Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.46.0-wmf.21 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Riccardo Bacchelli 0 3211 1408645 1372502 2026-03-28T09:23:14Z Spinoziano 2297 /* Il diavolo al Pontelungo */ +2 1408645 wikitext text/x-wiki [[File:Riccardo Bacchelli 1969.jpg|thumb|Riccardo Bacchelli nel 1969]] '''Riccardo Bacchelli''' (1891 – 1985), scrittore italiano. ==Citazioni di Riccardo Bacchelli== *{{NDR|Sulla città di [[Varese]]}} Ci sono viottoli e stradette antiche, piene di un garbo agreste e gentilmente austero, di quella naturale ritrosia che conferisce un carattere sobrio e segreto, di idillica rusticità.<ref>Da ''Italia per terra e per mare'', Rizzoli editore, 1951.</ref> *''[[Comunismo]]'' – Che cosa si potrebbe ottenere? La [[proprietà]] diventerà criminosa e celata, come quella dei Ghetti nei tempi antichi. La [[ricchezza]] perderà, più ancora di adesso, ogni civiltà, gentilezza, festa e ricreazione. Diventerà privata del tutto. Tutti saranno avari. Avranno feste di stato, arte e scienza di stato. Del resto è probabilmente il cammino della democrazia, e i ricchi moderni ci si sono già messi avanti di un buon poco. Può darsi invece che, minacciata sul serio una cosa provvida e naturale come la proprietà, questo istinto di conservazione della società, nasca per essa, in tutti quelli che non sono dei puri salariati e pensionati, affetto trepido, sollecitudine e gratitudine. Tale che amava nella sua proprietà la sua porzione di libertà e di spiritualità, non farà più distinzione e vorrà difenderla mentre non ci aveva forse mai pensato. Per rendere nobile, stimabile ed amata una cosa, non c'è nulla di meglio che [[proibizione|perseguitarla]]. (da ''Aforismi (1919-1920)'', in ''Scampato dal fuoco'') *I [[Genitore e figlio|figliuoli]] [...] imparano sempre assai più cose di quelle insegnate; e sono i figliuoli a conoscere i genitori, non il contrario. (da ''Amleto'') *Il [[Coppia ferrarese|pane ferrarese]] è un capolavoro di eleganza, di ingegnosità e di sapore che allieta l'occhio e persuade il gusto.<ref>Da un articolo per il ''Corriere della Sera'' del 9 novembre 1958, citato in ''[https://www.movio.beniculturali.it/regemiliaromagna/saporinbiblioteca/it/76/campotto-museo-delle-valli-di-argenta Sapori in biblioteca. Percorsi tra agricoltura e alimentazione nei libri antichi in Emilia Romagna]'', ''movio.beniculturali.it''.</ref> *In Grotta a memoria d'uomo, in Valle da che i ricoveri avevan preso sesto abitabile, s'era insediato il [[gatto]], comodo e silenzioso, salvo quando il sesso, intossicandolo, ne spremeva i lagni strani del suo spasimo erotico, fuori, nella solitudine di luoghi disabitati.<br />Se la diceva poco coi pescatori, coi quali viveva e di cui amava l'odore, ma gli davan lische; nella caverna trovava abbondanza di sorci e lucertole, a quei tempi ancora varie e numerose e grandi, assai più che in questi. Però, di lische ingrassava, di lucertole dimagriva. (da ''In Grotta e in Valle'', Mondadori, 1980, pp. 20-21) *Mostrami il tuo [[cane]] e ti dirò chi sei. (da ''Giorno per giorno dal 1922 al 1966'', Mondadori, 1968) *Quanto più è sonoro il luogo, tanto meno si vuol far chiasso. Solo i galli all'alba riempiono [[Positano]] delle loro squisite argentine, ed è un bellissimo destarsi. Poi, col loro tacere nel sole, mari e monti riprendono di giorno, al pari che di notte, a generar silenzio. Questo romito silenzio, questo arcano segreto vennero cercando quegli antichi marinai e cittadini al tempo che [[Roma]], stupor del mondo, cadeva.<ref>Citato in [[Bartolo Ciccardini]], ''Viaggio nel Mezzogiorno d'Italia'', Guida, Napoli, 2009, [https://books.google.it/books?id=Pyqq0B0VqgwC&lpg=PA18&dq=&pg=PA18#v=snippet&q=bacchelli&f=false p. 18]. ISBN 978-88-6042-618-5</ref> *{{NDR|In [[poesia]]}} Sempre è difficile limitare e definire inconfutabilmente la malafede. (da ''Giorno per giorno dal 1912 al 1922'', Mondadori, 1966) ==''Il Mulino del Po''== ===[[Incipit]]=== [[Mulino|Mulini]] del Po: si contano forse sulle dita, e ogni anno scemano, e per scoprirli bisogna andare apposta a cercarli, chi non percorra il fiume in barca. Tanto pochi, nella vastità molle e potente del fiume serpeggiante, li nascondono o li lasciano appena intravedere, qua un gomito, là un ciglio d'argine, altrove un lembo di golena boscosa, o le svolte della strada rivierasca. Sono scuri e frusti, e coll'aspetto cadente illustrano la disposizione del Genio Civile che ha segnato il destino di questi ultimi superstiti alla concorrenza molitoria: l'esercizio dei mulini natanti è concesso fino a consumazione. Intesa a tutelare i fondi e gli argini dai danni e dai pericoli del risucchio vario da essi prodotto, la disposizione è annosa; la concorrenza è vecchia, se non antica; son pur lenti e duri a consumarsi i superstiti! ===Citazioni=== *Avete mai sentito di quello che sotto la forca domandò: "Il nodo scorre?" (cap. I, ''Il tesoro della Madonna di Spagna'') *Chi si rallegra del [[male]] altrui, non troverà chi compianga il suo. (cap. IV, ''Il travaglio'') *Come se una forza arcana e vetustissima lo legasse sull'ucciso all'uccisore, Scacerni allungò la destra a quella destra offerta, incrociandole sul morto che giaceva fra di loro. (cap. IV, ''Il travaglio'') *Dappertutto gli uomini dicono male di quel che non possono avere o distruggere. *Di maggio il sol l'adorna e chi è di bella forma ritorna. ([[Proverbi ferraresi|proverbio ferrarese]] citato al cap. IV, ''Il Travaglio'') *Di scherno ribocca, del maledetto odio, la dura storia degli uomini. (cap. V, ''I giorni della ghirlanda'') *Dove men si pensa rompe Po. (proverbio ferrarese citato più volte nell'opera) *E quanto a [[esperienza]], è quel che ci rimane dopo che s'è perso tutto il resto. (cap. I, ''Il tesoro della Madonna di Spagna'') *È troppo vero che, trovato il nome che designi il nemico al disprezzo, la persecuzione infierisce più facile quasi licenziata a farsi barbara dallo scherno. (cap. V, ''I giorni della ghirlanda'') *''[[Ferrara]], Ferrara, | la bella città: | Si mangia, si beve, | e allegri si sta!'' ([[ninne nanne dai libri|ninna nanna]] dal Capitolo III: ''La giornata delle traversie'') * Il bugiardo non è mai sprovveduto di fronte alla [[verità e bugia|bugia]]; il veritiero sempre: perciò tanto spesso vediamo fronte sicura al mendacio, e la [[verità e bugia|verità]] apparir timida e confusa. (cap. V, ''I giorni della ghirlanda'') *In tempi di scarsi [[denaro|denari]] abbondano i [[consiglio|consigli]]. (cap. I, ''Il tesoro della Madonna di Spagna'') *La [[verità]] è come il cauterio del chirurgo: brucia, ma risana. *Le voglie non terminano nella soddisfazione, ma nel fastidio. *Nessuno è tanto iniquo che non possa [[speranza|sperare]]. (cap. IV, ''Il travaglio'') *Ognuno trovava credito, specialmente in ciò che narrava il falso; l'unico non creduto era colui che diceva soltanto e nient'altro che la verità. (cap. IV, ''Il travaglio'') *''Par Sant'André ciappa 'l busgat pr' al pié. Se t'an al vo' ciapar, lass'l' andar fin a Nadad.'' ([[Proverbi ferraresi|proverbio ferrarese]]; citato al cap. V ''La rivoluzione dei libertini'') :Per Sant'Andrea prendi il [[maiale|porco]] per i piedi. Se non lo vuoi prendere, lascialo andare fino a Natale. *''Tacete o voi che non sapete il canto: | L'asnêin dal mulinär v'ha tôlt il vanto. | T'ha tolto il vanto e messo ti ha l'anello: | L'asinin del mugnaio è tuo fratello'' (canto popolare citato nel cap. I, ''Il tesoro della Madonna di Spagna'') ==''Il diavolo al Pontelungo''== ===[[Incipit]]=== Cent'anni fa, per la festa di [[San Giovanni Battista|San Giovanni]] {{NDR|[[24 giugno]]}}, la messe indorava e santificava le campagne sotto la tutela delle croci benedette, fatte d'uno stelo secco di canapa piantato sui seminati. Il [[pane]] è la vita degli italiani, e il [[grano]] finisce di maturare nella stagione più spessa di grandinate.<br>La [[carestia]] va spartita fra tutti, ragionano ognun per sé i contadini; ma la [[grandine]], a chi tocca il danno è tutto suo. Sotto San Giovanni ricordano volentieri che Dio pensa a tutti.<br>Allora si comprende perché i vecchi abbiano piantato il Santuario della Madonna di San Luca, special protettrice della città e del contado bolognese, sulla vetta del colle di dove scopre tanti gioghi di colline e tanta stesa di pianura, dove da tante strade e da tanti campi chiama e risponde ai voti del popolo.<br>Oggi l'[[assicurazione]] contro la grandine è uno dei cento e un modi per perdere la fiducia in Dio, ma la gente ci riposava ancora cent'anni fa, ai tempi del [[Papa]], quando un giorno l'arciprete del Borgo Panigale si avviava ad attraversare il Pontelungo sul Reno. ===Preludio=== *– {{NDR|Il diavolo all'arciprete}} Avete una buona campagna quest'anno</br>– Bella, se Dio ci aiuta</br>– Non mancherà di fare il suo dovere. Avrei buoni [[cavallo|cavalli]] da mandare a pascere dentro il vostro [[grano|frumento]], signor arciprete del Borgo {{NDR|Borgo Panigale}}</br>– E io ho delle buone redini per tenerli in briglia, signor non so di dove!</br>Come non fosse per detto, si salutarono in fretta e l'arciprete tornò al Borgo. *La [[nuvola]] era sorta dalle parti infedeli di Levante, dal [[mare]], elemento dei meno devoti, e veniva così in fretta, piccola e rabbiosa, che nel tempo d'andare e tornare di sagrestia già spuntava sul filare dei pioppi in fondo allo stradale della canonica: d'un tratto si torsero e si piegarono investiti come da un fuoco. Tutta la campagna fu presa da una fosca disperazione di [[vento]]. *Ma intanto la noce {{NDR|una ''noce'' di nuvola, è detto prima}} aveva partorito e svolto il più nero e feroce [[nuvola|nembo]] che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul [[campanile]], unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch'era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento. ===Altre citazioni === *Il giardinetto misto d'ortaglia dava su un rivo affluente della [[Maggia (fiume)|Maggia]]. Era estate grande e tutti i fiumi magri. L'acqua silenziosa agitava, passando lungo il giardino, un riflesso lento e vivo, giocoso sul cielo di foglie della pergola. I monti tacevano e il lago. Qua e là grappoli d'uva imbrunivano o indoravano. (I, ''Michele Bakùnin a Locarno'') *La villa, presso l'entrata del possedimento, era una palazzina modesta ma comoda, all'italiana, più larga che alta, di quattro stanze d'angolo al pian terreno e cinque al piano di sopra. La villa era orientata da mezzogiorno a settentrione, con facciata a mezzogiorno. Erano rotti molti vetri, ma la vista era superba. D'inverno conveniva aprire a mezzogiorno, d'estate a mezzanotte; e caldo e fresco si potevano regolare perfettamente, quando non ci si mischiava il vento, che alterava ogni previdenza. Locarno è bene riparata dai monti che sovrastano l'estrema punta del Lago Maggiore. Ma il il proprietario e fondatore della [[La Baronata|Baronata]], che era stato ai suoi giorni fortunato commerciante di calze, aveva ragionato così: — Se trovo una località aperta ai quattro venti, quando altrove c'è libeccio e caligine lo combatterà tramontana o maestro o levante, venti freschi e limpidi; quando altrove c'è tramontana e gelo, avrà da far col libeccio tiepido; e coll'uno e coll'altro, non avrò mai né freddo né afa. (V, ''Castelli in aria'') *Anche la [[miseria]] è un'[[eredità]]. *''In fiore gli oscillanti canapai ubbriacavano. | Dai fieni mézzi che dan la febbre, da ondate | di frumenti pesanti, chi passa lungo le siepi | ne vede uscire i campanili rossi e i pioppi | senz'ombra, annegati nella canicola, che non si sa | a che vento mai trovino il modo di tremare | in queste calme di [[luglio]]''. (parte seconda, III, ''Il diavolo al Pontelungo'') *Averle perse tutte, le [[speranza|speranze]], gli dette la stessa pace che averle tutte intatte. *E non voglio più saperne di politica. Parlatemi di una politica che rimetta al mondo quell'uomo là. {{NDR|riferito a [[Michail Bakunin]]}} *Davit cominciò a declamare: ''Quando un popolo si desta | Dio si mette alla sua testa, | le sue folgori gli dà''.</br>– Lasciamo il '48 – fece Bakunin – Dio non fa parte delle nozioni umane, e la sovranità del [[popolo]] è la più sottile delle gherminelle politiche. Ditemi piuttosto se gli uomini sono pronti. *Egli {{NDR|Luigi Bakùnin, nipote del più noto [[Michail Bakunin|Michele]]}} dice che Bakùnin sacrificò tutto alla sua idea; io nego che questo sia un merito, quando l'idea è sbagliata. (da: ''Transatlantica, prefazione dell'autore al romanzo'') *Ogni rivoluzione politica si riduce nell'andare a imparare quello che gli altri, che c'erano prima, sapevano da troppo tempo. *L'[[agricoltura]] è l'arte di sapere aspettare. *L'educazione non è mai troppa. ==''La città degli amanti''== ===[[Incipit]]=== Eustachius Vandenpeereboom, militando in [[Francia]], aveva fatto a tempo a prendere una ferita sul fronte della Champagne. Rientrato a [[New York]] colla testa fasciata ancora, per due mesi non s'era fatto vivo, e poi aveva invitato gli amici a prendere il tè nel suo studio di pittore. Le emicranie prodotte dalla ferita erano parse a tutti scusa bastevole di quel silenzio; inoltre gli amici sapevano che per farsi dire una cosa da costui non era quel di chiedergliela il modo migliore. ===Citazioni=== *In tutte le guerre il biglietto di alloggio ha condotto incontri di uomini e donne. (p. 48) *Il pregiudizio può essere iniquo, ma risponde a una necessità di difesa. (p. 97) *– Vedi, tutto il male è che i nostri ministri, italiani, inglesi, francesi, sono tutti vecchi, col piede nella fossa. E i vecchi odiano i giovani, perché i giovani li spingono nella fossa. Allora han pensato di non far finire la guerra, per fare scemare i giovani. (p. 149) ==''Lo sa il tonno''== ===[[Incipit]]=== Sono nato di domenica in aprile, perciò, come tutti i nati di domenica in quel mese e come sanno i contanovelle, intendo i parlari degli animali.<ref name=incipit>Citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993.</ref> ===Altre citazioni === *Io ti raccomando di non dar retta ai lusingatori che seguono il branco, come pescicani ed altri prepotenti. Costoro cercano di tenere a bada con le baie qualcuno dei più inesperti o dei più sicuri e sufficienti tonni, per mangiarseli poi sul serio. Guardati dai pesci promettitori, dai troppo piacevoli da ascoltare, da chi ti fa degli elogi, da chi ti vuole indurre a vie nuove, più facili, più spiccie o più lusinghevoli. Stai sulle tue, bada a te, la via la sai, se la perdi non ne ritrovi più. Ricordati che le cose troppo allettanti non son mai salutari e che la verità non è mai così bella come la si dipinge. Rispondi sempre, a tutti: Lo sa il tonno. (dal discorso del tonno padre a suo figlio, ''explicit'' del Capo I: ''L'Infanzia e le scuole del tonno'') ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Il fiore della Mirabilis''=== Tremendo sole di luglio, a perpendicolo, infuocava la campagna magra, il greto di un'ampia fiumara arida, il candore penoso della polvere di strada, alta mezzo braccio sopra solchi profondi altrettanto; abbagliante luccicava su file d'ontani e pioppi e sugli ulivi severi tra campi d'erba arsiccia e stoppie morte e di frumentone bruciato anzi di far la pannocchia.<br>Spietato come il solleone, lo strepere delle cicale; e queste, mentre quello si accaniva allo sterminio della siccità sulla campagna spaventata, parevan ebbre di gioia cattiva o disperata. ===''Rossini''=== Due dotti ed eleganti scrittori, prima il Perticari e poi il latinista L.C. Ferrucci, in polemica col pesarese professor Giuliano Vanzolini, sostennero che [[Gioachino Rossini|Rossini]] dovesse considerarsi di Lugo di Romagna.<ref name=incipit/> ==Citazioni su Riccardo Bacchelli== *Bacchelli rimane legato ad esperienze ottocentesche, per altri versi già annuncia il romanzo moderno e alcune intuizioni prima di essere nella pagina sono già nel segreto dell'opera. Con lui forse si chiude un'epoca ma sicuramente se ne apre un'altra. E nessun altro scrittore italiano è, come Bacchelli, in bilico tra due epoche e tra due concezioni del romanzo. ([[Francesco Grisi]]) *Per Bacchelli<br>''È uno di quelli | che, in una certa maniera, | hanno raggiunto | l'adipe della carriera.'' ([[Marcello Marchesi]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Riccardo Bacchelli, ''Amleto'', Arnoldo Mondadori Editore, 1957. *Riccardo Bacchelli, ''Il diavolo al Pontelungo'', BMM, Arnoldo Mondadori Editore, 1962. *Riccardo Bacchelli, ''Il fiore della Mirabilis'', BMM, Arnoldo Mondadori Editore, 1963. *Riccardo Bacchelli, ''Il Mulino del Po'', BMM, Arnoldo Mondadori Editore, 1963. *Riccardo Bacchelli, ''La città degli amanti'', Casa Editrice Ceschina, Milano, 1929. *Riccardo Bacchelli, ''Lo sa il tonno. Favola mondana e filosofica'', prefazione di Gilberto Finzi, Oscar narrativa 1186, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1980. *Riccardo Bacchelli, ''«Scampato dal fuoco». Lo Spleen di Parigi e altre traduzioni da Baudelaire, con aforismi e fantasie di Riccardo Bacchelli in memoria del poeta'', Garzanti, Milano, 1947. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bacchelli, Riccardo}} [[Categoria:Aforisti italiani]] [[Categoria:Drammaturghi italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] rda22nrgxvrg6e1yyuuniyiveaxn7ae Template:SelezioneNuove 10 4465 1408583 1408376 2026-03-27T17:19:02Z Gaux 18878 Alessandro Vittoria 1408583 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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ISBN 978-88-04-60893-6</ref> *{{NDR|I fisici}} hanno cioè capito che il punto essenziale non è se una teoria piaccia o non piaccia, ma se fornisca previsioni in accordo con gli esperimenti. [...] Dal punto di vista del buon senso l'[[elettrodinamica quantistica]] descrive una Natura assurda. Tuttavia è in perfetto accordo con i dati sperimentali. Mi auguro quindi che riusciate ad accettare la [[Natura]] per quello che è: assurda.<ref>Da ''QED. La strana teoria della luce e della materia'', traduzione di F. Nicodemi, Adelphi, 1989.</ref> *Impara a risolvere tutti i problemi che sono stati risolti.<ref>Frase sulla sua lavagna al tempo della sua morte nel 1988.</ref> *Io avevo fatto una serie di calcoli piuttosto complessi, avevo ottenuto certi risultati, e in genere sono bravissimo a capire quale sarà il risultato e a spiegare perché non può essere diverso. Ma questa volta la complessità era tale che non sapevo davvero spiegarmi quei risultati. <br>Alla riunione con [[Enrico Fermi|Fermi]], gli sottoposi il mio problema, e cominciai a descrivere i risultati che avevo ottenuto. Mi interruppe: «Aspetti, mi lasci pensare, prima di dirmi la soluzione. Il risultato dovrebbe essere questo (era giusto), ed è ottenuto cosi e cosà. La ragione è ovvia...» <br>Fermi stava muovendosi nel mio campo dieci volte meglio di me. <ref>Citato in David N. Schwartz, ''Enrico Fermi. {{small|L'ultimo uomo che sapeva tutto}}'', Solferino editore, 2023, p. 321. ISBN 978-88-282-0390-2</ref> *La filosofia della scienza è utile agli scienziati quanto l’ornitologia agli uccelli.<ref>Citato da [[Simon Singh]] in ''Big Bang'', Rizzoli, Saggi Italiani, 2004, ISBN 9788817003681</ref><ref>{{Cita web|url=https://ilmanifesto.it/la-fisica-irriverente-di-richard-feynman-2/ |titolo=La fisica irriverente di Richard Feynman |data=12 maggio 2018 |accesso=5 gennaio 2019 |editore=il Manifesto }}</ref> *La natura, così come oggi siamo in grado di capirla, si comporta in modo tale che risulta fondamentalmente impossibile prevedere esattamente cosa succederà in un dato [[esperimento]]. È una cosa orribile. Infatti i filosofi avevano stabilito come uno dei requisiti fondamentali della [[scienza]] che nelle stesse condizioni debba verificarsi la stessa cosa. Questo è semplicemente ''falso'': non si tratta di una condizione fondamentale della scienza. Il fatto è che non succede la stessa cosa, e possiamo trovare solo una media dei risultati, con metodi statistici. Ciò nonostante, la scienza non è completamente crollata. Tra l'altro, i filosofi dicono un sacco di cose su cosa sia ''assolutamente necessario'' per la scienza, ed è sempre (per quello che si può vedere) piuttosto ingenuo, e probabilmente sbagliato.<ref name=sei/> *La nostra immaginazione è tesa al massimo; non, come nelle storie fantastiche, per immaginare cose che in realtà non esistono, ma proprio per comprendere ciò che davvero esiste.<ref>Citato all'inizio di Wheeler, Taylor, ''Fisica dello spazio-tempo''.</ref> *La [[matematica]] è linguaggio [...] più logica.<ref>Da ''La legge Fisica''.</ref> *Ma voi insegnanti, che state davvero insegnando agli ultimi bambini arrivati, potete forse dubitare degli esperti ogni tanto. Imparate dalla scienza che voi ''dovete'' dubitare degli esperti. In effetti, posso anche definire la scienza in un altro modo: la scienza è credere nell'ignoranza degli esperti. :''Science is the belief in the ignorance of experts.''<ref>Dal discorso alla National Science Teachers Association, New York City (1966). Pubblicato in The Physics Teacher, vol. 7, pagine 313-320 (1969), ristampato in ''The Pleasure of Finding Things Out: The Best Short Works of Richard Feynman'', curato da Jeffery Robbins, Basic Books, 2005, [https://books.google.it/books?id=s6LzV_U6PskC&pg=PA187 p. 187]. ISBN 0-14-029034-6. Una trascrizione dell'originale e' in questo [http://www.fotuva.org/feynman/what_is_science.html sito], una traduzione in italiano in [https://www.linkedin.com/pulse/cosè-la-scienza-di-richard-feynman-francesco-vissani/ quest'altro].</ref> *Non sopporterei di morire due volte. È una cosa così noiosa. :''I'd hate to die twice. It's so boring.'' :[[Ultime parole]] pronunicate da Richard Feynman come riportato in James Gleick, ''Genius: The Life and Science of Richard Feynman'', 1992. *Per una tecnologia che abbia successo, la realtà deve avere la precedenza sulle pubbliche relazioni, perché la natura non può essere imbrogliata.<ref>Dall'[http://history.nasa.gov/rogersrep/v2appf.htm appendice F], che contiene alcune considerazioni di Feynman, del [http://history.nasa.gov/rogersrep/genindex.htm rapporto] della Commissione Rogers sul [[w:Disastro dello Space Shuttle Challenger|disastro]] dello [[w:Space Shuttle Challenger|Space Shuttle Challenger]], giugno 1986.</ref> *Quello che non riesco a creare, non lo saprò mai capire.<ref>Frase sulla sua lavagna al tempo della sua morte nel 1988; così com'è riportata in ''L'universo in un guscio di noce'' di Stephen Hawking.</ref> *Se in un cataclisma andasse distrutta tutta la conoscenza scientifica, e soltanto una frase potesse essere trasmessa alle generazioni successive, quale affermazione conterrebbe la massima quantità di informazioni nel numero minimo di parole? Io credo che sarebbe l'ipotesi atomica (o dato di fatto atomico, o comunque vogliamo chiamarlo) secondo cui tutte le cose sono fatte di atomi, piccole particelle che si agitano con un moto perpetuo, attraendosi quando sono un po' distanti una dall'altra, ma respingendosi quando sono schiacciate una contro l'altra. In questa singola frase c'è un'enorme quantità di informazione sul mondo che ci circonda, se soltanto ci si riflette sopra con un po' di immaginazione.<ref name=sei>Da ''Sei pezzi facili'', 2000.</ref> *Se riuscissi a spiegarlo alla persona comune, non avrei meritato il [[Premio Nobel]].<ref>''People'', 22 luglio 1985.</ref> *Tra molto tempo – per esempio tra diecimila anni – non c'è dubbio che la scoperta delle equazioni di [[James Clerk Maxwell|Maxwell]] sarà giudicato l'evento più significativo del XIX secolo. La [[guerra di secessione americana|guerra civile americana]] apparirà insignificante e provinciale se paragonata a questo importante evento scientifico della medesima decade.<ref>Le equazioni di Maxwell furono presentate alla Royal Society nel 1864; la guerra di secessione americana si combatté dal 12 aprile 1861 al 26 maggio 1865. Da ''Lectures on Physics'', vol. II.</ref> *Viene fuori che la forza magnetica ed elettrica [...] costituisce in definitiva l'aspetto più profondo [...] da cui possiamo partire per spiegare molte altre cose.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della fisica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2021, p. 147. ISBN 9788858029589</ref> ===Attribuite=== *[[Albert Einstein|Einstein]] [...] sbagliò quando disse: «Dio non gioca a dadi». La considerazione dei buchi neri suggerisce infatti non solo che Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonda gettandoli dove non li si può vedere.<ref>In realtà è una frase di [[Stephen Hawking]].</ref> ==''Il Senso delle cose''== *Che cos'è la [[scienza]]? Con questa parola di solito s'intendono tre cose diverse, o un misto delle tre. Non credo ci sia bisogno di essere precisi: essere troppo precisi non è sempre una buona idea. «Scienza» a volte significa un metodo speciale di scoprire le cose; a volte significa l'insieme delle conoscenze che si originano dalle cose scoperte, ma può anche significare tutte le cose nuove che si possono fare usando la conoscenza acquisita, o il fare effettivamente queste cose. (p. 15) *Ho scoperto che due secoli fa [...] si era tentato di stabilire se persone come i missionari, persone buone, che pregano molto, rimanessero coinvolte in naufragi e in disastri con maggiore o minore frequenza di altri. Quando una nave diretta oltreoceano colava a picco, si controllava se i missionari a bordo annegavano o si salvavano in percentuale maggior o minore delle altre persone. [...] Si è visto che non c'era alcuna differenza, e quindi oggi molti non credono che essere una persona buona, o pregare molto, diminuisca le probabilità di una disgrazia. (p. 98) *Nelle trasmissioni radiofoniche si dà largo spazio non solo ai guaritori, ma anche ai predicatori che usano la bibbia per fare ogni sorta di previsioni. L'altro giorno c'era un tipo che aveva incontrato Dio in sogno, e lui gli aveva detto cose bellissime sulla sua congregazione, e altre cose del genere. Un'epoca scientifica, la nostra? Ma con questo qua non saprei proprio cosa fare, non saprei che ragionamento seguire per dimostrarvi immediatamente che è matto da legare. (p. 99) *Stare a guardare è un'arte, e anche molto difficile, ed è bene farlo anziché partire in tromba in una direzione o nell'altra. Ma non è meglio fare qualcosa? Nossignore, se non hai le idee chiare è meglio stare a guardare. (p. 105) ==''La Fisica di Feynman''== *Il [[tempo]] è ciò che accade quando non accade nient'altro. (vol. I-1, cap. 5-2, 1994, p. 5-2) *Non nuoce al mistero il saperne qualcosa. Perché la realtà è tanto più meravigliosa di quanto artista alcuno del passato immaginasse! Perché i poeti del presente non ne parlano? Che uomini sono i poeti che parlerebbero di Giove se fosse simile a un uomo, ma se esso è un'immensa sfera ruotante di metano e di ammoniaca restano in silenzio? (vol. I-1, cap. 3-4, 1994, p. 3-9) *L'ipotesi più importante di tutta la [[biologia]], per esempio, è che tutto ciò che gli animali fanno, lo fanno gli atomi. In altre parole, non vi è nulla che gli esseri viventi facciano che non possa essere inteso partendo dal punto di vista che essi sono composti di atomi i quali agiscono secondo le leggi della fisica. (volume I-1, cap. 1-3, 1994, p. 1-13) *È importante tener presente che nella [[fisica]] odierna, noi non abbiano cognizione di ciò che l'[[energia]] è. Non abbiamo un modello che esprima l'energia come somma di termini definiti. (vol. I parte I, traduzione di E. Clementel, S. Focardi e L. Monari, Inter European Editions, 1975, 4–1) ==''«Sta scherzando, Mr. Feynman!»''== *Chissà come funziona la mente della gente: non impara attraverso la comprensione, impara in qualche altro modo, magari a memoria. Per cui il sapere è fragilissimo. (''Chi ha rubato la porta?'', p. 26) *L'[[ipnosi]] mi è parsa un'esperienza molto illuminante. Spesso quando pensiamo che potremmo fare una determinata cosa ma che non vogliamo, in realtà stiamo solo dicendo, con altre parole, che non ne siamo capaci. (''Iiiiooo'', p. 60) *I [[matematici]] possono [[dimostrazione matematica|dimostrare]] soltanto teoremi elementari perché ogni [[teorema]] dimostrato è un teorema elementare. (''Una diversa cassetta degli attrezzi'', p. 77) *Sono fatto così: voglio sempre capire. (''Certo, Mr. Big!'', p. 228) *Questo convegno è stato peggio di un [[test di Rorschach]], quando vi mettono davanti una macchia d'inchiostro informe, vi chiedono cosa vedete, ma se tentate di rispondere vi danno del matto. (''L'elettricità è il fuoco?'', p. 282) *Occorre fornire tutte le informazioni per aiutare gli altri a giudicare il valore del vostro contributo, non si possono dar solo quelle che orientino in un determinato modo. (''La scienza da cargo cult'', p. 339) *Vi auguro una cosa sola: la fortuna di trovarvi sempre in una situazione che vi consenta di mantenere liberamente l'integrità di cui ho parlato – di non sentirvi costretti a perderla per conservare il posto, trovare fondi, o altro. Possiate avere questa libertà. (''La scienza da cargo cult'', p. 344) ==''Cos'è la scienza?''== *William Harvey disse che quello che secondo Bacon era la scienza, era la scienza che avrebbe fatto un Lord cancelliere. Lui parlava di fare osservazioni, ma ometteva il fattore cruciale: di esercitare giudizio su cosa osservare e a cosa prestare attenzione. *Penso che sia molto importante - almeno per me lo era: se avete intenzione di insegnare alle persone a fare osservazioni, dovreste mostrare loro che ne possono tirar fuori qualcosa di meraviglioso. *Ho imparato allora di che sostanza era fatta la scienza: era la pazienza. *Non è scienza sapere come passare da gradi celsius a gradi fahrenheit. È necessario, ma non è esattamente scienza. *Per parlarci dobbiamo disporre delle parole, e questo va bene. È un buona idea cercare di capire la differenza, ed è una buona idea sapere quando stiamo insegnando quali sono gli strumenti della scienza, come le parole, e quando invece insegniamo scienza. *E in questo consiste la scienza: il risultato della scoperta che vale la pena ricontrollare con nuove esperienze dirette, non fidandosi necessariamente dell'esperienza ottenuta dalla specie umana nel passato. Io la vedo in questo modo. Questa è la mia migliore definizione. * Imparate dalla scienza che voi dovete dubitare degli esperti. In effetti, posso anche definire la scienza in un altro modo: la scienza è credere nell'ignoranza degli esperti. *È facile dire: "Scriviamo, sperimentiamo e osserviamo, e facciamo questo o quello". Potete copiare esattamente quel modello. Ma anche le grandi religioni muoiono, quando si segue la forma e si scorda il contenuto degli insegnamenti delle grandi guide spirituali. Allo stesso modo, è possibile seguire la forma e chiamare qualcosa scienza, anche se questa è pseudoscienza. Pertanto, tutti soffriamo di quel tipo di tirannia che vige oggi nelle tante istituzioni, che sono finite sotto l'influenza di consiglieri pseudoscientifici. *Penso che viviamo in un'epoca non-scientifica in cui quasi tutte le strizzate d'occhio dei media, le parole della televisione, i libri e così via sono non-scientifici. Di conseguenza, c'è una considerevole quantità di tirannia intellettuale esercitata in nome della scienza. ==''La relazione tra scienza e religione'' == * Penso che quando scopriamo di vivere effettivamente nell'incertezza, allora dovremmo ammetterlo; è di grande valore rendersi conto che non conosciamo le risposte a diverse domande. * Vorrei sottolineare, incidentalmente, poiché la parola "ateismo" è così strettamente connessa con il "comunismo", che le opinioni comuniste sono l'antitesi della scienza, nel senso che nel comunismo risposte sono date ad ogni domanda - domande politiche o anche morali - senza discussione e senza dubbio. Il punto di vista scientifico è l'esatto contrario di questo. (Testo italiano su https://disf.org/feynman-scienza-religione) ==Citazioni su Richard Feynman== *Feynman avanzò l'ipotesi che il positrone non sia nient'altro che un elettrone che, per un istante, si muove all'indietro nel tempo, e che la stessa spiegazione vale per altre antiparticelle. Sul cosiddetto diagramma di Feynman, che presto divenne per i fisici un comune strumento di lavoro, un asse rappresenta il tempo un altro lo spazio; le particelle possono muoversi in avanti e all'indietro nel tempo, e un positrone che viaggia, come tutti noi, nel futuro si comporta esattamente come si comporterebbe un [[elettrone]] che viaggiasse momentaneamente nel passato. Le inversioni di [[tempo]] postulate da Feynman hanno vita breve, perché nel nostro mondo e le antiparticelle hanno vita breve. ([[Arthur Koestler]]) *Nel 1941 [[John Archibald Wheeler|John Wheeler]], il fisico di Princeton, cominciò a lavorare con un giovane e brillante studente di New York di nome Richard Feynman, un uomo dalla personalità vivace, geniale, e destinato a diventare uno degli scienziati più conosciuti e più amati d'America. Confesso che mi ha sempre divertito il pensiero della collaborazione fra questi due americani, diversi come il giorno e la notte. Wheeler è un uomo raffinato, aristocratico, dalle maniere gentili e dalla condotta irreprensibile. Un collega disse una volta di Wheeler che è un perfetto gentiluomo nei panni del perfetto gentiluomo. Al contrario, Feynman era famoso per essere esuberante, insolente, donnaiolo, burlone e suonatore di bongo. ([[Paul Davies]]) *Richard Feynman (uno dei più grandi fisici teorici di questo secolo) era convinto che noi stessimo- e stiamo- vivendo un momento straordinario: quello della scoperta delle Leggi Fondamentali della Natura. Dobbiamo perciò considerarci molto fortunati in quanto questo periodo è destinato a chiudersi. Se così dovesse essere, la Scienza Galileiana arriverebbe al suo traguardo dopo appena quattro secoli. E dopo? Quale futuro potrebbe avere la Scienza dopo la comprensione rigorosa e totale della Logica del Creato? Una cosa è sicura: siamo dinanzi a un problema la cui riposta è nota solo a Colui che ha fatto il mondo. Ecco perché vorrei incoraggiare il lettore a riflettere sull'ipotesi me tanto cara: l'uomo continuerà a scoprire nuovi fenomeni, nuove frontiere, senza poter mai arrivare a decifrare totalmente il '''Grande Disegno'''. Il '''Grande Disegno''' resterà sempre al di sopra di tutta la Scienza, esattamente come l' '''Infinito Assoluto''' sta al di sopra di tutta la Matematica. Noi continueremo a scoprire nuovi fenomeni e sempre più il rigore di questa meravigliosa costruzione ci apparirà in tutto il suo fascino concettuale. Mai però riusciremo a capire tutto. ([[Antonino Zichichi]])<ref>Antonino Zichichi (prof.), '' L'Infinito.L'avventura di un'idea straordinaria.'', Il Saggiatore Edizioni (collana Net), 13 Dicembre 2004, Milano, p. 175, ISBN 88-515-2212-X</ref> ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Richard Feynman, ''Cos'è la scienza?'', presentato al quindicesimo convegno dell'Associazione Nazionale Insegnanti, New York (1966); apparso poi in ''The Physics Teacher'' (1969); [https://www.linkedin.com/pulse/cosè-la-scienza-di-richard-feynman-francesco-vissani/?published=t traduzione] di Francesco Vissani su ''Linkedin.com''. *Richard Feynman, ''Il senso delle cose'', Adelphi, 1999 *Richard P. Feynman, Robert B. Leighton e Matthew Sands, ''La Fisica di Feynman'', traduzione di E. Clementel, S. Focardi e L. Monari, Masson, Milano, 1994. ISBN 9788821404054 *Richard Feynman, ''Sei pezzi facili'', traduzione di L. Servidei, Adelphi, 2000. ISBN 8845915514 *Richard Feynman, Ralph Leighton, ''«Sta scherzando Mr. Feynman!» Vita e avventure di uno scienziato curioso'', a cura di Edward Hutchings, traduzione di Sylvie Coyaud, revisione scientifica di Antonella Fruscione, Zanichelli, Bologna, 1996. ISBN 88-08-03718-5 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Feynman, Richard}} [[Categoria:Divulgatori scientifici statunitensi]] [[Categoria:Fisici statunitensi]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] cuq11w7y156ff0856unhh9phuvudyde 1408606 1408578 2026-03-27T21:53:39Z Marco Ciaramella 36855 /* Bibliografia */ +1 1408606 wikitext text/x-wiki [[File:RichardFeynman-PaineMansionWoods1984 copyrightTamikoThiel bw.jpg|thumb|Richard Feynman nel 1984]] {{Premio|Nobel|la fisica '''(1965)'''}} '''Richard Phillips Feynman''' (1918 – 1988), scienziato statunitense. ==Citazioni di Richard Feynman== *Credo di poter dire con sicurezza che nessuno... comprende la [[meccanica quantistica]].<ref>Citato in Manjit Kumar, ''Quantum'', Mondadori, 2017, p. 340. ISBN 978-88-04-60893-6</ref> *{{NDR|I fisici}} hanno cioè capito che il punto essenziale non è se una teoria piaccia o non piaccia, ma se fornisca previsioni in accordo con gli esperimenti. [...] Dal punto di vista del buon senso l'[[elettrodinamica quantistica]] descrive una Natura assurda. Tuttavia è in perfetto accordo con i dati sperimentali. Mi auguro quindi che riusciate ad accettare la [[Natura]] per quello che è: assurda.<ref>Da ''QED. La strana teoria della luce e della materia'', traduzione di F. Nicodemi, Adelphi, 1989.</ref> *Impara a risolvere tutti i problemi che sono stati risolti.<ref>Frase sulla sua lavagna al tempo della sua morte nel 1988.</ref> *Io avevo fatto una serie di calcoli piuttosto complessi, avevo ottenuto certi risultati, e in genere sono bravissimo a capire quale sarà il risultato e a spiegare perché non può essere diverso. Ma questa volta la complessità era tale che non sapevo davvero spiegarmi quei risultati. <br>Alla riunione con [[Enrico Fermi|Fermi]], gli sottoposi il mio problema, e cominciai a descrivere i risultati che avevo ottenuto. Mi interruppe: «Aspetti, mi lasci pensare, prima di dirmi la soluzione. Il risultato dovrebbe essere questo (era giusto), ed è ottenuto cosi e cosà. La ragione è ovvia...» <br>Fermi stava muovendosi nel mio campo dieci volte meglio di me. <ref>Citato in David N. Schwartz, ''Enrico Fermi. {{small|L'ultimo uomo che sapeva tutto}}'', Solferino editore, 2023, p. 321. ISBN 978-88-282-0390-2</ref> *La filosofia della scienza è utile agli scienziati quanto l’ornitologia agli uccelli.<ref>Citato da [[Simon Singh]] in ''Big Bang'', Rizzoli, Saggi Italiani, 2004, ISBN 9788817003681</ref><ref>{{Cita web|url=https://ilmanifesto.it/la-fisica-irriverente-di-richard-feynman-2/ |titolo=La fisica irriverente di Richard Feynman |data=12 maggio 2018 |accesso=5 gennaio 2019 |editore=il Manifesto }}</ref> *La natura, così come oggi siamo in grado di capirla, si comporta in modo tale che risulta fondamentalmente impossibile prevedere esattamente cosa succederà in un dato [[esperimento]]. È una cosa orribile. Infatti i filosofi avevano stabilito come uno dei requisiti fondamentali della [[scienza]] che nelle stesse condizioni debba verificarsi la stessa cosa. Questo è semplicemente ''falso'': non si tratta di una condizione fondamentale della scienza. Il fatto è che non succede la stessa cosa, e possiamo trovare solo una media dei risultati, con metodi statistici. Ciò nonostante, la scienza non è completamente crollata. Tra l'altro, i filosofi dicono un sacco di cose su cosa sia ''assolutamente necessario'' per la scienza, ed è sempre (per quello che si può vedere) piuttosto ingenuo, e probabilmente sbagliato.<ref name=sei/> *La nostra immaginazione è tesa al massimo; non, come nelle storie fantastiche, per immaginare cose che in realtà non esistono, ma proprio per comprendere ciò che davvero esiste.<ref>Citato all'inizio di Wheeler, Taylor, ''Fisica dello spazio-tempo''.</ref> *La [[matematica]] è linguaggio [...] più logica.<ref>Da ''La legge Fisica''.</ref> *Ma voi insegnanti, che state davvero insegnando agli ultimi bambini arrivati, potete forse dubitare degli esperti ogni tanto. Imparate dalla scienza che voi ''dovete'' dubitare degli esperti. In effetti, posso anche definire la scienza in un altro modo: la scienza è credere nell'ignoranza degli esperti. :''Science is the belief in the ignorance of experts.''<ref>Dal discorso alla National Science Teachers Association, New York City (1966). Pubblicato in The Physics Teacher, vol. 7, pagine 313-320 (1969), ristampato in ''The Pleasure of Finding Things Out: The Best Short Works of Richard Feynman'', curato da Jeffery Robbins, Basic Books, 2005, [https://books.google.it/books?id=s6LzV_U6PskC&pg=PA187 p. 187]. ISBN 0-14-029034-6. Una trascrizione dell'originale e' in questo [http://www.fotuva.org/feynman/what_is_science.html sito], una traduzione in italiano in [https://www.linkedin.com/pulse/cosè-la-scienza-di-richard-feynman-francesco-vissani/ quest'altro].</ref> *Non sopporterei di morire due volte. È una cosa così noiosa. :''I'd hate to die twice. It's so boring.'' :[[Ultime parole]] pronunicate da Richard Feynman come riportato in James Gleick, ''Genius: The Life and Science of Richard Feynman'', 1992. *Per una tecnologia che abbia successo, la realtà deve avere la precedenza sulle pubbliche relazioni, perché la natura non può essere imbrogliata.<ref>Dall'[http://history.nasa.gov/rogersrep/v2appf.htm appendice F], che contiene alcune considerazioni di Feynman, del [http://history.nasa.gov/rogersrep/genindex.htm rapporto] della Commissione Rogers sul [[w:Disastro dello Space Shuttle Challenger|disastro]] dello [[w:Space Shuttle Challenger|Space Shuttle Challenger]], giugno 1986.</ref> *Quello che non riesco a creare, non lo saprò mai capire.<ref>Frase sulla sua lavagna al tempo della sua morte nel 1988; così com'è riportata in ''L'universo in un guscio di noce'' di Stephen Hawking.</ref> *Se in un cataclisma andasse distrutta tutta la conoscenza scientifica, e soltanto una frase potesse essere trasmessa alle generazioni successive, quale affermazione conterrebbe la massima quantità di informazioni nel numero minimo di parole? Io credo che sarebbe l'ipotesi atomica (o dato di fatto atomico, o comunque vogliamo chiamarlo) secondo cui tutte le cose sono fatte di atomi, piccole particelle che si agitano con un moto perpetuo, attraendosi quando sono un po' distanti una dall'altra, ma respingendosi quando sono schiacciate una contro l'altra. In questa singola frase c'è un'enorme quantità di informazione sul mondo che ci circonda, se soltanto ci si riflette sopra con un po' di immaginazione.<ref name=sei>Da ''Sei pezzi facili'', 2000.</ref> *Se riuscissi a spiegarlo alla persona comune, non avrei meritato il [[Premio Nobel]].<ref>''People'', 22 luglio 1985.</ref> *Tra molto tempo – per esempio tra diecimila anni – non c'è dubbio che la scoperta delle equazioni di [[James Clerk Maxwell|Maxwell]] sarà giudicato l'evento più significativo del XIX secolo. La [[guerra di secessione americana|guerra civile americana]] apparirà insignificante e provinciale se paragonata a questo importante evento scientifico della medesima decade.<ref>Le equazioni di Maxwell furono presentate alla Royal Society nel 1864; la guerra di secessione americana si combatté dal 12 aprile 1861 al 26 maggio 1865. Da ''Lectures on Physics'', vol. II.</ref> *Viene fuori che la forza magnetica ed elettrica [...] costituisce in definitiva l'aspetto più profondo [...] da cui possiamo partire per spiegare molte altre cose.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della fisica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2021, p. 147. ISBN 9788858029589</ref> ===Attribuite=== *[[Albert Einstein|Einstein]] [...] sbagliò quando disse: «Dio non gioca a dadi». La considerazione dei buchi neri suggerisce infatti non solo che Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonda gettandoli dove non li si può vedere.<ref>In realtà è una frase di [[Stephen Hawking]].</ref> ==''Il Senso delle cose''== *Che cos'è la [[scienza]]? Con questa parola di solito s'intendono tre cose diverse, o un misto delle tre. Non credo ci sia bisogno di essere precisi: essere troppo precisi non è sempre una buona idea. «Scienza» a volte significa un metodo speciale di scoprire le cose; a volte significa l'insieme delle conoscenze che si originano dalle cose scoperte, ma può anche significare tutte le cose nuove che si possono fare usando la conoscenza acquisita, o il fare effettivamente queste cose. (p. 15) *Ho scoperto che due secoli fa [...] si era tentato di stabilire se persone come i missionari, persone buone, che pregano molto, rimanessero coinvolte in naufragi e in disastri con maggiore o minore frequenza di altri. Quando una nave diretta oltreoceano colava a picco, si controllava se i missionari a bordo annegavano o si salvavano in percentuale maggior o minore delle altre persone. [...] Si è visto che non c'era alcuna differenza, e quindi oggi molti non credono che essere una persona buona, o pregare molto, diminuisca le probabilità di una disgrazia. (p. 98) *Nelle trasmissioni radiofoniche si dà largo spazio non solo ai guaritori, ma anche ai predicatori che usano la bibbia per fare ogni sorta di previsioni. L'altro giorno c'era un tipo che aveva incontrato Dio in sogno, e lui gli aveva detto cose bellissime sulla sua congregazione, e altre cose del genere. Un'epoca scientifica, la nostra? Ma con questo qua non saprei proprio cosa fare, non saprei che ragionamento seguire per dimostrarvi immediatamente che è matto da legare. (p. 99) *Stare a guardare è un'arte, e anche molto difficile, ed è bene farlo anziché partire in tromba in una direzione o nell'altra. Ma non è meglio fare qualcosa? Nossignore, se non hai le idee chiare è meglio stare a guardare. (p. 105) ==''La Fisica di Feynman''== *Il [[tempo]] è ciò che accade quando non accade nient'altro. (vol. I-1, cap. 5-2, 1994, p. 5-2) *Non nuoce al mistero il saperne qualcosa. Perché la realtà è tanto più meravigliosa di quanto artista alcuno del passato immaginasse! Perché i poeti del presente non ne parlano? Che uomini sono i poeti che parlerebbero di Giove se fosse simile a un uomo, ma se esso è un'immensa sfera ruotante di metano e di ammoniaca restano in silenzio? (vol. I-1, cap. 3-4, 1994, p. 3-9) *L'ipotesi più importante di tutta la [[biologia]], per esempio, è che tutto ciò che gli animali fanno, lo fanno gli atomi. In altre parole, non vi è nulla che gli esseri viventi facciano che non possa essere inteso partendo dal punto di vista che essi sono composti di atomi i quali agiscono secondo le leggi della fisica. (volume I-1, cap. 1-3, 1994, p. 1-13) *È importante tener presente che nella [[fisica]] odierna, noi non abbiano cognizione di ciò che l'[[energia]] è. Non abbiamo un modello che esprima l'energia come somma di termini definiti. (vol. I parte I, traduzione di E. Clementel, S. Focardi e L. Monari, Inter European Editions, 1975, 4–1) ==''«Sta scherzando, Mr. Feynman!»''== *Chissà come funziona la mente della gente: non impara attraverso la comprensione, impara in qualche altro modo, magari a memoria. Per cui il sapere è fragilissimo. (''Chi ha rubato la porta?'', p. 26) *L'[[ipnosi]] mi è parsa un'esperienza molto illuminante. Spesso quando pensiamo che potremmo fare una determinata cosa ma che non vogliamo, in realtà stiamo solo dicendo, con altre parole, che non ne siamo capaci. (''Iiiiooo'', p. 60) *I [[matematici]] possono [[dimostrazione matematica|dimostrare]] soltanto teoremi elementari perché ogni [[teorema]] dimostrato è un teorema elementare. (''Una diversa cassetta degli attrezzi'', p. 77) *Sono fatto così: voglio sempre capire. (''Certo, Mr. Big!'', p. 228) *Questo convegno è stato peggio di un [[test di Rorschach]], quando vi mettono davanti una macchia d'inchiostro informe, vi chiedono cosa vedete, ma se tentate di rispondere vi danno del matto. (''L'elettricità è il fuoco?'', p. 282) *Occorre fornire tutte le informazioni per aiutare gli altri a giudicare il valore del vostro contributo, non si possono dar solo quelle che orientino in un determinato modo. (''La scienza da cargo cult'', p. 339) *Vi auguro una cosa sola: la fortuna di trovarvi sempre in una situazione che vi consenta di mantenere liberamente l'integrità di cui ho parlato – di non sentirvi costretti a perderla per conservare il posto, trovare fondi, o altro. Possiate avere questa libertà. (''La scienza da cargo cult'', p. 344) ==''Cos'è la scienza?''== *William Harvey disse che quello che secondo Bacon era la scienza, era la scienza che avrebbe fatto un Lord cancelliere. Lui parlava di fare osservazioni, ma ometteva il fattore cruciale: di esercitare giudizio su cosa osservare e a cosa prestare attenzione. *Penso che sia molto importante - almeno per me lo era: se avete intenzione di insegnare alle persone a fare osservazioni, dovreste mostrare loro che ne possono tirar fuori qualcosa di meraviglioso. *Ho imparato allora di che sostanza era fatta la scienza: era la pazienza. *Non è scienza sapere come passare da gradi celsius a gradi fahrenheit. È necessario, ma non è esattamente scienza. *Per parlarci dobbiamo disporre delle parole, e questo va bene. È un buona idea cercare di capire la differenza, ed è una buona idea sapere quando stiamo insegnando quali sono gli strumenti della scienza, come le parole, e quando invece insegniamo scienza. *E in questo consiste la scienza: il risultato della scoperta che vale la pena ricontrollare con nuove esperienze dirette, non fidandosi necessariamente dell'esperienza ottenuta dalla specie umana nel passato. Io la vedo in questo modo. Questa è la mia migliore definizione. * Imparate dalla scienza che voi dovete dubitare degli esperti. In effetti, posso anche definire la scienza in un altro modo: la scienza è credere nell'ignoranza degli esperti. *È facile dire: "Scriviamo, sperimentiamo e osserviamo, e facciamo questo o quello". Potete copiare esattamente quel modello. Ma anche le grandi religioni muoiono, quando si segue la forma e si scorda il contenuto degli insegnamenti delle grandi guide spirituali. Allo stesso modo, è possibile seguire la forma e chiamare qualcosa scienza, anche se questa è pseudoscienza. Pertanto, tutti soffriamo di quel tipo di tirannia che vige oggi nelle tante istituzioni, che sono finite sotto l'influenza di consiglieri pseudoscientifici. *Penso che viviamo in un'epoca non-scientifica in cui quasi tutte le strizzate d'occhio dei media, le parole della televisione, i libri e così via sono non-scientifici. Di conseguenza, c'è una considerevole quantità di tirannia intellettuale esercitata in nome della scienza. ==''La relazione tra scienza e religione'' == * Penso che quando scopriamo di vivere effettivamente nell'incertezza, allora dovremmo ammetterlo; è di grande valore rendersi conto che non conosciamo le risposte a diverse domande. * Vorrei sottolineare, incidentalmente, poiché la parola "ateismo" è così strettamente connessa con il "comunismo", che le opinioni comuniste sono l'antitesi della scienza, nel senso che nel comunismo risposte sono date ad ogni domanda - domande politiche o anche morali - senza discussione e senza dubbio. Il punto di vista scientifico è l'esatto contrario di questo. (Testo italiano su https://disf.org/feynman-scienza-religione) ==Citazioni su Richard Feynman== *Feynman avanzò l'ipotesi che il positrone non sia nient'altro che un elettrone che, per un istante, si muove all'indietro nel tempo, e che la stessa spiegazione vale per altre antiparticelle. Sul cosiddetto diagramma di Feynman, che presto divenne per i fisici un comune strumento di lavoro, un asse rappresenta il tempo un altro lo spazio; le particelle possono muoversi in avanti e all'indietro nel tempo, e un positrone che viaggia, come tutti noi, nel futuro si comporta esattamente come si comporterebbe un [[elettrone]] che viaggiasse momentaneamente nel passato. Le inversioni di [[tempo]] postulate da Feynman hanno vita breve, perché nel nostro mondo e le antiparticelle hanno vita breve. ([[Arthur Koestler]]) *Nel 1941 [[John Archibald Wheeler|John Wheeler]], il fisico di Princeton, cominciò a lavorare con un giovane e brillante studente di New York di nome Richard Feynman, un uomo dalla personalità vivace, geniale, e destinato a diventare uno degli scienziati più conosciuti e più amati d'America. Confesso che mi ha sempre divertito il pensiero della collaborazione fra questi due americani, diversi come il giorno e la notte. Wheeler è un uomo raffinato, aristocratico, dalle maniere gentili e dalla condotta irreprensibile. Un collega disse una volta di Wheeler che è un perfetto gentiluomo nei panni del perfetto gentiluomo. Al contrario, Feynman era famoso per essere esuberante, insolente, donnaiolo, burlone e suonatore di bongo. ([[Paul Davies]]) *Richard Feynman (uno dei più grandi fisici teorici di questo secolo) era convinto che noi stessimo- e stiamo- vivendo un momento straordinario: quello della scoperta delle Leggi Fondamentali della Natura. Dobbiamo perciò considerarci molto fortunati in quanto questo periodo è destinato a chiudersi. Se così dovesse essere, la Scienza Galileiana arriverebbe al suo traguardo dopo appena quattro secoli. E dopo? Quale futuro potrebbe avere la Scienza dopo la comprensione rigorosa e totale della Logica del Creato? Una cosa è sicura: siamo dinanzi a un problema la cui riposta è nota solo a Colui che ha fatto il mondo. Ecco perché vorrei incoraggiare il lettore a riflettere sull'ipotesi me tanto cara: l'uomo continuerà a scoprire nuovi fenomeni, nuove frontiere, senza poter mai arrivare a decifrare totalmente il '''Grande Disegno'''. Il '''Grande Disegno''' resterà sempre al di sopra di tutta la Scienza, esattamente come l' '''Infinito Assoluto''' sta al di sopra di tutta la Matematica. Noi continueremo a scoprire nuovi fenomeni e sempre più il rigore di questa meravigliosa costruzione ci apparirà in tutto il suo fascino concettuale. Mai però riusciremo a capire tutto. ([[Antonino Zichichi]])<ref>Antonino Zichichi (prof.), '' L'Infinito.L'avventura di un'idea straordinaria.'', Il Saggiatore Edizioni (collana Net), 13 Dicembre 2004, Milano, p. 175, ISBN 88-515-2212-X</ref> ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Richard Feynman, ''Cos'è la scienza?'', presentato al quindicesimo convegno dell'Associazione Nazionale Insegnanti, New York (1966); apparso poi in ''The Physics Teacher'' (1969); [https://www.linkedin.com/pulse/cosè-la-scienza-di-richard-feynman-francesco-vissani/?published=t traduzione] di Francesco Vissani su ''Linkedin.com''. *Richard Feynman, ''Il senso delle cose'', Adelphi, 1999 *Richard P. Feynman, Robert B. Leighton e Matthew Sands, ''La Fisica di Feynman'', traduzione di E. Clementel, S. Focardi e L. Monari, Masson, Milano, 1994. ISBN 9788821404054 *Richard Feynman, ''Sei pezzi facili'', traduzione di L. Servidei, Adelphi, 2000. ISBN 8845915514 *Richard Feynman, Ralph Leighton, ''«Sta scherzando Mr. Feynman!» Vita e avventure di uno scienziato curioso'', a cura di Edward Hutchings, traduzione di Sylvie Coyaud, revisione scientifica di Antonella Fruscione, Zanichelli, Bologna, 1996. ISBN 88-08-03718-5 * Richard Feynman, ''La relazione tra scienza e religione'' (1956) (Traduzione italiana di ''The Pleasure of Finding Things Out. The Best Short Works of Richard P. Feynman'' su https://disf.org/feynman-scienza-religione). ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Feynman, Richard}} [[Categoria:Divulgatori scientifici statunitensi]] [[Categoria:Fisici statunitensi]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] gq95cmtf5q34519z7lijyuvzial03k7 Thomas Edward Lawrence 0 6039 1408545 1391108 2026-03-27T14:57:53Z Spinoziano 2297 + film 1408545 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Te lawrence.jpg|thumb|Thomas Edward Lawrence nel 1918]] '''Thomas Edward Lawrence''' (1888 – 1935), agente segreto, militare, archeologo e scrittore britannico. ==Citazioni di Thomas Edward Lawrence== *I costumi dei [[Beduini]] erano duri, anche per chi è stato allevato in essi, e per gli stranieri terribili: una morte in vita.<ref>Citato in [[Wilfred Thesiger]], ''Sabbie arabe <small>Viaggio nell'Arabia deserta</small>'', Mondadori, Milano, 1991, p. 13. ISBN 88-04-35015-6</ref> *L'arte di [[governo|governare]] richiede più carattere che intelligenza.<ref name=e>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Per me un [[libro]] è valido quando ti da l'impressione che l'autore sarebbe crepato se non l'avesse scritto.<ref>Dalle ''Lettere''.</ref><ref name=e /> ==''I sette pilastri della saggezza''== ===[[Incipit]]=== ====Fabrizio Bagatti==== Una parte del male nella mia storia era forse insita nelle circostanze nelle quali operavamo.<br />Per anni vivemmo fianco a fianco nel deserto nudo, sotto un cielo indifferente. ====Fruttero & Lucentini==== Una parte del male che c'è in questa storia poté dipendere dalle nostre condizioni di vita. Per anni abbiamo vissuto gli uni con gli altri alla rinfusa, nel deserto nudo, sotto il cielo indifferente.<ref>Citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993.</ref> ===Citazioni=== *Intendevo creare una nazione nuova, ristabilire un’influenza perduta, dare a venti milioni di semiti le fondamenta sulle quali costruire un ispirato palazzo di sogni per il loro pensiero nazionale. *Forse la più vera conoscenza dell'amore è quella di chi ama le cose che disprezza. *La volontaria [[schiavitù]] era l'orgoglio profondo di un animo morboso. *Non c'era nulla di più alto di una croce per contemplare il mondo. *Tutti gli uomini sognano, ma non allo stesso modo. Quelli che di notte sognano nei polverosi angoli della propria mente, scoprono, di giorno, che era solo vanità; ma quelli che [[Fantasticheria|sognano di giorno]] sono uomini pericolosi, perché può darsi che recitino il loro sogno a occhi aperti, per attuarlo. ==''Lo stampo''== *{{NDR|Sui graduati della Royal Air Force}} I sottufficiali formavano una scala che andava dalla boria grandiosa del primo sergente maggiore (alto, piedi piatti, voce da conacchia costipata) alla sospettosa irascibilità dei caporali. Di caporali ce n'erano d'ogni genere: ma l'importanza dei [[Sergente|sergenti]]! Le labbra serrate, l'incedere maestoso, la posa romana del berretto (tutti berretto, spesso, e niente testa), il peso bovino e il sussiego. Il collo di un sergente è rosso mattone sotto la massiccia nuca rapata. Gli occhi sono lenti. Il carattere ha rimosso ogni tratto infantile. (p. 108) *Il nostro [[hangar]] è un'intelaiatura di travi inguainate nel ferro. L'impiantito è di cemento, senza un pilastro o un ostacolo per tutta l'ampiezza della parte centrale. Già questo spazio è consolante per chi vive ogni giorno in stanze piccole e basse. Troppo consolante, forse. Un aviere tutto solo lì dentro si sente minuscolo e apprensivo. (p. 221) *L'hangar è grande come la maggior parte delle cattedrali e riecheggia come tutte le cattedrali messe assieme. Nella sua zona centrale abbiamo parcheggiato quattordici aeroplani. (p. 221) *L'hangar mi piace molto quando c'è un temporale. Le sue dimensioni e l'oscurità cospirano a renderlo minaccioso, sinistro. Le lastre delle porte chiuse tremano nelle loro guide e sbattono rimbombando contro le rotaie di ferro. Attraverso le fessure delle porte, e le centinaia di altre fessure, folate di vento si precipitano urlando tutti gli acuti della scala e sollevando sull'impiantito polverose danze infernali. Strida, boati; e dopo le raffiche la pioggia è come il fuoco di fucileria di tutto un esercito. (p. 211) ==Citazioni su Thomas Edward Lawrence== *L'unico, famosissimo personaggio storico, non dico dei nostri tempi, ma di tutti i tempi a me noti, che io amo e ammiro con tutto il cuore; e riesco a stento a sopportare l'idea che sia morto. ([[Simone Weil]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *T. E. Lawrence, ''I sette pilastri della saggezza'', a cura di Fabrizio Bagatti, Bompiani, Firenze-Milano, 2019. ISBN 9788858784372 *T. E. Lawrence, ''Lo stampo'', Adelphi, Milano, 1996. ISBN 88-459-1197-7 ==Filmografia== *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lawrence, Thomas Edward}} [[Categoria:Archeologi britannici]] [[Categoria:Militari britannici]] [[Categoria:Scrittori britannici]] kfpc6f6kgk9sw2v1jm81nrn1s0f4s2i Karen Blixen 0 6272 1408658 1300039 2026-03-28T11:09:02Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1408658 wikitext text/x-wiki [[File:Karen Dinesen cirka 1903.jpg|thumb|Karen Blixen nel 1903 circa]] {{indicedx}} '''Karen Blixen''', pseudonimo di '''Karen Christence Dinesen''' (1885 – 1962), scrittrice danese. ==Citazioni di Karen Blixen== *Boris aveva ricordato l'antica ballata della figlia del [[gigante]] che trova un uomo nella foresta, e sorpresa e deliziata se lo porta a casa per trastullarsi; ma il gigante le ordina di lasciarlo andare, perché tanto non farebbe che mandarlo a pezzi.<ref>Da ''Sette storie gotiche''.</ref> *Che cosa è l'[[uomo]], se ci pensate bene, se non un'ingegnosa macchina minuziosamente congegnata, per trasformare il vino di Shiraz in [[urina|orina]]?<ref>Da ''Sette storie gotiche''.</ref> *I giorni furono difficili, ma le [[Notte|notti]] furono dolci.<ref>Citato in Vanni Beltrami, ''Breviario per nomadi'', Voland.</ref> ===Attribuite=== *Ogni pena può essere sopportata se la si narra, o se ne fa una storia.<ref>Citato in [[Hannah Arendt]], ''Vita activa. La condizione umana'', a cura di Alessandro Dal Lago, Bompiani, 2012.</ref> :La citazione è tratta dall'intervista di Bent Mohn, ''Talk With Isak Dinesen''<ref>Uno degli pseudonimi di Karen Blixen.</ref>, ''The New York Times Book Review'', 3 novembre 1957, p. 284; l'autrice riporta, tuttavia, il pensiero di un amico: «''I am not a novelist, really not even a writer; I am a storyteller. One of my friends said about me that I think all sorrows can be borne if you put them into a story or tell a story about them, and perhaps this is not entirely untrue. To me, the explanation of life seems to be its melody, its pattern. And I feel in life such an infinite, truly inconceivable fantasy''». ==''La mia Africa''== ===[[Incipit]]=== In Africa avevo una fattoria ai piedi degli altipiani del Ngong. A centocinquanta chilometri più a nord su quegli altipiani passava l'equatore; eravamo a milleottocento metri sul livello del mare. Di giorno si sentiva di essere in alto, vicino al sole, ma i mattini, come la sera, erano limpidi e calmi, e di notte faceva freddo. {{NDR|Karen Blixen, ''La mia Africa'', traduzione di Lucia Drudi Demby, Feltrinelli, 1989.}} ===Citazioni=== *Amare la donna e la femminilità è proprio del maschio, come amare l'uomo e la virilità è proprio della donna; allo stesso modo la gente del nord è attratta dai paesi e dalle razze del sud. (p.&nbsp;20) *Arrivati per la prima volta a [[Roma]] e a [[Firenze]], gli antichi pittori, filosofi e poeti tedeschi e scandinavi si inginocchiarono per adorare il sud. (p.&nbsp;20) *L'amore della guerra è una passione come un'altra, si amano i soldati come si amano le belle ragazze: fino alla pazzia. (p.&nbsp;21) *''Sempre mi è parso<br>nobile l'indigeno<br>e insulso l'[[immigrato]]''. (p.&nbsp;24) *Chi di notte, dormendo, [[Sogno|sogna]], conosce un genere di felicità ignota al mondo della veglia: una placida estasi e un riposo del cuore che sono come il miele sulla lingua. Sa anche che la vera bellezza dei sogni è la loro atmosfera di libertà infinita: non la libertà del dittatore che vuole imporre la sua volontà, ma la libertà dell'artista privo di volontà, libero dal volere. Il piacere del vero sognatore non dipende dalla sostanza del sogno, ma da questo: tutto quello che accade nel sogno, non accade solo senza il suo intervento, ma fuori del suo controllo. Si creano spontaneamente paesaggi, vedute splendide e infinite, colori ricchi e delicati, strade, case che non ha mai visto e di cui non ha mai sentito parlare. Compaiono degli sconosciuti che sono amici o nemici, benché chi sta sognando non abbia mai fatto nulla per loro né contro di loro. L'idea della fuga e l'idea dell'inseguimento tornano sempre, nei sogni, entrambe egualmente estasianti. Tutti dicono cose piene d'intelligenza e spiritose. È vero che, cercando di ricordarle durante il giorno, paiono sbiadite e senza senso perché appartengono a un'esistenza diversa; ma appena il sognatore si sdraia, la notte, il circuito si riallaccia e i sogni tornano a sembrargli stupendi. (p.&nbsp;74) {{NDR|Karen Blixen, ''La mia Africa'', traduzione di Lucia Drudi Demby, Garzanti, 1966.}} ==''Ehrengard''== *Nella vita di Herr Cazotte trascorrere la prima notte di luglio all'aperto era una specie di rito. Ad esso fedele, anche il primo luglio di quell'anno, subito dopo che la Corte e tutti gli abitanti di Rosenbad si erano ritirati per la notte, egli uscì sotto le stelle pallide in un cielo terso, in un mondo rorido di rugiada e colmo di fragranza. A tutta prima camminò rapidamente per allontanarsi, poi rallentò il passo per guardarsi intorno. E men­tre così faceva sentì che il suo cuore traboccava di gratitudine. Si tolse il cappello. "Quale tremendo, insondabile potere di immaginazione" si disse "ha formato ognuno dei più piccoli oggetti che ho d'intorno, e li ha combinati in una possente unità! Io non sono una persona modesta, ho una notevole considerazione per i miei talenti, e oso cred­ere che avrei anche potuto immaginare l'una o l'altra delle cose che mi circondano. Avrei potuto inventare i lunghi fili d'erba, ma sarei stato capace di inventare la rugiada? Avrei potuto inventare l'oscurità, ma sarei stato capace di inventare le stelle? Di una cosa sono sicuro" disse tra sé mentre rimaneva perfettamente immobile e ascoltava "che non sarei mai stato capace d'inventare l'usignolo".<br>"I fiori del [[castagno]]" continuò "si tengono dritti come i ceri degli altari. I fiori del [[lillà]] sembrano erompere in tutte le direzioni dal tronco e dai rami, dando a tutto l'arbusto l'aspetto di un lussureggiante bouquet e i fiori del [[citiso|cìtiso]] si inchinano penduli come do­rati ghiaccioli estivi nell'aria di un pallido azzurro. Ma i fiori del [[biancospino]] si spandono lungo i rami come fragili strati di neve bianca e rosea. Non è possibile che una varietà così infinita sia necessaria all'economia della Natura, dev'essere per forza la manifestazione di uno spirito universale, inventivo, ottimista e giocondo all'estremo, incapace di trattenere i suoi scherzosi torrenti di felicità. E davvero, davvero: ''Domine, non sum dignus'' ". Si aggirò a lungo per i boschi. "Stanotte" pensò "sto rendendo omaggio al grande dio Pan". ==''Capricci del destino''== ===''Il pescatore di perle''=== *Rialzandosi, ella disse, gravemente: «Spererò sempre che tu venga. Perché senza [[speranza]] non si può danzare.» *«Chiunque sia nemico degli angeli è nemico di [[Dio]], e chiunque sia nemico di Dio non ha più speranza. Io non ho speranza, e senza speranza non si può volare. Ecco perché non ho pace.» *Le perle sono come le favole dei poeti: un malanno trasformato in [[bellezza]], e allo stesso tempo trasparente e opaco, segreti dal profondo portati alla luce per piacere alle giovani donne, che vi riconoscono i più profondi segreti racchiusi nel proprio cuore. *La luna in cielo era piena, le lunghe onde grigie venivano avanti una alla volta, e tutto quanto era attorno a me sembrava deciso a serbare un [[segreto]]. *Come può raggiungere l'equilibrio una creatura la quale non voglia rinunciare all'idea della speranza e del [[rischio]]? ===''L'anello''=== *Aveva smesso da poco tempo di giocare con le bambole; ora che si acconciava i capelli da sola, soprintendeva personalmente a far stirare la propria biancheria e a sistemare i fiori nei vasi, viveva un'esperienza incantevole e amatissima: far tutto con gravità e sollecitudine, e sapere sempre che è un gioco. *Allora fu come se vedesse sé stessa con gli occhi dell'animale selvaggio rifugiato nel proprio nascondiglio buio: la silenziosa figura bianca che si avvicinava poteva significare la morte. *«Con quest'anello» – lasciato cadere da una parte e allontanato con un calcio dall'altra – «con quest'anello io m'unisco a te in matrimonio». Con quell'anello perduto lei s'era unita in matrimonio a qualcosa. A che cosa? Alla miseria, alla persecuzione, alla solitudine assoluta. Ai dolori e all'iniquità della terra. «E ciò che Dio ha unito l'uomo non può dividere.» ==[[Incipit]] di ''Il pranzo di Babette''== In [[Norvegia]] c'è un fiordo – un braccio di mare lungo e chiuso tra alte montagne – che si chiama Berlevaag Fjord. Ai piedi di quelle montagne il paese di Berlevaag sembra un paese in miniatura, composto da casine di grigio, di giallo, di rosa e di tanti altri colori.<br>Settantacinque anni fa, in una delle casine gialle, vivevano due anziane signore. A quell'epoca altre signore portavano il busto, e le due sorelle avrebbero potuto portarlo con altrettanta grazia, perché erano alte e flessuose. Ma non avevano mai posseduto un oggetto di moda, e per tutta la vita si erano vestite dimessamente, di grigio o di nero. Erano state battezzate col nome di Martina e Filippa, in onore di [[Martin Lutero|Lutero]] e del suo amico Filippo Melantone. ==''Il matrimonio moderno''== *Oggi diciamo: è impossibile come volare sulla luna. Ma se non possiamo volare sulla luna, è perché non ne abbiamo voglia, perché in realtà non lo desideriamo ardentemente. I segreti dell'universo non sono celati con particolare rigore agli abitanti della Terra; se ci sono ignoti è solo perché gli uomini non vogliono ancora conoscerli veramente. *Non c'è sforzo, né pericolo, né sofferenza che a lungo andare riesca ad arrestare l'umanità in cammino verso la realizzazione di un ideale; tuttavia l'ora di quell'ideale è segnata non appena qualcuno chiede: ''a che cosa serve?'' *Succede spesso che di una istituzione venerabile resti in vita soltanto il nome, perché per molte persone la parola ha più sostanza dell'idea. Che il contenuto sia andato in fumo, e il guscio riesca però a reggere, è a volte una situazione che soddisfa tutti, e forse la proposta di abolire il nome susciterebbe indignazione in un'epoca in cui l'idea e la cosa si sono dissolte come polvere nella tomba. Il guscio vuoto di solito riesce a reggere finché esistono i figli di chi credeva davvero; loro hanno assimilato questa idea dai genitori, che erano in vita quando il contenuto esisteva veramente. E magari finché esistono i figli di coloro che ancora ricordano il rispetto provato dai loro genitori quando la parola veniva pronunciata. *Pensando a come si sovvertono i valori morali, dobbiamo aspettarci che le generazioni future non saranno assolutamente in grado di comprendere il codice morale dei nostri giorni. *Quando un'istituzione viene chiamata santa di per sé, senza il sostegno di un'idea o di una qualsiasi motivazione, allora è veramente giunta l'ora di aprire gli occhi e di esprimere un giudizio obiettivo. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Karen Blixen, ''La mia Africa'', traduzione di Lucia Drudi Demby, Garzanti, 1966. *Karen Blixen, ''La mia Africa'', traduzione di Lucia Drudi Demby, Feltrinelli, 1989. *Karen Blixen, ''Capricci del destino'' (''Anecdotes of destiny''), traduzione dall'inglese di Paola Ojetti, Feltrinelli, Milano, 1984. *Karen Blixen, ''Ehrengard'' (1963) Adelphi, 1979. *Karen Blixen, ''Il pranzo di Babette'', traduzione di Paola Ojetti, I Racconti di Repubblica, n. 23. *Karen Blixen, ''Sette storie gotiche'', traduzione di Alessandra Scalerò, Adriana Motti, Adelphi, 1978. *Karen Blixen, ''Il matrimonio moderno'', traduzione di Anna Cambieri, Adelphi, 1986. ==Filmografia== *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Il pranzo di Babette]]'' (1987) ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Sette storie gotiche||(1934)}} {{Pedia|La mia Africa (romanzo)|''La mia Africa''|(1937)}} {{Pedia|Il pranzo di Babette (racconto)|''Il pranzo di Babette''|(1958)}} {{Portale|donne}} {{DEFAULTSORT:Blixen, Karen}} [[Categoria:Scrittori danesi]] il0yaz77xuurm3lyvl740jwdgqg6joe Tre uomini e una gamba 0 6843 1408579 1407509 2026-03-27T17:04:32Z ~2026-19087-20 106615 1408579 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Tre uomini e una gamba |titolooriginale=Tre uomini e una gamba |paese=Italia |anno=1997 |genere=commedia |regista=[[Aldo, Giovanni & Giacomo]] / [[Massimo Venier]] |sceneggiatore=[[Aldo, Giovanni & Giacomo|Aldo Baglio]], [[Aldo, Giovanni & Giacomo|Giacomo Poretti]], [[Aldo, Giovanni & Giacomo|Giovanni Storti]], [[Giorgio Gherarducci]], [[Massimo Venier]] |attori= *[[Aldo Baglio]]: Aldo *[[Giovanni Storti]]: Giovanni *[[Giacomo Poretti]]: Giacomo *[[Marina Massironi]]: Chiara *[[Carlo Croccolo]]: Cav. Eros Cecconi *[[Luciana Littizzetto]]: Giuliana, figlia del cav. Cecconi *[[Augusto Zucchi]]: medico *[[Mohamed El Sayed]]: ingegnere marocchino *[[Rosalina Neri]]: portinaia *[[Antonio Rucco]]: maresciallo dei carabinieri *[[Gaetano Amato]]: ricettatore |note= }} '''''Tre uomini e una gamba''''', film italiano del 1997 diretto e interpretato da [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] con [[Massimo Venier]]. ==Frasi== *{{NDR|Mentre legge le istruzioni di montaggio del fucile, allontana dall'arma Jack}} Tenere lontano dalla portata dei bambini... ('''Al''') *Ma hai visto quel cane lì? Gli hanno montato... le tibie al contrario? ('''Giovanni''') {{NDR|riferito al [[bulldog]] Ringhio}} *Un latte macchiato tiepido, senza schiuma e con poco caffè... tiepido, eh, non freddo! Poi gli chiedi le cose... Freddo, lo sapevo io! ('''Giovanni''') *Mattone polacco minimalista di scrittore morto suicida giovanissimo! Copie vendute: due. ('''Giovanni''') {{NDR|parlando del libro che sta comprando Giacomo}} *Ma vai! Ma vieni! Ma chi sono? Eh, pirletti, dimmi, chi sono? Altro che la tua ruota! {{NDR|vede il padre dei bambini che lo guarda storto}} Chi arriva ultimo {{NDR|all'auto}} è pirla! ('''Giovanni''') *Anche il capitano del [[Titanic]] lo diceva: "Ma no, ma no, è solo un rumorino! Da niente!" ('''Giovanni''') *A volte dorme di più lo sveglio che il dormiente! ('''Aldo''') *Una rondine non vola solo e sempre a primavera. ('''Aldo''') *Allora, secondo Platone l'uomo una volta era così, come questa mela: perfetto, bastava se stesso ed era felice. Non c'erano distinzioni tra uomini e donne, c'erano soltanto questi individui perfetti e felici. Solo che un giorno Zeus, che era geloso della loro perfezione... {{NDR|taglia la mela}} e da quel giorno l'uomo ha incominciato a cercare disperatamente la sua metà, perché senza di lei si sentiva incompleto, infelice, solo che per quanti tentativi facesse non riusciva mai a trovare la sua metà esatta e non ce la fa tuttora... no, perché è praticamente impossibile trovare la propria metà e riconoscerla... ci vorrebbe un miracolo. ('''Chiara''') *Ma vieni! Jair! È il ritorno della Grande Inter! È il ritorno! ('''Giovanni''') {{NDR|dopo aver segnato un bel gol in "Italia-Marocco"}} *Questo qui {{NDR|Giacomo}} si deve sposare e siamo in ritardo di una vita... il dietro della macchina... completamente sfasciato... ci ha affidato un bulldog e gli {{NDR|al suocero}} riportiamo... un toporagno... e una gamba da trecento milioni è in mano a una banda di muratori marocchini! Ditemi voi... ('''Giovanni''') *{{NDR|Al telefono, chiama il suocero}} Pronto, pronto sì, ssss sì ssì sssss stiamo, siam... sìsìsì no, è... la la lascia lasciami... è m mma maria nnn... noo... ss, bè, ss se fosse stato per me... sì... ma io ss sono il primo che che... non ho ca, non ho ca, non ho c... non ho c... {{NDR|urlando stressato}} Allora, mi lasci parlare o no? Hai capito? E non ne posso più di ascoltarti, stai parlando solo tu! E mi hai proprio rotto i coglioni, mi hai rotto i coglioni, hai capito? Perché non sono un automa, sono una persona, e a un certo punto te lo devo proprio dire: vaffanculo! Vaf-fan-cu-lo! V, A, F, F, 'ncuuuulo! Tu, il tuo negozio, la tua villa di merda, mi fai schifo, strooonzoo! {{NDR|chiude furiosamente la chiamata e gli altri lo guardano colpiti}} Era occupato. ('''Aldo''') *Giacomino è in bagno... Giacomino sta dormendo... eh sì... sta dormendo in bagno... eh, si vede che si è addormentato mentre stava cagando! Che ne so io! Stiamo arrivando! Sì! Ma stiamo arriva... ma... Ma vaffancuuulo! ('''Aldo''') ==Dialoghi== *'''Giacomo''' {{NDR|al telefono con Giovanni}}: Pronto? <br/> '''Giovanni''': Giacomo, tutto a posto? <br/> '''Giacomo''': Sì, è tutto a posto... senti, mi chiami dopo che mi sta finendo il film? <br/> '''Giovanni''': No, stiamo chiudendo, dai! A proposito, dove hai messo le rondelle del sei, che Aldo non le trova? <br/> '''Giacomo''': Cosa ne so io delle rondelle del sei, dai, chiamami dopo, dai! <br/> '''Giovanni''': Senti, le commissioni le hai fatte? <br/> '''Giacomo''': Le ho fatte tutte, sì. <br/> '''Giovanni''': Il vestito l'hai ritirato?<br/> '''Giacomo''': Eh, secondo te mi sposo nudo?<br/> '''Giovanni''': Eh... gli anelli?<br/>'''Giacomo''': Ma che palle che sei! Certo che li ho ritirati gli anelli!<br/>'''Giovanni''': Anche le [[Scarpa|scarpe]]?<br/>'''Giacomo''': Le scarpe le ho ri... Porca puttana, le scarpe!!!!!!<br/> '''Giovanni''': Hai visto? Se non ti telefonavo io ti sposavi in ciabatte! <br/> '''Giacomo''': Vabbe' dai, se mi sbrigo riesco a andare a ritirarle, dai! <br/> '''Giovanni''': Ah, a proposito, il pacco è arrivato, eh... domattina andiamo a ritirarlo prima di partire. Senti, ti vengo a prendere verso le... sette e mezza. <br/> '''Giacomo''': {{NDR|con tono contrariato}} Ma come le sette e mezza? <br/> '''Giovanni''': Vabbe'... [[sette]] e un quarto. [[Ciao Darwin|Ciao]]! *'''Giacomo''' {{NDR|urlando verso l'appartamento di Aldo, quasi in cima ad un condominio}}: Aldo! Aldo! <br /> '''Giovanni e Giacomo''' {{NDR|urlando all'unisono}}: Aldo! <br /> '''Giovanni''': Aldo! <br /> '''Giacomo''' {{NDR|urlando più forte}}: Aldooo! <br /> '''Giovanni''': Allora? <br /> '''Giacomo''' {{NDR|urlando ancor più forte}}: Aldoooo! <br /> '''Aldo''' {{NDR|affacciandosi dalla finestra}}: Allora, che c'è? <br /> '''Giovanni''': E che ha detto alle otto, sono le otto e sette! <br /> '''Aldo''': E c'è bisogno di gridare così? Qui c'è gente che mi conosce! <br /> '''Giacomo''': Dai, su, sbrigati, scendi, che dobbiamo anche ritirare il pacco, dai! <br /> '''Aldo''': Va be', finisco di mangiare la [[peperonata]] e scendo! <br/> '''Giovanni''' {{NDR|a Giacomo}}: Peperonata? Alle [[otto di mattina|otto del mattino]]? Mezzogiorno... topi morti? *'''Portinaia''': Signor Giovanni! Signor Giovanni! Buongiorno signor Giovanni... come sta la sua signora? È già giù al mare che l'aspetta, nè? Ma lei non è geloso? <br/> '''Giovanni''': Be'... <br/> '''Portinaia''': Eh, me la saluti tanto, tanto... e lei, signor Giacomo! Il grande giorno si avvicina, eh? Paura? <br/> '''Giacomo''': Mah, insomma, ancora tre giorni e poi mi sposo... <br/> '''Portinaia''': Eh, era ora che facesse qualcosa anche lei, eh! Così siete a posto tutti e tre, finalmente! A proposito, se non togliete la macchina lì davanti al portone immediatamente, io ve la faccio rigare da mio marito! E poi ve la faccio anche portar via dai vigili! Capito? Eheheh! {{NDR|a Giovanni}} Buon viaggio, nè! {{NDR|a Giacomo}} Buon viaggio anche a lei, nè! *{{NDR|Aldo ruba il posto in macchina a Giacomo proprio quando si sta sedendo}}<br/>'''Aldo''': Scusa! <br/> '''Giacomo''': Ma come "scusa"? Arrivi, neanche saluti e mi ciuli il posto?<br/> '''Aldo''': Hai ragione. Ciao, come stai? Andiamo Giovanni, che è tardi! *'''Donna''': Ma chi sono quelli là? <br/> '''Portinaia''': Ma come chi sono? Quelli là son dei mantenuti! <br/> '''Donna''': Ma chi? <br/> '''Portinaia''': Due hanno sposato le sorelle Cecconi, e l'altro sta per attaccare il cappello con la più giovane, la terza! <br/> '''Donna''': Mmmh!... <br/> '''Portinaia''': E adesso stanno andando giù nel meridione, nelle Puglie, per fare il matrimonio, perché il cavalier Cecconi vuole celebrarlo giù a Gallipoli dov'è nata sua moglie! <br/> '''Donna''': Ma, scusi, le figlie del dottor Cecconi...? <br/> '''Portinaia''': Certo! Sì, quello che ha quella grande catena di negozi di ferramenta, che se non fosse per lui, ti dico la verità, io ti assicuro che quei tre lì a quest'ora sarebbero in mezzo alla strada! *'''Giovanni''': Scusa, puoi togliere i piedi dal cruscotto, che lo sporchi?<br/> '''Aldo''': Mi', come sei pignolo! <br/> '''Giovanni''': Io sono pignolo? <br/> '''Giacomo''': Be', un po' pignolo lo sei! <br/> '''Giovanni''': Cioè, questo qua mi cammina sul cruscotto ed io sarei pignolo! <br/> '''Giacomo''': Capito, ma devi anche saperle accettare le critiche, sennò... <br/> '''Giovanni''': Va be', allora, visto che sono pignolo: puoi spostare la gambetta sennò non entran le marce? <br/> '''Aldo''': Lo vedi che sei veramente pignolo? <br/> '''Giovanni''': Allora facciamo tutto il viaggio in prima perché sennò io sarei pignolo! Comunque mettiti le cinture, che se facciamo un incidente e sbatti l'assicurazione non paga. <br/> '''Aldo''': Ma a che serve? Stiamo andando a trenta all'ora! {{NDR|Giovanni frena di colpo, facendolo sbattere violentemente in testa sul cruscotto}} Ah! <br/> '''Giovanni''': Visto? <br/> '''Giacomo''': Allora sei bastardo! <br/> '''Giovanni''': E pignolo! *'''Giovanni''': Allora io vado a prendere il pacco, tu... non so... vai a prendere...<br/>'''Giacomo''': Scusa, ma possibile che quando c'è un lavoro di responsabilità devi farlo sempre tu? Cos'è, io non son capace?<br/>'''Giovanni''': No. Però, se vuoi andare... *'''Giovanni''' {{NDR|parlando della scultura}}: Scusate ma... centosettanta milioni per questa merdina qua? Ma dai, è una follia!<br/>'''Giacomo''': Ma che follia, che follia? Ma lo sai che questo qui è un Garpez, uno dei più grandi scultori viventi?<br/>'''Giovanni''': Ma [[Scultura|scultore]] che cosa? Ma guarda che il mio falegname con trentamila lire la fa meglio. Va', non ha neanche le unghie!<br/>'''Aldo''': Cosa se ne fa nostro suocero di una scultura di centosettanta milioni?<br/>'''Giacomo''': Eh certo! Siccome uno fa il ferramenta non gli può interessare l'arte moderna. Bravo, bravo! Continuiamo a ragionare per luoghi comuni! Bravo! *'''Cecconi''': Lo sai come so' fatti 'sti artisti... Mezzi drogati, mezzi froci... ma comunque, se 'more, la gamba fa un sarto {{NDR|salto}}, uno zompo, e va a trecento milioni! Ma che sto a di', a te, che nun capisci niente, su! Per piacere, a' nano {{NDR|sarebbe Giacomo}}, e passame er pignolo {{NDR|sarebbe Giovanni}}, và! Pronto, pignolo? Andò state?<br/>'''Giovanni''': Eh, è poco che siam partiti, avremo fatto... quaranta chilometri!<br/>'''Cecconi''': Aoh, 'a pignò, ma dovete sbrigarve, dovete còre! {{NDR|correre}} Perché stasera c'abbiamo una cena! Sì, siete tutti invitati ar ''Gambrinuse'', ar ristorante! Così ve presento er prete. Oh, me raccomando, eh... nun me fate fa' figure de merda! Mi raccomando! {{NDR|il cane Ringhio abbaia}} Oh... oh, oh, sento Ringhio! Ah, ah, Ringhio, a papà, fa sentì 'a vocetta tua! {{NDR|il cane Ringhio abbaia forte}} Eheheh, meno male che ce sei te, Ringhio... eh, sei l'unico che me dà soddisfazione... *'''Giacomo''': Scusa, puoi tirar su il finestrino? Lo sai che ho avuto problemi al trigemino quest'anno. {{NDR|Giovanni chiude il finestrino ed accende l'aria condizionata}} Ti dico di tirar su il finestrino, mi accendi l'aria condizionata? Ho già fatto tre bronchiti quest'anno! <br/> '''Giovanni''': Ho capito, se fumi attacco l'aria condizionata, cosa faccio, accendo la radio? <br/> '''Giacomo''': No, la radio no perché ho già un po' di mal di testa. <br/> '''Giovanni''': Sì, ma se lo dicevi prima ci portavamo dietro il polmone d'acciaio! {{NDR|strappa il sigaro dalla bocca di Giacomo per spegnerlo}} Eh cazzo! *'''Aldo''': Oh! Ti fermi che devo fare pipì? <br/> '''Giovanni''': Eh, adesso mi fermo ogni due minuti perché devi far pipì? <br/> '''Aldo''': Va bene, allora ti piscio in macchina! *'''Giovanni''': Senti, lega il mostro {{NDR|il cane Ringhio}} alla macchina, così ci fa anche la guardia. <br /> '''Aldo''': Ma perché, non può venire? <br /> '''Giovanni''': Chi, la merdina? <br /> '''Aldo''': Dammi qua, per l'amore della pace, va! *'''Aldo''' {{NDR|osservando Giacomo}}: Ma quanti libri legge quello lì? <br/> '''Giovanni''': Ma neanche uno! Ne compra cento al mese e non gliene ho visto sfogliare uno! *'''Giovanni''' {{NDR|dopo che lui e Giacomo hanno appurato che il cane Ringhio, lasciato legato al cofano della macchina quando erano ripartiti, ormai non c'è più}}: Be', così è la vita...<br>'''Aldo''' : Con te non ci parlo più, sei un assassino!<br>'''Giovanni''': Io? A parte che sei stato tu a legarlo dietro!<br>'''Aldo''': Sì ma sei tu il piede che gli ha dato la morte!<br>'''Giacomo''': Dai, quel che è stato è stato, è inutile star qui a litigare per questo!<br>'''Giovanni''': "Quel che è stato è stato" un paio di balle! Chi è che glielo dice adesso al vecchio? <br>'''Aldo''': Quello prima ci apre la testa e poi ci sputa dentro!<br>'''Giovanni''': E poi ci licenzia!<br>'''Giacomo''': Certo che voi due siete proprio dei conigli, dai! Ma che paura dovete avere? Siamo delle persone civili o no? Lo si chiama e gli si spiega che è stato un incidente! *'''Giacomo''': Non sento nessun rumorino, a parte che ho appena avuto l'otite e non ci sento molto bene!<br/> '''Giovanni''': Allora sei 'na discarica! *'''Giacomo''' {{NDR|parlando di Chiara}}: Oh, però è carina, eh? <br/> '''Giovanni''': Carina è carina, sì. <br/> '''Giacomo''': Ma non è solo carina, c'ha anche quell'aria lì un po' particolare, un po', eh...? <br/> '''Giovanni''': Sì, c'ha quella roba lì, però calcola che tra due giorni ti sposi, eh! <br/> '''Giacomo''': Perché, cosa ho detto di male? <br/> '''Giovanni''': Be', sei sempre lì a far lo scemetto, gli occhi dolci, tì-tì-tì-tì... <br/> '''Giacomo''': Che occhi dolci, ma cosa stai dicendo? Ma Aldo, sto facendo lo scemo? <br/> '''Aldo''': Be', un po' lo scemo lo stai facendo, va! <br/> '''Giovanni''': Cioè, abbiam fatto la constatazione amichevole e a momenti avevo torto io! <br/> '''Aldo''': Be', insomma, tutte le ragioni non ce le avevi! *'''Giacomo''': Tutto a posto? <br/> '''Chiara''': Sì, per fortuna sono riuscita a spostare il traghetto, altrimenti addio vacanze! <br/> '''Giacomo''': Traghetto per...? <br/> '''Chiara''': Ah, Grecia. Faccio Brindisi-Patrasso, poi un giro per le isole... <br/> '''Giacomo''': Vai a raggiungere... il fidanzato? <br /> '''Chiara''' {{NDR|imbarazzata e giù di morale}}: No... <br /> '''Giovanni''': Toccato un tasto dolente? {{NDR|Chiara annuisce}} Vi siete appena lasciati. <br /> '''Chiara''': Hmmm-mm. <br /> '''Giovanni''': Ti ha mollato lui! <br /> '''Chiara''' {{NDR|sull'orlo delle lacrime}}: Hmmm-mm! <br /> '''Giovanni''' {{NDR|tra sé e sé, sottovoce}}: Si vede. <br /> '''Giacomo''' {{NDR|rivolgendosi sottovoce a Giovanni}}: Sei un deficiente! <br /> '''Giovanni''': Con la tua migliore amica! {{NDR|Chiara piange}} <br /> '''Giacomo''': Ma smettila, Giovanni! <br /> '''Giovanni''': Be', lo dicevo così, per rompere il ghiaccio... <br />'''Chiara''' {{NDR|asciugandosi gli occhi}}: Scusate... {{NDR|al trio}} Voi... siete musicisti? <br/> '''Giovanni''': Come? <br/> '''Chiara''': Nella custodia cosa c'è, un sax? <br/> '''Giovanni''': Ah, lì... no, c'è una roba... <br/> '''Giacomo''': E' un'opera d'arte, è una scultura? <br/> '''Chiara''': Posso vederla? <br/> '''Giovanni''': Eh no, ciccia, non è che possiamo farla vedere a chiunque! <br/> '''Giacomo''': Come no, Giovanni, dai, fagliela vedere! <br/> '''Giovanni''' {{NDR|sospirando}}: Fagliela vedere... {{NDR|prende la gamba e la dà a Chiara}} Ecco, vedi? Guarda qua... <br/> '''Chiara''': No... <br/> '''Giovanni''': Eh sì, eh, purtroppo sì, eh... <br/> '''Chiara''': Non è possibile, quest... è autentica? <br/> '''Giovanni''': Eh, la gamba! <br/> '''Chiara''': Questo è un Garpez! <br/> '''Giacomo''': Ma scusa, ma come hai fatto così al volo? <br/> '''Giovanni''': Per forza, è una merda, è un Garpez! Anzi, ciccia, visto che costa una cifra... {{NDR|se la fa ridare}} Bella, però... <br/> '''Chiara''': Sì, lo so... io ho a che fare con le opere d'arte per lavoro. Sì, insomma, faccio la restauratrice. <br /> '''Giacomo''': Ma va? Ma lo sai che è sempre stato il sogno della mia vita fare il re...? {{NDR|Aldo e Giovanni scoppiano a ridere in crepapelle}} <br /> '''Giovanni''': Ma se non sai neanche unire i puntini della settimana enigmistica, Giacomo! <br /> '''Aldo''': L'ho capita adesso! <br/> '''Giovanni''': Ma c'è da ammazzarsi dal ridere! <br/> '''Chiara''': E voi? <br/> '''Giovanni''': Eh? <br/> '''Chiara''': Cosa fate nella vita?<br/> '''Giovanni''': Be', noi... lavoriamo nella meccanica di precisione, tecnologie avanzate al servizio di progettazioni particolari e specifiche. Non so... {{sic|"harware"}}... <br/> '''Giacomo''': Hardware! <br/> '''Giovanni''': Hardware e quelle cose... cioè, creiamo dei supporti che poi serviranno per progettare grosse situazioni, non so, mecc... Proprio... Strumenti di precisione per una svolta magari futura anche della meccanica... eh, non so se mi spiego...<br/> '''Aldo''': Sì, insomma... Abbiamo un negozio di [[ferramenta]]... Cioè, non è che il negozio di ferramenta è nostro... noi ci lavoriamo come commessi, come galoppini, insomma, come... come... sì... *{{NDR|Nel cinema, mentre cercano il meccanico}} <br/> '''Chiara''': Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! È un Garpelli! <br/> '''Giovanni''': Chi? <br/> '''Chiara''': È un film di Garpelli, neorealista. Non lo proiettano da trent'anni! <br/> '''Giovanni''': Ci sarà il suo motivo, dai! <br/> '''Chiara''': {{NDR|incamminandosi verso la sala}} Non possiamo perderlo, vi prego!<br/> '''Giovanni''': Ma no, ma... Giacomo! <br/> '''Giacomo''': {{NDR|seguendo Chiara}} Eh, è un Garpelli, Giovanni! <br/> '''Giovanni''': Ma dai! Aldo! <br/> '''Aldo''': {{NDR|allontanandosi anch'egli}} Vado a prendere i popcorn! *'''Dottore''' {{NDR|rivolgendosi a Giacomo}}: Dunque, vediamo allora nome e cognome? <br/> '''Aldo''': Giacomo Poretti. <br/> '''Dottore''': Ah, perché l'ho chiesto a lei? È lei il malato? <br/> '''Aldo''': Ma lo conosco, è mio cognato... <br/> '''Dottore''': E secondo lei io devo compilare un documento che è ufficiale mettendo le informazioni del primo che passa? {{NDR|a Giacomo}} Senta, è suo cognato? <br/> '''Giacomo''': Si, si... <br/> '''Dottore''' {{NDR|rivolgendosi ora ad Aldo}}: Va bene allora come ha detto che si chiama? <br/> '''Aldo''': Perché non glielo chiede a lui? <br/> '''Giovanni''': Giacomo Poretti... per favore, siamo in ritardo! {{NDR|rivolgendosi ora, sottovoce, ad Aldo}} Non star lì sempre a questionare...<br/> '''Dottore''' {{NDR|scrive}}: Gia-como... Po-ret-ti... Allora... vediamo un po'... se tocco qui fa male? {{NDR|lo tocca sul basso addome, e Giacomo emette un verso di dolore}} Ma è sicuro, eh? {{NDR|lo ritocca sullo stesso punto, e Giacomo emette delle urla di dolore ancor più forti}} Invece se tocco qui? {{NDR|lo tocca sulla schiena, all'altezza dei reni}}<br/> '''Giacomo''': No!... <br /> '''Aldo''': Dottore, perché non gli diamo un calmante per endovenosa... che ne so io, tipo quattro cc di placibio?... <br/> '''Dottore''': Ah, è medico! Non lo sapevo... {{NDR|rivolgendosi ora a tutti gli astanti}} È medico! E dov'è che ha studiato? Mi faccia il sacrosanto piacere di mettersi lì e di stare zitto, e non disturbi, mentre faccio il mio lavoro! Signorina, mi prepari un calmante, dunque vediamo... si Quattro cc di placibio per endovena. {{NDR|Aldo si mostra visibilmente sconcertato}}. {{NDR|nuovamente a Giacomo}} Ecco, la lingua, mi faccia vedere la lingua...<br/> '''Aldo''': Dottore, secondo me ha un colica renale. <br/> '''Dottore''': Che cosa le ho detto prima? Di stare...?<br /> '''Aldo''': Zitto...<br /> '''Dottore''': E di mettersi... lì.<br /> '''Aldo''': Si, però, è...<br /> '''Dottore''': Sono io che faccio le visite. Ha capito? <br/> '''Aldo''': Sì, però se tocchiamo qui {{NDR|ritocca Giacomo sul basso addome, che riurla di dolore}} e gli fa male non può essere una tracheite! <br/> '''Dottore''': Adesso si mette anche a fare le diagnosi! È arrivato il professorone, è arrivato! Sa cosa faccio adesso? Mi tolgo il camice... mi tolgo il camice e lo do a lei, va bene? Glielo do? Vuole il camice? Stia zitto! Non voglio più sentire neanche una parola capito? Zitto! {{NDR|rivolgendosi nuovamente a Giacomo}} Caro signor...<br/>'''Aldo''': Giacomo Poretti.<br/> '''Dottore''': Caro signor Poretti, qui abbiamo una bella colica renale! {{NDR|Aldo fa nuovamente la faccia allibita}} Dobbiamo fare qualche esamino, lei questa notte la passa qui dentro. Motivi precauzionali. <br/> '''Giovanni''': Guardi che siamo già in ritardo incredibile... <br/> '''Aldo''': Non è che ti puoi mettere a discutere col professore, è un professorone! Un professorone di stirpe, non è che si è inventato la maggior parte..., se sa quello che deve dire. *'''Giovanni''': Oh cazzo, la macchina! {{NDR|Chiara}} Ci ha ciulato la macchina! Ma... Hai visto? Quella tua amichetta, eh, e la Grecia, e la mitologia, e tagliamo la mela, e intanto ci ha ciulato la macchina con dentro la gamba! E io pirla, che le ho lasciato anche le chiavi! Quella grandissima... Chiara! <br/> '''Chiara''': Voi siete matti a lasciare giù la gamba... e se ve la rubano? Ah, la... macchina l'ho messa all'ombra, era sotto il sole...<br/> '''Giovanni''': Brava! <br/> '''Chiara''': E... questa è la tua borsa, no, Giacomo? <br/> '''Giacomo''': Si... <br/>'''Chiara''': Il pigiama dov'è? <br/> '''Giacomo''': Eh... non c'è il pigiama. <br/> '''Chiara''': Non c'è il pigiama? <br/> '''Giacomo''': Eh... dormo nudo... <br/> '''Giovanni''': Dormi nudo? Tu c'hai due bronchiti al giorno e dormi nudo? <br/> '''Aldo''': Eeeeh, ragazzi, stiamo calmi, non è successo niente, vorrà dire che gli presterò il mio! *{{NDR|Vedendo Giacomo con indosso, a mo' di pigiama prestatogli da Aldo, dei pantaloncini da tuta ed una maglietta dell'[[Inter]]}}<br/> '''Giovanni''': Sì, però, anche tu... ti sembra il caso di dormire con la maglietta di [[Ciriaco Sforza|Sforza]]? <br/> '''Aldo''': Eh, quella di [[Ronaldo]] era finita! {{NDR|Giovanni, per tutta risposta, con una finta gli fa sbattere violentemente la testa sulla porta vetrata alle sue spalle, al che si contorce dal dolore}} *'''Giovanni''': Lo sai che con venti milioni si può comprare un bar in [[Costa Rica]]? Sulla spiaggia. Sole, mare, un sacco di palme. <br /> '''Aldo''': Tutto l'anno in costume.<br /> '''Giovanni''': Tutto l'anno in costume. Nessuno che ti rompe le palle; che ti dice quello che devi fare. Certo, ci vuole coraggio, bisogna abbandonare tutto.<br /> '''Aldo''': E se ti va male?<br /> '''Giovanni''': Be', il rischio c'è. Del resto, se non rischi... Tu non hai mai [[Rischio|rischiato]]?<br /> '''Aldo''': Una volta. Una volta ho messo due fisso a Inter-Cagliari. *'''Aldo''': Ragazzi! Ragazzi! Ho trovato il nuovo Ringhio! {{NDR|mostra a tutti un bastardino dalla pelliccia nera e riccioluta}}<br/> '''Giovanni''': Ma se è nero!<br/> '''Aldo''': Ma perché, devi essere razzista anche coi cani? *'''Chiara''': Oh, ragazzi, e se facessimo un bel bagno {{NDR|nel lago}}?<br/> '''Giovanni''': No eh, ragazzi, simpatia, va bene, si scherza, si gioca, gli ho fatto anche guidare la macchina, però siamo già in ritardo! Non scherziamo... {{NDR|si gira e non vede più nessuno in macchina, e si rivolge allo spettatore}} Va bene. Ma solo cinque minuti. *{{NDR|Mentre nuotano al lago}} <br /> '''Chiara''': E così domani ti sposi? <br/> '''Giacomo''': Sì, ma niente di serio. *'''Maresciallo''': Allora, ci mettiamo a rubare le statue, eh? Storti? Sì, sì, abbassa gli occhi. Baglio: furto con scasso, vilipendio alle massime cariche dello Stato... come la mettiamo?<br/> '''Aldo''': Come vuole lei Signor Direttore... <br /> '''Maresciallo''': Baglio, facciamo gli spiritosi? Te la faccio passare io la voglia di ridere, sai? Ci metto poco. <br/> '''Giacomo''': Scusi Maresciallo, la gamba però è nostra... cioè, non è che sia proprio nostra, apparterrebbe a... <br/> '''Maresciallo''': Allora, uno che si chiama "Poretti Giacomino" ed è nato a Busto Garolfo, dovrebbe avere il buon gusto di stare zitto! <br /> '''Chiara''': Comunque si chiama Giacomo.<br/> '''Maresciallo''': Qualcuno le ha chiesto di fare l'avvocato delle cause perse a lei? <br/> '''Chiara''': Ti chiami Giacomo, no?<br/> '''Giacomo''': {{NDR|Imbarazzato}} Giacomino... <br/> '''Maresciallo''': Dunque, qui il fatto è grave. Cosa ne facciamo di questi qua, Ingegnere? Procediamo? <br/> '''Ingegnere marocchino''': Ma lasciali andare Maresciallo, mi fanno pena. Sono dei poveracci. Tutto 'sto casino per una gamba che con trentamila lire il mio falegname la fa meglio. ==[[Explicit]]== {{explicit film}} {{NDR|Poco prima che siano arrivati in macchina dal suocero, che li aspetta tenendo in braccio il suo fucile, ormai furioso}} <br /> '''Giacomo''': Sei proprio sicuro, Giovanni?<br /> '''Giovanni''': Fidati, è meglio per tutti. {{NDR|se ne vanno via}} ==Citazioni su ''Tre uomini e una gamba''== *{{NDR|«Per quale motivo, quando avete cominciato a scrivere la storia di ''Tre uomini e una gamba'', avete pensato al viaggio? [...]»}} Quando abbiamo iniziato non avevamo un'idea precisa, il nucleo erano i tre cortometraggi che volevamo inserire. Per onestà eravamo chiaramente propensi ad inserire il repertorio dei tre comici perché era quello che ci era stato richiesto e quello che il pubblico si aspettava. Non bastava però fare la solita operazione in cui il repertorio teatrale o televisivo viene semplicemente riprodotto sullo schermo. Soprattutto in ''Tre uomini e una gamba'' dunque il viaggio è stato funzionale allo svolgimento di una vicenda, o meglio alla proposta di una serie di avvenimenti e gag che sarebbero altrimenti state inserite con difficoltà. Confesso che molto ha giocato l'inesperienza e la paura di sbagliare. Il viaggio serviva per dare anche un respiro più ampio, per offrire più occasioni ai personaggi ed era l'espediente ideale per chi non aveva mai fatto prima dei film: se da una parte le riprese possono essere più faticose ed impegnative, dall'altra un viaggio è già di per sè una storia, è già un andare da una parte all'altra. ([[Massimo Venier]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] jt3180wkayrtvnzp43mjp1cy9xe5iqn 1408596 1408579 2026-03-27T18:24:15Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-19087-20|~2026-19087-20]] ([[User talk:~2026-19087-20|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:~2026-15443-20|~2026-15443-20]] 1407509 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Tre uomini e una gamba |titolooriginale=Tre uomini e una gamba |paese=Italia |anno=1997 |genere=commedia |regista=[[Aldo, Giovanni & Giacomo]] / [[Massimo Venier]] |sceneggiatore=[[Aldo, Giovanni & Giacomo|Aldo Baglio]], [[Aldo, Giovanni & Giacomo|Giacomo Poretti]], [[Aldo, Giovanni & Giacomo|Giovanni Storti]], [[Giorgio Gherarducci]], [[Massimo Venier]] |attori= *[[Aldo Baglio]]: Aldo *[[Giovanni Storti]]: Giovanni *[[Giacomo Poretti]]: Giacomo *[[Marina Massironi]]: Chiara *[[Carlo Croccolo]]: Cav. Eros Cecconi *[[Luciana Littizzetto]]: Giuliana, figlia del cav. Cecconi *[[Augusto Zucchi]]: medico *[[Mohamed El Sayed]]: ingegnere marocchino *[[Rosalina Neri]]: portinaia *[[Antonio Rucco]]: maresciallo dei carabinieri *[[Gaetano Amato]]: ricettatore |note= }} '''''Tre uomini e una gamba''''', film italiano del 1997 diretto e interpretato da [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] con [[Massimo Venier]]. ==Frasi== *{{NDR|Mentre legge le istruzioni di montaggio del fucile, allontana dall'arma Jack}} Tenere lontano dalla portata dei bambini... ('''Al''') *Ma hai visto quel cane lì? Gli hanno montato... le tibie al contrario? ('''Giovanni''') {{NDR|riferito al [[bulldog]] Ringhio}} *Un latte macchiato tiepido, senza schiuma e con poco caffè... tiepido, eh, non freddo! Poi gli chiedi le cose... Freddo, lo sapevo io! ('''Giovanni''') *Mattone polacco minimalista di scrittore morto suicida giovanissimo! Copie vendute: due. ('''Giovanni''') {{NDR|parlando del libro che sta comprando Giacomo}} *Ma vai! Ma vieni! Ma chi sono? Eh, pirletti, dimmi, chi sono? Altro che la tua ruota! {{NDR|vede il padre dei bambini che lo guarda storto}} Chi arriva ultimo {{NDR|all'auto}} è pirla! ('''Giovanni''') *Anche il capitano del [[Titanic]] lo diceva: "Ma no, ma no, è solo un rumorino! Da niente!" ('''Giovanni''') *A volte dorme di più lo sveglio che il dormiente! ('''Aldo''') *Una rondine non vola solo e sempre a primavera. ('''Aldo''') *Allora, secondo Platone l'uomo una volta era così, come questa mela: perfetto, bastava se stesso ed era felice. Non c'erano distinzioni tra uomini e donne, c'erano soltanto questi individui perfetti e felici. Solo che un giorno Zeus, che era geloso della loro perfezione... {{NDR|taglia la mela}} e da quel giorno l'uomo ha incominciato a cercare disperatamente la sua metà, perché senza di lei si sentiva incompleto, infelice, solo che per quanti tentativi facesse non riusciva mai a trovare la sua metà esatta e non ce la fa tuttora... no, perché è praticamente impossibile trovare la propria metà e riconoscerla... ci vorrebbe un miracolo. ('''Chiara''') *Ma vieni! Jair! È il ritorno della Grande Inter! È il ritorno! ('''Giovanni''') {{NDR|dopo aver segnato un bel gol in "Italia-Marocco"}} *Questo qui {{NDR|Giacomo}} si deve sposare e siamo in ritardo di una vita... il dietro della macchina... completamente sfasciato... ci ha affidato un bulldog e gli {{NDR|al suocero}} riportiamo... un toporagno... e una gamba da trecento milioni è in mano a una banda di muratori marocchini! Ditemi voi... ('''Giovanni''') *{{NDR|Al telefono, chiama il suocero}} Pronto, pronto sì, ssss sì ssì sssss stiamo, siam... sìsìsì no, è... la la lascia lasciami... è m mma maria nnn... noo... ss, bè, ss se fosse stato per me... sì... ma io ss sono il primo che che... non ho ca, non ho ca, non ho c... non ho c... {{NDR|urlando stressato}} Allora, mi lasci parlare o no? Hai capito? E non ne posso più di ascoltarti, stai parlando solo tu! E mi hai proprio rotto i coglioni, mi hai rotto i coglioni, hai capito? Perché non sono un automa, sono una persona, e a un certo punto te lo devo proprio dire: vaffanculo! Vaf-fan-cu-lo! V, A, F, F, 'ncuuuulo! Tu, il tuo negozio, la tua villa di merda, mi fai schifo, strooonzoo! {{NDR|chiude furiosamente la chiamata e gli altri lo guardano colpiti}} Era occupato. ('''Aldo''') *Giacomino è in bagno... Giacomino sta dormendo... eh sì... sta dormendo in bagno... eh, si vede che si è addormentato mentre stava cagando! Che ne so io! Stiamo arrivando! Sì! Ma stiamo arriva... ma... Ma vaffancuuulo! ('''Aldo''') ==Dialoghi== *'''Giacomo''' {{NDR|al telefono con Giovanni}}: Pronto? <br/> '''Giovanni''': Giacomo, tutto a posto? <br/> '''Giacomo''': Sì, è tutto a posto... senti, mi chiami dopo che mi sta finendo il film? <br/> '''Giovanni''': No, stiamo chiudendo, dai! A proposito, dove hai messo le rondelle del sei, che Aldo non le trova? <br/> '''Giacomo''': Cosa ne so io delle rondelle del sei, dai, chiamami dopo, dai! <br/> '''Giovanni''': Senti, le commissioni le hai fatte? <br/> '''Giacomo''': Le ho fatte tutte, sì. <br/> '''Giovanni''': Il vestito l'hai ritirato?<br/> '''Giacomo''': Eh, secondo te mi sposo nudo?<br/> '''Giovanni''': Eh... gli anelli?<br/>'''Giacomo''': Ma che palle che sei! Certo che li ho ritirati gli anelli!<br/>'''Giovanni''': Anche le scarpe?<br/>'''Giacomo''': Le scarpe le ho ri... Porca puttana, le scarpe!<br/> '''Giovanni''': Hai visto? Se non ti telefonavo io ti sposavi in ciabatte! <br/> '''Giacomo''': Vabbe' dai, se mi sbrigo riesco a andare a ritirarle, dai! <br/> '''Giovanni''': Ah, a proposito, il pacco è arrivato, eh... domattina andiamo a ritirarlo prima di partire. Senti, ti vengo a prendere verso le... sette e mezza. <br/> '''Giacomo''': {{NDR|con tono contrariato}} Ma come le sette e mezza? <br/> '''Giovanni''': Vabbe'... sette e un quarto. Ciao! *'''Giacomo''' {{NDR|urlando verso l'appartamento di Aldo, quasi in cima ad un condominio}}: Aldo! Aldo! <br /> '''Giovanni e Giacomo''' {{NDR|urlando all'unisono}}: Aldo! <br /> '''Giovanni''': Aldo! <br /> '''Giacomo''' {{NDR|urlando più forte}}: Aldooo! <br /> '''Giovanni''': Allora? <br /> '''Giacomo''' {{NDR|urlando ancor più forte}}: Aldoooo! <br /> '''Aldo''' {{NDR|affacciandosi dalla finestra}}: Allora, che c'è? <br /> '''Giovanni''': E che ha detto alle otto, sono le otto e sette! <br /> '''Aldo''': E c'è bisogno di gridare così? Qui c'è gente che mi conosce! <br /> '''Giacomo''': Dai, su, sbrigati, scendi, che dobbiamo anche ritirare il pacco, dai! <br /> '''Aldo''': Va be', finisco di mangiare la [[peperonata]] e scendo! <br/> '''Giovanni''' {{NDR|a Giacomo}}: Peperonata? Alle [[otto di mattina|otto del mattino]]? Mezzogiorno... topi morti? *'''Portinaia''': Signor Giovanni! Signor Giovanni! Buongiorno signor Giovanni... come sta la sua signora? È già giù al mare che l'aspetta, nè? Ma lei non è geloso? <br/> '''Giovanni''': Be'... <br/> '''Portinaia''': Eh, me la saluti tanto, tanto... e lei, signor Giacomo! Il grande giorno si avvicina, eh? Paura? <br/> '''Giacomo''': Mah, insomma, ancora tre giorni e poi mi sposo... <br/> '''Portinaia''': Eh, era ora che facesse qualcosa anche lei, eh! Così siete a posto tutti e tre, finalmente! A proposito, se non togliete la macchina lì davanti al portone immediatamente, io ve la faccio rigare da mio marito! E poi ve la faccio anche portar via dai vigili! Capito? Eheheh! {{NDR|a Giovanni}} Buon viaggio, nè! {{NDR|a Giacomo}} Buon viaggio anche a lei, nè! *{{NDR|Aldo ruba il posto in macchina a Giacomo proprio quando si sta sedendo}}<br/>'''Aldo''': Scusa! <br/> '''Giacomo''': Ma come "scusa"? Arrivi, neanche saluti e mi ciuli il posto?<br/> '''Aldo''': Hai ragione. Ciao, come stai? Andiamo Giovanni, che è tardi! *'''Donna''': Ma chi sono quelli là? <br/> '''Portinaia''': Ma come chi sono? Quelli là son dei mantenuti! <br/> '''Donna''': Ma chi? <br/> '''Portinaia''': Due hanno sposato le sorelle Cecconi, e l'altro sta per attaccare il cappello con la più giovane, la terza! <br/> '''Donna''': Mmmh!... <br/> '''Portinaia''': E adesso stanno andando giù nel meridione, nelle Puglie, per fare il matrimonio, perché il cavalier Cecconi vuole celebrarlo giù a Gallipoli dov'è nata sua moglie! <br/> '''Donna''': Ma, scusi, le figlie del dottor Cecconi...? <br/> '''Portinaia''': Certo! Sì, quello che ha quella grande catena di negozi di ferramenta, che se non fosse per lui, ti dico la verità, io ti assicuro che quei tre lì a quest'ora sarebbero in mezzo alla strada! *'''Giovanni''': Scusa, puoi togliere i piedi dal cruscotto, che lo sporchi?<br/> '''Aldo''': Mi', come sei pignolo! <br/> '''Giovanni''': Io sono pignolo? <br/> '''Giacomo''': Be', un po' pignolo lo sei! <br/> '''Giovanni''': Cioè, questo qua mi cammina sul cruscotto ed io sarei pignolo! <br/> '''Giacomo''': Capito, ma devi anche saperle accettare le critiche, sennò... <br/> '''Giovanni''': Va be', allora, visto che sono pignolo: puoi spostare la gambetta sennò non entran le marce? <br/> '''Aldo''': Lo vedi che sei veramente pignolo? <br/> '''Giovanni''': Allora facciamo tutto il viaggio in prima perché sennò io sarei pignolo! Comunque mettiti le cinture, che se facciamo un incidente e sbatti l'assicurazione non paga. <br/> '''Aldo''': Ma a che serve? Stiamo andando a trenta all'ora! {{NDR|Giovanni frena di colpo, facendolo sbattere violentemente in testa sul cruscotto}} Ah! <br/> '''Giovanni''': Visto? <br/> '''Giacomo''': Allora sei bastardo! <br/> '''Giovanni''': E pignolo! *'''Giovanni''': Allora io vado a prendere il pacco, tu... non so... vai a prendere...<br/>'''Giacomo''': Scusa, ma possibile che quando c'è un lavoro di responsabilità devi farlo sempre tu? Cos'è, io non son capace?<br/>'''Giovanni''': No. Però, se vuoi andare... *'''Giovanni''' {{NDR|parlando della scultura}}: Scusate ma... centosettanta milioni per questa merdina qua? Ma dai, è una follia!<br/>'''Giacomo''': Ma che follia, che follia? Ma lo sai che questo qui è un Garpez, uno dei più grandi scultori viventi?<br/>'''Giovanni''': Ma [[Scultura|scultore]] che cosa? Ma guarda che il mio falegname con trentamila lire la fa meglio. Va', non ha neanche le unghie!<br/>'''Aldo''': Cosa se ne fa nostro suocero di una scultura di centosettanta milioni?<br/>'''Giacomo''': Eh certo! Siccome uno fa il ferramenta non gli può interessare l'arte moderna. Bravo, bravo! Continuiamo a ragionare per luoghi comuni! Bravo! *'''Cecconi''': Lo sai come so' fatti 'sti artisti... Mezzi drogati, mezzi froci... ma comunque, se 'more, la gamba fa un sarto {{NDR|salto}}, uno zompo, e va a trecento milioni! Ma che sto a di', a te, che nun capisci niente, su! Per piacere, a' nano {{NDR|sarebbe Giacomo}}, e passame er pignolo {{NDR|sarebbe Giovanni}}, và! Pronto, pignolo? Andò state?<br/>'''Giovanni''': Eh, è poco che siam partiti, avremo fatto... quaranta chilometri!<br/>'''Cecconi''': Aoh, 'a pignò, ma dovete sbrigarve, dovete còre! {{NDR|correre}} Perché stasera c'abbiamo una cena! Sì, siete tutti invitati ar ''Gambrinuse'', ar ristorante! Così ve presento er prete. Oh, me raccomando, eh... nun me fate fa' figure de merda! Mi raccomando! {{NDR|il cane Ringhio abbaia}} Oh... oh, oh, sento Ringhio! Ah, ah, Ringhio, a papà, fa sentì 'a vocetta tua! {{NDR|il cane Ringhio abbaia forte}} Eheheh, meno male che ce sei te, Ringhio... eh, sei l'unico che me dà soddisfazione... *'''Giacomo''': Scusa, puoi tirar su il finestrino? Lo sai che ho avuto problemi al trigemino quest'anno. {{NDR|Giovanni chiude il finestrino ed accende l'aria condizionata}} Ti dico di tirar su il finestrino, mi accendi l'aria condizionata? Ho già fatto tre bronchiti quest'anno! <br/> '''Giovanni''': Ho capito, se fumi attacco l'aria condizionata, cosa faccio, accendo la radio? <br/> '''Giacomo''': No, la radio no perché ho già un po' di mal di testa. <br/> '''Giovanni''': Sì, ma se lo dicevi prima ci portavamo dietro il polmone d'acciaio! {{NDR|strappa il sigaro dalla bocca di Giacomo per spegnerlo}} Eh cazzo! *'''Aldo''': Oh! Ti fermi che devo fare pipì? <br/> '''Giovanni''': Eh, adesso mi fermo ogni due minuti perché devi far pipì? <br/> '''Aldo''': Va bene, allora ti piscio in macchina! *'''Giovanni''': Senti, lega il mostro {{NDR|il cane Ringhio}} alla macchina, così ci fa anche la guardia. <br /> '''Aldo''': Ma perché, non può venire? <br /> '''Giovanni''': Chi, la merdina? <br /> '''Aldo''': Dammi qua, per l'amore della pace, va! *'''Aldo''' {{NDR|osservando Giacomo}}: Ma quanti libri legge quello lì? <br/> '''Giovanni''': Ma neanche uno! Ne compra cento al mese e non gliene ho visto sfogliare uno! *'''Giovanni''' {{NDR|dopo che lui e Giacomo hanno appurato che il cane Ringhio, lasciato legato al cofano della macchina quando erano ripartiti, ormai non c'è più}}: Be', così è la vita...<br>'''Aldo''' : Con te non ci parlo più, sei un assassino!<br>'''Giovanni''': Io? A parte che sei stato tu a legarlo dietro!<br>'''Aldo''': Sì ma sei tu il piede che gli ha dato la morte!<br>'''Giacomo''': Dai, quel che è stato è stato, è inutile star qui a litigare per questo!<br>'''Giovanni''': "Quel che è stato è stato" un paio di balle! Chi è che glielo dice adesso al vecchio? <br>'''Aldo''': Quello prima ci apre la testa e poi ci sputa dentro!<br>'''Giovanni''': E poi ci licenzia!<br>'''Giacomo''': Certo che voi due siete proprio dei conigli, dai! Ma che paura dovete avere? Siamo delle persone civili o no? Lo si chiama e gli si spiega che è stato un incidente! *'''Giacomo''': Non sento nessun rumorino, a parte che ho appena avuto l'otite e non ci sento molto bene!<br/> '''Giovanni''': Allora sei 'na discarica! *'''Giacomo''' {{NDR|parlando di Chiara}}: Oh, però è carina, eh? <br/> '''Giovanni''': Carina è carina, sì. <br/> '''Giacomo''': Ma non è solo carina, c'ha anche quell'aria lì un po' particolare, un po', eh...? <br/> '''Giovanni''': Sì, c'ha quella roba lì, però calcola che tra due giorni ti sposi, eh! <br/> '''Giacomo''': Perché, cosa ho detto di male? <br/> '''Giovanni''': Be', sei sempre lì a far lo scemetto, gli occhi dolci, tì-tì-tì-tì... <br/> '''Giacomo''': Che occhi dolci, ma cosa stai dicendo? Ma Aldo, sto facendo lo scemo? <br/> '''Aldo''': Be', un po' lo scemo lo stai facendo, va! <br/> '''Giovanni''': Cioè, abbiam fatto la constatazione amichevole e a momenti avevo torto io! <br/> '''Aldo''': Be', insomma, tutte le ragioni non ce le avevi! *'''Giacomo''': Tutto a posto? <br/> '''Chiara''': Sì, per fortuna sono riuscita a spostare il traghetto, altrimenti addio vacanze! <br/> '''Giacomo''': Traghetto per...? <br/> '''Chiara''': Ah, Grecia. Faccio Brindisi-Patrasso, poi un giro per le isole... <br/> '''Giacomo''': Vai a raggiungere... il fidanzato? <br /> '''Chiara''' {{NDR|imbarazzata e giù di morale}}: No... <br /> '''Giovanni''': Toccato un tasto dolente? {{NDR|Chiara annuisce}} Vi siete appena lasciati. <br /> '''Chiara''': Hmmm-mm. <br /> '''Giovanni''': Ti ha mollato lui! <br /> '''Chiara''' {{NDR|sull'orlo delle lacrime}}: Hmmm-mm! <br /> '''Giovanni''' {{NDR|tra sé e sé, sottovoce}}: Si vede. <br /> '''Giacomo''' {{NDR|rivolgendosi sottovoce a Giovanni}}: Sei un deficiente! <br /> '''Giovanni''': Con la tua migliore amica! {{NDR|Chiara piange}} <br /> '''Giacomo''': Ma smettila, Giovanni! <br /> '''Giovanni''': Be', lo dicevo così, per rompere il ghiaccio... <br />'''Chiara''' {{NDR|asciugandosi gli occhi}}: Scusate... {{NDR|al trio}} Voi... siete musicisti? <br/> '''Giovanni''': Come? <br/> '''Chiara''': Nella custodia cosa c'è, un sax? <br/> '''Giovanni''': Ah, lì... no, c'è una roba... <br/> '''Giacomo''': E' un'opera d'arte, è una scultura? <br/> '''Chiara''': Posso vederla? <br/> '''Giovanni''': Eh no, ciccia, non è che possiamo farla vedere a chiunque! <br/> '''Giacomo''': Come no, Giovanni, dai, fagliela vedere! <br/> '''Giovanni''' {{NDR|sospirando}}: Fagliela vedere... {{NDR|prende la gamba e la dà a Chiara}} Ecco, vedi? Guarda qua... <br/> '''Chiara''': No... <br/> '''Giovanni''': Eh sì, eh, purtroppo sì, eh... <br/> '''Chiara''': Non è possibile, quest... è autentica? <br/> '''Giovanni''': Eh, la gamba! <br/> '''Chiara''': Questo è un Garpez! <br/> '''Giacomo''': Ma scusa, ma come hai fatto così al volo? <br/> '''Giovanni''': Per forza, è una merda, è un Garpez! Anzi, ciccia, visto che costa una cifra... {{NDR|se la fa ridare}} Bella, però... <br/> '''Chiara''': Sì, lo so... io ho a che fare con le opere d'arte per lavoro. Sì, insomma, faccio la restauratrice. <br /> '''Giacomo''': Ma va? Ma lo sai che è sempre stato il sogno della mia vita fare il re...? {{NDR|Aldo e Giovanni scoppiano a ridere in crepapelle}} <br /> '''Giovanni''': Ma se non sai neanche unire i puntini della settimana enigmistica, Giacomo! <br /> '''Aldo''': L'ho capita adesso! <br/> '''Giovanni''': Ma c'è da ammazzarsi dal ridere! <br/> '''Chiara''': E voi? <br/> '''Giovanni''': Eh? <br/> '''Chiara''': Cosa fate nella vita?<br/> '''Giovanni''': Be', noi... lavoriamo nella meccanica di precisione, tecnologie avanzate al servizio di progettazioni particolari e specifiche. Non so... {{sic|"harware"}}... <br/> '''Giacomo''': Hardware! <br/> '''Giovanni''': Hardware e quelle cose... cioè, creiamo dei supporti che poi serviranno per progettare grosse situazioni, non so, mecc... Proprio... Strumenti di precisione per una svolta magari futura anche della meccanica... eh, non so se mi spiego...<br/> '''Aldo''': Sì, insomma... Abbiamo un negozio di [[ferramenta]]... Cioè, non è che il negozio di ferramenta è nostro... noi ci lavoriamo come commessi, come galoppini, insomma, come... come... sì... *{{NDR|Nel cinema, mentre cercano il meccanico}} <br/> '''Chiara''': Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! È un Garpelli! <br/> '''Giovanni''': Chi? <br/> '''Chiara''': È un film di Garpelli, neorealista. Non lo proiettano da trent'anni! <br/> '''Giovanni''': Ci sarà il suo motivo, dai! <br/> '''Chiara''': {{NDR|incamminandosi verso la sala}} Non possiamo perderlo, vi prego!<br/> '''Giovanni''': Ma no, ma... Giacomo! <br/> '''Giacomo''': {{NDR|seguendo Chiara}} Eh, è un Garpelli, Giovanni! <br/> '''Giovanni''': Ma dai! Aldo! <br/> '''Aldo''': {{NDR|allontanandosi anch'egli}} Vado a prendere i popcorn! *'''Dottore''' {{NDR|rivolgendosi a Giacomo}}: Dunque, vediamo allora nome e cognome? <br/> '''Aldo''': Giacomo Poretti. <br/> '''Dottore''': Ah, perché l'ho chiesto a lei? È lei il malato? <br/> '''Aldo''': Ma lo conosco, è mio cognato... <br/> '''Dottore''': E secondo lei io devo compilare un documento che è ufficiale mettendo le informazioni del primo che passa? {{NDR|a Giacomo}} Senta, è suo cognato? <br/> '''Giacomo''': Si, si... <br/> '''Dottore''' {{NDR|rivolgendosi ora ad Aldo}}: Va bene allora come ha detto che si chiama? <br/> '''Aldo''': Perché non glielo chiede a lui? <br/> '''Giovanni''': Giacomo Poretti... per favore, siamo in ritardo! {{NDR|rivolgendosi ora, sottovoce, ad Aldo}} Non star lì sempre a questionare...<br/> '''Dottore''' {{NDR|scrive}}: Gia-como... Po-ret-ti... Allora... vediamo un po'... se tocco qui fa male? {{NDR|lo tocca sul basso addome, e Giacomo emette un verso di dolore}} Ma è sicuro, eh? {{NDR|lo ritocca sullo stesso punto, e Giacomo emette delle urla di dolore ancor più forti}} Invece se tocco qui? {{NDR|lo tocca sulla schiena, all'altezza dei reni}}<br/> '''Giacomo''': No!... <br /> '''Aldo''': Dottore, perché non gli diamo un calmante per endovenosa... che ne so io, tipo quattro cc di placibio?... <br/> '''Dottore''': Ah, è medico! Non lo sapevo... {{NDR|rivolgendosi ora a tutti gli astanti}} È medico! E dov'è che ha studiato? Mi faccia il sacrosanto piacere di mettersi lì e di stare zitto, e non disturbi, mentre faccio il mio lavoro! Signorina, mi prepari un calmante, dunque vediamo... si Quattro cc di placibio per endovena. {{NDR|Aldo si mostra visibilmente sconcertato}}. {{NDR|nuovamente a Giacomo}} Ecco, la lingua, mi faccia vedere la lingua...<br/> '''Aldo''': Dottore, secondo me ha un colica renale. <br/> '''Dottore''': Che cosa le ho detto prima? Di stare...?<br /> '''Aldo''': Zitto...<br /> '''Dottore''': E di mettersi... lì.<br /> '''Aldo''': Si, però, è...<br /> '''Dottore''': Sono io che faccio le visite. Ha capito? <br/> '''Aldo''': Sì, però se tocchiamo qui {{NDR|ritocca Giacomo sul basso addome, che riurla di dolore}} e gli fa male non può essere una tracheite! <br/> '''Dottore''': Adesso si mette anche a fare le diagnosi! È arrivato il professorone, è arrivato! Sa cosa faccio adesso? Mi tolgo il camice... mi tolgo il camice e lo do a lei, va bene? Glielo do? Vuole il camice? Stia zitto! Non voglio più sentire neanche una parola capito? Zitto! {{NDR|rivolgendosi nuovamente a Giacomo}} Caro signor...<br/>'''Aldo''': Giacomo Poretti.<br/> '''Dottore''': Caro signor Poretti, qui abbiamo una bella colica renale! {{NDR|Aldo fa nuovamente la faccia allibita}} Dobbiamo fare qualche esamino, lei questa notte la passa qui dentro. Motivi precauzionali. <br/> '''Giovanni''': Guardi che siamo già in ritardo incredibile... <br/> '''Aldo''': Non è che ti puoi mettere a discutere col professore, è un professorone! Un professorone di stirpe, non è che si è inventato la maggior parte..., se sa quello che deve dire. *'''Giovanni''': Oh cazzo, la macchina! {{NDR|Chiara}} Ci ha ciulato la macchina! Ma... Hai visto? Quella tua amichetta, eh, e la Grecia, e la mitologia, e tagliamo la mela, e intanto ci ha ciulato la macchina con dentro la gamba! E io pirla, che le ho lasciato anche le chiavi! Quella grandissima... Chiara! <br/> '''Chiara''': Voi siete matti a lasciare giù la gamba... e se ve la rubano? Ah, la... macchina l'ho messa all'ombra, era sotto il sole...<br/> '''Giovanni''': Brava! <br/> '''Chiara''': E... questa è la tua borsa, no, Giacomo? <br/> '''Giacomo''': Si... <br/>'''Chiara''': Il pigiama dov'è? <br/> '''Giacomo''': Eh... non c'è il pigiama. <br/> '''Chiara''': Non c'è il pigiama? <br/> '''Giacomo''': Eh... dormo nudo... <br/> '''Giovanni''': Dormi nudo? Tu c'hai due bronchiti al giorno e dormi nudo? <br/> '''Aldo''': Eeeeh, ragazzi, stiamo calmi, non è successo niente, vorrà dire che gli presterò il mio! *{{NDR|Vedendo Giacomo con indosso, a mo' di pigiama prestatogli da Aldo, dei pantaloncini da tuta ed una maglietta dell'[[Inter]]}}<br/> '''Giovanni''': Sì, però, anche tu... ti sembra il caso di dormire con la maglietta di [[Ciriaco Sforza|Sforza]]? <br/> '''Aldo''': Eh, quella di [[Ronaldo]] era finita! {{NDR|Giovanni, per tutta risposta, con una finta gli fa sbattere violentemente la testa sulla porta vetrata alle sue spalle, al che si contorce dal dolore}} *'''Giovanni''': Lo sai che con venti milioni si può comprare un bar in [[Costa Rica]]? Sulla spiaggia. Sole, mare, un sacco di palme. <br /> '''Aldo''': Tutto l'anno in costume.<br /> '''Giovanni''': Tutto l'anno in costume. Nessuno che ti rompe le palle; che ti dice quello che devi fare. Certo, ci vuole coraggio, bisogna abbandonare tutto.<br /> '''Aldo''': E se ti va male?<br /> '''Giovanni''': Be', il rischio c'è. Del resto, se non rischi... Tu non hai mai [[Rischio|rischiato]]?<br /> '''Aldo''': Una volta. Una volta ho messo due fisso a Inter-Cagliari. *'''Aldo''': Ragazzi! Ragazzi! Ho trovato il nuovo Ringhio! {{NDR|mostra a tutti un bastardino dalla pelliccia nera e riccioluta}}<br/> '''Giovanni''': Ma se è nero!<br/> '''Aldo''': Ma perché, devi essere razzista anche coi cani? *'''Chiara''': Oh, ragazzi, e se facessimo un bel bagno {{NDR|nel lago}}?<br/> '''Giovanni''': No eh, ragazzi, simpatia, va bene, si scherza, si gioca, gli ho fatto anche guidare la macchina, però siamo già in ritardo! Non scherziamo... {{NDR|si gira e non vede più nessuno in macchina, e si rivolge allo spettatore}} Va bene. Ma solo cinque minuti. *{{NDR|Mentre nuotano al lago}} <br /> '''Chiara''': E così domani ti sposi? <br/> '''Giacomo''': Sì, ma niente di serio. *'''Maresciallo''': Allora, ci mettiamo a rubare le statue, eh? Storti? Sì, sì, abbassa gli occhi. Baglio: furto con scasso, vilipendio alle massime cariche dello Stato... come la mettiamo?<br/> '''Aldo''': Come vuole lei Signor Direttore... <br /> '''Maresciallo''': Baglio, facciamo gli spiritosi? Te la faccio passare io la voglia di ridere, sai? Ci metto poco. <br/> '''Giacomo''': Scusi Maresciallo, la gamba però è nostra... cioè, non è che sia proprio nostra, apparterrebbe a... <br/> '''Maresciallo''': Allora, uno che si chiama "Poretti Giacomino" ed è nato a Busto Garolfo, dovrebbe avere il buon gusto di stare zitto! <br /> '''Chiara''': Comunque si chiama Giacomo.<br/> '''Maresciallo''': Qualcuno le ha chiesto di fare l'avvocato delle cause perse a lei? <br/> '''Chiara''': Ti chiami Giacomo, no?<br/> '''Giacomo''': {{NDR|Imbarazzato}} Giacomino... <br/> '''Maresciallo''': Dunque, qui il fatto è grave. Cosa ne facciamo di questi qua, Ingegnere? Procediamo? <br/> '''Ingegnere marocchino''': Ma lasciali andare Maresciallo, mi fanno pena. Sono dei poveracci. Tutto 'sto casino per una gamba che con trentamila lire il mio falegname la fa meglio. ==[[Explicit]]== {{explicit film}} {{NDR|Poco prima che siano arrivati in macchina dal suocero, che li aspetta tenendo in braccio il suo fucile, ormai furioso}} <br /> '''Giacomo''': Sei proprio sicuro, Giovanni?<br /> '''Giovanni''': Fidati, è meglio per tutti. {{NDR|se ne vanno via}} ==Citazioni su ''Tre uomini e una gamba''== *{{NDR|«Per quale motivo, quando avete cominciato a scrivere la storia di ''Tre uomini e una gamba'', avete pensato al viaggio? [...]»}} Quando abbiamo iniziato non avevamo un'idea precisa, il nucleo erano i tre cortometraggi che volevamo inserire. Per onestà eravamo chiaramente propensi ad inserire il repertorio dei tre comici perché era quello che ci era stato richiesto e quello che il pubblico si aspettava. Non bastava però fare la solita operazione in cui il repertorio teatrale o televisivo viene semplicemente riprodotto sullo schermo. Soprattutto in ''Tre uomini e una gamba'' dunque il viaggio è stato funzionale allo svolgimento di una vicenda, o meglio alla proposta di una serie di avvenimenti e gag che sarebbero altrimenti state inserite con difficoltà. Confesso che molto ha giocato l'inesperienza e la paura di sbagliare. Il viaggio serviva per dare anche un respiro più ampio, per offrire più occasioni ai personaggi ed era l'espediente ideale per chi non aveva mai fatto prima dei film: se da una parte le riprese possono essere più faticose ed impegnative, dall'altra un viaggio è già di per sè una storia, è già un andare da una parte all'altra. ([[Massimo Venier]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] 6ngeb7qlo041mmolcndyxccf6de530l Guido Meda 0 12356 1408572 1408525 2026-03-27T16:27:46Z Danyele 19198 fix foto: crop 1408572 wikitext text/x-wiki {{w|Citazioni spesso non significative, fonti incomplete}} [[File:Guido Meda Premio Chiara 2019 (cropped).jpg|thumb|Guido Meda nel 2019]] '''Guido Meda''' (1966 – vivente), giornalista e telecronista sportivo italiano. ==Citazioni di Guido Meda== *C'è una signora pista [[Cremona Circuit|a Cremona]].<ref>Dall'intervista a ''Che tempo che fa'', NOVE, 25 marzo 2026.</ref> *[[Marc Marquez]]? Non gli si può fare una colpa se vince tutto.<ref>Dall'intervista di Cosimo Curatola, ''[https://mowmag.com/sport/guido-meda-a-mow-marc-marquez-non-gli-si-puo-fare-una-colpa-se-vince-tutto-e-poi-sui-piloti-il-lavoro-valentino-come-un-film-e-un-consiglio-a-bagnaia-video Guido Meda a MOW: “Marc Marquez? Non gli si può fare una colpa se vince tutto”. E poi sui piloti, il lavoro, Valentino come un film e un consiglio a Bagnaia]'', ''mowmag.com'', 17 luglio 2025.</ref> *Quando ho iniziato c'era [[Valentino Rossi]] al massimo dell'esplosione, con tutto quello che comportava in termini di mediaticità del personaggio e di quantità di vittorie. [...] Era un periodo in cui c’era meno offerta, non c’erano i social e la domenica il Paese si fermava.<ref>Da Mathias Cantarini, ''[https://www.motosprint.it/news/motomondiale/moto-gp/2026/02/20-8646134/motogp_intervista_a_guido_meda_marc_ancora_il_favorito_oggi_la_gente_ha_il_grilletto_facile MotoGP, intervista a Guido Meda: “Marc ancora il favorito, oggi la gente ha il grilletto facile”]'', ''motosprint.it'', 20 febbraio 2026.</ref> {{Int|''[https://www.corriere.it/sport/24_dicembre_16/guido-meda-intervista-fd2f296f-2a99-4e90-891c-90c267400xlk.shtml Guido Meda: «Valentino Rossi una volta rubò la mia Brutale di notte. Simoncelli? Piansi con Pedrosa, c'era un silenzio inquietante»]''|Intervista di Simone Golia, ''corriere.it'', 16 dicembre 2024.}} *{{NDR|Mio fratello è}} avvocato, come mio padre, mio nonno, mio bisnonno, mio trisnonno, mio cugino… l’unico pirla sono stato io. [...] Iniziai Giurisprudenza, ma non ce la facevo, era più forte di me. Dicevo "no, che roba lugubre…". Feci una decina di esami, poi mollai. *{{NDR|Su [[Alberto Tomba]]}} Il talento superava enormemente la preparazione. Si concentrava solo a pochi minuti dalla gara, prima cazzeggiava allegramente. *{{NDR|Sulla morte di [[Marco Simoncelli]]}} Ricordo un silenzio inquietante, mai sentito prima. Non parlava nessuno, qualcuno era seduto sotto le palme con la testa fra le mani. [[Daniel Pedrosa]], con cui avevo un rapporto normale, si avvicina e mi abbraccia. Piangiamo insieme, ci confortiamo. ===Citazioni ricorrenti=== *Buongiorno a tutti i motociclisti e agli appassionati di motociclismo. {{NDR|Sempre detta all'inizio di ogni telecronaca fino al 2009}} *Buongiorno buongiorno da (nome circuito). {{NDR|Sempre detta all'inizio di ogni telecronaca dal 2009 in poi}} *(nome pilota) c'è! {{NDR|Sempre detta alla fine di ogni gara, naturalmente in tono più entusiastico quando vince un pilota italiano, o la Ducati}} *Al mio segnale, scatenate l'inferno, gas a martello e su il piedino. {{NDR|Prima dell'inizio di ogni gara.}} *E dopo il semaforo scatenate l'inferno, gas a martello, prima dentro e andiamo! {{NDR|Altra espressione ricorrente prima dell'inizio di ogni gara.}} *[[Valentino Rossi|Rossi]] c'è! (citato in ''Topolino'', n. 2806, 8 settembre 2009, p. 92) *Tutti in piedi sul divano! {{NDR|Quando vi è un duello particolarmente aspro verso la fine.}} (citato ''ivi'') *È vietato fumare! {{NDR|Quando un pilota fa una derapata.}} *Questa MotoGp è stata da cappottamento sulla sedia. {{NDR|Quando la gara della MotoGp è stata decisamente emozionante.}} *Sono francobollati! {{NDR|Quando due piloti sono vicinissimi fra loro.}} :Sono impeperonati! *È dentro! {{NDR|Quando vi è un sorpasso in MotoGP}} *Gli ha staccato gli adesivi della moto! :Lo ha sverniciato! *Mannaggia mannaggia! {{NDR|Quando un pilota cade}} *Falla girare! {{NDR|quando un italiano è alle ultime curve di una gara}} *In monoruota! {{NDR|Quando un pilota fa un'impennata}} *Ruota al cielo! {{NDR|Quando un pilota passa il traguardo impennando}} *Facciamo il briefing con Milano. {{NDR|Pochi minuti prima dell'inizio di ogni turno di prove o Gran Premio per lanciare la pubblicità, utilizzata quando [[Mediaset]] aveva i diritti del Motomondiale}} *Occhio al riquadrino... stop & go per noi! {{NDR|Prima di ogni pubblicità durante i Gran Premi; dal 2006 al 2013 durante le pubblicità lo schermo si divide, e mentre in un riquadro più grande va in onda la pubblicità, in quello più piccolo vengono mostrate le immagini in diretta del Gran Premio}} *Gliela dà su {{NDR|Quando un pilota decide di desistere all'inseguimento di chi lo precede}} ===Tratte da alcune gare=== *Non è che sono francobollati, si leggono la marca del silenziatore. {{NDR|GP d'Australia 2004, duello tra Rossi e Gibernau}} *Il ciclone Rossi si è abbattuto su Jerez De La Frontera. {{NDR|Quando Valentino Rossi realizzò il miglior tempo ai test IRTA}} *È passato dove non si può, dove c'è scritto vietato passare, dove te lo vietano gli dei! {{NDR|Sorpasso all'esterno di Rossi}} *Giù i capoccioni, tutti e due in carena, Rossi davanti, via! La signorina per favore via! Grazie! Grazie! Ma dai, è la fidanzata, si chiama Esther Cañadas, è una modella spagnola famosa in tutto il mondo, ma adesso francamente non ce ne frega granché! {{NDR|Jerez 2005, inizia l'ultimo giro con Rossi e Gibernau in lotta per la vittoria, la regia inquadra la fidanzata del pilota spagnolo ai box}} *No, via quest'immagine! Via quest'immagine! Piove, ma finché non rientrano non serve vederli lavorare! {{NDR|GP d'Australia 2006, durante un sorpasso di Rossi su Melandri la regia inquadra i meccanici Honda, intenti a preparare le moto da bagnato}} *Silenziosamente rumoroso. {{NDR|Durante la gara del Mugello nel 2007 classe MotoGP}} *Rossi ha sverniciato Biaggi. {{NDR|Quando Valentino Rossi supera Max Biaggi.}} *In modo un po' ingrato, in modo un po' irrispettoso il padrone di casa al Mugello ha tirato fuori le chiavi, ha aperto la porta e sta entrando in salotto, dove lo aspettano i suoi amici, il suo rivale ([[Casey Stoner|Stoner]]) invece è li sul pianerottolo, a cercare di tallonare Barros, per quanto fenomeno, per quanto per quanto fenomeno... {{NDR|Durante la gara classe MotoGP Rossi conquista su Stoner, il quale è arrivato quarto, il Gran Premio del Mugello per la settima volta consecutiva}} *...Qua probabilmente, anzi certamente ride e alza un dito, per il dominio, per la rimonta riuscita, perché Rossi ritrova Rossi, Rossi e Rossi si stringono la mano e si abbracciano reciprocamente e si dicono Rossi c'è, Rossi su Stoner... {{NDR|Durante la gara classe MotoGP Rossi conquista su Stoner, il quale è arrivato secondo, il Gran Premio di Assen.}} *Spalanca gli occhi senza spalancarli! {{NDR|Ultimi metri della gara del Mugello 2008}} *Si son fatti una flebo di tigre 'sti due questa mattina. {{NDR|Rossi e Stoner Laguna Seca 20/07/2008}} *Valentino Rossi, il "sindaco" di Tavullia, pianeta dove regna la normalità, dove ci sono le casette coi fiori... Rossi c'è! {{NDR|All'arrivo di Valentino Rossi nel Gran Premio di Misano del 2008}} *Sorpasso pauroso come l'urlo di Munch! {{NDR|Sorpasso di Rossi su Hayden a Indianapolis 2008}} *Sorpasso all'unisono come Paola e Chiara! {{NDR|Donington 2009 Dovizioso su Rossi e Pedrosa su Elias}} *Quei quattro là fanno un altro mestiere. {{NDR|Lorenzo, Pedrosa, Stoner, Rossi}} *Sta suonando l'allarme della prima posizione. {{NDR|Dovizioso inizia l'ultimo giro a Donington in prima posizione}} *No, corri! Spingi! Che "pistola"! {{NDR|Julian Simon all'ultimo giro della classe 125 al Montmelò esulta troppo presto}} *Ultimo giro! Gli ripassa vicino vicino! Gli ripassa vicino vicino, Valentino stavolta non la fa all'esterno, rischia la riga bianca! Attenzione, addosso! Dentro, rischiano la sportellata! Ultimo giro, con Lorenzo davanti e Rossi dietro! Attenzione! Attenzione, insieme tutta la gara! Staccata spaventosa al penultimo giro! E adesso Lorenzo si è rimesso davanti, Valentino cerca un posto, e trova un posto! Ed è dentro! Largo all'esterno, si ributta dentro Lorenzo! Attenzione, le due Yamaha! A casa di Lorenzo ci prova Valentino! Questa staccata passa indenne, con Lorenzo davanti, e Rossi dietro sta più stretto! Dà gas, c'è ancora una staccata che è cruciale, in fondo al rettilinetto! Aspetta un attimo! Salita, poi destra e in fondo al prossimo rettilinetto! Devi marcargli la coda! Dai Valentino, addosso! Addosso! Qua in fondo! Addosso, allunga Lorenzo! Addosso, è stato bravo a proteggere la staccata Lorenzo! Oh mamma mia, mamma mia, mamma mia... esterno! E adesso è dura, adesso è dura, vediamo dove si può inventare qualcosa... adesso è durissima, quasi impossibile, durissima, durissima! Sono insieme, è durissima! È durissima adesso! È durissima, Lorenzo davanti e Rossi dietro! Non c'è spazio qui, bravi! Ce la fa! È entrato, non ci credo! Non ci posso credere... cos'ha fatto, non ci posso credere, grande! Bravo! Rossi c'è! Che gara, che sorpasso! Rossi c'è! Che cavolo gli volete dire, bravo! {{NDR|Ultimo giro del GP di Catalogna 2009, sorpasso decisivo di Rossi all'ultima curva}} *Sono andati via come i ciclisti in salita, come faceva il "vecchio" [[Marco Pantani|Pantani]]. {{NDR|Barcellona 2009 su Rossi e Lorenzo}} *Ribaut c'è... Varenne c'è. {{NDR|Vittoria del "somaro" trasformato in purosangue Valentino Rossi a Misano}} *9 è il quadrato di 3... 9 è il numero atomico del fluoro, 9 mesi la gestazione, 9 le Muse, e 9^ è la sinfonia che contiene l'Inno alla Gioia di Beethoven! {{NDR|Sepang 2009, Valentino Rossi vince il 9° titolo mondiale in carriera}} *Bravo Benny Bis Spies! {{NDR|Qatar 2010, sorpasso Ben Spies su Pedrosa}} *Nicky Hayden in seconda posizione! Che a pensarci ieri era come pensare che a Bin Laden avrebbero dato il Nobel per la pace! {{NDR|Qatar 2010, A 5 giri dalla fine: 1° Rossi, 2° Hayden, 3°Dovizioso }} *Intanto si accendono caschi rossi come fosse Natale! {{NDR|Qualifiche Montmelò GP Catalunya 2010, minuti finali}} *Ciocco Luthi. {{NDR|Gara Moto2 GP Catalunya 2010}} *Pol legnoverde Espargaró. {{NDR|Soprannome dato quando Pol Espargaró si fratturò il braccio in giovane età, con lesione così chiamata; da allora fu sempre chiamato così}} *Si accende tutto arriva l'albero di Natale! {{NDR|Qualifiche Brno 2010}} *Sta recuperando maglie di catena... {{NDR|Gara di Motegi 2010, Rossi terzo dopo duello con Lorenzo}} *Spegne l'iniziativa come gli ansiolitici con gli attacchi di panico. {{NDR|Gara di Motegi 2010, Rossi terzo dopo duello con Lorenzo}} *Lì la Fisica si è rivoltata completamente, ha fatto un looping, un un doppio salto mortale. Esterni, interni, io manco mi ricordo cos'è successo. Ve lo dovessi riraccontare non saprei come si fa, non saprei da che parte cominciare. Sfida oltre i limiti dell'impossibile {{NDR|Gara di Motegi 2010, Rossi terzo dopo duello con Lorenzo}} *Si riaffiancano! quasi si appoggiano! L'uno contro l'altro nella salita verso il cavatappi! Ripassa Casey Stoner, di nuovo in staccata Rossi dentro! Che duello, ragazzi! Grazie! Giù nel cavatappi, mamma mia! A momenti si prendono! {{NDR|Gara di Laguna Seca 2008, duello avvincente tra Rossi e Stoner}} *Ohi! Che traverso! Traverso motard, vietato fumare! Come ai vecchi tempi! {{NDR|Gran premio di Catalunya 2009, dopo una derapata di Rossi}} *No, porco cane! No! No... e ciao, adesso piglia anche Roberts... l'abbiamo lasciato che era ultimo e ce lo ritroviamo in testa... {{NDR|Donington 2005, Rossi quarto rimonta fino alla testa della corsa durante la pubblicità}} *Ah, no! Oh, che botta! È un casco, è il casco (è il casco di Simoncelli!) Oh mamma mia, Simoncelli è fermo in mezzo alla pista! Mio Dio, fermi, bandiera rossa, fermi, bandiera rossa! Che brutto! Bandiera rossa sul Gran Premio della Malesia. {{NDR|Edizione 2011, dove Marco Simoncelli morì in gara}} *Mentre qui davanti, è tutto un arcobaleno per Valentino Rossi. Alla faccia del bollito, del pilota che non ha più nulla da dire! Fuga solitaria per Valentino Rossi, che a 34 anni, dopo un cammino difficile passato per la Ducati, un cammino fatto di bocconi amari ingoiati quest'anno, e poi di mosse tecniche razionali nei test, trova sempre più confidenza con la M1! Quest'oggi trova una pista di velluto e una giornata di seta sul suo cammino! Sta viaggiando verso la 106esima vittoria! Si era fermato a 105, che sembravano già un monte spaziale! Tutti in piedi sul divano! Ultima chicane, è tornato! è tornato! Rossi c’è e torna a vincere davanti a Márquez, a Crutchlow , a [[Daniel Pedrosa]] {{NDR|Assen 2013, Rossi torna a vincere dopo due anni}} *Non ha paura di niente! [...] Il ragazzo non ha paura! Quando hanno spiegato la paura, non era in classe! {{NDR|Gara di Silverstone 2013, parlando della guida di Marquez}} *Sta parlando con la Honda, le dice "Zia, cerca di portarmi al traguardo in questa posizione! Ti prometto che un'altra volta ti lascerò riposare a lungo!". {{NDR|Marquez cerca di difendere la prima posizione dall'attacco di Rossi nei giri finali del GP d'Argentina 2015}} *Se voi toccate con il gomito sull'asfalto a 220 all'ora, fatevi vedere, ma da uno bravo! Non fatelo a casa! {{NDR|Gran Premio d'Olanda 2015, duello tra Rossi e Marquez}} *Taglia secco come un architetto, di quelli linearisti! L'ho inventata adesso quella corrente! {{NDR|Marquez durante il GP d'Olanda}} *Altro che "camomillo", oggi Pedrosa é in versione superuomo. {{NDR|Motegi 2015, gara dominata da Pedrosa}} *Marquez deve aver staccato il cavo della centralina e aver tenuto sempre aperta la manetta per fare quella roba lì: giro record all'ultimo giro e vittoria alla penultima curva. {{NDR|Philip Island 2015, in seguito all'ultimo giro di Marquez, che ha siglato il best lap e ha recuperato quasi 1 secondo a Lorenzo, vincendo la gara.}} *Eh, vuole che Lorenzo arrivi davanti probabilmente!". {{NDR|GP di Valencia 2015, Marquez rimane per tutta la gara alle spalle di Lorenzo senza tentare un attacco}} *Lorenzo vincitore della corsa davanti a Marc Marquez o con Marc Marquez. Fai bene ad esultare Jorge Lorenzo, sei campione del mondo. Nessuno mi cava dalla testa il fatto che Marquez gli abbia dato una grossa mano, ma il giudizio della pista è insindacabile. Jorge Lorenzo, sei campione del mondo. {{NDR|Post GP di Valencia 2015}} * Valentino butta giù il piede di salvataggio come i flaps in atterraggio. {{NDR| Catalunya 2016, dopo una staccata decisa di Rossi.}} * A Valentino si accende la spia, la lucetta rossa, ma non è quella del limitatore, è quella di Pedrosa, che gli sta per mettere il sale sulla coda. {{NDR|Misano 2016, quando Pedrosa dopo un gran recupero si appresta a superare Rossi, vincendo poi la gara.}} *Intanto Rossi gliela ha data su totalmente. {{NDR|Aragon 2016, in riferimento a Rossi, che ha mollato, avendo perso in un giro quasi un secondo da Marquez, poi vincitore del GP}} *Marc Marquez, in versione Nembo Kid, ha una festa nel cuore e invita gli amici, perché onestamente, bisogna ammetterlo, questo Young Pope é il nuovo fenomeno della classe regina. Sotto gli occhi, non ancora commossi, del papá, continua a disegnare traiettorie con la moto che sgondola e spisciola senza neanche rallentare più di tanto. Con una moto tanto criticata ad inizio stagione, ma per la verità questa Honda il suo sporco lavoro lo ha fatto ed anche alla grandissima, nelle mani di questo giovane fenomeno, che diventa campione del mondo. Si volta, non c'è nessuno, manda calci di allegria al suo muretto. {{NDR|Motegi 2016, ultimo giro con Marquez che vince la gara ed il Mondiale MotoGP.}} *Intanto si volta Jorge Lorenzo, si vede passare da un missile blu, quello di Valentino Rossi. {{NDR|Assen 2017,ultime curve con Rossi che, inseguito da Petrucci, doppia Lorenzo.}} *Biotti all'angolo del ring, durante la pausa del match, non posso dire che si beve serenamente una birra con i secondi, ma una aranciata si {{NDR|Match di Thai Boxe Palasharp 1994, parlando della preparazione atletica del campione Paolo Biotti}} *Non ci sono più i combattimenti come quelli di Biotti {{NDR|Oktagon 14 marzo 2009 Forum Assago, urla tra il pubblico del bordo ring parlando di Paolo Biotti che si era ritirato dalle competizioni}} *La esse, la esse di Valentino Rossi che torna a vincere! Torna a vincere Rossi c'è!{{NDR|Frase detta ad assen 2017 quando Valentino Rossi torna alla vittoria dopo un anno}} *Intanto là davanti è un simbolo: il 46, il 46 che non molla, il 46 che non ha mai mollato passando attraverso le tempeste..tenere duro sempre! Ha tenuto duro..per passare di là, dal buio per tornare a viaggiare verso il mondiale...ha avuto mondiali vinti sulla seta, ha avuto mondiali vinti su...sulla carta vetrata - FUORI IL PIEDE! - questo è un mondiale vinto sull'asfalto, un mondiale concreto! Un mondiale vinto anche sulla sua capacità..contro le incomprensioni, contro le cattiverie - anche se inutili ci sono state - contro le previsioni sbagliate..La piovra ha 8 tentacoli come 8 sono i mondiali verso i quali sta viaggiando Valentino Rossi, 8 sono anche le gare vinte quest'anno..Buongiorno Italia!! Se vi siete svegliati adesso sappiate che sono le ultime centinaia di metri per Valentino Rossi, la piovra, un MITO! Abbiamo visto..stiamo vedendo, abbiamo vistooo..il Giappone.. Rossi davanti a Stoner, due secondi, due fenomeni., hanno fatto un altro mestiere tutta la stagione[..]Si voollta! Vede vuoto quanto bastaa! Per pensare che sono 8 mondiali OTTOOOO!! Valentino Rossi ATTENZIONE È QUIII! Tutti in piedi sul divano! Rossi c'è da CAMPIONE DEL MONDOOO! CAMPIONE DEL MONDOOOOO! Campione del mondo un'altra volta!...Campione del mondo campione del mondo campione del mondo campione del mondo! ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Giornalisti italiani|Meda, Guido]] [[Categoria:Personaggi televisivi italiani|Meda, Guido]] nm4deb1ksg6by1z76717mx0ph89k3m4 Meryl Streep 0 16623 1408660 1397329 2026-03-28T11:19:42Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ tolgo precisazione inutile, +1 1408660 wikitext text/x-wiki [[File:Streep san sebastian 2008 2.jpg|thumb|Meryl Streep nel 2008]] {{Premio|Oscar| '''[[Kramer contro Kramer]]''' *Miglior attrice non protagonista (1980) '''[[La scelta di Sophie]]''' *Miglior attrice (1983) '''[[The Iron Lady]]''' *Miglior attrice (2012)}} '''Mary Louise Streep''' (1949 – vivente), nota come '''Meryl Streep''', attrice statunitense. ==Citazioni di Meryl Streep== *{{NDR|Su [[Leonardo DiCaprio]] nel 1996}} Ha il sacro fuoco della recitazione.<ref>Citato in ''Acchiappafilm'', dicembre 2008.</ref> *L'unica domanda che mi faccio è se un tale ruolo darà qualcosa di buono al mondo o creerà più caos, riversando qualcosa di velenoso e tossico. Ho una vita sola, mi dico, ho fatto cose di cui vado fiera, da quando sono diventata mamma tanti anni fa, tutto conta.Le sfide nella recitazione non sono semplici compiti a casa, o medicine da bere, devono aprire la mente, obbligandoci a guardare oltre le nostre convinzioni.<ref name=Giordano>Dall'intervista di Andrea Giordano, ''[https://www.esquire.com/it/cultura/film/a28885725/meryl-streep-gary-oldman-intervista-panama-papers-venezia/ Meryl Streep e Gary Oldman hanno qualche consiglio per i tuoi investimenti]'', ''Esquire.it'', 2 settembre 2019.</ref> *Più che femminista amo definirmi umanista; perché amo, senza alcuna distinzione, l'intera [[umanità]].<ref>Citato in ''Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo'', a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895</ref> {{Int|1=Dal discorso ai Golden Globe 2017|2=In occasione del Golden Globe alla carriera, 8 gennaio 2017. Citato in Daniel Victor, Giovanni Russonello, [https://www.nytimes.com/2017/01/08/arts/television/meryl-streep-golden-globes-speech.html?mcubz=3 ''Meryl Streep's Golden Globes Speech''], ''NYTimes.com'', 8 gennaio 2017. Traduzione da [http://www.ilpost.it/2017/01/09/meryl-streep/ ''Il discorso di Meryl Streep ai Golden Globe''], ''IlPost.it'', 9 gennaio 2017.}} *In questo momento noi apparteniamo al gruppo di persone più denigrato della società americana. Pensateci: Hollywood, gli stranieri e la stampa. [...] Hollywood è piena di outsider e stranieri, e se li cacciamo tutti non resterà altro da guardare che il football e le arti marziali miste, che non sono davvero arte. :''You and all of us in this room really belong to the most vilified segments in American society right now. Think about it: Hollywood, foreigners and the press. But who are we, and what is Hollywood anyway?'' [...] ''So Hollywood is crawling with outsiders and foreigners. And if we kick them all out you'll have nothing to watch but football and mixed martial arts, which are not the arts.'' *{{NDR|Riferendosi a quando [[Donald Trump]] ha preso in giro un disabile}} Mi ha spezzato il cuore quando l'ho visto, e non riesco a togliermelo dalla testa perché non era in un film, era la vita vera. E questo istinto di umiliare l'altro, quando è impersonato da qualcuno con una visibilità pubblica, qualcuno di potente, arriva nella vita di tutti quanti, perché autorizza altri a comportarsi nello stesso modo. La mancanza di rispetto causa altra mancanza di rispetto, la violenza incita altra violenza, e quando i potenti usano la loro posizione per maltrattare gli altri, perdiamo tutti quanti. [...] E questo mi porta a parlare della stampa: abbiamo bisogno della stampa per tenere a bada il potere, questo è il motivo per cui i nostri padri fondatori hanno voluto che la sua libertà fosse riconosciuta dalla costituzione. :''It kind of broke my heart when I saw it, and I still can't get it out of my head, because it wasn't in a movie. It was real life. And this instinct to humiliate, when it's modeled by someone in the public platform, by someone powerful, it filters down into everybody's life, because it kinda gives permission for other people to do the same thing. Disrespect invites disrespect, violence incites violence. And when the powerful use their position to bully others we all lose.'' [...] ''O.K., this brings me to the press. We need the principled press to hold power to account, to call him on the carpet for every outrage. That's why our founders enshrined the press and its freedoms in the Constitution.'' *Come mi disse una volta la mia amica, la [[Carrie Fisher|principessa Leila]]: "Prendi il tuo cuore spezzato, fallo diventare arte". :''As my friend, the dear departed Princess Leia, said to me once, take your broken heart, make it into art.'' ==Citazioni su Meryl Streep== *In camera avevo il suo poster. Non la Meryl Streep del cinema, però: quella con la maschera di cerone del teatro. ([[Lucia Mascino]]) *Meryl Streep, una delle attrici più sopravvalutate di Hollywood, non mi conosce ma mi ha attaccato comunque la scorsa sera ai Golden Globe. È una leccapiedi di Hillary che ha straperso. ([[Donald Trump]]) *{{NDR|Nel 1993}} Parlar male di Meryl Streep e del suo presunto eccesso di bravura mi sembra un segno di snobismo meschino. Fra trent'anni si parlerà dei film ''di'' Meryl Streep, dimenticando il nome dei suoi registi, come da mezzo secolo si parla dei film ''di'' [[Greta Garbo]]. ([[Morando Morandini]]) *Una volta ho odiato Meryl Streep perché era stata scelta da [[Clint Eastwood]] per ''[[I ponti di Madison County (film)|I ponti di Madison County]]''. Ma come, mi chiedevo, hanno preso un'attrice che fa l'italiana imitando me! E non me? ([[Sophia Loren]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Il cacciatore]]'' (1978) *''[[Olocausto (miniserie televisiva)|Olocausto]]'' (1978) *''[[Kramer contro Kramer]]'' (1979) *''[[Manhattan (film)|Manhattan]]'' (1979) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[She-Devil - Lei, il diavolo]]'' (1989) *''[[Cartoline dall'inferno]]'' (1990) *''[[La morte ti fa bella]]'' (1992) *''[[The River Wild - Il fiume della paura]]'' (1994) *''[[A.I. - Intelligenza artificiale]]'' (2001) *''[[Il ladro di orchidee]]'' (2002) *''[[The Hours]]'' (2002) *''[[Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi]]'' (2004) *''[[The Manchurian Candidate]]'' (2004) *''[[Il diavolo veste Prada]]'' (2006) *''[[Leoni per agnelli]]'' (2007) *''[[Il dubbio (film 2008)|Il dubbio]]'' (2008) *''[[Fantastic Mr. Fox]]'' (2009) *''[[The Iron Lady]]'' (2011) *''[[Suffragette (film)|Suffragette]]'' (2015) *''[[Florence]]'' (2016) *''[[Panama Papers (film)|Panama Papers]]'' (2019) *''[[Piccole donne (film 2019)|Piccole donne]]'' (2019) *''[[Don't Look Up]]'' (2021) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Portale|donne}} {{DEFAULTSORT:Streep Meryl}} [[Categoria:Attori statunitensi]] ekfbvfh2ap5qiakn8ayzmpp1s8ifcy3 Dr. House - Medical Division (terza stagione) 0 18203 1408599 1345908 2026-03-27T18:47:45Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1408599 wikitext text/x-wiki {{torna a|Dr. House - Medical Division}} '''''[[Dr. House - Medical Division]]''''', terza stagione. {{TOCright}} ==Episodio 1, ''Il significato''== ===Frasi=== *{{NDR|A Cameron}} Non hai nessuna voglia di uscire con me. La avevi quando non potevo camminare: ero un cucciolo malato che potevi accudire con affetto... Ora che sto bene cos'hai da guadagnarci?! ('''House''') *{{NDR|A Cuddy}} La verità ha mille facce. ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *'''Cameron''': Non ti prendi un paio di minuti per riambientarti?<br />'''House''': No, io mi prenderei un altro mese, ma otto settimane sono il tempo massimo per una pallottola allo stomaco e al collo! *'''Mark''': Mio padre non voleva uccidersi.<br/>'''House''': Tu non parli con lui da più di sette anni.<br/>'''Mark''': Lo conosco bene! Papà non voleva uccidersi!<br/>'''House''': Va bene, mi sbaglio io. È chiaro che tu comprendi meglio quell'uomo che sbava di fronte al televisore ventiquattr'ore al giorno. *{{NDR|Parlando della moglie di una sua paziente}}<br />'''House''': La moglie mi ha ringraziato...<br />'''Wilson''': E tu non hai provato niente?<br />'''House''': Non so nemmeno che cosa avrei dovuto provare.<br />'''Wilson''': I tuoi sentimenti sono atrofizzati come la tua gamba: continua a lavorarci, vedrai che arriveranno! *'''House''': Ti va di bere qualcosa?<br />'''Cameron''': Ma dici sul serio o cerchi solo di cambiare argomento?!<br />'''House''': No, dico sul serio: io bevo, tu bevi e quindi potremmo farlo insieme, allo stesso tavolo... E se mangi... Faremo anche questo! *'''House''': Tu vuoi qualcosa e io voglio qualcosa, un compromesso è un modo per appiattire le divergenze...<br />'''Cuddy''': C'è già un meccanismo per questo: il rapporto tra datore di lavoro e dipendente. Io ottengo quello che voglio e tu no! *'''Wilson''': Il tuo paziente se ne sta andando via. Avrei giurato che lo stessi rincorrendo con il tuo skateboard nella hall per infilzarlo al collo con un'iniezione di cortisolo!<ref name=Meaning>House ha fatto una diagnosi azzardata, che è rivelata giusta.</ref><br />'''House''': {{NDR|Cuddy}} Aveva ragione a dirmi di no. Non ho alcuna giustificazione oggettiva per pensare di aver ragione. Avevo solo bisogno di risolvere il puzzle. *'''Wilson''': No, Cuddy: non puoi dirglielo.<ref name=Meaning></ref> <br />'''Cuddy''': Devo dirglielo. Aveva ragione!<br />'''Wilson''': Perché l'hai fatto? Perché hai pensato che poteva avere ragione? <br />'''Cuddy''': Perché è House? <br />'''Wilson''': Da un punto di vista medico, che cosa ti ha fatto credere che aveva ragione? <br />'''Cuddy''': Niente. <br />'''Wilson''': Ha avuto fortuna: questo è tutto quello che è accaduto. Dirglielo non sarebbe una buona idea, perché la prossima volta non sarà così fortunato e ucciderà qualcuno. Solo perché aveva ragione non significa che non avesse torto. ==Episodio 2, ''Zoppo... ma in gamba''== ===Frasi=== *{{NDR|Apprendendo della scomparsa di Clancy}} Oh no... Corri a guardare il suo ''Alpha Centauri'', Foreman su Tatooine, Cameron invece può allestire un posto di blocco intergalattico! Sempre che non abbia attraversato lo ''stargate'', altrimenti è perduto. ('''House''') *{{NDR|House studia il cuore di un paziente tramite il suo televisore, lamentandosi della qualità dell'immagine}}<br />Ma perché non ho uno schermo ad alta definizione?! In fondo sono un [[primario (medicina)|primario]]... ('''House''') *{{NDR|A Cuddy, di fronte allo schermo del suo computer}} Perché mettono un limite di età su questi così se basta cliccare su "sì, ho 18 anni"?! Anche i diciassettenni l'avranno capito! ('''House''') *{{NDR|Alla sua equipe, alludendo a sintomi inspiegabili di un paziente che afferma di essere stato rapito dagli alieni}}<br />Chi è che segue ''[[X-Files]]'' e spiega agli altri che cosa succede?! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Tu credi agli alieni, vero?<br />'''Chase''': Non sono così arrogante da pensare che su cinquanta miliardi di galassie, con cento miliardi di stelle ognuna e dieci milioni di miliardi di pianeti, la vita ci sia solo qui da noi.<br />'''House''': No... Però siamo sicuramente gli unici con le pattumiere sul retro. *'''Foreman''': Un nuovo studio indica un legame fra disturbi neurologici e emorragie.<br />'''House''': Ed è perfetto, quando ci sono problemi neurologici...<br />'''Foreman''': E quale parte di un rapimento alieno non è neurologica?! *{{NDR|Foreman e Chase non sono d'accordo su un'analisi sul tempo di coagulazione di Clancy}}<br />'''Foreman''' {{NDR|a Chase}}: Basta saper leggere la lancetta dei minuti!<br />'''House''': Oh, bella mossa! Foreman punta sulla prontezza di riflessi... Prenditi qualche minuto per pensare a un buon rilancio!<br />{{NDR|Interviene Cameron e, dopo qualche secondo, Chase risponde}}<br />'''Chase''': Ehi, Foreman... Tua mamma è così [[sovrappeso|grassa]] che se le suona il cercapersone sembra che parta in retromarcia... *'''House''' {{NDR|parlando di una scheggia di metallo estratto dal collo di Clancy}}: Ho l'analisi del metallo... Il laboratorio non è riuscito a identificarlo... È possibile che non sia un elemento terrestre...<br />'''Chase''': Sul serio?!<br />'''House''': No, credulone, è [[titanio]]! *'''House''' {{NDR|indicando uno schermo al plasma}}: Foreman, devi rubarmene uno così!<br />'''Foreman''': Passo l'incarico al mio ricettatore! *'''House''' {{NDR|osservando uno schermo cinematografico}}: Dammi un puntatore laser.<br />'''Cameron''': Ma non ce l'abbiamo!<br />'''House''': Perché no? Nessuno ci prenderà mai sul serio senza un puntatore laser! *'''Wilson''' {{NDR|parlando al dolore della gamba di House}}: Come fai ad escludere che non sia solo un dolore muscolare?!<br />'''House''': È la mia gamba, ci conosciamo da parecchio. *'''House''' {{NDR|parlando di Cuddy}}: Ha guarito un mio paziente con la mia diagnosi e non mi ha detto niente...<br />'''Wilson''': Questo non è da lei...<br />'''House''': Hai ragione, questo è da te infatti! *'''Wilson''': Se ti avessimo detto che avevi risolto il caso senza neanche uno straccio di prova medica, ti saresti creduto Dio e io avevo paura di perdere un amico...<br />'''House''': Dio non zoppica. ==Episodio 3, ''Consenso informato''== [[File:Joel Grey 1993 2.jpg|thumb|[[Joel Grey]] interpreta Ezra Powell, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|A Cameron}} Io ammiro tanti dottori... Beh, a molti le autoreggenti donano più che a Ezra Powell<ref>Ezra Powell è uno stimato dottore ed è paziente di House per dei problemi di respirazione.</ref>, ma visto che respirano... ('''House''') *Non scegliamo come nascere e non scegliamo come morire. ('''Ezra Powell''') *{{NDR|A Ezra Powell, parlando di Chase}} Oh... Lo chiamiamo "dottor idiota"! ('''House''') *{{NDR|A Wilson}} Se continueremo a rifiutarci di guarire i pazienti per tenere a freno il mio ego, avremo qualche problema di reperimento pazienti! ('''House''') *{{NDR|Al paziente, che si sveglia dopo un lungo sonno indotto}} Mi senti? Non andare verso la luce, cadrai e ti romperai il femore! ('''House''') *{{NDR|A Cameron, che pratica l'eutanasia su un paziente}} Sono fiero di te! ('''House''') ===Dialoghi=== *{{NDR|A House, che si lamenta perché il suo team si preoccupa della sua gamba invece che del paziente}}<br>'''Chase''': Siamo solo preoccupati!<br>'''House''': Per la persona sbagliata! *{{NDR|House elenca una decina di esami e controlli da fare su Powell}}<br />'''Foreman''': Tutto in ventiquattr'ore?!<br />'''House''': No! Quello che non riuscite a fare lo farete in autopsia! *'''Cuddy''': Siamo dottori, i pazienti noi li curiamo, non li uccidiamo...<br />'''House''': Quanto ha ragione, dottoressa Cuddy! Non gonfiamo neanche le parcelle, non rubiamo medicinali dalla farmacia, né fantastichiamo sulle figlie adolescenti dei pazienti!<br />'''Cuddy''': È vero, ci mancherebbe altro... Sei un porco! *'''House''': Voglio una biopsia cutanea per un esame istologico.<br />'''Cameron''': E io voglio che [[Johnny Depp]] mi massaggi i piedi! *'''Enzra''' {{NDR|che sta per morire}}: Mi sono sempre chiesto cosa c'è dall'altra parte. <br>'''House''': Niente. ==Episodio 4,'' Linee nella sabbia''== ===Frasi=== *{{NDR|Alla giovane e avvenente paziente che cerca di sedurlo}} Da quando il maschio [[Diciassettenne|diciassettenne]] arrapato si è estinto, nel New Jersey? ('''House''') *{{NDR|Ad House, che si colloca nell'ufficio di Wilson per protesta conto la Cuddy, che ha cambiato la moquette del suo ufficio}}<br />Che strano, qui c'è scritto "James Wilson"... Dev'esserci un errore di stampa! ('''Wilson''') *{{NDR|Parlando dei genitori di Adam}} È normale desiderare la normalità! ('''Cameron''') *{{NDR|A Cameron, riferendosi ad Adam}} Parli come una vera regina del cerchio! Vedi, la gente snella, bianca, socialmente privilegiata, tende a tracciare un cerchio. All'interno ci mette le persone normali, quelle rimaste fuori devono essere picchiate, distrutte, aggiustate, prima di poter andare in mezzo alle altre. Se non si aggiustano bisogna isolarle in qualche recinto, o peggio... Compatirle. ('''House''') *{{NDR|Parlando di Adam e dei genitori}} Padre e madre ideali per lui... È lui invece che non è ideale per loro! ('''House''') *{{NDR|A Foreman, alludendo alla casa di Adam}} Hänsel, voglio dei campioni della casa di marzapane... Ben sigillati! ('''House''') *{{NDR|A Wilson, alludendo ad Adam}} Il primo bacio con la lingua è un otto nella scala della felicità, un bambino che riesce a fare lo sgambetto alla morte è un dieci. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Foreman''': Ieri ho visto una ragazza e l'ho fatta urlare: spenderesti centomila dollari per visitarla?!<br />'''House''': Certo che no, non siamo una clinica veterinaria! Uno a zero! *'''Cameron''' {{NDR|parlando del padre di Adam}}: Il bambino è vaccinato contro l'epatite e dubito che faccia sesso non protetto o che scambi siringhe...<br />'''House''': Mhm... Il padre usa senz'altro il preservativo! *'''House''': La biopsia del fegato?<br />'''Foreman''': La stanno facendo...<br />'''House''': Come sta andando?<br />'''Foreman''': Come ogni biopsia: aghi, cellule... Grida molto. *'''Cameron''' {{NDR|parlando di Adam}}: Quindi è sbagliato provare pena per quel bambino?<br />'''House''': Non c'è ragione di provarne per qualcuno che ha la fortuna di poter ignorare tutto quelle formalità inutili, prive di senso e per di più umilianti. Quel bambino non deve far finta di essere interessato al tuo mal di schiena, alle tue escrezioni o al prurito di tua nonna. Immagina che bello non essere più schiavi di quelle stupide convenzioni sociali che ti intontiscono. Il bambino non mi fa pena... anzi lo invidio. *'''Wilson''': La speranza è l'unica cosa che resta a quei genitori. <br />'''House''': No, serve soltanto a renderli più infelici. *'''Ali''': In Islanda a quattordici anni è consentito fare [[sesso]]...<br />'''House''': Mi sorprende che il turismo non ne abbia tratto maggiori vantaggi! *'''House''': Ammetto che quello sguardo mi ha leggermente eccitato... Ne vuoi approfittare?!<br />'''Cuddy''': Sì, sto ovulando, andiamo! *'''House''' {{NDR|parlando di Ali}}: Se rinuncio a giocarci, posso riavere la moquette?!<br />'''Cuddy''': No...<br />'''House''': Ma se rinuncio alla moquette, posso avere lei?! *'''Wilson''': La [[sindrome di Asperger]] è una rara e lieve forma di autismo, è caratterizzata dalla difficoltà di stabilire amicizie solide e durevoli con i coetanei, dall'incapacità di accettare le convenzioni sociali e dall'avversione per ogni cambiamento di ambiente e di routine... O di tappeti! L'ultima l'ho aggiunta io, ma hai afferrato il concetto.<br />'''Cuddy''': House non ha l'Asperger, la diagnosi è molto più elementare: è cretino! ==Episodio 5, ''Pazzi d'amore''== [[File:Jurnee Smollett Bell cropped.JPG|thumb|[[Jurnee Smollett]] interpreta Tracy, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|A Wilson}} Sei passato da tre matrimoni disastrosi a una storia con una paziente moribonda, e ora una piccante infermiera. Quante altre storie fallimentari dobbiamo avere prima che tu impari ad amare te stesso?! E intendo in senso letterale! ('''House''') *{{NDR|Parlando della diagnosi di Tracy e Jeremy}} Malattia infettiva o ambientale. Dobbiamo solo cercare parassiti, virus, batteri, funghi, radiazioni, tossine, sostanze chimiche o siti porno su internet... Io controllo su internet, voi verificate il resto! ('''House''') *{{NDR|A Foreman, parlando di Tracy e Jeremy}} C'è un motivo se non permettiamo ai ragazzini di votare, di bere e di lavorare nelle miniere di sale: sono idioti! I [[ventenne|ventenni]] s'innamorano e si disinnamorano più spesso di quanto si cambiano le mutande... Cosa che dovrebbero fare più spesso! ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy, alludendo a Jeremy}} Manda Wilson a parlare col marito: lui ne ammazza tanti di pazienti e nessuno gli fa mai causa! ('''House''') *Hai il diritto di non parlare. Ne dovresti approfittare, per una volta nella tua vita! ('''Michael Tritter''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Parlando della paziente}} '''House''': Chi diavolo si sposa a [[ventenne|vent'anni]]? <br />'''Foreman''': Magari le persone innamorate! <br />'''House''': Conosci un ventenne che non sia innamorato?! *'''House''': L'hai mai vista?<ref name=Wendy/> <br />'''Cameron''': Ho provato a seguirla fino a casa, ma mi ha seminata! *'''House''': Ora mi rifili balle?<ref name=Wendy/> Interessante. <br />'''Wilson''': Interessante è già qualcosa! *'''House''': Se non ci va a letto perché lei viene qui?!<ref name=Wendy>House non si dà pace perché una nuova infermiera di pediatria era fuori dal suo reparto e parlava con Wilson.</ref><br />'''Cameron''': Perché viene a letto con me, è una pupa che scotta! *{{NDR|House entra in ambulatorio}}<br />'''Michael Tritter''': Sono due ore che aspetto qua fuori...<br />'''House''': Affascinante, ha mai pensato di scrivere le sue memorie?!<br />{{NDR|Tritter continua a lamentarsi}}<br />'''House''': La smetta, non riesco a scrivere con le lacrime agli occhi... *'''Wilson''': La cosa che ti fa paura è che io posso avere una storia felice.<br/>'''House''': Sì, non ci dormo la notte: per questo, per il mostro di Loch Ness, per il buco nell'ozono, per il riscaldamento della Terra... Eh, comunque un bel weekend romantico sul monte pokon può cambiare tutto...<br/>'''Wilson''': Tu e io? Noo! *'''Tritter''': Non voglio farle causa.<br/>'''House''': Bene.<br/>'''Tritter''': Io voglio fargliela pagare cara. <br/>'''House''': Meno bene.<br/>'''Tritter''': E le spiego il perché: lei è un prepotente. E i prepotenti non fanno marcia indietro finché non incontrano qualcuno più forte e più bastardo.<br/>'''House''': Però accetterebbe le mie scuse.<br/>'''Tritter''': Sì.<br/>'''House''': E non le importa se non sono sincere?<br/>'''Tritter''': io non cerco la sincerità. Le voglio infliggere un' umiliazione, così magari ci penserà due volte prima di trattare un altro paziente come ha trattato me.<br/>'''House''': Le dico cosa faremo: lei si vanterà con i suoi amici di aver terrorizzato un verme di dottore tanto che se l'è fatta addosso, e io mi toglierò la Cuddy dai piedi raccontandole che mi sono umiliato. Questo è il patto: mentiremo tutti e due. Io ne le farò le mie scuse; anzi, si meritava un termometro più grosso. ==Episodio 6, ''C'est la vie''== ===Frasi=== *{{NDR|Al poliziotto}} Come sai la madre degli idioti è sempre incinta! ('''House''') *{{NDR|A Wilson, alludendo a Michael Tritter}} Uno sbirro scemo con lo scroto sbrindellato ha deciso che non lo avevo trattato con il rispetto dovuto a un uomo della sua statura. S'è inventato non so quali infrazioni e mi sono ritrovato in cella con uno che pensa che la doccia sia il modo con cui il demonio si impossessa di te. ('''House''') *{{NDR|Alla sua equipe, parlando di George}} La conversazione finisce qui, perché ho esaurito gli epiteti intelligenti per definirlo! ('''House''') *{{NDR|A House}} Tu menti per tutti e prendi a cuore pochi! ('''Cameron''') ===Dialoghi=== *'''House''': Allora... ti fa male il braccio solo dopo averci passato sopra tutta la notte?<br /> '''George Hagel''': Esatto. <br /> '''House''': Mmm... Beh... Hai mai pensato, per assurdo, di non farlo?!<br /> '''George Hagel''': Sì, ma è così che dormo, come ho sempre dormito.<br /> '''House''': L'unica è l'intervento. <br /> '''George Hagel''': Per eliminare un po' di cartilagine, immagino.<br /> '''House''': Non dormi su "un po' di cartilagine". Dormi sul braccio. <br /> '''George Hagel''': Lei vuole amputarmi il braccio?!?! <br /> '''House''': Tanto è il sinistro. E ha il diritto di dormire. *{{NDR|Foreman, Chase e Cameron discutono se sottoporre a [[imaging a risonanza magnetica|risonanza magnetica]] George}}<br />'''Foreman''': Se lo mettiamo sul tavolo lo rompiamo. Se lo rompiamo l'ospedale paga un milione di dollari e noi siamo a spasso.<br /> '''Cameron''': Il limite di peso è ovviamente approssimativo. Non è che va tutto bene fino a duecentoventi chili e poi a duecentoventuno si frantuma. <br /> '''Chase''': Lui non supera il limite solo di un chilo. Lo supera di oltre settanta.<br /> '''Cameron''': Non importa. Ha comunque diritto alla stessa assistenza di chiunque altro.<br /> '''Foreman''': E tu pensi che il tavolo resisterà per rispettare tale principio?! *'''Cameron''': Prendo a cuore un paziente solo se conosco qualcuno che ha avuto la stessa cosa?<br /> '''House''': Tu prendi a cuore tutti solo che menti e tieni testa alla Cuddy per pochi...<br /> '''Cameron''': Tu menti per tutti e prendi a cuore pochi. *{{NDR|Parlando del paziente}}<br/>'''Foreman''': Esame della cute, test di stimolazione della CTH normali, ha un po' di nistagmo ma è congenito. Escluso che sia collegato al coma.<br /> '''House''': Tu dici "escluso" e io dico... sì, escluso.<br /> '''Cameron''': Sangue e urine negative per clamidia, herpes e sifilide. <br /> '''House''': Sembra che abbiamo la fre mani un mistero.<br/>'''Foreman''': Non per molto. Vuole essere dimesso.<br /> '''House''': Oh, certo! Posti da vedere, gente con cui cenare...<br /> '''Cameron''': È convinto che è più probabile che muoia per un'infezione contratta qui che per quello che gli ha provocato il coma.<br /> '''House''': Gli avete detto che le statistiche dicono anche che è un "grosso, grasso idiota"?!<br /> '''Cameron''': Ha detto che se non lo dimettiamo se ne va contro il parere dei medici.<br/>'''Wilson''': Selettivamente razionale, cocciuto, non collaborativo. Controllategli la gamba!<br /> '''House''': Ahahaha! Capito cos'ha detto?! Il paziente è come me! il paziente è tre volte me! ==Episodio 7, ''Ultimo sacrificio''== [[File:John Larroquette at B-Barks.jpg|thumb|[[John Larroquette]] interpreta Gabe Wasniak, padre di Kyle.]] ===Frasi=== *{{NDR|Ironico, a House}} Volevo mangiare con mio padre, ma ho sbagliato a non prenotare!<ref name=Son/> ('''Kyle Wasniak''') *{{NDR|Parlando di padre e figlio, uno in coma e l'altro in preda ad un [[epilessia|attacco epilettico]]}} Che meraviglia di famiglia! ('''House''') *{{NDR|Rispondendo al telefono}} House, servizio lamentele, vi ascolto! ('''House''') *{{NDR|Rispondendo alla domanda di Gabe<ref>Gabe è il padre di Kyle, paziente di House.</ref> su come mai avesse scelto di fare il medico}} Quando avevo quattordici anni mio padre era di stanza in Giappone. Un giorno tentammo una scalata, io e un mio amico, ma lui cadde, si fece male e io lo portai all'ospedale. Entrammo dalla porta sbagliata, nell'atrio incrociammo un uomo, era un portiere. Il mio amico aveva una brutta infezione e i medici non sapevano come curare e così chiamarono quel portiere, che era un medico, ma era un burakumin, un fuori casta, un intoccabile, i suoi antenati dovevano essere becchini, macellai... Lui sapeva che mai lo staff medico lo avrebbe potuto accettare, era impensabile, se ne stava lì in disparte, medici e infermieri dell'ospedale non lo consideravano degno di nessuna attenzione, se non in caso di bisogno. Ma davanti alla sua bravura il resto non aveva importanza, allora lo ascoltavano. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Wilson''': Che ci fai qui? Di solito non mangi con i pazienti in [[coma]]!<ref name=Son>House mangia vicino ad un paziente in coma.</ref> <br />'''House''': Oggi ho scelto lo stato vegetativo. È molto più socievole. {{NDR|rivolto al paziente in coma}} Ehi, raccontagli di quegli Sherpa con cui ti sei fatto di acido nella cattedrale di Saint Patrick! *'''Chase''': I test genetici richiedono tempo, non puoi fare un test per ogni malattia che ti viene in mente...<br />'''House''': Beh, io no, io me ne vado a casa... Ma voi sì! *'''Tritter''': E così lei mi vede come un burocrate col distintivo che segue delle norme discutibili.<br />'''Foreman''': Sì, esatto. *'''Gabe''': Se incontrasse suo padre per l'ultima volta, cosa vorrebbe che le dicesse? <br />'''House''': Avevi ragione, hai fatto la cosa giusta. ==Episodio 8, ''Effetto domino''== [[File:PatrickFugit1SecondFilm2.jpg|thumb|[[Patrick Fugit]] interpreta Jack, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|A Cameron, prendendola in giro}} Ignori i sintomi... Fai bene, ci semplifica la vita! ('''House''') *{{NDR|A Foreman, prendendolo in giro}} Certo: disturbi cardiaci, dev'essere il cervello! ('''House''') *{{NDR|A Cameron, per giustificare il dolore al braccio}} Ho urtato il braccio giocando al fantacalcio! ('''House''') *{{NDR|A Foreman, appena uscito da una sauna}} Avrei preferito una Cameron sudata per un annuncio di brutta novella... ('''House''') *{{NDR|Al paziente che nega di drogarsi ma ammette di averlo fatto in passato}} Sei bravo: ammetti il passato ma neghi il presente... ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Foreman''': Il cervello di Jack è pieno di tumori, e sai lui cosa fa?<br/>'''House''': Si lamenta?<br/>'''Foreman''': Organizza i pomeriggi dei fratelli.<br/>'''House''': Che carattere. Ipotesi?<br/>'''Cameron''': Il tumore gli ha distrutto il sistema immunitario esponendolo a tutte quelle infezioni.<br/>'''Foreman''' House, non ti capisco. Sei sempre pronto a criticare difetti, falsità e debolezze di tutti, ma davanti a un ragazzo con questa forza d'animo all'improvviso parli solo di medicina!<br />'''House''': Insegna a due preadolescenti che è la verità che conta, e non Dio; e che la vita fa schifo: mi piace! *'''Foreman''' {{NDR|parlando di Jack}}: Lo so che il concetto di sacrificio personale ti è sconosciuto...<br />'''House''': Ti piace pensare che si stia sacrificando perché se uno riesce a farlo, forse il mondo non è quel posto così freddo ed egoista che ti circonda! *'''Cuddy''': Sfortunatamente lasciarti senza ''Vicodin'' sarebbe come provare che non ti era indispensabile...<br />'''House''': Lo sapevo che non eri soltanto un bel [[scollatura|décolleté]]! *'''Cuddy''': Non puoi stendere il braccio...<br />'''House''': Tu non puoi fare la pipì in piedi! *'''Foreman''' {{NDR|parlando di Jack}}: Nobile!<br />'''House''': Imbecille... Sono sinonimi! *'''Cuddy''': Dov'è la tua macchina?<br />'''Wilson''': È in ostaggio. Tritter vuole che testimoni contro House. <br />'''Cuddy''': Non lo farai. <br />'''Wilson''': È una domanda o un ordine?<br />'''Cuddy''': Un qualunque tipo di condanna costerebbe a House la sua licenza.<br />'''Wilson''': ...che costerebbe caro a questo ospedale. Rilassati. Non coinvolgerò la tua preziosa risorsa. Ho detto al mio avvocato di dire a Tritter di andare al diavolo. {{NDR|al farmacista}} Marco, perché tutte le mie prescrizioni sono state respinte?<br />'''Marco''': Mi dispiace, Dottor Wilson. Stavo cercando di chiamarla. Dov'è il suo telefono?<br />'''Wilson''': Nella mia macchina. I miei pazienti invece sono qui e hanno bisogno delle loro medicine.<br />'''Marco''': Mi dispiace, non posso. Il suo permesso per prescrivere sostanze controllate è stato sospeso. ==Episodio 9,'' Aspettando Giuda''== ===Frasi=== *{{NDR|A House, che la punta con un laser mentre lei è in riunione}} Mentre stavo là dentro ho sperato che fosse un cecchino, se non altro il maniaco non sarebbe stato un mio dipendente! ('''Cuddy''') *{{NDR|Parlando di Chase}} Poverino, è strutturalmente ruffiano! ('''Foreman''') *{{NDR|A Tritter}} La gente normale ha una vita così piena da non dover fare un caso personale di ogni sciocchezza. ('''Cuddy''') *{{NDR|Ai genitori di Alice, che rifiutano un intervento}} Scusate, non pensavo che voleste uccidere vostra figlia... Anche se per un paio di bigliettoni è ancora possibile! ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy}} Meno male che non riesci a diventare mamma, saresti un disastro. ('''House''') *{{NDR|a Cameron, Foreman e Chase riferito alla piccola paziente}} Certo! Ha sei anni! È carina non può avere il corpo infestato da batteri! È così ingiusto!!! Curiamola con carezze e bacini!! I bei bambini muoiono di malattie terribili! Dottori innocenti vanno in galera solo perché dei vigliacchi come voi non vanno a a fare quello che gli si chiede!! Statevene seduti qui a decidere chi di voi sia il più smidollato, io vado a fare il mio dovere! ('''House''') *{{NDR|A Chase}} [[Samuel Beckett|Beckett]] voleva chiamare la sua commedia ''Aspettando l'approvazione di House''<ref>Il riferimento è ad ''Aspettando Godot'', di [[Samuel Beckett]].</ref>, ma decise che era tetro! ('''Wilson''') *{{NDR|A Tritter}} Mi serviranno trenta monete d'argento...<ref>Il riferimento è al compenso ricevuto da Giuda per tradire Cristo.</ref> ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *{{NDR|House estrae un flacone di ''Vicodin'' dal vano ricavato in un libro}}<br />'''Foreman''': Nascondi le pillole nel manuale del [[lupus eritematoso sistemico|Lupus]]?!<br />'''House''': Tanto non è mai Lupus<ref>Nelle prime due serie del telefilm il [[Lupus eritematoso sistemico]] è una malattia che ricorre spesso in fase diagnostica, ma non si rivela mai la soluzione corretta.</ref>! *'''Chase''' {{NDR|giustificando il suo comportamento con House}}: Non mi stavo prostrando...<br />'''Foreman''': Da dov'eravamo sembrava di sì: tu in ginocchio, House che benediva la folla! *'''House''': Che ci fai qui?<br/>'''Wilson''': Io lavoro qui!<br/>'''House''': Hai molto polemicamente abbandonato il tuo reparto.<br/>'''Wilson''': Ho ancora ambulatorio.<br/>'''House''': Ora spalmi burro d'arachidi sul pane molto polemicamente, con un gran cartello appeso al collo che dice "''Wilson non ha abbastanza soldi per la mensa''"!<br/>'''Wilson''': Sai, prima che Lenny Bruce morisse di overdose...<br/>'''House''': Ehi, se vuoi mettermi a confronto con tutti quelli che hanno fatto uso di stupefacenti, vado a prendermi qualcosa da leggere...<br/>'''Wilson''': ... Fu arrestato per atti osceni. Ha subito una serie di arresti e processi perché non poteva a fare a meno di sfidare la polizia. I suoi problemi legali divennero un' ossessione, e i suoi monologhi si trasformarono in lunghi sproloqui sempre più noiosi su sbirri fascisti e la violazione dei suoi diritti. *'''Robb''': Non voglio che le diate farmaci che danneggino il suo organismo...<br/>'''House''': Lo sa cos'altro danneggia un organismo? La [[morte]]! *'''Tritter''': Non le chiedo di dichiarare che lui ha violato la legge, anche se so che lo farebbe. Solo, quante pillole prende al giorno. Sono fiducioso di riuscire a provare che non poteva avere talmente tante ricette ufficiali...<br/>'''Foreman''': Spero davvero che non muoia nessuno mentre sto qui ad ascoltarla.<br/>'''Tritter''': Ho detto a un amico della polizia di Trenton "cerca un po' in giro". Suo fratello è in prigione per droga. Sangue del suo sangue, e lei non va neanche a trovarlo; ma il suo capo può esercitare la professione e drogarsi. Ce ne sono di ingiustizie al mondo...<br/>'''Foreman''': Se vado a prendermi un caffè, tornerò prima che sia arrivato al punto?<br/>'''Tritter''': Se lei testimonia, farò in modo che Marcus esca con la Condizionale entro due mesi.<br/>'''Foreman''': Mio fratello e io... siamo cresciuti insieme. Ma io qualche obbiettivo l'ho raggiunto. Lui no. <br/>'''Tritter''': Dottor Foreman, da come parla, vuol far credere di non avere scheletri nell'armadio. Invece lei e il Dottor House siete entrambi degli egoisti bastardi: non gliene frega niente di suo fratello, e non può vedere House. Ma, in ogni caso, mi aspetto che lei dirà di sì, perché odia soprattutto l'ipocrisia. House ha avuto migliaia di possibilità. Lei ne ha avute due. Perché suo fratello soltanto una? *'''Wilson''': Tutto ok?!<br />'''Cuddy''' {{NDR|in lacrime}}: Sì, certo...<br />'''Wilson''': Quello che intendevo con "tutto ok" era "che diavolo ha fatto House"?!<br />'''Cuddy''': Niente...<br />'''Wilson''': Che ha detto?<br />'''Cuddy''': Ho visto House comportarsi male tante volte, ma per raggiungere uno scopo, non l'ho mai visto far male solo per il gusto di farlo...<br />'''Wilson''': Davvero?! Che ha detto?<br />'''Cuddy''': Niente, non importa...<br />'''Wilson''': Beh, ho visto House trattarti male migliaia di volte, ma non ti ha mai ferita.<br />'''Cuddy''': Le persone credono che House non abbia nessun freno, la realtà è che sa quando fermarsi, perché quando vuole ferirti sa perfettamente quali tasti toccare... Volevo avere un bambino, House lo sapeva, ha detto che avrei fallito come madre.<br /> '''Wilson''': E tu sei così sconvolta perché pensi che abbia ragione?<br /> '''Cuddy''': Ho fatto tre diverse inseminazioni, le prime due senza esito, l'ultima l'ho perso...<br /> '''Wilson''': Mi dispiace... Non è colpa tua, sono eventi naturali.<br /> '''Cuddy''': Una ragazzina era spaventata, stava male, io ero imbarazzata, terrorizzata di sbagliare qualcosa.<br /> '''Wilson''': È normale. È...<br /> '''Cuddy''': Non l'ho abbracciata, non mi sono nemmeno avvicinata per tenerle la mano, le ho detto che sarebbe andato tutto bene.<br /> '''Wilson''': Voleva essere tranquillizzata.<br /> '''Cuddy''': Le ho detto che i genitori sarebbero tornati insieme... Quando vedo le persone coi loro figli, è tutto così naturale, è come se avessero un libretto di istruzioni scritto nei loro geni. Probabilmente io non ne ho una copia. Forse il mio voler diventare madre è come un sordomuto che vuole cantare l'opera, o un paraplegico che vuole...<br /> '''Wilson''': Ehi ehi ehi... Ora capisco che intendevi con "sa quali tasti toccare"... ==Episodio 10, ''Un piccolo Natale''== [[File:Meredith Eaton-Gilden 1.jpg|thumb|[[Meredith Eaton]] interpreta Maddy Ralphman.]] ===Frasi=== *{{NDR|A Wilson, alludendo al suo tradimento}} Guarda, c'è Gesù... Corri a dirlo ai romani! ('''House''') *{{NDR|A House}} Essere diversi abitua all'idiozia della gente, ma è comunque meglio che essere un idiota! ('''Maddy Ralphman''') *{{NDR|Parlando della malattia di Abigail}} [[Istiocitosi a cellule di Langerhans]], nota anche come "c'è la tua malattia autoimmune nel mio cancro"! ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Wilson''' {{NDR|parlando del suo "tradimento"}}: L'ho fatto solo per il tuo bene...<br />'''House''': Il Natale prossimo comprami un maglione! *'''Cameron''' {{NDR|alludendo alla situazione con Tritter}}: Che cosa vuoi fare?<br />'''House''': Beh, ascoltare le vostre teorie, smontarle e seguire la mia... Il solito! *'''House''': Cuddy pensa che sia idiopatico. Cuddy e "idiopa" sono le parti importanti della frase.<br />'''Chase''': Direi TBC, ma la Cuddy l'ha già esclusa.<br />'''House''': E allora sei proprio un "idiopa", come lei! *{{NDR|Mentre House tenta di scassinare un cassetto nell'ufficio della Cuddy, entra Foreman}}<br />'''Foreman''': Dov'è la Cuddy?<br />'''House''': Nel cassetto! Sono in missione di salvataggio, ma è tutto sotto controllo, puoi andare! *{{NDR|Cuddy bussa alla porta di House mentre lui è in piena crisi d'astinenza}}<br />'''Cuddy''': Avevi ragione, il pancreas di Abigail ha ceduto.<br />'''House''': Sapevo che saresti venuta a supplicarmi...<br />'''Cuddy''': La produzione d'insulina è praticamente zero...<br />'''House''': {{NDR|Fa per chiudere la porta, ma la Cuddy la blocca}} Dammi le pillole, o ti giochi il braccio.<br />'''Cuddy''': Quella ragazza sta morendo!<br />'''House''': Allora dammi le pillole.<br />'''Cuddy''': Accetta l'accordo e le avrai.<br />'''House''': Preferisci uccidere quella ragazza che darmi le pillole?<br />'''Cuddy''': Preferisco perdere una paziente adesso, invece delle dozzine che perderemmo se tu finissi in prigione. <br />'''House''': Be', divertiti a spiegarlo a quell'isterica minuscola pazza di sua madre! {{NDR|Gli chiude la porta in faccia}} *'''Wilson''': I drogati danneggiano le persone che li circondano con il loro vizio.<br />'''Tritter''': House ha danneggiato molte persone, incluso lei.<br />'''Wilson''': Salva vite umane, persone che nessun altro può salvare. E, a prescindere dalle sue debolezze, statisticamente House è una forza positiva dell'universo, le pillole glielo permettono.<br />'''Tritter''': Il [[idrocodone|Vicodin]] non può fare di House un genio: qualunque cosa faccia con le [[compressa|pillole]], la farebbe anche senza, solo che non vuole provarci.<br />'''Wilson''': Io non testimonierò contro di lui.<br />'''Tritter''': Allora la incrimineremo. La sua precedente dichiarazione sarà allegata alle prove e lei sarà accusato di aver ostacolato le indagini, e finirà in prigione.<br />'''Wilson''': D'accordo, statisticamente meglio io di lui.<br />'''Tritter''': Statisticamente, andrete in prigione tutti e due. *'''Maddy Ralphman''': È alticcio?<br />'''House''': Più di te!<br />'''Maddy Ralphman''': Se mia figlia non vuole scegliere la strada più semplice, io non la forzerò.<br />'''House''': Allora sei una cattiva madre. Vuoi che tua figlia sia strana.<br />'''Maddy Ralphman''': Non siamo strane!<br />'''House''': Vuoi che riesca a superare le avversità.<br />'''Maddy Ralphman''': Certo!<br />'''House''': Allora perché fermarsi all'altezza?! Piantale un ago nell'occhio, vedrai come sarà interessante!<br />'''Maddy Ralphman''': Ma essere bassi non è come avere...<br />'''House''': Tu ed io abbiamo scoperto che essere normali fa schifo, perché siamo strani! Il vantaggio di essere strano è che sei più forte. Vuoi che si senta forte ancora di più?! Le hai detto quello che dovevi dirle, ora dille che erano balle... Anche se non lo erano. *'''Tritter''': Buon Natale. <br />'''House''': E un felice "Vai al diavolo" ==Episodio 11, ''Parole e fatti''== ===Frasi=== *{{NDR|Al terapeuta durante la riunione di gruppo}} Ho anche fatto il secondo passo, ammettere che c'è un potere superiore; forse non un dio vero e proprio, ma l'incredibile Hulk forte e possente; quello contro cui continuo a sbattere la testa è il terzo passo: rimettere la mia volontà a questo potere superiore! ('''House''') *{{NDR|A Wilson mentre fuma nel reparto di recupero}} Logica discutibile, è stata costruita perché c'è gente piena di soldi, che credi che funzioni... e pensa di potersi comprare un mondo migliore... insomma non è altro che disperazione idealizzata... ! ('''House''') *{{NDR|Dopo aver individuato il problema nel paziente}} Mettetelo in lista per l'intervento così potrà cominciare a godersi la vera infelicità invece di quella fasulla! ('''House''') *Mi dispiace. Se lanci una freccetta a tutti gli aggettivi tra arrogante e svitato colpirai di certo quello che mi descrive. C'è un motivo se mi comporto così, io vivo con il dolore: un dolore che nei giorni buoni è solo intollerabile e in quelli brutti mi porta via persino la forza di vivere. Non significa che io con te abbia agito bene anzi devo... dire che ho sbagliato. ('''House''') ===Dialoghi=== *{{NDR|House in aula sta per avvicinarsi a Tritter, ma il suo avvocato lo blocca}}<br />'''Avvocato''': Vuole parlare con lui?<br />'''House''': Gli voglio solo chiedere chi gli ha tagliato i capelli!<br />'''Avvocato''': Sul registro delle prescrizioni c'è la sua firma. Una videocamera di sicurezza e la deposizione giurata del farmacista confermano che lei ha rubato le pillole a un morto. Rischia già una condanna a 10 anni, vuole anche una accusa per intimidazione? Avanti, gli chieda dei capelli! *'''Cameron''': Ho appeno sentito che ti sei scusato con Wilson. <br />'''House''': Mi sto disintossicando. Non sapevo quello che stavo dicendo. *'''House''': La sua voce diventa sempre così sgradevole quando è arrabbiata?<br />'''Giudice Davis''': Vuole davvero andare in prigione?<br />'''House''': No grazie! *{{NDR|House al processo vuole uscire dall'aula}}<br />'''Cuddy''': House, siediti!<br />'''House''': Perché? Mi annoio! ==Episodio 12, ''Giorno nuovo... stanza nuova''== [[File:Katheryn Winnick.jpg|thumb|[[Katheryn Winnick]] interpreta Eve, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|Nella sala d'aspetto degli ambulatori}} Chi è qui per il naso che gli cola? {{NDR|alcuni pazienti alzano la mano}} È un [[raffreddore]], vi passerà! Potete andare. ('''House''') *O è una brava persona o è un'idiota. In un modo o nell'altro sarà ricordato per forza. ('''Cameron''') *O Dio non esiste o è incredibilmente crudele. ('''House''') *Saper reagire cambia le cose: restare immobili lascia ogni cosa così com'è. ('''House''') *Siamo animali, spregevoli, egoisti che vagano sperduti sulla terra e dato che abbiamo un cervello qualche volta possiamo aspirare a qualcosa al di sotto della pura [[malvagità]]! ('''House''') *Baso momento per momento sulla persona con cui mi trovo. La vita è una serie di stanze, è una serie di persone. E quelle con cui siamo rinchiusi si aggiungono a quelli che sono la nostra vita. ('''Eve''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Un paziente inizia ad urlare tenendosi la testa}} <br />'''Farmacista''': Prendo un sedativo?<br />'''House''': No, grazie. Sto bene. *{{NDR|House blocca il paziente che sta urlando e gli pratica un'iniezione. Il paziente si blocca con gli occhi sbarrati}}<br /> '''Cuddy''': Che iniezione gli hai fatto?<br />'''House''': Un miorilassante. <br />'''Cuddy''': Come ti è venuto in mente?<br />'''House''': Bisognava farlo smettere di urlare. <br />'''Cuddy''': Ma continua a soffrire!<br />'''House''': Sì, però in silenzio! *{{NDR|House prende una pastiglia di Vicodin}}<br /> '''Cuddy''': È Vicodin quella roba?<br />'''House''': Menta piperita. Pensavo volessi baciarmi.<br />'''Cuddy''': E il programma di recupero?<br />'''House''': L'ho lasciato. <br />'''Cuddy''': Mi hai imbrogliato!<br />'''House''': Tagliamo corto, ci baciamo oppure no? *'''House''': Quanti anni hai?<br />'''Paziente''': Trenta. <br />'''House''': Non hai mai visto un telefilm della serie ''[[Dawson's Creek]]''? E a trent'anni non usi il preservativo?<br />'''Paziente''': Oh Dio, ho una malattia venerea!<br />'''House''': No, ma ti verrà. Quelli che richiedono un test per le malattie veneree hanno una cosa che li accomuna: FSDS: Fanno Sesso Da Stupidi. ==Episodio 13, ''L'ago nel pagliaio''== ===Frasi=== *Già, ed è anche un essere umano, non bisogna fidarsi per principio. ('''House''') *Svegliatevi, ragionate ancora come dottori, invece qui servono gli idraulici. Coraggio, voglio vedervi sputare sangue! ('''House''') ===Dialoghi=== *{{NDR|Riferendosi alla sedia a rotelle utilizzata dalla Dottoressa Whitner}}<br />'''House''': Bel modello, avevo chiesto quello a due posti e poggiatesta, ma Babbo Natale mi ha portato questo {{NDR|il bastone}}, evidentemente sono stato cattivo.