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Storia della letteratura italiana/Elsa Morante
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Hippias
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{{Storia della letteratura italiana|sezione=8}}
Elsa Morante è una tra le più importanti autrici<ref>{{cita pubblicazione| autore=György Lukács | titolo=L'ottobre e la letteratura | pubblicazione=Rinascita | data=27 ottobre 1967 | pp=329-31}}</ref> di romanzi del secondo dopoguerra. Nella sua vita, dedicata interamente alla letteratura, ha pubblicato opere diventate classici del Novecento, come ''L'isola di Arturo'', ''La storia'', ''Aracoeli''.
== La vita ==
[[File:Elsa morante gatti.jpg|thumb|left|Elsa Morante nel suo appartamento a Roma]]
Nata a Roma il 18 agosto 1912, Elsa Morante è figlia naturale di una maestra ebrea, Irma Poggibonsi, e di un impiegato delle poste, Francesco Lo Monaco. Alla nascita è però riconosciuta da Augusto Morante, già marito di Irma, e sorvegliante in un istituto di correzione giovanile. Elsa cresce insieme ai fratelli più piccoli, tutti figli di Lo Monaco.<ref name="enciclopedia-donne">{{cita web|url=https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/elsa-morante|titolo=Elsa Morante|autore=Caterina Sansoni|sito=Enciclopedia delle donne|accesso=18 agosto 2026}}</ref> La storia della famiglia è narrata nelle memorie del fratello Marcello Morante, ''Maledetta Benedetta''.<ref>{{cita libro|titolo=Maledetta benedetta. Elsa e sua madre|autore=Marcello Morante|anno=1986|editore=Garzanti|città=Milano}}</ref>
Morante inizia giovanissima a scrivere filastrocche e favole per bambini, poesiole e racconti brevi,<ref name="enciclopedia-donne" /> che a partire dal 1933 sono pubblicati su varie riviste, tra cui il ''Corriere dei piccoli'', il ''Meridiano di Roma'', ''I diritti della scuola'', ''Oggi'', diretto da Mario Pannunzio e Arrigo Benedetti, sulla quale Elsa scrive anche con degli pseudonimi maschili. Collabora anche con la ''L'Eroica''. Il suo primo libro è una raccolta di racconti, ''Il gioco segreto'' (1941). Segue nel 1942 un libro per ragazzi, ''Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina'', con le illustrazioni della scrittrice stessa;<ref name="cronologia">{{cita web|url=https://mostrebncrm.cultura.gov.it/morante/cronologia.html|titolo=Cronologia della vita e delle opere|curatore=Cesare Garboli|accesso=18 agosto 2026}}</ref> Einaudi ne pubblica poi una versione accresciuta nel 1959, con il titolo ''Le straordinarie avventure di Caterina''.
Nel 1936 Morante conosce lo scrittore [[../Alberto Moravia|Alberto Moravia]], che sposa il 14 aprile 1941;<ref name="cronologia" /> insieme frequentano i massimi scrittori e intellettuali italiani del tempo, tra cui [[../Pier Paolo Pasolini|Pier Paolo Pasolini]] (con il quale Elsa ha una lunga amicizia, prima del loro definitivo allontanamento, avvenuto intorno al 1971), [[../Umberto Saba|Umberto Saba]], Attilio Bertolucci, Giorgio Bassani, Sandro Penna, Enzo Siciliano.
[[File:Moravia & Morante.jpg|thumb|left|Alberto Moravia ed Elsa Morante a Capri negli anni quaranta]]
Durante la seconda guerra mondiale, per sfuggire alle rappresaglie dei nazisti, Morante e Moravia lasciano Roma, ormai occupata, e si rifugiano a Fondi, un paesino in provincia di Latina, a pochi chilometri dal mare.<ref name="cronologia" /> Questa zona dell'Italia meridionale appare di frequente nelle opere dei due scrittori. Dopo la fine della guerra, tramite Natalia Ginzburg, Morante pubblica il suo primo romanzo, ''Menzogna e sortilegio'', presso Einaudi nel 1948.<ref name="enciclopedia-donne"/> Gli anni successivi a ''Menzogna e sortilegio'' sono caratterizzati da un crescente interesse per il cinema, che si rafforza grazie all'amicizia con Pasolini. Morante fa un'apparizione, un breve cameo nel ruolo di una detenuta, nel film ''Accattone'' (1961); inoltre è quasi sempre accanto a Pasolini durante la lavorazione dei suoi film degli anni sessanta.
