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Disposizioni foniche di organi a canne
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''4918'''.
== Per il lettore ==
Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro.
Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha.
Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto.
La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento.
== Per il contributore ==
Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti.
Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche.
Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina.
=== Dei titoli ===
I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema:
Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio
Ad esempio:
Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente
Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro'').
Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio.
=== Delle tabelle riassuntive ===
Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema:
* '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera
* '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione)
* '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento
* '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2)
* '''Canne:''' numero di canne
* '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi
* '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.)
* '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi
* '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi
* '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi.
Esempio:
* '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'')
* '''Anno:''' 2019-2020
* '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento)
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' 3.562
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata
Nel caso di ottave scavezze:
* '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari.
=== Delle disposizioni foniche ===
* I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale''';
* il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit'';
* nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto''''');
* qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto''''');
* all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>);
* tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>);
* le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>'';
* nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota.
* i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle;
* non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro;
* non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori;
* il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione;
* gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna'';
* non sono ammesse abbreviazioni.
Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''):
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2'
|-
|Flauto a Camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di Gamba || 8'
|-
|Flauto a Cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.1/3'
|-
|Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2'
|-
|Voce Celeste 2 File || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
Questa, invece, va bene:
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Pienino 3 file || 1'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba bassa || 8'
|-
|}
|}
== Libri correlati ==
* {{libro|Organo a canne}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]]
[[Categoria:Musica]]
[[Categoria:Dewey 786]]
{{alfabetico|D}}
{{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bari/Cattedrale di San Sabino
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Bari - Duomo 1394.jpg|400px|centro]]
== Organo della cattedrale ==
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Zanin (2005, modifiche e ampliamento)
* '''Registri:''' 43
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' In tre corpi: Grand'organo nella finestra dell'abside; positivo a pavimento, nel braccio sinistro del transetto; recitativo espressivo in una finestra del braccio sinistro del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Mistura || 4 file
|-
|Bordone || 16'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Regale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Recitativo Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Ottava dolce || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Coro viole || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Organo della cripta ==
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' ?
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' ?
* '''Consolle:''' addossata al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1
* '''Pedaliera:''' sì
* '''Collocazione:''' a pavimento
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di San Sabino|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di San Sabino a Bari}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organibaresi.jimdo.com/tutti/diocesi-bari-bitonto/bari/|titolo=Bari|editore=organibaresi.jimdo.com|accesso=22 giugno 2015}}
{{Avanzamento|50%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria
0
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492391
399278
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della città metropolitana di Reggio Calabria raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Reggio Calabria|Reggio Calabria]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Bagnara Calabra|Bagnara Calabra]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Grotteria|Grotteria]]
{{Avanzamento|20%|22 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Reggio Calabria
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Reggio Calabria|Reggio Calabria]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Reggio Calabria/Reggio Calabria - Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta|Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Reggio Calabria/Reggio Calabria - Chiesa di San Giorgio al Corso|Chiesa di San Giorgio al Corso]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Reggio Calabria/Reggio Calabria - Chiesa di Santa Maria di Loreto|Chiesa di Santa Maria di Loreto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Reggio Calabria/Reggio Calabria - Monastero della Visitazione|Monastero della Visitazione]]
{{Avanzamento|20%|29 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Reggio Calabria/Reggio Calabria - Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta
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text/x-wiki
[[File:Cathedral (Reggio Calabria) - interior 14.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1968
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2008, restauro e ampliamento)
* '''Registri:''' 73 (51 reali, 22 prolungati e trasmessi)
* '''Canne:''' 4.805
* '''Trasmissione:''' elettronica-computerizzata
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto
* '''Tastiere:''' 4 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi distinti: ''Positivo espressivo'' (I manuale), ''Grand'Organo'' (II manuale),''Espressivo'' (III manuale) e ''Pedale'' in corpo unico sopra la cantoria a ridosso della parete fondale del transetto di sinistra; ''Eco espressivo'' (IV manuale) in due corpi sopra la cantoria a ridosso della parete fondale del transetto di destra.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Quintina || 1.1/3'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave
|-
|Ripieno acuto
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba mirabilis</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba mirabilis</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Campane || 8'<ref>''Do<small>1</small>''-''Do<small>2</small>''.</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Quintadena || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voci corali</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Campane || 8'<ref>''Do<small>3</small>''-''Do<small>4</small>''.</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''IV - ''Eco espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|Voce eterea || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Flauto celeste || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto tappato || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Bordoncino || 4'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba mirabilis</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba Mirabilis</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">2'</span>
|-
|Campane<ref>''Do<small>1</small>''-''Do<small>3</small>''.</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Duomo di Reggio Calabria|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta a Reggio Calabria}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=24#|titolo=Basilica Cattedrale di SS. Maria Assunta in Reggio Calabria|editore=michelotto-organi.com|accesso=29 giugno 2015}}
{{Avanzamento|100%|29 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Castelpetroso/Castelpetroso - Santuario dell'Addolorata
0
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492260
438453
2026-04-18T22:46:19Z
VoceUmana7
51633
492260
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Castelpetroso-SS Maria Addolorata - organo Ruffatti.jpg|400px|Castelpetroso-SS Maria Addolorata - organo Ruffatti]]
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1993
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' 1778
* '''Trasmissione:''' mista, meccanica per i manuali e il pedale, elettrica per i registri
* '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 4 file || 1'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 4'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Cornetta || 1.3/5'
|-
|Viola dolce || 8'
|-
|Viola celeste || 8'<ref>da ''Do<sub>2</sub>''</ref>
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Clarone || 4'
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' Nicola Puccini (''Opera 049'')
* '''Anno:''' 2017<ref>inaugurato il 22 marzo 2017.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 5
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' sporgente dalla parte superiore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do<small>3</small>''/''Do#<small>3</small>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico mobile (organo positivo a cassapanca), a pavimento nell'aula
* '''Accessori:''' ''Usignoli'', ''Zampogna''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Principale || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Nazardo || 2.2/3' Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Santuario di Maria Santissima Addolorata (Castelpetroso) - Great organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo maggiore|w=Santuario dell'Addolorata (Castelpetroso)|w_preposizione=sul|etichetta=Santuario dell'Addolorata a Castelpetroso}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.aiac.altervista.org/ORGANO%20RUFFATTI.htm|titolo=Santuario dell'Addolorata in Castelpetroso (Isernia) - Organo Ruffatti 1993|sito=aiac.altervista.org|accesso=24 febbraio 2015}}
{{Avanzamento|100%|20 novembre 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Provincia di Cosenza/Cosenza/Cosenza - Cattedrale di Santa Maria Assunta
0
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2026-04-19T11:58:50Z
VoceUmana7
51633
492405
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Cosenza, duomo, interno, organo mascioni, 2005.jpg|300px|center]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 1169'')
* '''Anno:''' 2005
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 45
* '''Canne:''' 3309
* '''Trasmissione:''' mista, meccanica per i manuali e il pedale, elettrica per i registri
* '''Consolle:''' a finestra al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento, a ridosso della parete di fondo del transetto destro
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto doppio || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto tappato || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Mistura 4-7 file || 1.1/3'
|-
|Cornetto 5 file || 8'
|-
|Tromba || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Prestant || 4'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Doublette || 2'
|-
|Tierce || 1.3/5'
|-
|Larigot || 1.1/3'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Cimbalo 4 file || 1'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Controgamba || 16'
|-
|Flûte traversière || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Voix céleste || 8'
|-
|Flûte octaviante || 4'
|-
|Nasard harmonique || 2.2/3'
|-
|Octavin || 2'
|-
|Tierce harmonique || 1.3/5'
|-
|Plein jeu 3-5 file || 2'
|-
|Trompette harmonique || 8'
|-
|Hautobis || 8'
|-
|Clairon || 4'
|-
|Voix humaine || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Trombone || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Duomo di Cosenza|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di Santa Maria Assunta a Cosenza}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/nuovidemo/cosenza.htm|titolo=Cosenza - Cattedrale|editore=mascioni-organs.com|accesso=27 febbraio 2015}}
{{Avanzamento|100%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Matera/Matera - Chiesa di Sant'Agostino
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2026-04-19T11:25:51Z
VoceUmana7
51633
492378
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Sant'Agostino (Matera) 02.jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' Petrus De Simone junior
* '''Anno:''' 1749
* '''Restauri/modifiche:''' Biagio Liguori (fine XIX secolo, manutenzione), Nicola Canosa (2005, restauro)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria dietro l'altare maggiore
* '''Accessori:''' ''Tamburo'', ''Zampogna'', ''Uccelliera''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Contrabbassi || <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Convento di Sant'Agostino (Matera)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Convento di Sant'Agostino a Matera}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.nicolacanosa.org/lavori/matera-chiesa-di-santagostino/|titolo=Matera - Chiesa di Sant'Agostino|editore=nicolacanosa.org|accesso=27 febbraio 2015}}
{{Avanzamento|100%|26 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce
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VoceUmana7
51633
492202
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della provincia di Lecce raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce|Lecce]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Andrano|Andrano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Arnesano|Arnesano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Calimera|Calimera]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Campi Salentina|Campi Salentina]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Castrignano del Capo|Castrignano del Capo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Gagliano del Capo|Gagliano del Capo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Galatina|Galatina]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Gallipoli|Gallipoli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lequile|Lequile]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Leuca|Leuca]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Matino|Matino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Minervino di Lecce|Minervino di Lecce]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Novoli|Novoli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Otranto|Otranto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Racale|Racale]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Ruffano|Ruffano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Salice Salentino|Salice Salentino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Salve|Salve]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Squinzano|Squinzano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne /Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Taurisano|Taurisano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Trepuzzi|Trepuzzi]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Tricase|Tricase]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Ugento|Ugento]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Vernole|Vernole]]
*
{{Avanzamento|50%|9 febbraio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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2026-04-18T21:33:00Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della provincia di Lecce raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce|Lecce]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Andrano|Andrano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Arnesano|Arnesano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Calimera|Calimera]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Campi Salentina|Campi Salentina]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Castrignano del Capo|Castrignano del Capo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Gagliano del Capo|Gagliano del Capo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Galatina|Galatina]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Gallipoli|Gallipoli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lequile|Lequile]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Matino|Matino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Minervino di Lecce|Minervino di Lecce]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Novoli|Novoli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Otranto|Otranto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Racale|Racale]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Ruffano|Ruffano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Salice Salentino|Salice Salentino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Salve|Salve]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Squinzano|Squinzano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne /Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Taurisano|Taurisano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Trepuzzi|Trepuzzi]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Tricase|Tricase]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Ugento|Ugento]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Vernole|Vernole]]
*
{{Avanzamento|50%|9 febbraio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce
0
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2026-04-18T21:01:12Z
VoceUmana7
51633
492183
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Lecce|Lecce]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce/Lecce - Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta|Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce/Lecce - Basilica di San Giovanni Battista al Rosario|Basilica di San Giovanni Battista al Rosario]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce/Lecce - Basilica di Santa Croce|Basilica di Santa Croce]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce/Lecce - Chiesa di Santa Maria della Grazia|Chiesa di Santa Maria della Grazia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce/Lecce - Santuario di Sant'Antonio a Fulgenzio|Santuario di Sant'Antonio a Fulgenzio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce/Lecce - Chiesa di San Pio X|Chiesa di San Pio X]]
{{Avanzamento|30%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce/Lecce - Basilica di Santa Croce
0
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2026-04-18T21:05:33Z
VoceUmana7
51633
492187
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Lecce SANTA CROCE 10.jpg|center|250px]]
* '''Costruttore:''' Ruffatti
* '''Anno:''' 1961
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su due cantorie contrapposte ai lati del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno 4 file
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Coro viole 3 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Basilica di Santa Croce (Lecce)|preposizione=sulla|etichetta=basilica di Santa Croce a Lecce}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organaria.it/html/manutenzione/Santacroce.html|titolo=Lecce, Basilica di Santa Croce, Organo F.lli Ruffatti 1961|editore=organaria.it|accesso=27 febbraio 2015}}
{{Avanzamento|100%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani
0
35264
492177
399840
2026-04-18T20:55:16Z
VoceUmana7
51633
492177
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della [[w:Provincia di Barletta-Andria-Trani|provincia di Barletta-Andria-Trani]] raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Barletta|Barletta]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Andria|Andria]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Bisceglie|Bisceglie]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Canosa di Puglia|Canosa di Puglia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Margherita di Savoia|Margherita di Savoia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Trani|Trani]]
{{Avanzamento|25%|18 luglio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Canosa di Puglia
0
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492180
399844
2026-04-18T20:58:34Z
VoceUmana7
51633
492180
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Canosa di Puglia|Canosa di Puglia]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Canosa di Puglia/Canosa di Puglia - Basilica di San Sabino|Basilica di San Sabino]]
{{Avanzamento|20%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Canosa di Puglia/Canosa di Puglia - Basilica di San Sabino
0
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492181
396705
2026-04-18T20:58:57Z
VoceUmana7
51633
492181
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Cattedrale di San Sabino 17.JPG|center|250px]]
* '''Costruttore:''' Pacifico Inzoli
* '''Anno:''' 1913
* '''Restauri/modifiche:''' Inzoli (2006, restauro)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' 1757
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' addossata, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno grave
|-
|Ripieno acuto
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Voce Corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Basilica di San Sabino|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica di San Sabino a Canosa di Puglia}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.inzoli-bonizzi.com/canosa_di_puglia.html|titolo=Canosa di Puglia|editore=inzoli-bonizzi.com|accesso=27 febbraio 2015}}
{{Avanzamento|100%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Matera/Matera - Chiesa del Purgatorio
0
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492376
398592
2026-04-19T11:21:05Z
VoceUmana7
51633
492376
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Matera - Chiesa del Purgatorio 04.jpg|center|250px]]
* '''Costruttore:''' Leonardo Carelli
* '''Anno:''' 1755
* '''Restauri/modifiche:''' Camillo Liguori (fine XIX secolo, manutenzione), Nicola Canosa (2006, restauro)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note costantemente unita al manuale (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Il Purgatorio Nuovo (Matera) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa del Purgatorio (Matera)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa del Purgatorio a Matera}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.nicolacanosa.org/lavori/matera-chiesa-del-purgatorio/|titolo=Matera - Chiesa del Purgatorio|editore=nicolacanosa.org|accesso=27 febbraio 2015}}
{{Avanzamento|100%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Matera/Matera - Chiesa di San Domenico
0
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492379
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2026-04-19T11:27:51Z
VoceUmana7
51633
492379
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Anonimo
* '''Anno:''' seconda metà del XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Nicola Canosa (2001, restauro)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' 273
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'') costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Domenico (Matera)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Domenico a Matera}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.nicolacanosa.org/lavori/matera-chiesa-di-san-domenico/|titolo=Matera - Chiesa di San Domenico|editore=nicolacanosa.org|accesso=27 febbraio 2015}}
{{Avanzamento|100%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta
0
35305
492332
461742
2026-04-19T10:14:14Z
VoceUmana7
51633
492332
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della provincia di Caserta raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Caserta|Caserta]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Aversa|Aversa]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Caiazzo|Caiazzo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Capua|Capua]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Casaluce|Casaluce]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Francolise|Francolise]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Macerata Campania|Macerata Campania]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Marcianise|Marcianise]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Mondragone|Mondragone]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese|Piedimonte Matese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Roccamonfina|Roccamonfina]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Sessa Aurunca|Sessa Aurunca]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Teano|Teano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Vairano Patenora|Vairano Patenora]]
{{Avanzamento|30%|18 gennaio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Vairano Patenora
0
35306
492334
399330
2026-04-19T10:15:01Z
VoceUmana7
51633
492334
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Vairano Patenora|Vairano Patenora]] raggruppate per edificio.
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Vairano Patenora/Vairano Scalo - Chiesa dei Santi Cosma e Damiano|Vairano Scalo - Chiesa dei Santi Cosma e Damiano]]
{{Avanzamento|20%|28 gennaio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Vairano Patenora/Vairano Scalo - Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
0
35307
492335
437102
2026-04-19T10:16:43Z
VoceUmana7
51633
492335
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Vairano Scalo, chiesa dei Santi Cosma e Damiano - Organo a canne.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 1189'')
* '''Anno:''' 2011
* '''Restauri/modifiche:''' si aggiunta della Chamade sopra la cassa espressiva nel 2012
* '''Registri:''' 42
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri)
* '''Consolle:''' 2: una a trasmissione meccanica, a finestra al centro della parete anteriore della cassa; una a trasmissione elettronica, mobile indipendente a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' corpo unico in cantoria sopra l'ingresso principale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand-orgue'''''
----
|-
|Montre || 16'
|-
|Montre || 8'
|-
|Flûte harmonique || 8'
|-
|Viole de gambe || 8'
|-
|Prestant || 4'
|-
|Flûte || 4'
|-
|Doublette || 2'
|-
|Cornet V || 8'
|-
|Forniture IV-V
|-
|Trompette || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positif'''''
----
|-
|Principal || 8'
|-
|Bourdon || 8'
|-
|Prestant || 4'
|-
|Flûte douce || 4'
|-
|Quinte || 2.2/3'
|-
|Doublette || 2'
|-
|Cromorne || 8'
|-
|Tremblant
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Récit-expressif'''''
----
|-
|Violonbasse || 16'
|-
|Diapason || 8'
|-
|Flûte traversiere || 8'
|-
|Viole de gambe || 8'
|-
|Voix celeste || 8'
|-
|Basson et hautbois || 8'
|-
|Prestant || 4'
|-
|Flûte octaviante || 4'
|-
|Nazard || 2.2/3'
|-
|Octavin || 2'
|-
|Fourniture IV
|-
|Voix humaine || 8'
|-
|Tremblant
|-
|Basson || 16'
|-
|Trompette harmonique || 8'
|-
|Clairon || 4'
|-
|Trompette en chamade || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pédale'''
----
|-
|Contrebasse || 16'
|-
|Sousbasse || 16'
|-
|Grand quinte || 10.2/3'
|-
|Basse || 8'
|-
|Flûte || 8'
|-
|Octave || 4'
|-
|Bombarde || 16'
|-
|Trompette || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/nuovidemo/vairano.htm|titolo=Vairano Scalo (CE) - SS. Cosma e Damiano|editore=mascioni-organs.com|accesso=28 febbraio 2015}}
{{Avanzamento|100%|25 gennaio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Ruffano
0
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492215
399869
2026-04-18T21:50:50Z
VoceUmana7
51633
492215
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Ruffano|Ruffano]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Ruffano/Ruffano - Chiesa Madre della Natività della Beata Maria Vergine|Chiesa Madre della Natività della Beata Maria Vergine]]
{{Avanzamento|20%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Ruffano/Ruffano - Chiesa Madre della Natività della Beata Maria Vergine
0
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492216
396761
2026-04-18T21:51:16Z
VoceUmana7
51633
492216
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Ruffano, Chiesa Madre - Organo a canne.jpg|250px|center]]
* '''Costruttore:''' Ruffatti
* '''Anno:''' 1970
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nel braccio sinistro del transetto, in cantoria
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone|| 8'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone|| 16'
|-
|Bordone|| 8'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|7 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Mercogliano/Montevergine - Santuario di Santa Maria di Montevergine
0
35418
492277
485689
2026-04-18T23:01:01Z
VoceUmana7
51633
492277
wikitext
text/x-wiki
== Cattedrale (Basilica nuova) ==
[[File:Mercogliano (29706161673).jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 1042'')
* '''Anno:''' 1981
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 63
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' sui due matronei ai lati dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|Corno camoscio || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno 4 file || 2/3'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Campane
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Diapason || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Cembalo 2 file || 1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno camoscio || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ripieno 4 file || 2.2/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagottino</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Basilica antica ==
=== Organo maggiore ===
[[File:Montevergine 8.jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Zeno Fedeli
* '''Anno:''' 1896
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 29 + 9 meccanici
* '''Canne:''' 1730
* '''Trasmissione:''' ?
* '''Consolle:''' in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria nell'abside, alle spalle dell'altare maggiore
=== Organo della cappella del Santissimo Sacramento ===
[[File:Montevergine-organo Fedeli Cappella SS.mo.jpg|300px|Montevergine-organo Fedeli Cappella SS.mo]]
* '''Costruttore:''' Zeno Fedeli
* '''Anno:''' fine XIX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto
* '''Registri:''' 4
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista, meccanica per i manuali e il pedale, pneumatico-tubolare per i registri
* '''Consolle:''' addossata, centralmente, di fronte al corpo d'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') con il registro ''Principale 8<nowiki>'</nowiki>'' sempre inserito
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento
* '''Note:''' strumento esclusivamente espressivo
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Celeste || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Santuario di Montevergine|w_preposizione=sul|w_etichetta=santuario di Montevergine}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.santuariodimontevergine.com/?page_id=44|titolo=L'organo|editore=santuariodimontevergine.com|accesso=14 marzo 2015}}
* {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/databnuovi/1042.pdf|titolo=Montevergine (AV) - Santuario -Op. 1042 - Anno 1981|editore=mascioni-organs.com|accesso=14 marzo 2015}}
* {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=133|titolo=Basilica Cattedrale Santuario di Montevergine - Avellino|editore=michelotto-organi.com|accesso=14 marzo 2015}}
{{Avanzamento|75%|14 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Vernole/Strudà - Chiesa Madre di Santa Maria ad Nives
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2026-04-18T22:09:46Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Eligio Bevilacqua
* '''Anno:''' 2000
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria alla destra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Piccolo || 2'
|-
|Cimbalo || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Tappato || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto in selva || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organaria.it/html/manutenzione/struda.html|titolo=Strudà (Le), Chiesa Santa Maria della neve, Organo Bevilacqua anno 2000|editore=organaria.it|accesso=14 marzo 2015}}
{{Avanzamento|100%|14 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Stigliano/Stigliano - Chiesa Madre di Santa Maria Assunta
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Consoli
* '''Anno:''' 1930
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' fissa in cantoria, appoggiata al corpo d'organo, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Pieno || 4 file
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.stigliano.net/sociale/news/sociale/ridiamo-voce-all-organo-della-chiesa-madre|titolo=Ridiamo voce all'organo della Chiesa Madre|editore=stigliano.net|accesso=14 marzo 2015}}
{{Avanzamento|100%|14 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della provincia di Foggia raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Foggia|Foggia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Deliceto|Deliceto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Manfredonia|Manfredonia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Monte Sant'Angelo|Monte Sant'Angelo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/San Giovanni Rotondo|San Giovanni Rotondo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/San Marco in Lamis|San Marco in Lamis]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Troia|Troia]]
{{Avanzamento|20%|6 febbraio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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492123
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della provincia di Foggia raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Foggia|Foggia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Deliceto|Deliceto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Manfredonia|Manfredonia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Monte Sant'Angelo|Monte Sant'Angelo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/San Giovanni Rotondo|San Giovanni Rotondo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/San Marco in Lamis|San Marco in Lamis]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/San Severo|San Severo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Troia|Troia]]
{{Avanzamento|20%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/San Marco in Lamis
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:San Marco in Lamis|San Marco in Lamis]] raggruppate per edificio.
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/San Marco in Lamis/San Marco in Lamis - Convento di San Matteo apostolo|Convento di San Matteo apostolo]]
{{Avanzamento|20%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/San Marco in Lamis/San Marco in Lamis - Convento di San Matteo apostolo
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''opus 1109'')
* '''Anno:''' 1991
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista, meccanica per i manuali e il pedale ed elettrica per i registri
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<small>1</small>''-''Do<small>6</small>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>3</small>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file || 1'
|-
|Flauto reale || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Corno camoscio || 2'
|-
|Ripieno 2 file || 1.1/3'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Flauto aperto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Santuario di San Matteo Apostolo|w_preposizione=sul|w_etichetta=convento di San Matteo apostolo a San Marco in Lamis}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/databnuovi/1109.pdf|titolo=S. Marco in Lamis (FG) - Santuario di S. Matteo Apostolo - Op. 1109 - Anno 1991|editore=mascioni-organs.com|accesso=14 marzo 2015}}
{{Avanzamento|100%|14 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''opus 1109'')
* '''Anno:''' 1991
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista, meccanica per i manuali e il pedale ed elettrica per i registri
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file || 1'
|-
|Flauto reale || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Corno camoscio || 2'
|-
|Ripieno 2 file || 1.1/3'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Flauto aperto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Santuario di San Matteo Apostolo|w_preposizione=sul|w_etichetta=convento di San Matteo apostolo a San Marco in Lamis}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/databnuovi/1109.pdf|titolo=S. Marco in Lamis (FG) - Santuario di S. Matteo Apostolo - Op. 1109 - Anno 1991|editore=mascioni-organs.com|accesso=14 marzo 2015}}
{{Avanzamento|100%|14 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Salerno|Salerno]] raggruppate per edificio.
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Cattedrale metropolitana primaziale di Santa Maria degli Angeli e di San Matteo Apostolo ed Evangelista|Cattedrale Metropolitana di Santa Maria degli Angeli e di San Matteo Apostolo ed Evangelista]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di Sant'Anna in San Lorenzo|Chiesa di Sant'Anna in San Lorenzo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di Sant'Anna al Porto|Chiesa di Sant'Anna al Porto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa della Santissima Annunziata|Chiesa della Santissima Annunziata]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di San Salvatore De Drapparia|Chiesa di San Salvatore De Drapparia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di Maria Santissima Addolorata|Chiesa di Maria Santissima Addolorata]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di San Domenico|Chiesa di San Domenico]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di San Michele Arcangelo|Chiesa di San Michele Arcangelo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di Sant'Agostino|Chiesa di Sant'Agostino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di Santa Lucia|Chiesa di Santa Lucia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di San Giorgio|Chiesa di San Giorgio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa del Santissimo Crocifisso|Chiesa del Santissimo Crocifisso]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di San Pietro in Vinculis|Chiesa di San Pietro in Vinculis]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di San Pietro in Camerellis|Chiesa di San Pietro in Camerellis]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa del Sacro Cuore|Chiesa del Sacro Cuore]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di Santa Margherita|Chiesa di Santa Margherita]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa del Cuore Immacolato di Maria|Chiesa del Cuore Immacolato di Maria]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di Sant'Eustachio|Chiesa di Sant'Eustachio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Santuario di Maria Santissima del Carmine|Santuario di Maria Santissima del Carmine]]
{{Avanzamento|50%|12 settembre 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Cattedrale metropolitana primaziale di Santa Maria degli Angeli e di San Matteo Apostolo ed Evangelista
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wikitext
text/x-wiki
{{Doppia immagine|center|Duomo di Salerno, coro e presbiterio.JPG|451|Consolle duomo Salerno.jpg|206|I corpi in navata centrale, ai lati del coro|La consolle}}
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 334'')
* '''Anno:''' 1954
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 46
* '''Canne:''' 3.451
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in quattro corpi pensili: due contrapposti ai lati del coro al termine della navata centrale), uno a ridosso di ciascuna parete fondale del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
| Eufonio || 8'
|-
| Corno da caccia || 8'
|-
| Violoncello || 8'
|-
| Flauto || 4' <ref>prolungamento del Corno da caccia 8'</ref>
|-
| Nazardo || 2.2/3'
|-
| Ottavino || 2' <ref>prolungamento del Corno da caccia 8'</ref>
|-
| Terza || 1.3/5'
|-
| Cornetto || combinato
|-
| Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 16'
|-
| Diapason || 8'
|-
| Principale || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Dulciana || 8'
|-
| Ottava dolce || 4'
|-
| Ottava diapason || 4'
|-
| Decimaquinta || 2'
|-
| Ripieno || 5 file
|-
| Ripieno || 7 file
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> <ref>prolungamento della Tromba 8'</ref>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> <ref>prolungamento della Tromba 8'</ref>
|-
| Unda maris || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Recitativo espressivo'''''
----
|-
| Bordone || 16'
|-
| Principale || 8'
|-
| Flauto ottaviante || 8'
|-
| Viola di gamba || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto camino || 4'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Flagioletto || 2'
|-
| Ripieno || 7 file
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tuba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| Coro viole || 5 file
|-
| Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''al Positivo'''''
----
|-
| Basso armonico || 16'
|-
| Armonico || 8' <ref>prolungamento del Basso Armonico 16'</ref>
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''al Grand'Organo'''''
----
|-
| Acustico || 32'
|-
| Contrabbasso || 16'
|-
| Subbasso || 16'
|-
| Basso || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''al Recitativo'''''
----
|-
| Bordone || 16'
|-
| Violone || 16'
|-
| Violoncello || 8' <ref>prolungamento del Violone 16'</ref>
|-
| Tremolo ||
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:San Matteo (Salerno) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne della cattedrale di Salerno|w=Cattedrale di Salerno|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana primaziale di Santa Maria degli Angeli e di San Matteo Apostolo ed Evangelista a Salerno}}
{{Avanzamento|100%|18 marzo 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Benevento/Benevento/Benevento - Cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio
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VoceUmana7
51633
492290
wikitext
text/x-wiki
<gallery mode=packed>
File:Benevento, cattedrale metropolitana - Organo a canne, corpo di sinistra.jpg|Corpo di sinistra
File:Benevento, cattedrale metropolitana - Organo a canne, corpo di destra.jpg|Corpo di destra
File:Benevento, cattedrale metropolitana - Organo a canne, corpo corale.jpg|Corpo corale
File:Benevento, cattedrale metropolitana - Organo a canne, consolle.jpg|Consolle
</gallery>
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 870'')
* '''Anno:''' 1965
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2010, restauro)
* '''Registri:''' 60
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nei matronei ai lati del presbiterio, ad eccezione del ''Corale espressivo'' (primo manuale), collocato a pavimento a ridosso della restata di destra del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Corale espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto camino || 8'
|-
|Viola d'amore || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto cuspide || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Ripieno 6 file || 1/2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone amabile || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Coro viole 3 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Gran quinta || 10.2/3'
|-
|Basso armonico || 8'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dolce || 8'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Superottava || 2'
|-
|Ripieno 6 file || 2.2/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Strumenti precedenti ==
=== Organo Walcker (1890-1943) ===
* '''Costruttore:''' Walcker (''Opus 544'')
* '''Anno:''' 1890
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' ?
* '''Tastiere:''' 3
* '''Pedaliera:''' sì
* '''Collocazione:''' ?
* '''Note:''' distrutto dai bombardamenti del 1943
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Hauptwerk'''''
----
|-
|Principal || 16'
|-
|Principal || 8'
|-
|Bourdon || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto major || 8'
|-
|Gemshorn || 8'
|-
|Octave || 4'
|-
|Rohrflöte || 4'
|-
|Doublette || 2'
|-
|Mixtur 6 fach || 2'
|-
|Trompete || 8'
|-
|Clairon || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positiv'''''
----
|-
|Principal || 8'
|-
|Bourdon || 8'
|-
|Salicional || 8'
|-
|Dolce || 8'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Viola || 4'
|-
|Clarinette || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Schwellwerk'''''
----
|-
|Bourdon || 16'
|-
|Principal || 8'
|-
|Flûte harmonique || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Bourdon || 8'
|-
|Aeoline || 8'
|-
|Voix céleste || 8'
|-
|Flûte traversière || 4'
|-
|Gemshorn || 4'
|-
|Harmonia aetherea 3 fach || 2'
|-
|Trompette harmonique || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Principal || 16'
|-
|Subbaß || 16'
|-
|Contrabaß || 16'
|-
|Octave || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Bombardon || 16'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|b=Duomo (Benevento) - Pipe organ|b_preposizione=sull'|b_etichetta=organo a canne|w=Duomo di Benevento|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di Santa Maria De Episcopio a Benevento}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://orgbase.nl/scripts/ogb.exe?database=ob2&%250=2033648&LGE=EN&LIJST=lang|titolo=Benevento, Italia (Benevento) - Duomo di Benevento; Cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio|sito=orgbase.nl|accesso=28 settembre 2020|lingua=de, en, fr, nl}}
{{Avanzamento|100%|14 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Isernia/Isernia - Cattedrale di San Pietro apostolo
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Isernia-Cattedrale-organo F.lli Marin.jpg|373|Isernia-Cattedrale-consolle organo F.lli Marin.jpg|210}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Marin
* '''Anno:''' 2024
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 34
* '''Canne:''' 1966
* '''Trasmissione:''' meccanica per manuali, pedaliera e registri, elettronica per le combinazioni
* '''Consolle:''' a finestra, al centro del corpo fonico
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''), con colorazione invertita
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|XII || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|XVII || 1.3/5'
|-
|Mixture 4 file || 1.1/3'
|-
|Dulcian || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Flauto in XVII || 1.3/5'
|-
|Larigot || 1.1/3'
|-
|Cymbale 2 file || 1'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Clairon || 4'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso corale || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
|}
== Organo precedente ==
{{doppia immagine|center|Isernia, Cattedrale di San Pietro Apostolo, navata centrale..jpg|300|Isernia, cattedrale di San Pietro Apostolo, consolle dell'organo a canne.jpg|300| }}
* '''Costruttore:''' Zarantonello
* '''Anno:''' 1958
* '''Restauri/modifiche:''' Ruffatti (manutenzioni e nuova consolle nel transetto, anni '80)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' 841
* '''Trasmissione:''' elettrica, per la consolle, pneumatica in origine
* '''Consolle:''' mobile indipendente, in origine in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<small>1</small>''-''Do<small>6</small>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>3</small>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
N.B. Le fotografie del nuovo organo sono state gentilmente concesse dall'Autore Eduardo de Vincenzi, con liberatoria inviata, tramite mail, a permissions-it@wikimedia.org with UploadWizard.
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Cathedral (Isernia) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Cattedrale di San Pietro Apostolo (Isernia)|w_preposizione=sul|etichetta=cattedrale di San Pietro apostolo ad Isernia}}
{{Avanzamento|100%|6 giugno 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Isernia/Isernia - Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{doppia immagine|center|Isernia, chiesa del Sacro Cuore - Organo a canne.jpg|500|Isernia, chiesa del Sacro Cuore - Consolle dell'organo a canne.jpg|204|}}
* '''Costruttore:''' Continiello
* '''Anno:''' anni 1980
* '''Restauri/modifiche:''' sì (ampliamento)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento alla destra del presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'<ref name=aggiunta>registro aggiunto in un secondo momento.</ref>
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'<ref name=aggiunta/>
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violone || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span><ref name=aggiunta/>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Sacro Cuore (Isernia) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|100%|15 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Isernia/Isernia - Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
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2026-04-18T22:43:18Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' ?
* '''Anno:''' XIX secolo ?
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' sporgente al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 53 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')<ref>la prima ottava ha un registro di 8' sempre inserito.</ref>
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico mobile (organo positivo), a pavimento nella navata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|50%|15 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Taranto/Taranto/Taranto - Chiesa di San Pasquale
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VoceUmana7
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492154
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Ruffatti
* '''Anno:''' anni '50 del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 35
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in più corpi sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale forte || 8'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana|| 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 6 file 1.1/3'
|-
|Voce umana|| 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|Coro viole || 2 file 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Regali</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso acustico|| 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di San Pasquale (Taranto)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Pasquale a Taranto}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organaria.it/html/manutenzione/s.pasquale.html|titolo=Taranto, Chiesa di San Pasquale, Organo Fratelli Ruffatti|editore=organaria.it|accesso=21 marzo 2015}}
{{Avanzamento|100%|21 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Provincia di Catanzaro
0
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2026-04-19T11:52:10Z
VoceUmana7
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492399
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della [[ w:Provincia di Catanzaro|Provincia di Catanzaro]] raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Provincia di Catanzaro/Catanzaro|Catanzaro]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Provincia di Catanzaro/Lamezia Terme|Lamezia Terme]]
{{Avanzamento|20%|4 novembre 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Provincia di Catanzaro/Lamezia Terme
0
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2026-04-19T11:55:49Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Lamezia Terme|Lamezia Terme]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Provincia di Catanzaro/Lamezia Terme/Lamezia Terme - Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo|Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo]]
* Parrocchia B.M.V. Addolorata della Pietà
{{Avanzamento|15%|22 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
1291nhzepmksch74h7ek9tksc405pfy
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Provincia di Catanzaro/Lamezia Terme/Lamezia Terme - Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo
0
36434
492404
443113
2026-04-19T11:56:19Z
VoceUmana7
51633
492404
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Lamezia terme, nicastro, duomo dei santi pietro e paolo, interno, coro del 1731, 01.JPG|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Rotelli-Varesi
* '''Anno:''' 1960
* '''Restauri/modifiche:''' L'Organaria (1995, restauro e ampliamento)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' corpo unico sopraelevato a ridosso della parete fondale del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto cilindrico || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Dolce || 8’
|-
|Tromba a squillo || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Flauto tappato || 8’
|-
|Flauto pastorale || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Viola d’amore || 8'
|-
|Eolina || 4'
|-
|Voce angelica || 8'
|-
|Tremolo
|-
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso d’armonia || 8'
|-
|Cello || 8'
|-
|Gran tromba || 8’
|-
|Campane
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo (Lamezia Terme)|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a Lamezia Terme}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organaria.it/nuovi/Lamezia.html|titolo=Lamezia Terme (Cz), Cattedrale San Pietro e Paolo, Organo Rotelli Varesi 1960|editore=organaria.it|accesso=3 aprile 2015}}
{{Avanzamento|100%|25 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Macerata Campania/Macerata Campania - Chiesa di San Martino vescovo
0
36443
492313
395350
2026-04-19T09:52:55Z
VoceUmana7
51633
492313
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 230'')
* '''Anno:''' 1941
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2012, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per il manuale, meccanico-tubolare per la pedaliera e pneumatica per i registri)
* '''Consolle:''' fissa in cantoria, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' corpo unico in cantoria sopra l'ingresso principale
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Manuale'''
----
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Martino Vescovo (Macerata Campania)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Martino Vescovo a Macerata Campania}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=165|titolo=Chiesa di S. Martino Vescovo in Macerata Campania (Ce)|editore=michelotto-organi.com|accesso=3 aprile 2015}}
{{Avanzamento|100%|19 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/San Pietro Avellana/San Pietro Avellana - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
0
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492261
396414
2026-04-18T22:47:26Z
VoceUmana7
51633
492261
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 947'')
* '''Anno:''' 1972
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' 640
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria alla destra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=D087SCMeQ2Y|autore=San Pietro Avellana, un vero piacere!|titolo=Accordatura Bordone 8' e sistemazione tremolo Organo Mascioni|editore=youtube.com|accesso=7 aprile 2015}}
{{Avanzamento|100%|7 aprile 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
g05it96qru0wdjciidm44ggjqv4ld43
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Barletta/Barletta - Chiesa del Cuore Immacolato di Maria
0
36753
492167
396697
2026-04-18T20:47:24Z
VoceUmana7
51633
492167
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Pinchi (''Opus 367'')
* '''Anno:''' 1984
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento nella navata, alla destra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|colspan="4"| '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Quattro di ripieno || 1.1/3'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|colspan="4"| '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Cornetto 2 file || 2.2/3'
|-
|Principale || 2'
|-
|XIX-XXII || 1.1/3'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|30 maggio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Barletta/Barletta - Chiesa di San Benedetto
0
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492169
396699
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VoceUmana7
51633
492169
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' anni 1980
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente, a pavimento alla sinistra del presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone <small>dal II</small> || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Cimbalo 3 file || 1'
|-
|Viola celeste 2 file || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|30 maggio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Barletta/Barletta - Chiesa della Sacra Famiglia
0
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492168
403069
2026-04-18T20:47:51Z
VoceUmana7
51633
492168
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1986
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' 1584
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente, sulla cantoria in controfacciata, rivolta verso il corpo d'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba reale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref>orizzontale.</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Cimbalo 3 file || 1'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|30 maggio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Barletta/Barletta - Concattedrale di Santa Maria Maggiore
0
36756
492166
396700
2026-04-18T20:46:58Z
VoceUmana7
51633
492166
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' ignoto
* '''Anno:''' XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' sporgente della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, nella penultima campata della navata laterale di sinistra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in quinta || 2.2/3'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Concattedrale di Santa Maria Maggiore|preposizione=sulla|etichetta=concattedrale di Santa Maria Maggiore a Barletta}}
{{Avanzamento|100%|30 maggio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Andria/Andria - Cattedrale di Santa Maria Assunta
0
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492170
485330
2026-04-18T20:48:50Z
VoceUmana7
51633
492170
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|Andria, cattedrale di Santa Maria Assunta - Organo a canne.jpg|250|Andria, cattedrale di Santa Maria Assunta - Consolle dell'organo a canne.jpg|250}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 482'')
* '''Anno:''' 1935
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2025, restauro ed ampliamento)
* '''Registri:''' 40
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, al centro dell'abside
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a ridosso della parete di fondo dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Flauto Armonico || 8'<ref name=tm1>aggiunto nel 2025</ref>
|-
|Flauto Camino || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto traverso || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 2.2/3'
|-
|Ripieno 4 file || 1'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Trombone || 16'<ref name=tm1>aggiunto nel 2025</ref>
|-
|Tromba dolce || 8'
|-
|Chiarina || 4'<ref name=tm1>aggiunto nel 2025</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola d'amore || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Corno di camoscio || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Voci corali || 8'
|-
|Cornetto combinato
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|-
|Basso Armonico || 32'<ref name=tm1>aggiunto nel 2025</ref>
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'<ref name=tm1>aggiunto nel 2025</ref>
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Cello || 8'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16'<ref name=tm1>aggiunto nel 2025</ref>
|-
|Tromba || 8'<ref name=tm1>aggiunto nel 2025</ref>
|-
|Clarone || 4'<ref name=tm1>aggiunto nel 2025</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Cathedral (Andria) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Cattedrale di Andria|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di Santa Maria Assunta ad Andria}}
{{Avanzamento|100%|25 ottobre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Andria/Andria - Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
0
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492171
396693
2026-04-18T20:49:17Z
VoceUmana7
51633
492171
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 1162'')
* '''Anno:''' 2003
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettronica proporzionale
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nella navata
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Cornetta || Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/nuovidemo/andria.htm|titolo=Andria (BA) - Sacro Cuore|editore=mascioni-organs.com|accesso=30 maggio 2015}}
{{Avanzamento|100%|30 maggio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Andria/Andria - Chiesa di San Francesco
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|Andria, chiesa di San Francesco - Altare maggiore e organo a canne.jpg|250|Andria, chiesa di San Francesco - Consolle dell'organo a canne.jpg|250}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1962
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Ruffatti (1992, restauro)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nella navata
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico entro cassa antica, sulla cantoria nell'abside, alle spalle dell'altare maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 6 file || 1.1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale <small>dal I</small> || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span><ref>dal I</ref> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:San Francesco (Andria) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|100%|30 maggio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Bisceglie/Bisceglie - Concattedrale di San Pietro Apostolo
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1986
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'ultima campata della navata laterale di sinistra
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi nel transetto di sinistra: uno in cassa lignea geometrica a ridosso della parete di fondo, a pavimento; l'altro in nicchia a pavimento che si apre nella parete di destra del transetto.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto camino || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Cimbalo 3 file || 1'
|-
|Viola celeste 2 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Quinta decima || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Concattedrale di San Pietro Apostolo (Bisceglie)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=concattedrale di San Pietro Apostolo a Bisceglie}}
{{Avanzamento|100%|30 maggio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Bisceglie/Bisceglie - Chiesa di San Giuseppe
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 714'')
* '''Anno:''' 1955
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 47
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Flauto armonico || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave
|-
|Ripieno acuto
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Campane
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Flauto armonico || 8'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Pienino || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Coro viole || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organoacanne.altervista.org/pagine/vecchi/bisceglie.htm|titolo=L'organo della Basilica di San Giuseppe a Bisceglie (BA)|editore=organoacanne.altervista.org|accesso=30 maggio 2015}}
{{Avanzamento|100%|30 maggio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Trani/Trani - Cattedrale di San Nicola Pellegrino
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Trani - Cattedrale di Trani - 2023-09-28 23-13-05 004.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 2013-2016
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 46
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica servoassistita elettronicamente
* '''Consolle:''' due: una a finestra, al centro della parete anteriore della cassa; l'altra (originariamente dell'organo Ruffatti) a pavimento nella navata, mobile indipendente, a trasmissione elettronica
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note (''Do<small>1</small>''-''La<small>5</small>'', la consolle mobile ha l'estensione di 61, ma è reale fino a ''La<small>5</small>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>''), dritta per la consolle a finestra, concavo-radiale di 32 note (con estensione reale fino a ''Fa<small>3</small>'') per la consolle mobile
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a ridosso della parete di fondo del transetto di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta || 2.2/3'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Cornetto || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Cimbalo || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno di Notte || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Flauto ottaviante || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Ripieno
|-
|Cembalo
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|Campane
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Strumenti precedenti ==
=== Fratelli Ruffatti (1962-2013) ===
* '''Registri:''' 48
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel braccio di destra del transetto
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<small>1</small>''-''Do<small>6</small>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>3</small>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a ridosso della parete di fondo del braccio di destra del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Cornetto combinato
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave || 5 file
|-
|Ripieno acuto || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Ottava dolce || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Cimbalo || 5 file
|-
|Voce celeste || 2 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba mirabilis</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Campane
|-
|Tremolo al Violoncello
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Trani|w_preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di San Nicola Pellegrino a Trani}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organoacanne.altervista.org/pagine/vecchi/tranicatt.htm|titolo=L'organo F.lli Ruffatti della cattedrale di Trani (Ba)|sito=organoacanne.altervista.org|accesso=30 maggio 2015}}
{{Avanzamento|100%|30 maggio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Trani - Cattedrale di Trani - 2023-09-28 23-13-05 004.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 2013-2016
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 46
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica servoassistita elettronicamente
* '''Consolle:''' due: una a finestra, al centro della parete anteriore della cassa; l'altra (originariamente dell'organo Ruffatti) a pavimento nella navata, mobile indipendente, a trasmissione elettronica
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', la consolle mobile ha l'estensione di 61, ma è reale fino a ''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>''), dritta per la consolle a finestra, concavo-radiale di 32 note (con estensione reale fino a ''Fa<sup>3</sup>'') per la consolle mobile
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a ridosso della parete di fondo del transetto di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta || 2.2/3'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Cornetto || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Cimbalo || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno di Notte || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Flauto ottaviante || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Ripieno
|-
|Cembalo
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|Campane
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Strumenti precedenti ==
=== Fratelli Ruffatti (1962-2013) ===
* '''Registri:''' 48
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel braccio di destra del transetto
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a ridosso della parete di fondo del braccio di destra del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Cornetto combinato
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave || 5 file
|-
|Ripieno acuto || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Ottava dolce || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Cimbalo || 5 file
|-
|Voce celeste || 2 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba mirabilis</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Campane
|-
|Tremolo al Violoncello
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Trani|w_preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di San Nicola Pellegrino a Trani}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organoacanne.altervista.org/pagine/vecchi/tranicatt.htm|titolo=L'organo F.lli Ruffatti della cattedrale di Trani (Ba)|sito=organoacanne.altervista.org|accesso=30 maggio 2015}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese
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492327
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2026-04-19T10:10:07Z
VoceUmana7
51633
/* Frazioni */
492327
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Piedimonte Matese|Piedimonte Matese]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese/Piedimonte Matese - Basilica di Santa Maria Maggiore|Basilica di Santa Maria Maggiore]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese/Piedimonte Matese - Seminario vescovile|Seminario vescovile]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese/Sepicciano - Chiesa dei Santi Marcello e Michele Arcangelo|Sepicciano - Chiesa dei Santi Marcello e Michele Arcangelo]]
{{Avanzamento|25%|22 aprile 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese/Piedimonte Matese - Basilica di Santa Maria Maggiore
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2026-04-19T10:02:53Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Giovanni Favorito
* '''Anno:''' 1848
* '''Restauri/modifiche:''' sì (riforma ceciliana)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' corpo unico in cantoria a ridosso della parete di fondo dell'abside, alle spalle dell'altare maggiore
* '''Accessori:''' pedalone del ''Monta ripieno''; pedalone dello ''Smonta ripieno''
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|II Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|1<sup>a</sup> XV || 2'
|-
|2<sup>a</sup> XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|XXX
|-
|Controbassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Bordone || 8' Bassi<ref>originariamente ''Tromboncini 8' Bassi''.</ref>
|-
|Bordone || 8' Soprani<ref>originariamente ''Tromboncini 8' Soprani''.</ref>
|-
|Tromboni reali || 8'<ref>scollegato.</ref>
|-
|Flauto in 8<sup>a</sup> || 4' Bassi
|-
|Flauto in 8<sup>a</sup> || 4' Soprani
|-
|Flauto in V || 2.2/3'
|-
|Viola || 4'
|-
|Viola || 8'
|-
|Cornetta || 1.3/5' Bassi
|-
|Cornetta || 1.3/5' Soprani
|-
|Brillante
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' Benedetto De Rosa
* '''Anno:''' 1792
* '''Restauri/modifiche:''' si (restauri conservativi, sostituzione della tastiera originaria con una nuova, applicazione di un elettroventilatore)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' corpo unico su cantoria nel braccio di sinistra del transetto
* '''Accessori:''' pomello del ''Tiratutti del ripieno'' in fondo alla colonna di destra della registriera
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|6 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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2026-04-19T10:05:23Z
VoceUmana7
51633
492324
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Giovanni Favorito
* '''Anno:''' 1848
* '''Restauri/modifiche:''' sì (riforma ceciliana)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' corpo unico in cantoria a ridosso della parete di fondo dell'abside, alle spalle dell'altare maggiore
* '''Accessori:''' pedalone del ''Monta ripieno''; pedalone dello ''Smonta ripieno''
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|II Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|1<sup>a</sup> XV || 2'
|-
|2<sup>a</sup> XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|XXX
|-
|Controbassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Bordone || 8' Bassi<ref>originariamente ''Tromboncini 8' Bassi''.</ref>
|-
|Bordone || 8' Soprani<ref>originariamente ''Tromboncini 8' Soprani''.</ref>
|-
|Tromboni reali || 8'<ref>scollegato.</ref>
|-
|Flauto in 8<sup>a</sup> || 4' Bassi
|-
|Flauto in 8<sup>a</sup> || 4' Soprani
|-
|Flauto in V || 2.2/3'
|-
|Viola || 4'
|-
|Viola || 8'
|-
|Cornetta || 1.3/5' Bassi
|-
|Cornetta || 1.3/5' Soprani
|-
|Brillante
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' Benedetto De Rosa
* '''Anno:''' 1792
* '''Restauri/modifiche:''' si (restauri conservativi, sostituzione della tastiera originaria con una nuova, applicazione di un elettroventilatore)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' corpo unico su cantoria nel braccio di sinistra del transetto
* '''Accessori:''' pomello del ''Tiratutti del ripieno'' in fondo alla colonna di destra della registriera
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Maggiore (Piedimonte Matese)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Maria Maggiore a Piedimonte Matese}}
{{Avanzamento|100%|19 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Caiazzo/Caiazzo - Concattedrale di Maria Santissima Assunta e Santo Stefano vescovo
0
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2026-04-19T09:43:00Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Domenico Castellucci
* '''Anno:''' prima metà del XIX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Pietro Petillo (1851), Pietro Petillo (1895), Michelotto (2014, restauro)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' 808
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 20 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' pedalone del ''Monta ripieno''; pedalone dello ''Smonta ripieno''; pomello dell<nowiki>'</nowiki>''Unione tastiere''; pomello della ''Terza mano''; pomelli del ''Forte strumentale'' e dell<nowiki>'</nowiki>''Espressione'' all<nowiki>'</nowiki>''Armonica'' (secondo manuale)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto dolce || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani<ref>da ''Do<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flauto in V || 2.2/3'
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Armonica'''''<ref>manuale costituito da due file e mezza di ance ad alta pressione, come un armonium.</ref>
----
|-
|Clarone || Bassi
|-
|Oboe || Bassi
|-
|Clarino || Soprani
|-
|Regale || Soprani
|-
|Corno inglese || Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabassi || 16'
|-
|Bassi armonici || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Concattedrale di Maria Santissima Assunta e Santo Stefano Vescovo|preposizione=sulla|etichetta=Concattedrale di Maria Santissima Assunta e Santo Stefano Vescovo a Caiazzo}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=197#|titolo=Chiesa Concattedrale di S. Maria Assunta in Caiazzo -CE-|editore=michelotto-organi.com|accesso=6 giugno 2015}}
{{Avanzamento|100%|19 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bari/Bari - Basilica di San Nicola
0
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427053
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Bari - San Nicola 1622.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 1999
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento, nel braccio sinistro del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Principale || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Mistura || 3 file
|-
|Cembalo || 2 file
|-
|Flauto armonico || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Cornetto || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Eco espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Mistura || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica di San Nicola|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica di San Nicola a Bari}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organibaresi.jimdo.com/tutti/diocesi-bari-bitonto/bari/|titolo=Bari|editore=organibaresi.jimdo.com|accesso=22 giugno 2015}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bari/Chiesa del Santissimo Redentore
0
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2026-04-18T22:16:14Z
VoceUmana7
51633
492230
wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 475'')
* '''Anno:''' 1963
* '''Restauri/modifiche:''' Si, (Giuseppe Mastrovalerio, restauro ancora in corso)
* '''Registri:''' 50
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in tre corpi, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto aperto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Decimaseconda || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Gran ripieno 7 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba orizzontale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordoncino || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto celeste || 8'
|-
|Viola dolce || 8'
|-
|Prestante || 4'
|-
|Flauto aperto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|Cornetto combinato
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Viola celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|Campane
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone amabile || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Corno || 4'
|-
|Mistura 4 file || 2.2/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Claroncino</span> || <span style="color:#8b0000;">2'</span>
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organibaresi.jimdo.com/tutti/diocesi-bari-bitonto/bari/|titolo=Bari|editore=organibaresi.jimdo.com|accesso=22 giugno 2015}}
{{Avanzamento|100%|22 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bari/Chiesa di Santa Maria del Campo
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396666
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VoceUmana7
51633
492233
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Luigi Mentasti
* '''Anno:''' prima metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Continiello (1999, elettrificazione, ampliamento e dotazione di una nuova consolle)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 8 file
|-
|Oboe combinato || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organibaresi.jimdo.com/tutti/diocesi-bari-bitonto/bari/|titolo=Bari|editore=organibaresi.jimdo.com|accesso=22 giugno 2015}}
{{Avanzamento|100%|22 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bari/Chiesa di San Francesco da Paola
0
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396665
2026-04-18T22:17:44Z
VoceUmana7
51633
492232
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 992'')
* '''Anno:''' 1976
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento in nicchia alla destra
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento in nicchia alla sinistra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Principale || 2'
|-
|Ripieno 2 file || 1.1/3'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/databnuovi/992.pdf|titolo=Bari - S. Francesco - Op. 992 - Anno 1976|editore=mascioni-organs.com|accesso=22 giugno 2015}}
* {{cita web|url=http://organibaresi.jimdo.com/tutti/diocesi-bari-bitonto/bari/|titolo=Bari|editore=organibaresi.jimdo.com|accesso=22 giugno 2015}}
{{Avanzamento|100%|22 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Reggio Calabria/Reggio Calabria - Monastero della Visitazione
0
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492396
395237
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VoceUmana7
51633
492396
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' OSL
* '''Anno:''' 2011
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Bordone || 8'<ref name=com>registro in comune fra i due manuali.</ref>
|-
|Flauto armonico || 4'<ref name=com/>
|-
|Terza || 1.3/5'<ref name=com/>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name=com/>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordone || 8'<ref name=com/>
|-
|Flauto armonico || 4'<ref name=com/>
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'<ref name=com/>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name=com/>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto coperto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Monastero della Visitazione di Santa Maria|w_preposizione=sul|etichetta=monastero della Visitazione a Reggio Calabria}}
{{Avanzamento|100%|29 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Margherita di Savoia/Margherita di Savoia - Chiesa del Santissimo Salvatore
0
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492182
396707
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1972
* '''Restauri/modifiche:''' 2001 (Saviolo, restauro)
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente, al centro della cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno di camoscio || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Scharf || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Corno di notte || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organoacanne.altervista.org/pagine/vecchi/marghsavfg.htm|autore=Giuseppe Distaso|titolo=Organo, coro, tromba e...timpano|editore=organoacanne.altervista.org|accesso=18 luglio 2015}}
{{Avanzamento|100%|18 luglio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Troia
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492122
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VoceUmana7
51633
492122
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Troia (Italia)|Troia]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Troia/Troia - Concattedrale di Santa Maria Assunta|Concattedrale di Santa Maria Assunta]]
{{Avanzamento|20%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Troia/Troia - Concattedrale di Santa Maria Assunta
0
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2026-04-18T18:55:09Z
VoceUmana7
51633
492143
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 760'')
* '''Anno:''' 1958
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' 1406
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, entro sopraelevata nicchia alla destra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto armonico || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave 2 file || 1.1/3'
|-
|Ripieno acuto 4 file || 1'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso armonico || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Concattedrale di Troia|w_preposizione=sulla|w_etichetta=concattedrale di Santa Maria Assunta a Troia}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organoacanne.altervista.org/pagine/vecchi/troiacatt.htm|titolo=L'organo Mascioni della cattedrale di Troia|accesso=18 luglio 2015}}
{{Avanzamento|100%|18 luglio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa del Sacro Cuore
0
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2026-04-19T11:10:15Z
VoceUmana7
51633
492361
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 193?
* '''Restauri/modifiche:''' Leorin (2014, restauro)
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:''' 1523
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sopraelevato, alla destra del presbiterio
{{Doppia immagine|center|Salerno, organo Sacro Cuore.JPG|300|Consolle organo Sacro Cuore Salerno.jpg|300|Il corpo canne, a destra dell'altare|La consolle}}
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Dulciana || 8'
|-
| Bordone <small>dal II</small> || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Decima quinta || 2'
|-
| Ripieno 6 file || 1.1/3'
|-
| Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
| Bordone || 8'
|-
| Principalino || 4'
|-
| Flauto camino || 4' <ref>prolungamento del Bordone 8'</ref>
|-
| Sequisaltera 2 file || 2.2/3'
|-
| Flautino || 2' <ref>prolungamento del Bordone 8'</ref>
|-
| Ripieno 3 file || 2'
|-
| Voce celeste 2 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Subbasso || 16'
|-
| Principale <small>dal I</small> || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba <small>dal II</small></span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa del Sacro Cuore (Salerno)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa del Sacro Cuore a Salerno}}
== Collegamenti esterni ==
{{Avanzamento|100%|12 settembre 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di San Giorgio
0
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2026-04-19T11:09:16Z
VoceUmana7
51633
492359
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo san Giorgio Salerno.jpg|315px|centro]]
* '''Costruttore:''' Tomaso de Martino
* '''Anno:''' 1751
* '''Restauri/modifiche:''' restauro conservativo nel 2001
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico mobile, a pavimento nel transetto di destra
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a pomello, sotto quelli della colonna dei registri di ripieno
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Giorgio (Salerno)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Giorgio a Salerno}}
{{Avanzamento|100%|19 marzo 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Matera/Matera - Chiesa di San Francesco d'Assisi
0
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398595
2026-04-19T11:28:37Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Matera, san francesco, interno, organo settecentesco con cantoria che ingloba pannelli di lazzaro bastiani, 01.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1955
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Ruffatti (1978, restauro e modifiche), Barthélemy Formentelli (2011, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria a ridosso della parete di fondo dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file || 1'
|-
|Flauto camino || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 4'
|-
|Ripienino 3 file || 1/2'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Quinta decima || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Contro fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Francesco d'Assisi (Matera)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Francesco d'Assisi a Matera}}
{{Avanzamento|100%|28 settembre 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Gallipoli/Gallipoli - Chiesa di San Domenico al Rosario
0
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408574
2026-04-18T21:19:50Z
VoceUmana7
51633
492199
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo della chiesa ==
[[File:Gallipoli, chiesa di San Domenico al Rosario - Organo a canne.jpg|250px|centro]]
* '''Costruttore:''' Kircher
* '''Anno:''' 1729
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), priva di registri propri costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria lungo la parete destra della navata
* '''Note:''' organo in stato di abbandono
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' Giuseppe Corrado
* '''Anno:''' prima metà del XVIII secolo<ref>lo strumento venne acquistato dalla chiesa nel 1836 e collocato originariamente nel coro, dietro l’altare maggiore.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nel locale al pianterreno sotto quello della manticeria dell'organo
* '''Note:''' organo in stato di abbandono
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Domenico al Rosario|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Domenico al Rosario a Gallipoli}}
{{Avanzamento|100%|28 settembre 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Campobasso/Campobasso - Cattedrale metropolitana della Santissima Trinità
0
37630
492262
490091
2026-04-18T22:48:10Z
VoceUmana7
51633
492262
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Campobasso (23919685050).jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Ponziano Bevilacqua
* '''Anno:''' 1993
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 41
* '''Canne:''' 3000 circa
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettrica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Corno camoscio || 2'
|-
|Larigot || 1.1/3'
|-
|Ripieno 4 file || 1'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Musetta</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name=pred>registro in predisposizione.</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name=pred/>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone in legno || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima settima || 1.3/5'
|-
|Ripieno 6 file || 1.1/3'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'<ref>registro combinato.</ref>
|-
|Flauto del Sirente || 8'
|-
|Flauto aperto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba chiara</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba spagnola</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno camoscio || 4'
|-
|Cimbalo 4 file || 1'
|-
|Flauto del Matese || 8'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flauto arguto || 2'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Vox languens || 8'<ref>1 fila, da ''Do<small>2</small>''.</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba piccola</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name=pred/>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contro basso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno 6 file || 2.2/3'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Tappato || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name=pred/>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba corale</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale della Santissima Trinità (Campobasso)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana della Santissima Trinità a Campobasso}}
{{Avanzamento|100%|4 dicembre 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa della Santissima Annunziata
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492357
445388
2026-04-19T11:08:03Z
VoceUmana7
51633
492357
wikitext
text/x-wiki
{{Doppia immagine|center|Organo SS Annunziata Salerno.jpg|419|Organo SS Annunziata tastiera2 Salerno.jpg|265|L'organo|La consolle}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista De Lorenzi (''Opus 181'')
* '''Anno:''' 1872-1883
* '''Restauri/modifiche:''' Malvestio (1888, modifiche e collocazione nel luogo attuale), Fontana (2014)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' 1078
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' fissa indipendente, al centro della cantoria, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')<ref>l'estensione reale è di 25 note, ''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>3</sup>''.</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Espressivo'''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Viola || 8'
|-
| Violino || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
| Flautone || 16'
|-
| Voce umana || 8'
|-
| Viola || 8' Soprani
|-
| Flauto || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
| Principale || 16'
|-
| Principale I || 8'
|-
| Principale II || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| XII-XV || 2.2/3'-2'
|-
| XIX-XXII || 1.1/3'-1'
|-
| XXVI-XXIX || 2/3'-1/2'
|-
| Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - Armonium'''<ref>corpo inserito all'interno della consolle, chiuso da ante apribili con apposito pedaletto.</ref>
----
|-
| Eufonio 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Contrabbasso || 16'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Santissima Annunziata (Salerno)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa della Santissima Annunziata a Salerno}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=wjSiGxv-jZw|titolo=Organo De Lorenzi 1883|editore=youtube.com|accesso=27 marzo 2016}}
* {{cita web|url=https://criticaclassica.wordpress.com/2011/12/08/lorgano-monumentale-della-chiesa-della-santissima-annunziata-di-salerno-tornera-al-suo-antico-splendore/|titolo=L’organo monumentale della Chiesa della Santissima Annunziata di Salerno tornerà al suo antico splendore|editore=criticaclassica.wordpress.com|accesso=27 marzo 2016}}
{{Avanzamento|100%|27 marzo 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Taranto/Taranto/Taranto - Cattedrale metropolitana di San Cataldo
0
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492152
485335
2026-04-18T19:08:55Z
VoceUmana7
51633
492152
wikitext
text/x-wiki
[[File:Taranto BW 2016-10-17 09-22-43.jpg|300px]], [[File:Consolle dell'Organo di S. Cataldo.jpg|500px]]
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 152'')
* '''Anno:''' 1933
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Ruffatti (1972, restauro e modifiche), Bottega Organaria di Pronestì Salvatore (2016, riqualificazione elettronica consolle Ruffatti)
* '''Registri:''' 35
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale ||16'
|-
|Principale forte || 8'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno || 7 file
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
||<span style="color:#8b0000;">Viola</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Regale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di San Cataldo|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di San Cataldo a Taranto}}
{{Avanzamento|100%|28 settembre 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Trani/Trani - Chiesa di Santa Maria del Pozzo
0
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492176
396710
2026-04-18T20:54:53Z
VoceUmana7
51633
492176
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1950
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Ripienino 3 file || 2'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organaria.it/html/manutenzione/Trani.html|titolo=Trani, Chiesa Parrocchiale Maria SS. del Pozzo, Organo Ruffatti 1950|sito=organaria.it|accesso=9 maggio 2016}}
{{Avanzamento|100%|9 maggio 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Matera/Matera - Chiesa di Cristo Re
0
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492377
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Nicola Puccini (''Opera 046'')
* '''Anno:''' 2016
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 20 (17 reali, 3 trasmessi)
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 51 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do<sup>3</sup>''/''Do#<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria a ridosso della parete di fondo dell'abside
* '''Accessori:''' ''Usignolo'', ''Zampogna'', ''Carillon''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto cilindrico || 4'
|-
|Quinta || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Cornetto 4 file || 4' Soprani
|-
|Tromba regale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava ||4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.pucciniorgani.com/organi/opera-046-chiesa-cristo-re-in-matera-in-costruzione/|titolo=Opera 046 – Chiesa Cristo Re in Matera – In costruzione|editore=pucciniorgani.com|accesso=21 giugno 2016}}
* {{cita web|url=http://www.trmtv.it/home/musica-cultura/2016_01_04/101817.html|titolo=Matera. Inaugurato nuovo organo a canne nella parrocchia “Cristo Re”|editore=trmtv.it|accesso=21 giugno 2016}}
{{Avanzamento|100%|21 giugno 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Matino/Matino - Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
0
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492207
396757
2026-04-18T21:34:06Z
VoceUmana7
51633
492207
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Inzoli
* '''Anno:''' 2009
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' 610
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.inzoli-bonizzi.com/matino_-_sacro_cuore.html|titolo=Matino - Sacro Cuore|editore=inzoli-bonizzi.com|accesso=29 giugno 2016}}
{{Avanzamento|100%|29 giugno 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Taranto/Taranto/Taranto - Chiesa di Maria Santissima Addolorata
0
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492153
458616
2026-04-18T19:09:24Z
VoceUmana7
51633
492153
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1983
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Cornetto 3 file || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Principale || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Viola celeste 2 file || 8'
|-
|Violoncello || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Quinta decima || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|1 luglio 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Matera/Matera - Cattedrale di Santa Maria della Bruna e di Sant'Eustachio
0
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492375
462489
2026-04-19T11:20:35Z
VoceUmana7
51633
492375
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Matera, cattedrale di Santa Maria della Bruna e di Sant'Eustachio - Organo a canne.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' XX secolo<ref>con materiale fonico precedente.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Barthélemy Formentelli (2015-2016, restauro e modifiche)
* '''Registri:''' 35
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria nel braccio destro del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaseconda || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 7 file || 1.1/3'
|-
|Gran Cornetto || 5 file
|-
|Unda maris || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba di Battaglia</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola d'Orchestra || 8'
|-
|Ottava e XV || 4'+2'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Coro Viole 3 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce Corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone dal II || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane ||
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Matera|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di Santa Maria della Bruna e di Sant'Eustachio a Matera}}
{{Avanzamento|100%|6 luglio 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Provincia di Catanzaro/Catanzaro/Catanzaro - Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta
0
38936
492400
407415
2026-04-19T11:53:55Z
VoceUmana7
51633
492400
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1959
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento a ridosso della parete di fondo del transetto di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave || 1.1/3'
|-
|Ripieno acuto 5 file || 1'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola d gamba || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Catanzaro|preposizione=sulla|etichetta=Cattedrale di Catanzaro}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organaria.it/html/manutenzione/catanzaro%20duomo%20ruffatti.html|titolo=Catanzaro, Duomo, Organo F.lli Ruffatti 1959|editore=organaria.it|accesso=4 novembre 2016}}
{{Avanzamento|100%|4 novembre 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Mirabella Eclano/Mirabella Eclano - Chiesa di Santa Maria Maggiore
0
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492278
432311
2026-04-18T23:01:46Z
VoceUmana7
51633
492278
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Nicola Ferroni<ref>con elementi del precedente strumento, quale il prospetto della cassa.</ref>
* '''Anno:''' 2009
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nel braccio di destra del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Principale || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Ripieno 2 file || 1.1/3'
|-
|Cornamusa || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso armonico || 8'
|-
|Flauto coperto || 4'
|-
|Fagotto || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.nicolaferroni.com/?p=727|titolo=L’organo in S. Maria Maggiore a Mirabella Eclano (AV)|editore=nicolaferroni.com|accesso=10 dicembre 2016}}
{{Avanzamento|100%|10 dicembre 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Barletta-Andria-Trani/Andria/Andria - Santuario di Santa Maria dei Miracoli
0
39494
492173
396695
2026-04-18T20:50:34Z
VoceUmana7
51633
492173
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Basilica superiore ==
* '''Costruttore:''' Michele Sessa
* '''Anno:''' 1854<ref>con materiale fonico e cassa di uno strumento precedente.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Nicola Canosa (2012, restauro)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Bassi/Soprani ''Mi<sup>3</sup>''/''Fa<sup>3</sup>'') con prima ottava cromatica estesa
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'') costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria a ridosso della parete fondale dell'abside
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a pomello, in fondo alla colonna centrale della registriera
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini || 8' Soprani
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Viola || 4' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna centrale - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Do<sup>3</sup>''.</ref>
|-
|Cornetta 2 file || 2.2/3' Bassi
|-
|Cornetta 2 file || 2.2/3' Soprani
|-
|Ottavino I || 4'
|-
|Ottavino II || 2'
|-
|Contrabbassi I || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Contrabbassi II || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Tromboni || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Santuario di Santa Maria dei Miracoli (Andria)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=santuario di Santa Maria dei Miracoli ad Andria}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.nicolacanosa.org/lavori/andria-bt-basilica-di-s-maria-dei-miracoli/|titolo=Andria (BT) – Basilica di S. Maria dei Miracoli|editore=nicolacanosa.org|accesso=7 aprile 2017}}
{{Avanzamento|100%|7 aprile 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Manfredonia
0
39495
492125
399856
2026-04-18T18:29:42Z
VoceUmana7
51633
492125
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Manfedonia|Manfredonia]] raggruppate per edificio.
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Manfredonia/Manfredonia - Cattedrale di San Lorenzo Maiorano|Cattedrale di San Lorenzo Maiorano]]
{{Avanzamento|20%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Manfredonia/Manfredonia - Cattedrale di San Lorenzo Maiorano
0
39497
492137
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2026-04-18T18:50:14Z
VoceUmana7
51633
492137
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' anonimo napoletano
* '''Anno:''' seconda metà del XIX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Nicola Canosa (2015, restauro)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Do<small>3</small>''.</ref>
|-
|Flauto in VIII || 4'<ref>da ''Do<small>2</small>''.</ref>
|-
|Contrabbassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Manfredonia|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di San Lorenzo Maiorano a Manfredonia}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.nicolacanosa.org/lavori/manfredonia-fg-cattedrale/|titolo=Manfredonia (FG) – Cattedrale|editore=nicolacanosa.org|accesso=7 aprile 2017}}
{{Avanzamento|100%|7 aprile 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
aq16yl7xcsgu11yf47dn6cnwwedl41d
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Taranto/Castellaneta/Castellaneta - Cattedrale di Santa Maria Assunta
0
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492151
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2026-04-18T19:08:20Z
VoceUmana7
51633
492151
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' anonimo salentino (bottega dei Kyrcher?)
* '''Anno:''' fine XVII secolo - inizio XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale e con registri proprio di ''Contrabbassi'' sempre inserito<ref>registro di 8' in ''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>1</sup>'', di 16' in ''Sol<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''.</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria alla destra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila superiore'''
----
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Do#<sup>3</sup>''.</ref>
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|Flauto in XV || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila inferiore'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Castellaneta|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di Santa Maria Assunta a Castellaneta}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.nicolacanosa.org/lavori/castellaneta-ta-cattedrale/|titolo=Castellaneta (TA) – Cattedrale|editore=nicolacanosa.org|accesso=7 aprile 2017}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Benevento/Faicchio/Faicchio - Collegiata di Santa Maria Assunta
0
39501
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2026-04-19T09:26:28Z
VoceUmana7
51633
492295
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Graziano Tubi
* '''Anno:''' anni 1960
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica
* '''Consolle:''' indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Celeste || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Collegiata di Santa Maria Assunta (Faicchio)|w_preposizione=sulla|etichetta=collegiata di Santa Maria Assunta a Faicchio}}
{{Avanzamento|100%|10 aprile 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Bagnara Calabra/Bagnara Calabra - Chiesa di Santa Maria e i XII Apostoli
0
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VoceUmana7
51633
492397
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' FAO
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 43
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Campane tastiera'', ''Campane pedale'', ''Campane dolci''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Squillo</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Squillo</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Cornetto || 2 file
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Squillo</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Squillo</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://albertus82.wordpress.com/2008/09/01/organo-f-a-o-della-chiesa-di-s-maria-e-i-xii-apostoli-bagnara-calabra/|titolo=Organo F.A.O. della Chiesa di S. Maria e i XII Apostoli a Bagnara Calabra|sito=albertus82.wordpress.com|accesso=4 maggio 2017}}
{{Avanzamento|100%|4 maggio 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Foggia/Foggia - Chiesa di Gesù e Maria
0
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VoceUmana7
51633
492134
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1950-1951
* '''Restauri/modifiche:''' Leonardo Perretti
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su due cantorie contrapposte, ai lati del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Coro viole || 3 file
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Bibliografia ==
* {{cita libro|curatore=Anna Lops|titolo=Chiese ed organi a canne di Foggia e provincia (un patrimonio da conoscere, recuperare ed ascoltare)|città=Foggia|editore=Centrografico francescano|anno=1998|isbn=no|pp=7-9}}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di Gesù e Maria (Foggia)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di Gesù e Maria a Foggia}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Foggia/Foggia - Chiesa di San Tommaso Apostolo
0
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492136
396730
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VoceUmana7
51633
492136
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' tra il 1952 e il 1957
* '''Restauri/modifiche:''' Leonardo Perretti (1995, restauro)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' 664
* '''Trasmissione:''' elettrica a sistema multiplo
* '''Consolle:''' fissa indipendente, sulla cantoria in controfacciata
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|''aperto''
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|''espressivo''
|-
|Flauto || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Coro viole || 3 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Bibliografia ==
* {{cita libro|curatore=Anna Lops|titolo=Chiese ed organi a canne di Foggia e provincia (un patrimonio da conoscere, recuperare ed ascoltare)|città=Foggia|editore=Centrografico francescano|anno=1998|isbn=no|pp=13-14}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Foggia/Foggia - Chiesa di San Rocco
0
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2026-04-18T18:49:19Z
VoceUmana7
51633
492135
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe Gallo
* '''Anno:''' 1778
* '''Restauri/modifiche:''' Leonardo Perretti (1990, restauro)
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, nella parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a pomello
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|}
|}
== Bibliografia ==
* {{cita libro|curatore=Anna Lops|titolo=Chiese ed organi a canne di Foggia e provincia (un patrimonio da conoscere, recuperare ed ascoltare)|città=Foggia|editore=Centrografico francescano|anno=1998|isbn=no|pp=17-18}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Rocco (Foggia)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Rocco a Foggia}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Provincia di Catanzaro/Catanzaro/Catanzaro - Chiesa di Sant'Antonio
0
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492402
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2026-04-19T11:55:36Z
VoceUmana7
51633
492402
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' ?
* '''Anno:''' terzo quarto del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto armonico || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 2 file || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organaria.it/html/manutenzione/Cz%20Conventino.html|titolo=Catanzaro, Convento di Sant'Antonio, Organo Mascioni|editore=organaria.it|accesso=25 giugno 2017}}
{{Avanzamento|100%|25 giugno 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Provincia di Catanzaro/Catanzaro/Catanzaro - Basilica dell'Immacolata Concezione
0
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492401
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2026-04-19T11:55:05Z
VoceUmana7
51633
492401
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 322'')
* '''Anno:''' 1953
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Unda maris || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Flauto || 2'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Flauto in XV || 2'
|-
|Pienino || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica dell'Immacolata Concezione (Catanzaro)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica dell'Immacolata Concezione a Catanzaro}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organaria.it/html/manutenzione/catanzaro%20duomotamburini.html|titolo=Catanzaro, Basilica dell'Immacolata, Organo Tamburini, anno 1953|editore=organaria.it|accesso=25 giugno 2017}}
{{Avanzamento|100%|25 giugno 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Discussione:Disposizioni foniche di organi a canne
1
40158
492349
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2026-04-19T11:02:30Z
VoceUmana7
51633
/* Sulla presentazione delle disposizioni foniche internazionali */
492349
wikitext
text/x-wiki
== Nuove voci nella tabella riassuntiva ==
Sul web nelle schede descrittive degli organi si incontrano anche queste voci:
* '''Mostra''' (ad es. cuspide a doppia ala di 32 canne, di principale 8')
* '''Corista''' (ad es. La 440 Hz a 18°)
* '''Temperamento''' (ad es. inequabile tipo Vallotti con quattro terze maggiori appena larghe, due quinte giuste e una quinta larga)
* '''Pressione''' (ad es. 66 mm)
Sarebbe interessante aggiungerle alla tabella riassuntiva per arricchire di informazioni le schede<br>
A chi occorre chiedere il permesso? Chi devo informare?--Carolus 70 12:05, 14 lug 2017 (CEST)
: {{ping|Carolus70}} Wikibooks è un progetto collaborativo, non devi "chiedere il permesso" ;) Se ti vengono in mente migliorie, puoi proporle e discuterne con gli altri utenti interessati.
: Intanto avviso {{ping|Pufui PcPifpef}}, che è il principale autore del libro. --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>''[[Discussioni utente:Hippias|Dica dica...]]''</sup> 19:21, 14 lug 2017 (CEST)
:: {{ping|Hippias}} Grazie mille! il lavoro di {{ping|Pufui PcPifpef}} merita maggior attenzione, vista la scarsita' di informazioni sugli organi a canne soprattutto nel ferrarese!--Carolus 70 22:45, 14 lug 2017 (CEST)
::: {{ping|Carolus70}} La scarsità di informazioni sugli organi a canne (in particolare di disposizioni foniche) purtroppo non è solo nel ferrarese, per questo ogni contributo è ben più che benvenuto! Quando ho impostato la tabella riassuntiva delle varie schede, ho cercato di inserire le informazioni basilari, ovvero quelle reperibili più facilmente (anche se a volte non sono riuscito a trovarle nemmeno tutte). Non vorrei che i campi "Corista", "Temperamento" e "Pressione" venissero utilizzati solo in rari casi; il problema del campo "Mostra" sta nel fatto che andrebbe creato di conseguenza anche quello "Cassa", e non sempre è facile descrivere sinteticamente le caratteristiche della cassa e della mostra (oltre al reperirne delle immagini per poterle descrivere); bisognerebbe poi aggiungerlo a tutte le schede già realizzate. Questa è la mia opinione: lascerei i parametri che ci sono ora, in caso specificando il temperamento, la pressione e il corista nel campo "Note" qualora siano ve ne fosse la necessità. --[[Utente:Pufui PcPifpef|Pufui PcPifpef]] ([[Discussioni utente:Pufui PcPifpef|disc.]]) 14:30, 21 lug 2017 (CEST)
:::: {{ping|Pufui PcPifpef}} Sì concordo con te, non sempre questi dati si trovano. Poi ci sarebbe da rifare tutte le schede :-(( Mettiamo pure nel campo "Note" le informazioni aggiuntive che troviamo, ciao! --Carolus 70 14:50, 21 lug 2017 (CEST)
== Pagine duplicate e problemi affini ==
{{ping|Pufui PcPifpef|Ffeeddee|Carolus70}} {{ping|Bolognesi Nikolas}} Buongiorno, scrivo qui per segnalare alcuni errori che ho riscontrato. In particolare ho appena trovato alcune pagine doppie, cioè due pagine che presentavano la scheda dello stesso organo. Alcune le ho cancellate perché erano doppioni, altre non so cosa fare. Ricordo che:
* se si crea una pagina con un titolo errato la si può spostare (v. [[Aiuto:Sposta]]);
* se si crea una pagina su un argomento che già esiste, se ne può chiedere la cancellazione scrivendo <nowiki>{{cancella subito|motivazione}}</nowiki>.