<br />'''Dr. Julie Whitner''': Tu devi essere il Dottor House. <br />'''House''': Già, allora sembra che abbiano combinato un pasticcio con i posti auto. <br />'''Whitner''': Dovevano mettermi vicino all'ingresso. <br />'''House''': Dovevano? In base a quale logica perversa?<br />'''Whitner''': Sedia a rotelle. <br />'''House''': Bastone. Credo che tu non abbia alternativa, ridammi il mio posto. <br />'''Whitner''': Davanti a tanta cortesia... sedia a rotelle!<br />'''House''': Bastone! Un lungo tragitto per la gamba è dannoso. <br />'''Whitner''': E non lo è per me?<br />'''House''': Oh certo, spingere quella levetta. I muscoli del polso bruciano. Pensa agli ultimi dieci metri, una vera tortura. <br />'''Whitner''': Attraversare il parcheggio è rischioso, non si accorgono di me.<br />'''House''': Hai mai camminato su una lastra di ghiaccio con un bastone?<br />'''Whitner''': No, chissà che non dipenda dal fatto che io non cammino!<br /> *'''House''': È il mio posto, ridammelo. <br />'''Cuddy''': Non è il tuo posto, è dell'ospedale quel posto e l'ospedale ritiene che chi sta peggio debba avere il posto migliore. Il tuo certificato di invalidità dice che cinquanta metri li puoi fare. <br />'''House''': Quello della Whitner dice che può fare 50 km prima di cambiare l'olio. Io la gamba me la devo tenere. <br />'''Cuddy''': Il posto in cui ti ho spostato è a soli 46 metri dall'entrata. Li ho misurati, è perfetto. <br />'''House''': Bene, allora stramazzerò quattro metri dopo la porta a vetri invece che fuori al gelo. <br />'''Cuddy''': Se non è nel mio ufficio...<br />'''House''': Sai chi ha vinto la maratona di New York per 6 anni di fila? Uno sulla sedia a rotelle. <br />'''Cuddy''': Allora trovatene una e non rompere. <br />'''House''': Ridammi il mio posto e ci scorrazzerò tutto il giorno.<br />'''Cuddy''': Non resisteresti una settimana sulla sedia a rotelle. <br />'''House''': Vuoi scommettere?<br /> *'''Cameron''' {{NDR|vedendolo su una sedia a rotelle}}: La gamba sta peggio?<br />'''House''': No ma il mio posto macchina sì! *'''Cameron''': Una settimana su una sedia a rotelle per un posto macchina vicino all'ingresso?<br />'''House''': Amputare le gambe era peggio! *'''Wilson''': Cielo! il famoso Dottor "''Iron side''"!<br />'''House''': Aaah, il famoso Dottor "''non avevo amici quand'ero piccolo, così passavo le giornate a guardare la TV da solo il che oggi mi consente di fare riferimenti alla cultura pop che non capisce nessuno, tranne me!''"<br />'''Wilson''': È il mio nome, non consumarlo. *'''House''' {{NDR|ostacolando la Whitner con la sedia a rotelle}}: Ops, scusa, mi devo ancora abituare al servosterzo. L'hai saputa la novità?<br />'''Whitner''': Non mi preoccupo, da quello che so oltre al pudore ti manca anche la forza di volontà.<br />'''House''': Probabilmente è un po' debole, ma la mia spina dorsale è forte e non mi fa più male ora che non uso il bastone. Certo, rinuncio a guardare nella scollatura della Cuddy ma il punto di osservazione del suo sedere è molto migliorato. Sono così però, un inguaribile ottimista, per me le coppe del suo reggiseno sono mezze piene! ==Episodio 14, ''Insensibile''== [[File:Mika Boorem 02.jpg|thumb|[[Mika Boorem]] interpreta Hannah, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Sono curioso, e non essendo un gatto non ci lascio lo zampino! ('''House''') *{{NDR|Rivolto a Foreman e di fronte a una paziente ebrea}} Hanno ucciso Nostro Signore. Non vorrai fidarti!? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': Foreman, la tua ragazza vuole sapere se sei libero per S. Valentino. Fingiti sorpreso. Che ci fai qui?<br />'''Foreman''': C'è una tempesta di neve, manca il personale, tutti dovremmo essere qui, anche tu dovresti essere qui. Sei un idiota, fingiti sorpreso!<br /> *'''Hanna Morgenthal''': Ogni mattina devo controllare di non essermi graffiata una cornea durante il sonno. <br />'''House''': Oh no, smettila, sono in un mare di lacrime!<br />'''Hannah''': Io non posso piangere! <br />'''House''': Nemmeno io! Ogni mattina mi controllo gli occhi in cerca di ittero, nel caso il [[idrocodone|Vicodin]] mi abbia spappolato il fegato. <br />'''Hannah''': Non posso correre quanto voglio, mi si possono rompere le dita dei piedi. <br />'''House''': Io non posso correre. <br />'''Hannah''': I ragazzi non possono abbracciarmi a lungo perché mi surriscaldo. <br />'''House''': Le ragazze non possono abbracciarmi a lungo perché pago solo per un'ora. <br />'''Hannah''': Il mio orologio suona per ricordarmi di andare in bagno; hai idea di quante esperienze umilianti ho avuto prima di pensarci?<br />'''House''': Il bagno è a 20 metri dal mio ufficio, ad ogni bicchiere d'acqua valuto i pro e i contro. <br />'''Hannah''': Dopo ogni cosa che faccio devo fare un controllo: bocca, lingua, tagli sulle gengive, conto i denti, temperatura, conto tutte le dita delle mani, tagli sulla pelle. <br />'''House''': Mi hanno sparato!<br /> *'''Cameron''': Non ti hanno sparato per la gamba, ma perché sei una carogna. <br />'''House''': C'è chi pensa che le cose siano collegate. *{{NDR|House è piombato a casa della Cuddy nel bel mezzo di un appuntamento}}<br />'''Cuddy''': La tua tecnica è sempre quella di evitarmi ad ogni costo. E improvvisamente hai bisogno della mia approvazione per ogni cosa, devo supporre è perché ho un appuntamento?<br />'''House''': Quando l'ho visto mi sono accorto che...<br />'''Cuddy''': Che è un Mormone? Per il modo in cui si fa la riga? Che è un cocco di mamma per come ammicca con l'occhio sinistro? Non mi interessa, non mi sconvolge! Ci sono due ragioni per cui uno vorrebbe venire da me stasera: o si tratta di una persona altruista che si preoccupa del mio benessere o di uno... che mi vuole solo per sé.<br />'''House''': Hai dimenticato la terza opzione: un lurido bastardo che vuole ficcare il naso nella felicità altrui.<br />'''Cuddy''': Buonanotte House. ==Episodio 15, ''Mezzo genio''== [[File:Flickr - moses namkung - Dave Matthews 6.jpg|thumb|[[Dave Matthews]] interpreta Patrick, il paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Sei in cerca di sentimenti? Perché li ho lasciati negli altri pantaloni. ('''House''') *{{NDR|Parlando alla Cuddy del cervello del suo paziente}} Diciamo che io sono la parte sinistra del cervello di Patrick: sono simpatico, affascinante, un vero schianto! Tu sei quella destra, sei inutile vecchia, menomata. Andiamo al bar a bere una cosa, a me piacerebbe da morire cercare di rimorchiare qualche pupa, ma invece passo il tempo ad asciugarti la saliva e a controllare che non mangi il tovagliolo. ('''House''') *{{NDR|Toccando il sedere della Cuddy}} Una piccola sensazione per un uomo, un culo grandioso per l'umanità! ('''House''') *Il test per l'HIV è preciso al 99%. Ci sono persone che risultano positive e vivono con la paura di contrarre l'AIDS per mesi o per anni e poi scoprono che non l'hanno preso. E molti stranamente non mostrano felicità e neanche rabbia, cadono in depressione; non perché volevano morire, ma perché ormai si erano abituati all'idea dell'AIDS e una volta svanito il rischio si sentono svuotati. ('''Wilson''') ===Dialoghi=== *'''House''': Nuovi esami: emocromo con piastrine, profilo chimico con funzionalità tiroidea e surrenale.<br />'''Cameron''': Per cosa?<br />'''House''': Non lo so. *{{NDR|Wilson scopre che House ha un [[tumore|cancro]]}}<br />'''House''': Stai facendo un dramma per niente. Chi altro lo sa?<br />'''Wilson''': Nessuno. E un cancro non è niente. <br />'''House''': Scusa. Non intendevo offendere la tua specializzazione. *{{NDR|Mentre Cameron bacia House, prende dalla tasca una siringa. House se ne accorge}}<br /> '''House''': È da sgualdrina pugnalare chi baci. <br />'''Cameron''': Hai risposto. <br />'''House''': Non volevo che morissi senza sapere com'è. Anzi, nessuna donna dovrebbe morire senza saperlo. <br />'''Cameron''': Vogliamo solo qualche goccia di sangue. <br />'''House''': Foreman e Chase non li bacerò: non si illudano, ormai vi ho scoperto. <br />'''Cameron''': C'è un'infermiera pronta a rischiare il posto per rubare il campione di sangue che ti sei prelevato ieri. <br />'''House''': Sono il paziente 020406 in archivio sotto il nome di Luke N. Laura. Ci sono tutte le analisi del sangue, del liquor, le TAC, le risonanze, tutto quello che volete. Se ti serve un campione di sperma, vieni senza siringa. *'''House''': L'angiorisonanza ha rilevato minuscole raccolte di sangue nella materia bianca dell'emisfero cerebrale destro di Patrick. Possiamo parlarne un momento?<br />'''Chase''': Sì: trauma, aneurisma, cancro o patologia autoimmune. <br />'''House''': Serve una biopsia per capire cos'è<br />'''Foreman''': L'EEG era aspecifico. Dove fai la biopsia?<br />'''House''': Dovunque. <br />'''Foreman''': Sì, ti bendi gli occhi e giochi ad "attacca la coda al cervello"<br />'''House''': Ha un'emorragia cerebrale. Morirà!<br />'''Chase''': Non puoi bucherellare a caso il lobo temporale nella speranza che sia il posto giusto. <br />'''House''': Ah, mi accontento di piccoli pezzettini. <br />'''Cameron''': Fino a quando?<br />'''House''': Finché non trovo il problema. <br />'''Cameron''': O non lo uccidi. <br />'''House''': No, continuerò anche dopo averlo ucciso! *{{NDR|Foreman crede che House stia per morire}}<br /> '''Foreman''': Sei un bastardo arrogante, che mette nell'impossibilità chiunque di accettarti. Te la prendi sempre con quelli che...<br />'''House''': Arriviamo al momento del "però"<br />'''Foreman''': ...però ti stimo. <br />'''House''': No, non è vero: è solo una reazione emotiva per la mia morte. Devi rimettere le cose a posto. Senso di colpa.<br />'''Foreman''': Vuoi chiudere la bocca?<br /> '''House''': Visto? Ti irrito. *{{NDR|Chase crede che House stia per morire}}<br />'''House''': Tocca a te. <br />'''Chase''': Devi proprio farlo?<br /> '''House''': Parli di sminuire i vostri tentativi di sembrare umani frutto degli aridi calcoli che li determinano?<br />'''Chase''': Già!<br /> '''House''': Sì, devo. <br />'''Chase''': Mi dispiace che tu muoia. Voglio abbracciarti. Niente in contrario?<br /> '''House''': Beh, se hai intenzione di toccarmi il sedere, non cominciare una cosa che poi non finisci *{{NDR|Suonando insistentemente a casa di Cuddy in piena notte}}<br /> '''Cuddy''': Siamo nel bel mezzo della notte. Lo sapevi che dormivo. <br /> '''House''': Il telefono ti avrebbe svegliata lo stesso, e non avrei visto cos'hai addosso *{{NDR|Scoprendo che la malattia di House era finta}}<br />'''Foreman''': Hai ragione, non ti stimo!<br />'''House''': Certo: non muoio più, ora. *'''Wilson''': Hai fatto credere a tutti di avere i giorni contati.<br />'''House''': Non l'ho fatto credere, ho cercato di nasconderlo ma voi idioti vi siete dovuti intromettere.<br />'''Wilson''': Noi... ah... {{NDR|ride}}<br />'''House''': So che poi me ne pentirò, ma... perché ridi?<br />'''Wilson''': È assurdo!<br />'''House''': So che anche di questo mi pentirò. Ma perché?<br />'''Wilson''': La depressione nei malati terminali non è comune come credi, non è morire che li deprime ma è morire da soli; i pazienti che hanno parenti, amici riescono ad accettarlo. Tu non hai il cancro ma hai però chi ti vuole bene, allora che fai? Prima... ah... fingi di avere il cancro e poi spingi gli amici addolorati a scappare.<br />'''House''': Perché rompono. Torna nella tua camera di albergo e continua a ridere!<br />'''Wilson''': Fa una prova, House, chi lo sa... una cosa che non implica per forza ficcarti qualcosa nel cervello una pizza con un amico, un film. Scegli. ==Episodio 16, ''Top Secret''== [[File:Marc Blucas jane austen book club.jpg|thumb|[[Marc Blucas]] interpreta John Kelley, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|House ha sognato il paziente e vuole capire se lo ha già visto da qualche parte}} John, scopriremo cosa c'è che non va, ma prima dobbiamo sapere una cosa: hai mai partecipato come attore ad un film porno? ('''House''') *{{NDR|House scopre che il paziente ha avuto un appuntamento in passato con la Cuddy}} È il nuovo piano sanitario? Fatevi il direttore e avrete assistenza gratuita per un anno! ('''House''') ===Dialoghi=== *{{NDR|House assume due compresse di Vicodin}}<br />'''Cuddy''': Hai appena preso due Vicodin!<br />'''House''': No, sono antidepressivi. Me ne hanno prescritti due ogni volta che ti avvicini a me. *'''Cameron''': {{NDR|Il paziente con la vagitosi in bocca}} Dice che non fa sesso orale da più di un anno.<br />'''House''': Che bastardo egoista! *{{NDR|House ha risolto la sua temporanea anuria}} '''House''': La migliore medicina è la felicità, forse una bella risata, o forse un bel tubo di gomma ficcato nell'uretra. <br />'''Wilson''': Ti sei messo il catetere da solo?<br />'''House''': Non è poi così male, dopo i primi ventitré o ventiquattro centimetri il dolore si è alleviato e sento un campione. <br />'''Wilson''': Beh, certo, in fondo si tratta di un minimo dolore ad un muscolo che hai usato numerose volte al giorno negli ultimi quarantacinque anni. Sempre meglio che il grave effetto collaterale causato dall'uso eccessivo di un antidolorifico. <br />'''House''': Già, è quello che ho pensato anch'io. <br />'''Wilson''': Allora non c'è più motivo per non cominciare a pensare di ridurre l'uso di quella pillola. <br />'''House''': Oh mio Dio! È stata proprio la tripla dose di quella roba che mi ha permesso di dormire e di risolvere il caso. Le pillole esaudiscono tutti i miei sogni. *'''Cuddy''': Smettila di fissarmi il sedere ogni volta che pensi che non guardo, smettila di spuntare nei ristoranti quando ho un appuntamento e di fare fantasie su di me sotto la doccia, quella nave è salpata molto tempo fa. L'hai persa. <br />'''House''': Se ti riferisci al tuo sedere, la metafora più adatta sarebbe "quella superpetroliera è salpata tempo fa" ==Episodio 17, ''Posizione fetale''== ===Dialoghi=== *'''Cuddy''': Vuoi indurre la paralisi in un feto?<br />'''House''': Fammi indovinare: Cameron. <br />'''Cuddy''': Cameron e anche Chase. Sono preoccupati. <br />'''House''': No, Cameron è preoccupata, Chase è pronto ad appoggiarla perché non vuole perdere il lasciapassare per il talamo d'amore. <br />'''Cuddy''': Vanno a letto insieme?<br />'''House''': Se per letto intendi la branda nello sgabuzzino degli inservienti...<br />'''Cuddy''': Qui?!<br />'''House''': No, nello sgabuzzino degli inservienti del liceo. Forza Tiger Cats! Tu hai una videocamera? Perché ho un blog su internet.<br />'''Cuddy''': Parlerò con loro dopo che ho finito con te.<br />'''House''': Dai su, spettegoliamo un po': scommetto che lei ama il sadomaso.<br /> *'''Cuddy''': Il bambino non soffrirà<br />'''House''': Il feto: sto abbassando le aspettative *'''Cuddy''': So che preferirebbe rischiare la sua vita piuttosto che quella di suo figlio, ma se dovessi affidare a qualcuno la vita del mio bambino l'affiderei al dottor House. <br />'''House''': Il tuo feto! *{{NDR|La Cuddy, dopo aver visitato la paziente, scopre House seduto sulla sua scrivania}}<br /> '''Cuddy''': Che ci fai qui?<br />'''House''': Tu giochi a fare me e io gioco a fare te. <br />'''Cuddy''': Non hai il décolleté adatto. <br />'''House''': Ma ho il sedere più sodo del tuo *{{NDR|La Cuddy decide di prendere una decisione potenzialmente rischiosa per la paziente}}<br />'''Cameron''': Chi va a fermarla?<br />'''Chase''': Fermare i pazzi qui è il suo lavoro!<br />'''Foreman''': Qualcuno deve fare il Cuddy della Cuddy. *{{NDR|Sala operatoria, intervento chirurgico prenatale, utero della paziente completamente esposto e inciso, House avvicina la mano e dall'incisione fuoriesce la manina del Feto che tocca la mano di House, il quale rimane incantato ad osservarla. Cuddy lo guarda e lo incalza}}<br />'''Cuddy''': Fissagli l'ossimetro al palmo! ... House!<br />'''House''': Scusa, mi sono appena ricordato di non aver registrato Alien! ==Episodio 18, ''In volo''== ===Frasi=== *{{NDR|Rivolto verso una madre la cui figlia piccola sta disturbando}} Dagli venti milligrammi di antistaminico, le salveranno la vita. Se non sta zitta subito la uccido! ('''House''') *Signore e signori, una breve comunicazione di carattere alimentare. Se avete mangiato la spigola o il kebab di pesce, avete ingerito una pericolosa tossina. Comunque, se vi recate alle toilette situate a destra e a sinistra in fondo all'aereo e vomitate il più presto possibile, l'effetto tossico dovrebbe essere minimo. Vi ringrazio e buon viaggio! ('''House''') *La [[una buona e una cattiva notizia|cattiva notizia]] è che avete una malattia, la [[una buona e una cattiva notizia|buona]] è che... non è [[meningite]]. Non è mortale, solo molto sgradevole; è un disturbo di conversione, più comunemente noto come "isteria di massa". È frequente in situazione di grande ansia, specialmente nelle donne... so che sembra sessista ma, per la scienza, siete deboli e indifese. Che posso farci?! ('''House''') *La mente controlla il corpo, se decide che sei malata allora sei malata. ('''House''') *Veniamo da Singapore, con una carta di credito ed un preservativo può avere quello che vuole. ('''Cuddy''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''': Il conto del servizio in camera è stato spaventoso. <br />'''House''': Avevo fame. <br />'''Cuddy''': 300 dollari per una bottiglia di vino. <br />'''House''': Avevo sete. <br />'''Cuddy''': 120 dollari di pay per view. <br />'''House''': Mi sentivo solo. *{{NDR|Riferendosi ad un passeggero di nazionalità coreana}}<br />'''House''': Nessuno parla coreano su questo aereo?<br />'''Cuddy''': Credevo lo parlassi tu. <br />'''House''': Gli saprei chiedere se la sorella ha più di 18 anni, ma ora non serve a molto. *'''House''': Tu sei incinta. <br />'''Ragazza''': Sono cosa?<br />'''House''': Spiega la nausea, i dolori addominali, la febbre. E perché strizzi le tue tette della quarta in un reggiseno della terza. <br />'''Cuddy''': E il rush?<br />'''House''': Comune rush gravidico. <br />'''Ragazza''': Non posso essere incinta. <br />'''House''': Sei vergine?<br />'''Ragazza''': No, ma...<br />'''House''': Sei incinta! ''Mazel tov''! *'''Cuddy''': Pensavo non credessi alle coincidenze.<br />'''House''': Credo alle statistiche. Su duecento passeggeri a bordo dieci sono gay, due hanno figli e una è estremamente irritante con il suo didietro monumentale. *{{NDR|House scrive il sintomo "Estensione posturale"}}<br />'''Bambino''': Cos'è un estensione "pastorale"?<br />'''House''': È quando sei molestato dal cugino di un prete. *{{NDR|Riferendosi al coreano}}<br />'''House''': Ha una paralisi focale degli arti.<br />'''Bambino''': Ha le gambe paralizzate da un preservativo? <br />'''House''': No, dalla cocaina. Era dentro il preservativo e adesso è nell'apparato digerente. <br />'''Cuddy''': Credi che sia un corriere? <br />'''House''': Credo che sia un idiota! Dobbiamo operarlo.<br />'''Bambino''': Forte! ==Episodio 19, ''Bambini precoci''== [[File:Bailee Madison 2012.jpg|thumb|[[Bailee Madison]] interpreta Lucy, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *{{NDR|La Cuddy sta per entrare nell'ufficio di House con una cartella clinica}}<br /> Ferma, non muoverti! Voglio vedere la morbida luce della sera che danza nei tuoi occhi, la dolce carezza del tramonto nei tuoi capelli quando ti giri e lasci il mio ufficio senza darmi quella cartella! ('''House''') *{{NDR|Alla Cuddy}} Scommetto che la topina ha folleggiato questa notte! ('''House''') *Certo è incredibile! Tanta energia e tanti drammi nel tentativo di trovare qualcuno che quasi mai è la persona giusta... Non dovrebbe essere tanto difficile! ('''Cuddy''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''' {{NDR|illustrando un nuovo caso}}: Pericardite restrittiva...<br />'''House''': Noiosa. <br />'''Cuddy''': La paziente va all'asilo.<br />'''House''': Meno noiosa, se non è una nonna ripetente da mezzo secolo... *'''Foreman''': Noi facciamo quello che ha detto House, eseguiamo tutti i test.<br />'''Chase''': Bene, io vado a casa. <br />'''Cameron''': Da quando noi non include anche te?!<br />'''Chase''': House ci darà degli idioti comunque, tanto vale essere un'idiota riposato. *'''House''' {{NDR|a Cameron e Foreman}}: Voi siete degli idioti.<br />'''Cameron''': Perché? Perché abbiamo passato la notte a fare quello che ci avevi detto tu? <br />'''House''': No, perché avete passato la notte a fare quello che vi avevo detto io senza concludere niente. <br />'''Foreman''': Abbiamo eliminato decine di risposte sbagliate...<br />'''House''': Vi avevo chiesto quanto fa 2+2 e ora mi dite che non fa 25...<br />'''Chase''' {{NDR|entrando nello studio}}: È arrivato l'esame istologico, hanno trovato un granuloma nel pericardio di Lucy. Indica un'infezione da fungo. <br />'''House''': Ottimo lavoro.<br />'''Cameron''': Lui ha dormito!<br />'''House''': Mento rasato, cervello riposato. *'''House''': Siamo al punto di partenza.<br />'''Foreman''': Non del tutto. Abbiamo eliminato altre due malattie.<br/ >'''House''': Sì, ma 2+2 non fa 12 e neanche 16...<br />'''Foreman''': Diplopia e danni al cuore fanno pensare a un malattia autoimmune.<br />'''Cameron''': Lupus e Kawasaki sono le più comuni nei bambini.<br />'''Chase''': Già... trovami un bambino di sei anni che non abbia il Lupus o la malattia di Kawasaki...<br />'''House''': Controllate le ginocchia. {{NDR|vedendo i volti meravigliati dei suoi assistenti}} Quelle cose nodose a metà gamba, ci sono croste o cicatrici?<br />'''Foreman''': Scusa, cosa c'entra questo?<br />'''House''': Centra, perché tutti i bambini si fanno male spesso. Cadono dalle bici, si arrampicano sugli alberi, fanno bungee jumping...<br />'''Cameron''': Il padre ha detto che non le piace giocare fuori.<br />'''House''': Perché correre e saltare le fa male.<br />'''Cameron''': Ma Lucy non ci ha mai parlato...<br />'''House''': I bambini di quell'età non dicono frasi tipo "Ho le articolazioni infiammate."... Allora, due più due uguale a? *'''House''' {{NDR|dopo aver detto a Wilson di avere due biglietti per una commedia}}: La commedia ti interessa?<br />'''Wilson''': Certo. Passo io a prenderti?<br />'''House''': Ma io non vengo.<br />'''Wilson''': Hai due biglietti!<br />'''House''': Credevi fosse un appuntamento?<br />[...]<br />'''Wilson''': Ehm, io adesso dovrei andare...<br />'''House''' {{NDR|porgendogli i biglietti}}: Li vuoi i biglietti o no?<br />'''Wilson''': Perché non vuoi venire con me?<br />'''House''': È una commedia! Gli uomini vanno a teatro se li trascina una donna che sperano di vedere nuda!<br />'''Wilson''': Beh, e perché li vuoi dare a me?<br />'''House''': Ci sarà una che vuoi vedere nuda...<br />'''Wilson''' {{NDR|inizialmente riluttante, poi prende i biglietti}}: Va bene. *{{NDR|A un paziente dell'ambulatorio che, lamentando vari disturbi, ha portato il campione di urina direttamente da casa, asserendo che non riesce a urinare in nessun posto se non nel suo bagno}}<br />'''Paziente''': Questi sono i risultati dell'analisi dell'urina?<br />'''House''': Sì. Ti dovrò chiedere di darmi un campione di sangue.<br />'''Paziente''': Perché?<br />'''House''': Per sentire se la tua risposta sarà "non sanguino mai in pubblico". L'urina non era tua, vero?<br />'''Paziente''': Perché avrei dovuto darle quella di qualcun altro?<br />'''House''': Di solito il motivo è che il paziente prende steroidi.<br />'''Paziente''': Non sono un atleta.<br />'''House''': Il secondo motivo, il più gettonato, è che si droga.<br />'''Paziente''': Mai fatto.<br />'''House''': Io sì! Il terzo motivo è che ha l'assicurazione, ma l'amichetta con cui va a letto non ce l'ha. Così lei fa un elenco di sintomi e lui li ripete a un dottore, il che è molto stupido perché questo è un ambulatorio gratuito.<br />'''Paziente''': M-ma io sto bene? Non ho il diabete?<br />'''House''': No, sei incinto! *'''House''': Tu vuoi fare sesso con la Cuddy.<br />'''Wilson''' {{NDR|offrendogli delle patatine}}: Patatine?<br />'''House''': L'hai portata a teatro. Si porta una donna a teatro solo per...<br />'''Wilson''': No, tu ci porte le donne solo per quel motivo. Questa è la tua teoria.<br />'''House''': Allora perché l'hai portata a vedere una commedia?<br />'''Wilson''': È un'amica.<br />'''House''': Ed è stata riconoscente?<br />'''Wilson''': Guarda che è possibile avere un'amica dell'altro sesso.<br />'''House''': Blasfemo! Lei non è un'amica dell'altro sesso, ma di una specie diversa. È un'amministratrice, ti divora dopo aver fatto l'amore.<br/ >'''Wilson''' {{NDR|sarcastico}}: Sì, ci sono andato a letto...<br />'''House''' {{NDR|meravigliato}}: Sul serio?<br />'''Wilson''': No.<br />'''House''': Io dico di sì.<br />'''Wilson''' {{NDR|sarcastico}}: E hai ragione...<br />'''House''' {{NDR|di nuovo meravigliato}}: Veramente?<br />'''Wilson''': No. Tu hai un problema, House... *{{NDR|Rispondendo al telefono}}<br />'''House''': È meglio che qualcuno stia per morire...<br />'''Cameron''': Il fratellino di Lucy si è preso una cotta per me e ha morso a sangue Chase.<br />'''House''': E sai quanto mi frega!<br />'''Chase''': Non vuoi essere informato quando un tuo assistente viene aggredito da un sociopatico?<br />'''House''': Da api e scimmie sì, da sociopatici no! ==Episodio 20, ''Una lezione per House''== ===Frasi=== *Cosa sarebbe la vita senza la possibilità di fare scelte stupide? Il [[libero arbitrio]] è fondamentale; scoprite cos'ha al cervello, lei potrebbe non decidere di respirare. Voi cercate le tossine, tu fai un'ECG con contrasto. Non troverete nulla, ma avrò lo studio libero: ci sono tanti porno che aspettano su Internet. E non si scaricano da soli! ('''House''') *Una paziente non adora Foreman: mi interessa. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''House''': James Wilson non è mai innocuo.<br />'''Cuddy''': Andiamo ad una mostra, non ci dobbiamo sposare.<br />'''House''': Sì, lo credi adesso: lui se le sposa sempre, alla fine. *'''Chase''': Comunque volevo dirti che se per caso cambi idea sono disponibile. <br />'''Cameron''': Non sei ancora stanco di sentirtelo dire? Non ho alcuna intenzione di uscire con te, di fare sesso con te, di fare qualunque cosa con te, a parte lavorare. <br />'''Chase''': Non volevo scatenare una specie di putiferio... Era una comunicazione di servizio. Mi sembra che il martedì sia il giorno adatto.<br />'''Cameron''': Non ti sei innamorato improvvisamente di me. Ti aggiravi famelico e hai trovato me. <br />'''Chase''': Cameron? Va bene! *{{NDR|Foreman telefona ad House per comunicargli il decesso della paziente}} '''House''': Pronto? <br />'''Foreman''': Ora del decesso: 3 e 35. Fa quello che vuoi. *'''House''': Per molti dottori questo sarebbe lo sbaglio che capita una volta nella vita. Ma non siamo molti dottori, e salveremo più pazienti del dottore in fondo alla strada, ma qualcuno di quelli che lui salverebbe facendo quello che fanno tutti gli altri lo perderemo.<br />'''Foreman''': Quindi mi parli di numeri. <br />'''House''': Perché loro non mentono. Non posso perdonarti Foreman, perché non c'è niente da perdonare. *{{NDR|Foreman chiede a Wilson dei consigli su come dire alla paziente che sta per morire (a causa di un errore medico commesso da Foreman)}} '''Foreman''': Dimmi come si fa, House dice che la gente ti ringrazia dopo. <br />'''Wilson''': Non è sempre così. <br />'''Foreman''': Quella donna l'ho uccisa ormai, vorrei riuscire a non commettere più errori. <br />'''Wilson''': Innanzitutto non pensare di poter minimizzare il dolore; molta gente ha paura della parola morte, se ci giri intorno non ti leggerà nel pensiero. <br />'''Foreman''': Va bene. <br />'''Wilson''': No, non va bene. Quando la guarderai negli occhi sentirai l'istinto di temporeggiare, cancellalo. <br />'''Foreman''': Sì. <br />'''Wilson''': E poi aspetta, dalle il tempo di elaborare la cosa, falle sentire che le sarai vicino per tutto il tempo. Aspetta che abbia riflettuto, cercherà di nuovo i tuoi occhi e se ti sembra il caso puoi toccarla, per esempio metterle la mano sul braccio, falle capire che è ancora in contatto con un essere umano. <br />'''Foreman''': Tu ne hai fatto una scienza. <br />'''Wilson''': Sei sconvolto, dalle quello che le serve, quello che non le serve è un dottore che non le sta vicino perchè ha preso la decisione sbagliata. Sei sconvolto, devi essere sconvolto. <br />'''Foreman''': Non voglio che lo veda. <br />'''Wilson''': Lascia che lo veda. ==Episodio 21, ''Una famiglia''== ===Frasi=== *{{NDR|Parlando di Foreman, mentre entra nella cappella dell'ospedale}} Niente come la morte di un paziente risveglia il chierichetto che è in noi. ('''House''') *{{NDR|Ai genitori del paziente}} Altre domande mentre la vita di vostro figlio vola via? ('''House''') *{{NDR|A Foreman}} Hai finito di parlare con il tuo amico immaginario? {{NDR|Dio}} ('''House''') *Tu hai agito come un essere umano, io invece come... House. ('''Foreman''') *{{NDR|Rivolgendosi ad House}} Tu salverai più persone di me. A me basta ucciderne meno. ('''Foreman''') *{{NDR|Wilson e Foreman discutono su un paziente e la Cuddy chiede il parere di House}} Wilson ha ragione, Foreman torto e tu hai una scollatura eccessiva per un ospedale! ('''House''') *È tutto inutile. Morirai. Non c'è più niente da fare, ma con queste medicine sentirai meno dolore. 14 anni di vita passati più che altro a soffrire. Morire prima di aver mai guidato una macchina... slacciato un reggiseno... bevuto la birra... credimi, non hai fatto tante cose, alcune belle. Poi diventa difficile credere a Dio, nella giustizia, in un disegno più ampio. Ma la tua vita non deve essere priva di senso... puoi salvare tuo fratello. ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cameron''': Impossibile risolvere il caso così in fretta, bisogna trovare un altro donatore.<br/>'''Wilson''': Sono [[afroamericani]]. È quasi impossibile trovare la piena compatibilità.<br/>'''House''': A chi lo dici! Non riesco neanche a trovare quelli che lavorano per me: dov'è Foreman? *{{NDR|Parlando del cane di Wilson, che è momentaneamente a casa di House}}<br /> '''House''': Quanti anni ha Hector?<br />'''Wilson''': Più o meno diciassette...<br />'''House''': Diciassette? Sono come centodiciannove di un essere umano! Perché è ancora vivo? *{{NDR|Wilson ha convinto i genitori del paziente a seguire il consigli di House, informandoli però dei rischi}} '''House''': Bastava che dicessi semplicemente sì; che peraltro è una parola che hai usato anche troppo nella tua vita! {{NDR|riferendosi a suoi numerosi matrimoni falliti}} <br />'''Wilson''': E ogni volta ho sbagliato. Ora smettila, hanno detto di sì. <br />'''House''': Certo, ma a te non basta, devono essere convinti della loro scelta. <br />'''Wilson''': Io curo pazienti per mesi, anche per anni, non per settimane come te! <br />'''House''': Io sono più alto!<br />'''Wilson''': Se non si fidano di me io non posso fare il mio lavoro. <br />'''House''': L'unica utilità di avere la loro fiducia è che li puoi tenere in pugno! <br />'''Wilson''': Potresti far l'imbonitore. <br />'''House''': Dargli la possibilità di fare una scelta sbagliata è stata una scelta sbagliata. <br />'''Wilson''': Almeno era una scelta loro. <br />'''House''': Sì, di cui pentirsi al funerale del figlio! ==Episodio 22, ''Dimissioni''== [[File:LyndsyFonescaSDCCJuly10.jpg|thumb|[[Lyndsy Fonseca]] interpreta Addie, paziente dell'episodio.]] ===Frasi=== *Ma che senso ha vivere senza [[curiosità]]? ('''House''') ===Dialoghi=== *'''Cuddy''': Ne sei sicuro? {{NDR|delle dimissioni}}<br />'''Foreman''': Sì.<br />'''Cuddy''': Perché?<br />'''House''': Ha paura di trasformarsi in me.<br />'''Cuddy''': È una ragione sufficiente. Firma qui, buona fortuna.<br />'''Foreman''': Grazie. <br />'''House''' {{NDR|con tono sarcastico e canzonatorio}}: Nient'altro? Non gli dici che siamo una famiglia e che i familiari non si abbandonano?<br />'''Cuddy''': Vuoi che glielo dica?<br />'''House''': No.<br />'''Cuddy''' {{NDR|a Foreman}}: Cambierebbe qualcosa?<br />'''Foreman''': No.<br />'''Cuddy''': Buona fortuna Foreman. *'''Chase''': Allora, perché te ne vai? O è una specie di manovra strategica?<br />'''Foreman''': Puoi prenderti il mio posto auto e l'armadietto.<br />'''Chase''': E' per via di House?<br />'''Foreman''': Vuoi che mi commuova e mi confidi con te? (...)<br />'''Chase''': Perché non me l'hai detto?<br />'''Foreman''': Non mi sei simpatico, mai stato. Mai lo sarai. Vuoi che ti confidi dell'altro? <br />'''Chase''': Anche se tu mi odiassi davvero, se andassi in un altro ospedale me lo diresti. Se House ti avesse fatto una carognata, me lo diresti. Il fatto che tu non me lo dica significa che qualunque sia la ragione... tu te ne vergogni. *'''Wilson''': Lei non vuole uscire con te, cerca un lavoro... Oddio, ha ventisei anni.<br />'''House''': Ma ha la saggezza di una donna molto più giovane! *'''House''': Ti ho preso un espresso. Mi mantieni a caffè da settimane, fammi ricambiare con uno, almeno.<br />'''Wilson''': Come hai fatto a camminare con il bastone e i due caffè?<br />'''House''': Perché sei così sospettoso?<br />'''Wilson''': Perché se arrivo a credere che hai fatto una cosa gentile devo prepararmi all'arrivo dei cavalieri dell'apocalisse e alla fine del mondo.<br />'''House''': Credi che abbia sputato nel tuo?<br />'''Wilson''': O anche peggio!<br /> *'''House''': La mia paziente sta per avere un attacco cardiaco, sarà uno spettacolo!<br />'''Cuddy''': Ah, che peccato. Ho avuto i biglietti per un [[ictus]] al terzo piano...<br /> *{{NDR|Wilson ha assunto a sua insaputa delle anfetamine che sono state sciolte nel caffè da House}}<br />'''Foreman''': Volevi vedermi?<br />'''Wilson''': Intendi dimetterti davvero? Dove andrai? Hai già dei colloqui? <br />'''Foreman''': Non lo so. <br />'''Wilson''': Sei in collera con House, tu ora lo stai "simbolmente" uccidendo. "Simbolmente"... cosa? "Simbola... mente". Dio, che parola difficile...<br />'''Foreman''': Ti senti bene?<br />'''Wilson''': Ehi, sono io che simbo... non sono io che simbo... non sono io che fingo di uccidere qualcuno. Cosa vuoi per restare, più soldi? Lui vuole che resti.<br />'''Foreman''': Te lo ha detto?<br />'''Wilson''': Se dico che lo ha detto cambia qualcosa?<br />'''Foreman''': Sei sicuro di stare bene?<br />'''Wilson''': Sono in ritardo per una cosa al petto. Lo sai che ti vuole, lo sai che è bravo e può farti migliorare. Non so che cosa dico. Lo sai, io lo so, ma tu lo sai e sai che ho ragione. Devo andare. *{{NDR|Wilson scopre che House gli ha versato delle anfetamine nel caffè}}<br />'''Wilson''': Tu mi hai drogato!<br />'''House''': Sì, l'ho fatto! Solo perché tu non ti sei fidato di me, il tuo migliore amico. <br />'''Wilson''': Potevi uccidermi!<br />'''House''': Le anfetamine non uccidono. <br />'''Wilson''': Tu non conosci la mia storia clinica. Potevi anche... potevi anche... potevi anche... causarmi un attacco cardiaco!<br />'''House''': Non ti avrebbe ucciso: eri già in ospedale!<br /> *'''Chase''': Perché Foreman se ne va? <br />'''House''': Vuole allevare lama! <br />'''Chase''': Interessante... anche tu ti vergogni della vera ragione! <br> *'''Foreman''': Come si chiama?<br />'''House''': Chi la paziente?<br />'''Foreman''': Certo. <br />'''House''': Ehm..Studentessa del secondo anno?<br />'''Foreman''': Sai il nome di suo padre?<br />'''House''': Papà! e il nome di sua mamma è Mamma! *'''Honey''': Questo non è un colloquio di lavoro, vero?<br />'''House''': Beh, è un certo tipo di colloquio... tu studi me e io studio te.<br />'''Honey''': Tu sei avvantaggiato, io non so un bel niente di te.<br />'''House''': Sono sotto antidepressivi, perché un amico medico pensa che sia infelice. Non mi piacciono, mi hanno confuso. Mangio carne, mi piacciono le droghe, e non sono sempre fedele alle donne con cui esco. <br />'''Honey''': Non sembri depresso.<br />'''House''': Ti rendi conto che hai appena sorvolato su alcuni gravi difetti dai quali la maggior parte delle donne fuggirebbe urlando?<br />'''Honey''': Hai detto la verità.<br />'''House''': Cosa anche questa che non faccio sempre.<br />'''Honey''': Come puoi essere infelice se salvi vite umane, vai a donne e usi droghe?<br />'''House''': Avresti dovuto fare l'avvocato, non il dietologo. ==Episodio 23, ''Giovane arrogante''== ===Frasi=== *House è un bambino di sei anni convinto che il mondo sia a suoi piedi. Qualche mal di pancia dopo tanti gelati e ketchup gli insegnerebbero a vivere. ('''Wilson''') *Un momento, permettetemi di commuovermi... Potrebbe essere l'ultima volta che Foreman ipotizzi sbagliando un tumore all'ipofisi. ('''House''') *La cura normale è così chiamata perché a volte bisogna ricorrere a cure anomali! ('''House''') *{{NDR|Rivolto alla Cuddy}} Donna, tu sei una diabolica calcolatrice, il che ti rende ancora più eccitante. ('''House''') *{{NDR|A House}} Zoppica via di qui! ('''Nathan''') ===Dialoghi=== *'''Chase''' Cinquanta dollari a chi si offre volontario per curare quella peste!<br>'''Cameron''': Non è colpa sua, è malato.<br>'''Chase''': Bene, te lo lascio.<br>'''Cameron''': Te lo sogni, è tua la peste! *'''Cuddy''': Hai annullato tu il colloquio di Foreman?<br>'''Wilson''': Perché avrei dovuto...<br>'''Cuddy''': Qualcuno l'ha fatto, non io, non House! Quindi dev'essere stato qualcuno che voleva proteggere House, quindi qualcuno amico di House. Quindi o sei stato tu o quello strano custode notturno che indossa i pantaloni al contrario!<br>'''Wilson''': Io voglio che Foreman se ne vada. House ha bisogno di capire che non può essere sempre assecondato. Cameron è innamorata di lui, Chase lo teme e io sono troppo paziente. Lui ha bisogno di limiti. *'''Chase''': È martedì. {{NDR|giorno in cui egli era solito incontrarsi con Cameron prima della loro separazione}}<br>'''Cameron''': Lo so.<br>'''Chase''': Mi piaci molto.<br>'''Cameron''': Lo so. Facciamo martedì prossimo! *'''Nathan''': Perché mi fai questo?<br />'''House''': Ho bisogno di stressarti. <br />'''Nathan''': Sì, ma perché?<br />'''House''': Te lo direi, ma penso che sia più stressante per te non saperlo. *'''House''': L'arroganza si guadagna. Tu cosa hai fatto per meritartela?<br>'''Nathan''': Io cammino.<br>'''House''': Io non sanguino dal pene! *'''Enid''' {{NDR|madre del paziente}}: E i suoi disturbi di personalità?<br />'''House''': Mi dispiace. In questo caso il ferro non è responsabile. Tuo figlio è uno stronzo, e forse è tua la colpa. *{{NDR|Parlando di una partita a scacchi fra i due}} '''House''': ...Avrei perso lo scambio, ma vinto la partita. <br />'''Nate''': Lo so. Io ho bluffato. Ed è per questo che hai perso.<br />'''House''' {{NDR|uscendo dalla stanza}}: Stronzetto! ==Episodio 24,'' Errore umano''== ===Frasi=== *Sai, mi lasciano perplesso le feste di addio. Ha un che di offensivo fare una festa quando uno se ne va. ('''House''') *Come mai è sempre merito di [[Dio]] quando succede qualcosa di bello? ('''House''') *Un cuore sano non si ferma senza motivo. Un cuore fermo non riparte senza motivo. ('''House''') *{{NDR|A Foreman}} Sei tu l'egoista bastardo, non io! Ecco perché ti faceva piacere trascinare il tuo addio per tre settimane! Non era per me. Non era per nessuno, non è stato utile a nessuno! ('''House''') * {{NDR|Riferendosi a Foreman}} Non ha paura di essere te ha paura di essere come quello che crede che tu sia! ('''Wilson a House''') ===Dialoghi=== *'''Chase''': Foreman non va da nessuna parte.<br/>'''House''': Te l'ha detto lui?<br/>'''Chase''': Lui non vuole andarsene e tu non vuoi che se ne vada. Scodinzolerai, come hai fatto con Cameron.<br/>'''House''': Foreman non è facile come Cameron. Be', è chiaro, chi lo è?<br/>'''Cameron''': Io sono sempre qui, eh! *'''Esteban Hernandez''': {{NDR|Entrando nello studio}} Dottor House. <br />'''House''': Pulisci dopo. <br />'''Esteban Hernandez''': Non sono un inserviente, sono Esteban Hernandez. Che cosa è successo a mia moglie?<br />'''House''': Il cuore si è fermato.<br />'''Esteban Hernandez''': Perché il cuore si è fermato?<br />'''House''': Se lo sapessi sarei venuto a dirtelo...<br />'''Esteban Hernandez''': Voglio sapere dov'è, voglio sapere dove la portate!<br />'''House''': "Avete portata", passato prossimo. Una forma verbale poco interessante, come questa conversazione. *{{NDR|Intervento a cuore aperto, interviene House}}<br />'''House''': Fammi dare un'occhiata al cuore!<br />'''Chirurgo''': Perché?<br />'''House''': Non trovo il portafoglio! *{{NDR| House fa la differenziale con alcuni studenti del primo anno }}<br />'''House''': Chi mi dice perché il cuore si è fermato, avrà una "A" nel corso della Dottoressa Cuddy. <br />'''Studentessa #1''': Errore umano?<br />'''House''': Certo, mi rivolgo a studenti del primo anno perché non ho considerato l'errore umano...<br />'''Studente #2''': Sindrome di Marfan?<br />'''House''': Un' ECG avrebbe rivelato le anomalie strutturali. Una "C".<br />'''Studentessa #3''': Botox in fiale.<br />'''House''': "F"!<br />'''Studentessa #3''': Se l'iniezione contenesse anche botulino attivo, allora sì.<br />'''House''': "B+". Purtroppo, ha saltato l'ultima iniezione di botox per un incidente in mare, comunque mandami il tuo curriculum. *{{NDR| House stacca il bypass cardiaco a Maria che tuttavia, invece di morire, si risveglia misteriosamente}}<br />'''Maria''': Esteban!<br />'''Esteban''': Maria!<br />'''House''': È incredibile!<br />'''Maria''': È il paradiso? <br />'''House''': No! È il New Jersey! *{{NDR|Riferendosi al tentativo di trattenere Foreman}} '''Wilson''': Bel tentativo. <br />'''House''': I bei tentativi sono inutili. *'''House''': Autentici sigari americani: non li potete avere a Cuba. <br />'''Esteban''': Perché non va a casa?<br />'''House''': La paziente va seguita: è importante!<br />[...]<br />'''Esteban''': E così se ne sono andati tutti {{NDR|i dipendenti di House}}. <br />'''House''': Già. Due se ne sono andati, io ho licenziato il terzo. <br />'''Esteban''': Deve essere dura perdere i propri compagni. Deve essere molto turbato! <br />'''House''': Già, dovrei. <br />'''Esteban''': Ma non lo è. <br />'''House''': Non credo di esserlo. <br />'''Esteban''': Cosa farà? <br />'''House''' {{NDR|ironizzando sul proprio ateismo}}: Dio solo lo sa! *'''Foreman''': Io non voglio risolvere casi! Io voglio salvare vite!<br />'''House''': Credi che a lei interessi?! Credi che al marito interessi?! Credi che ai figli che ora potrà avere grazie a ME possa interessare perché l'ho salvata?!<br />'''Foreman''': A me interessa!<br />'''House''': Per te stesso! Per il tuo ego! Sei tu l'egoista bastardo, non io! Ecco perché ti faceva piacere trascinare il tuo addio per tre settimane! Non era per me. Non era per nessuno, non è stato utile a nessuno! ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Dr. House - Medical Division}} {{vetrina|27|settembre|2009|serie televisive}} {{DEFAULTSORT:Dr. House - Medical Division, 3}} [[Categoria:Stagioni di Dr. House - Medical Division]] r9iyb1jcmihepqsprg2xlh8met2rrev Antonín Dvořák 0 18961 1408624 981456 2026-03-28T05:50:04Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1408624 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Dvorak.jpg|thumb|right|Antonín Dvořák]] '''Antonín Dvořák''' (1841 – 1904), compositore ceco. ==Citazioni di Antonín Dvořák== *Nelle melodie dei [[afroamericani|neri americani]] scopro tutto ciò che è necessario per una grande e nobile scuola di musica. :''In the negro melodies of America I discover all that is needed for a great and noble school of music''. (intervista di James Creelman, ''New York Herald'', 21 maggio 1893) ==Citazioni su Antonín Dvořák== *Anche se privi di profondità espressiva, i temi del ''Nuovo Mondo'' sono per davvero «sinfonici»; la condotta appare chiara, precisa, equilibratissima nelle dimensioni episodiche; i giuochi tonali risultano evidenti, vari ed esatti i colori istrumentali; sulle tracce, in essa, di canti americani si è molto discusso. ([[Giulio Confalonieri]]) *Ciò che sorprende, in Dvořák, e che lo imparenta a [[Camille Saint-Saëns|Camillo Saint-Saëns]], sono l'agio assoluto con il quale il maestro sa muoversi in ogni tipo di musica, il senso delle forme, preciso e infallibile, la fecondità, la prontezza, la facilità del discorso. Il suo temperamento artistico è pieno di salute e di fiducia; è assolutamente sgombro di perplessità e da problemi; giustamente equilibrato nei rapporti fra sentimento ed espressione. Nelle sue opere c'è molto di decorativo, di obbligatorio, talvolta di ovvio; ma son opere così sincere, così ben proporzionate alle forze reali dell'autore che si sentono con piacere. ([[Giulio Confalonieri]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dvorak, Antonin}} [[Categoria:Compositori cechi]] ch7x2ki61xbuohe4tduhgc5fhreatq2 Arabia 0 19143 1408644 1355345 2026-03-28T08:46:11Z Spinoziano 2297 +1 1408644 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Peasant Family of Ramallah 1900-1910.jpg|thumb|Famiglia araba a Ramallah]] Citazione sull''''Arabia''' e sugli arabi. ==Citazioni== *Da antichissimo passava per l'Arabia il commercio [[India|Indiano]], [[Egitto|egizio]], [[Siria|siriaco]] e [[Iran|persiano]]. Nella parte meridionale approdavano le flotte indiane e persiane nei porti di [[Qatif|Katif]] e Gafr, e in quelli di [[Aden]] e di [[Moka|Mocca]], questa celebre ne' tempi più recenti pel suo caffé, quella ne' più remoti per la pesca delle perle. A Gidde facevano capo le carovane delle merci e de' pellegrini d'[[Africa]]; verso la [[Siria]] il deposito principale delle mercanzie era Dumetol-cendel, donde quelle andavano a [[Bassora]], a Corrasch, a [[Damasco]], a Tadmor. Madianiti e Edomiti erano i mediatori del commercio tra i Fenici e l'Egitto; le piazze principali degli Edomiti erano Aila -sull'estremità del golfo Arabico, ed [[Ezion -Gaber|Ezion -Geber]] situata s'un'isola vicina. Sul mercato di Mescar tutte le merci erano in prima esaminate per evitar le frodi; in quello di Iemana poi lavansi a vendere soltanto stuoie e pietre. D'una mezza dozzina d'altre fiere che tenevansi annualmente in giorni determinati, le più rinomate son quelle di [[San'a|Sanaa]] capitale dell'[[Iemen]], e di [[Okas Okkuf]], nobilitata nella storia dalle gare de' poeti e da' giudizi pronunciatine dalle tribù. ([[Cesare Cantù]]) *Da qualunque punto di vista si guardino le spiagge a est del nostro Primo Mondo, che ci si concentri sui i ragazzi che giocano a pallone lungo l'Oceano Atlantico a Casablanca, sulla speculazione selvaggia vicino ad Alessandria o sui parlamenti che si ergono nell'entroterra, sulle bombe cadute sui quartieri di Beirut o sui migranti che partono dalla Libia, il pianeta Arabia tutto è – insomma – meno che appiattito sulla questione del terrorismo. Al contrario, è come se terrorismo e scontro di civiltà fossero una cera passata su un vetro. Di là dalla finestra, in questo modo, si vedono solo ombre, e le ombre sono – il più delle volte – la rappresentazione dell'inganno. ([[Paola Caridi]]) *Fino a quando gli arabi si combatteranno fra di loro, saranno un piccolo popolo come adesso: un popolo sciocco, avido, barbaro e crudele. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'') *Gli Arabi dopo essersi stancati nelle conquiste, e satollati delle stragi recate a que' paesi, che caddero vittime del loro furore, finalmente verso i tempi di [[Carlo Magno]] si erano rivolti alle scienze, e le aveano coltivate con impegno. Eredi de' libri de' [[Antica Grecia|Greci]] maestri, ne' paesi de' quali erano entrati trionfatori, incominciarono a gustarli per mezzo degli stessi Greci caduti in {{sic|ischiavitù}}, o invitati da essi con generose promesse. I loro ingegni penetranti e sottili rimasero colpiti dalla sublimità de' metodi, con cui i Greci aveano esposte la filosofia e la matematica; ma non cosi fu per le stesse belle lettere, essendo riuscite languide e fredde la poesia e la eloquenza de' Greci a quelle vulcaniche fantasie: che anzi tra gli stessi Greci filosofi più piacquero ad essi le arguzie, le divisioni, e le sottigliezze di [[Aristotele|{{sic|Aristotile}}]] che non la maniera ampia, facile e nobile di quegli altri, che pur numerò ne' vetusti tempi quella gran nazione. Scelto dunque da costoro Aristotile, ed accreditato colla loro autorità, per esser eglino in que' tempi i custodi ed i coltivatori di simili scienze, si propagò la filosofia dello Stagirita, ed occupò què' paesi, che si erano {{sic|prevaluti}} del soccorso degli Arabi per ravvivare le scienze. ([[Francesco Colangelo]]) *Gli Arabi si rendettero così famosi dopo l'introduzione dell'[[Islamismo]] fra di loro, tanto per la estensione delle conquiste, nel che superarono qualunque altra nazione, quanto per aver in tempi barbari essi solo coltivata l'antica letteratura, che meritano certamente d'essere meglio conosciuti. Con la gloria e la possanza del loro impero eclissarono tutti i popoli contemporanei, talché si può dire che sussista tuttora una vasta monarchia, ch'eglino con tanto coraggio e somma fortuna eressero, la quale viene ora divisa tra gli Ottomani, i [[Persia|Persiani]], Mogolli, i Magrebiani, e cento altri minori principati; nazioni tutte che dagli Arabi trassero la loro religione e [[Pulizia|polizia]], e presero tutte le sacre non meno che le civili istituzioni. ([[Giovanni Battista Rampoldi]]) *Gli Arabi sono per l'Africa quello che gli Ebrei sono per l'Europa. Entrano dappertutto; nei recessi più ascosi ove domina sovrana la più efferata barbarie, gli Arabi vi hanno portata la loro abilità commerciale, vi sono passati mercanti ambulanti di conterie e di curiosità europee. ([[Pellegrino Matteucci]]) *Il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]], che fece dire al suo Arabo vagante pel deserto<ref>''Canto notturno di un pastore errante dell'Asia'', v. 132.</ref>:<div align=center>"Me, s'io {{sic|seggo}} in riposo, il tedio assale"<ref>Propr. "me, s'io giaccio in riposo, il tedio assale?"</ref>;</div>non poteva scrivere cosa più lontana dal vero. L'Arabo siederebbe in riposo sua vita natural durante; senza però conoscere il tedio, nemmeno di nome. ([[Parmenio Bettoli]]) *Il mondo arabo è meno laico di quanto noi lo vorremmo. Anzi, di laico (nel nostro comune sentire) ha poco. Questo non significa che la sua voglia di libertà debba avere, per noi, meno valore. L'Europa può essere una vecchia madre autoritaria, che nella sua lunga vita ha commesso molti errori. E che ora osserva i propri figli, e i propri vicini di casa, crescere in un modo che non è in grado di comprendere, ma riesce invece a guardare con la stessa compassione ed empatia. ([[Paola Caridi]]) *Il velo, certo, non è il costume nazionale delle egiziane né tanto meno un segno fondante dell'identità araba. Eppure negli ultimi tempi si è impregnato di una carica identitaria che va oltre l'adesione fideistica all'islam, travalica i confini della religione e si getta anima e corpo nell'appartenenza a un popolo, a una regione, a un destino. ([[Paola Caridi]]) *La civiltà araba è l'ultima civiltà alessandrina: civiltà del commento e dell'interpretazione. ([[Gustav E. von Grunebaum]]) *La tenebrosa penisola è un vasto serbatoio di gente d'acciaio; gente dal sorriso infrequente, che gioca di rado, che si prende dignitosamente sul serio e che non è suscettibile di corruzione col miraggio di ricchezze materiali, perché le sue esigenze sono minime. Gente di questa fatta sono una fonte potenziale di pericolo. Soprattutto se hanno un giustificato motivo di cruccio. ([[Heindrik Willem van Loon]]) *Madre bella, crudele e spietata, l'Arabia accolse a turbe infinite gli uomini nel suo grembo, quando era nella sua lieta giovinezza, avvolta in manti di verzura e in molli nebbie e nubi irroratrici; ma poi invecchiata, impoverita, inaridita e riarsa, ne fece uomini nuovi, aspri, taglienti, forti d'animo e di mente, avidi nel godere, crudelissimi verso le sofferenze altrui, e quindi li cacciò da sé, gli uni appresso agli altri, minacciandoli di orribile morte se non partivano. Or questo spirito crudele, duro, egoista e superbo si rispecchiò appunto nella fede semitica: la fede d'Israele antica, di Assiria, di Babilonia, della Siria e della Fenicia è tutta imbevuta di questo poderoso egoismo, assetato di ricchezze e di godimenti, sitibondo di lotte e di sangue. ([[Leone Caetani]]) *Nel mondo arabo non esiste la tradizione dei partiti politici intesi come forza sociale di punta e bene organizzata. È difficile costruire un partito del genere. ([[Ryszard Kapuściński]]) *Pei due golfi Arabico e Persico; pei due deserti, il paese l'israelitico dal lato di Suez, e l'arabico verso l'Eufrate, è l'Arabia da terra e mare sì isolata, che i suoi geografi opportunamente la nominano isola degli Arabi. Un viaggiatore ne fa il giro in tre mesi, o cento giorni. ([[Cesare Cantù]]) *Quando gli Arabi compariscono nella storia, avevano già vissuto, di generazione in generazione, sì a lungo nei deserti, che la loro natura si era completamente adattata alle condizioni di quel paese; adattata al punto da apparire esso il popolo dei deserti per eccellenza, quello che meglio di ogni altro ritrae nei suoi costumi, nella sua favella, in ogni suo atto e pensiero la vita delle grandi solitudini. L'adattamento degli Arabi alle condizioni del loro paese è già sì completo fin dal loro primo comparire nella storia, che noi li vediamo, con maraviglia, anche tenacemente affezionati al loro paese, nonostante tutti i suoi orrori e terrori, e preferirlo persino a tutti gli altri della terra. Essi sono già i veri figli del deserto, foggiati da esso su di uno stampo speciale, che non ritroviamo poi altrove, presso verun popolo. ([[Leone Caetani]]) *Rapace, bugiardo e fraudolento nel commercio, ma prode e generoso, mite e riconoscente, e innanzi tutto ospitale e fedele alla parola anche se data ad un nemico, sobrio e continente, compagnone, spiritoso, faceto, eloquente, poetico, caldo del suo onore, e particolarmente di quello dell'harem, ha anche oggidì il Beduino i pregi e i difetti de' suoi maggiori al tempo di [[Maometto]]; lava l'oltraggio nel sangue, e ne ha sete per vendicare quel d'un parente versato dal nemico; ''Il fuoco, il fuoco, ma non l'obbrobrio; la vendetta, la vendetta, ma non l'ignominia'' é anche oggidì il grido di guerra del Beduino, combattente per l'onor suo e delle sue donne; ciò non pertanto egli é ancor più ospitale che sanguinario, più generoso che implacabile. ([[Cesare Cantù]]) ===[[Tahar Ben Jelloun]]=== *{{NDR|Sul mondo arabo}} Entro certi limiti si può dire che i punti comuni ai ventuno Stati che lo compongono siano pochissimi. Certo, c'è la [[Lingua araba|lingua]], ma è la lingua classica, letteraria, quella del Corano e non quella dei popoli. Il popolo di ogni paese arabo ha il suo proprio dialetto. Come comunicare? Per parlarsi, bisogna essere degli intellettuali. Tuttavia un elemento costante nell'atteggiamento degli arabi c'è: hanno voglia di formare un unico paese, una sola entità politica e culturale. Il capo di Stato libico lo ha capito. Ne ha addirittura fatto il suo chiodo fisso, la sua ossessione: unire gli Arabi. Che lo vogliano o no. Le unioni fallite non si contano più. Oggi il mondo arabo è più che mai diviso, forse anche più di quanto non lo fosse prima della guerra del Golfo. *Facciamo una diagnosi della situazione del mondo arabo: l'Algeria non va d'accordo con il Marocco; la Libia non va realmente d'accordo con nessuno Stato; l'Iraq è mal visto da tutti o da quasi tutti; la Siria non apprezza i popoli del Golfo né i giordani e ancor meno l'Iraq, suo nemico ereditario; l'Egitto rinfaccia al Sudan di aver tentato di far assassinare Mubarak; Arafat fa fatica a ristabilire le relazioni con le monarchie del Golfo che lo aiutavano finanziariamente fino al giorno in cui ha offerto il suo sostegno a Saddam... eccetera. *Il mondo arabo non è mai stato unito; la guerra del Golfo lo ha provato in modo eclatante e drammatico. Bisogna ammettere che questo mondo è composto da ventun paesi molto diversi fra loro, che hanno in comune una lingua e una religione. Ma questo non basta a fare un insieme omogeneo e coerente. La maggior parte di questi Stati è governata da uomini che non si preoccupano molto di legittimità e vera democrazia. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Arabia Saudita]] *''[[Le mille e una notte]]'' *[[Lingua araba]] *[[Proverbi arabi]] ==Altri progetti== {{interprogetto|commons=Category:Arabia|commons_preposizione=sull'|w|w_preposizione=sull'}} [[Categoria:Luoghi dell'Asia|Arabia]] [[Categoria:Regioni geografiche]] bd89ww22x9t5hwrh44zptam3z8g0mfv Robert Redford 0 25014 1408661 1398102 2026-03-28T11:20:11Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1408661 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Robert Redford 2006.png|thumb|Robert Redford nel 2006]] {{Premio|Oscar| '''''[[Gente comune]]''''' *Miglior regista (1981) Oscar alla carriera (2002)}} '''Charles Robert Redford Jr.''' (1936 – 2025), attore e regista statunitense. ==Citazioni di Robert Redford== *Ho sempre apprezzato la [[diversità]]. Credo che la cultura americana sia fondata sulla diversità e per questo è ancora viva e stimolante. Sono cresciuto in quella che potremmo definire una parte sfortunata di [[Los Angeles]], dove non c'era molto da fare se non vivere le differenze, andare in posti diversi e sentire storie diverse. (citato in ''Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo'', a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895) *{{NDR|Sul [[disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon]]}} Il disastro del Golfo è peggio di una terribile perdita di [[petrolio]]. È il prodotto di una politica energetica fallimentare che ha guardato ai profitti prima che alla [[gente]] e all’[[Ambiente (biologia)|ambiente]].<ref name="Ilpost4Giu2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/06/04/robert-redford-contro-la-politica-energetica-usa/ Robert Redford contro la politica energetica USA]'', ''ilpost.it'' 4 giugno 2010.</ref> *Oggi è facile pensare al [[scandalo Watergate|Watergate]] come a un singolo evento. Non fu così: fu una storia che si svolse in 26 mesi e richiese molti atti di coraggio e onestà da parte di americani in tutto lo spettro politico. Il sistema funzionò. Messi davanti all'esame più grande, i pesi e contrappesi progettati dalla [[Costituzione degli Stati Uniti d'America|Costituzione]] funzionarono. [...] C'è stata una volta durante un periodo di crisi nazionale in cui politici di entrambi gli schieramenti misero da parte le faziosità politiche per scoprire la verità. C'è stata una volta in cui Democratici e Repubblicani si unirono per portare a una fine pacifica presidenza corrotta e criminale. C'è stata una volta in cui i membri del Congresso misero la difesa della nostra democrazia sopra agli interessi dei partiti, per la ricerca di un bene maggiore. C'è stata una volta.<ref name="ilpost">Traduzione da [http://www.ilpost.it/2017/04/03/se-ci-fosse-un-altro-watergate-finirebbe-nello-stesso-modo/ ''Se ci fosse un altro Watergate, finirebbe nello stesso modo?''], ''IlPost.it'', 3 aprile 2017.</ref> :''It's easy now to think of Watergate as a single event. It wasn't; it was a story that unfolded over 26  months and demanded many acts of bravery and honesty by Americans across the political spectrum. The system worked. The checks and balances the Constitution was designed to create functioned when put to their biggest test.'' [...] ''There was a time during a period of national crisis when politicians from both sides of the aisle put partisan politics aside to uncover the truth. There was a time when Democrats and Republicans united to navigate a peaceful ending to a corrupt and criminal presidency. There was a time when members of Congress placed defending our democracy above party interests for the greater good. There was a time.''<ref name="washingtonpost">{{en}} Da [https://www.washingtonpost.com/opinions/robert-redford-45-years-after-watergate-the-truth-is-again-in-danger/2017/03/31/d7b9bb8c-1334-11e7-ada0-1489b735b3a3_story.html?utm_term=.f05e5caca70f ''Robert Redford: 45 years after Watergate, the truth is again in danger''], ''WashingtonPost.it'', 31 marzo 2017.</ref> *Un [[giornalismo]] valido e accurato difende la nostra democrazia. È una delle armi più efficaci a nostra disposizione per contenere gli affamati di potere. Ho sempre detto che ''[[Tutti gli uomini del presidente]]'' è un film violento. Non vengono sparati colpi, ma le parole sono usate come se fossero armi.<ref name="ilpost"/> :''Sound and accurate journalism defends our democracy. It's one of the most effective weapons we have to restrain the power-hungry. I always said that "All the President's Men" was a violent movie. No shots were fired, but words were used as weapons.''<ref name="washingtonpost"/> ==Citazioni su Robert Redford== *Credo che mi detesti un pochino, perché in definitiva quest'anno, l'anno del suo «boom» professionale, s'è parlato più di lui in virtù del nostro flirt che per le sue interpretazioni come attore! ([[Barbra Streisand]]) *Redford è un ottimo collaboratore, una specie di alter ego per me: era quel giovane principe biondo in apparenza, che aveva tuttavia un'interiorità molto più cupa. Era chiaramente una metafora dell'America. E la maggior parte delle storie che abbiamo girato insieme sono diventate film d'amore, film romantici. Di questo tipo di vicende lui era il prototipo ideale, secondo me. Non ci siamo mai stancati di lavorare insieme. Siamo sempre stati in qualche modo esigenti l'uno nei confronti dell'altro, cercando di ricavare il massimo da ciascuno di noi due. E non perdevamo tempo per sapere quello che avrebbe funzionato o no. Era un grande vantaggio: ci conoscevamo alla perfezione. ([[Sydney Pollack]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) *''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!]]'' (1972) *''[[La stangata]]'' (1973) *''[[I tre giorni del Condor]]'' (1975) *''[[Tutti gli uomini del presidente]]'' (1976) *''[[Brubaker]]'' (1980) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Havana (film)|Havana]]'' (1990) *''[[I signori della truffa]]'' (1992) *''[[Proposta indecente]]'' (1993) *''[[La leggenda di Bagger Vance]]'' (2000) – regia *''[[Spy Game]]'' (2001) *''[[Il vento del perdono]]'' (2005) *''[[Leoni per agnelli]]'' (2007) *''[[Captain America: The Winter Soldier]]'' (2014) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Redford, Robert}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] a1r1cd2bugaab5aglju986yuvr98eb6 Bosley Crowther 0 25413 1408633 1363571 2026-03-28T07:38:46Z Spinoziano 2297 typo 1408633 wikitext text/x-wiki [[File:Bosley Crowther press photo 1949.jpg|thumb|Bosley Crowther nel 1949]] '''Francis Bosley Crowther Jr.''' (1905 – 1981), critico cinematografico e giornalista statunitense. ==Citazioni di Bosley Crowther== *{{NDR|In ''[[Mondo cane (film)|Mondo cane]]''}} c'è molto più della natura grottesca – più del senso di stranezza, di paradosso e di bizzarro come riflessione sul comportamento dell'essere umano – in questo straordinario e candido film fattuale, che potrebbe rientrare sia nell'esperienza di vita di un uomo qualsiasi sia in quel che viene mostrato spesso sullo schermo. :''For there is more of a strange and grotesque nature – more that is weird, paradoxical, bizarre and reflect of the range of man's behavior – in this extraordinarily candid factual film than could come within an average man's experience or be likely to be seen often on the screen.''<ref>Da ''[https://www.nytimes.com/1963/04/04/archives/screen-mondo-cane-a-series-of-believeitornot-vignettes-candid-film.html Screen: 'Mondo Cane,' A Series of Believe-It-or-Not Vignettes]'', New York Times, 4 aprile 1963, L58. Citato in Rodney Perkins, [https://darkdocs.net/2018/12/mondo-movies-jacopetti-and-prosperi/ ''It's A Dog World: The Mondo Movies Of Jacopetti And Prosperi''], ''DarkDocs.net'', 18 dicembre 2018.</ref> *Ci vorrebbe la monetina per decidere se l'attrattiva principale di ''[[La magnifica preda]]'' sia l'ambientazione o la presenza di [[Marilyn Monroe]]. Il paesaggio montuoso è spettacolare, ma a suo modo miss Monroe lo è altrettanto.<ref>Sul ''New York Times''; citato in Mike Evans, ''Marilyn'', p. 183.</ref> *Come il deserto stesso, in cui si svolge la maggior parte dell'azione di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'', questo film molto celebrato sul famoso soldato e avventuriero britannico, [...] è vasto, impressionante, bellissimo con tonalità sempre mutevoli, ma anche estenuante e privo di umanità. È un'opera laboriosamente grande, una pomposa rappresentazione all'aperto che riempie gli occhi con immagini brillanti di un deserto infinito, cammelli, arabi, sceicchi [...] tanto che [...] sappiamo poco di più su quest'uomo enigmatico alla fine del film rispetto a quando è iniziato. [...] Ha le caratteristiche di un gigantesco film western. La natura di Lawrence non può essere catturata dalle grandiose riprese in Super-Panavision di un'alba sul deserto: [...] la colpa è anche nei lunghi dialoghi sorprendentemente privi di brillantezza. [...] Raramente si è detto così poco con così tante parole. [...] Tristemente, questo audace film prodotto da Sam Spiegel manca del magnetismo personale, della vena inquietante di misticismo e poesia che abbiamo sempre pensato sarebbero stati dominanti in un film su Lawrence il mistico e il poeta. Riduce una figura leggendaria alle dimensioni di un eroe cinematografico convenzionale, immerso in scenari magnifici ed esotici ma circondato da cliché tipici dei film d'azione. In ultima analisi, è solo una gigantesca e fragorosa "opera dei cammelli" che tende a perdere slancio mentre avanza nella sua terza ora e si inoltra in un territorio di cupa disillusione e inganni politici. :''Like the desert itself, in which most of the action in "Lawrence of Arabia" takes place, this much-heralded film about the famous British soldier-adventurer, ''[...]'' is vast, awe-inspiring, beautiful with ever-changing hues, exhausting and barren of humanity. It is such a laboriously large conveyance of eye-filling outdoor spectacle—such as brilliant display of endless desert and camels and Arabs and sheiks ''[...]'' that ''[...]'' we know little more about this strange man when it is over than we did when it begins. ''[...]'' It has the characteristic of a mammoth Western film. The nature of Lawrence cannot be captured in grand Super-Panavision shots of sunrise on the desert: ''[...]'' the fault is also in the lengthy but surprisingly lusterless dialogue. ''[...]'' Seldom has so little been said in so many words. ''[...]'' But, sadly, this bold Sam Spiegel picture lacks the personal magnetism, the haunting strain of mysticism and poetry that we've been thinking all these years would be dominant when a film about Lawrence the mystic and the poet was made. It reduces a legendary figure to conventional movie-hero size amidst magnificent and exotic scenery but a conventional lot of action-film cliches.It is, in the last analysis, just a hugo, thundering camel-opera that tends to run down rather badly as it rolls on into its third hour and gets involved with sullen disillusion and political deceit.''<ref>{{Cita web|url=https://www.nytimes.com/1962/12/17/archives/screen-a-desert-warfare-spectaclelawrence-of-arabia-opens-in-new.html#|titolo=Screen: A Desert Warfare Spectacle:'Lawrence of Arabia' Opens in New York|autore=Bosley Crowther|editore=The New York Times|data=1962-12-17|lingua=en|accesso=2025-01-26|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20190709052234/https://www.nytimes.com/1962/12/17/archives/screen-a-desert-warfare-spectaclelawrence-of-arabia-opens-in-new.html|dataarchivio=2019-07-09}}</ref> *{{NDR|Su ''[[La dolce vita]]''}} In sostanza è un quadro fantastico e perverso nel contenuto, ma morale e molto sofisticato nell'approccio e nel messaggio.<ref>Dal ''New York Times'', 1960. Citato in AA.VV., ''Il libro dei film'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2020, p. 165. ISBN 9788858025864</ref> *{{NDR|Su ''[[I 400 colpi]]''}} Non ci sono parole per descrivere quanto [[Jean-Pierre Leaud]] sia perfetto nel ruolo del ragazzino - il suo viso è così implacabilmente impassibile eppur espressivo, così apparentemente rilassato eppure teso, così graziosamente positivo nei movimenti, come un [[Jean Gabin]] in miniatura. Da questo giovane sconosciuto il signor [[François Truffaut|Truffaut]] ha tirato fuori una performance che vivrà come un delizioso, provocante e straziante monumento a un ragazzino. :''Words cannot state simply how fine is Jean-Pierre Leaud in the role of the boy – how implacably deadpanned yet expressive, how apparently relaxed yet tense, how beautifully positive in his movement, like a pint-sized Jean Gabin. Out of this brand new youngster, M. Truffaut has elicited a performance that will live as a delightful, provoking and heartbreaking monument to a boy.''<ref>Dalla recensione del film su ''New York Times'', 17 novembre 1959. Da [http://www.nytimes.com/movie/review?res=9D07E7D71531EE3BBC4F52DFB7678382649EDE ''Screen: "The 400 Blows"; A Small Masterpiece From France Opens''], ''NYTimes.com''.</ref> *Qualcuno sa che fine abbiano fatto i [[fratelli Marx]]?<ref>In una recensione di ''[[Una notte sui tetti]]''; citato in ''Movie icons: Marx Bros.''</ref> *[[Sidney Lumet]] deve davvero scherzare. Il suo film, tratto dal libro di Mary McCarthy, "[[Il gruppo (film 1966)|Il gruppo]]", è una riflessione così debole e sciocca sulle vite post-universitarie di otto giovani ragazze "classe 1933" del Vassar College, che sembra quasi una parodia di qualcosa: una specie di scherzo volgare contro le ragazze universitarie. Se così non fosse – se il film fosse stato concepito seriamente – sarebbe uno dei peggiori fallimenti cinematografici degli ultimi anni. [...] È praticamente privo di un vero dramma, limitandosi a raccontare in modo confuso le banalissime vicende domestiche di queste otto laureate nei loro primi sei anni dopo il college. Se fosse solo questo il problema, la colpa potrebbe essere attribuita a Sidney Buchman, che ha scritto la sceneggiatura, o, volendo, al libro senza forma di Miss McCarthy. Ma il problema di questo lungo e sconnesso ricordo sta nel fatto che è messo in scena in modo così atroce – così fatuamente progettato per rappresentare un'epoca – ed è interpretato in modo così goffo e melenso, da sembrare non solo una caricatura degli anni Trenta, ma un insulto ad una generazione di esseri umani. L'idea che ha Lumet della natura e del ritmo di vita della classe medio-alta di New York degli anni del post-Depressione corrisponde approssimativamente alla rappresentazione della vita urbana nei film muti prodotti attorno al 1910. [...] È difficile credere che Mr. Lumet, che ha diretto "[[L'uomo del banco dei pegni]]", possa aver creato immagini così grottesche della vita negli uffici e negli appartamenti di New York come quelle che si vedono in questo film, o che abbia diretto attori ragionevolmente capaci a comportarsi in modo così ridicolo come fanno i suoi personaggi qui. [...] A proposito di mentalità antiquata, le persone che hanno realizzato questo film ridicolo sono più "quadrate" di qualsiasi cosa degli anni Trenta. Sarebbero dovute vivere in quell'epoca! :''Sidney Lumet must be kidding. His film from Mary McCarthy's book, "The Group," is such a feeble and foolish contemplation of the assorted post-college lives of eight young ladies from Vassar, Class of 1933, that it must be a spoof of something–some sort of crude, anti-college-girl joke. If it isn't–if it is seriously intended–it is the worst misfire of a movie in many a year. It ''[...]'' is virtually devoid of solid drama, being merely a rambling account of the thoroughly banal domestic doings of these eight girl graduates in their first six years out.If that were all that was wrong with it, the blame for it might be put on Sidney Buchman, who wrote the screenplay–or, indeed, on Miss McCarthy's formless book. But the trouble with this gangling reminiscence is that it is so atrociously staged–so fatuously designed to limn a period–and it is so awkwardly and mawkishly played that it sems not only a travesty of the nineteen-thirties but an insult to a generation of human beings. Mr. Lumet's notion of the nature and tempo of life in the upper-middle-class bracket around New York in the post-Depression years corresponds roughly to the nature and tempo of urban life represented in silent flickers turned out around 1910. ''[...]'' It is hard to believe that Mr. Lumet, who made "The Pawnbroker," after all, could have let himself stage such grotesque pictures of New York office and apartment living as are in this film, or that he could have directed reasonably skillful actors to behave as fatuously as his people do here. ''[...]'' Talk about square, the people who made this ridiculous film are squarer than anything in the nineteen-thirties. They should have been around then!''<ref>{{cita web|lingua=en|cognome=Crowther|nome=Bosley|titolo=3 Theaters Show 'The Group': Story of Vassar Girls' Lives Lacks Drama, Post-Depression Years Ineptly Presented|data=17 marzo 1966|url= https://www.nytimes.com/1966/03/17/archives/screen-3-theaters-show-the-groupstory-of-vassar-girls-lives-lacks.html|opera=The New York Times|accesso=24 gennaio 2025}}</ref> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Mike Evans, ''Marilyn'' (''Marilyn Handbook'', MQ Publications Limited, 2004), traduzione di Michele Lauro, Giunti Editore, 2006. ISBN 880904634X *''Movie icons: Marx Bros.'', a cura di Paul Duncan e Douglas Keesey, traduzione di Emanuela Rossato, Taschen, 2007. ISBN 9783822820186 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Crowther, Bosley}} [[Categoria:Critici cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Giornalisti statunitensi]] aq7wa3j1f4k6tv09509qp1b1mszfeyh Sydney Pollack 0 25629 1408659 1398103 2026-03-28T11:16:43Z Spinoziano 2297 revisione filmografia 1408659 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Sydney Pollack.jpg|thumb|Sydney Pollack, 2006]] {{Premio|Oscar| '''''[[La mia Africa]]''''' *Miglior regia (1986) *Miglior film (1986) }} '''Sydney Irwin Pollack''' (1934 – 2008), regista, attore e produttore cinematografico statunitense. ==''Lezioni di cinema''== *Non ho mai avuto un desiderio folle di diventare [[regista]], né ho dovuto porre l'assedio a un produttore per soddisfare questo desiderio. Semplicemente, io ''sono'' diventato regista. Meglio ancora: ero regista, e non sapevo minimamente che cosa significasse né cosa bisognasse fare. Per molto tempo sono stato regista senza rendermi conto che era la realizzazione di un sogno di bambino. (p. 194) *Ho qualche teoria radicale sulla differenza tra [[recitazione|recitare]] sul palcoscenico e recitare davanti alla macchina da presa. [...] In uno [[teatro|spettacolo teatrale]] il punto focale – e l'obiettivo in ogni momento – consiste nel privare l'attore della dipendenza dal suo [[Regista teatrale|regista]], perché il regista è inutile una volta alzato il sipario. Al cinema è il contrario. Nel momento veramente importante, è il regista che si ritrova solo, con le sue bobine, al momento del montaggio finale. [...] Non penso che si possa parlare di una vera e propria performance di attori durante le riprese cinematografiche. Ci sono solo delle ripetizioni, è meccanico, frammentario, perché si può sempre rifare e rifare ancora. (p. 195) *[[Robert Redford|Redford]] è un ottimo collaboratore, una specie di alter ego per me: era quel giovane principe biondo in apparenza, che aveva tuttavia un'interiorità molto più cupa. Era chiaramente una metafora dell'America. E la maggior parte delle storie che abbiamo girato insieme sono diventate film d'amore, film romantici. Di questo tipo di vicende lui era il prototipo ideale, secondo me. Non ci siamo mai stancati di lavorare insieme. Siamo sempre stati in qualche modo esigenti l'uno nei confronti dell'altro, cercando di ricavare il massimo da ciascuno di noi due. E non perdevamo tempo per sapere quello che avrebbe funzionato o no. Era un grande vantaggio: ci conoscevamo alla perfezione. (p. 199) *Fare un film, in America, è una combinazione di attori e registi che fanno la danza del ventre davanti ai produttori. (p. 199) ==Bibliografia== *Gilles Jacob ''et al.'', ''Lezioni di cinema'', traduzione di Rosa Pavone, Milano, Editrice Il Castoro, 2007. ISBN 9788880334286 ==Filmografia== {{div col}} *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) – regista *''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!]]'' (1972) – regista *''[[I tre giorni del Condor]]'' (1975) – regista *''[[Diritto di cronaca]]'' (1981) – regista e produttore *''[[Tootsie]]'' (1982) – regista e produttore *''[[La mia Africa]]'' (1985) – regista e produttore *''[[Havana (film)|Havana]]'' (1990) – regista *''[[La morte ti fa bella]]'' (1992) – attore *''[[Mariti e mogli]]'' (1992) – attore *''[[Ragione e sentimento (film)|Ragione e sentimento]]'' (1995) – produttore *''[[Sabrina (film 1995)|Sabrina]]'' (1995) – regista *''[[Sliding Doors]]'' (1998) – produttore *''[[Eyes Wide Shut]]'' (1999) – attore *''[[Il talento di Mr. Ripley]]'' (1999) – produttore *''[[The Interpreter]]'' (2005) – regista *''[[Michael Clayton]]'' (2007) – attore e produttore *''[[In amore niente regole]]'' (2008) – produttore *''[[Un amore di testimone]]'' (2008) – attore {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pollack, Sydney}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] an0z3b30cemq8njw3p2todl3st5mly1 Deserto 0 26034 1408643 1408422 2026-03-28T08:43:55Z Spinoziano 2297 intestazione; amplio e raggruppo [[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]] 1408643 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Morocco Africa Flickr Rosino December 2005 84514010 edited by Buchling.jpg|thumb|Deserto]] Citazioni sul '''deserto'''. ==Citazioni== *Ancora più singolare, più incomprensibile, è la visione del deserto. Scivolare su questa [[Canale di Suez|via d'acqua]] calma, uniforme, di un azzurro artificiale tra rive di sabbia che scorrono sommessamente attraversando questo mondo non ancora nato e sterile, prossimo al tutto, affine alla tristezza indicibile... ([[Annemarie Schwarzenbach]]) *«Ciò che fa bello il deserto», disse il piccolo principe, «è che da qualche parte nasconde un pozzo...» ([[Antoine de Saint-Exupéry]]) *Ciò che il deserto prende, il deserto restituisce. ([[James Rollins]]) *Di stazione in stazione, percorriamo la nostra via nel deserto... e se il deserto è sordo Colui che ti ha creato è sempre in ascolto... ([[Nemesia Valle]]) *Ho sempre amato il deserto. Ti siedi su una duna di sabbia. Non vedi niente. Non senti niente. E tuttavia qualcosa brilla in silenzio... ([[Antoine de Saint-Exupéry]]) *I coloni rovinavano la foresta costruendo il capolavoro dell'uomo civilizzato: il deserto. ([[Luis Sepùlveda]]) *Il deserto è il giardino dell'oblio: nel deserto si dimentica tutto, le passioni del cuore e le torture dell'anima. (''[[Il giardino di Allah]]'') *Il deserto è il mio elemento naturale: il posto dove sto meglio. ([[Claudia Cardinale]]) *Il deserto è un luogo privo di aspettative. ([[Nadine Gordimer]]) *Il deserto è una miniera di cose misteriose. Guardate quelle saline, laggiù, dove un tempo c'era un oceano. Un giorno l'oceano scoprì che il centro di un deserto era un posto molto sciocco per un oceano, allora si prosciugò e si ritirò. (''[[La meteora infernale]]'') *Il deserto non è quello che normalmente si crede, deserto è tutto quanto sia privo di uomini, anche se non dobbiamo dimenticare che non è raro trovare deserti e aridità mortali tra le folle. ([[José Saramago]]) *Il deserto non poteva essere rivendicato o posseduto, era un pezzo di stoffa trasportato dai venti, mai trattenuto dalle pietre. Gli erano stati dati centinaia di nomi mutevoli. [[Michael Ondaatje]] *"Il deserto ti insegnerà una verità" mi disse una volta a Niamey un mercante ambulante. "E cioè che esiste qualcosa che si può desiderare più di una donna: l’[[acqua]]". ([[Ryszard Kapuściński]]) *Lo spirito del deserto spinge l'uomo a non star mai fermo in nessun luogo e a prender la roba dove c'è. Come il pesce nuota nel mare e l'uccello vola nel cielo. ([[Vittorio Giovanni Rossi]]) *Nel deserto il tentatore non è il diavolo, è il deserto stesso: tentazione naturale di tutti gli abbandoni. ([[Daniel Pennac]]) *Nel deserto quattro o cinque palme di un'[[oasi]] si vedono facilmente di lontano, ma quando le piante si moltiplicano è difficile riconoscere le palme di un'oasi. ([[Giovanni Battista Angioletti]]) *Nessuno nel deserto ha paura di morire. Non è una cosa eroica. È il deserto. Il deserto che consuma l'uomo come il fuoco consuma un albero. ([[Vittorio Giovanni Rossi]]) *Non c'è niente nel deserto e nessuno ha bisogno di niente. (''[[Prometheus (film)|Prometheus]]'') *Quando popoliamo i deserti, spariscono le oasi. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Solo chi ha viaggiato nel deserto può comprendere i terrori, i pericoli e le sofferenze che impongono agli uomini quelle immani solitudini, nelle quali lo smarrirsi significa morte certa, nel modo più crudele e straziante, la morte per sete. Non tenteremo nemmeno di descrivere il deserto con i suoi spaventosi calori estivi, con le sue immense distese di sabbia infocata, con le sue colline e pianure rocciose arroventate dal sole implacabile, dove di estate ogni palmo di terreno arde a segno da potervi difficilmente posare la mano. Chi non l'ha provato, non può mai figurarsi il bagliore accecante del sole, del cielo e della terra, arsa e riarsa dal fuoco celeste, che sembra tramutare il mondo in un forno crematorio. ([[Leone Caetani]]) *Sulle sabbie del deserto come sulle acque degli oceani non è possibile soggiornare, mettere radici, abitare, vivere stabilmente. Nel deserto come nell'[[oceano]] bisogna continuamente muoversi, e così lasciare che il vento, il vero padrone di queste immensità, cancelli ogni traccia del nostro passaggio, renda di nuovo le distese d'acqua o di sabbia, vergini e inviolate. ([[Alberto Moravia]]) ===''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''=== *Il deserto è un oceano in cui non si immerge il remo, e in questo oceano i [[Beduini|bedù]] vanno dove vogliono e colpiscono dove vogliono. *Lei dev'essere un altro dei tanti inglesi innamorati del deserto: [[Charles Montagu Doughty|Doughty]], [[Esther Stanhope|Stanhope]], [[Charles George Gordon|Gordon di Khartum]]. Gli arabi non amano il deserto: noi amiamo l'acqua e il verde degli alberi, nel deserto invece non c'è niente. E il niente non lo vuole nessuno. *Solo due tipi di esseri si trovano bene nel deserto: i beduini e gli dèi. ==Voci correlate== *[[Carovana]] *[[Oasi]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Ecosistemi]] 1qp8fswao1yaqtvrxevr7u26mstrq0q Nell'anno del Signore 0 30805 1408615 1263215 2026-03-28T05:31:44Z ~2026-19145-66 106627 /* Dialoghi */ 1408615 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Nell |titoloitaliano= Nell'anno del Signore |immagine= |titolooriginale= Nell'anno del Signore |paese= Italia/Francia |anno= 1969 |genere= storico/drammatico |regista= [[Luigi Magni]] |soggetto= Luigi Magni |sceneggiatore= Luigi Magni |attori= *[[Nino Manfredi]]: Cornacchia/[[Pasquino]] *[[Enrico Maria Salerno]]: Cap. Nardoni *[[Claudia Cardinale]]: Giuditta Di Castro *[[Robert Hossein]]: Leonida Montanari *[[Renaud Verley]]: Angelo Targhini *[[Pippo Franco]]: Bellachioma *[[Ugo Tognazzi]]: Cardinal Agostino Rivarola *[[Alberto Sordi]]: Frate *[[Britt Ekland]]: Principessa Spada *[[Stefano Oppedisano]]: ragazzo ubriaco *[[Stefano Riva]] *[[Franco Abbina]] *[[Maria Cristina Farnese]] *[[Piero Nistri]] *[[Marco Tulli]] *[[Bruno Erba]] *[[Emilio Marchesini]] |doppiatorioriginali= |doppiatoriitaliani= |note= *'''Musiche''': [[Armando Trovajoli]] '''Premio David di Donatello''' al miglior attore protagonista: [[Nino Manfredi]]. }} '''''Nell'anno del Signore''''', film italo francese del 1969, regia di [[Luigi Magni]]. ==Frasi== *{{NDR|Notato che con la restaurazione tutto era tornato come prima e che l'unico acquisto dei moti rivoluzionari era stata la ghigliottina, unico segno dunque della modernità}} Voi sete l'omo più moderno de Roma, a [[Mastro Titta|mastro Ti']], l'avvenire è vostro. ('''Leonida Montanari''') *Dove sono i nostri cari romani?/Sono tutti con San Pietro.../in [[prigione|vincoli]]. ('''[[Pasquino]]''') *Qui a Roma gli unici a dormire siamo noi, che stiamo sempre svegli. ('''Colonnello Nardoni''') *I nobbili fanno la [[rivoluzione]] come la [[caccia alla volpe]], perché s'annoiano, mica perché je serve. ('''carbonaro''') *A Napoli c'è il sole... ('''Giuditta''') *''Vedendo il papa in soglio un forestiero<br />domandò: "è questo il Santo Padre, non è vero?"<br />ma il capitan dei svizzeri che udì<br />rispose: "Santo no, ma padre sì!"'' ('''Pasquino''') *Loro credono, c'hanno un ideale... non so' mica come te o come me, che nun credemo manco al pancotto. Noi semo bòni solo a piagne' e a tribola'. ('''Giuditta''') *Me preme 'n cappio a me de a libbertà. A che me serve? Io quann'è giorno m'arzo, quanno è ora de magnà me metto a sede, e quann'è scuro me ne vado a letto. Pijo er precetto pasquale obbligatorio, non bevo, non bestemmio, non rompo li cojoni, e vojo bene a 'na donna che vò bene a n'artro. Faccio a rivoluzione?! Io me sputerebbe 'n faccia da me. ('''Cornacchia''') *Io, quando penso alla vita, me moro de paura. ('''Giuditta''') *A volte, questi liberali giacobini si scannano tra di loro, per via che ognuno la pensa come gli pare. C'è chi vuole la Repubblica, chi vuole il Papa Costituzionale... insomma, l'anarchia. E allora s'ammazzano uno con l'altro. ('''Colonnello Nardoni''') *{{NDR|parlando di Giuditta}} Che peccato... così bella e tanto giudia. ('''Cardinal Rivarola''') *{{NDR|a Targhini e Montanari, durante il processo}} Ma che cosa pretendete? Un avvocato? ('''Cardinal Rivarola''') *Io c'ho provato... e come ce po' prova' 'na donna? Con le chiacchiere? A discorre' de politica? Quali mezzi c'ha 'na donna pe' compete' con gli uomini? C'ha solo l'amore... o come accidenti lo chiamate voi... e io c'ho provato con l'amore... ('''Giuditta''') *La bella che guarda il mare<br />lalala lalala lalala | ha un nome che fa paura<br />libertà libertà libertà. ('''Leonida Montanari''') *L'unica è volesse bene. E l'ideale sarebbe pure de volesse bene in due ma, siccome questo nun ze po' pretende', accontentamose: uno vo' bene e l'artro fa compagnia. ('''Cornacchia''') *È sempre dall'ignoranza che nasce l'incomprensione tra il suddito e il potente. ('''Cardinal Rivarola''') *Se voi esse' un uomo, strappate er còre e buttalo lì, dove ce sguazzano le vacche. ('''Pasquino''') *''Perché indugiamo tanto, Padre Santo?<br />volemo sega' er collo ai carbonari Targhini e Montanari?<br />Er boja aspetta e ce diventa vecchio<br />dateje sotto, e bonanotte ar secchio!'' ('''Pasquino''') *Fatte conto che li rimandassero liberi. Che direbbe 'sto popolo de còre? "Il padrone è buono; ti tira un po' le orecchie quando fai il matto, si capisce... ma, all'ultimo, è come un padre che perdona!" [...] Invece i morti pesano. Morti così, senza delitto, con una burla de processo, pesano più peggio, e, col tempo, diventano la cattiva coscienza del padrone... ('''Pasquino''') *Me fanno ride' a me li carbonari. Li congiurati... ma de che? [...] De teste ne poi taja' quante te ne pare... so' le [[lingua|lingue]] che contano! ('''Pasquino''') *Solo sul sangue viaggia la barca della rivoluzione! ('''Pasquino''') *Popolo, ma che te sei messo in testa? Ma che vuoi? Vuoi comanna' te? E chi sei? Sei papa? Sei cardinale? O sei barone? Ma se non sei manco barone chi sei? Sei tutti l'altri! E tutti l'altri chi so'? Rispondi! Rispondi a me, invece di assalta' i castelli! So' li avanzi de li papi, de li cardinali, de li baroni, e l'avanzi che so'? So' monnezza! Popolo, sei 'na monnezza! E vuoi mette' bocca? Ma se non c'è nessuno che ti dice, quando t'alzi la mattina, quello che devi fa', dove sbatti la testa? Che ne sai? Sei andato a scuola? Sai distingue' il pro e il contro? Tu non sai manco qual è la fortuna tua, perché sei 'na monnezza! ('''Frate''') *Buonanotte, popolo. ('''Leonida Montanari''') ==Dialoghi== *'''Carbonaro''': [[Parole d'ordine dai film|Parola d'ordine]]?<br />'''Cornacchia''': A' 'mbecilli! *'''Bevitore 1''': Salute e fiji maschi! {{NDR|[[Brindisi dai film|brindando]] al Papa}} <br /> '''Bevitore 2''': "Fiji maschi"? *{{NDR|Guardando gli ubriaconi all'osteria}} <br> '''Leonida Montanari''': Il popolo è stanco. <br /> '''Angelo Targhini''': Più che altro, sembra ubriaco. *'''Leonida Montanari''': C'hai un còre come 'na casa, Corna'.<br />'''Cornacchia''': E tu c'hai un cervello come 'na gallina! *'''Colonnello Nardoni''': Tu morirai in peccato mortale, visto che vivi more uxorio con una giudia!<br />'''Cornacchia''': Ma quale more uxorio, eccellenza? Questa è 'na lavorante mia che me tie' lli libri mastri, me conta li diti de li piedi de li clienti perché io 'un so conta', eccellenza, so' ignorante! Putacaso è giudia, ma chi 'a tocca? A me me fa schifo! Volete che je sputo? Io je sputo! *'''Leonida Montanari''': Corna'... se mi dovesse succede qualche cosa... pensace te a Giuditta.<br />'''Cornacchia''': Ma io già ce stavo a pensa' tanto bene prima che arrivassi te... È arrivato Pensace! *'''Colonnello Nardoni''': Come si fa a dare una coltellata a un uomo per la politica? Scannarlo solo perché non la pensa come voi? <br />'''Leonida Montanari''': No, scusate... ma il governo non ammazza lo stesso chi non la pensa come lui? Avete mai sentito parlare della [[ghigliottina]]? *'''Cornacchia''': Ci sei stata a letto?<br />'''Giuditta''': No. {{NDR|pausa}} Per terra. *'''Cardinal Rivarola''': Una cosa che dico solo a te, e che al mondo non sa ancora nessuno... ma mi raccomando: che rimanga tra di noi!<br />'''Cornacchia''': Dite pure, eccellenza, il difetto mio è proprio l'ignoranza! <br />'''Cardinal Rivarola''': Secondo me, questi giudei sono esseri umani quasi come noi!<br />'''Cornacchia''': No?!? *'''Leonida Montanari''': Chi fa la rivoluzione non si deve porta' niente appresso! Amori... affetti... tutte palle di cannone legate al piede! Il rivoluzionario è come il santo: lascia tutto, invece della croce pija il coltello e si incammina.<br />'''Angelo Targhini''': E dove va, da solo? <br />'''Leonida Montanari''': Noi non siamo soli! Se il popolo... se il popolo si sveglia all'improvviso... *'''Giuditta''': Te continua a fa' finta di niente... a nasconde' la testa sottoterra come gli struzzi...<br />'''Cornacchia''': Ma non lo vedi che appena la tiri su te 'a tajano? *'''Frate''': Qual è una delle virtù di noialtri frati?<br />'''Leonida Montanari''': Secondo te quali virtù hanno i frati? <br /> '''Angelo Targhini''': Nessuna, che io sappia.<br />'''Frate''': No? Eppure una ce l'abbiamo!<br />'''Angelo Targhini''': Quale? <br />'''Frate''': È la pazienza, figlio! Sennò io a quest'ora già t'avrei dato un cazzotto in testa, a te. *'''Frate''': O annamo tutti giù all'inferno, o annamo tutti in paradiso! Ce volemo anna'?<br>'''Montanari''': Voi c'andrete. Noi, pure da morti, restamo nel mondo.<br>'''Frate''': A fa' che?<br>'''Montanari''': A fa' da esempio a chi resta. *'''Frate''': Più siamo [in paradiso] e più vuol dire che c'abbiamo ragione noi.<br />'''Leonida Montanari''': Ma il punto è proprio questo: noi non ci vogliamo pentire per dimostrare che avete torto voi. *'''Leonida Montanari''': Ma dovete pregare proprio qui? <br />'''Frate''': E zitto! Ma che te credi che me sto a diverti'? Io sto a lavora'! *'''Frate''': Vi sembrerà un'eresia, ma io mi sento libero solo quando obbedisco! <br />'''Leonida''': Anch'io; chi crede obbedisce. *'''Rivarola''': Ecco vedi quella è una pecorella smarrita...<br /'''Pasquino''': Sì, va beh...ma ora vogliamo concludere? Gliele "pascolate" dopo l'anima. *'''Bellachioma''': Certo che 'sti preti ne sanno sempre una più del diavolo...!<br />'''Pasquino''': E certo, si capisce! Sennò al mondo avrebbe già vinto il diavolo. Perciò noi dobbiamo esse' più furbi del diavolo e dei preti messi assieme. *'''Cardinal Rivarola''': Noi siamo sempre dalla parte giusta.<br />'''Frate''': Pure quando sbagliamo? <br /> '''Cardinal Rivarola''': Soprattutto quando sbagliamo. È facile stare dalla parte giusta quando si ha ragione.<br />'''Frate''': Che è, un dogma, eminenza?<br />'''Cardinal Rivarola''': No fratello. È la tragedia di chi ha il potere. Per cui lasciamo che la giustizia compia il suo corso. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film storici]] pvck9f8bxvefjiaef5z7nbp33jcnx69 1408616 1408615 2026-03-28T05:33:55Z ~2026-19145-66 106627 /* Dialoghi */ 1408616 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Nell |titoloitaliano= Nell'anno del Signore |immagine= |titolooriginale= Nell'anno del Signore |paese= Italia/Francia |anno= 1969 |genere= storico/drammatico |regista= [[Luigi Magni]] |soggetto= Luigi Magni |sceneggiatore= Luigi Magni |attori= *[[Nino Manfredi]]: Cornacchia/[[Pasquino]] *[[Enrico Maria Salerno]]: Cap. Nardoni *[[Claudia Cardinale]]: Giuditta Di Castro *[[Robert Hossein]]: Leonida Montanari *[[Renaud Verley]]: Angelo Targhini *[[Pippo Franco]]: Bellachioma *[[Ugo Tognazzi]]: Cardinal Agostino Rivarola *[[Alberto Sordi]]: Frate *[[Britt Ekland]]: Principessa Spada *[[Stefano Oppedisano]]: ragazzo ubriaco *[[Stefano Riva]] *[[Franco Abbina]] *[[Maria Cristina Farnese]] *[[Piero Nistri]] *[[Marco Tulli]] *[[Bruno Erba]] *[[Emilio Marchesini]] |doppiatorioriginali= |doppiatoriitaliani= |note= *'''Musiche''': [[Armando Trovajoli]] '''Premio David di Donatello''' al miglior attore protagonista: [[Nino Manfredi]]. }} '''''Nell'anno del Signore''''', film italo francese del 1969, regia di [[Luigi Magni]]. ==Frasi== *{{NDR|Notato che con la restaurazione tutto era tornato come prima e che l'unico acquisto dei moti rivoluzionari era stata la ghigliottina, unico segno dunque della modernità}} Voi sete l'omo più moderno de Roma, a [[Mastro Titta|mastro Ti']], l'avvenire è vostro. ('''Leonida Montanari''') *Dove sono i nostri cari romani?/Sono tutti con San Pietro.../in [[prigione|vincoli]]. ('''[[Pasquino]]''') *Qui a Roma gli unici a dormire siamo noi, che stiamo sempre svegli. ('''Colonnello Nardoni''') *I nobbili fanno la [[rivoluzione]] come la [[caccia alla volpe]], perché s'annoiano, mica perché je serve. ('''carbonaro''') *A Napoli c'è il sole... ('''Giuditta''') *''Vedendo il papa in soglio un forestiero<br />domandò: "è questo il Santo Padre, non è vero?"<br />ma il capitan dei svizzeri che udì<br />rispose: "Santo no, ma padre sì!"'' ('''Pasquino''') *Loro credono, c'hanno un ideale... non so' mica come te o come me, che nun credemo manco al pancotto. Noi semo bòni solo a piagne' e a tribola'. ('''Giuditta''') *Me preme 'n cappio a me de a libbertà. A che me serve? Io quann'è giorno m'arzo, quanno è ora de magnà me metto a sede, e quann'è scuro me ne vado a letto. Pijo er precetto pasquale obbligatorio, non bevo, non bestemmio, non rompo li cojoni, e vojo bene a 'na donna che vò bene a n'artro. Faccio a rivoluzione?! Io me sputerebbe 'n faccia da me. ('''Cornacchia''') *Io, quando penso alla vita, me moro de paura. ('''Giuditta''') *A volte, questi liberali giacobini si scannano tra di loro, per via che ognuno la pensa come gli pare. C'è chi vuole la Repubblica, chi vuole il Papa Costituzionale... insomma, l'anarchia. E allora s'ammazzano uno con l'altro. ('''Colonnello Nardoni''') *{{NDR|parlando di Giuditta}} Che peccato... così bella e tanto giudia. ('''Cardinal Rivarola''') *{{NDR|a Targhini e Montanari, durante il processo}} Ma che cosa pretendete? Un avvocato? ('''Cardinal Rivarola''') *Io c'ho provato... e come ce po' prova' 'na donna? Con le chiacchiere? A discorre' de politica? Quali mezzi c'ha 'na donna pe' compete' con gli uomini? C'ha solo l'amore... o come accidenti lo chiamate voi... e io c'ho provato con l'amore... ('''Giuditta''') *La bella che guarda il mare<br />lalala lalala lalala | ha un nome che fa paura<br />libertà libertà libertà. ('''Leonida Montanari''') *L'unica è volesse bene. E l'ideale sarebbe pure de volesse bene in due ma, siccome questo nun ze po' pretende', accontentamose: uno vo' bene e l'artro fa compagnia. ('''Cornacchia''') *È sempre dall'ignoranza che nasce l'incomprensione tra il suddito e il potente. ('''Cardinal Rivarola''') *Se voi esse' un uomo, strappate er còre e buttalo lì, dove ce sguazzano le vacche. ('''Pasquino''') *''Perché indugiamo tanto, Padre Santo?<br />volemo sega' er collo ai carbonari Targhini e Montanari?<br />Er boja aspetta e ce diventa vecchio<br />dateje sotto, e bonanotte ar secchio!'' ('''Pasquino''') *Fatte conto che li rimandassero liberi. Che direbbe 'sto popolo de còre? "Il padrone è buono; ti tira un po' le orecchie quando fai il matto, si capisce... ma, all'ultimo, è come un padre che perdona!" [...] Invece i morti pesano. Morti così, senza delitto, con una burla de processo, pesano più peggio, e, col tempo, diventano la cattiva coscienza del padrone... ('''Pasquino''') *Me fanno ride' a me li carbonari. Li congiurati... ma de che? [...] De teste ne poi taja' quante te ne pare... so' le [[lingua|lingue]] che contano! ('''Pasquino''') *Solo sul sangue viaggia la barca della rivoluzione! ('''Pasquino''') *Popolo, ma che te sei messo in testa? Ma che vuoi? Vuoi comanna' te? E chi sei? Sei papa? Sei cardinale? O sei barone? Ma se non sei manco barone chi sei? Sei tutti l'altri! E tutti l'altri chi so'? Rispondi! Rispondi a me, invece di assalta' i castelli! So' li avanzi de li papi, de li cardinali, de li baroni, e l'avanzi che so'? So' monnezza! Popolo, sei 'na monnezza! E vuoi mette' bocca? Ma se non c'è nessuno che ti dice, quando t'alzi la mattina, quello che devi fa', dove sbatti la testa? Che ne sai? Sei andato a scuola? Sai distingue' il pro e il contro? Tu non sai manco qual è la fortuna tua, perché sei 'na monnezza! ('''Frate''') *Buonanotte, popolo. ('''Leonida Montanari''') ==Dialoghi== *'''Carbonaro''': [[Parole d'ordine dai film|Parola d'ordine]]?<br />'''Cornacchia''': A' 'mbecilli! *'''Bevitore 1''': Salute e fiji maschi! {{NDR|[[Brindisi dai film|brindando]] al Papa}} <br /> '''Bevitore 2''': "Fiji maschi"? *{{NDR|Guardando gli ubriaconi all'osteria}} <br> '''Leonida Montanari''': Il popolo è stanco. <br /> '''Angelo Targhini''': Più che altro, sembra ubriaco. *'''Leonida Montanari''': C'hai un còre come 'na casa, Corna'.<br />'''Cornacchia''': E tu c'hai un cervello come 'na gallina! *'''Colonnello Nardoni''': Tu morirai in peccato mortale, visto che vivi more uxorio con una giudia!<br />'''Cornacchia''': Ma quale more uxorio, eccellenza? Questa è 'na lavorante mia che me tie' lli libri mastri, me conta li diti de li piedi de li clienti perché io 'un so conta', eccellenza, so' ignorante! Putacaso è giudia, ma chi 'a tocca? A me me fa schifo! Volete che je sputo? Io je sputo! *'''Leonida Montanari''': Corna'... se mi dovesse succede qualche cosa... pensace te a Giuditta.<br />'''Cornacchia''': Ma io già ce stavo a pensa' tanto bene prima che arrivassi te... È arrivato Pensace! *'''Colonnello Nardoni''': Come si fa a dare una coltellata a un uomo per la politica? Scannarlo solo perché non la pensa come voi? <br />'''Leonida Montanari''': No, scusate... ma il governo non ammazza lo stesso chi non la pensa come lui? Avete mai sentito parlare della [[ghigliottina]]? *'''Cornacchia''': Ci sei stata a letto?<br />'''Giuditta''': No. {{NDR|pausa}} Per terra. *'''Cardinal Rivarola''': Una cosa che dico solo a te, e che al mondo non sa ancora nessuno... ma mi raccomando: che rimanga tra di noi!<br />'''Cornacchia''': Dite pure, eccellenza, il difetto mio è proprio l'ignoranza! <br />'''Cardinal Rivarola''': Secondo me, questi giudei sono esseri umani quasi come noi!<br />'''Cornacchia''': No?!? *'''Leonida Montanari''': Chi fa la rivoluzione non si deve porta' niente appresso! Amori... affetti... tutte palle di cannone legate al piede! Il rivoluzionario è come il santo: lascia tutto, invece della croce pija il coltello e si incammina.<br />'''Angelo Targhini''': E dove va, da solo? <br />'''Leonida Montanari''': Noi non siamo soli! Se il popolo... se il popolo si sveglia all'improvviso... *'''Giuditta''': Te continua a fa' finta di niente... a nasconde' la testa sottoterra come gli struzzi...<br />'''Cornacchia''': Ma non lo vedi che appena la tiri su te 'a tajano? *'''Frate''': Qual è una delle virtù di noialtri frati?<br />'''Leonida Montanari''': Secondo te quali virtù hanno i frati? <br /> '''Angelo Targhini''': Nessuna, che io sappia.<br />'''Frate''': No? Eppure una ce l'abbiamo!<br />'''Angelo Targhini''': Quale? <br />'''Frate''': È la pazienza, figlio! Sennò io a quest'ora già t'avrei dato un cazzotto in testa, a te. *'''Frate''': O annamo tutti giù all'inferno, o annamo tutti in paradiso! Ce volemo anna'?<br>'''Montanari''': Voi c'andrete. Noi, pure da morti, restamo nel mondo.<br>'''Frate''': A fa' che?<br>'''Montanari''': A fa' da esempio a chi resta. *'''Frate''': Più siamo [in paradiso] e più vuol dire che c'abbiamo ragione noi.<br />'''Leonida Montanari''': Ma il punto è proprio questo: noi non ci vogliamo pentire per dimostrare che avete torto voi. *'''Leonida Montanari''': Ma dovete pregare proprio qui? <br />'''Frate''': E zitto! Ma che te credi che me sto a diverti'? Io sto a lavora'! *'''Frate''': Vi sembrerà un'eresia, ma io mi sento libero solo quando obbedisco! <br />'''Leonida''': Anch'io; chi crede obbedisce. *'''Rivarola''': Ecco vedi quella è una pecorella smarrita... <br />'''Pasquino''': Sì, va beh...ma ora vogliamo concludere? Gliele "pascolate" dopo l'anima. *'''Bellachioma''': Certo che 'sti preti ne sanno sempre una più del diavolo...!<br />'''Pasquino''': E certo, si capisce! Sennò al mondo avrebbe già vinto il diavolo. Perciò noi dobbiamo esse' più furbi del diavolo e dei preti messi assieme. *'''Cardinal Rivarola''': Noi siamo sempre dalla parte giusta.<br />'''Frate''': Pure quando sbagliamo? <br /> '''Cardinal Rivarola''': Soprattutto quando sbagliamo. È facile stare dalla parte giusta quando si ha ragione.<br />'''Frate''': Che è, un dogma, eminenza?<br />'''Cardinal Rivarola''': No fratello. È la tragedia di chi ha il potere. Per cui lasciamo che la giustizia compia il suo corso. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film storici]] k05knusoptz704agl3osfs1yhr85na5 1408617 1408616 2026-03-28T05:35:07Z ~2026-19145-66 106627 /* Dialoghi */ 1408617 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Nell |titoloitaliano= Nell'anno del Signore |immagine= |titolooriginale= Nell'anno del Signore |paese= Italia/Francia |anno= 1969 |genere= storico/drammatico |regista= [[Luigi Magni]] |soggetto= Luigi Magni |sceneggiatore= Luigi Magni |attori= *[[Nino Manfredi]]: Cornacchia/[[Pasquino]] *[[Enrico Maria Salerno]]: Cap. Nardoni *[[Claudia Cardinale]]: Giuditta Di Castro *[[Robert Hossein]]: Leonida Montanari *[[Renaud Verley]]: Angelo Targhini *[[Pippo Franco]]: Bellachioma *[[Ugo Tognazzi]]: Cardinal Agostino Rivarola *[[Alberto Sordi]]: Frate *[[Britt Ekland]]: Principessa Spada *[[Stefano Oppedisano]]: ragazzo ubriaco *[[Stefano Riva]] *[[Franco Abbina]] *[[Maria Cristina Farnese]] *[[Piero Nistri]] *[[Marco Tulli]] *[[Bruno Erba]] *[[Emilio Marchesini]] |doppiatorioriginali= |doppiatoriitaliani= |note= *'''Musiche''': [[Armando Trovajoli]] '''Premio David di Donatello''' al miglior attore protagonista: [[Nino Manfredi]]. }} '''''Nell'anno del Signore''''', film italo francese del 1969, regia di [[Luigi Magni]]. ==Frasi== *{{NDR|Notato che con la restaurazione tutto era tornato come prima e che l'unico acquisto dei moti rivoluzionari era stata la ghigliottina, unico segno dunque della modernità}} Voi sete l'omo più moderno de Roma, a [[Mastro Titta|mastro Ti']], l'avvenire è vostro. ('''Leonida Montanari''') *Dove sono i nostri cari romani?/Sono tutti con San Pietro.../in [[prigione|vincoli]]. ('''[[Pasquino]]''') *Qui a Roma gli unici a dormire siamo noi, che stiamo sempre svegli. ('''Colonnello Nardoni''') *I nobbili fanno la [[rivoluzione]] come la [[caccia alla volpe]], perché s'annoiano, mica perché je serve. ('''carbonaro''') *A Napoli c'è il sole... ('''Giuditta''') *''Vedendo il papa in soglio un forestiero<br />domandò: "è questo il Santo Padre, non è vero?"<br />ma il capitan dei svizzeri che udì<br />rispose: "Santo no, ma padre sì!"'' ('''Pasquino''') *Loro credono, c'hanno un ideale... non so' mica come te o come me, che nun credemo manco al pancotto. Noi semo bòni solo a piagne' e a tribola'. ('''Giuditta''') *Me preme 'n cappio a me de a libbertà. A che me serve? Io quann'è giorno m'arzo, quanno è ora de magnà me metto a sede, e quann'è scuro me ne vado a letto. Pijo er precetto pasquale obbligatorio, non bevo, non bestemmio, non rompo li cojoni, e vojo bene a 'na donna che vò bene a n'artro. Faccio a rivoluzione?! Io me sputerebbe 'n faccia da me. ('''Cornacchia''') *Io, quando penso alla vita, me moro de paura. ('''Giuditta''') *A volte, questi liberali giacobini si scannano tra di loro, per via che ognuno la pensa come gli pare. C'è chi vuole la Repubblica, chi vuole il Papa Costituzionale... insomma, l'anarchia. E allora s'ammazzano uno con l'altro. ('''Colonnello Nardoni''') *{{NDR|parlando di Giuditta}} Che peccato... così bella e tanto giudia. ('''Cardinal Rivarola''') *{{NDR|a Targhini e Montanari, durante il processo}} Ma che cosa pretendete? Un avvocato? ('''Cardinal Rivarola''') *Io c'ho provato... e come ce po' prova' 'na donna? Con le chiacchiere? A discorre' de politica? Quali mezzi c'ha 'na donna pe' compete' con gli uomini? C'ha solo l'amore... o come accidenti lo chiamate voi... e io c'ho provato con l'amore... ('''Giuditta''') *La bella che guarda il mare<br />lalala lalala lalala | ha un nome che fa paura<br />libertà libertà libertà. ('''Leonida Montanari''') *L'unica è volesse bene. E l'ideale sarebbe pure de volesse bene in due ma, siccome questo nun ze po' pretende', accontentamose: uno vo' bene e l'artro fa compagnia. ('''Cornacchia''') *È sempre dall'ignoranza che nasce l'incomprensione tra il suddito e il potente. ('''Cardinal Rivarola''') *Se voi esse' un uomo, strappate er còre e buttalo lì, dove ce sguazzano le vacche. ('''Pasquino''') *''Perché indugiamo tanto, Padre Santo?<br />volemo sega' er collo ai carbonari Targhini e Montanari?<br />Er boja aspetta e ce diventa vecchio<br />dateje sotto, e bonanotte ar secchio!'' ('''Pasquino''') *Fatte conto che li rimandassero liberi. Che direbbe 'sto popolo de còre? "Il padrone è buono; ti tira un po' le orecchie quando fai il matto, si capisce... ma, all'ultimo, è come un padre che perdona!" [...] Invece i morti pesano. Morti così, senza delitto, con una burla de processo, pesano più peggio, e, col tempo, diventano la cattiva coscienza del padrone... ('''Pasquino''') *Me fanno ride' a me li carbonari. Li congiurati... ma de che? [...] De teste ne poi taja' quante te ne pare... so' le [[lingua|lingue]] che contano! ('''Pasquino''') *Solo sul sangue viaggia la barca della rivoluzione! ('''Pasquino''') *Popolo, ma che te sei messo in testa? Ma che vuoi? Vuoi comanna' te? E chi sei? Sei papa? Sei cardinale? O sei barone? Ma se non sei manco barone chi sei? Sei tutti l'altri! E tutti l'altri chi so'? Rispondi! Rispondi a me, invece di assalta' i castelli! So' li avanzi de li papi, de li cardinali, de li baroni, e l'avanzi che so'? So' monnezza! Popolo, sei 'na monnezza! E vuoi mette' bocca? Ma se non c'è nessuno che ti dice, quando t'alzi la mattina, quello che devi fa', dove sbatti la testa? Che ne sai? Sei andato a scuola? Sai distingue' il pro e il contro? Tu non sai manco qual è la fortuna tua, perché sei 'na monnezza! ('''Frate''') *Buonanotte, popolo. ('''Leonida Montanari''') ==Dialoghi== *'''Carbonaro''': [[Parole d'ordine dai film|Parola d'ordine]]?<br />'''Cornacchia''': A' 'mbecilli! *'''Bevitore 1''': Salute e fiji maschi! {{NDR|[[Brindisi dai film|brindando]] al Papa}} <br /> '''Bevitore 2''': "Fiji maschi"? *{{NDR|Guardando gli ubriaconi all'osteria}} <br> '''Leonida Montanari''': Il popolo è stanco. <br /> '''Angelo Targhini''': Più che altro, sembra ubriaco. *'''Leonida Montanari''': C'hai un còre come 'na casa, Corna'.<br />'''Cornacchia''': E tu c'hai un cervello come 'na gallina! *'''Colonnello Nardoni''': Tu morirai in peccato mortale, visto che vivi more uxorio con una giudia!<br />'''Cornacchia''': Ma quale more uxorio, eccellenza? Questa è 'na lavorante mia che me tie' lli libri mastri, me conta li diti de li piedi de li clienti perché io 'un so conta', eccellenza, so' ignorante! Putacaso è giudia, ma chi 'a tocca? A me me fa schifo! Volete che je sputo? Io je sputo! *'''Leonida Montanari''': Corna'... se mi dovesse succede qualche cosa... pensace te a Giuditta.<br />'''Cornacchia''': Ma io già ce stavo a pensa' tanto bene prima che arrivassi te... È arrivato Pensace! *'''Colonnello Nardoni''': Come si fa a dare una coltellata a un uomo per la politica? Scannarlo solo perché non la pensa come voi? <br />'''Leonida Montanari''': No, scusate... ma il governo non ammazza lo stesso chi non la pensa come lui? Avete mai sentito parlare della [[ghigliottina]]? *'''Cornacchia''': Ci sei stata a letto?<br />'''Giuditta''': No. {{NDR|pausa}} Per terra. *'''Cardinal Rivarola''': Una cosa che dico solo a te, e che al mondo non sa ancora nessuno... ma mi raccomando: che rimanga tra di noi!<br />'''Cornacchia''': Dite pure, eccellenza, il difetto mio è proprio l'ignoranza! <br />'''Cardinal Rivarola''': Secondo me, questi giudei sono esseri umani quasi come noi!<br />'''Cornacchia''': No?!? *'''Leonida Montanari''': Chi fa la rivoluzione non si deve porta' niente appresso! Amori... affetti... tutte palle di cannone legate al piede! Il rivoluzionario è come il santo: lascia tutto, invece della croce pija il coltello e si incammina.<br />'''Angelo Targhini''': E dove va, da solo? <br />'''Leonida Montanari''': Noi non siamo soli! Se il popolo... se il popolo si sveglia all'improvviso... *'''Giuditta''': Te continua a fa' finta di niente... a nasconde' la testa sottoterra come gli struzzi...<br />'''Cornacchia''': Ma non lo vedi che appena la tiri su te 'a tajano? *'''Frate''': Qual è una delle virtù di noialtri frati?<br />'''Leonida Montanari''': Secondo te quali virtù hanno i frati? <br /> '''Angelo Targhini''': Nessuna, che io sappia.<br />'''Frate''': No? Eppure una ce l'abbiamo!<br />'''Angelo Targhini''': Quale? <br />'''Frate''': È la pazienza, figlio! Sennò io a quest'ora già t'avrei dato un cazzotto in testa, a te. *'''Frate''': O annamo tutti giù all'inferno, o annamo tutti in paradiso! Ce volemo anna'?<br>'''Montanari''': Voi c'andrete. Noi, pure da morti, restamo nel mondo.<br>'''Frate''': A fa' che?<br>'''Montanari''': A fa' da esempio a chi resta. *'''Frate''': Più siamo [in paradiso] e più vuol dire che c'abbiamo ragione noi.<br />'''Leonida Montanari''': Ma il punto è proprio questo: noi non ci vogliamo pentire per dimostrare che avete torto voi. *'''Leonida Montanari''': Ma dovete pregare proprio qui? <br />'''Frate''': E zitto! Ma che te credi che me sto a diverti'? Io sto a lavora'! *'''Frate''': Vi sembrerà un'eresia, ma io mi sento libero solo quando obbedisco! <br />'''Leonida''': Anch'io; chi crede obbedisce. *'''Rivarola''': Ecco vedi quella è una pecorella smarrita... <br /> *'''Pasquino''': Sì, va beh...ma ora vogliamo concludere? Gliele "pascolate" dopo l'anima. *'''Bellachioma''': Certo che 'sti preti ne sanno sempre una più del diavolo...!<br />'''Pasquino''': E certo, si capisce! Sennò al mondo avrebbe già vinto il diavolo. Perciò noi dobbiamo esse' più furbi del diavolo e dei preti messi assieme. *'''Cardinal Rivarola''': Noi siamo sempre dalla parte giusta.<br />'''Frate''': Pure quando sbagliamo? <br /> '''Cardinal Rivarola''': Soprattutto quando sbagliamo. È facile stare dalla parte giusta quando si ha ragione.<br />'''Frate''': Che è, un dogma, eminenza?<br />'''Cardinal Rivarola''': No fratello. È la tragedia di chi ha il potere. Per cui lasciamo che la giustizia compia il suo corso. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film storici]] cnoqmks6ht6pn36z36wtw0izqduf5y1 1408618 1408617 2026-03-28T05:37:18Z ~2026-19145-66 106627 /* Dialoghi */ 1408618 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Nell |titoloitaliano= Nell'anno del Signore |immagine= |titolooriginale= Nell'anno del Signore |paese= Italia/Francia |anno= 1969 |genere= storico/drammatico |regista= [[Luigi Magni]] |soggetto= Luigi Magni |sceneggiatore= Luigi Magni |attori= *[[Nino Manfredi]]: Cornacchia/[[Pasquino]] *[[Enrico Maria Salerno]]: Cap. Nardoni *[[Claudia Cardinale]]: Giuditta Di Castro *[[Robert Hossein]]: Leonida Montanari *[[Renaud Verley]]: Angelo Targhini *[[Pippo Franco]]: Bellachioma *[[Ugo Tognazzi]]: Cardinal Agostino Rivarola *[[Alberto Sordi]]: Frate *[[Britt Ekland]]: Principessa Spada *[[Stefano Oppedisano]]: ragazzo ubriaco *[[Stefano Riva]] *[[Franco Abbina]] *[[Maria Cristina Farnese]] *[[Piero Nistri]] *[[Marco Tulli]] *[[Bruno Erba]] *[[Emilio Marchesini]] |doppiatorioriginali= |doppiatoriitaliani= |note= *'''Musiche''': [[Armando Trovajoli]] '''Premio David di Donatello''' al miglior attore protagonista: [[Nino Manfredi]]. }} '''''Nell'anno del Signore''''', film italo francese del 1969, regia di [[Luigi Magni]]. ==Frasi== *{{NDR|Notato che con la restaurazione tutto era tornato come prima e che l'unico acquisto dei moti rivoluzionari era stata la ghigliottina, unico segno dunque della modernità}} Voi sete l'omo più moderno de Roma, a [[Mastro Titta|mastro Ti']], l'avvenire è vostro. ('''Leonida Montanari''') *Dove sono i nostri cari romani?/Sono tutti con San Pietro.../in [[prigione|vincoli]]. ('''[[Pasquino]]''') *Qui a Roma gli unici a dormire siamo noi, che stiamo sempre svegli. ('''Colonnello Nardoni''') *I nobbili fanno la [[rivoluzione]] come la [[caccia alla volpe]], perché s'annoiano, mica perché je serve. ('''carbonaro''') *A Napoli c'è il sole... ('''Giuditta''') *''Vedendo il papa in soglio un forestiero<br />domandò: "è questo il Santo Padre, non è vero?"<br />ma il capitan dei svizzeri che udì<br />rispose: "Santo no, ma padre sì!"'' ('''Pasquino''') *Loro credono, c'hanno un ideale... non so' mica come te o come me, che nun credemo manco al pancotto. Noi semo bòni solo a piagne' e a tribola'. ('''Giuditta''') *Me preme 'n cappio a me de a libbertà. A che me serve? Io quann'è giorno m'arzo, quanno è ora de magnà me metto a sede, e quann'è scuro me ne vado a letto. Pijo er precetto pasquale obbligatorio, non bevo, non bestemmio, non rompo li cojoni, e vojo bene a 'na donna che vò bene a n'artro. Faccio a rivoluzione?! Io me sputerebbe 'n faccia da me. ('''Cornacchia''') *Io, quando penso alla vita, me moro de paura. ('''Giuditta''') *A volte, questi liberali giacobini si scannano tra di loro, per via che ognuno la pensa come gli pare. C'è chi vuole la Repubblica, chi vuole il Papa Costituzionale... insomma, l'anarchia. E allora s'ammazzano uno con l'altro. ('''Colonnello Nardoni''') *{{NDR|parlando di Giuditta}} Che peccato... così bella e tanto giudia. ('''Cardinal Rivarola''') *{{NDR|a Targhini e Montanari, durante il processo}} Ma che cosa pretendete? Un avvocato? ('''Cardinal Rivarola''') *Io c'ho provato... e come ce po' prova' 'na donna? Con le chiacchiere? A discorre' de politica? Quali mezzi c'ha 'na donna pe' compete' con gli uomini? C'ha solo l'amore... o come accidenti lo chiamate voi... e io c'ho provato con l'amore... ('''Giuditta''') *La bella che guarda il mare<br />lalala lalala lalala | ha un nome che fa paura<br />libertà libertà libertà. ('''Leonida Montanari''') *L'unica è volesse bene. E l'ideale sarebbe pure de volesse bene in due ma, siccome questo nun ze po' pretende', accontentamose: uno vo' bene e l'artro fa compagnia. ('''Cornacchia''') *È sempre dall'ignoranza che nasce l'incomprensione tra il suddito e il potente. ('''Cardinal Rivarola''') *Se voi esse' un uomo, strappate er còre e buttalo lì, dove ce sguazzano le vacche. ('''Pasquino''') *''Perché indugiamo tanto, Padre Santo?<br />volemo sega' er collo ai carbonari Targhini e Montanari?<br />Er boja aspetta e ce diventa vecchio<br />dateje sotto, e bonanotte ar secchio!'' ('''Pasquino''') *Fatte conto che li rimandassero liberi. Che direbbe 'sto popolo de còre? "Il padrone è buono; ti tira un po' le orecchie quando fai il matto, si capisce... ma, all'ultimo, è come un padre che perdona!" [...] Invece i morti pesano. Morti così, senza delitto, con una burla de processo, pesano più peggio, e, col tempo, diventano la cattiva coscienza del padrone... ('''Pasquino''') *Me fanno ride' a me li carbonari. Li congiurati... ma de che? [...] De teste ne poi taja' quante te ne pare... so' le [[lingua|lingue]] che contano! ('''Pasquino''') *Solo sul sangue viaggia la barca della rivoluzione! ('''Pasquino''') *Popolo, ma che te sei messo in testa? Ma che vuoi? Vuoi comanna' te? E chi sei? Sei papa? Sei cardinale? O sei barone? Ma se non sei manco barone chi sei? Sei tutti l'altri! E tutti l'altri chi so'? Rispondi! Rispondi a me, invece di assalta' i castelli! So' li avanzi de li papi, de li cardinali, de li baroni, e l'avanzi che so'? So' monnezza! Popolo, sei 'na monnezza! E vuoi mette' bocca? Ma se non c'è nessuno che ti dice, quando t'alzi la mattina, quello che devi fa', dove sbatti la testa? Che ne sai? Sei andato a scuola? Sai distingue' il pro e il contro? Tu non sai manco qual è la fortuna tua, perché sei 'na monnezza! ('''Frate''') *Buonanotte, popolo. ('''Leonida Montanari''') ==Dialoghi== *'''Carbonaro''': [[Parole d'ordine dai film|Parola d'ordine]]?<br />'''Cornacchia''': A' 'mbecilli! *'''Bevitore 1''': Salute e fiji maschi! {{NDR|[[Brindisi dai film|brindando]] al Papa}} <br /> '''Bevitore 2''': "Fiji maschi"? *{{NDR|Guardando gli ubriaconi all'osteria}} <br> '''Leonida Montanari''': Il popolo è stanco. <br /> '''Angelo Targhini''': Più che altro, sembra ubriaco. *'''Leonida Montanari''': C'hai un còre come 'na casa, Corna'.<br />'''Cornacchia''': E tu c'hai un cervello come 'na gallina! *'''Colonnello Nardoni''': Tu morirai in peccato mortale, visto che vivi more uxorio con una giudia!<br />'''Cornacchia''': Ma quale more uxorio, eccellenza? Questa è 'na lavorante mia che me tie' lli libri mastri, me conta li diti de li piedi de li clienti perché io 'un so conta', eccellenza, so' ignorante! Putacaso è giudia, ma chi 'a tocca? A me me fa schifo! Volete che je sputo? Io je sputo! *'''Leonida Montanari''': Corna'... se mi dovesse succede qualche cosa... pensace te a Giuditta.<br />'''Cornacchia''': Ma io già ce stavo a pensa' tanto bene prima che arrivassi te... È arrivato Pensace! *'''Colonnello Nardoni''': Come si fa a dare una coltellata a un uomo per la politica? Scannarlo solo perché non la pensa come voi? <br />'''Leonida Montanari''': No, scusate... ma il governo non ammazza lo stesso chi non la pensa come lui? Avete mai sentito parlare della [[ghigliottina]]? *'''Cornacchia''': Ci sei stata a letto?<br />'''Giuditta''': No. {{NDR|pausa}} Per terra. *'''Cardinal Rivarola''': Una cosa che dico solo a te, e che al mondo non sa ancora nessuno... ma mi raccomando: che rimanga tra di noi!<br />'''Cornacchia''': Dite pure, eccellenza, il difetto mio è proprio l'ignoranza! <br />'''Cardinal Rivarola''': Secondo me, questi giudei sono esseri umani quasi come noi!<br />'''Cornacchia''': No?!? *'''Leonida Montanari''': Chi fa la rivoluzione non si deve porta' niente appresso! Amori... affetti... tutte palle di cannone legate al piede! Il rivoluzionario è come il santo: lascia tutto, invece della croce pija il coltello e si incammina.<br />'''Angelo Targhini''': E dove va, da solo? <br />'''Leonida Montanari''': Noi non siamo soli! Se il popolo... se il popolo si sveglia all'improvviso... *'''Giuditta''': Te continua a fa' finta di niente... a nasconde' la testa sottoterra come gli struzzi...<br />'''Cornacchia''': Ma non lo vedi che appena la tiri su te 'a tajano? *'''Frate''': Qual è una delle virtù di noialtri frati?<br />'''Leonida Montanari''': Secondo te quali virtù hanno i frati? <br /> '''Angelo Targhini''': Nessuna, che io sappia.<br />'''Frate''': No? Eppure una ce l'abbiamo!<br />'''Angelo Targhini''': Quale? <br />'''Frate''': È la pazienza, figlio! Sennò io a quest'ora già t'avrei dato un cazzotto in testa, a te. *'''Frate''': O annamo tutti giù all'inferno, o annamo tutti in paradiso! Ce volemo anna'?<br>'''Montanari''': Voi c'andrete. Noi, pure da morti, restamo nel mondo.<br>'''Frate''': A fa' che?<br>'''Montanari''': A fa' da esempio a chi resta. *'''Frate''': Più siamo [in paradiso] e più vuol dire che c'abbiamo ragione noi.<br />'''Leonida Montanari''': Ma il punto è proprio questo: noi non ci vogliamo pentire per dimostrare che avete torto voi. *'''Leonida Montanari''': Ma dovete pregare proprio qui? <br />'''Frate''': E zitto! Ma che te credi che me sto a diverti'? Io sto a lavora'! *'''Frate''': Vi sembrerà un'eresia, ma io mi sento libero solo quando obbedisco! <br />'''Leonida''': Anch'io; chi crede obbedisce. *'''Rivarola''': Ecco vedi quella è una pecorella smarrita... <br />'''Pasquino''': Sì, va beh...ma ora vogliamo concludere? Gliele "pascolate" dopo l'anima. *'''Bellachioma''': Certo che 'sti preti ne sanno sempre una più del diavolo...!<br />'''Pasquino''': E certo, si capisce! Sennò al mondo avrebbe già vinto il diavolo. Perciò noi dobbiamo esse' più furbi del diavolo e dei preti messi assieme. *'''Cardinal Rivarola''': Noi siamo sempre dalla parte giusta.<br />'''Frate''': Pure quando sbagliamo? <br /> '''Cardinal Rivarola''': Soprattutto quando sbagliamo. È facile stare dalla parte giusta quando si ha ragione.<br />'''Frate''': Che è, un dogma, eminenza?<br />'''Cardinal Rivarola''': No fratello. È la tragedia di chi ha il potere. Per cui lasciamo che la giustizia compia il suo corso. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film storici]] k05knusoptz704agl3osfs1yhr85na5 1408619 1408618 2026-03-28T05:40:36Z ~2026-19145-66 106627 /* Dialoghi */ 1408619 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Nell |titoloitaliano= Nell'anno del Signore |immagine= |titolooriginale= Nell'anno del Signore |paese= Italia/Francia |anno= 1969 |genere= storico/drammatico |regista= [[Luigi Magni]] |soggetto= Luigi Magni |sceneggiatore= Luigi Magni |attori= *[[Nino Manfredi]]: Cornacchia/[[Pasquino]] *[[Enrico Maria Salerno]]: Cap. Nardoni *[[Claudia Cardinale]]: Giuditta Di Castro *[[Robert Hossein]]: Leonida Montanari *[[Renaud Verley]]: Angelo Targhini *[[Pippo Franco]]: Bellachioma *[[Ugo Tognazzi]]: Cardinal Agostino Rivarola *[[Alberto Sordi]]: Frate *[[Britt Ekland]]: Principessa Spada *[[Stefano Oppedisano]]: ragazzo ubriaco *[[Stefano Riva]] *[[Franco Abbina]] *[[Maria Cristina Farnese]] *[[Piero Nistri]] *[[Marco Tulli]] *[[Bruno Erba]] *[[Emilio Marchesini]] |doppiatorioriginali= |doppiatoriitaliani= |note= *'''Musiche''': [[Armando Trovajoli]] '''Premio David di Donatello''' al miglior attore protagonista: [[Nino Manfredi]]. }} '''''Nell'anno del Signore''''', film italo francese del 1969, regia di [[Luigi Magni]]. ==Frasi== *{{NDR|Notato che con la restaurazione tutto era tornato come prima e che l'unico acquisto dei moti rivoluzionari era stata la ghigliottina, unico segno dunque della modernità}} Voi sete l'omo più moderno de Roma, a [[Mastro Titta|mastro Ti']], l'avvenire è vostro. ('''Leonida Montanari''') *Dove sono i nostri cari romani?/Sono tutti con San Pietro.../in [[prigione|vincoli]]. ('''[[Pasquino]]''') *Qui a Roma gli unici a dormire siamo noi, che stiamo sempre svegli. ('''Colonnello Nardoni''') *I nobbili fanno la [[rivoluzione]] come la [[caccia alla volpe]], perché s'annoiano, mica perché je serve. ('''carbonaro''') *A Napoli c'è il sole... ('''Giuditta''') *''Vedendo il papa in soglio un forestiero<br />domandò: "è questo il Santo Padre, non è vero?"<br />ma il capitan dei svizzeri che udì<br />rispose: "Santo no, ma padre sì!"'' ('''Pasquino''') *Loro credono, c'hanno un ideale... non so' mica come te o come me, che nun credemo manco al pancotto. Noi semo bòni solo a piagne' e a tribola'. ('''Giuditta''') *Me preme 'n cappio a me de a libbertà. A che me serve? Io quann'è giorno m'arzo, quanno è ora de magnà me metto a sede, e quann'è scuro me ne vado a letto. Pijo er precetto pasquale obbligatorio, non bevo, non bestemmio, non rompo li cojoni, e vojo bene a 'na donna che vò bene a n'artro. Faccio a rivoluzione?! Io me sputerebbe 'n faccia da me. ('''Cornacchia''') *Io, quando penso alla vita, me moro de paura. ('''Giuditta''') *A volte, questi liberali giacobini si scannano tra di loro, per via che ognuno la pensa come gli pare. C'è chi vuole la Repubblica, chi vuole il Papa Costituzionale... insomma, l'anarchia. E allora s'ammazzano uno con l'altro. ('''Colonnello Nardoni''') *{{NDR|parlando di Giuditta}} Che peccato... così bella e tanto giudia. ('''Cardinal Rivarola''') *{{NDR|a Targhini e Montanari, durante il processo}} Ma che cosa pretendete? Un avvocato? ('''Cardinal Rivarola''') *Io c'ho provato... e come ce po' prova' 'na donna? Con le chiacchiere? A discorre' de politica? Quali mezzi c'ha 'na donna pe' compete' con gli uomini? C'ha solo l'amore... o come accidenti lo chiamate voi... e io c'ho provato con l'amore... ('''Giuditta''') *La bella che guarda il mare<br />lalala lalala lalala | ha un nome che fa paura<br />libertà libertà libertà. ('''Leonida Montanari''') *L'unica è volesse bene. E l'ideale sarebbe pure de volesse bene in due ma, siccome questo nun ze po' pretende', accontentamose: uno vo' bene e l'artro fa compagnia. ('''Cornacchia''') *È sempre dall'ignoranza che nasce l'incomprensione tra il suddito e il potente. ('''Cardinal Rivarola''') *Se voi esse' un uomo, strappate er còre e buttalo lì, dove ce sguazzano le vacche. ('''Pasquino''') *''Perché indugiamo tanto, Padre Santo?<br />volemo sega' er collo ai carbonari Targhini e Montanari?<br />Er boja aspetta e ce diventa vecchio<br />dateje sotto, e bonanotte ar secchio!'' ('''Pasquino''') *Fatte conto che li rimandassero liberi. Che direbbe 'sto popolo de còre? "Il padrone è buono; ti tira un po' le orecchie quando fai il matto, si capisce... ma, all'ultimo, è come un padre che perdona!" [...] Invece i morti pesano. Morti così, senza delitto, con una burla de processo, pesano più peggio, e, col tempo, diventano la cattiva coscienza del padrone... ('''Pasquino''') *Me fanno ride' a me li carbonari. Li congiurati... ma de che? [...] De teste ne poi taja' quante te ne pare... so' le [[lingua|lingue]] che contano! ('''Pasquino''') *Solo sul sangue viaggia la barca della rivoluzione! ('''Pasquino''') *Popolo, ma che te sei messo in testa? Ma che vuoi? Vuoi comanna' te? E chi sei? Sei papa? Sei cardinale? O sei barone? Ma se non sei manco barone chi sei? Sei tutti l'altri! E tutti l'altri chi so'? Rispondi! Rispondi a me, invece di assalta' i castelli! So' li avanzi de li papi, de li cardinali, de li baroni, e l'avanzi che so'? So' monnezza! Popolo, sei 'na monnezza! E vuoi mette' bocca? Ma se non c'è nessuno che ti dice, quando t'alzi la mattina, quello che devi fa', dove sbatti la testa? Che ne sai? Sei andato a scuola? Sai distingue' il pro e il contro? Tu non sai manco qual è la fortuna tua, perché sei 'na monnezza! ('''Frate''') *Buonanotte, popolo. ('''Leonida Montanari''') ==Dialoghi== *'''Carbonaro''': [[Parole d'ordine dai film|Parola d'ordine]]?<br />'''Cornacchia''': A' 'mbecilli! *'''Bevitore 1''': Salute e fiji maschi! {{NDR|[[Brindisi dai film|brindando]] al Papa}} <br /> '''Bevitore 2''': "Fiji maschi"? *{{NDR|Guardando gli ubriaconi all'osteria}} <br> '''Leonida Montanari''': Il popolo è stanco. <br /> '''Angelo Targhini''': Più che altro, sembra ubriaco. *'''Leonida Montanari''': C'hai un còre come 'na casa, Corna'.<br />'''Cornacchia''': E tu c'hai un cervello come 'na gallina! *'''Colonnello Nardoni''': Tu morirai in peccato mortale, visto che vivi more uxorio con una giudia!<br />'''Cornacchia''': Ma quale more uxorio, eccellenza? Questa è 'na lavorante mia che me tie' lli libri mastri, me conta li diti de li piedi de li clienti perché io 'un so conta', eccellenza, so' ignorante! Putacaso è giudia, ma chi 'a tocca? A me me fa schifo! Volete che je sputo? Io je sputo! *'''Leonida Montanari''': Corna'... se mi dovesse succede qualche cosa... pensace te a Giuditta.<br />'''Cornacchia''': Ma io già ce stavo a pensa' tanto bene prima che arrivassi te... È arrivato Pensace! *'''Colonnello Nardoni''': Come si fa a dare una coltellata a un uomo per la politica? Scannarlo solo perché non la pensa come voi? <br />'''Leonida Montanari''': No, scusate... ma il governo non ammazza lo stesso chi non la pensa come lui? Avete mai sentito parlare della [[ghigliottina]]? *'''Cornacchia''': Ci sei stata a letto?<br />'''Giuditta''': No. {{NDR|pausa}} Per terra. *'''Cardinal Rivarola''': Una cosa che dico solo a te, e che al mondo non sa ancora nessuno... ma mi raccomando: che rimanga tra di noi!<br />'''Cornacchia''': Dite pure, eccellenza, il difetto mio è proprio l'ignoranza! <br />'''Cardinal Rivarola''': Secondo me, questi giudei sono esseri umani quasi come noi!<br />'''Cornacchia''': No?!? *'''Leonida Montanari''': Chi fa la rivoluzione non si deve porta' niente appresso! Amori... affetti... tutte palle di cannone legate al piede! Il rivoluzionario è come il santo: lascia tutto, invece della croce pija il coltello e si incammina.<br />'''Angelo Targhini''': E dove va, da solo? <br />'''Leonida Montanari''': Noi non siamo soli! Se il popolo... se il popolo si sveglia all'improvviso... *'''Giuditta''': Te continua a fa' finta di niente... a nasconde' la testa sottoterra come gli struzzi...<br />'''Cornacchia''': Ma non lo vedi che appena la tiri su te 'a tajano? *'''Frate''': Qual è una delle virtù di noialtri frati?<br />'''Leonida Montanari''': Secondo te quali virtù hanno i frati? <br /> '''Angelo Targhini''': Nessuna, che io sappia.<br />'''Frate''': No? Eppure una ce l'abbiamo!<br />'''Angelo Targhini''': Quale? <br />'''Frate''': È la pazienza, figlio! Sennò io a quest'ora già t'avrei dato un cazzotto in testa, a te. *'''Frate''': O annamo tutti giù all'inferno, o annamo tutti in paradiso! Ce volemo anna'?<br>'''Montanari''': Voi c'andrete. Noi, pure da morti, restamo nel mondo.<br>'''Frate''': A fa' che?<br>'''Montanari''': A fa' da esempio a chi resta. *'''Frate''': Più siamo [in paradiso] e più vuol dire che c'abbiamo ragione noi.<br />'''Leonida Montanari''': Ma il punto è proprio questo: noi non ci vogliamo pentire per dimostrare che avete torto voi. *'''Leonida Montanari''': Ma dovete pregare proprio qui? <br />'''Frate''': E zitto! Ma che te credi che me sto a diverti'? Io sto a lavora'! *'''Frate''': Vi sembrerà un'eresia, ma io mi sento libero solo quando obbedisco! <br />'''Leonida''': Anch'io; chi crede obbedisce. *'''Rivarola''': Ecco vedi quella è una pecorella smarrita... <br />*'''Pasquino''': Sì, va beh...ma ora vogliamo concludere? Gliele "pascolate" dopo l'anima. *'''Bellachioma''': Certo che 'sti preti ne sanno sempre una più del diavolo...!<br />'''Pasquino''': E certo, si capisce! Sennò al mondo avrebbe già vinto il diavolo. Perciò noi dobbiamo esse' più furbi del diavolo e dei preti messi assieme. *'''Cardinal Rivarola''': Noi siamo sempre dalla parte giusta.<br />'''Frate''': Pure quando sbagliamo? <br /> '''Cardinal Rivarola''': Soprattutto quando sbagliamo. È facile stare dalla parte giusta quando si ha ragione.<br />'''Frate''': Che è, un dogma, eminenza?<br />'''Cardinal Rivarola''': No fratello. È la tragedia di chi ha il potere. Per cui lasciamo che la giustizia compia il suo corso. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film storici]] ozw2uelx2q3cp1ur8edoam0uxp8yqdt 1408620 1408619 2026-03-28T05:44:24Z ~2026-19145-66 106627 /* Dialoghi */ 1408620 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Nell |titoloitaliano= Nell'anno del Signore |immagine= |titolooriginale= Nell'anno del Signore |paese= Italia/Francia |anno= 1969 |genere= storico/drammatico |regista= [[Luigi Magni]] |soggetto= Luigi Magni |sceneggiatore= Luigi Magni |attori= *[[Nino Manfredi]]: Cornacchia/[[Pasquino]] *[[Enrico Maria Salerno]]: Cap. Nardoni *[[Claudia Cardinale]]: Giuditta Di Castro *[[Robert Hossein]]: Leonida Montanari *[[Renaud Verley]]: Angelo Targhini *[[Pippo Franco]]: Bellachioma *[[Ugo Tognazzi]]: Cardinal Agostino Rivarola *[[Alberto Sordi]]: Frate *[[Britt Ekland]]: Principessa Spada *[[Stefano Oppedisano]]: ragazzo ubriaco *[[Stefano Riva]] *[[Franco Abbina]] *[[Maria Cristina Farnese]] *[[Piero Nistri]] *[[Marco Tulli]] *[[Bruno Erba]] *[[Emilio Marchesini]] |doppiatorioriginali= |doppiatoriitaliani= |note= *'''Musiche''': [[Armando Trovajoli]] '''Premio David di Donatello''' al miglior attore protagonista: [[Nino Manfredi]]. }} '''''Nell'anno del Signore''''', film italo francese del 1969, regia di [[Luigi Magni]]. ==Frasi== *{{NDR|Notato che con la restaurazione tutto era tornato come prima e che l'unico acquisto dei moti rivoluzionari era stata la ghigliottina, unico segno dunque della modernità}} Voi sete l'omo più moderno de Roma, a [[Mastro Titta|mastro Ti']], l'avvenire è vostro. ('''Leonida Montanari''') *Dove sono i nostri cari romani?/Sono tutti con San Pietro.../in [[prigione|vincoli]]. ('''[[Pasquino]]''') *Qui a Roma gli unici a dormire siamo noi, che stiamo sempre svegli. ('''Colonnello Nardoni''') *I nobbili fanno la [[rivoluzione]] come la [[caccia alla volpe]], perché s'annoiano, mica perché je serve. ('''carbonaro''') *A Napoli c'è il sole... ('''Giuditta''') *''Vedendo il papa in soglio un forestiero<br />domandò: "è questo il Santo Padre, non è vero?"<br />ma il capitan dei svizzeri che udì<br />rispose: "Santo no, ma padre sì!"'' ('''Pasquino''') *Loro credono, c'hanno un ideale... non so' mica come te o come me, che nun credemo manco al pancotto. Noi semo bòni solo a piagne' e a tribola'. ('''Giuditta''') *Me preme 'n cappio a me de a libbertà. A che me serve? Io quann'è giorno m'arzo, quanno è ora de magnà me metto a sede, e quann'è scuro me ne vado a letto. Pijo er precetto pasquale obbligatorio, non bevo, non bestemmio, non rompo li cojoni, e vojo bene a 'na donna che vò bene a n'artro. Faccio a rivoluzione?! Io me sputerebbe 'n faccia da me. ('''Cornacchia''') *Io, quando penso alla vita, me moro de paura. ('''Giuditta''') *A volte, questi liberali giacobini si scannano tra di loro, per via che ognuno la pensa come gli pare. C'è chi vuole la Repubblica, chi vuole il Papa Costituzionale... insomma, l'anarchia. E allora s'ammazzano uno con l'altro. ('''Colonnello Nardoni''') *{{NDR|parlando di Giuditta}} Che peccato... così bella e tanto giudia. ('''Cardinal Rivarola''') *{{NDR|a Targhini e Montanari, durante il processo}} Ma che cosa pretendete? Un avvocato? ('''Cardinal Rivarola''') *Io c'ho provato... e come ce po' prova' 'na donna? Con le chiacchiere? A discorre' de politica? Quali mezzi c'ha 'na donna pe' compete' con gli uomini? C'ha solo l'amore... o come accidenti lo chiamate voi... e io c'ho provato con l'amore... ('''Giuditta''') *La bella che guarda il mare<br />lalala lalala lalala | ha un nome che fa paura<br />libertà libertà libertà. ('''Leonida Montanari''') *L'unica è volesse bene. E l'ideale sarebbe pure de volesse bene in due ma, siccome questo nun ze po' pretende', accontentamose: uno vo' bene e l'artro fa compagnia. ('''Cornacchia''') *È sempre dall'ignoranza che nasce l'incomprensione tra il suddito e il potente. ('''Cardinal Rivarola''') *Se voi esse' un uomo, strappate er còre e buttalo lì, dove ce sguazzano le vacche. ('''Pasquino''') *''Perché indugiamo tanto, Padre Santo?<br />volemo sega' er collo ai carbonari Targhini e Montanari?<br />Er boja aspetta e ce diventa vecchio<br />dateje sotto, e bonanotte ar secchio!'' ('''Pasquino''') *Fatte conto che li rimandassero liberi. Che direbbe 'sto popolo de còre? "Il padrone è buono; ti tira un po' le orecchie quando fai il matto, si capisce... ma, all'ultimo, è come un padre che perdona!" [...] Invece i morti pesano. Morti così, senza delitto, con una burla de processo, pesano più peggio, e, col tempo, diventano la cattiva coscienza del padrone... ('''Pasquino''') *Me fanno ride' a me li carbonari. Li congiurati... ma de che? [...] De teste ne poi taja' quante te ne pare... so' le [[lingua|lingue]] che contano! ('''Pasquino''') *Solo sul sangue viaggia la barca della rivoluzione! ('''Pasquino''') *Popolo, ma che te sei messo in testa? Ma che vuoi? Vuoi comanna' te? E chi sei? Sei papa? Sei cardinale? O sei barone? Ma se non sei manco barone chi sei? Sei tutti l'altri! E tutti l'altri chi so'? Rispondi! Rispondi a me, invece di assalta' i castelli! So' li avanzi de li papi, de li cardinali, de li baroni, e l'avanzi che so'? So' monnezza! Popolo, sei 'na monnezza! E vuoi mette' bocca? Ma se non c'è nessuno che ti dice, quando t'alzi la mattina, quello che devi fa', dove sbatti la testa? Che ne sai? Sei andato a scuola? Sai distingue' il pro e il contro? Tu non sai manco qual è la fortuna tua, perché sei 'na monnezza! ('''Frate''') *Buonanotte, popolo. ('''Leonida Montanari''') ==Dialoghi== *'''Carbonaro''': [[Parole d'ordine dai film|Parola d'ordine]]?<br />'''Cornacchia''': A' 'mbecilli! *'''Bevitore 1''': Salute e fiji maschi! {{NDR|[[Brindisi dai film|brindando]] al Papa}} <br /> '''Bevitore 2''': "Fiji maschi"? *{{NDR|Guardando gli ubriaconi all'osteria}} <br> '''Leonida Montanari''': Il popolo è stanco. <br /> '''Angelo Targhini''': Più che altro, sembra ubriaco. *'''Leonida Montanari''': C'hai un còre come 'na casa, Corna'.<br />'''Cornacchia''': E tu c'hai un cervello come 'na gallina! *'''Colonnello Nardoni''': Tu morirai in peccato mortale, visto che vivi more uxorio con una giudia!<br />'''Cornacchia''': Ma quale more uxorio, eccellenza? Questa è 'na lavorante mia che me tie' lli libri mastri, me conta li diti de li piedi de li clienti perché io 'un so conta', eccellenza, so' ignorante! Putacaso è giudia, ma chi 'a tocca? A me me fa schifo! Volete che je sputo? Io je sputo! *'''Leonida Montanari''': Corna'... se mi dovesse succede qualche cosa... pensace te a Giuditta.<br />'''Cornacchia''': Ma io già ce stavo a pensa' tanto bene prima che arrivassi te... È arrivato Pensace! *'''Colonnello Nardoni''': Come si fa a dare una coltellata a un uomo per la politica? Scannarlo solo perché non la pensa come voi? <br />'''Leonida Montanari''': No, scusate... ma il governo non ammazza lo stesso chi non la pensa come lui? Avete mai sentito parlare della [[ghigliottina]]? *'''Cornacchia''': Ci sei stata a letto?<br />'''Giuditta''': No. {{NDR|pausa}} Per terra. *'''Cardinal Rivarola''': Una cosa che dico solo a te, e che al mondo non sa ancora nessuno... ma mi raccomando: che rimanga tra di noi!<br />'''Cornacchia''': Dite pure, eccellenza, il difetto mio è proprio l'ignoranza! <br />'''Cardinal Rivarola''': Secondo me, questi giudei sono esseri umani quasi come noi!<br />'''Cornacchia''': No?!? *'''Leonida Montanari''': Chi fa la rivoluzione non si deve porta' niente appresso! Amori... affetti... tutte palle di cannone legate al piede! Il rivoluzionario è come il santo: lascia tutto, invece della croce pija il coltello e si incammina.<br />'''Angelo Targhini''': E dove va, da solo? <br />'''Leonida Montanari''': Noi non siamo soli! Se il popolo... se il popolo si sveglia all'improvviso... *'''Giuditta''': Te continua a fa' finta di niente... a nasconde' la testa sottoterra come gli struzzi...<br />'''Cornacchia''': Ma non lo vedi che appena la tiri su te 'a tajano? *'''Frate''': Qual è una delle virtù di noialtri frati?<br />'''Leonida Montanari''': Secondo te quali virtù hanno i frati? <br /> '''Angelo Targhini''': Nessuna, che io sappia.<br />'''Frate''': No? Eppure una ce l'abbiamo!<br />'''Angelo Targhini''': Quale? <br />'''Frate''': È la pazienza, figlio! Sennò io a quest'ora già t'avrei dato un cazzotto in testa, a te. *'''Frate''': O annamo tutti giù all'inferno, o annamo tutti in paradiso! Ce volemo anna'?<br>'''Montanari''': Voi c'andrete. Noi, pure da morti, restamo nel mondo.<br>'''Frate''': A fa' che?<br>'''Montanari''': A fa' da esempio a chi resta. *'''Frate''': Più siamo [in paradiso] e più vuol dire che c'abbiamo ragione noi.<br />'''Leonida Montanari''': Ma il punto è proprio questo: noi non ci vogliamo pentire per dimostrare che avete torto voi. *'''Leonida Montanari''': Ma dovete pregare proprio qui? <br />'''Frate''': E zitto! Ma che te credi che me sto a diverti'? Io sto a lavora'! *'''Frate''': Vi sembrerà un'eresia, ma io mi sento libero solo quando obbedisco! <br />'''Leonida''': Anch'io; chi crede obbedisce. *'''Rivarola''': Ecco vedi quella è una pecorella smarrita...<br />*'''Pasquino''': Sì, va beh...ma ora vogliamo concludere? Gliele "pascolate" dopo l'anima. *'''Bellachioma''': Certo che 'sti preti ne sanno sempre una più del diavolo...!<br />'''Pasquino''': E certo, si capisce! Sennò al mondo avrebbe già vinto il diavolo. Perciò noi dobbiamo esse' più furbi del diavolo e dei preti messi assieme. *'''Cardinal Rivarola''': Noi siamo sempre dalla parte giusta.<br />'''Frate''': Pure quando sbagliamo? <br /> '''Cardinal Rivarola''': Soprattutto quando sbagliamo. È facile stare dalla parte giusta quando si ha ragione.<br />'''Frate''': Che è, un dogma, eminenza?<br />'''Cardinal Rivarola''': No fratello. È la tragedia di chi ha il potere. Per cui lasciamo che la giustizia compia il suo corso. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film storici]] mkmzf50pu48nzlwif37mtv7jgbe9pmr 1408623 1408620 2026-03-28T05:48:21Z ~2026-19145-66 106627 /* Dialoghi */ 1408623 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Nell |titoloitaliano= Nell'anno del Signore |immagine= |titolooriginale= Nell'anno del Signore |paese= Italia/Francia |anno= 1969 |genere= storico/drammatico |regista= [[Luigi Magni]] |soggetto= Luigi Magni |sceneggiatore= Luigi Magni |attori= *[[Nino Manfredi]]: Cornacchia/[[Pasquino]] *[[Enrico Maria Salerno]]: Cap. Nardoni *[[Claudia Cardinale]]: Giuditta Di Castro *[[Robert Hossein]]: Leonida Montanari *[[Renaud Verley]]: Angelo Targhini *[[Pippo Franco]]: Bellachioma *[[Ugo Tognazzi]]: Cardinal Agostino Rivarola *[[Alberto Sordi]]: Frate *[[Britt Ekland]]: Principessa Spada *[[Stefano Oppedisano]]: ragazzo ubriaco *[[Stefano Riva]] *[[Franco Abbina]] *[[Maria Cristina Farnese]] *[[Piero Nistri]] *[[Marco Tulli]] *[[Bruno Erba]] *[[Emilio Marchesini]] |doppiatorioriginali= |doppiatoriitaliani= |note= *'''Musiche''': [[Armando Trovajoli]] '''Premio David di Donatello''' al miglior attore protagonista: [[Nino Manfredi]]. }} '''''Nell'anno del Signore''''', film italo francese del 1969, regia di [[Luigi Magni]]. ==Frasi== *{{NDR|Notato che con la restaurazione tutto era tornato come prima e che l'unico acquisto dei moti rivoluzionari era stata la ghigliottina, unico segno dunque della modernità}} Voi sete l'omo più moderno de Roma, a [[Mastro Titta|mastro Ti']], l'avvenire è vostro. ('''Leonida Montanari''') *Dove sono i nostri cari romani?/Sono tutti con San Pietro.../in [[prigione|vincoli]]. ('''[[Pasquino]]''') *Qui a Roma gli unici a dormire siamo noi, che stiamo sempre svegli. ('''Colonnello Nardoni''') *I nobbili fanno la [[rivoluzione]] come la [[caccia alla volpe]], perché s'annoiano, mica perché je serve. ('''carbonaro''') *A Napoli c'è il sole... ('''Giuditta''') *''Vedendo il papa in soglio un forestiero<br />domandò: "è questo il Santo Padre, non è vero?"<br />ma il capitan dei svizzeri che udì<br />rispose: "Santo no, ma padre sì!"'' ('''Pasquino''') *Loro credono, c'hanno un ideale... non so' mica come te o come me, che nun credemo manco al pancotto. Noi semo bòni solo a piagne' e a tribola'. ('''Giuditta''') *Me preme 'n cappio a me de a libbertà. A che me serve? Io quann'è giorno m'arzo, quanno è ora de magnà me metto a sede, e quann'è scuro me ne vado a letto. Pijo er precetto pasquale obbligatorio, non bevo, non bestemmio, non rompo li cojoni, e vojo bene a 'na donna che vò bene a n'artro. Faccio a rivoluzione?! Io me sputerebbe 'n faccia da me. ('''Cornacchia''') *Io, quando penso alla vita, me moro de paura. ('''Giuditta''') *A volte, questi liberali giacobini si scannano tra di loro, per via che ognuno la pensa come gli pare. C'è chi vuole la Repubblica, chi vuole il Papa Costituzionale... insomma, l'anarchia. E allora s'ammazzano uno con l'altro. ('''Colonnello Nardoni''') *{{NDR|parlando di Giuditta}} Che peccato... così bella e tanto giudia. ('''Cardinal Rivarola''') *{{NDR|a Targhini e Montanari, durante il processo}} Ma che cosa pretendete? Un avvocato? ('''Cardinal Rivarola''') *Io c'ho provato... e come ce po' prova' 'na donna? Con le chiacchiere? A discorre' de politica? Quali mezzi c'ha 'na donna pe' compete' con gli uomini? C'ha solo l'amore... o come accidenti lo chiamate voi... e io c'ho provato con l'amore... ('''Giuditta''') *La bella che guarda il mare<br />lalala lalala lalala | ha un nome che fa paura<br />libertà libertà libertà. ('''Leonida Montanari''') *L'unica è volesse bene. E l'ideale sarebbe pure de volesse bene in due ma, siccome questo nun ze po' pretende', accontentamose: uno vo' bene e l'artro fa compagnia. ('''Cornacchia''') *È sempre dall'ignoranza che nasce l'incomprensione tra il suddito e il potente. ('''Cardinal Rivarola''') *Se voi esse' un uomo, strappate er còre e buttalo lì, dove ce sguazzano le vacche. ('''Pasquino''') *''Perché indugiamo tanto, Padre Santo?<br />volemo sega' er collo ai carbonari Targhini e Montanari?<br />Er boja aspetta e ce diventa vecchio<br />dateje sotto, e bonanotte ar secchio!'' ('''Pasquino''') *Fatte conto che li rimandassero liberi. Che direbbe 'sto popolo de còre? "Il padrone è buono; ti tira un po' le orecchie quando fai il matto, si capisce... ma, all'ultimo, è come un padre che perdona!" [...] Invece i morti pesano. Morti così, senza delitto, con una burla de processo, pesano più peggio, e, col tempo, diventano la cattiva coscienza del padrone... ('''Pasquino''') *Me fanno ride' a me li carbonari. Li congiurati... ma de che? [...] De teste ne poi taja' quante te ne pare... so' le [[lingua|lingue]] che contano! ('''Pasquino''') *Solo sul sangue viaggia la barca della rivoluzione! ('''Pasquino''') *Popolo, ma che te sei messo in testa? Ma che vuoi? Vuoi comanna' te? E chi sei? Sei papa? Sei cardinale? O sei barone? Ma se non sei manco barone chi sei? Sei tutti l'altri! E tutti l'altri chi so'? Rispondi! Rispondi a me, invece di assalta' i castelli! So' li avanzi de li papi, de li cardinali, de li baroni, e l'avanzi che so'? So' monnezza! Popolo, sei 'na monnezza! E vuoi mette' bocca? Ma se non c'è nessuno che ti dice, quando t'alzi la mattina, quello che devi fa', dove sbatti la testa? Che ne sai? Sei andato a scuola? Sai distingue' il pro e il contro? 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A me me fa schifo! Volete che je sputo? Io je sputo! *'''Leonida Montanari''': Corna'... se mi dovesse succede qualche cosa... pensace te a Giuditta.<br />'''Cornacchia''': Ma io già ce stavo a pensa' tanto bene prima che arrivassi te... È arrivato Pensace! *'''Colonnello Nardoni''': Come si fa a dare una coltellata a un uomo per la politica? Scannarlo solo perché non la pensa come voi? <br />'''Leonida Montanari''': No, scusate... ma il governo non ammazza lo stesso chi non la pensa come lui? Avete mai sentito parlare della [[ghigliottina]]? *'''Cornacchia''': Ci sei stata a letto?<br />'''Giuditta''': No. {{NDR|pausa}} Per terra. *'''Cardinal Rivarola''': Una cosa che dico solo a te, e che al mondo non sa ancora nessuno... ma mi raccomando: che rimanga tra di noi!<br />'''Cornacchia''': Dite pure, eccellenza, il difetto mio è proprio l'ignoranza! <br />'''Cardinal Rivarola''': Secondo me, questi giudei sono esseri umani quasi come noi!<br />'''Cornacchia''': No?!? *'''Leonida Montanari''': Chi fa la rivoluzione non si deve porta' niente appresso! Amori... affetti... tutte palle di cannone legate al piede! Il rivoluzionario è come il santo: lascia tutto, invece della croce pija il coltello e si incammina.<br />'''Angelo Targhini''': E dove va, da solo? <br />'''Leonida Montanari''': Noi non siamo soli! Se il popolo... se il popolo si sveglia all'improvviso... *'''Giuditta''': Te continua a fa' finta di niente... a nasconde' la testa sottoterra come gli struzzi...<br />'''Cornacchia''': Ma non lo vedi che appena la tiri su te 'a tajano? *'''Frate''': Qual è una delle virtù di noialtri frati?<br />'''Leonida Montanari''': Secondo te quali virtù hanno i frati? <br /> '''Angelo Targhini''': Nessuna, che io sappia.<br />'''Frate''': No? Eppure una ce l'abbiamo!<br />'''Angelo Targhini''': Quale? <br />'''Frate''': È la pazienza, figlio! Sennò io a quest'ora già t'avrei dato un cazzotto in testa, a te. *'''Frate''': O annamo tutti giù all'inferno, o annamo tutti in paradiso! Ce volemo anna'?<br>'''Montanari''': Voi c'andrete. Noi, pure da morti, restamo nel mondo.<br>'''Frate''': A fa' che?<br>'''Montanari''': A fa' da esempio a chi resta. *'''Frate''': Più siamo [in paradiso] e più vuol dire che c'abbiamo ragione noi.<br />'''Leonida Montanari''': Ma il punto è proprio questo: noi non ci vogliamo pentire per dimostrare che avete torto voi. *'''Leonida Montanari''': Ma dovete pregare proprio qui? <br />'''Frate''': E zitto! Ma che te credi che me sto a diverti'? Io sto a lavora'! *'''Frate''': Vi sembrerà un'eresia, ma io mi sento libero solo quando obbedisco! <br />'''Leonida''': Anch'io; chi crede obbedisce. *'''Rivarola''': Ecco vedi quella è una pecorella smarrita...<br/>'''Pasquino''': Sì, va beh...ma ora vogliamo concludere? Gliele "pascolate" dopo l'anima. *'''Bellachioma''': Certo che 'sti preti ne sanno sempre una più del diavolo...!<br />'''Pasquino''': E certo, si capisce! Sennò al mondo avrebbe già vinto il diavolo. Perciò noi dobbiamo esse' più furbi del diavolo e dei preti messi assieme. *'''Cardinal Rivarola''': Noi siamo sempre dalla parte giusta.<br />'''Frate''': Pure quando sbagliamo? <br /> '''Cardinal Rivarola''': Soprattutto quando sbagliamo. È facile stare dalla parte giusta quando si ha ragione.<br />'''Frate''': Che è, un dogma, eminenza?<br />'''Cardinal Rivarola''': No fratello. È la tragedia di chi ha il potere. Per cui lasciamo che la giustizia compia il suo corso. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film storici]] b3o97y8qcl4roysiwm3qm62223wnuam Sergio Di Stefano 0 36998 1408665 1386614 2026-03-28T11:22:41Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1408665 wikitext text/x-wiki [[File:Sergio Di Stefano (cropped).jpg|thumb|Sergio Di Stefano]] '''Sergio Di Stefano''' (1939 – 2010), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni di Sergio Di Stefano== *{{NDR|Riferito al [[doppiaggio]]}} Adesso c'è una grande inflazione, una grande confusione, una grande degenerazione.<ref name=podcastAntoniogenna>Da un'intervista rilasciata nel luglio 2008, ascoltabile su ''[http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/podcast/podcast.htm Voci sullo schermo Il podcast del doppiaggio italiano]'', ''antoniogenna.net''.</ref> *È cambiato totalmente il doppiaggio da quando ho cominciato io: sono cambiati i metodi, sono cambiati gli orari, quindi è una grandissima fatica.<ref name=podcastAntoniogenna /> *Io ho cominciato facendo accademia per la parte drammatica [...] a Roma, poi mi sono diplomato, ho cominciato con il teatro, un po' televisione, poi di nuovo teatro ancora e poi mi ha catturato al doppiaggio e mi sono dedicato al doppiaggio.<ref name=podcastAntoniogenna /> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{Div col|strette}} *''[[La notte dei morti viventi]]'' (1968) *''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]'' (1969) *''[[Rio Lobo]]'' (1970) *''[[I diavoli]]'' ‎(1971) *''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'' (1972) *''[[Il padrino]]'' (1972) *''[[Buffalo Bill e gli indiani]]'' (1976) *''[[Fanny e Alexander]]'' (1982) *''[[Grand Hotel Excelsior]]'' (1982) *''[[Agente 007 - Mai dire mai]]'' (1983) *''[[Scarface]]'' (1983) *''[[Blood Simple - Sangue facile]]'' (1984) *''[[I bostoniani]]'' (1984) *''[[Il giorno degli zombi]]'' (1985) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Mad Max - Oltre la sfera del tuono]]'' (1985) *''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]'' (1986) *''[[La famiglia (film 1987)|La famiglia]]'' (1987) *''[[L'iniziazione (film 1987)|L'iniziazione]]'' (1987) *''[[Scuola di mostri]]'' (1987) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[I gemelli]]'' (1988) *''[[Frantic]]'' (1988) *''[[Francesco (film)|Francesco]]'' (1989) *''[[L'uomo dei sogni]]'' (1989) *''[[Tango & Cash]]'' (1989) *''[[Uccidete la colomba bianca]]'' (1989) *''[[Aracnofobia (film)|Aracnofobia]]'' (1990) *''[[Caccia a Ottobre Rosso]]'' (1990) *''[[Il padrino - Parte III]]'' (1990) *''[[Fuoco assassino]]'' (1991) *''[[La leggenda del re pescatore]]'' (1991) *''[[Amore con interessi]]'' (1993) *''[[Quel che resta del giorno (film)|Quel che resta del giorno]]'' (1993) *''[[Il rapporto Pelican (film)|Il rapporto Pelican]]'' (1993) *''[[Nel centro del mirino]]'' (1993) *''[[Dredd - La legge sono io]]'' (1995) *''[[Il primo cavaliere]]'' (1995) *''[[Mortal Kombat (film)|Mortal Kombat]]'' (1995) *''[[Ragione e sentimento (film)|Ragione e sentimento]]'' (1995) *''[[Air Force One (film)|Air Force One]]'' (1997) *''[[L'urlo dell'odio]]'' (1997) *''[[Geremia il profeta]]'' (1998) *''[[Il giocatore - Rounders]]'' (1998) *''[[La maschera di ferro (film 1998)|La maschera di ferro]]'' (1998) *''[[Out of Sight]]'' (1998) *''[[Ester (film)|Ester]]'' (1999) *''[[Giovanna d'Arco (film)|Giovanna d'Arco]]'' (1999) *''[[Fight Club (film)|Fight Club]]'' (1999) *''[[L'uomo bicentenario]]'' (1999) *''[[American Psycho]]'' (2000) *''[[Animal Factory]]'' (2000) *''[[Erin Brockovich - Forte come la verità]]'' (2000) *''[[L'ombra del vampiro]]'' (2000) *''[[A.I. - Intelligenza artificiale]]'' (2001) *''[[Giuda (film 2001)|Giuda]]'' (2001) *''[[Gosford Park]]'' (2001) *''[[Jurassic Park III]]'' (2001) *''[[Pearl Harbor (film)|Pearl Harbor]]'' (2001) *''[[Nella morsa del ragno]]'' (2001) *''[[Tommaso (film 2001)|Tommaso]]'' (2001) *''[[Equilibrium]]'' (2002) *''[[Interstate 60]]'' (2002) *''[[John Q]]'' (2002) *''[[High Crimes - 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in corso) ===Serie televisive=== *''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985) *''[[Star Trek: The Next Generation]]'' (1987 – 1994) *''[[Mosè (miniserie televisiva 1995)|Mosè]]'' (1995) *''[[Jesus (miniserie televisiva)|Jesus]]'' (1999) *''[[Dr. House - Medical Division]]'' (2004 – 2010) *''[[Burn Notice - Duro a morire]]'' (2007 – 2010) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Di Stefano, Sergio}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 9862y95b5ewnd231gutwin269u816gn Avatar (film 2009) 0 41831 1408600 1404132 2026-03-27T19:02:49Z ~2026-19245-05 106619 /* Dialoghi */Corretto termine errato 1408600 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Avatar |dimensioneimmagine= 250 |immagine= Avatar-Logo-avatar.svg |didascalia= |titolooriginale= Avatar |paese=Stati Uniti d'America |anno= 2009 |genere= fantascienza |regista= [[James Cameron]] |sceneggiatore= James Cameron |attori= *[[Sam Worthington]]: Jake Sully *[[Zoë Saldaña]]: Neytiri *[[Stephen Lang]]: col. Miles Quaritch *[[Sigourney Weaver]]: dott. Grace Augustine *[[Michelle Rodriguez]]: Trudy Chacón *[[Laz Alonso]]: Tsu'tey *[[Joel Moore]]: Norm Spellman *[[Giovanni Ribisi]]: Parker Selfridge *[[CCH Pounder]]: Mo'at *[[Wes Studi]]: Eytucan *[[Dileep Rao]]: dott. Max Patel *[[Matt Gerald]]: Lyle Wainfleet |doppiatoriitaliani= *[[Francesco Pezzulli]]: Jake Sully *[[Domitilla D'Amico]]: Neytiri *[[Luca Biagini]]: col. Miles Quaritch *[[Ada Maria Serra Zanetti]]: dott. Grace Augustine *[[Alessia Amendola]]: Trudy Chacón *[[Adriano Giannini]]: Tsu'tey *[[Lorenzo Accolla]]: Norm Spellman *[[Francesco Venditti]]: Parker Selfridge *[[Cristiana Lionello]]: Mo'at *[[Luigi Ferraro (doppiatore)|Luigi Ferraro]]: dott. Max Patel *[[Paolo Marchese]]: Lyle Wainfleet |note= *'''Musiche''': [[James Horner]] *Vincitore di 3 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]] (2010)''': **Miglior fotografia **Miglior scenografia **Migliori effetti speciali }} '''''Avatar''''', film statunitense del 2009 con [[Sam Worthington]] e [[Sigourney Weaver]], regia di [[James Cameron]]. ==[[Incipit]]== Mentre ero sul letto di un ospedale militare, con un bel buco sparato nel centro della mia vita, ho cominciato a sognare di volare. Ero libero. Ma prima o poi... ti devi svegliare. ('''Jake Sully''') ==Frasi== *Una vita finisce e un'altra comincia. ('''Jake Sully''') *Non si può essere un ex marine. Posso esserne fuori. Ma la grinta non la perdi più. ('''Jake Sully''') *Mi ero detto che potevo superare tutte le prove che un uomo può superare. ('''Jake Sully''') *Non siete più in Kansas.<ref>Riferimento a una frase nel film ''[[Il mago di Oz (film 1939)|Il mago di Oz]]'': «Totò, ho l'impressione che non siamo più nel Kansas.»</ref> Siete su Pandora, signore e signori. Non dimenticatelo, ogni secondo di ogni giorno. ('''Colonnello Miles Quaritch''') *Come capo della sicurezza, è compito mio farvi restare vivi. Ma non ci riuscirò. Non con tutti voi. Se vorrete restare vivi, dovrete mantenere un autocontrollo di ferro. Dovrete sottostare a determinate regole; le regole di Pandora. ('''Colonnello Miles Quaritch''') *Ecco perché siamo qui: per l'unobtanium. Perché questa piccola pietra grigia si vende a venti milioni al chilo. Questa è l'unica ragione. È quello che paga tutta questa giostra, è quello che paga la tua ricerca, comprendes? Ora quei selvaggi stanno mettendo in pericolo l’intera operazione. Siamo sull'orlo della guerra e tu dovresti trovare una soluzione diplomatica. Quindi usa tutti i mezzi che hai e dammi dei risultati. ('''Parker Selfridge''') {{NDR|alla dottoressa Grace Augustine}} *Rilassati e cerca di svuotare la mente. Non è difficile per te. ('''Dottoressa Grace Augustine''') {{NDR|a Jake Sully}} *Il più forte mangia il più debole, e nessuno muove un dito. ('''Jake Sully''') *L'assenza di gravità ti fa ammosciare. E se sei moscio, Pandora ti caca via morto senza darti nessun preavviso. ('''Colonnello Miles Quaritch''') *Non fare nulla di ''straordinariamente'' stupido. ('''Dottoressa Grace Augustine''') {{NDR|a Jake Sully}} *Questo è ''tsaheylu'', il legame. Sentila. {{NDR|riferendosi al Direhorse}} Senti il battito del suo cuore, il suo respiro. Le sue gambe possenti. Puoi dirle cosa fare, qui dentro. {{NDR|riferendosi alla testa}} ('''Neytiri''') *Con Neytiri, impari in fretta o muori. ('''Jake Sully''') *Sto cercando di comprendere la profonda connessione che questo popolo ha con la foresta. Lei parla di una rete di energia che scorre in tutte le creature viventi. Dice che tutta l'energia è solo in prestito, e che un giorno bisogna restituirla. ('''Jake Sully''') {{NDR|riferendosi a Neytiri}} *''Io ti vedo, Fratello e ti ringrazio. | Il tuo spirito va con Eywa. | Il tuo corpo rimane qui, per diventare parte del Popolo.'' ('''Jake Sully''') {{NDR|quando uccide il suo primo animale, recitando la [[preghiere dai film|preghiera]] per tale occasione}} *Adesso ė tutto alla rovescia. Lì fuori è il mondo vero, e qui dentro è il sogno. ('''Jake Sully''') *Quando qualcuno è seduto su una cosa che vuoi, lo rendi tuo nemico, così poi sei giustificato a prendertela! ('''Jake Sully''') *Ero un guerriero che aveva sognato di poter portare la pace. Ma prima o poi... ti devi svegliare. ('''Jake Sully''') *Reietto, traditore, alieno. Ero tornato nella condizione di non essere visto. Io avevo bisogno del loro aiuto... e loro del mio, ma per poterli guardare di nuovo negli occhi, dovevo dare una prova tangibile della mia fedeltà. ('''Jake Sully''') *Certe volte tutta la vita si riduce ad un unico, folle gesto. ('''Jake Sully''') *Da quanto ho capito, Toruk è il più cattivo di tutto il cielo. Nessuno lo attacca. Perché dovrebbe guardare in alto? Ma questa era solo una teoria! ('''Jake Sully''') *La Gente del Cielo ci ha mandato il messaggio che loro possono prendersi quello che vogliono e nessuno può fermarli. Ma noi manderemo loro il nostro messaggio: cavalcate veloci, quanto vi può portare il vento, e dite agli altri clan di venire. Dite loro che ''Toruk Makto'' li chiama a raccolta! E ora volerete, con me! Miei fratelli e sorelle! E noi faremo vedere alla Gente del Cielo che loro non possono prendersi quello che vogliono! E che questa, questa terra è nostra! ('''Jake Sully''') {{NDR|dal discorso al clan degli Omaticaya}} *E io che mi aspettavo qualche piano tattico che non comprendesse il martirio. Andiamo contro dei bombardieri con gli archi e le frecce. ('''Trudy Chacón''') *Jake! Eywa ti ha ascoltato. Eywa ti ha ascoltato! ('''Neytiri''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Ehi, Sully! Che effetto fa tradire la propria razza?! Credi di essere uno di loro?! Svegliati, bellezza! ('''Colonnello Miles Quaritch''') *Io ti vedo. ('''Neytiri''' e '''Jake Sully''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Augustine''': Quanto laboratorio hai fatto?<br />'''Jake''': Una volta ho sezionato una rana.<br />'''Augustine''': [...] Ecco, vedi? Ecco, ci pisciano addosso senza neanche farci la cortesia di chiamarla pioggia! *'''Augustine''': Allora, quante ore di link hai accumulato?<br />'''Norm Spellman''': Emh... Più o meno cinquecentoventi.<br />'''Augustine''': Molto bene! [...] E tu, quante ne hai accumulate?<br />'''Jake''': Nessuna. Però ho letto il manuale.<br />'''Augustine''': Dimmi che è uno scherzo. *'''Augustine''': Quindi hai pensato di venire quassù – nell'ambiente più ostile all'uomo, senza nessuna preparazione – e capire come andare? Ma che ti ha detto il cervello?<br />'''Jake Sully''': Forse ero stufo dei dottori che mi dicevano cosa non potevo fare. *'''Augustine''' {{NDR|riferendosi al martellatore}}: Ci minaccia per difendere il suo territorio. Non scappare, altrimenti carica.<br />'''Jake''': E allora che faccio? Ci ballo? *'''Jake''': Volevo ringraziarti per aver ucciso quegli affari.<br />'''Neytiri''': Non ringraziare. Non ringraziare per questo. Questo è triste. Uccidere è triste.<br />'''Jake''': E va bene. Se ami i tuoi piccoli amici della foresta, perché non mi hai fatto ammazzare? Cosa hai pensato?<br />'''Neytiri''': Perché salvare te?<br />'''Jake''': Sì, perché salvarmi.<br />'''Neytiri''': Tu hai un cuore forte... Sei senza paura. Ma sei stupido! Ignorante come un bambino. <br />'''Jake''': Se sono come un bambino, allora, dovresti insegnarmi.<br />'''Neytiri''': Gente Del Cielo non può imparare, voi non vedete.<br />'''Jake''': Allora insegnami a vedere!<br />'''Neytiri''': Nessuno può insegnarti a vedere! *'''Jake''': Devi aiutarmi.<br />'''Neytiri''': Non dovresti essere qui.<br />'''Jake''': Ok. Portami con te.<br />'''Neytiri''': No, torna a casa.<br />'''Jake''': No.<br />'''Neytiri''': Torna a casa. *'''Mo'at''': Perché sei venuto dai noi?<br />'''Jake''': Per imparare.<br />'''Mo'at''': Abbiamo già provato con altra Gente Dal Cielo. È difficile riempire una coppa che è gia piena.<br />'''Jake''': Beh la mia coppa è vuota, credimi. Chiedilo alla Dottoressa Augustine, non sono uno scienziato.<br />'''Mo'at''': E cosa sei?<br />'''Jake''': Ero un marine. Un guerriero del clan dei "Jarhead". *'''Augustine''': Jake, svegliati. Coraggio, svegliati. Jake, l'avatar è salvo?<br />'''Jake''': Sì, dottoressa; e non può immaginare dove sono finito. *'''Miles Quaritch''': Del clan dei "Jarhead"? E ha funzionato?<br />'''Jake''': Praticamente siamo parenti. Vogliono studiarmi. Devo... imparare a diventare uno di loro. <br />'''Miles Quaritch''': Questa si chiama iniziativa! Magari ne avessi altri dieci come te. <br />'''Parker Selfridge''': Senti, Sully. Sully. Vedi, vedi di scoprire che cosa vogliono queste scimmie blu. Voglio dire, noi cerchiamo loro di dare medicine, istruzione, strade. Ma no, a loro piace il fango. *'''Parker Selfridge''': Il loro maledetto villaggio. {{NDR|riferendosi all'Albero Casa}} Si dà il caso che si trovi costruito sul più ricco giacimento di ''Unobtanium'' nel raggio di 200 km. No, dico. Guarda quanto ben di Dio. <br />'''Jake''': E chi li fa spostare? <br />'''Miles Quaritch''': Indovina.<br />'''Jake''': E se non se ne vanno? <br />'''Miles Quaritch''': Oh, io scommetto di sì.<br />'''Parker Selfridge''': Ok, ok, senti. Uccidere degli indigeni non è affatto bello. Ma c'è una cosa che gli [[azionista|azionisti]] detestano più della cattiva pubblicità... ed è un pessimo estratto conto trimestrale. Non sono io che ho inventato le regole, quindi, trovami una carota. Che li convinga a spostarsi. Altrimenti non ci resta che usare il bastone, chiaro?<br />'''Miles Quaritch''': Hai tre mesi. Cioè sin quando arriverrano i bulldozer.<br />'''Jake''': Stiamo perdendo tempo.<br />'''Parker Selfridge''': Mi piace il ragazzo. *'''Trudy''': Siamo in VFR da qui in avanti. <br /> '''Norm''': Che significa? <br /> '''Trudy''': Significa che devi vedere dove vai. <br /> '''Norm''': Ma non si vede niente! <br /> '''Trudy''': Eh, appunto! Bella fregatura, non ti pare? *'''Neytiri''': Ikran non è cavallo. Quando è fatto ''tsaheylu''... ikran volerà con un solo cacciatore per tutta la vita. Per diventare ''taronyu'', cacciatore, tu devi scegliere tuo ikran e lui deve scegliere te. <br />'''Jake''': Quando?<br />'''Neytiri''': Quando sarai pronto.<br /> *'''Neytiri''': Ora scegli tuo ikran. Questo lo devi sentire dentro. Se lui sceglie anche te, muoviti svelto come ti ho mostrato. Avrai una sola opportunità.<br />'''Jake''': Come faccio a sapere se lui sceglie me?<br />'''Neytiri''': Cercherà di ucciderti.<br />'''Jake''': Strepitoso! *'''Jake''': Tra la mia gente si chiama "Grande Leonopteryx".<br />'''Neytiri''': Lui è ''Toruk'', Ultima Ombra.<br />'''Jake''': Sì, esatto. È l'ultima che vedresti.<br />'''Neytiri''': Il nonno di mio nonno era ''Toruk Makto'', Cavaliere di Ultima Ombra.<br />'''Jake''': Cavalcava questa bestia?<br />'''Neytiri''': Toruk aveva scelto lui. È successo solo cinque volte dai tempi delle Prime Melodie.<br />'''Jake''': È un sacco di tempo.<br />'''Neytiri''': Sì... Toruk Makto era potente... Ha fatto riconciliare i clan in periodo di grande dolore. Tutto il popolo Na'vi conosce la storia. *'''Neytiri''': Vieni, vieni. {{NDR|Neytiri porta Jake vicino l'albero}} Questo è il luogo dove le preghiere vengono ascoltate, e qualche volta esaudite. Noi chiamiamo questi alberi ''Utral Aymokriyä'', l'Albero Delle Voci. Le voci dei nostri antenati. [...] Loro vivono Jake... dentro Eywa. Tu sei Omaticaya adesso. Potrai costruire il tuo arco con il legno di Albero Casa e potrai scegliere una donna. Abbiamo molte belle donne. Ninat è una cantante magnifica.<br />'''Jake''': Ma io non voglio Ninat.<br />'''Neytiri''': Peyral è una brava cacciatrice.<br />'''Jake''': Sì, è una brava cacciatrice. {{NDR|guardando Neytiri}} Io ho già scelto... ma quella donna deve scegliere me.<br />'''Neytiri''' {{NDR|sorride}}: ...Ti ha già scelto. {{NDR|si baciano}} *'''Jake''': Fratello, ti prego. Non attaccare altra Gente del Cielo. Molti Omaticaya moriranno se lo farai.<br />'''Tsu'Tey''': Tu non sei mio fratello!<br />'''Jake''': E io non sono tuo nemico! Il nemico è lì fuori! Ed è un nemico molto potente. *'''Jake''': Io sono Omaticaya! Sono uno di voi. E ho il diritto di parlare! [...] Sono stato mandato qui, per imparare i vostri costumi; affinché io potessi portare questo messaggio, e voi poteste credermi.<br />'''Neytiri''': Che cosa stai dicendo? Sapevi che sarebbe successo?<br />'''Jake''': Sì. All'inizio, all'inizio eseguivo degli ordini. Ma poi è cambiato tutto, capisci mi sono innamorato! Mi sono innamorato della foresta, del popolo degli Omaticaya... e di te!<br />'''Neytiri''': Io mi sono fidata..<br />'''Jake''': Di te!<br />'''Neytiri''': Mi sono fidata!<br />'''Jake''': Continua a fidarti, ti prego!<br />'''Neytiri''' {{NDR|gridando in lingua na'vi}}: Tu non diventerai mai uno del popolo! *'''Jake''' {{NDR|riferendosi a Eywa}}: Probabilmente sto parlando solo con un albero. Ma se ci sei, volevo avvertirti prima. Se Grace è con te, guarda nei suoi ricordi, vedi il mondo da cui proveniamo; non esiste verde lì. Hanno ucciso la loro Madre e faranno la stessa cosa qui. Arriverà altra Gente Dal Cielo. Arriverà come una pioggia che non finisce mai. A meno che non li fermiamo. Senti, tu mi hai scelto per un motivo. Io starò qui e combatterò. Lo sai che lo farò... ma tu devi aiutarmi...<br />'''Neytiri''': La nostra grande Madre non prende le parti di nessuno. Lei protegge solo l'equilibrio della vita.<br />'''Jake''' {{NDR|guardando Neytiri}}: Valeva la pena di provare. *'''Jake''': È finita Quaritch!<br />'''Quaritch''': Non è finito niente finché respiro.<br />'''Jake''': Speravo che lo dicessi. ==[[Explicit]]== Gli alieni tornarono sul loro mondo morente. Solo qualcuno venne scelto per rimanere. Il tempo della grande sofferenza era giunto alla fine. Toruk Makto non era più necessario. Credo che questo sia il mio ultimo videlog, perché, qualunque cosa succeda stasera, in ogni caso io non tornerò più in questo posto. È meglio che vada, non voglio fare tardi alla mia festa: è il mio compleanno, dopotutto. Qui è Jake Sully, fine della trasmissione. ('''Jake Sully''') ==Citazioni su ''Avatar''== *Cominciamo col dire che Avatar, più che un film, è l'esperienza di un'innovazione. Solo che – e l'immenso successo di pubblico che il film ha già riscosso in tutto il mondo lo dimostra – si tratta di un'innovazione che non mette in crisi, non fa paura, non disorienta, ma al contrario rassicura, perché viene riconosciuta immediatamente come l'evoluzione di qualcosa che conosciamo bene. Del resto, queste sono le uniche innovazioni che possano godere fin da subito di grande consenso, essendo le altre – quelle rivoluzionarie, quelle di rottura – condannate a rimanere per molto tempo appannaggio delle élites. Ecco, Avatar appartiene indubbiamente alla prima categoria. ([[Sandro Veronesi]]) *E però, pur suonando tutte note che abbiamo già sentito, Avatar rischia di cambiare il cinema per sempre, tanto da far pensare che dopo, come si dice in questi casi, «nulla sarà più lo stesso». È il mondo di riferimento, ecco, che è nuovo; è quella via di mezzo tra cartoni animati e star system, tra reale e virtuale, che fin qui eravamo stati capaci di concepire, ma che ancora non era stata concretizzata in un'opera cinematografica di queste proporzioni. È un trasloco, ecco, poderoso, costoso, che ci porta tutti un po' più in là. È l'inizio di qualcosa. ([[Sandro Veronesi]]) *Il film contiene messaggi universali, è contro tutti i colonialismi, dall'impero romano alle conquiste spagnole, fino ai giorni nostri. Certo ''Avatar'' condanna gli eccessi nell'uso della forza, ma sono stato sempre attento a bilanciare il messaggio. E poi questo non è un film che ha la pretesa di insegnare, come ''Inconvenient Truth'': vuole trasmettere il suo messaggio attraverso le emozioni. Usa idee semplici. Qualcuno dice semplicistiche. Io rispondo: no, viscerali. ([[James Cameron]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Avatar''}} [[Categoria:Film di fantascienza]] [[Categoria:Film premi Oscar]] [[Categoria:Film in tecnica mista]] [[Categoria:Film con incipit]] [[Categoria:Film con explicit]] ni04e2crmgf8dsceg22kxd781wgln6p Wikiquote:Bar 4 56359 1408569 1406863 2026-03-27T16:20:22Z Gaux 18878 /* qualificatore in vista o nascosto */ nuova sezione 1408569 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Ordine cronologico e intestazioni == Buongiorno a tutti,<br> da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br> Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br> Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono: #lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei); #creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata; #rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni; #raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse. Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET) ::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET) :::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET) ::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET) :::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET) ::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET) {{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET) :Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così: :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code> :;Note :<references /> :Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET) ::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET) :::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET) ::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET) :::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET) :::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria! :::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET) ::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile. ::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente. ::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato. ::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET) == Scorpori per voci tematiche == Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET) == Testate giornalistiche con autori anonimi == Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET) :Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET) ::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET) :::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET) ::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET) == Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania == [[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]] Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.''' Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti. La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman. Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni! Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET) == Una citazione sulle Epigrafi == Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET) :È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET) ::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET) == Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == [[File:Wikimania logo.svg|right|100px]] Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET) == Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 == Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro. Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche). Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR. Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET) == Christoph Martin Wieland == Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET) ::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET) == formattazione di un testo "spaziato" == Ciao a tutti, esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST) :Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST) :::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST) ::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST) == Richiesta == Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST) :Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST) Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST) :Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST) Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST) :Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST) ::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST) :::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST) :Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST) == Wikidata and Sister Projects: An online community event == ''(Apologies for posting in English)'' Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''. We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects. If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]]. If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have. I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 --> == Formattazione contesto citazioni == Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti: *Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così: *Citazione :(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST) :Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST) ::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce. ::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative; ::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa; ::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST) ::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST) == WikiOscar 2025 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi == Ciao a tutti, come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]]. In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''. Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste! Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST) == Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses == Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details. We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki. We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again. In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none). '''The rationale for the change''' We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it. '''How will this work''' * When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins). * The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds. * The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights. * Users who grant requests for the right will also handle removal of the right. We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]]. {{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons: ** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests. ** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data. ** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses. ** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though. ** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]]. * '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing. }} {{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement. * '''Additional requirements for the users applying for the right'''. ** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate. ** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities. * '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden. }} '''Next steps on your side we would like to suggest''' * We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy. * We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though. * We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter. Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST) == Trascrizione dialoghi fumetti == Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna. Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna. Si potrebbe anche aggiungere una virgola: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna. Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST) :Opterei per :*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna. :Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST) ::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio == Ciao a tutti, dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento. L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori. Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio. La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH. Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto. Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022. Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST) == Nomi animali == Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST) :Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST) ::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST) :::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST) ::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST) == Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato == Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST) == Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia == Ciao, Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''. Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro. Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it '''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso. Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''. Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia. Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''. Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST) == Strumento per auto-compilazione Template:Film == Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST) :Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST) ::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST) :::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST) == Confronti di politici == Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio == Ciao a tutti, qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''': * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]]; * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''. A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]). Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST) == Filmografia in voci di persone == Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST) :La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST) == Fumagalli: full circle. Esultiamo! == Cari amici, ''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright *[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto *e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto. Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST) :::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST) ::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST) :::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST) ::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST) :::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST) ::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST) :::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST) == Slogan femminista? == Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro. Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione. Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST) == Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione == Ciao a tutte e a tutti,<br/> condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST) == Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 == Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST) == Filmografia in pagine biografiche == Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br /> Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br /> Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET) :Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET) == Se qualcuno di voi è vicino a Milano... == Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori: 1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri. 2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann. 3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto. Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli. La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano? Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET) :Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET) :@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET) :::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET) == Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia == Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/> Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/> Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro: * Wiki Loves Monuments * GLAM * Scuole e università * Comunicazione e advocacy * OpenStreetMap Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/> Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET) == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) 38lyhmvhs0muv55t4mtvsgjpu1bvw76 1408575 1408569 2026-03-27T16:35:06Z Udiki 86035 /* qualificatore in vista o nascosto */ Risposta 1408575 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Ordine cronologico e intestazioni == Buongiorno a tutti,<br> da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br> Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br> Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono: #lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei); #creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata; #rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni; #raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse. Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET) ::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET) :::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET) ::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET) :::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET) ::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET) {{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET) :Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così: :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code> :;Note :<references /> :Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET) ::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET) :::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET) ::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET) :::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET) :::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria! :::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET) ::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile. ::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente. ::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato. ::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET) == Scorpori per voci tematiche == Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET) == Testate giornalistiche con autori anonimi == Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET) :Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET) ::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET) :::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET) ::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET) == Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania == [[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]] Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.''' Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti. La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman. Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni! Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET) == Una citazione sulle Epigrafi == Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET) :È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET) ::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET) == Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == [[File:Wikimania logo.svg|right|100px]] Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET) == Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 == Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro. Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche). Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR. Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET) == Christoph Martin Wieland == Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET) ::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET) == formattazione di un testo "spaziato" == Ciao a tutti, esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST) :Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST) :::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST) ::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST) == Richiesta == Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST) :Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST) Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST) :Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST) Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST) :Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST) ::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST) :::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST) :Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST) == Wikidata and Sister Projects: An online community event == ''(Apologies for posting in English)'' Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''. We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects. If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]]. If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have. I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 --> == Formattazione contesto citazioni == Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti: *Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così: *Citazione :(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST) :Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST) ::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce. ::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative; ::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa; ::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST) ::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST) == WikiOscar 2025 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi == Ciao a tutti, come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]]. In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''. Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste! Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST) == Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses == Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details. We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki. We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again. In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none). '''The rationale for the change''' We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it. '''How will this work''' * When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins). * The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds. * The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights. * Users who grant requests for the right will also handle removal of the right. We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]]. {{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons: ** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests. ** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data. ** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses. ** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though. ** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]]. * '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing. }} {{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement. * '''Additional requirements for the users applying for the right'''. ** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate. ** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities. * '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden. }} '''Next steps on your side we would like to suggest''' * We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy. * We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though. * We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter. Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST) == Trascrizione dialoghi fumetti == Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna. Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna. Si potrebbe anche aggiungere una virgola: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna. Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST) :Opterei per :*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna. :Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST) ::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio == Ciao a tutti, dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento. L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori. Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio. La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH. Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto. Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022. Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST) == Nomi animali == Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST) :Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST) ::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST) :::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST) ::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST) == Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato == Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST) == Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia == Ciao, Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''. Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro. Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it '''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso. Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''. Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia. Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''. Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST) == Strumento per auto-compilazione Template:Film == Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST) :Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST) ::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST) :::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST) == Confronti di politici == Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio == Ciao a tutti, qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''': * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]]; * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''. A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]). Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST) == Filmografia in voci di persone == Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST) :La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST) == Fumagalli: full circle. Esultiamo! == Cari amici, ''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright *[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto *e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto. Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST) :::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST) ::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST) :::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST) ::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST) :::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST) ::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST) :::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST) == Slogan femminista? == Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro. Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione. Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST) == Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione == Ciao a tutte e a tutti,<br/> condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST) == Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 == Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST) == Filmografia in pagine biografiche == Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br /> Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br /> Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET) :Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET) == Se qualcuno di voi è vicino a Milano... == Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori: 1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri. 2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann. 3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto. Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli. La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano? Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET) :Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET) :@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET) :::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET) == Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia == Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/> Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/> Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro: * Wiki Loves Monuments * GLAM * Scuole e università * Comunicazione e advocacy * OpenStreetMap Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/> Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET) == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) n257xlj9imxls020g8pipx906v2sqei 1408591 1408575 2026-03-27T17:29:24Z Gaux 18878 /* qualificatore in vista o nascosto */ Risposta 1408591 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Ordine cronologico e intestazioni == Buongiorno a tutti,<br> da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br> Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br> Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono: #lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei); #creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata; #rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni; #raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse. Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET) ::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET) :::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET) ::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET) :::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET) ::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET) {{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET) :Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così: :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code> :;Note :<references /> :Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET) ::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET) :::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET) ::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET) :::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET) :::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria! :::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET) ::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile. ::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente. ::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato. ::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET) == Scorpori per voci tematiche == Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET) == Testate giornalistiche con autori anonimi == Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET) :Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET) ::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET) :::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET) ::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET) == Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania == [[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]] Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.''' Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti. La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman. Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni! Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET) == Una citazione sulle Epigrafi == Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET) :È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET) ::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET) == Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == [[File:Wikimania logo.svg|right|100px]] Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET) == Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 == Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro. Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche). Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR. Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET) == Christoph Martin Wieland == Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET) ::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET) == formattazione di un testo "spaziato" == Ciao a tutti, esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST) :Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST) :::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST) ::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST) == Richiesta == Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST) :Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST) Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST) :Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST) Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST) :Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST) ::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST) :::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST) :Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST) == Wikidata and Sister Projects: An online community event == ''(Apologies for posting in English)'' Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''. We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects. If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]]. If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have. I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 --> == Formattazione contesto citazioni == Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti: *Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così: *Citazione :(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST) :Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST) ::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce. ::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative; ::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa; ::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST) ::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST) == WikiOscar 2025 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi == Ciao a tutti, come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]]. In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''. Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste! Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST) == Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses == Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details. We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki. We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again. In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none). '''The rationale for the change''' We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it. '''How will this work''' * When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins). * The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds. * The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights. * Users who grant requests for the right will also handle removal of the right. We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]]. {{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons: ** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests. ** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data. ** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses. ** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though. ** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]]. * '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing. }} {{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement. * '''Additional requirements for the users applying for the right'''. ** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate. ** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities. * '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden. }} '''Next steps on your side we would like to suggest''' * We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy. * We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though. * We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter. Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST) == Trascrizione dialoghi fumetti == Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna. Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna. Si potrebbe anche aggiungere una virgola: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna. Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST) :Opterei per :*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna. :Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST) ::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio == Ciao a tutti, dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento. L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori. Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio. La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH. Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto. Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022. Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST) == Nomi animali == Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST) :Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST) ::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST) :::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST) ::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST) == Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato == Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST) == Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia == Ciao, Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''. Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro. Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it '''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso. Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''. Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia. Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''. Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST) == Strumento per auto-compilazione Template:Film == Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST) :Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST) ::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST) :::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST) == Confronti di politici == Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio == Ciao a tutti, qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''': * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]]; * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''. A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]). Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST) == Filmografia in voci di persone == Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST) :La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST) == Fumagalli: full circle. Esultiamo! == Cari amici, ''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright *[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto *e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto. Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST) :::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST) ::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST) :::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST) ::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST) :::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST) ::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST) :::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST) == Slogan femminista? == Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro. Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione. Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST) == Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione == Ciao a tutte e a tutti,<br/> condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST) == Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 == Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST) == Filmografia in pagine biografiche == Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br /> Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br /> Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET) :Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET) == Se qualcuno di voi è vicino a Milano... == Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori: 1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri. 2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann. 3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto. Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli. La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano? Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET) :Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET) :@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET) :::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET) == Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia == Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/> Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/> Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro: * Wiki Loves Monuments * GLAM * Scuole e università * Comunicazione e advocacy * OpenStreetMap Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/> Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET) == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) rq5lcfumingzw8bk7d7wd8alg1i1j1z 1408595 1408591 2026-03-27T18:13:34Z AssassinsCreed 17001 /* qualificatore in vista o nascosto */ 1408595 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Ordine cronologico e intestazioni == Buongiorno a tutti,<br> da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br> Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br> Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono: #lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei); #creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata; #rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni; #raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse. Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET) ::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET) :::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET) ::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET) :::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET) ::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET) {{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET) :Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così: :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code> :;Note :<references /> :Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET) ::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET) :::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET) ::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET) :::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET) :::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria! :::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET) ::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile. ::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente. ::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato. ::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET) == Scorpori per voci tematiche == Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET) == Testate giornalistiche con autori anonimi == Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET) :Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET) ::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET) :::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET) ::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET) == Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania == [[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]] Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.''' Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti. La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman. Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni! Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET) == Una citazione sulle Epigrafi == Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET) :È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET) ::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET) == Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == [[File:Wikimania logo.svg|right|100px]] Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET) == Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 == Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro. Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche). Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR. Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET) == Christoph Martin Wieland == Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET) ::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET) == formattazione di un testo "spaziato" == Ciao a tutti, esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST) :Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST) :::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST) ::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST) == Richiesta == Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST) :Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST) Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST) :Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST) Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST) :Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST) ::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST) :::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST) :Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST) == Wikidata and Sister Projects: An online community event == ''(Apologies for posting in English)'' Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''. We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects. If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]]. If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have. I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 --> == Formattazione contesto citazioni == Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti: *Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così: *Citazione :(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST) :Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST) ::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce. ::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative; ::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa; ::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST) ::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST) == WikiOscar 2025 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi == Ciao a tutti, come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]]. In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''. Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste! Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST) == Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses == Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details. We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki. We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again. In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none). '''The rationale for the change''' We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it. '''How will this work''' * When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins). * The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds. * The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights. * Users who grant requests for the right will also handle removal of the right. We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]]. {{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons: ** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests. ** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data. ** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses. ** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though. ** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]]. * '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing. }} {{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement. * '''Additional requirements for the users applying for the right'''. ** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate. ** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities. * '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden. }} '''Next steps on your side we would like to suggest''' * We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy. * We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though. * We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter. Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST) == Trascrizione dialoghi fumetti == Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna. Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna. Si potrebbe anche aggiungere una virgola: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna. Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST) :Opterei per :*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna. :Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST) ::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio == Ciao a tutti, dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento. L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori. Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio. La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH. Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto. Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022. Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST) == Nomi animali == Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST) :Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST) ::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST) :::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST) ::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST) == Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato == Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST) == Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia == Ciao, Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''. Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro. Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it '''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso. Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''. Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia. Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''. Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST) == Strumento per auto-compilazione Template:Film == Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST) :Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST) ::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST) :::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST) == Confronti di politici == Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio == Ciao a tutti, qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''': * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]]; * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''. A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]). Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST) == Filmografia in voci di persone == Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST) :La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST) == Fumagalli: full circle. Esultiamo! == Cari amici, ''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright *[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto *e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto. Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST) :::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST) ::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST) :::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST) ::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST) :::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST) ::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST) :::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST) == Slogan femminista? == Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro. Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione. Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST) == Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione == Ciao a tutte e a tutti,<br/> condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST) == Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 == Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST) == Filmografia in pagine biografiche == Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br /> Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br /> Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET) :Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET) == Se qualcuno di voi è vicino a Milano... == Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori: 1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri. 2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann. 3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto. Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli. La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano? Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET) :Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET) :@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET) :::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET) == Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia == Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/> Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/> Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro: * Wiki Loves Monuments * GLAM * Scuole e università * Comunicazione e advocacy * OpenStreetMap Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/> Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET) == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) 3rroau0gkk38wgsl06wpcposom0xdg7 1408639 1408595 2026-03-28T08:11:41Z Spinoziano 2297 /* qualificatore in vista o nascosto */ re 1408639 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Ordine cronologico e intestazioni == Buongiorno a tutti,<br> da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br> Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br> Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono: #lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei); #creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata; #rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni; #raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse. Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET) ::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET) :::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET) ::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET) :::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET) ::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET) {{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET) :Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così: :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code> :;Note :<references /> :Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET) ::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET) :::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET) ::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET) :::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET) :::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria! :::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET) ::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile. ::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente. ::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato. ::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET) == Scorpori per voci tematiche == Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET) == Testate giornalistiche con autori anonimi == Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET) :Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET) ::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET) :::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET) ::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET) == Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania == [[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]] Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.''' Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti. La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman. Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni! Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET) == Una citazione sulle Epigrafi == Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET) :È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET) ::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET) == Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == [[File:Wikimania logo.svg|right|100px]] Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET) == Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 == Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro. Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche). Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR. Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET) == Christoph Martin Wieland == Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET) ::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET) == formattazione di un testo "spaziato" == Ciao a tutti, esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST) :Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST) :::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST) ::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST) == Richiesta == Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST) :Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST) Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST) :Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST) Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST) :Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST) ::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST) :::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST) :Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST) == Wikidata and Sister Projects: An online community event == ''(Apologies for posting in English)'' Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''. We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects. If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]]. If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have. I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 --> == Formattazione contesto citazioni == Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti: *Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così: *Citazione :(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST) :Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST) ::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce. ::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative; ::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa; ::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST) ::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST) == WikiOscar 2025 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi == Ciao a tutti, come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]]. In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''. Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste! Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST) == Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses == Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details. We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki. We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again. In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none). '''The rationale for the change''' We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it. '''How will this work''' * When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins). * The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds. * The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights. * Users who grant requests for the right will also handle removal of the right. We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]]. {{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons: ** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests. ** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data. ** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses. ** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though. ** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]]. * '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing. }} {{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement. * '''Additional requirements for the users applying for the right'''. ** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate. ** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities. * '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden. }} '''Next steps on your side we would like to suggest''' * We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy. * We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though. * We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter. Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST) == Trascrizione dialoghi fumetti == Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna. Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna. Si potrebbe anche aggiungere una virgola: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna. Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST) :Opterei per :*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna. :Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST) ::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio == Ciao a tutti, dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento. L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori. Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio. La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH. Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto. Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022. Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST) == Nomi animali == Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST) :Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST) ::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST) :::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST) ::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST) == Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato == Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST) == Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia == Ciao, Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''. Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro. Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it '''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso. Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''. Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia. Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''. Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST) == Strumento per auto-compilazione Template:Film == Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST) :Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST) ::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST) :::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST) == Confronti di politici == Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio == Ciao a tutti, qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''': * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]]; * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''. A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]). Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST) == Filmografia in voci di persone == Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST) :La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST) == Fumagalli: full circle. Esultiamo! == Cari amici, ''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright *[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto *e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto. Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST) :::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST) ::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST) :::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST) ::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST) :::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST) ::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST) :::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST) == Slogan femminista? == Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro. Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione. Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST) == Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione == Ciao a tutte e a tutti,<br/> condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST) == Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 == Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST) == Filmografia in pagine biografiche == Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br /> Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br /> Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET) :Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET) == Se qualcuno di voi è vicino a Milano... == Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori: 1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri. 2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann. 3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto. Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli. La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano? Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET) :Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET) :@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET) :::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET) == Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia == Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/> Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/> Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro: * Wiki Loves Monuments * GLAM * Scuole e università * Comunicazione e advocacy * OpenStreetMap Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/> Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET) == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) 1ctyb9iuoydunfq8rgv3q1dmxvtpbvg Rischio 0 57133 1408655 1353186 2026-03-28T11:01:55Z Spinoziano 2297 +1 1408655 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Rischiatutto (1974) - Sabina Ciuffini, Mike Bongiorno.jpg|thumb|Una puntata di ''Rischiatutto'', 1974]] Citazioni sul '''rischio'''. *Arriva sempre un momento in cui non c'è altro da fare che rischiare. ([[José Saramago]]) *Certi rischi sono troppo interessanti per resistere. ([[Francis Urquhart]], ''[[House of Cards (miniserie televisiva)#Terza stagione|House of Cards]]'') *Chi al rischio vuol sottrarsi gli va incontro. ([[Pedro Calderón de la Barca]]) *Chi non arrischia non può sperare. ([[Friedrich Schiller]]) *Chiunque abbia desiderato veramente qualcosa lo sa: devi essere pronto a rischiare per ottenerla. (''[[Codice 46]]'') *Di certo nessuna grande azione, nessuna opera autentica, nessuna relazione umana sincera è possibile senza che l'uomo vi arrischi ciò che è suo. ([[Romano Guardini]]) *È giusto correre dei rischi, purché poi si sia i soli a pagare. (''[[La mia Africa]]'') *– Entrando nell'ufficio di Ludwig sappi che vai incontro a un grosso rischio.<br/>– Lo so. Ma rischi anche alzandoti la mattina attraversando la strada o facendoti il bidet col ventilatore. (''[[Una pallottola spuntata]]'') *I rischi. Come ci rapportiamo a loro, dice molto su noi stessi. Ogni giorno, ogni momento, facciamo calcoli, valutazioni, discutiamo, prendiamo decisioni. Ma quando si arriva al dunque, la verità è che se vuoi affrontare dei rischi, l'unica cosa che conta... è quella di correre quelli adatti a te. (''[[Being Erica]]'') *Il problema è che se non rischi nulla, rischi ancora di più. ([[Erica Jong]]) *''L'unico vero rischio nella vita | è non voler correre alcun rischio.'' ([[Sergio Bambarén]]) *Ma è necessario affrontare i rischi, perché il rischio più grande nella vita è non rischiare nulla. Chi non rischia nulla non fa nulla, non ha nulla e non è nulla. Può evitare le sofferenze e l'angoscia, ma non può imparare, sentire, cambiare, crescere, progredire, vivere o amare. È uno schiavo, incatenato dalle sue certezze o dalle sue assuefazioni. Ha rinunciato alla sua caratteristica più grande, la sua libertà individuale. Solo chi rischia è libero. ([[Leo Buscaglia]]) *Non si fa nulla di nobile senza rischio. ([[Michel de Montaigne]]) *– Tu non hai mai rischiato?<br />– Una volta. Una volta ho messo due fisso a Inter-Cagliari. (''[[Tre uomini e una gamba]]'') *Tutto è rischio nella vita: conosco una signora che si ruppe una gamba mentre entrava nel letto. (''[[Scandalo internazionale]]'') *Vale sempre la pena rischiare se vuoi qualcosa. (''[[Fuga da Alcatraz]]'') *Vivere nel rischio significa saltare da uno strapiombo e costruirsi le ali mentre si precipita. ([[Ray Bradbury]]) ==Voci correlate== *[[Osare]] *[[Pericolo]] *[[Prudenza]] *[[Scommessa]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|wikt}} [[Categoria:Casi]] [[Categoria:Sicurezza]] 22fdshsgzmixnvjc05spa2r406nuqsp Arthur Ashe 0 64796 1408625 1406334 2026-03-28T05:52:29Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1408625 wikitext text/x-wiki [[File:Arthur Ashe (cropped).jpg|thumb|Arthur Ashe nel 1975]] '''Arthur Robert Ashe, Jr.''' (1943 – 1993), tennista statunitense. ==Citazioni di Arthur Ashe== *{{NDR|Su [[Torneo di Wimbledon|Wimbledon]]}} Adesso che viaggiamo come una troupe di cani ammaestrati, venti volte il giro del mondo in un anno, è una cosa incredibile ritornare per 15 giorni in un luogo in cui tutto funziona con amore. Darei un anno di vita, magari una mano, pur di farcela {{NDR|a vincere il torneo}}. È un posto incredibile, un posto dove tutti dovremmo vestirci puliti, di bianco, se già non ci fosse quella regola.<ref name=wimbledon>Citato in [[Gianni Clerici]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/02/09/cosi-vinse-wimbledon-quel-campione-nero-nel.html Così vinse Wimbledon quel campione nero nel regno dei bianchi]'', ''la Repubblica'', 9 febbraio 1993.</ref> *Bisogna avere sempre speranza. Io spero che, se non sono ancora possibili dei rimedi per [[AIDS|questa malattia]], se ne troveranno in futuro.<ref name=speranza>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/07/02/la-speranza-di-ashe-resisto.html La speranza di Ashe: "Resisto"]'', ''la Repubblica'', 2 luglio 1992.</ref> *[[Björn Borg|Borg]] e [[Jimmy Connors|Connors]] vi prendono a colpi d'ascia, [[John McEnroe|Mac]] vi lavora con uno stiletto, e in pochi minuti buttate sangue da cento ferite.<ref>Citato in [[Gianni Clerici]], ''[http://www.repubblica.it/2009/02/sport/tennis/mcenroe-50/mcenroe-50/mcenroe-50.html Un tocco in più: il gioco divenne arte]'', ''Repubblica.it'', 15 febbraio 2009.</ref> *{{NDR|Sul primo incontro con [[w:en:Robert Walter Johnson|Robert Johnson]]}} Come mi vide, dovette prendergli un colpo. Ero pelle e ossa, avevo un racchettone più lungo di me. Credette che fossi affamato, perché mi mandò subito in cucina a nutrirmi.<ref name=wimbledon/> *{{NDR|Su [[Roscoe Tanner]]}} È il contrario di Mida, ogni cosa che tocca, la trasforma in uno schifo!<ref>Citato in [[Gianni Clerici]], ''[http://www.repubblica.it/2003/h/sezioni/sport/tanner/tanner/tanner.html Truffe, bordelli e assegni a vuoto, il rovescio del fantastico Tanner]'', ''Repubblica.it'', 8 agosto 1993.</ref> *Fu proprio l'atteggiamento di mio padre a farmi capire che l'affrancamento di noi [[nero (antropologia)|neri]] non era venuto con la fine della guerra di secessione, né con le leggi successive. Era in corso. La mia trisavola era stata venduta per una balla di tabacco, mio nonno era stato meno libero di mio papà, che era meno libero di me, ma non se ne lagnava. Io sarei stato il primo nero ammesso in uno sport di bianchi.<ref name=wimbledon/> *Giuro che ogni volta che nello spogliatoio incontro Connors devo forzarmi per non dargli un pugno in bocca.<ref>Citato in [[Emanuela Audisio]], ''[http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2009/12/28/274974-grande_mito.shtml Il grande mito di Jimbo Connors]'', ''Ubitennis.com'', 28 dicembre 2009.</ref> *I [[campione|campioni]] sono quelli che vogliono lasciare il loro [[sport]] in condizioni migliori rispetto a quando hanno iniziato a praticarlo.<ref>Citato in Piero Pardini, ''[http://www.ubitennis.com/2008/11/15/132811-citazioni_bordo_campo_novembre.shtml Citazioni a bordo campo]'', ''Ubitennis.com'', novembre 2008.</ref> *{{NDR|Nel 1992}} Il prossimo vincitore di Slam di colore sarà più probabilmente una donna che un uomo... i migliori atleti di colore uomini giocano ancora a pallacanestro o si dedicano alla corsa.<ref>Citato in Piero Pardini, ''[http://www.ubitennis.com/2008/09/26/121263-citazioni_bordo_campo_settembre.shtml Citazioni a bordo campo]'', ''Ubitennis.com'', settembre 2008.</ref> *Il [[tennis]] è uno sport prevalentemente bianco e io provo che i neri lo possono fare altrettanto bene!<ref name=ashe>Citato in [[Roberto Perrone]], ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1993/febbraio/08/partita_impossibile_Ashe_co_0_9302085420.shtml Classe e impegno, dal tennis ai diritti umani]'', ''Corriere della sera'', 8 febbraio 1993.</ref> *In tutta la sua vita, [[Jimmy Connors|Connors]] è stato abituato a non fidarsi di nessuno e a non curarsi di nessuno se non di se stesso. Non ha mai voluto capire la dinamica del gioco di squadra.<ref>Citato in Joel Drucker, ''Jimmy Connors mi ha salvato la vita. Una doppia biografia'', ''Effepi Libri'', 2006, [http://books.google.it/books?id=twa-8BtfJg4C&pg=PA309 p. 309], ISBN 88-6002-005-0.</ref> *[[Ion Țiriac|Ion]] è così, non è disonesto, non farebbe mai qualcosa di volutamente scorretto. Ma è stato abituato a credere che sia giusto piegare le regole per arrivare alla vittoria.<ref>Citato in Alessandro Mastroluca, ''[http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/06/13/727925-tiriac_becker.shtml Tiriac e Becker: il bianco e il nero]'', ''Ubitennis.com'', 13 giugno 2012.</ref> *[[John McEnroe|John]] può cambiare le sue tattiche e il suo stile per adattarsi alla strategia dell'avversario e alla superficie del campo. Ha un'incredibile coordinazione visiva, ed è veloce, con un tremendo lavoro di gambe. Aver giocato a calcio l'ha probabilmente aiutato molto. Ma ciò che valorizza il tutto è il suo tempismo. Questo è un qualcosa con cui si nasce, ma McEnroe l'ha affinato attraverso la pratica. Il suo servizio non è certo il più incisivo, ma può cambiare velocità e angolo. Ha anche il vantaggio di essere mancino, per questo infatti i suoi servizi tagliati rimbalzano nella direzione opposta rispetto a quelli dei destrimani e li confondono. :''John can change his tactics and style to adjust to his opponent's strategy and to the court surface. He has tremendous hand-eye coordination, and he's quick, with tremendous footwork. Playing soccer probably helped him a lot. What puts it all together is his timing. That's something you're born with, but McEnroe has sharpened his through practice. His serve is not the hardest, but he can change speed and angle. He also has the advantage of being lefthanded, which causes his spin serves to break in the opposite direction from righthanders and confuse them.''<ref>{{en}} Citato in ''[http://espn.go.com/classic/biography/s/McEnroe_John.html McEnroe was McNasty on and off the court]'', ''ESPN Classic''.</ref> *L'autentico [[eroismo]] è sicuramente sobrio, privo di drammi. Non è il bisogno di superare gli altri a qualunque costo, ma il bisogno di servire gli altri a qualunque costo.<ref>Citato in ''[[Criminal Minds]]'', stagione 10, episodio 14.</ref> :''True heroism is remarkably sober, very undramatic. It is not the urge to surpass all others at whatever cost, but the urge to serve others at whatever cost.''<ref>{{en}} Dal discorso di commiato alla ''Ohio Wesleyan University'', 1991; citato nella [https://books.google.it/books?id=R7ZlcI6RpSIC&pg=PR13 prefazione] di ''Handbook of Dementing Illnesses'', a cura di John Morris, CRC Press, 1993. ISBN 0824788370</ref> *La mia unica preoccupazione è di perdere progressivamente tutte le mie capacità come succede a quelli che soffrono di questa malattia.<ref name=speranza/> *{{NDR|Dopo aver vinto gli [[US Open]]}} Molto divertente, il colore della mia pelle non mi farebbe entrare come socio in 7 su 8 circoli dove gioco i miei incontri.<ref name=impossibile>Citato in Barbara Stefanelli, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1993/febbraio/08/partita_impossibile_Ashe_co_0_9302085420.shtml La partita impossibile di Ashe]'', ''Corriere della sera'', 8 febbraio 1993.</ref> *Ne ho abbastanza<ref>Durante una partita del 1975 contro [[Ilie Năstase|Nastase]] al Masters di Stoccolma. Il rumeno, in svantaggio, continuava ad insultare l'americano chiamandolo "Negroni". Ad un certo punto, quando era in vantaggio 4-1 nel terzo set, Ashe, stufo ormai della cosa, decise di posare la racchetta a terra e di andarsene pronunciando proprio queste parole.</ref>, a questo punto temo di perdere il controllo. Me ne vado. Preferisco perdere questa partita che il rispetto di me stesso.<ref>Citato in Rossana Capobianco e Alessandro Mastroluca, ''[http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2010/12/19/431309-fascino.shtml Il fascino dei bad boys]'', ''Ubitennis.com'', 20 dicembre 2010.</ref> *Non ho mai cercato di diventare una parte della società bianca. Bisogna dimenticare le barriere di nazionalità, di religione, di razza. Io sono americano, capitalista, ma amo il mondo.<ref name=ashe/> *Non sono malato, non sono mai stato così attivo. Mi sono quasi abituato a convivere con il virus. E sono contento di me.<ref name=impossibile/> *Se avessi avuto la forza mentale di [[Rod Laver|Laver]], avrei probabilmente vinto venti titoli in più. Ma non ho il killer instinct.<ref>Citato in Piero Pardini, ''[http://www.ubitennis.com/2008/11/15/132810-citazioni_bordo_campo_ottobre.shtml Citazioni a bordo campo]'', ''Ubitennis.com'', ottobre 2008.</ref> *{{NDR|Riferito al tennis dilettantistico}} Tutti noi meritiamo degli Oscar come amatori...<ref>Citato in Enos Mantoani, ''[http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/01/09/639918-closed_ante_1968.shtml L'Era "Closed": i "pro" ante-1968 (1)]'', ''Ubitennis.com'', 9 gennaio 2012.</ref> {{intestazione|Citato in Ennio Caretto, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/19/match-point-con-la-vita.html Match Point con la vita]'', ''la Repubblica'', 19 giugno 1993}} *Fino a che punto ho lanciato le mie crociate contro l'apartheid per liberarmi dal rimorso di non aver partecipato al movimento di [[Martin Luther King]]? Mentre il sangue dei miei fratelli neri scorreva nelle strade di Biloxi, Memphis e Birmingham, io giocavo a tennis, vestito dell'uniforme bianca immacolata, sferrando colpi eleganti sui campi levigati della California e dell'Europa. *{{NDR|Riferito alle loro storie di conquiste sessuali}} I [[afroamericani|neri americani]] hanno combattuto per decenni la tesi razzista secondo cui siamo primitivi... E [[Magic Johnson|Johnson]] e [[Wilt Chamberlain|Chamberlain]], uomini con una laurea di enorme ricchezza personale noti in tutto il mondo, hanno fatto del loro meglio per confermare lo stereotipo. *Io sono cresciuto in un'epoca in cui i negri non parlavano, e ho evitato per tutta la mia vita ogni scontro con la legge... ma la segregazione mi ha impresso un marchio indelebile che si cancellerà soltanto con la morte. *L'Aids non è stato il peso più assillante della mia esistenza, lo è stato la mia negritudine. *{{NDR|Dichiarandosi a favore dell'istruzione sessuale nelle scuole}} Non c'è spazio per il puritanesimo né la vergogna: i ragazzi sessualmente attivi o in procinto di diventarlo devono sapere a cosa vanno incontro. *Non ho mai usato droghe, non ho mai tradito mia moglie, non ho mai avuto rapporti omosessuali... ma non sono amaro, il mio destino non mi fa paura. *Non mi sono mai chiesto perché mi sia toccato l'Aids come non mi sono mai chiesto perché mi sia toccato vincere il torneo di Wimbledon: ho pensato che fosse la volontà di Dio. ==Citazioni su Arthur Ashe== [[Immagine:President Ronald Reagan shaking hands with Arthur Ashe.jpg|thumb|Arthur Ashe e [[Ronald Reagan]]]] *Arthur divenne subito troppo bravo per l'associazione dei tennisti di colore, a 17 anni aveva già vinto il titolo senior. Per mancanza di avversari passò tra i bianchi. Era il 1961, aveva 18 anni. Il suo punto di forza era il servizio, il suo è stato un tennis essenziale nello stile e compassato nei modi. Per il suo assoluto rispetto degli avversari e delle convenzioni è stato paragonato a Bjorn Borg. Ma a differenza del grande ghiacciolo svedese non trascinava la freddezza anche fuori dal campo. Ashe ha sempre voluto costruire qualcosa. ([[Roberto Perrone]]) *Arthur mi ha permesso di sognare. Ora non c'è più. So che ha sofferto molto e a lungo. So che a noi tutti mancheranno la sua calma, la sua classe, il suo impegno per i diritti umani e civili. ([[Yannick Noah]]) *Credo però che Arthur abbia rivoluzionato il tennis internazionale: è stato il primo giocatore nero a vincere, dando una radicale svolta. Mi è stato raccontato di alcuni circoli in cui i giocatori di colore non potevano nemmeno entrare, Ashe in questo senso è stato molto importante. ([[Adriano Panatta]]) *Ho voluto bene ad Arthur Ashe, perché altro non si poteva fare. Un negro che difendeva i diritti suoi e dei suoi fratelli senza urlare né rompere vetrine, a bassa voce, come accadeva in altri tempi alla Camera dei Lord. Un negro che faceva massima attenzione a vestirsi di candide flanelle, e una volta che un suo sponsor lo costrinse al blu mi disse indignato che non avrebbe rinnovato il contratto. Un gentleman, e cioè un uomo di animo gentile. Proprio a lui doveva toccare una trasfusione di sangue infetto di Aids. Proprio lui doveva essere denunciato su un quotidiano da un suo corazziale che ancora scrive, senza vergogna, a pochi metri da me. L'ultima volta che l'abbracciai, Arthur, mi parve di tenermi stretto un sacco vuoto. ([[Gianni Clerici]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *''[[Borg McEnroe]]'' – film 2017 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ashe, Arthur}} [[Categoria:Tennisti statunitensi]] qsb70ahno9dqymnmamfmmi226x4rk85 Adolfo Venturi (storico dell'arte) 0 66307 1408546 1403340 2026-03-27T14:59:05Z Gaux 18878 /* La scultura del Cinquecento */ Alessandro Vittoria 1408546 wikitext text/x-wiki [[File:Adolfo Venturi.jpg|thumb|Adolfo Venturi]] '''Adolfo Venturi''' (1856 – 1941), storico dell'arte e accademico italiano. <!--{{indicedx}}--> ==Citazioni di Adolfo Venturi== *{{NDR|[[Michelangelo Merisi da Caravaggio]]}} ...cancella il valore disegnativo dato alla forma dai fiorentini, rifugge dai partiti decorativi, semplifica la visione degli oggetti per mezzo di un taglio, nitido, notturno, tra luce e ombra; approfondisce e semplifica la composizione. Dalle opere giovanili, composte ad armonia di chiari colori, sotto luci bionde e velari leggieri di ombre trasparenti, alle ultime, cupe e notturne, schiarate da luci crude e costrette, l'arte del Caravaggio sempre più afferma i suoi principi fondamentali plastico-luminosi, che fanno di lui il precursore dei massimi geni del Seicento europeo: da Franz Hals e Rembrandt, al primitivo Velàzquez.<ref>Da ''Disegno storico dell'arte italiana'', 1924; citato in {{Cita|Caravaggio|pag. 186|Francesca Marini, 2003|harv=s}}</ref> *E benedetta sia quella [[fotografia]] che nella pittura e nel ritratto in ispecie, ci libera dalla produzione di tanti imbianchini, e tanto più preziosa fa divenire la grande arte, per la rarità del suo uso.<ref>Da un'intervista rilasciata ad [[Anton Giulio Bragaglia]]; citato in Ando Gilardi, ''Creatività e informazione fotografica'', in ''Storia dell'arte italiana'', Einaudi, Torino, 1982, vol. 9, tomo II, p. 567.</ref> ==''Leonardo e la sua scuola''== *Tra gli scolari più antichi di Leonardo, [[Marco d'Oggiono]] (n. 1407?–1530), tendente al manierismo di lusso e di gran pratica, ripete, in modo pedestre, costantemente, le opere del maestro, le traduce nei proprii forti contrasti di chiaroscuro e nel proprio intenso colore. Il suo momento massimo è rappresentato dal "Salvator Mundi" della Galleria Borghese e dalla "Madonna allattante" del Museo del Louvre: opere con diligenza condotte, con i capelli delle figure lumeggiati uno ad uno, le sottili pieghe delle vesti color di rubino. La modellatura non manca di finezza, ma le teste son compresse, le mani gonfie, gli occhi sporgenti dall'orbita. (p. XXXII) *Marco {{NDR|d'Oggiono}} dipinse [[Pala dei tre arcangeli|i tre Arcangeli]] nella Galleria di Brera, facendo del vinciano Gabriele un vezzoso manichino; di Michele una macchinosa figura che oscura il cielo con le enormi ali distese e gli sbuffi tondeggianti del mantello; di Raffaele una grassa donzella imbarazzata nel sacco di pieghe delle vestimenta. Tra Gabriele e Raffaele è piombato Lucifero con la liscia testa di porcellana, le braccia sottili, le mani piccolette, le scure piante artigliate. L'artista già cade nella più uggiosa maniera, dimentico di proporzioni, di rapporti tra le figure e il paese, legnoso nelle figure memori del linearismo convenzionale del Civerchio<ref>Vincenzo Civerchio (1470 circa – 1544), pittore italiano.</ref>, cupreo nell'effetto di colore. (p. XXXII) *Nella tarda "Assunzione" {{NDR|di Marco d'Oggiono}} della Galleria di Brera in Milano, gli Apostoli, che in terra si agitano per mirare l'Assunta in cielo, tra corone di nubi e di cherubini, non hanno più posto per muoversi; si attaccano, si accatastano, mentre i cherubini che attornian Maria con le ciocche della chioma al vento, con le gonfie vesti fasciate, volano, nuotano, cadono all'ingiù, perdon l'equilibrio. Tutto è sgangherato, tutto è come strappato a viva forza, per il grido dell'enfasi, per il tumulto degli elementi. Spentasi davanti agli occhi di Marco d'Oggiono la luce accesa dal maestro, egli s'irretì sempre più. Incapace di vedere un paese nella sua linea d'insieme, si contentò di far tutto di convenzione: paesaggio, figura umana, panneggio; cercò l'effetto nell'enfasi del gesto, nel turbinio barocco delle lucide pieghe, nell'accesa tonalità dei colori; parve anticipare i giorni del manierismo romano, senza pur possedere la virtuosità, la forza, propria ai maggiori seguaci di Raffaello e di Michelangelo. (p. XXXII) ==''Storia dell'arte italiana''== ===[[Incipit]]=== La religione del {{sic|Nazzareno}} arrivò dall'Oriente a Roma imperiale, ancora rigida nelle sue forme, avvolta nel mistero dell'infinito, tremante di ritrarre la immagine del Sommo Dio, e paurosa di rendere con forme d'arte i propri fasti.<br>La civiltà greco-romana, trasformata dalla religione cristiana, trasformò questa a sua volta, e la fece erede dell'arte antica, dandole forme esteriori, una costituzione che si fondò su quella dell'Impero e l'ellenico elevatissimo sentimento del destino umano. Mentre il cristianesimo si diffondeva nel mondo greco-romano, la filosofia giunse ad una nuova concezione del divino, che si approssimava singolarmente a quella dei cristiani; i pensatori adoravano il Dio a cui avevano innalzato un altare nel cuore; Dio che, non avendo alcuna forma concreta, poteva essere rappresentato solo per mezzo di simboli e di allegorie, così come lo rappresentavano i cristiani.<br>Il simbolismo primitivo de' cristiani è quindi della maggiore semplicità; l'arte teme di esprimersi in modo chiaro, e raccoglie anche dalla Giudea segni ideografici, antichissimi geroglifici che graffisce sulle tombe. <!--(Vol. 1 ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano'', cap. 1)--> ===Citazioni=== ====''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''==== *Quando i primitivi cristiani ricorsero all'arte classica, chiesero forme molto semplici: erano perseguitati ed oppressi, e non conveniva loro la magnificenza dell'arte per i ritrovi sotterranei. Al lume delle lucerne e delle faci, nelle necropoli, bastava alle anime pie di vedere abbozzati quegli elementari simboli che s'incontravano dall'Italia alle rive del Nilo e alle vallate della Siria, come in tutte le città cristiane dei morti. Erano le parole della nuova lingua universale della fede. (vol. I, p. 3) *Mentre nelle catacombe aleggia la speranza, sulla porta di [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]] si afferma la vittoria e il predominio della Chiesa. All'arte simbolica primitiva era succeduta un'arte concreta, sorta sotto l'influsso dello spirito latino e delle tendenze pratiche di Roma, un'arte con intendimenti d'insegnare e di erudire figurando il catechismo sulla porta della casa di Dio. (vol. I, p. 477) ====''Dall'arte barbarica alla romanica''==== *La contesa degl'[[Iconoclastia|iconoclasti]] giovò tuttavia al progresso dell'arte, staccandola da forme rituali, poi che le immagini, considerate quali mezzi d'insegnamento e di decorazione, dovevano conformarsi al sentimento popolare, esprimersi in una favella intesa facilmente da tutti. Certi antichi tipi dovevan divenire ogni giorno più oscuri e misteriosi, più lontani dalla vita a cui la contesa religiosa contribuì a ritornarli. E la decorazione naturalistica che tenne luogo delle sacre immagini, quella di animali d'ogni specie, di rappresentazioni di caccia e di pesca, tanto biasimate da San Nilo scrivendo ad Olimpiodoro, non andò perduta, anzi restò nelle abitudini dell'arte medioevale. (vol. II, pp. 131-132) *I ''Dialoghi'' di [[Papa Gregorio I|San Gregorio]] sono una raccolta di miracoli e di visioni relative alla vita dei santi, fatta da un uomo di strana e malata sensibilità; ma essi formarono il modello che gli artisti seguiranno fedelmente; il pontefice che prima d'essere consacrato vedeva l'{{sic|angiolo}} sulla mole adrianea<ref>[[Castel Sant'Angelo]], detto anche Mausoleo di Adriano.</ref> riporre nel fodero la spada di fuoco, e che pregò poi per la salute dell'anima di Traiano imperatore, fu uomo preso or dall'entusiasmo, ora dalla disperazione; un veggente della collera di Dio, il profeta che si estolle sui campi della morte. (vol. II, p. 137) ====''L'arte romanica''==== *[[Wiligelmo]] lavorò nella [[Duomo di Modena|cattedrale di Modena]], secondo il [[Celestino Cavedoni|Cavedoni]], nei primi anni del secolo XII [...]. Devonsi a Wiligelmo la porta principale a occidente della chiesa, adorna di figure di profeti entro nicchie e di complicati intrecci di rami con uomini e animali, e le sculture sulla facciata con le prime storie della Genesi. Qui egli è grandioso, ispirato all'antica arte carolingia; scolpisce le figure con forti mandibole, grosse labbra, capelli che hanno l'apparenza di parrucca; gira in tondo le vesti sulle spalle, sul ventre e sulle ginocchia. (vol. III, pp. 102-104) *Questa piletta {{NDR|del Museo civico di Modena}} non è la sola opera scultoria che ci mostri la differenza dell'arte di [[Niccolò (scultore)|Niccolò]] da quella di Wiligelmo. Fra le altre sculture v'è quella della porta detta della Pescheria, nel duomo di Modena, appartenente al tempo stesso di quella de' Principi. Si è molto discusso sull'età della porta della Pescheria, che pure mostra ad evidenza la mano di Niccolò, cooperatore di Wiligelmo, di lui più giovane e meno arcaico, che non taglia, al pari di lui, le figure con segni angolosi o rettilinei, né dà loro mani smisurate, capelli e barbe a strie sottili, parallele, ondulate, zigomi sporgenti in modo straordinario, occhi spalancati, nasi grossi e lunghi; bensì forma i suoi personaggi con i capelli a ciocche ricciute, i volti larghi e schiacciati, le estremità più proporzionate, le vestimenta più curvilinee e pieghettate nelle orlature. (vol. III, p. 160) *Sull'archivolto della porta della Pescheria {{NDR|nel duomo di Modena}} sono figurati [[Re Artù|re Arturo]] e altri eroi del ciclo epico bretone, il che fece pensare come i bassorilievi stessi fornissero la prova dell'origine straniera di Wiligelmo (a cui quelli si attribuirono invece che al più giovane e meno arcaico Niccolò), senza pensare che re Arturo nel Nord d'Italia, come nel Settentrione d'Europa, poteva bene essere considerato il tipo del cavaliere cristiano. (vol. III, p. 164) *L'associazione di Wiligelmo con Niccolò continua a Piacenza, nella [[Duomo di Piacenza|cattedrale]] rifabbricata sull'antico nel 1122 [...].<br>Nella trabeazione della porta laterale della facciata, a sinistra, si osservano le rappresentazioni dell'Annunziazione, della Visitazione, dell'Annunzio ai pastori, dell'Adorazione de' Magi. E qui sono le figure di Wiligelmo, con teste lunghe, grandiose, coperte da una specie di turbante o di corona turrita, con vesti cadenti in fascio all'ingiù; mentre nell'altra trabeazione, dov'e sono espresse le scene della Purificazione, della Fuga in Egitto e della Tentazione di Cristo nel deserto, si rivedono le pieghe raggirate di Niccolò, le teste più tonde e schiacciate, e tutti gli altri caratteri suoi. (vol. III, pp. 174-176) *Educato, erudito in una forma d'arte ispirata principalmente a quella de' sarcofagi romani, così come s'educarono ed erudirono i più antichi scultori di Provenza e di Borgogna, l'[[Benedetto Antelami|Antelami]] ebbe dagli scultori di Francia una più larga trama per ordirvi le sue figure, i materiali più abbondanti e ricchi dell'arte francese per le sue invenzioni. (vol. III, p. 277) *Tutt'intorno al [[Battistero di Parma|battistero {{NDR|di Parma}}]] corre una gran fascia o zooforo, con figure mostruose e d'animali: un gufo; due tondi con mezze figure d'uomini con pileo in capo, il bastone in mano e la clamide agganciata sulle spalle; quindi un asino; un busto d'Ercole con la pelle del leone nemeo; due girasoli; un drago con faccia umana, le zampe anteriori di quadrupede, le orecchie grandi, un berretto in capo, le ali, la coda attorcigliata. Seguono una scimmia, un grifone, un viso d'uomo ritratto dal vero, due draghi a testa umana, un centauro che saetta un asino drizzato a brucar le foglie dei rami d'un albero, un altro asino, due cammelli, un elefante con una torre sul dorso, due tori, una folaga sulle acque. (vol. III, p. 308) *Il battistero di Parma è opera la maggiore e meglio compiuta della scultura romanica del Settentrione. Il poema della redenzione umana si spiega all'esterno dal sacro luogo custodito dagli angioli solenni, che svolgono il rotulo delle promesse divine, e vigilato dai profeti chiaroveggenti, testimoni delle avverate speranze delle genti. (vol. III, p. 312) *[[Nicola Pisano|{{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}]] col suo potente ingegno aveva raccolto in sé la forza che erompe dall'antico, la pienezza, la robustezza, il naturalismo sincero; quella forza che quasi due secoli dopo raccolse Jacopo della Quercia nelle sue forme poderose e sane, e quindi Michelangelo ne' suoi atleti. (vol. III, p. 992) *[[Giovanni Pisano]], che segue amoroso le tracce paterne, è arcaico al confronto, perché non ebbe la forza tutta individuale di Niccola nel frangere le convenzioni, dominare la materia col pensiero, rispecchiare la bellezza antica, penetrare nella verità della vita. (vol. III, p. 1000) *La vita moderna scaturisce dall'antichità classica nell'opera di {{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}; del linguaggio greco e latino si giova per dire più correttamente e nobilmente nel dolce stil nuovo; passando sulle rovine dell'arte dei bassi tempi, con le tradizioni cristiane nel cuore, arrivò a toccare il lido di un mondo quasi sconosciuto. (vol. III, p. 1000) *Non rattenuto da schemi iconografici, sciolto dai vincoli chiesastici, Niccola d'Apulia<ref>Grafia alternativa per Nicola Pisano, richiamante le sue origini.</ref> all'esterno del battistero fece rifiorire le forme italo-greche e romane, mentre stampò costumi e uomini del suo tempo, or mettendo un turbante a un busto aureliano, ora trattando anche per masse le chiome di figure che con i grandi occhi scoppianti fuori dalle orbite guardano innanzi a sé; ora rendendoci tipi di gaudenti, di cortigiani superbi, di uomini di scienza solenni, di vecchi austeri che sembran muovere rampogne, di orientali, di donne rubiconde, ecc.<br>Il mondo di Niccola d'Apulia è lì come sopra un gran ponte gettato tra l'antichità e l'evo moderno. (vol. III, p. 1004) ====''La scultura del Trecento e le sue origini''==== *Ne' personaggi di questa tragedia {{NDR|la '' Strage degl'innocenti'' nel pulpito della chiesa di Sant'Andrea di Pistoia}} si scorgono i corpi allungati, le teste oblunghe, i movimenti contorti; e si manifesta, anche sotto la guida del padre {{NDR|Nicola}}, [[Giovanni Pisano]], nelle mosse brusche a lui naturali, nelle crude e taglienti determinazioni del vero. (vol. IV, p. 3) *Queste quattro statue {{NDR|nel ciborio della basilica romana di San Paolo fuori le mura}} ci rivelano la grande arte di [[Arnolfo di Cambio|Arnolfo]]: appena nella figura dell'oratore, nel movimento avanzato dell'anca sinistra, si nota una lieve contorsione gotica: in tutto il resto esse sono forti e salde, e la testa naturalistica del vecchio frate, la superba figura dell'oratore, sicuro di sé, ci dicono come le grandi fonti dell'antico e della natura si unissero nell'arte di Arnolfo quali due torrenti nell'alveo di un fiume. (vol. IV, p. 80) *Compiuto il monumento di Bonifacio VIII in San Pietro, Arnolfo tornò a Firenze a continuar l'opera di Santa Maria del Fiore, e a rinnovare, con la potenza del suo genio, l'arte fiorentina. Ma ben presto, l'8 di marzo 1302, secondo le ricerche del Frey<ref>Karl Frey.</ref>, venne meno il grande scultore e architetto, il maestro caro a Carlo I d'Angiò ed ai romani Pontefici, desiderato dai Perugini quando ancora Giovanni Pisano lavorava alla fonte di Piazza. Morì lasciando un'orma eterna, facendo sorgere come per incanto, in un breve corso d'anni, Santa Croce, Santa Maria del Fiore e il Palazzo Vecchio di Firenze. La scultura iconica ebbe da lui il maggiore sviluppo, l'architettura nuovi fondamenti. (vol. IV, p. 167) *[[Lorenzo Maitani]] disegnò la facciata del Duomo {{NDR|di Orvieto}}, ancora mancante, e fu il provveditore della sua decorazione. Gli angeli, che egli stesso gettò, per circondarne il gruppo della Vergine col Bambino assisa sotto un padiglione disposto sull'architrave della porta maggiore, hanno tale corrispondenza con il maggior numero delle figure de' bassorilievi, da farci ritenere che una stessa mano abbia eseguito gli uni e gli altri, o almeno che modelli di forme del tutto simili siano stati dati al fonditore e ai marmorari. (vol. IV, p. 323) *Lorenzo Maitani, nella sua città natale {{NDR|Siena}} e in Firenze nella bottega del grande scultore da Pontedera<ref>Andrea Pisano, nato a Pontedera nel 1290 circa.</ref>, cercò gli esecutori delle sue idee grandiose; e questo spiega come nelle sculture della facciata del Duomo di Orvieto, in quella della Visitazione, ad esempio, la scena sia similissima all'altra della porta in bronzo d'Andrea Pisano. (vol. IV, pp. 325-328) *Andrea di Cione Arcangnuolo o Arcangio o Arcagnio, detto l'[[Orcagna]], compare per la prima volta nel 1343 tra i pittori fiorentini, e, nove anni dopo, iscritto tra i maestri di pietra e di legname. Pittore, {{sic|musaicista}}, scultore, architetto, poeta, fu esempio della versatilità artistica italiana, personificazione dell'unità delle arti. (vol. IV, p. 637) *Niuna delle figure {{NDR|del tabernacolo di Orsanmichele}} ha il capo circondato del nimbo o è avvolta da un'aureola, perché già gli uomini raccontavano di avvenimenti sacri come di cose famigliari, e si avvicinava il momento in cui l'arte religiosa rifletterà la vita sociale ne' suoi aspetti. L'Orcagna tolse i simboli, perché sentì di esprimere anche senza di essi, sinceramente, la sua devozione. (vol. IV, p. 640) *Nel rappresentare {{NDR|nel tabernacolo di Orsanmichele}} una scena solenne, come quella dell<nowiki>'</nowiki>''Assunzione'', {{NDR|l'Orcagna}} ricordò d'essere non solo scultore, ma anche {{sic|musaicista}}, per ottenere gli effetti più vivi e abbaglianti, col fondo di smalto azzurro sparso di stelle. E ricordò d'essere architetto quando quei bassorilievi e quei musaici dispose nel tabernacolo, mirabile per l'armonia delle parti, per la nobilissima eleganza dell'insieme, per la maestà assunta dallo stile gotico. Dalle sue sculture spira un'aria grave, melanconica. Non sembra giusto di figurarci l'Orcagna come uno spirito irrequieto che tenti sempre cose nuove; è piuttosto un maestro laborioso, pratico e sodo. Le sue figure non hanno quella vita degli occhi che spira nelle opere trecentesche; tuttavia la ''Fede'' dalle pupille estasiate, Maria che riceve l'annuncio della fine della vita mortale, gli {{sic|angioli}} presi da incanto che abbassano le ali lungo i pilastri del tabernacolo, mostrano quanto fosse alto nell'Orcagna il sentimento della convenienza religiosa. (vol. IV, p. 662) ====''La pittura del Trecento e le sue origini''==== *Abbiamo veduto così, tra i maestri che dipinsero le tavole del {{sic|Dugento}}<ref>Toscanismo per Duecento.</ref>, il Berlinghieri ligio a forme antiquate, Margaritone disfatto, Giunta grossolano, [[Coppo di Marcovaldo]] imitatore garbato de' Bizantini, Guido da Siena stampatore di Madonne, ecc. Tuttavia dagli uni agli altri le forme si vanno elaborando e digrossando, finché Cimabue irrompe con la sua passione tra gli stanchi fantasmi dell'arte romanica, e sopraggiungono Pietro Cavallini, a ridare romana forza ad Apostoli e Santi, Duccio di {{sic|Boninsegna}}, a coronare le tradizioni bizantine; Giotto a creare il damma sacro, la divina Commedia. (vol. V, pp. 121-122) *Nel 1291, quando [[Pietro Cavallini]] lavorava i {{sic|musaici}} di Santa Maria in Trastevere, un gran progresso dovette essere avvenuto nella sua maniera, [...]. Non si vedono più figure piatte su fondi d'oro, ma scene aventi rilievo e gareggianti con la pittura, vesti a colori schiariti e svaniti nelle parti avvivate da bianche luci, intensi gradatamente nelle ombre. L'oro, non steso più ne' manti come su lastre metalliche, s'intesse ne' broccati e nelle tele, trae dalle penne del pavone il suo splendore per raggiare nell'ala dell'angiolo dell'''Annunciazione'', filetta i contorni, sparge di moschette o alluciola i panni per mettere all'unisono il fondo con le figure sovrapposte, che sembrano intagliate nelle onici o nelle gemme. (vol. V, pp. 141-143) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, [[Cimabue]] è più plastico, poderoso e massiccio, il Cavallini più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. (vol. V, pp. 201-206) *L'ultima opera certa di lui, la tavola della ''Natività della Vergine'', nel Museo dell'Opera di Siena, ci mostra come, invecchiando, debole di spirito e di forma, sempre più si accostasse alla vita, vestendo de' costumi del tempo i personaggi, staccandosi dagli esemplari di Duccio<ref>[[Duccio di Buoninsegna]].</ref> e avvicinandosi sempre di più al fratello<ref>[[Ambrogio Lorenzetti]].</ref>. Ma la morte troncò, verso il 1350, i nuovo conati di [[Pietro Lorenzetti]]. Gli ultimi suoi anni sono avvolti nel mistero; e la notizia d'un quadro di lui, esistente nella chiesa di San Francesco ad Avignone, potrebbe generare il sospetto che là si recasse il maestro dopo avvenuta la morte di Simone Martini. (vol. V, p. 678) *Un ciclo di pitture che ha reso famoso Pietro Lorenzetti è quello della basilica inferiore d'Assisi. Prudentemente il Thode<ref>Thode, ''Franz von Assisi'', Berlin, 1904, pag. 294. {{NDR|(N.d.A., p. 680)}}</ref> notò che si ebbe ragione a toglierle a Puccio Capanna, a Pietro Cavallini e a Giotto, ma che si andò troppo oltre nell'assegnarle a quell'autore e non a' suoi seguaci. (vol. V, p. 680) *{{NDR|Commentando il ciclo degli affreschi dell'''Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo'' nel Palazzo Pubblico di Siena}} Prima che l'umanesimo richiamasse in onore le divinità pagane rimaste per tutto il medioevo nell'immaginazione popolare, rideste ai primi tepori della civiltà nuova, [[Ambrogio Lorenzetti]] rende loro lo scettro sugli uomini.<br>L<nowiki>'</nowiki>''Estate'' ha il tipo pieno, rubicondo, proprio di Ambrogio, il quale qui fu meno scarso del solito nel segnare i tre quarti del volto della figura, e rapido nel tratto, sciolto, freschissimo. L<nowiki>'</nowiki>''Autunno'' pare un'incisione a due tinte per le bianche lumeggiature sulle carni abbronzate, ora a tratti veloci e ora a masse sulle parti prominenti e più esposte alla luce. C'è modernità in quegli schizzi a colpi, saldezza d'arte progredita, libertà di maestro. Ambrogio Lorenzetti è più nuovo che non nelle opere finite in quegli abbozzi decorativi dove si lascia sorprendere senza la dottorale zimarra che sembra indossare di solito. (vol. V, pp. 709-710) *[...] più che da Giotto e dai Fiorentini, come si è ritenuto sin qui, Ambrogio attinse da Simone Martini e dal fratello {{NDR|[[Pietro Lorenzetti|Pietro]]}}, come può vedersi nella ''Madonna del latte'' in San Francesco di Siena, dove i contorni del volto di Maria sono crudi, scarsi e manchevoli nello scorcio, le mani hanno dita staccate e aperte, il drappo involgente il Bambino prende curve gotiche. Era naturale che Ambrogio e Pietro, fratelli e talvolta cooperanti, influissero l'uno sull'altro, e che il più giovane {{NDR|Ambrogio}} prendesse qualche abitudine dal fratello maggiore saputo ed esperto. (vol. V, p. 722) *Recò nuove forze in Toscana, pure attingendovi nobiltà di forma, [[Antonio Veneziano]], succeduto ad Andrea da Firenze come continuatore delle ''Storie di Ranieri'' nel Camposanto di Pisa. Vuolsi scolaro di Taddeo Gaddi, perché le sue forme si attengono ai grandi esemplari di Giotto, ma son più prossime direttamente a queste che non a quelle di Taddeo o di Agnolo Gaddi, più vere, più equilibrate e armoniose, più limpide di colore e più liete. (vol. V, p. 915) ====''La scultura del Quattrocento''==== *[[Jacopo della Quercia]] rappresenta il ritorno verso le forme degli avi etruschi. Per lui rivive, come per un'intima ingenita forza, lo spirito, il sentimento naturalistico dell'antica arte indigena; riede con lui l'amore al forte rilievo, alla pienezza, alla gagliardia che distinse lo stile etrusco nel suo maggiore sviluppo. (vol. VI, p. 67) *Per ottenere il movimento, [[Nanni di Banco|Nanni {{NDR|di Banco}}]] cadde nel barocco ricercando scuri e profondità di scuri nelle vesti tormentate. Rappresentò l'''Assunzione della Vergine'', con gli angioli reggenti a fatica la mandorla, ove Maria volgesi a stento e allunga con isforzo le braccia per porgere il cinto a Tommaso. Questi, invece di sollevar le braccia per ricevere, par che stenda le palme davanti agli occhi, come per difendersi da luce abbagliante. (vol. VI, p. 209) *[...] per amor del movimento, Nanni di Banco si provò a risolvere leggi prospettiche, ma in modo che fece dire di lui al Vasari: «fu persona alquanto tardetta». (vol. VI, pp. 210-212) *{{NDR|Commentando due bassorilievi raffiguranti Giovanni Tornabuoni e sua moglie Francesca Pitti}} In questi bassorilievi il [[Andrea del Verrocchio|Verrocchio]] appare sotto un aspetto nuovo, ribelle alle tradizioni dell'antico, intento a rappresentarci la realtà della vita, la commedia umana. Nella forma lo diremmo un barocco del Quattrocento, se la pesantezza non fosse attenuata dalla ricerca scrupolosa del particolare e della sincerità dell'espressione. (vol. VI, p. 712) *{{NDR|Commentando il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana}} E un busto fine, purissimo, con gli occhi tagliati come di una mascheretta, con le sopracciglia appena segnate come da un filo, tutto condotto dolcemente; e se non fossero certi colpi di trapano all'angolo delle labbra e nelle nari, parrebbe fatto col fiato; la tunica lasciata scabra dà l'idea di seta crespa, la cuffietta del capo, d'un velo di seta a righe. Il ritratto è il primo d'una serie di busti muliebri ne' quali il [[Francesco Laurana|Laurana]] raggiunge una finezza anche maggiore. (vol. VI, p. 1034-1035) *[...] le donne del Laurana par che esalino l'anima [...]. (vol. VI, p. 1044) *Scultore mutevole di maniera, Francesco Laurana dalle forme impetuose dei primi tempi arrivò alle più raffinate, sempre circondando le figure sfarzosamente di ornati nello stile più elegante, mettendole in ambienti trionfali. I seguaci, che molti ebbe in Sicilia e in Francia, scemarono la schiettezza dell'impronta nelle sue opere, ne tolsero determinazione, dignità e purezza; ma, in ogni modo, il Dalmata tiene con onore un posto degnissimo tra i maestri che Venezia madre crebbe a civiltà. (vol. VI, p. 1049-1050) ====''La pittura del Quattrocento''==== *Tra i quadri più antichi di [[Gentile da Fabriano|Gentile]] è il polittico dipinto per la chiesa dei minori Osservanti a Valle Romita, ora in molte parti nella Galleria di Brera a Milano. Il pittore si mostra arcaistico più che in altre opere, rappresentando l'Eterno, nell'''Incoronazione'', come un vegliardo colossale, con alta corona gotica, circondato da cherubini dalle ali cangianti, come biforcate; la Vergine e il Redentore seduti nello spazio sopra raggi e fiamme; [...]. (vol. VII, parte I, p. 190) *A Firenze, Gentile, l'apparatore magnifico, riversa fiori nelle gotiche cornici, popola di cavalli, di cani, di scimmie, di uccelli la scena dell'''Adorazione dei Magi''. Passano i Re sul fondo, di contrada in contrada, scendono le erte montane, varcano i ponti levatoi de' castelli, seguiti da cortigiani col falco in pugno, da cacciatori col {{sic|guepardo}}. Il più vecchio si prostra, bacia un piede al divin Bambino che gli pone una manina sulla testa calva; e gli altri due Re offrono riverenti i doni chiusi come in gotici reliquiarî. Vesti di broccato e di damasco, cinture gemmate e con caratteri cufici, come ne' vasi ageminati della Persia, bardature e fornimenti d'oro de' cavalli, risplendono in quella scena strabocchevole di ricchezza, dove il pittore fa la ruota, pavone dalle iridiscenti penne occhiute. (vol. VII, parte I, pp. 196-198) *Rispetto al Fabrianese {{NDR|Gentile da Fabriano}} il [[Pisanello]] sembra un improvvisatore, il quale da ogni cosa che lo circonda, e più che da sé stesso e dai suoi simili, tragga dalla vita degli animali i motivi dell'arte. Cani d'ogni specie, cavalli e muli, scimmie, animali rari e comuni, uccelli visti a volo per le valli o addestrati alla caccia, formano ogni sua delizia. Vero pittore d'animali, ne spia gli istinti ne traduce rapidamente le forme, le abitudini, i moti, ne rende i peli, le piume, le chiazze del colore della pelle, li figura ne' più variati e fuggevoli aspetti; se non gli riesce di sorprenderli di fronte, li persegue a tergo pian piano con la punta d'argento o la penna. (vol. VII, parte I, p. 250) *{{NDR|Commentando l'affresco ''San Giorgio e la principessa'' nella chiesa di Santa Anastasia a Verona}} Qui veramente il Pisanello mostrò la gran novità dell'arte sua, il talento di attore: non la scena di sangue e di morte, ma il momento d'ansia, il silenzio drammatico dell'ultimo momento d'attesa, che precede la folgore e lo scoscio della tempesta. (vol. VII, parte I, pp. 258-259) *È probabile che, dalla maturità in poi, applicatosi specialmente ad eseguir medaglie, il Pisanello lasciasse frammentarie le ricerche dei moti dell'espressione e della vita umana. Oltre i disegni d'animali, tengono il primo posto quelli de' ritratti che dovevan servirgli a modellar medaglie. (vol. VII, parte I, p. 263) *[[Paolo Uccello]] {{NDR|nel ''Diluvio''}} fece ignude gran parte delle sue figure, quasi a meglio mostrare il brivido de' corpi e il gelo delle ossa, in mezzo alla furia degli elementi, sotto il fato che incombe terribile. [...]. Non gli basta disegnare la convulsione dei corpi, ma li fa macerare dalle acque, sbattere dai venti, intirizzire dallo spavento; e da per tutto, nelle acque rigonfie, nel cielo tempestoso, nella furia dell'aria, fa rombare la morte. (vol. VII, parte I, p. 338) *[...] [[Donatello]] non ispirò Andrea {{NDR|del Castagno}} soltanto nell'ornare alla classica la sala del ''Cenacolo'', ma anche nel drappeggiare i personaggi nelle vesti dalle pieghe con forti addentramenti, nodose e contorte. Con lo studio delle forme nuove nell'architettura e nell'ornamentazione, [[Andrea del Castagno]] associò quello del rilevo e della prospettiva, facendo che tutte le figure del ''Cenacolo'' si veggano dal punto di vista dell'osservatore scorciare dal sotto in su con il pavimento, gli scanni, la mensa e i lacunari del soffitto. E nonostante tutte queste raffinatezze d'arte e di tecnica, serbò la sua fibra campagnuola energica e rude. (vol. VII, parte I, p. 348) *La luminosità del colorito elegantissimo e puro, appresa da Masolino e dall'Angelico, ammodernata con lo studio della prospettiva aerea, forma il gran merito di [[Domenico Veneziano]], ch'ebbe ad aiuto e cooperatore [[Piero della Francesca]], il maestro che portò a perfezione quella tecnica, quel dolcissimo impasto di colore e di luce. (vol. VII, parte I, p. 359) *La logica, il senso pratico di cui era dotato [[Filippo Lippi]], ne fa presto un ribelle all'iconografia sacra. Quando dipinse per la moglie di Cosimo de' Medici la tavola della ''Natività'', [...], nell'alto del quadro fece sporgere le due mani dell'Eterno. In antico s'era indicato con una mano sporgente dal cielo l'intervento di Dio Padre; ma Egli non è monco, avrà pensato Fra' Filippo, e dipinse le due mani aperte in atto di protezione. (vol. VII, parte I, p. 364) *Sin dalle opere prime giunte a noi, il pittore {{NDR|Filippo Lippi}} scuote il gioco iconografico, cerca libertà di forme e d'immagini. Gli insegnamenti del [[Beato Angelico]] si perdono nelle sue figure dalle teste schiacciate e quadre, dal naso corto, dalla bocca larga, dalle mani fanciullesche. Molte di esse par che stiano sospettose in ascolto, e solo si elevano alquanto se entro l'arte del Frate<ref>Filippo Lippi fu frate carmelitano fino al 1461, quando papa Pio II lo dispensò dai voti.</ref> penetra un ricordo dell'Angelico. Allora si illuminano le carni, e la grazia veste i corpi atticciati e ne schiara gli aspetti. (vol. VII, parte I, p. 366) *{{NDR|Filippo Lippi}} Nel 1450 gli fu tolto il titolo di rettore e commendatario di san Quirico a Legnaia, per non aver pagato un debito e, peggio, per aver fatta una quietanza falsa a fine di provare d'averlo pagato. Ma molto gli fu perdonato perché molto si fece perdonare per le opere sue, [...]. (vol. VII, parte I, p. 374) *Conquistata la tecnica, il [[Pesellino]] sembra buttarsi a capofitto nel piacere, nel gaudio della vita, nella società più che mai fiorita. Abbellendosi, scaldandosi, rallegrandosi tutto, mirò ad altri maestri, come Paolo Uccello, per imparare a render lo spazio, a rappresentare le delizie del paese, a scorciar corpi per dar vivezza ai moti. (vol. VII, parte 1, pp. 392-393) *Gentilezza senza preziosità, tenerezza senza sdolcinatura, un certo languore nell'espressione e nella grazia di corpi talvolta toscanamente dinoccolati; raffinatezza di segno, colori eletti e splendenti, chiaroscuro sempre più intenso e profondo: tale è il fiore dell'arte di Francesco Pesellino. (vol. VII, parte I, p. 402) *{{NDR|Riferendosi ad alcuni quadri conservati nella Pinacoteca di Siena}} [...] in tutto il [[Sassetta]] porta una amorosa cura, una delicatezza di segno, una colorazione delle carni rosate nella luce, verdognole nell'ombra, una dolcezza di effetti nuovi nella pittura senese quattrocentesca. (vol. VII, parte I, p. 492) *Con l'anima di trecentista, il Sassetta lavorò nel tempo nuovo, dando timide espressioni fanciullesche alle figure spoglie d'ogni grandezza e d'ogni forza. La grande ideal sintesi di Giotto non è più nella rappresentazione della leggenda francescana: le animule figurate del Sassetta vorrebbero vivere nel mondo ultrasensibile. (vol. VII, parte I, p. 494) *{{NDR|Commentando gli affreschi eseguiti nella Cappella Sistina}} Più d'ogni altra cosa il [[Sandro Botticelli|Botticelli]] cercò di rendere il movimento, e oltre quello dell'azione, l'altro ritmico della composizione, per trovare unità ne' diversi momenti dell'azione stessa, o il collegamento delle diverse azioni successive svoltesi nello stesso campo. Curvando, piegando, inchinando, torcendo trovò nel ''Sacrificio di Cora, Datan e Abiron'' l'unità tragica delle azioni diverse, così come, disegnando poi in un solo foglio un Canto della Divina Commedia, riuscì talora a tener di mira la linea della composizione, l'effetto dell'intero Canto, pur commentando passo passo i versi danteschi. (vol. VII, parte I, pp. 619-622) *{{NDR|Commentando l'affresco ''Disputa di S. Tommaso'' nella Cappella Carafa della basilica romana di S. Maria sopra Minerva}} In Roma Filippino par che senta il freddo prendere le sue composizioni delicate, e si sforza ad accentuare lineamenti, anche a ingrossarli. Tra i disputanti, parecchi hanno labbra tumide, slargate, {{sic|nari}} vibranti, orecchie carnose curvate, pesanti vestimenta contorte. Filippino cerca di render la carne, l'aggrotta sulla fronte, l'ammonta sulle sopracciglia, la gonfia nelle {{sic|guancie}} dalla linea che parte dalle nari acute, la rigonfia all'estremità delle labbra, l'affloscia e l'imbudella sul collo. Roma imbarocchisce il {{sic|dòlce}}, il timido Filippino. (vol. VII, parte I, pp. 654-656) *La educazione pittorica di [[Domenico Ghirlandaio]] si può ricercare nell'opera che con tutta probabilità è la prima in cui l'artista si esprima compiutamente, cioè nella cappella di Santa Fina a San Gimignano, ove sembra un continuatore perfezionato, raffinato di [[Benozzo Gozzoli|Benozzo di Lese]]<ref>Benozzo di Lese di Sandro (1420 circa – 1497), più noto con il nome di Benozzo Gozzoli.</ref>. (vol. VII, parte I, p. 716) *{{NDR|Commentando la pala eseguita dal Ghirlandaio per l'altare maggiore della chiesa di San Giusto alle Mura, detta degli Ingesuati, ora conservata agli Uffizi}} La tavola dimostra sì che il Ghirlandaio è uscito dalla stessa corrente artistica dalla quale uscirono il Botticelli e Filippino Lippi; ma pare che il giovane pittore avesse l'animo aperto al nuovo, e raccogliesse fiori da altri giardini non piantati da Fra' Filippo<ref>Filippo Lippi.</ref>, e specialmente da quelli di Andrea Verrocchio. (vol. VII, parte I, p. 724) *Più che con gli scarsi dipinti, il Verrocchio insegnò con l'opera di orafo e di scultore; ma anche con la sua tecnica esperienza di pittore dette impulsi verso la perfezione della pittura toscana, usando i nuovi metodi del colorire ad olio, giungendo nella costruzione del nudo a forte solidità e a sicura penetrazione de' muscoli e delle ossa, arrivando a imprimere nei corpi una forza vitale, più che con l'atletica potenza de' {{sic|Pollaiuolo}}<ref>Antonio e Piero del Pollaiolo.</ref>, con la grandezza morale, l'incisiva sobrietà delle linee, l'orgoglio della massa severa. (vol. VII, parte I, pp. 784-785) *Unica pittura di [[Melozzo da Forlì|Melozzo]] in Forlì è l'insegna di una farmacia, ora nel Museo civico forlivese: ''Il Pestapepe''. L'atletico facchino di farmacia piomba il pestello sul mortaio con uno sforzo proprio di un Ercole che precipiti Anteo. L'azione per lo stringer dei denti bene espressa nel volto, e per le gambe allargate bene resa nella persona, ha l'eccesso particolare alle insegne che debbono richiamare l'attenzione del pubblico. Nell'oscuro vano d'una porta, la {{sic|pollaiuolesca}} immagine campeggia segnata da un tratto ferreo, potente per l'effetto prospettico. (vol. VII, parte II, pp. 61-62) *Non poteva imitarsi l'arte profondamente individuale di Melozzo. Rimase bensì nel fondo, nell'anima dell'arte italiana; e vive a Roma con quella dei fattori del moderno rinnovamento, e vive a [[Forlì]] dove, in giorni di tirannia, di contrasti di fazioni, di ferocie, Melozzo trovò entusiasmi per l'ideale della bellezza gentile e gagliarda. Tra le scene di sangue e gl'incendi, che arrossano la storia della città sua natale, la figura di Melozzo si eleva come quella de' suoi apostoli, dei suoi patriarchi, de' suoi profeti, grandi, solenni, possenti di corpo e di anima. (vol. VII, parte II, p. 63) *{{NDR|[[Marco Palmezzano]]}} Morto Melozzo, di quando in quando pare che, rivedendo cartoni del maestro, egli si provi a cercare quell'amplificazione della forma quattrocentesca suggeritagli da lui; ma lo squadro delle figure a lui naturale era meschino, cosicché ricadeva poi nelle grette sue forme. Presso la fonte della luce egli la riverbera, benché pallidamente; con lo spegnersi dei raggi animatori a poco a poco scolora, illanguidisce, gli vien meno con la luce il calore e la vita. (vol. VII, parte II, p. 65) *L'espansione delle forme di Melozzo, precursore del Cinquecento, non fu compresa da Marco Palmezzano, che le ridusse entro limitazioni quattrocentesche; e, come un quattrocentista ritardatario il seguace s'inoltra nel tempo senz'accorgersi del trionfar de' geni, allo schiudersi del secolo XVI. Quando nel 1537, a ottantun anno, dipinse la seconda pala d'altare della Pinacoteca Vaticana, non fece che complicare il numero de' santi che si affastellano sul limitare del tiburio, entro cui si eleva, sul trono, la Vergine. E là le reminiscenze di Melozzo si mescolano con quelle di [[Francesco Francia]] in un effetto intorbidato. Chiuse così la sua vita operosa il modesto continuatore di Melozzo. (vol. VII, parte II, pp. 82-84) *Con l'andar degli anni il [[Luca Signorelli|Signorelli]] abbrustolisce ognor più le figure, separandosi del tutto dal suo maestro [[Piero della Francesca|Piero {{NDR|della Francesca}}]]. Piero, composto nei moti dei personaggi augusti, Luca impetuoso e tragico; Piero, chiaro, luminoso e fresco, Luca rossastro, caldo, abbronzato; quegli, col segno a tratti sottili e geometrici, questi, con segni rapidi e taglienti; il primo, a piani semplici, lievemente distinti, il secondo, a piani larghi con forti contrasti.<br>Perciò, se avessimo a dar figura all'immagine suggerita dall'opera dei due grandi, Piero ci apparirebbe come un patriarca nel mattino del secolo; Luca Signorelli, il figlio pastore, nel meriggio infocato, avvolto come Ercole dalla pelle leonina, in corsa, con le carni bruciate dal sole e le chiome ai venti, per i monti e le foreste, pronto alla caccia, tremendo nella lotta. (vol. VII, parte II, p. 336) *[[Andrea Mantegna]] si era ricusato di far miniature per Isabella d'Este, dicendo di non aver attitudine alle cose minuscole, [...]. (vol. VII, parte II, p. 454) *Bernardino di Betto nacque, secondo il Vasari, nel 1454. Fu soprannominato il [[Pinturicchio]], ed anche il Sordicchio, perché, al dire di Francesco Matarazzo, cronista perugino, «era sordo, e piccolo, de poco aspetto e apparenza». Ma, soggiunge il cronista, «come quello maestro Pietro (Perugino) era primo de quella arte, cosi costui era secondo». (vol. VII, parte II, p. 586) *Si è detto che il Pinturicchio è molto fantasioso, e proprio non è: è un apparatore magnifico. Egli si contenta di profondere ori e gemme nel campo delle sue pitture: che queste {{sic|sieno}} bene equilibrate o no, poco gl'importa; che i costumi {{sic|sieno}} veri o no, poco lo turba. Egli ama il colore, ne gode con quegli occhi suoi di gioielliere; ruba ai musaicisti le tessere splendenti; ai tappezzieri le stoffe alluciolate, i tessuti a fiorami, i broccati e i damaschi; ai marmorari il lapislazzuli e i verdi smeraldini; alla moda i veli colorati, le stoffe a righe variopinte, le orlature ricamate; agli orefici le collane, le catenelle, le cinture, le placchette, i globoletti, tutti i gingilli. Nella costruzione delle figure non si affatica troppo; e le mani specialmente sono il cruccio dell'artista, il quale talora non sa che farsene, e le appoggia all'anca, sulle ginocchia, o le stringe alla cintura, le fa additare qualcosa, le fa tenere {{sic|rotuli}} e libri. Non parlano le sue mani! Il Pinturicchio parla soltanto col colore, anzi canta con esso una canzone allegra di festa, un [[ditirambo]]! (vol. VII, parte II, p. 642) *Lo svolgimento classico della rappresentazione della Natività, [...], trova nell'esordire di [[Giovanni Bellini]] il più alto coefficiente. Appena della educazione di [[Jacopo Bellini|Jacopo]], suo padre, si trova un lontano accenno nelle lunghe proporzioni della Madonna e nelle congiunte mani lunghette. Egli dà delicatezza al volto della Vergine ed esprime mirabilmente il sonno del fanciullo negli occhi stretti, nella boccuccia respirante, nel braccetto destro penzoloni. Il trono, con ornati del Rinascimento, alla donatelliana, dice la tendenza dell'artista, indirizzata ne' suoi primi anni dal padre stesso verso Padova. (vol. VII, parte III, pp. 420-424) *[[Lorenzo Costa]] fu educato dal [[Cosmè Tura|Tura]] a Ferrara, com'è dimostrato dal ''San Sebastiano'' della Galleria di Dresda, attribuito al maestro stesso, pur recando una scritta ebraica col nome del pittore. Lo stridore di certi effetti, come della colonna di malachite su cui si appoggia il Santo, la crudezza dei lineamenti, segnati grossamente di nero, la mancanza dell'energia, perenne in Cosmè, il minor tondeggiare delle forme, le pieghe del drappo che cinge i fianchi, insolite nel Tura: tutto mostra un coloritore che si attiene al caposcuola ferrarese, ma sommariamente, senza gagliardia e senza profondità. Si ha l'impressione come di un Tura lustrato, superficiale, tagliente nei contorni, con la materialità di un lavoro scolastico. Perciò convien tener fede alla iscrizione, letta e riletta, col nome di Lorenzo Costa. (vol. VII, parte III, p. 761) *Col suo non ricco bagaglio sminuito lungo la via, l'artista {{NDR|Lorenzo Costa}} si recò a Mantova a sostituire il Mantegna come pittore ufficiale di Corte {{NDR|dei Gonzaga}}. Benché rappresentante di una generazione posteriore al venerando maestro, era stato preso da sonnolenza, e i suoi corpi parevano divorati dalla lue da cui egli era infetto. La ricerca della grazia, della spiritualità e della poesia, che ferveva in tutta l'arte italiana, si era espressa da lui con la diminuzione della monumentalità e la pieghevolezza dei corpi; e dentro gli schemi lineari dedotti dalla plastica venne meno la plasticità. (vol. VII, parte III, p. 804) *Egli {{NDR|[[Francesco Francia]]}} era entrato nel Cinquecento con l'ancona<ref name="Ancona">Pala d'altare.</ref> di Pietroburgo, rinnovellato, colmo di plastica forza. E continuò cercando nella purificazione de' suoi tipi, nuovi ideali. Il realismo quattrocentesco cadde con lui, che tramandò per mezzo di Timoteo della Vite<ref>Timoteo Viti (1469 – 1523), pittore italiano.</ref> il decoro formale a Raffaello. Non estese le ricerche, sempre intento a trarre armonie da' suoi modelli, come prima cesellati gli argenti ne svelava il nitore. Non ebbe slanci di ascetismo, non mistici ardori, ma {{sic|divozione}} salda e sincera. E donò alle sue immagini la bontà e l'umiltà de' propri costumi. Molti vollero imitarlo; ma egli poteva esser copiato, non imitato. L'arte sua era come un chiuso vaso d'alabastro, che altri non poteva aprire per mirarvi dentro senza che ne esalassero gl'interni profumi. (vol. VII, parte III, pp. 949-952) *Impacciato a render l'ambiente architettonico, assetato d'aria e di luce, [[Cima da Conegliano|Cima]] fa cadere ogni sipario, dipingendo nell'anno seguente {{NDR|il 1496}} la Madonna fra i Santi Lorenzo e Girolamo. La semplice logica dell'artista trevigiano vuol dar ragione della forma compositiva insolita, ed ecco che egli unisce alla ''Sacra conversazione'' un episodio della ''Fuga in Egitto'' ridotto a semplice macchietta: Giuseppe, buon vecchio pastore, conduce al pascolo il somarello nei prati del fondo. La concezione del gruppo, sotto il mantegnesco albero d'arancio, è essenzialmente plastica. Acute, lucenti, alla maniera vicentina si staccano le foglie sul chiaro cielo, e altissime si alzano le piante in confronto al colle di Conegliano, che poco s'allontana nella visione del paese. [...] Noncurante di effetti prospettici, Cima non sa ancora architettare lo spazio; e il gruppo divino, con le solide forme statuarie, si rileva sul fondo di alberi e di monti come sopra un commesso di marmi variopinti. (vol. VII, parte IV, p. 512) *{{NDR|Cima da Conegliano}} E in ogni tempo, ovunque suoni caro il {{sic|balbettìo}} dell'infanzia, sarà amato l'umile montanaro di Conegliano, che ci dette un poema lieto di suoni dolci, tranquilli, di ritmi armoniosi, di cadenze portate dall'aria di primavera. Fuor dal paesello {{sic|natìo}} il poeta serbò l'ingenuità del cuore, la timida bontà, l'umiltà dell'aspetto, la pietà sincera. A Venezia i grandi pittori s'accorsero ch'egli portava un'onda sana, fresca, dai monti alla città magnifica; Giambellino<ref>[[Giovanni Bellini]], noto anche con il nome di Giambellino.</ref> volse gli occhi umanissimi come a immagine impicciolita di se medesimo, e gli fece onore valendosi della sua invenzione del ''Battesimo di Cristo''; Tiziano da giovane guardò sorridente verso di lui, mentre era in cerca di tipi ai quali dar poi carni vive; Sebastiano del Piombo esordiente lo copiò come si copiano gli esemplari grati allo spirito nei {{sic|di}} delle prime prove. E molti lo seguirono, senza però spargere dalle opere i suoi ricordi di bianchi fiori alpestri, del riso dei monti azzurri, della pace de' campi e de' cuori. (vol. VII, parte IV, p. 551) *Da giovane [[Vittore Carpaccio|Vittor Carpaccio]] sentì pure gl'influssi di questo maestro {{NDR|[[Lazzaro Bastiani]]}} e ne serbò l'incertezza dell'architettura dei corpi e degli ambienti. Rimase l'educazione prospettica all'ingrosso; ma la fantasia e la mano del Carpaccio, pronte ai voli, nascosero le deficienze dell'educazione. Per molto tempo però, ogni volta che la mano s'allentava, rispuntavano, per forza d'inerzia, le figure bastianesche; ogni qualvolta eran ripresi necessariamente dall'artista i vecchi schemi di composizione, riappariva qualche frammento del primitivo lavoro, che pareva sommerso nel corso degli anni. (vol. VII, parte IV, p. 612) *Nel 1496 {{NDR|[[Bernardino de Conti]]}} dipinse il ritratto di Francesco, figlio di Giangaleazzo Sforza, ora nella Galleria Vaticana, fantoccio dalle carni imbottite, i capelli di stoppa, il busto deformato dalla mancanza di scorcio, le mani di stucco con le dita gonfie. (vol. VII, parte IV, p. 1042) *Nella libera replica della ''Madonna delle {{sic|Rocce}}'', del 1522, ora nella Galleria di Brera, Bernardino {{sic|de'}} Conti, parafrasando Leonardo, dà alla Madonna un movimento sgangherato, occhi e lineamenti grossi, capelli intrecciati a catena; e dà ai bambini, tratti da un altro modello leonardesco ripetuto da tutta la schiera de' seguaci, corpi gonfi, occhi smorti ed enormi fronti convesse. Il fondo di rocce, apparato fantastico composto da Leonardo con l'osservazione del vero, è qui mutato in un capriccioso torracchione, tutto frastagliato e forato, e i pinnacoli diventano torricelle con certe strane dentellature, come di chiavi; pizzettature di cartone sembrano le stalagmiti immaginate dal maestro sopra il capo delle sacre figure, e strani monticelli a ventaglio allineati sull'acqua diventano le scogliere lontane, uscenti nell'esemplare dalla nebbia luminosa. Copiando Leonardo, Bernardino mostrò di non aver nulla inteso dei principî del maestro. (vol. VII, parte IV, pp. 1042-1043) *Nel trittico {{NDR|di [[Marco d'Oggiono]]}} già in casa Crespi, le colline del fondo sembran di stoffa; la Vergine e il Battista ripetono stancamente il gesto della Madonna e di Gabriele nella ''Vergine delle Rocce'' di Leonardo; le dure ali uncinate degli angeli hanno la pesantezza degli ornati nel seggio di Maria; San Pietro, con la testa contorta per mancanza di scorcio, si perde nel gomitolo di stoffa formato dal manto. Comincia ad apparir la maniera nel convenzionale paese, nel vorticoso girar delle pieghe, nel chiaroscuro artificioso. La testa dell'angelo a destra si rivede nella ''Madonna'' dell'Ambrosiana [...], dove il segno svanisce e le ombre si raccolgono in pesanti chiazze sul gonfio corpo del Bambino e sul collo della Vergine, mentre nel volto piatto il chiaroscuro si perde e ogni contorno si slarga, come disfacendosi. (vol. VII, parte IV, p. 1054) ====''L'architettura del Quattrocento''==== *L'esordio di [[Filippo Brunelleschi|{{sic|Filippo Brunellesco}}]] nell'arte fu esordio di orafo e di scultore, non d'architetto. Due opere, oltre le mezze figurette di profeti emergenti dal quadrifoglio nel dossale d'argento di Pistoia, rimangono a porre in luce le sue qualità di scultore: il ''Crocefisso'' in legno di Santa Maria Novella in Firenze, e il ''Sacrificio d'Abramo'' nel Museo del Bargello. In esse, come nelle gloriose architetture brunelleschiane, la forma tende a definirsi in profili affilati e vibranti, si crea da principi lineari piuttosto che plastici. (vol. VIII, parte I, p. 90) *Ma gloria di Filippo Brunellesco è la sua opera d'architetto, che inizia il [[Rinascimento]] fiorentino, sostituendo alla visione pittorica, attuata negli edifici del Trecento, da complessa disposizione di elementi architettonici e dai conseguenti giochi d'ombra e di luce, la regolarità dello squadro, un più largo uso della linea orizzontale e dell'arco a tutto tondo: la semplificazione che caratterizza, anche per la scultura e la pittura, lo stil nuovo. [...]; Filippo Brunellesco, alle soglie del Quattrocento, compie la riforma dell'architettura, parallela a quella di [[Masaccio]] nella pittura: il passaggio dai ricami del gotico alle pure eleganze costruttive del primo Rinascimento. L'arte classica lo ispira, e ancor più gli esempi dell'arte romanica fiorentina, miracolosa fioritura di forme antiche tradotte con toscana snellezza. (vol. VIII, parte I, p. 92) *Che scatti elastici nelle volute a corna d'ariete dei capitelli di [[Michelozzo]] in palazzo Riccardi, che rotear di spire nei fantastici rosoni, che snellezza nelle foglie d'acanto! (vol. VIII, parte I, p. 120) *Dal 1425 al 1436 Michelozzo servì di freno, con il suo equilibrio, con la sua posatezza, a [[Donatello|Donato]], ardente, impetuoso. (vol. VIII, parte I, p. 238) *Dove [[Cosimo de' Medici|Cosimo de' Medici]] e i suoi passavano, Michelozzo architettava trionfi, stendeva i più suntuosi baldacchini, profondeva ricchezze, sonava oricalchi per la gloria del patrono delle arti, del Magnifico, dell'Augusto Signore di Fiorenza. (vol. VIII, parte I, p. 278) *Il capolavoro di [[Baldassarre Peruzzi]], la Farnesina, vario di effetti per il movimento della pianta, la {{sic|moltiplicità}} dei gradi nell'antica base, la fuga dei viali d'arcate nel criptoportico, mantiene ancora le impronte del tardo Quattrocento senese, con la sottigliezza forbita e compassata propria alle opere primitive del Peruzzi, nelle lunghe lesene della fronte, nelle sottili finestre rettangolari, punteggiate in alto dalle finestruole appese come tabelle alle cornici del fregio. (vol. VIII, parte I, pp. 917-919) *Le tracce dell'antica educazione senese quasi dispaiono in una tarda opera romana dell'architetto {{NDR|Peruzzi}}, il palazzo Massimo delle Colonne, rifugiandosi in qualche sagoma di finestra, in qualche trama d'ornato: l'amore del grandioso, della cinquecentesca opulenza, allontana dalle sue origini l'arte di Baldassarre Peruzzi, che, nei primordi, pur riflettendo gli schemi di [[Francesco di Giorgio Martini|Francesco di Giorgio]], ci appare vestita di una armoniosa e fredda compostezza, lontana dallo spirito vivace del celebrato ingegnere-architetto di Siena. (vol. VIII, parte I, p. 919) *Nel 1421, per Martin Contarini, si erigeva la [[Ca' d'Oro]], ''Domus Magna'', modello tipico al [[Tardo gotico|gotico fiorito]] veneziano. [...] Principalmente l'opera fu condotta da [[Matteo Raverti]] di Milano con una schiera di aiuti, milanesi e comaschi. Per essi il gotico fiorito si espande di palazzo in palazzo, di chiesa in chiesa, e tutto ricopre di una vegetazione rigogliosa. A Milano, il gotico si era fatto robusto, e ai virgulti del nord, agli steli ricurvi, aveva sostituito, nelle intrecciature, rami di quercia; alla ragione geometrica, apparati di festa, espressioni di ricchezza e di magnificenza. Venezia si prestava singolarmente alle forme del gotico fiorito di Lombardia; e Matteo Raverti con i suoi trovarono un ambiente adatto alla decorazione pittoresca. Mediante essa, trasformarono il palazzo veneziano, col loggiato inferiore sorgente dalle acque, e il gran loggiato superiore, o ''balconada'', aperto sul salone mediano, ove la famiglia conveniva, riceveva, si raccoglieva con parenti e amici, ospiti e clienti. Di qua e di là dalla gran sala erano le ali, a guisa di torri fiancheggianti la casa; e il cornicione, coronato da ante, merlatura orientale, limitava il piano superiore dell'edificio. (vol. VIII, parte II, p. 277) *[[Francesco del Cossa]], altro grande pittore ferrarese, trovò nell'arte muraria professata dall'avo Giovanni e dal padre suo Cristoforo, un ostacolo ai capricci del [[Cosmè Tura|Tura]], quantunque, nel ''San Girolamo'' sotto un arcone, statua girante sul cerchio del piedistallo, ora nella galleria dell'Ateneo ferrarese, anch'egli si sia dato a scherzare, facendo uscir fuori il pulvino dai capitelli, come da una guaina, tanto che esso appaia prolungamento dei pilastri. Ad ogni modo, in tutte le architetture dipinte, Francesco del Cossa, pure compiacendosi di varietà di marmi, si mostra più massiccio e più squadrato del Tura. (vol. VIII, parte II, p. 393) *L'abside del Duomo ferrarese ci offre un mirabile esempio dell'arte di [[Biagio Rossetti]], che conduce i mattoni a filo tagliente, nitido, puro, nella costruzione regolare ed esatta, nella lineatura matematica dei filari sui fondi, nella disposizione unita ed uguale. Le lesene son tirate con una squadra affilata metallica, gli archi girati con un compasso fermo incisivo; e il cornicione nei due piani dell'abside, benché di terracotta a stampa, è composto con rigore, quasi, potrebbe dirsi, col timore che possa trovarsi un intervallo più o meno grande, la differenza di un attimo, un peso ineguale nella corona di dentelli, di mensoline, di ovuli, di perle. (vol. VIII, parte II, p. 398) *Chi guardi i pilastrini sottili {{NDR|del Palazzo dei Diamanti di Ferrara}}, l'un nell'altro incastrati lungo gli stipiti della porta, vede il Rossetti quattrocentista, ancor esile, lunghetto e sobrio, mentre l'arcone, che serra quei pilastri, è cinquecentesco. L'architetto dunque sentì il bisogno di slargare la porta, di darle un contorno degno della imponenza che assumeva il palazzo tempestato di diamanti. Nelle finestre, nelle cornici divisorie dei piani, nella trabeazione, è ancora il Rossetti, ma come stretto fra tagliapietra vaghi di fregi fastosi, che gli strappan le redini, e si sfogano ad assiepare d'ornamenti ogni cosa. (vol. VIII, parte II, p. 404 e 423) *Allo spirito del [[Bramantino]] più che a quello di [[Bramante|Donato Bramante]], che pure gli fornisce modelli, sembra allacciarsi l'arte di [[Cristoforo Solari]] architetto, alieno dalle ombre forti, dagli aggetti, dalla sonorità degli incavi, corretto qualche volta sino alla freddezza. (vol. VIII, parte II, p. 805) ====''La pittura del Cinquecento''==== *La grande pittura murale {{NDR|il [[Ultima Cena (Leonardo)|Cenacolo]]}} fu dipinta ad olio; e il Bandello, come abbiamo udito, racconta d'aver veduto [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] dar talvolta poche pennellate e andar via, ciò non si sarebbe potuto fare con la pittura a fresco. L'esecuzione a olio fu appunto la prima causa della rovina. Verso la metà del Cinquecento il lavoro era già deperitissimo, e il Vasari, nel 1566, non vi scorgeva più che una «macchia abbagliata». (vol. IX, parte I, p. 29) *Raccontasi che, mentre gli Arrabbiati<ref>Fazione di fiorentini nemici di Girolamo Savonarola e dei piagnoni suoi seguaci.</ref> assediavano il convento di San Marco, [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], insieme coi partigiani del [[Girolamo Savonarola|Savonarola]], si chiudesse nel convento per difendere la vita del venerato maestro, e deponesse tremante le armi, quando il Savonarola, per cessare la carneficina, si dette nelle mani dei nemici. Spettatore di tanta tragedia, volse nell'animo l'idea di farsi frate in quel convento stesso di San Marco, che aveva veduto devastato campo di battaglia, incendiato dall'odio popolare, mentre il Savonarola, davanti all'Ostia Santa, pregava coi monaci nel coro. (vol. IX, parte I, p. 225) *Socio ed aiuto di [[Fra Bartolomeo|Fra' Bartolommeo]], [[Mariotto Albertinelli]] esordisce e produce i migliori frutti della sua arte, tutto preso dalle forme di [[Piero di Cosimo]] e di [[Filippino Lippi|Filippino]]. Un suo quadro in una raccolta privata di Roma ci dà l'illusione di ammirare un Piero di Cosimo che parli un linguaggio più grave e intimo del consueto, nella sua profonda semplicità. È una ''Sacra Famiglia'': originalissima composizione. [...]<br>Più che ogni altra opera di Mariotto, questa avvince per un senso d'intimità familiare, profondo, sacro: Giuseppe, tutto chino, col volto in ombra, protegge il fanciullo; Maria posa una mano sulla tempia del figlio, in gesto di tenerezza e di benedizione; abbassa gli occhi gravi come in ascolto dei battiti del cuore su cui posa la mano: nel silenzio del mattino, nella calma luce del cielo che più s'inazzurra sul loro capo, le due immagini silenziose si raccolgono intorno a Gesù, cardine della scena, cuore dei loro cuori. Mai nel corso della sua vita Mariotto ritroverà il timbro grave e profondo delle voci che risuonano in questo quadro, aurora ricca di promesse. (vol. IX, parte I, pp. 351-354) *L'intensità di chiaroscuro, che distingue dalla miniaturistica anconetta di Milano il tondo Pitti, riecheggia nella ''Visitazione'' della Galleria degli Uffizi, dove, per la prima volta, Mariotto {{NDR|Albertinelli}} tenta, sulle orme di [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], d'intonare le proporzioni delle figure e dello scenario alla grandiosità voluta dal secolo nuovo. Eppure, egli non riesce a staccarsi dalle tradizioni del Quattrocento: la Vergine, chiusa nel manto, rigida, ripete il tipo filippinesco; il loggiato spazioso che s'apre dietro le immagini sul cielo velato di bianche nuvole, coi suoi archi ampli e le candelabre adorne di grottesche, evoca un motivo prediletto dal [[Perugino]]. (vol. IX, parte I, p. 364) *Un'altra cosa gentile, come tutte le opere di Mariotto {{NDR|Albertinelli}} in proporzioni minime: la ''Madonna col Bambino'' nel Seminario di Venezia. Anche qui le forme arrotondate dimostrano che Baccio della Porta va facendo scuola al suo compagno di lavoro, ma ancora, nella sensitiva irregolarità dei lineamenti e nel tortuoso contorno dei panneggi, vive il ricordo di [[Filippino Lippi|Filippino]], e il gruppo spira una grazia fresca e semplice, una dolcezza di affetti ignote al Maestro più sapiente e severo. Come nella scena della ''Visitazione'', un'arcata accoglie la madre e il fanciullo, lasciando che l'aria azzurra del fondo avvolga i volti soavemente penombrati, di Gesù che sfiora con la mano la guancia materna, e della Vergine china in ascolto della carezza infantile. Solo nella prima ''Sacra Famiglia'' Mariotto parlò un linguaggio così intimo e dolce come in questo quadro tutto ridente d'azzurri. (vol. IX, parte I, p. 368) *{{NDR|Commentando il ''Ritratto di una giovane donna'' negli Uffizi}} [...] tra le opere più significative del talento pittorico di Andrea. [...] Le belle mani che escono dalla manica arricciata, come da una capricciosa corolla di fiore, così bianche e morbide da rivelarci in [[Andrea del Sarto]] il solo pittore capace, in Firenze, di gareggiar coi Veneti, signori del pennello. (vol. IX, parte I, p. 538) *Nella vôlta della [[Cappella Sistina]], sopra le membrature sottili e nitide del Quattrocento, sopra le nicchie marmoree dei Pontefici e le candelabre fiorite dei finti pilastri, e le meravigliose vele, Michelangelo costruisce l'ossatura di pietra, immane e poderosa, che circoscrive le scene bibliche e aduna i profeti e gli ''ignudi'', i putti-cariatidi e i demoni, gli Avi che nei triangoli della volta e nelle lunette sopra i finestroni impersonano, enigmatici e grandi, la vita d'Israele. Organismo animato, l'architettura, massiccia e serrata, a profondi incavi di base piana, e ad aggetti erompenti, esprime, come l'architettura della Cappella Medicea a Firenze e della cupola di San Pietro a Roma, con la vicenda ripetuta di sporgenze e rientranze, l'energia scultoria, il dinamismo plastico proprio alle forme di Michelangelo, e si stringe in inscindibile tutto con le statuarie figure. Massa e rilievo, sono, col movimento, elementi primi dell'arte di Michelangelo: ecco perché, mentre i quattrocentisti incavano nicchie dietro le immagini dei Pontefici e Raffaello curva le pareti del coro nella ''Messa di Bolsena'', e pone la ''Madonna'' del Louvre sotto un'ideale cupola di nubi, Michelangelo stende piane le pareti marmoree dei seggi che ospitano i Profeti, le ampie cornici, da cui si staccano, sui dadi di pietra, i nudi efebi, dalla base piana trae risalto la gigante massa delle immagini. (vol. IX, parte I, pp. 733-736) *{{NDR|Cappella Sistina}} Nessun esempio il Quattrocento aveva dato d'organismo architettonico a decorazione di volte, animato di così atletica energia. (vol. IX, parte I, p. 740) *Agli occhi del giovane pittore {{NDR|[[Correggio]]}}, avvezzi alle sottigliezze, alle ondulazioni di linee miti, {{sic|divote}}, [...] dovette presentarsi come un nuovo mondo Mantova, impero dello statuario Mantegna. La forma solenne e massiccia di Andrea piombava romanamente sull'altare della Madonna della Vittoria, foggiava un classico scenario coi celebri ''Trionfi di Cesare'', si disponeva in ritmo grandioso sulle pareti della Camera degli sposi, ove i Gonzaga avevan voluto ricordare le feste familiari con una imponenza sorpassante l'avvenimento casalingo. (vol. IX, parte II, p. 618) *[...] il [[Parmigianino]], oscillante tra le forme di Raffaello e del Correggio, ci si presenta come un grande virtuoso, un principe della moda, un esteta che giunge per sottili ragionamenti all'arte, piuttosto che un pittore nato, un pittore d'istinto quale fu il suo conterraneo [[Correggio]]. (vol. IX, parte II, p. 691) *[...] [[Giampietrino]] richiama, nello sfumato delle carni ceree e nei fondi velati di nebbia, la dolce monotonia delle tonalità borgognonesche, arrotando e inarcando le forme sugli esempi di Leonardo [...]. (vol. IX, parte II, p. 743) *Le prime opere di [[Gaudenzio Ferrari|Gaudenzio]], non rovinate come i frammenti d'affresco nella cappella della Flagellazione a Varallo, ora distrutta, sono le tavolette della ''Vita di Cristo'' nella Pinacoteca torinese. Esse rivelano l'origine schiettamente lombarda del pittore e la sua tendenza a una stilizzazione lineare facile ed elegante, a effetti luministici ottenuti mediante vitree filettature, a lente e languide cadenze. (vol. IX, parte II, pp. 812-813) *Il colore del [[Romanino]] si stempera e dilaga nelle forme allargate delle figure; mentre la pasta del colore s'intenerisce, le forme aggrandiscono, e si svuotan di forza. Anche nell'''Assunta'' della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, a Bergamo, ove ancora non sono gonfie le immagini, appare il tormento del pittore intento a cumular nugoli sopra nugoli, monti sopra monti, a torcer drappi, ad acuire gli atteggiamenti degli Apostoli sorpresi. Tranne uno che guarda in alto alla celeste bambola<ref>Verso Maria, rappresentata nella parte superiore del dipinto l'''Assunzione della Vergine''.</ref>, essi gesticolano, e discorrono, scossi come da terremoto. Tutta la preparazione del Maestro, solenne nella vermiglia pala d'altare a Padova, si dissolve, si va disperdendo. (vol. IX, parte III, pp. 815-818) *Si sfoga poi {{NDR|il Romanino}} negli affreschi del Duomo di Cremona, cercando di renderci la ''Passione di Cristo''. Nel rappresentarlo ''davanti a Caifa'', pensa ai costumi variopinti dei lanzi coi cappelloni piumati, coi saioni a scacchi, più che alla divina tragedia. Ricorre anche al Dürer per comporre la scena, senza intenderne l'alto pensamento; e fa una rappresentazione greve, pesante, in un colore rosso, torrido. (vol. IX, parte III, pp. 819-821) *Ciò che non otteneva con la linea, il [[Dosso Dossi|Dosso]] tentava di ottenere mediante i colori, perfino la violenza del moto passato dalle figure alle cose. E, nonostante il cartone di Raffaello, anche più tardi, il Ferrarese, dipingendo in parte il ''San Michele'', «ex voto» di Alfonso I d'Este, [...], per il recupero della città dalle mani del Papa, non {{sic|riescì}} se non negli effetti coloristici, nei lampeggiamenti della corazza, nei contrasti di luce ed ombra, a ottenere agitazione di elementi, e, meravigliando, abbacinando, energia. (vol. IX, parte III, p. 954) *Una natura così sanguigna, come quella di Dosso Dossi, difficilmente poteva ritrarre un personaggio, segnarne i caratteri, senza forzarli, eccitarli, e, potrebbe dirsi, senza farli sudare accostandoli alle sue vampe. (vol. IX, parte III, p. 971) *Il gruppo dei quadretti con ''Sacre Famiglie'' ci ha rappresentato un pittore che viene da Dosso Dossi senza intenderlo, ma standogli appresso, logorando, nella sua pochezza, nella sua incapacità, la materia dossesca. Egli non può essere se non [[Battista Dossi|Battista di Dosso]], vissuto fra gli strumenti dell'arte del fratello, tra gli elementi pittorici ch'egli immiserisce e scompone. Di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] non lascia traccia; ed è a credersi che egli sia stato a Roma più per baciare i piedi alla statua di S. Pietro, che non per dipingere con Giulio Romano e il Penni, Perin del Vaga e Pellegrino da Modena. Avrà avuta una commissione del suo Duca, per dare una seccatura di più a Raffaello; ma certo egli non vide neppure la soglia del tempio pittorico dell'Urbinate. (vol. IX, parte III, pp. 991-997) *Coi suoi passaggi dalle altisonanti battute iniziali ai fiochi arpeggi lontani, la luce è per [[Lorenzo Lotto]], creatore della ''Natività'' di Venezia, quel che è la linea per [[Sandro Botticelli]] nel ''Presepe'' londinese. Gli angeli del pittore mediceo, festuche in balìa dell'aria sopra la capanna di Betlemme, sono esili come questi che si perdono nelle tenebre, verso il cielo, ove la forma è solo un barlume, un sospiro nel silenzio notturno. Così, da uno stormir d'ali angeliche nella notte trasse il suo canto di Natale Lorenzo Lotto, pittore visionario. (vol. IX, parte IV, p. 82) *Mentre dall'arte di Tiziano scaturisce la doviziosa pittura di Jacopo Palma e il luminismo scenografico e costruttivo del Tintoretto, Lorenzo Lotto, con i suoi toni fusi, velati, e le quiete atmosfere {{sic|grige}} degli ultimi tempi, con la sua grazia intima e raccolta, esula da Venezia per fondare una grande stirpe pittorica in provincia: a Brescia e a Bergamo, e sancire il connubio tra Venezia e Lombardia. (vol. IX, parte IV, pp. 111-112) *Il Fiorentino {{NDR|Andrea del Sarto}}, con le sue minori risorse cromatiche, il Veneto {{NDR|Lorenzo Lotto}} con l'appoggio di tutta una tradizione di colore che l'aiuta a toccare più alte {{sic|mète}}, giungono per diverse vie alla visione di forma traverso il velo atmosferico, a un accenno di pittura di macchia e d'impressione. Con scatti, che talora sembrano inspiegabili, Lorenzo Lotto, veneziano fuor della cerchia di Venezia, sensibile a ogni esterno influsso nella sua vita quasi di esule, provinciale di genio, passa da un eccessivo formalismo dovuto all'influenza raffaellesco-romana, all'estremo sforzo impressionistico del Cinquecento. Minuto quattrocentista quando era già morto Giorgione, egli raggiunse in molte sue opere tarde una libertà, una rapidità di visione, sbalorditive nel mondo stesso dominato dal Vecelio. (vol. IX, parte IV, p. 113) *Il [[Benvenuto Tisi da Garofalo|Garofalo]] fu inferiore alla sua fama. Impicciolì i modelli artistici ch'ebbe intorno a sé; e così nel ricordare, decorando il Seminario ferrarese, l'occhio di cielo aperto alla mantegnesca nel soffitto d'una sala di palazzo Costabili, restrinse, ridusse, sminuì scomparti, figure, ornati. Ben presto si fece la sua convenzione, [...]; e quella convenzione mantenne quasi senza scomporsi, anche quando si trovò accanto il focoso Dosso Dossi. Rimase sempre uguale a se stesso; e le sue forme facili, antiquate, superficiali, vennero imitate e ripetute da un gran numero di piccoli seguaci. (vol. IX, parte IV, p. 312) *La bizzarria del maestro senese {{NDR|[[Domenico Beccafumi]]}} divien stravaganza nella pala di ''San Paolo'' [...]. Preso dall'ossessione della grandiosità e dello scorcio, egli issa sopra una ristretta base a gradi il macchinoso e vuoto San Paolo, che regge con la destra floscia uno spadone d'eroe da burla e si puntella al piede massiccio, enorme; inturgida la flaccida forma di San Paolo caduto, con la mano sul petto in gesto melodrammatico, mentre attorno a lui altri attori di melodramma, camuffati da panciuti guerrieri romani, guardano e commentano; fa apparire in alto il gruppo della Vergine col Bambino e due Santi come in un'ancona<ref name="Ancona"/> infagottata dal baldacchino bartolomesco<ref>Nello stile di Fra Bartolomeo, detto anche Baccio della Porta (1473-1517), pittore e frate domenicano.</ref> tra gonfi angioletti; e per accrescer lo spettacolo esaspera i contrasti di macchie d'ombra tenebrose e di luci squillanti. (vol. IX, parte V, p. 436) *Nella Siena del Cinquecento, Domenico Beccafumi è certo la personalità più spiccata, e anche la più mutevole, la più capricciosa: talora dipinge come un forte impressionista moderno, talora elabora lucenti oleografie; infonde, per magica virtù di contrasti luministici, le impronte di una maestà sovrumana a qualche testa affiorante dall'ombra, o cade in svenevoli languori; precorre l'eleganza lambiccata e preziosa del Settecento, e foggia marionette di legno per i suoi teatrini di storia romana. (vol. IX, parte V, p. 492) *{{NDR|Esaminando l'''Adorazione dei Magi'' di [[Andrea Sabatini]] nella chiesa dei Gerolamini di Napoli}} [...], composta con elementare semplicità: Madonna e Bambino sopra un banco di pietra, davanti a una nicchia, San Giuseppe in piedi, con le mani incrociate sul bastone e sulle mani poggiata la testa, i re Magi e un paggio dei re. Qualche eco umbro raffaellesca risuona nelle figure giovanili, ma forse traverso [[Cesare da Sesto]]; e la Vergine e Gesù con i tondi lineamenti ristampano in forme pedestri i moduli di Leonardo, da cui deriva anche il moto istantaneo del bimbo. L'insieme è fiacco, stentato, meschino: le dinoccolate figure dei giovani, mascherette di grazia, la Vergine, sciatta e sonnolenta, contrastano col grottesco San Giuseppe, che nello sforzo d'irrigidirsi e far da pilastro tende una gamba, e guata bieco dall'alto in posa da tiranno da marionette. (vol. IX, parte V, pp. 711-712) *L'opera maggiore di [[Taddeo Zuccari|Taddeo {{NDR|Zuccari}}]], coadiuvato dal fratello {{sic|Federigo}}<ref>In altre parti di questo stesso testo, il fratello di Taddeo Zuccari, è citato come ''Federico''.</ref>, dal Tempesta, e da altri, ma direttore della decorazione, di cui, secondo il contratto, doveva fornire tutti i disegni, è l'ornamento pittorico del Palazzo Farnese di Caprarola: ineguale di valore, secondo l'importanza delle varie stanze e la maggiore o minore fretta dell'esecuzione. Come nella Villa di Papa Giulio, l'arte della grottesca ha qui uno dei migliori esempi dell'età postraffaellesca, sebbene spesso lo studio superficiale di ricchezza, la sovrabbondanza dei motivi, l'abuso degli stucchi, distruggano l'eleganza antica; e invano si cerchi lo stile preciso e sottile di un Giovanni da Udine in queste stampe già logore. Così, nella volta della cappella, ove Taddeo introduce il delizioso motivo dei putti-cifra, sguscianti con grazia correggesca, capelli al vento, da mensole e cartelle, la grossolana ghirlanda di frutta intorno al tondo centrale menoma la nobiltà della grottesca rinata nel Cinquecento romano. (vol. IX, parte V, pp. 855-856) *Negli affreschi della ''Vita di San Paolo'' in San Marcello al Corso, e specialmente nella ''Punizione di Elima'', Taddeo s'ispira agli esempi del tardo Raffaello, studiandosi di disporre con maestà statuaria le figure entro lo spazio architettonico. I movimenti sgangherati, la mimica stereotipata e teatrale, i ripetuti motivi di rozzo stampo manieristico, quale il giovane che abbraccia la colonna, ci danno quasi la parodia delle composizioni raffaellesche per arazzi, sommergendo nell'enfasi più stucchevole la maestà degli esemplari. (vol. IX, parte V, p. 865) *La vernice dell'erudizione, che aderisce così interamente alla figura di Federico Zuccari e ne fa un rappresentante più del fratello tipico della moda pittorica propria al tardo Cinquecento, si screpola, si spezza, in Taddeo, appena libero dai suggerimenti dei dotti distributori di temi per i palazzi romani; e allora prende il sopravvento, come in questa opera {{NDR|la ''Battaglia di Tunisi'', nella Sala Regia del Vaticano}}, lo spirito popolaresco, vivace e spesso volgare, che lo distingue da Federico. Rappresentante di un periodo di decadenza, di cui rispecchia tutti i difetti, tutte le debolezze e le pretese, egli ha, come i più dei manieristi, qualche momento felice, che mostra sotto le ceneri dell'arte una scintilla viva: così alcuni quadri mitologici di Valle Giulia, cosi l'''Aurora'' nelle sale della Villa Farnese a Caprarola. (vol. IX, parte V, p. 870) *La prima opera che ci presenti definita e distinta da quella del fratello {{NDR|Taddeo}} la personalità di [[Federico Zuccari]], è l'''Epifania'' della cappella Grimani in S. Francesco delle Vigne a Venezia, firmata e datata 1564, dal marchigiano ventiduenne. [...]. Nello scenario veneto, in cui persino riappaiono, in angolo a destra, i lastroni marmorei cari a Jacopo Bassano, i personaggi si dispongono lungo le due linee a V frequenti nell'arte veronesiana; ma nel disporle Federico Zuccari mostra di non aver la minima idea del valore cromatico delle costruzioni sfaccettate di Paolo {{NDR|Veronese}}, e delle conseguenti rifrazioni di colore: egli rimane il manierista romano che mira a un'eleganza di pose compassata e frigida. La sensibilità del giovane, non ancora qui soffocata dalle aride formule, si riflette nella grazia decorativa che viene al quadro da una distribuzione di figure sparsa e {{sic|leggiera}}, culminante nel nodo serico della Vergine e degli angeli. Il bimbo, minuscolo gingillo, dà l'ultimo tocco a questo singolare esempio manieristico di eleganza languente e preziosa. Anche il colore, nelle sue note basse e fioche, ci presenta in questo esordio di Federico Zuccari un'opera studiata, fredda, ma gentile, aliena da pretensioni spirituali e formali, e come timida in quel tentativo incerto e commovente di conciliare il mondo d'arte da cui è uscita e il nuovo raggiante in Venezia. (vol. IX, parte V, pp. 871-872) *Il pittore ufficiale {{NDR|[[Agnolo Bronzino]], al servizio di Cosimo I de' Medici}} mise in opera tutto il suo talento, tutte le finezze delle sue figurate costruzioni, tutti i fregi, i ricami, i merletti, i tessuti più belli a gloria della corte medicea. Uscito di corte, non parve più così lustro e superbo; lasciò scorgere le sue convenzioni nei quadri chiesastici freddi e grevi. L'artificio s'impadronì dei corpi e della natura circostante, vi sparse l'acqua colata dalla ghiacciaia del Concilio di Trento e della Controriforma. (vol. IX, parte VI, pp. 69-70) *Nefasto all'arte fu, in generale il [[Giorgio Vasari|Vasari]]. Egli falsa il carattere sottile e perspicace del [[manierismo]] fiorentino. Il suo atteggiamento cerebralistico non è quello di un [[Pontormo]] che si tormenta in ricerche di colore e di linea, in ardui problemi di estetica, ma è quello di un letterato che ama i temi dottrinari, di un michelangiolista che vorrebbe, senza sentirle, interpretare le passioni eroiche, e proprio meglio riesce quando, inconsciamente, rinuncia a tutto per veder nella composizione un puro gioco decorativo. Esempio le divertenti battaglie di Palazzo Vecchio. (vol. IX, parte VI, p. 372) *L'eterno compromesso di colore e di forma che affligge il manierismo rende insopportabili la maggior parte delle opere di Giorgio Vasari. E solo quando l'interesse decorativo prende il sopravvento egli giunge all'arte con arditi effetti di scenografo e di caricaturista nato. (vol. IX, parte VI, p. 372) *[...] da Parma, per via d'incisioni e di disegni, le eleganze del Parmigianino e le fluide sottigliezze delle sue forme forbite cominciavano a diffondersi e ad attrarre più che il tenero modellato delle correggesche. Era più facile sentire la calligrafia del Parmigianino che non l'ariosità del Correggio; e nell'Emilia prima, in Lombardia, nella Liguria, nel Veneto, per tutt'Italia poi, il raffinato maestro parmense dettò leggi alla moda pittorica. Parve che niuno potesse sottrarsi all'incanto di quel serpeggiar di linee, di quell'ondeggiare di corpi smilzi e snelli; [...]. (vol. IX, parte VI, pp. 584-586) *[...] nell'Oratorio del Gonfalone a Roma, teatro della pittura manieristica, [[Lelio Orsi]] rappresentando l'''Arresto di Cristo'', par dia uno strappo a tutte le convenzioni con i suoi effetti fantasmagorici, trasportandoci in uno scenario magico, pauroso, con un paese notturno, con nubi tetre squarciate dal chiaro di luna. (vol. IX, parte VI, p. 643) *La copia dell'opera del maestro {{NDR|la ''Pietà'' di Bernardino Campi<ref>Bernardino Campi (1520 – 1591), pittore italiano.</ref>, eseguita dall'allieva [[Sofonisba Anguissola]]}} è scrupolosa, fedele, ma par che Sofonisba risenta più di Bernardino l'influsso parmigianesco nelle mani affilate della Vergine, nel colore argentino, nella delicatezza del volto a punta, dei lineamenti piccini. Le ombre sono men crude; non tagliano con barbara durezza il profilo del Cristo come nel Campi; la salma s'irrigidisce, piallata come in un tronco, senza più l'impronta vitale che la flessibilità dei muscoli manteneva al prototipo. Ombre leonardesche s'agitano sul volto dell'Addolorata di Bernardino, mentre quello dipinto dalla scolara si porge alla carezza di un lume tenue e diffuso. Tutto divien più blando, più fioco. (vol. IX, parte VI, pp. 924-926) *L'arte di [[Giuseppe Porta]], che si acclimatò all'ambiente veneto più di quella di ogni altro artefice toscano, si muove tra inevitabili incertezze, perdendo talora ogni impronta personale in un fiacco ibridismo, spesso cadendo nella freddezza dell'esercizio accademico, per raggiungere solo di rado – ad esempio nei tondi della biblioteca Marciana e nella pala dei Frari –, e anche qui non interamente, la coerenza stilistica, necessaria alla creazione di una perfetta opera d'arte. (vol. IX, parte VII, p. 426) *Artista dotato, egli {{NDR|Giuseppe Porta}} dà una sua interpretazione blanda e un po' esteriore alle tendenze pittoriche dei Veneti: un senso di misura lo trattiene dal gareggiar con l'audace cromatismo di Paolo {{NDR|Veronese}} o con le magie luministiche del Tintoretto, e lo conduce ad attenuarne gli effetti, ad ammorbidirli. Rimane accanto ai maestri veneti come un raffinato e un virtuoso che ne ami l'arte trascinatrice, non certo come un creatore, e la sua toscana eleganza fa sbocciare talora dalla monotona biondezza de' suoi quadri qualche fioritura improvvisa di rorido e accarezzato colore. (vol. IX, parte VII, p. 426) ====''La scultura del Cinquecento''==== *In Roma [[Lorenzo Lotti]], detto il Lorenzetto, traduttore in marmo del Giona di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] per la cappella Chigi, dà sviluppo alla tendenza classicheggiante nella scultura. L'opera sua più giovanile ricordata dai documenti è il compimento della tomba del Cardinal Forteguerri in Sant'Jacopo di Pistoia, affidatagli da «rifare, ridurre e finire» nel giugno del 1514. (vol. X, parte I, p. 304) *{{NDR|Nel monumento Forteguerri della cattedrale di Pistoia}} Si distingue da tutte queste figure in vesti arruffate e tagliuzzate la Carità del Lorenzetto, chiusa nella tunica a pieghe tranquille e aderenti alle forme, raccolte le ali a mandorla attorno la persona, un braccio arcuato, con la fiaccola nella mano, stretto l'altro alla figura di un putto michelangiolesco, che lo scultore vede in funzione, puramente architettonica, di cariatide, o meglio di pilastrino. Il concetto è freddo: il tema della Carità non ha scaldato il cuore dell'artista; già in quest'opera giovanile, il Lorenzetto è il precursore dei neoclassici, un [[Bertel Thorvaldsen|{{sic|Thorwaldsen}}]] del Rinascimento. (vol. X, parte I, p. 306) *In [[Venezia]], teneva il campo l'arte dei Lombardo, [[Tullio Lombardo|Tullio]] e [[Antonio Lombardo (scultore)|Antonio]], e dei loro seguaci, ornatissimi ricamatori, inclini, specialmente Tullio, a freddezza di [[Neoclassicismo|stile neoclassico]], tanto da anticipare certi aspetti dell'arte fiorita nel periodo napoleonico. I due fratelli iniziano la loro vita artistica lavorando accanto al padre, che aveva conquistato il dominio di Venezia nell'architettura e nella scultura. (vol. X, parte I, p. 357) *[...] il [[Tullio Lombardo|Lombardo]] accarezzato e forbito, che ammollisce marmi e lustra superfici, infonde ad alcune figure {{NDR|della ''Pietà'' nella chiesa veneziana di San Lio}} forza rude, quasi [[Andrea Mantegna|mantegnesca]]; al corpo di Cristo, scavezzo sul grembo della Madre, tensione spasmodica, esasperata acerbità formale. Un contorno tagliente stacca il Cristo dalla Madre, che lo trattiene mentre scivola dal suo grembo; lo stesso contorno fermo, incisivo, precisa i lineamenti del volto, le nervature e le dita delle mani spianate.<br>La stilizzazione del rilievo propria di Tullio ha qui uno dei più tipici esempi: ogni contorno è sottolineato e precisato da forti scuri; tutte le figure, di modellatura larga e compressa, sono a staccato. Anche la Madonna, libera dal fondo, è appiattita, come impressa in cartapesta.<br>I forti sottosquadri originano ombre in certo modo paragonabili a quelle della scultura romana, soprattutto nel determinare la flammea capigliatura di Cristo. Le pieghe, calligrafiche e tese sulle persone, sono qua e là ammaccate, quasi da colpi di martello, e anche da ciò l'arte flemmatica di Tullio deriva insolita energia, un'espressione di sensibilità dolorosa, che svanisce nelle due comparse del fondo, presso la croce, appunto per l'attenuazione degli scuri. (vol. X, parte I, p. 368) *La finezza di gradazioni nel bassorilievo, che si nota nella parte superiore della pala di San Giovanni Crisostomo, si ritrova in un'opera tra le più delicate di Tullio {{NDR|Lombardo}}: l'''Annunciazione'' del Seminario vescovile a Venezia. Suggerita con tenui linee architettoniche la stanza della Vergine, Tullio vi ha collocato nel mezzo il tabernacolo, come finestra lombardesca con timpano triangolare, e ai lati di esso, le figure di Maria e dell'angiolo, composte nella guaina delle vesti tese, a pieghe preziose, calligrafiche.<br>Il modellato dei volti è lieve, quasi vaporoso nella sua morbidezza, e lo staccato di quello dell'angiolo proietta un'ombra sulla parete. Con una mano sul petto, schiusa la bocca, Gabriele, agghindato da ciocche a catenella con l'artificiosa eleganza di Tullio, mormora le parole dell{{'}}''Ave''. Anche la Vergine, conserte le braccia placide, schiude le labbra alla parola. L'arte arida dello scultore si anima d'un soffio di delicata poesia, e par che qualcosa l'avvicini a [[Luca della Robbia]] nel sentimento tranquillo, alieno da drammatico impeto. (vol. X, parte I, pp. 373-374) *L'intensità di vita delle figure nel primitivo Presepe {{NDR|della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina}} si ritrova in un capolavoro del Nolano: il ''Crocefisso ligneo'' nella chiesa di Santa Maria la Nuova, opera più tarda, prossima alla pala d'altare di Monteoliveto, e cioè al gruppo di sculture ove [[Giovanni da Nola]] inclina ai modi toscani del Santacroce<ref>Girolamo Santacroce (1502 – 1537), scultore, architetto e medaglista.</ref>. Anche qui i tratti del volto son marcati da realistica crudezza: la bocca febbrile e amara, l'occhio sbarrato d'angoscia nell'ombra dell'orbita, le sopracciglia tese sino allo spasimo, tutto partecipa all'espressione d'atroce agonia, persino il nodo del drappo che si torce a gotica fiamma. Ma in questo capolavoro Giovanni da Nola ha raggiunto un grado di raffinatezza toscana mai altrove raggiunto, e una bruciante sensibilità nel render lo strappo dei tendini tesi di braccia e dita, lo scricchiolìo delle costole nel corpo di nervosa eleganza brunelleschiana. (vol. X, parte I, p. 722) *Non ritrovano la delicata spontaneità della ''Madonna della Neve'' {{NDR|in}} altre sculture del Nolano appartenenti a questo periodo, né l'''Ecce Homo'' di legno in Santa Maria la Nova, male imbrattato di colore, manifestazione di sentimentalismo pietistico da prematuro Seicento, né il ''San Giovanni'' in marmo della chiesa di San Domenico Maggiore, d'impronta sansovinesca, tra le più ammanierate sculture del Nolano, nonostante la vivacità dei contrasti d'ombra e luce. Il Crocefisso ligneo, di cui già parlammo, in Santa Maria la Nuova, è invece l'espressione maggiore dell'arte di Giovanni da Nola in questo periodo. (vol. X, parte I, p. 734) *Com'è noto, [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] si valse di aiuti, specialmente di [[Raffaello da Montelupo]], ad apprestare le statue che fiancheggiano il Mosè e sovrastano alla sua mole. [...] Raffaello da Montelupo, pur traducendo disegni del Buonarroti, tornisce le forme e le addolcisce alla maniera raffaellesca. (vol. X, parte II, pp. 55-58) *Il classicismo, invadente nell'arte del [[Giovanni Angelo Montorsoli|Montorsoli]], le toglie, col suo peso accademico, la naturale vivezza, il senso di forma in movimento istillato da Michelangelo. (vol. X, parte II, p. 111) *Uomo di chiesa, frate servita, il Montorsoli dona poco dell'arte sua alla chiesa, e tutto il suo spirito, tutta la sua commozione, profonde nelle figure che interpretano le sue fantasie. Vi è una terracotta a Berlino, nel museo Federico, raffigurante una donna disperata, forse studio per una delle sue fonti, dove par di sentire il fremito del nudo angosciato, che nell'urlo si raccoglie e s'accascia. E la terracotta non uguaglia la ''Scilla'' della fontana del ''Nettuno'' a Messina in libertà di movimento pittorico, benché alla creta il Montorsoli dia pastosità di colore, tendendo ad arco le forme turgide, gonfie di linfa. Così il maestro rivela le sue tendenze, come già le aveva rivelate primamente nel satiro suonatore del monumento ''Sannazzaro'', e nel ''Marsia'' legato tragicamente all'albero, figure che rompono gli effetti accademici del mausoleo per portarsi tra i boschi e le selve. Dall'Accademia, dalla tradizione del Sanzio, dalla maestà di Michelangelo, sembra che il Frate, buttata la tonaca alle ortiche, si fugga incontro a forme barocche, scrollando da sé il gelo dell'accademia, il meccanismo raffaellesco, il peso dello sforzo michelangiolistico. (vol. X, parte II, pp. 150-153) *{{NDR|Raffaello da Montelupo è}} [...] autore del ''San Damiano'', nella Cappella Medicea, la sola statua michelangiolesca uscita dalle sue mani. I lineamenti contratti del volto, i capelli agitati fiammanti, le vesti tormentate, le mani, ove fan rete le vene turgide, dalle falangi rettangolari schiacciate, lascian sentire come il prototipo dello scultore sia stato il Buonarroti, che imperava nella Cappella Medicea. [...].<br>Il mite, il raffaellesco Raffaello da Montelupo sente nella cappella Medicea la passione di Michelangelo, che in seguito gli sfugge per sempre. (vol. X, parte II, p. 154) *Tre bassorilievi col busto del [[Baccio Bandinelli|Bandinelli]], uno nei musei di Stato a Berlino, il secondo nel museo dell'Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, il terzo nel Louvre a Parigi, ci danno la misura dell'arte dello scultore in ordine di tempo. Nel primo, c'è una gran penetrazione della forma, una sensibilità pittorica, un'attenzione a determinare i lineamenti e a segnarne con energia i particolari; nel secondo, questi spariscono; le linee, diritte o quasi, del sopracciglio, della base del naso, delle labbra, s'incurvano; le superfici mobili, molteplici, commosse, s'uniscono, si gonfiano; i capelli a riccioli sottili, incisi, riappaion battuti come su lastra metallica; la barba, lunga, serpeggiante, a spire fiammanti, diviene un ghirigoro grosso, terminato a riccioli; l'occhio acuto si smorza nel tondeggiar dell'orbita, le nari non vibrano più, le labbra non si serrano energiche, l'orecchio si scodella senza più quel sottile tirato dei nervi; e il busto, che prima veniva tagliato dalle pieghe del manto gettato sulle spalle e aggirato sotto il petto ignudo, qui vien tagliato al modo classico, a scarpa. Ma nella terza edizione del busto la forma perde anche l'effetto dello stampato, dello sbalzato su metallo; il profilo divien laminare e i lineamenti si disegnano invece d'essere scolpiti, i riccioli si fanno calligrafici, la barba a cordoni si chiude a chiocciolette; e il busto, più classicheggiante, porta uno scarso mantelletto agrafato sulla spalla. Il primo busto spira maschia energia, il secondo bonomia, il terzo disfacimento [...]. (vol. X, parte II, p. 192) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] quando fece ''Ercole che sottomette Caco'', davanti al palazzo della Signoria, le generalità classiche non gli permisero di animare la rappresentazione, di spiegarla in potente unità. Nel far le cose colossali, la visione dell'insieme non si ha se non interamente abbracciandolo per forza d'astrazione e incatenandone le parti, come avrebbe fatto Michelangelo; se non trasportando idealmente pesi e misure a un livello di sopra, di sotto, di là dalla propria visuale, nei piani e in profondità: e il Bandinelli, che non ebbe quella supervisione, mise cumuli sopra cumuli marmorei, massi sopra massi; fece una roccia scalpellata più che corpi giganti svincolati dal sasso. (vol. X, parte II, p. 199) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] nel busto in bronzo {{NDR|di [[Cosimo I de' Medici]]}} si manifesta l'educazione dello scultore dal padre orafo, maestro anche di [[Benvenuto Cellini]], e appare la sua natura più schietta e più viva, non agghiacciata da stilistiche apprensioni. (vol. X, parte II, p. 204) *Qualche impronta dell'arte di Baccio Bandinelli, con la sua visione sommaria e spianata dei volumi, si riconosce nella più antica opera nota dell'[[Bartolomeo Ammannati|Ammannati]]: la statua tombale di ''Mario Nari'' al Bargello, già nell'Annunziata, con evidente imitazione delle figure giacenti di Michelangiolo sulle tombe medicee.<br>Il simulacro del defunto si solleva dal sepolcro; punta il busto sulla sinistra. È tra le opere dell'Ammannati più inclini a michelangiolismo, ma ad un michelangiolismo addolcito, trattenuto, che attenua la determinazione dei volumi singoli, mirando all'espressione del volume totale. I muscoli, in quel tendersi, in quell'incavarsi della forma irrigidita, si schiacciano; la lamina della corazza si stampa sul busto; gli spallacci s'addentrano nelle carni; i lineamenti michelangioleschi diventan schematici. (vol. X, parte II, p. 357) *Quando, nel 1543, [[Alessandro Vittoria]] giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo Cristoforo Madruzzo, ed entrò nella bottega di Jacopo Sansovino, aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del Battista ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di Maddalena Liomparda e di Caterina Sandella, di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. (vol. X, parte III, p. 74) *Il giovane principe [[Francesco I de' Medici|Francesco de' Medici]], che a Firenze divien protettore del [[Giambologna]], è ritratto, nel busto del palazzo Uguccioni, in armi, fasciato dal manto abbondante. Ha gli occhi grandi, bovini, coperti come da un velo; la barba e i capelli a piccoli ricci, la decorazione del busto ingrossata a sinistra, fuor del suo naturale equilibrio. Lo scultore che in Toscana arriva al metro perfetto, ai canoni grammaticali, si trova fuor di misura imponendo il busto del suo mecenate sul plinto marmoreo. Si potrà ammirare la cura nel render la cute giovanile, quasi luminosa, del Principe, e l'ombra delle sopracciglia trasparenti; ma si nota, nei ricciolini delle chiome e della barba, un certo artificio; troppa regolarità nella gorgiera, troppo spessore nel manto sul busto arcuato. (vol. X, parte III, p. 697) *All'Annunziata<ref>Il Giambologna fu sepolto nella cappella della Madonna del Soccorso della basilica della Santissima Annunziata di Firenze.</ref> dorme {{NDR|il Giambologna}} l'artista glorioso che trovò a Firenze misure, canoni, ordinamenti, grammatica. Egli fiammingo vi portò un po' di realismo grezzo, quale si mostra nell'aquila e nel tacchino. Liberatosi da quel realismo, cadde nell'Accademia fiorentina, cioè nelle regole e nei canoni, senza tuttavia abbandonare del tutto la primitiva vivacità; ed appunto questo residuo di realismo anche nelle opere tarde lo rende migliore di altri manieristi alla fine del Cinquecento. Le misure e i canoni nel secolo XVI furon dati dai Fiorentini al mondo: gli stranieri, dal Dürer a Giambologna, al Rubens, non hanno fatto che riceverli. Il Giambologna, pur ricevendoli, ebbe libere uscite, non essendo il manierismo uno stile, ed ebbe anche incoerenze, contrasti stilistici, come ad esempio tra il ''Nettuno'' della fontana di Bologna e le ''Sirene'' della base. Tuttavia il Fiammingo, al declinare del Cinquecento, anche tra i moduli dell'aulica forma, anche nell'algore accademico, trova, per le linee delle figure, ritmo, eleganza, nobiltà; per le masse equilibrio e slancio, togliendo peso, con l'accelerato movimento, alle forme giganti. (vol. X, parte III, pp. 788-791) *Arrivato a Firenze, quando l'[[Bartolomeo Ammannati|{{sic|Ammanati}}]], nella ninfa della fontana di piazza, dava gran saggio di sé, Giambologna non ebbe suo il campo nella scultura, ma presto, salutato dal Granduca {{NDR|Francesco I de' Medici}} principe degli scultori, si innalzò anche sopra il vecchio Ammanati ormai rattristato e indebolito da pregiudizi religiosi. Egli continuò sempre col suo gran passo, ginnasta dell'arte, seguito da una folla di scolari, che parevano prepararsi a ludi olimpici col loro maestro; ma al pari di lui, fors'anche più di lui, nello scolpire i grandi blocchi di marmo, si mostrarono accademici, mentre nelle crete, nei bronzi, segnavano il trionfo dello stile pittorico spuntato dal manierismo. E con lo stile pittorico si prepara l'avvento al [[barocco]]. (vol. X, parte III, p. 791) ====''L'architettura del Cinquecento''==== *Lo scultore [[Lorenzo Lotti|Lorenzetto]] fu ligio a [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], non solo con le sue opere di scalpello, ma anche nelle architetture, e, come operò sui disegni del maestro a palazzo Vidoni, così si studiò, di seguire i suoi esempi costruendo il palazzo del Bufalo o della Valle. Oggi la facciata, anche per le manomissioni successive, non ci dà forse, se non nel centro, un gradevole effetto con le tre finestre più raccolte del primo piano, le tre distanziate del secondo, le tre del terzo, più semplici e brevi. È un'armonia che si disperde nell'estensione del prospetto, che non può darci troppa buona idea della bravura architettonica del maestro, con la monotonia di quei suoi lunghi filari di finestre. (vol. XI, parte I, p. 332) *Il [[Sebastiano Serlio|Serlio]] ci rappresenta l'arte nostra {{NDR|l'archiettura}}, che, giunta a grande fioritura, trova regole, norme, che la Rinascita rende universali. L'architetto bolognese vide Roma negli aurei giorni dell'architettura, lavorò a Venezia, ove [[Jacopo Sansovino]] foggiava un nuovo stile, e dimorò in Francia, studiando i differenti costumi dell'edificare, riuscendo a raccogliere gran copia di osservazioni e di elementi per il suo prontuario architettonico. Tutta la vita del buono e dell'umile pedagogo fu quella di raccoglitore e di seminatore. (vol. XI, parte I, p. 468) *[[Andrea Marchesi (architetto)|Andrea Marchesi]] da Formigine s'ingegnava nell'arte dell'architetto non sua propria. Molti falegnami passarono all'architettura specie nel '400, ma Andrea Marchesi vi trapassò a fatica, perdendo alquanto della sua gran valentia di decoratore. Essa si manifesta nel fregio della porta {{NDR|del [[Collegio di Spagna]] di Bologna}}, degna d'un antico, ma la forza, il chiaroscuro di quei girali, vien meno. L'intagliatore non poteva conservare il suo aspetto occupando spazi che l'architetto avrebbe dovuto riservare a sé, senza riempirli d'ornamenti, senza fiorirli. La subordinazione dell'ornato veniva a mancare collegandosi, con l'ornamentista, il dominatore architetto. (vol. XI, parte I, p. 800) *[...] l'equilibrio, il ritmo voluto dall'architettura di questo tempo non è sempre sentito da Andrea da Formigine, che, nel palazzo Scarselli, a destra, fece un pilastrone scanalato non corrispondente con l'altro a sinistra. In tutto si vede che l'intagliatore ingegnoso, ora per le sue architetture s'ispira a Venezia, ora a Milano, talvolta cerca forme antiquate, tal altra si studia di fare il nuovo. Poco fondato, egli si prova a fare quanto può, contento d'ornare, di fiorire d'intagli i palazzi sorti su suo disegno. Più che l'armonia del corpo egli vede la veste adorna. (vol. XI, parte I, pp. 801-802) *Si assegna [...] al [[Giovanni Francesco Mormando|{{sic|Mormanno}}]] la più bella facciata di palazzo napoletano, quella del palazzo di Capua, ora Marigliano, in S. Biagio dei Librai. La facciata subì alterazioni diverse, ma, nell'insieme, come dice giustamente il Pane, «manifesta la impeccabilità di una pura equazione geometrica, come quella che è dato riscontrare nelle opere migliori del Rinascimento». Purtroppo i restauri hanno lasciato solo intravvedere qualche traccia del {{sic|Mormando}} in quello stesso palazzo e nell'altro dei duchi di Vietri, poi Corigliano. (vol. XI, parte I, pp. 954-956) *In Santa Maria della Stella alle Paparelle, edificata, per voto e con danaro proprio, dal {{sic|Mormando}}, si può vedere qualche reminiscenza bramantesca nella facciata con pilastri corinzi, scanalati sino a due terzi d'altezza, [...]. (vol. XI, parte I, p. 956) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] porta nell'architettura l'ideale di massa in movimento, come espressione di energia eroica. Dove è statica della coordinazione [[bramante]]sca, succede movimento; la coordinazione si trasforma in una più stretta unità, in subordinazione all'unità. Gli elementi si fanno più grossi o restan più grezzi, per presentarsi come massa, anziché come linea. (vol. XI, parte II, p. 1) *La [[Cupola di San Pietro|cupola]], che Michelangelo elevò nel cielo di Roma sulla chiesa madre della Cristianità, nel cuore della città papale, come gigantesca tiara, tiene delle progettate cupole albertiane la voce sonora, della cupola di Santa Maria del Fiore l'ascensione trionfale; ma questi effetti nascono, non dai rapporti numerici dell'Alberti, non dalla {{sic|leggiera}} trama del Brunellesco, bensì da vigorosi contrasti di masse e di chiaroscuro, da vicenda di slanci e di freni, dalla lotta, che è in ogni forma creata dalle appassionate mani di Michelangelo. (vol. XI, parte II, p. 118) *Espressione magnifica di Roma monumentale, la grandiosa cupola {{NDR|di san Pietro}} ha le membra possenti, le violente energie delle statue michelangiolesche. La sua mole, che di lontano trova riposo nella maestà delle ampie curve ascendenti, è il sogno della fantasia di Michelangelo verso la grandezza divenuto realtà. (vol. XI, parte II, pp. 118-121) *Non l'interrotto monumento di Giulio II o la mutilata montagna marmorea di San Pietro in Vincoli, ma questa cupola {{NDR|della basilica di San Pietro}}, massima espressione di una forma prediletta e tipica dell'architettura nostra, legame fra l'Italia e l'Oriente, traduce la sete di grandezza dello scultore {{NDR|Michelangelo}}, che aveva divisato di trasformare una montagna in gigante, di martellarne il corpo nelle rocce, ergerne il capo nella regione delle nubi. (vol. XI, parte II, p. 122) *[[Flaminio Ponzio]] aiutò e continuò l'opera di Martino Longhi in palazzo Borghese, e noi crediamo di riconoscere il suo intervento, anziché nella facciata verso via Fontanella di Borghese, che ci sembra propria del Longhi per la sua divisione a specchi, nell'altra, più vasta e magnifica, verso piazza Borghese, libera da lesene divisorie e arricchita da un grande scudo a foggia di cartella barocca, che s'aggrappa al timpano dell'edicola sovrastante il balcone e a quello della porta-finestra, animando col suo capriccio tutta la facciata e distruggendo l'impressione di vacuità, d'inconsistenza, che l'edicola desta nel prospetto verso via di Fontanella Borghese. Anche la bellissima lenta scalinata a gradi poligonali, che si stende a conchiglia rovescia davanti alla porta, e il cancello, tutto proprio di Flaminio Ponzio nella grazia esile e fiorita dei suoi motivi ornamentali, concorrono all'accentramento dell'effetto decorativo nell'asse mediano della facciata. (vol. XI, parte II, pp. 876-878) *[[Domenico Fontana]] è l'architetto che lavora una facciata di chiesa come il rettilineo d'una strada, e, quando fosse vissuto in tempi moderni, come le rotaie d'una ferrovia. È un tecnico d'alto valore: innalza obelischi sulle piazze di Roma, trasporta la cappella del Presepe sotto il pavimento della cappella Sistina a Santa Maria Maggiore; distrugge, impetuoso vandalo, antichità pagane e cristiane, sempre benedetto da [[Papa Sisto V|Sisto V pontefice]]. (vol. XI, parte II, pp. 916-917) *Purtroppo l'attività edilizia di Sisto V andò a scapito di augusti monumenti; e il Fontana ne fu l'esecutore inflessibile. Rovinò i resti delle [[terme di Diocleziano]], che impedivano la costruzione di [[Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri|Santa Maria degli Angeli]]; restaurò [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]], rimovendo gli antichi amboni, cancellando primitive pitture, demolendo i rivestimenti marmorei della tribuna; distrusse il [[Settizonio]]; e poco mancò che il [[Colosseo]] fosse da lui trasformato in lanificio, con logge per i tessitori, botteghe per le vendite. La morte del barbaro Pontefice sospese l'opera iniziata dal barbarico architetto, che già incominciava a spianare il suolo intorno al Colosseo, come racconta il [[Francesco Milizia|Milizia]]. Il costruttore, ch'ebbe più grandezza di spazio che grandezza d'arte, che ci dette più quantità che non qualità di lavoro, ci rimane quindi in aspetto di impresario, tenace come il Pontefice che lo protesse, rapido, forte d'intelletto, non d'arte. (vol. XI, parte II, p. 931) *[[Pirro Ligorio]], a [[piazza Navona]], costruendo il [[Palazzo De Torres - Lancellotti|palazzo di Ferdinando Torres di Granata, ora Lancellotti]], si mostra contenuto nella facciata, che al pianterreno ha il bugnato un po' aggettato, e, nei piani superiori, semplicemente inscritto, ben ripartito, come a quadrelli in pavimento, regolarissimi, tranne verso la catena agli spigoli, ove essi perdono il moto uguale, e par s'allunghino a cercare connessione. Tende a monotonia, anche nel disegnare l'interno, l'architetto composto, ordinato, uguale. Ma il casino di Pio IV nei [[Giardini Vaticani]] fugge da questo silenzio: lavorano i fontanieri a rivestir di musaici all'antica pilastri e basamenti; ritornali gli efebi, le ninfe; escon le driadi dai boschi per vivere tra le ghirlande, i nastri, i festoni. Le grottesche romane antiche, quelle timide di [[Giovanni da Udine]], riprendon corpo, si addensano sulle pareti, si rilevano dalle riquadrature, tra un brulichio di girali, di campane di frutta, di vasi, di stemmi, di ghirlande. l'antiquario squaderna le sue note, riversa il sacco delle sue ricerche sulle pareti, sui suoi frammenti, veri o falsi, abbiano un nesso o no tra loro; e così figure, rilievi, ornati, fanno insieme una rievocazione dall'antico. (vol. XI, parte II, pp. 980-982) *Più viva, per lo zampillar delle acque correnti, sonanti, per il moto delle fabbriche, sarà la [[Villa d'Este (Tivoli)|villa di Tivoli]], costruita dal cardinale [[Ippolito d'Este (1509-1572)|Ippolito II d'Este]] per cercarvi riposo, dopo le ire destate come cardinale protettore della corona di Francia. Uomo del Rinascimento, chiede alla villa tiburtina la pace, tra le grotte popolate di statue scavate in sua presenza a [[Villa Adriana]]. Pirro Ligorio vi profonde la sua vivace, ardente, napoletana fantasia; innalza a corona dei giardini il suo palazzo, cui s'accede come a trono eccelso, per ampie scalinate, da arcata ad arcata. Gli ornamenti che dovevano annidarsi sulla facciata del palazzo restarono nella mente di Pirro Ligorio, ma egli non dimenticò di farli eseguire sui padiglioni, sulle mostre delle fontane. Tutto è condotto rapidamente, come abbozzato, quasi che la finitezza fosse superflua in tutta quella festa della natura, in tutto quel rigoglio di verde, in quella musica delle acque, che [[Annibale Caro|Annibal Caro]] ci ricordò nella sua aurea prosa. (vol. XI, parte II, p. 988) *Certo {{NDR|[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]}} è colossale, più di quanto si sia mai veduto sulla mobile superficie delle acque del Canal Grande, trionfante nella sua classicità, nella massiccia potenza delle colonne abbinate, ioniche al primo piano, corinzie al secondo, reggenti le arcate cariche di trofei. Quelle arcatelle son leggiere per la elefantina potenza delle colonne, e i due piani sembrano, a causa di esse, un pondo troppo forte per il basamento rustico del palazzo. (vol. XI, parte III, p. 124) *[...] auspice il doge Andrea Gritti, Jacopo Sansovino aveva disegnata la costruzione {{NDR|della chiesa veneziana di San Francesco della Vigna}} sin dal 1534. Ma il disegno sofferse riduzioni e mutamenti per le filosofiche elucubrazioni del Padre [[Francesco Zorzi|Francesco {{sic|Georgi}}]], che, con le teoriche di Platone alla mano, con la cabala medioevale del tre «numero primo et divino» e con i suoi multipli, aveva l'audacia di riformare il progetto in corso d'effettuazione. E peggio, la sicurezza del frate dell'Ordine confuse il Sansovino, Tiziano, Fortunato Spira viterbese, il Serlio, che ne firmarono la relazione rinnovatrice dell'edificio chiesastico, a norma di rapporti e di dimensioni ad esso applicate, per ottenere «un'armonia consonantissima». (vol. XI, parte III, pp. 125-126) *[...] [[Chiesa di San Francesco della Vigna|San Francesco della Vigna]] mostra nell'interno le chiare proporzioni di Jacopo {{NDR|Sansovino}}, non la sua vivezza cromatica, forse per l'adesione ai principî del frate censore {{NDR|Francesco Zorzi}}. Vi è un gran predominio di vuoti nella povertà francescana della chiesa; le lesene di pietra grigia, come tutte le cornici, sono piatte; ma un senso di pace, di equilibrio, nasce dall'armoniosa larghezza d'archi delle cappelle. Ancora l'eco toscana del Brunellesco s'avverte nella serie di sovrapposte lesene, tradotta in ampiezza cinquecentesca e in tranquilla maestà di linea nel giro fra cappella e cappella finché nella crociera le volte par s'innalzino a volo. (vol. XI, parte III, pp. 126-127) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La Madonna''=== Tredici secoli prima che Raffaello rappresentasse la Madonna della Seggiola come una bella nutrice tutta amore per il pargolo che gira attorno gli occhi di falco, un pittore cristiano nelle catacombe di Priscilla rappresentava in simil modo una matrona con la creaturina ignuda che le si aggrappa al seno e volgesi ratta, guardando coi grandi occhi dietro a sé, quasi per mettersi a difesa del nutrimento; e la madre ripiega soave il capo, e circonda il nato suo con le braccia protettrici. ===''Luca Signorelli, interprete di Dante''=== L'arte di [[Luca Signorelli]], più di ogni altra nel Quattrocento, evoca lo spirito dantesco, per la energia delle sue forme sfaccettate, il ''pathos'' che scaturisce dalle composizioni grandiose, dalle repentine luci, dai movimenti di schianto arrestati. ===''Piero della Francesca''=== Oggi la critica storica ha compreso la definizione che Fra' Luca Pacioli dette di [[Piero della Francesca|Piero]]: «monarca della Pittura a' suoi dì», segnalando il grande influsso del pittore di Borgo su tutta l'arte italiana dell'Emilia e del Veneto, della Toscana meridionale, come dell'Umbria, delle Marche e delle Romagne, dalla corte degli Estensi alla bottega di Giambellino, dalla turrita Cortona alla reggia di Federico da Montefeltro, dal tempio malatestiano alla cittadella forlivese degli Sforza e al santuario di Loreto. E dai quei luoghi si estese la riforma pierfrancescana su Roma e Viterbo, su Napoli e Messina, dal palazzo vaticano alla cappella Mazzatosta, dagli anonimi affreschi di Monteoliveto in Napoli alla pittura rinnovatrice di Antonello. Ma il grande maestro ha lasciato indelebili profonde tracce dell'arte sua, non ricordi di vita. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesca Marini (a cura di), ''Caravaggio'', 1ª ed., introduzione di [[Renato Guttuso]], Rizzoli/Skira, Milano, 2003. ISBN 8817008087 *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lamadonnasvolgim00vent La Madonna]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/venturileonardolasuascuola/mode/1up/ Leonardo e la sua scuola]'', Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1942. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lvcasignorelliin00vent Luca Signorelli, interprete di Dante]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/pierodellafrance00vent_0 Piero della Francesca]'', presso Giorgio & Piero Alinari, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit01vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. I, ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''], Ulrico Hoepli, Milano, 1901. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit02vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. II, ''Dall'arte barbarica alla romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1902. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit03vent/page/n6/mode/1up/ ''Storia dell'arte italiana'', vol. III, ''L'arte romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1904. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit04vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IV, ''La scultura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1906. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit05vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. V, ''La pittura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1907. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit06vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VI, ''La scultura del Quattrocento''], Ulrico Hoepli, Milano, 1908. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit71vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1911. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit72vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1913. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit73vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1914. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit74vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1915. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit81vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1923. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit82vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1924. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit91vent/page/n9/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1925. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit92vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1926. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit93vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. 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X, ''La scultura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1935. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit102vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1936. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit103vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1937. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit111vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1938. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit112vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1939. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit113vent/page/n4/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1940. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Venturi, Adolfo}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Storici dell'arte italiani]] s9irf7foeoiu47xr2opbujqg3cq9m1i 1408547 1408546 2026-03-27T15:05:15Z Gaux 18878 /* La scultura del Cinquecento */ testi in corsivo 1408547 wikitext text/x-wiki [[File:Adolfo Venturi.jpg|thumb|Adolfo Venturi]] '''Adolfo Venturi''' (1856 – 1941), storico dell'arte e accademico italiano. <!--{{indicedx}}--> ==Citazioni di Adolfo Venturi== *{{NDR|[[Michelangelo Merisi da Caravaggio]]}} ...cancella il valore disegnativo dato alla forma dai fiorentini, rifugge dai partiti decorativi, semplifica la visione degli oggetti per mezzo di un taglio, nitido, notturno, tra luce e ombra; approfondisce e semplifica la composizione. Dalle opere giovanili, composte ad armonia di chiari colori, sotto luci bionde e velari leggieri di ombre trasparenti, alle ultime, cupe e notturne, schiarate da luci crude e costrette, l'arte del Caravaggio sempre più afferma i suoi principi fondamentali plastico-luminosi, che fanno di lui il precursore dei massimi geni del Seicento europeo: da Franz Hals e Rembrandt, al primitivo Velàzquez.<ref>Da ''Disegno storico dell'arte italiana'', 1924; citato in {{Cita|Caravaggio|pag. 186|Francesca Marini, 2003|harv=s}}</ref> *E benedetta sia quella [[fotografia]] che nella pittura e nel ritratto in ispecie, ci libera dalla produzione di tanti imbianchini, e tanto più preziosa fa divenire la grande arte, per la rarità del suo uso.<ref>Da un'intervista rilasciata ad [[Anton Giulio Bragaglia]]; citato in Ando Gilardi, ''Creatività e informazione fotografica'', in ''Storia dell'arte italiana'', Einaudi, Torino, 1982, vol. 9, tomo II, p. 567.</ref> ==''Leonardo e la sua scuola''== *Tra gli scolari più antichi di Leonardo, [[Marco d'Oggiono]] (n. 1407?–1530), tendente al manierismo di lusso e di gran pratica, ripete, in modo pedestre, costantemente, le opere del maestro, le traduce nei proprii forti contrasti di chiaroscuro e nel proprio intenso colore. Il suo momento massimo è rappresentato dal "Salvator Mundi" della Galleria Borghese e dalla "Madonna allattante" del Museo del Louvre: opere con diligenza condotte, con i capelli delle figure lumeggiati uno ad uno, le sottili pieghe delle vesti color di rubino. La modellatura non manca di finezza, ma le teste son compresse, le mani gonfie, gli occhi sporgenti dall'orbita. (p. XXXII) *Marco {{NDR|d'Oggiono}} dipinse [[Pala dei tre arcangeli|i tre Arcangeli]] nella Galleria di Brera, facendo del vinciano Gabriele un vezzoso manichino; di Michele una macchinosa figura che oscura il cielo con le enormi ali distese e gli sbuffi tondeggianti del mantello; di Raffaele una grassa donzella imbarazzata nel sacco di pieghe delle vestimenta. Tra Gabriele e Raffaele è piombato Lucifero con la liscia testa di porcellana, le braccia sottili, le mani piccolette, le scure piante artigliate. L'artista già cade nella più uggiosa maniera, dimentico di proporzioni, di rapporti tra le figure e il paese, legnoso nelle figure memori del linearismo convenzionale del Civerchio<ref>Vincenzo Civerchio (1470 circa – 1544), pittore italiano.</ref>, cupreo nell'effetto di colore. (p. XXXII) *Nella tarda "Assunzione" {{NDR|di Marco d'Oggiono}} della Galleria di Brera in Milano, gli Apostoli, che in terra si agitano per mirare l'Assunta in cielo, tra corone di nubi e di cherubini, non hanno più posto per muoversi; si attaccano, si accatastano, mentre i cherubini che attornian Maria con le ciocche della chioma al vento, con le gonfie vesti fasciate, volano, nuotano, cadono all'ingiù, perdon l'equilibrio. Tutto è sgangherato, tutto è come strappato a viva forza, per il grido dell'enfasi, per il tumulto degli elementi. Spentasi davanti agli occhi di Marco d'Oggiono la luce accesa dal maestro, egli s'irretì sempre più. Incapace di vedere un paese nella sua linea d'insieme, si contentò di far tutto di convenzione: paesaggio, figura umana, panneggio; cercò l'effetto nell'enfasi del gesto, nel turbinio barocco delle lucide pieghe, nell'accesa tonalità dei colori; parve anticipare i giorni del manierismo romano, senza pur possedere la virtuosità, la forza, propria ai maggiori seguaci di Raffaello e di Michelangelo. (p. XXXII) ==''Storia dell'arte italiana''== ===[[Incipit]]=== La religione del {{sic|Nazzareno}} arrivò dall'Oriente a Roma imperiale, ancora rigida nelle sue forme, avvolta nel mistero dell'infinito, tremante di ritrarre la immagine del Sommo Dio, e paurosa di rendere con forme d'arte i propri fasti.<br>La civiltà greco-romana, trasformata dalla religione cristiana, trasformò questa a sua volta, e la fece erede dell'arte antica, dandole forme esteriori, una costituzione che si fondò su quella dell'Impero e l'ellenico elevatissimo sentimento del destino umano. Mentre il cristianesimo si diffondeva nel mondo greco-romano, la filosofia giunse ad una nuova concezione del divino, che si approssimava singolarmente a quella dei cristiani; i pensatori adoravano il Dio a cui avevano innalzato un altare nel cuore; Dio che, non avendo alcuna forma concreta, poteva essere rappresentato solo per mezzo di simboli e di allegorie, così come lo rappresentavano i cristiani.<br>Il simbolismo primitivo de' cristiani è quindi della maggiore semplicità; l'arte teme di esprimersi in modo chiaro, e raccoglie anche dalla Giudea segni ideografici, antichissimi geroglifici che graffisce sulle tombe. <!--(Vol. 1 ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano'', cap. 1)--> ===Citazioni=== ====''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''==== *Quando i primitivi cristiani ricorsero all'arte classica, chiesero forme molto semplici: erano perseguitati ed oppressi, e non conveniva loro la magnificenza dell'arte per i ritrovi sotterranei. Al lume delle lucerne e delle faci, nelle necropoli, bastava alle anime pie di vedere abbozzati quegli elementari simboli che s'incontravano dall'Italia alle rive del Nilo e alle vallate della Siria, come in tutte le città cristiane dei morti. Erano le parole della nuova lingua universale della fede. (vol. I, p. 3) *Mentre nelle catacombe aleggia la speranza, sulla porta di [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]] si afferma la vittoria e il predominio della Chiesa. All'arte simbolica primitiva era succeduta un'arte concreta, sorta sotto l'influsso dello spirito latino e delle tendenze pratiche di Roma, un'arte con intendimenti d'insegnare e di erudire figurando il catechismo sulla porta della casa di Dio. (vol. I, p. 477) ====''Dall'arte barbarica alla romanica''==== *La contesa degl'[[Iconoclastia|iconoclasti]] giovò tuttavia al progresso dell'arte, staccandola da forme rituali, poi che le immagini, considerate quali mezzi d'insegnamento e di decorazione, dovevano conformarsi al sentimento popolare, esprimersi in una favella intesa facilmente da tutti. Certi antichi tipi dovevan divenire ogni giorno più oscuri e misteriosi, più lontani dalla vita a cui la contesa religiosa contribuì a ritornarli. E la decorazione naturalistica che tenne luogo delle sacre immagini, quella di animali d'ogni specie, di rappresentazioni di caccia e di pesca, tanto biasimate da San Nilo scrivendo ad Olimpiodoro, non andò perduta, anzi restò nelle abitudini dell'arte medioevale. (vol. II, pp. 131-132) *I ''Dialoghi'' di [[Papa Gregorio I|San Gregorio]] sono una raccolta di miracoli e di visioni relative alla vita dei santi, fatta da un uomo di strana e malata sensibilità; ma essi formarono il modello che gli artisti seguiranno fedelmente; il pontefice che prima d'essere consacrato vedeva l'{{sic|angiolo}} sulla mole adrianea<ref>[[Castel Sant'Angelo]], detto anche Mausoleo di Adriano.</ref> riporre nel fodero la spada di fuoco, e che pregò poi per la salute dell'anima di Traiano imperatore, fu uomo preso or dall'entusiasmo, ora dalla disperazione; un veggente della collera di Dio, il profeta che si estolle sui campi della morte. (vol. II, p. 137) ====''L'arte romanica''==== *[[Wiligelmo]] lavorò nella [[Duomo di Modena|cattedrale di Modena]], secondo il [[Celestino Cavedoni|Cavedoni]], nei primi anni del secolo XII [...]. Devonsi a Wiligelmo la porta principale a occidente della chiesa, adorna di figure di profeti entro nicchie e di complicati intrecci di rami con uomini e animali, e le sculture sulla facciata con le prime storie della Genesi. Qui egli è grandioso, ispirato all'antica arte carolingia; scolpisce le figure con forti mandibole, grosse labbra, capelli che hanno l'apparenza di parrucca; gira in tondo le vesti sulle spalle, sul ventre e sulle ginocchia. (vol. III, pp. 102-104) *Questa piletta {{NDR|del Museo civico di Modena}} non è la sola opera scultoria che ci mostri la differenza dell'arte di [[Niccolò (scultore)|Niccolò]] da quella di Wiligelmo. Fra le altre sculture v'è quella della porta detta della Pescheria, nel duomo di Modena, appartenente al tempo stesso di quella de' Principi. Si è molto discusso sull'età della porta della Pescheria, che pure mostra ad evidenza la mano di Niccolò, cooperatore di Wiligelmo, di lui più giovane e meno arcaico, che non taglia, al pari di lui, le figure con segni angolosi o rettilinei, né dà loro mani smisurate, capelli e barbe a strie sottili, parallele, ondulate, zigomi sporgenti in modo straordinario, occhi spalancati, nasi grossi e lunghi; bensì forma i suoi personaggi con i capelli a ciocche ricciute, i volti larghi e schiacciati, le estremità più proporzionate, le vestimenta più curvilinee e pieghettate nelle orlature. (vol. III, p. 160) *Sull'archivolto della porta della Pescheria {{NDR|nel duomo di Modena}} sono figurati [[Re Artù|re Arturo]] e altri eroi del ciclo epico bretone, il che fece pensare come i bassorilievi stessi fornissero la prova dell'origine straniera di Wiligelmo (a cui quelli si attribuirono invece che al più giovane e meno arcaico Niccolò), senza pensare che re Arturo nel Nord d'Italia, come nel Settentrione d'Europa, poteva bene essere considerato il tipo del cavaliere cristiano. (vol. III, p. 164) *L'associazione di Wiligelmo con Niccolò continua a Piacenza, nella [[Duomo di Piacenza|cattedrale]] rifabbricata sull'antico nel 1122 [...].