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Bivona/Religione a Bivona
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/* Le riforme del Tanucci (1767) ed il Concordato (1818) */
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{{Bivona}}
==Storia==
===Profilo storico generale===
[[Immagine:Roger I of Sicily (Troina).jpg|thumb|250px|Ruggero I di Sicilia]]
Per mancanza di fonti e di altro materiale [[Storia|storico]]-[[Archeologia|archeologico]], attualmente è impossibile conoscere il momento preciso in cui, nei primi secoli dopo [[Cristo]], il [[cristianesimo]] cominciò a diffondersi nelle comunità che popolavano l'attuale territorio di [[Bivona]]<ref name=nove>{{cita|Marrone, 1997|p. 9.}}</ref>.
Nel [[III secolo]], una volta definita la struttura organizzativa della [[Chiesa]] [[Sicilia|siciliana]], queste comunità, che potrebbero verosimilmente corrispondere all'odierno comune di Bivona, molto probabilmente furono incluse nella diocesi di [[Caltabellotta|Triocala]]<ref>Triocala o Triokala, da alcuni venne localizzata nel sito di Sant'Anna, frazione di [[Caltabellotta]] (AG); altri la identificarono con l'antico abitato della stessa Caltabellotta.</ref>, ma non è da escludere un loro inserimento nella [[Arcidiocesi di Agrigento|diocesi di Agrigento]]<ref name=nove />.
La conquista dell'Isola da parte degli [[arabi]], iniziata nell'[[814]], causò sia una frattura all'interno del sistema gerarchico ecclesiale, sia una rapida [[Islam|islamizzazione]] soprattutto nelle regioni centro-meridionali della Sicilia<ref name=nove />.
Questo processo venne interrotto tra il [[1060]] ed il [[1091]] grazie alla [[Storia della Sicilia normanna#La conquista normanna|conquista normanna]] della Sicilia messa in atto da [[Ruggero d'Altavilla]], con i buoni auspici di [[papa Urbano II]], che gli concesse il privilegio dell'[[Apostolica Legazia]]<ref name=nove />. Il Gran Conte favorì una nuova rifioritura del cristianesimo in Sicilia, valorizzò le comunità cristiane di rito greco, fondò nuove chiese e monasteri di rito latino, ricostruì la rete delle diocesi siciliane<ref name=nove />. Nel [[1093]] istituì la diocesi di Agrigento, sottoscrivendone il diploma di fondazione e definendone i confini<ref name=nove />: la nuova diocesi comprendeva tutta l'attuale [[provincia di Agrigento]], la maggior parte della [[provincia di Caltanissetta]] e buona parte della [[provincia di Palermo]], includendo anche [[Termini Imerese]] (meritandosi il titolo di "diocesi bimare")<ref>{{cita web|url=http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?rifi=&rifp=&id_pagina=24013|titolo=Cenni storici sull'arcidiocesi di Agrigento|accesso=14-07-2009}}</ref>.
Il compito di organizzare ''ex novo'' la diocesi agrigentina spettò al [[vescovo]] [[San Gerlando|Gerlando di Besançon]], futuro [[santo patrono]] della città dei [[Valle dei templi|templi]]<ref name=dieci>{{Cita|Marrone, 1997|p. 10}}</ref>.
===Prime notizie sulla cristianizzazione di Bivona===
[[Immagine:Portalebivona1.jpg|thumb|250px|left|Il portale della [[Chiesa madre chiaramontana|chiesa madre "chiaramontana"]], realizzata tra il [[Duecento]] ed il [[Trecento]]]]
Bivona, la cui più antica fonte scritta rinvenuta risale al [[1160]]<ref>{{Cita|Marrone, 1987|p. 49}}</ref>, venne definita dallo storico [[Tommaso Fazello]] ''pagus Saracenorum''<ref>{{Cita|Marrone, 1987|p. 37}}</ref>, cioè un piccolo villaggio abitato da saraceni. La sua cristianizzazione fu dovuta al ''programma di evangelizzazione avviato dal vescovo Gerlando e dai suoi immediati successori nella cattedra agrigentina''<ref name=dieci>{{Cita|Marrone, 1997|p. 10}}</ref>.
Il luogo di culto cristiano più antico e la prima chiesa madre della comunità bivonese fu verosimilmente la chiesa di Sant'Andrea<ref name=dieci>{{Cita|Marrone, 1997|p. 10}}</ref>, probabilmente fondata verso la fine del [[XII secolo]]<ref name=sessantasette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 67}}</ref>. Un grande contributo alla cristianizzazione di Bivona venne dato anche dall'evangelizzazione avviata dai diversi priorati benedettini situati nella zona dei monti Rifesi (attuale territorio di [[Palazzo Adriano]]), ad ovest di Bivona<ref name=dieci>{{Cita|Marrone, 1997|p. 10}}</ref>; tale attività, tuttavia, venne interrotta a causa delle rivolte musulmane che coinvolsero nei primi decenni del [[XIII secolo]] le diocesi di [[Arcidiocesi di Agrigento|Agrigento]], [[Arcidiocesi di Palermo|Palermo]] e [[Arcidiocesi di Monreale|Monreale]]<ref name=dieci>{{Cita|Marrone, 1997|p. 10}}</ref> e che terminarono solamente nel [[1246]], quando l'imperatore [[Federico II di Svevia|Federico II]] espulse gli [[arabi]] dalla Sicilia<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>.
Non si sa nulla sull'estensione e sui limiti della primitiva parrocchia (o cappellania) a cui apparteneva Bivona quando era un semplice casale<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>; tuttavia, molto probabilmente una parrocchia autonoma venne istituita all'inizio della seconda metà del [[Duecento]], poiché Bivona veniva citata tra i centri più importanti dell'intera diocesi agrigentina<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>.
La notevole crescita demografica dei decenni successivi favorì la costruzione di una nuova (e più grande) [[Chiesa madre chiaramontana|chiesa madre]]<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>, che venne intitolata a Santa Maria: la costruzione si protrasse fino alla seconda metà del [[XIV secolo]]<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>.
Nonostante le gravi crisi politico-militari che sconvolgevano la Sicilia (complici le discordie tra gli [[aragonesi]] di Sicilia e gli [[angioini]] di [[Napoli]], le continue rivolte baronali e le [[epidemie]] di [[peste]]), durante il [[Trecento]] e buona parte del [[Quattrocento]] Bivona crebbe ulteriormente d'importanza e in essa si stabilirono nuove istituzioni religiose<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>: fu il periodo in cui i [[Chiaramonte]], signori feudali, fondarono le chiese di Sant'Agata e [[Chiesa di Santa Rosalia (Bivona)|Santa Rosalia]] e completarono la chiesa madre (successivamente chiamata anche "chiaramontana")<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>, in cui si costruirono i primi conventi (dei [[carmelitani]], dei [[frati minori conventuali]] e dei [[domenicani]])<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>, in cui nacquero le più antiche confraternite laicali (di Sant'Antonio, di San Bartolomeo e di Santa Rosalia)<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>.
===L'arcipretura e il vicariato di Bivona===
[[Immagine:Chiesasanpaolobivona1.jpg|thumb|250px|right|La Chiesa di San Paolo di Bivona, anticamente annessa al monastero delle benedettine, fondato nel [[Quattrocento]]]]
Il titolo di arciprete venne conferito al parroco di Bivona tra il [[1393]] (anno in cui venne costituita la chiesa madre di Sciacca come chiesa arcipetrale, la prima nella diocesi) ed il [[1438]] (anno in cui si ha la prima notizia su un arciprete bivonese)<ref name=dodici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 12}}</ref>.
L'arciprete veniva nominato direttamente dal vescovo dopo aver superato un apposito concorso<ref name=dodici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 12}}</ref>. L'arciprete di Bivona, a capo del clero locale, godeva di privilegi e di oneri le cui prime notizie si trovano nelle due ''visitationes terre Bisbone'' (visite al feudo di Bivona) del [[1540]] e del [[1543]]<ref name=dodici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 12}}</ref>.
Bivona era anche sede di [[vicariato]]<ref name=tredici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 13}}</ref>: il vicario foraneo veniva nominato direttamente dal presule. Il suo compito era quello di controllare la disciplina ecclesiastica e di sovrintendere alla locale curia spirituale (formata da membri appartenenti al clero secolare: un giudice, un erario ed un mastro notaro), che legalizzava gli atti e i documenti ecclesiastici. Talvolta capitava che le due cariche (di arciprete e di vicario foraneo) coincidessero nella stessa persona<ref name=tredici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 13}}</ref>.
Tra la prima metà del [[Quattrocento]] ed i primi decenni del [[Cinquecento]] a Bivona (che nel [[1505]] raggiunse i 6.000 abitanti) si insediarono altre comunità religiose (tra cui le [[benedettine]] e i frati [[minori osservanti]]) e confraternite (intitolate a San Sebastiano e alla Madonna dell'Olio, venerata anche a [[Blufi]])<ref name=quindici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 15}}</ref>.
Sempre nello stesso periodo si insediò a Bivona una folta [[Giudecca di Bivona|comunità ebraica]], espulsa nel [[1492]] a causa dell'editto emanato da [[Ferdinando il Cattolico]]<ref name=quindici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 15}}</ref>.
===L'Inquisizione e la Bolla della Santa Crociata===
Nel [[1480]] venne istituita l'[[Inquisizione spagnola]]; nel [[1487]] la sua giurisdizione si estese anche sul [[regno di Sicilia]]. Il suo scopo primario era quello di salvaguardare la purezza della fede cattolica, e pertanto ebbe di mira sia i [[Neofita|neofiti]] [[ebrei]] sia i [[luterani]] o, più in generale, i [[protestanti]]<ref name=sedici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 16}}</ref>.
Da alcuni documenti risulta che già nel [[1575]] in Bivona era stato istituito un Commisariato del S. Ufficio<ref name=diciassette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 17}}</ref>, che esercitava la propria giurisdizione anche su alcuni centri vicini ([[Santo Stefano Quisquina]], [[Alessandria della Rocca]], [[Cattolica Eraclea]], [[Prizzi]] e probabilmente anche [[Cianciana]] e [[Palazzo Adriano]])<ref name=diciassette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 17}}</ref>. Il commissario era un religioso secolare e aveva alle dipendenze dei laici (tra cui un mastro notaro, un portiere ed altri incaricati ''di raccogliere informazioni e di procedere ad eventuali arresti'')<ref name=diciassette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 17}}</ref>.
Alla fine del [[Seicento]] comparve anche nell'organigramma bivonese dell'Inquisizione la figura del capitano; nei primi anni del [[XVIII secolo]] si ebbe una progressiva decadenza dell'istituzione<ref name=diciassette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 17}}</ref>.
Un'altra istituzione insediatasi in Bivona fu quella della Bolla della Santa Crociata (fondata alla fine del [[Quattrocento]])<ref name=diciotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 18}}</ref>: la sua corte procommissariale garantiva i privilegi di cui acquisivano diritto gli acquirenti e i distributori delle ''Bolle della Crociata''<ref name=diciotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 18}}</ref>. La bolla ''offriva, contro pagamento di una somma determinata, l'indulgenza plenaria, l'assoluzione dei peccati riservati, la commutazione dei voti e l'omissione di censure, dell'interdetto, del digiuno''<ref name=trasselli>{{cita|Trasselli, 1982|150 vol. I}}</ref>.
===Il periodo pretridentino===
[[Immagine:Chiesa Santa Maria di Gesù 2.JPG|thumb|left|250px|I ruderi di Santa Maria di Gesù, chiesa annessa al convento dei frati minori osservanti]]
Tra il [[XV secolo|XV]] ed il [[XVI secolo]] gli ordini religiosi presenti a Bivona cominciarono ad influenzare maggiormente la popolazione locale<ref name=diciannove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 19}}</ref>, compresi gli stessi signori feudali (ad esempio [[Carlo de Luna|Carlo]], [[Sigismondo de Luna|Sigismondo]] e [[Giovanni Vincenzo de Luna]]) che incoraggiarono ed agevolarono la fondazione di nuovi conventi e soddisfacevano con generi alimentari ed altre provviste i frati e le monache<ref name=venti>{{Cita|Marrone, 1997|p. 20}}</ref>.
L'influenza esercitata dal clero regolare sulla cittadinanza è testimoniata anche da diverse disposizioni testamentarie, dalle quali si evince la volontà dei testatori di essere sepolti all'interno delle chiese conventuali<ref name=venti>{{Cita|Marrone, 1997|p. 20}}</ref>.
Il continuo sviluppo del clero regolare fece sì che esso, nella seconda metà del [[Cinquecento]], risultasse beneficiario di rendite molto superiori a quelle del clero secolare<ref name=venti>{{Cita|Marrone, 1997|p. 20}}</ref>: quest'ultimo fu impossibilitato, pertanto, a consentire gli interventi murari necessari per evitare il degrado delle chiese parrocchiali o delle mense vescovili; al contrario, le chiese conventuali e sedi di confraternita si presero degnamente cura della propria manutenzione<ref name=ventuno>{{Cita|Marrone, 1997|p. 21}}</ref>.
La "crisi" del clero secolare, tuttavia, era dovuta anche alla ''monstruosa inscitia'', al degrado morale e all'incuria verso i propri doveri che mostrarono tantissimi esponenti del clero di Bivona<ref name=ventuno>{{Cita|Marrone, 1997|p. 21}}</ref>, in linea con le usanze della maggior parte del clero pretridentino di Sicilia, definito ''incolto, simoniaco, attento pressoché esclusivamente a garantirsi le entrate necessarie che lo tengano fuori dal lavoro manuale''<ref>{{cita|Giarrizzo, 1978|62 vol. 6}}</ref>.
===La riforma protestante===
I primi decenni del [[XVI secolo]] furono caratterizzati da una frattura all'interno del mondo cattolico causata dalla [[riforma protestante]] ([[1517]]) avviata da [[Martin Lutero]], alla quale la [[chiesa romana]] rispose con la [[riforma cattolica|riforma]] (o [[controriforma]]) cattolica, definendo i suoi princìpi guida nel [[Concilio di Trento]] svoltosi tra il [[1545]] ed il [[1563]]<ref name=ventiquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 24}}</ref>.
{{Nota
|allineamento = destra
|larghezza = 350px
|titolo = Le ''decime sacramentali''
|contenuto = Il primo documento che attesta l'importo delle ''[[Decime|decime sacramentali]]'' dovute dai bivonesi risale al [[1542]]<ref name=diciotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 18}}</ref>. Esse venivano riscosse in tutta la diocesi agrigentina ''sopra li frutti di frumenti, orzi, roccelli e frutti di mandra''<ref name=diciotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 18}}</ref> in base alle disposizioni emanate da [[Ruggero d'Altavilla]] nel [[1093]] in favore del vescovo Gerlando (e dei suoi successori)<ref name=diciotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 18}}</ref>. La riscossione della decima veniva data in appalto<ref name=diciannove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 19}}</ref>; chi aspirava a poterla avere in [[gabella]], doveva far pervenire le rispettive offerte alla curia spirituale locale, che le pubblicava nella piazza nei mesi di [[aprile]], [[maggio]] e [[giugno]]<ref name=diciannove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 19}}</ref>; alla fine di quest'ultimo mese, la [[curia vescovile]], informata delle più vantaggiose offerte, affidava alla curia locale il compito di assegnare la gabella e di stipulare il contratto per uno o più anni<ref name=diciannove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 19}}</ref>.
}}
Nonostante il tentativo dei sovrani spagnoli di arginare la diffusione delle idee [[Protestantesimo|protestanti]], anche in Bivona diversi esponenti religiosi vennero coinvolti dalle nuove tematiche diffuse da Lutero<ref name=ventiquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 24}}</ref>: tra essi, il carmelitano Leonardo Vasapollo, inquisito e condannato più di una volta nel corso degli [[Anni 1560|anni sessanta]] del [[Cinquecento]]<ref name=ventiquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 24}}</ref>.
===La controriforma cattolica===
In Sicilia, a causa delle resistenze opposte dal proprio apparato socio-economico, la [[controriforma]] venne avviata in grave ritardo rispetto alla conclusione del concilio di Trento<ref name=ventiquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 24}}</ref>.
Ad Agrigento, tra il [[1589]] ed il [[1655]], vennero costituiti quattro sinodi, che definirono ''la normativa e gli strumenti ritenuti più idonei al raggiungimento degli obiettivi conciliari''<ref name=ventiquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 24}}</ref>. A Bivona tali obiettivi vennero raggiunti grazie all'azione incisiva dei [[Compagnia di Gesù|gesuiti]]<ref name=venticinque>{{Cita|Marrone, 1997|p. 25}}</ref>: nel [[1556]], infatti, la duchessa Aloisia de Luna convinse [[Ignazio di Loyola]] (restio alla fondazione di collegi gesuitici nei piccoli centri<ref name=trecentoquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 304}}</ref>) ad istituire un collegio anche a Bivona<ref name=trecentocinque>{{Cita|Marrone, 1997|p. 305}}</ref>, che divenne così il [[Compagnia di Gesù#Primi collegi in Italia|primo piccolo paese]] ad ospitare questo nuovo ordine religioso.
L'attività dei gesuiti, impegnati in molteplici ambiti (religioso, sociale, culturale<ref name=venticinque>{{Cita|Marrone, 1997|p. 25}}</ref>), migliorò di gran lunga la religiosità bivonese, successivamente rinnovata dalla presenza di nuove congregazioni religiose: i [[frati cappuccini]] ([[1572]]), le [[suore clarisse]] ([[1585]]), gli [[Frati agostiniani|eremiti agostiniani]] ([[1614]])<ref name=ventisei>{{Cita|Marrone, 1997|p. 26}}</ref>.
Per tutto il [[Seicento]] e buona parte del [[Settecento]], si andò affermando la "supremazia" (soprattutto economica) del clero regolare su quello secolare, tanto che in questo arco di tempo vennero ristrutturati ed ampliati solamente gli edifici religiosi dei regolari presenti a Bivona<ref name=ventisei>{{Cita|Marrone, 1997|p. 26}}</ref>. Di contro, era sempre più ridotto il numero di secolari presenti nella cittadina e la crisi finanziaria delle chiese parrocchiali ne determinò l'inagibilità nel corso del [[XVIII secolo]]<ref name=ventisette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 27}}</ref>.
Nel [[1624]], anno della scoperta dei resti di [[Santa Rosalia]] sul [[Monte Pellegrino]] di [[Palermo]] e della grotta in cui si rifugiava nella vicina Quisquina, la ''santuzza'', vissuta molti anni nel territorio bivonese, venne proclamata patrona di Bivona<ref name=trentaquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 34}}</ref>.
Per quanto concerne l'ambito culturale, ai sacerdoti secolari incuranti dei patrimoni librari delle parrocchie<ref name=ventisette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 27}}</ref> si contrapponevano le numerose biblioteche degli ordini regolari<ref name=ventotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 28}}</ref>: la biblioteca della compagnia di Gesù, ad esempio, disponeva di 1677 volumi<ref name=ventotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 28}}</ref> scritti in [[Lingua italiana|italiano]], [[Lingua latina|latino]], [[Lingua greca|greco]] ed [[Lingua ebraica|ebraico]] di argomento [[Religione|religioso]] ([[teologia]], [[morale]], [[patristica]], [[Oratoria|oratoria sacra]], [[agiografia]]), [[Filosofia|filosofico]], [[Storia|storico]], [[Geografia|geografico]], [[Etnologia|etnologico]], oltre ad un'ampia raccolta di [[Letteratura latina|classici latini]] e [[Letteratura greca|greci]]<ref name=ventinove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 29}}</ref>.
La controriforma, pertanto, non solo ebbe importanti riflessi nell'insegnamento scolastico, nell'espressione artistica e sulla libera circolazione degli scritti e delle idee, ma favorì inoltre un notevole risveglio del sentimento religioso nell'intera popolazione<ref name=trentadue>{{Cita|Marrone, 1997|p. 32}}</ref>. In questo periodo si moltiplicarono le vocazioni religiose, aumentarono le confraternite e le associazioni laiche e vissero personalità religiose di primissimo livello (su tutte, le suore Antonina De Micheli, morta in fama di santità, e la [[serva di Dio]] suor [[Maria Roccaforte]])<ref name=trentadue>{{Cita|Marrone, 1997|p. 32}}</ref>.
===Le riforme del Tanucci (1767) ed il Concordato (1818)===
[[Immagine:Nicola Matraini, ritratto di Bernardo Tanucci, 1787 (Pisa, Palazzo alla Giornata) 2.jpg|thumb|left|200px|Bernardo Tanucci]]
Per ridimensionare i poteri ecclesiastici e feudali e per assicurare il monopolio dei tre poteri ([[Potere legislativo|legislativo]], [[Potere esecutivo|esecutivo]] e [[Potere giudiziario|giudiziario]]) allo Stato, nel periodo compreso tra il [[1767]] ed il [[1818]] vennero attuate diverse riforme<ref name=trentasette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 37}}</ref>. La prima fu quella di [[Bernardo Tanucci]] (Ministro della Giustizia, Ministro degli Affari esteri della Casa Reale e Primo Ministro del [[Regno di Napoli]]), che nel [[1767]] decretò l'espulsione dei gesuiti dal regno<ref name=trentasette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 37}}</ref>.
Dal [[1781]] vennero attuate le riforme del marchese [[Domenico Caracciolo]]<ref name=trentasette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 37}}</ref>, viceré di Sicilia: in tale anno venne abolita la [[manomorta]] ecclesiastica<ref name=trentasette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 37}}</ref> e venne sottratto alla chiesa il controllo delle opere pie laicali<ref name=trentotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 38}}</ref>; nel [[1782]] venne prescritta la censuazione dei beni ecclesiastici<ref name=trentasette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 37}}</ref> e venne abolita l'[[Inquisizione]]<ref name=trentotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 38}}</ref>; nel [[1812]] la nuova [[Costituzione siciliana del 1812|costituzione siciliana]] abolì la pluralità dei fori giudiziari e l'antico privilegio che godevano gli ecclesiastici dell'esenzione delle gabelle civiche e regie<ref name=trentotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 38}}</ref>; infine, il [[Concordato]] del [[febbraio]] [[1818]] tra la [[Santa Sede]] e il [[Regno delle Due Sicilie]], che modificò il sistema di sostentamento delle parrocchie<ref name=trentotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 38}}</ref>.
L'espulsione della compagnia di Gesù causò a Bivona una crisi in campo economico, sociale e soprattutto religioso<ref name=trentotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 38}}</ref>: i locali dell'ex collegio gesuitico vennero occupati dal clero secolare che adibirono la chiesa a [[Chiesa madre Mater Salvatoris|nuova madrice]]<ref name=trentanove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 39}}</ref>, ma tuttavia esso non riuscì ad assumere quel ruolo primario nella vita dei cittadini che fino a quel momento avevano ricoperto i padri gesuiti<ref name=trentanove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 39}}</ref>. Tra il [[Settecento]] e l'[[Ottocento]] Bivona fu colpita da una crisi demografica ed economica che risultò devastante per tanti ordini religiosi locali: molti conventi entrarono in crisi, altri subirono una riduzione di religiosi, altri ancora vennero chiusi<ref name=trentanove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 39}}</ref>.
Anche le chiese parrocchiali vissero un periodo di crisi economica<ref name=quaranta>{{Cita|Marrone, 1997|p. 40}}</ref>: ciò era dovuto anche al ridottissimo numero di abitanti (circa 2.000 nel [[1806]])<ref name=quaranta>{{Cita|Marrone, 1997|p. 40}}</ref>; l'assestamento del bilancio delle parrocchie si ebbe solamente grazie al succitato concordato stipulato nel [[1818]] ma entrato in vigore solamente a partire dal [[1822]], dopo gli anni dei [[Indipendentismo siciliano|moti rivoluzionari]] del [[1820]]-[[1821]]<ref name=quaranta>{{Cita|Marrone, 1997|p. 40}}</ref>.
===Dal Risorgimento all'Unità d'Italia===
[[Immagine:Portapia.jpg|thumb|300px|right|La [[breccia di Porta Pia]], [[20 settembre]] [[1870]]]]
L'[[Ottocento]] siciliano fu caratterizzato dal passaggio dalla [[Storia della Sicilia borbonica|restaurazione borbonica]] al [[Risorgimento italiano|risorgimento nazionale]] e all'[[unità d'Italia]], avvenuta nel [[1861]]<ref name=quarantuno>{{Cita|Marrone, 1997|p. 41}}</ref>. Questo periodo risultò cruciale anche dal punto di vista ecclesiastico e religioso, in quanto la Sicilia subì il passaggio dallo stato confessionale dei Borboni allo stato laico sabaudo, in cui venne notevolmente ridimensionato il ruolo sociale, economico e politico del clero<ref name=quarantuno>{{Cita|Marrone, 1997|p. 41}}</ref>.
Pertanto il clero secolare siciliano, dopo avere sostenuto l'unità della nazione, negli [[Anni 1860|anni sessanta]] dell'[[Ottocento]] assunse un atteggiamento critico verso il governo, accusato di [[anticlericalismo]], soprattutto perché esso intendeva sopprimere le corporazioni religiose e conquistare [[Roma]] e lo [[Stato Pontificio]]<ref name=quarantuno>{{Cita|Marrone, 1997|p. 41}}</ref>.
Il [[10 giugno]] [[1865]] i religiosi bivonesi stilarono una convenzione reciproca tra il clero secolare e le comunità degli ordini religiosi ancora esistenti a Bivona, con la quale essi garantivano la propria ''assistenza ai funerali e la celebrazione dei divini uffici''<ref name=quarantuno>{{Cita|Marrone, 1997|p. 41}}</ref> e la propria cura nei riguardi dei sacerdoti secolari e regolari defunti<ref name=quarantadue>{{Cita|Marrone, 1997|p. 42}}</ref>.
La definitiva rottura tra il clero di Bivona e il governo italiano si ebbe il [[28 settembre]] [[1866]], quando venne rese esecutiva anche in Sicilia la legge di soppressione delle corporazioni religiose<ref name=quarantadue>{{Cita|Marrone, 1997|p. 42}}</ref>: in seguito a tale provvedimento, il clero bivonese reagì manifestando contro i progetti governativi che minacciavano l'autorità papale, e quando questi vennero realizzati (il [[20 settembre]] [[1870]] con la [[breccia di Porta Pia]]), i religiosi di Bivona decisero di isolare ed estromettere dalle cariche quei pochi sacerdoti che un decennio prima favorirono politicamente l'unità nazionale<ref name=quarantadue>{{Cita|Marrone, 1997|p. 42}}</ref>.
Tuttavia, il clero e le organizzazioni cattoliche di Bivona non riuscirono ad evitare il diffondersi nella società di una mentalità laica e talvolta anticlericale<ref name=quarantacinque>{{Cita|Marrone, 1997|p. 45}}</ref>, soprattutto tra le nuove generazioni del ceto borghese ed operaio, educate al credo [[Positivismo|positivista]] o avverse alla figura di [[papa Pio IX]] o sensibili alle istanze della questione sociale su cui la Chiesa non aveva ancora elaborato alcuna dottrina ufficiale<ref name=quarantacinque>{{Cita|Marrone, 1997|p. 45}}</ref>.
===La dottrina sociale della Chiesa===
[[Immagine:Luigi Sturzo.jpg|200px|thumb|left|Don [[Luigi Sturzo]], fondatore del [[Partito Popolare Italiano (1919-1926)|Partito Popolare Italiano]] ([[1919]])]]
La risposta della Chiesa alla crisi economico-sociale che colpì l'[[Italia]] nel periodo post-unitario fu l'[[enciclica]] ''[[Rerum Novarum]]'' di [[papa Leone XIII]], pubblicata nel [[1891]].
In Sicilia la situazione era particolarmente grave: solamente dopo l'istituzione dei [[Fasci Siciliani dei Lavoratori|fasci dei lavoratori]] ([[1893]]) e la loro repressione da parte di [[Francesco Crispi]] ([[1894]]) si avvertì l'urgenza di un adeguato apostolato sociale. Fu così che il comitato diocesano agrigentino, in un'adunanza del [[1895]], sollecitò i singoli comitati parrocchiali a promuovere la fondazione delle [[Casse Rurali]], il cui scopo, come disse don [[Luigi Sturzo]], era ''di fare affluire i piccoli capitali di quegli agricoltori, operai e commercianti che han messo da parte dei risparmi, a quegli agricoltori, operai e commercianti che per difetto di capitale devono o cessare dal lavoro [...] o ricorrere all'usuraio''.
A Bivona la nascita di una cassa rurale venne sostenuta dall'arciprete Damaso Pio De Bono, che, essendo stato nominato rettore del seminario di Agrigento e del collegio dei Santi Agostino e Tommaso (sempre nella città dei templi, nel [[1897]]) ed in seguito [[Diocesi di Caltagirone|vescovo di Caltagirone]] ([[1898]]), fu impossibilitato a sancirne la nascita.
Il riconoscimento legale della Cassa Rurale di Bivona venne procurato dal sacerdote Antonio Campisi di [[Sambuca di Sicilia]] nel [[gennaio]] [[1898]]. Un anno dopo ricostituì il Comitato Parrocchiale, soppresso, insieme a tutte le altre istituzioni ecclesiastiche socio-economiche, nel [[maggio]] [[1898]] dal marchese [[Antonio di Rudinì]].
===Il periodo fascista===
===Dal secondo dopoguerra ai giorni nostri===
==Religioni professate a Bivona==
===Religione cattolica===
La religione maggiormente praticata a Bivona è la religione cattolica. Bivona appartiene all'[[Arcidiocesi di Agrigento]] ed è stato considerato per secoli uno dei posti più religiosi dell'intera Sicilia<ref>{{cita web|url=http://www.bivona.net/html/guida_turistica/guida_turistica.htm|titolo=Guida di Bivona|accesso=23-06-2009}}</ref>: a testimoniare ciò sono le numerose chiese presenti nel territorio (nel corso dei secoli furono costruiti più di 40 edifici sacri, evento insolito per un paese che al massimo arrivò a contare poco più di 7.000 abitanti) e le molteplici comunità religiose che si stanziarono in paese. Bivona è un paese ancora legato alle proprie tradizioni e devozioni religiose: su tutte quella di Santa Rosalia, la vergine palermitana che visse gran parte della sua vita sulle montagne di Bivona. A Bivona è attestato il culto più antico di cui si abbia traccia della santa: il paese è stato inserito nell'''Itinerarium Rosaliae'' (un percorso spirituale e naturalistico nei posti in cui si trovò la "santuzza", in località che si trovano tra la province di Agrigento e di Palermo); inizialmente Bivona era stata esclusa da questo progetto<ref> [http://www.agrigentonotizie.it/notizie/stampa/19460/bivona-chiedere-di-rientrare-nel-itinerarium-rosaliae.html Bivona chiede di rientrare nell'"Itinerarium Rosaliae"].</ref>). Gli ordini religiosi che vennero a stabilirsi a Bivona recarono grandi vantaggi al paese, in particolar modo i Gesuiti: fu questa Compagnia che offrì alla gente di Bivona l'opportunità di compiere gli studi, e ancora oggi Bivona risulta essere un centro culturale di primaria importanza per tutto il territorio circostante, dopo aver ricoperto per secoli il ruolo di centro amministrativo e religioso. Oggi la comunità ecclesiale di Bivona si trova riunita in Unità Pastorale: infatti nel [[2004]] l'Arcivescovo di Agrigento mons. Carmelo Ferraro decise di unire le due parrocchie in funzione, quella della Chiesa Madre e quella di Santa Rosalia, che così adesso si ritrovano con un unico parroco ed un viceparroco che lo affianca. La comunità elegge un unico consiglio pastorale cittadino. A Bivona operano anche i Frati [[Cappuccini]] (che, tuttavia, non risiedono nel convento cittadino) ed è attiva la Fraternità Francescana. Il Convento dei Cappuccini dell'oasi francescana "San Bernardo di Corleone" di Bivona appartiene alla ''Provincia Cappuccinorum Panormitana''<ref> [http://www.fraticappuccini.it/chi_siamo/palermo.shtml Frati Cappuccini di Palermo].</ref>. Santa Rosalia è la santa patrona di Bivona, festeggiata il [[4 settembre]]; il copatrono del paese è San Francesco d'Assisi, che si festeggia il [[4 ottobre]].
====Comunità e ordini religiosi cattolici nella storia di Bivona====
<small>''in parentesi la data di fondazione della comunità''</small>
*Priorato Benedettino (metà del XII secolo)
*Confraternita di Sant'Antonio Abate (prima del 1250)
*Carmelitani (XIII-XIV secolo)
*Confraternita di S. Bartolomeo (XIII-XIV secolo)
*Confraternita di San Michele Arcangelo (probabilmente in data anteriore al 1394)
*Confraternita di S. Rosalia (fine XIV secolo)
*Minori Conventuali (1394)
*Confraternita di S. Sebastiano (XV secolo)
*Domenicani (XV secolo)
*Opera del SS. Sacramento nella chiesa di S. Agata (XV secolo)
*Suore Benedettine (XV secolo)
*Frati Minori Osservanti (1500)
*Compagnia della Madonna del Rosario (XVI secolo)
*Confraternita di S. Rocco (XVI secolo)
*Compagnia del SS. Sacramento (tra il 1543 e il 1569)
*Gesuiti (1556)
*Cappuccini (seconda metà del XVI secolo)
*Frati Minori Riformati (fine XVI secolo)
*Suore Clarisse (fine XVI secolo)
*Opera delle Anime Sante del Purgatorio (anni dieci del XVII secolo)
*Eremiti Agostiniani (1614)
*Compagnia della Madonna della Pietà (prima metà del XVII secolo)
*Compagnia di S. Maria del Soccorso (1642)
*Compagnia del SS. Crocifisso (1650)
*Opera del SS. Viatico nella chiesa di S. Giovanni (anni di poco anteriori al 1722)
*Congregazione femminile del SS. Rosario (XIX secolo)
*Confraternita dell'Annunziata o del Carmelo (approvata in modo non definitivo nel 1860)
*Congregazione delle Piccole Suore della Sacra Famiglia (1910)
*Congregazione delle Suore Terziarie Agostiniane (1928)
*Compagnia delle Dimesse di S. Orsola (1930)
*Congregazione del "Sacro Cuore" (1937)
*Congregazione delle "Missionarie del S. Cuore di S. F. Cabrini" (1968)
*Congregazione delle Suore Assuntine (2006), unico ordine ancora esistente
====Il santo patrono: Santa Rosalia====
{{vedi anche|Santa Rosalia}}
{{quote|V.R. di grazia mi scriva alcuna cosa a ciò si accendano di più alla divozione di questa Santa<br> li cittadini nostri; alli quali viene scritto che nel tumolo dove si trovò la santa vi era scritto Rosalia Bivonesa|Lettera di Padre Lanfranchi, rettore del Collegio dei Gesuiti di Bivona, [[1624]]}}
{{quote|Io Rosalia Sinibaldo, figlia del Signore della Quisquina e del Monte delle Rose, per amore del mio Signore Gesù Cristo, in questa grotta ho deciso di abitare||Ego Rosalia Sinibaldi Quisquinae Et Rosarum Domini Filia Amore D.ni Mei Iesu Christi In Hoc Antro Habitari Decrevi|lingua=la}}
{{Nota
|allineamento = destra
|larghezza = 300px
|titolo = Il miracolo di Santa Rosalia
|contenuto = Secondo un'antica tradizione, tramandata anche da Francesco Sparacino, autore nel XVII secolo di una biografia su Santa Rosalia, durante un'epidemia di peste che colpì Bivona nel 1245 (data erronea, identificabile con il 1348 o il 1375), Santa Rosalia apparve sopra un sasso ad un uomo e gli ordinò di fabbricare una chiesa in quel luogo per far cessare la peste. L'uomo, come gli fu comandato dalla vergine, andò a riferirlo ad alcuni giurati, che tuttavia non dettero molto peso alle sue parole. Un anno dopo, il 28 luglio, la Santa apparve ai giurati esortandoli a costruire la chiesa nel luogo in cui apparve l'anno precedente a quell'uomo. I giurati, avendo ricevuto il permesso del vescovo della diocesi, cominciarono a costruire la chiesa sopra quel sasso, e ''appena cominciarono a rompere la pietra sudetta e fare le mura'', il morbo della peste cessò e a Bivona venne costruita la chiesa di Santa Rosalia e si diffuse il culto della santa. Grazie al suo miracolo, qualche secolo dopo Santa Rosalia venne nominata Patrona di Bivona.
}}
L'iscrizione rinvenuta nella grotta della Quisquina (attuale territorio del limitrofo comune di Santo Stefano Quisquina), dove Rosalia visse per circa dodici anni, dimostra che la Santa era figlia del Signore che esercitava il potere sul territorio di Bivona. Addirittura il padre gesuita Francesco Sparacino, che scrisse una biografia di Santa Rosalia secondo le rivelazioni che essa fece alla bivonese suor Maria Roccaforte, riferisce che nel [[1149]] un angelo, per evitare che Rosalia venisse scoperta dalla famiglia, la trasportò dalla Quisquina al bosco di Bivona, dove restò per cinque anni prima di essere trasportata, nuovamente dall'angelo, sul [[Monte Pellegrino]] a Palermo. Rosalia, Signora della Terra di Bivona, il [[4 settembre]] [[1624]], pochi giorni dopo il ritrovamento della grotta della Quisquina, venne proclamata Patrona di Bivona. Tuttavia il culto della Santa era attestato in paese già da circa tre secoli, ed è il culto della Vergine più antico di Sicilia, tra quelli su cui si hanno notizie certe. Secondo tale culto Santa Rosalia, apparendo ad una vergine di Bivona (o ad un uomo o a dei giurati) sopra un sasso, assicurò la cessazione della peste solo se i bivonesi avessero costruito una chiesa in suo onore in quello stesso posto. Fu solamente dopo la seconda apparizione, quella del [[28 luglio]] [[1246]], che la chiesa venne edificata. A Bivona la peste cessò non appena iniziarono i lavori per la costruzione dell'edificio sacro. Ulteriori notizie della vita della Santa a Bivona vennero date da suor Maria Roccaforte. E nel [[1909]] così scrisse il bivonese Giovan Battista Sedita:
{{quote|Che che se ne dica dei suoi natali a Palermo, della famiglia sua essere dei Sinibaldi da Palermo, pure Essa è gloria bivonese, che vale solamente a sorpassare ogni altro pregio di Bivona. Difatti Essa esplicò la sua vita d'anacoreta nelle montagne di Bivona, e più specialmente su quello della Quisquina allora appartenente a Bivona [...]}}
===Giudaismo===
{{vedi anche|Giudecca di Bivona}}
A Bivona era presente una ''alaima'' o ''giudecca'', cioè una comunità ebraica. Gli ebrei occuparono la zona posta nelle vicinanze del convento di San Domenico (zona centrale del paese) e lì, molto probabilmente, dovevano trovarsi sia il luogo di culto (la ''meschita'') sia gli altri luoghi per la celebrazione delle proprie funzioni e dei proprio rituali. Nel [[1492]] fu decretata l'espulsione degli ebrei dalla Sicilia (per ordine di [[Ferdinando d'Aragona]], ''Ferdinando il Cattolico'', e di [[Isabella di Castiglia]]): molti si allontanarono da Bivona perché rifiutarono di convertirsi alla religione cattolica, altri, i ''neofiti'', proclamarono la propria conversione ma continuarono a celebrare il proprio culto clandestinamente (fenomeno del ''marranismo'' o ''[[marranesimo]]''): così la religione ebraica perdurò nel paese fino alla seconda metà del [[XVI secolo]].
===Islam===
La religione più antica presente a Bivona è l'[[Islam]], ammesso che il paese sia stato fondato dai saraceni. Una piccola comunità, ma che doveva avere un proprio luogo di culto, probabilmente una moschea (di cui non si conosce l'ubicazione per mancanza di fonti). Nel [[1246]], in seguito alla rivolta dei musulmani nelle province di Agrigento e Palermo, l'Imperatore [[Federico II del Sacro Romano Impero|Federico II]] obbligò i musulmani a convertirsi al cristianesimo. In seguito l'Islam venne praticato solamente dagli schiavi mori che prestavano servizio presso le famiglie nobili di Bivona fino ai primi del [[Seicento]], e oggi è praticato, in privato, dagli immigrati magrebini presenti in paese.
===Chiese Cristiane Riformate===
L'[[Inquisizione]] evitò, nel [[Cinquecento]], l'affermazione in Sicilia della riforma protestante che, tuttavia, ebbe i suoi seguaci anche nell'Isola. La mancanza di documenti ci impedisce di sapere se a Bivona ci fossero proseliti del [[protestantesimo]]; abbiamo comunque notizia dell'inquisizione di due frati bivonesi, fra Leonardo Vasapollo (maestro di teologia, carcerato nel [[gennaio]] [[1561]]) e fra Benedetto (messo in carcere, evase con due compagni e fece perdere le sue tracce), entrambi inquisiti, probabilmente, per le loro idee luteraneggianti. Soltanto dopo l'Unità d'Italia si concesse ampia libertà anche alle comunità protestanti<ref>{{Cita|Marrone, 1997|p. 405}}.</ref>.
===I Pentecostali e "L'Assemblea di Dio in Italia" (ADI)===
Nel [[1925]] il bivonese Giuseppe Giacinto Falcone, convertitosi al culto pentecostale durante un soggiorno in [[America]], fondò una comunità evangelica a Bivona. La piccola comunità tre anni dopo si dotò di un luogo di culto, e dovette affrontare tante difficoltà, sia per l'ostilità dei cattolici locali, sia per i [[Patti Lateranensi]] del [[1929]], con cui si tolleravano sempre meno i culti evangelici. I pentecostali furono così costretti, per qualche anno, ad incontrarsi segretamente. La comunità evangelica riprese la piena attività nel [[secondo dopoguerra]], ma la sua esperienza durò fino agli [[anni Sessanta]]. La comunità pentecostale di Bivona fu ricostruita nuovamente nel [[1981]] e appartiene all'A.D.I. (Assemblea di Dio in Italia). Ancora oggi continua la propria attività ed è in stretti rapporti con le comunità dei paesi limitrofi<ref>{{cita|Marrone, 1997|pp. 405-406}}.</ref>.
===Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova===
Dalla fine degli [[anni Settanta]] alcuni bivonesi hanno aderito alla confessione religiosa dei [[Testimoni di Geova]]. I membri di Bivona fanno parte di una ''Congregazione'' insieme ai membri di Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca e Cianciana. Questa Congregazione è diretta da due ''Anziani'', ed ha la propria ''Sala del Regno'' in un ampio locale ad Alessandria della Rocca. La Congregazione fa parte di una grande Circoscrizione (la ''Sicilia 4''), coordinata da un ''Sorvegliante'' e comprendente parte delle province di [[Provincia di Trapani|Trapani]] ed Agrigento. I Testimoni di Geova della Sicilia Occidentale si riuniscono nella Grande Sala dell'Assemblea di Caltanissetta<ref>{{Cita|Marrone, 1997|p. 407}}.</ref>.
==Edifici sacri di Bivona==
{{Vedi anche|Chiese di Bivona}}
==Personalità religiose legate a Bivona==
{{Vedi anche|Personalità legate a Bivona}}
===Leone X e Clemente VII===
[[Immagine:Palazzo vecchio, baccio bandinelli e vincenzo de' rossi, leone X, 02.JPG|thumb|250px|left|Papa Leone X]]
Legata alla città di Bivona, seppur per poco tempo, fu la figura di [[papa Leone X]], Giovanni di Lorenzo de' Medici, figlio di [[Lorenzo de' Medici]], passato alla storia soprattutto per avere causato la [[riforma protestante]] di [[Martin Lutero]].
Nel [[1520]] egli favorì le nozze tra una sua nipote, la fiorentina Luisa Salviati, con Sigismondo de Luna, figlio di Gianvincenzo, signore di Bivona<ref name=leox>{{Cita|Marrone, 1987|p. 94}}</ref>.
Nel mese di [[maggio]] del [[1520]] Gianvincenzo de Luna chiese l'autorizzazione al viceré di [[Sicilia]] per recarsi a [[Roma]]; una volta ottenuta, egli si recò nella città eterna per andare in visita ufficiale da papa Leone X<ref>{{Cita|Marrone, 1987|p. 140}}.</ref>.
Giunto a Roma, si recò presso i palazzi pontifici per stringere i vincoli matrimoniali tra il suo primogenito, Sigismondo, e la nipote del pontefice, figlia di [[Lucrezia de' Medici]] (nipote del Papa e sorella del cardinale [[Giulio de' Medici]], futuro [[Clemente VII]]).
Il contratto matrimoniale venne siglato nella città di Roma il [[14 dicembre]] [[1520]]<ref name=sig>{{cita|Marrone, 1987|vol I, p. 141}}.</ref>.
Le nozze si celebrarono a Roma tre anni dopo, nel [[1523]], quando papa Leone X era già morto da circa due anni.
Il matrimonio celebrato con gran pompa tra Sigismondo e Luisa Salviati fu una delle cause della grave crisi economica che colpì il signore di Bivona Gianvincenzo de Luna<ref name=leox>{{Cita|Marrone, 1987|p. 94}}</ref>.
[[Immagine:Clement VII. Sebastiano del Piombo. c.1531..jpg|thumb|250px|right|Papa Clemente VII]]
Il matrimonio tra il de Luna e la Salviati venne celebrato nello stesso anno in cui terminò il breve pontificato di [[papa Adriano VI]] ed iniziò quello di [[papa Clemente VII]], cioè nel [[1523]].
Clemente VII, zio di Luisa Salviati in quanto fratello di sua madre Lucrezia de' Medici, entrò negli affari di Sigismondo e del di lui padre, Gianvincenzo de Luna, signore di Bivona, a partire proprio dal succitato matrimonio, che ebbe ''certamente una motivazione politica''<ref name=sig /> e che fu gradito e favorito persino dallo stesso [[Carlo V del Sacro Romano Impero|Carlo V]].
Quando nell'[[estate]] del [[1529]] scoppiò la guerra tra la famiglia de Luna e i Perollo di Sciacca (il cosiddetto ''secondo caso di Sciacca''), Sigismondo, avvisato del fatto che più di duemila armati fossero in marcia verso Bivona per tentare l'assalto al suo [[Castello di Bivona|castello]], decise di fuggire con la famiglia alla volta di [[Roma]], per trovare rifugio presso lo zio, il pontefice Clemente VII<ref>{{Cita|Marrone, 1987|p. 146}}.</ref>. Di seguito viene riportato il racconto dello storico Francesco Savasta sulla fuga a Roma di Sigismondo e il suo incontro con il Papa<ref>{{cita|Francesco Savasta, 1726|342}}</ref>:
{{quote|Partito dal mare della Verdura il conte Sigismondo, dopo un lungo e disastroso viaggio approdò alla fine colla moglie e coi figli in Roma. Paventava per l'orridezza degli eccessi esecrandi commessi di comparire alla presenza del sommo Pontefice Clemente VII suo zio: nulladimeno animato dalla contessa sua moglie, si portò insieme con essa innanzi al vicario di Cristo, e si pose a suoi piedi genuflesso: e furono allora sì grandi i lamenti, le lagrime e i singhiozzi del conte, e della contessa, che impietosirono l'interno delle viscere di Clemente. Costui da tanta tenerezza vinto, dopo aver aspramente inveito contro di Sigismondo, gli promise di chiedere alla benigna grandezza dell'Imperatore Carlo V per grazia la sua liberatoria, allora però che lo dovea coronare, lo che sarebbe stato fra pochi mesi. Respirò l'afflittissimo conte alle promesse del sommo Pontefice, e confortato da una tale speranza, incominciò da indi in poi lieto a frequentare i congressi de' nobili di quella gran città che è capo del mondo}}
L'occasione propizia per ottenere il perdono da parte di Carlo V si presentò il [[24 febbraio]] [[1530]], giorno in cui questi venne incoronato Imperatore da papa Clemente VII. Ciononostante, Carlo V non si mostrò benevole nei confronti di Sigismondo, e non gli concesse il perdono<ref name=sigism>{{Cita|Marrone, 1987|p. 148}}.</ref>. Grazie all'insistenza di Clemente VII, Carlo V decretò che gli Stati paterni venissero reintegrati agli eredi di Sigismondo; quest'ultimo, in preda alla disperazione per non avere ricevuto il perdono dall'imperatore, decise di suicidarsi annegando nelle acque del fiume [[Tevere]], a Roma<ref name=sigism2>{{Cita|Marrone, 1987|p. 149}}.</ref>.
===Damaso Pio De Bono===
Damaso Pio De Bono è stato un [[vescovo cattolico]] [[Italia|italiano]], ottavo [[Diocesi di Caltagirone|vescovo di Caltagirone]].
Nato a Bivona il [[23 ottobre]] [[1850]], nel [[1898]] (il [[28 novembre]]) fu eletto vescovo di Caltagirone, dopo essere stato per un ventennio arciprete parroco nella chiesa madre di Bivona<ref name=damas>{{cita web|url=http://www.diocesidicaltagirone.it/vescovi.cfm?idv=9|titolo=VIII Vescovo di Caltagirone|accesso=11-06-2009}}</ref>. Morì nella sua Bivona il [[14 novembre]] [[1927]]. Le sue spoglie furono trasferite nella nuova chiesa madre, da lui stesso restaurata durante il periodo in cui ne fu arciprete<ref name=damas />.
La sua carriera ecclesiastica fu caratterizzata da una profonda amicizia con don [[Luigi Sturzo]]<ref name=sturzo>{{cita libro|Alessandro|De Bono| Damaso Pio De Bono e Luigi Sturzo| 2003| Istituto di Sociologia "Luigi Sturzo"| Caltagirone}}</ref>, il fondatore del primo [[Partito Popolare Italiano (1919-1926)|Partito Popolare Italiano]]. Questa relazione viene esplicitamente descritta nel libro del bivonese Alessandro De Bono "Damaso Pio De Bono e Luigi Sturzo"; ecco cosa viene scritto nella ''Premessa''<ref>{{cita libro|Alessandro|De Bono| Damaso Pio De Bono e Luigi Sturzo| 2003| Istituto di Sociologia "Luigi Sturzo"| Caltagirone}} Pag. 15.</ref>:
{{quote|Questa ricerca nasce anche dall'esigenza di dare una risposta a quest'ultima domanda (''alla domanda chi sia Damaso Pio De Bono, si possa anche candidamente rispondere: io non so, affatto, chi egli sia'', nda), perché se appare ragionevole e giusto che di don Luigi Sturzo si sappia tutto o quasi tutto, non ci appare altrettanto ragionevole e giusto che del Vescovo Damaso Pio De Bono, di colui che capì, consentì, accompagnò e favorì, con forza ma con discrezione, gli audaci e temerari percorsi pragmatici e di pensiero del prete di Caltagirone, non si sappia alcunché o si sappia quasi nulla}}
Quando, nel [[1898]], Damaso Pio De Bono venne ordinato [[vescovo]], Luigi Sturzo organizzò in suo onore un corteo con le carrozze che da [[Santo Stefano Quisquina]] portava a [[Bivona]], in modo che il bivonese De Bono potesse festeggiare e salutare la sua comunità<ref>{{cita web|url=http://www.cianciana.info/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=888|titolo=Vita politica dei cattolici siciliani|accesso=12-06-2009}}</ref>.
Nel periodo che va dalla nomina di Damaso Pio De Bono a vescovo di Caltagirone fino alla sua morte, fu fitta la corrispondenza epistolare tra il bivonese e Luigi Sturzo<ref name=epist>{{cita web|url=http://www.archivi.beniculturali.it/DGA-free/Strumenti/Strumenti_CLXXVIII.pdf|titolo=Inventario archivio Luigi Sturzo|accesso=12-06-2009}}</ref>: grazie all'amicizia che legava i due, numerosa gente di Bivona (compresa la ''società operaia'' bivonese) ebbe l'opportunità di comunicare direttamente con Sturzo<ref name=epist>{{cita web|url=http://www.archivi.beniculturali.it/DGA-free/Strumenti/Strumenti_CLXXVIII.pdf|titolo=Inventario archivio Luigi Sturzo|accesso=12-06-2009}}</ref>, che nel [[1919]], con la fondazione del [[Partito Popolare Italiano (1919-1926)|Partito Popolare Italiano]], non influì solamente sulle sorti di [[Caltagirone]], di [[Bivona]] e della [[Sicilia]], ma anche su quelle dell'intera [[Italia]].
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*{{cita libro|Alessandro|De Bono| Damaso Pio De Bono e Luigi Sturzo| 2003| Istituto di Sociologia "Luigi Sturzo"| Caltagirone}}
*{{cita libro|Giuseppe|Giarrizzo| La Sicilia dal Viceregno al Regno| 1978| Società Editrice Storia di Napoli e della Sicilia| Napoli|cid=Giarrizzo, 1978}}
*{{cita libro|Antonino|Marrone| Bivona città feudale voll. I-II| 1987| Salvatore Sciascia Editore| Caltanissetta-Roma|cid= Marrone, 1987}}
*{{cita libro|Antonino| Marrone | Il Distretto, il Circondario ed il Collegio Elettorale di Bivona (1812-1880)| 1996 | Comune di Bivona | Bivona}}
*{{cita libro|Antonino| Marrone | Storia delle Comunità Religiose e degli edifici sacri di Bivona|1997|Comune di Bivona|Bivona|cid=Marrone, 1997}}
*{{cita libro|Antonino| Marrone | Ebrei e Giudaismo a Bivona (1428-1547)|2000| Circolo Leonardo da Vinci - Bivona | Bivona}}
*{{cita libro|Antonino| Marrone | Bivona dal 1812 al 1881|2001| Comune di Bivona | Bivona|cid=Marrone, 2001}}
*{{cita libro|Francesco|Savasta|Il famoso caso di Sciacca|1726||Palermo|cid=Francesco Savasta, 1726}}
*{{cita libro|Giovan Battista | Sedita | Cenno storico-politico-etnografico di Bivona| 1909 || Bivona}}
*{{cita libro|Salvatore|Tornatore |Il culto di S. Rosalia a Bivona. La Chiesa e il Fercolo| 2009| Comune di Bivona| Bivona}}
*{{cita libro|Carmelo|Trasselli|Da Fernando il Cattolico a Carlo V: l'esperienza siciliana, 1475-1525| 1982| Rubbettino|Soveria Mannelli|cid=Trasselli, 1982}}
==Voci correlate==
*[[Chiese di Bivona]]
*[[Ducato di Bivona]]
*[[Giudecca di Bivona]]
*[[Monte delle Rose]]
*[[Monumenti e luoghi d'interesse di Bivona]]
*[[Chiesa madre chiaramontana|Portale gotico chiaramontano]]
*[[Storia di Bivona]]
*[[Tradizioni e folclore di Bivona]]
[[Categoria:Bivona]]
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wikitext
text/x-wiki
{{Bivona}}
==Storia==
===Profilo storico generale===
[[Immagine:Roger I of Sicily (Troina).jpg|thumb|250px|Ruggero I di Sicilia]]
Per mancanza di fonti e di altro materiale [[Storia|storico]]-[[Archeologia|archeologico]], attualmente è impossibile conoscere il momento preciso in cui, nei primi secoli dopo [[Cristo]], il [[cristianesimo]] cominciò a diffondersi nelle comunità che popolavano l'attuale territorio di [[Bivona]]<ref name=nove>{{cita|Marrone, 1997|p. 9.}}</ref>.
Nel [[III secolo]], una volta definita la struttura organizzativa della [[Chiesa]] [[Sicilia|siciliana]], queste comunità, che potrebbero verosimilmente corrispondere all'odierno comune di Bivona, molto probabilmente furono incluse nella diocesi di [[Caltabellotta|Triocala]]<ref>Triocala o Triokala, da alcuni venne localizzata nel sito di Sant'Anna, frazione di [[Caltabellotta]] (AG); altri la identificarono con l'antico abitato della stessa Caltabellotta.</ref>, ma non è da escludere un loro inserimento nella [[Arcidiocesi di Agrigento|diocesi di Agrigento]]<ref name=nove />.
La conquista dell'Isola da parte degli [[arabi]], iniziata nell'[[814]], causò sia una frattura all'interno del sistema gerarchico ecclesiale, sia una rapida [[Islam|islamizzazione]] soprattutto nelle regioni centro-meridionali della Sicilia<ref name=nove />.
Questo processo venne interrotto tra il [[1060]] ed il [[1091]] grazie alla [[Storia della Sicilia normanna#La conquista normanna|conquista normanna]] della Sicilia messa in atto da [[Ruggero d'Altavilla]], con i buoni auspici di [[papa Urbano II]], che gli concesse il privilegio dell'[[Apostolica Legazia]]<ref name=nove />. Il Gran Conte favorì una nuova rifioritura del cristianesimo in Sicilia, valorizzò le comunità cristiane di rito greco, fondò nuove chiese e monasteri di rito latino, ricostruì la rete delle diocesi siciliane<ref name=nove />. Nel [[1093]] istituì la diocesi di Agrigento, sottoscrivendone il diploma di fondazione e definendone i confini<ref name=nove />: la nuova diocesi comprendeva tutta l'attuale [[provincia di Agrigento]], la maggior parte della [[provincia di Caltanissetta]] e buona parte della [[provincia di Palermo]], includendo anche [[Termini Imerese]] (meritandosi il titolo di "diocesi bimare")<ref>{{cita web|url=http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?rifi=&rifp=&id_pagina=24013|titolo=Cenni storici sull'arcidiocesi di Agrigento|accesso=14-07-2009}}</ref>.
Il compito di organizzare ''ex novo'' la diocesi agrigentina spettò al [[vescovo]] [[San Gerlando|Gerlando di Besançon]], futuro [[santo patrono]] della città dei [[Valle dei templi|templi]]<ref name=dieci>{{Cita|Marrone, 1997|p. 10}}</ref>.
===Prime notizie sulla cristianizzazione di Bivona===
[[Immagine:Portalebivona1.jpg|thumb|250px|left|Il portale della [[Chiesa madre chiaramontana|chiesa madre "chiaramontana"]], realizzata tra il [[Duecento]] ed il [[Trecento]]]]
Bivona, la cui più antica fonte scritta rinvenuta risale al [[1160]]<ref>{{Cita|Marrone, 1987|p. 49}}</ref>, venne definita dallo storico [[Tommaso Fazello]] ''pagus Saracenorum''<ref>{{Cita|Marrone, 1987|p. 37}}</ref>, cioè un piccolo villaggio abitato da saraceni. La sua cristianizzazione fu dovuta al ''programma di evangelizzazione avviato dal vescovo Gerlando e dai suoi immediati successori nella cattedra agrigentina''<ref name=dieci>{{Cita|Marrone, 1997|p. 10}}</ref>.
Il luogo di culto cristiano più antico e la prima chiesa madre della comunità bivonese fu verosimilmente la chiesa di Sant'Andrea<ref name=dieci>{{Cita|Marrone, 1997|p. 10}}</ref>, probabilmente fondata verso la fine del [[XII secolo]]<ref name=sessantasette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 67}}</ref>. Un grande contributo alla cristianizzazione di Bivona venne dato anche dall'evangelizzazione avviata dai diversi priorati benedettini situati nella zona dei monti Rifesi (attuale territorio di [[Palazzo Adriano]]), ad ovest di Bivona<ref name=dieci>{{Cita|Marrone, 1997|p. 10}}</ref>; tale attività, tuttavia, venne interrotta a causa delle rivolte musulmane che coinvolsero nei primi decenni del [[XIII secolo]] le diocesi di [[Arcidiocesi di Agrigento|Agrigento]], [[Arcidiocesi di Palermo|Palermo]] e [[Arcidiocesi di Monreale|Monreale]]<ref name=dieci>{{Cita|Marrone, 1997|p. 10}}</ref> e che terminarono solamente nel [[1246]], quando l'imperatore [[Federico II di Svevia|Federico II]] espulse gli [[arabi]] dalla Sicilia<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>.
Non si sa nulla sull'estensione e sui limiti della primitiva parrocchia (o cappellania) a cui apparteneva Bivona quando era un semplice casale<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>; tuttavia, molto probabilmente una parrocchia autonoma venne istituita all'inizio della seconda metà del [[Duecento]], poiché Bivona veniva citata tra i centri più importanti dell'intera diocesi agrigentina<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>.
La notevole crescita demografica dei decenni successivi favorì la costruzione di una nuova (e più grande) [[Chiesa madre chiaramontana|chiesa madre]]<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>, che venne intitolata a Santa Maria: la costruzione si protrasse fino alla seconda metà del [[XIV secolo]]<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>.
Nonostante le gravi crisi politico-militari che sconvolgevano la Sicilia (complici le discordie tra gli [[aragonesi]] di Sicilia e gli [[angioini]] di [[Napoli]], le continue rivolte baronali e le [[epidemie]] di [[peste]]), durante il [[Trecento]] e buona parte del [[Quattrocento]] Bivona crebbe ulteriormente d'importanza e in essa si stabilirono nuove istituzioni religiose<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>: fu il periodo in cui i [[Chiaramonte]], signori feudali, fondarono le chiese di Sant'Agata e [[Chiesa di Santa Rosalia (Bivona)|Santa Rosalia]] e completarono la chiesa madre (successivamente chiamata anche "chiaramontana")<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>, in cui si costruirono i primi conventi (dei [[carmelitani]], dei [[frati minori conventuali]] e dei [[domenicani]])<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>, in cui nacquero le più antiche confraternite laicali (di Sant'Antonio, di San Bartolomeo e di Santa Rosalia)<ref name=undici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 11}}</ref>.
===L'arcipretura e il vicariato di Bivona===
[[Immagine:Chiesasanpaolobivona1.jpg|thumb|250px|right|La Chiesa di San Paolo di Bivona, anticamente annessa al monastero delle benedettine, fondato nel [[Quattrocento]]]]
Il titolo di arciprete venne conferito al parroco di Bivona tra il [[1393]] (anno in cui venne costituita la chiesa madre di Sciacca come chiesa arcipetrale, la prima nella diocesi) ed il [[1438]] (anno in cui si ha la prima notizia su un arciprete bivonese)<ref name=dodici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 12}}</ref>.
L'arciprete veniva nominato direttamente dal vescovo dopo aver superato un apposito concorso<ref name=dodici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 12}}</ref>. L'arciprete di Bivona, a capo del clero locale, godeva di privilegi e di oneri le cui prime notizie si trovano nelle due ''visitationes terre Bisbone'' (visite al feudo di Bivona) del [[1540]] e del [[1543]]<ref name=dodici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 12}}</ref>.
Bivona era anche sede di [[vicariato]]<ref name=tredici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 13}}</ref>: il vicario foraneo veniva nominato direttamente dal presule. Il suo compito era quello di controllare la disciplina ecclesiastica e di sovrintendere alla locale curia spirituale (formata da membri appartenenti al clero secolare: un giudice, un erario ed un mastro notaro), che legalizzava gli atti e i documenti ecclesiastici. Talvolta capitava che le due cariche (di arciprete e di vicario foraneo) coincidessero nella stessa persona<ref name=tredici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 13}}</ref>.
Tra la prima metà del [[Quattrocento]] ed i primi decenni del [[Cinquecento]] a Bivona (che nel [[1505]] raggiunse i 6.000 abitanti) si insediarono altre comunità religiose (tra cui le [[benedettine]] e i frati [[minori osservanti]]) e confraternite (intitolate a San Sebastiano e alla Madonna dell'Olio, venerata anche a [[Blufi]])<ref name=quindici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 15}}</ref>.
Sempre nello stesso periodo si insediò a Bivona una folta [[Giudecca di Bivona|comunità ebraica]], espulsa nel [[1492]] a causa dell'editto emanato da [[Ferdinando il Cattolico]]<ref name=quindici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 15}}</ref>.
===L'Inquisizione e la Bolla della Santa Crociata===
Nel [[1480]] venne istituita l'[[Inquisizione spagnola]]; nel [[1487]] la sua giurisdizione si estese anche sul [[regno di Sicilia]]. Il suo scopo primario era quello di salvaguardare la purezza della fede cattolica, e pertanto ebbe di mira sia i [[Neofita|neofiti]] [[ebrei]] sia i [[luterani]] o, più in generale, i [[protestanti]]<ref name=sedici>{{Cita|Marrone, 1997|p. 16}}</ref>.
Da alcuni documenti risulta che già nel [[1575]] in Bivona era stato istituito un Commisariato del S. Ufficio<ref name=diciassette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 17}}</ref>, che esercitava la propria giurisdizione anche su alcuni centri vicini ([[Santo Stefano Quisquina]], [[Alessandria della Rocca]], [[Cattolica Eraclea]], [[Prizzi]] e probabilmente anche [[Cianciana]] e [[Palazzo Adriano]])<ref name=diciassette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 17}}</ref>. Il commissario era un religioso secolare e aveva alle dipendenze dei laici (tra cui un mastro notaro, un portiere ed altri incaricati ''di raccogliere informazioni e di procedere ad eventuali arresti'')<ref name=diciassette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 17}}</ref>.
Alla fine del [[Seicento]] comparve anche nell'organigramma bivonese dell'Inquisizione la figura del capitano; nei primi anni del [[XVIII secolo]] si ebbe una progressiva decadenza dell'istituzione<ref name=diciassette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 17}}</ref>.
Un'altra istituzione insediatasi in Bivona fu quella della Bolla della Santa Crociata (fondata alla fine del [[Quattrocento]])<ref name=diciotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 18}}</ref>: la sua corte procommissariale garantiva i privilegi di cui acquisivano diritto gli acquirenti e i distributori delle ''Bolle della Crociata''<ref name=diciotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 18}}</ref>. La bolla ''offriva, contro pagamento di una somma determinata, l'indulgenza plenaria, l'assoluzione dei peccati riservati, la commutazione dei voti e l'omissione di censure, dell'interdetto, del digiuno''<ref name=trasselli>{{cita|Trasselli, 1982|150 vol. I}}</ref>.
===Il periodo pretridentino===
[[Immagine:Chiesa Santa Maria di Gesù 2.JPG|thumb|left|250px|I ruderi di Santa Maria di Gesù, chiesa annessa al convento dei frati minori osservanti]]
Tra il [[XV secolo|XV]] ed il [[XVI secolo]] gli ordini religiosi presenti a Bivona cominciarono ad influenzare maggiormente la popolazione locale<ref name=diciannove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 19}}</ref>, compresi gli stessi signori feudali (ad esempio [[Carlo de Luna|Carlo]], [[Sigismondo de Luna|Sigismondo]] e [[Giovanni Vincenzo de Luna]]) che incoraggiarono ed agevolarono la fondazione di nuovi conventi e soddisfacevano con generi alimentari ed altre provviste i frati e le monache<ref name=venti>{{Cita|Marrone, 1997|p. 20}}</ref>.
L'influenza esercitata dal clero regolare sulla cittadinanza è testimoniata anche da diverse disposizioni testamentarie, dalle quali si evince la volontà dei testatori di essere sepolti all'interno delle chiese conventuali<ref name=venti>{{Cita|Marrone, 1997|p. 20}}</ref>.
Il continuo sviluppo del clero regolare fece sì che esso, nella seconda metà del [[Cinquecento]], risultasse beneficiario di rendite molto superiori a quelle del clero secolare<ref name=venti>{{Cita|Marrone, 1997|p. 20}}</ref>: quest'ultimo fu impossibilitato, pertanto, a consentire gli interventi murari necessari per evitare il degrado delle chiese parrocchiali o delle mense vescovili; al contrario, le chiese conventuali e sedi di confraternita si presero degnamente cura della propria manutenzione<ref name=ventuno>{{Cita|Marrone, 1997|p. 21}}</ref>.
La "crisi" del clero secolare, tuttavia, era dovuta anche alla ''monstruosa inscitia'', al degrado morale e all'incuria verso i propri doveri che mostrarono tantissimi esponenti del clero di Bivona<ref name=ventuno>{{Cita|Marrone, 1997|p. 21}}</ref>, in linea con le usanze della maggior parte del clero pretridentino di Sicilia, definito ''incolto, simoniaco, attento pressoché esclusivamente a garantirsi le entrate necessarie che lo tengano fuori dal lavoro manuale''<ref>{{cita|Giarrizzo, 1978|62 vol. 6}}</ref>.
===La riforma protestante===
I primi decenni del [[XVI secolo]] furono caratterizzati da una frattura all'interno del mondo cattolico causata dalla [[riforma protestante]] ([[1517]]) avviata da [[Martin Lutero]], alla quale la [[chiesa romana]] rispose con la [[riforma cattolica|riforma]] (o [[controriforma]]) cattolica, definendo i suoi princìpi guida nel [[Concilio di Trento]] svoltosi tra il [[1545]] ed il [[1563]]<ref name=ventiquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 24}}</ref>.
{{Nota
|allineamento = destra
|larghezza = 350px
|titolo = Le ''decime sacramentali''
|contenuto = Il primo documento che attesta l'importo delle ''[[Decime|decime sacramentali]]'' dovute dai bivonesi risale al [[1542]]<ref name=diciotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 18}}</ref>. Esse venivano riscosse in tutta la diocesi agrigentina ''sopra li frutti di frumenti, orzi, roccelli e frutti di mandra''<ref name=diciotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 18}}</ref> in base alle disposizioni emanate da [[Ruggero d'Altavilla]] nel [[1093]] in favore del vescovo Gerlando (e dei suoi successori)<ref name=diciotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 18}}</ref>. La riscossione della decima veniva data in appalto<ref name=diciannove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 19}}</ref>; chi aspirava a poterla avere in [[gabella]], doveva far pervenire le rispettive offerte alla curia spirituale locale, che le pubblicava nella piazza nei mesi di [[aprile]], [[maggio]] e [[giugno]]<ref name=diciannove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 19}}</ref>; alla fine di quest'ultimo mese, la [[curia vescovile]], informata delle più vantaggiose offerte, affidava alla curia locale il compito di assegnare la gabella e di stipulare il contratto per uno o più anni<ref name=diciannove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 19}}</ref>.
}}
Nonostante il tentativo dei sovrani spagnoli di arginare la diffusione delle idee [[Protestantesimo|protestanti]], anche in Bivona diversi esponenti religiosi vennero coinvolti dalle nuove tematiche diffuse da Lutero<ref name=ventiquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 24}}</ref>: tra essi, il carmelitano Leonardo Vasapollo, inquisito e condannato più di una volta nel corso degli [[Anni 1560|anni sessanta]] del [[Cinquecento]]<ref name=ventiquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 24}}</ref>.
===La controriforma cattolica===
In Sicilia, a causa delle resistenze opposte dal proprio apparato socio-economico, la [[controriforma]] venne avviata in grave ritardo rispetto alla conclusione del concilio di Trento<ref name=ventiquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 24}}</ref>.
Ad Agrigento, tra il [[1589]] ed il [[1655]], vennero costituiti quattro sinodi, che definirono ''la normativa e gli strumenti ritenuti più idonei al raggiungimento degli obiettivi conciliari''<ref name=ventiquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 24}}</ref>. A Bivona tali obiettivi vennero raggiunti grazie all'azione incisiva dei [[Compagnia di Gesù|gesuiti]]<ref name=venticinque>{{Cita|Marrone, 1997|p. 25}}</ref>: nel [[1556]], infatti, la duchessa Aloisia de Luna convinse [[Ignazio di Loyola]] (restio alla fondazione di collegi gesuitici nei piccoli centri<ref name=trecentoquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 304}}</ref>) ad istituire un collegio anche a Bivona<ref name=trecentocinque>{{Cita|Marrone, 1997|p. 305}}</ref>, che divenne così il [[Compagnia di Gesù#Primi collegi in Italia|primo piccolo paese]] ad ospitare questo nuovo ordine religioso.
L'attività dei gesuiti, impegnati in molteplici ambiti (religioso, sociale, culturale<ref name=venticinque>{{Cita|Marrone, 1997|p. 25}}</ref>), migliorò di gran lunga la religiosità bivonese, successivamente rinnovata dalla presenza di nuove congregazioni religiose: i [[frati cappuccini]] ([[1572]]), le [[suore clarisse]] ([[1585]]), gli [[Frati agostiniani|eremiti agostiniani]] ([[1614]])<ref name=ventisei>{{Cita|Marrone, 1997|p. 26}}</ref>.
Per tutto il [[Seicento]] e buona parte del [[Settecento]], si andò affermando la "supremazia" (soprattutto economica) del clero regolare su quello secolare, tanto che in questo arco di tempo vennero ristrutturati ed ampliati solamente gli edifici religiosi dei regolari presenti a Bivona<ref name=ventisei>{{Cita|Marrone, 1997|p. 26}}</ref>. Di contro, era sempre più ridotto il numero di secolari presenti nella cittadina e la crisi finanziaria delle chiese parrocchiali ne determinò l'inagibilità nel corso del [[XVIII secolo]]<ref name=ventisette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 27}}</ref>.
Nel [[1624]], anno della scoperta dei resti di [[Santa Rosalia]] sul [[Monte Pellegrino]] di [[Palermo]] e della grotta in cui si rifugiava nella vicina Quisquina, la ''santuzza'', vissuta molti anni nel territorio bivonese, venne proclamata patrona di Bivona<ref name=trentaquattro>{{Cita|Marrone, 1997|p. 34}}</ref>.
Per quanto concerne l'ambito culturale, ai sacerdoti secolari incuranti dei patrimoni librari delle parrocchie<ref name=ventisette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 27}}</ref> si contrapponevano le numerose biblioteche degli ordini regolari<ref name=ventotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 28}}</ref>: la biblioteca della compagnia di Gesù, ad esempio, disponeva di 1677 volumi<ref name=ventotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 28}}</ref> scritti in [[Lingua italiana|italiano]], [[Lingua latina|latino]], [[Lingua greca|greco]] ed [[Lingua ebraica|ebraico]] di argomento [[Religione|religioso]] ([[teologia]], [[morale]], [[patristica]], [[Oratoria|oratoria sacra]], [[agiografia]]), [[Filosofia|filosofico]], [[Storia|storico]], [[Geografia|geografico]], [[Etnologia|etnologico]], oltre ad un'ampia raccolta di [[Letteratura latina|classici latini]] e [[Letteratura greca|greci]]<ref name=ventinove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 29}}</ref>.
