Wikinotizie itwikinews https://it.wikinews.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.46.0-wmf.22 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikinotizie Discussioni Wikinotizie File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento LpL al Corriere: svelo tutti i miei segreti 0 19611 998135 997792 2026-04-03T09:14:53Z Mannivu 9936 fix refuso 998135 wikitext text/x-wiki {{Pesce d'aprile|2008}} {{data|1 aprile 2008|martedì}} Durante la giornata del [[:w:30 marzo|30 marzo]], a [[:w:Napoli|Napoli]], durante la XIX edizione della Galassia Gutenberg, il ''[[:w:Corriere della sera|Corriere della Sera]]'' della regione [[:w:Campania|Campania]] ha intervistato Leopardo planante Leopardo (meglio conosciuto come LpL) che ha deciso in esclusiva di rivelarsi al mondo wikipediano, svelando finalmente tutti i suoi segreti. L’intervista fatta da Marco Rosselli inizia con un breve dialogo tra l’intervistatore ed LpL, con alcune informazioni generali e brevi su cos'è Wikipedia, dopodiché iniziano le domande. '''Intervistatore:''' Allora, signor Lpl, si presenti innanzitutto a chi non la conosce. '''LpL:''' Salve a tutti, sono LpL, il famoso “vandalo” internazionale di Wikipedia. Chi non frequenta WP di sicuro non mi conosce, si può dire quindi che sono il “male” di Wikipedia. '''Intervistatore:''' Adesso, si presenti ai suoi “amici” wikipediani. '''LpL:''' Ciao ciao a tutti, wikipediani e wikipediane (saluto soprattutto la “grande” Frieda!), mi conoscete benissimo tutti. Sono il vandalo internazionale di tutte le wiki. Ecco a voi LpL! Inutile che mi dilungo più di tanto, leggete le “pagine” a me dedicate su WP! – sorride – '''Intervistatore:''' Ottimo, ora ci dica le sue generalità. '''LpL:''' Beh, è difficile dirvi tutto…anche perché non posso. Vi posso dire che avete azzeccato la località dove vivo (i CU lo sanno) ma non la mia età, che non è quella di un ragazzino, ma quella di un ragazzo, abbastanza cresciutello. 30 anni suonati. Il mio nome è Marco, il cognome non ve lo posso mica dire! '''Intervistatore:''' Cosa l’ha spinto a vandalizzare WP? '''LpL:''' Io non lo definirei “vandalizzare”. Il motivo dei miei gesti sono rivolti alla comunità di Wikipedia. Gli utenti che ci vivono dentro, sono antipatici, sono dei criccaroli, organizzano malefici piani via chat, o tramite la mailing list (si è già scoperta la cosa, su en.wiki), ed è questo che più mi fa arrabbiare! '''Intervistatore:''' Quindi se it.wiki si comportasse in altro modo lei ritornerebbe con un altro nickname a contribuire al progetto? '''LpL:''' Guardi, diciamo che sono già presente con un nickname, e sono anche molto attivo, mi hanno persino candidato più volte ad admin. Diciamo che mi sto nascondendo per bene, non credo riusciranno a scoprirmi. Utilizzare proxy e tor, ha i suoi vantaggi. Non mi scovano perché i miei contributi non si concentrano più sul regno animale, quello dei felini, ma su tutt’altro argomento: la storia ed anche la musica. Il mio obiettivo è quello di distruggere wiki dall’interno. Certo, ci vorrà molto tempo per realizzare questo scopo: non basta l’amministrazione, devo essere anche uno steward. Se alla fine non ci riusciremo proprio, mi accontenterò di fare un “piccolo disastro”. '''Intervistatore:''' Lei è presente a tutti gli eventi wikipediani? '''LpL:''' Ebbene sì, nascosto come “osservatore” sotto forma di vari travestimenti, giusto per vedere cosa fanno, mi diverto tanto a vederli sgobbare per un progetto che vale poco più di un centesimo, per tutto l’odio che si nasconde in questi progetti. '''Intervistatore:''' Tutti quei vandali che si presentano su WP, molti sono attribuiti alla sua persona, che ci può dire in merito? '''LpL:''' Semplici amministratori che si vogliono divertire alle spalle di tutti. '''Intervistatore:''' È presente in altri progetti WMF e non? '''LpL:''' Sono presente su en.wiki ed en.wikinews con nick totalmente differenti da it.wiki. Vi posso dire che sono uno dei tanti amministratori di en.wiki. Ci si diverte molto a fare il doppio giuoco. Sono poi presente sull’edizione di inglese di Nonciclopedia, quella italiana è decisamente pessima. '''Intervistatore:''' Lei ha assistito alla radiazione di GN, cosa ne pensa? '''LpL:''' Penso che questa sia un’ulteriore prova di com’è la vera Wikipedia: scaltra, perfida, vendicatrice. Ma anche un suo collega del Corriere ha rincarato la dose, gli dica di leggere la pagina di Wikipedia:Bar di qualche settimana fa. '''Intervistatore:''' Ha parlato di bot, lei ne possiede uno su WP? '''LpL:''' Certo che sì, ma non direttamente collegato alla mia utenza italiana, bensì a quella inglese. '''Intervistatore:''' Altri segreti da svelare, per concludere l’intervista? '''LpL:''' Non direi. Ho detto tutto ciò che potevo dire. All’articolo seguono delle informazioni interessanti sia sull’edizione italiana che quelle in altre lingue di [[:w:Wikipedia|Wikipedia]], e degli altri sister-project, tra cui anche [[:w:Wikinotizie|Wikinotizie]]. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fontecarta |autore=Marco Rosselli |titolo=LPL, il vandalo più famoso di Wikipedia, svela i suoi segreti |giornale=Corriere della Sera |data=1 aprile 2008 |pagina=28 }} {{Pubblicato}} [[Categoria:Europa]] [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Interviste]] [[Categoria:Internet]] [[Categoria:Informatica]] 174vfid6zv9izuaj3enz6g1o20n9psr Sanremo, 60º Festival della Canzone Italiana: vince Valerio Scanu 0 28744 998136 997600 2026-04-03T09:18:41Z Mannivu 9936 −[[Categoria:21 febbraio 2010]]; +[[Categoria:Europa]]; +[[Categoria:Italia]]; +[[Categoria:Cultura e società]] using [[Help:Gadget-HotCat|HotCat]] 998136 wikitext text/x-wiki {{data|21 febbraio 2010|domenica}} [[File:Sanremo0006.jpg|270 px|thumb|Il [[:w:Teatro Ariston|Teatro Ariston]] di [[:w:Sanremo|Sanremo]]]] ''' [[w:Sanremo|SANREMO]] ''' ([[:w:Imperia|Imperia]]) - Con la canzone ''[[:w:Per tutte le volte che... (singolo)|Per tutte le volte che...]]'' , [[:w:Valerio Scanu|Valerio Scanu]] ha vinto la [[:w:Festival di Sanremo 2010|60ª edizione]] del [[:w:Festival di Sanremo|Festival della Canzone Italiana]]: Scanu, che, con i suoi diciannove anni, era il concorrente più giovane tra i "Big", succede nell'albo d'oro della manifestazione a [[:w:Marco Carta|Marco Carta]] (vincitore dell'[[:w:Festival di Sanremo 2009|edizione dello scorso anno]] con la '' [[:w:La forza mia (singolo)|La forza mia]] ''), realizzando in un anno una storica "doppietta", sia per quanto riguarda un cantante proveniente dal [[:w:talent show|talent show]] '' [[:w:Amici di Maria De Filippi|Amici di Maria De Filippi]] '', sia per quanto riguarda un cantante proveniente dalla stessa regione, la [[:w:Sardegna|Sardegna]]. È un concorrente di '' [[:w:Amici di Maria De Filippi|Amici]] '', segnatamente dell'[[:w:Amici 9 (fase serale) |attuale edizione]], anche l'autore della canzone vincitrice [[:w:Amici 9 (fase iniziale)#Pierdavide Carone|Pierdavide Carone]]. [[File:Valerio1.jpg|220 px|thumb|left|Il vincitore [[:w:Valerio Scanu|Valerio Scanu]]]] Sugli altri gradini del podio sono saliti il discusso trio formato dai due conduttori de ''[[:w:I Raccomandati|I Raccomandati]]'' [[:w:Pupo (cantante)|Pupo]] ed [[w:Emanuele Filiberto di Savoia (1972)|Emanuele Filiberto di Savoia]] e dal tenore [[:w:Luca Canonici|Luca Canonici]], giunti secondi con ''[[:w:Italia amore mio|Italia amore mio]]'' (una "lettera d'amore" all'Italia scritta dalla stesso Emanuele Filiberto e messa in musica grazie alla collaborazione di Pupo), e il vincitore di '' [[:w:X Factor|X Factor]] '' 2009 (e per questo ammesso di diritto al Festival) [[:w:Marco Mengoni|Marco Mengoni]], giunto terzo con ''[[:w:Credimi ancora|Credimi ancora]]''. Curiosamente sono finite ai primi due posti le due canzoni tornate in gara grazie alla formula del ripescaggio tramite il televoto. Il [[:w:Premio della Critica del Festival della canzone italiana "Mia Martini"|Premio della critica]] intitolato a [[:w:Mia