Le pagine da unire sono elencate in [[:Categoria:Da unire]], quelle orfane (cioè non collegate da nessun'altra pagina) si trovano in [[:Categoria:Pagine orfane]]. --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>''[[Discussioni utente:Hippias|Dica dica...]]''</sup> 13:14, 18 nov 2017 (CET)
:Ho richiesto la cancellazione (motivazione nelle pagine) della pagina di [[Disposizioni foniche di organi a canne/Europa/Italia/Emila-Romagna/Provincia di Forlì-Cesena/Cesenatico/Sala di Cesenatico|Sala di Cesenatico]], di [[Disposizioni foniche di organi a canne/Europa/Italia/Emilia-Romagna/Provincia di Forlì-Cesena/Sogliano al Rubicone/Riopetra - Riopetra - Chiesa di Santa Mariao|quella sull'organo di Riopietra]] e del [[Disposizioni foniche di organi a canne/Europa/Italia/Sicilia/Provincia di Palermo/Palermo/Palermo - Cattedrale metropolitana della Santa Vergine Maria Assunta|duomo di Palermo]]. --[[Utente:Pufui PcPifpef|Pufui PcPifpef]] ([[Discussioni utente:Pufui PcPifpef|disc.]]) 15:41, 18 nov 2017 (CET)
:: {{ping|Pufui PcPifpef}} {{fatto}} Ti volevo chiedere se periodicamente (anche una volta al mese) puoi dare un'occhiata a [[:Categoria:Da unire]] e [[:Categoria:Pagine orfane]]. Quando faccio dei controlli tecnici, se trovo delle cose strane ve le segnalo lì. Buon week end! --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>''[[Discussioni utente:Hippias|Dica dica...]]''</sup> 17:23, 18 nov 2017 (CET)
::: {{ping|Hippias}} Certamente! Grazie per avermi indicato le due categorie. --[[Utente:Pufui PcPifpef|Pufui PcPifpef]] ([[Discussioni utente:Pufui PcPifpef|disc.]]) 21:30, 18 nov 2017 (CET)
== Continenti ==
{{ping|Contrapunkt64|Cuzio|Ffeeddee|Momimariani1962}} Sto terminando lo spostamento delle disposizioni foniche da Wikipedia a Wikibooks (motivo primario per cui fu creato questo wikilibro) e mi trovo alle prese con stati transcontinentali (come Turchia, Russia, ma se vogliamo anche Francia) che dunque non si possono definire né di un continente, né dell'altro. Ho chiesto a {{ping|Hippias}} se fosse possibile eliminare la categorizzazione per continenti, così da superare questo problema, e mi ha dato la sua disponibilità. Nulla in contrario? --[[Utente:Pufui PcPifpef|Pufui PcPifpef]] ([[Discussioni utente:Pufui PcPifpef|disc.]]) 12:26, 19 feb 2021 (CET)
:Assolutamente niente in contrario. Io mi sono solo occupato di Italia e non estero.--[[Utente:Contrapunkt64|Contrapunkt64]] ([[Discussioni utente:Contrapunkt64|disc.]]) 12:37, 19 feb 2021 (CET)
::Niente in contrario. Certo gli Stati sono 200 nel mondo, ma credo che non arriveremo mai a coprirli tutti! [[Utente:Ffeeddee|Ffeeddee]] ([[Discussioni utente:Ffeeddee|disc.]]) 14:21, 19 feb 2021 (CET)
::: Aggiungo solo che, trattandosi di oltre 4000 moduli, anche se a gruppi ci vorrà un po' a spostare tutto. --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 14:47, 19 feb 2021 (CET)
::::{{ping|Contrapunkt64|Cuzio|Ffeeddee}} {{ping|Pufui PcPifpef|Momimariani1962}} {{fatto}} Pagine spostate e link corretti via bot. --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 21:50, 20 feb 2021 (CET)
:::::{{ping|Hippias}} Grazie mille per l'ottimo lavoro! Stavo notando che cliccando sul link a Wikibooks da Wikipedia, ora, si viene rimandati all'avviso di pagina inesistente (essendo il collegamento ancora con il nome del continente). C'è un ulteriore modo di togliere anche i tutti "Europa" ecc. da Wikipedia, o va fatto manualmente? {{nf|22 feb 2021, 09:33|Pufui PcPifpef}}
:::::: {{ping|Pufui PcPifpef}} Purtroppo il mio bot ha il flag per lavorare solo su Wikibooks, per interventi su Wikipedia devi rivolgerti qui: [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]]. --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 10:54, 22 feb 2021 (CET)
::::::: {{ping|Hippias}} Grazie, scrivo lì. --[[Utente:Pufui PcPifpef|Pufui PcPifpef]] ([[Discussioni utente:Pufui PcPifpef|disc.]]) 14:15, 22 feb 2021 (CET)
== Sulle unioni e accoppiatori ==
Le attuali linee guida dicono di non segnare unioni e accoppiatori nelle disposizioni foniche, immagino che sia per evitare che le tabelle delle disposizioni foniche siano invase dalla lista delle stesse (specialmente su organi con più di due manuali), ma secondo me sarebbe utile specificare almeno se sono presenti solo le unioni, le unioni e gli accoppiatori (ottave e subottave), oppure nessuno dei due, per completezza.
Ad esempio i colleghi americani del PipeOrganDatabase specificano solo se sono presenti solo le unioni oppure anche gli accoppiatori, e il loro numero (esempio [https://pipeorgandatabase.org/organ/24027]),
Mentre gli inglesi del NPOR specificano la lista intera delle unioni e degli accoppiatori, ma in posizione separata dalla disposizione fonica (esempio [https://www.npor.org.uk/survey/N09718]).
Non chiedo di modificare tutte le schede esistenti per inserire queste informazioni, ma almeno di specificare una "linea guida" per permetterne l'inserimento, come è stato fatto per le disposizioni foniche stesse. [[Utente:Francescoza|Francescoza]] ([[Discussioni utente:Francescoza|disc.]]) 15:11, 5 apr 2023 (CEST)
== Sulla presentazione delle disposizioni foniche internazionali ==
Nel contesto italiano la consuetudine è di riportare la disposizione fonica seguendo l'ordine fisico delle placchette o dei pomelli, soprattutto nel caso in cui il contribuente visita lo strumento sul luogo. Il compito è molto facile per gli organi italiani all'antica con i pomelli posizionati in due colonne ripieno/concerto.
Poco fa ho riscontrato la disposizione di un organo svedese riportata da una foto o visualizzata sul luogo, dividendo i pomelli in colonne all'italiana. La scheda era difficile da interpretare in quanto non era possibile individuare l'appartenenza dei singoli registri. Negli organi meccanici d'oltralpe i pomelli dei registri appartenenti ad un somiere possono essere posizionati casualmente o su un lato o divisi tra i due lati. Una disposizione fonica viene sempre riportata per somiere, in ordine di famiglie e di altezza, a prescindere dall'ordine fisico dei pomelli. Il modo classico-italiano per descrivere la consolle di un organo meccanico enorme, per esempio quello a Liepaja (Lettonia) con 131 registri sarebbe un'impresa pressoché impossibile; con i dieci colonne di pomelli risulterebbe in una scheda illeggibile. Lo standard professionale per gli organisti e organari è un elenco chiaro per tastiera in ordine di altezza.
Negli organi esteri le trasmissioni non sono considerati registri "veri" e spesso vengono riportate ''55 (51)'' oppure ''51 (+4)'' facendo distinzione tra il numero complessivo e i registri reali. I registri a prolungamento sono indicati come tali ma comunque contati come indipendenti perché hanno sempre una parte fonica propria.
Un'altra differenza è l'elencazione dei registri dimezzati. Lo stesso organo potrebbe comparire con un numero di registri diverso tra Wikibooks e le pagine-sorelle Organ Index in lingua tedesca. Nell'oltralpe un ''Principal 8' B/D'' è considerato un registro unico che si spezza in due metà. Nel caso di nomi diversi tra un registro basso e uno soprano si contano come due registri distinti.
La mia domanda ora è se possiamo fare la distinzione tra gli organi italiani e quegli esteri, riportandoli nelle rispettive modalità?
{{nf|12 gen 2025|VoceUmana7}}
: Pingo {{ping|Pufui PcPifpef|Momimariani1962}} per un parere, perché sono i più attivi. --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:20, 29 ott 2025 (CET)
:: Capisco che vi sia la volontà di riportare una scheda tecnica descrivendo la consolle fisica. Il problema però è che in una gran parte dei casi otteniamo una scheda tecnica fornita in forma di un elenco, secondo la consuetudine organaria di ciascun paese di provenienza. Se non esiste una foto precisa della consolle non è semplicemente possibile riportare la descrizione secondo una visualizzazione sul luogo. [[Utente:VoceUmana7|VoceUmana7]] ([[Discussioni utente:VoceUmana7|disc.]]) 23:58, 29 ott 2025 (CET)
:::Ciao, le disposizioni foniche con ripartizione dei registri per colonne hanno senso solo per quanto riguarda la scuola organaria italiana (e spagnola), dove le varie colonne hanno dei significati ben specifici. Per il resto, i registri vanno ripartiti per manuale/divisione. Il numero dei registri è quello complessivo, reali e non, poi tra parentesi si può mettere in numero dei registri reali. Esempio: 53 (14 reali). I registri spezzati si contano sempre come due registri distinti e così si riportano. ''<span style="font-family: Palatino">[[Utente:Pufui PcPifpef|<span style="color:#daa520;">'''Pufui PcPifpef'''</span>]] '''·''' [[Discussioni utente:Pufui PcPifpef|<span style="color:#000000;">l'implacabile gargoyle</span>]]</span>'' 22:52, 30 ott 2025 (CET)
::::Grazie della risposta! Rimane però il dilemma con gli organi d'oltralpe dove di prassi non si riportano due registri distinti per una fila di canna uniforme divisa tra bassi e soprani. Posso correggere piano piano gli strumenti già inseriti, intanto accetteremo i numeri di registri contrastanti tra questo sito e i siti esteri per via delle modalità differenti.
mnk2ovc3sueeifxjv7ptkkb6muufr6x
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bitonto/Bitonto - Basilica dei Santi Cosma e Damiano
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wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1971
* '''Restauri/modifiche:''' Si
* '''Registri:''' 60
* '''Canne:''' 3590
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'abside
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' L' organo versa in uno stato di totale abbandono, parte del materiale fonico sono stati asportati e ammassati in cantoria.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Cimbalo 3 file || 1/4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Piccolo || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Scharf 4 file || 2/3'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flauto in XV || 2'
|-
|Cornetta || 1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Corno di camoscio || 8'
|-
|Flauto a cupola || 4'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Flauto acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Gran quinta || 10.2/3'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Ripieno 6 file || 2.2/3'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Flauto conico || 8'
|-
|Quintadena || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Corno di notte || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controbombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">32'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Basilica dei Santi Medici|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica dei Santi Cosma e Damiano a Bitonto}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://ruffatti.com/Bitonto.pdf|titolo=Santuario dei SS. Medici Cosma e Damiano -Bitonto, Italy|editore=ruffatti.com|accesso=28 dicembre 2017}}
{{Avanzamento|100%|28 dicembre 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bitonto/Bitonto - Chiesa di San Francesco di Paola
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Augusto Bevilacqua
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Si (Bevilacqua, trasmissione a monocavo, aggiunta display e Floppy Disk) (Paolo Ciabatti, 2021, smontaggio e rimontaggio dello strumento per i lavori del tetto della chiesa)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nella seconda cappella laterale di sinistra
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-Sol''<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Note:''' L' organo, utilizzatissimo sia per la liturgia sia per le attività musicali, necessita di un restauro e/o di un rifacimento dello strumento.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Fa<small>2</small>''.</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba piccola</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto aperto || 4'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Due di ripieno
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Principale in legno || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' anonimo
* '''Anno:''' XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Augusto Bevilacqua (seconda metà del XX secolo, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>1</sup>''), Basso 8' e costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nella seconda cappella laterale di sinistra
* '''Accessori:''' ''Tirapieno'' a pomello, ''Zampogna(asportata nell' ultimo restauro)''
* '''Note:''' L'organo necessita di un restauro conservativo.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organibaresi.jimdo.com/tutti/diocesi-bari-bitonto/bitonto/|titolo=Bitonto|editore=organibaresi.jimdo.com|accesso=28 dicembre 2017}}
{{Avanzamento|100%|28 dicembre 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
n51gg1kc33r7i5ynl7bsk8ucbbvrcf6
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce/Lecce - Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
[[File:Lecce, cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta - Organo maggiore.jpg|250px|center]]
* '''Costruttore:''' Pacifico Inzoli
* '''Anno:''' 1913
* '''Restauri/modifiche:''' Ruffatti (anni 1950), Claudio Anselmi Tamburini (1980), Inzoli-Bonizzi (2000-2001), Bevilacqua P. (2013)
* '''Registri:''' 43
* '''Canne: 3205
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale forte || 8'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave || 4 file
|-
|Ripieno acuto || 4 file
|-
|Unda maris || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Violone || 16'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Flauto concerto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Salicet || 2'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Regale </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
[[File:Lecce, cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta - Organo positivo.jpg|250px|center]]
* '''Costruttore:''' Saverio Anselmi Tamburini (''Opus 32'')
* '''Anno:''' 1989
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico mobile a pavimento, nel braccio di sinistra del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Flauto tappato || 8' Bassi
|-
|Flauto a camino || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Due di Ripieno || 1.1/3'-1'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Duomo (Lecce) - Pipe organs|commons_preposizione=sugli|commons_etichetta=organi a canne della cattedrale|w=Duomo di Lecce|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta a Lecce}}
{{Avanzamento|100%|1 gennaio 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di Santa Margherita
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo di Santa Margherita (Salerno).jpg|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' Giovanni Tamburini
* '''Anno:''' 196?
* '''Restauri/modifiche:''' Fontana
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' 800 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cassa unica in cantoria
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Salicionale || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| XV || 2'
|-
| Ripieno 3 file || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
| Salicionale || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Salicet || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Nazardo || 2.2/3'
|-
| Flautino || 2'
|-
| Doublette || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Bordone || 16'
|-
| Principale || 8'
|-
| Dolce || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| XV || 2'
|-
|}
|}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di San Pietro in Camerellis
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,
* '''Costruttore:''' Balbiani Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1932
* '''Restauri/modifiche:''' Cesare Scarparo (ricostruzione, 1995); Giuseppe Mastrovalerio (2025, revisione)
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' 1357
* '''Trasmissione:''' Mista: elettropneumatica per i somieri maestri, a magneti diretti per facciate e registri in derivazione
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento sul lato destro della navata laterale
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, in controfacciata, sulla cantoria
* '''Note:''' l'organo incorpora il materiale fonico del precedente organo del seminario costruito da Balbiani Vegezzi-Bossi nel 1932
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 8'<ref name=tm2>registro nuovo</ref>
|-
| Ottava || 4'<ref name=tm1>Balbiani</ref>
|-
| Decimaquinta || 2'<ref name=tm1>Balbiani</ref>
|-
| Ripieno 4 file<ref>2 file di Balbiani e 2 nuove</ref> ||
|-
| Dulciana || 8'<ref name=tm2>registro nuovo</ref>
|-
| Flauto || 4'<ref name=tm3>''Nazardo'' di Balbiani, modificato in ''Flauto armonico''</ref>
|-
| Corno di camoscio || 8'<ref name=tm5>in parte ''Subbasso'' di Balbiani, in parte nuovo</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name=tm2>registro nuovo</ref>
|-
| Voce umana || 8'<ref>ex ''Principale'' di Balbiani</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
| Principalino || 4'<ref name=tm2>registro nuovo</ref>
|-
| Ottavina || 2'<ref name=tm1>Balbiani</ref>
|-
| Ripieno 2 file<ref name=tm1>Balbiani</ref> ||
|-
| Bordone || 8'<ref name=tm2>registro nuovo</ref>
|-
| Flauto a camino || 4'<ref name=tm4>derivato da ''Bordone''</ref>
|-
| Nazardo || 2.2/3'<ref name=tm2>registro nuovo</ref>
|-
| Flautino || 2'<ref name=tm4>derivato da ''Bordone''</ref>
|-
| Terza || 1.3/5'<ref name=tm4>derivato da ''Bordone''</ref>
|-
| Viola || 8'<ref name=tm7>''Gamba'' di Balbiani</ref>
|-
| Voce celeste || 8'<ref name=tm8>''Viola d'amore'' di Balbiani</ref>
|-
| Corno di camoscio <small>dal I</small> || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba <small>dal I</small> </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name=tm2>registro nuovo</ref>
|-
| Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Subbasso || 16'<ref name=tm1>Balbiani</ref>
|-
| Bordone || 8'<ref name=tm6>derivato da ''Subbasso'', in parte nuovo</ref>
|-
| Corno di camoscio <small>dal I</small> || 8'
|-
| Corno di camoscio <small>dal I</small> || 4'
|-
| Basso || 8'<ref name=tm2>registro nuovo</ref>
|-
| Flauto || 4'<ref name=tm2>registro nuovo</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba <small>dal I</small> </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba <small>dal I</small> </span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:San Pietro in Camerellis (Salerno) - Pipe organ|preposizione=sull'|etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|100%|19 novembre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Amalfi/Amalfi - Cattedrale di Sant'Andrea Apostolo
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VoceUmana7
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492353
wikitext
text/x-wiki
{{Doppia immagine|center|Organo del duomo di Amalfi 2.jpg|450|Consolle organo duomo Amalfi.jpg|255|Il corpo canne principale in controfacciata ed il ''Positivo'' a destra dell'altare|La consolle}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 835'')
* '''Anno:''' 1963
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 40
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto di sinistra
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi: il ''Positivo espressivo'' (primo manuale) entro cassa antica su cantoria, a ridosso della parete di destra della navata, di fronte alla cattedra; il ''Grand'Organo'' e l<nowiki>'</nowiki>''Espressivo'' (rispettivamente secondo e terzo manuale) e il ''Pedale'', sulla cantoria in controfacciata.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Corno di notte|| 8'
|-
| Salicionale || 8'
|-
| Ottava|| 4'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Decimaquinta || 2'
|-
| Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
| Unda maris || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 16'
|-
| Principale || 8'
|-
| Flauto armonico || 8'
|-
| Dulciana || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto camino || 4'
|-
| Decimaquinta || 2'
|-
| Ripieno grave || 2 file
|-
| Ripieno acuto || 4 file
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
| Diapason || 8'
|-
| Bordone amabile || 8'
|-
| Viola || 8'
|-
| Principalino || 4'
|-
| Flauto conico || 4'
|-
| Nazardo || 2.2/3'
|-
| Silvestre || 2'
|-
| Decimino || 1.3/5'
|-
| Ripieno 5 file || 2'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| Voce celeste 2 file || 8'
|-
| Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Acustico || 32'
|-
| Contrabbasso || 16'
|-
| Principale || 16'
|-
| Subbasso || 16'
|-
| Bordone || 16'
|-
| Basso armonico || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Coperto || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Duomo (Amalfi) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Duomo di Amalfi|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di Sant'Andrea ad Amalfi}}
{{Avanzamento|100%|18 marzo 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Amalfi/Amalfi - Basilica del Crocifisso
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Museo diocesano Amalfi.jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Serassi (''Opus 716'')
* '''Anno:''' 1871
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Fontana
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' 691
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento entro nicchia nella parete di sinistra della navata centrale<ref>originariamente nella cripta della cattedrale.</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Cornetto || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Corno inglese || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto reale || 8'
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona e vigesimaseconda || 1.1/3'
|-
|Due di ripieno || 2'
|-
|Contrabbassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Museo Diocesano di Amalfi - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Museo diocesano di Amalfi|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica del Crocifisso}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://museodiocesanoamalfi.it/app/it/la-basilica-del-crocifisso/organo-canne/|titolo=Organo a canne|sito=museodiocesanoamalfi.it|accesso=29 marzo 2018}}
{{Avanzamento|100%|18 marzo 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Battipaglia/Battipaglia - Santuario di Santa Maria della Speranza
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Organo santuario Batt.jpg|250|Organo santuario Batt consolle.jpg|250|}}
* '''Costruttore:''' Giorgio Carli (''Opus 85'')
* '''Anno:''' 2004
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 50 tasti ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'' senza ''Do#<sup>1</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 26 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'' senza ''Do#<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico con positivo tergale, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' pedaletti per ''Tiratutti'' e ''Accoppiamenti''
* '''Note:''' il G.O. è collocato nella tastiera superiore ed i suoi registri sono quelli del lato sinistro; i registri del Pedale sono contrassegnati da ''P'', i rimanenti sono del ''Tergale''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Esterna'''''
----
|-
|Flauto Reale
|-
|Flauto in VIII<ref name=pred>dal Do2</ref>
|-
|Flauto in XII<ref name=pred/>
|-
|Cornetto<ref>XV e XVII</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Interna'''''
----
|-
|Principale Bassi
|-
|Principale Sopr.ni
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|VigesimaII
|-
|VigesimaVI e IX
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Interna'''''
----
|-
|Principale
|-
|Ottava
|-
|Violoncello
|-
|Subbasso<ref name=ped>P</ref>
|-
|Ottava<ref name=ped/>
|-
|Tromba<ref name=ped/>
|-
|Passere
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Esterna'''''
----
|-
|Flauto alla Tedesca
|-
|Flauto in VIII
|-
|Flauto in XV
|-
|Flauto in XIX
|-
|Principale<ref name=ped/>
|-
|Trombone<ref name=ped/>
|-
|Grillo 1° e 2°
|-
|Zampogna 1a e 2a
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.carliorgani.it/battipaglia.asp|titolo=Santuario S. Maria della Speranza|sito=carliorgani.it|accesso=29 marzo 2018}}
{{Avanzamento|100%|1 agosto 2023}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Battipaglia/Battipaglia - Chiesa di Santa Maria della Speranza
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492350
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2026-04-19T11:05:03Z
VoceUmana7
51633
492350
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Battipaglia-chiesa S.M. della Speranza-organo Ghilardi.jpg|274|Battipaglia-chiesa S.M. della Speranza-consolle organo Ghilardi.jpg|300}}
* '''Costruttore:''' Glauco Ghilardi
* '''Anno:''' 1996
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 32
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Hauptwerk'''''
----
|-
| Quintadena || 16'
|-
| Principal || 8'
|-
| Hohlflote || 8'
|-
| Octave || 4'
|-
| Spitzflote || 4'
|-
| Quinte || 3'
|-
| Octave || 2'
|-
| Tertia || 1.3/5'
|-
| Mixtur || IV-VI
|-
| <span style="color:#8b0000;">Trompete</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Oberwerk'''''
----
|-
| Gedackt || 8'
|-
| Quintadena || 4'
|-
| Principal || 4'
|-
| Rohrflote || 4'
|-
| Nasat || 3'
|-
| Octave || 2'
|-
| Gemshorn || 2'
|-
| Tertia || 1.3/5'
|-
| Sifflote || 1.1/3'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Dulzian</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Brustwerk'''''
----
|-
| Holzgedackt || 8'
|-
| Rohrflote || 4'
|-
| Octave 2′ || 2'
|-
| Scharff || II
|-
| <span style="color:#8b0000;">Regal</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedal'''
----
|-
| Principal || 16'
|-
| Octave || 8'
|-
| Octave || 4'
|-
| Mixtur || IV
|-
|<span style="color:#8b0000;">Posaune</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trompete</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| Cornet || 2'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.ghilardiorgani.it/?page_id=175|titolo=Chiesa Santa Maria della Speranza, Battipaglia (SA)|sito=ghilardiorgani.it|accesso=29 marzo 2018}}
* {{cita web|url=http://www.fondazionedirenna.org/WEB/index.php?option=com_content&view=article&id=9&Itemid=110|titolo=Glauco Ghilardi 1996|sito=fondazionedirenna.org|accesso=29 marzo 2018}}
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=-iyBW9L7HKA|titolo=Nicolaus Bruhns (1665-1697) - Preludium in E minor "The Little"|sito=youtube.com|accesso=29 marzo 2018}}
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=L0GJXfAKuFY|titolo=J S Bach BWV 688|sito=youtube.com|accesso=29 marzo 2018}}
{{Avanzamento|100%|19 marzo 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Conversano/Conversano - Cattedrale di Santa Maria Assunta
0
41129
492244
396672
2026-04-18T22:29:28Z
VoceUmana7
51633
492244
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:2024 Interior of Cattedrale di Santa Maria Assunta (Conversano) (8).jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Balbiani Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1935
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, entro nicchia nella parete di fondo del transetto di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Conversano|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di Santa Maria Assunta a Conversano}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organibaresi.jimdo.com/tutti/diocesi-conversano-monopoli/conversano/|titolo=Conversano|editore=organibaresi.jimdo.com|accesso=2 aprile 2018}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza
0
41130
492372
483946
2026-04-19T11:18:54Z
VoceUmana7
51633
492372
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della provincia di Potenza raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Potenza|Potenza]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Brindisi di Montagna|Brindisi di Montagna]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Filiano|Filiano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Muro Lucano|Muro Lucano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/San Chirico Raparo|San Chirico Raparo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Senise|Senise]]
{{Avanzamento|25%|27 ottobre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
750qzvgkqmu5ddvjbkgaujzugl7f8w8
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Muro Lucano/Muro Lucano - Concattedrale di San Nicola
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41132
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VoceUmana7
51633
492371
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Chichi (''Opus 216'')
* '''Anno:''' 2017
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 21 (dei quali 5 predisposti)
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nei pressi del corpo corale
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi: quello maggiore in controfacciata, sopra l'ingresso; quello corale a pavimento, nel transetto di sinistra (corpo mobile)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'<ref name=pred>registro predisposto.</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Corale aperto'''''
----
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Cimbalo 2 file || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'<ref name=pred/>
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'<ref name=pred/>
|-
|Tromba || 8'<ref name=pred/>
|-
|Chiarina || 4'<ref name=pred/>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Concattedrale di San Nicola (Muro Lucano)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=concattedrale di San Nicola a Muro Lucano}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.chichiorgani.com/realizzazione-organi/muro-lucano-pz-concattedrale-s-maria-assunta/|titolo=Muro Lucano (PZ) - Concattedrale S. Maria Assunta|sito=chichiorgani.com|accesso=3 aprile 2018}}
{{Avanzamento|100%|3 aprile 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Otranto/Otranto - Cattedrale di Santa Maria Annunziata
0
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2026-04-18T21:48:51Z
VoceUmana7
51633
492213
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Otranto-Cattedrale-organo Kircher.jpg|300|Otranto-Cattedrale-consolle organo Kircher.jpg|300}}
== Organo Kircher ==
* '''Costruttore:''' Simone e Pietro Kircher
* '''Anno:''' prima metà del XVIII secolo<ref>con materiale fonico preesistente.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Piccinelli (1986-1995, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, nella parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 47 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', senza le note ''Do#<sup>1</sup>'' e ''Re#<sup>1</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nell'ultima campata della navata di destra.<ref>originariamente su cantoria situata nel medesimo luogo.</ref>
* '''Accessori:''' ''Tirapieno'' a pomellone, ''Uccelliera'' a pomello
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana
|-
|Flauto || 4'
|-
|Regale || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava
|-
|XV
|-
|XIX
|-
|XXII
|-
|XXVI
|-
|XXIX
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|}
|}
== Organo Ruffatti ==
[[File:Otranto - Cattedrale di Otranto - 2023-09-05 12-13-11 001.JPG|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1959-1960
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 31
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nei pressi del corpo d'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria nell'ultima campata della navata di sinistra.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave || 4 file
|-
|Ripieno acuto || 3 file
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Flagioletto || 1'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Cattedrale di Otranto|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di Santa Maria Annunziata ad Otranto}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://digilander.libero.it/candidoc/Basilica%20Cattedrale%20di%20Otranto.htm|titolo=Basilica Cattedrale Otranto|sito=digilander.libero.it/candidoc|accesso=29 maggio 2018}}
* {{cita web|url=http://www.organnews.eu/dborgans/menudborgano.html|titolo=Database Organi|editore=organnews.eu|accesso=29 maggio 2018}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Benevento/Cerreto Sannita/Cerreto Sannita - Cattedrale della Santissima Trinità
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Altare maggiore cattedrale cerreto.jpg|300px|center]]
* '''Costruttore:''' Continiello
* '''Anno:''' 1970
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 29 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della parete di fondo dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|-
|Bordone || 16'
|-
|Violone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Cerreto Sannita|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale della Santissima Trinità a Cerreto Sannita}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Molfetta/Molfetta - Cattedrale di Santa Maria Assunta
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Puglia Molfetta3 tango7174.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1961
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 34
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria, in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 6 file || 1'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Ripieno 4 file || 2'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Flauto in XIX || 1.1/3'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Cornetto combinato
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Regale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno 6 file || 2.2/3'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria Assunta (Molfetta)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di Santa Maria Assunta a Molfetta}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Salice Salentino/Salice Salentino - Santuario della Madonna della Visitazione
0
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492217
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VoceUmana7
51633
492217
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo Sanarica
* '''Anno:''' Seconda metà XVIII sec.
* '''Restauri/modifiche:''' 1964
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava corta (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:'''scavezza a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in cornu evangelii
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Uccelliera ||
|-
|}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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492218
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo Sanarica
* '''Anno:''' Seconda metà XVIII sec.
* '''Restauri/modifiche:''' 1964
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava corta (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:'''scavezza a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in cornu evangelii
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Uccelliera ||
|-
|}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Brindisi/Montalbano/Montalbano - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Traeri - Pianacci
* '''Anno:''' 1830
* '''Restauri/modifiche:''' 2015
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note con (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' di 8 note con prima ottava corta (''Fa<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Cornetto || 3 file
|-
|Voce umana || 8'
|}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Marcianise/Marcianise - Chiesa della Santissima Annunziata
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Marcianise (26139485180).jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' ambito napoletano
* '''Anno:''' 1766-1770<ref>entro cassa preesistente e risalente agli inizi del XVII secolo.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 49 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale e con registro di ''Contrabbassi 16<nowiki>'</nowiki>'' sempre inserito)
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria al di sotto dell'ultima arcata tra navata centrale e navata laterale sinistra
* '''Accessori:''' pomello del ''Tiratutti del ripieno'' in fondo alla colonna di sinistra della registriera
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita news|autore=Graziano Fronzuto|titolo=L'antico organo dell'Annunziata di Marcianise|rivista=Gazzetta di Gaeta|vol=IX|numero=3 (242)|mese=dicembre|anno=1995 (XXIII)|pp=13-16}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Santissima Annunziata (Marcianise)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa della Santissima Annunziata a Marcianise}}
{{Avanzamento|100%|29 luglio 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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492315
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Marcianise (26139485180).jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' ambito napoletano
* '''Anno:''' 1766-1770<ref>entro cassa preesistente e risalente agli inizi del XVII secolo.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 49 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale e con registro di ''Contrabbassi 16<nowiki>'</nowiki>'' sempre inserito)
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria al di sotto dell'ultima arcata tra navata centrale e navata laterale sinistra
* '''Accessori:''' pomello del ''Tiratutti del ripieno'' in fondo alla colonna di sinistra della registriera
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita news|autore=Graziano Fronzuto|titolo=L'antico organo dell'Annunziata di Marcianise|rivista=Gazzetta di Gaeta|vol=IX|numero=3 (242)|mese=dicembre|anno=1995 (XXIII)|pp=13-16}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Santissima Annunziata (Marcianise)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa della Santissima Annunziata a Marcianise}}
{{Avanzamento|100%|29 luglio 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Benevento/Cerreto Sannita/Cerreto Sannita - Collegiata di San Martino
0
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VoceUmana7
51633
492294
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo - Collegiata di San Martino - Cerreto Sannita.JPG|300px|center]]
* '''Costruttore:''' Domenico Petillo
* '''Anno:''' 1870<ref>con cassa e cantoria di un organo preesistente del XVII secolo, provenienti dalla chiesa di Sant'Antonio a Cerreto Sannita.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' 2007 (?, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' sì
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria sotto l'ultima arcata di sinistra della navata centrale
* '''Accessori:''' ''Uccelliera''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale I || 8'<ref>le prime quattro note sono sempre inserite.</ref>
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Regale || 16'
|-
|Regale || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Fagotto || <ref>inserisce anche il registro precedente.</ref>
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Collegiata di San Martino (Cerreto Sannita) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Collegiata di San Martino (Cerreto Sannita)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=collegiata di San Martino a Cerreto Sannita}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/San Giovanni Rotondo/San Giovanni Rotondo - Chiesa di San Pio da Pietrelcina
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wikitext
text/x-wiki
== Chiesa superiore ==
{{doppia immagine|center|San Giovanni Rotondo, chiesa superiore di San Pio da Pietrelcina - Organo a canne 1.jpg|270|Consolle organo meccanico Pinchi.jpg|485|}}
* '''Costruttore:''' Pinchi (''Opus 415'')<ref>su progetto fonico di Bernard Gfrerer, Claudio Brizi e Guido Pinchi; cassa disegnata da Renzo Piano.</ref>
* '''Anno:''' 2005
* '''Restauri/modifiche:''' Pinchi (manut. generale straordinaria, sostituz. centralina, 2025)
* '''Registri:''' 78
* '''Canne:''' 5814
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per manuale e pedale, elettrica per i registri, con possibilità per il secondo manuale di aggiungere una leva pneumatica)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 4 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento sul lato sinistro dell'aula
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Sharf || III-V
|-
|Sesquialtera || II
|-
|Bordone || 8'
|-
|Quintadena || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flauto a becco || 2'
|-
|Flauto in III || 1.3/5'
|-
|Larigot || 1.1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Regale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
{| border="0"
| colspan=3 | '''I - ''Positivo italiano'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Gran quinta || 5.1/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Terza || 3.1/5'
|-
|Quinta || 2.2/3'
|-
|Superottava || 2'
|-
|Mistura || V-VI
|-
|Cimbalo || III
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''III - ''Espressivo'''''<ref>in doppia cassa espressiva: la prima per i registri di 8', la seconda per gli altri.</ref>
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Progressio armonica || II-IV
|-
|Bordone || 16'
|-
|Cor de nuit || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celestiale || II
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;"> 16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone armonico</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''IV - ''Solo aperto'''''
----
|-
|Montre || 8'+4'
|-
|Cimbalo || III-VI
|-
|Flauto armonico || 8'
|-
|Flauto traverso || 4'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Cornetto || V
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref>con cassa espressiva e Tremolo propri.</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale || 32'
|-
|Principale || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Basso corale || 4'
|-
|Mistura || VI
|-
|Bordone || 32'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Cornettone || IV
|-
|Violone || 16'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controbombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">32'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Chiesa inferiore ==
[[File:San Giovanni Rotondo, chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina - Organo a canne.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Pinchi (''Opus 426'')<ref>su progetto di Claudio Brizi.</ref>
* '''Anno:''' 2006
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' 762
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per manuale e pedale, elettrica per i registri)
* '''Consolle:''' fissa, addossata al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento sul lato sinistro dell'aula
* '''Note:''' strumento integralmente racchiuso entro unica cassa espressiva ad eccezione del registro ''Flauto armonico 8<nowiki>'</nowiki>''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo espressivo'''''
----
|-
|Principale eufonio || 8'
|-
|Flauto armonico || 8'<ref>fuori cassa espressiva.</ref>
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale violino || 8'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Eolina || 4'
|-
|Ottavino armonico || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale espressivo'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Church of St. Pio of Pietrelcina in San Giovanni Rotondo - Pipe organs|commons_preposizione=sugli|commons_etichetta=organi a canne|preposizione=sul|etichetta=santuario di San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.pinchi.com/upload/organinuovi/Opus%20415%20-%20S.%20Giovanni%20Rotondo%20(Fg)%20-%20Chiesa%20di%20San%20Pio.pdf|titolo=Opus 415 - S. Giovanni Rotondo (Fg) - Chiesa di San Pio|sito=pinchi.com|accesso=1° marzo 2019}}
* {{cita web|url=http://www.pinchi.com/upload/organinuovi/Opus%20426%20-%20San%20Giovanni%20Rotondo%20(FG)%20-%20Chiesa%20di%20San%20Pio%20(Cripta).pdf|titolo=Opus 426 - San Giovanni Rotondo (FG) - Chiesa di San Pio (Cripta)|sito=pinchi.com|accesso=1° marzo 2019}}
{{Avanzamento|100%|1 marzo 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Campobasso/Campobasso - Chiesa di Sant'Antonio di Padova
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 1063'')
* '''Anno:''' 1983
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, in presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 1'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto aperto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Quintadecima || 4'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.mascioni-organs.com/databnuovi/1063.pdf|titolo=Campobasso - S. Antonio - Op. 1063 - Anno 1983|sito=mascioni-organs.com|accesso=15 novembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|15 novembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Capracotta/Capracotta - Chiesa di Santa Maria Assunta
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco e/o Luca D'Onofrio
* '''Anno:''' tra il 1750 e il 1780
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' 700 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria a ridosso della parete di fondo dell'abside
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a pomello e a pedalone
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Decimaquinta || 4'
|-
|Decimanona || 2.2/3'
|-
|Vigesimaseconda || 2'
|-
|Vigesimasesta || 1.1/3'
|-
|Vigesimanona || 1'
|-
|Trigesimaterza || 2/3'
|-
|Trigesimasesta || 1/2'
|-
|Voce umana
|-
|Flauto in XV || 4'
|-
|Flauto in XIX || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.hotelduemonti.com/itinerari/capracotta/Organo.htm|titolo=L'Organo|editore=hotelduemonti.com|accesso=22 novembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|22 novembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Capua/Capua - Chiesa di Sant'Eligio
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2026-04-19T09:45:26Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Pinchi (''Opus 397'')
* '''Anno:''' 1994
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>1</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, entro cassa antica su cantoria a ridosso della parete sinistra dell'abside
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'', ''Zampogne'', ''Uccelliera''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| XV || 2'
|-
| XIX || 1.1/3'
|-
| XXII || 1'
|-
| XXVI || 2/3'
|-
| XXIX || 1/2'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Voce umana || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.pinchi.com:80/113001/docs/capua.html|titolo=Chiesa di S.Eligio - Capua (Ce) - Italy - Opus 397|sito=pinchi.com|urlmorto=sì|urlarchivio=http://web.archive.org/web/20001005073800/http://www.pinchi.com:80/113001/docs/capua.html|dataarchivio=5 ottobre 2000|accesso=19 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|19 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce/Lecce - Chiesa di Santa Maria della Grazia
0
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2026-04-18T21:06:32Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Chiesa di Santa Maria della Grazia, interno, l'organo Pinchi Opus 358 (Lecce).jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Pinchi (''Opus 358'')
* '''Anno:''' anni 1980
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' 1313
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per manuali e pedale, elettrica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nel transetto sinistro
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| XV || 2'
|-
| XIX || 1.1/3'
|-
| Tre di ripieno || 1'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Cornetta || 1.3/5'
|-
| Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
| Bordone || 8'
|-
| Flauto in VIII || 4'
|-
| Principale || 2'
|-
| XIX-XXII || 1.1/3'
|-
| Voce flebile || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Regale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Principale || 16'
|-
| Basso || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{Interprogetto|w_etichetta=chiesa di Santa Maria della Grazia a Lecce|w_preposizione=sulla|w=Chiesa di Santa Maria della Grazia (Lecce)}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.pinchi.com:80/113001/docs/lecce.html|titolo=Chiesa di S.Maria della Grazia - Lecce - Italia - Opus 358|sito=pinchi.com|urlmorto=sì|urlarchivio=http://web.archive.org/web/20001217144900/http://www.pinchi.com:80/113001/docs/lecce.html|dataarchivio=17 dicembre 2000|accesso=19 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|19 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/San Felice del Molise/San Felice del Molise - Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
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2026-04-18T22:50:38Z
VoceUmana7
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492265
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Liberatore Pallotta e Francesco De Onofrio
* '''Anno:''' 1729-1733
* '''Restauri/modifiche:''' Pinchi (1992, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XIX || 1.1/3'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI-XXIX || 2/3'
|-
|Trombette || 8' Bassi
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.pinchi.com:80/113001/docs/felice.html|titolo=Chiesa di S.Maria in Costantinopoli - S.Felice del Molise - Campobasso - Italia - Restauro|sito=pinchi.com|urlmorto=sì|urlarchivio=http://web.archive.org/web/20010520143759/http://www.pinchi.com:80/113001/docs/felice.html|dataarchivio=20 maggio 2001|accesso=21 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|21 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Reggio Calabria/Reggio Calabria - Chiesa di San Giorgio al Corso
0
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406629
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VoceUmana7
51633
492394
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Balbiani Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' anni 1930<ref>costruito per la cattedrale di Reggio Calabria, trasferito nella chiesa di San Giorgio al Corso nel 1968.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2000, restauro), Michelotto (2003, ampliamento)
* '''Registri:''' 35 (24 reali)
* '''Canne:''' 2030
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, su cantorie a ridosso delle due testate del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Sesquialtera|| 2 file
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Unda maris || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Flauto in XVII || 1.3/5'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|preposizione=sulla|b_etichetta=chiesa di San Giorgio al Corso in Reggio Calabria}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=49|titolo=Chiesa di San Giorgio al Corso in Reggio Calabria|sito=michelotto-organi.com|accesso=26 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|26 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Casalauce/Casaluce - Santuario di Santa Maria ad Nives
0
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492311
395345
2026-04-19T09:47:35Z
VoceUmana7
51633
492311
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' anonimo campano
* '''Anno:''' 1709
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2014, restauro)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' 403
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su pedana a ridosso della parete di fondo dell'abside
* '''Accessori:''' pedalone del ''Monta ripieno''; pedalone dello ''Smonta ripieno''; pomello del ''Tirapieno'', pomello della ''Cornamusa in do''; pomello della ''Cornamusa in sol''; manetta dell<nowiki>'</nowiki>''Usignolo'', manetta del ''Tremolo''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bassi armonici || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=204|titolo=Santuario Madonna di Casaluce, Parrocchia S. Maria ad Nives in Casaluce (CE)|editore=michelotto-organi.com|accesso=26 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|26 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Grotteria/Grotteria - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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492398
395233
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VoceUmana7
51633
492398
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Migliorini
* '''Anno:''' 1924
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2013, restauro)
* '''Registri:''' 34
* '''Canne:''' 2030
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Note:''' strumento interamente racchiuso entro cassa espressiva
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale espressivo'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale espressivo'''
----
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=186|titolo=Chiesa Madre di Santa Maria Assunta in Grotteria (Rc)|sito=michelotto-organi.com|accesso=26 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|26 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Aversa/Aversa - Cattedrale di San Paolo
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo di destra ==
* '''Costruttore:''' anonimo campano
* '''Anno:''' seconda metà del XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2000, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alla destra del presbiterio
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a pomellone e a pedale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Contrabbassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|VIII di contrabbassi || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|XII di contrabbassi || 5.1/3' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
|}
== Organo di sinistra ==
* '''Costruttore:''' anonimo campano
* '''Anno:''' seconda metà del XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2000, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alla destra del presbiterio
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a pomellone e a pedale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna alla sinistra della consolle'''
----
|-
|Contrabbassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|VIII di contrabbassi || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|XII di contrabbassi || 5.1/3' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Armonica I || Bassi
|-
|Armonica I || Soprani
|-
|Armonica II || Bassi
|-
|Armonica II || Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Principale II || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' anonimo campano
* '''Anno:''' 1637
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2004, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico mobile, a pavimento
* '''Accessori:''' ''Usignolo'', ''Tirapieno''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di San Paolo (Aversa)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di San Paolo ad Aversa|commons=Category:Cathedral (Aversa) - Pipe organs|commons_preposizione=sugli|commons_etichetta=organi a canne}}
== Collegamenti esterni ==
* Organi maggiori: {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=81|titolo=Cattedrale di San Paolo Apostolo in Aversa (Ce)|editore=michelotto-organi.com|accesso=28 dicembre 2018}}
* Organi positivo: {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=48|titolo=Cattedrale di San Paolo Apostolo in Aversa (Ce)|editore=michelotto-organi.com|accesso=28 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|28 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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2026-04-19T09:31:54Z
VoceUmana7
51633
/* Organo di sinistra */
492301
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo di destra ==
* '''Costruttore:''' anonimo campano
* '''Anno:''' seconda metà del XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2000, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alla destra del presbiterio
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a pomellone e a pedale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Contrabbassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|VIII di contrabbassi || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|XII di contrabbassi || 5.1/3' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
|}
== Organo di sinistra ==
[[File:Organo di sinistra.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' anonimo campano
* '''Anno:''' seconda metà del XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2000, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alla destra del presbiterio
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a pomellone e a pedale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna alla sinistra della consolle'''
----
|-
|Contrabbassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|VIII di contrabbassi || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|XII di contrabbassi || 5.1/3' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Armonica I || Bassi
|-
|Armonica I || Soprani
|-
|Armonica II || Bassi
|-
|Armonica II || Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Principale II || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' anonimo campano
* '''Anno:''' 1637
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2004, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico mobile, a pavimento
* '''Accessori:''' ''Usignolo'', ''Tirapieno''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di San Paolo (Aversa)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di San Paolo ad Aversa|commons=Category:Cathedral (Aversa) - Pipe organs|commons_preposizione=sugli|commons_etichetta=organi a canne}}
== Collegamenti esterni ==
* Organi maggiori: {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=81|titolo=Cattedrale di San Paolo Apostolo in Aversa (Ce)|editore=michelotto-organi.com|accesso=28 dicembre 2018}}
* Organi positivo: {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=48|titolo=Cattedrale di San Paolo Apostolo in Aversa (Ce)|editore=michelotto-organi.com|accesso=28 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|28 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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492302
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2026-04-19T09:32:11Z
VoceUmana7
51633
/* Organo di destra */
492302
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo di destra ==
[[File:Aversa - Gianfranco Vitolo 74.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' anonimo campano
* '''Anno:''' seconda metà del XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2000, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alla destra del presbiterio
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a pomellone e a pedale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Contrabbassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|VIII di contrabbassi || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|XII di contrabbassi || 5.1/3' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
|}
== Organo di sinistra ==
[[File:Organo di sinistra.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' anonimo campano
* '''Anno:''' seconda metà del XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2000, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alla destra del presbiterio
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a pomellone e a pedale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna alla sinistra della consolle'''
----
|-
|Contrabbassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|VIII di contrabbassi || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|XII di contrabbassi || 5.1/3' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Armonica I || Bassi
|-
|Armonica I || Soprani
|-
|Armonica II || Bassi
|-
|Armonica II || Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Principale II || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' anonimo campano
* '''Anno:''' 1637
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2004, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico mobile, a pavimento
* '''Accessori:''' ''Usignolo'', ''Tirapieno''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di San Paolo (Aversa)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di San Paolo ad Aversa|commons=Category:Cathedral (Aversa) - Pipe organs|commons_preposizione=sugli|commons_etichetta=organi a canne}}
== Collegamenti esterni ==
* Organi maggiori: {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=81|titolo=Cattedrale di San Paolo Apostolo in Aversa (Ce)|editore=michelotto-organi.com|accesso=28 dicembre 2018}}
* Organi positivo: {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=48|titolo=Cattedrale di San Paolo Apostolo in Aversa (Ce)|editore=michelotto-organi.com|accesso=28 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|28 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Aversa/Aversa - Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
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2026-04-19T09:32:47Z
VoceUmana7
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492303
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Aversa-SS.Filippo e Giacomo-organo Minichino.jpg|300|Aversa-SS.Filippo e Giacomo-consolle organo Minichino.jpg|300}}
* '''Costruttore:''' D. Basilio Minichino
* '''Anno:''' 1720
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2021, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 51 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 9 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tirapieno'' a pomello
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Interna'''''
----
|-
|Principale ||
|-
|Ottava ||
|-
|Quintadecima ||
|-
|Decimanona ||
|-
|Vigesimaseconda ||
|-
|Tirapieno
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Esterna'''''
----
|-
|Principale<ref>1-12, somiere posteriore</ref>
|-
|Voce Umana ||
|-
|Flauto in VIII ||
|-
|Contrabassi<ref>3 note, somiere laterale</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|9 maggio 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese/Piedimonte Matese - Seminario vescovile
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2026-04-19T10:03:25Z
VoceUmana7
51633
492322
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Cappella ==
* '''Costruttore:''' Michele Sessa
* '''Anno:''' XIX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2009, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento entro nicchia
* '''Accessori:''' ''Usignolo'', ''Tirapieno'', ''Cornamusa''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=114|titolo=Seminario Vescovile “San Carlo Borromeo” in Piedimonte Matese (CE)|editore=michelotto-organi.com|accesso=31 gennaio 2019}}
{{Avanzamento|50%|31 gennaio 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Adelfia/Chiesa dell'oratorio
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Anonimo
* '''Anno:''' XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 4
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Strumento in rovina e non funzionante, in stato di completo abbandono
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Avellino/Avellino - Chiesa del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Glauco Ghilardi
* '''Anno:''' 2016<ref>inaugurato il 9 ottobre 2016 da Emanuele Cardi ed Ilaria Centorrino.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nell'aula sulla destra delle panche
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Hauptwerk'''''
----
|-
| Principal || 8'
|-
| Waldflote || 8'
|-
| Octave || 4'
|-
| Rohrflote || 4'
|-
| Nasat || 3'
|-
| Quinte || 3'
|-
| Octave || 2'
|-
| Mixtur || IV
|-
| Tremulant
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Unterpositiv'''''
----
|-
| Gedackt || 8'
|-
| Viol || 8'
|-
| Spitzflote || 4'
|-
| Waldflote || 2'
|-
| Sesquialtera || II
|-
| Trompet || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedal'''
----
|-
| Subbass || 16'
|-
| Principal || 8'
|-
| Fagott || 16'
|-
| Trompet || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=aB-zV-fA54M|titolo=J. S. Bach - Preludio e fuga in re maggiore BWV 532|sito=youtube.com|accesso=5 febbraio 2019}}
{{Avanzamento|100%|19 marzo 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Adelfia/Chiesa di Sant'Antonio
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VoceUmana7
51633
492236
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Anonimo
* '''Anno:''' XIX secolo
* '''Restauri/modifiche:'''1928
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 49 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-Si''<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria
* '''Note:''' Organo in rovina e non funzionante, in stato di completo abbandono
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''''Manuale'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 8'
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Adelfia/Chiesa di San Nicola
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe Rubino
* '''Anno:''' XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' 2014 (restauro e ripristino)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-Si''<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''''Manuale'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Regale || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Contrabbasso || 16'
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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2026-04-18T22:21:53Z
VoceUmana7
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492238
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe Rubino
* '''Anno:''' XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' 2014 (restauro e ripristino)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-Si''<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''''Manuale'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Regale || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di Sant'Anna in San Lorenzo
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2026-04-19T11:07:20Z
VoceUmana7
51633
492356
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Organo Ruffatti S. Anna in S. Lorenzo SA.jpg|420|Consolle organo Ruffatti S. Anna in S. Lorenzo SA.jpg|221|L'organo|La consolle}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 193?
* '''Restauri/modifiche:''' Leorin (restauro)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' 1064
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sopraelevato, dietro il presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Dulciana || 8'
|-
| Bordone <small>dal II</small> || 8'
|-
| Flauto a camino <small>dal II</small> || 4'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Decima quinta || 2'
|-
| Ripieno 5 file || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
| Bordone || 8'
|-
| Principalino || 4'
|-
| Flauto a camino || 4' <ref>prolungamento del ''Bordone 8<nowiki>'</nowiki>''.</ref>
|-
| Sequisaltera 2 file || 2.2/3'
|-
| Flautino || 2' <ref>prolungamento del ''Bordone 8<nowiki>'</nowiki>''.</ref>
|-
| Voce celeste 2 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Subbasso || 16'
|-
| Principale <small>dal I</small> || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|01 marzo 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/San Giovanni Rotondo/San Giovanni Rotondo - Santuario di Santa Maria delle Grazie
0
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2026-04-18T18:53:01Z
VoceUmana7
51633
492140
wikitext
text/x-wiki
== Organo maggiore ==
{{doppia immagine|center|San Giovanni Rotondo, santuario di Santa Maria delle Grazie - Organo maggiore.jpg|300|San Giovanni Rotondo, santuario di Santa Maria delle Grazie - Consolle dell'organo maggiore.jpg|181| }}
* '''Costruttore:''' Bevilacqua
* '''Anno:''' 1966
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 73
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento a sinistra del presbiterio
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alla destra del presbiterio. La sezione ''Positivo aperto'' è collegata all'organo positivo frutto dell'ampliamento.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola d'amore || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Pienino etereo || 7 file
|-
|Cornetto combinato
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''<ref>Costituito dal positivo meccanico aggiunto nel 2000.</ref>
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Ripieno 2 file || 1.1/3'
|-
|Flauto<ref>Sull'organo meccanico registro diviso in Bassi e Soprani.</ref> || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale in legno || 8'
|-
|Diapason || 8'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Bordoncino || 4'
|-
|Decimaseconda || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave || 5 file
|-
|Ripieno acuto || 7 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Posaune</span>|| <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarion</span>|| <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cing</span>|| <span style="color:#8b0000;">2'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 3 file
|-
|Flauto ottaviante || 4'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Flagiolet || 2'
|-
|Pienino etereo || 7 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Grand quinta || 10.2/3'
|-
|Basso profondo || 8'
|-
|Basso dolce || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Diapason || 8'
|-
|Flauto dolce || 8'
|-
|Dolce || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto forte || 4'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span>|| <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarion</span>|| <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Ocarina</span>|| <span style="color:#8b0000;">2'</span>
|-
|Campane
|-
|Tremolo al Violoncello
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
[[File:San Giovanni Rotondo, santuario di Santa Maria delle Grazie - Organo positivo.jpg|300px|center]]
* '''Costruttore:''' Paolo Ciabatti
* '''Anno:''' anni 2000
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, nella parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 25 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>3</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico (organo positivo), a pavimento alle spalle della consolle dell'organo maggiore
* '''Note:''' collegato elettricamente all'organo maggiore, ma suonabile anche indipendentemente
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Ripieno 2 file || 1.1/3'
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Santa Maria delle Grazie (San Giovanni Rotondo) - Pipe organs|commons_preposizione=sugli|commons_etichetta=organi a canne|w_preposizione=sul|w_etichetta=santuario di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo}}
{{Avanzamento|100%|2 marzo 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/San Giovanni Rotondo/San Giovanni Rotondo - Chiesa di Sant'Onofrio
0
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492141
436868
2026-04-18T18:53:35Z
VoceUmana7
51633
492141
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin (''Opus 915'')
* '''Anno:''' 1998
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' 1146
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Mistura || 2 file
|-
|Mistura || 2 file
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 3'
|-
|Principale || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Cembalo || 1'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Posaune || 16'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|2 marzo 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Monte Sant'Angelo/Monte Sant'Angelo - Santuario di San Michele Arcangelo
0
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492138
396734
2026-04-18T18:50:39Z
VoceUmana7
51633
492138
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Monte Sant'Angelo, santuario di San Michele Arcangelo - Organo a canne.jpg|300px|center]]
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 2018<ref>inaugurato l'8 settembre 2018 da Francesco Di Lernia.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 27
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettronica con sistema multiplo
* '''Consolle:''' sporgente dalla parete posteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico mobile (organo a cassapanca), a pavimento nel coro
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXIX ||1/2'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Bordone || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|preposizione=sul|etichetta=santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo}}
{{Avanzamento|100%|13 marzo 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Matera/Matera - Chiesa di San Rocco
0
43339
492381
467143
2026-04-19T11:30:00Z
VoceUmana7
51633
492381
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Norman & Beard
* '''Anno:''' prima metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Pronestì (anni 2000)
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento alle spalle dell'altare maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Great'''''
----
|-
|Open diapason || 8'
|-
|Clarabella || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Wald flute || 4'
|-
|Principal || 4'
|-
|Fifteenth || 2'
|-
|Trumpet || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Swell'''''
----
|-
|Lieblich gedackt || 8'
|-
|Gemshorn || 4'
|-
|Flageolet || 2'
|-
|Hautboy || 8'
|-
|Clarion || 4'
|-
|Tremulant
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedal'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principal || 8'
|-
|Flute || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Rocco (Matera)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Rocco a Matera}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organaria.it/html/manutenzione/Matera.html|titolo=Matera, Chiesa di San Rocco, Organo Inglese|sito=organaria.it|accesso=14 marzo 2019}}
{{Avanzamento|100%|14 marzo 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Cava dei Tirreni/Cava de' Tirreni - Abbazia della Santissima Trinità
0
43772
492343
475131
2026-04-19T10:30:29Z
VoceUmana7
51633
492343
wikitext
text/x-wiki
== Cattedrale della Santissima Trinità ==
{{Doppia immagine|center|Organodellabadiadicava.JPG|500|Cava de' Tirreni- Abbazia SS. Trinità consolle organo Balbiani V. Bossi.jpg|186|}}
* '''Costruttore:''' Balbiani Vegezzi-Bossi (''Opus 1761'')
* '''Anno:''' 1927
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2014, restauro e dotazione della consolle ausiliaria)
* '''Registri:''' 65
* '''Canne:''' 3595
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' 2: quella originaria, mobile indipendente, a pavimento nel transetto; quella ausiliaria, fissa indipendente ,a pavimento nell'abside
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') in quella maggiore; 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') in quella ausiliaria
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') in quella maggiore; non presente in quella ausiliaria
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria a ridosso della parete fondale dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
| Ripienino
|-
| Terza || 1.3/5'
|-
| Silvestrino || 2'
|-
| Nazardo || 2.2/3'
|-
| Corno di camoscio || 4'
|-
| Flauto conico || 4'
|-
| Bordone || 16'
|-
| Eufonio || 8'
|-
| Celeste || 8'
|-
| Viola || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Clarino || 8'
|-
| Sesquialtera combinata || 2 file
|-
| Cornetto combinato || 3 file
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Ottava || 4'
|-
| Principalino || 4'
|-
| Flauto a camino || 4'
|-
| Corno solista || 8'
|-
| Principale || 16'
|-
| Diapason || 8'
|-
| Principale || 8'
|-
| Principale secondo || 8'
|-
| Voce umana || 8'
|-
| Gamba || 8'
|-
| Dulciana || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Tromba || 8'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Decima quinta || 2'
|-
| Ripieno || 5-7 file
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
| Oboe || 8'
|-
| Tromba a squillo || 8'
|-
| Corale || 8'
|-
| Bordoncino || 8'
|-
| Quintante || 8'
|-
| Principale || 8'
|-
| Viola orchestra || 8'
|-
| Concerto viole || 4 file
|-
| Controgamba || 16'
|-
| Flauto armonico || 4'
|-
| Flautino || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Bordone espressivo || 16'
|-
| Subbasso || 16'
|-
| Armonica || 16'
|-
| Contrabbasso || 16'
|-
| Violone || 16'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Basso || 8'
|-
| Cello || 8'
|-
| Corno cantante || 4'
|-
| Bombarda || 16'
|-
| Basso acustico || 32'
|
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni|w_preposizione=sull'|w_etichetta=abbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni}}
{{Avanzamento|100%|4 febbraio 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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492344
492343
2026-04-19T10:32:33Z
VoceUmana7
51633
VoceUmana7 ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Cava dei Tirreni/Cava de' Tirreni - Abbazia della Santissima Trinità]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Cava dei Tirreni/Cava de' Tirreni - Abbazia della Santissima Trinità]]: [[Aiuto:Sposta|Il titolo contiene errori di ortografia o di battitura]]
492343
wikitext
text/x-wiki
== Cattedrale della Santissima Trinità ==
{{Doppia immagine|center|Organodellabadiadicava.JPG|500|Cava de' Tirreni- Abbazia SS. Trinità consolle organo Balbiani V. Bossi.jpg|186|}}
* '''Costruttore:''' Balbiani Vegezzi-Bossi (''Opus 1761'')
* '''Anno:''' 1927
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2014, restauro e dotazione della consolle ausiliaria)
* '''Registri:''' 65
* '''Canne:''' 3595
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' 2: quella originaria, mobile indipendente, a pavimento nel transetto; quella ausiliaria, fissa indipendente ,a pavimento nell'abside
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') in quella maggiore; 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') in quella ausiliaria
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') in quella maggiore; non presente in quella ausiliaria
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria a ridosso della parete fondale dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
| Ripienino
|-
| Terza || 1.3/5'
|-
| Silvestrino || 2'
|-
| Nazardo || 2.2/3'
|-
| Corno di camoscio || 4'
|-
| Flauto conico || 4'
|-
| Bordone || 16'
|-
| Eufonio || 8'
|-
| Celeste || 8'
|-
| Viola || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Clarino || 8'
|-
| Sesquialtera combinata || 2 file
|-
| Cornetto combinato || 3 file
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Ottava || 4'
|-
| Principalino || 4'
|-
| Flauto a camino || 4'
|-
| Corno solista || 8'
|-
| Principale || 16'
|-
| Diapason || 8'
|-
| Principale || 8'
|-
| Principale secondo || 8'
|-
| Voce umana || 8'
|-
| Gamba || 8'
|-
| Dulciana || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Tromba || 8'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Decima quinta || 2'
|-
| Ripieno || 5-7 file
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
| Oboe || 8'
|-
| Tromba a squillo || 8'
|-
| Corale || 8'
|-
| Bordoncino || 8'
|-
| Quintante || 8'
|-
| Principale || 8'
|-
| Viola orchestra || 8'
|-
| Concerto viole || 4 file
|-
| Controgamba || 16'
|-
| Flauto armonico || 4'
|-
| Flautino || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Bordone espressivo || 16'
|-
| Subbasso || 16'
|-
| Armonica || 16'
|-
| Contrabbasso || 16'
|-
| Violone || 16'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Basso || 8'
|-
| Cello || 8'
|-
| Corno cantante || 4'
|-
| Bombarda || 16'
|-
| Basso acustico || 32'
|
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni|w_preposizione=sull'|w_etichetta=abbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni}}
{{Avanzamento|100%|4 febbraio 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Gravina in Puglia/Gravina in Puglia - Concattedrale di Santa Maria Assunta
0
44474
492246
396677
2026-04-18T22:31:34Z
VoceUmana7
51633
492246
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
[[File:Gravina in Puglia BW 2016-10-15 16-38-22.jpg|300px|center]]
* '''Costruttore:''' Pacifico Inzoli
* '''Anno:''' 1907
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 33
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in tre corpi: sulla cantoria a ridosso della parete di fondo della navata si trova il ''Pedale''; sotto le due arcate ai lati del coro, alle spalle degli stalli lignei, si trovano rispettivamente il ''Grand'Organo'' (a destra) e l<nowiki>'</nowiki>''Espressivo''
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno grave || 3 file
|-
|Ripieno acuto || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Violini da concerto || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Dulciana || 4'
|-
|Violino || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Salicet || 2'
|-
|Ripienino || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violone || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span>|| <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
|}
== Organo della cappella del Santissimo Sacramento ==
[[File:Cathedral (interior)05.jpg|300px|center]]
* '''Costruttore:''' ?
* '''Anno:''' 1853
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, nella parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 49 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nell'abside di sinistra
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|preposizione=sulla|w_etichetta=concattedrale di Santa Maria Assunta a Gravina in Puglia}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organibaresi.jimdo.com/tutti/diocesi-altamura-gravina-acquaviva/gravina/|titolo=Gravina|sito=organibaresi.jimdo.com|accesso=31 ottobre 2019}}
{{Avanzamento|100%|31 ottobre 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Gravina in Puglia/Gravina in Puglia - Chiesa di Sant'Agostino
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492247
396676
2026-04-18T22:35:59Z
VoceUmana7
51633
492247
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' ?
* '''Anno:''' XVII-XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' sì (elettrificazione e dotazione di nuova consolle con rimozione di quella originaria)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria sulla parete di fondo dell'abside
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Manuale - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Manuale - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XV || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organibaresi.jimdo.com/tutti/diocesi-altamura-gravina-acquaviva/gravina/|titolo=Gravina|sito=organibaresi.jimdo.com|accesso=31 ottobre 2019}}
{{Avanzamento|100%|31 ottobre 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Gravina in Puglia/Gravina in Puglia - Chiesa di San Francesco
0
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492249
396675
2026-04-18T22:37:32Z
VoceUmana7
51633
492249
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Carelli
* '''Anno:''' 1769
* '''Restauri/modifiche:''' Nicola Canosa (2010, restauro)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, nella parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note con prima ottava cromatica estesa (''Si<sup>-1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 note (''Si<sup>-1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), costantemente unita al manuale e con registro di ''Contrabbassi 16<nowiki>'</nowiki>'' sempre inserito
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Principale eco || 8'<ref>da ''Mi♭<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''La<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX I || 1.1/3'
|-
|XIX II || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.nicolacanosa.org/lavori/gravina-in-puglia-ba-chiesa-di-san-francesco-dassisi/|titolo=Gravina in Puglia (BA) – Chiesa Di San Francesco d’Assisi|sito=nicolacanosa.org|accesso=31 ottobre 2019}}
* {{cita web|url=https://organibaresi.jimdo.com/tutti/diocesi-altamura-gravina-acquaviva/gravina/|titolo=Gravina|sito=organibaresi.jimdo.com|accesso=31 ottobre 2019}}
{{Avanzamento|100%|31 ottobre 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Gravina in Puglia/Gravina in Puglia - Chiesa di San Domenico
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2026-04-18T22:36:46Z
VoceUmana7
51633
492248
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Inzoli
* '''Anno:''' 1968
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettromeccanica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria al centro della parete di fondo dell'abside
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Unda maris || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Flauto conico || 4'
|-
|Nazardo || 2,2/3'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Celeste || 2 file
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Oboe combinato || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Violone || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organibaresi.jimdo.com/tutti/diocesi-altamura-gravina-acquaviva/gravina/|titolo=Gravina|sito=organibaresi.jimdo.com|accesso=31 ottobre 2019}}
{{Avanzamento|100%|31 ottobre 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Mola di Bari/Mola di Bari - Chiesa di San Nicola
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2026-04-18T22:40:22Z
VoceUmana7
51633
492253
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Strozzi
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' sì (dotazione di una nuova consolle)
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento davanti al corpo d'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nell'ultima campata della navata laterale di sinistra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Bordone || 4'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Mistura || 4 file
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Flauto || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ripieno || 1.1/3'
|-
|Corno || 3 file
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organibaresi.jimdofree.com/tutti/diocesi-bari-bitonto/mola-di-bari/|titolo=Mola di Bari|sito=organibaresi.jimdofree.com|accesso=25 aprile 2020}}
{{Avanzamento|100%|25 aprile 2020}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Mola di Bari/Mola di Bari - Chiesa del Santissimo Rosario in San Domenico
0
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492252
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2026-04-18T22:39:57Z
VoceUmana7
51633
492252
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 2018<ref>inaugurato il 24 ottobre 2018 da Margherita Sciddurlo.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nella seconda cappella laterale di sinistra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta || 2.2/3'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Mistura || 4 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Regale || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://zaninorgani.weebly.com/mola-di-bari.html#|titolo=Mola di Bari|sito=zaninorgani.weebly.com|accesso=25 aprile 2020}}
{{Avanzamento|100%|25 aprile 2020}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Cetara/Cetara - Chiesa di San Pietro apostolo
0
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492342
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2026-04-19T10:28:38Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Michelotto
* '''Anno:''' 1973
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 33
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel braccio di sinistra del transetto
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Cornetta || 1.3/5'
|-
|Cembalo || 4 file
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|24 luglio 2020}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Brindisi/Oria/Oria - Cattedrale di Santa Maria Assunta
0
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492155
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2026-04-18T19:11:40Z
VoceUmana7
51633
492155
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Oria - Basilica Cattedrale di Oria - 2025-09-28 15-45-41 001.JPG|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Pacifico Inzoli
* '''Anno:''' 1912
* '''Restauri/modifiche:''' Cremonesi e D'Arpino (2004, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' diritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 5 file || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Regale || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di Santa Maria Assunta a Oria}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Oria - Cattedrale di Santa Maria Assunta]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lequile/Lequile - Chiesa di San Vito
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2026-04-18T21:21:10Z
VoceUmana7
51633
492200
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Anonimo
* '''Anno:''' XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Cremonesi e D'Arpino (2010, restauro e ripristino)
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava corta (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 8 note con prima ottava corta (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Brindisi/Oria/Oria - Chiesa di San Giovanni Battista
0
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2026-04-18T19:12:09Z
VoceUmana7
51633
492156
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo Sanarica
* '''Anno:''' 1757
* '''Restauri/modifiche:''' Cremonesi e D'Arpino (2003, restauro e ripristino)
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava corta (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 8 note con prima ottava corta (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento, nella navata di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Tiraripieno
|-
|}
|}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Oria - Chiesa di San Giovanni Battista]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bitonto/Bitonto - Concattedrale di San Valentino
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VoceUmana7
51633
492240
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 2020
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento a ridosso della parete di fondo del braccio destro del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Flauto a Camino || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Viola da Gamba || 8'
|-
|Flauto ||4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Principale || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Cembalo || 2 file
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Concattedrale di Bitonto|w_preposizione=sulla|w_etichetta=concattedrale di Bitonto}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=4Ea3H2l9vaU|titolo=CONCERTO NUOVO ORGANO IN CATTEDRALE A BITONTO 12/09/2020|sito=youtube.com|accesso=11 dicembre 2020}}
{{Avanzamento|100%|17 settembre 2020}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Brindisi/Brindisi/Brindisi - Chiesa San Vito martire
0
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492164
441295
2026-04-18T19:20:10Z
VoceUmana7
51633
492164
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Brindisi-S.Vito m.-organo Tamburini.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Saverio Tamburini
* '''Anno:''' 1972<ref>strumento restaurato e ricollocato nel 2018. Inaugurato il 18 dicembre dello stesso anno da Cosimo Prontera.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' si
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' 844 circa
* '''Trasmissione:''' elettronica via MIDI
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a sinistra del coro, sul presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in tre corpi, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 2 file || 1.1/3'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Tromba inglese || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|8 maggio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Brindisi - Chiesa San Vito martire]]
b26i0wf487ts4x1nxmjjn0fk6ut81dn
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Brindisi/Brindisi/Brindisi - Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
0
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492162
490109
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VoceUmana7
51633
492162
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1955
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica (con meccanismo meccanico per la chiusura della cassa espressiva)
* '''Consolle:''' fissa indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a due corpi uniti, in cantoria
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Bordone || 8'<ref name=ii>registro trasmesso dal secondo manuale.</ref>
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto || 4'<ref name=ii/>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 6 file ||
|-
|Tromba || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file ||
|-
|Oboe || 8'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|8 maggio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Brindisi - Chiesa Sacro Cuore di Gesù]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Bojano/Bojano - Concattedrale di San Bartolomeo
0
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492264
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Bevilacqua
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Girotto (2020)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente, al centro della cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale forte || 8'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave || 3 file
|-
|Ripieno acuto || 4 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Coro viole || 3 file
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto in selva || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestrina || 2'
|-
|Ripieno etereo || 5 file
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|preposizione=sulla|etichetta=concattedrale di San Bartolomeo a Bojano}}
{{Avanzamento|100%|21 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Modugno/Modugno - Chiesa di Sant'Agostino
0
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2026-04-18T22:39:13Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' anonimo napoletano
* '''Anno:''' 1718
* '''Restauri/modifiche:''' Nicola Canosa (2003, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' siciliana di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manaule
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria alle spalle dell'altare maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di Sant'Agostino a Modugno}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.nicolacanosa.org/lavori/modugno-ba-chiesa-di-santagostino/|titolo=Modugno (BA) – Chiesa di Sant’Agostino|sito=nicolacanosa.org|accesso=12 dicembre 2020}}
{{Avanzamento|100%|25 aprile 2020}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Calimera/Calimera - Chiesa di San Brizio
0
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492194
396747
2026-04-18T21:15:51Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Eligio Bevilacqua
* '''Anno:''' 2000
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria a ridosso della parete di fondo dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Flauto matese || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Cimbalo || 3 file
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso corale || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Brizio a Calimera}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organaria.it/html/manutenzione/Calimera.html|titolo=Calimera, Chiesa di San Brizio Vescovo, Organo Bevilacqua 2000|sito=organaria.it|accesso=4 gennaio 2020}}
{{Avanzamento|100%|4 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Acquaviva delle Fonti/Acquaviva delle Fonti - Concattedrale di Sant'Eustachio Martire
0
47697
492235
486214
2026-04-18T22:19:45Z
VoceUmana7
51633
492235
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Interno della Cattedrale di Acquaviva delle Fonti (organo Vegezzi Bossi).jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1905<ref>inaugurato da Pasquale La Rotella e Vincenzo Tritta il 30 aprile 1907.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Greco (1928, restauro), Consoli (1968, rifacimento), Continiello (2000-2004, restauro e modifiche)
* '''Registri:''' 44
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordone||16'
|-
|Flauto traverso||8'
|-
|Voce umana||8'
|-
|Viola gamba||8'
|-
|Fugara||4'
|-
|Flauto armonico||4'
|-
|Piccolo armonico||2'
|-
|Unda maris||8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale||16'
|-
|Principale diapason||8'
|-
|Principale dolce||8'
|-
|Bordone||8'
|-
|Dulciana||8'
|-
|Salicionale||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|Ottava dolce||4'
|-
|Flauto camino||4'
|-
|Quinta||5.1/3'
|-
|Duodecima||2.2/3'
|-
|Decimaquinta||2'
|-
|Ripieno||6 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Controgamba||16'
|-
|Eufonio||8'
|-
|Principale eolina||8'
|-
|Bordone||8'
|-
|Ottava eolina||4'
|-
|Flauto||4'
|-
|Ottavina||2'
|-
|Ripieno||4 file
|-
|Viola da gamba||8'
|-
|Concerto viole||3 file
|-
|Voce eterea||8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce corale||8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso||16'
|-
|Violone||16'
|-
|Subbasso||16'
|-
|Ottava||8'
|-
|Bordone||8'
|-
|Violoncello||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Concattedrale di Sant'Eustachio Martire|preposizione=sulla|w_etichetta=concattedrale di Sant'Eustachio Martire ad Acquaviva delle Fonti}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organibaresi.jimdofree.com/tutti/diocesi-altamura-gravina-acquaviva/acquaviva-delle-fonti/|titolo=Acquaviva delle Fonti|editore=organibaresi.jimdo.com|accesso=7 gennaio 2021}}
{{Avanzamento|100%|7 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Modugno/Modugno - Chiesa della Santissima Annunziata
0
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396679
2026-04-18T22:38:18Z
VoceUmana7
51633
492250
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
[[File:Matrice modugno altare 3 by WikiGian.jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1959
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 6 file || 1.1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Corno || 4'
|-
|}
|}
== Organo della cappella del Santissimo Sacramento ==
[[File:Matrice modugno cappellone santissimo 3 by WikiGian.jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' anonimo napoletano
* '''Anno:''' XVIII-XIX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 5
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' ?
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa della Santissima Annunziata (Modugno)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa della Santissima Annunziata a Modugno}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organibaresi.jimdofree.com/tutti/diocesi-bari-bitonto/modugno/|titolo=Modugno|sito=organibaresi.jimdofree.com|accesso=7 gennaio 2021}}
{{Avanzamento|100%|7 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Caserta
0
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492305
399326
2026-04-19T09:36:12Z
VoceUmana7
51633
492305
wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche di [[w:Caserta|Caserta]] raggruppate per edificio:
== Capoluogo ==
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Caserta/Casertavecchia - Chiesa di San Michele Arcangelo|Casertavecchia - Chiesa di San Michele Arcangelo]]
{{Avanzamento|25%|9 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Asolo]]
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492306
492305
2026-04-19T09:39:35Z
VoceUmana7
51633
492306
wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche di [[w:Caserta|Caserta]] raggruppate per edificio:
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Caserta/Caserta - Cattedrale di San Michele Arcangelo|Cattedrale di San Michele Arcangelo]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Caserta/Casertavecchia - Chiesa di San Michele Arcangelo|Casertavecchia - Chiesa di San Michele Arcangelo]]
{{Avanzamento|25%|9 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Asolo]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Caserta/Casertavecchia - Chiesa di San Michele Arcangelo
0
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492299
423359
2026-04-19T09:29:09Z
VoceUmana7
51633
492299
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Casertavecchia,_chiesa_di_San_Michele_Arcangelo_-_Organo_a_canne.jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' Consoli
* '''Anno:''' 2005
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 5
* '''Canne:''' 195
* '''Trasmissione:''' elettrica con sistema multiplo
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula (costituita da un organo elettronico)
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'' - non ci sono registri di canne al secondo manuale)
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'' - non ci sono registri a canne al Pedale)
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nell'absidiola di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Superottava ||2'
|-
|Ripieno
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Duomo di Casertavecchia|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Michele Arcangelo a Casertavecchia}}
{{Avanzamento|100%|9 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Brindisi/Mesagne/Mesagne - Santuario Santa Maria Mater Domini
0
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492158
414099
2026-04-18T19:13:36Z
VoceUmana7
51633
492158
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:S.M. Mater Domini - Mesagne.jpg|300px|center]]
* '''Costruttore:''' Organaria Isontina
* '''Anno:''' 2021
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' 320
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, in navata
* '''Tastiere:''' 2 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Flauto a cuspide || 2'
|-
|Flauto in quinta || 1.1/3'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|14 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Brindisi/Ceglie Messapica/Ceglie Messapica - Chiesa Maria Santissima Assunta in Cielo
0
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492161
396716
2026-04-18T19:16:38Z
VoceUmana7
51633
492161
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Migliorini
* '''Anno:''' 1931
* '''Restauri/modifiche:''' Bottega Organaria Soncino (2006, restauro)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' ?
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno 5 file
|-
|Flauto Traverso
|-
|Dulciana
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II -''Positivo'''''
----
|-
|Viola
|-
|Bordone ||
|-
|Flauto || 4'
|-
|Concerto Viole||
|-
|Oboe ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Collegiata di Santa Maria Assunta (Ceglie Messapica)|preposizione=sulla|etichetta=Collegiata di Santa Maria Assunta a Ceglie Messapica}}
{{Avanzamento|100%|24 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Ceglie Messapica - Chiesa di Maria Santissima Assunta in Cielo]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Andrano/Castiglione d’Otranto - Chiesa di San Michele Arcangelo
0
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492192
402517
2026-04-18T21:13:16Z
VoceUmana7
51633
492192
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Antico organo a canne.jpg|350px|centro]]
* '''Costruttore:''' Vincenzo De Micheli
* '''Anno:''' seconda metà del XIX° secolo
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 8 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') sempre unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata sulla quale venne posizionato nel 1963, dopo la costruzione della stessa, spostato da un'altra, rimossa, nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Principale
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra'''
----
|-
|Voce Umana
|-
|Flauto VIII
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|26 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Castiglione d’Otranto - Chiesa di San Michele Arcangelo]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Deliceto
0
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492126
399854
2026-04-18T18:29:52Z
VoceUmana7
51633
492126
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Deliceto|Deliceto]] raggruppate per edificio.