La controriforma, pertanto, non solo ebbe importanti riflessi nell'insegnamento scolastico, nell'espressione artistica e sulla libera circolazione degli scritti e delle idee, ma favorì inoltre un notevole risveglio del sentimento religioso nell'intera popolazione<ref name=trentadue>{{Cita|Marrone, 1997|p. 32}}</ref>. In questo periodo si moltiplicarono le vocazioni religiose, aumentarono le confraternite e le associazioni laiche e vissero personalità religiose di primissimo livello (su tutte, le suore Antonina De Micheli, morta in fama di santità, e la [[serva di Dio]] suor [[Maria Roccaforte]])<ref name=trentadue>{{Cita|Marrone, 1997|p. 32}}</ref>.
===Le riforme del Tanucci (1767) ed il Concordato (1818)===
[[Immagine:Nicola Matraini, ritratto di Bernardo Tanucci, 1738 (Pisa, Palazzo alla Giornata) 2.jpg|thumb|left|200px|Bernardo Tanucci]]
Per ridimensionare i poteri ecclesiastici e feudali e per assicurare il monopolio dei tre poteri ([[Potere legislativo|legislativo]], [[Potere esecutivo|esecutivo]] e [[Potere giudiziario|giudiziario]]) allo Stato, nel periodo compreso tra il [[1767]] ed il [[1818]] vennero attuate diverse riforme<ref name=trentasette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 37}}</ref>. La prima fu quella di [[Bernardo Tanucci]] (Ministro della Giustizia, Ministro degli Affari esteri della Casa Reale e Primo Ministro del [[Regno di Napoli]]), che nel [[1767]] decretò l'espulsione dei gesuiti dal regno<ref name=trentasette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 37}}</ref>.
Dal [[1781]] vennero attuate le riforme del marchese [[Domenico Caracciolo]]<ref name=trentasette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 37}}</ref>, viceré di Sicilia: in tale anno venne abolita la [[manomorta]] ecclesiastica<ref name=trentasette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 37}}</ref> e venne sottratto alla chiesa il controllo delle opere pie laicali<ref name=trentotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 38}}</ref>; nel [[1782]] venne prescritta la censuazione dei beni ecclesiastici<ref name=trentasette>{{Cita|Marrone, 1997|p. 37}}</ref> e venne abolita l'[[Inquisizione]]<ref name=trentotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 38}}</ref>; nel [[1812]] la nuova [[Costituzione siciliana del 1812|costituzione siciliana]] abolì la pluralità dei fori giudiziari e l'antico privilegio che godevano gli ecclesiastici dell'esenzione delle gabelle civiche e regie<ref name=trentotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 38}}</ref>; infine, il [[Concordato]] del [[febbraio]] [[1818]] tra la [[Santa Sede]] e il [[Regno delle Due Sicilie]], che modificò il sistema di sostentamento delle parrocchie<ref name=trentotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 38}}</ref>.
L'espulsione della compagnia di Gesù causò a Bivona una crisi in campo economico, sociale e soprattutto religioso<ref name=trentotto>{{Cita|Marrone, 1997|p. 38}}</ref>: i locali dell'ex collegio gesuitico vennero occupati dal clero secolare che adibirono la chiesa a [[Chiesa madre Mater Salvatoris|nuova madrice]]<ref name=trentanove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 39}}</ref>, ma tuttavia esso non riuscì ad assumere quel ruolo primario nella vita dei cittadini che fino a quel momento avevano ricoperto i padri gesuiti<ref name=trentanove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 39}}</ref>. Tra il [[Settecento]] e l'[[Ottocento]] Bivona fu colpita da una crisi demografica ed economica che risultò devastante per tanti ordini religiosi locali: molti conventi entrarono in crisi, altri subirono una riduzione di religiosi, altri ancora vennero chiusi<ref name=trentanove>{{Cita|Marrone, 1997|p. 39}}</ref>.
Anche le chiese parrocchiali vissero un periodo di crisi economica<ref name=quaranta>{{Cita|Marrone, 1997|p. 40}}</ref>: ciò era dovuto anche al ridottissimo numero di abitanti (circa 2.000 nel [[1806]])<ref name=quaranta>{{Cita|Marrone, 1997|p. 40}}</ref>; l'assestamento del bilancio delle parrocchie si ebbe solamente grazie al succitato concordato stipulato nel [[1818]] ma entrato in vigore solamente a partire dal [[1822]], dopo gli anni dei [[Indipendentismo siciliano|moti rivoluzionari]] del [[1820]]-[[1821]]<ref name=quaranta>{{Cita|Marrone, 1997|p. 40}}</ref>.
===Dal Risorgimento all'Unità d'Italia===
[[Immagine:Portapia.jpg|thumb|300px|right|La [[breccia di Porta Pia]], [[20 settembre]] [[1870]]]]
L'[[Ottocento]] siciliano fu caratterizzato dal passaggio dalla [[Storia della Sicilia borbonica|restaurazione borbonica]] al [[Risorgimento italiano|risorgimento nazionale]] e all'[[unità d'Italia]], avvenuta nel [[1861]]<ref name=quarantuno>{{Cita|Marrone, 1997|p. 41}}</ref>. Questo periodo risultò cruciale anche dal punto di vista ecclesiastico e religioso, in quanto la Sicilia subì il passaggio dallo stato confessionale dei Borboni allo stato laico sabaudo, in cui venne notevolmente ridimensionato il ruolo sociale, economico e politico del clero<ref name=quarantuno>{{Cita|Marrone, 1997|p. 41}}</ref>.
Pertanto il clero secolare siciliano, dopo avere sostenuto l'unità della nazione, negli [[Anni 1860|anni sessanta]] dell'[[Ottocento]] assunse un atteggiamento critico verso il governo, accusato di [[anticlericalismo]], soprattutto perché esso intendeva sopprimere le corporazioni religiose e conquistare [[Roma]] e lo [[Stato Pontificio]]<ref name=quarantuno>{{Cita|Marrone, 1997|p. 41}}</ref>.
Il [[10 giugno]] [[1865]] i religiosi bivonesi stilarono una convenzione reciproca tra il clero secolare e le comunità degli ordini religiosi ancora esistenti a Bivona, con la quale essi garantivano la propria ''assistenza ai funerali e la celebrazione dei divini uffici''<ref name=quarantuno>{{Cita|Marrone, 1997|p. 41}}</ref> e la propria cura nei riguardi dei sacerdoti secolari e regolari defunti<ref name=quarantadue>{{Cita|Marrone, 1997|p. 42}}</ref>.
La definitiva rottura tra il clero di Bivona e il governo italiano si ebbe il [[28 settembre]] [[1866]], quando venne rese esecutiva anche in Sicilia la legge di soppressione delle corporazioni religiose<ref name=quarantadue>{{Cita|Marrone, 1997|p. 42}}</ref>: in seguito a tale provvedimento, il clero bivonese reagì manifestando contro i progetti governativi che minacciavano l'autorità papale, e quando questi vennero realizzati (il [[20 settembre]] [[1870]] con la [[breccia di Porta Pia]]), i religiosi di Bivona decisero di isolare ed estromettere dalle cariche quei pochi sacerdoti che un decennio prima favorirono politicamente l'unità nazionale<ref name=quarantadue>{{Cita|Marrone, 1997|p. 42}}</ref>.
Tuttavia, il clero e le organizzazioni cattoliche di Bivona non riuscirono ad evitare il diffondersi nella società di una mentalità laica e talvolta anticlericale<ref name=quarantacinque>{{Cita|Marrone, 1997|p. 45}}</ref>, soprattutto tra le nuove generazioni del ceto borghese ed operaio, educate al credo [[Positivismo|positivista]] o avverse alla figura di [[papa Pio IX]] o sensibili alle istanze della questione sociale su cui la Chiesa non aveva ancora elaborato alcuna dottrina ufficiale<ref name=quarantacinque>{{Cita|Marrone, 1997|p. 45}}</ref>.
===La dottrina sociale della Chiesa===
[[Immagine:Luigi Sturzo.jpg|200px|thumb|left|Don [[Luigi Sturzo]], fondatore del [[Partito Popolare Italiano (1919-1926)|Partito Popolare Italiano]] ([[1919]])]]
La risposta della Chiesa alla crisi economico-sociale che colpì l'[[Italia]] nel periodo post-unitario fu l'[[enciclica]] ''[[Rerum Novarum]]'' di [[papa Leone XIII]], pubblicata nel [[1891]].
In Sicilia la situazione era particolarmente grave: solamente dopo l'istituzione dei [[Fasci Siciliani dei Lavoratori|fasci dei lavoratori]] ([[1893]]) e la loro repressione da parte di [[Francesco Crispi]] ([[1894]]) si avvertì l'urgenza di un adeguato apostolato sociale. Fu così che il comitato diocesano agrigentino, in un'adunanza del [[1895]], sollecitò i singoli comitati parrocchiali a promuovere la fondazione delle [[Casse Rurali]], il cui scopo, come disse don [[Luigi Sturzo]], era ''di fare affluire i piccoli capitali di quegli agricoltori, operai e commercianti che han messo da parte dei risparmi, a quegli agricoltori, operai e commercianti che per difetto di capitale devono o cessare dal lavoro [...] o ricorrere all'usuraio''.
A Bivona la nascita di una cassa rurale venne sostenuta dall'arciprete Damaso Pio De Bono, che, essendo stato nominato rettore del seminario di Agrigento e del collegio dei Santi Agostino e Tommaso (sempre nella città dei templi, nel [[1897]]) ed in seguito [[Diocesi di Caltagirone|vescovo di Caltagirone]] ([[1898]]), fu impossibilitato a sancirne la nascita.
Il riconoscimento legale della Cassa Rurale di Bivona venne procurato dal sacerdote Antonio Campisi di [[Sambuca di Sicilia]] nel [[gennaio]] [[1898]]. Un anno dopo ricostituì il Comitato Parrocchiale, soppresso, insieme a tutte le altre istituzioni ecclesiastiche socio-economiche, nel [[maggio]] [[1898]] dal marchese [[Antonio di Rudinì]].
===Il periodo fascista===
===Dal secondo dopoguerra ai giorni nostri===
==Religioni professate a Bivona==
===Religione cattolica===
La religione maggiormente praticata a Bivona è la religione cattolica. Bivona appartiene all'[[Arcidiocesi di Agrigento]] ed è stato considerato per secoli uno dei posti più religiosi dell'intera Sicilia<ref>{{cita web|url=http://www.bivona.net/html/guida_turistica/guida_turistica.htm|titolo=Guida di Bivona|accesso=23-06-2009}}</ref>: a testimoniare ciò sono le numerose chiese presenti nel territorio (nel corso dei secoli furono costruiti più di 40 edifici sacri, evento insolito per un paese che al massimo arrivò a contare poco più di 7.000 abitanti) e le molteplici comunità religiose che si stanziarono in paese. Bivona è un paese ancora legato alle proprie tradizioni e devozioni religiose: su tutte quella di Santa Rosalia, la vergine palermitana che visse gran parte della sua vita sulle montagne di Bivona. A Bivona è attestato il culto più antico di cui si abbia traccia della santa: il paese è stato inserito nell'''Itinerarium Rosaliae'' (un percorso spirituale e naturalistico nei posti in cui si trovò la "santuzza", in località che si trovano tra la province di Agrigento e di Palermo); inizialmente Bivona era stata esclusa da questo progetto<ref> [http://www.agrigentonotizie.it/notizie/stampa/19460/bivona-chiedere-di-rientrare-nel-itinerarium-rosaliae.html Bivona chiede di rientrare nell'"Itinerarium Rosaliae"].</ref>). Gli ordini religiosi che vennero a stabilirsi a Bivona recarono grandi vantaggi al paese, in particolar modo i Gesuiti: fu questa Compagnia che offrì alla gente di Bivona l'opportunità di compiere gli studi, e ancora oggi Bivona risulta essere un centro culturale di primaria importanza per tutto il territorio circostante, dopo aver ricoperto per secoli il ruolo di centro amministrativo e religioso. Oggi la comunità ecclesiale di Bivona si trova riunita in Unità Pastorale: infatti nel [[2004]] l'Arcivescovo di Agrigento mons. Carmelo Ferraro decise di unire le due parrocchie in funzione, quella della Chiesa Madre e quella di Santa Rosalia, che così adesso si ritrovano con un unico parroco ed un viceparroco che lo affianca. La comunità elegge un unico consiglio pastorale cittadino. A Bivona operano anche i Frati [[Cappuccini]] (che, tuttavia, non risiedono nel convento cittadino) ed è attiva la Fraternità Francescana. Il Convento dei Cappuccini dell'oasi francescana "San Bernardo di Corleone" di Bivona appartiene alla ''Provincia Cappuccinorum Panormitana''<ref> [http://www.fraticappuccini.it/chi_siamo/palermo.shtml Frati Cappuccini di Palermo].</ref>. Santa Rosalia è la santa patrona di Bivona, festeggiata il [[4 settembre]]; il copatrono del paese è San Francesco d'Assisi, che si festeggia il [[4 ottobre]].
====Comunità e ordini religiosi cattolici nella storia di Bivona====
<small>''in parentesi la data di fondazione della comunità''</small>
*Priorato Benedettino (metà del XII secolo)
*Confraternita di Sant'Antonio Abate (prima del 1250)
*Carmelitani (XIII-XIV secolo)
*Confraternita di S. Bartolomeo (XIII-XIV secolo)
*Confraternita di San Michele Arcangelo (probabilmente in data anteriore al 1394)
*Confraternita di S. Rosalia (fine XIV secolo)
*Minori Conventuali (1394)
*Confraternita di S. Sebastiano (XV secolo)
*Domenicani (XV secolo)
*Opera del SS. Sacramento nella chiesa di S. Agata (XV secolo)
*Suore Benedettine (XV secolo)
*Frati Minori Osservanti (1500)
*Compagnia della Madonna del Rosario (XVI secolo)
*Confraternita di S. Rocco (XVI secolo)
*Compagnia del SS. Sacramento (tra il 1543 e il 1569)
*Gesuiti (1556)
*Cappuccini (seconda metà del XVI secolo)
*Frati Minori Riformati (fine XVI secolo)
*Suore Clarisse (fine XVI secolo)
*Opera delle Anime Sante del Purgatorio (anni dieci del XVII secolo)
*Eremiti Agostiniani (1614)
*Compagnia della Madonna della Pietà (prima metà del XVII secolo)
*Compagnia di S. Maria del Soccorso (1642)
*Compagnia del SS. Crocifisso (1650)
*Opera del SS. Viatico nella chiesa di S. Giovanni (anni di poco anteriori al 1722)
*Congregazione femminile del SS. Rosario (XIX secolo)
*Confraternita dell'Annunziata o del Carmelo (approvata in modo non definitivo nel 1860)
*Congregazione delle Piccole Suore della Sacra Famiglia (1910)
*Congregazione delle Suore Terziarie Agostiniane (1928)
*Compagnia delle Dimesse di S. Orsola (1930)
*Congregazione del "Sacro Cuore" (1937)
*Congregazione delle "Missionarie del S. Cuore di S. F. Cabrini" (1968)
*Congregazione delle Suore Assuntine (2006), unico ordine ancora esistente
====Il santo patrono: Santa Rosalia====
{{vedi anche|Santa Rosalia}}
{{quote|V.R. di grazia mi scriva alcuna cosa a ciò si accendano di più alla divozione di questa Santa<br> li cittadini nostri; alli quali viene scritto che nel tumolo dove si trovò la santa vi era scritto Rosalia Bivonesa|Lettera di Padre Lanfranchi, rettore del Collegio dei Gesuiti di Bivona, [[1624]]}}
{{quote|Io Rosalia Sinibaldo, figlia del Signore della Quisquina e del Monte delle Rose, per amore del mio Signore Gesù Cristo, in questa grotta ho deciso di abitare||Ego Rosalia Sinibaldi Quisquinae Et Rosarum Domini Filia Amore D.ni Mei Iesu Christi In Hoc Antro Habitari Decrevi|lingua=la}}
{{Nota
|allineamento = destra
|larghezza = 300px
|titolo = Il miracolo di Santa Rosalia
|contenuto = Secondo un'antica tradizione, tramandata anche da Francesco Sparacino, autore nel XVII secolo di una biografia su Santa Rosalia, durante un'epidemia di peste che colpì Bivona nel 1245 (data erronea, identificabile con il 1348 o il 1375), Santa Rosalia apparve sopra un sasso ad un uomo e gli ordinò di fabbricare una chiesa in quel luogo per far cessare la peste. L'uomo, come gli fu comandato dalla vergine, andò a riferirlo ad alcuni giurati, che tuttavia non dettero molto peso alle sue parole. Un anno dopo, il 28 luglio, la Santa apparve ai giurati esortandoli a costruire la chiesa nel luogo in cui apparve l'anno precedente a quell'uomo. I giurati, avendo ricevuto il permesso del vescovo della diocesi, cominciarono a costruire la chiesa sopra quel sasso, e ''appena cominciarono a rompere la pietra sudetta e fare le mura'', il morbo della peste cessò e a Bivona venne costruita la chiesa di Santa Rosalia e si diffuse il culto della santa. Grazie al suo miracolo, qualche secolo dopo Santa Rosalia venne nominata Patrona di Bivona.
}}
L'iscrizione rinvenuta nella grotta della Quisquina (attuale territorio del limitrofo comune di Santo Stefano Quisquina), dove Rosalia visse per circa dodici anni, dimostra che la Santa era figlia del Signore che esercitava il potere sul territorio di Bivona. Addirittura il padre gesuita Francesco Sparacino, che scrisse una biografia di Santa Rosalia secondo le rivelazioni che essa fece alla bivonese suor Maria Roccaforte, riferisce che nel [[1149]] un angelo, per evitare che Rosalia venisse scoperta dalla famiglia, la trasportò dalla Quisquina al bosco di Bivona, dove restò per cinque anni prima di essere trasportata, nuovamente dall'angelo, sul [[Monte Pellegrino]] a Palermo. Rosalia, Signora della Terra di Bivona, il [[4 settembre]] [[1624]], pochi giorni dopo il ritrovamento della grotta della Quisquina, venne proclamata Patrona di Bivona. Tuttavia il culto della Santa era attestato in paese già da circa tre secoli, ed è il culto della Vergine più antico di Sicilia, tra quelli su cui si hanno notizie certe. Secondo tale culto Santa Rosalia, apparendo ad una vergine di Bivona (o ad un uomo o a dei giurati) sopra un sasso, assicurò la cessazione della peste solo se i bivonesi avessero costruito una chiesa in suo onore in quello stesso posto. Fu solamente dopo la seconda apparizione, quella del [[28 luglio]] [[1246]], che la chiesa venne edificata. A Bivona la peste cessò non appena iniziarono i lavori per la costruzione dell'edificio sacro. Ulteriori notizie della vita della Santa a Bivona vennero date da suor Maria Roccaforte. E nel [[1909]] così scrisse il bivonese Giovan Battista Sedita:
{{quote|Che che se ne dica dei suoi natali a Palermo, della famiglia sua essere dei Sinibaldi da Palermo, pure Essa è gloria bivonese, che vale solamente a sorpassare ogni altro pregio di Bivona. Difatti Essa esplicò la sua vita d'anacoreta nelle montagne di Bivona, e più specialmente su quello della Quisquina allora appartenente a Bivona [...]}}
===Giudaismo===
{{vedi anche|Giudecca di Bivona}}
A Bivona era presente una ''alaima'' o ''giudecca'', cioè una comunità ebraica. Gli ebrei occuparono la zona posta nelle vicinanze del convento di San Domenico (zona centrale del paese) e lì, molto probabilmente, dovevano trovarsi sia il luogo di culto (la ''meschita'') sia gli altri luoghi per la celebrazione delle proprie funzioni e dei proprio rituali. Nel [[1492]] fu decretata l'espulsione degli ebrei dalla Sicilia (per ordine di [[Ferdinando d'Aragona]], ''Ferdinando il Cattolico'', e di [[Isabella di Castiglia]]): molti si allontanarono da Bivona perché rifiutarono di convertirsi alla religione cattolica, altri, i ''neofiti'', proclamarono la propria conversione ma continuarono a celebrare il proprio culto clandestinamente (fenomeno del ''marranismo'' o ''[[marranesimo]]''): così la religione ebraica perdurò nel paese fino alla seconda metà del [[XVI secolo]].
===Islam===
La religione più antica presente a Bivona è l'[[Islam]], ammesso che il paese sia stato fondato dai saraceni. Una piccola comunità, ma che doveva avere un proprio luogo di culto, probabilmente una moschea (di cui non si conosce l'ubicazione per mancanza di fonti). Nel [[1246]], in seguito alla rivolta dei musulmani nelle province di Agrigento e Palermo, l'Imperatore [[Federico II del Sacro Romano Impero|Federico II]] obbligò i musulmani a convertirsi al cristianesimo. In seguito l'Islam venne praticato solamente dagli schiavi mori che prestavano servizio presso le famiglie nobili di Bivona fino ai primi del [[Seicento]], e oggi è praticato, in privato, dagli immigrati magrebini presenti in paese.
===Chiese Cristiane Riformate===
L'[[Inquisizione]] evitò, nel [[Cinquecento]], l'affermazione in Sicilia della riforma protestante che, tuttavia, ebbe i suoi seguaci anche nell'Isola. La mancanza di documenti ci impedisce di sapere se a Bivona ci fossero proseliti del [[protestantesimo]]; abbiamo comunque notizia dell'inquisizione di due frati bivonesi, fra Leonardo Vasapollo (maestro di teologia, carcerato nel [[gennaio]] [[1561]]) e fra Benedetto (messo in carcere, evase con due compagni e fece perdere le sue tracce), entrambi inquisiti, probabilmente, per le loro idee luteraneggianti. Soltanto dopo l'Unità d'Italia si concesse ampia libertà anche alle comunità protestanti<ref>{{Cita|Marrone, 1997|p. 405}}.</ref>.
===I Pentecostali e "L'Assemblea di Dio in Italia" (ADI)===
Nel [[1925]] il bivonese Giuseppe Giacinto Falcone, convertitosi al culto pentecostale durante un soggiorno in [[America]], fondò una comunità evangelica a Bivona. La piccola comunità tre anni dopo si dotò di un luogo di culto, e dovette affrontare tante difficoltà, sia per l'ostilità dei cattolici locali, sia per i [[Patti Lateranensi]] del [[1929]], con cui si tolleravano sempre meno i culti evangelici. I pentecostali furono così costretti, per qualche anno, ad incontrarsi segretamente. La comunità evangelica riprese la piena attività nel [[secondo dopoguerra]], ma la sua esperienza durò fino agli [[anni Sessanta]]. La comunità pentecostale di Bivona fu ricostruita nuovamente nel [[1981]] e appartiene all'A.D.I. (Assemblea di Dio in Italia). Ancora oggi continua la propria attività ed è in stretti rapporti con le comunità dei paesi limitrofi<ref>{{cita|Marrone, 1997|pp. 405-406}}.</ref>.
===Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova===
Dalla fine degli [[anni Settanta]] alcuni bivonesi hanno aderito alla confessione religiosa dei [[Testimoni di Geova]]. I membri di Bivona fanno parte di una ''Congregazione'' insieme ai membri di Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca e Cianciana. Questa Congregazione è diretta da due ''Anziani'', ed ha la propria ''Sala del Regno'' in un ampio locale ad Alessandria della Rocca. La Congregazione fa parte di una grande Circoscrizione (la ''Sicilia 4''), coordinata da un ''Sorvegliante'' e comprendente parte delle province di [[Provincia di Trapani|Trapani]] ed Agrigento. I Testimoni di Geova della Sicilia Occidentale si riuniscono nella Grande Sala dell'Assemblea di Caltanissetta<ref>{{Cita|Marrone, 1997|p. 407}}.</ref>.
==Edifici sacri di Bivona==
{{Vedi anche|Chiese di Bivona}}
==Personalità religiose legate a Bivona==
{{Vedi anche|Personalità legate a Bivona}}
===Leone X e Clemente VII===
[[Immagine:Palazzo vecchio, baccio bandinelli e vincenzo de' rossi, leone X, 02.JPG|thumb|250px|left|Papa Leone X]]
Legata alla città di Bivona, seppur per poco tempo, fu la figura di [[papa Leone X]], Giovanni di Lorenzo de' Medici, figlio di [[Lorenzo de' Medici]], passato alla storia soprattutto per avere causato la [[riforma protestante]] di [[Martin Lutero]].
Nel [[1520]] egli favorì le nozze tra una sua nipote, la fiorentina Luisa Salviati, con Sigismondo de Luna, figlio di Gianvincenzo, signore di Bivona<ref name=leox>{{Cita|Marrone, 1987|p. 94}}</ref>.
Nel mese di [[maggio]] del [[1520]] Gianvincenzo de Luna chiese l'autorizzazione al viceré di [[Sicilia]] per recarsi a [[Roma]]; una volta ottenuta, egli si recò nella città eterna per andare in visita ufficiale da papa Leone X<ref>{{Cita|Marrone, 1987|p. 140}}.</ref>.
Giunto a Roma, si recò presso i palazzi pontifici per stringere i vincoli matrimoniali tra il suo primogenito, Sigismondo, e la nipote del pontefice, figlia di [[Lucrezia de' Medici]] (nipote del Papa e sorella del cardinale [[Giulio de' Medici]], futuro [[Clemente VII]]).
Il contratto matrimoniale venne siglato nella città di Roma il [[14 dicembre]] [[1520]]<ref name=sig>{{cita|Marrone, 1987|vol I, p. 141}}.</ref>.
Le nozze si celebrarono a Roma tre anni dopo, nel [[1523]], quando papa Leone X era già morto da circa due anni.
Il matrimonio celebrato con gran pompa tra Sigismondo e Luisa Salviati fu una delle cause della grave crisi economica che colpì il signore di Bivona Gianvincenzo de Luna<ref name=leox>{{Cita|Marrone, 1987|p. 94}}</ref>.
[[Immagine:Clement VII. Sebastiano del Piombo. c.1531..jpg|thumb|250px|right|Papa Clemente VII]]
Il matrimonio tra il de Luna e la Salviati venne celebrato nello stesso anno in cui terminò il breve pontificato di [[papa Adriano VI]] ed iniziò quello di [[papa Clemente VII]], cioè nel [[1523]].
Clemente VII, zio di Luisa Salviati in quanto fratello di sua madre Lucrezia de' Medici, entrò negli affari di Sigismondo e del di lui padre, Gianvincenzo de Luna, signore di Bivona, a partire proprio dal succitato matrimonio, che ebbe ''certamente una motivazione politica''<ref name=sig /> e che fu gradito e favorito persino dallo stesso [[Carlo V del Sacro Romano Impero|Carlo V]].
Quando nell'[[estate]] del [[1529]] scoppiò la guerra tra la famiglia de Luna e i Perollo di Sciacca (il cosiddetto ''secondo caso di Sciacca''), Sigismondo, avvisato del fatto che più di duemila armati fossero in marcia verso Bivona per tentare l'assalto al suo [[Castello di Bivona|castello]], decise di fuggire con la famiglia alla volta di [[Roma]], per trovare rifugio presso lo zio, il pontefice Clemente VII<ref>{{Cita|Marrone, 1987|p. 146}}.</ref>. Di seguito viene riportato il racconto dello storico Francesco Savasta sulla fuga a Roma di Sigismondo e il suo incontro con il Papa<ref>{{cita|Francesco Savasta, 1726|342}}</ref>:
{{quote|Partito dal mare della Verdura il conte Sigismondo, dopo un lungo e disastroso viaggio approdò alla fine colla moglie e coi figli in Roma. Paventava per l'orridezza degli eccessi esecrandi commessi di comparire alla presenza del sommo Pontefice Clemente VII suo zio: nulladimeno animato dalla contessa sua moglie, si portò insieme con essa innanzi al vicario di Cristo, e si pose a suoi piedi genuflesso: e furono allora sì grandi i lamenti, le lagrime e i singhiozzi del conte, e della contessa, che impietosirono l'interno delle viscere di Clemente. Costui da tanta tenerezza vinto, dopo aver aspramente inveito contro di Sigismondo, gli promise di chiedere alla benigna grandezza dell'Imperatore Carlo V per grazia la sua liberatoria, allora però che lo dovea coronare, lo che sarebbe stato fra pochi mesi. Respirò l'afflittissimo conte alle promesse del sommo Pontefice, e confortato da una tale speranza, incominciò da indi in poi lieto a frequentare i congressi de' nobili di quella gran città che è capo del mondo}}
L'occasione propizia per ottenere il perdono da parte di Carlo V si presentò il [[24 febbraio]] [[1530]], giorno in cui questi venne incoronato Imperatore da papa Clemente VII. Ciononostante, Carlo V non si mostrò benevole nei confronti di Sigismondo, e non gli concesse il perdono<ref name=sigism>{{Cita|Marrone, 1987|p. 148}}.</ref>. Grazie all'insistenza di Clemente VII, Carlo V decretò che gli Stati paterni venissero reintegrati agli eredi di Sigismondo; quest'ultimo, in preda alla disperazione per non avere ricevuto il perdono dall'imperatore, decise di suicidarsi annegando nelle acque del fiume [[Tevere]], a Roma<ref name=sigism2>{{Cita|Marrone, 1987|p. 149}}.</ref>.
===Damaso Pio De Bono===
Damaso Pio De Bono è stato un [[vescovo cattolico]] [[Italia|italiano]], ottavo [[Diocesi di Caltagirone|vescovo di Caltagirone]].
Nato a Bivona il [[23 ottobre]] [[1850]], nel [[1898]] (il [[28 novembre]]) fu eletto vescovo di Caltagirone, dopo essere stato per un ventennio arciprete parroco nella chiesa madre di Bivona<ref name=damas>{{cita web|url=http://www.diocesidicaltagirone.it/vescovi.cfm?idv=9|titolo=VIII Vescovo di Caltagirone|accesso=11-06-2009}}</ref>. Morì nella sua Bivona il [[14 novembre]] [[1927]]. Le sue spoglie furono trasferite nella nuova chiesa madre, da lui stesso restaurata durante il periodo in cui ne fu arciprete<ref name=damas />.
La sua carriera ecclesiastica fu caratterizzata da una profonda amicizia con don [[Luigi Sturzo]]<ref name=sturzo>{{cita libro|Alessandro|De Bono| Damaso Pio De Bono e Luigi Sturzo| 2003| Istituto di Sociologia "Luigi Sturzo"| Caltagirone}}</ref>, il fondatore del primo [[Partito Popolare Italiano (1919-1926)|Partito Popolare Italiano]]. Questa relazione viene esplicitamente descritta nel libro del bivonese Alessandro De Bono "Damaso Pio De Bono e Luigi Sturzo"; ecco cosa viene scritto nella ''Premessa''<ref>{{cita libro|Alessandro|De Bono| Damaso Pio De Bono e Luigi Sturzo| 2003| Istituto di Sociologia "Luigi Sturzo"| Caltagirone}} Pag. 15.</ref>:
{{quote|Questa ricerca nasce anche dall'esigenza di dare una risposta a quest'ultima domanda (''alla domanda chi sia Damaso Pio De Bono, si possa anche candidamente rispondere: io non so, affatto, chi egli sia'', nda), perché se appare ragionevole e giusto che di don Luigi Sturzo si sappia tutto o quasi tutto, non ci appare altrettanto ragionevole e giusto che del Vescovo Damaso Pio De Bono, di colui che capì, consentì, accompagnò e favorì, con forza ma con discrezione, gli audaci e temerari percorsi pragmatici e di pensiero del prete di Caltagirone, non si sappia alcunché o si sappia quasi nulla}}
Quando, nel [[1898]], Damaso Pio De Bono venne ordinato [[vescovo]], Luigi Sturzo organizzò in suo onore un corteo con le carrozze che da [[Santo Stefano Quisquina]] portava a [[Bivona]], in modo che il bivonese De Bono potesse festeggiare e salutare la sua comunità<ref>{{cita web|url=http://www.cianciana.info/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=888|titolo=Vita politica dei cattolici siciliani|accesso=12-06-2009}}</ref>.
Nel periodo che va dalla nomina di Damaso Pio De Bono a vescovo di Caltagirone fino alla sua morte, fu fitta la corrispondenza epistolare tra il bivonese e Luigi Sturzo<ref name=epist>{{cita web|url=http://www.archivi.beniculturali.it/DGA-free/Strumenti/Strumenti_CLXXVIII.pdf|titolo=Inventario archivio Luigi Sturzo|accesso=12-06-2009}}</ref>: grazie all'amicizia che legava i due, numerosa gente di Bivona (compresa la ''società operaia'' bivonese) ebbe l'opportunità di comunicare direttamente con Sturzo<ref name=epist>{{cita web|url=http://www.archivi.beniculturali.it/DGA-free/Strumenti/Strumenti_CLXXVIII.pdf|titolo=Inventario archivio Luigi Sturzo|accesso=12-06-2009}}</ref>, che nel [[1919]], con la fondazione del [[Partito Popolare Italiano (1919-1926)|Partito Popolare Italiano]], non influì solamente sulle sorti di [[Caltagirone]], di [[Bivona]] e della [[Sicilia]], ma anche su quelle dell'intera [[Italia]].
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*{{cita libro|Alessandro|De Bono| Damaso Pio De Bono e Luigi Sturzo| 2003| Istituto di Sociologia "Luigi Sturzo"| Caltagirone}}
*{{cita libro|Giuseppe|Giarrizzo| La Sicilia dal Viceregno al Regno| 1978| Società Editrice Storia di Napoli e della Sicilia| Napoli|cid=Giarrizzo, 1978}}
*{{cita libro|Antonino|Marrone| Bivona città feudale voll. I-II| 1987| Salvatore Sciascia Editore| Caltanissetta-Roma|cid= Marrone, 1987}}
*{{cita libro|Antonino| Marrone | Il Distretto, il Circondario ed il Collegio Elettorale di Bivona (1812-1880)| 1996 | Comune di Bivona | Bivona}}
*{{cita libro|Antonino| Marrone | Storia delle Comunità Religiose e degli edifici sacri di Bivona|1997|Comune di Bivona|Bivona|cid=Marrone, 1997}}
*{{cita libro|Antonino| Marrone | Ebrei e Giudaismo a Bivona (1428-1547)|2000| Circolo Leonardo da Vinci - Bivona | Bivona}}
*{{cita libro|Antonino| Marrone | Bivona dal 1812 al 1881|2001| Comune di Bivona | Bivona|cid=Marrone, 2001}}
*{{cita libro|Francesco|Savasta|Il famoso caso di Sciacca|1726||Palermo|cid=Francesco Savasta, 1726}}
*{{cita libro|Giovan Battista | Sedita | Cenno storico-politico-etnografico di Bivona| 1909 || Bivona}}
*{{cita libro|Salvatore|Tornatore |Il culto di S. Rosalia a Bivona. La Chiesa e il Fercolo| 2009| Comune di Bivona| Bivona}}
*{{cita libro|Carmelo|Trasselli|Da Fernando il Cattolico a Carlo V: l'esperienza siciliana, 1475-1525| 1982| Rubbettino|Soveria Mannelli|cid=Trasselli, 1982}}
==Voci correlate==
*[[Chiese di Bivona]]
*[[Ducato di Bivona]]
*[[Giudecca di Bivona]]
*[[Monte delle Rose]]
*[[Monumenti e luoghi d'interesse di Bivona]]
*[[Chiesa madre chiaramontana|Portale gotico chiaramontano]]
*[[Storia di Bivona]]
*[[Tradizioni e folclore di Bivona]]
[[Categoria:Bivona]]
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Flauto barocco
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{{flauto barocco}}
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Il ''flauto barocco'' fu popolare dal 1670 fino agli inizi del '900. Il periodo di maggiore utilizzo va dalla fine del '600 fino al periodo a cavallo fra il '700 e l'800, epoca in cui si iniziò ad aggiungere chiavi. Sebbene i flauti con varie chiavi abbiano sostituito il modello a una sola chiave sul finire del '700, questi flauti con chiavi erano più popolari fra i professionisti che fra i dilettanti, i quali continuarono a utilizzare il vecchio modello a una sola chiave fino agli inizi del '900; durante questo periodo, tuttavia, le chiavi e il nuovo flauto Boehm riscossero consensi anche fra i dilettanti.
Questo strumento può avere nomi diversi:
* '''(flauto) traversiere'''
* '''flauto barocco'''
* '''flauto a una chiave'''
''Traversiere'' è spesso preferito per varie ragioni storiche. Questo libro userà anche ''flauto barocco'' perché più chiaro per i lettori attuali. Storicamente si usava anche il nome ''traversa'', ma oggi con questo nome si intende di solito il flauto traverso rinascimentale.
Generalmente il flauto barocco ha le seguenti caratteristiche:
*è fatto di legno, solitamente di ebano, granatiglio o bosso, con anelli d'avorio (oggi solitamente di materiale sintetico a causa delle restrizioni sul commercio dell'avorio) sulle mortase, che hanno una funzione sia decorativa che di rinforzo. Alcuni strumenti antichi, e molto raramente moderni, sono fatti interamente d'avorio.
*la cameratura è conica, con la parte più larga nella testata e graduale restringimento fino al trombino, nel quale può esserci un'inversione della conicità rispetto al corpo che causa un leggero allargamento verso l'estremità.
*il foro di insufflazione e quelli per le dita sono relativamente piccoli. Nei flauti più antichi il foro di insufflazione è circolare, mentre in quelli più recenti è più ovale.
*presenta sei fori per le dita e un settimo controllato da una chiave chiusa.
*lo strumento è diviso in tre o, dal 1720 circa, quattro parti: la testata, due corpi centrali con tre fori ciascuno (prima del 1720 circa il corpo è un pezzo unico con sei fori) e il trombino con una chiave. Secondo J. J. Quantz, nel suo ''Versuch'', i fori di ogni parte devono essere allineati fra loro.
Il flauto barocco ha ritrovato popolarità nel XX secolo grazie all'esecuzione filologica della musica antica. Sebbene oggi sia più semplice trovare informazioni sul flauto barocco rispetto a qualche decennio fa, queste informazioni si trovano frammentate in varie fonti, la maggior parte costituite dalla tradizione orale fra costruttori e flautisti. Molte informazioni si possono trovare nei trattati d'epoca (ad esempio Quantz, Hotteterre, Corrette, C.Ph.E. Bach, Leopold Mozart, etc). Anche fra gli esperti, alcune opinioni e questioni sono oggetto di dibattito: per i principianti, questo può disorientare ed essere motivo di frustrazione. Lo scopo di questo libro è quello di raccogliere la maggior parte di questo materiale, sperando che sia utile tanto ai principianti quanto ai flautisti più avanzati.
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''4939'''.
== Per il lettore ==
Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro.
Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha.
Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto.
La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento.
== Per il contributore ==
Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti.
Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche.
Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina.
=== Dei titoli ===
I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema:
Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio
Ad esempio:
Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente
Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro'').
Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio.
=== Delle tabelle riassuntive ===
Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema:
* '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera
* '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione)
* '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento
* '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2)
* '''Canne:''' numero di canne
* '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi
* '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.)
* '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi
* '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi
* '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi.
Esempio:
* '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'')
* '''Anno:''' 2019-2020
* '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento)
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' 3.562
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata
Nel caso di ottave scavezze:
* '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari.
=== Delle disposizioni foniche ===
* I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale''';
* il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit'';
* nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto''''');
* qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto''''');
* all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>);
* tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>);
* le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>'';
* nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota.
* i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle;
* non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro;
* non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori;
* il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione;
* gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna'';
* non sono ammesse abbreviazioni.
Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''):
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2'
|-
|Flauto a Camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di Gamba || 8'
|-
|Flauto a Cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.1/3'
|-
|Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2'
|-
|Voce Celeste 2 File || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
Questa, invece, va bene:
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Pienino 3 file || 1'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba bassa || 8'
|-
|}
|}
== Libri correlati ==
* {{libro|Organo a canne}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]]
[[Categoria:Musica]]
[[Categoria:Dewey 786]]
{{alfabetico|D}}
{{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}}
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495014
495010
2026-04-29T14:58:09Z
VoceUmana7
51633
495014
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''4940'''.
== Per il lettore ==
Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro.
Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha.
Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto.
La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento.
== Per il contributore ==
Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti.
Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche.
Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina.
=== Dei titoli ===
I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema:
Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio
Ad esempio:
Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente
Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro'').
Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio.
=== Delle tabelle riassuntive ===
Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema:
* '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera
* '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione)
* '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento
* '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2)
* '''Canne:''' numero di canne
* '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi
* '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.)
* '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi
* '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi
* '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi.
Esempio:
* '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'')
* '''Anno:''' 2019-2020
* '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento)
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' 3.562
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata
Nel caso di ottave scavezze:
* '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari.
=== Delle disposizioni foniche ===
* I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale''';
* il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit'';
* nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto''''');
* qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto''''');
* all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>);
* tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>);
* le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>'';
* nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota.
* i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle;
* non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro;
* non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori;
* il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione;
* gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna'';
* non sono ammesse abbreviazioni.
Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''):
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2'
|-
|Flauto a Camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di Gamba || 8'
|-
|Flauto a Cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.1/3'
|-
|Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2'
|-
|Voce Celeste 2 File || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
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----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
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|-
|}
|}
Questa, invece, va bene:
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| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Pienino 3 file || 1'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
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| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba bassa || 8'
|-
|}
|}
== Libri correlati ==
* {{libro|Organo a canne}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]]
[[Categoria:Musica]]
[[Categoria:Dewey 786]]
{{alfabetico|D}}
{{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}}
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495014
2026-04-29T15:20:52Z
VoceUmana7
51633
495019
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''4941'''.
== Per il lettore ==
Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro.
Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha.
Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto.
La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento.
== Per il contributore ==
Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti.
Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche.
Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina.
=== Dei titoli ===
I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema:
Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio
Ad esempio:
Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente
Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro'').
Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio.
=== Delle tabelle riassuntive ===
Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema:
* '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera
* '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione)
* '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento
* '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2)
* '''Canne:''' numero di canne
* '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi
* '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.)
* '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi
* '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi
* '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi.
Esempio:
* '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'')
* '''Anno:''' 2019-2020
* '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento)
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' 3.562
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata
Nel caso di ottave scavezze:
* '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari.
=== Delle disposizioni foniche ===
* I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale''';
* il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit'';
* nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto''''');
* qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto''''');
* all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>);
* tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>);
* le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>'';
* nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota.
* i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle;
* non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro;
* non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori;
* il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione;
* gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna'';
* non sono ammesse abbreviazioni.
Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''):
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2'
|-
|Flauto a Camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di Gamba || 8'
|-
|Flauto a Cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.1/3'
|-
|Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2'
|-
|Voce Celeste 2 File || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
Questa, invece, va bene:
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Pienino 3 file || 1'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba bassa || 8'
|-
|}
|}
== Libri correlati ==
* {{libro|Organo a canne}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]]
[[Categoria:Musica]]
[[Categoria:Dewey 786]]
{{alfabetico|D}}
{{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}}
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495024
495019
2026-04-29T15:42:03Z
VoceUmana7
51633
495024
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''4942'''.
== Per il lettore ==
Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro.
Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha.
Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto.
La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento.
== Per il contributore ==
Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti.
Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche.
Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina.
=== Dei titoli ===
I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema:
Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio
Ad esempio:
Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente
Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro'').
Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio.
=== Delle tabelle riassuntive ===
Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema:
* '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera
* '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione)
* '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento
* '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2)
* '''Canne:''' numero di canne
* '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi
* '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.)
* '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi
* '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi
* '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi.
Esempio:
* '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'')
* '''Anno:''' 2019-2020
* '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento)
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' 3.562
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata
Nel caso di ottave scavezze:
* '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari.
=== Delle disposizioni foniche ===
* I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale''';
* il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit'';
* nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto''''');
* qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto''''');
* all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>);
* tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>);
* le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>'';
* nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota.
* i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle;
* non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro;
* non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori;
* il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione;
* gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna'';
* non sono ammesse abbreviazioni.
Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''):
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2'
|-
|Flauto a Camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di Gamba || 8'
|-
|Flauto a Cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.1/3'
|-
|Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2'
|-
|Voce Celeste 2 File || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
Questa, invece, va bene:
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno acuto 3 file || 1/2'
|-
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|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Pienino 3 file || 1'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba bassa || 8'
|-
|}
|}
== Libri correlati ==
* {{libro|Organo a canne}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]]
[[Categoria:Musica]]
[[Categoria:Dewey 786]]
{{alfabetico|D}}
{{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}}
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495031
495024
2026-04-29T16:16:31Z
VoceUmana7
51633
495031
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''4943'''.
== Per il lettore ==
Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro.
Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha.
Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto.
La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento.
== Per il contributore ==
Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti.
Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche.
Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina.
=== Dei titoli ===
I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema:
Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio
Ad esempio:
Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente
Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro'').
Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio.
=== Delle tabelle riassuntive ===
Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema:
* '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera
* '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione)
* '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento
* '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2)
* '''Canne:''' numero di canne
* '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi
* '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.)
* '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi
* '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi
* '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi.
Esempio:
* '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'')
* '''Anno:''' 2019-2020
* '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento)
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' 3.562
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata
Nel caso di ottave scavezze:
* '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari.
=== Delle disposizioni foniche ===
* I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale''';
* il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit'';
* nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto''''');
* qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto''''');
* all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>);
* tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>);
* le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>'';
* nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota.
* i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle;
* non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro;
* non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori;
* il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione;
* gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna'';
* non sono ammesse abbreviazioni.
Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''):
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2'
|-
|Flauto a Camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di Gamba || 8'
|-
|Flauto a Cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.1/3'
|-
|Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2'
|-
|Voce Celeste 2 File || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
Questa, invece, va bene:
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Pienino 3 file || 1'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba bassa || 8'
|-
|}
|}
== Libri correlati ==
* {{libro|Organo a canne}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]]
[[Categoria:Musica]]
[[Categoria:Dewey 786]]
{{alfabetico|D}}
{{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}}
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495039
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2026-04-29T16:46:14Z
VoceUmana7
51633
495039
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''4944'''.
== Per il lettore ==
Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro.
Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha.
Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto.
La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento.
== Per il contributore ==
Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti.
Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche.
Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina.
=== Dei titoli ===
I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema:
Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio
Ad esempio:
Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente
Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro'').
Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio.
=== Delle tabelle riassuntive ===
Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema:
* '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera
* '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione)
* '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento
* '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2)
* '''Canne:''' numero di canne
* '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi
* '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.)
* '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi
* '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi
* '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi.
Esempio:
* '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'')
* '''Anno:''' 2019-2020
* '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento)
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' 3.562
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata
Nel caso di ottave scavezze:
* '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari.
=== Delle disposizioni foniche ===
* I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale''';
* il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit'';
* nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto''''');
* qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto''''');
* all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>);
* tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>);
* le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>'';
* nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota.
* i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle;
* non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro;
* non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori;
* il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione;
* gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna'';
* non sono ammesse abbreviazioni.
Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''):
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2'
|-
|Flauto a Camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di Gamba || 8'
|-
|Flauto a Cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.1/3'
|-
|Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2'
|-
|Voce Celeste 2 File || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
Questa, invece, va bene:
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Pienino 3 file || 1'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba bassa || 8'
|-
|}
|}
== Libri correlati ==
* {{libro|Organo a canne}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]]
[[Categoria:Musica]]
[[Categoria:Dewey 786]]
{{alfabetico|D}}
{{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}}
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495047
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2026-04-29T18:07:52Z
VoceUmana7
51633
495047
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''4945'''.
== Per il lettore ==
Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro.
Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha.
Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto.
La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento.
== Per il contributore ==
Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti.
Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche.
Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina.
=== Dei titoli ===
I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema:
Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio
Ad esempio:
Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente
Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro'').
Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio.
=== Delle tabelle riassuntive ===
Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema:
* '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera
* '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione)
* '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento
* '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2)
* '''Canne:''' numero di canne
* '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi
* '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.)
* '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi
* '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi
* '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi.
Esempio:
* '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'')
* '''Anno:''' 2019-2020
* '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento)
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' 3.562
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata
Nel caso di ottave scavezze:
* '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari.
=== Delle disposizioni foniche ===
* I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale''';
* il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit'';
* nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto''''');
* qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto''''');
* all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>);
* tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>);
* le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>'';
* nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota.
* i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle;
* non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro;
* non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori;
* il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione;
* gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna'';
* non sono ammesse abbreviazioni.
Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''):
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2'
|-
|Flauto a Camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di Gamba || 8'
|-
|Flauto a Cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.1/3'
|-
|Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2'
|-
|Voce Celeste 2 File || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
Questa, invece, va bene:
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Pienino 3 file || 1'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba bassa || 8'
|-
|}
|}
== Libri correlati ==
* {{libro|Organo a canne}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]]
[[Categoria:Musica]]
[[Categoria:Dewey 786]]
{{alfabetico|D}}
{{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino
0
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437831
2026-04-29T13:58:11Z
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51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della città metropolitana di Torino raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino|Torino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Agliè|Agliè]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Almese|Almese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Alpignano|Alpignano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Andrate|Andrate]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Avigliana|Avigliana]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Azeglio|Azeglio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Bardonecchia|Bardonecchia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Borgofranco d'Ivrea|Borgofranco d'Ivrea]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Borgomasino|Borgomasino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Brosso|Brosso]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Brusasco|Brusasco]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Bussoleno|Bussoleno]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Buttigliera Alta|Buttigliera Alta]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Caluso|Caluso]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Cantalupa|Cantalupa]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Carema|Carema]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Carignano|Carignano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Carmagnola|Carmagnola]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Caselle Torinese|Caselle Torinese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Castagneto Po|Castagneto Po]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Castagnole Piemonte|Castagnole Piemonte]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Cavagnolo|Cavagnolo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Cavour|Cavour]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Ceres|Ceres]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chiaverano|Chiaverano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chieri|Chieri]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chiomonte|Chiomonte]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chiusa di San Michele|Chiusa di San Michele]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chivasso|Chivasso]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Ciriè|Ciriè]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Collegno|Collegno]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Corio|Corio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Cuorgnè|Cuorgnè]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Feletto|Feletto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Fenestrelle|Fenestrelle]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Fiano|Fiano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Foglizzo|Foglizzo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Frossasco|Frossasco]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Giaglione|Giaglione]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Giaveno|Giaveno]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Grugliasco|Grugliasco]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Ivrea|Ivrea]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/La Loggia|La Loggia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Lanzo Torinese|Lanzo Torinese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Leinì|Leinì]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Luserna San Giovanni|Luserna San Giovanni]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Mathi|Mathi]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Mazzè|Mazzè]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Mezzenile|Mezzenile]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Mompantero|Mompantero]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Moncalieri|Moncalieri]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Montanaro|Montanaro]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Moriondo Torinese|Moriondo Torinese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Nole|Nole]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Novalesa|Novalesa]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Orbassano|Orbassano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Oulx|Oulx]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pavone Canavese|Pavone Canavese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pecetto Torinese|Pecetto Torinese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pianezza|Pianezza]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo|Pinerolo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pino Torinese|Pino Torinese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Piobesi Torinese|Piobesi Torinese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Poirino|Poirino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pralormo|Pralormo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Quassolo|Quassolo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Riva presso Chieri|Riva presso Chieri]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Rivalta di Torino|Rivalta di Torino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Rivoli|Rivoli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Salbertrand|Salbertrand]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Benigno Canavese|San Benigno Canavese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Germano Chisone|San Germano Chisone]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Gillio|San Gillio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Giorgio Canavese|San Giorgio Canavese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Martino Canavese|San Martino Canavese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Maurizio Canavese|San Maurizio Canavese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Mauro Torinese|San Mauro Torinese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Secondo di Pinerolo|San Secondo di Pinerolo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Sangano|Sangano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Sant'Ambrogio di Torino|Sant'Ambrogio di Torino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Sant'Antonino di Susa|Sant'Antonino di Susa]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Santena|Santena]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Sciolze|Sciolze]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Settimo Rottaro|Settimo Rottaro]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Settimo Torinese|Settimo Torinese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Strambino|Strambino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Susa|Susa]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torre Pellice|Torre Pellice]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Trofarello|Trofarello]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Venaria Reale|Venaria Reale]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Verrua Savoia|Verrua Savoia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Vestignè|Vestignè]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Vico Canavese|Vico Canavese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Villar Pellice|Villar Pellice]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Villar Perosa|Villar Perosa]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Viù|Viù]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Volpiano|Volpiano]]
{{Avanzamento|70%|25 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Tempio Valdese
0
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VoceUmana7
51633
495099
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo Vegezzi-Bossi ==
[[File:Organo Vegezzi-Bossi Tempio Valdese Torino.jpg|center|500px|Prospetto organo Vegezzi-Bossi]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1909
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo II Vegezzi-Bossi (1963-1964, restauro), Marco Renolfi (1983, restauro e ampliamento)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4-6 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Dulcan || 8'
|-
|Ottava eolina || 4'
|-
|Pienino || 3 file
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span>||<span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span>||<span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Organo Pinchi ==
[[File:Organo Pinchi chiesa valdese Torino.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Pinchi (''Opus 412'')<ref>su progetto di Massimo De Grandis.</ref>
* '''Anno:''' 1996
* '''Restauri/modifiche:''' Marco Renolfi, 2017 (pulitura, ampliamento e reintonazione)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' 950
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento, sotto l'ultima arcata tra la navata centrale e quella laterale di sinistra
* '''Note:''' l'organo ha temperamento Werkmeister III con La a 415 Hz
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|colspan="4"| '''I - ''Hauptwerk'''''
----
|-
|Principal || 8'
|-
|Octave || 4'
|-
|Mixtur || IV
|-
|Rohrflöte || 8'
|-
|Flöte || 2'
|-
|Tremulant
|-
|Gedackt || 16'
|-
|Flöte || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Krummhorn </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|colspan="4"| '''II - ''Brustwerk'''''
----
|-
|Gedackt || 8'
|-
|Rohrflöte || 4'
|-
|Nasat || 3'
|-
|Principal || 2'
|-
|Terz || 1.3/5'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedal'''
----
|-
|Subbass || 16'
|-
|Flöte || 8'
|-
|Octave || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Posaune </span>|| <span style="color:#8b0000;">16'</span><ref name=P>registro azionato a pedaletto.</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trompete </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name=P/>
|}
|}
[[File:Organo Pinchi 1996 Tempio Valdese Torino.jpg|center|400px|Consolle Organo Pinchi]]
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|autore=AA.VV.|titolo=Il Nuovo Organo Pinchi in Stile Barocco Tedesco del Tempio Valdese di Torino|città=Torino|editore=Claudina|anno=1998|isbn=887016277X}}
* {{cita libro|curatore=Stefano A. Marino|titolo=Organi della città di Torino|città=Guastalla|editore=Associazione Giuseppe Serassi|anno=2022|isbn=978-88-98958-87-0|pp=308-311}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Tempio Valdese (Torino)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Tempio Valdese di Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.pinchi.com/scheda_catalogo.asp?idp=9559137&categoria=nuovo|titolo=Opus 412 - Torino - Tempio Valdese|sito=pinchi.com|accesso=19 gennaio 2014}}
{{Avanzamento|100%|19 gennaio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Castelpetroso/Castelpetroso - Santuario dell'Addolorata
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51633
495004
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Castelpetroso-SS Maria Addolorata - organo Ruffatti.jpg|400px|centro]]
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1993
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' 1778
* '''Trasmissione:''' mista, meccanica per i manuali e il pedale, elettrica per i registri
* '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 4 file || 1'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 4'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Cornetta || 1.3/5'
|-
|Viola dolce || 8'
|-
|Viola celeste || 8'<ref>da ''Do<sub>2</sub>''</ref>
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Clarone || 4'
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' Nicola Puccini (''Opera 049'')
* '''Anno:''' 2017<ref>inaugurato il 22 marzo 2017.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 5
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' sporgente dalla parte superiore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do<small>3</small>''/''Do#<small>3</small>'')
* '''Pedaliera:''' no
* '''Collocazione:''' in corpo unico mobile (organo positivo a cassapanca), a pavimento nell'aula
* '''Accessori:''' ''Usignoli'', ''Zampogna''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Principale || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Nazardo || 2.2/3' Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Santuario di Maria Santissima Addolorata (Castelpetroso) - Great organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo maggiore|w=Santuario dell'Addolorata (Castelpetroso)|w_preposizione=sul|etichetta=Santuario dell'Addolorata a Castelpetroso}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.aiac.altervista.org/ORGANO%20RUFFATTI.htm|titolo=Santuario dell'Addolorata in Castelpetroso (Isernia) - Organo Ruffatti 1993|sito=aiac.altervista.org|accesso=24 febbraio 2015}}
{{Avanzamento|100%|20 novembre 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Alessandria/Alessandria - Cattedrale dei Santi Pietro e Marco
0
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495267
396595
2026-04-30T10:27:04Z
VoceUmana7
51633
495267
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|canne di facciata cattedrale al.jpg|300|Consolle Balbiani cattedrale al.jpg|300| }}
* '''Costruttore:''' Balbiani
* '''Anno:''' 1929
* '''Restauri/modifiche:''' Brondino-Vegezzi-Bossi (2008, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 42
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettropneumatica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nella navata
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti sul matroneo ai lati del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Pieno
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno camoscio || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo Espressivo'''''
----
|-
|Pieno
|-
|Flautino || 2'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Clarino || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Oboe || 8'
|-
|Corale || 8'
|-
|Bordoncino || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Eolina || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Controgamba || 16'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Pieno
|-
|Campane
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Cello || 8'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Basso || 32'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Duomo di Alessandria|w_preposizione=sulla|etichetta=cattedrale dei Santi Pietro e Marco ad Alessandria}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.vegezzi-bossi.com/restauro_organi/pdf/restauri_completati/2008/ente_cattedrale.pdf|titolo=Ente Cattedrale - Alessandria - Documentazione finale dei lavori di restauro dell'organo Balbiani 1929|sito=vegezzi-bossi.com|accesso=1 marzo 2015}}
{{Avanzamento|100%|1 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Novalesa
0
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495192
399752
2026-04-30T08:48:47Z
VoceUmana7
51633
495192
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Novalesa|Novalesa]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Novalesa/Novalesa - Abbazia dei Santi Pietro e Andrea|Abbazia dei Santi Pietro e Andrea]]
{{Avanzamento|20%|5 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Novalesa/Novalesa - Abbazia dei Santi Pietro e Andrea
0
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2026-04-30T08:51:57Z
VoceUmana7
51633
495193
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Cesare Catarinozzi
* '''Anno:''' 1687 o 1692
* '''Restauri/modifiche:''' Celestino Catarinozzi (ampliato, 1794), anonimo (inizio del XX secolo), Glauco Ghilardi (2006)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Fa<sup>-1</sup>''-''La<sup>4</sup>'', senza le note ''Fa#<sup>-1</sup>'', ''Sol#<sup>-1</sup>'' e ''Sol#<sup>4</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note (''Fa<sup>-1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'', senza le note ''Fa#<sup>-1</sup>'' e ''Sol#<sup>-1</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
* '''Note:''' proviene dall'Abbazia di Santa Scolastica in Subiaco (Rm)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale I || 12'
|-
|Principale II || 12'<ref>da ''Fa#<sup>1</sup>''.</ref>
|-
|Ottava || 6'
|-
|Decimaquinta || 3'
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Trigesimaterza
|-
|Flauto in quinta
|-
|Voce umana<ref>da ''Fa<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Accessori'''
----
|-
|Usignolo
|-
|}
|}
== Organo in navata ==
* '''Costruttore:''' Carlo Dell'Orto & Massimo Lanzini di Dormelletto (NO)
* '''Anno:''' 2001
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 3
* '''Canne:''' 165
* '''Trasmissione:''' meccanica<ref>Meccanica a pironi per la tastiera</ref>
* '''Consolle:''' sporgente dal centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>-1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' lo strumento non presenta la pedaliera
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, nel coro dietro l'altare maggiore sul lato sinistro
* '''Note:''' Registri azionabili mediante pomelli a tirante posti alla destra della tastiera su unica colonna
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Bordone di legno || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Principale || 2'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Abbazia di Novalesa|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Abbazia dei Santi Pietro e Andrea a Novalesa}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.elegiarecords.it/it/organi/61-organo-cesare-catarinozzi-novalesa.html|titolo=Organo Cesare Catarinozzi - Novalesa - Chiesa abbaziale dei Santi Pietro e Andrea|accesso=19 gennaio 2014}}
* {{cita web|url=http://www.dellortoelanzini.it/index.php/organi-nuovi/articles/id-2000-novalesa.html|titolo=Descrizione dell'organo in navata dal sito di Dell'Orto & Lanzini|editore=elegiarecords.it|accesso=27 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2008/diciassettesimo.pdf|titolo=Organalia 2008 - Novalesa|accesso=27 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|7 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Volpiano/Volpiano - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
0
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495266
415782
2026-04-30T10:26:33Z
VoceUmana7
51633
495266
wikitext
text/x-wiki
[[File:Organo Bernasconi Chiesa SS. Pietro e Paolo Volpiano n.1.jpg|500px|centro|Cantoria e Prospetto Organo Bernasconi 1884 SS. Pietro e Paolo Volpiano (TO)]]
* '''Costruttore:''' Giuseppe Bernasconi di Varese (VA)
* '''Anno:''' 1884
* '''Restauri/modifiche:''' Tamburini (1971); Saverio Anselmi Tamburini (2007)
* '''Registri:''' 62
* '''Canne:''' 2400
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Fa<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principalone || 16' Bassi
|-
|Principalone || 16' Soprani
|-
|Principale I || 8' Bassi
|-
|Principale I || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2' Bassi
|-
|Decima quinta || 2' Soprani
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Unione || tasto-pedale
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo - ''Concerto'''''
----
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Flauto traversiere || 8' Soprani
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Clarinetto || 8' Bassi
|-
|Clarinetto || 8' Soprani
|-
|Oboe || 16' Soprani
|-
|Fagotto || 16' Soprani
|-
|Fagotto || 16' Bassi
|-
|Violone || 8' Bassi
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Cornetto a due canne || 4'
|-
|Cornetto a due canne || 2'
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Terza mano || Soprani
|-
|Campanelli || Soprani
|-
|Unione || organi
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno 2 file || 2/3'
|-
|Tremolo<ref>all'intero organo.</ref>
|-
|}
</br>
</br>
</br>
</br>
</br>
</br>
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Ripieno'''''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Basso I || 8'
|-
|Basso II || 8'
|-
|Contrabbasso di rinforzo || 8'
|-
|Decima || 5.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Concerto'''''
----
|-
|Oboe || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 16' Soprani
|-
|Flauto armonico || 8' Soprani
|-
|Flauto in selva || 4' Soprani
|-
|Viola di gamba || 8' Bassi
|-
|Viola di gamba || 8' Soprani
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Voce corale || 16' Soprani
|-
|Terza mano || Soprani
|-
|}
</br>
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Concerto'''''
----
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Trombone || 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|Timpani
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Bernasconi Chiesa SS. Pietro e Paolo Volpiano n.2.jpg|300|Organo Bernasconi Chiesa SS. Pietro e Paolo Volpiano n.3.jpg|300| }}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.elegiarecords.it/it/organi/44-organo-giuseppe-bernasconi.html|autore=Silvio Sorrentino|titolo=Organo Giuseppe Bernasconi - Volpiano - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo|editore=elegiarecords.it|accesso=14 marzo 2015}}
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Avanzamento|100%|14 marzo 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Pistoia
0
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495025
401106
2026-04-29T15:44:07Z
VoceUmana7
51633
495025
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della provincia di Pistoia raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Pistoia/Pistoia|Pistoia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Pistoia/Abetone Cutigliano|Abetone Cutigliano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Pistoia/Larciano|Larciano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Pistoia/Montecatini Terme|Montecatini Terme]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Pistoia/Quarrata|Quarrata]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Pistoia/Pescia|Pescia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Pistoia/San Marcello Piteglio|San Marcello Piteglio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Pistoia/Sambuca Pistoiese|Sambuca Pistoiese]]
{{Avanzamento|15%|6 novembre 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Teatro Regio
0
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495102
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2026-04-29T19:03:11Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 964'')
* '''Anno:''' 1973
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' 955 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' ?
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Principale || 2'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Teatro Regio (Torino)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Teatro Regio di Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/databnuovi/964.pdf|titolo=Torino - Teatro Regio - Op. 964 - Anno 1973|editore=mascioni-organs.com|accesso=19 aprile 2015}}
{{Avanzamento|100%|19 aprile 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di Gesù Adolescente
0
36987
495067
410195
2026-04-29T18:35:26Z
VoceUmana7
51633
495067
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Tamburini Chiesa Gesù Adolescente Torino 1.jpg|500px|centro|Cantoria e Facciata Organo Tamburini 1936]]
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 169'')
* '''Anno:''' 1936
* '''Restauri/modifiche:''' Pansera (1977, restauro), Curletto (2009, restauro)
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' 1700 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente, al centro della cantoria, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|colspan="4"| '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Principale forte || 8'
|-
|Principale || 16'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|colspan="4"| '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Principale || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Gesù Adolescente|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Gesù Adolescente}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.curletto-organi.it/Sch_Lavoro.asp?IDC=69&IDS=69|titolo=Gesù Adolescente - Torino (TO)|sito=curletto-organi.it|accesso=10 luglio 2015}}
{{Avanzamento|100%|10 luglio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa della Santissima Annunziata
0
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2026-04-29T18:34:13Z
VoceUmana7
51633
495065
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Collino Chiesa dell'Annunziata Torino.jpg|500px|centro|Balconata e prospetto Organo Annunziata Torino]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Collino (''Opus 295'')
* '''Anno:''' 1888
* '''Restauri/modifiche:''' ? (anni 1930, restauro), Curletto (2007, restauro)
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna alla sinistra della consolle - Espressivo'''<ref>Primo manuale.</ref> '''e Pedale'''
----
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' Soprani</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale </span>|| <span style="color:#8b0000;">16' Soprani</span>
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Viola || 8'
|-
|Violino I || 8' Soprani
|-
|Violino II || 8' Soprani
|-
|Violino III || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Subbasso || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra della registriera - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Terza mano
|-
|Dulciana || 4'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' Soprani</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' Bassi</span>
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone </span>|| <span style="color:#8b0000;">4' Bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Corno inglese </span>|| <span style="color:#8b0000;">16' Soprani</span>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra della registriera - Grand'Organo e Pedale ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale rinforzo || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/2'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza e sesta || 1/3'
|-
|Contrabbassi con ottave || 16'+8'<sup> (al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa della Santissima Annunziata (Torino)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa della Santissima Annunziata a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.curletto-organi.it/Sch_Lavoro.asp?IDC=27&IDS=27|titolo=SS. Annunziata - Torino (TO)|sito=curletto-organi.it|accesso=10 luglio 2015}}
{{Avanzamento|100%|10 luglio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
f96zu0fp5qwrdzlv4o9r48n3neemyld
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Acqui Terme/Acqui Terme - Cattedrale di Santa Maria Assunta
0
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495269
487718
2026-04-30T10:30:27Z
VoceUmana7
51633
495269
wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Camillo Guglielmo Bianchi (''Opus 48'')
* '''Anno:''' 1874
* '''Restauri/modifiche:''' Camillo Guglielmo Bianchi (1885, ampliamento), Fratelli Marin (1991, restauro)
* '''Registri:''' 59
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 27 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in tribuna lignea in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|XIX-XXII || 1.1/3'
|-
|XXVI-XXIX || 2/3'
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 16' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Concerto'''''
----
|-
|Gamba || 8' Bassi
|-
|Gamba || 8' Soprani
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Celeste || 8' Soprani
|-
|Celeste || 8' Bassi
|-
|Bordone || 8' Soprani
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Bordone || 4' Bassi
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Salicionale || Bassi
|-
|Salicionale || Soprani
|-
|Tromba 1<sup>a</sup> || 8' Soprani
|-
|Bombardino || 8' Bassi
|-
|Tromba 2<sup>a</sup> || 8' Soprani
|-
|Fagotto || Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Cornamusa || 8' Soprani
|-
|Dulciana || Bassi
|-
|Dulciana || Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto traversiere || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Gamba || 8' Bassi
|-
|Gamba || 8' Soprani
|-
|Celeste || 8' Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Concerto'''''
----
|-
|Bordone || 16' <sup>al Pedale</sup>
|-
|Violone || 8' <sup>al Pedale</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo e Pedale - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I || 8' Bassi
|-
|Principale I || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava I || 4' Bassi
|-
|Ottava I || 4' Soprani
|-
|Ottava II || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|XIX-XXII || 1.1/3'
|-
|XXVI-XXIX || 2/3'
|-
|XXIX-XXXIII || 1/2'
|-
|XXXIII-XXXVI || 1/3'
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Ripieno'''''
----
|-
|Ripieno || <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Contrabbassi || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Basso armonico || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria Assunta (Acqui Terme)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di Santa Maria Assunta ad Acqui Terme}}
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.terzomusica.it/bando2011/organo/organi_organo2011.html|titolo=Organi del concorso|editore=terzomusica.it|accesso=21 luglio 2015}}
{{Avanzamento|100%|21 luglio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Mezzenile/Mezzenile - Chiesa di San Martino
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Bevilacqua Chiesa S. Martino Mezzenile 1.jpg|500px|centro|Organo Ponziano Bevilacqua 1991 Chiesa S. Martino Mezzenile]]
* '''Costruttore:''' Ponziano Bevilacqua
* '''Anno:''' 1991
* '''Restauri/modifiche:''' Marco Renolfi (2013, restauro e reintonazione)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' 1401 circa
* '''Trasmissione:''' integralmente meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, entro cappella laterale di sinistra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Corno camoscio || 2'
|-
|Quartane 2 file || 1.1/3'<ref>''XII 1.1/3<nowiki>'</nowiki>''+''XV 1<nowiki>'</nowiki>''.</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Regale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Nosetta || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Bevilacqua Chiesa S. Martino Mezzenile 2.jpg|300|Organo Bevilacqua Chiesa S. Martino Mezzenile 3.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Martino Vescovo (Mezzenile)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Martino Vescovo a Mezzenile}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://elegiarecords.it/it/organi/117-ponziano-bevilacqua-mezzenile.html|titolo=Ponziano Bevilacqua, Mezzenile|editore=elegiarecords.it|accesso=10 settembre 2015}}
{{Avanzamento|100%|10 settembre 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa della Madonna delle Rose
0
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495062
396451
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi Bossi
* '''Anno:''' 1959
* '''Restauri/modifiche:''' Franco Faia (2001-2003, restauro e modifiche), Massimo Elice (2013-2014, restauro e modifiche)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' 837
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria a ridosso della parete fondale dell'abside, sul lato destro<ref>originariamente nella chiesa inferiore, spostato nella posizione attuale nel 1963-1964).</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file || 1'
|-
|Flauto || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita news|url=http://www.madonnadellerose.it/Portals/0/Insieme/INSIEME%20APRILE%202015.pdf|titolo=L'organo della Chiesa Parrocchiale della Madonna delle Rose, Torino|pubblicazione=Insieme|editore=Parrocchia Madonna delle Rose|data=aprile 2015}}
{{Avanzamento|100%|27 ottobre 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa del Santo Volto
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 2006
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 40 (35 reali, 3 trasmessi, 2 digitali)
* '''Canne:''' 2706
* '''Trasmissione:''' meccanica per Grand'Organo ed Espressivo (servoassistita elettricamente per i registri). Elettrica per il Solo
* '''Consolle:''' fissa indipendente, davanti al corpo d'organo, rivolto verso esso
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, entro nicchia alla sinistra dell'aula
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Superottava || 2'
|-
|Mixtur 5 file || 1.1/3'
|-
|Zimbel 4 file || 2/3'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Flauto cilindrico || 8'
|-
|Flauto traverso || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba reale </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name= trasm>registro trasmesso dal ''Solo espressivo'' (terzo manuale).</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Diapason || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Plein-Jeu 5 file || 2'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Piccola bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone armonico</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Solo espressivo'''''
----
|-
|Doppelflöte || 8'
|-
|Cornetto 4 file || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba reale </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Choralbass || 4'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda </span>|| <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba reale </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name= trasm/>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba reale </span>|| <span style="color:#8b0000;">4'</span><ref name= trasm/>
|-
|Subbasso || 32'<ref name= NomeNota >registro digitale</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controbombarda </span>|| <span style="color:#8b0000;">32'</span><ref name= NomeNota />
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa del Santo Volto (Torino)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa del Santo Volto a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.ruffatti.com/specs/torino.html|titolo=Chiesa del Santo Volto - Torino (Turin), Italy|sito=ruffatti.com|accesso=14 dicembre 2015}}
{{Avanzamento|100%|14 dicembre 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
bn54qzsq8bs4oh9971cfc80egns2mje
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Carmagnola/Carmagnola - Collegiata dei Santi Pietro e Paolo
0
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495125
444032
2026-04-29T19:28:51Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:2022 Kosciol św. Piotra i Pawla w Carmagnoli (2) 05.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi-Bossi (''Opus 694'')
* '''Anno:''' 1956
* '''Restauri/modifiche:''' Krengli (1990, restauro e dotazione di una seconda consolle)
* '''Registri:''' 32
* '''Canne:''' 3000 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' 2 mobili indipendenti: quella originaria nel coro, quella Krengli nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nell'abside, dietro gli stalli del coro
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno grave || 4 file
|-
|Ripieno acuto || 4 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Tromba || 8'<ref>sulla consolle originaria la dicitura è ''Tromba 16<nowiki>'</nowiki>''.</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Pienino || 3 file
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Quintina || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola celeste || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa collegiata dei Santi Pietro e Paolo|w_preposizione=sulla|etichetta= chiesa collegiata dei Santi Pietro e Paolo}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.collegiata.it/2016/01/che-organo/|titolo=Che organo!|editore=collegiata.it|accesso=6 febbraio 2016}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
q1h1c1o5v75udt71n9e8k3t0l1e5zb1
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino
0
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494909
2026-04-29T15:30:14Z
VoceUmana7
51633
495021
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della [[w:Provincia di Pesaro e Urbino|provincia di Pesaro e Urbino]] raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro|Pesaro]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Cagli|Cagli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Cartoceto|Cartoceto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano|Fano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Mombaroccio|Mombaroccio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Sant'Angelo in Vado|Sant'Angelo in Vado]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbania|Urbania]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino|Urbino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Lunano|Lunano]]
{{Avanzamento|25%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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2026-04-29T15:53:46Z
VoceUmana7
51633
495026
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della [[w:Provincia di Pesaro e Urbino|provincia di Pesaro e Urbino]] raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro|Pesaro]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Cagli|Cagli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Cartoceto|Cartoceto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano|Fano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Mombaroccio|Mombaroccio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Sant'Angelo in Vado|Sant'Angelo in Vado]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/San Vito sul Cesano|San Vito sul Cesano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbania|Urbania]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino|Urbino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Lunano|Lunano]]
{{Avanzamento|25%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della [[w:Provincia di Pesaro e Urbino|provincia di Pesaro e Urbino]] raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro|Pesaro]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Cagli|Cagli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Cartoceto|Cartoceto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano|Fano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Mombaroccio|Mombaroccio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Sant'Angelo in Vado|Sant'Angelo in Vado]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/San Lorenzo in Campo|San Lorenzo in Campo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbania|Urbania]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino|Urbino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Lunano|Lunano]]
{{Avanzamento|25%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della [[w:Provincia di Pesaro e Urbino|provincia di Pesaro e Urbino]] raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro|Pesaro]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Cagli|Cagli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Cartoceto|Cartoceto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano|Fano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fossombrone|Fossombrone]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Mombaroccio|Mombaroccio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Sant'Angelo in Vado|Sant'Angelo in Vado]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/San Lorenzo in Campo|San Lorenzo in Campo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbania|Urbania]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino|Urbino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Lunano|Lunano]]
{{Avanzamento|25%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Santuario di Sant'Antonio da Padova
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VoceUmana7
51633
495093
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:FVB1929Facciata.jpg|500px|centro|Facciata Organo Francesco Vegezzi Bossi 1928-29 Santuario di Sant'Antonio da Padova in Torino (TO)]]
* '''Costruttore:''' Francesco Vegezzi Bossi<ref>su progetto di Roberto Rosso, O.F.M.</ref>
* '''Anno:''' 1928-1929
* '''Restauri/modifiche:''' Tamburini (1948), Fratelli Marin (1998), Fratelli Pirola (2013), Roberto Curletto (2021/2, manutenzione ordinaria)
* '''Registri:''' 41 (36 reali, 5 in comune tra il secondo e il terzo manuale)
* '''Canne:''' 2075
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' addossata alla parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|6 di ripieno || 1.1/3'
|-
|Terzina || 1.3/5'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Principale || 16'
|-
|Cornetto combinato ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|<span style="color:#8b0000;">Corale </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Concerto viole || 3 file
|-
|Ottava || 4'
|-
|Eterea || 4'
|-
|Quintina || 2.2/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Pienino 3 file || 2'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Positivo espr.'''''<ref>tutti i registri, ad eccezione di ''Quintante 8<nowiki>'</nowiki>'' sono in trasmissione dal secondo manuale.</ref>
----
|-
|Flauto a camino|| 8'
|-
|Quintante || 8'
|-
|Eterea || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Corale </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|Cello || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone </span>|| <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane<ref>''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Francesco Vegezzi Bossi Santuario Sant'Antonio da Padova - Torino (TO) n.1.jpg|300|Organo Francesco Vegezzi Bossi Santuario Sant'Antonio da Padova - Torino (TO) n.2.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Santuario di Sant'Antonio di Padova (Torino)|w_preposizione=sul|w_etichetta=santuario di Sant'Antonio di Padova a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.fratellimarin.it/easyStore/SchedeVedi.asp?SchedaID=55|titolo=Convento S. Antonio da Padova|sito=fratellimarin.it|accesso=10 giugno 2018}}
{{Avanzamento|100%|10 giugno 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Torino - Santuario Sant'Antonio da Padova]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Casale Monferrato/Casale Monferrato - Chiesa di Sant'Antonio
0
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495273
456983
2026-04-30T10:34:22Z
VoceUmana7
51633
495273
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 522'')
* '''Anno:''' 1966
* '''Restauri/modifiche:''' Saverio Anselmi Tamburini(2009, restauro e ampliamento)
* '''Registri:''' 32
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali, elettrica per i registri e il pedale)
* '''Consolle:''' fissa, addossata alla parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba en chamade</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Pienino || 5 file
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba en chamade</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Corno di notte || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba en chamade</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
; Disposizione fonica prima dell'ampliamento del 2009
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Pienino || 5 file
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Corno di notte || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.arteorganisticanelmonferrato.it/organo_tamburini_____op.htm|titolo=Convento Sant'Antonio|editore=arteorganisticanelmonferrato.it|accesso=20 giugno 2017}}
{{Avanzamento|100%|20 giugno 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro
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2026-04-29T15:02:58Z
VoceUmana7
51633
495015
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Pesaro|Pesaro]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro/Pesaro - Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta|Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro/Pesaro - Chiesa di Cristo Re|Chiesa di Cristo Re]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro/Pesaro - Chiesa di Sant'Agostino|Chiesa di Sant'Agostino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro/Pesaro - Santuario della Madonna delle Grazie|Santuario della Madonna delle Grazie]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro/Pesaro - Chiesa del Nome di Dio|Chiesa del Nome di Dio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro/Pesaro - Oratorio della Buona Morte|Oratorio della Buona Morte]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro/Candelara - Pieve di Santo Stefano|Candelara - Pieve di Santo Stefano]]
{{Avanzamento|25%|15 ottobre 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Pesaro]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Carmagnola/Carmagnola - Chiesa di San Rocco
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2026-04-29T19:30:43Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Carmagnola-S.Rocco-organo Landesio.jpg|300|Carmagnola-S.Rocco-consolle organo Landesio.jpg|300}}
* '''Costruttore:''' Giacomo Filippo Landesio
* '''Anno:''' 1751
* '''Restauri/modifiche:''' Ditta Dell'Orto & Lanzini (restauro, 1999), Roberto Curletto (revisione, 2023)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica di tipo sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, situata al centro della cassa
* '''Tastiere:''' 1 tastiera di 45 note (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>2</sup>'') con ottava corta, costantemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' su cantoria, in controfacciata, sopra l'ingresso principale
* '''Note:''' strumento in base 8', registro di ''Contrabasso 16' '', al pedale, sempre inserito
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra'''
----
|-
|Principale ||
|-
|Ottava ||
|-
|Decima V ||
|-
|Decima VIV ||
|-
|Vigesima II ||
|-
|Vigesima VI e VIV ||
|-
|Flauto in VIII
|-
|Cornetto ||<ref>2 file, XII+XVII, da ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flauto in XV
|-
|Voce umana ||
|-
|}
|}
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{ip|w=Chiesa di San Rocco (Carmagnola)|w_preposizione=sulla|w_etichetta= chiesa di San Rocco a Carmagnola}}
==Fonti==
* Gianpaolo Prina, Silvio Sorrentino - ''L'organo della chiesa di San Rocco in Carmagnola: ragioni di un'attribuzione'', in "L'organo restaurato della chiesa di San Rocco a Carmagnola" - Carmagnola, 1999, pp.13-24
{{Avanzamento|100%|24 settembre 2023}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo
0
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495206
467523
2026-04-30T09:06:56Z
VoceUmana7
51633
495206
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Pinerolo|Pinerolo]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Basilica di San Maurizio|Basilica di San Maurizio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Cattedrale di San Donato|Cattedrale di San Donato]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Santuario del Sacro Cuore|Santuario del Sacro Cuore]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Santuario della Beata Vergine delle Grazie|Santuario della Beata Vergine delle Grazie]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Chiesa del Convento della Visitazione|Chiesa del Convento della Visitazione]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Chiesa della Confraternita di Santa Croce|Chiesa della Confraternita di Santa Croce]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Chiesa dei Santi Michele e Lorenzo|Chiesa dei Santi Michele e Lorenzo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Chiesa della Madonna di Fatima|Chiesa della Madonna di Fatima]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Abbadia Alpina - Chiesa di San Verano|Abbadia Alpina - Chiesa di San Verano]]
{{Avanzamento|60%|23 agosto 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Chiesa della Madonna di Fatima
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Dell'Orto & Lanzini
* '''Anno:''' 2009-2011
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Canne:''' ?