Il successivo romanzo di Elsa Morante, ''L'isola di Arturo'', esce nel 1957 e riscuote grande successo di pubblico e di critica (vince il Premio Strega). Nel 1958, presso Longanesi, esce la raccolta di 16 poesie ''Alibi''. Durante i primi anni sessanta allestisce una seconda raccolta di racconti, pubblicata da Einaudi nel 1963: ''Lo scialle andaluso'', in cui confluiscono alcuni dei racconti già pubblicati nel ''Gioco segreto'', assieme ad altri più recenti. Nel 1965 pubblica, dopo averla presentata in più occasioni a Torino, Milano e Roma, la conferenza ''Pro o contro la bomba atomica''. Breve saggio di grande impegno morale, è il testo in cui Elsa Morante espone con maggior coraggio e chiarezza la sua poetica: la poesia mantiene viva la realtà, e sconfigge l'irrealtà.<ref name="cronologia" />
Morante e Moravia si separano nel 1961, senza però mai divorziare. Nei primi anni sessanta ha un'intensa amicizia con il pittore newyorkese Bill Morrow, che nel 1962 muore precipitando da un grattacielo. Sempre all'inizio del decennio lavora a un romanzo che però non vedrà mai la luce, ''Senza i conforti della religione'', interrotto nel 1961. Nel 1968 pubblica ''Il mondo salvato dai ragazzini'', una raccolta che unisce in modo originale forme di poesia tradizionale, canzoni, un atto unico teatrale (''La commedia chimica'', ispirata alle sue sperimentazioni con LSD e altri psichedelici), favolette morali. Poi, a partire dal 1971, avvia la stesura del romanzo ''La Storia''. Il libro, ambientato a Roma durante la seconda guerra mondiale, esce nel 1974 e ha subito un grande successo di vendite e fama internazionale; ma riceve anche attacchi da molti critici militanti, sia di destra sia di sinistra. Luigi Comencini ne trae uno sceneggiato TV nel 1986.<ref name="cronologia" />
L'ultimo romanzo di Elsa Morante è ''Aracoeli'', pubblicato sempre da Einaudi nel 1982, per il quale, nel 1984, ottiene il Prix Médicis étranger.<ref>{{cita web|url=https://www.archivioluce.com/elsa-morante/|titolo=La storia di Elsa Morante|sito=LUCE Archivio|accesso=18 agosto 2026}} Poco prima della fine della stesura del romanzo, cadendo, si procura una frattura al femore, che la costringe a letto. Dopo l'uscita del libro scopre di essere gravemente ammalata; tenta il suicidio nel 1983, ma viene salvata ''in extremis''. Ricoverata in clinica, muore il 25 novembre 1985 a seguito di un infarto.<ref name="cronologia" />
== ''Menzogna e sortilegio'' ==
Elsa Morante inizia a scrivere racconti e fiabe fin dall'adolescenza. Le sue prime opere compaiono su riviste negli anni trenta, e solo alcune di essere confluiranno nel volume ''Il gioco segreto'' (1941). È possibile riconoscere da subito l'influenza dei grandi romanzieri dell'Ottocento, in particolare francesi e russi, che rappresenteranno il modello anche per la sua produzione successiva. Da questi trae l'idea che la narrativa debba parlare di passioni e di vicende avventurose, debba essere carica di densità psicologica e debba intrecciare realtà e fantasia.
Morante mostra però tutta la sua capacità creativa in ''Menzogna e sortilegio'' (1948), un vasto romanzo in sei parti che porta alle estreme conseguenze la lezione del romanzo ottocentesco e che risulta completamente estraneo al [[../Neorealismo|neorealismo]] allora dominante. La protagonista, Elisa, è una donna che vive isolata dal mondo e che racconta le vicende della sua famiglia, riportando episodi avvenuti addirittura prima della sua nascita. Nucleo centrale è però costituito dalla vita della madre e dalla difficile infanzia di Elisa.
Il romanzo è narrato in prima persona dalla protagonista in un intrecciarsi di piani temporali e punti di vista. Le vicende quotidiane di questa famiglia borghese, nella loro banalità, vengono presentate come qualcosa di assoluto e persino mitico. Sono gli stessi personaggi e la narratrice, attraverso i loro gesti artefatti e teatrali, a pretendere che la loro esistenza venga intesa come qualcosa di magico, intrecciando la menzogna della loro cerimoniosità con il sortilegio. Questo tono favoloso viene reso con una prosa ricca di colore e dalla continua ricerca di elementi romanzeschi.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp=1137-1138 }}</ref>
== ''L'isola di Arturo'' ==
[[File:Procida 2015 (19154521936).jpg|thumb|L'isola di Procida, dove è ambientato il romanzo ''L'isola di Arturo'']]
A ''Menzogna e sortilegio'' seguono alcuni racconti, che confluiranno nel volume ''Lo scialle andaluso'' (1963), e alcune poesie riunite nella raccolta ''Alibi'' (1958). Nel 1952 Morante inizia a lavorare a uno dei suoi romanzi più importanti, ''L'isola di Arturo'', che sarà pubblicato nel 1957 e vincerà il Premio Strega.