<br>Nella trabeazione della porta laterale della facciata, a sinistra, si osservano le rappresentazioni dell'Annunziazione, della Visitazione, dell'Annunzio ai pastori, dell'Adorazione de' Magi. E qui sono le figure di Wiligelmo, con teste lunghe, grandiose, coperte da una specie di turbante o di corona turrita, con vesti cadenti in fascio all'ingiù; mentre nell'altra trabeazione, dov'e sono espresse le scene della Purificazione, della Fuga in Egitto e della Tentazione di Cristo nel deserto, si rivedono le pieghe raggirate di Niccolò, le teste più tonde e schiacciate, e tutti gli altri caratteri suoi. (vol. III, pp. 174-176) *Educato, erudito in una forma d'arte ispirata principalmente a quella de' sarcofagi romani, così come s'educarono ed erudirono i più antichi scultori di Provenza e di Borgogna, l'[[Benedetto Antelami|Antelami]] ebbe dagli scultori di Francia una più larga trama per ordirvi le sue figure, i materiali più abbondanti e ricchi dell'arte francese per le sue invenzioni. (vol. III, p. 277) *Tutt'intorno al [[Battistero di Parma|battistero {{NDR|di Parma}}]] corre una gran fascia o zooforo, con figure mostruose e d'animali: un gufo; due tondi con mezze figure d'uomini con pileo in capo, il bastone in mano e la clamide agganciata sulle spalle; quindi un asino; un busto d'Ercole con la pelle del leone nemeo; due girasoli; un drago con faccia umana, le zampe anteriori di quadrupede, le orecchie grandi, un berretto in capo, le ali, la coda attorcigliata. Seguono una scimmia, un grifone, un viso d'uomo ritratto dal vero, due draghi a testa umana, un centauro che saetta un asino drizzato a brucar le foglie dei rami d'un albero, un altro asino, due cammelli, un elefante con una torre sul dorso, due tori, una folaga sulle acque. (vol. III, p. 308) *Il battistero di Parma è opera la maggiore e meglio compiuta della scultura romanica del Settentrione. Il poema della redenzione umana si spiega all'esterno dal sacro luogo custodito dagli angioli solenni, che svolgono il rotulo delle promesse divine, e vigilato dai profeti chiaroveggenti, testimoni delle avverate speranze delle genti. (vol. III, p. 312) *[[Nicola Pisano|{{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}]] col suo potente ingegno aveva raccolto in sé la forza che erompe dall'antico, la pienezza, la robustezza, il naturalismo sincero; quella forza che quasi due secoli dopo raccolse Jacopo della Quercia nelle sue forme poderose e sane, e quindi Michelangelo ne' suoi atleti. (vol. III, p. 992) *[[Giovanni Pisano]], che segue amoroso le tracce paterne, è arcaico al confronto, perché non ebbe la forza tutta individuale di Niccola nel frangere le convenzioni, dominare la materia col pensiero, rispecchiare la bellezza antica, penetrare nella verità della vita. (vol. III, p. 1000) *La vita moderna scaturisce dall'antichità classica nell'opera di {{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}; del linguaggio greco e latino si giova per dire più correttamente e nobilmente nel dolce stil nuovo; passando sulle rovine dell'arte dei bassi tempi, con le tradizioni cristiane nel cuore, arrivò a toccare il lido di un mondo quasi sconosciuto. (vol. III, p. 1000) *Non rattenuto da schemi iconografici, sciolto dai vincoli chiesastici, Niccola d'Apulia<ref>Grafia alternativa per Nicola Pisano, richiamante le sue origini.</ref> all'esterno del battistero fece rifiorire le forme italo-greche e romane, mentre stampò costumi e uomini del suo tempo, or mettendo un turbante a un busto aureliano, ora trattando anche per masse le chiome di figure che con i grandi occhi scoppianti fuori dalle orbite guardano innanzi a sé; ora rendendoci tipi di gaudenti, di cortigiani superbi, di uomini di scienza solenni, di vecchi austeri che sembran muovere rampogne, di orientali, di donne rubiconde, ecc.<br>Il mondo di Niccola d'Apulia è lì come sopra un gran ponte gettato tra l'antichità e l'evo moderno. (vol. III, p. 1004) ====''La scultura del Trecento e le sue origini''==== *Ne' personaggi di questa tragedia {{NDR|la '' Strage degl'innocenti'' nel pulpito della chiesa di Sant'Andrea di Pistoia}} si scorgono i corpi allungati, le teste oblunghe, i movimenti contorti; e si manifesta, anche sotto la guida del padre {{NDR|Nicola}}, [[Giovanni Pisano]], nelle mosse brusche a lui naturali, nelle crude e taglienti determinazioni del vero. (vol. IV, p. 3) *Queste quattro statue {{NDR|nel ciborio della basilica romana di San Paolo fuori le mura}} ci rivelano la grande arte di [[Arnolfo di Cambio|Arnolfo]]: appena nella figura dell'oratore, nel movimento avanzato dell'anca sinistra, si nota una lieve contorsione gotica: in tutto il resto esse sono forti e salde, e la testa naturalistica del vecchio frate, la superba figura dell'oratore, sicuro di sé, ci dicono come le grandi fonti dell'antico e della natura si unissero nell'arte di Arnolfo quali due torrenti nell'alveo di un fiume. (vol. IV, p. 80) *Compiuto il monumento di Bonifacio VIII in San Pietro, Arnolfo tornò a Firenze a continuar l'opera di Santa Maria del Fiore, e a rinnovare, con la potenza del suo genio, l'arte fiorentina. Ma ben presto, l'8 di marzo 1302, secondo le ricerche del Frey<ref>Karl Frey.</ref>, venne meno il grande scultore e architetto, il maestro caro a Carlo I d'Angiò ed ai romani Pontefici, desiderato dai Perugini quando ancora Giovanni Pisano lavorava alla fonte di Piazza. Morì lasciando un'orma eterna, facendo sorgere come per incanto, in un breve corso d'anni, Santa Croce, Santa Maria del Fiore e il Palazzo Vecchio di Firenze. La scultura iconica ebbe da lui il maggiore sviluppo, l'architettura nuovi fondamenti. (vol. IV, p. 167) *[[Lorenzo Maitani]] disegnò la facciata del Duomo {{NDR|di Orvieto}}, ancora mancante, e fu il provveditore della sua decorazione. Gli angeli, che egli stesso gettò, per circondarne il gruppo della Vergine col Bambino assisa sotto un padiglione disposto sull'architrave della porta maggiore, hanno tale corrispondenza con il maggior numero delle figure de' bassorilievi, da farci ritenere che una stessa mano abbia eseguito gli uni e gli altri, o almeno che modelli di forme del tutto simili siano stati dati al fonditore e ai marmorari. (vol. IV, p. 323) *Lorenzo Maitani, nella sua città natale {{NDR|Siena}} e in Firenze nella bottega del grande scultore da Pontedera<ref>Andrea Pisano, nato a Pontedera nel 1290 circa.</ref>, cercò gli esecutori delle sue idee grandiose; e questo spiega come nelle sculture della facciata del Duomo di Orvieto, in quella della Visitazione, ad esempio, la scena sia similissima all'altra della porta in bronzo d'Andrea Pisano. (vol. IV, pp. 325-328) *Andrea di Cione Arcangnuolo o Arcangio o Arcagnio, detto l'[[Orcagna]], compare per la prima volta nel 1343 tra i pittori fiorentini, e, nove anni dopo, iscritto tra i maestri di pietra e di legname. Pittore, {{sic|musaicista}}, scultore, architetto, poeta, fu esempio della versatilità artistica italiana, personificazione dell'unità delle arti. (vol. IV, p. 637) *Niuna delle figure {{NDR|del tabernacolo di Orsanmichele}} ha il capo circondato del nimbo o è avvolta da un'aureola, perché già gli uomini raccontavano di avvenimenti sacri come di cose famigliari, e si avvicinava il momento in cui l'arte religiosa rifletterà la vita sociale ne' suoi aspetti. L'Orcagna tolse i simboli, perché sentì di esprimere anche senza di essi, sinceramente, la sua devozione. (vol. IV, p. 640) *Nel rappresentare {{NDR|nel tabernacolo di Orsanmichele}} una scena solenne, come quella dell<nowiki>'</nowiki>''Assunzione'', {{NDR|l'Orcagna}} ricordò d'essere non solo scultore, ma anche {{sic|musaicista}}, per ottenere gli effetti più vivi e abbaglianti, col fondo di smalto azzurro sparso di stelle. E ricordò d'essere architetto quando quei bassorilievi e quei musaici dispose nel tabernacolo, mirabile per l'armonia delle parti, per la nobilissima eleganza dell'insieme, per la maestà assunta dallo stile gotico. Dalle sue sculture spira un'aria grave, melanconica. Non sembra giusto di figurarci l'Orcagna come uno spirito irrequieto che tenti sempre cose nuove; è piuttosto un maestro laborioso, pratico e sodo. Le sue figure non hanno quella vita degli occhi che spira nelle opere trecentesche; tuttavia la ''Fede'' dalle pupille estasiate, Maria che riceve l'annuncio della fine della vita mortale, gli {{sic|angioli}} presi da incanto che abbassano le ali lungo i pilastri del tabernacolo, mostrano quanto fosse alto nell'Orcagna il sentimento della convenienza religiosa. (vol. IV, p. 662) ====''La pittura del Trecento e le sue origini''==== *Abbiamo veduto così, tra i maestri che dipinsero le tavole del {{sic|Dugento}}<ref>Toscanismo per Duecento.</ref>, il Berlinghieri ligio a forme antiquate, Margaritone disfatto, Giunta grossolano, [[Coppo di Marcovaldo]] imitatore garbato de' Bizantini, Guido da Siena stampatore di Madonne, ecc. Tuttavia dagli uni agli altri le forme si vanno elaborando e digrossando, finché Cimabue irrompe con la sua passione tra gli stanchi fantasmi dell'arte romanica, e sopraggiungono Pietro Cavallini, a ridare romana forza ad Apostoli e Santi, Duccio di {{sic|Boninsegna}}, a coronare le tradizioni bizantine; Giotto a creare il damma sacro, la divina Commedia. (vol. V, pp. 121-122) *Nel 1291, quando [[Pietro Cavallini]] lavorava i {{sic|musaici}} di Santa Maria in Trastevere, un gran progresso dovette essere avvenuto nella sua maniera, [...]. Non si vedono più figure piatte su fondi d'oro, ma scene aventi rilievo e gareggianti con la pittura, vesti a colori schiariti e svaniti nelle parti avvivate da bianche luci, intensi gradatamente nelle ombre. L'oro, non steso più ne' manti come su lastre metalliche, s'intesse ne' broccati e nelle tele, trae dalle penne del pavone il suo splendore per raggiare nell'ala dell'angiolo dell'''Annunciazione'', filetta i contorni, sparge di moschette o alluciola i panni per mettere all'unisono il fondo con le figure sovrapposte, che sembrano intagliate nelle onici o nelle gemme. (vol. V, pp. 141-143) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, [[Cimabue]] è più plastico, poderoso e massiccio, il Cavallini più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. (vol. V, pp. 201-206) *L'ultima opera certa di lui, la tavola della ''Natività della Vergine'', nel Museo dell'Opera di Siena, ci mostra come, invecchiando, debole di spirito e di forma, sempre più si accostasse alla vita, vestendo de' costumi del tempo i personaggi, staccandosi dagli esemplari di Duccio<ref>[[Duccio di Buoninsegna]].</ref> e avvicinandosi sempre di più al fratello<ref>[[Ambrogio Lorenzetti]].</ref>. Ma la morte troncò, verso il 1350, i nuovo conati di [[Pietro Lorenzetti]]. Gli ultimi suoi anni sono avvolti nel mistero; e la notizia d'un quadro di lui, esistente nella chiesa di San Francesco ad Avignone, potrebbe generare il sospetto che là si recasse il maestro dopo avvenuta la morte di Simone Martini. (vol. V, p. 678) *Un ciclo di pitture che ha reso famoso Pietro Lorenzetti è quello della basilica inferiore d'Assisi. Prudentemente il Thode<ref>Thode, ''Franz von Assisi'', Berlin, 1904, pag. 294. {{NDR|(N.d.A., p. 680)}}</ref> notò che si ebbe ragione a toglierle a Puccio Capanna, a Pietro Cavallini e a Giotto, ma che si andò troppo oltre nell'assegnarle a quell'autore e non a' suoi seguaci. (vol. V, p. 680) *{{NDR|Commentando il ciclo degli affreschi dell'''Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo'' nel Palazzo Pubblico di Siena}} Prima che l'umanesimo richiamasse in onore le divinità pagane rimaste per tutto il medioevo nell'immaginazione popolare, rideste ai primi tepori della civiltà nuova, [[Ambrogio Lorenzetti]] rende loro lo scettro sugli uomini.<br>L<nowiki>'</nowiki>''Estate'' ha il tipo pieno, rubicondo, proprio di Ambrogio, il quale qui fu meno scarso del solito nel segnare i tre quarti del volto della figura, e rapido nel tratto, sciolto, freschissimo. L<nowiki>'</nowiki>''Autunno'' pare un'incisione a due tinte per le bianche lumeggiature sulle carni abbronzate, ora a tratti veloci e ora a masse sulle parti prominenti e più esposte alla luce. C'è modernità in quegli schizzi a colpi, saldezza d'arte progredita, libertà di maestro. Ambrogio Lorenzetti è più nuovo che non nelle opere finite in quegli abbozzi decorativi dove si lascia sorprendere senza la dottorale zimarra che sembra indossare di solito. (vol. V, pp. 709-710) *[...] più che da Giotto e dai Fiorentini, come si è ritenuto sin qui, Ambrogio attinse da Simone Martini e dal fratello {{NDR|[[Pietro Lorenzetti|Pietro]]}}, come può vedersi nella ''Madonna del latte'' in San Francesco di Siena, dove i contorni del volto di Maria sono crudi, scarsi e manchevoli nello scorcio, le mani hanno dita staccate e aperte, il drappo involgente il Bambino prende curve gotiche. Era naturale che Ambrogio e Pietro, fratelli e talvolta cooperanti, influissero l'uno sull'altro, e che il più giovane {{NDR|Ambrogio}} prendesse qualche abitudine dal fratello maggiore saputo ed esperto. (vol. V, p. 722) *Recò nuove forze in Toscana, pure attingendovi nobiltà di forma, [[Antonio Veneziano]], succeduto ad Andrea da Firenze come continuatore delle ''Storie di Ranieri'' nel Camposanto di Pisa. Vuolsi scolaro di Taddeo Gaddi, perché le sue forme si attengono ai grandi esemplari di Giotto, ma son più prossime direttamente a queste che non a quelle di Taddeo o di Agnolo Gaddi, più vere, più equilibrate e armoniose, più limpide di colore e più liete. (vol. V, p. 915) ====''La scultura del Quattrocento''==== *[[Jacopo della Quercia]] rappresenta il ritorno verso le forme degli avi etruschi. Per lui rivive, come per un'intima ingenita forza, lo spirito, il sentimento naturalistico dell'antica arte indigena; riede con lui l'amore al forte rilievo, alla pienezza, alla gagliardia che distinse lo stile etrusco nel suo maggiore sviluppo. (vol. VI, p. 67) *Per ottenere il movimento, [[Nanni di Banco|Nanni {{NDR|di Banco}}]] cadde nel barocco ricercando scuri e profondità di scuri nelle vesti tormentate. Rappresentò l'''Assunzione della Vergine'', con gli angioli reggenti a fatica la mandorla, ove Maria volgesi a stento e allunga con isforzo le braccia per porgere il cinto a Tommaso. Questi, invece di sollevar le braccia per ricevere, par che stenda le palme davanti agli occhi, come per difendersi da luce abbagliante. (vol. VI, p. 209) *[...] per amor del movimento, Nanni di Banco si provò a risolvere leggi prospettiche, ma in modo che fece dire di lui al Vasari: «fu persona alquanto tardetta». (vol. VI, pp. 210-212) *{{NDR|Commentando due bassorilievi raffiguranti Giovanni Tornabuoni e sua moglie Francesca Pitti}} In questi bassorilievi il [[Andrea del Verrocchio|Verrocchio]] appare sotto un aspetto nuovo, ribelle alle tradizioni dell'antico, intento a rappresentarci la realtà della vita, la commedia umana. Nella forma lo diremmo un barocco del Quattrocento, se la pesantezza non fosse attenuata dalla ricerca scrupolosa del particolare e della sincerità dell'espressione. (vol. VI, p. 712) *{{NDR|Commentando il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana}} E un busto fine, purissimo, con gli occhi tagliati come di una mascheretta, con le sopracciglia appena segnate come da un filo, tutto condotto dolcemente; e se non fossero certi colpi di trapano all'angolo delle labbra e nelle nari, parrebbe fatto col fiato; la tunica lasciata scabra dà l'idea di seta crespa, la cuffietta del capo, d'un velo di seta a righe. Il ritratto è il primo d'una serie di busti muliebri ne' quali il [[Francesco Laurana|Laurana]] raggiunge una finezza anche maggiore. (vol. VI, p. 1034-1035) *[...] le donne del Laurana par che esalino l'anima [...]. (vol. VI, p. 1044) *Scultore mutevole di maniera, Francesco Laurana dalle forme impetuose dei primi tempi arrivò alle più raffinate, sempre circondando le figure sfarzosamente di ornati nello stile più elegante, mettendole in ambienti trionfali. I seguaci, che molti ebbe in Sicilia e in Francia, scemarono la schiettezza dell'impronta nelle sue opere, ne tolsero determinazione, dignità e purezza; ma, in ogni modo, il Dalmata tiene con onore un posto degnissimo tra i maestri che Venezia madre crebbe a civiltà. (vol. VI, p. 1049-1050) ====''La pittura del Quattrocento''==== *Tra i quadri più antichi di [[Gentile da Fabriano|Gentile]] è il polittico dipinto per la chiesa dei minori Osservanti a Valle Romita, ora in molte parti nella Galleria di Brera a Milano. Il pittore si mostra arcaistico più che in altre opere, rappresentando l'Eterno, nell'''Incoronazione'', come un vegliardo colossale, con alta corona gotica, circondato da cherubini dalle ali cangianti, come biforcate; la Vergine e il Redentore seduti nello spazio sopra raggi e fiamme; [...]. (vol. VII, parte I, p. 190) *A Firenze, Gentile, l'apparatore magnifico, riversa fiori nelle gotiche cornici, popola di cavalli, di cani, di scimmie, di uccelli la scena dell'''Adorazione dei Magi''. Passano i Re sul fondo, di contrada in contrada, scendono le erte montane, varcano i ponti levatoi de' castelli, seguiti da cortigiani col falco in pugno, da cacciatori col {{sic|guepardo}}. Il più vecchio si prostra, bacia un piede al divin Bambino che gli pone una manina sulla testa calva; e gli altri due Re offrono riverenti i doni chiusi come in gotici reliquiarî. Vesti di broccato e di damasco, cinture gemmate e con caratteri cufici, come ne' vasi ageminati della Persia, bardature e fornimenti d'oro de' cavalli, risplendono in quella scena strabocchevole di ricchezza, dove il pittore fa la ruota, pavone dalle iridiscenti penne occhiute. (vol. VII, parte I, pp. 196-198) *Rispetto al Fabrianese {{NDR|Gentile da Fabriano}} il [[Pisanello]] sembra un improvvisatore, il quale da ogni cosa che lo circonda, e più che da sé stesso e dai suoi simili, tragga dalla vita degli animali i motivi dell'arte. Cani d'ogni specie, cavalli e muli, scimmie, animali rari e comuni, uccelli visti a volo per le valli o addestrati alla caccia, formano ogni sua delizia. Vero pittore d'animali, ne spia gli istinti ne traduce rapidamente le forme, le abitudini, i moti, ne rende i peli, le piume, le chiazze del colore della pelle, li figura ne' più variati e fuggevoli aspetti; se non gli riesce di sorprenderli di fronte, li persegue a tergo pian piano con la punta d'argento o la penna. (vol. VII, parte I, p. 250) *{{NDR|Commentando l'affresco ''San Giorgio e la principessa'' nella chiesa di Santa Anastasia a Verona}} Qui veramente il Pisanello mostrò la gran novità dell'arte sua, il talento di attore: non la scena di sangue e di morte, ma il momento d'ansia, il silenzio drammatico dell'ultimo momento d'attesa, che precede la folgore e lo scoscio della tempesta. (vol. VII, parte I, pp. 258-259) *È probabile che, dalla maturità in poi, applicatosi specialmente ad eseguir medaglie, il Pisanello lasciasse frammentarie le ricerche dei moti dell'espressione e della vita umana. Oltre i disegni d'animali, tengono il primo posto quelli de' ritratti che dovevan servirgli a modellar medaglie. (vol. VII, parte I, p. 263) *[[Paolo Uccello]] {{NDR|nel ''Diluvio''}} fece ignude gran parte delle sue figure, quasi a meglio mostrare il brivido de' corpi e il gelo delle ossa, in mezzo alla furia degli elementi, sotto il fato che incombe terribile. [...]. Non gli basta disegnare la convulsione dei corpi, ma li fa macerare dalle acque, sbattere dai venti, intirizzire dallo spavento; e da per tutto, nelle acque rigonfie, nel cielo tempestoso, nella furia dell'aria, fa rombare la morte. (vol. VII, parte I, p. 338) *[...] [[Donatello]] non ispirò Andrea {{NDR|del Castagno}} soltanto nell'ornare alla classica la sala del ''Cenacolo'', ma anche nel drappeggiare i personaggi nelle vesti dalle pieghe con forti addentramenti, nodose e contorte. Con lo studio delle forme nuove nell'architettura e nell'ornamentazione, [[Andrea del Castagno]] associò quello del rilevo e della prospettiva, facendo che tutte le figure del ''Cenacolo'' si veggano dal punto di vista dell'osservatore scorciare dal sotto in su con il pavimento, gli scanni, la mensa e i lacunari del soffitto. E nonostante tutte queste raffinatezze d'arte e di tecnica, serbò la sua fibra campagnuola energica e rude. (vol. VII, parte I, p. 348) *La luminosità del colorito elegantissimo e puro, appresa da Masolino e dall'Angelico, ammodernata con lo studio della prospettiva aerea, forma il gran merito di [[Domenico Veneziano]], ch'ebbe ad aiuto e cooperatore [[Piero della Francesca]], il maestro che portò a perfezione quella tecnica, quel dolcissimo impasto di colore e di luce. (vol. VII, parte I, p. 359) *La logica, il senso pratico di cui era dotato [[Filippo Lippi]], ne fa presto un ribelle all'iconografia sacra. Quando dipinse per la moglie di Cosimo de' Medici la tavola della ''Natività'', [...], nell'alto del quadro fece sporgere le due mani dell'Eterno. In antico s'era indicato con una mano sporgente dal cielo l'intervento di Dio Padre; ma Egli non è monco, avrà pensato Fra' Filippo, e dipinse le due mani aperte in atto di protezione. (vol. VII, parte I, p. 364) *Sin dalle opere prime giunte a noi, il pittore {{NDR|Filippo Lippi}} scuote il gioco iconografico, cerca libertà di forme e d'immagini. Gli insegnamenti del [[Beato Angelico]] si perdono nelle sue figure dalle teste schiacciate e quadre, dal naso corto, dalla bocca larga, dalle mani fanciullesche. Molte di esse par che stiano sospettose in ascolto, e solo si elevano alquanto se entro l'arte del Frate<ref>Filippo Lippi fu frate carmelitano fino al 1461, quando papa Pio II lo dispensò dai voti.</ref> penetra un ricordo dell'Angelico. Allora si illuminano le carni, e la grazia veste i corpi atticciati e ne schiara gli aspetti. (vol. VII, parte I, p. 366) *{{NDR|Filippo Lippi}} Nel 1450 gli fu tolto il titolo di rettore e commendatario di san Quirico a Legnaia, per non aver pagato un debito e, peggio, per aver fatta una quietanza falsa a fine di provare d'averlo pagato. Ma molto gli fu perdonato perché molto si fece perdonare per le opere sue, [...]. (vol. VII, parte I, p. 374) *Conquistata la tecnica, il [[Pesellino]] sembra buttarsi a capofitto nel piacere, nel gaudio della vita, nella società più che mai fiorita. Abbellendosi, scaldandosi, rallegrandosi tutto, mirò ad altri maestri, come Paolo Uccello, per imparare a render lo spazio, a rappresentare le delizie del paese, a scorciar corpi per dar vivezza ai moti. (vol. VII, parte 1, pp. 392-393) *Gentilezza senza preziosità, tenerezza senza sdolcinatura, un certo languore nell'espressione e nella grazia di corpi talvolta toscanamente dinoccolati; raffinatezza di segno, colori eletti e splendenti, chiaroscuro sempre più intenso e profondo: tale è il fiore dell'arte di Francesco Pesellino. (vol. VII, parte I, p. 402) *{{NDR|Riferendosi ad alcuni quadri conservati nella Pinacoteca di Siena}} [...] in tutto il [[Sassetta]] porta una amorosa cura, una delicatezza di segno, una colorazione delle carni rosate nella luce, verdognole nell'ombra, una dolcezza di effetti nuovi nella pittura senese quattrocentesca. (vol. VII, parte I, p. 492) *Con l'anima di trecentista, il Sassetta lavorò nel tempo nuovo, dando timide espressioni fanciullesche alle figure spoglie d'ogni grandezza e d'ogni forza. La grande ideal sintesi di Giotto non è più nella rappresentazione della leggenda francescana: le animule figurate del Sassetta vorrebbero vivere nel mondo ultrasensibile. (vol. VII, parte I, p. 494) *{{NDR|Commentando gli affreschi eseguiti nella Cappella Sistina}} Più d'ogni altra cosa il [[Sandro Botticelli|Botticelli]] cercò di rendere il movimento, e oltre quello dell'azione, l'altro ritmico della composizione, per trovare unità ne' diversi momenti dell'azione stessa, o il collegamento delle diverse azioni successive svoltesi nello stesso campo. Curvando, piegando, inchinando, torcendo trovò nel ''Sacrificio di Cora, Datan e Abiron'' l'unità tragica delle azioni diverse, così come, disegnando poi in un solo foglio un Canto della Divina Commedia, riuscì talora a tener di mira la linea della composizione, l'effetto dell'intero Canto, pur commentando passo passo i versi danteschi. (vol. VII, parte I, pp. 619-622) *{{NDR|Commentando l'affresco ''Disputa di S. Tommaso'' nella Cappella Carafa della basilica romana di S. Maria sopra Minerva}} In Roma Filippino par che senta il freddo prendere le sue composizioni delicate, e si sforza ad accentuare lineamenti, anche a ingrossarli. Tra i disputanti, parecchi hanno labbra tumide, slargate, {{sic|nari}} vibranti, orecchie carnose curvate, pesanti vestimenta contorte. Filippino cerca di render la carne, l'aggrotta sulla fronte, l'ammonta sulle sopracciglia, la gonfia nelle {{sic|guancie}} dalla linea che parte dalle nari acute, la rigonfia all'estremità delle labbra, l'affloscia e l'imbudella sul collo. Roma imbarocchisce il {{sic|dòlce}}, il timido Filippino. (vol. VII, parte I, pp. 654-656) *La educazione pittorica di [[Domenico Ghirlandaio]] si può ricercare nell'opera che con tutta probabilità è la prima in cui l'artista si esprima compiutamente, cioè nella cappella di Santa Fina a San Gimignano, ove sembra un continuatore perfezionato, raffinato di [[Benozzo Gozzoli|Benozzo di Lese]]<ref>Benozzo di Lese di Sandro (1420 circa – 1497), più noto con il nome di Benozzo Gozzoli.</ref>. (vol. VII, parte I, p. 716) *{{NDR|Commentando la pala eseguita dal Ghirlandaio per l'altare maggiore della chiesa di San Giusto alle Mura, detta degli Ingesuati, ora conservata agli Uffizi}} La tavola dimostra sì che il Ghirlandaio è uscito dalla stessa corrente artistica dalla quale uscirono il Botticelli e Filippino Lippi; ma pare che il giovane pittore avesse l'animo aperto al nuovo, e raccogliesse fiori da altri giardini non piantati da Fra' Filippo<ref>Filippo Lippi.</ref>, e specialmente da quelli di Andrea Verrocchio. (vol. VII, parte I, p. 724) *Più che con gli scarsi dipinti, il Verrocchio insegnò con l'opera di orafo e di scultore; ma anche con la sua tecnica esperienza di pittore dette impulsi verso la perfezione della pittura toscana, usando i nuovi metodi del colorire ad olio, giungendo nella costruzione del nudo a forte solidità e a sicura penetrazione de' muscoli e delle ossa, arrivando a imprimere nei corpi una forza vitale, più che con l'atletica potenza de' {{sic|Pollaiuolo}}<ref>Antonio e Piero del Pollaiolo.</ref>, con la grandezza morale, l'incisiva sobrietà delle linee, l'orgoglio della massa severa. (vol. VII, parte I, pp. 784-785) *Unica pittura di [[Melozzo da Forlì|Melozzo]] in Forlì è l'insegna di una farmacia, ora nel Museo civico forlivese: ''Il Pestapepe''. L'atletico facchino di farmacia piomba il pestello sul mortaio con uno sforzo proprio di un Ercole che precipiti Anteo. L'azione per lo stringer dei denti bene espressa nel volto, e per le gambe allargate bene resa nella persona, ha l'eccesso particolare alle insegne che debbono richiamare l'attenzione del pubblico. Nell'oscuro vano d'una porta, la {{sic|pollaiuolesca}} immagine campeggia segnata da un tratto ferreo, potente per l'effetto prospettico. (vol. VII, parte II, pp. 61-62) *Non poteva imitarsi l'arte profondamente individuale di Melozzo. Rimase bensì nel fondo, nell'anima dell'arte italiana; e vive a Roma con quella dei fattori del moderno rinnovamento, e vive a [[Forlì]] dove, in giorni di tirannia, di contrasti di fazioni, di ferocie, Melozzo trovò entusiasmi per l'ideale della bellezza gentile e gagliarda. Tra le scene di sangue e gl'incendi, che arrossano la storia della città sua natale, la figura di Melozzo si eleva come quella de' suoi apostoli, dei suoi patriarchi, de' suoi profeti, grandi, solenni, possenti di corpo e di anima. (vol. VII, parte II, p. 63) *{{NDR|[[Marco Palmezzano]]}} Morto Melozzo, di quando in quando pare che, rivedendo cartoni del maestro, egli si provi a cercare quell'amplificazione della forma quattrocentesca suggeritagli da lui; ma lo squadro delle figure a lui naturale era meschino, cosicché ricadeva poi nelle grette sue forme. Presso la fonte della luce egli la riverbera, benché pallidamente; con lo spegnersi dei raggi animatori a poco a poco scolora, illanguidisce, gli vien meno con la luce il calore e la vita. (vol. VII, parte II, p. 65) *L'espansione delle forme di Melozzo, precursore del Cinquecento, non fu compresa da Marco Palmezzano, che le ridusse entro limitazioni quattrocentesche; e, come un quattrocentista ritardatario il seguace s'inoltra nel tempo senz'accorgersi del trionfar de' geni, allo schiudersi del secolo XVI. Quando nel 1537, a ottantun anno, dipinse la seconda pala d'altare della Pinacoteca Vaticana, non fece che complicare il numero de' santi che si affastellano sul limitare del tiburio, entro cui si eleva, sul trono, la Vergine. E là le reminiscenze di Melozzo si mescolano con quelle di [[Francesco Francia]] in un effetto intorbidato. Chiuse così la sua vita operosa il modesto continuatore di Melozzo. (vol. VII, parte II, pp. 82-84) *Con l'andar degli anni il [[Luca Signorelli|Signorelli]] abbrustolisce ognor più le figure, separandosi del tutto dal suo maestro [[Piero della Francesca|Piero {{NDR|della Francesca}}]]. Piero, composto nei moti dei personaggi augusti, Luca impetuoso e tragico; Piero, chiaro, luminoso e fresco, Luca rossastro, caldo, abbronzato; quegli, col segno a tratti sottili e geometrici, questi, con segni rapidi e taglienti; il primo, a piani semplici, lievemente distinti, il secondo, a piani larghi con forti contrasti.<br>Perciò, se avessimo a dar figura all'immagine suggerita dall'opera dei due grandi, Piero ci apparirebbe come un patriarca nel mattino del secolo; Luca Signorelli, il figlio pastore, nel meriggio infocato, avvolto come Ercole dalla pelle leonina, in corsa, con le carni bruciate dal sole e le chiome ai venti, per i monti e le foreste, pronto alla caccia, tremendo nella lotta. (vol. VII, parte II, p. 336) *[[Andrea Mantegna]] si era ricusato di far miniature per Isabella d'Este, dicendo di non aver attitudine alle cose minuscole, [...]. (vol. VII, parte II, p. 454) *Bernardino di Betto nacque, secondo il Vasari, nel 1454. Fu soprannominato il [[Pinturicchio]], ed anche il Sordicchio, perché, al dire di Francesco Matarazzo, cronista perugino, «era sordo, e piccolo, de poco aspetto e apparenza». Ma, soggiunge il cronista, «come quello maestro Pietro (Perugino) era primo de quella arte, cosi costui era secondo». (vol. VII, parte II, p. 586) *Si è detto che il Pinturicchio è molto fantasioso, e proprio non è: è un apparatore magnifico. Egli si contenta di profondere ori e gemme nel campo delle sue pitture: che queste {{sic|sieno}} bene equilibrate o no, poco gl'importa; che i costumi {{sic|sieno}} veri o no, poco lo turba. Egli ama il colore, ne gode con quegli occhi suoi di gioielliere; ruba ai musaicisti le tessere splendenti; ai tappezzieri le stoffe alluciolate, i tessuti a fiorami, i broccati e i damaschi; ai marmorari il lapislazzuli e i verdi smeraldini; alla moda i veli colorati, le stoffe a righe variopinte, le orlature ricamate; agli orefici le collane, le catenelle, le cinture, le placchette, i globoletti, tutti i gingilli. Nella costruzione delle figure non si affatica troppo; e le mani specialmente sono il cruccio dell'artista, il quale talora non sa che farsene, e le appoggia all'anca, sulle ginocchia, o le stringe alla cintura, le fa additare qualcosa, le fa tenere {{sic|rotuli}} e libri. Non parlano le sue mani! Il Pinturicchio parla soltanto col colore, anzi canta con esso una canzone allegra di festa, un [[ditirambo]]! (vol. VII, parte II, p. 642) *Lo svolgimento classico della rappresentazione della Natività, [...], trova nell'esordire di [[Giovanni Bellini]] il più alto coefficiente. Appena della educazione di [[Jacopo Bellini|Jacopo]], suo padre, si trova un lontano accenno nelle lunghe proporzioni della Madonna e nelle congiunte mani lunghette. Egli dà delicatezza al volto della Vergine ed esprime mirabilmente il sonno del fanciullo negli occhi stretti, nella boccuccia respirante, nel braccetto destro penzoloni. Il trono, con ornati del Rinascimento, alla donatelliana, dice la tendenza dell'artista, indirizzata ne' suoi primi anni dal padre stesso verso Padova. (vol. VII, parte III, pp. 420-424) *[[Lorenzo Costa]] fu educato dal [[Cosmè Tura|Tura]] a Ferrara, com'è dimostrato dal ''San Sebastiano'' della Galleria di Dresda, attribuito al maestro stesso, pur recando una scritta ebraica col nome del pittore. Lo stridore di certi effetti, come della colonna di malachite su cui si appoggia il Santo, la crudezza dei lineamenti, segnati grossamente di nero, la mancanza dell'energia, perenne in Cosmè, il minor tondeggiare delle forme, le pieghe del drappo che cinge i fianchi, insolite nel Tura: tutto mostra un coloritore che si attiene al caposcuola ferrarese, ma sommariamente, senza gagliardia e senza profondità. Si ha l'impressione come di un Tura lustrato, superficiale, tagliente nei contorni, con la materialità di un lavoro scolastico. Perciò convien tener fede alla iscrizione, letta e riletta, col nome di Lorenzo Costa. (vol. VII, parte III, p. 761) *Col suo non ricco bagaglio sminuito lungo la via, l'artista {{NDR|Lorenzo Costa}} si recò a Mantova a sostituire il Mantegna come pittore ufficiale di Corte {{NDR|dei Gonzaga}}. Benché rappresentante di una generazione posteriore al venerando maestro, era stato preso da sonnolenza, e i suoi corpi parevano divorati dalla lue da cui egli era infetto. La ricerca della grazia, della spiritualità e della poesia, che ferveva in tutta l'arte italiana, si era espressa da lui con la diminuzione della monumentalità e la pieghevolezza dei corpi; e dentro gli schemi lineari dedotti dalla plastica venne meno la plasticità. (vol. VII, parte III, p. 804) *Egli {{NDR|[[Francesco Francia]]}} era entrato nel Cinquecento con l'ancona<ref name="Ancona">Pala d'altare.</ref> di Pietroburgo, rinnovellato, colmo di plastica forza. E continuò cercando nella purificazione de' suoi tipi, nuovi ideali. Il realismo quattrocentesco cadde con lui, che tramandò per mezzo di Timoteo della Vite<ref>Timoteo Viti (1469 – 1523), pittore italiano.</ref> il decoro formale a Raffaello. Non estese le ricerche, sempre intento a trarre armonie da' suoi modelli, come prima cesellati gli argenti ne svelava il nitore. Non ebbe slanci di ascetismo, non mistici ardori, ma {{sic|divozione}} salda e sincera. E donò alle sue immagini la bontà e l'umiltà de' propri costumi. Molti vollero imitarlo; ma egli poteva esser copiato, non imitato. L'arte sua era come un chiuso vaso d'alabastro, che altri non poteva aprire per mirarvi dentro senza che ne esalassero gl'interni profumi. (vol. VII, parte III, pp. 949-952) *Impacciato a render l'ambiente architettonico, assetato d'aria e di luce, [[Cima da Conegliano|Cima]] fa cadere ogni sipario, dipingendo nell'anno seguente {{NDR|il 1496}} la Madonna fra i Santi Lorenzo e Girolamo. La semplice logica dell'artista trevigiano vuol dar ragione della forma compositiva insolita, ed ecco che egli unisce alla ''Sacra conversazione'' un episodio della ''Fuga in Egitto'' ridotto a semplice macchietta: Giuseppe, buon vecchio pastore, conduce al pascolo il somarello nei prati del fondo. La concezione del gruppo, sotto il mantegnesco albero d'arancio, è essenzialmente plastica. Acute, lucenti, alla maniera vicentina si staccano le foglie sul chiaro cielo, e altissime si alzano le piante in confronto al colle di Conegliano, che poco s'allontana nella visione del paese. [...] Noncurante di effetti prospettici, Cima non sa ancora architettare lo spazio; e il gruppo divino, con le solide forme statuarie, si rileva sul fondo di alberi e di monti come sopra un commesso di marmi variopinti. (vol. VII, parte IV, p. 512) *{{NDR|Cima da Conegliano}} E in ogni tempo, ovunque suoni caro il {{sic|balbettìo}} dell'infanzia, sarà amato l'umile montanaro di Conegliano, che ci dette un poema lieto di suoni dolci, tranquilli, di ritmi armoniosi, di cadenze portate dall'aria di primavera. Fuor dal paesello {{sic|natìo}} il poeta serbò l'ingenuità del cuore, la timida bontà, l'umiltà dell'aspetto, la pietà sincera. A Venezia i grandi pittori s'accorsero ch'egli portava un'onda sana, fresca, dai monti alla città magnifica; Giambellino<ref>[[Giovanni Bellini]], noto anche con il nome di Giambellino.</ref> volse gli occhi umanissimi come a immagine impicciolita di se medesimo, e gli fece onore valendosi della sua invenzione del ''Battesimo di Cristo''; Tiziano da giovane guardò sorridente verso di lui, mentre era in cerca di tipi ai quali dar poi carni vive; Sebastiano del Piombo esordiente lo copiò come si copiano gli esemplari grati allo spirito nei {{sic|di}} delle prime prove. E molti lo seguirono, senza però spargere dalle opere i suoi ricordi di bianchi fiori alpestri, del riso dei monti azzurri, della pace de' campi e de' cuori. (vol. VII, parte IV, p. 551) *Da giovane [[Vittore Carpaccio|Vittor Carpaccio]] sentì pure gl'influssi di questo maestro {{NDR|[[Lazzaro Bastiani]]}} e ne serbò l'incertezza dell'architettura dei corpi e degli ambienti. Rimase l'educazione prospettica all'ingrosso; ma la fantasia e la mano del Carpaccio, pronte ai voli, nascosero le deficienze dell'educazione. Per molto tempo però, ogni volta che la mano s'allentava, rispuntavano, per forza d'inerzia, le figure bastianesche; ogni qualvolta eran ripresi necessariamente dall'artista i vecchi schemi di composizione, riappariva qualche frammento del primitivo lavoro, che pareva sommerso nel corso degli anni. (vol. VII, parte IV, p. 612) *Nel 1496 {{NDR|[[Bernardino de Conti]]}} dipinse il ritratto di Francesco, figlio di Giangaleazzo Sforza, ora nella Galleria Vaticana, fantoccio dalle carni imbottite, i capelli di stoppa, il busto deformato dalla mancanza di scorcio, le mani di stucco con le dita gonfie. (vol. VII, parte IV, p. 1042) *Nella libera replica della ''Madonna delle {{sic|Rocce}}'', del 1522, ora nella Galleria di Brera, Bernardino {{sic|de'}} Conti, parafrasando Leonardo, dà alla Madonna un movimento sgangherato, occhi e lineamenti grossi, capelli intrecciati a catena; e dà ai bambini, tratti da un altro modello leonardesco ripetuto da tutta la schiera de' seguaci, corpi gonfi, occhi smorti ed enormi fronti convesse. Il fondo di rocce, apparato fantastico composto da Leonardo con l'osservazione del vero, è qui mutato in un capriccioso torracchione, tutto frastagliato e forato, e i pinnacoli diventano torricelle con certe strane dentellature, come di chiavi; pizzettature di cartone sembrano le stalagmiti immaginate dal maestro sopra il capo delle sacre figure, e strani monticelli a ventaglio allineati sull'acqua diventano le scogliere lontane, uscenti nell'esemplare dalla nebbia luminosa. Copiando Leonardo, Bernardino mostrò di non aver nulla inteso dei principî del maestro. (vol. VII, parte IV, pp. 1042-1043) *Nel trittico {{NDR|di [[Marco d'Oggiono]]}} già in casa Crespi, le colline del fondo sembran di stoffa; la Vergine e il Battista ripetono stancamente il gesto della Madonna e di Gabriele nella ''Vergine delle Rocce'' di Leonardo; le dure ali uncinate degli angeli hanno la pesantezza degli ornati nel seggio di Maria; San Pietro, con la testa contorta per mancanza di scorcio, si perde nel gomitolo di stoffa formato dal manto. Comincia ad apparir la maniera nel convenzionale paese, nel vorticoso girar delle pieghe, nel chiaroscuro artificioso. La testa dell'angelo a destra si rivede nella ''Madonna'' dell'Ambrosiana [...], dove il segno svanisce e le ombre si raccolgono in pesanti chiazze sul gonfio corpo del Bambino e sul collo della Vergine, mentre nel volto piatto il chiaroscuro si perde e ogni contorno si slarga, come disfacendosi. (vol. VII, parte IV, p. 1054) ====''L'architettura del Quattrocento''==== *L'esordio di [[Filippo Brunelleschi|{{sic|Filippo Brunellesco}}]] nell'arte fu esordio di orafo e di scultore, non d'architetto. Due opere, oltre le mezze figurette di profeti emergenti dal quadrifoglio nel dossale d'argento di Pistoia, rimangono a porre in luce le sue qualità di scultore: il ''Crocefisso'' in legno di Santa Maria Novella in Firenze, e il ''Sacrificio d'Abramo'' nel Museo del Bargello. In esse, come nelle gloriose architetture brunelleschiane, la forma tende a definirsi in profili affilati e vibranti, si crea da principi lineari piuttosto che plastici. (vol. VIII, parte I, p. 90) *Ma gloria di Filippo Brunellesco è la sua opera d'architetto, che inizia il [[Rinascimento]] fiorentino, sostituendo alla visione pittorica, attuata negli edifici del Trecento, da complessa disposizione di elementi architettonici e dai conseguenti giochi d'ombra e di luce, la regolarità dello squadro, un più largo uso della linea orizzontale e dell'arco a tutto tondo: la semplificazione che caratterizza, anche per la scultura e la pittura, lo stil nuovo. [...]; Filippo Brunellesco, alle soglie del Quattrocento, compie la riforma dell'architettura, parallela a quella di [[Masaccio]] nella pittura: il passaggio dai ricami del gotico alle pure eleganze costruttive del primo Rinascimento. L'arte classica lo ispira, e ancor più gli esempi dell'arte romanica fiorentina, miracolosa fioritura di forme antiche tradotte con toscana snellezza. (vol. VIII, parte I, p. 92) *Che scatti elastici nelle volute a corna d'ariete dei capitelli di [[Michelozzo]] in palazzo Riccardi, che rotear di spire nei fantastici rosoni, che snellezza nelle foglie d'acanto! (vol. VIII, parte I, p. 120) *Dal 1425 al 1436 Michelozzo servì di freno, con il suo equilibrio, con la sua posatezza, a [[Donatello|Donato]], ardente, impetuoso. (vol. VIII, parte I, p. 238) *Dove [[Cosimo de' Medici|Cosimo de' Medici]] e i suoi passavano, Michelozzo architettava trionfi, stendeva i più suntuosi baldacchini, profondeva ricchezze, sonava oricalchi per la gloria del patrono delle arti, del Magnifico, dell'Augusto Signore di Fiorenza. (vol. VIII, parte I, p. 278) *Il capolavoro di [[Baldassarre Peruzzi]], la Farnesina, vario di effetti per il movimento della pianta, la {{sic|moltiplicità}} dei gradi nell'antica base, la fuga dei viali d'arcate nel criptoportico, mantiene ancora le impronte del tardo Quattrocento senese, con la sottigliezza forbita e compassata propria alle opere primitive del Peruzzi, nelle lunghe lesene della fronte, nelle sottili finestre rettangolari, punteggiate in alto dalle finestruole appese come tabelle alle cornici del fregio. (vol. VIII, parte I, pp. 917-919) *Le tracce dell'antica educazione senese quasi dispaiono in una tarda opera romana dell'architetto {{NDR|Peruzzi}}, il palazzo Massimo delle Colonne, rifugiandosi in qualche sagoma di finestra, in qualche trama d'ornato: l'amore del grandioso, della cinquecentesca opulenza, allontana dalle sue origini l'arte di Baldassarre Peruzzi, che, nei primordi, pur riflettendo gli schemi di [[Francesco di Giorgio Martini|Francesco di Giorgio]], ci appare vestita di una armoniosa e fredda compostezza, lontana dallo spirito vivace del celebrato ingegnere-architetto di Siena. (vol. VIII, parte I, p. 919) *Nel 1421, per Martin Contarini, si erigeva la [[Ca' d'Oro]], ''Domus Magna'', modello tipico al [[Tardo gotico|gotico fiorito]] veneziano. [...] Principalmente l'opera fu condotta da [[Matteo Raverti]] di Milano con una schiera di aiuti, milanesi e comaschi. Per essi il gotico fiorito si espande di palazzo in palazzo, di chiesa in chiesa, e tutto ricopre di una vegetazione rigogliosa. A Milano, il gotico si era fatto robusto, e ai virgulti del nord, agli steli ricurvi, aveva sostituito, nelle intrecciature, rami di quercia; alla ragione geometrica, apparati di festa, espressioni di ricchezza e di magnificenza. Venezia si prestava singolarmente alle forme del gotico fiorito di Lombardia; e Matteo Raverti con i suoi trovarono un ambiente adatto alla decorazione pittoresca. Mediante essa, trasformarono il palazzo veneziano, col loggiato inferiore sorgente dalle acque, e il gran loggiato superiore, o ''balconada'', aperto sul salone mediano, ove la famiglia conveniva, riceveva, si raccoglieva con parenti e amici, ospiti e clienti. Di qua e di là dalla gran sala erano le ali, a guisa di torri fiancheggianti la casa; e il cornicione, coronato da ante, merlatura orientale, limitava il piano superiore dell'edificio. (vol. VIII, parte II, p. 277) *[[Francesco del Cossa]], altro grande pittore ferrarese, trovò nell'arte muraria professata dall'avo Giovanni e dal padre suo Cristoforo, un ostacolo ai capricci del [[Cosmè Tura|Tura]], quantunque, nel ''San Girolamo'' sotto un arcone, statua girante sul cerchio del piedistallo, ora nella galleria dell'Ateneo ferrarese, anch'egli si sia dato a scherzare, facendo uscir fuori il pulvino dai capitelli, come da una guaina, tanto che esso appaia prolungamento dei pilastri. Ad ogni modo, in tutte le architetture dipinte, Francesco del Cossa, pure compiacendosi di varietà di marmi, si mostra più massiccio e più squadrato del Tura. (vol. VIII, parte II, p. 393) *L'abside del Duomo ferrarese ci offre un mirabile esempio dell'arte di [[Biagio Rossetti]], che conduce i mattoni a filo tagliente, nitido, puro, nella costruzione regolare ed esatta, nella lineatura matematica dei filari sui fondi, nella disposizione unita ed uguale. Le lesene son tirate con una squadra affilata metallica, gli archi girati con un compasso fermo incisivo; e il cornicione nei due piani dell'abside, benché di terracotta a stampa, è composto con rigore, quasi, potrebbe dirsi, col timore che possa trovarsi un intervallo più o meno grande, la differenza di un attimo, un peso ineguale nella corona di dentelli, di mensoline, di ovuli, di perle. (vol. VIII, parte II, p. 398) *Chi guardi i pilastrini sottili {{NDR|del Palazzo dei Diamanti di Ferrara}}, l'un nell'altro incastrati lungo gli stipiti della porta, vede il Rossetti quattrocentista, ancor esile, lunghetto e sobrio, mentre l'arcone, che serra quei pilastri, è cinquecentesco. L'architetto dunque sentì il bisogno di slargare la porta, di darle un contorno degno della imponenza che assumeva il palazzo tempestato di diamanti. Nelle finestre, nelle cornici divisorie dei piani, nella trabeazione, è ancora il Rossetti, ma come stretto fra tagliapietra vaghi di fregi fastosi, che gli strappan le redini, e si sfogano ad assiepare d'ornamenti ogni cosa. (vol. VIII, parte II, p. 404 e 423) *Allo spirito del [[Bramantino]] più che a quello di [[Bramante|Donato Bramante]], che pure gli fornisce modelli, sembra allacciarsi l'arte di [[Cristoforo Solari]] architetto, alieno dalle ombre forti, dagli aggetti, dalla sonorità degli incavi, corretto qualche volta sino alla freddezza. (vol. VIII, parte II, p. 805) ====''La pittura del Cinquecento''==== *La grande pittura murale {{NDR|il [[Ultima Cena (Leonardo)|Cenacolo]]}} fu dipinta ad olio; e il Bandello, come abbiamo udito, racconta d'aver veduto [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] dar talvolta poche pennellate e andar via, ciò non si sarebbe potuto fare con la pittura a fresco. L'esecuzione a olio fu appunto la prima causa della rovina. Verso la metà del Cinquecento il lavoro era già deperitissimo, e il Vasari, nel 1566, non vi scorgeva più che una «macchia abbagliata». (vol. IX, parte I, p. 29) *Raccontasi che, mentre gli Arrabbiati<ref>Fazione di fiorentini nemici di Girolamo Savonarola e dei piagnoni suoi seguaci.</ref> assediavano il convento di San Marco, [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], insieme coi partigiani del [[Girolamo Savonarola|Savonarola]], si chiudesse nel convento per difendere la vita del venerato maestro, e deponesse tremante le armi, quando il Savonarola, per cessare la carneficina, si dette nelle mani dei nemici. Spettatore di tanta tragedia, volse nell'animo l'idea di farsi frate in quel convento stesso di San Marco, che aveva veduto devastato campo di battaglia, incendiato dall'odio popolare, mentre il Savonarola, davanti all'Ostia Santa, pregava coi monaci nel coro. (vol. IX, parte I, p. 225) *Socio ed aiuto di [[Fra Bartolomeo|Fra' Bartolommeo]], [[Mariotto Albertinelli]] esordisce e produce i migliori frutti della sua arte, tutto preso dalle forme di [[Piero di Cosimo]] e di [[Filippino Lippi|Filippino]]. Un suo quadro in una raccolta privata di Roma ci dà l'illusione di ammirare un Piero di Cosimo che parli un linguaggio più grave e intimo del consueto, nella sua profonda semplicità. È una ''Sacra Famiglia'': originalissima composizione. [...]<br>Più che ogni altra opera di Mariotto, questa avvince per un senso d'intimità familiare, profondo, sacro: Giuseppe, tutto chino, col volto in ombra, protegge il fanciullo; Maria posa una mano sulla tempia del figlio, in gesto di tenerezza e di benedizione; abbassa gli occhi gravi come in ascolto dei battiti del cuore su cui posa la mano: nel silenzio del mattino, nella calma luce del cielo che più s'inazzurra sul loro capo, le due immagini silenziose si raccolgono intorno a Gesù, cardine della scena, cuore dei loro cuori. Mai nel corso della sua vita Mariotto ritroverà il timbro grave e profondo delle voci che risuonano in questo quadro, aurora ricca di promesse. (vol. IX, parte I, pp. 351-354) *L'intensità di chiaroscuro, che distingue dalla miniaturistica anconetta di Milano il tondo Pitti, riecheggia nella ''Visitazione'' della Galleria degli Uffizi, dove, per la prima volta, Mariotto {{NDR|Albertinelli}} tenta, sulle orme di [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], d'intonare le proporzioni delle figure e dello scenario alla grandiosità voluta dal secolo nuovo. Eppure, egli non riesce a staccarsi dalle tradizioni del Quattrocento: la Vergine, chiusa nel manto, rigida, ripete il tipo filippinesco; il loggiato spazioso che s'apre dietro le immagini sul cielo velato di bianche nuvole, coi suoi archi ampli e le candelabre adorne di grottesche, evoca un motivo prediletto dal [[Perugino]]. (vol. IX, parte I, p. 364) *Un'altra cosa gentile, come tutte le opere di Mariotto {{NDR|Albertinelli}} in proporzioni minime: la ''Madonna col Bambino'' nel Seminario di Venezia. Anche qui le forme arrotondate dimostrano che Baccio della Porta va facendo scuola al suo compagno di lavoro, ma ancora, nella sensitiva irregolarità dei lineamenti e nel tortuoso contorno dei panneggi, vive il ricordo di [[Filippino Lippi|Filippino]], e il gruppo spira una grazia fresca e semplice, una dolcezza di affetti ignote al Maestro più sapiente e severo. Come nella scena della ''Visitazione'', un'arcata accoglie la madre e il fanciullo, lasciando che l'aria azzurra del fondo avvolga i volti soavemente penombrati, di Gesù che sfiora con la mano la guancia materna, e della Vergine china in ascolto della carezza infantile. Solo nella prima ''Sacra Famiglia'' Mariotto parlò un linguaggio così intimo e dolce come in questo quadro tutto ridente d'azzurri. (vol. IX, parte I, p. 368) *{{NDR|Commentando il ''Ritratto di una giovane donna'' negli Uffizi}} [...] tra le opere più significative del talento pittorico di Andrea. [...] Le belle mani che escono dalla manica arricciata, come da una capricciosa corolla di fiore, così bianche e morbide da rivelarci in [[Andrea del Sarto]] il solo pittore capace, in Firenze, di gareggiar coi Veneti, signori del pennello. (vol. IX, parte I, p. 538) *Nella vôlta della [[Cappella Sistina]], sopra le membrature sottili e nitide del Quattrocento, sopra le nicchie marmoree dei Pontefici e le candelabre fiorite dei finti pilastri, e le meravigliose vele, Michelangelo costruisce l'ossatura di pietra, immane e poderosa, che circoscrive le scene bibliche e aduna i profeti e gli ''ignudi'', i putti-cariatidi e i demoni, gli Avi che nei triangoli della volta e nelle lunette sopra i finestroni impersonano, enigmatici e grandi, la vita d'Israele. Organismo animato, l'architettura, massiccia e serrata, a profondi incavi di base piana, e ad aggetti erompenti, esprime, come l'architettura della Cappella Medicea a Firenze e della cupola di San Pietro a Roma, con la vicenda ripetuta di sporgenze e rientranze, l'energia scultoria, il dinamismo plastico proprio alle forme di Michelangelo, e si stringe in inscindibile tutto con le statuarie figure. Massa e rilievo, sono, col movimento, elementi primi dell'arte di Michelangelo: ecco perché, mentre i quattrocentisti incavano nicchie dietro le immagini dei Pontefici e Raffaello curva le pareti del coro nella ''Messa di Bolsena'', e pone la ''Madonna'' del Louvre sotto un'ideale cupola di nubi, Michelangelo stende piane le pareti marmoree dei seggi che ospitano i Profeti, le ampie cornici, da cui si staccano, sui dadi di pietra, i nudi efebi, dalla base piana trae risalto la gigante massa delle immagini. (vol. IX, parte I, pp. 733-736) *{{NDR|Cappella Sistina}} Nessun esempio il Quattrocento aveva dato d'organismo architettonico a decorazione di volte, animato di così atletica energia. (vol. IX, parte I, p. 740) *Agli occhi del giovane pittore {{NDR|[[Correggio]]}}, avvezzi alle sottigliezze, alle ondulazioni di linee miti, {{sic|divote}}, [...] dovette presentarsi come un nuovo mondo Mantova, impero dello statuario Mantegna. La forma solenne e massiccia di Andrea piombava romanamente sull'altare della Madonna della Vittoria, foggiava un classico scenario coi celebri ''Trionfi di Cesare'', si disponeva in ritmo grandioso sulle pareti della Camera degli sposi, ove i Gonzaga avevan voluto ricordare le feste familiari con una imponenza sorpassante l'avvenimento casalingo. (vol. IX, parte II, p. 618) *[...] il [[Parmigianino]], oscillante tra le forme di Raffaello e del Correggio, ci si presenta come un grande virtuoso, un principe della moda, un esteta che giunge per sottili ragionamenti all'arte, piuttosto che un pittore nato, un pittore d'istinto quale fu il suo conterraneo [[Correggio]]. (vol. IX, parte II, p. 691) *[...] [[Giampietrino]] richiama, nello sfumato delle carni ceree e nei fondi velati di nebbia, la dolce monotonia delle tonalità borgognonesche, arrotando e inarcando le forme sugli esempi di Leonardo [...]. (vol. IX, parte II, p. 743) *Le prime opere di [[Gaudenzio Ferrari|Gaudenzio]], non rovinate come i frammenti d'affresco nella cappella della Flagellazione a Varallo, ora distrutta, sono le tavolette della ''Vita di Cristo'' nella Pinacoteca torinese. Esse rivelano l'origine schiettamente lombarda del pittore e la sua tendenza a una stilizzazione lineare facile ed elegante, a effetti luministici ottenuti mediante vitree filettature, a lente e languide cadenze. (vol. IX, parte II, pp. 812-813) *Il colore del [[Romanino]] si stempera e dilaga nelle forme allargate delle figure; mentre la pasta del colore s'intenerisce, le forme aggrandiscono, e si svuotan di forza. Anche nell'''Assunta'' della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, a Bergamo, ove ancora non sono gonfie le immagini, appare il tormento del pittore intento a cumular nugoli sopra nugoli, monti sopra monti, a torcer drappi, ad acuire gli atteggiamenti degli Apostoli sorpresi. Tranne uno che guarda in alto alla celeste bambola<ref>Verso Maria, rappresentata nella parte superiore del dipinto l'''Assunzione della Vergine''.</ref>, essi gesticolano, e discorrono, scossi come da terremoto. Tutta la preparazione del Maestro, solenne nella vermiglia pala d'altare a Padova, si dissolve, si va disperdendo. (vol. IX, parte III, pp. 815-818) *Si sfoga poi {{NDR|il Romanino}} negli affreschi del Duomo di Cremona, cercando di renderci la ''Passione di Cristo''. Nel rappresentarlo ''davanti a Caifa'', pensa ai costumi variopinti dei lanzi coi cappelloni piumati, coi saioni a scacchi, più che alla divina tragedia. Ricorre anche al Dürer per comporre la scena, senza intenderne l'alto pensamento; e fa una rappresentazione greve, pesante, in un colore rosso, torrido. (vol. IX, parte III, pp. 819-821) *Ciò che non otteneva con la linea, il [[Dosso Dossi|Dosso]] tentava di ottenere mediante i colori, perfino la violenza del moto passato dalle figure alle cose. E, nonostante il cartone di Raffaello, anche più tardi, il Ferrarese, dipingendo in parte il ''San Michele'', «ex voto» di Alfonso I d'Este, [...], per il recupero della città dalle mani del Papa, non {{sic|riescì}} se non negli effetti coloristici, nei lampeggiamenti della corazza, nei contrasti di luce ed ombra, a ottenere agitazione di elementi, e, meravigliando, abbacinando, energia. (vol. IX, parte III, p. 954) *Una natura così sanguigna, come quella di Dosso Dossi, difficilmente poteva ritrarre un personaggio, segnarne i caratteri, senza forzarli, eccitarli, e, potrebbe dirsi, senza farli sudare accostandoli alle sue vampe. (vol. IX, parte III, p. 971) *Il gruppo dei quadretti con ''Sacre Famiglie'' ci ha rappresentato un pittore che viene da Dosso Dossi senza intenderlo, ma standogli appresso, logorando, nella sua pochezza, nella sua incapacità, la materia dossesca. Egli non può essere se non [[Battista Dossi|Battista di Dosso]], vissuto fra gli strumenti dell'arte del fratello, tra gli elementi pittorici ch'egli immiserisce e scompone. Di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] non lascia traccia; ed è a credersi che egli sia stato a Roma più per baciare i piedi alla statua di S. Pietro, che non per dipingere con Giulio Romano e il Penni, Perin del Vaga e Pellegrino da Modena. Avrà avuta una commissione del suo Duca, per dare una seccatura di più a Raffaello; ma certo egli non vide neppure la soglia del tempio pittorico dell'Urbinate. (vol. IX, parte III, pp. 991-997) *Coi suoi passaggi dalle altisonanti battute iniziali ai fiochi arpeggi lontani, la luce è per [[Lorenzo Lotto]], creatore della ''Natività'' di Venezia, quel che è la linea per [[Sandro Botticelli]] nel ''Presepe'' londinese. Gli angeli del pittore mediceo, festuche in balìa dell'aria sopra la capanna di Betlemme, sono esili come questi che si perdono nelle tenebre, verso il cielo, ove la forma è solo un barlume, un sospiro nel silenzio notturno. Così, da uno stormir d'ali angeliche nella notte trasse il suo canto di Natale Lorenzo Lotto, pittore visionario. (vol. IX, parte IV, p. 82) *Mentre dall'arte di Tiziano scaturisce la doviziosa pittura di Jacopo Palma e il luminismo scenografico e costruttivo del Tintoretto, Lorenzo Lotto, con i suoi toni fusi, velati, e le quiete atmosfere {{sic|grige}} degli ultimi tempi, con la sua grazia intima e raccolta, esula da Venezia per fondare una grande stirpe pittorica in provincia: a Brescia e a Bergamo, e sancire il connubio tra Venezia e Lombardia. (vol. IX, parte IV, pp. 111-112) *Il Fiorentino {{NDR|Andrea del Sarto}}, con le sue minori risorse cromatiche, il Veneto {{NDR|Lorenzo Lotto}} con l'appoggio di tutta una tradizione di colore che l'aiuta a toccare più alte {{sic|mète}}, giungono per diverse vie alla visione di forma traverso il velo atmosferico, a un accenno di pittura di macchia e d'impressione. Con scatti, che talora sembrano inspiegabili, Lorenzo Lotto, veneziano fuor della cerchia di Venezia, sensibile a ogni esterno influsso nella sua vita quasi di esule, provinciale di genio, passa da un eccessivo formalismo dovuto all'influenza raffaellesco-romana, all'estremo sforzo impressionistico del Cinquecento. Minuto quattrocentista quando era già morto Giorgione, egli raggiunse in molte sue opere tarde una libertà, una rapidità di visione, sbalorditive nel mondo stesso dominato dal Vecelio. (vol. IX, parte IV, p. 113) *Il [[Benvenuto Tisi da Garofalo|Garofalo]] fu inferiore alla sua fama. Impicciolì i modelli artistici ch'ebbe intorno a sé; e così nel ricordare, decorando il Seminario ferrarese, l'occhio di cielo aperto alla mantegnesca nel soffitto d'una sala di palazzo Costabili, restrinse, ridusse, sminuì scomparti, figure, ornati. Ben presto si fece la sua convenzione, [...]; e quella convenzione mantenne quasi senza scomporsi, anche quando si trovò accanto il focoso Dosso Dossi. Rimase sempre uguale a se stesso; e le sue forme facili, antiquate, superficiali, vennero imitate e ripetute da un gran numero di piccoli seguaci. (vol. IX, parte IV, p. 312) *La bizzarria del maestro senese {{NDR|[[Domenico Beccafumi]]}} divien stravaganza nella pala di ''San Paolo'' [...]. Preso dall'ossessione della grandiosità e dello scorcio, egli issa sopra una ristretta base a gradi il macchinoso e vuoto San Paolo, che regge con la destra floscia uno spadone d'eroe da burla e si puntella al piede massiccio, enorme; inturgida la flaccida forma di San Paolo caduto, con la mano sul petto in gesto melodrammatico, mentre attorno a lui altri attori di melodramma, camuffati da panciuti guerrieri romani, guardano e commentano; fa apparire in alto il gruppo della Vergine col Bambino e due Santi come in un'ancona<ref name="Ancona"/> infagottata dal baldacchino bartolomesco<ref>Nello stile di Fra Bartolomeo, detto anche Baccio della Porta (1473-1517), pittore e frate domenicano.</ref> tra gonfi angioletti; e per accrescer lo spettacolo esaspera i contrasti di macchie d'ombra tenebrose e di luci squillanti. (vol. IX, parte V, p. 436) *Nella Siena del Cinquecento, Domenico Beccafumi è certo la personalità più spiccata, e anche la più mutevole, la più capricciosa: talora dipinge come un forte impressionista moderno, talora elabora lucenti oleografie; infonde, per magica virtù di contrasti luministici, le impronte di una maestà sovrumana a qualche testa affiorante dall'ombra, o cade in svenevoli languori; precorre l'eleganza lambiccata e preziosa del Settecento, e foggia marionette di legno per i suoi teatrini di storia romana. (vol. IX, parte V, p. 492) *{{NDR|Esaminando l'''Adorazione dei Magi'' di [[Andrea Sabatini]] nella chiesa dei Gerolamini di Napoli}} [...], composta con elementare semplicità: Madonna e Bambino sopra un banco di pietra, davanti a una nicchia, San Giuseppe in piedi, con le mani incrociate sul bastone e sulle mani poggiata la testa, i re Magi e un paggio dei re. Qualche eco umbro raffaellesca risuona nelle figure giovanili, ma forse traverso [[Cesare da Sesto]]; e la Vergine e Gesù con i tondi lineamenti ristampano in forme pedestri i moduli di Leonardo, da cui deriva anche il moto istantaneo del bimbo. L'insieme è fiacco, stentato, meschino: le dinoccolate figure dei giovani, mascherette di grazia, la Vergine, sciatta e sonnolenta, contrastano col grottesco San Giuseppe, che nello sforzo d'irrigidirsi e far da pilastro tende una gamba, e guata bieco dall'alto in posa da tiranno da marionette. (vol. IX, parte V, pp. 711-712) *L'opera maggiore di [[Taddeo Zuccari|Taddeo {{NDR|Zuccari}}]], coadiuvato dal fratello {{sic|Federigo}}<ref>In altre parti di questo stesso testo, il fratello di Taddeo Zuccari, è citato come ''Federico''.</ref>, dal Tempesta, e da altri, ma direttore della decorazione, di cui, secondo il contratto, doveva fornire tutti i disegni, è l'ornamento pittorico del Palazzo Farnese di Caprarola: ineguale di valore, secondo l'importanza delle varie stanze e la maggiore o minore fretta dell'esecuzione. Come nella Villa di Papa Giulio, l'arte della grottesca ha qui uno dei migliori esempi dell'età postraffaellesca, sebbene spesso lo studio superficiale di ricchezza, la sovrabbondanza dei motivi, l'abuso degli stucchi, distruggano l'eleganza antica; e invano si cerchi lo stile preciso e sottile di un Giovanni da Udine in queste stampe già logore. Così, nella volta della cappella, ove Taddeo introduce il delizioso motivo dei putti-cifra, sguscianti con grazia correggesca, capelli al vento, da mensole e cartelle, la grossolana ghirlanda di frutta intorno al tondo centrale menoma la nobiltà della grottesca rinata nel Cinquecento romano. (vol. IX, parte V, pp. 855-856) *Negli affreschi della ''Vita di San Paolo'' in San Marcello al Corso, e specialmente nella ''Punizione di Elima'', Taddeo s'ispira agli esempi del tardo Raffaello, studiandosi di disporre con maestà statuaria le figure entro lo spazio architettonico. I movimenti sgangherati, la mimica stereotipata e teatrale, i ripetuti motivi di rozzo stampo manieristico, quale il giovane che abbraccia la colonna, ci danno quasi la parodia delle composizioni raffaellesche per arazzi, sommergendo nell'enfasi più stucchevole la maestà degli esemplari. (vol. IX, parte V, p. 865) *La vernice dell'erudizione, che aderisce così interamente alla figura di Federico Zuccari e ne fa un rappresentante più del fratello tipico della moda pittorica propria al tardo Cinquecento, si screpola, si spezza, in Taddeo, appena libero dai suggerimenti dei dotti distributori di temi per i palazzi romani; e allora prende il sopravvento, come in questa opera {{NDR|la ''Battaglia di Tunisi'', nella Sala Regia del Vaticano}}, lo spirito popolaresco, vivace e spesso volgare, che lo distingue da Federico. Rappresentante di un periodo di decadenza, di cui rispecchia tutti i difetti, tutte le debolezze e le pretese, egli ha, come i più dei manieristi, qualche momento felice, che mostra sotto le ceneri dell'arte una scintilla viva: così alcuni quadri mitologici di Valle Giulia, cosi l'''Aurora'' nelle sale della Villa Farnese a Caprarola. (vol. IX, parte V, p. 870) *La prima opera che ci presenti definita e distinta da quella del fratello {{NDR|Taddeo}} la personalità di [[Federico Zuccari]], è l'''Epifania'' della cappella Grimani in S. Francesco delle Vigne a Venezia, firmata e datata 1564, dal marchigiano ventiduenne. [...]. Nello scenario veneto, in cui persino riappaiono, in angolo a destra, i lastroni marmorei cari a Jacopo Bassano, i personaggi si dispongono lungo le due linee a V frequenti nell'arte veronesiana; ma nel disporle Federico Zuccari mostra di non aver la minima idea del valore cromatico delle costruzioni sfaccettate di Paolo {{NDR|Veronese}}, e delle conseguenti rifrazioni di colore: egli rimane il manierista romano che mira a un'eleganza di pose compassata e frigida. La sensibilità del giovane, non ancora qui soffocata dalle aride formule, si riflette nella grazia decorativa che viene al quadro da una distribuzione di figure sparsa e {{sic|leggiera}}, culminante nel nodo serico della Vergine e degli angeli. Il bimbo, minuscolo gingillo, dà l'ultimo tocco a questo singolare esempio manieristico di eleganza languente e preziosa. Anche il colore, nelle sue note basse e fioche, ci presenta in questo esordio di Federico Zuccari un'opera studiata, fredda, ma gentile, aliena da pretensioni spirituali e formali, e come timida in quel tentativo incerto e commovente di conciliare il mondo d'arte da cui è uscita e il nuovo raggiante in Venezia. (vol. IX, parte V, pp. 871-872) *Il pittore ufficiale {{NDR|[[Agnolo Bronzino]], al servizio di Cosimo I de' Medici}} mise in opera tutto il suo talento, tutte le finezze delle sue figurate costruzioni, tutti i fregi, i ricami, i merletti, i tessuti più belli a gloria della corte medicea. Uscito di corte, non parve più così lustro e superbo; lasciò scorgere le sue convenzioni nei quadri chiesastici freddi e grevi. L'artificio s'impadronì dei corpi e della natura circostante, vi sparse l'acqua colata dalla ghiacciaia del Concilio di Trento e della Controriforma. (vol. IX, parte VI, pp. 69-70) *Nefasto all'arte fu, in generale il [[Giorgio Vasari|Vasari]]. Egli falsa il carattere sottile e perspicace del [[manierismo]] fiorentino. Il suo atteggiamento cerebralistico non è quello di un [[Pontormo]] che si tormenta in ricerche di colore e di linea, in ardui problemi di estetica, ma è quello di un letterato che ama i temi dottrinari, di un michelangiolista che vorrebbe, senza sentirle, interpretare le passioni eroiche, e proprio meglio riesce quando, inconsciamente, rinuncia a tutto per veder nella composizione un puro gioco decorativo. Esempio le divertenti battaglie di Palazzo Vecchio. (vol. IX, parte VI, p. 372) *L'eterno compromesso di colore e di forma che affligge il manierismo rende insopportabili la maggior parte delle opere di Giorgio Vasari. E solo quando l'interesse decorativo prende il sopravvento egli giunge all'arte con arditi effetti di scenografo e di caricaturista nato. (vol. IX, parte VI, p. 372) *[...] da Parma, per via d'incisioni e di disegni, le eleganze del Parmigianino e le fluide sottigliezze delle sue forme forbite cominciavano a diffondersi e ad attrarre più che il tenero modellato delle correggesche. Era più facile sentire la calligrafia del Parmigianino che non l'ariosità del Correggio; e nell'Emilia prima, in Lombardia, nella Liguria, nel Veneto, per tutt'Italia poi, il raffinato maestro parmense dettò leggi alla moda pittorica. Parve che niuno potesse sottrarsi all'incanto di quel serpeggiar di linee, di quell'ondeggiare di corpi smilzi e snelli; [...]. (vol. IX, parte VI, pp. 584-586) *[...] nell'Oratorio del Gonfalone a Roma, teatro della pittura manieristica, [[Lelio Orsi]] rappresentando l'''Arresto di Cristo'', par dia uno strappo a tutte le convenzioni con i suoi effetti fantasmagorici, trasportandoci in uno scenario magico, pauroso, con un paese notturno, con nubi tetre squarciate dal chiaro di luna. (vol. IX, parte VI, p. 643) *La copia dell'opera del maestro {{NDR|la ''Pietà'' di Bernardino Campi<ref>Bernardino Campi (1520 – 1591), pittore italiano.</ref>, eseguita dall'allieva [[Sofonisba Anguissola]]}} è scrupolosa, fedele, ma par che Sofonisba risenta più di Bernardino l'influsso parmigianesco nelle mani affilate della Vergine, nel colore argentino, nella delicatezza del volto a punta, dei lineamenti piccini. Le ombre sono men crude; non tagliano con barbara durezza il profilo del Cristo come nel Campi; la salma s'irrigidisce, piallata come in un tronco, senza più l'impronta vitale che la flessibilità dei muscoli manteneva al prototipo. Ombre leonardesche s'agitano sul volto dell'Addolorata di Bernardino, mentre quello dipinto dalla scolara si porge alla carezza di un lume tenue e diffuso. Tutto divien più blando, più fioco. (vol. IX, parte VI, pp. 924-926) *L'arte di [[Giuseppe Porta]], che si acclimatò all'ambiente veneto più di quella di ogni altro artefice toscano, si muove tra inevitabili incertezze, perdendo talora ogni impronta personale in un fiacco ibridismo, spesso cadendo nella freddezza dell'esercizio accademico, per raggiungere solo di rado – ad esempio nei tondi della biblioteca Marciana e nella pala dei Frari –, e anche qui non interamente, la coerenza stilistica, necessaria alla creazione di una perfetta opera d'arte. (vol. IX, parte VII, p. 426) *Artista dotato, egli {{NDR|Giuseppe Porta}} dà una sua interpretazione blanda e un po' esteriore alle tendenze pittoriche dei Veneti: un senso di misura lo trattiene dal gareggiar con l'audace cromatismo di Paolo {{NDR|Veronese}} o con le magie luministiche del Tintoretto, e lo conduce ad attenuarne gli effetti, ad ammorbidirli. Rimane accanto ai maestri veneti come un raffinato e un virtuoso che ne ami l'arte trascinatrice, non certo come un creatore, e la sua toscana eleganza fa sbocciare talora dalla monotona biondezza de' suoi quadri qualche fioritura improvvisa di rorido e accarezzato colore. (vol. IX, parte VII, p. 426) ====''La scultura del Cinquecento''==== *In Roma [[Lorenzo Lotti]], detto il Lorenzetto, traduttore in marmo del Giona di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] per la cappella Chigi, dà sviluppo alla tendenza classicheggiante nella scultura. L'opera sua più giovanile ricordata dai documenti è il compimento della tomba del Cardinal Forteguerri in Sant'Jacopo di Pistoia, affidatagli da «rifare, ridurre e finire» nel giugno del 1514. (vol. X, parte I, p. 304) *{{NDR|Nel monumento Forteguerri della cattedrale di Pistoia}} Si distingue da tutte queste figure in vesti arruffate e tagliuzzate la Carità del Lorenzetto, chiusa nella tunica a pieghe tranquille e aderenti alle forme, raccolte le ali a mandorla attorno la persona, un braccio arcuato, con la fiaccola nella mano, stretto l'altro alla figura di un putto michelangiolesco, che lo scultore vede in funzione, puramente architettonica, di cariatide, o meglio di pilastrino. Il concetto è freddo: il tema della Carità non ha scaldato il cuore dell'artista; già in quest'opera giovanile, il Lorenzetto è il precursore dei neoclassici, un [[Bertel Thorvaldsen|{{sic|Thorwaldsen}}]] del Rinascimento. (vol. X, parte I, p. 306) *In [[Venezia]], teneva il campo l'arte dei Lombardo, [[Tullio Lombardo|Tullio]] e [[Antonio Lombardo (scultore)|Antonio]], e dei loro seguaci, ornatissimi ricamatori, inclini, specialmente Tullio, a freddezza di [[Neoclassicismo|stile neoclassico]], tanto da anticipare certi aspetti dell'arte fiorita nel periodo napoleonico. I due fratelli iniziano la loro vita artistica lavorando accanto al padre, che aveva conquistato il dominio di Venezia nell'architettura e nella scultura. (vol. X, parte I, p. 357) *[...] il [[Tullio Lombardo|Lombardo]] accarezzato e forbito, che ammollisce marmi e lustra superfici, infonde ad alcune figure {{NDR|della ''Pietà'' nella chiesa veneziana di San Lio}} forza rude, quasi [[Andrea Mantegna|mantegnesca]]; al corpo di Cristo, scavezzo sul grembo della Madre, tensione spasmodica, esasperata acerbità formale. Un contorno tagliente stacca il Cristo dalla Madre, che lo trattiene mentre scivola dal suo grembo; lo stesso contorno fermo, incisivo, precisa i lineamenti del volto, le nervature e le dita delle mani spianate.<br>La stilizzazione del rilievo propria di Tullio ha qui uno dei più tipici esempi: ogni contorno è sottolineato e precisato da forti scuri; tutte le figure, di modellatura larga e compressa, sono a staccato. Anche la Madonna, libera dal fondo, è appiattita, come impressa in cartapesta.<br>I forti sottosquadri originano ombre in certo modo paragonabili a quelle della scultura romana, soprattutto nel determinare la flammea capigliatura di Cristo. Le pieghe, calligrafiche e tese sulle persone, sono qua e là ammaccate, quasi da colpi di martello, e anche da ciò l'arte flemmatica di Tullio deriva insolita energia, un'espressione di sensibilità dolorosa, che svanisce nelle due comparse del fondo, presso la croce, appunto per l'attenuazione degli scuri. (vol. X, parte I, p. 368) *La finezza di gradazioni nel bassorilievo, che si nota nella parte superiore della pala di San Giovanni Crisostomo, si ritrova in un'opera tra le più delicate di Tullio {{NDR|Lombardo}}: l'''Annunciazione'' del Seminario vescovile a Venezia. Suggerita con tenui linee architettoniche la stanza della Vergine, Tullio vi ha collocato nel mezzo il tabernacolo, come finestra lombardesca con timpano triangolare, e ai lati di esso, le figure di Maria e dell'angiolo, composte nella guaina delle vesti tese, a pieghe preziose, calligrafiche.<br>Il modellato dei volti è lieve, quasi vaporoso nella sua morbidezza, e lo staccato di quello dell'angiolo proietta un'ombra sulla parete. Con una mano sul petto, schiusa la bocca, Gabriele, agghindato da ciocche a catenella con l'artificiosa eleganza di Tullio, mormora le parole dell{{'}}''Ave''. Anche la Vergine, conserte le braccia placide, schiude le labbra alla parola. L'arte arida dello scultore si anima d'un soffio di delicata poesia, e par che qualcosa l'avvicini a [[Luca della Robbia]] nel sentimento tranquillo, alieno da drammatico impeto. (vol. X, parte I, pp. 373-374) *L'intensità di vita delle figure nel primitivo Presepe {{NDR|della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina}} si ritrova in un capolavoro del Nolano: il ''Crocefisso ligneo'' nella chiesa di Santa Maria la Nuova, opera più tarda, prossima alla pala d'altare di Monteoliveto, e cioè al gruppo di sculture ove [[Giovanni da Nola]] inclina ai modi toscani del Santacroce<ref>Girolamo Santacroce (1502 – 1537), scultore, architetto e medaglista.</ref>. Anche qui i tratti del volto son marcati da realistica crudezza: la bocca febbrile e amara, l'occhio sbarrato d'angoscia nell'ombra dell'orbita, le sopracciglia tese sino allo spasimo, tutto partecipa all'espressione d'atroce agonia, persino il nodo del drappo che si torce a gotica fiamma. Ma in questo capolavoro Giovanni da Nola ha raggiunto un grado di raffinatezza toscana mai altrove raggiunto, e una bruciante sensibilità nel render lo strappo dei tendini tesi di braccia e dita, lo scricchiolìo delle costole nel corpo di nervosa eleganza brunelleschiana. (vol. X, parte I, p. 722) *Non ritrovano la delicata spontaneità della ''Madonna della Neve'' {{NDR|in}} altre sculture del Nolano appartenenti a questo periodo, né l'''Ecce Homo'' di legno in Santa Maria la Nova, male imbrattato di colore, manifestazione di sentimentalismo pietistico da prematuro Seicento, né il ''San Giovanni'' in marmo della chiesa di San Domenico Maggiore, d'impronta sansovinesca, tra le più ammanierate sculture del Nolano, nonostante la vivacità dei contrasti d'ombra e luce. Il Crocefisso ligneo, di cui già parlammo, in Santa Maria la Nuova, è invece l'espressione maggiore dell'arte di Giovanni da Nola in questo periodo. (vol. X, parte I, p. 734) *Com'è noto, [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] si valse di aiuti, specialmente di [[Raffaello da Montelupo]], ad apprestare le statue che fiancheggiano il Mosè e sovrastano alla sua mole. [...] Raffaello da Montelupo, pur traducendo disegni del Buonarroti, tornisce le forme e le addolcisce alla maniera raffaellesca. (vol. X, parte II, pp. 55-58) *Il classicismo, invadente nell'arte del [[Giovanni Angelo Montorsoli|Montorsoli]], le toglie, col suo peso accademico, la naturale vivezza, il senso di forma in movimento istillato da Michelangelo. (vol. X, parte II, p. 111) *Uomo di chiesa, frate servita, il Montorsoli dona poco dell'arte sua alla chiesa, e tutto il suo spirito, tutta la sua commozione, profonde nelle figure che interpretano le sue fantasie. Vi è una terracotta a Berlino, nel museo Federico, raffigurante una donna disperata, forse studio per una delle sue fonti, dove par di sentire il fremito del nudo angosciato, che nell'urlo si raccoglie e s'accascia. E la terracotta non uguaglia la ''Scilla'' della fontana del ''Nettuno'' a Messina in libertà di movimento pittorico, benché alla creta il Montorsoli dia pastosità di colore, tendendo ad arco le forme turgide, gonfie di linfa. Così il maestro rivela le sue tendenze, come già le aveva rivelate primamente nel satiro suonatore del monumento ''Sannazzaro'', e nel ''Marsia'' legato tragicamente all'albero, figure che rompono gli effetti accademici del mausoleo per portarsi tra i boschi e le selve. Dall'Accademia, dalla tradizione del Sanzio, dalla maestà di Michelangelo, sembra che il Frate, buttata la tonaca alle ortiche, si fugga incontro a forme barocche, scrollando da sé il gelo dell'accademia, il meccanismo raffaellesco, il peso dello sforzo michelangiolistico. (vol. X, parte II, pp. 150-153) *{{NDR|Raffaello da Montelupo è}} [...] autore del ''San Damiano'', nella Cappella Medicea, la sola statua michelangiolesca uscita dalle sue mani. I lineamenti contratti del volto, i capelli agitati fiammanti, le vesti tormentate, le mani, ove fan rete le vene turgide, dalle falangi rettangolari schiacciate, lascian sentire come il prototipo dello scultore sia stato il Buonarroti, che imperava nella Cappella Medicea. [...].<br>Il mite, il raffaellesco Raffaello da Montelupo sente nella cappella Medicea la passione di Michelangelo, che in seguito gli sfugge per sempre. (vol. X, parte II, p. 154) *Tre bassorilievi col busto del [[Baccio Bandinelli|Bandinelli]], uno nei musei di Stato a Berlino, il secondo nel museo dell'Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, il terzo nel Louvre a Parigi, ci danno la misura dell'arte dello scultore in ordine di tempo. Nel primo, c'è una gran penetrazione della forma, una sensibilità pittorica, un'attenzione a determinare i lineamenti e a segnarne con energia i particolari; nel secondo, questi spariscono; le linee, diritte o quasi, del sopracciglio, della base del naso, delle labbra, s'incurvano; le superfici mobili, molteplici, commosse, s'uniscono, si gonfiano; i capelli a riccioli sottili, incisi, riappaion battuti come su lastra metallica; la barba, lunga, serpeggiante, a spire fiammanti, diviene un ghirigoro grosso, terminato a riccioli; l'occhio acuto si smorza nel tondeggiar dell'orbita, le nari non vibrano più, le labbra non si serrano energiche, l'orecchio si scodella senza più quel sottile tirato dei nervi; e il busto, che prima veniva tagliato dalle pieghe del manto gettato sulle spalle e aggirato sotto il petto ignudo, qui vien tagliato al modo classico, a scarpa. Ma nella terza edizione del busto la forma perde anche l'effetto dello stampato, dello sbalzato su metallo; il profilo divien laminare e i lineamenti si disegnano invece d'essere scolpiti, i riccioli si fanno calligrafici, la barba a cordoni si chiude a chiocciolette; e il busto, più classicheggiante, porta uno scarso mantelletto agrafato sulla spalla. Il primo busto spira maschia energia, il secondo bonomia, il terzo disfacimento [...]. (vol. X, parte II, p. 192) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] quando fece ''Ercole che sottomette Caco'', davanti al palazzo della Signoria, le generalità classiche non gli permisero di animare la rappresentazione, di spiegarla in potente unità. Nel far le cose colossali, la visione dell'insieme non si ha se non interamente abbracciandolo per forza d'astrazione e incatenandone le parti, come avrebbe fatto Michelangelo; se non trasportando idealmente pesi e misure a un livello di sopra, di sotto, di là dalla propria visuale, nei piani e in profondità: e il Bandinelli, che non ebbe quella supervisione, mise cumuli sopra cumuli marmorei, massi sopra massi; fece una roccia scalpellata più che corpi giganti svincolati dal sasso. (vol. X, parte II, p. 199) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] nel busto in bronzo {{NDR|di [[Cosimo I de' Medici]]}} si manifesta l'educazione dello scultore dal padre orafo, maestro anche di [[Benvenuto Cellini]], e appare la sua natura più schietta e più viva, non agghiacciata da stilistiche apprensioni. (vol. X, parte II, p. 204) *Qualche impronta dell'arte di Baccio Bandinelli, con la sua visione sommaria e spianata dei volumi, si riconosce nella più antica opera nota dell'[[Bartolomeo Ammannati|Ammannati]]: la statua tombale di ''Mario Nari'' al Bargello, già nell'Annunziata, con evidente imitazione delle figure giacenti di Michelangiolo sulle tombe medicee.<br>Il simulacro del defunto si solleva dal sepolcro; punta il busto sulla sinistra. È tra le opere dell'Ammannati più inclini a michelangiolismo, ma ad un michelangiolismo addolcito, trattenuto, che attenua la determinazione dei volumi singoli, mirando all'espressione del volume totale. I muscoli, in quel tendersi, in quell'incavarsi della forma irrigidita, si schiacciano; la lamina della corazza si stampa sul busto; gli spallacci s'addentrano nelle carni; i lineamenti michelangioleschi diventan schematici. (vol. X, parte II, p. 357) *Quando, nel 1543, [[Alessandro Vittoria]] giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo Cristoforo Madruzzo, ed entrò nella bottega di Jacopo Sansovino, aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. (vol. X, parte III, p. 74) *Il giovane principe [[Francesco I de' Medici|Francesco de' Medici]], che a Firenze divien protettore del [[Giambologna]], è ritratto, nel busto del palazzo Uguccioni, in armi, fasciato dal manto abbondante. Ha gli occhi grandi, bovini, coperti come da un velo; la barba e i capelli a piccoli ricci, la decorazione del busto ingrossata a sinistra, fuor del suo naturale equilibrio. Lo scultore che in Toscana arriva al metro perfetto, ai canoni grammaticali, si trova fuor di misura imponendo il busto del suo mecenate sul plinto marmoreo. Si potrà ammirare la cura nel render la cute giovanile, quasi luminosa, del Principe, e l'ombra delle sopracciglia trasparenti; ma si nota, nei ricciolini delle chiome e della barba, un certo artificio; troppa regolarità nella gorgiera, troppo spessore nel manto sul busto arcuato. (vol. X, parte III, p. 697) *All'Annunziata<ref>Il Giambologna fu sepolto nella cappella della Madonna del Soccorso della basilica della Santissima Annunziata di Firenze.</ref> dorme {{NDR|il Giambologna}} l'artista glorioso che trovò a Firenze misure, canoni, ordinamenti, grammatica. Egli fiammingo vi portò un po' di realismo grezzo, quale si mostra nell'aquila e nel tacchino. Liberatosi da quel realismo, cadde nell'Accademia fiorentina, cioè nelle regole e nei canoni, senza tuttavia abbandonare del tutto la primitiva vivacità; ed appunto questo residuo di realismo anche nelle opere tarde lo rende migliore di altri manieristi alla fine del Cinquecento. Le misure e i canoni nel secolo XVI furon dati dai Fiorentini al mondo: gli stranieri, dal Dürer a Giambologna, al Rubens, non hanno fatto che riceverli. Il Giambologna, pur ricevendoli, ebbe libere uscite, non essendo il manierismo uno stile, ed ebbe anche incoerenze, contrasti stilistici, come ad esempio tra il ''Nettuno'' della fontana di Bologna e le ''Sirene'' della base. Tuttavia il Fiammingo, al declinare del Cinquecento, anche tra i moduli dell'aulica forma, anche nell'algore accademico, trova, per le linee delle figure, ritmo, eleganza, nobiltà; per le masse equilibrio e slancio, togliendo peso, con l'accelerato movimento, alle forme giganti. (vol. X, parte III, pp. 788-791) *Arrivato a Firenze, quando l'[[Bartolomeo Ammannati|{{sic|Ammanati}}]], nella ninfa della fontana di piazza, dava gran saggio di sé, Giambologna non ebbe suo il campo nella scultura, ma presto, salutato dal Granduca {{NDR|Francesco I de' Medici}} principe degli scultori, si innalzò anche sopra il vecchio Ammanati ormai rattristato e indebolito da pregiudizi religiosi. Egli continuò sempre col suo gran passo, ginnasta dell'arte, seguito da una folla di scolari, che parevano prepararsi a ludi olimpici col loro maestro; ma al pari di lui, fors'anche più di lui, nello scolpire i grandi blocchi di marmo, si mostrarono accademici, mentre nelle crete, nei bronzi, segnavano il trionfo dello stile pittorico spuntato dal manierismo. E con lo stile pittorico si prepara l'avvento al [[barocco]]. (vol. X, parte III, p. 791) ====''L'architettura del Cinquecento''==== *Lo scultore [[Lorenzo Lotti|Lorenzetto]] fu ligio a [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], non solo con le sue opere di scalpello, ma anche nelle architetture, e, come operò sui disegni del maestro a palazzo Vidoni, così si studiò, di seguire i suoi esempi costruendo il palazzo del Bufalo o della Valle. Oggi la facciata, anche per le manomissioni successive, non ci dà forse, se non nel centro, un gradevole effetto con le tre finestre più raccolte del primo piano, le tre distanziate del secondo, le tre del terzo, più semplici e brevi. È un'armonia che si disperde nell'estensione del prospetto, che non può darci troppa buona idea della bravura architettonica del maestro, con la monotonia di quei suoi lunghi filari di finestre. (vol. XI, parte I, p. 332) *Il [[Sebastiano Serlio|Serlio]] ci rappresenta l'arte nostra {{NDR|l'archiettura}}, che, giunta a grande fioritura, trova regole, norme, che la Rinascita rende universali. L'architetto bolognese vide Roma negli aurei giorni dell'architettura, lavorò a Venezia, ove [[Jacopo Sansovino]] foggiava un nuovo stile, e dimorò in Francia, studiando i differenti costumi dell'edificare, riuscendo a raccogliere gran copia di osservazioni e di elementi per il suo prontuario architettonico. Tutta la vita del buono e dell'umile pedagogo fu quella di raccoglitore e di seminatore. (vol. XI, parte I, p. 468) *[[Andrea Marchesi (architetto)|Andrea Marchesi]] da Formigine s'ingegnava nell'arte dell'architetto non sua propria. Molti falegnami passarono all'architettura specie nel '400, ma Andrea Marchesi vi trapassò a fatica, perdendo alquanto della sua gran valentia di decoratore. Essa si manifesta nel fregio della porta {{NDR|del [[Collegio di Spagna]] di Bologna}}, degna d'un antico, ma la forza, il chiaroscuro di quei girali, vien meno. L'intagliatore non poteva conservare il suo aspetto occupando spazi che l'architetto avrebbe dovuto riservare a sé, senza riempirli d'ornamenti, senza fiorirli. La subordinazione dell'ornato veniva a mancare collegandosi, con l'ornamentista, il dominatore architetto. (vol. XI, parte I, p. 800) *[...] l'equilibrio, il ritmo voluto dall'architettura di questo tempo non è sempre sentito da Andrea da Formigine, che, nel palazzo Scarselli, a destra, fece un pilastrone scanalato non corrispondente con l'altro a sinistra. In tutto si vede che l'intagliatore ingegnoso, ora per le sue architetture s'ispira a Venezia, ora a Milano, talvolta cerca forme antiquate, tal altra si studia di fare il nuovo. Poco fondato, egli si prova a fare quanto può, contento d'ornare, di fiorire d'intagli i palazzi sorti su suo disegno. Più che l'armonia del corpo egli vede la veste adorna. (vol. XI, parte I, pp. 801-802) *Si assegna [...] al [[Giovanni Francesco Mormando|{{sic|Mormanno}}]] la più bella facciata di palazzo napoletano, quella del palazzo di Capua, ora Marigliano, in S. Biagio dei Librai. La facciata subì alterazioni diverse, ma, nell'insieme, come dice giustamente il Pane, «manifesta la impeccabilità di una pura equazione geometrica, come quella che è dato riscontrare nelle opere migliori del Rinascimento». Purtroppo i restauri hanno lasciato solo intravvedere qualche traccia del {{sic|Mormando}} in quello stesso palazzo e nell'altro dei duchi di Vietri, poi Corigliano. (vol. XI, parte I, pp. 954-956) *In Santa Maria della Stella alle Paparelle, edificata, per voto e con danaro proprio, dal {{sic|Mormando}}, si può vedere qualche reminiscenza bramantesca nella facciata con pilastri corinzi, scanalati sino a due terzi d'altezza, [...]. (vol. XI, parte I, p. 956) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] porta nell'architettura l'ideale di massa in movimento, come espressione di energia eroica. Dove è statica della coordinazione [[bramante]]sca, succede movimento; la coordinazione si trasforma in una più stretta unità, in subordinazione all'unità. Gli elementi si fanno più grossi o restan più grezzi, per presentarsi come massa, anziché come linea. (vol. XI, parte II, p. 1) *La [[Cupola di San Pietro|cupola]], che Michelangelo elevò nel cielo di Roma sulla chiesa madre della Cristianità, nel cuore della città papale, come gigantesca tiara, tiene delle progettate cupole albertiane la voce sonora, della cupola di Santa Maria del Fiore l'ascensione trionfale; ma questi effetti nascono, non dai rapporti numerici dell'Alberti, non dalla {{sic|leggiera}} trama del Brunellesco, bensì da vigorosi contrasti di masse e di chiaroscuro, da vicenda di slanci e di freni, dalla lotta, che è in ogni forma creata dalle appassionate mani di Michelangelo. (vol. XI, parte II, p. 118) *Espressione magnifica di Roma monumentale, la grandiosa cupola {{NDR|di san Pietro}} ha le membra possenti, le violente energie delle statue michelangiolesche. La sua mole, che di lontano trova riposo nella maestà delle ampie curve ascendenti, è il sogno della fantasia di Michelangelo verso la grandezza divenuto realtà. (vol. XI, parte II, pp. 118-121) *Non l'interrotto monumento di Giulio II o la mutilata montagna marmorea di San Pietro in Vincoli, ma questa cupola {{NDR|della basilica di San Pietro}}, massima espressione di una forma prediletta e tipica dell'architettura nostra, legame fra l'Italia e l'Oriente, traduce la sete di grandezza dello scultore {{NDR|Michelangelo}}, che aveva divisato di trasformare una montagna in gigante, di martellarne il corpo nelle rocce, ergerne il capo nella regione delle nubi. (vol. XI, parte II, p. 122) *[[Flaminio Ponzio]] aiutò e continuò l'opera di Martino Longhi in palazzo Borghese, e noi crediamo di riconoscere il suo intervento, anziché nella facciata verso via Fontanella di Borghese, che ci sembra propria del Longhi per la sua divisione a specchi, nell'altra, più vasta e magnifica, verso piazza Borghese, libera da lesene divisorie e arricchita da un grande scudo a foggia di cartella barocca, che s'aggrappa al timpano dell'edicola sovrastante il balcone e a quello della porta-finestra, animando col suo capriccio tutta la facciata e distruggendo l'impressione di vacuità, d'inconsistenza, che l'edicola desta nel prospetto verso via di Fontanella Borghese. Anche la bellissima lenta scalinata a gradi poligonali, che si stende a conchiglia rovescia davanti alla porta, e il cancello, tutto proprio di Flaminio Ponzio nella grazia esile e fiorita dei suoi motivi ornamentali, concorrono all'accentramento dell'effetto decorativo nell'asse mediano della facciata. (vol. XI, parte II, pp. 876-878) *[[Domenico Fontana]] è l'architetto che lavora una facciata di chiesa come il rettilineo d'una strada, e, quando fosse vissuto in tempi moderni, come le rotaie d'una ferrovia. È un tecnico d'alto valore: innalza obelischi sulle piazze di Roma, trasporta la cappella del Presepe sotto il pavimento della cappella Sistina a Santa Maria Maggiore; distrugge, impetuoso vandalo, antichità pagane e cristiane, sempre benedetto da [[Papa Sisto V|Sisto V pontefice]]. (vol. XI, parte II, pp. 916-917) *Purtroppo l'attività edilizia di Sisto V andò a scapito di augusti monumenti; e il Fontana ne fu l'esecutore inflessibile. Rovinò i resti delle [[terme di Diocleziano]], che impedivano la costruzione di [[Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri|Santa Maria degli Angeli]]; restaurò [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]], rimovendo gli antichi amboni, cancellando primitive pitture, demolendo i rivestimenti marmorei della tribuna; distrusse il [[Settizonio]]; e poco mancò che il [[Colosseo]] fosse da lui trasformato in lanificio, con logge per i tessitori, botteghe per le vendite. La morte del barbaro Pontefice sospese l'opera iniziata dal barbarico architetto, che già incominciava a spianare il suolo intorno al Colosseo, come racconta il [[Francesco Milizia|Milizia]]. Il costruttore, ch'ebbe più grandezza di spazio che grandezza d'arte, che ci dette più quantità che non qualità di lavoro, ci rimane quindi in aspetto di impresario, tenace come il Pontefice che lo protesse, rapido, forte d'intelletto, non d'arte. (vol. XI, parte II, p. 931) *[[Pirro Ligorio]], a [[piazza Navona]], costruendo il [[Palazzo De Torres - Lancellotti|palazzo di Ferdinando Torres di Granata, ora Lancellotti]], si mostra contenuto nella facciata, che al pianterreno ha il bugnato un po' aggettato, e, nei piani superiori, semplicemente inscritto, ben ripartito, come a quadrelli in pavimento, regolarissimi, tranne verso la catena agli spigoli, ove essi perdono il moto uguale, e par s'allunghino a cercare connessione. Tende a monotonia, anche nel disegnare l'interno, l'architetto composto, ordinato, uguale. Ma il casino di Pio IV nei [[Giardini Vaticani]] fugge da questo silenzio: lavorano i fontanieri a rivestir di musaici all'antica pilastri e basamenti; ritornali gli efebi, le ninfe; escon le driadi dai boschi per vivere tra le ghirlande, i nastri, i festoni. Le grottesche romane antiche, quelle timide di [[Giovanni da Udine]], riprendon corpo, si addensano sulle pareti, si rilevano dalle riquadrature, tra un brulichio di girali, di campane di frutta, di vasi, di stemmi, di ghirlande. l'antiquario squaderna le sue note, riversa il sacco delle sue ricerche sulle pareti, sui suoi frammenti, veri o falsi, abbiano un nesso o no tra loro; e così figure, rilievi, ornati, fanno insieme una rievocazione dall'antico. (vol. XI, parte II, pp. 980-982) *Più viva, per lo zampillar delle acque correnti, sonanti, per il moto delle fabbriche, sarà la [[Villa d'Este (Tivoli)|villa di Tivoli]], costruita dal cardinale [[Ippolito d'Este (1509-1572)|Ippolito II d'Este]] per cercarvi riposo, dopo le ire destate come cardinale protettore della corona di Francia. Uomo del Rinascimento, chiede alla villa tiburtina la pace, tra le grotte popolate di statue scavate in sua presenza a [[Villa Adriana]]. Pirro Ligorio vi profonde la sua vivace, ardente, napoletana fantasia; innalza a corona dei giardini il suo palazzo, cui s'accede come a trono eccelso, per ampie scalinate, da arcata ad arcata. Gli ornamenti che dovevano annidarsi sulla facciata del palazzo restarono nella mente di Pirro Ligorio, ma egli non dimenticò di farli eseguire sui padiglioni, sulle mostre delle fontane. Tutto è condotto rapidamente, come abbozzato, quasi che la finitezza fosse superflua in tutta quella festa della natura, in tutto quel rigoglio di verde, in quella musica delle acque, che [[Annibale Caro|Annibal Caro]] ci ricordò nella sua aurea prosa. (vol. XI, parte II, p. 988) *Certo {{NDR|[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]}} è colossale, più di quanto si sia mai veduto sulla mobile superficie delle acque del Canal Grande, trionfante nella sua classicità, nella massiccia potenza delle colonne abbinate, ioniche al primo piano, corinzie al secondo, reggenti le arcate cariche di trofei. Quelle arcatelle son leggiere per la elefantina potenza delle colonne, e i due piani sembrano, a causa di esse, un pondo troppo forte per il basamento rustico del palazzo. (vol. XI, parte III, p. 124) *[...] auspice il doge Andrea Gritti, Jacopo Sansovino aveva disegnata la costruzione {{NDR|della chiesa veneziana di San Francesco della Vigna}} sin dal 1534. Ma il disegno sofferse riduzioni e mutamenti per le filosofiche elucubrazioni del Padre [[Francesco Zorzi|Francesco {{sic|Georgi}}]], che, con le teoriche di Platone alla mano, con la cabala medioevale del tre «numero primo et divino» e con i suoi multipli, aveva l'audacia di riformare il progetto in corso d'effettuazione. E peggio, la sicurezza del frate dell'Ordine confuse il Sansovino, Tiziano, Fortunato Spira viterbese, il Serlio, che ne firmarono la relazione rinnovatrice dell'edificio chiesastico, a norma di rapporti e di dimensioni ad esso applicate, per ottenere «un'armonia consonantissima». (vol. XI, parte III, pp. 125-126) *[...] [[Chiesa di San Francesco della Vigna|San Francesco della Vigna]] mostra nell'interno le chiare proporzioni di Jacopo {{NDR|Sansovino}}, non la sua vivezza cromatica, forse per l'adesione ai principî del frate censore {{NDR|Francesco Zorzi}}. Vi è un gran predominio di vuoti nella povertà francescana della chiesa; le lesene di pietra grigia, come tutte le cornici, sono piatte; ma un senso di pace, di equilibrio, nasce dall'armoniosa larghezza d'archi delle cappelle. Ancora l'eco toscana del Brunellesco s'avverte nella serie di sovrapposte lesene, tradotta in ampiezza cinquecentesca e in tranquilla maestà di linea nel giro fra cappella e cappella finché nella crociera le volte par s'innalzino a volo. (vol. XI, parte III, pp. 126-127) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La Madonna''=== Tredici secoli prima che Raffaello rappresentasse la Madonna della Seggiola come una bella nutrice tutta amore per il pargolo che gira attorno gli occhi di falco, un pittore cristiano nelle catacombe di Priscilla rappresentava in simil modo una matrona con la creaturina ignuda che le si aggrappa al seno e volgesi ratta, guardando coi grandi occhi dietro a sé, quasi per mettersi a difesa del nutrimento; e la madre ripiega soave il capo, e circonda il nato suo con le braccia protettrici. ===''Luca Signorelli, interprete di Dante''=== L'arte di [[Luca Signorelli]], più di ogni altra nel Quattrocento, evoca lo spirito dantesco, per la energia delle sue forme sfaccettate, il ''pathos'' che scaturisce dalle composizioni grandiose, dalle repentine luci, dai movimenti di schianto arrestati. ===''Piero della Francesca''=== Oggi la critica storica ha compreso la definizione che Fra' Luca Pacioli dette di [[Piero della Francesca|Piero]]: «monarca della Pittura a' suoi dì», segnalando il grande influsso del pittore di Borgo su tutta l'arte italiana dell'Emilia e del Veneto, della Toscana meridionale, come dell'Umbria, delle Marche e delle Romagne, dalla corte degli Estensi alla bottega di Giambellino, dalla turrita Cortona alla reggia di Federico da Montefeltro, dal tempio malatestiano alla cittadella forlivese degli Sforza e al santuario di Loreto. E dai quei luoghi si estese la riforma pierfrancescana su Roma e Viterbo, su Napoli e Messina, dal palazzo vaticano alla cappella Mazzatosta, dagli anonimi affreschi di Monteoliveto in Napoli alla pittura rinnovatrice di Antonello. Ma il grande maestro ha lasciato indelebili profonde tracce dell'arte sua, non ricordi di vita. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesca Marini (a cura di), ''Caravaggio'', 1ª ed., introduzione di [[Renato Guttuso]], Rizzoli/Skira, Milano, 2003. ISBN 8817008087 *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lamadonnasvolgim00vent La Madonna]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/venturileonardolasuascuola/mode/1up/ Leonardo e la sua scuola]'', Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1942. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lvcasignorelliin00vent Luca Signorelli, interprete di Dante]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/pierodellafrance00vent_0 Piero della Francesca]'', presso Giorgio & Piero Alinari, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit01vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. I, ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''], Ulrico Hoepli, Milano, 1901. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit02vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. II, ''Dall'arte barbarica alla romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1902. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit03vent/page/n6/mode/1up/ ''Storia dell'arte italiana'', vol. III, ''L'arte romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1904. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit04vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IV, ''La scultura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1906. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit05vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. V, ''La pittura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1907. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit06vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VI, ''La scultura del Quattrocento''], Ulrico Hoepli, Milano, 1908. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit71vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1911. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit72vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1913. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit73vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1914. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit74vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1915. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit81vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1923. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit82vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1924. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit91vent/page/n9/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1925. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit92vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1926. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit93vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1928. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit94vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1929. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit95vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte V], Ulrico Hoepli, Milano, 1932. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit96vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VI], Ulrico Hoepli, Milano, 1933. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit97vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VII], Ulrico Hoepli, Milano, 1934. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit101vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1935. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit102vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1936. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit103vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1937. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit111vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1938. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit112vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1939. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit113vent/page/n4/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1940. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Venturi, Adolfo}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Storici dell'arte italiani]] ezvz8ixv4d6t6vx8tgwsuakyent747q 1408548 1408547 2026-03-27T15:06:32Z Gaux 18878 /* La scultura del Cinquecento */ Jacopo Sansovino 1408548 wikitext text/x-wiki [[File:Adolfo Venturi.jpg|thumb|Adolfo Venturi]] '''Adolfo Venturi''' (1856 – 1941), storico dell'arte e accademico italiano. <!--{{indicedx}}--> ==Citazioni di Adolfo Venturi== *{{NDR|[[Michelangelo Merisi da Caravaggio]]}} ...cancella il valore disegnativo dato alla forma dai fiorentini, rifugge dai partiti decorativi, semplifica la visione degli oggetti per mezzo di un taglio, nitido, notturno, tra luce e ombra; approfondisce e semplifica la composizione. Dalle opere giovanili, composte ad armonia di chiari colori, sotto luci bionde e velari leggieri di ombre trasparenti, alle ultime, cupe e notturne, schiarate da luci crude e costrette, l'arte del Caravaggio sempre più afferma i suoi principi fondamentali plastico-luminosi, che fanno di lui il precursore dei massimi geni del Seicento europeo: da Franz Hals e Rembrandt, al primitivo Velàzquez.<ref>Da ''Disegno storico dell'arte italiana'', 1924; citato in {{Cita|Caravaggio|pag. 186|Francesca Marini, 2003|harv=s}}</ref> *E benedetta sia quella [[fotografia]] che nella pittura e nel ritratto in ispecie, ci libera dalla produzione di tanti imbianchini, e tanto più preziosa fa divenire la grande arte, per la rarità del suo uso.<ref>Da un'intervista rilasciata ad [[Anton Giulio Bragaglia]]; citato in Ando Gilardi, ''Creatività e informazione fotografica'', in ''Storia dell'arte italiana'', Einaudi, Torino, 1982, vol. 9, tomo II, p. 567.</ref> ==''Leonardo e la sua scuola''== *Tra gli scolari più antichi di Leonardo, [[Marco d'Oggiono]] (n. 1407?–1530), tendente al manierismo di lusso e di gran pratica, ripete, in modo pedestre, costantemente, le opere del maestro, le traduce nei proprii forti contrasti di chiaroscuro e nel proprio intenso colore. Il suo momento massimo è rappresentato dal "Salvator Mundi" della Galleria Borghese e dalla "Madonna allattante" del Museo del Louvre: opere con diligenza condotte, con i capelli delle figure lumeggiati uno ad uno, le sottili pieghe delle vesti color di rubino. La modellatura non manca di finezza, ma le teste son compresse, le mani gonfie, gli occhi sporgenti dall'orbita. (p. XXXII) *Marco {{NDR|d'Oggiono}} dipinse [[Pala dei tre arcangeli|i tre Arcangeli]] nella Galleria di Brera, facendo del vinciano Gabriele un vezzoso manichino; di Michele una macchinosa figura che oscura il cielo con le enormi ali distese e gli sbuffi tondeggianti del mantello; di Raffaele una grassa donzella imbarazzata nel sacco di pieghe delle vestimenta. Tra Gabriele e Raffaele è piombato Lucifero con la liscia testa di porcellana, le braccia sottili, le mani piccolette, le scure piante artigliate. L'artista già cade nella più uggiosa maniera, dimentico di proporzioni, di rapporti tra le figure e il paese, legnoso nelle figure memori del linearismo convenzionale del Civerchio<ref>Vincenzo Civerchio (1470 circa – 1544), pittore italiano.</ref>, cupreo nell'effetto di colore. (p. XXXII) *Nella tarda "Assunzione" {{NDR|di Marco d'Oggiono}} della Galleria di Brera in Milano, gli Apostoli, che in terra si agitano per mirare l'Assunta in cielo, tra corone di nubi e di cherubini, non hanno più posto per muoversi; si attaccano, si accatastano, mentre i cherubini che attornian Maria con le ciocche della chioma al vento, con le gonfie vesti fasciate, volano, nuotano, cadono all'ingiù, perdon l'equilibrio. Tutto è sgangherato, tutto è come strappato a viva forza, per il grido dell'enfasi, per il tumulto degli elementi. Spentasi davanti agli occhi di Marco d'Oggiono la luce accesa dal maestro, egli s'irretì sempre più. Incapace di vedere un paese nella sua linea d'insieme, si contentò di far tutto di convenzione: paesaggio, figura umana, panneggio; cercò l'effetto nell'enfasi del gesto, nel turbinio barocco delle lucide pieghe, nell'accesa tonalità dei colori; parve anticipare i giorni del manierismo romano, senza pur possedere la virtuosità, la forza, propria ai maggiori seguaci di Raffaello e di Michelangelo. (p. XXXII) ==''Storia dell'arte italiana''== ===[[Incipit]]=== La religione del {{sic|Nazzareno}} arrivò dall'Oriente a Roma imperiale, ancora rigida nelle sue forme, avvolta nel mistero dell'infinito, tremante di ritrarre la immagine del Sommo Dio, e paurosa di rendere con forme d'arte i propri fasti.<br>La civiltà greco-romana, trasformata dalla religione cristiana, trasformò questa a sua volta, e la fece erede dell'arte antica, dandole forme esteriori, una costituzione che si fondò su quella dell'Impero e l'ellenico elevatissimo sentimento del destino umano. Mentre il cristianesimo si diffondeva nel mondo greco-romano, la filosofia giunse ad una nuova concezione del divino, che si approssimava singolarmente a quella dei cristiani; i pensatori adoravano il Dio a cui avevano innalzato un altare nel cuore; Dio che, non avendo alcuna forma concreta, poteva essere rappresentato solo per mezzo di simboli e di allegorie, così come lo rappresentavano i cristiani.<br>Il simbolismo primitivo de' cristiani è quindi della maggiore semplicità; l'arte teme di esprimersi in modo chiaro, e raccoglie anche dalla Giudea segni ideografici, antichissimi geroglifici che graffisce sulle tombe. <!--(Vol. 1 ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano'', cap. 1)--> ===Citazioni=== ====''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''==== *Quando i primitivi cristiani ricorsero all'arte classica, chiesero forme molto semplici: erano perseguitati ed oppressi, e non conveniva loro la magnificenza dell'arte per i ritrovi sotterranei. Al lume delle lucerne e delle faci, nelle necropoli, bastava alle anime pie di vedere abbozzati quegli elementari simboli che s'incontravano dall'Italia alle rive del Nilo e alle vallate della Siria, come in tutte le città cristiane dei morti. Erano le parole della nuova lingua universale della fede. (vol. I, p. 3) *Mentre nelle catacombe aleggia la speranza, sulla porta di [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]] si afferma la vittoria e il predominio della Chiesa. All'arte simbolica primitiva era succeduta un'arte concreta, sorta sotto l'influsso dello spirito latino e delle tendenze pratiche di Roma, un'arte con intendimenti d'insegnare e di erudire figurando il catechismo sulla porta della casa di Dio. (vol. I, p. 477) ====''Dall'arte barbarica alla romanica''==== *La contesa degl'[[Iconoclastia|iconoclasti]] giovò tuttavia al progresso dell'arte, staccandola da forme rituali, poi che le immagini, considerate quali mezzi d'insegnamento e di decorazione, dovevano conformarsi al sentimento popolare, esprimersi in una favella intesa facilmente da tutti. Certi antichi tipi dovevan divenire ogni giorno più oscuri e misteriosi, più lontani dalla vita a cui la contesa religiosa contribuì a ritornarli. E la decorazione naturalistica che tenne luogo delle sacre immagini, quella di animali d'ogni specie, di rappresentazioni di caccia e di pesca, tanto biasimate da San Nilo scrivendo ad Olimpiodoro, non andò perduta, anzi restò nelle abitudini dell'arte medioevale. (vol. II, pp. 131-132) *I ''Dialoghi'' di [[Papa Gregorio I|San Gregorio]] sono una raccolta di miracoli e di visioni relative alla vita dei santi, fatta da un uomo di strana e malata sensibilità; ma essi formarono il modello che gli artisti seguiranno fedelmente; il pontefice che prima d'essere consacrato vedeva l'{{sic|angiolo}} sulla mole adrianea<ref>[[Castel Sant'Angelo]], detto anche Mausoleo di Adriano.</ref> riporre nel fodero la spada di fuoco, e che pregò poi per la salute dell'anima di Traiano imperatore, fu uomo preso or dall'entusiasmo, ora dalla disperazione; un veggente della collera di Dio, il profeta che si estolle sui campi della morte. (vol. II, p. 137) ====''L'arte romanica''==== *[[Wiligelmo]] lavorò nella [[Duomo di Modena|cattedrale di Modena]], secondo il [[Celestino Cavedoni|Cavedoni]], nei primi anni del secolo XII [...]. Devonsi a Wiligelmo la porta principale a occidente della chiesa, adorna di figure di profeti entro nicchie e di complicati intrecci di rami con uomini e animali, e le sculture sulla facciata con le prime storie della Genesi. Qui egli è grandioso, ispirato all'antica arte carolingia; scolpisce le figure con forti mandibole, grosse labbra, capelli che hanno l'apparenza di parrucca; gira in tondo le vesti sulle spalle, sul ventre e sulle ginocchia. (vol. III, pp. 102-104) *Questa piletta {{NDR|del Museo civico di Modena}} non è la sola opera scultoria che ci mostri la differenza dell'arte di [[Niccolò (scultore)|Niccolò]] da quella di Wiligelmo. Fra le altre sculture v'è quella della porta detta della Pescheria, nel duomo di Modena, appartenente al tempo stesso di quella de' Principi. Si è molto discusso sull'età della porta della Pescheria, che pure mostra ad evidenza la mano di Niccolò, cooperatore di Wiligelmo, di lui più giovane e meno arcaico, che non taglia, al pari di lui, le figure con segni angolosi o rettilinei, né dà loro mani smisurate, capelli e barbe a strie sottili, parallele, ondulate, zigomi sporgenti in modo straordinario, occhi spalancati, nasi grossi e lunghi; bensì forma i suoi personaggi con i capelli a ciocche ricciute, i volti larghi e schiacciati, le estremità più proporzionate, le vestimenta più curvilinee e pieghettate nelle orlature. (vol. III, p. 160) *Sull'archivolto della porta della Pescheria {{NDR|nel duomo di Modena}} sono figurati [[Re Artù|re Arturo]] e altri eroi del ciclo epico bretone, il che fece pensare come i bassorilievi stessi fornissero la prova dell'origine straniera di Wiligelmo (a cui quelli si attribuirono invece che al più giovane e meno arcaico Niccolò), senza pensare che re Arturo nel Nord d'Italia, come nel Settentrione d'Europa, poteva bene essere considerato il tipo del cavaliere cristiano. (vol. III, p. 164) *L'associazione di Wiligelmo con Niccolò continua a Piacenza, nella [[Duomo di Piacenza|cattedrale]] rifabbricata sull'antico nel 1122 [...].<br>Nella trabeazione della porta laterale della facciata, a sinistra, si osservano le rappresentazioni dell'Annunziazione, della Visitazione, dell'Annunzio ai pastori, dell'Adorazione de' Magi. E qui sono le figure di Wiligelmo, con teste lunghe, grandiose, coperte da una specie di turbante o di corona turrita, con vesti cadenti in fascio all'ingiù; mentre nell'altra trabeazione, dov'e sono espresse le scene della Purificazione, della Fuga in Egitto e della Tentazione di Cristo nel deserto, si rivedono le pieghe raggirate di Niccolò, le teste più tonde e schiacciate, e tutti gli altri caratteri suoi. (vol. III, pp. 174-176) *Educato, erudito in una forma d'arte ispirata principalmente a quella de' sarcofagi romani, così come s'educarono ed erudirono i più antichi scultori di Provenza e di Borgogna, l'[[Benedetto Antelami|Antelami]] ebbe dagli scultori di Francia una più larga trama per ordirvi le sue figure, i materiali più abbondanti e ricchi dell'arte francese per le sue invenzioni. (vol. III, p. 277) *Tutt'intorno al [[Battistero di Parma|battistero {{NDR|di Parma}}]] corre una gran fascia o zooforo, con figure mostruose e d'animali: un gufo; due tondi con mezze figure d'uomini con pileo in capo, il bastone in mano e la clamide agganciata sulle spalle; quindi un asino; un busto d'Ercole con la pelle del leone nemeo; due girasoli; un drago con faccia umana, le zampe anteriori di quadrupede, le orecchie grandi, un berretto in capo, le ali, la coda attorcigliata. Seguono una scimmia, un grifone, un viso d'uomo ritratto dal vero, due draghi a testa umana, un centauro che saetta un asino drizzato a brucar le foglie dei rami d'un albero, un altro asino, due cammelli, un elefante con una torre sul dorso, due tori, una folaga sulle acque. (vol. III, p. 308) *Il battistero di Parma è opera la maggiore e meglio compiuta della scultura romanica del Settentrione. Il poema della redenzione umana si spiega all'esterno dal sacro luogo custodito dagli angioli solenni, che svolgono il rotulo delle promesse divine, e vigilato dai profeti chiaroveggenti, testimoni delle avverate speranze delle genti. (vol. III, p. 312) *[[Nicola Pisano|{{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}]] col suo potente ingegno aveva raccolto in sé la forza che erompe dall'antico, la pienezza, la robustezza, il naturalismo sincero; quella forza che quasi due secoli dopo raccolse Jacopo della Quercia nelle sue forme poderose e sane, e quindi Michelangelo ne' suoi atleti. (vol. III, p. 992) *[[Giovanni Pisano]], che segue amoroso le tracce paterne, è arcaico al confronto, perché non ebbe la forza tutta individuale di Niccola nel frangere le convenzioni, dominare la materia col pensiero, rispecchiare la bellezza antica, penetrare nella verità della vita. (vol. III, p. 1000) *La vita moderna scaturisce dall'antichità classica nell'opera di {{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}; del linguaggio greco e latino si giova per dire più correttamente e nobilmente nel dolce stil nuovo; passando sulle rovine dell'arte dei bassi tempi, con le tradizioni cristiane nel cuore, arrivò a toccare il lido di un mondo quasi sconosciuto. (vol. III, p. 1000) *Non rattenuto da schemi iconografici, sciolto dai vincoli chiesastici, Niccola d'Apulia<ref>Grafia alternativa per Nicola Pisano, richiamante le sue origini.</ref> all'esterno del battistero fece rifiorire le forme italo-greche e romane, mentre stampò costumi e uomini del suo tempo, or mettendo un turbante a un busto aureliano, ora trattando anche per masse le chiome di figure che con i grandi occhi scoppianti fuori dalle orbite guardano innanzi a sé; ora rendendoci tipi di gaudenti, di cortigiani superbi, di uomini di scienza solenni, di vecchi austeri che sembran muovere rampogne, di orientali, di donne rubiconde, ecc.<br>Il mondo di Niccola d'Apulia è lì come sopra un gran ponte gettato tra l'antichità e l'evo moderno. (vol. III, p. 1004) ====''La scultura del Trecento e le sue origini''==== *Ne' personaggi di questa tragedia {{NDR|la '' Strage degl'innocenti'' nel pulpito della chiesa di Sant'Andrea di Pistoia}} si scorgono i corpi allungati, le teste oblunghe, i movimenti contorti; e si manifesta, anche sotto la guida del padre {{NDR|Nicola}}, [[Giovanni Pisano]], nelle mosse brusche a lui naturali, nelle crude e taglienti determinazioni del vero. (vol. IV, p. 3) *Queste quattro statue {{NDR|nel ciborio della basilica romana di San Paolo fuori le mura}} ci rivelano la grande arte di [[Arnolfo di Cambio|Arnolfo]]: appena nella figura dell'oratore, nel movimento avanzato dell'anca sinistra, si nota una lieve contorsione gotica: in tutto il resto esse sono forti e salde, e la testa naturalistica del vecchio frate, la superba figura dell'oratore, sicuro di sé, ci dicono come le grandi fonti dell'antico e della natura si unissero nell'arte di Arnolfo quali due torrenti nell'alveo di un fiume. (vol. IV, p. 80) *Compiuto il monumento di Bonifacio VIII in San Pietro, Arnolfo tornò a Firenze a continuar l'opera di Santa Maria del Fiore, e a rinnovare, con la potenza del suo genio, l'arte fiorentina. Ma ben presto, l'8 di marzo 1302, secondo le ricerche del Frey<ref>Karl Frey.</ref>, venne meno il grande scultore e architetto, il maestro caro a Carlo I d'Angiò ed ai romani Pontefici, desiderato dai Perugini quando ancora Giovanni Pisano lavorava alla fonte di Piazza. Morì lasciando un'orma eterna, facendo sorgere come per incanto, in un breve corso d'anni, Santa Croce, Santa Maria del Fiore e il Palazzo Vecchio di Firenze. La scultura iconica ebbe da lui il maggiore sviluppo, l'architettura nuovi fondamenti. (vol. IV, p. 167) *[[Lorenzo Maitani]] disegnò la facciata del Duomo {{NDR|di Orvieto}}, ancora mancante, e fu il provveditore della sua decorazione. Gli angeli, che egli stesso gettò, per circondarne il gruppo della Vergine col Bambino assisa sotto un padiglione disposto sull'architrave della porta maggiore, hanno tale corrispondenza con il maggior numero delle figure de' bassorilievi, da farci ritenere che una stessa mano abbia eseguito gli uni e gli altri, o almeno che modelli di forme del tutto simili siano stati dati al fonditore e ai marmorari. (vol. IV, p. 323) *Lorenzo Maitani, nella sua città natale {{NDR|Siena}} e in Firenze nella bottega del grande scultore da Pontedera<ref>Andrea Pisano, nato a Pontedera nel 1290 circa.</ref>, cercò gli esecutori delle sue idee grandiose; e questo spiega come nelle sculture della facciata del Duomo di Orvieto, in quella della Visitazione, ad esempio, la scena sia similissima all'altra della porta in bronzo d'Andrea Pisano. (vol. IV, pp. 325-328) *Andrea di Cione Arcangnuolo o Arcangio o Arcagnio, detto l'[[Orcagna]], compare per la prima volta nel 1343 tra i pittori fiorentini, e, nove anni dopo, iscritto tra i maestri di pietra e di legname. Pittore, {{sic|musaicista}}, scultore, architetto, poeta, fu esempio della versatilità artistica italiana, personificazione dell'unità delle arti. (vol. IV, p. 637) *Niuna delle figure {{NDR|del tabernacolo di Orsanmichele}} ha il capo circondato del nimbo o è avvolta da un'aureola, perché già gli uomini raccontavano di avvenimenti sacri come di cose famigliari, e si avvicinava il momento in cui l'arte religiosa rifletterà la vita sociale ne' suoi aspetti. L'Orcagna tolse i simboli, perché sentì di esprimere anche senza di essi, sinceramente, la sua devozione. (vol. IV, p. 640) *Nel rappresentare {{NDR|nel tabernacolo di Orsanmichele}} una scena solenne, come quella dell<nowiki>'</nowiki>''Assunzione'', {{NDR|l'Orcagna}} ricordò d'essere non solo scultore, ma anche {{sic|musaicista}}, per ottenere gli effetti più vivi e abbaglianti, col fondo di smalto azzurro sparso di stelle. E ricordò d'essere architetto quando quei bassorilievi e quei musaici dispose nel tabernacolo, mirabile per l'armonia delle parti, per la nobilissima eleganza dell'insieme, per la maestà assunta dallo stile gotico. Dalle sue sculture spira un'aria grave, melanconica. Non sembra giusto di figurarci l'Orcagna come uno spirito irrequieto che tenti sempre cose nuove; è piuttosto un maestro laborioso, pratico e sodo. Le sue figure non hanno quella vita degli occhi che spira nelle opere trecentesche; tuttavia la ''Fede'' dalle pupille estasiate, Maria che riceve l'annuncio della fine della vita mortale, gli {{sic|angioli}} presi da incanto che abbassano le ali lungo i pilastri del tabernacolo, mostrano quanto fosse alto nell'Orcagna il sentimento della convenienza religiosa. (vol. IV, p. 662) ====''La pittura del Trecento e le sue origini''==== *Abbiamo veduto così, tra i maestri che dipinsero le tavole del {{sic|Dugento}}<ref>Toscanismo per Duecento.</ref>, il Berlinghieri ligio a forme antiquate, Margaritone disfatto, Giunta grossolano, [[Coppo di Marcovaldo]] imitatore garbato de' Bizantini, Guido da Siena stampatore di Madonne, ecc. Tuttavia dagli uni agli altri le forme si vanno elaborando e digrossando, finché Cimabue irrompe con la sua passione tra gli stanchi fantasmi dell'arte romanica, e sopraggiungono Pietro Cavallini, a ridare romana forza ad Apostoli e Santi, Duccio di {{sic|Boninsegna}}, a coronare le tradizioni bizantine; Giotto a creare il damma sacro, la divina Commedia. (vol. V, pp. 121-122) *Nel 1291, quando [[Pietro Cavallini]] lavorava i {{sic|musaici}} di Santa Maria in Trastevere, un gran progresso dovette essere avvenuto nella sua maniera, [...]. Non si vedono più figure piatte su fondi d'oro, ma scene aventi rilievo e gareggianti con la pittura, vesti a colori schiariti e svaniti nelle parti avvivate da bianche luci, intensi gradatamente nelle ombre. L'oro, non steso più ne' manti come su lastre metalliche, s'intesse ne' broccati e nelle tele, trae dalle penne del pavone il suo splendore per raggiare nell'ala dell'angiolo dell'''Annunciazione'', filetta i contorni, sparge di moschette o alluciola i panni per mettere all'unisono il fondo con le figure sovrapposte, che sembrano intagliate nelle onici o nelle gemme. (vol. V, pp. 141-143) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, [[Cimabue]] è più plastico, poderoso e massiccio, il Cavallini più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. (vol. V, pp. 201-206) *L'ultima opera certa di lui, la tavola della ''Natività della Vergine'', nel Museo dell'Opera di Siena, ci mostra come, invecchiando, debole di spirito e di forma, sempre più si accostasse alla vita, vestendo de' costumi del tempo i personaggi, staccandosi dagli esemplari di Duccio<ref>[[Duccio di Buoninsegna]].</ref> e avvicinandosi sempre di più al fratello<ref>[[Ambrogio Lorenzetti]].</ref>. Ma la morte troncò, verso il 1350, i nuovo conati di [[Pietro Lorenzetti]]. Gli ultimi suoi anni sono avvolti nel mistero; e la notizia d'un quadro di lui, esistente nella chiesa di San Francesco ad Avignone, potrebbe generare il sospetto che là si recasse il maestro dopo avvenuta la morte di Simone Martini. (vol. V, p. 678) *Un ciclo di pitture che ha reso famoso Pietro Lorenzetti è quello della basilica inferiore d'Assisi. Prudentemente il Thode<ref>Thode, ''Franz von Assisi'', Berlin, 1904, pag. 294. {{NDR|(N.d.A., p. 680)}}</ref> notò che si ebbe ragione a toglierle a Puccio Capanna, a Pietro Cavallini e a Giotto, ma che si andò troppo oltre nell'assegnarle a quell'autore e non a' suoi seguaci. (vol. V, p. 680) *{{NDR|Commentando il ciclo degli affreschi dell'''Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo'' nel Palazzo Pubblico di Siena}} Prima che l'umanesimo richiamasse in onore le divinità pagane rimaste per tutto il medioevo nell'immaginazione popolare, rideste ai primi tepori della civiltà nuova, [[Ambrogio Lorenzetti]] rende loro lo scettro sugli uomini.<br>L<nowiki>'</nowiki>''Estate'' ha il tipo pieno, rubicondo, proprio di Ambrogio, il quale qui fu meno scarso del solito nel segnare i tre quarti del volto della figura, e rapido nel tratto, sciolto, freschissimo. L<nowiki>'</nowiki>''Autunno'' pare un'incisione a due tinte per le bianche lumeggiature sulle carni abbronzate, ora a tratti veloci e ora a masse sulle parti prominenti e più esposte alla luce. C'è modernità in quegli schizzi a colpi, saldezza d'arte progredita, libertà di maestro. Ambrogio Lorenzetti è più nuovo che non nelle opere finite in quegli abbozzi decorativi dove si lascia sorprendere senza la dottorale zimarra che sembra indossare di solito. (vol. V, pp. 709-710) *[...] più che da Giotto e dai Fiorentini, come si è ritenuto sin qui, Ambrogio attinse da Simone Martini e dal fratello {{NDR|[[Pietro Lorenzetti|Pietro]]}}, come può vedersi nella ''Madonna del latte'' in San Francesco di Siena, dove i contorni del volto di Maria sono crudi, scarsi e manchevoli nello scorcio, le mani hanno dita staccate e aperte, il drappo involgente il Bambino prende curve gotiche. Era naturale che Ambrogio e Pietro, fratelli e talvolta cooperanti, influissero l'uno sull'altro, e che il più giovane {{NDR|Ambrogio}} prendesse qualche abitudine dal fratello maggiore saputo ed esperto. (vol. V, p. 722) *Recò nuove forze in Toscana, pure attingendovi nobiltà di forma, [[Antonio Veneziano]], succeduto ad Andrea da Firenze come continuatore delle ''Storie di Ranieri'' nel Camposanto di Pisa. Vuolsi scolaro di Taddeo Gaddi, perché le sue forme si attengono ai grandi esemplari di Giotto, ma son più prossime direttamente a queste che non a quelle di Taddeo o di Agnolo Gaddi, più vere, più equilibrate e armoniose, più limpide di colore e più liete. (vol. V, p. 915) ====''La scultura del Quattrocento''==== *[[Jacopo della Quercia]] rappresenta il ritorno verso le forme degli avi etruschi. Per lui rivive, come per un'intima ingenita forza, lo spirito, il sentimento naturalistico dell'antica arte indigena; riede con lui l'amore al forte rilievo, alla pienezza, alla gagliardia che distinse lo stile etrusco nel suo maggiore sviluppo. (vol. VI, p. 67) *Per ottenere il movimento, [[Nanni di Banco|Nanni {{NDR|di Banco}}]] cadde nel barocco ricercando scuri e profondità di scuri nelle vesti tormentate. Rappresentò l'''Assunzione della Vergine'', con gli angioli reggenti a fatica la mandorla, ove Maria volgesi a stento e allunga con isforzo le braccia per porgere il cinto a Tommaso. Questi, invece di sollevar le braccia per ricevere, par che stenda le palme davanti agli occhi, come per difendersi da luce abbagliante. (vol. VI, p. 209) *[...] per amor del movimento, Nanni di Banco si provò a risolvere leggi prospettiche, ma in modo che fece dire di lui al Vasari: «fu persona alquanto tardetta». (vol. VI, pp. 210-212) *{{NDR|Commentando due bassorilievi raffiguranti Giovanni Tornabuoni e sua moglie Francesca Pitti}} In questi bassorilievi il [[Andrea del Verrocchio|Verrocchio]] appare sotto un aspetto nuovo, ribelle alle tradizioni dell'antico, intento a rappresentarci la realtà della vita, la commedia umana. Nella forma lo diremmo un barocco del Quattrocento, se la pesantezza non fosse attenuata dalla ricerca scrupolosa del particolare e della sincerità dell'espressione. (vol. VI, p. 712) *{{NDR|Commentando il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana}} E un busto fine, purissimo, con gli occhi tagliati come di una mascheretta, con le sopracciglia appena segnate come da un filo, tutto condotto dolcemente; e se non fossero certi colpi di trapano all'angolo delle labbra e nelle nari, parrebbe fatto col fiato; la tunica lasciata scabra dà l'idea di seta crespa, la cuffietta del capo, d'un velo di seta a righe. Il ritratto è il primo d'una serie di busti muliebri ne' quali il [[Francesco Laurana|Laurana]] raggiunge una finezza anche maggiore. (vol. VI, p. 1034-1035) *[...] le donne del Laurana par che esalino l'anima [...]. (vol. VI, p. 1044) *Scultore mutevole di maniera, Francesco Laurana dalle forme impetuose dei primi tempi arrivò alle più raffinate, sempre circondando le figure sfarzosamente di ornati nello stile più elegante, mettendole in ambienti trionfali. I seguaci, che molti ebbe in Sicilia e in Francia, scemarono la schiettezza dell'impronta nelle sue opere, ne tolsero determinazione, dignità e purezza; ma, in ogni modo, il Dalmata tiene con onore un posto degnissimo tra i maestri che Venezia madre crebbe a civiltà. (vol. VI, p. 1049-1050) ====''La pittura del Quattrocento''==== *Tra i quadri più antichi di [[Gentile da Fabriano|Gentile]] è il polittico dipinto per la chiesa dei minori Osservanti a Valle Romita, ora in molte parti nella Galleria di Brera a Milano. Il pittore si mostra arcaistico più che in altre opere, rappresentando l'Eterno, nell'''Incoronazione'', come un vegliardo colossale, con alta corona gotica, circondato da cherubini dalle ali cangianti, come biforcate; la Vergine e il Redentore seduti nello spazio sopra raggi e fiamme; [...]. (vol. VII, parte I, p. 190) *A Firenze, Gentile, l'apparatore magnifico, riversa fiori nelle gotiche cornici, popola di cavalli, di cani, di scimmie, di uccelli la scena dell'''Adorazione dei Magi''. Passano i Re sul fondo, di contrada in contrada, scendono le erte montane, varcano i ponti levatoi de' castelli, seguiti da cortigiani col falco in pugno, da cacciatori col {{sic|guepardo}}. Il più vecchio si prostra, bacia un piede al divin Bambino che gli pone una manina sulla testa calva; e gli altri due Re offrono riverenti i doni chiusi come in gotici reliquiarî. Vesti di broccato e di damasco, cinture gemmate e con caratteri cufici, come ne' vasi ageminati della Persia, bardature e fornimenti d'oro de' cavalli, risplendono in quella scena strabocchevole di ricchezza, dove il pittore fa la ruota, pavone dalle iridiscenti penne occhiute. (vol. VII, parte I, pp. 196-198) *Rispetto al Fabrianese {{NDR|Gentile da Fabriano}} il [[Pisanello]] sembra un improvvisatore, il quale da ogni cosa che lo circonda, e più che da sé stesso e dai suoi simili, tragga dalla vita degli animali i motivi dell'arte. Cani d'ogni specie, cavalli e muli, scimmie, animali rari e comuni, uccelli visti a volo per le valli o addestrati alla caccia, formano ogni sua delizia. Vero pittore d'animali, ne spia gli istinti ne traduce rapidamente le forme, le abitudini, i moti, ne rende i peli, le piume, le chiazze del colore della pelle, li figura ne' più variati e fuggevoli aspetti; se non gli riesce di sorprenderli di fronte, li persegue a tergo pian piano con la punta d'argento o la penna. (vol. VII, parte I, p. 250) *{{NDR|Commentando l'affresco ''San Giorgio e la principessa'' nella chiesa di Santa Anastasia a Verona}} Qui veramente il Pisanello mostrò la gran novità dell'arte sua, il talento di attore: non la scena di sangue e di morte, ma il momento d'ansia, il silenzio drammatico dell'ultimo momento d'attesa, che precede la folgore e lo scoscio della tempesta. (vol. VII, parte I, pp. 258-259) *È probabile che, dalla maturità in poi, applicatosi specialmente ad eseguir medaglie, il Pisanello lasciasse frammentarie le ricerche dei moti dell'espressione e della vita umana. Oltre i disegni d'animali, tengono il primo posto quelli de' ritratti che dovevan servirgli a modellar medaglie. (vol. VII, parte I, p. 263) *[[Paolo Uccello]] {{NDR|nel ''Diluvio''}} fece ignude gran parte delle sue figure, quasi a meglio mostrare il brivido de' corpi e il gelo delle ossa, in mezzo alla furia degli elementi, sotto il fato che incombe terribile. [...]. Non gli basta disegnare la convulsione dei corpi, ma li fa macerare dalle acque, sbattere dai venti, intirizzire dallo spavento; e da per tutto, nelle acque rigonfie, nel cielo tempestoso, nella furia dell'aria, fa rombare la morte. (vol. VII, parte I, p. 338) *[...] [[Donatello]] non ispirò Andrea {{NDR|del Castagno}} soltanto nell'ornare alla classica la sala del ''Cenacolo'', ma anche nel drappeggiare i personaggi nelle vesti dalle pieghe con forti addentramenti, nodose e contorte. Con lo studio delle forme nuove nell'architettura e nell'ornamentazione, [[Andrea del Castagno]] associò quello del rilevo e della prospettiva, facendo che tutte le figure del ''Cenacolo'' si veggano dal punto di vista dell'osservatore scorciare dal sotto in su con il pavimento, gli scanni, la mensa e i lacunari del soffitto. E nonostante tutte queste raffinatezze d'arte e di tecnica, serbò la sua fibra campagnuola energica e rude. (vol. VII, parte I, p. 348) *La luminosità del colorito elegantissimo e puro, appresa da Masolino e dall'Angelico, ammodernata con lo studio della prospettiva aerea, forma il gran merito di [[Domenico Veneziano]], ch'ebbe ad aiuto e cooperatore [[Piero della Francesca]], il maestro che portò a perfezione quella tecnica, quel dolcissimo impasto di colore e di luce. (vol. VII, parte I, p. 359) *La logica, il senso pratico di cui era dotato [[Filippo Lippi]], ne fa presto un ribelle all'iconografia sacra. Quando dipinse per la moglie di Cosimo de' Medici la tavola della ''Natività'', [...], nell'alto del quadro fece sporgere le due mani dell'Eterno. In antico s'era indicato con una mano sporgente dal cielo l'intervento di Dio Padre; ma Egli non è monco, avrà pensato Fra' Filippo, e dipinse le due mani aperte in atto di protezione. (vol. VII, parte I, p. 364) *Sin dalle opere prime giunte a noi, il pittore {{NDR|Filippo Lippi}} scuote il gioco iconografico, cerca libertà di forme e d'immagini. Gli insegnamenti del [[Beato Angelico]] si perdono nelle sue figure dalle teste schiacciate e quadre, dal naso corto, dalla bocca larga, dalle mani fanciullesche. Molte di esse par che stiano sospettose in ascolto, e solo si elevano alquanto se entro l'arte del Frate<ref>Filippo Lippi fu frate carmelitano fino al 1461, quando papa Pio II lo dispensò dai voti.</ref> penetra un ricordo dell'Angelico. Allora si illuminano le carni, e la grazia veste i corpi atticciati e ne schiara gli aspetti. (vol. VII, parte I, p. 366) *{{NDR|Filippo Lippi}} Nel 1450 gli fu tolto il titolo di rettore e commendatario di san Quirico a Legnaia, per non aver pagato un debito e, peggio, per aver fatta una quietanza falsa a fine di provare d'averlo pagato. Ma molto gli fu perdonato perché molto si fece perdonare per le opere sue, [...]. (vol. VII, parte I, p. 374) *Conquistata la tecnica, il [[Pesellino]] sembra buttarsi a capofitto nel piacere, nel gaudio della vita, nella società più che mai fiorita. Abbellendosi, scaldandosi, rallegrandosi tutto, mirò ad altri maestri, come Paolo Uccello, per imparare a render lo spazio, a rappresentare le delizie del paese, a scorciar corpi per dar vivezza ai moti. (vol. VII, parte 1, pp. 392-393) *Gentilezza senza preziosità, tenerezza senza sdolcinatura, un certo languore nell'espressione e nella grazia di corpi talvolta toscanamente dinoccolati; raffinatezza di segno, colori eletti e splendenti, chiaroscuro sempre più intenso e profondo: tale è il fiore dell'arte di Francesco Pesellino. (vol. VII, parte I, p. 402) *{{NDR|Riferendosi ad alcuni quadri conservati nella Pinacoteca di Siena}} [...] in tutto il [[Sassetta]] porta una amorosa cura, una delicatezza di segno, una colorazione delle carni rosate nella luce, verdognole nell'ombra, una dolcezza di effetti nuovi nella pittura senese quattrocentesca. (vol. VII, parte I, p. 492) *Con l'anima di trecentista, il Sassetta lavorò nel tempo nuovo, dando timide espressioni fanciullesche alle figure spoglie d'ogni grandezza e d'ogni forza. La grande ideal sintesi di Giotto non è più nella rappresentazione della leggenda francescana: le animule figurate del Sassetta vorrebbero vivere nel mondo ultrasensibile. (vol. VII, parte I, p. 494) *{{NDR|Commentando gli affreschi eseguiti nella Cappella Sistina}} Più d'ogni altra cosa il [[Sandro Botticelli|Botticelli]] cercò di rendere il movimento, e oltre quello dell'azione, l'altro ritmico della composizione, per trovare unità ne' diversi momenti dell'azione stessa, o il collegamento delle diverse azioni successive svoltesi nello stesso campo. Curvando, piegando, inchinando, torcendo trovò nel ''Sacrificio di Cora, Datan e Abiron'' l'unità tragica delle azioni diverse, così come, disegnando poi in un solo foglio un Canto della Divina Commedia, riuscì talora a tener di mira la linea della composizione, l'effetto dell'intero Canto, pur commentando passo passo i versi danteschi. (vol. VII, parte I, pp. 619-622) *{{NDR|Commentando l'affresco ''Disputa di S. Tommaso'' nella Cappella Carafa della basilica romana di S. Maria sopra Minerva}} In Roma Filippino par che senta il freddo prendere le sue composizioni delicate, e si sforza ad accentuare lineamenti, anche a ingrossarli. Tra i disputanti, parecchi hanno labbra tumide, slargate, {{sic|nari}} vibranti, orecchie carnose curvate, pesanti vestimenta contorte. Filippino cerca di render la carne, l'aggrotta sulla fronte, l'ammonta sulle sopracciglia, la gonfia nelle {{sic|guancie}} dalla linea che parte dalle nari acute, la rigonfia all'estremità delle labbra, l'affloscia e l'imbudella sul collo. Roma imbarocchisce il {{sic|dòlce}}, il timido Filippino. (vol. VII, parte I, pp. 654-656) *La educazione pittorica di [[Domenico Ghirlandaio]] si può ricercare nell'opera che con tutta probabilità è la prima in cui l'artista si esprima compiutamente, cioè nella cappella di Santa Fina a San Gimignano, ove sembra un continuatore perfezionato, raffinato di [[Benozzo Gozzoli|Benozzo di Lese]]<ref>Benozzo di Lese di Sandro (1420 circa – 1497), più noto con il nome di Benozzo Gozzoli.</ref>. (vol. VII, parte I, p. 716) *{{NDR|Commentando la pala eseguita dal Ghirlandaio per l'altare maggiore della chiesa di San Giusto alle Mura, detta degli Ingesuati, ora conservata agli Uffizi}} La tavola dimostra sì che il Ghirlandaio è uscito dalla stessa corrente artistica dalla quale uscirono il Botticelli e Filippino Lippi; ma pare che il giovane pittore avesse l'animo aperto al nuovo, e raccogliesse fiori da altri giardini non piantati da Fra' Filippo<ref>Filippo Lippi.</ref>, e specialmente da quelli di Andrea Verrocchio. (vol. VII, parte I, p. 724) *Più che con gli scarsi dipinti, il Verrocchio insegnò con l'opera di orafo e di scultore; ma anche con la sua tecnica esperienza di pittore dette impulsi verso la perfezione della pittura toscana, usando i nuovi metodi del colorire ad olio, giungendo nella costruzione del nudo a forte solidità e a sicura penetrazione de' muscoli e delle ossa, arrivando a imprimere nei corpi una forza vitale, più che con l'atletica potenza de' {{sic|Pollaiuolo}}<ref>Antonio e Piero del Pollaiolo.</ref>, con la grandezza morale, l'incisiva sobrietà delle linee, l'orgoglio della massa severa. (vol. VII, parte I, pp. 784-785) *Unica pittura di [[Melozzo da Forlì|Melozzo]] in Forlì è l'insegna di una farmacia, ora nel Museo civico forlivese: ''Il Pestapepe''. L'atletico facchino di farmacia piomba il pestello sul mortaio con uno sforzo proprio di un Ercole che precipiti Anteo. L'azione per lo stringer dei denti bene espressa nel volto, e per le gambe allargate bene resa nella persona, ha l'eccesso particolare alle insegne che debbono richiamare l'attenzione del pubblico. Nell'oscuro vano d'una porta, la {{sic|pollaiuolesca}} immagine campeggia segnata da un tratto ferreo, potente per l'effetto prospettico. (vol. VII, parte II, pp. 61-62) *Non poteva imitarsi l'arte profondamente individuale di Melozzo. Rimase bensì nel fondo, nell'anima dell'arte italiana; e vive a Roma con quella dei fattori del moderno rinnovamento, e vive a [[Forlì]] dove, in giorni di tirannia, di contrasti di fazioni, di ferocie, Melozzo trovò entusiasmi per l'ideale della bellezza gentile e gagliarda. Tra le scene di sangue e gl'incendi, che arrossano la storia della città sua natale, la figura di Melozzo si eleva come quella de' suoi apostoli, dei suoi patriarchi, de' suoi profeti, grandi, solenni, possenti di corpo e di anima. (vol. VII, parte II, p. 63) *{{NDR|[[Marco Palmezzano]]}} Morto Melozzo, di quando in quando pare che, rivedendo cartoni del maestro, egli si provi a cercare quell'amplificazione della forma quattrocentesca suggeritagli da lui; ma lo squadro delle figure a lui naturale era meschino, cosicché ricadeva poi nelle grette sue forme. Presso la fonte della luce egli la riverbera, benché pallidamente; con lo spegnersi dei raggi animatori a poco a poco scolora, illanguidisce, gli vien meno con la luce il calore e la vita. (vol. VII, parte II, p. 65) *L'espansione delle forme di Melozzo, precursore del Cinquecento, non fu compresa da Marco Palmezzano, che le ridusse entro limitazioni quattrocentesche; e, come un quattrocentista ritardatario il seguace s'inoltra nel tempo senz'accorgersi del trionfar de' geni, allo schiudersi del secolo XVI. Quando nel 1537, a ottantun anno, dipinse la seconda pala d'altare della Pinacoteca Vaticana, non fece che complicare il numero de' santi che si affastellano sul limitare del tiburio, entro cui si eleva, sul trono, la Vergine. E là le reminiscenze di Melozzo si mescolano con quelle di [[Francesco Francia]] in un effetto intorbidato. Chiuse così la sua vita operosa il modesto continuatore di Melozzo. (vol. VII, parte II, pp. 82-84) *Con l'andar degli anni il [[Luca Signorelli|Signorelli]] abbrustolisce ognor più le figure, separandosi del tutto dal suo maestro [[Piero della Francesca|Piero {{NDR|della Francesca}}]]. Piero, composto nei moti dei personaggi augusti, Luca impetuoso e tragico; Piero, chiaro, luminoso e fresco, Luca rossastro, caldo, abbronzato; quegli, col segno a tratti sottili e geometrici, questi, con segni rapidi e taglienti; il primo, a piani semplici, lievemente distinti, il secondo, a piani larghi con forti contrasti.<br>Perciò, se avessimo a dar figura all'immagine suggerita dall'opera dei due grandi, Piero ci apparirebbe come un patriarca nel mattino del secolo; Luca Signorelli, il figlio pastore, nel meriggio infocato, avvolto come Ercole dalla pelle leonina, in corsa, con le carni bruciate dal sole e le chiome ai venti, per i monti e le foreste, pronto alla caccia, tremendo nella lotta. (vol. VII, parte II, p. 336) *[[Andrea Mantegna]] si era ricusato di far miniature per Isabella d'Este, dicendo di non aver attitudine alle cose minuscole, [...]. (vol. VII, parte II, p. 454) *Bernardino di Betto nacque, secondo il Vasari, nel 1454. Fu soprannominato il [[Pinturicchio]], ed anche il Sordicchio, perché, al dire di Francesco Matarazzo, cronista perugino, «era sordo, e piccolo, de poco aspetto e apparenza». Ma, soggiunge il cronista, «come quello maestro Pietro (Perugino) era primo de quella arte, cosi costui era secondo». (vol. VII, parte II, p. 586) *Si è detto che il Pinturicchio è molto fantasioso, e proprio non è: è un apparatore magnifico. Egli si contenta di profondere ori e gemme nel campo delle sue pitture: che queste {{sic|sieno}} bene equilibrate o no, poco gl'importa; che i costumi {{sic|sieno}} veri o no, poco lo turba. Egli ama il colore, ne gode con quegli occhi suoi di gioielliere; ruba ai musaicisti le tessere splendenti; ai tappezzieri le stoffe alluciolate, i tessuti a fiorami, i broccati e i damaschi; ai marmorari il lapislazzuli e i verdi smeraldini; alla moda i veli colorati, le stoffe a righe variopinte, le orlature ricamate; agli orefici le collane, le catenelle, le cinture, le placchette, i globoletti, tutti i gingilli. Nella costruzione delle figure non si affatica troppo; e le mani specialmente sono il cruccio dell'artista, il quale talora non sa che farsene, e le appoggia all'anca, sulle ginocchia, o le stringe alla cintura, le fa additare qualcosa, le fa tenere {{sic|rotuli}} e libri. Non parlano le sue mani! Il Pinturicchio parla soltanto col colore, anzi canta con esso una canzone allegra di festa, un [[ditirambo]]! (vol. VII, parte II, p. 642) *Lo svolgimento classico della rappresentazione della Natività, [...], trova nell'esordire di [[Giovanni Bellini]] il più alto coefficiente. Appena della educazione di [[Jacopo Bellini|Jacopo]], suo padre, si trova un lontano accenno nelle lunghe proporzioni della Madonna e nelle congiunte mani lunghette. Egli dà delicatezza al volto della Vergine ed esprime mirabilmente il sonno del fanciullo negli occhi stretti, nella boccuccia respirante, nel braccetto destro penzoloni. Il trono, con ornati del Rinascimento, alla donatelliana, dice la tendenza dell'artista, indirizzata ne' suoi primi anni dal padre stesso verso Padova. (vol. VII, parte III, pp. 420-424) *[[Lorenzo Costa]] fu educato dal [[Cosmè Tura|Tura]] a Ferrara, com'è dimostrato dal ''San Sebastiano'' della Galleria di Dresda, attribuito al maestro stesso, pur recando una scritta ebraica col nome del pittore. Lo stridore di certi effetti, come della colonna di malachite su cui si appoggia il Santo, la crudezza dei lineamenti, segnati grossamente di nero, la mancanza dell'energia, perenne in Cosmè, il minor tondeggiare delle forme, le pieghe del drappo che cinge i fianchi, insolite nel Tura: tutto mostra un coloritore che si attiene al caposcuola ferrarese, ma sommariamente, senza gagliardia e senza profondità. Si ha l'impressione come di un Tura lustrato, superficiale, tagliente nei contorni, con la materialità di un lavoro scolastico. Perciò convien tener fede alla iscrizione, letta e riletta, col nome di Lorenzo Costa. (vol. VII, parte III, p. 761) *Col suo non ricco bagaglio sminuito lungo la via, l'artista {{NDR|Lorenzo Costa}} si recò a Mantova a sostituire il Mantegna come pittore ufficiale di Corte {{NDR|dei Gonzaga}}. Benché rappresentante di una generazione posteriore al venerando maestro, era stato preso da sonnolenza, e i suoi corpi parevano divorati dalla lue da cui egli era infetto. La ricerca della grazia, della spiritualità e della poesia, che ferveva in tutta l'arte italiana, si era espressa da lui con la diminuzione della monumentalità e la pieghevolezza dei corpi; e dentro gli schemi lineari dedotti dalla plastica venne meno la plasticità. (vol. VII, parte III, p. 804) *Egli {{NDR|[[Francesco Francia]]}} era entrato nel Cinquecento con l'ancona<ref name="Ancona">Pala d'altare.</ref> di Pietroburgo, rinnovellato, colmo di plastica forza. E continuò cercando nella purificazione de' suoi tipi, nuovi ideali. Il realismo quattrocentesco cadde con lui, che tramandò per mezzo di Timoteo della Vite<ref>Timoteo Viti (1469 – 1523), pittore italiano.</ref> il decoro formale a Raffaello. Non estese le ricerche, sempre intento a trarre armonie da' suoi modelli, come prima cesellati gli argenti ne svelava il nitore. Non ebbe slanci di ascetismo, non mistici ardori, ma {{sic|divozione}} salda e sincera. E donò alle sue immagini la bontà e l'umiltà de' propri costumi. Molti vollero imitarlo; ma egli poteva esser copiato, non imitato. L'arte sua era come un chiuso vaso d'alabastro, che altri non poteva aprire per mirarvi dentro senza che ne esalassero gl'interni profumi. (vol. VII, parte III, pp. 949-952) *Impacciato a render l'ambiente architettonico, assetato d'aria e di luce, [[Cima da Conegliano|Cima]] fa cadere ogni sipario, dipingendo nell'anno seguente {{NDR|il 1496}} la Madonna fra i Santi Lorenzo e Girolamo. La semplice logica dell'artista trevigiano vuol dar ragione della forma compositiva insolita, ed ecco che egli unisce alla ''Sacra conversazione'' un episodio della ''Fuga in Egitto'' ridotto a semplice macchietta: Giuseppe, buon vecchio pastore, conduce al pascolo il somarello nei prati del fondo. La concezione del gruppo, sotto il mantegnesco albero d'arancio, è essenzialmente plastica. Acute, lucenti, alla maniera vicentina si staccano le foglie sul chiaro cielo, e altissime si alzano le piante in confronto al colle di Conegliano, che poco s'allontana nella visione del paese. [...] Noncurante di effetti prospettici, Cima non sa ancora architettare lo spazio; e il gruppo divino, con le solide forme statuarie, si rileva sul fondo di alberi e di monti come sopra un commesso di marmi variopinti. (vol. VII, parte IV, p. 512) *{{NDR|Cima da Conegliano}} E in ogni tempo, ovunque suoni caro il {{sic|balbettìo}} dell'infanzia, sarà amato l'umile montanaro di Conegliano, che ci dette un poema lieto di suoni dolci, tranquilli, di ritmi armoniosi, di cadenze portate dall'aria di primavera. Fuor dal paesello {{sic|natìo}} il poeta serbò l'ingenuità del cuore, la timida bontà, l'umiltà dell'aspetto, la pietà sincera. A Venezia i grandi pittori s'accorsero ch'egli portava un'onda sana, fresca, dai monti alla città magnifica; Giambellino<ref>[[Giovanni Bellini]], noto anche con il nome di Giambellino.</ref> volse gli occhi umanissimi come a immagine impicciolita di se medesimo, e gli fece onore valendosi della sua invenzione del ''Battesimo di Cristo''; Tiziano da giovane guardò sorridente verso di lui, mentre era in cerca di tipi ai quali dar poi carni vive; Sebastiano del Piombo esordiente lo copiò come si copiano gli esemplari grati allo spirito nei {{sic|di}} delle prime prove. E molti lo seguirono, senza però spargere dalle opere i suoi ricordi di bianchi fiori alpestri, del riso dei monti azzurri, della pace de' campi e de' cuori. (vol. VII, parte IV, p. 551) *Da giovane [[Vittore Carpaccio|Vittor Carpaccio]] sentì pure gl'influssi di questo maestro {{NDR|[[Lazzaro Bastiani]]}} e ne serbò l'incertezza dell'architettura dei corpi e degli ambienti. Rimase l'educazione prospettica all'ingrosso; ma la fantasia e la mano del Carpaccio, pronte ai voli, nascosero le deficienze dell'educazione. Per molto tempo però, ogni volta che la mano s'allentava, rispuntavano, per forza d'inerzia, le figure bastianesche; ogni qualvolta eran ripresi necessariamente dall'artista i vecchi schemi di composizione, riappariva qualche frammento del primitivo lavoro, che pareva sommerso nel corso degli anni. (vol. VII, parte IV, p. 612) *Nel 1496 {{NDR|[[Bernardino de Conti]]}} dipinse il ritratto di Francesco, figlio di Giangaleazzo Sforza, ora nella Galleria Vaticana, fantoccio dalle carni imbottite, i capelli di stoppa, il busto deformato dalla mancanza di scorcio, le mani di stucco con le dita gonfie. (vol. VII, parte IV, p. 1042) *Nella libera replica della ''Madonna delle {{sic|Rocce}}'', del 1522, ora nella Galleria di Brera, Bernardino {{sic|de'}} Conti, parafrasando Leonardo, dà alla Madonna un movimento sgangherato, occhi e lineamenti grossi, capelli intrecciati a catena; e dà ai bambini, tratti da un altro modello leonardesco ripetuto da tutta la schiera de' seguaci, corpi gonfi, occhi smorti ed enormi fronti convesse. Il fondo di rocce, apparato fantastico composto da Leonardo con l'osservazione del vero, è qui mutato in un capriccioso torracchione, tutto frastagliato e forato, e i pinnacoli diventano torricelle con certe strane dentellature, come di chiavi; pizzettature di cartone sembrano le stalagmiti immaginate dal maestro sopra il capo delle sacre figure, e strani monticelli a ventaglio allineati sull'acqua diventano le scogliere lontane, uscenti nell'esemplare dalla nebbia luminosa. Copiando Leonardo, Bernardino mostrò di non aver nulla inteso dei principî del maestro. (vol. VII, parte IV, pp. 1042-1043) *Nel trittico {{NDR|di [[Marco d'Oggiono]]}} già in casa Crespi, le colline del fondo sembran di stoffa; la Vergine e il Battista ripetono stancamente il gesto della Madonna e di Gabriele nella ''Vergine delle Rocce'' di Leonardo; le dure ali uncinate degli angeli hanno la pesantezza degli ornati nel seggio di Maria; San Pietro, con la testa contorta per mancanza di scorcio, si perde nel gomitolo di stoffa formato dal manto. Comincia ad apparir la maniera nel convenzionale paese, nel vorticoso girar delle pieghe, nel chiaroscuro artificioso. La testa dell'angelo a destra si rivede nella ''Madonna'' dell'Ambrosiana [...], dove il segno svanisce e le ombre si raccolgono in pesanti chiazze sul gonfio corpo del Bambino e sul collo della Vergine, mentre nel volto piatto il chiaroscuro si perde e ogni contorno si slarga, come disfacendosi. (vol. VII, parte IV, p. 1054) ====''L'architettura del Quattrocento''==== *L'esordio di [[Filippo Brunelleschi|{{sic|Filippo Brunellesco}}]] nell'arte fu esordio di orafo e di scultore, non d'architetto. Due opere, oltre le mezze figurette di profeti emergenti dal quadrifoglio nel dossale d'argento di Pistoia, rimangono a porre in luce le sue qualità di scultore: il ''Crocefisso'' in legno di Santa Maria Novella in Firenze, e il ''Sacrificio d'Abramo'' nel Museo del Bargello. In esse, come nelle gloriose architetture brunelleschiane, la forma tende a definirsi in profili affilati e vibranti, si crea da principi lineari piuttosto che plastici. (vol. VIII, parte I, p. 90) *Ma gloria di Filippo Brunellesco è la sua opera d'architetto, che inizia il [[Rinascimento]] fiorentino, sostituendo alla visione pittorica, attuata negli edifici del Trecento, da complessa disposizione di elementi architettonici e dai conseguenti giochi d'ombra e di luce, la regolarità dello squadro, un più largo uso della linea orizzontale e dell'arco a tutto tondo: la semplificazione che caratterizza, anche per la scultura e la pittura, lo stil nuovo. [...]; Filippo Brunellesco, alle soglie del Quattrocento, compie la riforma dell'architettura, parallela a quella di [[Masaccio]] nella pittura: il passaggio dai ricami del gotico alle pure eleganze costruttive del primo Rinascimento. L'arte classica lo ispira, e ancor più gli esempi dell'arte romanica fiorentina, miracolosa fioritura di forme antiche tradotte con toscana snellezza. (vol. VIII, parte I, p. 92) *Che scatti elastici nelle volute a corna d'ariete dei capitelli di [[Michelozzo]] in palazzo Riccardi, che rotear di spire nei fantastici rosoni, che snellezza nelle foglie d'acanto! (vol. VIII, parte I, p. 120) *Dal 1425 al 1436 Michelozzo servì di freno, con il suo equilibrio, con la sua posatezza, a [[Donatello|Donato]], ardente, impetuoso. (vol. VIII, parte I, p. 238) *Dove [[Cosimo de' Medici|Cosimo de' Medici]] e i suoi passavano, Michelozzo architettava trionfi, stendeva i più suntuosi baldacchini, profondeva ricchezze, sonava oricalchi per la gloria del patrono delle arti, del Magnifico, dell'Augusto Signore di Fiorenza. (vol. VIII, parte I, p. 278) *Il capolavoro di [[Baldassarre Peruzzi]], la Farnesina, vario di effetti per il movimento della pianta, la {{sic|moltiplicità}} dei gradi nell'antica base, la fuga dei viali d'arcate nel criptoportico, mantiene ancora le impronte del tardo Quattrocento senese, con la sottigliezza forbita e compassata propria alle opere primitive del Peruzzi, nelle lunghe lesene della fronte, nelle sottili finestre rettangolari, punteggiate in alto dalle finestruole appese come tabelle alle cornici del fregio. (vol. VIII, parte I, pp. 917-919) *Le tracce dell'antica educazione senese quasi dispaiono in una tarda opera romana dell'architetto {{NDR|Peruzzi}}, il palazzo Massimo delle Colonne, rifugiandosi in qualche sagoma di finestra, in qualche trama d'ornato: l'amore del grandioso, della cinquecentesca opulenza, allontana dalle sue origini l'arte di Baldassarre Peruzzi, che, nei primordi, pur riflettendo gli schemi di [[Francesco di Giorgio Martini|Francesco di Giorgio]], ci appare vestita di una armoniosa e fredda compostezza, lontana dallo spirito vivace del celebrato ingegnere-architetto di Siena. (vol. VIII, parte I, p. 919) *Nel 1421, per Martin Contarini, si erigeva la [[Ca' d'Oro]], ''Domus Magna'', modello tipico al [[Tardo gotico|gotico fiorito]] veneziano. [...] Principalmente l'opera fu condotta da [[Matteo Raverti]] di Milano con una schiera di aiuti, milanesi e comaschi. Per essi il gotico fiorito si espande di palazzo in palazzo, di chiesa in chiesa, e tutto ricopre di una vegetazione rigogliosa. A Milano, il gotico si era fatto robusto, e ai virgulti del nord, agli steli ricurvi, aveva sostituito, nelle intrecciature, rami di quercia; alla ragione geometrica, apparati di festa, espressioni di ricchezza e di magnificenza. Venezia si prestava singolarmente alle forme del gotico fiorito di Lombardia; e Matteo Raverti con i suoi trovarono un ambiente adatto alla decorazione pittoresca. Mediante essa, trasformarono il palazzo veneziano, col loggiato inferiore sorgente dalle acque, e il gran loggiato superiore, o ''balconada'', aperto sul salone mediano, ove la famiglia conveniva, riceveva, si raccoglieva con parenti e amici, ospiti e clienti. Di qua e di là dalla gran sala erano le ali, a guisa di torri fiancheggianti la casa; e il cornicione, coronato da ante, merlatura orientale, limitava il piano superiore dell'edificio. (vol. VIII, parte II, p. 277) *[[Francesco del Cossa]], altro grande pittore ferrarese, trovò nell'arte muraria professata dall'avo Giovanni e dal padre suo Cristoforo, un ostacolo ai capricci del [[Cosmè Tura|Tura]], quantunque, nel ''San Girolamo'' sotto un arcone, statua girante sul cerchio del piedistallo, ora nella galleria dell'Ateneo ferrarese, anch'egli si sia dato a scherzare, facendo uscir fuori il pulvino dai capitelli, come da una guaina, tanto che esso appaia prolungamento dei pilastri. Ad ogni modo, in tutte le architetture dipinte, Francesco del Cossa, pure compiacendosi di varietà di marmi, si mostra più massiccio e più squadrato del Tura. (vol. VIII, parte II, p. 393) *L'abside del Duomo ferrarese ci offre un mirabile esempio dell'arte di [[Biagio Rossetti]], che conduce i mattoni a filo tagliente, nitido, puro, nella costruzione regolare ed esatta, nella lineatura matematica dei filari sui fondi, nella disposizione unita ed uguale. Le lesene son tirate con una squadra affilata metallica, gli archi girati con un compasso fermo incisivo; e il cornicione nei due piani dell'abside, benché di terracotta a stampa, è composto con rigore, quasi, potrebbe dirsi, col timore che possa trovarsi un intervallo più o meno grande, la differenza di un attimo, un peso ineguale nella corona di dentelli, di mensoline, di ovuli, di perle. (vol. VIII, parte II, p. 398) *Chi guardi i pilastrini sottili {{NDR|del Palazzo dei Diamanti di Ferrara}}, l'un nell'altro incastrati lungo gli stipiti della porta, vede il Rossetti quattrocentista, ancor esile, lunghetto e sobrio, mentre l'arcone, che serra quei pilastri, è cinquecentesco. L'architetto dunque sentì il bisogno di slargare la porta, di darle un contorno degno della imponenza che assumeva il palazzo tempestato di diamanti. Nelle finestre, nelle cornici divisorie dei piani, nella trabeazione, è ancora il Rossetti, ma come stretto fra tagliapietra vaghi di fregi fastosi, che gli strappan le redini, e si sfogano ad assiepare d'ornamenti ogni cosa. (vol. VIII, parte II, p. 404 e 423) *Allo spirito del [[Bramantino]] più che a quello di [[Bramante|Donato Bramante]], che pure gli fornisce modelli, sembra allacciarsi l'arte di [[Cristoforo Solari]] architetto, alieno dalle ombre forti, dagli aggetti, dalla sonorità degli incavi, corretto qualche volta sino alla freddezza. (vol. VIII, parte II, p. 805) ====''La pittura del Cinquecento''==== *La grande pittura murale {{NDR|il [[Ultima Cena (Leonardo)|Cenacolo]]}} fu dipinta ad olio; e il Bandello, come abbiamo udito, racconta d'aver veduto [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] dar talvolta poche pennellate e andar via, ciò non si sarebbe potuto fare con la pittura a fresco. L'esecuzione a olio fu appunto la prima causa della rovina. Verso la metà del Cinquecento il lavoro era già deperitissimo, e il Vasari, nel 1566, non vi scorgeva più che una «macchia abbagliata». (vol. IX, parte I, p. 29) *Raccontasi che, mentre gli Arrabbiati<ref>Fazione di fiorentini nemici di Girolamo Savonarola e dei piagnoni suoi seguaci.</ref> assediavano il convento di San Marco, [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], insieme coi partigiani del [[Girolamo Savonarola|Savonarola]], si chiudesse nel convento per difendere la vita del venerato maestro, e deponesse tremante le armi, quando il Savonarola, per cessare la carneficina, si dette nelle mani dei nemici. Spettatore di tanta tragedia, volse nell'animo l'idea di farsi frate in quel convento stesso di San Marco, che aveva veduto devastato campo di battaglia, incendiato dall'odio popolare, mentre il Savonarola, davanti all'Ostia Santa, pregava coi monaci nel coro. (vol. IX, parte I, p. 225) *Socio ed aiuto di [[Fra Bartolomeo|Fra' Bartolommeo]], [[Mariotto Albertinelli]] esordisce e produce i migliori frutti della sua arte, tutto preso dalle forme di [[Piero di Cosimo]] e di [[Filippino Lippi|Filippino]]. Un suo quadro in una raccolta privata di Roma ci dà l'illusione di ammirare un Piero di Cosimo che parli un linguaggio più grave e intimo del consueto, nella sua profonda semplicità. È una ''Sacra Famiglia'': originalissima composizione. [...]<br>Più che ogni altra opera di Mariotto, questa avvince per un senso d'intimità familiare, profondo, sacro: Giuseppe, tutto chino, col volto in ombra, protegge il fanciullo; Maria posa una mano sulla tempia del figlio, in gesto di tenerezza e di benedizione; abbassa gli occhi gravi come in ascolto dei battiti del cuore su cui posa la mano: nel silenzio del mattino, nella calma luce del cielo che più s'inazzurra sul loro capo, le due immagini silenziose si raccolgono intorno a Gesù, cardine della scena, cuore dei loro cuori. Mai nel corso della sua vita Mariotto ritroverà il timbro grave e profondo delle voci che risuonano in questo quadro, aurora ricca di promesse. (vol. IX, parte I, pp. 351-354) *L'intensità di chiaroscuro, che distingue dalla miniaturistica anconetta di Milano il tondo Pitti, riecheggia nella ''Visitazione'' della Galleria degli Uffizi, dove, per la prima volta, Mariotto {{NDR|Albertinelli}} tenta, sulle orme di [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], d'intonare le proporzioni delle figure e dello scenario alla grandiosità voluta dal secolo nuovo. Eppure, egli non riesce a staccarsi dalle tradizioni del Quattrocento: la Vergine, chiusa nel manto, rigida, ripete il tipo filippinesco; il loggiato spazioso che s'apre dietro le immagini sul cielo velato di bianche nuvole, coi suoi archi ampli e le candelabre adorne di grottesche, evoca un motivo prediletto dal [[Perugino]]. (vol. IX, parte I, p. 364) *Un'altra cosa gentile, come tutte le opere di Mariotto {{NDR|Albertinelli}} in proporzioni minime: la ''Madonna col Bambino'' nel Seminario di Venezia. Anche qui le forme arrotondate dimostrano che Baccio della Porta va facendo scuola al suo compagno di lavoro, ma ancora, nella sensitiva irregolarità dei lineamenti e nel tortuoso contorno dei panneggi, vive il ricordo di [[Filippino Lippi|Filippino]], e il gruppo spira una grazia fresca e semplice, una dolcezza di affetti ignote al Maestro più sapiente e severo. Come nella scena della ''Visitazione'', un'arcata accoglie la madre e il fanciullo, lasciando che l'aria azzurra del fondo avvolga i volti soavemente penombrati, di Gesù che sfiora con la mano la guancia materna, e della Vergine china in ascolto della carezza infantile. Solo nella prima ''Sacra Famiglia'' Mariotto parlò un linguaggio così intimo e dolce come in questo quadro tutto ridente d'azzurri. (vol. IX, parte I, p. 368) *{{NDR|Commentando il ''Ritratto di una giovane donna'' negli Uffizi}} [...] tra le opere più significative del talento pittorico di Andrea. [...] Le belle mani che escono dalla manica arricciata, come da una capricciosa corolla di fiore, così bianche e morbide da rivelarci in [[Andrea del Sarto]] il solo pittore capace, in Firenze, di gareggiar coi Veneti, signori del pennello. (vol. IX, parte I, p. 538) *Nella vôlta della [[Cappella Sistina]], sopra le membrature sottili e nitide del Quattrocento, sopra le nicchie marmoree dei Pontefici e le candelabre fiorite dei finti pilastri, e le meravigliose vele, Michelangelo costruisce l'ossatura di pietra, immane e poderosa, che circoscrive le scene bibliche e aduna i profeti e gli ''ignudi'', i putti-cariatidi e i demoni, gli Avi che nei triangoli della volta e nelle lunette sopra i finestroni impersonano, enigmatici e grandi, la vita d'Israele. Organismo animato, l'architettura, massiccia e serrata, a profondi incavi di base piana, e ad aggetti erompenti, esprime, come l'architettura della Cappella Medicea a Firenze e della cupola di San Pietro a Roma, con la vicenda ripetuta di sporgenze e rientranze, l'energia scultoria, il dinamismo plastico proprio alle forme di Michelangelo, e si stringe in inscindibile tutto con le statuarie figure. Massa e rilievo, sono, col movimento, elementi primi dell'arte di Michelangelo: ecco perché, mentre i quattrocentisti incavano nicchie dietro le immagini dei Pontefici e Raffaello curva le pareti del coro nella ''Messa di Bolsena'', e pone la ''Madonna'' del Louvre sotto un'ideale cupola di nubi, Michelangelo stende piane le pareti marmoree dei seggi che ospitano i Profeti, le ampie cornici, da cui si staccano, sui dadi di pietra, i nudi efebi, dalla base piana trae risalto la gigante massa delle immagini. (vol. IX, parte I, pp. 733-736) *{{NDR|Cappella Sistina}} Nessun esempio il Quattrocento aveva dato d'organismo architettonico a decorazione di volte, animato di così atletica energia. (vol. IX, parte I, p. 740) *Agli occhi del giovane pittore {{NDR|[[Correggio]]}}, avvezzi alle sottigliezze, alle ondulazioni di linee miti, {{sic|divote}}, [...] dovette presentarsi come un nuovo mondo Mantova, impero dello statuario Mantegna. La forma solenne e massiccia di Andrea piombava romanamente sull'altare della Madonna della Vittoria, foggiava un classico scenario coi celebri ''Trionfi di Cesare'', si disponeva in ritmo grandioso sulle pareti della Camera degli sposi, ove i Gonzaga avevan voluto ricordare le feste familiari con una imponenza sorpassante l'avvenimento casalingo. (vol. IX, parte II, p. 618) *[...] il [[Parmigianino]], oscillante tra le forme di Raffaello e del Correggio, ci si presenta come un grande virtuoso, un principe della moda, un esteta che giunge per sottili ragionamenti all'arte, piuttosto che un pittore nato, un pittore d'istinto quale fu il suo conterraneo [[Correggio]]. (vol. IX, parte II, p. 691) *[...] [[Giampietrino]] richiama, nello sfumato delle carni ceree e nei fondi velati di nebbia, la dolce monotonia delle tonalità borgognonesche, arrotando e inarcando le forme sugli esempi di Leonardo [...]. (vol. IX, parte II, p. 743) *Le prime opere di [[Gaudenzio Ferrari|Gaudenzio]], non rovinate come i frammenti d'affresco nella cappella della Flagellazione a Varallo, ora distrutta, sono le tavolette della ''Vita di Cristo'' nella Pinacoteca torinese. Esse rivelano l'origine schiettamente lombarda del pittore e la sua tendenza a una stilizzazione lineare facile ed elegante, a effetti luministici ottenuti mediante vitree filettature, a lente e languide cadenze. (vol. IX, parte II, pp. 812-813) *Il colore del [[Romanino]] si stempera e dilaga nelle forme allargate delle figure; mentre la pasta del colore s'intenerisce, le forme aggrandiscono, e si svuotan di forza. Anche nell'''Assunta'' della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, a Bergamo, ove ancora non sono gonfie le immagini, appare il tormento del pittore intento a cumular nugoli sopra nugoli, monti sopra monti, a torcer drappi, ad acuire gli atteggiamenti degli Apostoli sorpresi. Tranne uno che guarda in alto alla celeste bambola<ref>Verso Maria, rappresentata nella parte superiore del dipinto l'''Assunzione della Vergine''.</ref>, essi gesticolano, e discorrono, scossi come da terremoto. Tutta la preparazione del Maestro, solenne nella vermiglia pala d'altare a Padova, si dissolve, si va disperdendo. (vol. IX, parte III, pp. 815-818) *Si sfoga poi {{NDR|il Romanino}} negli affreschi del Duomo di Cremona, cercando di renderci la ''Passione di Cristo''. Nel rappresentarlo ''davanti a Caifa'', pensa ai costumi variopinti dei lanzi coi cappelloni piumati, coi saioni a scacchi, più che alla divina tragedia. Ricorre anche al Dürer per comporre la scena, senza intenderne l'alto pensamento; e fa una rappresentazione greve, pesante, in un colore rosso, torrido. (vol. IX, parte III, pp. 819-821) *Ciò che non otteneva con la linea, il [[Dosso Dossi|Dosso]] tentava di ottenere mediante i colori, perfino la violenza del moto passato dalle figure alle cose. E, nonostante il cartone di Raffaello, anche più tardi, il Ferrarese, dipingendo in parte il ''San Michele'', «ex voto» di Alfonso I d'Este, [...], per il recupero della città dalle mani del Papa, non {{sic|riescì}} se non negli effetti coloristici, nei lampeggiamenti della corazza, nei contrasti di luce ed ombra, a ottenere agitazione di elementi, e, meravigliando, abbacinando, energia. (vol. IX, parte III, p. 954) *Una natura così sanguigna, come quella di Dosso Dossi, difficilmente poteva ritrarre un personaggio, segnarne i caratteri, senza forzarli, eccitarli, e, potrebbe dirsi, senza farli sudare accostandoli alle sue vampe. (vol. IX, parte III, p. 971) *Il gruppo dei quadretti con ''Sacre Famiglie'' ci ha rappresentato un pittore che viene da Dosso Dossi senza intenderlo, ma standogli appresso, logorando, nella sua pochezza, nella sua incapacità, la materia dossesca. Egli non può essere se non [[Battista Dossi|Battista di Dosso]], vissuto fra gli strumenti dell'arte del fratello, tra gli elementi pittorici ch'egli immiserisce e scompone. Di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] non lascia traccia; ed è a credersi che egli sia stato a Roma più per baciare i piedi alla statua di S. Pietro, che non per dipingere con Giulio Romano e il Penni, Perin del Vaga e Pellegrino da Modena. Avrà avuta una commissione del suo Duca, per dare una seccatura di più a Raffaello; ma certo egli non vide neppure la soglia del tempio pittorico dell'Urbinate. (vol. IX, parte III, pp. 991-997) *Coi suoi passaggi dalle altisonanti battute iniziali ai fiochi arpeggi lontani, la luce è per [[Lorenzo Lotto]], creatore della ''Natività'' di Venezia, quel che è la linea per [[Sandro Botticelli]] nel ''Presepe'' londinese. Gli angeli del pittore mediceo, festuche in balìa dell'aria sopra la capanna di Betlemme, sono esili come questi che si perdono nelle tenebre, verso il cielo, ove la forma è solo un barlume, un sospiro nel silenzio notturno. Così, da uno stormir d'ali angeliche nella notte trasse il suo canto di Natale Lorenzo Lotto, pittore visionario. (vol. IX, parte IV, p. 82) *Mentre dall'arte di Tiziano scaturisce la doviziosa pittura di Jacopo Palma e il luminismo scenografico e costruttivo del Tintoretto, Lorenzo Lotto, con i suoi toni fusi, velati, e le quiete atmosfere {{sic|grige}} degli ultimi tempi, con la sua grazia intima e raccolta, esula da Venezia per fondare una grande stirpe pittorica in provincia: a Brescia e a Bergamo, e sancire il connubio tra Venezia e Lombardia. (vol. IX, parte IV, pp. 111-112) *Il Fiorentino {{NDR|Andrea del Sarto}}, con le sue minori risorse cromatiche, il Veneto {{NDR|Lorenzo Lotto}} con l'appoggio di tutta una tradizione di colore che l'aiuta a toccare più alte {{sic|mète}}, giungono per diverse vie alla visione di forma traverso il velo atmosferico, a un accenno di pittura di macchia e d'impressione. Con scatti, che talora sembrano inspiegabili, Lorenzo Lotto, veneziano fuor della cerchia di Venezia, sensibile a ogni esterno influsso nella sua vita quasi di esule, provinciale di genio, passa da un eccessivo formalismo dovuto all'influenza raffaellesco-romana, all'estremo sforzo impressionistico del Cinquecento. Minuto quattrocentista quando era già morto Giorgione, egli raggiunse in molte sue opere tarde una libertà, una rapidità di visione, sbalorditive nel mondo stesso dominato dal Vecelio. (vol. IX, parte IV, p. 113) *Il [[Benvenuto Tisi da Garofalo|Garofalo]] fu inferiore alla sua fama. Impicciolì i modelli artistici ch'ebbe intorno a sé; e così nel ricordare, decorando il Seminario ferrarese, l'occhio di cielo aperto alla mantegnesca nel soffitto d'una sala di palazzo Costabili, restrinse, ridusse, sminuì scomparti, figure, ornati. Ben presto si fece la sua convenzione, [...]; e quella convenzione mantenne quasi senza scomporsi, anche quando si trovò accanto il focoso Dosso Dossi. Rimase sempre uguale a se stesso; e le sue forme facili, antiquate, superficiali, vennero imitate e ripetute da un gran numero di piccoli seguaci. (vol. IX, parte IV, p. 312) *La bizzarria del maestro senese {{NDR|[[Domenico Beccafumi]]}} divien stravaganza nella pala di ''San Paolo'' [...]. Preso dall'ossessione della grandiosità e dello scorcio, egli issa sopra una ristretta base a gradi il macchinoso e vuoto San Paolo, che regge con la destra floscia uno spadone d'eroe da burla e si puntella al piede massiccio, enorme; inturgida la flaccida forma di San Paolo caduto, con la mano sul petto in gesto melodrammatico, mentre attorno a lui altri attori di melodramma, camuffati da panciuti guerrieri romani, guardano e commentano; fa apparire in alto il gruppo della Vergine col Bambino e due Santi come in un'ancona<ref name="Ancona"/> infagottata dal baldacchino bartolomesco<ref>Nello stile di Fra Bartolomeo, detto anche Baccio della Porta (1473-1517), pittore e frate domenicano.</ref> tra gonfi angioletti; e per accrescer lo spettacolo esaspera i contrasti di macchie d'ombra tenebrose e di luci squillanti. (vol. IX, parte V, p. 436) *Nella Siena del Cinquecento, Domenico Beccafumi è certo la personalità più spiccata, e anche la più mutevole, la più capricciosa: talora dipinge come un forte impressionista moderno, talora elabora lucenti oleografie; infonde, per magica virtù di contrasti luministici, le impronte di una maestà sovrumana a qualche testa affiorante dall'ombra, o cade in svenevoli languori; precorre l'eleganza lambiccata e preziosa del Settecento, e foggia marionette di legno per i suoi teatrini di storia romana. (vol. IX, parte V, p. 492) *{{NDR|Esaminando l'''Adorazione dei Magi'' di [[Andrea Sabatini]] nella chiesa dei Gerolamini di Napoli}} [...], composta con elementare semplicità: Madonna e Bambino sopra un banco di pietra, davanti a una nicchia, San Giuseppe in piedi, con le mani incrociate sul bastone e sulle mani poggiata la testa, i re Magi e un paggio dei re. Qualche eco umbro raffaellesca risuona nelle figure giovanili, ma forse traverso [[Cesare da Sesto]]; e la Vergine e Gesù con i tondi lineamenti ristampano in forme pedestri i moduli di Leonardo, da cui deriva anche il moto istantaneo del bimbo. L'insieme è fiacco, stentato, meschino: le dinoccolate figure dei giovani, mascherette di grazia, la Vergine, sciatta e sonnolenta, contrastano col grottesco San Giuseppe, che nello sforzo d'irrigidirsi e far da pilastro tende una gamba, e guata bieco dall'alto in posa da tiranno da marionette. (vol. IX, parte V, pp. 711-712) *L'opera maggiore di [[Taddeo Zuccari|Taddeo {{NDR|Zuccari}}]], coadiuvato dal fratello {{sic|Federigo}}<ref>In altre parti di questo stesso testo, il fratello di Taddeo Zuccari, è citato come ''Federico''.</ref>, dal Tempesta, e da altri, ma direttore della decorazione, di cui, secondo il contratto, doveva fornire tutti i disegni, è l'ornamento pittorico del Palazzo Farnese di Caprarola: ineguale di valore, secondo l'importanza delle varie stanze e la maggiore o minore fretta dell'esecuzione. Come nella Villa di Papa Giulio, l'arte della grottesca ha qui uno dei migliori esempi dell'età postraffaellesca, sebbene spesso lo studio superficiale di ricchezza, la sovrabbondanza dei motivi, l'abuso degli stucchi, distruggano l'eleganza antica; e invano si cerchi lo stile preciso e sottile di un Giovanni da Udine in queste stampe già logore. Così, nella volta della cappella, ove Taddeo introduce il delizioso motivo dei putti-cifra, sguscianti con grazia correggesca, capelli al vento, da mensole e cartelle, la grossolana ghirlanda di frutta intorno al tondo centrale menoma la nobiltà della grottesca rinata nel Cinquecento romano. (vol. IX, parte V, pp. 855-856) *Negli affreschi della ''Vita di San Paolo'' in San Marcello al Corso, e specialmente nella ''Punizione di Elima'', Taddeo s'ispira agli esempi del tardo Raffaello, studiandosi di disporre con maestà statuaria le figure entro lo spazio architettonico. I movimenti sgangherati, la mimica stereotipata e teatrale, i ripetuti motivi di rozzo stampo manieristico, quale il giovane che abbraccia la colonna, ci danno quasi la parodia delle composizioni raffaellesche per arazzi, sommergendo nell'enfasi più stucchevole la maestà degli esemplari. (vol. IX, parte V, p. 865) *La vernice dell'erudizione, che aderisce così interamente alla figura di Federico Zuccari e ne fa un rappresentante più del fratello tipico della moda pittorica propria al tardo Cinquecento, si screpola, si spezza, in Taddeo, appena libero dai suggerimenti dei dotti distributori di temi per i palazzi romani; e allora prende il sopravvento, come in questa opera {{NDR|la ''Battaglia di Tunisi'', nella Sala Regia del Vaticano}}, lo spirito popolaresco, vivace e spesso volgare, che lo distingue da Federico. Rappresentante di un periodo di decadenza, di cui rispecchia tutti i difetti, tutte le debolezze e le pretese, egli ha, come i più dei manieristi, qualche momento felice, che mostra sotto le ceneri dell'arte una scintilla viva: così alcuni quadri mitologici di Valle Giulia, cosi l'''Aurora'' nelle sale della Villa Farnese a Caprarola. (vol. IX, parte V, p. 870) *La prima opera che ci presenti definita e distinta da quella del fratello {{NDR|Taddeo}} la personalità di [[Federico Zuccari]], è l'''Epifania'' della cappella Grimani in S. Francesco delle Vigne a Venezia, firmata e datata 1564, dal marchigiano ventiduenne. [...]. Nello scenario veneto, in cui persino riappaiono, in angolo a destra, i lastroni marmorei cari a Jacopo Bassano, i personaggi si dispongono lungo le due linee a V frequenti nell'arte veronesiana; ma nel disporle Federico Zuccari mostra di non aver la minima idea del valore cromatico delle costruzioni sfaccettate di Paolo {{NDR|Veronese}}, e delle conseguenti rifrazioni di colore: egli rimane il manierista romano che mira a un'eleganza di pose compassata e frigida. La sensibilità del giovane, non ancora qui soffocata dalle aride formule, si riflette nella grazia decorativa che viene al quadro da una distribuzione di figure sparsa e {{sic|leggiera}}, culminante nel nodo serico della Vergine e degli angeli. Il bimbo, minuscolo gingillo, dà l'ultimo tocco a questo singolare esempio manieristico di eleganza languente e preziosa. Anche il colore, nelle sue note basse e fioche, ci presenta in questo esordio di Federico Zuccari un'opera studiata, fredda, ma gentile, aliena da pretensioni spirituali e formali, e come timida in quel tentativo incerto e commovente di conciliare il mondo d'arte da cui è uscita e il nuovo raggiante in Venezia. (vol. IX, parte V, pp. 871-872) *Il pittore ufficiale {{NDR|[[Agnolo Bronzino]], al servizio di Cosimo I de' Medici}} mise in opera tutto il suo talento, tutte le finezze delle sue figurate costruzioni, tutti i fregi, i ricami, i merletti, i tessuti più belli a gloria della corte medicea. Uscito di corte, non parve più così lustro e superbo; lasciò scorgere le sue convenzioni nei quadri chiesastici freddi e grevi. L'artificio s'impadronì dei corpi e della natura circostante, vi sparse l'acqua colata dalla ghiacciaia del Concilio di Trento e della Controriforma. (vol. IX, parte VI, pp. 69-70) *Nefasto all'arte fu, in generale il [[Giorgio Vasari|Vasari]]. Egli falsa il carattere sottile e perspicace del [[manierismo]] fiorentino. Il suo atteggiamento cerebralistico non è quello di un [[Pontormo]] che si tormenta in ricerche di colore e di linea, in ardui problemi di estetica, ma è quello di un letterato che ama i temi dottrinari, di un michelangiolista che vorrebbe, senza sentirle, interpretare le passioni eroiche, e proprio meglio riesce quando, inconsciamente, rinuncia a tutto per veder nella composizione un puro gioco decorativo. Esempio le divertenti battaglie di Palazzo Vecchio. (vol. IX, parte VI, p. 372) *L'eterno compromesso di colore e di forma che affligge il manierismo rende insopportabili la maggior parte delle opere di Giorgio Vasari. E solo quando l'interesse decorativo prende il sopravvento egli giunge all'arte con arditi effetti di scenografo e di caricaturista nato. (vol. IX, parte VI, p. 372) *[...] da Parma, per via d'incisioni e di disegni, le eleganze del Parmigianino e le fluide sottigliezze delle sue forme forbite cominciavano a diffondersi e ad attrarre più che il tenero modellato delle correggesche. Era più facile sentire la calligrafia del Parmigianino che non l'ariosità del Correggio; e nell'Emilia prima, in Lombardia, nella Liguria, nel Veneto, per tutt'Italia poi, il raffinato maestro parmense dettò leggi alla moda pittorica. Parve che niuno potesse sottrarsi all'incanto di quel serpeggiar di linee, di quell'ondeggiare di corpi smilzi e snelli; [...]. (vol. IX, parte VI, pp. 584-586) *[...] nell'Oratorio del Gonfalone a Roma, teatro della pittura manieristica, [[Lelio Orsi]] rappresentando l'''Arresto di Cristo'', par dia uno strappo a tutte le convenzioni con i suoi effetti fantasmagorici, trasportandoci in uno scenario magico, pauroso, con un paese notturno, con nubi tetre squarciate dal chiaro di luna. (vol. IX, parte VI, p. 643) *La copia dell'opera del maestro {{NDR|la ''Pietà'' di Bernardino Campi<ref>Bernardino Campi (1520 – 1591), pittore italiano.</ref>, eseguita dall'allieva [[Sofonisba Anguissola]]}} è scrupolosa, fedele, ma par che Sofonisba risenta più di Bernardino l'influsso parmigianesco nelle mani affilate della Vergine, nel colore argentino, nella delicatezza del volto a punta, dei lineamenti piccini. Le ombre sono men crude; non tagliano con barbara durezza il profilo del Cristo come nel Campi; la salma s'irrigidisce, piallata come in un tronco, senza più l'impronta vitale che la flessibilità dei muscoli manteneva al prototipo. Ombre leonardesche s'agitano sul volto dell'Addolorata di Bernardino, mentre quello dipinto dalla scolara si porge alla carezza di un lume tenue e diffuso. Tutto divien più blando, più fioco. (vol. IX, parte VI, pp. 924-926) *L'arte di [[Giuseppe Porta]], che si acclimatò all'ambiente veneto più di quella di ogni altro artefice toscano, si muove tra inevitabili incertezze, perdendo talora ogni impronta personale in un fiacco ibridismo, spesso cadendo nella freddezza dell'esercizio accademico, per raggiungere solo di rado – ad esempio nei tondi della biblioteca Marciana e nella pala dei Frari –, e anche qui non interamente, la coerenza stilistica, necessaria alla creazione di una perfetta opera d'arte. (vol. IX, parte VII, p. 426) *Artista dotato, egli {{NDR|Giuseppe Porta}} dà una sua interpretazione blanda e un po' esteriore alle tendenze pittoriche dei Veneti: un senso di misura lo trattiene dal gareggiar con l'audace cromatismo di Paolo {{NDR|Veronese}} o con le magie luministiche del Tintoretto, e lo conduce ad attenuarne gli effetti, ad ammorbidirli. Rimane accanto ai maestri veneti come un raffinato e un virtuoso che ne ami l'arte trascinatrice, non certo come un creatore, e la sua toscana eleganza fa sbocciare talora dalla monotona biondezza de' suoi quadri qualche fioritura improvvisa di rorido e accarezzato colore. (vol. IX, parte VII, p. 426) ====''La scultura del Cinquecento''==== *In Roma [[Lorenzo Lotti]], detto il Lorenzetto, traduttore in marmo del Giona di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] per la cappella Chigi, dà sviluppo alla tendenza classicheggiante nella scultura. L'opera sua più giovanile ricordata dai documenti è il compimento della tomba del Cardinal Forteguerri in Sant'Jacopo di Pistoia, affidatagli da «rifare, ridurre e finire» nel giugno del 1514. (vol. X, parte I, p. 304) *{{NDR|Nel monumento Forteguerri della cattedrale di Pistoia}} Si distingue da tutte queste figure in vesti arruffate e tagliuzzate la Carità del Lorenzetto, chiusa nella tunica a pieghe tranquille e aderenti alle forme, raccolte le ali a mandorla attorno la persona, un braccio arcuato, con la fiaccola nella mano, stretto l'altro alla figura di un putto michelangiolesco, che lo scultore vede in funzione, puramente architettonica, di cariatide, o meglio di pilastrino. Il concetto è freddo: il tema della Carità non ha scaldato il cuore dell'artista; già in quest'opera giovanile, il Lorenzetto è il precursore dei neoclassici, un [[Bertel Thorvaldsen|{{sic|Thorwaldsen}}]] del Rinascimento. (vol. X, parte I, p. 306) *In [[Venezia]], teneva il campo l'arte dei Lombardo, [[Tullio Lombardo|Tullio]] e [[Antonio Lombardo (scultore)|Antonio]], e dei loro seguaci, ornatissimi ricamatori, inclini, specialmente Tullio, a freddezza di [[Neoclassicismo|stile neoclassico]], tanto da anticipare certi aspetti dell'arte fiorita nel periodo napoleonico. I due fratelli iniziano la loro vita artistica lavorando accanto al padre, che aveva conquistato il dominio di Venezia nell'architettura e nella scultura. (vol. X, parte I, p. 357) *[...] il [[Tullio Lombardo|Lombardo]] accarezzato e forbito, che ammollisce marmi e lustra superfici, infonde ad alcune figure {{NDR|della ''Pietà'' nella chiesa veneziana di San Lio}} forza rude, quasi [[Andrea Mantegna|mantegnesca]]; al corpo di Cristo, scavezzo sul grembo della Madre, tensione spasmodica, esasperata acerbità formale. Un contorno tagliente stacca il Cristo dalla Madre, che lo trattiene mentre scivola dal suo grembo; lo stesso contorno fermo, incisivo, precisa i lineamenti del volto, le nervature e le dita delle mani spianate.<br>La stilizzazione del rilievo propria di Tullio ha qui uno dei più tipici esempi: ogni contorno è sottolineato e precisato da forti scuri; tutte le figure, di modellatura larga e compressa, sono a staccato. Anche la Madonna, libera dal fondo, è appiattita, come impressa in cartapesta.<br>I forti sottosquadri originano ombre in certo modo paragonabili a quelle della scultura romana, soprattutto nel determinare la flammea capigliatura di Cristo. Le pieghe, calligrafiche e tese sulle persone, sono qua e là ammaccate, quasi da colpi di martello, e anche da ciò l'arte flemmatica di Tullio deriva insolita energia, un'espressione di sensibilità dolorosa, che svanisce nelle due comparse del fondo, presso la croce, appunto per l'attenuazione degli scuri. (vol. X, parte I, p. 368) *La finezza di gradazioni nel bassorilievo, che si nota nella parte superiore della pala di San Giovanni Crisostomo, si ritrova in un'opera tra le più delicate di Tullio {{NDR|Lombardo}}: l'''Annunciazione'' del Seminario vescovile a Venezia. Suggerita con tenui linee architettoniche la stanza della Vergine, Tullio vi ha collocato nel mezzo il tabernacolo, come finestra lombardesca con timpano triangolare, e ai lati di esso, le figure di Maria e dell'angiolo, composte nella guaina delle vesti tese, a pieghe preziose, calligrafiche.<br>Il modellato dei volti è lieve, quasi vaporoso nella sua morbidezza, e lo staccato di quello dell'angiolo proietta un'ombra sulla parete. Con una mano sul petto, schiusa la bocca, Gabriele, agghindato da ciocche a catenella con l'artificiosa eleganza di Tullio, mormora le parole dell{{'}}''Ave''. Anche la Vergine, conserte le braccia placide, schiude le labbra alla parola. L'arte arida dello scultore si anima d'un soffio di delicata poesia, e par che qualcosa l'avvicini a [[Luca della Robbia]] nel sentimento tranquillo, alieno da drammatico impeto. (vol. X, parte I, pp. 373-374) *L'intensità di vita delle figure nel primitivo Presepe {{NDR|della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina}} si ritrova in un capolavoro del Nolano: il ''Crocefisso ligneo'' nella chiesa di Santa Maria la Nuova, opera più tarda, prossima alla pala d'altare di Monteoliveto, e cioè al gruppo di sculture ove [[Giovanni da Nola]] inclina ai modi toscani del Santacroce<ref>Girolamo Santacroce (1502 – 1537), scultore, architetto e medaglista.