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Fisica classica/Calore
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499114
499037
2026-06-09T12:36:31Z
Pasquale.Carelli
528
introdotte le sorgenti di calore che mancavano
499114
wikitext
text/x-wiki
{{capitolo
|Libro=Fisica classica
|NomeLibro=Fisica classica
|CapitoloPrecedente=Definizioni delle grandezze della termodinamica
|NomePaginaCapitoloPrecedente=Fisica_classica/Definizioni_termodinamica
|CapitoloSuccessivo=Trasformazioni termodinamiche
|NomePaginaCapitoloSuccessivo=Fisica classica/Trasformazioni termodinamiche
}}
{{fisica classica}}
=[[w:Calore|Calore]]=
Il '''calore''' ha un ruolo centrale in termodinamica e la sua definizione non dipende dalla meccanica.
Quando due sistemi a temperatura diversa vengono posti in contatto termico, i loro stati evolvono fino a raggiungere una temperatura di equilibrio intermedia tra quelle iniziali.
Si chiama calore la quantità di energia che passa spontaneamente dal sistema a temperatura più alta a quello a temperatura più bassa fino al raggiungimento dell’equilibrio.
Che il calore fosse una forma di energia, del tutto analoga alle altre, si comprese solo all’inizio dell’Ottocento.
Fino alla fine del Settecento si riteneva invece che il flusso di calore dai corpi caldi a quelli freddi fosse dovuto a un fluido imponderabile, privo di massa, chiamato [[w:calorico|''calorico'']]. Questa teoria, pur errata, riusciva a spiegare in modo soddisfacente molti fenomeni termici osservabili all’epoca.
Per questo motivo si era introdotta un’unità di misura specifica per il calore: la '''caloria''', definita come la quantità di calore necessaria ad aumentare di un grado Celsius la temperatura di un grammo di acqua liquida. Il suo multiplo più usato era (ed è ancora in alcuni contesti) la kilocaloria (kcal).
In campi come la [[w:Scienza_dell%27alimentazione|scienza dell'alimentazione]], per indicare l’apporto energetico degli alimenti si utilizza spesso la Caloria con la maiuscola, che corrisponde proprio a una kilocaloria.
A mettere in crisi la teoria del calorico fu soprattutto l’osservazione che il calore può essere prodotto per [[w:Attrito|attrito]], cioè tramite un fenomeno di natura meccanica come lo sfregamento tra corpi.
Fu [[w:James Joule|James Joule]] a determinare sperimentalmente la relazione quantitativa tra la caloria — allora usata come unità di misura del calore — e il joule, l’unità di misura del lavoro e dell’energia.
Attraverso una serie di esperimenti accurati sulla trasformazione del lavoro meccanico in calore (celebre quello della ruota a pale immersa nell’acqua), Joule stabilì il valore di quello che venne chiamato equivalente meccanico della caloria: la quantità di lavoro che deve essere compiuta per produrre una caloria di calore.
La relazione da lui ottenuta è:
:<math>1\ cal =4,185\ J</math>
Questa equivalenza sancì definitivamente che calore e lavoro sono forme diverse della stessa grandezza fisica: l’energia.
Per quanto riguarda la convenzione del segno del calore scambiato, si considera positivo il calore assorbito dal sistema, che — in assenza di cambiamenti di stato — provoca un aumento della sua temperatura.
È invece negativo il calore ceduto dal sistema all’ambiente, poiché rappresenta una perdita di energia interna.
Ritornando ai due sistemi a temperature diverse posti in contatto termico, il sistema inizialmente più caldo, di temperatura
<math>T_2\ </math>, cede una quantità di calore <math>Q_2\ </math> (negativa), mentre il sistema più freddo, di temperatura
<math>T_1\ </math>, assorbe una quantità di calore <math>Q_1\ </math> (positiva), in modo tale che:
:<math>Q_1=-Q_2\ </math>
===[[w:Calore_specifico|Calore specifico]]===
Si chiama capacità termica di un corpo la quantità di calore necessaria per aumentare di un grado la sua temperatura.
La capacità termica è una grandezza estensiva, perché dipende dalla quantità di materia presente.
Per questo motivo si preferisce spesso introdurre il calore specifico, che rappresenta la quantità di calore che occorre scambiare con l’unità di massa per aumentare la temperatura di 1 grado (K o °C).
Il calore specifico è quindi una grandezza intensiva.
Nel caso dell’acqua, il calore specifico vale: <math>4185\ J/(kgK)</math>.
Oltre al calore specifico per unità di massa, si definisce anche il calore specifico molare, cioè la quantità di calore necessaria per aumentare di 1 K la temperatura di una mole di sostanza.
Poiché una mole di acqua ha massa <math>18\ g</math>, il suo calore specifico molare risulta:
<math>75 \ J/(moleK)</math>.
Vedremo che, per solidi e gas, il calore specifico molare segue leggi quasi universali, sorprendentemente poco dipendenti dalla sostanza considerata.
Se è nota la capacità termica di due corpi (<math>C_1\ </math>, <math>C_2\ </math> ) che si scambiano calore a partire dalle rispettive temperature (<math>T_1\ </math> più bassa <math>T_2\ </math> più alta) fino ad arrivare ad una temperatura intermedia <math>T_e\ </math>. Può essere facilmente calcolato il calore scambiato:
:<math>Q=C_1(T_e-T_1)=C_2(T_2-T_e)\ </math>
Normalmente mentre la temperatura è facilmente misurabile, la capacità termica dei corpi, come tutte le variabili estensive, non può essere misurata direttamente.
Definiamo sorgente di calore un corpo con capacità termica così grande da poter scambiare calore con un altro sistema senza subire variazioni apprezzabili di temperatura.
Una sorgente di calore mantiene quindi la propria temperatura praticamente costante anche quando fornisce o assorbe quantità finite di calore.
Esempi tipici sono il mare o, più in generale, un corpo molto grande rispetto al sistema con cui è in contatto.
Nel seguito useremo spesso le sorgenti di calore per semplificare lo studio delle trasformazioni termodinamiche.
Se la sorgente non è ideale, la sua temperatura varierà comunque: la variazione sarà tanto maggiore quanto minore è la sua capacità termica.
In senso più ampio, si chiama sorgente di calore qualsiasi corpo o processo che fornisce calore a un sistema termodinamico: una fiamma, una resistenza elettrica o una reazione chimica esotermica sono quindi sorgenti di calore.
Per completezza, distinguiamo ora tra sorgente di calore e pozzo termico, due concetti fondamentali in termodinamica:
* Sorgente di calore: Corpo che fornisce calore mantenendo la temperatura costante. Esempio: una fiamma, una resistenza elettrica, una reazione esotermica.
* Pozzo termico: Corpo che assorbe calore mantenendo la temperatura costante. Esempio: l’ambiente esterno, un grande serbatoio d’acqua, l’atmosfera.
In pratica, sorgente e pozzo sono due versioni dello stesso modello ideale: la sorgente è un serbatoio termico a temperatura alta; il pozzo è un serbatoio termico a temperatura bassa.
Questi modelli sono essenziali per descrivere in modo semplice i cicli termodinamici (come il ciclo di Carnot) e per analizzare i flussi di energia senza dover considerare le variazioni di temperatura dei corpi coinvolti.
Un [[Esercizi_di_fisica_con_soluzioni/Calore#Rame_e_alluminio|esempio]] sul contatto tra due metalli
chiarisce il concetto di temperatura di equilibrio.
Calore specifico per di alcuni solidi a temperatura ambiente:
{| class="wikitable sortable"
|-
! Sostanza
! <math>c_M</math><br />J/(kg·K)
|-
| Alluminio || align="right"| 880
|-
| Ferro || align="right"| 444
|-
| Acciaio inox ||align="right"| 502
|-
| Ghiaccio || align="right"| 2090
|-
| Berillio || align="right"| 1824
|-
| Diamante || align="right"| 502
|-
| Grafite || align="right"| 720
|-
| Litio || align="right"| 3582
|-
| Oro|| align="right"| 129
|-
| Ottone (lega) || align="right"| 377
|-
| Piombo|| align="right"| 130
|-
| Polistirene|| align="right"| 1450
|-
|}
==[[w:Transizione_di_fase|Transizioni di fase]]==
[[Image:Diafase.png|thumb|300px|right|Diagramma di fase solido, liquido e vapore di una sostanza generica]]
Le transizioni di fase rappresentano, nel caso dei passaggi tra stato solido, liquido e gassoso, un modo particolarmente semplice e diretto per misurare il calore scambiato da un sistema.
Durante una transizione di fase, infatti, la temperatura rimane costante mentre il sistema assorbe o cede una quantità di calore ben definita, detta calore latente. Per questo motivo vale la pena descrivere brevemente questi fenomeni prima di affrontare i calcoli termodinamici.
Il comportamento di un sistema a un solo componente può essere rappresentato nel diagramma di fase nel piano pressione–temperatura (P–T), mostrato nella figura a fianco.
Nel diagramma compaiono le tre regioni di stabilità termodinamica — solido, liquido, vapore — separate dalle curve di equilibrio che rappresentano le condizioni in cui avviene una transizione di fase reversibile.
Per descrivere completamente lo stato di un sistema a un solo componente sono sufficienti due variabili termodinamiche, ad esempio temperatura e pressione.
Nel diagramma di fase queste due variabili individuano univocamente lo stato del sistema.
Lungo le linee di coesistenza, dove due fasi sono in equilibrio, una sola variabile intensiva (temperatura oppure pressione) è sufficiente a determinare lo stato del sistema. Le principali linee di coesistenza sono:
* solido-gas (BO): linea di sublimazione
* solido-liquido (OC): curva di fusione
* liquido-gas(OA):curva di vaporizzazione
Nel diagramma compaiono due punti caratteristici, che dipendono solo dalla sostanza e non da variabili esterne:
* Punto triplo: coesistono simultaneamente solido, liquido e vapore.
* Punto critico: scompare la distinzione tra liquido e gas; oltre questo punto esiste solo il fluido supercritico.
Durante il passaggio da una fase all’altra a pressione costante, lungo una curva di coesistenza la temperatura rimane costante e il sistema deve assorbire o cedere una quantità di calore proporzionale alla massa della sostanza che cambia fase.
Questa quantità di calore per unità di massa si chiama [[w:Calore_latente|calore latente]]. Ad esempio se a pressione atmosferica abbiamo una miscela di acqua e ghiaccio per trasformare un kg di ghiaccio in acqua dovremo fornire una quantità di calore pari a <math>3.3\cdot 10^5\ J</math>.
La misura del calore scambiato durante una transizione di fase può essere effettuata osservando la variazione delle percentuali delle due fasi presenti nel sistema.
Le due fasi sono normalmente distinguibili grazie a proprietà macroscopiche diverse, in particolare la densità, che permette di identificarle facilmente.
{| class="wikitable" align="center" style="margin: 5px 0px 7px 7px"
| colspan=5 | <div style="text-align:center ">'''Calore latente e temperatura al cambio di stato di sostanze comuni'''</div>
<div style="text-align:center ">alla pressione atmosferica</div>
|-
! Sostanza
! Calore latente<br />di fusione<br />[kJ/kg]
! Temperatura<br />di fusione<br />[°C]
! Calore latente<br />di ebollizione <br />[kJ/kg]
! Temperatura<br />di ebollizione<br />[°C]
|-
| Alcool etilico
| 108
| -114
| 855
| 78,3
|-
| Ammoniaca
| 339
| -75
| 1369
| -33
|-
| Anidride carbonica
| 184
| -78,5
| 574
| -56,56
|-
| Idrogeno
| 58
| -259
| 455
| -253
|-
| Azoto
| 25,7
| -210
| 200
| -196
|-
| Ossigeno
| 13,9
| -219
| 213
| -183
|-
| Mercurio
| 11
| -39
| 294
| 357
|-
| Toluene
| 72,1
| −95 °C
| 351
| 110,6 °C
|-
| Zolfo
| 54
| 115
| 1406
| 445
|-
| Acqua
| 333,5
| 0
| 2272
| 100
|-
| Piombo
| 23
| 327
| 871
| 1750
|}
Un [[Esercizi_di_fisica_con_soluzioni/Calore#Acqua_e_ghiaccio|esempio]] sul sistema ghiaccio-acqua
mette in relazione calore e calore latente.
== [[w:Trasmissione_del_calore|Trasmissione del calore]]==
I meccanismi con cui i sistemi possono scambiare calore sono tre: la [[w:Conduzione_termica|conduzione]], la [[w:Convezione|convezione]] e l’[[w:Irraggiamento|Irraggiamento]].
La convezione è il fenomeno complessivo di trasporto di calore dovuto al moto del fluido e comprende l’[[w:Avvezione|avvezione]], che ne rappresenta la componente macroscopica dominante nei fluidi in movimento.
[[File:Heat-transmittance-means2.jpg|thumb|500px|I tre modi di trasmissione del calore illustrati con un [[w:Falò!falò]]. La advezione è una parte della convezione che implica solo trasporto per moto del fluido, mentre la convezione oltre al trasporto del fluido è caratterizza anche dalla diffusione.]]
===[[w:Conduzione_termica|Conduzione termica]]===
La conduzione è il meccanismo di trasmissione del calore tipico dei solidi e dei fluidi in contatto diretto.
È caratterizzata da una costante materiale, la [[w:Conducibilità_termica|conducibilità termica]], che misura la rapidità con cui il calore si propaga: maggiore è la conducibilità, più velocemente si raggiunge l’equilibrio termico.
La conducibilità termica dipende in modo marcato dalla struttura microscopica della materia:
* nei solidi è generalmente il meccanismo dominante di scambio termico, grazie alla struttura ordinata del reticolo cristallino;
* nei gas, soprattutto se rarefatti, la conduzione è spesso trascurabile, perché le molecole sono troppo distanti per trasmettere efficacemente energia per urti;
* nei liquidi l’importanza della conduzione dipende dallo stato dinamico del fluido e dalla geometria del contenitore: in recipienti stretti, dove il fluido ha scarsa possibilità di movimento, la conduzione diventa il meccanismo principale di scambio termico.
L’equazione macroscopica che descrive la conduzione termica può essere ricavata considerando un cilindro di materiale omogeneo, di sezione <math>S\ </math>,
L'equazione macroscopica che permette di quantificare la conduzione termica si ha in un cilindro di materiale uniforme di sezione <math>S\ </math> e lunghezza <math>l\ </math> che collega due sorgenti di calore mantenute alle temperature
<math>T_1</math> e <math>T_2</math> con <math>T_2>T_1</math>.
Nel tempo <math>\Delta t\ </math> la quantità di calore che attraversa il cilindro è:
:<math>Q = k \frac{(T_2 - T_1) \cdot S \cdot \Delta t}{l}</math>
dove <math>k</math> è la conducibilità termica del materiale.
Questa equazione mostra che il flusso di calore aumenta:
* con la differenza di temperatura <math>(T_2 - T_1)</math>
* con la sezione <math>S</math>
* con la durata dello scambio termico <math>\Delta t\ </math>
e diminuisce all’aumentare della lunghezza <math>l\ </math>, cioè della distanza tra le due sorgenti.
La costante <math>k</math> caratterizza il materiale: più è grande, più rapidamente il calore si propaga.
La tabella seguente mostra che, a temperatura ambiente, il materiale più conduttore è il diamante, mentre materiali come il legno o l’aria hanno conducibilità molto più basse.
[[File:Thermal conductivity.svg|thumb|700px|Conduttività termica di alcune sostanze]]
{| class="wikitable sortable"
|-
|Materiale
|k, Conducibilità termica<br> W/(m·K)
|-
|Diamante
|900 - 2320
|-
|Argento
|429
|-
|Rame
|401
|-
|Oro
|318
|-
|Alluminio
|237
|-
|Piombo
|35,3
|-
|Acciaio inossidabile
|12,11 ~ 45,0
|-
|Sabbia
|2,4
|-
|Ghiaccio
|2
|-
|Cemento
|1,7 ~ 0,29
|-
|Vetro
|1,1
|-
|Acqua
|0,6
|-
|Alcool ed oli
|0,1 - 0,21
|-
|Gomma
|0,16
|-
|Legno
|0,04 - 0,4
|-
|Aria
|0,025
|-
|Polistirolo
|0,004
|}
Per descrivere la conduzione in un corpo di forma qualunque, non basta più la formula ricavata per un cilindro uniforme.
Si introduce allora il vettore flusso di calore <math>\overrightarrow{\phi_q}</math>, definito come la quantità di calore che attraversa l’unità di superficie nell’unità di tempo e diretto secondo la normale alla superficie attraversata.
La legge di Fourier nella sua forma generale afferma che:
:<math>\overrightarrow{\phi_q} = - k \overrightarrow{\nabla} T</math>
Dove <math>\overrightarrow{\nabla} T</math> è il [[w:Gradiente|gradiente]] di temperatura un vettore
legato alla variazione spaziale della temperatura che in coordinate cartesiane ha componenti:
:<math>\overrightarrow{\nabla} T=\left( \frac {\partial T}{dx},\frac {\partial T}{dy}, \frac {\partial T}{dz}\right)\ </math>
Il segno meno indica che il calore fluisce spontaneamente dalle zone a temperatura più alta verso quelle a temperatura più bassa.
===[[w:Convezione|Convezione]]===
Nei fluidi, oltre alla conduzione, il calore può essere trasportato anche dal moto delle masse fluide, un meccanismo chiamato convezione.
In molti sistemi fisici — come l’atmosfera, i liquidi in ebollizione o i moti convettivi presenti nei solidi fusi — la convezione costituisce il meccanismo dominante di trasporto del calore.
Nel senso più generale, la convezione riguarda il movimento delle molecole all’interno di un fluido.
È quindi un processo in cui, oltre al calore, viene trasferita anche materia.
Il trasporto convettivo del calore avviene attraverso due contributi:
* [[w:Moto_browniano|moto Browniano]] — movimento microscopico casuale delle particelle del fluido;
* [[w:Avvezione|avvezione]] — trasporto macroscopico dovuto a correnti di fluido su larga scala.
Nella pratica, questi due contributi vengono considerati insieme e costituiscono il fenomeno complessivo della convezione.
La convezione nei termini più generali si riferisce al movimento di molecole
dentro un [[w:Fluido|fluido]]. La convezione è uno dei modi principali in cui oltre al calore viene trasferita materia. Nei fluidi il calore trasferito mediante convezione avviene sia su scala microscopica a livello di [[w:Moto_Browniano|moto Browniano]] delle singole particelle del fluido, sia
mediante [[w:Avvezione|avvezione]]. In tale fenomeno il calore (come la materia) è trasportata da correnti su larga scala nel fluido. In genere i due fenomeni rappresentano la convezione nel suo insieme.
La convezione può avvenire in due modi:
*Convezione naturale: È generata spontaneamente da differenze di densità nel fluido. Un esempio comune è il moto dell’aria nell’atmosfera: gli strati d’aria vicino al suolo si riscaldano, si dilatano e diventano meno densi; salgono verso l’alto e vengono sostituiti da aria più fredda, generando un moto circolatorio.
* Convezione forzata: Avviene quando il fluido viene messo in movimento da un agente esterno (ventole, pompe, ventilatori). In questo caso una corrente di fluido a temperatura diversa viene fatta fluire intenzionalmente per trasportare calore in modo più efficiente.
===[[w:Irraggiamento|Irraggiamento]]===
Oggetti a temperatura diversa, anche senza essere in contatto, possono scambiare calore attraverso un terzo meccanismo: l’irraggiamento.
Questo fenomeno è dovuto allo scambio di radiazione elettromagnetica tra i corpi, fino a raggiungere una condizione di equilibrio dinamico in cui la potenza irradiata e quella assorbita si compensano.
Anche in questo caso, il bilancio energetico complessivo implica che il calore netto fluisce dal corpo a temperatura maggiore verso quello a temperatura minore, come richiesto dal secondo principio della termodinamica.
====Il [[w:Corpo_nero|corpo nero]]: un modello ideale====
Per descrivere in modo semplice e universale i fenomeni dell’irraggiamento, si introduce un oggetto ideale: il corpo nero.
Un corpo nero:
* assorbe tutta la radiazione incidente;
* emette radiazione con la massima efficienza possibile per una data temperatura;
* è il riferimento teorico per tutte le leggi dell’irraggiamento.
Per un corpo nero, la potenza irradiata per unità di superficie è data dalla legge di Stefan–Boltzmann:
:<math>u=\sigma T^{4}\ </math>
dove <math>u</math> è l'[[w:emittanza|emittanza termica]], <math>T</math> è la temperatura assoluta e <math>\sigma= 5,6 \cdot 10^{-8}\ W m^{-2} K^{-4}\ </math> è la costante di Stefan - Boltzmann.
Questa legge mostra che l’energia irradiata cresce molto rapidamente con la temperatura: raddoppiare <math>T</math>
significa aumentare l’emissione di un fattore <math>2^4=16</math>.
Le leggi dell’irraggiamento hanno avuto un ruolo cruciale nella storia della fisica:
* hanno portato alla scoperta della radiazione di corpo nero;
* hanno aperto la strada alla meccanica quantistica ([[w:Catastrofe_ultravioletta|catastrofe ultravioletta]], [[w:Legge_di_Planck|legge di Planck]]);
*spiegano fenomeni quotidiani come il riscaldamento solare, il raffreddamento dei pianeti, l’emissione termica degli oggetti caldi.
Per un corpo reale, non ideale, l’espressione della potenza irradiata deve essere moltiplicata per l’emissività, una grandezza adimensionale compresa tra 0 e 1 che dipende sia dal materiale sia dal grado di finitura della superficie.
L’emissività misura quanto un corpo reale si avvicina al comportamento del corpo nero: un’emissività pari a 1 indica un corpo che irradia come un corpo nero, mentre valori più bassi indicano un’emissione meno efficiente.
La potenza irradiata per unità di superficie da un corpo reale diventa quindi:
:<math>u=\epsilon \sigma T^{4}\ </math>
dove <math>\epsilon</math> è l'emissività.
Nella tabella seguente sono riportati alcuni valori tipici di emissività per materiali comuni, tratti da una raccolta tecnica molto utilizzata: [http://www.engineeringtoolbox.com/emissivity-coefficients-d_447.html Emissivity of some common materials].
{| class="wikitable sortable"
|-
|Materiale
|Emissività<br>
|-
|Corpo nero
|1
|-
|Marmo bianco
|0,95
|-
|Basalto
|0,72
|-
|Ottone ossidato
|0,6
|-
|Granito
|0,45
|-
|Mercurio liquido
|0,1
|-
|Foglio di alluminio
|0,04
|-
|}
Va aggiunta un’ulteriore precisazione riguardo al fenomeno opposto all’emissione: l’assorbimento della radiazione elettromagnetica.