{{trama libro|Arturo è un adolescente, orfano di madre, che conduce una vita solitaria e selvatica in una magione sull'isola di Procida. Ha scarsi contatti con il padre Wilhelm Gerace, di origini italo-austriache, che trascorre sull'isola solo brevissimi periodi. Arturo, ignorando il motivo delle lunghe assenze, immagina che il genitore viva fantastiche avventure. La sua esistenza viene stravolta quando Wilhelm arriva a Procida con la nuova moglie, una ragazza sedicenne di nome Nunziata, dalla quale avrà un secondo figlio. Arturo mostra fastidio per la ragazza, ma gradualmente i suoi sentimenti si tramutano in amore. Ha inoltre una relazione con una donna di Procida, Assuntina, che lo inizia al sesso. Arturo tenta di sfruttare la situazione per ingelosire Nunziata, ma questa, pur ricambiando i sentimenti del ragazzo, è costretta a respingerlo. Alla fine si scopre che le lunghe assenze di Wilhelm sono dovute a sue relazioni omosessuali. Caduto il mito paterno, Arturo decide di lasciare l'isola di Procida e si arruola come soldato nella seconda guerra mondiale. }}
Nel romanzo coesistono realismo ed elementi fiabeschi. L'isola di Procida, vista attraverso gli occhi infantili di Arturo, è un mondo di favola, che però crolla nel momento in cui la realtà viene svelata. L'esperienza del protagonista è segnata dalla lacerazione dei rapporti familiari. L'ammirazione per il padre distante lascia il posto alla rivalità e ai sentimenti quasi incestuosi per la matrigna adolescente, e al finale rinnegamento della figura paterna. L'unica felicità possibile è quella illusoria dell'infanzia. L'ingresso nell'età adulta equivale all'abbandono di questo mondo di favola, chiuso in se stesso e fuori dal tempo.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp=1138-1139 }}</ref>
== ''La storia'' ==
Negli anni sessanta, contestualmente alle trasformazioni che si affermano nella società italiana, Morante attraversa un periodo di crisi personale e intellettuale. Assume una posizione di tipo anarchico, che issa i vessilli della bellezza e della giovinezza al potere del capitale e a ogni forma di controllo politico. Scrive in questi anni la conferenza ''Pro o contro la bomba atomica'' (1965) e la raccolta di poesie ''Il mondo salvato dai ragazzini e altri poemi'' (1968).
Nel clima di contestazione del Sessantotto, Elsa Morante cerca risposte alla sua esigenza di un pubblico più ampio, capace di capire le sue ragioni. Nasce ''La storia'': il romanzo si propone come una condanna della Storia e delle sue vittime, mostrando tutta la tragicità di esistenze ed episodi ritenuti marginali. L'opera tuttavia destò polemiche. Da un lato fu accusato di avere un atteggiamento consolatorio. Dall'altro fu criticato come un ritorno a modelli narrativi datati e superati dallo sperimentalismo e dalla neoavanguardia.
Il romanzo racconta in terza persona le vicissitudini di Ida Ramundo, una vedova, e dei suoi due figli negli anni 1943-1947. A questi è collegato un folto gruppo di altri personaggi. Sopravvissuti alla guerra, i protagonisti muoiono in circostanze tragiche nei primi anni del dopoguerra, a eccezione di Ida che viene chiusa in un manicomio. Le azioni dei personaggi sono caricati fino all'estremo di valori positivi, mentre la polemica contro la Storia finisce per dare una visione deformata del mondo storico e sociale. Come scrive Ferroni, «il romano fallisce per le sue eccessive ambizioni, che non riescono a incarnarsi in una struttura adeguata».<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp=1139-1140 }}</ref>
== ''Aracoeli'' ==
Elsa Morante inizia il suo ultimo romanzo, ''Aracoeli'', nel 1976 e lo pubblica nel 1982. Ha ormai abbandonato l'idea che la letteratura possa svolgere un ruolo salvifico e ha smesso di cercare un pubblico a lei vicino. Ritorna quindi alla narrazione in prima persona, sviluppando un duro confronto con la morte. Emanuele, il protagonista, è alla ricerca di un'immagine di Aracoeli, la madre andalusa morta quando era ancora bambino. Diversamente dall<nowiki>'</nowiki>''Isola di Arturo'', il nuovo romanzo non parla di un'iniziazione, né condivide la stessa trionfante solarità. Emanuele è un omosessuale solitario, triste e goffo, che lavora in una casa editrice a Milano. Il suo è il racconto di una delusione, e la ricerca della madre finisce per trasformarsi in un'attesa della morte.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1140 }}</ref>
== Note ==
<references />
{{avanzamento|100%|16 settembre 2017}}
[[Categoria:Storia della letteratura italiana|Morante]]
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{{Storia della letteratura italiana|sezione=8}}
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== La vita ==
[[File:Elsa morante gatti.jpg|thumb|left|Elsa Morante nel suo appartamento a Roma]]
Nata a Roma il 18 agosto 1912, Elsa Morante è figlia naturale di una maestra ebrea, Irma Poggibonsi, e di un impiegato delle poste, Francesco Lo Monaco. Alla nascita è però riconosciuta da Augusto Morante, già marito di Irma, e sorvegliante in un istituto di correzione giovanile. Elsa cresce insieme ai fratelli più piccoli, tutti figli di Lo Monaco.<ref name="enciclopedia-donne">{{cita web|url=https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/elsa-morante|titolo=Elsa Morante|autore=Caterina Sansoni|sito=Enciclopedia delle donne|accesso=18 agosto 2026}}</ref> La storia della famiglia è narrata nelle memorie del fratello Marcello Morante, ''Maledetta Benedetta''.<ref>{{cita libro|titolo=Maledetta benedetta. Elsa e sua madre|autore=Marcello Morante|anno=1986|editore=Garzanti|città=Milano}}</ref>
Morante inizia giovanissima a scrivere filastrocche e favole per bambini, poesiole e racconti brevi,<ref name="enciclopedia-donne" /> che a partire dal 1933 sono pubblicati su varie riviste, tra cui il ''Corriere dei piccoli'', il ''Meridiano di Roma'', ''I diritti della scuola'', ''Oggi'', diretto da Mario Pannunzio e Arrigo Benedetti, sulla quale Elsa scrive anche con degli pseudonimi maschili. Collabora anche con la ''L'Eroica''. Il suo primo libro è una raccolta di racconti, ''Il gioco segreto'' (1941). Segue nel 1942 un libro per ragazzi, ''Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina'', con le illustrazioni della scrittrice stessa;<ref name="cronologia">{{cita web|url=https://mostrebncrm.cultura.gov.it/morante/cronologia.html|titolo=Cronologia della vita e delle opere|curatore=Cesare Garboli|accesso=18 agosto 2026}}</ref> Einaudi ne pubblica poi una versione accresciuta nel 1959, con il titolo ''Le straordinarie avventure di Caterina''.