</ref>. Anche qui i tratti del volto son marcati da realistica crudezza: la bocca febbrile e amara, l'occhio sbarrato d'angoscia nell'ombra dell'orbita, le sopracciglia tese sino allo spasimo, tutto partecipa all'espressione d'atroce agonia, persino il nodo del drappo che si torce a gotica fiamma. Ma in questo capolavoro Giovanni da Nola ha raggiunto un grado di raffinatezza toscana mai altrove raggiunto, e una bruciante sensibilità nel render lo strappo dei tendini tesi di braccia e dita, lo scricchiolìo delle costole nel corpo di nervosa eleganza brunelleschiana. (vol. X, parte I, p. 722) *Non ritrovano la delicata spontaneità della ''Madonna della Neve'' {{NDR|in}} altre sculture del Nolano appartenenti a questo periodo, né l'''Ecce Homo'' di legno in Santa Maria la Nova, male imbrattato di colore, manifestazione di sentimentalismo pietistico da prematuro Seicento, né il ''San Giovanni'' in marmo della chiesa di San Domenico Maggiore, d'impronta sansovinesca, tra le più ammanierate sculture del Nolano, nonostante la vivacità dei contrasti d'ombra e luce. Il Crocefisso ligneo, di cui già parlammo, in Santa Maria la Nuova, è invece l'espressione maggiore dell'arte di Giovanni da Nola in questo periodo. (vol. X, parte I, p. 734) *Com'è noto, [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] si valse di aiuti, specialmente di [[Raffaello da Montelupo]], ad apprestare le statue che fiancheggiano il Mosè e sovrastano alla sua mole. [...] Raffaello da Montelupo, pur traducendo disegni del Buonarroti, tornisce le forme e le addolcisce alla maniera raffaellesca. (vol. X, parte II, pp. 55-58) *Il classicismo, invadente nell'arte del [[Giovanni Angelo Montorsoli|Montorsoli]], le toglie, col suo peso accademico, la naturale vivezza, il senso di forma in movimento istillato da Michelangelo. (vol. X, parte II, p. 111) *Uomo di chiesa, frate servita, il Montorsoli dona poco dell'arte sua alla chiesa, e tutto il suo spirito, tutta la sua commozione, profonde nelle figure che interpretano le sue fantasie. Vi è una terracotta a Berlino, nel museo Federico, raffigurante una donna disperata, forse studio per una delle sue fonti, dove par di sentire il fremito del nudo angosciato, che nell'urlo si raccoglie e s'accascia. E la terracotta non uguaglia la ''Scilla'' della fontana del ''Nettuno'' a Messina in libertà di movimento pittorico, benché alla creta il Montorsoli dia pastosità di colore, tendendo ad arco le forme turgide, gonfie di linfa. Così il maestro rivela le sue tendenze, come già le aveva rivelate primamente nel satiro suonatore del monumento ''Sannazzaro'', e nel ''Marsia'' legato tragicamente all'albero, figure che rompono gli effetti accademici del mausoleo per portarsi tra i boschi e le selve. Dall'Accademia, dalla tradizione del Sanzio, dalla maestà di Michelangelo, sembra che il Frate, buttata la tonaca alle ortiche, si fugga incontro a forme barocche, scrollando da sé il gelo dell'accademia, il meccanismo raffaellesco, il peso dello sforzo michelangiolistico. (vol. X, parte II, pp. 150-153) *{{NDR|Raffaello da Montelupo è}} [...] autore del ''San Damiano'', nella Cappella Medicea, la sola statua michelangiolesca uscita dalle sue mani. I lineamenti contratti del volto, i capelli agitati fiammanti, le vesti tormentate, le mani, ove fan rete le vene turgide, dalle falangi rettangolari schiacciate, lascian sentire come il prototipo dello scultore sia stato il Buonarroti, che imperava nella Cappella Medicea. [...].<br>Il mite, il raffaellesco Raffaello da Montelupo sente nella cappella Medicea la passione di Michelangelo, che in seguito gli sfugge per sempre. (vol. X, parte II, p. 154) *Tre bassorilievi col busto del [[Baccio Bandinelli|Bandinelli]], uno nei musei di Stato a Berlino, il secondo nel museo dell'Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, il terzo nel Louvre a Parigi, ci danno la misura dell'arte dello scultore in ordine di tempo. Nel primo, c'è una gran penetrazione della forma, una sensibilità pittorica, un'attenzione a determinare i lineamenti e a segnarne con energia i particolari; nel secondo, questi spariscono; le linee, diritte o quasi, del sopracciglio, della base del naso, delle labbra, s'incurvano; le superfici mobili, molteplici, commosse, s'uniscono, si gonfiano; i capelli a riccioli sottili, incisi, riappaion battuti come su lastra metallica; la barba, lunga, serpeggiante, a spire fiammanti, diviene un ghirigoro grosso, terminato a riccioli; l'occhio acuto si smorza nel tondeggiar dell'orbita, le nari non vibrano più, le labbra non si serrano energiche, l'orecchio si scodella senza più quel sottile tirato dei nervi; e il busto, che prima veniva tagliato dalle pieghe del manto gettato sulle spalle e aggirato sotto il petto ignudo, qui vien tagliato al modo classico, a scarpa. Ma nella terza edizione del busto la forma perde anche l'effetto dello stampato, dello sbalzato su metallo; il profilo divien laminare e i lineamenti si disegnano invece d'essere scolpiti, i riccioli si fanno calligrafici, la barba a cordoni si chiude a chiocciolette; e il busto, più classicheggiante, porta uno scarso mantelletto agrafato sulla spalla. Il primo busto spira maschia energia, il secondo bonomia, il terzo disfacimento [...]. (vol. X, parte II, p. 192) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] quando fece ''Ercole che sottomette Caco'', davanti al palazzo della Signoria, le generalità classiche non gli permisero di animare la rappresentazione, di spiegarla in potente unità. Nel far le cose colossali, la visione dell'insieme non si ha se non interamente abbracciandolo per forza d'astrazione e incatenandone le parti, come avrebbe fatto Michelangelo; se non trasportando idealmente pesi e misure a un livello di sopra, di sotto, di là dalla propria visuale, nei piani e in profondità: e il Bandinelli, che non ebbe quella supervisione, mise cumuli sopra cumuli marmorei, massi sopra massi; fece una roccia scalpellata più che corpi giganti svincolati dal sasso. (vol. X, parte II, p. 199) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] nel busto in bronzo {{NDR|di [[Cosimo I de' Medici]]}} si manifesta l'educazione dello scultore dal padre orafo, maestro anche di [[Benvenuto Cellini]], e appare la sua natura più schietta e più viva, non agghiacciata da stilistiche apprensioni. (vol. X, parte II, p. 204) *Qualche impronta dell'arte di Baccio Bandinelli, con la sua visione sommaria e spianata dei volumi, si riconosce nella più antica opera nota dell'[[Bartolomeo Ammannati|Ammannati]]: la statua tombale di ''Mario Nari'' al Bargello, già nell'Annunziata, con evidente imitazione delle figure giacenti di Michelangiolo sulle tombe medicee.<br>Il simulacro del defunto si solleva dal sepolcro; punta il busto sulla sinistra. È tra le opere dell'Ammannati più inclini a michelangiolismo, ma ad un michelangiolismo addolcito, trattenuto, che attenua la determinazione dei volumi singoli, mirando all'espressione del volume totale. I muscoli, in quel tendersi, in quell'incavarsi della forma irrigidita, si schiacciano; la lamina della corazza si stampa sul busto; gli spallacci s'addentrano nelle carni; i lineamenti michelangioleschi diventan schematici. (vol. X, parte II, p. 357) *Quando, nel 1543, [[Alessandro Vittoria]] giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo Cristoforo Madruzzo, ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. (vol. X, parte III, p. 74) *Il giovane principe [[Francesco I de' Medici|Francesco de' Medici]], che a Firenze divien protettore del [[Giambologna]], è ritratto, nel busto del palazzo Uguccioni, in armi, fasciato dal manto abbondante. Ha gli occhi grandi, bovini, coperti come da un velo; la barba e i capelli a piccoli ricci, la decorazione del busto ingrossata a sinistra, fuor del suo naturale equilibrio. Lo scultore che in Toscana arriva al metro perfetto, ai canoni grammaticali, si trova fuor di misura imponendo il busto del suo mecenate sul plinto marmoreo. Si potrà ammirare la cura nel render la cute giovanile, quasi luminosa, del Principe, e l'ombra delle sopracciglia trasparenti; ma si nota, nei ricciolini delle chiome e della barba, un certo artificio; troppa regolarità nella gorgiera, troppo spessore nel manto sul busto arcuato. (vol. X, parte III, p. 697) *All'Annunziata<ref>Il Giambologna fu sepolto nella cappella della Madonna del Soccorso della basilica della Santissima Annunziata di Firenze.</ref> dorme {{NDR|il Giambologna}} l'artista glorioso che trovò a Firenze misure, canoni, ordinamenti, grammatica. Egli fiammingo vi portò un po' di realismo grezzo, quale si mostra nell'aquila e nel tacchino. Liberatosi da quel realismo, cadde nell'Accademia fiorentina, cioè nelle regole e nei canoni, senza tuttavia abbandonare del tutto la primitiva vivacità; ed appunto questo residuo di realismo anche nelle opere tarde lo rende migliore di altri manieristi alla fine del Cinquecento. Le misure e i canoni nel secolo XVI furon dati dai Fiorentini al mondo: gli stranieri, dal Dürer a Giambologna, al Rubens, non hanno fatto che riceverli. Il Giambologna, pur ricevendoli, ebbe libere uscite, non essendo il manierismo uno stile, ed ebbe anche incoerenze, contrasti stilistici, come ad esempio tra il ''Nettuno'' della fontana di Bologna e le ''Sirene'' della base. Tuttavia il Fiammingo, al declinare del Cinquecento, anche tra i moduli dell'aulica forma, anche nell'algore accademico, trova, per le linee delle figure, ritmo, eleganza, nobiltà; per le masse equilibrio e slancio, togliendo peso, con l'accelerato movimento, alle forme giganti. (vol. X, parte III, pp. 788-791) *Arrivato a Firenze, quando l'[[Bartolomeo Ammannati|{{sic|Ammanati}}]], nella ninfa della fontana di piazza, dava gran saggio di sé, Giambologna non ebbe suo il campo nella scultura, ma presto, salutato dal Granduca {{NDR|Francesco I de' Medici}} principe degli scultori, si innalzò anche sopra il vecchio Ammanati ormai rattristato e indebolito da pregiudizi religiosi. Egli continuò sempre col suo gran passo, ginnasta dell'arte, seguito da una folla di scolari, che parevano prepararsi a ludi olimpici col loro maestro; ma al pari di lui, fors'anche più di lui, nello scolpire i grandi blocchi di marmo, si mostrarono accademici, mentre nelle crete, nei bronzi, segnavano il trionfo dello stile pittorico spuntato dal manierismo. E con lo stile pittorico si prepara l'avvento al [[barocco]]. (vol. X, parte III, p. 791) ====''L'architettura del Cinquecento''==== *Lo scultore [[Lorenzo Lotti|Lorenzetto]] fu ligio a [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], non solo con le sue opere di scalpello, ma anche nelle architetture, e, come operò sui disegni del maestro a palazzo Vidoni, così si studiò, di seguire i suoi esempi costruendo il palazzo del Bufalo o della Valle. Oggi la facciata, anche per le manomissioni successive, non ci dà forse, se non nel centro, un gradevole effetto con le tre finestre più raccolte del primo piano, le tre distanziate del secondo, le tre del terzo, più semplici e brevi. È un'armonia che si disperde nell'estensione del prospetto, che non può darci troppa buona idea della bravura architettonica del maestro, con la monotonia di quei suoi lunghi filari di finestre. (vol. XI, parte I, p. 332) *Il [[Sebastiano Serlio|Serlio]] ci rappresenta l'arte nostra {{NDR|l'archiettura}}, che, giunta a grande fioritura, trova regole, norme, che la Rinascita rende universali. L'architetto bolognese vide Roma negli aurei giorni dell'architettura, lavorò a Venezia, ove [[Jacopo Sansovino]] foggiava un nuovo stile, e dimorò in Francia, studiando i differenti costumi dell'edificare, riuscendo a raccogliere gran copia di osservazioni e di elementi per il suo prontuario architettonico. Tutta la vita del buono e dell'umile pedagogo fu quella di raccoglitore e di seminatore. (vol. XI, parte I, p. 468) *[[Andrea Marchesi (architetto)|Andrea Marchesi]] da Formigine s'ingegnava nell'arte dell'architetto non sua propria. Molti falegnami passarono all'architettura specie nel '400, ma Andrea Marchesi vi trapassò a fatica, perdendo alquanto della sua gran valentia di decoratore. Essa si manifesta nel fregio della porta {{NDR|del [[Collegio di Spagna]] di Bologna}}, degna d'un antico, ma la forza, il chiaroscuro di quei girali, vien meno. L'intagliatore non poteva conservare il suo aspetto occupando spazi che l'architetto avrebbe dovuto riservare a sé, senza riempirli d'ornamenti, senza fiorirli. La subordinazione dell'ornato veniva a mancare collegandosi, con l'ornamentista, il dominatore architetto. (vol. XI, parte I, p. 800) *[...] l'equilibrio, il ritmo voluto dall'architettura di questo tempo non è sempre sentito da Andrea da Formigine, che, nel palazzo Scarselli, a destra, fece un pilastrone scanalato non corrispondente con l'altro a sinistra. In tutto si vede che l'intagliatore ingegnoso, ora per le sue architetture s'ispira a Venezia, ora a Milano, talvolta cerca forme antiquate, tal altra si studia di fare il nuovo. Poco fondato, egli si prova a fare quanto può, contento d'ornare, di fiorire d'intagli i palazzi sorti su suo disegno. Più che l'armonia del corpo egli vede la veste adorna. (vol. XI, parte I, pp. 801-802) *Si assegna [...] al [[Giovanni Francesco Mormando|{{sic|Mormanno}}]] la più bella facciata di palazzo napoletano, quella del palazzo di Capua, ora Marigliano, in S. Biagio dei Librai. La facciata subì alterazioni diverse, ma, nell'insieme, come dice giustamente il Pane, «manifesta la impeccabilità di una pura equazione geometrica, come quella che è dato riscontrare nelle opere migliori del Rinascimento». Purtroppo i restauri hanno lasciato solo intravvedere qualche traccia del {{sic|Mormando}} in quello stesso palazzo e nell'altro dei duchi di Vietri, poi Corigliano. (vol. XI, parte I, pp. 954-956) *In Santa Maria della Stella alle Paparelle, edificata, per voto e con danaro proprio, dal {{sic|Mormando}}, si può vedere qualche reminiscenza bramantesca nella facciata con pilastri corinzi, scanalati sino a due terzi d'altezza, [...]. (vol. XI, parte I, p. 956) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] porta nell'architettura l'ideale di massa in movimento, come espressione di energia eroica. Dove è statica della coordinazione [[bramante]]sca, succede movimento; la coordinazione si trasforma in una più stretta unità, in subordinazione all'unità. Gli elementi si fanno più grossi o restan più grezzi, per presentarsi come massa, anziché come linea. (vol. XI, parte II, p. 1) *La [[Cupola di San Pietro|cupola]], che Michelangelo elevò nel cielo di Roma sulla chiesa madre della Cristianità, nel cuore della città papale, come gigantesca tiara, tiene delle progettate cupole albertiane la voce sonora, della cupola di Santa Maria del Fiore l'ascensione trionfale; ma questi effetti nascono, non dai rapporti numerici dell'Alberti, non dalla {{sic|leggiera}} trama del Brunellesco, bensì da vigorosi contrasti di masse e di chiaroscuro, da vicenda di slanci e di freni, dalla lotta, che è in ogni forma creata dalle appassionate mani di Michelangelo. (vol. XI, parte II, p. 118) *Espressione magnifica di Roma monumentale, la grandiosa cupola {{NDR|di san Pietro}} ha le membra possenti, le violente energie delle statue michelangiolesche. La sua mole, che di lontano trova riposo nella maestà delle ampie curve ascendenti, è il sogno della fantasia di Michelangelo verso la grandezza divenuto realtà. (vol. XI, parte II, pp. 118-121) *Non l'interrotto monumento di Giulio II o la mutilata montagna marmorea di San Pietro in Vincoli, ma questa cupola {{NDR|della basilica di San Pietro}}, massima espressione di una forma prediletta e tipica dell'architettura nostra, legame fra l'Italia e l'Oriente, traduce la sete di grandezza dello scultore {{NDR|Michelangelo}}, che aveva divisato di trasformare una montagna in gigante, di martellarne il corpo nelle rocce, ergerne il capo nella regione delle nubi. (vol. XI, parte II, p. 122) *[[Flaminio Ponzio]] aiutò e continuò l'opera di Martino Longhi in palazzo Borghese, e noi crediamo di riconoscere il suo intervento, anziché nella facciata verso via Fontanella di Borghese, che ci sembra propria del Longhi per la sua divisione a specchi, nell'altra, più vasta e magnifica, verso piazza Borghese, libera da lesene divisorie e arricchita da un grande scudo a foggia di cartella barocca, che s'aggrappa al timpano dell'edicola sovrastante il balcone e a quello della porta-finestra, animando col suo capriccio tutta la facciata e distruggendo l'impressione di vacuità, d'inconsistenza, che l'edicola desta nel prospetto verso via di Fontanella Borghese. Anche la bellissima lenta scalinata a gradi poligonali, che si stende a conchiglia rovescia davanti alla porta, e il cancello, tutto proprio di Flaminio Ponzio nella grazia esile e fiorita dei suoi motivi ornamentali, concorrono all'accentramento dell'effetto decorativo nell'asse mediano della facciata. (vol. XI, parte II, pp. 876-878) *[[Domenico Fontana]] è l'architetto che lavora una facciata di chiesa come il rettilineo d'una strada, e, quando fosse vissuto in tempi moderni, come le rotaie d'una ferrovia. È un tecnico d'alto valore: innalza obelischi sulle piazze di Roma, trasporta la cappella del Presepe sotto il pavimento della cappella Sistina a Santa Maria Maggiore; distrugge, impetuoso vandalo, antichità pagane e cristiane, sempre benedetto da [[Papa Sisto V|Sisto V pontefice]]. (vol. XI, parte II, pp. 916-917) *Purtroppo l'attività edilizia di Sisto V andò a scapito di augusti monumenti; e il Fontana ne fu l'esecutore inflessibile. Rovinò i resti delle [[terme di Diocleziano]], che impedivano la costruzione di [[Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri|Santa Maria degli Angeli]]; restaurò [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]], rimovendo gli antichi amboni, cancellando primitive pitture, demolendo i rivestimenti marmorei della tribuna; distrusse il [[Settizonio]]; e poco mancò che il [[Colosseo]] fosse da lui trasformato in lanificio, con logge per i tessitori, botteghe per le vendite. La morte del barbaro Pontefice sospese l'opera iniziata dal barbarico architetto, che già incominciava a spianare il suolo intorno al Colosseo, come racconta il [[Francesco Milizia|Milizia]]. Il costruttore, ch'ebbe più grandezza di spazio che grandezza d'arte, che ci dette più quantità che non qualità di lavoro, ci rimane quindi in aspetto di impresario, tenace come il Pontefice che lo protesse, rapido, forte d'intelletto, non d'arte. (vol. XI, parte II, p. 931) *[[Pirro Ligorio]], a [[piazza Navona]], costruendo il [[Palazzo De Torres - Lancellotti|palazzo di Ferdinando Torres di Granata, ora Lancellotti]], si mostra contenuto nella facciata, che al pianterreno ha il bugnato un po' aggettato, e, nei piani superiori, semplicemente inscritto, ben ripartito, come a quadrelli in pavimento, regolarissimi, tranne verso la catena agli spigoli, ove essi perdono il moto uguale, e par s'allunghino a cercare connessione. Tende a monotonia, anche nel disegnare l'interno, l'architetto composto, ordinato, uguale. Ma il casino di Pio IV nei [[Giardini Vaticani]] fugge da questo silenzio: lavorano i fontanieri a rivestir di musaici all'antica pilastri e basamenti; ritornali gli efebi, le ninfe; escon le driadi dai boschi per vivere tra le ghirlande, i nastri, i festoni. Le grottesche romane antiche, quelle timide di [[Giovanni da Udine]], riprendon corpo, si addensano sulle pareti, si rilevano dalle riquadrature, tra un brulichio di girali, di campane di frutta, di vasi, di stemmi, di ghirlande. l'antiquario squaderna le sue note, riversa il sacco delle sue ricerche sulle pareti, sui suoi frammenti, veri o falsi, abbiano un nesso o no tra loro; e così figure, rilievi, ornati, fanno insieme una rievocazione dall'antico. (vol. XI, parte II, pp. 980-982) *Più viva, per lo zampillar delle acque correnti, sonanti, per il moto delle fabbriche, sarà la [[Villa d'Este (Tivoli)|villa di Tivoli]], costruita dal cardinale [[Ippolito d'Este (1509-1572)|Ippolito II d'Este]] per cercarvi riposo, dopo le ire destate come cardinale protettore della corona di Francia. Uomo del Rinascimento, chiede alla villa tiburtina la pace, tra le grotte popolate di statue scavate in sua presenza a [[Villa Adriana]]. Pirro Ligorio vi profonde la sua vivace, ardente, napoletana fantasia; innalza a corona dei giardini il suo palazzo, cui s'accede come a trono eccelso, per ampie scalinate, da arcata ad arcata. Gli ornamenti che dovevano annidarsi sulla facciata del palazzo restarono nella mente di Pirro Ligorio, ma egli non dimenticò di farli eseguire sui padiglioni, sulle mostre delle fontane. Tutto è condotto rapidamente, come abbozzato, quasi che la finitezza fosse superflua in tutta quella festa della natura, in tutto quel rigoglio di verde, in quella musica delle acque, che [[Annibale Caro|Annibal Caro]] ci ricordò nella sua aurea prosa. (vol. XI, parte II, p. 988) *Certo {{NDR|[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]}} è colossale, più di quanto si sia mai veduto sulla mobile superficie delle acque del Canal Grande, trionfante nella sua classicità, nella massiccia potenza delle colonne abbinate, ioniche al primo piano, corinzie al secondo, reggenti le arcate cariche di trofei. Quelle arcatelle son leggiere per la elefantina potenza delle colonne, e i due piani sembrano, a causa di esse, un pondo troppo forte per il basamento rustico del palazzo. (vol. XI, parte III, p. 124) *[...] auspice il doge Andrea Gritti, Jacopo Sansovino aveva disegnata la costruzione {{NDR|della chiesa veneziana di San Francesco della Vigna}} sin dal 1534. Ma il disegno sofferse riduzioni e mutamenti per le filosofiche elucubrazioni del Padre [[Francesco Zorzi|Francesco {{sic|Georgi}}]], che, con le teoriche di Platone alla mano, con la cabala medioevale del tre «numero primo et divino» e con i suoi multipli, aveva l'audacia di riformare il progetto in corso d'effettuazione. E peggio, la sicurezza del frate dell'Ordine confuse il Sansovino, Tiziano, Fortunato Spira viterbese, il Serlio, che ne firmarono la relazione rinnovatrice dell'edificio chiesastico, a norma di rapporti e di dimensioni ad esso applicate, per ottenere «un'armonia consonantissima». (vol. XI, parte III, pp. 125-126) *[...] [[Chiesa di San Francesco della Vigna|San Francesco della Vigna]] mostra nell'interno le chiare proporzioni di Jacopo {{NDR|Sansovino}}, non la sua vivezza cromatica, forse per l'adesione ai principî del frate censore {{NDR|Francesco Zorzi}}. Vi è un gran predominio di vuoti nella povertà francescana della chiesa; le lesene di pietra grigia, come tutte le cornici, sono piatte; ma un senso di pace, di equilibrio, nasce dall'armoniosa larghezza d'archi delle cappelle. Ancora l'eco toscana del Brunellesco s'avverte nella serie di sovrapposte lesene, tradotta in ampiezza cinquecentesca e in tranquilla maestà di linea nel giro fra cappella e cappella finché nella crociera le volte par s'innalzino a volo. (vol. XI, parte III, pp. 126-127) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La Madonna''=== Tredici secoli prima che Raffaello rappresentasse la Madonna della Seggiola come una bella nutrice tutta amore per il pargolo che gira attorno gli occhi di falco, un pittore cristiano nelle catacombe di Priscilla rappresentava in simil modo una matrona con la creaturina ignuda che le si aggrappa al seno e volgesi ratta, guardando coi grandi occhi dietro a sé, quasi per mettersi a difesa del nutrimento; e la madre ripiega soave il capo, e circonda il nato suo con le braccia protettrici. ===''Luca Signorelli, interprete di Dante''=== L'arte di [[Luca Signorelli]], più di ogni altra nel Quattrocento, evoca lo spirito dantesco, per la energia delle sue forme sfaccettate, il ''pathos'' che scaturisce dalle composizioni grandiose, dalle repentine luci, dai movimenti di schianto arrestati. ===''Piero della Francesca''=== Oggi la critica storica ha compreso la definizione che Fra' Luca Pacioli dette di [[Piero della Francesca|Piero]]: «monarca della Pittura a' suoi dì», segnalando il grande influsso del pittore di Borgo su tutta l'arte italiana dell'Emilia e del Veneto, della Toscana meridionale, come dell'Umbria, delle Marche e delle Romagne, dalla corte degli Estensi alla bottega di Giambellino, dalla turrita Cortona alla reggia di Federico da Montefeltro, dal tempio malatestiano alla cittadella forlivese degli Sforza e al santuario di Loreto. E dai quei luoghi si estese la riforma pierfrancescana su Roma e Viterbo, su Napoli e Messina, dal palazzo vaticano alla cappella Mazzatosta, dagli anonimi affreschi di Monteoliveto in Napoli alla pittura rinnovatrice di Antonello. Ma il grande maestro ha lasciato indelebili profonde tracce dell'arte sua, non ricordi di vita. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesca Marini (a cura di), ''Caravaggio'', 1ª ed., introduzione di [[Renato Guttuso]], Rizzoli/Skira, Milano, 2003. ISBN 8817008087 *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lamadonnasvolgim00vent La Madonna]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/venturileonardolasuascuola/mode/1up/ Leonardo e la sua scuola]'', Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1942. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lvcasignorelliin00vent Luca Signorelli, interprete di Dante]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/pierodellafrance00vent_0 Piero della Francesca]'', presso Giorgio & Piero Alinari, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit01vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. I, ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''], Ulrico Hoepli, Milano, 1901. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit02vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. II, ''Dall'arte barbarica alla romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1902. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit03vent/page/n6/mode/1up/ ''Storia dell'arte italiana'', vol. III, ''L'arte romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1904. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit04vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IV, ''La scultura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1906. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit05vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. V, ''La pittura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1907. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit06vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VI, ''La scultura del Quattrocento''], Ulrico Hoepli, Milano, 1908. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit71vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1911. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit72vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1913. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit73vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1914. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit74vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1915. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit81vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1923. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit82vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1924. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit91vent/page/n9/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1925. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit92vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1926. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit93vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1928. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit94vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1929. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit95vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte V], Ulrico Hoepli, Milano, 1932. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit96vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VI], Ulrico Hoepli, Milano, 1933. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit97vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VII], Ulrico Hoepli, Milano, 1934. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit101vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1935. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit102vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1936. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit103vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1937. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit111vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1938. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit112vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1939. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit113vent/page/n4/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1940. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Venturi, Adolfo}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Storici dell'arte italiani]] grsqz7gxttwkhraih27rq6l8qy9sctd 1408552 1408548 2026-03-27T15:22:02Z Gaux 18878 /* La scultura del Cinquecento */ wlink 1408552 wikitext text/x-wiki [[File:Adolfo Venturi.jpg|thumb|Adolfo Venturi]] '''Adolfo Venturi''' (1856 – 1941), storico dell'arte e accademico italiano. <!--{{indicedx}}--> ==Citazioni di Adolfo Venturi== *{{NDR|[[Michelangelo Merisi da Caravaggio]]}} ...cancella il valore disegnativo dato alla forma dai fiorentini, rifugge dai partiti decorativi, semplifica la visione degli oggetti per mezzo di un taglio, nitido, notturno, tra luce e ombra; approfondisce e semplifica la composizione. Dalle opere giovanili, composte ad armonia di chiari colori, sotto luci bionde e velari leggieri di ombre trasparenti, alle ultime, cupe e notturne, schiarate da luci crude e costrette, l'arte del Caravaggio sempre più afferma i suoi principi fondamentali plastico-luminosi, che fanno di lui il precursore dei massimi geni del Seicento europeo: da Franz Hals e Rembrandt, al primitivo Velàzquez.<ref>Da ''Disegno storico dell'arte italiana'', 1924; citato in {{Cita|Caravaggio|pag. 186|Francesca Marini, 2003|harv=s}}</ref> *E benedetta sia quella [[fotografia]] che nella pittura e nel ritratto in ispecie, ci libera dalla produzione di tanti imbianchini, e tanto più preziosa fa divenire la grande arte, per la rarità del suo uso.<ref>Da un'intervista rilasciata ad [[Anton Giulio Bragaglia]]; citato in Ando Gilardi, ''Creatività e informazione fotografica'', in ''Storia dell'arte italiana'', Einaudi, Torino, 1982, vol. 9, tomo II, p. 567.</ref> ==''Leonardo e la sua scuola''== *Tra gli scolari più antichi di Leonardo, [[Marco d'Oggiono]] (n. 1407?–1530), tendente al manierismo di lusso e di gran pratica, ripete, in modo pedestre, costantemente, le opere del maestro, le traduce nei proprii forti contrasti di chiaroscuro e nel proprio intenso colore. Il suo momento massimo è rappresentato dal "Salvator Mundi" della Galleria Borghese e dalla "Madonna allattante" del Museo del Louvre: opere con diligenza condotte, con i capelli delle figure lumeggiati uno ad uno, le sottili pieghe delle vesti color di rubino. La modellatura non manca di finezza, ma le teste son compresse, le mani gonfie, gli occhi sporgenti dall'orbita. (p. XXXII) *Marco {{NDR|d'Oggiono}} dipinse [[Pala dei tre arcangeli|i tre Arcangeli]] nella Galleria di Brera, facendo del vinciano Gabriele un vezzoso manichino; di Michele una macchinosa figura che oscura il cielo con le enormi ali distese e gli sbuffi tondeggianti del mantello; di Raffaele una grassa donzella imbarazzata nel sacco di pieghe delle vestimenta. Tra Gabriele e Raffaele è piombato Lucifero con la liscia testa di porcellana, le braccia sottili, le mani piccolette, le scure piante artigliate. L'artista già cade nella più uggiosa maniera, dimentico di proporzioni, di rapporti tra le figure e il paese, legnoso nelle figure memori del linearismo convenzionale del Civerchio<ref>Vincenzo Civerchio (1470 circa – 1544), pittore italiano.</ref>, cupreo nell'effetto di colore. (p. XXXII) *Nella tarda "Assunzione" {{NDR|di Marco d'Oggiono}} della Galleria di Brera in Milano, gli Apostoli, che in terra si agitano per mirare l'Assunta in cielo, tra corone di nubi e di cherubini, non hanno più posto per muoversi; si attaccano, si accatastano, mentre i cherubini che attornian Maria con le ciocche della chioma al vento, con le gonfie vesti fasciate, volano, nuotano, cadono all'ingiù, perdon l'equilibrio. Tutto è sgangherato, tutto è come strappato a viva forza, per il grido dell'enfasi, per il tumulto degli elementi. Spentasi davanti agli occhi di Marco d'Oggiono la luce accesa dal maestro, egli s'irretì sempre più. Incapace di vedere un paese nella sua linea d'insieme, si contentò di far tutto di convenzione: paesaggio, figura umana, panneggio; cercò l'effetto nell'enfasi del gesto, nel turbinio barocco delle lucide pieghe, nell'accesa tonalità dei colori; parve anticipare i giorni del manierismo romano, senza pur possedere la virtuosità, la forza, propria ai maggiori seguaci di Raffaello e di Michelangelo. (p. XXXII) ==''Storia dell'arte italiana''== ===[[Incipit]]=== La religione del {{sic|Nazzareno}} arrivò dall'Oriente a Roma imperiale, ancora rigida nelle sue forme, avvolta nel mistero dell'infinito, tremante di ritrarre la immagine del Sommo Dio, e paurosa di rendere con forme d'arte i propri fasti.<br>La civiltà greco-romana, trasformata dalla religione cristiana, trasformò questa a sua volta, e la fece erede dell'arte antica, dandole forme esteriori, una costituzione che si fondò su quella dell'Impero e l'ellenico elevatissimo sentimento del destino umano. Mentre il cristianesimo si diffondeva nel mondo greco-romano, la filosofia giunse ad una nuova concezione del divino, che si approssimava singolarmente a quella dei cristiani; i pensatori adoravano il Dio a cui avevano innalzato un altare nel cuore; Dio che, non avendo alcuna forma concreta, poteva essere rappresentato solo per mezzo di simboli e di allegorie, così come lo rappresentavano i cristiani.<br>Il simbolismo primitivo de' cristiani è quindi della maggiore semplicità; l'arte teme di esprimersi in modo chiaro, e raccoglie anche dalla Giudea segni ideografici, antichissimi geroglifici che graffisce sulle tombe. <!--(Vol. 1 ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano'', cap. 1)--> ===Citazioni=== ====''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''==== *Quando i primitivi cristiani ricorsero all'arte classica, chiesero forme molto semplici: erano perseguitati ed oppressi, e non conveniva loro la magnificenza dell'arte per i ritrovi sotterranei. Al lume delle lucerne e delle faci, nelle necropoli, bastava alle anime pie di vedere abbozzati quegli elementari simboli che s'incontravano dall'Italia alle rive del Nilo e alle vallate della Siria, come in tutte le città cristiane dei morti. Erano le parole della nuova lingua universale della fede. (vol. I, p. 3) *Mentre nelle catacombe aleggia la speranza, sulla porta di [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]] si afferma la vittoria e il predominio della Chiesa. All'arte simbolica primitiva era succeduta un'arte concreta, sorta sotto l'influsso dello spirito latino e delle tendenze pratiche di Roma, un'arte con intendimenti d'insegnare e di erudire figurando il catechismo sulla porta della casa di Dio. (vol. I, p. 477) ====''Dall'arte barbarica alla romanica''==== *La contesa degl'[[Iconoclastia|iconoclasti]] giovò tuttavia al progresso dell'arte, staccandola da forme rituali, poi che le immagini, considerate quali mezzi d'insegnamento e di decorazione, dovevano conformarsi al sentimento popolare, esprimersi in una favella intesa facilmente da tutti. Certi antichi tipi dovevan divenire ogni giorno più oscuri e misteriosi, più lontani dalla vita a cui la contesa religiosa contribuì a ritornarli. E la decorazione naturalistica che tenne luogo delle sacre immagini, quella di animali d'ogni specie, di rappresentazioni di caccia e di pesca, tanto biasimate da San Nilo scrivendo ad Olimpiodoro, non andò perduta, anzi restò nelle abitudini dell'arte medioevale. (vol. II, pp. 131-132) *I ''Dialoghi'' di [[Papa Gregorio I|San Gregorio]] sono una raccolta di miracoli e di visioni relative alla vita dei santi, fatta da un uomo di strana e malata sensibilità; ma essi formarono il modello che gli artisti seguiranno fedelmente; il pontefice che prima d'essere consacrato vedeva l'{{sic|angiolo}} sulla mole adrianea<ref>[[Castel Sant'Angelo]], detto anche Mausoleo di Adriano.</ref> riporre nel fodero la spada di fuoco, e che pregò poi per la salute dell'anima di Traiano imperatore, fu uomo preso or dall'entusiasmo, ora dalla disperazione; un veggente della collera di Dio, il profeta che si estolle sui campi della morte. (vol. II, p. 137) ====''L'arte romanica''==== *[[Wiligelmo]] lavorò nella [[Duomo di Modena|cattedrale di Modena]], secondo il [[Celestino Cavedoni|Cavedoni]], nei primi anni del secolo XII [...]. Devonsi a Wiligelmo la porta principale a occidente della chiesa, adorna di figure di profeti entro nicchie e di complicati intrecci di rami con uomini e animali, e le sculture sulla facciata con le prime storie della Genesi. Qui egli è grandioso, ispirato all'antica arte carolingia; scolpisce le figure con forti mandibole, grosse labbra, capelli che hanno l'apparenza di parrucca; gira in tondo le vesti sulle spalle, sul ventre e sulle ginocchia. (vol. III, pp. 102-104) *Questa piletta {{NDR|del Museo civico di Modena}} non è la sola opera scultoria che ci mostri la differenza dell'arte di [[Niccolò (scultore)|Niccolò]] da quella di Wiligelmo. Fra le altre sculture v'è quella della porta detta della Pescheria, nel duomo di Modena, appartenente al tempo stesso di quella de' Principi. Si è molto discusso sull'età della porta della Pescheria, che pure mostra ad evidenza la mano di Niccolò, cooperatore di Wiligelmo, di lui più giovane e meno arcaico, che non taglia, al pari di lui, le figure con segni angolosi o rettilinei, né dà loro mani smisurate, capelli e barbe a strie sottili, parallele, ondulate, zigomi sporgenti in modo straordinario, occhi spalancati, nasi grossi e lunghi; bensì forma i suoi personaggi con i capelli a ciocche ricciute, i volti larghi e schiacciati, le estremità più proporzionate, le vestimenta più curvilinee e pieghettate nelle orlature. (vol. III, p. 160) *Sull'archivolto della porta della Pescheria {{NDR|nel duomo di Modena}} sono figurati [[Re Artù|re Arturo]] e altri eroi del ciclo epico bretone, il che fece pensare come i bassorilievi stessi fornissero la prova dell'origine straniera di Wiligelmo (a cui quelli si attribuirono invece che al più giovane e meno arcaico Niccolò), senza pensare che re Arturo nel Nord d'Italia, come nel Settentrione d'Europa, poteva bene essere considerato il tipo del cavaliere cristiano. (vol. III, p. 164) *L'associazione di Wiligelmo con Niccolò continua a Piacenza, nella [[Duomo di Piacenza|cattedrale]] rifabbricata sull'antico nel 1122 [...].<br>Nella trabeazione della porta laterale della facciata, a sinistra, si osservano le rappresentazioni dell'Annunziazione, della Visitazione, dell'Annunzio ai pastori, dell'Adorazione de' Magi. E qui sono le figure di Wiligelmo, con teste lunghe, grandiose, coperte da una specie di turbante o di corona turrita, con vesti cadenti in fascio all'ingiù; mentre nell'altra trabeazione, dov'e sono espresse le scene della Purificazione, della Fuga in Egitto e della Tentazione di Cristo nel deserto, si rivedono le pieghe raggirate di Niccolò, le teste più tonde e schiacciate, e tutti gli altri caratteri suoi. (vol. III, pp. 174-176) *Educato, erudito in una forma d'arte ispirata principalmente a quella de' sarcofagi romani, così come s'educarono ed erudirono i più antichi scultori di Provenza e di Borgogna, l'[[Benedetto Antelami|Antelami]] ebbe dagli scultori di Francia una più larga trama per ordirvi le sue figure, i materiali più abbondanti e ricchi dell'arte francese per le sue invenzioni. (vol. III, p. 277) *Tutt'intorno al [[Battistero di Parma|battistero {{NDR|di Parma}}]] corre una gran fascia o zooforo, con figure mostruose e d'animali: un gufo; due tondi con mezze figure d'uomini con pileo in capo, il bastone in mano e la clamide agganciata sulle spalle; quindi un asino; un busto d'Ercole con la pelle del leone nemeo; due girasoli; un drago con faccia umana, le zampe anteriori di quadrupede, le orecchie grandi, un berretto in capo, le ali, la coda attorcigliata. Seguono una scimmia, un grifone, un viso d'uomo ritratto dal vero, due draghi a testa umana, un centauro che saetta un asino drizzato a brucar le foglie dei rami d'un albero, un altro asino, due cammelli, un elefante con una torre sul dorso, due tori, una folaga sulle acque. (vol. III, p. 308) *Il battistero di Parma è opera la maggiore e meglio compiuta della scultura romanica del Settentrione. Il poema della redenzione umana si spiega all'esterno dal sacro luogo custodito dagli angioli solenni, che svolgono il rotulo delle promesse divine, e vigilato dai profeti chiaroveggenti, testimoni delle avverate speranze delle genti. (vol. III, p. 312) *[[Nicola Pisano|{{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}]] col suo potente ingegno aveva raccolto in sé la forza che erompe dall'antico, la pienezza, la robustezza, il naturalismo sincero; quella forza che quasi due secoli dopo raccolse Jacopo della Quercia nelle sue forme poderose e sane, e quindi Michelangelo ne' suoi atleti. (vol. III, p. 992) *[[Giovanni Pisano]], che segue amoroso le tracce paterne, è arcaico al confronto, perché non ebbe la forza tutta individuale di Niccola nel frangere le convenzioni, dominare la materia col pensiero, rispecchiare la bellezza antica, penetrare nella verità della vita. (vol. III, p. 1000) *La vita moderna scaturisce dall'antichità classica nell'opera di {{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}; del linguaggio greco e latino si giova per dire più correttamente e nobilmente nel dolce stil nuovo; passando sulle rovine dell'arte dei bassi tempi, con le tradizioni cristiane nel cuore, arrivò a toccare il lido di un mondo quasi sconosciuto. (vol. III, p. 1000) *Non rattenuto da schemi iconografici, sciolto dai vincoli chiesastici, Niccola d'Apulia<ref>Grafia alternativa per Nicola Pisano, richiamante le sue origini.</ref> all'esterno del battistero fece rifiorire le forme italo-greche e romane, mentre stampò costumi e uomini del suo tempo, or mettendo un turbante a un busto aureliano, ora trattando anche per masse le chiome di figure che con i grandi occhi scoppianti fuori dalle orbite guardano innanzi a sé; ora rendendoci tipi di gaudenti, di cortigiani superbi, di uomini di scienza solenni, di vecchi austeri che sembran muovere rampogne, di orientali, di donne rubiconde, ecc.<br>Il mondo di Niccola d'Apulia è lì come sopra un gran ponte gettato tra l'antichità e l'evo moderno. (vol. III, p. 1004) ====''La scultura del Trecento e le sue origini''==== *Ne' personaggi di questa tragedia {{NDR|la '' Strage degl'innocenti'' nel pulpito della chiesa di Sant'Andrea di Pistoia}} si scorgono i corpi allungati, le teste oblunghe, i movimenti contorti; e si manifesta, anche sotto la guida del padre {{NDR|Nicola}}, [[Giovanni Pisano]], nelle mosse brusche a lui naturali, nelle crude e taglienti determinazioni del vero. (vol. IV, p. 3) *Queste quattro statue {{NDR|nel ciborio della basilica romana di San Paolo fuori le mura}} ci rivelano la grande arte di [[Arnolfo di Cambio|Arnolfo]]: appena nella figura dell'oratore, nel movimento avanzato dell'anca sinistra, si nota una lieve contorsione gotica: in tutto il resto esse sono forti e salde, e la testa naturalistica del vecchio frate, la superba figura dell'oratore, sicuro di sé, ci dicono come le grandi fonti dell'antico e della natura si unissero nell'arte di Arnolfo quali due torrenti nell'alveo di un fiume. (vol. IV, p. 80) *Compiuto il monumento di Bonifacio VIII in San Pietro, Arnolfo tornò a Firenze a continuar l'opera di Santa Maria del Fiore, e a rinnovare, con la potenza del suo genio, l'arte fiorentina. Ma ben presto, l'8 di marzo 1302, secondo le ricerche del Frey<ref>Karl Frey.</ref>, venne meno il grande scultore e architetto, il maestro caro a Carlo I d'Angiò ed ai romani Pontefici, desiderato dai Perugini quando ancora Giovanni Pisano lavorava alla fonte di Piazza. Morì lasciando un'orma eterna, facendo sorgere come per incanto, in un breve corso d'anni, Santa Croce, Santa Maria del Fiore e il Palazzo Vecchio di Firenze. La scultura iconica ebbe da lui il maggiore sviluppo, l'architettura nuovi fondamenti. (vol. IV, p. 167) *[[Lorenzo Maitani]] disegnò la facciata del Duomo {{NDR|di Orvieto}}, ancora mancante, e fu il provveditore della sua decorazione. Gli angeli, che egli stesso gettò, per circondarne il gruppo della Vergine col Bambino assisa sotto un padiglione disposto sull'architrave della porta maggiore, hanno tale corrispondenza con il maggior numero delle figure de' bassorilievi, da farci ritenere che una stessa mano abbia eseguito gli uni e gli altri, o almeno che modelli di forme del tutto simili siano stati dati al fonditore e ai marmorari. (vol. IV, p. 323) *Lorenzo Maitani, nella sua città natale {{NDR|Siena}} e in Firenze nella bottega del grande scultore da Pontedera<ref>Andrea Pisano, nato a Pontedera nel 1290 circa.</ref>, cercò gli esecutori delle sue idee grandiose; e questo spiega come nelle sculture della facciata del Duomo di Orvieto, in quella della Visitazione, ad esempio, la scena sia similissima all'altra della porta in bronzo d'Andrea Pisano. (vol. IV, pp. 325-328) *Andrea di Cione Arcangnuolo o Arcangio o Arcagnio, detto l'[[Orcagna]], compare per la prima volta nel 1343 tra i pittori fiorentini, e, nove anni dopo, iscritto tra i maestri di pietra e di legname. Pittore, {{sic|musaicista}}, scultore, architetto, poeta, fu esempio della versatilità artistica italiana, personificazione dell'unità delle arti. (vol. IV, p. 637) *Niuna delle figure {{NDR|del tabernacolo di Orsanmichele}} ha il capo circondato del nimbo o è avvolta da un'aureola, perché già gli uomini raccontavano di avvenimenti sacri come di cose famigliari, e si avvicinava il momento in cui l'arte religiosa rifletterà la vita sociale ne' suoi aspetti. L'Orcagna tolse i simboli, perché sentì di esprimere anche senza di essi, sinceramente, la sua devozione. (vol. IV, p. 640) *Nel rappresentare {{NDR|nel tabernacolo di Orsanmichele}} una scena solenne, come quella dell<nowiki>'</nowiki>''Assunzione'', {{NDR|l'Orcagna}} ricordò d'essere non solo scultore, ma anche {{sic|musaicista}}, per ottenere gli effetti più vivi e abbaglianti, col fondo di smalto azzurro sparso di stelle. E ricordò d'essere architetto quando quei bassorilievi e quei musaici dispose nel tabernacolo, mirabile per l'armonia delle parti, per la nobilissima eleganza dell'insieme, per la maestà assunta dallo stile gotico. Dalle sue sculture spira un'aria grave, melanconica. Non sembra giusto di figurarci l'Orcagna come uno spirito irrequieto che tenti sempre cose nuove; è piuttosto un maestro laborioso, pratico e sodo. Le sue figure non hanno quella vita degli occhi che spira nelle opere trecentesche; tuttavia la ''Fede'' dalle pupille estasiate, Maria che riceve l'annuncio della fine della vita mortale, gli {{sic|angioli}} presi da incanto che abbassano le ali lungo i pilastri del tabernacolo, mostrano quanto fosse alto nell'Orcagna il sentimento della convenienza religiosa. (vol. IV, p. 662) ====''La pittura del Trecento e le sue origini''==== *Abbiamo veduto così, tra i maestri che dipinsero le tavole del {{sic|Dugento}}<ref>Toscanismo per Duecento.</ref>, il Berlinghieri ligio a forme antiquate, Margaritone disfatto, Giunta grossolano, [[Coppo di Marcovaldo]] imitatore garbato de' Bizantini, Guido da Siena stampatore di Madonne, ecc. Tuttavia dagli uni agli altri le forme si vanno elaborando e digrossando, finché Cimabue irrompe con la sua passione tra gli stanchi fantasmi dell'arte romanica, e sopraggiungono Pietro Cavallini, a ridare romana forza ad Apostoli e Santi, Duccio di {{sic|Boninsegna}}, a coronare le tradizioni bizantine; Giotto a creare il damma sacro, la divina Commedia. (vol. V, pp. 121-122) *Nel 1291, quando [[Pietro Cavallini]] lavorava i {{sic|musaici}} di Santa Maria in Trastevere, un gran progresso dovette essere avvenuto nella sua maniera, [...]. Non si vedono più figure piatte su fondi d'oro, ma scene aventi rilievo e gareggianti con la pittura, vesti a colori schiariti e svaniti nelle parti avvivate da bianche luci, intensi gradatamente nelle ombre. L'oro, non steso più ne' manti come su lastre metalliche, s'intesse ne' broccati e nelle tele, trae dalle penne del pavone il suo splendore per raggiare nell'ala dell'angiolo dell'''Annunciazione'', filetta i contorni, sparge di moschette o alluciola i panni per mettere all'unisono il fondo con le figure sovrapposte, che sembrano intagliate nelle onici o nelle gemme. (vol. V, pp. 141-143) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, [[Cimabue]] è più plastico, poderoso e massiccio, il Cavallini più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. (vol. V, pp. 201-206) *L'ultima opera certa di lui, la tavola della ''Natività della Vergine'', nel Museo dell'Opera di Siena, ci mostra come, invecchiando, debole di spirito e di forma, sempre più si accostasse alla vita, vestendo de' costumi del tempo i personaggi, staccandosi dagli esemplari di Duccio<ref>[[Duccio di Buoninsegna]].</ref> e avvicinandosi sempre di più al fratello<ref>[[Ambrogio Lorenzetti]].</ref>. Ma la morte troncò, verso il 1350, i nuovo conati di [[Pietro Lorenzetti]]. Gli ultimi suoi anni sono avvolti nel mistero; e la notizia d'un quadro di lui, esistente nella chiesa di San Francesco ad Avignone, potrebbe generare il sospetto che là si recasse il maestro dopo avvenuta la morte di Simone Martini. (vol. V, p. 678) *Un ciclo di pitture che ha reso famoso Pietro Lorenzetti è quello della basilica inferiore d'Assisi. Prudentemente il Thode<ref>Thode, ''Franz von Assisi'', Berlin, 1904, pag. 294. {{NDR|(N.d.A., p. 680)}}</ref> notò che si ebbe ragione a toglierle a Puccio Capanna, a Pietro Cavallini e a Giotto, ma che si andò troppo oltre nell'assegnarle a quell'autore e non a' suoi seguaci. (vol. V, p. 680) *{{NDR|Commentando il ciclo degli affreschi dell'''Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo'' nel Palazzo Pubblico di Siena}} Prima che l'umanesimo richiamasse in onore le divinità pagane rimaste per tutto il medioevo nell'immaginazione popolare, rideste ai primi tepori della civiltà nuova, [[Ambrogio Lorenzetti]] rende loro lo scettro sugli uomini.<br>L<nowiki>'</nowiki>''Estate'' ha il tipo pieno, rubicondo, proprio di Ambrogio, il quale qui fu meno scarso del solito nel segnare i tre quarti del volto della figura, e rapido nel tratto, sciolto, freschissimo. L<nowiki>'</nowiki>''Autunno'' pare un'incisione a due tinte per le bianche lumeggiature sulle carni abbronzate, ora a tratti veloci e ora a masse sulle parti prominenti e più esposte alla luce. C'è modernità in quegli schizzi a colpi, saldezza d'arte progredita, libertà di maestro. Ambrogio Lorenzetti è più nuovo che non nelle opere finite in quegli abbozzi decorativi dove si lascia sorprendere senza la dottorale zimarra che sembra indossare di solito. (vol. V, pp. 709-710) *[...] più che da Giotto e dai Fiorentini, come si è ritenuto sin qui, Ambrogio attinse da Simone Martini e dal fratello {{NDR|[[Pietro Lorenzetti|Pietro]]}}, come può vedersi nella ''Madonna del latte'' in San Francesco di Siena, dove i contorni del volto di Maria sono crudi, scarsi e manchevoli nello scorcio, le mani hanno dita staccate e aperte, il drappo involgente il Bambino prende curve gotiche. Era naturale che Ambrogio e Pietro, fratelli e talvolta cooperanti, influissero l'uno sull'altro, e che il più giovane {{NDR|Ambrogio}} prendesse qualche abitudine dal fratello maggiore saputo ed esperto. (vol. V, p. 722) *Recò nuove forze in Toscana, pure attingendovi nobiltà di forma, [[Antonio Veneziano]], succeduto ad Andrea da Firenze come continuatore delle ''Storie di Ranieri'' nel Camposanto di Pisa. Vuolsi scolaro di Taddeo Gaddi, perché le sue forme si attengono ai grandi esemplari di Giotto, ma son più prossime direttamente a queste che non a quelle di Taddeo o di Agnolo Gaddi, più vere, più equilibrate e armoniose, più limpide di colore e più liete. (vol. V, p. 915) ====''La scultura del Quattrocento''==== *[[Jacopo della Quercia]] rappresenta il ritorno verso le forme degli avi etruschi. Per lui rivive, come per un'intima ingenita forza, lo spirito, il sentimento naturalistico dell'antica arte indigena; riede con lui l'amore al forte rilievo, alla pienezza, alla gagliardia che distinse lo stile etrusco nel suo maggiore sviluppo. (vol. VI, p. 67) *Per ottenere il movimento, [[Nanni di Banco|Nanni {{NDR|di Banco}}]] cadde nel barocco ricercando scuri e profondità di scuri nelle vesti tormentate. Rappresentò l'''Assunzione della Vergine'', con gli angioli reggenti a fatica la mandorla, ove Maria volgesi a stento e allunga con isforzo le braccia per porgere il cinto a Tommaso. Questi, invece di sollevar le braccia per ricevere, par che stenda le palme davanti agli occhi, come per difendersi da luce abbagliante. (vol. VI, p. 209) *[...] per amor del movimento, Nanni di Banco si provò a risolvere leggi prospettiche, ma in modo che fece dire di lui al Vasari: «fu persona alquanto tardetta». (vol. VI, pp. 210-212) *{{NDR|Commentando due bassorilievi raffiguranti Giovanni Tornabuoni e sua moglie Francesca Pitti}} In questi bassorilievi il [[Andrea del Verrocchio|Verrocchio]] appare sotto un aspetto nuovo, ribelle alle tradizioni dell'antico, intento a rappresentarci la realtà della vita, la commedia umana. Nella forma lo diremmo un barocco del Quattrocento, se la pesantezza non fosse attenuata dalla ricerca scrupolosa del particolare e della sincerità dell'espressione. (vol. VI, p. 712) *{{NDR|Commentando il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana}} E un busto fine, purissimo, con gli occhi tagliati come di una mascheretta, con le sopracciglia appena segnate come da un filo, tutto condotto dolcemente; e se non fossero certi colpi di trapano all'angolo delle labbra e nelle nari, parrebbe fatto col fiato; la tunica lasciata scabra dà l'idea di seta crespa, la cuffietta del capo, d'un velo di seta a righe. Il ritratto è il primo d'una serie di busti muliebri ne' quali il [[Francesco Laurana|Laurana]] raggiunge una finezza anche maggiore. (vol. VI, p. 1034-1035) *[...] le donne del Laurana par che esalino l'anima [...]. (vol. VI, p. 1044) *Scultore mutevole di maniera, Francesco Laurana dalle forme impetuose dei primi tempi arrivò alle più raffinate, sempre circondando le figure sfarzosamente di ornati nello stile più elegante, mettendole in ambienti trionfali. I seguaci, che molti ebbe in Sicilia e in Francia, scemarono la schiettezza dell'impronta nelle sue opere, ne tolsero determinazione, dignità e purezza; ma, in ogni modo, il Dalmata tiene con onore un posto degnissimo tra i maestri che Venezia madre crebbe a civiltà. (vol. VI, p. 1049-1050) ====''La pittura del Quattrocento''==== *Tra i quadri più antichi di [[Gentile da Fabriano|Gentile]] è il polittico dipinto per la chiesa dei minori Osservanti a Valle Romita, ora in molte parti nella Galleria di Brera a Milano. Il pittore si mostra arcaistico più che in altre opere, rappresentando l'Eterno, nell'''Incoronazione'', come un vegliardo colossale, con alta corona gotica, circondato da cherubini dalle ali cangianti, come biforcate; la Vergine e il Redentore seduti nello spazio sopra raggi e fiamme; [...]. (vol. VII, parte I, p. 190) *A Firenze, Gentile, l'apparatore magnifico, riversa fiori nelle gotiche cornici, popola di cavalli, di cani, di scimmie, di uccelli la scena dell'''Adorazione dei Magi''. Passano i Re sul fondo, di contrada in contrada, scendono le erte montane, varcano i ponti levatoi de' castelli, seguiti da cortigiani col falco in pugno, da cacciatori col {{sic|guepardo}}. Il più vecchio si prostra, bacia un piede al divin Bambino che gli pone una manina sulla testa calva; e gli altri due Re offrono riverenti i doni chiusi come in gotici reliquiarî. Vesti di broccato e di damasco, cinture gemmate e con caratteri cufici, come ne' vasi ageminati della Persia, bardature e fornimenti d'oro de' cavalli, risplendono in quella scena strabocchevole di ricchezza, dove il pittore fa la ruota, pavone dalle iridiscenti penne occhiute. (vol. VII, parte I, pp. 196-198) *Rispetto al Fabrianese {{NDR|Gentile da Fabriano}} il [[Pisanello]] sembra un improvvisatore, il quale da ogni cosa che lo circonda, e più che da sé stesso e dai suoi simili, tragga dalla vita degli animali i motivi dell'arte. Cani d'ogni specie, cavalli e muli, scimmie, animali rari e comuni, uccelli visti a volo per le valli o addestrati alla caccia, formano ogni sua delizia. Vero pittore d'animali, ne spia gli istinti ne traduce rapidamente le forme, le abitudini, i moti, ne rende i peli, le piume, le chiazze del colore della pelle, li figura ne' più variati e fuggevoli aspetti; se non gli riesce di sorprenderli di fronte, li persegue a tergo pian piano con la punta d'argento o la penna. (vol. VII, parte I, p. 250) *{{NDR|Commentando l'affresco ''San Giorgio e la principessa'' nella chiesa di Santa Anastasia a Verona}} Qui veramente il Pisanello mostrò la gran novità dell'arte sua, il talento di attore: non la scena di sangue e di morte, ma il momento d'ansia, il silenzio drammatico dell'ultimo momento d'attesa, che precede la folgore e lo scoscio della tempesta. (vol. VII, parte I, pp. 258-259) *È probabile che, dalla maturità in poi, applicatosi specialmente ad eseguir medaglie, il Pisanello lasciasse frammentarie le ricerche dei moti dell'espressione e della vita umana. Oltre i disegni d'animali, tengono il primo posto quelli de' ritratti che dovevan servirgli a modellar medaglie. (vol. VII, parte I, p. 263) *[[Paolo Uccello]] {{NDR|nel ''Diluvio''}} fece ignude gran parte delle sue figure, quasi a meglio mostrare il brivido de' corpi e il gelo delle ossa, in mezzo alla furia degli elementi, sotto il fato che incombe terribile. [...]. Non gli basta disegnare la convulsione dei corpi, ma li fa macerare dalle acque, sbattere dai venti, intirizzire dallo spavento; e da per tutto, nelle acque rigonfie, nel cielo tempestoso, nella furia dell'aria, fa rombare la morte. (vol. VII, parte I, p. 338) *[...] [[Donatello]] non ispirò Andrea {{NDR|del Castagno}} soltanto nell'ornare alla classica la sala del ''Cenacolo'', ma anche nel drappeggiare i personaggi nelle vesti dalle pieghe con forti addentramenti, nodose e contorte. Con lo studio delle forme nuove nell'architettura e nell'ornamentazione, [[Andrea del Castagno]] associò quello del rilevo e della prospettiva, facendo che tutte le figure del ''Cenacolo'' si veggano dal punto di vista dell'osservatore scorciare dal sotto in su con il pavimento, gli scanni, la mensa e i lacunari del soffitto. E nonostante tutte queste raffinatezze d'arte e di tecnica, serbò la sua fibra campagnuola energica e rude. (vol. VII, parte I, p. 348) *La luminosità del colorito elegantissimo e puro, appresa da Masolino e dall'Angelico, ammodernata con lo studio della prospettiva aerea, forma il gran merito di [[Domenico Veneziano]], ch'ebbe ad aiuto e cooperatore [[Piero della Francesca]], il maestro che portò a perfezione quella tecnica, quel dolcissimo impasto di colore e di luce. (vol. VII, parte I, p. 359) *La logica, il senso pratico di cui era dotato [[Filippo Lippi]], ne fa presto un ribelle all'iconografia sacra. Quando dipinse per la moglie di Cosimo de' Medici la tavola della ''Natività'', [...], nell'alto del quadro fece sporgere le due mani dell'Eterno. In antico s'era indicato con una mano sporgente dal cielo l'intervento di Dio Padre; ma Egli non è monco, avrà pensato Fra' Filippo, e dipinse le due mani aperte in atto di protezione. (vol. VII, parte I, p. 364) *Sin dalle opere prime giunte a noi, il pittore {{NDR|Filippo Lippi}} scuote il gioco iconografico, cerca libertà di forme e d'immagini. Gli insegnamenti del [[Beato Angelico]] si perdono nelle sue figure dalle teste schiacciate e quadre, dal naso corto, dalla bocca larga, dalle mani fanciullesche. Molte di esse par che stiano sospettose in ascolto, e solo si elevano alquanto se entro l'arte del Frate<ref>Filippo Lippi fu frate carmelitano fino al 1461, quando papa Pio II lo dispensò dai voti.</ref> penetra un ricordo dell'Angelico. Allora si illuminano le carni, e la grazia veste i corpi atticciati e ne schiara gli aspetti. (vol. VII, parte I, p. 366) *{{NDR|Filippo Lippi}} Nel 1450 gli fu tolto il titolo di rettore e commendatario di san Quirico a Legnaia, per non aver pagato un debito e, peggio, per aver fatta una quietanza falsa a fine di provare d'averlo pagato. Ma molto gli fu perdonato perché molto si fece perdonare per le opere sue, [...]. (vol. VII, parte I, p. 374) *Conquistata la tecnica, il [[Pesellino]] sembra buttarsi a capofitto nel piacere, nel gaudio della vita, nella società più che mai fiorita. Abbellendosi, scaldandosi, rallegrandosi tutto, mirò ad altri maestri, come Paolo Uccello, per imparare a render lo spazio, a rappresentare le delizie del paese, a scorciar corpi per dar vivezza ai moti. (vol. VII, parte 1, pp. 392-393) *Gentilezza senza preziosità, tenerezza senza sdolcinatura, un certo languore nell'espressione e nella grazia di corpi talvolta toscanamente dinoccolati; raffinatezza di segno, colori eletti e splendenti, chiaroscuro sempre più intenso e profondo: tale è il fiore dell'arte di Francesco Pesellino. (vol. VII, parte I, p. 402) *{{NDR|Riferendosi ad alcuni quadri conservati nella Pinacoteca di Siena}} [...] in tutto il [[Sassetta]] porta una amorosa cura, una delicatezza di segno, una colorazione delle carni rosate nella luce, verdognole nell'ombra, una dolcezza di effetti nuovi nella pittura senese quattrocentesca. (vol. VII, parte I, p. 492) *Con l'anima di trecentista, il Sassetta lavorò nel tempo nuovo, dando timide espressioni fanciullesche alle figure spoglie d'ogni grandezza e d'ogni forza. La grande ideal sintesi di Giotto non è più nella rappresentazione della leggenda francescana: le animule figurate del Sassetta vorrebbero vivere nel mondo ultrasensibile. (vol. VII, parte I, p. 494) *{{NDR|Commentando gli affreschi eseguiti nella Cappella Sistina}} Più d'ogni altra cosa il [[Sandro Botticelli|Botticelli]] cercò di rendere il movimento, e oltre quello dell'azione, l'altro ritmico della composizione, per trovare unità ne' diversi momenti dell'azione stessa, o il collegamento delle diverse azioni successive svoltesi nello stesso campo. Curvando, piegando, inchinando, torcendo trovò nel ''Sacrificio di Cora, Datan e Abiron'' l'unità tragica delle azioni diverse, così come, disegnando poi in un solo foglio un Canto della Divina Commedia, riuscì talora a tener di mira la linea della composizione, l'effetto dell'intero Canto, pur commentando passo passo i versi danteschi. (vol. VII, parte I, pp. 619-622) *{{NDR|Commentando l'affresco ''Disputa di S. Tommaso'' nella Cappella Carafa della basilica romana di S. Maria sopra Minerva}} In Roma Filippino par che senta il freddo prendere le sue composizioni delicate, e si sforza ad accentuare lineamenti, anche a ingrossarli. Tra i disputanti, parecchi hanno labbra tumide, slargate, {{sic|nari}} vibranti, orecchie carnose curvate, pesanti vestimenta contorte. Filippino cerca di render la carne, l'aggrotta sulla fronte, l'ammonta sulle sopracciglia, la gonfia nelle {{sic|guancie}} dalla linea che parte dalle nari acute, la rigonfia all'estremità delle labbra, l'affloscia e l'imbudella sul collo. Roma imbarocchisce il {{sic|dòlce}}, il timido Filippino. (vol. VII, parte I, pp. 654-656) *La educazione pittorica di [[Domenico Ghirlandaio]] si può ricercare nell'opera che con tutta probabilità è la prima in cui l'artista si esprima compiutamente, cioè nella cappella di Santa Fina a San Gimignano, ove sembra un continuatore perfezionato, raffinato di [[Benozzo Gozzoli|Benozzo di Lese]]<ref>Benozzo di Lese di Sandro (1420 circa – 1497), più noto con il nome di Benozzo Gozzoli.</ref>. (vol. VII, parte I, p. 716) *{{NDR|Commentando la pala eseguita dal Ghirlandaio per l'altare maggiore della chiesa di San Giusto alle Mura, detta degli Ingesuati, ora conservata agli Uffizi}} La tavola dimostra sì che il Ghirlandaio è uscito dalla stessa corrente artistica dalla quale uscirono il Botticelli e Filippino Lippi; ma pare che il giovane pittore avesse l'animo aperto al nuovo, e raccogliesse fiori da altri giardini non piantati da Fra' Filippo<ref>Filippo Lippi.</ref>, e specialmente da quelli di Andrea Verrocchio. (vol. VII, parte I, p. 724) *Più che con gli scarsi dipinti, il Verrocchio insegnò con l'opera di orafo e di scultore; ma anche con la sua tecnica esperienza di pittore dette impulsi verso la perfezione della pittura toscana, usando i nuovi metodi del colorire ad olio, giungendo nella costruzione del nudo a forte solidità e a sicura penetrazione de' muscoli e delle ossa, arrivando a imprimere nei corpi una forza vitale, più che con l'atletica potenza de' {{sic|Pollaiuolo}}<ref>Antonio e Piero del Pollaiolo.</ref>, con la grandezza morale, l'incisiva sobrietà delle linee, l'orgoglio della massa severa. (vol. VII, parte I, pp. 784-785) *Unica pittura di [[Melozzo da Forlì|Melozzo]] in Forlì è l'insegna di una farmacia, ora nel Museo civico forlivese: ''Il Pestapepe''. L'atletico facchino di farmacia piomba il pestello sul mortaio con uno sforzo proprio di un Ercole che precipiti Anteo. L'azione per lo stringer dei denti bene espressa nel volto, e per le gambe allargate bene resa nella persona, ha l'eccesso particolare alle insegne che debbono richiamare l'attenzione del pubblico. Nell'oscuro vano d'una porta, la {{sic|pollaiuolesca}} immagine campeggia segnata da un tratto ferreo, potente per l'effetto prospettico. (vol. VII, parte II, pp. 61-62) *Non poteva imitarsi l'arte profondamente individuale di Melozzo. Rimase bensì nel fondo, nell'anima dell'arte italiana; e vive a Roma con quella dei fattori del moderno rinnovamento, e vive a [[Forlì]] dove, in giorni di tirannia, di contrasti di fazioni, di ferocie, Melozzo trovò entusiasmi per l'ideale della bellezza gentile e gagliarda. Tra le scene di sangue e gl'incendi, che arrossano la storia della città sua natale, la figura di Melozzo si eleva come quella de' suoi apostoli, dei suoi patriarchi, de' suoi profeti, grandi, solenni, possenti di corpo e di anima. (vol. VII, parte II, p. 63) *{{NDR|[[Marco Palmezzano]]}} Morto Melozzo, di quando in quando pare che, rivedendo cartoni del maestro, egli si provi a cercare quell'amplificazione della forma quattrocentesca suggeritagli da lui; ma lo squadro delle figure a lui naturale era meschino, cosicché ricadeva poi nelle grette sue forme. Presso la fonte della luce egli la riverbera, benché pallidamente; con lo spegnersi dei raggi animatori a poco a poco scolora, illanguidisce, gli vien meno con la luce il calore e la vita. (vol. VII, parte II, p. 65) *L'espansione delle forme di Melozzo, precursore del Cinquecento, non fu compresa da Marco Palmezzano, che le ridusse entro limitazioni quattrocentesche; e, come un quattrocentista ritardatario il seguace s'inoltra nel tempo senz'accorgersi del trionfar de' geni, allo schiudersi del secolo XVI. Quando nel 1537, a ottantun anno, dipinse la seconda pala d'altare della Pinacoteca Vaticana, non fece che complicare il numero de' santi che si affastellano sul limitare del tiburio, entro cui si eleva, sul trono, la Vergine. E là le reminiscenze di Melozzo si mescolano con quelle di [[Francesco Francia]] in un effetto intorbidato. Chiuse così la sua vita operosa il modesto continuatore di Melozzo. (vol. VII, parte II, pp. 82-84) *Con l'andar degli anni il [[Luca Signorelli|Signorelli]] abbrustolisce ognor più le figure, separandosi del tutto dal suo maestro [[Piero della Francesca|Piero {{NDR|della Francesca}}]]. Piero, composto nei moti dei personaggi augusti, Luca impetuoso e tragico; Piero, chiaro, luminoso e fresco, Luca rossastro, caldo, abbronzato; quegli, col segno a tratti sottili e geometrici, questi, con segni rapidi e taglienti; il primo, a piani semplici, lievemente distinti, il secondo, a piani larghi con forti contrasti.<br>Perciò, se avessimo a dar figura all'immagine suggerita dall'opera dei due grandi, Piero ci apparirebbe come un patriarca nel mattino del secolo; Luca Signorelli, il figlio pastore, nel meriggio infocato, avvolto come Ercole dalla pelle leonina, in corsa, con le carni bruciate dal sole e le chiome ai venti, per i monti e le foreste, pronto alla caccia, tremendo nella lotta. (vol. VII, parte II, p. 336) *[[Andrea Mantegna]] si era ricusato di far miniature per Isabella d'Este, dicendo di non aver attitudine alle cose minuscole, [...]. (vol. VII, parte II, p. 454) *Bernardino di Betto nacque, secondo il Vasari, nel 1454. Fu soprannominato il [[Pinturicchio]], ed anche il Sordicchio, perché, al dire di Francesco Matarazzo, cronista perugino, «era sordo, e piccolo, de poco aspetto e apparenza». Ma, soggiunge il cronista, «come quello maestro Pietro (Perugino) era primo de quella arte, cosi costui era secondo». (vol. VII, parte II, p. 586) *Si è detto che il Pinturicchio è molto fantasioso, e proprio non è: è un apparatore magnifico. Egli si contenta di profondere ori e gemme nel campo delle sue pitture: che queste {{sic|sieno}} bene equilibrate o no, poco gl'importa; che i costumi {{sic|sieno}} veri o no, poco lo turba. Egli ama il colore, ne gode con quegli occhi suoi di gioielliere; ruba ai musaicisti le tessere splendenti; ai tappezzieri le stoffe alluciolate, i tessuti a fiorami, i broccati e i damaschi; ai marmorari il lapislazzuli e i verdi smeraldini; alla moda i veli colorati, le stoffe a righe variopinte, le orlature ricamate; agli orefici le collane, le catenelle, le cinture, le placchette, i globoletti, tutti i gingilli. Nella costruzione delle figure non si affatica troppo; e le mani specialmente sono il cruccio dell'artista, il quale talora non sa che farsene, e le appoggia all'anca, sulle ginocchia, o le stringe alla cintura, le fa additare qualcosa, le fa tenere {{sic|rotuli}} e libri. Non parlano le sue mani! Il Pinturicchio parla soltanto col colore, anzi canta con esso una canzone allegra di festa, un [[ditirambo]]! (vol. VII, parte II, p. 642) *Lo svolgimento classico della rappresentazione della Natività, [...], trova nell'esordire di [[Giovanni Bellini]] il più alto coefficiente. Appena della educazione di [[Jacopo Bellini|Jacopo]], suo padre, si trova un lontano accenno nelle lunghe proporzioni della Madonna e nelle congiunte mani lunghette. Egli dà delicatezza al volto della Vergine ed esprime mirabilmente il sonno del fanciullo negli occhi stretti, nella boccuccia respirante, nel braccetto destro penzoloni. Il trono, con ornati del Rinascimento, alla donatelliana, dice la tendenza dell'artista, indirizzata ne' suoi primi anni dal padre stesso verso Padova. (vol. VII, parte III, pp. 420-424) *[[Lorenzo Costa]] fu educato dal [[Cosmè Tura|Tura]] a Ferrara, com'è dimostrato dal ''San Sebastiano'' della Galleria di Dresda, attribuito al maestro stesso, pur recando una scritta ebraica col nome del pittore. Lo stridore di certi effetti, come della colonna di malachite su cui si appoggia il Santo, la crudezza dei lineamenti, segnati grossamente di nero, la mancanza dell'energia, perenne in Cosmè, il minor tondeggiare delle forme, le pieghe del drappo che cinge i fianchi, insolite nel Tura: tutto mostra un coloritore che si attiene al caposcuola ferrarese, ma sommariamente, senza gagliardia e senza profondità. Si ha l'impressione come di un Tura lustrato, superficiale, tagliente nei contorni, con la materialità di un lavoro scolastico. Perciò convien tener fede alla iscrizione, letta e riletta, col nome di Lorenzo Costa. (vol. VII, parte III, p. 761) *Col suo non ricco bagaglio sminuito lungo la via, l'artista {{NDR|Lorenzo Costa}} si recò a Mantova a sostituire il Mantegna come pittore ufficiale di Corte {{NDR|dei Gonzaga}}. Benché rappresentante di una generazione posteriore al venerando maestro, era stato preso da sonnolenza, e i suoi corpi parevano divorati dalla lue da cui egli era infetto. La ricerca della grazia, della spiritualità e della poesia, che ferveva in tutta l'arte italiana, si era espressa da lui con la diminuzione della monumentalità e la pieghevolezza dei corpi; e dentro gli schemi lineari dedotti dalla plastica venne meno la plasticità. (vol. VII, parte III, p. 804) *Egli {{NDR|[[Francesco Francia]]}} era entrato nel Cinquecento con l'ancona<ref name="Ancona">Pala d'altare.</ref> di Pietroburgo, rinnovellato, colmo di plastica forza. E continuò cercando nella purificazione de' suoi tipi, nuovi ideali. Il realismo quattrocentesco cadde con lui, che tramandò per mezzo di Timoteo della Vite<ref>Timoteo Viti (1469 – 1523), pittore italiano.</ref> il decoro formale a Raffaello. Non estese le ricerche, sempre intento a trarre armonie da' suoi modelli, come prima cesellati gli argenti ne svelava il nitore. Non ebbe slanci di ascetismo, non mistici ardori, ma {{sic|divozione}} salda e sincera. E donò alle sue immagini la bontà e l'umiltà de' propri costumi. Molti vollero imitarlo; ma egli poteva esser copiato, non imitato. L'arte sua era come un chiuso vaso d'alabastro, che altri non poteva aprire per mirarvi dentro senza che ne esalassero gl'interni profumi. (vol. VII, parte III, pp. 949-952) *Impacciato a render l'ambiente architettonico, assetato d'aria e di luce, [[Cima da Conegliano|Cima]] fa cadere ogni sipario, dipingendo nell'anno seguente {{NDR|il 1496}} la Madonna fra i Santi Lorenzo e Girolamo. La semplice logica dell'artista trevigiano vuol dar ragione della forma compositiva insolita, ed ecco che egli unisce alla ''Sacra conversazione'' un episodio della ''Fuga in Egitto'' ridotto a semplice macchietta: Giuseppe, buon vecchio pastore, conduce al pascolo il somarello nei prati del fondo. La concezione del gruppo, sotto il mantegnesco albero d'arancio, è essenzialmente plastica. Acute, lucenti, alla maniera vicentina si staccano le foglie sul chiaro cielo, e altissime si alzano le piante in confronto al colle di Conegliano, che poco s'allontana nella visione del paese. [...] Noncurante di effetti prospettici, Cima non sa ancora architettare lo spazio; e il gruppo divino, con le solide forme statuarie, si rileva sul fondo di alberi e di monti come sopra un commesso di marmi variopinti. (vol. VII, parte IV, p. 512) *{{NDR|Cima da Conegliano}} E in ogni tempo, ovunque suoni caro il {{sic|balbettìo}} dell'infanzia, sarà amato l'umile montanaro di Conegliano, che ci dette un poema lieto di suoni dolci, tranquilli, di ritmi armoniosi, di cadenze portate dall'aria di primavera. Fuor dal paesello {{sic|natìo}} il poeta serbò l'ingenuità del cuore, la timida bontà, l'umiltà dell'aspetto, la pietà sincera. A Venezia i grandi pittori s'accorsero ch'egli portava un'onda sana, fresca, dai monti alla città magnifica; Giambellino<ref>[[Giovanni Bellini]], noto anche con il nome di Giambellino.</ref> volse gli occhi umanissimi come a immagine impicciolita di se medesimo, e gli fece onore valendosi della sua invenzione del ''Battesimo di Cristo''; Tiziano da giovane guardò sorridente verso di lui, mentre era in cerca di tipi ai quali dar poi carni vive; Sebastiano del Piombo esordiente lo copiò come si copiano gli esemplari grati allo spirito nei {{sic|di}} delle prime prove. E molti lo seguirono, senza però spargere dalle opere i suoi ricordi di bianchi fiori alpestri, del riso dei monti azzurri, della pace de' campi e de' cuori. (vol. VII, parte IV, p. 551) *Da giovane [[Vittore Carpaccio|Vittor Carpaccio]] sentì pure gl'influssi di questo maestro {{NDR|[[Lazzaro Bastiani]]}} e ne serbò l'incertezza dell'architettura dei corpi e degli ambienti. Rimase l'educazione prospettica all'ingrosso; ma la fantasia e la mano del Carpaccio, pronte ai voli, nascosero le deficienze dell'educazione. Per molto tempo però, ogni volta che la mano s'allentava, rispuntavano, per forza d'inerzia, le figure bastianesche; ogni qualvolta eran ripresi necessariamente dall'artista i vecchi schemi di composizione, riappariva qualche frammento del primitivo lavoro, che pareva sommerso nel corso degli anni. (vol. VII, parte IV, p. 612) *Nel 1496 {{NDR|[[Bernardino de Conti]]}} dipinse il ritratto di Francesco, figlio di Giangaleazzo Sforza, ora nella Galleria Vaticana, fantoccio dalle carni imbottite, i capelli di stoppa, il busto deformato dalla mancanza di scorcio, le mani di stucco con le dita gonfie. (vol. VII, parte IV, p. 1042) *Nella libera replica della ''Madonna delle {{sic|Rocce}}'', del 1522, ora nella Galleria di Brera, Bernardino {{sic|de'}} Conti, parafrasando Leonardo, dà alla Madonna un movimento sgangherato, occhi e lineamenti grossi, capelli intrecciati a catena; e dà ai bambini, tratti da un altro modello leonardesco ripetuto da tutta la schiera de' seguaci, corpi gonfi, occhi smorti ed enormi fronti convesse. Il fondo di rocce, apparato fantastico composto da Leonardo con l'osservazione del vero, è qui mutato in un capriccioso torracchione, tutto frastagliato e forato, e i pinnacoli diventano torricelle con certe strane dentellature, come di chiavi; pizzettature di cartone sembrano le stalagmiti immaginate dal maestro sopra il capo delle sacre figure, e strani monticelli a ventaglio allineati sull'acqua diventano le scogliere lontane, uscenti nell'esemplare dalla nebbia luminosa. Copiando Leonardo, Bernardino mostrò di non aver nulla inteso dei principî del maestro. (vol. VII, parte IV, pp. 1042-1043) *Nel trittico {{NDR|di [[Marco d'Oggiono]]}} già in casa Crespi, le colline del fondo sembran di stoffa; la Vergine e il Battista ripetono stancamente il gesto della Madonna e di Gabriele nella ''Vergine delle Rocce'' di Leonardo; le dure ali uncinate degli angeli hanno la pesantezza degli ornati nel seggio di Maria; San Pietro, con la testa contorta per mancanza di scorcio, si perde nel gomitolo di stoffa formato dal manto. Comincia ad apparir la maniera nel convenzionale paese, nel vorticoso girar delle pieghe, nel chiaroscuro artificioso. La testa dell'angelo a destra si rivede nella ''Madonna'' dell'Ambrosiana [...], dove il segno svanisce e le ombre si raccolgono in pesanti chiazze sul gonfio corpo del Bambino e sul collo della Vergine, mentre nel volto piatto il chiaroscuro si perde e ogni contorno si slarga, come disfacendosi. (vol. VII, parte IV, p. 1054) ====''L'architettura del Quattrocento''==== *L'esordio di [[Filippo Brunelleschi|{{sic|Filippo Brunellesco}}]] nell'arte fu esordio di orafo e di scultore, non d'architetto. Due opere, oltre le mezze figurette di profeti emergenti dal quadrifoglio nel dossale d'argento di Pistoia, rimangono a porre in luce le sue qualità di scultore: il ''Crocefisso'' in legno di Santa Maria Novella in Firenze, e il ''Sacrificio d'Abramo'' nel Museo del Bargello. In esse, come nelle gloriose architetture brunelleschiane, la forma tende a definirsi in profili affilati e vibranti, si crea da principi lineari piuttosto che plastici. (vol. VIII, parte I, p. 90) *Ma gloria di Filippo Brunellesco è la sua opera d'architetto, che inizia il [[Rinascimento]] fiorentino, sostituendo alla visione pittorica, attuata negli edifici del Trecento, da complessa disposizione di elementi architettonici e dai conseguenti giochi d'ombra e di luce, la regolarità dello squadro, un più largo uso della linea orizzontale e dell'arco a tutto tondo: la semplificazione che caratterizza, anche per la scultura e la pittura, lo stil nuovo. [...]; Filippo Brunellesco, alle soglie del Quattrocento, compie la riforma dell'architettura, parallela a quella di [[Masaccio]] nella pittura: il passaggio dai ricami del gotico alle pure eleganze costruttive del primo Rinascimento. L'arte classica lo ispira, e ancor più gli esempi dell'arte romanica fiorentina, miracolosa fioritura di forme antiche tradotte con toscana snellezza. (vol. VIII, parte I, p. 92) *Che scatti elastici nelle volute a corna d'ariete dei capitelli di [[Michelozzo]] in palazzo Riccardi, che rotear di spire nei fantastici rosoni, che snellezza nelle foglie d'acanto! (vol. VIII, parte I, p. 120) *Dal 1425 al 1436 Michelozzo servì di freno, con il suo equilibrio, con la sua posatezza, a [[Donatello|Donato]], ardente, impetuoso. (vol. VIII, parte I, p. 238) *Dove [[Cosimo de' Medici|Cosimo de' Medici]] e i suoi passavano, Michelozzo architettava trionfi, stendeva i più suntuosi baldacchini, profondeva ricchezze, sonava oricalchi per la gloria del patrono delle arti, del Magnifico, dell'Augusto Signore di Fiorenza. (vol. VIII, parte I, p. 278) *Il capolavoro di [[Baldassarre Peruzzi]], la Farnesina, vario di effetti per il movimento della pianta, la {{sic|moltiplicità}} dei gradi nell'antica base, la fuga dei viali d'arcate nel criptoportico, mantiene ancora le impronte del tardo Quattrocento senese, con la sottigliezza forbita e compassata propria alle opere primitive del Peruzzi, nelle lunghe lesene della fronte, nelle sottili finestre rettangolari, punteggiate in alto dalle finestruole appese come tabelle alle cornici del fregio. (vol. VIII, parte I, pp. 917-919) *Le tracce dell'antica educazione senese quasi dispaiono in una tarda opera romana dell'architetto {{NDR|Peruzzi}}, il palazzo Massimo delle Colonne, rifugiandosi in qualche sagoma di finestra, in qualche trama d'ornato: l'amore del grandioso, della cinquecentesca opulenza, allontana dalle sue origini l'arte di Baldassarre Peruzzi, che, nei primordi, pur riflettendo gli schemi di [[Francesco di Giorgio Martini|Francesco di Giorgio]], ci appare vestita di una armoniosa e fredda compostezza, lontana dallo spirito vivace del celebrato ingegnere-architetto di Siena. (vol. VIII, parte I, p. 919) *Nel 1421, per Martin Contarini, si erigeva la [[Ca' d'Oro]], ''Domus Magna'', modello tipico al [[Tardo gotico|gotico fiorito]] veneziano. [...] Principalmente l'opera fu condotta da [[Matteo Raverti]] di Milano con una schiera di aiuti, milanesi e comaschi. Per essi il gotico fiorito si espande di palazzo in palazzo, di chiesa in chiesa, e tutto ricopre di una vegetazione rigogliosa. A Milano, il gotico si era fatto robusto, e ai virgulti del nord, agli steli ricurvi, aveva sostituito, nelle intrecciature, rami di quercia; alla ragione geometrica, apparati di festa, espressioni di ricchezza e di magnificenza. Venezia si prestava singolarmente alle forme del gotico fiorito di Lombardia; e Matteo Raverti con i suoi trovarono un ambiente adatto alla decorazione pittoresca. Mediante essa, trasformarono il palazzo veneziano, col loggiato inferiore sorgente dalle acque, e il gran loggiato superiore, o ''balconada'', aperto sul salone mediano, ove la famiglia conveniva, riceveva, si raccoglieva con parenti e amici, ospiti e clienti. Di qua e di là dalla gran sala erano le ali, a guisa di torri fiancheggianti la casa; e il cornicione, coronato da ante, merlatura orientale, limitava il piano superiore dell'edificio. (vol. VIII, parte II, p. 277) *[[Francesco del Cossa]], altro grande pittore ferrarese, trovò nell'arte muraria professata dall'avo Giovanni e dal padre suo Cristoforo, un ostacolo ai capricci del [[Cosmè Tura|Tura]], quantunque, nel ''San Girolamo'' sotto un arcone, statua girante sul cerchio del piedistallo, ora nella galleria dell'Ateneo ferrarese, anch'egli si sia dato a scherzare, facendo uscir fuori il pulvino dai capitelli, come da una guaina, tanto che esso appaia prolungamento dei pilastri. Ad ogni modo, in tutte le architetture dipinte, Francesco del Cossa, pure compiacendosi di varietà di marmi, si mostra più massiccio e più squadrato del Tura. (vol. VIII, parte II, p. 393) *L'abside del Duomo ferrarese ci offre un mirabile esempio dell'arte di [[Biagio Rossetti]], che conduce i mattoni a filo tagliente, nitido, puro, nella costruzione regolare ed esatta, nella lineatura matematica dei filari sui fondi, nella disposizione unita ed uguale. Le lesene son tirate con una squadra affilata metallica, gli archi girati con un compasso fermo incisivo; e il cornicione nei due piani dell'abside, benché di terracotta a stampa, è composto con rigore, quasi, potrebbe dirsi, col timore che possa trovarsi un intervallo più o meno grande, la differenza di un attimo, un peso ineguale nella corona di dentelli, di mensoline, di ovuli, di perle. (vol. VIII, parte II, p. 398) *Chi guardi i pilastrini sottili {{NDR|del Palazzo dei Diamanti di Ferrara}}, l'un nell'altro incastrati lungo gli stipiti della porta, vede il Rossetti quattrocentista, ancor esile, lunghetto e sobrio, mentre l'arcone, che serra quei pilastri, è cinquecentesco. L'architetto dunque sentì il bisogno di slargare la porta, di darle un contorno degno della imponenza che assumeva il palazzo tempestato di diamanti. Nelle finestre, nelle cornici divisorie dei piani, nella trabeazione, è ancora il Rossetti, ma come stretto fra tagliapietra vaghi di fregi fastosi, che gli strappan le redini, e si sfogano ad assiepare d'ornamenti ogni cosa. (vol. VIII, parte II, p. 404 e 423) *Allo spirito del [[Bramantino]] più che a quello di [[Bramante|Donato Bramante]], che pure gli fornisce modelli, sembra allacciarsi l'arte di [[Cristoforo Solari]] architetto, alieno dalle ombre forti, dagli aggetti, dalla sonorità degli incavi, corretto qualche volta sino alla freddezza. (vol. VIII, parte II, p. 805) ====''La pittura del Cinquecento''==== *La grande pittura murale {{NDR|il [[Ultima Cena (Leonardo)|Cenacolo]]}} fu dipinta ad olio; e il Bandello, come abbiamo udito, racconta d'aver veduto [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] dar talvolta poche pennellate e andar via, ciò non si sarebbe potuto fare con la pittura a fresco. L'esecuzione a olio fu appunto la prima causa della rovina. Verso la metà del Cinquecento il lavoro era già deperitissimo, e il Vasari, nel 1566, non vi scorgeva più che una «macchia abbagliata». (vol. IX, parte I, p. 29) *Raccontasi che, mentre gli Arrabbiati<ref>Fazione di fiorentini nemici di Girolamo Savonarola e dei piagnoni suoi seguaci.</ref> assediavano il convento di San Marco, [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], insieme coi partigiani del [[Girolamo Savonarola|Savonarola]], si chiudesse nel convento per difendere la vita del venerato maestro, e deponesse tremante le armi, quando il Savonarola, per cessare la carneficina, si dette nelle mani dei nemici. Spettatore di tanta tragedia, volse nell'animo l'idea di farsi frate in quel convento stesso di San Marco, che aveva veduto devastato campo di battaglia, incendiato dall'odio popolare, mentre il Savonarola, davanti all'Ostia Santa, pregava coi monaci nel coro. (vol. IX, parte I, p. 225) *Socio ed aiuto di [[Fra Bartolomeo|Fra' Bartolommeo]], [[Mariotto Albertinelli]] esordisce e produce i migliori frutti della sua arte, tutto preso dalle forme di [[Piero di Cosimo]] e di [[Filippino Lippi|Filippino]]. Un suo quadro in una raccolta privata di Roma ci dà l'illusione di ammirare un Piero di Cosimo che parli un linguaggio più grave e intimo del consueto, nella sua profonda semplicità. È una ''Sacra Famiglia'': originalissima composizione. [...]<br>Più che ogni altra opera di Mariotto, questa avvince per un senso d'intimità familiare, profondo, sacro: Giuseppe, tutto chino, col volto in ombra, protegge il fanciullo; Maria posa una mano sulla tempia del figlio, in gesto di tenerezza e di benedizione; abbassa gli occhi gravi come in ascolto dei battiti del cuore su cui posa la mano: nel silenzio del mattino, nella calma luce del cielo che più s'inazzurra sul loro capo, le due immagini silenziose si raccolgono intorno a Gesù, cardine della scena, cuore dei loro cuori. Mai nel corso della sua vita Mariotto ritroverà il timbro grave e profondo delle voci che risuonano in questo quadro, aurora ricca di promesse. (vol. IX, parte I, pp. 351-354) *L'intensità di chiaroscuro, che distingue dalla miniaturistica anconetta di Milano il tondo Pitti, riecheggia nella ''Visitazione'' della Galleria degli Uffizi, dove, per la prima volta, Mariotto {{NDR|Albertinelli}} tenta, sulle orme di [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], d'intonare le proporzioni delle figure e dello scenario alla grandiosità voluta dal secolo nuovo. Eppure, egli non riesce a staccarsi dalle tradizioni del Quattrocento: la Vergine, chiusa nel manto, rigida, ripete il tipo filippinesco; il loggiato spazioso che s'apre dietro le immagini sul cielo velato di bianche nuvole, coi suoi archi ampli e le candelabre adorne di grottesche, evoca un motivo prediletto dal [[Perugino]]. (vol. IX, parte I, p. 364) *Un'altra cosa gentile, come tutte le opere di Mariotto {{NDR|Albertinelli}} in proporzioni minime: la ''Madonna col Bambino'' nel Seminario di Venezia. Anche qui le forme arrotondate dimostrano che Baccio della Porta va facendo scuola al suo compagno di lavoro, ma ancora, nella sensitiva irregolarità dei lineamenti e nel tortuoso contorno dei panneggi, vive il ricordo di [[Filippino Lippi|Filippino]], e il gruppo spira una grazia fresca e semplice, una dolcezza di affetti ignote al Maestro più sapiente e severo. Come nella scena della ''Visitazione'', un'arcata accoglie la madre e il fanciullo, lasciando che l'aria azzurra del fondo avvolga i volti soavemente penombrati, di Gesù che sfiora con la mano la guancia materna, e della Vergine china in ascolto della carezza infantile. Solo nella prima ''Sacra Famiglia'' Mariotto parlò un linguaggio così intimo e dolce come in questo quadro tutto ridente d'azzurri. (vol. IX, parte I, p. 368) *{{NDR|Commentando il ''Ritratto di una giovane donna'' negli Uffizi}} [...] tra le opere più significative del talento pittorico di Andrea. [...] Le belle mani che escono dalla manica arricciata, come da una capricciosa corolla di fiore, così bianche e morbide da rivelarci in [[Andrea del Sarto]] il solo pittore capace, in Firenze, di gareggiar coi Veneti, signori del pennello. (vol. IX, parte I, p. 538) *Nella vôlta della [[Cappella Sistina]], sopra le membrature sottili e nitide del Quattrocento, sopra le nicchie marmoree dei Pontefici e le candelabre fiorite dei finti pilastri, e le meravigliose vele, Michelangelo costruisce l'ossatura di pietra, immane e poderosa, che circoscrive le scene bibliche e aduna i profeti e gli ''ignudi'', i putti-cariatidi e i demoni, gli Avi che nei triangoli della volta e nelle lunette sopra i finestroni impersonano, enigmatici e grandi, la vita d'Israele. Organismo animato, l'architettura, massiccia e serrata, a profondi incavi di base piana, e ad aggetti erompenti, esprime, come l'architettura della Cappella Medicea a Firenze e della cupola di San Pietro a Roma, con la vicenda ripetuta di sporgenze e rientranze, l'energia scultoria, il dinamismo plastico proprio alle forme di Michelangelo, e si stringe in inscindibile tutto con le statuarie figure. Massa e rilievo, sono, col movimento, elementi primi dell'arte di Michelangelo: ecco perché, mentre i quattrocentisti incavano nicchie dietro le immagini dei Pontefici e Raffaello curva le pareti del coro nella ''Messa di Bolsena'', e pone la ''Madonna'' del Louvre sotto un'ideale cupola di nubi, Michelangelo stende piane le pareti marmoree dei seggi che ospitano i Profeti, le ampie cornici, da cui si staccano, sui dadi di pietra, i nudi efebi, dalla base piana trae risalto la gigante massa delle immagini. (vol. IX, parte I, pp. 733-736) *{{NDR|Cappella Sistina}} Nessun esempio il Quattrocento aveva dato d'organismo architettonico a decorazione di volte, animato di così atletica energia. (vol. IX, parte I, p. 740) *Agli occhi del giovane pittore {{NDR|[[Correggio]]}}, avvezzi alle sottigliezze, alle ondulazioni di linee miti, {{sic|divote}}, [...] dovette presentarsi come un nuovo mondo Mantova, impero dello statuario Mantegna. La forma solenne e massiccia di Andrea piombava romanamente sull'altare della Madonna della Vittoria, foggiava un classico scenario coi celebri ''Trionfi di Cesare'', si disponeva in ritmo grandioso sulle pareti della Camera degli sposi, ove i Gonzaga avevan voluto ricordare le feste familiari con una imponenza sorpassante l'avvenimento casalingo. (vol. IX, parte II, p. 618) *[...] il [[Parmigianino]], oscillante tra le forme di Raffaello e del Correggio, ci si presenta come un grande virtuoso, un principe della moda, un esteta che giunge per sottili ragionamenti all'arte, piuttosto che un pittore nato, un pittore d'istinto quale fu il suo conterraneo [[Correggio]]. (vol. IX, parte II, p. 691) *[...] [[Giampietrino]] richiama, nello sfumato delle carni ceree e nei fondi velati di nebbia, la dolce monotonia delle tonalità borgognonesche, arrotando e inarcando le forme sugli esempi di Leonardo [...]. (vol. IX, parte II, p. 743) *Le prime opere di [[Gaudenzio Ferrari|Gaudenzio]], non rovinate come i frammenti d'affresco nella cappella della Flagellazione a Varallo, ora distrutta, sono le tavolette della ''Vita di Cristo'' nella Pinacoteca torinese. Esse rivelano l'origine schiettamente lombarda del pittore e la sua tendenza a una stilizzazione lineare facile ed elegante, a effetti luministici ottenuti mediante vitree filettature, a lente e languide cadenze. (vol. IX, parte II, pp. 812-813) *Il colore del [[Romanino]] si stempera e dilaga nelle forme allargate delle figure; mentre la pasta del colore s'intenerisce, le forme aggrandiscono, e si svuotan di forza. Anche nell'''Assunta'' della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, a Bergamo, ove ancora non sono gonfie le immagini, appare il tormento del pittore intento a cumular nugoli sopra nugoli, monti sopra monti, a torcer drappi, ad acuire gli atteggiamenti degli Apostoli sorpresi. Tranne uno che guarda in alto alla celeste bambola<ref>Verso Maria, rappresentata nella parte superiore del dipinto l'''Assunzione della Vergine''.</ref>, essi gesticolano, e discorrono, scossi come da terremoto. Tutta la preparazione del Maestro, solenne nella vermiglia pala d'altare a Padova, si dissolve, si va disperdendo. (vol. IX, parte III, pp. 815-818) *Si sfoga poi {{NDR|il Romanino}} negli affreschi del Duomo di Cremona, cercando di renderci la ''Passione di Cristo''. Nel rappresentarlo ''davanti a Caifa'', pensa ai costumi variopinti dei lanzi coi cappelloni piumati, coi saioni a scacchi, più che alla divina tragedia. Ricorre anche al Dürer per comporre la scena, senza intenderne l'alto pensamento; e fa una rappresentazione greve, pesante, in un colore rosso, torrido. (vol. IX, parte III, pp. 819-821) *Ciò che non otteneva con la linea, il [[Dosso Dossi|Dosso]] tentava di ottenere mediante i colori, perfino la violenza del moto passato dalle figure alle cose. E, nonostante il cartone di Raffaello, anche più tardi, il Ferrarese, dipingendo in parte il ''San Michele'', «ex voto» di Alfonso I d'Este, [...], per il recupero della città dalle mani del Papa, non {{sic|riescì}} se non negli effetti coloristici, nei lampeggiamenti della corazza, nei contrasti di luce ed ombra, a ottenere agitazione di elementi, e, meravigliando, abbacinando, energia. (vol. IX, parte III, p. 954) *Una natura così sanguigna, come quella di Dosso Dossi, difficilmente poteva ritrarre un personaggio, segnarne i caratteri, senza forzarli, eccitarli, e, potrebbe dirsi, senza farli sudare accostandoli alle sue vampe. (vol. IX, parte III, p. 971) *Il gruppo dei quadretti con ''Sacre Famiglie'' ci ha rappresentato un pittore che viene da Dosso Dossi senza intenderlo, ma standogli appresso, logorando, nella sua pochezza, nella sua incapacità, la materia dossesca. Egli non può essere se non [[Battista Dossi|Battista di Dosso]], vissuto fra gli strumenti dell'arte del fratello, tra gli elementi pittorici ch'egli immiserisce e scompone. Di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] non lascia traccia; ed è a credersi che egli sia stato a Roma più per baciare i piedi alla statua di S. Pietro, che non per dipingere con Giulio Romano e il Penni, Perin del Vaga e Pellegrino da Modena. Avrà avuta una commissione del suo Duca, per dare una seccatura di più a Raffaello; ma certo egli non vide neppure la soglia del tempio pittorico dell'Urbinate. (vol. IX, parte III, pp. 991-997) *Coi suoi passaggi dalle altisonanti battute iniziali ai fiochi arpeggi lontani, la luce è per [[Lorenzo Lotto]], creatore della ''Natività'' di Venezia, quel che è la linea per [[Sandro Botticelli]] nel ''Presepe'' londinese. Gli angeli del pittore mediceo, festuche in balìa dell'aria sopra la capanna di Betlemme, sono esili come questi che si perdono nelle tenebre, verso il cielo, ove la forma è solo un barlume, un sospiro nel silenzio notturno. Così, da uno stormir d'ali angeliche nella notte trasse il suo canto di Natale Lorenzo Lotto, pittore visionario. (vol. IX, parte IV, p. 82) *Mentre dall'arte di Tiziano scaturisce la doviziosa pittura di Jacopo Palma e il luminismo scenografico e costruttivo del Tintoretto, Lorenzo Lotto, con i suoi toni fusi, velati, e le quiete atmosfere {{sic|grige}} degli ultimi tempi, con la sua grazia intima e raccolta, esula da Venezia per fondare una grande stirpe pittorica in provincia: a Brescia e a Bergamo, e sancire il connubio tra Venezia e Lombardia. (vol. IX, parte IV, pp. 111-112) *Il Fiorentino {{NDR|Andrea del Sarto}}, con le sue minori risorse cromatiche, il Veneto {{NDR|Lorenzo Lotto}} con l'appoggio di tutta una tradizione di colore che l'aiuta a toccare più alte {{sic|mète}}, giungono per diverse vie alla visione di forma traverso il velo atmosferico, a un accenno di pittura di macchia e d'impressione. Con scatti, che talora sembrano inspiegabili, Lorenzo Lotto, veneziano fuor della cerchia di Venezia, sensibile a ogni esterno influsso nella sua vita quasi di esule, provinciale di genio, passa da un eccessivo formalismo dovuto all'influenza raffaellesco-romana, all'estremo sforzo impressionistico del Cinquecento. Minuto quattrocentista quando era già morto Giorgione, egli raggiunse in molte sue opere tarde una libertà, una rapidità di visione, sbalorditive nel mondo stesso dominato dal Vecelio. (vol. IX, parte IV, p. 113) *Il [[Benvenuto Tisi da Garofalo|Garofalo]] fu inferiore alla sua fama. Impicciolì i modelli artistici ch'ebbe intorno a sé; e così nel ricordare, decorando il Seminario ferrarese, l'occhio di cielo aperto alla mantegnesca nel soffitto d'una sala di palazzo Costabili, restrinse, ridusse, sminuì scomparti, figure, ornati. Ben presto si fece la sua convenzione, [...]; e quella convenzione mantenne quasi senza scomporsi, anche quando si trovò accanto il focoso Dosso Dossi. Rimase sempre uguale a se stesso; e le sue forme facili, antiquate, superficiali, vennero imitate e ripetute da un gran numero di piccoli seguaci. (vol. IX, parte IV, p. 312) *La bizzarria del maestro senese {{NDR|[[Domenico Beccafumi]]}} divien stravaganza nella pala di ''San Paolo'' [...]. Preso dall'ossessione della grandiosità e dello scorcio, egli issa sopra una ristretta base a gradi il macchinoso e vuoto San Paolo, che regge con la destra floscia uno spadone d'eroe da burla e si puntella al piede massiccio, enorme; inturgida la flaccida forma di San Paolo caduto, con la mano sul petto in gesto melodrammatico, mentre attorno a lui altri attori di melodramma, camuffati da panciuti guerrieri romani, guardano e commentano; fa apparire in alto il gruppo della Vergine col Bambino e due Santi come in un'ancona<ref name="Ancona"/> infagottata dal baldacchino bartolomesco<ref>Nello stile di Fra Bartolomeo, detto anche Baccio della Porta (1473-1517), pittore e frate domenicano.</ref> tra gonfi angioletti; e per accrescer lo spettacolo esaspera i contrasti di macchie d'ombra tenebrose e di luci squillanti. (vol. IX, parte V, p. 436) *Nella Siena del Cinquecento, Domenico Beccafumi è certo la personalità più spiccata, e anche la più mutevole, la più capricciosa: talora dipinge come un forte impressionista moderno, talora elabora lucenti oleografie; infonde, per magica virtù di contrasti luministici, le impronte di una maestà sovrumana a qualche testa affiorante dall'ombra, o cade in svenevoli languori; precorre l'eleganza lambiccata e preziosa del Settecento, e foggia marionette di legno per i suoi teatrini di storia romana. (vol. IX, parte V, p. 492) *{{NDR|Esaminando l'''Adorazione dei Magi'' di [[Andrea Sabatini]] nella chiesa dei Gerolamini di Napoli}} [...], composta con elementare semplicità: Madonna e Bambino sopra un banco di pietra, davanti a una nicchia, San Giuseppe in piedi, con le mani incrociate sul bastone e sulle mani poggiata la testa, i re Magi e un paggio dei re. Qualche eco umbro raffaellesca risuona nelle figure giovanili, ma forse traverso [[Cesare da Sesto]]; e la Vergine e Gesù con i tondi lineamenti ristampano in forme pedestri i moduli di Leonardo, da cui deriva anche il moto istantaneo del bimbo. L'insieme è fiacco, stentato, meschino: le dinoccolate figure dei giovani, mascherette di grazia, la Vergine, sciatta e sonnolenta, contrastano col grottesco San Giuseppe, che nello sforzo d'irrigidirsi e far da pilastro tende una gamba, e guata bieco dall'alto in posa da tiranno da marionette. (vol. IX, parte V, pp. 711-712) *L'opera maggiore di [[Taddeo Zuccari|Taddeo {{NDR|Zuccari}}]], coadiuvato dal fratello {{sic|Federigo}}<ref>In altre parti di questo stesso testo, il fratello di Taddeo Zuccari, è citato come ''Federico''.</ref>, dal Tempesta, e da altri, ma direttore della decorazione, di cui, secondo il contratto, doveva fornire tutti i disegni, è l'ornamento pittorico del Palazzo Farnese di Caprarola: ineguale di valore, secondo l'importanza delle varie stanze e la maggiore o minore fretta dell'esecuzione. Come nella Villa di Papa Giulio, l'arte della grottesca ha qui uno dei migliori esempi dell'età postraffaellesca, sebbene spesso lo studio superficiale di ricchezza, la sovrabbondanza dei motivi, l'abuso degli stucchi, distruggano l'eleganza antica; e invano si cerchi lo stile preciso e sottile di un Giovanni da Udine in queste stampe già logore. Così, nella volta della cappella, ove Taddeo introduce il delizioso motivo dei putti-cifra, sguscianti con grazia correggesca, capelli al vento, da mensole e cartelle, la grossolana ghirlanda di frutta intorno al tondo centrale menoma la nobiltà della grottesca rinata nel Cinquecento romano. (vol. IX, parte V, pp. 855-856) *Negli affreschi della ''Vita di San Paolo'' in San Marcello al Corso, e specialmente nella ''Punizione di Elima'', Taddeo s'ispira agli esempi del tardo Raffaello, studiandosi di disporre con maestà statuaria le figure entro lo spazio architettonico. I movimenti sgangherati, la mimica stereotipata e teatrale, i ripetuti motivi di rozzo stampo manieristico, quale il giovane che abbraccia la colonna, ci danno quasi la parodia delle composizioni raffaellesche per arazzi, sommergendo nell'enfasi più stucchevole la maestà degli esemplari. (vol. IX, parte V, p. 865) *La vernice dell'erudizione, che aderisce così interamente alla figura di Federico Zuccari e ne fa un rappresentante più del fratello tipico della moda pittorica propria al tardo Cinquecento, si screpola, si spezza, in Taddeo, appena libero dai suggerimenti dei dotti distributori di temi per i palazzi romani; e allora prende il sopravvento, come in questa opera {{NDR|la ''Battaglia di Tunisi'', nella Sala Regia del Vaticano}}, lo spirito popolaresco, vivace e spesso volgare, che lo distingue da Federico. Rappresentante di un periodo di decadenza, di cui rispecchia tutti i difetti, tutte le debolezze e le pretese, egli ha, come i più dei manieristi, qualche momento felice, che mostra sotto le ceneri dell'arte una scintilla viva: così alcuni quadri mitologici di Valle Giulia, cosi l'''Aurora'' nelle sale della Villa Farnese a Caprarola. (vol. IX, parte V, p. 870) *La prima opera che ci presenti definita e distinta da quella del fratello {{NDR|Taddeo}} la personalità di [[Federico Zuccari]], è l'''Epifania'' della cappella Grimani in S. Francesco delle Vigne a Venezia, firmata e datata 1564, dal marchigiano ventiduenne. [...]. Nello scenario veneto, in cui persino riappaiono, in angolo a destra, i lastroni marmorei cari a Jacopo Bassano, i personaggi si dispongono lungo le due linee a V frequenti nell'arte veronesiana; ma nel disporle Federico Zuccari mostra di non aver la minima idea del valore cromatico delle costruzioni sfaccettate di Paolo {{NDR|Veronese}}, e delle conseguenti rifrazioni di colore: egli rimane il manierista romano che mira a un'eleganza di pose compassata e frigida. La sensibilità del giovane, non ancora qui soffocata dalle aride formule, si riflette nella grazia decorativa che viene al quadro da una distribuzione di figure sparsa e {{sic|leggiera}}, culminante nel nodo serico della Vergine e degli angeli. Il bimbo, minuscolo gingillo, dà l'ultimo tocco a questo singolare esempio manieristico di eleganza languente e preziosa. Anche il colore, nelle sue note basse e fioche, ci presenta in questo esordio di Federico Zuccari un'opera studiata, fredda, ma gentile, aliena da pretensioni spirituali e formali, e come timida in quel tentativo incerto e commovente di conciliare il mondo d'arte da cui è uscita e il nuovo raggiante in Venezia. (vol. IX, parte V, pp. 871-872) *Il pittore ufficiale {{NDR|[[Agnolo Bronzino]], al servizio di Cosimo I de' Medici}} mise in opera tutto il suo talento, tutte le finezze delle sue figurate costruzioni, tutti i fregi, i ricami, i merletti, i tessuti più belli a gloria della corte medicea. Uscito di corte, non parve più così lustro e superbo; lasciò scorgere le sue convenzioni nei quadri chiesastici freddi e grevi. L'artificio s'impadronì dei corpi e della natura circostante, vi sparse l'acqua colata dalla ghiacciaia del Concilio di Trento e della Controriforma. (vol. IX, parte VI, pp. 69-70) *Nefasto all'arte fu, in generale il [[Giorgio Vasari|Vasari]]. Egli falsa il carattere sottile e perspicace del [[manierismo]] fiorentino. Il suo atteggiamento cerebralistico non è quello di un [[Pontormo]] che si tormenta in ricerche di colore e di linea, in ardui problemi di estetica, ma è quello di un letterato che ama i temi dottrinari, di un michelangiolista che vorrebbe, senza sentirle, interpretare le passioni eroiche, e proprio meglio riesce quando, inconsciamente, rinuncia a tutto per veder nella composizione un puro gioco decorativo. Esempio le divertenti battaglie di Palazzo Vecchio. (vol. IX, parte VI, p. 372) *L'eterno compromesso di colore e di forma che affligge il manierismo rende insopportabili la maggior parte delle opere di Giorgio Vasari. E solo quando l'interesse decorativo prende il sopravvento egli giunge all'arte con arditi effetti di scenografo e di caricaturista nato. (vol. IX, parte VI, p. 372) *[...] da Parma, per via d'incisioni e di disegni, le eleganze del Parmigianino e le fluide sottigliezze delle sue forme forbite cominciavano a diffondersi e ad attrarre più che il tenero modellato delle correggesche. Era più facile sentire la calligrafia del Parmigianino che non l'ariosità del Correggio; e nell'Emilia prima, in Lombardia, nella Liguria, nel Veneto, per tutt'Italia poi, il raffinato maestro parmense dettò leggi alla moda pittorica. Parve che niuno potesse sottrarsi all'incanto di quel serpeggiar di linee, di quell'ondeggiare di corpi smilzi e snelli; [...]. (vol. IX, parte VI, pp. 584-586) *[...] nell'Oratorio del Gonfalone a Roma, teatro della pittura manieristica, [[Lelio Orsi]] rappresentando l'''Arresto di Cristo'', par dia uno strappo a tutte le convenzioni con i suoi effetti fantasmagorici, trasportandoci in uno scenario magico, pauroso, con un paese notturno, con nubi tetre squarciate dal chiaro di luna. (vol. IX, parte VI, p. 643) *La copia dell'opera del maestro {{NDR|la ''Pietà'' di Bernardino Campi<ref>Bernardino Campi (1520 – 1591), pittore italiano.</ref>, eseguita dall'allieva [[Sofonisba Anguissola]]}} è scrupolosa, fedele, ma par che Sofonisba risenta più di Bernardino l'influsso parmigianesco nelle mani affilate della Vergine, nel colore argentino, nella delicatezza del volto a punta, dei lineamenti piccini. Le ombre sono men crude; non tagliano con barbara durezza il profilo del Cristo come nel Campi; la salma s'irrigidisce, piallata come in un tronco, senza più l'impronta vitale che la flessibilità dei muscoli manteneva al prototipo. Ombre leonardesche s'agitano sul volto dell'Addolorata di Bernardino, mentre quello dipinto dalla scolara si porge alla carezza di un lume tenue e diffuso. Tutto divien più blando, più fioco. (vol. IX, parte VI, pp. 924-926) *L'arte di [[Giuseppe Porta]], che si acclimatò all'ambiente veneto più di quella di ogni altro artefice toscano, si muove tra inevitabili incertezze, perdendo talora ogni impronta personale in un fiacco ibridismo, spesso cadendo nella freddezza dell'esercizio accademico, per raggiungere solo di rado – ad esempio nei tondi della biblioteca Marciana e nella pala dei Frari –, e anche qui non interamente, la coerenza stilistica, necessaria alla creazione di una perfetta opera d'arte. (vol. IX, parte VII, p. 426) *Artista dotato, egli {{NDR|Giuseppe Porta}} dà una sua interpretazione blanda e un po' esteriore alle tendenze pittoriche dei Veneti: un senso di misura lo trattiene dal gareggiar con l'audace cromatismo di Paolo {{NDR|Veronese}} o con le magie luministiche del Tintoretto, e lo conduce ad attenuarne gli effetti, ad ammorbidirli. Rimane accanto ai maestri veneti come un raffinato e un virtuoso che ne ami l'arte trascinatrice, non certo come un creatore, e la sua toscana eleganza fa sbocciare talora dalla monotona biondezza de' suoi quadri qualche fioritura improvvisa di rorido e accarezzato colore. (vol. IX, parte VII, p. 426) ====''La scultura del Cinquecento''==== *In Roma [[Lorenzo Lotti]], detto il Lorenzetto, traduttore in marmo del Giona di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] per la cappella Chigi, dà sviluppo alla tendenza classicheggiante nella scultura. L'opera sua più giovanile ricordata dai documenti è il compimento della tomba del Cardinal Forteguerri in Sant'Jacopo di Pistoia, affidatagli da «rifare, ridurre e finire» nel giugno del 1514. (vol. X, parte I, p. 304) *{{NDR|Nel monumento Forteguerri della cattedrale di Pistoia}} Si distingue da tutte queste figure in vesti arruffate e tagliuzzate la Carità del Lorenzetto, chiusa nella tunica a pieghe tranquille e aderenti alle forme, raccolte le ali a mandorla attorno la persona, un braccio arcuato, con la fiaccola nella mano, stretto l'altro alla figura di un putto michelangiolesco, che lo scultore vede in funzione, puramente architettonica, di cariatide, o meglio di pilastrino. Il concetto è freddo: il tema della Carità non ha scaldato il cuore dell'artista; già in quest'opera giovanile, il Lorenzetto è il precursore dei neoclassici, un [[Bertel Thorvaldsen|{{sic|Thorwaldsen}}]] del Rinascimento. (vol. X, parte I, p. 306) *In [[Venezia]], teneva il campo l'arte dei Lombardo, [[Tullio Lombardo|Tullio]] e [[Antonio Lombardo (scultore)|Antonio]], e dei loro seguaci, ornatissimi ricamatori, inclini, specialmente Tullio, a freddezza di [[Neoclassicismo|stile neoclassico]], tanto da anticipare certi aspetti dell'arte fiorita nel periodo napoleonico. I due fratelli iniziano la loro vita artistica lavorando accanto al padre, che aveva conquistato il dominio di Venezia nell'architettura e nella scultura. (vol. X, parte I, p. 357) *[...] il [[Tullio Lombardo|Lombardo]] accarezzato e forbito, che ammollisce marmi e lustra superfici, infonde ad alcune figure {{NDR|della ''Pietà'' nella chiesa veneziana di San Lio}} forza rude, quasi [[Andrea Mantegna|mantegnesca]]; al corpo di Cristo, scavezzo sul grembo della Madre, tensione spasmodica, esasperata acerbità formale. Un contorno tagliente stacca il Cristo dalla Madre, che lo trattiene mentre scivola dal suo grembo; lo stesso contorno fermo, incisivo, precisa i lineamenti del volto, le nervature e le dita delle mani spianate.<br>La stilizzazione del rilievo propria di Tullio ha qui uno dei più tipici esempi: ogni contorno è sottolineato e precisato da forti scuri; tutte le figure, di modellatura larga e compressa, sono a staccato. Anche la Madonna, libera dal fondo, è appiattita, come impressa in cartapesta.<br>I forti sottosquadri originano ombre in certo modo paragonabili a quelle della scultura romana, soprattutto nel determinare la flammea capigliatura di Cristo. Le pieghe, calligrafiche e tese sulle persone, sono qua e là ammaccate, quasi da colpi di martello, e anche da ciò l'arte flemmatica di Tullio deriva insolita energia, un'espressione di sensibilità dolorosa, che svanisce nelle due comparse del fondo, presso la croce, appunto per l'attenuazione degli scuri. (vol. X, parte I, p. 368) *La finezza di gradazioni nel bassorilievo, che si nota nella parte superiore della pala di San Giovanni Crisostomo, si ritrova in un'opera tra le più delicate di Tullio {{NDR|Lombardo}}: l'''Annunciazione'' del Seminario vescovile a Venezia. Suggerita con tenui linee architettoniche la stanza della Vergine, Tullio vi ha collocato nel mezzo il tabernacolo, come finestra lombardesca con timpano triangolare, e ai lati di esso, le figure di Maria e dell'angiolo, composte nella guaina delle vesti tese, a pieghe preziose, calligrafiche.<br>Il modellato dei volti è lieve, quasi vaporoso nella sua morbidezza, e lo staccato di quello dell'angiolo proietta un'ombra sulla parete. Con una mano sul petto, schiusa la bocca, Gabriele, agghindato da ciocche a catenella con l'artificiosa eleganza di Tullio, mormora le parole dell{{'}}''Ave''. Anche la Vergine, conserte le braccia placide, schiude le labbra alla parola. L'arte arida dello scultore si anima d'un soffio di delicata poesia, e par che qualcosa l'avvicini a [[Luca della Robbia]] nel sentimento tranquillo, alieno da drammatico impeto. (vol. X, parte I, pp. 373-374) *L'intensità di vita delle figure nel primitivo Presepe {{NDR|della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina}} si ritrova in un capolavoro del Nolano: il ''Crocefisso ligneo'' nella chiesa di Santa Maria la Nuova, opera più tarda, prossima alla pala d'altare di Monteoliveto, e cioè al gruppo di sculture ove [[Giovanni da Nola]] inclina ai modi toscani del Santacroce<ref>Girolamo Santacroce (1502 – 1537), scultore, architetto e medaglista.</ref>. Anche qui i tratti del volto son marcati da realistica crudezza: la bocca febbrile e amara, l'occhio sbarrato d'angoscia nell'ombra dell'orbita, le sopracciglia tese sino allo spasimo, tutto partecipa all'espressione d'atroce agonia, persino il nodo del drappo che si torce a gotica fiamma. Ma in questo capolavoro Giovanni da Nola ha raggiunto un grado di raffinatezza toscana mai altrove raggiunto, e una bruciante sensibilità nel render lo strappo dei tendini tesi di braccia e dita, lo scricchiolìo delle costole nel corpo di nervosa eleganza brunelleschiana. (vol. X, parte I, p. 722) *Non ritrovano la delicata spontaneità della ''Madonna della Neve'' {{NDR|in}} altre sculture del Nolano appartenenti a questo periodo, né l'''Ecce Homo'' di legno in Santa Maria la Nova, male imbrattato di colore, manifestazione di sentimentalismo pietistico da prematuro Seicento, né il ''San Giovanni'' in marmo della chiesa di San Domenico Maggiore, d'impronta sansovinesca, tra le più ammanierate sculture del Nolano, nonostante la vivacità dei contrasti d'ombra e luce. Il Crocefisso ligneo, di cui già parlammo, in Santa Maria la Nuova, è invece l'espressione maggiore dell'arte di Giovanni da Nola in questo periodo. (vol. X, parte I, p. 734) *Com'è noto, [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] si valse di aiuti, specialmente di [[Raffaello da Montelupo]], ad apprestare le statue che fiancheggiano il Mosè e sovrastano alla sua mole. [...] Raffaello da Montelupo, pur traducendo disegni del Buonarroti, tornisce le forme e le addolcisce alla maniera raffaellesca. (vol. X, parte II, pp. 55-58) *Il classicismo, invadente nell'arte del [[Giovanni Angelo Montorsoli|Montorsoli]], le toglie, col suo peso accademico, la naturale vivezza, il senso di forma in movimento istillato da Michelangelo. (vol. X, parte II, p. 111) *Uomo di chiesa, frate servita, il Montorsoli dona poco dell'arte sua alla chiesa, e tutto il suo spirito, tutta la sua commozione, profonde nelle figure che interpretano le sue fantasie. Vi è una terracotta a Berlino, nel museo Federico, raffigurante una donna disperata, forse studio per una delle sue fonti, dove par di sentire il fremito del nudo angosciato, che nell'urlo si raccoglie e s'accascia. E la terracotta non uguaglia la ''Scilla'' della fontana del ''Nettuno'' a Messina in libertà di movimento pittorico, benché alla creta il Montorsoli dia pastosità di colore, tendendo ad arco le forme turgide, gonfie di linfa. Così il maestro rivela le sue tendenze, come già le aveva rivelate primamente nel satiro suonatore del monumento ''Sannazzaro'', e nel ''Marsia'' legato tragicamente all'albero, figure che rompono gli effetti accademici del mausoleo per portarsi tra i boschi e le selve. Dall'Accademia, dalla tradizione del Sanzio, dalla maestà di Michelangelo, sembra che il Frate, buttata la tonaca alle ortiche, si fugga incontro a forme barocche, scrollando da sé il gelo dell'accademia, il meccanismo raffaellesco, il peso dello sforzo michelangiolistico. (vol. X, parte II, pp. 150-153) *{{NDR|Raffaello da Montelupo è}} [...] autore del ''San Damiano'', nella Cappella Medicea, la sola statua michelangiolesca uscita dalle sue mani. I lineamenti contratti del volto, i capelli agitati fiammanti, le vesti tormentate, le mani, ove fan rete le vene turgide, dalle falangi rettangolari schiacciate, lascian sentire come il prototipo dello scultore sia stato il Buonarroti, che imperava nella Cappella Medicea. [...].<br>Il mite, il raffaellesco Raffaello da Montelupo sente nella cappella Medicea la passione di Michelangelo, che in seguito gli sfugge per sempre. (vol. X, parte II, p. 154) *Tre bassorilievi col busto del [[Baccio Bandinelli|Bandinelli]], uno nei musei di Stato a Berlino, il secondo nel museo dell'Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, il terzo nel Louvre a Parigi, ci danno la misura dell'arte dello scultore in ordine di tempo. Nel primo, c'è una gran penetrazione della forma, una sensibilità pittorica, un'attenzione a determinare i lineamenti e a segnarne con energia i particolari; nel secondo, questi spariscono; le linee, diritte o quasi, del sopracciglio, della base del naso, delle labbra, s'incurvano; le superfici mobili, molteplici, commosse, s'uniscono, si gonfiano; i capelli a riccioli sottili, incisi, riappaion battuti come su lastra metallica; la barba, lunga, serpeggiante, a spire fiammanti, diviene un ghirigoro grosso, terminato a riccioli; l'occhio acuto si smorza nel tondeggiar dell'orbita, le nari non vibrano più, le labbra non si serrano energiche, l'orecchio si scodella senza più quel sottile tirato dei nervi; e il busto, che prima veniva tagliato dalle pieghe del manto gettato sulle spalle e aggirato sotto il petto ignudo, qui vien tagliato al modo classico, a scarpa. Ma nella terza edizione del busto la forma perde anche l'effetto dello stampato, dello sbalzato su metallo; il profilo divien laminare e i lineamenti si disegnano invece d'essere scolpiti, i riccioli si fanno calligrafici, la barba a cordoni si chiude a chiocciolette; e il busto, più classicheggiante, porta uno scarso mantelletto agrafato sulla spalla. Il primo busto spira maschia energia, il secondo bonomia, il terzo disfacimento [...]. (vol. X, parte II, p. 192) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] quando fece ''Ercole che sottomette Caco'', davanti al palazzo della Signoria, le generalità classiche non gli permisero di animare la rappresentazione, di spiegarla in potente unità. Nel far le cose colossali, la visione dell'insieme non si ha se non interamente abbracciandolo per forza d'astrazione e incatenandone le parti, come avrebbe fatto Michelangelo; se non trasportando idealmente pesi e misure a un livello di sopra, di sotto, di là dalla propria visuale, nei piani e in profondità: e il Bandinelli, che non ebbe quella supervisione, mise cumuli sopra cumuli marmorei, massi sopra massi; fece una roccia scalpellata più che corpi giganti svincolati dal sasso. (vol. X, parte II, p. 199) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] nel busto in bronzo {{NDR|di [[Cosimo I de' Medici]]}} si manifesta l'educazione dello scultore dal padre orafo, maestro anche di [[Benvenuto Cellini]], e appare la sua natura più schietta e più viva, non agghiacciata da stilistiche apprensioni. (vol. X, parte II, p. 204) *Qualche impronta dell'arte di Baccio Bandinelli, con la sua visione sommaria e spianata dei volumi, si riconosce nella più antica opera nota dell'[[Bartolomeo Ammannati|Ammannati]]: la statua tombale di ''Mario Nari'' al Bargello, già nell'Annunziata, con evidente imitazione delle figure giacenti di Michelangiolo sulle tombe medicee.<br>Il simulacro del defunto si solleva dal sepolcro; punta il busto sulla sinistra. È tra le opere dell'Ammannati più inclini a michelangiolismo, ma ad un michelangiolismo addolcito, trattenuto, che attenua la determinazione dei volumi singoli, mirando all'espressione del volume totale. I muscoli, in quel tendersi, in quell'incavarsi della forma irrigidita, si schiacciano; la lamina della corazza si stampa sul busto; gli spallacci s'addentrano nelle carni; i lineamenti michelangioleschi diventan schematici. (vol. X, parte II, p. 357) *Quando, nel 1543, [[Alessandro Vittoria]] giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. (vol. X, parte III, p. 74) *Il giovane principe [[Francesco I de' Medici|Francesco de' Medici]], che a Firenze divien protettore del [[Giambologna]], è ritratto, nel busto del palazzo Uguccioni, in armi, fasciato dal manto abbondante. Ha gli occhi grandi, bovini, coperti come da un velo; la barba e i capelli a piccoli ricci, la decorazione del busto ingrossata a sinistra, fuor del suo naturale equilibrio. Lo scultore che in Toscana arriva al metro perfetto, ai canoni grammaticali, si trova fuor di misura imponendo il busto del suo mecenate sul plinto marmoreo. Si potrà ammirare la cura nel render la cute giovanile, quasi luminosa, del Principe, e l'ombra delle sopracciglia trasparenti; ma si nota, nei ricciolini delle chiome e della barba, un certo artificio; troppa regolarità nella gorgiera, troppo spessore nel manto sul busto arcuato. (vol. X, parte III, p. 697) *All'Annunziata<ref>Il Giambologna fu sepolto nella cappella della Madonna del Soccorso della basilica della Santissima Annunziata di Firenze.</ref> dorme {{NDR|il Giambologna}} l'artista glorioso che trovò a Firenze misure, canoni, ordinamenti, grammatica. Egli fiammingo vi portò un po' di realismo grezzo, quale si mostra nell'aquila e nel tacchino. Liberatosi da quel realismo, cadde nell'Accademia fiorentina, cioè nelle regole e nei canoni, senza tuttavia abbandonare del tutto la primitiva vivacità; ed appunto questo residuo di realismo anche nelle opere tarde lo rende migliore di altri manieristi alla fine del Cinquecento. Le misure e i canoni nel secolo XVI furon dati dai Fiorentini al mondo: gli stranieri, dal Dürer a Giambologna, al Rubens, non hanno fatto che riceverli. Il Giambologna, pur ricevendoli, ebbe libere uscite, non essendo il manierismo uno stile, ed ebbe anche incoerenze, contrasti stilistici, come ad esempio tra il ''Nettuno'' della fontana di Bologna e le ''Sirene'' della base. Tuttavia il Fiammingo, al declinare del Cinquecento, anche tra i moduli dell'aulica forma, anche nell'algore accademico, trova, per le linee delle figure, ritmo, eleganza, nobiltà; per le masse equilibrio e slancio, togliendo peso, con l'accelerato movimento, alle forme giganti. (vol. X, parte III, pp. 788-791) *Arrivato a Firenze, quando l'[[Bartolomeo Ammannati|{{sic|Ammanati}}]], nella ninfa della fontana di piazza, dava gran saggio di sé, Giambologna non ebbe suo il campo nella scultura, ma presto, salutato dal Granduca {{NDR|Francesco I de' Medici}} principe degli scultori, si innalzò anche sopra il vecchio Ammanati ormai rattristato e indebolito da pregiudizi religiosi. Egli continuò sempre col suo gran passo, ginnasta dell'arte, seguito da una folla di scolari, che parevano prepararsi a ludi olimpici col loro maestro; ma al pari di lui, fors'anche più di lui, nello scolpire i grandi blocchi di marmo, si mostrarono accademici, mentre nelle crete, nei bronzi, segnavano il trionfo dello stile pittorico spuntato dal manierismo. E con lo stile pittorico si prepara l'avvento al [[barocco]]. (vol. X, parte III, p. 791) ====''L'architettura del Cinquecento''==== *Lo scultore [[Lorenzo Lotti|Lorenzetto]] fu ligio a [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], non solo con le sue opere di scalpello, ma anche nelle architetture, e, come operò sui disegni del maestro a palazzo Vidoni, così si studiò, di seguire i suoi esempi costruendo il palazzo del Bufalo o della Valle. Oggi la facciata, anche per le manomissioni successive, non ci dà forse, se non nel centro, un gradevole effetto con le tre finestre più raccolte del primo piano, le tre distanziate del secondo, le tre del terzo, più semplici e brevi. È un'armonia che si disperde nell'estensione del prospetto, che non può darci troppa buona idea della bravura architettonica del maestro, con la monotonia di quei suoi lunghi filari di finestre. (vol. XI, parte I, p. 332) *Il [[Sebastiano Serlio|Serlio]] ci rappresenta l'arte nostra {{NDR|l'archiettura}}, che, giunta a grande fioritura, trova regole, norme, che la Rinascita rende universali. L'architetto bolognese vide Roma negli aurei giorni dell'architettura, lavorò a Venezia, ove [[Jacopo Sansovino]] foggiava un nuovo stile, e dimorò in Francia, studiando i differenti costumi dell'edificare, riuscendo a raccogliere gran copia di osservazioni e di elementi per il suo prontuario architettonico. Tutta la vita del buono e dell'umile pedagogo fu quella di raccoglitore e di seminatore. (vol. XI, parte I, p. 468) *[[Andrea Marchesi (architetto)|Andrea Marchesi]] da Formigine s'ingegnava nell'arte dell'architetto non sua propria. Molti falegnami passarono all'architettura specie nel '400, ma Andrea Marchesi vi trapassò a fatica, perdendo alquanto della sua gran valentia di decoratore. Essa si manifesta nel fregio della porta {{NDR|del [[Collegio di Spagna]] di Bologna}}, degna d'un antico, ma la forza, il chiaroscuro di quei girali, vien meno. L'intagliatore non poteva conservare il suo aspetto occupando spazi che l'architetto avrebbe dovuto riservare a sé, senza riempirli d'ornamenti, senza fiorirli. La subordinazione dell'ornato veniva a mancare collegandosi, con l'ornamentista, il dominatore architetto. (vol. XI, parte I, p. 800) *[...] l'equilibrio, il ritmo voluto dall'architettura di questo tempo non è sempre sentito da Andrea da Formigine, che, nel palazzo Scarselli, a destra, fece un pilastrone scanalato non corrispondente con l'altro a sinistra. In tutto si vede che l'intagliatore ingegnoso, ora per le sue architetture s'ispira a Venezia, ora a Milano, talvolta cerca forme antiquate, tal altra si studia di fare il nuovo. Poco fondato, egli si prova a fare quanto può, contento d'ornare, di fiorire d'intagli i palazzi sorti su suo disegno. Più che l'armonia del corpo egli vede la veste adorna. (vol. XI, parte I, pp. 801-802) *Si assegna [...] al [[Giovanni Francesco Mormando|{{sic|Mormanno}}]] la più bella facciata di palazzo napoletano, quella del palazzo di Capua, ora Marigliano, in S. Biagio dei Librai. La facciata subì alterazioni diverse, ma, nell'insieme, come dice giustamente il Pane, «manifesta la impeccabilità di una pura equazione geometrica, come quella che è dato riscontrare nelle opere migliori del Rinascimento». Purtroppo i restauri hanno lasciato solo intravvedere qualche traccia del {{sic|Mormando}} in quello stesso palazzo e nell'altro dei duchi di Vietri, poi Corigliano. (vol. XI, parte I, pp. 954-956) *In Santa Maria della Stella alle Paparelle, edificata, per voto e con danaro proprio, dal {{sic|Mormando}}, si può vedere qualche reminiscenza bramantesca nella facciata con pilastri corinzi, scanalati sino a due terzi d'altezza, [...]. (vol. XI, parte I, p. 956) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] porta nell'architettura l'ideale di massa in movimento, come espressione di energia eroica. Dove è statica della coordinazione [[bramante]]sca, succede movimento; la coordinazione si trasforma in una più stretta unità, in subordinazione all'unità. Gli elementi si fanno più grossi o restan più grezzi, per presentarsi come massa, anziché come linea. (vol. XI, parte II, p. 1) *La [[Cupola di San Pietro|cupola]], che Michelangelo elevò nel cielo di Roma sulla chiesa madre della Cristianità, nel cuore della città papale, come gigantesca tiara, tiene delle progettate cupole albertiane la voce sonora, della cupola di Santa Maria del Fiore l'ascensione trionfale; ma questi effetti nascono, non dai rapporti numerici dell'Alberti, non dalla {{sic|leggiera}} trama del Brunellesco, bensì da vigorosi contrasti di masse e di chiaroscuro, da vicenda di slanci e di freni, dalla lotta, che è in ogni forma creata dalle appassionate mani di Michelangelo. (vol. XI, parte II, p. 118) *Espressione magnifica di Roma monumentale, la grandiosa cupola {{NDR|di san Pietro}} ha le membra possenti, le violente energie delle statue michelangiolesche. La sua mole, che di lontano trova riposo nella maestà delle ampie curve ascendenti, è il sogno della fantasia di Michelangelo verso la grandezza divenuto realtà. (vol. XI, parte II, pp. 118-121) *Non l'interrotto monumento di Giulio II o la mutilata montagna marmorea di San Pietro in Vincoli, ma questa cupola {{NDR|della basilica di San Pietro}}, massima espressione di una forma prediletta e tipica dell'architettura nostra, legame fra l'Italia e l'Oriente, traduce la sete di grandezza dello scultore {{NDR|Michelangelo}}, che aveva divisato di trasformare una montagna in gigante, di martellarne il corpo nelle rocce, ergerne il capo nella regione delle nubi. (vol. XI, parte II, p. 122) *[[Flaminio Ponzio]] aiutò e continuò l'opera di Martino Longhi in palazzo Borghese, e noi crediamo di riconoscere il suo intervento, anziché nella facciata verso via Fontanella di Borghese, che ci sembra propria del Longhi per la sua divisione a specchi, nell'altra, più vasta e magnifica, verso piazza Borghese, libera da lesene divisorie e arricchita da un grande scudo a foggia di cartella barocca, che s'aggrappa al timpano dell'edicola sovrastante il balcone e a quello della porta-finestra, animando col suo capriccio tutta la facciata e distruggendo l'impressione di vacuità, d'inconsistenza, che l'edicola desta nel prospetto verso via di Fontanella Borghese. Anche la bellissima lenta scalinata a gradi poligonali, che si stende a conchiglia rovescia davanti alla porta, e il cancello, tutto proprio di Flaminio Ponzio nella grazia esile e fiorita dei suoi motivi ornamentali, concorrono all'accentramento dell'effetto decorativo nell'asse mediano della facciata. (vol. XI, parte II, pp. 876-878) *[[Domenico Fontana]] è l'architetto che lavora una facciata di chiesa come il rettilineo d'una strada, e, quando fosse vissuto in tempi moderni, come le rotaie d'una ferrovia. È un tecnico d'alto valore: innalza obelischi sulle piazze di Roma, trasporta la cappella del Presepe sotto il pavimento della cappella Sistina a Santa Maria Maggiore; distrugge, impetuoso vandalo, antichità pagane e cristiane, sempre benedetto da [[Papa Sisto V|Sisto V pontefice]]. (vol. XI, parte II, pp. 916-917) *Purtroppo l'attività edilizia di Sisto V andò a scapito di augusti monumenti; e il Fontana ne fu l'esecutore inflessibile. Rovinò i resti delle [[terme di Diocleziano]], che impedivano la costruzione di [[Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri|Santa Maria degli Angeli]]; restaurò [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]], rimovendo gli antichi amboni, cancellando primitive pitture, demolendo i rivestimenti marmorei della tribuna; distrusse il [[Settizonio]]; e poco mancò che il [[Colosseo]] fosse da lui trasformato in lanificio, con logge per i tessitori, botteghe per le vendite. La morte del barbaro Pontefice sospese l'opera iniziata dal barbarico architetto, che già incominciava a spianare il suolo intorno al Colosseo, come racconta il [[Francesco Milizia|Milizia]]. Il costruttore, ch'ebbe più grandezza di spazio che grandezza d'arte, che ci dette più quantità che non qualità di lavoro, ci rimane quindi in aspetto di impresario, tenace come il Pontefice che lo protesse, rapido, forte d'intelletto, non d'arte. (vol. XI, parte II, p. 931) *[[Pirro Ligorio]], a [[piazza Navona]], costruendo il [[Palazzo De Torres - Lancellotti|palazzo di Ferdinando Torres di Granata, ora Lancellotti]], si mostra contenuto nella facciata, che al pianterreno ha il bugnato un po' aggettato, e, nei piani superiori, semplicemente inscritto, ben ripartito, come a quadrelli in pavimento, regolarissimi, tranne verso la catena agli spigoli, ove essi perdono il moto uguale, e par s'allunghino a cercare connessione. Tende a monotonia, anche nel disegnare l'interno, l'architetto composto, ordinato, uguale. Ma il casino di Pio IV nei [[Giardini Vaticani]] fugge da questo silenzio: lavorano i fontanieri a rivestir di musaici all'antica pilastri e basamenti; ritornali gli efebi, le ninfe; escon le driadi dai boschi per vivere tra le ghirlande, i nastri, i festoni. Le grottesche romane antiche, quelle timide di [[Giovanni da Udine]], riprendon corpo, si addensano sulle pareti, si rilevano dalle riquadrature, tra un brulichio di girali, di campane di frutta, di vasi, di stemmi, di ghirlande. l'antiquario squaderna le sue note, riversa il sacco delle sue ricerche sulle pareti, sui suoi frammenti, veri o falsi, abbiano un nesso o no tra loro; e così figure, rilievi, ornati, fanno insieme una rievocazione dall'antico. (vol. XI, parte II, pp. 980-982) *Più viva, per lo zampillar delle acque correnti, sonanti, per il moto delle fabbriche, sarà la [[Villa d'Este (Tivoli)|villa di Tivoli]], costruita dal cardinale [[Ippolito d'Este (1509-1572)|Ippolito II d'Este]] per cercarvi riposo, dopo le ire destate come cardinale protettore della corona di Francia. Uomo del Rinascimento, chiede alla villa tiburtina la pace, tra le grotte popolate di statue scavate in sua presenza a [[Villa Adriana]]. Pirro Ligorio vi profonde la sua vivace, ardente, napoletana fantasia; innalza a corona dei giardini il suo palazzo, cui s'accede come a trono eccelso, per ampie scalinate, da arcata ad arcata. Gli ornamenti che dovevano annidarsi sulla facciata del palazzo restarono nella mente di Pirro Ligorio, ma egli non dimenticò di farli eseguire sui padiglioni, sulle mostre delle fontane. Tutto è condotto rapidamente, come abbozzato, quasi che la finitezza fosse superflua in tutta quella festa della natura, in tutto quel rigoglio di verde, in quella musica delle acque, che [[Annibale Caro|Annibal Caro]] ci ricordò nella sua aurea prosa. (vol. XI, parte II, p. 988) *Certo {{NDR|[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]}} è colossale, più di quanto si sia mai veduto sulla mobile superficie delle acque del Canal Grande, trionfante nella sua classicità, nella massiccia potenza delle colonne abbinate, ioniche al primo piano, corinzie al secondo, reggenti le arcate cariche di trofei. Quelle arcatelle son leggiere per la elefantina potenza delle colonne, e i due piani sembrano, a causa di esse, un pondo troppo forte per il basamento rustico del palazzo. (vol. XI, parte III, p. 124) *[...] auspice il doge Andrea Gritti, Jacopo Sansovino aveva disegnata la costruzione {{NDR|della chiesa veneziana di San Francesco della Vigna}} sin dal 1534. Ma il disegno sofferse riduzioni e mutamenti per le filosofiche elucubrazioni del Padre [[Francesco Zorzi|Francesco {{sic|Georgi}}]], che, con le teoriche di Platone alla mano, con la cabala medioevale del tre «numero primo et divino» e con i suoi multipli, aveva l'audacia di riformare il progetto in corso d'effettuazione. E peggio, la sicurezza del frate dell'Ordine confuse il Sansovino, Tiziano, Fortunato Spira viterbese, il Serlio, che ne firmarono la relazione rinnovatrice dell'edificio chiesastico, a norma di rapporti e di dimensioni ad esso applicate, per ottenere «un'armonia consonantissima». (vol. XI, parte III, pp. 125-126) *[...] [[Chiesa di San Francesco della Vigna|San Francesco della Vigna]] mostra nell'interno le chiare proporzioni di Jacopo {{NDR|Sansovino}}, non la sua vivezza cromatica, forse per l'adesione ai principî del frate censore {{NDR|Francesco Zorzi}}. Vi è un gran predominio di vuoti nella povertà francescana della chiesa; le lesene di pietra grigia, come tutte le cornici, sono piatte; ma un senso di pace, di equilibrio, nasce dall'armoniosa larghezza d'archi delle cappelle. Ancora l'eco toscana del Brunellesco s'avverte nella serie di sovrapposte lesene, tradotta in ampiezza cinquecentesca e in tranquilla maestà di linea nel giro fra cappella e cappella finché nella crociera le volte par s'innalzino a volo. (vol. XI, parte III, pp. 126-127) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La Madonna''=== Tredici secoli prima che Raffaello rappresentasse la Madonna della Seggiola come una bella nutrice tutta amore per il pargolo che gira attorno gli occhi di falco, un pittore cristiano nelle catacombe di Priscilla rappresentava in simil modo una matrona con la creaturina ignuda che le si aggrappa al seno e volgesi ratta, guardando coi grandi occhi dietro a sé, quasi per mettersi a difesa del nutrimento; e la madre ripiega soave il capo, e circonda il nato suo con le braccia protettrici. ===''Luca Signorelli, interprete di Dante''=== L'arte di [[Luca Signorelli]], più di ogni altra nel Quattrocento, evoca lo spirito dantesco, per la energia delle sue forme sfaccettate, il ''pathos'' che scaturisce dalle composizioni grandiose, dalle repentine luci, dai movimenti di schianto arrestati. ===''Piero della Francesca''=== Oggi la critica storica ha compreso la definizione che Fra' Luca Pacioli dette di [[Piero della Francesca|Piero]]: «monarca della Pittura a' suoi dì», segnalando il grande influsso del pittore di Borgo su tutta l'arte italiana dell'Emilia e del Veneto, della Toscana meridionale, come dell'Umbria, delle Marche e delle Romagne, dalla corte degli Estensi alla bottega di Giambellino, dalla turrita Cortona alla reggia di Federico da Montefeltro, dal tempio malatestiano alla cittadella forlivese degli Sforza e al santuario di Loreto. E dai quei luoghi si estese la riforma pierfrancescana su Roma e Viterbo, su Napoli e Messina, dal palazzo vaticano alla cappella Mazzatosta, dagli anonimi affreschi di Monteoliveto in Napoli alla pittura rinnovatrice di Antonello. Ma il grande maestro ha lasciato indelebili profonde tracce dell'arte sua, non ricordi di vita. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesca Marini (a cura di), ''Caravaggio'', 1ª ed., introduzione di [[Renato Guttuso]], Rizzoli/Skira, Milano, 2003. ISBN 8817008087 *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lamadonnasvolgim00vent La Madonna]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/venturileonardolasuascuola/mode/1up/ Leonardo e la sua scuola]'', Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1942. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lvcasignorelliin00vent Luca Signorelli, interprete di Dante]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/pierodellafrance00vent_0 Piero della Francesca]'', presso Giorgio & Piero Alinari, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit01vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. I, ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''], Ulrico Hoepli, Milano, 1901. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit02vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. II, ''Dall'arte barbarica alla romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1902. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit03vent/page/n6/mode/1up/ ''Storia dell'arte italiana'', vol. III, ''L'arte romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1904. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit04vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IV, ''La scultura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1906. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit05vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. V, ''La pittura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1907. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit06vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VI, ''La scultura del Quattrocento''], Ulrico Hoepli, Milano, 1908. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit71vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1911. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit72vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1913. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit73vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1914. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit74vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1915. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit81vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1923. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit82vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1924. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit91vent/page/n9/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1925. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit92vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1926. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit93vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. 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X, ''La scultura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1935. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit102vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1936. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit103vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1937. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit111vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1938. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit112vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1939. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit113vent/page/n4/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1940. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Venturi, Adolfo}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Storici dell'arte italiani]] n07pknfqvr38n0c4dwrhdrshewj747c 1408553 1408552 2026-03-27T15:39:36Z Gaux 18878 /* La scultura del Cinquecento */ Vincenzo Grandi 1408553 wikitext text/x-wiki [[File:Adolfo Venturi.jpg|thumb|Adolfo Venturi]] '''Adolfo Venturi''' (1856 – 1941), storico dell'arte e accademico italiano. <!--{{indicedx}}--> ==Citazioni di Adolfo Venturi== *{{NDR|[[Michelangelo Merisi da Caravaggio]]}} ...cancella il valore disegnativo dato alla forma dai fiorentini, rifugge dai partiti decorativi, semplifica la visione degli oggetti per mezzo di un taglio, nitido, notturno, tra luce e ombra; approfondisce e semplifica la composizione. Dalle opere giovanili, composte ad armonia di chiari colori, sotto luci bionde e velari leggieri di ombre trasparenti, alle ultime, cupe e notturne, schiarate da luci crude e costrette, l'arte del Caravaggio sempre più afferma i suoi principi fondamentali plastico-luminosi, che fanno di lui il precursore dei massimi geni del Seicento europeo: da Franz Hals e Rembrandt, al primitivo Velàzquez.<ref>Da ''Disegno storico dell'arte italiana'', 1924; citato in {{Cita|Caravaggio|pag. 186|Francesca Marini, 2003|harv=s}}</ref> *E benedetta sia quella [[fotografia]] che nella pittura e nel ritratto in ispecie, ci libera dalla produzione di tanti imbianchini, e tanto più preziosa fa divenire la grande arte, per la rarità del suo uso.<ref>Da un'intervista rilasciata ad [[Anton Giulio Bragaglia]]; citato in Ando Gilardi, ''Creatività e informazione fotografica'', in ''Storia dell'arte italiana'', Einaudi, Torino, 1982, vol. 9, tomo II, p. 567.</ref> ==''Leonardo e la sua scuola''== *Tra gli scolari più antichi di Leonardo, [[Marco d'Oggiono]] (n. 1407?–1530), tendente al manierismo di lusso e di gran pratica, ripete, in modo pedestre, costantemente, le opere del maestro, le traduce nei proprii forti contrasti di chiaroscuro e nel proprio intenso colore. Il suo momento massimo è rappresentato dal "Salvator Mundi" della Galleria Borghese e dalla "Madonna allattante" del Museo del Louvre: opere con diligenza condotte, con i capelli delle figure lumeggiati uno ad uno, le sottili pieghe delle vesti color di rubino. La modellatura non manca di finezza, ma le teste son compresse, le mani gonfie, gli occhi sporgenti dall'orbita. (p. XXXII) *Marco {{NDR|d'Oggiono}} dipinse [[Pala dei tre arcangeli|i tre Arcangeli]] nella Galleria di Brera, facendo del vinciano Gabriele un vezzoso manichino; di Michele una macchinosa figura che oscura il cielo con le enormi ali distese e gli sbuffi tondeggianti del mantello; di Raffaele una grassa donzella imbarazzata nel sacco di pieghe delle vestimenta. Tra Gabriele e Raffaele è piombato Lucifero con la liscia testa di porcellana, le braccia sottili, le mani piccolette, le scure piante artigliate. L'artista già cade nella più uggiosa maniera, dimentico di proporzioni, di rapporti tra le figure e il paese, legnoso nelle figure memori del linearismo convenzionale del Civerchio<ref>Vincenzo Civerchio (1470 circa – 1544), pittore italiano.</ref>, cupreo nell'effetto di colore. (p. XXXII) *Nella tarda "Assunzione" {{NDR|di Marco d'Oggiono}} della Galleria di Brera in Milano, gli Apostoli, che in terra si agitano per mirare l'Assunta in cielo, tra corone di nubi e di cherubini, non hanno più posto per muoversi; si attaccano, si accatastano, mentre i cherubini che attornian Maria con le ciocche della chioma al vento, con le gonfie vesti fasciate, volano, nuotano, cadono all'ingiù, perdon l'equilibrio. Tutto è sgangherato, tutto è come strappato a viva forza, per il grido dell'enfasi, per il tumulto degli elementi. Spentasi davanti agli occhi di Marco d'Oggiono la luce accesa dal maestro, egli s'irretì sempre più. Incapace di vedere un paese nella sua linea d'insieme, si contentò di far tutto di convenzione: paesaggio, figura umana, panneggio; cercò l'effetto nell'enfasi del gesto, nel turbinio barocco delle lucide pieghe, nell'accesa tonalità dei colori; parve anticipare i giorni del manierismo romano, senza pur possedere la virtuosità, la forza, propria ai maggiori seguaci di Raffaello e di Michelangelo. (p. XXXII) ==''Storia dell'arte italiana''== ===[[Incipit]]=== La religione del {{sic|Nazzareno}} arrivò dall'Oriente a Roma imperiale, ancora rigida nelle sue forme, avvolta nel mistero dell'infinito, tremante di ritrarre la immagine del Sommo Dio, e paurosa di rendere con forme d'arte i propri fasti.<br>La civiltà greco-romana, trasformata dalla religione cristiana, trasformò questa a sua volta, e la fece erede dell'arte antica, dandole forme esteriori, una costituzione che si fondò su quella dell'Impero e l'ellenico elevatissimo sentimento del destino umano. Mentre il cristianesimo si diffondeva nel mondo greco-romano, la filosofia giunse ad una nuova concezione del divino, che si approssimava singolarmente a quella dei cristiani; i pensatori adoravano il Dio a cui avevano innalzato un altare nel cuore; Dio che, non avendo alcuna forma concreta, poteva essere rappresentato solo per mezzo di simboli e di allegorie, così come lo rappresentavano i cristiani.<br>Il simbolismo primitivo de' cristiani è quindi della maggiore semplicità; l'arte teme di esprimersi in modo chiaro, e raccoglie anche dalla Giudea segni ideografici, antichissimi geroglifici che graffisce sulle tombe. <!--(Vol. 1 ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano'', cap. 1)--> ===Citazioni=== ====''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''==== *Quando i primitivi cristiani ricorsero all'arte classica, chiesero forme molto semplici: erano perseguitati ed oppressi, e non conveniva loro la magnificenza dell'arte per i ritrovi sotterranei. Al lume delle lucerne e delle faci, nelle necropoli, bastava alle anime pie di vedere abbozzati quegli elementari simboli che s'incontravano dall'Italia alle rive del Nilo e alle vallate della Siria, come in tutte le città cristiane dei morti. Erano le parole della nuova lingua universale della fede. (vol. I, p. 3) *Mentre nelle catacombe aleggia la speranza, sulla porta di [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]] si afferma la vittoria e il predominio della Chiesa. All'arte simbolica primitiva era succeduta un'arte concreta, sorta sotto l'influsso dello spirito latino e delle tendenze pratiche di Roma, un'arte con intendimenti d'insegnare e di erudire figurando il catechismo sulla porta della casa di Dio. (vol. I, p. 477) ====''Dall'arte barbarica alla romanica''==== *La contesa degl'[[Iconoclastia|iconoclasti]] giovò tuttavia al progresso dell'arte, staccandola da forme rituali, poi che le immagini, considerate quali mezzi d'insegnamento e di decorazione, dovevano conformarsi al sentimento popolare, esprimersi in una favella intesa facilmente da tutti. Certi antichi tipi dovevan divenire ogni giorno più oscuri e misteriosi, più lontani dalla vita a cui la contesa religiosa contribuì a ritornarli. E la decorazione naturalistica che tenne luogo delle sacre immagini, quella di animali d'ogni specie, di rappresentazioni di caccia e di pesca, tanto biasimate da San Nilo scrivendo ad Olimpiodoro, non andò perduta, anzi restò nelle abitudini dell'arte medioevale. (vol. II, pp. 131-132) *I ''Dialoghi'' di [[Papa Gregorio I|San Gregorio]] sono una raccolta di miracoli e di visioni relative alla vita dei santi, fatta da un uomo di strana e malata sensibilità; ma essi formarono il modello che gli artisti seguiranno fedelmente; il pontefice che prima d'essere consacrato vedeva l'{{sic|angiolo}} sulla mole adrianea<ref>[[Castel Sant'Angelo]], detto anche Mausoleo di Adriano.</ref> riporre nel fodero la spada di fuoco, e che pregò poi per la salute dell'anima di Traiano imperatore, fu uomo preso or dall'entusiasmo, ora dalla disperazione; un veggente della collera di Dio, il profeta che si estolle sui campi della morte. (vol. II, p. 137) ====''L'arte romanica''==== *[[Wiligelmo]] lavorò nella [[Duomo di Modena|cattedrale di Modena]], secondo il [[Celestino Cavedoni|Cavedoni]], nei primi anni del secolo XII [...]. Devonsi a Wiligelmo la porta principale a occidente della chiesa, adorna di figure di profeti entro nicchie e di complicati intrecci di rami con uomini e animali, e le sculture sulla facciata con le prime storie della Genesi. Qui egli è grandioso, ispirato all'antica arte carolingia; scolpisce le figure con forti mandibole, grosse labbra, capelli che hanno l'apparenza di parrucca; gira in tondo le vesti sulle spalle, sul ventre e sulle ginocchia. (vol. III, pp. 102-104) *Questa piletta {{NDR|del Museo civico di Modena}} non è la sola opera scultoria che ci mostri la differenza dell'arte di [[Niccolò (scultore)|Niccolò]] da quella di Wiligelmo. Fra le altre sculture v'è quella della porta detta della Pescheria, nel duomo di Modena, appartenente al tempo stesso di quella de' Principi. Si è molto discusso sull'età della porta della Pescheria, che pure mostra ad evidenza la mano di Niccolò, cooperatore di Wiligelmo, di lui più giovane e meno arcaico, che non taglia, al pari di lui, le figure con segni angolosi o rettilinei, né dà loro mani smisurate, capelli e barbe a strie sottili, parallele, ondulate, zigomi sporgenti in modo straordinario, occhi spalancati, nasi grossi e lunghi; bensì forma i suoi personaggi con i capelli a ciocche ricciute, i volti larghi e schiacciati, le estremità più proporzionate, le vestimenta più curvilinee e pieghettate nelle orlature. (vol. III, p. 160) *Sull'archivolto della porta della Pescheria {{NDR|nel duomo di Modena}} sono figurati [[Re Artù|re Arturo]] e altri eroi del ciclo epico bretone, il che fece pensare come i bassorilievi stessi fornissero la prova dell'origine straniera di Wiligelmo (a cui quelli si attribuirono invece che al più giovane e meno arcaico Niccolò), senza pensare che re Arturo nel Nord d'Italia, come nel Settentrione d'Europa, poteva bene essere considerato il tipo del cavaliere cristiano. (vol. III, p. 164) *L'associazione di Wiligelmo con Niccolò continua a Piacenza, nella [[Duomo di Piacenza|cattedrale]] rifabbricata sull'antico nel 1122 [...].<br>Nella trabeazione della porta laterale della facciata, a sinistra, si osservano le rappresentazioni dell'Annunziazione, della Visitazione, dell'Annunzio ai pastori, dell'Adorazione de' Magi. E qui sono le figure di Wiligelmo, con teste lunghe, grandiose, coperte da una specie di turbante o di corona turrita, con vesti cadenti in fascio all'ingiù; mentre nell'altra trabeazione, dov'e sono espresse le scene della Purificazione, della Fuga in Egitto e della Tentazione di Cristo nel deserto, si rivedono le pieghe raggirate di Niccolò, le teste più tonde e schiacciate, e tutti gli altri caratteri suoi. (vol. III, pp. 174-176) *Educato, erudito in una forma d'arte ispirata principalmente a quella de' sarcofagi romani, così come s'educarono ed erudirono i più antichi scultori di Provenza e di Borgogna, l'[[Benedetto Antelami|Antelami]] ebbe dagli scultori di Francia una più larga trama per ordirvi le sue figure, i materiali più abbondanti e ricchi dell'arte francese per le sue invenzioni. (vol. III, p. 277) *Tutt'intorno al [[Battistero di Parma|battistero {{NDR|di Parma}}]] corre una gran fascia o zooforo, con figure mostruose e d'animali: un gufo; due tondi con mezze figure d'uomini con pileo in capo, il bastone in mano e la clamide agganciata sulle spalle; quindi un asino; un busto d'Ercole con la pelle del leone nemeo; due girasoli; un drago con faccia umana, le zampe anteriori di quadrupede, le orecchie grandi, un berretto in capo, le ali, la coda attorcigliata. Seguono una scimmia, un grifone, un viso d'uomo ritratto dal vero, due draghi a testa umana, un centauro che saetta un asino drizzato a brucar le foglie dei rami d'un albero, un altro asino, due cammelli, un elefante con una torre sul dorso, due tori, una folaga sulle acque. (vol. III, p. 308) *Il battistero di Parma è opera la maggiore e meglio compiuta della scultura romanica del Settentrione. Il poema della redenzione umana si spiega all'esterno dal sacro luogo custodito dagli angioli solenni, che svolgono il rotulo delle promesse divine, e vigilato dai profeti chiaroveggenti, testimoni delle avverate speranze delle genti. (vol. III, p. 312) *[[Nicola Pisano|{{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}]] col suo potente ingegno aveva raccolto in sé la forza che erompe dall'antico, la pienezza, la robustezza, il naturalismo sincero; quella forza che quasi due secoli dopo raccolse Jacopo della Quercia nelle sue forme poderose e sane, e quindi Michelangelo ne' suoi atleti. (vol. III, p. 992) *[[Giovanni Pisano]], che segue amoroso le tracce paterne, è arcaico al confronto, perché non ebbe la forza tutta individuale di Niccola nel frangere le convenzioni, dominare la materia col pensiero, rispecchiare la bellezza antica, penetrare nella verità della vita. (vol. III, p. 1000) *La vita moderna scaturisce dall'antichità classica nell'opera di {{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}; del linguaggio greco e latino si giova per dire più correttamente e nobilmente nel dolce stil nuovo; passando sulle rovine dell'arte dei bassi tempi, con le tradizioni cristiane nel cuore, arrivò a toccare il lido di un mondo quasi sconosciuto. (vol. III, p. 1000) *Non rattenuto da schemi iconografici, sciolto dai vincoli chiesastici, Niccola d'Apulia<ref>Grafia alternativa per Nicola Pisano, richiamante le sue origini.</ref> all'esterno del battistero fece rifiorire le forme italo-greche e romane, mentre stampò costumi e uomini del suo tempo, or mettendo un turbante a un busto aureliano, ora trattando anche per masse le chiome di figure che con i grandi occhi scoppianti fuori dalle orbite guardano innanzi a sé; ora rendendoci tipi di gaudenti, di cortigiani superbi, di uomini di scienza solenni, di vecchi austeri che sembran muovere rampogne, di orientali, di donne rubiconde, ecc.<br>Il mondo di Niccola d'Apulia è lì come sopra un gran ponte gettato tra l'antichità e l'evo moderno. (vol. III, p. 1004) ====''La scultura del Trecento e le sue origini''==== *Ne' personaggi di questa tragedia {{NDR|la '' Strage degl'innocenti'' nel pulpito della chiesa di Sant'Andrea di Pistoia}} si scorgono i corpi allungati, le teste oblunghe, i movimenti contorti; e si manifesta, anche sotto la guida del padre {{NDR|Nicola}}, [[Giovanni Pisano]], nelle mosse brusche a lui naturali, nelle crude e taglienti determinazioni del vero. (vol. IV, p. 3) *Queste quattro statue {{NDR|nel ciborio della basilica romana di San Paolo fuori le mura}} ci rivelano la grande arte di [[Arnolfo di Cambio|Arnolfo]]: appena nella figura dell'oratore, nel movimento avanzato dell'anca sinistra, si nota una lieve contorsione gotica: in tutto il resto esse sono forti e salde, e la testa naturalistica del vecchio frate, la superba figura dell'oratore, sicuro di sé, ci dicono come le grandi fonti dell'antico e della natura si unissero nell'arte di Arnolfo quali due torrenti nell'alveo di un fiume. (vol. IV, p. 80) *Compiuto il monumento di Bonifacio VIII in San Pietro, Arnolfo tornò a Firenze a continuar l'opera di Santa Maria del Fiore, e a rinnovare, con la potenza del suo genio, l'arte fiorentina. Ma ben presto, l'8 di marzo 1302, secondo le ricerche del Frey<ref>Karl Frey.</ref>, venne meno il grande scultore e architetto, il maestro caro a Carlo I d'Angiò ed ai romani Pontefici, desiderato dai Perugini quando ancora Giovanni Pisano lavorava alla fonte di Piazza. Morì lasciando un'orma eterna, facendo sorgere come per incanto, in un breve corso d'anni, Santa Croce, Santa Maria del Fiore e il Palazzo Vecchio di Firenze. La scultura iconica ebbe da lui il maggiore sviluppo, l'architettura nuovi fondamenti. (vol. IV, p. 167) *[[Lorenzo Maitani]] disegnò la facciata del Duomo {{NDR|di Orvieto}}, ancora mancante, e fu il provveditore della sua decorazione. Gli angeli, che egli stesso gettò, per circondarne il gruppo della Vergine col Bambino assisa sotto un padiglione disposto sull'architrave della porta maggiore, hanno tale corrispondenza con il maggior numero delle figure de' bassorilievi, da farci ritenere che una stessa mano abbia eseguito gli uni e gli altri, o almeno che modelli di forme del tutto simili siano stati dati al fonditore e ai marmorari. (vol. IV, p. 323) *Lorenzo Maitani, nella sua città natale {{NDR|Siena}} e in Firenze nella bottega del grande scultore da Pontedera<ref>Andrea Pisano, nato a Pontedera nel 1290 circa.</ref>, cercò gli esecutori delle sue idee grandiose; e questo spiega come nelle sculture della facciata del Duomo di Orvieto, in quella della Visitazione, ad esempio, la scena sia similissima all'altra della porta in bronzo d'Andrea Pisano. (vol. IV, pp. 325-328) *Andrea di Cione Arcangnuolo o Arcangio o Arcagnio, detto l'[[Orcagna]], compare per la prima volta nel 1343 tra i pittori fiorentini, e, nove anni dopo, iscritto tra i maestri di pietra e di legname. Pittore, {{sic|musaicista}}, scultore, architetto, poeta, fu esempio della versatilità artistica italiana, personificazione dell'unità delle arti. (vol. IV, p. 637) *Niuna delle figure {{NDR|del tabernacolo di Orsanmichele}} ha il capo circondato del nimbo o è avvolta da un'aureola, perché già gli uomini raccontavano di avvenimenti sacri come di cose famigliari, e si avvicinava il momento in cui l'arte religiosa rifletterà la vita sociale ne' suoi aspetti. L'Orcagna tolse i simboli, perché sentì di esprimere anche senza di essi, sinceramente, la sua devozione. (vol. IV, p. 640) *Nel rappresentare {{NDR|nel tabernacolo di Orsanmichele}} una scena solenne, come quella dell<nowiki>'</nowiki>''Assunzione'', {{NDR|l'Orcagna}} ricordò d'essere non solo scultore, ma anche {{sic|musaicista}}, per ottenere gli effetti più vivi e abbaglianti, col fondo di smalto azzurro sparso di stelle. E ricordò d'essere architetto quando quei bassorilievi e quei musaici dispose nel tabernacolo, mirabile per l'armonia delle parti, per la nobilissima eleganza dell'insieme, per la maestà assunta dallo stile gotico. Dalle sue sculture spira un'aria grave, melanconica. Non sembra giusto di figurarci l'Orcagna come uno spirito irrequieto che tenti sempre cose nuove; è piuttosto un maestro laborioso, pratico e sodo. Le sue figure non hanno quella vita degli occhi che spira nelle opere trecentesche; tuttavia la ''Fede'' dalle pupille estasiate, Maria che riceve l'annuncio della fine della vita mortale, gli {{sic|angioli}} presi da incanto che abbassano le ali lungo i pilastri del tabernacolo, mostrano quanto fosse alto nell'Orcagna il sentimento della convenienza religiosa. (vol. IV, p. 662) ====''La pittura del Trecento e le sue origini''==== *Abbiamo veduto così, tra i maestri che dipinsero le tavole del {{sic|Dugento}}<ref>Toscanismo per Duecento.</ref>, il Berlinghieri ligio a forme antiquate, Margaritone disfatto, Giunta grossolano, [[Coppo di Marcovaldo]] imitatore garbato de' Bizantini, Guido da Siena stampatore di Madonne, ecc. Tuttavia dagli uni agli altri le forme si vanno elaborando e digrossando, finché Cimabue irrompe con la sua passione tra gli stanchi fantasmi dell'arte romanica, e sopraggiungono Pietro Cavallini, a ridare romana forza ad Apostoli e Santi, Duccio di {{sic|Boninsegna}}, a coronare le tradizioni bizantine; Giotto a creare il damma sacro, la divina Commedia. (vol. V, pp. 121-122) *Nel 1291, quando [[Pietro Cavallini]] lavorava i {{sic|musaici}} di Santa Maria in Trastevere, un gran progresso dovette essere avvenuto nella sua maniera, [...]. Non si vedono più figure piatte su fondi d'oro, ma scene aventi rilievo e gareggianti con la pittura, vesti a colori schiariti e svaniti nelle parti avvivate da bianche luci, intensi gradatamente nelle ombre. L'oro, non steso più ne' manti come su lastre metalliche, s'intesse ne' broccati e nelle tele, trae dalle penne del pavone il suo splendore per raggiare nell'ala dell'angiolo dell'''Annunciazione'', filetta i contorni, sparge di moschette o alluciola i panni per mettere all'unisono il fondo con le figure sovrapposte, che sembrano intagliate nelle onici o nelle gemme. (vol. V, pp. 141-143) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, [[Cimabue]] è più plastico, poderoso e massiccio, il Cavallini più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. (vol. V, pp. 201-206) *L'ultima opera certa di lui, la tavola della ''Natività della Vergine'', nel Museo dell'Opera di Siena, ci mostra come, invecchiando, debole di spirito e di forma, sempre più si accostasse alla vita, vestendo de' costumi del tempo i personaggi, staccandosi dagli esemplari di Duccio<ref>[[Duccio di Buoninsegna]].</ref> e avvicinandosi sempre di più al fratello<ref>[[Ambrogio Lorenzetti]].</ref>. Ma la morte troncò, verso il 1350, i nuovo conati di [[Pietro Lorenzetti]]. Gli ultimi suoi anni sono avvolti nel mistero; e la notizia d'un quadro di lui, esistente nella chiesa di San Francesco ad Avignone, potrebbe generare il sospetto che là si recasse il maestro dopo avvenuta la morte di Simone Martini. (vol. V, p. 678) *Un ciclo di pitture che ha reso famoso Pietro Lorenzetti è quello della basilica inferiore d'Assisi. Prudentemente il Thode<ref>Thode, ''Franz von Assisi'', Berlin, 1904, pag. 294. {{NDR|(N.d.A., p. 680)}}</ref> notò che si ebbe ragione a toglierle a Puccio Capanna, a Pietro Cavallini e a Giotto, ma che si andò troppo oltre nell'assegnarle a quell'autore e non a' suoi seguaci. (vol. V, p. 680) *{{NDR|Commentando il ciclo degli affreschi dell'''Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo'' nel Palazzo Pubblico di Siena}} Prima che l'umanesimo richiamasse in onore le divinità pagane rimaste per tutto il medioevo nell'immaginazione popolare, rideste ai primi tepori della civiltà nuova, [[Ambrogio Lorenzetti]] rende loro lo scettro sugli uomini.<br>L<nowiki>'</nowiki>''Estate'' ha il tipo pieno, rubicondo, proprio di Ambrogio, il quale qui fu meno scarso del solito nel segnare i tre quarti del volto della figura, e rapido nel tratto, sciolto, freschissimo. L<nowiki>'</nowiki>''Autunno'' pare un'incisione a due tinte per le bianche lumeggiature sulle carni abbronzate, ora a tratti veloci e ora a masse sulle parti prominenti e più esposte alla luce. C'è modernità in quegli schizzi a colpi, saldezza d'arte progredita, libertà di maestro. Ambrogio Lorenzetti è più nuovo che non nelle opere finite in quegli abbozzi decorativi dove si lascia sorprendere senza la dottorale zimarra che sembra indossare di solito. (vol. V, pp. 709-710) *[...] più che da Giotto e dai Fiorentini, come si è ritenuto sin qui, Ambrogio attinse da Simone Martini e dal fratello {{NDR|[[Pietro Lorenzetti|Pietro]]}}, come può vedersi nella ''Madonna del latte'' in San Francesco di Siena, dove i contorni del volto di Maria sono crudi, scarsi e manchevoli nello scorcio, le mani hanno dita staccate e aperte, il drappo involgente il Bambino prende curve gotiche. Era naturale che Ambrogio e Pietro, fratelli e talvolta cooperanti, influissero l'uno sull'altro, e che il più giovane {{NDR|Ambrogio}} prendesse qualche abitudine dal fratello maggiore saputo ed esperto. (vol. V, p. 722) *Recò nuove forze in Toscana, pure attingendovi nobiltà di forma, [[Antonio Veneziano]], succeduto ad Andrea da Firenze come continuatore delle ''Storie di Ranieri'' nel Camposanto di Pisa. Vuolsi scolaro di Taddeo Gaddi, perché le sue forme si attengono ai grandi esemplari di Giotto, ma son più prossime direttamente a queste che non a quelle di Taddeo o di Agnolo Gaddi, più vere, più equilibrate e armoniose, più limpide di colore e più liete. (vol. V, p. 915) ====''La scultura del Quattrocento''==== *[[Jacopo della Quercia]] rappresenta il ritorno verso le forme degli avi etruschi. Per lui rivive, come per un'intima ingenita forza, lo spirito, il sentimento naturalistico dell'antica arte indigena; riede con lui l'amore al forte rilievo, alla pienezza, alla gagliardia che distinse lo stile etrusco nel suo maggiore sviluppo. (vol. VI, p. 67) *Per ottenere il movimento, [[Nanni di Banco|Nanni {{NDR|di Banco}}]] cadde nel barocco ricercando scuri e profondità di scuri nelle vesti tormentate. Rappresentò l'''Assunzione della Vergine'', con gli angioli reggenti a fatica la mandorla, ove Maria volgesi a stento e allunga con isforzo le braccia per porgere il cinto a Tommaso. Questi, invece di sollevar le braccia per ricevere, par che stenda le palme davanti agli occhi, come per difendersi da luce abbagliante. (vol. VI, p. 209) *[...] per amor del movimento, Nanni di Banco si provò a risolvere leggi prospettiche, ma in modo che fece dire di lui al Vasari: «fu persona alquanto tardetta». (vol. VI, pp. 210-212) *{{NDR|Commentando due bassorilievi raffiguranti Giovanni Tornabuoni e sua moglie Francesca Pitti}} In questi bassorilievi il [[Andrea del Verrocchio|Verrocchio]] appare sotto un aspetto nuovo, ribelle alle tradizioni dell'antico, intento a rappresentarci la realtà della vita, la commedia umana. Nella forma lo diremmo un barocco del Quattrocento, se la pesantezza non fosse attenuata dalla ricerca scrupolosa del particolare e della sincerità dell'espressione. (vol. VI, p. 712) *{{NDR|Commentando il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana}} E un busto fine, purissimo, con gli occhi tagliati come di una mascheretta, con le sopracciglia appena segnate come da un filo, tutto condotto dolcemente; e se non fossero certi colpi di trapano all'angolo delle labbra e nelle nari, parrebbe fatto col fiato; la tunica lasciata scabra dà l'idea di seta crespa, la cuffietta del capo, d'un velo di seta a righe. Il ritratto è il primo d'una serie di busti muliebri ne' quali il [[Francesco Laurana|Laurana]] raggiunge una finezza anche maggiore. (vol. VI, p. 1034-1035) *[...] le donne del Laurana par che esalino l'anima [...]. (vol. VI, p. 1044) *Scultore mutevole di maniera, Francesco Laurana dalle forme impetuose dei primi tempi arrivò alle più raffinate, sempre circondando le figure sfarzosamente di ornati nello stile più elegante, mettendole in ambienti trionfali. I seguaci, che molti ebbe in Sicilia e in Francia, scemarono la schiettezza dell'impronta nelle sue opere, ne tolsero determinazione, dignità e purezza; ma, in ogni modo, il Dalmata tiene con onore un posto degnissimo tra i maestri che Venezia madre crebbe a civiltà. (vol. VI, p. 1049-1050) ====''La pittura del Quattrocento''==== *Tra i quadri più antichi di [[Gentile da Fabriano|Gentile]] è il polittico dipinto per la chiesa dei minori Osservanti a Valle Romita, ora in molte parti nella Galleria di Brera a Milano. Il pittore si mostra arcaistico più che in altre opere, rappresentando l'Eterno, nell'''Incoronazione'', come un vegliardo colossale, con alta corona gotica, circondato da cherubini dalle ali cangianti, come biforcate; la Vergine e il Redentore seduti nello spazio sopra raggi e fiamme; [...]. (vol. VII, parte I, p. 190) *A Firenze, Gentile, l'apparatore magnifico, riversa fiori nelle gotiche cornici, popola di cavalli, di cani, di scimmie, di uccelli la scena dell'''Adorazione dei Magi''. Passano i Re sul fondo, di contrada in contrada, scendono le erte montane, varcano i ponti levatoi de' castelli, seguiti da cortigiani col falco in pugno, da cacciatori col {{sic|guepardo}}. Il più vecchio si prostra, bacia un piede al divin Bambino che gli pone una manina sulla testa calva; e gli altri due Re offrono riverenti i doni chiusi come in gotici reliquiarî. Vesti di broccato e di damasco, cinture gemmate e con caratteri cufici, come ne' vasi ageminati della Persia, bardature e fornimenti d'oro de' cavalli, risplendono in quella scena strabocchevole di ricchezza, dove il pittore fa la ruota, pavone dalle iridiscenti penne occhiute. (vol. VII, parte I, pp. 196-198) *Rispetto al Fabrianese {{NDR|Gentile da Fabriano}} il [[Pisanello]] sembra un improvvisatore, il quale da ogni cosa che lo circonda, e più che da sé stesso e dai suoi simili, tragga dalla vita degli animali i motivi dell'arte. Cani d'ogni specie, cavalli e muli, scimmie, animali rari e comuni, uccelli visti a volo per le valli o addestrati alla caccia, formano ogni sua delizia. Vero pittore d'animali, ne spia gli istinti ne traduce rapidamente le forme, le abitudini, i moti, ne rende i peli, le piume, le chiazze del colore della pelle, li figura ne' più variati e fuggevoli aspetti; se non gli riesce di sorprenderli di fronte, li persegue a tergo pian piano con la punta d'argento o la penna. (vol. VII, parte I, p. 250) *{{NDR|Commentando l'affresco ''San Giorgio e la principessa'' nella chiesa di Santa Anastasia a Verona}} Qui veramente il Pisanello mostrò la gran novità dell'arte sua, il talento di attore: non la scena di sangue e di morte, ma il momento d'ansia, il silenzio drammatico dell'ultimo momento d'attesa, che precede la folgore e lo scoscio della tempesta. (vol. VII, parte I, pp. 258-259) *È probabile che, dalla maturità in poi, applicatosi specialmente ad eseguir medaglie, il Pisanello lasciasse frammentarie le ricerche dei moti dell'espressione e della vita umana. Oltre i disegni d'animali, tengono il primo posto quelli de' ritratti che dovevan servirgli a modellar medaglie. (vol. VII, parte I, p. 263) *[[Paolo Uccello]] {{NDR|nel ''Diluvio''}} fece ignude gran parte delle sue figure, quasi a meglio mostrare il brivido de' corpi e il gelo delle ossa, in mezzo alla furia degli elementi, sotto il fato che incombe terribile. [...]. Non gli basta disegnare la convulsione dei corpi, ma li fa macerare dalle acque, sbattere dai venti, intirizzire dallo spavento; e da per tutto, nelle acque rigonfie, nel cielo tempestoso, nella furia dell'aria, fa rombare la morte. (vol. VII, parte I, p. 338) *[...] [[Donatello]] non ispirò Andrea {{NDR|del Castagno}} soltanto nell'ornare alla classica la sala del ''Cenacolo'', ma anche nel drappeggiare i personaggi nelle vesti dalle pieghe con forti addentramenti, nodose e contorte. Con lo studio delle forme nuove nell'architettura e nell'ornamentazione, [[Andrea del Castagno]] associò quello del rilevo e della prospettiva, facendo che tutte le figure del ''Cenacolo'' si veggano dal punto di vista dell'osservatore scorciare dal sotto in su con il pavimento, gli scanni, la mensa e i lacunari del soffitto. E nonostante tutte queste raffinatezze d'arte e di tecnica, serbò la sua fibra campagnuola energica e rude. (vol. VII, parte I, p. 348) *La luminosità del colorito elegantissimo e puro, appresa da Masolino e dall'Angelico, ammodernata con lo studio della prospettiva aerea, forma il gran merito di [[Domenico Veneziano]], ch'ebbe ad aiuto e cooperatore [[Piero della Francesca]], il maestro che portò a perfezione quella tecnica, quel dolcissimo impasto di colore e di luce. (vol. VII, parte I, p. 359) *La logica, il senso pratico di cui era dotato [[Filippo Lippi]], ne fa presto un ribelle all'iconografia sacra. Quando dipinse per la moglie di Cosimo de' Medici la tavola della ''Natività'', [...], nell'alto del quadro fece sporgere le due mani dell'Eterno. In antico s'era indicato con una mano sporgente dal cielo l'intervento di Dio Padre; ma Egli non è monco, avrà pensato Fra' Filippo, e dipinse le due mani aperte in atto di protezione. (vol. VII, parte I, p. 364) *Sin dalle opere prime giunte a noi, il pittore {{NDR|Filippo Lippi}} scuote il gioco iconografico, cerca libertà di forme e d'immagini. Gli insegnamenti del [[Beato Angelico]] si perdono nelle sue figure dalle teste schiacciate e quadre, dal naso corto, dalla bocca larga, dalle mani fanciullesche. Molte di esse par che stiano sospettose in ascolto, e solo si elevano alquanto se entro l'arte del Frate<ref>Filippo Lippi fu frate carmelitano fino al 1461, quando papa Pio II lo dispensò dai voti.</ref> penetra un ricordo dell'Angelico. Allora si illuminano le carni, e la grazia veste i corpi atticciati e ne schiara gli aspetti. (vol. VII, parte I, p. 366) *{{NDR|Filippo Lippi}} Nel 1450 gli fu tolto il titolo di rettore e commendatario di san Quirico a Legnaia, per non aver pagato un debito e, peggio, per aver fatta una quietanza falsa a fine di provare d'averlo pagato. Ma molto gli fu perdonato perché molto si fece perdonare per le opere sue, [...]. (vol. VII, parte I, p. 374) *Conquistata la tecnica, il [[Pesellino]] sembra buttarsi a capofitto nel piacere, nel gaudio della vita, nella società più che mai fiorita. Abbellendosi, scaldandosi, rallegrandosi tutto, mirò ad altri maestri, come Paolo Uccello, per imparare a render lo spazio, a rappresentare le delizie del paese, a scorciar corpi per dar vivezza ai moti. (vol. VII, parte 1, pp. 392-393) *Gentilezza senza preziosità, tenerezza senza sdolcinatura, un certo languore nell'espressione e nella grazia di corpi talvolta toscanamente dinoccolati; raffinatezza di segno, colori eletti e splendenti, chiaroscuro sempre più intenso e profondo: tale è il fiore dell'arte di Francesco Pesellino. (vol. VII, parte I, p. 402) *{{NDR|Riferendosi ad alcuni quadri conservati nella Pinacoteca di Siena}} [...] in tutto il [[Sassetta]] porta una amorosa cura, una delicatezza di segno, una colorazione delle carni rosate nella luce, verdognole nell'ombra, una dolcezza di effetti nuovi nella pittura senese quattrocentesca. (vol. VII, parte I, p. 492) *Con l'anima di trecentista, il Sassetta lavorò nel tempo nuovo, dando timide espressioni fanciullesche alle figure spoglie d'ogni grandezza e d'ogni forza. La grande ideal sintesi di Giotto non è più nella rappresentazione della leggenda francescana: le animule figurate del Sassetta vorrebbero vivere nel mondo ultrasensibile. (vol. VII, parte I, p. 494) *{{NDR|Commentando gli affreschi eseguiti nella Cappella Sistina}} Più d'ogni altra cosa il [[Sandro Botticelli|Botticelli]] cercò di rendere il movimento, e oltre quello dell'azione, l'altro ritmico della composizione, per trovare unità ne' diversi momenti dell'azione stessa, o il collegamento delle diverse azioni successive svoltesi nello stesso campo. Curvando, piegando, inchinando, torcendo trovò nel ''Sacrificio di Cora, Datan e Abiron'' l'unità tragica delle azioni diverse, così come, disegnando poi in un solo foglio un Canto della Divina Commedia, riuscì talora a tener di mira la linea della composizione, l'effetto dell'intero Canto, pur commentando passo passo i versi danteschi. (vol. VII, parte I, pp. 619-622) *{{NDR|Commentando l'affresco ''Disputa di S. Tommaso'' nella Cappella Carafa della basilica romana di S. Maria sopra Minerva}} In Roma Filippino par che senta il freddo prendere le sue composizioni delicate, e si sforza ad accentuare lineamenti, anche a ingrossarli. Tra i disputanti, parecchi hanno labbra tumide, slargate, {{sic|nari}} vibranti, orecchie carnose curvate, pesanti vestimenta contorte. Filippino cerca di render la carne, l'aggrotta sulla fronte, l'ammonta sulle sopracciglia, la gonfia nelle {{sic|guancie}} dalla linea che parte dalle nari acute, la rigonfia all'estremità delle labbra, l'affloscia e l'imbudella sul collo. Roma imbarocchisce il {{sic|dòlce}}, il timido Filippino. (vol. VII, parte I, pp. 654-656) *La educazione pittorica di [[Domenico Ghirlandaio]] si può ricercare nell'opera che con tutta probabilità è la prima in cui l'artista si esprima compiutamente, cioè nella cappella di Santa Fina a San Gimignano, ove sembra un continuatore perfezionato, raffinato di [[Benozzo Gozzoli|Benozzo di Lese]]<ref>Benozzo di Lese di Sandro (1420 circa – 1497), più noto con il nome di Benozzo Gozzoli.</ref>. (vol. VII, parte I, p. 716) *{{NDR|Commentando la pala eseguita dal Ghirlandaio per l'altare maggiore della chiesa di San Giusto alle Mura, detta degli Ingesuati, ora conservata agli Uffizi}} La tavola dimostra sì che il Ghirlandaio è uscito dalla stessa corrente artistica dalla quale uscirono il Botticelli e Filippino Lippi; ma pare che il giovane pittore avesse l'animo aperto al nuovo, e raccogliesse fiori da altri giardini non piantati da Fra' Filippo<ref>Filippo Lippi.</ref>, e specialmente da quelli di Andrea Verrocchio. (vol. VII, parte I, p. 724) *Più che con gli scarsi dipinti, il Verrocchio insegnò con l'opera di orafo e di scultore; ma anche con la sua tecnica esperienza di pittore dette impulsi verso la perfezione della pittura toscana, usando i nuovi metodi del colorire ad olio, giungendo nella costruzione del nudo a forte solidità e a sicura penetrazione de' muscoli e delle ossa, arrivando a imprimere nei corpi una forza vitale, più che con l'atletica potenza de' {{sic|Pollaiuolo}}<ref>Antonio e Piero del Pollaiolo.</ref>, con la grandezza morale, l'incisiva sobrietà delle linee, l'orgoglio della massa severa. (vol. VII, parte I, pp. 784-785) *Unica pittura di [[Melozzo da Forlì|Melozzo]] in Forlì è l'insegna di una farmacia, ora nel Museo civico forlivese: ''Il Pestapepe''. L'atletico facchino di farmacia piomba il pestello sul mortaio con uno sforzo proprio di un Ercole che precipiti Anteo. L'azione per lo stringer dei denti bene espressa nel volto, e per le gambe allargate bene resa nella persona, ha l'eccesso particolare alle insegne che debbono richiamare l'attenzione del pubblico. Nell'oscuro vano d'una porta, la {{sic|pollaiuolesca}} immagine campeggia segnata da un tratto ferreo, potente per l'effetto prospettico. (vol. VII, parte II, pp. 61-62) *Non poteva imitarsi l'arte profondamente individuale di Melozzo. Rimase bensì nel fondo, nell'anima dell'arte italiana; e vive a Roma con quella dei fattori del moderno rinnovamento, e vive a [[Forlì]] dove, in giorni di tirannia, di contrasti di fazioni, di ferocie, Melozzo trovò entusiasmi per l'ideale della bellezza gentile e gagliarda. Tra le scene di sangue e gl'incendi, che arrossano la storia della città sua natale, la figura di Melozzo si eleva come quella de' suoi apostoli, dei suoi patriarchi, de' suoi profeti, grandi, solenni, possenti di corpo e di anima. (vol. VII, parte II, p. 63) *{{NDR|[[Marco Palmezzano]]}} Morto Melozzo, di quando in quando pare che, rivedendo cartoni del maestro, egli si provi a cercare quell'amplificazione della forma quattrocentesca suggeritagli da lui; ma lo squadro delle figure a lui naturale era meschino, cosicché ricadeva poi nelle grette sue forme. Presso la fonte della luce egli la riverbera, benché pallidamente; con lo spegnersi dei raggi animatori a poco a poco scolora, illanguidisce, gli vien meno con la luce il calore e la vita. (vol. VII, parte II, p. 65) *L'espansione delle forme di Melozzo, precursore del Cinquecento, non fu compresa da Marco Palmezzano, che le ridusse entro limitazioni quattrocentesche; e, come un quattrocentista ritardatario il seguace s'inoltra nel tempo senz'accorgersi del trionfar de' geni, allo schiudersi del secolo XVI. Quando nel 1537, a ottantun anno, dipinse la seconda pala d'altare della Pinacoteca Vaticana, non fece che complicare il numero de' santi che si affastellano sul limitare del tiburio, entro cui si eleva, sul trono, la Vergine. E là le reminiscenze di Melozzo si mescolano con quelle di [[Francesco Francia]] in un effetto intorbidato. Chiuse così la sua vita operosa il modesto continuatore di Melozzo. (vol. VII, parte II, pp. 82-84) *Con l'andar degli anni il [[Luca Signorelli|Signorelli]] abbrustolisce ognor più le figure, separandosi del tutto dal suo maestro [[Piero della Francesca|Piero {{NDR|della Francesca}}]]. Piero, composto nei moti dei personaggi augusti, Luca impetuoso e tragico; Piero, chiaro, luminoso e fresco, Luca rossastro, caldo, abbronzato; quegli, col segno a tratti sottili e geometrici, questi, con segni rapidi e taglienti; il primo, a piani semplici, lievemente distinti, il secondo, a piani larghi con forti contrasti.<br>Perciò, se avessimo a dar figura all'immagine suggerita dall'opera dei due grandi, Piero ci apparirebbe come un patriarca nel mattino del secolo; Luca Signorelli, il figlio pastore, nel meriggio infocato, avvolto come Ercole dalla pelle leonina, in corsa, con le carni bruciate dal sole e le chiome ai venti, per i monti e le foreste, pronto alla caccia, tremendo nella lotta. (vol. VII, parte II, p. 336) *[[Andrea Mantegna]] si era ricusato di far miniature per Isabella d'Este, dicendo di non aver attitudine alle cose minuscole, [...]. (vol. VII, parte II, p. 454) *Bernardino di Betto nacque, secondo il Vasari, nel 1454. Fu soprannominato il [[Pinturicchio]], ed anche il Sordicchio, perché, al dire di Francesco Matarazzo, cronista perugino, «era sordo, e piccolo, de poco aspetto e apparenza». Ma, soggiunge il cronista, «come quello maestro Pietro (Perugino) era primo de quella arte, cosi costui era secondo». (vol. VII, parte II, p. 586) *Si è detto che il Pinturicchio è molto fantasioso, e proprio non è: è un apparatore magnifico. Egli si contenta di profondere ori e gemme nel campo delle sue pitture: che queste {{sic|sieno}} bene equilibrate o no, poco gl'importa; che i costumi {{sic|sieno}} veri o no, poco lo turba. Egli ama il colore, ne gode con quegli occhi suoi di gioielliere; ruba ai musaicisti le tessere splendenti; ai tappezzieri le stoffe alluciolate, i tessuti a fiorami, i broccati e i damaschi; ai marmorari il lapislazzuli e i verdi smeraldini; alla moda i veli colorati, le stoffe a righe variopinte, le orlature ricamate; agli orefici le collane, le catenelle, le cinture, le placchette, i globoletti, tutti i gingilli. Nella costruzione delle figure non si affatica troppo; e le mani specialmente sono il cruccio dell'artista, il quale talora non sa che farsene, e le appoggia all'anca, sulle ginocchia, o le stringe alla cintura, le fa additare qualcosa, le fa tenere {{sic|rotuli}} e libri. Non parlano le sue mani! Il Pinturicchio parla soltanto col colore, anzi canta con esso una canzone allegra di festa, un [[ditirambo]]! (vol. VII, parte II, p. 642) *Lo svolgimento classico della rappresentazione della Natività, [...], trova nell'esordire di [[Giovanni Bellini]] il più alto coefficiente. Appena della educazione di [[Jacopo Bellini|Jacopo]], suo padre, si trova un lontano accenno nelle lunghe proporzioni della Madonna e nelle congiunte mani lunghette. Egli dà delicatezza al volto della Vergine ed esprime mirabilmente il sonno del fanciullo negli occhi stretti, nella boccuccia respirante, nel braccetto destro penzoloni. Il trono, con ornati del Rinascimento, alla donatelliana, dice la tendenza dell'artista, indirizzata ne' suoi primi anni dal padre stesso verso Padova. (vol. VII, parte III, pp. 420-424) *[[Lorenzo Costa]] fu educato dal [[Cosmè Tura|Tura]] a Ferrara, com'è dimostrato dal ''San Sebastiano'' della Galleria di Dresda, attribuito al maestro stesso, pur recando una scritta ebraica col nome del pittore. Lo stridore di certi effetti, come della colonna di malachite su cui si appoggia il Santo, la crudezza dei lineamenti, segnati grossamente di nero, la mancanza dell'energia, perenne in Cosmè, il minor tondeggiare delle forme, le pieghe del drappo che cinge i fianchi, insolite nel Tura: tutto mostra un coloritore che si attiene al caposcuola ferrarese, ma sommariamente, senza gagliardia e senza profondità. Si ha l'impressione come di un Tura lustrato, superficiale, tagliente nei contorni, con la materialità di un lavoro scolastico. Perciò convien tener fede alla iscrizione, letta e riletta, col nome di Lorenzo Costa. (vol. VII, parte III, p. 761) *Col suo non ricco bagaglio sminuito lungo la via, l'artista {{NDR|Lorenzo Costa}} si recò a Mantova a sostituire il Mantegna come pittore ufficiale di Corte {{NDR|dei Gonzaga}}. Benché rappresentante di una generazione posteriore al venerando maestro, era stato preso da sonnolenza, e i suoi corpi parevano divorati dalla lue da cui egli era infetto. La ricerca della grazia, della spiritualità e della poesia, che ferveva in tutta l'arte italiana, si era espressa da lui con la diminuzione della monumentalità e la pieghevolezza dei corpi; e dentro gli schemi lineari dedotti dalla plastica venne meno la plasticità. (vol. VII, parte III, p. 804) *Egli {{NDR|[[Francesco Francia]]}} era entrato nel Cinquecento con l'ancona<ref name="Ancona">Pala d'altare.</ref> di Pietroburgo, rinnovellato, colmo di plastica forza. E continuò cercando nella purificazione de' suoi tipi, nuovi ideali. Il realismo quattrocentesco cadde con lui, che tramandò per mezzo di Timoteo della Vite<ref>Timoteo Viti (1469 – 1523), pittore italiano.</ref> il decoro formale a Raffaello. Non estese le ricerche, sempre intento a trarre armonie da' suoi modelli, come prima cesellati gli argenti ne svelava il nitore. Non ebbe slanci di ascetismo, non mistici ardori, ma {{sic|divozione}} salda e sincera. E donò alle sue immagini la bontà e l'umiltà de' propri costumi. Molti vollero imitarlo; ma egli poteva esser copiato, non imitato. L'arte sua era come un chiuso vaso d'alabastro, che altri non poteva aprire per mirarvi dentro senza che ne esalassero gl'interni profumi. (vol. VII, parte III, pp. 949-952) *Impacciato a render l'ambiente architettonico, assetato d'aria e di luce, [[Cima da Conegliano|Cima]] fa cadere ogni sipario, dipingendo nell'anno seguente {{NDR|il 1496}} la Madonna fra i Santi Lorenzo e Girolamo. La semplice logica dell'artista trevigiano vuol dar ragione della forma compositiva insolita, ed ecco che egli unisce alla ''Sacra conversazione'' un episodio della ''Fuga in Egitto'' ridotto a semplice macchietta: Giuseppe, buon vecchio pastore, conduce al pascolo il somarello nei prati del fondo. La concezione del gruppo, sotto il mantegnesco albero d'arancio, è essenzialmente plastica. Acute, lucenti, alla maniera vicentina si staccano le foglie sul chiaro cielo, e altissime si alzano le piante in confronto al colle di Conegliano, che poco s'allontana nella visione del paese. [...] Noncurante di effetti prospettici, Cima non sa ancora architettare lo spazio; e il gruppo divino, con le solide forme statuarie, si rileva sul fondo di alberi e di monti come sopra un commesso di marmi variopinti. (vol. VII, parte IV, p. 512) *{{NDR|Cima da Conegliano}} E in ogni tempo, ovunque suoni caro il {{sic|balbettìo}} dell'infanzia, sarà amato l'umile montanaro di Conegliano, che ci dette un poema lieto di suoni dolci, tranquilli, di ritmi armoniosi, di cadenze portate dall'aria di primavera. Fuor dal paesello {{sic|natìo}} il poeta serbò l'ingenuità del cuore, la timida bontà, l'umiltà dell'aspetto, la pietà sincera. A Venezia i grandi pittori s'accorsero ch'egli portava un'onda sana, fresca, dai monti alla città magnifica; Giambellino<ref>[[Giovanni Bellini]], noto anche con il nome di Giambellino.