A questo proposito è fondamentale una legge dovuta a [[w:Gustav_Robert_Kirchhoff|Kirchhoff]], che stabilisce un principio generale valido per tutti i corpi reali.
Secondo la [[w:Legge_di_Kirchhoff|legge di Kirchhoff]] sull’irraggiamento, per ogni corpo e a ogni lunghezza d’onda: il coefficiente di emissività è uguale al coefficiente di assorbibilità.
Questa relazione è essenziale per la coerenza della termodinamica: se emissività e assorbibilità non fossero uguali, due corpi alla stessa temperatura potrebbero scambiarsi calore, violando il [[w:Principio_zero_della_termodinamica|principio zero della termodinamica]].
== Sorgenti di calore (o termostati) ==
Nello studio delle trasformazioni termodinamiche e degli scambi energetici, un ruolo fondamentale è rivestito dalle sorgenti di calore (spesso chiamate anche serbatoi termici o termostati).
Si definisce sorgente di calore un sistema ideale macroscopicamente infinito che si trova in uno stato di equilibrio termodinamico permanente, caratterizzato da una proprietà fondamentale: la sua temperatura rimane rigorosamente costante, indipendentemente dalla quantità di calore che esso scambia con l'ambiente esterno o con altri sistemi.
Da un punto di vista fisico, una sorgente ideale possiede una capacità termica infinitesimale o infinita? Ricordando la definizione di capacità termica <math>C = \frac{dQ}{dT}</math>, per una sorgente si assume:
:<math>C \to \infty</math>
Di conseguenza, la variazione di temperatura <math>dT</math> della sorgente a seguito dello scambio di una quantità di calore <math>dQ</math> finita è rigorosamente nulla:
:<math>dT = \frac{dQ}{C} = 0</math>
===Proprietà fondamentali delle sorgenti===
* Assenza di gradienti interni: Si ipotizza che la conducibilità termica della sorgente sia infinita. Ciò garantisce che il calore scambiato si propaghi istantaneamente in tutto il suo volume, evitando la formazione di gradienti di temperatura al suo interno. La sorgente è quindi sempre in un equilibrio termodinamico globale.
* Trasformazioni interne reversibili: Poiché la sorgente è sempre in equilibrio e a temperatura uniforme, qualsiasi processo di scambio termico che avviene al suo interno è considerabile cinematicamente e termodinamicamente reversibile per la sorgente stessa.
===Realizzazioni quasi-ideali nella realtà===
Sebbene la sorgente termica sia un'astrazione matematica, in fisica sperimentale e nella realtà ingegneristica può essere approssimata con ottima precisione in due casi:
* Sistemi di grandi dimensioni: Un corpo la cui massa (e quindi la capacità termica complessiva) è immensamente più grande del sistema con cui interagisce. Esempi classici sono l'atmosfera terrestre, l'acqua di un oceano o un grande blocco di metallo rispetto a una piccola miscela gassosa in un cilindro.
* Sistemi in transizione di fase: Un sistema eterogeneo che sta compiendo un passaggio di stato a pressione costante (ad esempio, un bagno di acqua e ghiaccio fondente a <math>0 \ ^\circ\text{C}</math>, o vapore d'acqua in condensazione a <math>100 \ ^\circ\text{C}</math>). In questo caso, tutto il calore scambiato viene impiegato per rompere o formare legami intermolecolari (calore latente) senza che la temperatura vari finché coesistono le due fasi.
[[Fisica_classica/Trasformazioni_termodinamiche| Argomento seguente: Trasformazioni della termodinamica]]
[[Categoria:Fisica classica]]
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Fisica classica/Entropia
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Pasquale.Carelli
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wikitext
text/x-wiki
{{capitolo
|Libro=Fisica classica
|NomeLibro=Fisica classica
|CapitoloPrecedente=Secondo principio della termodinamica
|NomePaginaCapitoloPrecedente=Fisica_classica/Secondo_principio_della termodinamica
|CapitoloSuccessivo=Elettromagnetismo: la carica elettrica
|NomePaginaCapitoloSuccessivo=Fisica classica/Carica_elettrica
}}
{{fisica classica}}
=[[w:Entropia|Entropia]]=
Il teorema di Clausius stabilisce che l'integrale ciclico del rapporto tra il calore infinitesimo scambiato e la temperatura a cui avviene lo scambio è identicamente nullo per qualsiasi ciclo reversibile. Questa proprietà comporta che <math> \frac{\Delta Q}{T}\ </math> nelle trasformazioni reversibili sia una variabile di stato estensiva detta entropia. Infatti se ho due stati termodinamici di equilibrio A e B in tutte le trasformazioni termodinamiche reversibili che collegano tali stati la grandezza <math>\frac{\Delta Q}{T} \ </math> assume lo stesso valore.
Nel successivo paragrafo viene dimostrata tale affermazione.
==Entropia come funzione di stato==
[[Image:Entropia_a.png|left|thumb|250px|Piano termodinamico in cui due stati termodinamici sono connessi da tre differenti trasformazioni I,II,III]]
Siano A e B due stati di equilibrio di un sistema termodinamico. Consideriamo tre generiche trasformazioni reversibili I e II che portano il sistema dallo stato A allo stato B e la III reversibile che porta il sistema dallo stato B allo stato A.
Consideriamo due trasformazioni cicliche reversibili che passino tra tali stati di equilibrio
<math>AIBIIIA\ </math> e <math>AIIBIIIA\ </math> per entrambe possiamo scrivere, grazie al teorema di Clausius, che:
<math>\oint_{AIBIIIA}\frac {dQ}T=0\ </math>
<math>\oint_{AIIBIIIA}\frac {dQ}T=0\ </math>
Ma anche scomponendo gli integrali:
<math>\int_{A,I}^B\frac {dQ}T+\int_{B,III}^A\frac {dQ}T=0\ </math>
<math>\int_{A,II}^B\frac {dQ}T+\int_{B,III}^A\frac {dQ}T=0\ </math>
Sottraendo queste due espressioni:
:<math>\int_{A,I}^B\frac {dQ}T=\int_{A,II}^B\frac {dQ}T\ </math>
Cioè nel passaggio da uno stato termodinamico generico A ad uno B, qualsiasi sia la trasformazione '''reversibile''' che congiunga i due stati, la quantità:
:<math> \int_{A,rev}^B\frac {dQ}T=S(B)-S(A)\ </math>
Dipende solo dagli estremi e non dal percorso fatto è quindi una funzione di stato <math>S\ </math>, che viene chiamata entropia. L'entropia qui è definita a meno di una costante additiva : se io conosco il valore dell'entropia nello stato A, posso calcolarmi l'entropia nello stato B considerando
una qualsiasi trasformazione reversibile, che mi porti il sistema dallo stato A a quello B, per cui posso calcolare agevolmente sia il calore scambiato che la temperatura istantanea. Nelle espressioni date la temperatura T che compare è la temperatura con la quale il sistema scambia calore con le sorgenti, che essendo le trasformazioni reversibili la temperatura del sistema coincide con quella del sistema.
L'entropia è una grandezza estensiva, per cui nel caso di un sistema fatto di più parti l'entropia è eguale alla somma delle entropie di tutte le parti che lo compongono. Per il calcolo della variazione di entropia si può utilizzare una qualsiasi trasformazione termodinamica reversibile che collega i due stati.
[[File:Joule expansion quasi-static but irreversible.svg|left|thumb|140px]]
'''Esempio della espansione libera di un gas perfetto:'''
Consideriamo n moli di un gas perfetto che occupa inizialmente solo il volume di destra <math>V_A\ </math> attraverso la parete di separazione si espande in maniera isoterma e adiabatica irreversibile fino ad occupare anche il volume di destra e quindi nello stato finale ha la stessa temperatura <math>T_A\ </math> e occupa tutto il volume <math>V_B\ </math>. Nella trasformazione irreversibile il calore scambiato è nullo ma non è possibile calcolare la variazione di entropia attraverso una qualsiasi trasformazione reversibile che colleghi lo stato finale e quello iniziale. La trasformazione più semplice è una isoterma reversibile che porti il gas dal volume <math>V_A\ </math> al volume <math>V_B\ </math>. In questa trasformazione il calore scambiato con la sorgente a temperatura <math>T_A\ </math> vale: <math> Q_{AB}=nRT_A\ln V_B/V_A\ </math>
Quindi: <math> S_B-S_A=nR\ln V_B/V_A\ </math>
Lo stesso risultato poteva essere ottenuto con qualsiasi trasformazione reversibile che collegasse i due stati iniziale e finale, ad esempio una isocora che porti il sistema ad una temperatura <math>T_C\ </math>, tale che la pressione in C sia <math>p_C=p_B\ </math> e quindi una isobara porti il sistema nello stato finale C:<math> S_C-S_A=\int_{A,isocora}^C\frac {dQ}T=nc_v\int_{A,isocora}^C\frac {dT}T =nc_v\ln \frac {T_C}{T_A}\ </math>
Mentre nella isobara:
<math> S_B-S_C=\int_{C,isobara}^B\frac {dQ}T=nc_p\int_{C,isobara}^B\frac {dT}T =nc_p\ln \frac {T_A}{T_C}\ </math>
Quindi:
<math> S_B-S_A=S_B-S_C+S_C-S_A=n(c_p-c_v)\ln \frac {T_A}{T_C}=nR\ln \frac {T_A}{T_C}\ </math>
Avendo utilizzato la [[Fisica_classica/Primo_principio_della_termodinamica#Pressione_costante| relazione di Mayer]]. Ma essendo la pressione in B eguale a quella in C:
<math> \frac {nRT_B}{V_B}=\frac {nRT_C}{V_C}\ </math>
ma anche <math>V_B=V_A\ </math> e <math>T_B=T_A\ </math> quindi
<math> \frac {T_A}{V_B}=\frac {T_C}{V_A}\qquad \rightarrow \frac {T_A}{T_C}=\frac {V_B}{V_C}\ </math>
di conseguenza, anche in questo caso, si ha che la variazione di entropia è:
<math> S_B-S_A=nR\ln \frac {V_B}{V_A}\ </math>
Notiamo che l'entropia è aumentata in quanto il volume <math>V_B\ </math> è maggiore di quello iniziale, prima della espansione.
L'entropia ha le dimensioni di una energia diviso una temperatura e quindi nel sistema internazionale si misura in <math> J/K\ </math>.
==Universo termodinamico==
La entropia ha un ruolo centrale in termodinamica la sua definizione è una conseguenza del II principio della termodinamica. Come vedremo subito la misura della sua variazione nell'universo termodinamico permette di quantizzare la irreversibilità delle trasformazioni.
Si definisce universo termodinamico il sistema completo comprendente sia le sorgenti presenti che i sistemi termodinamici che scambiano calore ed energia durante le trasformazioni termodinamiche. Nell'universo termodinamico l'energia interna totale non può variare a causa del I principio della termodinamico, per questa ragione fino a quando si parla della sola energia interna non ci eravamo soffermati sul concetto di universo termodinamico.
==Entropia ed irreversibilità==
[[Image:Entropia_b.png|right|thumb|450px|Un ciclo irreversibile nel piano termodinamico]]
Consideriamo ora un sistema isolato che compie una trasformazione irreversibile adiabatica
dallo stato A allo stato B (rappresentato dalla curva tratteggiata ('''I''') che collega i due stati).
Un esempio di tale trasformazione potrebbe essere oltre all'espansione libera di un gas che abbiamo già visto ad esempio la messa a contatto di due oggetti a temperatura diversa (isolati termicamente dall'esterno). Riportiamo il sistema nello stato iniziale mediante una trasformazione reversibile '''II'''. Questo è quindi un ciclo termodinamico irreversibile per cui:
:<math>\oint \frac {dQ}T\le 0\ </math>
La <math>T</math> che compare in questa espressione è quella delle sorgenti esterne.
Scomponendo l'integrale:
:<math>\int_{A,I}^B\frac {dQ}T+\int_{B,II}^A\frac {dQ}T\le 0\ </math>
Essendo la trasformazione '''I''' <math>A->B\ </math> adiabatica irreversibile (per ipotesi) cioè senza sorgenti esterne:
:<math>\int_{A,I}^B\frac {dQ}T\equiv 0\ </math>
Mentre essendo la trasformazione II reversibile:
:<math>\int_{B,II}^A\frac {dQ}T=S(A)-S(B)\ </math>
Quindi sostituendo:
:<math>S(B)\ge S(A)</math>
Cioè le uniche trasformazioni adiabatiche spontanee possibili, sono quelle per cui l'entropia del sistema o aumenta o rimane eguale a se stessa. Tale relazione di '''aumento dell'entropia''' nei sistemi isolati è la formulazione dell'entropia del Secondo Principio della termodinamica.
Il ragionamento fatto comporta che se ho un ciclo termodinamico irreversibile e considero oltre al sistema le sorgenti di calore con cui viene effettuato il ciclo che assieme al sistema costituiscono quindi l'universo termodinamico. In un ciclo il sistema anche se compie un ciclo irreversibile ritorna nello stato iniziale quindi la sua variazione di entropia è nulla, essendo l'entropia una funzione di stato. Un discorso diverso vale le sorgenti le quali assorbono a cedono calore al sistema in maniera irreversibile, il segno del calore è l'opposto di quello del sistema, cioè se ad esempio il ciclo si svolge tra due temperature <math>T_1\ </math> e <math>T_2\ </math>, detto <math>Q_2\ </math> è il calore positivo preso dalla sorgente <math>T_2\ </math>, la variazione di entropia della sorgente
<math>T_2\ </math> è (negativa):
:<math>DS_2=-\frac {Q_2}{T_2}</math>
Mentre quella della sorgente <math>T_1\ </math> è positiva e in valore assoluto maggiore della diminuzione di <math>T_2\ </math>:
:<math>DS_1=-\frac {Q_1}{T_1}</math>
In definitiva l'entropia dell'Universo termodinamico aumenta sempre se le trasformazioni sono irreversibili. Vari esempi illustrano meglio quanto detto:
[[Esercizi_di_fisica_con_soluzioni/Il_II_principio_della_termodinamica#1._Ciclo_frigorifero|un ciclo frigorifero]], [[Esercizi_di_fisica_con_soluzioni/Il_II_principio_della_termodinamica#2._Adiabatica_e_isocora_irreversibile|isocora e adiabatica irreversibile]],
[[Esercizi_di_fisica_con_soluzioni/Il_II_principio_della_termodinamica#3._Isocora_e_isobara_irreversibile|isocora e isobara irreversibile]].
L'aumento dell'entropia del sistema globale, cioè dell'universo termodinamico, è una misura della irreversibilità della trasformazione fatta. Maggiore è tale aumento meno efficiente in senso lato è la trasformazione.
Notare come l'entropia come anche l'energia interna sia definita a meno di una costante arbitraria, ma l'arbitrarietà della costante nel caso dell'entropia viene rimossa dal III principio della termodinamica che stabilisce che allo zero assoluto l'entropia di tutti i sistemi fisici
sia nulla.
Il raggiungimento dell'equilibrio termodinamico comporta l'aumento dell'entropia a meno che non avvengano trasformazioni completamente reversibili.
Mentre l'energia dell'Universo non cambia con le trasformazioni, l'evoluzione del tempo ed il raggiungimento dell'equilibrio termodinamico sono accompagnati dall'aumento dell'entropia.
La produzione di calore per attrito si accompagna ad un aumento di entropia pari esattamente al lavoro diviso la temperatura di equilibrio del sistema.
La [[w:Meccanica_statistica|meccanica statistica]] definisce l'entropia come proporzionale al logaritmo del numero degli stati dinamici microscopici possibili del sistema. L'aumento dell'entropia nelle trasformazioni spontanee diventa quindi un fatto determinato dalla probabilità immensamente maggiore degli stati di equilibrio termodinamico rispetto a tutti gli stati macroscopici possibili. È possibile il concetto di entropia anche a tutti i sistemi complessi con un numero molto elevato di gradi di libertà.
La degradazione del lavoro meccanico, ma anche di ogni altra forma di energia (chimica, elettrica, etc.) in calore porta ad una trasformazione di tale energia in calore alla temperatura in cui si trova il sistema. Calcolare in questo caso l'aumento di entropia dell'universo termodinamico durante il processo irreversibile è semplice. Infatti l'aumento di entropia si ottiene semplicemente dividendo l'energia trasformata in calore per la temperatura del sistema (nell'ipotesi che sia così grande la capacità termica del sistema da essere trascurabile l'aumento di temperatura). Infatti si potrebbe ottenere la stessa cosa in maniera reversibile fornendo all'universo termodinamico del calore alla stessa temperatura di equilibrio a cui si trova il sistema stesso.
==Variazione di entropia nei solidi e nei liquidi==
Il calore scambiato nella trasformazione reversibile che porta un sistema termodinamico da uno stato A a uno stato B per i solidi o i liquidi non dipende da come viene compiuta la trasformazione, cioè se porto un solido dalla temperatura <math>T_A\ </math> alla temperatura <math>T_B\ </math>, se la sua capacità termica è indipendente dalla temperatura e vale <math>C\ </math>, il calore da fornire per andare da <math>T\ </math> a <math>T+dT\ </math> è pari <math>dQ=CdT\ </math>, indipendentemente dal fatto se lo faccio in maniera reversibile o irreversibile quindi la variazione di entropia è pari:
:<math>S_B-S_A=\int_{T_A}^{T_B}\frac {dQ}T=C\int_{T_A}^{T_B}\frac {dT}T=C\log \frac {T_B}{T_A}\ </math>
Quindi se <math>T_B>T_A\ </math> l'entropia aumenta, mentre diminuisce nel caso opposto. Se La capacità termica dipende dalla temperatura bisognerà tenerne conto, in questo caso bisognerà esplicitare la sua dipendenza dalla temperatura lasciando la capacità termica all'interno dell'integrale.
In effetti a bassa temperatura la capacità termica dei solidi diminuisce fino ad annullarsi allo zero assoluto.
Se pongo a contatto due oggetti a temperatura diversa il primo di capacità termica <math>C_A\ </math> e temperatura <math>T_A\ </math> il secondo
di capacità termica <math>C_B\ </math> e temperatura <math>T_B\ </math> raggiungeranno una temperatura di equilibrio pari a:
:<math>T_e=\frac {C_AT_A+C_BT_B}{C_A+C_B}\ </math>
La variazione di entropia del sistema globale vale:
:<math>DS=C_A\int_{T_A}^{T_e}\frac{1}{dT}+C_B\int_{T_B}^{T_e}\frac{1}{dT}=C_A\log \frac{T_e}{T_A}+C_B\log \frac{T_e}{T_B}\ </math>
E' facile verificare [[Esercizi_di_fisica_con_soluzioni/Il_II_principio_della_termodinamica#6._Ferro_e_acqua|numericamente per un sistema]] che sempre si ha un aumento di entropia nel processo irreversibile di equilibrio termico tra due oggetti a temperatura diversa.
==Variazione di entropia di una sorgente di calore==
Per definizione una sorgente di calore non varia la sua temperatura sia che riceva o che ceda calore. Quindi una sorgente di calore che ceda calore diminuisce la sua entropia e la variazione è data dal calore ceduto diviso la sua temperatura termodinamica. Mentre se assorbe calore la sua entropia aumenta del calore ceduto diviso la sua temperatura termodinamica. Notare come a causa della definizione di calore in termodinamica se un sistema acquista calore da una sorgente aumenta la sua entropia, ma contemporaneamente la sorgente diminuisce la sua entropia: poiché il calore passa spontaneamente dalle sorgenti a temperatura più calda a quelle a temperatura più fredda, a meno che la temperatura della sorgente e del sistema non differiscano per un infinitesimo, la diminuzione di entropia della sorgente è sempre inferiore all'aumento del corpo a temperatura più bassa quindi l'entropia totale aumenta. Analogamente se il sistema perde calore verso una sorgente a temperatura più fredda in questo caso l'aumento di entropia della sorgente è sempre maggiore della diminuzione di entropia del sistema a contatto termico, a meno che la temperatura della sorgente e del sistema non differiscono per un infinitesimo. Quindi nelle trasformazioni irreversibili tra oggetti con temperatura macroscopicamente differente si ha sempre un aumento dell'entropia totale del sistema.
==Variazione di entropia nei cambiamenti di stato==
I cambiamenti di stato dei gas avvengono a temperatura costante con un calore latente.
La variazione di entropia del sistema che cambia di stato è pari al prodotto della massa che cambia di stato per il calore latente diviso la temperatura a cui avviene la trasformazione.
I cambiamenti di stato possono essere delle trasformazioni perfettamente reversibili cioè con variazione di entropia totale nulla. Ma l'eventuale sorgente di calore deve differire dalla temperatura del cambiamento di stato di un infinitesimo, mentre nelle altre trasformazione questa condizione è praticamente impossibile a meno di tempi di attesa molto lunghi, nel caso dei cambiamenti di stato la cosa è meno complicata da un punto di vista pratico.
==Calcolo della variazione di entropia nelle trasformazioni dei gas perfetti==
Nel caso dei gas perfetti il calcolo della variazione di entropia è più complesso.