* '''Registri:''' 32
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 tastiere di 54 note (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>5</sup>'')<ref>Tasti diatonici rivestiti in osso, tasti cromatici in palissandro rivestiti in ebano</ref>
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico con positivo tergale, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tremolo'',<ref>a vento perso.</ref> ''Zymbelstern'', ''Vogelgesang''<ref>a 5 canne.</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Rückpositiv'''''
----
|-
|Holfloit || 8'
|-
|Quintadena || 8'
|-
|Principal || 4'
|-
|Rohrfloit|| 4'
|-
|Gemshorn || 2'
|-
|Scharf || III
|-
|Sesquialtera || II
|-
|Dulcian || 16'
|-
|Trompet || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Hauptwerk'''''
----
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Principal || 8'<ref>doppio da ''Do#<sup>4</sup>''.</ref>
|-
|Spitzfloit || 8'
|-
|Octava || 4'
|-
|Floit || 4'
|-
|Nasat || 2.2/3'
|-
|Octava || 2'
|-
|Mixtur || V
|-
|Trompet || 16'
|-
|Vox humana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Brustwerk'''''
----
|-
|Gedackt || 8' Bass
|-
|Gedackt || 8' Diskant
|-
|Holzprincipal || 8' Diskant
|-
|Blockfloit || 4'
|-
|Octava || 2'
|-
|Quinta || 1.1/3'
|-
|Trechterregal || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedal'''
----
|-
|Principal || 16'
|-
|Octava || 8'
|-
|Octava || 4'
|-
|Nachthorn || 2'
|-
|Mixtur || IV
|-
|Posaun ||16'
|-
|Trompet || 8'
|-
|Cornet || 4'
|-
|}
|}
==Note==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.dellortoelanzini.it/index.php/organi-nuovi/language/it/articles/id-200911-pinerolo.html|titolo=Pinerolo - Chiesa Parrocchiale Madonna di Fatima|editore=www.dellortolanzini.it|accesso=29 agosto 2017}}
{{Avanzamento|100%|30 dicembre 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano
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495007
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51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Fano|Fano]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano/Fano - Basilica di San Paterniano|Basilica di San Paterniano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano/Fano - Cattedrale di Santa Maria Assunta|Cattedrale di Santa Maria Assunta]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano/Fano - Chiesa dei Santo Benedetto e Scolastica|Chiesa dei Santi Benedetto e Scolastica]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano/Fano - Chiesa di Santa Maria Nuova|Chiesa di Santa Maria Nuova]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano/Fano - Chiesa di San Pietro in Valle|Chiesa di San Pietro in Valle]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano/Fano - Chiesa di San Pio X|Chiesa di San Pio X]]
{{Avanzamento|50%|21 febbraio 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano/Fano - Cattedrale di Santa Maria Assunta
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organ at Cathedral of Fano.png|300px]], [[File:Cattedrale di Santa Maria Assunta (62053).jpg|300px]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 209'')
* '''Anno:''' 1909<ref>inaugurato da Ulisse Matthey il 17 agosto 1909.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (1978, restauro conservativo), Dell’Orto Lanzini (2000, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:''' 1566
* '''Trasmissione:''' originariamente pneumatica, ora elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente, al centro della cantoria, rivolta verso la crociera
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria a ridosso della parete di fondo del transetto di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Ripieno
|-
|Doublette || 2.2/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Oboe || 8'
|-
|Principale violino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Pienino
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contra basso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Armonico || 8'
|-
|Cello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria Assunta (Fano)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di Santa Maria Assunta a Fano}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://cappelladuomofano.altervista.org/index.php/l-organo-mascioni-op-286-del-1909|titolo=L'organo Mascioni op. 286 del 1909|sito=cappelladuomofano.altervista.org|accesso=21 febbraio 2018}}
{{Avanzamento|100%|28 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Cattedrale metropolitana di San Giovanni Battista
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VoceUmana7
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text/x-wiki
[[File:Torino, cattedrale metropolitana di San Giovanni Battista - Organo a canne.jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Giacomo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1874
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Vegezzi-Bossi (1901-1902, modifiche), Piccinelli (1972, restauro e ampliamento)
* '''Registri:''' 56
* '''Canne:''' 3492
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria a ridosso della parete di fondo del transetti di destra
* '''Accessori:''' ''Combinazione libera al primo manuale'', ''Combinazione libera al secondo manuale'', ''Terza mano''
{|border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
|style="vertical-align:top" |
{|border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Corni dolci || 16' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi<ref name=PICC>registro aggiunto da Piccinelli nel 1972.</ref>
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Cornetto || 3 file Soprani
|-
|Cornetto in XVII || 1.3/5' Bassi
|-
|Violone || 8' Bassi
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Trombe || 16' Bassi
|-
|Trombe || 16' Soprani
|-
|Trombe || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarino || 8' Bassi
|-
|Clarinetto || 8' Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale - ''Concerto'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref name=PICC/>
|-
|Flauto coperto || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Bombarde || 16'
|-
|Trombone || 8'
|-
|Clarone || 4'<ref name=PICC/>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Ottava II || 4' Bassi
|-
|Ottava II || 4' Soprani
|-
|XII || 2.2/3' Bassi
|-
|XII || 2.2/3' Soprani
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII-XXVI || 1'
|-
|XXVI-XXIX || 2/3'
|-
|XXVI-XXIX || 2/3'
|-
|XXXIII-XXXVI || 1/3'
|-
|XXXIII-XXXVI || 1/3'
|-
|XXXIII-XXXVI || 1/3'
|-
|Sesquialtera
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale - ''Ripieno'''''
----
|-
|Contrabbasso con ottave || 16'+8'
|-
|Gran quinta || 10.2/3'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX-XXXIII || 1/2'
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Concerto'''''
----
|-
|Bordone || 8' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Bordone || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto conico || 4' Bassi + Soprani <ref name=PICC/>
|-
|Flautino || 2' Soprani
|-
|Cornetto || 3 file Soprani
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Voce flebile || 8'
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Voce corale || 16' Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Duomo (Turin) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Duomo di Torino|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di San Giovanni Battista a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.asporpiemonte.org/duomo/lo_strumento.htm|titolo=L'organo Vegezzi-Bossi del Duomo di Torino|sito=asporpiemonte.org|accesso=22 febbraio 2018}}
{{Avanzamento|100%|22 febbraio 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di Santa Giulia
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Carlo Vegezzi Bossi Chiesa di Santa Giulia Torino.jpg|500px|centro|Matroneo e Prospetto Organo Carlo Vegezzi-Bossi 1901 Chiesa di Santa Giulia - Torino (TO)]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1901
* '''Restauri/modifiche:''' anonimo (1986, restauro conservativo), Brondino Vegezzi-Bossi (2004 restauro conservativo), Ditta Mascioni (2020, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 27
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' addossata alla parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, nel matroneo absidale sinistro
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale aperto || 16'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto a camino|| 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno || 6 file
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Pienino || 3 file
|-
|Oboe || 8'
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bassi aperti || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Carlo Vegezzi Bossi Chiesa di Santa Giulia Torino (n.2).jpg|300|Organo Carlo Vegezzi Bossi Chiesa di Santa Giulia Torino (n.3).jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Giulia (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santa Giulia a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.vegezzi-bossi.com/restauro_organi/pdf/restauri_completati/2004/parrocchia_di_santa_giulia.pdf|titolo=Parrocchia di Santa Giulia - Torino|sito=vegezzi-bossi.com|accesso=10 giugno 2018}}
* {{cita web|url=https://www.parrocchiasantagiulia.eu/DOCS/Relazione%20Finale%20Restauro%20Organo.pdf|titolo=Relazione tecnica del restauro del 2020 a cura della Ditta Mascioni di Azzio (VA)|sito=mascioni.it|accesso=17 ottobre 2021}}
{{Avanzamento|100%|10 giugno 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Santuario di Maria Ausiliatrice
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wikitext
text/x-wiki
{{Doppia immagine|center|Santuario S.M.Ausiliatrice - Torino.jpg|399|S.M.Ausiliatrice Torino consolle organo.jpg|350|}}
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 227'')<ref>su progetto di Ulisse Matthey.</ref>
* '''Anno:''' 1941
* '''Restauri/modifiche:''' Renzo Rosso (2008, restauro), Massimo Elice (2017,restauro,elettronificazione e aggiunta sequencer)
* '''Registri:''' 65
* '''Canne:''' 5100 circa
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' 2: maggiore fissa indipendente al centro della cantoria; ausiliaria per il solo corpo ''Corale'' mobile indipendente, a pavimento nei pressi del corpo stesso
* '''Tastiere:''' la consolle maggiore 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>''), la consolle ausiliaria 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' la consolle maggiore concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>''), la consolle ausiliaria concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria alla sinistra dell'abside, ad eccezione del ''Corale'' che si articola in due corpi sopraelevati nell'ambiente sottostante la cantoria stessa
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale forte || 8'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava forte || 4'
|-
|Ottava dolce || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Cornetto || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto </span>|| <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale diafono || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce Umana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Cornetto combinato
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Corno francese </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Controgamba || 16'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Piccolo || 2'
|-
|Concerto viole || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba</span>|| <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Assegnabile - ''Corale'''''
----
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dolce || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ripienino || 3 file
|-
|Ottava || 4'
|-
|Dulciana || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Corale'''''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Quinta || 10.2/3'
|-
|Basso || 8'
|-
|Cello || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda </span>|| <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
; Disposizione fonica del corpo ''Corale'' sulla relativa consolle
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Dulciana || 4'
|-
|Principale || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Santuario di Maria Ausiliatrice|w_preposizione=sul|w_etichetta=santuario di Maria Ausiliatrice a Torino}}
{{Avanzamento|100%|10 giugno 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Moncalieri/Moncalieri - Villa Bonotto-Monti
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VoceUmana7
51633
495187
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Sala dell'organo ==
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 592'')
* '''Anno:''' 1970
* '''Restauri/modifiche:''' 2023 recupero e trasferimento alla parrocchia del Colletto di Pinerolo e ricollocazione sulla cantoria settecentesca della chiesa antica
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' integralmente meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, nel settore sinistro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno || 2/3'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Fa<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Flauto tappato || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Quintadecima || 1'
|-
|Due di ripieno || 2/3'
|-
|Flauto a cuspide in XII || 2.2/3'
|-
|Flauto aperto in XV || 2'
|-
|Flauto in XVII || 1.3/5'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Eco aperto'''''
----
|-
|Principale || 2'
|-
|Cimbalo 2 file || 1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba orizzontale</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale coperto || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Quintadecima || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita pubblicazione|autore=Luigi Celeghin|titolo=Il nuovo organo di villa Bonotto-Monti in Moncalieri (Torino)|rivista=L'organo. Rivista di cultura organaria e organistica|città=Bologna|editore=Patron|mese=gennaio-giugno|anno=1970 (VIII)|numero=1|pp=117-121}}
{{Avanzamento|100%|19 giugno 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa della Madonna di Campagna
0
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495063
434074
2026-04-29T18:33:18Z
VoceUmana7
51633
495063
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Mascioni Chiesa di Madonna di Campagna Torino n.1.jpg|Cantoria e prospetto Organo Mascioni 1972 Chiesa di Madonna di Campagna - Torino (TO)|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' Ditta Mascioni (''Opus 949'')
* '''Anno:''' 1972
* '''Restauri/modifiche:''' Paolo dal Borgo (2018, restauro)
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' 1803 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno 2 file || 1'
|-
|Ripieno 4 file || 2/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Pienino 3 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Superottava || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.madonnadicampagna.com/chi-siamo|titolo=Siot della parrocchia di Madonna di Campagna - Torino|accesso=12 ottobre 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 agosto 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Santuario di Nostra Signora della Salute
0
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VoceUmana7
51633
495091
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo_Chiesa_della_Salute_Torino.jpg|400px|centro|Consolle organo Biroldi fine XVIII secolo]]
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista Biroldi
* '''Anno:''' fine del XVIII secolo<ref>strumento costruito per il monastero della Visitazione in Torino, acquistato dalla chiesa di Nostra Signora della Salute nel 1907.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Lingua (fine XIX secolo, restauro e modifiche)<ref>Aggiunta di registri violeggianti</ref>, Mario Marzi (2004, restauro)<ref>Lo strumento viene spostato nell'attuale collocazione sul matroneo della navata centrale. L'inaugurazione si è svolta il 23 gennaio 2004</ref>
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' appoggiata al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sul matroneo della navata centrale
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|colspan="4"| '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Violone || 8'
|-
|Violino || 8'
|-
|Voce flebile || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' Bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' Soprani</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa della Salute (Torino)|w_preposizione=sul|w_etichetta=santuario di Nostra Signora della Salute a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.fabiocastello.it/chiesa-di-nostra-signora-della-salute-torino/|titolo=Chiesa di Nostra Signora della Salute – Torino|sito=fabiocastello.it|accesso=30 agosto 2018}}
{{Avanzamento|100%|30 agosto 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Vestignè
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495257
396581
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
==Capoluogo==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Vestignè/Vestignè - Chiesa dei Ss. Maria Assunta e Germano|Chiesa dei Ss. Maria Assunta e Germano]]
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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495257
2026-04-30T10:21:52Z
VoceUmana7
51633
495261
wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
==Capoluogo==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Vestignè/Vestignè - Chiesa dei Santi Maria Assunta e Germano|Chiesa dei Santi Maria Assunta e Germano]]
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Vestignè/Vestignè - Chiesa dei Santi Maria Assunta e Germano
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Costantino Mazzia
* '''Anno:''' 1871
* '''Restauri/modifiche:''' 2012
* '''Registri:''' 44
* '''Canne:''' 1807
* '''Trasmissione:''' integralmente meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo - radiale da 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' Su cantoria, in controfacciata
* '''Note:''' Maggiore strumento costruito da Costantino Mazzia
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo – ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli ||
|-
|Fagotto 8' || Bassi
|-
|Tromba 8' || Soprani
|-
|Clarinetto || 4'
|-
|Corno inglese 16' || Soprani
|-
|Tromba 16' || Soprani
|-
|Cornamusa 8' || Soprani
|-
|Clarinetto 16' || Soprani
|-
|Ottavino 2' || Soprani
|-
|Violone 8' || Bassi
|-
|Viola 4' || Bassi
|-
|Violetta 2' || Bassi
|-
|Corni di tuba 16' || Soprani
|-
|Flauto traversiere 8' || Soprani
|-
|Cornetto in quinta || 2.2/3'
|-
|Cornetto a 3 voci || 2.2/3'
|-
|Flauto conico 8' || Soprani
|-
|Flauto in VIII 4' || Soprani
|-
|Flauto in VIII 4' || Soprano
|-
|Voce umana 8' || Soprani
|-
|Controfagotto 16' || Bassi
|-
|Bombarda 16' || al pedale
|-
|Trombone 8' || al pedale
|-
|Timpani
|-
|Terza mano
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo – ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I || 8' Bassi
|-
|Principale I || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava I || 4' Bassi
|-
|Ottava I || 4' Soprani
|-
|Ottava II || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimaquinta I || 2'
|-
|Decimaquinta II || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda I || 1'
|-
|Vigesimasedonda II || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona|| 1/2'
|-
|Trigesimaterza || 1/3'
|-
|Trigesimasesta || 1/4'
|-
|XL - XLIII || 1/6'
|-
|Contrabbassi e rinforzi || 16' + 8' al pedale
|-
|Bassi armonici || 8' al pedale
|-
|Unione tasto - pedale
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
51633
VoceUmana7 ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Vestignè/Vestignè - Chiesa dei Ss. Maria Assunta e Germano]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Vestignè/Vestignè - Chiesa dei Santi Maria Assunta e Germano]]
495258
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Costantino Mazzia
* '''Anno:''' 1871
* '''Restauri/modifiche:''' 2012
* '''Registri:''' 44
* '''Canne:''' 1807
* '''Trasmissione:''' integralmente meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo - radiale da 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' Su cantoria, in controfacciata
* '''Note:''' Maggiore strumento costruito da Costantino Mazzia
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo – ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli ||
|-
|Fagotto 8' || Bassi
|-
|Tromba 8' || Soprani
|-
|Clarinetto || 4'
|-
|Corno inglese 16' || Soprani
|-
|Tromba 16' || Soprani
|-
|Cornamusa 8' || Soprani
|-
|Clarinetto 16' || Soprani
|-
|Ottavino 2' || Soprani
|-
|Violone 8' || Bassi
|-
|Viola 4' || Bassi
|-
|Violetta 2' || Bassi
|-
|Corni di tuba 16' || Soprani
|-
|Flauto traversiere 8' || Soprani
|-
|Cornetto in quinta || 2.2/3'
|-
|Cornetto a 3 voci || 2.2/3'
|-
|Flauto conico 8' || Soprani
|-
|Flauto in VIII 4' || Soprani
|-
|Flauto in VIII 4' || Soprano
|-
|Voce umana 8' || Soprani
|-
|Controfagotto 16' || Bassi
|-
|Bombarda 16' || al pedale
|-
|Trombone 8' || al pedale
|-
|Timpani
|-
|Terza mano
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo – ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I || 8' Bassi
|-
|Principale I || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava I || 4' Bassi
|-
|Ottava I || 4' Soprani
|-
|Ottava II || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimaquinta I || 2'
|-
|Decimaquinta II || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda I || 1'
|-
|Vigesimasedonda II || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona|| 1/2'
|-
|Trigesimaterza || 1/3'
|-
|Trigesimasesta || 1/4'
|-
|XL - XLIII || 1/6'
|-
|Contrabbassi e rinforzi || 16' + 8' al pedale
|-
|Bassi armonici || 8' al pedale
|-
|Unione tasto - pedale
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Santuario del Sacro Cuore
0
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2026-04-30T09:11:26Z
VoceUmana7
51633
495211
wikitext
text/x-wiki
[[File:Pinerolo Santuario S.Cuore organo Mascioni - consolle.jpg|center|thumb|350px|Il corpo maggiore e la consolle]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 1202'')<ref>su progetto di Mario Cappellin, ampliamento e rifacimento di uno strumento precedente.</ref>
* '''Anno:''' 2019<ref>inaugurato il 10 novembre 2019.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2021, aggiunta del corpo ''Eco'')
* '''Registri:''' 60
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi: quello maggiore sulla cantoria in controfacciata, quello ''Eco'' sul matroneo alla destra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Flauto aperto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza di flauto || 1.3/5'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Fagotto ||16'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Voci corali || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Solo aperto'''''
----
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Cornetto 4 file || 4'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Cromorno || 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Eco espressivo'''''<ref>assegnabile anche al primo manuale.</ref>
----
|-
|Quintaton || 8'
|-
|Corno camoscio || 8'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|Quintadena || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Settima || 1.1/7'
|-
|Cornet 4-3 file || 5.1/3'
|-
|Carillon 3 file || 1.1/3
|-
|Corno inglese || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso acustico || 32'
|-
|Contra basso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Flautone || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Contro Fagotto || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Fagotto || 8'
|-
|Chiarina || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.mascioni-organs.com/pinerolo/|titolo=Pinerolo (TO) - Santuario Sacro Cuore|sito=mascioni-organs.com|accesso=30 dicembre 2019}}
* {{cita web|url=https://www.mascioni-organs.com/blog/pinerolo-to-santuario-s-cuore/|titolo=Pinerolo (TO) - Santuario S.Cuore|sito=mascioni-organs.com|accesso=23 ottobre 2021}}
* {{cita web|url=https://www.sacrocuore.net/organo/|titolo=Organo|sito=sacrocuore.net|accesso=14 gennaio 2021}}
* {{cita web|url=https://www.vitadiocesanapinerolese.it/territorio/citta/photogallery-inaugurato-il-nuovo-organo-degli-oblati|titolo=[Photogallery]. Inaugurato il nuovo organo degli oblati|sito=vitadiocesanapinerolese.it|accesso=30 dicembre 2019}}
{{Avanzamento|100%|30 dicembre 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Secondo di Pinerolo
0
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495236
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2026-04-30T09:55:25Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:San Secondo di Pinerolo|San Secondo di Pinerolo]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Secondo di Pinerolo/San Secondo di Pinerolo - Chiesa Evangelica Valdese|Chiesa Evangelica Valdese]]
{{Avanzamento|20%|22 maggio 2020}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di San Secondo Martire
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2026-04-29T18:51:52Z
VoceUmana7
51633
495082
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:San Secondo m. - S.Secondo di Pinerolo Organo Collino.jpg|350px|left|]]
[[File:San Secondo m. - S.Secondo di P.- consolle organo Collino.jpg|350px|center|]]
</br>
* '''Costruttore:''' Fratelli Collino di Torino
* '''Anno:''' 1884
* '''Restauri/modifiche:''' Renzo Rosso (1970, restauro ed elettronificazione)
* '''Registri:''' 42
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dello strumento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Diapason || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimasettima ||1.3/5'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno grave II||
|-
|Ripieno acuto II||
|-
|Unda Maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>||<span style="color:#8b0000;"> 8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino </span>||<span style="color:#8b0000;"> 4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Eolina || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Ripieno IV ||
|-
|Voce Celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Coro Viole III|| 8'<ref name=PICC/>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>||<span style="color:#8b0000;"> 8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce Corale </span>||<span style="color:#8b0000;"> 8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Armonica || 16'
|-
|Flautone || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda </span>|| <span style="color:#8b0000;">16'</span><ref name=Pred>Predisposizione</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone </span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name=Pred/>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone </span>|| <span style="color:#8b0000;">4'</span><ref name=Pred/>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Secondo (Torino)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Secondo a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.parrocchiasansecondo.it/|accesso=04 gennaio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Cartoceto
0
46431
495011
399730
2026-04-29T14:46:51Z
VoceUmana7
51633
495011
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Cartoceto|Cartoceto]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Cartoceto/Cartoceto - Pieve dei Santi Pietro e Paolo|Pieve dei Santi Pietro e Paolo]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Cartoceto/Lucrezia - Chiesa di Sant'Apollinare|Lucrezia - Chiesa di Sant'Apollinare]]
{{Avanzamento|50%|21 febbraio 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Cattedrale di San Donato
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VoceUmana7
51633
495209
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1914
* '''Restauri/modifiche:''' Brondino Vegezzi Bossi (2003, restauro)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' 1600 circa
* '''Trasmissione:''' elettropneumatica
* '''Consolle:''' 2: quella originaria fissa indipendente, al centro della cantoria, rivolta verso la navata; quella ausiliaria a trasmissione elettrica (realizzata nel 1986) mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' sulla consolle originaria 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>''), su quella ausiliaria 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' sulla consolle originaria concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>''), su quella ausiliaria concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Pieno || 6 file
|-
|Ottava forte || 4'
|-
|Flauto dolce || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale || 16'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo'''''
----
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Viola celeste || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Ottava dolce || 4'
|-
|Pieno acuto || 3 file
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' Giuseppe Calandra (?)
* '''Anno:''' prima metà del XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' restauri conservativi
* '''Registri:''' 4
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale e con registro ''Basso 8<nowiki>'</nowiki>'' sempre inserito
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nella navata laterale di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 4'
|-
|VIII || 2'
|-
|XV || 1'
|-
|XIX || 2/3'
|-
|}
|}
== Bibliografia ==
* {{cita libro|url=http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:nwFgEOvBFYsJ:pignerol.altervista.org/Organi.doc+&cd=2&hl=it&ct=clnk&gl=it|autore=Paolo Cavallo|titolo=Piccola guida agli organi storici di Pinerolo|città=Pinerolo|editore=Società Storica Pinerolese|anno=2001|isbn=no}}
== Altri progetti ==
{{ip|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di San Donato a Pinerolo}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/attivita-single.php?organo=62|titolo=Cattedrale di San Donato - Pinerolo|sito=vegezzi-bossi.com|accesso=12 dicembre 2020}}
* {{cita web|url=http://www.accademiaorganisticapinerolese.org/Immagini/Strumenti/Schede/Cattedrale.pdf|titolo=Cattedrale di San Donato|sito=accademiaorganisticapinerolese.org|accesso=12 dicembre 2020}}
{{Avanzamento|100%|12 dicembre 2020}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Cogoleto - Chiesa di S. Maria Maggiore]]
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495210
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2026-04-30T09:10:46Z
VoceUmana7
51633
495210
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1914
* '''Restauri/modifiche:''' Brondino Vegezzi Bossi (2003, restauro)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' 1600 circa
* '''Trasmissione:''' elettropneumatica
* '''Consolle:''' 2: quella originaria fissa indipendente, al centro della cantoria, rivolta verso la navata; quella ausiliaria a trasmissione elettrica (realizzata nel 1986) mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' sulla consolle originaria 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>''), su quella ausiliaria 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' sulla consolle originaria concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>''), su quella ausiliaria concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Pieno || 6 file
|-
|Ottava forte || 4'
|-
|Flauto dolce || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale || 16'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo'''''
----
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Viola celeste || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Ottava dolce || 4'
|-
|Pieno acuto || 3 file
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' Giuseppe Calandra (?)
* '''Anno:''' prima metà del XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' restauri conservativi
* '''Registri:''' 4
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale e con registro ''Basso 8<nowiki>'</nowiki>'' sempre inserito
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nella navata laterale di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 4'
|-
|VIII || 2'
|-
|XV || 1'
|-
|XIX || 2/3'
|-
|}
|}
== Bibliografia ==
* {{cita libro|url=http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:nwFgEOvBFYsJ:pignerol.altervista.org/Organi.doc+&cd=2&hl=it&ct=clnk&gl=it|autore=Paolo Cavallo|titolo=Piccola guida agli organi storici di Pinerolo|città=Pinerolo|editore=Società Storica Pinerolese|anno=2001|isbn=no}}
== Altri progetti ==
{{ip|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di San Donato a Pinerolo}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/attivita-single.php?organo=62|titolo=Cattedrale di San Donato - Pinerolo|sito=vegezzi-bossi.com|accesso=12 dicembre 2020}}
* {{cita web|url=http://www.accademiaorganisticapinerolese.org/Immagini/Strumenti/Schede/Cattedrale.pdf|titolo=Cattedrale di San Donato|sito=accademiaorganisticapinerolese.org|accesso=12 dicembre 2020}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Santena/Santena - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
0
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2026-04-30T10:00:36Z
VoceUmana7
51633
495241
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Santena, chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (10).jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Francesco Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1929
* '''Restauri/modifiche:''' Brondino Vegezzi-Bossi (1997)
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:''' 1350
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' fissa indipendente, al centro della cantoria, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno grave 3 file || 1.1/3'
|-
|Pieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Corale || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Campane<ref>''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''.</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|url=http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:nwFgEOvBFYsJ:pignerol.altervista.org/Organi.doc+&cd=2&hl=it&ct=clnk&gl=it|autore=Paolo Cavallo|titolo=Piccola guida agli organi storici di Pinerolo|città=Pinerolo|editore=Società Storica Pinerolese|anno=2001|isbn=no}}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Santi Apostoli Pietro e Paolo (Santena) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|preposizione=sulla|etichetta=chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Santena}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.elegiarecords.it/it/organi/22-francesco-vegezzi-bossi-santena.html|titolo=Organo Francesco Vegezzi Bossi - Santena - Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo|sito=elegiarecords.it|accesso=16 dicembre 2020|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20101125171827/http://www.elegiarecords.it/it/organi/22-francesco-vegezzi-bossi-santena.html|dataarchivio=25 novembre 2010}}
{{Avanzamento|100%|16 dicembre 2020}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Brusasco/Brusasco - Chiesa di San Pietro Apostolo
0
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2026-04-29T19:17:57Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Serassi 1779 Chiesa S. Pietro Brusasco (TO).jpg|thumb|Cantoria con Organo Serassi 1779 Chiesa di San Pietro Apostolo in Brusasco (TO) |450px|centro]]
* '''Costruttore:''' Andrea Luigi e Giuseppe II Serassi di Bergamo (BG)
* '''Anno:''' 1779
* '''Restauri/modifiche:''' Elia Gandini di Varese (prima metà del XX secolo, modifiche)<ref>Sostituzione della consolle, modifiche alla trasmissione meccanica e soppressione di vari registri originali</ref>, Italo Marzi (1982, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 14<ref>Azionabili da pomelli a scorrimento verticale con incastro non originali, aggiunti durante l'intervento di riforma a inizio XX secolo</ref>
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista: meccanica per tastiera e registri, pneumatica per la pedaliera
* '''Consolle:''' sporgente dal centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')<ref>reale in ''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>''. La prima ottava, corta in origine, è stata resa cromatica durante l'intervento di inizio XX secolo</ref>
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 18 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'') di cui le prime 12 reali e le restanti 5 ritornellanti. Ultimo tasto azionante la ''Terza mano''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Stanga laterale per il ''Ripieno''<ref>5 file, 6 in origine</ref> a destra della consolle. Pedaletti sopra la pedaliera per: ''Coro violini''<ref>Viola + Viola gamba + Voce celeste</ref>, ''Unione tasto-pedale'', ''Forte''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>'', estensione originale ''Do<sup>3</sup>''-''Fa<sup>5</sup>''</ref>
|-
|Viola da gamba || 8'<ref>Registro non originale, sostituisce il ''Fagotto Bassi'' e la ''Tromba Soprani''</ref>
|-
|Voce celeste || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''. Registro non originale a trasmissione pneumatica, aggiunto a inizio XX secolo in luogo della ''Sesquialtera 2 file''</ref>
|-
|Viola || 8'<ref>da ''Do<sup>3</sup>''. Registro non originale aggiunto in luogo del ''Cornetto 2 file'' (XV-XVII)</ref>
|-
|Flauto || 8'<ref> da ''Do<sup>3</sup>'' in origine. Il prolungamento nei Bassi risale probabilmente all'intervento di riforma</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Cornetto<ref> 2 file, rispettivamente in VIII e XII, da ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso || 8'<ref>Registro non originale</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Pipe organs in Piedmont|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di San Pietro Apostolo (Brusasco)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di San Pietro Apostolo a Brusasco}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.organalia.org/images/CollinePo/1.pdf|titolo=Locandina del Concerto di Organalia 2009|accesso=23 febbraio 2023}}
* {{cita web|url=https://catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100046653|titolo=Scheda dello strumento|accesso=23 febbraio 2023}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa del Sacro Cuore di Maria
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
==Organo attuale==
[[File:Organo Sacro Cuore di Maria.png|center|450px]]
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi-Bossi di Centallo
* '''Anno:''' 1965<ref>In sostituzione dell'organo di Carlo Vegezzi-Bossi del 1898 (IV/75)</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Renzo Rosso (2008, manutenzione), Massimo Elice (2019,manutenzione)
* '''Registri:''' 50
* '''Canne:''' 3238 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' 2: una a 3 tastiere rivolta, al centro dello strumento, ed una a 2 tastiere in presbiterio, a pavimento
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi su ampio matroneo in presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|Viola d'amore || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=XX> Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto a cono || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Cornetto||
|-
|Pienino IV ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Diapason || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto|| 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Ripieno VIII ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Recitativo Espressivo'''''
----
|-
|Controgamba || 16'
|-
|Eufonio|| 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola celeste|| 8'<ref name=XX/>
|-
|Eolina || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Pieno etereo ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda </span>||<span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
</br>
[[File:Consolle3Tastiere.jpg|150px|sinistra|Consolle a 3 tastiere organo Carlo II Vegezzi-Bossi 1965]]
[[File:ConsolleSacroCuoreMariaTorino2.jpg|400px|centro|Consolle a 2 tastiere organo Carlo II Vegezzi-Bossi 1965]]
==Organo precedente==
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1898<ref>Inaugurato nel mese di luglio dello stesso anno da Marco Enrico Bossi, Alexandre Guilmant e Clarence Eddy</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Ditta Mascioni (1935, elettrificazione e ampliamento)<ref>Aggiunta di 4 nuovi registri</ref>
* '''Registri:''' 75<ref name=PICC1>in origine</ref>
* '''Canne:''' 6000 circa<ref>Considerato all'epoca della sua costruzione uno tra i più grandi d'Europa</ref>
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare<ref name=PICC1/>
* '''Consolle:''' fissa indipendente al centro del matroneo absidale, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 4 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi su ampio matroneo in presbiterio
* '''Note:''' Strumento non più esistente in quanto distrutto dai bombardamenti aerei su Torino durante la Seconda Guerra Mondiale. L'organo attuale del 1965 conserva parte del nucleo fonico del primo strumento
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Quintatòn || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Ripieno
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Viola armonica || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Ottava I<sup>a</sup> || 4'
|-
|Ottava II<sup>a</sup> || 4'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave
|-
|Ripieno acuto
|-
|Tromba || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Tuba mirabilis || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Corale'''''
----
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Dulciana || 4'
|-
|Viola armonica || 4'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Pienino || 4 file
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''IV - ''Espressivo'''''
----
|-
|Controgamba || 16'
|-
|Bordone || 8'<ref name=PICC>''Aggiunta Mascioni''</ref>
|-
|Bordoncino || 8'
|-
|Dulcan || 8'
|-
|Gamba I<sup>a</sup> || 8'
|-
|Gamba II<sup>a</sup> || 8'
|-
|Coro viole || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Gran concerto viole || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'<ref name=PICC/>
|-
|Cromorno || 8'
|-
|Voci corali || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'<ref name=PICC/>
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Quinta || 10.2/3'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 8 file
|-
|Controbombarda || 32'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://donboscosansalvario.it/sacro-cuore-di-maria/|titolo=Sito della Parrocchia del Sacro Cuore di Maria (Torino)|accesso=03 gennaio 2021}}
* {{cita web|url=https://www.museotorino.it/view/s/6d3c100a13804b1c9cc20c047c2312da|titolo=Chiesa del Sacro Cuore di Maria|accesso=03 gennaio 2021}}
* {{cita web|url=https://archivio.fondazionelevi.it/record/58033/files/PDF.pdf|titolo=Notizie sul precedente organo di Carlo I Vegezzi-Bossi|accesso=16 settembre 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa dei Santi Piero e Paolo
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Santi Pietro e Paolo.png|centro|500px]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Collino di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1883
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Pera (1897, restauro), Luigi Berutti (1930, modifiche), Bortolo Pansera (1975, alterazioni)
* '''Registri:''' 47
* '''Canne:''' 2945 circa<ref>Originariamente in n° 3767</ref>
* '''Trasmissione:''' elettrica<ref>In origine meccanica con leva Barker</ref>
* '''Consolle:''' 2: una pneumatico-tubolare a finestra, al centro dello strumento<ref>Attualmente non utilizzabile</ref>; una elettrica a pavimento, in navata
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 32'<ref name=PICC/>
|-
|Principale || 16'
|-
|Diapason || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda Maris || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Ottava I || 4'
|-
|Ottava II || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decima Quinta || 2'
|-
|Ripieno Grave ||
|-
|Ripieno Acuto ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Corale Aperto'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Unda Maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto|| 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Cornetto IV ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello </span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cornamusa </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> <ref name=Do3>Dal ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Recitativo Espressivo'''''
----
|-
|Corno || 16' <ref name=Do3/>
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Viola Celeste || 8' <ref name=PICC/>
|-
|Concerto Viole III|| 8'<ref name=PICC/>
|-
|Voce Umana || 8' <ref name=Do3/>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima Quinta || 2'
|-
|Pienino IV || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce Corale </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> <ref name=Do3/>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violone || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda </span>||<span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane tubolari<ref>Azionabili esclusivamente dalla consolle elettrica</ref>||
|-
|}
|}
[[File:Consolle Organo Fratelli Collino 1883 Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Torino n.3.jpg|thumb|Consolle in navata Organo "Fratelli Collino" 1883 Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Torino|400px|centro]]
{{doppia immagine|center|Consolle Organo Fratelli Collino 1883 Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Torino.jpg|300|Consolle Organo Fratelli Collino 1883 Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Torino n.2.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://donboscosansalvario.it/santi-pietro-e-paolo/|accesso=04 gennaio 2021}}
* {{cita web|url=https://www.museotorino.it/view/s/2411aedd0d7243e98a144907ca3beb04|accesso=04 gennaio 2021}}
* {{cita libro|titolo=Organi storici in Torino|autore=Paolo Tarallo|editore=Umberto Allemandi & C.|anno=1986|ISBN=88-422-0060-3}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa della Beata Vergine delle Grazie
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text/x-wiki
{{tripla immagine|center|ProspettoCrocetta1.jpg|381|ProspettoCrocetta2.jpg|385|ConsolleCrocetta.jpg|122|Corpo maggiore in controfacciata|Corpo corale|Nuova consolle a tre manuali}}
* '''Costruttore:''' Francesco I e Carlo II Vegezzi-Bossi di Centallo
* '''Anno:''' 1920/1961 (organo corale<ref>Originariamente collocato nella chiesa evangelica battista.</ref>)
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco II Vegezzi-Bossi (1979, restauro), Renzo Rosso (2002, modifiche), Brondino Vegezzi-Bossi (2019, restauro, ampliamento ed unificazione dei due strumenti con nuova consolle in navata)
* '''Registri:''' 42
* '''Canne:''' 2294 circa
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' 2: una a finestra a 2 tastiere in tribuna<ref>La consolle in tribuna comanda solo il G.O., il Rec. e il Pedale.</ref>; una mobile a pavimento a 3 tastiere
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallelo-concava di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su cantoria in controfacciata (''Grand'Organo'', ''Espressivo'' e ''Pedale'') e sul matroneo absidale sinistro (''Corale'' con relativa sezione del ''Pedale'')
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Corale'''''
----
|-
| colspan=1 | ''aperto''
|-
| Principale || 8'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Dulciana || 8'
|-
| colspan=1 | ''espressivo''
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino|| 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Terza|| 1.3/5'
|-
|Pieno 4 file || 1.1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Ottava eolina || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Plein jeu 3 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>||<span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone </span>||<span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale corale'''
----
|-
| Bordone || 16'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Basso|| 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Collegamenti esterni ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Beata Vergine delle Grazie (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa della Beata Vergine delle Grazie a Torino}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di San Gioacchino
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|ProspettoGioachino1.jpg|343|ConsolleGioachino2.jpg|320|}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 856'')
* '''Anno:''' 1964
* '''Restauri/modifiche:''' Roberto Curletto (2020, manutenzione ordinaria)
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' 1955 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' radiale, leggermente concava di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto cuspide || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave 3 file || 2'
|-
|Ripieno acuto 4 file || 1'
|-
|<span style="color:#8b0000;"> Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;"> 8' </span>
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola dolce || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto armonico|| 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Pienino III || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' </span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Superottava || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto </span>|| <span style="color:#8b0000;">16' </span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' </span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombina </span>|| <span style="color:#8b0000;">4' </span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:San Gioacchino (Turin) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di San Gioacchino (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di San Gioacchino a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.sangioacchinotorino.it/|accesso=05 gennaio 2021}}
{{Avanzamento|100%|26 febbraio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa della Madonna del Carmine
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VoceUmana7
51633
495061
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
==Organo attuale==
{{doppia immagine|center|Organo Carmine.png|372|Organodella Chiesa della Madonna del Carmine (Torino).jpg|290| }}
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi-Bossi di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1963
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 49
* '''Canne:''' 2750 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' addossata al corpo d'organo
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Note:''' strumento in stato di abbandono, il somiere ha delle perdite, la pedaliera e parte dell'impianto elettrico sono stati smontati, il ventilatore è scollegato e lo strumento è completamente fermo da 10 anni. Necessita di donazioni per il restauro.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Diapason || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Tromba || 8'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno da notte || 8'
|-
|Viola d'amore || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Quintina || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Pieno || 3 file
|-
|Cornetto combinato ||
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Ottava Eolina || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Vigesimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Pieno || 3 file
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
|}
==Organo precedente==
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1892<ref>Inaugurato nel gennaio dello stesso anno con un concerto del M° Marco Enrico Bossi</ref>
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 39
* '''Canne:''' 3875 circa
* '''Trasmissione:''' meccanico-pneumatica
* '''Consolle:''' addossata al corpo d'organo
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Note:''' strumento non più esistente in quanto distrutto dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Ottava ||4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 6 file || 1.1/3'
|-
|Controfagotto || 16'
|-
|Tromba || 8'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Clarinetto||8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba forte || 8'
|-
|Violino concerto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Viola armonica || 4'
|-
|Pieno 3 file || 2'
|-
|Viola flebile || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Flautone || 8'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.museotorino.it/view/s/700b2336681f4d8a9bcec8b5ad8f35d1|titolo=Riferimento al testo "Le chiese di Torino danneggiate dalla guerra"|accesso=16 settembre 2021}}
* {{cita web|url=https://archivio.fondazionelevi.it/record/58033/files/PDF.pdf|titolo=Notizie sul precedente organo di Carlo I Vegezzi-Bossi|accesso=16 settembre 2021}}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Madonna del Carmine (Turin) - Pipe organ|commons_preposizine=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa della Madonna del Carmine (Torino)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa della Madonna del Carmine a Torino}}
{{Avanzamento|100%|5 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di San Tommaso
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417542
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Serassi Vegezzi Bossi Chiesa San Tommaso Torino.jpg|500px|centro|Balconata e Prospetto Organo Serassi-Vegezzi Bossi 1788/1889 Chiesa San Tommaso - Torino (TO)]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Serassi (''Opus 277'')
* '''Anno:''' 1788
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Vegezzi-Bossi (1889, modifiche)<ref>Ricostruzione dello strumento con sostituzione della trasmissione</ref>, Carlo Vegezzi-Bossi (1918, modifiche), Carlo Serratrice (XX secolo, modifiche), Brondino Vegezzi-Bossi (2010, restauro e parziale elettrificazione)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica
* '''Consolle:''' due (quella originaria fissa indipendente al centro della cantoria, quella del 2010 mobile indipendente a pavimento nell'aula)
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>''), dritta nella consolle in cantoria e concavo-parallela in quella nell'aula
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale||16'
|-
|Principale||8'
|-
|Dulciana||8'
|-
|Violagamba||8'
|-
|Bordone||8'
|-
|Unda maris||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|Duodecima||2.2/3'
|-
|Decimaquinta||2'
|-
|Ripieno||8 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale||8'
|-
|Viola gamba||8'
|-
|Voce flebile||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|Pieno||4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso||16'
|-
|Subbasso||16'
|-
|Ottava||8'
|-
|Violoncello||8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di San Tommaso (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Tommaso a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/attivita-single.php?organo=107|titolo=Parrocchia di San Tommaso - Torino|sito=vegezzi-bossi.com|accesso=19 gennaio 2021}}
{{Avanzamento|100%|19 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Susa/Susa - Cattedrale di San Giusto
0
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495248
466212
2026-04-30T10:07:23Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Susa Cattedrale di San Giusto Interno Navate Ovest.jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Carlo I Vegezzi-Bossi<ref>Reimpiegando la cassa del precedente strumento, realizzato da Gioacchino Concone nel 1809.</ref>
* '''Anno:''' 1890
* '''Restauri/modifiche:''' Luigi Berutti (1906, manutenzione),<ref>Ricostruzione di 7 canne ad ancia.</ref> Francesco e Carlo II Vegezzi-Bossi (1934, ampliamento),<ref>Aggiunta del secondo manuale in cassa espressiva e di alcuni registri al ''Grand'Organo'' e al ''Pedale''.</ref> Carlo Serratrice (1950, manutenzione),<ref>Aggiunta dell'elettroventilatore</ref> Marzi (1999-2000, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' 1529 circa
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' fissa indipendente, al centro della cantoria, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Salizionale || 8'<ref name=PICC>Registro aggiunto da Francesco Vegezzi-Bossi nel 1934.</ref>
|-
|Unda maris || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''. Estensione ''Do<sup>2</sup>''-''Si<sup>2</sup>'' aggiunta da Francesco Vegezzi-Bossi nel 1934.</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno grave 3 file || 1.1/3'
|-
|Pieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole 4 file || 8'<ref>Da ''Do<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|Eolina || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'<ref>In ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'' con ottave di rinforzo (8').</ref>
|-
|Subbasso || 16'<ref name=PICC/>
|-
|Ottava || 8'<ref>Prolungamento del ''Contrabbasso 16<nowiki>'</nowiki>''.</ref>
|-
|Bordone || 8'<ref>Registro aggiunto da Francesco Vegezzi-Bossi nel 1934 come prolungamento del ''Subbasso 16<nowiki>'</nowiki>''.</ref>
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Campane tubolari<ref>''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''. Registro aggiunto da Francesco Vegezzi-Bossi nel 1934.</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Cattedrale di San Giusto (Susa)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale di San Giusto a Susa}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.elegiarecords.it/it/organi/12-francesco-vegezzi-bossi-susa.html|titolo=Organo Francesco Vegezzi Bossi - Susa|sito=elegiarecords.it|accesso=24 gennaio 2020|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304214502/http://www.elegiarecords.it/it/organi/12-francesco-vegezzi-bossi-susa.html|dataarchivio=4 marzo 2016}}
{{Avanzamento|100%|24 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Alpignano/Alpignano - Chiesa di San Martino di Tours
0
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2026-04-29T19:06:59Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Achille Baldi
* '''Anno:''' 1903
* '''Restauri/modifiche:''' Brondino Vegezzi-Bossi (2010, restauro)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' addossata alla parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Violone || 8'
|-
|Voce flebile || 8'
|-
|Concerto violini || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di San Martino di Tours (Alpignano)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Martino di Tours ad Alpignano}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/attivita-single.php?organo=111|titolo=Parrocchia di San Martino Apostolo|sito=vegezzi-bossi.com|accesso=24 gennaio 2021}}
{{Avanzamento|100%|24 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Feletto/Feletto - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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2026-04-29T21:05:52Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Feletto Santa Maria Assunta Organo Serassi.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' F.lli Serassi (Op. 409)
* '''Anno:''' 1825
* '''Restauri/modifiche:''' Pietro Barchietti (restauro, 1829), Angelo e Cesare Nava (riparato, 1893), Alfredo Cordone (restauro, 1964), Dell'Orto e Lanzini (restauro, 2009)
* '''Registri:''' 57
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 pedali per 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re#<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Nota:''' Inserimento registri: G.O., manette ad incastro sul lato destro su due colonne, ECO, tiranti a pomello sul lato sinistro; TERZO ORGANO, comandi a spostamento laterale frontali
* '''Accessori:''' 3 pedaloni a destra della consolle per Tiratutti di Ripieno al G.O., Combinazione Libera G.O., Albanese (tamburo, piatto, sistro e rullo). Pedali per Timpanone e Terzamano. Pedaletti sopra la pedaliera per : Unione Terzo Organo, Unione tastiere, Campanini, Ottavino soprani, Fagotto e Trombe, Corno Inglese, Tuono. 2 pomelli a lato leggìo per Uccelli (5 canne). Rollante (di 4').
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I Colonna - ''G.O.'''''
----
|-
|Campanini
|-
|Cornetto VIIIa e XIIa
|-
|Cornetto XVa e IIIa
|-
|fagotto bassi
|-
|Trombe di 8 piedi
|-
|Clarone bassi
|-
|Principale Cornetto || (8')
|-
|Corno Inglese soprani
|-
|Viola bassi
|-
|Violetta bassi (2')
|-
|Flauto Traverso (8')
|-
|Fluttoni soprani (8')
|-
|Corni da caccia (16)'
|-
|Flauto in 8a
|-
|Flauto in XIIa
|-
|Flagioletto bassi (1/2')
|-
|Ottavino soprani (2')
|-
|Bombarde (16')
|-
|Tromboni (8')
|-
|Voce Umana
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II Colonna - ''G.O.'''''
----
|-
|Principale bassi di 16 piedi
|-
|Principale soprani di 16 piedi
|-
|Principale I bassi di 8 piedi
|-
|Principale I soprani di 8 piedi
|-
|Principale II bassi di 8 piedi
|-
|Principale II soprani di 8 piedi
|-
|Ottava bassi
|-
|Ottava soprani
|-
|Ottava IIa bassi e soprani
|-
|Duodecima
|-
|Quinta decima I e II
|-
|Decima Nona I e II
|-
|Vigesima II e VI
|-
|Vigesima VI e IX
|-
|Trigesima III e VI
|-
|Quadr.ma e XLIII
|-
|Due di Ripieno
|-
|Contrabbassi I con Ottave (16'+ 8')
|-
|Contrabbassi II con Ottave (16'+ 8')
|-
|Ripieno ai pedali (7 file)
|-
|Timballi in tutti i toni
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Eco'''''
----
|-
|Princip. bassi di 8 piedi
|-
|Princip. soprani di 8 piedi
|-
|Ottava bassi
|-
|Ottava soprani
|-
|Quinta Decima bassi
|-
|Quinta Decima soprani
|-
|XIX e XXII bassi
|-
|XIX e XXII soprani
|-
|Due di Ripieno
|-
|Cornetto a 3 canne
|-
|Flauto in 8a soprani
|-
|Flagioletto bassi (1/2')
|-
|Violoncello soprani (16')
|-
|Arponi bassi (8')
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Frontali - ''Terzo Organo'''''
----
|-
|Oboe soprani (8')
|-
|Corna Musa soprani (8')
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Assunta (Feletto)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Maria Assunta a Feletto}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Santuario di Santa Rita da Cascia
0
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495094
437090
2026-04-29T18:58:14Z
VoceUmana7
51633
495094
wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Torino - Santuario di Santa Rita da Cascia]]
[[File:Santa Rita, interno, organo Zanin (Turin).JPG|centro|400px|Prospetto organo Zanin 1990]]
* '''Costruttore:''' Francesco e Gustavo Zanin di Codroipo (UD)
* '''Anno:''' 1990
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 53
* '''Canne:''' 3800 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica per tastiere e pedale, elettrica per i registri
* '''Consolle:''' a finestra al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 4 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nel transetto sinistro a pavimento
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="10" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno VI || 1.1/3'
|-
|Cimbalo III || 1/2'
|-
|Cornetto III || 2.2/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo '''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Prestante || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Sesquialtera II || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Larigot || 1.1/3'
|-
|Scharff IV || 1'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Recitativo Espressivo'''''
----
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Diapason || 8'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava
|4’
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Settima || 1.1/7'
|-
|Mixtur V || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina </span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''IV - ''Solo'''
----
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba magna </span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trompeta de batalla </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarin fuerte</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Regal fuerte </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava
|4’
|-
|Ripieno III || 2.2/3'
|-
|Ripieno III || 1.1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto </span>||<span style="color:#8b0000;">32'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda </span>||<span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone </span>||<span style="color:#8b0000;">4'</span>
|}
|}
</br>
[[File:SantaRita2.jpg|300px|centro|Consolle organo Zanin 1990]]
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://zaninorgani.weebly.com/santuario-srita.html|titolo=Scheda tecnica ditta Zanin|accesso=09 febbraio 2021}}
* {{cita web|url=http://www.santaritaorganfestival.it/|titolo=Festival organistico internazionale|accesso=09 febbraio 2021}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Rita (Torino)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Santuario di Santa Rita a Torino}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa dei Santi Angeli Custodi
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:SantiAngeliCustodi1.jpg|400px|centro|Prospetto organo Luigi Berutti 1912]]
* '''Costruttore:''' Luigi Berutti di Torino
* '''Anno:''' 1912
* '''Restauri/modifiche:''' Massimo Elice (2017 e 2022, manutenzione)
* '''Registri:''' 46 (di cui 34 funzionanti)
* '''Canne:''' 2800 circa
* '''Trasmissione:''' pneumatica per tastiere (eccetto il III manuale, elettrica), pedaliera e registri
* '''Consolle:''' rivolta, al centro dello strumento
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Diapason || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Dulcan || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno IV|| 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violino || 8'
|-
|Concerto violino || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Flebile || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Salicionale || 4'
|-
|Eolian || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Recitativo Espressivo''''' (non funzionante)
----
|-
|Controgamba || 16'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Bordoncino || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Clarino|| 8'
|-
|Eterea || 8'
|-
|Diapason || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ripieno III || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda </span>||<span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
|}
</br>
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/34173/|titolo=Scheda BeWeb|accesso=09 febbraio 2021}}
* {{cita web|url=http://www.atlanteditorino.it/SACustodi/album/index.html#|titolo=Atlante di Torino|accesso=15 febbraio 2020}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di San Giovanni Bosco
0
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2026-04-29T18:47:09Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine |center|S.Giovanni Bosco - Torino Organo Vegezzi Bossi.png|336|S.Giovanni Bosco - Torino consolle Organo Vegezzi Bossi.png|300|}}
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi Bossi di Centallo
* '''Anno:''' 1962
* '''Restauri/modifiche:''' Roberto Curletto di Vinovo (trasferito dalla cappella dell’Istituto “Arti e mestieri”, 2011/2)
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:''' 1148
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, collocata in posizione centrale e rivolta verso l’organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Note:''' nella cantoria di sinistra c'è una mostra muta, identica, per simmetria. Entrambe le cantorie hanno una mostra rivolta all'interno dell'altare. L'organo proviene dall'Opera Salesiana Teresa Gerini.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="22" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Ripieno 4 file
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Decimanona
|-
|Decimaquinta
|-
|Ottava || 4'
|-
|Unda Maris || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana|| 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo-Espr.'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Viola Celeste || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Campane ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Cello || 8'
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Giovanni Bosco (Torino)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Giovanni Bosco a Torino}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Bistagno/Bistagno - Chiesa di San Giovanni Battista
0
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2026-04-30T10:33:37Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Nicomede Agati
* '''Anno:''' metà XIX° sec.
* '''Restauri/modifiche:''' T. Piacentini e A. Battani (restauro e riforma, 1881), G. Interbartolo (restauro, 2016/17)
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra al centro del corpo fonico
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 28 pedali (''Do<sup>1</sup>''-''Re#<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Terza Mano
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Celeste || 8'
|-
|Viola Gamba B.
|-
|Violino Soprani
|-
|Clarino Soprani
|-
|Salicionale B. || 8'
|-
|Salicionale S. || 8'
|-
|Flauto a Camino
|-
|Flauto Bassi || 4'
|-
|Flauto Soprani || 4'
|-
|Ottavino Bassi
|-
|Ottavino Soprani
|-
|Nazardo Soprani
|-
|Cornetto Soprani
|-
|Unda Maris
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra'''
----
|-
|Principale B. || 16'
|-
|Principale S. || 16'
|-
|Principale B. || 8'
|-
|Principale S. || 8'
|-
|Ottava B. || 4'
|-
|Ottava S. || 4'
|-
|Decimaquinta
|-
|Una fila Ripieno
|-
|Una fila Ripieno
|-
|Una fila Ripieno
|-
|Una fila Ripieno
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso Armonico || 8'
|-
|Terza Mano
|-
|}
|}
==Note==
Due tiranti a pomello, recenti, alla sinistra della manetteria, azionano Bordone B. 8' e Bordone S. 8'.
''Pedaletti'' : Unione Tasto - Ped., Tremolo, Salicionale 8', Persiana, Corno Inglese, Unione due Tastiere, Concerto Violini, Tiratutti, Tirapieno.
{{Avanzamento|100%|18 febbraio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Ivrea/Ivrea - Cattedrale di Santa Maria Assunta
0
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2026-04-29T21:25:58Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Duomo Interior Ivrea-4 (cropped).jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Carlo I Vegezzi Bossi.
* '''Anno:''' 1905.
* '''Restauri/modifiche:''' Ditta "Fratelli Marzi" (2021-2023).
* '''Registri:''' 62.
* '''Canne:''' 2907.
* '''Trasmissione:''' meccanica.
* '''Consolle:''' a finestra.
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'').
* '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'').
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria di controfacciata.
* '''Accessori:''' stanga laterale a destra per ''C.L. alla lombarda'' e ''Tiratutti'' al I man., stanga laterale a sinistra per ''C.L. alla lombarda'' al II man.; pedaletti: ''Distacco I/P'', ''Unione II/I'', ''Serpentone b. 8' '' + ''Oboe s. 8' '', ''Fagotto b. 8' '' + ''Tromba s. 8''', ''Corno inglese s. 16' '', ''Espressione II'', ''Terza mano''.
{| border="0" cellspacing="20" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=20 | ''II - Recitativo Espressivo''
------
|-
|-
|-
|Principale || b. 8'
|-
|Principale || s. 8'
|-
|Ottava || b. 4'
|-
|Ottava || s. 4'
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Decima nona || 1,1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta e nona || 0,2/3'-0,1/2'
|-
|Cornetto 3 file || s. 2,2/3'-2'-1,3/5'
|-
|-
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 |
|-
|-
|-
|-
|Serpentone || b. 8'
|-
|Violoncello || s. 16'
|-
|Oboe
|s. 8'
|-
|Violoncello || b. 4'
|-
|Ottavino || s. 2'
|-
|Flauto traversiere || s. 8'
|-
|Flauto || s. 4'
|-
|Voce umana || s. 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | ''I - Grand'Organo''
----
|-
|Voce umana || s. 8'
|-
|Bordone || b. 8'
|-
|Bordone || s. 8'
|-
|Cornetto 3 file || s. 2,2/3'-2'-1,3/5'
|-
|Tromba || s. 16'
|-
|Corno Inglese || s. 16'
|-
|Fagotto || b. 8'
|-
|Tromba || s. 8'
|-
|Clarone || b. 4'
|-
|Cornamusa || s. 8'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2'-1,3/5'
|-
|Flauto traversiere || s. 8'
|-
|Corno dolce || s. 16'
|-
|Flauto in ottava || b. 4'
|-
|Flauto in ottava || s. 4'
|-
|Flauto in quinta || s. 2,2/3'
|-
|Violone || b. 8'
|-
|Violino || s. 8'
|-
|Unione tastiere
|-
|Terza mano
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 |
|-
|Principale || b. 32'
|-
|Principale || s. 32'
|-
|Principale || b. 16'
|-
|Principale || s. 16'
|-
|Principale I || b. 8'
|-
|Principale I || s. 8'
|-
|Principale II || b. 8'
|-
|Principale II || s. 8'
|-
|Ottava || b. 4'
|-
|Ottava || s. 4'
|-
|Duodecima || 2,2/3'
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Decima nona || 1,1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta e nona || 0,2/3'-0,1/2'
|-
|Trigesima terza e sesta || 0,1/3'-0,1/4'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | ''Pedale''
----
|-
|Contrabbassi e Rinforzi I || 16'+8'
|-
|Contrabbassi e Rinforzi II || 22'
|-
|Ripieno 6 file
|-
|Basso d'armonia || 8'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bombarde || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Violoncello || 4'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Mauro Torinese/San Mauro Torinese - Chiesa di Santa Maria di Pulcherada
0
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2026-04-30T09:55:10Z
VoceUmana7
51633
495235
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Vegezzi Bossi S. Maria di Pulcherada 1.jpg|500px|centro|Facciata dell'organo Vegezzi Bossi 1928]]
* '''Costruttore:''' Francesco Vegezzi-Bossi di Centallo (CN)<ref>In sostituzione del precedente strumento di costruttore ignoto risalente al 1780 circa</ref>
* '''Anno:''' 1928<ref>Inaugurato la Domenica di Pasqua dello stesso anno, l'8 aprile 1928</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Brondino Vegezzi-Bossi (1992, restauro conservativo)<ref>In tale occasione venne ripristinata l'originale pedaliera concavo-parallela, eliminando
quella concavo-radiale inserita in un intervento precedente al 1992</ref>
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' 1100 circa
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref>Prima ottava trasmessa dal ''Subbasso 16' '' del Pedale</ref>
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Pieno<ref> 4 file: XIX-XXII-XXVI-XXIX</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''. Aziona anche la '' Viola gamba 8' ''. La prima ottava (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') è trasmessa dalla Viola gamba</ref>
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Eolina || 4'
|-
|Corale || 8'<ref>Vox humana ad ancia</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Francesco Vegezzi Bossi S. Maria di Pulcherada San Mauro Torinese n.1.jpg|300|Organo Francesco Vegezzi Bossi S. Maria di Pulcherada San Mauro Torinese n.2.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Santa Maria di Pulcherada|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di Santa Maria in Pulcherada|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di Santa Maria in Pulcherada a San Mauro Torinese}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=57932&Chiesa_di_Santa_Maria_in_Pulcherada__San_Mauro_Torinese|titolo=Chiesa di Santa Maria in Pulcherada|accesso=25 febbraio 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro/Pesaro - Oratorio della Buona Morte
0
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495001
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2026-04-29T13:38:28Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:'''
* '''Anno:'''
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:'''
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:'''
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:'''
* '''Pedaliera:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|}
|}
{{Avanzamento|10%|28 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Bardonecchia/Bardonecchia - Chiesa di Sant'Ippolito
0
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Bardonecchia.png|450px|center]]
* '''Costruttore:''' Alessandro, Giuseppe Antonio e Cesare Collino (''Opus 196'')<ref>sopra la tastiera "N.196/Collino padre e figli/1863</ref>
* '''Anno:''' 1863<ref>Inaugurato nel settembre dello stesso anno con un concerto dell'organista della Cattedrale di Asti, M° Giuseppe Cotti</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' ? (1931, modifiche), ? (1948, restauro), Giovanni Bai di Cantello (1975, restauro e modifiche )<ref>In tale occasione vennero ripristinati alcuni registri originali, tra cui l'Ottavino, e fu aggiunta la nuova pedaliera dritta. Al termine dell'intervento il concerto inaugurale del M° Paolo Davò, il 21 agosto 1975.</ref>
* '''Registri:''' 27<ref>35 in origine, tra cui vari registri bandistici come la Banda turca, il Rollante e i Campanelli</ref>
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 25 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutto per il Ripieno''<ref>Inserisce tutta la colonna di destra</ref> a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Terza mano'' a manetta, ''Unione tasti ai pedali'' a manetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Bassi
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flautino || 2' Bassi
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Viola gamba || 8' Bassi<ref name=PICC>registro aggiunto nel 1975</ref>
|-
|Viola gamba || 8' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi<ref>In realtà Ottava Bassi</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimaquinta
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Vigesima sesta
|-
|Vigesima nona
|-
|Contrabbassi con ottave ped. || 16'+8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:pipe organs in Piedmont|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di Sant'Ippolito (Bardonecchia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di Sant'Ippolito a Bardonecchia}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://bardonecchiasantippolito.blogspot.com/2013/08/blog-post.htm|titolo=150° Anniversario dell'Organo parrocchiale |accesso= 9 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://bardonecchiasantippolito.blogspot.com/2016/02/bardonecchia-e-le-sue-valli.html|titolo=Bardonecchia e le sue valli |accesso= 9 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://rete.comuni-italiani.it/wiki/Bardonecchia/Edifici_Religiosi/Chiesa_Parrocchiale_di_Sant%27Ippolito|titolo=Chiesa Parrocchiale di Sant'Ippolito|accesso=9 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di San Giovanni Evangelista
0
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495079
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2026-04-29T18:49:43Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo San Giovanni Evangelista.png|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Giuseppe Bernasconi
* '''Anno:''' 1882
* '''Restauri/modifiche:''' Baldi (1920, modifiche), Baldi (1935, modifiche), Michelotto (1983-1985, restauro e modifiche), Curletto (2016 e 2019, aggiunta centralino Eltec e ampliamento)
* '''Registri:''' 52
* '''Canne:''' 3600 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro del deambulatorio<ref>fino al 1983, sulla cantoria in controfacciata.</ref>
* '''Accessori:''' ''Usignoli'', ''Triangolo'', ''Rollante''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="22" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Corno camoscio || 8'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Cornetto || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Unda maris || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Vigesimaquarta Soprani || 4/5'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Arpone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 32' acustico
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Cello || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">32'</span> acustica
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa_di_San_Giovanni_Evangelista_(Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Giovanni Evangelista a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organday.altervista.org/san-giovanni-evangelista.html|titolo=San Giovanni Evangelista|sito=organday.altervista.org|accesso=26 febbraio 2021}}
{{Avanzamento|100%|13 febbraio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa della Madonna degli Angeli
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Felice Bossi Chiesa Madonna degli Angeli Torino.jpg|500px|centro|Cantoria e Prospetto Organo Felice Bossi 1845 Chiesa Madonna degli Angeli in Torino (TO)]]
* '''Costruttore:''' Felice Bossi di Bergamo (BG)
* '''Anno:''' 1845
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Vegezzi-Bossi (1889, ampliamento)<ref> Aggiunta del 2°manuale e dei registri Fagotto 8' Bassi e Voce Corale 8'</ref>, Francesco Vegezzi-Bossi (1912-1914, modifiche e ampliamento)<ref>Trasformazione da trasmissione meccanica a pneumatica, aggiunta del 3°manuale e estensione della pedaliera a 30 note. Il nuovo organo viene inaugurato il 15 gennaio 1914</ref>, Francesco Vegezzi-Bossi (1926, ampliamento), Francesco Vegezzi-Bossi (1940, modifiche)<ref>Viene aggiunta la nuova pedaliera concava-radiale</ref>.