</ref> volse gli occhi umanissimi come a immagine impicciolita di se medesimo, e gli fece onore valendosi della sua invenzione del ''Battesimo di Cristo''; Tiziano da giovane guardò sorridente verso di lui, mentre era in cerca di tipi ai quali dar poi carni vive; Sebastiano del Piombo esordiente lo copiò come si copiano gli esemplari grati allo spirito nei {{sic|di}} delle prime prove. E molti lo seguirono, senza però spargere dalle opere i suoi ricordi di bianchi fiori alpestri, del riso dei monti azzurri, della pace de' campi e de' cuori. (vol. VII, parte IV, p. 551) *Da giovane [[Vittore Carpaccio|Vittor Carpaccio]] sentì pure gl'influssi di questo maestro {{NDR|[[Lazzaro Bastiani]]}} e ne serbò l'incertezza dell'architettura dei corpi e degli ambienti. Rimase l'educazione prospettica all'ingrosso; ma la fantasia e la mano del Carpaccio, pronte ai voli, nascosero le deficienze dell'educazione. Per molto tempo però, ogni volta che la mano s'allentava, rispuntavano, per forza d'inerzia, le figure bastianesche; ogni qualvolta eran ripresi necessariamente dall'artista i vecchi schemi di composizione, riappariva qualche frammento del primitivo lavoro, che pareva sommerso nel corso degli anni. (vol. VII, parte IV, p. 612) *Nel 1496 {{NDR|[[Bernardino de Conti]]}} dipinse il ritratto di Francesco, figlio di Giangaleazzo Sforza, ora nella Galleria Vaticana, fantoccio dalle carni imbottite, i capelli di stoppa, il busto deformato dalla mancanza di scorcio, le mani di stucco con le dita gonfie. (vol. VII, parte IV, p. 1042) *Nella libera replica della ''Madonna delle {{sic|Rocce}}'', del 1522, ora nella Galleria di Brera, Bernardino {{sic|de'}} Conti, parafrasando Leonardo, dà alla Madonna un movimento sgangherato, occhi e lineamenti grossi, capelli intrecciati a catena; e dà ai bambini, tratti da un altro modello leonardesco ripetuto da tutta la schiera de' seguaci, corpi gonfi, occhi smorti ed enormi fronti convesse. Il fondo di rocce, apparato fantastico composto da Leonardo con l'osservazione del vero, è qui mutato in un capriccioso torracchione, tutto frastagliato e forato, e i pinnacoli diventano torricelle con certe strane dentellature, come di chiavi; pizzettature di cartone sembrano le stalagmiti immaginate dal maestro sopra il capo delle sacre figure, e strani monticelli a ventaglio allineati sull'acqua diventano le scogliere lontane, uscenti nell'esemplare dalla nebbia luminosa. Copiando Leonardo, Bernardino mostrò di non aver nulla inteso dei principî del maestro. (vol. VII, parte IV, pp. 1042-1043) *Nel trittico {{NDR|di [[Marco d'Oggiono]]}} già in casa Crespi, le colline del fondo sembran di stoffa; la Vergine e il Battista ripetono stancamente il gesto della Madonna e di Gabriele nella ''Vergine delle Rocce'' di Leonardo; le dure ali uncinate degli angeli hanno la pesantezza degli ornati nel seggio di Maria; San Pietro, con la testa contorta per mancanza di scorcio, si perde nel gomitolo di stoffa formato dal manto. Comincia ad apparir la maniera nel convenzionale paese, nel vorticoso girar delle pieghe, nel chiaroscuro artificioso. La testa dell'angelo a destra si rivede nella ''Madonna'' dell'Ambrosiana [...], dove il segno svanisce e le ombre si raccolgono in pesanti chiazze sul gonfio corpo del Bambino e sul collo della Vergine, mentre nel volto piatto il chiaroscuro si perde e ogni contorno si slarga, come disfacendosi. (vol. VII, parte IV, p. 1054) ====''L'architettura del Quattrocento''==== *L'esordio di [[Filippo Brunelleschi|{{sic|Filippo Brunellesco}}]] nell'arte fu esordio di orafo e di scultore, non d'architetto. Due opere, oltre le mezze figurette di profeti emergenti dal quadrifoglio nel dossale d'argento di Pistoia, rimangono a porre in luce le sue qualità di scultore: il ''Crocefisso'' in legno di Santa Maria Novella in Firenze, e il ''Sacrificio d'Abramo'' nel Museo del Bargello. In esse, come nelle gloriose architetture brunelleschiane, la forma tende a definirsi in profili affilati e vibranti, si crea da principi lineari piuttosto che plastici. (vol. VIII, parte I, p. 90) *Ma gloria di Filippo Brunellesco è la sua opera d'architetto, che inizia il [[Rinascimento]] fiorentino, sostituendo alla visione pittorica, attuata negli edifici del Trecento, da complessa disposizione di elementi architettonici e dai conseguenti giochi d'ombra e di luce, la regolarità dello squadro, un più largo uso della linea orizzontale e dell'arco a tutto tondo: la semplificazione che caratterizza, anche per la scultura e la pittura, lo stil nuovo. [...]; Filippo Brunellesco, alle soglie del Quattrocento, compie la riforma dell'architettura, parallela a quella di [[Masaccio]] nella pittura: il passaggio dai ricami del gotico alle pure eleganze costruttive del primo Rinascimento. L'arte classica lo ispira, e ancor più gli esempi dell'arte romanica fiorentina, miracolosa fioritura di forme antiche tradotte con toscana snellezza. (vol. VIII, parte I, p. 92) *Che scatti elastici nelle volute a corna d'ariete dei capitelli di [[Michelozzo]] in palazzo Riccardi, che rotear di spire nei fantastici rosoni, che snellezza nelle foglie d'acanto! (vol. VIII, parte I, p. 120) *Dal 1425 al 1436 Michelozzo servì di freno, con il suo equilibrio, con la sua posatezza, a [[Donatello|Donato]], ardente, impetuoso. (vol. VIII, parte I, p. 238) *Dove [[Cosimo de' Medici|Cosimo de' Medici]] e i suoi passavano, Michelozzo architettava trionfi, stendeva i più suntuosi baldacchini, profondeva ricchezze, sonava oricalchi per la gloria del patrono delle arti, del Magnifico, dell'Augusto Signore di Fiorenza. (vol. VIII, parte I, p. 278) *Il capolavoro di [[Baldassarre Peruzzi]], la Farnesina, vario di effetti per il movimento della pianta, la {{sic|moltiplicità}} dei gradi nell'antica base, la fuga dei viali d'arcate nel criptoportico, mantiene ancora le impronte del tardo Quattrocento senese, con la sottigliezza forbita e compassata propria alle opere primitive del Peruzzi, nelle lunghe lesene della fronte, nelle sottili finestre rettangolari, punteggiate in alto dalle finestruole appese come tabelle alle cornici del fregio. (vol. VIII, parte I, pp. 917-919) *Le tracce dell'antica educazione senese quasi dispaiono in una tarda opera romana dell'architetto {{NDR|Peruzzi}}, il palazzo Massimo delle Colonne, rifugiandosi in qualche sagoma di finestra, in qualche trama d'ornato: l'amore del grandioso, della cinquecentesca opulenza, allontana dalle sue origini l'arte di Baldassarre Peruzzi, che, nei primordi, pur riflettendo gli schemi di [[Francesco di Giorgio Martini|Francesco di Giorgio]], ci appare vestita di una armoniosa e fredda compostezza, lontana dallo spirito vivace del celebrato ingegnere-architetto di Siena. (vol. VIII, parte I, p. 919) *Nel 1421, per Martin Contarini, si erigeva la [[Ca' d'Oro]], ''Domus Magna'', modello tipico al [[Tardo gotico|gotico fiorito]] veneziano. [...] Principalmente l'opera fu condotta da [[Matteo Raverti]] di Milano con una schiera di aiuti, milanesi e comaschi. Per essi il gotico fiorito si espande di palazzo in palazzo, di chiesa in chiesa, e tutto ricopre di una vegetazione rigogliosa. A Milano, il gotico si era fatto robusto, e ai virgulti del nord, agli steli ricurvi, aveva sostituito, nelle intrecciature, rami di quercia; alla ragione geometrica, apparati di festa, espressioni di ricchezza e di magnificenza. Venezia si prestava singolarmente alle forme del gotico fiorito di Lombardia; e Matteo Raverti con i suoi trovarono un ambiente adatto alla decorazione pittoresca. Mediante essa, trasformarono il palazzo veneziano, col loggiato inferiore sorgente dalle acque, e il gran loggiato superiore, o ''balconada'', aperto sul salone mediano, ove la famiglia conveniva, riceveva, si raccoglieva con parenti e amici, ospiti e clienti. Di qua e di là dalla gran sala erano le ali, a guisa di torri fiancheggianti la casa; e il cornicione, coronato da ante, merlatura orientale, limitava il piano superiore dell'edificio. (vol. VIII, parte II, p. 277) *[[Francesco del Cossa]], altro grande pittore ferrarese, trovò nell'arte muraria professata dall'avo Giovanni e dal padre suo Cristoforo, un ostacolo ai capricci del [[Cosmè Tura|Tura]], quantunque, nel ''San Girolamo'' sotto un arcone, statua girante sul cerchio del piedistallo, ora nella galleria dell'Ateneo ferrarese, anch'egli si sia dato a scherzare, facendo uscir fuori il pulvino dai capitelli, come da una guaina, tanto che esso appaia prolungamento dei pilastri. Ad ogni modo, in tutte le architetture dipinte, Francesco del Cossa, pure compiacendosi di varietà di marmi, si mostra più massiccio e più squadrato del Tura. (vol. VIII, parte II, p. 393) *L'abside del Duomo ferrarese ci offre un mirabile esempio dell'arte di [[Biagio Rossetti]], che conduce i mattoni a filo tagliente, nitido, puro, nella costruzione regolare ed esatta, nella lineatura matematica dei filari sui fondi, nella disposizione unita ed uguale. Le lesene son tirate con una squadra affilata metallica, gli archi girati con un compasso fermo incisivo; e il cornicione nei due piani dell'abside, benché di terracotta a stampa, è composto con rigore, quasi, potrebbe dirsi, col timore che possa trovarsi un intervallo più o meno grande, la differenza di un attimo, un peso ineguale nella corona di dentelli, di mensoline, di ovuli, di perle. (vol. VIII, parte II, p. 398) *Chi guardi i pilastrini sottili {{NDR|del Palazzo dei Diamanti di Ferrara}}, l'un nell'altro incastrati lungo gli stipiti della porta, vede il Rossetti quattrocentista, ancor esile, lunghetto e sobrio, mentre l'arcone, che serra quei pilastri, è cinquecentesco. L'architetto dunque sentì il bisogno di slargare la porta, di darle un contorno degno della imponenza che assumeva il palazzo tempestato di diamanti. Nelle finestre, nelle cornici divisorie dei piani, nella trabeazione, è ancora il Rossetti, ma come stretto fra tagliapietra vaghi di fregi fastosi, che gli strappan le redini, e si sfogano ad assiepare d'ornamenti ogni cosa. (vol. VIII, parte II, p. 404 e 423) *Allo spirito del [[Bramantino]] più che a quello di [[Bramante|Donato Bramante]], che pure gli fornisce modelli, sembra allacciarsi l'arte di [[Cristoforo Solari]] architetto, alieno dalle ombre forti, dagli aggetti, dalla sonorità degli incavi, corretto qualche volta sino alla freddezza. (vol. VIII, parte II, p. 805) ====''La pittura del Cinquecento''==== *La grande pittura murale {{NDR|il [[Ultima Cena (Leonardo)|Cenacolo]]}} fu dipinta ad olio; e il Bandello, come abbiamo udito, racconta d'aver veduto [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] dar talvolta poche pennellate e andar via, ciò non si sarebbe potuto fare con la pittura a fresco. L'esecuzione a olio fu appunto la prima causa della rovina. Verso la metà del Cinquecento il lavoro era già deperitissimo, e il Vasari, nel 1566, non vi scorgeva più che una «macchia abbagliata». (vol. IX, parte I, p. 29) *Raccontasi che, mentre gli Arrabbiati<ref>Fazione di fiorentini nemici di Girolamo Savonarola e dei piagnoni suoi seguaci.</ref> assediavano il convento di San Marco, [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], insieme coi partigiani del [[Girolamo Savonarola|Savonarola]], si chiudesse nel convento per difendere la vita del venerato maestro, e deponesse tremante le armi, quando il Savonarola, per cessare la carneficina, si dette nelle mani dei nemici. Spettatore di tanta tragedia, volse nell'animo l'idea di farsi frate in quel convento stesso di San Marco, che aveva veduto devastato campo di battaglia, incendiato dall'odio popolare, mentre il Savonarola, davanti all'Ostia Santa, pregava coi monaci nel coro. (vol. IX, parte I, p. 225) *Socio ed aiuto di [[Fra Bartolomeo|Fra' Bartolommeo]], [[Mariotto Albertinelli]] esordisce e produce i migliori frutti della sua arte, tutto preso dalle forme di [[Piero di Cosimo]] e di [[Filippino Lippi|Filippino]]. Un suo quadro in una raccolta privata di Roma ci dà l'illusione di ammirare un Piero di Cosimo che parli un linguaggio più grave e intimo del consueto, nella sua profonda semplicità. È una ''Sacra Famiglia'': originalissima composizione. [...]<br>Più che ogni altra opera di Mariotto, questa avvince per un senso d'intimità familiare, profondo, sacro: Giuseppe, tutto chino, col volto in ombra, protegge il fanciullo; Maria posa una mano sulla tempia del figlio, in gesto di tenerezza e di benedizione; abbassa gli occhi gravi come in ascolto dei battiti del cuore su cui posa la mano: nel silenzio del mattino, nella calma luce del cielo che più s'inazzurra sul loro capo, le due immagini silenziose si raccolgono intorno a Gesù, cardine della scena, cuore dei loro cuori. Mai nel corso della sua vita Mariotto ritroverà il timbro grave e profondo delle voci che risuonano in questo quadro, aurora ricca di promesse. (vol. IX, parte I, pp. 351-354) *L'intensità di chiaroscuro, che distingue dalla miniaturistica anconetta di Milano il tondo Pitti, riecheggia nella ''Visitazione'' della Galleria degli Uffizi, dove, per la prima volta, Mariotto {{NDR|Albertinelli}} tenta, sulle orme di [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], d'intonare le proporzioni delle figure e dello scenario alla grandiosità voluta dal secolo nuovo. Eppure, egli non riesce a staccarsi dalle tradizioni del Quattrocento: la Vergine, chiusa nel manto, rigida, ripete il tipo filippinesco; il loggiato spazioso che s'apre dietro le immagini sul cielo velato di bianche nuvole, coi suoi archi ampli e le candelabre adorne di grottesche, evoca un motivo prediletto dal [[Perugino]]. (vol. IX, parte I, p. 364) *Un'altra cosa gentile, come tutte le opere di Mariotto {{NDR|Albertinelli}} in proporzioni minime: la ''Madonna col Bambino'' nel Seminario di Venezia. Anche qui le forme arrotondate dimostrano che Baccio della Porta va facendo scuola al suo compagno di lavoro, ma ancora, nella sensitiva irregolarità dei lineamenti e nel tortuoso contorno dei panneggi, vive il ricordo di [[Filippino Lippi|Filippino]], e il gruppo spira una grazia fresca e semplice, una dolcezza di affetti ignote al Maestro più sapiente e severo. Come nella scena della ''Visitazione'', un'arcata accoglie la madre e il fanciullo, lasciando che l'aria azzurra del fondo avvolga i volti soavemente penombrati, di Gesù che sfiora con la mano la guancia materna, e della Vergine china in ascolto della carezza infantile. Solo nella prima ''Sacra Famiglia'' Mariotto parlò un linguaggio così intimo e dolce come in questo quadro tutto ridente d'azzurri. (vol. IX, parte I, p. 368) *{{NDR|Commentando il ''Ritratto di una giovane donna'' negli Uffizi}} [...] tra le opere più significative del talento pittorico di Andrea. [...] Le belle mani che escono dalla manica arricciata, come da una capricciosa corolla di fiore, così bianche e morbide da rivelarci in [[Andrea del Sarto]] il solo pittore capace, in Firenze, di gareggiar coi Veneti, signori del pennello. (vol. IX, parte I, p. 538) *Nella vôlta della [[Cappella Sistina]], sopra le membrature sottili e nitide del Quattrocento, sopra le nicchie marmoree dei Pontefici e le candelabre fiorite dei finti pilastri, e le meravigliose vele, Michelangelo costruisce l'ossatura di pietra, immane e poderosa, che circoscrive le scene bibliche e aduna i profeti e gli ''ignudi'', i putti-cariatidi e i demoni, gli Avi che nei triangoli della volta e nelle lunette sopra i finestroni impersonano, enigmatici e grandi, la vita d'Israele. Organismo animato, l'architettura, massiccia e serrata, a profondi incavi di base piana, e ad aggetti erompenti, esprime, come l'architettura della Cappella Medicea a Firenze e della cupola di San Pietro a Roma, con la vicenda ripetuta di sporgenze e rientranze, l'energia scultoria, il dinamismo plastico proprio alle forme di Michelangelo, e si stringe in inscindibile tutto con le statuarie figure. Massa e rilievo, sono, col movimento, elementi primi dell'arte di Michelangelo: ecco perché, mentre i quattrocentisti incavano nicchie dietro le immagini dei Pontefici e Raffaello curva le pareti del coro nella ''Messa di Bolsena'', e pone la ''Madonna'' del Louvre sotto un'ideale cupola di nubi, Michelangelo stende piane le pareti marmoree dei seggi che ospitano i Profeti, le ampie cornici, da cui si staccano, sui dadi di pietra, i nudi efebi, dalla base piana trae risalto la gigante massa delle immagini. (vol. IX, parte I, pp. 733-736) *{{NDR|Cappella Sistina}} Nessun esempio il Quattrocento aveva dato d'organismo architettonico a decorazione di volte, animato di così atletica energia. (vol. IX, parte I, p. 740) *Agli occhi del giovane pittore {{NDR|[[Correggio]]}}, avvezzi alle sottigliezze, alle ondulazioni di linee miti, {{sic|divote}}, [...] dovette presentarsi come un nuovo mondo Mantova, impero dello statuario Mantegna. La forma solenne e massiccia di Andrea piombava romanamente sull'altare della Madonna della Vittoria, foggiava un classico scenario coi celebri ''Trionfi di Cesare'', si disponeva in ritmo grandioso sulle pareti della Camera degli sposi, ove i Gonzaga avevan voluto ricordare le feste familiari con una imponenza sorpassante l'avvenimento casalingo. (vol. IX, parte II, p. 618) *[...] il [[Parmigianino]], oscillante tra le forme di Raffaello e del Correggio, ci si presenta come un grande virtuoso, un principe della moda, un esteta che giunge per sottili ragionamenti all'arte, piuttosto che un pittore nato, un pittore d'istinto quale fu il suo conterraneo [[Correggio]]. (vol. IX, parte II, p. 691) *[...] [[Giampietrino]] richiama, nello sfumato delle carni ceree e nei fondi velati di nebbia, la dolce monotonia delle tonalità borgognonesche, arrotando e inarcando le forme sugli esempi di Leonardo [...]. (vol. IX, parte II, p. 743) *Le prime opere di [[Gaudenzio Ferrari|Gaudenzio]], non rovinate come i frammenti d'affresco nella cappella della Flagellazione a Varallo, ora distrutta, sono le tavolette della ''Vita di Cristo'' nella Pinacoteca torinese. Esse rivelano l'origine schiettamente lombarda del pittore e la sua tendenza a una stilizzazione lineare facile ed elegante, a effetti luministici ottenuti mediante vitree filettature, a lente e languide cadenze. (vol. IX, parte II, pp. 812-813) *Il colore del [[Romanino]] si stempera e dilaga nelle forme allargate delle figure; mentre la pasta del colore s'intenerisce, le forme aggrandiscono, e si svuotan di forza. Anche nell'''Assunta'' della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, a Bergamo, ove ancora non sono gonfie le immagini, appare il tormento del pittore intento a cumular nugoli sopra nugoli, monti sopra monti, a torcer drappi, ad acuire gli atteggiamenti degli Apostoli sorpresi. Tranne uno che guarda in alto alla celeste bambola<ref>Verso Maria, rappresentata nella parte superiore del dipinto l'''Assunzione della Vergine''.</ref>, essi gesticolano, e discorrono, scossi come da terremoto. Tutta la preparazione del Maestro, solenne nella vermiglia pala d'altare a Padova, si dissolve, si va disperdendo. (vol. IX, parte III, pp. 815-818) *Si sfoga poi {{NDR|il Romanino}} negli affreschi del Duomo di Cremona, cercando di renderci la ''Passione di Cristo''. Nel rappresentarlo ''davanti a Caifa'', pensa ai costumi variopinti dei lanzi coi cappelloni piumati, coi saioni a scacchi, più che alla divina tragedia. Ricorre anche al Dürer per comporre la scena, senza intenderne l'alto pensamento; e fa una rappresentazione greve, pesante, in un colore rosso, torrido. (vol. IX, parte III, pp. 819-821) *Ciò che non otteneva con la linea, il [[Dosso Dossi|Dosso]] tentava di ottenere mediante i colori, perfino la violenza del moto passato dalle figure alle cose. E, nonostante il cartone di Raffaello, anche più tardi, il Ferrarese, dipingendo in parte il ''San Michele'', «ex voto» di Alfonso I d'Este, [...], per il recupero della città dalle mani del Papa, non {{sic|riescì}} se non negli effetti coloristici, nei lampeggiamenti della corazza, nei contrasti di luce ed ombra, a ottenere agitazione di elementi, e, meravigliando, abbacinando, energia. (vol. IX, parte III, p. 954) *Una natura così sanguigna, come quella di Dosso Dossi, difficilmente poteva ritrarre un personaggio, segnarne i caratteri, senza forzarli, eccitarli, e, potrebbe dirsi, senza farli sudare accostandoli alle sue vampe. (vol. IX, parte III, p. 971) *Il gruppo dei quadretti con ''Sacre Famiglie'' ci ha rappresentato un pittore che viene da Dosso Dossi senza intenderlo, ma standogli appresso, logorando, nella sua pochezza, nella sua incapacità, la materia dossesca. Egli non può essere se non [[Battista Dossi|Battista di Dosso]], vissuto fra gli strumenti dell'arte del fratello, tra gli elementi pittorici ch'egli immiserisce e scompone. Di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] non lascia traccia; ed è a credersi che egli sia stato a Roma più per baciare i piedi alla statua di S. Pietro, che non per dipingere con Giulio Romano e il Penni, Perin del Vaga e Pellegrino da Modena. Avrà avuta una commissione del suo Duca, per dare una seccatura di più a Raffaello; ma certo egli non vide neppure la soglia del tempio pittorico dell'Urbinate. (vol. IX, parte III, pp. 991-997) *Coi suoi passaggi dalle altisonanti battute iniziali ai fiochi arpeggi lontani, la luce è per [[Lorenzo Lotto]], creatore della ''Natività'' di Venezia, quel che è la linea per [[Sandro Botticelli]] nel ''Presepe'' londinese. Gli angeli del pittore mediceo, festuche in balìa dell'aria sopra la capanna di Betlemme, sono esili come questi che si perdono nelle tenebre, verso il cielo, ove la forma è solo un barlume, un sospiro nel silenzio notturno. Così, da uno stormir d'ali angeliche nella notte trasse il suo canto di Natale Lorenzo Lotto, pittore visionario. (vol. IX, parte IV, p. 82) *Mentre dall'arte di Tiziano scaturisce la doviziosa pittura di Jacopo Palma e il luminismo scenografico e costruttivo del Tintoretto, Lorenzo Lotto, con i suoi toni fusi, velati, e le quiete atmosfere {{sic|grige}} degli ultimi tempi, con la sua grazia intima e raccolta, esula da Venezia per fondare una grande stirpe pittorica in provincia: a Brescia e a Bergamo, e sancire il connubio tra Venezia e Lombardia. (vol. IX, parte IV, pp. 111-112) *Il Fiorentino {{NDR|Andrea del Sarto}}, con le sue minori risorse cromatiche, il Veneto {{NDR|Lorenzo Lotto}} con l'appoggio di tutta una tradizione di colore che l'aiuta a toccare più alte {{sic|mète}}, giungono per diverse vie alla visione di forma traverso il velo atmosferico, a un accenno di pittura di macchia e d'impressione. Con scatti, che talora sembrano inspiegabili, Lorenzo Lotto, veneziano fuor della cerchia di Venezia, sensibile a ogni esterno influsso nella sua vita quasi di esule, provinciale di genio, passa da un eccessivo formalismo dovuto all'influenza raffaellesco-romana, all'estremo sforzo impressionistico del Cinquecento. Minuto quattrocentista quando era già morto Giorgione, egli raggiunse in molte sue opere tarde una libertà, una rapidità di visione, sbalorditive nel mondo stesso dominato dal Vecelio. (vol. IX, parte IV, p. 113) *Il [[Benvenuto Tisi da Garofalo|Garofalo]] fu inferiore alla sua fama. Impicciolì i modelli artistici ch'ebbe intorno a sé; e così nel ricordare, decorando il Seminario ferrarese, l'occhio di cielo aperto alla mantegnesca nel soffitto d'una sala di palazzo Costabili, restrinse, ridusse, sminuì scomparti, figure, ornati. Ben presto si fece la sua convenzione, [...]; e quella convenzione mantenne quasi senza scomporsi, anche quando si trovò accanto il focoso Dosso Dossi. Rimase sempre uguale a se stesso; e le sue forme facili, antiquate, superficiali, vennero imitate e ripetute da un gran numero di piccoli seguaci. (vol. IX, parte IV, p. 312) *La bizzarria del maestro senese {{NDR|[[Domenico Beccafumi]]}} divien stravaganza nella pala di ''San Paolo'' [...]. Preso dall'ossessione della grandiosità e dello scorcio, egli issa sopra una ristretta base a gradi il macchinoso e vuoto San Paolo, che regge con la destra floscia uno spadone d'eroe da burla e si puntella al piede massiccio, enorme; inturgida la flaccida forma di San Paolo caduto, con la mano sul petto in gesto melodrammatico, mentre attorno a lui altri attori di melodramma, camuffati da panciuti guerrieri romani, guardano e commentano; fa apparire in alto il gruppo della Vergine col Bambino e due Santi come in un'ancona<ref name="Ancona"/> infagottata dal baldacchino bartolomesco<ref>Nello stile di Fra Bartolomeo, detto anche Baccio della Porta (1473-1517), pittore e frate domenicano.</ref> tra gonfi angioletti; e per accrescer lo spettacolo esaspera i contrasti di macchie d'ombra tenebrose e di luci squillanti. (vol. IX, parte V, p. 436) *Nella Siena del Cinquecento, Domenico Beccafumi è certo la personalità più spiccata, e anche la più mutevole, la più capricciosa: talora dipinge come un forte impressionista moderno, talora elabora lucenti oleografie; infonde, per magica virtù di contrasti luministici, le impronte di una maestà sovrumana a qualche testa affiorante dall'ombra, o cade in svenevoli languori; precorre l'eleganza lambiccata e preziosa del Settecento, e foggia marionette di legno per i suoi teatrini di storia romana. (vol. IX, parte V, p. 492) *{{NDR|Esaminando l'''Adorazione dei Magi'' di [[Andrea Sabatini]] nella chiesa dei Gerolamini di Napoli}} [...], composta con elementare semplicità: Madonna e Bambino sopra un banco di pietra, davanti a una nicchia, San Giuseppe in piedi, con le mani incrociate sul bastone e sulle mani poggiata la testa, i re Magi e un paggio dei re. Qualche eco umbro raffaellesca risuona nelle figure giovanili, ma forse traverso [[Cesare da Sesto]]; e la Vergine e Gesù con i tondi lineamenti ristampano in forme pedestri i moduli di Leonardo, da cui deriva anche il moto istantaneo del bimbo. L'insieme è fiacco, stentato, meschino: le dinoccolate figure dei giovani, mascherette di grazia, la Vergine, sciatta e sonnolenta, contrastano col grottesco San Giuseppe, che nello sforzo d'irrigidirsi e far da pilastro tende una gamba, e guata bieco dall'alto in posa da tiranno da marionette. (vol. IX, parte V, pp. 711-712) *L'opera maggiore di [[Taddeo Zuccari|Taddeo {{NDR|Zuccari}}]], coadiuvato dal fratello {{sic|Federigo}}<ref>In altre parti di questo stesso testo, il fratello di Taddeo Zuccari, è citato come ''Federico''.</ref>, dal Tempesta, e da altri, ma direttore della decorazione, di cui, secondo il contratto, doveva fornire tutti i disegni, è l'ornamento pittorico del Palazzo Farnese di Caprarola: ineguale di valore, secondo l'importanza delle varie stanze e la maggiore o minore fretta dell'esecuzione. Come nella Villa di Papa Giulio, l'arte della grottesca ha qui uno dei migliori esempi dell'età postraffaellesca, sebbene spesso lo studio superficiale di ricchezza, la sovrabbondanza dei motivi, l'abuso degli stucchi, distruggano l'eleganza antica; e invano si cerchi lo stile preciso e sottile di un Giovanni da Udine in queste stampe già logore. Così, nella volta della cappella, ove Taddeo introduce il delizioso motivo dei putti-cifra, sguscianti con grazia correggesca, capelli al vento, da mensole e cartelle, la grossolana ghirlanda di frutta intorno al tondo centrale menoma la nobiltà della grottesca rinata nel Cinquecento romano. (vol. IX, parte V, pp. 855-856) *Negli affreschi della ''Vita di San Paolo'' in San Marcello al Corso, e specialmente nella ''Punizione di Elima'', Taddeo s'ispira agli esempi del tardo Raffaello, studiandosi di disporre con maestà statuaria le figure entro lo spazio architettonico. I movimenti sgangherati, la mimica stereotipata e teatrale, i ripetuti motivi di rozzo stampo manieristico, quale il giovane che abbraccia la colonna, ci danno quasi la parodia delle composizioni raffaellesche per arazzi, sommergendo nell'enfasi più stucchevole la maestà degli esemplari. (vol. IX, parte V, p. 865) *La vernice dell'erudizione, che aderisce così interamente alla figura di Federico Zuccari e ne fa un rappresentante più del fratello tipico della moda pittorica propria al tardo Cinquecento, si screpola, si spezza, in Taddeo, appena libero dai suggerimenti dei dotti distributori di temi per i palazzi romani; e allora prende il sopravvento, come in questa opera {{NDR|la ''Battaglia di Tunisi'', nella Sala Regia del Vaticano}}, lo spirito popolaresco, vivace e spesso volgare, che lo distingue da Federico. Rappresentante di un periodo di decadenza, di cui rispecchia tutti i difetti, tutte le debolezze e le pretese, egli ha, come i più dei manieristi, qualche momento felice, che mostra sotto le ceneri dell'arte una scintilla viva: così alcuni quadri mitologici di Valle Giulia, cosi l'''Aurora'' nelle sale della Villa Farnese a Caprarola. (vol. IX, parte V, p. 870) *La prima opera che ci presenti definita e distinta da quella del fratello {{NDR|Taddeo}} la personalità di [[Federico Zuccari]], è l'''Epifania'' della cappella Grimani in S. Francesco delle Vigne a Venezia, firmata e datata 1564, dal marchigiano ventiduenne. [...]. Nello scenario veneto, in cui persino riappaiono, in angolo a destra, i lastroni marmorei cari a Jacopo Bassano, i personaggi si dispongono lungo le due linee a V frequenti nell'arte veronesiana; ma nel disporle Federico Zuccari mostra di non aver la minima idea del valore cromatico delle costruzioni sfaccettate di Paolo {{NDR|Veronese}}, e delle conseguenti rifrazioni di colore: egli rimane il manierista romano che mira a un'eleganza di pose compassata e frigida. La sensibilità del giovane, non ancora qui soffocata dalle aride formule, si riflette nella grazia decorativa che viene al quadro da una distribuzione di figure sparsa e {{sic|leggiera}}, culminante nel nodo serico della Vergine e degli angeli. Il bimbo, minuscolo gingillo, dà l'ultimo tocco a questo singolare esempio manieristico di eleganza languente e preziosa. Anche il colore, nelle sue note basse e fioche, ci presenta in questo esordio di Federico Zuccari un'opera studiata, fredda, ma gentile, aliena da pretensioni spirituali e formali, e come timida in quel tentativo incerto e commovente di conciliare il mondo d'arte da cui è uscita e il nuovo raggiante in Venezia. (vol. IX, parte V, pp. 871-872) *Il pittore ufficiale {{NDR|[[Agnolo Bronzino]], al servizio di Cosimo I de' Medici}} mise in opera tutto il suo talento, tutte le finezze delle sue figurate costruzioni, tutti i fregi, i ricami, i merletti, i tessuti più belli a gloria della corte medicea. Uscito di corte, non parve più così lustro e superbo; lasciò scorgere le sue convenzioni nei quadri chiesastici freddi e grevi. L'artificio s'impadronì dei corpi e della natura circostante, vi sparse l'acqua colata dalla ghiacciaia del Concilio di Trento e della Controriforma. (vol. IX, parte VI, pp. 69-70) *Nefasto all'arte fu, in generale il [[Giorgio Vasari|Vasari]]. Egli falsa il carattere sottile e perspicace del [[manierismo]] fiorentino. Il suo atteggiamento cerebralistico non è quello di un [[Pontormo]] che si tormenta in ricerche di colore e di linea, in ardui problemi di estetica, ma è quello di un letterato che ama i temi dottrinari, di un michelangiolista che vorrebbe, senza sentirle, interpretare le passioni eroiche, e proprio meglio riesce quando, inconsciamente, rinuncia a tutto per veder nella composizione un puro gioco decorativo. Esempio le divertenti battaglie di Palazzo Vecchio. (vol. IX, parte VI, p. 372) *L'eterno compromesso di colore e di forma che affligge il manierismo rende insopportabili la maggior parte delle opere di Giorgio Vasari. E solo quando l'interesse decorativo prende il sopravvento egli giunge all'arte con arditi effetti di scenografo e di caricaturista nato. (vol. IX, parte VI, p. 372) *[...] da Parma, per via d'incisioni e di disegni, le eleganze del Parmigianino e le fluide sottigliezze delle sue forme forbite cominciavano a diffondersi e ad attrarre più che il tenero modellato delle correggesche. Era più facile sentire la calligrafia del Parmigianino che non l'ariosità del Correggio; e nell'Emilia prima, in Lombardia, nella Liguria, nel Veneto, per tutt'Italia poi, il raffinato maestro parmense dettò leggi alla moda pittorica. Parve che niuno potesse sottrarsi all'incanto di quel serpeggiar di linee, di quell'ondeggiare di corpi smilzi e snelli; [...]. (vol. IX, parte VI, pp. 584-586) *[...] nell'Oratorio del Gonfalone a Roma, teatro della pittura manieristica, [[Lelio Orsi]] rappresentando l'''Arresto di Cristo'', par dia uno strappo a tutte le convenzioni con i suoi effetti fantasmagorici, trasportandoci in uno scenario magico, pauroso, con un paese notturno, con nubi tetre squarciate dal chiaro di luna. (vol. IX, parte VI, p. 643) *La copia dell'opera del maestro {{NDR|la ''Pietà'' di Bernardino Campi<ref>Bernardino Campi (1520 – 1591), pittore italiano.</ref>, eseguita dall'allieva [[Sofonisba Anguissola]]}} è scrupolosa, fedele, ma par che Sofonisba risenta più di Bernardino l'influsso parmigianesco nelle mani affilate della Vergine, nel colore argentino, nella delicatezza del volto a punta, dei lineamenti piccini. Le ombre sono men crude; non tagliano con barbara durezza il profilo del Cristo come nel Campi; la salma s'irrigidisce, piallata come in un tronco, senza più l'impronta vitale che la flessibilità dei muscoli manteneva al prototipo. Ombre leonardesche s'agitano sul volto dell'Addolorata di Bernardino, mentre quello dipinto dalla scolara si porge alla carezza di un lume tenue e diffuso. Tutto divien più blando, più fioco. (vol. IX, parte VI, pp. 924-926) *L'arte di [[Giuseppe Porta]], che si acclimatò all'ambiente veneto più di quella di ogni altro artefice toscano, si muove tra inevitabili incertezze, perdendo talora ogni impronta personale in un fiacco ibridismo, spesso cadendo nella freddezza dell'esercizio accademico, per raggiungere solo di rado – ad esempio nei tondi della biblioteca Marciana e nella pala dei Frari –, e anche qui non interamente, la coerenza stilistica, necessaria alla creazione di una perfetta opera d'arte. (vol. IX, parte VII, p. 426) *Artista dotato, egli {{NDR|Giuseppe Porta}} dà una sua interpretazione blanda e un po' esteriore alle tendenze pittoriche dei Veneti: un senso di misura lo trattiene dal gareggiar con l'audace cromatismo di Paolo {{NDR|Veronese}} o con le magie luministiche del Tintoretto, e lo conduce ad attenuarne gli effetti, ad ammorbidirli. Rimane accanto ai maestri veneti come un raffinato e un virtuoso che ne ami l'arte trascinatrice, non certo come un creatore, e la sua toscana eleganza fa sbocciare talora dalla monotona biondezza de' suoi quadri qualche fioritura improvvisa di rorido e accarezzato colore. (vol. IX, parte VII, p. 426) ====''La scultura del Cinquecento''==== *In Roma [[Lorenzo Lotti]], detto il Lorenzetto, traduttore in marmo del Giona di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] per la cappella Chigi, dà sviluppo alla tendenza classicheggiante nella scultura. L'opera sua più giovanile ricordata dai documenti è il compimento della tomba del Cardinal Forteguerri in Sant'Jacopo di Pistoia, affidatagli da «rifare, ridurre e finire» nel giugno del 1514. (vol. X, parte I, p. 304) *{{NDR|Nel monumento Forteguerri della cattedrale di Pistoia}} Si distingue da tutte queste figure in vesti arruffate e tagliuzzate la Carità del Lorenzetto, chiusa nella tunica a pieghe tranquille e aderenti alle forme, raccolte le ali a mandorla attorno la persona, un braccio arcuato, con la fiaccola nella mano, stretto l'altro alla figura di un putto michelangiolesco, che lo scultore vede in funzione, puramente architettonica, di cariatide, o meglio di pilastrino. Il concetto è freddo: il tema della Carità non ha scaldato il cuore dell'artista; già in quest'opera giovanile, il Lorenzetto è il precursore dei neoclassici, un [[Bertel Thorvaldsen|{{sic|Thorwaldsen}}]] del Rinascimento. (vol. X, parte I, p. 306) *In [[Venezia]], teneva il campo l'arte dei Lombardo, [[Tullio Lombardo|Tullio]] e [[Antonio Lombardo (scultore)|Antonio]], e dei loro seguaci, ornatissimi ricamatori, inclini, specialmente Tullio, a freddezza di [[Neoclassicismo|stile neoclassico]], tanto da anticipare certi aspetti dell'arte fiorita nel periodo napoleonico. I due fratelli iniziano la loro vita artistica lavorando accanto al padre, che aveva conquistato il dominio di Venezia nell'architettura e nella scultura. (vol. X, parte I, p. 357) *[...] il [[Tullio Lombardo|Lombardo]] accarezzato e forbito, che ammollisce marmi e lustra superfici, infonde ad alcune figure {{NDR|della ''Pietà'' nella chiesa veneziana di San Lio}} forza rude, quasi [[Andrea Mantegna|mantegnesca]]; al corpo di Cristo, scavezzo sul grembo della Madre, tensione spasmodica, esasperata acerbità formale. Un contorno tagliente stacca il Cristo dalla Madre, che lo trattiene mentre scivola dal suo grembo; lo stesso contorno fermo, incisivo, precisa i lineamenti del volto, le nervature e le dita delle mani spianate.<br>La stilizzazione del rilievo propria di Tullio ha qui uno dei più tipici esempi: ogni contorno è sottolineato e precisato da forti scuri; tutte le figure, di modellatura larga e compressa, sono a staccato. Anche la Madonna, libera dal fondo, è appiattita, come impressa in cartapesta.<br>I forti sottosquadri originano ombre in certo modo paragonabili a quelle della scultura romana, soprattutto nel determinare la flammea capigliatura di Cristo. Le pieghe, calligrafiche e tese sulle persone, sono qua e là ammaccate, quasi da colpi di martello, e anche da ciò l'arte flemmatica di Tullio deriva insolita energia, un'espressione di sensibilità dolorosa, che svanisce nelle due comparse del fondo, presso la croce, appunto per l'attenuazione degli scuri. (vol. X, parte I, p. 368) *La finezza di gradazioni nel bassorilievo, che si nota nella parte superiore della pala di San Giovanni Crisostomo, si ritrova in un'opera tra le più delicate di Tullio {{NDR|Lombardo}}: l'''Annunciazione'' del Seminario vescovile a Venezia. Suggerita con tenui linee architettoniche la stanza della Vergine, Tullio vi ha collocato nel mezzo il tabernacolo, come finestra lombardesca con timpano triangolare, e ai lati di esso, le figure di Maria e dell'angiolo, composte nella guaina delle vesti tese, a pieghe preziose, calligrafiche.<br>Il modellato dei volti è lieve, quasi vaporoso nella sua morbidezza, e lo staccato di quello dell'angiolo proietta un'ombra sulla parete. Con una mano sul petto, schiusa la bocca, Gabriele, agghindato da ciocche a catenella con l'artificiosa eleganza di Tullio, mormora le parole dell{{'}}''Ave''. Anche la Vergine, conserte le braccia placide, schiude le labbra alla parola. L'arte arida dello scultore si anima d'un soffio di delicata poesia, e par che qualcosa l'avvicini a [[Luca della Robbia]] nel sentimento tranquillo, alieno da drammatico impeto. (vol. X, parte I, pp. 373-374) *L'intensità di vita delle figure nel primitivo Presepe {{NDR|della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina}} si ritrova in un capolavoro del Nolano: il ''Crocefisso ligneo'' nella chiesa di Santa Maria la Nuova, opera più tarda, prossima alla pala d'altare di Monteoliveto, e cioè al gruppo di sculture ove [[Giovanni da Nola]] inclina ai modi toscani del Santacroce<ref>Girolamo Santacroce (1502 – 1537), scultore, architetto e medaglista.</ref>. Anche qui i tratti del volto son marcati da realistica crudezza: la bocca febbrile e amara, l'occhio sbarrato d'angoscia nell'ombra dell'orbita, le sopracciglia tese sino allo spasimo, tutto partecipa all'espressione d'atroce agonia, persino il nodo del drappo che si torce a gotica fiamma. Ma in questo capolavoro Giovanni da Nola ha raggiunto un grado di raffinatezza toscana mai altrove raggiunto, e una bruciante sensibilità nel render lo strappo dei tendini tesi di braccia e dita, lo scricchiolìo delle costole nel corpo di nervosa eleganza brunelleschiana. (vol. X, parte I, p. 722) *Non ritrovano la delicata spontaneità della ''Madonna della Neve'' {{NDR|in}} altre sculture del Nolano appartenenti a questo periodo, né l'''Ecce Homo'' di legno in Santa Maria la Nova, male imbrattato di colore, manifestazione di sentimentalismo pietistico da prematuro Seicento, né il ''San Giovanni'' in marmo della chiesa di San Domenico Maggiore, d'impronta sansovinesca, tra le più ammanierate sculture del Nolano, nonostante la vivacità dei contrasti d'ombra e luce. Il Crocefisso ligneo, di cui già parlammo, in Santa Maria la Nuova, è invece l'espressione maggiore dell'arte di Giovanni da Nola in questo periodo. (vol. X, parte I, p. 734) *Com'è noto, [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] si valse di aiuti, specialmente di [[Raffaello da Montelupo]], ad apprestare le statue che fiancheggiano il Mosè e sovrastano alla sua mole. [...] Raffaello da Montelupo, pur traducendo disegni del Buonarroti, tornisce le forme e le addolcisce alla maniera raffaellesca. (vol. X, parte II, pp. 55-58) *Il classicismo, invadente nell'arte del [[Giovanni Angelo Montorsoli|Montorsoli]], le toglie, col suo peso accademico, la naturale vivezza, il senso di forma in movimento istillato da Michelangelo. (vol. X, parte II, p. 111) *Uomo di chiesa, frate servita, il Montorsoli dona poco dell'arte sua alla chiesa, e tutto il suo spirito, tutta la sua commozione, profonde nelle figure che interpretano le sue fantasie. Vi è una terracotta a Berlino, nel museo Federico, raffigurante una donna disperata, forse studio per una delle sue fonti, dove par di sentire il fremito del nudo angosciato, che nell'urlo si raccoglie e s'accascia. E la terracotta non uguaglia la ''Scilla'' della fontana del ''Nettuno'' a Messina in libertà di movimento pittorico, benché alla creta il Montorsoli dia pastosità di colore, tendendo ad arco le forme turgide, gonfie di linfa. Così il maestro rivela le sue tendenze, come già le aveva rivelate primamente nel satiro suonatore del monumento ''Sannazzaro'', e nel ''Marsia'' legato tragicamente all'albero, figure che rompono gli effetti accademici del mausoleo per portarsi tra i boschi e le selve. Dall'Accademia, dalla tradizione del Sanzio, dalla maestà di Michelangelo, sembra che il Frate, buttata la tonaca alle ortiche, si fugga incontro a forme barocche, scrollando da sé il gelo dell'accademia, il meccanismo raffaellesco, il peso dello sforzo michelangiolistico. (vol. X, parte II, pp. 150-153) *{{NDR|Raffaello da Montelupo è}} [...] autore del ''San Damiano'', nella Cappella Medicea, la sola statua michelangiolesca uscita dalle sue mani. I lineamenti contratti del volto, i capelli agitati fiammanti, le vesti tormentate, le mani, ove fan rete le vene turgide, dalle falangi rettangolari schiacciate, lascian sentire come il prototipo dello scultore sia stato il Buonarroti, che imperava nella Cappella Medicea. [...].<br>Il mite, il raffaellesco Raffaello da Montelupo sente nella cappella Medicea la passione di Michelangelo, che in seguito gli sfugge per sempre. (vol. X, parte II, p. 154) *Tre bassorilievi col busto del [[Baccio Bandinelli|Bandinelli]], uno nei musei di Stato a Berlino, il secondo nel museo dell'Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, il terzo nel Louvre a Parigi, ci danno la misura dell'arte dello scultore in ordine di tempo. Nel primo, c'è una gran penetrazione della forma, una sensibilità pittorica, un'attenzione a determinare i lineamenti e a segnarne con energia i particolari; nel secondo, questi spariscono; le linee, diritte o quasi, del sopracciglio, della base del naso, delle labbra, s'incurvano; le superfici mobili, molteplici, commosse, s'uniscono, si gonfiano; i capelli a riccioli sottili, incisi, riappaion battuti come su lastra metallica; la barba, lunga, serpeggiante, a spire fiammanti, diviene un ghirigoro grosso, terminato a riccioli; l'occhio acuto si smorza nel tondeggiar dell'orbita, le nari non vibrano più, le labbra non si serrano energiche, l'orecchio si scodella senza più quel sottile tirato dei nervi; e il busto, che prima veniva tagliato dalle pieghe del manto gettato sulle spalle e aggirato sotto il petto ignudo, qui vien tagliato al modo classico, a scarpa. Ma nella terza edizione del busto la forma perde anche l'effetto dello stampato, dello sbalzato su metallo; il profilo divien laminare e i lineamenti si disegnano invece d'essere scolpiti, i riccioli si fanno calligrafici, la barba a cordoni si chiude a chiocciolette; e il busto, più classicheggiante, porta uno scarso mantelletto agrafato sulla spalla. Il primo busto spira maschia energia, il secondo bonomia, il terzo disfacimento [...]. (vol. X, parte II, p. 192) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] quando fece ''Ercole che sottomette Caco'', davanti al palazzo della Signoria, le generalità classiche non gli permisero di animare la rappresentazione, di spiegarla in potente unità. Nel far le cose colossali, la visione dell'insieme non si ha se non interamente abbracciandolo per forza d'astrazione e incatenandone le parti, come avrebbe fatto Michelangelo; se non trasportando idealmente pesi e misure a un livello di sopra, di sotto, di là dalla propria visuale, nei piani e in profondità: e il Bandinelli, che non ebbe quella supervisione, mise cumuli sopra cumuli marmorei, massi sopra massi; fece una roccia scalpellata più che corpi giganti svincolati dal sasso. (vol. X, parte II, p. 199) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] nel busto in bronzo {{NDR|di [[Cosimo I de' Medici]]}} si manifesta l'educazione dello scultore dal padre orafo, maestro anche di [[Benvenuto Cellini]], e appare la sua natura più schietta e più viva, non agghiacciata da stilistiche apprensioni. (vol. X, parte II, p. 204) *Qualche impronta dell'arte di Baccio Bandinelli, con la sua visione sommaria e spianata dei volumi, si riconosce nella più antica opera nota dell'[[Bartolomeo Ammannati|Ammannati]]: la statua tombale di ''Mario Nari'' al Bargello, già nell'Annunziata, con evidente imitazione delle figure giacenti di Michelangiolo sulle tombe medicee.<br>Il simulacro del defunto si solleva dal sepolcro; punta il busto sulla sinistra. È tra le opere dell'Ammannati più inclini a michelangiolismo, ma ad un michelangiolismo addolcito, trattenuto, che attenua la determinazione dei volumi singoli, mirando all'espressione del volume totale. I muscoli, in quel tendersi, in quell'incavarsi della forma irrigidita, si schiacciano; la lamina della corazza si stampa sul busto; gli spallacci s'addentrano nelle carni; i lineamenti michelangioleschi diventan schematici. (vol. X, parte II, p. 357) *Quando, nel 1543, [[Alessandro Vittoria]] giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. (vol. X, parte III, p. 74) *Scultore campagnolo, il [[Vincenzo Grandi|Vicentino]] taglia come nel legno le sue rustiche immagini; inesperto del bassorilievo, divien goffo nelle figure di fondo. Goffa è anche la Madonna a tutto tondo, grassa contadina infagottata nelle vesti, ma il sole che accende il volto paffuto infonde respiro ai lineamenti ingenui. E piena di rustica forza è la figura del pastore in ginocchio presso il giaciglio, che par uscita, con la cupa testa barbuta e il nodoso bastone, da una tela del bresciano Savoldo. Lo scultore semplice e vivido si delizia ad avvicinare il manto lanoso del somarello al lucido cuoio del bove; muove il gruppo saltellante degli angioletti cantori al ritmo scherzoso della luce e dell'ombra; è maldestro, rustico tagliapietra, ma raggiunge talvolta, come nella gracile figuretta di fanciullo che s'aggrappa alla veste di San Giuseppe, effetti pittorici nuovi alla scuola dei Lombardo. (vol. X, parte III, p. 76) *Il giovane principe [[Francesco I de' Medici|Francesco de' Medici]], che a Firenze divien protettore del [[Giambologna]], è ritratto, nel busto del palazzo Uguccioni, in armi, fasciato dal manto abbondante. Ha gli occhi grandi, bovini, coperti come da un velo; la barba e i capelli a piccoli ricci, la decorazione del busto ingrossata a sinistra, fuor del suo naturale equilibrio. Lo scultore che in Toscana arriva al metro perfetto, ai canoni grammaticali, si trova fuor di misura imponendo il busto del suo mecenate sul plinto marmoreo. Si potrà ammirare la cura nel render la cute giovanile, quasi luminosa, del Principe, e l'ombra delle sopracciglia trasparenti; ma si nota, nei ricciolini delle chiome e della barba, un certo artificio; troppa regolarità nella gorgiera, troppo spessore nel manto sul busto arcuato. (vol. X, parte III, p. 697) *All'Annunziata<ref>Il Giambologna fu sepolto nella cappella della Madonna del Soccorso della basilica della Santissima Annunziata di Firenze.</ref> dorme {{NDR|il Giambologna}} l'artista glorioso che trovò a Firenze misure, canoni, ordinamenti, grammatica. Egli fiammingo vi portò un po' di realismo grezzo, quale si mostra nell'aquila e nel tacchino. Liberatosi da quel realismo, cadde nell'Accademia fiorentina, cioè nelle regole e nei canoni, senza tuttavia abbandonare del tutto la primitiva vivacità; ed appunto questo residuo di realismo anche nelle opere tarde lo rende migliore di altri manieristi alla fine del Cinquecento. Le misure e i canoni nel secolo XVI furon dati dai Fiorentini al mondo: gli stranieri, dal Dürer a Giambologna, al Rubens, non hanno fatto che riceverli. Il Giambologna, pur ricevendoli, ebbe libere uscite, non essendo il manierismo uno stile, ed ebbe anche incoerenze, contrasti stilistici, come ad esempio tra il ''Nettuno'' della fontana di Bologna e le ''Sirene'' della base. Tuttavia il Fiammingo, al declinare del Cinquecento, anche tra i moduli dell'aulica forma, anche nell'algore accademico, trova, per le linee delle figure, ritmo, eleganza, nobiltà; per le masse equilibrio e slancio, togliendo peso, con l'accelerato movimento, alle forme giganti. (vol. X, parte III, pp. 788-791) *Arrivato a Firenze, quando l'[[Bartolomeo Ammannati|{{sic|Ammanati}}]], nella ninfa della fontana di piazza, dava gran saggio di sé, Giambologna non ebbe suo il campo nella scultura, ma presto, salutato dal Granduca {{NDR|Francesco I de' Medici}} principe degli scultori, si innalzò anche sopra il vecchio Ammanati ormai rattristato e indebolito da pregiudizi religiosi. Egli continuò sempre col suo gran passo, ginnasta dell'arte, seguito da una folla di scolari, che parevano prepararsi a ludi olimpici col loro maestro; ma al pari di lui, fors'anche più di lui, nello scolpire i grandi blocchi di marmo, si mostrarono accademici, mentre nelle crete, nei bronzi, segnavano il trionfo dello stile pittorico spuntato dal manierismo. E con lo stile pittorico si prepara l'avvento al [[barocco]]. (vol. X, parte III, p. 791) ====''L'architettura del Cinquecento''==== *Lo scultore [[Lorenzo Lotti|Lorenzetto]] fu ligio a [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], non solo con le sue opere di scalpello, ma anche nelle architetture, e, come operò sui disegni del maestro a palazzo Vidoni, così si studiò, di seguire i suoi esempi costruendo il palazzo del Bufalo o della Valle. Oggi la facciata, anche per le manomissioni successive, non ci dà forse, se non nel centro, un gradevole effetto con le tre finestre più raccolte del primo piano, le tre distanziate del secondo, le tre del terzo, più semplici e brevi. È un'armonia che si disperde nell'estensione del prospetto, che non può darci troppa buona idea della bravura architettonica del maestro, con la monotonia di quei suoi lunghi filari di finestre. (vol. XI, parte I, p. 332) *Il [[Sebastiano Serlio|Serlio]] ci rappresenta l'arte nostra {{NDR|l'archiettura}}, che, giunta a grande fioritura, trova regole, norme, che la Rinascita rende universali. L'architetto bolognese vide Roma negli aurei giorni dell'architettura, lavorò a Venezia, ove [[Jacopo Sansovino]] foggiava un nuovo stile, e dimorò in Francia, studiando i differenti costumi dell'edificare, riuscendo a raccogliere gran copia di osservazioni e di elementi per il suo prontuario architettonico. Tutta la vita del buono e dell'umile pedagogo fu quella di raccoglitore e di seminatore. (vol. XI, parte I, p. 468) *[[Andrea Marchesi (architetto)|Andrea Marchesi]] da Formigine s'ingegnava nell'arte dell'architetto non sua propria. Molti falegnami passarono all'architettura specie nel '400, ma Andrea Marchesi vi trapassò a fatica, perdendo alquanto della sua gran valentia di decoratore. Essa si manifesta nel fregio della porta {{NDR|del [[Collegio di Spagna]] di Bologna}}, degna d'un antico, ma la forza, il chiaroscuro di quei girali, vien meno. L'intagliatore non poteva conservare il suo aspetto occupando spazi che l'architetto avrebbe dovuto riservare a sé, senza riempirli d'ornamenti, senza fiorirli. La subordinazione dell'ornato veniva a mancare collegandosi, con l'ornamentista, il dominatore architetto. (vol. XI, parte I, p. 800) *[...] l'equilibrio, il ritmo voluto dall'architettura di questo tempo non è sempre sentito da Andrea da Formigine, che, nel palazzo Scarselli, a destra, fece un pilastrone scanalato non corrispondente con l'altro a sinistra. In tutto si vede che l'intagliatore ingegnoso, ora per le sue architetture s'ispira a Venezia, ora a Milano, talvolta cerca forme antiquate, tal altra si studia di fare il nuovo. Poco fondato, egli si prova a fare quanto può, contento d'ornare, di fiorire d'intagli i palazzi sorti su suo disegno. Più che l'armonia del corpo egli vede la veste adorna. (vol. XI, parte I, pp. 801-802) *Si assegna [...] al [[Giovanni Francesco Mormando|{{sic|Mormanno}}]] la più bella facciata di palazzo napoletano, quella del palazzo di Capua, ora Marigliano, in S. Biagio dei Librai. La facciata subì alterazioni diverse, ma, nell'insieme, come dice giustamente il Pane, «manifesta la impeccabilità di una pura equazione geometrica, come quella che è dato riscontrare nelle opere migliori del Rinascimento». Purtroppo i restauri hanno lasciato solo intravvedere qualche traccia del {{sic|Mormando}} in quello stesso palazzo e nell'altro dei duchi di Vietri, poi Corigliano. (vol. XI, parte I, pp. 954-956) *In Santa Maria della Stella alle Paparelle, edificata, per voto e con danaro proprio, dal {{sic|Mormando}}, si può vedere qualche reminiscenza bramantesca nella facciata con pilastri corinzi, scanalati sino a due terzi d'altezza, [...]. (vol. XI, parte I, p. 956) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] porta nell'architettura l'ideale di massa in movimento, come espressione di energia eroica. Dove è statica della coordinazione [[bramante]]sca, succede movimento; la coordinazione si trasforma in una più stretta unità, in subordinazione all'unità. Gli elementi si fanno più grossi o restan più grezzi, per presentarsi come massa, anziché come linea. (vol. XI, parte II, p. 1) *La [[Cupola di San Pietro|cupola]], che Michelangelo elevò nel cielo di Roma sulla chiesa madre della Cristianità, nel cuore della città papale, come gigantesca tiara, tiene delle progettate cupole albertiane la voce sonora, della cupola di Santa Maria del Fiore l'ascensione trionfale; ma questi effetti nascono, non dai rapporti numerici dell'Alberti, non dalla {{sic|leggiera}} trama del Brunellesco, bensì da vigorosi contrasti di masse e di chiaroscuro, da vicenda di slanci e di freni, dalla lotta, che è in ogni forma creata dalle appassionate mani di Michelangelo. (vol. XI, parte II, p. 118) *Espressione magnifica di Roma monumentale, la grandiosa cupola {{NDR|di san Pietro}} ha le membra possenti, le violente energie delle statue michelangiolesche. La sua mole, che di lontano trova riposo nella maestà delle ampie curve ascendenti, è il sogno della fantasia di Michelangelo verso la grandezza divenuto realtà. (vol. XI, parte II, pp. 118-121) *Non l'interrotto monumento di Giulio II o la mutilata montagna marmorea di San Pietro in Vincoli, ma questa cupola {{NDR|della basilica di San Pietro}}, massima espressione di una forma prediletta e tipica dell'architettura nostra, legame fra l'Italia e l'Oriente, traduce la sete di grandezza dello scultore {{NDR|Michelangelo}}, che aveva divisato di trasformare una montagna in gigante, di martellarne il corpo nelle rocce, ergerne il capo nella regione delle nubi. (vol. XI, parte II, p. 122) *[[Flaminio Ponzio]] aiutò e continuò l'opera di Martino Longhi in palazzo Borghese, e noi crediamo di riconoscere il suo intervento, anziché nella facciata verso via Fontanella di Borghese, che ci sembra propria del Longhi per la sua divisione a specchi, nell'altra, più vasta e magnifica, verso piazza Borghese, libera da lesene divisorie e arricchita da un grande scudo a foggia di cartella barocca, che s'aggrappa al timpano dell'edicola sovrastante il balcone e a quello della porta-finestra, animando col suo capriccio tutta la facciata e distruggendo l'impressione di vacuità, d'inconsistenza, che l'edicola desta nel prospetto verso via di Fontanella Borghese. Anche la bellissima lenta scalinata a gradi poligonali, che si stende a conchiglia rovescia davanti alla porta, e il cancello, tutto proprio di Flaminio Ponzio nella grazia esile e fiorita dei suoi motivi ornamentali, concorrono all'accentramento dell'effetto decorativo nell'asse mediano della facciata. (vol. XI, parte II, pp. 876-878) *[[Domenico Fontana]] è l'architetto che lavora una facciata di chiesa come il rettilineo d'una strada, e, quando fosse vissuto in tempi moderni, come le rotaie d'una ferrovia. È un tecnico d'alto valore: innalza obelischi sulle piazze di Roma, trasporta la cappella del Presepe sotto il pavimento della cappella Sistina a Santa Maria Maggiore; distrugge, impetuoso vandalo, antichità pagane e cristiane, sempre benedetto da [[Papa Sisto V|Sisto V pontefice]]. (vol. XI, parte II, pp. 916-917) *Purtroppo l'attività edilizia di Sisto V andò a scapito di augusti monumenti; e il Fontana ne fu l'esecutore inflessibile. Rovinò i resti delle [[terme di Diocleziano]], che impedivano la costruzione di [[Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri|Santa Maria degli Angeli]]; restaurò [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]], rimovendo gli antichi amboni, cancellando primitive pitture, demolendo i rivestimenti marmorei della tribuna; distrusse il [[Settizonio]]; e poco mancò che il [[Colosseo]] fosse da lui trasformato in lanificio, con logge per i tessitori, botteghe per le vendite. La morte del barbaro Pontefice sospese l'opera iniziata dal barbarico architetto, che già incominciava a spianare il suolo intorno al Colosseo, come racconta il [[Francesco Milizia|Milizia]]. Il costruttore, ch'ebbe più grandezza di spazio che grandezza d'arte, che ci dette più quantità che non qualità di lavoro, ci rimane quindi in aspetto di impresario, tenace come il Pontefice che lo protesse, rapido, forte d'intelletto, non d'arte. (vol. XI, parte II, p. 931) *[[Pirro Ligorio]], a [[piazza Navona]], costruendo il [[Palazzo De Torres - Lancellotti|palazzo di Ferdinando Torres di Granata, ora Lancellotti]], si mostra contenuto nella facciata, che al pianterreno ha il bugnato un po' aggettato, e, nei piani superiori, semplicemente inscritto, ben ripartito, come a quadrelli in pavimento, regolarissimi, tranne verso la catena agli spigoli, ove essi perdono il moto uguale, e par s'allunghino a cercare connessione. Tende a monotonia, anche nel disegnare l'interno, l'architetto composto, ordinato, uguale. Ma il casino di Pio IV nei [[Giardini Vaticani]] fugge da questo silenzio: lavorano i fontanieri a rivestir di musaici all'antica pilastri e basamenti; ritornali gli efebi, le ninfe; escon le driadi dai boschi per vivere tra le ghirlande, i nastri, i festoni. Le grottesche romane antiche, quelle timide di [[Giovanni da Udine]], riprendon corpo, si addensano sulle pareti, si rilevano dalle riquadrature, tra un brulichio di girali, di campane di frutta, di vasi, di stemmi, di ghirlande. l'antiquario squaderna le sue note, riversa il sacco delle sue ricerche sulle pareti, sui suoi frammenti, veri o falsi, abbiano un nesso o no tra loro; e così figure, rilievi, ornati, fanno insieme una rievocazione dall'antico. (vol. XI, parte II, pp. 980-982) *Più viva, per lo zampillar delle acque correnti, sonanti, per il moto delle fabbriche, sarà la [[Villa d'Este (Tivoli)|villa di Tivoli]], costruita dal cardinale [[Ippolito d'Este (1509-1572)|Ippolito II d'Este]] per cercarvi riposo, dopo le ire destate come cardinale protettore della corona di Francia. Uomo del Rinascimento, chiede alla villa tiburtina la pace, tra le grotte popolate di statue scavate in sua presenza a [[Villa Adriana]]. Pirro Ligorio vi profonde la sua vivace, ardente, napoletana fantasia; innalza a corona dei giardini il suo palazzo, cui s'accede come a trono eccelso, per ampie scalinate, da arcata ad arcata. Gli ornamenti che dovevano annidarsi sulla facciata del palazzo restarono nella mente di Pirro Ligorio, ma egli non dimenticò di farli eseguire sui padiglioni, sulle mostre delle fontane. Tutto è condotto rapidamente, come abbozzato, quasi che la finitezza fosse superflua in tutta quella festa della natura, in tutto quel rigoglio di verde, in quella musica delle acque, che [[Annibale Caro|Annibal Caro]] ci ricordò nella sua aurea prosa. (vol. XI, parte II, p. 988) *Certo {{NDR|[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]}} è colossale, più di quanto si sia mai veduto sulla mobile superficie delle acque del Canal Grande, trionfante nella sua classicità, nella massiccia potenza delle colonne abbinate, ioniche al primo piano, corinzie al secondo, reggenti le arcate cariche di trofei. Quelle arcatelle son leggiere per la elefantina potenza delle colonne, e i due piani sembrano, a causa di esse, un pondo troppo forte per il basamento rustico del palazzo. (vol. XI, parte III, p. 124) *[...] auspice il doge Andrea Gritti, Jacopo Sansovino aveva disegnata la costruzione {{NDR|della chiesa veneziana di San Francesco della Vigna}} sin dal 1534. Ma il disegno sofferse riduzioni e mutamenti per le filosofiche elucubrazioni del Padre [[Francesco Zorzi|Francesco {{sic|Georgi}}]], che, con le teoriche di Platone alla mano, con la cabala medioevale del tre «numero primo et divino» e con i suoi multipli, aveva l'audacia di riformare il progetto in corso d'effettuazione. E peggio, la sicurezza del frate dell'Ordine confuse il Sansovino, Tiziano, Fortunato Spira viterbese, il Serlio, che ne firmarono la relazione rinnovatrice dell'edificio chiesastico, a norma di rapporti e di dimensioni ad esso applicate, per ottenere «un'armonia consonantissima». (vol. XI, parte III, pp. 125-126) *[...] [[Chiesa di San Francesco della Vigna|San Francesco della Vigna]] mostra nell'interno le chiare proporzioni di Jacopo {{NDR|Sansovino}}, non la sua vivezza cromatica, forse per l'adesione ai principî del frate censore {{NDR|Francesco Zorzi}}. Vi è un gran predominio di vuoti nella povertà francescana della chiesa; le lesene di pietra grigia, come tutte le cornici, sono piatte; ma un senso di pace, di equilibrio, nasce dall'armoniosa larghezza d'archi delle cappelle. Ancora l'eco toscana del Brunellesco s'avverte nella serie di sovrapposte lesene, tradotta in ampiezza cinquecentesca e in tranquilla maestà di linea nel giro fra cappella e cappella finché nella crociera le volte par s'innalzino a volo. (vol. XI, parte III, pp. 126-127) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La Madonna''=== Tredici secoli prima che Raffaello rappresentasse la Madonna della Seggiola come una bella nutrice tutta amore per il pargolo che gira attorno gli occhi di falco, un pittore cristiano nelle catacombe di Priscilla rappresentava in simil modo una matrona con la creaturina ignuda che le si aggrappa al seno e volgesi ratta, guardando coi grandi occhi dietro a sé, quasi per mettersi a difesa del nutrimento; e la madre ripiega soave il capo, e circonda il nato suo con le braccia protettrici. ===''Luca Signorelli, interprete di Dante''=== L'arte di [[Luca Signorelli]], più di ogni altra nel Quattrocento, evoca lo spirito dantesco, per la energia delle sue forme sfaccettate, il ''pathos'' che scaturisce dalle composizioni grandiose, dalle repentine luci, dai movimenti di schianto arrestati. ===''Piero della Francesca''=== Oggi la critica storica ha compreso la definizione che Fra' Luca Pacioli dette di [[Piero della Francesca|Piero]]: «monarca della Pittura a' suoi dì», segnalando il grande influsso del pittore di Borgo su tutta l'arte italiana dell'Emilia e del Veneto, della Toscana meridionale, come dell'Umbria, delle Marche e delle Romagne, dalla corte degli Estensi alla bottega di Giambellino, dalla turrita Cortona alla reggia di Federico da Montefeltro, dal tempio malatestiano alla cittadella forlivese degli Sforza e al santuario di Loreto. E dai quei luoghi si estese la riforma pierfrancescana su Roma e Viterbo, su Napoli e Messina, dal palazzo vaticano alla cappella Mazzatosta, dagli anonimi affreschi di Monteoliveto in Napoli alla pittura rinnovatrice di Antonello. Ma il grande maestro ha lasciato indelebili profonde tracce dell'arte sua, non ricordi di vita. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesca Marini (a cura di), ''Caravaggio'', 1ª ed., introduzione di [[Renato Guttuso]], Rizzoli/Skira, Milano, 2003. ISBN 8817008087 *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lamadonnasvolgim00vent La Madonna]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/venturileonardolasuascuola/mode/1up/ Leonardo e la sua scuola]'', Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1942. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lvcasignorelliin00vent Luca Signorelli, interprete di Dante]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/pierodellafrance00vent_0 Piero della Francesca]'', presso Giorgio & Piero Alinari, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit01vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. I, ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''], Ulrico Hoepli, Milano, 1901. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit02vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. II, ''Dall'arte barbarica alla romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1902. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit03vent/page/n6/mode/1up/ ''Storia dell'arte italiana'', vol. III, ''L'arte romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1904. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit04vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IV, ''La scultura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1906. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit05vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. V, ''La pittura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1907. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit06vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VI, ''La scultura del Quattrocento''], Ulrico Hoepli, Milano, 1908. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit71vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1911. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit72vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1913. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit73vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1914. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit74vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1915. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit81vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1923. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit82vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1924. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit91vent/page/n9/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1925. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit92vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1926. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit93vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1928. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit94vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1929. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit95vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte V], Ulrico Hoepli, Milano, 1932. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit96vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VI], Ulrico Hoepli, Milano, 1933. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit97vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VII], Ulrico Hoepli, Milano, 1934. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit101vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1935. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit102vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1936. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit103vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1937. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit111vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1938. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit112vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1939. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit113vent/page/n4/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1940. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Venturi, Adolfo}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Storici dell'arte italiani]] n5j938uoanjpn0mssf1x5rfqquly0q5 1408554 1408553 2026-03-27T15:43:46Z Gaux 18878 /* La scultura del Cinquecento */ corsivo 1408554 wikitext text/x-wiki [[File:Adolfo Venturi.jpg|thumb|Adolfo Venturi]] '''Adolfo Venturi''' (1856 – 1941), storico dell'arte e accademico italiano. <!--{{indicedx}}--> ==Citazioni di Adolfo Venturi== *{{NDR|[[Michelangelo Merisi da Caravaggio]]}} ...cancella il valore disegnativo dato alla forma dai fiorentini, rifugge dai partiti decorativi, semplifica la visione degli oggetti per mezzo di un taglio, nitido, notturno, tra luce e ombra; approfondisce e semplifica la composizione. Dalle opere giovanili, composte ad armonia di chiari colori, sotto luci bionde e velari leggieri di ombre trasparenti, alle ultime, cupe e notturne, schiarate da luci crude e costrette, l'arte del Caravaggio sempre più afferma i suoi principi fondamentali plastico-luminosi, che fanno di lui il precursore dei massimi geni del Seicento europeo: da Franz Hals e Rembrandt, al primitivo Velàzquez.<ref>Da ''Disegno storico dell'arte italiana'', 1924; citato in {{Cita|Caravaggio|pag. 186|Francesca Marini, 2003|harv=s}}</ref> *E benedetta sia quella [[fotografia]] che nella pittura e nel ritratto in ispecie, ci libera dalla produzione di tanti imbianchini, e tanto più preziosa fa divenire la grande arte, per la rarità del suo uso.<ref>Da un'intervista rilasciata ad [[Anton Giulio Bragaglia]]; citato in Ando Gilardi, ''Creatività e informazione fotografica'', in ''Storia dell'arte italiana'', Einaudi, Torino, 1982, vol. 9, tomo II, p. 567.</ref> ==''Leonardo e la sua scuola''== *Tra gli scolari più antichi di Leonardo, [[Marco d'Oggiono]] (n. 1407?–1530), tendente al manierismo di lusso e di gran pratica, ripete, in modo pedestre, costantemente, le opere del maestro, le traduce nei proprii forti contrasti di chiaroscuro e nel proprio intenso colore. Il suo momento massimo è rappresentato dal "Salvator Mundi" della Galleria Borghese e dalla "Madonna allattante" del Museo del Louvre: opere con diligenza condotte, con i capelli delle figure lumeggiati uno ad uno, le sottili pieghe delle vesti color di rubino. La modellatura non manca di finezza, ma le teste son compresse, le mani gonfie, gli occhi sporgenti dall'orbita. (p. XXXII) *Marco {{NDR|d'Oggiono}} dipinse [[Pala dei tre arcangeli|i tre Arcangeli]] nella Galleria di Brera, facendo del vinciano Gabriele un vezzoso manichino; di Michele una macchinosa figura che oscura il cielo con le enormi ali distese e gli sbuffi tondeggianti del mantello; di Raffaele una grassa donzella imbarazzata nel sacco di pieghe delle vestimenta. Tra Gabriele e Raffaele è piombato Lucifero con la liscia testa di porcellana, le braccia sottili, le mani piccolette, le scure piante artigliate. L'artista già cade nella più uggiosa maniera, dimentico di proporzioni, di rapporti tra le figure e il paese, legnoso nelle figure memori del linearismo convenzionale del Civerchio<ref>Vincenzo Civerchio (1470 circa – 1544), pittore italiano.</ref>, cupreo nell'effetto di colore. (p. XXXII) *Nella tarda "Assunzione" {{NDR|di Marco d'Oggiono}} della Galleria di Brera in Milano, gli Apostoli, che in terra si agitano per mirare l'Assunta in cielo, tra corone di nubi e di cherubini, non hanno più posto per muoversi; si attaccano, si accatastano, mentre i cherubini che attornian Maria con le ciocche della chioma al vento, con le gonfie vesti fasciate, volano, nuotano, cadono all'ingiù, perdon l'equilibrio. Tutto è sgangherato, tutto è come strappato a viva forza, per il grido dell'enfasi, per il tumulto degli elementi. Spentasi davanti agli occhi di Marco d'Oggiono la luce accesa dal maestro, egli s'irretì sempre più. Incapace di vedere un paese nella sua linea d'insieme, si contentò di far tutto di convenzione: paesaggio, figura umana, panneggio; cercò l'effetto nell'enfasi del gesto, nel turbinio barocco delle lucide pieghe, nell'accesa tonalità dei colori; parve anticipare i giorni del manierismo romano, senza pur possedere la virtuosità, la forza, propria ai maggiori seguaci di Raffaello e di Michelangelo. (p. XXXII) ==''Storia dell'arte italiana''== ===[[Incipit]]=== La religione del {{sic|Nazzareno}} arrivò dall'Oriente a Roma imperiale, ancora rigida nelle sue forme, avvolta nel mistero dell'infinito, tremante di ritrarre la immagine del Sommo Dio, e paurosa di rendere con forme d'arte i propri fasti.<br>La civiltà greco-romana, trasformata dalla religione cristiana, trasformò questa a sua volta, e la fece erede dell'arte antica, dandole forme esteriori, una costituzione che si fondò su quella dell'Impero e l'ellenico elevatissimo sentimento del destino umano. Mentre il cristianesimo si diffondeva nel mondo greco-romano, la filosofia giunse ad una nuova concezione del divino, che si approssimava singolarmente a quella dei cristiani; i pensatori adoravano il Dio a cui avevano innalzato un altare nel cuore; Dio che, non avendo alcuna forma concreta, poteva essere rappresentato solo per mezzo di simboli e di allegorie, così come lo rappresentavano i cristiani.<br>Il simbolismo primitivo de' cristiani è quindi della maggiore semplicità; l'arte teme di esprimersi in modo chiaro, e raccoglie anche dalla Giudea segni ideografici, antichissimi geroglifici che graffisce sulle tombe. <!--(Vol. 1 ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano'', cap. 1)--> ===Citazioni=== ====''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''==== *Quando i primitivi cristiani ricorsero all'arte classica, chiesero forme molto semplici: erano perseguitati ed oppressi, e non conveniva loro la magnificenza dell'arte per i ritrovi sotterranei. Al lume delle lucerne e delle faci, nelle necropoli, bastava alle anime pie di vedere abbozzati quegli elementari simboli che s'incontravano dall'Italia alle rive del Nilo e alle vallate della Siria, come in tutte le città cristiane dei morti. Erano le parole della nuova lingua universale della fede. (vol. I, p. 3) *Mentre nelle catacombe aleggia la speranza, sulla porta di [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]] si afferma la vittoria e il predominio della Chiesa. All'arte simbolica primitiva era succeduta un'arte concreta, sorta sotto l'influsso dello spirito latino e delle tendenze pratiche di Roma, un'arte con intendimenti d'insegnare e di erudire figurando il catechismo sulla porta della casa di Dio. (vol. I, p. 477) ====''Dall'arte barbarica alla romanica''==== *La contesa degl'[[Iconoclastia|iconoclasti]] giovò tuttavia al progresso dell'arte, staccandola da forme rituali, poi che le immagini, considerate quali mezzi d'insegnamento e di decorazione, dovevano conformarsi al sentimento popolare, esprimersi in una favella intesa facilmente da tutti. Certi antichi tipi dovevan divenire ogni giorno più oscuri e misteriosi, più lontani dalla vita a cui la contesa religiosa contribuì a ritornarli. E la decorazione naturalistica che tenne luogo delle sacre immagini, quella di animali d'ogni specie, di rappresentazioni di caccia e di pesca, tanto biasimate da San Nilo scrivendo ad Olimpiodoro, non andò perduta, anzi restò nelle abitudini dell'arte medioevale. (vol. II, pp. 131-132) *I ''Dialoghi'' di [[Papa Gregorio I|San Gregorio]] sono una raccolta di miracoli e di visioni relative alla vita dei santi, fatta da un uomo di strana e malata sensibilità; ma essi formarono il modello che gli artisti seguiranno fedelmente; il pontefice che prima d'essere consacrato vedeva l'{{sic|angiolo}} sulla mole adrianea<ref>[[Castel Sant'Angelo]], detto anche Mausoleo di Adriano.</ref> riporre nel fodero la spada di fuoco, e che pregò poi per la salute dell'anima di Traiano imperatore, fu uomo preso or dall'entusiasmo, ora dalla disperazione; un veggente della collera di Dio, il profeta che si estolle sui campi della morte. (vol. II, p. 137) ====''L'arte romanica''==== *[[Wiligelmo]] lavorò nella [[Duomo di Modena|cattedrale di Modena]], secondo il [[Celestino Cavedoni|Cavedoni]], nei primi anni del secolo XII [...]. Devonsi a Wiligelmo la porta principale a occidente della chiesa, adorna di figure di profeti entro nicchie e di complicati intrecci di rami con uomini e animali, e le sculture sulla facciata con le prime storie della Genesi. Qui egli è grandioso, ispirato all'antica arte carolingia; scolpisce le figure con forti mandibole, grosse labbra, capelli che hanno l'apparenza di parrucca; gira in tondo le vesti sulle spalle, sul ventre e sulle ginocchia. (vol. III, pp. 102-104) *Questa piletta {{NDR|del Museo civico di Modena}} non è la sola opera scultoria che ci mostri la differenza dell'arte di [[Niccolò (scultore)|Niccolò]] da quella di Wiligelmo. Fra le altre sculture v'è quella della porta detta della Pescheria, nel duomo di Modena, appartenente al tempo stesso di quella de' Principi. Si è molto discusso sull'età della porta della Pescheria, che pure mostra ad evidenza la mano di Niccolò, cooperatore di Wiligelmo, di lui più giovane e meno arcaico, che non taglia, al pari di lui, le figure con segni angolosi o rettilinei, né dà loro mani smisurate, capelli e barbe a strie sottili, parallele, ondulate, zigomi sporgenti in modo straordinario, occhi spalancati, nasi grossi e lunghi; bensì forma i suoi personaggi con i capelli a ciocche ricciute, i volti larghi e schiacciati, le estremità più proporzionate, le vestimenta più curvilinee e pieghettate nelle orlature. (vol. III, p. 160) *Sull'archivolto della porta della Pescheria {{NDR|nel duomo di Modena}} sono figurati [[Re Artù|re Arturo]] e altri eroi del ciclo epico bretone, il che fece pensare come i bassorilievi stessi fornissero la prova dell'origine straniera di Wiligelmo (a cui quelli si attribuirono invece che al più giovane e meno arcaico Niccolò), senza pensare che re Arturo nel Nord d'Italia, come nel Settentrione d'Europa, poteva bene essere considerato il tipo del cavaliere cristiano. (vol. III, p. 164) *L'associazione di Wiligelmo con Niccolò continua a Piacenza, nella [[Duomo di Piacenza|cattedrale]] rifabbricata sull'antico nel 1122 [...].<br>Nella trabeazione della porta laterale della facciata, a sinistra, si osservano le rappresentazioni dell'Annunziazione, della Visitazione, dell'Annunzio ai pastori, dell'Adorazione de' Magi. E qui sono le figure di Wiligelmo, con teste lunghe, grandiose, coperte da una specie di turbante o di corona turrita, con vesti cadenti in fascio all'ingiù; mentre nell'altra trabeazione, dov'e sono espresse le scene della Purificazione, della Fuga in Egitto e della Tentazione di Cristo nel deserto, si rivedono le pieghe raggirate di Niccolò, le teste più tonde e schiacciate, e tutti gli altri caratteri suoi. (vol. III, pp. 174-176) *Educato, erudito in una forma d'arte ispirata principalmente a quella de' sarcofagi romani, così come s'educarono ed erudirono i più antichi scultori di Provenza e di Borgogna, l'[[Benedetto Antelami|Antelami]] ebbe dagli scultori di Francia una più larga trama per ordirvi le sue figure, i materiali più abbondanti e ricchi dell'arte francese per le sue invenzioni. (vol. III, p. 277) *Tutt'intorno al [[Battistero di Parma|battistero {{NDR|di Parma}}]] corre una gran fascia o zooforo, con figure mostruose e d'animali: un gufo; due tondi con mezze figure d'uomini con pileo in capo, il bastone in mano e la clamide agganciata sulle spalle; quindi un asino; un busto d'Ercole con la pelle del leone nemeo; due girasoli; un drago con faccia umana, le zampe anteriori di quadrupede, le orecchie grandi, un berretto in capo, le ali, la coda attorcigliata. Seguono una scimmia, un grifone, un viso d'uomo ritratto dal vero, due draghi a testa umana, un centauro che saetta un asino drizzato a brucar le foglie dei rami d'un albero, un altro asino, due cammelli, un elefante con una torre sul dorso, due tori, una folaga sulle acque. (vol. III, p. 308) *Il battistero di Parma è opera la maggiore e meglio compiuta della scultura romanica del Settentrione. Il poema della redenzione umana si spiega all'esterno dal sacro luogo custodito dagli angioli solenni, che svolgono il rotulo delle promesse divine, e vigilato dai profeti chiaroveggenti, testimoni delle avverate speranze delle genti. (vol. III, p. 312) *[[Nicola Pisano|{{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}]] col suo potente ingegno aveva raccolto in sé la forza che erompe dall'antico, la pienezza, la robustezza, il naturalismo sincero; quella forza che quasi due secoli dopo raccolse Jacopo della Quercia nelle sue forme poderose e sane, e quindi Michelangelo ne' suoi atleti. (vol. III, p. 992) *[[Giovanni Pisano]], che segue amoroso le tracce paterne, è arcaico al confronto, perché non ebbe la forza tutta individuale di Niccola nel frangere le convenzioni, dominare la materia col pensiero, rispecchiare la bellezza antica, penetrare nella verità della vita. (vol. III, p. 1000) *La vita moderna scaturisce dall'antichità classica nell'opera di {{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}; del linguaggio greco e latino si giova per dire più correttamente e nobilmente nel dolce stil nuovo; passando sulle rovine dell'arte dei bassi tempi, con le tradizioni cristiane nel cuore, arrivò a toccare il lido di un mondo quasi sconosciuto. (vol. III, p. 1000) *Non rattenuto da schemi iconografici, sciolto dai vincoli chiesastici, Niccola d'Apulia<ref>Grafia alternativa per Nicola Pisano, richiamante le sue origini.</ref> all'esterno del battistero fece rifiorire le forme italo-greche e romane, mentre stampò costumi e uomini del suo tempo, or mettendo un turbante a un busto aureliano, ora trattando anche per masse le chiome di figure che con i grandi occhi scoppianti fuori dalle orbite guardano innanzi a sé; ora rendendoci tipi di gaudenti, di cortigiani superbi, di uomini di scienza solenni, di vecchi austeri che sembran muovere rampogne, di orientali, di donne rubiconde, ecc.<br>Il mondo di Niccola d'Apulia è lì come sopra un gran ponte gettato tra l'antichità e l'evo moderno. (vol. III, p. 1004) ====''La scultura del Trecento e le sue origini''==== *Ne' personaggi di questa tragedia {{NDR|la '' Strage degl'innocenti'' nel pulpito della chiesa di Sant'Andrea di Pistoia}} si scorgono i corpi allungati, le teste oblunghe, i movimenti contorti; e si manifesta, anche sotto la guida del padre {{NDR|Nicola}}, [[Giovanni Pisano]], nelle mosse brusche a lui naturali, nelle crude e taglienti determinazioni del vero. (vol. IV, p. 3) *Queste quattro statue {{NDR|nel ciborio della basilica romana di San Paolo fuori le mura}} ci rivelano la grande arte di [[Arnolfo di Cambio|Arnolfo]]: appena nella figura dell'oratore, nel movimento avanzato dell'anca sinistra, si nota una lieve contorsione gotica: in tutto il resto esse sono forti e salde, e la testa naturalistica del vecchio frate, la superba figura dell'oratore, sicuro di sé, ci dicono come le grandi fonti dell'antico e della natura si unissero nell'arte di Arnolfo quali due torrenti nell'alveo di un fiume. (vol. IV, p. 80) *Compiuto il monumento di Bonifacio VIII in San Pietro, Arnolfo tornò a Firenze a continuar l'opera di Santa Maria del Fiore, e a rinnovare, con la potenza del suo genio, l'arte fiorentina. Ma ben presto, l'8 di marzo 1302, secondo le ricerche del Frey<ref>Karl Frey.</ref>, venne meno il grande scultore e architetto, il maestro caro a Carlo I d'Angiò ed ai romani Pontefici, desiderato dai Perugini quando ancora Giovanni Pisano lavorava alla fonte di Piazza. Morì lasciando un'orma eterna, facendo sorgere come per incanto, in un breve corso d'anni, Santa Croce, Santa Maria del Fiore e il Palazzo Vecchio di Firenze. La scultura iconica ebbe da lui il maggiore sviluppo, l'architettura nuovi fondamenti. (vol. IV, p. 167) *[[Lorenzo Maitani]] disegnò la facciata del Duomo {{NDR|di Orvieto}}, ancora mancante, e fu il provveditore della sua decorazione. Gli angeli, che egli stesso gettò, per circondarne il gruppo della Vergine col Bambino assisa sotto un padiglione disposto sull'architrave della porta maggiore, hanno tale corrispondenza con il maggior numero delle figure de' bassorilievi, da farci ritenere che una stessa mano abbia eseguito gli uni e gli altri, o almeno che modelli di forme del tutto simili siano stati dati al fonditore e ai marmorari. (vol. IV, p. 323) *Lorenzo Maitani, nella sua città natale {{NDR|Siena}} e in Firenze nella bottega del grande scultore da Pontedera<ref>Andrea Pisano, nato a Pontedera nel 1290 circa.</ref>, cercò gli esecutori delle sue idee grandiose; e questo spiega come nelle sculture della facciata del Duomo di Orvieto, in quella della Visitazione, ad esempio, la scena sia similissima all'altra della porta in bronzo d'Andrea Pisano. (vol. IV, pp. 325-328) *Andrea di Cione Arcangnuolo o Arcangio o Arcagnio, detto l'[[Orcagna]], compare per la prima volta nel 1343 tra i pittori fiorentini, e, nove anni dopo, iscritto tra i maestri di pietra e di legname. Pittore, {{sic|musaicista}}, scultore, architetto, poeta, fu esempio della versatilità artistica italiana, personificazione dell'unità delle arti. (vol. IV, p. 637) *Niuna delle figure {{NDR|del tabernacolo di Orsanmichele}} ha il capo circondato del nimbo o è avvolta da un'aureola, perché già gli uomini raccontavano di avvenimenti sacri come di cose famigliari, e si avvicinava il momento in cui l'arte religiosa rifletterà la vita sociale ne' suoi aspetti. L'Orcagna tolse i simboli, perché sentì di esprimere anche senza di essi, sinceramente, la sua devozione. (vol. IV, p. 640) *Nel rappresentare {{NDR|nel tabernacolo di Orsanmichele}} una scena solenne, come quella dell<nowiki>'</nowiki>''Assunzione'', {{NDR|l'Orcagna}} ricordò d'essere non solo scultore, ma anche {{sic|musaicista}}, per ottenere gli effetti più vivi e abbaglianti, col fondo di smalto azzurro sparso di stelle. E ricordò d'essere architetto quando quei bassorilievi e quei musaici dispose nel tabernacolo, mirabile per l'armonia delle parti, per la nobilissima eleganza dell'insieme, per la maestà assunta dallo stile gotico. Dalle sue sculture spira un'aria grave, melanconica. Non sembra giusto di figurarci l'Orcagna come uno spirito irrequieto che tenti sempre cose nuove; è piuttosto un maestro laborioso, pratico e sodo. Le sue figure non hanno quella vita degli occhi che spira nelle opere trecentesche; tuttavia la ''Fede'' dalle pupille estasiate, Maria che riceve l'annuncio della fine della vita mortale, gli {{sic|angioli}} presi da incanto che abbassano le ali lungo i pilastri del tabernacolo, mostrano quanto fosse alto nell'Orcagna il sentimento della convenienza religiosa. (vol. IV, p. 662) ====''La pittura del Trecento e le sue origini''==== *Abbiamo veduto così, tra i maestri che dipinsero le tavole del {{sic|Dugento}}<ref>Toscanismo per Duecento.</ref>, il Berlinghieri ligio a forme antiquate, Margaritone disfatto, Giunta grossolano, [[Coppo di Marcovaldo]] imitatore garbato de' Bizantini, Guido da Siena stampatore di Madonne, ecc. Tuttavia dagli uni agli altri le forme si vanno elaborando e digrossando, finché Cimabue irrompe con la sua passione tra gli stanchi fantasmi dell'arte romanica, e sopraggiungono Pietro Cavallini, a ridare romana forza ad Apostoli e Santi, Duccio di {{sic|Boninsegna}}, a coronare le tradizioni bizantine; Giotto a creare il damma sacro, la divina Commedia. (vol. V, pp. 121-122) *Nel 1291, quando [[Pietro Cavallini]] lavorava i {{sic|musaici}} di Santa Maria in Trastevere, un gran progresso dovette essere avvenuto nella sua maniera, [...]. Non si vedono più figure piatte su fondi d'oro, ma scene aventi rilievo e gareggianti con la pittura, vesti a colori schiariti e svaniti nelle parti avvivate da bianche luci, intensi gradatamente nelle ombre. L'oro, non steso più ne' manti come su lastre metalliche, s'intesse ne' broccati e nelle tele, trae dalle penne del pavone il suo splendore per raggiare nell'ala dell'angiolo dell'''Annunciazione'', filetta i contorni, sparge di moschette o alluciola i panni per mettere all'unisono il fondo con le figure sovrapposte, che sembrano intagliate nelle onici o nelle gemme. (vol. V, pp. 141-143) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, [[Cimabue]] è più plastico, poderoso e massiccio, il Cavallini più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. (vol. V, pp. 201-206) *L'ultima opera certa di lui, la tavola della ''Natività della Vergine'', nel Museo dell'Opera di Siena, ci mostra come, invecchiando, debole di spirito e di forma, sempre più si accostasse alla vita, vestendo de' costumi del tempo i personaggi, staccandosi dagli esemplari di Duccio<ref>[[Duccio di Buoninsegna]].</ref> e avvicinandosi sempre di più al fratello<ref>[[Ambrogio Lorenzetti]].</ref>. Ma la morte troncò, verso il 1350, i nuovo conati di [[Pietro Lorenzetti]]. Gli ultimi suoi anni sono avvolti nel mistero; e la notizia d'un quadro di lui, esistente nella chiesa di San Francesco ad Avignone, potrebbe generare il sospetto che là si recasse il maestro dopo avvenuta la morte di Simone Martini. (vol. V, p. 678) *Un ciclo di pitture che ha reso famoso Pietro Lorenzetti è quello della basilica inferiore d'Assisi. Prudentemente il Thode<ref>Thode, ''Franz von Assisi'', Berlin, 1904, pag. 294. {{NDR|(N.d.A., p. 680)}}</ref> notò che si ebbe ragione a toglierle a Puccio Capanna, a Pietro Cavallini e a Giotto, ma che si andò troppo oltre nell'assegnarle a quell'autore e non a' suoi seguaci. (vol. V, p. 680) *{{NDR|Commentando il ciclo degli affreschi dell'''Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo'' nel Palazzo Pubblico di Siena}} Prima che l'umanesimo richiamasse in onore le divinità pagane rimaste per tutto il medioevo nell'immaginazione popolare, rideste ai primi tepori della civiltà nuova, [[Ambrogio Lorenzetti]] rende loro lo scettro sugli uomini.<br>L<nowiki>'</nowiki>''Estate'' ha il tipo pieno, rubicondo, proprio di Ambrogio, il quale qui fu meno scarso del solito nel segnare i tre quarti del volto della figura, e rapido nel tratto, sciolto, freschissimo. L<nowiki>'</nowiki>''Autunno'' pare un'incisione a due tinte per le bianche lumeggiature sulle carni abbronzate, ora a tratti veloci e ora a masse sulle parti prominenti e più esposte alla luce. C'è modernità in quegli schizzi a colpi, saldezza d'arte progredita, libertà di maestro. Ambrogio Lorenzetti è più nuovo che non nelle opere finite in quegli abbozzi decorativi dove si lascia sorprendere senza la dottorale zimarra che sembra indossare di solito. (vol. V, pp. 709-710) *[...] più che da Giotto e dai Fiorentini, come si è ritenuto sin qui, Ambrogio attinse da Simone Martini e dal fratello {{NDR|[[Pietro Lorenzetti|Pietro]]}}, come può vedersi nella ''Madonna del latte'' in San Francesco di Siena, dove i contorni del volto di Maria sono crudi, scarsi e manchevoli nello scorcio, le mani hanno dita staccate e aperte, il drappo involgente il Bambino prende curve gotiche. Era naturale che Ambrogio e Pietro, fratelli e talvolta cooperanti, influissero l'uno sull'altro, e che il più giovane {{NDR|Ambrogio}} prendesse qualche abitudine dal fratello maggiore saputo ed esperto. (vol. V, p. 722) *Recò nuove forze in Toscana, pure attingendovi nobiltà di forma, [[Antonio Veneziano]], succeduto ad Andrea da Firenze come continuatore delle ''Storie di Ranieri'' nel Camposanto di Pisa. Vuolsi scolaro di Taddeo Gaddi, perché le sue forme si attengono ai grandi esemplari di Giotto, ma son più prossime direttamente a queste che non a quelle di Taddeo o di Agnolo Gaddi, più vere, più equilibrate e armoniose, più limpide di colore e più liete. (vol. V, p. 915) ====''La scultura del Quattrocento''==== *[[Jacopo della Quercia]] rappresenta il ritorno verso le forme degli avi etruschi. Per lui rivive, come per un'intima ingenita forza, lo spirito, il sentimento naturalistico dell'antica arte indigena; riede con lui l'amore al forte rilievo, alla pienezza, alla gagliardia che distinse lo stile etrusco nel suo maggiore sviluppo. (vol. VI, p. 67) *Per ottenere il movimento, [[Nanni di Banco|Nanni {{NDR|di Banco}}]] cadde nel barocco ricercando scuri e profondità di scuri nelle vesti tormentate. Rappresentò l'''Assunzione della Vergine'', con gli angioli reggenti a fatica la mandorla, ove Maria volgesi a stento e allunga con isforzo le braccia per porgere il cinto a Tommaso. Questi, invece di sollevar le braccia per ricevere, par che stenda le palme davanti agli occhi, come per difendersi da luce abbagliante. (vol. VI, p. 209) *[...] per amor del movimento, Nanni di Banco si provò a risolvere leggi prospettiche, ma in modo che fece dire di lui al Vasari: «fu persona alquanto tardetta». (vol. VI, pp. 210-212) *{{NDR|Commentando due bassorilievi raffiguranti Giovanni Tornabuoni e sua moglie Francesca Pitti}} In questi bassorilievi il [[Andrea del Verrocchio|Verrocchio]] appare sotto un aspetto nuovo, ribelle alle tradizioni dell'antico, intento a rappresentarci la realtà della vita, la commedia umana. Nella forma lo diremmo un barocco del Quattrocento, se la pesantezza non fosse attenuata dalla ricerca scrupolosa del particolare e della sincerità dell'espressione. (vol. VI, p. 712) *{{NDR|Commentando il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana}} E un busto fine, purissimo, con gli occhi tagliati come di una mascheretta, con le sopracciglia appena segnate come da un filo, tutto condotto dolcemente; e se non fossero certi colpi di trapano all'angolo delle labbra e nelle nari, parrebbe fatto col fiato; la tunica lasciata scabra dà l'idea di seta crespa, la cuffietta del capo, d'un velo di seta a righe. Il ritratto è il primo d'una serie di busti muliebri ne' quali il [[Francesco Laurana|Laurana]] raggiunge una finezza anche maggiore. (vol. VI, p. 1034-1035) *[...] le donne del Laurana par che esalino l'anima [...]. (vol. VI, p. 1044) *Scultore mutevole di maniera, Francesco Laurana dalle forme impetuose dei primi tempi arrivò alle più raffinate, sempre circondando le figure sfarzosamente di ornati nello stile più elegante, mettendole in ambienti trionfali. I seguaci, che molti ebbe in Sicilia e in Francia, scemarono la schiettezza dell'impronta nelle sue opere, ne tolsero determinazione, dignità e purezza; ma, in ogni modo, il Dalmata tiene con onore un posto degnissimo tra i maestri che Venezia madre crebbe a civiltà. (vol. VI, p. 1049-1050) ====''La pittura del Quattrocento''==== *Tra i quadri più antichi di [[Gentile da Fabriano|Gentile]] è il polittico dipinto per la chiesa dei minori Osservanti a Valle Romita, ora in molte parti nella Galleria di Brera a Milano. Il pittore si mostra arcaistico più che in altre opere, rappresentando l'Eterno, nell'''Incoronazione'', come un vegliardo colossale, con alta corona gotica, circondato da cherubini dalle ali cangianti, come biforcate; la Vergine e il Redentore seduti nello spazio sopra raggi e fiamme; [...]. (vol. VII, parte I, p. 190) *A Firenze, Gentile, l'apparatore magnifico, riversa fiori nelle gotiche cornici, popola di cavalli, di cani, di scimmie, di uccelli la scena dell'''Adorazione dei Magi''. Passano i Re sul fondo, di contrada in contrada, scendono le erte montane, varcano i ponti levatoi de' castelli, seguiti da cortigiani col falco in pugno, da cacciatori col {{sic|guepardo}}. Il più vecchio si prostra, bacia un piede al divin Bambino che gli pone una manina sulla testa calva; e gli altri due Re offrono riverenti i doni chiusi come in gotici reliquiarî. Vesti di broccato e di damasco, cinture gemmate e con caratteri cufici, come ne' vasi ageminati della Persia, bardature e fornimenti d'oro de' cavalli, risplendono in quella scena strabocchevole di ricchezza, dove il pittore fa la ruota, pavone dalle iridiscenti penne occhiute. (vol. VII, parte I, pp. 196-198) *Rispetto al Fabrianese {{NDR|Gentile da Fabriano}} il [[Pisanello]] sembra un improvvisatore, il quale da ogni cosa che lo circonda, e più che da sé stesso e dai suoi simili, tragga dalla vita degli animali i motivi dell'arte. Cani d'ogni specie, cavalli e muli, scimmie, animali rari e comuni, uccelli visti a volo per le valli o addestrati alla caccia, formano ogni sua delizia. Vero pittore d'animali, ne spia gli istinti ne traduce rapidamente le forme, le abitudini, i moti, ne rende i peli, le piume, le chiazze del colore della pelle, li figura ne' più variati e fuggevoli aspetti; se non gli riesce di sorprenderli di fronte, li persegue a tergo pian piano con la punta d'argento o la penna. (vol. VII, parte I, p. 250) *{{NDR|Commentando l'affresco ''San Giorgio e la principessa'' nella chiesa di Santa Anastasia a Verona}} Qui veramente il Pisanello mostrò la gran novità dell'arte sua, il talento di attore: non la scena di sangue e di morte, ma il momento d'ansia, il silenzio drammatico dell'ultimo momento d'attesa, che precede la folgore e lo scoscio della tempesta. (vol. VII, parte I, pp. 258-259) *È probabile che, dalla maturità in poi, applicatosi specialmente ad eseguir medaglie, il Pisanello lasciasse frammentarie le ricerche dei moti dell'espressione e della vita umana. Oltre i disegni d'animali, tengono il primo posto quelli de' ritratti che dovevan servirgli a modellar medaglie. (vol. VII, parte I, p. 263) *[[Paolo Uccello]] {{NDR|nel ''Diluvio''}} fece ignude gran parte delle sue figure, quasi a meglio mostrare il brivido de' corpi e il gelo delle ossa, in mezzo alla furia degli elementi, sotto il fato che incombe terribile. [...]. Non gli basta disegnare la convulsione dei corpi, ma li fa macerare dalle acque, sbattere dai venti, intirizzire dallo spavento; e da per tutto, nelle acque rigonfie, nel cielo tempestoso, nella furia dell'aria, fa rombare la morte. (vol. VII, parte I, p. 338) *[...] [[Donatello]] non ispirò Andrea {{NDR|del Castagno}} soltanto nell'ornare alla classica la sala del ''Cenacolo'', ma anche nel drappeggiare i personaggi nelle vesti dalle pieghe con forti addentramenti, nodose e contorte. Con lo studio delle forme nuove nell'architettura e nell'ornamentazione, [[Andrea del Castagno]] associò quello del rilevo e della prospettiva, facendo che tutte le figure del ''Cenacolo'' si veggano dal punto di vista dell'osservatore scorciare dal sotto in su con il pavimento, gli scanni, la mensa e i lacunari del soffitto. E nonostante tutte queste raffinatezze d'arte e di tecnica, serbò la sua fibra campagnuola energica e rude. (vol. VII, parte I, p. 348) *La luminosità del colorito elegantissimo e puro, appresa da Masolino e dall'Angelico, ammodernata con lo studio della prospettiva aerea, forma il gran merito di [[Domenico Veneziano]], ch'ebbe ad aiuto e cooperatore [[Piero della Francesca]], il maestro che portò a perfezione quella tecnica, quel dolcissimo impasto di colore e di luce. (vol. VII, parte I, p. 359) *La logica, il senso pratico di cui era dotato [[Filippo Lippi]], ne fa presto un ribelle all'iconografia sacra. Quando dipinse per la moglie di Cosimo de' Medici la tavola della ''Natività'', [...], nell'alto del quadro fece sporgere le due mani dell'Eterno. In antico s'era indicato con una mano sporgente dal cielo l'intervento di Dio Padre; ma Egli non è monco, avrà pensato Fra' Filippo, e dipinse le due mani aperte in atto di protezione. (vol. VII, parte I, p. 364) *Sin dalle opere prime giunte a noi, il pittore {{NDR|Filippo Lippi}} scuote il gioco iconografico, cerca libertà di forme e d'immagini. Gli insegnamenti del [[Beato Angelico]] si perdono nelle sue figure dalle teste schiacciate e quadre, dal naso corto, dalla bocca larga, dalle mani fanciullesche. Molte di esse par che stiano sospettose in ascolto, e solo si elevano alquanto se entro l'arte del Frate<ref>Filippo Lippi fu frate carmelitano fino al 1461, quando papa Pio II lo dispensò dai voti.</ref> penetra un ricordo dell'Angelico. Allora si illuminano le carni, e la grazia veste i corpi atticciati e ne schiara gli aspetti. (vol. VII, parte I, p. 366) *{{NDR|Filippo Lippi}} Nel 1450 gli fu tolto il titolo di rettore e commendatario di san Quirico a Legnaia, per non aver pagato un debito e, peggio, per aver fatta una quietanza falsa a fine di provare d'averlo pagato. Ma molto gli fu perdonato perché molto si fece perdonare per le opere sue, [...]. (vol. VII, parte I, p. 374) *Conquistata la tecnica, il [[Pesellino]] sembra buttarsi a capofitto nel piacere, nel gaudio della vita, nella società più che mai fiorita. Abbellendosi, scaldandosi, rallegrandosi tutto, mirò ad altri maestri, come Paolo Uccello, per imparare a render lo spazio, a rappresentare le delizie del paese, a scorciar corpi per dar vivezza ai moti. (vol. VII, parte 1, pp. 392-393) *Gentilezza senza preziosità, tenerezza senza sdolcinatura, un certo languore nell'espressione e nella grazia di corpi talvolta toscanamente dinoccolati; raffinatezza di segno, colori eletti e splendenti, chiaroscuro sempre più intenso e profondo: tale è il fiore dell'arte di Francesco Pesellino. (vol. VII, parte I, p. 402) *{{NDR|Riferendosi ad alcuni quadri conservati nella Pinacoteca di Siena}} [...] in tutto il [[Sassetta]] porta una amorosa cura, una delicatezza di segno, una colorazione delle carni rosate nella luce, verdognole nell'ombra, una dolcezza di effetti nuovi nella pittura senese quattrocentesca. (vol. VII, parte I, p. 492) *Con l'anima di trecentista, il Sassetta lavorò nel tempo nuovo, dando timide espressioni fanciullesche alle figure spoglie d'ogni grandezza e d'ogni forza. La grande ideal sintesi di Giotto non è più nella rappresentazione della leggenda francescana: le animule figurate del Sassetta vorrebbero vivere nel mondo ultrasensibile. (vol. VII, parte I, p. 494) *{{NDR|Commentando gli affreschi eseguiti nella Cappella Sistina}} Più d'ogni altra cosa il [[Sandro Botticelli|Botticelli]] cercò di rendere il movimento, e oltre quello dell'azione, l'altro ritmico della composizione, per trovare unità ne' diversi momenti dell'azione stessa, o il collegamento delle diverse azioni successive svoltesi nello stesso campo. Curvando, piegando, inchinando, torcendo trovò nel ''Sacrificio di Cora, Datan e Abiron'' l'unità tragica delle azioni diverse, così come, disegnando poi in un solo foglio un Canto della Divina Commedia, riuscì talora a tener di mira la linea della composizione, l'effetto dell'intero Canto, pur commentando passo passo i versi danteschi. (vol. VII, parte I, pp. 619-622) *{{NDR|Commentando l'affresco ''Disputa di S. Tommaso'' nella Cappella Carafa della basilica romana di S. Maria sopra Minerva}} In Roma Filippino par che senta il freddo prendere le sue composizioni delicate, e si sforza ad accentuare lineamenti, anche a ingrossarli. Tra i disputanti, parecchi hanno labbra tumide, slargate, {{sic|nari}} vibranti, orecchie carnose curvate, pesanti vestimenta contorte. Filippino cerca di render la carne, l'aggrotta sulla fronte, l'ammonta sulle sopracciglia, la gonfia nelle {{sic|guancie}} dalla linea che parte dalle nari acute, la rigonfia all'estremità delle labbra, l'affloscia e l'imbudella sul collo. Roma imbarocchisce il {{sic|dòlce}}, il timido Filippino. (vol. VII, parte I, pp. 654-656) *La educazione pittorica di [[Domenico Ghirlandaio]] si può ricercare nell'opera che con tutta probabilità è la prima in cui l'artista si esprima compiutamente, cioè nella cappella di Santa Fina a San Gimignano, ove sembra un continuatore perfezionato, raffinato di [[Benozzo Gozzoli|Benozzo di Lese]]<ref>Benozzo di Lese di Sandro (1420 circa – 1497), più noto con il nome di Benozzo Gozzoli.</ref>. (vol. VII, parte I, p. 716) *{{NDR|Commentando la pala eseguita dal Ghirlandaio per l'altare maggiore della chiesa di San Giusto alle Mura, detta degli Ingesuati, ora conservata agli Uffizi}} La tavola dimostra sì che il Ghirlandaio è uscito dalla stessa corrente artistica dalla quale uscirono il Botticelli e Filippino Lippi; ma pare che il giovane pittore avesse l'animo aperto al nuovo, e raccogliesse fiori da altri giardini non piantati da Fra' Filippo<ref>Filippo Lippi.</ref>, e specialmente da quelli di Andrea Verrocchio. (vol. VII, parte I, p. 724) *Più che con gli scarsi dipinti, il Verrocchio insegnò con l'opera di orafo e di scultore; ma anche con la sua tecnica esperienza di pittore dette impulsi verso la perfezione della pittura toscana, usando i nuovi metodi del colorire ad olio, giungendo nella costruzione del nudo a forte solidità e a sicura penetrazione de' muscoli e delle ossa, arrivando a imprimere nei corpi una forza vitale, più che con l'atletica potenza de' {{sic|Pollaiuolo}}<ref>Antonio e Piero del Pollaiolo.</ref>, con la grandezza morale, l'incisiva sobrietà delle linee, l'orgoglio della massa severa. (vol. VII, parte I, pp. 784-785) *Unica pittura di [[Melozzo da Forlì|Melozzo]] in Forlì è l'insegna di una farmacia, ora nel Museo civico forlivese: ''Il Pestapepe''. L'atletico facchino di farmacia piomba il pestello sul mortaio con uno sforzo proprio di un Ercole che precipiti Anteo. L'azione per lo stringer dei denti bene espressa nel volto, e per le gambe allargate bene resa nella persona, ha l'eccesso particolare alle insegne che debbono richiamare l'attenzione del pubblico. Nell'oscuro vano d'una porta, la {{sic|pollaiuolesca}} immagine campeggia segnata da un tratto ferreo, potente per l'effetto prospettico. (vol. VII, parte II, pp. 61-62) *Non poteva imitarsi l'arte profondamente individuale di Melozzo. Rimase bensì nel fondo, nell'anima dell'arte italiana; e vive a Roma con quella dei fattori del moderno rinnovamento, e vive a [[Forlì]] dove, in giorni di tirannia, di contrasti di fazioni, di ferocie, Melozzo trovò entusiasmi per l'ideale della bellezza gentile e gagliarda. Tra le scene di sangue e gl'incendi, che arrossano la storia della città sua natale, la figura di Melozzo si eleva come quella de' suoi apostoli, dei suoi patriarchi, de' suoi profeti, grandi, solenni, possenti di corpo e di anima. (vol. VII, parte II, p. 63) *{{NDR|[[Marco Palmezzano]]}} Morto Melozzo, di quando in quando pare che, rivedendo cartoni del maestro, egli si provi a cercare quell'amplificazione della forma quattrocentesca suggeritagli da lui; ma lo squadro delle figure a lui naturale era meschino, cosicché ricadeva poi nelle grette sue forme. Presso la fonte della luce egli la riverbera, benché pallidamente; con lo spegnersi dei raggi animatori a poco a poco scolora, illanguidisce, gli vien meno con la luce il calore e la vita. (vol. VII, parte II, p. 65) *L'espansione delle forme di Melozzo, precursore del Cinquecento, non fu compresa da Marco Palmezzano, che le ridusse entro limitazioni quattrocentesche; e, come un quattrocentista ritardatario il seguace s'inoltra nel tempo senz'accorgersi del trionfar de' geni, allo schiudersi del secolo XVI. Quando nel 1537, a ottantun anno, dipinse la seconda pala d'altare della Pinacoteca Vaticana, non fece che complicare il numero de' santi che si affastellano sul limitare del tiburio, entro cui si eleva, sul trono, la Vergine. E là le reminiscenze di Melozzo si mescolano con quelle di [[Francesco Francia]] in un effetto intorbidato. Chiuse così la sua vita operosa il modesto continuatore di Melozzo. (vol. VII, parte II, pp. 82-84) *Con l'andar degli anni il [[Luca Signorelli|Signorelli]] abbrustolisce ognor più le figure, separandosi del tutto dal suo maestro [[Piero della Francesca|Piero {{NDR|della Francesca}}]]. Piero, composto nei moti dei personaggi augusti, Luca impetuoso e tragico; Piero, chiaro, luminoso e fresco, Luca rossastro, caldo, abbronzato; quegli, col segno a tratti sottili e geometrici, questi, con segni rapidi e taglienti; il primo, a piani semplici, lievemente distinti, il secondo, a piani larghi con forti contrasti.<br>Perciò, se avessimo a dar figura all'immagine suggerita dall'opera dei due grandi, Piero ci apparirebbe come un patriarca nel mattino del secolo; Luca Signorelli, il figlio pastore, nel meriggio infocato, avvolto come Ercole dalla pelle leonina, in corsa, con le carni bruciate dal sole e le chiome ai venti, per i monti e le foreste, pronto alla caccia, tremendo nella lotta. (vol. VII, parte II, p. 336) *[[Andrea Mantegna]] si era ricusato di far miniature per Isabella d'Este, dicendo di non aver attitudine alle cose minuscole, [...]. (vol. VII, parte II, p. 454) *Bernardino di Betto nacque, secondo il Vasari, nel 1454. Fu soprannominato il [[Pinturicchio]], ed anche il Sordicchio, perché, al dire di Francesco Matarazzo, cronista perugino, «era sordo, e piccolo, de poco aspetto e apparenza». Ma, soggiunge il cronista, «come quello maestro Pietro (Perugino) era primo de quella arte, cosi costui era secondo». (vol. VII, parte II, p. 586) *Si è detto che il Pinturicchio è molto fantasioso, e proprio non è: è un apparatore magnifico. Egli si contenta di profondere ori e gemme nel campo delle sue pitture: che queste {{sic|sieno}} bene equilibrate o no, poco gl'importa; che i costumi {{sic|sieno}} veri o no, poco lo turba. Egli ama il colore, ne gode con quegli occhi suoi di gioielliere; ruba ai musaicisti le tessere splendenti; ai tappezzieri le stoffe alluciolate, i tessuti a fiorami, i broccati e i damaschi; ai marmorari il lapislazzuli e i verdi smeraldini; alla moda i veli colorati, le stoffe a righe variopinte, le orlature ricamate; agli orefici le collane, le catenelle, le cinture, le placchette, i globoletti, tutti i gingilli. Nella costruzione delle figure non si affatica troppo; e le mani specialmente sono il cruccio dell'artista, il quale talora non sa che farsene, e le appoggia all'anca, sulle ginocchia, o le stringe alla cintura, le fa additare qualcosa, le fa tenere {{sic|rotuli}} e libri. Non parlano le sue mani! Il Pinturicchio parla soltanto col colore, anzi canta con esso una canzone allegra di festa, un [[ditirambo]]! (vol. VII, parte II, p. 642) *Lo svolgimento classico della rappresentazione della Natività, [...], trova nell'esordire di [[Giovanni Bellini]] il più alto coefficiente. Appena della educazione di [[Jacopo Bellini|Jacopo]], suo padre, si trova un lontano accenno nelle lunghe proporzioni della Madonna e nelle congiunte mani lunghette. Egli dà delicatezza al volto della Vergine ed esprime mirabilmente il sonno del fanciullo negli occhi stretti, nella boccuccia respirante, nel braccetto destro penzoloni. Il trono, con ornati del Rinascimento, alla donatelliana, dice la tendenza dell'artista, indirizzata ne' suoi primi anni dal padre stesso verso Padova. (vol. VII, parte III, pp. 420-424) *[[Lorenzo Costa]] fu educato dal [[Cosmè Tura|Tura]] a Ferrara, com'è dimostrato dal ''San Sebastiano'' della Galleria di Dresda, attribuito al maestro stesso, pur recando una scritta ebraica col nome del pittore. Lo stridore di certi effetti, come della colonna di malachite su cui si appoggia il Santo, la crudezza dei lineamenti, segnati grossamente di nero, la mancanza dell'energia, perenne in Cosmè, il minor tondeggiare delle forme, le pieghe del drappo che cinge i fianchi, insolite nel Tura: tutto mostra un coloritore che si attiene al caposcuola ferrarese, ma sommariamente, senza gagliardia e senza profondità. Si ha l'impressione come di un Tura lustrato, superficiale, tagliente nei contorni, con la materialità di un lavoro scolastico. Perciò convien tener fede alla iscrizione, letta e riletta, col nome di Lorenzo Costa. (vol. VII, parte III, p. 761) *Col suo non ricco bagaglio sminuito lungo la via, l'artista {{NDR|Lorenzo Costa}} si recò a Mantova a sostituire il Mantegna come pittore ufficiale di Corte {{NDR|dei Gonzaga}}. Benché rappresentante di una generazione posteriore al venerando maestro, era stato preso da sonnolenza, e i suoi corpi parevano divorati dalla lue da cui egli era infetto. La ricerca della grazia, della spiritualità e della poesia, che ferveva in tutta l'arte italiana, si era espressa da lui con la diminuzione della monumentalità e la pieghevolezza dei corpi; e dentro gli schemi lineari dedotti dalla plastica venne meno la plasticità. (vol. VII, parte III, p. 804) *Egli {{NDR|[[Francesco Francia]]}} era entrato nel Cinquecento con l'ancona<ref name="Ancona">Pala d'altare.</ref> di Pietroburgo, rinnovellato, colmo di plastica forza. E continuò cercando nella purificazione de' suoi tipi, nuovi ideali. Il realismo quattrocentesco cadde con lui, che tramandò per mezzo di Timoteo della Vite<ref>Timoteo Viti (1469 – 1523), pittore italiano.</ref> il decoro formale a Raffaello. Non estese le ricerche, sempre intento a trarre armonie da' suoi modelli, come prima cesellati gli argenti ne svelava il nitore. Non ebbe slanci di ascetismo, non mistici ardori, ma {{sic|divozione}} salda e sincera. E donò alle sue immagini la bontà e l'umiltà de' propri costumi. Molti vollero imitarlo; ma egli poteva esser copiato, non imitato. L'arte sua era come un chiuso vaso d'alabastro, che altri non poteva aprire per mirarvi dentro senza che ne esalassero gl'interni profumi. (vol. VII, parte III, pp. 949-952) *Impacciato a render l'ambiente architettonico, assetato d'aria e di luce, [[Cima da Conegliano|Cima]] fa cadere ogni sipario, dipingendo nell'anno seguente {{NDR|il 1496}} la Madonna fra i Santi Lorenzo e Girolamo. La semplice logica dell'artista trevigiano vuol dar ragione della forma compositiva insolita, ed ecco che egli unisce alla ''Sacra conversazione'' un episodio della ''Fuga in Egitto'' ridotto a semplice macchietta: Giuseppe, buon vecchio pastore, conduce al pascolo il somarello nei prati del fondo. La concezione del gruppo, sotto il mantegnesco albero d'arancio, è essenzialmente plastica. Acute, lucenti, alla maniera vicentina si staccano le foglie sul chiaro cielo, e altissime si alzano le piante in confronto al colle di Conegliano, che poco s'allontana nella visione del paese. [...] Noncurante di effetti prospettici, Cima non sa ancora architettare lo spazio; e il gruppo divino, con le solide forme statuarie, si rileva sul fondo di alberi e di monti come sopra un commesso di marmi variopinti. (vol. VII, parte IV, p. 512) *{{NDR|Cima da Conegliano}} E in ogni tempo, ovunque suoni caro il {{sic|balbettìo}} dell'infanzia, sarà amato l'umile montanaro di Conegliano, che ci dette un poema lieto di suoni dolci, tranquilli, di ritmi armoniosi, di cadenze portate dall'aria di primavera. Fuor dal paesello {{sic|natìo}} il poeta serbò l'ingenuità del cuore, la timida bontà, l'umiltà dell'aspetto, la pietà sincera. A Venezia i grandi pittori s'accorsero ch'egli portava un'onda sana, fresca, dai monti alla città magnifica; Giambellino<ref>[[Giovanni Bellini]], noto anche con il nome di Giambellino.</ref> volse gli occhi umanissimi come a immagine impicciolita di se medesimo, e gli fece onore valendosi della sua invenzione del ''Battesimo di Cristo''; Tiziano da giovane guardò sorridente verso di lui, mentre era in cerca di tipi ai quali dar poi carni vive; Sebastiano del Piombo esordiente lo copiò come si copiano gli esemplari grati allo spirito nei {{sic|di}} delle prime prove. E molti lo seguirono, senza però spargere dalle opere i suoi ricordi di bianchi fiori alpestri, del riso dei monti azzurri, della pace de' campi e de' cuori. (vol. VII, parte IV, p. 551) *Da giovane [[Vittore Carpaccio|Vittor Carpaccio]] sentì pure gl'influssi di questo maestro {{NDR|[[Lazzaro Bastiani]]}} e ne serbò l'incertezza dell'architettura dei corpi e degli ambienti. Rimase l'educazione prospettica all'ingrosso; ma la fantasia e la mano del Carpaccio, pronte ai voli, nascosero le deficienze dell'educazione. Per molto tempo però, ogni volta che la mano s'allentava, rispuntavano, per forza d'inerzia, le figure bastianesche; ogni qualvolta eran ripresi necessariamente dall'artista i vecchi schemi di composizione, riappariva qualche frammento del primitivo lavoro, che pareva sommerso nel corso degli anni. (vol. VII, parte IV, p. 612) *Nel 1496 {{NDR|[[Bernardino de Conti]]}} dipinse il ritratto di Francesco, figlio di Giangaleazzo Sforza, ora nella Galleria Vaticana, fantoccio dalle carni imbottite, i capelli di stoppa, il busto deformato dalla mancanza di scorcio, le mani di stucco con le dita gonfie. (vol. VII, parte IV, p. 1042) *Nella libera replica della ''Madonna delle {{sic|Rocce}}'', del 1522, ora nella Galleria di Brera, Bernardino {{sic|de'}} Conti, parafrasando Leonardo, dà alla Madonna un movimento sgangherato, occhi e lineamenti grossi, capelli intrecciati a catena; e dà ai bambini, tratti da un altro modello leonardesco ripetuto da tutta la schiera de' seguaci, corpi gonfi, occhi smorti ed enormi fronti convesse. Il fondo di rocce, apparato fantastico composto da Leonardo con l'osservazione del vero, è qui mutato in un capriccioso torracchione, tutto frastagliato e forato, e i pinnacoli diventano torricelle con certe strane dentellature, come di chiavi; pizzettature di cartone sembrano le stalagmiti immaginate dal maestro sopra il capo delle sacre figure, e strani monticelli a ventaglio allineati sull'acqua diventano le scogliere lontane, uscenti nell'esemplare dalla nebbia luminosa. Copiando Leonardo, Bernardino mostrò di non aver nulla inteso dei principî del maestro. (vol. VII, parte IV, pp. 1042-1043) *Nel trittico {{NDR|di [[Marco d'Oggiono]]}} già in casa Crespi, le colline del fondo sembran di stoffa; la Vergine e il Battista ripetono stancamente il gesto della Madonna e di Gabriele nella ''Vergine delle Rocce'' di Leonardo; le dure ali uncinate degli angeli hanno la pesantezza degli ornati nel seggio di Maria; San Pietro, con la testa contorta per mancanza di scorcio, si perde nel gomitolo di stoffa formato dal manto. Comincia ad apparir la maniera nel convenzionale paese, nel vorticoso girar delle pieghe, nel chiaroscuro artificioso. La testa dell'angelo a destra si rivede nella ''Madonna'' dell'Ambrosiana [...], dove il segno svanisce e le ombre si raccolgono in pesanti chiazze sul gonfio corpo del Bambino e sul collo della Vergine, mentre nel volto piatto il chiaroscuro si perde e ogni contorno si slarga, come disfacendosi. (vol. VII, parte IV, p. 1054) ====''L'architettura del Quattrocento''==== *L'esordio di [[Filippo Brunelleschi|{{sic|Filippo Brunellesco}}]] nell'arte fu esordio di orafo e di scultore, non d'architetto. Due opere, oltre le mezze figurette di profeti emergenti dal quadrifoglio nel dossale d'argento di Pistoia, rimangono a porre in luce le sue qualità di scultore: il ''Crocefisso'' in legno di Santa Maria Novella in Firenze, e il ''Sacrificio d'Abramo'' nel Museo del Bargello. In esse, come nelle gloriose architetture brunelleschiane, la forma tende a definirsi in profili affilati e vibranti, si crea da principi lineari piuttosto che plastici. (vol. VIII, parte I, p. 90) *Ma gloria di Filippo Brunellesco è la sua opera d'architetto, che inizia il [[Rinascimento]] fiorentino, sostituendo alla visione pittorica, attuata negli edifici del Trecento, da complessa disposizione di elementi architettonici e dai conseguenti giochi d'ombra e di luce, la regolarità dello squadro, un più largo uso della linea orizzontale e dell'arco a tutto tondo: la semplificazione che caratterizza, anche per la scultura e la pittura, lo stil nuovo. [...]; Filippo Brunellesco, alle soglie del Quattrocento, compie la riforma dell'architettura, parallela a quella di [[Masaccio]] nella pittura: il passaggio dai ricami del gotico alle pure eleganze costruttive del primo Rinascimento. L'arte classica lo ispira, e ancor più gli esempi dell'arte romanica fiorentina, miracolosa fioritura di forme antiche tradotte con toscana snellezza. (vol. VIII, parte I, p. 92) *Che scatti elastici nelle volute a corna d'ariete dei capitelli di [[Michelozzo]] in palazzo Riccardi, che rotear di spire nei fantastici rosoni, che snellezza nelle foglie d'acanto! (vol. VIII, parte I, p. 120) *Dal 1425 al 1436 Michelozzo servì di freno, con il suo equilibrio, con la sua posatezza, a [[Donatello|Donato]], ardente, impetuoso. (vol. VIII, parte I, p. 238) *Dove [[Cosimo de' Medici|Cosimo de' Medici]] e i suoi passavano, Michelozzo architettava trionfi, stendeva i più suntuosi baldacchini, profondeva ricchezze, sonava oricalchi per la gloria del patrono delle arti, del Magnifico, dell'Augusto Signore di Fiorenza. (vol. VIII, parte I, p. 278) *Il capolavoro di [[Baldassarre Peruzzi]], la Farnesina, vario di effetti per il movimento della pianta, la {{sic|moltiplicità}} dei gradi nell'antica base, la fuga dei viali d'arcate nel criptoportico, mantiene ancora le impronte del tardo Quattrocento senese, con la sottigliezza forbita e compassata propria alle opere primitive del Peruzzi, nelle lunghe lesene della fronte, nelle sottili finestre rettangolari, punteggiate in alto dalle finestruole appese come tabelle alle cornici del fregio. (vol. VIII, parte I, pp. 917-919) *Le tracce dell'antica educazione senese quasi dispaiono in una tarda opera romana dell'architetto {{NDR|Peruzzi}}, il palazzo Massimo delle Colonne, rifugiandosi in qualche sagoma di finestra, in qualche trama d'ornato: l'amore del grandioso, della cinquecentesca opulenza, allontana dalle sue origini l'arte di Baldassarre Peruzzi, che, nei primordi, pur riflettendo gli schemi di [[Francesco di Giorgio Martini|Francesco di Giorgio]], ci appare vestita di una armoniosa e fredda compostezza, lontana dallo spirito vivace del celebrato ingegnere-architetto di Siena. (vol. VIII, parte I, p. 919) *Nel 1421, per Martin Contarini, si erigeva la [[Ca' d'Oro]], ''Domus Magna'', modello tipico al [[Tardo gotico|gotico fiorito]] veneziano. [...] Principalmente l'opera fu condotta da [[Matteo Raverti]] di Milano con una schiera di aiuti, milanesi e comaschi. Per essi il gotico fiorito si espande di palazzo in palazzo, di chiesa in chiesa, e tutto ricopre di una vegetazione rigogliosa. A Milano, il gotico si era fatto robusto, e ai virgulti del nord, agli steli ricurvi, aveva sostituito, nelle intrecciature, rami di quercia; alla ragione geometrica, apparati di festa, espressioni di ricchezza e di magnificenza. Venezia si prestava singolarmente alle forme del gotico fiorito di Lombardia; e Matteo Raverti con i suoi trovarono un ambiente adatto alla decorazione pittoresca. Mediante essa, trasformarono il palazzo veneziano, col loggiato inferiore sorgente dalle acque, e il gran loggiato superiore, o ''balconada'', aperto sul salone mediano, ove la famiglia conveniva, riceveva, si raccoglieva con parenti e amici, ospiti e clienti. Di qua e di là dalla gran sala erano le ali, a guisa di torri fiancheggianti la casa; e il cornicione, coronato da ante, merlatura orientale, limitava il piano superiore dell'edificio. (vol. VIII, parte II, p. 277) *[[Francesco del Cossa]], altro grande pittore ferrarese, trovò nell'arte muraria professata dall'avo Giovanni e dal padre suo Cristoforo, un ostacolo ai capricci del [[Cosmè Tura|Tura]], quantunque, nel ''San Girolamo'' sotto un arcone, statua girante sul cerchio del piedistallo, ora nella galleria dell'Ateneo ferrarese, anch'egli si sia dato a scherzare, facendo uscir fuori il pulvino dai capitelli, come da una guaina, tanto che esso appaia prolungamento dei pilastri. Ad ogni modo, in tutte le architetture dipinte, Francesco del Cossa, pure compiacendosi di varietà di marmi, si mostra più massiccio e più squadrato del Tura. (vol. VIII, parte II, p. 393) *L'abside del Duomo ferrarese ci offre un mirabile esempio dell'arte di [[Biagio Rossetti]], che conduce i mattoni a filo tagliente, nitido, puro, nella costruzione regolare ed esatta, nella lineatura matematica dei filari sui fondi, nella disposizione unita ed uguale. Le lesene son tirate con una squadra affilata metallica, gli archi girati con un compasso fermo incisivo; e il cornicione nei due piani dell'abside, benché di terracotta a stampa, è composto con rigore, quasi, potrebbe dirsi, col timore che possa trovarsi un intervallo più o meno grande, la differenza di un attimo, un peso ineguale nella corona di dentelli, di mensoline, di ovuli, di perle. (vol. VIII, parte II, p. 398) *Chi guardi i pilastrini sottili {{NDR|del Palazzo dei Diamanti di Ferrara}}, l'un nell'altro incastrati lungo gli stipiti della porta, vede il Rossetti quattrocentista, ancor esile, lunghetto e sobrio, mentre l'arcone, che serra quei pilastri, è cinquecentesco. L'architetto dunque sentì il bisogno di slargare la porta, di darle un contorno degno della imponenza che assumeva il palazzo tempestato di diamanti. Nelle finestre, nelle cornici divisorie dei piani, nella trabeazione, è ancora il Rossetti, ma come stretto fra tagliapietra vaghi di fregi fastosi, che gli strappan le redini, e si sfogano ad assiepare d'ornamenti ogni cosa. (vol. VIII, parte II, p. 404 e 423) *Allo spirito del [[Bramantino]] più che a quello di [[Bramante|Donato Bramante]], che pure gli fornisce modelli, sembra allacciarsi l'arte di [[Cristoforo Solari]] architetto, alieno dalle ombre forti, dagli aggetti, dalla sonorità degli incavi, corretto qualche volta sino alla freddezza. (vol. VIII, parte II, p. 805) ====''La pittura del Cinquecento''==== *La grande pittura murale {{NDR|il [[Ultima Cena (Leonardo)|Cenacolo]]}} fu dipinta ad olio; e il Bandello, come abbiamo udito, racconta d'aver veduto [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] dar talvolta poche pennellate e andar via, ciò non si sarebbe potuto fare con la pittura a fresco. L'esecuzione a olio fu appunto la prima causa della rovina. Verso la metà del Cinquecento il lavoro era già deperitissimo, e il Vasari, nel 1566, non vi scorgeva più che una «macchia abbagliata». (vol. IX, parte I, p. 29) *Raccontasi che, mentre gli Arrabbiati<ref>Fazione di fiorentini nemici di Girolamo Savonarola e dei piagnoni suoi seguaci.</ref> assediavano il convento di San Marco, [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], insieme coi partigiani del [[Girolamo Savonarola|Savonarola]], si chiudesse nel convento per difendere la vita del venerato maestro, e deponesse tremante le armi, quando il Savonarola, per cessare la carneficina, si dette nelle mani dei nemici. Spettatore di tanta tragedia, volse nell'animo l'idea di farsi frate in quel convento stesso di San Marco, che aveva veduto devastato campo di battaglia, incendiato dall'odio popolare, mentre il Savonarola, davanti all'Ostia Santa, pregava coi monaci nel coro. (vol. IX, parte I, p. 225) *Socio ed aiuto di [[Fra Bartolomeo|Fra' Bartolommeo]], [[Mariotto Albertinelli]] esordisce e produce i migliori frutti della sua arte, tutto preso dalle forme di [[Piero di Cosimo]] e di [[Filippino Lippi|Filippino]]. Un suo quadro in una raccolta privata di Roma ci dà l'illusione di ammirare un Piero di Cosimo che parli un linguaggio più grave e intimo del consueto, nella sua profonda semplicità. È una ''Sacra Famiglia'': originalissima composizione. [...]<br>Più che ogni altra opera di Mariotto, questa avvince per un senso d'intimità familiare, profondo, sacro: Giuseppe, tutto chino, col volto in ombra, protegge il fanciullo; Maria posa una mano sulla tempia del figlio, in gesto di tenerezza e di benedizione; abbassa gli occhi gravi come in ascolto dei battiti del cuore su cui posa la mano: nel silenzio del mattino, nella calma luce del cielo che più s'inazzurra sul loro capo, le due immagini silenziose si raccolgono intorno a Gesù, cardine della scena, cuore dei loro cuori. Mai nel corso della sua vita Mariotto ritroverà il timbro grave e profondo delle voci che risuonano in questo quadro, aurora ricca di promesse. (vol. IX, parte I, pp. 351-354) *L'intensità di chiaroscuro, che distingue dalla miniaturistica anconetta di Milano il tondo Pitti, riecheggia nella ''Visitazione'' della Galleria degli Uffizi, dove, per la prima volta, Mariotto {{NDR|Albertinelli}} tenta, sulle orme di [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], d'intonare le proporzioni delle figure e dello scenario alla grandiosità voluta dal secolo nuovo. Eppure, egli non riesce a staccarsi dalle tradizioni del Quattrocento: la Vergine, chiusa nel manto, rigida, ripete il tipo filippinesco; il loggiato spazioso che s'apre dietro le immagini sul cielo velato di bianche nuvole, coi suoi archi ampli e le candelabre adorne di grottesche, evoca un motivo prediletto dal [[Perugino]]. (vol. IX, parte I, p. 364) *Un'altra cosa gentile, come tutte le opere di Mariotto {{NDR|Albertinelli}} in proporzioni minime: la ''Madonna col Bambino'' nel Seminario di Venezia. Anche qui le forme arrotondate dimostrano che Baccio della Porta va facendo scuola al suo compagno di lavoro, ma ancora, nella sensitiva irregolarità dei lineamenti e nel tortuoso contorno dei panneggi, vive il ricordo di [[Filippino Lippi|Filippino]], e il gruppo spira una grazia fresca e semplice, una dolcezza di affetti ignote al Maestro più sapiente e severo. Come nella scena della ''Visitazione'', un'arcata accoglie la madre e il fanciullo, lasciando che l'aria azzurra del fondo avvolga i volti soavemente penombrati, di Gesù che sfiora con la mano la guancia materna, e della Vergine china in ascolto della carezza infantile. Solo nella prima ''Sacra Famiglia'' Mariotto parlò un linguaggio così intimo e dolce come in questo quadro tutto ridente d'azzurri. (vol. IX, parte I, p. 368) *{{NDR|Commentando il ''Ritratto di una giovane donna'' negli Uffizi}} [...] tra le opere più significative del talento pittorico di Andrea. [...] Le belle mani che escono dalla manica arricciata, come da una capricciosa corolla di fiore, così bianche e morbide da rivelarci in [[Andrea del Sarto]] il solo pittore capace, in Firenze, di gareggiar coi Veneti, signori del pennello. (vol. IX, parte I, p. 538) *Nella vôlta della [[Cappella Sistina]], sopra le membrature sottili e nitide del Quattrocento, sopra le nicchie marmoree dei Pontefici e le candelabre fiorite dei finti pilastri, e le meravigliose vele, Michelangelo costruisce l'ossatura di pietra, immane e poderosa, che circoscrive le scene bibliche e aduna i profeti e gli ''ignudi'', i putti-cariatidi e i demoni, gli Avi che nei triangoli della volta e nelle lunette sopra i finestroni impersonano, enigmatici e grandi, la vita d'Israele. Organismo animato, l'architettura, massiccia e serrata, a profondi incavi di base piana, e ad aggetti erompenti, esprime, come l'architettura della Cappella Medicea a Firenze e della cupola di San Pietro a Roma, con la vicenda ripetuta di sporgenze e rientranze, l'energia scultoria, il dinamismo plastico proprio alle forme di Michelangelo, e si stringe in inscindibile tutto con le statuarie figure. Massa e rilievo, sono, col movimento, elementi primi dell'arte di Michelangelo: ecco perché, mentre i quattrocentisti incavano nicchie dietro le immagini dei Pontefici e Raffaello curva le pareti del coro nella ''Messa di Bolsena'', e pone la ''Madonna'' del Louvre sotto un'ideale cupola di nubi, Michelangelo stende piane le pareti marmoree dei seggi che ospitano i Profeti, le ampie cornici, da cui si staccano, sui dadi di pietra, i nudi efebi, dalla base piana trae risalto la gigante massa delle immagini. (vol. IX, parte I, pp. 733-736) *{{NDR|Cappella Sistina}} Nessun esempio il Quattrocento aveva dato d'organismo architettonico a decorazione di volte, animato di così atletica energia. (vol. IX, parte I, p. 740) *Agli occhi del giovane pittore {{NDR|[[Correggio]]}}, avvezzi alle sottigliezze, alle ondulazioni di linee miti, {{sic|divote}}, [...] dovette presentarsi come un nuovo mondo Mantova, impero dello statuario Mantegna. La forma solenne e massiccia di Andrea piombava romanamente sull'altare della Madonna della Vittoria, foggiava un classico scenario coi celebri ''Trionfi di Cesare'', si disponeva in ritmo grandioso sulle pareti della Camera degli sposi, ove i Gonzaga avevan voluto ricordare le feste familiari con una imponenza sorpassante l'avvenimento casalingo. (vol. IX, parte II, p. 618) *[...] il [[Parmigianino]], oscillante tra le forme di Raffaello e del Correggio, ci si presenta come un grande virtuoso, un principe della moda, un esteta che giunge per sottili ragionamenti all'arte, piuttosto che un pittore nato, un pittore d'istinto quale fu il suo conterraneo [[Correggio]]. (vol. IX, parte II, p. 691) *[...] [[Giampietrino]] richiama, nello sfumato delle carni ceree e nei fondi velati di nebbia, la dolce monotonia delle tonalità borgognonesche, arrotando e inarcando le forme sugli esempi di Leonardo [...]. (vol. IX, parte II, p. 743) *Le prime opere di [[Gaudenzio Ferrari|Gaudenzio]], non rovinate come i frammenti d'affresco nella cappella della Flagellazione a Varallo, ora distrutta, sono le tavolette della ''Vita di Cristo'' nella Pinacoteca torinese. Esse rivelano l'origine schiettamente lombarda del pittore e la sua tendenza a una stilizzazione lineare facile ed elegante, a effetti luministici ottenuti mediante vitree filettature, a lente e languide cadenze. (vol. IX, parte II, pp. 812-813) *Il colore del [[Romanino]] si stempera e dilaga nelle forme allargate delle figure; mentre la pasta del colore s'intenerisce, le forme aggrandiscono, e si svuotan di forza. Anche nell'''Assunta'' della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, a Bergamo, ove ancora non sono gonfie le immagini, appare il tormento del pittore intento a cumular nugoli sopra nugoli, monti sopra monti, a torcer drappi, ad acuire gli atteggiamenti degli Apostoli sorpresi. Tranne uno che guarda in alto alla celeste bambola<ref>Verso Maria, rappresentata nella parte superiore del dipinto l'''Assunzione della Vergine''.</ref>, essi gesticolano, e discorrono, scossi come da terremoto. Tutta la preparazione del Maestro, solenne nella vermiglia pala d'altare a Padova, si dissolve, si va disperdendo. (vol. IX, parte III, pp. 815-818) *Si sfoga poi {{NDR|il Romanino}} negli affreschi del Duomo di Cremona, cercando di renderci la ''Passione di Cristo''. Nel rappresentarlo ''davanti a Caifa'', pensa ai costumi variopinti dei lanzi coi cappelloni piumati, coi saioni a scacchi, più che alla divina tragedia. Ricorre anche al Dürer per comporre la scena, senza intenderne l'alto pensamento; e fa una rappresentazione greve, pesante, in un colore rosso, torrido. (vol. IX, parte III, pp. 819-821) *Ciò che non otteneva con la linea, il [[Dosso Dossi|Dosso]] tentava di ottenere mediante i colori, perfino la violenza del moto passato dalle figure alle cose. E, nonostante il cartone di Raffaello, anche più tardi, il Ferrarese, dipingendo in parte il ''San Michele'', «ex voto» di Alfonso I d'Este, [...], per il recupero della città dalle mani del Papa, non {{sic|riescì}} se non negli effetti coloristici, nei lampeggiamenti della corazza, nei contrasti di luce ed ombra, a ottenere agitazione di elementi, e, meravigliando, abbacinando, energia. (vol. IX, parte III, p. 954) *Una natura così sanguigna, come quella di Dosso Dossi, difficilmente poteva ritrarre un personaggio, segnarne i caratteri, senza forzarli, eccitarli, e, potrebbe dirsi, senza farli sudare accostandoli alle sue vampe. (vol. IX, parte III, p. 971) *Il gruppo dei quadretti con ''Sacre Famiglie'' ci ha rappresentato un pittore che viene da Dosso Dossi senza intenderlo, ma standogli appresso, logorando, nella sua pochezza, nella sua incapacità, la materia dossesca. Egli non può essere se non [[Battista Dossi|Battista di Dosso]], vissuto fra gli strumenti dell'arte del fratello, tra gli elementi pittorici ch'egli immiserisce e scompone. Di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] non lascia traccia; ed è a credersi che egli sia stato a Roma più per baciare i piedi alla statua di S. Pietro, che non per dipingere con Giulio Romano e il Penni, Perin del Vaga e Pellegrino da Modena. Avrà avuta una commissione del suo Duca, per dare una seccatura di più a Raffaello; ma certo egli non vide neppure la soglia del tempio pittorico dell'Urbinate. (vol. IX, parte III, pp. 991-997) *Coi suoi passaggi dalle altisonanti battute iniziali ai fiochi arpeggi lontani, la luce è per [[Lorenzo Lotto]], creatore della ''Natività'' di Venezia, quel che è la linea per [[Sandro Botticelli]] nel ''Presepe'' londinese. Gli angeli del pittore mediceo, festuche in balìa dell'aria sopra la capanna di Betlemme, sono esili come questi che si perdono nelle tenebre, verso il cielo, ove la forma è solo un barlume, un sospiro nel silenzio notturno. Così, da uno stormir d'ali angeliche nella notte trasse il suo canto di Natale Lorenzo Lotto, pittore visionario. (vol. IX, parte IV, p. 82) *Mentre dall'arte di Tiziano scaturisce la doviziosa pittura di Jacopo Palma e il luminismo scenografico e costruttivo del Tintoretto, Lorenzo Lotto, con i suoi toni fusi, velati, e le quiete atmosfere {{sic|grige}} degli ultimi tempi, con la sua grazia intima e raccolta, esula da Venezia per fondare una grande stirpe pittorica in provincia: a Brescia e a Bergamo, e sancire il connubio tra Venezia e Lombardia. (vol. IX, parte IV, pp. 111-112) *Il Fiorentino {{NDR|Andrea del Sarto}}, con le sue minori risorse cromatiche, il Veneto {{NDR|Lorenzo Lotto}} con l'appoggio di tutta una tradizione di colore che l'aiuta a toccare più alte {{sic|mète}}, giungono per diverse vie alla visione di forma traverso il velo atmosferico, a un accenno di pittura di macchia e d'impressione. Con scatti, che talora sembrano inspiegabili, Lorenzo Lotto, veneziano fuor della cerchia di Venezia, sensibile a ogni esterno influsso nella sua vita quasi di esule, provinciale di genio, passa da un eccessivo formalismo dovuto all'influenza raffaellesco-romana, all'estremo sforzo impressionistico del Cinquecento. Minuto quattrocentista quando era già morto Giorgione, egli raggiunse in molte sue opere tarde una libertà, una rapidità di visione, sbalorditive nel mondo stesso dominato dal Vecelio. (vol. IX, parte IV, p. 113) *Il [[Benvenuto Tisi da Garofalo|Garofalo]] fu inferiore alla sua fama. Impicciolì i modelli artistici ch'ebbe intorno a sé; e così nel ricordare, decorando il Seminario ferrarese, l'occhio di cielo aperto alla mantegnesca nel soffitto d'una sala di palazzo Costabili, restrinse, ridusse, sminuì scomparti, figure, ornati. Ben presto si fece la sua convenzione, [...]; e quella convenzione mantenne quasi senza scomporsi, anche quando si trovò accanto il focoso Dosso Dossi. Rimase sempre uguale a se stesso; e le sue forme facili, antiquate, superficiali, vennero imitate e ripetute da un gran numero di piccoli seguaci. (vol. IX, parte IV, p. 312) *La bizzarria del maestro senese {{NDR|[[Domenico Beccafumi]]}} divien stravaganza nella pala di ''San Paolo'' [...]. Preso dall'ossessione della grandiosità e dello scorcio, egli issa sopra una ristretta base a gradi il macchinoso e vuoto San Paolo, che regge con la destra floscia uno spadone d'eroe da burla e si puntella al piede massiccio, enorme; inturgida la flaccida forma di San Paolo caduto, con la mano sul petto in gesto melodrammatico, mentre attorno a lui altri attori di melodramma, camuffati da panciuti guerrieri romani, guardano e commentano; fa apparire in alto il gruppo della Vergine col Bambino e due Santi come in un'ancona<ref name="Ancona"/> infagottata dal baldacchino bartolomesco<ref>Nello stile di Fra Bartolomeo, detto anche Baccio della Porta (1473-1517), pittore e frate domenicano.</ref> tra gonfi angioletti; e per accrescer lo spettacolo esaspera i contrasti di macchie d'ombra tenebrose e di luci squillanti. (vol. IX, parte V, p. 436) *Nella Siena del Cinquecento, Domenico Beccafumi è certo la personalità più spiccata, e anche la più mutevole, la più capricciosa: talora dipinge come un forte impressionista moderno, talora elabora lucenti oleografie; infonde, per magica virtù di contrasti luministici, le impronte di una maestà sovrumana a qualche testa affiorante dall'ombra, o cade in svenevoli languori; precorre l'eleganza lambiccata e preziosa del Settecento, e foggia marionette di legno per i suoi teatrini di storia romana. (vol. IX, parte V, p. 492) *{{NDR|Esaminando l'''Adorazione dei Magi'' di [[Andrea Sabatini]] nella chiesa dei Gerolamini di Napoli}} [...], composta con elementare semplicità: Madonna e Bambino sopra un banco di pietra, davanti a una nicchia, San Giuseppe in piedi, con le mani incrociate sul bastone e sulle mani poggiata la testa, i re Magi e un paggio dei re. Qualche eco umbro raffaellesca risuona nelle figure giovanili, ma forse traverso [[Cesare da Sesto]]; e la Vergine e Gesù con i tondi lineamenti ristampano in forme pedestri i moduli di Leonardo, da cui deriva anche il moto istantaneo del bimbo. L'insieme è fiacco, stentato, meschino: le dinoccolate figure dei giovani, mascherette di grazia, la Vergine, sciatta e sonnolenta, contrastano col grottesco San Giuseppe, che nello sforzo d'irrigidirsi e far da pilastro tende una gamba, e guata bieco dall'alto in posa da tiranno da marionette. (vol. IX, parte V, pp. 711-712) *L'opera maggiore di [[Taddeo Zuccari|Taddeo {{NDR|Zuccari}}]], coadiuvato dal fratello {{sic|Federigo}}<ref>In altre parti di questo stesso testo, il fratello di Taddeo Zuccari, è citato come ''Federico''.</ref>, dal Tempesta, e da altri, ma direttore della decorazione, di cui, secondo il contratto, doveva fornire tutti i disegni, è l'ornamento pittorico del Palazzo Farnese di Caprarola: ineguale di valore, secondo l'importanza delle varie stanze e la maggiore o minore fretta dell'esecuzione. Come nella Villa di Papa Giulio, l'arte della grottesca ha qui uno dei migliori esempi dell'età postraffaellesca, sebbene spesso lo studio superficiale di ricchezza, la sovrabbondanza dei motivi, l'abuso degli stucchi, distruggano l'eleganza antica; e invano si cerchi lo stile preciso e sottile di un Giovanni da Udine in queste stampe già logore. Così, nella volta della cappella, ove Taddeo introduce il delizioso motivo dei putti-cifra, sguscianti con grazia correggesca, capelli al vento, da mensole e cartelle, la grossolana ghirlanda di frutta intorno al tondo centrale menoma la nobiltà della grottesca rinata nel Cinquecento romano. (vol. IX, parte V, pp. 855-856) *Negli affreschi della ''Vita di San Paolo'' in San Marcello al Corso, e specialmente nella ''Punizione di Elima'', Taddeo s'ispira agli esempi del tardo Raffaello, studiandosi di disporre con maestà statuaria le figure entro lo spazio architettonico. I movimenti sgangherati, la mimica stereotipata e teatrale, i ripetuti motivi di rozzo stampo manieristico, quale il giovane che abbraccia la colonna, ci danno quasi la parodia delle composizioni raffaellesche per arazzi, sommergendo nell'enfasi più stucchevole la maestà degli esemplari. (vol. IX, parte V, p. 865) *La vernice dell'erudizione, che aderisce così interamente alla figura di Federico Zuccari e ne fa un rappresentante più del fratello tipico della moda pittorica propria al tardo Cinquecento, si screpola, si spezza, in Taddeo, appena libero dai suggerimenti dei dotti distributori di temi per i palazzi romani; e allora prende il sopravvento, come in questa opera {{NDR|la ''Battaglia di Tunisi'', nella Sala Regia del Vaticano}}, lo spirito popolaresco, vivace e spesso volgare, che lo distingue da Federico. Rappresentante di un periodo di decadenza, di cui rispecchia tutti i difetti, tutte le debolezze e le pretese, egli ha, come i più dei manieristi, qualche momento felice, che mostra sotto le ceneri dell'arte una scintilla viva: così alcuni quadri mitologici di Valle Giulia, cosi l'''Aurora'' nelle sale della Villa Farnese a Caprarola. (vol. IX, parte V, p. 870) *La prima opera che ci presenti definita e distinta da quella del fratello {{NDR|Taddeo}} la personalità di [[Federico Zuccari]], è l'''Epifania'' della cappella Grimani in S. Francesco delle Vigne a Venezia, firmata e datata 1564, dal marchigiano ventiduenne. [...]. Nello scenario veneto, in cui persino riappaiono, in angolo a destra, i lastroni marmorei cari a Jacopo Bassano, i personaggi si dispongono lungo le due linee a V frequenti nell'arte veronesiana; ma nel disporle Federico Zuccari mostra di non aver la minima idea del valore cromatico delle costruzioni sfaccettate di Paolo {{NDR|Veronese}}, e delle conseguenti rifrazioni di colore: egli rimane il manierista romano che mira a un'eleganza di pose compassata e frigida. La sensibilità del giovane, non ancora qui soffocata dalle aride formule, si riflette nella grazia decorativa che viene al quadro da una distribuzione di figure sparsa e {{sic|leggiera}}, culminante nel nodo serico della Vergine e degli angeli. Il bimbo, minuscolo gingillo, dà l'ultimo tocco a questo singolare esempio manieristico di eleganza languente e preziosa. Anche il colore, nelle sue note basse e fioche, ci presenta in questo esordio di Federico Zuccari un'opera studiata, fredda, ma gentile, aliena da pretensioni spirituali e formali, e come timida in quel tentativo incerto e commovente di conciliare il mondo d'arte da cui è uscita e il nuovo raggiante in Venezia. (vol. IX, parte V, pp. 871-872) *Il pittore ufficiale {{NDR|[[Agnolo Bronzino]], al servizio di Cosimo I de' Medici}} mise in opera tutto il suo talento, tutte le finezze delle sue figurate costruzioni, tutti i fregi, i ricami, i merletti, i tessuti più belli a gloria della corte medicea. Uscito di corte, non parve più così lustro e superbo; lasciò scorgere le sue convenzioni nei quadri chiesastici freddi e grevi. L'artificio s'impadronì dei corpi e della natura circostante, vi sparse l'acqua colata dalla ghiacciaia del Concilio di Trento e della Controriforma. (vol. IX, parte VI, pp. 69-70) *Nefasto all'arte fu, in generale il [[Giorgio Vasari|Vasari]]. Egli falsa il carattere sottile e perspicace del [[manierismo]] fiorentino. Il suo atteggiamento cerebralistico non è quello di un [[Pontormo]] che si tormenta in ricerche di colore e di linea, in ardui problemi di estetica, ma è quello di un letterato che ama i temi dottrinari, di un michelangiolista che vorrebbe, senza sentirle, interpretare le passioni eroiche, e proprio meglio riesce quando, inconsciamente, rinuncia a tutto per veder nella composizione un puro gioco decorativo. Esempio le divertenti battaglie di Palazzo Vecchio. (vol. IX, parte VI, p. 372) *L'eterno compromesso di colore e di forma che affligge il manierismo rende insopportabili la maggior parte delle opere di Giorgio Vasari. E solo quando l'interesse decorativo prende il sopravvento egli giunge all'arte con arditi effetti di scenografo e di caricaturista nato. (vol. IX, parte VI, p. 372) *[...] da Parma, per via d'incisioni e di disegni, le eleganze del Parmigianino e le fluide sottigliezze delle sue forme forbite cominciavano a diffondersi e ad attrarre più che il tenero modellato delle correggesche. Era più facile sentire la calligrafia del Parmigianino che non l'ariosità del Correggio; e nell'Emilia prima, in Lombardia, nella Liguria, nel Veneto, per tutt'Italia poi, il raffinato maestro parmense dettò leggi alla moda pittorica. Parve che niuno potesse sottrarsi all'incanto di quel serpeggiar di linee, di quell'ondeggiare di corpi smilzi e snelli; [...]. (vol. IX, parte VI, pp. 584-586) *[...] nell'Oratorio del Gonfalone a Roma, teatro della pittura manieristica, [[Lelio Orsi]] rappresentando l'''Arresto di Cristo'', par dia uno strappo a tutte le convenzioni con i suoi effetti fantasmagorici, trasportandoci in uno scenario magico, pauroso, con un paese notturno, con nubi tetre squarciate dal chiaro di luna. (vol. IX, parte VI, p. 643) *La copia dell'opera del maestro {{NDR|la ''Pietà'' di Bernardino Campi<ref>Bernardino Campi (1520 – 1591), pittore italiano.</ref>, eseguita dall'allieva [[Sofonisba Anguissola]]}} è scrupolosa, fedele, ma par che Sofonisba risenta più di Bernardino l'influsso parmigianesco nelle mani affilate della Vergine, nel colore argentino, nella delicatezza del volto a punta, dei lineamenti piccini. Le ombre sono men crude; non tagliano con barbara durezza il profilo del Cristo come nel Campi; la salma s'irrigidisce, piallata come in un tronco, senza più l'impronta vitale che la flessibilità dei muscoli manteneva al prototipo. Ombre leonardesche s'agitano sul volto dell'Addolorata di Bernardino, mentre quello dipinto dalla scolara si porge alla carezza di un lume tenue e diffuso. Tutto divien più blando, più fioco. (vol. IX, parte VI, pp. 924-926) *L'arte di [[Giuseppe Porta]], che si acclimatò all'ambiente veneto più di quella di ogni altro artefice toscano, si muove tra inevitabili incertezze, perdendo talora ogni impronta personale in un fiacco ibridismo, spesso cadendo nella freddezza dell'esercizio accademico, per raggiungere solo di rado – ad esempio nei tondi della biblioteca Marciana e nella pala dei Frari –, e anche qui non interamente, la coerenza stilistica, necessaria alla creazione di una perfetta opera d'arte. (vol. IX, parte VII, p. 426) *Artista dotato, egli {{NDR|Giuseppe Porta}} dà una sua interpretazione blanda e un po' esteriore alle tendenze pittoriche dei Veneti: un senso di misura lo trattiene dal gareggiar con l'audace cromatismo di Paolo {{NDR|Veronese}} o con le magie luministiche del Tintoretto, e lo conduce ad attenuarne gli effetti, ad ammorbidirli. Rimane accanto ai maestri veneti come un raffinato e un virtuoso che ne ami l'arte trascinatrice, non certo come un creatore, e la sua toscana eleganza fa sbocciare talora dalla monotona biondezza de' suoi quadri qualche fioritura improvvisa di rorido e accarezzato colore. (vol. IX, parte VII, p. 426) ====''La scultura del Cinquecento''==== *In Roma [[Lorenzo Lotti]], detto il Lorenzetto, traduttore in marmo del Giona di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] per la cappella Chigi, dà sviluppo alla tendenza classicheggiante nella scultura. L'opera sua più giovanile ricordata dai documenti è il compimento della tomba del Cardinal Forteguerri in Sant'Jacopo di Pistoia, affidatagli da «rifare, ridurre e finire» nel giugno del 1514. (vol. X, parte I, p. 304) *{{NDR|Nel monumento Forteguerri della cattedrale di Pistoia}} Si distingue da tutte queste figure in vesti arruffate e tagliuzzate la Carità del Lorenzetto, chiusa nella tunica a pieghe tranquille e aderenti alle forme, raccolte le ali a mandorla attorno la persona, un braccio arcuato, con la fiaccola nella mano, stretto l'altro alla figura di un putto michelangiolesco, che lo scultore vede in funzione, puramente architettonica, di cariatide, o meglio di pilastrino. Il concetto è freddo: il tema della Carità non ha scaldato il cuore dell'artista; già in quest'opera giovanile, il Lorenzetto è il precursore dei neoclassici, un [[Bertel Thorvaldsen|{{sic|Thorwaldsen}}]] del Rinascimento. (vol. X, parte I, p. 306) *In [[Venezia]], teneva il campo l'arte dei Lombardo, [[Tullio Lombardo|Tullio]] e [[Antonio Lombardo (scultore)|Antonio]], e dei loro seguaci, ornatissimi ricamatori, inclini, specialmente Tullio, a freddezza di [[Neoclassicismo|stile neoclassico]], tanto da anticipare certi aspetti dell'arte fiorita nel periodo napoleonico. I due fratelli iniziano la loro vita artistica lavorando accanto al padre, che aveva conquistato il dominio di Venezia nell'architettura e nella scultura. (vol. X, parte I, p. 357) *[...] il [[Tullio Lombardo|Lombardo]] accarezzato e forbito, che ammollisce marmi e lustra superfici, infonde ad alcune figure {{NDR|della ''Pietà'' nella chiesa veneziana di San Lio}} forza rude, quasi [[Andrea Mantegna|mantegnesca]]; al corpo di Cristo, scavezzo sul grembo della Madre, tensione spasmodica, esasperata acerbità formale. Un contorno tagliente stacca il Cristo dalla Madre, che lo trattiene mentre scivola dal suo grembo; lo stesso contorno fermo, incisivo, precisa i lineamenti del volto, le nervature e le dita delle mani spianate.<br>La stilizzazione del rilievo propria di Tullio ha qui uno dei più tipici esempi: ogni contorno è sottolineato e precisato da forti scuri; tutte le figure, di modellatura larga e compressa, sono a staccato. Anche la Madonna, libera dal fondo, è appiattita, come impressa in cartapesta.<br>I forti sottosquadri originano ombre in certo modo paragonabili a quelle della scultura romana, soprattutto nel determinare la flammea capigliatura di Cristo. Le pieghe, calligrafiche e tese sulle persone, sono qua e là ammaccate, quasi da colpi di martello, e anche da ciò l'arte flemmatica di Tullio deriva insolita energia, un'espressione di sensibilità dolorosa, che svanisce nelle due comparse del fondo, presso la croce, appunto per l'attenuazione degli scuri. (vol. X, parte I, p. 368) *La finezza di gradazioni nel bassorilievo, che si nota nella parte superiore della pala di San Giovanni Crisostomo, si ritrova in un'opera tra le più delicate di Tullio {{NDR|Lombardo}}: l'''Annunciazione'' del Seminario vescovile a Venezia. Suggerita con tenui linee architettoniche la stanza della Vergine, Tullio vi ha collocato nel mezzo il tabernacolo, come finestra lombardesca con timpano triangolare, e ai lati di esso, le figure di Maria e dell'angiolo, composte nella guaina delle vesti tese, a pieghe preziose, calligrafiche.<br>Il modellato dei volti è lieve, quasi vaporoso nella sua morbidezza, e lo staccato di quello dell'angiolo proietta un'ombra sulla parete. Con una mano sul petto, schiusa la bocca, Gabriele, agghindato da ciocche a catenella con l'artificiosa eleganza di Tullio, mormora le parole dell{{'}}''Ave''. Anche la Vergine, conserte le braccia placide, schiude le labbra alla parola. L'arte arida dello scultore si anima d'un soffio di delicata poesia, e par che qualcosa l'avvicini a [[Luca della Robbia]] nel sentimento tranquillo, alieno da drammatico impeto. (vol. X, parte I, pp. 373-374) *L'intensità di vita delle figure nel primitivo Presepe {{NDR|della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina}} si ritrova in un capolavoro del Nolano: il ''Crocefisso ligneo'' nella chiesa di Santa Maria la Nuova, opera più tarda, prossima alla pala d'altare di Monteoliveto, e cioè al gruppo di sculture ove [[Giovanni da Nola]] inclina ai modi toscani del Santacroce<ref>Girolamo Santacroce (1502 – 1537), scultore, architetto e medaglista.</ref>. Anche qui i tratti del volto son marcati da realistica crudezza: la bocca febbrile e amara, l'occhio sbarrato d'angoscia nell'ombra dell'orbita, le sopracciglia tese sino allo spasimo, tutto partecipa all'espressione d'atroce agonia, persino il nodo del drappo che si torce a gotica fiamma. Ma in questo capolavoro Giovanni da Nola ha raggiunto un grado di raffinatezza toscana mai altrove raggiunto, e una bruciante sensibilità nel render lo strappo dei tendini tesi di braccia e dita, lo scricchiolìo delle costole nel corpo di nervosa eleganza brunelleschiana. (vol. X, parte I, p. 722) *Non ritrovano la delicata spontaneità della ''Madonna della Neve'' {{NDR|in}} altre sculture del Nolano appartenenti a questo periodo, né l'''Ecce Homo'' di legno in Santa Maria la Nova, male imbrattato di colore, manifestazione di sentimentalismo pietistico da prematuro Seicento, né il ''San Giovanni'' in marmo della chiesa di San Domenico Maggiore, d'impronta sansovinesca, tra le più ammanierate sculture del Nolano, nonostante la vivacità dei contrasti d'ombra e luce. Il Crocefisso ligneo, di cui già parlammo, in Santa Maria la Nuova, è invece l'espressione maggiore dell'arte di Giovanni da Nola in questo periodo. (vol. X, parte I, p. 734) *Com'è noto, [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] si valse di aiuti, specialmente di [[Raffaello da Montelupo]], ad apprestare le statue che fiancheggiano il Mosè e sovrastano alla sua mole. [...] Raffaello da Montelupo, pur traducendo disegni del Buonarroti, tornisce le forme e le addolcisce alla maniera raffaellesca. (vol. X, parte II, pp. 55-58) *Il classicismo, invadente nell'arte del [[Giovanni Angelo Montorsoli|Montorsoli]], le toglie, col suo peso accademico, la naturale vivezza, il senso di forma in movimento istillato da Michelangelo. (vol. X, parte II, p. 111) *Uomo di chiesa, frate servita, il Montorsoli dona poco dell'arte sua alla chiesa, e tutto il suo spirito, tutta la sua commozione, profonde nelle figure che interpretano le sue fantasie. Vi è una terracotta a Berlino, nel museo Federico, raffigurante una donna disperata, forse studio per una delle sue fonti, dove par di sentire il fremito del nudo angosciato, che nell'urlo si raccoglie e s'accascia. E la terracotta non uguaglia la ''Scilla'' della fontana del ''Nettuno'' a Messina in libertà di movimento pittorico, benché alla creta il Montorsoli dia pastosità di colore, tendendo ad arco le forme turgide, gonfie di linfa. Così il maestro rivela le sue tendenze, come già le aveva rivelate primamente nel satiro suonatore del monumento ''Sannazzaro'', e nel ''Marsia'' legato tragicamente all'albero, figure che rompono gli effetti accademici del mausoleo per portarsi tra i boschi e le selve. Dall'Accademia, dalla tradizione del Sanzio, dalla maestà di Michelangelo, sembra che il Frate, buttata la tonaca alle ortiche, si fugga incontro a forme barocche, scrollando da sé il gelo dell'accademia, il meccanismo raffaellesco, il peso dello sforzo michelangiolistico. (vol. X, parte II, pp. 150-153) *{{NDR|Raffaello da Montelupo è}} [...] autore del ''San Damiano'', nella Cappella Medicea, la sola statua michelangiolesca uscita dalle sue mani. I lineamenti contratti del volto, i capelli agitati fiammanti, le vesti tormentate, le mani, ove fan rete le vene turgide, dalle falangi rettangolari schiacciate, lascian sentire come il prototipo dello scultore sia stato il Buonarroti, che imperava nella Cappella Medicea. [...].<br>Il mite, il raffaellesco Raffaello da Montelupo sente nella cappella Medicea la passione di Michelangelo, che in seguito gli sfugge per sempre. (vol. X, parte II, p. 154) *Tre bassorilievi col busto del [[Baccio Bandinelli|Bandinelli]], uno nei musei di Stato a Berlino, il secondo nel museo dell'Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, il terzo nel Louvre a Parigi, ci danno la misura dell'arte dello scultore in ordine di tempo. Nel primo, c'è una gran penetrazione della forma, una sensibilità pittorica, un'attenzione a determinare i lineamenti e a segnarne con energia i particolari; nel secondo, questi spariscono; le linee, diritte o quasi, del sopracciglio, della base del naso, delle labbra, s'incurvano; le superfici mobili, molteplici, commosse, s'uniscono, si gonfiano; i capelli a riccioli sottili, incisi, riappaion battuti come su lastra metallica; la barba, lunga, serpeggiante, a spire fiammanti, diviene un ghirigoro grosso, terminato a riccioli; l'occhio acuto si smorza nel tondeggiar dell'orbita, le nari non vibrano più, le labbra non si serrano energiche, l'orecchio si scodella senza più quel sottile tirato dei nervi; e il busto, che prima veniva tagliato dalle pieghe del manto gettato sulle spalle e aggirato sotto il petto ignudo, qui vien tagliato al modo classico, a scarpa. Ma nella terza edizione del busto la forma perde anche l'effetto dello stampato, dello sbalzato su metallo; il profilo divien laminare e i lineamenti si disegnano invece d'essere scolpiti, i riccioli si fanno calligrafici, la barba a cordoni si chiude a chiocciolette; e il busto, più classicheggiante, porta uno scarso mantelletto agrafato sulla spalla. Il primo busto spira maschia energia, il secondo bonomia, il terzo disfacimento [...]. (vol. X, parte II, p. 192) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] quando fece ''Ercole che sottomette Caco'', davanti al palazzo della Signoria, le generalità classiche non gli permisero di animare la rappresentazione, di spiegarla in potente unità. Nel far le cose colossali, la visione dell'insieme non si ha se non interamente abbracciandolo per forza d'astrazione e incatenandone le parti, come avrebbe fatto Michelangelo; se non trasportando idealmente pesi e misure a un livello di sopra, di sotto, di là dalla propria visuale, nei piani e in profondità: e il Bandinelli, che non ebbe quella supervisione, mise cumuli sopra cumuli marmorei, massi sopra massi; fece una roccia scalpellata più che corpi giganti svincolati dal sasso. (vol. X, parte II, p. 199) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] nel busto in bronzo {{NDR|di [[Cosimo I de' Medici]]}} si manifesta l'educazione dello scultore dal padre orafo, maestro anche di [[Benvenuto Cellini]], e appare la sua natura più schietta e più viva, non agghiacciata da stilistiche apprensioni. (vol. X, parte II, p. 204) *Qualche impronta dell'arte di Baccio Bandinelli, con la sua visione sommaria e spianata dei volumi, si riconosce nella più antica opera nota dell'[[Bartolomeo Ammannati|Ammannati]]: la statua tombale di ''Mario Nari'' al Bargello, già nell'Annunziata, con evidente imitazione delle figure giacenti di Michelangiolo sulle tombe medicee.<br>Il simulacro del defunto si solleva dal sepolcro; punta il busto sulla sinistra. È tra le opere dell'Ammannati più inclini a michelangiolismo, ma ad un michelangiolismo addolcito, trattenuto, che attenua la determinazione dei volumi singoli, mirando all'espressione del volume totale. I muscoli, in quel tendersi, in quell'incavarsi della forma irrigidita, si schiacciano; la lamina della corazza si stampa sul busto; gli spallacci s'addentrano nelle carni; i lineamenti michelangioleschi diventan schematici. (vol. X, parte II, p. 357) *Quando, nel 1543, [[Alessandro Vittoria]] giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. (vol. X, parte III, p. 74) *Scultore campagnolo, il [[Vincenzo Grandi|Vicentino]] taglia come nel legno le sue rustiche immagini; inesperto del bassorilievo, divien goffo nelle figure di fondo. Goffa è anche la ''Madonna'' a tutto tondo, grassa contadina infagottata nelle vesti, ma il sole che accende il volto paffuto infonde respiro ai lineamenti ingenui. E piena di rustica forza è la figura del pastore in ginocchio presso il giaciglio, che par uscita, con la cupa testa barbuta e il nodoso bastone, da una tela del bresciano Savoldo. Lo scultore semplice e vivido si delizia ad avvicinare il manto lanoso del somarello al lucido cuoio del bove; muove il gruppo saltellante degli angioletti cantori al ritmo scherzoso della luce e dell'ombra; è maldestro, rustico tagliapietra, ma raggiunge talvolta, come nella gracile figuretta di fanciullo che s'aggrappa alla veste di San Giuseppe, effetti pittorici nuovi alla scuola dei Lombardo. (vol. X, parte III, p. 76) *Il giovane principe [[Francesco I de' Medici|Francesco de' Medici]], che a Firenze divien protettore del [[Giambologna]], è ritratto, nel busto del palazzo Uguccioni, in armi, fasciato dal manto abbondante. Ha gli occhi grandi, bovini, coperti come da un velo; la barba e i capelli a piccoli ricci, la decorazione del busto ingrossata a sinistra, fuor del suo naturale equilibrio. Lo scultore che in Toscana arriva al metro perfetto, ai canoni grammaticali, si trova fuor di misura imponendo il busto del suo mecenate sul plinto marmoreo. Si potrà ammirare la cura nel render la cute giovanile, quasi luminosa, del Principe, e l'ombra delle sopracciglia trasparenti; ma si nota, nei ricciolini delle chiome e della barba, un certo artificio; troppa regolarità nella gorgiera, troppo spessore nel manto sul busto arcuato. (vol. X, parte III, p. 697) *All'Annunziata<ref>Il Giambologna fu sepolto nella cappella della Madonna del Soccorso della basilica della Santissima Annunziata di Firenze.</ref> dorme {{NDR|il Giambologna}} l'artista glorioso che trovò a Firenze misure, canoni, ordinamenti, grammatica. Egli fiammingo vi portò un po' di realismo grezzo, quale si mostra nell'aquila e nel tacchino. Liberatosi da quel realismo, cadde nell'Accademia fiorentina, cioè nelle regole e nei canoni, senza tuttavia abbandonare del tutto la primitiva vivacità; ed appunto questo residuo di realismo anche nelle opere tarde lo rende migliore di altri manieristi alla fine del Cinquecento. Le misure e i canoni nel secolo XVI furon dati dai Fiorentini al mondo: gli stranieri, dal Dürer a Giambologna, al Rubens, non hanno fatto che riceverli. Il Giambologna, pur ricevendoli, ebbe libere uscite, non essendo il manierismo uno stile, ed ebbe anche incoerenze, contrasti stilistici, come ad esempio tra il ''Nettuno'' della fontana di Bologna e le ''Sirene'' della base. Tuttavia il Fiammingo, al declinare del Cinquecento, anche tra i moduli dell'aulica forma, anche nell'algore accademico, trova, per le linee delle figure, ritmo, eleganza, nobiltà; per le masse equilibrio e slancio, togliendo peso, con l'accelerato movimento, alle forme giganti. (vol. X, parte III, pp. 788-791) *Arrivato a Firenze, quando l'[[Bartolomeo Ammannati|{{sic|Ammanati}}]], nella ninfa della fontana di piazza, dava gran saggio di sé, Giambologna non ebbe suo il campo nella scultura, ma presto, salutato dal Granduca {{NDR|Francesco I de' Medici}} principe degli scultori, si innalzò anche sopra il vecchio Ammanati ormai rattristato e indebolito da pregiudizi religiosi. Egli continuò sempre col suo gran passo, ginnasta dell'arte, seguito da una folla di scolari, che parevano prepararsi a ludi olimpici col loro maestro; ma al pari di lui, fors'anche più di lui, nello scolpire i grandi blocchi di marmo, si mostrarono accademici, mentre nelle crete, nei bronzi, segnavano il trionfo dello stile pittorico spuntato dal manierismo. E con lo stile pittorico si prepara l'avvento al [[barocco]]. (vol. X, parte III, p. 791) ====''L'architettura del Cinquecento''==== *Lo scultore [[Lorenzo Lotti|Lorenzetto]] fu ligio a [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], non solo con le sue opere di scalpello, ma anche nelle architetture, e, come operò sui disegni del maestro a palazzo Vidoni, così si studiò, di seguire i suoi esempi costruendo il palazzo del Bufalo o della Valle. Oggi la facciata, anche per le manomissioni successive, non ci dà forse, se non nel centro, un gradevole effetto con le tre finestre più raccolte del primo piano, le tre distanziate del secondo, le tre del terzo, più semplici e brevi. È un'armonia che si disperde nell'estensione del prospetto, che non può darci troppa buona idea della bravura architettonica del maestro, con la monotonia di quei suoi lunghi filari di finestre. (vol. XI, parte I, p. 332) *Il [[Sebastiano Serlio|Serlio]] ci rappresenta l'arte nostra {{NDR|l'archiettura}}, che, giunta a grande fioritura, trova regole, norme, che la Rinascita rende universali. L'architetto bolognese vide Roma negli aurei giorni dell'architettura, lavorò a Venezia, ove [[Jacopo Sansovino]] foggiava un nuovo stile, e dimorò in Francia, studiando i differenti costumi dell'edificare, riuscendo a raccogliere gran copia di osservazioni e di elementi per il suo prontuario architettonico. Tutta la vita del buono e dell'umile pedagogo fu quella di raccoglitore e di seminatore. (vol. XI, parte I, p. 468) *[[Andrea Marchesi (architetto)|Andrea Marchesi]] da Formigine s'ingegnava nell'arte dell'architetto non sua propria. Molti falegnami passarono all'architettura specie nel '400, ma Andrea Marchesi vi trapassò a fatica, perdendo alquanto della sua gran valentia di decoratore. Essa si manifesta nel fregio della porta {{NDR|del [[Collegio di Spagna]] di Bologna}}, degna d'un antico, ma la forza, il chiaroscuro di quei girali, vien meno. L'intagliatore non poteva conservare il suo aspetto occupando spazi che l'architetto avrebbe dovuto riservare a sé, senza riempirli d'ornamenti, senza fiorirli. La subordinazione dell'ornato veniva a mancare collegandosi, con l'ornamentista, il dominatore architetto. (vol. XI, parte I, p. 800) *[...] l'equilibrio, il ritmo voluto dall'architettura di questo tempo non è sempre sentito da Andrea da Formigine, che, nel palazzo Scarselli, a destra, fece un pilastrone scanalato non corrispondente con l'altro a sinistra. In tutto si vede che l'intagliatore ingegnoso, ora per le sue architetture s'ispira a Venezia, ora a Milano, talvolta cerca forme antiquate, tal altra si studia di fare il nuovo. Poco fondato, egli si prova a fare quanto può, contento d'ornare, di fiorire d'intagli i palazzi sorti su suo disegno. Più che l'armonia del corpo egli vede la veste adorna. (vol. XI, parte I, pp. 801-802) *Si assegna [...] al [[Giovanni Francesco Mormando|{{sic|Mormanno}}]] la più bella facciata di palazzo napoletano, quella del palazzo di Capua, ora Marigliano, in S. Biagio dei Librai. La facciata subì alterazioni diverse, ma, nell'insieme, come dice giustamente il Pane, «manifesta la impeccabilità di una pura equazione geometrica, come quella che è dato riscontrare nelle opere migliori del Rinascimento». Purtroppo i restauri hanno lasciato solo intravvedere qualche traccia del {{sic|Mormando}} in quello stesso palazzo e nell'altro dei duchi di Vietri, poi Corigliano. (vol. XI, parte I, pp. 954-956) *In Santa Maria della Stella alle Paparelle, edificata, per voto e con danaro proprio, dal {{sic|Mormando}}, si può vedere qualche reminiscenza bramantesca nella facciata con pilastri corinzi, scanalati sino a due terzi d'altezza, [...]. (vol. XI, parte I, p. 956) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] porta nell'architettura l'ideale di massa in movimento, come espressione di energia eroica. Dove è statica della coordinazione [[bramante]]sca, succede movimento; la coordinazione si trasforma in una più stretta unità, in subordinazione all'unità. Gli elementi si fanno più grossi o restan più grezzi, per presentarsi come massa, anziché come linea. (vol. XI, parte II, p. 1) *La [[Cupola di San Pietro|cupola]], che Michelangelo elevò nel cielo di Roma sulla chiesa madre della Cristianità, nel cuore della città papale, come gigantesca tiara, tiene delle progettate cupole albertiane la voce sonora, della cupola di Santa Maria del Fiore l'ascensione trionfale; ma questi effetti nascono, non dai rapporti numerici dell'Alberti, non dalla {{sic|leggiera}} trama del Brunellesco, bensì da vigorosi contrasti di masse e di chiaroscuro, da vicenda di slanci e di freni, dalla lotta, che è in ogni forma creata dalle appassionate mani di Michelangelo. (vol. XI, parte II, p. 118) *Espressione magnifica di Roma monumentale, la grandiosa cupola {{NDR|di san Pietro}} ha le membra possenti, le violente energie delle statue michelangiolesche. La sua mole, che di lontano trova riposo nella maestà delle ampie curve ascendenti, è il sogno della fantasia di Michelangelo verso la grandezza divenuto realtà. (vol. XI, parte II, pp. 118-121) *Non l'interrotto monumento di Giulio II o la mutilata montagna marmorea di San Pietro in Vincoli, ma questa cupola {{NDR|della basilica di San Pietro}}, massima espressione di una forma prediletta e tipica dell'architettura nostra, legame fra l'Italia e l'Oriente, traduce la sete di grandezza dello scultore {{NDR|Michelangelo}}, che aveva divisato di trasformare una montagna in gigante, di martellarne il corpo nelle rocce, ergerne il capo nella regione delle nubi. (vol. XI, parte II, p. 122) *[[Flaminio Ponzio]] aiutò e continuò l'opera di Martino Longhi in palazzo Borghese, e noi crediamo di riconoscere il suo intervento, anziché nella facciata verso via Fontanella di Borghese, che ci sembra propria del Longhi per la sua divisione a specchi, nell'altra, più vasta e magnifica, verso piazza Borghese, libera da lesene divisorie e arricchita da un grande scudo a foggia di cartella barocca, che s'aggrappa al timpano dell'edicola sovrastante il balcone e a quello della porta-finestra, animando col suo capriccio tutta la facciata e distruggendo l'impressione di vacuità, d'inconsistenza, che l'edicola desta nel prospetto verso via di Fontanella Borghese. Anche la bellissima lenta scalinata a gradi poligonali, che si stende a conchiglia rovescia davanti alla porta, e il cancello, tutto proprio di Flaminio Ponzio nella grazia esile e fiorita dei suoi motivi ornamentali, concorrono all'accentramento dell'effetto decorativo nell'asse mediano della facciata. (vol. XI, parte II, pp. 876-878) *[[Domenico Fontana]] è l'architetto che lavora una facciata di chiesa come il rettilineo d'una strada, e, quando fosse vissuto in tempi moderni, come le rotaie d'una ferrovia. È un tecnico d'alto valore: innalza obelischi sulle piazze di Roma, trasporta la cappella del Presepe sotto il pavimento della cappella Sistina a Santa Maria Maggiore; distrugge, impetuoso vandalo, antichità pagane e cristiane, sempre benedetto da [[Papa Sisto V|Sisto V pontefice]]. (vol. XI, parte II, pp. 916-917) *Purtroppo l'attività edilizia di Sisto V andò a scapito di augusti monumenti; e il Fontana ne fu l'esecutore inflessibile. Rovinò i resti delle [[terme di Diocleziano]], che impedivano la costruzione di [[Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri|Santa Maria degli Angeli]]; restaurò [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]], rimovendo gli antichi amboni, cancellando primitive pitture, demolendo i rivestimenti marmorei della tribuna; distrusse il [[Settizonio]]; e poco mancò che il [[Colosseo]] fosse da lui trasformato in lanificio, con logge per i tessitori, botteghe per le vendite. La morte del barbaro Pontefice sospese l'opera iniziata dal barbarico architetto, che già incominciava a spianare il suolo intorno al Colosseo, come racconta il [[Francesco Milizia|Milizia]]. Il costruttore, ch'ebbe più grandezza di spazio che grandezza d'arte, che ci dette più quantità che non qualità di lavoro, ci rimane quindi in aspetto di impresario, tenace come il Pontefice che lo protesse, rapido, forte d'intelletto, non d'arte. (vol. XI, parte II, p. 931) *[[Pirro Ligorio]], a [[piazza Navona]], costruendo il [[Palazzo De Torres - Lancellotti|palazzo di Ferdinando Torres di Granata, ora Lancellotti]], si mostra contenuto nella facciata, che al pianterreno ha il bugnato un po' aggettato, e, nei piani superiori, semplicemente inscritto, ben ripartito, come a quadrelli in pavimento, regolarissimi, tranne verso la catena agli spigoli, ove essi perdono il moto uguale, e par s'allunghino a cercare connessione. Tende a monotonia, anche nel disegnare l'interno, l'architetto composto, ordinato, uguale. Ma il casino di Pio IV nei [[Giardini Vaticani]] fugge da questo silenzio: lavorano i fontanieri a rivestir di musaici all'antica pilastri e basamenti; ritornali gli efebi, le ninfe; escon le driadi dai boschi per vivere tra le ghirlande, i nastri, i festoni. Le grottesche romane antiche, quelle timide di [[Giovanni da Udine]], riprendon corpo, si addensano sulle pareti, si rilevano dalle riquadrature, tra un brulichio di girali, di campane di frutta, di vasi, di stemmi, di ghirlande. l'antiquario squaderna le sue note, riversa il sacco delle sue ricerche sulle pareti, sui suoi frammenti, veri o falsi, abbiano un nesso o no tra loro; e così figure, rilievi, ornati, fanno insieme una rievocazione dall'antico. (vol. XI, parte II, pp. 980-982) *Più viva, per lo zampillar delle acque correnti, sonanti, per il moto delle fabbriche, sarà la [[Villa d'Este (Tivoli)|villa di Tivoli]], costruita dal cardinale [[Ippolito d'Este (1509-1572)|Ippolito II d'Este]] per cercarvi riposo, dopo le ire destate come cardinale protettore della corona di Francia. Uomo del Rinascimento, chiede alla villa tiburtina la pace, tra le grotte popolate di statue scavate in sua presenza a [[Villa Adriana]]. Pirro Ligorio vi profonde la sua vivace, ardente, napoletana fantasia; innalza a corona dei giardini il suo palazzo, cui s'accede come a trono eccelso, per ampie scalinate, da arcata ad arcata. Gli ornamenti che dovevano annidarsi sulla facciata del palazzo restarono nella mente di Pirro Ligorio, ma egli non dimenticò di farli eseguire sui padiglioni, sulle mostre delle fontane. Tutto è condotto rapidamente, come abbozzato, quasi che la finitezza fosse superflua in tutta quella festa della natura, in tutto quel rigoglio di verde, in quella musica delle acque, che [[Annibale Caro|Annibal Caro]] ci ricordò nella sua aurea prosa. (vol. XI, parte II, p. 988) *Certo {{NDR|[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]}} è colossale, più di quanto si sia mai veduto sulla mobile superficie delle acque del Canal Grande, trionfante nella sua classicità, nella massiccia potenza delle colonne abbinate, ioniche al primo piano, corinzie al secondo, reggenti le arcate cariche di trofei. Quelle arcatelle son leggiere per la elefantina potenza delle colonne, e i due piani sembrano, a causa di esse, un pondo troppo forte per il basamento rustico del palazzo. (vol. XI, parte III, p. 124) *[...] auspice il doge Andrea Gritti, Jacopo Sansovino aveva disegnata la costruzione {{NDR|della chiesa veneziana di San Francesco della Vigna}} sin dal 1534. Ma il disegno sofferse riduzioni e mutamenti per le filosofiche elucubrazioni del Padre [[Francesco Zorzi|Francesco {{sic|Georgi}}]], che, con le teoriche di Platone alla mano, con la cabala medioevale del tre «numero primo et divino» e con i suoi multipli, aveva l'audacia di riformare il progetto in corso d'effettuazione. E peggio, la sicurezza del frate dell'Ordine confuse il Sansovino, Tiziano, Fortunato Spira viterbese, il Serlio, che ne firmarono la relazione rinnovatrice dell'edificio chiesastico, a norma di rapporti e di dimensioni ad esso applicate, per ottenere «un'armonia consonantissima». (vol. XI, parte III, pp. 125-126) *[...] [[Chiesa di San Francesco della Vigna|San Francesco della Vigna]] mostra nell'interno le chiare proporzioni di Jacopo {{NDR|Sansovino}}, non la sua vivezza cromatica, forse per l'adesione ai principî del frate censore {{NDR|Francesco Zorzi}}. Vi è un gran predominio di vuoti nella povertà francescana della chiesa; le lesene di pietra grigia, come tutte le cornici, sono piatte; ma un senso di pace, di equilibrio, nasce dall'armoniosa larghezza d'archi delle cappelle. Ancora l'eco toscana del Brunellesco s'avverte nella serie di sovrapposte lesene, tradotta in ampiezza cinquecentesca e in tranquilla maestà di linea nel giro fra cappella e cappella finché nella crociera le volte par s'innalzino a volo. (vol. XI, parte III, pp. 126-127) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La Madonna''=== Tredici secoli prima che Raffaello rappresentasse la Madonna della Seggiola come una bella nutrice tutta amore per il pargolo che gira attorno gli occhi di falco, un pittore cristiano nelle catacombe di Priscilla rappresentava in simil modo una matrona con la creaturina ignuda che le si aggrappa al seno e volgesi ratta, guardando coi grandi occhi dietro a sé, quasi per mettersi a difesa del nutrimento; e la madre ripiega soave il capo, e circonda il nato suo con le braccia protettrici. ===''Luca Signorelli, interprete di Dante''=== L'arte di [[Luca Signorelli]], più di ogni altra nel Quattrocento, evoca lo spirito dantesco, per la energia delle sue forme sfaccettate, il ''pathos'' che scaturisce dalle composizioni grandiose, dalle repentine luci, dai movimenti di schianto arrestati. ===''Piero della Francesca''=== Oggi la critica storica ha compreso la definizione che Fra' Luca Pacioli dette di [[Piero della Francesca|Piero]]: «monarca della Pittura a' suoi dì», segnalando il grande influsso del pittore di Borgo su tutta l'arte italiana dell'Emilia e del Veneto, della Toscana meridionale, come dell'Umbria, delle Marche e delle Romagne, dalla corte degli Estensi alla bottega di Giambellino, dalla turrita Cortona alla reggia di Federico da Montefeltro, dal tempio malatestiano alla cittadella forlivese degli Sforza e al santuario di Loreto. E dai quei luoghi si estese la riforma pierfrancescana su Roma e Viterbo, su Napoli e Messina, dal palazzo vaticano alla cappella Mazzatosta, dagli anonimi affreschi di Monteoliveto in Napoli alla pittura rinnovatrice di Antonello. Ma il grande maestro ha lasciato indelebili profonde tracce dell'arte sua, non ricordi di vita. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesca Marini (a cura di), ''Caravaggio'', 1ª ed., introduzione di [[Renato Guttuso]], Rizzoli/Skira, Milano, 2003. ISBN 8817008087 *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lamadonnasvolgim00vent La Madonna]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/venturileonardolasuascuola/mode/1up/ Leonardo e la sua scuola]'', Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1942. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lvcasignorelliin00vent Luca Signorelli, interprete di Dante]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/pierodellafrance00vent_0 Piero della Francesca]'', presso Giorgio & Piero Alinari, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit01vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. I, ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''], Ulrico Hoepli, Milano, 1901. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit02vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. II, ''Dall'arte barbarica alla romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1902. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit03vent/page/n6/mode/1up/ ''Storia dell'arte italiana'', vol. III, ''L'arte romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1904. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit04vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IV, ''La scultura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1906. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit05vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. V, ''La pittura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1907. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit06vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VI, ''La scultura del Quattrocento''], Ulrico Hoepli, Milano, 1908. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit71vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1911. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit72vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1913. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit73vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1914. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit74vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1915. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit81vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1923. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit82vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1924. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit91vent/page/n9/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1925. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit92vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1926. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit93vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1928. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit94vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1929. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit95vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte V], Ulrico Hoepli, Milano, 1932. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit96vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VI], Ulrico Hoepli, Milano, 1933. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit97vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VII], Ulrico Hoepli, Milano, 1934. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit101vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1935. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit102vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1936. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit103vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1937. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit111vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1938. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit112vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1939. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit113vent/page/n4/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1940. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Venturi, Adolfo}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Storici dell'arte italiani]] kumkp9nevq2efvx6fn76lc2mv6mraa2 1408557 1408554 2026-03-27T15:51:24Z Gaux 18878 /* La scultura del Cinquecento */ nota sui Lombardo 1408557 wikitext text/x-wiki [[File:Adolfo Venturi.jpg|thumb|Adolfo Venturi]] '''Adolfo Venturi''' (1856 – 1941), storico dell'arte e accademico italiano. <!--{{indicedx}}--> ==Citazioni di Adolfo Venturi== *{{NDR|[[Michelangelo Merisi da Caravaggio]]}} ...cancella il valore disegnativo dato alla forma dai fiorentini, rifugge dai partiti decorativi, semplifica la visione degli oggetti per mezzo di un taglio, nitido, notturno, tra luce e ombra; approfondisce e semplifica la composizione. Dalle opere giovanili, composte ad armonia di chiari colori, sotto luci bionde e velari leggieri di ombre trasparenti, alle ultime, cupe e notturne, schiarate da luci crude e costrette, l'arte del Caravaggio sempre più afferma i suoi principi fondamentali plastico-luminosi, che fanno di lui il precursore dei massimi geni del Seicento europeo: da Franz Hals e Rembrandt, al primitivo Velàzquez.<ref>Da ''Disegno storico dell'arte italiana'', 1924; citato in {{Cita|Caravaggio|pag. 186|Francesca Marini, 2003|harv=s}}</ref> *E benedetta sia quella [[fotografia]] che nella pittura e nel ritratto in ispecie, ci libera dalla produzione di tanti imbianchini, e tanto più preziosa fa divenire la grande arte, per la rarità del suo uso.<ref>Da un'intervista rilasciata ad [[Anton Giulio Bragaglia]]; citato in Ando Gilardi, ''Creatività e informazione fotografica'', in ''Storia dell'arte italiana'', Einaudi, Torino, 1982, vol. 9, tomo II, p. 567.</ref> ==''Leonardo e la sua scuola''== *Tra gli scolari più antichi di Leonardo, [[Marco d'Oggiono]] (n. 1407?–1530), tendente al manierismo di lusso e di gran pratica, ripete, in modo pedestre, costantemente, le opere del maestro, le traduce nei proprii forti contrasti di chiaroscuro e nel proprio intenso colore. Il suo momento massimo è rappresentato dal "Salvator Mundi" della Galleria Borghese e dalla "Madonna allattante" del Museo del Louvre: opere con diligenza condotte, con i capelli delle figure lumeggiati uno ad uno, le sottili pieghe delle vesti color di rubino. La modellatura non manca di finezza, ma le teste son compresse, le mani gonfie, gli occhi sporgenti dall'orbita. (p. XXXII) *Marco {{NDR|d'Oggiono}} dipinse [[Pala dei tre arcangeli|i tre Arcangeli]] nella Galleria di Brera, facendo del vinciano Gabriele un vezzoso manichino; di Michele una macchinosa figura che oscura il cielo con le enormi ali distese e gli sbuffi tondeggianti del mantello; di Raffaele una grassa donzella imbarazzata nel sacco di pieghe delle vestimenta. Tra Gabriele e Raffaele è piombato Lucifero con la liscia testa di porcellana, le braccia sottili, le mani piccolette, le scure piante artigliate. L'artista già cade nella più uggiosa maniera, dimentico di proporzioni, di rapporti tra le figure e il paese, legnoso nelle figure memori del linearismo convenzionale del Civerchio<ref>Vincenzo Civerchio (1470 circa – 1544), pittore italiano.