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Deliceto/Deliceto - Chiesa di Sant'Antonio|Chiesa di Sant'Antonio]]
{{Avanzamento|20%|6 febbraio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/Deliceto/Deliceto - Chiesa di Sant'Antonio
0
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492133
396726
2026-04-18T18:48:30Z
VoceUmana7
51633
492133
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Deliceto - S. Antonio organo D.A.Rossi.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Domenico Antonio Rossi
* '''Anno:''' 1775
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 9 tasti a leggìo scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico
* '''Accessori:''' ''Tiraripieno''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra '''
----
|-
|Voce Umana dal Do3
|-
|Flauto in XII dal Fa#
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra'''
----
|-
|Principale || (8')
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Tiraripieno
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|6 febbraio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Calabria/Città metropolitana di Reggio Calabria/Reggio Calabria/Reggio Calabria - Chiesa di Santa Maria di Loreto
0
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492395
400904
2026-04-19T11:49:52Z
VoceUmana7
51633
492395
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organoloreto.jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Michelotto
* '''Anno:''' 1996
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 34
* '''Canne:''' 2500 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 3 di 581 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi, ''Grand'Organo'' (secondo manuale), ''Espressivo'' (terzo manuale) e ''Pedale'' sulla cantoria in controfacciata, ''Positivo'' (primo manuale, con la relativa sezione del ''Pedale'') a pavimento alla destra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''al Positivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimasettima || 1.3/5'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripienino || 2 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria di Loreto (Reggio Calabria)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di Santa Maria di Loreto a Reggio Calabria}}
{{Avanzamento|100%|26 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Avellino/Avellino - Chiesa del Santissimo Rosario
0
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492269
402299
2026-04-18T22:54:21Z
VoceUmana7
51633
492269
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Rotelli - Varesi
* '''Anno:''' 1950
* '''Restauri/modifiche:''' G. M. Vitagliano e G. Interbartolo (restauro, 1999)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' 1266
* '''Trasmissione:''' elettro pneumatica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, in cantoria rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, in cantoria, in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Unda Maris || 8'<Ref>dal ''Do<sup>2</sup>''</Ref>
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 6 file<Ref>4 file dal ''Do<sup>5</sup>''</Ref>
|-
|Tromba || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Coro Viole || 8'<Ref>dal ''Do<sup>2</sup>'', 1 fila calante</Ref>
|-
|Flauto (armonico)|| 4'
|-
|Flautino in XII (armonico) || 2.2/3'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|15 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Taranto/Massafra/Massafra - Santuario di Gesù Bambino
0
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2026-04-18T18:56:53Z
VoceUmana7
51633
492145
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Massafra - Santuario Gesù Bambino organo F. Tondo.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Tondo
* '''Anno:''' 1587<Ref>costruito per il Convento delle Benedettine di Conversano, venduto nel 1857 per la chiusura dello stesso</Ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco Consoli (rimontaggio, restauro, creazione pedaliera, 1857)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' 754
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 52 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>5</sup>'') con prima ottava cromatica
* '''Pedaliera:''' a leggio di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Note:''' probabilmente, in origine, lo strumento aveva due tastiere contrapposte che consentivano le esecuzioni sia dalla parte claustrale, che dall'altra parte
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila di sinistra'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|DecimaV || 2'
|-
|DecimaIX || 2.2/3'
|-
|VigesimaII || 1'
|-
|VigesimaVI ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila di destra'''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto di 5' (Nazardo?)
|-
|Flautino || 2'
|-
|Tiratutti
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|15 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Salve
0
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492219
402335
2026-04-18T21:54:28Z
VoceUmana7
51633
492219
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Salve|Salve]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Salve/Salve - Chiesa di San Nicola Magno|Chiesa di San Nicola Magno]]
{{Avanzamento|20%|15 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Salve/Salve - Chiesa di San Nicola Magno
0
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492220
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2026-04-18T21:56:37Z
VoceUmana7
51633
492220
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Salve - S. Nicola Magno organo Olgiati - Mauro.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Giovan Batista Olgiati di Como con Tomaso Mauro di Muro Leccese
* '''Anno:''' 1628
* '''Restauri/modifiche:''' La Frescobalda (restauro, 1978)<Ref>consulenza del M° Luigi Celeghin</Ref>
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava corta (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')<Ref>sostituita insieme alla pedaliera intorno al 1918</Ref>
* '''Pedaliera:'''scavezza a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria laterale sinistra rispetto alla navata
* '''Accessori:''' ''Usignolo'', ''Tiratutti'' a pomello
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava
|-
|Duodecima
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona<Ref>rit.''Fa#<sup>3</sup>''</Ref>
|-
|Vigesima Seconda<Ref>rit.''Do#<sup>3</sup>''</Ref>
|-
|Vigesimasesta<Ref>rit.''Fa#<sup>3-4</sup>''</Ref>
|-
|Voce umana<Ref>(crescente) dal ''Do<sup>3</sup>''</Ref>
|-
|Flauto in VIII
|-
|Contrabassi || 16' <Ref>registro senza comando proprio</Ref>
|-
|}
{{Avanzamento|100%|15 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Trepuzzi/Trepuzzi - Chiesa di San Gabriele dell'Addolorata (Convento dei Passionisti)
0
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2026-04-18T22:00:06Z
VoceUmana7
51633
492223
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Trepuzzi.jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1985
* '''Restauri/modifiche:''' Bottega Artigiana Organi (2014, nuova trasmissione elettronica)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' indipendente, a pavimento, a sinistra vicino al presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico in cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Principalino || 2'
|-
|Cimbalo 3 file || 1'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Decima quinta || 4'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|20 aprile 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Trepuzzi - Chiesa di San Gabriele dell'Addolorata (Convento dei Passionisti)]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Novoli/Novoli - Chiesa del Cuore Immacolato di Maria (Convento dei Passionisti)
0
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492210
428988
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VoceUmana7
51633
492210
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Passionisti Novoli.jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Inzoli
* '''Anno:''' 1960
* '''Restauri/modifiche:''' La Frescobalda (1982), Bottega Artigiana Organi (2015, nuova trasmissione elettronica)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' 1467
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' indipendente, a pavimento, a sinistra nella navata
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico in cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Viola || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|20 aprile 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Novoli - Chiesa del Cuore Immacolato di Maria (Convento dei Passionisti)]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Novoli/Novoli - Chiesa madre di Sant'Andrea Apostolo
0
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492211
435227
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VoceUmana7
51633
492211
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Inzoli
* '''Anno:''' 1962
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' circa 1000
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico in cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima seconda || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flauto || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe combinato</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|20 aprile 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Novoli - Chiesa madre di Sant'Andrea Apostolo]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Novoli/Novoli - Chiesa di Sant'Antonio Abate
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Inzoli
* '''Anno:''' primi anni '60 del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' circa 1000
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico in cantoria in controfacciata
* '''Note:''' strumento interamente racchiuso in cassa espressiva
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima seconda || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flauto || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe combinato</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|20 aprile 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Novoli - Chiesa di Sant'Antonio Abate]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Brindisi/Brindisi/Brindisi - Chiesa di San Leucio protovescovo
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Brindisi - San Leucio organo Weise - Organaria Isontina.jpg|475|Brindisi San Leucio consolle dell'organo.jpg|200|}}
* '''Costruttore:''' Michael Weise
* '''Anno:''' 1940<ref>strumento installato nel 2018.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Organaria Isontina (2018, restauro, ampliamento e ricollocamento)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' 1088
* '''Trasmissione:'''elettrica (originariamente pneumatico-tubolare)
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'<ref name=nuovo>registro aggiunto durante l'intervento del 2018.</ref>
|-
|Cornetto || 3-5 file
|-
|Flauto conico || 8'
|-
|Quintadena || 8'
|-
|Bordoncino || 4'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Quinta || 2.2/3'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale basso || 8'
|-
|Basso corale || 4'<ref>registro trasmesso dal primo manuale.</ref>
|-
|Trombone || 16'<ref>reale in ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'', da ''Do<sup>2</sup>'' derivato dalla ''Tromba 8<nowiki>'</nowiki>'' del primo manuale.</ref>
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:San Leucio Protovescovo (Brindisi) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.diocesibrindisiostuni.it/inaugurazione-organo/|titolo=Inaugurazione organo|sito=diocesibrindisiostuni.it|data=23 novembre 2018|accesso=8 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|23 luglio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Brindisi - Chiesa San Leucio]]
ilu362xbayzuf39pelo0c2oeqn0o6b3
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Ugento/Ugento - Cattedrale di Santa Maria Assunta
0
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VoceUmana7
51633
492226
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Ugento - Cattedrale di Santa Maria Assunta - 2023-09-14 05-46-35 003.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Sanarica
* '''Anno:''' 1747
* '''Restauri/modifiche:''' Nicola Puccini 2015
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') costantemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria nella quarta cappella laterale di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
https://www.youtube.com/watch?v=4o6PmBPpRjI&list=PLs2wlBkzf_qtbDR0F6PWYSX8Y161WaieB&index=22
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria Assunta (Ugento)|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di Santa Maria Assunta ad Ugento}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Lioni/Lioni - Chiesa di San Rocco
0
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492276
485690
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Lioni (AV) San Rocco organo P. Bevilacqua.jpg|200|Lioni (Av) San Rocco consolle organo Bevilacqua.jpg|300|}}
* '''Costruttore:''' Ponziano Bevilacqua (Op. 71)
* '''Anno:''' 2000
* '''Restauri/modifiche:''' S. Pronestì (manut. straordinaria, 2021)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' 1746
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, dietro l'altare
* '''Note:''' il ventaglio, sotto le canne, sono le ''gelosie'' dell'Espressivo
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 6 f
|-
|Flauto Camino || 8'
|-
|Flauto Cuspide || 4'
|-
|Voce Umana || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''interna'''''
----
|-
|Principale || 4'
|-
|Corno Camoscio || 2'
|-
|Cimbalo || 4 f
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto Aperto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Sesquialtera || 2 f
|-
|Gamba || 8'
|-
|Musetta || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''esterna'''''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Tappato || 8'
|-
|Corno Camoscio || 4'
|-
|Fagotto || 16'
|-
|Tremolo
|-
|1a al Pedale
|-
|2a al pedale
|-
|Unione Tastiere
|-
|}
{{Avanzamento|100%|11 dicembre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Lioni - Chiesa di Sant'Andrea ap.]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Capua/Capua - Cattedrale di Santa Maria Assunta
0
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2026-04-19T09:44:54Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Capua Duomo S.M.Assunta organo Pinchi.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' L. R. Pinchi
* '''Anno:''' 1966
* '''Restauri/modifiche:''' Claudio Pinchi (2021, ampliamento, digitalizzazione e spostamento)
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' 1711
* '''Trasmissione:''' digitale
* '''Consolle:''' mobile indipendente, nel transetto di destra
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, nel matronèo sinistro dell'abside
* '''Note:''' in origine era collocato in una cassa addossata alla parete
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale Forte || 8'
|-
|Principale Dolce || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Sesquialtera II || 2.2/3'-1.3/5'<Ref>registro nuovo</Ref>
|-
||<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Diapason || 8'<Ref>registro nuovo</Ref>
|-
|Bordone || 8'
|-
|Fugara || 4'<Ref>registro nuovo</Ref>
|-
|Progressio Arm. I-V f. || 2.2/3'<Ref>registro nuovo</Ref>
|-
|Viola || 8'
|-
|Coro Viole || 3 f.
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto XII
|-
|Tromba Arm. || 8'<Ref>registro nuovo</Ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale || 16'<Ref>registro nuovo in trasm. dal Principale Forte 8' del G.O.</Ref>
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'<Ref>registro nuovo in trasm. dal Principale Forte 8' del G.O.</Ref>
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'<Ref>registro nuovo in trasm. dal Principale Forte 8' del G.O.</Ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span><Ref>prolung. da Tromba 8' del G.O.</Ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span><Ref>da Tromba 8' del G.O.</Ref>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Duomo di Capua|preposizione=sulla|etichetta=Duomo di Capua}}
== Note ==
{{Avanzamento|100%|19 giugno 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
p1ujq7gtxxakppmr3t9cnr63oui6i6y
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bari/Chiesa di Santa Maria del Carmine
0
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2026-04-18T22:18:57Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Bari S.M. del Carmine organo Mentasti.jpg|350|Bari S.M. del Carmine - Bari S.M. del Carmine organo Mentasti consolle.jpg|258|}}
* '''Costruttore:''' Luigi Mentasti (II°)
* '''Anno:''' XIX°/XX° secolo
* '''Restauri/modifiche:''' 2012
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra al centro del corpo fonico
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su balconata in controfacciata
* '''Accessori:''' tre pedaletti per ''Violini'', ''Forte'', ''Ripieno''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale Basso
|-
|Principale Soprano
|-
|Unda Maris
|-
|Ottava Basso
|-
|Ottava Soprano
|-
|Corno Bassetto
|-
|Clarino
|-
|Tromba Basso
|-
|Tromba Soprano
|-
|Arpa
|-
|Czachàn<Ref>Flauto Polacco</Ref>
|-
|Flauto Traversiero
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Ottava Basso
|-
|Ottava Soprano
|-
|Fagotto
|-
|Oboe
|-
|Viola
|-
|Dulciana
|-
|Violoncello
|-
|Violino Flebile
|-
|Violino II
|-
|Violino I
|-
|Flauto in selva
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Controbassi
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|15 luglio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Brindisi/Mesagne/Mesagne - Chiesa di San Pio da Pietrelcina
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414091
2026-04-18T19:14:13Z
VoceUmana7
51633
492159
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Mesagne San Pio da P. organo a canne.jpg|300|Mesagne San Pio da P. - consolle organo.jpg|274|}}
* '''Costruttore:''' Organaria Isontina
* '''Anno:''' 2019
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' 468
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, in cantoria<ref>costituita da un organo elettronico privo di registri campionati.</ref>
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', reali in ''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Flauto aperto || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'<ref name=flautoap>registro ottenuto in prolungamento dal ''Flauto aperto 8<nowiki>'</nowiki>''.</ref>
|-
|Flautino || 2'<ref name=flautoap/>
|-
|Viola || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'<ref>reale in ''Do<small>1</small>''-''Si<small>1</small>'', da ''Do<small>2</small>'' derivato dal ''Flauto aperto 8<nowiki>'</nowiki>'' del secondo manuale.</ref>
|-
|Flauto || 8'<ref name=ii>registro trasmesso dal secondo manuale.</ref>
|-
|Basso corale || 4'<ref name=ii/>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:San Pio da Pietrelcina (Mesagne) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|100%|30 luglio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Mondragone/Mondragone - Oratorio della Madonna del Carmine
0
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413893
2026-04-19T10:01:06Z
VoceUmana7
51633
492319
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' anonimo napoletano
* '''Anno:''' 1834
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tirapieno'' a pomello
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Voce umana || 8' Soprani
|
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| XV || 2'
|-
| XIX || 1.1/3'
|-
| XXII || 1'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|19 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Squinzano/Squinzano - Chiesa di San Nicola
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VoceUmana7
51633
492221
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Zenoni
* '''Anno:''' 1964
* '''Restauri/modifiche:''' No
* '''Registri:''' 34
* '''Canne:''' ca 2900
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente, a pavimento, in stato di abbandono
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria in presbiterio sopra il coro
* '''Note:''' lo strumento non è attualmente (2021) funzionante
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Flauto ottaviante || 4'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Pienino || 4 file
|-
|Coro viole 3 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto conico || 8'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Pieno grave || 3 file
|-
|Pieno acuto || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|Eolina || 8'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Nicola di Myra (Squinzano)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Nicola di Myra a Squinzano}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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2026-04-18T21:58:34Z
VoceUmana7
51633
492222
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Zenoni
* '''Anno:''' 1964
* '''Restauri/modifiche:''' No
* '''Registri:''' 34
* '''Canne:''' ca 2900
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente, a pavimento, in stato di abbandono
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria in presbiterio sopra il coro
* '''Note:''' lo strumento non è attualmente (2021) funzionante
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Flauto ottaviante || 4'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Pienino || 4 file
|-
|Coro viole 3 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''II - ''Grand'organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto conico || 8'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Pieno grave || 3 file
|-
|Pieno acuto || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|Eolina || 8'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Nicola di Myra (Squinzano)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Nicola di Myra a Squinzano}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Sessa Aurunca/Sessa Aurunca - Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo
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2026-04-19T10:12:19Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|Sessa Aurunca, cattedrale dei Santi Pietro e Paolo - Organo a canne.jpg|370|Sessa Aurunca, cattedrale dei Santi Pietro e Paolo - Consolle dell'organo a canne.jpg|220|}}
* '''Costruttore:''' ?
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' ? (2018-2019, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'ultima campata della navata laterale destra
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|''Aperto''
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|''Grand'Organo Espressivo''
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Cathedral of Saints Peter and Paul (Sessa Aurunca) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Cattedrale di Sessa Aurunca|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a Sessa Aurunca}}
{{Avanzamento|50%|31 gennaio 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Sessa Aurunca/Carano - Santuario della Madonna della Libera
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2026-04-19T10:13:10Z
VoceUmana7
51633
492330
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' anonimo napoletano
* '''Anno:''' XVIII secolo<ref>originariamente costruito per la chiesa di Sant'Agostino a Sessa Aurunca.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza dritta di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), priva di registri propri costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/4915960/Artigianato+campano+sec.+XVIII%2C+Organo#da=1&limite=10&ambito=CEIOA&action=CERCAOA&domini=1&ordine=rilevanza&locale=it&frase=Artigianato%2Bcampano%2Bsec.%2BXVIII%2C%2BOrgano|titolo=Artigianato campano sec. XVIII, Organo|sito=beweb.chiesacattolica.it|accesso=8 agosto 2021}}
{{Avanzamento|100%|6 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Mondragone/Mondragone - Chiesa di San Francesco
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' ?
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'ultima cappella laterale sinistra
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Flauto camino || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Cromorno || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|50%|31 gennaio 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Mondragone/Mondragone - Basilica di Santa Maria Incaldana
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Mondragone, basilica di Maria Santissima Incaldana - Organo a canne.jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Bevilacqua
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' sì (restauri conservativi)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettrica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Flauto matese || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Viola celeste || 2 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Flauto tappato || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Maria Santissima Incaldana (Mondragone) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Santuario di Maria Santissima Incaldana|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica di Santa Maria Incaldana}}
{{Avanzamento|50%|31 gennaio 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Mondragone/Mondragone - Chiesa di San Rufino
0
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2026-04-19T09:59:47Z
VoceUmana7
51633
492318
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|Mondragone, chiesa di San Rufino - Controfacciata.jpg|439|Mondragone, chiesa di San Rufino - Consolle dell'organo a canne.jpg|180|}}
* '''Costruttore:''' ?
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Quartane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto in selva || 4'
|-
|Flauto in 12<sup>a</sup> || 2.2/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:San Rufino (Mondragone) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|50%|31 gennaio 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Teano/Teano - Cattedrale di San Clemente
0
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414364
2026-04-19T10:14:50Z
VoceUmana7
51633
492333
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|Teano, cattedrale di San Clemente - Organo a canne.jpg|400|Teano, cattedrale di San Clemente - Consolle dell'organo a canne.jpg|224|}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 773'')
* '''Anno:''' 1960
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento a ridosso della parete di fondo dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto armonico || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno grave || 2 file
|-
|Ripieno acuto || 4 file
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 |'''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Cathedral (Teano) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Cattedrale di Teano|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di San Clemente a Teano}}
{{Avanzamento|100%|3 maggio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Roccamonfina/Roccamonfina - Santuario di Maria Santissima del Lattani
0
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423592
2026-04-19T10:10:52Z
VoceUmana7
51633
492328
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|Roccamonfina, santuario di Maria Santissima dei Lattani, basilica - Finestra di affaccio dell'organo a canne.jpg|301|Roccamonfina, santuario di Maria Santissima dei Lattani, basilica - Consolle dell'organo a canne.jpg|300|}}
* '''Costruttore:''' Benzi
* '''Anno:''' terzo quarto del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettropneumatica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nella navata
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, entro ambiente sopraelevato che si affaccia sulla chiesa con una finestra nel tratto terminale della parete destra della navata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Basso || 8'
|-
|Oboe <small>dal II</small> || 8'
|-
|Oboe <small>dal II</small> || 4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Santuario della Madonna dei Lattani|w_preposizione=sul|w_etichetta=santuario della Madonna dei Lattani presso Roccamonfina|commons=Category:Santuario di Maria Santissima dei Lattani (Roccamonfina) - Basilica - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|100%|15 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Cassano delle Murge/Cassano delle Murge - Chiesa di Santa Maria delle Grazie
0
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492243
414954
2026-04-18T22:28:19Z
VoceUmana7
51633
492243
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Ponziano Bevilacqua
* '''Anno:''' 1986
* '''Restauri/modifiche:''' Ponziano Bevilacqua (2012, restauro)
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' 1603
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale ||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|Quintadecima||2'
|-
|XIX||1.1/3'
|-
|Ripieno 4 file||1'
|-
|Flauto a camino||8'
|-
|Flauto in VIII||4'
|-
|Fiffaro||8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba regia</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale||4'
|-
|Cimbalo 3 file||1'
|-
|Bordone||8'
|-
|Flauto italiano||4'
|-
|Nazardo||2.2/3'
|-
|Ottavino||2'
|-
|Sesquialtera 2 file||2.2/3'
|-
|Vox languens||8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso||16'
|-
|Tappato||8'
|-
|Flauto matese||4'
|-
|Flauto in XII||2.2/3'
|-
|Basso profondo||8'
|-
|Basso corale||4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone italiano</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba corale</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organibaresi.jimdofree.com/tutti/diocesi-bari-bitonto/cassano/|titolo=Cassano|sito=organibaresi.jimdo.com|accesso=1° settembre 2021}}
{{Avanzamento|100%|1 settembre 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce/Lecce - Santuario di Sant'Antonio a Fulgenzio
0
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492189
450917
2026-04-18T21:08:30Z
VoceUmana7
51633
492189
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni
* '''Anno:''' 1936
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 31
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettropneumatica
* '''Consolle:''' indipendente, a pavimento, nel transetto destro
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico nel matroneo sopra il presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave ||
|-
|Ripieno acuto ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Pienino || 2'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|4 gennaio 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Lecce-Santuario di Sant'Antonio a Fulgenzio]]
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492189
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VoceUmana7
51633
492190
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Lecce - Chiesa di Sant'Antonio di Padova a Fulgenzio - 2023-09-30 20-18-01 001.jpeg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Mascioni
* '''Anno:''' 1936
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 31
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettropneumatica
* '''Consolle:''' indipendente, a pavimento, nel transetto destro
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico nel matroneo sopra il presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave ||
|-
|Ripieno acuto ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Pienino || 2'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|4 gennaio 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Lecce-Santuario di Sant'Antonio a Fulgenzio]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Fasano/Fasano - Chiesa del Santissimo Sacramento
0
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492245
421945
2026-04-18T22:30:27Z
VoceUmana7
51633
492245
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Domenico Petillo
* '''Anno:''' 1914
* '''Restauri/modifiche:''' Vegezzi-Bossi (2008, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 5
* '''Canne:''' 294
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 49 note (''Fa<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in cornu evangelii
* '''Note:''' strumento interamente racchiuso in cassa espressiva
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Bassi || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola || 4'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ripieno 2 file || 2'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Tricase/Tricase - Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria
0
51191
492224
453850
2026-04-18T22:02:30Z
VoceUmana7
51633
492224
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Vincenzo De Micheli, con utilizzo di 40 canne del XVIII° sec.
* '''Anno:''' 1860
* '''Restauri/modifiche:''' Paolo Tollari (restauro totale, 2018)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 55 tasti (''Si<sup>-1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 12 tasti (''Si<sup>-1</sup>''-''Sib<sup>1</sup>'') sempre unita al manuale
* '''Collocazione:''' nel presbiterio
* '''Accessori:''' pomello per ''Tiratutti'', ''Tremolo'' a vento perso
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Principale I || <ref>disinseribile da Sol1</ref>
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Trigesimaterza
|-
|Contrabbasso || <ref>sempre inserito</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra'''
----
|-
|Principale || || <ref>da ''Sol<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Voce Umana || <ref>da ''Si<sup>2</sup>'', crescente</ref>
|-
|Flauto unisono || <ref>da ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flauto in ottava || <ref>da ''Sol<sup>1</sup>''</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Video Organo==
https://www.youtube.com/watch?v=IGVVbxeE7aE&list=PLs2wlBkzf_qtJqNaocjm8a0vrtniqIBCG&index=15
https://www.youtube.com/watch?v=yT8sUCHLMhs&list=PLs2wlBkzf_qtJqNaocjm8a0vrtniqIBCG&index=70
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria (Tricase)|w_preposizione=sulla|etichetta= chiesa della Natività della Beata Vergine Maria a Tricase}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Tricase - Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria]]
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492225
492224
2026-04-18T22:03:13Z
VoceUmana7
51633
492225
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Vincenzo De Micheli, con utilizzo di 40 canne del XVIII° sec.
* '''Anno:''' 1860
* '''Restauri/modifiche:''' Paolo Tollari (restauro totale, 2018)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 55 tasti (''Si<sup>-1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 12 tasti (''Si<sup>-1</sup>''-''Sib<sup>1</sup>'') sempre unita al manuale
* '''Collocazione:''' nel presbiterio
* '''Accessori:''' pomello per ''Tiratutti'', ''Tremolo'' a vento perso
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Principale I || <ref>disinseribile da ''Sol<sup>1</sup>''</ref>
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Trigesimaterza
|-
|Contrabbasso || <ref>sempre inserito</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra'''
----
|-
|Principale || || <ref>da ''Sol<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Voce Umana || <ref>da ''Si<sup>2</sup>'', crescente</ref>
|-
|Flauto unisono || <ref>da ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flauto in ottava || <ref>da ''Sol<sup>1</sup>''</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Video Organo==
https://www.youtube.com/watch?v=IGVVbxeE7aE&list=PLs2wlBkzf_qtJqNaocjm8a0vrtniqIBCG&index=15
https://www.youtube.com/watch?v=yT8sUCHLMhs&list=PLs2wlBkzf_qtJqNaocjm8a0vrtniqIBCG&index=70
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria (Tricase)|w_preposizione=sulla|etichetta= chiesa della Natività della Beata Vergine Maria a Tricase}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Tricase - Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di Sant'Agostino
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Salerno S,Agostino facciata.png|miniatura|Prospetto dello strumento|sinistra|509x509px]]
[[File:S. agostino.jpg|miniatura|Consolle|centro|305x305px]]
* '''Costruttore:''' Giuseppe Rotelli (?)
* '''Anno:''' ?
* '''Restauri/modifiche:''' Scarparo
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico in cantoria
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Dulciana || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Decimaquinta || 2'
|-
| Flauto in XII || 2 2/3'
|-
| Ripieno 4 file ||
|-
| Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Recitativo'''''
----
|-
| Bordone || 8'
|-
| Principalino || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Ottavina || 2'
|-
| Flautino || 2'
|-
| Nazardo || 2.2/3'
|-
| Terza || 1 3/5'
|-
| Viola || 8'
|-
| Voce celeste || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Subbasso || 16'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Flauto || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|90%|02 maggio 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa di Sant'Eustachio
0
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' (?)
* '''Anno:''' ?
* '''Restauri/modifiche:''' Giovanni Consoli (organo ibrido)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico in cantoria
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 16'
|-
| Principale || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Superottava || 2'
|-
| Ripieno ||
|-
|}
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| colspan=2 | '''II - ''Recitativo'''''
----
|-
| Bordone || 8'
|-
| Flauto traverso || 4'
|-
| Nazardo || 2.2/3'
|-
| Flautino || 2'
|-
| Ripieno ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|90%|02 maggio 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' (?)
* '''Anno:''' ?
* '''Restauri/modifiche:''' Giovanni Consoli (organo ibrido)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico in cantoria
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 16'
|-
| Principale || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Superottava || 2'
|-
| Ripieno ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Recitativo'''''
----
|-
| Bordone || 8'
|-
| Flauto traverso || 4'
|-
| Nazardo || 2.2/3'
|-
| Flautino || 2'
|-
| Ripieno ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|?
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|90%|02 maggio 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Avellino/Avellino - Cattedrale di Santa Maria Assunta
0
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2026-04-18T22:52:37Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Avellino - Cattedrale organo Bevilacqua.jpg|400|Avellino - Cattedrale consolle organo Bevilacqua.jpg|225|}}
* '''Costruttore:''' Ponziano Bevilacqua
* '''Anno:''' anni 2000<ref>riutilizzando parte del materiale fonico del precedente strumento, costruito da Jantosca a cavallo tra XIX e XX secolo.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 48
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile, indipendente, sul lato sinistro del presbiterio
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo'''''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| XV || 2'
|-
| XIX || 1.1/3'
|-
| Cimbalo || 3 file
|-
| Flauto coperto || 8'
|-
| Flauto a cuspide || 4'
|-
| Sesquialtera || 2 file
|-
| <span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba orizzontale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 16'
|-
| Principale || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| XV || 2'
|-
| Mixture ||
|-
| Flauto camino || 8'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Flautino || 2'
|-
| Cornetto || 3 file
|-
| Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
| Bordone || 16'
|-
| Corno camoscio || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Traverso || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Nazardo || 2.2/3'
|-
| Silvestre || 2'
|-
| Terza || 1.3/5'
|-
| Forniture
|-
| Violetta || 8'
|-
| Voce flebile || 8'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Regale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Acustico || 32'
|-
| Contrabasso || 16'
|-
| Basso || 8'
|-
| Bassetto || 4'
|-
| Subbasso || 16'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Quinta || 2.2/3'
|-
| Principale || 16'
|-
| Ottava || 8'
|-
| Quartane
|-
| <span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Cattedrale di Santa Maria Assunta (Avellino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta= Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Avellino}}
{{Avanzamento|100%|9 luglio 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Eboli/Eboli - Chiesa della Madonna delle Grazie
0
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492341
430559
2026-04-19T10:27:03Z
VoceUmana7
51633
492341
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Continiello
* '''Anno:''' ?
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, al centro della cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in più corpi
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decima V || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Bordoncino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Violone || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.michelecontiniello.it/blog/2020/05/09/santa-maria-delle-grazie-eboli-sa/|titolo=Santa Maria delle Grazie Eboli (SA)|sito=michelecontiniello.it|accesso=13 luglio 2022}}
{{Avanzamento|100%|22 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Agnone/Agnone - Chiesa di Maria Santissima di Costantinopoli
0
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492258
430566
2026-04-18T22:45:03Z
VoceUmana7
51633
492258
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Eligio Bevilacqua
* '''Anno:''' 2019-2022<ref>inaugurato da Marco Di Lenola il 26 febbraio 2022.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi affiancati sul ballatoio al di sopra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX-XXII || 1.1/3'
|-
|XXVI-XXIX || 2/3'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Violino || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=BjWgnOHsMHg|titolo=Agnone - Inaugurazione organo della chiesa SS Maria di Costantinopoli - Puntata 7591 - Telemolise|sito=youtube.com|accesso=13 luglio 2022}}
{{Avanzamento|100%|15 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Salerno - Chiesa del Cuore Immacolato di Maria
0
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492363
430581
2026-04-19T11:11:13Z
VoceUmana7
51633
492363
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Continiello
* '''Anno:''' ?
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:'''
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Bordoncino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Oboe combinato
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.michelecontiniello.it/blog/2020/05/09/parrocchia-maria-ss-immacolata-salerno/|titolo=Parrocchia Maria SS. Immacolata Salerno|sito=michelecontiniello.it|accesso=13 luglio 2022}}
{{Avanzamento|100%|22 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Caposele
0
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492273
430585
2026-04-18T22:57:15Z
VoceUmana7
51633
492273
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Caposele|Caposele]] raggruppate per edificio.
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Caposele/Materdomini - Santuario di San Gerardo Maiella|Materdomini - Santuario di San Gerardo Maiella]]
{{Avanzamento|20%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Caposele/Materdomini - Santuario di San Gerardo Maiella
0
51778
492274
430590
2026-04-18T22:58:04Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Santuario nuovo San Gerardo Maiella.jpg|300px|centro]]
== Chiesa nuova ==
* '''Costruttore:''' Continiello
* '''Anno:''' ?
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 34
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria al di sopra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Corno di camoscio || 8'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Ottavina || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Piccolo || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Fagotto || 16'
|-
|Fagotto || 8'
|-
|Fagotto || 4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Santuario di San Gerardo Maiella|w_preposizione=sul|etichetta=santuario di San Gerardo Maiella a Materdomini}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.michelecontiniello.it/blog/2020/05/09/santuario-s-gerardo-maiella-materdomini-av/|titolo=Santuario S. Gerardo Maiella - Materdomini (AV)|sito=michelecontiniello.it|accesso=14 luglio 2022}}
{{Avanzamento|100%|21 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Potenza
0
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2026-04-19T11:18:02Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Potenza|Potenza]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Potenza/Potenza - Cattedrale di San Gerardo|Cattedrale di San Gerardo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Potenza/Potenza - Chiesa della Beata Vergine del Rosario|Chiesa della Beata Vergine del Rosario]]
{{Avanzamento|25%|3 aprile 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Potenza/Potenza - Chiesa della Beata Vergine del Rosario
0
51869
492369
431091
2026-04-19T11:17:25Z
VoceUmana7
51633
492369
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1972
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' 849
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alla destra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Corno di notte || 4'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|3 aprile 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Tricarico/Tricarico - Cattedrale di Santa Maria Assunta
0
51901
492388
431238
2026-04-19T11:40:45Z
VoceUmana7
51633
492388
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo, crocifisso e volta, dietro l'altare.jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' metà XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Luciano Saviolo (inizi XXI secolo, restauro)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:'''elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria a ridosso della parete di fondo dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Decimino || 2'
|-
|Coro viole || 3 file
|-
|Voci corali || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Cathedral (Tricarico) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Cattedrale di Santa Maria Assunta (Tricarico)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di Santa Maria Assunta a Tricarico}}
{{Avanzamento|100%|14 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Tricarico/Tricarico - Chiesa di Santa Chiara
0
51902
492389
431241
2026-04-19T11:41:11Z
VoceUmana7
51633
492389
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Tricarico, chiesa di Santa Chiara, organo.jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' ?
* '''Anno:''' metà del XIX secolo<ref>riutilizzando materiale del secolo precedente.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Nicola Canosa (2012, restauro)
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria a ridosso della parete sinistra dell'ultima campata della navata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Re<sup>3</sup>''.</ref>
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.nicolacanosa.org/lavori/tricarico-mt-chiesa-di-santa-chiara/|titolo=Tricarico (MT) - Chiesa di Santa Chiara|sito=nicolacanosa.org|accesso=27 febbraio 2015}}
{{Avanzamento|100%|26 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Tricarico/Tricarico - Chiesa di San Potito
0
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492390
431245
2026-04-19T11:41:41Z
VoceUmana7
51633
492390
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Claudio Anselmi-Tamburini
* '''Anno:''' 1994
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, entro nicchia a pavimento nella parete sinistra dell'ultima campata della navata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3' Bassi
|-
|Decimanona || 1.1/3' Soprani
|-
|Tre di ripieno || 1'
|-
|Flauto camino || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|18 settembre 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Benevento/Sant'Agata de' Goti/Sant'Agata de' Goti - Chiesa della Santissima Annunziata
0
52037
492297
432020
2026-04-19T09:27:36Z
VoceUmana7
51633
492297
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Sant'Agata de' Goti, chiesa della Santissima Annunziata - Organo a canne.jpg|300px|center]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 1119'')
* '''Anno:''' 1992
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nella prima campata dell'ultima cappella laterale di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3' Soprani
|-
|Subbasso || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno || 2/3'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Annunziata (Sant'Agata de' Goti) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|100%|30 agosto 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Benevento/Sant'Agata de' Goti/Sant'Agata de' Goti - Concattedrale di Santa Maria Assunta
0
52038
492296
432022
2026-04-19T09:27:04Z
VoceUmana7
51633
492296
wikitext
text/x-wiki
{{doppia immagine|center|Sant'Agata de' Goti, concattedrale di Santa Maria Assunta - Organo a canne.jpg|450|Sant'Agata de' Goti, concattedrale di Santa Maria Assunta - Consolle dell'organo a canne.jpg|279|}}
* '''Costruttore:''' Continiello (?)
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Violone || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Duomo (Sant'Agata de' Goti) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Duomo di Sant'Agata de' Goti|w_preposizione=sulla|w_etichetta=concattedrale di Santa Maria Assunta a Sant'Agata de' Goti}}
{{Avanzamento|100%|30 agosto 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Benevento/Sant'Agata de' Goti/Sant'Agata de' Goti - Chiesa di San Francesco
0
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2026-04-19T09:28:26Z
VoceUmana7
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492298
wikitext
text/x-wiki
{{doppia immagine|center|Sant'Agata de' Goti, chiesa di San Francesco - Organo a canne.jpg|320|Sant'Agata de' Goti, chiesa di San Francesco - Consolle dell'organo a canne.jpg|381|}}
* '''Costruttore:''' ?
* '''Anno:''' XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Aiello e Luigi Piccoli (2009, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a pomello, ''Tremolo'' a manetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Vox humana || 8'<ref>registro labiale.</ref>
|-
|Flauto in quinta || 2.2/3'
|-
|Contrabbasso || 16' <small>(al Pedale)</small><ref>registro azionato da manetta a scorrimento verticale posta a lato della registriera.</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:San Francesco (Sant'Agata de' Goti) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|100%|30 agosto 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Ravello/Ravello - Basilica di Santa Maria Assunta e San Pantaleone
0
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2026-04-19T10:22:16Z
VoceUmana7
51633
492338
wikitext
text/x-wiki
[[File:Ravello Dom St Pantaleon organ.jpg|thumb|300px|center|Il corpo maggiore]]
* '''Costruttore:''' Ponziano Bevilacqua (''Opus 73'')
* '''Anno:''' 2004-2011
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 47
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettrica per i registri)
* '''Consolle:''' 2: l'una principale a finestra, al centro della parete di destra della cassa; l'altra (integralmente a trasmissione elettrica) indipendente, a pavimento nel transetto
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi: quello principale sulla cantoria in controfacciata; quello corale (comandato dalla sola consolle elettrica) a pavimento nel braccio di destra del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''''Corale'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Flauto coperto || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''al Corale'''''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Principale || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Quinta || 1.1/3'
|-
|Cimbalo || IV
|-
|Flauto matese || 8'
|-
|Flauto cuspide || 4'
|-
|Sesquialtera || II
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Quintam tenens || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'<ref>sulla consolle elettrica la dicitura è ''Flauto aperto 8<nowiki>'</nowiki>''.</ref>
|-
|Quintam tenens || 8'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto coperto || 4'<ref>sulla consolle elettrica la dicitura è ''Flauto in VIII 4<nowiki>'</nowiki>''.</ref>
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Mixtur || V
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba regia</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Corno camoscio || 8'
|-
|Tappato || 8'
|-
|Flauto traverso || 4'
|-
|Bordoncino || 4'
|-
|Nasardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Flauto acuto || 1'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Vox languens || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba piccola</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintam tenens || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flautone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Duomo di Ravello|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica di Santa Maria Assunta e San Pantaleone}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=-iu5MYP2fk8|titolo=Ravello 2016 - Concerto d'Organo - Juan Paradell Solè|sito=youtube.com|accesso=3 novembre 2022}}
{{Avanzamento|100%|2 settembre 2020}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce/Lecce - Chiesa di San Pio X
0
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492191
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VoceUmana7
51633
492191
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' La Frescobalda
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente, a pavimento, in navata in Cornu Evangelii
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico in navata in Cornu Evangelii accanto alla consolle
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|3 gennaio 2023}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Lecce-Chiesa di San Pio X]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Arnesano/Arnesano - Chiesa madre di Maria Santissima Assunta
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VoceUmana7
51633
492193
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo chiesa madre Arnesano.jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Inzoli
* '''Anno:''' 1933
* '''Restauri/modifiche:''' La Frescobalda (1981,2008), Gianni Rega (2019)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' indipendente, a pavimento, posta alla sinistra dell'altare maggiore
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico in cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto || 2'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|9 gennaio 2023}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Arnesano - Chiesa madre di Maria Santissima Assunta]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Campi Salentina/Campi Salentina - Santuario di San Pompilio Maria Pirrotti
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Santuario San Pompilio Campi Salentina.jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' Inzoli
* '''Anno:''' 1966
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' circa 1000
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente, a pavimento, nel transetto destro
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su tamburo in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Oboe combinato
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Santuario di San Pompilio Maria Pirrotti|preposizione=sul|etichetta=santuario di San Pompilio Maria Pirrotti in Campi Salentina}}
{{Avanzamento|100%|19 gennaio 2023}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Campi Salentina - Santuario di San Pompilio Maria Pirrotti]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Senise/Senise - Chiesa di Maria Santissima della Visitazione
0
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464878
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Soncino
* '''Anno:''' 2008
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' sporgente dalla parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>''), con registro soltanto predisposto
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento a lato del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {cita web|url=http://www.bottegaorganariasoncino.it/_files/ugd/d26634_3e689ae38a7a48238c69c7829ddb46a6.pdf|accesso=4 novembre 2024}}
{{Avanzamento|100%|5 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Benevento/Benevento/Benevento - Basilica di San Bartolomeo Apostolo
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Benevento, basilica di San Bartolomeo Apostolo - Organo a canne.jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' ?
* '''Anno:''' prima metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 58 (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria a ridosso della parete sinistra dell'ultima campata della navata centrale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Flauto || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voci corali || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica di San Bartolomeo Apostolo|w_preposizione=sulla|etichetta=basilica di San Bartolomeo Apostolo a Benevento}}
{{Avanzamento|50%|8 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Benevento/Benevento/Benevento - Basilica di Maria Santissima delle Grazie
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
{{doppia immagine|center|Benevento, basilica di Maria Santissima delle Grazie - Organo maggiore.jpg|300|Benevento, basilica di Maria Santissima delle Grazie - Organo maggiore, consolle.jpg|265|}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 700'')<ref>su progetto di Egidio Circelli.</ref>
* '''Anno:''' 1954
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 46
* '''Canne:''' 3500 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, entro nicchia sopraelevata al centro dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''<ref name=sup>con superottava reale.</ref>
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola d'amore || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Diapason || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno grave || 1.1/3'
|-
|Ripieno acuto || 1'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''<ref name=sup/>
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone amabile || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Fugara|| 4'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Coro viole 3 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso armonico || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
|}
== Organo del coro ==
[[File:Benevento, basilica di Maria Santissima delle Grazie - Organo del coro.jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 921'')
* '''Anno:''' 1970<ref>strumento costruito per la curia generalizia dell'Ordine dei frati minori a Roma, successivamente trasferito nell'odierna collocazione.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 20 (2 reali)
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica con sistema multiplo
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'abside
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nell'abside
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' all'intero strumento
* '''Note:''' strumento integralmente racchiuso entro cassa espressiva
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'organo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Quintina || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale espressivo'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Madonna delle Grazie (Benevento) - Pipe organs|commons_preposizione=sugli|commons_etichetta=organi a canne|w=Basilica della Madonna delle Grazie (Benevento)|w_preposizione=sulla|etichetta=basilica della Madonna delle Grazie a Benevento}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://win.organieorganisti.it/organi/mascioni-grazie-benevento.html|titolo=Organo "Mascioni" op. 700 (1954)|sito=organieorganisti.it|accesso=9 ottobre 2023}}
{{Avanzamento|100%|6 novembre 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Casaletto Spartano/Casaletto Spartano - Chiesa di San Nicola di Bari
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Venditti 1921.png|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Venditti
* '''Anno:''' 1921
* '''Restauri/modifiche:''' Michele Continiello (2022-2023, restauro)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 49 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nel braccio destro del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Tremolo
|-
|Armonium || 16'
|-
|Armonium || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Tromba || 8'
|-
|Bassi || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=UWIbux_zH0U|titolo=Restauro organo chiesa Casaletto don Simone Gentile 27 gen|sito=youtube.com|accesso=16 ottobre 2023}}
{{Avanzamento|100%|16 ottobre 2023}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese/Sepicciano - Chiesa dei Santi Marcello e Michele Arcangelo
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Sepicciano-SS.Marcello e Michele-organo Mayer.jpg|400|Sepicciano-SS.Marcello e Michele-consolle organo Mayer.jpg|225}}
* '''Costruttore:''' Ditta Mayer
* '''Anno:''' 1946
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (collocazione e restauro, 2021)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' 1648
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile, indipendente a pavimento, nell'aula alla sinistra dell'altare
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto conico || 4'
|-
|Quinta || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Mixtura IV/V || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salizionale || 8'
|-
|Principale|| 4'
|-
|Corno di notte || 4'
|-
|Ottava acuta || 2'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Sesquialtera 2 file
|-
|Cymbel 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Quintadebass || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|vuoto
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|22 aprile 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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2026-04-19T10:09:28Z
VoceUmana7
51633
VoceUmana7 ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese/Sepicciano - Chiesa dei SS. Marcello P. e M. e Michele Arcangelo]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese/Sepicciano - Chiesa dei Santi Marcello e Michele Arcangelo]]: [[Aiuto:Sposta|Il titolo contiene errori di ortografia o di battitura]]
492323
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Sepicciano-SS.Marcello e Michele-organo Mayer.jpg|400|Sepicciano-SS.Marcello e Michele-consolle organo Mayer.jpg|225}}
* '''Costruttore:''' Ditta Mayer
* '''Anno:''' 1946
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (collocazione e restauro, 2021)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' 1648
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile, indipendente a pavimento, nell'aula alla sinistra dell'altare
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto conico || 4'
|-
|Quinta || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Mixtura IV/V || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salizionale || 8'
|-
|Principale|| 4'
|-
|Corno di notte || 4'
|-
|Ottava acuta || 2'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Sesquialtera 2 file
|-
|Cymbel 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Quintadebass || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|vuoto
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|22 aprile 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Castrignano del Capo/Santa Maria di Leuca - Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae 20.JPG|400px]], [[File:Org leuca.jpg|180px]]
* '''Costruttore:''' Luigi Palma
* '''Anno:''' 1883
* '''Restauri/modifiche:''' Vincenzo Continiello 2011
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 54 tasti con prima ottava estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' priva di registri propri costantemente unita al manuale di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria sul portale d'ingresso
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| colspan=2 | '''Fila di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale II || 8'<ref>dal ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV|| 2'
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|XIX || 1.1/3'
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|XXII || 1'
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|}
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| colspan=2 | '''Fila di sinistra - ''Concerto'''''
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|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII ||
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica santuario di Santa Maria de Finibus Terrae|preposizione=sulla|etichetta=Basilica santuario di Santa Maria de Finibus Terrae}}
==Video organo Palma==
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{{Avanzamento|100%|14 maggio 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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492201
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae 20.JPG|400px]], [[File:Org leuca.jpg|180px]]
* '''Costruttore:''' Luigi Palma
* '''Anno:''' 1883
* '''Restauri/modifiche:''' Vincenzo Continiello 2011
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 54 tasti con prima ottava estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' priva di registri propri costantemente unita al manuale di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria sul portale d'ingresso
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|Principale || 8'
|-
|Principale II || 8'<ref>dal ''Do<sup>3</sup>''</ref>
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|Ottava || 4'
|-
|XV|| 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|}
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----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII ||
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica santuario di Santa Maria de Finibus Terrae|preposizione=sulla|etichetta=Basilica santuario di Santa Maria de Finibus Terrae}}
==Video organo Palma==
https://www.youtube.com/watch?v=NN-k312duGA&list=PLs2wlBkzf_qtbDR0F6PWYSX8Y161WaieB&index=6
{{Avanzamento|100%|14 maggio 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Racale
0
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492214
468129
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VoceUmana7
51633
492214
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Racale demicheli.jpg|300px|centro]]
* '''Chiesa:''' Beata Vergine Maria dell'Addolorata
* '''Costruttore:''' Vincenzo De Micheli
* '''Anno:''' 1859
* '''Restauri/modifiche:''' Daniele Michelotto 2019
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 8 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') sempre unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sul pavimento a sinistra al centro della navata laterale.
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| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra'''
----
|-
|Principale
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|}
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{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Voce Umana
|-
|-
|}
|}
==Video organo De Micheli==
https://www.youtube.com/watch?v=sKKOvwdlOW0&list=PLs2wlBkzf_qtJqNaocjm8a0vrtniqIBCG&index=48
{{Avanzamento|100%|15 maggio 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Racale - Chiesa B.V.M dell'Addolorata]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Gagliano del Capo
0
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492196
453849
2026-04-18T21:16:44Z
VoceUmana7
51633
492196
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Gagliano del Capo|Gagliano del Capo]] raggruppate per edificio.
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Gagliano del Capo/Gagliano del Capo - Chiesa San Rocco|Chiesa San Rocco]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Gagliano del Capo/Gagliano del Capo - Confraternita dell'Immacolata|Confraternita dell'Immacolata]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Gagliano del Capo/Gagliano del Capo - Chiesa di San FRancesco di Paola|Chiesa di San Francesco di Paola]]
{{Avanzamento|20%|15 maggio 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Gagliano del Capo/Gagliano del Capo - Chiesa di San FRancesco di Paola
0
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492197
453852
2026-04-18T21:17:15Z
VoceUmana7
51633
492197
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Or sanrocco gagliano.jpg|350px|centro]]
* '''Costruttore:''' fratelli Pietro e Simone Kyrcher da Gallipoli
* '''Anno:''' seconda metà del XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Paolo Tollari nel 2015
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 8 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') sempre unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria sul presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra'''
----
|-
|Principale
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Voce Umana
|-
|-
|}
|}
== Video Organo ==
https://www.youtube.com/watch?v=dPi3cB-_CRk&list=PLs2wlBkzf_quAUAYAYAucrqHriqPx1ldO&index=22
{{Avanzamento|100%|15 maggio 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Castiglione d’Otranto - Chiesa di San Michele Arcangelo]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Minervino di Lecce
0
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492208
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VoceUmana7
51633
492208
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Minervino di Lecce|Minervino di Lecce]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Minervino di Lecce/Minervino di Lecce - Chiesa di Sant'Antonio|Chiesa di Sant'Antonio]]
{{Avanzamento|75%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Aversa/Aversa - Chiesa di San Pietro a Majella
0
54831
492304
456063
2026-04-19T09:33:22Z
VoceUmana7
51633
492304
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Aversa - S.Pietro Celestino - organo rest. Michelotto.jpg|400|Aversa - S.Pietro Celestino - consolle organo rest. Michelotto.jpg|223}}
* '''Costruttore:''' anonimo campano
* '''Anno:''' XVII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2004, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 12 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re#<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a pomello e a pedale, ''Uccelletti'' a pomello, ''Cornamusa'' a manetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ottava || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=43|titolo=Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo in Aversa (Ce)|editore=michelotto-organi.com|accesso=28 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|28 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Matera/Matera - Santuario di Santa Maria di Picciano
0
54993
492382
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VoceUmana7
51633
492382
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Claudio Anselmi Tamburini
* '''Anno:''' primi anni '90 del XX° sec.
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica per tastiere e pedaliera, elettropneumatica per i registri
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a terra, a ridosso della parete di fondo della navata destra
* '''Accessori:'''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 3F
|-
|Flauto || 8'
|-
|Sesquialtera 2F || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce Umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto Conico || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Corno Camoscio || 2'
|-
|Flauto in XVII || 1.3/5'
|-
|Cimbalo || 3F
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello alla Serassi</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava e XV || 4'-2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Santuario di Santa Maria di Picciano|w_preposizione=sul|w_etichetta=santuario di Santa Maria di Picciano}}
{{Avanzamento|100%|4 giugno 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Città metropolitana di Bari/Bari/Chiesa dello Spirito Santo
0
55357
492231
459292
2026-04-18T22:16:58Z
VoceUmana7
51633
492231
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Bari-Spirito Santo-organo Walcker.jpg|300|Bari-Spirito Santo-consolle organo Walcker.jpg|300}}
* '''Costruttore:''' Walcker<ref>dalla chiesa evangelica di Schweighausen</ref>
* '''Anno:''' 1960
* '''Restauri/modifiche:''' Antonio Filipponio (installazione, 2024)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' sul lato destro del corpo fonico
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria, in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Manuale'''''
----
|-
|Gedeckt || 8'
|-
|Prinzipal || 4'
|-
|Mixtur 2 - fach
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Manuale'''''
----
|-
|Gemshorn || 8'
|-
|Rohrflote || 4'
|-
|Prinzipal || 2'
|-
|Quinte || 1.1/3'
|-
|Tremulant
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbass || 16'
|-
|Gedecktbass || 8'
|-
|Choralbass || 4'
|-
|}
|}
==Note==
<references/>
{{Avanzamento|100%|30 agosto 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Sessa Aurunca/Cascano - Chiesa di Sant'Erasmo
0
55453
492331
460287
2026-04-19T10:13:53Z
VoceUmana7
51633
492331
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|Cascano, chiesa di Sant'Erasmo - Organo a canne.jpg|363|Cascano, chiesa di Sant'Erasmo - Organo a canne, consolle.jpg|242| }}
* '''Costruttore:''' Pinchi (''Opus 302'')
* '''Anno:''' 1972
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Fa<sup>3</sup>''/''Fa#<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' all'intero strumento
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale espressivo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Bordone || 8' Bassi
|-
|Bordone || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale espressivo'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Sant'Erasmo (Cascano) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|100%|9 settembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Francolise/Francolise - Chiesa di Santa Maria a Castello
0
55549
492312
461744
2026-04-19T09:50:36Z
VoceUmana7
51633
492312
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Francolise, chiesa di Santa Maria a Castello - Cantoria e organo a canne.jpg|400|Francolise, chiesa di Santa Maria a Castello - Consolle dell'organo a canne.jpg|220}}
* '''Costruttore:''' Raffaele Mancini
* '''Anno:''' 1798-1799
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Fontana (2014, restauro)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 49 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 9 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tira tutti'' a pomello, ''Usignoli'' a levetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Santa Maria a Castello (Francolise) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Capua/Capua - Chiesa della Santissima Annunziata
0
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2026-04-19T09:45:54Z
VoceUmana7
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492310
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|Capua, chiesa della Santissima Annunziata - Organo a canne e pala dell'altare maggiore.jpg|381|Capua, chiesa della Santissima Annunziata - Organo a canne, consolle.jpg|220|}}
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 767'')
* '''Anno:''' 1980
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>''),
* '''Collocazione:''' in 2 corpi, su cantorie contrapposte ai lati dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| XV || 2'
|-
| 4 di ripieno || 1.1/3'
|-
| Flauto a cuspide || 8'
|-
| Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
| Bordone|| 8'
|-
| Flauto a cuspide || 4'
|-
| Principale || 2'
|-
| Quinta || 1.1/3'
|-
| Viola dolce || 8'
|-
| Voce flebile || 8'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Principale coperto || 16'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Santissima Annunziata (Capua) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|100%|19 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Città metropolitana di Napoli/Napoli/Napoli - Basilica di San Giovanni Maggiore
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{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Galasso 1890 S. Giovanni Maggiore Napoli.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Giovanni Galasso
* '''Anno:''' 1890
* '''Restauri/modifiche:''' Gian Marco Vitagliano (2018, restauro)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' 676 canne sonanti e 108 ance libere
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su una pedana in legno, a pavimento nel transetto di sinistra
* '''Accessori:''' Tremolo, Zampogna
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|Principale <ref>dal ''Si<sup>1</sup>''</ref>
|-
|Ottava
|-
|Duodecima
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
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|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica di San Giovanni Maggiore|preposizione=sulla|etichetta=Basilica di San Giovanni Maggiore a Napoli}}
{{Avanzamento|100%|22 ottobre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Galasso 1890 S. Giovanni Maggiore Napoli.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Giovanni Galasso
* '''Anno:''' 1890
* '''Restauri/modifiche:''' Gian Marco Vitagliano (2018, restauro)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' 676 canne sonanti e 108 ance libere
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su una pedana in legno, a pavimento nel transetto di sinistra
* '''Accessori:''' Tremolo, Zampogna
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|Flauto Traversiere<ref name=mp3>dal ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Voce umana<ref name=mp3>dal ''Re<sup>3</sup>''</ref>
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|Flauto in VIII<ref>dal ''Re<sup>2</sup>''</ref>
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|Viole 2 file
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|V dei Contrabbassi<ref name=mp4> ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''</ref>
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|-
|Principale <ref>dal ''Si<sup>1</sup>''</ref>
|-
|Ottava
|-
|Duodecima
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica di San Giovanni Maggiore|preposizione=sulla|etichetta=Basilica di San Giovanni Maggiore a Napoli}}
{{Avanzamento|100%|22 ottobre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Trivento/Trivento - Cattedrale dei Santi Nazario, Celso e Vittore
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Trivento-Cattedrale-organo D'Onofrio.jpg|360|Trivento-Cattedrale-consolle organo D'Onofrio.jpg|300}}
* '''Costruttore:''' Luca D'Onofrio (attribuito)
* '''Anno:''' 1759
* '''Restauri/modifiche:''' Dell'Orto e Lanzini (restauro, 2022)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' 395<ref>più ''Usignoli'' e ''Zampogna''</ref>
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') sempre unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' 2 pedaletti per inserimento ed esclusione del ''Tiratutti'', 4 manette per: ''Zampogna'', ''Tremolo'', ''Usignoli'', ''Contrabbasso''<ref>registro di ''Pedale''</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Tiratutti
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana
|-
|Flauto in XII
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale dei Santi Nazario, Celso e Vittore|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Cattedrale dei Santi Nazario, Celso e Vittore}}
{{Avanzamento|100%|8 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Taranto/Grottaglie/Grottaglie - Collegiata Maria SS. Annunziata, Chiesa Madre
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Chiesa Madre Grottaglie - altare.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' anonimo
* '''Anno:''' prima del 1501
* '''Restauri/modifiche:''' 1587 Orfeo de Torres (spostamento dalla navata in cantoria), 1934 Paolo Padulla (aggiunta dell'ottava cromatica), 2010 Ruffatti (restauro)
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' 360
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in cantoria nell'abside, alle spalle dell'altare maggiore
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a pomello, Tremolo, Uccelliera
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila di sinistra'''
----
|-
|Flauto in XV ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila di destra'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava ||
|-
|Decima X
|-
|Decima IX ||
|-
|Vigesima II
|-
|Vigesima VI
|-
|Vigesima IX
|-
|Tiratutti
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://grottagliesitablog.wordpress.com/2011/05/05/sulla-prestigiosa-rivista-%e2%80%9carte-organaria-e-organistica%e2%80%9d-la-piu-importante-del-settore-in-italia-edita-dalle-%e2%80%9cedizioni-carrara%e2%80%9d-di-bergamo-l%e2%80%99organo-rinascime/|autore=Rosario Quaranta|titolo=Il decano di Puglia|accesso=23 novembre 2024}}
{{Avanzamento|100%|23 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Lecce/Lecce - Basilica di San Giovanni Battista al Rosario
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:06- Chiesa di San Giovanni al Rosario a Lecce, interno -FG06.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Ruffatti
* '''Anno:''' 1962
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' in cantoria, addossata alla parete centrale alla cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 6 file || 1.1/3'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Cornetta 2 file (XII - XV) || 2.2/3'
|-
|Ripienino 3 file || 2'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica di San Giovanni Battista al Rosario|preposizione=sulla|etichetta=Basilica di San Giovanni Battista al Rosario a Lecce}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:06- Chiesa di San Giovanni al Rosario a Lecce, interno -FG06.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Ruffatti
* '''Anno:''' 1962
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' in cantoria, addossata alla parete centrale alla cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 6 file || 1.1/3'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Cornetta 2 file (XII - XV) || 2.2/3'
|-
|Ripienino 3 file || 2'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica di San Giovanni Battista al Rosario|preposizione=sulla|etichetta=Basilica di San Giovanni Battista al Rosario a Lecce}}
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Avellino/Avellino - Chiesa della Madonna della Salette
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2026-04-18T22:55:08Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
<gallery mode=packed>
File:Avellino-Madonna d. Salette-organo a canne controfacciata.jpg|''Rückpositiv''
File:Avellino-Madonna de la Salette-organo corpo dx.jpg|''Hauptwerk''
File:Avellino-Madonna de la Salette-organo corpo sx.jpg|''Schwellwerk''
File:Avellino-Madonna d. Salette-organo a canne altare.jpg|Corpo dietro l'altare
File:Avellino-Madonna d. Salette-consolle organo a canne.jpg|Consolle
</gallery>
* '''Costruttore:''' Albert Reiser (''Opus 311'')
* '''Anno:''' 1962<ref>strumento costruito per la St. Johannes Evangelist Kirche a Waschenbeuren.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Mastrovalerio (2023-25, restauro, modifiche e ricollocamento)
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' 2456
* '''Trasmissione:''' elettropneumatica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela piana di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in 5 corpi: sulla controfacciata ''Rückpositiv'' (terzo manuale) e ''Pedal'', sul matroneo di destra ''Hauptwerk'' (primo manuale), sul matroneo di sinistra ''Schwellwerk'' (secondo manuale), sulla cantoria alle spalle del presbiterio i registri ''Prinzipal Bass 16<nowiki>'</nowiki>'' e ''Prinzipal 8<nowiki>'</nowiki>'' (quest'ultimo solo in parte)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Hauptwerk'''''
----
|-
|Zartpommer || 16'
|-
|Prinzipal || 8'
|-
|Holzflote || 8'
|-
|Weiden-pfeife || 8'
|-
|Prastant || 4'
|-
|Querflote || 4'
|-
|Nachthorn || 2'
|-
|Rohrquartan III || 1'
|-
|Mixture VIII
|-
|Trompete || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Schwellwerk'''''
----
|-
|Rohrflote || 8'
|-
|Violgedeckt || 8'
|-
|Koppelflote || 4'
|-
|Italienisch Prinzipal || 2'
|-
|Flageolet II || 1'
|-
|Hornpfeife III || 1.1/3'
|-
|Rauschwerk V || 2.2/3'
|-
|Dulzian-Clarinette || 8'<ref>''Do<small>1</small>''-''Si<small>1</small>'': Dulzian; da ''Do<small>2</small>: Clarinette.</ref>
|-
|Tremulant
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Rückpositiv'''''
----
|-
|Gedackt || 8'
|-
|Quintade || 8'
|-
|Schönprinzipal || 4'
|-
|Spitzoktave || 2'
|-
|Hornle || 1'
|-
|Feine Cymbal III || 1/2'
|-
|Tremulant
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedal'''
----
|-
| Prinzipal Bass || 16'
|-
| Subbass || 16'
|-
| Oktavbass || 8'
|-
| Rohrpommer || 8'
|-
| Choralbass IV ||4'
|-
| Bombarde || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|24 maggio 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Mercato San Severino/Pandola - Chiesa dei Santi Fortunato e Magno in Sant'Anna
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2026-04-19T10:26:20Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Mercato San S.-SS.Fortunato e Magno-organo a canne.jpg|355|Mercato San S.-SS.Fortunato e Magno-consolle organo a canne.jpg|250}}
* '''Costruttore:''' B. Pels & Zoon (Alkmaar, NL) Op. 385
* '''Anno:''' 1956
* '''Restauri/modifiche:''' G. Mastrovalerio (restauro e ricollocamento, 2025)
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' 476
* '''Trasmissione:''' elettromeccanica
* '''Consolle:''' in cantoria, di schiena alla navata, davanti al corpo fonico che è sopraelevato
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria, in controfacciata
* '''Note:''' organo multiplo con somiere Pitman, quasi totalmente espressivo
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Manuale'''''
----
|-
|Salicionaal || 16'<ref>dal Do2</ref>
|-
|Prestant || 8'<ref>esterno alla cassa</ref>
|-
|Bourdon || 8'
|-
|Salicet|| 4'
|-
|Roerfluit || 4'
|-
|Kwint || 2.2/3'
|-
|Octaaf || 2'
|-
|Cymbel 3 f. || 1'
|-
|Hobo || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Manuale'''''
----
|-
|Salicionaal|| 8'
|-
|Gedekt || 8'
|-
|Prestant || 4'
|-
|Fluit || 4'
|-
|Spitsfluit || 2'
|-
|Kleinekwint || 1.1/3'
|-
|Basson || 16'<ref>dal Do2</ref>
|-
|Hobo || 8'
|-
|Cymbel 3f. || 1'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbas || 16'<ref>12 note</ref>
|-
|Octaafbas || 8'
|-
|Gedekt || 8'
|-
|Koraalbas || 4'
|-
|Fluit || 2'
|-
|Basson || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|4 luglio 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Teggiano/Teggiano - Cattedrale di Santa Maria Maggiore
0
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492337
478429
2026-04-19T10:19:26Z
VoceUmana7
51633
492337
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Teggiano-Cattedrale S.M.Maggiore-organo a canne.jpg|300|Teggiano-Cattedrale S.M.Maggiore-consolle organo a canne.jpg|300}}
* '''Costruttore:''' Anonimo
* '''Anno:''' metà del XX sec.
* '''Restauri/modifiche:''' E. Giustozzi (elettrificazione e completamento della prima ottava, anni '70 del XX sec.), G. Mastrovalerio (manutenzione straordinaria, 2025)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' nel transetto sinistro
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria, in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''''Manuale'''''
----
|-
|Principale B. || 8'
|-
|Principale S. || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 2/3'
|-
|Voce Umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria Maggiore (Teggiano)|w_preposizione=sulla|w_etichetta= Cattedrale di Santa Maria Maggiore a Teggiano}}
{{Avanzamento|100%|5 luglio 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Taranto/Manduria/Manduria - Monastero di San Giovanni Battista
0
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492147
478932
2026-04-18T19:01:13Z
VoceUmana7
51633
492147
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Inzoli
* '''Anno:'''
* '''Restauri/modifiche:''' 1980 La Frescobalda (rifacimento), 2011 Bottega Organaria di Pronestì Salvatore (ampliamento)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' una indipendente a due tastiere in cantoria, una indipendente a una tastiera nel coro (suona i registri del Grand'Organo)
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto Tappato || 8'<ref name=mp1>Pronestì 2011</ref>
|-
|Flauto a cuspide || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Dulciana || 8'<ref name=mp1>Pronestì 2011</ref>
|-
|Eolina || 4'<ref name=mp1>Pronestì 2011</ref>
|-
|Viola || 8'
|-
|Unda Maris || 8'
|-
|Campane<ref>''Do<sup>3</sup>''-''Do<sup>4</sup>'', Pronestì 2011</ref>
|-
|Sistro<ref name=mp1>Pronestì 2011</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|18 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Valle di Cadore/Venas - Chiesa di San Marco
0
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492320
486656
2026-04-19T10:02:21Z
Sebastianofranz
51573
492320
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' I. R. PRIVILEGIATA FABBRICA di ORGANI FONOCROMICI e COMUNI / DI GIOV. BAT. DE LORENZI / in / VICENZA
* '''Anno:''' 1859
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:'''
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' di 56 tasti con prima ottava stesa (''Do<small>1</small>-Sol<small>5</small>''), spezzatura bassi/soprani ''Do#<small>3</small>/Re<small>3</small>)''
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 pedali con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>-La<small>2</small>'') costantemente unita alla tastiera, il pedale ''Sol<small>2</small>'' è ad incastro e aziona la ''Terza Mano'', il pedale ''La<small>2</small>'' aziona il ''Timballone''
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' 2 pedaloni ad incastro a destra della pedaliera per [ripieno] e [combinazione libera]
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Concerto'''''
----
|-
|Trombone ||Bassi 8<sup>p.</sup>
|-
|Trombe ||Soprani 8<sup>p.</sup>
|-
|Corno Inglese ||Soprani<ref>16'</ref>
|-
|Flutta ||Soprani 8<sup>p.</sup>
|-
|Violetta ||Bassi 4<sup>p.</sup>
|-
|Flauto in Ottava ||Bassi<ref>Prima ottava dall'''Ottava''</ref>
|-
|Flauto in Ottava ||Soprani
|-
|Flauto in Dodicesima<ref>soprani</ref>
|-
|Flaugioletto ||Soprani<ref>2'</ref>
|-
|Voce Umana ||Soprani
|-
|Bombardone ||Pedale<ref>al pedale, ''Do<small>1</small>-Sol#<small>1</small>'' in 8', ''La<small>1</small>-Si<small>1</small>'' in 16', 12 note reali</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||Bassi 8<sup>p.</sup>
|-
|Principale ||Soprani 8<sup>p.</sup>
|-
|Ottava ||Bassi 4<sup>p.</sup>
|-
|Ottava ||Soprani 4<sup>p.</sup>
|-
|Decima Quinta ||2<sup>p.</sup>
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Vigesima Sesta
|-
|Vigesima Nona
|-
|Contrabassi ||Pedale<ref>al pedale, 16', 12 note reali, bitonale, indipendente dall'''Ottava di Rinforzo''</ref>
|-
|Ottava di Rinforzo<ref>al pedale, 8', 12 note reali, indipendente dal ''Contrabasso Pedale''</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references />
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Venas - Chiesa di San Marco]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Vallo della Lucania/Vallo della Lucania - Chiesa di Santa Maria delle Grazie
0
58220
492336
481022
2026-04-19T10:17:54Z
VoceUmana7
51633
492336
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Enrico Giustozzi
* '''Anno:''' metà del XX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Continiello (2023, restauro)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 5 file || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Flauto ottaviante || 4'
|-
|Pienino 3 file || 1.1/3'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone|| 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/1500720041|titolo=organo organo in cassa chiusa - Vallo della Lucania, ca 1940 - ca 1960|sito=catalogo.beniculturali.it|accesso=26 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|26 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Brindisi/Fasano/Selva di Fasano - Chiesa Maria Santissima Assunta in Cielo
0
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492160
481774
2026-04-18T19:15:09Z
VoceUmana7
51633
492160
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 1999 (organo ''Jobel'')
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 2 di 54 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Tremolo
* '''Collocazione:''' a pavimento, nell'abside dietro l'altare maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Hauptwerk'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Sesquialtera 2 file
|-
|Mixtur 4 file
|-
|Tromba || 8'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positiv'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Quintadena || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Quinta || 1.1/3'
|-
|Ottava || 1'
|-
|Dulzian || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedal'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Posaune || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|9 settembre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Selva di Fasano - Chiesa di Maria Santissima Addolorata]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Solofra/Solofra - Collegiata di San Michele
0
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482913
2026-04-18T23:03:37Z
VoceUmana7
51633
492279
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo collegiata S. Michele Solofra AV.jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' Luigi e Raffaele D’Orsi <ref>La cantoria e la cassa armonica sono opera dell'intagliatore napoletano Antonio Sclavo del 1585</ref>
* '''Anno:''' 1902 <ref>con perizia di Zeno Fedeli</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria sul lato destro della navata centrale in prossimità del transetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Viola || 8’
|-
|Bordone || 4’
|-
|Ottava
|-
|Ripieno
|-
|Clarino || 8’
|-
|Tromba || 8’
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ancia || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Collegiata di San Michele Arcangelo (Solofra)|preposizione=sulla|etichetta= Collegiata di San Michele Arcangelo a Solofra}}
{{Avanzamento|100%|30 settembre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Minori/Minori - Oratorio del SS. Sacramento
0
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2026-04-19T10:24:55Z
VoceUmana7
51633
492339
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' anonimo napoletano
* '''Anno:''' secolo XVII°
* '''Restauri/modifiche:''' Joannes Galassi (fine secolo XIX°, modifiche), Fratelli Carrara (2023, restauro)
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' 283
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 9 note costantemente unita alla tastiera (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'')<ref>ricostruito nel 2023</ref>
* '''Accessori:''' Tiratutti a pomello, Usignolo<ref>a tre canne</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Flauto in XII<ref>da ''Mi<small>2</small>''</ref>
|-
|Voce Umana<ref>da ''Do<small>3</small>''</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|10 ottobre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/San Mauro Forte/San Mauro Forte - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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483953
2026-04-19T11:39:00Z
VoceUmana7
51633
492386
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' organaro ignoto
* '''Anno:''' seconda metà del secolo XVII°
* '''Restauri/modifiche:''' Nicola Canosa (2008, restauro)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con la prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' 2 Zampogne, Tamburo a 2 canne
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana<ref>da ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flauto in XII
|-
|Eco<ref>Principale II, da ''Do#<sup>2</sup>''</ref>
|-
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso<ref>sempre inserito''</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Assunta (San Mauro Forte)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Maria Assunta}}
{{Avanzamento|100%|27 ottobre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Salandra/Salandra - Convento di Sant'Antonio
0
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492385
483955
2026-04-19T11:38:24Z
VoceUmana7
51633
492385
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' organaro ignoto
* '''Anno:''' 1570
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Ruffatti (restauro)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' 393
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con la prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti a pomello, Zampogne
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana<ref>da ''Do<small>3</small>''</ref>
|-
|Flauto in XV
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Tiratutti
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.salandranet.it/l-organo.html|accesso=27 ottobre 2025}}
{{Avanzamento|100%|27 ottobre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
sw2a72xmj6jqpm8yvjxylyfv39qso4e
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Montalbano Jonico/Montalbano Jonico - Chiesa di Santa Maria dell'Episcopio
0
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2026-04-19T11:37:44Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' organaro ignoto
* '''Anno:''' 1785
* '''Restauri/modifiche:''' Nicola Canosa (2005, restauro)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con la prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') costantemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti a pomello
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Tiratutti
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana
|-
|Eco<ref>Principale II, da ''Do#<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto in VIII
|-
|Flauto in XII
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Assunta (San Mauro Forte)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Maria Assunta}}
{{Avanzamento|100%|27 ottobre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Matera/Craco/Craco - Chiesa di San Nicola Vescovo
0
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492383
483962
2026-04-19T11:36:51Z
VoceUmana7
51633
492383
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Rest Cartwright (Londra)
* '''Anno:''' 1900
* '''Restauri/modifiche:''' Salvatore Pronestì (restauro)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Great'''''
----
|-
|Open diapason ||8’
|-
|Stopped Diapason|| 8’
|-
|Dulciana|| 8’
|-
|Principal|| 4’
|-
|Wald Flute|| 4’
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Swell'''''
----
|-
|Lieblich Gedackt|| 8’
|-
|Gemshorn|| 4’
|-
|Flageolet|| 2’
|-
|Hautboy|| 8’
|-
|Clarion|| 4’
|-
|Tremulant
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedal'''
----
|-
|Subbass || 16'
|-
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organindex.de/index.php?title=Craco,_San_Nicola_Vescovo|titolo=Craco, San Nicola Vescovo|accesso=27 ottobre 2025}}
{{Avanzamento|100%|27 ottobre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Brindisi di Montagna/Brindisi di Montagna - Cappella di San Lorenzo alla Grancia
0
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492367
483965
2026-04-19T11:14:16Z
VoceUmana7
51633
492367
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' ignoto napoletano
* '''Anno:''' 1738
* '''Restauri/modifiche:''' Nicola Canosa (restauro)
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con la prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico
* '''Accessori:'''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 4'
|-
|Ottava
|-
|Duodecima
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Flauto in VIII <ref>da ''Si<sup>1</sup>''</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Grancia di San Demetrio|preposizione=sulla|etichetta=Grancia di San Demetrio}}
{{Avanzamento|100%|27 ottobre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/Filiano/Filiano - Chiesa di San Giuseppe
0
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492368
488574
2026-04-19T11:14:50Z
VoceUmana7
51633
492368
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' ignoto
* '''Anno:''' secolo XVIII
* '''Restauri/modifiche:''' Elia Favorito & fratelli (1914, manutenzione), Continiello (2017, restauro)
* '''Registri:''' 5
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con la prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Voce Umana
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.prolocofiliano.it/Filiano/Le-parrocchie/Organo-antico|autore=Antonio Serio|titolo=Organo antico|accesso=27 ottobre 2025}}
{{Avanzamento|100%|27 ottobre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Basilicata/Provincia di Potenza/San Chirico Raparo/San Chirico Raparo - Cappella di Sant’Anna
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' organaro ignoto
* '''Anno:''' secolo XVIII°-XIX°
* '''Restauri/modifiche:''' Nicola Canosa (2010, restauro)
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con la prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Voce Umana
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {cita web|url=https://organindex.de/index.php?title=San_Chirico_Raparo,_Sant%E2%80%99Anna|accesso=27 ottobre 2025}}
{{Avanzamento|100%|27 ottobre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Ariano Irpino/Ariano Irpino - Santuario Madonna di Fatima
0
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492271
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VoceUmana7
51633
492271
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Ditta Francesco Zanin
* '''Anno:''' 2005
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4
|-
|Quinta Decima || 2'
|-
|Decima Nona || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo'''''
----
|-
|Flauto|| 8'
|-
|Viola|| 8'
|-
|Voce Umana|| 8'
|-
|Flauto 4'
|-
|Nazardo|| 2.2/3'
|-
|Terza|| 1.3/5'
|-
|Piccolo|| 1'
|-
|Oboe|| 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Fagotto || 16'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://pastoralesalutearinao.wordpress.com/2008/12/08/ariano-irpino-santuario-madonna-di-fatima-rassegna-concerti-per-organo-2008/|titolo=Santuario Madonna di Fatima. Rassegna concerti per organo 2008|accesso=27 ottobre 2025}}
{{Avanzamento|100%|27 ottobre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Bagnoli Irpino/Bagnoli Irpino - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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492272
489054
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Bagnoli Irpino - 31575813883.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Silverio Carelli
* '''Anno:''' 1795
* '''Restauri/modifiche:''' L'organo fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980 e rimase muto fino al suo restauro nel 2006 effettuato da Pietro Corna.
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' 627
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Si<sup>-1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 16 note (''Si<sup>-1</sup>''-''Re<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alle spalle dell'altare maggiore
* '''Accessori:''' Zampogna a 2 canne, Usigniuoli a 2 canne, Tiratutti
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Quintadecima II
|-
|Decimanona
|-
|Decimanona II
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Principale II<ref>da ''Re<small>2</small>''</ref>
|-
|Voce Umana<ref>da ''La<small>2</small>''</ref>
|-
|Flauto in VIII
|-
|Flauto in XII
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.palazzotenta39.it/public/archives/50314|titolo=Organo della Chiesa Madre: storia del restauro|accesso=9 febbraio 2026}}
{{Avanzamento|100%|9 febbraio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Galatina/Galatina - Basilica di Santa Caterina d'Alessandria
0
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492198
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VoceUmana7
51633
492198
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Basilica Santa Caterina, Galatina, organo Tollari.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' organaro ignoto napoletano
* '''Anno:''' 1558
* '''Restauri/modifiche:''' Inizialmente l'organo era posizionato sulla parete settentrionale della navata centrale. Ai primi del secolo XVIII furono aggiunti i tasti spezzati ''Re#<sup>3</sup>''/''Mi♭<sup>3</sup>'' e ''Sol#<sup>3</sup>''/''La♭<sup>3</sup>'', probabilmente dagli organari Kyrcher. Nel 1930 l'organo fu spostato nell'abside, per rendere visibili gli affreschi coperti dallo strumento. Nel 2008 l'organo è stato restaurato da Paolo Tollari e la cassa originale è stata ricostruita.
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 47 note con la prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava
|-
|Quinta X
|-
|Decima IX
|-
|Vigesima II
|-
|Vigesima VI
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana
|-
|Flauto in VIII
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica di Santa Caterina d'Alessandria|preposizione=sulla|etichetta=Basilica di Santa Caterina d'Alessandria}}
{{Avanzamento|100%|16 novembre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Avellino/Frigento/Frigento - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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492275
485692
2026-04-18T22:59:00Z
VoceUmana7
51633
492275
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' organaro ignoto
* '''Anno:''' seconda metà del sec. XIX
* '''Restauri/modifiche:''' Pietro Corna (2009, restauro)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' 979
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 62 note (''Si<sup>-1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 14 note (''Si<sup>-1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria a destra dell'altare
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Registri solistici'''
----
|-
|Serpentoni || Bassi
|-
|Tromboncini || Bassi
|-
|Tromboncini || Soprani
|-
|Clarino || Soprani
|-
|Ottavino
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Concerto'''
----
|-
|Voce Umana
|-
|Flauto Traverso
|-
|Flauto in VIII || Bassi
|-
|Flauto in VIII || Soprani
|-
|Flauto in Quinta
|-
|Flauto in XVII || Bassi
|-
|Flauto in XVII || Soprani
|-
|Viola || Bassi
|-
|Viola || Soprani
|-
|Bombardone ||8' Pedale
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Ripieno'''
----
|-
|Principale || Bassi
|-
|Principale || Soprani
|-
|Principale II
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Contrabbassi ||Pedale
|-
|}
{{Avanzamento|100%|11 dicembre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Frigento - Chiesa di Santa Maria Assunta]]
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Chimica organica per il liceo/Richiami di chimica inorganica/Esercizi
0
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492118
492115
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Matteo cornelio17
52597
492118
wikitext
text/x-wiki
{{A}}
{{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}}
== Esercizi sulla teoria VB e il legame covalente ==
=== Esercizio 1 ===
testo
=== Esercizio 2 ===
testo
=== Esercizio 3 ===
testo
=== ... fino al 20° ===
== Esercizi su etano/metano - etene - etino e relativa ibridazione e geometria ==
=== Esercizio 1 ===
1) Osservando la seguente molecola, considerando i legami e che la distanza tra i due H risulta circa 109°, qual'è il nome ad essa assegnato?
[[File:Molecola etene, etino,etano.png|centro|miniatura]]
'''A''' Etene
'''B''' Etino
'''C''' Etano
=== Esercizio 2 ===
2) Rappresenta, attraverso la simbologia di Lewis, la molecola dell'etino
=== Esercizio 3 ===
3) Quale seguente affermazione sull'etilene (comunemente detto etene) è '''sbagliata'''
'''A''' E' una reazione esotermica
'''B''' E' il più semplice degli alcani
'''C''' E' ibridato sp3
'''D''' E' poco solubile in acqua
=== Esercizio 4 ===
4) Nella molecola dell'etano quali sono gli orbitali ibridi che permettono alla molecola di ruotare?
=== Esercizio 5 ===
=== SOLUZIONI ===
Esercizio 1 : etene
Esercizio 2:
Esercizio 3:
== Esercizi su molecole con O, N, P, S e relative ibridazioni e geometria ==
=== Esercizio 41 ===
testo
== Esercizi sulla forza di acidi e basi e pKa ==
'''<big>Per ogni molecola, indica l'idrogeno (o la posizione) che verrebbe rimosso per primo da una base.</big>'''
=== Esercizio 61 ===
Soluzione:Il protone del gruppo -OH
<big>'''Esercizio 62'''</big>
Soluzione:Il protone del gruppo -COOH
'''<big>Esercizio 63</big>'''
Soluzione:I protoni sui carboni sp3
'''<big>Esercizio 64</big>'''
Soluzione:Il protone del gruppo -OH
'''<big>Esercizio 65</big>'''
Soluzione i protoni sul gruppo CH2 accanto al carbonile
'''<big>Esercizio 66</big>'''
Soluzione: I protoni sul carbonio centrale
'''<big>Esercizio 67</big>'''
Soluzione: I protoni sul carbonio centrale
'''<big>Esercizio 68</big>'''
Soluzione:Il protone legato all'ossigeno
'''<big>Esercizio 69</big>'''
Soluzione: I protoni sul carbonio centrale sp3
<big>'''Esercizio 70'''</big>
Soluzione: I protoni sul carbonio centrale CH2
'''<big>Determina quale dei due composti è più acido</big>'''
'''<big>Esercizio 71</big>'''
CH3OH vs CHSH
Soluzione:Metantiolo
'''<big>Esercizio 72</big>'''
CF3COOH vs CClCOOH
Soluzione:Acido trifluoroacetico
'''<big>Esercizio 73</big>'''
C6H5OH vs C6H12
Soluzione:Fenolo
'''<big>Esercizio 74</big>'''
HC=CH vs H2C=CH2
Soluzione:Acetilene
'''<big>Esercizio 75</big>'''
CH3CH2COOH vs CH3CHFCOOH
Soluzione:Acido 2-fluoropropionico
'''<big>Esercizio 76</big>'''
C4H5N vs C4H9N
Soluzione:Pirrolo
'''<big>Esercizio 77</big>'''
CH3CH2NH2 vs CH3CH2OH
Soluzione:Etanolo
'''<big>Esercizio 78</big>'''
C6H5COOH vs CH3OC6H4COOH
Soluzione:Acido Benzoico
'''<big>Esercizio 79</big>'''
CH3CH2OH vs CF3CH2OH
Soluzione:Etanolo
'''<big>Esercizio 80</big>'''
HC=CH VS NH3
Soluzione:Acetilene
== Esercizi di acidi e basi secondo Lewis ==
=== Esercizio 81 ===
Con l'utilizzo di frecce curve, mostra come l'acetaldeide, CH3CHO, può agire da base di Lewis.
'''Strategia'''
Una base di Lewis cede una coppia di elettroni a un acido di Lewis. Dobbiamo dunque individuare le coppie di elettroni non condivise sull'acetaldeide e utilizzare una freccia curva per mostrare il movimento di una coppia verso l'atomo di idrogeno dell'atomo.
soluzione da scrivere sotto hai due opzioni o descrivi a parole la soluzione oppure non potendo copiare l'immagine disegnala su un foglio ed importa l'immagine
=== Esercizio 82 ===
Per ogni coppia di composti, sotto riportati, evidenzia il protone più acido e identifica il composto più acido.
manca foto
=== Esercizio 83 ===
Giustifica la formazione dello ione ossonio H3O+ nella reazione acido-base di Lewis.