Martini|Mia Martini]] è invece andato alla canzone di [[:w:Malika Ayane|Malika Ayane]] ''[[:w:Ricomincio da qui (singolo)|Ricomincio da qui]]'', mentre nella categoria "Nuova generazione", premiata nel corso della nottata precedente, l'ha spuntata il ventenne campano [[:w:Tony Maiello|Tony Maiello]] (anche lui fattosi conoscere grazie ad un talent show, ovvero '' [[:w:X Factor|X Factor]] ''), che ha trionfato con il brano ''Il linguaggio della resa''. La serata in TV, iniziata intorno alle 20:40 e terminata poco prima dell'una di notte, è stata seguita da quasi 12 milioni e mezzo di telespettatori, con uno [[:w:Share (mass media)|share]] del 53% (con picchi anche del 77%). LA SERATA FINALE - Il collegamento televisivo con la [[:w:Sanremo|"città dei fiori"]] si è aperto con il coreografo Daniel Ezralow che ha accompagnato una bambina all'interno del [[:w:Teatro Ariston|Teatro Ariston]]. Ad aprire la serata dal punto di vista musicale sono stati invece tre interpreti rivelatisi nei vari '' [[:w:talent show|talent show]] '', vale a dire il futuro vincitore [[:w:Valerio Scanu|Valerio Scanu]], [[:w:Noemi (cantante) |Noemi]] (il cui vero nome è Veronica Scopelliti) e [[:w:Marco Mengoni|Marco Mengoni]]. Ai primi due, la conduttrice [[:w:Antonella Clerici|Antonella Clerici]] ha rivolto due domande particolari: a Scanu ha chiesto, riferendosi al suo brano ''[[:w:Per tutte le volte che... (singolo)|Per tutte le volte che...]] '', "Come si fa a fare l'amore in tutti i laghi?"; alla seconda: "Come vanno le tue scarpe?". Le esibizioni di Noemi e Mengoni sono state inframezzate dall'esibizione del primo ospite della serata, [[:w:Emilio Solfrizzi|Emilio Solfrizzi]] (l'ex-"Lino Linguetta" di qualche edizione passata di '' [[:w:Striscia la notizia|Striscia la notizia]] ''), che, nei panni di un coreografo indiano, ha eseguito, insieme al resto del cast di '' [[:w:Tutti pazzi per amore#Seconda stagione|Tutti pazzi per amore 2]]''), un balletto, il cui titolo "Shava Shava" ha incuriosito la conduttrice, la quale ha chiesto quale fosse il significato ("Non è quello che penso io?", è stata la domanda della conduttrice), evidentemente ipotizzando - vista l'assonanza con una certa parola italiana - un possibile (ma non meglio chiarito) doppio senso che forse sarebbe passato ai più inosservato. <br />Sempre nel corso della prima parte della serata, vi è stato poi un tributo a [[:w:Michael Jackson|Jackson]]: dapprima sono state mostrate alcune clip del "re del pop", poi la Clerici ha introdotto sul palco un amico della star prematuramente scomparsa nel giugno dello scorso anno. È stato ricordato, nella parte finale della serata, anche [[:w:Mike Bongiorno|Mike Bongiorno]], che aveva presentato varie edizioni del Festival, segnatamente da [[:w:Maurizio Costanzo|Maurizio Costanzo]], conduttore del "Dopofestival", il quale ha voluto anche fare una parentesi dedicata ai temi dell'attualità e dell'economia in particolare, invitando sul palco tre operai siciliani, vittime della crisi del settore dell'industria dell'auto (con intervento anche dei politici in platea, [[:w:Pier Luigi Bersani|Bersani]] e [[:w:Claudio Scajola|Scajola]]). Altri ospiti della serata sono stati: [[:w:Lorella Cuccarini|Lorella Cuccarini]] (che ha presentato un balletto tratto dal suo musical "Il pianeta proibito" e che, "vestita" solo da una chitarra elettrica, è stata definita "una topolona" da una Clerici in vena di battute hard), alcuni ragazzi del programma " ''[[:w:Ti lascio una canzone| Ti lascio una canzone]]'' " ("l'originale", come voluto sottolineare Antonella Clerici, con un'evidente "frecciatina" lanciata a programmi simili), i quali hanno eseguito, tra l'altro, anche alcuni brani delle edizioni passate del [[:w:Festival di Sanremo|Festival di Sanremo]] (come ''È tutto un attimo'' di [[:w:Anna Oxa|Anna Oxa]], '' [[:w:Storie di tutti i giorni|Storie di tutti i giorni]] '' di [[:w:Riccardo Fogli|Riccardo Fogli]], '' Canzone per te'' di [[:w:Sergio Endrigo|Sergio Endrigo]] e [[:w:Roberto Carlos (cantante) |Roberto Carlos]] e ''Le mille bolle blu'' di [[:w:Mina (cantante) |Mina]] e [[:w:Jenny Luna|Jenny Luna]]), la cantante [[:w:R&B| R&B]] [[:w:Mary J. Blige|Mary J. Blige]] (che avrebbe dovuto duettare con [[:w:Tiziano Ferro|Tiziano Ferro]], "fermato", però, dalla [[:w:laringite|laringite]]) e la Banda dei Carabinieri, entrata sul palco suonando il tema di "[[:w:Guerre stellari|Guerre stellari]]". Tornando alla gara, l'ingresso del "trio" [[:w:Pupo (cantante)|Pupo]]-[[w:Emanuele Filiberto di Savoia (1972) |Emanuele Filiberto di Savoia]]-[[:w:Luca Canonici|Luca Canonici]] è stato accolto dalla solita "dose" di fischi da parte di alcuni gruppi della platea dell'Ariston: la Clerici ha "glissato" con le parole "In ogni caso riescono a dividere il pubblico" e "Un tifo da stadio comunque...". Al termine dell'esibizione del loro brano ''[[:w:Italia amore mio|Italia amore mio]]'' (definita da Emanuele Filiberto "un esempio per tutti gli italiani"), il pubblico si è "sciolto" in un tiepido applauso, mentre Pupo si è detto stupito della contestazione (definita da lui stesso "prevenuta") riservata a lui e ai suoi "compagni" del trio nel corso delle varie serate del Festival. Gli ultimi due "Big" a salire sul palco sono stati, limitatamente alla prima fase, [[:w:Simone Cristicchi|Simone Cristicchi]], il quale, dopo aver eseguito il suo brano ''[[:w:Meno male|Meno male]]'' (che verrà ricordato per il riferImento alla coppia [[:w:Carla Bruni|Bruni]]-[[:w:Nicolas Sarkozy|Sarkozy]], con il ritornello-poteziale tormentone "Sarkonò, Sarkosì"), ha voluto ricordare la poetessa [[:w:Alda Merini|Alda Merini]], ed [[:w:Arisa|Arisa]] (vincitrice lo scorso anno nella sezione "Nuove Proposte"), che assieme alle [[:w:Sorelle Marinetti|Sorelle Marinetti]] ha interpretato ''[[:w:Malamorenò (singolo)|Malamorenò]]'', brano dalle atmosfere "anni '50" scritto dal suo fidanzato, Giuseppe Anastasi (autore anche di ''[[:w:Sincerità (singolo Arisa)|Sincerità]]'', la canzone con cui la fidanzata vinse l'anno scorso). I risultati della prima fase della votazione sono stati annunciati intorno alle 23.25, subito dopo le esibizioni di [[:w:Mary J. Blige|Mary J. Blige]] e [[:w:Tony Maiello|Tony Maiello]], che ha riproposto il brano vincitore nella categoria "Nuova Generazione". All'annuncio di alcune eliminazioni, tra cui quelle di [[:w:Povia|Povia]] (che aveva portato al Festival un brano ispirato alla [[Eluana Englaro è morta|vicenda di Eluana Englaro]] dal titolo ''[[:w:La verità (singolo)|La verità]]''), [[:w:Malika Ayane|Malika Ayane]] e [[:w:Noemi (cantante)|Noemi]], ci sono state delle contestazioni dal pubblico in platea, che ha gridato "Venduti! Venduti!", e anche da parte dell'orchestra, che ha gettato via gli spartiti (non era mai accaduto prima). Allo "scontro" finale sono andati, come detto [[:w:Marco Mengoni|Marco Mengoni]], il trio [[:w:Pupo (cantante)|Pupo]]-[[w:Emanuele Filiberto di Savoia (1972) |Emanuele Filiberto di Savoia]]-[[:w:Luca Canonici|Luca Canonici]] e [[:w:Valerio Scanu|Valerio Scanu]]. Applausi vi sono stati soltanto all'annuncio della "qualificazione" di Mengoni e Scanu. <br>Subito dopo, è stato sorteggiato l'ordine di esibizione, che ha previsto che il primo ad esibirsi fosse [[:w:Marco Mengoni|Marco Mengoni]] e per ultimo il "trio". Quindi, poco dopo la mezzanotte, i tre finalisti hanno riproposto i propri brani, sottoposti ora esclusivamente al giudizio del pubblico da casa tramite il televoto. In attesa dei risultati delle votazioni dei "Big", c'è stata, tra l'altro, la riproposizione del brano vincitrice nella categoria "Nuova Generazione" da parte di [[:w:Tony Maiello|Tony Maiello]], che è stato protagonista anche di un breve "siparietto" con il conduttore di ''[[:w:X Factor|X Factor]]'' [[:w:Francesco Facchinetti|Francesco Facchinetti]], durante il quale la [[:w:Antonella Clerici|Clerici]] ha voluto forzatamente "equivocare" sulla frase del cantante "Siamo stati ''insieme'' anche