* '''Registri:''' 45
* '''Canne:''' 3006
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare<ref>Meccanica in origine. La trasformazione è frutto dell'intervento di Francesco Vegezzi-Bossi nel 1912-14</ref>
* '''Consolle:''' appoggiata al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Ottava I || 4'
|-
|Ottava II || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decima quinta|| 2'
|-
|Pieno grave 5 file || 2'
|-
|Pieno acuto 5 file || 1' 1/3
|-
|Cornetto a graduazioni || 3 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Harpe eolienne || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Controgamba || 16'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Viola celeste || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Ottava dolce || 4'
|-
|Quintina || 2.2/3'<ref>Ha sostituito un ''Violino'' nel 1926</ref>
|-
|Pienino 5 file || 2'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Pieno || 3 file
|-
|Bombarda || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|titolo=Organalia: 60 organi della provincia di Torino, 1998-2004|città=Torino|editore=Printing Stars|anno=2004|isbn=no}}
== Collegamenti esterni ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Madonna degli Angeli (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa della Madonna degli Angeli a Torino}}
* {{cita web|url=http://www.asporpiemonte.org/strumenti.htm|titolo=ASPOR Piemonte Strumenti: Chiesa parrocchiale e Santuario della Madonna degli Angeli|accesso=10 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di San Filippo Neri
0
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2026-04-29T18:43:06Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo San Filippo Neri.png|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Serassi (''Opus 474'')
* '''Anno:''' 1831
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Serassi (1841, ampliamento), Carlo Vegezzi-Bossi (1889, rifacimento), Ottina (1930, modifiche), Brondino Vegezzi-Bossi (2002, restauro), Marco Renolfi (2023, manutenzione straordinaria)
* '''Registri:''' 38
* '''Canne:''' 3158 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alla destra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Espressivo'''''
----
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Viola flebile || 8'<ref>da Do2, non oscillante</ref>
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Voce celeste || 8'<ref>da Do2</ref>
|-
|Violoncello (ancia)
|16'
|-
|Violoncello (ancia)
|8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava I || 4'
|-
|Ottava II || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Ripieno || 8 file
|-
|Tromba || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Tromba || 4'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto || 2'
|-
|Unda maris || 8'<ref>da Do1, oscillante da Do2</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Violone || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Tromba || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|autore=Giosuè Berbenni|titolo=Catalogo degli organi Serassi : ordinamento cronologico e aggiornamento (1722-1893)|città=Guastalla|editore=Associazione Giuseppe Serassi|anno=2014|isbn=978-88-98958-07-8|pp=302-303}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:San Gioacchino (Turin) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di San Filippo Neri (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di San Filippo Neri a Torino}}
{{Avanzamento|100%|3 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Alessandria/Alessandria - Conservatorio Antonio Vivaldi
0
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2026-04-30T10:29:51Z
VoceUmana7
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495268
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Sala da concerto ==
[[File:Organo Pinchi Conservatorio Alessandria.jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Pinchi (''Opus 421'')
* '''Anno:''' 2001
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 27
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettrica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento a ridosso della parete di fondo della sala
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|VIII || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1 1/3
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI-XXIX || 2/3'
|-
|Tromba dolce || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2 2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1 3/5'
|-
|Cimbalo II || 1'
|-
|Cromorno || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|Celeste || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Fagotto || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Conservatorio Antonio Vivaldi (Alessandria) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Conservatorio Antonio Vivaldi|preposizione=sul|etichetta=Conservatorio Antonio Vivaldi di Alessandria}}
{{Avanzamento|50%|12 dicembre 2020}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Settimo Torinese/Settimo Torinese - Chiesa di San Pietro in Vincoli
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2026-04-30T10:05:17Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Collino Lingua Chiesa di San Pietro Settimo T.se (TO).jpg|thumb|Cantoria e Organo Collino/Lingua nella Chiesa di San Pietro in Vincoli in Settimo Torinese (TO) |450px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Collino di Torino (TO)
* '''Anno:''' metà XIX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Lingua (1910 circa, modifiche e ampliamento)<ref>In tale occasione venne aggiunto il secondo manuale e furono asportati alcuni registri originali</ref>, Brondino Vegezzi-Bossi (2013, restauro conservativo)<ref>All'intervento di restauro si affiancò il ripristino e la ricostruzione di registri originali eliminati in precedenza.</ref>
* '''Registri:''' 37
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela<ref>Probabilmente aggiunta da Giuseppe Lingua</ref> di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') di cui le prime 12 reali e le restanti 12 ritornellanti.
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' 2 pedaloni a destra della consolle per Tiratutti per il ''Ripieno Grand'Organo'', ''Combinazione libera Grand'Organo'', 6 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tastiere, Tasto pedale 1°, Fagotto e Trombe, Terza mano, Espressione (2° manuale), Rollante<ref name=PICC/>. ''Unione 1° e 2° manuale'' a manetta, ''Terza mano'' a manetta, ''Unione pedale-tasti'' a manetta
* '''Note:''' Inserimento dei registri: manette a incastro per il G.O. (lato destro della consolle), pomelli a scorrimento laterale con incastro per il Positivo (lato sinistro).
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo Concerto'''''
----
|-
|Campanelli<ref name=PICC>ripristinato il collegamento nel restauro del 2013</ref>
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Violoncello<ref name=PICC1>registro ricostruito nel 2013</ref> || 4' Bassi
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Flautino || 4' Bassi
|-
|Flautino || 4' Soprani
|-
|Cornettino 2 file || Soprani
|-
|Flagioletto<ref name=PICC1/> || 2' Bassi
|-
|Tromboni<ref name=PICC/> || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || Bassi
|-
|Decimaquinta || Soprani
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Vigesima sesta
|-
|Vigesima nona
|-
|Ripieno
|-
|Contrabbasso || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Bassi d'armonia || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo Espressivo'''''
----
|-
|Flauto || 8'<ref name=PICC2>Dal ''Do<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flebile || 8'<ref name=PICC2/>
|-
|Violone || 8'
|-
|Violino || 8'<ref>dal Do3</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|titolo=Arte Organaria Italiana|editore=Associazione culturale "Giuseppe Serassi"|città=Guastalla|anno=2021|volume=XIII|capitolo=Giuseppe Lingua organaro, specialista in canne di metallo|autore=Adriano Giacometto|ISBN=9788898958436}}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Pipe organs in Piedmont|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di San Pietro in Vincoli (Settimo Torinese)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di San Pietro in Vincoli a Settimo Torinese}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/attivita-single.php?organo=122|titolo=Relazione tecnica della ditta Brondino Vegezzi-Bossi|accesso=06 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Cremolino/Cremolino - Chiesa di Nostra Signora del Carmine
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi<ref>su progetto di Giacomo Sizia.</ref>
* '''Anno:''' 1913-1914<ref>inaugurato il 6 settembre 1914.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Marin (1992-1994, restauro e dotazione di una seconda consolle)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' 2, quella originale sporgente dalla parete anteriore della cassa, quella ausiliaria (a trasmissione elettronica fino al corpo d'organo) mobile indipendente a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
</br>
; Disposizione fonica dalla consolle principale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Principale dulcian || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno || 6 file
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava eolina || 4'
|-
|Pieno acuto || 3 file
|-
|Flauto ottaviante || 4'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Violon contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
; Disposizione fonica dalla consolle ausiliaria
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Eolina || 4'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Flauto || 4'
|-
|Viola || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso armonico || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organobossicremolino.it/index.html|titolo=L'Organo Carlo Vegezzi Bossi 1914 della Chiesa Parrocchiale di Cremolino|sito=organobossicremolino.it|accesso=8 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|24 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di San Massimo
0
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Organo Vegezzi Bossi S. Massimo Torino.jpg|500px|centro|Cantoria e Organo Carlo Vegezzi Bossi 1884 Chiesa San Massimo Torino]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1884<ref>Lo strumento è stato presentato all'Esposizione Generale Italiana di Torino del 1884 e collocato nella chiesa di San Massimo l'anno successivo.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Brondino Vegezzi-Bossi (2005-2014, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 73
* '''Canne:''' 3034 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 19 tasti per 16 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa#<sup>2</sup>'') di cui 12 reali, 4 ritornellanti e 3 azionanti dei registri.
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alla sinistra del presbiterio
* '''Note:''' Inserimento dei registri mediante manette a incastro per il 1° manuale (destra della consolle) e per il 2° (sinistra della consolle), mediante pomelli estraibili per il 3° manuale (a sinistra della consolle).
* '''Accessori:''' 10 pedaletti al di sopra della pedaliera per: Unione due organi, Clarinetto Soprani, Tromba Soprani, Persiane 2°organo, Tam tam, Persiane 3°organo, Ottavino Soprani, Strumenti uniti, Timballone, Rullo. Gli ultimi 3 tasti della pedaliera inseriscono: Terza mano Bassi, Triangolo, Terza mano Soprani.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli
|-
|Cornetto a 3 canne || Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Contro fagotto || 16' Bassi
|-
|Trombe || 16' Soprani
|-
|Trombe || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Bombarde || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Trombone ||8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Arponi ||8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto szacan || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Timpani in 12 toni || <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale 1° || 8' Bassi
|-
|Principale 1° || 8' Soprani
|-
|Principale 2° || 8' Bassi
|-
|Principale 2° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Ripieno ai pedali
|-
|Contrabbassi e ottave || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Bassi d'armonia || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Quinta || 10.2/3'
|-
|Violone || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - Eco espressivo'''
----
|-
|Violoncello || 16' Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Voci umane || 16'
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Viola || 4' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Viola || 4'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Voce flebile || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Concerto'''''
----
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Violoncello || 16' Soprani
|-
|Cornamusa || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Duodecima concerto || 2.2/3' Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Massimo|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di San Massimo a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/attivita-single.php?organo=134|titolo=Relazione tecnica della ditta Brondino Vegezzi-Bossi|accesso=08 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://organday.altervista.org/san-massimo.html|titolo=Organo Carlo Vegezzi Bossi 1884 S. Massimo Torino|accesso=08 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://torino.repubblica.it/cronaca/2015/04/25/foto/torna_a_suonare_l_organo_di_san_massimo_gioiello_ritrovato-112809666/1/|titolo=|accesso=08 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|9 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Torino - Chiesa di San Massimo]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Santuario della Consolata
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Organo Consolata.png|500px|centro|Prospetto organo Camillo Guglielmo Bianchi 1864]]
* '''Costruttore:''' Camillo Guglielmo Bianchi
* '''Anno:''' 1864<ref>Fu utilizzato parte del materiale fonico del precedente organo Serassi 1841, in parte distrutto da un incendio nel 1861.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Vegezzi-Bossi (1889, modifiche)<ref>L'intervento consistette nella sostituzione e aggiunta di alcuni registri, in particolare violeggianti</ref>, Emilio Piccinelli di Ponteranica (1963, restauro e modifiche)<ref>Vengono ripristinati alcuni registri originali e allungata l'estensione della pedaliera a 27 note</ref>, Brondino Vegezzi-Bossi (2003, restauro conservativo).
* '''Registri:''' 67
* '''Canne:''' 3078 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>''), di cui 12 reali e le restanti 15 ritornellanti.
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Comandi dei registri a manetta a incastro per il Grand'Organo (a destra della consolle) e per l'Espressivo (a sinistra della consolle).
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || Soprani
|-
|Bombardino || 16' Bassi
|-
|Tromba || 16' Soprani
|-
|Trombone || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Cornamusa || 8' Soprani
|-
|Voci corali || 16' Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Violone || 8' Bassi
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Cornetto I
|-
|Cornetto II
|-
|Bombarde || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Trombone || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I || 8' Bassi
|-
|Principale I || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Ottava II || 4' Bassi
|-
|Ottava II || 4' Soprani
|-
|XII || 2.2/3' Bassi
|-
|XII || 2.2/3' Soprani
|-
|XV I || 2'
|-
|XV II || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI-XXIX || 2/3'
|-
|XXXIII-XXXVI || 1/3'
|-
|XL-XLIII || 1/6'
|-
|Contrabbasso || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Bassi || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Ripieno || 9 file <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Timpani || <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI-XXIX || 2/3'
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Concerto'''''
----
|-
|Arpone || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Viola a lingua || 8' Soprani<ref>registro ad ancia.</ref>
|-
|Cornetto I || Soprani
|-
|Cornetto II || Soprani
|-
|Flutta || Soprani
|-
|Ottavino || Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Bianchi church organ in Santa Maria della Consolazione (Turin)|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Santuario della Consolata|w_preposizione=sul|w_etichetta=santuario della Consolata a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/attivita-single.php?organo=59|titolo=Relazione tecnica della ditta Brondino Vegezzi-Bossi|accesso=08 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100033490|titolo=Scheda Organo della Consolata Catalogo dei Beni Culturali|accesso=09 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di Santa Cristina
0
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495087
413300
2026-04-29T18:54:57Z
VoceUmana7
51633
495087
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo dell'abside ==
[[File:Organo Grisanti S. Cristina Torino 6.jpg|300px|centro|Organo Grisanti 1748 S. Cristina Torino]]
* '''Costruttore:''' Liborio Grisanti
* '''Anno:''' 1748<ref>strumento acquistato nel 1962, originariamente realizzato per la chiesa della Confraternita di San Michele ad Asti.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Emilio Piccinelli di Ponteranica (1962, ricollocazione e restauro)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' 467 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 9 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico, nell'abside dietro l'altare maggiore
* '''Note:''' i registri sono azionabili mediante una serie di pomelli posti su due colonne alla destra della consolle
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Si<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Cornetto || 1.3/5'<ref>da ''Do<sup>3</sup>''.</ref>
|-
|}
|}
== Organo in controfacciata ==
[[File:Torino-SantaCristina2.jpg|200px|centro|Prospetto organo anonimo XX sec.]]
* '''Costruttore:''' Anonimo scuola piemontese
* '''Anno:''' XX sec.
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica per tastiere e pedaliera, elettrica per i registri
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dello strumento
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
* '''Nota:''' in completo abbandono da decenni
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola gamba|| 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Ripieno|| 1.1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale violone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Salizionale || 8'
|-
|Voce flebile || 8'
|-
|Concerto viole III || 8'<ref>A pedaletto</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bassoon || 8'
|-
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di Santa Cristina (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santa Cristina a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.asporpiemonte.org/strumenti.htm|titolo=ASPOR Strumenti: Organo Chiesa di Santa Cristina Torino|accesso=09 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100037931|titolo=Scheda MiBac organo in controfacciata|accesso=09 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa del Santo Sudario
0
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495056
433720
2026-04-29T18:13:23Z
VoceUmana7
51633
495056
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Alessandro Collino (''Opus 175'')
* '''Anno:''' 1858-59
* '''Restauri/modifiche:''' Angelo e Cesare Nava (1894, modifiche), Carlo Serratrice (metà XX secolo, modifiche), Marco Renolfi (2008-2009, restauro)<ref>Durante questo intervento sono stati ricostruiti alcuni registri originali precedentemente eliminati e/o sostituiti</ref>
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' diritta di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'') di cui solo le prime 12 reali.
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Terza mano Soprani'' a manetta. 5 pedaletti per: Tremolo, Campanelli, Corno inglese, Tromba e Fagotto, Terza mano.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || Soprani<ref name=PICC>registro ricostruito interamente nel 2008-2009.</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Corno inglese || 16' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Corno dolce || 16' Soprani<ref name=PICC1>registro ricostruito in parte</ref>
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flauto in 8va || 4' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi<ref name=PICC1/>
|-
|Timpani || <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale di rinforzo || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Ottava || 4' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|Trigesima terza e sesta || 1/3'<ref name=PICC1/>
|-
|Contrabbassi con ottave || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Timpanone || <sup>(al Pedale)</sup> <ref>Rollante con le canne del ''Contrabbasso''.</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa del Santo Sudario|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa del Santo Sudario a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/INVERNO_2010/6.pdf|titolo=Organalia 2010: Suoni d'inverno. Torino - Chiesa Confraternitale del Santo Sudario|
|accesso= 9 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100054265|titolo=Scheda tecnica Organo Santo Sudario Torino|
|accesso= 9 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|10 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Torino - Chiesa del Santo Sudario]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di Sant'Agostino
0
48692
495085
402998
2026-04-29T18:54:03Z
VoceUmana7
51633
495085
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Sant'AgostinoTorino.jpg|300px|centro|Prospetto organo Carlo Vegezzi-Bossi 1903]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi (''Opus 1104'')
* '''Anno:''' 1903
* '''Restauri/modifiche:''' Roberto Curletto (2013, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' 1686
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per le tastiere e pneumatica per pedaliera e registri)
* '''Consolle:''' appoggiata al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Pieno 6 file || 1.1/3'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Viola celeste || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Ottava eolina || 4'
|-
|Flauto ottaviante || 4'
|-
|Pienino 3 file || 2'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bassi aperti || 16'<ref>inserisce il ''Principale 16<nowiki>'</nowiki>'' del ''Grand'Organo''.</ref>
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di Sant'Agostino (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Sant'Agostino a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.curletto-organi.it/Sch_Lavoro.asp?IDC=82&IDS=82|titolo=Relazione restauro della Bottega Organara di Roberto Curletto|accesso=9 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2014/concerto-2.pdf|titolo=Organalia 2014 - Organo Carlo Vegezzi Bossi Sant'Agostino|accesso=9 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://web.archive.org/web/20160423091501/http://elegiarecords.it/it/organi/138-organo-carlo-vegezzi-bossi-torino-1903.html|titolo= Organo Carlo Vegezzi Bossi 1903 Sant'Agostino Torino (TO)|accesso=18 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di San Rocco
0
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495081
417541
2026-04-29T18:50:43Z
VoceUmana7
51633
495081
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Biroldi Nava Chiesa di San Rocco Torino.jpg|500px|centro|Cantoria e Organo Biroldi-Nava Chiesa della Confraternita di San Rocco in Torino (TO)]]
* '''Costruttore:''' Maroni-Biroldi di Varese (VA)
* '''Anno:''' metà del XIX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Angelo Nava (1900-1901, modifiche), Carlo Serratrice (1914, modifiche), Brondino Vegezzi-Bossi (2018, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'', reale in ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' a manetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Cornetto || 2 file
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale 2° || 8' Bassi
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbasso || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Timpani || <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Bassi d'armonia || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di San Rocco (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Rocco a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.sanroccotorino.it/la-storia/organo-di-nava/|titolo=Organo di Nava: Chiesa di San Rocco|accesso=09 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|10 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Torino - Chiesa di San Rocco]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa della Visitazione
0
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495066
417540
2026-04-29T18:34:30Z
VoceUmana7
51633
495066
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Felice Bossi Chiesa della Visitazione Torino.jpg|500px|centro|Balconata e Prospetto Organo Felice Bossi 1846 Chiesa della Visitazione - Torino (TO)]]
* '''Costruttore:''' Felice Bossi di Bergamo (BG)
* '''Anno:''' 1846
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Serratrice (1954, modifiche<ref>aggiunta di nuovi registri e prolungamento dell'estensione della pedaliera a 27 note.</ref>), Ditta Pansera di Renzo Rosso (1976, manutenzione)
* '''Registri:''' 34
* '''Canne:''' 1584 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')<ref>Non originale</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Ripieno G.O.'' a pedalone, ''Combinazione libera G.O.'' a pedalone, ''Terza mano'' a manetta, ''Unione Pedale-tasto'' a manetta. 8 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Combinazione libera 2° manuale, Unione G.O.- pedale, Unione manuali, Ripieno 2° manuale, Espressione 2° manuale, Mezzo forte G.O., Tromba G.O., Terza mano.
* '''Note:''' comandi dei registri a manetta a incastro per il ''Grand'Organo'' (destra della consolle) e per l<nowiki>'</nowiki>''Espressivo'' (sinistra).
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Clarinetto || 8' Bassi
|-
|Clarinetto || 8' Soprani
|-
|Flauto || 8' Bassi<ref name=PICC>Aggiunto nel 1954.</ref>
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Viola || 8' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Viola || 8' Soprani
|-
|Flautino V<sup>a</sup> || 2.2/3' Soprani
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Bordone || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale 1° || 8' Bassi
|-
|Principale 1° || 8' Soprani
|-
|Principale 2° || 8' Bassi
|-
|Principale 2° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso d'armonia || 8'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Gamba || 8' Bassi
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Oboe || 8'<ref>prolungamento nei bassi aggiunto nel 1954.</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Visitazione (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa della Visitazione a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.asporpiemonte.org/strumenti.htm|titolo=ASPOR Strumenti: Chiesa della Visitazione|accesso= 10 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100016761|titolo=Scheda tecnica Catalogo beni culturali|accesso= 10 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|11 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Torino - Chiesa della Visitazione]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Real Basilica di Superga
0
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495050
488497
2026-04-29T18:10:07Z
VoceUmana7
51633
495050
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Interno_Basilica_Superga_06.jpg|center|400px|Balconata e prospetto organo Concone 1789]]
* '''Costruttore:''' Gioacchino Concone<ref>Fu utilizzato parte del materiale fonico del precedente organo costruito da Giuseppe Calandra nel 1732-35</ref>
* '''Anno:''' 1789<ref>Inaugurato il 29 ottobre dello stesso anno, dall'organista della Basilica, Cristoforo Camisazza</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Gioacchino Concone (1795, manutenzione straordinaria), Gioacchino Concone (1814, modifiche), Giuseppe Calderini della Fabbrica Collino (1867, modifiche)<ref>Aggiunta di registri violeggianti e rifacimento della tastiera e della pedaliera</ref>, Giocondo Chiei della Fabbrica Collino (1877, modifiche), Angelo Nava (1882, riparazione), Angelo Nava (prima metà sec. XX, modifiche)<ref>Aggiunta della Dulciana 4' Bassi, asportata nel restauro del 1989-90</ref>, Ditta Tamburini (1989-90, restauro filologico)<ref>Ricostruzione di registri originali, della tastiera e della pedaliera (secondo il modello originale).</ref>
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' 734
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 tasti per 15 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''), di cui le prime 12 reali e le restanti 3 ritornellanti. Gli ultimi 2 tasti azionano rispettivamente ''Rollante'' e ''Tremolo''. Permanentemente unita alla tastiera, è dotata di due registri: ''Contrabbasso 16'' (sempre inserito) e ''Ottava 8'' (azionabile soltanto mediante pedalone).
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria a destra del presbiterio
* '''Note:''' Inserimento dei registri mediante manette a spostamento laterale disposte su due colonne a sinistra (Concerto) e a destra della consolle (Ripieno).
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a manetta, ''Ottava 8' al pedale'' a pedalone.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Cornetto 4 file || Soprani<ref>da Re3. File in XV e XVII ricostruite nel 1989-90</ref>
|-
|Sesquialtera in terza || 1.3/5'<ref name= PICC>Ricostruito nel 1989-90</ref>
|-
|Sesquialtera in quinta || 2.2/3'<ref name= PICC/>
|-
|Flagioletto || 2'<ref>Ricostruita la parte nei Bassi nel 1989-90</ref>
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Voce umana || 8' Soprani<ref>da Re3</ref>
|-
|Tromba || 8'<ref name= PICC/>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale 1° || 16'
|-
|Principale 2° || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta 1<sup>a</sup> || 2'
|-
|Decimaquinta 2<sup>a</sup> || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda 1<sup>a</sup> || 1'
|-
|Vigesimaseconda 2<sup>a</sup> || 1'<ref name= PICC/>
|-
|Vigesimasesta e nona || 2/3' - 1/2' <ref>Vigesimanona doppia. Seconda fila ricostruita nel 1989-90</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica di Superga|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Basilica di Superga a Torino}}
{{ip|commons=Category:Basilica di Superga|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Basilica di Superga|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Basilica di Superga a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://docplayer.it/196654569-L-organo-sonante-per-la-real-chiesa-di-soperga.html|titolo=L'Organo sonante per la Real Chiesa di Soperga|accesso= 14 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chivasso/Chivasso - Chiesa collegiata di Santa Maria Assunta
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Organo Felice Bossi 1843 Duomo di Chivasso.jpg|thumb|Balconata e prospetto dell'organo "Felice Bossi" (1843) del Duomo Collegiata di Santa Maria Assunta presso Chivasso|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' Felice Bossi di Bergamo (BG)
* '''Anno:''' 1843
* '''Restauri/modifiche:''' Giacomo Vegezzi-Bossi (1866, restauro), Giacomo Vegezzi-Bossi (1875, restauro), Carlo Vegezzi-Bossi (1894, restauro e modifiche), Bortolo Pansera (anni '50, modifiche)<ref>Sostituzione della pedaliera con quella attuale concavo-radiale</ref>, Bortolo Pansera (1968, restauro), Giuseppe e Mario Marzi (1979, restauro).
* '''Registri:''' 66
* '''Canne:''' 3300 circa<ref>Tra i più grandi del territorio della Città metropolitana di Torino</ref>
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 73 note ciascuna (''Do-<sup>1</sup>'' - ''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')<ref>La controttava è attualmente disattivata</ref>
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')<ref>Non originale</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri a manetta a scorrimento laterale con incastro per il Grand'Organo (alla destra della consolle) e per l'Organo Eco (a sinistra).
* '''Accessori:''' ''Tiratutti per il Ripieno G.O.'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda per G.O. ed Eco'' a pedalone ''Unione tasto-pedale'' a manetta, ''Terza mano'' a manetta. 8 pedaletti sopra la pedaliera per: Unione tasto-pedale, Terza mano, Campanelli, Forte 1° manuale, Ripieno 1° manuale, Ance 1° manuale, Mezzo forte 2° manuale, Trombe 2° manuale. ''Espressione Organo Eco'' azionabile mediante una staffa sopra la pedaliera.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Eco Espressivo ''Concerto'''''
----
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Flauto in duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Terzina || 1.3/5' Soprani<ref>Flauto in XVII</ref>
|-
|Viola gamba || 8' Bassi<ref>Sostituisce una Viola 4' Bassi</ref>
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Viola || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Fisarmonica || 8' Bassi
|-
|Fisarmonica || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Eco Espressivo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Ripieno || 8 file
|-
|Bassi d'armonia || 8'
|-
|Contrabbassi || 16'+8'
|-
|Contrabbassi || 24'+12'
|-
|Tromboni || 8'
|-
|Bombarde || 16'
|-
|Timpani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Tremolo
|-
|Gioco dell'arpa || 8'-2.2/3' Soprani<ref>Flauto traverso 8' Soprani + Duodecima Soprani</ref>
|-
|Cornetto 1° || 2.2/3' Soprani
|-
|Cornetto 2° e 3° || 2'-1.3/5' Soprani
|-
|Cornettone || 5.1/3' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Trombe || 16' Bassi
|-
|Trombe || 16' Soprani
|-
|Cornamusa || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Corni di tuba dolce || 16' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Sesquialtera<ref> Sesquialtera bassi + Ripieno 2 file Soprani</ref>
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale 1° || 8' Bassi
|-
|Principale 1° || 8' Soprani
|-
|Principale 2° || 8' Bassi
|-
|Principale 2° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|}
|}
[[File:Consolle Organo Felice Bossi 1843 Duomo di Chivasso.jpg|thumb|Consolle dell'organo "Felice Bossi" (1843) del Duomo Collegiata di Santa Maria Assunta presso Chivasso|500px|centro]]
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa collegiata di Santa Maria Assunta|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa collegiata di Santa Maria Assunta a Chivasso}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.provincia.torino.gov.it/cultura/organalia2006/pdf/061029.pdf|titolo=Organalia 2006: Chivasso - Duomo Collegiata di Santa Maria Assunta|accesso=15 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chivasso/Chivasso - Chiesa di San Giuseppe Lavoratore
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1894<ref>Realizzato per l'Istituto Sacro Cuore di Torino, è stato trasferito nell'attuale collocazione nell'anno 2005</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Fedele Ottina (1901, restauro), Fedele Ottina (1918, restauro), Carlo Gallo (1929, restauro), Marco Renolfi (2006, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' fissa indipendente di fronte alla cassa, rivolta verso il presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento alla sinistra del presbiterio
* '''Note:''' registri azionabili mediante una serie di pomelli a tirante allineati sopra il 2° manuale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo'''''
----
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref>da Do2</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo Espressivo'''''
----
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola flebile || 8'<ref>2 file. Da La1</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno|| 4 file
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.chivassoinmusica.it/cms/blog/|titolo=Chivasso in Musica: Chiesa di San Giuseppe Lavoratore|accesso= 15 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2013/sa-concerto-3.pdf|titolo=Organalia 2013: Sensazioni d'Autunno - Chiesa parrocchiale di San Giuseppe Lavoratore |accesso= 15 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chivasso/Chivasso - Chiesa di Santa Maria del Rosario
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Serassi Chiesa S. Maria del Rosario Chivasso n.4.jpg|500px|centro|Organo Serassi 1865 Chiesa di Santa Maria del Rosario - Chivasso (TO)]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Serassi di Bergamo (BG) (''Opus 686'')
* '''Anno:''' 1865<ref>Originariamente collocato nella Chiesa di Santa Marta in Strambino (TO), è stato smontato nel 1980 e trasferito nell'attuale collocazione nel 1992</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Domenico Reano (1992, restauro e ricollocazione)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'' )
* '''Pedaliera:''' a leggio di 16 tasti per 14 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mib<sup>2</sup>''), di cui 12 reali e 2 ritornellanti. Gli ultimi due tasti inseriscono ''Terza mano'' e ''Rullante''.
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, alla sinistra del presbiterio
* '''Accessori:''' ''Tiratutto per il Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Banda'' a pedalone. 5 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Campanelli, Distacco tasto - pedale, Fagotto Bassi, Corno inglese Soprani, Ottavino Soprani.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || Soprani<ref>In numero 24</ref>
|-
|Cornetto a tre canne || 2.2/3' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta e nona || 2/3' - 1/2'
|-
|Contrabbassi con ottava || 16'+8' <sup>(Al pedale)</sup>
|-
|Timpani || <sup>(Al pedale)</sup>
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Serassi Chiesa S. Maria del Rosario Chivasso n.2.jpg|300|Organo Serassi Chiesa S. Maria del Rosario Chivasso n.3.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2013/sa-concerto-5.pdf|titolo=Organalia 2013: Sensazioni d'Autunno - Chiesa della Madonna del Rosario|accesso= 15 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Settimo Torinese/Settimo Torinese - Fraz. Mezzi Po Santuario della Madre della Divina Provvidenza
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|Organo Bevilacqua Santuario Mezzi Po n.1.jpg|300|Organo Bevilacqua Santuario Mezzi Po n.2.jpg|300| }}
* '''Costruttore:''' Ponziano Bevilacqua
* '''Anno:''' 2001
* '''Restauri/modifiche:''' Ponziano Bevilacqua (2005, ricostruzione, ampliamento e ricollocazione)<ref>Strumento frutto della ricostruzione (impiego della quasi totalità del materiale fonico) dell'organo della Chiesa di Santa Maria Assunta di Pompei, da cui è stato trasferito nell'anno 2005. Fu ampliato ed fu aggiunta la seconda tastiera</ref>
* '''Registri:''' 21 (19 reali)
* '''Canne:''' 919<ref>537 al ''Grand'Organo'', 286 all'''Espressivo'' e 96 al ''Pedale''</ref>
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile a pavimento in navata alla sinistra del presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in controfacciata (''Grand'Organo'' e ''Pedale'') e su matroneo alla destra del presbiterio (''Organo Espressivo'')
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto coperto || 8'
|-
|Fiffaro || 8'<ref name=PICC1>da Do2</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 2 file || 1'
|-
|Musetta || 8'<ref name=PICC>Solo predisposto</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'<ref name=PICC2>Prolungamento del Bordone 8'</ref>
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'<ref name=PICC2/>
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC1/>
|-
|Oboe || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'<ref name=PICC3>Prolungamento Subbasso 16'</ref>
|-
|Flauto in selva || 4'<ref name=PICC3/>
|-
|Quinta || 2.2/3'<ref name=PICC3/>
|-
|}
|}
[[File:Organo Bevilacqua Santuario Mezzi Po n.3.jpg|500px|centro|Consolle Organo Bevilacqua 2001 Santuario Mezzi Po (TO)]]
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organnews.eu/dborgans/visualizza.php|titolo=Scheda Organo|accesso= 15 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/CollinePo/2.pdf|titolo= Organalia 2009: Lungo le Colline del Po - Settimo Torinese Fraz. Mezzi Po|accesso= 15 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Grugliasco/Grugliasco - Chiesa di San Cassiano Martire
0
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VoceUmana7
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text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Felice Bossi
* '''Anno:''' 1855
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Vegezzi-Bossi (1888, riforma)<ref>Sostituzione della pedaliera originale con quella attuale e aggiunta di nuovi registri quali la Voce corale ad ancia e 5 file di Violini nei Soprani</ref>, Marco Renolfi (2000, restauro conservativo).
* '''Registri:''' 53
* '''Canne:''' 1800 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') di cui solo le prime 12 reali<ref>Sostituita nel 1888</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri a manetta a scorrimento laterale con incastro per ''Grand'Organo'' (a destra della consolle) ed ''Espressivo'' (a sinistra della consolle).
* '''Accessori:''' ''Tiratutti Ripieno I°'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda I°'' a pedalone, ''Rollante e Banda turca''<ref>Grancassa, piatto e sistro</ref> a pedalone, ''Tiratutti Ripieno II°'' a pedalone, ''Concerto violini'' a pedalone. 8 pedaletti frontali per: Unione tasto I°-pedale, Unione manuali, Trombe, Corno inglese, Ottavino, Terza mano, Tremolo, Principale 16' al pedale. ''Espressione (2°manuale)'' a staffa.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || Soprani
|-
|Terza mano || Soprani
|-
|Cornetto || Soprani<ref>3 file: XII-XV-XVII</ref>
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Clarino || 8' Bassi
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Bassi
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Tromboni || 8'<sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I || 8' Bassi
|-
|Principale I || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbassi e ottave || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Timballi in 12 toni || <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Concerto'''''
----
|-
|Duodecima di concerto (arpa) || Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Violone || 8' Bassi
|-
|Arpone || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Voce umana (corale) || 16' Soprani<ref>Vox humana ad ancia</ref>
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Violino 1° || 8' Soprani
|-
|Violino 2° || 8' Soprani
|-
|Violino 3° || 8' Soprani
|-
|Violino 4° || 8' Soprani
|-
|Violino 5° || 8' Soprani<ref>Registro battente</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Cassiano (Grugliasco)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Cassiano a Grugliasco}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2014/concerto-5.pdf|titolo=Organalia 2014: Grugliasco - Chiesa di San Cassiano|accesso=16 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pianezza/Pianezza - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
0
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495202
428081
2026-04-30T09:04:42Z
VoceUmana7
51633
495202
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Andrea Luigi e Giuseppe II Serassi (''Opus 303'')
* '''Anno:''' 1790
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Serassi (''Opus 106'', 1828, ampliamento)<ref>Aggiunta di nuovi registri tra cui 2 file di Ripieno, Corno Inglese, Ottavino, Tromboni e Timballi (Pedale), Campanelli e Banda </ref>, Giuseppe Lingua (1889, manutenzione), Giuseppe Dal Molin (1935, modifiche e ampliamento)<ref>Aggiunta dell'organo Eco-Espressivo provvisto di registri propri. A ciò si affiancarono modifiche nella trasmissione, nei comandi dei registri e il rifacimento di tastiera e pedaliera</ref>, Fratelli Marzi (2012-2017, restauro conservativo)<ref>Intervento di ripristino filologico dello strumento iniziato nel 2012 dalla Ditta Gustavo Anselmi di Torino e portato a termine dalla Ditta Marzi</ref>
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' 1250
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''), di cui 12 reali e 5 ritornellanti
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti per il Ripieno'' a pedalone, ''Banda Albanese''<ref>Formata da Grancassa, Piatti e Sistro</ref> a pedaletto, ''Rollante'' a pedaletto, ''Timpanone'' a pedaletto. ''Terza mano'' a manetta, ''Unione tasto-pedale'' a manetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli
|-
|Fagotti || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flutta traversiera || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4'<ref>da Do2</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Cornetto 3 file || 2.2/3' Soprani
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Flauto in V<sup>a</sup> || 2.2/3' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Timballi in 12 toni || <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Bombarde || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|XII
|-
|XV
|-
|XIX
|-
|XXII
|-
|XXVI
|-
|XXIX
|-
|XXXIII-XXXVI
|-
|XL-XLIII
|-
|Contrabbassi con ottave || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Bassi armonici || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Organo Eco ==
* '''Costruttore:''' Giuseppe Dal Molin di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1935<ref>Si tratta dell'Organo Eco collocato all'interno dell'organo maggiore in quell'anno</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Marzi (2017, restauro e ricollocazione)
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' 300 circa
* '''Trasmissione:''' pneumatica?
* '''Consolle:''' ?
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' Diritta di 20 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>''), priva di registri propri e permanentemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata, alla destra dell'organo maggiore
* '''Accessori:''' ''Espressione'' a pedale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Celeste || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Violino I° || 8'
|-
|Violino II° || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100026756|titolo=Scheda organo Ministero Beni Culturali|accesso= 16 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://suonidorgano.com/gli-organi-di-pianezza/|titolo=Suoni d'Organo: gli Organi di Pianezza|accesso= 16 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://www.organieorganisti.it/organo/serassi-1828-pianezza|titolo=Organi e Organisti: Organo Serassi 1790-1828 Pianezza (TO)|accesso= 16 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://www.parrocchiapianezza.it/wp-content/uploads/2020/03/n115_2016.pdf|titolo=Organo Parrocchia SS. Pietro e Paolo Pianezza (TO)|accesso= 16 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pianezza/Pianezza - Santuario di San Pancrazio
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi-Bossi di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1966
* '''Restauri/modifiche:''' ? (seconda metà XX sec., ricollocazione)<ref>Originariamente posto sulla tribuna in controfacciata, lo strumento è stato trasferito nei pressi del presbiterio e diviso in due corpi</ref>, Massimo Elice di Genova (2011, ricostruzione e ampliamento)
* '''Registri:''' 40
* '''Canne:''' 2000 circa
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento in navata sulla sinistra del presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nell'abside dietro l'altare maggiore ('' Grand'Organo'') e a destra del presbiterio (''Espressivo'')
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Settima || 1.1/7'
|-
|Ripieno 5 file || 1'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina </span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola celeste || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Pienino 3 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane tubolari
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Gran quinta || 10.2/3'
|-
|Basso armonico || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Mistura 2 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone </span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Campane tubolari
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Santuario di San Pancrazio (Pianezza)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Santuario di San Pancrazio a Pianezza}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://suonidorgano.com/gli-organi-di-pianezza/|titolo=Suoni d'Organo: gli Organi di Pianezza|accesso= 16 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=Twvk_i_cv7w|titolo=Santuario San Pancrazio - Pianezza|accesso= 16 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pianezza/Pianezza - Chiesa del Santissimo Nome di Gesù
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Collino di Torino (''Opus 272'')
* '''Anno:''' 1885<ref>Tra gli ultimi strumenti costruiti dalla Ditta Collino</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' ? (1995, manutenzione), Massimo Elice (2011, restauro)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' 700 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'') di cui le prime 12 reali
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti per il Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Terza mano'' a manetta. Due pedaletti frontali sopra la pedaliera per ''Rollante'' e ''Banda turca''<ref>Composta da Grancassa e Piatti</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Contrabbassi || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Bassi d'armonia || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa del Santissimo Nome di Gesù (Pianezza)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa del Santissimo Nome di Gesù a Pianezza}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://suonidorgano.com/gli-organi-di-pianezza/|titolo=Suoni d'Organo: gli Organi di Pianezza|accesso= 17 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100026754|titolo=Scheda organo Catalogo Beni Culturali|accesso= 17 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://www.elicerestaurostrumentimusicali.it/cosa-facciamo|titolo=Massimo Elice - Restauri|accesso= 17 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pianezza/Pianezza - Ex Chiesa della Confraternita di San Rocco
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gioacchino II Concone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1851
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Lingua (1885, restauro e modifiche)<ref>Aggiunta di registri violeggianti</ref>, organaro ignoto (1929, modifiche)<ref>Inserimento di un somiere pneumatico per il registro Viola Gamba, successivamente eliminato</ref>, Ditta Marzi (2011, restauro conservativo)<ref>Intervento che consistette nel ripristinare le condizioni originali dello strumento, con l'eliminazione dei registri non originali</ref>
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' 600 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'') di cui 12 reali
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' a manetta, ''Unione tasto al pedale'' a manetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 4' Bassi
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Contrabbasso || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://suonidorgano.com/gli-organi-di-pianezza/|titolo=Suoni d'Organo: gli Organi di Pianezza|accesso= 17 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100026755|titolo=Scheda organo Beni Culturali|accesso= 17 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Basilica del Corpus Domini
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Corpus Domini.png|500px|centro|Prospetto organo Carlo Vegezzi-Bossi 1914]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi (''Opus 1351'')
* '''Anno:''' 1914
* '''Restauri/modifiche:''' Emilio Piccinelli di Ponteranica (1983, modifiche), Brondino Vegezzi-Bossi (2007-2008, restauro)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' 1700 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' appoggiata al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave 3 file || 1.1/3'
|-
|Ripieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Unda maris || 8'<ref>da Do2</ref>
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Ottava eolina || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Coro viole 2 file || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica del Corpus Domini|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Basilica del Corpus Domini a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Suoni_Inverno_2012/5-concerto-suoni_inverno_2012.pdf|titolo=Organalia 2012 - Suoni d'Inverno: Basilica del Corpus Domini -Torino(TO)|accesso= 18 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Suoni_Inverno_2014/riflessioni%20natalizie.pdf|titolo=Organalia 2014 - Riflessioni natalizie|accesso= 18 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://web.archive.org/web/20160423080300/http://elegiarecords.it/it/organi/139-organo-carlo-vegezzi-bossi-torino-1908.html|titolo=Organo Carlo Vegezzi-Bossi - Basilica del Corpus Domini -Torino(TO)|accesso= 18 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Conservatorio Giuseppe Verdi
0
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2026-04-29T18:59:19Z
VoceUmana7
51633
495096
wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Giovanni Tamburini di Crema (CR)<ref>Su progetto del M° Ulisse Matthey</ref>
* '''Anno:''' 1933-34<ref>Inaugurato il 10 maggio 1933</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Brondino Vegezzi-Bossi (2005-2007, restauro), Massimo Elice (2018-2019, restauro della facciata monumentale)
* '''Registri:''' 65
* '''Canne:''' 5500 circa
* '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento sul palcoscenico della sala concerti
* '''Tastiere:''' 4 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla parete al fondo del palcoscenico della sala concerti
*'''Note:''' lo strumento è in parte guasto, alcune note trasuonano e il mantice è forato.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo Espressivo'''''
----
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Nazardo || 2.2/3’
|-
|Corno camoscio || 4'
|-
|Dulciana || 4'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Quintante || 16'
|-
|Campane
|-
|Arpa
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dolce || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Cornetto 3 file || 2.2/3'
|-
|Ripieno 7 file || 1.1/3'
|-
|Ripieno combinato
|-
|Tromba || 8'
|-
|Cromorno || 16'
|-
|Campane
|-
|Arpa
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Salicionale || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Eolina || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'<ref>Registro mancante</ref>
|-
|Eolina || 4'
|-
|Quintina || 2.2/3'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Corno francese || 8'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno
|-
|Ripieno combinato
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''IV - ''Solo Espressivo'''''
----
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Tuba || 8'
|-
|Trombina || 4'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale violino || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Voce corale || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Salicionale || 16'
|-
|Armonica || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta || 10.2/3'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Trombone || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Tuba || 8'
|-
|Tuba || 4'
|-
|Campane
|-
|Tremolo violoncello
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Conservatorio Giuseppe Verdi (Torino)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Conservatorio Giuseppe Verdi a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/attivita-single.php?organo=84|titolo=Relazione restauro della ditta Brondino Vegezzi-Bossi|accesso= 18 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Collegno/Collegno - Chiesa della Confraternita di Santa Croce
0
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VoceUmana7
51633
495150
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe Collino
* '''Anno:''' 1820
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Lingua (''Opus n°6'',1890, riforma), Ditta Marzi (1989, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 20 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>''), di cui 12 reali e 5 ritornellanti. Ultimi 3 tasti azionanti: Terza mano, Ottavino Soprani, Rullante.
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Banda'' a pedalone<ref>Grancassa, Piatti e Rullante</ref>, ''Terza mano'' a manetta, ''Unione pedali ai tasti'' a manetta. Pedaletti frontali per: Tremolo, Campanelli, Tromba Bassi, Corno inglese Soprani.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Violino || 8' Soprani<ref>Registro battente</ref>
|-
|Flutta traversiere || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Campanelli || Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Ottava rinforzo || 4' Bassi
|-
|Ottava rinforzo || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Bassi d'armonia || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Contrabbassi || 16' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.fabiocastello.it/chiesa-di-santa-croce-collegno/|titolo=Organo della Chiesa di Santa Croce - Collegno (TO)|accesso= 19 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Collegno/Collegno - Chiesa di San Lorenzo
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Collino di Torino (''Opus 264'')
* '''Anno:''' 1882
* '''Restauri/modifiche:''' ? (1920, modifiche)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Terza mano'' a manetta. Pedaletti per: Unione tasto-pedale, Ance, Terza mano.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Bassi d'armonia || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Contrabbasso || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.fabiocastello.it/chiesa-di-san-lorenzo-collegno/|titolo=Organo della Chiesa di San Lorenzo - Collegno (TO)|accesso= 19 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100026747|titolo=Scheda Organo Catalogo dei Beni Culturali|accesso= 19 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Venaria Reale/Venaria Reale - Chiesa della Natività di Maria Vergine
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Balconata e Organo Giuseppe Mola 1893 Chiesa Parrocchiale della Natività di Maria Vergine presso Venaria Reale (TO).jpg|thumb|Balconata e Organo Giuseppe Mola 1893 Chiesa Parrocchiale della Natività di Maria Vergine presso Venaria Reale (TO)|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' Giuseppe Mola di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1893
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Mola (1926, aggiunta elettroventilatore), Giuseppe Baldi (1962, restauro conservativo), Ditta Pansera di Renzo Rosso ( 1995, restauro conservativo)<ref>Durante tale intervento fu innalzato il corista da 435 a 440 Hz</ref>
* '''Registri:''' 47
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri a manetta a scorrimento laterale con incastro per il ''Grand'Organo'' (destra della consolle) e per l'''Espressivo'' (sulla sinistra)
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' a manetta, ''Unione dei due organi'' a manetta, ''Unione tasto pedale'' a manetta, ''Terzo piede''<ref>Ottava acuta al pedale</ref> a manetta, ''Quarto piede''<ref>accessorio scollegato</ref> a manetta. ''Ripieno (Grand'Organo)'' a pedalone, ''Combinazione libera (Grand'Organo)'' a pedalone, pedaletto laterale per ''Tiratutti''. 9 Pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Combinazione libera Eco, Viole e Violini, Clarinetto, Terzo piede, Unione tastiere, Trombe, Terza mano, Timballone e Rullante, Ripieno Eco. ''Espressione (Organo Eco)'' a staffa.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || Soprani
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Clarino || 8' Bassi
|-
|Clarino || 8' Soprani
|-
|Flauto || 8' Bassi
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Flautino || 2' Bassi
|-
|Flautino || 2' Soprani
|-
|Dolciana || 4' Bassi
|-
|Dolciana || 4' Soprani
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale 1° || 8' Bassi
|-
|Principale 1° || 8' Soprani
|-
|Principale 2° || 8' Bassi
|-
|Principale 2° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona e vigesimaseconda || 1.1/3'
|-
|Vigesimasesta e vigesimanona || 2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Eco Espressivo Concerto'''''
----
|-
|Viola gamba || 8' Bassi
|-
|Viola gamba || 8' Soprani
|-
|Violone || 8'
|-
|Violino || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Violino flebile || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Oboe || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Voce corale || 8' Bassi
|-
|Voce corale || 8' Soprani
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Eco Espressivo Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi e rinforzi || 16'+8'
|-
|Bassi di armonia || 8'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violone || 8'
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Consolle Organo Giuseppe Mola 1893 Chiesa Parrocchiale della Natività di Maria Vergine presso Venaria Reale (TO).jpg|300|Consolle Organo Giuseppe Mola 1893 Chiesa Parrocchiale della Natività di Maria Vergine presso Venaria Reale (TO) n.2.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100127432|titolo=Scheda tecnica organo|accesso= 19 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2013/concerto-3.pdf|titolo=Organalia 2013: Chiesa della Natività di Maria - Venaria Reale (TO)|accesso= 19 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Venaria Reale/Venaria Reale - Chiesa di San Francesco d'Assisi
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Tamburini Chiesa di San Francesco d'Assisi Venaria Reale (TO).jpg|thumb|Prospetto Organo Tamburini Chiesa di San Francesco d'Assisi presso Venaria Reale (TO)|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' Ditta Tamburini (''Opus 557'')
* '''Anno:''' 1968
* '''Restauri/modifiche:''' Saverio Anselmi Tamburini (2004, restauro conservativo), Massimo Elice ( 2016, manutenzione straordinaria).
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' 2000 circa
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per le due tastiere e per la pedaliera, elettrica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento nell'abside dietro l'altare maggiore
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="30" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno 4 file || 2/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Tromba orizzontale || 8'<ref>Canne disposte orizzontalmente in facciata</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violetta || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|XII || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file || 1'
|-
|Sesquialtera || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|XV || 4'
|-
|Corno dolce || 4'
|-
|Ripieno 6 file || 2.2/3'
|-
|Controfagotto || 16'
|-
|Fagotto || 8'
|-
|Chiarina || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2013/concerto-4.pdf|titolo=Organalia 2013: Chiesa di San Francesco d'Assisi - Venaria Reale (TO)|accesso= 19 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Venaria Reale/Venaria Reale - Fraz. Altessano Chiesa di San Lorenzo Martire
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Altessano.png|center|450px]]
* '''Costruttore:''' Francesco Vegezzi-Bossi di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1936
* '''Restauri/modifiche:''' organaro ignoto (anni 1980, ricollocazione ed elettrificazione)<ref>Lo strumento, in origine collocato sulla cantoria in controfacciata, è stato in seguito trasferito nell'abside</ref>, Brondino Vegezzi-Bossi (2002, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente, di fronte alla parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, nell'abside dietro l'altare maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref>da Do2, azionante anche il Principale 8'</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola celeste || 8'<ref>da Do2, azionante anche la Viola gamba 8'</ref>
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Quintina || 2.2/3'<ref>Flauto in XII</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100127433|titolo=Scheda Organo Beni Culturali|accesso= 19 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/ValliLanzo/5.pdf|titolo=Organalia 2009 - Chiesa S. Lorenzo Altessano (Venaria Reale)|accesso= 19 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2013/concerto-5.pdf|titolo=Organalia 2013 - Chiesa di San Lorenzo - Altessano|accesso= 19 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Moncalieri/Moncalieri - Chiesa collegiata di Santa Maria della Scala
0
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2026-04-30T08:40:46Z
VoceUmana7
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text/x-wiki
[[File:Santa Maria della Scala church in Moncalieri (17).jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1889
* '''Restauri/modifiche:''' Emilio Piccinelli di Ponteranica (1968, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 51
* '''Canne:''' 2109
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') di cui 24 reali e 3 ritornellanti
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri a manetta a scorrimento laterale con incastro per ''Grand'Organo'' (a destra della consolle) ed ''Espressivo'' (a sinistra)
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' a manetta, ''Unione tasto-pedale'' a manetta, ''Ripieno II'' a pedalone, ''Combinazione libera II'' a pedalone, ''Combinazione libera I°'' a pedalone, ''Ripieno I°'' a pedalone, ''Tiratutti'' a pedalone. 12 pedaletti sopra la pedaliera per: Cornetto preparato, Terzo piede, Unione 1°-pedale, Unione II°-I°, Tromba 8', Clarinetto, Flauto 4', Ripienino (4 file) I°, Espressione (2° manuale), Ance I°, Terza mano, Banda<ref>Composta da Rullante, Grancassa e Piatti</ref>.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Flauto traversiere || 8' Soprani
|-
|Flauto Czakan || 4' Bassi
|-
|Flauto Czakan || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Bombardino || 16' Bassi
|-
|Tromba || 16' Soprani
|-
|Trombe reali || 8' Bassi
|-
|Trombe a squillo || 8' Soprani
|-
|Clarinetto || 8' Bassi
|-
|Clarinetto || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Clarone || 4' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I || 8' Bassi
|-
|Principale I || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava di rinforzo || 4'
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Ripieno 2 file
|-
|Ripieno 2 file
|-
|Ripieno 3 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Due di ripieno
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|Basso di armonia || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Violone || 8'
|-
|Bombarde || 16'
|-
|Trombone || 8'
|-
|Timpani in 12 toni
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo ''Concerto'''''
----
|-
|Fagotto orchestra || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Voce corale || 16' Soprani
|-
|Viola gamba || 8' Bassi
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Voce flebile || 8' Soprani
|-
|Flauto traversiere || 8' Soprani
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Cornetto a 3 canne || Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria della Scala (Moncalieri)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa collegiata di Santa Maria della Scala a Moncalieri}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100020480|titolo=Scheda tecnica organo|accesso= 20 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Moncalieri/Moncalieri - Fraz. Testona - Chiesa di Santa Maria Assunta
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Liborio Grisanti
* '''Anno:''' 1764
* '''Restauri/modifiche:''' ? (prima metà XX. secolo, restauro e modifiche), Bassani, Curletto e Giacomasso (1986, restauro)<ref>Inaugurazione tenutasi il 25 maggio dello stesso anno</ref>
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa<ref name=PICC>Non originale</ref>
* '''Tastiere:''' 1 di 53 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'')<ref name=PICC/>, permanentemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri azionabili mediante pomelli a tirante disposti sopra la tastiera<ref>Non originali</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale 1° || 8'
|-
|Principale 2° || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno<ref>3 file: XIX-XXII-XXVI</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Violino || 8' Soprani<ref>In origine Cornetto 4 file</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Celeste || 8' Soprani<ref>Registro aggiunto successivamente</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
; Disposizione fonica originaria
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale 1° || 8'
|-
|Principale 2° || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Cornetto 4 file || 4'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=57260&Chiesa_di_Santa_Maria_di_Testona__Testona,_Moncalieri|titolo=Chiesa di Santa Maria di Testona - Moncalieri (TO)|accesso= 20 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pecetto Torinese
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Pecetto Torinese|Pecetto Torinese]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pecetto Torinese/Pecetto Torinese - Chiesa di Santa Maria della Neve|Chiesa di Santa Maria della Neve]]
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Pecetto Torinese]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pecetto Torinese/Pecetto Torinese - Chiesa di Santa Maria della Neve
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VoceUmana7
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403282
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Maria e Giovanni Battista Concone
* '''Anno:''' 1778
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Pera (1898, ricostruzione e ampliamento)<ref>Sopra il 2° manuale l'iscrizione "Pera Carlo di Bergamo - Torino - Via della Zecca n° 33"</ref>, Carlo Davico (1937, restauro e modifiche)<ref>Probabile aggiunta di registri a trasmissione pneumatica</ref>, Silvio Chiara (1995, restauro), Marco Renolfi (2011, restauro)
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' 1700 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica <ref>con leva Barker per il 1° manuale</ref>
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<small>1</small>''-''La<small>5</small>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' inserimento dei registri mediante pomelli a tirante disposti sopra il 2° manuale
* '''Accessori:''' ''Tremolo (2° manuale)'' a pomello. 10 Pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tasto al pedale I°, Unione tasto al pedale II°, Unione manuali, Concerto violini II°, Ripieno II°, Fondi I°, Mezzo forte I°, Ripieno I°, Fortissimo I°, Espressione (II° manuale)
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dolciana || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>da ''Do<small>2</small>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Pieno grave 3 file || 1.1/3'
|-
|Pieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola gamba || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Viola flebile || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Oboe || 8'<ref>da ''Do<small>3</small></ref>
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100026762|titolo=Scheda Organo Catalogo generale dei Beni Culturali|accesso= 21 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Suoni_Inverno_2012/1-concerto-suoni_inverno_2012.pdf|titolo=Organalia 2012: Suoni d'Inverno|accesso= 21 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://eporganicanaveseedintorni.weebly.com/uploads/1/2/2/6/122631590/organo_di_pecetto_torinese.pdf|titolo=Organo di Pecetto Torinese|accesso= 21 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Pecettp Torinese - Chiesa di Santa Maria della Neve]]
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VoceUmana7
51633
495200
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Maria e Giovanni Battista Concone
* '''Anno:''' 1778
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Pera (1898, ricostruzione e ampliamento)<ref>Sopra il 2° manuale l'iscrizione "Pera Carlo di Bergamo - Torino - Via della Zecca n° 33"</ref>, Carlo Davico (1937, restauro e modifiche)<ref>Probabile aggiunta di registri a trasmissione pneumatica</ref>, Silvio Chiara (1995, restauro), Marco Renolfi (2011, restauro)
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' 1700 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica <ref>con leva Barker per il 1° manuale</ref>
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' inserimento dei registri mediante pomelli a tirante disposti sopra il 2° manuale
* '''Accessori:''' ''Tremolo (2° manuale)'' a pomello. 10 Pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tasto al pedale I°, Unione tasto al pedale II°, Unione manuali, Concerto violini II°, Ripieno II°, Fondi I°, Mezzo forte I°, Ripieno I°, Fortissimo I°, Espressione (II° manuale)
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dolciana || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Pieno grave 3 file || 1.1/3'
|-
|Pieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola gamba || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Viola flebile || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Oboe || 8'<ref>da ''Do<sup>3</sup></ref>
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100026762|titolo=Scheda Organo Catalogo generale dei Beni Culturali|accesso= 21 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Suoni_Inverno_2012/1-concerto-suoni_inverno_2012.pdf|titolo=Organalia 2012: Suoni d'Inverno|accesso= 21 marzo 2021}}
* {{cita web|url=https://eporganicanaveseedintorni.weebly.com/uploads/1/2/2/6/122631590/organo_di_pecetto_torinese.pdf|titolo=Organo di Pecetto Torinese|accesso= 21 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pino Torinese/Pino Torinese - Chiesa della Santissima Annunziata
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giacomo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1858
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Vegezzi-Bossi (1889, modifiche e ampliamento)<ref>Aggiunta del 2° manuale (Organo Eco in cassa espressiva), rifacimento della tastiera e della pedaliera, estesa a 20 tasti (17 note + 3 accessori)</ref>, Carlo Vegezzi-Bossi (1899, modifiche), Giuseppe Lingua (1900, ampliamento)<ref>Aggiunta dei registri Bassi d'armonia 8' e Violone 8' alla pedaliera</ref>, Carlo Davico (1951, modifiche)<ref>Lo strumento viene interamente inserito nell'arcata della controfacciata. Vengono eliminati registri bandistici, quali Timpani e Grancassa</ref>, Ditta Krengli (1974, restauro e modifiche)<ref>Sostituzione di registri originari, alcuni dei quali ripristinati nel 2001</ref> Ditta Krengli (1985, manutenzione), Marco Renolfi (2001, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 31
* '''Canne:''' 1108
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 20 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'') di cui 12 reali e 5 ritornellanti. Ultimi 3 tasti azionanti accessori.
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri a manetta a scorrimento laterale con incastro per ''Grand'Organo'' (a destra della consolle) e ''Organo Eco'' (a sinistra)
* '''Accessori:''' ''Tiratutti di Ripieno I°'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda I°'' a pedalone, ''Terza mano'' a manetta, ''Tremolo'' a manetta. 8 Pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Trombe Soprani, Corno inglese, Ottavino, Campanelli, Tremolo, Concerto violini, Espressione (Organo Eco), Grancassa<ref name=PICC>Ripristino nel 2001</ref>. Ultimi 3 tasti della pedaliera azionano: Terza mano, Distacco tasto dal pedale, Timpanone<ref name=PICC/>.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || Soprani
|-
|Cornetto a tre canne || Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi<ref>Ripristinata nel 2001, al posto di un ''Ottavino Bassi'' del 1974</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Eco Espressivo'''
----
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani<ref>Aggiunta nel 1974, al posto di una fila di ''Violino Soprani''</ref>
|-
|Viola || 4' Bassi<ref>Ripristinata, al posto di un ''Nazardo Bassi'' inserito nel 1974</ref>
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Violino flebile || 8' Soprani<ref>Ripristinato, al posto di un ''Nazardo Soprani'' inserito nel 1974</ref>
|-
|Violoncello || 4' Bassi
|-
|Violino a lingua || 8' Soprani<ref>Registro ad ancia</ref>
|-
|Voce corale || 16' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|Bassi d'armonia || 8'<ref name=PICC1>Registro aggiunto nel 1900</ref>
|-
|Violone || 8'<ref name=PICC1/>
|-
|Tromboni || 8'<ref>Registro aggiunto nel 2001</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.parrocchiapino.it/index.php?option=com_content&view=article&id=373&Itemid=180|titolo=Organo Chiesa Annunziata - Pino Torinese (TO)|accesso=22 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Giacomo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1858
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Vegezzi-Bossi (1889, modifiche e ampliamento)<ref>Aggiunta del 2° manuale (Organo Eco in cassa espressiva), rifacimento della tastiera e della pedaliera, estesa a 20 tasti (17 note + 3 accessori)</ref>, Carlo Vegezzi-Bossi (1899, modifiche), Giuseppe Lingua (1900, ampliamento)<ref>Aggiunta dei registri Bassi d'armonia 8' e Violone 8' alla pedaliera</ref>, Carlo Davico (1951, modifiche)<ref>Lo strumento viene interamente inserito nell'arcata della controfacciata. Vengono eliminati registri bandistici, quali Timpani e Grancassa</ref>, Ditta Krengli (1974, restauro e modifiche)<ref>Sostituzione di registri originari, alcuni dei quali ripristinati nel 2001</ref> Ditta Krengli (1985, manutenzione), Marco Renolfi (2001, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 31
* '''Canne:''' 1108
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 20 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'') di cui 12 reali e 5 ritornellanti. Ultimi 3 tasti azionanti accessori.
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri a manetta a scorrimento laterale con incastro per ''Grand'Organo'' (a destra della consolle) e ''Organo Eco'' (a sinistra)
* '''Accessori:''' ''Tiratutti di Ripieno I°'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda I°'' a pedalone, ''Terza mano'' a manetta, ''Tremolo'' a manetta. 8 Pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Trombe Soprani, Corno inglese, Ottavino, Campanelli, Tremolo, Concerto violini, Espressione (Organo Eco), Grancassa<ref name=PICC>Ripristino nel 2001</ref>. Ultimi 3 tasti della pedaliera azionano: Terza mano, Distacco tasto dal pedale, Timpanone<ref name=PICC/>.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || Soprani
|-
|Cornetto a tre canne || Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi<ref>Ripristinata nel 2001, al posto di un ''Ottavino Bassi'' del 1974</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Eco Espressivo'''
----
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani<ref>Aggiunta nel 1974, al posto di una fila di ''Violino Soprani''</ref>
|-
|Viola || 4' Bassi<ref>Ripristinata, al posto di un ''Nazardo Bassi'' inserito nel 1974</ref>
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Violino flebile || 8' Soprani<ref>Ripristinato, al posto di un ''Nazardo Soprani'' inserito nel 1974</ref>
|-
|Violoncello || 4' Bassi
|-
|Violino a lingua || 8' Soprani<ref>Registro ad ancia</ref>
|-
|Voce corale || 16' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|Bassi d'armonia || 8'<ref name=PICC1>Registro aggiunto nel 1900</ref>
|-
|Violone || 8'<ref name=PICC1/>
|-
|Tromboni || 8'<ref>Registro aggiunto nel 2001</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.parrocchiapino.it/index.php?option=com_content&view=article&id=373&Itemid=180|titolo=Organo Chiesa Annunziata - Pino Torinese (TO)|accesso=22 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chieri/Chieri - Chiesa del Convento di San Domenico
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
[[File:Organo Bossi-Pera Chiesa San Domenico Chieri n.1.jpg|300px|centro|Cantoria e Organo Bossi/Pera 1847-1903 Chiesa San Domenico Chieri (TO)]]
* '''Costruttore:''' Felice Bossi di Bergamo (BG)
* '''Anno:''' 1847<ref>Databile tra il 1847 e il 1851</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Pera (1903, riforma)<ref>Intervento che comportò un ampliamento dello strumento, con l'aggiunta dell'Organo Espressivo con registri propri, l'estensione della pedaliera a 27 note, il rifacimento della consolle e dei comandi dei registri, oltre al completamento di alcuni registri del Grand'Organo </ref>, organaro ignoto ( anni 1970, modifiche)<ref>Ripristino del registro ''Ottavino 2''' (Soprani)</ref>, Giuseppe Gandolfo e Silvio Chiara (1989, pulitura), Giuseppe Gandolfo (1992, modifiche)<ref>Ripristino di registri e accessori eliminati in precedenza</ref>, Giuseppe Gandolfo e Flavio Rocca (2019, ripristino impellatura mantici e ripulitura generale)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' 1374 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri azionabili mediante pomelli a tirante allineati sopra il 2° manuale<ref>Aggiunti con l'intervento operato da Carlo Pera nel 1903, in sostituzione delle originali manette a incastro</ref>
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a pomello. 8 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione I°-pedale, Terza mano<ref name=PICC>Ripristinato nell'intervento del 1992</ref>, Clarinetto, Ripienino I°, Ripieno I°<ref>Inserisce anche Principale 16' (solo nei Soprani a partire da ''Do<sup>3</sup>''), XXXIII e XXXVI</ref>, Ance, Rullante, Tutti II°. Pedalone per ''Sistri e Grancassa''<ref name=PICC/>, Staffa per ''Cassa espressiva (2° manuale)''.
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref name=PICC1>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file || 1' <ref>Ultime 2 file, XXXIII e XXXVI, attivabili solo tramite pedaletto</ref>
|-
|Flauto || 8'<ref>Prima ottava trasmessa dal Principale 8'</ref>
|-
|Flauto || 4'<ref name=PICC1/>
|-
|Ottavino || 2'<ref name=PICC2>da ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC2/>
|-
|Clarinetto || 8'<ref>Ottenuto dal Corno Inglese 16' di Felice Bossi, innalzato di un'ottava</ref>
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Violino due canne || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''. Prima ottava ''Do<sup>2</sup>''-''Si<sup>2</sup>'' una fila di 4', da ''Do<sup>3</sup>'' 2 file di 8'</ref>
|-
|Voce flebile || 8'<ref>da ''Sol<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Oboe || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
; Disposizione fonica originaria (1847-1851)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo - ''Concerto'''''
----
|-
|Cornetta a 3 canne || 2.2/3' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Campanelli || Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale 1° || 8' Bassi
|-
|Principale 1° || 8' Soprani
|-
|Principale 2° || 8' Bassi
|-
|Principale 2° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza || 1/3'
|-
|Trigesimasesta || 1/4'
|-
|Quadrigesima 1<sup>a</sup> || 1/6'
|-
|Quadrigesima 2<sup>a</sup> || 1/6'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|Ottave rinforzo || 8'
|-
|Tromboni || 8'
|-
|Timballi in 12 toni
|-
|Timballone
|-
|}
|}
== Organo in navata ==
* '''Costruttore:''' Gustavo Zanin di Codroipo (UD)
* '''Anno:''' 1988
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' 366
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' sporgente, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, tra la navata centrale e la navata laterale destra
* '''Note:''' registri azionabili mediante pomelli a tirante disposti in unica colonna sul lato destro della tastiera
* '''Accessori:''' Pedaletto frontale sopra la pedaliera per ''Unione tasto-pedale''
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Manuale'''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Ripieno 2 file || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'<ref>Prolungamento nel grave del Bordone 8' del manuale. Attivabile solo mediante pedaletto sopra la pedaliera</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100024558|titolo=Scheda ministeriale Catalogo Beni Culturali|accesso= 23 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/CollinePo/7.pdf|titolo=Organalia 2009: Lungo le Colline del Po|accesso= 23 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chieri/Chieri - Chiesa collegiata di Santa Maria della Scala
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Carlo Vegezzi Bossi Santa Maria della Scala Chieri n.1.jpg|500px|centro|Prospetto Organo Carlo Vegezzi-Bossi 1893 Santa Maria della Scala Chieri (TO)]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1893
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco Michelotto (1982, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 34<ref>inseribili mediante pomelli a tirante disposti ai due lati delle tastiere</ref>
* '''Canne:''' 2154
* '''Trasmissione:''' meccanica <ref>con leva Barker per la prima tastiera e per i comandi dei registri</ref>
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a pomello. 6 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tasto-pedale I°, Unione tasto-pedale II°, Unione tastiere, Ripienino II°, Ripieno I°, Tromba (G.O.). Staffa sopra la pedaliera per l'''Espressione (2° manuale)''
* '''Note:''' Strumento in stato di abbandono
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale 1° || 8'
|-
|Principale 2° || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Dulciana || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Flautino ottavisante || 2'
|-
|Pieno 6 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola flebile || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Violino || 8'<ref>da ''Sol<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 3 file || 1.1/3'
|-
|Fagotto-oboe || 8'
|-
|Voce corale || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Flautone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|titolo=Organalia: 60 organi della provincia di Torino, 1998-2004|città=Torino|editore=Printing Stars|anno=2004|isbn=no}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria della Scala (Chieri)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa collegiata di Santa Maria della Scala a Chieri}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.comune.chieri.to.it/cultura-turismo/duomo-chieri|titolo=Comune di Chieri: Chiesa di Santa Maria della Scala|accesso=24 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chieri/Chieri - Chiesa dei Santi Bernardino e Rocco
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Fratelli Concone San Bernardino Chieri n.1.jpg|500px|centro|Cantoria e Prospetto Organo Fratelli Concone Chiesa San Bernardino Chieri (TO)]]
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista e Francesco Maria Concone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1745 circa<ref>Strumento costruito per la Chiesa del Convento di Santa Chiara in Chieri e trasferito nell'attuale collocazione nel 1807. Si tratta dell'organo più antico presente nel comune di Chieri</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Gioacchino Concone (1807, ricollocazione), Gioacchino Concone (1810, restauro), Fratelli Marin (2006, restauro)
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' 335
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') con prima ottava corta, permanentemente unita alla tastiera e priva di registri propri
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Flautino in XIX || 1.1/3'<ref>Sostituisce probabilmente un ''Flauto in XVII 1.3/5'''</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani<ref>da ''Fa<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flauto in quinta || 2.2/3'
|-
|}
|}
[[File:Organo Fratelli Concone San Bernardino Chieri n.2.jpg|400px|centro|Consolle Organo Fratelli Concone Chiesa SS. Bernardino e Rocco - Chieri (TO)]]
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa dei Santi Bernardino e Rocco|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa dei Santi Bernardino e Rocco a Chieri}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.fratellimarin.it/easyStore/SchedeVedi.asp?SchedaID=38&bolcerca=1&activeAccord=1&SchNum2=2006&ordina=SchNome1|titolo= Fratelli Marin: Chiesa di San Bernardino - Chieri (restauro)|accesso=24 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/CollinePo/5.pdf|titolo=Organalia 2009: Lungo le Colline del Po|accesso=24 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chieri/Chieri - Cappella del Collegio delle Orfane
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Luigi Aloisio Cappella delle Orfanelle Chieri n.1.jpg|thumb|Prospetto Organo "Luigi Aloisio" (prima metà '800) della Cappella del Collegio delle Orfanelle presso Chieri (TO)|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Luigi Aloisio<ref>attribuzione</ref>
* '''Anno:''' prima metà del XIX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Marin (2004, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), permanentemente unita alla tastiera e priva di registri propri<ref>Unico registro: prima ottava del Principale 8' del manuale (con rinforzo di 4'), sempre inserito</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, nell'abside dietro l'altare maggiore
* '''Accessori:''' ''Tirapieno''<ref>Inserisce i registri dalla ''Decimaquinta'' alla ''Vigesimanona''</ref> a manetta
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1'
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC>da ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4'<ref>da ''Re<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto in quinta || 2.2/3'<ref name=PICC/>
|-
|}
|}
[[File:Organo Luigi Aloisio Cappella delle Orfanelle Chieri n.2.jpg|thumb|Consolle Organo "Luigi Aloisio" (prima metà '800) della Cappella del Collegio delle Orfanelle presso Chieri (TO)|300px|centro]]
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.fratellimarin.it/easyStore/SchedeVedi.asp?SchedaID=44&bolcerca=1&activeAccord=1&SchNum2=2004&ordina=SchNome1|titolo= Fratelli Marin: Casa di Riposo delle Orfanelle - Chieri (restauro)|accesso=25 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/CollinePo/6.pdf|titolo=Organalia 2009: Lungo le Colline del Po|accesso=25 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Azienda Ospedaliero Universitaria San Giovanni Battista
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Cappella di San Giovanni Battista ==
* '''Costruttore:''' Luigi Berutti
* '''Anno:''' 1936
* '''Restauri/modifiche:''' Roberto Curletto (2008, manutenzione straordinaria)
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' 1100 circa
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' fissa indipendente al centro della cantoria, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|colspan="4"| '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dolce || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno<ref>6 file</ref>
|-
|Flauto || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref>da Do2</ref>
|-
|Tromba || 8'<ref>Registro solo predisposto</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|colspan="4"| '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Gamba || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Azienda ospedaliero universitaria San Giovanni Battista|w_preposizione=sull'|w_etichetta=Azienda ospedaliero universitaria San Giovanni Battista a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.curletto-organi.it/Organi/sch/Scheda_59A.pdf|titolo= Relazione restauro della Ditta Curletto|accesso=25 marzo 2021}}
* {{cita web|url=http://tgpipeorgan.blogspot.com/|titolo= Organo Mola-Berutti Ospedale Molinette|accesso=25 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Poirino/Poirino - Chiesa della Confraternita della Madonna dell'Ala
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495221
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe Savina di Asti (AT)
* '''Anno:''' 1772<ref>Data riportata su pannello intagliato situato sopra la consolle</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'') con prima ottava corta, permanentemente unita alla tastiera<ref>Unico registro ''Basso 8''' permanentemente inserito</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutto'' a manetta
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Do#<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Violoncello || 4'<ref>nei Bassi:''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Cornetto<ref>da ''Do<sup>3</sup>''. 4 file: VIII-XII-XV-XVII</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100033479|titolo=Scheda Organo Beni Culturali|accesso=01 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://digilander.libero.it/scuolepoirino/alice/aliceannunziata.htm|titolo=Confraternita della Madonna dell'Ala|accesso=01 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Trofarello/Trofarello - Chiesa dei Santi Quirico e Giulietta
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Trofarello Prospetto.jpg|400px|centro|Prospetto organo Vegezzi-Bossi 1890]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1890<ref>Strumento costruito per l'antica chiesa parrocchiale e trasferito nell'attuale collocazione nel 1913</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Angelo Nava (1913, ricollocazione, modifiche e ampliamento)<ref>Aggiunta del 2° manuale con registri propri, in particolare violeggianti, estensione della pedaliera a 24 note reali ed eliminazione di registri bandistici originali, ripristinati nel restauro del 2012</ref>, Brondino Vegezzi-Bossi (2012, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 27
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')<ref>Non originale, provvista in origine di 12 tasti</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Inserimento dei registri a manetta a incastro per ''Grand'Organo'' ed ''Espressivo'' (a destra della consolle disposti su due colonne)
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a manetta, ''Unione pedale al tasto'' a manetta. Pedaletti sopra la pedaliera per: Tremolo, Terza mano, Unione tasto-pedale, Tromba, Espressione (2° manuale), Unione tastiere, Banda<ref>Ripristinato nel 2012, azionante Rollante, Grancassa e Piatto</ref>, Combinazione libera, Tiratutti, Tiratutti di Ripieno.