=== Esercizio 84 ===
Nella seguente reazione acido-base di Lewis
NH3 + H+ = NH4+
# L’ammoniaca cede il doppietto elettronico allo ione H+
# Lo ione H+ è la base
# L’ammoniaca condivide il doppietto elettronico con lo ione H+
# L’ammoniaca è l’acido<br />
== Esercizi sui legami intermolecolari ==
=== Esercizio 101 ===
Le forze di attrazione elettrostatica tra molecole che hanno un'estremità positiva e un'estremità negativa sono:
A- I legami ionici
B- Le forze di London
C- Le forze dipolo-dipolo
D- I legami metallici
=== Esercizio 102 ===
Le forze di Dispersione di London avvengono tra:
A- dipoli permanenti
B- molecole d'acqua
C- dipoli temporanei
D- ioni di carica opposta
=== Esercizio 103 ===
[[File:Big red line.jpg|centro]]
== Soluzioni agli esercizi ==
* Esercizio 1:
* Esercizio 2:
* Ecc. ecc.
* Esercizio 21
== Esempi di fonti ==
* LibreTexts Chemistry: [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) Organic Chemistry (Morsch et al.)]
* Openstax: [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/1-additional-problems esercizi1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/2-additional-problems esercizi2] e [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-1 soluzioni1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-2 soluzioni2]
* [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni)
* [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche
du21zl32157rk8iaoqtgzyi5imze5aq
492121
492118
2026-04-18T14:42:26Z
Matteo cornelio17
52597
/* Esercizio 61 */
492121
wikitext
text/x-wiki
{{A}}
{{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}}
== Esercizi sulla teoria VB e il legame covalente ==
=== Esercizio 1 ===
testo
=== Esercizio 2 ===
testo
=== Esercizio 3 ===
testo
=== ... fino al 20° ===
== Esercizi su etano/metano - etene - etino e relativa ibridazione e geometria ==
=== Esercizio 1 ===
1) Osservando la seguente molecola, considerando i legami e che la distanza tra i due H risulta circa 109°, qual'è il nome ad essa assegnato?
[[File:Molecola etene, etino,etano.png|centro|miniatura]]
'''A''' Etene
'''B''' Etino
'''C''' Etano
=== Esercizio 2 ===
2) Rappresenta, attraverso la simbologia di Lewis, la molecola dell'etino
=== Esercizio 3 ===
3) Quale seguente affermazione sull'etilene (comunemente detto etene) è '''sbagliata'''
'''A''' E' una reazione esotermica
'''B''' E' il più semplice degli alcani
'''C''' E' ibridato sp3
'''D''' E' poco solubile in acqua
=== Esercizio 4 ===
4) Nella molecola dell'etano quali sono gli orbitali ibridi che permettono alla molecola di ruotare?
=== Esercizio 5 ===
=== SOLUZIONI ===
Esercizio 1 : etene
Esercizio 2:
Esercizio 3:
== Esercizi su molecole con O, N, P, S e relative ibridazioni e geometria ==
=== Esercizio 41 ===
testo
== Esercizi sulla forza di acidi e basi e pKa ==
'''<big>Per ogni molecola, indica l'idrogeno (o la posizione) che verrebbe rimosso per primo da una base.</big>'''
=== Esercizio 61 ===
[[File:2-Cloroetanolo (1).png|nessuno|miniatura|124x124px]]
Soluzione:Il protone del gruppo -OH
<big>'''Esercizio 62'''</big>
[[File:Acetoacetic acidl.png|nessuno|miniatura|112x112px]]
Soluzione:Il protone del gruppo -COOH
'''<big>Esercizio 63</big>'''
[[File:1,3-Cyclohexadiene.png|nessuno|miniatura|118x118px]]
Soluzione:I protoni sui carboni sp3
'''<big>Esercizio 64</big>'''
[[File:4-Nitrophenolc.png|nessuno|miniatura|110x110px]]
Soluzione:Il protone del gruppo -OH
'''<big>Esercizio 65</big>'''
[[File:Propanall.png|nessuno|miniatura|122x122px]]
Soluzione:I protoni sul gruppo CH2 accanto al carbonile
'''<big>Esercizio 66</big>'''
[[File:Imgsrvl.png|nessuno|miniatura|104x104px]]
Soluzione: I protoni sul carbonio centrale
'''<big>Esercizio 67</big>'''
[[File:Methylacetoacetate.png|nessuno|miniatura|116x116px]]
Soluzione: I protoni sul carbonio centrale
'''<big>Esercizio 68</big>'''
[[File:Imgsrv (1).png|nessuno|miniatura|98x98px]]
Soluzione:Il protone legato all'ossigeno
'''<big>Esercizio 69</big>'''
[[File:1,4-Pentadiene.png|nessuno|miniatura|73x73px]]
Soluzione: I protoni sul carbonio centrale sp3
<big>'''Esercizio 70'''</big>
[[File:Acetylacetone..png|nessuno|miniatura|68x68px]]
Soluzione: I protoni sul carbonio centrale CH2
'''<big>Determina quale dei due composti è più acido</big>'''
'''<big>Esercizio 71</big>'''
CH3OH vs CHSH
Soluzione:Metantiolo
'''<big>Esercizio 72</big>'''
CF3COOH vs CClCOOH
Soluzione:Acido trifluoroacetico
'''<big>Esercizio 73</big>'''
C6H5OH vs C6H12
Soluzione:Fenolo
'''<big>Esercizio 74</big>'''
HC=CH vs H2C=CH2
Soluzione:Acetilene
'''<big>Esercizio 75</big>'''
CH3CH2COOH vs CH3CHFCOOH
Soluzione:Acido 2-fluoropropionico
'''<big>Esercizio 76</big>'''
C4H5N vs C4H9N
Soluzione:Pirrolo
'''<big>Esercizio 77</big>'''
CH3CH2NH2 vs CH3CH2OH
Soluzione:Etanolo
'''<big>Esercizio 78</big>'''
C6H5COOH vs CH3OC6H4COOH
Soluzione:Acido Benzoico
'''<big>Esercizio 79</big>'''
CH3CH2OH vs CF3CH2OH
Soluzione:Etanolo
'''<big>Esercizio 80</big>'''
HC=CH VS NH3
Soluzione:Acetilene
== Esercizi di acidi e basi secondo Lewis ==
=== Esercizio 81 ===
Con l'utilizzo di frecce curve, mostra come l'acetaldeide, CH3CHO, può agire da base di Lewis.
'''Strategia'''
Una base di Lewis cede una coppia di elettroni a un acido di Lewis. Dobbiamo dunque individuare le coppie di elettroni non condivise sull'acetaldeide e utilizzare una freccia curva per mostrare il movimento di una coppia verso l'atomo di idrogeno dell'atomo.
soluzione da scrivere sotto hai due opzioni o descrivi a parole la soluzione oppure non potendo copiare l'immagine disegnala su un foglio ed importa l'immagine
=== Esercizio 82 ===
Per ogni coppia di composti, sotto riportati, evidenzia il protone più acido e identifica il composto più acido.
manca foto
=== Esercizio 83 ===
Giustifica la formazione dello ione ossonio H3O+ nella reazione acido-base di Lewis.
=== Esercizio 84 ===
Nella seguente reazione acido-base di Lewis
NH3 + H+ = NH4+
# L’ammoniaca cede il doppietto elettronico allo ione H+
# Lo ione H+ è la base
# L’ammoniaca condivide il doppietto elettronico con lo ione H+
# L’ammoniaca è l’acido<br />
== Esercizi sui legami intermolecolari ==
=== Esercizio 101 ===
Le forze di attrazione elettrostatica tra molecole che hanno un'estremità positiva e un'estremità negativa sono:
A- I legami ionici
B- Le forze di London
C- Le forze dipolo-dipolo
D- I legami metallici
=== Esercizio 102 ===
Le forze di Dispersione di London avvengono tra:
A- dipoli permanenti
B- molecole d'acqua
C- dipoli temporanei
D- ioni di carica opposta
=== Esercizio 103 ===
[[File:Big red line.jpg|centro]]
== Soluzioni agli esercizi ==
* Esercizio 1:
* Esercizio 2:
* Ecc. ecc.
* Esercizio 21
== Esempi di fonti ==
* LibreTexts Chemistry: [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) Organic Chemistry (Morsch et al.)]
* Openstax: [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/1-additional-problems esercizi1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/2-additional-problems esercizi2] e [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-1 soluzioni1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-2 soluzioni2]
* [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni)
* [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche
g98yrcakdq748icgwmst40rrrpoqcan
Utente:LorManLor/Sandbox
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wikitext
text/x-wiki
'''I Femminismi negli anni '70 in Italia'''
* '''3. Pluralità dei femminismi: soggetti, pratiche, conflitti'''
** 3.1 1965-1973 – Formazione del campo femminista
** 3.2 1974-1976 – Espansione e conflitti strategici
** 3.3 1977-1980 – Trasformazioni della forma-movimento
* '''2. Pratiche'''
** 2.1 Separatismo
** 2.2 Autocoscienza
** 2.3 "Il personale è politico"
** 2.4 Corpo, sessualità, autodeterminazione
* 2.2 = pratica (autocoscienza)
* 2.3 = paradigma teorico (“il personale è politico”)
* 2.4 = ambito tematico (corpo)
== Capitolo 2. Pratiche ==
Il capitolo analizza le pratiche attraverso cui il neofemminismo italiano degli anni Settanta rielabora forme dell’azione politica, linguaggi e criteri di analisi.
il separatismo come scelta organizzativa e teorica; l'autocoscienza come metodo di elaborazione collettiva dell'esperienza; lo slogan «il personale è politico» come ridefinizione del campo della politica; la centralità del corpo e la rivendicazione dell'autodeterminazione sessuale e riproduttiva come terreno di conflitto, descrivono momenti tra loro connessi di uno stesso percorso: la costruzione di un soggetto femminile autonomo e la ridefinizione del campo della politica, introducendo nuove modalità di lettura dell’esperienza storica.
== 2.1 Separatismo ==
=== 2.1.1 Definizione e presupposti ===
Il separatismo femminista è una pratica politica che consiste nella scelta di organizzarsi tra sole donne, escludendo la presenza maschile dagli spazi di riflessione e di azione.<ref name=":0">{{Cita|Lussana|p. 35}}</ref>
Questa scelta non riguarda soltanto il piano organizzativo, ma si fonda sulla convinzione che linguaggi, modelli interpretativi e dinamiche relazionali dominanti, storicamente strutturati su un punto di vista maschile, rendano necessaria la costruzione di luoghi separati in cui le donne possano definirsi e riconoscersi a partire da sé, elaborando la propria esperienza e costruendo una soggettività politica autonoma.<ref name=":0" /> Lo spazio separato è il contesto in cui prende forma l'autocoscienza, la pratica attraverso cui il vissuto individuale diventa oggetto di analisi collettiva.<ref>{{cita|Guerra 2005}}</ref>
=== 2.1.2 Forme e contesti di sviluppo ===
L’emergere di pratiche separatiste si colloca tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, nel contesto dei movimenti studenteschi e della nuova sinistra. Una parte significativa delle militanti proviene da queste esperienze e ne condivide inizialmente linguaggi e forme organizzative.<ref>{{cita|Bracke|p. 67}}</ref> La persistenza di rapporti gerarchici tra i sessi all’interno dei gruppi misti e la mancata considerazione, da parte delle organizzazioni della nuova sinistra, dell’oppressione femminile come dato strutturale, conducono progressivamente molte militanti alla scelta di spazi autonomi, in cui tale condizione può essere affrontata senza essere subordinata ad altre priorità politiche.
Nei primi anni settanta, avviata da gruppi come Rivolta Femminile e Cerchio spezzato e diffusa nei collettivi autonomi sorti in diverse città, la separazione tra donne diventa una pratica riconoscibile e condivisa.<ref name=":1">{{cita|Bracke|pp. 79-83}}</ref><ref>Le maggiori resistenze al separatismo vennero dal Movimento di Liberazione della Donna, associato al Partito Radicale, le cui esponenti erano favorevoli alla presenza anche degli uomini all'interno del movimento. Cfr.: {{Cita|Lussana|p. 182}}</ref> Le modalità con cui viene adottata non sono però univoche. In alcune esperienze del femminismo radicale, tra cui quella elaborata da Carla Lonzi, la separazione si traduce in una rottura esplicita con i contesti politici misti e nel rifiuto del rapporto con la cultura e la tradizione teorica maschile.<ref>{{cita|Lonzi|pp. 141-147}}</ref><ref>{{cita|Lussana|p. 158}}</ref> In altri contesti, convive con forme di partecipazione a organizzazioni più ampie, senza escludere completamente l’intervento in ambiti politici condivisi.<ref name=":1" />
Queste differenze rinviano a funzioni diverse attribuite alla pratica separatista. In alcune esperienze si intreccia con la critica all'universalismo e con la centralità della differenza sessuale; in ambiti più orientati alla riflessione sulle condizioni materiali viene utilizzata come strumento per rafforzare l’autonomia organizzativa e la capacità di iniziativa delle donne, senza per questo precludere altre forme di intervento.<ref>{{cita|Lussana|p. 126}}</ref>
Il rapporto con le organizzazioni della sinistra extraparlamentare costituisce uno dei principali terreni di tensione. Nei gruppi misti, la scelta separatista è spesso interpretata come una rottura rispetto a un progetto politico unitario. All’interno del movimento femminista, il mantenimento di legami con tali organizzazioni è a sua volta oggetto di discussione, in relazione all’esigenza di costruire spazi di elaborazione non mediati. Queste tensioni attraversano l’intero decennio e si manifestano anche in momenti di conflitto pubblico, come nelle mobilitazioni per l’aborto nella metà degli anni Settanta.
== Bibliografia ==
* {{Cita pubblicazione|autore=Mariella Gramaglia|anno=1976|titolo=1968: il venir dopo e l'andar oltre del movimento femminista|rivista=Problemi del socialismo|numero=4|cid=Gramaglia}}
* {{Cita libro|autore=Elda Guerra|titolo=Una nuova soggettività: femminismo e femminismi nel passaggio degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=25-67|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti, Anna Scattigno|cid=Elda Guerra 2005}}
* {{Cita libro|autore=Carla Lonzi|titolo=Significato dell'autocoscienza nei gruppi femministi|anno=1974|editore=Rivolta femminile|città=Milano|pp=141-147|opera=Sputiamo su Hegel. La donna clitoridea e la donna vaginale e altri scritti|url=https://dn721603.ca.archive.org/0/items/sputiamosuhegel/sputiamo%20su%20hegel_text.pdf|cid=Lonzi 1974}}
== 2.2 Autocoscienza ==
=== 2.2.1 Definizione ===
Momento fondativo della pratica femminista, l’autocoscienza è la modalità discorsiva e relazionale attraverso cui le donne si costituiscono come soggetti in rapporto reciproco, rifiutando la mediazione maschile.<ref>{{Cita libro|autore=Manuela Fraire|titolo=Donne nuove: le ragazze degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=69-80|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti, Anna Scattigno}}</ref><ref>{{Cita libro|autore=Barbara Sandrucci|titolo=Aufklärung al femminile. L'autocoscienza come pratica politica e formativa|anno=2005|editore=Edizioni ETS|città=Pisa|ISBN=88-467-1186-6}}</ref>
Elaborata nel contesto della crisi dei movimenti misti del Sessantotto e della Nuova Sinistra, introduce un rovesciamento del rapporto tra esperienza e politica: la vita quotidiana, la sessualità, la famiglia e il corpo diventano ambiti di analisi e di elaborazione.
La pratica si sviluppa in piccoli gruppi separatisti che si riuniscono con regolarità in spazi privati. Il principio del «partire da sé» orienta gli interventi: ciascuna prende parola a partire dalla propria esperienza, evitando generalizzazioni e schemi teorici predefiniti. Il racconto individuale, sottoposto all'ascolto delle altre, viene progressivamente riconosciuto come espressione di una condizione condivisa e ricondotto a una dimensione strutturale, rendendo visibili rapporti di potere assenti che non trovavano spazio nelle categorie politiche tradizionali.
La soggettività non è assunta come dato, ma si costituisce nella relazione tra donne, attraverso un processo di riconoscimento reciproco. In questa prospettiva si colloca la riflessione di Carla Lonzi, per la quale «il femminismo ha inizio quando la donna cerca la risonanza di sé nell'autenticità di un'altra donna».<ref>{{cita|Lonzi|p. 147}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 85|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref>
=== 2.2.2 Origini e diffusione ===
Le radici dell’autocoscienza si collocano nel ''consciousness-raising'' sviluppato dal femminismo radicale statunitense alla fine degli anni Sessanta, in particolare nel contesto delle tensioni interne emerse nei movimenti per i diritti civili e nella New Left.<ref>{{cita|Bracke|p. 85}}</ref>
Attraverso testi e pratiche circolati tra il 1968 e i primi anni Settanta - tra cui i materiali raccolti in ''Notes from the First Year'' e il programma elaborato da Kathie Sarachild - il metodo viene recepito e rielaborato in Italia, in particolare grazie al lavoro di traduzione e diffusione promosso dal collettivo milanese Anabasi.
Nel contesto italiano la pratica assume configurazioni differenziate. Il Cerchio Spezzato, attivo a Trento dalla fine degli anni sessanta, adotta la formula “presa di coscienza” per sottolinearne la dimensione collettiva. Con la nascita di Rivolta Femminile (1970), l’autocoscienza viene definita come pratica separatista e fondamento di una politica autonoma delle donne.
Nei primi anni settanta la diffusione dei gruppi di autocoscienza si intreccia con la formazione di nuovi collettivi femministi, tra cui quelli milanesi legati alla futura Libreria delle Donne, nei quali la pratica viene progressivamente rielaborata anche attraverso il confronto con la psicoanalisi.
A differenza del modello statunitense, l'autocoscienza in Italia si configura come uno spazio di elaborazione relativamente autonomo rispetto alle rivendicazioni immediate, con una maggiore attenzione alla trasformazione dell’esperienza e alla costruzione di relazioni tra donne.
=== 2.2.3 Interpretazioni storiografiche e criticità ===
La storiografia ha riconosciuto all’autocoscienza un ruolo centrale nella formazione del femminismo degli anni Settanta, evidenziandone la funzione nella costruzione di una soggettività femminile autonoma e nella rottura con i paradigmi politici precedenti.
Uno degli elementi più discussi riguarda la configurazione dello spazio separatista, che tende a distinguere tra un “dentro”, rappresentato dal gruppo come luogo dell’elaborazione, e un “fuori”, percepito come strutturalmente segnato da rapporti di potere patriarcali. Questa distinzione, funzionale alla costruzione di un linguaggio autonomo, è stata interpretata come fonte di problematicità nelle relazioni con l'esterno, in particolare con le organizzazioni miste e con le pratiche di mediazione e rappresentanza, che presuppongono codici e modalità di azione differenti.<ref>{{cita|Calabrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Un ulteriore aspetto riguarda le dinamiche interne ai gruppi. L’assenza di gerarchie formali non avrebbe escluso la formazione di leadership implicite, spesso legate al carisma o alla competenza discorsiva. Diverse testimonianze hanno inoltre riportato l’intensità conflittuale di queste esperienze e le difficoltà nel gestire il coinvolgimento emotivo richiesto dalla pratica.
Su un piano diverso, alcune interpretazioni hanno messo in evidenza come l'attribuzione di un valore politico immediato al vissuto individuale, potrebbe aver reso più difficile la sua problematizzazione e il confronto critico all’interno del gruppo.
Dal punto di vista dei contenuti, è stato rilevata, in alcuni casi, la marginalità attribuita alla figura materna e all'omosessualità, specie se confrontata con altri contesti nazionali. Più in generale, è stato osservato il rischio di una sovrapposizione tra esperienza individuale e validazione politica, che può limitare l’emersione del dissenso.
Ulteriori criticità emergono sul piano dei contenuti. La riflessione sulla figura materna rimane spesso marginale o irrisolta, mentre la questione dell’omosessualità femminile occupa una posizione marginale rispetto ad altri contesti nazionali.[
A partire dalla metà degli anni Settanta, queste tensioni contribuiscono a una trasformazione della pratica: in alcuni contesti si sviluppa un confronto con strumenti di analisi differenti, in particolare la psicanalisi, mentre in altri si registra un progressivo spostamento verso forme di intervento politico più direttamente orientate all’azione.<ref>{{cita|Calabrò-Grasso|pp. 68-69}}</ref>
== 2.3 «Il personale è politico» ==
=== 2.3.1 Ridefinizione del campo politico ===
L'espressione «il personale è politico», mutuata dal saggio pubblicato da Carol Hanisch nel 1969 nell'ambito del femminismo radicale statunitense, mette in discussione la separazione tra sfera privata e sfera pubblica, tradizionalmente considerata la categoria strutturante del pensiero politico moderno. <ref>{{Cita libro|autore=Elda Guerra|titolo=Una nuova soggettività: femminismo e femminismi nel passaggio degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=25-67|opera=Il femminismo degli anni settanta|curatore=Teresa Bertilotti, Anna Scattigno}}</ref>
Più che uno slogan, si tratta di un dispositivo epistemologico che ridefinisce tanto l'oggetto quanto il soggetto dell'agire politico: non più circoscritta alle istituzioni, ai partiti o alla rappresentanza, la politica include le relazioni quotidiane e i contesti in cui si producono e si riproducono le disuguaglianze di genere; il soggetto politico cessa di essere il cittadino universale astratto, costruito su parametri maschili, e si configura come un soggetto sessuato, storicamente escluso da quella universalità.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 12-13|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref>
Nel contesto dei movimenti della Nuova Sinistra, la politica è generalmente concepita come attività collocata nello spazio pubblico e organizzata attorno a soggetti collettivi definiti — classe, partito, movimento — mentre la sfera privata è considerata un ambito secondario. Il femminismo degli anni Settanta mette in discussione questa distinzione, mostrando come ciò che viene definito “privato” (le relazioni familiari, la sessualità, la divisione del lavoro domestico e la vita affettiva) costituisca uno spazio strutturale di esercizio del potere.<ref>[44]</ref>
=== 2.3.2 Esperienza e soggettività ===
Questo spostamento implica una trasformazione del rapporto tra esperienza e teoria. Attraverso l’autocoscienza, situazioni inizialmente percepite come individuali vengono riconosciute come espressione di una condizione comune. In questa prospettiva il principio non consiste nell’estensione della politica al privato, ma nella ridefinizione del privato come ambito già strutturato politicamente.[46]
Sul piano storiografico, questo processo è stato interpretato come una ridefinizione del soggetto storico. L'introduzione delle esperienze e delle memorie individuali nella narrazione ha contribuito a mettere in discussione una tradizione storiografica centrata sulla sfera pubblica e sugli attori maschili, estendendo il campo del politico a dimensioni precedentemente escluse dall'analisi.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 14-15|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 79|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref> Come osserva Emma Baeri, «la storia con la minuscola è quella che sentiamo più nostra, e non è una storia di piccole cose».<ref>{{Cita|Lussana|p. 11|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref>
== Note ==
# 43. C. Hanisch, «Il personale è politico», in Gruppo Anabasi (a cura di), ''Donne è bello'', Mazzotta, Milano 1972, p. 107; F. Lussana, ''Il movimento femminista in Italia'', Carocci, Roma 2012, pp. 32–33.
# 44. M. Bracke, ''La nuova politica delle donne'', Viella, Roma 2014, p. 79.
# 45. L. Passerini, ''Storie di donne e femministe'', Rosenberg & Sellier, Torino 1991, p. 160; Bracke, cit., pp. 84–85.
# 46. F. Lussana, cit., pp. 14–15.
# 47. F. Lussana, cit., pp. 32–33.
# 48. F. Lussana, cit., pp. 34–35.
# 49. M. Bracke, cit., pp. 90–91.
# 50. F. Lussana, cit., pp. 155–158.
# 51.F. Lussana, cit., pp. 14–15; M. Bracke, cit., p. 79.
== 2.4 Corpo, sessualità, autodeterminazione ==
=== 2.4.1 Corpo e norme ===
Nel femminismo italiano degli anni Settanta il corpo diventa un terreno centrale di elaborazione politica, in quanto luogo in cui si inscrivono norme, pratiche e rapporti di potere. Questa centralità si definisce all’interno di un contesto normativo e culturale in cui la sessualità femminile è regolata da un intreccio di prescrizioni morali, giuridiche e mediche: dalla verginità prematrimoniale come norma sociale alla subordinazione della sessualità alla procreazione, fino alla disciplina penale dell’aborto e della contraccezione e alla persistenza di istituti come il matrimonio riparatore e il delitto d’onore.<ref>[1]</ref>
L’analisi femminista mette in discussione la naturalizzazione del corpo femminile, mostrando come esso sia costruito attraverso pratiche sociali, saperi medici e dispositivi istituzionali. In questa prospettiva, fenomeni come il ciclo mestruale, la gravidanza e la menopausa vengono sottratti a una lettura esclusivamente biologica e interpretati come ambiti regolati da norme e rappresentazioni che contribuiscono a definire la posizione subordinata delle donne.<ref>[2]</ref> La medicina e la scienza vengono così analizzate come forme di sapere che partecipano alla produzione di modelli normativi della sessualità e della salute, e non come ambiti neutrali.
=== 2.4.2 Sessualità, riproduzione e pratiche ===
In questo quadro si sviluppa una critica alla regolazione della sessualità femminile. Il movimento contesta la sovrapposizione tra sessualità e funzione riproduttiva, evidenziando come essa abbia storicamente subordinato il desiderio femminile a quello maschile e reso invisibile la dimensione del piacere. La diffusione in Italia di testi come ''Donne è bello'' contribuisce alla circolazione di una critica ai modelli sessuali dominanti, tra cui la teoria dell’«orgasmo vaginale», che aveva definito in termini normativi la sessualità femminile.
La ridefinizione della sessualità si intreccia con una rielaborazione della maternità. Il femminismo contesta la sua rappresentazione come destino naturale o dovere sociale, mettendo in discussione il nesso tra identità femminile e funzione riproduttiva. In questo contesto si afferma la rivendicazione della maternità come scelta, che implica il diritto alla contraccezione e all’interruzione volontaria di gravidanza.<nowiki><ref>[5]</ref></nowiki> Le mobilitazioni su questi temi contribuiscono a una trasformazione del discorso pubblico e trovano un esito sul piano legislativo con l’approvazione della legge n. 194 del 1978.
La riflessione femminista investe anche la divisione tra produzione e riproduzione. Il lavoro domestico e di cura, storicamente non riconosciuto e non retribuito, viene analizzato come effetto della divisione sessuale dei ruoli, che assegna alle donne la responsabilità della sfera riproduttiva. In questo ambito si collocano le elaborazioni di gruppi come Lotta Femminista e del Collettivo Internazionale Femminista, che individuano nel lavoro domestico un terreno di analisi e di conflitto, mettendo in relazione il lavoro riproduttivo con il funzionamento complessivo del sistema economico.<ref>[6]</ref>
Su un piano diverso, la critica ai saperi medici e scientifici si traduce in pratiche di riappropriazione della conoscenza del proprio corpo. In diversi contesti si sviluppano esperienze di self-help e gruppi di salute delle donne, in cui la conoscenza della sessualità e delle funzioni corporee viene sottratta alla mediazione esclusiva dei saperi specialistici e rielaborata collettivamente. In alcuni casi, queste pratiche si accompagnano a un confronto selettivo con strumenti teorici differenti, in particolare con la psicoanalisi, utilizzati per l’analisi della soggettività.
Sul piano storiografico, la politicizzazione del corpo è stata interpretata come uno degli elementi distintivi del femminismo degli anni Settanta. La centralità dell’esperienza corporea e sessuale contribuisce alla costruzione di un discorso autonomo delle donne e alla ridefinizione delle categorie della politica, estendendo l’analisi ai processi attraverso cui i corpi vengono regolati, rappresentati e vissuti.<ref>[8]</ref> Alcune interpretazioni hanno inoltre evidenziato come la trasformazione dei comportamenti e dei modelli sessuali non comporti automaticamente una trasformazione dei rapporti di potere, segnalando la persistenza di dinamiche di oggettivazione anche all’interno delle nuove forme di libertà.<ref>[9]</ref>
{{Cita libro|autore=Luisa Passerini|titolo=Corpi e corpo collettivo. Rapporti internazionali del primo femminismo radicale|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=181–198|ISBN=978-88-8334-503-6|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti e Anna Scattigno|cid=Passerini}}
L'espressione «il personale è politico», mutuata dal saggio pubblicato da Carol Hanisch nel 1969 nell'ambito del femminismo radicale statunitense, mette in discussione la separazione tra sfera privata e sfera pubblica, tradizionalmente considerata la categoria strutturante del pensiero politico moderno.
Più che uno slogan, si tratta di un dispositivo epistemologico che ridefinisce tanto l'oggetto quanto il soggetto dell'agire politico: non più circoscritta alle istituzioni, ai partiti o alla rappresentanza, la politica include le relazioni quotidiane e i contesti in cui si producono e si riproducono le disuguaglianze di genere; il soggetto politico cessa di essere il cittadino universale astratto, costruito su parametri maschili, e si configura come un soggetto sessuato, storicamente escluso da quella universalità.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 12-13|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref>
Sul piano storiografico, questo spostamento è stato interpretato come una ridefinizione del soggetto storico. L'introduzione delle esperienze e delle memorie individuali nella narrazione ha contribuito a mettere in discussione una tradizione storiografica centrata sulla sfera pubblica e sugli attori maschili, estendendo il campo del politico a dimensioni precedentemente escluse dall'analisi.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 14-15|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 79|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref>
Come osserva Emma Baeri, «la storia con la minuscola è quella che sentiamo più nostra, e non è una storia di piccole cose».<ref>{{Cita|Lussana|p. 11|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref>
2.3 «Il personale è politico»
Lo slogan «il personale è politico» - mutuato dal titolo del saggio che Carol Hanisch pubblicò nel 1969 nell'ambito del femminismo radicale statunitense e tradotto e diffuso in Italia nella prima metà degli anni Settanta - sintetizza una ridefinizione radicale del concetto di politica attraverso la messa in discussione della separazione tra sfera privata e sfera pubblica.
La politica non è più identificata esclusivamente con le istituzioni, i partiti o la rappresentanza, ma estesa alle relazioni quotidiane e ai contesti in cui si producono e si riproducono le disuguaglianze di genere.
In questo quadro si collocano sia il ricorso al separatismo come scelta di sottrazione a contesti percepiti come strutturalmente segnati da rapporti di potere maschili, sia l’elaborazione di pratiche come l'autocoscienza, fondate sulla relazione tra donne.
Il confronto tra esperienze individuali consente di individuare elementi ricorrenti e di interpretare situazioni vissute come personali - il disagio domestico, l'insoddisfazione sessuale, la dipendenza economica - come espressioni di una condizione di oppressione comune. In questo passaggio, il vissuto individuale acquisisce rilevanza politica in quanto oggetto di elaborazione collettiva.<ref>{{Cita|Passerini|p. 160}}</ref>
«Il personale è politico» più che uno slogan è un dispositivo epistemologico che ridefinisce tanto l'oggetto quanto il soggetto della politica.
Nel contesto italiano tale principio si definisce attraverso il confronto con le principali culture politiche del Novecento. Da un lato, esso si oppone alla tradizione emancipazionista del movimento delle donne, rappresentata da organizzazioni come l’UDI, che avevano orientato la propria azione verso l’estensione dei diritti e l’inclusione nel sistema politico e lavorativo esistente, assumendo come riferimento un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili. Il neofemminismo mette in discussione le categorie fondamentali di questo impianto - politica, lavoro, storia, sapere - evidenziando come l’uguaglianza formale non incida sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 32-33}}</ref> La «liberazione», termine che sostituisce «emancipazione» nel vocabolario del movimento, non indica un'inclusione ma una trasformazione strutturale.
Dall’altro lato, il principio entra in tensione con le tradizioni teoriche della sinistra. In particolare, il marxismo viene criticato per aver subordinato la questione femminile alla lotta di classe, definito ambiti come la famiglia, la sessualità, la maternità e la vita quotidiana spazi prepolitici, escluso dall’analisi economica il lavoro domestico e riproduttivo. Il femminismo insiste sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all’interno della sfera familiare e delle relazioni affettive, e non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 90-91}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 15-16}}</ref>
Sul piano storiografico, questo spostamento è stato interpretato come una ridefinizione del soggetto storico. L’introduzione delle esperienze e delle memorie individuali nella narrazione ha contribuito a mettere in discussione una tradizione centrata sulla sfera pubblica e sugli attori maschili. Come osserva Emma Baeri, «la storia con la minuscola è quella che sentiamo più nostra, e non è una storia di piccole cose».<ref>{{Cita|Lussana|p. 11}}</ref> In questa prospettiva, la centralità dell’esperienza non implica una riduzione della politica al privato, ma un’estensione del campo del politico a dimensioni precedentemente escluse dall’analisi.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 14-15}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 79}}</ref>
Nella messa in discussione della separazione tra sfera privata e sfera pubblica. In questa prospettiva, ambiti come la famiglia, la sessualità, la maternità e la vita quotidiana non sono più considerati spazi prepolitici, ma luoghi in cui si esercitano rapporti di potere storicamente determinati.
== Introduzione ==
Il femminismo degli anni Settanta costituisce uno dei passaggi più incisivi della storia politica e culturale dell’Italia contemporanea. Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, una fitta rete di collettivi e gruppi diffusi sull’intero territorio nazionale mise in discussione i ruoli di genere, le relazioni tra i sessi e le stesse categorie attraverso cui venivano definiti la politica, i linguaggi, le forme del sapere e le soggettività.
La novità del neofemminismo non risiede unicamente nelle rivendicazioni avanzate, ma nelle pratiche attraverso cui esse furono elaborate: l’autocoscienza, la politicizzazione dell’esperienza personale, la centralità del corpo e della sessualità come luoghi di produzione di sapere e di conflitto. L’esperienza femminile non venne più subordinata a cornici interpretative esterne - di partito, di classe o di tradizione ideologica - ma assunta come punto di partenza per una rielaborazione teorica autonoma, capace di ridefinire il confine tra privato e pubblico, vita e politica, e di interrogare i nessi tra potere, sapere e corporeità.
Il femminismo di questo periodo si presenta come un insieme articolato di esperienze differenziate, radicate in contesti territoriali, culturali e politici diversi, con orientamenti teorici e strategie non omogenei. Tale pluralità - visibile nel diverso rapporto con la sinistra, i movimenti e le istituzioni, nell’alternativa tra separatismo e doppia militanza, nelle letture della subordinazione femminile in termini di classe o di differenza sessuale, nelle modalità di intervento pubblico - costituisce un tratto strutturale del movimento. La storiografia ha posto questo nodo al centro della riflessione, interrogandosi sull’uso dei termini “femminismo” e “femminismi”: se il singolare consente di cogliere la forza storica di un processo collettivo accomunato dalla critica alle gerarchie di genere, il plurale rende conto della molteplicità delle culture politiche e dei linguaggi che lo attraversarono (Guerra 2005).
La trasformazione che si produce alla fine del decennio non coincide con una cesura netta. Piuttosto, la crisi della forma-movimento apre una fase di riorganizzazione e ridefinizione: negli anni ottanta molte pratiche e molte elaborazioni proseguono in forme differenti, attraverso luoghi culturali, reti associative e iniziative di produzione che consolidano un femminismo meno centrato sulla mobilitazione di massa, ma capace di incidere in modo duraturo nel tessuto sociale (Guerra 2005). La categoria di “eredità” permette di leggere questo passaggio senza ridurlo a una narrazione di declino.
Questo volume adotta una prospettiva che intreccia ricostruzione storica e riflessione storiografica, assumendo come oggetto non soltanto gli eventi e le organizzazioni, ma le pratiche, i linguaggi e i luoghi di produzione del sapere femminista.
Dopo una sezione dedicata alle genealogie - il rapporto con il ’68, con la tradizione emancipazionista e con le reti transnazionali - il percorso analizza le pratiche fondative, la pluralità delle esperienze, i rapporti con movimenti, partiti e istituzioni, nonché gli spazi materiali e simbolici attraverso cui il femminismo costruì nuove forme di socialità e di cultura. Una parte conclusiva è dedicata alle trasformazioni degli anni ottanta e alle principali interpretazioni storiografiche del neofemminismo, affrontando le questioni di periodizzazione, di metodo e di memoria che ancora attraversano il dibattito.
Il volume assume le pratiche, i luoghi e i linguaggi come chiavi di lettura attraverso cui osservare l’intreccio tra dimensione politica, sociale e culturale del femminismo italiano degli anni Settanta, un'intersezione nella quale maggiormente si coglie la portata trasformativa del movimento.
== 2.4 Corpo, sessualità, autodeterminazione ==
Nel femminismo italiano degli anni Settanta, il corpo diventa un terreno centrale di elaborazione politica. Questa centralità si definisce all’interno di un contesto normativo e culturale in cui la sessualità femminile è sottoposta a un insieme articolato di vincoli: la verginità prematrimoniale come norma sociale, la subordinazione della sessualità alla procreazione, la penalizzazione dell’aborto e della contraccezione, e la persistenza di istituti giuridici come il matrimonio riparatore e il delitto d’onore.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 66-67}}</ref> È a partire da questa configurazione che il movimento femminista individua nel corpo uno dei luoghi principali in cui si esercita il potere.
L’analisi femminista mette in discussione la naturalizzazione del corpo femminile, mostrando come esso sia costruito attraverso pratiche sociali, discorsi medici e dispositivi istituzionali. In questa prospettiva, fenomeni come il ciclo mestruale, la gravidanza e la menopausa vengono sottratti a una lettura esclusivamente biologica e interpretati come ambiti regolati da saperi e norme che contribuiscono a definire la posizione subordinata delle donne.<ref>{{Cita|Petricola|pp. 157-158}}</ref><ref>{{Cita|Petricola|p. 194}}</ref> La medicina e la scienza non sono assunte come ambiti neutri, ma come forme di sapere che partecipano alla costruzione di modelli normativi della sessualità e della salute.
In questo quadro si sviluppa una critica alla regolazione della sessualità femminile. Il movimento mette in discussione la sovrapposizione tra sessualità e funzione riproduttiva, evidenziando come essa abbia storicamente subordinato il desiderio femminile a quello maschile e reso invisibile la dimensione del piacere.<ref>{{Cita|Bellè|p. 67}}</ref> La diffusione in Italia di testi come ''Donne è bello'' contribuisce alla circolazione di una critica ai modelli sessuali dominanti, tra cui la teoria dell’«orgasmo vaginale», che aveva definito in termini normativi la sessualità femminile e prodotto forme diffuse di inadeguatezza e colpevolizzazione.<ref>{{Cita|Anabasi|pp. 48-50}}</ref>
La ridefinizione della sessualità si intreccia con una rielaborazione della maternità. Il femminismo contesta la sua rappresentazione come destino naturale o dovere sociale, mettendo in discussione il nesso tra identità femminile e funzione riproduttiva. In questo contesto si afferma la rivendicazione della maternità come scelta, che implica il diritto alla contraccezione e all’interruzione volontaria di gravidanza.<ref>{{Cita|Petricola|pp. 1; 9-10}}</ref> Le mobilitazioni su questi temi contribuiscono a una trasformazione del discorso pubblico e trovano un esito sul piano legislativo con l’approvazione della legge n. 194 del 1978.
La riflessione sul corpo investe anche la divisione tra produzione e riproduzione. Il lavoro domestico e di cura, storicamente non riconosciuto e non retribuito, viene analizzato come elemento strutturale della riproduzione delle disuguaglianze di genere. In questo ambito si collocano le elaborazioni di gruppi come Lotta Femminista e del Collettivo Internazionale Femminista, che mettono in relazione il lavoro riproduttivo con il funzionamento complessivo del sistema economico.<ref>{{Cita|Bracke|p. 81}}</ref>
La centralità del corpo si traduce inoltre in pratiche di riappropriazione del sapere. Attraverso l’autocoscienza e altre forme di confronto, le donne mettono in discussione la delega ai saperi specialistici e costruiscono modalità autonome di conoscenza della propria sessualità e delle proprie funzioni corporee. Questo processo non elimina le tensioni tra diversi orientamenti del movimento: accanto a una critica radicale della scienza medica, si sviluppano anche tentativi di rielaborazione e uso selettivo di strumenti analitici, in particolare nell’ambito della riflessione sulla soggettività.
Sul piano storiografico, la politicizzazione del corpo è stata interpretata come uno degli elementi distintivi del femminismo degli anni Settanta. La centralità dell’esperienza corporea e sessuale consente la costruzione di un discorso autonomo delle donne e contribuisce alla ridefinizione delle categorie della politica, estendendo l’analisi ai processi attraverso cui i corpi vengono regolati, rappresentati e vissuti.<ref>{{Cita|Bracke|p. 84}}</ref> Allo stesso tempo, alcune letture mettono in evidenza la persistenza di dinamiche di oggettivazione anche all’interno delle nuove forme di libertà sessuale, sottolineando come la trasformazione dei comportamenti non coincida automaticamente con una trasformazione dei rapporti di potere.<ref>{{Cita|Bracke|p. 81}}</ref>
Introduzione Parte II
Il femminismo degli anni Settanta si caratterizza per la centralità attribuita alle pratiche - come il separatismo e l’autocoscienza – che non rappresentano semplicemente forme organizzative, ma luoghi di elaborazione politica e di produzione di sapere.
La condivisione delle esperienze individuali consente di mettere in discussione l’apparente naturalità dei ruoli di genere e di individuare i meccanismi sociali e culturali che regolano i rapporti tra uomini e donne. In questo senso, le pratiche non si limitano a descrivere la realtà, ma contribuiscono a ridefinirla; la politica non è intesa soltanto come intervento nello spazio pubblico, ma come processo che prende avvio dall’esperienza vissuta e dalle relazioni tra donne.
All’interno di questo processo si afferma il principio secondo cui “il personale è politico”, che consente di collegare le esperienze quotidiane alle strutture sociali più ampie. Attraverso questa prospettiva, ambiti tradizionalmente considerati privati – come la sessualità, la maternità e la vita familiare – diventano oggetto di analisi e intervento politico.
È in questo quadro che il corpo emerge come un nodo centrale della riflessione femminista. Non si tratta di un ambito già definito, ma di un terreno che prende forma progressivamente attraverso le pratiche del movimento. Le esperienze legate alla sessualità, alla riproduzione e alla salute vengono condivise, confrontate e reinterpretate, dando luogo a una nuova consapevolezza che mette in discussione i modelli culturali dominanti; elaborazione teorica e sperimentazione pratica non costituiscono ambiti separati, ma dimensioni intrecciate di un medesimo percorso di politicizzazione.
Le pratiche del movimento non furono adottate in modo uniforme né assunsero significati univoci, ma costituirono un repertorio condiviso, rielaborato in forme differenti nei diversi contesti. Tale pluralità rinvia alla coesistenza di differenti modi di intendere la liberazione delle donne e al rifiuto di modelli organizzativi gerarchici e di una definizione univoca delle priorità. Tuttavia, essa condivise alcuni elementi fondamentali: la messa in discussione della distinzione tra sfera privata e sfera pubblica, la conseguente ridefinizione del politico e delle forme della soggettività femminile.
Le sezioni che seguono analizzano, da diverse prospettive, le principali pratiche e i nodi concettuali attraverso cui il femminismo degli anni Settanta ha ridefinito il rapporto tra esperienza, conoscenza e azione politica.
Parte 2. Integrazione 2.4 (A+B)
Nel femminismo degli anni Settanta, il corpo emerge come terreno centrale di elaborazione politica, attraverso cui vengono messi in discussione i modelli dominanti che regolano l’esperienza femminile.
Questa ridefinizione si sviluppa, da un lato, nella reinterpretazione della sessualità, sottratta a definizioni normative e ricondotta all’esperienza delle donne, e, dall’altro, nella messa in discussione della riproduzione e delle forme di controllo del corpo, che investe maternità, contraccezione e aborto. Ne deriva uno spostamento significativo nella posizione delle donne: il corpo non è più assunto come dato naturale, ma come ambito di esperienza e di intervento; la sessualità viene rielaborata come dimensione non subordinata a modelli esterni; la maternità è ridefinita come possibilità e non come destino. In questo senso, l’autodeterminazione non costituisce un presupposto, ma l’esito di un processo di politicizzazione dell’esperienza.
== Cronologia principale ==
=== 1965-1982 ===
{| class="wikitable sortable"
! Anno
! Gruppi che nascono
! Gruppi che si sciolgono
! Eventi
! Convegni / Incontri
! Manifestazioni
! Produzione culturale
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| 1965/66
| Demau
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| 1967
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| 1968
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| Contestazione studentesca
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| 1969
| Cerchio spezzato (Trento);
MLD legato al Partito Radicale
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| Autunno caldo
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| 1970
| Rivolta femminile
Anabasi
Le Nemesiache
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|Approvazione della legge sul Divorzio (L. 898/1970)
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| 1971
| Lotta Femminista (PD)
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|La Corte Costituzionale depenalizza la diffusione e l'uso degli anticoncezionali.
Approvazione della legge a tutela delle lavoratrici madri (L. 1204/1971 - diritto di astenersi dal lavoro 2 mesi prima, 3 dopo il parto) e della L.1044/1971 che introduce il piano quinquennale per l'istituzione di asili nido comunali con il concorso dello Stato
| Milano – Convegno presso l’Umanitaria
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| Esce ''Quarto mondo'', pubblicata a Roma dal Fronte Italiano di Liberazione Femminile (FILF)
|-
| 1972
| Cherubini;
Lotta Femminista (MI)
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| Bologna – Convegno di varie città;
Rouen – Convegno organizzato da Psychoanalyse et Politique;
Vandea – Convegno europeo organizzato dal MLF
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| Nascono a Roma Edizioni delle donne; Anabasi pubblica l'antologia ''Donne è bello'' ; esce ''Compagna'', rivista di orientamento marxista. Nasce a Roma il Collettivo Femminista Comunista di Via Pomponazzi
|-
| 1973
| Collettivo San Gottardo; Gruppo Analisi; Gruppo Femminista per una medicina delle donne; Rivolta 3
| Demau
| Si forma il CISA; Processo a Gigliola Pierobon (Padova)
| Varigotti – incontro tra Cherubini, alcune donne del Veneto e le francesi di Psychanalyse et Politique
|
| Esce a Roma ''Effe'' , primo mensile femminista di attualità e cultura autogestito a diffusione nazionale; a Bologna ''La voce delle donne comuniste'' e ''Donna proletaria;'' a Milano ''MezzoCielo''
|-
| 1974
| Collettivo di via Albenga; Gruppo di Pratica dell’Inconscio; Mondadori; Ticinese
| Lotta Femminista
| Referendum abrogativo della legge sul divorzio
| 1° Convegno Nazionale a Pinarella di Cervia
|
| Esce ''Sputiamo su Hegel'' di Carla Lonzi; nasce l'editrice romana Dalla parte delle bambine; esce ''Sottosopra''
|-
| 1975
| Libreria delle donne di Milano
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| Vengono istituiti i consultori familiari (L. 405/1975)
Blocco in Senato della proposta di legge sull’aborto
|
|
| Laura Lepetit fonda la casa editrice La Tartaruga; esce ''DWF – Donna Woman Femme''
|-
| 1975
| Corsi monografici 150 ore;
| Anabasi; Cherubini (trasferimento in Col di Lana); San Gottardo
| Elezioni amministrative
| Carloforte – Vacanze femministe; Milano – Convegno “Sessualità, maternità, procreazione, aborto”; Milano – Umanitaria “Donne e politica”; San Vincenzo (LI) – Pratica dell’inconscio; 2° Convegno nazionale a Pinarella di Cervia
| Roma – Manifestazione nazionale del 6 dicembre
|
|-
| 1976
| Corso 150 ore Affori; Gruppo Donne e Immagine; Gruppo Donne via dell’Orso; Gruppo donne Palazzo di Giustizia; Gruppo n.4 Col di Lana
| Gruppo Analisi; Gruppo di Pratica dell’Inconscio; Gruppo Femminista per una medicina delle donne; Rivolta 3
| Elezioni politiche; Formazione della Consulta femminista; Legge nazionale sui consultori
| Milano – Convegno “Donne e lavoro”; Paestum – 3° e ultimo convegno nazionale
| Milano – Entrata “dimostrativa” nel Duomo (gennaio)
| Nasce a Roma la rivista ''Limenetimena;'' esce ''Differenze'', rivista dei Collettivi femministi romani
|-
| 1977
| Collettivo della Borletti; Gruppo donne via Lanzone; Gruppo Scrittura
|
| Approvazione legge sulla Parità di Lavoro (L. 903/1977)
Movimento del 1977
| Milano – Convegno sulla violenza (Sala Provincia)
|
| Nasce la Libreria delle donne di Bologna Librellula
|-
| 1978
| Gruppo Madri del Leoncavallo; Gruppo Scrittura 1; Gruppo Scrittura 2; Gruppo Scrittura 3
|
| Approvazione legge sull'aborto (194/1978)
Rapimento Moro
|
|
| Esce ''Quotidiano donna,'' settimanale di politica, attualità e cultura ; apre a Cagliari la Libreria gestita dalla coperativa La tarantola
|-
| 1979
| 150 ore sul Cinema; Redazione di Grattacielo; Redazione milanese di Quotidiano Donne
| Collettivo Mondadori; Coordinamento via dell’Orso; Gruppo Donne e Immagine; Mancinelli
| “Caso 7 aprile”
| Milano – Umanitaria, proposta di legge contro la violenza sessuale
|
| Apre a Firenze la Libreria delle donne
|-
| 1980
| Centro Donne Ticinese; Collettivo studentesse liceo Berchet; Collettivo studentesse Università Statale; Cooperativa Gervasia Broxson; Gruppo di psicologia e attività creative; Gruppo Eos; Ristorante Cicip-Ciciap; Ticinese (nuovo)
| Col di Lana; Collettivo Borletti
|
|
| Milano – Manifestazione contro abrogazione legge aborto
|
|-
| 1981
| Gruppo Phoenix
| Grattacielo; Gruppo donne Palazzo di Giustizia
| Referendum abrogativo legge aborto
| Firenze – 2° Convegno contro il referendum; Milano – 1° Convegno contro il referendum 194; Roma – Convegno nazionale donne lesbiche; Torino – Convegno internazionale donne lesbiche
|
|
|-
| 1982
|
| Gruppo n.4; Redazione milanese di Quotidiano Donna
|
|
|
|
|}
n5g9k0m9vilhrzffmef49xhsvcikzwy
492352
492283
2026-04-19T11:05:28Z
LorManLor
24993
492352
wikitext
text/x-wiki
'''I Femminismi negli anni '70 in Italia'''
* '''3. Pluralità dei femminismi: soggetti, pratiche, conflitti'''
** 3.1 1965-1973 – Formazione del campo femminista
** 3.2 1974-1976 – Espansione e conflitti strategici
** 3.3 1977-1980 – Trasformazioni della forma-movimento
* '''2. Pratiche'''
** 2.1 Separatismo
** 2.2 Autocoscienza
** 2.3 "Il personale è politico"
** 2.4 Corpo, sessualità, autodeterminazione
* 2.2 = pratica (autocoscienza)
* 2.3 = paradigma teorico (“il personale è politico”)
* 2.4 = ambito tematico (corpo)
== Capitolo 2. Pratiche ==
Il capitolo analizza le pratiche attraverso cui il neofemminismo italiano degli anni Settanta rielabora forme dell’azione politica, linguaggi e criteri di analisi.
il separatismo come scelta organizzativa e teorica; l'autocoscienza come metodo di elaborazione collettiva dell'esperienza; lo slogan «il personale è politico» come ridefinizione del campo della politica; la centralità del corpo e la rivendicazione dell'autodeterminazione sessuale e riproduttiva come terreno di conflitto, descrivono momenti tra loro connessi di uno stesso percorso: la costruzione di un soggetto femminile autonomo e la ridefinizione del campo della politica, introducendo nuove modalità di lettura dell’esperienza storica.
== 2.1 Separatismo ==
=== 2.1.1 Definizione e presupposti ===
Il separatismo femminista è una pratica politica che consiste nella scelta di organizzarsi tra sole donne, escludendo la presenza maschile dagli spazi di riflessione e di azione.<ref name=":0">{{Cita|Lussana|p. 35}}</ref>
Questa scelta non riguarda soltanto il piano organizzativo, ma si fonda sulla convinzione che linguaggi, modelli interpretativi e dinamiche relazionali dominanti, storicamente strutturati su un punto di vista maschile, rendano necessaria la costruzione di luoghi separati in cui le donne possano definirsi e riconoscersi a partire da sé, elaborando la propria esperienza e costruendo una soggettività politica autonoma.<ref name=":0" /> Lo spazio separato è il contesto in cui prende forma l'autocoscienza, la pratica attraverso cui il vissuto individuale diventa oggetto di analisi collettiva.<ref>{{cita|Guerra 2005}}</ref>
=== 2.1.2 Forme e contesti di sviluppo ===
L’emergere di pratiche separatiste si colloca tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, nel contesto dei movimenti studenteschi e della nuova sinistra. Una parte significativa delle militanti proviene da queste esperienze e ne condivide inizialmente linguaggi e forme organizzative.<ref>{{cita|Bracke|p. 67}}</ref> La persistenza di rapporti gerarchici tra i sessi all’interno dei gruppi misti e la mancata considerazione, da parte delle organizzazioni della nuova sinistra, dell’oppressione femminile come dato strutturale, conducono progressivamente molte militanti alla scelta di spazi autonomi, in cui tale condizione può essere affrontata senza essere subordinata ad altre priorità politiche.
Nei primi anni settanta, avviata da gruppi come Rivolta Femminile e Cerchio spezzato e diffusa nei collettivi autonomi sorti in diverse città, la separazione tra donne diventa una pratica riconoscibile e condivisa.<ref name=":1">{{cita|Bracke|pp. 79-83}}</ref><ref>Le maggiori resistenze al separatismo vennero dal Movimento di Liberazione della Donna, associato al Partito Radicale, le cui esponenti erano favorevoli alla presenza anche degli uomini all'interno del movimento. Cfr.: {{Cita|Lussana|p. 182}}</ref> Le modalità con cui viene adottata non sono però univoche. In alcune esperienze del femminismo radicale, tra cui quella elaborata da Carla Lonzi, la separazione si traduce in una rottura esplicita con i contesti politici misti e nel rifiuto del rapporto con la cultura e la tradizione teorica maschile.<ref>{{cita|Lonzi|pp. 141-147}}</ref><ref>{{cita|Lussana|p. 158}}</ref> In altri contesti, convive con forme di partecipazione a organizzazioni più ampie, senza escludere completamente l’intervento in ambiti politici condivisi.<ref name=":1" />
Queste differenze rinviano a funzioni diverse attribuite alla pratica separatista. In alcune esperienze si intreccia con la critica all'universalismo e con la centralità della differenza sessuale; in ambiti più orientati alla riflessione sulle condizioni materiali viene utilizzata come strumento per rafforzare l’autonomia organizzativa e la capacità di iniziativa delle donne, senza per questo precludere altre forme di intervento.<ref>{{cita|Lussana|p. 126}}</ref>
Il rapporto con le organizzazioni della sinistra extraparlamentare costituisce uno dei principali terreni di tensione. Nei gruppi misti, la scelta separatista è spesso interpretata come una rottura rispetto a un progetto politico unitario. All’interno del movimento femminista, il mantenimento di legami con tali organizzazioni è a sua volta oggetto di discussione, in relazione all’esigenza di costruire spazi di elaborazione non mediati. Queste tensioni attraversano l’intero decennio e si manifestano anche in momenti di conflitto pubblico, come nelle mobilitazioni per l’aborto nella metà degli anni Settanta.
== Bibliografia ==
* {{Cita pubblicazione|autore=Mariella Gramaglia|anno=1976|titolo=1968: il venir dopo e l'andar oltre del movimento femminista|rivista=Problemi del socialismo|numero=4|cid=Gramaglia}}
* {{Cita libro|autore=Elda Guerra|titolo=Una nuova soggettività: femminismo e femminismi nel passaggio degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=25-67|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti, Anna Scattigno|cid=Elda Guerra 2005}}
* {{Cita libro|autore=Carla Lonzi|titolo=Significato dell'autocoscienza nei gruppi femministi|anno=1974|editore=Rivolta femminile|città=Milano|pp=141-147|opera=Sputiamo su Hegel. La donna clitoridea e la donna vaginale e altri scritti|url=https://dn721603.ca.archive.org/0/items/sputiamosuhegel/sputiamo%20su%20hegel_text.pdf|cid=Lonzi 1974}}
* {{Cita libro|titolo=Lessico politico delle donne. 3, Teorie del femminismo|anno=1978|editore=Gulliver|città=Milano|curatore=Manuela Fraire|OCLC=962916224|cid=Fraire}}
== 2.2 Autocoscienza ==
=== 2.2.1 Definizione ===
Momento fondativo della pratica femminista, l’autocoscienza è la modalità discorsiva e relazionale attraverso cui le donne si costituiscono come soggetti in rapporto reciproco, rifiutando la mediazione maschile.<ref>{{Cita libro|autore=Manuela Fraire|titolo=Donne nuove: le ragazze degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=69-80|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti, Anna Scattigno}}</ref><ref>{{Cita libro|autore=Barbara Sandrucci|titolo=Aufklärung al femminile. L'autocoscienza come pratica politica e formativa|anno=2005|editore=Edizioni ETS|città=Pisa|ISBN=88-467-1186-6}}</ref>
Elaborata nel contesto della crisi dei movimenti misti del Sessantotto e della Nuova Sinistra, introduce un rovesciamento del rapporto tra esperienza e politica: la vita quotidiana, la sessualità, la famiglia e il corpo diventano ambiti di analisi e di elaborazione.
La pratica si sviluppa in piccoli gruppi separatisti che si riuniscono con regolarità in spazi privati. Il principio del «partire da sé» orienta gli interventi: ciascuna prende parola a partire dalla propria esperienza, evitando generalizzazioni e schemi teorici predefiniti. Il racconto individuale, sottoposto all'ascolto delle altre, viene progressivamente riconosciuto come espressione di una condizione condivisa e ricondotto a una dimensione strutturale, rendendo visibili rapporti di potere assenti che non trovavano spazio nelle categorie politiche tradizionali.
La soggettività non è assunta come dato, ma si costituisce nella relazione tra donne, attraverso un processo di riconoscimento reciproco. In questa prospettiva si colloca la riflessione di Carla Lonzi, per la quale «il femminismo ha inizio quando la donna cerca la risonanza di sé nell'autenticità di un'altra donna».<ref>{{cita|Lonzi|p. 147}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 85|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref>
=== 2.2.2 Origini e diffusione ===
Le radici dell’autocoscienza si collocano nel ''consciousness-raising'' sviluppato dal femminismo radicale statunitense alla fine degli anni Sessanta, in particolare nel contesto delle tensioni interne emerse nei movimenti per i diritti civili e nella New Left.<ref>{{cita|Bracke|p. 85}}</ref>
Attraverso testi e pratiche circolati tra il 1968 e i primi anni Settanta - tra cui i materiali raccolti in ''Notes from the First Year'' e il programma elaborato da Kathie Sarachild - il metodo viene recepito e rielaborato in Italia, in particolare grazie al lavoro di traduzione e diffusione promosso dal collettivo milanese Anabasi.
Nel contesto italiano la pratica assume configurazioni differenziate. Il Cerchio Spezzato, attivo a Trento dalla fine degli anni sessanta, adotta la formula “presa di coscienza” per sottolinearne la dimensione collettiva. Con la nascita di Rivolta Femminile (1970), l’autocoscienza viene definita come pratica separatista e fondamento di una politica autonoma delle donne.
Nei primi anni settanta la diffusione dei gruppi di autocoscienza si intreccia con la formazione di nuovi collettivi femministi, tra cui quelli milanesi legati alla futura Libreria delle Donne, nei quali la pratica viene progressivamente rielaborata anche attraverso il confronto con la psicoanalisi.
A differenza del modello statunitense, l'autocoscienza in Italia si configura come uno spazio di elaborazione relativamente autonomo rispetto alle rivendicazioni immediate, con una maggiore attenzione alla trasformazione dell’esperienza e alla costruzione di relazioni tra donne.
=== 2.2.3 Interpretazioni storiografiche e criticità ===
La storiografia ha riconosciuto all’autocoscienza un ruolo centrale nella formazione del femminismo degli anni Settanta, evidenziandone la funzione nella costruzione di una soggettività femminile autonoma e nella rottura con i paradigmi politici precedenti.
Uno degli elementi più discussi riguarda la configurazione dello spazio separatista, che tende a distinguere tra un “dentro”, rappresentato dal gruppo come luogo dell’elaborazione, e un “fuori”, percepito come strutturalmente segnato da rapporti di potere patriarcali. Questa distinzione, funzionale alla costruzione di un linguaggio autonomo, è stata interpretata come fonte di problematicità nelle relazioni con l'esterno, in particolare con le organizzazioni miste e con le pratiche di mediazione e rappresentanza, che presuppongono codici e modalità di azione differenti.<ref>{{cita|Calabrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Un ulteriore aspetto riguarda le dinamiche interne ai gruppi. L’assenza di gerarchie formali non avrebbe escluso la formazione di leadership implicite, spesso legate al carisma o alla competenza discorsiva. Diverse testimonianze hanno inoltre riportato l’intensità conflittuale di queste esperienze e le difficoltà nel gestire il coinvolgimento emotivo richiesto dalla pratica.
Su un piano diverso, alcune interpretazioni hanno messo in evidenza come l'attribuzione di un valore politico immediato al vissuto individuale, potrebbe aver reso più difficile la sua problematizzazione e il confronto critico all’interno del gruppo.
Dal punto di vista dei contenuti, è stato rilevata, in alcuni casi, la marginalità attribuita alla figura materna e all'omosessualità, specie se confrontata con altri contesti nazionali. Più in generale, è stato osservato il rischio di una sovrapposizione tra esperienza individuale e validazione politica, che può limitare l’emersione del dissenso.
Ulteriori criticità emergono sul piano dei contenuti. La riflessione sulla figura materna rimane spesso marginale o irrisolta, mentre la questione dell’omosessualità femminile occupa una posizione marginale rispetto ad altri contesti nazionali.[
A partire dalla metà degli anni Settanta, queste tensioni contribuiscono a una trasformazione della pratica: in alcuni contesti si sviluppa un confronto con strumenti di analisi differenti, in particolare la psicanalisi, mentre in altri si registra un progressivo spostamento verso forme di intervento politico più direttamente orientate all’azione.<ref>{{cita|Calabrò-Grasso|pp. 68-69}}</ref>
== 2.3 «Il personale è politico» ==
=== 2.3.1 Ridefinizione del campo politico ===
L'espressione «il personale è politico», mutuata dal saggio pubblicato da Carol Hanisch nel 1969 nell'ambito del femminismo radicale statunitense, mette in discussione la separazione tra sfera privata e sfera pubblica, tradizionalmente considerata la categoria strutturante del pensiero politico moderno. <ref>{{Cita libro|autore=Elda Guerra|titolo=Una nuova soggettività: femminismo e femminismi nel passaggio degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=25-67|opera=Il femminismo degli anni settanta|curatore=Teresa Bertilotti, Anna Scattigno}}</ref>
Più che uno slogan, si tratta di un dispositivo epistemologico che ridefinisce tanto l'oggetto quanto il soggetto dell'agire politico: non più circoscritta alle istituzioni, ai partiti o alla rappresentanza, la politica include le relazioni quotidiane e i contesti in cui si producono e si riproducono le disuguaglianze di genere; il soggetto politico cessa di essere il cittadino universale astratto, costruito su parametri maschili, e si configura come un soggetto sessuato, storicamente escluso da quella universalità.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 12-13|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref>
Nel contesto dei movimenti della Nuova Sinistra, la politica è generalmente concepita come attività collocata nello spazio pubblico e organizzata attorno a soggetti collettivi definiti - classe, partito, movimento - mentre la sfera privata è considerata un ambito secondario. Il femminismo degli anni Settanta mette in discussione questa distinzione, mostrando come ciò che viene definito “privato” (le relazioni familiari, la sessualità, la divisione del lavoro domestico e la vita affettiva) costituisca uno spazio strutturale di esercizio del potere.<ref>[44]</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 20-21}}</ref>
=== 2.3.2 Esperienza e soggettività ===
Questo spostamento implica una trasformazione del rapporto tra esperienza e teoria. Attraverso l’autocoscienza, situazioni inizialmente percepite come individuali vengono riconosciute come espressione di una condizione comune. In questa prospettiva il principio non consiste nell’estensione della politica al privato, ma nella ridefinizione del privato come ambito già strutturato politicamente.<ref>{{Cita|''Lessico politico delle donne, 3''|pp. 91-110}}</ref>
Sul piano storiografico, questo processo è stato interpretato come una ridefinizione del soggetto storico. L'introduzione delle esperienze e delle memorie individuali nella narrazione ha contribuito a mettere in discussione una tradizione storiografica centrata sulla sfera pubblica e sugli attori maschili, estendendo il campo del politico a dimensioni precedentemente escluse dall'analisi.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 14-15|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 79|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref> Come osserva Emma Baeri, «la storia con la minuscola è quella che sentiamo più nostra, e non è una storia di piccole cose».<ref>{{Cita|Lussana|p. 11|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref>
== Note ==
# 43. C. Hanisch, «Il personale è politico», in Gruppo Anabasi (a cura di), ''Donne è bello'', Mazzotta, Milano 1972, p. 107; F. Lussana, ''Il movimento femminista in Italia'', Carocci, Roma 2012, pp. 32–33.
# 44. M. Bracke, ''La nuova politica delle donne'', Viella, Roma 2014, p. 79.
# 45. L. Passerini, ''Storie di donne e femministe'', Rosenberg & Sellier, Torino 1991, p. 160; Bracke, cit., pp. 84–85.
# 46. F. Lussana, cit., pp. 14–15.
# 47. F. Lussana, cit., pp. 32–33.
# 48. F. Lussana, cit., pp. 34–35.
# 49. M. Bracke, cit., pp. 90–91.
# 50. F. Lussana, cit., pp. 155–158.
# 51.F. Lussana, cit., pp. 14–15; M. Bracke, cit., p. 79.
== 2.4 Corpo, sessualità, autodeterminazione ==
=== 2.4.1 Corpo e norme ===
Nel femminismo italiano degli anni Settanta il corpo diventa un terreno centrale di elaborazione politica, in quanto luogo in cui si inscrivono norme, pratiche e rapporti di potere. Questa centralità si definisce all’interno di un contesto normativo e culturale in cui la sessualità femminile è regolata da un intreccio di prescrizioni morali, giuridiche e mediche: dalla verginità prematrimoniale come norma sociale alla subordinazione della sessualità alla procreazione, fino alla disciplina penale dell’aborto e della contraccezione e alla persistenza di istituti come il matrimonio riparatore e il delitto d’onore.<ref>[1]</ref>
L’analisi femminista mette in discussione la naturalizzazione del corpo femminile, mostrando come esso sia costruito attraverso pratiche sociali, saperi medici e dispositivi istituzionali. In questa prospettiva, fenomeni come il ciclo mestruale, la gravidanza e la menopausa vengono sottratti a una lettura esclusivamente biologica e interpretati come ambiti regolati da norme e rappresentazioni che contribuiscono a definire la posizione subordinata delle donne.<ref>[2]</ref> La medicina e la scienza vengono così analizzate come forme di sapere che partecipano alla produzione di modelli normativi della sessualità e della salute, e non come ambiti neutrali.
=== 2.4.2 Sessualità, riproduzione e pratiche ===
In questo quadro si sviluppa una critica alla regolazione della sessualità femminile. Il movimento contesta la sovrapposizione tra sessualità e funzione riproduttiva, evidenziando come essa abbia storicamente subordinato il desiderio femminile a quello maschile e reso invisibile la dimensione del piacere. La diffusione in Italia di testi come ''Donne è bello'' contribuisce alla circolazione di una critica ai modelli sessuali dominanti, tra cui la teoria dell’«orgasmo vaginale», che aveva definito in termini normativi la sessualità femminile.
La ridefinizione della sessualità si intreccia con una rielaborazione della maternità. Il femminismo contesta la sua rappresentazione come destino naturale o dovere sociale, mettendo in discussione il nesso tra identità femminile e funzione riproduttiva. In questo contesto si afferma la rivendicazione della maternità come scelta, che implica il diritto alla contraccezione e all’interruzione volontaria di gravidanza.<nowiki><ref>[5]</ref></nowiki> Le mobilitazioni su questi temi contribuiscono a una trasformazione del discorso pubblico e trovano un esito sul piano legislativo con l’approvazione della legge n. 194 del 1978.
La riflessione femminista investe anche la divisione tra produzione e riproduzione. Il lavoro domestico e di cura, storicamente non riconosciuto e non retribuito, viene analizzato come effetto della divisione sessuale dei ruoli, che assegna alle donne la responsabilità della sfera riproduttiva. In questo ambito si collocano le elaborazioni di gruppi come Lotta Femminista e del Collettivo Internazionale Femminista, che individuano nel lavoro domestico un terreno di analisi e di conflitto, mettendo in relazione il lavoro riproduttivo con il funzionamento complessivo del sistema economico.<ref>[6]</ref>
Su un piano diverso, la critica ai saperi medici e scientifici si traduce in pratiche di riappropriazione della conoscenza del proprio corpo. In diversi contesti si sviluppano esperienze di self-help e gruppi di salute delle donne, in cui la conoscenza della sessualità e delle funzioni corporee viene sottratta alla mediazione esclusiva dei saperi specialistici e rielaborata collettivamente. In alcuni casi, queste pratiche si accompagnano a un confronto selettivo con strumenti teorici differenti, in particolare con la psicoanalisi, utilizzati per l’analisi della soggettività.
Sul piano storiografico, la politicizzazione del corpo è stata interpretata come uno degli elementi distintivi del femminismo degli anni Settanta. La centralità dell’esperienza corporea e sessuale contribuisce alla costruzione di un discorso autonomo delle donne e alla ridefinizione delle categorie della politica, estendendo l’analisi ai processi attraverso cui i corpi vengono regolati, rappresentati e vissuti.<ref>[8]</ref> Alcune interpretazioni hanno inoltre evidenziato come la trasformazione dei comportamenti e dei modelli sessuali non comporti automaticamente una trasformazione dei rapporti di potere, segnalando la persistenza di dinamiche di oggettivazione anche all’interno delle nuove forme di libertà.<ref>[9]</ref>
{{Cita libro|autore=Luisa Passerini|titolo=Corpi e corpo collettivo. Rapporti internazionali del primo femminismo radicale|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=181–198|ISBN=978-88-8334-503-6|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti e Anna Scattigno|cid=Passerini}}
L'espressione «il personale è politico», mutuata dal saggio pubblicato da Carol Hanisch nel 1969 nell'ambito del femminismo radicale statunitense, mette in discussione la separazione tra sfera privata e sfera pubblica, tradizionalmente considerata la categoria strutturante del pensiero politico moderno.
Più che uno slogan, si tratta di un dispositivo epistemologico che ridefinisce tanto l'oggetto quanto il soggetto dell'agire politico: non più circoscritta alle istituzioni, ai partiti o alla rappresentanza, la politica include le relazioni quotidiane e i contesti in cui si producono e si riproducono le disuguaglianze di genere; il soggetto politico cessa di essere il cittadino universale astratto, costruito su parametri maschili, e si configura come un soggetto sessuato, storicamente escluso da quella universalità.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 12-13|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref>
Sul piano storiografico, questo spostamento è stato interpretato come una ridefinizione del soggetto storico. L'introduzione delle esperienze e delle memorie individuali nella narrazione ha contribuito a mettere in discussione una tradizione storiografica centrata sulla sfera pubblica e sugli attori maschili, estendendo il campo del politico a dimensioni precedentemente escluse dall'analisi.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 14-15|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 79|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref>
Come osserva Emma Baeri, «la storia con la minuscola è quella che sentiamo più nostra, e non è una storia di piccole cose».<ref>{{Cita|Lussana|p. 11|lingua=it|accesso=12 aprile 2026}}</ref>
2.3 «Il personale è politico»
Lo slogan «il personale è politico» - mutuato dal titolo del saggio che Carol Hanisch pubblicò nel 1969 nell'ambito del femminismo radicale statunitense e tradotto e diffuso in Italia nella prima metà degli anni Settanta - sintetizza una ridefinizione radicale del concetto di politica attraverso la messa in discussione della separazione tra sfera privata e sfera pubblica.
La politica non è più identificata esclusivamente con le istituzioni, i partiti o la rappresentanza, ma estesa alle relazioni quotidiane e ai contesti in cui si producono e si riproducono le disuguaglianze di genere.
In questo quadro si collocano sia il ricorso al separatismo come scelta di sottrazione a contesti percepiti come strutturalmente segnati da rapporti di potere maschili, sia l’elaborazione di pratiche come l'autocoscienza, fondate sulla relazione tra donne.
Il confronto tra esperienze individuali consente di individuare elementi ricorrenti e di interpretare situazioni vissute come personali - il disagio domestico, l'insoddisfazione sessuale, la dipendenza economica - come espressioni di una condizione di oppressione comune. In questo passaggio, il vissuto individuale acquisisce rilevanza politica in quanto oggetto di elaborazione collettiva.<ref>{{Cita|Passerini|p. 160}}</ref>
«Il personale è politico» più che uno slogan è un dispositivo epistemologico che ridefinisce tanto l'oggetto quanto il soggetto della politica.
Nel contesto italiano tale principio si definisce attraverso il confronto con le principali culture politiche del Novecento. Da un lato, esso si oppone alla tradizione emancipazionista del movimento delle donne, rappresentata da organizzazioni come l’UDI, che avevano orientato la propria azione verso l’estensione dei diritti e l’inclusione nel sistema politico e lavorativo esistente, assumendo come riferimento un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili. Il neofemminismo mette in discussione le categorie fondamentali di questo impianto - politica, lavoro, storia, sapere - evidenziando come l’uguaglianza formale non incida sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 32-33}}</ref> La «liberazione», termine che sostituisce «emancipazione» nel vocabolario del movimento, non indica un'inclusione ma una trasformazione strutturale.
Dall’altro lato, il principio entra in tensione con le tradizioni teoriche della sinistra. In particolare, il marxismo viene criticato per aver subordinato la questione femminile alla lotta di classe, definito ambiti come la famiglia, la sessualità, la maternità e la vita quotidiana spazi prepolitici, escluso dall’analisi economica il lavoro domestico e riproduttivo. Il femminismo insiste sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all’interno della sfera familiare e delle relazioni affettive, e non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 90-91}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 15-16}}</ref>
Sul piano storiografico, questo spostamento è stato interpretato come una ridefinizione del soggetto storico. L’introduzione delle esperienze e delle memorie individuali nella narrazione ha contribuito a mettere in discussione una tradizione centrata sulla sfera pubblica e sugli attori maschili. Come osserva Emma Baeri, «la storia con la minuscola è quella che sentiamo più nostra, e non è una storia di piccole cose».<ref>{{Cita|Lussana|p. 11}}</ref> In questa prospettiva, la centralità dell’esperienza non implica una riduzione della politica al privato, ma un’estensione del campo del politico a dimensioni precedentemente escluse dall’analisi.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 14-15}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 79}}</ref>
Nella messa in discussione della separazione tra sfera privata e sfera pubblica. In questa prospettiva, ambiti come la famiglia, la sessualità, la maternità e la vita quotidiana non sono più considerati spazi prepolitici, ma luoghi in cui si esercitano rapporti di potere storicamente determinati.
== Introduzione ==
Il femminismo degli anni Settanta costituisce uno dei passaggi più incisivi della storia politica e culturale dell’Italia contemporanea. Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, una fitta rete di collettivi e gruppi diffusi sull’intero territorio nazionale mise in discussione i ruoli di genere, le relazioni tra i sessi e le stesse categorie attraverso cui venivano definiti la politica, i linguaggi, le forme del sapere e le soggettività.
La novità del neofemminismo non risiede unicamente nelle rivendicazioni avanzate, ma nelle pratiche attraverso cui esse furono elaborate: l’autocoscienza, la politicizzazione dell’esperienza personale, la centralità del corpo e della sessualità come luoghi di produzione di sapere e di conflitto. L’esperienza femminile non venne più subordinata a cornici interpretative esterne - di partito, di classe o di tradizione ideologica - ma assunta come punto di partenza per una rielaborazione teorica autonoma, capace di ridefinire il confine tra privato e pubblico, vita e politica, e di interrogare i nessi tra potere, sapere e corporeità.
Il femminismo di questo periodo si presenta come un insieme articolato di esperienze differenziate, radicate in contesti territoriali, culturali e politici diversi, con orientamenti teorici e strategie non omogenei. Tale pluralità - visibile nel diverso rapporto con la sinistra, i movimenti e le istituzioni, nell’alternativa tra separatismo e doppia militanza, nelle letture della subordinazione femminile in termini di classe o di differenza sessuale, nelle modalità di intervento pubblico - costituisce un tratto strutturale del movimento. La storiografia ha posto questo nodo al centro della riflessione, interrogandosi sull’uso dei termini “femminismo” e “femminismi”: se il singolare consente di cogliere la forza storica di un processo collettivo accomunato dalla critica alle gerarchie di genere, il plurale rende conto della molteplicità delle culture politiche e dei linguaggi che lo attraversarono (Guerra 2005).
La trasformazione che si produce alla fine del decennio non coincide con una cesura netta. Piuttosto, la crisi della forma-movimento apre una fase di riorganizzazione e ridefinizione: negli anni ottanta molte pratiche e molte elaborazioni proseguono in forme differenti, attraverso luoghi culturali, reti associative e iniziative di produzione che consolidano un femminismo meno centrato sulla mobilitazione di massa, ma capace di incidere in modo duraturo nel tessuto sociale (Guerra 2005). La categoria di “eredità” permette di leggere questo passaggio senza ridurlo a una narrazione di declino.
Questo volume adotta una prospettiva che intreccia ricostruzione storica e riflessione storiografica, assumendo come oggetto non soltanto gli eventi e le organizzazioni, ma le pratiche, i linguaggi e i luoghi di produzione del sapere femminista.
Dopo una sezione dedicata alle genealogie - il rapporto con il ’68, con la tradizione emancipazionista e con le reti transnazionali - il percorso analizza le pratiche fondative, la pluralità delle esperienze, i rapporti con movimenti, partiti e istituzioni, nonché gli spazi materiali e simbolici attraverso cui il femminismo costruì nuove forme di socialità e di cultura. Una parte conclusiva è dedicata alle trasformazioni degli anni ottanta e alle principali interpretazioni storiografiche del neofemminismo, affrontando le questioni di periodizzazione, di metodo e di memoria che ancora attraversano il dibattito.
Il volume assume le pratiche, i luoghi e i linguaggi come chiavi di lettura attraverso cui osservare l’intreccio tra dimensione politica, sociale e culturale del femminismo italiano degli anni Settanta, un'intersezione nella quale maggiormente si coglie la portata trasformativa del movimento.
== 2.4 Corpo, sessualità, autodeterminazione ==
Nel femminismo italiano degli anni Settanta, il corpo diventa un terreno centrale di elaborazione politica. Questa centralità si definisce all’interno di un contesto normativo e culturale in cui la sessualità femminile è sottoposta a un insieme articolato di vincoli: la verginità prematrimoniale come norma sociale, la subordinazione della sessualità alla procreazione, la penalizzazione dell’aborto e della contraccezione, e la persistenza di istituti giuridici come il matrimonio riparatore e il delitto d’onore.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 66-67}}</ref> È a partire da questa configurazione che il movimento femminista individua nel corpo uno dei luoghi principali in cui si esercita il potere.
L’analisi femminista mette in discussione la naturalizzazione del corpo femminile, mostrando come esso sia costruito attraverso pratiche sociali, discorsi medici e dispositivi istituzionali. In questa prospettiva, fenomeni come il ciclo mestruale, la gravidanza e la menopausa vengono sottratti a una lettura esclusivamente biologica e interpretati come ambiti regolati da saperi e norme che contribuiscono a definire la posizione subordinata delle donne.<ref>{{Cita|Petricola|pp. 157-158}}</ref><ref>{{Cita|Petricola|p. 194}}</ref> La medicina e la scienza non sono assunte come ambiti neutri, ma come forme di sapere che partecipano alla costruzione di modelli normativi della sessualità e della salute.
In questo quadro si sviluppa una critica alla regolazione della sessualità femminile. Il movimento mette in discussione la sovrapposizione tra sessualità e funzione riproduttiva, evidenziando come essa abbia storicamente subordinato il desiderio femminile a quello maschile e reso invisibile la dimensione del piacere.<ref>{{Cita|Bellè|p. 67}}</ref> La diffusione in Italia di testi come ''Donne è bello'' contribuisce alla circolazione di una critica ai modelli sessuali dominanti, tra cui la teoria dell’«orgasmo vaginale», che aveva definito in termini normativi la sessualità femminile e prodotto forme diffuse di inadeguatezza e colpevolizzazione.<ref>{{Cita|Anabasi|pp. 48-50}}</ref>
La ridefinizione della sessualità si intreccia con una rielaborazione della maternità. Il femminismo contesta la sua rappresentazione come destino naturale o dovere sociale, mettendo in discussione il nesso tra identità femminile e funzione riproduttiva. In questo contesto si afferma la rivendicazione della maternità come scelta, che implica il diritto alla contraccezione e all’interruzione volontaria di gravidanza.<ref>{{Cita|Petricola|pp. 1; 9-10}}</ref> Le mobilitazioni su questi temi contribuiscono a una trasformazione del discorso pubblico e trovano un esito sul piano legislativo con l’approvazione della legge n. 194 del 1978.