Consideriamo un trasformazione di <math>n\ </math> moli di un gas perfetto che dallo stato termodinamico <math>A\ </math> vada in <math>B\ </math>, lo stato A è caratterizzato dalle variabili di stato <math>p_A, V_A, T_A\ </math> e lo stato B da <math>p_B, V_B, T_B\ </math>
Dal I principio della termodinamica, nel caso di una trasformazione reversibile che porti il sistema da <math>A->B\ </math>, in un tratto infinitesimo :
:<math>dQ=nc_vdT+dW\ </math>
Ma il lavoro infinitesimo <math>dW\ </math> è pari a:
:<math>dW=pdV=nRT\frac {dV}V\ </math>
Quindi, la variazione infinitesima di entropia vale:
:<math>dS=\frac {dQ}T=\frac {nc_vdT+nRTdV/V}T=nc_v\frac {dT}T+nR\frac {dV}V\ </math>
Quindi la variazione di entropia vale, nella trasformazione revesibile che collega <math>A->B\ </math> :
:<math>S_B-S_A=nc_v\int_{A,rev}^B\frac {dT}T+nR\int_{A,rev}^B\frac {dV}V\ </math>
Pertanto si ha che, in generale, se sono noti i volumi e le temperature iniziali e finali, cioè si passa dallo stato A e B mediante isocore e isoterme :
:<math>S_B-S_A=nc_v\ln \frac {T_B}{T_A}+nR \ln \frac {V_B}{V_A}\ </math>
Se sono note le pressioni e le temperature iniziali e finali, cioè si passa dallo stato A e B mediante isobare e isoterme:
:<math>S_B-S_A=nc_v\ln \frac {p_B}{p_A}+nc_p \ln \frac {V_B}{V_A}\ </math>
Se sono note le pressioni e le temperature iniziali e finali, cioè si passa dallo stato A e B mediante isobare e isoterme:
:<math>S_B-S_A=nc_p\ln \frac {T_B}{T_A}-nR \ln \frac {p_B}{p_A}\ </math>
Quindi se la temperatura in A è eguale a quello in B si ha che:
:<math>S_B-S_A=nR \ln \frac {V_B}{V_A}=-nR \ln \frac {p_B}{p_A}\ </math>
Mentre se il volume in A è eguale a quella in B si ha che:
:<math>S_B-S_A=nc_v\ln \frac {T_B}{T_A}=nc_v\ln \frac {p_B}{p_A}\ </math>
Mentre se la pressione in A è eguale a quello in B si ha che:
:<math>S_B-S_A=nc_p \ln \frac {V_B}{V_A}=nc_p\ln \frac {T_B}{T_A}\ </math>
==Il ciclo di Carnot==
[[File:CarnotCycle1.png|300px|left|thumb|Grafico Entropia-temperatura di un ciclo Carnot. ]]
Un ciclo di Carnot, essendo costituito da due adiabatiche reversibili quindi ''isoentropiche'' e da due isoterme reversibili nel diagramma Entropia temperatura, è un rettangolo con lati paralleli agli assi. Il lavoro compiuto è pari all'area in bianco all'interno del rettangolo ed è quindi pari a:
:<math>W=(S_B-S_A)(T_H-T_C)\ </math>
== IL ciclo di raffreddamento liquido-vapore ==
[[File:Refrigeration.png|thumb|right|300px|Schema di un impianto frigorifero a compressione di vapore]]
Il raffreddamento mediante compressione di vapore è il ciclo frigorifero più usato per i frigoriferi domestici e industriali, come per i sistemi di aria condizionata.
La figura mostra un tipico esempio di un impianto che funziona con questo principio.
Il sistema usa un fluido circolante refrigerante come mezzo che assorbe e rimuove il calore dalla regione che deve essere raffreddata e butta via il calore all'esterno. Tutti i sistemi questo tipo si compongono di quattro componenti: un [[w:Compressore|compressore]] (''compressor)'', un [[w:Condensatore_(scambiatore_di_calore)| condensatore]] (''condenser''), una [[w:Valvola_di_laminazione|valvola di espansione]] (''Expansion valve'') e un evaporatore. Il fluido nella fase vapore entra nel compressore come [[w:Vapore_saturo|vapore saturo]] cioè alla pressione massima con cui è in equilibrio con la fase liquida. Viene dal compressore portato ad una pressione ed una temperatura maggiore. Il vapore compresso caldo va nel cosiddetto stato vapore [[w:Vapore_surriscaldato|vapore surriscaldato]] ed è ad una temperatura ed una pressione in cui può divenire liquido se viene raffreddato con acqua o un flusso di aria attorno ai tubi in cui circola il fluido. In questa fase il fluido circolante perde il calore e il calore disperso viene portato via dall'acqua o dall'aria.
[[File:refrigeration PV diagram.svg|thumb|left|300px|Un immaginario schema pressione volume per un ciclo refrigerante]]
Il fluido a questo punto è divenuto completamente liquido, un liquido ad elevata pressione. La valvola di espansione (chiamata in genere con il termine inglese ''trottle'') permette una rapida riduzione di pressione. Quindi parte del fluido in maniera adiabatica diventa gas provocando una autoraffreddamento di tutto il fluido: che diventa il punto più freddo del sistema.
La miscela fredda di gas e liquido va nell'evaporatore raffreddando eventualmente con un flusso d'aria la regione da raffreddare. L'aria anche s a temperatura maggiore si porta alla temperatura della miscela fredda, l'aria fredda circolando abbassa la temperatura della regione frigorifera.
Per completare il ciclo frigorifero, il vapore del refrigerante entra nel compressore chiudendo il ciclo.
[[File:RefrigerationTS.png|thumb|500px|right|Diagramma temperatura–entropia del ciclo frigorifero liquido-vapore]]
Per molti anni i più comuni fluidi refrigeranti sono stati i [[w:Freon|Freon]] dei fluorocarburi stabili, non tossici e non infiammabili. Purtroppo
i Freon più leggeri contenenti [[w:Cloro|cloro]] e [[w:Fluoro|fluoro]] quando vengono dispersi nell'aria raggiungono la [[w:Stratosfera|stratosfera]] danneggiando lo [[w:Ozonosfera|lo strato di ozono]] ivi presente che protegge dalla [[w:Radiazione_ultravioletta|radiazione ultravioletta]] del sole.
Sono attualmente usati nei condizionatori per auto altri composti come il [[w:1,1,1,2-tetrafluoroetano|R-134a]] che è un freon più pesante.
Il ciclo termodinamico può essere analizzato dal punto di vista del diagramma temperatura-entropia come mostrato in figura
Nel punto 1 del diagramma, il fluido refrigerante entra nel compressore come vapore saturo. Dal punto 1 al punto due in maniera adiabatica e quindi isoentropica compresso ed esce come vapore supersaturo. Dal punto 2 al punto 3 il vapore entra nel condensatore che rimuove il calore. Tra 3 e 4
il vapore si muove all'interno del condensatore diventando un liquido saturo. Il processo di condensazione avviene essenzialmente a pressione costante. Trail punto 4 e 5 il liquidi passa nella valvola di espansione e subisce un'improvvisa diminuzione di pressione: un processo rapido e adiabatico. Tra il punto 5 ed 1 la miscela fredda viene totalmente vaporizzata ed il suo calore latente di evaporazione raffredda la regione di interesse. Il liquido diventa totalmente vapore e in questa forma ritorna al compressore ripetendo il ciclo
Il ciclo non è perfetto a causa dell'attrito del compressore, il gas non è ideale, ma fare un ciclo con un gas è sicuramente
meno vantaggioso.
Infatti un ciclo frigorifero fatto con un gas perfetto ha in genere un coefficiente di prestazioni minori e la macchina frigorifera risulterebbe molto ingombrante. Il calore specifico per unità di volume di un gas è trascurabile moltiplicato anche per elevata differenza di temperatura è trascurabile rispetto al calore latente di evaporazione di un liquido per unità di volume. I cicli frigoriferi con i gas perfetti sono però utilizzati per liquefare i gas in impianti industriali.
==Termodinamica delle corde elastiche==
Anche le corde elastiche hanno delle proprietà che sono ben descrivibili in termini della termodinamica
<ref name=":0">{{Cita libro|autore = Herbert B. Callen|titolo = Thermodynamics and introduction to thermostatics|anno = 1985|editore = John Wiley & Sons|città = New York|pp = 80-81}}</ref>. Consideriamo un elastico che è composto di lunghe catene polimeriche. Le variabili fisiche macroscopiche sono la lunghezza <math>\ell \ </math>, la tensione <math>\mathcal {T} </math> e la temperatura <math>T \ </math>. La tensione <math>\mathcal {T}</math> sostituisce la pressione dei gas perfetti <math>-p</math> e la lunghezza sostituisce il volume. Per cui il primo principio si scrive con <math>dU=dQ+\mathcal {T} d\ell</math>. Il legame tra queste grandezze cioè l'equazione di stato del sistema è con buona approssimazione:
:<math>\mathcal {T}=bT\frac {\ell -\ell_0}{\ell_1 -\ell_0} \qquad \ell_0\le \ell \le \ell_1\ </math>
Dove <math>\ell_0 \ </math> è la lunghezza a riposo, <math>\ell_1 \ </math> è il limite [[w:Elasticità_(meccanica)|elastico]] ,<math>b \ </math> è una costante che ha le dimensioni di una forza divisa una lunghezza e dipende dal materiale e dalla sua geometria.
Il lavoro fatto da un elastico che passa da una lunghezza <math>\ell_A \ </math> ad una lunghezza <math>\ell_B \ </math> vale:
:<math>W=-\mathcal {T}(\ell_B- \ell_A)\ </math>
Cioè è positivo se la corda si accorcia (<math>\ell_A> \ell_B\ </math>), mentre è negativo nel caso contrario. Cioè per allungare la corda è necessario fare lavoro dall'esterno. In prima approssimazione la lunghezza cambia poco con la temperatura e quindi l'energia interna è una funzione lineare della temperatura:
:<math>U=U_o+c\ell_0T\ </math>
Dove <math>c \ </math> è una costante che dipende dal materiale e la sua geometria.
Per una trasformazione reversibile infinitesima, dal primo principio della termodinamica, possiamo scrivere che:
:<math>dQ=dU+dW=c\ell_0dT-bT\frac {\ell -\ell_0}{\ell_1 -\ell_0}d\ell\ </math>
quindi, essendo reversibile:
:<math>dS=\frac {dQ}T=c\ell_0\frac {dT}T-b\frac {\ell -\ell_0}{\ell_1 -\ell_0}d\ell\ </math>
Quindi integrando tale espressione si ha che:
:<math>S=\int_{rev}\frac {dQ}T=S_0+c\ell_0\ln \frac {T}{T_0}-\frac {b(\ell -\ell_0)^2}{2(\ell_1 -\ell_0)}\ </math>
La trasformazione isoterma nel piano <math>\mathcal {T} \ </math> <math>\ell \ </math> è una retta con pendenza tanto maggiore quanto maggiore è la temperatura. Nel piano <math>\mathcal {T} \ </math> <math>\ell \ </math> un ciclo che compie lavoro viene percorso in senso antiorario.
La ragione per cui le corde elastiche non vengono usate come macchine termiche o frigorifere è che il raggiungimento dell'equilibrio
termodinamico è molto più lento di quello dei gas. Quindi non trovano applicazioni pratiche.
[[Categoria:Fisica classica]]
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Storia della letteratura italiana/Neorealismo
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Hippias
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{{Storia della letteratura italiana|sezione=8}}
La fine della seconda guerra mondiale, l'esperienza della Resistenza e la libertà ritrovata dopo il rovesciamento del regime fascista fanno sì che in Italia, negli anni dell'immediato dopoguerra si diffonda un clima di fiducia nel futuro. A partire dagli anni trenta si assiste in letteratura a una maggiore attenzione per la realtà popolare e a un ritorno ai modelli del [[../Letteratura nell'Italia unita|realismo della seconda metà dell'Ottocento]], che portano tra gli anni quaranta e cinquanta all'affermarsi del neorealismo. L'intellettuale perde la sua aura aristocratica e abbraccia l'impegno politico e sociale in favore del progresso. Tuttavia, questa corrente mostra presto i suoi limiti, che inducono molti scrittori a cercare nuove vie.
== L'Italia del dopoguerra ==
{{vedi pedia|Nascita della Repubblica Italiana|Miracolo economico italiano}}
[[File:È nata la repubblica - Anna Iberti.jpg|thumb|left|Il volto "simbolo" di Anna Iberti, allora 24enne impiegata dell'''Avanti!'', che attraversa un buco nella copertina del ''Corriere della Sera'' del 6 giugno 1946 con la notizia della nascita della Repubblica italiana]]
Con la fine della seconda guerra mondiale si apre una nuova fase per l'Italia. Con il referendum del 2 giugno 1946, il paese passa dalla monarchia alla repubblica. Contestualmente, lo stesso giorno, viene eletta l'Assemblea Costituente, che ha il compito di redigere la nuova Costituzione. Il voto del 2 giugno è importante anche perché è il primo a suffragio universale: per la prima volta in Italia, anche le donne possono votare a una consultazione politica nazionale. La Costituzione repubblicana viene approvata dall'Assemblea e poi, il 27 dicembre 1947, promulgata dal capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola. Entra in vigore il 1° gennaio 1948.<ref>{{cita libro| titolo=Atlante storico | collana=Le Garzantine | editore=Garzanti | città=Milano | anno=2011 | p=549 }}</ref>
Al governo, dal 1946 al 1953, c'è il democristiano Alcide De Gasperi, che nel 1947 firma il trattato di pace di Parigi con gli Alleati. L'Italia perde gran parte dell'Istria (passata alla Jugoslavia), Trieste è temporaneamente amministrata dagli Alleati (tornerà all'Italia nel 1954) mentre altre località diventano territorio francese. Il governo italiano, inoltre, rinuncia a Dodecaneso, Libia, Eritrea e Somalia (per quest'ultima, però, nel 1950 riceve dall'ONU l'amministrazione fiduciaria, fino al 1960). Sul fronte interno, i primi anni del dopoguerra sono segnati dall'inflazione e dalla crescita del costo della vita. Il ministro del Bilancio, Luigi Einaudi, nel 1947 vara una serie di provvedimenti che portano a una graduale stabilizzazione. Il reddito medio rimane comunque molto basso e in varie regioni, soprattutto al Sud, si verificano agitazioni e proteste, anche violente, contro la difficile situazione.<ref name="Garzantina572">{{cita libro| titolo=Atlante storico | collana=Le Garzantine | editore=Garzanti | città=Milano | anno=2011 | p=572 }}</ref>
Nell'aprile 1948 viene eletto il primo parlamento della Repubblica italiana, e a maggio Einaudi diventa capo dello Stato. Sempre nel 1948 l'Italia aderisce all'Organizzazione per la Cooperazione Economica Europea (OECE), mentre nel 1949 aderisce al Patto Atlantico, che dà origine alla NATO. Nel biennio 1949-1950 il governo De Gasperi attua alcune riforme per cercare di risolvere le questioni più urgenti, come la riforma fondiaria e quella tributaria. Viene inoltre fondata la Cassa del Mezzogiorno.<ref name="Garzantina572" /> Dopo le dimissioni De Gasperi nel 1953, si succedono diversi governi guidati dalla Democrazia Cristiana, partito che fino al 1981 esprimerà ininterrottamente il presidente del Consiglio e che rimarrà cardine del sistema politico italiano fino ai primi anni Novanta.
Dal 1950 l'Italia conosce una rapida crescita economica: il reddito nazionale cresce del 47% nel decennio 1950-1960. La forza lavoro impegnata nell'industria supera quella impiegata nell'agricoltura, la produzione cresce (così come i consumi) e si consolida il triangolo industriale Milano-Torino-Genova. Tuttavia, molte aree del Centro-Sud rimangono escluse dalla crescita.<ref>{{cita libro| titolo=Atlante storico | collana=Le Garzantine | editore=Garzanti | città=Milano | anno=2011 | p=573 }}</ref> Nel 1957, a Roma, sono poi firmati i trattati per lo sfruttamento dell'energia atomica (EURATOM) e la nascita della Comunità Economica Europea,<ref>{{cita libro| titolo=Atlante storico | collana=Le Garzantine | editore=Garzanti | città=Milano | anno=2011 | p=545 }}</ref> primo nucleo della futura Unione Europea.
== Caratteri generali del neorealismo ==
[[File:Ladri-biciclette.jpg|thumb|left|Una scena dal film ''Ladri di biciclette'' di Vittorio De Sica, del 1948]]
Gli anni che seguono la fine della guerra in Italia sono caratterizzati dall'entusiasmo per il rovesciamento della dittatura, per il ritorno alla libertà e per la fiducia nel rinnovamento del paese. Questo clima si riflette anche nella letteratura, attraverso l'insofferenza verso la produzione che aveva caratterizzato i decenni precedenti, e in particolare l'[[../Ermetismo|ermetismo]] e il [[../Decadentismo|decadentismo]], di cui vengono stigmatizzati il culto della forma, la concezione aristocratica dell'arte, il lirismo evasivo. Viceversa, diventa sempre più forte l'idea che l'intellettuale abbia una '''responsabilità civile e sociale''', e che il suo compito sia quello di prendere contatto con la realtà del paese, così da arrivare a conoscerne chiaramente i problemi e contribuire alla loro soluzione. Molti intellettuali scelgono quindi la via dell''''impegno''' e si avvicinano alla politica, militando attivamente nei partiti della sinistra.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La narrativa del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p= 97}}</ref> In questo contesto ha un ruolo centrale la riflessione di [[../Antonio Gramsci|Antonio Gramsci]], di cui nel dopoguerra vengono pubblicati i ''Quaderni del carcere''. Particolarmente influente è la proposta di una '''letteratura nazional-popolare''', che secondo il pensatore comunista deve annullare la distanza che tradizionalmente separa le classi subalterne dai letterati.<ref name="Baldi98">{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La narrativa del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p=98}}</ref>
[[File:ErnestHemingway.jpg|thumb|left|Ernest Hemingway nel 1939. L'opera dello scrittore statunitense era considerata un punto di riferimento dagli scrittori neorealisti italiani]]
Con il nome di "neorealismo" si indica comunemente questo orientamento, che non dà vita a una scuola o a un movimento organizzato, né si limita alla sola letteratura: risultati significativi si hanno in campo cinematografico, in film come ''Ossessione'' e ''La terra trema'' di Luchino Visconti, ''Ladri di biciclette'' di Vittorio De Sica, ''Roma città aperta'' di Roberto Rossellini (solo per citare alcuni titoli tra i più famosi). In ambito letterario si assiste a un ritorno ai modelli del '''realismo ottocentesco''', che erano stati abbandonati durante la stagione del decadentismo, e in particolare alla lezione di [[../Giovanni Verga|Verga]] e Zola. I primi esempi di letteratura realistica si erano d'altra parte già avuti negli [[../Prosa tra le due guerre|anni trenta]]: si pensi a ''Gli indifferenti'' di Alberto Moravia, ''Fontamara'' di Ignazio Silone, ''Gente in Aspromonte'' di Corrado Alvaro. A questi modelli si affianca il mito della '''letteratura americana''', che viene considerata schietta, essenziale, estranea agli artifici tipici del decadentismo europeo e capace di rappresentare direttamente la realtà. Inoltre, grazie alle traduzioni di Vittorini e Pavese si diffonde in Italia la conoscenza di autori come Hemingway, Dos Passos, Faulkner, Steinbeck e altri.<ref name="Baldi98"/>
Questa tensione verso la rappresentazione della realtà porta con sé determinate soluzioni espressive. Anzitutto, al rifiuto delle raffinatezze dell'estetismo corrisponde la scelta di utilizzare una lingua anti-letteraria, che riprenda le caratteristiche del parlato. Tuttavia nessuno degli autori neorealisti usa direttamente il dialetto. Piuttosto si ricorre a un italiano colorito da espressioni dialettali, utilizzando strutture sintattiche del dialetto, cercando di imitarne la cadenza e inserendo qualche termine dialettale. D'altra parte, il neorealismo presenta anche molti limiti: il popolo viene idealizzato in quanto portatore di una forza primigenia incontaminata; dal punto di vista morale, viene proposta una divisione elementare tra bene e male (per esempio: operai e contadini sono sempre buoni, i padroni sempre cattivi), incapace di penetrare le contraddizioni della realtà; vengono usate tecniche narrative superate e inadatte a rendere il mondo contemporaneo e la sua complessità (come l'impiego di un narratore onnisciente).<ref name="Baldi98"/>
Va ricordato ancora una volta che i caratteri sin qui delineati sono frutto di un'astrazione, che il neorealismo è un movimento molto variegato e che molti autori, pur partendo da esso, con gli anni se ne distanziano e prendono strade differenti. I più rappresentativi di questo periodo sono considerati [[../Elio Vittorini|Elio Vittorini]], [[../Cesare Pavese|Cesare Pavese]], [[../Alberto Moravia|Alberto Moravia]] e [[../Beppe Fenoglio|Beppe Fenoglio]], per i quali tuttavia il neorealismo ha costituito un insieme di contenuti rimasto sullo sfondo alla loro attività.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1044}}</ref> Vittorini è infatti più orientato verso un lirismo allegorizzante, mentre Pavese si concentra sull'irrazionale e si dedica a una narrazione più simbolica. Moravia si sofferma sulla crisi della coscienza borghese e a partire dalla ''Noia'' (1960) prende un indirizzo totalmente diverso. Dietro al realismo di Fenoglio, infine, si cela l'esplorazione di tematiche esistenziali.
[[../Italo Calvino|Italo Calvino]] e [[../Tra realismo e sperimentazione#Leonardo Sciascia|Leonardo Sciascia]], pur partendo dal neorealismo, proseguono prendendo altri indirizzi. L'etichetta di neorealista risulta poi troppo stretta per l'opera di [[../Pier Paolo Pasolini|Pier Paolo Pasolini]], il quale scrive delle borgate romane non per amore di realismo ma perché attratto dalla vitalità del sottoproletariato, e insiste sullo [[../Sperimentalismo e neoavanguardia|sperimentalismo]] e il plurilinguismo. Nel dopoguerra prosegue anche l'attività letteraria di [[../Carlo Emilio Gadda|Carlo Emilio Gadda]], che pur ricorrendo al ''pastiche'' e al dialetto rimane estraneo al neorealismo.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La narrativa del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p= 99}}</ref>
== La memorialistica ==
Il filone memorialistico rappresenta la più spontanea e immediata manifestazione del neorealismo. Come scrive Calvino nella prefazione al ''Sentiero dei nidi di ragno'':
{{quote|L'essere usciti da un'esperienza – guerra, guerra civile – che non aveva risparmiato nessuno, stabiliva un'immediatezza di comunicazione tra lo scrittore e il suo pubblico: si era faccia a faccia, alla pari, carichi di storie da raccontare, ognuno aveva la sua, ognuno aveva vissuto vite irregolari drammatiche avventurose, ci si strappava le parole di bocca.<ref>{{cita libro|autore=Italo Calvino|titolo=Presentazione|opera=Il sentiero dei nidi di ragno|città=Milano|editore= Mondadori|anno=1993|p=VI}}</ref>}}
Moltissime opere nascono infatti dalla necessità di raccontare e documentare queste esperienze vissute in prima persona. Per esempio, il filosofo '''Pietro Chiodi''' (Córteno, 2 luglio 1915 – Torino, 22 settembre 1970) in ''Banditi'' (1946) racconta della guerra partigiana in Piemonte, mentre '''Sergio Antonielli''' (Roma, 31 agosto 1920 – Monza, 8 luglio 1982) in ''Campo 29'' (1949) ripercorre la sua prigionia in India. Si possono poi ricordare le opere di '''Nuto Revelli''' (Cuneo, 21 luglio 1919 – Cuneo, 5 febbraio 2004), dedicate alla campagna di Russia (''Mai tardi'', 1946) e alla condizione dei contadini (''Il mondo dei vinti'', 1977). Anche '''Mario Rigoni Stern''' (Asiago, 1º novembre 1921 – Asiago, 16 giugno 2008) narra della ritirata durante la campagna di Russia nel suo celebre ''Il sergente nella neve'' (1953), a cui segue una serie di racconti sugli alpini.<ref name="Ferroni1057">{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1057}}</ref> Il critico '''Giacomo Debenedetti''' (Biella, 25 giugno 1901 – Roma, 20 gennaio 1967), invece, in ''16 ottobre 1943'' (1945) rievoca il rastrellamento del ghetto ebraico di Roma a opera dei tedeschi.