Nel 1936 Morante conosce lo scrittore [[../Alberto Moravia|Alberto Moravia]], che sposa il 14 aprile 1941;<ref name="cronologia" /> insieme frequentano i massimi scrittori e intellettuali italiani del tempo, tra cui [[../Pier Paolo Pasolini|Pier Paolo Pasolini]] (con il quale Elsa ha una lunga amicizia, prima del loro definitivo allontanamento, avvenuto intorno al 1971), [[../Umberto Saba|Umberto Saba]], Attilio Bertolucci, Giorgio Bassani, Sandro Penna, Enzo Siciliano.
[[File:Moravia & Morante.jpg|thumb|left|Alberto Moravia ed Elsa Morante a Capri negli anni quaranta]]
Durante la seconda guerra mondiale, per sfuggire alle rappresaglie dei nazisti, Morante e Moravia lasciano Roma, ormai occupata, e si rifugiano a Fondi, un paesino in provincia di Latina, a pochi chilometri dal mare.<ref name="cronologia" /> Questa zona dell'Italia meridionale appare di frequente nelle opere dei due scrittori. Dopo la fine della guerra, tramite Natalia Ginzburg, Morante pubblica il suo primo romanzo, ''Menzogna e sortilegio'', presso Einaudi nel 1948.<ref name="enciclopedia-donne"/> Gli anni successivi a ''Menzogna e sortilegio'' sono caratterizzati da un crescente interesse per il cinema, che si rafforza grazie all'amicizia con Pasolini. Morante fa un'apparizione, un breve cameo nel ruolo di una detenuta, nel film ''Accattone'' (1961); inoltre è quasi sempre accanto a Pasolini durante la lavorazione dei suoi film degli anni sessanta.
Il successivo romanzo di Elsa Morante, ''L'isola di Arturo'', esce nel 1957 e riscuote grande successo di pubblico e di critica (vince il Premio Strega). Nel 1958, presso Longanesi, esce la raccolta di 16 poesie ''Alibi''. Durante i primi anni sessanta allestisce una seconda raccolta di racconti, pubblicata da Einaudi nel 1963: ''Lo scialle andaluso'', in cui confluiscono alcuni dei racconti già pubblicati nel ''Gioco segreto'', assieme ad altri più recenti. Nel 1965 pubblica, dopo averla presentata in più occasioni a Torino, Milano e Roma, la conferenza ''Pro o contro la bomba atomica''. Breve saggio di grande impegno morale, è il testo in cui Elsa Morante espone con maggior coraggio e chiarezza la sua poetica: la poesia mantiene viva la realtà, e sconfigge l'irrealtà.<ref name="cronologia" />
Morante e Moravia si separano nel 1961, senza però mai divorziare. Nei primi anni sessanta ha un'intensa amicizia con il pittore newyorkese Bill Morrow, che nel 1962 muore precipitando da un grattacielo. Sempre all'inizio del decennio lavora a un romanzo che però non vedrà mai la luce, ''Senza i conforti della religione'', interrotto nel 1961. Nel 1968 pubblica ''Il mondo salvato dai ragazzini'', una raccolta che unisce in modo originale forme di poesia tradizionale, canzoni, un atto unico teatrale (''La commedia chimica'', ispirata alle sue sperimentazioni con LSD e altri psichedelici), favolette morali. Poi, a partire dal 1971, avvia la stesura del romanzo ''La Storia''. Il libro, ambientato a Roma durante la seconda guerra mondiale, esce nel 1974 e ha subito un grande successo di vendite e fama internazionale; ma riceve anche attacchi da molti critici militanti, sia di destra sia di sinistra. Luigi Comencini ne trae uno sceneggiato TV nel 1986.<ref name="cronologia" />
L'ultimo romanzo di Elsa Morante è ''Aracoeli'', pubblicato sempre da Einaudi nel 1982, per il quale, nel 1984, ottiene il Prix Médicis étranger.<ref>{{cita web|url=https://www.archivioluce.com/elsa-morante/|titolo=La storia di Elsa Morante|sito=LUCE Archivio|accesso=18 agosto 2026}}</ref> Poco prima della fine della stesura del romanzo, cadendo, si procura una frattura al femore, che la costringe a letto. Dopo l'uscita del libro scopre di essere gravemente ammalata; tenta il suicidio nel 1983, ma viene salvata ''in extremis''. Ricoverata in clinica, muore il 25 novembre 1985 a seguito di un infarto.<ref name="cronologia" />
== ''Menzogna e sortilegio'' ==
Elsa Morante inizia a scrivere racconti e fiabe fin dall'adolescenza. Le sue prime opere compaiono su riviste negli anni trenta, e solo alcune di essere confluiranno nel volume ''Il gioco segreto'' (1941). È possibile riconoscere da subito l'influenza dei grandi romanzieri dell'Ottocento, in particolare francesi e russi, che rappresenteranno il modello anche per la sua produzione successiva. Da questi trae l'idea che la narrativa debba parlare di passioni e di vicende avventurose, debba essere carica di densità psicologica e debba intrecciare realtà e fantasia.