La riflessione sul corpo investe anche la divisione tra produzione e riproduzione. Il lavoro domestico e di cura, storicamente non riconosciuto e non retribuito, viene analizzato come elemento strutturale della riproduzione delle disuguaglianze di genere. In questo ambito si collocano le elaborazioni di gruppi come Lotta Femminista e del Collettivo Internazionale Femminista, che mettono in relazione il lavoro riproduttivo con il funzionamento complessivo del sistema economico.<ref>{{Cita|Bracke|p. 81}}</ref>
La centralità del corpo si traduce inoltre in pratiche di riappropriazione del sapere. Attraverso l’autocoscienza e altre forme di confronto, le donne mettono in discussione la delega ai saperi specialistici e costruiscono modalità autonome di conoscenza della propria sessualità e delle proprie funzioni corporee. Questo processo non elimina le tensioni tra diversi orientamenti del movimento: accanto a una critica radicale della scienza medica, si sviluppano anche tentativi di rielaborazione e uso selettivo di strumenti analitici, in particolare nell’ambito della riflessione sulla soggettività.
Sul piano storiografico, la politicizzazione del corpo è stata interpretata come uno degli elementi distintivi del femminismo degli anni Settanta. La centralità dell’esperienza corporea e sessuale consente la costruzione di un discorso autonomo delle donne e contribuisce alla ridefinizione delle categorie della politica, estendendo l’analisi ai processi attraverso cui i corpi vengono regolati, rappresentati e vissuti.<ref>{{Cita|Bracke|p. 84}}</ref> Allo stesso tempo, alcune letture mettono in evidenza la persistenza di dinamiche di oggettivazione anche all’interno delle nuove forme di libertà sessuale, sottolineando come la trasformazione dei comportamenti non coincida automaticamente con una trasformazione dei rapporti di potere.<ref>{{Cita|Bracke|p. 81}}</ref>
Introduzione Parte II
Il femminismo degli anni Settanta si caratterizza per la centralità attribuita alle pratiche - come il separatismo e l’autocoscienza – che non rappresentano semplicemente forme organizzative, ma luoghi di elaborazione politica e di produzione di sapere.
La condivisione delle esperienze individuali consente di mettere in discussione l’apparente naturalità dei ruoli di genere e di individuare i meccanismi sociali e culturali che regolano i rapporti tra uomini e donne. In questo senso, le pratiche non si limitano a descrivere la realtà, ma contribuiscono a ridefinirla; la politica non è intesa soltanto come intervento nello spazio pubblico, ma come processo che prende avvio dall’esperienza vissuta e dalle relazioni tra donne.
All’interno di questo processo si afferma il principio secondo cui “il personale è politico”, che consente di collegare le esperienze quotidiane alle strutture sociali più ampie. Attraverso questa prospettiva, ambiti tradizionalmente considerati privati – come la sessualità, la maternità e la vita familiare – diventano oggetto di analisi e intervento politico.
È in questo quadro che il corpo emerge come un nodo centrale della riflessione femminista. Non si tratta di un ambito già definito, ma di un terreno che prende forma progressivamente attraverso le pratiche del movimento. Le esperienze legate alla sessualità, alla riproduzione e alla salute vengono condivise, confrontate e reinterpretate, dando luogo a una nuova consapevolezza che mette in discussione i modelli culturali dominanti; elaborazione teorica e sperimentazione pratica non costituiscono ambiti separati, ma dimensioni intrecciate di un medesimo percorso di politicizzazione.
Le pratiche del movimento non furono adottate in modo uniforme né assunsero significati univoci, ma costituirono un repertorio condiviso, rielaborato in forme differenti nei diversi contesti. Tale pluralità rinvia alla coesistenza di differenti modi di intendere la liberazione delle donne e al rifiuto di modelli organizzativi gerarchici e di una definizione univoca delle priorità. Tuttavia, essa condivise alcuni elementi fondamentali: la messa in discussione della distinzione tra sfera privata e sfera pubblica, la conseguente ridefinizione del politico e delle forme della soggettività femminile.
Le sezioni che seguono analizzano, da diverse prospettive, le principali pratiche e i nodi concettuali attraverso cui il femminismo degli anni Settanta ha ridefinito il rapporto tra esperienza, conoscenza e azione politica.
Parte 2. Integrazione 2.4 (A+B)
Nel femminismo degli anni Settanta, il corpo emerge come terreno centrale di elaborazione politica, attraverso cui vengono messi in discussione i modelli dominanti che regolano l’esperienza femminile.
Questa ridefinizione si sviluppa, da un lato, nella reinterpretazione della sessualità, sottratta a definizioni normative e ricondotta all’esperienza delle donne, e, dall’altro, nella messa in discussione della riproduzione e delle forme di controllo del corpo, che investe maternità, contraccezione e aborto. Ne deriva uno spostamento significativo nella posizione delle donne: il corpo non è più assunto come dato naturale, ma come ambito di esperienza e di intervento; la sessualità viene rielaborata come dimensione non subordinata a modelli esterni; la maternità è ridefinita come possibilità e non come destino. In questo senso, l’autodeterminazione non costituisce un presupposto, ma l’esito di un processo di politicizzazione dell’esperienza.
== Cronologia principale ==
=== 1965-1982 ===
{| class="wikitable sortable"
! Anno
! Gruppi che nascono
! Gruppi che si sciolgono
! Eventi
! Convegni / Incontri
! Manifestazioni
! Produzione culturale
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| 1965/66
| Demau
|
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| 1967
|
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|-
| 1968
|
|
| Contestazione studentesca
|
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| 1969
| Cerchio spezzato (Trento);
MLD legato al Partito Radicale
|
| Autunno caldo
|
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|-
| 1970
| Rivolta femminile
Anabasi
Le Nemesiache
|
|Approvazione della legge sul Divorzio (L. 898/1970)
|
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|-
| 1971
| Lotta Femminista (PD)
|
|La Corte Costituzionale depenalizza la diffusione e l'uso degli anticoncezionali.
Approvazione della legge a tutela delle lavoratrici madri (L. 1204/1971 - diritto di astenersi dal lavoro 2 mesi prima, 3 dopo il parto) e della L.1044/1971 che introduce il piano quinquennale per l'istituzione di asili nido comunali con il concorso dello Stato
| Milano – Convegno presso l’Umanitaria
|
| Esce ''Quarto mondo'', pubblicata a Roma dal Fronte Italiano di Liberazione Femminile (FILF)
|-
| 1972
| Cherubini;
Lotta Femminista (MI)
|
|
| Bologna – Convegno di varie città;
Rouen – Convegno organizzato da Psychoanalyse et Politique;
Vandea – Convegno europeo organizzato dal MLF
|
| Nascono a Roma Edizioni delle donne; Anabasi pubblica l'antologia ''Donne è bello'' ; esce ''Compagna'', rivista di orientamento marxista. Nasce a Roma il Collettivo Femminista Comunista di Via Pomponazzi
|-
| 1973
| Collettivo San Gottardo; Gruppo Analisi; Gruppo Femminista per una medicina delle donne; Rivolta 3
| Demau
| Si forma il CISA; Processo a Gigliola Pierobon (Padova)
| Varigotti – incontro tra Cherubini, alcune donne del Veneto e le francesi di Psychanalyse et Politique
|
| Esce a Roma ''Effe'' , primo mensile femminista di attualità e cultura autogestito a diffusione nazionale; a Bologna ''La voce delle donne comuniste'' e ''Donna proletaria;'' a Milano ''MezzoCielo''
|-
| 1974
| Collettivo di via Albenga; Gruppo di Pratica dell’Inconscio; Mondadori; Ticinese
| Lotta Femminista
| Referendum abrogativo della legge sul divorzio
| 1° Convegno Nazionale a Pinarella di Cervia
|
| Esce ''Sputiamo su Hegel'' di Carla Lonzi; nasce l'editrice romana Dalla parte delle bambine; esce ''Sottosopra''
|-
| 1975
| Libreria delle donne di Milano
|
| Vengono istituiti i consultori familiari (L. 405/1975)
Blocco in Senato della proposta di legge sull’aborto
|
|
| Laura Lepetit fonda la casa editrice La Tartaruga; esce ''DWF – Donna Woman Femme''
|-
| 1975
| Corsi monografici 150 ore;
| Anabasi; Cherubini (trasferimento in Col di Lana); San Gottardo
| Elezioni amministrative
| Carloforte – Vacanze femministe; Milano – Convegno “Sessualità, maternità, procreazione, aborto”; Milano – Umanitaria “Donne e politica”; San Vincenzo (LI) – Pratica dell’inconscio; 2° Convegno nazionale a Pinarella di Cervia
| Roma – Manifestazione nazionale del 6 dicembre
|
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| 1976
| Corso 150 ore Affori; Gruppo Donne e Immagine; Gruppo Donne via dell’Orso; Gruppo donne Palazzo di Giustizia; Gruppo n.4 Col di Lana
| Gruppo Analisi; Gruppo di Pratica dell’Inconscio; Gruppo Femminista per una medicina delle donne; Rivolta 3
| Elezioni politiche; Formazione della Consulta femminista; Legge nazionale sui consultori
| Milano – Convegno “Donne e lavoro”; Paestum – 3° e ultimo convegno nazionale
| Milano – Entrata “dimostrativa” nel Duomo (gennaio)
| Nasce a Roma la rivista ''Limenetimena;'' esce ''Differenze'', rivista dei Collettivi femministi romani
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| 1977
| Collettivo della Borletti; Gruppo donne via Lanzone; Gruppo Scrittura
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| Approvazione legge sulla Parità di Lavoro (L. 903/1977)
Movimento del 1977
| Milano – Convegno sulla violenza (Sala Provincia)
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| Nasce la Libreria delle donne di Bologna Librellula
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| 1978
| Gruppo Madri del Leoncavallo; Gruppo Scrittura 1; Gruppo Scrittura 2; Gruppo Scrittura 3
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| Approvazione legge sull'aborto (194/1978)
Rapimento Moro
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| Esce ''Quotidiano donna,'' settimanale di politica, attualità e cultura ; apre a Cagliari la Libreria gestita dalla coperativa La tarantola
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| 1979
| 150 ore sul Cinema; Redazione di Grattacielo; Redazione milanese di Quotidiano Donne
| Collettivo Mondadori; Coordinamento via dell’Orso; Gruppo Donne e Immagine; Mancinelli
| “Caso 7 aprile”
| Milano – Umanitaria, proposta di legge contro la violenza sessuale
|
| Apre a Firenze la Libreria delle donne
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| 1980
| Centro Donne Ticinese; Collettivo studentesse liceo Berchet; Collettivo studentesse Università Statale; Cooperativa Gervasia Broxson; Gruppo di psicologia e attività creative; Gruppo Eos; Ristorante Cicip-Ciciap; Ticinese (nuovo)
| Col di Lana; Collettivo Borletti
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| Milano – Manifestazione contro abrogazione legge aborto
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| 1981
| Gruppo Phoenix
| Grattacielo; Gruppo donne Palazzo di Giustizia
| Referendum abrogativo legge aborto
| Firenze – 2° Convegno contro il referendum; Milano – 1° Convegno contro il referendum 194; Roma – Convegno nazionale donne lesbiche; Torino – Convegno internazionale donne lesbiche
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|-
| 1982
|
| Gruppo n.4; Redazione milanese di Quotidiano Donna
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Progetto:WikiDonne/Tirocinio Roma Tre 2026/Prima bozza wikibook
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==Prima bozza==
==Parte 1: Contesti==
Questa sezione inquadra le condizioni entro cui prende forma il femminismo italiano tra la fine degli anni sessanta e i primi anni Settanta, considerando processi sociali, riferimenti culturali e forme dell’azione politica che ne orientano l’emergere.
L’analisi si articola lungo quattro assi, tra loro intrecciati: le trasformazioni legate alla modernizzazione, il rapporto con i movimenti del ’68, il confronto con la tradizione emancipazionista e la dimensione transnazionale degli scambi.
===1.1 - Modernizzazione e mutamenti culturali===
===1.2 - Il '68 ===
===1.3 - Tradizione emancipazionista===
===1.4 - Femminismi transnazionali===
==1.1 Modernizzazione e mutamenti culturali==
(Manuela, Letizia)
Nel corso degli anni Sessanta l’Italia attraversa una fase di intensa modernizzazione economica e sociale che investe profondamente le strutture della società. Il periodo si colloca nel contesto del cosiddetto post-boom economico ed è caratterizzato da trasformazioni rilevanti nei modelli di vita, nei percorsi formativi e nei processi di mobilità.
Questi mutamenti sono stati spesso considerati come il presupposto della nascita del femminismo, in quanto avrebbero ampliato le opportunità di accesso all’istruzione, al lavoro e alla sfera pubblica. Tuttavia, un’analisi più ravvicinata mostra come tali trasformazioni non si traducano in un miglioramento lineare della condizione femminile né in un superamento delle gerarchie di genere.
Accanto all’espansione dell’istruzione e alla mobilità sociale, persistono infatti elementi di forte continuità: i ruoli di genere si mantengono ancorati a modelli tradizionali e le nuove aspettative trovano solo parziale riconoscimento sul piano sociale e culturale. Ne deriva un quadro in cui i processi di modernizzazione non spiegano direttamente l’emergere del femminismo, ma ne costituiscono piuttosto il contesto problematico.
.
===1.1.1 Lavoro femminile e mercato del lavoro===
Il lavoro costituisce uno degli ambiti in cui la modernizzazione economica e sociale del periodo rende più evidente la tensione tra trasformazioni strutturali e persistenze di lungo periodo: proprio in questo settore, infatti, alcuni indicatori contraddicono l’idea di un’espansione lineare della partecipazione femminile.
L’andamento dell’occupazione femminile presenta caratteristiche non lineari nel corso del decennio. Dopo una crescita limitata negli anni Cinquanta, si registra una diminuzione tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta: la quota di donne nel mercato del lavoro passa dal 33,3% nel 1959 al 25,1% nel 1969, per diminuire ulteriormente nel 1973 al 17,7%. <ref>{{Cita|Bracke|p. 41}}</ref>. Nello stesso periodo aumenta il numero delle donne in cerca di lavoro, anche in relazione a modifiche nelle categorie statistiche, ma soprattutto per effetto di licenziamenti e delle difficoltà di accesso all’occupazione <ref>{{Cita|Bracke|p. 41-42}}</ref>. L’occupazione femminile resta concentrata nei settori meno qualificati e meno retribuiti, mentre persistono forti barriere all’ingresso nei comparti più qualificati <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>. La modernizzazione economica non si traduce quindi in un ampliamento lineare delle opportunità lavorative per le donne.
===1.1.2 Mobilità e trasformazioni sociali===
Le migrazioni interne e i processi di urbanizzazione costituiscono uno dei principali fattori di trasformazione sociale. Tra il 1955 e il 1970 circa 22 milioni di persone cambiano residenza, spostandosi prevalentemente dalle aree rurali del Sud verso le città industriali del Nord <ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref>. Questo fenomeno incide sulla struttura familiare: in alcuni casi, la permanenza delle donne nelle aree rurali comporta un aumento delle responsabilità economiche; in altri, l’esperienza migratoria apre nuovi contesti di vita e di lavoro nelle aree urbane, contribuendo a ridefinire equilibri e funzioni familiari.
Anche la scolarizzazione conosce una crescita significativa, legata allo sviluppo dell’istruzione di massa nei primi anni Sessanta <ref>{{Cita|Lussana|p. 30}}</ref>. Si registra un aumento consistente della presenza femminile a tutti i livelli di istruzione: tra il 1955 e il 1962 cresce il numero di studentesse iscritte nella scuola media, superiore e nelle università <ref>{{Cita|Bracke|p. 42}}</ref>, pur in presenza di persistenti differenziazioni nei percorsi formativi.
Questi processi introducono elementi di mobilità e trasformazione nei contesti di vita, senza tuttavia modificare in modo sostanziale le disuguaglianze di genere. Lo scarto tra mutamento sociale e persistenza delle gerarchie tradizionali emerge con particolare evidenza sul piano culturale.
===1.1.3 Modelli culturali e ruoli di genere===
Nella cultura diffusa degli anni Sessanta, la figura femminile resta prevalentemente associata alla dimensione domestica. Il ruolo di moglie e madre, fondato sulla responsabilità della cura e della gestione della casa, continua a costituire il riferimento dominante.<ref>{{Cita|Lussana|p. 29}}</ref> Nel contesto della crescita dei consumi, a questa immagine si affianca quella della “casalinga moderna”, legata al benessere materiale e all’utilizzo dei nuovi beni domestici e dei media, senza che ciò comporti una messa in discussione della sua collocazione nella sfera familiare.<ref>{{Cita|Lussana|p. 26-28}}</ref> In questo quadro, il lavoro extra-domestico femminile continua a essere rappresentato come secondario e subordinato rispetto a quello maschile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 44}}</ref>
Questa persistenza contribuisce a mantenere una distanza tra modelli culturali dominanti e trasformazioni in atto nei contesti sociali.
===1.1.4 Tensioni e segnali di crisi===
A fronte di queste rappresentazioni, i cambiamenti sociali in atto contribuiscono progressivamente a modificare esperienze e aspettative. L’accesso più ampio all’istruzione, la mobilità territoriale, i nuovi contesti urbani e le nuove opportunità offerte dalla società dei consumi rendono sempre più visibile la distanza tra modelli culturali tradizionali e condizioni di vita concrete.<ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref> Ne deriva una situazione di crescente tensione, in cui l’ampliamento delle possibilità individuali non trova un pieno riconoscimento sul piano simbolico e sociale.
A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta questa tensione emerge con maggiore evidenza anche sul piano culturale. I mutamenti nei comportamenti giovanili e nei modelli di socialità, l’espansione dell’istruzione e la circolazione di nuovi riferimenti internazionali, contribuiscono a mettere in discussione alcuni aspetti dei ruoli tradizionali.<ref>{{Cita|Lussana|p. 30-31}}</ref> Pur in modo non uniforme, si manifestano segnali di crisi delle rappresentazioni dominanti, soprattutto tra le giovani generazioni, sempre meno disposte ad accettare passivamente le norme familiari e sociali ereditate.
Nel complesso queste dinamiche rendono progressivamente visibile una frattura tra trasformazioni sociali, emergere di nuove esperienze e aspettative e persistenza di modelli culturali consolidati. Lo scarto tra questi due livelli costituisce una delle condizioni che rendono possibile, alla fine del decennio, l’emergere di nuove forme di elaborazione politica e culturale della condizione femminile.
== 1.2 - Il '68 ==
(Livia)
===1.2.1 Contesto comune===
Il movimento femminista e il [[w:Movimento_del_Sessantotto|'68]] studentesco si sviluppano nello stesso contesto storico. Entrambi si collocano nella fase di ristrutturazione economica e sociale seguita al [[w:Miracolo_economico_italiano|miracolo economico]], caratterizzata dall’emergere di nuovi soggetti sociali - i giovani, le donne, gli studenti - e dalla crisi dei modelli politici, culturali e familiari dominanti.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 55-57}}</ref>
===1.2.2 Convergenze e ambivalenze===
Tra il femminismo nascente e i movimenti del ’68 emergono alcune convergenze, riconducibili a una comune "cultura politica": la [[w:Anti-autoritarismo|critica all’autoritarismo]], rivolta sia alle istituzioni e alle forme tradizionali della politica - in primo luogo al modello del [[w:Partito_politico|partito]], percepito come gerarchico e fondato sulla delega - sia alla sfera culturale e familiare; il rifiuto della mediazione istituzionale e la ricerca di modalità di intervento più dirette; l’affermazione della presa di parola e dell’espressione della soggettività, che il femminismo rielabora in forme autonome, sviluppando pratiche come l’[[w:Autocoscienza_femminista|autocoscienza]] e formulazioni proprie, tra cui «il personale è politico».<ref>{{Cita|Bellè|pp. 48-52}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 1-6}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 11-30, 37-42}}</ref>
Entrambi si sviluppano inoltre in una dimensione transnazionale, in relazione a esperienze e dibattiti che circolano tra Europa e Stati Uniti.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 11, 36-37}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 10-16}}</ref> Un ulteriore elemento di connessione è di ordine biografico: una parte delle donne attive nel neofemminismo si forma politicamente nelle esperienze del '68, nelle assemblee e nelle occupazioni, dove vengono sperimentate nuove pratiche di azione e di discussione collettiva.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 21-22}}</ref><ref>{{cita|Calbrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Il ciclo di mobilitazioni del 1968–1969 costituisce uno dei principali contesti di formazione del neofemminismo italiano. La partecipazione delle donne ai movimenti studenteschi e operai favorisce l’acquisizione di strumenti politici, ma nello stesso tempo rende visibili tensioni che investono i rapporti tra i generi all’interno delle stesse organizzazioni.
In questo quadro, l’esperienza militante attiva una duplice dinamica: da un lato, fornisce linguaggi, pratiche e modelli di azione collettiva; dall’altro, mette in evidenza la persistenza di gerarchie e forme di esclusione che limitano la partecipazione femminile e ne subordinano le istanze. La critica a tali assetti investe le forme della politica e i loro presupposti, estendendosi ai criteri di legittimazione del discorso politico.
Su queste basi si sviluppano pratiche specifiche, tra cui l’autocoscienza, che ridefiniscono il rapporto tra esperienza e produzione del discorso politico. Il passaggio ai collettivi femministi segna uno spostamento verso forme di organizzazione autonome e un riorientamento delle priorità, dei linguaggi e delle forme dell’azione.
Il rapporto con il ’68 resta strutturalmente ambivalente: ambito di formazione politica e insieme oggetto di critica, esso costituisce uno snodo decisivo nelle prime elaborazioni del neofemminismo.
=== 1.2.3 Differenze politiche ===
Accanto ad elementi di convergenza emergono differenze rilevanti.
Il '68, nella sua componente prevalente, legge la trasformazione sociale attraverso categorie marxiste, che subordinano la questione femminile alla lotta di classe e definiscono la famiglia, la sessualità e la vita quotidiana come spazi estranei all'analisi politica; il femminismo pone al centro la specificità della subordinazione femminile e l'analisi del rapporto tra i sessi, insiste sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all'interno della sfera familiare e delle relazioni affettive e che non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche. <ref>{{Cita|Lussana|pp. 45-46}}</ref>
La distanza tra i due ambiti si manifesta con particolare evidenza all’interno dei movimenti misti, dove persistono pratiche e atteggiamenti maschilisti che relegano le donne a ruoli subordinati e organizzativi, esemplificati nell’immagine degli «angeli del ciclostile».<ref>{{Cita|Bracke|p. 64}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 40}}</ref>
Questa distribuzione dei ruoli riproduce gerarchie di genere che entrano in tensione con le aspettative di trasformazione radicale maturate da molte donne all’interno dei movimenti, contribuendo allo sviluppo di forme di organizzazione autonome, spazi separati di elaborazione politica centrati sull’esperienza femminile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 56-57}}</ref>
=== 1.2.4 Nasce con, nasce prima, va oltre ===
La relazione cronologica tra i due fenomeni non è lineare. La formazione del DEMAU (Demistificazione Autoritarismo) a Milano tra il 1965 e il 1966 precede l’estensione delle mobilitazioni studentesche,<ref>{{Cita|Lussana|pp. 151-154}}</ref> mentre la partecipazione femminile al '68 costituisce, secondo diverse ricostruzioni, un passaggio decisivo nel processo di maturazione di una coscienza femminista.<ref>{{Cita|Guerra|pp. 25-28}}</ref>
In questo quadro il ’68 contribuisce a creare le condizioni per una più ampia diffusione del movimento delle donne senza esaurirne le origini né determinarne gli sviluppi.<ref>{{Cita|Bravo|}}</ref> Il femminismo si definisce anche attraverso uno scarto rispetto a quell’esperienza: ne rielabora alcuni elementi, ma ne mette in discussione presupposti e pratiche.<ref>{{Cita|Gramaglia|p. 180}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 43}}</ref>
Il Manifesto di ''Rivolta Femminile'' (1970) di Carla Lonzi segna, in questo senso, uno dei punti di maggiore distanza teorica rispetto alle culture politiche del '68, attraverso il rifiuto delle forme di militanza mista e l’affermazione di una soggettività femminile autonoma.
== 1.3 - Tradizione emancipazionista ==
(Alice)
===1.3.1 Associazionismo e modello emancipazionista===
Nel secondo dopoguerra organizzazioni femminili nate durante la Resistenza e legate ai partiti di massa, come l’[[w:Unione_donne_in_Italia|Unione Donne Italiane]] (UDI), vicina al [[w:Partito_Comunista_Italiano|Partito Comunista]] e il [[w:Centro_italiano_femminile|Centro Italiano Femminile]] (CIF), di area cattolica, basarono il loro programma sull’estensione dei diritti e sull’integrazione delle donne nella sfera pubblica attraverso il lavoro, la partecipazione politica e una legislazione di tutela in grado di conciliare occupazione e responsabilità familiari.
===1.3.2 Critica femminista all’emancipazionismo===
Tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta i primi gruppi del neofemminismo italiano misero in discussione questo impianto, contestando la subordinazione di queste associazioni ai partiti e attaccando il presupposto stesso dell'emancipazionismo: un'idea di uguaglianza fondata sull'estensione di diritti definiti entro un ordine costruito sul soggetto maschile. <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>
Il gruppo milanese [[DEMAU]] (Demistificazione Autoritarismo), attivo dal 1966, contestò la parità giuridica e le misure di tutela, reinterpretandole come strumenti che contribuivano a consolidare il ruolo “femminile” attraverso trattamenti differenziati, mantenendo la divisione tra lavoro produttivo e riproduttivo e producendo una condizione di integrazione subordinata.<ref name=":2">{{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=206-233|autore2=Laura Grasso}}</ref><ref>{{Cita libro|autore=Carla Lonzi|titolo=Sputiamo su Hegel. E altri scritti|città=Milano|pp=67-77|ISBN=8894814483}}</ref>
Una posizione analoga, ma più radicale sul piano teorico, venne espressa da [[w:Rivolta_Femminile|Rivolta Femminile]], fondata a Roma nel 1970 attorno a [[w:Rivolta_Femminile|Carla Lonzi]]. Nel ''Manifesto di Rivolta Femminile'' l’uguaglianza fu rifiutata come principio assimilazionista: «identificare la donna all’uomo» significava annullarne la specificità, entro un modello universale maschile. La liberazione non venne quindi concepita come accesso a diritti già dati, ma come rottura delle categorie stesse della politica e della cultura.
Anche le cause della subordinazione vennero ridefinite: mentre l’emancipazionismo le ricondusse prevalentemente a fattori economici, assegnando centralità alla lotta di classe e alla mediazione istituzionale, i gruppi femministi spostarono l’attenzione sulla questione strutturale del rapporti tra i sessi, sulle dinamiche di potere e sulle dimensioni culturali, simboliche e relazionali.<ref name=":2" />
===1.3.3 Trasformazione del lessico e delle pratiche===
Questa critica si accompagnò a una duplice operazione: la valorizzazione della differenza femminile e la ridefinizione del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica. La politicizzazione dell’esperienza quotidiana, sintetizzata nella formula «il personale è politico», spostò il terreno del conflitto dalla sola esclusione dai diritti, alla critica di un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili.
Vennero messe in discussione categorie come politica, lavoro, storia e sapere, evidenziando come l’uguaglianza formale non incidesse sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.
La sostituzione del termine «emancipazione» con «liberazione» nel vocabolario del movimento mise in luce questa discontinuità: non un'inclusione nel sistema esistente, ma la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
Sul piano delle pratiche, al modello organizzativo delle associazioni legate ai partiti si contrapposero i piccoli gruppi e l’autocoscienza, incentrata su temi che riguardavano il corpo, la sessualità, la soggettività femminile, attraverso cui l’esperienza individuale veniva assunta come luogo di elaborazione politica collettiva e strumento di critica radicale dell’ordine esistente.
In questo senso, il neofemminismo si costruì in tensione con l’emancipazionismo: ne radicalizzò alcune istanze, ma ne rovesciò il presupposto, sostituendo all’integrazione nel sistema esistente la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
== 1.4 Femminismi transnazionali==
(Matteo)
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi sono stati definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti» e sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 36}}</ref>
Queste esperienze e materiali contribuirono, secondo modalità differenti, alla formazione di nuovi collettivi: a Milano anche attraverso contatti diretti con contesti internazionali, a Torino attraverso processi di traduzione e rielaborazione interna.
=== 1.4.1 I canali di contatto: viaggi, traduzioni e incontri ===
====1.4.1.1 Il viaggio come pratica politica (1969–1971) ====
Tra il 1969 e il 1971 i primi contatti internazionali si svilupparono prevalentemente in relazione al femminismo statunitense.<ref name=":0" /> Il viaggio costituì il principale canale di accesso a queste esperienze e fu concepito non solo come occasione di osservazione o di studio, ma come pratica di formazione politica diretta.
Nel 1969 Serena Castaldi, attiva a Milano, si recò negli Stati Uniti e partecipò direttamente a gruppi di ''consciousness-raising'' (presa di coscienza).<ref name=":1">{{Cita|Passerini|p. 140}}</ref> Al rientro, fondò a Milano il collettivo Anabasi, introducendo la pratica dell'autocoscienza<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}</ref>. A Torino, il Collettivo CR (Comunicazioni rivoluzionarie), un piccolo gruppo specializzato nella traduzione di giornali e documenti della New Left americana, organizzò tra il 1970 e il 1972 soggiorni semestrali a Boston per i propri militanti, tra cui Maria Teresa Fenoglio, venendo a contatto con le esperienze delle femministe americane.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 3–4}}</ref>
Nello stesso periodo, a New York, Silvia Federici partecipò a diversi gruppi di studio femministi: i suoi successivi contatti con Mariarosa Dalla Costa avrebbero portato, a Padova, alla fondazione del Collettivo internazionale femminista.<ref>{{Cita|Passerini|p. 142}}</ref>
====1.4.1.2 Traduzioni e circolazione dei testi ====
Un secondo canale fondamentale fu quello delle traduzioni, una pratica politica consapevole, orientata alla costruzione di alleanze e al superamento delle barriere linguistiche.<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>
I materiali provenienti dall'estero circolarono attraverso reti preesistenti di varia natura - amicali o militanti - che il femminismo trasformò e ri-orientò. Passerini le ha definite «reticoli metamorfosati»: strutture nate per altri scopi che cambiarono funzione e orientamento per effetto della politicizzazione femminista. Fu il caso di alcuni contatti internazionali di Potere Operaio, come quello con Selma James in Inghilterra, che divennero canali di scambio femminista pur avendo avuto origine in un contesto operaista.<ref name=":1" />
Un processo analogo interessò il Collettivo CR di Torino: la traduzione dei documenti del ''Women's Liberation Movement'' statunitense, a partire dal terzo numero del bollettino ''«CR – Informazioni internazionali»,'' aprì un confronto diretto con le esperienze d'oltreoceano, favorendo la formazione del Collettivo delle compagne di Torino, uno dei primi gruppi femministi in Italia.<ref>{{Cita libro|autore=Piera Zumaglino|titolo=Femminismi a Torino|anno=1996|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=59-98|ISBN=88-204-8786-1}}</ref> Di ritorno dal suo viaggio a Boston, Maria Teresa Fenoglio portò con sé un opuscolo prodotto dal Boston Women's Health Book Collective, ''Our Bodies, Ourselves'', divenuto in seguito un classico del neofemminismo e un bestseller internazionale. Della sua traduzione si occupò Teresa Miglietta, che curò l'edizione pubblicata nel 1974 da Feltrinelli, intitolata ''Noi e il nostro corpo.''<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Stefania Voli|anno=2007|titolo=Angela Miglietti. Noi e il nostro corpo: storia di una traduzione|rivista=Zapruder|pp=108-115|url=https://storieinmovimento.org/wp-content/uploads/2017/12/Zap13_12-Voci.pdf}}</ref><ref>{{Cita|Rebora|pp. 4–6}}</ref>
A Milano il gruppo Anabasi pubblicò nel 1972 ''Donne è bello'', antologia di testi tratti da riviste e documenti internazionali: su quarantasei contributi, trentacinque provenivano dagli Stati Uniti, otto dalla Francia, due dall'Argentina e uno dalla Gran Bretagna.<ref>{{Cita|Passerini|p. 144}}</ref> Circolarono inoltre traduzioni informali di saggi decisivi per la teorizzazione della sessualità, come ''The Myth of the Vaginal Orgasm'' dell'americana Ann Koedt (1970) e testi della francese Christiane Rochefort.
I flussi non furono unidirezionali. La rivista della New Left ''«Radical America»'' dedicò nel 1971 un numero speciale alle lotte in Italia e, nel 1972, pubblicò la traduzione del saggio di Mariarosa Dalla Costa e Selma James, avviando negli USA la campagna internazionale per il ''Wages for Housework'' (Salario al lavoro domestico), sostenuta da comitati sorti a Boston e New York<ref name=":2">{{Cita|Passerini|p. 147}}</ref>.
====1.4.1.3 La svolta francese: incontri e pratiche del corpo collettivo (1972–1973) ====
A partire dal 1972 si aprì una seconda fase, caratterizzata dallo sviluppo dei rapporti con il femminismo francese<ref>{{Cita|Passerini|p. 145}}</ref>. All'interno del ''Mouvement de libération des femmes'' (MLF) parigino emerse il gruppo ''Psychanalyse et politique'' (Psychépo), guidato da Antoinette Fouque. Il canale privilegiato di questa seconda fase fu l'incontro diretto, spesso organizzato in contesti informali. Le femministe italiane e francesi si incontrarono in Vandea, a La Tranche-sur-Mer (24 giugno–2 luglio 1972), poi a Vieux-Villez nell'autunno dello stesso anno; un terzo incontro si tenne a Château-Coupigny nell'estate del 1973<ref>{{Cita|Passerini|pp. 145–146}}</ref>.
Questi raduni diedero luogo a pratiche radicali legate all'esplorazione del corpo collettivo, tra cui la pratica della nudità, sperimentata in Francia e poi ripresa in Italia a Torretta di Crucoli nell'estate del 1973, e a gruppi di lavoro corporale e mimo tenutisi a Torino nell'inverno 1972-1973. Queste esperienze furono trasmesse attraverso le riviste interne: nel 1973 il primo numero di ''Sottosopra'', nato a Milano ma contenente materiali di gruppi attivi a Trento, Verona, Roma, Napoli e Padova, pubblicò l'articolo ''La nudità'', che testimoniava lo sconvolgimento emotivo e politico dell'incontro in Vandea. Il dibattito si allargò rapidamente su scala nazionale, coinvolgendo collettivi attivi anche a Gela, Ferrara, Bologna e Torino<ref name=":3">{{Cita|Passerini|p. 148}}</ref>.
Dal 1972 i contatti con il femminismo francese, in particolare con il gruppo ''Psychanalyse et politique'' del MLF, introdussero nuove pratiche e linguaggi. Il canale privilegiato fu l’incontro diretto, in contesti spesso informali (Vandea, 1972; Vieux-Villez; Château-Coupigny, 1973).
=== 1.4.2 Ricezione e rielaborazione ===
I contatti internazionali non produssero una ricezione lineare, ma un processo circolare e selettivo. Le idee venivano rielaborate nel contesto italiano e reimmesse nei circuiti transnazionali in forma trasformata.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref>
Passerini descrive i materiali esteri come «tra-sportati o tra-dotti» e definisce quello italiano nei confronti dell'esterno un «rapporto di derivazione e contemporaneamente di innovazione creativa»; Rebora parla di «appropriazione strategica» dell'immaginario, dei concetti e delle pratiche del femminismo americano<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>, mentre Bono e Kemp individuano un'attitudine tutta italiana nel combinare e mescolare le idee provenienti da altri paesi, riformulandole alla luce di una distinta realtà sociale e politica.'''<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}; {{Cita|Bono-Kemp|pp. 8–13}}</ref>'''
Tra gli elementi che circolarono, l’autocoscienza, derivata dal ''consciousness-raising'' statunitense, si affermò come forma di produzione di sapere a partire dall’esperienza<ref>{{Cita|Rebora|p. 5}}</ref><ref name=":1" />; nel campo della salute e della sessualità, la diffusione di testi come ''Our Bodies, Ourselves'' e i contatti con centri femministi americani favorirono pratiche di ''self-help'' e la fondazione di centri di autogestione della salute<ref>{{Cita|Passerini|pp. 142–143}}</ref>.
Il confronto con il femminismo francese, in particolare con l'approccio psicoanalitico del gruppo Psychépo, introdusse pratiche centrate sull’esperienza corporea, l'elaborazione simbolica e la relazione tra donne, mentre alcune categorie ripresa dai movimenti per i diritti civili statunitensi, introdussero in diversi contesti l’analogia tra oppressione di genere e razziale,<ref>{{Cita|Rebora|pp. 11–12}}</ref> <ref>{{cita|Bracke|pp. 81-82}}</ref>
successivamente oggetto di riletture critiche.<ref>{{Cita|Perilli|pp. 8–23}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|autore=Liliana Ellena|anno=2011|titolo=L’invisibile linea del colore nel femminismo italiano. Viaggi, traduzioni, slittamenti|rivista=Genesis|volume=10|numero=2|pp=17-40}}</ref>
Questa rielaborazione, tuttavia, fu a volte conflittuale. All'interno dei gruppi torinesi, ad esempio, i contatti con il femminismo statunitense generarono tensioni interne tra chi aveva sperimentato pratiche di vita in comune e chi poteva accedere a questi resoconti solo in maniera indiretta, tra chi privilegiava la dimensione della soggettività e chi rimaneva ancorato alle categorie marxiste, portando, in alcuni casi, alla progressiva separazione dei gruppi di donne coinvolti.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 6–8}}</ref>
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore=Elisa Bellè|titolo=L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo|anno=2021|editore=Rosenberg & Sellier|città=Torino|ISBN=9788878859234}}
* {{Cita libro|curatore=Teresa Bertilotti|curatore2=Anna Scattigno|titolo=Il femminismo degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|ISBN=978-88-8334-172-4}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Bono, Sandra Kemp|titolo=Italian Feminist Thought. A Reader|anno=1991|editore=Basil Blackwell|città=Oxford|lingua=en|ISBN=0-631-17115-0}}
* {{Cita libro|autore=Maud Anne Bracke|traduttore=Enrica Capussotti|titolo=La nuova politica delle donne: il femminismo in Italia : 1968-1989|anno=2019|editore=Edizioni di storia e letteratura|città=Roma|ISBN=978-88-93592-02-4}}
* {{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò, Laura Grasso|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano}}
* {{Cita libro|autore=Fiamma Lussana|titolo=Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965–1980)|anno=2012|editore=Carocci|città=Roma|cid=Lussana|ISBN=978-88-430-6512-7}}
* {{Cita libro|curatore=Manuela Fraire|titolo=Lessico politico delle donne. Volume 3: Teorie del femminismo|anno=1978|editore=Gulliver|città=Milano|cid=Lessico politico delle donne, 3}}
* {{Cita pubblicazione|anno=1987|titolo=Il movimento femminista negli anni settanta|rivista=Memoria|numero=19-20|url=https://bibliotecadelledonne.women.it/fascicolo/memoria-rivista-di-storia-delle-donne-n-19-20-1987/}}
* {{Cita libro|curatore=Aida Ribero|curatore2=Ferdinanda Vigliani|titolo=100 titoli: guida ragionata al femminismo degli anni Settanta|anno=1998|editore=Tufani|città=Ferrara|ISBN=978-88-86780-20-9}}
* {{Cita libro|curatore=Rosalba Spagnoletti|titolo=I Movimenti femministi in Italia|anno=1977|editore=Savelli|città=Roma}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Stelliferi|curatore2=Stefania Voli|titolo=Anni di rivolta: nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta|anno=2023|editore=Viella|città=Roma|ISBN=9791254692349}}
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==Prima bozza==
==Parte 1: Contesti==
Questa sezione ricostruisce il quadro entro cui, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, prende forma il femminismo italiano, mettendo in relazione trasformazioni sociali, modelli culturali e pratiche politiche.
L’attenzione è rivolta non tanto all’individuazione di cause dirette, quanto alla definizione di un insieme di condizioni che risultano tra loro eterogenee e non sempre coerenti: processi di modernizzazione non lineari, esperienze di militanza ambivalenti, tradizioni politiche rielaborate e circuiti transnazionali attraverso cui pratiche e linguaggi circolano e si trasformano.
===1.1 - Modernizzazione e mutamenti culturali===
===1.2 - Il '68 ===
===1.3 - Tradizione emancipazionista===
===1.4 - Femminismi transnazionali===
==1.1 Modernizzazione e mutamenti culturali==
(Manuela, Letizia)
Nel corso degli anni Sessanta l’Italia attraversa una fase di intensa modernizzazione economica e sociale che investe profondamente le strutture della società. Il periodo si colloca nel contesto del cosiddetto post-boom economico ed è caratterizzato da trasformazioni rilevanti nei modelli di vita, nei percorsi formativi e nei processi di mobilità.
Questi mutamenti sono stati spesso considerati come il presupposto della nascita del femminismo, in quanto avrebbero ampliato le opportunità di accesso all’istruzione, al lavoro e alla sfera pubblica. Tuttavia, un’analisi più ravvicinata mostra come tali trasformazioni non si traducano in un miglioramento lineare della condizione femminile né in un superamento delle gerarchie di genere.
Accanto all’espansione dell’istruzione e alla mobilità sociale, persistono infatti elementi di forte continuità: i ruoli di genere si mantengono ancorati a modelli tradizionali e le nuove aspettative trovano solo parziale riconoscimento sul piano sociale e culturale. Ne deriva un quadro in cui i processi di modernizzazione non spiegano direttamente l’emergere del femminismo, ma ne costituiscono piuttosto il contesto problematico.
.
===1.1.1 Lavoro femminile e mercato del lavoro===
Il lavoro costituisce uno degli ambiti in cui la modernizzazione economica e sociale del periodo rende più evidente la tensione tra trasformazioni strutturali e persistenze di lungo periodo: proprio in questo settore, infatti, alcuni indicatori contraddicono l’idea di un’espansione lineare della partecipazione femminile.
L’andamento dell’occupazione femminile presenta caratteristiche non lineari nel corso del decennio. Dopo una crescita limitata negli anni Cinquanta, si registra una diminuzione tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta: la quota di donne nel mercato del lavoro passa dal 33,3% nel 1959 al 25,1% nel 1969, per diminuire ulteriormente nel 1973 al 17,7%. <ref>{{Cita|Bracke|p. 41}}</ref>. Nello stesso periodo aumenta il numero delle donne in cerca di lavoro, anche in relazione a modifiche nelle categorie statistiche, ma soprattutto per effetto di licenziamenti e delle difficoltà di accesso all’occupazione <ref>{{Cita|Bracke|p. 41-42}}</ref>. L’occupazione femminile resta concentrata nei settori meno qualificati e meno retribuiti, mentre persistono forti barriere all’ingresso nei comparti più qualificati <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>. La modernizzazione economica non si traduce quindi in un ampliamento lineare delle opportunità lavorative per le donne.
===1.1.2 Mobilità e trasformazioni sociali===
Le migrazioni interne e i processi di urbanizzazione costituiscono uno dei principali fattori di trasformazione sociale. Tra il 1955 e il 1970 circa 22 milioni di persone cambiano residenza, spostandosi prevalentemente dalle aree rurali del Sud verso le città industriali del Nord <ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref>. Questo fenomeno incide sulla struttura familiare: in alcuni casi, la permanenza delle donne nelle aree rurali comporta un aumento delle responsabilità economiche; in altri, l’esperienza migratoria apre nuovi contesti di vita e di lavoro nelle aree urbane, contribuendo a ridefinire equilibri e funzioni familiari.
Anche la scolarizzazione conosce una crescita significativa, legata allo sviluppo dell’istruzione di massa nei primi anni Sessanta <ref>{{Cita|Lussana|p. 30}}</ref>. Si registra un aumento consistente della presenza femminile a tutti i livelli di istruzione: tra il 1955 e il 1962 cresce il numero di studentesse iscritte nella scuola media, superiore e nelle università <ref>{{Cita|Bracke|p. 42}}</ref>, pur in presenza di persistenti differenziazioni nei percorsi formativi.
Questi processi introducono elementi di mobilità e trasformazione nei contesti di vita, senza tuttavia modificare in modo sostanziale le disuguaglianze di genere. Lo scarto tra mutamento sociale e persistenza delle gerarchie tradizionali emerge con particolare evidenza sul piano culturale.
===1.1.3 Modelli culturali e ruoli di genere===
Nella cultura diffusa degli anni Sessanta, la figura femminile resta prevalentemente associata alla dimensione domestica. Il ruolo di moglie e madre, fondato sulla responsabilità della cura e della gestione della casa, continua a costituire il riferimento dominante.<ref>{{Cita|Lussana|p. 29}}</ref> Nel contesto della crescita dei consumi, a questa immagine si affianca quella della “casalinga moderna”, legata al benessere materiale e all’utilizzo dei nuovi beni domestici e dei media, senza che ciò comporti una messa in discussione della sua collocazione nella sfera familiare.<ref>{{Cita|Lussana|p. 26-28}}</ref> In questo quadro, il lavoro extra-domestico femminile continua a essere rappresentato come secondario e subordinato rispetto a quello maschile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 44}}</ref>
===1.1.4 Tensioni e segnali di crisi===
A fronte di queste rappresentazioni, i cambiamenti sociali in atto contribuiscono progressivamente a modificare esperienze e aspettative. L’accesso più ampio all’istruzione, la mobilità territoriale, i nuovi contesti urbani e le nuove opportunità offerte dalla società dei consumi rendono sempre più visibile la distanza tra modelli culturali tradizionali e condizioni di vita concrete.<ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref> Ne deriva una situazione di crescente tensione, in cui l’ampliamento delle possibilità individuali non trova un pieno riconoscimento sul piano simbolico e sociale.
A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta questa tensione emerge con maggiore evidenza anche sul piano culturale. I mutamenti nei comportamenti giovanili e nei modelli di socialità, l’espansione dell’istruzione e la circolazione di nuovi riferimenti internazionali, contribuiscono a mettere in discussione alcuni aspetti dei ruoli tradizionali.<ref>{{Cita|Lussana|p. 30-31}}</ref> Pur in modo non uniforme, si manifestano segnali di crisi delle rappresentazioni dominanti, soprattutto tra le giovani generazioni, sempre meno disposte ad accettare passivamente le norme familiari e sociali ereditate.
Nel complesso queste dinamiche rendono progressivamente visibile una frattura tra trasformazioni sociali, emergere di nuove esperienze e aspettative e persistenza di modelli culturali consolidati. Lo scarto tra questi due livelli costituisce una delle condizioni che rendono possibile, alla fine del decennio, l’emergere di nuove forme di elaborazione politica e culturale della condizione femminile.
== 1.2 - Il '68 ==
(Livia)
===1.2.1 Contesto comune===
Il movimento femminista e il [[w:Movimento_del_Sessantotto|'68]] studentesco si sviluppano nello stesso contesto storico. Entrambi si collocano nella fase di ristrutturazione economica e sociale seguita al [[w:Miracolo_economico_italiano|miracolo economico]], caratterizzata dall’emergere di nuovi soggetti sociali - i giovani, le donne, gli studenti - e dalla messa in discussione dei modelli politici, culturali e familiari dominanti.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 55-57}}</ref>
===1.2.2 Convergenze e ambivalenze===
Tra il femminismo nascente e i movimenti del ’68 emergono alcune convergenze, riconducibili a una comune "cultura politica": la [[w:Anti-autoritarismo|critica all’autoritarismo]], rivolta sia alle istituzioni e alle forme tradizionali della politica - in primo luogo al modello del [[w:Partito_politico|partito]], percepito come gerarchico e fondato sulla delega - sia alla sfera culturale e familiare; il rifiuto della mediazione istituzionale e la ricerca di modalità di intervento più dirette; l’affermazione della presa di parola e dell’espressione della soggettività, che il femminismo rielabora in forme autonome, sviluppando pratiche come l’[[w:Autocoscienza_femminista|autocoscienza]] e formulazioni proprie, tra cui «il personale è politico».<ref>{{Cita|Bellè|pp. 48-52}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 1-6}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 11-30, 37-42}}</ref>
Entrambi si sviluppano inoltre in una dimensione transnazionale, in relazione a esperienze e dibattiti che circolano tra Europa e Stati Uniti.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 11, 36-37}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 10-16}}</ref> Un ulteriore elemento di connessione è di ordine biografico: una parte delle donne attive nel neofemminismo si forma politicamente nelle esperienze del '68, nelle assemblee e nelle occupazioni, dove vengono sperimentate nuove pratiche di azione e di discussione collettiva.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 21-22}}</ref><ref>{{cita|Calbrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Il ciclo di mobilitazioni del 1968–1969 costituisce uno dei principali contesti di formazione del neofemminismo italiano. La partecipazione delle donne ai movimenti studenteschi e operai favorisce l’acquisizione di strumenti politici, ma nello stesso tempo rende visibili tensioni che investono i rapporti tra i generi all’interno delle stesse organizzazioni.
In questo quadro, l’esperienza militante attiva una duplice dinamica: da un lato, mette a disposizione linguaggi e forme di azione collettiva; dall’altro, evidenzia la persistenza di gerarchie e forme di esclusione che limitano la partecipazione femminile e ne subordinano le istanze. La critica a tali assetti investe le forme organizzative, ma anche i presupposti stessi della legittimazione politica.
Su queste basi si sviluppano pratiche specifiche, tra cui l’autocoscienza, che ridefiniscono il rapporto tra esperienza e produzione del discorso politico. Il passaggio ai collettivi femministi segna uno spostamento verso forme di organizzazione autonome e un riorientamento delle priorità e dei linguaggi.
Il rapporto con il ’68 resta strutturalmente ambivalente: ambito di formazione politica e insieme oggetto di critica, esso costituisce uno snodo decisivo nelle prime elaborazioni del neofemminismo.
=== 1.2.3 Differenze politiche ===
Accanto ad elementi di convergenza emergono differenze rilevanti.
Il '68, nella sua componente prevalente, interpreta la trasformazione sociale attraverso categorie marxiste, che tendono a subordinare la questione femminile alla lotta di classe e a collocare la famiglia, la sessualità e la vita quotidiana ai margini dell'analisi politica; il femminismo pone invece al centro la specificità della subordinazione femminile e l'analisi del rapporto tra i sessi, insistendo sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all'interno della sfera familiare e delle relazioni affettive e non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche. <ref>{{Cita|Lussana|pp. 45-46}}</ref>
La distanza tra i due ambiti si manifesta con particolare evidenza all’interno dei movimenti misti, dove persistono pratiche e atteggiamenti maschilisti che relegano le donne a ruoli subordinati e organizzativi, esemplificati nell’immagine degli «angeli del ciclostile».<ref>{{Cita|Bracke|p. 64}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 40}}</ref>
Questa distribuzione dei ruoli riproduce gerarchie di genere che entrano in tensione con le aspettative di trasformazione radicale maturate da molte donne all’interno dei movimenti, contribuendo allo sviluppo di forme di organizzazione autonome, spazi separati di elaborazione politica centrati sull’esperienza femminile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 56-57}}</ref>
=== 1.2.4 Nasce con, nasce prima, va oltre ===
La relazione cronologica tra i due fenomeni non è lineare. La formazione del DEMAU (Demistificazione Autoritarismo) a Milano tra il 1965 e il 1966 precede l’estensione delle mobilitazioni studentesche,<ref>{{Cita|Lussana|pp. 151-154}}</ref> mentre la partecipazione femminile al '68 costituisce, secondo diverse ricostruzioni, un passaggio decisivo nel processo di maturazione di una coscienza femminista.<ref>{{Cita|Guerra|pp. 25-28}}</ref>
In questo quadro il ’68 contribuisce a creare le condizioni per una più ampia diffusione del movimento delle donne senza esaurirne le origini né determinarne gli sviluppi.<ref>{{Cita|Bravo|}}</ref> Il femminismo si definisce anche attraverso uno scarto rispetto a quell’esperienza: ne rielabora alcuni elementi, ma ne mette in discussione presupposti e pratiche.<ref>{{Cita|Gramaglia|p. 180}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 43}}</ref>
Il Manifesto di ''Rivolta Femminile'' (1970) di Carla Lonzi segna, in questo senso, uno dei punti di maggiore distanza teorica rispetto alle culture politiche del '68, attraverso il rifiuto delle forme di militanza mista e l’affermazione di una soggettività femminile autonoma.
== 1.3 - Tradizione emancipazionista ==
(Alice)
===1.3.1 Associazionismo e modello emancipazionista===
Nel secondo dopoguerra organizzazioni femminili nate durante la Resistenza e legate ai partiti di massa, come l’[[w:Unione_donne_in_Italia|Unione Donne Italiane]] (UDI), vicina al [[w:Partito_Comunista_Italiano|Partito Comunista]] e il [[w:Centro_italiano_femminile|Centro Italiano Femminile]] (CIF), di area cattolica, basarono il loro programma sull’estensione dei diritti e sull’integrazione delle donne nella sfera pubblica attraverso il lavoro, la partecipazione politica e una legislazione di tutela in grado di conciliare occupazione e responsabilità familiari.
===1.3.2 Critica femminista all’emancipazionismo===
Tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta i primi gruppi del neofemminismo italiano misero in discussione questo impianto, contestando la subordinazione di queste associazioni ai partiti e attaccando il presupposto stesso dell'emancipazionismo: un'idea di uguaglianza fondata sull'estensione di diritti definiti entro un ordine costruito sul soggetto maschile. <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>
Il gruppo milanese [[DEMAU]] (Demistificazione Autoritarismo), attivo dal 1966, contestò la parità giuridica e le misure di tutela, reinterpretandole come strumenti che contribuivano a consolidare il ruolo “femminile” attraverso trattamenti differenziati, mantenendo la divisione tra lavoro produttivo e riproduttivo e producendo una condizione di integrazione subordinata.<ref name=":2">{{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=206-233|autore2=Laura Grasso}}</ref><ref>{{Cita libro|autore=Carla Lonzi|titolo=Sputiamo su Hegel. E altri scritti|città=Milano|pp=67-77|ISBN=8894814483}}</ref>
Una posizione analoga, ma più radicale sul piano teorico, venne espressa da [[w:Rivolta_Femminile|Rivolta Femminile]], fondata a Roma nel 1970 attorno a [[w:Rivolta_Femminile|Carla Lonzi]]. Nel ''Manifesto di Rivolta Femminile'' l’uguaglianza fu rifiutata come principio assimilazionista: «identificare la donna all’uomo» significava annullarne la specificità, entro un modello universale maschile. La liberazione non venne quindi concepita come accesso a diritti già dati, ma come rottura delle categorie stesse della politica e della cultura.
Anche le cause della subordinazione vennero ridefinite: mentre l’emancipazionismo le ricondusse prevalentemente a fattori economici, assegnando centralità alla lotta di classe e alla mediazione istituzionale, i gruppi femministi spostarono l’attenzione sulla questione strutturale del rapporti tra i sessi, sulle dinamiche di potere e sulle dimensioni culturali, simboliche e relazionali.<ref name=":2" />
===1.3.3 Trasformazione del lessico e delle pratiche===
Questa critica si accompagnò a una duplice operazione: la valorizzazione della differenza femminile e la ridefinizione del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica. La politicizzazione dell’esperienza quotidiana, sintetizzata nella formula «il personale è politico», spostò il terreno del conflitto dalla sola esclusione dai diritti, alla critica di un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili.
Vennero messe in discussione categorie come politica, lavoro, storia e sapere, evidenziando come l’uguaglianza formale non incidesse sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.
La sostituzione del termine «emancipazione» con «liberazione» nel vocabolario del movimento mise in luce questa discontinuità: non un'inclusione nel sistema esistente, ma la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
Sul piano delle pratiche, al modello organizzativo delle associazioni legate ai partiti si contrapposero i piccoli gruppi e l’autocoscienza, incentrata su temi che riguardavano il corpo, la sessualità, la soggettività femminile, attraverso cui l’esperienza individuale veniva assunta come luogo di elaborazione politica collettiva e strumento di critica radicale dell’ordine esistente.
In questo senso, il neofemminismo si costruì in tensione con l’emancipazionismo: ne radicalizzò alcune istanze, ma ne rovesciò il presupposto, sostituendo all’integrazione nel sistema esistente la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
== 1.4 Femminismi transnazionali==
(Matteo)
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi sono stati definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti» e sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 36}}</ref>
Queste esperienze e materiali contribuirono, secondo modalità differenti, alla formazione di nuovi collettivi: a Milano anche attraverso contatti diretti con contesti internazionali, a Torino attraverso processi di traduzione e rielaborazione interna.
=== 1.4.1 I canali di contatto: viaggi, traduzioni e incontri ===
====1.4.1.1 Il viaggio come pratica politica (1969–1971) ====
Tra il 1969 e il 1971 i primi contatti internazionali si svilupparono prevalentemente in relazione al femminismo statunitense.<ref name=":0" /> Il viaggio costituì il principale canale di accesso a queste esperienze e fu concepito non solo come occasione di osservazione o di studio, ma come pratica di formazione politica diretta.
Nel 1969 Serena Castaldi, attiva a Milano, si recò negli Stati Uniti e partecipò direttamente a gruppi di ''consciousness-raising'' (presa di coscienza).<ref name=":1">{{Cita|Passerini|p. 140}}</ref> Al rientro, fondò a Milano il collettivo Anabasi, introducendo la pratica dell'autocoscienza<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}</ref>. A Torino, il Collettivo CR (Comunicazioni rivoluzionarie), un piccolo gruppo specializzato nella traduzione di giornali e documenti della New Left americana, organizzò tra il 1970 e il 1972 soggiorni semestrali a Boston per i propri militanti, tra cui Maria Teresa Fenoglio, venendo a contatto con le esperienze delle femministe americane.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 3–4}}</ref>
Nello stesso periodo, a New York, Silvia Federici partecipò a diversi gruppi di studio femministi: i suoi successivi contatti con Mariarosa Dalla Costa avrebbero portato, a Padova, alla fondazione del Collettivo internazionale femminista.<ref>{{Cita|Passerini|p. 142}}</ref>
====1.4.1.2 Traduzioni e circolazione dei testi ====
Un secondo canale fondamentale fu quello delle traduzioni, una pratica politica consapevole, orientata alla costruzione di alleanze e al superamento delle barriere linguistiche.<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>
I materiali provenienti dall'estero circolarono attraverso reti preesistenti di varia natura - amicali o militanti - che il femminismo trasformò e ri-orientò. Passerini le ha definite «reticoli metamorfosati»: strutture nate per altri scopi che cambiarono funzione e orientamento per effetto della politicizzazione femminista. Fu il caso di alcuni contatti internazionali di Potere Operaio, come quello con Selma James in Inghilterra, che divennero canali di scambio femminista pur avendo avuto origine in un contesto operaista.<ref name=":1" />
Un processo analogo interessò il Collettivo CR di Torino: la traduzione dei documenti del ''Women's Liberation Movement'' statunitense, a partire dal terzo numero del bollettino ''«CR – Informazioni internazionali»,'' aprì un confronto diretto con le esperienze d'oltreoceano, favorendo la formazione del Collettivo delle compagne di Torino, uno dei primi gruppi femministi in Italia.<ref>{{Cita libro|autore=Piera Zumaglino|titolo=Femminismi a Torino|anno=1996|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=59-98|ISBN=88-204-8786-1}}</ref> Di ritorno dal suo viaggio a Boston, Maria Teresa Fenoglio portò con sé un opuscolo prodotto dal Boston Women's Health Book Collective, ''Our Bodies, Ourselves'', divenuto in seguito un classico del neofemminismo e un bestseller internazionale. Della sua traduzione si occupò Teresa Miglietta, che curò l'edizione pubblicata nel 1974 da Feltrinelli, intitolata ''Noi e il nostro corpo.''<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Stefania Voli|anno=2007|titolo=Angela Miglietti. Noi e il nostro corpo: storia di una traduzione|rivista=Zapruder|pp=108-115|url=https://storieinmovimento.org/wp-content/uploads/2017/12/Zap13_12-Voci.pdf}}</ref><ref>{{Cita|Rebora|pp. 4–6}}</ref>
A Milano il gruppo Anabasi pubblicò nel 1972 ''Donne è bello'', antologia di testi tratti da riviste e documenti internazionali: su quarantasei contributi, trentacinque provenivano dagli Stati Uniti, otto dalla Francia, due dall'Argentina e uno dalla Gran Bretagna.<ref>{{Cita|Passerini|p. 144}}</ref> Circolarono inoltre traduzioni informali di saggi decisivi per la teorizzazione della sessualità, come ''The Myth of the Vaginal Orgasm'' dell'americana Ann Koedt (1970) e testi della francese Christiane Rochefort.
I flussi non furono unidirezionali. La rivista della New Left ''«Radical America»'' dedicò nel 1971 un numero speciale alle lotte in Italia e, nel 1972, pubblicò la traduzione del saggio di Mariarosa Dalla Costa e Selma James, avviando negli USA la campagna internazionale per il ''Wages for Housework'' (Salario al lavoro domestico), sostenuta da comitati sorti a Boston e New York<ref name=":2">{{Cita|Passerini|p. 147}}</ref>.
====1.4.1.3 La svolta francese: incontri e pratiche del corpo collettivo (1972–1973) ====
A partire dal 1972 si aprì una seconda fase, caratterizzata dallo sviluppo dei rapporti con il femminismo francese<ref>{{Cita|Passerini|p. 145}}</ref>. All'interno del ''Mouvement de libération des femmes'' (MLF) parigino emerse il gruppo ''Psychanalyse et politique'' (Psychépo), guidato da Antoinette Fouque. Il canale privilegiato di questa seconda fase fu l'incontro diretto, spesso organizzato in contesti informali. Le femministe italiane e francesi si incontrarono in Vandea, a La Tranche-sur-Mer (24 giugno–2 luglio 1972), poi a Vieux-Villez nell'autunno dello stesso anno; un terzo incontro si tenne a Château-Coupigny nell'estate del 1973<ref>{{Cita|Passerini|pp. 145–146}}</ref>.
Questi raduni diedero luogo a pratiche radicali legate all'esplorazione del corpo collettivo, tra cui la pratica della nudità, sperimentata in Francia e poi ripresa in Italia a Torretta di Crucoli nell'estate del 1973, e a gruppi di lavoro corporale e mimo tenutisi a Torino nell'inverno 1972-1973. Queste esperienze furono trasmesse attraverso le riviste interne: nel 1973 il primo numero di ''Sottosopra'', nato a Milano ma contenente materiali di gruppi attivi a Trento, Verona, Roma, Napoli e Padova, pubblicò l'articolo ''La nudità'', che testimoniava lo sconvolgimento emotivo e politico dell'incontro in Vandea. Il dibattito si allargò rapidamente su scala nazionale, coinvolgendo collettivi attivi anche a Gela, Ferrara, Bologna e Torino<ref name=":3">{{Cita|Passerini|p. 148}}</ref>.
Dal 1972 i contatti con il femminismo francese, in particolare con il gruppo ''Psychanalyse et politique'' del MLF, introdussero nuove pratiche e linguaggi. Il canale privilegiato fu l’incontro diretto, in contesti spesso informali (Vandea, 1972; Vieux-Villez; Château-Coupigny, 1973).
=== 1.4.2 Ricezione e rielaborazione ===
I contatti internazionali non produssero una ricezione lineare, ma un processo circolare e selettivo. Le idee venivano rielaborate nel contesto italiano e reimmesse nei circuiti transnazionali in forma trasformata.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref>
Passerini descrive i materiali esteri come «tra-sportati o tra-dotti» e definisce quello italiano nei confronti dell'esterno un «rapporto di derivazione e contemporaneamente di innovazione creativa»; Rebora parla di «appropriazione strategica» dell'immaginario, dei concetti e delle pratiche del femminismo americano<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>, mentre Bono e Kemp individuano un'attitudine tutta italiana nel combinare e mescolare le idee provenienti da altri paesi, riformulandole alla luce di una distinta realtà sociale e politica.'''<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}; {{Cita|Bono-Kemp|pp. 8–13}}</ref>'''
Tra gli elementi che circolarono, l’autocoscienza, derivata dal ''consciousness-raising'' statunitense, si affermò come forma di produzione di sapere a partire dall’esperienza<ref>{{Cita|Rebora|p. 5}}</ref><ref name=":1" />; nel campo della salute e della sessualità, la diffusione di testi come ''Our Bodies, Ourselves'' e i contatti con centri femministi americani favorirono pratiche di ''self-help'' e la fondazione di centri di autogestione della salute<ref>{{Cita|Passerini|pp. 142–143}}</ref>.
Il confronto con il femminismo francese, in particolare con l'approccio psicoanalitico del gruppo Psychépo, introdusse pratiche centrate sull’esperienza corporea, l'elaborazione simbolica e la relazione tra donne, mentre alcune categorie ripresa dai movimenti per i diritti civili statunitensi, introdussero in diversi contesti l’analogia tra oppressione di genere e razziale,<ref>{{Cita|Rebora|pp. 11–12}}</ref> <ref>{{cita|Bracke|pp. 81-82}}</ref>
successivamente oggetto di riletture critiche.<ref>{{Cita|Perilli|pp. 8–23}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|autore=Liliana Ellena|anno=2011|titolo=L’invisibile linea del colore nel femminismo italiano. Viaggi, traduzioni, slittamenti|rivista=Genesis|volume=10|numero=2|pp=17-40}}</ref>
Questa rielaborazione, tuttavia, fu a volte conflittuale. All'interno dei gruppi torinesi, ad esempio, i contatti con il femminismo statunitense generarono tensioni interne tra chi aveva sperimentato pratiche di vita in comune e chi poteva accedere a questi resoconti solo in maniera indiretta, tra chi privilegiava la dimensione della soggettività e chi rimaneva ancorato alle categorie marxiste, portando, in alcuni casi, alla progressiva separazione dei gruppi di donne coinvolti.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 6–8}}</ref>
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore=Elisa Bellè|titolo=L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo|anno=2021|editore=Rosenberg & Sellier|città=Torino|ISBN=9788878859234}}
* {{Cita libro|curatore=Teresa Bertilotti|curatore2=Anna Scattigno|titolo=Il femminismo degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|ISBN=978-88-8334-172-4}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Bono, Sandra Kemp|titolo=Italian Feminist Thought. A Reader|anno=1991|editore=Basil Blackwell|città=Oxford|lingua=en|ISBN=0-631-17115-0}}
* {{Cita libro|autore=Maud Anne Bracke|traduttore=Enrica Capussotti|titolo=La nuova politica delle donne: il femminismo in Italia : 1968-1989|anno=2019|editore=Edizioni di storia e letteratura|città=Roma|ISBN=978-88-93592-02-4}}
* {{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò, Laura Grasso|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano}}
* {{Cita libro|autore=Fiamma Lussana|titolo=Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965–1980)|anno=2012|editore=Carocci|città=Roma|cid=Lussana|ISBN=978-88-430-6512-7}}
* {{Cita libro|curatore=Manuela Fraire|titolo=Lessico politico delle donne. Volume 3: Teorie del femminismo|anno=1978|editore=Gulliver|città=Milano|cid=Lessico politico delle donne, 3}}
* {{Cita pubblicazione|anno=1987|titolo=Il movimento femminista negli anni settanta|rivista=Memoria|numero=19-20|url=https://bibliotecadelledonne.women.it/fascicolo/memoria-rivista-di-storia-delle-donne-n-19-20-1987/}}
* {{Cita libro|curatore=Aida Ribero|curatore2=Ferdinanda Vigliani|titolo=100 titoli: guida ragionata al femminismo degli anni Settanta|anno=1998|editore=Tufani|città=Ferrara|ISBN=978-88-86780-20-9}}
* {{Cita libro|curatore=Rosalba Spagnoletti|titolo=I Movimenti femministi in Italia|anno=1977|editore=Savelli|città=Roma}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Stelliferi|curatore2=Stefania Voli|titolo=Anni di rivolta: nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta|anno=2023|editore=Viella|città=Roma|ISBN=9791254692349}}
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==Prima bozza==
==Parte 1: Contesti==
Questa sezione ricostruisce il quadro entro cui, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, prende forma il femminismo italiano, mettendo in relazione trasformazioni sociali, modelli culturali e pratiche politiche.
L’analisi prende in esame diversi ambiti tra loro intrecciati: i processi di modernizzazione, le esperienze di militanza, il confronto con tradizioni politiche preesistenti e i circuiti transnazionali attraverso cui pratiche e linguaggi circolano e si trasformano.
===1.1 - Modernizzazione e mutamenti culturali===
===1.2 - Il '68 ===
===1.3 - Tradizione emancipazionista===
===1.4 - Femminismi transnazionali===
==1.1 Modernizzazione e mutamenti culturali==
(Manuela, Letizia)
Nel corso degli anni Sessanta l’Italia attraversa una fase di intensa modernizzazione economica e sociale che investe profondamente le strutture della società. Il periodo si colloca nel contesto del cosiddetto post-boom economico ed è caratterizzato da trasformazioni rilevanti nei modelli di vita, nei percorsi formativi e nei processi di mobilità.
Questi mutamenti sono stati spesso considerati come il presupposto della nascita del femminismo, in quanto avrebbero ampliato le opportunità di accesso all’istruzione, al lavoro e alla sfera pubblica. Tuttavia, un’analisi più ravvicinata mostra come tali trasformazioni non si traducano in un miglioramento lineare della condizione femminile né in un superamento delle gerarchie di genere.
Accanto all’espansione dell’istruzione e alla mobilità sociale, persistono infatti elementi di forte continuità: i ruoli di genere si mantengono ancorati a modelli tradizionali e le nuove aspettative trovano solo parziale riconoscimento sul piano sociale e culturale. Ne deriva un quadro in cui i processi di modernizzazione non spiegano direttamente l’emergere del femminismo, ma ne costituiscono piuttosto il contesto problematico.
.
===1.1.1 Lavoro femminile e mercato del lavoro===
Il lavoro costituisce uno degli ambiti in cui la modernizzazione economica e sociale del periodo rende più evidente la tensione tra trasformazioni strutturali e persistenze di lungo periodo: proprio in questo settore, infatti, alcuni indicatori contraddicono l’idea di un’espansione lineare della partecipazione femminile.
L’andamento dell’occupazione femminile presenta caratteristiche non lineari nel corso del decennio. Dopo una crescita limitata negli anni Cinquanta, si registra una diminuzione tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta: la quota di donne nel mercato del lavoro passa dal 33,3% nel 1959 al 25,1% nel 1969, per diminuire ulteriormente nel 1973 al 17,7%. <ref>{{Cita|Bracke|p. 41}}</ref>. Nello stesso periodo aumenta il numero delle donne in cerca di lavoro, anche in relazione a modifiche nelle categorie statistiche, ma soprattutto per effetto di licenziamenti e delle difficoltà di accesso all’occupazione <ref>{{Cita|Bracke|p. 41-42}}</ref>. L’occupazione femminile resta concentrata nei settori meno qualificati e meno retribuiti, mentre persistono forti barriere all’ingresso nei comparti più qualificati <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>. La modernizzazione economica non si traduce quindi in un ampliamento lineare delle opportunità lavorative per le donne.
===1.1.2 Mobilità e trasformazioni sociali===
Le migrazioni interne e i processi di urbanizzazione costituiscono uno dei principali fattori di trasformazione sociale. Tra il 1955 e il 1970 circa 22 milioni di persone cambiano residenza, spostandosi prevalentemente dalle aree rurali del Sud verso le città industriali del Nord <ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref>. Questo fenomeno incide sulla struttura familiare: in alcuni casi, la permanenza delle donne nelle aree rurali comporta un aumento delle responsabilità economiche; in altri, l’esperienza migratoria apre nuovi contesti di vita e di lavoro nelle aree urbane, contribuendo a ridefinire equilibri e funzioni familiari.
Anche la scolarizzazione conosce una crescita significativa, legata allo sviluppo dell’istruzione di massa nei primi anni Sessanta <ref>{{Cita|Lussana|p. 30}}</ref>. Si registra un aumento consistente della presenza femminile a tutti i livelli di istruzione: tra il 1955 e il 1962 cresce il numero di studentesse iscritte nella scuola media, superiore e nelle università <ref>{{Cita|Bracke|p. 42}}</ref>, pur in presenza di persistenti differenziazioni nei percorsi formativi.
Questi processi introducono elementi di mobilità e trasformazione nei contesti di vita, senza tuttavia modificare in modo sostanziale le disuguaglianze di genere. Lo scarto tra mutamento sociale e persistenza delle gerarchie tradizionali emerge con particolare evidenza sul piano culturale.
===1.1.3 Modelli culturali e ruoli di genere===
Nella cultura diffusa degli anni Sessanta, la figura femminile resta prevalentemente associata alla dimensione domestica. Il ruolo di moglie e madre, fondato sulla responsabilità della cura e della gestione della casa, continua a costituire il riferimento dominante.<ref>{{Cita|Lussana|p. 29}}</ref> Nel contesto della crescita dei consumi, a questa immagine si affianca quella della “casalinga moderna”, legata al benessere materiale e all’utilizzo dei nuovi beni domestici e dei media, senza che ciò comporti una messa in discussione della sua collocazione nella sfera familiare.<ref>{{Cita|Lussana|p. 26-28}}</ref> In questo quadro, il lavoro extra-domestico femminile continua a essere rappresentato come secondario e subordinato rispetto a quello maschile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 44}}</ref>
===1.1.4 Tensioni e segnali di crisi===
A fronte di queste rappresentazioni, i cambiamenti sociali in atto contribuiscono progressivamente a modificare esperienze e aspettative. L’accesso più ampio all’istruzione, la mobilità territoriale, i nuovi contesti urbani e le nuove opportunità offerte dalla società dei consumi rendono sempre più visibile la distanza tra modelli culturali tradizionali e condizioni di vita concrete.<ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref> Ne deriva una situazione di crescente tensione, in cui l’ampliamento delle possibilità individuali non trova un pieno riconoscimento sul piano simbolico e sociale.
A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta questa tensione emerge con maggiore evidenza anche sul piano culturale. I mutamenti nei comportamenti giovanili e nei modelli di socialità, l’espansione dell’istruzione e la circolazione di nuovi riferimenti internazionali, contribuiscono a mettere in discussione alcuni aspetti dei ruoli tradizionali.<ref>{{Cita|Lussana|p. 30-31}}</ref> Pur in modo non uniforme, si manifestano segnali di crisi delle rappresentazioni dominanti, soprattutto tra le giovani generazioni, sempre meno disposte ad accettare passivamente le norme familiari e sociali ereditate.
Nel complesso queste dinamiche rendono progressivamente visibile una frattura tra trasformazioni sociali, emergere di nuove esperienze e aspettative e persistenza di modelli culturali consolidati. Lo scarto tra questi due livelli costituisce una delle condizioni che rendono possibile, alla fine del decennio, l’emergere di nuove forme di elaborazione politica e culturale della condizione femminile.
== 1.2 - Il '68 ==
(Livia)
===1.2.1 Contesto comune===
Il movimento femminista e il [[w:Movimento_del_Sessantotto|'68]] studentesco si sviluppano nello stesso contesto storico. Entrambi si collocano nella fase di ristrutturazione economica e sociale seguita al [[w:Miracolo_economico_italiano|miracolo economico]], caratterizzata dall’emergere di nuovi soggetti sociali - i giovani, le donne, gli studenti - e dalla messa in discussione dei modelli politici, culturali e familiari dominanti.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 55-57}}</ref>
===1.2.2 Convergenze e ambivalenze===
Tra il femminismo nascente e i movimenti del ’68 emergono alcune convergenze, riconducibili a una comune "cultura politica": la [[w:Anti-autoritarismo|critica all’autoritarismo]], rivolta sia alle istituzioni e alle forme tradizionali della politica - in primo luogo al modello del [[w:Partito_politico|partito]], percepito come gerarchico e fondato sulla delega - sia alla sfera culturale e familiare; il rifiuto della mediazione istituzionale e la ricerca di modalità di intervento più dirette; l’affermazione della presa di parola e dell’espressione della soggettività, che il femminismo rielabora in forme autonome, sviluppando pratiche come l’[[w:Autocoscienza_femminista|autocoscienza]] e formulazioni proprie, tra cui «il personale è politico».<ref>{{Cita|Bellè|pp. 48-52}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 1-6}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 11-30, 37-42}}</ref>
Entrambi si sviluppano inoltre in una dimensione transnazionale, in relazione a esperienze e dibattiti che circolano tra Europa e Stati Uniti.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 11, 36-37}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 10-16}}</ref> Un ulteriore elemento di connessione è di ordine biografico: una parte delle donne attive nel neofemminismo si forma politicamente nelle esperienze del '68, nelle assemblee e nelle occupazioni, dove vengono sperimentate nuove pratiche di azione e di discussione collettiva.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 21-22}}</ref><ref>{{cita|Calbrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Il ciclo di mobilitazioni del 1968–1969 costituisce uno dei principali contesti di formazione del neofemminismo italiano. La partecipazione delle donne ai movimenti studenteschi e operai favorisce l’acquisizione di strumenti politici, ma nello stesso tempo rende visibili tensioni che investono i rapporti tra i generi all’interno delle stesse organizzazioni.
In questo quadro, l’esperienza militante attiva una duplice dinamica: da un lato, mette a disposizione linguaggi e forme di azione collettiva; dall’altro, evidenzia la persistenza di gerarchie e forme di esclusione che limitano la partecipazione femminile e ne subordinano le istanze. La critica a tali assetti investe le forme organizzative, ma anche i presupposti stessi della legittimazione politica.
Su queste basi si sviluppano pratiche specifiche, tra cui l’autocoscienza, che ridefiniscono il rapporto tra esperienza e produzione del discorso politico. Il passaggio ai collettivi femministi segna uno spostamento verso forme di organizzazione autonome e un riorientamento delle priorità e dei linguaggi.
Il rapporto con il ’68 resta strutturalmente ambivalente: ambito di formazione politica e insieme oggetto di critica, esso costituisce uno snodo decisivo nelle prime elaborazioni del neofemminismo.
=== 1.2.3 Differenze politiche ===
Accanto ad elementi di convergenza emergono differenze rilevanti.
Il '68, nella sua componente prevalente, interpreta la trasformazione sociale attraverso categorie marxiste, che tendono a subordinare la questione femminile alla lotta di classe e a collocare la famiglia, la sessualità e la vita quotidiana ai margini dell'analisi politica; il femminismo pone invece al centro la specificità della subordinazione femminile e l'analisi del rapporto tra i sessi, insistendo sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all'interno della sfera familiare e delle relazioni affettive e non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche. <ref>{{Cita|Lussana|pp. 45-46}}</ref>
La distanza tra i due ambiti si manifesta con particolare evidenza all’interno dei movimenti misti, dove persistono pratiche e atteggiamenti maschilisti che relegano le donne a ruoli subordinati e organizzativi, esemplificati nell’immagine degli «angeli del ciclostile».<ref>{{Cita|Bracke|p. 64}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 40}}</ref>
Questa distribuzione dei ruoli riproduce gerarchie di genere che entrano in tensione con le aspettative di trasformazione radicale maturate da molte donne all’interno dei movimenti, contribuendo allo sviluppo di forme di organizzazione autonome, spazi separati di elaborazione politica centrati sull’esperienza femminile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 56-57}}</ref>
=== 1.2.4 Nasce con, nasce prima, va oltre ===
La relazione cronologica tra i due fenomeni non è lineare. La formazione del DEMAU (Demistificazione Autoritarismo) a Milano tra il 1965 e il 1966 precede l’estensione delle mobilitazioni studentesche,<ref>{{Cita|Lussana|pp. 151-154}}</ref> mentre la partecipazione femminile al '68 costituisce, secondo diverse ricostruzioni, un passaggio decisivo nel processo di maturazione di una coscienza femminista.<ref>{{Cita|Guerra|pp. 25-28}}</ref>
In questo quadro il ’68 contribuisce a creare le condizioni per una più ampia diffusione del movimento delle donne senza esaurirne le origini né determinarne gli sviluppi.<ref>{{Cita|Bravo|}}</ref> Il femminismo si definisce anche attraverso uno scarto rispetto a quell’esperienza: ne rielabora alcuni elementi, ma ne mette in discussione presupposti e pratiche.<ref>{{Cita|Gramaglia|p. 180}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 43}}</ref>
Il Manifesto di ''Rivolta Femminile'' (1970) di Carla Lonzi segna, in questo senso, uno dei punti di maggiore distanza teorica rispetto alle culture politiche del '68, attraverso il rifiuto delle forme di militanza mista e l’affermazione di una soggettività femminile autonoma.
== 1.3 - Tradizione emancipazionista ==
(Alice)
===1.3.1 Associazionismo e modello emancipazionista===
Nel secondo dopoguerra organizzazioni femminili nate durante la Resistenza e legate ai partiti di massa, come l’[[w:Unione_donne_in_Italia|Unione Donne Italiane]] (UDI), vicina al [[w:Partito_Comunista_Italiano|Partito Comunista]] e il [[w:Centro_italiano_femminile|Centro Italiano Femminile]] (CIF), di area cattolica, basarono il loro programma sull’estensione dei diritti e sull’integrazione delle donne nella sfera pubblica attraverso il lavoro, la partecipazione politica e una legislazione di tutela in grado di conciliare occupazione e responsabilità familiari.
===1.3.2 Critica femminista all’emancipazionismo===
Tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta i primi gruppi del neofemminismo italiano misero in discussione questo impianto, contestando la subordinazione di queste associazioni ai partiti e attaccando il presupposto stesso dell'emancipazionismo: un'idea di uguaglianza fondata sull'estensione di diritti definiti entro un ordine costruito sul soggetto maschile. <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>
Il gruppo milanese [[DEMAU]] (Demistificazione Autoritarismo), attivo dal 1966, contestò la parità giuridica e le misure di tutela, reinterpretandole come strumenti che contribuivano a consolidare il ruolo “femminile” attraverso trattamenti differenziati, mantenendo la divisione tra lavoro produttivo e riproduttivo e producendo una condizione di integrazione subordinata.<ref name=":2">{{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=206-233|autore2=Laura Grasso}}</ref><ref>{{Cita libro|autore=Carla Lonzi|titolo=Sputiamo su Hegel. E altri scritti|città=Milano|pp=67-77|ISBN=8894814483}}</ref>
Una posizione analoga, ma più radicale sul piano teorico, venne espressa da [[w:Rivolta_Femminile|Rivolta Femminile]], fondata a Roma nel 1970 attorno a [[w:Rivolta_Femminile|Carla Lonzi]]. Nel ''Manifesto di Rivolta Femminile'' l’uguaglianza fu rifiutata come principio assimilazionista: «identificare la donna all’uomo» significava annullarne la specificità, entro un modello universale maschile. La liberazione non venne quindi concepita come accesso a diritti già dati, ma come rottura delle categorie stesse della politica e della cultura.