=== Carlo Levi ===
[[File:Paolo Monti - Servizio fotografico - BEIC 6341408.jpg|thumb|left|Carlo Levi]]
Agli anni quaranta risale la stesura di ''Cristo si è fermato a Eboli'' di Carlo Levi (Torino, 29 novembre 1902 – Roma, 4 gennaio 1975), una delle opere più incisive di questa stagione letteraria.
Nato in una famiglia ebraica, laureato in medicina e legato al gruppo torinese di Giustizia e Libertà (composto da intellettuali di estrazione borghese uniti nella lotta al fascismo), tra il 1935 e il 1936 Carlo Levi è posto al confino in Lucania in quanto oppositore del regime, quindi è costretto a emigrare in Francia. Entrato nel Partito d'Azione, partecipa alla Resistenza e, nascosto a Firenze, compone tra il 1943 e il 1944 il suo libro più celebre, che è poi pubblicato nel 1945, ottenendo grande risonanza. Nella sua opera l'aspetto narrativo e memorialistico si intreccia con intenti sociologici e antropologici:<ref name="Baldi175">{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La narrativa del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p= 175}}</ref> viene infatti evidenziata la distanza assoluta che separata il mondo contadino della Lucania, chiuso nelle sue tradizioni arcaiche, dal resto del mondo moderno, e descrive in modo partecipe le sofferenze e le miserie di quella realtà.<ref name="Ferroni1058">{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1058}}</ref>
La fortuna di ''Cristo si è fermato a Eboli'' è dovuta al fatto che risponde a un'esigenza nuova per la letteratura dell'epoca, quella di guardare alla realtà e ai problemi sociali veri; d'altra parte Levi, sebbene guardi con l'occhio dell'intellettuale progressista di sinistra, dimostra di subire la fascinazione dell'elemento primitivo, irrazionale e magico, che viene mitizzato dall'autore (un atteggiamento simile alle suggestioni di [[../Gabriele D'Annunzio|D'Annunzio]] per l'Abruzzo, visto come terra pastorale primitiva e ancestrale). A questo si aggiunge una visione populistica che contrappone il popolo contadino, portatore di tutti i valori, alla borghesia, gretta e opportunista.<ref name="Baldi175" /> In primo piano c'è sempre la figura dello scrittore-artista, che ha l'ambizione di porsi come guida delle masse, ma che al tempo stesso riconosce sedimentazioni ancestrali anche sul fondo del suo inconscio.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La narrativa del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p= 176}}</ref>
Nel dopoguerra Carlo Levi si dedica alla pittura, all'attività giornalistica e alla politica. Tra il 1945 e il 1946 dirige ''L'Italia libera'', quotidiano del Partito d'Azione, e pubblica il volume satirico ''L'orologio'' (1950) e i libri di viaggio ''Le parole sono pietre'' (1955), ''Il futuro ha un cuore antico'' (1956),<ref name="Ferroni1058" /> ''La doppia notte dei Tigli'' (1959).
=== Primo Levi ===
[[File:Roth e Levi.jpg|thumb|Primo Levi (a destra) con lo scrittore statunitense Philip Roth a Torino durante l'intervista contenuta in "Shop Talk" (1986)]]
Alla memorialistica è possibile ricollegare anche le opere di Primo Levi (Torino, 31 luglio 1919 – Torino, 11 aprile 1987) dedicate allo sterminio nazista. Nato in una famiglia ebraica piemontese, si laurea in chimica nel 1941 e subisce le conseguenze delle leggi razziali del 1938. Dopo essersi unito a un gruppo di partigiani operante in Valle d'Aosta, è catturato alla fine del 1943. È deportato dapprima al campo di Fossoli, quindi, nel 1944, è trasferito a Monowitz, parte del campo di concentramento di Auschwitz. Sopravvissuto alla prigionia, è liberato all'arrivo dell'esercito sovietico nel 1945. Negli anni successivi inizia la sua attività letteraria, per rispondere alla necessità di raccontare la sua drammatica esperienza. Lavora inoltre alla fabbrica di vernici Siva di Torino, di cui poi diventa direttore. Lascia il mestiere di chimico nel 1975 e si dedica esclusivamente alla scrittura. Muore nella sua città natale nel 1987, forse suicida.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1078-1079}}</ref>
''Se questo è un uomo'', il primo e più importante romanzo di memorie scritto da Primo Levi, è pubblicato da De Silva nel 1947 e poi ripreso da Einaudi nel 1956. Il ricordo della vita nel lager viene presentato nella forma del racconto-diario, in cui al tempo presente (tempo del diario) si affianca il passato (tempo della storia). Il libro è inoltre pervaso dalla volontà di capire e di mettere dei punti fermi in una realtà che sembra invece priva di razionalità. Il prigioniero tuttavia non cede all'assurdità, ma si sforza di mantenere sempre un barlume di ragione e di umanità.<ref name="Ferroni1079">{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1079}}</ref> Lo stile di Levi si caratterizza per una prosa lucida, sobria, priva di emotività o retorica, grazie alla quale riesce a fissare un quadro dell'orrore e della barbarie nazista.
La chiarezza scientifica è una delle costanti nella produzione di Primo Levi. La sua esperienza letteraria è segnata dall'incontro tra due culture, quella umanistica e quella tecnico-scientifica: in tutti i suoi scritti Levi conserva infatti la fiducia nella forza ordinatrice della ragione. A questo si aggiunge, in ''Se questo è un uomo'', l'attenta analisi delle particolari condizioni che regolano la società umana all'interno del lager. Per tutti questi motivi, il romanzo di Levi finisce per staccarsi dal clima del neorealismo e affermarsi come un vero e proprio classico.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La narrativa del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | pp= 178-179}}</ref>
Nel successivo ''La tregua'' (1963) si racconta della liberazione dal campo di concentramento e del viaggio per tornare a casa attraverso un'Europa in rovina a causa della guerra. Levi descrive un'umanità alla ricerca di una nuova volontà per vivere, in un miscuglio di popoli che dà al romanzo un tono picaresco, reso anche dalla gioia per la libertà ritrovata dopo la miseria più nera della guerra e del nazismo.<ref name="Ferroni1079"/> Tra le altre opere di Primo Levi si ricordano le raccolte di racconti ''Storie naturali'' (1967), ''Vizio di forma'' (1971), ''Il sistema periodico'' (1975), ''Lilìt e altri racconti'' (1981), e i romanzi ''La chiave a stella'' (1978), ''Se non ora, quando?'' (1982), ''I sommersi e i salvati'' (1986). Da non dimenticare poi le poesie di ''Ad ora incerta'' (1984) e gli scritti di ''L'altrui mestiere'' (1985).<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1080}}</ref>
== Vasco Pratolini ==
[[File:Silori Pratolini 1962.png|thumb|Gli scrittori Vasco Pratolini e Luigi Silori a Firenze nel 1962]]
L'opera di Vasco Pratolini (Firenze, 19 ottobre 1913 – Roma, 12 gennaio 1991) riunisce alcuni dei motivi più rappresentativi del neorealismo. Nato in una famiglia operaia, in gioventù compie studi irregolari, milita nel fascismo di sinistra e collabora con la rivista ''Il Bargello'', che riunisce gli intellettuali che chiedono un ritorno alle radici rivoluzionarie del fascismo. In seguito alla guerra di Spagna e allo scoppio nella seconda guerra mondiale si converte all'antifascismo, si trasferisce a Roma e si unisce alla lotta partigiana. All'inizio degli anni quaranta inizia inoltre a scrivere prose autobiografiche, influenzate dall'ermetismo. Dal 1945 al 1951 vive a Napoli, insegnando all'Istituto Statale d'Arte, quindi torna a Roma, dove rimane fino alla morte.<ref name="Ferroni1059">{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1059}}</ref><ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La narrativa del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | pp= 185}}</ref>
Nei suoi romanzi, Pratolini parla del proletariato cittadino e del suo sistema di valori, in cui hanno un ruolo predominante le relazioni affettive, la solidarietà sociale, l'appartenenza a una realtà comune ben definita. Si tratta però di un mondo lontano dal proletariato urbano che si delinea negli anni quaranta e cinquanta, legato ancora alle antiche tradizioni artigianali e comunali. L'ambiente principale delle sue opere è il quartiere fiorentino, il luogo in cui si sviluppano i rapporti tra i personaggi.<ref name="Ferroni1059" />
Proprio ''Il quartiere'' (1944) è il titolo del primo suo libro di una certa importanza, in cui si parla della vita nel quartiere di Santa Croce durante il regime. Seguono ''Cronaca familiare'' (1947), ''Cronache di poveri amanti'' (1947), ''Un eroe del nostro tempo'' (1949), ''Le ragazze di San Frediano'' (1951). Negli anni cinquanta Pratolini si dedica invece a un'opera più ambiziosa, una trilogia che ripercorre la vita sociale italiana dalla fine dell'Ottocento all'età contemporanea, intitolata ''Una storia italiana''. ''Metello'' (1955), il primo volume, racconta le lotte sociali tra il 1875 e il 1902 attraverso le vicende del protagonista, un giovane muratore fiorentino. ''Lo scialo'' (1960) è dedicato alla crisi della borghesia durante il fascismo, mentre ''Allegoria e derisione'' (1966), il terzo libro, parla del passaggio di un intellettuale dal fascismo al comunismo, soffermandosi sulle contraddizioni contemporanee. Negli ultimi anni l'autore pensa di trasformare ''Una storia italiana'' in una tetralogia, aggiungendovi un quarto romanzo dedicato alla sinistra italiana degli anni sessanta, intitolato provvisoriamente ''Malattia infantile''. Il romanzo rimane però incompiuto. L'ultima sua opera degna di nota è ''La costanza della ragione'' (1963), in cui racconta la vita a Firenze negli anni cinquanta.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1060}}</ref>
== Il neorealismo nell'Italia meridionale ==
[[File:Ignazio Silone, 1940s (1).jpg|thumb|Ignazio Silone a fine anni quaranta]]
All'orizzonte del neorealismo sono ascrivibili vari autori e opere che affrontano la realtà popolare del meridione. Uno di questi è '''Francesco Jovine''' (Guardialfiera, 9 ottobre 1902 – Roma, 30 aprile 1950), che nel romanzo ''Le terre del Sacramento'' (pubblicato postumo nel 1950) racconta le lotte dei contadini molisani attraverso la vicenda tragica di Luca Marano, il quale negli anni del fascismo abbandona la sua condizione di intellettuale piccolo borghese per abbracciare le battaglie delle classi sfruttate. Da ricordare è anche il romanzo ''Signora Ava'', del 1943. In questo filone si possono poi collocare anche la ultime opere di Ignazio Silone.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La narrativa del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p= 99}}</ref>
'''Giuseppe Dessì''' (Cagliari, 7 agosto 1909 – Roma, 6 luglio 1977), già collaboratore di ''Solaria'', nel dopoguerra tenta una rappresentazione realistica e lirica del mondo sardo, seppur lontano dalle prospettive politiche ufficiali tipiche del neorealismo. Il suo romanzo più importante è ''Paese d'ombre'', del 1972.<ref name="Ferroni1057" />
[[File:Zampa+brancati.jpg|thumb|left|Vitaliano Brancati, soggettista e sceneggiatore di ''Anni facili'' (1953), qui con il regista del film Luigi Zampa]]
'''Vitaliano Brancati''' (Pachino, 24 luglio 1907 – Torino, 25 settembre 1954) unisce al neorealismo una tensione etica, che guarda con ironia al costume borghese e alle sue storture. Dopo avere iniziato come insegnante di lettere in alcuni istituti magistrali siciliani, si trasferisce a Roma negli anni quaranta e si dedica al giornalismo. In gioventù aderisce al fascismo e scrive opere ricollegabili al dannunzianesimo, ma ben presto diventa antifascista. La prima opera matura è ''Gli anni perduti'' (1941), in cui rappresenta la vita provinciale nell'Italia del sud e affronta quelli che saranno i temi fondamentali della sua produzione: la satira di costume e gli aspetti psicologico-esistenziali dei personaggi. Forte è poi il tema del «gallismo» siciliano, cioè l'ossessione per la virilità e l'erotismo, centrale in romanzi come ''Don Giovanni in Sicilia'' (1941), ''Il bell'Antonio'' (1949) e ''Paolo il caldo'' (1955). Brancati è d'altra parte distante dalle aspirazioni progressiste del neorealismo e dalla mitizzazione lirica del popolo, ma ricorre alla deformazione e al grottesco per portare avanti una satira amara.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La narrativa del Novecento | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | pp= 171-172}}</ref>
Una produzione originale e vivace si sviluppa infine a Napoli, dove il realismo napoletano di Matilde Serao e Carlo Bernari si lega al più recente interesse per la realtà urbana della città partenopea. Tra gli scrittori che parlano della vita napoletana, influendo anche sul cinema degli anni cinquanta, si possono ricordare Giuseppe Marotta (Napoli, 5 aprile 1902 – Napoli, 12 ottobre 1963) e il suo ''L'oro di Napoli'' (1947), Luigi Incoronato (Montréal, 4 luglio 1920 – Napoli, 26 marzo 1967), Luigi Compagnone (Napoli, 1º settembre 1915 – Napoli, 31 gennaio 1998) e Domenico Rea (Napoli, 8 settembre 1921 – Napoli, 26 gennaio 1994), autore di ''Spaccanapoli'' (1947) e ''Gesù, fate luce'' (1950).<ref name="Ferroni1058"/>
== Poesia neorealista ==
[[File:Rocco Scotellaro.jpg|thumb|Rocco Scotellaro]]
Nell'ambito del neorealismo, oltre alla narrativa, si sviluppa anche un filone poetico, che però non riesce a mettere in discussione i modelli diffusi negli anni del fascismo. Già con [[../Umberto Saba|Saba]] si era d'altra parte manifestata una poesia della realtà che poteva coniugarsi con il nuovo orizzonte popolare del dopoguerra. Autori come [[../Salvatore Quasimodo|Quasimodo]] e [[../Ermetismo|Alfonso Gatto]], affermatisi negli anni tra le due guerre, sposano l'impegno politico e danno vita a un miscuglio ermetico-neorealista che conosce grande fortuna tra gli anni quaranta e cinquanta.
La poesia neorealista propriamente detta tenta invece di uscire dagli schemi della lirica per cercare nuovi toni. La lingua deve essere spontanea e immediata, e ancora una volta si guarda al dialetto e alla parlata popolare, di cui si cerca di riprodurre le cadenze. Si sperimentano anche misure epiche e narrative. I risultati raggiunti non sono però duraturi.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1061-1062}}</ref>
Tra i più rappresentativi poeti neorealisti c'è '''Rocco Scotellaro''' (Tricarico, 19 aprile 1923 – Portici, 15 dicembre 1953), la cui opera però è pubblicata postuma. Di umili origini, svolge attività politica nel Partito Socialista, per il quale nel dopoguerra è eletto sindaco di Tricarico (Matera). Le poesie raccolte nel volume ''È fatto giorno'' (1954) tentano di coniugare la vocazione letteraria (risentono per esempio dell'influenza di Quasimodo, Gatto e Pavese) con l'impegno politico, denunciando l'arretratezza sociale e culturale delle zone rurali dell'Italia meridionale. Un impegno che si riscontra anche nelle altre sue opere, l'inchiesta ''Contadini del Sud'' (1954) e il romanzo autobiografico incompiuto ''L'uva puttanella'' (1956).<ref>{{cita libro | capitolo=Scotellaro, Rocco | titolo=Dizionario della letteratura italiana del Novecento | anno=1992 | editore=Einaudi | città=Torino | altri=diretto da Alberto Asor Rosa }}</ref>
'''Franco Matacotta''' (pseudonimo di Francesco Monterosso; Fermo, 1916 – Genova, 1º maggio 1978) esordisce negli anni quaranta con alcune poesie di stile pascoliano e dannunziano, quindi, dopo la guerra e l'esperienza partigiana, aderisce al neorealismo dando voce alla speranza per un rinnovamento politico. Tutte le sue raccolte del dopoguerra sono riunite nel ''Canzoniere di libertà'', pubblicato nel 1953. Il volume ''Versi copernicani'' (1957) racconta invece del suo allontanamento dal PCI in seguito all'invasione sovietica dell'Ungheria. Nell'ultima fase della sua vita si dedica a una lirica più intimista, che ruota attorno a temi come i luoghi dell'infanzia, la natura e la morte.<ref>{{cita libro | capitolo=Matacotta, Franco | titolo=Dizionario della letteratura italiana del Novecento | anno=1992 | editore=Einaudi | città=Torino | altri=diretto da Alberto Asor Rosa }}</ref>
'''Velso Mucci''' (Napoli, 29 maggio 1911 – Londra, 5 settembre 1964), oltre che poeta, è anche narratore e critico letterario. Di formazione antifascista, riesce a cogliere le suggestioni provenienti dalle avanguardie artistiche europee. Fonda e dirige la rivista ''Il Costume politico e letterario'' (1945-1950), ed è autore delle raccolte di versi ''L'età della terra'' (1962) e ''Carte in tavola'' (1968). Scrive anche un romanzo, ''L'uomo di Torino'', la cui struttura riprende l<nowiki>'</nowiki>''Ulisse'' di Joyce.<ref>{{cita libro | capitolo=Mucci, Velso | titolo=Dizionario della letteratura italiana del Novecento | anno=1992 | editore=Einaudi | città=Torino | altri=diretto da Alberto Asor Rosa }}</ref>
== Note ==
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Template:Profili di donne venete
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Pagine separate
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{{Sommario V
| titolo = Profili di donne venete
| contenuto =
:'''{{Modulo|Profili di donne venete/Copertina|Copertina}}'''
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Profili di donne venete/Scrittrici
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Camelia.boban
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text/x-wiki
{{profili di donne venete}}
==Caterina Dolfin Tron==
==Note==
<references/>
[[Categoria:Profili di donne venete|Scrittrici]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Pisa/Pisa/Pisa - Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri
0
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2026-06-10T08:49:42Z
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text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
{{doppia immagine|center|Stadtkirche Pisa MG 5063.JPG|300|Pisa S.Stefano dei cavalieri consolle.jpg|347|}}
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 65'')
* '''Anno:''' 1914
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 91
* '''Canne:''' circa 5200
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' sulle due cantorie ai lati dell'abside (a destra la sezione aperta, a sinistra quella espressiva )
* '''Note''' Lo strumento versa in stato di abbandono dal settembre 2018 così come la Chiesa oramai chiusa al pubblico ''(Org.Giovanni Gennai).''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 16'
|-
| Principale forte || 8'
|-
| Principale dolce || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Dulciana || 8'
|-
| Viola || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Decima seconda || 2.2/3'
|-
| Decima quinta || 2'
|-
| Ripieno || 5 file
|-
| Ripieno || 6 file
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tuba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tuba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''<ref name= Exp >La seconda e la terza tastiera hanno in comune tutti i registri.</ref>
----
|-
| Bordone || 16'
|-
| Principale fuori cassa || 8'
|-
| Principale dolce || 8'
|-
| Principalino || 8'
|-
| Eufonio || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Gamba || 8'
|-
| Salicionale || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Decima seconda || 2.2/3'
|-
| Decima quinta || 2'
|-
| Terza || 1.3/5'
|-
| Ripieno || 5 file
|-
| Ripieno || 6 file
|-
| Cornetto || 4 file
|-
| Voce umana || 8'
|-
| Voce celeste || 8'
|-
| Coro viole || 8'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
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|-
| Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''<ref name= Exp />
----
|-
| Bordone || 16'
|-
| Principale fuori cassa || 8'
|-
| Principale dolce || 8'
|-
| Principalino || 8'
|-
| Eufonio || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Gamba || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Ottava eolina || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Decima seconda || 2.2/3'
|-
| Decima quinta || 2'
|-
| Terza || 1.3/5'
|-
| Ripieno || 5 file
|-
| Ripieno || 6 file
|-
| Cornetto || 4 file
|-
| Voce umana || 8'
|-
| Voce celeste || 8'
|-
| Coro viole || 8'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Voce Corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| Arpa
|-
| Campane
|-
| Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| ''aperto''
|-
| Contrabbasso || 16'
|-
| Violone || 16'
|-
| Basso || 8'
|-
| Violoncello || 8'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| ''espressivo''
|-
| Contrabbasso dolce || 16'
|-
| Salicionale || 16'
|-
| Bordone || 16'
|-
| Basso armonico || 8'
|-
| Salicionale || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Campane
|-
| Tremolo
|-
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' Anselmi Tamburini
* '''Anno:''' ?
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:'''
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' sporgente
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico mobile
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale ||8' Soprani
|-
|Bordone ||8' Bassi
|-
|Bordone ||8' Soprani
|-
|Flauto in VIII||4'
|-
|Decimaquinta ||2'
|}
|}
== Strumenti precedenti ==
* '''Costruttore:''' Azzolino Bernardino della Ciaja<ref>reimpiegando il materiale fonico del precedente organo di Onofrio Zeffirini nel 1571.</ref>
* '''Anno:''' 1733
* '''Registri:''' 71
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 5
* '''Pedaliera:''' sì
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera'''
----
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Cornetto || 1.3/5'
|-
|Fagotti e Oboè
|-
|Clarone e Trombe
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Sezione I tastiera'''''
----
|-
|Contrabbassi tappati || 16'
|-
|Bassi || 8'
|-
|Bassi di Tromba
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera'''
----
|-
|Principale I || 16'
|-
|Principale II || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Principale III || 8'
|-
|Principale IV || 8'
|-
|Ottava I || 4'
|-
|Ottava II || 4'
|-
|Ottava III || 4'
|-
|Quintadecima I || 2'
|-
|Quintadecima II || 2'
|-
|Quintadecima III || 2'
|-
|Decimanona I || 1.1/3'
|-
|Decimanona II || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda I || 1'
|-
|Vigesimaseconda II || 1'
|-
|Vigesimasesta I || 2/3'
|-
|Vigesimasesta II || 2/3'
|-
|Vigesimanona I || 1/2'
|-
|Vigesimanona II || 1/2'
|-
|Flauto traversiere || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flauto in XV ||2'
|-
|Fagotti e Oboe
|-
|Clarone e Trombe
|-
|Voci umane || 8'
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Sezione II tastiera'''''
----
|-
|Basso || 16'
|-
|Bassotti || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Bassi di Bombarda || 8'
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Terza tastiera'''
----
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Voce Languente || 8' Bassi
|-
|Voce Languente || 8' Soprani
|-
|Flauto a fuso || 4'
|-
|Nazardone a fuso || 2.2/3'
|-
|Cornettone a fuso || 1.3/5'
|-
|Corni da caccia
|-
|Flagelletto
|-
|Trombette
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Quarta tastiera'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1.1/3'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Cornetto || 1.3/5'
|-
|Regale
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Sezione IV tastiera'''''
----
|-
|Bassi di Principale
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa|commons=Category:Santo Stefano dei Cavalieri (Pisa) - Interior|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|100%|8 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Pisa - Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri]]
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
{{doppia immagine|center|Stadtkirche Pisa MG 5063.JPG|300|Pisa S.Stefano dei cavalieri consolle.jpg|347|}}
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 65'')
* '''Anno:''' 1914
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 91
* '''Canne:''' circa 5200
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' sulle due cantorie ai lati dell'abside (a destra la sezione aperta, a sinistra quella espressiva )
* '''Note''' Lo strumento versa in stato di abbandono dal settembre 2018 così come la Chiesa oramai chiusa al pubblico.