oggi". Il risultato finale è stato reso noto poco dopo la mezzanotte e mezza, con l'annuncio della vittoria di [[:w:Valerio Scanu|Valerio Scanu]] introdotto da [[:w:Antonella Clerici|Antonella Clerici]] con le parole "Posso dire: 'a sorpresa'?". Su invito della stessa conduttrice, Scanu è quindi andato ad abbracciare il maestro [[:w:Beppe Vessicchio|Beppe Vessicchio]], direttore dell'orchestra durante l'esecuzione del suo brano, nonché suo ex-insegnante all'interno della scuola di ''[[:w:Amici di Maria De Filippi|Amici]]''. <br>La [[:w:Antonella Clerici|Clerici]], dopo la riproposizione della canzone di [[:w:Valerio Scanu|Scanu]], ha infine chiuso la serata con l'ultima battuta "piccante" e, parafrasando la canzone vincitrice, ha annunciato: "Vado a fare l'amore in tutti i laghi!". Si è conclusa così un'[[:w:Festival di Sanremo 2010|edizione]] del [[:w:Festival di Sanremo|Festival]] che verrà ricordata per l'esclusione a pochi giorni dal via del cantante [[:w:Morgan (cantante)|Morgan]] per i noti motivi, per i buoni ascolti (in linea con quelli dell'anno scorso) e per ospiti internazionali quali la regina [[:w:Rania di Giordania|Rania]] di [[:w:Giordania|Giordania]] e la cantante-attrice [[w:Jennifer Lopez|Jennifer López]], sempre all'insegna di un Festival che è stato "al femminile" (come ha detto la stessa Clerici), tranne per quanto riguarda - ovviamente - i vincitori. IL VINCITORE - [[:w:Valerio Scanu|Valerio Scanu]] è nato a [[:w:La Maddalena|La Maddalena]] il 10 aprile 1990. Prima di Sanremo, aveva partecipato nel 1997 a ''Canzoni sotto l'albero'', dove è giunto terzo, nel 2002 a ''[[:w:Bravo Bravissimo Festival|Bravo Bravissimo Festival]]''<ref group=N>Spin-off del defunto ''[[:w:Bravo Bravissimo|Bravo Bravissimo]]'' (1991-2001).</ref>, dove risultò vincitore, e nel 2008/2009 ad ''[[:w:Amici di Maria De Filippi|Amici di Maria De Filippi]]'', giungendo secondo alle spalle dell'amica [[:w:Alessandra Amoroso|Alessandra Amoroso]], che al Festival ha cantato assieme a lui sia nella serata dedicata ai ripescaggi di giovedì che quella dedicata ai duetti di venerdì. E proprio all'amica, Scanu ha rivolto un ringraziamento subito dopo la vittoria. LA DEDICA DI PUPO - Pupo ha invece voluto dedicare il proprio secondo posto a [[:w:Gianni Bella|Gianni Bella]], che sta combattendo contro una grave malattia. {{dìlatua}} == Fonti == {{fonte |autore= |url= http://www.corriere.it/spettacoli/speciali/2010/sanremo/notizie/serata-finale-sanremo-clerici_4d91873a-1e5b-11df-8de6-00144f02aabe.shtml |titolo=Valerio Scanu è il vincitore di Sanremo. Pubblico in rivolta per gli eliminati |agenzia=Corriere della Sera |data=21 febbraio 2010 }} {{fonte |autore=Alessandra Vitali |url= http://www.repubblica.it/speciali/sanremo/servizi/2010/02/20/news/sanremo_finale-2375781/ |titolo= Vince Scanu, Pupo secondo. All'Ariston scoppia il caos |agenzia=La Repubblica |data=21 febbraio 2010 }} {{fonte |autore= |url= http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=92110&sez=HOME_SPETTACOLO&ssez=MUSICA |titolo= Sanremo, il festival dello scontento: nell'Ariston in rivolta vince Valerio Scanu |agenzia=Il Messaggero |data=21 febbraio 2010 }} {{fonte |autore= |url= http://www.sorrisi.com/2010/02/21/valerio-scanu-e-il-vincitore-del-60%c2%b0-festival-di-sanremo-protesta-dellorchestra-contro-il-televoto/ |titolo= Valerio Scanu è il vincitore del 60º Festival di Sanremo. Protesta dell'orchestra contro il televoto |agenzia=TV Sorrisi & Canzoni |data=21 febbraio 2010 }} {{fonte |autore= Sandro Calice - Raffaella Miliacca |url= http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/articolo.jsp?id=4214 |titolo= Vince Scanu, ma all’Ariston è rivolta |agenzia=Televideo RAI |data=21 febbraio 2010 }} {{fonte |autore= |url= http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo474534.shtml |titolo= Sanremo 2010, vince Valerio Scanu |agenzia=Tgcom |data=21 febbraio 2010 }} {{fonte |autore= |url= http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=26703&sez=HOME_SPETTACOLO&npl=&desc_sez= |titolo= Valerio Scanu: «Devo dire grazie ad Alessandra Amoroso |agenzia=Il Messaggero |data=21 febbraio 2010 }} {{fonte |autore= |url= http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=26706&sez=HOME_SPETTACOLO&npl=N&desc_sez= |titolo= Successo in tv: 53,21% di share, oltre 12 milioni di ascoltatori |agenzia= Il Messaggero |data=21 febbraio 2010 }} {{fonte |autore= Sandro Calice - Raffaella Miliacca |url= http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/articolo.jsp?id=4205 |titolo= Boom di ascolti per la Clerici |agenzia= Televideo RAI |data=21 febbraio 2010 }} {{fonte |autore=Alessandra Vitali |url= http://www.repubblica.it/speciali/sanremo/servizi/2010/02/21/news/ascolti_finale-2381091/ |titolo= Finale, Clerici fa il pienone. Oltre 12 milioni e il 53% di share |agenzia=La Repubblica |data=21 febbraio 2010 }} {{fonte |autore= |url= http://www.corriere.it/spettacoli/speciali/2010/sanremo/notizie/finale-share-ascolti-telespettatori_5b73d1be-1ec9-11df-89bb-00144f02aabe.shtml |titolo= La finale non delude: oltre il 53% di share |agenzia=Corriere della Sera |data=21 febbraio 2010 }} {{fonte |autore= |url= http://www.corriere.it/spettacoli/speciali/2010/sanremo/notizie/clerici-cuccarini_2e5f2c08-1e67-11df-8de6-00144f02aabe.shtml |titolo= Antonella Clerici e la battuta «hard» |agenzia=Corriere della Sera |data=21 febbraio 2010 }} {{fonte |autore= |url= http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=26704&sez=HOME_SPETTACOLO&npl=N&desc_sez= |titolo= Morgan: «Contento di non esserci stato, là dentro mi sarei sentito male» |agenzia= Il Messaggero |data=21 febbraio 2010 }} == Annotazioni == <references group=N/> ==Altri progetti== *[[w:Festival di Sanremo 2010|Festival di Sanremo 2010]] su it.Wikipedia {{Pubblicato}} [[Categoria:Festival della canzone italiana]] [[Categoria:Spettacolo]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Televisione]] [[Categoria:Europa]] [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Cultura e società]] 6y8yezz54qpvegpws6c8scjfvka6xmp Categoria:26 settembre 2010 14 30562 998113 933410 2026-04-02T19:40:59Z Longoni R 29847 evento 998113 wikitext text/x-wiki {{categoriadata|26|25 settembre 2010|27 settembre 2010|settembre 2010}} [[hu:Kategória:2010. szeptember 26.]] sono nato io 3as8nlgc6fze4qpzrkd6ovepp7fpetg Utente:Mannivu/common.js 2 44194 998138 992706 2026-04-03T09:26:22Z Mannivu 9936 +1 998138 javascript text/javascript // script "Popup di navigazione"<br/> // Vedi [[:en:User:Lupin/popups.js]] di [[:en:User:Lupin|Lupin]] // <nowiki> // TemplateData editor mw.loader.load('//fr.wikipedia.org/w/index.php?title=Utilisateur:Ltrlg/scripts/TemplateDataEditor.js&action=raw&ctype=text/javascript'); 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L'intervento è stato eseguito dallo stesso restauratore, Bruno Valentinetti, che aveva realizzato l'opera nel 2000 e nel 2025 aveva modificato il volto dell'angelo, aggiungendo tratti che molti avevano ritenuto somigliassero alla Presidente del Consiglio [[w:Giorgia Meloni|Meloni]]. Inizialmente, Valentinetti aveva dichiarato al quotidiano La Repubblica che il volto non rappresentava Meloni; successivamente ha ammesso che la somiglianza era effettivamente visibile e voluta. Il restauratore ha spiegato che la rimozione e il ripristino del volto originale sono avvenuti su richiesta del Vaticano. Secondo il parroco della basilica, monsignor Daniele Micheletti, l'immagine era diventata un'attrazione che attirava persone più per osservare il volto che per partecipare alla liturgia, rendendo la situazione ingestibile e non adatta alla sacralità della chiesa. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fonte |autore = Redazione |url = https://tg24.sky.it/cronaca/2026/02/04/meloni-volto-angelo-san-lorenzo-lucina-cancellato |titolo = Roma, cancellato il volto dell'angelo con le sembianze di Meloni in San Lorenzo in Lucina. |agenzia = Sky tg24 |data = 4 febbraio 2026 }} {{Pubblicato}} [[Categoria:Cultura e società]] [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Roma]] [[Categoria:Cattolicesimo]] i0gqwywtrxwxm1buqhwjtz2bseft85x 998117 998116 2026-04-03T07:16:13Z ~2026-20427-20 29849 998117 wikitext text/x-wiki {{data|4 febbraio 2026|Mercoledì}} Roma – Il volto di un angelo raffigurato in un affresco della [[w:Basilica di San Lorenzo in Lucina|Basilica di San Lorenzo in Lucina]] è stato cancellato su richiesta della Curia. L'intervento è stato eseguito dallo stesso restauratore, Bruno Valentinetti, che aveva realizzato l'opera nel 2000 e nel 2025 aveva modificato il volto dell'angelo, aggiungendo tratti che molti avevano ritenuto somigliassero alla Presidente del Consiglio [[w:Giorgia Meloni|Meloni]]. Inizialmente, Valentinetti aveva dichiarato al quotidiano La Repubblica che il volto non rappresentava Meloni; successivamente ha ammesso che la somiglianza era effettivamente visibile e voluta. Il restauratore ha spiegato che la rimozione e il ripristino del volto originale sono avvenuti su richiesta del Vaticano. Secondo il parroco della basilica, monsignor Daniele Micheletti, l'immagine era diventata un'attrazione che attirava persone più per osservare il volto che per partecipare alla liturgia, rendendo la situazione ingestibile e non adatta alla sacralità della chiesa. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fonte |autore = Redazione |url = https://tg24.sky.it/cronaca/2026/02/04/meloni-volto-angelo-san-lorenzo-lucina-cancellato |titolo = Roma, cancellato il volto dell'angelo con le sembianze di Meloni in San Lorenzo in Lucina. |agenzia = Sky tg24 |data = 4 febbraio 2026 }} {{Pubblicato}} [[Categoria:Cultura e società]] [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Roma]] [[Categoria:Cattolicesimo]] l9lqibtl384kxyos85r84j3z2dishkt 998118 998117 2026-04-03T07:45:44Z Infosfera 29347 rb manuale vandalismi 998118 wikitext text/x-wiki {{data|4 febbraio 2026|Mercoledì}} Roma – Il volto di un angelo raffigurato in un affresco della [[w:Basilica di San Lorenzo in Lucina|Basilica di San Lorenzo in Lucina]] è stato cancellato su richiesta della Curia. L'intervento è stato eseguito dallo stesso restauratore, Bruno Valentinetti, che aveva realizzato l'opera nel 2000 e nel 2025 aveva modificato il volto dell'angelo, aggiungendo tratti che molti avevano ritenuto somigliassero alla Presidente del Consiglio [[w:Giorgia Meloni|Meloni]]. Inizialmente, Valentinetti aveva dichiarato al quotidiano La Repubblica che il volto non rappresentava Meloni; successivamente ha ammesso che la somiglianza era effettivamente visibile e voluta. Il restauratore, ex militante dell'[[w:Movimento Sociale Italiano|MSI]], ha spiegato che la rimozione e il ripristino del volto originale sono avvenuti su richiesta del Vaticano. Secondo il parroco della basilica, monsignor Daniele Micheletti, l'immagine era diventata un'attrazione che attirava persone più per osservare il volto che per partecipare alla liturgia, rendendo la situazione ingestibile e non adatta alla sacralità della chiesa. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fonte |autore = Redazione |url = https://tg24.sky.it/cronaca/2026/02/04/meloni-volto-angelo-san-lorenzo-lucina-cancellato |titolo = Roma, cancellato il volto dell'angelo con le sembianze di Meloni in San Lorenzo in Lucina. |agenzia = Sky tg24 |data = 4 febbraio 2026 }} {{Pubblicato}} [[Categoria:Cultura e società]] [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Roma]] [[Categoria:Cattolicesimo]] khdnt341jy0rsncwithi0kmd3aj12mb 998123 998118 2026-04-03T09:06:50Z Mannivu 9936 added [[Category:Europaa]] using [[Help:Gadget-HotCat|HotCat]] 998123 wikitext text/x-wiki {{data|4 febbraio 2026|Mercoledì}} Roma – Il volto di un angelo raffigurato in un affresco della [[w:Basilica di San Lorenzo in Lucina|Basilica di San Lorenzo in Lucina]] è stato cancellato su richiesta della Curia. 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Secondo il parroco della basilica, monsignor Daniele Micheletti, l'immagine era diventata un'attrazione che attirava persone più per osservare il volto che per partecipare alla liturgia, rendendo la situazione ingestibile e non adatta alla sacralità della chiesa. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fonte |autore = Redazione |url = https://tg24.sky.it/cronaca/2026/02/04/meloni-volto-angelo-san-lorenzo-lucina-cancellato |titolo = Roma, cancellato il volto dell'angelo con le sembianze di Meloni in San Lorenzo in Lucina. |agenzia = Sky tg24 |data = 4 febbraio 2026 }} {{Pubblicato}} [[Categoria:Cultura e società]] [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Roma]] [[Categoria:Cattolicesimo]] [[Categoria:Europaa]] triyc9kp7v74xrmqm103ab9ztsv2qsk 998124 998123 2026-04-03T09:06:56Z Mannivu 9936 removed [[Category:Europaa]]; added [[Category:Europa]] using [[Help:Gadget-HotCat|HotCat]] 998124 wikitext text/x-wiki {{data|4 febbraio 2026|Mercoledì}} Roma – Il volto di un angelo raffigurato in un affresco della [[w:Basilica di San Lorenzo in Lucina|Basilica di San Lorenzo in Lucina]] è stato cancellato su richiesta della Curia. L'intervento è stato eseguito dallo stesso restauratore, Bruno Valentinetti, che aveva realizzato l'opera nel 2000 e nel 2025 aveva modificato il volto dell'angelo, aggiungendo tratti che molti avevano ritenuto somigliassero alla Presidente del Consiglio [[w:Giorgia Meloni|Meloni]]. Inizialmente, Valentinetti aveva dichiarato al quotidiano La Repubblica che il volto non rappresentava Meloni; successivamente ha ammesso che la somiglianza era effettivamente visibile e voluta. Il restauratore, ex militante dell'[[w:Movimento Sociale Italiano|MSI]], ha spiegato che la rimozione e il ripristino del volto originale sono avvenuti su richiesta del Vaticano. Secondo il parroco della basilica, monsignor Daniele Micheletti, l'immagine era diventata un'attrazione che attirava persone più per osservare il volto che per partecipare alla liturgia, rendendo la situazione ingestibile e non adatta alla sacralità della chiesa. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fonte |autore = Redazione |url = https://tg24.sky.it/cronaca/2026/02/04/meloni-volto-angelo-san-lorenzo-lucina-cancellato |titolo = Roma, cancellato il volto dell'angelo con le sembianze di Meloni in San Lorenzo in Lucina. |agenzia = Sky tg24 |data = 4 febbraio 2026 }} {{Pubblicato}} [[Categoria:Cultura e società]] [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Roma]] [[Categoria:Cattolicesimo]] [[Categoria:Europa]] 7dqlgpqudcqqtlzsnvdr5dbebh5ours 998126 998124 2026-04-03T09:08:07Z Mannivu 9936 articolo archiviato 998126 wikitext text/x-wiki {{data|4 febbraio 2026|Mercoledì}} Roma – Il volto di un angelo raffigurato in un affresco della [[w:Basilica di San Lorenzo in Lucina|Basilica di San Lorenzo in Lucina]] è stato cancellato su richiesta della Curia. 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Secondo il parroco della basilica, monsignor Daniele Micheletti, l'immagine era diventata un'attrazione che attirava persone più per osservare il volto che per partecipare alla liturgia, rendendo la situazione ingestibile e non adatta alla sacralità della chiesa. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fonte |autore = Redazione |url = https://tg24.sky.it/cronaca/2026/02/04/meloni-volto-angelo-san-lorenzo-lucina-cancellato |titolo = Roma, cancellato il volto dell'angelo con le sembianze di Meloni in San Lorenzo in Lucina. |agenzia = Sky tg24 |data = 4 febbraio 2026 }} {{Pubblicato}} {{Archiviato}} [[Categoria:Cultura e società]] [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Roma]] [[Categoria:Cattolicesimo]] [[Categoria:Europa]] h5qdzna36s8cf28qte0e0dfts1yrrbv 998127 998126 2026-04-03T09:08:17Z Mannivu 9936 Protetto "[[Roma, cancellato il volto dell'angelo con le sembianze della premier Meloni]]": Articolo [[Wikinotizie:Convenzioni di archiviazione|archiviato]] ([Modifica=Consentito solo agli amministratori] (infinito) [Spostamento=Consentito solo agli amministratori] (infinito)) 998126 wikitext text/x-wiki {{data|4 febbraio 2026|Mercoledì}} Roma – Il volto di un angelo raffigurato in un affresco della [[w:Basilica di San Lorenzo in Lucina|Basilica di San Lorenzo in Lucina]] è stato cancellato su richiesta della Curia. 