Morante mostra però tutta la sua capacità creativa in ''Menzogna e sortilegio'' (1948), un vasto romanzo in sei parti che porta alle estreme conseguenze la lezione del romanzo ottocentesco e che risulta completamente estraneo al [[../Neorealismo|neorealismo]] allora dominante. La protagonista, Elisa, è una donna che vive isolata dal mondo e che racconta le vicende della sua famiglia, riportando episodi avvenuti addirittura prima della sua nascita. Nucleo centrale è però costituito dalla vita della madre e dalla difficile infanzia di Elisa.
Il romanzo è narrato in prima persona dalla protagonista in un intrecciarsi di piani temporali e punti di vista. Le vicende quotidiane di questa famiglia borghese, nella loro banalità, vengono presentate come qualcosa di assoluto e persino mitico. Sono gli stessi personaggi e la narratrice, attraverso i loro gesti artefatti e teatrali, a pretendere che la loro esistenza venga intesa come qualcosa di magico, intrecciando la menzogna della loro cerimoniosità con il sortilegio. Questo tono favoloso viene reso con una prosa ricca di colore e dalla continua ricerca di elementi romanzeschi.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp=1137-1138 }}</ref>
== ''L'isola di Arturo'' ==
[[File:Procida 2015 (19154521936).jpg|thumb|L'isola di Procida, dove è ambientato il romanzo ''L'isola di Arturo'']]
A ''Menzogna e sortilegio'' seguono alcuni racconti, che confluiranno nel volume ''Lo scialle andaluso'' (1963), e alcune poesie riunite nella raccolta ''Alibi'' (1958). Nel 1952 Morante inizia a lavorare a uno dei suoi romanzi più importanti, ''L'isola di Arturo'', che sarà pubblicato nel 1957 e vincerà il Premio Strega.
{{trama libro|Arturo è un adolescente, orfano di madre, che conduce una vita solitaria e selvatica in una magione sull'isola di Procida. Ha scarsi contatti con il padre Wilhelm Gerace, di origini italo-austriache, che trascorre sull'isola solo brevissimi periodi. Arturo, ignorando il motivo delle lunghe assenze, immagina che il genitore viva fantastiche avventure. La sua esistenza viene stravolta quando Wilhelm arriva a Procida con la nuova moglie, una ragazza sedicenne di nome Nunziata, dalla quale avrà un secondo figlio. Arturo mostra fastidio per la ragazza, ma gradualmente i suoi sentimenti si tramutano in amore. Ha inoltre una relazione con una donna di Procida, Assuntina, che lo inizia al sesso. Arturo tenta di sfruttare la situazione per ingelosire Nunziata, ma questa, pur ricambiando i sentimenti del ragazzo, è costretta a respingerlo. Alla fine si scopre che le lunghe assenze di Wilhelm sono dovute a sue relazioni omosessuali. Caduto il mito paterno, Arturo decide di lasciare l'isola di Procida e si arruola come soldato nella seconda guerra mondiale. }}
Nel romanzo coesistono realismo ed elementi fiabeschi. L'isola di Procida, vista attraverso gli occhi infantili di Arturo, è un mondo di favola, che però crolla nel momento in cui la realtà viene svelata. L'esperienza del protagonista è segnata dalla lacerazione dei rapporti familiari. L'ammirazione per il padre distante lascia il posto alla rivalità e ai sentimenti quasi incestuosi per la matrigna adolescente, e al finale rinnegamento della figura paterna. L'unica felicità possibile è quella illusoria dell'infanzia. L'ingresso nell'età adulta equivale all'abbandono di questo mondo di favola, chiuso in se stesso e fuori dal tempo.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp=1138-1139 }}</ref>
== ''La storia'' ==
Negli anni sessanta, contestualmente alle trasformazioni che si affermano nella società italiana, Morante attraversa un periodo di crisi personale e intellettuale. Assume una posizione di tipo anarchico, che issa i vessilli della bellezza e della giovinezza al potere del capitale e a ogni forma di controllo politico. Scrive in questi anni la conferenza ''Pro o contro la bomba atomica'' (1965) e la raccolta di poesie ''Il mondo salvato dai ragazzini e altri poemi'' (1968).