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|-
| Principale || 16'
|-
| Principale forte || 8'
|-
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|-
| Flauto || 8'
|-
| Dulciana || 8'
|-
| Viola || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Decima seconda || 2.2/3'
|-
| Decima quinta || 2'
|-
| Ripieno || 5 file
|-
| Ripieno || 6 file
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tuba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
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|-
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|-
| Bordone || 16'
|-
| Principale fuori cassa || 8'
|-
| Principale dolce || 8'
|-
| Principalino || 8'
|-
| Eufonio || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Gamba || 8'
|-
| Salicionale || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Decima seconda || 2.2/3'
|-
| Decima quinta || 2'
|-
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|-
| Ripieno || 5 file
|-
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|-
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| Tremolo
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|-
| Bordone || 16'
|-
| Principale fuori cassa || 8'
|-
| Principale dolce || 8'
|-
| Principalino || 8'
|-
| Eufonio || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Gamba || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Ottava eolina || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
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|-
| Decima quinta || 2'
|-
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|-
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|-
| Ripieno || 6 file
|-
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|-
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|-
| Voce celeste || 8'
|-
| Coro viole || 8'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Voce Corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| Arpa
|-
| Campane
|-
| Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| ''aperto''
|-
| Contrabbasso || 16'
|-
| Violone || 16'
|-
| Basso || 8'
|-
| Violoncello || 8'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| ''espressivo''
|-
| Contrabbasso dolce || 16'
|-
| Salicionale || 16'
|-
| Bordone || 16'
|-
| Basso armonico || 8'
|-
| Salicionale || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Campane
|-
| Tremolo
|-
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' Anselmi Tamburini
* '''Anno:''' ?
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:'''
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' sporgente
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico mobile
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale ||8' Soprani
|-
|Bordone ||8' Bassi
|-
|Bordone ||8' Soprani
|-
|Flauto in VIII||4'
|-
|Decimaquinta ||2'
|}
|}
== Strumenti precedenti ==
* '''Costruttore:''' Azzolino Bernardino della Ciaja<ref>reimpiegando il materiale fonico del precedente organo di Onofrio Zeffirini nel 1571.</ref>
* '''Anno:''' 1733
* '''Registri:''' 71
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 5
* '''Pedaliera:''' sì
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria di destra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera'''
----
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Cornetto || 1.3/5'
|-
|Fagotti e Oboè
|-
|Clarone e Trombe
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Sezione I tastiera'''''
----
|-
|Contrabbassi tappati || 16'
|-
|Bassi || 8'
|-
|Bassi di Tromba
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera'''
----
|-
|Principale I || 16'
|-
|Principale II || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Principale III || 8'
|-
|Principale IV || 8'
|-
|Ottava I || 4'
|-
|Ottava II || 4'
|-
|Ottava III || 4'
|-
|Quintadecima I || 2'
|-
|Quintadecima II || 2'
|-
|Quintadecima III || 2'
|-
|Decimanona I || 1.1/3'
|-
|Decimanona II || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda I || 1'
|-
|Vigesimaseconda II || 1'
|-
|Vigesimasesta I || 2/3'
|-
|Vigesimasesta II || 2/3'
|-
|Vigesimanona I || 1/2'
|-
|Vigesimanona II || 1/2'
|-
|Flauto traversiere || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flauto in XV ||2'
|-
|Fagotti e Oboe
|-
|Clarone e Trombe
|-
|Voci umane || 8'
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Sezione II tastiera'''''
----
|-
|Basso || 16'
|-
|Bassotti || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Bassi di Bombarda || 8'
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Terza tastiera'''
----
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Voce Languente || 8' Bassi
|-
|Voce Languente || 8' Soprani
|-
|Flauto a fuso || 4'
|-
|Nazardone a fuso || 2.2/3'
|-
|Cornettone a fuso || 1.3/5'
|-
|Corni da caccia
|-
|Flagelletto
|-
|Trombette
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Quarta tastiera'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1.1/3'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Cornetto || 1.3/5'
|-
|Regale
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale ''Sezione IV tastiera'''''
----
|-
|Bassi di Principale
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa|commons=Category:Santo Stefano dei Cavalieri (Pisa) - Interior|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|100%|8 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Pisa - Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri]]
purv37dy8612e3wdka1n7poq2naeafm
Progetto:WikiDonne/Tirocinio Roma Tre 2026
100
58871
499130
499066
2026-06-09T16:20:46Z
Camelia.boban
25520
Typo
499130
wikitext
text/x-wiki
[[File:Roma Tre nuovo logo.png|thumb|300px|destra]] [[File:WDG - Locandina tirocinio Roma Tre 2026.png|thumb|300px]]
Dal 12 gennaio al 29 maggio 2026, [[:m:WikiDonne|WikiDonne]] in collaborazione con l'[[w:Università degli Studi Roma Tre|Università degli Studi Roma Tre]], svolge il tirocinio curriculare online sulla '''[[Storia del femminismo italiano]]''' in Wikibooks e '''[[:w:Progetto:Coordinamento/Università/UNIROMA3/LM/Storia del femminismo italiano 2026|Wikipedia]]'''.
{{cassetto
|titolo = <span style="color:white">Dettaglio tirocinio</span>
|colore = #C75C5C
|testo =
===Info===
* '''Titolo'': '''Tirocinio WikiDonne: Piattaforme wiki per un'educazione aperta e una cultura inclusiva!'' Tirocinio esterno con l'attribuzione di 6/8 CFU, per un totale di 150/200 ore indirizzato alle studentesse e studenti delle lauree magistrali in ''Informazione, Editoria e Giornalismo (LM19)'' e ''E-Learning e media education (LM93)'' dell'Università di Roma Tre.
* '''Durata''': Dal 12 gennaio al 29 maggio 2026.
* '''Progetti wiki''': Il corso su Wikibooks fa parte del tirocinio curriculare '''[https://drive.google.com/file/d/1SqDD4hIqOxfti2hCJJC30BQ1b28iwp5o/view?usp=drive_link Piattaforme Wikimedia per un'educazione aperta e una cultura inclusiva!]''', che coinvolge anche altri progetti Wikimedia (Wikipedia, Commons, Wikidata). Il tirocinio si svolgerà in concomittanza su [[:w:Progetto:Coordinamento/Università/UNIROMA3/LM/Storia del femminismo italiano 2026|'''Wikipedia''']] e Wikibooks, dove è prevista l'integrazione della voce in Wikipedia con il wikibook contenente le biografie delle esponenti di spicco del feminismo in Italia.
===Scopo===
Scrittura su Wikipedia e altre piattaforme Wikimedia, come strumento di didattica aperta, cultura inclusiva e mezzo per ridurre il divario di genere.
* Sviluppare competenze nella ricerca e scrittura collaborativa su piattaforme wiki.
* Promuovere la consapevolezza delle questioni di genere e della rappresentazione delle donne nella storia e nella cultura.
* Favorire l'uso di strumenti digitali, licenze libere e risorse educative aperte.
===Competenze acquisite===
* Competenze nelle piattaforme wiki: Apprendere come utilizzare e contribuire a piattaforme come Wikipedia, Wikibooks, Commons, Wikidata, e altre piattaforme Wikimedia.
* Ricerca e raccolta dati: Diventare abili nella ricerca e nella raccolta di informazioni da fonti affidabili, sviluppando competenze analitiche e critiche.
* Scrittura e redazione: Migliorare le abilità di scrittura e redazione, imparando a creare contenuti chiari, concisi e ben strutturati.
* Collaborazione e lavoro di squadra: Avere l'opportunità di lavorare in team, migliorando le capacità di comunicazione e collaborazione.
* Educazione aperta: Capire i principi dell'educazione aperta e come applicarli nella creazione e condivisione di conoscenza.
* Cultura inclusiva: Acquisire una maggiore consapevolezza e sensibilità verso temi di inclusività e rappresentazione di genere.
* Gestione del progetto: Imparare a gestire progetti, organizzare attività, e rispettare scadenze.
* Competenze digitali: Migliorare le competenze digitali, imparando a utilizzare vari strumenti e tecnologie.
===Programma===
Programma di tirocinio - 200 ore. Orario: dal lunedì alla domenica, ore 9:00-20:30, impegno: 10 ore/settimanali.
'''Struttura del tirocinio''':
'''1. Introduzione (10 ore)'''. Settimana 12-18 gennaio 2026 (Camelia).
* Orientamento e presentazione dei progetti collaborativi Wikimedia e di WikiDonne (1 ora).
* Sessioni introduttive su questioni di genere e rappresentazione nei progetti Wikimedia (1 ora).
* Comprendere e utilizzare le licenze aperte (3 ore).
* Formazione sul funzionamento di Wikipedia, Wikibooks, Commons e Wikidata (5 ore).
'''2. Ricerca e raccolta dati (20 ore)'''. Settimana 19-25 gennaio e 26 gennaio-1 febbraio 2026 (Loretta).
* Identificazione di temi e biografie di donne rilevanti (3 ore).
* Raccolta di fonti e materiale bibliografico (4 ore).
* Collaborazione con tutor e supervisori per la valutazione delle fonti (3 ore).
* PArtecipazione all'edit-a-thon [[w:it:Progetto:WikiDonne/Donna, vita, libertà|Donne, vita, libertà]] (traduzione e pubblicazione voce scelta)
'''3. Scrittura e revisione (100 ore)'''
* Applicazione delle linee guida di scrittura collaborativa: struttura voce, formattazione, template ecc. (10 ore).
* Redazione di voci biografiche su Wikipedia e Wikibooks (70 ore).
* Revisione e miglioramento delle voci create, con feedback dei supervisori (20 ore).
'''4. Progetti speciali (40 ore)'''
* Partecipazione a campagne e contest correlati (Wiki Loves Folklore, Donne in STEM, BBC 100 Women, Art + Feminism, Donne e cambiamento climatico ecc.) e alle pagine di discussione comunitarie (5 ore)
* Creazione di contenuti multimediali (foto, video, ecc.) per arricchire le voci (15 ore).
* Creazione di materiale di comunicazione (newsletter, articoli sul blog, post sui social media ecc.) per fare conoscere il lavoro fatto (15 ore).
* Collaborazione con altri affiliati Wikimedia (progetti multilingue) (5 ore).
'''5. Formazione e workshop (20 ore)'''
* Partecipazione a workshop su tool Wikimedia, strumenti digitali e metodologie educative aperte (10 ore).
* Incontri con ospiti su temi specifici di interesse (es. diritti delle donne, educazione inclusiva) (10 ore).
'''6. Valutazione e conclusione (10 ore)'''
* Presentazione del lavoro svolto e discussione dei risultati raggiunti (4 ore).
* Valutazione del tirocinio da parte dei supervisori e dei partecipanti (3 ore).
* Riflessione finale e suggerimenti per progetti futuri (3 ore).
}}
==Docenti e tutor==
* [[Utente:Camelia.boban|Camelia]]
* [[Utente:LorManLor|LorManLor]]
==Partecipanti==
Le studentesse sono pregate di [[Aiuto:Come registrarsi|registrare individualmente un account]] e di aggiungere la propria firma usando '''solo''' la wikisintassi prevista ([[Aiuto:Firma]]) qui sotto.
# [[Utente:Ma2nuela2|Ma2nuela2]] ([[Discussioni utente:Ma2nuela2|disc.]]) 19:23, 2 feb 2026 (CET) - [[Utente:Ma2nuela2/sandbox|sandbox]]
# [[Utente:Carmenn23|Carmenn23]] ([[Discussioni utente:Carmenn23|disc.]]) 19:26, 2 feb 2026 (CET) - [[Utente:Carmenn23/Sandbox|sandbox]]
# [[Utente:Tisha2405|Tisha2405]] ([[Discussioni utente:Tisha2405|disc.]]) 19:30, 2 feb 2026 (CET) - [[Utente:Tisha2405/Sandbox|sandbox]]
# [[Utente:Wikmatteo|Wikmatteo]] ([[Discussioni utente:Wikmatteo|disc.]]) 19:31, 2 feb 2026 (CET) - [[Utente:Wikmatteo/Sandbox|sandbox]]
# [[Utente:Alice2103|Alice2103]] ([[Discussioni utente:Alice2103|disc.]]) 19:00, 12 feb 2026 (CET) - [[Utente:Alice2103/Sandbox|sandbox]]
; secondo gruppo
#[[Utente:MelyWiki01|MelyWiki01]] ([[Discussioni utente:MelyWiki01|disc.]]) 14:18, 05 giu 2026 (CET) - [[Utente:MelyWiki01/Sandbox|sandbox]]
#[[Utente:WikiOhana|WikiOhana]] ([[Discussioni utente:WikiOhana|disc.]]) 14:29, 05 giu 2026 (CET) - [[Utente:WikiOhana/Sandbox|sandbox]]
#[[Utente:Rebi27|Rebi27]] ([[Discussioni utente:Rebi27|disc.]]) 19:26, 07 giu 2026 (CET) - [[Utente:Rebi27/Sandbox|sandbox]]
==Wikibook da scrivere==
* [[Storia del femminismo italiano]] vol.2
* {{Vedi anche|Progetto:WikiDonne/Tirocinio Roma Tre 2026/Struttura wikibook}}
=== Divisione del lavoro ===
* ...
===Esempio template testo tratto da Wikipedia===
<code><nowiki>{{spostamento|1=https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anna_Kuliscioff&oldid=143886689}}</nowiki></code>
{{spostamento|1=https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anna_Kuliscioff&oldid=143886689}}
==Dashboard==
[https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/UNIROMA3/WDG_-_Tirocinio_curriculare_2026 Metriche], tool Dashboard.
==Risorse==
* [[:w:Progetto:WikiDonne/Aiuto]] (pagina di aiuto WikiDonne)
* [[:File:Registrarsi, creare la pagina utente WD 2022.pdf|Registrarsi, creare la pagina utente]]
* [[:File:WDG - WikiDonne. Tradurre voci con Content Translator.pdf|Tradurre voci con Content Translator]]
* [[Aiuto:Come registrarsi]] (come registrare un account)
* [[Aiuto:Firma]] (come, dove e quando firmare)
* [[:w:Wikipedia:Copyright]] (approfondimenti sul Copyright e sul Diritto d'autore)
* [[Aiuto:Wikificare]] e [[Aiuto:Manuale di stile]] (linee guida formatazione wiki e manuale di stile)
* [[:w:Wikipedia:VisualEditor/Manuale]] (l'uso di Visual Editor)
* [[Wikipedia:Uso delle fonti]] (come utilizzare le fonti)
* [[:w:Aiuto:Copyright immagini/Percorso guidato/6]] (percorso guidato su come utilizzare l'immagine da Wikipedia in altra lingua)
* [[:w:Aiuto:Carica un file]] (percorso guidato sul caricamento di un file)
==Bibliografia==
* {{Cita libro|autore=Elisa Bellè|titolo=L'altra rivoluzione. Dal Sessantotto al femminismo|anno=2021|editore=Rosenberg & Sellier|città=Torino|ISBN=9788878859234}}
* {{Cita libro|curatore=Teresa Bertilotti|curatore2=Anna Scattigno|titolo=Il femminismo degli anni Settanta|anno=2005|editore=Viella|città=Roma|ISBN=978-88-8334-172-4}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Bono, Sandra Kemp|titolo=Italian Feminist Thought. A Reader|anno=1991|editore=Basil Blackwell|città=Oxford|lingua=en|ISBN=0-631-17115-0}}
* {{Cita libro|autore=Maud Anne Bracke|traduttore=Enrica Capussotti|titolo=La nuova politica delle donne: il femminismo in Italia : 1968-1989|anno=2019|editore=Edizioni di storia e letteratura|città=Roma|ISBN=978-88-93592-02-4}}
* {{Cita libro|autore=Anna Rita Calabrò, Laura Grasso|titolo=Dal movimento femminista al femminismo diffuso: storie e percorsi a Milano dagli anni '60 agli anni '80|anno=1985|editore=Franco Angeli|città=Milano}}
* {{Cita libro|autore=Fiamma Lussana|titolo=Il movimento femminista in Italia. Esperienze, storie, memorie (1965–1980)|anno=2012|editore=Carocci|città=Roma|ISBN=978-88-430-6512-7}}
* {{Cita pubblicazione|anno=1987|titolo=Il movimento femminista negli anni settanta|rivista=Memoria|numero=19-20|url=https://bibliotecadelledonne.women.it/fascicolo/memoria-rivista-di-storia-delle-donne-n-19-20-1987/}}
* {{Cita libro|curatore=Aida Ribero|curatore2=Ferdinanda Vigliani|titolo=100 titoli: guida ragionata al femminismo degli anni Settanta|anno=1998|editore=Tufani|città=Ferrara|ISBN=978-88-86780-20-9}}
* {{Cita libro|curatore=Rosalba Spagnoletti|titolo=I Movimenti femministi in Italia|anno=1977|editore=Savelli|città=Roma}}
* {{Cita libro|curatore=Paola Stelliferi|curatore2=Stefania Voli|titolo=Anni di rivolta: nuovi sguardi sui femminismi degli anni Settanta e Ottanta|anno=2023|editore=Viella|città=Roma|ISBN=9791254692349}}
==Ospiti (video YouTube)==
* ...
==Riconoscimenti==
[[File:WDG - Premiazione OEGlobal 2025.png|miniatura|destra|300px|Premiazione OE Global 2025]]
* Il "Tirocinio WikiDonne: Piattaforme Wikimedia per un'educazione aperta e una cultura inclusiva!" vince l'Open Education Award 2025 nella categoria ''How We Share: Open practices'' (Diversità, Equità e Inclusione)<ref>[https://awards.oeglobal.org/awards/2025/open-practices/wikidonne/ WikiDonne - a Wikimedia User Group. Wikidonne (Italy)] Recognized for Diversity, Equity, and Inclusion, ''awards.oeglobal.org''</ref>
==Altri progetti==
* [[n:''Tirocinio WikiDonne: Piattaforme Wikimedia per un'educazione aperta e una cultura inclusiva!'' vincitore agli Open Education Awards 2025|''Tirocinio WikiDonne: Piattaforme Wikimedia per un'educazione aperta e una cultura inclusiva!'' vincitore agli Open Education Awards 2025]] su WikiNews
==Note==
<references/>
==Collegamenti esterni==
* [http://digiteca.bsmc.it/# Digiteca], Biblioteca di storia moderna e contemporanea, Roma
* [https://www.casainternazionaledelledonne.org/associazioni/archivia/ Archivia], Casa Internazionale delle Donne, Roma
* [https://www.viella.it/riviste/testata/6 Genesis], rivista della Società Italiana delle Storiche
** [https://www.viella.it/rivista/9791254698952 Genesis. XXIII / 1, 2024. Sguardi femministi sulla storiografia], Genesis, 2024
** [https://www.viella.it/rivista/9791254693193 Genesis. XXI / 2, 2022. Disuguaglianze. Il valore delle donne], Genesis, 2022
* [https://cloud.sbn.it/opac2/IEI/02/ricercaSemplice Polo IEI], Biblioteca di storia moderna e contemporanea
* [https://acnpsearch.unibo.it/# ACNP], Catalogo italiano dei periodici, UNIBO
* [https://opac.sbn.it/home OPAC SBN], Catalogo collettivo delle biblioteche del Servizio Bibliotecario Nazionale
* [https://manus.iccu.sbn.it/web/manus Manus Online (MOL)], database ICCU
* [https://www.novecento.org/notiziario/risorse-tematiche-per-la-didattica-anche-a-distanza-6417/#genere Soria di genere], Novecento
[[Categoria:WikiDonne]]
b9osuv6tz5c7anvvinhhwgvfckf7irr
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Cava de' Tirreni/Cava de' Tirreni - Chiesa di San Michele Arcangelo
0
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499141
499071
2026-06-10T11:07:04Z
Pufui PcPifpef
7952
Pufui PcPifpef ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Cava dei Tirreni/Cava de' Tirreni - Chiesa di San Michele Arcangelo]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Cava de' Tirreni/Cava de' Tirreni - Chiesa di San Michele Arcangelo]]: Titolo errato
499071
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' sconosciuto
* '''Anno:''' 1940-1945
* '''Restauri/modifiche:''' modificato
* '''Registri:''' 14 (12 reali)
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettropneumatica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento, dietro l'altare maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 5 file<ref>XV - XIX - XXII - XXVI - XXIX</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola ||8'
|-
|Celeste ||8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Cornetto combinato
|-
|Concerto viole combinato
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'<ref>prolungamento del precedente</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/1500917906|titolo=Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=8 giugno 2026}}
{{Avanzamento|100%|8 giugno 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
7vt8qmw1qhw45cu2vhrbqjxoqsc4uob
Utente:R5b43/Sandbox/2
2
60566
499111
499110
2026-06-09T12:09:55Z
R5b43
22664
/* Morfologia */
499111
wikitext
text/x-wiki
La '''malattia ischemica del cuore''' ha come causa principale l'aterosclerosi coronarica, responsabile di questo quadro nel 90% dei casi. Altre cause, meno frequenti, sono:
* '''Vasospasmo coronarico'''
* Stenosi '''ostio cornarico''', come nell'aortite sifilitica e nell'aterosclerosi dell'aorta ascendente
* Arteriti, come la poliarterite nodosa, la malattia di Buerger, la tubercolosi
* Trauma ('''compressione toracica''')
La sintomatologia causata dalla malattia ischemica cardiaca può essere cronica (angina stabile) o acuta (sindrome coronarica acuta, che comprende tre quadri possinbili, ossia l'angina instabile, l'infarto miocardico e la morte improvvisa)
==Angina stabile==
È un dolore precordiale, che può irradiarsi al braccio sinistro, al dorso, alla spalla e meno comunemente al braccio destro. È un tipo di dolore parossistico, e che scompare con la cessazione dello sforzo fisico. Compare sotto sforzo, a causa della stenosi e del maggiore richiesta di ossigeno da parte del miocardio, creando un mismatch tra richiesta e apporto effettivo.