Anche le cause della subordinazione vennero ridefinite: mentre l’emancipazionismo le ricondusse prevalentemente a fattori economici, assegnando centralità alla lotta di classe e alla mediazione istituzionale, i gruppi femministi spostarono l’attenzione sulla questione strutturale del rapporti tra i sessi, sulle dinamiche di potere e sulle dimensioni culturali, simboliche e relazionali.<ref name=":2" />
===1.3.3 Trasformazione del lessico e delle pratiche===
Questa critica si accompagnò a una duplice operazione: la valorizzazione della differenza femminile e la ridefinizione del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica. La politicizzazione dell’esperienza quotidiana, sintetizzata nella formula «il personale è politico», spostò il terreno del conflitto dalla sola esclusione dai diritti, alla critica di un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili.
Vennero messe in discussione categorie come politica, lavoro, storia e sapere, evidenziando come l’uguaglianza formale non incidesse sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.
La sostituzione del termine «emancipazione» con «liberazione» nel vocabolario del movimento mise in luce questa discontinuità: non un'inclusione nel sistema esistente, ma la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
Sul piano delle pratiche, al modello organizzativo delle associazioni legate ai partiti si contrapposero i piccoli gruppi e l’autocoscienza, incentrata su temi che riguardavano il corpo, la sessualità, la soggettività femminile, attraverso cui l’esperienza individuale veniva assunta come luogo di elaborazione politica collettiva e strumento di critica radicale dell’ordine esistente.
In questo senso, il neofemminismo si costruì in tensione con l’emancipazionismo: ne radicalizzò alcune istanze, ma ne rovesciò il presupposto, sostituendo all’integrazione nel sistema esistente la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
== 1.4 Femminismi transnazionali==
(Matteo)
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi sono stati definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti» e sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 36}}</ref>
Queste esperienze e materiali contribuirono, secondo modalità differenti, alla formazione di nuovi collettivi: a Milano anche attraverso contatti diretti con contesti internazionali, a Torino attraverso processi di traduzione e rielaborazione interna.
=== 1.4.1 I canali di contatto: viaggi, traduzioni e incontri ===
====1.4.1.1 Il viaggio come pratica politica (1969–1971) ====
Tra il 1969 e il 1971 i primi contatti internazionali si svilupparono prevalentemente in relazione al femminismo statunitense.<ref name=":0" /> Il viaggio costituì il principale canale di accesso a queste esperienze e fu concepito non solo come occasione di osservazione o di studio, ma come pratica di formazione politica diretta.
Nel 1969 Serena Castaldi, attiva a Milano, si recò negli Stati Uniti e partecipò direttamente a gruppi di ''consciousness-raising'' (presa di coscienza).<ref name=":1">{{Cita|Passerini|p. 140}}</ref> Al rientro, fondò a Milano il collettivo Anabasi, introducendo la pratica dell'autocoscienza<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}</ref>. A Torino, il Collettivo CR (Comunicazioni rivoluzionarie), un piccolo gruppo specializzato nella traduzione di giornali e documenti della New Left americana, organizzò tra il 1970 e il 1972 soggiorni semestrali a Boston per i propri militanti, tra cui Maria Teresa Fenoglio, venendo a contatto con le esperienze delle femministe americane.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 3–4}}</ref>
Nello stesso periodo, a New York, Silvia Federici partecipò a diversi gruppi di studio femministi: i suoi successivi contatti con Mariarosa Dalla Costa avrebbero portato, a Padova, alla fondazione del Collettivo internazionale femminista.<ref>{{Cita|Passerini|p. 142}}</ref>
====1.4.1.2 Traduzioni e circolazione dei testi ====
Un secondo canale fondamentale fu quello delle traduzioni, una pratica politica consapevole, orientata alla costruzione di alleanze e al superamento delle barriere linguistiche.<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>
I materiali provenienti dall'estero circolarono attraverso reti preesistenti di varia natura - amicali o militanti - che il femminismo trasformò e ri-orientò. Passerini le ha definite «reticoli metamorfosati»: strutture nate per altri scopi che cambiarono funzione e orientamento per effetto della politicizzazione femminista. Fu il caso di alcuni contatti internazionali di Potere Operaio, come quello con Selma James in Inghilterra, che divennero canali di scambio femminista pur avendo avuto origine in un contesto operaista.<ref name=":1" />
Un processo analogo interessò il Collettivo CR di Torino: la traduzione dei documenti del ''Women's Liberation Movement'' statunitense, a partire dal terzo numero del bollettino ''«CR – Informazioni internazionali»,'' aprì un confronto diretto con le esperienze d'oltreoceano, favorendo la formazione del Collettivo delle compagne di Torino, uno dei primi gruppi femministi in Italia.<ref>{{Cita libro|autore=Piera Zumaglino|titolo=Femminismi a Torino|anno=1996|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=59-98|ISBN=88-204-8786-1}}</ref> Di ritorno dal suo viaggio a Boston, Maria Teresa Fenoglio portò con sé un opuscolo prodotto dal Boston Women's Health Book Collective, ''Our Bodies, Ourselves'', divenuto in seguito un classico del neofemminismo e un bestseller internazionale. Della sua traduzione si occupò Teresa Miglietta, che curò l'edizione pubblicata nel 1974 da Feltrinelli, intitolata ''Noi e il nostro corpo.''<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Stefania Voli|anno=2007|titolo=Angela Miglietti. Noi e il nostro corpo: storia di una traduzione|rivista=Zapruder|pp=108-115|url=https://storieinmovimento.org/wp-content/uploads/2017/12/Zap13_12-Voci.pdf}}</ref><ref>{{Cita|Rebora|pp. 4–6}}</ref>
A Milano il gruppo Anabasi pubblicò nel 1972 ''Donne è bello'', antologia di testi tratti da riviste e documenti internazionali: su quarantasei contributi, trentacinque provenivano dagli Stati Uniti, otto dalla Francia, due dall'Argentina e uno dalla Gran Bretagna.<ref>{{Cita|Passerini|p. 144}}</ref> Circolarono inoltre traduzioni informali di saggi decisivi per la teorizzazione della sessualità, come ''The Myth of the Vaginal Orgasm'' dell'americana Ann Koedt (1970) e testi della francese Christiane Rochefort.
I flussi non furono unidirezionali. La rivista della New Left ''«Radical America»'' dedicò nel 1971 un numero speciale alle lotte in Italia e, nel 1972, pubblicò la traduzione del saggio di Mariarosa Dalla Costa e Selma James, avviando negli USA la campagna internazionale per il ''Wages for Housework'' (Salario al lavoro domestico), sostenuta da comitati sorti a Boston e New York<ref name=":2">{{Cita|Passerini|p. 147}}</ref>.
====1.4.1.3 La svolta francese: incontri e pratiche del corpo collettivo (1972–1973) ====
A partire dal 1972 si aprì una seconda fase, caratterizzata dallo sviluppo dei rapporti con il femminismo francese<ref>{{Cita|Passerini|p. 145}}</ref>. All'interno del ''Mouvement de libération des femmes'' (MLF) parigino emerse il gruppo ''Psychanalyse et politique'' (Psychépo), guidato da Antoinette Fouque. Il canale privilegiato di questa seconda fase fu l'incontro diretto, spesso organizzato in contesti informali. Le femministe italiane e francesi si incontrarono in Vandea, a La Tranche-sur-Mer (24 giugno–2 luglio 1972), poi a Vieux-Villez nell'autunno dello stesso anno; un terzo incontro si tenne a Château-Coupigny nell'estate del 1973<ref>{{Cita|Passerini|pp. 145–146}}</ref>.
Questi raduni diedero luogo a pratiche radicali legate all'esplorazione del corpo collettivo, tra cui la pratica della nudità, sperimentata in Francia e poi ripresa in Italia a Torretta di Crucoli nell'estate del 1973, e a gruppi di lavoro corporale e mimo tenutisi a Torino nell'inverno 1972-1973. Queste esperienze furono trasmesse attraverso le riviste interne: nel 1973 il primo numero di ''Sottosopra'', nato a Milano ma contenente materiali di gruppi attivi a Trento, Verona, Roma, Napoli e Padova, pubblicò l'articolo ''La nudità'', che testimoniava lo sconvolgimento emotivo e politico dell'incontro in Vandea. Il dibattito si allargò rapidamente su scala nazionale, coinvolgendo collettivi attivi anche a Gela, Ferrara, Bologna e Torino<ref name=":3">{{Cita|Passerini|p. 148}}</ref>.
Dal 1972 i contatti con il femminismo francese, in particolare con il gruppo ''Psychanalyse et politique'' del MLF, introdussero nuove pratiche e linguaggi. Il canale privilegiato fu l’incontro diretto, in contesti spesso informali (Vandea, 1972; Vieux-Villez; Château-Coupigny, 1973).
=== 1.4.2 Ricezione e rielaborazione ===
I contatti internazionali non produssero una ricezione lineare, ma un processo circolare e selettivo. Le idee venivano rielaborate nel contesto italiano e reimmesse nei circuiti transnazionali in forma trasformata.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref>
Passerini descrive i materiali esteri come «tra-sportati o tra-dotti» e definisce quello italiano nei confronti dell'esterno un «rapporto di derivazione e contemporaneamente di innovazione creativa»; Rebora parla di «appropriazione strategica» dell'immaginario, dei concetti e delle pratiche del femminismo americano<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>, mentre Bono e Kemp individuano un'attitudine tutta italiana nel combinare e mescolare le idee provenienti da altri paesi, riformulandole alla luce di una distinta realtà sociale e politica.'''<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}; {{Cita|Bono-Kemp|pp. 8–13}}</ref>'''
Tra gli elementi che circolarono, l’autocoscienza, derivata dal ''consciousness-raising'' statunitense, si affermò come forma di produzione di sapere a partire dall’esperienza<ref>{{Cita|Rebora|p. 5}}</ref><ref name=":1" />; nel campo della salute e della sessualità, la diffusione di testi come ''Our Bodies, Ourselves'' e i contatti con centri femministi americani favorirono pratiche di ''self-help'' e la fondazione di centri di autogestione della salute<ref>{{Cita|Passerini|pp. 142–143}}</ref>.
Il confronto con il femminismo francese, in particolare con l'approccio psicoanalitico del gruppo Psychépo, introdusse pratiche centrate sull’esperienza corporea, l'elaborazione simbolica e la relazione tra donne, mentre alcune categorie ripresa dai movimenti per i diritti civili statunitensi, introdussero in diversi contesti l’analogia tra oppressione di genere e razziale,<ref>{{Cita|Rebora|pp. 11–12}}</ref> <ref>{{cita|Bracke|pp. 81-82}}</ref>
successivamente oggetto di riletture critiche.<ref>{{Cita|Perilli|pp. 8–23}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|autore=Liliana Ellena|anno=2011|titolo=L’invisibile linea del colore nel femminismo italiano. Viaggi, traduzioni, slittamenti|rivista=Genesis|volume=10|numero=2|pp=17-40}}</ref>
Questa rielaborazione, tuttavia, fu a volte conflittuale. All'interno dei gruppi torinesi, ad esempio, i contatti con il femminismo statunitense generarono tensioni interne tra chi aveva sperimentato pratiche di vita in comune e chi poteva accedere a questi resoconti solo in maniera indiretta, tra chi privilegiava la dimensione della soggettività e chi rimaneva ancorato alle categorie marxiste, portando, in alcuni casi, alla progressiva separazione dei gruppi di donne coinvolti.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 6–8}}</ref>
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore=Elisa Bellè|titolo=L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo|anno=2021|editore=Rosenberg & Sellier|città=Torino|ISBN=9788878859234}}
* {{Cita libro|curatore=Teresa Bertilotti|curatore2=Anna Scattigno|titolo=Il femminismo degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|ISBN=978-88-8334-172-4}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Bono, Sandra Kemp|titolo=Italian Feminist Thought. A Reader|anno=1991|editore=Basil Blackwell|città=Oxford|lingua=en|ISBN=0-631-17115-0}}
* {{Cita libro|autore=Maud Anne Bracke|traduttore=Enrica Capussotti|titolo=La nuova politica delle donne: il femminismo in Italia : 1968-1989|anno=2019|editore=Edizioni di storia e letteratura|città=Roma|ISBN=978-88-93592-02-4}}
* {{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò, Laura Grasso|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano}}
* {{Cita libro|autore=Fiamma Lussana|titolo=Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965–1980)|anno=2012|editore=Carocci|città=Roma|cid=Lussana|ISBN=978-88-430-6512-7}}
* {{Cita libro|curatore=Manuela Fraire|titolo=Lessico politico delle donne. Volume 3: Teorie del femminismo|anno=1978|editore=Gulliver|città=Milano|cid=Lessico politico delle donne, 3}}
* {{Cita pubblicazione|anno=1987|titolo=Il movimento femminista negli anni settanta|rivista=Memoria|numero=19-20|url=https://bibliotecadelledonne.women.it/fascicolo/memoria-rivista-di-storia-delle-donne-n-19-20-1987/}}
* {{Cita libro|curatore=Aida Ribero|curatore2=Ferdinanda Vigliani|titolo=100 titoli: guida ragionata al femminismo degli anni Settanta|anno=1998|editore=Tufani|città=Ferrara|ISBN=978-88-86780-20-9}}
* {{Cita libro|curatore=Rosalba Spagnoletti|titolo=I Movimenti femministi in Italia|anno=1977|editore=Savelli|città=Roma}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Stelliferi|curatore2=Stefania Voli|titolo=Anni di rivolta: nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta|anno=2023|editore=Viella|città=Roma|ISBN=9791254692349}}
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==Prima bozza==
==Parte 1: Contesti==
Questa sezione ricostruisce il quadro entro cui, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, prende forma il femminismo italiano, mettendo in relazione trasformazioni sociali, modelli culturali e pratiche politiche.
L’analisi prende in esame diversi ambiti tra loro intrecciati: i processi di modernizzazione, le esperienze di militanza, il confronto con tradizioni politiche preesistenti e i circuiti transnazionali attraverso cui pratiche e linguaggi circolano e si trasformano.
===1.1 - Modernizzazione e mutamenti culturali===
===1.2 - Il '68 ===
===1.3 - Tradizione emancipazionista===
===1.4 - Femminismi transnazionali===
==1.1 Modernizzazione e mutamenti culturali==
(Manuela, Letizia)
Nel corso degli anni Sessanta l’Italia attraversa una fase di intensa modernizzazione economica e sociale che investe profondamente le strutture della società. Il periodo si colloca nel contesto del cosiddetto post-boom economico ed è caratterizzato da trasformazioni rilevanti nei modelli di vita, nei percorsi formativi e nei processi di mobilità.
Questi mutamenti sono stati spesso considerati come uno dei presupposti della nascita del femminismo, in relazione all’ampliamento dell’accesso all’istruzione, al lavoro e alla sfera pubblica. Un’analisi più ravvicinata mostra tuttavia come tali trasformazioni non si traducano in un miglioramento lineare della condizione femminile né in un superamento delle gerarchie di genere.
Accanto all’espansione dell’istruzione e alla mobilità sociale, persistono infatti elementi di forte continuità: i ruoli di genere si mantengono ancorati a modelli tradizionali e le nuove aspettative trovano solo parziale riconoscimento sul piano sociale e culturale. Ne deriva un quadro in cui i processi di modernizzazione delineano un contesto segnato da tensioni e discontinuità.
.
===1.1.1 Lavoro femminile e mercato del lavoro===
Il lavoro costituisce uno degli ambiti in cui la modernizzazione economica e sociale del periodo rende più evidente la tensione tra trasformazioni strutturali e persistenze di lungo periodo: proprio in questo settore, infatti, alcuni indicatori contraddicono l’idea di un’espansione lineare della presenza delle donne nel mercato del lavoro.
L’andamento dell’occupazione femminile, dopo una crescita limitata negli anni Cinquanta, registra una diminuzione tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta: la quota di donne nel mercato del lavoro passa dal 33,3% nel 1959 al 25,1% nel 1969, per diminuire ulteriormente nel 1973 al 17,7%. <ref>{{Cita|Bracke|p. 41}}</ref>. Nello stesso periodo aumenta il numero delle donne in cerca di lavoro, anche in relazione a modifiche nelle categorie statistiche, ma soprattutto per effetto di licenziamenti e delle difficoltà di accesso all’occupazione <ref>{{Cita|Bracke|p. 41-42}}</ref>. L’occupazione femminile resta concentrata nei settori meno qualificati e meno retribuiti, mentre persistono forti barriere all’ingresso nei comparti più qualificati <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>. La modernizzazione economica non si traduce quindi in un ampliamento lineare delle opportunità lavorative per le donne.
===1.1.2 Mobilità e trasformazioni sociali===
Le migrazioni interne e i processi di urbanizzazione costituiscono uno dei principali fattori di trasformazione sociale. Tra il 1955 e il 1970 circa 22 milioni di persone cambiano residenza, spostandosi prevalentemente dalle aree rurali del Sud verso le città industriali del Nord <ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref>. Questo fenomeno incide sulla struttura familiare: in alcuni casi, la permanenza delle donne nelle aree rurali comporta un aumento delle responsabilità economiche; in altri, l’esperienza migratoria apre nuovi contesti di vita e di lavoro nelle aree urbane, contribuendo a ridefinire equilibri e funzioni familiari.
Anche la scolarizzazione conosce una crescita significativa, legata allo sviluppo dell’istruzione di massa nei primi anni Sessanta <ref>{{Cita|Lussana|p. 30}}</ref>. Si registra un aumento consistente della presenza femminile a tutti i livelli di istruzione: tra il 1955 e il 1962 cresce il numero di studentesse iscritte nella scuola media, superiore e nelle università <ref>{{Cita|Bracke|p. 42}}</ref>, pur in presenza di persistenti differenziazioni nei percorsi formativi.
Questi processi introducono elementi di mobilità e trasformazione nei contesti di vita, senza tuttavia modificare in modo sostanziale le disuguaglianze di genere. Lo scarto tra mutamento sociale e persistenza delle gerarchie tradizionali emerge con particolare evidenza sul piano culturale.
===1.1.3 Modelli culturali e ruoli di genere===
Nella cultura diffusa degli anni Sessanta, la figura femminile resta prevalentemente associata alla dimensione domestica. Il ruolo di moglie e madre, fondato sulla responsabilità della cura e della gestione della casa, continua a costituire il riferimento dominante.<ref>{{Cita|Lussana|p. 29}}</ref> Nel contesto della crescita dei consumi, a questa immagine si affianca quella della “casalinga moderna”, legata al benessere materiale e all’utilizzo dei nuovi beni domestici e dei media, senza che ciò comporti una messa in discussione della sua collocazione nella sfera familiare.<ref>{{Cita|Lussana|p. 26-28}}</ref> In questo quadro, il lavoro extra-domestico femminile continua a essere rappresentato come secondario e subordinato rispetto a quello maschile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 44}}</ref>
===1.1.4 Tensioni e segnali di crisi===
A fronte di queste rappresentazioni, i cambiamenti sociali in atto contribuiscono progressivamente a modificare esperienze e aspettative. L’accesso più ampio all’istruzione, la mobilità territoriale, i nuovi contesti urbani e le nuove opportunità offerte dalla società dei consumi rendono sempre più visibile la distanza tra modelli culturali tradizionali e condizioni di vita concrete.<ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref> Ne deriva una situazione di crescente tensione, in cui l’ampliamento delle possibilità individuali non trova un pieno riconoscimento sul piano simbolico e sociale.
A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta questa tensione emerge con maggiore evidenza anche sul piano culturale. I mutamenti nei comportamenti giovanili e nei modelli di socialità, l’espansione dell’istruzione e la circolazione di nuovi riferimenti internazionali, contribuiscono a mettere in discussione alcuni aspetti dei ruoli tradizionali.<ref>{{Cita|Lussana|p. 30-31}}</ref> Pur in modo non uniforme, si manifestano segnali di crisi delle rappresentazioni dominanti, soprattutto tra le giovani generazioni, sempre meno disposte ad accettare passivamente le norme familiari e sociali ereditate.
Nel complesso queste dinamiche rendono progressivamente visibile una frattura tra trasformazioni sociali, emergere di nuove esperienze e aspettative e persistenza di modelli culturali consolidati. Lo scarto tra questi due livelli costituisce una delle condizioni che rendono possibile, alla fine del decennio, l’emergere di nuove forme di elaborazione politica e culturale della condizione femminile.
== 1.2 - Il '68 ==
(Livia)
===1.2.1 Contesto comune===
Il movimento femminista e il [[w:Movimento_del_Sessantotto|'68]] studentesco si sviluppano nello stesso contesto storico. Entrambi si collocano nella fase di ristrutturazione economica e sociale seguita al [[w:Miracolo_economico_italiano|miracolo economico]], caratterizzata dall’emergere di nuovi soggetti sociali - i giovani, le donne, gli studenti - e dalla messa in discussione dei modelli politici, culturali e familiari dominanti.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 55-57}}</ref>
===1.2.2 Convergenze e ambivalenze===
Tra il femminismo nascente e i movimenti del ’68 emergono alcune convergenze, riconducibili a una comune "cultura politica": la [[w:Anti-autoritarismo|critica all’autoritarismo]], rivolta sia alle istituzioni e alle forme tradizionali della politica - in primo luogo al modello del [[w:Partito_politico|partito]], percepito come gerarchico e fondato sulla delega - sia alla sfera culturale e familiare; il rifiuto della mediazione istituzionale e la ricerca di modalità di intervento più dirette; l’affermazione della presa di parola e dell’espressione della soggettività, che il femminismo rielabora in forme autonome, sviluppando pratiche come l’[[w:Autocoscienza_femminista|autocoscienza]] e formulazioni proprie, tra cui «il personale è politico».<ref>{{Cita|Bellè|pp. 48-52}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 1-6}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 11-30, 37-42}}</ref>
Entrambi si sviluppano inoltre in una dimensione transnazionale, in relazione a esperienze e dibattiti che circolano tra Europa e Stati Uniti.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 11, 36-37}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 10-16}}</ref> Un ulteriore elemento di connessione è di ordine biografico: una parte delle donne attive nel neofemminismo si forma politicamente nelle esperienze del '68, nelle assemblee e nelle occupazioni, dove vengono sperimentate nuove pratiche di azione e di discussione collettiva.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 21-22}}</ref><ref>{{cita|Calbrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Il ciclo di mobilitazioni del 1968–1969 costituisce uno dei principali contesti di formazione del neofemminismo italiano. La partecipazione delle donne ai movimenti studenteschi e operai favorisce l’acquisizione di strumenti politici, ma nello stesso tempo rende visibili tensioni che investono i rapporti tra i generi all’interno delle stesse organizzazioni.
In questo quadro l’esperienza militante attiva una duplice dinamica: da un lato, mette a disposizione linguaggi e forme di azione collettiva; dall’altro, evidenzia la persistenza di gerarchie e forme di esclusione che limitano la partecipazione femminile e ne subordinano le istanze. La critica a tali assetti investe le forme organizzative, ma anche i presupposti stessi della legittimazione politica.
Su queste basi si sviluppano pratiche specifiche, tra cui l’autocoscienza, che ridefiniscono il rapporto tra esperienza e produzione del discorso politico. Il passaggio ai collettivi femministi segna uno spostamento verso forme di organizzazione autonome e un riorientamento delle priorità e dei linguaggi.
=== 1.2.3 Differenze politiche ===
Il rapporto con il ’68 resta strutturalmente ambivalente: ambito di formazione politica e insieme oggetto di critica.
Nella loro componente prevalente i movimenti del '68 interpretano la trasformazione sociale attraverso categorie marxiste, che tendono a subordinare la questione femminile alla lotta di classe e a collocare la famiglia, la sessualità e la vita quotidiana ai margini dell'analisi politica; il femminismo pone invece al centro la specificità dell'oppressione femminile e l'analisi del sistema patriarcale, insistendo sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all'interno della sfera familiare e delle relazioni affettive e non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche. <ref>{{Cita|Lussana|pp. 45-46}}</ref>
La distanza tra i due ambiti si manifesta con particolare evidenza all’interno dei movimenti misti, dove persistono pratiche e atteggiamenti maschilisti che relegano le donne a ruoli organizzativi e subordinati, esemplificati nell’immagine degli «angeli del ciclostile».<ref>{{Cita|Bracke|p. 64}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 40}}</ref>
Questa distribuzione dei ruoli riproduce gerarchie di genere che entrano in tensione con le aspettative di trasformazione radicale maturate da molte donne all’interno dei movimenti, contribuendo allo sviluppo di forme di organizzazione autonome, spazi separati di elaborazione politica centrati sull’esperienza femminile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 56-57}}</ref>
=== 1.2.4 Nasce con, nasce prima, va oltre ===
La relazione cronologica tra i due fenomeni non è lineare. La formazione del Demau (Demistificazione Autoritarismo) a Milano tra il 1965 e il 1966 precede l’estensione delle mobilitazioni studentesche,<ref>{{Cita|Lussana|pp. 151-154}}</ref> mentre la partecipazione femminile al '68 costituisce, secondo diverse ricostruzioni, un passaggio decisivo nel processo di maturazione di una coscienza femminista.<ref>{{Cita|Guerra|pp. 25-28}}</ref>
In questo quadro il ’68 contribuisce a creare le condizioni per una più ampia diffusione del movimento delle donne senza esaurirne le origini né determinarne gli sviluppi.<ref>{{Cita|Bravo|}}</ref> Il femminismo si definisce anche attraverso uno scarto rispetto a quell’esperienza: ne rielabora alcuni elementi, ma ne mette in discussione presupposti e pratiche.<ref>{{Cita|Gramaglia|p. 180}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 43}}</ref>
Il Manifesto di ''Rivolta Femminile'' (1970) di Carla Lonzi segna, in questo senso, uno dei punti di maggiore distanza teorica rispetto alle culture politiche del '68, attraverso il rifiuto delle forme di militanza mista e l’affermazione di una soggettività femminile autonoma.
== 1.3 - Tradizione emancipazionista ==
(Alice)
===1.3.1 Associazionismo e modello emancipazionista===
Nel secondo dopoguerra organizzazioni femminili nate durante la Resistenza e legate ai partiti di massa, come l’[[w:Unione_donne_in_Italia|Unione Donne Italiane]] (UDI), vicina al [[w:Partito_Comunista_Italiano|Partito Comunista]] e il [[w:Centro_italiano_femminile|Centro Italiano Femminile]] (CIF), di area cattolica, basarono il loro programma sull’estensione dei diritti e sull’integrazione delle donne nella sfera pubblica attraverso il lavoro, la partecipazione politica e una legislazione di tutela in grado di conciliare occupazione e responsabilità familiari.
===1.3.2 Critica femminista all’emancipazionismo===
Tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta i primi gruppi del neofemminismo italiano misero in discussione questo impianto, contestando la subordinazione di queste associazioni ai partiti e attaccando il presupposto stesso dell'emancipazionismo: un'idea di uguaglianza fondata sull'estensione di diritti definiti entro un ordine costruito sul soggetto maschile. <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>
Il gruppo milanese Demau, attivo dal 1966, contestò la parità giuridica e le misure di tutela, reinterpretandole come strumenti che contribuivano a consolidare il ruolo femminile attraverso trattamenti differenziati, mantenendo la divisione tra lavoro produttivo e riproduttivo e producendo una condizione di integrazione subordinata.<ref name=":2">{{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=206-233|autore2=Laura Grasso}}</ref><ref>{{Cita libro|autore=Carla Lonzi|titolo=Sputiamo su Hegel. E altri scritti|città=Milano|pp=67-77|ISBN=8894814483}}</ref>
Una posizione analoga, ma più radicale sul piano teorico, venne espressa da [[w:Rivolta_Femminile|Rivolta Femminile]], fondata a Roma nel 1970 attorno a [[w:Rivolta_Femminile|Carla Lonzi]]. Nel ''Manifesto di Rivolta Femminile'' l’uguaglianza fu rifiutata come principio assimilazionista: «identificare la donna all’uomo» significava annullarne la specificità, entro un modello universale maschile.
Anche le cause della subordinazione vennero ridefinite: mentre l’emancipazionismo le aveva ricondotte prevalentemente a fattori economici, assegnando centralità alla lotta di classe e alla mediazione istituzionale, i gruppi femministi spostarono l’attenzione sulla questione strutturale del rapporti tra i sessi, sulle dinamiche di potere e sulle dimensioni culturali, simboliche e relazionali.<ref name=":2" />
===1.3.3 Trasformazione del lessico e delle pratiche===
Questa critica si accompagnò a una duplice operazione: la valorizzazione della differenza femminile e la ridefinizione del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica. La politicizzazione dell’esperienza quotidiana, sintetizzata nella formula «il personale è politico», spostò il terreno del conflitto dalla sola esclusione dai diritti, alla critica di un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili.
Vennero messe in discussione categorie come politica, lavoro, storia e sapere, evidenziando come l’uguaglianza formale non incidesse sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.
Sul piano delle pratiche, al modello organizzativo delle associazioni legate ai partiti si contrapposero i piccoli gruppi e l’autocoscienza, incentrata su temi che riguardavano il corpo, la sessualità, la soggettività femminile, attraverso cui l’esperienza individuale veniva assunta come luogo di elaborazione politica collettiva e strumento di critica radicale dell’ordine esistente.
In questo senso, il neofemminismo si costruì in tensione con l’emancipazionismo: ne radicalizzò alcune istanze, ma ne rovesciò il presupposto.
La sostituzione del termine «emancipazione» con «liberazione» nel vocabolario del movimento mise in luce questa discontinuità: non un'inclusione nel sistema esistente attraverso la rivendicazione di pari diritti, ma la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
== 1.4 Femminismi transnazionali==
(Matteo)
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi sono stati definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti» e sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 36}}</ref>
Queste esperienze e materiali contribuirono, secondo modalità differenti, alla formazione di nuovi collettivi: a Milano anche attraverso contatti diretti con contesti internazionali, a Torino attraverso processi di traduzione e rielaborazione interna.
=== 1.4.1 I canali di contatto: viaggi, traduzioni e incontri ===
====1.4.1.1 Il viaggio come pratica politica (1969–1971) ====
Tra il 1969 e il 1971 i primi contatti internazionali si svilupparono prevalentemente in relazione al femminismo statunitense.<ref name=":0" /> Il viaggio costituì il principale canale di accesso a queste esperienze e fu concepito non solo come occasione di osservazione o di studio, ma come pratica di formazione politica diretta.
Nel 1969 Serena Castaldi, attiva a Milano, si recò negli Stati Uniti e partecipò direttamente a gruppi di ''consciousness-raising'' (presa di coscienza).<ref name=":1">{{Cita|Passerini|p. 140}}</ref> Al rientro, fondò a Milano il collettivo Anabasi, introducendo la pratica dell'autocoscienza<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}</ref>. A Torino, il Collettivo CR (Comunicazioni rivoluzionarie), un piccolo gruppo specializzato nella traduzione di giornali e documenti della New Left americana, organizzò tra il 1970 e il 1972 soggiorni semestrali a Boston per i propri militanti, tra cui Maria Teresa Fenoglio, venendo a contatto con le esperienze delle femministe americane.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 3–4}}</ref>
Nello stesso periodo, a New York, Silvia Federici partecipò a diversi gruppi di studio femministi: i suoi successivi contatti con Mariarosa Dalla Costa avrebbero portato, a Padova, alla fondazione del Collettivo internazionale femminista.<ref>{{Cita|Passerini|p. 142}}</ref>
====1.4.1.2 Traduzioni e circolazione dei testi ====
Un secondo canale fondamentale fu quello delle traduzioni, una pratica politica consapevole, orientata alla costruzione di alleanze e al superamento delle barriere linguistiche.<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>
I materiali provenienti dall'estero circolarono attraverso reti preesistenti di varia natura - amicali o militanti - che il femminismo trasformò e ri-orientò. Passerini le ha definite «reticoli metamorfosati»: strutture nate per altri scopi che cambiarono funzione e orientamento per effetto della politicizzazione femminista. Fu il caso di alcuni contatti internazionali di Potere Operaio, come quello con Selma James in Inghilterra, che divennero canali di scambio femminista pur avendo avuto origine in un contesto operaista.<ref name=":1" />
Un processo analogo interessò il Collettivo CR di Torino: la traduzione dei documenti del ''Women's Liberation Movement'' statunitense, a partire dal terzo numero del bollettino ''«CR – Informazioni internazionali»,'' aprì un confronto diretto con le esperienze d'oltreoceano, favorendo la formazione del Collettivo delle compagne di Torino, uno dei primi gruppi femministi in Italia.<ref>{{Cita libro|autore=Piera Zumaglino|titolo=Femminismi a Torino|anno=1996|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=59-98|ISBN=88-204-8786-1}}</ref> Di ritorno dal suo viaggio a Boston, Maria Teresa Fenoglio portò con sé un opuscolo prodotto dal Boston Women's Health Book Collective, ''Our Bodies, Ourselves'', divenuto in seguito un classico del neofemminismo e un bestseller internazionale. Della sua traduzione si occupò Teresa Miglietta, che curò l'edizione pubblicata nel 1974 da Feltrinelli, intitolata ''Noi e il nostro corpo.''<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Stefania Voli|anno=2007|titolo=Angela Miglietti. Noi e il nostro corpo: storia di una traduzione|rivista=Zapruder|pp=108-115|url=https://storieinmovimento.org/wp-content/uploads/2017/12/Zap13_12-Voci.pdf}}</ref><ref>{{Cita|Rebora|pp. 4–6}}</ref>
A Milano il gruppo Anabasi pubblicò nel 1972 ''Donne è bello'', antologia di testi tratti da riviste e documenti internazionali: su quarantasei contributi, trentacinque provenivano dagli Stati Uniti, otto dalla Francia, due dall'Argentina e uno dalla Gran Bretagna.<ref>{{Cita|Passerini|p. 144}}</ref> Circolarono inoltre traduzioni informali di saggi decisivi per la teorizzazione della sessualità, come ''The Myth of the Vaginal Orgasm'' dell'americana Ann Koedt (1970) e testi della francese Christiane Rochefort.
I flussi non furono unidirezionali. La rivista della New Left ''«Radical America»'' dedicò nel 1971 un numero speciale alle lotte in Italia e, nel 1972, pubblicò la traduzione del saggio di Mariarosa Dalla Costa e Selma James, avviando negli USA la campagna internazionale per il ''Wages for Housework'' (Salario al lavoro domestico), sostenuta da comitati sorti a Boston e New York<ref name=":2">{{Cita|Passerini|p. 147}}</ref>.
====1.4.1.3 La svolta francese: incontri e pratiche del corpo collettivo (1972–1973) ====
A partire dal 1972 si aprì una seconda fase, caratterizzata dallo sviluppo dei rapporti con il femminismo francese<ref>{{Cita|Passerini|p. 145}}</ref>. All'interno del ''Mouvement de libération des femmes'' (MLF) parigino emerse il gruppo ''Psychanalyse et politique'' (Psychépo), guidato da Antoinette Fouque. Il canale privilegiato di questa seconda fase fu l'incontro diretto, spesso organizzato in contesti informali. Le femministe italiane e francesi si incontrarono in Vandea, a La Tranche-sur-Mer (24 giugno–2 luglio 1972), poi a Vieux-Villez nell'autunno dello stesso anno; un terzo incontro si tenne a Château-Coupigny nell'estate del 1973<ref>{{Cita|Passerini|pp. 145–146}}</ref>.
Questi raduni diedero luogo a pratiche radicali legate all'esplorazione del corpo collettivo, tra cui la pratica della nudità, sperimentata in Francia e poi ripresa in Italia a Torretta di Crucoli nell'estate del 1973, e a gruppi di lavoro corporale e mimo tenutisi a Torino nell'inverno 1972-1973. Queste esperienze furono trasmesse attraverso le riviste interne: nel 1973 il primo numero di ''Sottosopra'', nato a Milano ma contenente materiali di gruppi attivi a Trento, Verona, Roma, Napoli e Padova, pubblicò l'articolo ''La nudità'', che testimoniava lo sconvolgimento emotivo e politico dell'incontro in Vandea. Il dibattito si allargò rapidamente su scala nazionale, coinvolgendo collettivi attivi anche a Gela, Ferrara, Bologna e Torino<ref name=":3">{{Cita|Passerini|p. 148}}</ref>.
Dal 1972 i contatti con il femminismo francese, in particolare con il gruppo ''Psychanalyse et politique'' del MLF, introdussero nuove pratiche e linguaggi. Il canale privilegiato fu l’incontro diretto, in contesti spesso informali (Vandea, 1972; Vieux-Villez; Château-Coupigny, 1973).
=== 1.4.2 Ricezione e rielaborazione ===
I contatti internazionali non produssero una ricezione lineare, ma un processo circolare e selettivo. Le idee venivano rielaborate nel contesto italiano e reimmesse nei circuiti transnazionali in forma trasformata.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref>
Passerini descrive i materiali esteri come «tra-sportati o tra-dotti» e definisce quello italiano nei confronti dell'esterno un «rapporto di derivazione e contemporaneamente di innovazione creativa»; Rebora parla di «appropriazione strategica» dell'immaginario, dei concetti e delle pratiche del femminismo americano<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>, mentre Bono e Kemp individuano un'attitudine tutta italiana nel combinare e mescolare le idee provenienti da altri paesi, riformulandole alla luce di una distinta realtà sociale e politica.'''<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}; {{Cita|Bono-Kemp|pp. 8–13}}</ref>'''
Tra gli elementi che circolarono, l’autocoscienza, derivata dal ''consciousness-raising'' statunitense, si affermò come forma di produzione di sapere a partire dall’esperienza<ref>{{Cita|Rebora|p. 5}}</ref><ref name=":1" />; nel campo della salute e della sessualità, la diffusione di testi come ''Our Bodies, Ourselves'' e i contatti con centri femministi americani favorirono pratiche di ''self-help'' e la fondazione di centri di autogestione della salute<ref>{{Cita|Passerini|pp. 142–143}}</ref>.
Il confronto con il femminismo francese, in particolare con l'approccio psicoanalitico del gruppo Psychépo, introdusse pratiche centrate sull’esperienza corporea, l'elaborazione simbolica e la relazione tra donne, mentre alcune categorie ripresa dai movimenti per i diritti civili statunitensi, introdussero in diversi contesti l’analogia tra oppressione di genere e razziale,<ref>{{Cita|Rebora|pp. 11–12}}</ref> <ref>{{cita|Bracke|pp. 81-82}}</ref>
successivamente oggetto di riletture critiche.<ref>{{Cita|Perilli|pp. 8–23}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|autore=Liliana Ellena|anno=2011|titolo=L’invisibile linea del colore nel femminismo italiano. Viaggi, traduzioni, slittamenti|rivista=Genesis|volume=10|numero=2|pp=17-40}}</ref>
Questa rielaborazione, tuttavia, fu a volte conflittuale. All'interno dei gruppi torinesi, ad esempio, i contatti con il femminismo statunitense generarono tensioni interne tra chi aveva sperimentato pratiche di vita in comune e chi poteva accedere a questi resoconti solo in maniera indiretta, tra chi privilegiava la dimensione della soggettività e chi rimaneva ancorato alle categorie marxiste, portando, in alcuni casi, alla progressiva separazione dei gruppi di donne coinvolti.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 6–8}}</ref>
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore=Elisa Bellè|titolo=L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo|anno=2021|editore=Rosenberg & Sellier|città=Torino|ISBN=9788878859234}}
* {{Cita libro|curatore=Teresa Bertilotti|curatore2=Anna Scattigno|titolo=Il femminismo degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|ISBN=978-88-8334-172-4}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Bono, Sandra Kemp|titolo=Italian Feminist Thought. A Reader|anno=1991|editore=Basil Blackwell|città=Oxford|lingua=en|ISBN=0-631-17115-0}}
* {{Cita libro|autore=Maud Anne Bracke|traduttore=Enrica Capussotti|titolo=La nuova politica delle donne: il femminismo in Italia : 1968-1989|anno=2019|editore=Edizioni di storia e letteratura|città=Roma|ISBN=978-88-93592-02-4}}
* {{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò, Laura Grasso|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano}}
* {{Cita libro|autore=Fiamma Lussana|titolo=Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965–1980)|anno=2012|editore=Carocci|città=Roma|cid=Lussana|ISBN=978-88-430-6512-7}}
* {{Cita libro|curatore=Manuela Fraire|titolo=Lessico politico delle donne. Volume 3: Teorie del femminismo|anno=1978|editore=Gulliver|città=Milano|cid=Lessico politico delle donne, 3}}
* {{Cita pubblicazione|anno=1987|titolo=Il movimento femminista negli anni settanta|rivista=Memoria|numero=19-20|url=https://bibliotecadelledonne.women.it/fascicolo/memoria-rivista-di-storia-delle-donne-n-19-20-1987/}}
* {{Cita libro|curatore=Aida Ribero|curatore2=Ferdinanda Vigliani|titolo=100 titoli: guida ragionata al femminismo degli anni Settanta|anno=1998|editore=Tufani|città=Ferrara|ISBN=978-88-86780-20-9}}
* {{Cita libro|curatore=Rosalba Spagnoletti|titolo=I Movimenti femministi in Italia|anno=1977|editore=Savelli|città=Roma}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Stelliferi|curatore2=Stefania Voli|titolo=Anni di rivolta: nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta|anno=2023|editore=Viella|città=Roma|ISBN=9791254692349}}
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==Prima bozza==
==Parte 1: Contesti==
Questa sezione ricostruisce il quadro entro cui, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, prende forma il femminismo italiano, mettendo in relazione trasformazioni sociali, modelli culturali e pratiche politiche.
L’analisi prende in esame diversi ambiti tra loro intrecciati: i processi di modernizzazione, le esperienze di militanza, il confronto con tradizioni politiche preesistenti e i circuiti transnazionali attraverso cui pratiche e linguaggi circolano e si trasformano.
===1.1 - Modernizzazione e mutamenti culturali===
===1.2 - Il '68 ===
===1.3 - Tradizione emancipazionista===
===1.4 - Femminismi transnazionali===
==1.1 Modernizzazione e mutamenti culturali==
(Manuela, Letizia)
Nel corso degli anni Sessanta l’Italia attraversa una fase di intensa modernizzazione economica e sociale che investe profondamente le strutture della società. Il periodo si colloca nel contesto del cosiddetto post-boom economico ed è caratterizzato da trasformazioni rilevanti nei modelli di vita, nei percorsi formativi e nei processi di mobilità.
Questi mutamenti sono stati spesso considerati come uno dei presupposti della nascita del femminismo, in relazione all’ampliamento dell’accesso all’istruzione, al lavoro e alla sfera pubblica. Un’analisi più ravvicinata mostra tuttavia come tali trasformazioni non si traducano in un miglioramento lineare della condizione femminile né in un superamento delle gerarchie di genere.
Accanto all’espansione dell’istruzione e alla mobilità sociale, persistono infatti elementi di forte continuità: i ruoli di genere si mantengono ancorati a modelli tradizionali e le nuove aspettative trovano solo parziale riconoscimento sul piano sociale e culturale. Ne deriva un quadro in cui i processi di modernizzazione delineano un contesto segnato da tensioni e discontinuità.
.
===1.1.1 Lavoro femminile e mercato del lavoro===
Il lavoro costituisce uno degli ambiti in cui la modernizzazione economica e sociale del periodo rende più evidente la tensione tra trasformazioni strutturali e persistenze di lungo periodo: proprio in questo settore, infatti, alcuni indicatori contraddicono l’idea di un’espansione lineare della presenza delle donne nel mercato del lavoro.
L’andamento dell’occupazione femminile, dopo una crescita limitata negli anni Cinquanta, registra una diminuzione tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta: la quota di donne nel mercato del lavoro passa dal 33,3% nel 1959 al 25,1% nel 1969, per diminuire ulteriormente nel 1973 al 17,7%. <ref>{{Cita|Bracke|p. 41}}</ref>. Nello stesso periodo aumenta il numero delle donne in cerca di lavoro, anche in relazione a modifiche nelle categorie statistiche, ma soprattutto per effetto di licenziamenti e delle difficoltà di accesso all’occupazione <ref>{{Cita|Bracke|p. 41-42}}</ref>. L’occupazione femminile resta concentrata nei settori meno qualificati e meno retribuiti, mentre persistono forti barriere all’ingresso nei comparti più qualificati <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>. La modernizzazione economica non si traduce quindi in un ampliamento lineare delle opportunità lavorative per le donne.
===1.1.2 Mobilità e trasformazioni sociali===
Le migrazioni interne e i processi di urbanizzazione costituiscono uno dei principali fattori di trasformazione sociale. Tra il 1955 e il 1970 circa 22 milioni di persone cambiano residenza, spostandosi prevalentemente dalle aree rurali del Sud verso le città industriali del Nord <ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref>. Questo fenomeno incide sulla struttura familiare: in alcuni casi, la permanenza delle donne nelle aree rurali comporta un aumento delle responsabilità economiche; in altri, l’esperienza migratoria apre nuovi contesti di vita e di lavoro nelle aree urbane, contribuendo a ridefinire equilibri e funzioni familiari.
Anche la scolarizzazione conosce una crescita significativa, legata allo sviluppo dell’istruzione di massa nei primi anni Sessanta <ref>{{Cita|Lussana|p. 30}}</ref>. Si registra un aumento consistente della presenza femminile a tutti i livelli di istruzione: tra il 1955 e il 1962 cresce il numero di studentesse iscritte nella scuola media, superiore e nelle università <ref>{{Cita|Bracke|p. 42}}</ref>, pur in presenza di persistenti differenziazioni nei percorsi formativi.
Questi processi introducono elementi di mobilità e trasformazione nei contesti di vita, senza tuttavia modificare in modo sostanziale le disuguaglianze di genere. Lo scarto tra mutamento sociale e persistenza delle gerarchie tradizionali emerge con particolare evidenza sul piano culturale.
===1.1.3 Modelli culturali e ruoli di genere===
Nella cultura diffusa degli anni Sessanta, la figura femminile resta prevalentemente associata alla dimensione domestica. Il ruolo di moglie e madre, fondato sulla responsabilità della cura e della gestione della casa, continua a costituire il riferimento dominante.<ref>{{Cita|Lussana|p. 29}}</ref> Nel contesto della crescita dei consumi, a questa immagine si affianca quella della “casalinga moderna”, legata al benessere materiale e all’utilizzo dei nuovi beni domestici e dei media, senza che ciò comporti una messa in discussione della sua collocazione nella sfera familiare.<ref>{{Cita|Lussana|p. 26-28}}</ref> In questo quadro, il lavoro extra-domestico femminile continua a essere rappresentato come secondario e subordinato rispetto a quello maschile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 44}}</ref>
===1.1.4 Tensioni e segnali di crisi===
A fronte di queste rappresentazioni, i cambiamenti sociali in atto contribuiscono progressivamente a modificare esperienze e aspettative. L’accesso più ampio all’istruzione, la mobilità territoriale, i nuovi contesti urbani e le nuove opportunità offerte dalla società dei consumi rendono sempre più visibile la distanza tra modelli culturali tradizionali e condizioni di vita concrete.<ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref> Ne deriva una situazione di crescente tensione, in cui l’ampliamento delle possibilità individuali non trova un pieno riconoscimento sul piano simbolico e sociale.
A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta questa tensione emerge con maggiore evidenza anche sul piano culturale. I mutamenti nei comportamenti giovanili e nei modelli di socialità, l’espansione dell’istruzione e la circolazione di nuovi riferimenti internazionali, contribuiscono a mettere in discussione alcuni aspetti dei ruoli tradizionali.<ref>{{Cita|Lussana|p. 30-31}}</ref> Pur in modo non uniforme, si manifestano segnali di crisi delle rappresentazioni dominanti, soprattutto tra le giovani generazioni, sempre meno disposte ad accettare passivamente le norme familiari e sociali ereditate.
Nel complesso queste dinamiche rendono progressivamente visibile una frattura tra trasformazioni sociali, emergere di nuove esperienze e aspettative e persistenza di modelli culturali consolidati. Lo scarto tra questi due livelli costituisce una delle condizioni che rendono possibile, alla fine del decennio, l’emergere di nuove forme di elaborazione politica e culturale della condizione femminile.
== 1.2 - Il '68 ==
(Livia)
===1.2.1 Contesto comune===
Il movimento femminista e il [[w:Movimento_del_Sessantotto|'68]] studentesco si sviluppano nello stesso contesto storico. Entrambi si collocano nella fase di ristrutturazione economica e sociale seguita al [[w:Miracolo_economico_italiano|miracolo economico]], caratterizzata dall’emergere di nuovi soggetti sociali - i giovani, le donne, gli studenti - e dalla messa in discussione dei modelli politici, culturali e familiari dominanti.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 55-57}}</ref>
===1.2.2 Convergenze e ambivalenze===
Tra il femminismo nascente e i movimenti del ’68 emergono alcune convergenze, riconducibili a una comune "cultura politica": la [[w:Anti-autoritarismo|critica all’autoritarismo]], rivolta sia alle istituzioni e alle forme tradizionali della politica - in primo luogo al modello del [[w:Partito_politico|partito]], percepito come gerarchico e fondato sulla delega - sia alla sfera culturale e familiare; il rifiuto della mediazione istituzionale e la ricerca di modalità di intervento più dirette; l’affermazione della presa di parola e dell’espressione della soggettività.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 48-52}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 1-6}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 11-30, 37-42}}</ref>
Entrambi si sviluppano inoltre in una dimensione transnazionale, in relazione a esperienze e dibattiti che circolano tra Europa e Stati Uniti.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 11, 36-37}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 10-16}}</ref> Un ulteriore elemento di connessione è di ordine biografico: una parte delle donne attive nel neofemminismo si forma politicamente nelle esperienze del '68, nelle assemblee e nelle occupazioni, dove vengono sperimentate nuove pratiche di azione e di discussione collettiva.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 21-22}}</ref><ref>{{cita|Calbrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Il ciclo di mobilitazioni del 1968–1969 costituisce uno dei principali contesti di formazione del neofemminismo italiano. La partecipazione delle donne ai movimenti studenteschi e operai favorisce l’acquisizione di strumenti politici, ma nello stesso tempo rende visibili tensioni che investono i rapporti tra i generi all’interno delle stesse organizzazioni.
In questo quadro l’esperienza militante attiva una duplice dinamica: da un lato, mette a disposizione linguaggi e forme di azione collettiva; dall’altro, evidenzia la persistenza di gerarchie e forme di esclusione che limitano la partecipazione femminile e ne subordinano le istanze. La critica a tali assetti investe le forme organizzative, ma anche i presupposti stessi della legittimazione politica.
Su queste basi si sviluppano pratiche specifiche, tra cui l’autocoscienza, che ridefiniscono il rapporto tra esperienza e produzione del discorso politico. Il passaggio ai collettivi femministi segna uno spostamento verso forme di organizzazione autonome e un riorientamento delle priorità e dei linguaggi.
=== 1.2.3 Differenze politiche ===
Il rapporto con il ’68 resta strutturalmente ambivalente: ambito di formazione politica e insieme oggetto di critica.
Nella loro componente prevalente i movimenti del '68 interpretano la trasformazione sociale attraverso categorie marxiste, che tendono a subordinare la questione femminile alla lotta di classe e a collocare la famiglia, la sessualità e la vita quotidiana ai margini dell'analisi politica; il femminismo pone invece al centro la specificità dell'oppressione femminile e l'analisi del sistema patriarcale, insistendo sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all'interno della sfera familiare e delle relazioni affettive e non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche. <ref>{{Cita|Lussana|pp. 45-46}}</ref>
La distanza tra i due ambiti si manifesta con particolare evidenza all’interno dei movimenti misti, dove persistono pratiche e atteggiamenti maschilisti che relegano le donne a ruoli organizzativi e subordinati, esemplificati nell’immagine degli «angeli del ciclostile».<ref>{{Cita|Bracke|p. 64}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 40}}</ref>
Questa distribuzione dei ruoli riproduce gerarchie di genere che entrano in tensione con le aspettative di trasformazione radicale maturate da molte donne all’interno dei movimenti, contribuendo allo sviluppo di forme di organizzazione autonome, spazi separati di elaborazione politica centrati sull’esperienza femminile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 56-57}}</ref>
=== 1.2.4 Nasce con, nasce prima, va oltre ===
La relazione cronologica tra i due fenomeni non è lineare. La formazione del Demau (Demistificazione Autoritarismo) a Milano tra il 1965 e il 1966 precede l’estensione delle mobilitazioni studentesche,<ref>{{Cita|Lussana|pp. 151-154}}</ref> mentre la partecipazione femminile al '68 costituisce, secondo diverse ricostruzioni, un passaggio decisivo nel processo di maturazione di una coscienza femminista.<ref>{{Cita|Guerra|pp. 25-28}}</ref>
In questo quadro il ’68 contribuisce a creare le condizioni per una più ampia diffusione del movimento delle donne senza esaurirne le origini né determinarne gli sviluppi.<ref>{{Cita|Bravo|}}</ref> Il femminismo si definisce anche attraverso uno scarto rispetto a quell’esperienza: ne rielabora alcuni elementi, ma ne mette in discussione presupposti e pratiche.<ref>{{Cita|Gramaglia|p. 180}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 43}}</ref>
Il Manifesto di ''Rivolta Femminile'' (1970) di Carla Lonzi segna, in questo senso, uno dei punti di maggiore distanza teorica rispetto alle culture politiche del '68, attraverso il rifiuto delle forme di militanza mista e l’affermazione di una soggettività femminile autonoma.
== 1.3 - Tradizione emancipazionista ==
(Alice)
===1.3.1 Associazionismo e modello emancipazionista===
Nel secondo dopoguerra organizzazioni femminili nate durante la Resistenza e legate ai partiti di massa, come l’[[w:Unione_donne_in_Italia|Unione Donne Italiane]] (UDI), vicina al [[w:Partito_Comunista_Italiano|Partito Comunista]] e il [[w:Centro_italiano_femminile|Centro Italiano Femminile]] (CIF), di area cattolica, basarono il loro programma sull’estensione dei diritti e sull’integrazione delle donne nella sfera pubblica attraverso il lavoro, la partecipazione politica e una legislazione di tutela in grado di conciliare occupazione e responsabilità familiari.
===1.3.2 Critica femminista all’emancipazionismo===
Tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta i primi gruppi del neofemminismo italiano misero in discussione questo impianto, contestando la subordinazione di queste associazioni ai partiti e attaccando il presupposto stesso dell'emancipazionismo: un'idea di uguaglianza fondata sull'estensione di diritti definiti entro un ordine costruito sul soggetto maschile. <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>
Il gruppo milanese Demau, attivo dal 1966, contestò la parità giuridica e le misure di tutela, reinterpretandole come strumenti che contribuivano a consolidare il ruolo femminile attraverso trattamenti differenziati, mantenendo la divisione tra lavoro produttivo e riproduttivo e producendo una condizione di integrazione subordinata.<ref name=":2">{{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=206-233|autore2=Laura Grasso}}</ref><ref>{{Cita libro|autore=Carla Lonzi|titolo=Sputiamo su Hegel. E altri scritti|città=Milano|pp=67-77|ISBN=8894814483}}</ref>
Una posizione analoga, ma più radicale sul piano teorico, venne espressa da [[w:Rivolta_Femminile|Rivolta Femminile]], fondata a Roma nel 1970 attorno a [[w:Rivolta_Femminile|Carla Lonzi]]. Nel ''Manifesto di Rivolta Femminile'' l’uguaglianza fu rifiutata come principio assimilazionista: «identificare la donna all’uomo» significava annullarne la specificità, entro un modello universale maschile.
Anche le cause della subordinazione vennero ridefinite: mentre l’emancipazionismo le aveva ricondotte prevalentemente a fattori economici, assegnando centralità alla lotta di classe e alla mediazione istituzionale, i gruppi femministi spostarono l’attenzione sulla questione strutturale del rapporti tra i sessi, sulle dinamiche di potere e sulle dimensioni culturali, simboliche e relazionali.<ref name=":2" />
===1.3.3 Trasformazione del lessico e delle pratiche===
Questa critica si accompagnò a una duplice operazione: la valorizzazione della differenza femminile e la ridefinizione del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica. La politicizzazione dell’esperienza quotidiana, sintetizzata nella formula «il personale è politico», spostò il terreno del conflitto dalla sola esclusione dai diritti, alla critica di un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili.
Vennero messe in discussione categorie come politica, lavoro, storia e sapere, evidenziando come l’uguaglianza formale non incidesse sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.
Sul piano delle pratiche, al modello organizzativo delle associazioni legate ai partiti si contrapposero i piccoli gruppi e l’autocoscienza, incentrata su temi che riguardavano il corpo, la sessualità, la soggettività femminile, attraverso cui l’esperienza individuale veniva assunta come luogo di elaborazione politica collettiva e strumento di critica radicale dell’ordine esistente.
In questo senso, il neofemminismo si costruì in tensione con l’emancipazionismo: ne radicalizzò alcune istanze, ma ne rovesciò il presupposto.
La sostituzione del termine «emancipazione» con «liberazione» nel vocabolario del movimento mise in luce questa discontinuità: non un'inclusione nel sistema esistente attraverso la rivendicazione di pari diritti, ma la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
== 1.4 Femminismi transnazionali==
(Matteo)
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi, definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti», sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 36}}</ref>
Queste esperienze e materiali contribuirono, secondo modalità differenti, alla formazione di nuovi collettivi: a Milano anche attraverso contatti diretti con contesti internazionali, a Torino attraverso processi di traduzione e rielaborazione interna.
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi sono stati definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti» e sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.[1][2][3]
=== 1.4.1 I canali di contatto: viaggi, traduzioni e incontri ===
====1.4.1.1 Il viaggio come pratica politica (1969–1971) ====
Tra il 1969 e il 1971 i primi contatti internazionali si svilupparono prevalentemente in relazione al femminismo statunitense.<ref name=":0" /> Il viaggio costituì il principale canale di accesso a queste esperienze e fu concepito non solo come occasione di osservazione o di studio, ma come pratica di formazione politica diretta.
Nel 1969 Serena Castaldi, attiva a Milano, si recò negli Stati Uniti e partecipò direttamente a gruppi di ''consciousness-raising'' (presa di coscienza).<ref name=":1">{{Cita|Passerini|p. 140}}</ref> Al rientro, fondò a Milano il collettivo Anabasi, introducendo la pratica dell'autocoscienza<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}</ref>. A Torino, il Collettivo CR (Comunicazioni rivoluzionarie), un piccolo gruppo misto specializzato nella traduzione di giornali e documenti della New Left americana, organizzò tra il 1970 e il 1972 soggiorni semestrali a Boston per i propri militanti, tra cui Maria Teresa Fenoglio, venendo a contatto con le esperienze delle femministe americane.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 3–4}}</ref>
Nello stesso periodo, a New York, Silvia Federici partecipò a diversi gruppi di studio femministi: i suoi successivi contatti con Mariarosa Dalla Costa avrebbero portato, a Padova, alla fondazione del Collettivo internazionale femminista.<ref>{{Cita|Passerini|p. 142}}</ref>
====1.4.1.2 Traduzioni e circolazione dei testi ====
Un secondo canale fondamentale fu quello delle traduzioni, una pratica politica consapevole orientata alla costruzione di alleanze e al superamento delle barriere linguistiche.<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>
I materiali provenienti dall'estero circolarono attraverso reti preesistenti di varia natura - amicali o militanti - che il femminismo trasformò e ri-orientò. Passerini le ha definite «reticoli metamorfosati»: strutture nate per altri scopi che cambiarono funzione e orientamento per effetto della politicizzazione femminista. Fu il caso di alcuni contatti internazionali di Potere Operaio, come quello con Selma James in Inghilterra, che divennero canali di scambio femminista pur avendo avuto origine in un contesto operaista.<ref name=":1" />
Un processo analogo interessò il Collettivo CR di Torino: la traduzione dei documenti del ''Women's Liberation Movement'' statunitense, a partire dal terzo numero del bollettino ''«CR – Informazioni internazionali»,'' aprì un confronto diretto con le esperienze d'oltreoceano, favorendo la formazione del Collettivo delle compagne di Torino, uno dei primi gruppi femministi in Italia.<ref>{{Cita libro|autore=Piera Zumaglino|titolo=Femminismi a Torino|anno=1996|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=59-98|ISBN=88-204-8786-1}}</ref> Di ritorno dal suo viaggio a Boston, Maria Teresa Fenoglio portò con sé un opuscolo prodotto dal Boston Women's Health Book Collective, ''Our Bodies, Ourselves'', divenuto in seguito un classico del neofemminismo e un bestseller internazionale. Della sua traduzione si occupò Teresa Miglietta, che curò l'edizione pubblicata nel 1974 da Feltrinelli, intitolata ''Noi e il nostro corpo.''<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Stefania Voli|anno=2007|titolo=Angela Miglietti. Noi e il nostro corpo: storia di una traduzione|rivista=Zapruder|pp=108-115|url=https://storieinmovimento.org/wp-content/uploads/2017/12/Zap13_12-Voci.pdf}}</ref><ref>{{Cita|Rebora|pp. 4–6}}</ref>
A Milano il gruppo Anabasi pubblicò nel 1972 ''Donne è bello'', antologia di testi tratti da riviste e documenti internazionali: su quarantasei contributi, trentacinque provenivano dagli Stati Uniti, otto dalla Francia, due dall'Argentina e uno dalla Gran Bretagna.<ref>{{Cita|Passerini|p. 144}}</ref> Circolarono inoltre traduzioni informali di saggi decisivi per la teorizzazione della sessualità, come ''The Myth of the Vaginal Orgasm'' dell'americana Ann Koedt (1970) e testi della francese Christiane Rochefort.
====1.4.1.3 La svolta francese: incontri e pratiche del corpo collettivo (1972–1973) ====
A partire dal 1972 si aprì una seconda fase, caratterizzata dallo sviluppo dei rapporti con il femminismo francese<ref>{{Cita|Passerini|p. 145}}</ref>. All'interno del ''Mouvement de libération des femmes'' (MLF) parigino emerse il gruppo ''Psychanalyse et politique'' (Psychépo), guidato da Antoinette Fouque. Il canale privilegiato di questa seconda fase fu l'incontro diretto, spesso organizzato in contesti informali. Le femministe italiane e francesi si incontrarono in Vandea, a La Tranche-sur-Mer (24 giugno–2 luglio 1972), poi a Vieux-Villez nell'autunno dello stesso anno; un terzo incontro si tenne a Château-Coupigny nell'estate del 1973<ref>{{Cita|Passerini|pp. 145–146}}</ref>.
Questi raduni diedero luogo a pratiche radicali legate all'esplorazione del corpo collettivo, tra cui la pratica della nudità, sperimentata in Francia e poi ripresa in Italia a Torretta di Crucoli nell'estate del 1973, e a gruppi di lavoro corporale e mimo tenutisi a Torino nell'inverno 1972-1973. Queste esperienze furono trasmesse attraverso le riviste del movimento: nel 1973 il primo numero di ''Sottosopra'', nato a Milano ma contenente materiali di gruppi attivi a Trento, Verona, Roma, Napoli e Padova, pubblicò l'articolo ''La nudità'', che testimoniava lo sconvolgimento emotivo e politico dell'incontro in Vandea. Il dibattito si allargò rapidamente su scala nazionale, coinvolgendo collettivi attivi anche a Gela, Ferrara, Bologna e Torino<ref name=":3">{{Cita|Passerini|p. 148}}</ref>.
=== 1.4.2 Ricezione e rielaborazione ===
I contatti internazionali non produssero una ricezione lineare, ma un processo circolare e selettivo. Le idee venivano rielaborate nel contesto italiano e reimmesse nei circuiti transnazionali in forma trasformata.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref>
Passerini descrive i materiali esteri come «tra-sportati o tra-dotti» e definisce quello italiano nei confronti dell'esterno un «rapporto di derivazione e contemporaneamente di innovazione creativa»; Rebora parla di «appropriazione strategica» dell'immaginario, dei concetti e delle pratiche del femminismo americano<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>, mentre Bono e Kemp individuano un'attitudine tutta italiana nel combinare e mescolare le idee provenienti da altri paesi, riformulandole alla luce di una distinta realtà sociale e politica.'''<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}; {{Cita|Bono-Kemp|pp. 8–13}}</ref>'''
Tra gli elementi che circolarono, l’autocoscienza, derivata dal ''consciousness-raising'' statunitense, si affermò come forma di produzione di sapere a partire dall’esperienza<ref>{{Cita|Rebora|p. 5}}</ref><ref name=":1" />; nel campo della salute e della sessualità, la diffusione di testi come ''Our Bodies, Ourselves'' e i contatti con centri femministi americani favorirono pratiche di ''self-help'' e la fondazione di centri di autogestione della salute<ref>{{Cita|Passerini|pp. 142–143}}</ref>.
Il confronto con il femminismo francese, in particolare con l'approccio psicoanalitico del gruppo Psychépo, introdusse pratiche centrate sull’esperienza corporea, l'elaborazione simbolica e la relazione tra donne, mentre alcune categorie ripresa dai movimenti per i diritti civili statunitensi, introdussero in diversi contesti l’analogia tra oppressione di genere e razziale,<ref>{{Cita|Rebora|pp. 11–12}}</ref> <ref>{{cita|Bracke|pp. 81-82}}</ref>
successivamente oggetto di riletture critiche.<ref>{{Cita|Perilli|pp. 8–23}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|autore=Liliana Ellena|anno=2011|titolo=L’invisibile linea del colore nel femminismo italiano. Viaggi, traduzioni, slittamenti|rivista=Genesis|volume=10|numero=2|pp=17-40}}</ref>
I flussi non furono unidirezionali. La rivista della New Left ''«Radical America»'' dedicò nel 1971 un numero speciale alle lotte in Italia e, nel 1972, pubblicò la traduzione del saggio di Mariarosa Dalla Costa e Selma James, avviando negli USA la campagna internazionale per il ''Wages for Housework'' (Salario al lavoro domestico), sostenuta da comitati sorti a Boston e New York<ref name=":2">{{Cita|Passerini|p. 147}}</ref>.
Scambi e rielaborazioni, tuttavia, furono a volte conflittuali. All'interno dei gruppi torinesi, ad esempio, i contatti con il femminismo statunitense generarono tensioni interne tra chi aveva sperimentato pratiche di vita in comune e chi poteva accedere a questi resoconti solo in maniera indiretta, tra chi privilegiava la dimensione della soggettività e chi rimaneva ancorato alle categorie marxiste, portando, in alcuni casi, alla progressiva separazione dei gruppi di donne coinvolti.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 6–8}}</ref>
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore=Elisa Bellè|titolo=L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo|anno=2021|editore=Rosenberg & Sellier|città=Torino|ISBN=9788878859234}}
* {{Cita libro|curatore=Teresa Bertilotti|curatore2=Anna Scattigno|titolo=Il femminismo degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|ISBN=978-88-8334-172-4}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Bono, Sandra Kemp|titolo=Italian Feminist Thought. A Reader|anno=1991|editore=Basil Blackwell|città=Oxford|lingua=en|ISBN=0-631-17115-0}}
* {{Cita libro|autore=Maud Anne Bracke|traduttore=Enrica Capussotti|titolo=La nuova politica delle donne: il femminismo in Italia : 1968-1989|anno=2019|editore=Edizioni di storia e letteratura|città=Roma|ISBN=978-88-93592-02-4}}
* {{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò, Laura Grasso|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano}}
* {{Cita libro|curatore=Manuela Fraire|titolo=Lessico politico delle donne. Volume 3: Teorie del femminismo|anno=1978|editore=Gulliver|città=Milano|cid=Lessico politico delle donne, 3}}
* * {{Cita pubblicazione|autore=Mariella Gramaglia|anno=1976|titolo=1968: il venir dopo e l'andar oltre del movimento femminista|rivista=Problemi del socialismo|numero=4|cid=Gramaglia}}
* {{Cita libro|autore=Fiamma Lussana|titolo=Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965–1980)|anno=2012|editore=Carocci|città=Roma|cid=Lussana|ISBN=978-88-430-6512-7}}
* {{Cita pubblicazione|anno=1987|titolo=Il movimento femminista negli anni settanta|rivista=Memoria|numero=19-20|url=https://bibliotecadelledonne.women.it/fascicolo/memoria-rivista-di-storia-delle-donne-n-19-20-1987/}}
*{{Cita libro|autore=Luisa Passerini|titolo=Corpi e corpo collettivo. Rapporti internazionali del primo femminismo radicale|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=181–198|ISBN=978-88-8334-503-6|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti e Anna Scattigno|cid=Passerini}}
* {{Cita libro|curatore=Aida Ribero|curatore2=Ferdinanda Vigliani|titolo=100 titoli: guida ragionata al femminismo degli anni Settanta|anno=1998|editore=Tufani|città=Ferrara|ISBN=978-88-86780-20-9}}
* {{Cita libro|curatore=Rosalba Spagnoletti|titolo=I Movimenti femministi in Italia|anno=1977|editore=Savelli|città=Roma}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Stelliferi|curatore2=Stefania Voli|titolo=Anni di rivolta: nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta|anno=2023|editore=Viella|città=Roma|ISBN=9791254692349}}
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wikitext
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==Prima bozza==
==Parte 1: Contesti==
Questa sezione ricostruisce il quadro entro cui, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, prende forma il femminismo italiano, mettendo in relazione trasformazioni sociali, modelli culturali e pratiche politiche.
L’analisi prende in esame diversi ambiti tra loro intrecciati: i processi di modernizzazione, le esperienze di militanza, il confronto con tradizioni politiche preesistenti e i circuiti transnazionali attraverso cui pratiche e linguaggi circolano e si trasformano.
===1.1 - Modernizzazione e mutamenti culturali===
===1.2 - Il '68 ===
===1.3 - Tradizione emancipazionista===
===1.4 - Femminismi transnazionali===
==1.1 Modernizzazione e mutamenti culturali==
(Manuela, Letizia)
Nel corso degli anni Sessanta l’Italia attraversa una fase di intensa modernizzazione economica e sociale che investe profondamente le strutture della società. Il periodo si colloca nel contesto del cosiddetto post-boom economico ed è caratterizzato da trasformazioni rilevanti nei modelli di vita, nei percorsi formativi e nei processi di mobilità.
Questi mutamenti sono stati spesso considerati come uno dei presupposti della nascita del femminismo, in relazione all’ampliamento dell’accesso all’istruzione, al lavoro e alla sfera pubblica. Un’analisi più ravvicinata mostra tuttavia come tali trasformazioni non si traducano in un miglioramento lineare della condizione femminile né in un superamento delle gerarchie di genere.
Accanto all’espansione dell’istruzione e alla mobilità sociale, persistono infatti elementi di forte continuità: i ruoli di genere si mantengono ancorati a modelli tradizionali e le nuove aspettative trovano solo parziale riconoscimento sul piano sociale e culturale. Ne deriva un quadro in cui i processi di modernizzazione delineano un contesto segnato da tensioni e discontinuità.
.
===1.1.1 Lavoro femminile e mercato del lavoro===
Il lavoro costituisce uno degli ambiti in cui la modernizzazione economica e sociale del periodo rende più evidente la tensione tra trasformazioni strutturali e persistenze di lungo periodo: proprio in questo settore, infatti, alcuni indicatori contraddicono l’idea di un’espansione lineare della presenza delle donne nel mercato del lavoro.
L’andamento dell’occupazione femminile, dopo una crescita limitata negli anni Cinquanta, registra una diminuzione tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta: la quota di donne nel mercato del lavoro passa dal 33,3% nel 1959 al 25,1% nel 1969, per diminuire ulteriormente nel 1973 al 17,7%. <ref>{{Cita|Bracke|p. 41}}</ref>. Nello stesso periodo aumenta il numero delle donne in cerca di lavoro, anche in relazione a modifiche nelle categorie statistiche, ma soprattutto per effetto di licenziamenti e delle difficoltà di accesso all’occupazione <ref>{{Cita|Bracke|p. 41-42}}</ref>. L’occupazione femminile resta concentrata nei settori meno qualificati e meno retribuiti, mentre persistono forti barriere all’ingresso nei comparti più qualificati <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>. La modernizzazione economica non si traduce quindi in un ampliamento lineare delle opportunità lavorative per le donne.
===1.1.2 Mobilità e trasformazioni sociali===
Le migrazioni interne e i processi di urbanizzazione costituiscono uno dei principali fattori di trasformazione sociale. Tra il 1955 e il 1970 circa 22 milioni di persone cambiano residenza, spostandosi prevalentemente dalle aree rurali del Sud verso le città industriali del Nord <ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref>. Questo fenomeno incide sulla struttura familiare: in alcuni casi, la permanenza delle donne nelle aree rurali comporta un aumento delle responsabilità economiche; in altri, l’esperienza migratoria apre nuovi contesti di vita e di lavoro nelle aree urbane, contribuendo a ridefinire equilibri e funzioni familiari.
Anche la scolarizzazione conosce una crescita significativa, legata allo sviluppo dell’istruzione di massa nei primi anni Sessanta <ref>{{Cita|Lussana|p. 30}}</ref>. Si registra un aumento consistente della presenza femminile a tutti i livelli di istruzione: tra il 1955 e il 1962 cresce il numero di studentesse iscritte nella scuola media, superiore e nelle università <ref>{{Cita|Bracke|p. 42}}</ref>, pur in presenza di persistenti differenziazioni nei percorsi formativi.
Questi processi introducono elementi di mobilità e trasformazione nei contesti di vita, senza tuttavia modificare in modo sostanziale le disuguaglianze di genere. Lo scarto tra mutamento sociale e persistenza delle gerarchie tradizionali emerge con particolare evidenza sul piano culturale.
===1.1.3 Modelli culturali e ruoli di genere===
Nella cultura diffusa degli anni Sessanta, la figura femminile resta prevalentemente associata alla dimensione domestica. Il ruolo di moglie e madre, fondato sulla responsabilità della cura e della gestione della casa, continua a costituire il riferimento dominante.<ref>{{Cita|Lussana|p. 29}}</ref> Nel contesto della crescita dei consumi, a questa immagine si affianca quella della “casalinga moderna”, legata al benessere materiale e all’utilizzo dei nuovi beni domestici e dei media, senza che ciò comporti una messa in discussione della sua collocazione nella sfera familiare.<ref>{{Cita|Lussana|p. 26-28}}</ref> In questo quadro, il lavoro extra-domestico femminile continua a essere rappresentato come secondario e subordinato rispetto a quello maschile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 44}}</ref>
===1.1.4 Tensioni e segnali di crisi===
A fronte di queste rappresentazioni, i cambiamenti sociali in atto contribuiscono progressivamente a modificare esperienze e aspettative. L’accesso più ampio all’istruzione, la mobilità territoriale, i nuovi contesti urbani e le nuove opportunità offerte dalla società dei consumi rendono sempre più visibile la distanza tra modelli culturali tradizionali e condizioni di vita concrete.<ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref> Ne deriva una situazione di crescente tensione, in cui l’ampliamento delle possibilità individuali non trova un pieno riconoscimento sul piano simbolico e sociale.
A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta questa tensione emerge con maggiore evidenza anche sul piano culturale. I mutamenti nei comportamenti giovanili e nei modelli di socialità, l’espansione dell’istruzione e la circolazione di nuovi riferimenti internazionali, contribuiscono a mettere in discussione alcuni aspetti dei ruoli tradizionali.<ref>{{Cita|Lussana|p. 30-31}}</ref> Pur in modo non uniforme, si manifestano segnali di crisi delle rappresentazioni dominanti, soprattutto tra le giovani generazioni, sempre meno disposte ad accettare passivamente le norme familiari e sociali ereditate.
Nel complesso queste dinamiche rendono progressivamente visibile una frattura tra trasformazioni sociali, emergere di nuove esperienze e aspettative e persistenza di modelli culturali consolidati. Lo scarto tra questi due livelli costituisce una delle condizioni che rendono possibile, alla fine del decennio, l’emergere di nuove forme di elaborazione politica e culturale della condizione femminile.
== 1.2 - Il '68 ==
(Livia)
===1.2.1 Contesto comune===
Il movimento femminista e il [[w:Movimento_del_Sessantotto|'68]] studentesco si sviluppano nello stesso contesto storico. Entrambi si collocano nella fase di ristrutturazione economica e sociale seguita al [[w:Miracolo_economico_italiano|miracolo economico]], caratterizzata dall’emergere di nuovi soggetti sociali - i giovani, le donne, gli studenti - e dalla messa in discussione dei modelli politici, culturali e familiari dominanti.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 55-57}}</ref>
===1.2.2 Convergenze e ambivalenze===
Tra il femminismo nascente e i movimenti del ’68 emergono alcune convergenze, riconducibili a una comune "cultura politica": la [[w:Anti-autoritarismo|critica all’autoritarismo]], rivolta sia alle istituzioni e alle forme tradizionali della politica - in primo luogo al modello del [[w:Partito_politico|partito]], percepito come gerarchico e fondato sulla delega - sia alla sfera culturale e familiare; il rifiuto della mediazione istituzionale e la ricerca di modalità di intervento più dirette; l’affermazione della presa di parola e dell’espressione della soggettività.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 48-52}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 1-6}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 11-30, 37-42}}</ref>
Entrambi si sviluppano inoltre in una dimensione transnazionale, in relazione a esperienze e dibattiti che circolano tra Europa e Stati Uniti.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 11, 36-37}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 10-16}}</ref> Un ulteriore elemento di connessione è di ordine biografico: una parte delle donne attive nel neofemminismo si forma politicamente nelle esperienze del '68, nelle assemblee e nelle occupazioni, dove vengono sperimentate nuove pratiche di azione e di discussione collettiva.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 21-22}}</ref><ref>{{cita|Calbrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Il ciclo di mobilitazioni del 1968–1969 costituisce uno dei principali contesti di formazione del neofemminismo italiano. La partecipazione delle donne ai movimenti studenteschi e operai favorisce l’acquisizione di strumenti politici, ma nello stesso tempo rende visibili tensioni che investono i rapporti tra i generi all’interno delle stesse organizzazioni.
In questo quadro l’esperienza militante attiva una duplice dinamica: da un lato, mette a disposizione linguaggi e forme di azione collettiva; dall’altro, evidenzia la persistenza di gerarchie e forme di esclusione che limitano la partecipazione femminile e ne subordinano le istanze. La critica a tali assetti investe le forme organizzative, ma anche i presupposti stessi della legittimazione politica.
Su queste basi si sviluppano pratiche specifiche, tra cui l’autocoscienza, che ridefiniscono il rapporto tra esperienza e produzione del discorso politico. Il passaggio ai collettivi femministi segna uno spostamento verso forme di organizzazione autonome e un riorientamento delle priorità e dei linguaggi.
=== 1.2.3 Differenze politiche ===
Il rapporto con il ’68 resta strutturalmente ambivalente: ambito di formazione politica e insieme oggetto di critica.
Nella loro componente prevalente i movimenti del '68 interpretano la trasformazione sociale attraverso categorie marxiste, che tendono a subordinare la questione femminile alla lotta di classe e a collocare la famiglia, la sessualità e la vita quotidiana ai margini dell'analisi politica; il femminismo pone invece al centro la specificità dell'oppressione femminile e l'analisi del sistema patriarcale, insistendo sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all'interno della sfera familiare e delle relazioni affettive e non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche. <ref>{{Cita|Lussana|pp. 45-46}}</ref>
La distanza tra i due ambiti si manifesta con particolare evidenza all’interno dei movimenti misti, dove persistono pratiche e atteggiamenti maschilisti che relegano le donne a ruoli organizzativi e subordinati, esemplificati nell’immagine degli «angeli del ciclostile».<ref>{{Cita|Bracke|p. 64}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 40}}</ref>
Questa distribuzione dei ruoli riproduce gerarchie di genere che entrano in tensione con le aspettative di trasformazione radicale maturate da molte donne all’interno dei movimenti, contribuendo allo sviluppo di forme di organizzazione autonome, spazi separati di elaborazione politica centrati sull’esperienza femminile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 56-57}}</ref>
=== 1.2.4 Nasce con, nasce prima, va oltre ===
La relazione cronologica tra i due fenomeni non è lineare. La formazione del Demau (Demistificazione Autoritarismo) a Milano tra il 1965 e il 1966 precede l’estensione delle mobilitazioni studentesche,<ref>{{Cita|Lussana|pp. 151-154}}</ref> mentre la partecipazione femminile al '68 costituisce, secondo diverse ricostruzioni, un passaggio decisivo nel processo di maturazione di una coscienza femminista.<ref>{{Cita|Guerra|pp. 25-28}}</ref>
In questo quadro il ’68 contribuisce a creare le condizioni per una più ampia diffusione del movimento delle donne senza esaurirne le origini né determinarne gli sviluppi.<ref>{{Cita|Bravo|}}</ref> Il femminismo si definisce anche attraverso uno scarto rispetto a quell’esperienza: ne rielabora alcuni elementi, ma ne mette in discussione presupposti e pratiche.<ref>{{Cita|Gramaglia|p. 180}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 43}}</ref>
Il Manifesto di ''Rivolta Femminile'' (1970) di Carla Lonzi segna, in questo senso, uno dei punti di maggiore distanza teorica rispetto alle culture politiche del '68, attraverso il rifiuto delle forme di militanza mista e l’affermazione di una soggettività femminile autonoma.
== 1.3 - Tradizione emancipazionista ==
(Alice)
===1.3.1 Associazionismo e modello emancipazionista===
Nel secondo dopoguerra organizzazioni femminili nate durante la Resistenza e legate ai partiti di massa, come l’[[w:Unione_donne_in_Italia|Unione Donne Italiane]] (UDI), vicina al [[w:Partito_Comunista_Italiano|Partito Comunista]] e il [[w:Centro_italiano_femminile|Centro Italiano Femminile]] (CIF), di area cattolica, basarono il loro programma sull’estensione dei diritti e sull’integrazione delle donne nella sfera pubblica attraverso il lavoro, la partecipazione politica e una legislazione di tutela in grado di conciliare occupazione e responsabilità familiari.