Nel clima di contestazione del Sessantotto, Elsa Morante cerca risposte alla sua esigenza di un pubblico più ampio, capace di capire le sue ragioni. Nasce ''La storia'': il romanzo si propone come una condanna della Storia e delle sue vittime, mostrando tutta la tragicità di esistenze ed episodi ritenuti marginali. L'opera tuttavia destò polemiche. Da un lato fu accusato di avere un atteggiamento consolatorio. Dall'altro fu criticato come un ritorno a modelli narrativi datati e superati dallo sperimentalismo e dalla neoavanguardia.
Il romanzo racconta in terza persona le vicissitudini di Ida Ramundo, una vedova, e dei suoi due figli negli anni 1943-1947. A questi è collegato un folto gruppo di altri personaggi. Sopravvissuti alla guerra, i protagonisti muoiono in circostanze tragiche nei primi anni del dopoguerra, a eccezione di Ida che viene chiusa in un manicomio. Le azioni dei personaggi sono caricati fino all'estremo di valori positivi, mentre la polemica contro la Storia finisce per dare una visione deformata del mondo storico e sociale. Come scrive Ferroni, «il romano fallisce per le sue eccessive ambizioni, che non riescono a incarnarsi in una struttura adeguata».<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | pp=1139-1140 }}</ref>
== ''Aracoeli'' ==
Elsa Morante inizia il suo ultimo romanzo, ''Aracoeli'', nel 1976 e lo pubblica nel 1982. Ha ormai abbandonato l'idea che la letteratura possa svolgere un ruolo salvifico e ha smesso di cercare un pubblico a lei vicino. Ritorna quindi alla narrazione in prima persona, sviluppando un duro confronto con la morte. Emanuele, il protagonista, è alla ricerca di un'immagine di Aracoeli, la madre andalusa morta quando era ancora bambino. Diversamente dall<nowiki>'</nowiki>''Isola di Arturo'', il nuovo romanzo non parla di un'iniziazione, né condivide la stessa trionfante solarità. Emanuele è un omosessuale solitario, triste e goffo, che lavora in una casa editrice a Milano. Il suo è il racconto di una delusione, e la ricerca della madre finisce per trasformarsi in un'attesa della morte.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2003 | Einaudi | Torino | p=1140 }}</ref>
== Note ==
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del [[w:Libero consorzio comunale di Siracusa|libero consorzio comunale di Siracusa]] raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Siracusa|Siracusa]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Avola|Avola]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Noto|Noto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Rosolini|Rosolini]]
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* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buccheri|Buccheri]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buscemi|Buscemi]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Floridia|Floridia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Noto|Noto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Palazzolo Acreide|Palazzolo Acreide]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Rosolini|Rosolini]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Solarino|Solarino]]
{{Avanzamento|15%|20 novembre 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del [[w:Libero consorzio comunale di Siracusa|libero consorzio comunale di Siracusa]] raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Siracusa|Siracusa]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Avola|Avola]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buccheri|Buccheri]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buscemi|Buscemi]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Floridia|Floridia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Melilli|Melilli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Noto|Noto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Palazzolo Acreide|Palazzolo Acreide]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Rosolini|Rosolini]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Solarino|Solarino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Sortino|Sortino]]
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del [[w:Libero consorzio comunale di Siracusa|libero consorzio comunale di Siracusa]] raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Siracusa|Siracusa]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Augusta|Augusta]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Avola|Avola]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buccheri|Buccheri]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buscemi|Buscemi]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Floridia|Floridia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Melilli|Melilli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Noto|Noto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Pachino|Pachino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Palazzolo Acreide|Palazzolo Acreide]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Rosolini|Rosolini]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Solarino|Solarino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Sortino|Sortino]]
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del [[w:Libero consorzio comunale di Siracusa|libero consorzio comunale di Siracusa]] raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Siracusa|Siracusa]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Augusta|Augusta]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Avola|Avola]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Canicattini Bagni|Canicattini Bagni]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buccheri|Buccheri]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buscemi|Buscemi]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Floridia|Floridia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Melilli|Melilli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Noto|Noto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Pachino|Pachino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Palazzolo Acreide|Palazzolo Acreide]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Rosolini|Rosolini]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Solarino|Solarino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Sortino|Sortino]]
{{Avanzamento|15%|20 novembre 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Siracusa
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501035
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Siracusa|Siracusa]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Siracusa/Siracusa - Cattedrale metropolitana della Natività di Maria Santissima|Cattedrale metropolitana della Natività di Maria Santissima]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Siracusa/Siracusa - Chiesa di San Filippo Apostolo|Chiesa di San Filippo Apostolo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Siracusa/Siracusa - Chiesa di San Filippo Neri|Chiesa di San Filippo Neri]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Siracusa/Siracusa - Chiesa di San Martino|Chiesa di San Martino]]
{{Avanzamento|25%|22 ottobre 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa della Beata Vergine delle Grazie