==Angina instabile==
Il dolore compare anche a riposo. La sintomatologia compare quando l'ostruzione del vaso è superiore al 75% del lume. È causato da '''eventi acuti di placche instabili''' che portano alla formazione di trombi non completamente occlusivi. Una sua variante è l''''angina di Prinzmetal''', scatenata da vasospasmo.
==Infarto miocardico==
È la morte del tessuto cardiaco. Può essere classificato in a seonda della localizzazione della lesione e dello spessore del tessuto coinvolto
Le zone più colpite sono, in ordine decrescente, i 2/3 anteriori del setto interventricolare e parete antero-laterale del ventricolo sinistro (50% dei casi, rifornito dalla discendente anteriore), la parete posteriore del ventricolo sinistro e il terzo posteriore del setto (30%, riforniti dalla coronaria di destra) e la parete sinistra del ventricolo sinistro (20%, irrorato dalla circonflessa sinistra). Meno comunemente viene colpito l'atrio destro (colpito generalmente insieme al ventricolo sinitro). L'infarto dell'atrio sinistro è rarissimo, anche a causa dell'apporto diretto di ossigeno dalle vene polmonari.
Il tessuto infartuato può costituire tutta la parete miocardica (95% dei casi) e si chiama on qesto caso '''transmurale''' o solo 2/3 o metà interna del miocardio ('''subendocardico''')
===Complicanze===
L'80-90% degli infarti decorre con complicanze.
;Aritmie
Tachicardia e bradicardia sinusale, fibrillazione atriale o ventricolare (principale causa di morte improvvisa), a causa della necrosi delle cellule del tessuto di conduzione, e del potassio e del lattato rilasciato dalle cellule sofferenti.
;Insufficienza cardiaca
;Shock cardiogeno
Importante causa di mortalità. Può causare lesione renale acuta o ictus.
;Aneurisma ventricolare
Avviene tipicamnte dopo la guarigione. La cicatrizzazione rende la parete più vulnerabile agli stress meccanici
;Tromboembolismo
Si generano trombi a livello della parete cardiaca a causa del danno endocardico, che possono andare a occludere vasi degli arti o, più seriamente, dell'encefalo.
;Pericardite sterile
;Rottura cardiaca
Causata da parete fragile. Esita in morte improvvisa.
==Morfologia==
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|+ Evoluzione morfologica
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|-
! scope=row | 0-6 h
| Nessuna alterazione visibile || Nessuna alterazione visibile o fibre ondulate
|-
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|Area pallida, più secca, quando evidente. Non vira con TTC e nitro blu di tetrazolio
|'''Edema''' e miocitolisi (presenza di vacuoli), a 12 h necrosi in corso e afflusso di neutrofili
|-
!>24h
|Area '''cianotica e rossastra''' per emorragia intramiocardca e ristagno ematico. Dopo 1-3 giorni bordo giallastro e miocardio necrotico
|Necrosi completa
|-
!3-7 giorni
|Bordi iperemici e '''rammollimento''' area centrale
|'''Macrofagi''' rimuovono tessuto necrotico e si forma il '''tessuto di granulazione'''
|-
!14 giorni
|Tessuto di granulazione visibile
|Comparsa dei '''linfociti e pigmenti''', che sono emosiderina da eitrociti e lipofuscina da detriti cellulari
|-
!6 settimane
|'''Cicatrice fibrosa''' in formazione, con aumento del collagene e diminuzione della vascolarizzazione
|Aumento della componente '''collagenica''' rispetto ai neutrofili
|-
!Esito finale
|Tessuto duro, cicatrice stabile
|Cicatrizzazione definitiva
|}
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/* Morfologia */
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La '''malattia ischemica del cuore''' ha come causa principale l'aterosclerosi coronarica, responsabile di questo quadro nel 90% dei casi. Altre cause, meno frequenti, sono:
* '''Vasospasmo coronarico'''
* Stenosi '''ostio cornarico''', come nell'aortite sifilitica e nell'aterosclerosi dell'aorta ascendente
* Arteriti, come la poliarterite nodosa, la malattia di Buerger, la tubercolosi
* Trauma ('''compressione toracica''')
La sintomatologia causata dalla malattia ischemica cardiaca può essere cronica (angina stabile) o acuta (sindrome coronarica acuta, che comprende tre quadri possinbili, ossia l'angina instabile, l'infarto miocardico e la morte improvvisa)
==Angina stabile==
È un dolore precordiale, che può irradiarsi al braccio sinistro, al dorso, alla spalla e meno comunemente al braccio destro. È un tipo di dolore parossistico, e che scompare con la cessazione dello sforzo fisico. Compare sotto sforzo, a causa della stenosi e del maggiore richiesta di ossigeno da parte del miocardio, creando un mismatch tra richiesta e apporto effettivo.
==Angina instabile==
Il dolore compare anche a riposo. La sintomatologia compare quando l'ostruzione del vaso è superiore al 75% del lume. È causato da '''eventi acuti di placche instabili''' che portano alla formazione di trombi non completamente occlusivi. Una sua variante è l''''angina di Prinzmetal''', scatenata da vasospasmo.
==Infarto miocardico==
È la morte del tessuto cardiaco. Può essere classificato in a seonda della localizzazione della lesione e dello spessore del tessuto coinvolto
Le zone più colpite sono, in ordine decrescente, i 2/3 anteriori del setto interventricolare e parete antero-laterale del ventricolo sinistro (50% dei casi, rifornito dalla discendente anteriore), la parete posteriore del ventricolo sinistro e il terzo posteriore del setto (30%, riforniti dalla coronaria di destra) e la parete sinistra del ventricolo sinistro (20%, irrorato dalla circonflessa sinistra). Meno comunemente viene colpito l'atrio destro (colpito generalmente insieme al ventricolo sinitro). L'infarto dell'atrio sinistro è rarissimo, anche a causa dell'apporto diretto di ossigeno dalle vene polmonari.
Il tessuto infartuato può costituire tutta la parete miocardica (95% dei casi) e si chiama on qesto caso '''transmurale''' o solo 2/3 o metà interna del miocardio ('''subendocardico''')
===Complicanze===
L'80-90% degli infarti decorre con complicanze.
;Aritmie
Tachicardia e bradicardia sinusale, fibrillazione atriale o ventricolare (principale causa di morte improvvisa), a causa della necrosi delle cellule del tessuto di conduzione, e del potassio e del lattato rilasciato dalle cellule sofferenti.
;Insufficienza cardiaca
;Shock cardiogeno
Importante causa di mortalità. Può causare lesione renale acuta o ictus.
;Aneurisma ventricolare
Avviene tipicamnte dopo la guarigione. La cicatrizzazione rende la parete più vulnerabile agli stress meccanici
;Tromboembolismo
Si generano trombi a livello della parete cardiaca a causa del danno endocardico, che possono andare a occludere vasi degli arti o, più seriamente, dell'encefalo.
;Pericardite sterile
;Rottura cardiaca
Causata da parete fragile. Esita in morte improvvisa.
==Morfologia==
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|Area pallida, più secca, quando evidente. Non vira con TTC e nitro blu di tetrazolio
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|Necrosi completa
|-
!3-7 giorni
|Bordi iperemici e '''rammollimento''' area centrale
|'''Macrofagi''' rimuovono tessuto necrotico e si forma il '''tessuto di granulazione'''
|-
!14 giorni
|Tessuto di granulazione visibile
|Comparsa dei '''linfociti e pigmenti''', che sono emosiderina da eitrociti e lipofuscina da detriti cellulari
|-
!6 settimane
|'''Cicatrice fibrosa''' in formazione, con aumento del collagene e diminuzione della vascolarizzazione
|Aumento della componente '''collagenica''' rispetto ai neutrofili
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!Esito finale
|Tessuto duro, cicatrice stabile
|Cicatrizzazione definitiva
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Profili di donne venete/Scrittrici/Elena Aganoor
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Pagina separata Elena Aganoor
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{{Profili di donne venete}}
==Elena Aganoor==
[[File:Elena Aganoor.gif|100px|right]]
===Poesie===
* Melanconia
* Una lampada
* Sola
* In abbandono:
«''Con che gioia ti fuggo, / O cameretta / Tomba de sogni miei, / De' miei pensieri, / Dove nella stagion che i moti affretta/ Passai le notti insonni e i giorni neri. / Dove l'anima mia sola, e costretta / Soffocando nel pianto i desideri, / Cercò dei libri la sapienza gretta''».
(Elena Aganoor, ''In abbandono'')
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{{Profili di donne venete}}
==Elena Aganoor==
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===Poesie===
* Melanconia
* Una lampada
* Sola
* In abbandono:
«''Con che gioia ti fuggo, / O cameretta / Tomba de sogni miei, / De' miei pensieri, / Dove nella stagion che i moti affretta/ Passai le notti insonni e i giorni neri. / Dove l'anima mia sola, e costretta / Soffocando nel pianto i desideri, / Cercò dei libri la sapienza gretta''».
(Elena Aganoor, ''In abbandono'')
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Profili di donne venete/Scrittrici/Vittoria Aganoor
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{{Profili di donne venete}}
== [[:w:Vittoria Aganoor|Vittoria Aganoor]]==
È stata una poetessa italiana. Nata il 26 maggio 1855 a Padova, era la figlia del conte di origini armene Edoardo Aganoor e di Giuseppina Pacini. Durante l’infanzia, insieme alle sue quattro sorelle si trasferisce a Venezia.<ref>{{cita web|url=https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/vittoria-aganoor-pompilj|titolo=Vittoria Aganoor Pompilj|sito=Enciclopedia delle donne}}</ref>
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{{Profili di donne venete}}
== [[:w:Vittoria Aganoor|Vittoria Aganoor]]==
È stata una poetessa italiana. Nata il 26 maggio 1855 a Padova, era la figlia del conte di origini armene Edoardo Aganoor e di Giuseppina Pacini. Durante l’infanzia, insieme alle sue quattro sorelle si trasferisce a Venezia.<ref>{{cita web|url=https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/vittoria-aganoor-pompilj|titolo=Vittoria Aganoor Pompilj|sito=Enciclopedia delle donne}}</ref>
==Note==
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Profili di donne venete/Scrittrici/Gaspara Stampa
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Pagina separata Gaspara Stampa
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{{Profili di donne venete}}
==[[:w:Gaspara Stampa|Gaspara Stampa]]==
Nata a [[w:Padova|Padova]] nel 1523, alla morte del padre si trasferì a Venezia. Oltre alla sua particolare inclinazione per la poesia, si distinse come suonatrice di [[w:liuto|liuto]]. Frequentò il circolo letterario di Domenico Venier (letterato, fratello di [[w:Lorenzo Venier|Lorenzo]]) ed altri nella città di Venezia, e il salotto della sua casa a [[w:San Trovaso|San Trovaso]] divenne luogo di ritrovo di artisti, poeti, letterati e nobili. In seguito alla morte del fratello e all’abbandono della persona amata, passò un periodo di depressione, e la scrittura di sonetti, dove venivano svelati sofferenza e solitudine, li diede in parte conforto. Morì nel 1554 e le sue poesie vennero stampate postume grazie all'interessamento della sorella<ref>{{cita web|url=http://www.visitmuve.it/it/venezia-citta-delle-donne/donne-della-storia-veneziana/|titolo=Donne della storia veneziana|sito=Fondazione MUVE}}</ref>.
===Opere===
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==Note==
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{{Profili di donne venete}}
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{{Profili di donne venete}}
[[File:Gaspara stampa1738.jpg|thumb|300px|left]]
==[[:w:Gaspara Stampa|Gaspara Stampa]]==
Nata a [[w:Padova|Padova]] nel 1523, alla morte del padre si trasferì a Venezia. Oltre alla sua particolare inclinazione per la poesia, si distinse come suonatrice di [[w:liuto|liuto]]. Frequentò il circolo letterario di Domenico Venier (letterato, fratello di [[w:Lorenzo Venier|Lorenzo]]) ed altri nella città di Venezia, e il salotto della sua casa a [[w:San Trovaso|San Trovaso]] divenne luogo di ritrovo di artisti, poeti, letterati e nobili. In seguito alla morte del fratello e all’abbandono della persona amata, passò un periodo di depressione, e la scrittura di sonetti, dove venivano svelati sofferenza e solitudine, li diede in parte conforto. Morì nel 1554 e le sue poesie vennero stampate postume grazie all'interessamento della sorella<ref>{{cita web|url=http://www.visitmuve.it/it/venezia-citta-delle-donne/donne-della-storia-veneziana/|titolo=Donne della storia veneziana|sito=Fondazione MUVE}}</ref>.
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==Note==
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[[Categoria: Profili di donne venete]]
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Profili di donne venete/Scrittrici/Anna Toscano
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Pagina separata Anna Toscano
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{{Profili di donne venete}}
==Anna Toscano==
[[File:Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte".pdf|thumb|destra|300px|Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte"]]
{{q|Abbattetemi, seppellitemi<br> dove possa sentire il frusciare<br> delle pagine dei libri<br> che ho amato o non ho ancora letto.<br><br> Ardetemi, mettetemi <br> tra gli scaffali di una libreria<br> bruciatemi con i miei zaini<br> quaderni e penne e occhiali.<br><br> Voglio un'eternità <br>piena di parole, libere<ref>[https://www.lapoesiaelospirito.it/2025/12/08/anna-toscano/ Anna Toscano], La poesia e lo spirito</ref>}}
Nata a Treviso nel 1970 e morta a Venezia l'8 dicembre 2025, è stata una poeta italiana, scrittrice, fotografa e docente all'Università Ca' Foscari di Venezia<ref>[https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/09/news/anna_toscano_morta_poetessa_giornalista_che_amava_venezia_e_goliarda_sapienza-425030705/ Anna Toscano è morta: addio alla poetessa che amava Venezia], La Repubblica, 9 dicembre 2025</ref><ref>[https://www.unive.it/web/it/15165/articolo/7501 Addio ad Anna Toscano, poeta, artista e docente di italiano per stranieri al CLA di Ca' Foscari], Università Ca' Foscari, 9 dicembre 2025</ref><ref>[https://ilmanifesto.it/addio-ad-anna-toscano-versi-e-immagini-di-una-esistenza-accanto-alla-bellezza Addio ad Anna Toscano, versi e immagini di una esistenza accanto alla bellezza], Il Manifesto, 9 dicembre 2025</ref>.
===Opere<ref>[https://www.rainews.it/articoli/2025/12/e-morta-anna-toscano-la-poetessa-che-amava-venezia-55-anni-poesie-dd1b4fd0-6dfa-4f02-88c9-946105df3e44.html È morta Anna Toscano, la poetessa che amava Venezia. Aveva 55 anni], RAI News, 9 dicembre 2025</ref>===
* ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza''
* ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'' (Electa, 2023)
* ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'', volumi I e II (La Vita Felice, 2023)
; Raccolte poetiche e poesia<ref>[https://www.societadelleletterate.it/la-societa-italiana-delle-letterate-ricorda-anna-toscano/ La Società Italiana delle Letterate ricorda Anna Toscano], Società Italiana delle Letterate</ref>
* ''Controsole'', LietoColle Libri, 2004
* ''All'ora dei pasti'', LietoColle Libri, 2007
* ''Una telefonata di mattina'', La Vita Felice, 2016
* ''Billo cagnolo'', Fallani Venezia, 2017
* ''Al buffet con la morte'', La Vita Felice, 2018
* ''Cartografie'', Samuele Editore, 2024
==Note==
<references/>
[[Categoria:Profili di donne venete|Scrittrici]]
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/* Anna Toscano */
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{{Profili di donne venete}}
==Anna Toscano==
[[File:Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte".pdf|thumb|destra|300px|Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte"]]
{{q|Abbattetemi, seppellitemi<br> dove possa sentire il frusciare<br> delle pagine dei libri<br> che ho amato o non ho ancora letto.<br><br> Ardetemi, mettetemi <br> tra gli scaffali di una libreria<br> bruciatemi con i miei zaini<br> quaderni e penne e occhiali.<br><br> Voglio un'eternità <br>piena di parole, libere<ref>[https://www.lapoesiaelospirito.it/2025/12/08/anna-toscano/ Anna Toscano], La poesia e lo spirito</ref>}}
'''Anna Toscano''' (Treviso, 1970 – Venezia, 8 dicembre 2025) è stata una poeta, scrittrice, fotografa, docente universitaria e critica culturale italiana.
Nata a Treviso nel 1970 e morta a Venezia l'8 dicembre 2025, è stata una poeta italiana, scrittrice, fotografa e docente all'Università Ca' Foscari di Venezia<ref>[https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/09/news/anna_toscano_morta_poetessa_giornalista_che_amava_venezia_e_goliarda_sapienza-425030705/ Anna Toscano è morta: addio alla poetessa che amava Venezia], La Repubblica, 9 dicembre 2025</ref>.
== Biografia ==
Nata a Treviso nel 1970, si laurea in Lettere all'Università Ca' Foscari di Venezia, città in cui si stabilisce definitivamente. Presso Ca' Foscari insegna lingua italiana e italiano per il web. Muore a Venezia l'8 dicembre 2025, a cinquantacinque anni, dopo una lunga malattia<ref>[https://www.unive.it/web/it/15165/articolo/7501 Addio ad Anna Toscano, poeta, artista e docente di italiano per stranieri al CLA di Ca' Foscari], Università Ca' Foscari, 9 dicembre 2025</ref>.
==Carriera==
===Poeta e scrittrice===
Il percorso poetico di Toscano attraversa oltre vent'anni di scrittura, dalla raccolta d'esordio ''Controsole'' (LietoColle, 2004) fino a ''Cartografie'' (Samuele Editore, 2024). La sua voce lirica lavora sulla soglia tra quotidianità e lutto, paesaggio urbano e fragilità dei corpi. Per lei la parola è un atto politico: un modo per restituire spazio e dignità a donne e soggettività dimenticate. Scrive per testate come ''Il Sole 24 Ore'', ''Doppiozero'', ''minima&moralia'' e ''Leggendaria''<ref>[https://www.societadelleletterate.it/la-societa-italiana-delle-letterate-ricorda-anna-toscano/ La Società Italiana delle Letterate ricorda Anna Toscano], Società Italiana delle Letterate</ref>.
===Fotografia, teatro e radio===
Parallelamente alla scrittura coltiva la fotografia, con immagini apparse in mostre, riviste, guide e copertine. È attiva anche in ambito teatrale e radiofonico, con progetti dedicati a Goliarda Sapienza, spettacoli per il Festival dei Matti e collaborazioni con Radio 3 e Radio Capodistria<ref>[https://ilmanifesto.it/addio-ad-anna-toscano-versi-e-immagini-di-una-esistenza-accanto-alla-bellezza Addio ad Anna Toscano, versi e immagini di una esistenza accanto alla bellezza], Il Manifesto, 9 dicembre 2025</ref>.
===Riscoperta di autrici del passato===
Una delle linee più riconoscibili del suo lavoro è la costruzione di genealogie letterarie al femminile. Con ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'' (Electa, 2023) attraversa la vita e l'opera della scrittrice catanese, in un volume diventato rapidamente un caso editoriale<ref>[https://www.rainews.it/articoli/2025/12/e-morta-anna-toscano-la-poetessa-che-amava-venezia-55-anni-poesie-dd1b4fd0-6dfa-4f02-88c9-946105df3e44.html È morta Anna Toscano, la poetessa che amava Venezia. Aveva 55 anni], RAI News, 9 dicembre 2025</ref>. Nello stesso anno pubblica ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'' (Electa, 2023), dedicato alla fotografa genovese. Cura inoltre le antologie ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'' (La Vita Felice, 2019 e 2022).
Il suo interesse si estende anche a figure come [[w:Camille Claudel|Camille Claudel]], scultrice francese dimenticata dal maestro e amante [[w:Auguste Rodin|Auguste Rodin]] e internata dalla famiglia per gli ultimi trent'anni della sua vita. Toscano le dedica nel 2020 un articolo su ''Doppiozero'', restituendole voce all'interno di un progetto più ampio di recupero delle vite femminili rese invisibili dalla storia<ref>Ginevra Lamberti e Federica Pennelli, [https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/anna-toscano-scrittura-mai-separata-dalla-vita-lessico-p6084sj7 La scrittura non è mai separata dalla vita: riscoprire il lessico di Anna Toscano], Editoriale Domani, 29 dicembre 2025</ref>.
===Opere===
====Raccolte poetiche====
* ''Controsole'', LietoColle, 2004
* ''All'ora dei pasti'', LietoColle, 2007
* ''Only distance'', LietoColle, 2011
* ''Doso la polvere'', La Vita Felice, 2012
* ''Una telefonata di mattina'', La Vita Felice, 2016
* ''Al buffet con la morte'', La Vita Felice, 2018
* ''Cartografie'', Samuele Editore, 2024
====Saggistica e biografie====
* ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'', Electa, 2023
* ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'', Electa, 2023
* ''111 luoghi di Venezia che devi proprio scoprire'', Emons, 2023 (con Gianni Montieri)
====Curatele====
* ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'', La Vita Felice, 2019
* ''Chiamami col mio nome, vol. II'', La Vita Felice, 2022
===Collegamenti esterni===
* [https://annatoscano.eu/ Sito ufficiale] di Anna Toscano
==Note==
<references/>
[[Categoria:Profili di donne venete|Scrittrici]]
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Camelia.boban
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Fix doppione
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{{Profili di donne venete}}
==Anna Toscano==
[[File:Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte".pdf|thumb|destra|300px|Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte"]]
{{q|Abbattetemi, seppellitemi<br> dove possa sentire il frusciare<br> delle pagine dei libri<br> che ho amato o non ho ancora letto.<br><br> Ardetemi, mettetemi <br> tra gli scaffali di una libreria<br> bruciatemi con i miei zaini<br> quaderni e penne e occhiali.<br><br> Voglio un'eternità <br>piena di parole, libere<ref>[https://www.lapoesiaelospirito.it/2025/12/08/anna-toscano/ Anna Toscano], La poesia e lo spirito</ref>}}
'''Anna Toscano''' (Treviso, 1970 – Venezia, 8 dicembre 2025) è stata una poeta, scrittrice, fotografa, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia e critica culturale italiana<ref>[https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/09/news/anna_toscano_morta_poetessa_giornalista_che_amava_venezia_e_goliarda_sapienza-425030705/ Anna Toscano è morta: addio alla poetessa che amava Venezia], La Repubblica, 9 dicembre 2025</ref>.