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Aveva 84 anni. Già dal 2004, dopo aver subito un'ischemia, la sua salute diventò precaria. Nato a {{Link Wikipedia|Cassano Magnago}} nel 1941 da un operaio tessile e una portinaia. Ottenne la maturità scientifica e poi si iscrisse alla facoltà di medicina all'università di Pavia, senza terminare gli studi. Dopo aver avuto una piccola carriera da cantautore con il nome d'arte di "Donato", entrò in politica negli anni 70. Bossi è stato il leader indiscusso della Lega per oltre vent’anni, guidando il movimento dalla sua nascita alla trasformazione in una delle principali forze politiche del Paese. Soprannominato “il Senatùr”, entrò per la prima volta in {{Link Wikipedia|Parlamento}} nel 1987, dando voce alle istanze autonomiste del Nord Italia. Nel corso della sua carriera politica ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali, tra cui quello di ministro per le Riforme nei governi guidati da {{Link Wikipedia|Silvio Berlusconi}}. Il suo nome resta legato soprattutto alla battaglia per il federalismo e all’identità politica della Lega delle origini. Negli ultimi anni, dopo le dimissioni da segretario nel 2012, Bossi aveva progressivamente ridotto la propria presenza sulla scena politica, a causa del peggioramento delle condizioni di salute, ultimamente Bossi era costretto ad usare una sedia a rotelle per muoversi. Riuscì però a mantenere un ruolo simbolico all’interno del movimento. La notizia della sua scomparsa ha subito suscitato reazioni nel mondo politico italiano, dove viene ricordato come uno dei protagonisti più influenti e divisivi della Seconda Repubblica. Persino il segretario della lega Matteo Salvini si è espresso sui social in merito alla morte di Bossi, e con semplici parole ha scritto: «Ciao capo. A Dio...». Con la morte di Umberto Bossi si chiude un capitolo importante della storia politica italiana, segnato da profonde trasformazioni e da un linguaggio politico che ha lasciato un’impronta duratura nel dibattito pubblico. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fonte |autore = |url = https://www.corriere.it/politica/26_marzo_19/morto-umberto-bossi-0a0ff20c-d321-459b-bca0-fbad58787xlk.shtml |titolo = è morto Umberto Bossi |agenzia = corriere.it |data = 19 marzo 2026 }} {{Fonte |autore = |url = https://www.quotidiano.net/politica/umberto-bossi-morto-diretta-k9mhsyca |titolo = Umberto Bossi è morto, il fondatore della Lega aveva 84 anni. Il figlio Renzo: “Fino all’ultimo fedele ai suoi ideali” |agenzia = quotidiano.net |data = 19 marzo 2026 }} {{pubblicato}} [[Categoria:Politica]] [[Categoria:Europa]] [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Notizie da prima pagina]] [[Categoria:Politica e conflitti]] [[Categoria:Necrologi|Bossi ,Umberto]] [[Categoria:Necrologi (politica)]] a7ktnbpwpsu0xnsbjv9j67258fy1968 998111 998110 2026-04-02T16:16:16Z Ulaupo 29258 998111 wikitext text/x-wiki {{data|19 marzo 2026|giovedì}} [[File:Umberto Bossi datisenato 2018.jpg|thumb|Umberto Bossi]] È morto oggi 19 marzo 2026, alle ore 20:30, presso l'ospedale di Circolo di Varese, {{Link Wikipedia|Umberto Bossi}}, storico fondatore nel 1989 della {{Link Wikipedia|Lega Nord}} e figura centrale della politica italiana degli ultimi decenni. Aveva 84 anni. Già dal 2004, dopo aver subito un'ischemia, la sua salute diventò precaria. Nato a {{Link Wikipedia|Cassano Magnago}} nel 1941 da un operaio tessile e una portinaia. Ottenne la maturità scientifica e poi si iscrisse alla facoltà di medicina all'università di Pavia, senza terminare gli studi. Dopo aver avuto una piccola carriera da cantautore con il nome d'arte di "Donato", entrò in politica negli anni 70. Bossi è stato il leader indiscusso della Lega per oltre vent’anni, guidando il movimento dalla sua nascita alla trasformazione in una delle principali forze politiche del Paese. Soprannominato “il Senatùr”, entrò per la prima volta in {{Link Wikipedia|Parlamento}} nel 1987, dando voce alle istanze autonomiste del Nord Italia. Nel corso della sua carriera politica ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali, tra cui quello di ministro per le Riforme nei governi guidati da {{Link Wikipedia|Silvio Berlusconi}}. Il suo nome resta legato soprattutto alla battaglia per il federalismo e all’identità politica della Lega delle origini. Negli ultimi anni, dopo le dimissioni da segretario nel 2012, Bossi aveva progressivamente ridotto la propria presenza sulla scena politica, a causa del peggioramento delle condizioni di salute, ultimamente Bossi era costretto ad usare una sedia a rotelle per muoversi. Riuscì però a mantenere un ruolo simbolico all’interno del movimento. La notizia della sua scomparsa ha subito suscitato reazioni nel mondo politico italiano, dove viene ricordato come uno dei protagonisti più influenti e divisivi della Seconda Repubblica. Persino il segretario della lega Matteo Salvini si è espresso sui social in merito alla morte di Bossi, e con semplici parole ha scritto: «Ciao capo. A Dio...». 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Vinto l'ATP di Miami!|immagine=Jannik Sinner US Open 2025 (cropped).jpg|grandezza=100px|direzione=right|didascalia=none|testo=Jannik Sinner ha battuto Jiří Lehečka nella finale del Miami Open con un doppio 6-4. Si tratta del 26º titolo per il tennista italiano, capace di vincere consecutivamente i set numero 33 e 34 in un ATP 1000.}} {{Primopiano|data=30 marzo 2026|link-titolo=Bolelli e Vavassori hanno vinto il torneo di doppio a Miami|immagine=|grandezza=100px|direzione=right|didascalia=none|testo=Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno vinto il torneo di doppio maschile del Miami Open 2026 battendo in finale la coppia Harri Heliövaara/Henry Patten con il punteggio 6-4, 6-2. 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Durante la sua presidenza la nazionale italiana ha mancato per due volte la qualificazione al mondiale e conquistato il Campionato europeo nel 2021.}} {{Primopiano|data=1 aprile 2026|link-titolo=Il giornalista Roberto Arditti in stato di morte celebrale|immagine=|grandezza=100px|direzione=right|didascalia=none|testo=Avrebbe accusato un malore nella nottata di ieri 31 marzo, il giornalista Roberto Arditti, 60 anni, che attualmente è ricoverato all'ospedale San Camillo a Roma. I giornali nel pomeriggio di oggi avrebbero riportato la notizia della morte dell'uomo, per poi essere smentita dai familiari, i quali hanno specificato che attualmente il giornalista si trova in uno stato di morte cerebrale e la prognosi è strettamente riservata.}} {{Primopiano|data=31 marzo 2026|link-titolo=Italia eliminata dalla Bosnia, non parteciperà ai Mondiali di calcio|immagine=|grandezza=100px|direzione=right|didascalia=none|testo=La Nazionale italiana viene eliminata ai calci di rigore dalla Nazionale maschile di calcio della Bosnia ed Erzegovina nella finale del turno di spareggio. Gli azzurri erano passati in vantaggio grazie ad una rete di Moise Kean al 15º minuto del primo tempo ma poi, complice un errore del reparto difensivo, Alessandro Bastoni viene espulso per fallo da ultimo uomo al 42º minuto di gioco.}} {{Primopiano|data=31 marzo 2026|link-titolo=Crosetto non ha concesso l'utilizzo di una base militare agli Stati Uniti|immagine=Ariel Photo of Naval Air Station Sigonella (7513787).jpg|grandezza=100px|direzione=left|didascalia=none|testo=Il ministro Guido Crosetto non ha concesso agli Stati Uniti l'utilizzo della Base aerea di Sigonella come punto di atterraggio e decollo per gli aerei diretti verso il Medio Oriente. Il motivo del diniego da parte del ministro della Difesa risiederebbe nella mancata consultazione preventiva annessa alla richiesta di autorizzazione da parte degli Stati Uniti per l’utilizzo della base.