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OnestOrganista
54698
/* */
501010
wikitext
text/x-wiki
{{tripla immagine|center|ProspettoCrocetta1.jpg|381|ProspettoCrocetta2.jpg|385|ConsolleCrocetta.jpg|122|Corpo maggiore in controfacciata|Corpo corale|Nuova consolle a tre manuali}}
* '''Costruttore:''' Francesco I e Carlo II Vegezzi-Bossi di Centallo
* '''Anno:''' 1920/1961 (organo corale<ref>Originariamente collocato nella chiesa evangelica battista.</ref>)
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco II Vegezzi-Bossi (1979, restauro), Renzo Rosso (2002, modifiche), Brondino Vegezzi-Bossi (2019, restauro, ampliamento ed unificazione dei due strumenti con nuova consolle in navata)
* '''Registri:''' 42
* '''Canne:''' 2294 circa
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' 2: una a finestra a 2 tastiere in tribuna<ref>La consolle in tribuna comanda solo il G.O., il Rec. e il Pedale.</ref>; una mobile a pavimento a 3 tastiere
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallelo-concava di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su cantoria in controfacciata (''Grand'Organo'', ''Espressivo'' e ''Pedale'') e sul matroneo absidale sinistro (''Corale'' con relativa sezione del ''Pedale'')
* '''Progetto fonico:''' Maestro Stefano A. Marino
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Corale'''''
----
|-
| colspan=1 | ''aperto''
|-
| Principale || 8'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Dulciana || 8'
|-
| colspan=1 | ''espressivo''
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino|| 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Terza|| 1.3/5'
|-
|Pieno 4 file || 1.1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Ottava eolina || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Plein jeu 3 file || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica </span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>||<span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone </span>||<span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale corale'''
----
|-
| Bordone || 16'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Basso|| 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Collegamenti esterni ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Beata Vergine delle Grazie (Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa della Beata Vergine delle Grazie a Torino}}
{{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di San Giovanni Evangelista
0
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501011
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2026-08-18T16:36:33Z
OnestOrganista
54698
/* */
501011
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo San Giovanni Evangelista.png|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Giuseppe Bernasconi
* '''Anno:''' 1882
* '''Restauri/modifiche:''' Baldi (1920, modifiche), Baldi (1935, modifiche), Michelotto (1983-1985, restauro e modifiche), Curletto (2016 e 2019, aggiunta centralino Eltec e ampliamento)
* '''Registri:''' 52
* '''Canne:''' 3600 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro del deambulatorio<ref>fino al 1983, sulla cantoria in controfacciata.</ref>
* '''Accessori:''' ''Usignoli'', ''Triangolo'', ''Rollante''
* '''Progetto''' '''ampliamento fonico:''' Maestro Stefano A. Marino (2015)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="22" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Due di ripieno
|-
|Corno camoscio || 8'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Cornetto || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Unda maris || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Vigesimaquarta Soprani || 4/5'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Arpone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 32' acustico
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Cello || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">32'</span> acustica
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa_di_San_Giovanni_Evangelista_(Torino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Giovanni Evangelista a Torino}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organday.altervista.org/san-giovanni-evangelista.html|titolo=San Giovanni Evangelista|sito=organday.altervista.org|accesso=26 febbraio 2021}}
{{Avanzamento|100%|13 febbraio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Torino/Torino - Chiesa di Gesù Buon Pastore
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OnestOrganista
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/* */
501012
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:GesuBuonPastore1.png|500px|centro|Prospetto organo Francesco II Vegezzi-Bossi 1986]]
* '''Costruttore:''' Francesco II Vegezzi-Bossi di Centallo (CN)
* '''Anno:''' 1985
* '''Restauri/modifiche:''' Krengli (2006, manutenzione straordinaria, pulitura e accordatura), Roberto Curletto (2016-17, modifiche e ampliamento [progetto di Stefano A. Marino] e aggiunta centralino Eltec)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' 1385 circa
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' 2: una in cantoria, addossata alla cassa dello strumento, ed una mobile indipendente a pavimento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' radiale, leggermente concava di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="20" cellpadding="30" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=6 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave 2 file || 1.1/3'
|-
|Ripieno acuto 2 file || 1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;"> Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;"> 8' </span>
|-
|Voce umana || 8'<ref name=PICC>Dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=6 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Salicionale|| 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Voce celeste || 8'<ref name=PICC/>
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Cimbalo III || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' </span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=6 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso acustico || 32'
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto </span>|| <span style="color:#8b0000;">16' </span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba </span>|| <span style="color:#8b0000;">8' </span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina </span>|| <span style="color:#8b0000;">4' </span>
|-
|}
|}
{{doppia immagine|center|GesuBuonPastore2.jpg|200|GesuBuonPastore3.jpg|200|}}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://gesubuonpastore.torino.it/|titolo=Sito della parrocchia|accesso=12 aprile 2021}}
{{Avanzamento|100%|12 aprile 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Abruzzo/Provincia di Chieti/Vasto/Vasto - Chiesa di San Francesco di Paola
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2026-08-19T07:16:41Z
VoceUmana7
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501037
wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ciavarelli
* '''Anno:''' prima metà del sec. XIX
* '''Restauri/modifiche:''' anonimo (manutenzione, 1885), R. Palma (installazione dell'elettroventilatorem sec. XX)