* '''Stato di conservazione:''' attualmente insuonabile (agosto 2022)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Cornetto 3 canne || Soprani
|-
|Trombone || 8' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Trombe a squillo || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Campanelli
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale rinforzo || 8' Bassi
|-
|Principale rinforzo || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbassi || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo'''
----
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Viola 1<sup>a</sup> || 4' Bassi
|-
|Viola 2<sup>a</sup> || 4' Bassi
|-
|Violino 1° || 8' Soprani
|-
|Violino 2° || 8' Soprani
|-
|Violino 3° || 8' Soprani
|-
|Violino 2 canne flebile || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
[[File:Trofarello Consolle.jpg|250px|centro|Consolle organo Vegezzi-Bossi 1890]]
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta (Trofarello)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta a Trofarello}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100020462|titolo=Scheda tecnica organo|accesso= 01 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/attivita-single.php?organo=121|titolo=Relazione tecnica ditta Brondino Vegezzi-Bossi|accesso= 01 aprile 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Trofarello - Chiesa dei Santi Quirico e Giulietta]]
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Trofarello Prospetto.jpg|400px|centro|Prospetto organo Vegezzi-Bossi 1890]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1890<ref>Strumento costruito per l'antica chiesa parrocchiale e trasferito nell'attuale collocazione nel 1913</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Angelo Nava (1913, ricollocazione, modifiche e ampliamento)<ref>Aggiunta del 2° manuale con registri propri, in particolare violeggianti, estensione della pedaliera a 24 note reali ed eliminazione di registri bandistici originali, ripristinati nel restauro del 2012</ref>, Brondino Vegezzi-Bossi (2012, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 27
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')<ref>Non originale, provvista in origine di 12 tasti</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Inserimento dei registri a manetta a incastro per ''Grand'Organo'' ed ''Espressivo'' (a destra della consolle disposti su due colonne)
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a manetta, ''Unione pedale al tasto'' a manetta. Pedaletti sopra la pedaliera per: Tremolo, Terza mano, Unione tasto-pedale, Tromba, Espressione (2° manuale), Unione tastiere, Banda<ref>Ripristinato nel 2012, azionante Rollante, Grancassa e Piatto</ref>, Combinazione libera, Tiratutti, Tiratutti di Ripieno.
* '''Stato di conservazione:''' attualmente insuonabile (agosto 2022)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Cornetto 3 canne || Soprani
|-
|Trombone || 8' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Trombe a squillo || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Campanelli
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale rinforzo || 8' Bassi
|-
|Principale rinforzo || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbassi || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Espressivo'''
----
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Viola 1<sup>a</sup> || 4' Bassi
|-
|Viola 2<sup>a</sup> || 4' Bassi
|-
|Violino 1° || 8' Soprani
|-
|Violino 2° || 8' Soprani
|-
|Violino 3° || 8' Soprani
|-
|Violino 2 canne flebile || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
[[File:Trofarello Consolle.jpg|250px|centro|Consolle organo Vegezzi-Bossi 1890]]
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta (Trofarello)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta a Trofarello}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100020462|titolo=Scheda tecnica organo|accesso= 01 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/attivita-single.php?organo=121|titolo=Relazione tecnica ditta Brondino Vegezzi-Bossi|accesso= 01 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Carmagnola/Carmagnola - Chiesa della Confraternita di San Giovanni Decollato
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Tiburzio Gorla
* '''Anno:''' 1873
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Marin (2016, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' 500 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 16 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re#<sup>2</sup>'') di cui solo le prime 12 reali, permanentemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti di Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Terza mano'' a pedaletto (sopra la pedaliera)
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno<ref>XXVI e XXIX</ref>
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Unda maris || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.fratellimarin.it/easyStore/SchedeVedi.asp?SchedaID=87|titolo=Fratelli Marin - Chiesa di San Giovanni Decollato|accesso=01 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100028705|titolo=Scheda ministeriale Organo (Beni Culturali)|accesso=01 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Carmagnola/Carmagnola - Fraz. Casanova - Chiesa di Santa Maria Assunta
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Carmagnola-abbazia santa maria di Casanova-organo.jpg|500px|centro|Prospetto organo Vittino 1862]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vittino di Centallo (''Opus 67'')
* '''Anno:''' 1862
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo e Giuseppe Pera (1912, restauro e modifiche)<ref>Probabile sostituzione della tastiera ed eliminazione di registri originari</ref>, Fratelli Ruffatti di Padova: (1977, restauro), (1987, ampliamento)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' 606
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 tasti per 16 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''), di cui 12 reali e 4 ritornellanti, permanentemente unita alla tastiera.
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria alla sinistra del presbiterio (in Cornu Evangelii)
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' a manetta, ''Tiratutto per il Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone. Ultimo tasto della pedaliera azionante la ''Terza mano''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba reale || 8' Soprani
|-
|Flagioletto || 2' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Cornetto cinese || 2.2/3' Soprani<ref>Registro composto da un'unica fila in XII. La dicitura riporta ''Cornetto cinese XV''</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|Contrabbasso || 16'+8'<sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Santa Maria di Casanova (Carmagnola)|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Abbazia di Casanova|w_preposizione=sul|w_etichetta=Chiesa di Santa Maria Assunta a Carmagnola}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100028706|titolo=Scheda Organo Catalogo dei Beni Culturali |accesso= 01 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=52230|titolo=Chiesa dell′Assunzione di Maria Vergine e di San Michele - Casanova, Carmagnola |accesso= 01 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/EKKLESIA_2010/4.pdf|titolo=Organalia 2010 - Abbazia di Casanova|accesso=01 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pralormo/Pralormo - Chiesa di San Donato
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe Mola di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1898<ref>Strumento costruito per l'antica chiesa Parrocchiale di Pralormo e trasferito nella chiesa di S. Donato nel 1932</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' ignoto (1932, ricollocazione), Giovanni Bai di Cantello (1969, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica<ref>Meccanica di rimando per il manuale</ref>
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri azionabili mediante pomelli a tirante allineati sopra la tastiera. Lo strumento è interamente in cassa espressiva e il prospetto è coperto da gelosie che nascondono alla vista le canne di facciata
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a pomello. 3 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Distacco tasto-pedale, Ance, Ripieno. ''Espressione''<ref>Comanda le gelosie poste in facciata</ref> azionabile mediante staffa a comando meccanico
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno<ref>4 file: XIX-XXII-XXVI-XXIX</ref>
|-
|Dulciana || 4' Bassi
|-
|Dulciana || 4' Soprani
|-
|Flauto || 8' Bassi
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Unda maris || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.comune.pralormo.to.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/parrocchiale-dei-santi-giacomo-e-donato-sec-xix-5001-1-15d60b96ffeefb13db821c36ceefaa83|titolo=Comune di Pralormo - Parrocchiale dei Santi Giacomo e Donato|accesso=01 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Carignano/Carignano - Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Remigio
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2026-04-29T19:26:31Z
VoceUmana7
51633
495123
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Serassi/Giacomo Veggezzi-Bossi
*
* '''Anno:''' 1765/1863
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco e Carlo II Vegezzi-Bossi (1936, restauro conservativo)<ref>Aggiunta di un somiere pneumatico inutilizzato, per il prolungamento del Contrabbasso fino al ''Sol<sup>2</sup>''</ref>, Brondino Vegezzi-Bossi (anni 2000, manutenzione)
* '''Registri:''' 52
* '''Canne:''' 4300
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 20 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'') di cui solo le prime 12 reali (le restanti 5 sono disattivate). Ultimi 3 tasti azionanti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria alla destra del presbiterio
* '''Accessori:''' ''Tiratutto per il Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Terza mano'' a manetta. 7 pedaletti sopra la pedaliera per: Campanelli, Corno inglese, Tromba 16', Tromba a squillo 8', Flauto traverso, Ottavino, Ance. Ultimi 3 tasti della pedaliera inserenti: Terza mano, Rullante, Unione tasto al pedale, Banda turca
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || Soprani<ref>in numero 32</ref>
|-
|Trombe || 16' Soprani
|-
|Trombe a squillo || 8' Soprani
|-
|Cornetto 3 canne || 2.2/3' Soprani
|-
|Fagotto reale || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Violoncello || 4' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Flauto traversiere || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Ottavino || 1/2' Bassi
|-
|Flauto in selva || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani<ref>Flauto in XII</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Trombone || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Bombarde || 16' <sup>(ai Pedali)</sup> <ref>''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>1</sup>'' 8',''Fa<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'' 16'</ref>
|-
|Timpani in 12 toni || <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava I<sup>a</sup> || 4' Bassi
|-
|Ottava I<sup>a</sup> || 4' Soprani
|-
|Ottava II<sup>a</sup> || 4' Bassi
|-
|Ottava II<sup>a</sup> || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Due di ripieno<ref>Sesquialtera composta dalle file XXII e XXIV</ref>
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno<ref>Canne non presenti</ref>
|-
|Contrabbasso e rinforzo || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Contrabbasso e rinforzo || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Bassi d'armonia || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Ripieno 6 file || 4' <sup>(ai Pedali)</sup> <ref>da VIII a XIX</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Duomo di Carignano|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa dei Santi Giovanni Battista e Remigio a Carignano}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100028683|titolo=Scheda organo Beni Culturali|accesso=02 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Carignano/Carignano - Santuario di Nostra Signora delle Grazie
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495124
404001
2026-04-29T19:27:23Z
VoceUmana7
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495124
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Vincenzo Mascioni di Cuvio (VA) (''Opus 571'')
* '''Anno:''' 1942
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' 1078
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'abside dietro l'altare maggiore
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi, a sinistra e a destra del presbiterio<ref>Strumento collocato entro arcate situate ad entrambi i lati del presbiterio</ref>
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno<ref>4 file: XIX-XXII-XXVI-XXIX</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Acustico || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://parrocchiacarignano.weebly.com/santuario-di-ns-delle-grazie.html|titolo=Sito del Santuario di Nostra Signora delle Grazie|accesso=02 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/La Loggia/La Loggia - Chiesa di San Giacomo Apostolo
0
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495170
428078
2026-04-29T21:37:00Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Luigi Berutti di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1949
* '''Restauri/modifiche:''' Ditta Pansera di Renzo Rosso (2005, restauro e modifiche)<ref>Inaugurato il 14 maggio 2005 con un concerto del M° Massimo Nosetti</ref>
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'abside dietro l'altare maggiore
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su matroneo alla sinistra del presbiterio (''Grand'Organo'' e ''Pedale'') e su matroneo alla destra del presbiterio (''Espressivo'')
* '''Note:''' strumento interamente in cassa espressiva (due manuali e Pedale)
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dolce || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno<ref>4 file: XIX-XXII-XXVI-XXIX</ref>
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Tromba || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''II - ''Positivo Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Archi || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Cello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/INVERNO_2010/4.pdf|titolo=Organalia 2014 - Chiesa di S. Giacomo - La Loggia|accesso=02 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.provincia.torino.gov.it/cgi-bin/ufstampa/comunicati/dettaglio_agenzia.cgi?id=5027|titolo=Organalia 2008 a La Loggia|accesso=02 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Piobesi Torinese/Piobesi Torinese - Chiesa della Natività di Maria Vergine
0
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495220
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2026-04-30T09:24:46Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Angelo Nava
* '''Anno:''' 1902
* '''Restauri/modifiche:''' Angelo Nava (1913, restauro), Carlo Serratrice (1935, modifiche e ampliamento)<ref>Aggiunta del 2° manuale, di registri violeggianti a trasmissione pneumatica e sostituzione della pedaliera</ref>, Italo Marzi (1996, ricostruzione)<ref>Rifacimento dei due manuali, della pedaliera e dei comandi di registrazione, con elettrificazione di questi ultimi. Venne inoltre aggiunto nuovo materiale fonico e furono eliminati alcuni tra i registri risalenti al 1935</ref>
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i due manuali e per la pedaliera, elettrica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa<ref>Risalente all'intervento del 1996</ref>
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' inserimento dei registri: pomelli estraibili disposti su colonne ai lati delle tastiere
* '''Accessori:''' ''Terza mano (1° manuale)'' a pomello, ''Tremolo (2° manuale)'' a pomello
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="30" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Pieno grave 3 file || 1'
|-
|Pieno acuto 2 file || 1/3'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Cornetto 3 file || 2.2/3' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Tromba || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Campanelli || Soprani<ref>in numero 25</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file || 1'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto || 2.2/3'
|-
|Flauto || 1.3/5'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Trombone || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/INVERNO_2010/3.pdf|titolo=Organalia 2010: Suoni d'Inverno|accesso=02 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100020470|titolo=Scheda Organo Beni Culturali|accesso=02 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Piobesi Torinese/Piobesi Torinese - Chiesa della Confraternita dello Spirito Santo
0
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404133
2026-04-30T09:21:40Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista Concone
* '''Anno:''' 1750
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' lo strumento non presenta più canne
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 47 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'') con prima ottava corta, priva di registri propri e permanentemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' organo privato delle canne. Rimangono la consolle, i mantici e i somieri
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a manetta
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100039363|titolo=Scheda ministeriale Organo Catalogo dei Beni Culturali|accesso=02 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=58354&Cappella_dello_Spirito_Santo__Piobesi_Torinese|titolo=Cappella dello Spirito Santo - Piobesi Torinese|accesso=02 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Castagnole Piemonte/Castagnole Piemonte - Chiesa di San Pietro in Vincoli
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2026-04-29T19:34:11Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Anonimo di scuola piemontese
* '''Anno:''' prima metà del XIX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Antonio Bruna (1839, restauro), Felice Bossi (1867, restauro e modifiche), Carlo Vegezzi-Bossi (1913, riforma), Achille Baldi (1956, restauro), Lorenzo Curletto di Vinovo (2004, restauro)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 20 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'')<ref>non originale</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' a manetta, ''Tremolo'' a manetta. 3 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Distacco tasto-pedale, Combinazione libera alla lombarda, Ripieno
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Cornetto 3 canne || 2.2/3' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Violone || 8' Bassi
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Bordone || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale rinforzo || 8' Bassi
|-
|Principale rinforzo || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|Contrabbassi con VIII rinforzo || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2008/settimo.pdf|titolo=Organalia 2008 - Castagnole Piemonte|accesso=03 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Orbassano/Orbassano - Chiesa di San Giovanni Battista
0
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495195
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2026-04-30T08:53:52Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Luigi Berutti Orbassano.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Luigi Berutti
* '''Anno:''' 1914
* '''Restauri/modifiche:''' Luigi Berutti (anni 1930, aggiunta elettroventilatore), Luca Lovisolo (1980-81, ripulitura),<ref>intervento durante il quale fu sostituito l'elettroventilatore e fu collocata una nuova pedaliera, in sostituzione di quella originale</ref> Marco Renolfi (2014, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 30 (26 reali)
* '''Canne:''' 1897 circa
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' fissa indipendente, al centro della cantoria, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flautino || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave 3 file || 2'
|-
|Ripieno acuto 3 file || 1'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Flebile || 8'
|-
|Viole 4 file || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Flautino || 4'
|-
|Eolina || 4'
|-
|Ripieno acuto 4 file || 2'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Eco espressivo'''''<ref>manuale interamente con registri solo predisposti.</ref>
----
|-
|Voce umana || 8'<ref>ad ancia.</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Violino || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Giovanni Battista (Orbassano)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Giovanni Battista a Orbassano}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://ww2.comune.orbassano.to.it/orbassano/eventi_attivita_iniziative_concerto_inaugurazione_organo/download/volantino-pasqua-musica.pdf|titolo=Volantino Concerto Inaugurale del 31 maggio 2014|accesso=03 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=57372&Chiesa_di_San_Giovanni_Battista__Orbassano|titolo=Chiesa di San Giovanni Battista - Orbassano (TO)|accesso=03 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Rivalta di Torino/Rivalta di Torino - Chiesa della Confraternita di Santa Croce
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Amedeo Bussetti
* '''Anno:''' 1835<ref>Lo strumento fu realizzato per la Chiesa Parrocchiale di Rivalta e trasferito nella collocazione attuale a fine Ottocento</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' ignoto (fine XIX secolo, ricollocazione), Brondino Vegezzi-Bossi (2007, restauro conservativo), Massimo Elice (2015, manutenzione straordinaria)
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' 578 (in origine)
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Ripieno'' a pedalone, ''Terza mano'' a manetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Campanelli || Soprani
|-
|Bassi armonici || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/realizzazioni/pdf/88.pdf|titolo=Relazione tecnica della ditta Brondino Vegezzi-Bossi|accesso=03 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.elicerestaurostrumentimusicali.it/cosa-facciamo|titolo=Sito web della Ditta Massimo Elice|accesso=03 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Rivoli/Rivoli - Chiesa Collegiata di Santa Maria della Stella
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Amedeo e Giuseppe Timoteo Bussetti
* '''Anno:''' 1835-36
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Lingua (1889, riparazione), Angelo Nava (1914, restauro e modifiche)<ref>Intervento operato a seguito di danni causati da un terremoto avvenuto nello stesso anno. Furono sostituiti alcuni registri originali con registri violeggianti, furono rifatte la tastiera, portata da 54 a 61 note, e la pedaliera, estesa a 27 tasti</ref>, Gustavo Anselmi di Torino (2004, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' 1306 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a manetta. ''Tiratutti di Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone ( a destra della pedaliera), ''Concerto Violini'' a pedalone, ''Principali e ottave'' a pedalone (a sinistra). 6 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Uccelletti, Distacco tasto dal pedale, Tromba Bassi e Soprani, Viole, Terza mano, Rullante<ref>In origine erano presenti anche il ''Tamburronne'' e la ''Banda Militare'' (attivabile tramite apposita stanga), composta da: Grancassa, Rollante, Cappello cinese, Piattine</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Clarinetto || 16' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Soprani
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Violone || 8'
|-
|Voce flebile || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Violino 1° || 8' Soprani
|-
|Violino 2° || 8' Soprani
|-
|Violino 3° || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbassi reali con rinforzo || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Ottava || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
; Disposizione fonica originaria (del 1835-36)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Cornetto I° || 4' Soprani<ref>3 file: VIII-XII-XV</ref>
|-
|Cornetto II° || 1.3/5' Soprani
|-
|Flauto alemanno || 8' Soprani
|-
|Flauto traversiere || 8' Soprani
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Soprani
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Bassi
|-
|Flagioletto || 2' Soprani
|-
|Flautino || 2' Bassi
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Serpentoni || 16' Bassi
|-
|Trombe || 16'(?) Soprani<ref>En chamade in facciata</ref>
|-
|Campanelli || Soprani
|-
|Tromboni || 16' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Timpani in 12 toni || <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref name=PICC/>
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava I° || 4' Bassi
|-
|Ottava I° || 4' Soprani
|-
|Ottava II° || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'<ref name=PICC1>doppia</ref>
|-
|Vigesimanona || 1/2'<ref name=PICC1/>
|-
|Trigesimaterza || 1/3'<ref name=PICC1/>
|-
|Trigesimasesta || 1/4'<ref name=PICC1/>
|-
|Sesquialtera 2 file || 1.1/3' Soprani
|-
|Sesquialtera 2 file || 1.1/3' Bassi
|-
|Contrabbassi con VIII rinforzo || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Duodecima || <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Ripieno 5 file || 2'<ref> XV-XIX-XXII-XXVI-XXIX</ref> <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100026746|titolo=Scheda ministeriale (Beni Culturali)|accesso=03 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Rivoli/Rivoli - Chiesa di San Martino
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Lingiardi Chiesa S. Martino Rivoli (TO).jpg|thumb|Cantoria e Prospetto Organo Lingiardi 1897 Chiesa Parrocchiale di S. Martino in Rivoli (TO)|450px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Lingiardi di Pavia (''Opus 229'')
* '''Anno:''' 1897
* '''Restauri/modifiche:''' Gianluca Chiminelli (2019, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' 1200 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 25 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri inseribili mediante manette a scorrimento verticale con incastro disposti su tre colonne: due a destra della consolle (''Ripieno'' e ''Concerto'') e una a sinistra (''Cassa Espressiva'')
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a manetta, ''Tiratutto per il Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone (alla destra della pedaliera), ''Combinazione libera (registri in cassa espressiva)'' a pedalone (a sinistra della pedaliera). 3 pedaletti sopra frontali sopra la pedaliera per: Unione tasto al pedale, Ance, Terza mano. ''Espressione'' azionabile mediante staffa a comando meccanico sopra la pedaliera
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna interna a destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Viola || 8'
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna esterna a destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I° || 8'
|-
|Principale II° || 8'
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decima V || 2'
|-
|Quattro di ripieno
|-
|Contrabbassi || 16' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Bassi armonici || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Cassa Espressiva'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 4' Bassi
|-
|Dulciana || 4' Soprani
|-
|Viola || 8'
|-
|Violino flebile || 8' Soprani
|-
|Voci umane || 16' Soprani<ref>Voci corali ad ancia</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Lingiardi Chiesa S. Martino Rivoli (TO) n.2.jpg|300|Organo Lingiardi Chiesa S. Martino Rivoli (TO) n.3.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Martino Vescovo (Rivoli)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Martino Vescovo a Rivoli}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.parrocchierivoli.it/pagine/giornali/Natale2019.pdf|titolo=Notiziario anno 2019 - Parrocchia S. Martino Rivoli |accesso= 03 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100026749|titolo=Scheda Organo Catalogo Beni Culturali |accesso= 03 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Sangano/Sangano - Chiesa dei Santi Solutore, Avventore e Ottavio
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Anonimo di scuola piemontese
* '''Anno:''' seconda metà XIX secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Vegezzi-Bossi (1900-1920, ricostruzione), Giovanni Sevega (1978, manutenzione e aggiunta elettroventilatore), Ditta Curletto di Vinovo (2006, restauro)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' 616
* '''Trasmissione:''' mista (pneumatico-tubolare<ref>Frutto dell'intervento operato da Carlo Vegezzi-Bossi a inizio Novecento</ref> per la tastiera e i comandi dei registri, meccanica per la pedaliera)
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>''<ref>Unicamente per ''Ottava'' e ''Violoncello''</ref>)
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' 2 pedaletti frontali sopra la pedaliera per ''Unione tasto al pedale'' e ''Ripieno''
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola concerto || 8'<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>''. Registro battente</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Violoncello || 8' Bassi<ref name=PICC>Registro ad ancia</ref>
|-
|Violoncello || 8' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.curletto-organi.it/Sch_Lavoro.asp?IDC=14&IDS=14|titolo=Relazione restauro Ditta Curletto di Vinovo (TO)|accesso=03 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100046650|titolo=Scheda Ministeriale Organo (Catalogo Beni Culturali)|accesso=03 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=57911|titolo=Chiesa dei Santi Solutore, Avventore e Ottavio - Sangano (TO)|accesso=03 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Basilica di San Maurizio
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Pinerolo Basilica di San Maurizio Interno Navate Ovest.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Alessandro Collino
* '''Anno:''' 1864
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Lingua (1891, restauro e modifiche)<ref>Sostituzione di registri originali, completamento del Principale 16' nei Bassi, aggiunta dell'Unione tasto al pedale</ref>, Bortolo Pansera (1968, restauro e modifiche)<ref>Sostituzione della pedaliera con quella concavo-radiale di 27 tasti asportata nel restauro del 2009-2010</ref>, Dell'Orto & Lanzini (2009-2010, restauro conservativo)<ref>Ripristino di registri originali eliminati nell'intervento del 1891</ref>
* '''Registri:''' 33
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') di cui solo le prime 12 reali<ref>Aggiunta nel 2009-2010. ''Do<sup>2</sup>''-''Si<sup>2</sup>'': pedali azionanti unicamente i tasti corrispondenti al manuale</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutto per il Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Terza mano'' a manetta. 6 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tasto-pedale, Principale 16' alla pedaliera, Fagotto Bassi e Tromba Soprani, Cornetto Soprani, Ottavino Soprani, Terza mano
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Cornetto 3 canne || 2.2/3' Soprani<ref>ripristinato nel 2009-2010 al posto di un ''Violino forte 8' Soprani''</ref>
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Bassi<ref>ripristinato nel 2009-2010 al posto di un ''Violone 8' Bassi''</ref>
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Campanelli || Soprani
|-
|Bassi d'armonia || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Tromboni || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Timpani || <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale rinforzo || 8'<ref name=PICC> da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza e sesta || 1/3'<ref>registro ripristinato nel 2009-2010</ref>
|-
|Ripieno 2 file<ref>XL-XLIII</ref>
|-
|Contrabbassi con ottave || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica di San Maurizio (Pinerolo)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Basilica di San Maurizio a Pinerolo}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.accademiaorganisticapinerolese.org/Immagini/Strumenti/Schede/Basilica.pdf|titolo=Organo Collino 1864 Basilica di San Maurizio - Pinerolo (TO)|accesso=25 febbraio 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Santuario della Beata Vergine delle Grazie
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe e Alessandro Collino
* '''Anno:''' 1848
* '''Restauri/modifiche:''' anonimo (1887, riparazione), Giuseppe Lingua (1897, modifiche e ampliamento)<ref>Sostituzione di registri originari, aggiunta di nuovo materiale fonico, dell'unione meccanica del tasto al pedale e sostituzione della pedaliera originale con quella piana di 13 tasti eliminata nel restauro del 2008</ref>, Bortolo Pansera (1969-72, modifiche )<ref>Vengono aggiunti il Tremolo e le gelosie (cassa espressiva) per la chiusura del prospetto (in seguito eliminati) e fu sostituita la tastiera, poi ricostruita nell'intervento del 2008</ref>, Dell'Orto & Lanzini (2008, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 tasti per 15 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'') di cui solo le prime 13 reali<ref>Ricostruita nell'intervento del 2008. ''Do#<sup>2</sup>'' e ''Re<sup>2</sup>'' azionanti unicamente i tasti corrispondenti al manuale</ref>. Ultimi 2 tasti azionanti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutto per il Ripieno''<ref>Permette altresì l'inserimento di registri di concerto preselezionati</ref> a pedalone, ''Terza mano'' a manetta. 4 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Violoncello Bassi, Violoncello Soprani, Flagioletto Soprani, Flauto in ottava Soprani. Ultimi due tasti della pedaliera azionanti: Terza mano, Rullante
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Viola || 4' Bassi<ref>Registro aggiunto nel 1897</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flagioletto || 2' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi<ref>Registro aggiunto nel 1897 in sostituzione di un ''Violoncello 4' Bassi''</ref>
|-
|Violoncello || 8' Soprani<ref>Registro aggiunto nel 1897 in sostituzione di un ''Oboe 8' Soprani''</ref>
|-
|Contrabbassi || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'<ref>Nei Bassi ''Decimaquinta 2' '', nei Soprani ''Flagioletto 2'''</ref>
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.accademiaorganisticapinerolese.org/Immagini/Strumenti/Schede/Santuario.pdf|titolo=Organo Collino 1848 Santuario Beata Vergine delle Grazie - Pinerolo (TO)|accesso=04 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Chiesa della Confraternita di Santa Croce
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe e Alessandro Collino
* '''Anno:''' 1851
* '''Restauri/modifiche:''' Achille Baldi (1940, restauro), Bortolo Pansera (anni 1950, restauro), Ditta Krengli (1964, restauro e modifiche)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' 632
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per la tastiera e i registri, pneumatica per la pedaliera)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') di cui le prime 12 reali e le restanti 12 ritornellanti<ref>non originale</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti di Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Terza mano'' a manetta. Pedaletto per Unione tasto-pedale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Celeste || 8' Soprani<ref>''Violino dolce 8'''. Registro aggiunto nel 1964</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Viola gamba || 8' Bassi<ref>Registro aggiunto nel 1964 al posto di un ''Fagotto 8' Bassi''</ref>
|-
|Viola gamba || 8' Soprani<ref>Registro aggiunto nel 1964 al posto di una ''Tromba 8' Soprani''</ref>
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'<ref>Nei Bassi ''Decimaquinta 2' '', Nei Soprani ''Ottavino 2'''</ref>
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Contrabbassi reali || 16' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100014467|titolo=Scheda ministeriale Beni Culturali|accesso=04 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Germano Chisone/San Germano Chisone - Chiesa Evangelica Valdese
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Luigi Berutti di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1938
* '''Restauri/modifiche:''' Ditta Tamburini (1971, restauro conservativo), Francesco II Vegezzi-Bossi (1980, restauro e ampliamento)<ref>Aggiunta del 2° manuale in cassa espressiva</ref>
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente al centro della cantoria, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi divisi simmetrici, su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava eolina || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Ripieno 4 file || 1'<ref>2 file in realtà: XXII e XXVI</ref>
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Celeste || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'<ref>In realtà combinazione ''Subbasso 16' '' + ''Ottava 8' ''</ref>
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2008/quindicesimo.pdf|titolo=Organalia 2008 - San Germano Chisone|accesso=05 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Villar Perosa/Villar Perosa - Chiesa Evangelica Valdese
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Walcker (''Opus 5173'')
* '''Anno:''' 1968
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica<ref>meccanica di rimando per il manuale</ref>
* '''Consolle:''' sporgente, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, alla sinistra del presbiterio
* '''Note:''' inserimento dei registri: pomelli a tirante disposti su due colonne a destra e a sinistra della tastiera
* '''Accessori:''' ''Unione tasto-pedale'' a pedaletto (sopra la pedaliera)
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Gedeckt || 8'
|-
|Prinzipal || 4'
|-
|Rohrflöte || 4'
|-
|Waldflöte || 2'
|-
|Terzian<ref>da ''Sib<sup>2</sup>''. 2 file: XVII-XIX</ref>
|-
|Scharff<ref>3 file</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbass || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.provincia.torino.gov.it/cultura/organalia2005/270505.htm|titolo=Organalia 2005|accesso=05 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torre Pellice/Torre Pellice - Chiesa Evangelica Valdese
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Torre Pellice - Tempio Nuovo - 2023-09-30 21-39-25 001.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Luigi Berutti di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1920
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Davico (anni 1950, modifiche)<ref>Aggiunta nel ''Flauto in XII'' al posto della ''Voce corale 8' ''</ref>, Ditta Pedrini (1976, modifiche)<ref>Trasformazione della trasmissione, da pneumatica a elettrica, sostituzione della consolle e aggiunta di un ''Principale 8' '' e due file di Ripieno in luogo di una ''Voce celeste'' al 2° manuale</ref>, Renzo Rosso (2001, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' 1350 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente al centro della cantoria, rivolta verso la controfacciata
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')<ref>In origine parallela</ref>
* '''Collocazione:''' in due corpi divisi simmetrici, su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref>Prima ottava trasmessa dal Contrabbasso</ref>
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Eolina || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Oboe || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Concerto viole || 8'<ref>da ''La<sup>1</sup></ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ripienino 2 file || 2'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2008/nono.pdf|titolo=Organalia 2008 - Torre Pellice|accesso=06 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Torre Pellice - Tempio Nuovo - 2023-09-30 21-39-25 001.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Luigi Berutti di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1920
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Davico (anni 1950, modifiche)<ref>Aggiunta nel ''Flauto in XII'' al posto della ''Voce corale 8' ''</ref>, Ditta Pedrini (1976, modifiche)<ref>Trasformazione della trasmissione, da pneumatica a elettrica, sostituzione della consolle e aggiunta di un ''Principale 8' '' e due file di Ripieno in luogo di una ''Voce celeste'' al 2° manuale</ref>, Renzo Rosso (2001, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' 1350 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente al centro della cantoria, rivolta verso la controfacciata
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')<ref>In origine parallela</ref>
* '''Collocazione:''' in due corpi divisi simmetrici, su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref>Prima ottava trasmessa dal Contrabbasso</ref>
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Eolina || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Oboe || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Concerto viole || 8'<ref>da ''La<sup>1</sup></ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ripienino 2 file || 2'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2008/nono.pdf|titolo=Organalia 2008 - Torre Pellice|accesso=06 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Villar Pellice/Villar Pellice - Chiesa Evangelica Valdese
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Anonimo di scuola alsaziana
* '''Anno:''' 1950-1960<ref>Strumento costruito per la Église Réformée (Principato di Monaco) e trasferito a Torre Pellice nel 1995</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Renzo Rosso (1995, ricollocazione e restauro)
* '''Registri:''' 5
* '''Canne:''' 336
* '''Trasmissione:''' meccanica<ref>meccanica di rimando per la tastiera</ref>
* '''Consolle:''' sporgente, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>''), priva di registri propri e permanentemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, alla sinistra del presbiterio
* '''Note:''' registri azionabili mediante pomelli a tirante allineati alla sinistra (registri nei Bassi) e alla destra della tastiera (stessi registri nei Soprani)
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Bourdon || 8'
|-
|Montre || 4'
|-
|Flûte || 4'
|-
|Doublette || 2'
|-
|Cymbale<ref>2 file</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2008/ottavo.pdf|titolo=Organalia 2008 - Villar Pellice|accesso=06 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Fenestrelle/Fenestrelle - Chiesa di San Luigi Re di Francia
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Alessandro, Giuseppe e Cesare Collino (''Opus 175'')<ref>Particolarità dello strumento: il numero di catalogo è lo stesso dell'Organo della Chiesa del Santo Sudario a Torino</ref>
* '''Anno:''' 1859
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco II Vegezzi-Bossi (1979-80, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' 754 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 16 tasti per 15 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re#<sup>2</sup>''), di cui 12 reali e 3 ritornellanti
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti di Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Terza mano Soprani'' a manetta, ''Distacco tasto-pedale'' a pedaletto. Ultimo tasto della pedaliera inserente il ''Rullante''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Contrabbassi con 8<sup>a</sup> || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/EKKLESIA_2010/11.pdf|titolo=Organalia 2010 - Fenestrelle|accesso=10 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.accademiaorganisticapinerolese.org/Immagini/Strumenti/Schede/Fenestrelle.pdf|titolo=Accademia Organista Pinerolese - Organo Collino Fenestrelle|accesso=10 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Frossasco/Frossasco - Chiesa della Confraternita di San Bernardino
0
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2026-04-29T21:16:48Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista, Francesco Maria e Gioacchino Concone di Torino<ref>attribuzione</ref>
* '''Anno:''' 1782
* '''Restauri/modifiche:''' Anonimo (XIX secolo, modifiche)<ref>Sostituzione della tastiera e della pedaliera (per entrambe estensione della prima ottava da corta a cromatica</ref>
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 14 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Do#<sup>2</sup>''), permanentemente unita alla tastiera<ref>In origine con prima ottava corta ed estensione ''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>''. Unico registro ''Contrabbasso 8' '', permanentemente inserito</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Stanga laterale per il ''Tirapieno''. Ultimo tasto della pedaliera azionante ''Terza mano''<ref>Entrambi i dispositivi non sono originali e risalgono con ogni probabilità all'intervento operato nel XIX secolo</ref>
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 4'<ref>La dicitura riporta ''Ottava Bassi''</ref>
|-
|Ottava || 2'<ref>La dicitura riporta ''Ottava Soprani''</ref>
|-
|Duodecima || 1.1/3'<ref>La dicitura riporta ''Decimanona'' </ref>
|-
|Decimaquinta || 1'<ref>La dicitura riporta ''Vigesimaseconda'' </ref>
|-
|Decimanona || 2/3'<ref>La dicitura riporta ''Quintadecima'' </ref>
|-
|Flauto traversiere || 2'
|-
|Voce umana || 4'<ref>da ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100198514|titolo=Scheda Organo dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=10 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.comune.frossasco.to.it/archivio/pagine/Patrimonio_storicoartistico.asp|titolo=Patrimonio storico - artistico - Comune di Frossasco (TO)|accesso=10 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Giaveno/Giaveno - Chiesa della Confraternita del Santissimo Nome di Gesù
0
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495161
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2026-04-29T21:22:52Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista, Francesco Maria e Gioacchino Concone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1781
* '''Restauri/modifiche:''' Emilio Piccinelli di Ponteranica (1974-75, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' 550 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 47 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 14 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'') con prima ottava corta, permanentemente unita alla tastiera<ref>Unico registro ''Basso 8''' permanentemente inserito</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a manetta, ''Tiratutti'' a manetta
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flautino || 2'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.crcchiesadeibatugiaveno.it/organo.html|titolo=Circolo Ricreativo Culturale - Giaveno - Chiesa dei Batù|accesso=10 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Luserna San Giovanni/Luserna San Giovanni - Chiesa di San Giovanni Battista
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giacomo Filippo Landesio di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1750<ref>Strumento originariamente situato nella Chiesa di San Martino a Torre Pellice (TO) e trasferito nell'attuale collocazione nel 1841</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Giovanni Pietro Bonati (1770, restauro), Francesco Davicini (1790, riparazione)<ref>Rifacimento di un mantice a cuneo</ref>, Fratelli Collino (1841, trasferimento e modifiche), Pietro Minoglia (seconda metà XIX secolo, modifiche)<ref>Sostituzione della pedaliera, con estensione della prima ottava da corta a cromatica, e introduzione del registro ''Bassi e Rinforzi'' ai Pedali</ref>, Rosario Chichi (1973, manutenzione e aggiunta elettroventilatore), Ditta Marzi (1996-98, restauro conservativo)<ref>Intervento di tipo filologico durante il quale furono eliminati il registro ''Bassi e Rinforzi'', la pedaliera non originale e la stanga del Ripieno (aggiunta successivamente)</ref>
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'') con prima ottava corta, priva di registri propri e permanentemente unita alla tastiera<ref>Ripristinata nel restauro del 1996/98</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Cornetto<ref>File XII e XVII, da ''Do#<sup>3</sup>''. Da ''Re<sup>5</sup>'' solo XII</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Mi<sup>3</sup>''</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.accademiaorganisticapinerolese.org/Immagini/Strumenti/Schede/SanGiovanni.pdf|titolo=Organo Landesio Luserna San Giovanni - Accademia Organistica Pinerolese|accesso=10 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.accademiaorganisticapinerolese.org/Immagini/Archivio/locandineconcerti/12_12_1998_Lusernasup.pdf|titolo=Il Restauro dell'Organo Landesio della Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista in Luserna San Giovanni|accesso=10 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Luserna San Giovanni/Luserna San Giovanni - Chiesa di San Giacomo
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe e Alessandro Collino
* '''Anno:''' 1849
* '''Restauri/modifiche:''' Giacomo e Carlo Vegezzi-Bossi (1884, modifiche), Fedele Ottina e Giuseppe Demichelis: (1904, restauro), (1916-17, restauro), Organaro ignoto (1925-27, revisione)
* '''Registri:''' 28 (27 funzionanti)
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')<ref>Non originale</ref>
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>''), di cui solo le prime 12 reali<ref>Non originale. Seconda e terza ottava ritornellanti</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutto per il Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone. 5 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tasto-pedale, Mezzo forte, Ance, Terza mano, Violini<ref>In origine era presente anche il ''Rullante'', poi asportato</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Viola || 8' Bassi<ref>Registro non originale a trasmissione pneumatico-tubolare</ref>
|-
|Violino || 8' Soprani<ref name=PICC>Registro non originale</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Viola celeste || 8' Bassi<ref>Registro non originale. da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Viola celeste || 8' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Bombarde || 16' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno
|-
|Ripieno
|-
|Ripieno
|-
|Ripieno
|-
|Timpani in 12 toni || <sup>(ai Pedali)</sup> <ref>Registro disattivato</ref>
|-
|Contrabbassi || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100021622|titolo=Scheda tecnica Organo dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=10 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Luserna San Giovanni/Luserna San Giovanni - Chiesa Evangelica Valdese
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Luigi Berutti di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1952
* '''Restauri/modifiche:''' Renzo Rosso (1990, restauro)
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' 1162 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente al centro della cantoria, rivolta verso la controfacciata
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo due corpi divisi simmetrici, su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'<ref>Registro non originale</ref>
|-
|Ripieno<ref> 4 file: XIX-XXII-XXVI-XXIX</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.chiesavaldeselusernasangiovanni.it/contatti.html|titolo=Sito della Chiesa Valdese di Luserna San Giovanni (TO)|accesso=10 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Secondo di Pinerolo/San Secondo di Pinerolo - Chiesa Evangelica Valdese
0
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495237
405235
2026-04-30T09:55:44Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gustav Steinmann
* '''Anno:''' 1982<ref>Organo proveniente da Sennestadt (Germania) e trasferito nella Chiesa Valdese di San Secondo nel 2007</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' anonimo (2007, ricollocazione)
* '''Registri:''' 4
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica<ref>meccanica di rimando per il manuale</ref>
* '''Consolle:''' sporgente dalla parete posteriore della cassa (parete opposta a quella occupata dal prospetto)
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>''), priva di registri propri e permanentemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, in presbiterio alla destra dell'ambone
* '''Note:''' inserimento dei registri: pomelli a tirante disposti alla sinistra (registri nei Bassi) e alla destra della tastiera (stessi registri nei Soprani)
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Gedeckt || 8'
|-
|Rohrflöte || 4'
|-
|Prinzipal || 2'
|-
|Quint || 1.1/3'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2008/undicesimo.pdf|titolo=Organalia 2008 - San Secondo di Pinerolo (TO)|accesso=11 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Cantalupa/Cantalupa - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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2026-04-29T19:22:40Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi-Bossi di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1961
* '''Restauri/modifiche:''' organaro ignoto (1986, aggiunta della seconda consolle), Ditta Curletto di Vinovo (2009, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' 780
* '''Trasmissione:''' elettrica per la consolle in tribuna, elettronica per la consolle in navata
* '''Consolle:''' 2: una fissa indipendente al centro della cantoria, rivolta verso la navata; una mobile a pavimento in navata, a sinistra dell'altare maggiore
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')<ref>La consolle in navata è dotata di un solo manuale</ref>
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') per la consolle in tribuna, concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') per quella in navata<ref>Estesa a 27 note a seguito del restauro del 2009</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Ripieno<ref> 4 file: XIX-XXII-XXVI-XXIX</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola celeste || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://curletto-organi.it/lavori.asp|titolo=Relazione restauro della Ditta Curletto di Vinovo (TO)|accesso=11 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Cavour/Cavour - Chiesa di San Lorenzo Martire
0
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2026-04-29T19:37:20Z
VoceUmana7
51633
495135
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Pietro Barchietti di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1874
* '''Restauri/modifiche:''' Luigi Berutti (1909, modifiche)<ref>Sostituzione della consolle e di registri originali</ref>, anonimo (1927, restauro), Carlo II Vegezzi-Bossi (1953-54, restauro), anonimo (1983, restauro), Brondino Vegezzi-Bossi (2015, restauro)<ref>Intervento di restauro filologico che consistette altresì nel ripristino della consolle originale e nella ricostruzione di registri eliminati in precedenza</ref>
* '''Registri:''' 34<ref>Con il restauro del 2015 furono ripristinate le originali manette a incastro, eliminando i pomelli a tirante probabilmente introdotti da Luigi Berutti nel 1909</ref>
* '''Canne:''' 1000 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 19 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa#<sup>2</sup>'')<ref>Ricostruita in occasione del restauro del 2015, eliminando la pedaliera parallela di 27 note aggiunta nel 1909</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' a manetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || Soprani<ref name=PICC>Registo ricostruito nel 2015</ref>
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Violoncello || 4' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Corno inglese || 16' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Oboe || 8' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Cornetto 3 file || Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Corno dolce || 16' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Timpani || <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Tromboni || 8' <sup>(ai Pedali)</sup> <ref name=PICC/>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta e nona || 2/3'
|-
|Trigesimaterza e sesta || 1/3'
|-
|Contrabbassi e rinforzi || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Bassi armonici || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/attivita-single.php?organo=140|titolo=Relazione tecnica della Ditta Brondino Vegezzi-Bossi |accesso=11 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100054256|titolo=Scheda ministeriale Organo - Catalogo dei Beni Culturali |accesso=11 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.cavour.info/?page=5432|titolo=L'Organo parrocchiale di Cavour|accesso=11 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=52906|titolo=Chiesa di San Lorenzo Martire - Cavour (TO)|accesso=11 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di Gesù Buon Pastore
0
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495068
437972
2026-04-29T18:36:20Z
VoceUmana7
51633
495068
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:GesuBuonPastore1.png|500px|centro|Prospetto organo Francesco II Vegezzi-Bossi 1986]]
* '''Costruttore:''' Francesco II Vegezzi-Bossi di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1985
* '''Restauri/modifiche:''' Krengli (2006, manutenzione straordinaria, pulitura e accordatura), Roberto Curletto (2016-17, modifiche, ampliamento e aggiunta centralino Eltec)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' 1385 circa
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' 2: una in cantoria, addossata alla cassa dello strumento, ed una mobile indipendente a pavimento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' radiale, leggermente concava di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="20" cellpadding="30" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=6 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave 2 file || 1.1/3'
|-
|Ripieno acuto 2 file || 1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;"> Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;"> 8' </span>
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=6 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Salicionale|| 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Cimbalo III || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' </span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=6 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span>|| <span style="color:#8b0000;">16' </span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' </span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina </span>|| <span style="color:#8b0000;">4' </span>
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|GesuBuonPastore2.jpg|200|GesuBuonPastore3.jpg|200|}}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://gesubuonpastore.torino.it/|titolo=Sito della parrocchia|accesso=12 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|12 aprile 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Riva presso Chieri/Riva presso Chieri - Santuario della Madonna della Fontana
0
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495224
405375
2026-04-30T09:27:59Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Maria, Giovanni Battista e Gioacchino Concone di Torino (TO)
* '''Anno:''' seconda metà del XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Pera (1903, restauro e modifiche)<ref>Intervento durante il quale furono sostituite le trasmissioni, la pedaliera e la tastiera (la prima ottava venne resa cromatica) e furono aggiunti pomelli a tirante per l'azionamento dei registri, al posto delle manette originali</ref>
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')<ref>Estensione originale: ''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'' con prima ottava corta</ref>
* '''Pedaliera:''' parallela di 14 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Ripieno'' a pedaletto, ''Unione tasto-pedale'' a pedaletto<ref>Non originali</ref>
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 2 file || 1'<ref>XXII e XXIX, in origine separate</ref>
|-
|Voce corale || 8'<ref>da ''Re<sup>3</sup>''. Si tratta in realtà della Voce umana labiale</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso armonico || 8'<ref>Aggiunto nel 1903</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100024576|titolo=Scheda dell' Organo dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=13 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.comune.rivapressochieri.to.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/santuario-della-madonna-della-fontana-4739-1-ba96d1090da3c82683baf710432d82be|titolo=Santuario della Madonna della Fontana - Comune di Riva presso Chieri (TO)|accesso=13 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Avigliana/Avigliana - Chiesa di San Giovanni Battista
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Antonio Bruna
* '''Anno:''' 1842
* '''Restauri/modifiche:''' Giovanni Lorenzone di Pancalieri (1895, modifiche), Emilio Piccinelli di Ponteranica (1962, restauro)<ref>Intervento durante il quale furono sostituite la tastiera e la pedaliera (in precedenza di 12 note, con ogni probabilità a leggio)</ref>
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' 1194 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani:''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') di cui 12 reali e 12 ritornellanti
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone (a destra della pedaliera), ''Terza mano'' a manetta. 3 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tasto-pedale, Ripieno (pedaletto con incastro), Terza mano
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Violino || 8' Soprani<ref>Registro non originale, aggiunto probabilmente nel 1895 al posto di un ''Violoncello''</ref>
|-
|Viola || 8' Bassi<ref>''Viola 4' Bassi'' in origine</ref>
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Ottavino || 2' Bassi<ref>Registro non originale, aggiunto probabilmente nel 1895 in luogo di un ''Ottavino 1/2' Bassi''</ref>
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Basso || 8' <sup>(ai Pedali)</sup> <ref>Registro non originale, aggiunto probabilmente nel 1895 al posto dei ''Timpani''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbasso || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100028688|titolo=Scheda dell'organo dal Catalogo dei Beni Culturali |accesso= 18 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=49002&Chiesa_dei_Santi_Giovanni_Battista_e_Pietro__Avigliana|titolo=Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Pietro - Avigliana (TO)|accesso= 18 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Avigliana/Avigliana - Santuario della Madonna dei Laghi
0
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2026-04-29T19:12:05Z
VoceUmana7
51633
495110
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Prospetto organo Pinchi 1956.jpg|500px|centro|Prospetto organo Pinchi 1956]]
* '''Costruttore:''' Ditta Pinchi di Foligno (PG)
* '''Anno:''' 1956<ref>Strumento realizzato originariamente per l'Istituto Richelmy di Torino e trasferito nel Santuario della Madonna dei Laghi di Avigliana nel 2001-2007</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Massimo Elice (2001-2007, trasferimento e ricostruzione)<ref>Trasformazione della trasmissione da elettrica ad elettronica, con aggiunta di registri in derivazione</ref>
* '''Registri:''' 24 (di cui solo 9 reali)
* '''Canne:''' 664
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile a pavimento, in navata alla sinistra del presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Celeste || 8'<ref Name=PICC>Dal Do<sup>2</sup></ref>
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Celeste || 8'<ref Name=PICC />
|-
|Salicionale || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Oboe combinato
|-
|Tremolo||
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Salicionale || 4'
|-
|Flauto || 4'
|}
|}
[[File:Consolle organo Pinchi 1956.jpg|300px|centro|Consolle organo Pinchi 1956]]
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Santuario della Madonna dei Laghi|preposizione=sulla|etichetta=Santuario della Madonna dei Laghi}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.musicamancina.eu/albums/40.html|titolo=Musica Mancina - Santuario della Madonna dei Laghi|accesso=18 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.organieorganisti.it/organo/pinchi-1956-avigliana|titolo=Organo Pinchi 1956 Avigliana|accesso=18 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.elicerestaurostrumentimusicali.it/cosa-facciamo|titolo=Sito della Ditta Massimo Elice|accesso=18 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Istituto Maria Ausiliatrice
0
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495097
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VoceUmana7
51633
495097
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Balbiani Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1960 circa
* '''Restauri/modifiche:''' Massimo Elice (2013, manutenzione straordinaria)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' 916 circa
* '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica per tastiere, pedaliera e registri
* '''Consolle:''' rivolta, a sinistra dello strumento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno (V?)|| 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo '''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Coro viole III|| 8' <ref>Dal ''Do<sup>2</sup>'' </ref>
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Corno solista || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|titolo=Sito dell'istituto|url=http://www.istitutomariausiliatrice.it/}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Santuario di Nostra Signora di Lourdes
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Lourdes Torino.jpg|center|500px|Prospetto organo Mola/Berutti]]
* '''Costruttore:''' Giuseppe Mola
* '''Anno:''' anni '20 XX sec.
* '''Restauri/modifiche:''' Massimo Elice (2014-15, manutenzione straordinaria)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' 959 circa
* '''Trasmissione:''' pneumatica tubulare per tastiere, pedaliera e registri
* '''Consolle:''' in cantoria, addossata alla cassa dello strumento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="20" cellpadding="30" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=6 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Salizionale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno IV || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=6 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Violini III || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' </span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=6 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
[[File:TorinoSantuarioLourdes2.png|300px|centro|Consolle organo Giuseppe Mola XX sec.]]
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.padrimaristi.it/index.php/vita-marista/comunita/torino-corso-francia|titolo=Sito dei Padri Maristi|accesso=23 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.elicerestaurostrumentimusicali.it/cosa-facciamo|titolo=Citazione intervento di manutenzione straordinaria|accesso=23 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|23 aprile 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Buttigliera Alta/Buttigliera Alta - Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gioacchino Concone di Torino (TO)<ref>Attribuzione</ref>
* '''Anno:''' prima metà del XIX secolo<ref>Strumento situato in origine nella Basilica dei Santi Maurizio e Lazzaro a Torino e trasferito nell'attuale collocazione nel 1859-1860</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Ditta Collino (1859-1860, ricollocazione)<ref>Inizialmente collocato nel transetto sinistro fu spostato nel 1860 sulla cantoria sovrastante l'ingresso</ref>, Luigi Berutti di Torino (1920, pulitura e aggiunta mantice salvascosse), Emilio Piccinelli di Ponteranica (1962, restauro)
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' 396 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'') di cui le prime 12 reali e l'ultima ritornellante, permanentemente unita alla tastiera e priva di registri propri<ref>Unico registro ''Principale 8' '' del manuale (prima ottava), costantemente inserito</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso|w_preposizione=sull'|w_etichetta=Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso a Buttigliera Alta}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.provincia.torino.gov.it/cultura/organalia2006/pdf/060610.pdf|titolo=Organalia 2006: Buttigliera Alta|accesso=23 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100002868|titolo=Scheda ministeriale dell'Organo dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=23 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Almese/Almese - Chiesa della Natività di Maria Vergine
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VoceUmana7
51633
495105
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti di Padova (PD)
* '''Anno:''' 1971
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Ruffatti (2019, manutenzione straordinaria)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' 1340 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile a pavimento, in navata alla sinistra del presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi simmetrici in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Principale || 2'
|-
|Cimbalo 3 file || 1'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto </span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2008/ventiquattresimo.pdf|titolo=Organalia 2008 - Ekklesia - Almese (TO)|accesso=24 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=8343&Chiesa_della_Nativit%c3%a0_di_Maria_Vergine__Almese|titolo=Chiesa della Natività di Maria Vergine - Almese (TO)|accesso=24 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Almese/Almese - Fraz. Milanere - Chiesa di Santa Maria Assunta
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Natale Balbiani
* '''Anno:''' 1906<ref>Collocato in origine nella Chiesa del Collegio Salesiano di Cumiana (TO), è stato in seguito trasferito nella Chiesa Parrocchiale di Milanere di Almese nel 1996</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Franco Faia, Renzo Rosso e Gustavo Anselmi (1996, ricollocazione e restauro)<ref>Intervento iniziato da Franco Faia di Morozzo (CN) e portato a termine da Renzo Rosso e Gustavo Anselmi</ref>
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, in navata entro cappella laterale sulla sinistra
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno<ref>4 file: XIX-XXII-XXVI-XXIX</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Celeste || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Oboe || 8'<ref>Registro combinato: ''Gamba 8' ''+ ''Flauto 4' ''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=8344|titolo=Chiesa di Santa Maria Assunta - Milanere di Almese (TO)|accesso=24 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Sant'Ambrogio di Torino/Sant'Ambrogio di Torino - Chiesa di San Giovanni Vincenzo
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Concone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1755<ref>Strumento realizzato per l'ex Convento di San Francesco di Chieri (TO) e trasferito nella collocazione attuale nel 1804</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Gioacchino Concone (1804, ricollocazione e ampliamento)<ref>Aggiunta di nuovi registri e del ''Tremolo''</ref>, Carlo Pera (1901, ricostruzione), Giacomo Bollito (1916, riparazione), Ditta Marzi (1986-88, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' 1038 circa<ref>Canne in facciata appartenenti all'organo originario del 1755</ref>
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri azionabili mediante pomelli a tirante disposti sopra e ad entrambi i lati del 2° manuale
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a pomello. 7 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione 1° manuale alla pedaliera, Unione 2° al 1°, Forte 2°, Mezzo Forte 1°, Ripieno (1° manuale), Ance (1° manuale), Espressione (2° manuale)
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Pieno 3 file || 1.1/3'<ref>Due sole file in realtà: XIX e XXII</ref>
|-
|Pieno 3 file || 2/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'<ref>Registro non originale aggiunto nel 1986-88 al posto di una ''Viola gamba 8' ''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Cornetto 2 file || 2.2/3'<ref>File in XII e XVII da ''Mi<sup>3</sup>''. Registro non originale aggiunto nel 1986-88 al posto di una ''Viola flebile 8' ''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Giovanni Vincenzo|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di San Giovanni Vincenzo a Sant'Ambrogio di Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2008/diciottesimo.pdf|titolo=Organalia 2008 - Sant'Ambrogio di Torino|accesso=24 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100028690|titolo=Scheda tecnica dell'Organo (Beni Culturali)|accesso=24 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.facebook.com/Organo-Concone-1755-Chiesa-SGiovanni-Vincenzo-1446548835568151/|titolo=Pagina Facebook dell'Organo Concone di Sant'Ambrogio di Torino|accesso=24 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chiusa di San Michele/Chiusa di San Michele - Chiesa di San Pietro Apostolo
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi (''Opus 1098'')<ref>Strumento costruito utilizzando parte del materiale fonico del precedente organo settecentesco (di cui è conservata la cassa), proveniente dalla Cattedrale di Pinerolo (TO) e trasferito a Chiusa di San Michele nel 1883</ref>
* '''Anno:''' 1903
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' 900 circa
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>'', azionante anche la ''Viola gamba 8' ''</ref>
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Combinazione Oboe<ref>''Viola gamba 8' ''+ ''Flauto 4' ''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Pietro Apostolo (Chiusa di San Michele)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Pietro Apostolo a Chiusa di San Michele}}
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100028691|titolo=Scheda tecnica dell'Organo dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=24 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2008/ventiduesimo.pdf|titolo=Organalia 2008: Ekklesia - Chiusa di San Michele (TO)|accesso=24 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Sant'Antonino di Susa/Sant'Antonino di Susa - Chiesa di Sant'Antonino
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gioacchino Concone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1789
* '''Restauri/modifiche:''' Gioacchino Concone (1810, ampliamento), Carlo Serratrice (1955, modifiche)<ref>Rifacimento di tastiera, pedaliera e comandi di registri. Vennero inoltre eliminati alcuni registri originali (con aggiunta di nuovi e completamento di alcuni già esistenti) e fu collocato il ''Tremolo''</ref>, Marco Battistini (1993, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa<ref>pneumatico-tubolare per i registri aggiunti nel 1955</ref>
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')<ref>Estensione originale: ''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'' con prima ottava corta</ref>
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri azionabili mediante pomelli a scorrimento verticale con incastro disposti sopra la tastiera
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a pomello. 8 pedaletti per: Unione tasto al pedale, Piano, Mezzo forte, Forte, Ripieno, Fortissimo, Tromba, Gran Corale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'<ref>Estensione ''Do<sup>1</sup>''-''Do#<sup>3</sup>'' aggiunta nel 1955</ref>
|-
|Viola || 8'<ref>Registro non originale aggiunto nel 1955</ref>
|-
|Unda maris || 8'<ref>Si tratta del registro ''Voce umana'' originale. L'estensione ''Do<sup>2</sup>''-''Do#<sup>3</sup>'' è stata aggiunta nel 1955</ref>
|-
|Flautino || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintina || 2.2/3' Soprani<ref name=PICC>da ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Decima 5<sup>A</sup> || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Controbasso || 16'
|-
|}
|}
; Disposizione fonica originaria (successiva all'ampliamento del 1810)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Sesquialtera in XII || 2.2/3'
|-
|Sesquialtera in XVII || 1.3/5'
|-
|Flauto traverso || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Cornetto<ref>da ''Re<sup>3</sup>''. File in XII, XV e XVII</ref>
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|Timpani<ref>in 2 toni</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100054261|titolo=Scheda dell'Organo dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso= 25 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=8493|titolo=Chiesa di Sant′Antonino - Sant′Antonino di Susa (TO)|accesso= 25 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Bussoleno/Bussoleno - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gioacchino Concone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1790-91
* '''Restauri/modifiche:''' Felice Zoccola (fine XIX secolo, modifiche)<ref>Sostituzione della consolle originale a finestra e modifiche nella disposizione fonica</ref>, Carlo Serratrice (1920, modifiche)<ref>Sostituzione di registri (con l'aggiunta del ''Bordone 8' '' e della ''Gamba 8' '', poi eliminati), rifacimento della tastiera, della pedaliera (portata a 27 tasti) e dei comandi dei registri</ref>, Ditta Marzi (2003, restauro conservativo)<ref>Intervento di ripristino delle condizioni originali dello strumento</ref>
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' 450 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa<ref>Ricostruita nel restauro del 2003, al posto di quella non originale addossata alla cassa</ref>
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava corta<ref>Ricostruita nel 2003. La prima ottava era stata resa cromatica in precedenza</ref>
* '''Pedaliera:''' a leggio di 19 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''La#<sup>2</sup>'') con prima ottava corta, permanentemente unita alla tastiera<ref>Ricostruita nel 2003, al posto di quella piana rettilinea di 27 tasti aggiunta in precedenza</ref>. Unico registro ''Contrabbasso 16' '', permanentemente inserito. Ultimi due tasti azionanti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiraripieno''<ref>Accessorio ricostruito nel restauro del 2003</ref> a manetta. Ultimi due tasti della pedaliera inserenti: Timpani in Re e in La
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Sesquialtera || 1.3/5'
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Cornetto<ref>da ''Re<sup>3</sup>''. 4 file: VIII-XII-XV-XVII</ref>
|-
|Flauto in XV || 2'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Assunta (Bussoleno)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Maria Assunta a Bussoleno}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100054259|titolo=Scheda tecnica dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso= 26 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2015/Sindone/concerto5.pdf|titolo=Organalia 2015 - In cammino verso la Sindone|accesso= 26 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://web.archive.org/web/20160423100916/http://elegiarecords.it/it/organi/21-gioacchino-concone-bussoleno.html|titolo=Organo Concone - Bussoleno (TO)|accesso= 26 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di Santa Barbara
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:TorinoSantaBarbara1.jpg|300px|centro|Prospetto organo Carlo Vegezzi-Bossi 1897]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1897
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 25<ref>Azionabili mediante pomelli estraibili disposti su quattro colonne: due a sinistra e due a destra delle tastiere</ref>
* '''Canne:''' 1948 circa
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' lo strumento non è più funzionante (2021) e inutilizzato da quasi mezzo secolo
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Viola armonica || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|Pieno
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto octaviante || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola concerto || 8'
|-
|Pieno || 3 file
|-
|Oboe || 8'
|-
|Voce corale || 8'<ref>Registro ad ancia</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|titolo=Organi storici in Torino|autore=Paolo Tarallo|editore=Umberto Allemandi & C.|anno=1986|ISBN=88-422-0060-3}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100016768|titolo=Scheda dell'Organo dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=27 aprile 2021}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Barbara (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di Santa Barbara a Torino}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Giaglione/Giaglione - Chiesa di San Vincenzo Martire
0
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495160
406350
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi-Bossi di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1967
* '''Restauri/modifiche:''' Marco Renolfi di Torino (2003, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica
* '''Consolle:''' indipendente, a pavimento di fronte alla cassa, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, in navata alla sinistra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Ripieno<ref> 4 file: XIX-XXII-XXVI-XXIX</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Principale || 2'<ref>Registro non originale aggiunto nel restauro del 2003 al posto di una ''Voce celeste''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.provincia.torino.gov.it/speciali/2011/organalia/dwd/programma.pdf|titolo=Programma della rassegna Organalia (2011-2012)|accesso=25 febbraio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chiomonte/Chiomonte - Chiesa di Santa Maria Assunta
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Collino di Torino ''(Opus 291)''
* '''Anno:''' 1887
* '''Restauri/modifiche:''' Ditta Pansera di Renzo Rosso (anni 1980, ripulitura e modifiche)<ref>Sostituzione della consolle, della pedaliera (resa piana a 27 tasti paralleli) e dei comandi di registrazione. Furono inoltre completate le estensioni di taluni registri</ref>, Dell'Orto & Lanzini (2008, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica<ref>Pneumatico-tubolare per la pedaliera a partire dal ''Fa<sup>2</sup>''</ref>
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa<ref name=PICC>Non originale</ref>
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')<ref name=PICC/>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri azionabili mediante pomelli a tirante situati sopra e ai lati della tastiera<ref>Non originali, in sostituzione dei precedenti comandi a manetta ad incastro</ref>
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a pomello. 6 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tasto al pedale, Terza mano Soprani, Concerto viole, Ripieno, Mezzo forte, Tromba 8' Bassi e Soprani
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Decima IX || 1.1/3'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|Vigesima VI || 2/3'
|-
|Vigesima IX || 1/2'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Viola dolce || 4'
|-
|Gamba || 8' Soprani
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Tromba || 8'
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese
|-
|Campanelli
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.comune.chiomonte.to.it/wp-content/uploads/2013/11/Scheda-organo-IT.pdf|titolo=Chiesa Parrocchiale di S. Maria Assunta - Chiomonte: Organo|accesso=30 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.dellortoelanzini.it/index.php/organi-restaurati.it.html|titolo=Sito della ditta "Dell'Orto & Lanzini"|accesso=30 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=8438&Chiesa_di_Santa_Maria_Assunta__Chiomonte|titolo=Chiesa di Santa Maria Assunta - Chiomonte (TO)|accesso=30 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Oulx/Oulx - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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495196
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Massimo Elice di Genova (GE)
* '''Anno:''' 2009
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 35
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettronica<ref>Trasmissione elettronica su monocavo fino al corpo d'organo, poi elettrica ed elettro-pneumatica</ref>
* '''Consolle:''' mobile indipendente a pavimento, al fondo della navata laterale sinistra
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>'', azionante anche ''Principale 8' ''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 4 file || 1'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Sesquialtera<ref>Registro di combinazione: ''Terza 1.3/5' '' + ''Duodecima 2.2/3' ''</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina </span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'<ref>Dal Grand'Organo. Registro non incluso in cassa espressiva</ref>
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>'', azionante anche la ''Viola gamba 8' ''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Larigot || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Quinta || 10.2/3'
|-
|Basso armonico || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'<ref name=PICC>Registro trasmesso dal Grand'Organo</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ripieno 3 file || 2'<ref>Registro trasmesso dall'Organo Espressivo</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref name=PICC/>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone </span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span><ref name=PICC/>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.provincia.torino.gov.it/speciali/2011/organalia/dwd/programma.pdf|titolo=Programma di Organalia 2011-2012|accesso= 30 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://www.elicerestaurostrumentimusicali.it/cosa-facciamo|titolo=Sito della Ditta Massimo Elice|accesso= 30 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/EKKLESIA_2010/16.pdf|titolo=Organalia 2010 - Ekklesia - Oulx (TO)|accesso= 30 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Salbertrand/Salbertrand - Chiesa di San Giovanni Battista
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi ''(Opus 1364)''
* '''Anno:''' 1915
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo II Vegezzi-Bossi di Centallo (1933, restauro), Carlo Serratrice di Torino (1955, restauro), Ditta Curletto: (1998, manutenzione straordinaria), (2002, manutenzione straordinaria)
* '''Registri:''' 12 (di cui 8 funzionanti)
* '''Canne:''' 546
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione I° manuale al pedale, Tremolo, Ripieno. Staffa sopra la pedaliera per ''Espressione II° manuale''<ref>Comando solo predisposto</ref>
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Pieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo''''' (solo predisposto)
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.curletto-organi.it/lavori.asp|titolo=Sito della Ditta Curletto di Vinovo (TO)|accesso=30 aprile 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/EKKLESIA_2010/17.pdf|titolo=Organalia 2010 - Ekklesia - Salbertrand (TO)|accesso=30 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa della Gran Madre di Dio
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Torino, chiesa della Gran Madre di Dio (30).jpg|500px|centro|Facciata dell'organo Biroldi - Vegezzi Bossi]]
* '''Costruttore:''' Eugenio Maroni Biroldi di Varese (VA)
* '''Anno:''' 1830
* '''Restauri/modifiche:''' Giacomo Vegezzi-Bossi (1880, modifiche), Francesco Vegezzi-Bossi di Centallo (prima metà del XX secolo, modifiche)<ref>Inserimento di nuovi registri a trasmissione pneumatico-tubolare, poi eliminati nel restauro del 1973</ref>, Emilio Piccinelli di Ponteranica (1973, restauro e modifiche)<ref>Restauro conservativo con ripristino di registri originali eliminati in precedenza e rifacimento della pedaliera (estesa a 27 note)</ref>
* '''Registri:''' 51
* '''Canne:''' 2285 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' inserimento dei registri mediante manette a spostamento laterale con incastro per il ''Grand'Organo'' (in due colonne a destra delle tastiere) e per il ''Positivo Espressivo'' (su unica colonna a sinistra delle tastiere)
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' a manetta. ''Ripieno I° manuale'' a pedalone, ''Combinazione libera I° manuale'' a pedalone (alla sinistra della pedaliera), ''Ripieno Grand'Organo'' a pedalone, ''Combinazione libera Grand'Organo'' a pedalone (destra della pedaliera). 10 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Tremolo I° manuale, Unione Grand'Organo al Pedale, Unione tastiere, Violoncello 8' Bassi e Soprani Grand'Organo, Tromba 8' Bassi e Soprani Grand'Organo, Tutti ance, Espressione I° manuale, Ripieno su base 8', Flauti 4' + 2' Bassi e Soprani Grand'Organo, Terza mano.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Positivo Espressivo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Clarino || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Tromba || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Corni dolci || 16' Soprani
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Bassi<ref name=PICC>Registro ripristinato nel restauro del 1973</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Sesquialtera || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|XII || 2.2/3' Bassi
|-
|XII || 2.2/3' Soprani
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Ripieno'''''
----
|-
|Contrabbasso || 16'+8'
|-
|Bassi d'armonia || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Concerto'''''
----
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Trombone || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Clarone || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|titolo=Organi storici in Torino|autore=Paolo Tarallo|editore=Umberto Allemandi & C.|anno=1986|ISBN=88-422-0060-3}}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Gran Madre di Dio (Turin) - Interior|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa della Gran Madre di Dio (Torino)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Chiesa della Gran Madre di Dio a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100016773|titolo=Scheda tecnica dell'Organo dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=02 maggio 2021}}
* {{cita web|url=http://www.comune.torino.it/circ8/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1553#:~:text=L'organo%20della%20chiesa%20Gran,di%20registri%20e%20trasmissione%20meccanica.|titolo=Presentazione concerto "la voce dell'organo" del 25 novembre 2010|accesso=02 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa dei Santi Martiri
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Santi Martiri.png|500px|centro|Prospetto dell'Organo Lingiardi 1866]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Lingiardi di Pavia (PV) (''Opus 149'')
* '''Anno:''' 1866<ref>La cassa appartiene al precedente strumento realizzato dall'organaro olandese Wilhelm Hermans nel 1652</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Ditta Tamburini di Crema (1974, restauro)
* '''Registri:''' 52
* '''Canne:''' 2000 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica di tipo sospeso
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Organo dotato di due manuali, di cui il primo provvisto di registri di ''Ripieno'', di ''Concerto'' e dei registri in ''Cassa armonica''<ref>pressione dell'aria minore</ref>, il secondo provvisto delle ''Ance''. I comandi di registrazione sono inseribili mediante manette a spostamento laterale con incastro disposti su tre colonne: una a sinistra delle tastiere (''Cassa armonica'') e due a destra della consolle (''Grand'Organo'', ''Ance'' e ''Pedale'')
* '''Accessori:''' ''Ripieno (Grand'Organo)'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda (Grand'Organo e Ance)'' a pedalone (alla destra della pedaliera), ''Combinazione libera alla lombarda (Cassa armonica)'' a pedalone (sinistra della pedaliera), ''Unione tastiere'' a manetta. 8 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione I° manuale al Pedale, Terza mano, Tremolo Eco, Tremolo, Espressione Voce corale, Accoppiamento tastiere, Espressione (Cassa armonica), Timballi
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Corni dolci || 16' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Violetta || Soprani
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Cornetto cinese
|-
|Cornetto || 3 file
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale - ''Concerto'''''
----
|-
|Trombone || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Timpani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Quattro di ripieno
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale - ''Ripieno'''''
----
|-
|Contrabbasso e rinforzi || 16'+8'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bassi d'armonia || 8'
|-
|Ottava-XV-XII || 4'
|-
|Ripieno
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Cassa armonica'''
----
|-
|Violino || Bassi
|-
|Violino || Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Violoncello || Soprani
|-
|Arpone || Bassi
|-
|Dulciana || 4' Bassi
|-
|Flauto eco || 8' Bassi
|-
|Flauto eco || 8' Soprani
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|XV || 2'
|-
|Voce corale<ref>Registro collocato nel somiere tergale alle spalle dell'esecutore</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Ance'''
----
|-
|Czakan || 4' Soprani<ref>Flauto polacco, si tratta dell'unico registro ad anima presente al 2° manuale</ref>
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 16' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Controfagotto || 16' Bassi
|-
|Bombardino || 4' Bassi
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|titolo=Organi storici in Torino|autore=Paolo Tarallo|editore=Umberto Allemandi & C.|anno=1986|ISBN=88-422-0060-3}}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category: Santi Martiri (Turin)|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa dei Santi Martiri (Torino)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Chiesa dei Santi Martiri a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100026760|titolo=Scheda dell'Organo dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=03 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Gillio/San Gillio - Chiesa di Sant'Egidio Abate
0
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495231
442280
2026-04-30T09:40:03Z
VoceUmana7
51633
495231
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
[[File:Organo Bruna Chiesa Sant'Egidio San Gillio n.1.jpg|thumb|Cantoria e Organo Bruna della Chiesa di Sant'Egidio Abate in San Gillio (TO)|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista Bruna di Miagliano Biellese (BI)
* '''Anno:''' fine XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' organaro ignoto (metà XIX secolo, modifiche)<ref>Rifacimento della pedaliera (prima ottava resa cromatica) e sostituzione di alcuni registri</ref>, Ditta Marzi (1988, restauro)<ref>Intervento di ripristino filologico, durante il quale vennero ripristinati alcuni registri originari</ref>
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 tasti per 11 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'') con prima ottava corta<ref>Ricostruita nel 1988 con ripristino della prima ottava corta</ref>. Ultimi 2 tasti azionanti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' a manetta. ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Ripieno'' a pedalone. Ultimi 2 tasti della pedaliera azionanti ''Rullante (2 canne)'' e ''Terza mano''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || Soprani<ref>In numero 18</ref>
|-
|Cornetta prima || 4' Soprani<ref>2 file: VIII-XII</ref>
|-
|Cornetta seconda || 2' Soprani<ref>2 file: XV-XVII</ref>
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Fagotto || 8' Bassi<ref name=PICC>Registro ricostruito nel restauro del 1988</ref>
|-
|Clarinetta || 8' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'<ref>Registro doppio, seconda fila ricostruita nel 1988</ref>
|-
|Contrabbassi || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
[[File:Organo Bruna Chiesa Sant'Egidio San Gillio n.2.jpg|thumb|Consolle Organo Bruna della Chiesa di Sant'Egidio Abate in San Gillio (TO)|400px|centro]]
== Organo in navata ==
* '''Costruttore:''' Rosario Chichi di Mondovì (CN)
* '''Anno:''' 1972
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica<ref>Meccanica sospesa per il manuale</ref>
* '''Consolle:''' sporgente, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 49 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')<ref>Prima ottava costantemente unita alla seconda ottava</ref>
* '''Pedaliera:''' parallela di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, nella cappella laterale destra
* '''Note:''' registri azionabili mediante pomelli a tirante allineati orizzontalmente sopra la tastiera<ref>Tutti i registri, eccetto il ''Bordone 8' '', sono reali da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
* '''Accessori:''' Pedaletto frontale sopra la pedaliera per ''Unione tasto-pedale''
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'<ref>Prima ottava sempre inserita</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Sant'Egidio (San Gillio)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Sant'Egidio a San Gillio}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100039361|titolo=Scheda ministeriale dell'Organo in controfacciata dal Catalogo Beni Culturali|accesso= 05 maggio 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2008/venticinquesimo.pdf|titolo=Organalia 2008 - San Gillio (TO)|accesso= 05 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Caselle Torinese/Caselle Torinese - Chiesa della Confraternita di Santa Croce
0
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2026-04-29T19:31:51Z
VoceUmana7
51633
495130
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista e Francesco Maria Concone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1755-56
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Concone (1772, riparazione), Giuseppe Maria Velatta (1802, riparazione)<ref>Ricostruzione delle canne del prospetto e di alcune interne, distrutte in un incendio avvenuto nel 1799</ref>, organaro ignoto (XIX secolo, modifiche)<ref>Sostituzione della tastiera (prima ottava resa cromatica), della pedaliera (rifatta a leggio a tasti lunghi con prima ottava cromatica) e aggiunta di canne al Pedale,asportate nel restauro del 2011</ref>, Dell'Orto & Lanzini (2011, restauro conservativo)<ref>Ripristino delle condizioni originali dello strumento, con ricostruzione del materiale fonico mancante, della tastiera e della pedaliera (secondo il modello originale)</ref>
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 47 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 14 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'') con prima ottava corta, permanentemente unita alla tastiera e priva di registri propri
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a manetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Trigesimaterza || 1/3'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Cornetto 3 file || 2.2/3'<ref>da ''Re<sup>3</sup>''. File in XII, XV e XVII</ref>
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://battutidicaselle.blogspot.com/p/appuntamenti.html|titolo=Chiesa dei Battuti di Caselle Torinese - Organo|accesso= 06 maggio 2021}}
* {{cita web|url=http://www.dellortoelanzini.it/index.php/organi-restaurati.it.html|titolo=Sito della Ditta Dell'Orto & Lanzini di Dormelletto (NO)|accesso= 06 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Fiano/Fiano - Chiesa di San Desiderio
0
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495157
437175
2026-04-29T21:14:26Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Concone 1766 Chiesa di San Desiderio Fiano (TO).jpg|thumb|Cantoria e Organo Fratelli Concone 1766 Chiesa di San Desiderio in Fiano (TO)|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista e Francesco Maria Concone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1766
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Serratrice di Torino (1924, riforma)<ref>Rifacimento della consolle, di tastiera e pedaliera (prima ottava resa cromatica) e dei comandi dei registri</ref>, Ditta Marzi di Pogno (2013-14, restauro)<ref>Intervento di tipo filologico con ripristino delle condizioni originali dello strumento</ref>
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa<ref>Ricostruita nel restauro del 2013-14, al posto di quella non originale di tipo sporgente aggiunta nel 1924</ref>
* '''Tastiere:''' 1 di 47 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') con prima ottava corta<ref>Ricostruita nel restauro del 2013-14, con l'asportazione della tastiera di 56 tasti (con prima ottava cromatica) aggiunta nel 1924</ref>
* '''Pedaliera:''' a leggio di 15 tasti per 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>''<ref>Fa# assente</ref>) con prima ottava corta, permanentemente unita alla tastiera<ref>Ricostruita nel 2013-2014, al posto di quella piana rettilinea di 27 tasti aggiunta nel 1924</ref>. Unico registro ''Contrabbasso 16' '', permanentemente inserito.