}} {{Primopiano|data=30 marzo 2026|link-titolo=Chiude Wikinews|immagine=Farewell at train station - DPLA - 325eed321e7df4fea9f81d195553ff0b (page 1).jpg|grandezza=100px|direzione=right|didascalia=none|testo=Il board di Wikimedia Foundation ha annunciato la chiusura di Wikinotizie a seguito di una discussione comunitaria sulla sua sostenibilità a lungo termine. L'annuncio, al momento pubblicato nelle mailing list aperte della Fondazione da Victoria Doronina, verrà comunicato al grande pubblico il 4 aprile e darà il via a un periodo transitorio di un mese, dopo il quale i progetti rimarranno pubblicamente visibili ma archiviati e non sarà più possibile produrre nuovi contenuti.}} {{Primopiano|data=30 marzo 2026|link-titolo=Jannik Sinner centra il Double Sunshine! Vinto l'ATP di Miami!|immagine=Jannik Sinner US Open 2025 (cropped).jpg|grandezza=100px|direzione=left|didascalia=none|testo=Jannik Sinner ha battuto Jiří Lehečka nella finale del Miami Open con un doppio 6-4. Si tratta del 26º titolo per il tennista italiano, capace di vincere consecutivamente i set numero 33 e 34 in un ATP 1000.}} 741kwqxi0dsbskrrv4amd2fnxr2cz5q 998104 998102 2026-04-02T13:52:31Z ItwikiBot 29810 Bot: aggiorno notizie 998104 wikitext text/x-wiki <noinclude> [[Categoria:Template della pagina principale]]<!-- Questa pagina viene aggiornata automaticamente da un bot. 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Mazzi ha avuto una lunga carriera nel mondo della musica e dello spettacolo e durante le elezioni politiche del 2022 venne eletto alla Camera dei deputati, come capolista di Fratelli d'Italia nel collegio plurinominale Veneto 2 - 01.}} {{Primopiano|data=2 aprile 2026|link-titolo=Il giornalista Roberto Arditti è morto|immagine=|grandezza=100px|direzione=right|didascalia=none|testo=Qualche minuto fa è stata annunciata su i giornali la morte del giornalista Roberto Arditti, 60 anni, che da ieri 1 aprile era ricoverato al San Camillo di Roma, dopo aver accusato un malore, per il quale il giornalista era subentrato in uno stato di morte celebrale. 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L'annuncio, al momento pubblicato nelle mailing list aperte della Fondazione da Victoria Doronina, verrà comunicato al grande pubblico il 4 aprile e darà il via a un periodo transitorio di un mese, dopo il quale i progetti rimarranno pubblicamente visibili ma archiviati e non sarà più possibile produrre nuovi contenuti. «Con nostro rammarico, il progetto non è stato in grado di mantenere la sua promessa e molte delle sue funzioni sono state oscurate dalla notevole copertura giornalistica di Wikipedia. Ci auguriamo che gli editor di Wikinews continuino a contribuire agli altri progetti Wikimedia o ai progetti di conoscenza libera», ha scritto Doronina. 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L'annuncio, al momento pubblicato nelle mailing list aperte della Fondazione da Victoria Doronina, verrà comunicato al grande pubblico il 4 aprile e darà il via a un periodo transitorio di un mese, dopo il quale i progetti rimarranno pubblicamente visibili ma archiviati e non sarà più possibile produrre nuovi contenuti. «Con nostro rammarico, il progetto non è stato in grado di mantenere la sua promessa e molte delle sue funzioni sono state oscurate dalla notevole copertura giornalistica di Wikipedia. Ci auguriamo che gli editor di Wikinews continuino a contribuire agli altri progetti Wikimedia o ai progetti di conoscenza libera», ha scritto Doronina. 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La Sala della Lupa rappresenta un luogo di particolare rilievo istituzionale: al suo interno, il 10 giugno 1946, la Corte Suprema di Cassazione proclamò ufficialmente i risultati del referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica Italiana. I lavori sono stati moderati da Stefano Bertuzzi e hanno visto la partecipazione di numerosi studiosi ed esperti del settore numismatico, storico e giuridico. Dopo i saluti istituzionali affidati ad Alberto D’Andrea e il messaggio di apertura del Comitato Numismatico Italiano e dei Numismatici Italiani Professionisti a cura di Umberto Moruzzi, l’introduzione all’opera è stata tenuta da Raffaele Iula. Sono quindi intervenuti Bruno Buratti, generale di Corpo d’Armata e comandante in seconda della Guardia di Finanza, con una relazione sulla tutela della moneta e il ruolo del Corpo nel contrasto alla contraffazione, {{Link Wikipedia|Michele Asolati}} sul tema delle narrazioni di coniazioni immaginarie, e nuovamente Raffaele Iula, con un contributo dedicato al fenomeno delle imitazioni monetarie nel Mezzogiorno medievale. A seguire, Davide Fabrizi ha presentato una relazione sulla figura di Pietro Giovanni Paolo Cantelmo, mentre nella sessione pomeridiana sono intervenuti Andrea Boroni, Alberto D’Andrea e Umberto Moruzzi con uno studio su un processo per falsificazione nella Venezia del Seicento. Tra gli altri contributi, Mario Limido ha approfondito il tema delle zecche clandestine, Giuseppe Condilli, Giuseppe Magnante e Umberto Moruzzi hanno analizzato il caso del falsario {{Link Wikipedia|Paolo Ciulla}} in prospettiva comparata tra Italia e Argentina, mentre Alain Borghini ha trattato la crisi monetaria inglese tra il 1788 e il 1797 e il ruolo della zecca di Soho di Matthew Boulton. Nel corso della conferenza è intervenuto anche {{Link Wikipedia|Gerardo Vendemia}}, con una relazione dedicata al biglietto da 40 lire della Banca Nazionale nel Regno d’Italia, analizzando il fenomeno della falsificazione cartacea e il rapporto tra circolazione monetaria, diritto penale e repressione del falso nella seconda metà dell’Ottocento. Ha concluso i lavori Giovanni Ardimento, con un intervento sulla legislazione criminale in materia di falso numismatico e sulle carte di pubblico credito, affrontate in una prospettiva storica, giuridica e analitica. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra discipline diverse, evidenziando il ruolo della numismatica come strumento di lettura dei fenomeni economici, giuridici e sociali nel lungo periodo. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fonte |autore = Politica Meridionalista |url = https://www.politicameridionalista.com/2026/02/23/camera-dei-deputati-presentazione-di-sine-iussionem-regis/ |titolo = Alla Camera dei Deputati la presentazione del I volume “Sine Iussionem Regis” |agenzia = Politica Meridionalista |data = 23 febbraio 2026 }} {{Fonte |autore = Numista |url = https://www.cronacanumismatica.com/falsa-moneta-vero-successo-la-numismatica-alla-camera-dei-deputati/ |titolo = FALSA MONETA, VERO SUCCESSO: la numismatica alla CAMERA DEI DEPUTATI |agenzia = Cronaca Numismatica |data = 18 marzo 2026 }} [[Categoria:Europa]] [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Gerardo Vendemia]] [[Categoria:Cultura e società]] s5neml03q7ncuohsf9e3cjpusa640v0 998133 998132 2026-04-03T09:11:59Z Mannivu 9936 -link inesistenti 998133 wikitext text/x-wiki {{data|16 marzo 2026|lunedì}} [[File:Gerardo_Vendemia_relatore_presso_la_Camera_dei_Deputati.jpg|thumb|Uno degli interventi della giornata]] Si è svolta presso la Sala della Lupa della Camera dei Deputati la conferenza di studi “Sine Iussionem Regis – Aspetti numismatici e risvolti economico-giuridici della falsificazione monetaria nell’Europa occidentale tra Medioevo ed età contemporanea”, promossa dall’Accademia Numismatica Italiana in collaborazione con il Comitato Numismatico Italiano e con i Numismatici Italiani Professionisti. La Sala della Lupa rappresenta un luogo di particolare rilievo istituzionale: al suo interno, il 10 giugno 1946, la Corte Suprema di Cassazione proclamò ufficialmente i risultati del referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica Italiana. I lavori sono stati moderati da Stefano Bertuzzi e hanno visto la partecipazione di numerosi studiosi ed