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note con la prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'') costantemente unita alla tastiera
*'''Accessori:''' Tiratutti a pomello
* '''Collocazione:''' a pavimento nel presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale
|-
|Ottava
|-
|Decima quinta
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Flauto in VIII
|-
|Voce umana<ref>dal ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|18 agosto 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ciavarelli
* '''Anno:''' prima metà del sec. XIX
* '''Restauri/modifiche:''' anonimo (manutenzione, 1885), R. Palma (installazione dell'elettroventilatore, sec. XX)
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note con la prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'') costantemente unita alla tastiera
*'''Accessori:''' Tiratutti a pomello
* '''Collocazione:''' a pavimento nel presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale
|-
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|-
|Decima quinta
|-
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|-
|Vigesima seconda
|-
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----
|-
|Flauto in VIII
|-
|Voce umana<ref>dal ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|18 agosto 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Discussioni utente:OnestOrganista
3
60961
501013
2026-08-18T17:04:34Z
Hippias
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buccheri
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Nuova pagina: * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buccheri/>Buccheri- Chiesa di Santa Maria Maddalena|Chiesa di Santa Maria Maddalena]]
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* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buccheri/>Buccheri- Chiesa di Santa Maria Maddalena|Chiesa di Santa Maria Maddalena]]
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* Chiesa di Santa Maria Maddalena
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text/x-wiki
Disposizioni foniche del comune di [[w:Buccheri|Buccheri]] raggruppate per edificio.
* Chiesa di Santa Maria Maddalena
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Buccheri|Buccheri]] raggruppate per edificio.
* Chiesa di Santa Maria Maddalena
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buscemi
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Buscemi|Buscemi]] raggruppate per edificio.
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buscemi/Buscemi - Chiesa di Sant'Antonio|Chiesa ddi Sant'Antonio]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Buscemi/Buscemi - Chiesa di Sant'Antonio
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Nuova pagina: {{disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Donato del Piano * '''Anno:''' * '''Restauri:''' * '''Registri:''' 11 * '''Canne:''' * '''Trasmissione:''' * '''Consolle:''' * '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>''), con prima ottava corta * '''Pedaliera:''' di 12 note ((''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')), con registri di Contrabbassi e ottave sempre inseriti * '''Collocazione:''' in cantoria in muratura posta in controfac...
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text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Donato del Piano
* '''Anno:'''
* '''Restauri:'''
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:'''
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* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>''), con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' di 12 note ((''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')), con registri di Contrabbassi e ottave sempre inseriti
* '''Collocazione:''' in cantoria in muratura posta in controfacciata
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* '''Note:'''
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* '''Costruttore:''' Donato del Piano
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text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Donato del Piano
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text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Donato del Piano
* '''Anno:'''
* '''Restauri:'''
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* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:'''
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* '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>''), con prima ottava corta
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Palazzolo Acreide
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Palazzolo Acreide|Palazzolo Acreide]] raggruppate per edificio. * Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Palazzolo Acreide|Palazzolo Acreide]] raggruppate per edificio.
* Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Palazzolo Acreide|Palazzolo Acreide]] raggruppate per edificio.
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Palazzolo Acreide/Palazzolo Acreide - Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo|Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Palazzolo Acreide/Palazzolo Acreide - Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo
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Nuova pagina: {{disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' * '''Anno:''' * '''Restauri:''' * '''Registri:''' 10 * '''Canne:''' * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 56 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') * '''Collocazione:''' in cantoria posta in controfacciata * '''Accessori:''' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="bor...
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text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:'''
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Palazzolo Acreide/Palazzolo Acreide - Basilica di San Sebastiano
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{{disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Polizzi
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{{disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Polizzi
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Canicattini Bagni
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Canicattini Bagni|Canicattini Bagni]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Canicattini Bagni/Canicattini Bagni- Chiesa Madre|Chiesa Madre]]
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Canicattini Bagni|Canicattini Bagni]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Canicattini Bagni/Canicattini Bagni- Chiesa Madre|Chiesa Madre]]
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Canicattini Bagni|Canicattini Bagni]] raggruppate per edificio.
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Solarino
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Disposizioni foniche del comune di [[w:Solarino|Solarino]] raggruppate per edificio.
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sicilia/Libero consorzio comunale di Siracusa/Solarino/Solarino- Chiesa Madre di San Paolo Apostolo|Chiesa Madre di San Paolo Apostolo]]
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