== Biografia ==
Nata a Treviso nel 1970, si laurea in Lettere all'Università Ca' Foscari di Venezia, città in cui si stabilisce definitivamente. Presso Ca' Foscari insegna lingua italiana e italiano per il web. Muore a Venezia l'8 dicembre 2025, a cinquantacinque anni, dopo una lunga malattia<ref>[https://www.unive.it/web/it/15165/articolo/7501 Addio ad Anna Toscano, poeta, artista e docente di italiano per stranieri al CLA di Ca' Foscari], Università Ca' Foscari, 9 dicembre 2025</ref>.
==Carriera==
===Poeta e scrittrice===
Il percorso poetico di Toscano attraversa oltre vent'anni di scrittura, dalla raccolta d'esordio ''Controsole'' (LietoColle, 2004) fino a ''Cartografie'' (Samuele Editore, 2024). La sua voce lirica lavora sulla soglia tra quotidianità e lutto, paesaggio urbano e fragilità dei corpi. Per lei la parola è un atto politico: un modo per restituire spazio e dignità a donne e soggettività dimenticate. Scrive per testate come ''Il Sole 24 Ore'', ''Doppiozero'', ''minima&moralia'' e ''Leggendaria''<ref>[https://www.societadelleletterate.it/la-societa-italiana-delle-letterate-ricorda-anna-toscano/ La Società Italiana delle Letterate ricorda Anna Toscano], Società Italiana delle Letterate</ref>.
===Fotografia, teatro e radio===
Parallelamente alla scrittura coltiva la fotografia, con immagini apparse in mostre, riviste, guide e copertine. È attiva anche in ambito teatrale e radiofonico, con progetti dedicati a Goliarda Sapienza, spettacoli per il Festival dei Matti e collaborazioni con Radio 3 e Radio Capodistria<ref>[https://ilmanifesto.it/addio-ad-anna-toscano-versi-e-immagini-di-una-esistenza-accanto-alla-bellezza Addio ad Anna Toscano, versi e immagini di una esistenza accanto alla bellezza], Il Manifesto, 9 dicembre 2025</ref>.
===Riscoperta di autrici del passato===
Una delle linee più riconoscibili del suo lavoro è la costruzione di genealogie letterarie al femminile. Con ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'' (Electa, 2023) attraversa la vita e l'opera della scrittrice catanese, in un volume diventato rapidamente un caso editoriale<ref>[https://www.rainews.it/articoli/2025/12/e-morta-anna-toscano-la-poetessa-che-amava-venezia-55-anni-poesie-dd1b4fd0-6dfa-4f02-88c9-946105df3e44.html È morta Anna Toscano, la poetessa che amava Venezia. Aveva 55 anni], RAI News, 9 dicembre 2025</ref>. Nello stesso anno pubblica ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'' (Electa, 2023), dedicato alla fotografa genovese. Cura inoltre le antologie ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'' (La Vita Felice, 2019 e 2022).
Il suo interesse si estende anche a figure come [[w:Camille Claudel|Camille Claudel]], scultrice francese dimenticata dal maestro e amante [[w:Auguste Rodin|Auguste Rodin]] e internata dalla famiglia per gli ultimi trent'anni della sua vita. Toscano le dedica nel 2020 un articolo su ''Doppiozero'', restituendole voce all'interno di un progetto più ampio di recupero delle vite femminili rese invisibili dalla storia<ref>Ginevra Lamberti e Federica Pennelli, [https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/anna-toscano-scrittura-mai-separata-dalla-vita-lessico-p6084sj7 La scrittura non è mai separata dalla vita: riscoprire il lessico di Anna Toscano], Editoriale Domani, 29 dicembre 2025</ref>.
===Opere===
====Raccolte poetiche====
* ''Controsole'', LietoColle, 2004
* ''All'ora dei pasti'', LietoColle, 2007
* ''Only distance'', LietoColle, 2011
* ''Doso la polvere'', La Vita Felice, 2012
* ''Una telefonata di mattina'', La Vita Felice, 2016
* ''Al buffet con la morte'', La Vita Felice, 2018
* ''Cartografie'', Samuele Editore, 2024
====Saggistica e biografie====
* ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'', Electa, 2023
* ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'', Electa, 2023
* ''111 luoghi di Venezia che devi proprio scoprire'', Emons, 2023 (con Gianni Montieri)
====Curatele====
* ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'', La Vita Felice, 2019
* ''Chiamami col mio nome, vol. II'', La Vita Felice, 2022
===Collegamenti esterni===
* [https://annatoscano.eu/ Sito ufficiale] di Anna Toscano
==Note==
<references/>
[[Categoria:Profili di donne venete|Scrittrici]]
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{{Profili di donne venete}}
==Anna Toscano==
[[File:Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte".pdf|thumb|destra|300px|Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte"]]
'''Anna Toscano''' (Treviso, 1970 – Venezia, 8 dicembre 2025) è stata una poeta, scrittrice, fotografa, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia e critica culturale italiana<ref>[https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/09/news/anna_toscano_morta_poetessa_giornalista_che_amava_venezia_e_goliarda_sapienza-425030705/ Anna Toscano è morta: addio alla poetessa che amava Venezia], La Repubblica, 9 dicembre 2025</ref>.
{{q|Abbattetemi, seppellitemi<br> dove possa sentire il frusciare<br> delle pagine dei libri<br> che ho amato o non ho ancora letto.<br><br> Ardetemi, mettetemi <br> tra gli scaffali di una libreria<br> bruciatemi con i miei zaini<br> quaderni e penne e occhiali.<br><br> Voglio un'eternità <br>piena di parole, libere<ref>[https://www.lapoesiaelospirito.it/2025/12/08/anna-toscano/ Anna Toscano], La poesia e lo spirito</ref>}}
== Biografia ==
Nata a Treviso nel 1970, si laurea in Lettere all'Università Ca' Foscari di Venezia, città in cui si stabilisce definitivamente. Presso Ca' Foscari insegna lingua italiana e italiano per il web. Muore a Venezia l'8 dicembre 2025, a cinquantacinque anni, dopo una lunga malattia<ref>[https://www.unive.it/web/it/15165/articolo/7501 Addio ad Anna Toscano, poeta, artista e docente di italiano per stranieri al CLA di Ca' Foscari], Università Ca' Foscari, 9 dicembre 2025</ref>.
==Carriera==
===Poeta e scrittrice===
Il percorso poetico di Toscano attraversa oltre vent'anni di scrittura, dalla raccolta d'esordio ''Controsole'' (LietoColle, 2004) fino a ''Cartografie'' (Samuele Editore, 2024). La sua voce lirica lavora sulla soglia tra quotidianità e lutto, paesaggio urbano e fragilità dei corpi. Per lei la parola è un atto politico: un modo per restituire spazio e dignità a donne e soggettività dimenticate. Scrive per testate come ''Il Sole 24 Ore'', ''Doppiozero'', ''minima&moralia'' e ''Leggendaria''<ref>[https://www.societadelleletterate.it/la-societa-italiana-delle-letterate-ricorda-anna-toscano/ La Società Italiana delle Letterate ricorda Anna Toscano], Società Italiana delle Letterate</ref>.
===Fotografia, teatro e radio===
Parallelamente alla scrittura coltiva la fotografia, con immagini apparse in mostre, riviste, guide e copertine. È attiva anche in ambito teatrale e radiofonico, con progetti dedicati a Goliarda Sapienza, spettacoli per il Festival dei Matti e collaborazioni con Radio 3 e Radio Capodistria<ref>[https://ilmanifesto.it/addio-ad-anna-toscano-versi-e-immagini-di-una-esistenza-accanto-alla-bellezza Addio ad Anna Toscano, versi e immagini di una esistenza accanto alla bellezza], Il Manifesto, 9 dicembre 2025</ref>.
===Riscoperta di autrici del passato===
Una delle linee più riconoscibili del suo lavoro è la costruzione di genealogie letterarie al femminile. Con ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'' (Electa, 2023) attraversa la vita e l'opera della scrittrice catanese, in un volume diventato rapidamente un caso editoriale<ref>[https://www.rainews.it/articoli/2025/12/e-morta-anna-toscano-la-poetessa-che-amava-venezia-55-anni-poesie-dd1b4fd0-6dfa-4f02-88c9-946105df3e44.html È morta Anna Toscano, la poetessa che amava Venezia. Aveva 55 anni], RAI News, 9 dicembre 2025</ref>. Nello stesso anno pubblica ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'' (Electa, 2023), dedicato alla fotografa genovese. Cura inoltre le antologie ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'' (La Vita Felice, 2019 e 2022).
Il suo interesse si estende anche a figure come [[w:Camille Claudel|Camille Claudel]], scultrice francese dimenticata dal maestro e amante [[w:Auguste Rodin|Auguste Rodin]] e internata dalla famiglia per gli ultimi trent'anni della sua vita. Toscano le dedica nel 2020 un articolo su ''Doppiozero'', restituendole voce all'interno di un progetto più ampio di recupero delle vite femminili rese invisibili dalla storia<ref>Ginevra Lamberti e Federica Pennelli, [https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/anna-toscano-scrittura-mai-separata-dalla-vita-lessico-p6084sj7 La scrittura non è mai separata dalla vita: riscoprire il lessico di Anna Toscano], Editoriale Domani, 29 dicembre 2025</ref>.
===Opere===
====Raccolte poetiche====
* ''Controsole'', LietoColle, 2004
* ''All'ora dei pasti'', LietoColle, 2007
* ''Only distance'', LietoColle, 2011
* ''Doso la polvere'', La Vita Felice, 2012
* ''Una telefonata di mattina'', La Vita Felice, 2016
* ''Al buffet con la morte'', La Vita Felice, 2018
* ''Cartografie'', Samuele Editore, 2024
====Saggistica e biografie====
* ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'', Electa, 2023
* ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'', Electa, 2023
* ''111 luoghi di Venezia che devi proprio scoprire'', Emons, 2023 (con Gianni Montieri)
====Curatele====
* ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'', La Vita Felice, 2019
* ''Chiamami col mio nome, vol. II'', La Vita Felice, 2022
===Collegamenti esterni===
* [https://annatoscano.eu/ Sito ufficiale] di Anna Toscano
==Note==
<references/>
[[Categoria:Profili di donne venete|Scrittrici]]
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{{Profili di donne venete}}
==Anna Toscano==
[[File:Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte".pdf|thumb|destra|300px|Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte"]]
{{q|Abbattetemi, seppellitemi<br> dove possa sentire il frusciare<br> delle pagine dei libri<br> che ho amato o non ho ancora letto.<br><br> Ardetemi, mettetemi <br> tra gli scaffali di una libreria<br> bruciatemi con i miei zaini<br> quaderni e penne e occhiali.<br><br> Voglio un'eternità <br>piena di parole, libere<ref>[https://www.lapoesiaelospirito.it/2025/12/08/anna-toscano/ Anna Toscano], La poesia e lo spirito</ref>}}
'''Anna Toscano''' (Treviso, 1970 – Venezia, 8 dicembre 2025) è stata una poeta, scrittrice, fotografa, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia e critica culturale italiana<ref>[https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/09/news/anna_toscano_morta_poetessa_giornalista_che_amava_venezia_e_goliarda_sapienza-425030705/ Anna Toscano è morta: addio alla poetessa che amava Venezia], La Repubblica, 9 dicembre 2025</ref>.
== Biografia ==
Nata a Treviso nel 1970, si laurea in Lettere all'Università Ca' Foscari di Venezia, città in cui si stabilisce definitivamente. Presso Ca' Foscari insegna lingua italiana e italiano per il web. Muore a Venezia l'8 dicembre 2025, a cinquantacinque anni, dopo una lunga malattia<ref>[https://www.unive.it/web/it/15165/articolo/7501 Addio ad Anna Toscano, poeta, artista e docente di italiano per stranieri al CLA di Ca' Foscari], Università Ca' Foscari, 9 dicembre 2025</ref>.
==Carriera==
===Poeta e scrittrice===
Il percorso poetico di Toscano attraversa oltre vent'anni di scrittura, dalla raccolta d'esordio ''Controsole'' (LietoColle, 2004) fino a ''Cartografie'' (Samuele Editore, 2024). La sua voce lirica lavora sulla soglia tra quotidianità e lutto, paesaggio urbano e fragilità dei corpi. Per lei la parola è un atto politico: un modo per restituire spazio e dignità a donne e soggettività dimenticate. Scrive per testate come ''Il Sole 24 Ore'', ''Doppiozero'', ''minima&moralia'' e ''Leggendaria''<ref>[https://www.societadelleletterate.it/la-societa-italiana-delle-letterate-ricorda-anna-toscano/ La Società Italiana delle Letterate ricorda Anna Toscano], Società Italiana delle Letterate</ref>.
===Fotografia, teatro e radio===
Parallelamente alla scrittura coltiva la fotografia, con immagini apparse in mostre, riviste, guide e copertine. È attiva anche in ambito teatrale e radiofonico, con progetti dedicati a Goliarda Sapienza, spettacoli per il Festival dei Matti e collaborazioni con Radio 3 e Radio Capodistria<ref>[https://ilmanifesto.it/addio-ad-anna-toscano-versi-e-immagini-di-una-esistenza-accanto-alla-bellezza Addio ad Anna Toscano, versi e immagini di una esistenza accanto alla bellezza], Il Manifesto, 9 dicembre 2025</ref>.
===Riscoperta di autrici del passato===
Una delle linee più riconoscibili del suo lavoro è la costruzione di genealogie letterarie al femminile. Con ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'' (Electa, 2023) attraversa la vita e l'opera della scrittrice catanese, in un volume diventato rapidamente un caso editoriale<ref>[https://www.rainews.it/articoli/2025/12/e-morta-anna-toscano-la-poetessa-che-amava-venezia-55-anni-poesie-dd1b4fd0-6dfa-4f02-88c9-946105df3e44.html È morta Anna Toscano, la poetessa che amava Venezia. Aveva 55 anni], RAI News, 9 dicembre 2025</ref>. Nello stesso anno pubblica ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'' (Electa, 2023), dedicato alla fotografa genovese. Cura inoltre le antologie ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'' (La Vita Felice, 2019 e 2022).
Il suo interesse si estende anche a figure come [[w:Camille Claudel|Camille Claudel]], scultrice francese dimenticata dal maestro e amante [[w:Auguste Rodin|Auguste Rodin]] e internata dalla famiglia per gli ultimi trent'anni della sua vita. Toscano le dedica nel 2020 un articolo su ''Doppiozero'', restituendole voce all'interno di un progetto più ampio di recupero delle vite femminili rese invisibili dalla storia<ref>Ginevra Lamberti e Federica Pennelli, [https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/anna-toscano-scrittura-mai-separata-dalla-vita-lessico-p6084sj7 La scrittura non è mai separata dalla vita: riscoprire il lessico di Anna Toscano], Editoriale Domani, 29 dicembre 2025</ref>.
===Opere===
====Raccolte poetiche====
* ''Controsole'', LietoColle, 2004
* ''All'ora dei pasti'', LietoColle, 2007
* ''Only distance'', LietoColle, 2011
* ''Doso la polvere'', La Vita Felice, 2012
* ''Una telefonata di mattina'', La Vita Felice, 2016
* ''Al buffet con la morte'', La Vita Felice, 2018
* ''Cartografie'', Samuele Editore, 2024
====Saggistica e biografie====
* ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'', Electa, 2023
* ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'', Electa, 2023
* ''111 luoghi di Venezia che devi proprio scoprire'', Emons, 2023 (con Gianni Montieri)
====Curatele====
* ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'', La Vita Felice, 2019
* ''Chiamami col mio nome, vol. II'', La Vita Felice, 2022
===Collegamenti esterni===
* [https://annatoscano.eu/ Sito ufficiale] di Anna Toscano
==Note==
<references/>
[[Categoria:Profili di donne venete|Scrittrici]]
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=Anna Toscano=
[[File:Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte".pdf|thumb|destra|300px|Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte"]]
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'''Anna Toscano''' (Treviso, 1970 – Venezia, 8 dicembre 2025) è stata una poeta, scrittrice, fotografa, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia e critica culturale italiana<ref>[https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/09/news/anna_toscano_morta_poetessa_giornalista_che_amava_venezia_e_goliarda_sapienza-425030705/ Anna Toscano è morta: addio alla poetessa che amava Venezia], La Repubblica, 9 dicembre 2025</ref>.
== Biografia ==
Nata a Treviso nel 1970, si laurea in Lettere all'Università Ca' Foscari di Venezia, città in cui si stabilisce definitivamente. Presso Ca' Foscari insegna lingua italiana e italiano per il web. Muore a Venezia l'8 dicembre 2025, a cinquantacinque anni, dopo una lunga malattia<ref>[https://www.unive.it/web/it/15165/articolo/7501 Addio ad Anna Toscano, poeta, artista e docente di italiano per stranieri al CLA di Ca' Foscari], Università Ca' Foscari, 9 dicembre 2025</ref>.
==Carriera==
===Poeta e scrittrice===
Il percorso poetico di Toscano attraversa oltre vent'anni di scrittura, dalla raccolta d'esordio ''Controsole'' (LietoColle, 2004) fino a ''Cartografie'' (Samuele Editore, 2024). La sua voce lirica lavora sulla soglia tra quotidianità e lutto, paesaggio urbano e fragilità dei corpi. Per lei la parola è un atto politico: un modo per restituire spazio e dignità a donne e soggettività dimenticate. Scrive per testate come ''Il Sole 24 Ore'', ''Doppiozero'', ''minima&moralia'' e ''Leggendaria''<ref>[https://www.societadelleletterate.it/la-societa-italiana-delle-letterate-ricorda-anna-toscano/ La Società Italiana delle Letterate ricorda Anna Toscano], Società Italiana delle Letterate</ref>.
===Fotografia, teatro e radio===
Parallelamente alla scrittura coltiva la fotografia, con immagini apparse in mostre, riviste, guide e copertine. È attiva anche in ambito teatrale e radiofonico, con progetti dedicati a Goliarda Sapienza, spettacoli per il Festival dei Matti e collaborazioni con Radio 3 e Radio Capodistria<ref>[https://ilmanifesto.it/addio-ad-anna-toscano-versi-e-immagini-di-una-esistenza-accanto-alla-bellezza Addio ad Anna Toscano, versi e immagini di una esistenza accanto alla bellezza], Il Manifesto, 9 dicembre 2025</ref>.
===Riscoperta di autrici del passato===
Una delle linee più riconoscibili del suo lavoro è la costruzione di genealogie letterarie al femminile. Con ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'' (Electa, 2023) attraversa la vita e l'opera della scrittrice catanese, in un volume diventato rapidamente un caso editoriale<ref>[https://www.rainews.it/articoli/2025/12/e-morta-anna-toscano-la-poetessa-che-amava-venezia-55-anni-poesie-dd1b4fd0-6dfa-4f02-88c9-946105df3e44.html È morta Anna Toscano, la poetessa che amava Venezia. Aveva 55 anni], RAI News, 9 dicembre 2025</ref>. Nello stesso anno pubblica ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'' (Electa, 2023), dedicato alla fotografa genovese. Cura inoltre le antologie ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'' (La Vita Felice, 2019 e 2022).
Il suo interesse si estende anche a figure come [[w:Camille Claudel|Camille Claudel]], scultrice francese dimenticata dal maestro e amante [[w:Auguste Rodin|Auguste Rodin]] e internata dalla famiglia per gli ultimi trent'anni della sua vita. Toscano le dedica nel 2020 un articolo su ''Doppiozero'', restituendole voce all'interno di un progetto più ampio di recupero delle vite femminili rese invisibili dalla storia<ref>Ginevra Lamberti e Federica Pennelli, [https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/anna-toscano-scrittura-mai-separata-dalla-vita-lessico-p6084sj7 La scrittura non è mai separata dalla vita: riscoprire il lessico di Anna Toscano], Editoriale Domani, 29 dicembre 2025</ref>.
==Opere==
====Raccolte poetiche====
* ''Controsole'', LietoColle, 2004
* ''All'ora dei pasti'', LietoColle, 2007
* ''Only distance'', LietoColle, 2011
* ''Doso la polvere'', La Vita Felice, 2012
* ''Una telefonata di mattina'', La Vita Felice, 2016
* ''Al buffet con la morte'', La Vita Felice, 2018
* ''Cartografie'', Samuele Editore, 2024
====Saggistica e biografie====
* ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'', Electa, 2023
* ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'', Electa, 2023
* ''111 luoghi di Venezia che devi proprio scoprire'', Emons, 2023 (con Gianni Montieri)
====Curatele====
* ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'', La Vita Felice, 2019
* ''Chiamami col mio nome, vol. II'', La Vita Felice, 2022
==Note==
<references/>
==Collegamenti esterni==
* [https://annatoscano.eu/ Sito ufficiale] di Anna Toscano
[[Categoria:Profili di donne venete|Scrittrici]]
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'''Anna Toscano''' (Treviso, 1970 – Venezia, 8 dicembre 2025) è stata una poeta, scrittrice, fotografa, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia e critica culturale italiana<ref>[https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/09/news/anna_toscano_morta_poetessa_giornalista_che_amava_venezia_e_goliarda_sapienza-425030705/ Anna Toscano è morta: addio alla poetessa che amava Venezia], La Repubblica, 9 dicembre 2025</ref>.
== Biografia ==
Nata a Treviso nel 1970, si laurea in Lettere all'Università Ca' Foscari di Venezia, città in cui si stabilisce definitivamente. Presso Ca' Foscari insegna lingua italiana e italiano per il web. Muore a Venezia l'8 dicembre 2025, a cinquantacinque anni, dopo una lunga malattia<ref>[https://www.unive.it/web/it/15165/articolo/7501 Addio ad Anna Toscano, poeta, artista e docente di italiano per stranieri al CLA di Ca' Foscari], Università Ca' Foscari, 9 dicembre 2025</ref>.