esperti del settore numismatico, storico e giuridico. Dopo i saluti istituzionali affidati ad Alberto D’Andrea e il messaggio di apertura del Comitato Numismatico Italiano e dei Numismatici Italiani Professionisti a cura di Umberto Moruzzi, l’introduzione all’opera è stata tenuta da Raffaele Iula. Sono quindi intervenuti Bruno Buratti, generale di Corpo d’Armata e comandante in seconda della Guardia di Finanza, con una relazione sulla tutela della moneta e il ruolo del Corpo nel contrasto alla contraffazione, Michele Asolati sul tema delle narrazioni di coniazioni immaginarie, e nuovamente Raffaele Iula, con un contributo dedicato al fenomeno delle imitazioni monetarie nel Mezzogiorno medievale. A seguire, Davide Fabrizi ha presentato una relazione sulla figura di Pietro Giovanni Paolo Cantelmo, mentre nella sessione pomeridiana sono intervenuti Andrea Boroni, Alberto D’Andrea e Umberto Moruzzi con uno studio su un processo per falsificazione nella Venezia del Seicento. Tra gli altri contributi, Mario Limido ha approfondito il tema delle zecche clandestine, Giuseppe Condilli, Giuseppe Magnante e Umberto Moruzzi hanno analizzato il caso del falsario {{Link Wikipedia|Paolo Ciulla}} in prospettiva comparata tra Italia e Argentina, mentre Alain Borghini ha trattato la crisi monetaria inglese tra il 1788 e il 1797 e il ruolo della zecca di Soho di Matthew Boulton. Nel corso della conferenza è intervenuto anche Gerardo Vendemia, con una relazione dedicata al biglietto da 40 lire della Banca Nazionale nel Regno d’Italia, analizzando il fenomeno della falsificazione cartacea e il rapporto tra circolazione monetaria, diritto penale e repressione del falso nella seconda metà dell’Ottocento. Ha concluso i lavori Giovanni Ardimento, con un intervento sulla legislazione criminale in materia di falso numismatico e sulle carte di pubblico credito, affrontate in una prospettiva storica, giuridica e analitica. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra discipline diverse, evidenziando il ruolo della numismatica come strumento di lettura dei fenomeni economici, giuridici e sociali nel lungo periodo. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fonte |autore = Politica Meridionalista |url = https://www.politicameridionalista.com/2026/02/23/camera-dei-deputati-presentazione-di-sine-iussionem-regis/ |titolo = Alla Camera dei Deputati la presentazione del I volume “Sine Iussionem Regis” |agenzia = Politica Meridionalista |data = 23 febbraio 2026 }} {{Fonte |autore = Numista |url = https://www.cronacanumismatica.com/falsa-moneta-vero-successo-la-numismatica-alla-camera-dei-deputati/ |titolo = FALSA MONETA, VERO SUCCESSO: la numismatica alla CAMERA DEI DEPUTATI |agenzia = Cronaca Numismatica |data = 18 marzo 2026 }} [[Categoria:Europa]] [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Gerardo Vendemia]] [[Categoria:Cultura e società]] amyru08sq50la7vgc4zy1z8fjgt75zc Italia eliminata dalla Bosnia, non parteciperà ai Mondiali di calcio 0 57472 998095 998090 2026-04-02T12:58:20Z ~2026-20341-57 29843 Annullata la modifica [[Special:Diff/998090|998090]] di [[Special:Contributions/~2026-20002-98|~2026-20002-98]] ([[User talk:~2026-20002-98|discussione]]) 998095 wikitext text/x-wiki {{data|31 marzo 2026|martedì}} La {{Link Wikipedia|Nazionale italiana|Nazionale maschile di calcio dell'Italia}} viene eliminata ai calci di rigore dalla {{Link Wikipedia|Nazionale maschile di calcio della Bosnia ed Erzegovina}} nella finale del {{Link Wikipedia|turno di spareggio|Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2026 - UEFA - Turno di spareggio}}. Gli azzurri erano passati in vantaggio grazie ad una rete di {{Link Wikipedia|Moise Kean}} al 15º minuto del primo tempo ma poi, complice un errore del reparto difensivo, {{Link Wikipedia|Alessandro Bastoni}} viene espulso per fallo da ultimo uomo al 42º minuto di gioco. La Bosnia ha attaccato a spron battuto per tutto il secondo tempo ed è riuscita a trovare la rete del pareggio grazie a {{Link Wikipedia|Haris Tabaković}} a dieci minuti dal termine della partita. L'Italia è riuscita a resistere fino alla fine dei tempi regolamentari e supplementari arrendendosi ai calci di rigore per gli errori di {{Link Wikipedia|Pio Esposito}} e {{Link Wikipedia|Bryan Cristante}}. L'Italia non parteciperà al {{Link Wikipedia|Campionato mondiale di calcio 2026}}, il terzo di fila. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fonte |autore = |url = https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/italia/2026/03/31-147671214/bosnia-italia_diretta_playoff_mondiali_segui_la_sfida_di_oggi_live |titolo = L'Italia è fuori dal Mondiale |agenzia = corrieredellosport.it |data = 31 marzo 2026 }} {{Pubblicato}} [[Categoria:Europa]] [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Calcio]] [[Categoria:Notizie da prima pagina]] bw8158ylvr9584j8dsjv2ta2qnpc77h 998103 998095 2026-04-02T13:49:18Z ~2026-20365-84 29844 calcio di rigore è quando avviene un fallo in area 998103 wikitext text/x-wiki {{data|31 marzo 2026|martedì}} La {{Link Wikipedia|Nazionale italiana|Nazionale maschile di calcio dell'Italia}} viene eliminata ai {{Link Wikipedia|tiri di rigore}} dalla {{Link Wikipedia|Nazionale maschile di calcio della Bosnia ed Erzegovina}} nella finale del {{Link Wikipedia|turno di spareggio|Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2026 - UEFA - Turno di spareggio}}. Gli azzurri erano passati in vantaggio grazie ad una rete di {{Link Wikipedia|Moise Kean}} al 15º minuto del primo tempo ma poi, complice un errore del reparto difensivo, {{Link Wikipedia|Alessandro Bastoni}} viene espulso per fallo da ultimo uomo al 42º minuto di gioco. La Bosnia ha attaccato a spron battuto per tutto il secondo tempo ed è riuscita a trovare la rete del pareggio grazie a {{Link Wikipedia|Haris Tabaković}} a dieci minuti dal termine della partita. L'Italia è riuscita a resistere fino alla fine dei tempi regolamentari e supplementari arrendendosi ai {{Link Wikipedia|tiri di rigore}} per gli errori di {{Link Wikipedia|Pio Esposito}} e {{Link Wikipedia|Bryan Cristante}}. 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Durante la sua presidenza la nazionale italiana ha mancato per due volte la qualificazione al mondiale e conquistato il Campionato europeo nel 2021. 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Tuttavia, la riforma relativa alla durata degli incarichi e alla stabilizzazione del personale risulterebbe ancora ferma. Nel testo si afferma che l'''Atto di Indirizzo 2026-2028'' delinei una nuova impostazione per le addettanze militari, non più considerate semplici incarichi temporanei o di rappresentanza, ma funzioni strategiche collegate alla tutela degli interessi nazionali, alla cooperazione internazionale e ai rapporti con NATO, Unione europea e ONU. L'articolo ricorda inoltre che una linea simile sarebbe già stata indicata nell'''Atto di Indirizzo 2024'' per la programmazione 2025-2027, nel quale si prevedeva di valorizzare competenze specifiche, continuità operativa e reti di relazioni costruite nel tempo, anche attraverso la possibilità di ulteriori impieghi in altre sedi diplomatiche. Secondo la ricostruzione pubblicata, uno dei principali problemi resterebbe la durata ordinaria degli incarichi, ancora fissata di fatto in tre anni. Tale limite, si sostiene, non consentirebbe agli addetti militari di consolidare pienamente relazioni, conoscenza del contesto locale e capacità operative, che richiederebbero invece tempi più lunghi. Per questo motivo, l'estensione del mandato a quattro anni viene presentata come elemento centrale della riforma. ''InfoDifesa'' richiama anche un tentativo parlamentare compiuto nel novembre 2025, quando il senatore Adriano Paroli, di Forza Italia, aveva presentato l'emendamento 101.0.21 al DDL n. 1689, collegato alla legge di bilancio 2026, per introdurre il mandato quadriennale a partire dal 1º gennaio 2026, con applicazione anche agli incarichi in