===1.3.2 Critica femminista all’emancipazionismo===
Tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta i primi gruppi del neofemminismo italiano misero in discussione questo impianto, contestando la subordinazione di queste associazioni ai partiti e attaccando il presupposto stesso dell'emancipazionismo: un'idea di uguaglianza fondata sull'estensione di diritti definiti entro un ordine costruito sul soggetto maschile. <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>
Il gruppo milanese Demau, attivo dal 1966, contestò la parità giuridica e le misure di tutela, reinterpretandole come strumenti che contribuivano a consolidare il ruolo femminile attraverso trattamenti differenziati, mantenendo la divisione tra lavoro produttivo e riproduttivo e producendo una condizione di integrazione subordinata.<ref name=":2">{{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=206-233|autore2=Laura Grasso}}</ref><ref>{{Cita libro|autore=Carla Lonzi|titolo=Sputiamo su Hegel. E altri scritti|città=Milano|pp=67-77|ISBN=8894814483}}</ref>
Una posizione analoga, ma più radicale sul piano teorico, venne espressa da [[w:Rivolta_Femminile|Rivolta Femminile]], fondata a Roma nel 1970 attorno a [[w:Rivolta_Femminile|Carla Lonzi]]. Nel ''Manifesto di Rivolta Femminile'' l’uguaglianza fu rifiutata come principio assimilazionista: «identificare la donna all’uomo» significava annullarne la specificità, entro un modello universale maschile.
Anche le cause della subordinazione vennero ridefinite: mentre l’emancipazionismo le aveva ricondotte prevalentemente a fattori economici, assegnando centralità alla lotta di classe e alla mediazione istituzionale, i gruppi femministi spostarono l’attenzione sulla questione strutturale del rapporti tra i sessi, sulle dinamiche di potere e sulle dimensioni culturali, simboliche e relazionali.<ref name=":2" />
===1.3.3 Trasformazione del lessico e delle pratiche===
Questa critica si accompagnò a una duplice operazione: la valorizzazione della differenza femminile e la ridefinizione del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica. La politicizzazione dell’esperienza quotidiana, sintetizzata nella formula «il personale è politico», spostò il terreno del conflitto dalla sola esclusione dai diritti, alla critica di un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili.
Vennero messe in discussione categorie come politica, lavoro, storia e sapere, evidenziando come l’uguaglianza formale non incidesse sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.
Sul piano delle pratiche, al modello organizzativo delle associazioni legate ai partiti si contrapposero i piccoli gruppi e l’autocoscienza, incentrata su temi che riguardavano il corpo, la sessualità, la soggettività femminile, attraverso cui l’esperienza individuale veniva assunta come luogo di elaborazione politica collettiva e strumento di critica radicale dell’ordine esistente.
In questo senso, il neofemminismo si costruì in tensione con l’emancipazionismo: ne radicalizzò alcune istanze, ma ne rovesciò il presupposto.
La sostituzione del termine «emancipazione» con «liberazione» nel vocabolario del movimento mise in luce questa discontinuità: non un'inclusione nel sistema esistente attraverso la rivendicazione di pari diritti, ma la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
== 1.4 Femminismi transnazionali==
(Matteo)
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi, definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti», sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 36}}</ref>
Queste esperienze e materiali contribuirono, secondo modalità differenti, alla formazione di nuovi collettivi: a Milano anche attraverso contatti diretti con contesti internazionali, a Torino attraverso processi di traduzione e rielaborazione interna.
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi sono stati definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti» e sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.[1][2][3]
=== 1.4.1 I canali di contatto: viaggi, traduzioni e incontri ===
====1.4.1.1 Il viaggio come pratica politica (1969–1971) ====
Tra il 1969 e il 1971 i primi contatti internazionali si svilupparono prevalentemente in relazione al femminismo statunitense.<ref name=":0" /> Il viaggio costituì il principale canale di accesso a queste esperienze e fu concepito non solo come occasione di osservazione o di studio, ma come pratica di formazione politica diretta.
Nel 1969 Serena Castaldi, attiva a Milano, si recò negli Stati Uniti e partecipò direttamente a gruppi di ''consciousness-raising'' (presa di coscienza).<ref name=":1">{{Cita|Passerini|p. 140}}</ref> Al rientro, fondò a Milano il collettivo Anabasi, introducendo la pratica dell'autocoscienza<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}</ref>. A Torino, il Collettivo CR (Comunicazioni rivoluzionarie), un piccolo gruppo misto specializzato nella traduzione di giornali e documenti della New Left americana, organizzò tra il 1970 e il 1972 soggiorni semestrali a Boston per i propri militanti, tra cui Maria Teresa Fenoglio, venendo a contatto con le esperienze delle femministe americane.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 3–4}}</ref>
Nello stesso periodo, a New York, Silvia Federici partecipò a diversi gruppi di studio femministi: i suoi successivi contatti con Mariarosa Dalla Costa avrebbero portato, a Padova, alla fondazione del Collettivo internazionale femminista.<ref>{{Cita|Passerini|p. 142}}</ref>
====1.4.1.2 Traduzioni e circolazione dei testi ====
Un secondo canale fondamentale fu quello delle traduzioni, una pratica politica consapevole orientata alla costruzione di alleanze e al superamento delle barriere linguistiche.<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>
I materiali provenienti dall'estero circolarono attraverso reti preesistenti di varia natura - amicali o militanti - che il femminismo trasformò e ri-orientò. Passerini le ha definite «reticoli metamorfosati»: strutture nate per altri scopi che cambiarono funzione e orientamento per effetto della politicizzazione femminista. Fu il caso di alcuni contatti internazionali di Potere Operaio, come quello con Selma James in Inghilterra, che divennero canali di scambio femminista pur avendo avuto origine in un contesto operaista.<ref name=":1" />
Un processo analogo interessò il Collettivo CR di Torino: la traduzione dei documenti del ''Women's Liberation Movement'' statunitense, a partire dal terzo numero del bollettino ''«CR – Informazioni internazionali»,'' aprì un confronto diretto con le esperienze d'oltreoceano, favorendo la formazione del Collettivo delle compagne di Torino, uno dei primi gruppi femministi in Italia.<ref>{{Cita libro|autore=Piera Zumaglino|titolo=Femminismi a Torino|anno=1996|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=59-98|ISBN=88-204-8786-1}}</ref> Di ritorno dal suo viaggio a Boston, Maria Teresa Fenoglio portò con sé un opuscolo prodotto dal Boston Women's Health Book Collective, ''Our Bodies, Ourselves'', divenuto in seguito un classico del neofemminismo e un bestseller internazionale. Della sua traduzione si occupò Teresa Miglietta, che curò l'edizione pubblicata nel 1974 da Feltrinelli, intitolata ''Noi e il nostro corpo.''<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Stefania Voli|anno=2007|titolo=Angela Miglietti. Noi e il nostro corpo: storia di una traduzione|rivista=Zapruder|pp=108-115|url=https://storieinmovimento.org/wp-content/uploads/2017/12/Zap13_12-Voci.pdf}}</ref><ref>{{Cita|Rebora|pp. 4–6}}</ref>
A Milano il gruppo Anabasi pubblicò nel 1972 ''Donne è bello'', antologia di testi tratti da riviste e documenti internazionali: su quarantasei contributi, trentacinque provenivano dagli Stati Uniti, otto dalla Francia, due dall'Argentina e uno dalla Gran Bretagna.<ref>{{Cita|Passerini|p. 144}}</ref> Circolarono inoltre traduzioni informali di saggi decisivi per la teorizzazione della sessualità, come ''The Myth of the Vaginal Orgasm'' dell'americana Ann Koedt (1970) e testi della francese Christiane Rochefort.
====1.4.1.3 La svolta francese: incontri e pratiche del corpo collettivo (1972–1973) ====
A partire dal 1972 si aprì una seconda fase, caratterizzata dallo sviluppo dei rapporti con il femminismo francese<ref>{{Cita|Passerini|p. 145}}</ref>. All'interno del ''Mouvement de libération des femmes'' (MLF) parigino emerse il gruppo ''Psychanalyse et politique'' (Psychépo), guidato da Antoinette Fouque. Il canale privilegiato di questa seconda fase fu l'incontro diretto, spesso organizzato in contesti informali. Le femministe italiane e francesi si incontrarono in Vandea, a La Tranche-sur-Mer (24 giugno–2 luglio 1972), poi a Vieux-Villez nell'autunno dello stesso anno; un terzo incontro si tenne a Château-Coupigny nell'estate del 1973<ref>{{Cita|Passerini|pp. 145–146}}</ref>.
Questi raduni diedero luogo a pratiche radicali legate all'esplorazione del corpo collettivo, tra cui la pratica della nudità, sperimentata in Francia e poi ripresa in Italia a Torretta di Crucoli nell'estate del 1973, e a gruppi di lavoro corporale e mimo tenutisi a Torino nell'inverno 1972-1973. Queste esperienze furono trasmesse attraverso le riviste del movimento: nel 1973 il primo numero di ''Sottosopra'', nato a Milano ma contenente materiali di gruppi attivi a Trento, Verona, Roma, Napoli e Padova, pubblicò l'articolo ''La nudità'', che testimoniava lo sconvolgimento emotivo e politico dell'incontro in Vandea. Il dibattito si allargò rapidamente su scala nazionale, coinvolgendo collettivi attivi anche a Gela, Ferrara, Bologna e Torino<ref name=":3">{{Cita|Passerini|p. 148}}</ref>.
=== 1.4.2 Ricezione e rielaborazione ===
I contatti internazionali non produssero una ricezione lineare, ma un processo circolare e selettivo. Le idee venivano rielaborate nel contesto italiano e reimmesse nei circuiti transnazionali in forma trasformata.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref>
Passerini descrive i materiali esteri come «tra-sportati o tra-dotti» e definisce quello italiano nei confronti dell'esterno un «rapporto di derivazione e contemporaneamente di innovazione creativa»; Rebora parla di «appropriazione strategica» dell'immaginario, dei concetti e delle pratiche del femminismo americano<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>, mentre Bono e Kemp individuano un'attitudine tutta italiana nel combinare e mescolare le idee provenienti da altri paesi, riformulandole alla luce di una distinta realtà sociale e politica.'''<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}; {{Cita|Bono-Kemp|pp. 8–13}}</ref>'''
Tra gli elementi che circolarono, l’autocoscienza, derivata dal ''consciousness-raising'' statunitense, si affermò come forma di produzione di sapere a partire dall’esperienza<ref>{{Cita|Rebora|p. 5}}</ref><ref name=":1" />; nel campo della salute e della sessualità, la diffusione di testi come ''Our Bodies, Ourselves'' e i contatti con centri femministi americani favorirono pratiche di ''self-help'' e la fondazione di centri di autogestione della salute<ref>{{Cita|Passerini|pp. 142–143}}</ref>.
Il confronto con il femminismo francese, in particolare con l'approccio psicoanalitico del gruppo Psychépo, introdusse pratiche centrate sull’esperienza corporea, l'elaborazione simbolica e la relazione tra donne, mentre alcune categorie ripresa dai movimenti per i diritti civili statunitensi, introdussero in diversi contesti l’analogia tra oppressione di genere e razziale,<ref>{{Cita|Rebora|pp. 11–12}}</ref> <ref>{{cita|Bracke|pp. 81-82}}</ref>
successivamente oggetto di riletture critiche.<ref>{{Cita|Perilli|pp. 8–23}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|autore=Liliana Ellena|anno=2011|titolo=L’invisibile linea del colore nel femminismo italiano. Viaggi, traduzioni, slittamenti|rivista=Genesis|volume=10|numero=2|pp=17-40}}</ref>
I flussi non furono unidirezionali. La rivista della New Left ''«Radical America»'' dedicò nel 1971 un numero speciale alle lotte in Italia e, nel 1972, pubblicò la traduzione del saggio di Mariarosa Dalla Costa e Selma James, avviando negli USA la campagna internazionale per il ''Wages for Housework'' (Salario al lavoro domestico), sostenuta da comitati sorti a Boston e New York<ref name=":2">{{Cita|Passerini|p. 147}}</ref>.
Scambi e rielaborazioni, tuttavia, furono a volte conflittuali. All'interno dei gruppi torinesi, ad esempio, i contatti con il femminismo statunitense generarono tensioni interne tra chi aveva sperimentato pratiche di vita in comune e chi poteva accedere a questi resoconti solo in maniera indiretta, tra chi privilegiava la dimensione della soggettività e chi rimaneva ancorato alle categorie marxiste, portando, in alcuni casi, alla progressiva separazione dei gruppi di donne coinvolti.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 6–8}}</ref>
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore=Elisa Bellè|titolo=L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo|anno=2021|editore=Rosenberg & Sellier|città=Torino|ISBN=9788878859234|cid=Bellè}}
* {{Cita libro|curatore=Teresa Bertilotti|curatore2=Anna Scattigno|titolo=Il femminismo degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|ISBN=978-88-8334-172-4|cid=Bertilotti-Scattigno}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Bono, Sandra Kemp|titolo=Italian Feminist Thought. A Reader|anno=1991|editore=Basil Blackwell|città=Oxford|lingua=en|ISBN=0-631-17115-0|cid=Bono-Kemp}}
* {{Cita libro|autore=Maud Anne Bracke|traduttore=Enrica Capussotti|titolo=La nuova politica delle donne: il femminismo in Italia : 1968-1989|anno=2019|editore=Edizioni di storia e letteratura|città=Roma|ISBN=978-88-93592-02-4|cid=Bracke}}
* {{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò, Laura Grasso|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|cid=Calabrò-Grasso}}
* {{Cita libro|curatore=Manuela Fraire|titolo=Lessico politico delle donne. Volume 3: Teorie del femminismo|anno=1978|editore=Gulliver|città=Milano|cid=Lessico politico delle donne, 3}}
* * {{Cita pubblicazione|autore=Mariella Gramaglia|anno=1976|titolo=1968: il venir dopo e l'andar oltre del movimento femminista|rivista=Problemi del socialismo|numero=4|cid=Gramaglia}}
* {{Cita libro|autore=Fiamma Lussana|titolo=Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965–1980)|anno=2012|editore=Carocci|città=Roma|cid=Lussana|ISBN=978-88-430-6512-7}}
* {{Cita pubblicazione|anno=1987|titolo=Il movimento femminista negli anni settanta|rivista=Memoria|numero=19-20|url=https://bibliotecadelledonne.women.it/fascicolo/memoria-rivista-di-storia-delle-donne-n-19-20-1987/}}
*{{Cita libro|autore=Luisa Passerini|titolo=Corpi e corpo collettivo. Rapporti internazionali del primo femminismo radicale|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=181–198|ISBN=978-88-8334-503-6|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti e Anna Scattigno|cid=Passerini}}
* {{Cita libro|curatore=Aida Ribero|curatore2=Ferdinanda Vigliani|titolo=100 titoli: guida ragionata al femminismo degli anni Settanta|anno=1998|editore=Tufani|città=Ferrara|ISBN=978-88-86780-20-9}}
* {{Cita libro|curatore=Rosalba Spagnoletti|titolo=I Movimenti femministi in Italia|anno=1977|editore=Savelli|città=Roma}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Stelliferi|curatore2=Stefania Voli|titolo=Anni di rivolta: nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta|anno=2023|editore=Viella|città=Roma|ISBN=9791254692349}}
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==Prima bozza==
==Parte 1: Contesti==
Questa sezione ricostruisce il quadro entro cui, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, prende forma il femminismo italiano, mettendo in relazione trasformazioni sociali, modelli culturali e pratiche politiche.
L’analisi prende in esame diversi ambiti tra loro intrecciati: i processi di modernizzazione, le esperienze di militanza, il confronto con tradizioni politiche preesistenti e i circuiti transnazionali attraverso cui pratiche e linguaggi circolano e si trasformano.
===1.1 - Modernizzazione e mutamenti culturali===
===1.2 - Il '68 ===
===1.3 - Tradizione emancipazionista===
===1.4 - Femminismi transnazionali===
==1.1 Modernizzazione e mutamenti culturali==
(Manuela, Letizia)
Nel corso degli anni Sessanta l’Italia attraversa una fase di intensa modernizzazione economica e sociale che investe profondamente le strutture della società. Il periodo si colloca nel contesto del cosiddetto post-boom economico ed è caratterizzato da trasformazioni rilevanti nei modelli di vita, nei percorsi formativi e nei processi di mobilità.
Questi mutamenti sono stati spesso considerati come uno dei presupposti della nascita del femminismo, in relazione all’ampliamento dell’accesso all’istruzione, al lavoro e alla sfera pubblica. Un’analisi più ravvicinata mostra tuttavia come tali trasformazioni non si traducano in un miglioramento lineare della condizione femminile né in un superamento delle gerarchie di genere.
Accanto all’espansione dell’istruzione e alla mobilità sociale, persistono infatti elementi di forte continuità: i ruoli di genere si mantengono ancorati a modelli tradizionali e le nuove aspettative trovano solo parziale riconoscimento sul piano sociale e culturale. Ne deriva un quadro in cui i processi di modernizzazione delineano un contesto segnato da tensioni e discontinuità.
.
===1.1.1 Lavoro femminile e mercato del lavoro===
Il lavoro costituisce uno degli ambiti in cui la modernizzazione economica e sociale del periodo rende più evidente la tensione tra trasformazioni strutturali e persistenze di lungo periodo: proprio in questo settore, infatti, alcuni indicatori contraddicono l’idea di un’espansione lineare della presenza delle donne nel mercato del lavoro.
L’andamento dell’occupazione femminile, dopo una crescita limitata negli anni Cinquanta, registra una diminuzione tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta: la quota di donne nel mercato del lavoro passa dal 33,3% nel 1959 al 25,1% nel 1969, per diminuire ulteriormente nel 1973 al 17,7%. <ref>{{Cita|Bracke|p. 41}}</ref>. Nello stesso periodo aumenta il numero delle donne in cerca di lavoro, anche in relazione a modifiche nelle categorie statistiche, ma soprattutto per effetto di licenziamenti e delle difficoltà di accesso all’occupazione <ref>{{Cita|Bracke|p. 41-42}}</ref>. L’occupazione femminile resta concentrata nei settori meno qualificati e meno retribuiti, mentre persistono forti barriere all’ingresso nei comparti più qualificati <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>. La modernizzazione economica non si traduce quindi in un ampliamento lineare delle opportunità lavorative per le donne.
===1.1.2 Mobilità e trasformazioni sociali===
Le migrazioni interne e i processi di urbanizzazione costituiscono uno dei principali fattori di trasformazione sociale. Tra il 1955 e il 1970 circa 22 milioni di persone cambiano residenza, spostandosi prevalentemente dalle aree rurali del Sud verso le città industriali del Nord <ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref>. Questo fenomeno incide sulla struttura familiare: in alcuni casi, la permanenza delle donne nelle aree rurali comporta un aumento delle responsabilità economiche; in altri, l’esperienza migratoria apre nuovi contesti di vita e di lavoro nelle aree urbane, contribuendo a ridefinire equilibri e funzioni familiari.
Anche la scolarizzazione conosce una crescita significativa, legata allo sviluppo dell’istruzione di massa nei primi anni Sessanta <ref>{{Cita|Lussana|p. 30}}</ref>. Si registra un aumento consistente della presenza femminile a tutti i livelli di istruzione: tra il 1955 e il 1962 cresce il numero di studentesse iscritte nella scuola media, superiore e nelle università <ref>{{Cita|Bracke|p. 42}}</ref>, pur in presenza di persistenti differenziazioni nei percorsi formativi.
Questi processi introducono elementi di mobilità e trasformazione nei contesti di vita, senza tuttavia modificare in modo sostanziale le disuguaglianze di genere. Lo scarto tra mutamento sociale e persistenza delle gerarchie tradizionali emerge con particolare evidenza sul piano culturale.
===1.1.3 Modelli culturali e ruoli di genere===
Nella cultura diffusa degli anni Sessanta, la figura femminile resta prevalentemente associata alla dimensione domestica. Il ruolo di moglie e madre, fondato sulla responsabilità della cura e della gestione della casa, continua a costituire il riferimento dominante.<ref>{{Cita|Lussana|p. 29}}</ref> Nel contesto della crescita dei consumi, a questa immagine si affianca quella della “casalinga moderna”, legata al benessere materiale e all’utilizzo dei nuovi beni domestici e dei media, senza che ciò comporti una messa in discussione della sua collocazione nella sfera familiare.<ref>{{Cita|Lussana|p. 26-28}}</ref> In questo quadro, il lavoro extra-domestico femminile continua a essere rappresentato come secondario e subordinato rispetto a quello maschile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 44}}</ref>
===1.1.4 Tensioni e segnali di crisi===
A fronte di queste rappresentazioni, i cambiamenti sociali in atto contribuiscono progressivamente a modificare esperienze e aspettative. L’accesso più ampio all’istruzione, la mobilità territoriale, i nuovi contesti urbani e le nuove opportunità offerte dalla società dei consumi rendono sempre più visibile la distanza tra modelli culturali tradizionali e condizioni di vita concrete.<ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref> Ne deriva una situazione di crescente tensione, in cui l’ampliamento delle possibilità individuali non trova un pieno riconoscimento sul piano simbolico e sociale.
A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta questa tensione emerge con maggiore evidenza anche sul piano culturale. I mutamenti nei comportamenti giovanili e nei modelli di socialità, l’espansione dell’istruzione e la circolazione di nuovi riferimenti internazionali, contribuiscono a mettere in discussione alcuni aspetti dei ruoli tradizionali.<ref>{{Cita|Lussana|p. 30-31}}</ref> Pur in modo non uniforme, si manifestano segnali di crisi delle rappresentazioni dominanti, soprattutto tra le giovani generazioni, sempre meno disposte ad accettare passivamente le norme familiari e sociali ereditate.
Nel complesso queste dinamiche rendono progressivamente visibile una frattura tra trasformazioni sociali, emergere di nuove esperienze e aspettative e persistenza di modelli culturali consolidati. Lo scarto tra questi due livelli costituisce una delle condizioni che rendono possibile, alla fine del decennio, l’emergere di nuove forme di elaborazione politica e culturale della condizione femminile.
== 1.2 - Il '68 ==
(Livia)
===1.2.1 Contesto comune===
Il movimento femminista e il [[w:Movimento_del_Sessantotto|'68]] studentesco si sviluppano nello stesso contesto storico. Entrambi si collocano nella fase di ristrutturazione economica e sociale seguita al [[w:Miracolo_economico_italiano|miracolo economico]], caratterizzata dall’emergere di nuovi soggetti sociali - i giovani, le donne, gli studenti - e dalla messa in discussione dei modelli politici, culturali e familiari dominanti.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 55-57}}</ref>
===1.2.2 Convergenze e ambivalenze===
Tra il femminismo nascente e i movimenti del ’68 emergono alcune convergenze, riconducibili a una comune "cultura politica": la [[w:Anti-autoritarismo|critica all’autoritarismo]], rivolta sia alle istituzioni e alle forme tradizionali della politica - in primo luogo al modello del [[w:Partito_politico|partito]], percepito come gerarchico e fondato sulla delega - sia alla sfera culturale e familiare; il rifiuto della mediazione istituzionale e la ricerca di modalità di intervento più dirette; l’affermazione della presa di parola e dell’espressione della soggettività.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 48-52}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 1-6}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 11-30, 37-42}}</ref>
Entrambi si sviluppano inoltre in una dimensione transnazionale, in relazione a esperienze e dibattiti che circolano tra Europa e Stati Uniti.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 11, 36-37}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 10-16}}</ref> Un ulteriore elemento di connessione è di ordine biografico: una parte delle donne attive nel neofemminismo si forma politicamente nelle esperienze del '68, nelle assemblee e nelle occupazioni, dove vengono sperimentate nuove pratiche di azione e di discussione collettiva.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 21-22}}</ref><ref>{{cita|Calbrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Il ciclo di mobilitazioni del 1968–1969 costituisce uno dei principali contesti di formazione del neofemminismo italiano. La partecipazione delle donne ai movimenti studenteschi e operai favorisce l’acquisizione di strumenti politici, ma nello stesso tempo rende visibili tensioni che investono i rapporti tra i generi all’interno delle stesse organizzazioni.
In questo quadro l’esperienza militante attiva una duplice dinamica: da un lato, mette a disposizione linguaggi e forme di azione collettiva; dall’altro, evidenzia la persistenza di gerarchie e forme di esclusione che limitano la partecipazione femminile e ne subordinano le istanze. La critica a tali assetti investe le forme organizzative, ma anche i presupposti stessi della legittimazione politica.
Su queste basi si sviluppano pratiche specifiche, tra cui l’autocoscienza, che ridefiniscono il rapporto tra esperienza e produzione del discorso politico. Il passaggio ai collettivi femministi segna uno spostamento verso forme di organizzazione autonome e un riorientamento delle priorità e dei linguaggi.
=== 1.2.3 Differenze politiche ===
Il rapporto con il ’68 resta strutturalmente ambivalente: ambito di formazione politica e insieme oggetto di critica.
Nella loro componente prevalente i movimenti del '68 interpretano la trasformazione sociale attraverso categorie marxiste, che tendono a subordinare la questione femminile alla lotta di classe e a collocare la famiglia, la sessualità e la vita quotidiana ai margini dell'analisi politica; il femminismo pone invece al centro la specificità dell'oppressione femminile e l'analisi del sistema patriarcale, insistendo sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all'interno della sfera familiare e delle relazioni affettive e non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche. <ref>{{Cita|Lussana|pp. 45-46}}</ref>
La distanza tra i due ambiti si manifesta con particolare evidenza all’interno dei movimenti misti, dove persistono pratiche e atteggiamenti maschilisti che relegano le donne a ruoli organizzativi e subordinati, esemplificati nell’immagine degli «angeli del ciclostile».<ref>{{Cita|Bracke|p. 64}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 40}}</ref>
Questa distribuzione dei ruoli riproduce gerarchie di genere che entrano in tensione con le aspettative di trasformazione radicale maturate da molte donne all’interno dei movimenti, contribuendo allo sviluppo di forme di organizzazione autonome, spazi separati di elaborazione politica centrati sull’esperienza femminile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 56-57}}</ref>
=== 1.2.4 Nasce con, nasce prima, va oltre ===
La relazione cronologica tra i due fenomeni non è lineare. La formazione del Demau (Demistificazione Autoritarismo) a Milano tra il 1965 e il 1966 precede l’estensione delle mobilitazioni studentesche,<ref>{{Cita|Lussana|pp. 151-154}}</ref> mentre la partecipazione femminile al '68 costituisce, secondo diverse ricostruzioni, un passaggio decisivo nel processo di maturazione di una coscienza femminista.<ref>{{Cita|Guerra|pp. 25-28}}</ref>
In questo quadro il ’68 contribuisce a creare le condizioni per una più ampia diffusione del movimento delle donne senza esaurirne le origini né determinarne gli sviluppi.<ref>{{Cita|Bravo|}}</ref> Il femminismo si definisce anche attraverso uno scarto rispetto a quell’esperienza: ne rielabora alcuni elementi, ma ne mette in discussione presupposti e pratiche.<ref>{{Cita|Gramaglia|p. 180}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 43}}</ref>
Il Manifesto di ''Rivolta Femminile'' (1970) di Carla Lonzi segna, in questo senso, uno dei punti di maggiore distanza teorica rispetto alle culture politiche del '68, attraverso il rifiuto delle forme di militanza mista e l’affermazione di una soggettività femminile autonoma.
== 1.3 - Tradizione emancipazionista ==
(Alice)
===1.3.1 Associazionismo e modello emancipazionista===
Nel secondo dopoguerra organizzazioni femminili nate durante la Resistenza e legate ai partiti di massa, come l’[[w:Unione_donne_in_Italia|Unione Donne Italiane]] (UDI), vicina al [[w:Partito_Comunista_Italiano|Partito Comunista]] e il [[w:Centro_italiano_femminile|Centro Italiano Femminile]] (CIF), di area cattolica, basarono il loro programma sull’estensione dei diritti e sull’integrazione delle donne nella sfera pubblica attraverso il lavoro, la partecipazione politica e una legislazione di tutela in grado di conciliare occupazione e responsabilità familiari.
===1.3.2 Critica femminista all’emancipazionismo===
Tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta i primi gruppi del neofemminismo italiano misero in discussione questo impianto, contestando la subordinazione di queste associazioni ai partiti e attaccando il presupposto stesso dell'emancipazionismo: un'idea di uguaglianza fondata sull'estensione di diritti definiti entro un ordine costruito sul soggetto maschile. <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>
Il gruppo milanese Demau, attivo dal 1966, contestò la parità giuridica e le misure di tutela, reinterpretandole come strumenti che contribuivano a consolidare il ruolo femminile attraverso trattamenti differenziati, mantenendo la divisione tra lavoro produttivo e riproduttivo e producendo una condizione di integrazione subordinata.<ref name=":2">{{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=206-233|autore2=Laura Grasso}}</ref><ref>{{Cita libro|autore=Carla Lonzi|titolo=Sputiamo su Hegel. E altri scritti|città=Milano|pp=67-77|ISBN=8894814483}}</ref>
Una posizione analoga, ma più radicale sul piano teorico, venne espressa da [[w:Rivolta_Femminile|Rivolta Femminile]], fondata a Roma nel 1970 attorno a [[w:Rivolta_Femminile|Carla Lonzi]]. Nel ''Manifesto di Rivolta Femminile'' l’uguaglianza fu rifiutata come principio assimilazionista: «identificare la donna all’uomo» significava annullarne la specificità, entro un modello universale maschile.
Anche le cause della subordinazione vennero ridefinite: mentre l’emancipazionismo le aveva ricondotte prevalentemente a fattori economici, assegnando centralità alla lotta di classe e alla mediazione istituzionale, i gruppi femministi spostarono l’attenzione sulla questione strutturale del rapporti tra i sessi, sulle dinamiche di potere e sulle dimensioni culturali, simboliche e relazionali.<ref name=":2" />
===1.3.3 Trasformazione del lessico e delle pratiche===
Questa critica si accompagnò a una duplice operazione: la valorizzazione della differenza femminile e la ridefinizione del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica. La politicizzazione dell’esperienza quotidiana, sintetizzata nella formula «il personale è politico», spostò il terreno del conflitto dalla sola esclusione dai diritti, alla critica di un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili.
Vennero messe in discussione categorie come politica, lavoro, storia e sapere, evidenziando come l’uguaglianza formale non incidesse sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.
Sul piano delle pratiche, al modello organizzativo delle associazioni legate ai partiti si contrapposero i piccoli gruppi e l’autocoscienza, incentrata su temi che riguardavano il corpo, la sessualità, la soggettività femminile, attraverso cui l’esperienza individuale veniva assunta come luogo di elaborazione politica collettiva e strumento di critica radicale dell’ordine esistente.
In questo senso, il neofemminismo si costruì in tensione con l’emancipazionismo: ne radicalizzò alcune istanze, ma ne rovesciò il presupposto.
La sostituzione del termine «emancipazione» con «liberazione» nel vocabolario del movimento mise in luce questa discontinuità: non un'inclusione nel sistema esistente attraverso la rivendicazione di pari diritti, ma la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
== 1.4 Femminismi transnazionali==
(Matteo)
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi, definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti», sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 36}}</ref>
Queste esperienze e materiali contribuirono, secondo modalità differenti, alla formazione di nuovi collettivi: a Milano anche attraverso contatti diretti con contesti internazionali, a Torino attraverso processi di traduzione e rielaborazione interna.
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi sono stati definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti» e sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.[1][2][3]
=== 1.4.1 I canali di contatto: viaggi, traduzioni e incontri ===
====1.4.1.1 Il viaggio come pratica politica (1969–1971) ====
Tra il 1969 e il 1971 i primi contatti internazionali si svilupparono prevalentemente in relazione al femminismo statunitense.<ref name=":0" /> Il viaggio costituì il principale canale di accesso a queste esperienze e fu concepito non solo come occasione di osservazione o di studio, ma come pratica di formazione politica diretta.
Nel 1969 Serena Castaldi, attiva a Milano, si recò negli Stati Uniti e partecipò direttamente a gruppi di ''consciousness-raising'' (presa di coscienza).<ref name=":1">{{Cita|Passerini|p. 140}}</ref> Al rientro, fondò a Milano il collettivo Anabasi, introducendo la pratica dell'autocoscienza<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}</ref>. A Torino, il Collettivo CR (Comunicazioni rivoluzionarie), un piccolo gruppo misto specializzato nella traduzione di giornali e documenti della New Left americana, organizzò tra il 1970 e il 1972 soggiorni semestrali a Boston per i propri militanti, tra cui Maria Teresa Fenoglio, venendo a contatto con le esperienze delle femministe americane.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 3–4}}</ref>
Nello stesso periodo, a New York, Silvia Federici partecipò a diversi gruppi di studio femministi: i suoi successivi contatti con Mariarosa Dalla Costa avrebbero portato, a Padova, alla fondazione del Collettivo internazionale femminista.<ref>{{Cita|Passerini|p. 142}}</ref>
====1.4.1.2 Traduzioni e circolazione dei testi ====
Un secondo canale fondamentale fu quello delle traduzioni, una pratica politica consapevole orientata alla costruzione di alleanze e al superamento delle barriere linguistiche.<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>
I materiali provenienti dall'estero circolarono attraverso reti preesistenti di varia natura - amicali o militanti - che il femminismo trasformò e ri-orientò. Passerini le ha definite «reticoli metamorfosati»: strutture nate per altri scopi che cambiarono funzione e orientamento per effetto della politicizzazione femminista. Fu il caso di alcuni contatti internazionali di Potere Operaio, come quello con Selma James in Inghilterra, che divennero canali di scambio femminista pur avendo avuto origine in un contesto operaista.<ref name=":1" />
Un processo analogo interessò il Collettivo CR di Torino: la traduzione dei documenti del ''Women's Liberation Movement'' statunitense, a partire dal terzo numero del bollettino ''«CR – Informazioni internazionali»,'' aprì un confronto diretto con le esperienze d'oltreoceano, favorendo la formazione del Collettivo delle compagne di Torino, uno dei primi gruppi femministi in Italia.<ref>{{Cita libro|autore=Piera Zumaglino|titolo=Femminismi a Torino|anno=1996|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=59-98|ISBN=88-204-8786-1}}</ref> Di ritorno dal suo viaggio a Boston, Maria Teresa Fenoglio portò con sé un opuscolo prodotto dal Boston Women's Health Book Collective, ''Our Bodies, Ourselves'', divenuto in seguito un classico del neofemminismo e un bestseller internazionale. Della sua traduzione si occupò Teresa Miglietta, che curò l'edizione pubblicata nel 1974 da Feltrinelli, intitolata ''Noi e il nostro corpo.''<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Stefania Voli|anno=2007|titolo=Angela Miglietti. Noi e il nostro corpo: storia di una traduzione|rivista=Zapruder|pp=108-115|url=https://storieinmovimento.org/wp-content/uploads/2017/12/Zap13_12-Voci.pdf}}</ref><ref>{{Cita|Rebora|pp. 4–6}}</ref>
A Milano il gruppo Anabasi pubblicò nel 1972 ''Donne è bello'', antologia di testi tratti da riviste e documenti internazionali: su quarantasei contributi, trentacinque provenivano dagli Stati Uniti, otto dalla Francia, due dall'Argentina e uno dalla Gran Bretagna.<ref>{{Cita|Passerini|p. 144}}</ref> Circolarono inoltre traduzioni informali di saggi decisivi per la teorizzazione della sessualità, come ''The Myth of the Vaginal Orgasm'' dell'americana Ann Koedt (1970) e testi della francese Christiane Rochefort.
I flussi non furono unidirezionali. La rivista della New Left ''«Radical America»'' dedicò nel 1971 un numero speciale alle lotte in Italia e, nel 1972, pubblicò la traduzione del saggio di Mariarosa Dalla Costa e Selma James, avviando negli USA la campagna internazionale per il ''Wages for Housework'' (Salario al lavoro domestico), sostenuta da comitati sorti a Boston e New York<ref name=":2">{{Cita|Passerini|p. 147}}</ref>.
====1.4.1.3 La svolta francese: incontri e pratiche del corpo collettivo (1972–1973) ====
A partire dal 1972 si aprì una seconda fase, caratterizzata dallo sviluppo dei rapporti con il femminismo francese<ref>{{Cita|Passerini|p. 145}}</ref>. All'interno del ''Mouvement de libération des femmes'' (MLF) parigino emerse il gruppo ''Psychanalyse et politique'' (Psychépo), guidato da Antoinette Fouque. Il canale privilegiato di questa seconda fase fu l'incontro diretto, spesso organizzato in contesti informali. Le femministe italiane e francesi si incontrarono in Vandea, a La Tranche-sur-Mer (24 giugno–2 luglio 1972), poi a Vieux-Villez nell'autunno dello stesso anno; un terzo incontro si tenne a Château-Coupigny nell'estate del 1973<ref>{{Cita|Passerini|pp. 145–146}}</ref>.
Questi raduni diedero luogo a pratiche radicali legate all'esplorazione del corpo collettivo, tra cui la pratica della nudità, sperimentata in Francia e poi ripresa in Italia a Torretta di Crucoli nell'estate del 1973, e a gruppi di lavoro corporale e mimo tenutisi a Torino nell'inverno 1972-1973. Queste esperienze furono trasmesse attraverso le riviste del movimento: nel 1973 il primo numero di ''Sottosopra'', nato a Milano ma contenente materiali di gruppi attivi a Trento, Verona, Roma, Napoli e Padova, pubblicò l'articolo ''La nudità'', che testimoniava lo sconvolgimento emotivo e politico dell'incontro in Vandea. Il dibattito si allargò rapidamente su scala nazionale, coinvolgendo collettivi attivi anche a Gela, Ferrara, Bologna e Torino<ref name=":3">{{Cita|Passerini|p. 148}}</ref>.
=== 1.4.2 Ricezione e rielaborazione ===
I contatti internazionali non produssero una ricezione lineare, ma un processo circolare e selettivo. Le idee venivano rielaborate nel contesto italiano e reimmesse nei circuiti transnazionali in forma trasformata.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref>
Passerini descrive i materiali esteri come «tra-sportati o tra-dotti» e definisce quello italiano nei confronti dell'esterno un «rapporto di derivazione e contemporaneamente di innovazione creativa»; Rebora parla di «appropriazione strategica» dell'immaginario, dei concetti e delle pratiche del femminismo americano<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>, mentre Bono e Kemp individuano un'attitudine tutta italiana nel combinare e mescolare le idee provenienti da altri paesi, riformulandole alla luce di una distinta realtà sociale e politica.'''<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}; {{Cita|Bono-Kemp|pp. 8–13}}</ref>'''
Tra gli elementi che circolarono, l’autocoscienza, derivata dal ''consciousness-raising'' statunitense, si affermò come forma di produzione di sapere a partire dall’esperienza<ref>{{Cita|Rebora|p. 5}}</ref><ref name=":1" />; nel campo della salute e della sessualità, la diffusione di testi come ''Our Bodies, Ourselves'' e i contatti con centri femministi americani favorirono pratiche di ''self-help'' e la fondazione di centri di autogestione della salute<ref>{{Cita|Passerini|pp. 142–143}}</ref>.
Il confronto con il femminismo francese, in particolare con l'approccio psicoanalitico del gruppo Psychépo, introdusse pratiche centrate sull’esperienza corporea, l'elaborazione simbolica e la relazione tra donne, mentre alcune categorie ripresa dai movimenti per i diritti civili statunitensi, introdussero in diversi contesti l’analogia tra oppressione di genere e razziale,<ref>{{Cita|Rebora|pp. 11–12}}</ref> <ref>{{cita|Bracke|pp. 81-82}}</ref>
successivamente oggetto di riletture critiche.<ref>{{Cita|Perilli|pp. 8–23}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|autore=Liliana Ellena|anno=2011|titolo=L’invisibile linea del colore nel femminismo italiano. Viaggi, traduzioni, slittamenti|rivista=Genesis|volume=10|numero=2|pp=17-40}}</ref>
Diversamente dagli altri elementi, l'analisi del lavoro riproduttivo come base dell'accumulazione capitalistica si sviluppò in Italia e si diffuse a livello internazionale. Elaborata da Mariarosa Dalla Costa e Selma James e mediata negli USA da Silvia Federici, questa proposta si tradusse in una campagna internazionale il cui perno italiano fu il Collettivo internazionale femminista di Padova, che avviò la nascita di comitati autonomi a New York e Boston. <ref>{{Cita|Rebora|p. 12}}</ref><ref name=":2" />
Scambi e rielaborazioni, tuttavia, furono a volte conflittuali. All'interno dei gruppi torinesi, ad esempio, i contatti con il femminismo statunitense generarono tensioni interne tra chi aveva sperimentato pratiche di vita in comune e chi poteva accedere a questi resoconti solo in maniera indiretta, tra chi privilegiava la dimensione della soggettività e chi rimaneva ancorato alle categorie marxiste, portando, in alcuni casi, alla progressiva separazione dei gruppi di donne coinvolti.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 6–8}}</ref>
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore=Elisa Bellè|titolo=L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo|anno=2021|editore=Rosenberg & Sellier|città=Torino|ISBN=9788878859234|cid=Bellè}}
* {{Cita libro|curatore=Teresa Bertilotti|curatore2=Anna Scattigno|titolo=Il femminismo degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|ISBN=978-88-8334-172-4|cid=Bertilotti-Scattigno}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Bono, Sandra Kemp|titolo=Italian Feminist Thought. A Reader|anno=1991|editore=Basil Blackwell|città=Oxford|lingua=en|ISBN=0-631-17115-0|cid=Bono-Kemp}}
* {{Cita libro|autore=Maud Anne Bracke|traduttore=Enrica Capussotti|titolo=La nuova politica delle donne: il femminismo in Italia : 1968-1989|anno=2019|editore=Edizioni di storia e letteratura|città=Roma|ISBN=978-88-93592-02-4|cid=Bracke}}
* {{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò, Laura Grasso|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|cid=Calabrò-Grasso}}
* {{Cita libro | cognome = Ellena | nome = Liliana | titolo = L'invisibile linea del colore nel femminismo italiano: viaggi, traduzioni, slittamenti | in = «Genesis», X, 2 | anno = 2001 | cid = Ellena }}
* {{Cita libro|curatore=Manuela Fraire|titolo=Lessico politico delle donne. Volume 3: Teorie del femminismo|anno=1978|editore=Gulliver|città=Milano|cid=Lessico politico delle donne, 3}}
* * {{Cita pubblicazione|autore=Mariella Gramaglia|anno=1976|titolo=1968: il venir dopo e l'andar oltre del movimento femminista|rivista=Problemi del socialismo|numero=4|cid=Gramaglia}}
* {{Cita libro|autore=Fiamma Lussana|titolo=Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965–1980)|anno=2012|editore=Carocci|città=Roma|cid=Lussana|ISBN=978-88-430-6512-7}}
* {{Cita pubblicazione|anno=1987|titolo=Il movimento femminista negli anni settanta|rivista=Memoria|numero=19-20|url=https://bibliotecadelledonne.women.it/fascicolo/memoria-rivista-di-storia-delle-donne-n-19-20-1987/}}
*{{Cita libro|autore=Luisa Passerini|titolo=Corpi e corpo collettivo. Rapporti internazionali del primo femminismo radicale|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=181–198|ISBN=978-88-8334-503-6|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti e Anna Scattigno|cid=Passerini}}
* {{Cita libro | cognome = Perilli | nome = Vincenza | titolo = L'analogia imperfetta | in = «Zapruder», n. 38 | anno = 2015 | pp = 8–23 | cid = Perilli }}
* {{Cita libro | cognome = Rebora | nome = Tommaso | titolo = From Turin to Boston (and back): A Transatlantic Feminist Network | in = «USAbroad – Journal of American History and Politics», vol. 4 | anno = 2021 | cid = Rebora }}
* {{Cita libro|curatore=Rosalba Spagnoletti|titolo=I Movimenti femministi in Italia|anno=1977|editore=Savelli|città=Roma}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Stelliferi|curatore2=Stefania Voli|titolo=Anni di rivolta: nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta|anno=2023|editore=Viella|città=Roma|ISBN=9791254692349}}
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==Prima bozza==
==Parte 1: Contesti==
Questa sezione ricostruisce il quadro entro cui, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, prende forma il femminismo italiano, mettendo in relazione trasformazioni sociali, modelli culturali e pratiche politiche.
L’analisi prende in esame diversi ambiti tra loro intrecciati: i processi di modernizzazione, le esperienze di militanza, il confronto con tradizioni politiche preesistenti e i circuiti transnazionali attraverso cui pratiche e linguaggi circolano e si trasformano.
===1.1 - Modernizzazione e mutamenti culturali===
===1.2 - Il '68 ===
===1.3 - Tradizione emancipazionista===
===1.4 - Femminismi transnazionali===
==1.1 Modernizzazione e mutamenti culturali==
(Manuela, Letizia)
Nel corso degli anni Sessanta l’Italia attraversa una fase di intensa modernizzazione economica e sociale che investe profondamente le strutture della società. Il periodo si colloca nel contesto del cosiddetto post-boom economico ed è caratterizzato da trasformazioni rilevanti nei modelli di vita, nei percorsi formativi e nei processi di mobilità.
Questi mutamenti sono stati spesso considerati come uno dei presupposti della nascita del femminismo, in relazione all’ampliamento dell’accesso all’istruzione, al lavoro e alla sfera pubblica. Un’analisi più ravvicinata mostra tuttavia come tali trasformazioni non si traducano in un miglioramento lineare della condizione femminile né in un superamento delle gerarchie di genere.
Accanto all’espansione dell’istruzione e alla mobilità sociale, persistono infatti elementi di forte continuità: i ruoli di genere si mantengono ancorati a modelli tradizionali e le nuove aspettative trovano solo parziale riconoscimento sul piano sociale e culturale. Ne deriva un quadro in cui i processi di modernizzazione delineano un contesto segnato da tensioni e discontinuità.
.
===1.1.1 Lavoro femminile e mercato del lavoro===
Il lavoro costituisce uno degli ambiti in cui la modernizzazione economica e sociale del periodo rende più evidente la tensione tra trasformazioni strutturali e persistenze di lungo periodo: proprio in questo settore, infatti, alcuni indicatori contraddicono l’idea di un’espansione lineare della presenza delle donne nel mercato del lavoro.
L’andamento dell’occupazione femminile, dopo una crescita limitata negli anni Cinquanta, registra una diminuzione tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta: la quota di donne nel mercato del lavoro passa dal 33,3% nel 1959 al 25,1% nel 1969, per diminuire ulteriormente nel 1973 al 17,7%. <ref>{{Cita|Bracke|p. 41}}</ref>. Nello stesso periodo aumenta il numero delle donne in cerca di lavoro, anche in relazione a modifiche nelle categorie statistiche, ma soprattutto per effetto di licenziamenti e delle difficoltà di accesso all’occupazione <ref>{{Cita|Bracke|p. 41-42}}</ref>. L’occupazione femminile resta concentrata nei settori meno qualificati e meno retribuiti, mentre persistono forti barriere all’ingresso nei comparti più qualificati <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>. La modernizzazione economica non si traduce quindi in un ampliamento lineare delle opportunità lavorative per le donne.
===1.1.2 Mobilità e trasformazioni sociali===
Le migrazioni interne e i processi di urbanizzazione costituiscono uno dei principali fattori di trasformazione sociale. Tra il 1955 e il 1970 circa 22 milioni di persone cambiano residenza, spostandosi prevalentemente dalle aree rurali del Sud verso le città industriali del Nord <ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref>. Questo fenomeno incide sulla struttura familiare: in alcuni casi, la permanenza delle donne nelle aree rurali comporta un aumento delle responsabilità economiche; in altri, l’esperienza migratoria apre nuovi contesti di vita e di lavoro nelle aree urbane, contribuendo a ridefinire equilibri e funzioni familiari.
Anche la scolarizzazione conosce una crescita significativa, legata allo sviluppo dell’istruzione di massa nei primi anni Sessanta <ref>{{Cita|Lussana|p. 30}}</ref>. Si registra un aumento consistente della presenza femminile a tutti i livelli di istruzione: tra il 1955 e il 1962 cresce il numero di studentesse iscritte nella scuola media, superiore e nelle università <ref>{{Cita|Bracke|p. 42}}</ref>, pur in presenza di persistenti differenziazioni nei percorsi formativi.
Questi processi introducono elementi di mobilità e trasformazione nei contesti di vita, senza tuttavia modificare in modo sostanziale le disuguaglianze di genere. Lo scarto tra mutamento sociale e persistenza delle gerarchie tradizionali emerge con particolare evidenza sul piano culturale.
===1.1.3 Modelli culturali e ruoli di genere===
Nella cultura diffusa degli anni Sessanta, la figura femminile resta prevalentemente associata alla dimensione domestica. Il ruolo di moglie e madre, fondato sulla responsabilità della cura e della gestione della casa, continua a costituire il riferimento dominante.<ref>{{Cita|Lussana|p. 29}}</ref> Nel contesto della crescita dei consumi, a questa immagine si affianca quella della “casalinga moderna”, legata al benessere materiale e all’utilizzo dei nuovi beni domestici e dei media, senza che ciò comporti una messa in discussione della sua collocazione nella sfera familiare.<ref>{{Cita|Lussana|p. 26-28}}</ref> In questo quadro, il lavoro extra-domestico femminile continua a essere rappresentato come secondario e subordinato rispetto a quello maschile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 44}}</ref>
===1.1.4 Tensioni e segnali di crisi===
A fronte di queste rappresentazioni, i cambiamenti sociali in atto contribuiscono progressivamente a modificare esperienze e aspettative. L’accesso più ampio all’istruzione, la mobilità territoriale, i nuovi contesti urbani e le nuove opportunità offerte dalla società dei consumi rendono sempre più visibile la distanza tra modelli culturali tradizionali e condizioni di vita concrete.<ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref> Ne deriva una situazione di crescente tensione, in cui l’ampliamento delle possibilità individuali non trova un pieno riconoscimento sul piano simbolico e sociale.
A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta questa tensione emerge con maggiore evidenza anche sul piano culturale. I mutamenti nei comportamenti giovanili e nei modelli di socialità, l’espansione dell’istruzione e la circolazione di nuovi riferimenti internazionali, contribuiscono a mettere in discussione alcuni aspetti dei ruoli tradizionali.<ref>{{Cita|Lussana|p. 30-31}}</ref> Pur in modo non uniforme, si manifestano segnali di crisi delle rappresentazioni dominanti, soprattutto tra le giovani generazioni, sempre meno disposte ad accettare passivamente le norme familiari e sociali ereditate.
Nel complesso queste dinamiche rendono progressivamente visibile una frattura tra trasformazioni sociali, emergere di nuove esperienze e aspettative e persistenza di modelli culturali consolidati. Lo scarto tra questi due livelli costituisce una delle condizioni che rendono possibile, alla fine del decennio, l’emergere di nuove forme di elaborazione politica e culturale della condizione femminile.
== 1.2 - Il '68 ==
(Livia)
===1.2.1 Contesto comune===
Il movimento femminista e il [[w:Movimento_del_Sessantotto|'68]] studentesco si sviluppano nello stesso contesto storico. Entrambi si collocano nella fase di ristrutturazione economica e sociale seguita al [[w:Miracolo_economico_italiano|miracolo economico]], caratterizzata dall’emergere di nuovi soggetti sociali - i giovani, le donne, gli studenti - e dalla messa in discussione dei modelli politici, culturali e familiari dominanti.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 55-57}}</ref>
===1.2.2 Convergenze e ambivalenze===
Tra il femminismo nascente e i movimenti del ’68 emergono alcune convergenze, riconducibili a una comune "cultura politica": la [[w:Anti-autoritarismo|critica all’autoritarismo]], rivolta sia alle istituzioni e alle forme tradizionali della politica - in primo luogo al modello del [[w:Partito_politico|partito]], percepito come gerarchico e fondato sulla delega - sia alla sfera culturale e familiare; il rifiuto della mediazione istituzionale e la ricerca di modalità di intervento più dirette; l’affermazione della presa di parola e dell’espressione della soggettività.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 48-52}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 1-6}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 11-30, 37-42}}</ref>
Entrambi si sviluppano inoltre in una dimensione transnazionale, in relazione a esperienze e dibattiti che circolano tra Europa e Stati Uniti.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 11, 36-37}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 10-16}}</ref> Un ulteriore elemento di connessione è di ordine biografico: una parte delle donne attive nel neofemminismo si forma politicamente nelle esperienze del '68, nelle assemblee e nelle occupazioni, dove vengono sperimentate nuove pratiche di azione e di discussione collettiva.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 21-22}}</ref><ref>{{cita|Calbrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Il ciclo di mobilitazioni del 1968–1969 costituisce uno dei principali contesti di formazione del neofemminismo italiano. La partecipazione delle donne ai movimenti studenteschi e operai favorisce l’acquisizione di strumenti politici, ma nello stesso tempo rende visibili tensioni che investono i rapporti tra i generi all’interno delle stesse organizzazioni.
In questo quadro l’esperienza militante attiva una duplice dinamica: da un lato, mette a disposizione linguaggi e forme di azione collettiva; dall’altro, evidenzia la persistenza di gerarchie e forme di esclusione che limitano la partecipazione femminile e ne subordinano le istanze. La critica a tali assetti investe le forme organizzative, ma anche i presupposti stessi della legittimazione politica.
Su queste basi si sviluppano pratiche specifiche, tra cui l’autocoscienza, che ridefiniscono il rapporto tra esperienza e produzione del discorso politico. Il passaggio ai collettivi femministi segna uno spostamento verso forme di organizzazione autonome e un riorientamento delle priorità e dei linguaggi.
=== 1.2.3 Differenze politiche ===
Il rapporto con il ’68 resta strutturalmente ambivalente: ambito di formazione politica e insieme oggetto di critica.
Nella loro componente prevalente i movimenti del '68 interpretano la trasformazione sociale attraverso categorie marxiste, che tendono a subordinare la questione femminile alla lotta di classe e a collocare la famiglia, la sessualità e la vita quotidiana ai margini dell'analisi politica; il femminismo pone invece al centro la specificità dell'oppressione femminile e l'analisi del sistema patriarcale, insistendo sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all'interno della sfera familiare e delle relazioni affettive e non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche. <ref>{{Cita|Lussana|pp. 45-46}}</ref>
La distanza tra i due ambiti si manifesta con particolare evidenza all’interno dei movimenti misti, dove persistono pratiche e atteggiamenti maschilisti che relegano le donne a ruoli organizzativi e subordinati, esemplificati nell’immagine degli «angeli del ciclostile».<ref>{{Cita|Bracke|p. 64}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 40}}</ref>
Questa distribuzione dei ruoli riproduce gerarchie di genere che entrano in tensione con le aspettative di trasformazione radicale maturate da molte donne all’interno dei movimenti, contribuendo allo sviluppo di forme di organizzazione autonome, spazi separati di elaborazione politica centrati sull’esperienza femminile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 56-57}}</ref>
=== 1.2.4 Nasce con, nasce prima, va oltre ===
La relazione cronologica tra i due fenomeni non è lineare. La formazione del Demau (Demistificazione Autoritarismo) a Milano tra il 1965 e il 1966 precede l’estensione delle mobilitazioni studentesche,<ref>{{Cita|Lussana|pp. 151-154}}</ref> mentre la partecipazione femminile al '68 costituisce, secondo diverse ricostruzioni, un passaggio decisivo nel processo di maturazione di una coscienza femminista.<ref>{{Cita|Guerra|pp. 25-28}}</ref>
In questo quadro il ’68 contribuisce a creare le condizioni per una più ampia diffusione del movimento delle donne senza esaurirne le origini né determinarne gli sviluppi.<ref>{{Cita|Bravo|}}</ref> Il femminismo si definisce anche attraverso uno scarto rispetto a quell’esperienza: ne rielabora alcuni elementi, ma ne mette in discussione presupposti e pratiche.<ref>{{Cita|Gramaglia|p. 180}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 43}}</ref>
Il Manifesto di ''Rivolta Femminile'' (1970) di Carla Lonzi segna, in questo senso, uno dei punti di maggiore distanza teorica rispetto alle culture politiche del '68, attraverso il rifiuto delle forme di militanza mista e l’affermazione di una soggettività femminile autonoma.
== 1.3 - Tradizione emancipazionista ==
(Alice)
===1.3.1 Associazionismo e modello emancipazionista===
Nel secondo dopoguerra organizzazioni femminili nate durante la Resistenza e legate ai partiti di massa, come l’[[w:Unione_donne_in_Italia|Unione Donne Italiane]] (UDI), vicina al [[w:Partito_Comunista_Italiano|Partito Comunista]] e il [[w:Centro_italiano_femminile|Centro Italiano Femminile]] (CIF), di area cattolica, basarono il loro programma sull’estensione dei diritti e sull’integrazione delle donne nella sfera pubblica attraverso il lavoro, la partecipazione politica e una legislazione di tutela in grado di conciliare occupazione e responsabilità familiari.
===1.3.2 Critica femminista all’emancipazionismo===
Tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta i primi gruppi del neofemminismo italiano misero in discussione questo impianto, contestando la subordinazione di queste associazioni ai partiti e attaccando il presupposto stesso dell'emancipazionismo: un'idea di uguaglianza fondata sull'estensione di diritti definiti entro un ordine costruito sul soggetto maschile. <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>
Il gruppo milanese Demau, attivo dal 1966, contestò la parità giuridica e le misure di tutela, reinterpretandole come strumenti che contribuivano a consolidare il ruolo femminile attraverso trattamenti differenziati, mantenendo la divisione tra lavoro produttivo e riproduttivo e producendo una condizione di integrazione subordinata.<ref>{{Cita|Calabrò-Grasso|pp. 206-233}}</ref>
Una posizione analoga, ma più radicale sul piano teorico, venne espressa da [[w:Rivolta_Femminile|Rivolta Femminile]], fondata a Roma nel 1970 attorno a [[w:Rivolta_Femminile|Carla Lonzi]]. Nel ''Manifesto di Rivolta Femminile'' l’uguaglianza fu rifiutata come principio assimilazionista: «identificare la donna all’uomo» significava annullarne la specificità, entro un modello universale maschile.
Anche le cause della subordinazione vennero ridefinite: mentre l’emancipazionismo le aveva ricondotte prevalentemente a fattori economici, assegnando centralità alla lotta di classe e alla mediazione istituzionale, i gruppi femministi spostarono l’attenzione sulla questione strutturale del rapporti tra i sessi, sulle dinamiche di potere e sulle dimensioni culturali, simboliche e relazionali.<ref name=":2" />
===1.3.3 Trasformazione del lessico e delle pratiche===
Questa critica si accompagnò a una duplice operazione: la valorizzazione della differenza femminile e la ridefinizione del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica. La politicizzazione dell’esperienza quotidiana, sintetizzata nella formula «il personale è politico», spostò il terreno del conflitto dalla sola esclusione dai diritti, alla critica di un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili.
Vennero messe in discussione categorie come politica, lavoro, storia e sapere, evidenziando come l’uguaglianza formale non incidesse sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.
Sul piano delle pratiche, al modello organizzativo delle associazioni legate ai partiti si contrapposero i piccoli gruppi e l’autocoscienza, incentrata su temi che riguardavano il corpo, la sessualità, la soggettività femminile, attraverso cui l’esperienza individuale veniva assunta come luogo di elaborazione politica collettiva e strumento di critica radicale dell’ordine esistente.
In questo senso, il neofemminismo si costruì in tensione con l’emancipazionismo: ne radicalizzò alcune istanze, ma ne rovesciò il presupposto.
La sostituzione del termine «emancipazione» con «liberazione» nel vocabolario del movimento mise in luce questa discontinuità: non un'inclusione nel sistema esistente attraverso la rivendicazione di pari diritti, ma la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
== 1.4 Femminismi transnazionali==
(Matteo)
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi, definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti», sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 36}}</ref>
Queste esperienze e materiali contribuirono, secondo modalità differenti, alla formazione di nuovi collettivi: a Milano anche attraverso contatti diretti con contesti internazionali, a Torino attraverso processi di traduzione e rielaborazione interna.
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi sono stati definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti» e sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 36}}</ref>
=== 1.4.1 I canali di contatto: viaggi, traduzioni e incontri ===
====1.4.1.1 Il viaggio come pratica politica (1969–1971) ====
Tra il 1969 e il 1971 i primi contatti internazionali si svilupparono prevalentemente in relazione al femminismo statunitense.<ref name=":0" /> Il viaggio costituì il principale canale di accesso a queste esperienze e fu concepito non solo come occasione di osservazione o di studio, ma come pratica di formazione politica diretta.
Nel 1969 Serena Castaldi, attiva a Milano, si recò negli Stati Uniti e partecipò direttamente a gruppi di ''consciousness-raising'' (presa di coscienza).<ref name=":1">{{Cita|Passerini|p. 140}}</ref> Al rientro, fondò a Milano il collettivo Anabasi, introducendo la pratica dell'autocoscienza<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}</ref>. A Torino, il Collettivo CR (Comunicazioni rivoluzionarie), un piccolo gruppo misto specializzato nella traduzione di giornali e documenti della New Left americana, organizzò tra il 1970 e il 1972 soggiorni semestrali a Boston per i propri militanti, tra cui Maria Teresa Fenoglio, venendo a contatto con le esperienze delle femministe americane.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 3–4}}</ref>
Nello stesso periodo, a New York, Silvia Federici partecipò a diversi gruppi di studio femministi: i suoi successivi contatti con Mariarosa Dalla Costa avrebbero portato, a Padova, alla fondazione del Collettivo internazionale femminista.<ref>{{Cita|Passerini|p. 142}}</ref>
====1.4.1.2 Traduzioni e circolazione dei testi ====
Un secondo canale fondamentale fu quello delle traduzioni, una pratica politica consapevole orientata alla costruzione di alleanze e al superamento delle barriere linguistiche.<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>
I materiali provenienti dall'estero circolarono attraverso reti preesistenti di varia natura - amicali o militanti - che il femminismo trasformò e ri-orientò. Passerini le ha definite «reticoli metamorfosati»: strutture nate per altri scopi che cambiarono funzione e orientamento per effetto della politicizzazione femminista. Fu il caso di alcuni contatti internazionali di Potere Operaio, come quello con Selma James in Inghilterra, che divennero canali di scambio femminista pur avendo avuto origine in un contesto operaista.<ref name=":1" />
Un processo analogo interessò il Collettivo CR di Torino: la traduzione dei documenti del ''Women's Liberation Movement'' statunitense, a partire dal terzo numero del bollettino ''«CR – Informazioni internazionali»,'' aprì un confronto diretto con le esperienze d'oltreoceano, favorendo la formazione del Collettivo delle compagne di Torino, uno dei primi gruppi femministi in Italia.<ref>{{Cita libro|autore=Piera Zumaglino|titolo=Femminismi a Torino|anno=1996|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=59-98|ISBN=88-204-8786-1}}</ref> Di ritorno dal suo viaggio a Boston, Maria Teresa Fenoglio portò con sé un opuscolo prodotto dal Boston Women's Health Book Collective, ''Our Bodies, Ourselves'', divenuto in seguito un classico del neofemminismo e un bestseller internazionale. Della sua traduzione si occupò Teresa Miglietta, che curò l'edizione pubblicata nel 1974 da Feltrinelli, intitolata ''Noi e il nostro corpo.''<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Stefania Voli|anno=2007|titolo=Angela Miglietti. Noi e il nostro corpo: storia di una traduzione|rivista=Zapruder|pp=108-115|url=https://storieinmovimento.org/wp-content/uploads/2017/12/Zap13_12-Voci.pdf}}</ref><ref>{{Cita|Rebora|pp. 4–6}}</ref>
A Milano il gruppo Anabasi pubblicò nel 1972 ''Donne è bello'', antologia di testi tratti da riviste e documenti internazionali: su quarantasei contributi, trentacinque provenivano dagli Stati Uniti, otto dalla Francia, due dall'Argentina e uno dalla Gran Bretagna.<ref>{{Cita|Passerini|p. 144}}</ref> Circolarono inoltre traduzioni informali di saggi decisivi per la teorizzazione della sessualità, come ''The Myth of the Vaginal Orgasm'' dell'americana Ann Koedt (1970) e testi della francese Christiane Rochefort.
I flussi non furono unidirezionali. La rivista della New Left ''«Radical America»'' dedicò nel 1971 un numero speciale alle lotte in Italia e, nel 1972, pubblicò la traduzione del saggio di Mariarosa Dalla Costa e Selma James, avviando negli USA la campagna internazionale per il ''Wages for Housework'' (Salario al lavoro domestico), sostenuta da comitati sorti a Boston e New York<ref name=":2">{{Cita|Passerini|p. 147}}</ref>.
====1.4.1.3 La svolta francese: incontri e pratiche del corpo collettivo (1972–1973) ====
A partire dal 1972 si aprì una seconda fase, caratterizzata dallo sviluppo dei rapporti con il femminismo francese<ref>{{Cita|Passerini|p. 145}}</ref>. All'interno del ''Mouvement de libération des femmes'' (MLF) parigino emerse il gruppo ''Psychanalyse et politique'' (Psychépo), guidato da Antoinette Fouque. Il canale privilegiato di questa seconda fase fu l'incontro diretto, spesso organizzato in contesti informali. Le femministe italiane e francesi si incontrarono in Vandea, a La Tranche-sur-Mer (24 giugno–2 luglio 1972), poi a Vieux-Villez nell'autunno dello stesso anno; un terzo incontro si tenne a Château-Coupigny nell'estate del 1973<ref>{{Cita|Passerini|pp. 145–146}}</ref>.
Questi raduni diedero luogo a pratiche radicali legate all'esplorazione del corpo collettivo, tra cui la pratica della nudità, sperimentata in Francia e poi ripresa in Italia a Torretta di Crucoli nell'estate del 1973, e a gruppi di lavoro corporale e mimo tenutisi a Torino nell'inverno 1972-1973. Queste esperienze furono trasmesse attraverso le riviste del movimento: nel 1973 il primo numero di ''Sottosopra'', nato a Milano ma contenente materiali di gruppi attivi a Trento, Verona, Roma, Napoli e Padova, pubblicò l'articolo ''La nudità'', che testimoniava lo sconvolgimento emotivo e politico dell'incontro in Vandea. Il dibattito si allargò rapidamente su scala nazionale, coinvolgendo collettivi attivi anche a Gela, Ferrara, Bologna e Torino<ref name=":3">{{Cita|Passerini|p. 148}}</ref>.
=== 1.4.2 Ricezione e rielaborazione ===
I contatti internazionali non produssero una ricezione lineare, ma un processo circolare e selettivo. Le idee venivano rielaborate nel contesto italiano e reimmesse nei circuiti transnazionali in forma trasformata.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref>
Passerini descrive i materiali esteri come «tra-sportati o tra-dotti» e definisce quello italiano nei confronti dell'esterno un «rapporto di derivazione e contemporaneamente di innovazione creativa»; Rebora parla di «appropriazione strategica» dell'immaginario, dei concetti e delle pratiche del femminismo americano<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>, mentre Bono e Kemp individuano un'attitudine tutta italiana nel combinare e mescolare le idee provenienti da altri paesi, riformulandole alla luce di una distinta realtà sociale e politica.'''<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}; {{Cita|Bono-Kemp|pp. 8–13}}</ref>'''
Tra gli elementi che circolarono, l’autocoscienza, derivata dal ''consciousness-raising'' statunitense, si affermò come forma di produzione di sapere a partire dall’esperienza<ref>{{Cita|Rebora|p. 5}}</ref><ref name=":1" />; nel campo della salute e della sessualità, la diffusione di testi come ''Our Bodies, Ourselves'' e i contatti con centri femministi americani favorirono pratiche di ''self-help'' e la fondazione di centri di autogestione della salute<ref>{{Cita|Passerini|pp. 142–143}}</ref>.
Il confronto con il femminismo francese, in particolare con l'approccio psicoanalitico del gruppo Psychépo, introdusse pratiche centrate sull’esperienza corporea, l'elaborazione simbolica e la relazione tra donne, mentre alcune categorie ripresa dai movimenti per i diritti civili statunitensi, introdussero in diversi contesti l’analogia tra oppressione di genere e razziale,<ref>{{Cita|Rebora|pp. 11–12}}</ref> <ref>{{cita|Bracke|pp. 81-82}}</ref>
successivamente oggetto di riletture critiche.<ref>{{Cita|Perilli|pp. 8–23}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|autore=Liliana Ellena|anno=2011|titolo=L’invisibile linea del colore nel femminismo italiano. Viaggi, traduzioni, slittamenti|rivista=Genesis|volume=10|numero=2|pp=17-40}}</ref>
Diversamente dagli altri elementi, l'analisi del lavoro riproduttivo come base dell'accumulazione capitalistica si sviluppò in Italia e si diffuse a livello internazionale. Elaborata da Mariarosa Dalla Costa e Selma James e mediata negli USA da Silvia Federici, questa proposta si tradusse in una campagna internazionale il cui perno italiano fu il Collettivo internazionale femminista di Padova, che avviò la nascita di comitati autonomi a New York e Boston. <ref>{{Cita|Rebora|p. 12}}</ref><ref name=":2" />
Scambi e rielaborazioni, tuttavia, furono a volte conflittuali. All'interno dei gruppi torinesi, ad esempio, i contatti con il femminismo statunitense generarono tensioni interne tra chi aveva sperimentato pratiche di vita in comune e chi poteva accedere a questi resoconti solo in maniera indiretta, tra chi privilegiava la dimensione della soggettività e chi rimaneva ancorato alle categorie marxiste, portando, in alcuni casi, alla progressiva separazione dei gruppi di donne coinvolti.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 6–8}}</ref>
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore=Elisa Bellè|titolo=L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo|anno=2021|editore=Rosenberg & Sellier|città=Torino|ISBN=9788878859234|cid=Bellè}}
* {{Cita libro|curatore=Teresa Bertilotti|curatore2=Anna Scattigno|titolo=Il femminismo degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|ISBN=978-88-8334-172-4|cid=Bertilotti-Scattigno}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Bono, Sandra Kemp|titolo=Italian Feminist Thought. A Reader|anno=1991|editore=Basil Blackwell|città=Oxford|lingua=en|ISBN=0-631-17115-0|cid=Bono-Kemp}}
* {{Cita libro|autore=Maud Anne Bracke|traduttore=Enrica Capussotti|titolo=La nuova politica delle donne: il femminismo in Italia : 1968-1989|anno=2019|editore=Edizioni di storia e letteratura|città=Roma|ISBN=978-88-93592-02-4|cid=Bracke}}
* {{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò, Laura Grasso|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|cid=Calabrò-Grasso}}
* {{Cita libro | cognome = Ellena | nome = Liliana | titolo = L'invisibile linea del colore nel femminismo italiano: viaggi, traduzioni, slittamenti | in = «Genesis», X, 2 | anno = 2001 | cid = Ellena }}
* {{Cita libro|curatore=Manuela Fraire|titolo=Lessico politico delle donne. Volume 3: Teorie del femminismo|anno=1978|editore=Gulliver|città=Milano|cid=Lessico politico delle donne, 3}}
* * {{Cita pubblicazione|autore=Mariella Gramaglia|anno=1976|titolo=1968: il venir dopo e l'andar oltre del movimento femminista|rivista=Problemi del socialismo|numero=4|cid=Gramaglia}}
* {{Cita libro|autore=Fiamma Lussana|titolo=Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965–1980)|anno=2012|editore=Carocci|città=Roma|cid=Lussana|ISBN=978-88-430-6512-7}}
* {{Cita pubblicazione|anno=1987|titolo=Il movimento femminista negli anni settanta|rivista=Memoria|numero=19-20|url=https://bibliotecadelledonne.women.it/fascicolo/memoria-rivista-di-storia-delle-donne-n-19-20-1987/}}
*{{Cita libro|autore=Luisa Passerini|titolo=Corpi e corpo collettivo. Rapporti internazionali del primo femminismo radicale|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=181–198|ISBN=978-88-8334-503-6|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti e Anna Scattigno|cid=Passerini}}
* {{Cita libro | cognome = Perilli | nome = Vincenza | titolo = L'analogia imperfetta | in = «Zapruder», n. 38 | anno = 2015 | pp = 8–23 | cid = Perilli }}
* {{Cita libro | cognome = Rebora | nome = Tommaso | titolo = From Turin to Boston (and back): A Transatlantic Feminist Network | in = «USAbroad – Journal of American History and Politics», vol. 4 | anno = 2021 | cid = Rebora }}
* {{Cita libro|curatore=Rosalba Spagnoletti|titolo=I Movimenti femministi in Italia|anno=1977|editore=Savelli|città=Roma}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Stelliferi|curatore2=Stefania Voli|titolo=Anni di rivolta: nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta|anno=2023|editore=Viella|città=Roma|ISBN=9791254692349}}
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==Prima bozza==
==Parte 1: Contesti==
Questa sezione ricostruisce il quadro entro cui, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, prende forma il femminismo italiano, mettendo in relazione trasformazioni sociali, modelli culturali e pratiche politiche.
L’analisi prende in esame diversi ambiti tra loro intrecciati: i processi di modernizzazione, le esperienze di militanza, il confronto con tradizioni politiche preesistenti e i circuiti transnazionali attraverso cui pratiche e linguaggi circolano e si trasformano.
===1.1 - Modernizzazione e mutamenti culturali===
===1.2 - Il '68 ===
===1.3 - Tradizione emancipazionista===
===1.4 - Femminismi transnazionali===
==1.1 Modernizzazione e mutamenti culturali==
(Manuela, Letizia)
Nel corso degli anni Sessanta l’Italia attraversa una fase di intensa modernizzazione economica e sociale che investe profondamente le strutture della società. Il periodo si colloca nel contesto del cosiddetto post-boom economico ed è caratterizzato da trasformazioni rilevanti nei modelli di vita, nei percorsi formativi e nei processi di mobilità.
Questi mutamenti sono stati spesso considerati come uno dei presupposti della nascita del femminismo, in relazione all’ampliamento dell’accesso all’istruzione, al lavoro e alla sfera pubblica. Un’analisi più ravvicinata mostra tuttavia come tali trasformazioni non si traducano in un miglioramento lineare della condizione femminile né in un superamento delle gerarchie di genere.
Accanto all’espansione dell’istruzione e alla mobilità sociale, persistono infatti elementi di forte continuità: i ruoli di genere si mantengono ancorati a modelli tradizionali e le nuove aspettative trovano solo parziale riconoscimento sul piano sociale e culturale. Ne deriva un quadro in cui i processi di modernizzazione delineano un contesto segnato da tensioni e discontinuità.
.
===1.1.1 Lavoro femminile e mercato del lavoro===
Il lavoro costituisce uno degli ambiti in cui la modernizzazione economica e sociale del periodo rende più evidente la tensione tra trasformazioni strutturali e persistenze di lungo periodo: proprio in questo settore, infatti, alcuni indicatori contraddicono l’idea di un’espansione lineare della presenza delle donne nel mercato del lavoro.
L’andamento dell’occupazione femminile, dopo una crescita limitata negli anni Cinquanta, registra una diminuzione tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta: la quota di donne nel mercato del lavoro passa dal 33,3% nel 1959 al 25,1% nel 1969, per diminuire ulteriormente nel 1973 al 17,7%. <ref>{{Cita|Bracke|p. 41}}</ref>. Nello stesso periodo aumenta il numero delle donne in cerca di lavoro, anche in relazione a modifiche nelle categorie statistiche, ma soprattutto per effetto di licenziamenti e delle difficoltà di accesso all’occupazione <ref>{{Cita|Bracke|p. 41-42}}</ref>. L’occupazione femminile resta concentrata nei settori meno qualificati e meno retribuiti, mentre persistono forti barriere all’ingresso nei comparti più qualificati <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>. La modernizzazione economica non si traduce quindi in un ampliamento lineare delle opportunità lavorative per le donne.
===1.1.2 Mobilità e trasformazioni sociali===
Le migrazioni interne e i processi di urbanizzazione costituiscono uno dei principali fattori di trasformazione sociale. Tra il 1955 e il 1970 circa 22 milioni di persone cambiano residenza, spostandosi prevalentemente dalle aree rurali del Sud verso le città industriali del Nord <ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref>. Questo fenomeno incide sulla struttura familiare: in alcuni casi, la permanenza delle donne nelle aree rurali comporta un aumento delle responsabilità economiche; in altri, l’esperienza migratoria apre nuovi contesti di vita e di lavoro nelle aree urbane, contribuendo a ridefinire equilibri e funzioni familiari.
Anche la scolarizzazione conosce una crescita significativa, legata allo sviluppo dell’istruzione di massa nei primi anni Sessanta <ref>{{Cita|Lussana|p. 30}}</ref>. Si registra un aumento consistente della presenza femminile a tutti i livelli di istruzione: tra il 1955 e il 1962 cresce il numero di studentesse iscritte nella scuola media, superiore e nelle università <ref>{{Cita|Bracke|p. 42}}</ref>, pur in presenza di persistenti differenziazioni nei percorsi formativi.
Questi processi introducono elementi di mobilità e trasformazione nei contesti di vita, senza tuttavia modificare in modo sostanziale le disuguaglianze di genere. Lo scarto tra mutamento sociale e persistenza delle gerarchie tradizionali emerge con particolare evidenza sul piano culturale.
===1.1.3 Modelli culturali e ruoli di genere===
Nella cultura diffusa degli anni Sessanta, la figura femminile resta prevalentemente associata alla dimensione domestica. Il ruolo di moglie e madre, fondato sulla responsabilità della cura e della gestione della casa, continua a costituire il riferimento dominante.<ref>{{Cita|Lussana|p. 29}}</ref> Nel contesto della crescita dei consumi, a questa immagine si affianca quella della “casalinga moderna”, legata al benessere materiale e all’utilizzo dei nuovi beni domestici e dei media, senza che ciò comporti una messa in discussione della sua collocazione nella sfera familiare.<ref>{{Cita|Lussana|p. 26-28}}</ref> In questo quadro, il lavoro extra-domestico femminile continua a essere rappresentato come secondario e subordinato rispetto a quello maschile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 44}}</ref>
===1.1.4 Tensioni e segnali di crisi===
A fronte di queste rappresentazioni, i cambiamenti sociali in atto contribuiscono progressivamente a modificare esperienze e aspettative. L’accesso più ampio all’istruzione, la mobilità territoriale, i nuovi contesti urbani e le nuove opportunità offerte dalla società dei consumi rendono sempre più visibile la distanza tra modelli culturali tradizionali e condizioni di vita concrete.<ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref> Ne deriva una situazione di crescente tensione, in cui l’ampliamento delle possibilità individuali non trova un pieno riconoscimento sul piano simbolico e sociale.
A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta questa tensione emerge con maggiore evidenza anche sul piano culturale. I mutamenti nei comportamenti giovanili e nei modelli di socialità, l’espansione dell’istruzione e la circolazione di nuovi riferimenti internazionali, contribuiscono a mettere in discussione alcuni aspetti dei ruoli tradizionali.<ref>{{Cita|Lussana|p. 30-31}}</ref> Pur in modo non uniforme, si manifestano segnali di crisi delle rappresentazioni dominanti, soprattutto tra le giovani generazioni, sempre meno disposte ad accettare passivamente le norme familiari e sociali ereditate.
Nel complesso queste dinamiche rendono progressivamente visibile una frattura tra trasformazioni sociali, emergere di nuove esperienze e aspettative e persistenza di modelli culturali consolidati. Lo scarto tra questi due livelli costituisce una delle condizioni che rendono possibile, alla fine del decennio, l’emergere di nuove forme di elaborazione politica e culturale della condizione femminile.
== 1.2 - Il '68 ==
(Livia)
===1.2.1 Contesto comune===
Il movimento femminista e il [[w:Movimento_del_Sessantotto|'68]] studentesco si sviluppano nello stesso contesto storico. Entrambi si collocano nella fase di ristrutturazione economica e sociale seguita al [[w:Miracolo_economico_italiano|miracolo economico]], caratterizzata dall’emergere di nuovi soggetti sociali - i giovani, le donne, gli studenti - e dalla messa in discussione dei modelli politici, culturali e familiari dominanti.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 55-57}}</ref>
===1.2.2 Convergenze e ambivalenze===
Tra il femminismo nascente e i movimenti del ’68 emergono alcune convergenze, riconducibili a una comune "cultura politica": la [[w:Anti-autoritarismo|critica all’autoritarismo]], rivolta sia alle istituzioni e alle forme tradizionali della politica - in primo luogo al modello del [[w:Partito_politico|partito]], percepito come gerarchico e fondato sulla delega - sia alla sfera culturale e familiare; il rifiuto della mediazione istituzionale e la ricerca di modalità di intervento più dirette; l’affermazione della presa di parola e dell’espressione della soggettività.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 48-52}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 1-6}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 11-30, 37-42}}</ref>
Entrambi si sviluppano inoltre in una dimensione transnazionale, in relazione a esperienze e dibattiti che circolano tra Europa e Stati Uniti.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 11, 36-37}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 10-16}}</ref> Un ulteriore elemento di connessione è di ordine biografico: una parte delle donne attive nel neofemminismo si forma politicamente nelle esperienze del '68, nelle assemblee e nelle occupazioni, dove vengono sperimentate nuove pratiche di azione e di discussione collettiva.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 21-22}}</ref><ref>{{cita|Calbrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Il ciclo di mobilitazioni del 1968–1969 costituisce uno dei principali contesti di formazione del neofemminismo italiano. La partecipazione delle donne ai movimenti studenteschi e operai favorisce l’acquisizione di strumenti politici, ma nello stesso tempo rende visibili tensioni che investono i rapporti tra i generi all’interno delle stesse organizzazioni.
In questo quadro l’esperienza militante attiva una duplice dinamica: da un lato, mette a disposizione linguaggi e forme di azione collettiva; dall’altro, evidenzia la persistenza di gerarchie e forme di esclusione che limitano la partecipazione femminile e ne subordinano le istanze. La critica a tali assetti investe le forme organizzative, ma anche i presupposti stessi della legittimazione politica.