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri azionabili mediante manette a scorrimento laterale disposte su unica colonna alla destra della tastiera<ref>Ricostruite nel 2013-14 secondo il modello originale, eliminando i pomelli a tiranti introdotti nel 1924</ref>
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a manetta, ''Tiratutti'' a manetta. Ultimi due tasti della pedaliera azionanti: Tamburo<ref>Formato da 2 canne del registro ''Contrabbasso'' del Pedale</ref> e Timpanone
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Cornetto<ref>da ''Re<sup>3</sup>''. 4 file: VIII-XII-XV-XVII</ref>
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
; Disposizione fonica precedente al restauro del 2013-14
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Viola celeste || 8'<ref>Registro combinato: ''Gamba 8' '' + ''Unda maris 8' ''</ref>
|-
|Unda maris || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2017/09_fiano_38_41.pdf|titolo=Organalia 2017 - Fiano (TO)|accesso= 11 maggio 2021}}
* {{cita web|url=http://www.parrocchiafiano.joomlafree.it/l-organo-concone-1766-1767.html|titolo=Organo Concone - Parrocchia San Desiderio - Fiano (TO)|accesso= 11 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Chiesa dei Santi Michele e Lorenzo
0
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495214
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2026-04-30T09:13:05Z
VoceUmana7
51633
495214
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Alessandro Rigola
* '''Anno:''' 2015
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' fissa indipendente, accanto al corpo d'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento sul lato sinistro dell'aula
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flauto || 2'
|-
|Cornetto in terza || 1.3/5'
|-
|Oboe || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.rigolaorgani.it/realizzazioni/chiesa-dei-ss-michele-e-lorenzo/|titolo=Chiesa dei SS. Michele e Lorenzo - Pinerolo (TO)|sito=rigolaorgani.it|accesso=13 maggio 2021}}
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=tHuO1Ow-fiM|titolo=A.F. Hesse (1809 - 1863): Andante op. 74 n.3/Postludium from op. 25 - Walter Gatti, organ|sito=youtube.com|accesso=13 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|13 maggio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
tlor01wsj8bfwce4myyfcjf3iq3zcod
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Lanzo Torinese/Lanzo Torinese - Chiesa di San Pietro in Vincoli
0
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2026-04-29T21:37:28Z
VoceUmana7
51633
495171
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Mola Chiesa Parrocchiale Lanzo Torinese (TO) n.1.jpg|thumb|Cantoria e Organo Giuseppe Mola 1894 Chiesa Parrocchiale di San Pietro in Vincoli presso Lanzo Torinese (TO)|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' Giuseppe Mola di Torino (TO)<ref>Strumento collocato nella cassa ospitante il precedente organo settecentesco, attribuito ai Fratelli Concone di Torino</ref>
* '''Anno:''' 1894
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Pera (1907, restauro), Thomas Waelti (2008, restauro)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' 1009 circa
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per le tastiere e per la pedaliera, pneumatico-tubolare per i comandi dei registri)
* '''Consolle:''' fissa indipendente al centro della cantoria, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' inserimento dei registri mediante pomelli estraibili disposti sopra la tastiera superiore
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Viola || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|XIX-XXII || 1.1/3'
|-
|XXVI-XXIX || 2/3'
|-
|Tromba reale || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violone || 8'
|-
|Viola flebile || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Salicionale || 4'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Basso armonico || 8'
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Mola Chiesa Parrocchiale Lanzo Torinese (TO) n.2.jpg|300|Organo Mola Chiesa Parrocchiale Lanzo Torinese (TO) n.3.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|titolo=Organalia: 60 organi della provincia di Torino, 1998-2004|città=Torino|editore=Printing Stars|anno=2004|isbn=no}}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:San Pietro in Vincoli (Lanzo Torinese)|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di San Pietro in Vincoli (Lanzo Torinese)|w_preposizione=sul|w_etichetta=Chiesa di San Pietro in Vincoli a Lanzo Torinese}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/INVERNO_2010/10.pdf|titolo=Organalia 2010: Suoni d'Inverno - Lanzo Torinese (TO)|accesso=13 maggio 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100033488|titolo=Scheda dal Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=13 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Ceres/Ceres - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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495136
408283
2026-04-29T19:39:20Z
VoceUmana7
51633
495136
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe Lingua di Torino (TO)<ref>Strumento collocato nella cassa ospitante il precedente organo settecentesco, risalente al 1784 circa e attribuibile a Giuseppe Antonio Zali</ref>
* '''Anno:''' 1891
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Serratrice di Torino (metà del XX secolo, modifiche)<ref>Aggiunta del registro ''Flauto in duodecima'' a trasmissione pneumatico-tubolare</ref>, Alessandro Alfieri (2005, restauro conservativo)<ref>Intervento che comportò probabilmente l'elettrificazione del registro ''Flauto in duodecima''</ref>
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' 602 circa<ref>Le canne di facciata sono appartenenti al precedente organo settecentesco</ref>
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa<ref>Elettrica per il registro ''Flauto in duodecima''</ref>
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''), di cui 12 reali e 5 ritornellanti
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri azionabili mediante manette a spostamento laterale con incastro alla destra della tastiera
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' a manetta, ''Tasto al pedale'' a manetta, ''Tiratutti di Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone. 2 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tasto al pedale, Terza mano
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Flutta traversiera || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto in duodecima || 2.2/3'<ref>Registro aggiunto con l'intervento di metà Novecento</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona e vigesimaseconda || 1.1/3'
|-
|Vigesimasesta e vigesimanona || 2/3'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa dell'Assunzione di Maria Vergine (Ceres, Italia)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dell'Assunzione di Maria Vergine a Ceres}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100033475|titolo=Scheda tecnica dal Catalogo Beni Culturali|accesso=13 maggio 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2013/concerto-14.pdf|titolo=Organalia 2013 - Ceres (TO)|accesso=13 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Viù/Viù - Chiesa di San Martino Vescovo
0
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495265
408276
2026-04-30T10:25:21Z
VoceUmana7
51633
495265
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo Pera di Torino (TO) ''(Opus 32)''<ref>Strumento realizzato utilizzando la cassa e parte del materiale fonico dell'organo seicentesco originariamente sito nella Chiesa di San Vincenzo a Nole (TO) e acquistato dalla Parrocchia di Viù nel 1902</ref>
* '''Anno:''' 1902
* '''Restauri/modifiche:''' Ditta Marzi (1986, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' 850 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri azionabili mediante pomelli a tirante disposti sopra il 2° manuale e ai lati dello stesso
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a pomello. 9 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione I° manuale alla pedaliera, Unione tastiere, Tremolo, Concerto viole, Espressione (2°manuale), Mezzo forte, Ripieno, Fortissimo, Tromba
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Salizionale || 8'<ref>da ''Fa<sup>2</sup>''. Estensione ''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'' trasmessa dal ''Bordone 8' ''</ref>
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 2 file || 1.1/3'
|-
|Pieno 2 file || 2/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Voce flebile || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Oboe || 8'<ref>Registro di combinazione: ''Viola gamba 8' '' + ''Flauto 4' ''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Martino Vescovo (Viù)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Martino Vescovo a Viù}}
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2013/concerto-15.pdf|titolo=Organalia 2013: Alla scoperta delle Valli di Lanzo - Viù (TO)|accesso=14 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Leinì/Leinì - Santuario della Beata Vergine delle Grazie
0
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495172
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2026-04-29T21:39:49Z
VoceUmana7
51633
495172
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo a canne del 1844 di Luigi Aloisio.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Luigi Aloisio di Torino (TO)<ref>Lo strumento fu realizzato con ogni probabilità reimpiegando elementi di un organo preesistente, risalente al XVIII secolo</ref>
* '''Anno:''' 1844
* '''Restauri/modifiche:''' Marco Renolfi di Torino (1998, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 14 tasti per 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), permanentemente unita alla tastiera. Ultimi due tasti azionanti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri azionabili mediante manette a scorrimento laterale e incastro, su colonna a destra della tastiera
* '''Accessori:''' ''Combinazione libera'' a pedalone. Ultimi due tasti della pedaliera azionanti: ''Putti con trombe'' e ''Tamburo e Sistro''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 4' Bassi
|-
|Principale || 4' Soprani<ref name=PICC>da ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 2'
|-
|Quinta || 1.1/3'
|-
|Decimaquinta || 1'
|-
|Decimanona || 2/3'
|-
|Voce umana || 4'<ref>da ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4'<ref name=PICC/>
|-
|Flauto in quinta || 2.2/3'<ref name=PICC/>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 8'+4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Santuario della Beata Vergine delle Grazie (Leini)|preposizione=sulla|etichetta=Santuario della Beata Vergine delle Grazie a Leini}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2007/decimo.pdf|titolo=Organalia 2007: Leini (TO)|accesso=14 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Ciriè/Ciriè - Chiesa di San Giuseppe
0
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495149
437230
2026-04-29T20:03:31Z
VoceUmana7
51633
495149
wikitext
text/x-wiki
[[File:Organo Concone Mazzia Pera Chiesa di San Giuseppe Ciriè.jpg|thumb|Cantoria e Prospetto Organo Concone Mazzia Pera Chiesa di San Giuseppe in Ciriè (TO)|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista e Francesco Maria Concone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1782
* '''Restauri/modifiche:''' Giovanni Bruna (1796, restauro e ampliamento)<ref>Intervento che comportò l'aggiunta del registro ''Oboe 8' '' (pettorale)</ref>, Costantino Mazzia (1869, restauro e modifiche), Carlo Pera di Torino: (1903, restauro e ampliamento)<ref>Aggiunta del 2° manuale in cassa espressiva</ref>, (1907, ampliamento), (1916, modifiche)<ref>Trasformazione della trasmissione relativa al 2° manuale da meccanica a pneumatico-tubolare e sostituzione di registri</ref>, Carlo Serratrice di Torino (1963, ripulitura e accordatura), Renzo Rosso (1984, modifiche e ampliamento)<ref>Intervento che consistette in modifiche alla trasmissione, ampliamento di registri ed eliminazione della consolle in cantoria con aggiunta di una nuova consolle elettrica a pavimento</ref>
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' 1300 circa<ref>Precedentemente all'intervento di Renzo Rosso del 1984</ref>
* '''Trasmissione:''' elettrica<ref>Prima del 1984 meccanica per la prima tastiera e per la pedaliera, pneumatica per la seconda tastiera</ref>
* '''Consolle:''' mobile indipendente a pavimento, in navata entro cappella laterale sul lato destro<ref>Aggiunta nel 1984 a seguito dell'asportazione della consolle aderente alla cassa dell'organo, risalente ad uno degli interventi della prima metà del Novecento</ref>
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')<ref>2 di 58 tasti ed estensione ''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'' nella consolle esistente prima del 1984</ref>
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')<ref>Parallela di 30 tasti ed estensione ''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'' nella consolle esistente prima del 1984</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref>Prima ottava trasmessa dal ''Subbasso 16' '' del Pedale</ref>
|-
|Principale 1° || 8'
|-
|Principale 2° || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Voce umana || 8'<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza e sesta || 1/3'
|-
|Pieno grave || 2 file<ref> Registro combinato: XIX-XXII</ref>
|-
|Pieno acuto || 4 file<ref> Registro combinato: XXVI-XXIX-XXXIII-XXXVI</ref>
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Principale || 2'
|-
|Quinta || 1.1/3'
|-
|Cromorno || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Gran quinta || 10.2/3'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'<ref>Registro trasmesso dal ''Flauto 8' '' del Grand'Organo</ref>
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Cromorno || 8'<ref name=PICC>Registro trasmesso dall'Organo Espressivo</ref>
|-
|Cromorno || 4'<ref name=PICC/>
|-
|}
|}
; Disposizione fonica precedente all'intervento del 1984
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno grave 3 file || 1.1/3'
|-
|Pieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola flebile || 8'
|-
|Voce corale || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100033484|titolo=Scheda dello strumento dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso= 14 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Nole/Nole - Chiesa di San Vincenzo Martire
0
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VoceUmana7
51633
495191
wikitext
text/x-wiki
[[File:Interiore Chiesa di San Vincenzo Martire a Nole 4.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Giuseppe Gandini di Varese (VA)
* '''Anno:''' 1922<ref>Strumento inaugurato il 15 aprile (Sabato Santo) e collaudato il 7 maggio dello stesso anno</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco II Vegezzi-Bossi di Centallo (1975, elettrificazione e aggiunta consolle elettrica in navata)<ref>Venne eliminata la consolle originale situata in tribuna</ref>, Renzo Rosso: (1982, restauro e modifiche)<ref>Completamento dell'elettrificazione e aggiunta della pedaliera radiale di 30 note</ref>, (1987, modifiche), (1997-2002, ampliamento)<ref>Aggiunta di una nuova consolle in tribuna a tre manuali e di nuovi registri all'Organo Espressivo e al Pedale</ref>
* '''Registri:''' 45
* '''Canne:''' 2300 circa<ref>In origine 1614 canne</ref>
* '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica<ref>Pneumatico-tubolare in origine</ref>
* '''Consolle:''' 2: una mobile indipendente a pavimento, in navata entro cappella laterale sul lato destro; una sporgente addossata alla cassa dello strumento, in tribuna
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') per la consolle in tribuna; 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') per la consolle in navata
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') per la consolle in tribuna; concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') nella consolle in navata
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' strumento non più esistente in quanto distrutto dal crollo del campanile della chiesa, il giorno 15 novembre 2006<ref>Il 24 ottobre 2020 viene inaugurato il nuovo organo "virtuale" al posto del precedente</ref>
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Eolina || 8'
|-
|Flauto conico || 4'<ref name=PICC>Registro aggiunto con l'ampliamento del 1997-2002</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Corale'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Tromba armonica || 8'<ref name=PICC1>Registro trasmesso dall'Organo espressivo</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'<ref name=PICC/>
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 2 file || 1.1/3'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tromba armonica || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Voce corale || 8'<ref>dal ''Do<sup>2</sup>''. Registro traslato di un'ottava e completato delle note mancanti nel 1987</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'<ref name=PICC2>Registro trasmesso dall'Organo Corale</ref>
|-
|Bordone || 8'<ref name=PICC2/>
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'<ref name=PICC/>
|-
|Flauto coperto || 4'<ref name=PICC2/>
|-
|Bombarda || 16'<ref name=PICC/>
|-
|Tromba || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Clarone || 4'<ref name=PICC/>
|-
|Tromba armonica || 8'<ref name=PICC1/>
|-
|Tromba armonica || 4'<ref name=PICC1/>
|-
|}
|}
; Disposizione fonica originaria (1922)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Eolina || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 2 file || 1.1/3'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Corale || 16' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Vincenzo (Nole)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Vincenzo a Nole}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.nazardo.it/organs/nole/|titolo=Organo di San Vincenzo Martire a Nole (TO)|accesso= 15 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Maurizio Canavese/San Maurizio Canavese - Chiesa di San Maurizio Martire
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Vittino e Francesco Vegezzi-Bossi di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1912
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco Vegezzi-Bossi di Centallo (1932-34, ampliamenti), Renzo Rosso (1986, modifiche)<ref>Aggiunta della nuova pedaliera concavo-radiale di 30 tasti</ref>, Brondino Vegezzi-Bossi (1993, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' fissa indipendente al centro della cantoria, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')<ref>In origine concavo-parallela di 27 note ed estensione ''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>''</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref>Prima ottava trasmessa dal ''Contrabbasso 16' '' del Pedale</ref>
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno || 6 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarinetto || 8'<ref>Registro ad anima aggiunto da Francesco Vegezzi-Bossi con l'ampliamento del 1934</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale eolina || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Concerto viole 3 file || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Ottava eolina || 4'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Pienino || 3 file
|-
|Corale || 8'<ref>Registro ad ancia aggiunto da Francesco Vegezzi-Bossi con l'ampliamento del 1934</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100033493|titolo=Scheda ministeriale dell'organo (Catalogo dei Beni Culturali)|accesso=16 maggio 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2019/programmi_pdf/36-39.pdf|titolo=Organalia 2019 - San Maurizio Canavese (TO)|accesso=16 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Corio/Corio - Chiesa di San Genesio Martire
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Concone 1752 Chiesa S. Genesio Corio n.1.jpg|500px|centro|Cantoria e Organo Concone 1752 Chiesa di S. Genesio Corio]]
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista e Francesco Maria Concone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1752
* '''Restauri/modifiche:''' Giovanni e Giacinto Bruna di Miagliano (1796, modifiche e ampliamento)<ref>Aggiunta di registri, tra cui probabilmente un Oboe pettorale, successivamente eliminato</ref>, Luigi Concone e Figli di Torino : (1841, riparazione, modifiche e ampliamento)<ref>Intervento operato a seguito di danni provocati nel 1840 da un fulmine. Vennero rese cromatiche la prima ottava della tastiera e della pedaliera, furono introdotti nuovi registri ed estesi alcuni già esistenti</ref>, (1846, riparazione), (1849, accordatura e riparazione), Carlo Serratrice (1953, riforma)<ref>Sostituzione della consolle, aggiunta di nuovi registri a trasmissione pneumatica con leva Barker in cassa espressiva. Furono attuate modifiche al somiere maestro, aggiunti somieri secondari e soppressi alcuni registri originali, in seguito ricostruiti</ref> Marco Renolfi (2004-2006, restauro conservativo)<ref>Intervento di ripristino delle condizioni dello strumento successive agli interventi operati da Luigi Concone nella prima metà dell'Ottocento</ref>
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' 848
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa<ref>Ricostruita nel 2004-2006 in sostituzione di quella sporgente addossata alla cassa risalente al 1953</ref>
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')<ref>Ricostruita nel restauro del 2004-2006 secondo il modello di Luigi Concone. Estensione originale del 1752: ''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'' in ottava corta </ref>
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>''), permanentemente unita alla tastiera<ref>Ricostruita nel restauro del 2004-2006, in sostituzione di quella concava radiale aggiunta nel 1953. Estensione originale del 1752: ''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>'' in ottava corta</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri azionabili mediante manette a spostamento laterale disposte su unica colonna a destra della tastiera<ref>Ricostruite nel restauro del 2004-2006, in sostituzione dei pomelli a scorrimento verticale e incastro aggiunti nell'intervento del 1953</ref>
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a manetta. ''Tamburo (2 canne) e Grancassa''<ref>Accessorio ripristinato nel restauro del 2004-2006. Il Tamburo (Rollante) risale alla data di costruzione mentre la Grancassa fu aggiunta da Luigi Concone nella prima metà dell'Ottocento</ref> a pedalone
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC2>da ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Sesquialtera in XII || 2.2/3'<ref>Sesquialtera in origine (1752) nei Soprani nelle file XIX e XXIV. La fila in XIX fu trasformata in XII e completata nei Bassi da Luigi Concone</ref>
|-
|Sesquialtera in XVII || 1.3/5'<ref>In realtà corrispondente alla terza fila del Cornetto originale del 1752. Estensione nei Bassi aggiunta da Luigi Concone</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Cornetto 2 file || 4'<ref>da ''Re<sup>3</sup>''. File in VIII e XII</ref>
|-
|Flauto || 8' Soprani<ref name=PICC>Registro aggiunto da Luigi Concone nella prima metà del XIX secolo</ref>
|-
|Violoncello || 8' Bassi<ref>Registro ad ancia ricostruito totalmente nel restauro del 2004-2006</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi con ottave || 16'+8'<ref>Rinforzi di 8' aggiunti dai Fratelli Bruna nel 1796</ref>
|-
|Timpani<ref>in Do, Re, Sol e La. Registro aggiunto dai Fratelli Bruna nel 1796 e ripristinato nel restauro del 2004-2006</ref>
|-
|}
|}
[[File:Organo Concone 1752 Chiesa S. Genesio Corio n.2.jpg|400px|centro|Consolle Organo Concone 1752 Chiesa S. Genesio Corio]]
; Disposizione fonica precedente al restauro del 2004-2006
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 2 file || 1.1/3'
|-
|Ripieno 2 file || 2/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'<ref name=PICC1>Registro realizzato utilizzando parte della canne originali del 1752</ref>
|-
|Viola || 8'
|-
|Viola celeste || 8'
|-
|Flauto || 4'<ref name=PICC1/>
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Eolina || Bassi
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
; Disposizione fonica originaria del 1752
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC2/>
|-
|Cornetto || Soprani<ref>File in VIII, XV e XVII</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Sesquialtera || 1.1/3'-4/5' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=55301|titolo=Chiesa di San Genesio Martire - Corio (TO)|accesso=15 maggio 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2007/tredicesimo.pdf|titolo=Organalia 2007 - Corio (TO)|accesso=15 maggio 2021}}
* {{cita web|url=https://books.google.it/books/about/L_organo_Concone_della_chiesa_parrocchia.html?id=ZH4Gq4sv8noC&redir_esc=y|titolo=Citazione libro sull'organo della Chiesa Parrocchiale di Corio|accesso=15 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Mompantero/Mompantero - Fraz. Pietrastretta - Santuario della Madonna del Rocciamelone
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Ditta Ruffatti di Albignasego (PD)
* '''Anno:''' 1993
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' 700 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.parrocchiesusamompantero.it/parrocchia-madonna-del-rocciamelone|titolo=Organo "Ruffatti" (1993) – Santuario della Madonna del Rocciamelone, Mompantero|accesso=16 maggio 2021}}
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=8461|titolo=Santuario della Madonna del Rocciamelone - Pietrastretta, Mompantero (TO)|accesso=16 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Orbassano/Orbassano - Chiesa della Confraternita dello Spirito Santo
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Concone Confraternita Orbassano.jpg|500px|centro|Cantoria e Organo Concone XVIII Secolo Confraternita Orbassano]]
* '''Costruttore:''' Francesco Maria e Giovanni Battista Concone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1750-60<ref>Strumento in origine collocato in una casa privata a Moncalieri e acquistato dalla Confraternita dello Spirito Santo di Orbassano nel 1806</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Gioacchino Concone (1806, ricollocazione e modifiche)<ref>Viene resa cromatica la prima ottava della tastiera e viene aggiunto il registro ''Contrabbasso 16' '' al Pedale</ref>, anonimo (XX secolo, modifiche)<ref>Aggiunta di una ''Dulciana Bassi'' eliminata nell'intervento del 1990-91</ref>, Ditta Marzi (1990-91, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' 350 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 49 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')<ref>In origine con prima ottava corta</ref>
* '''Pedaliera:''' a leggio di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') permanentemente unita alla tastiera. Unico registro ''Contrabbasso 16' '' sempre inserito
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti (Ripieno)'' a manetta
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
|}
; Disposizione fonica precedente al restauro del 1990-91
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Dulciana || Bassi
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
|}
[[File:Organo Concone Confraternita Orbassano 2.jpg|400px|centro|Consolle Organo Concone XVIII Secolo Confraternita Orbassano]]
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100042689|titolo=Scheda tecnica dal Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=20 maggio 2021}}
* {{cita web|url=http://ww2.comune.orbassano.to.it/orbassano/eventi_attivita_iniziative_concerto_inaugurazione_organo/download/mostra-musica.pdf|titolo=Locandina della mostra "La musica che viene dal Cielo" - giugno 2014|accesso=20 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Castagneto Po/Castagneto Po - Chiesa di San Pietro Apostolo
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Felice Bossi e Giacomo Vegezzi-Bossi di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1854
* '''Restauri/modifiche:''' anonimo (XX secolo, modifiche)<ref>Aggiunta della nuova pedaliera concavo-parallela, in sostituzione di quella originale, e del ''Tremolo''</ref>
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' 900 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')<ref>In origine provvista di 12 pedali</ref> di cui solo le prime 12 reali
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a manetta, ''Terza mano'' a manetta; ''Tiratutti di Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone (a destra della pedaliera). 3 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione dei tasti ai pedali, Ottavino Soprani, Terza mano
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta e nona || 2/3'
|-
|Contrabbassi e ottave || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.provincia.torino.gov.it/cultura/organalia2006/pdf/060923.pdf|titolo=Organalia 2006: Castagneto Po (TO)|accesso=21 maggio 2021}}
* {{cita web|url=http://parrocchiecastagnetosanraffaele.it/index.php/il-territorio/san-pietro|titolo=Sito delle Parrocchie di Castagneto Po e San Raffaele Cimena|accesso=21 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Cavagnolo/Cavagnolo - Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice
0
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VoceUmana7
51633
495133
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Vittino Vegezzi Bossi Chiesa S. Maria Ausiliatrice Cavagnolo (TO).jpg|thumb|Prospetto Organo Vittino-Vegezzi Bossi della Chiesa Parrocchiale di S. Maria Ausiliatrice a Cavagnolo (TO)|450px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Vittino e Francesco Vegezzi-Bossi di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1911<ref>Strumento realizzato per l'antica chiesa Parrocchiale di San Secondo e trasferito nella Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice nel 1961</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Ditta Krengli (1961, ricollocazione ed elettrificazione), Renzo Rosso (2006, restauro e ampliamento), Erich Bertot (2012, sostituzione del Violoncello 8' con il Cromorno 8')
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref>Prima ottava trasmessa dal ''Subbasso 16' '' del Pedale</ref>
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'<ref name=PICC1>Registro aggiunto nell'ampliamento del 2006</ref>
|-
|Violoncello || 8'<ref>Cromorno 8'</ref>
|-
|Clarone || 4'<ref name=PICC3>Registro aggiunto nel 2006, ottenuto per prolungamento della ''Tromba 8' ''</ref>
|-
|Campane tubolari<ref name=PICC1/>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Eolina || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'<ref name=PICC1/>
|-
|Flauto || 2'<ref name=PICC1/>
|-
|Terza || 1.3/5'<ref name=PICC1/>
|-
|Voce umana || 8'<ref>Voce corale ad ancia</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bombarda || 16'<ref name=PICC3/>
|-
|Tromba || 8'<ref name=PICC2>Registro trasmesso dal Grand'Organo</ref>
|-
|Clarone || 4'<ref name=PICC2/>
|-
|Campane tubolari<ref name=PICC2/>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2007/sediciesimo.pdf|titolo=Organalia 2007 - Cavagnolo (TO)|accesso=25 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Montanaro/Montanaro - Chiesa di Santa Maria Assunta e San Nicolao
0
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495189
430800
2026-04-30T08:43:24Z
VoceUmana7
51633
495189
wikitext
text/x-wiki
[[File:Organo fratelli Bruna 1808 poi Giacomo Vegezzi Bossi 1872 di Montanaro (To).jpg|500px|centro|Prospetto Organo Bruna - Vegezzi Bossi 1808/1972]]
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista e Giacinto Bruna di Miagliano (BI)
* '''Anno:''' 1808-1810
* '''Restauri/modifiche:''' Giacinto Bruna (1830, restauro), Felice Bruna (1853, restauro), Giacomo Vegezzi-Bossi (1872, ricostruzione e ampliamento)<ref>Venne reimpiegata la quasi totalità del materiale fonico già esistente ma furono eliminati i ''Putti'' (Trombe di ottone sostituite con trombe lignee non sonanti)</ref>, Giuseppe Lingua (1896, restauro e modifiche)<ref>Viene sostituita la pedaliera e invertiti i due manuali (Organo Eco spostato alla tastiera superiore, con arretramento del relativo somiere)</ref>, Carlo Davico (1932, aggiunta elettroventilatore), Ditta Marzi (1974, restauro), Dell'Orto & Lanzini (1996, restauro)<ref>Intervento di ripristino filologico durante il quale furono ripristinati i ''Putti'' (Trombe 16' Soprani)</ref>
* '''Registri:''' 56
* '''Canne:''' 2700 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 21 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'') di cui 12 reali e le restanti 5 ritornellanti. Ultimi 4 tasti azionananti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri inseribili mediante manette a scorrimento laterale con incastro disposte su quattro colonne: due a sinistra delle tastiere (''Organo Eco'') e due a destra (''Grand'Organo'' e ''Pedale'')
* '''Accessori:''' ''Unione pedali ai tasti'' a manetta, ''Terza mano Soprani'' a manetta, ''Unione organi'' a manetta, ''Tremolo (Organo Eco)'' a pomello (a sinistra delle tastiere), ''Fortissimo'' a pomello (a destra). ''Banda'' a pedalone'', Combinazione libera alla lombarda Grand'Organo'' a pedalone, ''Ripieno Grand'Organo'' a pedalone (a destra della pedaliera), ''Combinazione libera alla lombarda Organo Eco'' a pedalone, ''Ripieno Organo Eco'' a pedalone (a sinistra della pedaliera). 5 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Ottavino, Tromba, Corno Inglese, Unione tasto al pedale, Unione tastiere. Ultimi 4 tasti della pedaliera inserenti: Triangolo, Terza mano, Putti<ref>In numero 15 situati in facciata e sul parapetto della cantoria con estensione ''Re<sup>3</sup>''-''Mi<sup>4</sup>''</ref>, Rollante (6 canne). Staffa per ''Espressione (Organo Eco)'' a comando meccanico sopra la pedaliera
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || Soprani<ref>In numero 25</ref>
|-
|Cornetto a 3 canne || 2.2/3' Soprani
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Trombe || 16' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Flutta traversiera || 8' Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale rinforzo || 8' Bassi
|-
|Principale rinforzo || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|Trigesima terza e sesta || 1/3'
|-
|Trigesima terza e sesta || 1/3'
|-
|Due di ripieno<ref>XXXIII-XXXVI</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Eco Espressivo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Due di ripieno<ref>XXVI-XXIX</ref>
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Ripieno'''''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|Bassi d'armonia || 8'
|-
|Ripieno 5 note || 4'<ref>In realtà 6 file: VIII-XV-XIX-XXII-XXVI-XXIX</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Eco Espressivo ''Concerto'''''
----
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Clarino || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Flutta traversiera || 8' Soprani
|-
|Voce flebile || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Violino forte || 8' Soprani<ref>Registro aggiunto nel 1896</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Concerto'''''
----
|-
|Trombone || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Timpani
|-
|}
|}
; Disposizione fonica originaria del 1808-10
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Eco ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Cornetto a 2 file || Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Serpano || Bassi
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Putti
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Eco ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Controbassi || 16'
|-
|Bassi d'oboe || 8'
|-
|Timpani<ref>In Do, Sol, Re, La</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flutta traversiera || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Clarinette || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Flauto in duodecima || 2.2/3'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Cornetta 1<sup>a</sup> e 2<sup>a</sup> || 4' Soprani
|-
|Cornetta 3<sup>a</sup> e 4<sup>a</sup> || 2' Soprani
|-
|Voce umana || 16' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Controbassi alla tastiera || 16'
|-
|Principale 1° || 8' Bassi
|-
|Principale 1° || 8' Soprani
|-
|Principale 2° || 8' Bassi
|-
|Principale 2° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Ottava 2<sup>a</sup> || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza e sesta || 1/3'
|-
|Quadrigesima e quadrigesimaterza || 1/6'
|-
|Sesquialtera 2 file || 1.1/3'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Fonti ==
Informazioni parzialmente estratte dal testo ''Organalia: 60 organi della Provincia di Torino'',Torino,Editore A.G.G. PRINTING STARS, 2004.
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Archivio2007/terzo.pdf|titolo=Organalia 2007 - Montanaro|accesso=26 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Chiesa del Convento della Visitazione
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' anonimo<ref>Lo strumento è attribuibile all'organaro francese Adrien Joseph Potier. Costruito per la Chiesa della Santissima Trinità di San Secondo di Pinerolo, è stato trasferito presso il Monastero della Visitazione nel 2010</ref>
* '''Anno:''' seconda metà del XVIII secolo<ref>Ipotesi di datazione tra il 1771 e il 1773</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Dell'Orto & Lanzini (2009-2010, restauro e ricollocazione)
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 47 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'') con prima ottava corta, permanentemente unita alla tastiera. Unico registro ''Contrabbasso 8' '' sempre inserito
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' inserimento dei registri mediante manette a spostamento laterale disposte in colonna a destra della tastiera
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a manetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Quinta || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 1'
|-
|Ripieno || 1/2'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.accademiaorganisticapinerolese.org/Immagini/Strumenti/Schede/Visitazione.pdf|titolo=Accademia Organistica Pinerolese: Chiesa conventuale della Visitazione di Maria - Pinerolo (TO)|accesso=28 maggio 2021}}
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=mT01XKQsX5E|titolo=Paolo Cavallo suona l'organo della Visitazione in esclusiva per L'Em|accesso=28 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Foglizzo/Foglizzo - Chiesa di Santa Maria Maddalena
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wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Giacomo Vegezzi-Bossi di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1876
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Vegezzi-Bossi (fine XIX secolo, restauro e ampliamento), anonimo (1927, ripulitura e aggiunta elettroventilatore), Fratelli Sorteni e Domenico Reano (1971, ripulitura)<ref>Lo strumento venne smontato dai Fratelli Sorteni, che eseguirono la ripulitura, mentre Domenico Reano di Foglizzo si occupò del rimontaggio</ref>
* '''Registri:''' 56
* '''Canne:''' 2500 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') di cui le prime 12 reali e le restanti 12 ritornellanti<ref>Non originale</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri a manetta a scorrimento laterale con incastro per il ''Grand'Organo'' (su due colonne a destra della consolle) e per l'Organo Eco (su unica colonna a sinistra)
* '''Accessori:''' ''Giuoco di Terza mano'' a manetta, ''Unione due organi'' a manetta, ''Distacco dal pedale alla tastiera'' a manetta. ''Tiratutti di Ripieno Grand'Organo'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda Grand'Organo'' a pedalone (a destra della pedaliera), ''Combinazione libera alla lombarda Organo Eco'' a pedalone (a sinistra). 5 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Fagotto Bassi e Trombe Soprani Organo Eco, Tromba Bassi e Tromba Soprani Grand'Organo, Terza mano Grand'Organo, Unione tastiere, Espressione (Organo Eco)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Eco Espressivo ''Concerto'''''
----
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 16' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Voce flebile || 8' Soprani
|-
|Violino I° || 8' Soprani<ref name=PICC>Registro aggiunto da Carlo Vegezzi Bossi a fine XIX secolo</ref>
|-
|Violino II° || 8' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Concerto'''''
----
|-
|Trombone || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Timpani in 12 toni
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Eco Espressivo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Ripieno'''''
----
|-
|Contrabbassi e ottave || 16'+8'
|-
|Bassi armonici || 8'
|-
|Ripieno 6 file || 4'<ref>VIII-XV-XIX-XII-XXVI-XXIX</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || Soprani<ref>Registro asportato</ref>
|-
|Cornetto a 3 canne || 2.2/3' Soprani
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Tromba || 16' Soprani
|-
|Clarinetto || 8' Bassi
|-
|Clarinetto || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Clarone || 4' Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Unda maris || 8' Bassi<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Unda maris || 8' Soprani<ref>In realtà ''Voce umana 8' Soprani''</ref>
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Corno da caccia || 16' Soprani
|-
|Flauto in 8<sup>a</sup> || 4' Bassi
|-
|Flauto in 8<sup>a</sup> || 4' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Ottava dolce || 4' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno<ref>XXXIII e XXXVI. File aggiunte da Carlo Vegezzi-Bossi a fine XIX secolo</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Maddalena (Foglizzo)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di Santa Maria Maddalena a Foglizzo}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100020848|titolo=Scheda dal Catalogo Beni Culturali|accesso=30 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Caluso/Caluso - Chiesa di Santa Maria Assunta
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Organo Serassi 1821 Chiesa Parrocchiale Caluso (TO) n.1.jpg|thumb|Cantoria e Prospetto Organo Serassi 1821 Chiesa Parrocchiale di S. Maria Assunta presso Caluso (TO)|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Serassi di Bergamo (BG) ''(Opus 384)''
* '''Anno:''' 1821
* '''Restauri/modifiche:''' Felice Bossi e Giacomo Vegezzi Bossi (1860, modifiche e ampliamento)<ref>Aggiunta dell'Organo Eco e del registro ''Trombe sforzate 8' Soprani'' sul parapetto della cantoria</ref>, Giacomo Vegezzi Bossi (1830, modifiche e ampliamento), Giuseppe Dal Molin (1922, riforma)<ref>Sostituzione della pedaliera e di registri originari</ref>, Alfredo Cordone di Torino: (1935, riparazione e ampliamento), (1959, riparazione e ampliamento), Ditta Marzi di Pogno (2005-2006, restauro)<ref>Intervento di ripristino filologico nel quale furono ripristinati registri originali e ricostruita la pedaliera secondo il modello originale</ref>
* '''Registri:''' 48
* '''Canne:''' 2400
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 20 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'') di cui 12 reali e le restanti 5 ritornellanti. Ultimi 3 tasti azionananti accessori<ref>Ricostruita nel restauro del 2005-2006 eliminando quella concavo-parallela aggiunta nel 1922</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri inseribili mediante manette a scorrimento laterale con incastro disposte su quattro colonne: due a sinistra delle tastiere (''Organo Eco'') e due a destra (''Grand'Organo'' e ''Pedale'')
* '''Accessori:''' ''Unione tasto-pedale'' a manetta, ''Tremolo Eco'' a pomello. ''Combinazione libera alla lombarda Grand'Organo'' a pedalone, ''Ripieno Grand'Organo'' a pedalone, ''Gran cassa''<ref>Accessorio azionante: Grancassa, sistro, piatto e rullante</ref> a pedalone (a destra della pedaliera), ''Combinazione libera alla lombarda Organo Eco'' a pedalone (a sinistra della pedaliera). 7 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tasto al pedale, Unione organi, Fagotti Bassi e Trombe Soprani Grand'Organo, Ripieno Organo Eco, Gelosie Organo Eco, Rollante (4 canne), Tuono (3 canne)<ref>Azionante le 3 canne maggiori situate in facciata</ref>. Ultimi 3 tasti della pedaliera inserenti: Terza mano, Triangolo, Timpanone<ref>3 canne del registro ''Contrabbassi e ottave'' del Pedale</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Eco Espressivo ''Concerto'''''
----
|-
|Cornetto a 3 canne || 2.2/3' Soprani<ref name=PICC>Registro ricostruito nel restauro del 2005-2006</ref>
|-
|Serpentone || 16' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Violoncello || 16' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Corno bassetto || 8' Bassi<ref>Registro ricostruito nel 2005-2006. da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Cornamusa || 8' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Trombe sforzate || 8' Soprani<ref>Registro ricostruito nel 2005-2006, collocato nel somiere tergale sul parapetto della balconata</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Eco Espressivo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Due di ripieno<ref>XXVI-XXIX. da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Campanini || Soprani<ref>In numero 25</ref>
|-
|Cornetto I° || 4' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Cornetto II° || 2' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Fagotti || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Claroni || 4' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto traversiere || 8' Soprani
|-
|Corni da caccia || 16' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Flagioletto || 1/2' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Ottavino || 2' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi e ottave || 16'+8'
|-
|Tromboni || 12'
|-
|Timballi in 12 toni
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Ottava II<sup>a</sup> || 4'<ref name=PICC/>
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Quattro di ripieno
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Serassi 1821 Chiesa Parrocchiale Caluso (TO) n.2.jpg|300|Organo Serassi 1821 Chiesa Parrocchiale Caluso (TO) n.3.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Madonna delle Grazie (Caluso)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di Santa Maria Assunta a Caluso}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://albums.primephonic.com/8007194104639.pdf|titolo=Organo di Caluso - Fratelli Serassi|accesso=31 maggio 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100024325|titolo=Scheda tecnica - Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=31 maggio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Caluso/Vallo - Chiesa di San Grato Vescovo
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2026-04-29T19:23:53Z
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Antonio Maria Bonetta di Gozzano (NO)
* '''Anno:''' 1730<ref>Lo strumento fu realizzato per la Chiesa Parrocchiale di Caluso e trasferito nella vicina Chiesa di Santa Marta nel 1821. Nel 1937 fu trasportato nella Chiesa di San Grato a Vallo e collocato nella cassa di un organo situato in origine nella Chiesa di San Giovanni Decollato a Caluso.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Ramasco (1771, ampliamento)<ref>Aggiunta di nuovi registri e ampliamento dell'estensione della pedaliera da 8 a 13 tasti.</ref>, Maurizio Broglio (1821, ricollocazione e modifiche)<ref>Lo strumento viene trasferito nella Chiesa di Santa Marta, viene sostituito un ''Violoncello 8' '' con una ''Tromba 8' '' e vengono ricostruiti i comandi di registrazione, la tastiera e la pedaliera.</ref>, Alfredo Cordone di Torino (1937, ricollocazione e riforma)<ref>Viene trasferito nella Chiesa parrocchiale di Vallo il materiale fonico dello strumento e collocato entro cassa in precedenza ospitante l'organo Ramasco (1784) della Chiesa di San Giovanni Decollato a Caluso. Furono rifatti i comandi dei registri, la tastiera (prima ottava resa cromatica) e la pedaliera e sostituiti alcuni registri originari.</ref>, Ditta Marzi di Pogno (1993-95, restauro conservativo)<ref>Intervento orientato in senso storico durante il quale furono ripristinate le originali caratteristiche dello strumento.</ref>
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' 590 circa<ref>Canne in facciata appartenenti all'Organo Ramasco del 1784.</ref>
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava corta<ref>Ricostruita nel restauro del 1993-95, in sostituzione di quella di 58 tasti aggiunta nel 1937.</ref>
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''), di cui le prime 10 reali e 3 ritornellanti<ref>Ritornellante su ''Do<sup>2</sup>'' con ''Do#<sup>2</sup>'' e ''Re#<sup>2</sup>'' reali.</ref>, con prima ottava corta e permanentemente unita alla tastiera<ref>Ricostruita nel restauro del 1993-95 in sostituzione di quella di 27 pedali aggiunta nel 1937.</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri azionabili mediante manette a spostamento laterale disposte su due colonne a destra della tastiera: ''Concerto'' e ''Ripieno''<ref>Ripristinate nel 1993-95 con l'eliminazione dei pomelli a tirante introdotti nel 1937.</ref>
* '''Accessori:''' ''Ripieno (Tiratutti)'' a manetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Violoncello || 8'<ref>Registro ad ancia aggiunto nel 1771 e ricostruito nel restauro del 1993-95.</ref>
|-
|Voce umana || 8'<ref>Registro ricostruito nel restauro del 1993-95, da ''Do<sup>3</sup>''.</ref>
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'<ref>Registro aggiunto con l'ampliamento del 1771.</ref>
|-
|Flauto in XV || 2'<ref>Registro aggiunto nel 1771 e ricostruito nel restauro del 1993-95.</ref>
|-
|Contrabbassi e ottave || 16'+8'<ref>''Ottave 8' '' aggiunte con l'ampliamento del 1771.</ref> <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|}
|}
; Disposizione fonica precedente al restauro del 1993-1995
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Pieno grave 2 file || 1.1/3'
|-
|Pieno acuto 2 file || 2/3'
|-
|Flauto || 8'<ref>Registro aggiunto nel 1937 e ottenuto utilizzando le canne del ''Flauto in XII'' con l'aggiunta di canne di ''Bordone 8' '', in sostituzione del ''Flauto in XV 2' ''.</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Viola gamba || 8'<ref>Registro aggiunto nel 1937 in sostituzione della ''Tromba 8' '' aggiunta nel 1821.</ref>
|-
|Voce celeste 2 file || 8'<ref>Registro aggiunto nel 1937 al posto della ''Voce umana 8' '' e del ''Flauto in XII''.</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|titolo=Organalia: 60 organi della provincia di Torino, 1998-2004|città=Torino|editore=Printing Stars|anno=2004|isbn=no}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Canavese/8.pdf|titolo=Organalia 2009 : Vallo di Caluso (TO)|accesso= 01 giugno 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Mazzè/Tonengo - Chiesa di San Francesco d'Assisi
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2026-04-30T08:33:03Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Carlo Vegezzi-Bossi Chiesa S. Francesco Tonengo di Mazzè n.1.jpg|500px|centro|Cantoria e Organo Carlo Vegezzi-Bossi 1891 Chiesa San Francesco Tonengo di Mazzè (TO)]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1891<ref>Strumento collocato nella cassa del precedente organo costruito dai Fratelli Bruna nel 1801</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Bassiano Squarcina (1902, restauro), Alfredo Cordone di Torino (1928, restauro), Ditta Pansera di Renzo Rosso (1974, restauro)<ref>Rifacimento delle tastiere</ref>, Thomas Waelti e Alessandro Rigola (2007, restauro)
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:''' 1617 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica<ref>con Leva Barker per i comandi dei registri</ref>
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' inserimento dei registri mediante pomelli a tirante disposti su quattro colonne: due a destra (''Grand'Organo'') e e due a sinistra delle tastiere (''Organo Espressivo'' e ''Pedale'')
* '''Accessori:''' 9 pedaletti per: Campanelli<ref>Campanelli Soprani al Grand'Organo, in numero 25</ref>, Terza mano, Unione tastiere, Unione I° manuale al Pedale, Unione II° manuale al Pedale, Ripieno I° manuale, Fortissimo I° manuale, Fortissimo II° manuale, Gran cassa e Rullante (5 canne). Staffa sopra la pedaliera per ''Espressione (II° manuale)''
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Flautino ottaviante || 2'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Violino reale 2 file || 8' Soprani<ref>Registro battente</ref>
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Fagotto oboe || 8'
|-
|Voce corale || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 8'<ref>In realtà ''Contrabbassi e ottave 16'+8' ''</ref>
|-
|Basso dolce || 8'
|-
|Violone || 8'
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Carlo Vegezzi-Bossi Chiesa S. Francesco Tonengo di Mazzè n.2.jpg|300|Organo Carlo Vegezzi-Bossi Chiesa S. Francesco Tonengo di Mazzè n.3.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Canavese/7.pdf|titolo=Organalia 2009 - Tonengo di Mazzè (TO)|accesso=02 giugno 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa della Misericordia
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2026-04-29T18:33:50Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:ConfratenritaMisericordia1a.jpg|450px|centro|Prospetto organo F.lli Collino 1887]]
* '''Costruttore:''' F.lli Collino di Torino
* '''Anno:''' 1887 ''(Opus 290)''
* '''Restauri/modifiche:''' Renzo Rosso (1985, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 51
* '''Canne:''' 1780 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 25 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Ripieno Positivo, Combinazione libera, Concerto viole, Attacco tasto-pedale, Unione tastiere, Mezzo forte, Espressione, Tremolo, Tromba, Combinazione libera Grand'Organo, Ripieno Grand'Organo.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="10" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Positivo Espressivo'''
----
|-
|<span style="color:#8b0000;">Arpone </span> || <span style="color:#8b0000;">8' Soprani</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8' Soprani</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello </span> || <span style="color:#8b0000;">8' Bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello </span> || <span style="color:#8b0000;">8' Soprani</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corali </span> || <span style="color:#8b0000;">16' Soprani</span>
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Flauto in quinta|| 2.2/3'
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Voce celeste || 8' Soprani
|-
|Viola gamba || 8' Bassi
|-
|Viola gamba || 8' Soprani
|-
|Viola celeste|| 8' Bassi
|-
|Viola celeste || 8' Soprani
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Violino|| 8' Soprani
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' Bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' Soprani</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' Bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' Soprani</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Corno inglese </span>|| <span style="color:#8b0000;">16' Soprani</span>
|-
|Corno || 8' Soprani
|-
|Viola || 8' Bassi
|-
|Viola || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|XII || 2.2/3' Bassi
|-
|XII || 2.2/3' Soprani
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|XXVI || 2/3'
|-
|XXIX || 1/2'
|-
|Tr.ma terza e sesta || 1/3' 1/4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale '''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|}
|}
[[File:ConfratenritaMisericordia3.jpg|300px|centro|Consolle organo F.lli Collino 1887]]
== Bibliografia ==
* {{cita libro|titolo=Organi storici in Torino|autore=Paolo Tarallo|editore=Umberto Allemandi & C.|anno=1986|ISBN=88-422-0060-3}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Misericordia (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa della Misericordia a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100016776|titolo=Scheda tecnica dell'Organo dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=03 giugno 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Strambino/Strambino - Chiesa dei Santi Michele e Solutore
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Serassi Chiesa S. Michele Strambino (TO) n.1.jpg|500px|centro|Cantoria e Prospetto Organo Serassi 1810/1864 Chiesa S. Michele Strambino (TO)]]
* '''Costruttore:''' Giuseppe II Serassi di Bergamo (BG) (''Opus 316'')
* '''Anno:''' 1810-1812<ref>Inaugurato il 17 settembre 1816</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Serassi: (1834, restauro)<ref>Aggiunta dell'estensione completa a 12 toni del registro dei ''Timballi al Pedale''</ref>, (1864-65, restauro e ampliamento)<ref>Aggiunta e sostituzione di registri e prolungamento dell'estensione dei due manuali</ref>, Prospero Foglia (1885, ripulitura e modifiche)<ref>Aggiunta del motore per l'azionamento della manticeria</ref>, Giovanni Foglia (1921, restauro), Carlo II Vegezzi-Bossi di Centallo (1973, restauro), Marco Renolfi di Torino (2016-19, restauro)
* '''Registri:''' 55
* '''Canne:''' 2900 circa<ref>2436 in origine</ref>
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')<ref>In origine di 54 tasti con estensione: ''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>''</ref>
* '''Pedaliera:''' a leggio di 22 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'') di cui 12 reali e le restanti 5 ritornellanti. Ultimi 5 tasti azionananti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri inseribili mediante manette a scorrimento laterale con incastro per ''Grand'Organo'' e ''Pedale'' (su due colonne a destra delle tastiere) e mediante pomelli a tirante per ''Organo Eco'' (su unica colonna a sinistra)
* '''Accessori:''' ''Ripieno Grand'Organo'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda Grand'Organo'' a pedalone (a destra della pedaliera), ''Ripieno Organo Eco'' a pedalone (a sinistra della pedaliera). 6 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Fagotto Bassi, Trombe Soprani, Corno Inglese, Ottavino Soprani, Trombe tirolesi 16', Gelosie Organo Eco. Ultimi 5 tasti della pedaliera inserenti: Terza mano, Unione manuali, Timpanone<ref>Rullante a 4 canne di 16': Fa, Fa#, Sib, Si</ref>, Campanelli, Distacco del Tasto dal Pedale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Eco Espressivo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Sei di ripieno || 1.1/3'
|-
|Cornetto a 3 canne || Soprani
|-
|Fluttoni || 8' Soprani
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Soprani<ref>Registro aggiunto con l'ampliamento del 1864 al posto di un ''Flagioletto Soprani''</ref>
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flautino || 2' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani<ref>Registro aggiunto con l'ampliamento del 1864 in luogo di 1 fila del ''Cornetto''</ref>
|-
|Arpone || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 16' Soprani
|-
|Oboe || 16' Soprani<ref>Registro aggiunto con l'ampliamento del 1864 in luogo di una ''Cornamusa''</ref>
|-
|Voce flebile || 8' Soprani<ref>2 file. Registro aggiunto nel 1864 in sostituzione di una ''Duodecima'' e una ''Sesquialtera''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli
|-
|Cornetto a 4 canne || Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Cornamusa || 8' Soprani<ref name=PICC1>Registro aggiunto nel 1864 in sostituzione di 1 fila di ''Sesquialtera''</ref>
|-
|Violone || 8' Bassi
|-
|Corni da caccia || 16' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Ottavino || 2' Soprani<ref name=PICC1/>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Trombe tirolesi || 8' Soprani<ref name=PICC>Aggiunto nel 1864. Registro a pressione maggiore, che fu ripristinata nel restauro del 2016-19</ref>
|-
|Trombe tirolesi || 16' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Concerto'''''
----
|-
|Trombone || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Timballi in 12 toni
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi<ref name=PICC2>Registro aggiunto con l'ampliamento del 1864</ref>
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Quinta decima e decimanona || 2'-1.1/3'
|-
|Quinta decima e decimanona || 2'-1.1/3' Bassi<ref name=PICC2/>
|-
|Tre di ripieno
|-
|Quattro di ripieno e sesquialtera
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Ripieno'''''
----
|-
|Contrabbassi || 24'+12'<ref>Estensione di 24' aggiunta con l'ampliamento del 1864</ref>
|-
|Contrabbassi || 16'+8'
|-
|Bassi armonici || 8'<ref name=PICC2/>
|-
|Bassi armonici e XII || 8'
|-
|Ripieno || 8 file
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Serassi Chiesa S. Michele Strambino (TO) n.2.jpg|300|Organo Serassi Chiesa S. Michele Strambino (TO) n.3.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa dei Santi Michele e Solutore|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa dei Santi Michele e Solutore a Strambino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.ascs-onlus.it/lorgano-serassi/|titolo=L'Organo Serassi - Strambino (TO)|accesso=04 giugno 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100024302|titolo=Scheda tecnica dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=04 giugno 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Martino Canavese/San Martino Canavese - Chiesa di San Martino Vescovo
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista Bruna di Miagliano (BI)
* '''Anno:''' 1787
* '''Restauri/modifiche:''' Giovanni Battista Bergesio di Nomaglio (1854, restauro e modifiche)<ref>Aggiunta dell'accessorio ''Tiratutti'' e rifacimento della pedaliera</ref>, Alfredo Cordone di Torino (1960, restauro e modifiche)<ref>Ricostruzione di tastiera e pedaliera, estese rispettivamente a 58 e 24 tasti, rifacimento dei comandi dei registri (aggiunta di placchette a bilico in sostituzione delle manette originali), sostituzione di materiale fonico e aggiunta dell'elettroventilatore</ref>, Ditta Krengli di Novara (1973, elettrificazione), Alessandro Rigola (2010, restauro)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' 900 circa<ref>Canne in facciata risalenti all'intervento del 1973</ref>
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa<ref>Aggiunta nel 1973. In origine a finestra</ref>
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' pedaletti sopra la pedaliera per: Unione tasto al pedale, Combinazione libera, Ripieno, Fortissimo.
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Bordone || 8' Bassi
|-
|Bordone || 8' Soprani
|-
|Viola || 8' Bassi
|-
|Viola || 8' Soprani
|-
|Celeste || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto || 2'<ref>In realtà ''Flauto in XIX 1.1/3' '' nei Bassi e ''Flauto in XII 2.2/3' '' nei Soprani</ref>
|-
|Oboe combinato<ref>''Bordone 8' ''+''Viola 8' ''+''Flauto 4' ''</ref>
|-
|Violoncello combinato<ref>''Bordone 8' ''+''Viola 8' ''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.provincia.torino.gov.it/speciali/2011/organalia/dwd/programma.pdf|titolo=Programma della Rassegna Organalia - Stagione 2011/2012|accesso=04 giugno 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100054267|titolo=Scheda tecnica dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=04 giugno 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Giorgio Canavese/San Giorgio Canavese - Chiesa di Santa Maria Assunta
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Felice Bossi e Giacomo Vegezzi-Bossi di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1853
* '''Restauri/modifiche:''' Angelo Nava (prima metà del XX secolo, riforma)<ref>Aggiunta della ''Voce flebile 8' '' in cassa espressiva</ref>, Giuseppe Dal Molin (1931, riforma)<ref>Intervento di restauro che comportò la sostituzione di alcuni registri originali, l'ampliamento dell'estensione della pedaliera a 27 tasti paralleli e l'aggiunta dell'elettroventilatore</ref>, Ditta Pansera di Renzo Rosso (1978, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 35
* '''Canne:''' 1350 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a pomello (sopra la tastiera sul lato sinistro). ''Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone (a destra della pedaliera). 2 pedaletti frontali sopra la pedaliera per ''Unione tasto al pedale'' e ''Terza mano''. Staffa per l'''Espressione'' a destra della pedaliera
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Viola gamba || 8' Bassi<ref>In realtà '' Violone 8' Bassi''</ref>
|-
|Viola gamba || 8' Soprani<ref name=PICC1>Registro non originale aggiunto in uno degli interventi della prima metà del Novecento</ref>
|-
|Voce flebile || 8' Soprani<ref>Registro in cassa espressiva aggiunto dell'intervento dei primi anni del Novecento</ref>
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Clarino || 8' Bassi<ref name=PICC1/>
|-
|Clarino || 8' Soprani<ref name=PICC1/>
|-
|Bordone || 8' Bassi<ref>Registro non originale a trasmissione pneumatico-tubolare, aggiunto in uno degli interventi della prima metà del Novecento</ref>
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Oboe || 8' Bassi<ref>Azionante in realtà il ''Fagotto 8' Bassi''</ref>
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Dulciana || 4' Bassi<ref>In realtà ''Viola 4' Bassi''</ref>
|-
|Dulciana || 4' Soprani<ref name=PICC1/>
|-
|Flauto || 4' Bassi<ref>Registro azionante ''Ottava 4' Bassi''</ref>
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Bombarda || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza || 1/3'
|-
|Trigesimasesta || 1/4'
|-
|Contrabbasso e rinforzi || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Basso d'armonia || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100020861|titolo=Scheda dello strumento dal Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=05 giugno 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/San Benigno Canavese/San Benigno Canavese - Abbazia di Fruttuaria
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Fratelli Serassi di Bergamo (BG) (''Opus 281'')
* '''Anno:''' 1801
* '''Restauri/modifiche:''' Felice Bossi e Giacomo Vegezzi-Bossi di Torino (1858, ricostruzione e ampliamento)<ref>Nella ricostruzione non venne mantenuto il registro di ''Tromba orizzontale''</ref>, Alfredo Cordone di Torino (1922, restauro e ampliamento), Ditta Pansera di Renzo Rosso (1979, restauro)
* '''Registri:''' 49
* '''Canne:''' 2300 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa<ref>Pneumatico-tubolare per la prima ottava di tutti i registri</ref>
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 20 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'') di cui 12 reali e le restanti 8 ritornellanti<ref>Non originale</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri inseribili mediante manette a scorrimento laterale con incastro per ''Grand'Organo'' e ''Pedale'' (su due colonne a destra delle tastiere) e per ''Organo Espressivo'' (su unica colonna a sinistra delle tastiere)
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' a manetta, ''Unione tasto al pedale'' a manetta, ''Unione organi'' a manetta. ''Ripieno Grand'Organo'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda Grand'Organo'' a pedalone (a destra della pedaliera), ''Combinazione libera alla lombarda Organo Espressivo'' a pedalone (a sinistra della pedaliera). 8 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Tremolo, Unione organi, Terza mano, Viola Bassi, Tromba Bassi e Soprani, Clarinetto, Espressione (I° manuale), Tiratutti strumenti (II° manuale)<ref>In origine erano presenti anche i ''Timpani'', accessorio in seguito scollegato</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Espressivo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Voce flebile || 8'<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>'', registro non originale aggiunto probabilmente nell'intervento di primo Novecento (prime due ottave a trasmissione pneumatico-tubolare)</ref>
|-
|Violino || 8' Soprani<ref name=PICC>Registro non originale aggiunto probabilmente nell'intervento di primo Novecento</ref>
|-
|Viola di gamba || 8' Bassi<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>'', registro non originale aggiunto probabilmente nell'intervento di primo Novecento</ref>
|-
|Cornamusa || 8' Soprani
|-
|Arponi || 8' Bassi
|-
|Flauto czakan || 4' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Cornetto a 3 canne || 2.2/3' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani<ref>La dicitura riporta: ''Oboe in 16' Soprani''</ref>
|-
|Flauto || 8' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Flauto traversiere || 8' Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Viola da gamba || 8' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Viola da gamba || 8' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Violoncello || 4' Bassi<ref>La dicitura riporta: ''Violoncello Soprani''</ref>
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Unda maris || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''. Estensione ''Do<sup>2</sup>''-''Si<sup>2</sup>'' aggiunta probabilmente nel primo Novecento</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale rinforzo || 8' Bassi<ref>Estensione ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'' non originale, aggiunta probabilmente nel primo Novecento</ref>
|-
|Principale rinforzo || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'<ref>Registro trasmesso dal ''Principale 16' '' del Grand'Organo</ref>
|-
|Contrabbassi || 16'+8'
|-
|Contrabbassi || 16'+8'
|-
|Bombarde || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Abbazia di Fruttuaria|w_preposizione=sull'|w_etichetta=Abbazia di Fruttuaria a San Benigno Canavese}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100020864|titolo=Scheda Organo Catalogo dei Beni Culturali |accesso= 05 giugno 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Cuorgnè/Cuorgnè - Chiesa di San Dalmazzo Martire
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Carlo Vegezzi Bossi Chiesa di San Dalmazzo Cuorgnè n.1.jpg|thumb|Prospetto Organo Carlo Vegezzi Bossi 1894 Chiesa Parrocchiale di San Dalmazzo in Cuorgnè (TO)|450px|centro]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1894<ref>Strumento collocato nella cassa del preesistente organo costruito da Giovanni Battista Bruna di Miagliano (BI) nel 1815</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' anonimo (seconda metà del XX secolo, pulitura)
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' 2087 circa<ref>Canne di facciata appartenenti all'organo Bruna del 1815</ref>
* '''Trasmissione:''' mista: meccanica per le tastiere (di tipo sospeso) e per la pedaliera, pneumatico-tubolare per i comandi dei registri
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Azionamento dei registri mediante pomelli a tirante disposti su tre colonne a destra (''Grand'Organo'') e tre colonne a sinistra delle tastiere (''Organo Espressivo'' e ''Pedale'')
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a pomello. 10 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tastiere, Unione II° manuale alla pedaliera, Unione I° manuale alla pedaliera, Piano II° manuale, Forte II° manuale, Piano I° manuale, Mezzo Forte I° manuale, Fortissimo, Ripieno I° manuale, Ripieno II° manuale. Staffa per ''Espressione (II° manuale)'' sopra la pedaliera<ref>Cassa espressiva dotata di gelosie in vetro</ref>
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Dulciana || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Pieno 6 file || 1.1/3'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Tromba || 16'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Viola concerto || 8'<ref>da ''Si<sup>1</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 2 file || 1.1/3'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Flautone || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|}
|}
[[File:Organo Carlo Vegezzi Bossi Chiesa di San Dalmazzo Cuorgnè n.2.jpg|thumb|Consolle dell'organo|400px|centro]]
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Dalmazzo (Cuorgnè)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di San Dalmazzo Martire a Cuorgnè}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=55844&Chiesa_di_San_Dalmazzo_Martire__Cuorgn%c3%a8|titolo=Chiesa di San Dalmazzo Martire - Cuorgnè (TO)|accesso=13 luglio 2021}}
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100024331|titolo=Scheda dell'organo dal Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=13 luglio 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2015/Ivrea_Canavese/concerto4.pdf|titolo=Organalia 2015 - Cuorgnè (TO)|accesso=13 luglio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Agliè/Agliè - Chiesa della Madonna della Neve e San Massimo
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Agati Cordone Chiesa Madonna della Neve Agliè.jpg|500px|centro|Cantoria e Organo Agati-Cordone Chiesa della Madonna della Neve e San Massimo presso Agliè (TO)]]
* '''Costruttore:''' Alfredo Cordone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1927<ref>Strumento realizzato utilizzando parte del materiale fonico del precedente strumento costruito nel 1706 da Antonio Maria Bonetta di Gozzano (NO) e ampliato da Nicomede Agati di Pistoia (PT) nel 1847. Tale organo era inizialmente collocato nell'antica chiesa parrocchiale di Santa Maria dell'Annunciazione, dalla quale fu trasferito tra gli anni 1774 e il 1777</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' 2000 circa<ref>Canne di facciata appartenenti al precedente organo Agati del 1847</ref>
* '''Trasmissione:''' mista: meccanica per il primo manuale e per la pedaliera, pneumatico-tubolare per il secondo manuale e per i comandi dei registri
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria alla destra del presbiterio
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| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref>Prima ottava ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'' trasmessa dal ''Principale 8' ''</ref>
|-
|Principale || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
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|-
|Unda maris || 8'<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Pieno grave 2 file || 1.1/3'
|-
|Pieno acuto 2 file || 2/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>'', azionante anche il registro ''Viola gamba 8' ''</ref>
|-
|Flauto inglese || 4'
|-
|Voce corale || 16'<ref>da ''Do<sup>3</sup>'', la dicitura riporta ''Voce corale 8' ''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso d'armonia || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Madonna della Neve e San Massimo|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa della Madonna della Neve e San Massimo}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100020852|titolo=Scheda strumento dal Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=15 luglio 2021}}
Agliè - Chiesa della Madonna della Neve e San Massimo
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Agati Cordone Chiesa Madonna della Neve Agliè.jpg|500px|centro|Cantoria e Organo Agati-Cordone Chiesa della Madonna della Neve e San Massimo presso Agliè (TO)]]
* '''Costruttore:''' Alfredo Cordone di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1927<ref>Strumento realizzato utilizzando parte del materiale fonico del precedente strumento costruito nel 1706 da Antonio Maria Bonetta di Gozzano (NO) e ampliato da Nicomede Agati di Pistoia (PT) nel 1847. Tale organo era inizialmente collocato nell'antica chiesa parrocchiale di Santa Maria dell'Annunciazione, dalla quale fu trasferito tra gli anni 1774 e il 1777</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' 2000 circa<ref>Canne di facciata appartenenti al precedente organo Agati del 1847</ref>
* '''Trasmissione:''' mista: meccanica per il primo manuale e per la pedaliera, pneumatico-tubolare per il secondo manuale e per i comandi dei registri
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria alla destra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref>Prima ottava ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'' trasmessa dal ''Principale 8' ''</ref>
|-
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|-
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|-
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|-
|Unda maris || 8'<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Pieno grave 2 file || 1.1/3'
|-
|Pieno acuto 2 file || 2/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>'', azionante anche il registro ''Viola gamba 8' ''</ref>
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|Flauto inglese || 4'
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|Voce corale || 16'<ref>da ''Do<sup>3</sup>'', la dicitura riporta ''Voce corale 8' ''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso d'armonia || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Madonna della Neve e San Massimo|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa della Madonna della Neve e San Massimo}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100020852|titolo=Scheda strumento dal Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=15 luglio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Ivrea/Ivrea - Chiesa di San Lorenzo
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Mola San Lorenzo Ivrea n. 2.jpg|500px|centro|Cantoria e Organo Mola 1901 San Lorenzo Ivrea (TO)]]
* '''Costruttore:''' Giuseppe Mola di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1901<ref>Inaugurato il giorno 28 aprile 1901</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco Vegezzi-Bossi di Centallo (1920, manutenzione straordinaria), Ditta Organaria Marciana di Ravenna (1972, restauro conservativo), Ditta Marzi di Pogno (1985, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' 850 circa
* '''Trasmissione:''' mista: meccanica per i due manuali (di rimando) e per i registri, pneumatico-tubolare per la pedaliera
* '''Consolle:''' sporgente dal centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri azionabili mediante pomelli a tirante disposti su unica fila sopra il secondo manuale
* '''Accessori:''' 5 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Concerto viole II° manuale, Unione I°-II° manuale, Unione I° manuale alla pedaliera, Forte (Ripieno), Tromba 8' G.O. Staffa per ''Espressione (II° manuale)'' sopra la pedaliera
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
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|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
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|-
|Concerto viole || 8'<ref>2 file. Da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
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| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
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----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
[[File:Organo Mola San Lorenzo Ivrea n.1.jpg|400px|centro|Consolle Organo Mola 1901 San Lorenzo Ivrea (TO)]]
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Lorenzo (Ivrea)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Lorenzo a Ivrea}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://eporganicanaveseedintorni.weebly.com/uploads/1/2/2/6/122631590/organo_di_san_lorenzo.pdf|titolo=Descrizione dello strumento dal sito "Eporgani Canavese e dintorni"|accesso=25 febbraio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Ivrea/Ivrea - Chiesa di San Maurizio
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Ivrea-S.Maurizio-organo Bossi-Rossi.jpg|350px|centro]]
* '''Costruttore:''' Edoardo Rossi e Figli di Milano (MI)<ref>Strumento costruito utilizzando parte della fonica del precedente organo realizzato da Felice Bossi nel 1851, frutto dell'ampliamento di uno strumento settecentesco di costruttore ignoto.</ref>
* '''Anno:''' 1932<ref>Inaugurato il giorno 11 ottobre dello stesso anno</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Serratrice di Torino (1960, riparazione)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' 1600 circa
* '''Trasmissione:''' mista: pneumatico-tubolare per i due manuali e per la pedaliera, meccanica con leva Barker per i comandi dei registri
* '''Consolle:''' appoggiata, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Pieno 4 file
|-
|Pieno 2 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Violini || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100127437|titolo=Scheda tecnica dello strumento dal Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=24 luglio 2021}}
* {{cita web|url=https://eporganicanaveseedintorni.weebly.com/uploads/1/2/2/6/122631590/organo_di_san_maurizio_1.pdf|titolo=Scheda descrittiva dal sito "Eporgani Canavese e dintorni"|accesso=24 luglio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Ivrea/Ivrea - Chiesa del Santissimo Salvatore
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Organo Felice Bossi SS. Salvatore Ivrea n.1.jpg|300|Organo Felice Bossi SS. Salvatore Ivrea n. 2.jpg|300}}
* '''Costruttore:''' Felice Bossi di Bergamo (BG)
* '''Anno:''' 1846
* '''Restauri/modifiche:''' Bassiano Squarcina (1907, modifiche)<ref>Sostituzione e aggiunta di registri, in particolare violeggianti</ref>, Giuseppe Demichelis (1923, riparazione), Francesco e Carlo II Vegezzi-Bossi di Centallo (1941, restauro e applicazione elettroventilatore), Paolo Donà di Alice Castello (VC) (2009, restauro), Ditta Rigola Organi di Biella (2013, revisione)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' 1100 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')<ref>Aggiunta in uno degli interventi novecenteschi in sostituzione di quella originale a leggio</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiraripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone (a destra della pedaliera). 3 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tasto al pedale, Ance, Concerto viole<ref>In origine erano presenti anche i seguenti accessori (in seguito eliminati): Campanelli, Rullante, Campanello, Banda Turca (Rollante, Grancassa, Piatto e Sistro), Terza mano</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Tromba || 8'
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola flebile || 8'<ref>Dal ''Sol<sup>1</sup>''</ref>
|-
|Violini I° e II° || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Violone || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Ottava di rinforzo || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I° || 8'
|-
|Principale II° || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbassi || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
; Disposizione fonica originaria del 1846
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli
|-
|Cornetto 3 file || 2.2/3' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarini || 4' Bassi
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Bassi
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Soprani
|-
|Flagioletto || 1/2' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Tromboni || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbassi e rinforzi || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Timballi in 12 toni <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100127438|titolo=Scheda dal Catalogo Beni Culturali|accesso=24 luglio 2021}}
* {{cita web|url=https://orecchiandoallorgano.weebly.com/uploads/6/0/0/6/60065369/organo_ss__salvatore.pdf|titolo=Descrizione dello strumento dal sito "Orecchiando all'Organo"|accesso=24 luglio 2021}}
* {{cita web|url=https://ricerca.gelocal.it/lasentinella/archivio/lasentinella/2009/09/24/IC6PO_IC603.html|titolo=Concerto per organo nella chiesa di SS. Salvatore|accesso=24 luglio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Organo Felice Bossi SS. Salvatore Ivrea n.1.jpg|300|Organo Felice Bossi SS. Salvatore Ivrea n. 2.jpg|310}}
* '''Costruttore:''' Felice Bossi di Bergamo (BG)
* '''Anno:''' 1846
* '''Restauri/modifiche:''' Bassiano Squarcina (1907, modifiche)<ref>Sostituzione e aggiunta di registri, in particolare violeggianti</ref>, Giuseppe Demichelis (1923, riparazione), Francesco e Carlo II Vegezzi-Bossi di Centallo (1941, restauro e applicazione elettroventilatore), Paolo Donà di Alice Castello (VC) (2009, restauro), Ditta Rigola Organi di Biella (2013, revisione)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' 1100 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')<ref>Aggiunta in uno degli interventi novecenteschi in sostituzione di quella originale a leggio</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiraripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone (a destra della pedaliera). 3 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione tasto al pedale, Ance, Concerto viole<ref>In origine erano presenti anche i seguenti accessori (in seguito eliminati): Campanelli, Rullante, Campanello, Banda Turca (Rollante, Grancassa, Piatto e Sistro), Terza mano</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
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| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Tromba || 8'
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Viola gamba || 8'
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|-
|Violini I° e II° || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Violone || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Ottava di rinforzo || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I° || 8'
|-
|Principale II° || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbassi || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
; Disposizione fonica originaria del 1846
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli
|-
|Cornetto 3 file || 2.2/3' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarini || 4' Bassi
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Bassi
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup> || 4' Soprani
|-
|Flagioletto || 1/2' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Tromboni || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbassi e rinforzi || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Timballi in 12 toni <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100127438|titolo=Scheda dal Catalogo Beni Culturali|accesso=24 luglio 2021}}
* {{cita web|url=https://orecchiandoallorgano.weebly.com/uploads/6/0/0/6/60065369/organo_ss__salvatore.pdf|titolo=Descrizione dello strumento dal sito "Orecchiando all'Organo"|accesso=24 luglio 2021}}
* {{cita web|url=https://ricerca.gelocal.it/lasentinella/archivio/lasentinella/2009/09/24/IC6PO_IC603.html|titolo=Concerto per organo nella chiesa di SS. Salvatore|accesso=24 luglio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Ivrea/Ivrea - Santuario di Monte Stella
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Costamagna di Milano (MI)
* '''Anno:''' seconda metà del XX secolo<ref>Strumento costruito in origine per la Cappella dell'Immacolata Concezione di Burolo (TO) e trasferito in seguito presso il Santuario di Monte Stella in Ivrea</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Sergio Castegnaro (2020, revisione)
* '''Registri:''' 10 (di cui 7 reali e 3 combinati)
* '''Canne:''' 600 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente in cantoria, rivolta verso la parete laterale sinistra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>Registro combinato</ref>
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Coro viole || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Santuario di Monte Stella|w_preposizione=sul|w_etichetta=Santuario di Monte Stella a Ivrea}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://eporganicanaveseedintorni.weebly.com/organi.html|titolo=Descrizione dello strumento dal sito "Eporgani Canavese e Dintorni"|accesso=14 agosto 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Borgofranco d'Ivrea/Borgofranco d'Ivrea - Chiesa di San Maurizio Martire
0
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Michele Ramasco Fagnani di Sagliano Micca (BI)
* '''Anno:''' 1747
* '''Restauri/modifiche:''' Giovanni Foglia di Bergamo (1897, ricostruzione e ampliamento)<ref>Fu utilizzato gran parte del materiale fonico già esistente e furono introdotti nuovi registri al manuale e al pedale con somiere aggiunto. Tale operazione comportò un ampliamento della cassa originaria</ref>, Alfredo Cordone di Torino (1937, modifiche e ampliamento)<ref>Furono aggiunti nuovi registri con somiere proprio</ref>, anonimo (1964, riparazione), Ditta Marzi di Pogno (2011, restauro conservativo)<ref>Intervento di tipo filologico che riportò lo strumento alle condizioni successive all'ampliamento del 1897</ref>
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' 900 circa<ref>Canne del prospetto primitivo risalenti al 1747. Lo strumento conserva in totale circa 450 canne dell'organo Ramasco del 1747.</ref>
* '''Trasmissione:''' meccanica<ref>meccanica di rimando per il manuale</ref>
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')<ref>Risalente alla ricostruzione del 1897, in origine con ogni probabilità a leggio e priva di registri propri</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Azionamento dei registri mediante manette a scorrimento laterale e incastro disposte su unica colonna a destra della tastiera
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a pomello. 8 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Unione del tasto al pedale, Terzo piede, Subottava, Flauto in XII, Fagotto e Tromba, Mezzo Forte, Ripieno, Terza mano. Staffa per ''Espressione'' sopra la pedaliera
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Viola gamba || 8' Bassi
|-
|Viola gamba || 8' Soprani
|-
|Dulciana || 8' Bassi
|-
|Dulciana || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3' Bassi
|-
|Flauto in XII || 2.2/3' Soprani
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
; Disposizione fonica originaria del 1747
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|}
|}
; Disposizione fonica precedente al restauro del 2011
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Violino 2 canne || 8'<ref name=PICC1>Registro aggiunto da Alfredo Cordone nel 1937 e asportato nel restauro del 2011</ref>
|-
|Voce flebile || 8'<ref name=PICC1/>
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in quinta || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso d'armonia || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.yumpu.com/it/document/view/12258053/concerti-dorgano-e-strumentali-torino-provincia-di-|titolo=Organalia 2011-2012: Suoni d'Inverno|accesso=14 agosto 2021}}
* {{cita web|url=https://eporganicanaveseedintorni.weebly.com/organi.html|titolo=Pagina del sito "Eporgani Canavese e Dintorni"|accesso=14 agosto 2021}}
* {{cita web|url=https://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca/2011/10/26/news/borgofranco-torna-a-splendere-l-organo-1.1623670|titolo=Borgofranco, torna a splendere l’organo|accesso=14 agosto 2021}}
* {{cita web|url=http://vecchiosito.comune.borgofranco.to.it/documenti-online/opuscoli-informativi/file.pdf|titolo=L'Organo parrocchiale di Borgofranco|accesso=14 agosto 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Chiaverano/Chiaverano - Chiesa di San Silvestro
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Organo Bruna Chiesa di San Silvestro Chiaverano n.1.jpg|500px|centro|Balconata e Prospetto Organo Bruna 1793-95 Chiaverano]]
* '''Costruttore:''' Giovanni Bruna di Miagliano (BI)
* '''Anno:''' 1793-95<ref>Inaugurato nel Natale del 1795 dall'organaro Giovanni Bruna</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Giovanni Bruna (1795, ampliamento)<ref>Aggiunta dei Putti Sonanti, dell'Oboe pettorale e dell'Organo Eco</ref>, Gaudenzio Togno: (1809, riparazione), (1812, riparazione), Giovanni Battista Monti (1894, pulitura), Bernardino Bergò di Chiaverano (1850, pulitura), Ditta Dell'Orto & Lanzini (2005-2007, restauro conservativo)<ref>Intervento durante il quale furono ricostruite le canne mancanti, disperse a causa dello smontaggio dello strumento negli anni 1970 per lavori sulla controfacciata</ref>
* '''Registri:''' 40
* '''Canne:''' 1800 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 50 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 tasti per 15 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')<ref>''Do<sup>2</sup>'', ''Re<sup>2</sup>'', ''Mi<sup>2</sup>'' tiratasti, con ''Mi<sup>2</sup>'' disattivato, ''Do#<sup>2</sup>'', ''Re#<sup>2</sup>'', ''Fa#<sup>2</sup>'' e ''Sol#<sup>2</sup>'' reali</ref> con prima ottava corta, permanentemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri azionabili mediante manette a scorrimento laterale con incastro per il ''Grand'Organo'' e il ''Pedale'' (alla destra della consolle su due colonne) e mediante pomelli a tirante per l'''Organo Eco'' (a sinistra su unica colonna).