</ref>, cupreo nell'effetto di colore. (p. XXXII) *Nella tarda "Assunzione" {{NDR|di Marco d'Oggiono}} della Galleria di Brera in Milano, gli Apostoli, che in terra si agitano per mirare l'Assunta in cielo, tra corone di nubi e di cherubini, non hanno più posto per muoversi; si attaccano, si accatastano, mentre i cherubini che attornian Maria con le ciocche della chioma al vento, con le gonfie vesti fasciate, volano, nuotano, cadono all'ingiù, perdon l'equilibrio. Tutto è sgangherato, tutto è come strappato a viva forza, per il grido dell'enfasi, per il tumulto degli elementi. Spentasi davanti agli occhi di Marco d'Oggiono la luce accesa dal maestro, egli s'irretì sempre più. Incapace di vedere un paese nella sua linea d'insieme, si contentò di far tutto di convenzione: paesaggio, figura umana, panneggio; cercò l'effetto nell'enfasi del gesto, nel turbinio barocco delle lucide pieghe, nell'accesa tonalità dei colori; parve anticipare i giorni del manierismo romano, senza pur possedere la virtuosità, la forza, propria ai maggiori seguaci di Raffaello e di Michelangelo. (p. XXXII) ==''Storia dell'arte italiana''== ===[[Incipit]]=== La religione del {{sic|Nazzareno}} arrivò dall'Oriente a Roma imperiale, ancora rigida nelle sue forme, avvolta nel mistero dell'infinito, tremante di ritrarre la immagine del Sommo Dio, e paurosa di rendere con forme d'arte i propri fasti.<br>La civiltà greco-romana, trasformata dalla religione cristiana, trasformò questa a sua volta, e la fece erede dell'arte antica, dandole forme esteriori, una costituzione che si fondò su quella dell'Impero e l'ellenico elevatissimo sentimento del destino umano. Mentre il cristianesimo si diffondeva nel mondo greco-romano, la filosofia giunse ad una nuova concezione del divino, che si approssimava singolarmente a quella dei cristiani; i pensatori adoravano il Dio a cui avevano innalzato un altare nel cuore; Dio che, non avendo alcuna forma concreta, poteva essere rappresentato solo per mezzo di simboli e di allegorie, così come lo rappresentavano i cristiani.<br>Il simbolismo primitivo de' cristiani è quindi della maggiore semplicità; l'arte teme di esprimersi in modo chiaro, e raccoglie anche dalla Giudea segni ideografici, antichissimi geroglifici che graffisce sulle tombe. <!--(Vol. 1 ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano'', cap. 1)--> ===Citazioni=== ====''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''==== *Quando i primitivi cristiani ricorsero all'arte classica, chiesero forme molto semplici: erano perseguitati ed oppressi, e non conveniva loro la magnificenza dell'arte per i ritrovi sotterranei. Al lume delle lucerne e delle faci, nelle necropoli, bastava alle anime pie di vedere abbozzati quegli elementari simboli che s'incontravano dall'Italia alle rive del Nilo e alle vallate della Siria, come in tutte le città cristiane dei morti. Erano le parole della nuova lingua universale della fede. (vol. I, p. 3) *Mentre nelle catacombe aleggia la speranza, sulla porta di [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]] si afferma la vittoria e il predominio della Chiesa. All'arte simbolica primitiva era succeduta un'arte concreta, sorta sotto l'influsso dello spirito latino e delle tendenze pratiche di Roma, un'arte con intendimenti d'insegnare e di erudire figurando il catechismo sulla porta della casa di Dio. (vol. I, p. 477) ====''Dall'arte barbarica alla romanica''==== *La contesa degl'[[Iconoclastia|iconoclasti]] giovò tuttavia al progresso dell'arte, staccandola da forme rituali, poi che le immagini, considerate quali mezzi d'insegnamento e di decorazione, dovevano conformarsi al sentimento popolare, esprimersi in una favella intesa facilmente da tutti. Certi antichi tipi dovevan divenire ogni giorno più oscuri e misteriosi, più lontani dalla vita a cui la contesa religiosa contribuì a ritornarli. E la decorazione naturalistica che tenne luogo delle sacre immagini, quella di animali d'ogni specie, di rappresentazioni di caccia e di pesca, tanto biasimate da San Nilo scrivendo ad Olimpiodoro, non andò perduta, anzi restò nelle abitudini dell'arte medioevale. (vol. II, pp. 131-132) *I ''Dialoghi'' di [[Papa Gregorio I|San Gregorio]] sono una raccolta di miracoli e di visioni relative alla vita dei santi, fatta da un uomo di strana e malata sensibilità; ma essi formarono il modello che gli artisti seguiranno fedelmente; il pontefice che prima d'essere consacrato vedeva l'{{sic|angiolo}} sulla mole adrianea<ref>[[Castel Sant'Angelo]], detto anche Mausoleo di Adriano.</ref> riporre nel fodero la spada di fuoco, e che pregò poi per la salute dell'anima di Traiano imperatore, fu uomo preso or dall'entusiasmo, ora dalla disperazione; un veggente della collera di Dio, il profeta che si estolle sui campi della morte. (vol. II, p. 137) ====''L'arte romanica''==== *[[Wiligelmo]] lavorò nella [[Duomo di Modena|cattedrale di Modena]], secondo il [[Celestino Cavedoni|Cavedoni]], nei primi anni del secolo XII [...]. Devonsi a Wiligelmo la porta principale a occidente della chiesa, adorna di figure di profeti entro nicchie e di complicati intrecci di rami con uomini e animali, e le sculture sulla facciata con le prime storie della Genesi. Qui egli è grandioso, ispirato all'antica arte carolingia; scolpisce le figure con forti mandibole, grosse labbra, capelli che hanno l'apparenza di parrucca; gira in tondo le vesti sulle spalle, sul ventre e sulle ginocchia. (vol. III, pp. 102-104) *Questa piletta {{NDR|del Museo civico di Modena}} non è la sola opera scultoria che ci mostri la differenza dell'arte di [[Niccolò (scultore)|Niccolò]] da quella di Wiligelmo. Fra le altre sculture v'è quella della porta detta della Pescheria, nel duomo di Modena, appartenente al tempo stesso di quella de' Principi. Si è molto discusso sull'età della porta della Pescheria, che pure mostra ad evidenza la mano di Niccolò, cooperatore di Wiligelmo, di lui più giovane e meno arcaico, che non taglia, al pari di lui, le figure con segni angolosi o rettilinei, né dà loro mani smisurate, capelli e barbe a strie sottili, parallele, ondulate, zigomi sporgenti in modo straordinario, occhi spalancati, nasi grossi e lunghi; bensì forma i suoi personaggi con i capelli a ciocche ricciute, i volti larghi e schiacciati, le estremità più proporzionate, le vestimenta più curvilinee e pieghettate nelle orlature. (vol. III, p. 160) *Sull'archivolto della porta della Pescheria {{NDR|nel duomo di Modena}} sono figurati [[Re Artù|re Arturo]] e altri eroi del ciclo epico bretone, il che fece pensare come i bassorilievi stessi fornissero la prova dell'origine straniera di Wiligelmo (a cui quelli si attribuirono invece che al più giovane e meno arcaico Niccolò), senza pensare che re Arturo nel Nord d'Italia, come nel Settentrione d'Europa, poteva bene essere considerato il tipo del cavaliere cristiano. (vol. III, p. 164) *L'associazione di Wiligelmo con Niccolò continua a Piacenza, nella [[Duomo di Piacenza|cattedrale]] rifabbricata sull'antico nel 1122 [...].<br>Nella trabeazione della porta laterale della facciata, a sinistra, si osservano le rappresentazioni dell'Annunziazione, della Visitazione, dell'Annunzio ai pastori, dell'Adorazione de' Magi. E qui sono le figure di Wiligelmo, con teste lunghe, grandiose, coperte da una specie di turbante o di corona turrita, con vesti cadenti in fascio all'ingiù; mentre nell'altra trabeazione, dov'e sono espresse le scene della Purificazione, della Fuga in Egitto e della Tentazione di Cristo nel deserto, si rivedono le pieghe raggirate di Niccolò, le teste più tonde e schiacciate, e tutti gli altri caratteri suoi. (vol. III, pp. 174-176) *Educato, erudito in una forma d'arte ispirata principalmente a quella de' sarcofagi romani, così come s'educarono ed erudirono i più antichi scultori di Provenza e di Borgogna, l'[[Benedetto Antelami|Antelami]] ebbe dagli scultori di Francia una più larga trama per ordirvi le sue figure, i materiali più abbondanti e ricchi dell'arte francese per le sue invenzioni. (vol. III, p. 277) *Tutt'intorno al [[Battistero di Parma|battistero {{NDR|di Parma}}]] corre una gran fascia o zooforo, con figure mostruose e d'animali: un gufo; due tondi con mezze figure d'uomini con pileo in capo, il bastone in mano e la clamide agganciata sulle spalle; quindi un asino; un busto d'Ercole con la pelle del leone nemeo; due girasoli; un drago con faccia umana, le zampe anteriori di quadrupede, le orecchie grandi, un berretto in capo, le ali, la coda attorcigliata. Seguono una scimmia, un grifone, un viso d'uomo ritratto dal vero, due draghi a testa umana, un centauro che saetta un asino drizzato a brucar le foglie dei rami d'un albero, un altro asino, due cammelli, un elefante con una torre sul dorso, due tori, una folaga sulle acque. (vol. III, p. 308) *Il battistero di Parma è opera la maggiore e meglio compiuta della scultura romanica del Settentrione. Il poema della redenzione umana si spiega all'esterno dal sacro luogo custodito dagli angioli solenni, che svolgono il rotulo delle promesse divine, e vigilato dai profeti chiaroveggenti, testimoni delle avverate speranze delle genti. (vol. III, p. 312) *[[Nicola Pisano|{{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}]] col suo potente ingegno aveva raccolto in sé la forza che erompe dall'antico, la pienezza, la robustezza, il naturalismo sincero; quella forza che quasi due secoli dopo raccolse Jacopo della Quercia nelle sue forme poderose e sane, e quindi Michelangelo ne' suoi atleti. (vol. III, p. 992) *[[Giovanni Pisano]], che segue amoroso le tracce paterne, è arcaico al confronto, perché non ebbe la forza tutta individuale di Niccola nel frangere le convenzioni, dominare la materia col pensiero, rispecchiare la bellezza antica, penetrare nella verità della vita. (vol. III, p. 1000) *La vita moderna scaturisce dall'antichità classica nell'opera di {{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}; del linguaggio greco e latino si giova per dire più correttamente e nobilmente nel dolce stil nuovo; passando sulle rovine dell'arte dei bassi tempi, con le tradizioni cristiane nel cuore, arrivò a toccare il lido di un mondo quasi sconosciuto. (vol. III, p. 1000) *Non rattenuto da schemi iconografici, sciolto dai vincoli chiesastici, Niccola d'Apulia<ref>Grafia alternativa per Nicola Pisano, richiamante le sue origini.</ref> all'esterno del battistero fece rifiorire le forme italo-greche e romane, mentre stampò costumi e uomini del suo tempo, or mettendo un turbante a un busto aureliano, ora trattando anche per masse le chiome di figure che con i grandi occhi scoppianti fuori dalle orbite guardano innanzi a sé; ora rendendoci tipi di gaudenti, di cortigiani superbi, di uomini di scienza solenni, di vecchi austeri che sembran muovere rampogne, di orientali, di donne rubiconde, ecc.<br>Il mondo di Niccola d'Apulia è lì come sopra un gran ponte gettato tra l'antichità e l'evo moderno. (vol. III, p. 1004) ====''La scultura del Trecento e le sue origini''==== *Ne' personaggi di questa tragedia {{NDR|la '' Strage degl'innocenti'' nel pulpito della chiesa di Sant'Andrea di Pistoia}} si scorgono i corpi allungati, le teste oblunghe, i movimenti contorti; e si manifesta, anche sotto la guida del padre {{NDR|Nicola}}, [[Giovanni Pisano]], nelle mosse brusche a lui naturali, nelle crude e taglienti determinazioni del vero. (vol. IV, p. 3) *Queste quattro statue {{NDR|nel ciborio della basilica romana di San Paolo fuori le mura}} ci rivelano la grande arte di [[Arnolfo di Cambio|Arnolfo]]: appena nella figura dell'oratore, nel movimento avanzato dell'anca sinistra, si nota una lieve contorsione gotica: in tutto il resto esse sono forti e salde, e la testa naturalistica del vecchio frate, la superba figura dell'oratore, sicuro di sé, ci dicono come le grandi fonti dell'antico e della natura si unissero nell'arte di Arnolfo quali due torrenti nell'alveo di un fiume. (vol. IV, p. 80) *Compiuto il monumento di Bonifacio VIII in San Pietro, Arnolfo tornò a Firenze a continuar l'opera di Santa Maria del Fiore, e a rinnovare, con la potenza del suo genio, l'arte fiorentina. Ma ben presto, l'8 di marzo 1302, secondo le ricerche del Frey<ref>Karl Frey.</ref>, venne meno il grande scultore e architetto, il maestro caro a Carlo I d'Angiò ed ai romani Pontefici, desiderato dai Perugini quando ancora Giovanni Pisano lavorava alla fonte di Piazza. Morì lasciando un'orma eterna, facendo sorgere come per incanto, in un breve corso d'anni, Santa Croce, Santa Maria del Fiore e il Palazzo Vecchio di Firenze. La scultura iconica ebbe da lui il maggiore sviluppo, l'architettura nuovi fondamenti. (vol. IV, p. 167) *[[Lorenzo Maitani]] disegnò la facciata del Duomo {{NDR|di Orvieto}}, ancora mancante, e fu il provveditore della sua decorazione. Gli angeli, che egli stesso gettò, per circondarne il gruppo della Vergine col Bambino assisa sotto un padiglione disposto sull'architrave della porta maggiore, hanno tale corrispondenza con il maggior numero delle figure de' bassorilievi, da farci ritenere che una stessa mano abbia eseguito gli uni e gli altri, o almeno che modelli di forme del tutto simili siano stati dati al fonditore e ai marmorari. (vol. IV, p. 323) *Lorenzo Maitani, nella sua città natale {{NDR|Siena}} e in Firenze nella bottega del grande scultore da Pontedera<ref>Andrea Pisano, nato a Pontedera nel 1290 circa.</ref>, cercò gli esecutori delle sue idee grandiose; e questo spiega come nelle sculture della facciata del Duomo di Orvieto, in quella della Visitazione, ad esempio, la scena sia similissima all'altra della porta in bronzo d'Andrea Pisano. (vol. IV, pp. 325-328) *Andrea di Cione Arcangnuolo o Arcangio o Arcagnio, detto l'[[Orcagna]], compare per la prima volta nel 1343 tra i pittori fiorentini, e, nove anni dopo, iscritto tra i maestri di pietra e di legname. Pittore, {{sic|musaicista}}, scultore, architetto, poeta, fu esempio della versatilità artistica italiana, personificazione dell'unità delle arti. (vol. IV, p. 637) *Niuna delle figure {{NDR|del tabernacolo di Orsanmichele}} ha il capo circondato del nimbo o è avvolta da un'aureola, perché già gli uomini raccontavano di avvenimenti sacri come di cose famigliari, e si avvicinava il momento in cui l'arte religiosa rifletterà la vita sociale ne' suoi aspetti. L'Orcagna tolse i simboli, perché sentì di esprimere anche senza di essi, sinceramente, la sua devozione. (vol. IV, p. 640) *Nel rappresentare {{NDR|nel tabernacolo di Orsanmichele}} una scena solenne, come quella dell<nowiki>'</nowiki>''Assunzione'', {{NDR|l'Orcagna}} ricordò d'essere non solo scultore, ma anche {{sic|musaicista}}, per ottenere gli effetti più vivi e abbaglianti, col fondo di smalto azzurro sparso di stelle. E ricordò d'essere architetto quando quei bassorilievi e quei musaici dispose nel tabernacolo, mirabile per l'armonia delle parti, per la nobilissima eleganza dell'insieme, per la maestà assunta dallo stile gotico. Dalle sue sculture spira un'aria grave, melanconica. Non sembra giusto di figurarci l'Orcagna come uno spirito irrequieto che tenti sempre cose nuove; è piuttosto un maestro laborioso, pratico e sodo. Le sue figure non hanno quella vita degli occhi che spira nelle opere trecentesche; tuttavia la ''Fede'' dalle pupille estasiate, Maria che riceve l'annuncio della fine della vita mortale, gli {{sic|angioli}} presi da incanto che abbassano le ali lungo i pilastri del tabernacolo, mostrano quanto fosse alto nell'Orcagna il sentimento della convenienza religiosa. (vol. IV, p. 662) ====''La pittura del Trecento e le sue origini''==== *Abbiamo veduto così, tra i maestri che dipinsero le tavole del {{sic|Dugento}}<ref>Toscanismo per Duecento.</ref>, il Berlinghieri ligio a forme antiquate, Margaritone disfatto, Giunta grossolano, [[Coppo di Marcovaldo]] imitatore garbato de' Bizantini, Guido da Siena stampatore di Madonne, ecc. Tuttavia dagli uni agli altri le forme si vanno elaborando e digrossando, finché Cimabue irrompe con la sua passione tra gli stanchi fantasmi dell'arte romanica, e sopraggiungono Pietro Cavallini, a ridare romana forza ad Apostoli e Santi, Duccio di {{sic|Boninsegna}}, a coronare le tradizioni bizantine; Giotto a creare il damma sacro, la divina Commedia. (vol. V, pp. 121-122) *Nel 1291, quando [[Pietro Cavallini]] lavorava i {{sic|musaici}} di Santa Maria in Trastevere, un gran progresso dovette essere avvenuto nella sua maniera, [...]. Non si vedono più figure piatte su fondi d'oro, ma scene aventi rilievo e gareggianti con la pittura, vesti a colori schiariti e svaniti nelle parti avvivate da bianche luci, intensi gradatamente nelle ombre. L'oro, non steso più ne' manti come su lastre metalliche, s'intesse ne' broccati e nelle tele, trae dalle penne del pavone il suo splendore per raggiare nell'ala dell'angiolo dell'''Annunciazione'', filetta i contorni, sparge di moschette o alluciola i panni per mettere all'unisono il fondo con le figure sovrapposte, che sembrano intagliate nelle onici o nelle gemme. (vol. V, pp. 141-143) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, [[Cimabue]] è più plastico, poderoso e massiccio, il Cavallini più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. (vol. V, pp. 201-206) *L'ultima opera certa di lui, la tavola della ''Natività della Vergine'', nel Museo dell'Opera di Siena, ci mostra come, invecchiando, debole di spirito e di forma, sempre più si accostasse alla vita, vestendo de' costumi del tempo i personaggi, staccandosi dagli esemplari di Duccio<ref>[[Duccio di Buoninsegna]].</ref> e avvicinandosi sempre di più al fratello<ref>[[Ambrogio Lorenzetti]].</ref>. Ma la morte troncò, verso il 1350, i nuovo conati di [[Pietro Lorenzetti]]. Gli ultimi suoi anni sono avvolti nel mistero; e la notizia d'un quadro di lui, esistente nella chiesa di San Francesco ad Avignone, potrebbe generare il sospetto che là si recasse il maestro dopo avvenuta la morte di Simone Martini. (vol. V, p. 678) *Un ciclo di pitture che ha reso famoso Pietro Lorenzetti è quello della basilica inferiore d'Assisi. Prudentemente il Thode<ref>Thode, ''Franz von Assisi'', Berlin, 1904, pag. 294. {{NDR|(N.d.A., p. 680)}}</ref> notò che si ebbe ragione a toglierle a Puccio Capanna, a Pietro Cavallini e a Giotto, ma che si andò troppo oltre nell'assegnarle a quell'autore e non a' suoi seguaci. (vol. V, p. 680) *{{NDR|Commentando il ciclo degli affreschi dell'''Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo'' nel Palazzo Pubblico di Siena}} Prima che l'umanesimo richiamasse in onore le divinità pagane rimaste per tutto il medioevo nell'immaginazione popolare, rideste ai primi tepori della civiltà nuova, [[Ambrogio Lorenzetti]] rende loro lo scettro sugli uomini.<br>L<nowiki>'</nowiki>''Estate'' ha il tipo pieno, rubicondo, proprio di Ambrogio, il quale qui fu meno scarso del solito nel segnare i tre quarti del volto della figura, e rapido nel tratto, sciolto, freschissimo. L<nowiki>'</nowiki>''Autunno'' pare un'incisione a due tinte per le bianche lumeggiature sulle carni abbronzate, ora a tratti veloci e ora a masse sulle parti prominenti e più esposte alla luce. C'è modernità in quegli schizzi a colpi, saldezza d'arte progredita, libertà di maestro. Ambrogio Lorenzetti è più nuovo che non nelle opere finite in quegli abbozzi decorativi dove si lascia sorprendere senza la dottorale zimarra che sembra indossare di solito. (vol. V, pp. 709-710) *[...] più che da Giotto e dai Fiorentini, come si è ritenuto sin qui, Ambrogio attinse da Simone Martini e dal fratello {{NDR|[[Pietro Lorenzetti|Pietro]]}}, come può vedersi nella ''Madonna del latte'' in San Francesco di Siena, dove i contorni del volto di Maria sono crudi, scarsi e manchevoli nello scorcio, le mani hanno dita staccate e aperte, il drappo involgente il Bambino prende curve gotiche. Era naturale che Ambrogio e Pietro, fratelli e talvolta cooperanti, influissero l'uno sull'altro, e che il più giovane {{NDR|Ambrogio}} prendesse qualche abitudine dal fratello maggiore saputo ed esperto. (vol. V, p. 722) *Recò nuove forze in Toscana, pure attingendovi nobiltà di forma, [[Antonio Veneziano]], succeduto ad Andrea da Firenze come continuatore delle ''Storie di Ranieri'' nel Camposanto di Pisa. Vuolsi scolaro di Taddeo Gaddi, perché le sue forme si attengono ai grandi esemplari di Giotto, ma son più prossime direttamente a queste che non a quelle di Taddeo o di Agnolo Gaddi, più vere, più equilibrate e armoniose, più limpide di colore e più liete. (vol. V, p. 915) ====''La scultura del Quattrocento''==== *[[Jacopo della Quercia]] rappresenta il ritorno verso le forme degli avi etruschi. Per lui rivive, come per un'intima ingenita forza, lo spirito, il sentimento naturalistico dell'antica arte indigena; riede con lui l'amore al forte rilievo, alla pienezza, alla gagliardia che distinse lo stile etrusco nel suo maggiore sviluppo. (vol. VI, p. 67) *Per ottenere il movimento, [[Nanni di Banco|Nanni {{NDR|di Banco}}]] cadde nel barocco ricercando scuri e profondità di scuri nelle vesti tormentate. Rappresentò l'''Assunzione della Vergine'', con gli angioli reggenti a fatica la mandorla, ove Maria volgesi a stento e allunga con isforzo le braccia per porgere il cinto a Tommaso. Questi, invece di sollevar le braccia per ricevere, par che stenda le palme davanti agli occhi, come per difendersi da luce abbagliante. (vol. VI, p. 209) *[...] per amor del movimento, Nanni di Banco si provò a risolvere leggi prospettiche, ma in modo che fece dire di lui al Vasari: «fu persona alquanto tardetta». (vol. VI, pp. 210-212) *{{NDR|Commentando due bassorilievi raffiguranti Giovanni Tornabuoni e sua moglie Francesca Pitti}} In questi bassorilievi il [[Andrea del Verrocchio|Verrocchio]] appare sotto un aspetto nuovo, ribelle alle tradizioni dell'antico, intento a rappresentarci la realtà della vita, la commedia umana. Nella forma lo diremmo un barocco del Quattrocento, se la pesantezza non fosse attenuata dalla ricerca scrupolosa del particolare e della sincerità dell'espressione. (vol. VI, p. 712) *{{NDR|Commentando il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana}} E un busto fine, purissimo, con gli occhi tagliati come di una mascheretta, con le sopracciglia appena segnate come da un filo, tutto condotto dolcemente; e se non fossero certi colpi di trapano all'angolo delle labbra e nelle nari, parrebbe fatto col fiato; la tunica lasciata scabra dà l'idea di seta crespa, la cuffietta del capo, d'un velo di seta a righe. Il ritratto è il primo d'una serie di busti muliebri ne' quali il [[Francesco Laurana|Laurana]] raggiunge una finezza anche maggiore. (vol. VI, p. 1034-1035) *[...] le donne del Laurana par che esalino l'anima [...]. (vol. VI, p. 1044) *Scultore mutevole di maniera, Francesco Laurana dalle forme impetuose dei primi tempi arrivò alle più raffinate, sempre circondando le figure sfarzosamente di ornati nello stile più elegante, mettendole in ambienti trionfali. I seguaci, che molti ebbe in Sicilia e in Francia, scemarono la schiettezza dell'impronta nelle sue opere, ne tolsero determinazione, dignità e purezza; ma, in ogni modo, il Dalmata tiene con onore un posto degnissimo tra i maestri che Venezia madre crebbe a civiltà. (vol. VI, p. 1049-1050) ====''La pittura del Quattrocento''==== *Tra i quadri più antichi di [[Gentile da Fabriano|Gentile]] è il polittico dipinto per la chiesa dei minori Osservanti a Valle Romita, ora in molte parti nella Galleria di Brera a Milano. Il pittore si mostra arcaistico più che in altre opere, rappresentando l'Eterno, nell'''Incoronazione'', come un vegliardo colossale, con alta corona gotica, circondato da cherubini dalle ali cangianti, come biforcate; la Vergine e il Redentore seduti nello spazio sopra raggi e fiamme; [...]. (vol. VII, parte I, p. 190) *A Firenze, Gentile, l'apparatore magnifico, riversa fiori nelle gotiche cornici, popola di cavalli, di cani, di scimmie, di uccelli la scena dell'''Adorazione dei Magi''. Passano i Re sul fondo, di contrada in contrada, scendono le erte montane, varcano i ponti levatoi de' castelli, seguiti da cortigiani col falco in pugno, da cacciatori col {{sic|guepardo}}. Il più vecchio si prostra, bacia un piede al divin Bambino che gli pone una manina sulla testa calva; e gli altri due Re offrono riverenti i doni chiusi come in gotici reliquiarî. Vesti di broccato e di damasco, cinture gemmate e con caratteri cufici, come ne' vasi ageminati della Persia, bardature e fornimenti d'oro de' cavalli, risplendono in quella scena strabocchevole di ricchezza, dove il pittore fa la ruota, pavone dalle iridiscenti penne occhiute. (vol. VII, parte I, pp. 196-198) *Rispetto al Fabrianese {{NDR|Gentile da Fabriano}} il [[Pisanello]] sembra un improvvisatore, il quale da ogni cosa che lo circonda, e più che da sé stesso e dai suoi simili, tragga dalla vita degli animali i motivi dell'arte. Cani d'ogni specie, cavalli e muli, scimmie, animali rari e comuni, uccelli visti a volo per le valli o addestrati alla caccia, formano ogni sua delizia. Vero pittore d'animali, ne spia gli istinti ne traduce rapidamente le forme, le abitudini, i moti, ne rende i peli, le piume, le chiazze del colore della pelle, li figura ne' più variati e fuggevoli aspetti; se non gli riesce di sorprenderli di fronte, li persegue a tergo pian piano con la punta d'argento o la penna. (vol. VII, parte I, p. 250) *{{NDR|Commentando l'affresco ''San Giorgio e la principessa'' nella chiesa di Santa Anastasia a Verona}} Qui veramente il Pisanello mostrò la gran novità dell'arte sua, il talento di attore: non la scena di sangue e di morte, ma il momento d'ansia, il silenzio drammatico dell'ultimo momento d'attesa, che precede la folgore e lo scoscio della tempesta. (vol. VII, parte I, pp. 258-259) *È probabile che, dalla maturità in poi, applicatosi specialmente ad eseguir medaglie, il Pisanello lasciasse frammentarie le ricerche dei moti dell'espressione e della vita umana. Oltre i disegni d'animali, tengono il primo posto quelli de' ritratti che dovevan servirgli a modellar medaglie. (vol. VII, parte I, p. 263) *[[Paolo Uccello]] {{NDR|nel ''Diluvio''}} fece ignude gran parte delle sue figure, quasi a meglio mostrare il brivido de' corpi e il gelo delle ossa, in mezzo alla furia degli elementi, sotto il fato che incombe terribile. [...]. Non gli basta disegnare la convulsione dei corpi, ma li fa macerare dalle acque, sbattere dai venti, intirizzire dallo spavento; e da per tutto, nelle acque rigonfie, nel cielo tempestoso, nella furia dell'aria, fa rombare la morte. (vol. VII, parte I, p. 338) *[...] [[Donatello]] non ispirò Andrea {{NDR|del Castagno}} soltanto nell'ornare alla classica la sala del ''Cenacolo'', ma anche nel drappeggiare i personaggi nelle vesti dalle pieghe con forti addentramenti, nodose e contorte. Con lo studio delle forme nuove nell'architettura e nell'ornamentazione, [[Andrea del Castagno]] associò quello del rilevo e della prospettiva, facendo che tutte le figure del ''Cenacolo'' si veggano dal punto di vista dell'osservatore scorciare dal sotto in su con il pavimento, gli scanni, la mensa e i lacunari del soffitto. E nonostante tutte queste raffinatezze d'arte e di tecnica, serbò la sua fibra campagnuola energica e rude. (vol. VII, parte I, p. 348) *La luminosità del colorito elegantissimo e puro, appresa da Masolino e dall'Angelico, ammodernata con lo studio della prospettiva aerea, forma il gran merito di [[Domenico Veneziano]], ch'ebbe ad aiuto e cooperatore [[Piero della Francesca]], il maestro che portò a perfezione quella tecnica, quel dolcissimo impasto di colore e di luce. (vol. VII, parte I, p. 359) *La logica, il senso pratico di cui era dotato [[Filippo Lippi]], ne fa presto un ribelle all'iconografia sacra. Quando dipinse per la moglie di Cosimo de' Medici la tavola della ''Natività'', [...], nell'alto del quadro fece sporgere le due mani dell'Eterno. In antico s'era indicato con una mano sporgente dal cielo l'intervento di Dio Padre; ma Egli non è monco, avrà pensato Fra' Filippo, e dipinse le due mani aperte in atto di protezione. (vol. VII, parte I, p. 364) *Sin dalle opere prime giunte a noi, il pittore {{NDR|Filippo Lippi}} scuote il gioco iconografico, cerca libertà di forme e d'immagini. Gli insegnamenti del [[Beato Angelico]] si perdono nelle sue figure dalle teste schiacciate e quadre, dal naso corto, dalla bocca larga, dalle mani fanciullesche. Molte di esse par che stiano sospettose in ascolto, e solo si elevano alquanto se entro l'arte del Frate<ref>Filippo Lippi fu frate carmelitano fino al 1461, quando papa Pio II lo dispensò dai voti.</ref> penetra un ricordo dell'Angelico. Allora si illuminano le carni, e la grazia veste i corpi atticciati e ne schiara gli aspetti. (vol. VII, parte I, p. 366) *{{NDR|Filippo Lippi}} Nel 1450 gli fu tolto il titolo di rettore e commendatario di san Quirico a Legnaia, per non aver pagato un debito e, peggio, per aver fatta una quietanza falsa a fine di provare d'averlo pagato. Ma molto gli fu perdonato perché molto si fece perdonare per le opere sue, [...]. (vol. VII, parte I, p. 374) *Conquistata la tecnica, il [[Pesellino]] sembra buttarsi a capofitto nel piacere, nel gaudio della vita, nella società più che mai fiorita. Abbellendosi, scaldandosi, rallegrandosi tutto, mirò ad altri maestri, come Paolo Uccello, per imparare a render lo spazio, a rappresentare le delizie del paese, a scorciar corpi per dar vivezza ai moti. (vol. VII, parte 1, pp. 392-393) *Gentilezza senza preziosità, tenerezza senza sdolcinatura, un certo languore nell'espressione e nella grazia di corpi talvolta toscanamente dinoccolati; raffinatezza di segno, colori eletti e splendenti, chiaroscuro sempre più intenso e profondo: tale è il fiore dell'arte di Francesco Pesellino. (vol. VII, parte I, p. 402) *{{NDR|Riferendosi ad alcuni quadri conservati nella Pinacoteca di Siena}} [...] in tutto il [[Sassetta]] porta una amorosa cura, una delicatezza di segno, una colorazione delle carni rosate nella luce, verdognole nell'ombra, una dolcezza di effetti nuovi nella pittura senese quattrocentesca. (vol. VII, parte I, p. 492) *Con l'anima di trecentista, il Sassetta lavorò nel tempo nuovo, dando timide espressioni fanciullesche alle figure spoglie d'ogni grandezza e d'ogni forza. La grande ideal sintesi di Giotto non è più nella rappresentazione della leggenda francescana: le animule figurate del Sassetta vorrebbero vivere nel mondo ultrasensibile. (vol. VII, parte I, p. 494) *{{NDR|Commentando gli affreschi eseguiti nella Cappella Sistina}} Più d'ogni altra cosa il [[Sandro Botticelli|Botticelli]] cercò di rendere il movimento, e oltre quello dell'azione, l'altro ritmico della composizione, per trovare unità ne' diversi momenti dell'azione stessa, o il collegamento delle diverse azioni successive svoltesi nello stesso campo. Curvando, piegando, inchinando, torcendo trovò nel ''Sacrificio di Cora, Datan e Abiron'' l'unità tragica delle azioni diverse, così come, disegnando poi in un solo foglio un Canto della Divina Commedia, riuscì talora a tener di mira la linea della composizione, l'effetto dell'intero Canto, pur commentando passo passo i versi danteschi. (vol. VII, parte I, pp. 619-622) *{{NDR|Commentando l'affresco ''Disputa di S. Tommaso'' nella Cappella Carafa della basilica romana di S. Maria sopra Minerva}} In Roma Filippino par che senta il freddo prendere le sue composizioni delicate, e si sforza ad accentuare lineamenti, anche a ingrossarli. Tra i disputanti, parecchi hanno labbra tumide, slargate, {{sic|nari}} vibranti, orecchie carnose curvate, pesanti vestimenta contorte. Filippino cerca di render la carne, l'aggrotta sulla fronte, l'ammonta sulle sopracciglia, la gonfia nelle {{sic|guancie}} dalla linea che parte dalle nari acute, la rigonfia all'estremità delle labbra, l'affloscia e l'imbudella sul collo. Roma imbarocchisce il {{sic|dòlce}}, il timido Filippino. (vol. VII, parte I, pp. 654-656) *La educazione pittorica di [[Domenico Ghirlandaio]] si può ricercare nell'opera che con tutta probabilità è la prima in cui l'artista si esprima compiutamente, cioè nella cappella di Santa Fina a San Gimignano, ove sembra un continuatore perfezionato, raffinato di [[Benozzo Gozzoli|Benozzo di Lese]]<ref>Benozzo di Lese di Sandro (1420 circa – 1497), più noto con il nome di Benozzo Gozzoli.</ref>. (vol. VII, parte I, p. 716) *{{NDR|Commentando la pala eseguita dal Ghirlandaio per l'altare maggiore della chiesa di San Giusto alle Mura, detta degli Ingesuati, ora conservata agli Uffizi}} La tavola dimostra sì che il Ghirlandaio è uscito dalla stessa corrente artistica dalla quale uscirono il Botticelli e Filippino Lippi; ma pare che il giovane pittore avesse l'animo aperto al nuovo, e raccogliesse fiori da altri giardini non piantati da Fra' Filippo<ref>Filippo Lippi.</ref>, e specialmente da quelli di Andrea Verrocchio. (vol. VII, parte I, p. 724) *Più che con gli scarsi dipinti, il Verrocchio insegnò con l'opera di orafo e di scultore; ma anche con la sua tecnica esperienza di pittore dette impulsi verso la perfezione della pittura toscana, usando i nuovi metodi del colorire ad olio, giungendo nella costruzione del nudo a forte solidità e a sicura penetrazione de' muscoli e delle ossa, arrivando a imprimere nei corpi una forza vitale, più che con l'atletica potenza de' {{sic|Pollaiuolo}}<ref>Antonio e Piero del Pollaiolo.</ref>, con la grandezza morale, l'incisiva sobrietà delle linee, l'orgoglio della massa severa. (vol. VII, parte I, pp. 784-785) *Unica pittura di [[Melozzo da Forlì|Melozzo]] in Forlì è l'insegna di una farmacia, ora nel Museo civico forlivese: ''Il Pestapepe''. L'atletico facchino di farmacia piomba il pestello sul mortaio con uno sforzo proprio di un Ercole che precipiti Anteo. L'azione per lo stringer dei denti bene espressa nel volto, e per le gambe allargate bene resa nella persona, ha l'eccesso particolare alle insegne che debbono richiamare l'attenzione del pubblico. Nell'oscuro vano d'una porta, la {{sic|pollaiuolesca}} immagine campeggia segnata da un tratto ferreo, potente per l'effetto prospettico. (vol. VII, parte II, pp. 61-62) *Non poteva imitarsi l'arte profondamente individuale di Melozzo. Rimase bensì nel fondo, nell'anima dell'arte italiana; e vive a Roma con quella dei fattori del moderno rinnovamento, e vive a [[Forlì]] dove, in giorni di tirannia, di contrasti di fazioni, di ferocie, Melozzo trovò entusiasmi per l'ideale della bellezza gentile e gagliarda. Tra le scene di sangue e gl'incendi, che arrossano la storia della città sua natale, la figura di Melozzo si eleva come quella de' suoi apostoli, dei suoi patriarchi, de' suoi profeti, grandi, solenni, possenti di corpo e di anima. (vol. VII, parte II, p. 63) *{{NDR|[[Marco Palmezzano]]}} Morto Melozzo, di quando in quando pare che, rivedendo cartoni del maestro, egli si provi a cercare quell'amplificazione della forma quattrocentesca suggeritagli da lui; ma lo squadro delle figure a lui naturale era meschino, cosicché ricadeva poi nelle grette sue forme. Presso la fonte della luce egli la riverbera, benché pallidamente; con lo spegnersi dei raggi animatori a poco a poco scolora, illanguidisce, gli vien meno con la luce il calore e la vita. (vol. VII, parte II, p. 65) *L'espansione delle forme di Melozzo, precursore del Cinquecento, non fu compresa da Marco Palmezzano, che le ridusse entro limitazioni quattrocentesche; e, come un quattrocentista ritardatario il seguace s'inoltra nel tempo senz'accorgersi del trionfar de' geni, allo schiudersi del secolo XVI. Quando nel 1537, a ottantun anno, dipinse la seconda pala d'altare della Pinacoteca Vaticana, non fece che complicare il numero de' santi che si affastellano sul limitare del tiburio, entro cui si eleva, sul trono, la Vergine. E là le reminiscenze di Melozzo si mescolano con quelle di [[Francesco Francia]] in un effetto intorbidato. Chiuse così la sua vita operosa il modesto continuatore di Melozzo. (vol. VII, parte II, pp. 82-84) *Con l'andar degli anni il [[Luca Signorelli|Signorelli]] abbrustolisce ognor più le figure, separandosi del tutto dal suo maestro [[Piero della Francesca|Piero {{NDR|della Francesca}}]]. Piero, composto nei moti dei personaggi augusti, Luca impetuoso e tragico; Piero, chiaro, luminoso e fresco, Luca rossastro, caldo, abbronzato; quegli, col segno a tratti sottili e geometrici, questi, con segni rapidi e taglienti; il primo, a piani semplici, lievemente distinti, il secondo, a piani larghi con forti contrasti.<br>Perciò, se avessimo a dar figura all'immagine suggerita dall'opera dei due grandi, Piero ci apparirebbe come un patriarca nel mattino del secolo; Luca Signorelli, il figlio pastore, nel meriggio infocato, avvolto come Ercole dalla pelle leonina, in corsa, con le carni bruciate dal sole e le chiome ai venti, per i monti e le foreste, pronto alla caccia, tremendo nella lotta. (vol. VII, parte II, p. 336) *[[Andrea Mantegna]] si era ricusato di far miniature per Isabella d'Este, dicendo di non aver attitudine alle cose minuscole, [...]. (vol. VII, parte II, p. 454) *Bernardino di Betto nacque, secondo il Vasari, nel 1454. Fu soprannominato il [[Pinturicchio]], ed anche il Sordicchio, perché, al dire di Francesco Matarazzo, cronista perugino, «era sordo, e piccolo, de poco aspetto e apparenza». Ma, soggiunge il cronista, «come quello maestro Pietro (Perugino) era primo de quella arte, cosi costui era secondo». (vol. VII, parte II, p. 586) *Si è detto che il Pinturicchio è molto fantasioso, e proprio non è: è un apparatore magnifico. Egli si contenta di profondere ori e gemme nel campo delle sue pitture: che queste {{sic|sieno}} bene equilibrate o no, poco gl'importa; che i costumi {{sic|sieno}} veri o no, poco lo turba. Egli ama il colore, ne gode con quegli occhi suoi di gioielliere; ruba ai musaicisti le tessere splendenti; ai tappezzieri le stoffe alluciolate, i tessuti a fiorami, i broccati e i damaschi; ai marmorari il lapislazzuli e i verdi smeraldini; alla moda i veli colorati, le stoffe a righe variopinte, le orlature ricamate; agli orefici le collane, le catenelle, le cinture, le placchette, i globoletti, tutti i gingilli. Nella costruzione delle figure non si affatica troppo; e le mani specialmente sono il cruccio dell'artista, il quale talora non sa che farsene, e le appoggia all'anca, sulle ginocchia, o le stringe alla cintura, le fa additare qualcosa, le fa tenere {{sic|rotuli}} e libri. Non parlano le sue mani! Il Pinturicchio parla soltanto col colore, anzi canta con esso una canzone allegra di festa, un [[ditirambo]]! (vol. VII, parte II, p. 642) *Lo svolgimento classico della rappresentazione della Natività, [...], trova nell'esordire di [[Giovanni Bellini]] il più alto coefficiente. Appena della educazione di [[Jacopo Bellini|Jacopo]], suo padre, si trova un lontano accenno nelle lunghe proporzioni della Madonna e nelle congiunte mani lunghette. Egli dà delicatezza al volto della Vergine ed esprime mirabilmente il sonno del fanciullo negli occhi stretti, nella boccuccia respirante, nel braccetto destro penzoloni. Il trono, con ornati del Rinascimento, alla donatelliana, dice la tendenza dell'artista, indirizzata ne' suoi primi anni dal padre stesso verso Padova. (vol. VII, parte III, pp. 420-424) *[[Lorenzo Costa]] fu educato dal [[Cosmè Tura|Tura]] a Ferrara, com'è dimostrato dal ''San Sebastiano'' della Galleria di Dresda, attribuito al maestro stesso, pur recando una scritta ebraica col nome del pittore. Lo stridore di certi effetti, come della colonna di malachite su cui si appoggia il Santo, la crudezza dei lineamenti, segnati grossamente di nero, la mancanza dell'energia, perenne in Cosmè, il minor tondeggiare delle forme, le pieghe del drappo che cinge i fianchi, insolite nel Tura: tutto mostra un coloritore che si attiene al caposcuola ferrarese, ma sommariamente, senza gagliardia e senza profondità. Si ha l'impressione come di un Tura lustrato, superficiale, tagliente nei contorni, con la materialità di un lavoro scolastico. Perciò convien tener fede alla iscrizione, letta e riletta, col nome di Lorenzo Costa. (vol. VII, parte III, p. 761) *Col suo non ricco bagaglio sminuito lungo la via, l'artista {{NDR|Lorenzo Costa}} si recò a Mantova a sostituire il Mantegna come pittore ufficiale di Corte {{NDR|dei Gonzaga}}. Benché rappresentante di una generazione posteriore al venerando maestro, era stato preso da sonnolenza, e i suoi corpi parevano divorati dalla lue da cui egli era infetto. La ricerca della grazia, della spiritualità e della poesia, che ferveva in tutta l'arte italiana, si era espressa da lui con la diminuzione della monumentalità e la pieghevolezza dei corpi; e dentro gli schemi lineari dedotti dalla plastica venne meno la plasticità. (vol. VII, parte III, p. 804) *Egli {{NDR|[[Francesco Francia]]}} era entrato nel Cinquecento con l'ancona<ref name="Ancona">Pala d'altare.</ref> di Pietroburgo, rinnovellato, colmo di plastica forza. E continuò cercando nella purificazione de' suoi tipi, nuovi ideali. Il realismo quattrocentesco cadde con lui, che tramandò per mezzo di Timoteo della Vite<ref>Timoteo Viti (1469 – 1523), pittore italiano.</ref> il decoro formale a Raffaello. Non estese le ricerche, sempre intento a trarre armonie da' suoi modelli, come prima cesellati gli argenti ne svelava il nitore. Non ebbe slanci di ascetismo, non mistici ardori, ma {{sic|divozione}} salda e sincera. E donò alle sue immagini la bontà e l'umiltà de' propri costumi. Molti vollero imitarlo; ma egli poteva esser copiato, non imitato. L'arte sua era come un chiuso vaso d'alabastro, che altri non poteva aprire per mirarvi dentro senza che ne esalassero gl'interni profumi. (vol. VII, parte III, pp. 949-952) *Impacciato a render l'ambiente architettonico, assetato d'aria e di luce, [[Cima da Conegliano|Cima]] fa cadere ogni sipario, dipingendo nell'anno seguente {{NDR|il 1496}} la Madonna fra i Santi Lorenzo e Girolamo. La semplice logica dell'artista trevigiano vuol dar ragione della forma compositiva insolita, ed ecco che egli unisce alla ''Sacra conversazione'' un episodio della ''Fuga in Egitto'' ridotto a semplice macchietta: Giuseppe, buon vecchio pastore, conduce al pascolo il somarello nei prati del fondo. La concezione del gruppo, sotto il mantegnesco albero d'arancio, è essenzialmente plastica. Acute, lucenti, alla maniera vicentina si staccano le foglie sul chiaro cielo, e altissime si alzano le piante in confronto al colle di Conegliano, che poco s'allontana nella visione del paese. [...] Noncurante di effetti prospettici, Cima non sa ancora architettare lo spazio; e il gruppo divino, con le solide forme statuarie, si rileva sul fondo di alberi e di monti come sopra un commesso di marmi variopinti. (vol. VII, parte IV, p. 512) *{{NDR|Cima da Conegliano}} E in ogni tempo, ovunque suoni caro il {{sic|balbettìo}} dell'infanzia, sarà amato l'umile montanaro di Conegliano, che ci dette un poema lieto di suoni dolci, tranquilli, di ritmi armoniosi, di cadenze portate dall'aria di primavera. Fuor dal paesello {{sic|natìo}} il poeta serbò l'ingenuità del cuore, la timida bontà, l'umiltà dell'aspetto, la pietà sincera. A Venezia i grandi pittori s'accorsero ch'egli portava un'onda sana, fresca, dai monti alla città magnifica; Giambellino<ref>[[Giovanni Bellini]], noto anche con il nome di Giambellino.</ref> volse gli occhi umanissimi come a immagine impicciolita di se medesimo, e gli fece onore valendosi della sua invenzione del ''Battesimo di Cristo''; Tiziano da giovane guardò sorridente verso di lui, mentre era in cerca di tipi ai quali dar poi carni vive; Sebastiano del Piombo esordiente lo copiò come si copiano gli esemplari grati allo spirito nei {{sic|di}} delle prime prove. E molti lo seguirono, senza però spargere dalle opere i suoi ricordi di bianchi fiori alpestri, del riso dei monti azzurri, della pace de' campi e de' cuori. (vol. VII, parte IV, p. 551) *Da giovane [[Vittore Carpaccio|Vittor Carpaccio]] sentì pure gl'influssi di questo maestro {{NDR|[[Lazzaro Bastiani]]}} e ne serbò l'incertezza dell'architettura dei corpi e degli ambienti. Rimase l'educazione prospettica all'ingrosso; ma la fantasia e la mano del Carpaccio, pronte ai voli, nascosero le deficienze dell'educazione. Per molto tempo però, ogni volta che la mano s'allentava, rispuntavano, per forza d'inerzia, le figure bastianesche; ogni qualvolta eran ripresi necessariamente dall'artista i vecchi schemi di composizione, riappariva qualche frammento del primitivo lavoro, che pareva sommerso nel corso degli anni. (vol. VII, parte IV, p. 612) *Nel 1496 {{NDR|[[Bernardino de Conti]]}} dipinse il ritratto di Francesco, figlio di Giangaleazzo Sforza, ora nella Galleria Vaticana, fantoccio dalle carni imbottite, i capelli di stoppa, il busto deformato dalla mancanza di scorcio, le mani di stucco con le dita gonfie. (vol. VII, parte IV, p. 1042) *Nella libera replica della ''Madonna delle {{sic|Rocce}}'', del 1522, ora nella Galleria di Brera, Bernardino {{sic|de'}} Conti, parafrasando Leonardo, dà alla Madonna un movimento sgangherato, occhi e lineamenti grossi, capelli intrecciati a catena; e dà ai bambini, tratti da un altro modello leonardesco ripetuto da tutta la schiera de' seguaci, corpi gonfi, occhi smorti ed enormi fronti convesse. Il fondo di rocce, apparato fantastico composto da Leonardo con l'osservazione del vero, è qui mutato in un capriccioso torracchione, tutto frastagliato e forato, e i pinnacoli diventano torricelle con certe strane dentellature, come di chiavi; pizzettature di cartone sembrano le stalagmiti immaginate dal maestro sopra il capo delle sacre figure, e strani monticelli a ventaglio allineati sull'acqua diventano le scogliere lontane, uscenti nell'esemplare dalla nebbia luminosa. Copiando Leonardo, Bernardino mostrò di non aver nulla inteso dei principî del maestro. (vol. VII, parte IV, pp. 1042-1043) *Nel trittico {{NDR|di [[Marco d'Oggiono]]}} già in casa Crespi, le colline del fondo sembran di stoffa; la Vergine e il Battista ripetono stancamente il gesto della Madonna e di Gabriele nella ''Vergine delle Rocce'' di Leonardo; le dure ali uncinate degli angeli hanno la pesantezza degli ornati nel seggio di Maria; San Pietro, con la testa contorta per mancanza di scorcio, si perde nel gomitolo di stoffa formato dal manto. Comincia ad apparir la maniera nel convenzionale paese, nel vorticoso girar delle pieghe, nel chiaroscuro artificioso. La testa dell'angelo a destra si rivede nella ''Madonna'' dell'Ambrosiana [...], dove il segno svanisce e le ombre si raccolgono in pesanti chiazze sul gonfio corpo del Bambino e sul collo della Vergine, mentre nel volto piatto il chiaroscuro si perde e ogni contorno si slarga, come disfacendosi. (vol. VII, parte IV, p. 1054) ====''L'architettura del Quattrocento''==== *L'esordio di [[Filippo Brunelleschi|{{sic|Filippo Brunellesco}}]] nell'arte fu esordio di orafo e di scultore, non d'architetto. Due opere, oltre le mezze figurette di profeti emergenti dal quadrifoglio nel dossale d'argento di Pistoia, rimangono a porre in luce le sue qualità di scultore: il ''Crocefisso'' in legno di Santa Maria Novella in Firenze, e il ''Sacrificio d'Abramo'' nel Museo del Bargello. In esse, come nelle gloriose architetture brunelleschiane, la forma tende a definirsi in profili affilati e vibranti, si crea da principi lineari piuttosto che plastici. (vol. VIII, parte I, p. 90) *Ma gloria di Filippo Brunellesco è la sua opera d'architetto, che inizia il [[Rinascimento]] fiorentino, sostituendo alla visione pittorica, attuata negli edifici del Trecento, da complessa disposizione di elementi architettonici e dai conseguenti giochi d'ombra e di luce, la regolarità dello squadro, un più largo uso della linea orizzontale e dell'arco a tutto tondo: la semplificazione che caratterizza, anche per la scultura e la pittura, lo stil nuovo. [...]; Filippo Brunellesco, alle soglie del Quattrocento, compie la riforma dell'architettura, parallela a quella di [[Masaccio]] nella pittura: il passaggio dai ricami del gotico alle pure eleganze costruttive del primo Rinascimento. L'arte classica lo ispira, e ancor più gli esempi dell'arte romanica fiorentina, miracolosa fioritura di forme antiche tradotte con toscana snellezza. (vol. VIII, parte I, p. 92) *Che scatti elastici nelle volute a corna d'ariete dei capitelli di [[Michelozzo]] in palazzo Riccardi, che rotear di spire nei fantastici rosoni, che snellezza nelle foglie d'acanto! (vol. VIII, parte I, p. 120) *Dal 1425 al 1436 Michelozzo servì di freno, con il suo equilibrio, con la sua posatezza, a [[Donatello|Donato]], ardente, impetuoso. (vol. VIII, parte I, p. 238) *Dove [[Cosimo de' Medici|Cosimo de' Medici]] e i suoi passavano, Michelozzo architettava trionfi, stendeva i più suntuosi baldacchini, profondeva ricchezze, sonava oricalchi per la gloria del patrono delle arti, del Magnifico, dell'Augusto Signore di Fiorenza. (vol. VIII, parte I, p. 278) *Il capolavoro di [[Baldassarre Peruzzi]], la Farnesina, vario di effetti per il movimento della pianta, la {{sic|moltiplicità}} dei gradi nell'antica base, la fuga dei viali d'arcate nel criptoportico, mantiene ancora le impronte del tardo Quattrocento senese, con la sottigliezza forbita e compassata propria alle opere primitive del Peruzzi, nelle lunghe lesene della fronte, nelle sottili finestre rettangolari, punteggiate in alto dalle finestruole appese come tabelle alle cornici del fregio. (vol. VIII, parte I, pp. 917-919) *Le tracce dell'antica educazione senese quasi dispaiono in una tarda opera romana dell'architetto {{NDR|Peruzzi}}, il palazzo Massimo delle Colonne, rifugiandosi in qualche sagoma di finestra, in qualche trama d'ornato: l'amore del grandioso, della cinquecentesca opulenza, allontana dalle sue origini l'arte di Baldassarre Peruzzi, che, nei primordi, pur riflettendo gli schemi di [[Francesco di Giorgio Martini|Francesco di Giorgio]], ci appare vestita di una armoniosa e fredda compostezza, lontana dallo spirito vivace del celebrato ingegnere-architetto di Siena. (vol. VIII, parte I, p. 919) *Nel 1421, per Martin Contarini, si erigeva la [[Ca' d'Oro]], ''Domus Magna'', modello tipico al [[Tardo gotico|gotico fiorito]] veneziano. [...] Principalmente l'opera fu condotta da [[Matteo Raverti]] di Milano con una schiera di aiuti, milanesi e comaschi. Per essi il gotico fiorito si espande di palazzo in palazzo, di chiesa in chiesa, e tutto ricopre di una vegetazione rigogliosa. A Milano, il gotico si era fatto robusto, e ai virgulti del nord, agli steli ricurvi, aveva sostituito, nelle intrecciature, rami di quercia; alla ragione geometrica, apparati di festa, espressioni di ricchezza e di magnificenza. Venezia si prestava singolarmente alle forme del gotico fiorito di Lombardia; e Matteo Raverti con i suoi trovarono un ambiente adatto alla decorazione pittoresca. Mediante essa, trasformarono il palazzo veneziano, col loggiato inferiore sorgente dalle acque, e il gran loggiato superiore, o ''balconada'', aperto sul salone mediano, ove la famiglia conveniva, riceveva, si raccoglieva con parenti e amici, ospiti e clienti. Di qua e di là dalla gran sala erano le ali, a guisa di torri fiancheggianti la casa; e il cornicione, coronato da ante, merlatura orientale, limitava il piano superiore dell'edificio. (vol. VIII, parte II, p. 277) *[[Francesco del Cossa]], altro grande pittore ferrarese, trovò nell'arte muraria professata dall'avo Giovanni e dal padre suo Cristoforo, un ostacolo ai capricci del [[Cosmè Tura|Tura]], quantunque, nel ''San Girolamo'' sotto un arcone, statua girante sul cerchio del piedistallo, ora nella galleria dell'Ateneo ferrarese, anch'egli si sia dato a scherzare, facendo uscir fuori il pulvino dai capitelli, come da una guaina, tanto che esso appaia prolungamento dei pilastri. Ad ogni modo, in tutte le architetture dipinte, Francesco del Cossa, pure compiacendosi di varietà di marmi, si mostra più massiccio e più squadrato del Tura. (vol. VIII, parte II, p. 393) *L'abside del Duomo ferrarese ci offre un mirabile esempio dell'arte di [[Biagio Rossetti]], che conduce i mattoni a filo tagliente, nitido, puro, nella costruzione regolare ed esatta, nella lineatura matematica dei filari sui fondi, nella disposizione unita ed uguale. Le lesene son tirate con una squadra affilata metallica, gli archi girati con un compasso fermo incisivo; e il cornicione nei due piani dell'abside, benché di terracotta a stampa, è composto con rigore, quasi, potrebbe dirsi, col timore che possa trovarsi un intervallo più o meno grande, la differenza di un attimo, un peso ineguale nella corona di dentelli, di mensoline, di ovuli, di perle. (vol. VIII, parte II, p. 398) *Chi guardi i pilastrini sottili {{NDR|del Palazzo dei Diamanti di Ferrara}}, l'un nell'altro incastrati lungo gli stipiti della porta, vede il Rossetti quattrocentista, ancor esile, lunghetto e sobrio, mentre l'arcone, che serra quei pilastri, è cinquecentesco. L'architetto dunque sentì il bisogno di slargare la porta, di darle un contorno degno della imponenza che assumeva il palazzo tempestato di diamanti. Nelle finestre, nelle cornici divisorie dei piani, nella trabeazione, è ancora il Rossetti, ma come stretto fra tagliapietra vaghi di fregi fastosi, che gli strappan le redini, e si sfogano ad assiepare d'ornamenti ogni cosa. (vol. VIII, parte II, p. 404 e 423) *Allo spirito del [[Bramantino]] più che a quello di [[Bramante|Donato Bramante]], che pure gli fornisce modelli, sembra allacciarsi l'arte di [[Cristoforo Solari]] architetto, alieno dalle ombre forti, dagli aggetti, dalla sonorità degli incavi, corretto qualche volta sino alla freddezza. (vol. VIII, parte II, p. 805) ====''La pittura del Cinquecento''==== *La grande pittura murale {{NDR|il [[Ultima Cena (Leonardo)|Cenacolo]]}} fu dipinta ad olio; e il Bandello, come abbiamo udito, racconta d'aver veduto [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] dar talvolta poche pennellate e andar via, ciò non si sarebbe potuto fare con la pittura a fresco. L'esecuzione a olio fu appunto la prima causa della rovina. Verso la metà del Cinquecento il lavoro era già deperitissimo, e il Vasari, nel 1566, non vi scorgeva più che una «macchia abbagliata». (vol. IX, parte I, p. 29) *Raccontasi che, mentre gli Arrabbiati<ref>Fazione di fiorentini nemici di Girolamo Savonarola e dei piagnoni suoi seguaci.</ref> assediavano il convento di San Marco, [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], insieme coi partigiani del [[Girolamo Savonarola|Savonarola]], si chiudesse nel convento per difendere la vita del venerato maestro, e deponesse tremante le armi, quando il Savonarola, per cessare la carneficina, si dette nelle mani dei nemici. Spettatore di tanta tragedia, volse nell'animo l'idea di farsi frate in quel convento stesso di San Marco, che aveva veduto devastato campo di battaglia, incendiato dall'odio popolare, mentre il Savonarola, davanti all'Ostia Santa, pregava coi monaci nel coro. (vol. IX, parte I, p. 225) *Socio ed aiuto di [[Fra Bartolomeo|Fra' Bartolommeo]], [[Mariotto Albertinelli]] esordisce e produce i migliori frutti della sua arte, tutto preso dalle forme di [[Piero di Cosimo]] e di [[Filippino Lippi|Filippino]]. Un suo quadro in una raccolta privata di Roma ci dà l'illusione di ammirare un Piero di Cosimo che parli un linguaggio più grave e intimo del consueto, nella sua profonda semplicità. È una ''Sacra Famiglia'': originalissima composizione. [...]<br>Più che ogni altra opera di Mariotto, questa avvince per un senso d'intimità familiare, profondo, sacro: Giuseppe, tutto chino, col volto in ombra, protegge il fanciullo; Maria posa una mano sulla tempia del figlio, in gesto di tenerezza e di benedizione; abbassa gli occhi gravi come in ascolto dei battiti del cuore su cui posa la mano: nel silenzio del mattino, nella calma luce del cielo che più s'inazzurra sul loro capo, le due immagini silenziose si raccolgono intorno a Gesù, cardine della scena, cuore dei loro cuori. Mai nel corso della sua vita Mariotto ritroverà il timbro grave e profondo delle voci che risuonano in questo quadro, aurora ricca di promesse. (vol. IX, parte I, pp. 351-354) *L'intensità di chiaroscuro, che distingue dalla miniaturistica anconetta di Milano il tondo Pitti, riecheggia nella ''Visitazione'' della Galleria degli Uffizi, dove, per la prima volta, Mariotto {{NDR|Albertinelli}} tenta, sulle orme di [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], d'intonare le proporzioni delle figure e dello scenario alla grandiosità voluta dal secolo nuovo. Eppure, egli non riesce a staccarsi dalle tradizioni del Quattrocento: la Vergine, chiusa nel manto, rigida, ripete il tipo filippinesco; il loggiato spazioso che s'apre dietro le immagini sul cielo velato di bianche nuvole, coi suoi archi ampli e le candelabre adorne di grottesche, evoca un motivo prediletto dal [[Perugino]]. (vol. IX, parte I, p. 364) *Un'altra cosa gentile, come tutte le opere di Mariotto {{NDR|Albertinelli}} in proporzioni minime: la ''Madonna col Bambino'' nel Seminario di Venezia. Anche qui le forme arrotondate dimostrano che Baccio della Porta va facendo scuola al suo compagno di lavoro, ma ancora, nella sensitiva irregolarità dei lineamenti e nel tortuoso contorno dei panneggi, vive il ricordo di [[Filippino Lippi|Filippino]], e il gruppo spira una grazia fresca e semplice, una dolcezza di affetti ignote al Maestro più sapiente e severo. Come nella scena della ''Visitazione'', un'arcata accoglie la madre e il fanciullo, lasciando che l'aria azzurra del fondo avvolga i volti soavemente penombrati, di Gesù che sfiora con la mano la guancia materna, e della Vergine china in ascolto della carezza infantile. Solo nella prima ''Sacra Famiglia'' Mariotto parlò un linguaggio così intimo e dolce come in questo quadro tutto ridente d'azzurri. (vol. IX, parte I, p. 368) *{{NDR|Commentando il ''Ritratto di una giovane donna'' negli Uffizi}} [...] tra le opere più significative del talento pittorico di Andrea. [...] Le belle mani che escono dalla manica arricciata, come da una capricciosa corolla di fiore, così bianche e morbide da rivelarci in [[Andrea del Sarto]] il solo pittore capace, in Firenze, di gareggiar coi Veneti, signori del pennello. (vol. IX, parte I, p. 538) *Nella vôlta della [[Cappella Sistina]], sopra le membrature sottili e nitide del Quattrocento, sopra le nicchie marmoree dei Pontefici e le candelabre fiorite dei finti pilastri, e le meravigliose vele, Michelangelo costruisce l'ossatura di pietra, immane e poderosa, che circoscrive le scene bibliche e aduna i profeti e gli ''ignudi'', i putti-cariatidi e i demoni, gli Avi che nei triangoli della volta e nelle lunette sopra i finestroni impersonano, enigmatici e grandi, la vita d'Israele. Organismo animato, l'architettura, massiccia e serrata, a profondi incavi di base piana, e ad aggetti erompenti, esprime, come l'architettura della Cappella Medicea a Firenze e della cupola di San Pietro a Roma, con la vicenda ripetuta di sporgenze e rientranze, l'energia scultoria, il dinamismo plastico proprio alle forme di Michelangelo, e si stringe in inscindibile tutto con le statuarie figure. Massa e rilievo, sono, col movimento, elementi primi dell'arte di Michelangelo: ecco perché, mentre i quattrocentisti incavano nicchie dietro le immagini dei Pontefici e Raffaello curva le pareti del coro nella ''Messa di Bolsena'', e pone la ''Madonna'' del Louvre sotto un'ideale cupola di nubi, Michelangelo stende piane le pareti marmoree dei seggi che ospitano i Profeti, le ampie cornici, da cui si staccano, sui dadi di pietra, i nudi efebi, dalla base piana trae risalto la gigante massa delle immagini. (vol. IX, parte I, pp. 733-736) *{{NDR|Cappella Sistina}} Nessun esempio il Quattrocento aveva dato d'organismo architettonico a decorazione di volte, animato di così atletica energia. (vol. IX, parte I, p. 740) *Agli occhi del giovane pittore {{NDR|[[Correggio]]}}, avvezzi alle sottigliezze, alle ondulazioni di linee miti, {{sic|divote}}, [...] dovette presentarsi come un nuovo mondo Mantova, impero dello statuario Mantegna. La forma solenne e massiccia di Andrea piombava romanamente sull'altare della Madonna della Vittoria, foggiava un classico scenario coi celebri ''Trionfi di Cesare'', si disponeva in ritmo grandioso sulle pareti della Camera degli sposi, ove i Gonzaga avevan voluto ricordare le feste familiari con una imponenza sorpassante l'avvenimento casalingo. (vol. IX, parte II, p. 618) *[...] il [[Parmigianino]], oscillante tra le forme di Raffaello e del Correggio, ci si presenta come un grande virtuoso, un principe della moda, un esteta che giunge per sottili ragionamenti all'arte, piuttosto che un pittore nato, un pittore d'istinto quale fu il suo conterraneo [[Correggio]]. (vol. IX, parte II, p. 691) *[...] [[Giampietrino]] richiama, nello sfumato delle carni ceree e nei fondi velati di nebbia, la dolce monotonia delle tonalità borgognonesche, arrotando e inarcando le forme sugli esempi di Leonardo [...]. (vol. IX, parte II, p. 743) *Le prime opere di [[Gaudenzio Ferrari|Gaudenzio]], non rovinate come i frammenti d'affresco nella cappella della Flagellazione a Varallo, ora distrutta, sono le tavolette della ''Vita di Cristo'' nella Pinacoteca torinese. Esse rivelano l'origine schiettamente lombarda del pittore e la sua tendenza a una stilizzazione lineare facile ed elegante, a effetti luministici ottenuti mediante vitree filettature, a lente e languide cadenze. (vol. IX, parte II, pp. 812-813) *Il colore del [[Romanino]] si stempera e dilaga nelle forme allargate delle figure; mentre la pasta del colore s'intenerisce, le forme aggrandiscono, e si svuotan di forza. Anche nell'''Assunta'' della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, a Bergamo, ove ancora non sono gonfie le immagini, appare il tormento del pittore intento a cumular nugoli sopra nugoli, monti sopra monti, a torcer drappi, ad acuire gli atteggiamenti degli Apostoli sorpresi. Tranne uno che guarda in alto alla celeste bambola<ref>Verso Maria, rappresentata nella parte superiore del dipinto l'''Assunzione della Vergine''.</ref>, essi gesticolano, e discorrono, scossi come da terremoto. Tutta la preparazione del Maestro, solenne nella vermiglia pala d'altare a Padova, si dissolve, si va disperdendo. (vol. IX, parte III, pp. 815-818) *Si sfoga poi {{NDR|il Romanino}} negli affreschi del Duomo di Cremona, cercando di renderci la ''Passione di Cristo''. Nel rappresentarlo ''davanti a Caifa'', pensa ai costumi variopinti dei lanzi coi cappelloni piumati, coi saioni a scacchi, più che alla divina tragedia. Ricorre anche al Dürer per comporre la scena, senza intenderne l'alto pensamento; e fa una rappresentazione greve, pesante, in un colore rosso, torrido. (vol. IX, parte III, pp. 819-821) *Ciò che non otteneva con la linea, il [[Dosso Dossi|Dosso]] tentava di ottenere mediante i colori, perfino la violenza del moto passato dalle figure alle cose. E, nonostante il cartone di Raffaello, anche più tardi, il Ferrarese, dipingendo in parte il ''San Michele'', «ex voto» di Alfonso I d'Este, [...], per il recupero della città dalle mani del Papa, non {{sic|riescì}} se non negli effetti coloristici, nei lampeggiamenti della corazza, nei contrasti di luce ed ombra, a ottenere agitazione di elementi, e, meravigliando, abbacinando, energia. (vol. IX, parte III, p. 954) *Una natura così sanguigna, come quella di Dosso Dossi, difficilmente poteva ritrarre un personaggio, segnarne i caratteri, senza forzarli, eccitarli, e, potrebbe dirsi, senza farli sudare accostandoli alle sue vampe. (vol. IX, parte III, p. 971) *Il gruppo dei quadretti con ''Sacre Famiglie'' ci ha rappresentato un pittore che viene da Dosso Dossi senza intenderlo, ma standogli appresso, logorando, nella sua pochezza, nella sua incapacità, la materia dossesca. Egli non può essere se non [[Battista Dossi|Battista di Dosso]], vissuto fra gli strumenti dell'arte del fratello, tra gli elementi pittorici ch'egli immiserisce e scompone. Di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] non lascia traccia; ed è a credersi che egli sia stato a Roma più per baciare i piedi alla statua di S. Pietro, che non per dipingere con Giulio Romano e il Penni, Perin del Vaga e Pellegrino da Modena. Avrà avuta una commissione del suo Duca, per dare una seccatura di più a Raffaello; ma certo egli non vide neppure la soglia del tempio pittorico dell'Urbinate. (vol. IX, parte III, pp. 991-997) *Coi suoi passaggi dalle altisonanti battute iniziali ai fiochi arpeggi lontani, la luce è per [[Lorenzo Lotto]], creatore della ''Natività'' di Venezia, quel che è la linea per [[Sandro Botticelli]] nel ''Presepe'' londinese. Gli angeli del pittore mediceo, festuche in balìa dell'aria sopra la capanna di Betlemme, sono esili come questi che si perdono nelle tenebre, verso il cielo, ove la forma è solo un barlume, un sospiro nel silenzio notturno. Così, da uno stormir d'ali angeliche nella notte trasse il suo canto di Natale Lorenzo Lotto, pittore visionario. (vol. IX, parte IV, p. 82) *Mentre dall'arte di Tiziano scaturisce la doviziosa pittura di Jacopo Palma e il luminismo scenografico e costruttivo del Tintoretto, Lorenzo Lotto, con i suoi toni fusi, velati, e le quiete atmosfere {{sic|grige}} degli ultimi tempi, con la sua grazia intima e raccolta, esula da Venezia per fondare una grande stirpe pittorica in provincia: a Brescia e a Bergamo, e sancire il connubio tra Venezia e Lombardia. (vol. IX, parte IV, pp. 111-112) *Il Fiorentino {{NDR|Andrea del Sarto}}, con le sue minori risorse cromatiche, il Veneto {{NDR|Lorenzo Lotto}} con l'appoggio di tutta una tradizione di colore che l'aiuta a toccare più alte {{sic|mète}}, giungono per diverse vie alla visione di forma traverso il velo atmosferico, a un accenno di pittura di macchia e d'impressione. Con scatti, che talora sembrano inspiegabili, Lorenzo Lotto, veneziano fuor della cerchia di Venezia, sensibile a ogni esterno influsso nella sua vita quasi di esule, provinciale di genio, passa da un eccessivo formalismo dovuto all'influenza raffaellesco-romana, all'estremo sforzo impressionistico del Cinquecento. Minuto quattrocentista quando era già morto Giorgione, egli raggiunse in molte sue opere tarde una libertà, una rapidità di visione, sbalorditive nel mondo stesso dominato dal Vecelio. (vol. IX, parte IV, p. 113) *Il [[Benvenuto Tisi da Garofalo|Garofalo]] fu inferiore alla sua fama. Impicciolì i modelli artistici ch'ebbe intorno a sé; e così nel ricordare, decorando il Seminario ferrarese, l'occhio di cielo aperto alla mantegnesca nel soffitto d'una sala di palazzo Costabili, restrinse, ridusse, sminuì scomparti, figure, ornati. Ben presto si fece la sua convenzione, [...]; e quella convenzione mantenne quasi senza scomporsi, anche quando si trovò accanto il focoso Dosso Dossi. Rimase sempre uguale a se stesso; e le sue forme facili, antiquate, superficiali, vennero imitate e ripetute da un gran numero di piccoli seguaci. (vol. IX, parte IV, p. 312) *La bizzarria del maestro senese {{NDR|[[Domenico Beccafumi]]}} divien stravaganza nella pala di ''San Paolo'' [...]. Preso dall'ossessione della grandiosità e dello scorcio, egli issa sopra una ristretta base a gradi il macchinoso e vuoto San Paolo, che regge con la destra floscia uno spadone d'eroe da burla e si puntella al piede massiccio, enorme; inturgida la flaccida forma di San Paolo caduto, con la mano sul petto in gesto melodrammatico, mentre attorno a lui altri attori di melodramma, camuffati da panciuti guerrieri romani, guardano e commentano; fa apparire in alto il gruppo della Vergine col Bambino e due Santi come in un'ancona<ref name="Ancona"/> infagottata dal baldacchino bartolomesco<ref>Nello stile di Fra Bartolomeo, detto anche Baccio della Porta (1473-1517), pittore e frate domenicano.</ref> tra gonfi angioletti; e per accrescer lo spettacolo esaspera i contrasti di macchie d'ombra tenebrose e di luci squillanti. (vol. IX, parte V, p. 436) *Nella Siena del Cinquecento, Domenico Beccafumi è certo la personalità più spiccata, e anche la più mutevole, la più capricciosa: talora dipinge come un forte impressionista moderno, talora elabora lucenti oleografie; infonde, per magica virtù di contrasti luministici, le impronte di una maestà sovrumana a qualche testa affiorante dall'ombra, o cade in svenevoli languori; precorre l'eleganza lambiccata e preziosa del Settecento, e foggia marionette di legno per i suoi teatrini di storia romana. (vol. IX, parte V, p. 492) *{{NDR|Esaminando l'''Adorazione dei Magi'' di [[Andrea Sabatini]] nella chiesa dei Gerolamini di Napoli}} [...], composta con elementare semplicità: Madonna e Bambino sopra un banco di pietra, davanti a una nicchia, San Giuseppe in piedi, con le mani incrociate sul bastone e sulle mani poggiata la testa, i re Magi e un paggio dei re. Qualche eco umbro raffaellesca risuona nelle figure giovanili, ma forse traverso [[Cesare da Sesto]]; e la Vergine e Gesù con i tondi lineamenti ristampano in forme pedestri i moduli di Leonardo, da cui deriva anche il moto istantaneo del bimbo. L'insieme è fiacco, stentato, meschino: le dinoccolate figure dei giovani, mascherette di grazia, la Vergine, sciatta e sonnolenta, contrastano col grottesco San Giuseppe, che nello sforzo d'irrigidirsi e far da pilastro tende una gamba, e guata bieco dall'alto in posa da tiranno da marionette. (vol. IX, parte V, pp. 711-712) *L'opera maggiore di [[Taddeo Zuccari|Taddeo {{NDR|Zuccari}}]], coadiuvato dal fratello {{sic|Federigo}}<ref>In altre parti di questo stesso testo, il fratello di Taddeo Zuccari, è citato come ''Federico''.</ref>, dal Tempesta, e da altri, ma direttore della decorazione, di cui, secondo il contratto, doveva fornire tutti i disegni, è l'ornamento pittorico del Palazzo Farnese di Caprarola: ineguale di valore, secondo l'importanza delle varie stanze e la maggiore o minore fretta dell'esecuzione. Come nella Villa di Papa Giulio, l'arte della grottesca ha qui uno dei migliori esempi dell'età postraffaellesca, sebbene spesso lo studio superficiale di ricchezza, la sovrabbondanza dei motivi, l'abuso degli stucchi, distruggano l'eleganza antica; e invano si cerchi lo stile preciso e sottile di un Giovanni da Udine in queste stampe già logore. Così, nella volta della cappella, ove Taddeo introduce il delizioso motivo dei putti-cifra, sguscianti con grazia correggesca, capelli al vento, da mensole e cartelle, la grossolana ghirlanda di frutta intorno al tondo centrale menoma la nobiltà della grottesca rinata nel Cinquecento romano. (vol. IX, parte V, pp. 855-856) *Negli affreschi della ''Vita di San Paolo'' in San Marcello al Corso, e specialmente nella ''Punizione di Elima'', Taddeo s'ispira agli esempi del tardo Raffaello, studiandosi di disporre con maestà statuaria le figure entro lo spazio architettonico. I movimenti sgangherati, la mimica stereotipata e teatrale, i ripetuti motivi di rozzo stampo manieristico, quale il giovane che abbraccia la colonna, ci danno quasi la parodia delle composizioni raffaellesche per arazzi, sommergendo nell'enfasi più stucchevole la maestà degli esemplari. (vol. IX, parte V, p. 865) *La vernice dell'erudizione, che aderisce così interamente alla figura di Federico Zuccari e ne fa un rappresentante più del fratello tipico della moda pittorica propria al tardo Cinquecento, si screpola, si spezza, in Taddeo, appena libero dai suggerimenti dei dotti distributori di temi per i palazzi romani; e allora prende il sopravvento, come in questa opera {{NDR|la ''Battaglia di Tunisi'', nella Sala Regia del Vaticano}}, lo spirito popolaresco, vivace e spesso volgare, che lo distingue da Federico. Rappresentante di un periodo di decadenza, di cui rispecchia tutti i difetti, tutte le debolezze e le pretese, egli ha, come i più dei manieristi, qualche momento felice, che mostra sotto le ceneri dell'arte una scintilla viva: così alcuni quadri mitologici di Valle Giulia, cosi l'''Aurora'' nelle sale della Villa Farnese a Caprarola. (vol. IX, parte V, p. 870) *La prima opera che ci presenti definita e distinta da quella del fratello {{NDR|Taddeo}} la personalità di [[Federico Zuccari]], è l'''Epifania'' della cappella Grimani in S. Francesco delle Vigne a Venezia, firmata e datata 1564, dal marchigiano ventiduenne. [...]. Nello scenario veneto, in cui persino riappaiono, in angolo a destra, i lastroni marmorei cari a Jacopo Bassano, i personaggi si dispongono lungo le due linee a V frequenti nell'arte veronesiana; ma nel disporle Federico Zuccari mostra di non aver la minima idea del valore cromatico delle costruzioni sfaccettate di Paolo {{NDR|Veronese}}, e delle conseguenti rifrazioni di colore: egli rimane il manierista romano che mira a un'eleganza di pose compassata e frigida. La sensibilità del giovane, non ancora qui soffocata dalle aride formule, si riflette nella grazia decorativa che viene al quadro da una distribuzione di figure sparsa e {{sic|leggiera}}, culminante nel nodo serico della Vergine e degli angeli. Il bimbo, minuscolo gingillo, dà l'ultimo tocco a questo singolare esempio manieristico di eleganza languente e preziosa. Anche il colore, nelle sue note basse e fioche, ci presenta in questo esordio di Federico Zuccari un'opera studiata, fredda, ma gentile, aliena da pretensioni spirituali e formali, e come timida in quel tentativo incerto e commovente di conciliare il mondo d'arte da cui è uscita e il nuovo raggiante in Venezia. (vol. IX, parte V, pp. 871-872) *Il pittore ufficiale {{NDR|[[Agnolo Bronzino]], al servizio di Cosimo I de' Medici}} mise in opera tutto il suo talento, tutte le finezze delle sue figurate costruzioni, tutti i fregi, i ricami, i merletti, i tessuti più belli a gloria della corte medicea. Uscito di corte, non parve più così lustro e superbo; lasciò scorgere le sue convenzioni nei quadri chiesastici freddi e grevi. L'artificio s'impadronì dei corpi e della natura circostante, vi sparse l'acqua colata dalla ghiacciaia del Concilio di Trento e della Controriforma. (vol. IX, parte VI, pp. 69-70) *Nefasto all'arte fu, in generale il [[Giorgio Vasari|Vasari]]. Egli falsa il carattere sottile e perspicace del [[manierismo]] fiorentino. Il suo atteggiamento cerebralistico non è quello di un [[Pontormo]] che si tormenta in ricerche di colore e di linea, in ardui problemi di estetica, ma è quello di un letterato che ama i temi dottrinari, di un michelangiolista che vorrebbe, senza sentirle, interpretare le passioni eroiche, e proprio meglio riesce quando, inconsciamente, rinuncia a tutto per veder nella composizione un puro gioco decorativo. Esempio le divertenti battaglie di Palazzo Vecchio. (vol. IX, parte VI, p. 372) *L'eterno compromesso di colore e di forma che affligge il manierismo rende insopportabili la maggior parte delle opere di Giorgio Vasari. E solo quando l'interesse decorativo prende il sopravvento egli giunge all'arte con arditi effetti di scenografo e di caricaturista nato. (vol. IX, parte VI, p. 372) *[...] da Parma, per via d'incisioni e di disegni, le eleganze del Parmigianino e le fluide sottigliezze delle sue forme forbite cominciavano a diffondersi e ad attrarre più che il tenero modellato delle correggesche. Era più facile sentire la calligrafia del Parmigianino che non l'ariosità del Correggio; e nell'Emilia prima, in Lombardia, nella Liguria, nel Veneto, per tutt'Italia poi, il raffinato maestro parmense dettò leggi alla moda pittorica. Parve che niuno potesse sottrarsi all'incanto di quel serpeggiar di linee, di quell'ondeggiare di corpi smilzi e snelli; [...]. (vol. IX, parte VI, pp. 584-586) *[...] nell'Oratorio del Gonfalone a Roma, teatro della pittura manieristica, [[Lelio Orsi]] rappresentando l'''Arresto di Cristo'', par dia uno strappo a tutte le convenzioni con i suoi effetti fantasmagorici, trasportandoci in uno scenario magico, pauroso, con un paese notturno, con nubi tetre squarciate dal chiaro di luna. (vol. IX, parte VI, p. 643) *La copia dell'opera del maestro {{NDR|la ''Pietà'' di Bernardino Campi<ref>Bernardino Campi (1520 – 1591), pittore italiano.</ref>, eseguita dall'allieva [[Sofonisba Anguissola]]}} è scrupolosa, fedele, ma par che Sofonisba risenta più di Bernardino l'influsso parmigianesco nelle mani affilate della Vergine, nel colore argentino, nella delicatezza del volto a punta, dei lineamenti piccini. Le ombre sono men crude; non tagliano con barbara durezza il profilo del Cristo come nel Campi; la salma s'irrigidisce, piallata come in un tronco, senza più l'impronta vitale che la flessibilità dei muscoli manteneva al prototipo. Ombre leonardesche s'agitano sul volto dell'Addolorata di Bernardino, mentre quello dipinto dalla scolara si porge alla carezza di un lume tenue e diffuso. Tutto divien più blando, più fioco. (vol. IX, parte VI, pp. 924-926) *L'arte di [[Giuseppe Porta]], che si acclimatò all'ambiente veneto più di quella di ogni altro artefice toscano, si muove tra inevitabili incertezze, perdendo talora ogni impronta personale in un fiacco ibridismo, spesso cadendo nella freddezza dell'esercizio accademico, per raggiungere solo di rado – ad esempio nei tondi della biblioteca Marciana e nella pala dei Frari –, e anche qui non interamente, la coerenza stilistica, necessaria alla creazione di una perfetta opera d'arte. (vol. IX, parte VII, p. 426) *Artista dotato, egli {{NDR|Giuseppe Porta}} dà una sua interpretazione blanda e un po' esteriore alle tendenze pittoriche dei Veneti: un senso di misura lo trattiene dal gareggiar con l'audace cromatismo di Paolo {{NDR|Veronese}} o con le magie luministiche del Tintoretto, e lo conduce ad attenuarne gli effetti, ad ammorbidirli. Rimane accanto ai maestri veneti come un raffinato e un virtuoso che ne ami l'arte trascinatrice, non certo come un creatore, e la sua toscana eleganza fa sbocciare talora dalla monotona biondezza de' suoi quadri qualche fioritura improvvisa di rorido e accarezzato colore. (vol. IX, parte VII, p. 426) ====''La scultura del Cinquecento''==== *In Roma [[Lorenzo Lotti]], detto il Lorenzetto, traduttore in marmo del Giona di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] per la cappella Chigi, dà sviluppo alla tendenza classicheggiante nella scultura. L'opera sua più giovanile ricordata dai documenti è il compimento della tomba del Cardinal Forteguerri in Sant'Jacopo di Pistoia, affidatagli da «rifare, ridurre e finire» nel giugno del 1514. (vol. X, parte I, p. 304) *{{NDR|Nel monumento Forteguerri della cattedrale di Pistoia}} Si distingue da tutte queste figure in vesti arruffate e tagliuzzate la Carità del Lorenzetto, chiusa nella tunica a pieghe tranquille e aderenti alle forme, raccolte le ali a mandorla attorno la persona, un braccio arcuato, con la fiaccola nella mano, stretto l'altro alla figura di un putto michelangiolesco, che lo scultore vede in funzione, puramente architettonica, di cariatide, o meglio di pilastrino. Il concetto è freddo: il tema della Carità non ha scaldato il cuore dell'artista; già in quest'opera giovanile, il Lorenzetto è il precursore dei neoclassici, un [[Bertel Thorvaldsen|{{sic|Thorwaldsen}}]] del Rinascimento. (vol. X, parte I, p. 306) *In [[Venezia]], teneva il campo l'arte dei Lombardo, [[Tullio Lombardo|Tullio]] e [[Antonio Lombardo (scultore)|Antonio]], e dei loro seguaci, ornatissimi ricamatori, inclini, specialmente Tullio, a freddezza di [[Neoclassicismo|stile neoclassico]], tanto da anticipare certi aspetti dell'arte fiorita nel periodo napoleonico. I due fratelli iniziano la loro vita artistica lavorando accanto al padre, che aveva conquistato il dominio di Venezia nell'architettura e nella scultura. (vol. X, parte I, p. 357) *[...] il [[Tullio Lombardo|Lombardo]] accarezzato e forbito, che ammollisce marmi e lustra superfici, infonde ad alcune figure {{NDR|della ''Pietà'' nella chiesa veneziana di San Lio}} forza rude, quasi [[Andrea Mantegna|mantegnesca]]; al corpo di Cristo, scavezzo sul grembo della Madre, tensione spasmodica, esasperata acerbità formale. Un contorno tagliente stacca il Cristo dalla Madre, che lo trattiene mentre scivola dal suo grembo; lo stesso contorno fermo, incisivo, precisa i lineamenti del volto, le nervature e le dita delle mani spianate.<br>La stilizzazione del rilievo propria di Tullio ha qui uno dei più tipici esempi: ogni contorno è sottolineato e precisato da forti scuri; tutte le figure, di modellatura larga e compressa, sono a staccato. Anche la Madonna, libera dal fondo, è appiattita, come impressa in cartapesta.<br>I forti sottosquadri originano ombre in certo modo paragonabili a quelle della scultura romana, soprattutto nel determinare la flammea capigliatura di Cristo. Le pieghe, calligrafiche e tese sulle persone, sono qua e là ammaccate, quasi da colpi di martello, e anche da ciò l'arte flemmatica di Tullio deriva insolita energia, un'espressione di sensibilità dolorosa, che svanisce nelle due comparse del fondo, presso la croce, appunto per l'attenuazione degli scuri. (vol. X, parte I, p. 368) *La finezza di gradazioni nel bassorilievo, che si nota nella parte superiore della pala di San Giovanni Crisostomo, si ritrova in un'opera tra le più delicate di Tullio {{NDR|Lombardo}}: l'''Annunciazione'' del Seminario vescovile a Venezia. Suggerita con tenui linee architettoniche la stanza della Vergine, Tullio vi ha collocato nel mezzo il tabernacolo, come finestra lombardesca con timpano triangolare, e ai lati di esso, le figure di Maria e dell'angiolo, composte nella guaina delle vesti tese, a pieghe preziose, calligrafiche.<br>Il modellato dei volti è lieve, quasi vaporoso nella sua morbidezza, e lo staccato di quello dell'angiolo proietta un'ombra sulla parete. Con una mano sul petto, schiusa la bocca, Gabriele, agghindato da ciocche a catenella con l'artificiosa eleganza di Tullio, mormora le parole dell{{'}}''Ave''. Anche la Vergine, conserte le braccia placide, schiude le labbra alla parola. L'arte arida dello scultore si anima d'un soffio di delicata poesia, e par che qualcosa l'avvicini a [[Luca della Robbia]] nel sentimento tranquillo, alieno da drammatico impeto. (vol. X, parte I, pp. 373-374) *L'intensità di vita delle figure nel primitivo Presepe {{NDR|della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina}} si ritrova in un capolavoro del Nolano: il ''Crocefisso ligneo'' nella chiesa di Santa Maria la Nuova, opera più tarda, prossima alla pala d'altare di Monteoliveto, e cioè al gruppo di sculture ove [[Giovanni da Nola]] inclina ai modi toscani del Santacroce<ref>Girolamo Santacroce (1502 – 1537), scultore, architetto e medaglista.</ref>. Anche qui i tratti del volto son marcati da realistica crudezza: la bocca febbrile e amara, l'occhio sbarrato d'angoscia nell'ombra dell'orbita, le sopracciglia tese sino allo spasimo, tutto partecipa all'espressione d'atroce agonia, persino il nodo del drappo che si torce a gotica fiamma. Ma in questo capolavoro Giovanni da Nola ha raggiunto un grado di raffinatezza toscana mai altrove raggiunto, e una bruciante sensibilità nel render lo strappo dei tendini tesi di braccia e dita, lo scricchiolìo delle costole nel corpo di nervosa eleganza brunelleschiana. (vol. X, parte I, p. 722) *Non ritrovano la delicata spontaneità della ''Madonna della Neve'' {{NDR|in}} altre sculture del Nolano appartenenti a questo periodo, né l'''Ecce Homo'' di legno in Santa Maria la Nova, male imbrattato di colore, manifestazione di sentimentalismo pietistico da prematuro Seicento, né il ''San Giovanni'' in marmo della chiesa di San Domenico Maggiore, d'impronta sansovinesca, tra le più ammanierate sculture del Nolano, nonostante la vivacità dei contrasti d'ombra e luce. Il Crocefisso ligneo, di cui già parlammo, in Santa Maria la Nuova, è invece l'espressione maggiore dell'arte di Giovanni da Nola in questo periodo. (vol. X, parte I, p. 734) *Com'è noto, [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] si valse di aiuti, specialmente di [[Raffaello da Montelupo]], ad apprestare le statue che fiancheggiano il Mosè e sovrastano alla sua mole. [...] Raffaello da Montelupo, pur traducendo disegni del Buonarroti, tornisce le forme e le addolcisce alla maniera raffaellesca. (vol. X, parte II, pp. 55-58) *Il classicismo, invadente nell'arte del [[Giovanni Angelo Montorsoli|Montorsoli]], le toglie, col suo peso accademico, la naturale vivezza, il senso di forma in movimento istillato da Michelangelo. (vol. X, parte II, p. 111) *Uomo di chiesa, frate servita, il Montorsoli dona poco dell'arte sua alla chiesa, e tutto il suo spirito, tutta la sua commozione, profonde nelle figure che interpretano le sue fantasie. Vi è una terracotta a Berlino, nel museo Federico, raffigurante una donna disperata, forse studio per una delle sue fonti, dove par di sentire il fremito del nudo angosciato, che nell'urlo si raccoglie e s'accascia. E la terracotta non uguaglia la ''Scilla'' della fontana del ''Nettuno'' a Messina in libertà di movimento pittorico, benché alla creta il Montorsoli dia pastosità di colore, tendendo ad arco le forme turgide, gonfie di linfa. Così il maestro rivela le sue tendenze, come già le aveva rivelate primamente nel satiro suonatore del monumento ''Sannazzaro'', e nel ''Marsia'' legato tragicamente all'albero, figure che rompono gli effetti accademici del mausoleo per portarsi tra i boschi e le selve. Dall'Accademia, dalla tradizione del Sanzio, dalla maestà di Michelangelo, sembra che il Frate, buttata la tonaca alle ortiche, si fugga incontro a forme barocche, scrollando da sé il gelo dell'accademia, il meccanismo raffaellesco, il peso dello sforzo michelangiolistico. (vol. X, parte II, pp. 150-153) *{{NDR|Raffaello da Montelupo è}} [...] autore del ''San Damiano'', nella Cappella Medicea, la sola statua michelangiolesca uscita dalle sue mani. I lineamenti contratti del volto, i capelli agitati fiammanti, le vesti tormentate, le mani, ove fan rete le vene turgide, dalle falangi rettangolari schiacciate, lascian sentire come il prototipo dello scultore sia stato il Buonarroti, che imperava nella Cappella Medicea. [...].<br>Il mite, il raffaellesco Raffaello da Montelupo sente nella cappella Medicea la passione di Michelangelo, che in seguito gli sfugge per sempre. (vol. X, parte II, p. 154) *Tre bassorilievi col busto del [[Baccio Bandinelli|Bandinelli]], uno nei musei di Stato a Berlino, il secondo nel museo dell'Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, il terzo nel Louvre a Parigi, ci danno la misura dell'arte dello scultore in ordine di tempo. Nel primo, c'è una gran penetrazione della forma, una sensibilità pittorica, un'attenzione a determinare i lineamenti e a segnarne con energia i particolari; nel secondo, questi spariscono; le linee, diritte o quasi, del sopracciglio, della base del naso, delle labbra, s'incurvano; le superfici mobili, molteplici, commosse, s'uniscono, si gonfiano; i capelli a riccioli sottili, incisi, riappaion battuti come su lastra metallica; la barba, lunga, serpeggiante, a spire fiammanti, diviene un ghirigoro grosso, terminato a riccioli; l'occhio acuto si smorza nel tondeggiar dell'orbita, le nari non vibrano più, le labbra non si serrano energiche, l'orecchio si scodella senza più quel sottile tirato dei nervi; e il busto, che prima veniva tagliato dalle pieghe del manto gettato sulle spalle e aggirato sotto il petto ignudo, qui vien tagliato al modo classico, a scarpa. Ma nella terza edizione del busto la forma perde anche l'effetto dello stampato, dello sbalzato su metallo; il profilo divien laminare e i lineamenti si disegnano invece d'essere scolpiti, i riccioli si fanno calligrafici, la barba a cordoni si chiude a chiocciolette; e il busto, più classicheggiante, porta uno scarso mantelletto agrafato sulla spalla. Il primo busto spira maschia energia, il secondo bonomia, il terzo disfacimento [...]. (vol. X, parte II, p. 192) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] quando fece ''Ercole che sottomette Caco'', davanti al palazzo della Signoria, le generalità classiche non gli permisero di animare la rappresentazione, di spiegarla in potente unità. Nel far le cose colossali, la visione dell'insieme non si ha se non interamente abbracciandolo per forza d'astrazione e incatenandone le parti, come avrebbe fatto Michelangelo; se non trasportando idealmente pesi e misure a un livello di sopra, di sotto, di là dalla propria visuale, nei piani e in profondità: e il Bandinelli, che non ebbe quella supervisione, mise cumuli sopra cumuli marmorei, massi sopra massi; fece una roccia scalpellata più che corpi giganti svincolati dal sasso. (vol. X, parte II, p. 199) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] nel busto in bronzo {{NDR|di [[Cosimo I de' Medici]]}} si manifesta l'educazione dello scultore dal padre orafo, maestro anche di [[Benvenuto Cellini]], e appare la sua natura più schietta e più viva, non agghiacciata da stilistiche apprensioni. (vol. X, parte II, p. 204) *Qualche impronta dell'arte di Baccio Bandinelli, con la sua visione sommaria e spianata dei volumi, si riconosce nella più antica opera nota dell'[[Bartolomeo Ammannati|Ammannati]]: la statua tombale di ''Mario Nari'' al Bargello, già nell'Annunziata, con evidente imitazione delle figure giacenti di Michelangiolo sulle tombe medicee.<br>Il simulacro del defunto si solleva dal sepolcro; punta il busto sulla sinistra. È tra le opere dell'Ammannati più inclini a michelangiolismo, ma ad un michelangiolismo addolcito, trattenuto, che attenua la determinazione dei volumi singoli, mirando all'espressione del volume totale. I muscoli, in quel tendersi, in quell'incavarsi della forma irrigidita, si schiacciano; la lamina della corazza si stampa sul busto; gli spallacci s'addentrano nelle carni; i lineamenti michelangioleschi diventan schematici. (vol. X, parte II, p. 357) *Quando, nel 1543, [[Alessandro Vittoria]] giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. (vol. X, parte III, p. 74) *Scultore campagnolo, il [[Vincenzo Grandi|Vicentino]] taglia come nel legno le sue rustiche immagini; inesperto del bassorilievo, divien goffo nelle figure di fondo. Goffa è anche la ''Madonna'' a tutto tondo, grassa contadina infagottata nelle vesti, ma il sole che accende il volto paffuto infonde respiro ai lineamenti ingenui. E piena di rustica forza è la figura del pastore in ginocchio presso il giaciglio, che par uscita, con la cupa testa barbuta e il nodoso bastone, da una tela del bresciano [[Giovanni Gerolamo Savoldo|Savoldo]]. Lo scultore semplice e vivido si delizia ad avvicinare il manto lanoso del somarello al lucido cuoio del bove; muove il gruppo saltellante degli angioletti cantori al ritmo scherzoso della luce e dell'ombra; è maldestro, rustico tagliapietra, ma raggiunge talvolta, come nella gracile figuretta di fanciullo che s'aggrappa alla veste di San Giuseppe, effetti pittorici nuovi alla scuola dei Lombardo<ref>Famiglia di scultori e architetti attiva principalmente a Venezia tra il XV e il XVI secolo.</ref>. (vol. X, parte III, p. 76) *Il giovane principe [[Francesco I de' Medici|Francesco de' Medici]], che a Firenze divien protettore del [[Giambologna]], è ritratto, nel busto del palazzo Uguccioni, in armi, fasciato dal manto abbondante. Ha gli occhi grandi, bovini, coperti come da un velo; la barba e i capelli a piccoli ricci, la decorazione del busto ingrossata a sinistra, fuor del suo naturale equilibrio. Lo scultore che in Toscana arriva al metro perfetto, ai canoni grammaticali, si trova fuor di misura imponendo il busto del suo mecenate sul plinto marmoreo. Si potrà ammirare la cura nel render la cute giovanile, quasi luminosa, del Principe, e l'ombra delle sopracciglia trasparenti; ma si nota, nei ricciolini delle chiome e della barba, un certo artificio; troppa regolarità nella gorgiera, troppo spessore nel manto sul busto arcuato. (vol. X, parte III, p. 697) *All'Annunziata<ref>Il Giambologna fu sepolto nella cappella della Madonna del Soccorso della basilica della Santissima Annunziata di Firenze.</ref> dorme {{NDR|il Giambologna}} l'artista glorioso che trovò a Firenze misure, canoni, ordinamenti, grammatica. Egli fiammingo vi portò un po' di realismo grezzo, quale si mostra nell'aquila e nel tacchino. Liberatosi da quel realismo, cadde nell'Accademia fiorentina, cioè nelle regole e nei canoni, senza tuttavia abbandonare del tutto la primitiva vivacità; ed appunto questo residuo di realismo anche nelle opere tarde lo rende migliore di altri manieristi alla fine del Cinquecento. Le misure e i canoni nel secolo XVI furon dati dai Fiorentini al mondo: gli stranieri, dal Dürer a Giambologna, al Rubens, non hanno fatto che riceverli. Il Giambologna, pur ricevendoli, ebbe libere uscite, non essendo il manierismo uno stile, ed ebbe anche incoerenze, contrasti stilistici, come ad esempio tra il ''Nettuno'' della fontana di Bologna e le ''Sirene'' della base. Tuttavia il Fiammingo, al declinare del Cinquecento, anche tra i moduli dell'aulica forma, anche nell'algore accademico, trova, per le linee delle figure, ritmo, eleganza, nobiltà; per le masse equilibrio e slancio, togliendo peso, con l'accelerato movimento, alle forme giganti. (vol. X, parte III, pp. 788-791) *Arrivato a Firenze, quando l'[[Bartolomeo Ammannati|{{sic|Ammanati}}]], nella ninfa della fontana di piazza, dava gran saggio di sé, Giambologna non ebbe suo il campo nella scultura, ma presto, salutato dal Granduca {{NDR|Francesco I de' Medici}} principe degli scultori, si innalzò anche sopra il vecchio Ammanati ormai rattristato e indebolito da pregiudizi religiosi. Egli continuò sempre col suo gran passo, ginnasta dell'arte, seguito da una folla di scolari, che parevano prepararsi a ludi olimpici col loro maestro; ma al pari di lui, fors'anche più di lui, nello scolpire i grandi blocchi di marmo, si mostrarono accademici, mentre nelle crete, nei bronzi, segnavano il trionfo dello stile pittorico spuntato dal manierismo. E con lo stile pittorico si prepara l'avvento al [[barocco]]. (vol. X, parte III, p. 791) ====''L'architettura del Cinquecento''==== *Lo scultore [[Lorenzo Lotti|Lorenzetto]] fu ligio a [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], non solo con le sue opere di scalpello, ma anche nelle architetture, e, come operò sui disegni del maestro a palazzo Vidoni, così si studiò, di seguire i suoi esempi costruendo il palazzo del Bufalo o della Valle. Oggi la facciata, anche per le manomissioni successive, non ci dà forse, se non nel centro, un gradevole effetto con le tre finestre più raccolte del primo piano, le tre distanziate del secondo, le tre del terzo, più semplici e brevi. È un'armonia che si disperde nell'estensione del prospetto, che non può darci troppa buona idea della bravura architettonica del maestro, con la monotonia di quei suoi lunghi filari di finestre. (vol. XI, parte I, p. 332) *Il [[Sebastiano Serlio|Serlio]] ci rappresenta l'arte nostra {{NDR|l'archiettura}}, che, giunta a grande fioritura, trova regole, norme, che la Rinascita rende universali. L'architetto bolognese vide Roma negli aurei giorni dell'architettura, lavorò a Venezia, ove [[Jacopo Sansovino]] foggiava un nuovo stile, e dimorò in Francia, studiando i differenti costumi dell'edificare, riuscendo a raccogliere gran copia di osservazioni e di elementi per il suo prontuario architettonico. Tutta la vita del buono e dell'umile pedagogo fu quella di raccoglitore e di seminatore. (vol. XI, parte I, p. 468) *[[Andrea Marchesi (architetto)|Andrea Marchesi]] da Formigine s'ingegnava nell'arte dell'architetto non sua propria. Molti falegnami passarono all'architettura specie nel '400, ma Andrea Marchesi vi trapassò a fatica, perdendo alquanto della sua gran valentia di decoratore. Essa si manifesta nel fregio della porta {{NDR|del [[Collegio di Spagna]] di Bologna}}, degna d'un antico, ma la forza, il chiaroscuro di quei girali, vien meno. L'intagliatore non poteva conservare il suo aspetto occupando spazi che l'architetto avrebbe dovuto riservare a sé, senza riempirli d'ornamenti, senza fiorirli. La subordinazione dell'ornato veniva a mancare collegandosi, con l'ornamentista, il dominatore architetto. (vol. XI, parte I, p. 800) *[...] l'equilibrio, il ritmo voluto dall'architettura di questo tempo non è sempre sentito da Andrea da Formigine, che, nel palazzo Scarselli, a destra, fece un pilastrone scanalato non corrispondente con l'altro a sinistra. In tutto si vede che l'intagliatore ingegnoso, ora per le sue architetture s'ispira a Venezia, ora a Milano, talvolta cerca forme antiquate, tal altra si studia di fare il nuovo. Poco fondato, egli si prova a fare quanto può, contento d'ornare, di fiorire d'intagli i palazzi sorti su suo disegno. Più che l'armonia del corpo egli vede la veste adorna. (vol. XI, parte I, pp. 801-802) *Si assegna [...] al [[Giovanni Francesco Mormando|{{sic|Mormanno}}]] la più bella facciata di palazzo napoletano, quella del palazzo di Capua, ora Marigliano, in S. Biagio dei Librai. La facciata subì alterazioni diverse, ma, nell'insieme, come dice giustamente il Pane, «manifesta la impeccabilità di una pura equazione geometrica, come quella che è dato riscontrare nelle opere migliori del Rinascimento». Purtroppo i restauri hanno lasciato solo intravvedere qualche traccia del {{sic|Mormando}} in quello stesso palazzo e nell'altro dei duchi di Vietri, poi Corigliano. (vol. XI, parte I, pp. 954-956) *In Santa Maria della Stella alle Paparelle, edificata, per voto e con danaro proprio, dal {{sic|Mormando}}, si può vedere qualche reminiscenza bramantesca nella facciata con pilastri corinzi, scanalati sino a due terzi d'altezza, [...]. (vol. XI, parte I, p. 956) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] porta nell'architettura l'ideale di massa in movimento, come espressione di energia eroica. Dove è statica della coordinazione [[bramante]]sca, succede movimento; la coordinazione si trasforma in una più stretta unità, in subordinazione all'unità. Gli elementi si fanno più grossi o restan più grezzi, per presentarsi come massa, anziché come linea. (vol. XI, parte II, p. 1) *La [[Cupola di San Pietro|cupola]], che Michelangelo elevò nel cielo di Roma sulla chiesa madre della Cristianità, nel cuore della città papale, come gigantesca tiara, tiene delle progettate cupole albertiane la voce sonora, della cupola di Santa Maria del Fiore l'ascensione trionfale; ma questi effetti nascono, non dai rapporti numerici dell'Alberti, non dalla {{sic|leggiera}} trama del Brunellesco, bensì da vigorosi contrasti di masse e di chiaroscuro, da vicenda di slanci e di freni, dalla lotta, che è in ogni forma creata dalle appassionate mani di Michelangelo. (vol. XI, parte II, p. 118) *Espressione magnifica di Roma monumentale, la grandiosa cupola {{NDR|di san Pietro}} ha le membra possenti, le violente energie delle statue michelangiolesche. La sua mole, che di lontano trova riposo nella maestà delle ampie curve ascendenti, è il sogno della fantasia di Michelangelo verso la grandezza divenuto realtà. (vol. XI, parte II, pp. 118-121) *Non l'interrotto monumento di Giulio II o la mutilata montagna marmorea di San Pietro in Vincoli, ma questa cupola {{NDR|della basilica di San Pietro}}, massima espressione di una forma prediletta e tipica dell'architettura nostra, legame fra l'Italia e l'Oriente, traduce la sete di grandezza dello scultore {{NDR|Michelangelo}}, che aveva divisato di trasformare una montagna in gigante, di martellarne il corpo nelle rocce, ergerne il capo nella regione delle nubi. (vol. XI, parte II, p. 122) *[[Flaminio Ponzio]] aiutò e continuò l'opera di Martino Longhi in palazzo Borghese, e noi crediamo di riconoscere il suo intervento, anziché nella facciata verso via Fontanella di Borghese, che ci sembra propria del Longhi per la sua divisione a specchi, nell'altra, più vasta e magnifica, verso piazza Borghese, libera da lesene divisorie e arricchita da un grande scudo a foggia di cartella barocca, che s'aggrappa al timpano dell'edicola sovrastante il balcone e a quello della porta-finestra, animando col suo capriccio tutta la facciata e distruggendo l'impressione di vacuità, d'inconsistenza, che l'edicola desta nel prospetto verso via di Fontanella Borghese. Anche la bellissima lenta scalinata a gradi poligonali, che si stende a conchiglia rovescia davanti alla porta, e il cancello, tutto proprio di Flaminio Ponzio nella grazia esile e fiorita dei suoi motivi ornamentali, concorrono all'accentramento dell'effetto decorativo nell'asse mediano della facciata. (vol. XI, parte II, pp. 876-878) *[[Domenico Fontana]] è l'architetto che lavora una facciata di chiesa come il rettilineo d'una strada, e, quando fosse vissuto in tempi moderni, come le rotaie d'una ferrovia. È un tecnico d'alto valore: innalza obelischi sulle piazze di Roma, trasporta la cappella del Presepe sotto il pavimento della cappella Sistina a Santa Maria Maggiore; distrugge, impetuoso vandalo, antichità pagane e cristiane, sempre benedetto da [[Papa Sisto V|Sisto V pontefice]]. (vol. XI, parte II, pp. 916-917) *Purtroppo l'attività edilizia di Sisto V andò a scapito di augusti monumenti; e il Fontana ne fu l'esecutore inflessibile. Rovinò i resti delle [[terme di Diocleziano]], che impedivano la costruzione di [[Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri|Santa Maria degli Angeli]]; restaurò [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]], rimovendo gli antichi amboni, cancellando primitive pitture, demolendo i rivestimenti marmorei della tribuna; distrusse il [[Settizonio]]; e poco mancò che il [[Colosseo]] fosse da lui trasformato in lanificio, con logge per i tessitori, botteghe per le vendite. La morte del barbaro Pontefice sospese l'opera iniziata dal barbarico architetto, che già incominciava a spianare il suolo intorno al Colosseo, come racconta il [[Francesco Milizia|Milizia]]. Il costruttore, ch'ebbe più grandezza di spazio che grandezza d'arte, che ci dette più quantità che non qualità di lavoro, ci rimane quindi in aspetto di impresario, tenace come il Pontefice che lo protesse, rapido, forte d'intelletto, non d'arte. (vol. XI, parte II, p. 931) *[[Pirro Ligorio]], a [[piazza Navona]], costruendo il [[Palazzo De Torres - Lancellotti|palazzo di Ferdinando Torres di Granata, ora Lancellotti]], si mostra contenuto nella facciata, che al pianterreno ha il bugnato un po' aggettato, e, nei piani superiori, semplicemente inscritto, ben ripartito, come a quadrelli in pavimento, regolarissimi, tranne verso la catena agli spigoli, ove essi perdono il moto uguale, e par s'allunghino a cercare connessione. Tende a monotonia, anche nel disegnare l'interno, l'architetto composto, ordinato, uguale. Ma il casino di Pio IV nei [[Giardini Vaticani]] fugge da questo silenzio: lavorano i fontanieri a rivestir di musaici all'antica pilastri e basamenti; ritornali gli efebi, le ninfe; escon le driadi dai boschi per vivere tra le ghirlande, i nastri, i festoni. Le grottesche romane antiche, quelle timide di [[Giovanni da Udine]], riprendon corpo, si addensano sulle pareti, si rilevano dalle riquadrature, tra un brulichio di girali, di campane di frutta, di vasi, di stemmi, di ghirlande. l'antiquario squaderna le sue note, riversa il sacco delle sue ricerche sulle pareti, sui suoi frammenti, veri o falsi, abbiano un nesso o no tra loro; e così figure, rilievi, ornati, fanno insieme una rievocazione dall'antico. (vol. XI, parte II, pp. 980-982) *Più viva, per lo zampillar delle acque correnti, sonanti, per il moto delle fabbriche, sarà la [[Villa d'Este (Tivoli)|villa di Tivoli]], costruita dal cardinale [[Ippolito d'Este (1509-1572)|Ippolito II d'Este]] per cercarvi riposo, dopo le ire destate come cardinale protettore della corona di Francia. Uomo del Rinascimento, chiede alla villa tiburtina la pace, tra le grotte popolate di statue scavate in sua presenza a [[Villa Adriana]]. Pirro Ligorio vi profonde la sua vivace, ardente, napoletana fantasia; innalza a corona dei giardini il suo palazzo, cui s'accede come a trono eccelso, per ampie scalinate, da arcata ad arcata. Gli ornamenti che dovevano annidarsi sulla facciata del palazzo restarono nella mente di Pirro Ligorio, ma egli non dimenticò di farli eseguire sui padiglioni, sulle mostre delle fontane. Tutto è condotto rapidamente, come abbozzato, quasi che la finitezza fosse superflua in tutta quella festa della natura, in tutto quel rigoglio di verde, in quella musica delle acque, che [[Annibale Caro|Annibal Caro]] ci ricordò nella sua aurea prosa. (vol. XI, parte II, p. 988) *Certo {{NDR|[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]}} è colossale, più di quanto si sia mai veduto sulla mobile superficie delle acque del Canal Grande, trionfante nella sua classicità, nella massiccia potenza delle colonne abbinate, ioniche al primo piano, corinzie al secondo, reggenti le arcate cariche di trofei. Quelle arcatelle son leggiere per la elefantina potenza delle colonne, e i due piani sembrano, a causa di esse, un pondo troppo forte per il basamento rustico del palazzo. (vol. XI, parte III, p. 124) *[...] auspice il doge Andrea Gritti, Jacopo Sansovino aveva disegnata la costruzione {{NDR|della chiesa veneziana di San Francesco della Vigna}} sin dal 1534. Ma il disegno sofferse riduzioni e mutamenti per le filosofiche elucubrazioni del Padre [[Francesco Zorzi|Francesco {{sic|Georgi}}]], che, con le teoriche di Platone alla mano, con la cabala medioevale del tre «numero primo et divino» e con i suoi multipli, aveva l'audacia di riformare il progetto in corso d'effettuazione. E peggio, la sicurezza del frate dell'Ordine confuse il Sansovino, Tiziano, Fortunato Spira viterbese, il Serlio, che ne firmarono la relazione rinnovatrice dell'edificio chiesastico, a norma di rapporti e di dimensioni ad esso applicate, per ottenere «un'armonia consonantissima». (vol. XI, parte III, pp. 125-126) *[...] [[Chiesa di San Francesco della Vigna|San Francesco della Vigna]] mostra nell'interno le chiare proporzioni di Jacopo {{NDR|Sansovino}}, non la sua vivezza cromatica, forse per l'adesione ai principî del frate censore {{NDR|Francesco Zorzi}}. Vi è un gran predominio di vuoti nella povertà francescana della chiesa; le lesene di pietra grigia, come tutte le cornici, sono piatte; ma un senso di pace, di equilibrio, nasce dall'armoniosa larghezza d'archi delle cappelle. Ancora l'eco toscana del Brunellesco s'avverte nella serie di sovrapposte lesene, tradotta in ampiezza cinquecentesca e in tranquilla maestà di linea nel giro fra cappella e cappella finché nella crociera le volte par s'innalzino a volo. (vol. XI, parte III, pp. 126-127) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La Madonna''=== Tredici secoli prima che Raffaello rappresentasse la Madonna della Seggiola come una bella nutrice tutta amore per il pargolo che gira attorno gli occhi di falco, un pittore cristiano nelle catacombe di Priscilla rappresentava in simil modo una matrona con la creaturina ignuda che le si aggrappa al seno e volgesi ratta, guardando coi grandi occhi dietro a sé, quasi per mettersi a difesa del nutrimento; e la madre ripiega soave il capo, e circonda il nato suo con le braccia protettrici. ===''Luca Signorelli, interprete di Dante''=== L'arte di [[Luca Signorelli]], più di ogni altra nel Quattrocento, evoca lo spirito dantesco, per la energia delle sue forme sfaccettate, il ''pathos'' che scaturisce dalle composizioni grandiose, dalle repentine luci, dai movimenti di schianto arrestati. ===''Piero della Francesca''=== Oggi la critica storica ha compreso la definizione che Fra' Luca Pacioli dette di [[Piero della Francesca|Piero]]: «monarca della Pittura a' suoi dì», segnalando il grande influsso del pittore di Borgo su tutta l'arte italiana dell'Emilia e del Veneto, della Toscana meridionale, come dell'Umbria, delle Marche e delle Romagne, dalla corte degli Estensi alla bottega di Giambellino, dalla turrita Cortona alla reggia di Federico da Montefeltro, dal tempio malatestiano alla cittadella forlivese degli Sforza e al santuario di Loreto. E dai quei luoghi si estese la riforma pierfrancescana su Roma e Viterbo, su Napoli e Messina, dal palazzo vaticano alla cappella Mazzatosta, dagli anonimi affreschi di Monteoliveto in Napoli alla pittura rinnovatrice di Antonello. Ma il grande maestro ha lasciato indelebili profonde tracce dell'arte sua, non ricordi di vita. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesca Marini (a cura di), ''Caravaggio'', 1ª ed., introduzione di [[Renato Guttuso]], Rizzoli/Skira, Milano, 2003. ISBN 8817008087 *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lamadonnasvolgim00vent La Madonna]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/venturileonardolasuascuola/mode/1up/ Leonardo e la sua scuola]'', Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1942. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lvcasignorelliin00vent Luca Signorelli, interprete di Dante]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/pierodellafrance00vent_0 Piero della Francesca]'', presso Giorgio & Piero Alinari, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit01vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. I, ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''], Ulrico Hoepli, Milano, 1901. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit02vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. 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VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1923. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit82vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1924. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit91vent/page/n9/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1925. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit92vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1926. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit93vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1928. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit94vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1929. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit95vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte V], Ulrico Hoepli, Milano, 1932. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit96vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VI], Ulrico Hoepli, Milano, 1933. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit97vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VII], Ulrico Hoepli, Milano, 1934. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit101vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1935. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit102vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1936. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit103vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1937. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit111vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1938. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit112vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1939. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit113vent/page/n4/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1940. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Venturi, Adolfo}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Storici dell'arte italiani]] 5r5e1phg8xk3e48jzsf18qg3lm9recp 1408571 1408557 2026-03-27T16:27:37Z Gaux 18878 /* La scultura del Cinquecento */ Alessandro Vittoria 1408571 wikitext text/x-wiki [[File:Adolfo Venturi.jpg|thumb|Adolfo Venturi]] '''Adolfo Venturi''' (1856 – 1941), storico dell'arte e accademico italiano. <!--{{indicedx}}--> ==Citazioni di Adolfo Venturi== *{{NDR|[[Michelangelo Merisi da Caravaggio]]}} ...cancella il valore disegnativo dato alla forma dai fiorentini, rifugge dai partiti decorativi, semplifica la visione degli oggetti per mezzo di un taglio, nitido, notturno, tra luce e ombra; approfondisce e semplifica la composizione. Dalle opere giovanili, composte ad armonia di chiari colori, sotto luci bionde e velari leggieri di ombre trasparenti, alle ultime, cupe e notturne, schiarate da luci crude e costrette, l'arte del Caravaggio sempre più afferma i suoi principi fondamentali plastico-luminosi, che fanno di lui il precursore dei massimi geni del Seicento europeo: da Franz Hals e Rembrandt, al primitivo Velàzquez.<ref>Da ''Disegno storico dell'arte italiana'', 1924; citato in {{Cita|Caravaggio|pag. 186|Francesca Marini, 2003|harv=s}}</ref> *E benedetta sia quella [[fotografia]] che nella pittura e nel ritratto in ispecie, ci libera dalla produzione di tanti imbianchini, e tanto più preziosa fa divenire la grande arte, per la rarità del suo uso.<ref>Da un'intervista rilasciata ad [[Anton Giulio Bragaglia]]; citato in Ando Gilardi, ''Creatività e informazione fotografica'', in ''Storia dell'arte italiana'', Einaudi, Torino, 1982, vol. 9, tomo II, p. 567.</ref> ==''Leonardo e la sua scuola''== *Tra gli scolari più antichi di Leonardo, [[Marco d'Oggiono]] (n. 1407?–1530), tendente al manierismo di lusso e di gran pratica, ripete, in modo pedestre, costantemente, le opere del maestro, le traduce nei proprii forti contrasti di chiaroscuro e nel proprio intenso colore. Il suo momento massimo è rappresentato dal "Salvator Mundi" della Galleria Borghese e dalla "Madonna allattante" del Museo del Louvre: opere con diligenza condotte, con i capelli delle figure lumeggiati uno ad uno, le sottili pieghe delle vesti color di rubino. La modellatura non manca di finezza, ma le teste son compresse, le mani gonfie, gli occhi sporgenti dall'orbita. (p. XXXII) *Marco {{NDR|d'Oggiono}} dipinse [[Pala dei tre arcangeli|i tre Arcangeli]] nella Galleria di Brera, facendo del vinciano Gabriele un vezzoso manichino; di Michele una macchinosa figura che oscura il cielo con le enormi ali distese e gli sbuffi tondeggianti del mantello; di Raffaele una grassa donzella imbarazzata nel sacco di pieghe delle vestimenta. Tra Gabriele e Raffaele è piombato Lucifero con la liscia testa di porcellana, le braccia sottili, le mani piccolette, le scure piante artigliate. L'artista già cade nella più uggiosa maniera, dimentico di proporzioni, di rapporti tra le figure e il paese, legnoso nelle figure memori del linearismo convenzionale del Civerchio<ref>Vincenzo Civerchio (1470 circa – 1544), pittore italiano.</ref>, cupreo nell'effetto di colore. (p. XXXII) *Nella tarda "Assunzione" {{NDR|di Marco d'Oggiono}} della Galleria di Brera in Milano, gli Apostoli, che in terra si agitano per mirare l'Assunta in cielo, tra corone di nubi e di cherubini, non hanno più posto per muoversi; si attaccano, si accatastano, mentre i cherubini che attornian Maria con le ciocche della chioma al vento, con le gonfie vesti fasciate, volano, nuotano, cadono all'ingiù, perdon l'equilibrio. Tutto è sgangherato, tutto è come strappato a viva forza, per il grido dell'enfasi, per il tumulto degli elementi. Spentasi davanti agli occhi di Marco d'Oggiono la luce accesa dal maestro, egli s'irretì sempre più. Incapace di vedere un paese nella sua linea d'insieme, si contentò di far tutto di convenzione: paesaggio, figura umana, panneggio; cercò l'effetto nell'enfasi del gesto, nel turbinio barocco delle lucide pieghe, nell'accesa tonalità dei colori; parve anticipare i giorni del manierismo romano, senza pur possedere la virtuosità, la forza, propria ai maggiori seguaci di Raffaello e di Michelangelo. (p. XXXII) ==''Storia dell'arte italiana''== ===[[Incipit]]=== La religione del {{sic|Nazzareno}} arrivò dall'Oriente a Roma imperiale, ancora rigida nelle sue forme, avvolta nel mistero dell'infinito, tremante di ritrarre la immagine del Sommo Dio, e paurosa di rendere con forme d'arte i propri fasti.<br>La civiltà greco-romana, trasformata dalla religione cristiana, trasformò questa a sua volta, e la fece erede dell'arte antica, dandole forme esteriori, una costituzione che si fondò su quella dell'Impero e l'ellenico elevatissimo sentimento del destino umano. Mentre il cristianesimo si diffondeva nel mondo greco-romano, la filosofia giunse ad una nuova concezione del divino, che si approssimava singolarmente a quella dei cristiani; i pensatori adoravano il Dio a cui avevano innalzato un altare nel cuore; Dio che, non avendo alcuna forma concreta, poteva essere rappresentato solo per mezzo di simboli e di allegorie, così come lo rappresentavano i cristiani.<br>Il simbolismo primitivo de' cristiani è quindi della maggiore semplicità; l'arte teme di esprimersi in modo chiaro, e raccoglie anche dalla Giudea segni ideografici, antichissimi geroglifici che graffisce sulle tombe. <!--(Vol. 1 ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano'', cap. 1)--> ===Citazioni=== ====''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''==== *Quando i primitivi cristiani ricorsero all'arte classica, chiesero forme molto semplici: erano perseguitati ed oppressi, e non conveniva loro la magnificenza dell'arte per i ritrovi sotterranei. Al lume delle lucerne e delle faci, nelle necropoli, bastava alle anime pie di vedere abbozzati quegli elementari simboli che s'incontravano dall'Italia alle rive del Nilo e alle vallate della Siria, come in tutte le città cristiane dei morti. Erano le parole della nuova lingua universale della fede. (vol. I, p. 3) *Mentre nelle catacombe aleggia la speranza, sulla porta di [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]] si afferma la vittoria e il predominio della Chiesa. All'arte simbolica primitiva era succeduta un'arte concreta, sorta sotto l'influsso dello spirito latino e delle tendenze pratiche di Roma, un'arte con intendimenti d'insegnare e di erudire figurando il catechismo sulla porta della casa di Dio. (vol. I, p. 477) ====''Dall'arte barbarica alla romanica''==== *La contesa degl'[[Iconoclastia|iconoclasti]] giovò tuttavia al progresso dell'arte, staccandola da forme rituali, poi che le immagini, considerate quali mezzi d'insegnamento e di decorazione, dovevano conformarsi al sentimento popolare, esprimersi in una favella intesa facilmente da tutti. Certi antichi tipi dovevan divenire ogni giorno più oscuri e misteriosi, più lontani dalla vita a cui la contesa religiosa contribuì a ritornarli. E la decorazione naturalistica che tenne luogo delle sacre immagini, quella di animali d'ogni specie, di rappresentazioni di caccia e di pesca, tanto biasimate da San Nilo scrivendo ad Olimpiodoro, non andò perduta, anzi restò nelle abitudini dell'arte medioevale. (vol. II, pp. 131-132) *I ''Dialoghi'' di [[Papa Gregorio I|San Gregorio]] sono una raccolta di miracoli e di visioni relative alla vita dei santi, fatta da un uomo di strana e malata sensibilità; ma essi formarono il modello che gli artisti seguiranno fedelmente; il pontefice che prima d'essere consacrato vedeva l'{{sic|angiolo}} sulla mole adrianea<ref>[[Castel Sant'Angelo]], detto anche Mausoleo di Adriano.</ref> riporre nel fodero la spada di fuoco, e che pregò poi per la salute dell'anima di Traiano imperatore, fu uomo preso or dall'entusiasmo, ora dalla disperazione; un veggente della collera di Dio, il profeta che si estolle sui campi della morte. (vol. II, p. 137) ====''L'arte romanica''==== *[[Wiligelmo]] lavorò nella [[Duomo di Modena|cattedrale di Modena]], secondo il [[Celestino Cavedoni|Cavedoni]], nei primi anni del secolo XII [...]. Devonsi a Wiligelmo la porta principale a occidente della chiesa, adorna di figure di profeti entro nicchie e di complicati intrecci di rami con uomini e animali, e le sculture sulla facciata con le prime storie della Genesi. Qui egli è grandioso, ispirato all'antica arte carolingia; scolpisce le figure con forti mandibole, grosse labbra, capelli che hanno l'apparenza di parrucca; gira in tondo le vesti sulle spalle, sul ventre e sulle ginocchia. (vol. III, pp. 102-104) *Questa piletta {{NDR|del Museo civico di Modena}} non è la sola opera scultoria che ci mostri la differenza dell'arte di [[Niccolò (scultore)|Niccolò]] da quella di Wiligelmo. Fra le altre sculture v'è quella della porta detta della Pescheria, nel duomo di Modena, appartenente al tempo stesso di quella de' Principi. Si è molto discusso sull'età della porta della Pescheria, che pure mostra ad evidenza la mano di Niccolò, cooperatore di Wiligelmo, di lui più giovane e meno arcaico, che non taglia, al pari di lui, le figure con segni angolosi o rettilinei, né dà loro mani smisurate, capelli e barbe a strie sottili, parallele, ondulate, zigomi sporgenti in modo straordinario, occhi spalancati, nasi grossi e lunghi; bensì forma i suoi personaggi con i capelli a ciocche ricciute, i volti larghi e schiacciati, le estremità più proporzionate, le vestimenta più curvilinee e pieghettate nelle orlature. (vol. III, p. 160) *Sull'archivolto della porta della Pescheria {{NDR|nel duomo di Modena}} sono figurati [[Re Artù|re Arturo]] e altri eroi del ciclo epico bretone, il che fece pensare come i bassorilievi stessi fornissero la prova dell'origine straniera di Wiligelmo (a cui quelli si attribuirono invece che al più giovane e meno arcaico Niccolò), senza pensare che re Arturo nel Nord d'Italia, come nel Settentrione d'Europa, poteva bene essere considerato il tipo del cavaliere cristiano. (vol. III, p. 164) *L'associazione di Wiligelmo con Niccolò continua a Piacenza, nella [[Duomo di Piacenza|cattedrale]] rifabbricata sull'antico nel 1122 [...].<br>Nella trabeazione della porta laterale della facciata, a sinistra, si osservano le rappresentazioni dell'Annunziazione, della Visitazione, dell'Annunzio ai pastori, dell'Adorazione de' Magi. E qui sono le figure di Wiligelmo, con teste lunghe, grandiose, coperte da una specie di turbante o di corona turrita, con vesti cadenti in fascio all'ingiù; mentre nell'altra trabeazione, dov'e sono espresse le scene della Purificazione, della Fuga in Egitto e della Tentazione di Cristo nel deserto, si rivedono le pieghe raggirate di Niccolò, le teste più tonde e schiacciate, e tutti gli altri caratteri suoi. (vol. III, pp. 174-176) *Educato, erudito in una forma d'arte ispirata principalmente a quella de' sarcofagi romani, così come s'educarono ed erudirono i più antichi scultori di Provenza e di Borgogna, l'[[Benedetto Antelami|Antelami]] ebbe dagli scultori di Francia una più larga trama per ordirvi le sue figure, i materiali più abbondanti e ricchi dell'arte francese per le sue invenzioni. (vol. III, p. 277) *Tutt'intorno al [[Battistero di Parma|battistero {{NDR|di Parma}}]] corre una gran fascia o zooforo, con figure mostruose e d'animali: un gufo; due tondi con mezze figure d'uomini con pileo in capo, il bastone in mano e la clamide agganciata sulle spalle; quindi un asino; un busto d'Ercole con la pelle del leone nemeo; due girasoli; un drago con faccia umana, le zampe anteriori di quadrupede, le orecchie grandi, un berretto in capo, le ali, la coda attorcigliata. Seguono una scimmia, un grifone, un viso d'uomo ritratto dal vero, due draghi a testa umana, un centauro che saetta un asino drizzato a brucar le foglie dei rami d'un albero, un altro asino, due cammelli, un elefante con una torre sul dorso, due tori, una folaga sulle acque. (vol. III, p. 308) *Il battistero di Parma è opera la maggiore e meglio compiuta della scultura romanica del Settentrione. Il poema della redenzione umana si spiega all'esterno dal sacro luogo custodito dagli angioli solenni, che svolgono il rotulo delle promesse divine, e vigilato dai profeti chiaroveggenti, testimoni delle avverate speranze delle genti. (vol. III, p. 312) *[[Nicola Pisano|{{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}]] col suo potente ingegno aveva raccolto in sé la forza che erompe dall'antico, la pienezza, la robustezza, il naturalismo sincero; quella forza che quasi due secoli dopo raccolse Jacopo della Quercia nelle sue forme poderose e sane, e quindi Michelangelo ne' suoi atleti. (vol. III, p. 992) *[[Giovanni Pisano]], che segue amoroso le tracce paterne, è arcaico al confronto, perché non ebbe la forza tutta individuale di Niccola nel frangere le convenzioni, dominare la materia col pensiero, rispecchiare la bellezza antica, penetrare nella verità della vita. (vol. III, p. 1000) *La vita moderna scaturisce dall'antichità classica nell'opera di {{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}; del linguaggio greco e latino si giova per dire più correttamente e nobilmente nel dolce stil nuovo; passando sulle rovine dell'arte dei bassi tempi, con le tradizioni cristiane nel cuore, arrivò a toccare il lido di un mondo quasi sconosciuto. (vol. III, p. 1000) *Non rattenuto da schemi iconografici, sciolto dai vincoli chiesastici, Niccola d'Apulia<ref>Grafia alternativa per Nicola Pisano, richiamante le sue origini.</ref> all'esterno del battistero fece rifiorire le forme italo-greche e romane, mentre stampò costumi e uomini del suo tempo, or mettendo un turbante a un busto aureliano, ora trattando anche per masse le chiome di figure che con i grandi occhi scoppianti fuori dalle orbite guardano innanzi a sé; ora rendendoci tipi di gaudenti, di cortigiani superbi, di uomini di scienza solenni, di vecchi austeri che sembran muovere rampogne, di orientali, di donne rubiconde, ecc.<br>Il mondo di Niccola d'Apulia è lì come sopra un gran ponte gettato tra l'antichità e l'evo moderno. (vol. III, p. 1004) ====''La scultura del Trecento e le sue origini''==== *Ne' personaggi di questa tragedia {{NDR|la '' Strage degl'innocenti'' nel pulpito della chiesa di Sant'Andrea di Pistoia}} si scorgono i corpi allungati, le teste oblunghe, i movimenti contorti; e si manifesta, anche sotto la guida del padre {{NDR|Nicola}}, [[Giovanni Pisano]], nelle mosse brusche a lui naturali, nelle crude e taglienti determinazioni del vero. (vol. IV, p. 3) *Queste quattro statue {{NDR|nel ciborio della basilica romana di San Paolo fuori le mura}} ci rivelano la grande arte di [[Arnolfo di Cambio|Arnolfo]]: appena nella figura dell'oratore, nel movimento avanzato dell'anca sinistra, si nota una lieve contorsione gotica: in tutto il resto esse sono forti e salde, e la testa naturalistica del vecchio frate, la superba figura dell'oratore, sicuro di sé, ci dicono come le grandi fonti dell'antico e della natura si unissero nell'arte di Arnolfo quali due torrenti nell'alveo di un fiume. (vol. IV, p. 80) *Compiuto il monumento di Bonifacio VIII in San Pietro, Arnolfo tornò a Firenze a continuar l'opera di Santa Maria del Fiore, e a rinnovare, con la potenza del suo genio, l'arte fiorentina. Ma ben presto, l'8 di marzo 1302, secondo le ricerche del Frey<ref>Karl Frey.</ref>, venne meno il grande scultore e architetto, il maestro caro a Carlo I d'Angiò ed ai romani Pontefici, desiderato dai Perugini quando ancora Giovanni Pisano lavorava alla fonte di Piazza. Morì lasciando un'orma eterna, facendo sorgere come per incanto, in un breve corso d'anni, Santa Croce, Santa Maria del Fiore e il Palazzo Vecchio di Firenze. La scultura iconica ebbe da lui il maggiore sviluppo, l'architettura nuovi fondamenti. (vol. IV, p. 167) *[[Lorenzo Maitani]] disegnò la facciata del Duomo {{NDR|di Orvieto}}, ancora mancante, e fu il provveditore della sua decorazione. Gli angeli, che egli stesso gettò, per circondarne il gruppo della Vergine col Bambino assisa sotto un padiglione disposto sull'architrave della porta maggiore, hanno tale corrispondenza con il maggior numero delle figure de' bassorilievi, da farci ritenere che una stessa mano abbia eseguito gli uni e gli altri, o almeno che modelli di forme del tutto simili siano stati dati al fonditore e ai marmorari. (vol. IV, p. 323) *Lorenzo Maitani, nella sua città natale {{NDR|Siena}} e in Firenze nella bottega del grande scultore da Pontedera<ref>Andrea Pisano, nato a Pontedera nel 1290 circa.</ref>, cercò gli esecutori delle sue idee grandiose; e questo spiega come nelle sculture della facciata del Duomo di Orvieto, in quella della Visitazione, ad esempio, la scena sia similissima all'altra della porta in bronzo d'Andrea Pisano. (vol. IV, pp. 325-328) *Andrea di Cione Arcangnuolo o Arcangio o Arcagnio, detto l'[[Orcagna]], compare per la prima volta nel 1343 tra i pittori fiorentini, e, nove anni dopo, iscritto tra i maestri di pietra e di legname. Pittore, {{sic|musaicista}}, scultore, architetto, poeta, fu esempio della versatilità artistica italiana, personificazione dell'unità delle arti. (vol. IV, p. 637) *Niuna delle figure {{NDR|del tabernacolo di Orsanmichele}} ha il capo circondato del nimbo o è avvolta da un'aureola, perché già gli uomini raccontavano di avvenimenti sacri come di cose famigliari, e si avvicinava il momento in cui l'arte religiosa rifletterà la vita sociale ne' suoi aspetti. L'Orcagna tolse i simboli, perché sentì di esprimere anche senza di essi, sinceramente, la sua devozione. (vol. IV, p. 640) *Nel rappresentare {{NDR|nel tabernacolo di Orsanmichele}} una scena solenne, come quella dell<nowiki>'</nowiki>''Assunzione'', {{NDR|l'Orcagna}} ricordò d'essere non solo scultore, ma anche {{sic|musaicista}}, per ottenere gli effetti più vivi e abbaglianti, col fondo di smalto azzurro sparso di stelle. E ricordò d'essere architetto quando quei bassorilievi e quei musaici dispose nel tabernacolo, mirabile per l'armonia delle parti, per la nobilissima eleganza dell'insieme, per la maestà assunta dallo stile gotico. Dalle sue sculture spira un'aria grave, melanconica. Non sembra giusto di figurarci l'Orcagna come uno spirito irrequieto che tenti sempre cose nuove; è piuttosto un maestro laborioso, pratico e sodo. Le sue figure non hanno quella vita degli occhi che spira nelle opere trecentesche; tuttavia la ''Fede'' dalle pupille estasiate, Maria che riceve l'annuncio della fine della vita mortale, gli {{sic|angioli}} presi da incanto che abbassano le ali lungo i pilastri del tabernacolo, mostrano quanto fosse alto nell'Orcagna il sentimento della convenienza religiosa. (vol. IV, p. 662) ====''La pittura del Trecento e le sue origini''==== *Abbiamo veduto così, tra i maestri che dipinsero le tavole del {{sic|Dugento}}<ref>Toscanismo per Duecento.</ref>, il Berlinghieri ligio a forme antiquate, Margaritone disfatto, Giunta grossolano, [[Coppo di Marcovaldo]] imitatore garbato de' Bizantini, Guido da Siena stampatore di Madonne, ecc. Tuttavia dagli uni agli altri le forme si vanno elaborando e digrossando, finché Cimabue irrompe con la sua passione tra gli stanchi fantasmi dell'arte romanica, e sopraggiungono Pietro Cavallini, a ridare romana forza ad Apostoli e Santi, Duccio di {{sic|Boninsegna}}, a coronare le tradizioni bizantine; Giotto a creare il damma sacro, la divina Commedia. (vol. V, pp. 121-122) *Nel 1291, quando [[Pietro Cavallini]] lavorava i {{sic|musaici}} di Santa Maria in Trastevere, un gran progresso dovette essere avvenuto nella sua maniera, [...]. Non si vedono più figure piatte su fondi d'oro, ma scene aventi rilievo e gareggianti con la pittura, vesti a colori schiariti e svaniti nelle parti avvivate da bianche luci, intensi gradatamente nelle ombre. L'oro, non steso più ne' manti come su lastre metalliche, s'intesse ne' broccati e nelle tele, trae dalle penne del pavone il suo splendore per raggiare nell'ala dell'angiolo dell'''Annunciazione'', filetta i contorni, sparge di moschette o alluciola i panni per mettere all'unisono il fondo con le figure sovrapposte, che sembrano intagliate nelle onici o nelle gemme. (vol. V, pp. 141-143) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, [[Cimabue]] è più plastico, poderoso e massiccio, il Cavallini più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. (vol. V, pp. 201-206) *L'ultima opera certa di lui, la tavola della ''Natività della Vergine'', nel Museo dell'Opera di Siena, ci mostra come, invecchiando, debole di spirito e di forma, sempre più si accostasse alla vita, vestendo de' costumi del tempo i personaggi, staccandosi dagli esemplari di Duccio<ref>[[Duccio di Buoninsegna]].</ref> e avvicinandosi sempre di più al fratello<ref>[[Ambrogio Lorenzetti]].</ref>. Ma la morte troncò, verso il 1350, i nuovo conati di [[Pietro Lorenzetti]]. Gli ultimi suoi anni sono avvolti nel mistero; e la notizia d'un quadro di lui, esistente nella chiesa di San Francesco ad Avignone, potrebbe generare il sospetto che là si recasse il maestro dopo avvenuta la morte di Simone Martini. (vol. V, p. 678) *Un ciclo di pitture che ha reso famoso Pietro Lorenzetti è quello della basilica inferiore d'Assisi. Prudentemente il Thode<ref>Thode, ''Franz von Assisi'', Berlin, 1904, pag. 294. {{NDR|(N.d.A., p. 680)}}</ref> notò che si ebbe ragione a toglierle a Puccio Capanna, a Pietro Cavallini e a Giotto, ma che si andò troppo oltre nell'assegnarle a quell'autore e non a' suoi seguaci. (vol. V, p. 680) *{{NDR|Commentando il ciclo degli affreschi dell'''Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo'' nel Palazzo Pubblico di Siena}} Prima che l'umanesimo richiamasse in onore le divinità pagane rimaste per tutto il medioevo nell'immaginazione popolare, rideste ai primi tepori della civiltà nuova, [[Ambrogio Lorenzetti]] rende loro lo scettro sugli uomini.<br>L<nowiki>'</nowiki>''Estate'' ha il tipo pieno, rubicondo, proprio di Ambrogio, il quale qui fu meno scarso del solito nel segnare i tre quarti del volto della figura, e rapido nel tratto, sciolto, freschissimo. L<nowiki>'</nowiki>''Autunno'' pare un'incisione a due tinte per le bianche lumeggiature sulle carni abbronzate, ora a tratti veloci e ora a masse sulle parti prominenti e più esposte alla luce. C'è modernità in quegli schizzi a colpi, saldezza d'arte progredita, libertà di maestro. Ambrogio Lorenzetti è più nuovo che non nelle opere finite in quegli abbozzi decorativi dove si lascia sorprendere senza la dottorale zimarra che sembra indossare di solito. (vol. V, pp. 709-710) *[...] più che da Giotto e dai Fiorentini, come si è ritenuto sin qui, Ambrogio attinse da Simone Martini e dal fratello {{NDR|[[Pietro Lorenzetti|Pietro]]}}, come può vedersi nella ''Madonna del latte'' in San Francesco di Siena, dove i contorni del volto di Maria sono crudi, scarsi e manchevoli nello scorcio, le mani hanno dita staccate e aperte, il drappo involgente il Bambino prende curve gotiche. Era naturale che Ambrogio e Pietro, fratelli e talvolta cooperanti, influissero l'uno sull'altro, e che il più giovane {{NDR|Ambrogio}} prendesse qualche abitudine dal fratello maggiore saputo ed esperto. (vol. V, p. 722) *Recò nuove forze in Toscana, pure attingendovi nobiltà di forma, [[Antonio Veneziano]], succeduto ad Andrea da Firenze come continuatore delle ''Storie di Ranieri'' nel Camposanto di Pisa. Vuolsi scolaro di Taddeo Gaddi, perché le sue forme si attengono ai grandi esemplari di Giotto, ma son più prossime direttamente a queste che non a quelle di Taddeo o di Agnolo Gaddi, più vere, più equilibrate e armoniose, più limpide di colore e più liete. (vol. V, p. 915) ====''La scultura del Quattrocento''==== *[[Jacopo della Quercia]] rappresenta il ritorno verso le forme degli avi etruschi. Per lui rivive, come per un'intima ingenita forza, lo spirito, il sentimento naturalistico dell'antica arte indigena; riede con lui l'amore al forte rilievo, alla pienezza, alla gagliardia che distinse lo stile etrusco nel suo maggiore sviluppo. (vol. VI, p. 67) *Per ottenere il movimento, [[Nanni di Banco|Nanni {{NDR|di Banco}}]] cadde nel barocco ricercando scuri e profondità di scuri nelle vesti tormentate. Rappresentò l'''Assunzione della Vergine'', con gli angioli reggenti a fatica la mandorla, ove Maria volgesi a stento e allunga con isforzo le braccia per porgere il cinto a Tommaso. Questi, invece di sollevar le braccia per ricevere, par che stenda le palme davanti agli occhi, come per difendersi da luce abbagliante. (vol. VI, p. 209) *[...] per amor del movimento, Nanni di Banco si provò a risolvere leggi prospettiche, ma in modo che fece dire di lui al Vasari: «fu persona alquanto tardetta». (vol. VI, pp. 210-212) *{{NDR|Commentando due bassorilievi raffiguranti Giovanni Tornabuoni e sua moglie Francesca Pitti}} In questi bassorilievi il [[Andrea del Verrocchio|Verrocchio]] appare sotto un aspetto nuovo, ribelle alle tradizioni dell'antico, intento a rappresentarci la realtà della vita, la commedia umana. Nella forma lo diremmo un barocco del Quattrocento, se la pesantezza non fosse attenuata dalla ricerca scrupolosa del particolare e della sincerità dell'espressione. (vol. VI, p. 712) *{{NDR|Commentando il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana}} E un busto fine, purissimo, con gli occhi tagliati come di una mascheretta, con le sopracciglia appena segnate come da un filo, tutto condotto dolcemente; e se non fossero certi colpi di trapano all'angolo delle labbra e nelle nari, parrebbe fatto col fiato; la tunica lasciata scabra dà l'idea di seta crespa, la cuffietta del capo, d'un velo di seta a righe. Il ritratto è il primo d'una serie di busti muliebri ne' quali il [[Francesco Laurana|Laurana]] raggiunge una finezza anche maggiore. (vol. VI, p. 1034-1035) *[...] le donne del Laurana par che esalino l'anima [...]. (vol. VI, p. 1044) *Scultore mutevole di maniera, Francesco Laurana dalle forme impetuose dei primi tempi arrivò alle più raffinate, sempre circondando le figure sfarzosamente di ornati nello stile più elegante, mettendole in ambienti trionfali. I seguaci, che molti ebbe in Sicilia e in Francia, scemarono la schiettezza dell'impronta nelle sue opere, ne tolsero determinazione, dignità e purezza; ma, in ogni modo, il Dalmata tiene con onore un posto degnissimo tra i maestri che Venezia madre crebbe a civiltà. (vol. VI, p. 1049-1050) ====''La pittura del Quattrocento''==== *Tra i quadri più antichi di [[Gentile da Fabriano|Gentile]] è il polittico dipinto per la chiesa dei minori Osservanti a Valle Romita, ora in molte parti nella Galleria di Brera a Milano. Il pittore si mostra arcaistico più che in altre opere, rappresentando l'Eterno, nell'''Incoronazione'', come un vegliardo colossale, con alta corona gotica, circondato da cherubini dalle ali cangianti, come biforcate; la Vergine e il Redentore seduti nello spazio sopra raggi e fiamme; [...]. (vol. VII, parte I, p. 190) *A Firenze, Gentile, l'apparatore magnifico, riversa fiori nelle gotiche cornici, popola di cavalli, di cani, di scimmie, di uccelli la scena dell'''Adorazione dei Magi''. Passano i Re sul fondo, di contrada in contrada, scendono le erte montane, varcano i ponti levatoi de' castelli, seguiti da cortigiani col falco in pugno, da cacciatori col {{sic|guepardo}}. Il più vecchio si prostra, bacia un piede al divin Bambino che gli pone una manina sulla testa calva; e gli altri due Re offrono riverenti i doni chiusi come in gotici reliquiarî. Vesti di broccato e di damasco, cinture gemmate e con caratteri cufici, come ne' vasi ageminati della Persia, bardature e fornimenti d'oro de' cavalli, risplendono in quella scena strabocchevole di ricchezza, dove il pittore fa la ruota, pavone dalle iridiscenti penne occhiute. (vol. VII, parte I, pp. 196-198) *Rispetto al Fabrianese {{NDR|Gentile da Fabriano}} il [[Pisanello]] sembra un improvvisatore, il quale da ogni cosa che lo circonda, e più che da sé stesso e dai suoi simili, tragga dalla vita degli animali i motivi dell'arte. Cani d'ogni specie, cavalli e muli, scimmie, animali rari e comuni, uccelli visti a volo per le valli o addestrati alla caccia, formano ogni sua delizia. Vero pittore d'animali, ne spia gli istinti ne traduce rapidamente le forme, le abitudini, i moti, ne rende i peli, le piume, le chiazze del colore della pelle, li figura ne' più variati e fuggevoli aspetti; se non gli riesce di sorprenderli di fronte, li persegue a tergo pian piano con la punta d'argento o la penna. (vol. VII, parte I, p. 250) *{{NDR|Commentando l'affresco ''San Giorgio e la principessa'' nella chiesa di Santa Anastasia a Verona}} Qui veramente il Pisanello mostrò la gran novità dell'arte sua, il talento di attore: non la scena di sangue e di morte, ma il momento d'ansia, il silenzio drammatico dell'ultimo momento d'attesa, che precede la folgore e lo scoscio della tempesta. (vol. VII, parte I, pp. 258-259) *È probabile che, dalla maturità in poi, applicatosi specialmente ad eseguir medaglie, il Pisanello lasciasse frammentarie le ricerche dei moti dell'espressione e della vita umana. Oltre i disegni d'animali, tengono il primo posto quelli de' ritratti che dovevan servirgli a modellar medaglie. (vol. VII, parte I, p. 263) *[[Paolo Uccello]] {{NDR|nel ''Diluvio''}} fece ignude gran parte delle sue figure, quasi a meglio mostrare il brivido de' corpi e il gelo delle ossa, in mezzo alla furia degli elementi, sotto il fato che incombe terribile. [...]. Non gli basta disegnare la convulsione dei corpi, ma li fa macerare dalle acque, sbattere dai venti, intirizzire dallo spavento; e da per tutto, nelle acque rigonfie, nel cielo tempestoso, nella furia dell'aria, fa rombare la morte. (vol. VII, parte I, p. 338) *[...] [[Donatello]] non ispirò Andrea {{NDR|del Castagno}} soltanto nell'ornare alla classica la sala del ''Cenacolo'', ma anche nel drappeggiare i personaggi nelle vesti dalle pieghe con forti addentramenti, nodose e contorte. Con lo studio delle forme nuove nell'architettura e nell'ornamentazione, [[Andrea del Castagno]] associò quello del rilevo e della prospettiva, facendo che tutte le figure del ''Cenacolo'' si veggano dal punto di vista dell'osservatore scorciare dal sotto in su con il pavimento, gli scanni, la mensa e i lacunari del soffitto. E nonostante tutte queste raffinatezze d'arte e di tecnica, serbò la sua fibra campagnuola energica e rude. (vol. VII, parte I, p. 348) *La luminosità del colorito elegantissimo e puro, appresa da Masolino e dall'Angelico, ammodernata con lo studio della prospettiva aerea, forma il gran merito di [[Domenico Veneziano]], ch'ebbe ad aiuto e cooperatore [[Piero della Francesca]], il maestro che portò a perfezione quella tecnica, quel dolcissimo impasto di colore e di luce. (vol. VII, parte I, p. 359) *La logica, il senso pratico di cui era dotato [[Filippo Lippi]], ne fa presto un ribelle all'iconografia sacra. Quando dipinse per la moglie di Cosimo de' Medici la tavola della ''Natività'', [...], nell'alto del quadro fece sporgere le due mani dell'Eterno. In antico s'era indicato con una mano sporgente dal cielo l'intervento di Dio Padre; ma Egli non è monco, avrà pensato Fra' Filippo, e dipinse le due mani aperte in atto di protezione. (vol. VII, parte I, p. 364) *Sin dalle opere prime giunte a noi, il pittore {{NDR|Filippo Lippi}} scuote il gioco iconografico, cerca libertà di forme e d'immagini. Gli insegnamenti del [[Beato Angelico]] si perdono nelle sue figure dalle teste schiacciate e quadre, dal naso corto, dalla bocca larga, dalle mani fanciullesche. Molte di esse par che stiano sospettose in ascolto, e solo si elevano alquanto se entro l'arte del Frate<ref>Filippo Lippi fu frate carmelitano fino al 1461, quando papa Pio II lo dispensò dai voti.</ref> penetra un ricordo dell'Angelico. Allora si illuminano le carni, e la grazia veste i corpi atticciati e ne schiara gli aspetti. (vol. VII, parte I, p. 366) *{{NDR|Filippo Lippi}} Nel 1450 gli fu tolto il titolo di rettore e commendatario di san Quirico a Legnaia, per non aver pagato un debito e, peggio, per aver fatta una quietanza falsa a fine di provare d'averlo pagato. Ma molto gli fu perdonato perché molto si fece perdonare per le opere sue, [...]. (vol. VII, parte I, p. 374) *Conquistata la tecnica, il [[Pesellino]] sembra buttarsi a capofitto nel piacere, nel gaudio della vita, nella società più che mai fiorita. Abbellendosi, scaldandosi, rallegrandosi tutto, mirò ad altri maestri, come Paolo Uccello, per imparare a render lo spazio, a rappresentare le delizie del paese, a scorciar corpi per dar vivezza ai moti. (vol. VII, parte 1, pp. 392-393) *Gentilezza senza preziosità, tenerezza senza sdolcinatura, un certo languore nell'espressione e nella grazia di corpi talvolta toscanamente dinoccolati; raffinatezza di segno, colori eletti e splendenti, chiaroscuro sempre più intenso e profondo: tale è il fiore dell'arte di Francesco Pesellino. (vol. VII, parte I, p. 402) *{{NDR|Riferendosi ad alcuni quadri conservati nella Pinacoteca di Siena}} [...] in tutto il [[Sassetta]] porta una amorosa cura, una delicatezza di segno, una colorazione delle carni rosate nella luce, verdognole nell'ombra, una dolcezza di effetti nuovi nella pittura senese quattrocentesca. (vol. VII, parte I, p. 492) *Con l'anima di trecentista, il Sassetta lavorò nel tempo nuovo, dando timide espressioni fanciullesche alle figure spoglie d'ogni grandezza e d'ogni forza. La grande ideal sintesi di Giotto non è più nella rappresentazione della leggenda francescana: le animule figurate del Sassetta vorrebbero vivere nel mondo ultrasensibile. (vol. VII, parte I, p. 494) *{{NDR|Commentando gli affreschi eseguiti nella Cappella Sistina}} Più d'ogni altra cosa il [[Sandro Botticelli|Botticelli]] cercò di rendere il movimento, e oltre quello dell'azione, l'altro ritmico della composizione, per trovare unità ne' diversi momenti dell'azione stessa, o il collegamento delle diverse azioni successive svoltesi nello stesso campo. Curvando, piegando, inchinando, torcendo trovò nel ''Sacrificio di Cora, Datan e Abiron'' l'unità tragica delle azioni diverse, così come, disegnando poi in un solo foglio un Canto della Divina Commedia, riuscì talora a tener di mira la linea della composizione, l'effetto dell'intero Canto, pur commentando passo passo i versi danteschi. (vol. VII, parte I, pp. 619-622) *{{NDR|Commentando l'affresco ''Disputa di S. Tommaso'' nella Cappella Carafa della basilica romana di S. Maria sopra Minerva}} In Roma Filippino par che senta il freddo prendere le sue composizioni delicate, e si sforza ad accentuare lineamenti, anche a ingrossarli. Tra i disputanti, parecchi hanno labbra tumide, slargate, {{sic|nari}} vibranti, orecchie carnose curvate, pesanti vestimenta contorte. Filippino cerca di render la carne, l'aggrotta sulla fronte, l'ammonta sulle sopracciglia, la gonfia nelle {{sic|guancie}} dalla linea che parte dalle nari acute, la rigonfia all'estremità delle labbra, l'affloscia e l'imbudella sul collo. Roma imbarocchisce il {{sic|dòlce}}, il timido Filippino. (vol. VII, parte I, pp. 654-656) *La educazione pittorica di [[Domenico Ghirlandaio]] si può ricercare nell'opera che con tutta probabilità è la prima in cui l'artista si esprima compiutamente, cioè nella cappella di Santa Fina a San Gimignano, ove sembra un continuatore perfezionato, raffinato di [[Benozzo Gozzoli|Benozzo di Lese]]<ref>Benozzo di Lese di Sandro (1420 circa – 1497), più noto con il nome di Benozzo Gozzoli.</ref>. (vol. VII, parte I, p. 716) *{{NDR|Commentando la pala eseguita dal Ghirlandaio per l'altare maggiore della chiesa di San Giusto alle Mura, detta degli Ingesuati, ora conservata agli Uffizi}} La tavola dimostra sì che il Ghirlandaio è uscito dalla stessa corrente artistica dalla quale uscirono il Botticelli e Filippino Lippi; ma pare che il giovane pittore avesse l'animo aperto al nuovo, e raccogliesse fiori da altri giardini non piantati da Fra' Filippo<ref>Filippo Lippi.</ref>, e specialmente da quelli di Andrea Verrocchio. (vol. VII, parte I, p. 724) *Più che con gli scarsi dipinti, il Verrocchio insegnò con l'opera di orafo e di scultore; ma anche con la sua tecnica esperienza di pittore dette impulsi verso la perfezione della pittura toscana, usando i nuovi metodi del colorire ad olio, giungendo nella costruzione del nudo a forte solidità e a sicura penetrazione de' muscoli e delle ossa, arrivando a imprimere nei corpi una forza vitale, più che con l'atletica potenza de' {{sic|Pollaiuolo}}<ref>Antonio e Piero del Pollaiolo.</ref>, con la grandezza morale, l'incisiva sobrietà delle linee, l'orgoglio della massa severa. (vol. VII, parte I, pp. 784-785) *Unica pittura di [[Melozzo da Forlì|Melozzo]] in Forlì è l'insegna di una farmacia, ora nel Museo civico forlivese: ''Il Pestapepe''. L'atletico facchino di farmacia piomba il pestello sul mortaio con uno sforzo proprio di un Ercole che precipiti Anteo. L'azione per lo stringer dei denti bene espressa nel volto, e per le gambe allargate bene resa nella persona, ha l'eccesso particolare alle insegne che debbono richiamare l'attenzione del pubblico. Nell'oscuro vano d'una porta, la {{sic|pollaiuolesca}} immagine campeggia segnata da un tratto ferreo, potente per l'effetto prospettico. (vol. VII, parte II, pp. 61-62) *Non poteva imitarsi l'arte profondamente individuale di Melozzo. Rimase bensì nel fondo, nell'anima dell'arte italiana; e vive a Roma con quella dei fattori del moderno rinnovamento, e vive a [[Forlì]] dove, in giorni di tirannia, di contrasti di fazioni, di ferocie, Melozzo trovò entusiasmi per l'ideale della bellezza gentile e gagliarda. Tra le scene di sangue e gl'incendi, che arrossano la storia della città sua natale, la figura di Melozzo si eleva come quella de' suoi apostoli, dei suoi patriarchi, de' suoi profeti, grandi, solenni, possenti di corpo e di anima. (vol. VII, parte II, p. 63) *{{NDR|[[Marco Palmezzano]]}} Morto Melozzo, di quando in quando pare che, rivedendo cartoni del maestro, egli si provi a cercare quell'amplificazione della forma quattrocentesca suggeritagli da lui; ma lo squadro delle figure a lui naturale era meschino, cosicché ricadeva poi nelle grette sue forme. Presso la fonte della luce egli la riverbera, benché pallidamente; con lo spegnersi dei raggi animatori a poco a poco scolora, illanguidisce, gli vien meno con la luce il calore e la vita. (vol. VII, parte II, p. 65) *L'espansione delle forme di Melozzo, precursore del Cinquecento, non fu compresa da Marco Palmezzano, che le ridusse entro limitazioni quattrocentesche; e, come un quattrocentista ritardatario il seguace s'inoltra nel tempo senz'accorgersi del trionfar de' geni, allo schiudersi del secolo XVI. Quando nel 1537, a ottantun anno, dipinse la seconda pala d'altare della Pinacoteca Vaticana, non fece che complicare il numero de' santi che si affastellano sul limitare del tiburio, entro cui si eleva, sul trono, la Vergine. E là le reminiscenze di Melozzo si mescolano con quelle di [[Francesco Francia]] in un effetto intorbidato. Chiuse così la sua vita operosa il modesto continuatore di Melozzo. (vol. VII, parte II, pp. 82-84) *Con l'andar degli anni il [[Luca Signorelli|Signorelli]] abbrustolisce ognor più le figure, separandosi del tutto dal suo maestro [[Piero della Francesca|Piero {{NDR|della Francesca}}]]. Piero, composto nei moti dei personaggi augusti, Luca impetuoso e tragico; Piero, chiaro, luminoso e fresco, Luca rossastro, caldo, abbronzato; quegli, col segno a tratti sottili e geometrici, questi, con segni rapidi e taglienti; il primo, a piani semplici, lievemente distinti, il secondo, a piani larghi con forti contrasti.<br>Perciò, se avessimo a dar figura all'immagine suggerita dall'opera dei due grandi, Piero ci apparirebbe come un patriarca nel mattino del secolo; Luca Signorelli, il figlio pastore, nel meriggio infocato, avvolto come Ercole dalla pelle leonina, in corsa, con le carni bruciate dal sole e le chiome ai venti, per i monti e le foreste, pronto alla caccia, tremendo nella lotta. (vol. VII, parte II, p. 336) *[[Andrea Mantegna]] si era ricusato di far miniature per Isabella d'Este, dicendo di non aver attitudine alle cose minuscole, [...]. (vol. VII, parte II, p. 454) *Bernardino di Betto nacque, secondo il Vasari, nel 1454. Fu soprannominato il [[Pinturicchio]], ed anche il Sordicchio, perché, al dire di Francesco Matarazzo, cronista perugino, «era sordo, e piccolo, de poco aspetto e apparenza». Ma, soggiunge il cronista, «come quello maestro Pietro (Perugino) era primo de quella arte, cosi costui era secondo». (vol. VII, parte II, p. 586) *Si è detto che il Pinturicchio è molto fantasioso, e proprio non è: è un apparatore magnifico. Egli si contenta di profondere ori e gemme nel campo delle sue pitture: che queste {{sic|sieno}} bene equilibrate o no, poco gl'importa; che i costumi {{sic|sieno}} veri o no, poco lo turba. Egli ama il colore, ne gode con quegli occhi suoi di gioielliere; ruba ai musaicisti le tessere splendenti; ai tappezzieri le stoffe alluciolate, i tessuti a fiorami, i broccati e i damaschi; ai marmorari il lapislazzuli e i verdi smeraldini; alla moda i veli colorati, le stoffe a righe variopinte, le orlature ricamate; agli orefici le collane, le catenelle, le cinture, le placchette, i globoletti, tutti i gingilli. Nella costruzione delle figure non si affatica troppo; e le mani specialmente sono il cruccio dell'artista, il quale talora non sa che farsene, e le appoggia all'anca, sulle ginocchia, o le stringe alla cintura, le fa additare qualcosa, le fa tenere {{sic|rotuli}} e libri. Non parlano le sue mani! Il Pinturicchio parla soltanto col colore, anzi canta con esso una canzone allegra di festa, un [[ditirambo]]! (vol. VII, parte II, p. 642) *Lo svolgimento classico della rappresentazione della Natività, [...], trova nell'esordire di [[Giovanni Bellini]] il più alto coefficiente. Appena della educazione di [[Jacopo Bellini|Jacopo]], suo padre, si trova un lontano accenno nelle lunghe proporzioni della Madonna e nelle congiunte mani lunghette. Egli dà delicatezza al volto della Vergine ed esprime mirabilmente il sonno del fanciullo negli occhi stretti, nella boccuccia respirante, nel braccetto destro penzoloni. Il trono, con ornati del Rinascimento, alla donatelliana, dice la tendenza dell'artista, indirizzata ne' suoi primi anni dal padre stesso verso Padova. (vol. VII, parte III, pp. 420-424) *[[Lorenzo Costa]] fu educato dal [[Cosmè Tura|Tura]] a Ferrara, com'è dimostrato dal ''San Sebastiano'' della Galleria di Dresda, attribuito al maestro stesso, pur recando una scritta ebraica col nome del pittore. Lo stridore di certi effetti, come della colonna di malachite su cui si appoggia il Santo, la crudezza dei lineamenti, segnati grossamente di nero, la mancanza dell'energia, perenne in Cosmè, il minor tondeggiare delle forme, le pieghe del drappo che cinge i fianchi, insolite nel Tura: tutto mostra un coloritore che si attiene al caposcuola ferrarese, ma sommariamente, senza gagliardia e senza profondità. Si ha l'impressione come di un Tura lustrato, superficiale, tagliente nei contorni, con la materialità di un lavoro scolastico. Perciò convien tener fede alla iscrizione, letta e riletta, col nome di Lorenzo Costa. (vol. VII, parte III, p. 761) *Col suo non ricco bagaglio sminuito lungo la via, l'artista {{NDR|Lorenzo Costa}} si recò a Mantova a sostituire il Mantegna come pittore ufficiale di Corte {{NDR|dei Gonzaga}}. Benché rappresentante di una generazione posteriore al venerando maestro, era stato preso da sonnolenza, e i suoi corpi parevano divorati dalla lue da cui egli era infetto. La ricerca della grazia, della spiritualità e della poesia, che ferveva in tutta l'arte italiana, si era espressa da lui con la diminuzione della monumentalità e la pieghevolezza dei corpi; e dentro gli schemi lineari dedotti dalla plastica venne meno la plasticità. (vol. VII, parte III, p. 804) *Egli {{NDR|[[Francesco Francia]]}} era entrato nel Cinquecento con l'ancona<ref name="Ancona">Pala d'altare.</ref> di Pietroburgo, rinnovellato, colmo di plastica forza. E continuò cercando nella purificazione de' suoi tipi, nuovi ideali. Il realismo quattrocentesco cadde con lui, che tramandò per mezzo di Timoteo della Vite<ref>Timoteo Viti (1469 – 1523), pittore italiano.</ref> il decoro formale a Raffaello. Non estese le ricerche, sempre intento a trarre armonie da' suoi modelli, come prima cesellati gli argenti ne svelava il nitore. Non ebbe slanci di ascetismo, non mistici ardori, ma {{sic|divozione}} salda e sincera. E donò alle sue immagini la bontà e l'umiltà de' propri costumi. Molti vollero imitarlo; ma egli poteva esser copiato, non imitato. L'arte sua era come un chiuso vaso d'alabastro, che altri non poteva aprire per mirarvi dentro senza che ne esalassero gl'interni profumi. (vol. VII, parte III, pp. 949-952) *Impacciato a render l'ambiente architettonico, assetato d'aria e di luce, [[Cima da Conegliano|Cima]] fa cadere ogni sipario, dipingendo nell'anno seguente {{NDR|il 1496}} la Madonna fra i Santi Lorenzo e Girolamo. La semplice logica dell'artista trevigiano vuol dar ragione della forma compositiva insolita, ed ecco che egli unisce alla ''Sacra conversazione'' un episodio della ''Fuga in Egitto'' ridotto a semplice macchietta: Giuseppe, buon vecchio pastore, conduce al pascolo il somarello nei prati del fondo. La concezione del gruppo, sotto il mantegnesco albero d'arancio, è essenzialmente plastica. Acute, lucenti, alla maniera vicentina si staccano le foglie sul chiaro cielo, e altissime si alzano le piante in confronto al colle di Conegliano, che poco s'allontana nella visione del paese. [...] Noncurante di effetti prospettici, Cima non sa ancora architettare lo spazio; e il gruppo divino, con le solide forme statuarie, si rileva sul fondo di alberi e di monti come sopra un commesso di marmi variopinti. (vol. VII, parte IV, p. 512) *{{NDR|Cima da Conegliano}} E in ogni tempo, ovunque suoni caro il {{sic|balbettìo}} dell'infanzia, sarà amato l'umile montanaro di Conegliano, che ci dette un poema lieto di suoni dolci, tranquilli, di ritmi armoniosi, di cadenze portate dall'aria di primavera. Fuor dal paesello {{sic|natìo}} il poeta serbò l'ingenuità del cuore, la timida bontà, l'umiltà dell'aspetto, la pietà sincera. A Venezia i grandi pittori s'accorsero ch'egli portava un'onda sana, fresca, dai monti alla città magnifica; Giambellino<ref>[[Giovanni Bellini]], noto anche con il nome di Giambellino.</ref> volse gli occhi umanissimi come a immagine impicciolita di se medesimo, e gli fece onore valendosi della sua invenzione del ''Battesimo di Cristo''; Tiziano da giovane guardò sorridente verso di lui, mentre era in cerca di tipi ai quali dar poi carni vive; Sebastiano del Piombo esordiente lo copiò come si copiano gli esemplari grati allo spirito nei {{sic|di}} delle prime prove. E molti lo seguirono, senza però spargere dalle opere i suoi ricordi di bianchi fiori alpestri, del riso dei monti azzurri, della pace de' campi e de' cuori. (vol. VII, parte IV, p. 551) *Da giovane [[Vittore Carpaccio|Vittor Carpaccio]] sentì pure gl'influssi di questo maestro {{NDR|[[Lazzaro Bastiani]]}} e ne serbò l'incertezza dell'architettura dei corpi e degli ambienti. Rimase l'educazione prospettica all'ingrosso; ma la fantasia e la mano del Carpaccio, pronte ai voli, nascosero le deficienze dell'educazione. Per molto tempo però, ogni volta che la mano s'allentava, rispuntavano, per forza d'inerzia, le figure bastianesche; ogni qualvolta eran ripresi necessariamente dall'artista i vecchi schemi di composizione, riappariva qualche frammento del primitivo lavoro, che pareva sommerso nel corso degli anni. (vol. VII, parte IV, p. 612) *Nel 1496 {{NDR|[[Bernardino de Conti]]}} dipinse il ritratto di Francesco, figlio di Giangaleazzo Sforza, ora nella Galleria Vaticana, fantoccio dalle carni imbottite, i capelli di stoppa, il busto deformato dalla mancanza di scorcio, le mani di stucco con le dita gonfie. (vol. VII, parte IV, p. 1042) *Nella libera replica della ''Madonna delle {{sic|Rocce}}'', del 1522, ora nella Galleria di Brera, Bernardino {{sic|de'}} Conti, parafrasando Leonardo, dà alla Madonna un movimento sgangherato, occhi e lineamenti grossi, capelli intrecciati a catena; e dà ai bambini, tratti da un altro modello leonardesco ripetuto da tutta la schiera de' seguaci, corpi gonfi, occhi smorti ed enormi fronti convesse. Il fondo di rocce, apparato fantastico composto da Leonardo con l'osservazione del vero, è qui mutato in un capriccioso torracchione, tutto frastagliato e forato, e i pinnacoli diventano torricelle con certe strane dentellature, come di chiavi; pizzettature di cartone sembrano le stalagmiti immaginate dal maestro sopra il capo delle sacre figure, e strani monticelli a ventaglio allineati sull'acqua diventano le scogliere lontane, uscenti nell'esemplare dalla nebbia luminosa. Copiando Leonardo, Bernardino mostrò di non aver nulla inteso dei principî del maestro. (vol. VII, parte IV, pp. 1042-1043) *Nel trittico {{NDR|di [[Marco d'Oggiono]]}} già in casa Crespi, le colline del fondo sembran di stoffa; la Vergine e il Battista ripetono stancamente il gesto della Madonna e di Gabriele nella ''Vergine delle Rocce'' di Leonardo; le dure ali uncinate degli angeli hanno la pesantezza degli ornati nel seggio di Maria; San Pietro, con la testa contorta per mancanza di scorcio, si perde nel gomitolo di stoffa formato dal manto. Comincia ad apparir la maniera nel convenzionale paese, nel vorticoso girar delle pieghe, nel chiaroscuro artificioso. La testa dell'angelo a destra si rivede nella ''Madonna'' dell'Ambrosiana [...], dove il segno svanisce e le ombre si raccolgono in pesanti chiazze sul gonfio corpo del Bambino e sul collo della Vergine, mentre nel volto piatto il chiaroscuro si perde e ogni contorno si slarga, come disfacendosi. (vol. VII, parte IV, p. 1054) ====''L'architettura del Quattrocento''==== *L'esordio di [[Filippo Brunelleschi|{{sic|Filippo Brunellesco}}]] nell'arte fu esordio di orafo e di scultore, non d'architetto. Due opere, oltre le mezze figurette di profeti emergenti dal quadrifoglio nel dossale d'argento di Pistoia, rimangono a porre in luce le sue qualità di scultore: il ''Crocefisso'' in legno di Santa Maria Novella in Firenze, e il ''Sacrificio d'Abramo'' nel Museo del Bargello. In esse, come nelle gloriose architetture brunelleschiane, la forma tende a definirsi in profili affilati e vibranti, si crea da principi lineari piuttosto che plastici. (vol. VIII, parte I, p. 90) *Ma gloria di Filippo Brunellesco è la sua opera d'architetto, che inizia il [[Rinascimento]] fiorentino, sostituendo alla visione pittorica, attuata negli edifici del Trecento, da complessa disposizione di elementi architettonici e dai conseguenti giochi d'ombra e di luce, la regolarità dello squadro, un più largo uso della linea orizzontale e dell'arco a tutto tondo: la semplificazione che caratterizza, anche per la scultura e la pittura, lo stil nuovo. [...]; Filippo Brunellesco, alle soglie del Quattrocento, compie la riforma dell'architettura, parallela a quella di [[Masaccio]] nella pittura: il passaggio dai ricami del gotico alle pure eleganze costruttive del primo Rinascimento. L'arte classica lo ispira, e ancor più gli esempi dell'arte romanica fiorentina, miracolosa fioritura di forme antiche tradotte con toscana snellezza. (vol. VIII, parte I, p. 92) *Che scatti elastici nelle volute a corna d'ariete dei capitelli di [[Michelozzo]] in palazzo Riccardi, che rotear di spire nei fantastici rosoni, che snellezza nelle foglie d'acanto! (vol. VIII, parte I, p. 120) *Dal 1425 al 1436 Michelozzo servì di freno, con il suo equilibrio, con la sua posatezza, a [[Donatello|Donato]], ardente, impetuoso. (vol. VIII, parte I, p. 238) *Dove [[Cosimo de' Medici|Cosimo de' Medici]] e i suoi passavano, Michelozzo architettava trionfi, stendeva i più suntuosi baldacchini, profondeva ricchezze, sonava oricalchi per la gloria del patrono delle arti, del Magnifico, dell'Augusto Signore di Fiorenza. (vol. VIII, parte I, p. 278) *Il capolavoro di [[Baldassarre Peruzzi]], la Farnesina, vario di effetti per il movimento della pianta, la {{sic|moltiplicità}} dei gradi nell'antica base, la fuga dei viali d'arcate nel criptoportico, mantiene ancora le impronte del tardo Quattrocento senese, con la sottigliezza forbita e compassata propria alle opere primitive del Peruzzi, nelle lunghe lesene della fronte, nelle sottili finestre rettangolari, punteggiate in alto dalle finestruole appese come tabelle alle cornici del fregio. (vol. VIII, parte I, pp. 917-919) *Le tracce dell'antica educazione senese quasi dispaiono in una tarda opera romana dell'architetto {{NDR|Peruzzi}}, il palazzo Massimo delle Colonne, rifugiandosi in qualche sagoma di finestra, in qualche trama d'ornato: l'amore del grandioso, della cinquecentesca opulenza, allontana dalle sue origini l'arte di Baldassarre Peruzzi, che, nei primordi, pur riflettendo gli schemi di [[Francesco di Giorgio Martini|Francesco di Giorgio]], ci appare vestita di una armoniosa e fredda compostezza, lontana dallo spirito vivace del celebrato ingegnere-architetto di Siena. (vol. VIII, parte I, p. 919) *Nel 1421, per Martin Contarini, si erigeva la [[Ca' d'Oro]], ''Domus Magna'', modello tipico al [[Tardo gotico|gotico fiorito]] veneziano. [...] Principalmente l'opera fu condotta da [[Matteo Raverti]] di Milano con una schiera di aiuti, milanesi e comaschi. Per essi il gotico fiorito si espande di palazzo in palazzo, di chiesa in chiesa, e tutto ricopre di una vegetazione rigogliosa. A Milano, il gotico si era fatto robusto, e ai virgulti del nord, agli steli ricurvi, aveva sostituito, nelle intrecciature, rami di quercia; alla ragione geometrica, apparati di festa, espressioni di ricchezza e di magnificenza. Venezia si prestava singolarmente alle forme del gotico fiorito di Lombardia; e Matteo Raverti con i suoi trovarono un ambiente adatto alla decorazione pittoresca. Mediante essa, trasformarono il palazzo veneziano, col loggiato inferiore sorgente dalle acque, e il gran loggiato superiore, o ''balconada'', aperto sul salone mediano, ove la famiglia conveniva, riceveva, si raccoglieva con parenti e amici, ospiti e clienti. Di qua e di là dalla gran sala erano le ali, a guisa di torri fiancheggianti la casa; e il cornicione, coronato da ante, merlatura orientale, limitava il piano superiore dell'edificio. (vol. VIII, parte II, p. 277) *[[Francesco del Cossa]], altro grande pittore ferrarese, trovò nell'arte muraria professata dall'avo Giovanni e dal padre suo Cristoforo, un ostacolo ai capricci del [[Cosmè Tura|Tura]], quantunque, nel ''San Girolamo'' sotto un arcone, statua girante sul cerchio del piedistallo, ora nella galleria dell'Ateneo ferrarese, anch'egli si sia dato a scherzare, facendo uscir fuori il pulvino dai capitelli, come da una guaina, tanto che esso appaia prolungamento dei pilastri. Ad ogni modo, in tutte le architetture dipinte, Francesco del Cossa, pure compiacendosi di varietà di marmi, si mostra più massiccio e più squadrato del Tura. (vol. VIII, parte II, p. 393) *L'abside del Duomo ferrarese ci offre un mirabile esempio dell'arte di [[Biagio Rossetti]], che conduce i mattoni a filo tagliente, nitido, puro, nella costruzione regolare ed esatta, nella lineatura matematica dei filari sui fondi, nella disposizione unita ed uguale. Le lesene son tirate con una squadra affilata metallica, gli archi girati con un compasso fermo incisivo; e il cornicione nei due piani dell'abside, benché di terracotta a stampa, è composto con rigore, quasi, potrebbe dirsi, col timore che possa trovarsi un intervallo più o meno grande, la differenza di un attimo, un peso ineguale nella corona di dentelli, di mensoline, di ovuli, di perle. (vol. VIII, parte II, p. 398) *Chi guardi i pilastrini sottili {{NDR|del Palazzo dei Diamanti di Ferrara}}, l'un nell'altro incastrati lungo gli stipiti della porta, vede il Rossetti quattrocentista, ancor esile, lunghetto e sobrio, mentre l'arcone, che serra quei pilastri, è cinquecentesco. L'architetto dunque sentì il bisogno di slargare la porta, di darle un contorno degno della imponenza che assumeva il palazzo tempestato di diamanti. Nelle finestre, nelle cornici divisorie dei piani, nella trabeazione, è ancora il Rossetti, ma come stretto fra tagliapietra vaghi di fregi fastosi, che gli strappan le redini, e si sfogano ad assiepare d'ornamenti ogni cosa. (vol. VIII, parte II, p. 404 e 423) *Allo spirito del [[Bramantino]] più che a quello di [[Bramante|Donato Bramante]], che pure gli fornisce modelli, sembra allacciarsi l'arte di [[Cristoforo Solari]] architetto, alieno dalle ombre forti, dagli aggetti, dalla sonorità degli incavi, corretto qualche volta sino alla freddezza. (vol. VIII, parte II, p. 805) ====''La pittura del Cinquecento''==== *La grande pittura murale {{NDR|il [[Ultima Cena (Leonardo)|Cenacolo]]}} fu dipinta ad olio; e il Bandello, come abbiamo udito, racconta d'aver veduto [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] dar talvolta poche pennellate e andar via, ciò non si sarebbe potuto fare con la pittura a fresco. L'esecuzione a olio fu appunto la prima causa della rovina. Verso la metà del Cinquecento il lavoro era già deperitissimo, e il Vasari, nel 1566, non vi scorgeva più che una «macchia abbagliata». (vol. IX, parte I, p. 29) *Raccontasi che, mentre gli Arrabbiati<ref>Fazione di fiorentini nemici di Girolamo Savonarola e dei piagnoni suoi seguaci.</ref> assediavano il convento di San Marco, [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], insieme coi partigiani del [[Girolamo Savonarola|Savonarola]], si chiudesse nel convento per difendere la vita del venerato maestro, e deponesse tremante le armi, quando il Savonarola, per cessare la carneficina, si dette nelle mani dei nemici. Spettatore di tanta tragedia, volse nell'animo l'idea di farsi frate in quel convento stesso di San Marco, che aveva veduto devastato campo di battaglia, incendiato dall'odio popolare, mentre il Savonarola, davanti all'Ostia Santa, pregava coi monaci nel coro. (vol. IX, parte I, p. 225) *Socio ed aiuto di [[Fra Bartolomeo|Fra' Bartolommeo]], [[Mariotto Albertinelli]] esordisce e produce i migliori frutti della sua arte, tutto preso dalle forme di [[Piero di Cosimo]] e di [[Filippino Lippi|Filippino]]. Un suo quadro in una raccolta privata di Roma ci dà l'illusione di ammirare un Piero di Cosimo che parli un linguaggio più grave e intimo del consueto, nella sua profonda semplicità. È una ''Sacra Famiglia'': originalissima composizione. [...]<br>Più che ogni altra opera di Mariotto, questa avvince per un senso d'intimità familiare, profondo, sacro: Giuseppe, tutto chino, col volto in ombra, protegge il fanciullo; Maria posa una mano sulla tempia del figlio, in gesto di tenerezza e di benedizione; abbassa gli occhi gravi come in ascolto dei battiti del cuore su cui posa la mano: nel silenzio del mattino, nella calma luce del cielo che più s'inazzurra sul loro capo, le due immagini silenziose si raccolgono intorno a Gesù, cardine della scena, cuore dei loro cuori. Mai nel corso della sua vita Mariotto ritroverà il timbro grave e profondo delle voci che risuonano in questo quadro, aurora ricca di promesse. (vol. IX, parte I, pp. 351-354) *L'intensità di chiaroscuro, che distingue dalla miniaturistica anconetta di Milano il tondo Pitti, riecheggia nella ''Visitazione'' della Galleria degli Uffizi, dove, per la prima volta, Mariotto {{NDR|Albertinelli}} tenta, sulle orme di [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], d'intonare le proporzioni delle figure e dello scenario alla grandiosità voluta dal secolo nuovo. Eppure, egli non riesce a staccarsi dalle tradizioni del Quattrocento: la Vergine, chiusa nel manto, rigida, ripete il tipo filippinesco; il loggiato spazioso che s'apre dietro le immagini sul cielo velato di bianche nuvole, coi suoi archi ampli e le candelabre adorne di grottesche, evoca un motivo prediletto dal [[Perugino]]. (vol. IX, parte I, p. 364) *Un'altra cosa gentile, come tutte le opere di Mariotto {{NDR|Albertinelli}} in proporzioni minime: la ''Madonna col Bambino'' nel Seminario di Venezia. Anche qui le forme arrotondate dimostrano che Baccio della Porta va facendo scuola al suo compagno di lavoro, ma ancora, nella sensitiva irregolarità dei lineamenti e nel tortuoso contorno dei panneggi, vive il ricordo di [[Filippino Lippi|Filippino]], e il gruppo spira una grazia fresca e semplice, una dolcezza di affetti ignote al Maestro più sapiente e severo. Come nella scena della ''Visitazione'', un'arcata accoglie la madre e il fanciullo, lasciando che l'aria azzurra del fondo avvolga i volti soavemente penombrati, di Gesù che sfiora con la mano la guancia materna, e della Vergine china in ascolto della carezza infantile. Solo nella prima ''Sacra Famiglia'' Mariotto parlò un linguaggio così intimo e dolce come in questo quadro tutto ridente d'azzurri. (vol. IX, parte I, p. 368) *{{NDR|Commentando il ''Ritratto di una giovane donna'' negli Uffizi}} [...] tra le opere più significative del talento pittorico di Andrea. [...] Le belle mani che escono dalla manica arricciata, come da una capricciosa corolla di fiore, così bianche e morbide da rivelarci in [[Andrea del Sarto]] il solo pittore capace, in Firenze, di gareggiar coi Veneti, signori del pennello. (vol. IX, parte I, p. 538) *Nella vôlta della [[Cappella Sistina]], sopra le membrature sottili e nitide del Quattrocento, sopra le nicchie marmoree dei Pontefici e le candelabre fiorite dei finti pilastri, e le meravigliose vele, Michelangelo costruisce l'ossatura di pietra, immane e poderosa, che circoscrive le scene bibliche e aduna i profeti e gli ''ignudi'', i putti-cariatidi e i demoni, gli Avi che nei triangoli della volta e nelle lunette sopra i finestroni impersonano, enigmatici e grandi, la vita d'Israele. Organismo animato, l'architettura, massiccia e serrata, a profondi incavi di base piana, e ad aggetti erompenti, esprime, come l'architettura della Cappella Medicea a Firenze e della cupola di San Pietro a Roma, con la vicenda ripetuta di sporgenze e rientranze, l'energia scultoria, il dinamismo plastico proprio alle forme di Michelangelo, e si stringe in inscindibile tutto con le statuarie figure. Massa e rilievo, sono, col movimento, elementi primi dell'arte di Michelangelo: ecco perché, mentre i quattrocentisti incavano nicchie dietro le immagini dei Pontefici e Raffaello curva le pareti del coro nella ''Messa di Bolsena'', e pone la ''Madonna'' del Louvre sotto un'ideale cupola di nubi, Michelangelo stende piane le pareti marmoree dei seggi che ospitano i Profeti, le ampie cornici, da cui si staccano, sui dadi di pietra, i nudi efebi, dalla base piana trae risalto la gigante massa delle immagini. (vol. IX, parte I, pp. 733-736) *{{NDR|Cappella Sistina}} Nessun esempio il Quattrocento aveva dato d'organismo architettonico a decorazione di volte, animato di così atletica energia. (vol. IX, parte I, p. 740) *Agli occhi del giovane pittore {{NDR|[[Correggio]]}}, avvezzi alle sottigliezze, alle ondulazioni di linee miti, {{sic|divote}}, [...] dovette presentarsi come un nuovo mondo Mantova, impero dello statuario Mantegna. La forma solenne e massiccia di Andrea piombava romanamente sull'altare della Madonna della Vittoria, foggiava un classico scenario coi celebri ''Trionfi di Cesare'', si disponeva in ritmo grandioso sulle pareti della Camera degli sposi, ove i Gonzaga avevan voluto ricordare le feste familiari con una imponenza sorpassante l'avvenimento casalingo. (vol. IX, parte II, p. 618) *[...] il [[Parmigianino]], oscillante tra le forme di Raffaello e del Correggio, ci si presenta come un grande virtuoso, un principe della moda, un esteta che giunge per sottili ragionamenti all'arte, piuttosto che un pittore nato, un pittore d'istinto quale fu il suo conterraneo [[Correggio]]. (vol. IX, parte II, p. 691) *[...] [[Giampietrino]] richiama, nello sfumato delle carni ceree e nei fondi velati di nebbia, la dolce monotonia delle tonalità borgognonesche, arrotando e inarcando le forme sugli esempi di Leonardo [...]. (vol. IX, parte II, p. 743) *Le prime opere di [[Gaudenzio Ferrari|Gaudenzio]], non rovinate come i frammenti d'affresco nella cappella della Flagellazione a Varallo, ora distrutta, sono le tavolette della ''Vita di Cristo'' nella Pinacoteca torinese. Esse rivelano l'origine schiettamente lombarda del pittore e la sua tendenza a una stilizzazione lineare facile ed elegante, a effetti luministici ottenuti mediante vitree filettature, a lente e languide cadenze. (vol. IX, parte II, pp. 812-813) *Il colore del [[Romanino]] si stempera e dilaga nelle forme allargate delle figure; mentre la pasta del colore s'intenerisce, le forme aggrandiscono, e si svuotan di forza. Anche nell'''Assunta'' della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, a Bergamo, ove ancora non sono gonfie le immagini, appare il tormento del pittore intento a cumular nugoli sopra nugoli, monti sopra monti, a torcer drappi, ad acuire gli atteggiamenti degli Apostoli sorpresi. Tranne uno che guarda in alto alla celeste bambola<ref>Verso Maria, rappresentata nella parte superiore del dipinto l'''Assunzione della Vergine''.</ref>, essi gesticolano, e discorrono, scossi come da terremoto. Tutta la preparazione del Maestro, solenne nella vermiglia pala d'altare a Padova, si dissolve, si va disperdendo. (vol. IX, parte III, pp. 815-818) *Si sfoga poi {{NDR|il Romanino}} negli affreschi del Duomo di Cremona, cercando di renderci la ''Passione di Cristo''. Nel rappresentarlo ''davanti a Caifa'', pensa ai costumi variopinti dei lanzi coi cappelloni piumati, coi saioni a scacchi, più che alla divina tragedia. Ricorre anche al Dürer per comporre la scena, senza intenderne l'alto pensamento; e fa una rappresentazione greve, pesante, in un colore rosso, torrido. (vol. IX, parte III, pp. 819-821) *Ciò che non otteneva con la linea, il [[Dosso Dossi|Dosso]] tentava di ottenere mediante i colori, perfino la violenza del moto passato dalle figure alle cose. E, nonostante il cartone di Raffaello, anche più tardi, il Ferrarese, dipingendo in parte il ''San Michele'', «ex voto» di Alfonso I d'Este, [...], per il recupero della città dalle mani del Papa, non {{sic|riescì}} se non negli effetti coloristici, nei lampeggiamenti della corazza, nei contrasti di luce ed ombra, a ottenere agitazione di elementi, e, meravigliando, abbacinando, energia. (vol. IX, parte III, p. 954) *Una natura così sanguigna, come quella di Dosso Dossi, difficilmente poteva ritrarre un personaggio, segnarne i caratteri, senza forzarli, eccitarli, e, potrebbe dirsi, senza farli sudare accostandoli alle sue vampe. (vol. IX, parte III, p. 971) *Il gruppo dei quadretti con ''Sacre Famiglie'' ci ha rappresentato un pittore che viene da Dosso Dossi senza intenderlo, ma standogli appresso, logorando, nella sua pochezza, nella sua incapacità, la materia dossesca. Egli non può essere se non [[Battista Dossi|Battista di Dosso]], vissuto fra gli strumenti dell'arte del fratello, tra gli elementi pittorici ch'egli immiserisce e scompone. Di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] non lascia traccia; ed è a credersi che egli sia stato a Roma più per baciare i piedi alla statua di S. Pietro, che non per dipingere con Giulio Romano e il Penni, Perin del Vaga e Pellegrino da Modena. Avrà avuta una commissione del suo Duca, per dare una seccatura di più a Raffaello; ma certo egli non vide neppure la soglia del tempio pittorico dell'Urbinate. (vol. IX, parte III, pp. 991-997) *Coi suoi passaggi dalle altisonanti battute iniziali ai fiochi arpeggi lontani, la luce è per [[Lorenzo Lotto]], creatore della ''Natività'' di Venezia, quel che è la linea per [[Sandro Botticelli]] nel ''Presepe'' londinese. Gli angeli del pittore mediceo, festuche in balìa dell'aria sopra la capanna di Betlemme, sono esili come questi che si perdono nelle tenebre, verso il cielo, ove la forma è solo un barlume, un sospiro nel silenzio notturno. Così, da uno stormir d'ali angeliche nella notte trasse il suo canto di Natale Lorenzo Lotto, pittore visionario. (vol. IX, parte IV, p. 82) *Mentre dall'arte di Tiziano scaturisce la doviziosa pittura di Jacopo Palma e il luminismo scenografico e costruttivo del Tintoretto, Lorenzo Lotto, con i suoi toni fusi, velati, e le quiete atmosfere {{sic|grige}} degli ultimi tempi, con la sua grazia intima e raccolta, esula da Venezia per fondare una grande stirpe pittorica in provincia: a Brescia e a Bergamo, e sancire il connubio tra Venezia e Lombardia. (vol. IX, parte IV, pp. 111-112) *Il Fiorentino {{NDR|Andrea del Sarto}}, con le sue minori risorse cromatiche, il Veneto {{NDR|Lorenzo Lotto}} con l'appoggio di tutta una tradizione di colore che l'aiuta a toccare più alte {{sic|mète}}, giungono per diverse vie alla visione di forma traverso il velo atmosferico, a un accenno di pittura di macchia e d'impressione. Con scatti, che talora sembrano inspiegabili, Lorenzo Lotto, veneziano fuor della cerchia di Venezia, sensibile a ogni esterno influsso nella sua vita quasi di esule, provinciale di genio, passa da un eccessivo formalismo dovuto all'influenza raffaellesco-romana, all'estremo sforzo impressionistico del Cinquecento. Minuto quattrocentista quando era già morto Giorgione, egli raggiunse in molte sue opere tarde una libertà, una rapidità di visione, sbalorditive nel mondo stesso dominato dal Vecelio. (vol. IX, parte IV, p. 113) *Il [[Benvenuto Tisi da Garofalo|Garofalo]] fu inferiore alla sua fama. Impicciolì i modelli artistici ch'ebbe intorno a sé; e così nel ricordare, decorando il Seminario ferrarese, l'occhio di cielo aperto alla mantegnesca nel soffitto d'una sala di palazzo Costabili, restrinse, ridusse, sminuì scomparti, figure, ornati. Ben presto si fece la sua convenzione, [...]; e quella convenzione mantenne quasi senza scomporsi, anche quando si trovò accanto il focoso Dosso Dossi. Rimase sempre uguale a se stesso; e le sue forme facili, antiquate, superficiali, vennero imitate e ripetute da un gran numero di piccoli seguaci. (vol. IX, parte IV, p. 312) *La bizzarria del maestro senese {{NDR|[[Domenico Beccafumi]]}} divien stravaganza nella pala di ''San Paolo'' [...]. Preso dall'ossessione della grandiosità e dello scorcio, egli issa sopra una ristretta base a gradi il macchinoso e vuoto San Paolo, che regge con la destra floscia uno spadone d'eroe da burla e si puntella al piede massiccio, enorme; inturgida la flaccida forma di San Paolo caduto, con la mano sul petto in gesto melodrammatico, mentre attorno a lui altri attori di melodramma, camuffati da panciuti guerrieri romani, guardano e commentano; fa apparire in alto il gruppo della Vergine col Bambino e due Santi come in un'ancona<ref name="Ancona"/> infagottata dal baldacchino bartolomesco<ref>Nello stile di Fra Bartolomeo, detto anche Baccio della Porta (1473-1517), pittore e frate domenicano.</ref> tra gonfi angioletti; e per accrescer lo spettacolo esaspera i contrasti di macchie d'ombra tenebrose e di luci squillanti. (vol. IX, parte V, p. 436) *Nella Siena del Cinquecento, Domenico Beccafumi è certo la personalità più spiccata, e anche la più mutevole, la più capricciosa: talora dipinge come un forte impressionista moderno, talora elabora lucenti oleografie; infonde, per magica virtù di contrasti luministici, le impronte di una maestà sovrumana a qualche testa affiorante dall'ombra, o cade in svenevoli languori; precorre l'eleganza lambiccata e preziosa del Settecento, e foggia marionette di legno per i suoi teatrini di storia romana. (vol. IX, parte V, p. 492) *{{NDR|Esaminando l'''Adorazione dei Magi'' di [[Andrea Sabatini]] nella chiesa dei Gerolamini di Napoli}} [...], composta con elementare semplicità: Madonna e Bambino sopra un banco di pietra, davanti a una nicchia, San Giuseppe in piedi, con le mani incrociate sul bastone e sulle mani poggiata la testa, i re Magi e un paggio dei re. Qualche eco umbro raffaellesca risuona nelle figure giovanili, ma forse traverso [[Cesare da Sesto]]; e la Vergine e Gesù con i tondi lineamenti ristampano in forme pedestri i moduli di Leonardo, da cui deriva anche il moto istantaneo del bimbo. L'insieme è fiacco, stentato, meschino: le dinoccolate figure dei giovani, mascherette di grazia, la Vergine, sciatta e sonnolenta, contrastano col grottesco San Giuseppe, che nello sforzo d'irrigidirsi e far da pilastro tende una gamba, e guata bieco dall'alto in posa da tiranno da marionette. (vol. IX, parte V, pp. 711-712) *L'opera maggiore di [[Taddeo Zuccari|Taddeo {{NDR|Zuccari}}]], coadiuvato dal fratello {{sic|Federigo}}<ref>In altre parti di questo stesso testo, il fratello di Taddeo Zuccari, è citato come ''Federico''.</ref>, dal Tempesta, e da altri, ma direttore della decorazione, di cui, secondo il contratto, doveva fornire tutti i disegni, è l'ornamento pittorico del Palazzo Farnese di Caprarola: ineguale di valore, secondo l'importanza delle varie stanze e la maggiore o minore fretta dell'esecuzione. Come nella Villa di Papa Giulio, l'arte della grottesca ha qui uno dei migliori esempi dell'età postraffaellesca, sebbene spesso lo studio superficiale di ricchezza, la sovrabbondanza dei motivi, l'abuso degli stucchi, distruggano l'eleganza antica; e invano si cerchi lo stile preciso e sottile di un Giovanni da Udine in queste stampe già logore. Così, nella volta della cappella, ove Taddeo introduce il delizioso motivo dei putti-cifra, sguscianti con grazia correggesca, capelli al vento, da mensole e cartelle, la grossolana ghirlanda di frutta intorno al tondo centrale menoma la nobiltà della grottesca rinata nel Cinquecento romano. (vol. IX, parte V, pp. 855-856) *Negli affreschi della ''Vita di San Paolo'' in San Marcello al Corso, e specialmente nella ''Punizione di Elima'', Taddeo s'ispira agli esempi del tardo Raffaello, studiandosi di disporre con maestà statuaria le figure entro lo spazio architettonico. I movimenti sgangherati, la mimica stereotipata e teatrale, i ripetuti motivi di rozzo stampo manieristico, quale il giovane che abbraccia la colonna, ci danno quasi la parodia delle composizioni raffaellesche per arazzi, sommergendo nell'enfasi più stucchevole la maestà degli esemplari. (vol. IX, parte V, p. 865) *La vernice dell'erudizione, che aderisce così interamente alla figura di Federico Zuccari e ne fa un rappresentante più del fratello tipico della moda pittorica propria al tardo Cinquecento, si screpola, si spezza, in Taddeo, appena libero dai suggerimenti dei dotti distributori di temi per i palazzi romani; e allora prende il sopravvento, come in questa opera {{NDR|la ''Battaglia di Tunisi'', nella Sala Regia del Vaticano}}, lo spirito popolaresco, vivace e spesso volgare, che lo distingue da Federico. Rappresentante di un periodo di decadenza, di cui rispecchia tutti i difetti, tutte le debolezze e le pretese, egli ha, come i più dei manieristi, qualche momento felice, che mostra sotto le ceneri dell'arte una scintilla viva: così alcuni quadri mitologici di Valle Giulia, cosi l'''Aurora'' nelle sale della Villa Farnese a Caprarola. (vol. IX, parte V, p. 870) *La prima opera che ci presenti definita e distinta da quella del fratello {{NDR|Taddeo}} la personalità di [[Federico Zuccari]], è l'''Epifania'' della cappella Grimani in S. Francesco delle Vigne a Venezia, firmata e datata 1564, dal marchigiano ventiduenne. [...]. Nello scenario veneto, in cui persino riappaiono, in angolo a destra, i lastroni marmorei cari a Jacopo Bassano, i personaggi si dispongono lungo le due linee a V frequenti nell'arte veronesiana; ma nel disporle Federico Zuccari mostra di non aver la minima idea del valore cromatico delle costruzioni sfaccettate di Paolo {{NDR|Veronese}}, e delle conseguenti rifrazioni di colore: egli rimane il manierista romano che mira a un'eleganza di pose compassata e frigida. La sensibilità del giovane, non ancora qui soffocata dalle aride formule, si riflette nella grazia decorativa che viene al quadro da una distribuzione di figure sparsa e {{sic|leggiera}}, culminante nel nodo serico della Vergine e degli angeli. Il bimbo, minuscolo gingillo, dà l'ultimo tocco a questo singolare esempio manieristico di eleganza languente e preziosa. Anche il colore, nelle sue note basse e fioche, ci presenta in questo esordio di Federico Zuccari un'opera studiata, fredda, ma gentile, aliena da pretensioni spirituali e formali, e come timida in quel tentativo incerto e commovente di conciliare il mondo d'arte da cui è uscita e il nuovo raggiante in Venezia. (vol. IX, parte V, pp. 871-872) *Il pittore ufficiale {{NDR|[[Agnolo Bronzino]], al servizio di Cosimo I de' Medici}} mise in opera tutto il suo talento, tutte le finezze delle sue figurate costruzioni, tutti i fregi, i ricami, i merletti, i tessuti più belli a gloria della corte medicea. Uscito di corte, non parve più così lustro e superbo; lasciò scorgere le sue convenzioni nei quadri chiesastici freddi e grevi. L'artificio s'impadronì dei corpi e della natura circostante, vi sparse l'acqua colata dalla ghiacciaia del Concilio di Trento e della Controriforma. (vol. IX, parte VI, pp. 69-70) *Nefasto all'arte fu, in generale il [[Giorgio Vasari|Vasari]]. Egli falsa il carattere sottile e perspicace del [[manierismo]] fiorentino. Il suo atteggiamento cerebralistico non è quello di un [[Pontormo]] che si tormenta in ricerche di colore e di linea, in ardui problemi di estetica, ma è quello di un letterato che ama i temi dottrinari, di un michelangiolista che vorrebbe, senza sentirle, interpretare le passioni eroiche, e proprio meglio riesce quando, inconsciamente, rinuncia a tutto per veder nella composizione un puro gioco decorativo. Esempio le divertenti battaglie di Palazzo Vecchio. (vol. IX, parte VI, p. 372) *L'eterno compromesso di colore e di forma che affligge il manierismo rende insopportabili la maggior parte delle opere di Giorgio Vasari. E solo quando l'interesse decorativo prende il sopravvento egli giunge all'arte con arditi effetti di scenografo e di caricaturista nato. (vol. IX, parte VI, p. 372) *[...] da Parma, per via d'incisioni e di disegni, le eleganze del Parmigianino e le fluide sottigliezze delle sue forme forbite cominciavano a diffondersi e ad attrarre più che il tenero modellato delle correggesche. Era più facile sentire la calligrafia del Parmigianino che non l'ariosità del Correggio; e nell'Emilia prima, in Lombardia, nella Liguria, nel Veneto, per tutt'Italia poi, il raffinato maestro parmense dettò leggi alla moda pittorica. Parve che niuno potesse sottrarsi all'incanto di quel serpeggiar di linee, di quell'ondeggiare di corpi smilzi e snelli; [...]