==Carriera==
===Poeta e scrittrice===
Il percorso poetico di Toscano attraversa oltre vent'anni di scrittura, dalla raccolta d'esordio ''Controsole'' (LietoColle, 2004) fino a ''Cartografie'' (Samuele Editore, 2024). La sua voce lirica lavora sulla soglia tra quotidianità e lutto, paesaggio urbano e fragilità dei corpi. Per lei la parola è un atto politico: un modo per restituire spazio e dignità a donne e soggettività dimenticate. Scrive per testate come ''Il Sole 24 Ore'', ''Doppiozero'', ''minima&moralia'' e ''Leggendaria''<ref>[https://www.societadelleletterate.it/la-societa-italiana-delle-letterate-ricorda-anna-toscano/ La Società Italiana delle Letterate ricorda Anna Toscano], Società Italiana delle Letterate</ref>.
===Fotografia, teatro e radio===
Parallelamente alla scrittura coltiva la fotografia, con immagini apparse in mostre, riviste, guide e copertine. È attiva anche in ambito teatrale e radiofonico, con progetti dedicati a Goliarda Sapienza, spettacoli per il Festival dei Matti e collaborazioni con Radio 3 e Radio Capodistria<ref>[https://ilmanifesto.it/addio-ad-anna-toscano-versi-e-immagini-di-una-esistenza-accanto-alla-bellezza Addio ad Anna Toscano, versi e immagini di una esistenza accanto alla bellezza], Il Manifesto, 9 dicembre 2025</ref>.
===Riscoperta di autrici del passato===
Una delle linee più riconoscibili del suo lavoro è la costruzione di genealogie letterarie al femminile. Con ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'' (Electa, 2023) attraversa la vita e l'opera della scrittrice catanese, in un volume diventato rapidamente un caso editoriale<ref>[https://www.rainews.it/articoli/2025/12/e-morta-anna-toscano-la-poetessa-che-amava-venezia-55-anni-poesie-dd1b4fd0-6dfa-4f02-88c9-946105df3e44.html È morta Anna Toscano, la poetessa che amava Venezia. Aveva 55 anni], RAI News, 9 dicembre 2025</ref>. Nello stesso anno pubblica ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'' (Electa, 2023), dedicato alla fotografa genovese. Cura inoltre le antologie ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'' (La Vita Felice, 2019 e 2022).
Il suo interesse si estende anche a figure come [[w:Camille Claudel|Camille Claudel]], scultrice francese dimenticata dal maestro e amante [[w:Auguste Rodin|Auguste Rodin]] e internata dalla famiglia per gli ultimi trent'anni della sua vita. Toscano le dedica nel 2020 un articolo su ''Doppiozero'', restituendole voce all'interno di un progetto più ampio di recupero delle vite femminili rese invisibili dalla storia<ref>Ginevra Lamberti e Federica Pennelli, [https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/anna-toscano-scrittura-mai-separata-dalla-vita-lessico-p6084sj7 La scrittura non è mai separata dalla vita: riscoprire il lessico di Anna Toscano], Editoriale Domani, 29 dicembre 2025</ref>.
==Opere==
====Raccolte poetiche====
* ''Controsole'', LietoColle, 2004
* ''All'ora dei pasti'', LietoColle, 2007
* ''Only distance'', LietoColle, 2011
* ''Doso la polvere'', La Vita Felice, 2012
* ''Una telefonata di mattina'', La Vita Felice, 2016
* ''Al buffet con la morte'', La Vita Felice, 2018
* ''Cartografie'', Samuele Editore, 2024
====Saggistica e biografie====
* ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'', Electa, 2023
* ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'', Electa, 2023
* ''111 luoghi di Venezia che devi proprio scoprire'', Emons, 2023 (con Gianni Montieri)
====Curatele====
* ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'', La Vita Felice, 2019
* ''Chiamami col mio nome, vol. II'', La Vita Felice, 2022
==Note==
<references/>
==Collegamenti esterni==
* [https://annatoscano.eu/ Sito ufficiale] di Anna Toscano
[[Categoria:Profili di donne venete|Scrittrici]]
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{{Profili di donne venete}}
=Anna Toscano=
[[File:Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte".pdf|thumb|sinistra|220px|Autografo di Anna Toscano (Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna) tratto dal libro "Al buffet con la morte"]]
<big>{{q|Abbattetemi, seppellitemi<br> dove possa sentire il frusciare<br> delle pagine dei libri<br> che ho amato o non ho ancora letto.<br><br> Ardetemi, mettetemi <br> tra gli scaffali di una libreria<br> bruciatemi con i miei zaini<br> quaderni e penne e occhiali.<br><br> Voglio un'eternità <br>piena di parole, libere<ref>[https://www.lapoesiaelospirito.it/2025/12/08/anna-toscano/ Anna Toscano], La poesia e lo spirito</ref>}}</big>
'''Anna Toscano''' (Treviso, 1970 – Venezia, 8 dicembre 2025) è stata una poeta, scrittrice, fotografa, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia e critica culturale italiana<ref>[https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/09/news/anna_toscano_morta_poetessa_giornalista_che_amava_venezia_e_goliarda_sapienza-425030705/ Anna Toscano è morta: addio alla poetessa che amava Venezia], La Repubblica, 9 dicembre 2025</ref>.
== Biografia ==
Nata a Treviso nel 1970, si laurea in Lettere all'Università Ca' Foscari di Venezia, città in cui si stabilisce definitivamente. Presso Ca' Foscari insegna lingua italiana e italiano per il web. Muore a Venezia l'8 dicembre 2025, a cinquantacinque anni, dopo una lunga malattia<ref>[https://www.unive.it/web/it/15165/articolo/7501 Addio ad Anna Toscano, poeta, artista e docente di italiano per stranieri al CLA di Ca' Foscari], Università Ca' Foscari, 9 dicembre 2025</ref>.
==Carriera==
===Poeta e scrittrice===
Il percorso poetico di Toscano attraversa oltre vent'anni di scrittura, dalla raccolta d'esordio ''Controsole'' (LietoColle, 2004) fino a ''Cartografie'' (Samuele Editore, 2024). La sua voce lirica lavora sulla soglia tra quotidianità e lutto, paesaggio urbano e fragilità dei corpi. Per lei la parola è un atto politico: un modo per restituire spazio e dignità a donne e soggettività dimenticate. Scrive per testate come ''Il Sole 24 Ore'', ''Doppiozero'', ''minima&moralia'' e ''Leggendaria''<ref>[https://www.societadelleletterate.it/la-societa-italiana-delle-letterate-ricorda-anna-toscano/ La Società Italiana delle Letterate ricorda Anna Toscano], Società Italiana delle Letterate</ref>.
===Fotografia, teatro e radio===
Parallelamente alla scrittura coltiva la fotografia, con immagini apparse in mostre, riviste, guide e copertine. È attiva anche in ambito teatrale e radiofonico, con progetti dedicati a Goliarda Sapienza, spettacoli per il Festival dei Matti e collaborazioni con Radio 3 e Radio Capodistria<ref>[https://ilmanifesto.it/addio-ad-anna-toscano-versi-e-immagini-di-una-esistenza-accanto-alla-bellezza Addio ad Anna Toscano, versi e immagini di una esistenza accanto alla bellezza], Il Manifesto, 9 dicembre 2025</ref>.
===Riscoperta di autrici del passato===
Una delle linee più riconoscibili del suo lavoro è la costruzione di genealogie letterarie al femminile. Con ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'' (Electa, 2023) attraversa la vita e l'opera della scrittrice catanese, in un volume diventato rapidamente un caso editoriale<ref>[https://www.rainews.it/articoli/2025/12/e-morta-anna-toscano-la-poetessa-che-amava-venezia-55-anni-poesie-dd1b4fd0-6dfa-4f02-88c9-946105df3e44.html È morta Anna Toscano, la poetessa che amava Venezia. Aveva 55 anni], RAI News, 9 dicembre 2025</ref>. Nello stesso anno pubblica ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'' (Electa, 2023), dedicato alla fotografa genovese. Cura inoltre le antologie ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'' (La Vita Felice, 2019 e 2022).
Il suo interesse si estende anche a figure come [[w:Camille Claudel|Camille Claudel]], scultrice francese dimenticata dal maestro e amante [[w:Auguste Rodin|Auguste Rodin]] e internata dalla famiglia per gli ultimi trent'anni della sua vita. Toscano le dedica nel 2020 un articolo su ''Doppiozero'', restituendole voce all'interno di un progetto più ampio di recupero delle vite femminili rese invisibili dalla storia<ref>Ginevra Lamberti e Federica Pennelli, [https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/anna-toscano-scrittura-mai-separata-dalla-vita-lessico-p6084sj7 La scrittura non è mai separata dalla vita: riscoprire il lessico di Anna Toscano], Editoriale Domani, 29 dicembre 2025</ref>.
==Opere==
====Raccolte poetiche====
* ''Controsole'', LietoColle, 2004
* ''All'ora dei pasti'', LietoColle, 2007
* ''Only distance'', LietoColle, 2011
* ''Doso la polvere'', La Vita Felice, 2012
* ''Una telefonata di mattina'', La Vita Felice, 2016
* ''Al buffet con la morte'', La Vita Felice, 2018
* ''Cartografie'', Samuele Editore, 2024
====Saggistica e biografie====
* ''Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza'', Electa, 2023
* ''Con amore e con amicizia. Lisetta Carmi'', Electa, 2023
* ''111 luoghi di Venezia che devi proprio scoprire'', Emons, 2023 (con Gianni Montieri)
====Curatele====
* ''Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne'', La Vita Felice, 2019
* ''Chiamami col mio nome, vol. II'', La Vita Felice, 2022
==Note==
<references/>
==Collegamenti esterni==
* [https://annatoscano.eu/ Sito ufficiale] di Anna Toscano
[[Categoria:Profili di donne venete|Scrittrici]]
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Nuova pagina: ==Polmoniti== Le polmoniti si suddividono in '''polmoniti lobari''', '''broncopolmoniti''' e '''polmoniti interstiziali''', La differenza sta nella localizzazione della lesione: nelle lobari sono gli alveoli a essere implicati, nella broncopolmonite sono i bronchi e brionchioli, nelle intestiziali è l'interstizio. ===Polmoniti lobari=== Le polmoniti lobari colpiscono un singolo lobo polmonare e sono monolaterali. Colpisce soprattutto persone di 30-50 anni. La loro evoluzione...
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==Polmoniti==
Le polmoniti si suddividono in '''polmoniti lobari''', '''broncopolmoniti''' e '''polmoniti interstiziali''', La differenza sta nella localizzazione della lesione: nelle lobari sono gli alveoli a essere implicati, nella broncopolmonite sono i bronchi e brionchioli, nelle intestiziali è l'interstizio.
===Polmoniti lobari===
Le polmoniti lobari colpiscono un singolo lobo polmonare e sono monolaterali. Colpisce soprattutto persone di 30-50 anni. La loro evoluzione patologica di suddivide in 4 fasi:
#Congestione (1° giorno): macroscopicamente il polmone è senza aria, più pesante. La pleura ha un aspetto ruvido. A livello microscopico gli alveoli sono congesti di batteri, le emazie e i neutrofili sono ancora poco numerosi.
#Epatizzazione rossa (2° giorno, dura 2-3 giorni): il polmone assume un aspetto solido, di colore rosso mattone, simile al fegato. Microscopicamente c'è un grande afflusso di '''eritrociti''' e '''neutrofili''', visibile nei vasi e negli alveoli.
#Epatizzazione grigia (5° giorno): il polmone assume una colorazione grigia e il massimo peso. Microscopicamente gli aritrociti si lisano e gli alveoli si riempiono di un essudato fibrinopurulento; nelle fasi avanzate può esserci epatizzazione gialla per la degenrazione dei leucociti.
#Risoluzione: Il polmone riassume un aspetto normale, con l'eliminazione progressiva dell'essudato da parte dei macrofagi e formaszione eventuale di cicatrici.
====Complicanze====
* Carnificazione: l'essudato non viene eliminato e si organizza, cioè vien sostituito da tessuto connettivo
* Ascesso: cavità nel parenchima polmonare ripieno di pus. Può aprirsi in un bronco, svuotando il pus, oppure nel cavo pleurico, determinando un empiema. È maggiormete associato a certe specie batteri
* Pericardite suppurativa, che può evolvere in mediastinite suppurativa nelle forme più gravi
* Complicazne sistemiche: sepsi, con coinvolgimenti di altri organi
===Broncopolmonite===
Colpisce le età più estreme. L'infiammazione comincia nei bronchi, per poi indirizzarsi verso i bronchioli. Colpisce più lobuli polmonari ed è bilaterale. La sua evoluzione non segue i 4 stadi classici della polmonite lobare, bensì si trovano focoali contemporaneamente a diversi stadi dell'infiammazione. Macroscopicamente il polmone è più denso, con colorazioni variabili dal rosso, rosa o grigio. I bronchioli sono ripieni di materiale mucopurulento.
===Polmonite interstiziale===
La polmonite interstiziale colpisce l'interstizio polmonare, vale a dire il connettivo peribronchiale e interlobulare e i setti alveolari. La sua eziologia è prevalentemente virale; le eziologie batteriche più tipiche sono ''Mycoplasma'', ''Legionella'' e ''Chlamydia''. Colpisce soprattutto i giovani. Una caratteristica importante è il quadro clinico relativamente lieve rispetto alla forte opacizzazione riscontrata nei referti radiologici.
Questo quadro vede coinvolti soprattutto i mononucleati (monociti e linfociti), i polimorfonucleati sono quasi assenti. Vi è la formazione di pseudomembrane nelle forme più gravi.
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I tumori del polmone si classificano in
*Tumori spino(o squamo)cellulari
*Adenocarcinomi
*Carcinoma a piccole cellule (microcitomi)
*Carcinomi a grandi cellule
*Tumori carcinoidi
==Tumori spinocellulari==
I tumori spinocellulari sono i tumori del polmne più comuni tra i fumatori. Il fumo è il pricipale fattore di rischio. Altri sono le radiazioni ionizzanti. La sequenza patogenetica è: tessuto epiteliale normale-->iperplasia-->displasia-->dispalsia di alto grado (lesione precancerosa)-->carcinoma in situ-->carcinoma infiltrante
Più frequentemente ha una localizzazione centrale, cioè intorno alla zona ilare. Può invadere i linfonodi della regione ilare e il mediastino. Le forme periferiche sono asscoate a fibrosi polmonari. Ha una crescita endobronchiale, e ne ostruisce il lume provocando broncopolmoniti ricorrenti. Va sospettato il tumore in caso di polmoniti resistenti agli antibitici
===Aspetto macroscopico===
Nodulo biancastro, consistente, con necrosi centrale.
===Apetto microscopico===
*differenziato: Cellule poliginali, eosinofile, perle cornee, utile nella diagnosi differnziale, ponti intercellulari
*non differenziato: assenza di cheratinizzazioni, molte mitosi
===Sottotipi===
*Papillare
*A cellule chiare
*A piccole cellule: poco differenziato
*Basaloide: nuclei a palizzata
===Prognosi===
Il fattore più importante per la prgnosi è lo '''stadio'''.
==Adenocarcinomi==
Gli adenocarcinomi sono i tumori più frequenti tra i non fumatori e tra le donne. Hanno una localizzazione generalmente '''periferica'''. Si suddividono in vari tipi.
===Iperplasia adenocarcinomatosa===
È una lesione precancerogena, caratterizzata da displasia cellulare. Può evolvere in adenocarcinoma
===Adenocarcinoma in situ===
Origina dagli pneumociti di tipo. Ha una crescita di tipo lepidica, cioè le cellule proliferano lungo le pareti alveoari senza mai invadere il parenchima.
===Adenocarcinoma invasivo===
Invade il testo interalveolare. Il suo maker immunoistochimico è il TTF-1 Può avere vari pattern morfologici:
*lepidico
*acinare: forma strutture ghiandolari
*solido
*papillare: forma papille endobronchiali
*micropapillare: piccole papille senza asse fibrovascolare. Associato a prognosi peggiore.
Il suo
===Adenocarcinoma microinvasivo===
Prognosi buona, a parità di dimensioni ha un esito più favorevole rispetto all'adencarcinoma invasivo.
===Adenocarcinoma mucinoso===
Produce mucina. Ha una caratteristica particolare: si diffonde per via aerogena, prosducendo così focoali multipli che possono recidivare ance dopo resezione. Può presentardi come nmodulo singolo, multipli focolai, o interessament lobare, quest'ultima forma può confondersi con una polmonite lobare.
==Carcinoma a grandi cellule==
È un tumore scarsamente differenziato, con prognosi pessima. Le cellule mostrano un prominente nucleolo. È una possibile dedifferenziazione dello spinocellulare e dell'adenocarcinoma. È una diagnosi di esclusione.
==Carcinoma a piccole cellule==
Tra i tumori del polmone è il più letale, è fortemente assodiato al fumo e si presenta già metastatico al momento della diagnosi. Le cellule sono piccole, con un grande nucleo, senza un nucleolo prominente. L'estesa necrosi fa sì che il DNA si incrosti sulla mentrana delle altre cellule, conferendo una forte basofilia (effetto Azzopardi). Le cellule hanno granuli neurosecretori e questo tumore è quello più tipicamente associato alle sindrome endocrine paraneoplastiche. È positico alla cromogranina e alla sinaptotisina.
==Tumori carcinoidi==
Sono molto meno frequenti rispetto agli altri tipi di tumore. Si suddividono in iperplasia idiopatica neuroendocrina, una lesione preinvasiva, carcinoide tipico, dalla prognosi buona dopo chirurgia, clinicamente caratterizzato da cianosi, flush cutaneo e diarrea, carcinomma atipico e carcinoma neuroendocrino a grandi cellule, una via di mezzo tra il tipico e l'atipico. Il carcinoma atipico ha una prognosi peggiore, microscopicamente è caraterizzato da un numero aumentato di mitosi, necrosi e atipia cellulare.
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I tumori del polmone si classificano in
*Tumori spino(o squamo)cellulari
*Adenocarcinomi
*Carcinoma a piccole cellule (microcitomi)
*Carcinomi a grandi cellule
*Tumori carcinoidi
==Tumori spinocellulari==
I tumori spinocellulari sono i tumori del polmne più comuni tra i fumatori. Il fumo è il pricipale fattore di rischio. Altri sono le radiazioni ionizzanti. La sequenza patogenetica è: tessuto epiteliale normale-->iperplasia-->displasia-->dispalsia di alto grado (lesione precancerosa)-->carcinoma in situ-->carcinoma infiltrante
Più frequentemente ha una localizzazione centrale, cioè intorno alla zona ilare. Può invadere i linfonodi della regione ilare e il mediastino. Le forme periferiche sono asscoate a fibrosi polmonari. Ha una crescita endobronchiale, e ne ostruisce il lume provocando broncopolmoniti ricorrenti. Va sospettato il tumore in caso di polmoniti resistenti agli antibitici
===Aspetto macroscopico===
Nodulo biancastro, consistente, con necrosi centrale.
===Apetto microscopico===
*differenziato: Cellule poliginali, eosinofile, perle cornee, utile nella diagnosi differnziale, ponti intercellulari
*non differenziato: assenza di cheratinizzazioni, molte mitosi
===Sottotipi===
*Papillare
*A cellule chiare
*A piccole cellule: poco differenziato
*Basaloide: nuclei a palizzata
===Prognosi===
Il fattore più importante per la prgnosi è lo '''stadio'''.
==Adenocarcinomi==
Gli adenocarcinomi sono i tumori più frequenti tra i non fumatori e tra le donne. Hanno una localizzazione generalmente '''periferica'''. Si suddividono in vari tipi.
===Iperplasia adenocarcinomatosa===
È una lesione precancerogena, caratterizzata da displasia cellulare. Può evolvere in adenocarcinoma
===Adenocarcinoma in situ===
Origina dagli pneumociti di tipo. Ha una crescita di tipo lepidica, cioè le cellule proliferano lungo le pareti alveoari senza mai invadere il parenchima.
===Adenocarcinoma invasivo===
Invade il testo interalveolare. Il suo maker immunoistochimico è il TTF-1 Può avere vari pattern morfologici:
*lepidico
*acinare: forma strutture ghiandolari
*solido
*papillare: forma papille endobronchiali
*micropapillare: piccole papille senza asse fibrovascolare. Associato a prognosi peggiore.
Il suo
===Adenocarcinoma microinvasivo===
Prognosi buona, a parità di dimensioni ha un esito più favorevole rispetto all'adencarcinoma invasivo.
===Adenocarcinoma mucinoso===
Produce mucina. Ha una caratteristica particolare: si diffonde per via aerogena, prosducendo così focoali multipli che possono recidivare ance dopo resezione. Può presentardi come nmodulo singolo, multipli focolai, o interessament lobare, quest'ultima forma può confondersi con una polmonite lobare.
==Carcinoma a grandi cellule==
È un tumore scarsamente differenziato, con prognosi pessima. Le cellule mostrano un prominente nucleolo. È una possibile dedifferenziazione dello spinocellulare e dell'adenocarcinoma. È una diagnosi di esclusione.
==Carcinoma a piccole cellule==
Tra i tumori del polmone è il più letale, è fortemente assodiato al fumo e si presenta già metastatico al momento della diagnosi. Le cellule sono piccole, con un grande nucleo, senza un nucleolo prominente. L'estesa necrosi fa sì che il DNA si incrosti sulla mentrana delle altre cellule, conferendo una forte basofilia (effetto Azzopardi). Le cellule hanno granuli neurosecretori e questo tumore è quello più tipicamente associato alle sindrome endocrine paraneoplastiche. È positico alla cromogranina e alla sinaptotisina.
==Tumori carcinoidi==
Sono molto meno frequenti rispetto agli altri tipi di tumore. Si suddividono in iperplasia idiopatica neuroendocrina, una lesione preinvasiva, carcinoide tipico, dalla prognosi buona dopo chirurgia, positivo alla sinaptotisina e alla cromogranina, clinicamente caratterizzato da cianosi, flush cutaneo e diarrea, carcinomma atipico e carcinoma neuroendocrino a grandi cellule, una via di mezzo tra il tipico e l'atipico. Il carcinoma atipico ha una prognosi peggiore, microscopicamente è caraterizzato da un numero aumentato di mitosi, necrosi e atipia cellulare.
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Discussioni utente:Mariomassone
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Cabayi
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#RINVIA [[Discussioni utente:Skekzilla]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Salerno/Cava dei Tirreni/Cava de' Tirreni - Chiesa di San Michele Arcangelo
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2026-06-10T11:07:04Z
Pufui PcPifpef
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#RINVIA [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Campania/Provincia di Salerno/Cava de' Tirreni/Cava de' Tirreni - Chiesa di San Michele Arcangelo]]
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