Su queste basi si sviluppano pratiche specifiche, tra cui l’autocoscienza, che ridefiniscono il rapporto tra esperienza e produzione del discorso politico. Il passaggio ai collettivi femministi segna uno spostamento verso forme di organizzazione autonome e un riorientamento delle priorità e dei linguaggi.
=== 1.2.3 Differenze politiche ===
Il rapporto con il ’68 resta strutturalmente ambivalente: ambito di formazione politica e insieme oggetto di critica.
Nella loro componente prevalente i movimenti del '68 interpretano la trasformazione sociale attraverso categorie marxiste, che tendono a subordinare la questione femminile alla lotta di classe e a collocare la famiglia, la sessualità e la vita quotidiana ai margini dell'analisi politica; il femminismo pone invece al centro la specificità dell'oppressione femminile e l'analisi del sistema patriarcale, insistendo sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all'interno della sfera familiare e delle relazioni affettive e non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche. <ref>{{Cita|Lussana|pp. 45-46}}</ref>
La distanza tra i due ambiti si manifesta con particolare evidenza all’interno dei movimenti misti, dove persistono pratiche e atteggiamenti maschilisti che relegano le donne a ruoli organizzativi e subordinati, esemplificati nell’immagine degli «angeli del ciclostile».<ref>{{Cita|Bracke|p. 64}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 40}}</ref>
Questa distribuzione dei ruoli riproduce gerarchie di genere che entrano in tensione con le aspettative di trasformazione radicale maturate da molte donne all’interno dei movimenti, contribuendo allo sviluppo di forme di organizzazione autonome, spazi separati di elaborazione politica centrati sull’esperienza femminile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 56-57}}</ref>
=== 1.2.4 Nasce con, nasce prima, va oltre ===
La relazione cronologica tra i due fenomeni non è lineare. La formazione del Demau (Demistificazione Autoritarismo) a Milano tra il 1965 e il 1966 precede l’estensione delle mobilitazioni studentesche,<ref>{{Cita|Lussana|pp. 151-154}}</ref> mentre la partecipazione femminile al '68 costituisce, secondo diverse ricostruzioni, un passaggio decisivo nel processo di maturazione di una coscienza femminista.<ref>{{Cita|Guerra|pp. 25-28}}</ref>
In questo quadro il ’68 contribuisce a creare le condizioni per una più ampia diffusione del movimento delle donne senza esaurirne le origini né determinarne gli sviluppi.<ref>{{Cita|Bravo|}}</ref> Il femminismo si definisce anche attraverso uno scarto rispetto a quell’esperienza: ne rielabora alcuni elementi, ma ne mette in discussione presupposti e pratiche.<ref>{{Cita|Gramaglia|p. 180}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 43}}</ref>
Il Manifesto di ''Rivolta Femminile'' (1970) di Carla Lonzi segna, in questo senso, uno dei punti di maggiore distanza teorica rispetto alle culture politiche del '68, attraverso il rifiuto delle forme di militanza mista e l’affermazione di una soggettività femminile autonoma.
== 1.3 - Tradizione emancipazionista ==
(Alice)
===1.3.1 Associazionismo e modello emancipazionista===
Nel secondo dopoguerra organizzazioni femminili nate durante la Resistenza e legate ai partiti di massa, come l’[[w:Unione_donne_in_Italia|Unione Donne Italiane]] (UDI), vicina al [[w:Partito_Comunista_Italiano|Partito Comunista]] e il [[w:Centro_italiano_femminile|Centro Italiano Femminile]] (CIF), di area cattolica, basarono il loro programma sull’estensione dei diritti e sull’integrazione delle donne nella sfera pubblica attraverso il lavoro, la partecipazione politica e una legislazione di tutela in grado di conciliare occupazione e responsabilità familiari.
===1.3.2 Critica femminista all’emancipazionismo===
Tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta i primi gruppi del neofemminismo italiano misero in discussione questo impianto, contestando la subordinazione di queste associazioni ai partiti e attaccando il presupposto stesso dell'emancipazionismo: un'idea di uguaglianza fondata sull'estensione di diritti definiti entro un ordine costruito sul soggetto maschile. <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>
Il gruppo milanese Demau, attivo dal 1966, contestò la parità giuridica e le misure di tutela, reinterpretandole come strumenti che contribuivano a consolidare il ruolo femminile attraverso trattamenti differenziati, mantenendo la divisione tra lavoro produttivo e riproduttivo e producendo una condizione di integrazione subordinata.<ref>{{Cita|Calabrò-Grasso|pp. 206-233}}</ref>
Una posizione analoga, ma più radicale sul piano teorico, venne espressa da [[w:Rivolta_Femminile|Rivolta Femminile]], fondata a Roma nel 1970 attorno a [[w:Rivolta_Femminile|Carla Lonzi]]. Nel ''Manifesto di Rivolta Femminile'' l’uguaglianza fu rifiutata come principio assimilazionista: «identificare la donna all’uomo» significava annullarne la specificità, entro un modello universale maschile.
Anche le cause della subordinazione vennero ridefinite: mentre l’emancipazionismo le aveva ricondotte prevalentemente a fattori economici, assegnando centralità alla lotta di classe e alla mediazione istituzionale, i gruppi femministi spostarono l’attenzione sulla questione strutturale del rapporti tra i sessi, sulle dinamiche di potere e sulle dimensioni culturali, simboliche e relazionali.<ref name=":2" />
===1.3.3 Trasformazione del lessico e delle pratiche===
Questa critica si accompagnò a una duplice operazione: la valorizzazione della differenza femminile e la ridefinizione del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica. La politicizzazione dell’esperienza quotidiana, sintetizzata nella formula «il personale è politico», spostò il terreno del conflitto dalla sola esclusione dai diritti, alla critica di un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili.
Vennero messe in discussione categorie come politica, lavoro, storia e sapere, evidenziando come l’uguaglianza formale non incidesse sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.
Sul piano delle pratiche, al modello organizzativo delle associazioni legate ai partiti si contrapposero i piccoli gruppi e l’autocoscienza, incentrata su temi che riguardavano il corpo, la sessualità, la soggettività femminile, attraverso cui l’esperienza individuale veniva assunta come luogo di elaborazione politica collettiva e strumento di critica radicale dell’ordine esistente.
In questo senso, il neofemminismo si costruì in tensione con l’emancipazionismo: ne radicalizzò alcune istanze, ma ne rovesciò il presupposto.
La sostituzione del termine «emancipazione» con «liberazione» nel vocabolario del movimento mise in luce questa discontinuità: non un'inclusione nel sistema esistente attraverso la rivendicazione di pari diritti, ma la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
== 1.4 Femminismi transnazionali==
(Matteo)
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi, definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti», sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 36}}</ref>
Queste esperienze e materiali contribuirono, secondo modalità differenti, alla formazione di nuovi collettivi: a Milano anche attraverso contatti diretti con contesti internazionali, a Torino attraverso processi di traduzione e rielaborazione interna.
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi sono stati definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti» e sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 36}}</ref>
=== 1.4.1 I canali di contatto: viaggi, traduzioni e incontri ===
====1.4.1.1 Il viaggio come pratica politica (1969–1971) ====
Tra il 1969 e il 1971 i primi contatti internazionali si svilupparono prevalentemente in relazione al femminismo statunitense.<ref name=":0" /> Il viaggio costituì il principale canale di accesso a queste esperienze e fu concepito non solo come occasione di osservazione o di studio, ma come pratica di formazione politica diretta.
Nel 1969 Serena Castaldi, attiva a Milano, si recò negli Stati Uniti e partecipò direttamente a gruppi di ''consciousness-raising'' (presa di coscienza).<ref name=":1">{{Cita|Passerini|p. 140}}</ref> Al rientro, fondò a Milano il collettivo Anabasi, introducendo la pratica dell'autocoscienza<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}</ref>. A Torino, il Collettivo CR (Comunicazioni rivoluzionarie), un piccolo gruppo misto specializzato nella traduzione di giornali e documenti della New Left americana, organizzò tra il 1970 e il 1972 soggiorni semestrali a Boston per i propri militanti, tra cui Maria Teresa Fenoglio, venendo a contatto con le esperienze delle femministe americane.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 3–4}}</ref>
Nello stesso periodo, a New York, Silvia Federici partecipò a diversi gruppi di studio femministi: i suoi successivi contatti con Mariarosa Dalla Costa avrebbero portato, a Padova, alla fondazione del Collettivo internazionale femminista.<ref>{{Cita|Passerini|p. 142}}</ref>
====1.4.1.2 Traduzioni e circolazione dei testi ====
Un secondo canale fondamentale fu quello delle traduzioni, una pratica politica consapevole orientata alla costruzione di alleanze e al superamento delle barriere linguistiche.<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>
I materiali provenienti dall'estero circolarono attraverso reti preesistenti di varia natura - amicali o militanti - che il femminismo trasformò e ri-orientò. Passerini le ha definite «reticoli metamorfosati»: strutture nate per altri scopi che cambiarono funzione e orientamento per effetto della politicizzazione femminista. Fu il caso di alcuni contatti internazionali di Potere Operaio, come quello con Selma James in Inghilterra, che divennero canali di scambio femminista pur avendo avuto origine in un contesto operaista.<ref name=":1" />
Un processo analogo interessò il Collettivo CR di Torino: la traduzione dei documenti del ''Women's Liberation Movement'' statunitense, a partire dal terzo numero del bollettino ''«CR – Informazioni internazionali»,'' aprì un confronto diretto con le esperienze d'oltreoceano, favorendo la formazione del Collettivo delle compagne di Torino, uno dei primi gruppi femministi in Italia.<ref>{{Cita libro|autore=Piera Zumaglino|titolo=Femminismi a Torino|anno=1996|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=59-98|ISBN=88-204-8786-1}}</ref> Di ritorno dal suo viaggio a Boston, Maria Teresa Fenoglio portò con sé un opuscolo prodotto dal Boston Women's Health Book Collective, ''Our Bodies, Ourselves'', divenuto in seguito un classico del neofemminismo e un bestseller internazionale. Della sua traduzione si occupò Teresa Miglietta, che curò l'edizione pubblicata nel 1974 da Feltrinelli, intitolata ''Noi e il nostro corpo.''<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Stefania Voli|anno=2007|titolo=Angela Miglietti. Noi e il nostro corpo: storia di una traduzione|rivista=Zapruder|pp=108-115|url=https://storieinmovimento.org/wp-content/uploads/2017/12/Zap13_12-Voci.pdf}}</ref><ref>{{Cita|Rebora|pp. 4–6}}</ref>
A Milano il gruppo Anabasi pubblicò nel 1972 ''Donne è bello'', antologia di testi tratti da riviste e documenti internazionali: su quarantasei contributi, trentacinque provenivano dagli Stati Uniti, otto dalla Francia, due dall'Argentina e uno dalla Gran Bretagna.<ref>{{Cita|Passerini|p. 144}}</ref> Circolarono inoltre traduzioni informali di saggi decisivi per la teorizzazione della sessualità, come ''The Myth of the Vaginal Orgasm'' dell'americana Ann Koedt (1970) e testi della francese Christiane Rochefort.
I flussi non furono unidirezionali. La rivista della New Left ''«Radical America»'' dedicò nel 1971 un numero speciale alle lotte in Italia e, nel 1972, pubblicò la traduzione del saggio di Mariarosa Dalla Costa e Selma James, avviando negli USA la campagna internazionale per il ''Wages for Housework'' (Salario al lavoro domestico), sostenuta da comitati sorti a Boston e New York<ref name=":2">{{Cita|Passerini|p. 147}}</ref>.
====1.4.1.3 La svolta francese: incontri e pratiche del corpo collettivo (1972–1973) ====
A partire dal 1972 si aprì una seconda fase, caratterizzata dallo sviluppo dei rapporti con il femminismo francese<ref>{{Cita|Passerini|p. 145}}</ref>. All'interno del ''Mouvement de libération des femmes'' (MLF) parigino emerse il gruppo ''Psychanalyse et politique'' (Psychépo), guidato da Antoinette Fouque. Il canale privilegiato di questa seconda fase fu l'incontro diretto, spesso organizzato in contesti informali. Le femministe italiane e francesi si incontrarono in Vandea, a La Tranche-sur-Mer (24 giugno–2 luglio 1972), poi a Vieux-Villez nell'autunno dello stesso anno; un terzo incontro si tenne a Château-Coupigny nell'estate del 1973<ref>{{Cita|Passerini|pp. 145–146}}</ref>.
Questi raduni diedero luogo a pratiche radicali legate all'esplorazione del corpo collettivo, tra cui la pratica della nudità, sperimentata in Francia e poi ripresa in Italia a Torretta di Crucoli nell'estate del 1973, e a gruppi di lavoro corporale e mimo tenutisi a Torino nell'inverno 1972-1973. Queste esperienze furono trasmesse attraverso le riviste del movimento: nel 1973 il primo numero di ''Sottosopra'', nato a Milano ma contenente materiali di gruppi attivi a Trento, Verona, Roma, Napoli e Padova, pubblicò l'articolo ''La nudità'', che testimoniava lo sconvolgimento emotivo e politico dell'incontro in Vandea. Il dibattito si allargò rapidamente su scala nazionale, coinvolgendo collettivi attivi anche a Gela, Ferrara, Bologna e Torino<ref name=":3">{{Cita|Passerini|p. 148}}</ref>.
=== 1.4.2 Ricezione e rielaborazione ===
I contatti internazionali non produssero una ricezione lineare, ma un processo circolare e selettivo. Le idee venivano rielaborate nel contesto italiano e reimmesse nei circuiti transnazionali in forma trasformata.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref>
Passerini descrive i materiali esteri come «tra-sportati o tra-dotti» e definisce quello italiano nei confronti dell'esterno un «rapporto di derivazione e contemporaneamente di innovazione creativa»; Rebora parla di «appropriazione strategica» dell'immaginario, dei concetti e delle pratiche del femminismo americano<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>, mentre Bono e Kemp individuano un'attitudine tutta italiana nel combinare e mescolare le idee provenienti da altri paesi, riformulandole alla luce di una distinta realtà sociale e politica.'''<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}; {{Cita|Bono-Kemp|pp. 8–13}}</ref>'''
Tra gli elementi che circolarono, l’autocoscienza, derivata dal ''consciousness-raising'' statunitense, si affermò come forma di produzione di sapere a partire dall’esperienza<ref>{{Cita|Rebora|p. 5}}</ref><ref name=":1" />; nel campo della salute e della sessualità, la diffusione di testi come ''Our Bodies, Ourselves'' e i contatti con centri femministi americani favorirono pratiche di ''self-help'' e la fondazione di centri di autogestione della salute<ref>{{Cita|Passerini|pp. 142–143}}</ref>.
Il confronto con il femminismo francese, in particolare con l'approccio psicoanalitico del gruppo Psychépo, introdusse pratiche centrate sull’esperienza corporea, l'elaborazione simbolica e la relazione tra donne, mentre alcune categorie ripresa dai movimenti per i diritti civili statunitensi, introdussero in diversi contesti l’analogia tra oppressione di genere e razziale,<ref>{{Cita|Rebora|pp. 11–12}}</ref> <ref>{{cita|Bracke|pp. 81-82}}</ref>
successivamente oggetto di riletture critiche.<ref>{{Cita|Perilli|pp. 8–23}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|autore=Liliana Ellena|anno=2011|titolo=L’invisibile linea del colore nel femminismo italiano. Viaggi, traduzioni, slittamenti|rivista=Genesis|volume=10|numero=2|pp=17-40}}</ref>
Diversamente dagli altri elementi, l'analisi del lavoro riproduttivo come base dell'accumulazione capitalistica si sviluppò in Italia e si diffuse a livello internazionale. Elaborata da Mariarosa Dalla Costa e Selma James e mediata negli USA da Silvia Federici, questa proposta si tradusse in una campagna internazionale il cui perno italiano fu il Collettivo internazionale femminista di Padova, che avviò la nascita di comitati autonomi a New York e Boston. <ref>{{Cita|Rebora|p. 12}}</ref><ref name=":2" />
Scambi e rielaborazioni, tuttavia, furono a volte conflittuali. All'interno dei gruppi torinesi, ad esempio, i contatti con il femminismo statunitense generarono tensioni interne tra chi aveva sperimentato pratiche di vita in comune e chi poteva accedere a questi resoconti solo in maniera indiretta, tra chi privilegiava la dimensione della soggettività e chi rimaneva ancorato alle categorie marxiste, portando, in alcuni casi, alla progressiva separazione dei gruppi di donne coinvolti.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 6–8}}</ref>
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore=Elisa Bellè|titolo=L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo|anno=2021|editore=Rosenberg & Sellier|città=Torino|ISBN=9788878859234|cid=Bellè}}
* {{Cita libro|curatore=Teresa Bertilotti|curatore2=Anna Scattigno|titolo=Il femminismo degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|ISBN=978-88-8334-172-4|cid=Bertilotti-Scattigno}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Bono, Sandra Kemp|titolo=Italian Feminist Thought. A Reader|anno=1991|editore=Basil Blackwell|città=Oxford|lingua=en|ISBN=0-631-17115-0|cid=Bono-Kemp}}
* {{Cita libro|autore=Maud Anne Bracke|traduttore=Enrica Capussotti|titolo=La nuova politica delle donne: il femminismo in Italia : 1968-1989|anno=2019|editore=Edizioni di storia e letteratura|città=Roma|ISBN=978-88-93592-02-4|cid=Bracke}}
* {{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò, Laura Grasso|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|cid=Calabrò-Grasso}}
* {{Cita libro | cognome = Ellena | nome = Liliana | titolo = L'invisibile linea del colore nel femminismo italiano: viaggi, traduzioni, slittamenti | in = «Genesis», X, 2 | anno = 2001 | cid = Ellena }}
* {{Cita libro|curatore=Manuela Fraire|titolo=Lessico politico delle donne. Volume 3: Teorie del femminismo|anno=1978|editore=Gulliver|città=Milano|cid=Lessico politico delle donne, 3}}
* * {{Cita pubblicazione|autore=Mariella Gramaglia|anno=1976|titolo=1968: il venir dopo e l'andar oltre del movimento femminista|rivista=Problemi del socialismo|numero=4|cid=Gramaglia}}
* {{Cita libro|autore=Fiamma Lussana|titolo=Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965–1980)|anno=2012|editore=Carocci|città=Roma|cid=Lussana|ISBN=978-88-430-6512-7}}
* {{Cita pubblicazione|anno=1987|titolo=Il movimento femminista negli anni settanta|rivista=Memoria|numero=19-20|url=https://bibliotecadelledonne.women.it/fascicolo/memoria-rivista-di-storia-delle-donne-n-19-20-1987/}}
*{{Cita libro|autore=Luisa Passerini|titolo=Corpi e corpo collettivo. Rapporti internazionali del primo femminismo radicale|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=181–198|ISBN=978-88-8334-503-6|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti e Anna Scattigno|cid=Passerini}}
* {{Cita libro | cognome = Perilli | nome = Vincenza | titolo = L'analogia imperfetta | in = «Zapruder», n. 38 | anno = 2015 | pp = 8–23 | cid = Perilli }}
* {{Cita libro | cognome = Rebora | nome = Tommaso | titolo = From Turin to Boston (and back): A Transatlantic Feminist Network | in = «USAbroad – Journal of American History and Politics», vol. 4 | anno = 2021 | cid = Rebora }}
* {{Cita libro|curatore=Rosalba Spagnoletti|titolo=I Movimenti femministi in Italia|anno=1977|editore=Savelli|città=Roma}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Stelliferi|curatore2=Stefania Voli|titolo=Anni di rivolta: nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta|anno=2023|editore=Viella|città=Roma|ISBN=9791254692349}}
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==Prima bozza==
==Parte 1: Contesti==
Questa sezione ricostruisce il quadro entro cui, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, prende forma il femminismo italiano, mettendo in relazione trasformazioni sociali, modelli culturali e pratiche politiche.
L’analisi prende in esame diversi ambiti tra loro intrecciati: i processi di modernizzazione, le esperienze di militanza, il confronto con tradizioni politiche preesistenti e i circuiti transnazionali attraverso cui pratiche e linguaggi circolano e si trasformano.
===1.1 - Modernizzazione e mutamenti culturali===
===1.2 - Il '68 ===
===1.3 - Tradizione emancipazionista===
===1.4 - Femminismi transnazionali===
==1.1 Modernizzazione e mutamenti culturali==
(Manuela, Letizia)
Nel corso degli anni Sessanta l’Italia attraversa una fase di intensa modernizzazione economica e sociale che investe profondamente le strutture della società. Il periodo si colloca nel contesto del cosiddetto post-boom economico ed è caratterizzato da trasformazioni rilevanti nei modelli di vita, nei percorsi formativi e nei processi di mobilità.
Questi mutamenti sono stati spesso considerati come uno dei presupposti della nascita del femminismo, in relazione all’ampliamento dell’accesso all’istruzione, al lavoro e alla sfera pubblica. Un’analisi più ravvicinata mostra tuttavia come tali trasformazioni non si traducano in un miglioramento lineare della condizione femminile né in un superamento delle gerarchie di genere.
Accanto all’espansione dell’istruzione e alla mobilità sociale, persistono infatti elementi di forte continuità: i ruoli di genere si mantengono ancorati a modelli tradizionali e le nuove aspettative trovano solo parziale riconoscimento sul piano sociale e culturale. Ne deriva un quadro in cui i processi di modernizzazione delineano un contesto segnato da tensioni e discontinuità.
.
===1.1.1 Lavoro femminile e mercato del lavoro===
Il lavoro costituisce uno degli ambiti in cui la modernizzazione economica e sociale del periodo rende più evidente la tensione tra trasformazioni strutturali e persistenze di lungo periodo: proprio in questo settore, infatti, alcuni indicatori contraddicono l’idea di un’espansione lineare della presenza delle donne nel mercato del lavoro.
L’andamento dell’occupazione femminile, dopo una crescita limitata negli anni Cinquanta, registra una diminuzione tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta: la quota di donne nel mercato del lavoro passa dal 33,3% nel 1959 al 25,1% nel 1969, per diminuire ulteriormente nel 1973 al 17,7%. <ref>{{Cita|Bracke|p. 41}}</ref>. Nello stesso periodo aumenta il numero delle donne in cerca di lavoro, anche in relazione a modifiche nelle categorie statistiche, ma soprattutto per effetto di licenziamenti e delle difficoltà di accesso all’occupazione <ref>{{Cita|Bracke|p. 41-42}}</ref>. L’occupazione femminile resta concentrata nei settori meno qualificati e meno retribuiti, mentre persistono forti barriere all’ingresso nei comparti più qualificati <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>. La modernizzazione economica non si traduce quindi in un ampliamento lineare delle opportunità lavorative per le donne.
===1.1.2 Mobilità e trasformazioni sociali===
Le migrazioni interne e i processi di urbanizzazione costituiscono uno dei principali fattori di trasformazione sociale. Tra il 1955 e il 1970 circa 22 milioni di persone cambiano residenza, spostandosi prevalentemente dalle aree rurali del Sud verso le città industriali del Nord <ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref>. Questo fenomeno incide sulla struttura familiare: in alcuni casi, la permanenza delle donne nelle aree rurali comporta un aumento delle responsabilità economiche; in altri, l’esperienza migratoria apre nuovi contesti di vita e di lavoro nelle aree urbane, contribuendo a ridefinire equilibri e funzioni familiari.
Anche la scolarizzazione conosce una crescita significativa, legata allo sviluppo dell’istruzione di massa nei primi anni Sessanta <ref>{{Cita|Lussana|p. 30}}</ref>. Si registra un aumento consistente della presenza femminile a tutti i livelli di istruzione: tra il 1955 e il 1962 cresce il numero di studentesse iscritte nella scuola media, superiore e nelle università <ref>{{Cita|Bracke|p. 42}}</ref>, pur in presenza di persistenti differenziazioni nei percorsi formativi.
Questi processi introducono elementi di mobilità e trasformazione nei contesti di vita, senza tuttavia modificare in modo sostanziale le disuguaglianze di genere. Lo scarto tra mutamento sociale e persistenza delle gerarchie tradizionali emerge con particolare evidenza sul piano culturale.
===1.1.3 Modelli culturali e ruoli di genere===
Nella cultura diffusa degli anni Sessanta, la figura femminile resta prevalentemente associata alla dimensione domestica. Il ruolo di moglie e madre, fondato sulla responsabilità della cura e della gestione della casa, continua a costituire il riferimento dominante.<ref>{{Cita|Lussana|p. 29}}</ref> Nel contesto della crescita dei consumi, a questa immagine si affianca quella della “casalinga moderna”, legata al benessere materiale e all’utilizzo dei nuovi beni domestici e dei media, senza che ciò comporti una messa in discussione della sua collocazione nella sfera familiare.<ref>{{Cita|Lussana|p. 26-28}}</ref> In questo quadro, il lavoro extra-domestico femminile continua a essere rappresentato come secondario e subordinato rispetto a quello maschile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 44}}</ref>
===1.1.4 Tensioni e segnali di crisi===
A fronte di queste rappresentazioni, i cambiamenti sociali in atto contribuiscono progressivamente a modificare esperienze e aspettative. L’accesso più ampio all’istruzione, la mobilità territoriale, i nuovi contesti urbani e le nuove opportunità offerte dalla società dei consumi rendono sempre più visibile la distanza tra modelli culturali tradizionali e condizioni di vita concrete.<ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref> Ne deriva una situazione di crescente tensione, in cui l’ampliamento delle possibilità individuali non trova un pieno riconoscimento sul piano simbolico e sociale.
A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta questa tensione emerge con maggiore evidenza anche sul piano culturale. I mutamenti nei comportamenti giovanili e nei modelli di socialità, l’espansione dell’istruzione e la circolazione di nuovi riferimenti internazionali, contribuiscono a mettere in discussione alcuni aspetti dei ruoli tradizionali.<ref>{{Cita|Lussana|p. 30-31}}</ref> Pur in modo non uniforme, si manifestano segnali di crisi delle rappresentazioni dominanti, soprattutto tra le giovani generazioni, sempre meno disposte ad accettare passivamente le norme familiari e sociali ereditate.
Nel complesso queste dinamiche rendono progressivamente visibile una frattura tra trasformazioni sociali, emergere di nuove esperienze e aspettative e persistenza di modelli culturali consolidati. Lo scarto tra questi due livelli costituisce una delle condizioni che rendono possibile, alla fine del decennio, l’emergere di nuove forme di elaborazione politica e culturale della condizione femminile.
== 1.2 - Il '68 ==
(Livia)
===1.2.1 Contesto comune===
Il movimento femminista e il [[w:Movimento_del_Sessantotto|'68]] studentesco si sviluppano nello stesso contesto storico. Entrambi si collocano nella fase di ristrutturazione economica e sociale seguita al [[w:Miracolo_economico_italiano|miracolo economico]], caratterizzata dall’emergere di nuovi soggetti sociali - i giovani, le donne, gli studenti - e dalla messa in discussione dei modelli politici, culturali e familiari dominanti.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 55-57}}</ref>
===1.2.2 Convergenze e ambivalenze===
Tra il femminismo nascente e i movimenti del ’68 emergono alcune convergenze, riconducibili a una comune "cultura politica": la [[w:Anti-autoritarismo|critica all’autoritarismo]], rivolta sia alle istituzioni e alle forme tradizionali della politica - in primo luogo al modello del [[w:Partito_politico|partito]], percepito come gerarchico e fondato sulla delega - sia alla sfera culturale e familiare; il rifiuto della mediazione istituzionale e la ricerca di modalità di intervento più dirette; l’affermazione della presa di parola e dell’espressione della soggettività.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 48-52}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 1-6}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 11-30, 37-42}}</ref>
Entrambi si sviluppano inoltre in una dimensione transnazionale, in relazione a esperienze e dibattiti che circolano tra Europa e Stati Uniti.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 11, 36-37}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 10-16}}</ref> Un ulteriore elemento di connessione è di ordine biografico: una parte delle donne attive nel neofemminismo si forma politicamente nelle esperienze del '68, nelle assemblee e nelle occupazioni, dove vengono sperimentate nuove pratiche di azione e di discussione collettiva.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 21-22}}</ref><ref>{{cita|Calbrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Il ciclo di mobilitazioni del 1968–1969 costituisce uno dei principali contesti di formazione del neofemminismo italiano. La partecipazione delle donne ai movimenti studenteschi e operai favorisce l’acquisizione di strumenti politici, ma nello stesso tempo rende visibili tensioni che investono i rapporti tra i generi all’interno delle stesse organizzazioni.
In questo quadro l’esperienza militante attiva una duplice dinamica: da un lato, mette a disposizione linguaggi e forme di azione collettiva; dall’altro, evidenzia la persistenza di gerarchie e forme di esclusione che limitano la partecipazione femminile e ne subordinano le istanze. La critica a tali assetti investe le forme organizzative, ma anche i presupposti stessi della legittimazione politica.
Su queste basi si sviluppano pratiche specifiche, tra cui l’autocoscienza, che ridefiniscono il rapporto tra esperienza e produzione del discorso politico. Il passaggio ai collettivi femministi segna uno spostamento verso forme di organizzazione autonome e un riorientamento delle priorità e dei linguaggi.
=== 1.2.3 Differenze politiche ===
Il rapporto con il ’68 resta strutturalmente ambivalente: ambito di formazione politica e insieme oggetto di critica.
Nella loro componente prevalente i movimenti del '68 interpretano la trasformazione sociale attraverso categorie marxiste, che tendono a subordinare la questione femminile alla lotta di classe e a collocare la famiglia, la sessualità e la vita quotidiana ai margini dell'analisi politica; il femminismo pone invece al centro la specificità dell'oppressione femminile e l'analisi del sistema patriarcale, insistendo sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all'interno della sfera familiare e delle relazioni affettive e non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche. <ref>{{Cita|Lussana|pp. 45-46}}</ref>
La distanza tra i due ambiti si manifesta con particolare evidenza all’interno dei movimenti misti, dove persistono pratiche e atteggiamenti maschilisti che relegano le donne a ruoli organizzativi e subordinati, esemplificati nell’immagine degli «angeli del ciclostile».<ref>{{Cita|Bracke|p. 64}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 40}}</ref>
Questa distribuzione dei ruoli riproduce gerarchie di genere che entrano in tensione con le aspettative di trasformazione radicale maturate da molte donne all’interno dei movimenti, contribuendo allo sviluppo di forme di organizzazione autonome, spazi separati di elaborazione politica centrati sull’esperienza femminile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 56-57}}</ref>
=== 1.2.4 Nasce con, nasce prima, va oltre ===
La relazione cronologica tra i due fenomeni non è lineare. La formazione del Demau (Demistificazione Autoritarismo) a Milano tra il 1965 e il 1966 precede l’estensione delle mobilitazioni studentesche,<ref>{{Cita|Lussana|pp. 151-154}}</ref> mentre la partecipazione femminile al '68 costituisce, secondo diverse ricostruzioni, un passaggio decisivo nel processo di maturazione di una coscienza femminista.<ref>{{Cita|Guerra|pp. 25-28}}</ref>
In questo quadro il ’68 contribuisce a creare le condizioni per una più ampia diffusione del movimento delle donne senza esaurirne le origini né determinarne gli sviluppi.<ref>{{Cita|Bravo|}}</ref> Il femminismo si definisce anche attraverso uno scarto rispetto a quell’esperienza: ne rielabora alcuni elementi, ma ne mette in discussione presupposti e pratiche.<ref>{{Cita|Gramaglia|p. 180}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 43}}</ref>
Il Manifesto di ''Rivolta Femminile'' (1970) di Carla Lonzi segna, in questo senso, uno dei punti di maggiore distanza teorica rispetto alle culture politiche del '68, attraverso il rifiuto delle forme di militanza mista e l’affermazione di una soggettività femminile autonoma.
== 1.3 - Tradizione emancipazionista ==
(Alice)
===1.3.1 Associazionismo e modello emancipazionista===
Nel secondo dopoguerra organizzazioni femminili nate durante la Resistenza e legate ai partiti di massa, come l’[[w:Unione_donne_in_Italia|Unione Donne Italiane]] (UDI), vicina al [[w:Partito_Comunista_Italiano|Partito Comunista]] e il [[w:Centro_italiano_femminile|Centro Italiano Femminile]] (CIF), di area cattolica, basarono il loro programma sull’estensione dei diritti e sull’integrazione delle donne nella sfera pubblica attraverso il lavoro, la partecipazione politica e una legislazione di tutela in grado di conciliare occupazione e responsabilità familiari.
===1.3.2 Critica femminista all’emancipazionismo===
Tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta i primi gruppi del neofemminismo italiano misero in discussione questo impianto, contestando la subordinazione di queste associazioni ai partiti e attaccando il presupposto stesso dell'emancipazionismo: un'idea di uguaglianza fondata sull'estensione di diritti definiti entro un ordine costruito sul soggetto maschile. <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>
Il gruppo milanese Demau, attivo dal 1966, contestò la parità giuridica e le misure di tutela, reinterpretandole come strumenti che contribuivano a consolidare il ruolo femminile attraverso trattamenti differenziati, mantenendo la divisione tra lavoro produttivo e riproduttivo e producendo una condizione di integrazione subordinata.<ref>{{Cita|Calabrò-Grasso|pp. 206-233}}</ref>
Una posizione analoga, ma più radicale sul piano teorico, venne espressa da [[w:Rivolta_Femminile|Rivolta Femminile]], fondata a Roma nel 1970 attorno a [[w:Rivolta_Femminile|Carla Lonzi]]. Nel ''Manifesto di Rivolta Femminile'' l’uguaglianza fu rifiutata come principio assimilazionista: «identificare la donna all’uomo» significava annullarne la specificità, entro un modello universale maschile.
Anche le cause della subordinazione vennero ridefinite: mentre l’emancipazionismo le aveva ricondotte prevalentemente a fattori economici, assegnando centralità alla lotta di classe e alla mediazione istituzionale, i gruppi femministi spostarono l’attenzione sulla questione strutturale del rapporti tra i sessi, sulle dinamiche di potere e sulle dimensioni culturali, simboliche e relazionali.<ref name=":2" />
===1.3.3 Trasformazione del lessico e delle pratiche===
Questa critica si accompagnò a una duplice operazione: la valorizzazione della differenza femminile e la ridefinizione del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica. La politicizzazione dell’esperienza quotidiana, sintetizzata nella formula «il personale è politico», spostò il terreno del conflitto dalla sola esclusione dai diritti, alla critica di un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili.
Vennero messe in discussione categorie come politica, lavoro, storia e sapere, evidenziando come l’uguaglianza formale non incidesse sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.
Sul piano delle pratiche, al modello organizzativo delle associazioni legate ai partiti si contrapposero i piccoli gruppi e l’autocoscienza, incentrata su temi che riguardavano il corpo, la sessualità, la soggettività femminile, attraverso cui l’esperienza individuale veniva assunta come luogo di elaborazione politica collettiva e strumento di critica radicale dell’ordine esistente.
In questo senso, il neofemminismo si costruì in tensione con l’emancipazionismo: ne radicalizzò alcune istanze, ma ne rovesciò il presupposto.
La sostituzione del termine «emancipazione» con «liberazione» nel vocabolario del movimento mise in luce questa discontinuità: non un'inclusione nel sistema esistente attraverso la rivendicazione di pari diritti, ma la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.
== 1.4 Femminismi transnazionali==
(Matteo)
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi, definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti», sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 36}}</ref>
Queste esperienze e materiali contribuirono, secondo modalità differenti, alla formazione di nuovi collettivi: a Milano anche attraverso contatti diretti con contesti internazionali, a Torino attraverso processi di traduzione e rielaborazione interna.
=== 1.4.1 I canali di contatto: viaggi, traduzioni e incontri ===
====1.4.1.1 Il viaggio come pratica politica (1969–1971) ====
Tra il 1969 e il 1971 i primi contatti internazionali si svilupparono prevalentemente in relazione al femminismo statunitense.<ref name=":0" /> Il viaggio costituì il principale canale di accesso a queste esperienze e fu concepito non solo come occasione di osservazione o di studio, ma come pratica di formazione politica diretta.
Nel 1969 Serena Castaldi, attiva a Milano, si recò negli Stati Uniti e partecipò direttamente a gruppi di ''consciousness-raising'' (presa di coscienza).<ref name=":1">{{Cita|Passerini|p. 140}}</ref> Al rientro, fondò a Milano il collettivo Anabasi, introducendo la pratica dell'autocoscienza<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}</ref>. A Torino, il Collettivo CR (Comunicazioni rivoluzionarie), un piccolo gruppo misto specializzato nella traduzione di giornali e documenti della New Left americana, organizzò tra il 1970 e il 1972 soggiorni semestrali a Boston per i propri militanti, tra cui Maria Teresa Fenoglio, venendo a contatto con le esperienze delle femministe americane.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 3–4}}</ref>
Nello stesso periodo, a New York, Silvia Federici partecipò a diversi gruppi di studio femministi: i suoi successivi contatti con Mariarosa Dalla Costa avrebbero portato, a Padova, alla fondazione del Collettivo internazionale femminista.<ref>{{Cita|Passerini|p. 142}}</ref>
====1.4.1.2 Traduzioni e circolazione dei testi ====
Un secondo canale fondamentale fu quello delle traduzioni, una pratica politica consapevole orientata alla costruzione di alleanze e al superamento delle barriere linguistiche.<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>
I materiali provenienti dall'estero circolarono attraverso reti preesistenti di varia natura - amicali o militanti - che il femminismo trasformò e ri-orientò. Passerini le ha definite «reticoli metamorfosati»: strutture nate per altri scopi che cambiarono funzione e orientamento per effetto della politicizzazione femminista. Fu il caso di alcuni contatti internazionali di Potere Operaio, come quello con Selma James in Inghilterra, che divennero canali di scambio femminista pur avendo avuto origine in un contesto operaista.<ref name=":1" />
Un processo analogo interessò il Collettivo CR di Torino: la traduzione dei documenti del ''Women's Liberation Movement'' statunitense, a partire dal terzo numero del bollettino ''«CR – Informazioni internazionali»,'' aprì un confronto diretto con le esperienze d'oltreoceano, favorendo la formazione del Collettivo delle compagne di Torino, uno dei primi gruppi femministi in Italia.<ref>{{Cita libro|autore=Piera Zumaglino|titolo=Femminismi a Torino|anno=1996|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=59-98|ISBN=88-204-8786-1}}</ref> Di ritorno dal suo viaggio a Boston, Maria Teresa Fenoglio portò con sé un opuscolo prodotto dal Boston Women's Health Book Collective, ''Our Bodies, Ourselves'', divenuto in seguito un classico del neofemminismo e un bestseller internazionale. Della sua traduzione si occupò Teresa Miglietta, che curò l'edizione pubblicata nel 1974 da Feltrinelli, intitolata ''Noi e il nostro corpo.''<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Stefania Voli|anno=2007|titolo=Angela Miglietti. Noi e il nostro corpo: storia di una traduzione|rivista=Zapruder|pp=108-115|url=https://storieinmovimento.org/wp-content/uploads/2017/12/Zap13_12-Voci.pdf}}</ref><ref>{{Cita|Rebora|pp. 4–6}}</ref>
A Milano il gruppo Anabasi pubblicò nel 1972 ''Donne è bello'', antologia di testi tratti da riviste e documenti internazionali: su quarantasei contributi, trentacinque provenivano dagli Stati Uniti, otto dalla Francia, due dall'Argentina e uno dalla Gran Bretagna.<ref>{{Cita|Passerini|p. 144}}</ref> Circolarono inoltre traduzioni informali di saggi decisivi per la teorizzazione della sessualità, come ''The Myth of the Vaginal Orgasm'' dell'americana Ann Koedt (1970) e testi della francese Christiane Rochefort.
I flussi non furono unidirezionali. La rivista della New Left ''«Radical America»'' dedicò nel 1971 un numero speciale alle lotte in Italia e, nel 1972, pubblicò la traduzione del saggio di Mariarosa Dalla Costa e Selma James, avviando negli USA la campagna internazionale per il ''Wages for Housework'' (Salario al lavoro domestico), sostenuta da comitati sorti a Boston e New York<ref name=":2">{{Cita|Passerini|p. 147}}</ref>.
====1.4.1.3 La svolta francese: incontri e pratiche del corpo collettivo (1972–1973) ====
A partire dal 1972 si aprì una seconda fase, caratterizzata dallo sviluppo dei rapporti con il femminismo francese<ref>{{Cita|Passerini|p. 145}}</ref>. All'interno del ''Mouvement de libération des femmes'' (MLF) parigino emerse il gruppo ''Psychanalyse et politique'' (Psychépo), guidato da Antoinette Fouque. Il canale privilegiato di questa seconda fase fu l'incontro diretto, spesso organizzato in contesti informali. Le femministe italiane e francesi si incontrarono in Vandea, a La Tranche-sur-Mer (24 giugno–2 luglio 1972), poi a Vieux-Villez nell'autunno dello stesso anno; un terzo incontro si tenne a Château-Coupigny nell'estate del 1973<ref>{{Cita|Passerini|pp. 145–146}}</ref>.
Questi raduni diedero luogo a pratiche radicali legate all'esplorazione del corpo collettivo, tra cui la pratica della nudità, sperimentata in Francia e poi ripresa in Italia a Torretta di Crucoli nell'estate del 1973, e a gruppi di lavoro corporale e mimo tenutisi a Torino nell'inverno 1972-1973. Queste esperienze furono trasmesse attraverso le riviste del movimento: nel 1973 il primo numero di ''Sottosopra'', nato a Milano ma contenente materiali di gruppi attivi a Trento, Verona, Roma, Napoli e Padova, pubblicò l'articolo ''La nudità'', che testimoniava lo sconvolgimento emotivo e politico dell'incontro in Vandea. Il dibattito si allargò rapidamente su scala nazionale, coinvolgendo collettivi attivi anche a Gela, Ferrara, Bologna e Torino<ref name=":3">{{Cita|Passerini|p. 148}}</ref>.
=== 1.4.2 Ricezione e rielaborazione ===
I contatti internazionali non produssero una ricezione lineare, ma un processo circolare e selettivo. Le idee venivano rielaborate nel contesto italiano e reimmesse nei circuiti transnazionali in forma trasformata.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref>
Passerini descrive i materiali esteri come «tra-sportati o tra-dotti» e definisce quello italiano nei confronti dell'esterno un «rapporto di derivazione e contemporaneamente di innovazione creativa»; Rebora parla di «appropriazione strategica» dell'immaginario, dei concetti e delle pratiche del femminismo americano<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>, mentre Bono e Kemp individuano un'attitudine tutta italiana nel combinare e mescolare le idee provenienti da altri paesi, riformulandole alla luce di una distinta realtà sociale e politica.'''<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}; {{Cita|Bono-Kemp|pp. 8–13}}</ref>'''
Tra gli elementi che circolarono, l’autocoscienza, derivata dal ''consciousness-raising'' statunitense, si affermò come forma di produzione di sapere a partire dall’esperienza<ref>{{Cita|Rebora|p. 5}}</ref><ref name=":1" />; nel campo della salute e della sessualità, la diffusione di testi come ''Our Bodies, Ourselves'' e i contatti con centri femministi americani favorirono pratiche di ''self-help'' e la fondazione di centri di autogestione della salute<ref>{{Cita|Passerini|pp. 142–143}}</ref>.
Il confronto con il femminismo francese, in particolare con l'approccio psicoanalitico del gruppo Psychépo, introdusse pratiche centrate sull’esperienza corporea, l'elaborazione simbolica e la relazione tra donne, mentre alcune categorie ripresa dai movimenti per i diritti civili statunitensi, introdussero in diversi contesti l’analogia tra oppressione di genere e razziale,<ref>{{Cita|Rebora|pp. 11–12}}</ref> <ref>{{cita|Bracke|pp. 81-82}}</ref>
successivamente oggetto di riletture critiche.<ref>{{Cita|Perilli|pp. 8–23}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|autore=Liliana Ellena|anno=2011|titolo=L’invisibile linea del colore nel femminismo italiano. Viaggi, traduzioni, slittamenti|rivista=Genesis|volume=10|numero=2|pp=17-40}}</ref>
Diversamente dagli altri elementi, l'analisi del lavoro riproduttivo come base dell'accumulazione capitalistica si sviluppò in Italia e si diffuse a livello internazionale. Elaborata da Mariarosa Dalla Costa e Selma James e mediata negli USA da Silvia Federici, questa proposta si tradusse in una campagna internazionale il cui perno italiano fu il Collettivo internazionale femminista di Padova, che avviò la nascita di comitati autonomi a New York e Boston. <ref>{{Cita|Rebora|p. 12}}</ref><ref name=":2" />
Scambi e rielaborazioni, tuttavia, furono a volte conflittuali. All'interno dei gruppi torinesi, ad esempio, i contatti con il femminismo statunitense generarono tensioni interne tra chi aveva sperimentato pratiche di vita in comune e chi poteva accedere a questi resoconti solo in maniera indiretta, tra chi privilegiava la dimensione della soggettività e chi rimaneva ancorato alle categorie marxiste, portando, in alcuni casi, alla progressiva separazione dei gruppi di donne coinvolti.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 6–8}}</ref>
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore=Elisa Bellè|titolo=L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo|anno=2021|editore=Rosenberg & Sellier|città=Torino|ISBN=9788878859234|cid=Bellè}}
* {{Cita libro|curatore=Teresa Bertilotti|curatore2=Anna Scattigno|titolo=Il femminismo degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|ISBN=978-88-8334-172-4|cid=Bertilotti-Scattigno}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Bono, Sandra Kemp|titolo=Italian Feminist Thought. A Reader|anno=1991|editore=Basil Blackwell|città=Oxford|lingua=en|ISBN=0-631-17115-0|cid=Bono-Kemp}}
* {{Cita libro|autore=Maud Anne Bracke|traduttore=Enrica Capussotti|titolo=La nuova politica delle donne: il femminismo in Italia : 1968-1989|anno=2019|editore=Edizioni di storia e letteratura|città=Roma|ISBN=978-88-93592-02-4|cid=Bracke}}
* {{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò, Laura Grasso|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|cid=Calabrò-Grasso}}
* {{Cita libro | cognome = Ellena | nome = Liliana | titolo = L'invisibile linea del colore nel femminismo italiano: viaggi, traduzioni, slittamenti | in = «Genesis», X, 2 | anno = 2001 | cid = Ellena }}
* {{Cita libro|curatore=Manuela Fraire|titolo=Lessico politico delle donne. Volume 3: Teorie del femminismo|anno=1978|editore=Gulliver|città=Milano|cid=Lessico politico delle donne, 3}}
* * {{Cita pubblicazione|autore=Mariella Gramaglia|anno=1976|titolo=1968: il venir dopo e l'andar oltre del movimento femminista|rivista=Problemi del socialismo|numero=4|cid=Gramaglia}}
* {{Cita libro|autore=Fiamma Lussana|titolo=Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965–1980)|anno=2012|editore=Carocci|città=Roma|cid=Lussana|ISBN=978-88-430-6512-7}}
* {{Cita pubblicazione|anno=1987|titolo=Il movimento femminista negli anni settanta|rivista=Memoria|numero=19-20|url=https://bibliotecadelledonne.women.it/fascicolo/memoria-rivista-di-storia-delle-donne-n-19-20-1987/}}
*{{Cita libro|autore=Luisa Passerini|titolo=Corpi e corpo collettivo. Rapporti internazionali del primo femminismo radicale|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=181–198|ISBN=978-88-8334-503-6|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti e Anna Scattigno|cid=Passerini}}
* {{Cita libro | cognome = Perilli | nome = Vincenza | titolo = L'analogia imperfetta | in = «Zapruder», n. 38 | anno = 2015 | pp = 8–23 | cid = Perilli }}
* {{Cita libro | cognome = Rebora | nome = Tommaso | titolo = From Turin to Boston (and back): A Transatlantic Feminist Network | in = «USAbroad – Journal of American History and Politics», vol. 4 | anno = 2021 | cid = Rebora }}
* {{Cita libro|curatore=Rosalba Spagnoletti|titolo=I Movimenti femministi in Italia|anno=1977|editore=Savelli|città=Roma}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Stelliferi|curatore2=Stefania Voli|titolo=Anni di rivolta: nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta|anno=2023|editore=Viella|città=Roma|ISBN=9791254692349}}
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==Prima bozza==
==Parte 1: Contesti==
Questa sezione ricostruisce il quadro entro cui, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, prende forma il femminismo italiano, mettendo in relazione trasformazioni sociali, modelli culturali e pratiche politiche.
L’analisi prende in esame diversi ambiti tra loro intrecciati: i processi di modernizzazione, le esperienze di militanza, il confronto con tradizioni politiche preesistenti e i circuiti transnazionali attraverso cui pratiche e linguaggi circolano e si trasformano.
===1.1 - Modernizzazione e mutamenti culturali===
===1.2 - Il '68 ===
===1.3 - Tradizione emancipazionista===
===1.4 - Femminismi transnazionali===
==1.1 Modernizzazione e mutamenti culturali==
(Manuela, Letizia)
Nel corso degli anni Sessanta l’Italia attraversa una fase di intensa modernizzazione economica e sociale che investe profondamente le strutture della società. Il periodo si colloca nel contesto del cosiddetto post-boom economico ed è caratterizzato da trasformazioni rilevanti nei modelli di vita, nei percorsi formativi e nei processi di mobilità.
Questi mutamenti sono stati spesso considerati come uno dei presupposti della nascita del femminismo, in relazione all’ampliamento dell’accesso all’istruzione, al lavoro e alla sfera pubblica. Un’analisi più ravvicinata mostra tuttavia come tali trasformazioni non si traducano in un miglioramento lineare della condizione femminile né in un superamento delle gerarchie di genere.
Accanto all’espansione dell’istruzione e alla mobilità sociale, persistono infatti elementi di forte continuità: i ruoli di genere si mantengono ancorati a modelli tradizionali e le nuove aspettative trovano solo parziale riconoscimento sul piano sociale e culturale. Ne deriva un quadro in cui i processi di modernizzazione delineano un contesto segnato da tensioni e discontinuità.
.
===1.1.1 Lavoro femminile e mercato del lavoro===
Il lavoro costituisce uno degli ambiti in cui la modernizzazione economica e sociale del periodo rende più evidente la tensione tra trasformazioni strutturali e persistenze di lungo periodo: proprio in questo settore, infatti, alcuni indicatori contraddicono l’idea di un’espansione lineare della presenza delle donne nel mercato del lavoro.
L’andamento dell’occupazione femminile, dopo una crescita limitata negli anni Cinquanta, registra una diminuzione tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta: la quota di donne nel mercato del lavoro passa dal 33,3% nel 1959 al 25,1% nel 1969, per diminuire ulteriormente nel 1973 al 17,7%. <ref>{{Cita|Bracke|p. 41}}</ref>. Nello stesso periodo aumenta il numero delle donne in cerca di lavoro, anche in relazione a modifiche nelle categorie statistiche, ma soprattutto per effetto di licenziamenti e delle difficoltà di accesso all’occupazione <ref>{{Cita|Bracke|p. 41-42}}</ref>. L’occupazione femminile resta concentrata nei settori meno qualificati e meno retribuiti, mentre persistono forti barriere all’ingresso nei comparti più qualificati <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>. La modernizzazione economica non si traduce quindi in un ampliamento lineare delle opportunità lavorative per le donne.
===1.1.2 Mobilità e trasformazioni sociali===
Le migrazioni interne e i processi di urbanizzazione costituiscono uno dei principali fattori di trasformazione sociale. Tra il 1955 e il 1970 circa 22 milioni di persone cambiano residenza, spostandosi prevalentemente dalle aree rurali del Sud verso le città industriali del Nord <ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref>. Questo fenomeno incide sulla struttura familiare: in alcuni casi, la permanenza delle donne nelle aree rurali comporta un aumento delle responsabilità economiche; in altri, l’esperienza migratoria apre nuovi contesti di vita e di lavoro nelle aree urbane, contribuendo a ridefinire equilibri e funzioni familiari.
Anche la scolarizzazione conosce una crescita significativa, legata allo sviluppo dell’istruzione di massa nei primi anni Sessanta <ref>{{Cita|Lussana|p. 30}}</ref>. Si registra un aumento consistente della presenza femminile a tutti i livelli di istruzione: tra il 1955 e il 1962 cresce il numero di studentesse iscritte nella scuola media, superiore e nelle università <ref>{{Cita|Bracke|p. 42}}</ref>, pur in presenza di persistenti differenziazioni nei percorsi formativi.
Questi processi introducono elementi di mobilità e trasformazione nei contesti di vita, senza tuttavia modificare in modo sostanziale le disuguaglianze di genere. Lo scarto tra mutamento sociale e persistenza delle gerarchie tradizionali emerge con particolare evidenza sul piano culturale.
===1.1.3 Modelli culturali e ruoli di genere===
Nella cultura diffusa degli anni Sessanta, la figura femminile resta prevalentemente associata alla dimensione domestica. Il ruolo di moglie e madre, fondato sulla responsabilità della cura e della gestione della casa, continua a costituire il riferimento dominante.<ref>{{Cita|Lussana|p. 29}}</ref> Nel contesto della crescita dei consumi, a questa immagine si affianca quella della “casalinga moderna”, legata al benessere materiale e all’utilizzo dei nuovi beni domestici e dei media, senza che ciò comporti una messa in discussione della sua collocazione nella sfera familiare.<ref>{{Cita|Lussana|p. 26-28}}</ref> In questo quadro, il lavoro extra-domestico femminile continua a essere rappresentato come secondario e subordinato rispetto a quello maschile.<ref>{{Cita|Bracke|p. 44}}</ref>
===1.1.4 Tensioni e segnali di crisi===
A fronte di queste rappresentazioni, i cambiamenti sociali in atto contribuiscono progressivamente a modificare esperienze e aspettative. L’accesso più ampio all’istruzione, la mobilità territoriale, i nuovi contesti urbani e le nuove opportunità offerte dalla società dei consumi rendono sempre più visibile la distanza tra modelli culturali tradizionali e condizioni di vita concrete.<ref>{{Cita|Bracke|p. 47}}</ref> Ne deriva una situazione di crescente tensione, in cui l’ampliamento delle possibilità individuali non trova un pieno riconoscimento sul piano simbolico e sociale.
A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta questa tensione emerge con maggiore evidenza anche sul piano culturale. I mutamenti nei comportamenti giovanili e nei modelli di socialità, l’espansione dell’istruzione e la circolazione di nuovi riferimenti internazionali, contribuiscono a mettere in discussione alcuni aspetti dei ruoli tradizionali.<ref>{{Cita|Lussana|p. 30-31}}</ref> Pur in modo non uniforme, si manifestano segnali di crisi delle rappresentazioni dominanti, soprattutto tra le giovani generazioni, sempre meno disposte ad accettare passivamente le norme familiari e sociali ereditate.
Nel complesso queste dinamiche rendono progressivamente visibile una frattura tra trasformazioni sociali, emergere di nuove esperienze e aspettative e persistenza di modelli culturali consolidati. Lo scarto tra questi due livelli costituisce una delle condizioni che rendono possibile, alla fine del decennio, l’emergere di nuove forme di elaborazione politica e culturale della condizione femminile.
== 1.2 - Il '68 ==
(Livia)
===1.2.1 Contesto comune===
Il movimento femminista e il [[w:Movimento_del_Sessantotto|'68]] studentesco si sviluppano nello stesso contesto storico. Entrambi si collocano nella fase di ristrutturazione economica e sociale seguita al [[w:Miracolo_economico_italiano|miracolo economico]], caratterizzata dall’emergere di nuovi soggetti sociali - i giovani, le donne, gli studenti - e dalla messa in discussione dei modelli politici, culturali e familiari dominanti.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 55-57}}</ref>
===1.2.2 Convergenze e ambivalenze===
Tra il femminismo nascente e i movimenti del ’68 emergono alcune convergenze, riconducibili a una comune "cultura politica": la [[w:Anti-autoritarismo|critica all’autoritarismo]], rivolta sia alle istituzioni e alle forme tradizionali della politica - in primo luogo al modello del [[w:Partito_politico|partito]], percepito come gerarchico e fondato sulla delega - sia alla sfera culturale e familiare; la frattura generazionale, la critica del sapere e del potere, il rifiuto della mediazione istituzionale e la ricerca di modalità di intervento più dirette; l’affermazione della presa di parola e dell’espressione della soggettività.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 48-52}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 1-6; 63-64}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 11-30, 37-42}}</ref>
Entrambi si sviluppano inoltre in una dimensione transnazionale, in relazione a esperienze e dibattiti che circolano tra Europa e Stati Uniti.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 11, 36-37}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|pp. 10-16}}</ref> Un ulteriore elemento di connessione è di ordine biografico: una parte delle donne attive nel neofemminismo si forma politicamente nelle esperienze del '68, nelle assemblee e nelle occupazioni, dove vengono sperimentate nuove pratiche di azione e di discussione collettiva.<ref>{{Cita|Bellè|pp. 21-22}}</ref><ref>{{cita|Calbrò-Grasso|p. 43}}</ref>
Il ciclo di mobilitazioni del 1968–1969 costituisce uno dei principali contesti di formazione del neofemminismo italiano. La partecipazione delle donne ai movimenti studenteschi e operai favorisce l’acquisizione di strumenti politici, ma nello stesso tempo rende visibili tensioni che investono i rapporti tra i generi all’interno delle stesse organizzazioni.
In questo quadro l’esperienza militante attiva una duplice dinamica: da un lato, mette a disposizione linguaggi e forme di azione collettiva; dall’altro, evidenzia la persistenza di gerarchie e forme di esclusione che limitano la partecipazione femminile e ne subordinano le istanze. La critica a tali assetti investe le forme organizzative, ma anche i presupposti stessi della legittimazione politica.
Su queste basi si sviluppano pratiche specifiche, tra cui l’autocoscienza, che ridefiniscono il rapporto tra esperienza e produzione del discorso politico. Il passaggio ai collettivi femministi segna uno spostamento verso forme di organizzazione autonome e un riorientamento delle priorità e dei linguaggi.
=== 1.2.3 Differenze politiche ===
Il rapporto con il ’68 resta strutturalmente ambivalente: ambito di formazione politica e insieme oggetto di critica.
Nella loro componente prevalente i movimenti del '68 interpretano la trasformazione sociale attraverso categorie marxiste, che tendono a subordinare la questione femminile alla lotta di classe e a collocare la famiglia, la sessualità e la vita quotidiana ai margini dell'analisi politica; il femminismo pone invece al centro la specificità dell'oppressione femminile e l'analisi del sistema patriarcale, insistendo sul fatto che i rapporti di potere si articolano anche all'interno della sfera familiare e delle relazioni affettive e non possono essere ricondotti esclusivamente alle dinamiche economiche. <ref>{{Cita|Lussana|pp. 45-46}}</ref>
La distanza tra i due ambiti si manifesta con particolare evidenza all’interno dei movimenti misti, dove persistono pratiche e atteggiamenti maschilisti che relegano le donne a ruoli organizzativi e subordinati, esemplificati nell’immagine degli «angeli del ciclostile».<ref>{{Cita|Bracke|p. 64}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 40}}</ref>
Questa distribuzione dei ruoli riproduce gerarchie di genere che entrano in tensione con le aspettative di trasformazione radicale maturate da molte donne all’interno dei movimenti, contribuendo allo sviluppo di forme di organizzazione autonome, spazi separati di elaborazione politica centrati sull’esperienza femminile.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 56-57}}</ref><ref>{{Cita|Lessico politico delle donne, 3|p. 97}}</ref>
=== 1.2.4 Nasce con, nasce prima, va oltre ===
La relazione cronologica tra i due fenomeni non è lineare. La formazione del Demau (Demistificazione Autoritarismo) a Milano tra il 1965 e il 1966 precede l’estensione delle mobilitazioni studentesche,<ref>{{Cita|Lussana|pp. 151-154}}</ref> mentre la partecipazione femminile al '68 costituisce, secondo diverse ricostruzioni, un passaggio decisivo nel processo di maturazione di una coscienza femminista.<ref>{{Cita|Guerra|pp. 25-28}}</ref>
In questo quadro il ’68 contribuisce a creare le condizioni per una più ampia diffusione del movimento delle donne senza esaurirne le origini né determinarne gli sviluppi.<ref>{{Cita|Bravo|}}</ref> Il femminismo si definisce anche attraverso uno scarto rispetto a quell’esperienza: ne rielabora alcuni elementi, ma ne mette in discussione presupposti e pratiche.<ref>{{Cita|Gramaglia|p. 180}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|p. 43}}</ref>
Il Manifesto di ''Rivolta Femminile'' (1970) di Carla Lonzi segna, in questo senso, uno dei punti di maggiore distanza teorica rispetto alle culture politiche del '68, attraverso il rifiuto delle forme di militanza mista e l’affermazione di una soggettività femminile autonoma.
== 1.3 - Tradizione emancipazionista ==
(Alice)
===1.3.1 Associazionismo e modello emancipazionista===
Nel secondo dopoguerra organizzazioni femminili nate durante la Resistenza e legate ai partiti di massa, come l’[[w:Unione_donne_in_Italia|Unione Donne Italiane]] (UDI), vicina al [[w:Partito_Comunista_Italiano|Partito Comunista]] e il [[w:Centro_italiano_femminile|Centro Italiano Femminile]] (CIF), di area cattolica, basarono il loro programma sull’estensione dei diritti e sull’integrazione delle donne nella sfera pubblica attraverso il lavoro, la partecipazione politica e una legislazione di tutela in grado di conciliare occupazione e responsabilità familiari.<ref>{{Cita|Bracke|pp. 36-40}}</ref>
===1.3.2 Critica femminista all’emancipazionismo===
Tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta i primi gruppi del neofemminismo italiano misero in discussione questo impianto, contestando la subordinazione di queste associazioni ai partiti e attaccando il presupposto stesso dell'emancipazionismo: un'idea di uguaglianza fondata sull'estensione di diritti definiti entro un ordine costruito sul soggetto maschile. <ref>{{Cita|Bracke|p. 43}}</ref>
Il gruppo milanese Demau, attivo dal 1966, contestò la parità giuridica e le misure di tutela, reinterpretandole come strumenti che contribuivano a consolidare il ruolo femminile attraverso trattamenti differenziati, mantenendo la divisione tra lavoro produttivo e riproduttivo e producendo una condizione di integrazione subordinata.<ref>{{Cita|Calabrò-Grasso|pp. 206-233}}</ref><ref>{{Cita|Bracke|p. 52}}</ref><ref>{{Cita|Lussana|pp. 17-18; 32-34}}</ref>
Una posizione analoga, ma più radicale sul piano teorico, venne espressa da [[w:Rivolta_Femminile|Rivolta Femminile]], fondata a Roma nel 1970 attorno a [[w:Rivolta_Femminile|Carla Lonzi]]. Nel ''Manifesto di Rivolta Femminile'' l’uguaglianza fu rifiutata come principio assimilazionista: «identificare la donna all’uomo» significava annullarne la specificità, entro un modello universale maschile: "L'uguaglianza tra i sessi è la veste in cui si maschera oggi l'inferiorità della donna".<ref>{{Cita|Lussana|p. 34}}</ref>
Anche le cause della subordinazione vennero ridefinite: mentre l’emancipazionismo le aveva ricondotte prevalentemente a fattori economici, assegnando centralità alla lotta di classe e alla mediazione istituzionale, i gruppi femministi spostarono l’attenzione sulla questione strutturale del rapporti tra i sessi, sulle dinamiche di potere e sulle dimensioni culturali, simboliche e relazionali.<ref name=":2" />
===1.3.3 Trasformazione del lessico e delle pratiche===
Questa critica si accompagnò a una duplice operazione: la valorizzazione della differenza femminile e la ridefinizione del rapporto tra sfera privata e sfera pubblica. La politicizzazione dell’esperienza quotidiana, sintetizzata nella formula «il personale è politico», spostò il terreno del conflitto dalla sola esclusione dai diritti, alla critica di un modello di cittadinanza costruito su parametri maschili.
Vennero messe in discussione categorie come politica, lavoro, storia e sapere, evidenziando come l’uguaglianza formale non incidesse sui rapporti di potere che strutturano la vita quotidiana.
Sul piano delle pratiche, al modello organizzativo delle associazioni legate ai partiti si contrapposero i piccoli gruppi e l’autocoscienza, incentrata su temi che riguardavano il corpo, la sessualità, la soggettività femminile, attraverso cui l’esperienza individuale veniva assunta come luogo di elaborazione politica collettiva e strumento di critica radicale dell’ordine esistente.<ref>{{Cita|Lussana|pp. 35-36}}</ref>
In questo senso, il neofemminismo si costruì in tensione con l’emancipazionismo: ne radicalizzò alcune istanze, ma ne rovesciò il presupposto.
La sostituzione del termine «emancipazione» con «liberazione» nel vocabolario del movimento mise in luce questa discontinuità: non un'inclusione nel sistema esistente attraverso la rivendicazione di pari diritti, ma la trasformazione delle categorie attraverso cui esso si definiva.{{Cita|Lessico politico delle donne, 3|p. 92}}</ref>
== 1.4 Femminismi transnazionali==
(Matteo)
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta i gruppi femministi italiani intrecciarono relazioni intense con movimenti di altri paesi, in particolare negli Stati Uniti e in Francia. Tali scambi, definiti come un «flusso interconnesso di immaginari e pratiche militanti», sono stati interpretati dalla storiografia come un passaggio fondativo per la formazione del femminismo italiano.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref><ref name=":0">{{Cita|Passerini|p. 139}}</ref>
Queste esperienze e materiali contribuirono, secondo modalità differenti, alla formazione di nuovi collettivi: a Milano anche attraverso contatti diretti con contesti internazionali, a Torino attraverso processi di traduzione e rielaborazione interna.
=== 1.4.1 I canali di contatto: viaggi, traduzioni e incontri ===
====1.4.1.1 Il viaggio come pratica politica (1969–1971) ====
Tra il 1969 e il 1971 i primi contatti internazionali si svilupparono prevalentemente in relazione al femminismo statunitense.<ref name=":0" /> Il viaggio costituì il principale canale di accesso a queste esperienze e fu concepito non solo come occasione di osservazione o di studio, ma come pratica di formazione politica diretta.
Nel 1969 Serena Castaldi, attiva a Milano, si recò negli Stati Uniti e partecipò direttamente a gruppi di ''consciousness-raising'' (presa di coscienza).<ref name=":1">{{Cita|Passerini|p. 140}}</ref> Al rientro, fondò a Milano il collettivo Anabasi, introducendo la pratica dell'autocoscienza<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}</ref>. A Torino, il Collettivo CR (Comunicazioni rivoluzionarie), un piccolo gruppo misto specializzato nella traduzione di giornali e documenti della New Left americana, organizzò tra il 1970 e il 1972 soggiorni semestrali a Boston per i propri militanti, tra cui Maria Teresa Fenoglio, venendo a contatto con le esperienze delle femministe americane.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 3–4}}</ref>
Nello stesso periodo, a New York, Silvia Federici partecipò a diversi gruppi di studio femministi: i suoi successivi contatti con Mariarosa Dalla Costa avrebbero portato, a Padova, alla fondazione del Collettivo internazionale femminista.<ref>{{Cita|Passerini|p. 142}}</ref>
====1.4.1.2 Traduzioni e circolazione dei testi ====
Un secondo canale fondamentale fu quello delle traduzioni, una pratica politica consapevole orientata alla costruzione di alleanze e al superamento delle barriere linguistiche.<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>
I materiali provenienti dall'estero circolarono attraverso reti preesistenti di varia natura - amicali o militanti - che il femminismo trasformò e ri-orientò. Passerini le ha definite «reticoli metamorfosati»: strutture nate per altri scopi che cambiarono funzione e orientamento per effetto della politicizzazione femminista. Fu il caso di alcuni contatti internazionali di Potere Operaio, come quello con Selma James in Inghilterra, che divennero canali di scambio femminista pur avendo avuto origine in un contesto operaista.<ref name=":1" />
Un processo analogo interessò il Collettivo CR di Torino: la traduzione dei documenti del ''Women's Liberation Movement'' statunitense, a partire dal terzo numero del bollettino ''«CR – Informazioni internazionali»,'' aprì un confronto diretto con le esperienze d'oltreoceano, favorendo la formazione del Collettivo delle compagne di Torino, uno dei primi gruppi femministi in Italia.<ref>{{Cita libro|autore=Piera Zumaglino|titolo=Femminismi a Torino|anno=1996|editore=Franco Angeli|città=Milano|pp=59-98|ISBN=88-204-8786-1}}</ref> Di ritorno dal suo viaggio a Boston, Maria Teresa Fenoglio portò con sé un opuscolo prodotto dal Boston Women's Health Book Collective, ''Our Bodies, Ourselves'', divenuto in seguito un classico del neofemminismo e un bestseller internazionale. Della sua traduzione si occupò Teresa Miglietta, che curò l'edizione pubblicata nel 1974 da Feltrinelli, intitolata ''Noi e il nostro corpo.''<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Stefania Voli|anno=2007|titolo=Angela Miglietti. Noi e il nostro corpo: storia di una traduzione|rivista=Zapruder|pp=108-115|url=https://storieinmovimento.org/wp-content/uploads/2017/12/Zap13_12-Voci.pdf}}</ref><ref>{{Cita|Rebora|pp. 4–6}}</ref>
A Milano il gruppo Anabasi pubblicò nel 1972 ''Donne è bello'', antologia di testi tratti da riviste e documenti internazionali: su quarantasei contributi, trentacinque provenivano dagli Stati Uniti, otto dalla Francia, due dall'Argentina e uno dalla Gran Bretagna.<ref>{{Cita|Passerini|p. 144}}</ref> Circolarono inoltre traduzioni informali di saggi decisivi per la teorizzazione della sessualità, come ''The Myth of the Vaginal Orgasm'' dell'americana Ann Koedt (1970) e testi della francese Christiane Rochefort.
I flussi non furono unidirezionali. La rivista della New Left ''«Radical America»'' dedicò nel 1971 un numero speciale alle lotte in Italia e, nel 1972, pubblicò la traduzione del saggio di Mariarosa Dalla Costa e Selma James, avviando negli USA la campagna internazionale per il ''Wages for Housework'' (Salario al lavoro domestico), sostenuta da comitati sorti a Boston e New York<ref name=":2">{{Cita|Passerini|p. 147}}</ref>.
====1.4.1.3 La svolta francese: incontri e pratiche del corpo collettivo (1972–1973) ====
A partire dal 1972 si aprì una seconda fase, caratterizzata dallo sviluppo dei rapporti con il femminismo francese<ref>{{Cita|Passerini|p. 145}}</ref>. All'interno del ''Mouvement de libération des femmes'' (MLF) parigino emerse il gruppo ''Psychanalyse et politique'' (Psychépo), guidato da Antoinette Fouque. Il canale privilegiato di questa seconda fase fu l'incontro diretto, spesso organizzato in contesti informali. Le femministe italiane e francesi si incontrarono in Vandea, a La Tranche-sur-Mer (24 giugno–2 luglio 1972), poi a Vieux-Villez nell'autunno dello stesso anno; un terzo incontro si tenne a Château-Coupigny nell'estate del 1973<ref>{{Cita|Passerini|pp. 145–146}}</ref>.
Questi raduni diedero luogo a pratiche radicali legate all'esplorazione del corpo collettivo, tra cui la pratica della nudità, sperimentata in Francia e poi ripresa in Italia a Torretta di Crucoli nell'estate del 1973, e a gruppi di lavoro corporale e mimo tenutisi a Torino nell'inverno 1972-1973. Queste esperienze furono trasmesse attraverso le riviste del movimento: nel 1973 il primo numero di ''Sottosopra'', nato a Milano ma contenente materiali di gruppi attivi a Trento, Verona, Roma, Napoli e Padova, pubblicò l'articolo ''La nudità'', che testimoniava lo sconvolgimento emotivo e politico dell'incontro in Vandea. Il dibattito si allargò rapidamente su scala nazionale, coinvolgendo collettivi attivi anche a Gela, Ferrara, Bologna e Torino<ref name=":3">{{Cita|Passerini|p. 148}}</ref>.
=== 1.4.2 Ricezione e rielaborazione ===
I contatti internazionali non produssero una ricezione lineare, ma un processo circolare e selettivo. Le idee venivano rielaborate nel contesto italiano e reimmesse nei circuiti transnazionali in forma trasformata.<ref>{{Cita|Rebora|p. 1}}</ref>
Passerini descrive i materiali esteri come «tra-sportati o tra-dotti» e definisce quello italiano nei confronti dell'esterno un «rapporto di derivazione e contemporaneamente di innovazione creativa»; Rebora parla di «appropriazione strategica» dell'immaginario, dei concetti e delle pratiche del femminismo americano<ref>{{Cita|Rebora|p. 10}}</ref>, mentre Bono e Kemp individuano un'attitudine tutta italiana nel combinare e mescolare le idee provenienti da altri paesi, riformulandole alla luce di una distinta realtà sociale e politica.'''<ref>{{Cita|Passerini|p. 141}}; {{Cita|Bono-Kemp|pp. 8–13}}</ref>'''
Tra gli elementi che circolarono, l’autocoscienza, derivata dal ''consciousness-raising'' statunitense, si affermò come forma di produzione di sapere a partire dall’esperienza<ref>{{Cita|Rebora|p. 5}}</ref><ref name=":1" />; nel campo della salute e della sessualità, la diffusione di testi come ''Our Bodies, Ourselves'' e i contatti con centri femministi americani favorirono pratiche di ''self-help'' e la fondazione di centri di autogestione della salute<ref>{{Cita|Passerini|pp. 142–143}}</ref>.
Il confronto con il femminismo francese, in particolare con l'approccio psicoanalitico del gruppo Psychépo, introdusse pratiche centrate sull’esperienza corporea, l'elaborazione simbolica e la relazione tra donne, mentre alcune categorie ripresa dai movimenti per i diritti civili statunitensi e dal radicalismo nero, introdussero in diversi contesti l’analogia tra oppressione di genere e razziale,<ref>{{Cita|Rebora|pp. 11–12}}</ref> <ref>{{cita|Bracke|pp. 11, 81-82}}</ref>
successivamente oggetto di riletture critiche.<ref>{{Cita|Perilli|pp. 8–23}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|autore=Liliana Ellena|anno=2011|titolo=L’invisibile linea del colore nel femminismo italiano. Viaggi, traduzioni, slittamenti|rivista=Genesis|volume=10|numero=2|pp=17-40}}</ref>
Diversamente dagli altri elementi, l'analisi del lavoro riproduttivo come base dell'accumulazione capitalistica si sviluppò in Italia e si diffuse a livello internazionale. Elaborata da Mariarosa Dalla Costa e Selma James e mediata negli USA da Silvia Federici, questa proposta si tradusse in una campagna internazionale il cui perno italiano fu il Collettivo internazionale femminista di Padova, che avviò la nascita di comitati autonomi a New York e Boston. <ref>{{Cita|Rebora|p. 12}}</ref><ref name=":2" />
Scambi e rielaborazioni, tuttavia, furono a volte conflittuali. All'interno dei gruppi torinesi, ad esempio, i contatti con il femminismo statunitense generarono tensioni interne tra chi aveva sperimentato pratiche di vita in comune e chi poteva accedere a questi resoconti solo in maniera indiretta, tra chi privilegiava la dimensione della soggettività e chi rimaneva ancorato alle categorie marxiste, portando, in alcuni casi, alla progressiva separazione dei gruppi di donne coinvolti.<ref>{{Cita|Rebora|pp. 6–8}}</ref>
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore=Elisa Bellè|titolo=L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo|anno=2021|editore=Rosenberg & Sellier|città=Torino|ISBN=9788878859234|cid=Bellè}}
* {{Cita libro|curatore=Teresa Bertilotti|curatore2=Anna Scattigno|titolo=Il femminismo degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|ISBN=978-88-8334-172-4|cid=Bertilotti-Scattigno}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Bono, Sandra Kemp|titolo=Italian Feminist Thought. A Reader|anno=1991|editore=Basil Blackwell|città=Oxford|lingua=en|ISBN=0-631-17115-0|cid=Bono-Kemp}}
* {{Cita libro|autore=Maud Anne Bracke|traduttore=Enrica Capussotti|titolo=La nuova politica delle donne: il femminismo in Italia : 1968-1989|anno=2019|editore=Edizioni di storia e letteratura|città=Roma|ISBN=978-88-93592-02-4|cid=Bracke}}
* {{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò, Laura Grasso|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano|cid=Calabrò-Grasso}}
* {{Cita libro | cognome = Ellena | nome = Liliana | titolo = L'invisibile linea del colore nel femminismo italiano: viaggi, traduzioni, slittamenti | in = «Genesis», X, 2 | anno = 2001 | cid = Ellena }}
* {{Cita libro|curatore=Manuela Fraire|titolo=Lessico politico delle donne. Volume 3: Teorie del femminismo|anno=1978|editore=Gulliver|città=Milano|cid=Lessico politico delle donne, 3}}
* * {{Cita pubblicazione|autore=Mariella Gramaglia|anno=1976|titolo=1968: il venir dopo e l'andar oltre del movimento femminista|rivista=Problemi del socialismo|numero=4|cid=Gramaglia}}
* {{Cita libro|autore=Fiamma Lussana|titolo=Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965–1980)|anno=2012|editore=Carocci|città=Roma|cid=Lussana|ISBN=978-88-430-6512-7}}
* {{Cita pubblicazione|anno=1987|titolo=Il movimento femminista negli anni settanta|rivista=Memoria|numero=19-20|url=https://bibliotecadelledonne.women.it/fascicolo/memoria-rivista-di-storia-delle-donne-n-19-20-1987/}}
*{{Cita libro|autore=Luisa Passerini|titolo=Corpi e corpo collettivo. Rapporti internazionali del primo femminismo radicale|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|pp=181–198|ISBN=978-88-8334-503-6|opera=Il femminismo degli anni Settanta|curatore=Teresa Bertilotti e Anna Scattigno|cid=Passerini}}
* {{Cita libro | cognome = Perilli | nome = Vincenza | titolo = L'analogia imperfetta | in = «Zapruder», n. 38 | anno = 2015 | pp = 8–23 | cid = Perilli }}
* {{Cita libro | cognome = Rebora | nome = Tommaso | titolo = From Turin to Boston (and back): A Transatlantic Feminist Network | in = «USAbroad – Journal of American History and Politics», vol. 4 | anno = 2021 | cid = Rebora }}
* {{Cita libro|curatore=Rosalba Spagnoletti|titolo=I Movimenti femministi in Italia|anno=1977|editore=Savelli|città=Roma}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Stelliferi|curatore2=Stefania Voli|titolo=Anni di rivolta: nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta|anno=2023|editore=Viella|città=Roma|ISBN=9791254692349}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Foggia/San Severo
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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* '''Costruttore:''' Fabrizio Cimino
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== Altri progetti ==
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== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.archeologiadigitale.it/attidaunia/pdf/20-lops.pdf|titolo= L’Organo positivo “Fabrizio Cimino”
e la Cappella Musicale|accesso=18 aprile 2026}}
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Castrignano del Capo|Castrignano del Capo]] raggruppate per edificio.
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#RINVIA [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Puglia/Provincia di Lecce/Castrignano del Capo/Santa Maria di Leuca - Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae]]
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Carlus sanarica prospetto.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Carlo Sanarica
* '''Anno:''' 1733
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 8 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') sempre unita al manuale
* '''Collocazione:''' L’organo è collocato in una piccola cantoria con una balaustra caratterizzata da pilastrini intagliati e pannelli decorativi con stilemi floreali, al centro uno scudo con un’aquila a doppia testa.
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Discussioni utente:Gioespado
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Galessandroni
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Benve
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{{Benvenuto}}
E, naturalmente, un caro benvenuto anche da parte mia! [[Utente:Galessandroni|<span style="color:green">'''Giacomo Alessandroni'''</span>]] <sup>[[Discussioni Utente:Galessandroni|<span style="color:blue">'''Parliamone!'''</span>]]</sup> 02:24, 19 apr 2026 (CEST)
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Discussioni utente:Au123ra
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Galessandroni
2025
Benve
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text/x-wiki
{{Benvenuto}}
E, naturalmente, un caro benvenuto anche da parte mia! [[Utente:Galessandroni|<span style="color:green">'''Giacomo Alessandroni'''</span>]] <sup>[[Discussioni Utente:Galessandroni|<span style="color:blue">'''Parliamone!'''</span>]]</sup> 02:26, 19 apr 2026 (CEST)
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese/Sepicciano - Chiesa dei SS. Marcello P. e M. e Michele Arcangelo
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#RINVIA [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Caserta/Piedimonte Matese/Sepicciano - Chiesa dei Santi Marcello e Michele Arcangelo]]
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text/x-wiki
#RINVIA [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Cava dei Tirreni/Cava de' Tirreni - Abbazia della Santissima Trinità]]
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Discussione:Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Battipaglia/Battipaglia - Santuario di Santa Maria della Speranza
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VoceUmana7
51633
/* Presentazione */ nuova sezione
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text/x-wiki
== Presentazione ==
La presentazione della disposizione fonica risulta un po' confusa. Benché si tratti di un organo italiano, la costruzione rispecchia tuttavia la divisione tra i ''Werk'' alla tedesca. In questo stile i registri non sono mai divisi all'italiana in colonne ben distinte ripieno/concerto. Anche se il Grand'Organo qui sembra alquanto divisibile in due colonne, i registri del positivo e del pedale sono un po' qua e là con gli accessori. La scheda tecnica fornita dal costruttore è divisa tra i somieri, credo che in tal caso sia opportuno seguirla anche nella presentazione. Inoltre sulla scheda manca la Tromba 8' del G.O. e due file del ripieno sono raggruppate insieme. La scheda è stata per caso constatata sul luogo? [[Utente:VoceUmana7|VoceUmana7]] ([[Discussioni utente:VoceUmana7|disc.]]) 12:56, 19 apr 2026 (CEST)
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