corso. La proposta, secondo il sito, non sarebbe però stata segnalata nel corso dell'iter parlamentare e non avrebbe avuto seguito. Secondo l'analisi, la questione non riguarderebbe soltanto l'organizzazione interna della Difesa, ma anche la capacità dell'Italia di mantenere una presenza qualificata e continuativa nei contesti internazionali più rilevanti. Vengono inoltre richiamati possibili benefici in termini di risparmio economico, minori costi di avvicendamento e maggiore stabilità familiare per il personale impiegato all'estero. Nella parte conclusiva, l'articolo evidenzia come, in un contesto internazionale definito sempre più instabile e competitivo, il mancato avanzamento della riforma rischi di tradursi in un limite operativo per la diplomazia militare italiana. == Fonti == {{Fonte |autore = Giovanni Rinaldi |url = https://infodifesa.it/addetti-militari-crosetto-punta-sugli-agenti-di-diplomazia-militare-ma-la-riforma-resta-ferma/ |titolo = Addetti Militari, Crosetto punta sugli agenti di diplomazia militare ma la riforma resta ferma |agenzia = InfoDifesa |data = 13 febbraio 2026 }} dzv1vzwfh3mbhm2nwj02r42get0lg74 998115 998114 2026-04-03T04:38:50Z Difeno 29848 /* Fonti */ 998115 wikitext text/x-wiki {{data|2 aprile 2026|giovedì}} {{dì la tua}} '''Crosetto rilancia la riforma degli addetti militari, ma resta fermo il nodo del mandato quadriennale''' Secondo un'analisi pubblicata da ''InfoDifesa'' il ministro della Difesa Guido Crosetto avrebbe confermato l'intenzione di rafforzare il ruolo degli addetti militari italiani all'estero, puntando sulla loro professionalizzazione come strumenti di diplomazia militare. Tuttavia, la riforma relativa alla durata degli incarichi e alla stabilizzazione del personale risulterebbe ancora ferma. Nel testo si afferma che l'''Atto di Indirizzo 2026-2028'' delinei una nuova impostazione per le addettanze militari, non più considerate semplici incarichi temporanei o di rappresentanza, ma funzioni strategiche collegate alla tutela degli interessi nazionali, alla cooperazione internazionale e ai rapporti con NATO, Unione europea e ONU. L'articolo ricorda inoltre che una linea simile sarebbe già stata indicata nell'''Atto di Indirizzo 2024'' per la programmazione 2025-2027, nel quale si prevedeva di valorizzare competenze specifiche, continuità operativa e reti di relazioni costruite nel tempo, anche attraverso la possibilità di ulteriori impieghi in altre sedi diplomatiche. Secondo la ricostruzione pubblicata, uno dei principali problemi resterebbe la durata ordinaria degli incarichi, ancora fissata di fatto in tre anni. Tale limite, si sostiene, non consentirebbe agli addetti militari di consolidare pienamente relazioni, conoscenza del contesto locale e capacità operative, che richiederebbero invece tempi più lunghi. Per questo motivo, l'estensione del mandato a quattro anni viene presentata come elemento centrale della riforma. ''InfoDifesa'' richiama anche un tentativo parlamentare compiuto nel novembre 2025, quando il senatore Adriano Paroli, di Forza Italia, aveva presentato l'emendamento 101.0.21 al DDL n. 1689, collegato alla legge di bilancio 2026, per introdurre il mandato quadriennale a partire dal 1º gennaio 2026, con applicazione anche agli incarichi in corso. La proposta, secondo il sito, non sarebbe però stata segnalata nel corso dell'iter parlamentare e non avrebbe avuto seguito. Secondo l'analisi, la questione non riguarderebbe soltanto l'organizzazione interna della Difesa, ma anche la capacità dell'Italia di mantenere una presenza qualificata e continuativa nei contesti internazionali più rilevanti. Vengono inoltre richiamati possibili benefici in termini di risparmio economico, minori costi di avvicendamento e maggiore stabilità familiare per il personale impiegato all'estero. Nella parte conclusiva, l'articolo evidenzia come, in un contesto internazionale definito sempre più instabile e competitivo, il mancato avanzamento della riforma rischi di tradursi in un limite operativo per la diplomazia militare italiana. == Fonti == {{Fonte |autore = Giovanni Rinaldi |url = https://infodifesa.it/addetti-militari-crosetto-punta-sugli-agenti-di-diplomazia-militare-ma-la-riforma-resta-ferma/ |titolo = Addetti Militari, Crosetto punta sugli agenti di diplomazia militare ma la riforma resta ferma |agenzia = InfoDifesa |data = 13 febbraio 2026 }} {{Fonte |autore = Ministro della Difesa |url = https://www.difesa.it/assets/allegati/26763/ai_ed_2025_final_con_firma.pdf |titolo = ATTO DI INDIRIZZO - Edizione 2025 |agenzia = Ministero della Difesa |data = 2025 }} p96ym8gwgv1uom2txdimtg5qrk4mr58 Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo 0 57482 998119 2026-04-03T09:01:05Z LittleWhites 17643 +articolo 998119 wikitext text/x-wiki {{data|3 aprile 2026|venerdì}} [[File:Gianmarco Mazzi XIX.jpg|thumb|Gianmarco Mazzi]] {{Link Wikipedia|Gianmarco Mazzi}} è il nuovo ministro del Turismo nominato dal Governo dopo le dimissioni forzate che hanno portato {{Link Wikipedia|Daniela Santanché}} a lasciare l'incarico sotto la forte pressione del Presidente del Consiglio {{Link Wikipedia|Giorgia Meloni}}. Mazzi ha avuto una lunga carriera nel mondo della musica e dello spettacolo e durante le {{Link Wikipedia|elezioni politiche del 2022|Elezioni politiche in Italia del 2022}} venne eletto alla {{Link Wikipedia|Camera dei deputati|Camera dei deputati (Italia)}}, come capolista di {{Link Wikipedia|Fratelli d'Italia|Fratelli d'Italia (partito politico)}} nel {{Link Wikipedia|collegio plurinominale Veneto 2 - 01|Collegio plurinominale Veneto 2 - 01 (2020)}}. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fonte |autore = |url = https://www.ilpost.it/2026/04/03/gianmarco-mazzi-ministro-turismo/?bitPosition=1 |titolo = Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo |agenzia = ilpost.it |data = 3 aprile 2026 }} {{Pubblicato}} [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Politica e conflitti]] [[Categoria:Notizie da prima pagina]] fnescib2pxuuzv4rhg2d7twec3r4bo2 998122 998119 2026-04-03T09:06:12Z Mannivu 9936 added [[Category:Europa]] using [[Help:Gadget-HotCat|HotCat]] 998122 wikitext text/x-wiki {{data|3 aprile 2026|venerdì}} [[File:Gianmarco Mazzi XIX.jpg|thumb|Gianmarco Mazzi]] {{Link Wikipedia|Gianmarco Mazzi}} è il nuovo ministro del Turismo nominato dal Governo dopo le dimissioni forzate che hanno portato {{Link Wikipedia|Daniela Santanché}} a lasciare l'incarico sotto la forte pressione del Presidente del Consiglio {{Link Wikipedia|Giorgia Meloni}}. Mazzi ha avuto una lunga carriera nel mondo della musica e dello spettacolo e durante le {{Link Wikipedia|elezioni politiche del 2022|Elezioni politiche in Italia del 2022}} venne eletto alla {{Link Wikipedia|Camera dei deputati|Camera dei deputati (Italia)}}, come capolista di {{Link Wikipedia|Fratelli d'Italia|Fratelli d'Italia (partito politico)}} nel {{Link Wikipedia|collegio plurinominale Veneto 2 - 01|Collegio plurinominale Veneto 2 - 01 (2020)}}. {{dì la tua}} == Fonti == {{Fonte |autore = |url = https://www.ilpost.it/2026/04/03/gianmarco-mazzi-ministro-turismo/?bitPosition=1 |titolo = Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo |agenzia = ilpost.it |data = 3 aprile 2026 }} {{Pubblicato}} [[Categoria:Italia]] [[Categoria:Politica e conflitti]] [[Categoria:Notizie da prima pagina]] [[Categoria:Europa]] jwkzmo4a8dbd9pm3h945zy1dtmg2d5z Categoria:3 aprile 2026 14 57483 998120 2026-04-03T09:01:47Z LittleWhites 17643 +cat 998120 wikitext text/x-wiki {{categoriadata|3|2 aprile 2026|4 aprile 2026|aprile 2026}} 66tmdv5kxsoudd8aaxxopj37ok6jxhb Wikinotizie:2026/aprile/3 4 57484 998121 2026-04-03T09:02:23Z LittleWhites 17643 + 998121 wikitext text/x-wiki <DynamicPageList> category=3 aprile 2026 category=Pubblicati notcategory=Richieste di cancellazione notcategory=Articoli da sistemare notcategory=Articoli discussi notcategory=Articoli da migliorare suppresserrors=true </DynamicPageList> b4smojo5oklf3opw54wbn1e7pyxjcyl