* '''Accessori:''' ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone (a destra della pedaliera). Tasti ''Fa<sup>2</sup>'', ''Sol<sup>2</sup>'' e ''La<sup>2</sup>'' della pedaliera inserenti rispettivamente Putti<ref>2 trombe in ottone rette da putti ai lati del prospetto, nelle note Re e La</ref>, Oboe e Tamburo (4 canne). Inserimento dell'unione tastiere a cassetto.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Organo Eco'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Sesquialtera || 2.2/3'<ref>Unica fila in XII, da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Cornetta || 2.2/3' Soprani<ref>File in XII e XVII</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4'<ref name=PICC>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Violoncello || 8' Soprani<ref>Estensione ''Do<sup>2</sup>''-''Re<sup>5</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Fagotti || 8' Bassi
|-
|Oboè || 4' Bassi
|-
|Clarinette || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 16' Soprani
|-
|Oboè || 8' Soprani<ref>Oboe pettorale nell'estensione ''Do<sup>3</sup>''-''Re<sup>5</sup>''</ref>
|-
|Carilioni || Soprani<ref>Campanelli in numero 30</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Flauto in duodecima || 2.2/3'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Cornetta I<sup>a</sup> || 4' Soprani<ref>2 file: VIII-XII</ref>
|-
|Cornetta II<sup>a</sup> || 2' Soprani<ref>2 file: XV-XVII</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale profundo || 16'<ref name=PICC/>
|-
|Principale 1° || 8' Bassi
|-
|Principale 2° || 8' Bassi
|-
|Principale 1° || 8' Soprani
|-
|Principale 2° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Ripieno
|-
|Ripieno
|-
|Ripieno
|-
|Ripieno
|-
|Ripieno
|-
|Ripieno<ref>Trigesimasesta doppia</ref>
|-
|Sesquialtera || 1.1/3'<ref>2 file in XIX e XXIV</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'+8'
|-
|Bassi d'oboe || 8'<ref>Estensione ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'' in ottava corta con ''Do#<sup>2</sup>'' e ''Re#<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Timpani<ref>in Do, Re, Sol e La</ref>
|-
|}
|}
[[File:Organo Bruna Chiesa di San Silvestro Chiaverano n.2.jpg|400px|centro|Consolle Organo Bruna 1793-95 Chiaverano]]
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.antichiorganidelcanavese.it/lorgano-di-chiaverano-to.html|titolo=L'organo della Chiesa di San Silvestro a Chiaverano (To)|accesso= 15 agosto 2021}}
* {{cita web|url=https://eporganicanaveseedintorni.weebly.com/organi.html|titolo=Descrizione dello strumento dal sito "Eporgani Canavese e Dintorni"|accesso= 15 agosto 2021}}
* {{cita web|url=http://www.dellortoelanzini.it/index.php/organi-restaurati/language/it/articles/id-2007-chiaverano.html|titolo=Scheda dal sito della Ditta Dell'Orto & Lanzini|accesso= 15 agosto 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Andrate/Andrate - Chiesa di San Pietro in Vincoli
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2026-04-29T19:08:06Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo Silvestro Velatta
* '''Anno:''' 1780 circa
* '''Restauri/modifiche:''' organaro ignoto (1790, riparazione e accordatura), Giacomo Bertolino (1797, riparazione), Pellegrino Bossi di Bergamo (1867, riparazione)<ref>Collaudo effettuato l'1 agosto dello stesso anno</ref>, Giuseppe dal Molin di Torino (1928, restauro e modifiche)<ref>Sostituzione di registri originari con registri violeggianti</ref>, Fratelli Costamagna di Milano (1947, revisione), Giuseppe Marzi (1960, aggiunta elettroventilatore), Ditta Dell'Orto & Lanzini (2009-2011, restauro conservativo)<ref>Intervento di ripristino filologico con ricostruzione della tastiera e della pedaliera secondo il modello originale e reintroduzione di registri eliminati in precedenza</ref>
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' 750 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Do<sup>3</sup>''-''Do#<sup>3</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 tasti per 16 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re#<sup>2</sup>'')<ref>''Mi<sup>2</sup>'', ''Fa<sup>2</sup>'', ''Fa#<sup>2</sup>'' e ''Sol#<sup>2</sup>'' solo tiratasti</ref> con prima ottava corta, permanentemente unita alla tastiera. Unico registro ''Contrabbassi 16'+8' ''costantemente inserito.
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Azionamento dei registri mediante manette a scorrimento laterale e incastro disposte su due colonne a destra della tastiera
* '''Accessori:''' Tasti ''Sol<sup>2</sup>'' e ''La<sup>2</sup>'' della pedaliera inserenti rispettivamente Timballi in Do e in Re<ref>Pedale per il ''Ripieno'' e manetta per la ''Terza mano'' (non originali) rimossi con il restauro del 2011</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'<ref name=PICC1>Registro ricostruito nel restauro del 2011</ref>
|-
|Vigesimanona || 1/2'<ref name=PICC1/>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Fagotto || 8'<ref>Estensione ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'' in ottava corta. Registro ricostruito parzialmente nel restauro del 2011</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Flagioletto || 2'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Cornetto I<sup>o</sup> <ref>2 file: XII-XV. Registro ricostruito nel restauro del 2011</ref>
|-
|Cornetto II<sup>o</sup> <ref>2 file: XIX-XXII. Registro ricostruito nel restauro del 2011</ref>
|-
|Sesquialtera<ref name=PICC>XII-XVII</ref>
|-
|}
|}
;Disposizione fonica precedente al restauro del 2011
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Terza mano
|-
|Viola || 8' Soprani
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Voce flebile || 8'
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Sesquialtera<ref name=PICC/>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.dellortoelanzini.it/index.php/organi-restaurati/articles/id-2011-andrate.html|titolo=Descrizione dell'organo dal sito della Ditta Dell'Orte & Lanzini|accesso=16 agosto 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2016/Canavese/concerto7.pdf|titolo=Organalia 2016: Nel bel verde Canavese - Andrate (TO)|accesso=16 agosto 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Quassolo/Quassolo - Chiesa di Santa Maria Assunta
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2026-04-30T09:27:19Z
VoceUmana7
51633
495223
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Felice Bossi di Bergamo (BG)
* '''Anno:''' 1841<ref>Strumento collocato all'interno della cassa del precedente organo costruito da Giuseppe Ramasco di Sagliano Micca (BI) nel 1783</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Alfredo Cordone di Torino (1931, restauro), Ditta Marzi: (1980, restauro), (2006, restauro)
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' 1100 circa<ref>Canne del prospetto risalenti al 1783</ref>
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 23 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''), permanentemente unita alla tastiera. Ultimi 6 tasti azionanti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Tiratutti di Ripieno'' a pedalone (a destra della pedaliera), ''Terza mano'' a manetta. Ultimi tasti della pedaliera inserenti: Fagotto Bassi e Tromba Soprani, Flauto in quinta, Corno inglese, Terza mano, Flautino, Rollante
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli<ref>in numero 24, a partire da ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Cornetta || Soprani<ref>3 file: XII-XV-XVII</ref>
|-
|Flauto in quinta || 2.2/3' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Flautino || 2' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi<ref>Canne in legno</ref>
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbassi e ottave || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup> <ref>Estensione ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'' con ritornello da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Tromboni || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Timballi || 4' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2016/Canavese/concerto5.pdf|titolo=Organalia 2016: Nel bel verde Canavese - Quassolo (TO)|accesso= 17 agosto 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Carema/Carema - Chiesa di San Martino
0
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495122
414679
2026-04-29T19:25:11Z
VoceUmana7
51633
495122
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Felice Bossi di Bergamo (BG)
* '''Anno:''' 1841
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Vegezzi-Bossi (1893, modifiche)<ref>Lo strumento fu smontato in occasione della ricostruzione della chiesa e successivamente rimontato. In quell'occasione fu sostituita la pedaliera</ref>, Giuseppe Dal Molin di Torino (1930, restauro e modifiche), Ditta Marzi (1972, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' 1200 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 20 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'') di cui le prime 12 reali e le restanti 5 ritornellanti. Ultimi 3 tasti azionanti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Ripieno'' a pedalone (a destra della pedaliera), ''Terza mano'' a manetta. Ultimi 3 tasti della pedaliera inserenti: Terza mano, Campanelli, Timpanone (a 3 canne). Pedaletto frontale sopra la pedaliera per ''Unione tasto al pedale''.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli<ref>Registro asportato</ref>
|-
|Cornetto a tre canne || Soprani<ref>3 file: XII-XV-XVII</ref>
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flautino || 2' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Tromboni || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbassi || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Timpani || <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|titolo=Organalia: 60 organi della provincia di Torino, 1998-2004|città=Torino|editore=Printing Stars|anno=2004|isbn=no}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.turismotorino.org/it/esperienze/cultura/spiritualita/i-luoghi-dello-spirito/chiesa-parrocchiale-di-san-martino-carema|titolo=Chiesa Parrocchiale di San Martino a Carema|accesso= 20 agosto 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Brosso/Brosso - Chiesa di San Michele Arcangelo
0
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495115
414683
2026-04-29T19:17:14Z
VoceUmana7
51633
495115
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Felice Bossi e Giacomo Vegezzi-Bossi di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1857
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Vegezzi-Bossi (1896, riparazione), Bassiano Squarcina (1898, ripulitura), organaro ignoto (1924-25, manutenzione e riaccordatura), Alfredo Cordone di Torino (1937, modifiche)<ref>Aggiunta di un nuovo mantice con azionamento tramite volano</ref>, Umberto Debiaggi di Quarona Sesia (1986, manutenzione)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' 750 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 20 tasti per 15 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>2</sup>'') di cui le prime 12 reali e le restanti 3 ritornellanti. Ultimi 5 tasti azionanti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone (a destra della pedaliera), ''Terza mano'' a manetta. Ultimi tasti della pedaliera inserenti: Fagotto Bassi, Terza mano, Tromba Soprani, Timpanone<ref>4 canne dei ''Contrabbassi'' del Pedale</ref>, Ottavino Soprani. 2 pedaletti per ''Tiratutti strumenti'' e ''Banda Turca (Tamburo e Sistro)''.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli<ref>in numero 32 nei Soprani</ref>
|-
|Cornetto || Soprani<ref>File in XII, XV e XVII</ref>
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani<ref name=PICC>Registro aggiunto da Felice Bossi in un intervento operato nella seconda metà dell'Ottocento</ref>
|-
|Clarone || 4' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Contrabbassi e ottave || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Timballi || <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|titolo=Organalia: 60 organi della provincia di Torino, 1998-2004|città=Torino|editore=Printing Stars|anno=2004|isbn=no}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100127423|titolo=Scheda descrittiva dello strumento dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso= 20 agosto 2021}}
* {{cita web|url=https://www.valchiusella.org/storia/antichi-organi-di-brosso-traversella-vico/|titolo=Organo di Brosso|accesso= 20 agosto 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Azeglio/Azeglio - Chiesa di San Martino Vescovo
0
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495111
414705
2026-04-29T19:12:51Z
VoceUmana7
51633
495111
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Serassi 1821 Chiesa Parrocchiale Azeglio (TO) n.1.jpg|500px|centro|Balconata e Organo Serassi 1821 Chiesa S. Martino Azeglio]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Serassi di Bergamo (BG) ''(Opus 385)''
* '''Anno:''' 1821
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Pera di Torino (1909, modifiche e ampliamento)<ref>Intervento che consistette nella sostituzione della consolle e dei comandi di registri, nel prolungamento di alcuni di essi e nell'aggiunta di un secondo manuale in cassa espressiva</ref> Alfredo Cordone di Torino (1927, modifiche e ampliamento)<ref>Sostituzione e aggiunta di registri, con estensione di alcuni su tutta la tastiera, operazione che comportò l'aggiunta di un somiere pneumatico secondario</ref>, Carlo Davico di Torino (1950, riparazione e aggiunta elettroventilatore), Ditta Marzi di Pogno (2004-2005, restauro conservativo)<ref>Intervento di ripristino filologico dello strumento con ricostruzione della consolle e di materiale fonico secondo il modello originale</ref>
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' 1049 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa<ref>Ricostruita nel 2004-2005 in sostituzione di quella aderente alla cassa aggiunta nel 1909</ref>
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')<ref>Ricostruita nel restauro del 2004-2005, in precedenza di 58 note ed estensione ''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''</ref>
* '''Pedaliera:''' a leggio di 20 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'') di cui 12 reali e 5 ritornellanti. Ultimi 3 tasti azionanti accessori<ref>Ricostruita nel 2004-2005 in sostituzione di quella piana di 27 pedali risalente al 1909</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri azionabili mediante manette a scorrimento laterale con incastro disposte su due colonne a destra della tastiera<ref>Ricostruite nel 2004-2005 eliminando i pomelli a tirante aggiunti nell'intervento del 1909</ref>
* '''Accessori:''' ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Ripieno'' a pedalone (a destra della pedaliera), ''Terza mano'' a manetta, ''Tasto al Pedale'' a manetta. Ultimi 3 tasti della pedaliera inserenti: Terza mano, Rullante (4 canne), Timpanone<ref>4 canne del ''Contrabbasso'' del Pedale</ref>. 2 pedaletti frontali a scorrimento verticale sopra la pedaliera per: Unione del tasto al pedale e Fagotto Bassi + Trombe Soprani
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanini<ref>in numero 25 nei Soprani. Registro ricostruito nel restauro del 2004-2005</ref>
|-
|Cornetto a tre canne || Soprani<ref>File in XII, XV e XVII. Registro ricostruito nel restauro del 2004-2005</ref>
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Arpone || 4' Bassi<ref name=PICC>Registro ricostruito nel restauro del 2004-2005</ref>
|-
|Clarino || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Flauto traversiere || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Flagioletto || 1/2' Bassi<ref name=PICC/>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Trombone || 8' <sup>(al Pedale)</sup> <ref name=PICC/>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Quattro di ripieno
|-
|Contrabassi || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Timpani || <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
[[File:Organo Serassi 1821 Chiesa Parrocchiale Azeglio (TO) n.2.jpg|400px|centro|Consolle Organo Serassi 1821 Chiesa S. Martino Azeglio]]
; Disposizione fonica precedente al restauro del 2004-2005
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'<ref>Prolungamento nei Bassi (a trasmissione pneumatica) aggiunto nel 1927</ref>
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 3 file
|-
|Pieno 3 file
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Voce flebile || 8'
|-
|Violino concerto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://digilander.libero.it/artev/It/arte.html|titolo=L'Organo Serassi nella Chiesa Parrocchiale|accesso=21 luglio 2021}}
* {{cita web|url=https://eporganicanaveseedintorni.weebly.com/organi.html|titolo=Descrizione dello strumento dal Sito "Eporgani Canavese e dintorni"|accesso=21 luglio 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Mathi/Mathi - Chiesa di San Mauro Abate
0
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495182
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2026-04-30T08:32:15Z
VoceUmana7
51633
495182
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Brondino Vegezzi-Bossi S. Mauro Mathi n.1.jpg|500px|centro|Prospetto Organo Brondino Vegezzi-Bossi 1992 San Mauro Mathi (TO)]]
* '''Costruttore:''' Ditta Brondino Vegezzi-Bossi di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1992
* '''Restauri/modifiche:''' Renzo Rosso (2010, ricollocazione e ampliamento)<ref>Lo strumento, in origine situato nell'abside, viene trasferito in controfacciata. Vengono inoltre aggiunti nuovi registri, su progetto fonico di Federico Piglione</ref>
* '''Registri:''' 25<ref>inseribili mediante pomelli a tirante disposti sopra il secondo manuale (''Pedale'') e ai lati delle due tastiere (a sinistra per il ''Grand'Organo'', a destra per l'''Espressivo'')</ref>
* '''Canne:''' 2300 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica <ref>Elettronica su monocavo dalla consolle al corpo d'organo, poi elettrica</ref>
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nella navata laterale sinistra
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a pomello
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 1.1/3'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Tromba squillo || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Principale || 2'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Cimbalo 2 file || 1.1/3'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tromba squillo || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Fagotto || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Chiarina || 4'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Oboe || 4'
|-
|}
|}
[[File:Organo Brondino Vegezzi-Bossi S. Mauro Mathi n.2.jpg|400px|centro|Consolle Organo Brondino Vegezzi-Bossi 1992 San Mauro Mathi (TO)]]
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://vegezzi-bossi.com/attivita.php?tipoIntevento=1|titolo=Citazione dal sito della Ditta Brondino Vegezzi-Bossi|accesso=25 settembre 2021}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2013/concerto-9.pdf|titolo=Organalia 2013: Alla scoperte delle Valli di Lanzo - Mathi (TO)|accesso=25 settembre 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Borgomasino/Borgomasino - Chiesa del Santissimo Salvatore
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2026-04-29T19:15:44Z
VoceUmana7
51633
495114
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Serassi di Bergamo (BG) (''Opus 451'')
* '''Anno:''' 1828<ref>Inaugurato la domenica della Santissima Trinità dello stesso anno</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Giovanni Foglia di Bergamo (1875-80 circa, restauro e modifiche), Bassiano Squarcina (1903, riparazione e pulitura)
* '''Registri:''' 31
* '''Canne:''' 1300 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 20 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' a manetta, ''Tiratutti di Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone (a destra della pedaliera), ''Terza mano'' a pedaletto<ref>Nella disposizione fonica originaria era presente anche la ''Banda Albanese''</ref>
* '''Note:''' strumento in stato di abbandono
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Cornetto I° || 4' Soprani
|-
|Cornetto II° || 2' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Flauto traversiere || 8' Soprani
|-
|Corni dolci || 16' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Flagioletto || 1/2' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Tromboni || 12' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Timballi in 12 toni || <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Oboe || 8' Soprani<ref>Registro collocato nel somiere pettorale dietro la tastiera</ref>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta e nona || 2/3' - 1/2'
|-
|Quattro di ripieno
|-
|Contrabbassi con ottave || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa del Santissimo Salvatore (Borgomasino)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa del Santissimo Salvatore a Borgomasino}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100127445|titolo=Descrizione tecnica dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=08 ottobre 2021}}
* {{cita web|url=http://www.borgomasino.net/cms/la-parrocchiale-del-santissimo-salvatore/|titolo=La Parrocchiale del Santissimo Salvatore - Borgomasino (TO)|accesso=08 ottobre 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Cappella della Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Concone Cappella dei Mercanti Torino.jpg|500px|centro|Cantoria e Organo Fratelli Concone 1772 Cappella dei Mercanti - Torino (TO)]]
* '''Costruttore:''' Giovanni Battista e Francesco Maria Concone
* '''Anno:''' 1771<ref>Strumento realizzato in sostituzione del precedente strumento acquistato nel 1689 dalla Chiesa dei Gesuiti di Cuneo</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Lingiardi di Pavia (1822, riparazione), Luigi Aloisio (1859, riparazione), Giuseppe Lingua (inizio XX secolo, modifiche)<ref>Sostituzione della consolle e della pedaliera e aggiunta di registri violeggianti su somieri supplementari</ref>, Bortolo Pansera (1941, ripulitura e aggiunta elettroventilatore)<ref>Durante questo intervento fu sostituita la tastiera e furono ricostruite alcune note mancanti</ref>, Giuseppe Baldi (1957, restauro), Massimo Elice di Genova (2020, manutenzione straordinaria)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' 621 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica<ref>pneumatico-tubolare per il registro ''Viola 8' Bassi''</ref>
* '''Consolle:''' sporgente dal centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Registri inseribili mediante pomelli a tirante disposti su unica fila sopra la tastiera<ref>Aggiunti da Giuseppe Lingua nell'intervento di primo Novecento</ref>
* '''Accessori:''' 5 pedaletti frontali sopra la pedaliera per: Fortissimo (Tutti), Ripieno, Terza mano, Concerto viole, Unione del tasto al Pedale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno<ref>File XIX-XXII-XXVI-XIX attivabili solo tramite apposito pedaletto</ref>
|-
|Viola || 8' Bassi<ref>Prima ottava trasmessa dal ''Principale 8'''. Registro aggiunto da Giuseppe Lingua nel primo Novecento</ref>
|-
|Violino || 8' Soprani<ref name=PICC>Registro aggiunto da Giuseppe Lingua nel primo Novecento</ref>
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|titolo=Organi storici in Torino|autore=Paolo Tarallo|editore=Umberto Allemandi & C.|anno=1986|ISBN=88-422-0060-3}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100020478|titolo=Scheda dello strumento dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso=22 ottobre 2021}}
* {{cita web|url=https://www.elicerestaurostrumentimusicali.it/cosa-facciamo|titolo=Notizie intervento di manutenzione straordinaria dal Sito della Ditta Massimo Elice|accesso=22 ottobre 2021}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cappella dei Mercanti di Torino|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Cappella della Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di San Bernardino
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:ProspettoSanBernardinoCompleto.jpg|400px|centro|Prospetto organo Tamburini 1961]]
* '''Costruttore:''' Tamburini di Crema
* '''Anno:''' 1961
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 42
* '''Canne:''' 2300 circa
* '''Trasmissione:''' elettrico-pneumatica per tastiere, pedaliera e registri
* '''Consolle:''' addossata al centro dello strumento
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in tre corpi separati sulla cantoria in controfacciata<ref>Grand'Organo, Recitativo e Pedale si trovano nel corpo centrale, il positivo è invece diviso in due piccole casse ai lati della centrale</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo '''''
----
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Bordoncino || 4'
|-
|Cornetto II || 2.2/3' 1.3/5'
|-
|Doublette || 2'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta e nona || 2/3' 1/2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno V || 1.1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Recitativo Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Flauto ottaviante || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Pienino V || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce Celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso armonico|| 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Corno || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto </span>||<span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Claroncino </span>||<span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/34121/|titolo=Scheda dell'edificio|accesso=11 novembre 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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text/x-wiki
[[File:ProspettoSanBernardinoCompleto.jpg|400px|centro|Prospetto organo Tamburini 1961]]
* '''Costruttore:''' Tamburini di Crema
* '''Anno:''' 1961
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 42
* '''Canne:''' 2300 circa
* '''Trasmissione:''' elettrico-pneumatica per tastiere, pedaliera e registri
* '''Consolle:''' addossata al centro dello strumento
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in tre corpi separati sulla cantoria in controfacciata<ref>Grand'Organo, Recitativo e Pedale si trovano nel corpo centrale, il positivo è invece diviso in due piccole casse ai lati della centrale</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo '''''
----
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Bordoncino || 4'
|-
|Cornetto II || 2.2/3' 1.3/5'
|-
|Doublette || 2'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta e nona || 2/3' 1/2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno V || 1.1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Recitativo Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Flauto ottaviante || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Pienino V || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce Celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso armonico|| 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Corno || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto </span>||<span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Claroncino </span>||<span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/34121/|titolo=Scheda dell'edificio|accesso=11 novembre 2021}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Settimo Rottaro/Settimo Rottaro - Chiesa di San Bonomio
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Serassi di Bergamo (BG) (''Opus 466'')
* '''Anno:''' 1830
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Dal Molin di Torino (TO) (1875-80 circa, restauro e modifiche)<ref>Aggiunta di un nuovo mantice</ref>, anonimo (1964, aggiunta elettroventilatore), Renzo Rosso di Caselle (TO) (1983, restauro)
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' 1000 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 19 tasti per 16 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re#<sup>2</sup>'') di cui le prime 12 reale e le restanti 4 ritornellanti. Ultimi 3 pedali azionanti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Pedaloni a destra della pedaliera per: ''Tiratutti di Ripieno'', ''Combinazione libera alla lombarda'', ''Banda''<ref>Composta da Grancassa, Sistro e Rollante</ref>. Ultimi tre tasti della pedaliera azionanti: ''Terza mano'', ''Rollante'' (a 4 canne), ''Unione tasto al pedale''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli
|-
|Cornetta 2 file || 4'-2.2/3' Soprani
|-
|Cornetta 1 fila || 2' Soprani
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 16' Soprani
|-
|Violoncello || 4' Bassi
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Flagioletto || 1/2' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Principale I<sup>mo</sup> || 8' Bassi
|-
|Principale I<sup>mo</sup> || 8' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Contrabbassi || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Timpani<ref>In 12 toni</ref> || <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.comune.settimorottaro.to.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/chiesa-di-san-bononio-abate-6477-1-6b203a24e5810fedd5152d8f12389ee1|titolo=Notizie sulla chiesa parrocchiale dal sito del Comune di Settimo Rottaro|accesso=30 dicembre 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Strambino/Carrone - Chiesa di San Grato Vescovo
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Pinchi 1963 Chiesa S. Grato Carrone di Strambino (TO) n.1.jpg|500px|centro|Cantoria e Prospetto Organo Pinchi 1963 Chiesa di San Grato Vescovo presso Carrone di Strambino (TO)]]
* '''Costruttore:''' Ditta Pinchi di Foligno (PG) (''Opus 150'')
* '''Anno:''' 1963
* '''Restauri/modifiche:''' Marco Renolfi di Torino (2019, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 12<ref>Organo a sistema multiplo, dotato di vari registri derivati e prolungati</ref>
* '''Canne:''' 300 circa<ref>Le canne di facciate sono mute</ref>
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' fissa indipendente, in cantoria alla destra della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Unione tasto al Pedale'', ''Ottava acuta''<ref>Superottava al manuale</ref>
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale acustico || 16'
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Flauto || 4'<ref>Registro aggiunto nel restauro del 2019 in luogo di una ''Voce umana 8' ''</ref>
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale acustico || 16'
|-
|}
|}
[[File:Organo Pinchi 1963 Chiesa S. Grato Carrone di Strambino (TO) n.2.jpg|400px|centro|Consolle Organo Pinchi 1963 Chiesa di San Grato Vescovo presso Carrone di Strambino (TO)]]
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://orecchiandoallorgano.weebly.com/uploads/6/0/0/6/60065369/programma_di_sala_-_carrone.pdf|titolo=Link alla locandina del Concerto inaugurale del 19 novembre 2021|accesso=01 gennaio 2022}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pavone Canavese/Pavone Canavese - Chiesa di Sant'Andrea Apostolo
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Felice Bossi Chiesa S. Andrea Pavone Canavese n.1.jpg|500px|centro|Cantoria e Prospetto Organo Felice Bossi 1855 Chiesa di Sant'Andrea in Pavone Canavese (TO)]]
* '''Costruttore:''' Felice Bossi e Giacomo Vegezzi-Bossi di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1855
* '''Restauri/modifiche:''' Bassiano Squarcina (1931, restauro e modifiche)<ref>Asportazione dei registri ''Campanelli'', ''Tromba sforzata 16' Soprani'', ''Flagioletto 1/2' Bassi'' e ''Clarino 2' Bassi''. Tali registri sono stati ripristinati nel restauro del 2019, ad eccezione della ''Tromba sforzata 16' Soprani''</ref>, Dell'Orto & Lanzini di Dormelletto (NO) (2019, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 42
* '''Canne:''' 1500 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'' )
* '''Pedaliera:''' a leggio di 21 tasti per 15 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>2</sup>'') di cui le prime 12 reali e le restanti 3 ritornellanti, permanentemente unita al manuale. Ultimi 6 pedali azionanti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Pedaloni a destra della pedaliera per: ''Ripieno'', ''Combinazione libera alla lombarda'', ''Banda albanese''<ref>Composta da Grancassa, Sistro e Rollante</ref>. ''Terza mano'' a manetta. Ultimi 6 tasti della pedaliera azionanti: Corno inglese 16' Soprani, Campanelli, Tromba 8' Soprani, Terza mano, Ottavino 2' Soprani, Timballone
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli
|-
|Cornetta tre canne || 2.2/3' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Oboè || 8' Soprani
|-
|Clarino || 2' Bassi
|-
|Fluta || 8' Soprani
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Flauto in selva || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flagioletto || 1/2' Soprani
|-
|Violone || 8' Bassi
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4' Bassi<ref>Prima ottava trasmessa dal registro ''Ottava 4' Bassi''</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Bombarde || 16' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Tromboni || 8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 32' Bassi<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale || 32' Soprani
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale primo || 8' Bassi
|-
|Principale primo || 8' Soprani
|-
|Principale secondo || 8' Bassi<ref>Prima ottava trasmessa dal ''Principale primo 8' Bassi''</ref>
|-
|Principale secondo || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta e nona I<sup>a</sup> || 2/3'-1/2'
|-
|Vigesimasesta e nona II<sup>a</sup>|| 2/3'-1/2'
|-
|Trigesimaterza e sesta I<sup>a</sup> || 1/3'-1/4'
|-
|Trigesimaterza e sesta II<sup>a</sup>|| 1/3'-1/4'
|-
|Sesquialtera<ref>nei Bassi XXIV+XXIX, nei Soprani XXVI+XXIX</ref>
|-
|Contrabbassi I e rinforzi || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Contrabbassi II e rinforzi || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Timballi || <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Felice Bossi Chiesa S. Andrea Pavone Canavese n. 2.jpg|300|Organo Felice Bossi Chiesa S. Andrea Pavone Canavese n.3.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Sant'Andrea Apostolo (Pavone Canavese)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Pavone Canavese}}
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Vasco| cognome= Acotto|titolo= Organi e organisti nella Diocesi di Ivrea|città=Ivrea|editore=Tipografia Ferraro|anno=1985|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://eporganicanaveseedintorni.weebly.com/home/lorgano-di-pavone-canavese|titolo=Eporgani Canavese e Dintorni: l'Organo di Pavone Canavese|accesso=16 febbraio 2022}}
* {{cita web|url=http://www.organalia.org/images/Organalia_2019/programmi_pdf/70-73.pdf|titolo=Organalia 2019: Pavone Canavese - Concerto inaugurale del restauro|accesso=16 febbraio 2022}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Sciolze/Sciolze - Chiesa di San Giovanni Battista
0
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479752
2026-04-30T10:01:40Z
VoceUmana7
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495242
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Giuseppe Lingua Chiesa S. Giovanni Battista Sciolze (TO).jpg|500px|centro|Cantoria e Organo Giuseppe Lingua fine XIX secolo Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista presso Sciolze (TO)]]
* '''Costruttore:''' Giuseppe Lingua di Torino (TO) ''(Opus 34)''<ref>entro cassa settecentesca, ospitante con ogni probabilità uno strumento precedente della stessa epoca</ref>
* '''Anno:''' 1898
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica per tastiera, pedaliera e registri
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 25 tasti per 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')<ref>Ultimo pedale aziona il ''Rullo''</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri inseribili mediante pomelli a tirante allineati sopra il manuale
* '''Accessori:''' Pedaletti sopra la pedaliera per: ''Unione tasto al pedale'', ''Strumenti 1° organo''<ref>Aziona la ''Tromba 8' Bassi e Soprani''</ref>, ''Violone e violini''<ref>Azionante ''Violone 8' Bassi'' e ''Violino 8' Soprani''</ref>, ''Terza mano'', ''Ripieno''. Staffa laterale a destra della pedaliera per il ''Tutti''
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Violone || 8' Bassi
|-
|Violino || 8' Soprani<ref>registro battente</ref>
|-
|Dulciana || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabassi || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Violone || 8'
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Giuseppe Lingua Chiesa S. Giovanni Battista Sciolze (TO) n.2.jpg|300|Organo Giuseppe Lingua Chiesa S. Giovanni Battista Sciolze (TO) n.3.jpg|300| }}
== Note ==
<references/>
==Bibliografia==
* {{cita libro|titolo=Arte Organaria Italiana|editore=Associazione culturale "Giuseppe Serassi"|città=Guastalla|anno=2021|volume=XIII|capitolo=Giuseppe Lingua organaro, specialista in canne di metallo|autore=Adriano Giacometto|ISBN=9788898958436}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100031133|titolo=Scheda dell'organo dal Catalogo Beni Culturali|accesso=20 aprile 2022}}
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=58000|titolo=Scheda della chiesa Parrocchiale di Sciolze (TO)|accesso=20 aprile 2022}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Vico Canavese/Vico Canavese - Drusacco Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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431260
2026-04-30T10:22:25Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Michele e Giuseppe Ramasco di Sagliano Micca (BI)
* '''Anno:''' 1763
* '''Restauri/modifiche:''' Giacinto Sandri (1791, pulitura), Giovanni Battista Monti di Novara (1814, pulitura), Alfredo Cordone di Torino (1927, pulitura e modifiche)<ref>Sostituzione di tastiera e pedaliera, ricostruzione della catenacciatura e aggiunta di un nuovo mantice</ref>, anonimo (1958, riparazione e aggiunta elettroventilatore), Fratelli Krengli di Novara (1967, pulitura e accordatura)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' 600 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')<ref>in origine di 50 tasti con prima ottava corta ed estensione ''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>''. L'ampliamento è stato operato con l'intervento del 1927, con aggiunta di relativo somiere</ref>
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''<ref>''Mi<sup>2</sup>'' originariamente azionante la ''Terza mano''</ref>) con prima ottava cromatica ed estensione reale ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'', costantemente unita al manuale. Unico registro ''Basso 8' '' sempre inserito.<ref>In origine di 13 tasti senza registri propri. Ampliamento realizzato nel 1927</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' Azionamento dei registri mediante manette a scorrimento laterale senza incastro disposte su unica colonna alla destra della tastiera
* '''Accessori:''' ''Tiratutti di Ripieno'' a pedalone <ref>In origine presente anche il ''Tremolo''</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Voce umana || 8' Soprani<ref> da ''Do#<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto || 2'<ref> da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Cornetta || 4' Soprani<ref name=PICC>da ''Fa<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Cornetta || 2.2/3' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Cornetta || 1.3/5' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Daniele| cognome= Sajeva, Antonella Simoni|titolo= Antichi organi della Valchiusella: storia e arte|città=Ivrea|anno=1990|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100127420|titolo=Scheda descrittiva dal Catalogo dei Beni Culturali|accesso= 05 agosto 2022}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Collegio San Giuseppe
0
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2026-04-29T19:00:15Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Collegio San Giuseppe.jpg|500px|centro|Prospetto organo Berutti 1933]]
* '''Costruttore:''' Luigi Berutti di Torino
* '''Anno:''' 1933
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 38 (36 reali)
* '''Canne:''' 2700 circa
* '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica
* '''Consolle:''' fissa indipendente, a lato nella cantoria
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')<ref>con somieri da 66 note</ref>
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico nella cantoria
* '''Note:''' Inserimento dei registri mediante placchette a bilico disposte in orizzontale sopra il terzo manuale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Dolciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno [6 file] || 1.1/3’
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Unda maris || 8' <ref>dal Do<sup>2</sup></ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Campane <ref>''Sol<sup>2</sup>''-''Sol<sup>3</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno [4 file] || 1.1/3’
|-
|Gamba || 8'
|-
|Concerto archi <ref>6 file</ref> || 8'
|-
|Celeste || 8'<ref>dal Do<sup>2</sup></ref>
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Arpa <ref>''Sol<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Recitativo Espressivo'''''
----
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Piva </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce umana </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dolce || 4'
|-
|Arpa <ref>dal II manuale</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Campane <ref>dal I manuale</ref>
|-
|Basso dolce || 8'
|-
|}
|}
[[File:Consolle organo Collegio San Giuseppe Torino.jpg|thumb|center|400px|Consolle dell’organo]]
</br>
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
ins8xi3oz754ugxcpl0lcv2xd2d2vro
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di Maria Ausiliatrice (parrocchia)
0
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2026-04-29T18:39:05Z
VoceUmana7
51633
495071
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi Bossi di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1950
* '''Restauri/modifiche:''' Massimo Elice (2014, manutenzione straordinaria e ripristino)
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' 1600 circa
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' appoggiata al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in V || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=BATT>dal Do2</ref>
|-
|Concerto viole || <ref name=BATT/>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Vigesima II || 1'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' </span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Quinta || 10.2/3'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di Sant'Agnese
0
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2026-04-29T18:53:38Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Prospetto sant'agnese.png|300px|centro|Prospetto organo Vegezzi-Bossi]]
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi-Bossi di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1954
* '''Restauri/modifiche:''' Brondino Vegezzi-Bossi (2009-2013, pulitura e nuova consolle in navata)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' 1200 circa
* '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica
* '''Consolle:''' 2: una in tribuna, rivolta al centro dello strumento, e una mobile indipendente in navata
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Ripieno IV || 1.1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce Celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Quintina|| 2.2/3'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
</br>
[[File:Consolle sant'agnese.png|200px|centro|Consolle in navata organo Vegezzi-Bossi]]
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|titolo=Scheda dell'edificio|url=https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/34167/|accesso=24 dicembre 2022}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di Maria Ausiliatrice (Crocetta)
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2026-04-29T18:37:18Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|TorinoViaPiazzi1.jpg|370|Organo Tamburini Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice Torino n.1.jpg|300|}}
* '''Costruttore:''' Tamburini di Crema
* '''Anno:''' 1975 (Op. 703)
* '''Restauri/modifiche:''' Massimo Elice: 2010 (manutenzione), 2018 (elettronificazione dei registri e aggiunta sequencer)
* '''Registri:''' 27
* '''Canne:''' 1835 circa
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per tastiere e pedaliera, elettrica per i registri)
* '''Consolle:''' a pavimento, al centro dello strumento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su matroneo lato destro dell'edificio
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto in Selva || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Sesquialtera II || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX|| 1.1/3'
|-
|Ripieno IV || 1'
|-
|<span style="color:#8b0000;"> Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;"> 8' </span>
|-
|Voce Umana|| 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da Gamba || 8'
|-
|Voce Celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Pienino III || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' </span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|XV || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span>|| <span style="color:#8b0000;">16' </span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina </span>|| <span style="color:#8b0000;">4' </span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.salesianicrocetta.it/chiesa.html|accesso=29 dicembre 2020}}
{{Avanzamento|100%|27 dicembre 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|TorinoViaPiazzi1.jpg|370|Organo Tamburini Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice Torino n.1.jpg|280|}}
* '''Costruttore:''' Tamburini di Crema
* '''Anno:''' 1975 (Op. 703)
* '''Restauri/modifiche:''' Massimo Elice: 2010 (manutenzione), 2018 (elettronificazione dei registri e aggiunta sequencer)
* '''Registri:''' 27
* '''Canne:''' 1835 circa
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per tastiere e pedaliera, elettrica per i registri)
* '''Consolle:''' a pavimento, al centro dello strumento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su matroneo lato destro dell'edificio
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto in Selva || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Sesquialtera II || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX|| 1.1/3'
|-
|Ripieno IV || 1'
|-
|<span style="color:#8b0000;"> Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;"> 8' </span>
|-
|Voce Umana|| 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da Gamba || 8'
|-
|Voce Celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Pienino III || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' </span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|XV || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span>|| <span style="color:#8b0000;">16' </span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina </span>|| <span style="color:#8b0000;">4' </span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.salesianicrocetta.it/chiesa.html|accesso=29 dicembre 2020}}
{{Avanzamento|100%|27 dicembre 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Utente:James500
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James500
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa Evangelica Battista
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VoceUmana7
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo_chiesa_battista.jpg|500px|centro|Prospetto organo Metzler 1959]]
* '''Costruttore:''' Metzler
* '''Anno:''' 1959
* '''Restauri/modifiche:''' Saverio Anselmi Tamburini (2018, trasferimento nell'attuale sede<ref>Strumento precedentemente ubicato presso la Cappella delle Suore Carmelitane di una struttura ospedaliera nel sud della Germania. L'organo realizzato da Carlo II Vegezzi-Bossi nel 1961 per questa chiesa è stato donato alla parrocchia della Beata Vergine delle Grazie di Torino (organo corale).</ref>)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' 850 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' addossata al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su cantoria in controfacciata
* '''Note:''' inserimento dei registri mediante pomelli a estrazione in un'unica fila sopra ai manuali
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|colspan="4"| '''I - ''Hauptwerk'''''
----
|-
|Prinzipal || 8'
|-
|Spitzgamba || 8'
|-
|Octav || 4'
|-
|Rohrflöte || 4'
|-
|Superoctav || 2'
|-
|Mixtur || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|colspan="4"| '''II - ''Schellwerk'''''
----
|-
|Gedeckt || 8'
|-
|Prinzipal || 4'
|-
|Spitzflöte || 4'
|-
|Flagiolet || 2'
|-
|Larigot|| 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedal'''
----
|-
|Subbass || 16'
|-
|Bordun || 8'
|}
|}
[[File:Consolle organo chiesa Battista Torino.jpg|thumb|center|400px|Consolle dell’organo]]
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|autore=Stefano Marino|titolo=Organi della città di Torino|città=Guastalla|editore=Serassi|anno=2022|isbn=9788898958870}}
{{Avanzamento|100%|19 gennaio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di San Francesco di Sales
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Tamburini di Crema
* '''Anno:''' 1959 (Op. 399)
* '''Restauri/modifiche:''' Renzo Rosso (1994, manutenzione straordinaria), Massimo Elice (manutenzione)
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' addossata al corpo d'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|XIX-XXII || 1.1/3'
|-
|Ripieno 5 file<ref>in realtà 3 file</ref> || 2/3'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Ottavina || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Viola celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' </span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone dolce || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|autore=Stefano Marino|titolo=Organi della città di Torino|città=Guastalla|editore=Serassi|anno=2022|isbn=9788898958870}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Francesco di Sales (Torino)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Francesco di Sales a Torino}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Tamburini di Crema (''Opus 399'')
* '''Anno:''' 1959
* '''Restauri/modifiche:''' Renzo Rosso (1994, manutenzione straordinaria), Massimo Elice (manutenzione)
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' addossata al corpo d'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|XIX-XXII || 1.1/3'
|-
|Ripieno 5 file<ref>in realtà 3 file</ref> || 2/3'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Ottavina || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Viola celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' </span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone dolce || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|autore=Stefano Marino|titolo=Organi della città di Torino|città=Guastalla|editore=Serassi|anno=2022|isbn=9788898958870}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Francesco di Sales (Torino)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Francesco di Sales a Torino}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Moriondo Torinese/Moriondo Torinese - Chiesa di San Giovanni Battista
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Felice Bossi 1862 Chiesa di San Giovanni Battista - Moriondo Torinese (TO) n.1.jpg|thumb|Cantoria e Organo Felice Bossi 1862 Chiesa di San Giovanni Battista a Moriondo Torinese (TO)|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' Felice Bossi e Giacomo Vegezzi Bossi di Torino (TO)
* '''Anno:''' 1862
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco Vittino di Centallo (CN) (1890, restauro conservativo), Bortolo Pansera di Caselle (TO) (1937, modifiche)<ref>Asportazione del ''Clarone 4' Bassi'', sostituito con un ''Flautino 2' Bassi'', e dell' ''Oboe 8' Soprani''</ref>, Fratelli Marzi di Pogno (NO) (2016, restauro e ripristino filologico)<ref> Ricostruzione del ''Clarone 4' Bassi'' e dell' ''Oboe 8' Soprani''</ref>
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' 965 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Do#<sup>2</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 21 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''), di cui 12 reali e 5 ritornellanti. Ultimi 4 tasti azionanti accessori
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' '' Ripieno'' a pedalone (destra della pedaliera), ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone (destra della pedaliera), ''Giuoco di terzamano ne' Soprani'' a manetta, ''Distacco tasto al pedale'' a manetta a scorrimento orizzontale con incastro sita sotto la tastiera. Ultimi 4 tasti della pedaliera azionanti: ''Trombe'', ''Corno inglese'', ''Ottavino'', ''Rollante''. Pedaletto sopra la pedaliera per il ''Triangolo''<ref>accessorio disattivato</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli alla tastiera<ref>Nei Soprani, estensione reale ''Re<sup>3</sup>''-''Re<sup>5</sup>''</ref>
|-
|Cornetto a tre canne || 2.2/3' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi<ref name=PICC>Ricostruito nel restauro del 2016</ref>
|-
|Oboe || 8' Soprani<ref name=PICC/>
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Flauto in 8<sup>a</sup> || 4' Bassi<ref>Prima ottava in comune con l' ''Ottava 4' Bassi''</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Principale II° || 8' Bassi<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale II° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Due di ripieno<ref>XXVI-XXIX</ref>
|-
|Due di ripieno<ref>XXXIII-XXXVI</ref>
|-
|Contrabassi e ottave || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|Timballi <sup>(ai Pedali)</sup>
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|Organo Felice Bossi 1862 Chiesa di San Giovanni Battista - Moriondo Torinese (TO) n.2.jpg|350|Organo Felice Bossi 1862 Chiesa di San Giovanni Battista - Moriondo Torinese (TO) n.3.jpg|400|}}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.prolocomoriondotse.eu/progetto-organo/l-organo/|titolo=Pro Loco Moriondo Torinese: L'organo|accesso= 18 marzo 2023}}
* {{cita web|url=http://www.cafassolano.it/restauro-organo-di-moriondo-torinese/|titolo=Restauro Organo di Moriondo Torinese|accesso= 18 marzo 2023}}
* {{cita web|url=https://catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100033482|titolo=Scheda ministeriale dello strumento|accesso= 18 marzo 2023}}
* {{cita web|url=http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=57288|titolo=Descrizione della Chiesa di San Giovanni Battista di Moriondo Torinese|accesso= 18 marzo 2023}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Verrua Savoia/Verrua Savoia - Chiesa di San Giovanni Battista
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Rossi Chiesa di S. Giovanni Battista Verrua Savoia (TO) n.1.jpg|thumb|Balconata e Prospetto Organo Rossi Chiesa di San Giovanni Battista presso Verrua Savoia (TO)|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' Edoardo Rossi di Milano (MI)<ref>Strumento realizzato reimpiegando la cassa del precedente organo costruito da Andrea Luigi Serassi nella seconda metà del XVIII secolo per la Chiesa conventuale di S. Francesco in Crescentino (VC) e traslato nell'attuale collocazione nel 1803</ref>
* '''Anno:''' 1901
* '''Restauri/modifiche:''' Ditta Marzi di Pogno (NO) (2018, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 27
* '''Canne:''' 1600 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica di tipo sospeso<ref>per i registri, i manuali e la pedaliera</ref>
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' pedaletti sopra la pedaliera per: ''Unione tasto pedale'', ''Pianissimo II°'', ''Pieno II°'', ''Forte II°'', ''Mezzoforte I°'', ''Pieno I°'', ''Fortissimo I°'', ''Unione due tastiere'', ''Terzamano''. Staffa per l'''Espressione'' (2° manuale). Pedaletto laterale per il ''Rullante''.
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Viola di concerto || 8'<ref>Dal ''Do<sup>2</sup>'', registro oscillante azionante anche la ''Gamba 8' ''</ref>
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Dulciana || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Pieno 2 file || 2'<ref>XV-XIX</ref>
|-
|Pieno 4 file || 1'<ref>XXII-XXVI-XXIX-XXXIII</ref>
|-
|Fagotto || 8' [Bassi]<ref>La divisione tra Bassi e Soprani è, per i soli registri ad ancia, ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'' </ref>
|-
|Tromba || 8' [Soprani]
|-
|Clarone || 8' [Bassi]
|-
|Clarino || 8' [Soprani]
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale violone || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Pieno 4 file || 2'<ref>In realtà 3 sole file: XV-XIX-XXII</ref>
|-
|Arpone || 8' [Bassi]
|-
|Oboe || 8' [Soprani]
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Basso armonico || 8'
|-
|Tromboni || 8'
|-
|}
|}
[[File:Organo Rossi Chiesa di S. Giovanni Battista Verrua Savoia (TO) n.2.jpg|thumb|Consolle Organo Rossi Chiesa di San Giovanni Battista presso Verrua Savoia (TO)|500px|centro]]
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:pipe organs in Piedmont|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di San Giovanni Battista (Verrua Savoia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di San Giovanni Battista a Verrua Savoia}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.parrocchiaverruasavoia.it/parrocchia/eventi/|titolo=Sito della Chiesa parrocchiale|accesso=05 aprile 2023}}
* {{cita web|url=http://www.artestoria.net/book_0_1.php?loc=99&alfa=VW|titolo=Verrua Savoia: Chiesa di San Giovanni Battista|accesso=05 aprile 2023}}
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=GDg6uaNni7Y|titolo=Link al Concerto inaugurale dell'Organo|accesso=05 aprile 2023}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Ivrea/Ivrea - Chiesa di San Bernardo
0
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495166
468755
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VoceUmana7
51633
495166
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Ivrea-S.Bernardo-organo Domenico Reano.jpg|399|center]]
* '''Costruttore:''' Domenico Reano
* '''Anno:''' 1994, completato nel 2001 da Serazio e Negro organi
* '''Restauri/modifiche:''' S. Castegnaro (2021, manutenzione)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' davanti al corpo fonico, verso il presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana parallela di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico nell'aula
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola da Gamba || 8'
|-
|Flauto Armonico || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno 3 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto a Camino || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 2 file
|-
|Unda Maris || 8'
|-
|Violino 2 file soprani
|-
|Oboe || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=3 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://eporganicanaveseedintorni.weebly.com/organi.html
|titolo=Eporgani canavese e dintorni|accesso=13 aprile 2023}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di Maria Madre di Misericordia
0
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495052
440558
2026-04-29T18:11:59Z
VoceUmana7
51633
495052
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' La Frescobalda
* '''Anno:''' 1976
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' Mobile indipendente a pavimento davanti allo strumento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento nella chiesa vicino all'altare
* '''Note:''' Lo strumento giace in stato di abbandono parziale. Alcune parti sono danneggiate, la cassa espressiva non è funzionante, lo strumento è scordato, alcune canne sono piegate o fuori posto, alcune note non suonano o trasuonano e il mantice è probabilmente bucato.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 1'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Viola || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Castelspina/Castelspina - Chiesa della Beata Vergine Assunta
0
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495276
443116
2026-04-30T10:36:13Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Castelspina- B.V. Assunta-organo Grisanti.jpg|300|Castelspina- B.V. Assunta-consolle organo Grisanti.jpg|302}}
* '''Costruttore:''' Liborio Grisanti
* '''Anno:''' 1735<ref>per un luogo non identificato</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' ? (restauro e modifiche, inizio XIX° sec.)<ref>probabilmente per il suo trasferimento nell'attuale chiesa</ref>, Brondino - Vegezzi Bossi (restauro, 2022)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')<ref>del 1749 di G.B. e F.M. Concone, non originale, forse proveniente da un cembalo</ref>
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 8 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') sempre unita al manuale + pedale per ''Rullante''<ref>ricostruita</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in vano murario, in ''Cornu Evangelii'' nel presbiterio
* '''Note:''' registro di basseria composto da 8 canne di legno di forma tronco-piramidale
* '''Accessori:''' ''Rullante'', a 4 canne di legno, comandato da pedale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale
|-
|Ottava
|-
|Decima V
|-
|Decima IX
|-
|Vigesima II
|-
|Vigesima VI
|-
|Vigesima IX
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana<ref>ricostruita</ref>
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetto 3 file<ref>ricostruito, XII - XV - XVII</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|4 settembre 2023}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - Chiesa di San Francesco
0
54762
494991
479007
2026-04-29T12:29:46Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo San Francesco Urbino.jpg|500px|centro]]
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria nel transetto sinistro
* '''Costruttore:''' Pietro Nachini e Francesco Dacij
* '''Anno:''' 1762
* '''Restauri/modifiche:''' Cioccolani (seconda metà XIX secolo, aggiunte e sostituzioni); Alfredo Piccinelli (1991, restauro)
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' -
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note ''(Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>)'' con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note ''(Do<sup>1</sup>-Sol#<sup>2</sup>)'' con prima ottava scavezza, costantemente unita al manuale
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a manovella e a doppio pedaletto, ''rollante'' a pedaletto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale ||8' Soprani
|-
|Ottava ||
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Trigesimaterza
|-
|Trigesimasesta
|-
|Contrabbasso ||16' al Ped.
|-
|Voce umana || Soprani
|-
|Flauto in VIII ||Bassi
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta ||Soprani
|-
|Tromboncini ||8' Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|''tirante bloccato e vuoto''
|
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Convento di San Francesco (Urbino)|preposizione=sulla|etichetta=Convento di San Francesco a Urbino}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - Oratorio di San Giuseppe
0
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494993
471467
2026-04-29T12:56:33Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo dell'oratorio ==
[[File:Marche - 246.jpg|center|350px]]
*'''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
*'''Costruttore:''' Sebastiano Vici
*'''Anno:''' 1782
*'''Restauri/modifiche:''' 1980 (Alfredo Piccinelli, restauro)
*'''Registri:''' 10
*'''Canne:''' 406
*'''Trasmissione:''' meccanica
*'''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
*'''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
*'''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
*'''Accessori:''' Tiratutti a manovella
* '''Note:''' sulla tavoletta frontale della tastiera è presente l'iscrizione: "OPVS SEBASTIANI VICI / EX MONTE CAROTTO ANNO / DOMINI / MDCCLXXXII".
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Voce Umana || Soprani
|-
|Flauto in quinta
|-
|Cornetta || Soprani
|-
|}
|}
== Organo della cappella dello Sposalizio ==
[[File:Organo Visitazione San Giuseppe.jpg|centro|300px|]]
Lo strumento proviene dall'oratorio urbinate della Visitazione, sito in via pozzo nuovo, attualmente non agibile. E' in deposito presso la cappella dello Sposalizio in attesa di essere ricollocato nella sua sede originaria.
*'''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria sopra l'ingresso della cappella
*'''Costruttore:''' Antonio Pace<ref name="Do">A. Veneri, "Urbino, città degli organi - Analisi storica e scientifica degli strumenti dal XV al XXI secolo", tesi finale per il diploma accademico di II livello in organo, Conservatorio statale di musica "G. B. Martini" di Bologna, anno accademico 2011-2012.</ref>
*'''Anno:''' seconda metà XVII sec.
*'''Restauri/modifiche:''' -
*'''Registri:''' 5
*'''Canne:''' 180
*'''Trasmissione:''' meccanica
*'''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
*'''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
*'''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
*'''Accessori:''' -
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|-
|Principali ||4'<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava ||2'
|-
|Duodecima || 1.1/3'
|-
|Flauto || 1'
|-
|Bassi || 4'<ref>''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Oratorio di San Giuseppe (Urbino)|w_preposizione=sull'|w_etichetta=oratorio di San Giuseppe ad Urbino}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Pinerolo/Pinerolo - Abbadia Alpina - Chiesa di San Verano
0
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495207
467524
2026-04-30T09:07:33Z
VoceUmana7
51633
495207
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giacomo Filippo Landesio<ref>attribuzione</ref>
* '''Anno:''' metà secolo XVIII
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Lingua (1911, modifiche)<ref>Aggiunta di registri violeggianti (asportati nel restauro del 2008), rifacimento di tastiera, pedaliera e comandi dei registri</ref>, Carlo II Vegezzi-Bossi (1951, applicazione elettroventilatore), Ditta Marzi (2008, restauro conservativo)<ref>Intervento di ripristino filologico durante il quale sono state ricostruite la pedaliera, la tastiera e le manette originarie per l'azionamento dei registri</ref>
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 tasti per 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), permanentemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Ultimo tasto della pedaliera (''Do<sup>2</sup>'') azionante ''Tamburo (2 canne)''
{| border="0" cellspacing="10" cellpadding="40" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Cornetto<ref>4 file: VIII-XII-XV-XVII. Da ''Do#<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce umana || 8'<ref>da ''Mi<sup>3</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=8 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.accademiaorganisticapinerolese.org/Immagini/Strumenti/Schede/Abbadia.pdf|titolo=Organo Landesio Abbadia Alpina|accesso=05 aprile 2021}}
* {{cita web|url=https://docplayer.it/5353104-Il-restauro-degli-organi-storici-di-san-verano-in-abbadia-alpina-e-della-madonna-delle-grazie-in-pinerolo-silvio-sorrentino.html|titolo=Restauro dell'organo storico di San Verano|accesso=05 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - Oratorio della Visitazione
0
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494998
479013
2026-04-29T13:30:08Z
VoceUmana7
51633
494998
wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Visitazione Urbino.jpg|400px|centro]]
L'oratorio della Visitazione è attualmente inagibile per i danni sismici subiti dalla struttura. <br>
L'organo, un piccolissimo strumento di costruttore anonimo del XVII secolo, è stato smontato e momentaneamente ricollocato sulla cantoria della cappella dello Sposalizio all'interno dell'oratorio di [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - Oratorio di San Giuseppe|San Giuseppe]].
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Urbino - Oratorio della Visitazione]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - Chiesa di Sant'Agostino (ex agostiniani)
0
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2026-04-29T12:25:53Z
VoceUmana7
51633
494990
wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Sant'Agostino Urbino.jpg|400px|centro]]
* '''Collocazione:''' in cantoria sulla parete di controfacciata della chiesa
* '''Costruttore:''' anonimo
* '''Anno:''' XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' -
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note ''(Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>)'' con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note ''(Do<sup>1</sup>-Do''<sup>''2''</sup>'')'', costantemente unita al manuale
* '''Accessori:''' Tiratutti a leva ad incastro verticale
* '''Note:''' Lo strumento è in condizioni di totale abbandono, il materiale fonico è completamente assente.
{| cellpadding="20" cellspacing="0" border="0" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|-
|Principale ||8'
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Flauto in XII
|-
|Voce Umana ||Soprani
|-
|Cornetta ||Soprani
|-
|Fagotto ||8'
|-
|Principale Basso ||al Pedale
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Ex convento di Sant'Agostino|preposizione=sulla|etichetta=Ex convento di Sant'Agostino}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - San Girolamo (ex gerolamini)
0
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479010
2026-04-29T12:22:43Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo San Girolamo Urbino.jpg|300px|centro]]
L’impianto odierno della chiesa risale alla seconda metà del XVIII secolo, epoca alla quale si può far risalire anche l’organo. Il convento annesso alla chiesa fu soppresso nella seconda metà del XIX secolo, epoca alla quale si può far risalire lo smantellamento dell'organo, e da allora la struttura cambiò diverse volte destinazione d'uso, fino a divenire proprietà dell'Università degli studi di Urbino "Carlo Bo" e fungere da biblioteca universitaria.
Non vi è più traccia né della meccanica dell’organo né del materiale fonico. L’unico indizio sulle caratteristiche dell’organo ci viene fornito dalla verniciatura del fondo della cassa, che lascia intendere la disposizione a cuspide delle canne di basseria, presumibilmente di 16’. Non abbiamo nessun'altra notizia in merito alle caratteristiche tecnico-foniche dello strumento o riguardo al suo costruttore.
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Urbino - San Girolamo (ex gerolamini)]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - San Domenico (ex domenicani)
0
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479011
2026-04-29T12:21:13Z
VoceUmana7
51633
494988
wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo San Domenico Urbino.jpg|400px|centro]]
* '''Collocazione:''' in cantoria lungo la parete destra della navata
* '''Costruttore:''' Francesco Polinori
* '''Anno:''' 1760
* '''Restauri/modifiche:''' 1854 (restauro di Giuseppe Cioccolani)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro del basamento della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti ''(Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>)'' con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>-Sol#<sup>2</sup>'' + finto ''La<sup>2</sup>'' che azionava il ''rollante'') con prima ottava scavezza, costantemente unita al manuale
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a manovella e a doppio pedaletto
* '''Nota:''' lo strumento è in condizioni di totale abbandono, il materiale fonico metallico è completamente assente. L'accesso alla cantoria è impossibile a causa dell'accesso murato, in quanto l'ex convento dei domenicani ospita attualmente un albergo.
{| cellpadding="20" cellspacing="0" border="0" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" |'''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale ||8' Soprani
|-
|Ottava ||Bassi
|-
|Ottava ||Soprani
|-
|Decima V
|-
|Decima IX
|-
|Vigesima II
|-
|Vigesima VI
|-
|Vigesima IX
|-
|Trigesima III
|-
|Trigesima VI
|-
|}
|
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" |'''Colonna di destra'''
----
|-
|Voce umana ||Soprani
|-
|Flauto inglese ||8' Soprani
|-
|Traversiere ||8' Soprani
|-
|Flauto in ottava ||Soprani
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta ||Soprani
|-
|Tromboncini ||8' Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|Controbassi ||16'
|-
|Ottava di controbassi
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Domenico (Urbino)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Domenico a Urbino}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - Oratorio del Santissimo Crocifisso della grotta
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo grotte Urbino.jpg|500px|centro]]
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria sopra l'ingresso della cappella centrale dell'oratorio
* '''Costruttore:''' Pacifico Inzoli
* '''Anno:''' 1889
* '''Restauri/modifiche:''' Alfredo Piccinelli (1989, restauro); Eugenio Becchetti (2005, smontaggio e trasferimento dalla cattedrale all'oratorio della grotta)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' -
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note ''(Do<sup>1</sup>-La<sup>5</sup>)'' con prima ottava cromatica
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note ''(Do<sup>1</sup>-Fa<sup>2</sup>'' + fino ''Sol<sup>2</sup>'' che aziona la t''erza mano'' + finto ''La<sup>2</sup>'' che aziona il ''rollante)'' con prima ottava cromatica, costantemente unita al manuale
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a pedaletto, combinazione libera ''alla lombarda'' a pedaletto, tremolo a pedaletto, ''terza mano'', ''rollante''
* '''Note:''' lo strumento è stato originariamente costruito per questa sede, venendo poi trasferito sulla cantoria del transetto sinistro della soprastante basilica cattedrale in occasione del restauro del 1989, essendo inagibile l'oratorio delle grotte. E' stato quindi nuovamente trasferito nella sua sede originaria nel 2005.
{| cellpadding="20" cellspacing="0" border="0" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale ||8' Soprani
|-
|Ottava ||Bassi
|-
|Ottava ||Soprani
|-
|Decimaquinta
|-
|Due di Ripieno<ref>XIX-XXII</ref>
|-
|Fagotto ||8' Bassi
|-
|Oboé ||8' Soprani
|-
|Flutta ||8' Soprani
|-
|Viola ||4' Bassi
|-
|Violinzoli ||8' Soprani
|-
|Flauto in VIII<sup>va</sup> ||Soprani
|-
|Contrabbassi e Rinforzi ||al Pedale
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Grotte del Duomo|preposizione=sulla|etichetta=Grotte del Duomo a Urbino}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - Oratorio delle Cinque Piaghe
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo cinque piaghe Urbino.jpg|400px|centro]]
* '''Collocazione:''' in corpo unico , su cantoria sopra il corridoio d'ingresso dell'oratorio
* '''Costruttore:''' anonimo
* '''Anno:''' seconda metà XVII sec.
* '''Restauri/modifiche:''' Alfredo Piccinelli (1994, restauro)
* '''Registri:''' 5
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, sulla destra della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' No
* '''Note:''' lo strumento in origine possedeva probabilmente un principale di 8' in facciata limitatamente all'estensione soprani, sostituito poi nel XIX sec. dall'attuale Cornetto a 2 file.
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| style="vertical-align:top" |
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----
|VIII di Principale |4'
|-
|XV
|-
|XIX
|-
|XXII
|-
|Cornetto<ref>4' + 2.2/3'</ref> ||Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo cinque piaghe Urbino.jpg|400px|centro]]
* '''Collocazione:''' in corpo unico , su cantoria sopra il corridoio d'ingresso dell'oratorio
* '''Costruttore:''' anonimo
* '''Anno:''' seconda metà XVII sec.
* '''Restauri/modifiche:''' Alfredo Piccinelli (1994, restauro)
* '''Registri:''' 5
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, sulla destra della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' No
* '''Note:''' lo strumento in origine possedeva probabilmente un principale di 8' in facciata limitatamente all'estensione soprani, sostituito poi nel XIX sec. dall'attuale Cornetto a 2 file.
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----
|VIII di Principale ||4'
|-
|XV
|-
|XIX
|-
|XXII
|-
|Cornetto<ref>4' + 2.2/3'</ref> ||Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - Oratorio di San Sebastiano (confraternita di Sant'Andrea Avellino)
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo San Sebastiano Urbino.jpg|400px|center|Organo della chiesa di San Sebastiano, Urbino]]
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria sopra l'ingresso principale della chiesa
* '''Costruttore:''' anonimo
* '''Anno:''' prima metà XVII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Luciano Peroni (2018, restauro)
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 10 note (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>2</sup>)'', priva di registri propri e costantemente unita al manuale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale ||8'
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - Oratorio di San Francesco di Paola (confraternita del ''Corpus Domini'')
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Collocazione:''' in cantoria sulla parete di controfacciata della chiesa
* '''Costruttore:''' Giuseppe Cioccolani (''Opus 27'')
* '''Anno:''' 1858
* '''Restauri/modifiche:''' -
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro del basamento della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 tasti ''(Do<sup>1</sup>-Fa<sup>5</sup>)'' con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>-Sol#<sup>2</sup>'' + finto ''La<sup>2</sup>'' che aziona il ''rollante'') con prima ottava scavezza, costantemente unita al manuale
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a manovella
* '''Nota:''' lo strumento è in condizioni di totale abbandono.
{| cellpadding="20" cellspacing="0" border="0" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" |'''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale ||8' Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta e Nona
|-
|Contrabassi ||16' al Ped.<ref>sempre inseriti</ref>
|-
|}
|
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" |'''Colonna di destra'''
----
|-
|Fagotto ||8' Bassi
|-
|Trombe ||8' Soprani
|-
|Cornetta ||Soprani
|-
|Flauto in Ottava|| Bassi
|-
|Flauto in Ottava ||Soprani
|-
|Voce Umana ||Soprani
|-
|Viola ||4' Bassi
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - Oratorio della morte
0
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2026-04-29T13:41:49Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo oratorio morte Urbino.jpg|300px|center]]
* '''Collocazione:''' in cantoria sulla parete di controfacciata della chiesa
* '''Costruttore:''' Giuseppe Cioccolani (''Opus 15'')
* '''Anno:''' 1850
* '''Restauri/modifiche:''' Luciano Peroni (2010, aggiunta elettroventilatore)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro del basamento della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 tasti ''(Do<sup>1</sup>-Fa<sup>5</sup>)'' con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>-Sol#<sup>2</sup>)'' con prima ottava scavezza, costantemente unita al manuale + finto ''La<sup>2</sup>'' che aziona il rollante
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a manovella
{| cellpadding="20" cellspacing="0" border="0" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" |'''Colonna sinistra'''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|}
|
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" |'''Colonna destra'''
----
|-
|Trombe e Fagotti ||8' Bassi
|-
|Trombe ||8' Soprani
|-
|Corno inglese ||16' Soprani
|-
|Cornetta ||Soprani
|-
|Viola ||4' Bassi
|-
|Flauto traversiere ||8' Soprani
|-
|Flauto in ottava ||Soprani
|-
|Contrabbassi ||8'<ref>sempre inseriti</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo oratorio morte Urbino.jpg|300px|center]]
* '''Collocazione:''' in cantoria sulla parete di controfacciata della chiesa
* '''Costruttore:''' Giuseppe Cioccolani (''Opus 15'')
* '''Anno:''' 1850
* '''Restauri/modifiche:''' Luciano Peroni (2010, aggiunta elettroventilatore)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro del basamento della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 tasti ''(Do<sup>1</sup>-Fa<sup>5</sup>)'' con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>-Sol#<sup>2</sup>)'' con prima ottava scavezza, costantemente unita al manuale + finto ''La<sup>2</sup>'' che aziona il rollante
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a manovella
{| cellpadding="20" cellspacing="0" border="0" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" |'''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|}
|
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" |'''Colonna di destra'''
----
|-
|Trombe e Fagotti ||8' Bassi
|-
|Trombe ||8' Soprani
|-
|Corno inglese ||16' Soprani
|-
|Cornetta ||Soprani
|-
|Viola ||4' Bassi
|-
|Flauto traversiere ||8' Soprani
|-
|Flauto in ottava ||Soprani
|-
|Contrabbassi ||8'<ref>sempre inseriti</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Urbino/Urbino - Oratorio della Santa Croce
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Santa Croce Urbino.png|miniatura|center|Organo dell'oratorio della Santa Croce, Urbino]]
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria restrostante l'altar maggiore dell'oratorio
* '''Costruttore:''' attr. Alessio Verati
* '''Anno:''' seconda metà XIX sec.
* '''Restauri/modifiche:''' Lo strumento è in condizioni di totale abbandono.
* '''Registri:''' 6
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|Principale ||8'
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Cornetta ||Soprani
|-
|Gariglione<ref>oggi eliminato, era costituito da coppette in bronzo disposte al di sopra del leggio dello strumento e percosse da martelletti</ref> ||Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Castelnuovo Scrivia/Castelnuovo Scrivia - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
0
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495275
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2026-04-30T10:35:38Z
VoceUmana7
51633
495275
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Angelo & Giuseppe Vitani (attr.)
* '''Anno:''' 1612
* '''Restauri/modifiche:''' Amati (1796, rifacimento), Dell'Orto e Lanzini (2012, restauro)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro del corpo fonico
* '''Tastiere:''' 1 di 59 note (''Fa<sup>-1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>''<ref name=tm1>senza ''Fa#<sup>1</sup>'' e ''Sol#<sup>1</sup>''</ref>, divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>-2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 15 note (''Fa<sup>-1</sup>''-''La<sup>1</sup>''<ref name=tm1>senza ''Fa#<sup>1</sup>'' e ''Sol#<sup>1</sup>''</ref>)
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Tirapieno, Combinazione libera alla lombarda, Banda, Rollante
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|-
|Principale II||Soprani
|-
|Voce Umana
|-
|Ottavino|| Soprani
|-
|Oboè ||Soprani
|-
|Cornetto 3 file ||Soprani
|-
|Viola ||4' Bassi
|-
|Fagotto|| Bassi
|-
|Tromba|| Soprani
|-
|Clarone|| 4' Bassi
|-
|Flagioletto|| 1/2' Bassi
|-
|Flauto in VIII
|-
|Fluta|| Soprani
|-
|Tromboni||ai Pedali
|-
|Timpani ||ai Pedali
|-
|Campanelli
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale II|| Bassi
|-
|Principale I|| Bassi
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|XV I
|-
|XV II
|-
|XIX I
|-
|XIX II
|-
|XXII I
|-
|XXII II
|-
|XXVI
|-
|XXIX
|-
|XXXIII e VI
|-
|Sesquialtera
|-
|Contrabbassi e Rinforzi<ref>12 suoni reali</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|14 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Casalnoceto/Casalnoceto - Chiesa di San Giovanni Battista
0
59202
495274
487488
2026-04-30T10:35:12Z
VoceUmana7
51633
495274
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Lingiardi
* '''Anno:''' 1868
* '''Restauri/modifiche:''' Italo Marzi (2013, restauro)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro del corpo fonico
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''), 12 suoni reali
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Ripieno, Combinazione libera alla lombarda
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|-
|Terzamano
|-
|Fagotto|| Bassi
|-
|Trombe|| Soprani
|-
|Violoncello|| 16' Soprani
|-
|Viola||4' Bassi
|-
|Flutta|| Soprani
|-
|Cornetto 3 file
|-
|Ottavino|| Soprani
|-
|Voce Umana
|-
|Timpani
|-
|Campanelli
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Contrabbassi||alla tastiera
|-
|Principale||16' Soprani
|-
|Principale||8' Bassi
|-
|Principale||8' Soprani
|-
|Ottava ||Bassi
|-
|Ottava||Soprani
|-
|Duodecima ||Soprani
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesima seconda e sesta
|-
|Ripieno 4 file
|-
|Contrabbassi e rinforzi
|-
|Unione tasto al pedale
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Giovanni Battista (Casalnoceto)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Giovanni Battista a Casalnoceto}}
{{Avanzamento|100%|14 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Felizzano/Felizzano - Chiesa di San Michele e San Pietro
0
59213
495278
487584
2026-04-30T10:38:48Z
VoceUmana7
51633
495278
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Mentasti
* '''Anno:''' 1850
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 20 pedali (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Terza Mano, Tirapieno, Combinazione preparabile
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra'''
----
|-
|Voce Umana||Soprani
|-
|Flauto|| Soprani
|-
|Trombe ||Soprani
|-
|Rumbo ||8' Bassi
|-
|Violoncello|| Bassi
|-
|Corno Inglese ||Soprani
|-
|Viola ||Bassi
|-
|Ottavino ||Soprani
|-
|Flauto ||4' Soprani
|-
|Flauto in XII ||Soprani
|-
|Cornetto a due voci ||Soprani
|-
|Tromboni||Pedale
|-
|Terza Mano
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima
|-
|Duodecima||Soprani
|-
|Vigesima VI
|-
|Vigesima IX
|-
|Due di Ripieno
|-
|Due di Ripieno
|-
|Contrabassi e Rinforzi
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Michele e San Pietro|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Michele e San Pietro a Felizzano}}
{{Avanzamento|100%|16 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Fubine Monferrato/Fubine Monferrato - Chiesa di Santa Maria Assunta
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2026-04-30T10:39:18Z
VoceUmana7
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text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Fratelli Lingiardi
* '''Anno:''' 1881 (''Opus 190'')
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 37
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 20 pedali (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'', 12 note reali)
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Terza Mano, Tirapieno, Combinazione preparabile
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''A sinistra'''<ref>in cassa espressiva</ref>
----
|-
|Viola|| 8' Soprani
|-
|Violoncello|| 8' Bassi
|-
|Violoncello|| 16' Soprani
|-
|Violoncello|| 8' Soprani
|-
|Dulciana|| 4' Bassi
|-
|Bordone ||8' Soprani
|-
|Bordone|| 8' Bassi
|-
|Principalino|| 8' Soprani
|-
|Ottava|| 4' Soprani
|-
|Decima Quinta||Soprani
|-
|Voce Umana|| Soprani
|-
|Tremolo Voci Umane
|-
|Tremolo Viola
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''A destra - ''Colonna interna'''''
----
|-
|Terzamano
|-
|Corno Dolce ||16' Soprani
|-
|Flauto in ottava ||4'
|-
|Flauto Traverso|| 8'
|-
|Viola|| 4' Bassi
|-
|Oboe|| 8' Soprani
|-
|Tromba|| 16' Soprani
|-
|Corno Inglese|| 16'
|-
|Fagotto|| 8' Bassi
|-
|Clarone|| 4' Bassi
|-
|Ottavino|| 2' Soprani
|-
|Cornetto|| Soprani
|-
|Bombarde ||Pedali
|-
|Timpani ||Pedali
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''''Colonna esterna'''''
----
|-
|Principale ||16' Bassi
|-
|Principale ||16' Soprani
|-
|Principale|| 8' Bassi
|-
|Principale ||8' Soprani
|-
|Ottava ||4' Bassi
|-
|Ottava||4' Soprani
|-
|Duodecima||Soprani
|-
|Duodecima|| Bassi
|-
|Decima 5° Quinta
|-
|Ripieno XIX
|-
|Ripieno|| 1 fila
|-
|Ripieno|| 2 file
|-
|Ripieno|| 2 file
|-
|Ripieno|| 2 file
|-
|Contrabassi ||16'
|-
|Bassi ||8'
|-
|Scappamento tremoli
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Assunta (Fubine)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Maria Assunta a Fubine}}
{{Avanzamento|100%|16 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Garbagna/Garbagna - Chiesa di San Giovanni Battista
0
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495280
487559
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VoceUmana7
51633
495280
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Anastasio Rovelli
* '''Anno:''' 1777
* '''Restauri/modifiche:''' Ferdinando Carcano (post-1828, restauro ed ampliamento), Fedele Ottina (1924, modifiche), Mascioni (1976, restauro e ricostruzione)
* '''Registri:''' 37
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista: meccanica ed elettrica
* '''Consolle:''' due: una a finestra, al centro del corpo dell'organo antico; una generale fissa e indipendente alla destra dell'altare maggiore
* '''Tastiere:''' organo antico: 1 di 54 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>''), consolle generale: 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' organo antico: a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>''), consolle generale: concava-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi sulle cantorie opposte nel presbiterio
* '''Accessori:''' l'organo antico: Ripieno, Combinazione libera
* '''Note:''' La chiesa di S. G. Battista fu demolita e ricostruita nel 1777. Il materiale fonico riusato da Rovelli proviene dall'organo settecentesco della vecchia chiesa. La chiesa fu danneggiata dal terremoto nel 1828 e con i lavori di restauro l'organo fu ampliato. Lo strumento subì un rifacimento massiccio nel 1924 e rimase in tale stato fino al restauro nel 1976. La ditta Mascioni divise l'organo in due corpi, conservando l'organo antico con la trasmissione meccanica e completando i registri nei bassi o nei soprani per l'estensione della nuova consolle generale installata nel presbiterio.
== Disposizione alla consolle antica ==
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Fagotto|| Bassi
|-
|Tromba|| Soprani
|-
|Violoncello<ref name=tm3>mancante</ref>|| Bassi
|-
|Corno inglese<ref name=tm3>mancante</ref> ||Soprani
|-
|Flutta ||8' Soprani
|-
|Viola ||4' Bassi
|-
|Ottavino<ref name=tm3>mancante</ref> ||Bassi
|-
|Ottavino<ref name=tm3>mancante</ref> ||Soprani
|-
|Flauto in ottava ||Bassi
|-
|Flauto in ottava ||Soprani
|-
|Flauto in XII|| Bassi
|-
|Flauto in XII|| Soprani
|-
|Flauto in XV ||Bassi
|-
|Flauto in XV ||Soprani
|-
|Cornetta I<ref name=tm3>mancante</ref> ||Soprani
|-
|Cornetta II<ref name=tm3>mancante</ref> ||Soprani
|-
|Voce Umana ||Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I ||8' Bassi<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale I|| Soprani
|-
|Principale II|| Bassi
|-
|Principale II|| Soprani
|-
|Ottava ||Bassi
|-
|Ottava || Soprani
|-
|XV
|-
|XIX
|-
|XXII
|-
|XXVI
|-
|XXIX
|-
|XXXIII
|-
|XXXVI
|-
|Sesquialtera<ref name=tm3>mancante</ref>
|-
|Contrabbassi ||Pedale
|-
|Timballi|| Pedale
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Disposizione alla consolle moderna ==
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''<ref>sulla tribuna di sinistra</ref>
----
|-
|'''Ripieno'''
|-
|Principale I|| 8'
|-
|Principale II|| 8'<ref>non funziona</ref>
|-
|Ottava|| 4'
|-
|XV
|-
|XIX
|-
|XXII
|-
|XXVI – XXIX
|-
|XXXIII – XXXVI
|-
|Flutta|| 8' Soprani<ref>in realtà completato nei bassi con Principale II</ref>
|-
|Flauto in ottava ||4'
|-
|Flauto in XII
|-
|Flauto in XV
|-
|Voce Umana
|-
|Tromba|| 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo'''''<ref>sulla tribuna di destra</ref>
----
|-
|Principale|| 4'
|-
|Ottava|| 2'
|-
|Due di Ripieno<ref>1.1/3' + 1'</ref>
|-
|Flauto stoppo ||8'
|-
|Sesquialtera ||2 file<ref>2.2/3' + 1.3/5'</ref>
|-
|Cromorno|| 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso ||16'
|-
|Basso|| 8'<ref name=tm1>prolungamento del Contrabbasso</ref>
|-
|Ottava|| 4'<ref name=tm1>prolungamento del Contrabbasso</ref>
|-
|Controfagotto|| 16'
|-
|Fagotto|| 8'<ref name=tm2>prolungamento del Controfagotto</ref>
|-
|Fagottino|| 4'<ref name=tm2>prolungamento del Controfagotto</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Giovanni Battista (Garbagna)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Giovanni Battista a Garbagna}}
* {{cita web|url=https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100127820|}}
{{Avanzamento|100%|16 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Grondona/Grondona - Chiesa di Nostra Signora Assunta
0
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495281
487582
2026-04-30T10:40:26Z
VoceUmana7
51633
495281
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Gêxa de Nòstra Scignôa Sónta (Grondónn-a) - òrgano.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Carlo Giuliani
* '''Anno:''' 1837
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti, Combinazione libera alla lombarda
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Fagotto ||8' Bassi
|-
|Trombe ||8' Soprani
|-
|Flauto||8' Soprani
|-
|Viola ||4' Bassi
|-
|Ottavino ||1/2' Bassi
|-
|Cornetto I<ref>in XII</ref> ||Soprani
|-
|Cornetto II<ref>XV + XVII</ref> || Soprani
|-
|Flauto in ottava
|-
|Voce Umana
|-
|Terza Mano
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || Bassi
|-
|Ottava || Soprani
|-
|XV
|-
|XIX
|-
|XXII
|-
|XXVI
|-
|XXIX
|-
|Contrabasso ||16' al Pedale
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Nostra Signora Assunta (Grondona)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Nostra Signora Assunta a Grondona)}}
{{Avanzamento|100%|17 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Lerma/Lerma - Chiesa di San Giovanni Battista al Piano
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2026-04-30T10:40:51Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Scolari
* '''Anno:''' 1883
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti, Combinazione libera alla lombarda, Terza mano<ref>azionata da ''Mi<sup>2</sup>'' del pedale</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli ||nei Soprani
|-
|Terza Mano
|-
|Fagotto ||8' Bassi
|-
|Tromba ||8' Soprani
|-
|Corno Inglese||16' Soprani
|-
|Violoncello ||4' Bassi
|-
|Oboe ||8' Soprani
|-
|Viola ||4' Bassi
|-
|Violino ||8' Soprani
|-
|Flauto ||8' Soprani
|-
|Ottavino ||Soprani
|-
|Cornetto chinese 2 file ||Soprani
|-
|Voce Umana
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || Bassi
|-
|Ottava || Soprani
|-
|XV ||Bassi
|-
|XV || Soprani
|-
|XIX
|-
|XXII
|-
|XXVI e XXIX
|-
|XXXIII e XXXVI
|-
|Contrabasso e ottave ||16' al Pedale
|-
|Timpani ||al Pedale
|-
|Tromboni ||12' al Pedale
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|17 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Alluvioni Piovera/Piovera - Chiesa di San Michele Arcangelo
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2026-04-30T10:31:44Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Lingiardi
* '''Anno:''' 1890
* '''Restauri/modifiche:''' modificato
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' mista: meccanica ed elettrica<ref>per la consolle in presbiterio</ref>
* '''Consolle:''' due: meccanica a finestra al corpo dell'organo, elettrica e mobile in presbiterio
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', divisione bassi/soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana-parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Terza mano, Combinazione fissa, Unione tasto-pedale, Tirapieno
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria, in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila unica'''<ref>orizzontale, sopra la tastiera</ref>
----
|-
|Contrabassi || 16'<ref>12 note</ref>
|-
|Timpani<ref>prime 5 note di 4', poi di 8'</ref>
|-
|Decima V || 2'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale || 8'<ref name=tm1>da ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce Umana || 8'<ref name=tm1>da ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Tromba|| 8'<ref>da ''Do<sup>5</sup>'' ad anima</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Michele Arcangelo (Alluvioni Piovera)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Michele Arcangelo A Piovera}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100016869|titolo=Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=18 gennaio 2026}}
{{Avanzamento|100%|18 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Provincia di Alessandria/Bergamasco/Bergamasco - Chiesa della Natività di Maria Vergine
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2026-04-30T10:32:47Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gambarotta Percivalle e Bagnasco<ref>allievi di Bianchi</ref>
* '''Anno:''' 1904
* '''Restauri/modifiche:''' Edoardo Negri (1939, restauro), Franco Spinetta (1949, restauro)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro del corpo fonico
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Fa#<sup>3</sup>''/''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piatta di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Timballi, Campanelli
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|-
|Fagotto||Bassi
|-
|Oboe|| Soprani
|-
|Trombe|| Soprani
|-
|Viola|| Bassi
|-
|Flauto traverso|| Soprani
|-
|Violino (I)|| Soprani
|-
|Violino (II) ||Soprani
|-
|Bassi armonici|| ai Pedali
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Rinforzo
|-
|Principale|| B-S
|-
|Principale I|| Bassi
|-
|Principale II|| Soprani
|-
|Ottava|| Bassi
|-
|Ottava|| Soprani
|-
|Quinta Decima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Vigesima Sesta e Vigesima Nona
|-
|Contrabassi ||al Pedale
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://catalogo.cultura.gov.it/detail/MusicHeritage/0100042696|titolo=Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=22 gennaio 2026}}
{{Avanzamento|100%|22 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Utente:Ptolemaios/Sandbox2
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494980
2026-04-29T14:47:08Z
Ptolemaios
19075
/* Sistema mnemonico per posizionare il tappo cambiando un corpo */
495012
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Messa a punto del tappo====
Se i sol delle prime due ottave sono troppo vicini (sol basso crescente, sol medio calante), si spinge il tappo verso il foro di imboccatura; se invece i due sol sono troppo distanti (sol basso calante, sol medio crescente), si allontana il tappo dal foro. Ripetere con i la delle prime due ottave. Come sistema mnemonico, si può pensare che le due note escono dall'estremità del flauto: se sono troppo vicine, bisogna "espanderle" spostando il tappo in avanti (come gonfiare un palloncino soffiandoci dentro), se invece sono troppo lontane bisogna "restringerle" allontanando il tappo dalla testata (come sgonfiare un palloncino aspirando aria).
====Ognuno soffia in modo diverso dagli altri====
Qualcosa nel flauto sarà comunque stonato: la cosa migliore da fare è cercare il compromesso migliore con le note meno stonate. Con ogni strumento che si suona per la prima volta dopo un restauro o una riparazione bisogna assicurarsi prima di tutto che i sol, i la e i si siano in qualche modo intonati. I re sono spesso inaffidabili, dal momento che quello basso è talvolta calante e non intonato con quello medio. È necessario provare a coprire o scoprire di più il foro di imboccatura con diverse pressioni dell'aria e cercare in che modo lo strumento risponde meglio. Nel passato esisteva una sorta di regola empirica secondo la quale la distanza fra il tappo e il centro del foro di imboccatura doveva essere la stessa del diametro della testata; sembra però che non funzioni sulla maggior parte dei flauti e che la posizione ottimale sia ben più ampia del diametro della testata.
====Tappo e grado di copertura del foro====
La maggior parte dei flautisti attuali non posiziona il tappo abbastanza lontano perché scopre di più il foro di imboccatura rispetto alla media nel XVIII secolo: questo rende il registro basso calante e quello acuto crescente. Per compensare, il tappo viene posizionato più in fuori, rendendo però l'emissione del registro acuto più difficile. Si dovrebbe invece spostare in avanti il tappo e coprire di più il foro (o ruotare in dentro le testata) per stringere le ottave e, nello stesso tempo, facilitare l'emissione della terza ottava.
===Posizionamento del regolatore del trombino===
Per prima cosa assicurarsi che il tappo sia nella giusta posizione, quindi suonare il re acuto con la posizione -23456- e poi con -23---+. Se la prima è crescente, estrarre un po' il regolatore, se cala inserirlo.
Funziona perché la prima diteggiatura utilizza l'intera lunghezza del flauto. Se è crescente, estrarre il regolatore allungherà il flauto abbassando l'intonazione e viceversa.
===Posizione del trombino===
In alcuni flauti, specialmente quelli in tre parti del tipo Hotteterre, può essere difficile posizionare il trombino in modo tale che la chiave possa essere raggiunta comodamente senza interferire con il sesto foro. Questo può accadere se il mignolo destro è steso sulla chiave oppure se ci si stende sopra dopo averla premuta da curvo. Se succede, può essere necessario ruotare il trombino in fuori, per permettere al dito di raggiungere la chiave, ma in questo modo si intralcerebbe la chiusura del sesto foro. La soluzione migliore potrebbe essere curvare il mignolo premendo la chiave con la punta. Si può anche ruotare il trombino in dentro, allontanando la chiave dal sesto foro. Inoltre, se il mignolo rimane curvo, muovendo solamente l'articolazione che unisce il dito alla mano le diteggiature che richiedono la chiave necessiteranno di meno movimento e saranno più pronte.
==Note==
<references/>
0ovpxrv4kv9ya1tk4h5ojhh51n6peay
495016
495012
2026-04-29T15:11:15Z
Ptolemaios
19075
/* Messa a punto del tappo */
495016
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sols des deux premières octave sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sols sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les las des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent de l'extrémité de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Ognuno soffia in modo diverso dagli altri====
Qualcosa nel flauto sarà comunque stonato: la cosa migliore da fare è cercare il compromesso migliore con le note meno stonate. Con ogni strumento che si suona per la prima volta dopo un restauro o una riparazione bisogna assicurarsi prima di tutto che i sol, i la e i si siano in qualche modo intonati. I re sono spesso inaffidabili, dal momento che quello basso è talvolta calante e non intonato con quello medio. È necessario provare a coprire o scoprire di più il foro di imboccatura con diverse pressioni dell'aria e cercare in che modo lo strumento risponde meglio. Nel passato esisteva una sorta di regola empirica secondo la quale la distanza fra il tappo e il centro del foro di imboccatura doveva essere la stessa del diametro della testata; sembra però che non funzioni sulla maggior parte dei flauti e che la posizione ottimale sia ben più ampia del diametro della testata.
====Tappo e grado di copertura del foro====
La maggior parte dei flautisti attuali non posiziona il tappo abbastanza lontano perché scopre di più il foro di imboccatura rispetto alla media nel XVIII secolo: questo rende il registro basso calante e quello acuto crescente. Per compensare, il tappo viene posizionato più in fuori, rendendo però l'emissione del registro acuto più difficile. Si dovrebbe invece spostare in avanti il tappo e coprire di più il foro (o ruotare in dentro le testata) per stringere le ottave e, nello stesso tempo, facilitare l'emissione della terza ottava.
===Posizionamento del regolatore del trombino===
Per prima cosa assicurarsi che il tappo sia nella giusta posizione, quindi suonare il re acuto con la posizione -23456- e poi con -23---+. Se la prima è crescente, estrarre un po' il regolatore, se cala inserirlo.
Funziona perché la prima diteggiatura utilizza l'intera lunghezza del flauto. Se è crescente, estrarre il regolatore allungherà il flauto abbassando l'intonazione e viceversa.
===Posizione del trombino===
In alcuni flauti, specialmente quelli in tre parti del tipo Hotteterre, può essere difficile posizionare il trombino in modo tale che la chiave possa essere raggiunta comodamente senza interferire con il sesto foro. Questo può accadere se il mignolo destro è steso sulla chiave oppure se ci si stende sopra dopo averla premuta da curvo. Se succede, può essere necessario ruotare il trombino in fuori, per permettere al dito di raggiungere la chiave, ma in questo modo si intralcerebbe la chiusura del sesto foro. La soluzione migliore potrebbe essere curvare il mignolo premendo la chiave con la punta. Si può anche ruotare il trombino in dentro, allontanando la chiave dal sesto foro. Inoltre, se il mignolo rimane curvo, muovendo solamente l'articolazione che unisce il dito alla mano le diteggiature che richiedono la chiave necessiteranno di meno movimento e saranno più pronte.
==Note==
<references/>
kzzmc5se69b3o25t9mmj3901ky4n0dq
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Ptolemaios
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/* Ognuno soffia in modo diverso dagli altri */
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wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sols des deux premières octave sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sols sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les las des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent de l'extrémité de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis entre le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation bisogna assicurarsi prima di tutto che i sol, i la e i si siano in qualche modo intonati. I re sono spesso inaffidabili, dal momento che quello basso è talvolta calante e non intonato con quello medio. È necessario provare a coprire o scoprire di più il foro di imboccatura con diverse pressioni dell'aria e cercare in che modo lo strumento risponde meglio. Nel passato esisteva una sorta di regola empirica secondo la quale la distanza fra il tappo e il centro del foro di imboccatura doveva essere la stessa del diametro della testata; sembra però che non funzioni sulla maggior parte dei flauti e che la posizione ottimale sia ben più ampia del diametro della testata.
====Tappo e grado di copertura del foro====
La maggior parte dei flautisti attuali non posiziona il tappo abbastanza lontano perché scopre di più il foro di imboccatura rispetto alla media nel XVIII secolo: questo rende il registro basso calante e quello acuto crescente. Per compensare, il tappo viene posizionato più in fuori, rendendo però l'emissione del registro acuto più difficile. Si dovrebbe invece spostare in avanti il tappo e coprire di più il foro (o ruotare in dentro le testata) per stringere le ottave e, nello stesso tempo, facilitare l'emissione della terza ottava.
===Posizionamento del regolatore del trombino===
Per prima cosa assicurarsi che il tappo sia nella giusta posizione, quindi suonare il re acuto con la posizione -23456- e poi con -23---+. Se la prima è crescente, estrarre un po' il regolatore, se cala inserirlo.
Funziona perché la prima diteggiatura utilizza l'intera lunghezza del flauto. Se è crescente, estrarre il regolatore allungherà il flauto abbassando l'intonazione e viceversa.
===Posizione del trombino===
In alcuni flauti, specialmente quelli in tre parti del tipo Hotteterre, può essere difficile posizionare il trombino in modo tale che la chiave possa essere raggiunta comodamente senza interferire con il sesto foro. Questo può accadere se il mignolo destro è steso sulla chiave oppure se ci si stende sopra dopo averla premuta da curvo. Se succede, può essere necessario ruotare il trombino in fuori, per permettere al dito di raggiungere la chiave, ma in questo modo si intralcerebbe la chiusura del sesto foro. La soluzione migliore potrebbe essere curvare il mignolo premendo la chiave con la punta. Si può anche ruotare il trombino in dentro, allontanando la chiave dal sesto foro. Inoltre, se il mignolo rimane curvo, muovendo solamente l'articolazione che unisce il dito alla mano le diteggiature che richiedono la chiave necessiteranno di meno movimento e saranno più pronte.
==Note==
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Ptolemaios
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/* Chacun souffle d'une manière différente des autres */
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==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sols des deux premières octave sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sols sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les las des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent de l'extrémité de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis entre le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Tappo e grado di copertura del foro====
La maggior parte dei flautisti attuali non posiziona il tappo abbastanza lontano perché scopre di più il foro di imboccatura rispetto alla media nel XVIII secolo: questo rende il registro basso calante e quello acuto crescente. Per compensare, il tappo viene posizionato più in fuori, rendendo però l'emissione del registro acuto più difficile. Si dovrebbe invece spostare in avanti il tappo e coprire di più il foro (o ruotare in dentro le testata) per stringere le ottave e, nello stesso tempo, facilitare l'emissione della terza ottava.
===Posizionamento del regolatore del trombino===
Per prima cosa assicurarsi che il tappo sia nella giusta posizione, quindi suonare il re acuto con la posizione -23456- e poi con -23---+. Se la prima è crescente, estrarre un po' il regolatore, se cala inserirlo.
Funziona perché la prima diteggiatura utilizza l'intera lunghezza del flauto. Se è crescente, estrarre il regolatore allungherà il flauto abbassando l'intonazione e viceversa.
===Posizione del trombino===
In alcuni flauti, specialmente quelli in tre parti del tipo Hotteterre, può essere difficile posizionare il trombino in modo tale che la chiave possa essere raggiunta comodamente senza interferire con il sesto foro. Questo può accadere se il mignolo destro è steso sulla chiave oppure se ci si stende sopra dopo averla premuta da curvo. Se succede, può essere necessario ruotare il trombino in fuori, per permettere al dito di raggiungere la chiave, ma in questo modo si intralcerebbe la chiusura del sesto foro. La soluzione migliore potrebbe essere curvare il mignolo premendo la chiave con la punta. Si può anche ruotare il trombino in dentro, allontanando la chiave dal sesto foro. Inoltre, se il mignolo rimane curvo, muovendo solamente l'articolazione che unisce il dito alla mano le diteggiature che richiedono la chiave necessiteranno di meno movimento e saranno più pronte.
==Note==
<references/>
lb5p3av0ukekv5ax5h915my5ht4sqzh
495035
495034
2026-04-29T16:23:10Z
Ptolemaios
19075
/* Chacun souffle d'une manière différente des autres */
495035
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sols des deux premières octave sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sols sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les las des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent de l'extrémité de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Tappo e grado di copertura del foro====
La maggior parte dei flautisti attuali non posiziona il tappo abbastanza lontano perché scopre di più il foro di imboccatura rispetto alla media nel XVIII secolo: questo rende il registro basso calante e quello acuto crescente. Per compensare, il tappo viene posizionato più in fuori, rendendo però l'emissione del registro acuto più difficile. Si dovrebbe invece spostare in avanti il tappo e coprire di più il foro (o ruotare in dentro le testata) per stringere le ottave e, nello stesso tempo, facilitare l'emissione della terza ottava.
===Posizionamento del regolatore del trombino===
Per prima cosa assicurarsi che il tappo sia nella giusta posizione, quindi suonare il re acuto con la posizione -23456- e poi con -23---+. Se la prima è crescente, estrarre un po' il regolatore, se cala inserirlo.
Funziona perché la prima diteggiatura utilizza l'intera lunghezza del flauto. Se è crescente, estrarre il regolatore allungherà il flauto abbassando l'intonazione e viceversa.
===Posizione del trombino===
In alcuni flauti, specialmente quelli in tre parti del tipo Hotteterre, può essere difficile posizionare il trombino in modo tale che la chiave possa essere raggiunta comodamente senza interferire con il sesto foro. Questo può accadere se il mignolo destro è steso sulla chiave oppure se ci si stende sopra dopo averla premuta da curvo. Se succede, può essere necessario ruotare il trombino in fuori, per permettere al dito di raggiungere la chiave, ma in questo modo si intralcerebbe la chiusura del sesto foro. La soluzione migliore potrebbe essere curvare il mignolo premendo la chiave con la punta. Si può anche ruotare il trombino in dentro, allontanando la chiave dal sesto foro. Inoltre, se il mignolo rimane curvo, muovendo solamente l'articolazione che unisce il dito alla mano le diteggiature che richiedono la chiave necessiteranno di meno movimento e saranno più pronte.
==Note==
<references/>
atwu6ec8b95tc51wc9esu9ytafzhc3f
495036
495035
2026-04-29T16:25:13Z
Ptolemaios
19075
/* Mise au point du bouchon */
495036
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Tappo e grado di copertura del foro====
La maggior parte dei flautisti attuali non posiziona il tappo abbastanza lontano perché scopre di più il foro di imboccatura rispetto alla media nel XVIII secolo: questo rende il registro basso calante e quello acuto crescente. Per compensare, il tappo viene posizionato più in fuori, rendendo però l'emissione del registro acuto più difficile. Si dovrebbe invece spostare in avanti il tappo e coprire di più il foro (o ruotare in dentro le testata) per stringere le ottave e, nello stesso tempo, facilitare l'emissione della terza ottava.
===Posizionamento del regolatore del trombino===
Per prima cosa assicurarsi che il tappo sia nella giusta posizione, quindi suonare il re acuto con la posizione -23456- e poi con -23---+. Se la prima è crescente, estrarre un po' il regolatore, se cala inserirlo.
Funziona perché la prima diteggiatura utilizza l'intera lunghezza del flauto. Se è crescente, estrarre il regolatore allungherà il flauto abbassando l'intonazione e viceversa.
===Posizione del trombino===
In alcuni flauti, specialmente quelli in tre parti del tipo Hotteterre, può essere difficile posizionare il trombino in modo tale che la chiave possa essere raggiunta comodamente senza interferire con il sesto foro. Questo può accadere se il mignolo destro è steso sulla chiave oppure se ci si stende sopra dopo averla premuta da curvo. Se succede, può essere necessario ruotare il trombino in fuori, per permettere al dito di raggiungere la chiave, ma in questo modo si intralcerebbe la chiusura del sesto foro. La soluzione migliore potrebbe essere curvare il mignolo premendo la chiave con la punta. Si può anche ruotare il trombino in dentro, allontanando la chiave dal sesto foro. Inoltre, se il mignolo rimane curvo, muovendo solamente l'articolazione che unisce il dito alla mano le diteggiature che richiedono la chiave necessiteranno di meno movimento e saranno più pronte.
==Note==
<references/>
gexb188fciu3ommvsbhdlso8blpzbsj
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Ptolemaios
19075
/* Tappo e grado di copertura del foro */
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wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire déplacer en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, nello stesso tempo, facilitare l'emissione della terza ottava.
===Posizionamento del regolatore del trombino===
Per prima cosa assicurarsi che il tappo sia nella giusta posizione, quindi suonare il re acuto con la posizione -23456- e poi con -23---+. Se la prima è crescente, estrarre un po' il regolatore, se cala inserirlo.
Funziona perché la prima diteggiatura utilizza l'intera lunghezza del flauto. Se è crescente, estrarre il regolatore allungherà il flauto abbassando l'intonazione e viceversa.
===Posizione del trombino===
In alcuni flauti, specialmente quelli in tre parti del tipo Hotteterre, può essere difficile posizionare il trombino in modo tale che la chiave possa essere raggiunta comodamente senza interferire con il sesto foro. Questo può accadere se il mignolo destro è steso sulla chiave oppure se ci si stende sopra dopo averla premuta da curvo. Se succede, può essere necessario ruotare il trombino in fuori, per permettere al dito di raggiungere la chiave, ma in questo modo si intralcerebbe la chiusura del sesto foro. La soluzione migliore potrebbe essere curvare il mignolo premendo la chiave con la punta. Si può anche ruotare il trombino in dentro, allontanando la chiave dal sesto foro. Inoltre, se il mignolo rimane curvo, muovendo solamente l'articolazione che unisce il dito alla mano le diteggiature che richiedono la chiave necessiteranno di meno movimento e saranno più pronte.
==Note==
<references/>
9gxd6k7gij7n1179vreeafp5swfupfj
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Ptolemaios
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/* Bouchon et degré de couverture du trou */
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==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire déplacer en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Posizionamento del regolatore del trombino===
Per prima cosa assicurarsi che il tappo sia nella giusta posizione, quindi suonare il re acuto con la posizione -23456- e poi con -23---+. Se la prima è crescente, estrarre un po' il regolatore, se cala inserirlo.
Funziona perché la prima diteggiatura utilizza l'intera lunghezza del flauto. Se è crescente, estrarre il regolatore allungherà il flauto abbassando l'intonazione e viceversa.
===Posizione del trombino===
In alcuni flauti, specialmente quelli in tre parti del tipo Hotteterre, può essere difficile posizionare il trombino in modo tale che la chiave possa essere raggiunta comodamente senza interferire con il sesto foro. Questo può accadere se il mignolo destro è steso sulla chiave oppure se ci si stende sopra dopo averla premuta da curvo. Se succede, può essere necessario ruotare il trombino in fuori, per permettere al dito di raggiungere la chiave, ma in questo modo si intralcerebbe la chiusura del sesto foro. La soluzione migliore potrebbe essere curvare il mignolo premendo la chiave con la punta. Si può anche ruotare il trombino in dentro, allontanando la chiave dal sesto foro. Inoltre, se il mignolo rimane curvo, muovendo solamente l'articolazione che unisce il dito alla mano le diteggiature che richiedono la chiave necessiteranno di meno movimento e saranno più pronte.
==Note==
<references/>
s5tichwtvmdjnxzb7v1b26js70604qy
495042
495040
2026-04-29T16:57:50Z
Ptolemaios
19075
/* Posizionamento del regolatore del trombino */
495042
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire déplacer en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouer le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si la première est trop haute, extrayez un peu le régulateur, si elle est trop basse enfoncez-le.
Ça marche parce que le premier utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Posizione del trombino===
In alcuni flauti, specialmente quelli in tre parti del tipo Hotteterre, può essere difficile posizionare il trombino in modo tale che la chiave possa essere raggiunta comodamente senza interferire con il sesto foro. Questo può accadere se il mignolo destro è steso sulla chiave oppure se ci si stende sopra dopo averla premuta da curvo. Se succede, può essere necessario ruotare il trombino in fuori, per permettere al dito di raggiungere la chiave, ma in questo modo si intralcerebbe la chiusura del sesto foro. La soluzione migliore potrebbe essere curvare il mignolo premendo la chiave con la punta. Si può anche ruotare il trombino in dentro, allontanando la chiave dal sesto foro. Inoltre, se il mignolo rimane curvo, muovendo solamente l'articolazione che unisce il dito alla mano le diteggiature che richiedono la chiave necessiteranno di meno movimento e saranno più pronte.
==Note==
<references/>
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Ptolemaios
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/* Mise en place du régulateur du pied */
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wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire déplacer en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si la première est trop haute, extrayez un peu le régulateur, si elle est trop basse enfoncez-le.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Posizione del trombino===
In alcuni flauti, specialmente quelli in tre parti del tipo Hotteterre, può essere difficile posizionare il trombino in modo tale che la chiave possa essere raggiunta comodamente senza interferire con il sesto foro. Questo può accadere se il mignolo destro è steso sulla chiave oppure se ci si stende sopra dopo averla premuta da curvo. Se succede, può essere necessario ruotare il trombino in fuori, per permettere al dito di raggiungere la chiave, ma in questo modo si intralcerebbe la chiusura del sesto foro. La soluzione migliore potrebbe essere curvare il mignolo premendo la chiave con la punta. Si può anche ruotare il trombino in dentro, allontanando la chiave dal sesto foro. Inoltre, se il mignolo rimane curvo, muovendo solamente l'articolazione che unisce il dito alla mano le diteggiature che richiedono la chiave necessiteranno di meno movimento e saranno più pronte.
==Note==
<references/>
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Ptolemaios
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==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire déplacer en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si la première est trop haute, extrayez un peu le régulateur, si elle est trop basse enfoncez-le.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe. Si può anche ruotare il trombino in dentro, allontanando la chiave dal sesto foro. Inoltre, se il mignolo rimane curvo, muovendo solamente l'articolazione che unisce il dito alla mano le diteggiature che richiedono la chiave necessiteranno di meno movimento e saranno più pronte.
==Note==
<references/>
8pzm509xqg9zissp5vy3plijvoef97e
495045
495044
2026-04-29T17:28:42Z
Ptolemaios
19075
/* Position du pied */
495045
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire déplacer en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si la première est trop haute, extrayez un peu le régulateur, si elle est trop basse enfoncez-le.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui prévoient l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
<references/>
agvntidqmh9we3jhwlto8xqw1tz2d33
495126
495045
2026-04-29T19:29:14Z
Ptolemaios
19075
/* Chacun souffle d'une manière différente des autres */
495126
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire déplacer en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si la première est trop haute, extrayez un peu le régulateur, si elle est trop basse enfoncez-le.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui prévoient l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
<references/>
3kts4dtmlfv3uz0z2wwugrviqjslk8p
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Ptolemaios
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/* Mise en place du régulateur du pied */
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wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire déplacer en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si le premier est trop haut, extrayez un peu le régulateur, s'il est trop bas enfoncez-le.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui prévoient l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
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Ptolemaios
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/* Mise en place du régulateur du pied */
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==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répéter aver les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en bougeant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire déplacer en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si le premier est trop haut, extrayez un peu le régulateur, s'il est trop bas insérez-le plus à fond.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui prévoient l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
<references/>
bum9aparnvqsv4aj4ephtdmtzr0lv63
495142
495138
2026-04-29T19:51:27Z
Ptolemaios
19075
/* Mise au point du bouchon */
495142
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grace auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbée une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement e de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un choix approprié.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les boutiques de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbé et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique doutueuse.
Tous les facteur ont leur propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralment les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage ne devrait pas être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le ton est guindé; avec un ton si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet permette par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour hausser l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (sol bas trop haut, sol moyen trop bas), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (sol bas trop bas, sol moyen trop haut), il faut éloigner le bouchon du trou. Répétez avec les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en déplaçant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire déplacer en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si le premier est trop haut, extrayez un peu le régulateur, s'il est trop bas insérez-le plus à fond.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui prévoient l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
<references/>
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Informazione e disinformazione/Tranelli della statistica
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/* Fake news e statistica */ Ho aggiunto dei link
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= '''<big>Fake news e statistica</big>''' =
La [[statistica]] è spesso considerata il linguaggio della verità oggettiva perché si basa sui [[numeri]], e i numeri, per definizione, non dovrebbero mentire. Tuttavia, nel contesto delle [[fake news]] e della [[disinformazione]], la statistica può trasformarsi in uno degli strumenti di manipolazione più sofisticati. Come affermava lo scrittore [[Mark Twain]], esistono tre tipi di bugie: "le bugie, le sfacciate bugie e le statistiche<ref>{{Cita pubblicazione|data=2025-02-03|titolo=Le bugie, le sfacciate bugie, e le statistiche|rivista=Wikipedia|lingua=it|accesso=2026-03-26|url=https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Le_bugie,_le_sfacciate_bugie,_e_le_statistiche&oldid=143411681}}</ref>". Questo accade perché, sebbene il calcolo matematico possa essere corretto, il modo in cui i dati vengono selezionati, presentati o interpretati può distorcere completamente la realtà.
Uno dei metodi più comuni per ingannare attraverso la statistica è '''l'uso improprio della media aritmetica'''<ref name=":0">{{Cita libro|autore=Darrell Huff|titolo=How to Lie with Statistics}}</ref>. Immaginiamo un gruppo di dieci persone in cui nove guadagnano 1.000 [[euro]] al mese e una guadagna 11.000 euro. La media matematica del reddito sarà:
x=(9×1.000)+11.000x10=2.000 euro
Comunicare che il [[reddito]] medio è di 2.000 euro è matematicamente esatto, ma è una fake news dal punto di vista della rappresentazione sociale, poiché il 90% della popolazione guadagna la metà di quella cifra. La media aritmetica può risultare fuorviante in presenza di valori estremi, poiché è fortemente influenzata da questi ultimi; per questo motivo, in distribuzioni asimmetriche, la [[mediana]] è considerata una misura più rappresentativa<ref>{{Cita pubblicazione|titolo=Organisation for Economic Co-Operation and Development (OECD)|rivista=SpringerReference|editore=Springer-Verlag|accesso=2026-04-24|url=https://doi.org/10.1007/springerreference_75881}}</ref>.
[[File:Firefly_Gemini_Flash_Uno_dei_trucchi_più_comuni_consiste_nel_modificare_la_scala_dell'asse_delle_ordinate_879560.png|miniatura|566x566px|Spiegazione dell'esempio citato della manipolazione dei grafici.]]
Un altro potente strumento di [[distorsione]] è la '''manipolazione dei grafici'''<ref name=":0" />. Questi ultimi sono strumenti potenti perché il nostro cervello elabora le informazioni visive molto più rapidamente dei numeri puri. Chi diffonde disinformazione lo sa bene e sfrutta questa caratteristica per distorcere la percezione della realtà, anche quando i dati sottostanti sono matematicamente corretti. Uno dei trucchi più comuni consiste nel modificare la scala dell'asse delle ordinate (l'asse verticale, solitamente indicato con y). In un grafico che presenta dati in modo onesto, questo asse dovrebbe partire da zero. Tuttavia, se l'obiettivo è far apparire una variazione minima come un cambiamento drastico, si può decidere di far partire l'asse da un valore molto vicino ai dati osservati. Immaginiamo, ad esempio, di voler mostrare un aumento della disoccupazione dal 8% all' 8,2%. Se l'asse y parte da 0, la linea che rappresenta l'andamento sembrerà quasi piatta. Al contrario, se l'asse y parte da 7,9%, la stessa variazione sembrerà un'impennata vertiginosa, generando un senso di allarme ingiustificato nel lettore.
[[File:Firefly_Gemini_Flash_Un_altro_metodo_di_manipolazione_visiva_riguarda_la_distorsione_delle_proporzioni._Mo_879560.png|miniatura|514x514px|Spiegazione della distorsione delle proporzioni del grafico]]
Un altro metodo di manipolazione visiva riguarda la '''distorsione delle proporzioni'''<ref name=":0" />. Modificando la scala sia dell'asse delle ascisse (asse orizzontale, solitamente x) che di quello delle ordinate, si può alterare la percezione della pendenza. Comprimendo l'asse x e allungando l'asse y, anche una crescita moderata può apparire come una curva quasi verticale, suggerendo una tendenza esponenziale o catastrofica che in realtà non esiste.
<references />
[[File:Firefly Esiste anche il problema della correlazione che viene scambiata per causalità. In sta 388129.png|miniatura|599x599px|Fake news con l'uso della statistica]]
Esiste anche il problema della correlazione che viene scambiata per causalità. In statistica,<ref>{{Cita pubblicazione|data=1935-09|titolo=Constitution and By-Laws of the American Statistical Association|rivista=Journal of the American Statistical Association|volume=30|numero=191|pp=1|accesso=2026-04-24|doi=10.2307/2277934|url=https://doi.org/10.2307/2277934}}</ref> la correlazione indica che due variabili tendono a variare insieme: quando una aumenta, anche l'altra tende ad aumentare (correlazione positiva) o a diminuire (correlazione negativa). La causalità, invece, implica che una variabile sia la causa diretta del cambiamento nell'altra.
L'errore più frequente è confondere la '''''correlazione''''' con la '''''causalità'''''.<ref>{{Cita pubblicazione|data=2018|titolo=David Spiegelhalter on Communicating Statistics|accesso=2026-04-24|doi=10.4135/9781526496782|url=https://doi.org/10.4135/9781526496782}}</ref> Un esempio classico è la correlazione tra il consumo di gelati e l'aumento degli attacchi di squali. Entrambi i fenomeni tendono ad aumentare durante i mesi estivi. Un'analisi statistica mostrerebbe una forte correlazione positiva. Tuttavia, affermare che "il consumo di gelato causa gli attacchi di squali" sarebbe un errore di causalità. La vera causa sottostante è una terza variabile: il caldo e la maggiore presenza di bagnanti in mare.
Esistono anche '''''correlazioni spurie,''''' ovvero legami statistici che emergono per pura coincidenza tra dati che non hanno alcun rapporto logico tra loro. Esistono studi che ironicamente dimostrano correlazioni quasi perfette tra dati apparentemente scollegati, come il numero di film in cui appare Nicolas Cage e il numero di persone annegate in piscina. Sebbene la matematica possa mostrare un legame statisticamente significativo, questo non implica alcuna relazione di causa-effetto reale. Le fake news sfruttano questo principio per collegare eventi disparati, creando connessioni artificiali tra fenomeni politici, sociali o sanitari, dando loro una parvenza di validità scientifica che in realtà non possiedono.
Infine, il '''''"cherry picking"'''''<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Darrell Huff|titolo=How to Lie with Statistics.}}</ref> (raccolta delle ciliegie) consiste nel selezionare solo i dati che confermano una determinata tesi, ignorando tutti quelli che la smentiscono. Se un farmaco viene testato cento volte e solo in due casi produce risultati positivi, pubblicare esclusivamente quei due test ignorando i restanti novantotto è una manipolazione statistica che crea una falsa verità scientifica.Per non cadere vittima delle manipolazioni numeriche, è fondamentale sviluppare un approccio critico che vada oltre la semplice lettura del dato. Il primo passo per riconoscere l'uso improprio della statistica è analizzare la fonte e il contesto. Bisogna chiedersi chi ha commissionato lo studio e se tale soggetto abbia un interesse specifico nel far apparire i risultati in un certo modo. Una statistica isolata, priva di riferimenti al campione o alla metodologia, è spesso un segnale di allarme:un campione troppo piccolo o non rappresentativo della popolazione può produrre risultati distorti che non hanno valore scientifico. Quando si osserva un grafico, è importante verificare sempre se l'asse verticale parte da zero e valutare la reale proporzione delle variazioni. Allo stesso modo, di fronte a un'affermazione che lega due eventi, bisogna chiedersi se esiste un nesso logico di causalità o se si tratta solo di una correlazione casuale o indotta da una terza variabile non dichiarata. La statistica è uno strumento potente per comprendere il mondo, ma richiede un lettore attento e consapevole per non trasformarsi in un veicolo di disinformazione. La statistica non mente, ma le persone sleali sanno usare molto bene la statistica.
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mareno di Piave
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Mareno di Piave|Mareno di Piave]] raggruppate per edificio: == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mareno di Piave/Mareno di Piave - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli|Mareno di Piave - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli]] == Frazioni == * Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mareno di Piav...
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Mareno di Piave|Mareno di Piave]] raggruppate per edificio:
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mareno di Piave/Mareno di Piave - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli|Mareno di Piave - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mareno di Piave/Ramera - Chiesa di Santo Stefano Protomartire|Ramera - Chiesa di Santo Stefano Protomartire]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mareno di Piave/Santa Maria del Piave - Chiesa dell'Apparizione della Beata Vergine di Lourdes|Santa Maria del Piave - Chiesa dell'Apparizione della Beata Vergine di Lourdes]]
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Miane]]
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/* Frazioni */
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Mareno di Piave|Mareno di Piave]] raggruppate per edificio:
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mareno di Piave/Mareno di Piave - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli|Mareno di Piave - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mareno di Piave/Ramera - Chiesa di San Michele Arcangelo|Ramera - Chiesa di San Michele Arcangelo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mareno di Piave/Santa Maria del Piave - Chiesa dell'Apparizione della Beata Vergine di Lourdes|Santa Maria del Piave - Chiesa dell'Apparizione della Beata Vergine di Lourdes]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mareno di Piave/Soffratta - Chiesa dei Santi Lorenzo e Marco|Soffratta - Chiesa dei Santi Lorenzo e Marco]]
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Miane]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fano/Fano - Basilica di San Paterniano
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Chiesa di San Paterniano (97366).jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Opus 103'') * '''Anno:''' 1775 * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 18 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 57 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>-1</sup>''-''Do<sup>5</sup>''<ref>reale dal ''Fa<sup>-1</sup>''</ref>, divisione Bassi/So...
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Chiesa di San Paterniano (97366).jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Opus 103'')
* '''Anno:''' 1775
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 57 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>-1</sup>''-''Do<sup>5</sup>''<ref>reale dal ''Fa<sup>-1</sup>''</ref>, divisione Bassi/Soprani ''La<sup>2</sup>''/''Si♭<sup>2</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 18 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>''<ref>l'ultimo tasto aziona il Tamburo</ref>) sempre unita al manuale
* '''Collocazione:''' in cantoria, nel transetto in Cornu Evangelii
* '''Accessori:''' Tiratutti<ref>a manovella e a doppio pedaletto</ref>, Tamburo<ref>aziona La, Si bemolle e Si dei Contrabassi più i 4 cromatici dell’Ottava di Contrabassi</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
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| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
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|Principale ||12' Bassi
|-
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|-
|Ottava
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|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
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|Flauto in XII
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== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.academia.edu/4966604/Gli_organi_storici_della_Diocesi_di_Fano|titolo=Gli organi storici della Diocesi di Fano|autore=Giovannimaria Perrucci}}
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Cartoceto/Cartoceto - Pieve dei Santi Pietro e Paolo
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Giuseppe Fedeli * '''Anno:''' 1771 * '''Restauri/modifiche:''' Riccardo Sabatini (restauro) * '''Registri:''' 15 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 14 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>''<ref>l'ultimo tas...
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe Fedeli
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== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Pesaro/Candelara - Pieve di Santo Stefano
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Vincenzo e Francesco Polinori * '''Anno:''' prima metà del sec. XVIII<ref>originariamente costruito a Ostra Antica</ref> * '''Restauri/modifiche:''' spostamento alla Pieve di Santo Stefano (1803) Angelo Cimarelli (restauro e ampliamento, 1808) * '''Registri:''' 17 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava...
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Vincenzo e Francesco Polinori
* '''Anno:''' prima metà del sec. XVIII<ref>originariamente costruito a Ostra Antica</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' spostamento alla Pieve di Santo Stefano (1803) Angelo Cimarelli (restauro e ampliamento, 1808)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 12 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Mi♭<sup>2</sup>'') sempre unita al manuale, con il registro di ''Contrabassi 16' ''
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti<ref>a manovella e a doppio pedaletto</ref>, Tamburo
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|Principale ||Bassi (8')
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
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|-
|Tromboncini ||Bassi
|-
|Tromboncini|| Soprani
|-
|Voce Umana
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|Flauto in XII
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|Cornetta ||Soprani
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|Flauto traversiere ||Soprani
|-
|Violoncello ||Bassi
|-
|Violino ||Soprani
|-
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|}
== Note ==
<references/>
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Mombaroccio
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Mombaroccio|Mombaroccio]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Mombaroccio/Mombaroccio - Chiesa dei Santi Vito e Modesto|Chiesa dei Santi Vito e Modesto]] {{Avanzamento|25%|29 aprile 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Cagli]]
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Mombaroccio|Mombaroccio]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Mombaroccio/Mombaroccio - Chiesa dei Santi Vito e Modesto|Chiesa dei Santi Vito e Modesto]]
{{Avanzamento|25%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Cagli]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Mombaroccio/Mombaroccio - Chiesa dei Santi Vito e Modesto
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Nuova pagina: {{disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Sebastiano Vici * '''Anno:''' fine sec. XVIII * '''Restauri/modifiche:''' - * '''Registri:''' 14 * '''Canne:''' * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' in cantoria, al centro della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 18 note (''Do<sup>1</su...
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text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Sebastiano Vici
* '''Anno:''' fine sec. XVIII
* '''Restauri/modifiche:''' -
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' in cantoria, al centro della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-La''<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Tiratutti a manovella, Tamburo
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
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| colspan=2 | '''Colonna unica'''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decima nona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Tromboncini ||8' Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta|| Soprani
|-
|Flauto Traversiere||8' Soprani
|-
|Voce Umana|| Soprani
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/San Lorenzo in Campo
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:San Lorenzo in Campo|San Lorenzo in Campo]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/San Lorenzo in Campo/San Vito Sul Cesano - Santuario di San Vito Martire|San Vito Sul Cesano - Santuario di San Vito Martire]] {{Avanzamento|50%|29 aprile 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/San Lorenzo in Campo/San Vito Sul Cesano - Santuario di San Vito Martire
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Chiesa di San Vito (78002).jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Odoardo Cioccolani (''Opus 26'') * '''Anno:''' 1868 * '''Restauri/modifiche:''' in stato di abbandono * '''Registri:''' 20 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 17...
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Chiesa di San Vito (78002).jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Odoardo Cioccolani (''Opus 26'')
* '''Anno:''' 1868
* '''Restauri/modifiche:''' in stato di abbandono
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 17 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') sempre unita al manuale
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| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principali ||Bassi
|-
|Principali ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decima Quinta
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Vigesima Sesta<ref>XXVI & XXIX entrano insieme</ref>
|-
|Vigesima Nona
|-
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|-
|Trigesima Sesta
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Bombardino ||8' Bassi
|-
|Trombe ||8' Soprane
|-
|Corno inglese ||8'
|-
|Viola ||4' Bassi
|-
|Flauto Reale ||8' Soprani
|-
|Flauto in VIII<sup>a</sup> ||Bassi
|-
|Flauto in VIII<sup>a</sup> ||Soprani
|-
|Ottavino ||2' Soprani
|-
|Bombarda ||8' al Ped.
|-
|Bassi Armonici ||8' al Ped.
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.academia.edu/4966604/Gli_organi_storici_della_Diocesi_di_Fano|titolo=Gli organi storici della Diocesi di Fano|autore=Giovannimaria Perrucci}}
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fossombrone
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Fossombrone|Fossombrone]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fossombrone/Fossombrone - Chiesa dei Santi Vito e Modesto|Chiesa dei Santi Vito e Modesto]] == Frazioni == * Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fossombrone/Isola di Fano - Chiesa dei Santi Giova...
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Fossombrone|Fossombrone]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fossombrone/Fossombrone - Chiesa dei Santi Vito e Modesto|Chiesa dei Santi Vito e Modesto]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fossombrone/Isola di Fano - Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Floriano|Isola di Fano - Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Floriano]]
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Cagli]]
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
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* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fossombrone/Fossombrone - Chiesa della Santissima Annunziata|Chiesa della Santissima Annunziata]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fossombrone/Isola di Fano - Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Floriano|Isola di Fano - Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Floriano]]
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Cagli]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fossombrone/Isola di Fano - Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Floriano
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Don Angelo Cimarelli * '''Anno:''' 1830 * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 19 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 13 tasti (''Do<sup>1</su...
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Don Angelo Cimarelli
* '''Anno:''' 1830
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 13 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Mi♭<sup>2</sup>'') sempre unita al manuale
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti a manovella, Terza Mano a pedaletto
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| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decima Quinta
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Vigesima Sesta
|-
|Vigesima Nona
|-
|Trigesima Terza
|-
|Trigesima Sesta
|-
|''foro vuoto''
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Tromboncini ||8' Bassi
|-
|Tromboncini || Soprani
|-
|Voce Umana ||Soprani
|-
|Flauto in VIII
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta ||Soprani
|-
|Traversiere ||8' Soprani
|-
|Violoncello<ref name=tm1>in cassa espressiva</ref> ||8' Bassi
|-
|Violino<ref name=tm1>in cassa espressiva</ref>||8' Soprani<ref>senza tirante</ref>
|-
|''foro vuoto''
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.academia.edu/4966604/Gli_organi_storici_della_Diocesi_di_Fano|titolo=Gli organi storici della Diocesi di Fano|autore=Giovannimaria Perrucci}}
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Pesaro e Urbino/Fossombrone/Fossombrone - Chiesa della Santissima Annunziata
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Sebastiano Vici * '''Anno:''' 1781 * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 11 (16) * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 12 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Mi♭<sup>2</sup>'', più un tasto per il Tamburo) sempr...
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Sebastiano Vici
* '''Anno:''' 1781
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 11 (16)
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 12 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Mi♭<sup>2</sup>'', più un tasto per il Tamburo) sempre unita al manuale
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti a manovella, Tamburo
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| colspan=2 | '''Colonna unica'''
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|-
|Principal ||8' Bassi
|-
|Principal || Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
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|-
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|-
|Vigesima nona
|-
|Flauto conico
|-
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|-
|Cornetto ||Soprani
|-
|<small>''foro vuoto''</small>
|-
|Voce Umana
|-
|<small>''altri tre fori vuoti''</small>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.academia.edu/4966604/Gli_organi_storici_della_Diocesi_di_Fano|titolo=Gli organi storici della Diocesi di Fano|autore=Giovannimaria Perrucci}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Nuova pagina: La ''flûte baroque'' fut populaire de 1670 jusqu'au début du XXe siècle. Sa période d'utilisation majeure s'étend de la fin du XVIIe siècle jusqu'à la période entre la fin du XVIIIe et le début du XIXe, époque où l'on commença à ajouter ades clefs. Bien que les flûtes à plusieurs cléfs aient remplacé le model à une seule clef vers la fin du XVIIe siècle, ces flûtes à clefs étaient plus populaires parmi les professionistes que parmi les amateurs, poursuivi...
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text/x-wiki
La ''flûte baroque'' fut populaire de 1670 jusqu'au début du XXe siècle. Sa période d'utilisation majeure s'étend de la fin du XVIIe siècle jusqu'à la période entre la fin du XVIIIe et le début du XIXe, époque où l'on commença à ajouter ades clefs. Bien que les flûtes à plusieurs cléfs aient remplacé le model à une seule clef vers la fin du XVIIe siècle, ces flûtes à clefs étaient plus populaires parmi les professionistes que parmi les amateurs, poursuivirent à utiliser le vieux model à une seule clef jusqu'au début du XXe siècle; pendant cette période, pourtant, les clefs et la nouvelle fltûe Boehm obtinrent beaucoup d'approbation même parmi les amateurs.
Questo strumento può avere nomi diversi:
* '''(flauto) traversiere'''
* '''flauto barocco'''
* '''flauto a una chiave'''
''Traversiere'' è spesso preferito per varie ragioni storiche. Questo libro userà anche ''flauto barocco'' perché più chiaro per i lettori attuali. Storicamente si usava anche il nome ''traversa'', ma oggi con questo nome si intende di solito il flauto traverso rinascimentale.
Generalmente il flauto barocco ha le seguenti caratteristiche:
*è fatto di legno, solitamente di ebano, granatiglio o bosso, con anelli d'avorio (oggi solitamente di materiale sintetico a causa delle restrizioni sul commercio dell'avorio) sulle mortase, che hanno una funzione sia decorativa che di rinforzo. Alcuni strumenti antichi, e molto raramente moderni, sono fatti interamente d'avorio.
*la cameratura è conica, con la parte più larga nella testata e graduale restringimento fino al trombino, nel quale può esserci un'inversione della conicità rispetto al corpo che causa un leggero allargamento verso l'estremità.
*il foro di insufflazione e quelli per le dita sono relativamente piccoli. Nei flauti più antichi il foro di insufflazione è circolare, mentre in quelli più recenti è più ovale.
*presenta sei fori per le dita e un settimo controllato da una chiave chiusa.
*lo strumento è diviso in tre o, dal 1720 circa, quattro parti: la testata, due corpi centrali con tre fori ciascuno (prima del 1720 circa il corpo è un pezzo unico con sei fori) e il trombino con una chiave. Secondo J. J. Quantz, nel suo ''Versuch'', i fori di ogni parte devono essere allineati fra loro.
Il flauto barocco ha ritrovato popolarità nel XX secolo grazie all'esecuzione filologica della musica antica. Sebbene oggi sia più semplice trovare informazioni sul flauto barocco rispetto a qualche decennio fa, queste informazioni si trovano frammentate in varie fonti, la maggior parte costituite dalla tradizione orale fra costruttori e flautisti. Molte informazioni si possono trovare nei trattati d'epoca (ad esempio Quantz, Hotteterre, Corrette, C.Ph.E. Bach, Leopold Mozart, etc). Anche fra gli esperti, alcune opinioni e questioni sono oggetto di dibattito: per i principianti, questo può disorientare ed essere motivo di frustrazione. Lo scopo di questo libro è quello di raccogliere la maggior parte di questo materiale, sperando che sia utile tanto ai principianti quanto ai flautisti più avanzati.
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Ptolemaios
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text/x-wiki
La ''flûte baroque'' fut populaire de 1670 jusqu'au début du XXe siècle. Sa période d'utilisation majeure s'étend de la fin du XVIIe siècle jusqu'à la période entre la fin du XVIIIe et le début du XIXe, époque où l'on commença à ajouter des clefs. Bien que les flûtes à plusieurs cléfs aient remplacé le model à une seule clef vers la fin du XVIIe siècle, ces flûtes à clefs étaient plus populaires parmi les professionistes que parmi les amateurs, poursuivirent à utiliser le vieux model à une seule clef jusqu'au début du XXe siècle; pendant cette période, pourtant, les clefs et la nouvelle fltûe Boehm obtinrent beaucoup d'approbation même parmi les amateurs.
Questo strumento può avere nomi diversi:
* '''(flauto) traversiere'''
* '''flauto barocco'''
* '''flauto a una chiave'''
''Traversiere'' è spesso preferito per varie ragioni storiche. Questo libro userà anche ''flauto barocco'' perché più chiaro per i lettori attuali. Storicamente si usava anche il nome ''traversa'', ma oggi con questo nome si intende di solito il flauto traverso rinascimentale.
Generalmente il flauto barocco ha le seguenti caratteristiche:
*è fatto di legno, solitamente di ebano, granatiglio o bosso, con anelli d'avorio (oggi solitamente di materiale sintetico a causa delle restrizioni sul commercio dell'avorio) sulle mortase, che hanno una funzione sia decorativa che di rinforzo. Alcuni strumenti antichi, e molto raramente moderni, sono fatti interamente d'avorio.
*la cameratura è conica, con la parte più larga nella testata e graduale restringimento fino al trombino, nel quale può esserci un'inversione della conicità rispetto al corpo che causa un leggero allargamento verso l'estremità.
*il foro di insufflazione e quelli per le dita sono relativamente piccoli. Nei flauti più antichi il foro di insufflazione è circolare, mentre in quelli più recenti è più ovale.
*presenta sei fori per le dita e un settimo controllato da una chiave chiusa.
*lo strumento è diviso in tre o, dal 1720 circa, quattro parti: la testata, due corpi centrali con tre fori ciascuno (prima del 1720 circa il corpo è un pezzo unico con sei fori) e il trombino con una chiave. Secondo J. J. Quantz, nel suo ''Versuch'', i fori di ogni parte devono essere allineati fra loro.
Il flauto barocco ha ritrovato popolarità nel XX secolo grazie all'esecuzione filologica della musica antica. Sebbene oggi sia più semplice trovare informazioni sul flauto barocco rispetto a qualche decennio fa, queste informazioni si trovano frammentate in varie fonti, la maggior parte costituite dalla tradizione orale fra costruttori e flautisti. Molte informazioni si possono trovare nei trattati d'epoca (ad esempio Quantz, Hotteterre, Corrette, C.Ph.E. Bach, Leopold Mozart, etc). Anche fra gli esperti, alcune opinioni e questioni sono oggetto di dibattito: per i principianti, questo può disorientare ed essere motivo di frustrazione. Lo scopo di questo libro è quello di raccogliere la maggior parte di questo materiale, sperando che sia utile tanto ai principianti quanto ai flautisti più avanzati.
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Ptolemaios
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La ''flûte baroque'' fut populaire de 1670 jusqu'au début du XXe siècle. Sa période d'utilisation majeure s'étend de la fin du XVIIe siècle jusqu'à la période entre la fin du XVIIIe et le début du XIXe, époque où l'on commença à ajouter des clefs. Bien que les flûtes à plusieurs clefs aient remplacé le model à une seule clef vers la fin du XVIIe siècle, ces flûtes à clefs étaient plus populaires parmi les professionistes que parmi les amateurs, poursuivirent à utiliser le vieux model à une seule clef jusqu'au début du XXe siècle; pendant cette période, pourtant, les clefs et la nouvelle fltûe Boehm obtinrent beaucoup d'approbation même parmi les amateurs.
Questo strumento può avere nomi diversi:
* '''(flauto) traversiere'''
* '''flauto barocco'''
* '''flauto a una chiave'''
''Traversiere'' è spesso preferito per varie ragioni storiche. Questo libro userà anche ''flauto barocco'' perché più chiaro per i lettori attuali. Storicamente si usava anche il nome ''traversa'', ma oggi con questo nome si intende di solito il flauto traverso rinascimentale.
Generalmente il flauto barocco ha le seguenti caratteristiche:
*è fatto di legno, solitamente di ebano, granatiglio o bosso, con anelli d'avorio (oggi solitamente di materiale sintetico a causa delle restrizioni sul commercio dell'avorio) sulle mortase, che hanno una funzione sia decorativa che di rinforzo. Alcuni strumenti antichi, e molto raramente moderni, sono fatti interamente d'avorio.
*la cameratura è conica, con la parte più larga nella testata e graduale restringimento fino al trombino, nel quale può esserci un'inversione della conicità rispetto al corpo che causa un leggero allargamento verso l'estremità.
*il foro di insufflazione e quelli per le dita sono relativamente piccoli. Nei flauti più antichi il foro di insufflazione è circolare, mentre in quelli più recenti è più ovale.
*presenta sei fori per le dita e un settimo controllato da una chiave chiusa.
*lo strumento è diviso in tre o, dal 1720 circa, quattro parti: la testata, due corpi centrali con tre fori ciascuno (prima del 1720 circa il corpo è un pezzo unico con sei fori) e il trombino con una chiave. Secondo J. J. Quantz, nel suo ''Versuch'', i fori di ogni parte devono essere allineati fra loro.
Il flauto barocco ha ritrovato popolarità nel XX secolo grazie all'esecuzione filologica della musica antica. Sebbene oggi sia più semplice trovare informazioni sul flauto barocco rispetto a qualche decennio fa, queste informazioni si trovano frammentate in varie fonti, la maggior parte costituite dalla tradizione orale fra costruttori e flautisti. Molte informazioni si possono trovare nei trattati d'epoca (ad esempio Quantz, Hotteterre, Corrette, C.Ph.E. Bach, Leopold Mozart, etc). Anche fra gli esperti, alcune opinioni e questioni sono oggetto di dibattito: per i principianti, questo può disorientare ed essere motivo di frustrazione. Lo scopo di questo libro è quello di raccogliere la maggior parte di questo materiale, sperando che sia utile tanto ai principianti quanto ai flautisti più avanzati.
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Ptolemaios
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La ''flûte baroque'' fut populaire de 1670 jusqu'au début du XXe siècle. Sa période d'utilisation majeure s'étend de la fin du XVIIe siècle jusqu'à la période entre la fin du XVIIIe et le début du XIXe, époque où l'on commença à ajouter des clefs. Bien que les flûtes à plusieurs clefs aient remplacé le model à une seule clef vers la fin du XVIIe siècle, ces flûtes à clefs étaient plus populaires parmi les professionistes que parmi les amateurs, poursuivirent à utiliser le vieux model à une seule clef jusqu'au début du XXe siècle; pendant cette période, pourtant, les clefs et la nouvelle flûte Boehm obtinrent beaucoup d'approbation même parmi les amateurs.
Questo strumento può avere nomi diversi:
* '''(flauto) traversiere'''
* '''flauto barocco'''
* '''flauto a una chiave'''
''Traversiere'' è spesso preferito per varie ragioni storiche. Questo libro userà anche ''flauto barocco'' perché più chiaro per i lettori attuali. Storicamente si usava anche il nome ''traversa'', ma oggi con questo nome si intende di solito il flauto traverso rinascimentale.
Generalmente il flauto barocco ha le seguenti caratteristiche:
*è fatto di legno, solitamente di ebano, granatiglio o bosso, con anelli d'avorio (oggi solitamente di materiale sintetico a causa delle restrizioni sul commercio dell'avorio) sulle mortase, che hanno una funzione sia decorativa che di rinforzo. Alcuni strumenti antichi, e molto raramente moderni, sono fatti interamente d'avorio.
*la cameratura è conica, con la parte più larga nella testata e graduale restringimento fino al trombino, nel quale può esserci un'inversione della conicità rispetto al corpo che causa un leggero allargamento verso l'estremità.
*il foro di insufflazione e quelli per le dita sono relativamente piccoli. Nei flauti più antichi il foro di insufflazione è circolare, mentre in quelli più recenti è più ovale.
*presenta sei fori per le dita e un settimo controllato da una chiave chiusa.
*lo strumento è diviso in tre o, dal 1720 circa, quattro parti: la testata, due corpi centrali con tre fori ciascuno (prima del 1720 circa il corpo è un pezzo unico con sei fori) e il trombino con una chiave. Secondo J. J. Quantz, nel suo ''Versuch'', i fori di ogni parte devono essere allineati fra loro.
Il flauto barocco ha ritrovato popolarità nel XX secolo grazie all'esecuzione filologica della musica antica. Sebbene oggi sia più semplice trovare informazioni sul flauto barocco rispetto a qualche decennio fa, queste informazioni si trovano frammentate in varie fonti, la maggior parte costituite dalla tradizione orale fra costruttori e flautisti. Molte informazioni si possono trovare nei trattati d'epoca (ad esempio Quantz, Hotteterre, Corrette, C.Ph.E. Bach, Leopold Mozart, etc). Anche fra gli esperti, alcune opinioni e questioni sono oggetto di dibattito: per i principianti, questo può disorientare ed essere motivo di frustrazione. Lo scopo di questo libro è quello di raccogliere la maggior parte di questo materiale, sperando che sia utile tanto ai principianti quanto ai flautisti più avanzati.
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