. (vol. IX, parte VI, pp. 584-586) *[...] nell'Oratorio del Gonfalone a Roma, teatro della pittura manieristica, [[Lelio Orsi]] rappresentando l'''Arresto di Cristo'', par dia uno strappo a tutte le convenzioni con i suoi effetti fantasmagorici, trasportandoci in uno scenario magico, pauroso, con un paese notturno, con nubi tetre squarciate dal chiaro di luna. (vol. IX, parte VI, p. 643) *La copia dell'opera del maestro {{NDR|la ''Pietà'' di Bernardino Campi<ref>Bernardino Campi (1520 – 1591), pittore italiano.</ref>, eseguita dall'allieva [[Sofonisba Anguissola]]}} è scrupolosa, fedele, ma par che Sofonisba risenta più di Bernardino l'influsso parmigianesco nelle mani affilate della Vergine, nel colore argentino, nella delicatezza del volto a punta, dei lineamenti piccini. Le ombre sono men crude; non tagliano con barbara durezza il profilo del Cristo come nel Campi; la salma s'irrigidisce, piallata come in un tronco, senza più l'impronta vitale che la flessibilità dei muscoli manteneva al prototipo. Ombre leonardesche s'agitano sul volto dell'Addolorata di Bernardino, mentre quello dipinto dalla scolara si porge alla carezza di un lume tenue e diffuso. Tutto divien più blando, più fioco. (vol. IX, parte VI, pp. 924-926) *L'arte di [[Giuseppe Porta]], che si acclimatò all'ambiente veneto più di quella di ogni altro artefice toscano, si muove tra inevitabili incertezze, perdendo talora ogni impronta personale in un fiacco ibridismo, spesso cadendo nella freddezza dell'esercizio accademico, per raggiungere solo di rado – ad esempio nei tondi della biblioteca Marciana e nella pala dei Frari –, e anche qui non interamente, la coerenza stilistica, necessaria alla creazione di una perfetta opera d'arte. (vol. IX, parte VII, p. 426) *Artista dotato, egli {{NDR|Giuseppe Porta}} dà una sua interpretazione blanda e un po' esteriore alle tendenze pittoriche dei Veneti: un senso di misura lo trattiene dal gareggiar con l'audace cromatismo di Paolo {{NDR|Veronese}} o con le magie luministiche del Tintoretto, e lo conduce ad attenuarne gli effetti, ad ammorbidirli. Rimane accanto ai maestri veneti come un raffinato e un virtuoso che ne ami l'arte trascinatrice, non certo come un creatore, e la sua toscana eleganza fa sbocciare talora dalla monotona biondezza de' suoi quadri qualche fioritura improvvisa di rorido e accarezzato colore. (vol. IX, parte VII, p. 426) ====''La scultura del Cinquecento''==== *In Roma [[Lorenzo Lotti]], detto il Lorenzetto, traduttore in marmo del Giona di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] per la cappella Chigi, dà sviluppo alla tendenza classicheggiante nella scultura. L'opera sua più giovanile ricordata dai documenti è il compimento della tomba del Cardinal Forteguerri in Sant'Jacopo di Pistoia, affidatagli da «rifare, ridurre e finire» nel giugno del 1514. (vol. X, parte I, p. 304) *{{NDR|Nel monumento Forteguerri della cattedrale di Pistoia}} Si distingue da tutte queste figure in vesti arruffate e tagliuzzate la Carità del Lorenzetto, chiusa nella tunica a pieghe tranquille e aderenti alle forme, raccolte le ali a mandorla attorno la persona, un braccio arcuato, con la fiaccola nella mano, stretto l'altro alla figura di un putto michelangiolesco, che lo scultore vede in funzione, puramente architettonica, di cariatide, o meglio di pilastrino. Il concetto è freddo: il tema della Carità non ha scaldato il cuore dell'artista; già in quest'opera giovanile, il Lorenzetto è il precursore dei neoclassici, un [[Bertel Thorvaldsen|{{sic|Thorwaldsen}}]] del Rinascimento. (vol. X, parte I, p. 306) *In [[Venezia]], teneva il campo l'arte dei Lombardo, [[Tullio Lombardo|Tullio]] e [[Antonio Lombardo (scultore)|Antonio]], e dei loro seguaci, ornatissimi ricamatori, inclini, specialmente Tullio, a freddezza di [[Neoclassicismo|stile neoclassico]], tanto da anticipare certi aspetti dell'arte fiorita nel periodo napoleonico. I due fratelli iniziano la loro vita artistica lavorando accanto al padre, che aveva conquistato il dominio di Venezia nell'architettura e nella scultura. (vol. X, parte I, p. 357) *[...] il [[Tullio Lombardo|Lombardo]] accarezzato e forbito, che ammollisce marmi e lustra superfici, infonde ad alcune figure {{NDR|della ''Pietà'' nella chiesa veneziana di San Lio}} forza rude, quasi [[Andrea Mantegna|mantegnesca]]; al corpo di Cristo, scavezzo sul grembo della Madre, tensione spasmodica, esasperata acerbità formale. Un contorno tagliente stacca il Cristo dalla Madre, che lo trattiene mentre scivola dal suo grembo; lo stesso contorno fermo, incisivo, precisa i lineamenti del volto, le nervature e le dita delle mani spianate.<br>La stilizzazione del rilievo propria di Tullio ha qui uno dei più tipici esempi: ogni contorno è sottolineato e precisato da forti scuri; tutte le figure, di modellatura larga e compressa, sono a staccato. Anche la Madonna, libera dal fondo, è appiattita, come impressa in cartapesta.<br>I forti sottosquadri originano ombre in certo modo paragonabili a quelle della scultura romana, soprattutto nel determinare la flammea capigliatura di Cristo. Le pieghe, calligrafiche e tese sulle persone, sono qua e là ammaccate, quasi da colpi di martello, e anche da ciò l'arte flemmatica di Tullio deriva insolita energia, un'espressione di sensibilità dolorosa, che svanisce nelle due comparse del fondo, presso la croce, appunto per l'attenuazione degli scuri. (vol. X, parte I, p. 368) *La finezza di gradazioni nel bassorilievo, che si nota nella parte superiore della pala di San Giovanni Crisostomo, si ritrova in un'opera tra le più delicate di Tullio {{NDR|Lombardo}}: l'''Annunciazione'' del Seminario vescovile a Venezia. Suggerita con tenui linee architettoniche la stanza della Vergine, Tullio vi ha collocato nel mezzo il tabernacolo, come finestra lombardesca con timpano triangolare, e ai lati di esso, le figure di Maria e dell'angiolo, composte nella guaina delle vesti tese, a pieghe preziose, calligrafiche.<br>Il modellato dei volti è lieve, quasi vaporoso nella sua morbidezza, e lo staccato di quello dell'angiolo proietta un'ombra sulla parete. Con una mano sul petto, schiusa la bocca, Gabriele, agghindato da ciocche a catenella con l'artificiosa eleganza di Tullio, mormora le parole dell{{'}}''Ave''. Anche la Vergine, conserte le braccia placide, schiude le labbra alla parola. L'arte arida dello scultore si anima d'un soffio di delicata poesia, e par che qualcosa l'avvicini a [[Luca della Robbia]] nel sentimento tranquillo, alieno da drammatico impeto. (vol. X, parte I, pp. 373-374) *L'intensità di vita delle figure nel primitivo Presepe {{NDR|della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina}} si ritrova in un capolavoro del Nolano: il ''Crocefisso ligneo'' nella chiesa di Santa Maria la Nuova, opera più tarda, prossima alla pala d'altare di Monteoliveto, e cioè al gruppo di sculture ove [[Giovanni da Nola]] inclina ai modi toscani del Santacroce<ref>Girolamo Santacroce (1502 – 1537), scultore, architetto e medaglista.</ref>. Anche qui i tratti del volto son marcati da realistica crudezza: la bocca febbrile e amara, l'occhio sbarrato d'angoscia nell'ombra dell'orbita, le sopracciglia tese sino allo spasimo, tutto partecipa all'espressione d'atroce agonia, persino il nodo del drappo che si torce a gotica fiamma. Ma in questo capolavoro Giovanni da Nola ha raggiunto un grado di raffinatezza toscana mai altrove raggiunto, e una bruciante sensibilità nel render lo strappo dei tendini tesi di braccia e dita, lo scricchiolìo delle costole nel corpo di nervosa eleganza brunelleschiana. (vol. X, parte I, p. 722) *Non ritrovano la delicata spontaneità della ''Madonna della Neve'' {{NDR|in}} altre sculture del Nolano appartenenti a questo periodo, né l'''Ecce Homo'' di legno in Santa Maria la Nova, male imbrattato di colore, manifestazione di sentimentalismo pietistico da prematuro Seicento, né il ''San Giovanni'' in marmo della chiesa di San Domenico Maggiore, d'impronta sansovinesca, tra le più ammanierate sculture del Nolano, nonostante la vivacità dei contrasti d'ombra e luce. Il Crocefisso ligneo, di cui già parlammo, in Santa Maria la Nuova, è invece l'espressione maggiore dell'arte di Giovanni da Nola in questo periodo. (vol. X, parte I, p. 734) *Com'è noto, [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] si valse di aiuti, specialmente di [[Raffaello da Montelupo]], ad apprestare le statue che fiancheggiano il Mosè e sovrastano alla sua mole. [...] Raffaello da Montelupo, pur traducendo disegni del Buonarroti, tornisce le forme e le addolcisce alla maniera raffaellesca. (vol. X, parte II, pp. 55-58) *Il classicismo, invadente nell'arte del [[Giovanni Angelo Montorsoli|Montorsoli]], le toglie, col suo peso accademico, la naturale vivezza, il senso di forma in movimento istillato da Michelangelo. (vol. X, parte II, p. 111) *Uomo di chiesa, frate servita, il Montorsoli dona poco dell'arte sua alla chiesa, e tutto il suo spirito, tutta la sua commozione, profonde nelle figure che interpretano le sue fantasie. Vi è una terracotta a Berlino, nel museo Federico, raffigurante una donna disperata, forse studio per una delle sue fonti, dove par di sentire il fremito del nudo angosciato, che nell'urlo si raccoglie e s'accascia. E la terracotta non uguaglia la ''Scilla'' della fontana del ''Nettuno'' a Messina in libertà di movimento pittorico, benché alla creta il Montorsoli dia pastosità di colore, tendendo ad arco le forme turgide, gonfie di linfa. Così il maestro rivela le sue tendenze, come già le aveva rivelate primamente nel satiro suonatore del monumento ''Sannazzaro'', e nel ''Marsia'' legato tragicamente all'albero, figure che rompono gli effetti accademici del mausoleo per portarsi tra i boschi e le selve. Dall'Accademia, dalla tradizione del Sanzio, dalla maestà di Michelangelo, sembra che il Frate, buttata la tonaca alle ortiche, si fugga incontro a forme barocche, scrollando da sé il gelo dell'accademia, il meccanismo raffaellesco, il peso dello sforzo michelangiolistico. (vol. X, parte II, pp. 150-153) *{{NDR|Raffaello da Montelupo è}} [...] autore del ''San Damiano'', nella Cappella Medicea, la sola statua michelangiolesca uscita dalle sue mani. I lineamenti contratti del volto, i capelli agitati fiammanti, le vesti tormentate, le mani, ove fan rete le vene turgide, dalle falangi rettangolari schiacciate, lascian sentire come il prototipo dello scultore sia stato il Buonarroti, che imperava nella Cappella Medicea. [...].<br>Il mite, il raffaellesco Raffaello da Montelupo sente nella cappella Medicea la passione di Michelangelo, che in seguito gli sfugge per sempre. (vol. X, parte II, p. 154) *Tre bassorilievi col busto del [[Baccio Bandinelli|Bandinelli]], uno nei musei di Stato a Berlino, il secondo nel museo dell'Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, il terzo nel Louvre a Parigi, ci danno la misura dell'arte dello scultore in ordine di tempo. Nel primo, c'è una gran penetrazione della forma, una sensibilità pittorica, un'attenzione a determinare i lineamenti e a segnarne con energia i particolari; nel secondo, questi spariscono; le linee, diritte o quasi, del sopracciglio, della base del naso, delle labbra, s'incurvano; le superfici mobili, molteplici, commosse, s'uniscono, si gonfiano; i capelli a riccioli sottili, incisi, riappaion battuti come su lastra metallica; la barba, lunga, serpeggiante, a spire fiammanti, diviene un ghirigoro grosso, terminato a riccioli; l'occhio acuto si smorza nel tondeggiar dell'orbita, le nari non vibrano più, le labbra non si serrano energiche, l'orecchio si scodella senza più quel sottile tirato dei nervi; e il busto, che prima veniva tagliato dalle pieghe del manto gettato sulle spalle e aggirato sotto il petto ignudo, qui vien tagliato al modo classico, a scarpa. Ma nella terza edizione del busto la forma perde anche l'effetto dello stampato, dello sbalzato su metallo; il profilo divien laminare e i lineamenti si disegnano invece d'essere scolpiti, i riccioli si fanno calligrafici, la barba a cordoni si chiude a chiocciolette; e il busto, più classicheggiante, porta uno scarso mantelletto agrafato sulla spalla. Il primo busto spira maschia energia, il secondo bonomia, il terzo disfacimento [...]. (vol. X, parte II, p. 192) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] quando fece ''Ercole che sottomette Caco'', davanti al palazzo della Signoria, le generalità classiche non gli permisero di animare la rappresentazione, di spiegarla in potente unità. Nel far le cose colossali, la visione dell'insieme non si ha se non interamente abbracciandolo per forza d'astrazione e incatenandone le parti, come avrebbe fatto Michelangelo; se non trasportando idealmente pesi e misure a un livello di sopra, di sotto, di là dalla propria visuale, nei piani e in profondità: e il Bandinelli, che non ebbe quella supervisione, mise cumuli sopra cumuli marmorei, massi sopra massi; fece una roccia scalpellata più che corpi giganti svincolati dal sasso. (vol. X, parte II, p. 199) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] nel busto in bronzo {{NDR|di [[Cosimo I de' Medici]]}} si manifesta l'educazione dello scultore dal padre orafo, maestro anche di [[Benvenuto Cellini]], e appare la sua natura più schietta e più viva, non agghiacciata da stilistiche apprensioni. (vol. X, parte II, p. 204) *Qualche impronta dell'arte di Baccio Bandinelli, con la sua visione sommaria e spianata dei volumi, si riconosce nella più antica opera nota dell'[[Bartolomeo Ammannati|Ammannati]]: la statua tombale di ''Mario Nari'' al Bargello, già nell'Annunziata, con evidente imitazione delle figure giacenti di Michelangiolo sulle tombe medicee.<br>Il simulacro del defunto si solleva dal sepolcro; punta il busto sulla sinistra. È tra le opere dell'Ammannati più inclini a michelangiolismo, ma ad un michelangiolismo addolcito, trattenuto, che attenua la determinazione dei volumi singoli, mirando all'espressione del volume totale. I muscoli, in quel tendersi, in quell'incavarsi della forma irrigidita, si schiacciano; la lamina della corazza si stampa sul busto; gli spallacci s'addentrano nelle carni; i lineamenti michelangioleschi diventan schematici. (vol. X, parte II, p. 357) *Quando, nel 1543, [[Alessandro Vittoria]] giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. (vol. X, parte III, p. 74) *Scultore campagnolo, il [[Vincenzo Grandi|Vicentino]] taglia come nel legno le sue rustiche immagini; inesperto del bassorilievo, divien goffo nelle figure di fondo. Goffa è anche la ''Madonna'' a tutto tondo, grassa contadina infagottata nelle vesti, ma il sole che accende il volto paffuto infonde respiro ai lineamenti ingenui. E piena di rustica forza è la figura del pastore in ginocchio presso il giaciglio, che par uscita, con la cupa testa barbuta e il nodoso bastone, da una tela del bresciano [[Giovanni Gerolamo Savoldo|Savoldo]]. Lo scultore semplice e vivido si delizia ad avvicinare il manto lanoso del somarello al lucido cuoio del bove; muove il gruppo saltellante degli angioletti cantori al ritmo scherzoso della luce e dell'ombra; è maldestro, rustico tagliapietra, ma raggiunge talvolta, come nella gracile figuretta di fanciullo che s'aggrappa alla veste di San Giuseppe, effetti pittorici nuovi alla scuola dei Lombardo<ref>Famiglia di scultori e architetti attiva principalmente a Venezia tra il XV e il XVI secolo.</ref>. (vol. X, parte III, p. 76) *Nel 1543, primo anno di sua dimora in Venezia, mentre il [[Jacopo Sansovino|Sansovino]], suo maestro, stava per ultimare con drammatico impeto i rilievi delle tribune di San Marco, Alessandro Vittoria scolpiva la statuetta in marmo del Battista, ora sopra una pila nella chiesa di San Zaccaria. Vi si sente, nel taglio allungato della figura, nel cader del manto dal fianco a terra, nello stringersi di tutte le membra al tronco, un'eco di modi sansovineschi, benché una opposta sensibilità sia nei due artisti, Jacopo Sansovino, incline a dolci ritmi, a un sereno ideale di grazia e di pittorica morbidezza, il Vittoria appassionato nel rendere l'ardente spiritualità del Santo con l'effetto cromatico di ombre che s'incanalano negli avvallamenti del volto consunto, entro i cavi di un fusto lungo, scheletrico, come arso dal sole rovente del deserto. (vol. X, parte III, p. 82) *Il giovane principe [[Francesco I de' Medici|Francesco de' Medici]], che a Firenze divien protettore del [[Giambologna]], è ritratto, nel busto del palazzo Uguccioni, in armi, fasciato dal manto abbondante. Ha gli occhi grandi, bovini, coperti come da un velo; la barba e i capelli a piccoli ricci, la decorazione del busto ingrossata a sinistra, fuor del suo naturale equilibrio. Lo scultore che in Toscana arriva al metro perfetto, ai canoni grammaticali, si trova fuor di misura imponendo il busto del suo mecenate sul plinto marmoreo. Si potrà ammirare la cura nel render la cute giovanile, quasi luminosa, del Principe, e l'ombra delle sopracciglia trasparenti; ma si nota, nei ricciolini delle chiome e della barba, un certo artificio; troppa regolarità nella gorgiera, troppo spessore nel manto sul busto arcuato. (vol. X, parte III, p. 697) *All'Annunziata<ref>Il Giambologna fu sepolto nella cappella della Madonna del Soccorso della basilica della Santissima Annunziata di Firenze.</ref> dorme {{NDR|il Giambologna}} l'artista glorioso che trovò a Firenze misure, canoni, ordinamenti, grammatica. Egli fiammingo vi portò un po' di realismo grezzo, quale si mostra nell'aquila e nel tacchino. Liberatosi da quel realismo, cadde nell'Accademia fiorentina, cioè nelle regole e nei canoni, senza tuttavia abbandonare del tutto la primitiva vivacità; ed appunto questo residuo di realismo anche nelle opere tarde lo rende migliore di altri manieristi alla fine del Cinquecento. Le misure e i canoni nel secolo XVI furon dati dai Fiorentini al mondo: gli stranieri, dal Dürer a Giambologna, al Rubens, non hanno fatto che riceverli. Il Giambologna, pur ricevendoli, ebbe libere uscite, non essendo il manierismo uno stile, ed ebbe anche incoerenze, contrasti stilistici, come ad esempio tra il ''Nettuno'' della fontana di Bologna e le ''Sirene'' della base. Tuttavia il Fiammingo, al declinare del Cinquecento, anche tra i moduli dell'aulica forma, anche nell'algore accademico, trova, per le linee delle figure, ritmo, eleganza, nobiltà; per le masse equilibrio e slancio, togliendo peso, con l'accelerato movimento, alle forme giganti. (vol. X, parte III, pp. 788-791) *Arrivato a Firenze, quando l'[[Bartolomeo Ammannati|{{sic|Ammanati}}]], nella ninfa della fontana di piazza, dava gran saggio di sé, Giambologna non ebbe suo il campo nella scultura, ma presto, salutato dal Granduca {{NDR|Francesco I de' Medici}} principe degli scultori, si innalzò anche sopra il vecchio Ammanati ormai rattristato e indebolito da pregiudizi religiosi. Egli continuò sempre col suo gran passo, ginnasta dell'arte, seguito da una folla di scolari, che parevano prepararsi a ludi olimpici col loro maestro; ma al pari di lui, fors'anche più di lui, nello scolpire i grandi blocchi di marmo, si mostrarono accademici, mentre nelle crete, nei bronzi, segnavano il trionfo dello stile pittorico spuntato dal manierismo. E con lo stile pittorico si prepara l'avvento al [[barocco]]. (vol. X, parte III, p. 791) ====''L'architettura del Cinquecento''==== *Lo scultore [[Lorenzo Lotti|Lorenzetto]] fu ligio a [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], non solo con le sue opere di scalpello, ma anche nelle architetture, e, come operò sui disegni del maestro a palazzo Vidoni, così si studiò, di seguire i suoi esempi costruendo il palazzo del Bufalo o della Valle. Oggi la facciata, anche per le manomissioni successive, non ci dà forse, se non nel centro, un gradevole effetto con le tre finestre più raccolte del primo piano, le tre distanziate del secondo, le tre del terzo, più semplici e brevi. È un'armonia che si disperde nell'estensione del prospetto, che non può darci troppa buona idea della bravura architettonica del maestro, con la monotonia di quei suoi lunghi filari di finestre. (vol. XI, parte I, p. 332) *Il [[Sebastiano Serlio|Serlio]] ci rappresenta l'arte nostra {{NDR|l'archiettura}}, che, giunta a grande fioritura, trova regole, norme, che la Rinascita rende universali. L'architetto bolognese vide Roma negli aurei giorni dell'architettura, lavorò a Venezia, ove [[Jacopo Sansovino]] foggiava un nuovo stile, e dimorò in Francia, studiando i differenti costumi dell'edificare, riuscendo a raccogliere gran copia di osservazioni e di elementi per il suo prontuario architettonico. Tutta la vita del buono e dell'umile pedagogo fu quella di raccoglitore e di seminatore. (vol. XI, parte I, p. 468) *[[Andrea Marchesi (architetto)|Andrea Marchesi]] da Formigine s'ingegnava nell'arte dell'architetto non sua propria. Molti falegnami passarono all'architettura specie nel '400, ma Andrea Marchesi vi trapassò a fatica, perdendo alquanto della sua gran valentia di decoratore. Essa si manifesta nel fregio della porta {{NDR|del [[Collegio di Spagna]] di Bologna}}, degna d'un antico, ma la forza, il chiaroscuro di quei girali, vien meno. L'intagliatore non poteva conservare il suo aspetto occupando spazi che l'architetto avrebbe dovuto riservare a sé, senza riempirli d'ornamenti, senza fiorirli. La subordinazione dell'ornato veniva a mancare collegandosi, con l'ornamentista, il dominatore architetto. (vol. XI, parte I, p. 800) *[...] l'equilibrio, il ritmo voluto dall'architettura di questo tempo non è sempre sentito da Andrea da Formigine, che, nel palazzo Scarselli, a destra, fece un pilastrone scanalato non corrispondente con l'altro a sinistra. In tutto si vede che l'intagliatore ingegnoso, ora per le sue architetture s'ispira a Venezia, ora a Milano, talvolta cerca forme antiquate, tal altra si studia di fare il nuovo. Poco fondato, egli si prova a fare quanto può, contento d'ornare, di fiorire d'intagli i palazzi sorti su suo disegno. Più che l'armonia del corpo egli vede la veste adorna. (vol. XI, parte I, pp. 801-802) *Si assegna [...] al [[Giovanni Francesco Mormando|{{sic|Mormanno}}]] la più bella facciata di palazzo napoletano, quella del palazzo di Capua, ora Marigliano, in S. Biagio dei Librai. La facciata subì alterazioni diverse, ma, nell'insieme, come dice giustamente il Pane, «manifesta la impeccabilità di una pura equazione geometrica, come quella che è dato riscontrare nelle opere migliori del Rinascimento». Purtroppo i restauri hanno lasciato solo intravvedere qualche traccia del {{sic|Mormando}} in quello stesso palazzo e nell'altro dei duchi di Vietri, poi Corigliano. (vol. XI, parte I, pp. 954-956) *In Santa Maria della Stella alle Paparelle, edificata, per voto e con danaro proprio, dal {{sic|Mormando}}, si può vedere qualche reminiscenza bramantesca nella facciata con pilastri corinzi, scanalati sino a due terzi d'altezza, [...]. (vol. XI, parte I, p. 956) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] porta nell'architettura l'ideale di massa in movimento, come espressione di energia eroica. Dove è statica della coordinazione [[bramante]]sca, succede movimento; la coordinazione si trasforma in una più stretta unità, in subordinazione all'unità. Gli elementi si fanno più grossi o restan più grezzi, per presentarsi come massa, anziché come linea. (vol. XI, parte II, p. 1) *La [[Cupola di San Pietro|cupola]], che Michelangelo elevò nel cielo di Roma sulla chiesa madre della Cristianità, nel cuore della città papale, come gigantesca tiara, tiene delle progettate cupole albertiane la voce sonora, della cupola di Santa Maria del Fiore l'ascensione trionfale; ma questi effetti nascono, non dai rapporti numerici dell'Alberti, non dalla {{sic|leggiera}} trama del Brunellesco, bensì da vigorosi contrasti di masse e di chiaroscuro, da vicenda di slanci e di freni, dalla lotta, che è in ogni forma creata dalle appassionate mani di Michelangelo. (vol. XI, parte II, p. 118) *Espressione magnifica di Roma monumentale, la grandiosa cupola {{NDR|di san Pietro}} ha le membra possenti, le violente energie delle statue michelangiolesche. La sua mole, che di lontano trova riposo nella maestà delle ampie curve ascendenti, è il sogno della fantasia di Michelangelo verso la grandezza divenuto realtà. (vol. XI, parte II, pp. 118-121) *Non l'interrotto monumento di Giulio II o la mutilata montagna marmorea di San Pietro in Vincoli, ma questa cupola {{NDR|della basilica di San Pietro}}, massima espressione di una forma prediletta e tipica dell'architettura nostra, legame fra l'Italia e l'Oriente, traduce la sete di grandezza dello scultore {{NDR|Michelangelo}}, che aveva divisato di trasformare una montagna in gigante, di martellarne il corpo nelle rocce, ergerne il capo nella regione delle nubi. (vol. XI, parte II, p. 122) *[[Flaminio Ponzio]] aiutò e continuò l'opera di Martino Longhi in palazzo Borghese, e noi crediamo di riconoscere il suo intervento, anziché nella facciata verso via Fontanella di Borghese, che ci sembra propria del Longhi per la sua divisione a specchi, nell'altra, più vasta e magnifica, verso piazza Borghese, libera da lesene divisorie e arricchita da un grande scudo a foggia di cartella barocca, che s'aggrappa al timpano dell'edicola sovrastante il balcone e a quello della porta-finestra, animando col suo capriccio tutta la facciata e distruggendo l'impressione di vacuità, d'inconsistenza, che l'edicola desta nel prospetto verso via di Fontanella Borghese. Anche la bellissima lenta scalinata a gradi poligonali, che si stende a conchiglia rovescia davanti alla porta, e il cancello, tutto proprio di Flaminio Ponzio nella grazia esile e fiorita dei suoi motivi ornamentali, concorrono all'accentramento dell'effetto decorativo nell'asse mediano della facciata. (vol. XI, parte II, pp. 876-878) *[[Domenico Fontana]] è l'architetto che lavora una facciata di chiesa come il rettilineo d'una strada, e, quando fosse vissuto in tempi moderni, come le rotaie d'una ferrovia. È un tecnico d'alto valore: innalza obelischi sulle piazze di Roma, trasporta la cappella del Presepe sotto il pavimento della cappella Sistina a Santa Maria Maggiore; distrugge, impetuoso vandalo, antichità pagane e cristiane, sempre benedetto da [[Papa Sisto V|Sisto V pontefice]]. (vol. XI, parte II, pp. 916-917) *Purtroppo l'attività edilizia di Sisto V andò a scapito di augusti monumenti; e il Fontana ne fu l'esecutore inflessibile. Rovinò i resti delle [[terme di Diocleziano]], che impedivano la costruzione di [[Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri|Santa Maria degli Angeli]]; restaurò [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]], rimovendo gli antichi amboni, cancellando primitive pitture, demolendo i rivestimenti marmorei della tribuna; distrusse il [[Settizonio]]; e poco mancò che il [[Colosseo]] fosse da lui trasformato in lanificio, con logge per i tessitori, botteghe per le vendite. La morte del barbaro Pontefice sospese l'opera iniziata dal barbarico architetto, che già incominciava a spianare il suolo intorno al Colosseo, come racconta il [[Francesco Milizia|Milizia]]. Il costruttore, ch'ebbe più grandezza di spazio che grandezza d'arte, che ci dette più quantità che non qualità di lavoro, ci rimane quindi in aspetto di impresario, tenace come il Pontefice che lo protesse, rapido, forte d'intelletto, non d'arte. (vol. XI, parte II, p. 931) *[[Pirro Ligorio]], a [[piazza Navona]], costruendo il [[Palazzo De Torres - Lancellotti|palazzo di Ferdinando Torres di Granata, ora Lancellotti]], si mostra contenuto nella facciata, che al pianterreno ha il bugnato un po' aggettato, e, nei piani superiori, semplicemente inscritto, ben ripartito, come a quadrelli in pavimento, regolarissimi, tranne verso la catena agli spigoli, ove essi perdono il moto uguale, e par s'allunghino a cercare connessione. Tende a monotonia, anche nel disegnare l'interno, l'architetto composto, ordinato, uguale. Ma il casino di Pio IV nei [[Giardini Vaticani]] fugge da questo silenzio: lavorano i fontanieri a rivestir di musaici all'antica pilastri e basamenti; ritornali gli efebi, le ninfe; escon le driadi dai boschi per vivere tra le ghirlande, i nastri, i festoni. Le grottesche romane antiche, quelle timide di [[Giovanni da Udine]], riprendon corpo, si addensano sulle pareti, si rilevano dalle riquadrature, tra un brulichio di girali, di campane di frutta, di vasi, di stemmi, di ghirlande. l'antiquario squaderna le sue note, riversa il sacco delle sue ricerche sulle pareti, sui suoi frammenti, veri o falsi, abbiano un nesso o no tra loro; e così figure, rilievi, ornati, fanno insieme una rievocazione dall'antico. (vol. XI, parte II, pp. 980-982) *Più viva, per lo zampillar delle acque correnti, sonanti, per il moto delle fabbriche, sarà la [[Villa d'Este (Tivoli)|villa di Tivoli]], costruita dal cardinale [[Ippolito d'Este (1509-1572)|Ippolito II d'Este]] per cercarvi riposo, dopo le ire destate come cardinale protettore della corona di Francia. Uomo del Rinascimento, chiede alla villa tiburtina la pace, tra le grotte popolate di statue scavate in sua presenza a [[Villa Adriana]]. Pirro Ligorio vi profonde la sua vivace, ardente, napoletana fantasia; innalza a corona dei giardini il suo palazzo, cui s'accede come a trono eccelso, per ampie scalinate, da arcata ad arcata. Gli ornamenti che dovevano annidarsi sulla facciata del palazzo restarono nella mente di Pirro Ligorio, ma egli non dimenticò di farli eseguire sui padiglioni, sulle mostre delle fontane. Tutto è condotto rapidamente, come abbozzato, quasi che la finitezza fosse superflua in tutta quella festa della natura, in tutto quel rigoglio di verde, in quella musica delle acque, che [[Annibale Caro|Annibal Caro]] ci ricordò nella sua aurea prosa. (vol. XI, parte II, p. 988) *Certo {{NDR|[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]}} è colossale, più di quanto si sia mai veduto sulla mobile superficie delle acque del Canal Grande, trionfante nella sua classicità, nella massiccia potenza delle colonne abbinate, ioniche al primo piano, corinzie al secondo, reggenti le arcate cariche di trofei. Quelle arcatelle son leggiere per la elefantina potenza delle colonne, e i due piani sembrano, a causa di esse, un pondo troppo forte per il basamento rustico del palazzo. (vol. XI, parte III, p. 124) *[...] auspice il doge Andrea Gritti, Jacopo Sansovino aveva disegnata la costruzione {{NDR|della chiesa veneziana di San Francesco della Vigna}} sin dal 1534. Ma il disegno sofferse riduzioni e mutamenti per le filosofiche elucubrazioni del Padre [[Francesco Zorzi|Francesco {{sic|Georgi}}]], che, con le teoriche di Platone alla mano, con la cabala medioevale del tre «numero primo et divino» e con i suoi multipli, aveva l'audacia di riformare il progetto in corso d'effettuazione. E peggio, la sicurezza del frate dell'Ordine confuse il Sansovino, Tiziano, Fortunato Spira viterbese, il Serlio, che ne firmarono la relazione rinnovatrice dell'edificio chiesastico, a norma di rapporti e di dimensioni ad esso applicate, per ottenere «un'armonia consonantissima». (vol. XI, parte III, pp. 125-126) *[...] [[Chiesa di San Francesco della Vigna|San Francesco della Vigna]] mostra nell'interno le chiare proporzioni di Jacopo {{NDR|Sansovino}}, non la sua vivezza cromatica, forse per l'adesione ai principî del frate censore {{NDR|Francesco Zorzi}}. Vi è un gran predominio di vuoti nella povertà francescana della chiesa; le lesene di pietra grigia, come tutte le cornici, sono piatte; ma un senso di pace, di equilibrio, nasce dall'armoniosa larghezza d'archi delle cappelle. Ancora l'eco toscana del Brunellesco s'avverte nella serie di sovrapposte lesene, tradotta in ampiezza cinquecentesca e in tranquilla maestà di linea nel giro fra cappella e cappella finché nella crociera le volte par s'innalzino a volo. (vol. XI, parte III, pp. 126-127) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La Madonna''=== Tredici secoli prima che Raffaello rappresentasse la Madonna della Seggiola come una bella nutrice tutta amore per il pargolo che gira attorno gli occhi di falco, un pittore cristiano nelle catacombe di Priscilla rappresentava in simil modo una matrona con la creaturina ignuda che le si aggrappa al seno e volgesi ratta, guardando coi grandi occhi dietro a sé, quasi per mettersi a difesa del nutrimento; e la madre ripiega soave il capo, e circonda il nato suo con le braccia protettrici. ===''Luca Signorelli, interprete di Dante''=== L'arte di [[Luca Signorelli]], più di ogni altra nel Quattrocento, evoca lo spirito dantesco, per la energia delle sue forme sfaccettate, il ''pathos'' che scaturisce dalle composizioni grandiose, dalle repentine luci, dai movimenti di schianto arrestati. ===''Piero della Francesca''=== Oggi la critica storica ha compreso la definizione che Fra' Luca Pacioli dette di [[Piero della Francesca|Piero]]: «monarca della Pittura a' suoi dì», segnalando il grande influsso del pittore di Borgo su tutta l'arte italiana dell'Emilia e del Veneto, della Toscana meridionale, come dell'Umbria, delle Marche e delle Romagne, dalla corte degli Estensi alla bottega di Giambellino, dalla turrita Cortona alla reggia di Federico da Montefeltro, dal tempio malatestiano alla cittadella forlivese degli Sforza e al santuario di Loreto. E dai quei luoghi si estese la riforma pierfrancescana su Roma e Viterbo, su Napoli e Messina, dal palazzo vaticano alla cappella Mazzatosta, dagli anonimi affreschi di Monteoliveto in Napoli alla pittura rinnovatrice di Antonello. Ma il grande maestro ha lasciato indelebili profonde tracce dell'arte sua, non ricordi di vita. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesca Marini (a cura di), ''Caravaggio'', 1ª ed., introduzione di [[Renato Guttuso]], Rizzoli/Skira, Milano, 2003. ISBN 8817008087 *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lamadonnasvolgim00vent La Madonna]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/venturileonardolasuascuola/mode/1up/ Leonardo e la sua scuola]'', Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1942. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lvcasignorelliin00vent Luca Signorelli, interprete di Dante]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/pierodellafrance00vent_0 Piero della Francesca]'', presso Giorgio & Piero Alinari, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit01vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. I, ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''], Ulrico Hoepli, Milano, 1901. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit02vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. II, ''Dall'arte barbarica alla romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1902. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit03vent/page/n6/mode/1up/ ''Storia dell'arte italiana'', vol. III, ''L'arte romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1904. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit04vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IV, ''La scultura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1906. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit05vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. V, ''La pittura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1907. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit06vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VI, ''La scultura del Quattrocento''], Ulrico Hoepli, Milano, 1908. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit71vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1911. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit72vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1913. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit73vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1914. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit74vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1915. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit81vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1923. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit82vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1924. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit91vent/page/n9/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1925. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit92vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1926. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit93vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1928. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit94vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1929. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit95vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte V], Ulrico Hoepli, Milano, 1932. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit96vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VI], Ulrico Hoepli, Milano, 1933. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit97vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VII], Ulrico Hoepli, Milano, 1934. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit101vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1935. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit102vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1936. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit103vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1937. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit111vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1938. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit112vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1939. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit113vent/page/n4/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1940. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Venturi, Adolfo}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Storici dell'arte italiani]] pmoon02uvcikok3z62wnlslt0pzv555 1408573 1408571 2026-03-27T16:30:19Z Gaux 18878 /* La scultura del Cinquecento */ corsivo 1408573 wikitext text/x-wiki [[File:Adolfo Venturi.jpg|thumb|Adolfo Venturi]] '''Adolfo Venturi''' (1856 – 1941), storico dell'arte e accademico italiano. <!--{{indicedx}}--> ==Citazioni di Adolfo Venturi== *{{NDR|[[Michelangelo Merisi da Caravaggio]]}} ...cancella il valore disegnativo dato alla forma dai fiorentini, rifugge dai partiti decorativi, semplifica la visione degli oggetti per mezzo di un taglio, nitido, notturno, tra luce e ombra; approfondisce e semplifica la composizione. Dalle opere giovanili, composte ad armonia di chiari colori, sotto luci bionde e velari leggieri di ombre trasparenti, alle ultime, cupe e notturne, schiarate da luci crude e costrette, l'arte del Caravaggio sempre più afferma i suoi principi fondamentali plastico-luminosi, che fanno di lui il precursore dei massimi geni del Seicento europeo: da Franz Hals e Rembrandt, al primitivo Velàzquez.<ref>Da ''Disegno storico dell'arte italiana'', 1924; citato in {{Cita|Caravaggio|pag. 186|Francesca Marini, 2003|harv=s}}</ref> *E benedetta sia quella [[fotografia]] che nella pittura e nel ritratto in ispecie, ci libera dalla produzione di tanti imbianchini, e tanto più preziosa fa divenire la grande arte, per la rarità del suo uso.<ref>Da un'intervista rilasciata ad [[Anton Giulio Bragaglia]]; citato in Ando Gilardi, ''Creatività e informazione fotografica'', in ''Storia dell'arte italiana'', Einaudi, Torino, 1982, vol. 9, tomo II, p. 567.</ref> ==''Leonardo e la sua scuola''== *Tra gli scolari più antichi di Leonardo, [[Marco d'Oggiono]] (n. 1407?–1530), tendente al manierismo di lusso e di gran pratica, ripete, in modo pedestre, costantemente, le opere del maestro, le traduce nei proprii forti contrasti di chiaroscuro e nel proprio intenso colore. Il suo momento massimo è rappresentato dal "Salvator Mundi" della Galleria Borghese e dalla "Madonna allattante" del Museo del Louvre: opere con diligenza condotte, con i capelli delle figure lumeggiati uno ad uno, le sottili pieghe delle vesti color di rubino. La modellatura non manca di finezza, ma le teste son compresse, le mani gonfie, gli occhi sporgenti dall'orbita. (p. XXXII) *Marco {{NDR|d'Oggiono}} dipinse [[Pala dei tre arcangeli|i tre Arcangeli]] nella Galleria di Brera, facendo del vinciano Gabriele un vezzoso manichino; di Michele una macchinosa figura che oscura il cielo con le enormi ali distese e gli sbuffi tondeggianti del mantello; di Raffaele una grassa donzella imbarazzata nel sacco di pieghe delle vestimenta. Tra Gabriele e Raffaele è piombato Lucifero con la liscia testa di porcellana, le braccia sottili, le mani piccolette, le scure piante artigliate. L'artista già cade nella più uggiosa maniera, dimentico di proporzioni, di rapporti tra le figure e il paese, legnoso nelle figure memori del linearismo convenzionale del Civerchio<ref>Vincenzo Civerchio (1470 circa – 1544), pittore italiano.</ref>, cupreo nell'effetto di colore. (p. XXXII) *Nella tarda "Assunzione" {{NDR|di Marco d'Oggiono}} della Galleria di Brera in Milano, gli Apostoli, che in terra si agitano per mirare l'Assunta in cielo, tra corone di nubi e di cherubini, non hanno più posto per muoversi; si attaccano, si accatastano, mentre i cherubini che attornian Maria con le ciocche della chioma al vento, con le gonfie vesti fasciate, volano, nuotano, cadono all'ingiù, perdon l'equilibrio. Tutto è sgangherato, tutto è come strappato a viva forza, per il grido dell'enfasi, per il tumulto degli elementi. Spentasi davanti agli occhi di Marco d'Oggiono la luce accesa dal maestro, egli s'irretì sempre più. Incapace di vedere un paese nella sua linea d'insieme, si contentò di far tutto di convenzione: paesaggio, figura umana, panneggio; cercò l'effetto nell'enfasi del gesto, nel turbinio barocco delle lucide pieghe, nell'accesa tonalità dei colori; parve anticipare i giorni del manierismo romano, senza pur possedere la virtuosità, la forza, propria ai maggiori seguaci di Raffaello e di Michelangelo. (p. XXXII) ==''Storia dell'arte italiana''== ===[[Incipit]]=== La religione del {{sic|Nazzareno}} arrivò dall'Oriente a Roma imperiale, ancora rigida nelle sue forme, avvolta nel mistero dell'infinito, tremante di ritrarre la immagine del Sommo Dio, e paurosa di rendere con forme d'arte i propri fasti.<br>La civiltà greco-romana, trasformata dalla religione cristiana, trasformò questa a sua volta, e la fece erede dell'arte antica, dandole forme esteriori, una costituzione che si fondò su quella dell'Impero e l'ellenico elevatissimo sentimento del destino umano. Mentre il cristianesimo si diffondeva nel mondo greco-romano, la filosofia giunse ad una nuova concezione del divino, che si approssimava singolarmente a quella dei cristiani; i pensatori adoravano il Dio a cui avevano innalzato un altare nel cuore; Dio che, non avendo alcuna forma concreta, poteva essere rappresentato solo per mezzo di simboli e di allegorie, così come lo rappresentavano i cristiani.<br>Il simbolismo primitivo de' cristiani è quindi della maggiore semplicità; l'arte teme di esprimersi in modo chiaro, e raccoglie anche dalla Giudea segni ideografici, antichissimi geroglifici che graffisce sulle tombe. <!--(Vol. 1 ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano'', cap. 1)--> ===Citazioni=== ====''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''==== *Quando i primitivi cristiani ricorsero all'arte classica, chiesero forme molto semplici: erano perseguitati ed oppressi, e non conveniva loro la magnificenza dell'arte per i ritrovi sotterranei. Al lume delle lucerne e delle faci, nelle necropoli, bastava alle anime pie di vedere abbozzati quegli elementari simboli che s'incontravano dall'Italia alle rive del Nilo e alle vallate della Siria, come in tutte le città cristiane dei morti. Erano le parole della nuova lingua universale della fede. (vol. I, p. 3) *Mentre nelle catacombe aleggia la speranza, sulla porta di [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]] si afferma la vittoria e il predominio della Chiesa. All'arte simbolica primitiva era succeduta un'arte concreta, sorta sotto l'influsso dello spirito latino e delle tendenze pratiche di Roma, un'arte con intendimenti d'insegnare e di erudire figurando il catechismo sulla porta della casa di Dio. (vol. I, p. 477) ====''Dall'arte barbarica alla romanica''==== *La contesa degl'[[Iconoclastia|iconoclasti]] giovò tuttavia al progresso dell'arte, staccandola da forme rituali, poi che le immagini, considerate quali mezzi d'insegnamento e di decorazione, dovevano conformarsi al sentimento popolare, esprimersi in una favella intesa facilmente da tutti. Certi antichi tipi dovevan divenire ogni giorno più oscuri e misteriosi, più lontani dalla vita a cui la contesa religiosa contribuì a ritornarli. E la decorazione naturalistica che tenne luogo delle sacre immagini, quella di animali d'ogni specie, di rappresentazioni di caccia e di pesca, tanto biasimate da San Nilo scrivendo ad Olimpiodoro, non andò perduta, anzi restò nelle abitudini dell'arte medioevale. (vol. II, pp. 131-132) *I ''Dialoghi'' di [[Papa Gregorio I|San Gregorio]] sono una raccolta di miracoli e di visioni relative alla vita dei santi, fatta da un uomo di strana e malata sensibilità; ma essi formarono il modello che gli artisti seguiranno fedelmente; il pontefice che prima d'essere consacrato vedeva l'{{sic|angiolo}} sulla mole adrianea<ref>[[Castel Sant'Angelo]], detto anche Mausoleo di Adriano.</ref> riporre nel fodero la spada di fuoco, e che pregò poi per la salute dell'anima di Traiano imperatore, fu uomo preso or dall'entusiasmo, ora dalla disperazione; un veggente della collera di Dio, il profeta che si estolle sui campi della morte. (vol. II, p. 137) ====''L'arte romanica''==== *[[Wiligelmo]] lavorò nella [[Duomo di Modena|cattedrale di Modena]], secondo il [[Celestino Cavedoni|Cavedoni]], nei primi anni del secolo XII [...]. Devonsi a Wiligelmo la porta principale a occidente della chiesa, adorna di figure di profeti entro nicchie e di complicati intrecci di rami con uomini e animali, e le sculture sulla facciata con le prime storie della Genesi. Qui egli è grandioso, ispirato all'antica arte carolingia; scolpisce le figure con forti mandibole, grosse labbra, capelli che hanno l'apparenza di parrucca; gira in tondo le vesti sulle spalle, sul ventre e sulle ginocchia. (vol. III, pp. 102-104) *Questa piletta {{NDR|del Museo civico di Modena}} non è la sola opera scultoria che ci mostri la differenza dell'arte di [[Niccolò (scultore)|Niccolò]] da quella di Wiligelmo. Fra le altre sculture v'è quella della porta detta della Pescheria, nel duomo di Modena, appartenente al tempo stesso di quella de' Principi. Si è molto discusso sull'età della porta della Pescheria, che pure mostra ad evidenza la mano di Niccolò, cooperatore di Wiligelmo, di lui più giovane e meno arcaico, che non taglia, al pari di lui, le figure con segni angolosi o rettilinei, né dà loro mani smisurate, capelli e barbe a strie sottili, parallele, ondulate, zigomi sporgenti in modo straordinario, occhi spalancati, nasi grossi e lunghi; bensì forma i suoi personaggi con i capelli a ciocche ricciute, i volti larghi e schiacciati, le estremità più proporzionate, le vestimenta più curvilinee e pieghettate nelle orlature. (vol. III, p. 160) *Sull'archivolto della porta della Pescheria {{NDR|nel duomo di Modena}} sono figurati [[Re Artù|re Arturo]] e altri eroi del ciclo epico bretone, il che fece pensare come i bassorilievi stessi fornissero la prova dell'origine straniera di Wiligelmo (a cui quelli si attribuirono invece che al più giovane e meno arcaico Niccolò), senza pensare che re Arturo nel Nord d'Italia, come nel Settentrione d'Europa, poteva bene essere considerato il tipo del cavaliere cristiano. (vol. III, p. 164) *L'associazione di Wiligelmo con Niccolò continua a Piacenza, nella [[Duomo di Piacenza|cattedrale]] rifabbricata sull'antico nel 1122 [...].<br>Nella trabeazione della porta laterale della facciata, a sinistra, si osservano le rappresentazioni dell'Annunziazione, della Visitazione, dell'Annunzio ai pastori, dell'Adorazione de' Magi. E qui sono le figure di Wiligelmo, con teste lunghe, grandiose, coperte da una specie di turbante o di corona turrita, con vesti cadenti in fascio all'ingiù; mentre nell'altra trabeazione, dov'e sono espresse le scene della Purificazione, della Fuga in Egitto e della Tentazione di Cristo nel deserto, si rivedono le pieghe raggirate di Niccolò, le teste più tonde e schiacciate, e tutti gli altri caratteri suoi. (vol. III, pp. 174-176) *Educato, erudito in una forma d'arte ispirata principalmente a quella de' sarcofagi romani, così come s'educarono ed erudirono i più antichi scultori di Provenza e di Borgogna, l'[[Benedetto Antelami|Antelami]] ebbe dagli scultori di Francia una più larga trama per ordirvi le sue figure, i materiali più abbondanti e ricchi dell'arte francese per le sue invenzioni. (vol. III, p. 277) *Tutt'intorno al [[Battistero di Parma|battistero {{NDR|di Parma}}]] corre una gran fascia o zooforo, con figure mostruose e d'animali: un gufo; due tondi con mezze figure d'uomini con pileo in capo, il bastone in mano e la clamide agganciata sulle spalle; quindi un asino; un busto d'Ercole con la pelle del leone nemeo; due girasoli; un drago con faccia umana, le zampe anteriori di quadrupede, le orecchie grandi, un berretto in capo, le ali, la coda attorcigliata. Seguono una scimmia, un grifone, un viso d'uomo ritratto dal vero, due draghi a testa umana, un centauro che saetta un asino drizzato a brucar le foglie dei rami d'un albero, un altro asino, due cammelli, un elefante con una torre sul dorso, due tori, una folaga sulle acque. (vol. III, p. 308) *Il battistero di Parma è opera la maggiore e meglio compiuta della scultura romanica del Settentrione. Il poema della redenzione umana si spiega all'esterno dal sacro luogo custodito dagli angioli solenni, che svolgono il rotulo delle promesse divine, e vigilato dai profeti chiaroveggenti, testimoni delle avverate speranze delle genti. (vol. III, p. 312) *[[Nicola Pisano|{{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}]] col suo potente ingegno aveva raccolto in sé la forza che erompe dall'antico, la pienezza, la robustezza, il naturalismo sincero; quella forza che quasi due secoli dopo raccolse Jacopo della Quercia nelle sue forme poderose e sane, e quindi Michelangelo ne' suoi atleti. (vol. III, p. 992) *[[Giovanni Pisano]], che segue amoroso le tracce paterne, è arcaico al confronto, perché non ebbe la forza tutta individuale di Niccola nel frangere le convenzioni, dominare la materia col pensiero, rispecchiare la bellezza antica, penetrare nella verità della vita. (vol. III, p. 1000) *La vita moderna scaturisce dall'antichità classica nell'opera di {{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}; del linguaggio greco e latino si giova per dire più correttamente e nobilmente nel dolce stil nuovo; passando sulle rovine dell'arte dei bassi tempi, con le tradizioni cristiane nel cuore, arrivò a toccare il lido di un mondo quasi sconosciuto. (vol. III, p. 1000) *Non rattenuto da schemi iconografici, sciolto dai vincoli chiesastici, Niccola d'Apulia<ref>Grafia alternativa per Nicola Pisano, richiamante le sue origini.</ref> all'esterno del battistero fece rifiorire le forme italo-greche e romane, mentre stampò costumi e uomini del suo tempo, or mettendo un turbante a un busto aureliano, ora trattando anche per masse le chiome di figure che con i grandi occhi scoppianti fuori dalle orbite guardano innanzi a sé; ora rendendoci tipi di gaudenti, di cortigiani superbi, di uomini di scienza solenni, di vecchi austeri che sembran muovere rampogne, di orientali, di donne rubiconde, ecc.<br>Il mondo di Niccola d'Apulia è lì come sopra un gran ponte gettato tra l'antichità e l'evo moderno. (vol. III, p. 1004) ====''La scultura del Trecento e le sue origini''==== *Ne' personaggi di questa tragedia {{NDR|la '' Strage degl'innocenti'' nel pulpito della chiesa di Sant'Andrea di Pistoia}} si scorgono i corpi allungati, le teste oblunghe, i movimenti contorti; e si manifesta, anche sotto la guida del padre {{NDR|Nicola}}, [[Giovanni Pisano]], nelle mosse brusche a lui naturali, nelle crude e taglienti determinazioni del vero. (vol. IV, p. 3) *Queste quattro statue {{NDR|nel ciborio della basilica romana di San Paolo fuori le mura}} ci rivelano la grande arte di [[Arnolfo di Cambio|Arnolfo]]: appena nella figura dell'oratore, nel movimento avanzato dell'anca sinistra, si nota una lieve contorsione gotica: in tutto il resto esse sono forti e salde, e la testa naturalistica del vecchio frate, la superba figura dell'oratore, sicuro di sé, ci dicono come le grandi fonti dell'antico e della natura si unissero nell'arte di Arnolfo quali due torrenti nell'alveo di un fiume. (vol. IV, p. 80) *Compiuto il monumento di Bonifacio VIII in San Pietro, Arnolfo tornò a Firenze a continuar l'opera di Santa Maria del Fiore, e a rinnovare, con la potenza del suo genio, l'arte fiorentina. Ma ben presto, l'8 di marzo 1302, secondo le ricerche del Frey<ref>Karl Frey.</ref>, venne meno il grande scultore e architetto, il maestro caro a Carlo I d'Angiò ed ai romani Pontefici, desiderato dai Perugini quando ancora Giovanni Pisano lavorava alla fonte di Piazza. Morì lasciando un'orma eterna, facendo sorgere come per incanto, in un breve corso d'anni, Santa Croce, Santa Maria del Fiore e il Palazzo Vecchio di Firenze. La scultura iconica ebbe da lui il maggiore sviluppo, l'architettura nuovi fondamenti. (vol. IV, p. 167) *[[Lorenzo Maitani]] disegnò la facciata del Duomo {{NDR|di Orvieto}}, ancora mancante, e fu il provveditore della sua decorazione. Gli angeli, che egli stesso gettò, per circondarne il gruppo della Vergine col Bambino assisa sotto un padiglione disposto sull'architrave della porta maggiore, hanno tale corrispondenza con il maggior numero delle figure de' bassorilievi, da farci ritenere che una stessa mano abbia eseguito gli uni e gli altri, o almeno che modelli di forme del tutto simili siano stati dati al fonditore e ai marmorari. (vol. IV, p. 323) *Lorenzo Maitani, nella sua città natale {{NDR|Siena}} e in Firenze nella bottega del grande scultore da Pontedera<ref>Andrea Pisano, nato a Pontedera nel 1290 circa.</ref>, cercò gli esecutori delle sue idee grandiose; e questo spiega come nelle sculture della facciata del Duomo di Orvieto, in quella della Visitazione, ad esempio, la scena sia similissima all'altra della porta in bronzo d'Andrea Pisano. (vol. IV, pp. 325-328) *Andrea di Cione Arcangnuolo o Arcangio o Arcagnio, detto l'[[Orcagna]], compare per la prima volta nel 1343 tra i pittori fiorentini, e, nove anni dopo, iscritto tra i maestri di pietra e di legname. Pittore, {{sic|musaicista}}, scultore, architetto, poeta, fu esempio della versatilità artistica italiana, personificazione dell'unità delle arti. (vol. IV, p. 637) *Niuna delle figure {{NDR|del tabernacolo di Orsanmichele}} ha il capo circondato del nimbo o è avvolta da un'aureola, perché già gli uomini raccontavano di avvenimenti sacri come di cose famigliari, e si avvicinava il momento in cui l'arte religiosa rifletterà la vita sociale ne' suoi aspetti. L'Orcagna tolse i simboli, perché sentì di esprimere anche senza di essi, sinceramente, la sua devozione. (vol. IV, p. 640) *Nel rappresentare {{NDR|nel tabernacolo di Orsanmichele}} una scena solenne, come quella dell<nowiki>'</nowiki>''Assunzione'', {{NDR|l'Orcagna}} ricordò d'essere non solo scultore, ma anche {{sic|musaicista}}, per ottenere gli effetti più vivi e abbaglianti, col fondo di smalto azzurro sparso di stelle. E ricordò d'essere architetto quando quei bassorilievi e quei musaici dispose nel tabernacolo, mirabile per l'armonia delle parti, per la nobilissima eleganza dell'insieme, per la maestà assunta dallo stile gotico. Dalle sue sculture spira un'aria grave, melanconica. Non sembra giusto di figurarci l'Orcagna come uno spirito irrequieto che tenti sempre cose nuove; è piuttosto un maestro laborioso, pratico e sodo. Le sue figure non hanno quella vita degli occhi che spira nelle opere trecentesche; tuttavia la ''Fede'' dalle pupille estasiate, Maria che riceve l'annuncio della fine della vita mortale, gli {{sic|angioli}} presi da incanto che abbassano le ali lungo i pilastri del tabernacolo, mostrano quanto fosse alto nell'Orcagna il sentimento della convenienza religiosa. (vol. IV, p. 662) ====''La pittura del Trecento e le sue origini''==== *Abbiamo veduto così, tra i maestri che dipinsero le tavole del {{sic|Dugento}}<ref>Toscanismo per Duecento.</ref>, il Berlinghieri ligio a forme antiquate, Margaritone disfatto, Giunta grossolano, [[Coppo di Marcovaldo]] imitatore garbato de' Bizantini, Guido da Siena stampatore di Madonne, ecc. Tuttavia dagli uni agli altri le forme si vanno elaborando e digrossando, finché Cimabue irrompe con la sua passione tra gli stanchi fantasmi dell'arte romanica, e sopraggiungono Pietro Cavallini, a ridare romana forza ad Apostoli e Santi, Duccio di {{sic|Boninsegna}}, a coronare le tradizioni bizantine; Giotto a creare il damma sacro, la divina Commedia. (vol. V, pp. 121-122) *Nel 1291, quando [[Pietro Cavallini]] lavorava i {{sic|musaici}} di Santa Maria in Trastevere, un gran progresso dovette essere avvenuto nella sua maniera, [...]. Non si vedono più figure piatte su fondi d'oro, ma scene aventi rilievo e gareggianti con la pittura, vesti a colori schiariti e svaniti nelle parti avvivate da bianche luci, intensi gradatamente nelle ombre. L'oro, non steso più ne' manti come su lastre metalliche, s'intesse ne' broccati e nelle tele, trae dalle penne del pavone il suo splendore per raggiare nell'ala dell'angiolo dell'''Annunciazione'', filetta i contorni, sparge di moschette o alluciola i panni per mettere all'unisono il fondo con le figure sovrapposte, che sembrano intagliate nelle onici o nelle gemme. (vol. V, pp. 141-143) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, [[Cimabue]] è più plastico, poderoso e massiccio, il Cavallini più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. (vol. V, pp. 201-206) *L'ultima opera certa di lui, la tavola della ''Natività della Vergine'', nel Museo dell'Opera di Siena, ci mostra come, invecchiando, debole di spirito e di forma, sempre più si accostasse alla vita, vestendo de' costumi del tempo i personaggi, staccandosi dagli esemplari di Duccio<ref>[[Duccio di Buoninsegna]].</ref> e avvicinandosi sempre di più al fratello<ref>[[Ambrogio Lorenzetti]].</ref>. Ma la morte troncò, verso il 1350, i nuovo conati di [[Pietro Lorenzetti]]. Gli ultimi suoi anni sono avvolti nel mistero; e la notizia d'un quadro di lui, esistente nella chiesa di San Francesco ad Avignone, potrebbe generare il sospetto che là si recasse il maestro dopo avvenuta la morte di Simone Martini. (vol. V, p. 678) *Un ciclo di pitture che ha reso famoso Pietro Lorenzetti è quello della basilica inferiore d'Assisi. Prudentemente il Thode<ref>Thode, ''Franz von Assisi'', Berlin, 1904, pag. 294. {{NDR|(N.d.A., p. 680)}}</ref> notò che si ebbe ragione a toglierle a Puccio Capanna, a Pietro Cavallini e a Giotto, ma che si andò troppo oltre nell'assegnarle a quell'autore e non a' suoi seguaci. (vol. V, p. 680) *{{NDR|Commentando il ciclo degli affreschi dell'''Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo'' nel Palazzo Pubblico di Siena}} Prima che l'umanesimo richiamasse in onore le divinità pagane rimaste per tutto il medioevo nell'immaginazione popolare, rideste ai primi tepori della civiltà nuova, [[Ambrogio Lorenzetti]] rende loro lo scettro sugli uomini.<br>L<nowiki>'</nowiki>''Estate'' ha il tipo pieno, rubicondo, proprio di Ambrogio, il quale qui fu meno scarso del solito nel segnare i tre quarti del volto della figura, e rapido nel tratto, sciolto, freschissimo. L<nowiki>'</nowiki>''Autunno'' pare un'incisione a due tinte per le bianche lumeggiature sulle carni abbronzate, ora a tratti veloci e ora a masse sulle parti prominenti e più esposte alla luce. C'è modernità in quegli schizzi a colpi, saldezza d'arte progredita, libertà di maestro. Ambrogio Lorenzetti è più nuovo che non nelle opere finite in quegli abbozzi decorativi dove si lascia sorprendere senza la dottorale zimarra che sembra indossare di solito. (vol. V, pp. 709-710) *[...] più che da Giotto e dai Fiorentini, come si è ritenuto sin qui, Ambrogio attinse da Simone Martini e dal fratello {{NDR|[[Pietro Lorenzetti|Pietro]]}}, come può vedersi nella ''Madonna del latte'' in San Francesco di Siena, dove i contorni del volto di Maria sono crudi, scarsi e manchevoli nello scorcio, le mani hanno dita staccate e aperte, il drappo involgente il Bambino prende curve gotiche. Era naturale che Ambrogio e Pietro, fratelli e talvolta cooperanti, influissero l'uno sull'altro, e che il più giovane {{NDR|Ambrogio}} prendesse qualche abitudine dal fratello maggiore saputo ed esperto. (vol. V, p. 722) *Recò nuove forze in Toscana, pure attingendovi nobiltà di forma, [[Antonio Veneziano]], succeduto ad Andrea da Firenze come continuatore delle ''Storie di Ranieri'' nel Camposanto di Pisa. Vuolsi scolaro di Taddeo Gaddi, perché le sue forme si attengono ai grandi esemplari di Giotto, ma son più prossime direttamente a queste che non a quelle di Taddeo o di Agnolo Gaddi, più vere, più equilibrate e armoniose, più limpide di colore e più liete. (vol. V, p. 915) ====''La scultura del Quattrocento''==== *[[Jacopo della Quercia]] rappresenta il ritorno verso le forme degli avi etruschi. Per lui rivive, come per un'intima ingenita forza, lo spirito, il sentimento naturalistico dell'antica arte indigena; riede con lui l'amore al forte rilievo, alla pienezza, alla gagliardia che distinse lo stile etrusco nel suo maggiore sviluppo. (vol. VI, p. 67) *Per ottenere il movimento, [[Nanni di Banco|Nanni {{NDR|di Banco}}]] cadde nel barocco ricercando scuri e profondità di scuri nelle vesti tormentate. Rappresentò l'''Assunzione della Vergine'', con gli angioli reggenti a fatica la mandorla, ove Maria volgesi a stento e allunga con isforzo le braccia per porgere il cinto a Tommaso. Questi, invece di sollevar le braccia per ricevere, par che stenda le palme davanti agli occhi, come per difendersi da luce abbagliante. (vol. VI, p. 209) *[...] per amor del movimento, Nanni di Banco si provò a risolvere leggi prospettiche, ma in modo che fece dire di lui al Vasari: «fu persona alquanto tardetta». (vol. VI, pp. 210-212) *{{NDR|Commentando due bassorilievi raffiguranti Giovanni Tornabuoni e sua moglie Francesca Pitti}} In questi bassorilievi il [[Andrea del Verrocchio|Verrocchio]] appare sotto un aspetto nuovo, ribelle alle tradizioni dell'antico, intento a rappresentarci la realtà della vita, la commedia umana. Nella forma lo diremmo un barocco del Quattrocento, se la pesantezza non fosse attenuata dalla ricerca scrupolosa del particolare e della sincerità dell'espressione. (vol. VI, p. 712) *{{NDR|Commentando il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana}} E un busto fine, purissimo, con gli occhi tagliati come di una mascheretta, con le sopracciglia appena segnate come da un filo, tutto condotto dolcemente; e se non fossero certi colpi di trapano all'angolo delle labbra e nelle nari, parrebbe fatto col fiato; la tunica lasciata scabra dà l'idea di seta crespa, la cuffietta del capo, d'un velo di seta a righe. Il ritratto è il primo d'una serie di busti muliebri ne' quali il [[Francesco Laurana|Laurana]] raggiunge una finezza anche maggiore. (vol. VI, p. 1034-1035) *[...] le donne del Laurana par che esalino l'anima [...]. (vol. VI, p. 1044) *Scultore mutevole di maniera, Francesco Laurana dalle forme impetuose dei primi tempi arrivò alle più raffinate, sempre circondando le figure sfarzosamente di ornati nello stile più elegante, mettendole in ambienti trionfali. I seguaci, che molti ebbe in Sicilia e in Francia, scemarono la schiettezza dell'impronta nelle sue opere, ne tolsero determinazione, dignità e purezza; ma, in ogni modo, il Dalmata tiene con onore un posto degnissimo tra i maestri che Venezia madre crebbe a civiltà. (vol. VI, p. 1049-1050) ====''La pittura del Quattrocento''==== *Tra i quadri più antichi di [[Gentile da Fabriano|Gentile]] è il polittico dipinto per la chiesa dei minori Osservanti a Valle Romita, ora in molte parti nella Galleria di Brera a Milano. Il pittore si mostra arcaistico più che in altre opere, rappresentando l'Eterno, nell'''Incoronazione'', come un vegliardo colossale, con alta corona gotica, circondato da cherubini dalle ali cangianti, come biforcate; la Vergine e il Redentore seduti nello spazio sopra raggi e fiamme; [...]. (vol. VII, parte I, p. 190) *A Firenze, Gentile, l'apparatore magnifico, riversa fiori nelle gotiche cornici, popola di cavalli, di cani, di scimmie, di uccelli la scena dell'''Adorazione dei Magi''. Passano i Re sul fondo, di contrada in contrada, scendono le erte montane, varcano i ponti levatoi de' castelli, seguiti da cortigiani col falco in pugno, da cacciatori col {{sic|guepardo}}. Il più vecchio si prostra, bacia un piede al divin Bambino che gli pone una manina sulla testa calva; e gli altri due Re offrono riverenti i doni chiusi come in gotici reliquiarî. Vesti di broccato e di damasco, cinture gemmate e con caratteri cufici, come ne' vasi ageminati della Persia, bardature e fornimenti d'oro de' cavalli, risplendono in quella scena strabocchevole di ricchezza, dove il pittore fa la ruota, pavone dalle iridiscenti penne occhiute. (vol. VII, parte I, pp. 196-198) *Rispetto al Fabrianese {{NDR|Gentile da Fabriano}} il [[Pisanello]] sembra un improvvisatore, il quale da ogni cosa che lo circonda, e più che da sé stesso e dai suoi simili, tragga dalla vita degli animali i motivi dell'arte. Cani d'ogni specie, cavalli e muli, scimmie, animali rari e comuni, uccelli visti a volo per le valli o addestrati alla caccia, formano ogni sua delizia. Vero pittore d'animali, ne spia gli istinti ne traduce rapidamente le forme, le abitudini, i moti, ne rende i peli, le piume, le chiazze del colore della pelle, li figura ne' più variati e fuggevoli aspetti; se non gli riesce di sorprenderli di fronte, li persegue a tergo pian piano con la punta d'argento o la penna. (vol. VII, parte I, p. 250) *{{NDR|Commentando l'affresco ''San Giorgio e la principessa'' nella chiesa di Santa Anastasia a Verona}} Qui veramente il Pisanello mostrò la gran novità dell'arte sua, il talento di attore: non la scena di sangue e di morte, ma il momento d'ansia, il silenzio drammatico dell'ultimo momento d'attesa, che precede la folgore e lo scoscio della tempesta. (vol. VII, parte I, pp. 258-259) *È probabile che, dalla maturità in poi, applicatosi specialmente ad eseguir medaglie, il Pisanello lasciasse frammentarie le ricerche dei moti dell'espressione e della vita umana. Oltre i disegni d'animali, tengono il primo posto quelli de' ritratti che dovevan servirgli a modellar medaglie. (vol. VII, parte I, p. 263) *[[Paolo Uccello]] {{NDR|nel ''Diluvio''}} fece ignude gran parte delle sue figure, quasi a meglio mostrare il brivido de' corpi e il gelo delle ossa, in mezzo alla furia degli elementi, sotto il fato che incombe terribile. [...]. Non gli basta disegnare la convulsione dei corpi, ma li fa macerare dalle acque, sbattere dai venti, intirizzire dallo spavento; e da per tutto, nelle acque rigonfie, nel cielo tempestoso, nella furia dell'aria, fa rombare la morte. (vol. VII, parte I, p. 338) *[...] [[Donatello]] non ispirò Andrea {{NDR|del Castagno}} soltanto nell'ornare alla classica la sala del ''Cenacolo'', ma anche nel drappeggiare i personaggi nelle vesti dalle pieghe con forti addentramenti, nodose e contorte. Con lo studio delle forme nuove nell'architettura e nell'ornamentazione, [[Andrea del Castagno]] associò quello del rilevo e della prospettiva, facendo che tutte le figure del ''Cenacolo'' si veggano dal punto di vista dell'osservatore scorciare dal sotto in su con il pavimento, gli scanni, la mensa e i lacunari del soffitto. E nonostante tutte queste raffinatezze d'arte e di tecnica, serbò la sua fibra campagnuola energica e rude. (vol. VII, parte I, p. 348) *La luminosità del colorito elegantissimo e puro, appresa da Masolino e dall'Angelico, ammodernata con lo studio della prospettiva aerea, forma il gran merito di [[Domenico Veneziano]], ch'ebbe ad aiuto e cooperatore [[Piero della Francesca]], il maestro che portò a perfezione quella tecnica, quel dolcissimo impasto di colore e di luce. (vol. VII, parte I, p. 359) *La logica, il senso pratico di cui era dotato [[Filippo Lippi]], ne fa presto un ribelle all'iconografia sacra. Quando dipinse per la moglie di Cosimo de' Medici la tavola della ''Natività'', [...], nell'alto del quadro fece sporgere le due mani dell'Eterno. In antico s'era indicato con una mano sporgente dal cielo l'intervento di Dio Padre; ma Egli non è monco, avrà pensato Fra' Filippo, e dipinse le due mani aperte in atto di protezione. (vol. VII, parte I, p. 364) *Sin dalle opere prime giunte a noi, il pittore {{NDR|Filippo Lippi}} scuote il gioco iconografico, cerca libertà di forme e d'immagini. Gli insegnamenti del [[Beato Angelico]] si perdono nelle sue figure dalle teste schiacciate e quadre, dal naso corto, dalla bocca larga, dalle mani fanciullesche. Molte di esse par che stiano sospettose in ascolto, e solo si elevano alquanto se entro l'arte del Frate<ref>Filippo Lippi fu frate carmelitano fino al 1461, quando papa Pio II lo dispensò dai voti.</ref> penetra un ricordo dell'Angelico. Allora si illuminano le carni, e la grazia veste i corpi atticciati e ne schiara gli aspetti. (vol. VII, parte I, p. 366) *{{NDR|Filippo Lippi}} Nel 1450 gli fu tolto il titolo di rettore e commendatario di san Quirico a Legnaia, per non aver pagato un debito e, peggio, per aver fatta una quietanza falsa a fine di provare d'averlo pagato. Ma molto gli fu perdonato perché molto si fece perdonare per le opere sue, [...]. (vol. VII, parte I, p. 374) *Conquistata la tecnica, il [[Pesellino]] sembra buttarsi a capofitto nel piacere, nel gaudio della vita, nella società più che mai fiorita. Abbellendosi, scaldandosi, rallegrandosi tutto, mirò ad altri maestri, come Paolo Uccello, per imparare a render lo spazio, a rappresentare le delizie del paese, a scorciar corpi per dar vivezza ai moti. (vol. VII, parte 1, pp. 392-393) *Gentilezza senza preziosità, tenerezza senza sdolcinatura, un certo languore nell'espressione e nella grazia di corpi talvolta toscanamente dinoccolati; raffinatezza di segno, colori eletti e splendenti, chiaroscuro sempre più intenso e profondo: tale è il fiore dell'arte di Francesco Pesellino. (vol. VII, parte I, p. 402) *{{NDR|Riferendosi ad alcuni quadri conservati nella Pinacoteca di Siena}} [...] in tutto il [[Sassetta]] porta una amorosa cura, una delicatezza di segno, una colorazione delle carni rosate nella luce, verdognole nell'ombra, una dolcezza di effetti nuovi nella pittura senese quattrocentesca. (vol. VII, parte I, p. 492) *Con l'anima di trecentista, il Sassetta lavorò nel tempo nuovo, dando timide espressioni fanciullesche alle figure spoglie d'ogni grandezza e d'ogni forza. La grande ideal sintesi di Giotto non è più nella rappresentazione della leggenda francescana: le animule figurate del Sassetta vorrebbero vivere nel mondo ultrasensibile. (vol. VII, parte I, p. 494) *{{NDR|Commentando gli affreschi eseguiti nella Cappella Sistina}} Più d'ogni altra cosa il [[Sandro Botticelli|Botticelli]] cercò di rendere il movimento, e oltre quello dell'azione, l'altro ritmico della composizione, per trovare unità ne' diversi momenti dell'azione stessa, o il collegamento delle diverse azioni successive svoltesi nello stesso campo. Curvando, piegando, inchinando, torcendo trovò nel ''Sacrificio di Cora, Datan e Abiron'' l'unità tragica delle azioni diverse, così come, disegnando poi in un solo foglio un Canto della Divina Commedia, riuscì talora a tener di mira la linea della composizione, l'effetto dell'intero Canto, pur commentando passo passo i versi danteschi. (vol. VII, parte I, pp. 619-622) *{{NDR|Commentando l'affresco ''Disputa di S. Tommaso'' nella Cappella Carafa della basilica romana di S. Maria sopra Minerva}} In Roma Filippino par che senta il freddo prendere le sue composizioni delicate, e si sforza ad accentuare lineamenti, anche a ingrossarli. Tra i disputanti, parecchi hanno labbra tumide, slargate, {{sic|nari}} vibranti, orecchie carnose curvate, pesanti vestimenta contorte. Filippino cerca di render la carne, l'aggrotta sulla fronte, l'ammonta sulle sopracciglia, la gonfia nelle {{sic|guancie}} dalla linea che parte dalle nari acute, la rigonfia all'estremità delle labbra, l'affloscia e l'imbudella sul collo. Roma imbarocchisce il {{sic|dòlce}}, il timido Filippino. (vol. VII, parte I, pp. 654-656) *La educazione pittorica di [[Domenico Ghirlandaio]] si può ricercare nell'opera che con tutta probabilità è la prima in cui l'artista si esprima compiutamente, cioè nella cappella di Santa Fina a San Gimignano, ove sembra un continuatore perfezionato, raffinato di [[Benozzo Gozzoli|Benozzo di Lese]]<ref>Benozzo di Lese di Sandro (1420 circa – 1497), più noto con il nome di Benozzo Gozzoli.</ref>. (vol. VII, parte I, p. 716) *{{NDR|Commentando la pala eseguita dal Ghirlandaio per l'altare maggiore della chiesa di San Giusto alle Mura, detta degli Ingesuati, ora conservata agli Uffizi}} La tavola dimostra sì che il Ghirlandaio è uscito dalla stessa corrente artistica dalla quale uscirono il Botticelli e Filippino Lippi; ma pare che il giovane pittore avesse l'animo aperto al nuovo, e raccogliesse fiori da altri giardini non piantati da Fra' Filippo<ref>Filippo Lippi.</ref>, e specialmente da quelli di Andrea Verrocchio. (vol. VII, parte I, p. 724) *Più che con gli scarsi dipinti, il Verrocchio insegnò con l'opera di orafo e di scultore; ma anche con la sua tecnica esperienza di pittore dette impulsi verso la perfezione della pittura toscana, usando i nuovi metodi del colorire ad olio, giungendo nella costruzione del nudo a forte solidità e a sicura penetrazione de' muscoli e delle ossa, arrivando a imprimere nei corpi una forza vitale, più che con l'atletica potenza de' {{sic|Pollaiuolo}}<ref>Antonio e Piero del Pollaiolo.</ref>, con la grandezza morale, l'incisiva sobrietà delle linee, l'orgoglio della massa severa. (vol. VII, parte I, pp. 784-785) *Unica pittura di [[Melozzo da Forlì|Melozzo]] in Forlì è l'insegna di una farmacia, ora nel Museo civico forlivese: ''Il Pestapepe''. L'atletico facchino di farmacia piomba il pestello sul mortaio con uno sforzo proprio di un Ercole che precipiti Anteo. L'azione per lo stringer dei denti bene espressa nel volto, e per le gambe allargate bene resa nella persona, ha l'eccesso particolare alle insegne che debbono richiamare l'attenzione del pubblico. Nell'oscuro vano d'una porta, la {{sic|pollaiuolesca}} immagine campeggia segnata da un tratto ferreo, potente per l'effetto prospettico. (vol. VII, parte II, pp. 61-62) *Non poteva imitarsi l'arte profondamente individuale di Melozzo. Rimase bensì nel fondo, nell'anima dell'arte italiana; e vive a Roma con quella dei fattori del moderno rinnovamento, e vive a [[Forlì]] dove, in giorni di tirannia, di contrasti di fazioni, di ferocie, Melozzo trovò entusiasmi per l'ideale della bellezza gentile e gagliarda. Tra le scene di sangue e gl'incendi, che arrossano la storia della città sua natale, la figura di Melozzo si eleva come quella de' suoi apostoli, dei suoi patriarchi, de' suoi profeti, grandi, solenni, possenti di corpo e di anima. (vol. VII, parte II, p. 63) *{{NDR|[[Marco Palmezzano]]}} Morto Melozzo, di quando in quando pare che, rivedendo cartoni del maestro, egli si provi a cercare quell'amplificazione della forma quattrocentesca suggeritagli da lui; ma lo squadro delle figure a lui naturale era meschino, cosicché ricadeva poi nelle grette sue forme. Presso la fonte della luce egli la riverbera, benché pallidamente; con lo spegnersi dei raggi animatori a poco a poco scolora, illanguidisce, gli vien meno con la luce il calore e la vita. (vol. VII, parte II, p. 65) *L'espansione delle forme di Melozzo, precursore del Cinquecento, non fu compresa da Marco Palmezzano, che le ridusse entro limitazioni quattrocentesche; e, come un quattrocentista ritardatario il seguace s'inoltra nel tempo senz'accorgersi del trionfar de' geni, allo schiudersi del secolo XVI. Quando nel 1537, a ottantun anno, dipinse la seconda pala d'altare della Pinacoteca Vaticana, non fece che complicare il numero de' santi che si affastellano sul limitare del tiburio, entro cui si eleva, sul trono, la Vergine. E là le reminiscenze di Melozzo si mescolano con quelle di [[Francesco Francia]] in un effetto intorbidato. Chiuse così la sua vita operosa il modesto continuatore di Melozzo. (vol. VII, parte II, pp. 82-84) *Con l'andar degli anni il [[Luca Signorelli|Signorelli]] abbrustolisce ognor più le figure, separandosi del tutto dal suo maestro [[Piero della Francesca|Piero {{NDR|della Francesca}}]]. Piero, composto nei moti dei personaggi augusti, Luca impetuoso e tragico; Piero, chiaro, luminoso e fresco, Luca rossastro, caldo, abbronzato; quegli, col segno a tratti sottili e geometrici, questi, con segni rapidi e taglienti; il primo, a piani semplici, lievemente distinti, il secondo, a piani larghi con forti contrasti.<br>Perciò, se avessimo a dar figura all'immagine suggerita dall'opera dei due grandi, Piero ci apparirebbe come un patriarca nel mattino del secolo; Luca Signorelli, il figlio pastore, nel meriggio infocato, avvolto come Ercole dalla pelle leonina, in corsa, con le carni bruciate dal sole e le chiome ai venti, per i monti e le foreste, pronto alla caccia, tremendo nella lotta. (vol. VII, parte II, p. 336) *[[Andrea Mantegna]] si era ricusato di far miniature per Isabella d'Este, dicendo di non aver attitudine alle cose minuscole, [...]. (vol. VII, parte II, p. 454) *Bernardino di Betto nacque, secondo il Vasari, nel 1454. Fu soprannominato il [[Pinturicchio]], ed anche il Sordicchio, perché, al dire di Francesco Matarazzo, cronista perugino, «era sordo, e piccolo, de poco aspetto e apparenza». Ma, soggiunge il cronista, «come quello maestro Pietro (Perugino) era primo de quella arte, cosi costui era secondo». (vol. VII, parte II, p. 586) *Si è detto che il Pinturicchio è molto fantasioso, e proprio non è: è un apparatore magnifico. Egli si contenta di profondere ori e gemme nel campo delle sue pitture: che queste {{sic|sieno}} bene equilibrate o no, poco gl'importa; che i costumi {{sic|sieno}} veri o no, poco lo turba. Egli ama il colore, ne gode con quegli occhi suoi di gioielliere; ruba ai musaicisti le tessere splendenti; ai tappezzieri le stoffe alluciolate, i tessuti a fiorami, i broccati e i damaschi; ai marmorari il lapislazzuli e i verdi smeraldini; alla moda i veli colorati, le stoffe a righe variopinte, le orlature ricamate; agli orefici le collane, le catenelle, le cinture, le placchette, i globoletti, tutti i gingilli. Nella costruzione delle figure non si affatica troppo; e le mani specialmente sono il cruccio dell'artista, il quale talora non sa che farsene, e le appoggia all'anca, sulle ginocchia, o le stringe alla cintura, le fa additare qualcosa, le fa tenere {{sic|rotuli}} e libri. Non parlano le sue mani! Il Pinturicchio parla soltanto col colore, anzi canta con esso una canzone allegra di festa, un [[ditirambo]]! (vol. VII, parte II, p. 642) *Lo svolgimento classico della rappresentazione della Natività, [...], trova nell'esordire di [[Giovanni Bellini]] il più alto coefficiente. Appena della educazione di [[Jacopo Bellini|Jacopo]], suo padre, si trova un lontano accenno nelle lunghe proporzioni della Madonna e nelle congiunte mani lunghette. Egli dà delicatezza al volto della Vergine ed esprime mirabilmente il sonno del fanciullo negli occhi stretti, nella boccuccia respirante, nel braccetto destro penzoloni. Il trono, con ornati del Rinascimento, alla donatelliana, dice la tendenza dell'artista, indirizzata ne' suoi primi anni dal padre stesso verso Padova. (vol. VII, parte III, pp. 420-424) *[[Lorenzo Costa]] fu educato dal [[Cosmè Tura|Tura]] a Ferrara, com'è dimostrato dal ''San Sebastiano'' della Galleria di Dresda, attribuito al maestro stesso, pur recando una scritta ebraica col nome del pittore. Lo stridore di certi effetti, come della colonna di malachite su cui si appoggia il Santo, la crudezza dei lineamenti, segnati grossamente di nero, la mancanza dell'energia, perenne in Cosmè, il minor tondeggiare delle forme, le pieghe del drappo che cinge i fianchi, insolite nel Tura: tutto mostra un coloritore che si attiene al caposcuola ferrarese, ma sommariamente, senza gagliardia e senza profondità. Si ha l'impressione come di un Tura lustrato, superficiale, tagliente nei contorni, con la materialità di un lavoro scolastico. Perciò convien tener fede alla iscrizione, letta e riletta, col nome di Lorenzo Costa. (vol. VII, parte III, p. 761) *Col suo non ricco bagaglio sminuito lungo la via, l'artista {{NDR|Lorenzo Costa}} si recò a Mantova a sostituire il Mantegna come pittore ufficiale di Corte {{NDR|dei Gonzaga}}. Benché rappresentante di una generazione posteriore al venerando maestro, era stato preso da sonnolenza, e i suoi corpi parevano divorati dalla lue da cui egli era infetto. La ricerca della grazia, della spiritualità e della poesia, che ferveva in tutta l'arte italiana, si era espressa da lui con la diminuzione della monumentalità e la pieghevolezza dei corpi; e dentro gli schemi lineari dedotti dalla plastica venne meno la plasticità. (vol. VII, parte III, p. 804) *Egli {{NDR|[[Francesco Francia]]}} era entrato nel Cinquecento con l'ancona<ref name="Ancona">Pala d'altare.</ref> di Pietroburgo, rinnovellato, colmo di plastica forza. E continuò cercando nella purificazione de' suoi tipi, nuovi ideali. Il realismo quattrocentesco cadde con lui, che tramandò per mezzo di Timoteo della Vite<ref>Timoteo Viti (1469 – 1523), pittore italiano.</ref> il decoro formale a Raffaello. Non estese le ricerche, sempre intento a trarre armonie da' suoi modelli, come prima cesellati gli argenti ne svelava il nitore. Non ebbe slanci di ascetismo, non mistici ardori, ma {{sic|divozione}} salda e sincera. E donò alle sue immagini la bontà e l'umiltà de' propri costumi. Molti vollero imitarlo; ma egli poteva esser copiato, non imitato. L'arte sua era come un chiuso vaso d'alabastro, che altri non poteva aprire per mirarvi dentro senza che ne esalassero gl'interni profumi. (vol. VII, parte III, pp. 949-952) *Impacciato a render l'ambiente architettonico, assetato d'aria e di luce, [[Cima da Conegliano|Cima]] fa cadere ogni sipario, dipingendo nell'anno seguente {{NDR|il 1496}} la Madonna fra i Santi Lorenzo e Girolamo. La semplice logica dell'artista trevigiano vuol dar ragione della forma compositiva insolita, ed ecco che egli unisce alla ''Sacra conversazione'' un episodio della ''Fuga in Egitto'' ridotto a semplice macchietta: Giuseppe, buon vecchio pastore, conduce al pascolo il somarello nei prati del fondo. La concezione del gruppo, sotto il mantegnesco albero d'arancio, è essenzialmente plastica. Acute, lucenti, alla maniera vicentina si staccano le foglie sul chiaro cielo, e altissime si alzano le piante in confronto al colle di Conegliano, che poco s'allontana nella visione del paese. [...] Noncurante di effetti prospettici, Cima non sa ancora architettare lo spazio; e il gruppo divino, con le solide forme statuarie, si rileva sul fondo di alberi e di monti come sopra un commesso di marmi variopinti. (vol. VII, parte IV, p. 512) *{{NDR|Cima da Conegliano}} E in ogni tempo, ovunque suoni caro il {{sic|balbettìo}} dell'infanzia, sarà amato l'umile montanaro di Conegliano, che ci dette un poema lieto di suoni dolci, tranquilli, di ritmi armoniosi, di cadenze portate dall'aria di primavera. Fuor dal paesello {{sic|natìo}} il poeta serbò l'ingenuità del cuore, la timida bontà, l'umiltà dell'aspetto, la pietà sincera. A Venezia i grandi pittori s'accorsero ch'egli portava un'onda sana, fresca, dai monti alla città magnifica; Giambellino<ref>[[Giovanni Bellini]], noto anche con il nome di Giambellino.</ref> volse gli occhi umanissimi come a immagine impicciolita di se medesimo, e gli fece onore valendosi della sua invenzione del ''Battesimo di Cristo''; Tiziano da giovane guardò sorridente verso di lui, mentre era in cerca di tipi ai quali dar poi carni vive; Sebastiano del Piombo esordiente lo copiò come si copiano gli esemplari grati allo spirito nei {{sic|di}} delle prime prove. E molti lo seguirono, senza però spargere dalle opere i suoi ricordi di bianchi fiori alpestri, del riso dei monti azzurri, della pace de' campi e de' cuori. (vol. VII, parte IV, p. 551) *Da giovane [[Vittore Carpaccio|Vittor Carpaccio]] sentì pure gl'influssi di questo maestro {{NDR|[[Lazzaro Bastiani]]}} e ne serbò l'incertezza dell'architettura dei corpi e degli ambienti. Rimase l'educazione prospettica all'ingrosso; ma la fantasia e la mano del Carpaccio, pronte ai voli, nascosero le deficienze dell'educazione. Per molto tempo però, ogni volta che la mano s'allentava, rispuntavano, per forza d'inerzia, le figure bastianesche; ogni qualvolta eran ripresi necessariamente dall'artista i vecchi schemi di composizione, riappariva qualche frammento del primitivo lavoro, che pareva sommerso nel corso degli anni. (vol. VII, parte IV, p. 612) *Nel 1496 {{NDR|[[Bernardino de Conti]]}} dipinse il ritratto di Francesco, figlio di Giangaleazzo Sforza, ora nella Galleria Vaticana, fantoccio dalle carni imbottite, i capelli di stoppa, il busto deformato dalla mancanza di scorcio, le mani di stucco con le dita gonfie. (vol. VII, parte IV, p. 1042) *Nella libera replica della ''Madonna delle {{sic|Rocce}}'', del 1522, ora nella Galleria di Brera, Bernardino {{sic|de'}} Conti, parafrasando Leonardo, dà alla Madonna un movimento sgangherato, occhi e lineamenti grossi, capelli intrecciati a catena; e dà ai bambini, tratti da un altro modello leonardesco ripetuto da tutta la schiera de' seguaci, corpi gonfi, occhi smorti ed enormi fronti convesse. Il fondo di rocce, apparato fantastico composto da Leonardo con l'osservazione del vero, è qui mutato in un capriccioso torracchione, tutto frastagliato e forato, e i pinnacoli diventano torricelle con certe strane dentellature, come di chiavi; pizzettature di cartone sembrano le stalagmiti immaginate dal maestro sopra il capo delle sacre figure, e strani monticelli a ventaglio allineati sull'acqua diventano le scogliere lontane, uscenti nell'esemplare dalla nebbia luminosa. Copiando Leonardo, Bernardino mostrò di non aver nulla inteso dei principî del maestro. (vol. VII, parte IV, pp. 1042-1043) *Nel trittico {{NDR|di [[Marco d'Oggiono]]}} già in casa Crespi, le colline del fondo sembran di stoffa; la Vergine e il Battista ripetono stancamente il gesto della Madonna e di Gabriele nella ''Vergine delle Rocce'' di Leonardo; le dure ali uncinate degli angeli hanno la pesantezza degli ornati nel seggio di Maria; San Pietro, con la testa contorta per mancanza di scorcio, si perde nel gomitolo di stoffa formato dal manto. Comincia ad apparir la maniera nel convenzionale paese, nel vorticoso girar delle pieghe, nel chiaroscuro artificioso. La testa dell'angelo a destra si rivede nella ''Madonna'' dell'Ambrosiana [...], dove il segno svanisce e le ombre si raccolgono in pesanti chiazze sul gonfio corpo del Bambino e sul collo della Vergine, mentre nel volto piatto il chiaroscuro si perde e ogni contorno si slarga, come disfacendosi. (vol. VII, parte IV, p. 1054) ====''L'architettura del Quattrocento''==== *L'esordio di [[Filippo Brunelleschi|{{sic|Filippo Brunellesco}}]] nell'arte fu esordio di orafo e di scultore, non d'architetto. Due opere, oltre le mezze figurette di profeti emergenti dal quadrifoglio nel dossale d'argento di Pistoia, rimangono a porre in luce le sue qualità di scultore: il ''Crocefisso'' in legno di Santa Maria Novella in Firenze, e il ''Sacrificio d'Abramo'' nel Museo del Bargello. In esse, come nelle gloriose architetture brunelleschiane, la forma tende a definirsi in profili affilati e vibranti, si crea da principi lineari piuttosto che plastici. (vol. VIII, parte I, p. 90) *Ma gloria di Filippo Brunellesco è la sua opera d'architetto, che inizia il [[Rinascimento]] fiorentino, sostituendo alla visione pittorica, attuata negli edifici del Trecento, da complessa disposizione di elementi architettonici e dai conseguenti giochi d'ombra e di luce, la regolarità dello squadro, un più largo uso della linea orizzontale e dell'arco a tutto tondo: la semplificazione che caratterizza, anche per la scultura e la pittura, lo stil nuovo. [...]; Filippo Brunellesco, alle soglie del Quattrocento, compie la riforma dell'architettura, parallela a quella di [[Masaccio]] nella pittura: il passaggio dai ricami del gotico alle pure eleganze costruttive del primo Rinascimento. L'arte classica lo ispira, e ancor più gli esempi dell'arte romanica fiorentina, miracolosa fioritura di forme antiche tradotte con toscana snellezza. (vol. VIII, parte I, p. 92) *Che scatti elastici nelle volute a corna d'ariete dei capitelli di [[Michelozzo]] in palazzo Riccardi, che rotear di spire nei fantastici rosoni, che snellezza nelle foglie d'acanto! (vol. VIII, parte I, p. 120) *Dal 1425 al 1436 Michelozzo servì di freno, con il suo equilibrio, con la sua posatezza, a [[Donatello|Donato]], ardente, impetuoso. (vol. VIII, parte I, p. 238) *Dove [[Cosimo de' Medici|Cosimo de' Medici]] e i suoi passavano, Michelozzo architettava trionfi, stendeva i più suntuosi baldacchini, profondeva ricchezze, sonava oricalchi per la gloria del patrono delle arti, del Magnifico, dell'Augusto Signore di Fiorenza. (vol. VIII, parte I, p. 278) *Il capolavoro di [[Baldassarre Peruzzi]], la Farnesina, vario di effetti per il movimento della pianta, la {{sic|moltiplicità}} dei gradi nell'antica base, la fuga dei viali d'arcate nel criptoportico, mantiene ancora le impronte del tardo Quattrocento senese, con la sottigliezza forbita e compassata propria alle opere primitive del Peruzzi, nelle lunghe lesene della fronte, nelle sottili finestre rettangolari, punteggiate in alto dalle finestruole appese come tabelle alle cornici del fregio. (vol. VIII, parte I, pp. 917-919) *Le tracce dell'antica educazione senese quasi dispaiono in una tarda opera romana dell'architetto {{NDR|Peruzzi}}, il palazzo Massimo delle Colonne, rifugiandosi in qualche sagoma di finestra, in qualche trama d'ornato: l'amore del grandioso, della cinquecentesca opulenza, allontana dalle sue origini l'arte di Baldassarre Peruzzi, che, nei primordi, pur riflettendo gli schemi di [[Francesco di Giorgio Martini|Francesco di Giorgio]], ci appare vestita di una armoniosa e fredda compostezza, lontana dallo spirito vivace del celebrato ingegnere-architetto di Siena. (vol. VIII, parte I, p. 919) *Nel 1421, per Martin Contarini, si erigeva la [[Ca' d'Oro]], ''Domus Magna'', modello tipico al [[Tardo gotico|gotico fiorito]] veneziano. [...] Principalmente l'opera fu condotta da [[Matteo Raverti]] di Milano con una schiera di aiuti, milanesi e comaschi. Per essi il gotico fiorito si espande di palazzo in palazzo, di chiesa in chiesa, e tutto ricopre di una vegetazione rigogliosa. A Milano, il gotico si era fatto robusto, e ai virgulti del nord, agli steli ricurvi, aveva sostituito, nelle intrecciature, rami di quercia; alla ragione geometrica, apparati di festa, espressioni di ricchezza e di magnificenza. Venezia si prestava singolarmente alle forme del gotico fiorito di Lombardia; e Matteo Raverti con i suoi trovarono un ambiente adatto alla decorazione pittoresca. Mediante essa, trasformarono il palazzo veneziano, col loggiato inferiore sorgente dalle acque, e il gran loggiato superiore, o ''balconada'', aperto sul salone mediano, ove la famiglia conveniva, riceveva, si raccoglieva con parenti e amici, ospiti e clienti. Di qua e di là dalla gran sala erano le ali, a guisa di torri fiancheggianti la casa; e il cornicione, coronato da ante, merlatura orientale, limitava il piano superiore dell'edificio. (vol. VIII, parte II, p. 277) *[[Francesco del Cossa]], altro grande pittore ferrarese, trovò nell'arte muraria professata dall'avo Giovanni e dal padre suo Cristoforo, un ostacolo ai capricci del [[Cosmè Tura|Tura]], quantunque, nel ''San Girolamo'' sotto un arcone, statua girante sul cerchio del piedistallo, ora nella galleria dell'Ateneo ferrarese, anch'egli si sia dato a scherzare, facendo uscir fuori il pulvino dai capitelli, come da una guaina, tanto che esso appaia prolungamento dei pilastri. Ad ogni modo, in tutte le architetture dipinte, Francesco del Cossa, pure compiacendosi di varietà di marmi, si mostra più massiccio e più squadrato del Tura. (vol. VIII, parte II, p. 393) *L'abside del Duomo ferrarese ci offre un mirabile esempio dell'arte di [[Biagio Rossetti]], che conduce i mattoni a filo tagliente, nitido, puro, nella costruzione regolare ed esatta, nella lineatura matematica dei filari sui fondi, nella disposizione unita ed uguale. Le lesene son tirate con una squadra affilata metallica, gli archi girati con un compasso fermo incisivo; e il cornicione nei due piani dell'abside, benché di terracotta a stampa, è composto con rigore, quasi, potrebbe dirsi, col timore che possa trovarsi un intervallo più o meno grande, la differenza di un attimo, un peso ineguale nella corona di dentelli, di mensoline, di ovuli, di perle. (vol. VIII, parte II, p. 398) *Chi guardi i pilastrini sottili {{NDR|del Palazzo dei Diamanti di Ferrara}}, l'un nell'altro incastrati lungo gli stipiti della porta, vede il Rossetti quattrocentista, ancor esile, lunghetto e sobrio, mentre l'arcone, che serra quei pilastri, è cinquecentesco. L'architetto dunque sentì il bisogno di slargare la porta, di darle un contorno degno della imponenza che assumeva il palazzo tempestato di diamanti. Nelle finestre, nelle cornici divisorie dei piani, nella trabeazione, è ancora il Rossetti, ma come stretto fra tagliapietra vaghi di fregi fastosi, che gli strappan le redini, e si sfogano ad assiepare d'ornamenti ogni cosa. (vol. VIII, parte II, p. 404 e 423) *Allo spirito del [[Bramantino]] più che a quello di [[Bramante|Donato Bramante]], che pure gli fornisce modelli, sembra allacciarsi l'arte di [[Cristoforo Solari]] architetto, alieno dalle ombre forti, dagli aggetti, dalla sonorità degli incavi, corretto qualche volta sino alla freddezza. (vol. VIII, parte II, p. 805) ====''La pittura del Cinquecento''==== *La grande pittura murale {{NDR|il [[Ultima Cena (Leonardo)|Cenacolo]]}} fu dipinta ad olio; e il Bandello, come abbiamo udito, racconta d'aver veduto [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] dar talvolta poche pennellate e andar via, ciò non si sarebbe potuto fare con la pittura a fresco. L'esecuzione a olio fu appunto la prima causa della rovina. Verso la metà del Cinquecento il lavoro era già deperitissimo, e il Vasari, nel 1566, non vi scorgeva più che una «macchia abbagliata». (vol. IX, parte I, p. 29) *Raccontasi che, mentre gli Arrabbiati<ref>Fazione di fiorentini nemici di Girolamo Savonarola e dei piagnoni suoi seguaci.</ref> assediavano il convento di San Marco, [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], insieme coi partigiani del [[Girolamo Savonarola|Savonarola]], si chiudesse nel convento per difendere la vita del venerato maestro, e deponesse tremante le armi, quando il Savonarola, per cessare la carneficina, si dette nelle mani dei nemici. Spettatore di tanta tragedia, volse nell'animo l'idea di farsi frate in quel convento stesso di San Marco, che aveva veduto devastato campo di battaglia, incendiato dall'odio popolare, mentre il Savonarola, davanti all'Ostia Santa, pregava coi monaci nel coro. (vol. IX, parte I, p. 225) *Socio ed aiuto di [[Fra Bartolomeo|Fra' Bartolommeo]], [[Mariotto Albertinelli]] esordisce e produce i migliori frutti della sua arte, tutto preso dalle forme di [[Piero di Cosimo]] e di [[Filippino Lippi|Filippino]]. Un suo quadro in una raccolta privata di Roma ci dà l'illusione di ammirare un Piero di Cosimo che parli un linguaggio più grave e intimo del consueto, nella sua profonda semplicità. È una ''Sacra Famiglia'': originalissima composizione. [...]<br>Più che ogni altra opera di Mariotto, questa avvince per un senso d'intimità familiare, profondo, sacro: Giuseppe, tutto chino, col volto in ombra, protegge il fanciullo; Maria posa una mano sulla tempia del figlio, in gesto di tenerezza e di benedizione; abbassa gli occhi gravi come in ascolto dei battiti del cuore su cui posa la mano: nel silenzio del mattino, nella calma luce del cielo che più s'inazzurra sul loro capo, le due immagini silenziose si raccolgono intorno a Gesù, cardine della scena, cuore dei loro cuori. Mai nel corso della sua vita Mariotto ritroverà il timbro grave e profondo delle voci che risuonano in questo quadro, aurora ricca di promesse. (vol. IX, parte I, pp. 351-354) *L'intensità di chiaroscuro, che distingue dalla miniaturistica anconetta di Milano il tondo Pitti, riecheggia nella ''Visitazione'' della Galleria degli Uffizi, dove, per la prima volta, Mariotto {{NDR|Albertinelli}} tenta, sulle orme di [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], d'intonare le proporzioni delle figure e dello scenario alla grandiosità voluta dal secolo nuovo. Eppure, egli non riesce a staccarsi dalle tradizioni del Quattrocento: la Vergine, chiusa nel manto, rigida, ripete il tipo filippinesco; il loggiato spazioso che s'apre dietro le immagini sul cielo velato di bianche nuvole, coi suoi archi ampli e le candelabre adorne di grottesche, evoca un motivo prediletto dal [[Perugino]]. (vol. IX, parte I, p. 364) *Un'altra cosa gentile, come tutte le opere di Mariotto {{NDR|Albertinelli}} in proporzioni minime: la ''Madonna col Bambino'' nel Seminario di Venezia. Anche qui le forme arrotondate dimostrano che Baccio della Porta va facendo scuola al suo compagno di lavoro, ma ancora, nella sensitiva irregolarità dei lineamenti e nel tortuoso contorno dei panneggi, vive il ricordo di [[Filippino Lippi|Filippino]], e il gruppo spira una grazia fresca e semplice, una dolcezza di affetti ignote al Maestro più sapiente e severo. Come nella scena della ''Visitazione'', un'arcata accoglie la madre e il fanciullo, lasciando che l'aria azzurra del fondo avvolga i volti soavemente penombrati, di Gesù che sfiora con la mano la guancia materna, e della Vergine china in ascolto della carezza infantile. Solo nella prima ''Sacra Famiglia'' Mariotto parlò un linguaggio così intimo e dolce come in questo quadro tutto ridente d'azzurri. (vol. IX, parte I, p. 368) *{{NDR|Commentando il ''Ritratto di una giovane donna'' negli Uffizi}} [...] tra le opere più significative del talento pittorico di Andrea. [...] Le belle mani che escono dalla manica arricciata, come da una capricciosa corolla di fiore, così bianche e morbide da rivelarci in [[Andrea del Sarto]] il solo pittore capace, in Firenze, di gareggiar coi Veneti, signori del pennello. (vol. IX, parte I, p. 538) *Nella vôlta della [[Cappella Sistina]], sopra le membrature sottili e nitide del Quattrocento, sopra le nicchie marmoree dei Pontefici e le candelabre fiorite dei finti pilastri, e le meravigliose vele, Michelangelo costruisce l'ossatura di pietra, immane e poderosa, che circoscrive le scene bibliche e aduna i profeti e gli ''ignudi'', i putti-cariatidi e i demoni, gli Avi che nei triangoli della volta e nelle lunette sopra i finestroni impersonano, enigmatici e grandi, la vita d'Israele. Organismo animato, l'architettura, massiccia e serrata, a profondi incavi di base piana, e ad aggetti erompenti, esprime, come l'architettura della Cappella Medicea a Firenze e della cupola di San Pietro a Roma, con la vicenda ripetuta di sporgenze e rientranze, l'energia scultoria, il dinamismo plastico proprio alle forme di Michelangelo, e si stringe in inscindibile tutto con le statuarie figure. Massa e rilievo, sono, col movimento, elementi primi dell'arte di Michelangelo: ecco perché, mentre i quattrocentisti incavano nicchie dietro le immagini dei Pontefici e Raffaello curva le pareti del coro nella ''Messa di Bolsena'', e pone la ''Madonna'' del Louvre sotto un'ideale cupola di nubi, Michelangelo stende piane le pareti marmoree dei seggi che ospitano i Profeti, le ampie cornici, da cui si staccano, sui dadi di pietra, i nudi efebi, dalla base piana trae risalto la gigante massa delle immagini. (vol. IX, parte I, pp. 733-736) *{{NDR|Cappella Sistina}} Nessun esempio il Quattrocento aveva dato d'organismo architettonico a decorazione di volte, animato di così atletica energia. (vol. IX, parte I, p. 740) *Agli occhi del giovane pittore {{NDR|[[Correggio]]}}, avvezzi alle sottigliezze, alle ondulazioni di linee miti, {{sic|divote}}, [...] dovette presentarsi come un nuovo mondo Mantova, impero dello statuario Mantegna. La forma solenne e massiccia di Andrea piombava romanamente sull'altare della Madonna della Vittoria, foggiava un classico scenario coi celebri ''Trionfi di Cesare'', si disponeva in ritmo grandioso sulle pareti della Camera degli sposi, ove i Gonzaga avevan voluto ricordare le feste familiari con una imponenza sorpassante l'avvenimento casalingo. (vol. IX, parte II, p. 618) *[...] il [[Parmigianino]], oscillante tra le forme di Raffaello e del Correggio, ci si presenta come un grande virtuoso, un principe della moda, un esteta che giunge per sottili ragionamenti all'arte, piuttosto che un pittore nato, un pittore d'istinto quale fu il suo conterraneo [[Correggio]]. (vol. IX, parte II, p. 691) *[...] [[Giampietrino]] richiama, nello sfumato delle carni ceree e nei fondi velati di nebbia, la dolce monotonia delle tonalità borgognonesche, arrotando e inarcando le forme sugli esempi di Leonardo [...]. (vol. IX, parte II, p. 743) *Le prime opere di [[Gaudenzio Ferrari|Gaudenzio]], non rovinate come i frammenti d'affresco nella cappella della Flagellazione a Varallo, ora distrutta, sono le tavolette della ''Vita di Cristo'' nella Pinacoteca torinese. Esse rivelano l'origine schiettamente lombarda del pittore e la sua tendenza a una stilizzazione lineare facile ed elegante, a effetti luministici ottenuti mediante vitree filettature, a lente e languide cadenze. (vol. IX, parte II, pp. 812-813) *Il colore del [[Romanino]] si stempera e dilaga nelle forme allargate delle figure; mentre la pasta del colore s'intenerisce, le forme aggrandiscono, e si svuotan di forza. Anche nell'''Assunta'' della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, a Bergamo, ove ancora non sono gonfie le immagini, appare il tormento del pittore intento a cumular nugoli sopra nugoli, monti sopra monti, a torcer drappi, ad acuire gli atteggiamenti degli Apostoli sorpresi. Tranne uno che guarda in alto alla celeste bambola<ref>Verso Maria, rappresentata nella parte superiore del dipinto l'''Assunzione della Vergine''.</ref>, essi gesticolano, e discorrono, scossi come da terremoto. Tutta la preparazione del Maestro, solenne nella vermiglia pala d'altare a Padova, si dissolve, si va disperdendo. (vol. IX, parte III, pp. 815-818) *Si sfoga poi {{NDR|il Romanino}} negli affreschi del Duomo di Cremona, cercando di renderci la ''Passione di Cristo''. Nel rappresentarlo ''davanti a Caifa'', pensa ai costumi variopinti dei lanzi coi cappelloni piumati, coi saioni a scacchi, più che alla divina tragedia. Ricorre anche al Dürer per comporre la scena, senza intenderne l'alto pensamento; e fa una rappresentazione greve, pesante, in un colore rosso, torrido. (vol. IX, parte III, pp. 819-821) *Ciò che non otteneva con la linea, il [[Dosso Dossi|Dosso]] tentava di ottenere mediante i colori, perfino la violenza del moto passato dalle figure alle cose. E, nonostante il cartone di Raffaello, anche più tardi, il Ferrarese, dipingendo in parte il ''San Michele'', «ex voto» di Alfonso I d'Este, [...], per il recupero della città dalle mani del Papa, non {{sic|riescì}} se non negli effetti coloristici, nei lampeggiamenti della corazza, nei contrasti di luce ed ombra, a ottenere agitazione di elementi, e, meravigliando, abbacinando, energia. (vol. IX, parte III, p. 954) *Una natura così sanguigna, come quella di Dosso Dossi, difficilmente poteva ritrarre un personaggio, segnarne i caratteri, senza forzarli, eccitarli, e, potrebbe dirsi, senza farli sudare accostandoli alle sue vampe. (vol. IX, parte III, p. 971) *Il gruppo dei quadretti con ''Sacre Famiglie'' ci ha rappresentato un pittore che viene da Dosso Dossi senza intenderlo, ma standogli appresso, logorando, nella sua pochezza, nella sua incapacità, la materia dossesca. Egli non può essere se non [[Battista Dossi|Battista di Dosso]], vissuto fra gli strumenti dell'arte del fratello, tra gli elementi pittorici ch'egli immiserisce e scompone. Di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] non lascia traccia; ed è a credersi che egli sia stato a Roma più per baciare i piedi alla statua di S. Pietro, che non per dipingere con Giulio Romano e il Penni, Perin del Vaga e Pellegrino da Modena. Avrà avuta una commissione del suo Duca, per dare una seccatura di più a Raffaello; ma certo egli non vide neppure la soglia del tempio pittorico dell'Urbinate. (vol. IX, parte III, pp. 991-997) *Coi suoi passaggi dalle altisonanti battute iniziali ai fiochi arpeggi lontani, la luce è per [[Lorenzo Lotto]], creatore della ''Natività'' di Venezia, quel che è la linea per [[Sandro Botticelli]] nel ''Presepe'' londinese. Gli angeli del pittore mediceo, festuche in balìa dell'aria sopra la capanna di Betlemme, sono esili come questi che si perdono nelle tenebre, verso il cielo, ove la forma è solo un barlume, un sospiro nel silenzio notturno. Così, da uno stormir d'ali angeliche nella notte trasse il suo canto di Natale Lorenzo Lotto, pittore visionario. (vol. IX, parte IV, p. 82) *Mentre dall'arte di Tiziano scaturisce la doviziosa pittura di Jacopo Palma e il luminismo scenografico e costruttivo del Tintoretto, Lorenzo Lotto, con i suoi toni fusi, velati, e le quiete atmosfere {{sic|grige}} degli ultimi tempi, con la sua grazia intima e raccolta, esula da Venezia per fondare una grande stirpe pittorica in provincia: a Brescia e a Bergamo, e sancire il connubio tra Venezia e Lombardia. (vol. IX, parte IV, pp. 111-112) *Il Fiorentino {{NDR|Andrea del Sarto}}, con le sue minori risorse cromatiche, il Veneto {{NDR|Lorenzo Lotto}} con l'appoggio di tutta una tradizione di colore che l'aiuta a toccare più alte {{sic|mète}}, giungono per diverse vie alla visione di forma traverso il velo atmosferico, a un accenno di pittura di macchia e d'impressione. Con scatti, che talora sembrano inspiegabili, Lorenzo Lotto, veneziano fuor della cerchia di Venezia, sensibile a ogni esterno influsso nella sua vita quasi di esule, provinciale di genio, passa da un eccessivo formalismo dovuto all'influenza raffaellesco-romana, all'estremo sforzo impressionistico del Cinquecento. Minuto quattrocentista quando era già morto Giorgione, egli raggiunse in molte sue opere tarde una libertà, una rapidità di visione, sbalorditive nel mondo stesso dominato dal Vecelio. (vol. IX, parte IV, p. 113) *Il [[Benvenuto Tisi da Garofalo|Garofalo]] fu inferiore alla sua fama. Impicciolì i modelli artistici ch'ebbe intorno a sé; e così nel ricordare, decorando il Seminario ferrarese, l'occhio di cielo aperto alla mantegnesca nel soffitto d'una sala di palazzo Costabili, restrinse, ridusse, sminuì scomparti, figure, ornati. Ben presto si fece la sua convenzione, [...]; e quella convenzione mantenne quasi senza scomporsi, anche quando si trovò accanto il focoso Dosso Dossi. Rimase sempre uguale a se stesso; e le sue forme facili, antiquate, superficiali, vennero imitate e ripetute da un gran numero di piccoli seguaci. (vol. IX, parte IV, p. 312) *La bizzarria del maestro senese {{NDR|[[Domenico Beccafumi]]}} divien stravaganza nella pala di ''San Paolo'' [...]. Preso dall'ossessione della grandiosità e dello scorcio, egli issa sopra una ristretta base a gradi il macchinoso e vuoto San Paolo, che regge con la destra floscia uno spadone d'eroe da burla e si puntella al piede massiccio, enorme; inturgida la flaccida forma di San Paolo caduto, con la mano sul petto in gesto melodrammatico, mentre attorno a lui altri attori di melodramma, camuffati da panciuti guerrieri romani, guardano e commentano; fa apparire in alto il gruppo della Vergine col Bambino e due Santi come in un'ancona<ref name="Ancona"/> infagottata dal baldacchino bartolomesco<ref>Nello stile di Fra Bartolomeo, detto anche Baccio della Porta (1473-1517), pittore e frate domenicano.</ref> tra gonfi angioletti; e per accrescer lo spettacolo esaspera i contrasti di macchie d'ombra tenebrose e di luci squillanti. (vol. IX, parte V, p. 436) *Nella Siena del Cinquecento, Domenico Beccafumi è certo la personalità più spiccata, e anche la più mutevole, la più capricciosa: talora dipinge come un forte impressionista moderno, talora elabora lucenti oleografie; infonde, per magica virtù di contrasti luministici, le impronte di una maestà sovrumana a qualche testa affiorante dall'ombra, o cade in svenevoli languori; precorre l'eleganza lambiccata e preziosa del Settecento, e foggia marionette di legno per i suoi teatrini di storia romana. (vol. IX, parte V, p. 492) *{{NDR|Esaminando l'''Adorazione dei Magi'' di [[Andrea Sabatini]] nella chiesa dei Gerolamini di Napoli}} [...], composta con elementare semplicità: Madonna e Bambino sopra un banco di pietra, davanti a una nicchia, San Giuseppe in piedi, con le mani incrociate sul bastone e sulle mani poggiata la testa, i re Magi e un paggio dei re. Qualche eco umbro raffaellesca risuona nelle figure giovanili, ma forse traverso [[Cesare da Sesto]]; e la Vergine e Gesù con i tondi lineamenti ristampano in forme pedestri i moduli di Leonardo, da cui deriva anche il moto istantaneo del bimbo. L'insieme è fiacco, stentato, meschino: le dinoccolate figure dei giovani, mascherette di grazia, la Vergine, sciatta e sonnolenta, contrastano col grottesco San Giuseppe, che nello sforzo d'irrigidirsi e far da pilastro tende una gamba, e guata bieco dall'alto in posa da tiranno da marionette. (vol. IX, parte V, pp. 711-712) *L'opera maggiore di [[Taddeo Zuccari|Taddeo {{NDR|Zuccari}}]], coadiuvato dal fratello {{sic|Federigo}}<ref>In altre parti di questo stesso testo, il fratello di Taddeo Zuccari, è citato come ''Federico''.</ref>, dal Tempesta, e da altri, ma direttore della decorazione, di cui, secondo il contratto, doveva fornire tutti i disegni, è l'ornamento pittorico del Palazzo Farnese di Caprarola: ineguale di valore, secondo l'importanza delle varie stanze e la maggiore o minore fretta dell'esecuzione. Come nella Villa di Papa Giulio, l'arte della grottesca ha qui uno dei migliori esempi dell'età postraffaellesca, sebbene spesso lo studio superficiale di ricchezza, la sovrabbondanza dei motivi, l'abuso degli stucchi, distruggano l'eleganza antica; e invano si cerchi lo stile preciso e sottile di un Giovanni da Udine in queste stampe già logore. Così, nella volta della cappella, ove Taddeo introduce il delizioso motivo dei putti-cifra, sguscianti con grazia correggesca, capelli al vento, da mensole e cartelle, la grossolana ghirlanda di frutta intorno al tondo centrale menoma la nobiltà della grottesca rinata nel Cinquecento romano. (vol. IX, parte V, pp. 855-856) *Negli affreschi della ''Vita di San Paolo'' in San Marcello al Corso, e specialmente nella ''Punizione di Elima'', Taddeo s'ispira agli esempi del tardo Raffaello, studiandosi di disporre con maestà statuaria le figure entro lo spazio architettonico. I movimenti sgangherati, la mimica stereotipata e teatrale, i ripetuti motivi di rozzo stampo manieristico, quale il giovane che abbraccia la colonna, ci danno quasi la parodia delle composizioni raffaellesche per arazzi, sommergendo nell'enfasi più stucchevole la maestà degli esemplari. (vol. IX, parte V, p. 865) *La vernice dell'erudizione, che aderisce così interamente alla figura di Federico Zuccari e ne fa un rappresentante più del fratello tipico della moda pittorica propria al tardo Cinquecento, si screpola, si spezza, in Taddeo, appena libero dai suggerimenti dei dotti distributori di temi per i palazzi romani; e allora prende il sopravvento, come in questa opera {{NDR|la ''Battaglia di Tunisi'', nella Sala Regia del Vaticano}}, lo spirito popolaresco, vivace e spesso volgare, che lo distingue da Federico. Rappresentante di un periodo di decadenza, di cui rispecchia tutti i difetti, tutte le debolezze e le pretese, egli ha, come i più dei manieristi, qualche momento felice, che mostra sotto le ceneri dell'arte una scintilla viva: così alcuni quadri mitologici di Valle Giulia, cosi l'''Aurora'' nelle sale della Villa Farnese a Caprarola. (vol. IX, parte V, p. 870) *La prima opera che ci presenti definita e distinta da quella del fratello {{NDR|Taddeo}} la personalità di [[Federico Zuccari]], è l'''Epifania'' della cappella Grimani in S. Francesco delle Vigne a Venezia, firmata e datata 1564, dal marchigiano ventiduenne. [...]. Nello scenario veneto, in cui persino riappaiono, in angolo a destra, i lastroni marmorei cari a Jacopo Bassano, i personaggi si dispongono lungo le due linee a V frequenti nell'arte veronesiana; ma nel disporle Federico Zuccari mostra di non aver la minima idea del valore cromatico delle costruzioni sfaccettate di Paolo {{NDR|Veronese}}, e delle conseguenti rifrazioni di colore: egli rimane il manierista romano che mira a un'eleganza di pose compassata e frigida. La sensibilità del giovane, non ancora qui soffocata dalle aride formule, si riflette nella grazia decorativa che viene al quadro da una distribuzione di figure sparsa e {{sic|leggiera}}, culminante nel nodo serico della Vergine e degli angeli. Il bimbo, minuscolo gingillo, dà l'ultimo tocco a questo singolare esempio manieristico di eleganza languente e preziosa. Anche il colore, nelle sue note basse e fioche, ci presenta in questo esordio di Federico Zuccari un'opera studiata, fredda, ma gentile, aliena da pretensioni spirituali e formali, e come timida in quel tentativo incerto e commovente di conciliare il mondo d'arte da cui è uscita e il nuovo raggiante in Venezia. (vol. IX, parte V, pp. 871-872) *Il pittore ufficiale {{NDR|[[Agnolo Bronzino]], al servizio di Cosimo I de' Medici}} mise in opera tutto il suo talento, tutte le finezze delle sue figurate costruzioni, tutti i fregi, i ricami, i merletti, i tessuti più belli a gloria della corte medicea. Uscito di corte, non parve più così lustro e superbo; lasciò scorgere le sue convenzioni nei quadri chiesastici freddi e grevi. L'artificio s'impadronì dei corpi e della natura circostante, vi sparse l'acqua colata dalla ghiacciaia del Concilio di Trento e della Controriforma. (vol. IX, parte VI, pp. 69-70) *Nefasto all'arte fu, in generale il [[Giorgio Vasari|Vasari]]. Egli falsa il carattere sottile e perspicace del [[manierismo]] fiorentino. Il suo atteggiamento cerebralistico non è quello di un [[Pontormo]] che si tormenta in ricerche di colore e di linea, in ardui problemi di estetica, ma è quello di un letterato che ama i temi dottrinari, di un michelangiolista che vorrebbe, senza sentirle, interpretare le passioni eroiche, e proprio meglio riesce quando, inconsciamente, rinuncia a tutto per veder nella composizione un puro gioco decorativo. Esempio le divertenti battaglie di Palazzo Vecchio. (vol. IX, parte VI, p. 372) *L'eterno compromesso di colore e di forma che affligge il manierismo rende insopportabili la maggior parte delle opere di Giorgio Vasari. E solo quando l'interesse decorativo prende il sopravvento egli giunge all'arte con arditi effetti di scenografo e di caricaturista nato. (vol. IX, parte VI, p. 372) *[...] da Parma, per via d'incisioni e di disegni, le eleganze del Parmigianino e le fluide sottigliezze delle sue forme forbite cominciavano a diffondersi e ad attrarre più che il tenero modellato delle correggesche. Era più facile sentire la calligrafia del Parmigianino che non l'ariosità del Correggio; e nell'Emilia prima, in Lombardia, nella Liguria, nel Veneto, per tutt'Italia poi, il raffinato maestro parmense dettò leggi alla moda pittorica. Parve che niuno potesse sottrarsi all'incanto di quel serpeggiar di linee, di quell'ondeggiare di corpi smilzi e snelli; [...]. (vol. IX, parte VI, pp. 584-586) *[...] nell'Oratorio del Gonfalone a Roma, teatro della pittura manieristica, [[Lelio Orsi]] rappresentando l'''Arresto di Cristo'', par dia uno strappo a tutte le convenzioni con i suoi effetti fantasmagorici, trasportandoci in uno scenario magico, pauroso, con un paese notturno, con nubi tetre squarciate dal chiaro di luna. (vol. IX, parte VI, p. 643) *La copia dell'opera del maestro {{NDR|la ''Pietà'' di Bernardino Campi<ref>Bernardino Campi (1520 – 1591), pittore italiano.</ref>, eseguita dall'allieva [[Sofonisba Anguissola]]}} è scrupolosa, fedele, ma par che Sofonisba risenta più di Bernardino l'influsso parmigianesco nelle mani affilate della Vergine, nel colore argentino, nella delicatezza del volto a punta, dei lineamenti piccini. Le ombre sono men crude; non tagliano con barbara durezza il profilo del Cristo come nel Campi; la salma s'irrigidisce, piallata come in un tronco, senza più l'impronta vitale che la flessibilità dei muscoli manteneva al prototipo. Ombre leonardesche s'agitano sul volto dell'Addolorata di Bernardino, mentre quello dipinto dalla scolara si porge alla carezza di un lume tenue e diffuso. Tutto divien più blando, più fioco. (vol. IX, parte VI, pp. 924-926) *L'arte di [[Giuseppe Porta]], che si acclimatò all'ambiente veneto più di quella di ogni altro artefice toscano, si muove tra inevitabili incertezze, perdendo talora ogni impronta personale in un fiacco ibridismo, spesso cadendo nella freddezza dell'esercizio accademico, per raggiungere solo di rado – ad esempio nei tondi della biblioteca Marciana e nella pala dei Frari –, e anche qui non interamente, la coerenza stilistica, necessaria alla creazione di una perfetta opera d'arte. (vol. IX, parte VII, p. 426) *Artista dotato, egli {{NDR|Giuseppe Porta}} dà una sua interpretazione blanda e un po' esteriore alle tendenze pittoriche dei Veneti: un senso di misura lo trattiene dal gareggiar con l'audace cromatismo di Paolo {{NDR|Veronese}} o con le magie luministiche del Tintoretto, e lo conduce ad attenuarne gli effetti, ad ammorbidirli. Rimane accanto ai maestri veneti come un raffinato e un virtuoso che ne ami l'arte trascinatrice, non certo come un creatore, e la sua toscana eleganza fa sbocciare talora dalla monotona biondezza de' suoi quadri qualche fioritura improvvisa di rorido e accarezzato colore. (vol. IX, parte VII, p. 426) ====''La scultura del Cinquecento''==== *In Roma [[Lorenzo Lotti]], detto il Lorenzetto, traduttore in marmo del Giona di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] per la cappella Chigi, dà sviluppo alla tendenza classicheggiante nella scultura. L'opera sua più giovanile ricordata dai documenti è il compimento della tomba del Cardinal Forteguerri in Sant'Jacopo di Pistoia, affidatagli da «rifare, ridurre e finire» nel giugno del 1514. (vol. X, parte I, p. 304) *{{NDR|Nel monumento Forteguerri della cattedrale di Pistoia}} Si distingue da tutte queste figure in vesti arruffate e tagliuzzate la Carità del Lorenzetto, chiusa nella tunica a pieghe tranquille e aderenti alle forme, raccolte le ali a mandorla attorno la persona, un braccio arcuato, con la fiaccola nella mano, stretto l'altro alla figura di un putto michelangiolesco, che lo scultore vede in funzione, puramente architettonica, di cariatide, o meglio di pilastrino. Il concetto è freddo: il tema della Carità non ha scaldato il cuore dell'artista; già in quest'opera giovanile, il Lorenzetto è il precursore dei neoclassici, un [[Bertel Thorvaldsen|{{sic|Thorwaldsen}}]] del Rinascimento. (vol. X, parte I, p. 306) *In [[Venezia]], teneva il campo l'arte dei Lombardo, [[Tullio Lombardo|Tullio]] e [[Antonio Lombardo (scultore)|Antonio]], e dei loro seguaci, ornatissimi ricamatori, inclini, specialmente Tullio, a freddezza di [[Neoclassicismo|stile neoclassico]], tanto da anticipare certi aspetti dell'arte fiorita nel periodo napoleonico. I due fratelli iniziano la loro vita artistica lavorando accanto al padre, che aveva conquistato il dominio di Venezia nell'architettura e nella scultura. (vol. X, parte I, p. 357) *[...] il [[Tullio Lombardo|Lombardo]] accarezzato e forbito, che ammollisce marmi e lustra superfici, infonde ad alcune figure {{NDR|della ''Pietà'' nella chiesa veneziana di San Lio}} forza rude, quasi [[Andrea Mantegna|mantegnesca]]; al corpo di Cristo, scavezzo sul grembo della Madre, tensione spasmodica, esasperata acerbità formale. Un contorno tagliente stacca il Cristo dalla Madre, che lo trattiene mentre scivola dal suo grembo; lo stesso contorno fermo, incisivo, precisa i lineamenti del volto, le nervature e le dita delle mani spianate.<br>La stilizzazione del rilievo propria di Tullio ha qui uno dei più tipici esempi: ogni contorno è sottolineato e precisato da forti scuri; tutte le figure, di modellatura larga e compressa, sono a staccato. Anche la Madonna, libera dal fondo, è appiattita, come impressa in cartapesta.<br>I forti sottosquadri originano ombre in certo modo paragonabili a quelle della scultura romana, soprattutto nel determinare la flammea capigliatura di Cristo. Le pieghe, calligrafiche e tese sulle persone, sono qua e là ammaccate, quasi da colpi di martello, e anche da ciò l'arte flemmatica di Tullio deriva insolita energia, un'espressione di sensibilità dolorosa, che svanisce nelle due comparse del fondo, presso la croce, appunto per l'attenuazione degli scuri. (vol. X, parte I, p. 368) *La finezza di gradazioni nel bassorilievo, che si nota nella parte superiore della pala di San Giovanni Crisostomo, si ritrova in un'opera tra le più delicate di Tullio {{NDR|Lombardo}}: l'''Annunciazione'' del Seminario vescovile a Venezia. Suggerita con tenui linee architettoniche la stanza della Vergine, Tullio vi ha collocato nel mezzo il tabernacolo, come finestra lombardesca con timpano triangolare, e ai lati di esso, le figure di Maria e dell'angiolo, composte nella guaina delle vesti tese, a pieghe preziose, calligrafiche.<br>Il modellato dei volti è lieve, quasi vaporoso nella sua morbidezza, e lo staccato di quello dell'angiolo proietta un'ombra sulla parete. Con una mano sul petto, schiusa la bocca, Gabriele, agghindato da ciocche a catenella con l'artificiosa eleganza di Tullio, mormora le parole dell{{'}}''Ave''. Anche la Vergine, conserte le braccia placide, schiude le labbra alla parola. L'arte arida dello scultore si anima d'un soffio di delicata poesia, e par che qualcosa l'avvicini a [[Luca della Robbia]] nel sentimento tranquillo, alieno da drammatico impeto. (vol. X, parte I, pp. 373-374) *L'intensità di vita delle figure nel primitivo Presepe {{NDR|della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina}} si ritrova in un capolavoro del Nolano: il ''Crocefisso ligneo'' nella chiesa di Santa Maria la Nuova, opera più tarda, prossima alla pala d'altare di Monteoliveto, e cioè al gruppo di sculture ove [[Giovanni da Nola]] inclina ai modi toscani del Santacroce<ref>Girolamo Santacroce (1502 – 1537), scultore, architetto e medaglista.</ref>. Anche qui i tratti del volto son marcati da realistica crudezza: la bocca febbrile e amara, l'occhio sbarrato d'angoscia nell'ombra dell'orbita, le sopracciglia tese sino allo spasimo, tutto partecipa all'espressione d'atroce agonia, persino il nodo del drappo che si torce a gotica fiamma. Ma in questo capolavoro Giovanni da Nola ha raggiunto un grado di raffinatezza toscana mai altrove raggiunto, e una bruciante sensibilità nel render lo strappo dei tendini tesi di braccia e dita, lo scricchiolìo delle costole nel corpo di nervosa eleganza brunelleschiana. (vol. X, parte I, p. 722) *Non ritrovano la delicata spontaneità della ''Madonna della Neve'' {{NDR|in}} altre sculture del Nolano appartenenti a questo periodo, né l'''Ecce Homo'' di legno in Santa Maria la Nova, male imbrattato di colore, manifestazione di sentimentalismo pietistico da prematuro Seicento, né il ''San Giovanni'' in marmo della chiesa di San Domenico Maggiore, d'impronta sansovinesca, tra le più ammanierate sculture del Nolano, nonostante la vivacità dei contrasti d'ombra e luce. Il Crocefisso ligneo, di cui già parlammo, in Santa Maria la Nuova, è invece l'espressione maggiore dell'arte di Giovanni da Nola in questo periodo. (vol. X, parte I, p. 734) *Com'è noto, [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] si valse di aiuti, specialmente di [[Raffaello da Montelupo]], ad apprestare le statue che fiancheggiano il Mosè e sovrastano alla sua mole. [...] Raffaello da Montelupo, pur traducendo disegni del Buonarroti, tornisce le forme e le addolcisce alla maniera raffaellesca. (vol. X, parte II, pp. 55-58) *Il classicismo, invadente nell'arte del [[Giovanni Angelo Montorsoli|Montorsoli]], le toglie, col suo peso accademico, la naturale vivezza, il senso di forma in movimento istillato da Michelangelo. (vol. X, parte II, p. 111) *Uomo di chiesa, frate servita, il Montorsoli dona poco dell'arte sua alla chiesa, e tutto il suo spirito, tutta la sua commozione, profonde nelle figure che interpretano le sue fantasie. Vi è una terracotta a Berlino, nel museo Federico, raffigurante una donna disperata, forse studio per una delle sue fonti, dove par di sentire il fremito del nudo angosciato, che nell'urlo si raccoglie e s'accascia. E la terracotta non uguaglia la ''Scilla'' della fontana del ''Nettuno'' a Messina in libertà di movimento pittorico, benché alla creta il Montorsoli dia pastosità di colore, tendendo ad arco le forme turgide, gonfie di linfa. Così il maestro rivela le sue tendenze, come già le aveva rivelate primamente nel satiro suonatore del monumento ''Sannazzaro'', e nel ''Marsia'' legato tragicamente all'albero, figure che rompono gli effetti accademici del mausoleo per portarsi tra i boschi e le selve. Dall'Accademia, dalla tradizione del Sanzio, dalla maestà di Michelangelo, sembra che il Frate, buttata la tonaca alle ortiche, si fugga incontro a forme barocche, scrollando da sé il gelo dell'accademia, il meccanismo raffaellesco, il peso dello sforzo michelangiolistico. (vol. X, parte II, pp. 150-153) *{{NDR|Raffaello da Montelupo è}} [...] autore del ''San Damiano'', nella Cappella Medicea, la sola statua michelangiolesca uscita dalle sue mani. I lineamenti contratti del volto, i capelli agitati fiammanti, le vesti tormentate, le mani, ove fan rete le vene turgide, dalle falangi rettangolari schiacciate, lascian sentire come il prototipo dello scultore sia stato il Buonarroti, che imperava nella Cappella Medicea. [...].<br>Il mite, il raffaellesco Raffaello da Montelupo sente nella cappella Medicea la passione di Michelangelo, che in seguito gli sfugge per sempre. (vol. X, parte II, p. 154) *Tre bassorilievi col busto del [[Baccio Bandinelli|Bandinelli]], uno nei musei di Stato a Berlino, il secondo nel museo dell'Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, il terzo nel Louvre a Parigi, ci danno la misura dell'arte dello scultore in ordine di tempo. Nel primo, c'è una gran penetrazione della forma, una sensibilità pittorica, un'attenzione a determinare i lineamenti e a segnarne con energia i particolari; nel secondo, questi spariscono; le linee, diritte o quasi, del sopracciglio, della base del naso, delle labbra, s'incurvano; le superfici mobili, molteplici, commosse, s'uniscono, si gonfiano; i capelli a riccioli sottili, incisi, riappaion battuti come su lastra metallica; la barba, lunga, serpeggiante, a spire fiammanti, diviene un ghirigoro grosso, terminato a riccioli; l'occhio acuto si smorza nel tondeggiar dell'orbita, le nari non vibrano più, le labbra non si serrano energiche, l'orecchio si scodella senza più quel sottile tirato dei nervi; e il busto, che prima veniva tagliato dalle pieghe del manto gettato sulle spalle e aggirato sotto il petto ignudo, qui vien tagliato al modo classico, a scarpa. Ma nella terza edizione del busto la forma perde anche l'effetto dello stampato, dello sbalzato su metallo; il profilo divien laminare e i lineamenti si disegnano invece d'essere scolpiti, i riccioli si fanno calligrafici, la barba a cordoni si chiude a chiocciolette; e il busto, più classicheggiante, porta uno scarso mantelletto agrafato sulla spalla. Il primo busto spira maschia energia, il secondo bonomia, il terzo disfacimento [...]. (vol. X, parte II, p. 192) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] quando fece ''Ercole che sottomette Caco'', davanti al palazzo della Signoria, le generalità classiche non gli permisero di animare la rappresentazione, di spiegarla in potente unità. Nel far le cose colossali, la visione dell'insieme non si ha se non interamente abbracciandolo per forza d'astrazione e incatenandone le parti, come avrebbe fatto Michelangelo; se non trasportando idealmente pesi e misure a un livello di sopra, di sotto, di là dalla propria visuale, nei piani e in profondità: e il Bandinelli, che non ebbe quella supervisione, mise cumuli sopra cumuli marmorei, massi sopra massi; fece una roccia scalpellata più che corpi giganti svincolati dal sasso. (vol. X, parte II, p. 199) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] nel busto in bronzo {{NDR|di [[Cosimo I de' Medici]]}} si manifesta l'educazione dello scultore dal padre orafo, maestro anche di [[Benvenuto Cellini]], e appare la sua natura più schietta e più viva, non agghiacciata da stilistiche apprensioni. (vol. X, parte II, p. 204) *Qualche impronta dell'arte di Baccio Bandinelli, con la sua visione sommaria e spianata dei volumi, si riconosce nella più antica opera nota dell'[[Bartolomeo Ammannati|Ammannati]]: la statua tombale di ''Mario Nari'' al Bargello, già nell'Annunziata, con evidente imitazione delle figure giacenti di Michelangiolo sulle tombe medicee.<br>Il simulacro del defunto si solleva dal sepolcro; punta il busto sulla sinistra. È tra le opere dell'Ammannati più inclini a michelangiolismo, ma ad un michelangiolismo addolcito, trattenuto, che attenua la determinazione dei volumi singoli, mirando all'espressione del volume totale. I muscoli, in quel tendersi, in quell'incavarsi della forma irrigidita, si schiacciano; la lamina della corazza si stampa sul busto; gli spallacci s'addentrano nelle carni; i lineamenti michelangioleschi diventan schematici. (vol. X, parte II, p. 357) *Quando, nel 1543, [[Alessandro Vittoria]] giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. (vol. X, parte III, p. 74) *Scultore campagnolo, il [[Vincenzo Grandi|Vicentino]] taglia come nel legno le sue rustiche immagini; inesperto del bassorilievo, divien goffo nelle figure di fondo. Goffa è anche la ''Madonna'' a tutto tondo, grassa contadina infagottata nelle vesti, ma il sole che accende il volto paffuto infonde respiro ai lineamenti ingenui. E piena di rustica forza è la figura del pastore in ginocchio presso il giaciglio, che par uscita, con la cupa testa barbuta e il nodoso bastone, da una tela del bresciano [[Giovanni Gerolamo Savoldo|Savoldo]]. Lo scultore semplice e vivido si delizia ad avvicinare il manto lanoso del somarello al lucido cuoio del bove; muove il gruppo saltellante degli angioletti cantori al ritmo scherzoso della luce e dell'ombra; è maldestro, rustico tagliapietra, ma raggiunge talvolta, come nella gracile figuretta di fanciullo che s'aggrappa alla veste di San Giuseppe, effetti pittorici nuovi alla scuola dei Lombardo<ref>Famiglia di scultori e architetti attiva principalmente a Venezia tra il XV e il XVI secolo.</ref>. (vol. X, parte III, p. 76) *Nel 1543, primo anno di sua dimora in Venezia, mentre il [[Jacopo Sansovino|Sansovino]], suo maestro, stava per ultimare con drammatico impeto i rilievi delle tribune di San Marco, Alessandro Vittoria scolpiva la statuetta in marmo del ''Battista'', ora sopra una pila nella chiesa di San Zaccaria. Vi si sente, nel taglio allungato della figura, nel cader del manto dal fianco a terra, nello stringersi di tutte le membra al tronco, un'eco di modi sansovineschi, benché una opposta sensibilità sia nei due artisti, Jacopo Sansovino, incline a dolci ritmi, a un sereno ideale di grazia e di pittorica morbidezza, il Vittoria appassionato nel rendere l'ardente spiritualità del Santo con l'effetto cromatico di ombre che s'incanalano negli avvallamenti del volto consunto, entro i cavi di un fusto lungo, scheletrico, come arso dal sole rovente del deserto. (vol. X, parte III, p. 82) *Il giovane principe [[Francesco I de' Medici|Francesco de' Medici]], che a Firenze divien protettore del [[Giambologna]], è ritratto, nel busto del palazzo Uguccioni, in armi, fasciato dal manto abbondante. Ha gli occhi grandi, bovini, coperti come da un velo; la barba e i capelli a piccoli ricci, la decorazione del busto ingrossata a sinistra, fuor del suo naturale equilibrio. Lo scultore che in Toscana arriva al metro perfetto, ai canoni grammaticali, si trova fuor di misura imponendo il busto del suo mecenate sul plinto marmoreo. Si potrà ammirare la cura nel render la cute giovanile, quasi luminosa, del Principe, e l'ombra delle sopracciglia trasparenti; ma si nota, nei ricciolini delle chiome e della barba, un certo artificio; troppa regolarità nella gorgiera, troppo spessore nel manto sul busto arcuato. (vol. X, parte III, p. 697) *All'Annunziata<ref>Il Giambologna fu sepolto nella cappella della Madonna del Soccorso della basilica della Santissima Annunziata di Firenze.</ref> dorme {{NDR|il Giambologna}} l'artista glorioso che trovò a Firenze misure, canoni, ordinamenti, grammatica. Egli fiammingo vi portò un po' di realismo grezzo, quale si mostra nell'aquila e nel tacchino. Liberatosi da quel realismo, cadde nell'Accademia fiorentina, cioè nelle regole e nei canoni, senza tuttavia abbandonare del tutto la primitiva vivacità; ed appunto questo residuo di realismo anche nelle opere tarde lo rende migliore di altri manieristi alla fine del Cinquecento. Le misure e i canoni nel secolo XVI furon dati dai Fiorentini al mondo: gli stranieri, dal Dürer a Giambologna, al Rubens, non hanno fatto che riceverli. Il Giambologna, pur ricevendoli, ebbe libere uscite, non essendo il manierismo uno stile, ed ebbe anche incoerenze, contrasti stilistici, come ad esempio tra il ''Nettuno'' della fontana di Bologna e le ''Sirene'' della base. Tuttavia il Fiammingo, al declinare del Cinquecento, anche tra i moduli dell'aulica forma, anche nell'algore accademico, trova, per le linee delle figure, ritmo, eleganza, nobiltà; per le masse equilibrio e slancio, togliendo peso, con l'accelerato movimento, alle forme giganti. (vol. X, parte III, pp. 788-791) *Arrivato a Firenze, quando l'[[Bartolomeo Ammannati|{{sic|Ammanati}}]], nella ninfa della fontana di piazza, dava gran saggio di sé, Giambologna non ebbe suo il campo nella scultura, ma presto, salutato dal Granduca {{NDR|Francesco I de' Medici}} principe degli scultori, si innalzò anche sopra il vecchio Ammanati ormai rattristato e indebolito da pregiudizi religiosi. Egli continuò sempre col suo gran passo, ginnasta dell'arte, seguito da una folla di scolari, che parevano prepararsi a ludi olimpici col loro maestro; ma al pari di lui, fors'anche più di lui, nello scolpire i grandi blocchi di marmo, si mostrarono accademici, mentre nelle crete, nei bronzi, segnavano il trionfo dello stile pittorico spuntato dal manierismo. E con lo stile pittorico si prepara l'avvento al [[barocco]]. (vol. X, parte III, p. 791) ====''L'architettura del Cinquecento''==== *Lo scultore [[Lorenzo Lotti|Lorenzetto]] fu ligio a [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], non solo con le sue opere di scalpello, ma anche nelle architetture, e, come operò sui disegni del maestro a palazzo Vidoni, così si studiò, di seguire i suoi esempi costruendo il palazzo del Bufalo o della Valle. Oggi la facciata, anche per le manomissioni successive, non ci dà forse, se non nel centro, un gradevole effetto con le tre finestre più raccolte del primo piano, le tre distanziate del secondo, le tre del terzo, più semplici e brevi. È un'armonia che si disperde nell'estensione del prospetto, che non può darci troppa buona idea della bravura architettonica del maestro, con la monotonia di quei suoi lunghi filari di finestre. (vol. XI, parte I, p. 332) *Il [[Sebastiano Serlio|Serlio]] ci rappresenta l'arte nostra {{NDR|l'archiettura}}, che, giunta a grande fioritura, trova regole, norme, che la Rinascita rende universali. L'architetto bolognese vide Roma negli aurei giorni dell'architettura, lavorò a Venezia, ove [[Jacopo Sansovino]] foggiava un nuovo stile, e dimorò in Francia, studiando i differenti costumi dell'edificare, riuscendo a raccogliere gran copia di osservazioni e di elementi per il suo prontuario architettonico. Tutta la vita del buono e dell'umile pedagogo fu quella di raccoglitore e di seminatore. (vol. XI, parte I, p. 468) *[[Andrea Marchesi (architetto)|Andrea Marchesi]] da Formigine s'ingegnava nell'arte dell'architetto non sua propria. Molti falegnami passarono all'architettura specie nel '400, ma Andrea Marchesi vi trapassò a fatica, perdendo alquanto della sua gran valentia di decoratore. Essa si manifesta nel fregio della porta {{NDR|del [[Collegio di Spagna]] di Bologna}}, degna d'un antico, ma la forza, il chiaroscuro di quei girali, vien meno. L'intagliatore non poteva conservare il suo aspetto occupando spazi che l'architetto avrebbe dovuto riservare a sé, senza riempirli d'ornamenti, senza fiorirli. La subordinazione dell'ornato veniva a mancare collegandosi, con l'ornamentista, il dominatore architetto. (vol. XI, parte I, p. 800) *[...] l'equilibrio, il ritmo voluto dall'architettura di questo tempo non è sempre sentito da Andrea da Formigine, che, nel palazzo Scarselli, a destra, fece un pilastrone scanalato non corrispondente con l'altro a sinistra. In tutto si vede che l'intagliatore ingegnoso, ora per le sue architetture s'ispira a Venezia, ora a Milano, talvolta cerca forme antiquate, tal altra si studia di fare il nuovo. Poco fondato, egli si prova a fare quanto può, contento d'ornare, di fiorire d'intagli i palazzi sorti su suo disegno. Più che l'armonia del corpo egli vede la veste adorna. (vol. XI, parte I, pp. 801-802) *Si assegna [...] al [[Giovanni Francesco Mormando|{{sic|Mormanno}}]] la più bella facciata di palazzo napoletano, quella del palazzo di Capua, ora Marigliano, in S. Biagio dei Librai. La facciata subì alterazioni diverse, ma, nell'insieme, come dice giustamente il Pane, «manifesta la impeccabilità di una pura equazione geometrica, come quella che è dato riscontrare nelle opere migliori del Rinascimento». Purtroppo i restauri hanno lasciato solo intravvedere qualche traccia del {{sic|Mormando}} in quello stesso palazzo e nell'altro dei duchi di Vietri, poi Corigliano. (vol. XI, parte I, pp. 954-956) *In Santa Maria della Stella alle Paparelle, edificata, per voto e con danaro proprio, dal {{sic|Mormando}}, si può vedere qualche reminiscenza bramantesca nella facciata con pilastri corinzi, scanalati sino a due terzi d'altezza, [...]. (vol. XI, parte I, p. 956) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] porta nell'architettura l'ideale di massa in movimento, come espressione di energia eroica. Dove è statica della coordinazione [[bramante]]sca, succede movimento; la coordinazione si trasforma in una più stretta unità, in subordinazione all'unità. Gli elementi si fanno più grossi o restan più grezzi, per presentarsi come massa, anziché come linea. (vol. XI, parte II, p. 1) *La [[Cupola di San Pietro|cupola]], che Michelangelo elevò nel cielo di Roma sulla chiesa madre della Cristianità, nel cuore della città papale, come gigantesca tiara, tiene delle progettate cupole albertiane la voce sonora, della cupola di Santa Maria del Fiore l'ascensione trionfale; ma questi effetti nascono, non dai rapporti numerici dell'Alberti, non dalla {{sic|leggiera}} trama del Brunellesco, bensì da vigorosi contrasti di masse e di chiaroscuro, da vicenda di slanci e di freni, dalla lotta, che è in ogni forma creata dalle appassionate mani di Michelangelo. (vol. XI, parte II, p. 118) *Espressione magnifica di Roma monumentale, la grandiosa cupola {{NDR|di san Pietro}} ha le membra possenti, le violente energie delle statue michelangiolesche. La sua mole, che di lontano trova riposo nella maestà delle ampie curve ascendenti, è il sogno della fantasia di Michelangelo verso la grandezza divenuto realtà. (vol. XI, parte II, pp. 118-121) *Non l'interrotto monumento di Giulio II o la mutilata montagna marmorea di San Pietro in Vincoli, ma questa cupola {{NDR|della basilica di San Pietro}}, massima espressione di una forma prediletta e tipica dell'architettura nostra, legame fra l'Italia e l'Oriente, traduce la sete di grandezza dello scultore {{NDR|Michelangelo}}, che aveva divisato di trasformare una montagna in gigante, di martellarne il corpo nelle rocce, ergerne il capo nella regione delle nubi. (vol. XI, parte II, p. 122) *[[Flaminio Ponzio]] aiutò e continuò l'opera di Martino Longhi in palazzo Borghese, e noi crediamo di riconoscere il suo intervento, anziché nella facciata verso via Fontanella di Borghese, che ci sembra propria del Longhi per la sua divisione a specchi, nell'altra, più vasta e magnifica, verso piazza Borghese, libera da lesene divisorie e arricchita da un grande scudo a foggia di cartella barocca, che s'aggrappa al timpano dell'edicola sovrastante il balcone e a quello della porta-finestra, animando col suo capriccio tutta la facciata e distruggendo l'impressione di vacuità, d'inconsistenza, che l'edicola desta nel prospetto verso via di Fontanella Borghese. Anche la bellissima lenta scalinata a gradi poligonali, che si stende a conchiglia rovescia davanti alla porta, e il cancello, tutto proprio di Flaminio Ponzio nella grazia esile e fiorita dei suoi motivi ornamentali, concorrono all'accentramento dell'effetto decorativo nell'asse mediano della facciata. (vol. XI, parte II, pp. 876-878) *[[Domenico Fontana]] è l'architetto che lavora una facciata di chiesa come il rettilineo d'una strada, e, quando fosse vissuto in tempi moderni, come le rotaie d'una ferrovia. È un tecnico d'alto valore: innalza obelischi sulle piazze di Roma, trasporta la cappella del Presepe sotto il pavimento della cappella Sistina a Santa Maria Maggiore; distrugge, impetuoso vandalo, antichità pagane e cristiane, sempre benedetto da [[Papa Sisto V|Sisto V pontefice]]. (vol. XI, parte II, pp. 916-917) *Purtroppo l'attività edilizia di Sisto V andò a scapito di augusti monumenti; e il Fontana ne fu l'esecutore inflessibile. Rovinò i resti delle [[terme di Diocleziano]], che impedivano la costruzione di [[Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri|Santa Maria degli Angeli]]; restaurò [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]], rimovendo gli antichi amboni, cancellando primitive pitture, demolendo i rivestimenti marmorei della tribuna; distrusse il [[Settizonio]]; e poco mancò che il [[Colosseo]] fosse da lui trasformato in lanificio, con logge per i tessitori, botteghe per le vendite. La morte del barbaro Pontefice sospese l'opera iniziata dal barbarico architetto, che già incominciava a spianare il suolo intorno al Colosseo, come racconta il [[Francesco Milizia|Milizia]]. Il costruttore, ch'ebbe più grandezza di spazio che grandezza d'arte, che ci dette più quantità che non qualità di lavoro, ci rimane quindi in aspetto di impresario, tenace come il Pontefice che lo protesse, rapido, forte d'intelletto, non d'arte. (vol. XI, parte II, p. 931) *[[Pirro Ligorio]], a [[piazza Navona]], costruendo il [[Palazzo De Torres - Lancellotti|palazzo di Ferdinando Torres di Granata, ora Lancellotti]], si mostra contenuto nella facciata, che al pianterreno ha il bugnato un po' aggettato, e, nei piani superiori, semplicemente inscritto, ben ripartito, come a quadrelli in pavimento, regolarissimi, tranne verso la catena agli spigoli, ove essi perdono il moto uguale, e par s'allunghino a cercare connessione. Tende a monotonia, anche nel disegnare l'interno, l'architetto composto, ordinato, uguale. Ma il casino di Pio IV nei [[Giardini Vaticani]] fugge da questo silenzio: lavorano i fontanieri a rivestir di musaici all'antica pilastri e basamenti; ritornali gli efebi, le ninfe; escon le driadi dai boschi per vivere tra le ghirlande, i nastri, i festoni. Le grottesche romane antiche, quelle timide di [[Giovanni da Udine]], riprendon corpo, si addensano sulle pareti, si rilevano dalle riquadrature, tra un brulichio di girali, di campane di frutta, di vasi, di stemmi, di ghirlande. l'antiquario squaderna le sue note, riversa il sacco delle sue ricerche sulle pareti, sui suoi frammenti, veri o falsi, abbiano un nesso o no tra loro; e così figure, rilievi, ornati, fanno insieme una rievocazione dall'antico. (vol. XI, parte II, pp. 980-982) *Più viva, per lo zampillar delle acque correnti, sonanti, per il moto delle fabbriche, sarà la [[Villa d'Este (Tivoli)|villa di Tivoli]], costruita dal cardinale [[Ippolito d'Este (1509-1572)|Ippolito II d'Este]] per cercarvi riposo, dopo le ire destate come cardinale protettore della corona di Francia. Uomo del Rinascimento, chiede alla villa tiburtina la pace, tra le grotte popolate di statue scavate in sua presenza a [[Villa Adriana]]. Pirro Ligorio vi profonde la sua vivace, ardente, napoletana fantasia; innalza a corona dei giardini il suo palazzo, cui s'accede come a trono eccelso, per ampie scalinate, da arcata ad arcata. Gli ornamenti che dovevano annidarsi sulla facciata del palazzo restarono nella mente di Pirro Ligorio, ma egli non dimenticò di farli eseguire sui padiglioni, sulle mostre delle fontane. Tutto è condotto rapidamente, come abbozzato, quasi che la finitezza fosse superflua in tutta quella festa della natura, in tutto quel rigoglio di verde, in quella musica delle acque, che [[Annibale Caro|Annibal Caro]] ci ricordò nella sua aurea prosa. (vol. XI, parte II, p. 988) *Certo {{NDR|[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]}} è colossale, più di quanto si sia mai veduto sulla mobile superficie delle acque del Canal Grande, trionfante nella sua classicità, nella massiccia potenza delle colonne abbinate, ioniche al primo piano, corinzie al secondo, reggenti le arcate cariche di trofei. Quelle arcatelle son leggiere per la elefantina potenza delle colonne, e i due piani sembrano, a causa di esse, un pondo troppo forte per il basamento rustico del palazzo. (vol. XI, parte III, p. 124) *[...] auspice il doge Andrea Gritti, Jacopo Sansovino aveva disegnata la costruzione {{NDR|della chiesa veneziana di San Francesco della Vigna}} sin dal 1534. Ma il disegno sofferse riduzioni e mutamenti per le filosofiche elucubrazioni del Padre [[Francesco Zorzi|Francesco {{sic|Georgi}}]], che, con le teoriche di Platone alla mano, con la cabala medioevale del tre «numero primo et divino» e con i suoi multipli, aveva l'audacia di riformare il progetto in corso d'effettuazione. E peggio, la sicurezza del frate dell'Ordine confuse il Sansovino, Tiziano, Fortunato Spira viterbese, il Serlio, che ne firmarono la relazione rinnovatrice dell'edificio chiesastico, a norma di rapporti e di dimensioni ad esso applicate, per ottenere «un'armonia consonantissima». (vol. XI, parte III, pp. 125-126) *[...] [[Chiesa di San Francesco della Vigna|San Francesco della Vigna]] mostra nell'interno le chiare proporzioni di Jacopo {{NDR|Sansovino}}, non la sua vivezza cromatica, forse per l'adesione ai principî del frate censore {{NDR|Francesco Zorzi}}. Vi è un gran predominio di vuoti nella povertà francescana della chiesa; le lesene di pietra grigia, come tutte le cornici, sono piatte; ma un senso di pace, di equilibrio, nasce dall'armoniosa larghezza d'archi delle cappelle. Ancora l'eco toscana del Brunellesco s'avverte nella serie di sovrapposte lesene, tradotta in ampiezza cinquecentesca e in tranquilla maestà di linea nel giro fra cappella e cappella finché nella crociera le volte par s'innalzino a volo. (vol. XI, parte III, pp. 126-127) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La Madonna''=== Tredici secoli prima che Raffaello rappresentasse la Madonna della Seggiola come una bella nutrice tutta amore per il pargolo che gira attorno gli occhi di falco, un pittore cristiano nelle catacombe di Priscilla rappresentava in simil modo una matrona con la creaturina ignuda che le si aggrappa al seno e volgesi ratta, guardando coi grandi occhi dietro a sé, quasi per mettersi a difesa del nutrimento; e la madre ripiega soave il capo, e circonda il nato suo con le braccia protettrici. ===''Luca Signorelli, interprete di Dante''=== L'arte di [[Luca Signorelli]], più di ogni altra nel Quattrocento, evoca lo spirito dantesco, per la energia delle sue forme sfaccettate, il ''pathos'' che scaturisce dalle composizioni grandiose, dalle repentine luci, dai movimenti di schianto arrestati. ===''Piero della Francesca''=== Oggi la critica storica ha compreso la definizione che Fra' Luca Pacioli dette di [[Piero della Francesca|Piero]]: «monarca della Pittura a' suoi dì», segnalando il grande influsso del pittore di Borgo su tutta l'arte italiana dell'Emilia e del Veneto, della Toscana meridionale, come dell'Umbria, delle Marche e delle Romagne, dalla corte degli Estensi alla bottega di Giambellino, dalla turrita Cortona alla reggia di Federico da Montefeltro, dal tempio malatestiano alla cittadella forlivese degli Sforza e al santuario di Loreto. E dai quei luoghi si estese la riforma pierfrancescana su Roma e Viterbo, su Napoli e Messina, dal palazzo vaticano alla cappella Mazzatosta, dagli anonimi affreschi di Monteoliveto in Napoli alla pittura rinnovatrice di Antonello. Ma il grande maestro ha lasciato indelebili profonde tracce dell'arte sua, non ricordi di vita. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesca Marini (a cura di), ''Caravaggio'', 1ª ed., introduzione di [[Renato Guttuso]], Rizzoli/Skira, Milano, 2003. ISBN 8817008087 *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lamadonnasvolgim00vent La Madonna]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/venturileonardolasuascuola/mode/1up/ Leonardo e la sua scuola]'', Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1942. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lvcasignorelliin00vent Luca Signorelli, interprete di Dante]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/pierodellafrance00vent_0 Piero della Francesca]'', presso Giorgio & Piero Alinari, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit01vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. I, ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''], Ulrico Hoepli, Milano, 1901. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit02vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. II, ''Dall'arte barbarica alla romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1902. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit03vent/page/n6/mode/1up/ ''Storia dell'arte italiana'', vol. III, ''L'arte romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1904. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit04vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IV, ''La scultura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1906. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit05vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. V, ''La pittura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1907. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit06vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VI, ''La scultura del Quattrocento''], Ulrico Hoepli, Milano, 1908. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit71vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1911. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit72vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1913. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit73vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1914. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit74vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1915. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit81vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1923. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit82vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1924. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit91vent/page/n9/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1925. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit92vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1926. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit93vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1928. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit94vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1929. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit95vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte V], Ulrico Hoepli, Milano, 1932. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit96vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VI], Ulrico Hoepli, Milano, 1933. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit97vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VII], Ulrico Hoepli, Milano, 1934. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit101vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1935. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit102vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1936. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit103vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1937. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit111vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1938. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit112vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1939. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit113vent/page/n4/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1940. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Venturi, Adolfo}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Storici dell'arte italiani]] s2ia8qyiu7gkt8vlr3s22j7iwxqk3p7 1408576 1408573 2026-03-27T16:43:26Z Gaux 18878 /* La scultura del Cinquecento */ corsivo 1408576 wikitext text/x-wiki [[File:Adolfo Venturi.jpg|thumb|Adolfo Venturi]] '''Adolfo Venturi''' (1856 – 1941), storico dell'arte e accademico italiano. <!--{{indicedx}}--> ==Citazioni di Adolfo Venturi== *{{NDR|[[Michelangelo Merisi da Caravaggio]]}} ...cancella il valore disegnativo dato alla forma dai fiorentini, rifugge dai partiti decorativi, semplifica la visione degli oggetti per mezzo di un taglio, nitido, notturno, tra luce e ombra; approfondisce e semplifica la composizione. Dalle opere giovanili, composte ad armonia di chiari colori, sotto luci bionde e velari leggieri di ombre trasparenti, alle ultime, cupe e notturne, schiarate da luci crude e costrette, l'arte del Caravaggio sempre più afferma i suoi principi fondamentali plastico-luminosi, che fanno di lui il precursore dei massimi geni del Seicento europeo: da Franz Hals e Rembrandt, al primitivo Velàzquez.<ref>Da ''Disegno storico dell'arte italiana'', 1924; citato in {{Cita|Caravaggio|pag. 186|Francesca Marini, 2003|harv=s}}</ref> *E benedetta sia quella [[fotografia]] che nella pittura e nel ritratto in ispecie, ci libera dalla produzione di tanti imbianchini, e tanto più preziosa fa divenire la grande arte, per la rarità del suo uso.<ref>Da un'intervista rilasciata ad [[Anton Giulio Bragaglia]]; citato in Ando Gilardi, ''Creatività e informazione fotografica'', in ''Storia dell'arte italiana'', Einaudi, Torino, 1982, vol. 9, tomo II, p. 567.</ref> ==''Leonardo e la sua scuola''== *Tra gli scolari più antichi di Leonardo, [[Marco d'Oggiono]] (n. 1407?–1530), tendente al manierismo di lusso e di gran pratica, ripete, in modo pedestre, costantemente, le opere del maestro, le traduce nei proprii forti contrasti di chiaroscuro e nel proprio intenso colore. Il suo momento massimo è rappresentato dal "Salvator Mundi" della Galleria Borghese e dalla "Madonna allattante" del Museo del Louvre: opere con diligenza condotte, con i capelli delle figure lumeggiati uno ad uno, le sottili pieghe delle vesti color di rubino. La modellatura non manca di finezza, ma le teste son compresse, le mani gonfie, gli occhi sporgenti dall'orbita. (p. XXXII) *Marco {{NDR|d'Oggiono}} dipinse [[Pala dei tre arcangeli|i tre Arcangeli]] nella Galleria di Brera, facendo del vinciano Gabriele un vezzoso manichino; di Michele una macchinosa figura che oscura il cielo con le enormi ali distese e gli sbuffi tondeggianti del mantello; di Raffaele una grassa donzella imbarazzata nel sacco di pieghe delle vestimenta. Tra Gabriele e Raffaele è piombato Lucifero con la liscia testa di porcellana, le braccia sottili, le mani piccolette, le scure piante artigliate. L'artista già cade nella più uggiosa maniera, dimentico di proporzioni, di rapporti tra le figure e il paese, legnoso nelle figure memori del linearismo convenzionale del Civerchio<ref>Vincenzo Civerchio (1470 circa – 1544), pittore italiano.</ref>, cupreo nell'effetto di colore. (p. XXXII) *Nella tarda "Assunzione" {{NDR|di Marco d'Oggiono}} della Galleria di Brera in Milano, gli Apostoli, che in terra si agitano per mirare l'Assunta in cielo, tra corone di nubi e di cherubini, non hanno più posto per muoversi; si attaccano, si accatastano, mentre i cherubini che attornian Maria con le ciocche della chioma al vento, con le gonfie vesti fasciate, volano, nuotano, cadono all'ingiù, perdon l'equilibrio. Tutto è sgangherato, tutto è come strappato a viva forza, per il grido dell'enfasi, per il tumulto degli elementi. Spentasi davanti agli occhi di Marco d'Oggiono la luce accesa dal maestro, egli s'irretì sempre più. Incapace di vedere un paese nella sua linea d'insieme, si contentò di far tutto di convenzione: paesaggio, figura umana, panneggio; cercò l'effetto nell'enfasi del gesto, nel turbinio barocco delle lucide pieghe, nell'accesa tonalità dei colori; parve anticipare i giorni del manierismo romano, senza pur possedere la virtuosità, la forza, propria ai maggiori seguaci di Raffaello e di Michelangelo. (p. XXXII) ==''Storia dell'arte italiana''== ===[[Incipit]]=== La religione del {{sic|Nazzareno}} arrivò dall'Oriente a Roma imperiale, ancora rigida nelle sue forme, avvolta nel mistero dell'infinito, tremante di ritrarre la immagine del Sommo Dio, e paurosa di rendere con forme d'arte i propri fasti.<br>La civiltà greco-romana, trasformata dalla religione cristiana, trasformò questa a sua volta, e la fece erede dell'arte antica, dandole forme esteriori, una costituzione che si fondò su quella dell'Impero e l'ellenico elevatissimo sentimento del destino umano. Mentre il cristianesimo si diffondeva nel mondo greco-romano, la filosofia giunse ad una nuova concezione del divino, che si approssimava singolarmente a quella dei cristiani; i pensatori adoravano il Dio a cui avevano innalzato un altare nel cuore; Dio che, non avendo alcuna forma concreta, poteva essere rappresentato solo per mezzo di simboli e di allegorie, così come lo rappresentavano i cristiani.<br>Il simbolismo primitivo de' cristiani è quindi della maggiore semplicità; l'arte teme di esprimersi in modo chiaro, e raccoglie anche dalla Giudea segni ideografici, antichissimi geroglifici che graffisce sulle tombe. <!--(Vol. 1 ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano'', cap. 1)--> ===Citazioni=== ====''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''==== *Quando i primitivi cristiani ricorsero all'arte classica, chiesero forme molto semplici: erano perseguitati ed oppressi, e non conveniva loro la magnificenza dell'arte per i ritrovi sotterranei. Al lume delle lucerne e delle faci, nelle necropoli, bastava alle anime pie di vedere abbozzati quegli elementari simboli che s'incontravano dall'Italia alle rive del Nilo e alle vallate della Siria, come in tutte le città cristiane dei morti. Erano le parole della nuova lingua universale della fede. (vol. I, p. 3) *Mentre nelle catacombe aleggia la speranza, sulla porta di [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]] si afferma la vittoria e il predominio della Chiesa. All'arte simbolica primitiva era succeduta un'arte concreta, sorta sotto l'influsso dello spirito latino e delle tendenze pratiche di Roma, un'arte con intendimenti d'insegnare e di erudire figurando il catechismo sulla porta della casa di Dio. (vol. I, p. 477) ====''Dall'arte barbarica alla romanica''==== *La contesa degl'[[Iconoclastia|iconoclasti]] giovò tuttavia al progresso dell'arte, staccandola da forme rituali, poi che le immagini, considerate quali mezzi d'insegnamento e di decorazione, dovevano conformarsi al sentimento popolare, esprimersi in una favella intesa facilmente da tutti. Certi antichi tipi dovevan divenire ogni giorno più oscuri e misteriosi, più lontani dalla vita a cui la contesa religiosa contribuì a ritornarli. E la decorazione naturalistica che tenne luogo delle sacre immagini, quella di animali d'ogni specie, di rappresentazioni di caccia e di pesca, tanto biasimate da San Nilo scrivendo ad Olimpiodoro, non andò perduta, anzi restò nelle abitudini dell'arte medioevale. (vol. II, pp. 131-132) *I ''Dialoghi'' di [[Papa Gregorio I|San Gregorio]] sono una raccolta di miracoli e di visioni relative alla vita dei santi, fatta da un uomo di strana e malata sensibilità; ma essi formarono il modello che gli artisti seguiranno fedelmente; il pontefice che prima d'essere consacrato vedeva l'{{sic|angiolo}} sulla mole adrianea<ref>[[Castel Sant'Angelo]], detto anche Mausoleo di Adriano.</ref> riporre nel fodero la spada di fuoco, e che pregò poi per la salute dell'anima di Traiano imperatore, fu uomo preso or dall'entusiasmo, ora dalla disperazione; un veggente della collera di Dio, il profeta che si estolle sui campi della morte. (vol. II, p. 137) ====''L'arte romanica''==== *[[Wiligelmo]] lavorò nella [[Duomo di Modena|cattedrale di Modena]], secondo il [[Celestino Cavedoni|Cavedoni]], nei primi anni del secolo XII [...]. Devonsi a Wiligelmo la porta principale a occidente della chiesa, adorna di figure di profeti entro nicchie e di complicati intrecci di rami con uomini e animali, e le sculture sulla facciata con le prime storie della Genesi. Qui egli è grandioso, ispirato all'antica arte carolingia; scolpisce le figure con forti mandibole, grosse labbra, capelli che hanno l'apparenza di parrucca; gira in tondo le vesti sulle spalle, sul ventre e sulle ginocchia. (vol. III, pp. 102-104) *Questa piletta {{NDR|del Museo civico di Modena}} non è la sola opera scultoria che ci mostri la differenza dell'arte di [[Niccolò (scultore)|Niccolò]] da quella di Wiligelmo. Fra le altre sculture v'è quella della porta detta della Pescheria, nel duomo di Modena, appartenente al tempo stesso di quella de' Principi. Si è molto discusso sull'età della porta della Pescheria, che pure mostra ad evidenza la mano di Niccolò, cooperatore di Wiligelmo, di lui più giovane e meno arcaico, che non taglia, al pari di lui, le figure con segni angolosi o rettilinei, né dà loro mani smisurate, capelli e barbe a strie sottili, parallele, ondulate, zigomi sporgenti in modo straordinario, occhi spalancati, nasi grossi e lunghi; bensì forma i suoi personaggi con i capelli a ciocche ricciute, i volti larghi e schiacciati, le estremità più proporzionate, le vestimenta più curvilinee e pieghettate nelle orlature. (vol. III, p. 160) *Sull'archivolto della porta della Pescheria {{NDR|nel duomo di Modena}} sono figurati [[Re Artù|re Arturo]] e altri eroi del ciclo epico bretone, il che fece pensare come i bassorilievi stessi fornissero la prova dell'origine straniera di Wiligelmo (a cui quelli si attribuirono invece che al più giovane e meno arcaico Niccolò), senza pensare che re Arturo nel Nord d'Italia, come nel Settentrione d'Europa, poteva bene essere considerato il tipo del cavaliere cristiano. (vol. III, p. 164) *L'associazione di Wiligelmo con Niccolò continua a Piacenza, nella [[Duomo di Piacenza|cattedrale]] rifabbricata sull'antico nel 1122 [...].<br>Nella trabeazione della porta laterale della facciata, a sinistra, si osservano le rappresentazioni dell'Annunziazione, della Visitazione, dell'Annunzio ai pastori, dell'Adorazione de' Magi. E qui sono le figure di Wiligelmo, con teste lunghe, grandiose, coperte da una specie di turbante o di corona turrita, con vesti cadenti in fascio all'ingiù; mentre nell'altra trabeazione, dov'e sono espresse le scene della Purificazione, della Fuga in Egitto e della Tentazione di Cristo nel deserto, si rivedono le pieghe raggirate di Niccolò, le teste più tonde e schiacciate, e tutti gli altri caratteri suoi. (vol. III, pp. 174-176) *Educato, erudito in una forma d'arte ispirata principalmente a quella de' sarcofagi romani, così come s'educarono ed erudirono i più antichi scultori di Provenza e di Borgogna, l'[[Benedetto Antelami|Antelami]] ebbe dagli scultori di Francia una più larga trama per ordirvi le sue figure, i materiali più abbondanti e ricchi dell'arte francese per le sue invenzioni. (vol. III, p. 277) *Tutt'intorno al [[Battistero di Parma|battistero {{NDR|di Parma}}]] corre una gran fascia o zooforo, con figure mostruose e d'animali: un gufo; due tondi con mezze figure d'uomini con pileo in capo, il bastone in mano e la clamide agganciata sulle spalle; quindi un asino; un busto d'Ercole con la pelle del leone nemeo; due girasoli; un drago con faccia umana, le zampe anteriori di quadrupede, le orecchie grandi, un berretto in capo, le ali, la coda attorcigliata. Seguono una scimmia, un grifone, un viso d'uomo ritratto dal vero, due draghi a testa umana, un centauro che saetta un asino drizzato a brucar le foglie dei rami d'un albero, un altro asino, due cammelli, un elefante con una torre sul dorso, due tori, una folaga sulle acque. (vol. III, p. 308) *Il battistero di Parma è opera la maggiore e meglio compiuta della scultura romanica del Settentrione. Il poema della redenzione umana si spiega all'esterno dal sacro luogo custodito dagli angioli solenni, che svolgono il rotulo delle promesse divine, e vigilato dai profeti chiaroveggenti, testimoni delle avverate speranze delle genti. (vol. III, p. 312) *[[Nicola Pisano|{{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}]] col suo potente ingegno aveva raccolto in sé la forza che erompe dall'antico, la pienezza, la robustezza, il naturalismo sincero; quella forza che quasi due secoli dopo raccolse Jacopo della Quercia nelle sue forme poderose e sane, e quindi Michelangelo ne' suoi atleti. (vol. III, p. 992) *[[Giovanni Pisano]], che segue amoroso le tracce paterne, è arcaico al confronto, perché non ebbe la forza tutta individuale di Niccola nel frangere le convenzioni, dominare la materia col pensiero, rispecchiare la bellezza antica, penetrare nella verità della vita. (vol. III, p. 1000) *La vita moderna scaturisce dall'antichità classica nell'opera di {{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}; del linguaggio greco e latino si giova per dire più correttamente e nobilmente nel dolce stil nuovo; passando sulle rovine dell'arte dei bassi tempi, con le tradizioni cristiane nel cuore, arrivò a toccare il lido di un mondo quasi sconosciuto. (vol. III, p. 1000) *Non rattenuto da schemi iconografici, sciolto dai vincoli chiesastici, Niccola d'Apulia<ref>Grafia alternativa per Nicola Pisano, richiamante le sue origini.</ref> all'esterno del battistero fece rifiorire le forme italo-greche e romane, mentre stampò costumi e uomini del suo tempo, or mettendo un turbante a un busto aureliano, ora trattando anche per masse le chiome di figure che con i grandi occhi scoppianti fuori dalle orbite guardano innanzi a sé; ora rendendoci tipi di gaudenti, di cortigiani superbi, di uomini di scienza solenni, di vecchi austeri che sembran muovere rampogne, di orientali, di donne rubiconde, ecc.<br>Il mondo di Niccola d'Apulia è lì come sopra un gran ponte gettato tra l'antichità e l'evo moderno. (vol. III, p. 1004) ====''La scultura del Trecento e le sue origini''==== *Ne' personaggi di questa tragedia {{NDR|la '' Strage degl'innocenti'' nel pulpito della chiesa di Sant'Andrea di Pistoia}} si scorgono i corpi allungati, le teste oblunghe, i movimenti contorti; e si manifesta, anche sotto la guida del padre {{NDR|Nicola}}, [[Giovanni Pisano]], nelle mosse brusche a lui naturali, nelle crude e taglienti determinazioni del vero. (vol. IV, p. 3) *Queste quattro statue {{NDR|nel ciborio della basilica romana di San Paolo fuori le mura}} ci rivelano la grande arte di [[Arnolfo di Cambio|Arnolfo]]: appena nella figura dell'oratore, nel movimento avanzato dell'anca sinistra, si nota una lieve contorsione gotica: in tutto il resto esse sono forti e salde, e la testa naturalistica del vecchio frate, la superba figura dell'oratore, sicuro di sé, ci dicono come le grandi fonti dell'antico e della natura si unissero nell'arte di Arnolfo quali due torrenti nell'alveo di un fiume. (vol. IV, p. 80) *Compiuto il monumento di Bonifacio VIII in San Pietro, Arnolfo tornò a Firenze a continuar l'opera di Santa Maria del Fiore, e a rinnovare, con la potenza del suo genio, l'arte fiorentina. Ma ben presto, l'8 di marzo 1302, secondo le ricerche del Frey<ref>Karl Frey.</ref>, venne meno il grande scultore e architetto, il maestro caro a Carlo I d'Angiò ed ai romani Pontefici, desiderato dai Perugini quando ancora Giovanni Pisano lavorava alla fonte di Piazza. Morì lasciando un'orma eterna, facendo sorgere come per incanto, in un breve corso d'anni, Santa Croce, Santa Maria del Fiore e il Palazzo Vecchio di Firenze. La scultura iconica ebbe da lui il maggiore sviluppo, l'architettura nuovi fondamenti. (vol. IV, p. 167) *[[Lorenzo Maitani]] disegnò la facciata del Duomo {{NDR|di Orvieto}}, ancora mancante, e fu il provveditore della sua decorazione. Gli angeli, che egli stesso gettò, per circondarne il gruppo della Vergine col Bambino assisa sotto un padiglione disposto sull'architrave della porta maggiore, hanno tale corrispondenza con il maggior numero delle figure de' bassorilievi, da farci ritenere che una stessa mano abbia eseguito gli uni e gli altri, o almeno che modelli di forme del tutto simili siano stati dati al fonditore e ai marmorari. (vol. IV, p. 323) *Lorenzo Maitani, nella sua città natale {{NDR|Siena}} e in Firenze nella bottega del grande scultore da Pontedera<ref>Andrea Pisano, nato a Pontedera nel 1290 circa.</ref>, cercò gli esecutori delle sue idee grandiose; e questo spiega come nelle sculture della facciata del Duomo di Orvieto, in quella della Visitazione, ad esempio, la scena sia similissima all'altra della porta in bronzo d'Andrea Pisano. (vol. IV, pp. 325-328) *Andrea di Cione Arcangnuolo o Arcangio o Arcagnio, detto l'[[Orcagna]], compare per la prima volta nel 1343 tra i pittori fiorentini, e, nove anni dopo, iscritto tra i maestri di pietra e di legname. Pittore, {{sic|musaicista}}, scultore, architetto, poeta, fu esempio della versatilità artistica italiana, personificazione dell'unità delle arti. (vol. IV, p. 637) *Niuna delle figure {{NDR|del tabernacolo di Orsanmichele}} ha il capo circondato del nimbo o è avvolta da un'aureola, perché già gli uomini raccontavano di avvenimenti sacri come di cose famigliari, e si avvicinava il momento in cui l'arte religiosa rifletterà la vita sociale ne' suoi aspetti. L'Orcagna tolse i simboli, perché sentì di esprimere anche senza di essi, sinceramente, la sua devozione. (vol. IV, p. 640) *Nel rappresentare {{NDR|nel tabernacolo di Orsanmichele}} una scena solenne, come quella dell<nowiki>'</nowiki>''Assunzione'', {{NDR|l'Orcagna}} ricordò d'essere non solo scultore, ma anche {{sic|musaicista}}, per ottenere gli effetti più vivi e abbaglianti, col fondo di smalto azzurro sparso di stelle. E ricordò d'essere architetto quando quei bassorilievi e quei musaici dispose nel tabernacolo, mirabile per l'armonia delle parti, per la nobilissima eleganza dell'insieme, per la maestà assunta dallo stile gotico. Dalle sue sculture spira un'aria grave, melanconica. Non sembra giusto di figurarci l'Orcagna come uno spirito irrequieto che tenti sempre cose nuove; è piuttosto un maestro laborioso, pratico e sodo. Le sue figure non hanno quella vita degli occhi che spira nelle opere trecentesche; tuttavia la ''Fede'' dalle pupille estasiate, Maria che riceve l'annuncio della fine della vita mortale, gli {{sic|angioli}} presi da incanto che abbassano le ali lungo i pilastri del tabernacolo, mostrano quanto fosse alto nell'Orcagna il sentimento della convenienza religiosa. (vol. IV, p. 662) ====''La pittura del Trecento e le sue origini''==== *Abbiamo veduto così, tra i maestri che dipinsero le tavole del {{sic|Dugento}}<ref>Toscanismo per Duecento.</ref>, il Berlinghieri ligio a forme antiquate, Margaritone disfatto, Giunta grossolano, [[Coppo di Marcovaldo]] imitatore garbato de' Bizantini, Guido da Siena stampatore di Madonne, ecc. Tuttavia dagli uni agli altri le forme si vanno elaborando e digrossando, finché Cimabue irrompe con la sua passione tra gli stanchi fantasmi dell'arte romanica, e sopraggiungono Pietro Cavallini, a ridare romana forza ad Apostoli e Santi, Duccio di {{sic|Boninsegna}}, a coronare le tradizioni bizantine; Giotto a creare il damma sacro, la divina Commedia. (vol. V, pp. 121-122) *Nel 1291, quando [[Pietro Cavallini]] lavorava i {{sic|musaici}} di Santa Maria in Trastevere, un gran progresso dovette essere avvenuto nella sua maniera, [...]. Non si vedono più figure piatte su fondi d'oro, ma scene aventi rilievo e gareggianti con la pittura, vesti a colori schiariti e svaniti nelle parti avvivate da bianche luci, intensi gradatamente nelle ombre. L'oro, non steso più ne' manti come su lastre metalliche, s'intesse ne' broccati e nelle tele, trae dalle penne del pavone il suo splendore per raggiare nell'ala dell'angiolo dell'''Annunciazione'', filetta i contorni, sparge di moschette o alluciola i panni per mettere all'unisono il fondo con le figure sovrapposte, che sembrano intagliate nelle onici o nelle gemme. (vol. V, pp. 141-143) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, [[Cimabue]] è più plastico, poderoso e massiccio, il Cavallini più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. (vol. V, pp. 201-206) *L'ultima opera certa di lui, la tavola della ''Natività della Vergine'', nel Museo dell'Opera di Siena, ci mostra come, invecchiando, debole di spirito e di forma, sempre più si accostasse alla vita, vestendo de' costumi del tempo i personaggi, staccandosi dagli esemplari di Duccio<ref>[[Duccio di Buoninsegna]].</ref> e avvicinandosi sempre di più al fratello<ref>[[Ambrogio Lorenzetti]].</ref>. Ma la morte troncò, verso il 1350, i nuovo conati di [[Pietro Lorenzetti]]. Gli ultimi suoi anni sono avvolti nel mistero; e la notizia d'un quadro di lui, esistente nella chiesa di San Francesco ad Avignone, potrebbe generare il sospetto che là si recasse il maestro dopo avvenuta la morte di Simone Martini. (vol. V, p. 678) *Un ciclo di pitture che ha reso famoso Pietro Lorenzetti è quello della basilica inferiore d'Assisi. Prudentemente il Thode<ref>Thode, ''Franz von Assisi'', Berlin, 1904, pag. 294. {{NDR|(N.d.A., p. 680)}}</ref> notò che si ebbe ragione a toglierle a Puccio Capanna, a Pietro Cavallini e a Giotto, ma che si andò troppo oltre nell'assegnarle a quell'autore e non a' suoi seguaci. (vol. V, p. 680) *{{NDR|Commentando il ciclo degli affreschi dell'''Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo'' nel Palazzo Pubblico di Siena}} Prima che l'umanesimo richiamasse in onore le divinità pagane rimaste per tutto il medioevo nell'immaginazione popolare, rideste ai primi tepori della civiltà nuova, [[Ambrogio Lorenzetti]] rende loro lo scettro sugli uomini.<br>L<nowiki>'</nowiki>''Estate'' ha il tipo pieno, rubicondo, proprio di Ambrogio, il quale qui fu meno scarso del solito nel segnare i tre quarti del volto della figura, e rapido nel tratto, sciolto, freschissimo. L<nowiki>'</nowiki>''Autunno'' pare un'incisione a due tinte per le bianche lumeggiature sulle carni abbronzate, ora a tratti veloci e ora a masse sulle parti prominenti e più esposte alla luce. C'è modernità in quegli schizzi a colpi, saldezza d'arte progredita, libertà di maestro. Ambrogio Lorenzetti è più nuovo che non nelle opere finite in quegli abbozzi decorativi dove si lascia sorprendere senza la dottorale zimarra che sembra indossare di solito. (vol. V, pp. 709-710) *[...] più che da Giotto e dai Fiorentini, come si è ritenuto sin qui, Ambrogio attinse da Simone Martini e dal fratello {{NDR|[[Pietro Lorenzetti|Pietro]]}}, come può vedersi nella ''Madonna del latte'' in San Francesco di Siena, dove i contorni del volto di Maria sono crudi, scarsi e manchevoli nello scorcio, le mani hanno dita staccate e aperte, il drappo involgente il Bambino prende curve gotiche. Era naturale che Ambrogio e Pietro, fratelli e talvolta cooperanti, influissero l'uno sull'altro, e che il più giovane {{NDR|Ambrogio}} prendesse qualche abitudine dal fratello maggiore saputo ed esperto. (vol. V, p. 722) *Recò nuove forze in Toscana, pure attingendovi nobiltà di forma, [[Antonio Veneziano]], succeduto ad Andrea da Firenze come continuatore delle ''Storie di Ranieri'' nel Camposanto di Pisa. Vuolsi scolaro di Taddeo Gaddi, perché le sue forme si attengono ai grandi esemplari di Giotto, ma son più prossime direttamente a queste che non a quelle di Taddeo o di Agnolo Gaddi, più vere, più equilibrate e armoniose, più limpide di colore e più liete. (vol. V, p. 915) ====''La scultura del Quattrocento''==== *[[Jacopo della Quercia]] rappresenta il ritorno verso le forme degli avi etruschi. Per lui rivive, come per un'intima ingenita forza, lo spirito, il sentimento naturalistico dell'antica arte indigena; riede con lui l'amore al forte rilievo, alla pienezza, alla gagliardia che distinse lo stile etrusco nel suo maggiore sviluppo. (vol. VI, p. 67) *Per ottenere il movimento, [[Nanni di Banco|Nanni {{NDR|di Banco}}]] cadde nel barocco ricercando scuri e profondità di scuri nelle vesti tormentate. Rappresentò l'''Assunzione della Vergine'', con gli angioli reggenti a fatica la mandorla, ove Maria volgesi a stento e allunga con isforzo le braccia per porgere il cinto a Tommaso. Questi, invece di sollevar le braccia per ricevere, par che stenda le palme davanti agli occhi, come per difendersi da luce abbagliante. (vol. VI, p. 209) *[...] per amor del movimento, Nanni di Banco si provò a risolvere leggi prospettiche, ma in modo che fece dire di lui al Vasari: «fu persona alquanto tardetta». (vol. VI, pp. 210-212) *{{NDR|Commentando due bassorilievi raffiguranti Giovanni Tornabuoni e sua moglie Francesca Pitti}} In questi bassorilievi il [[Andrea del Verrocchio|Verrocchio]] appare sotto un aspetto nuovo, ribelle alle tradizioni dell'antico, intento a rappresentarci la realtà della vita, la commedia umana. Nella forma lo diremmo un barocco del Quattrocento, se la pesantezza non fosse attenuata dalla ricerca scrupolosa del particolare e della sincerità dell'espressione. (vol. VI, p. 712) *{{NDR|Commentando il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana}} E un busto fine, purissimo, con gli occhi tagliati come di una mascheretta, con le sopracciglia appena segnate come da un filo, tutto condotto dolcemente; e se non fossero certi colpi di trapano all'angolo delle labbra e nelle nari, parrebbe fatto col fiato; la tunica lasciata scabra dà l'idea di seta crespa, la cuffietta del capo, d'un velo di seta a righe. Il ritratto è il primo d'una serie di busti muliebri ne' quali il [[Francesco Laurana|Laurana]] raggiunge una finezza anche maggiore. (vol. VI, p. 1034-1035) *[...] le donne del Laurana par che esalino l'anima [...]. (vol. VI, p. 1044) *Scultore mutevole di maniera, Francesco Laurana dalle forme impetuose dei primi tempi arrivò alle più raffinate, sempre circondando le figure sfarzosamente di ornati nello stile più elegante, mettendole in ambienti trionfali. I seguaci, che molti ebbe in Sicilia e in Francia, scemarono la schiettezza dell'impronta nelle sue opere, ne tolsero determinazione, dignità e purezza; ma, in ogni modo, il Dalmata tiene con onore un posto degnissimo tra i maestri che Venezia madre crebbe a civiltà. (vol. VI, p. 1049-1050) ====''La pittura del Quattrocento''==== *Tra i quadri più antichi di [[Gentile da Fabriano|Gentile]] è il polittico dipinto per la chiesa dei minori Osservanti a Valle Romita, ora in molte parti nella Galleria di Brera a Milano. Il pittore si mostra arcaistico più che in altre opere, rappresentando l'Eterno, nell'''Incoronazione'', come un vegliardo colossale, con alta corona gotica, circondato da cherubini dalle ali cangianti, come biforcate; la Vergine e il Redentore seduti nello spazio sopra raggi e fiamme; [...]. (vol. VII, parte I, p. 190) *A Firenze, Gentile, l'apparatore magnifico, riversa fiori nelle gotiche cornici, popola di cavalli, di cani, di scimmie, di uccelli la scena dell'''Adorazione dei Magi''. Passano i Re sul fondo, di contrada in contrada, scendono le erte montane, varcano i ponti levatoi de' castelli, seguiti da cortigiani col falco in pugno, da cacciatori col {{sic|guepardo}}. Il più vecchio si prostra, bacia un piede al divin Bambino che gli pone una manina sulla testa calva; e gli altri due Re offrono riverenti i doni chiusi come in gotici reliquiarî. Vesti di broccato e di damasco, cinture gemmate e con caratteri cufici, come ne' vasi ageminati della Persia, bardature e fornimenti d'oro de' cavalli, risplendono in quella scena strabocchevole di ricchezza, dove il pittore fa la ruota, pavone dalle iridiscenti penne occhiute. (vol. VII, parte I, pp. 196-198) *Rispetto al Fabrianese {{NDR|Gentile da Fabriano}} il [[Pisanello]] sembra un improvvisatore, il quale da ogni cosa che lo circonda, e più che da sé stesso e dai suoi simili, tragga dalla vita degli animali i motivi dell'arte. Cani d'ogni specie, cavalli e muli, scimmie, animali rari e comuni, uccelli visti a volo per le valli o addestrati alla caccia, formano ogni sua delizia. Vero pittore d'animali, ne spia gli istinti ne traduce rapidamente le forme, le abitudini, i moti, ne rende i peli, le piume, le chiazze del colore della pelle, li figura ne' più variati e fuggevoli aspetti; se non gli riesce di sorprenderli di fronte, li persegue a tergo pian piano con la punta d'argento o la penna. (vol. VII, parte I, p. 250) *{{NDR|Commentando l'affresco ''San Giorgio e la principessa'' nella chiesa di Santa Anastasia a Verona}} Qui veramente il Pisanello mostrò la gran novità dell'arte sua, il talento di attore: non la scena di sangue e di morte, ma il momento d'ansia, il silenzio drammatico dell'ultimo momento d'attesa, che precede la folgore e lo scoscio della tempesta. (vol. VII, parte I, pp. 258-259) *È probabile che, dalla maturità in poi, applicatosi specialmente ad eseguir medaglie, il Pisanello lasciasse frammentarie le ricerche dei moti dell'espressione e della vita umana. Oltre i disegni d'animali, tengono il primo posto quelli de' ritratti che dovevan servirgli a modellar medaglie. (vol. VII, parte I, p. 263) *[[Paolo Uccello]] {{NDR|nel ''Diluvio''}} fece ignude gran parte delle sue figure, quasi a meglio mostrare il brivido de' corpi e il gelo delle ossa, in mezzo alla furia degli elementi, sotto il fato che incombe terribile. [...]. Non gli basta disegnare la convulsione dei corpi, ma li fa macerare dalle acque, sbattere dai venti, intirizzire dallo spavento; e da per tutto, nelle acque rigonfie, nel cielo tempestoso, nella furia dell'aria, fa rombare la morte. (vol. VII, parte I, p. 338) *[...] [[Donatello]] non ispirò Andrea {{NDR|del Castagno}} soltanto nell'ornare alla classica la sala del ''Cenacolo'', ma anche nel drappeggiare i personaggi nelle vesti dalle pieghe con forti addentramenti, nodose e contorte. Con lo studio delle forme nuove nell'architettura e nell'ornamentazione, [[Andrea del Castagno]] associò quello del rilevo e della prospettiva, facendo che tutte le figure del ''Cenacolo'' si veggano dal punto di vista dell'osservatore scorciare dal sotto in su con il pavimento, gli scanni, la mensa e i lacunari del soffitto. E nonostante tutte queste raffinatezze d'arte e di tecnica, serbò la sua fibra campagnuola energica e rude. (vol. VII, parte I, p. 348) *La luminosità del colorito elegantissimo e puro, appresa da Masolino e dall'Angelico, ammodernata con lo studio della prospettiva aerea, forma il gran merito di [[Domenico Veneziano]], ch'ebbe ad aiuto e cooperatore [[Piero della Francesca]], il maestro che portò a perfezione quella tecnica, quel dolcissimo impasto di colore e di luce. (vol. VII, parte I, p. 359) *La logica, il senso pratico di cui era dotato [[Filippo Lippi]], ne fa presto un ribelle all'iconografia sacra. Quando dipinse per la moglie di Cosimo de' Medici la tavola della ''Natività'', [...], nell'alto del quadro fece sporgere le due mani dell'Eterno. In antico s'era indicato con una mano sporgente dal cielo l'intervento di Dio Padre; ma Egli non è monco, avrà pensato Fra' Filippo, e dipinse le due mani aperte in atto di protezione. (vol. VII, parte I, p. 364) *Sin dalle opere prime giunte a noi, il pittore {{NDR|Filippo Lippi}} scuote il gioco iconografico, cerca libertà di forme e d'immagini. Gli insegnamenti del [[Beato Angelico]] si perdono nelle sue figure dalle teste schiacciate e quadre, dal naso corto, dalla bocca larga, dalle mani fanciullesche. Molte di esse par che stiano sospettose in ascolto, e solo si elevano alquanto se entro l'arte del Frate<ref>Filippo Lippi fu frate carmelitano fino al 1461, quando papa Pio II lo dispensò dai voti.</ref> penetra un ricordo dell'Angelico. Allora si illuminano le carni, e la grazia veste i corpi atticciati e ne schiara gli aspetti. (vol. VII, parte I, p. 366) *{{NDR|Filippo Lippi}} Nel 1450 gli fu tolto il titolo di rettore e commendatario di san Quirico a Legnaia, per non aver pagato un debito e, peggio, per aver fatta una quietanza falsa a fine di provare d'averlo pagato. Ma molto gli fu perdonato perché molto si fece perdonare per le opere sue, [...]. (vol. VII, parte I, p. 374) *Conquistata la tecnica, il [[Pesellino]] sembra buttarsi a capofitto nel piacere, nel gaudio della vita, nella società più che mai fiorita. Abbellendosi, scaldandosi, rallegrandosi tutto, mirò ad altri maestri, come Paolo Uccello, per imparare a render lo spazio, a rappresentare le delizie del paese, a scorciar corpi per dar vivezza ai moti. (vol. VII, parte 1, pp. 392-393) *Gentilezza senza preziosità, tenerezza senza sdolcinatura, un certo languore nell'espressione e nella grazia di corpi talvolta toscanamente dinoccolati; raffinatezza di segno, colori eletti e splendenti, chiaroscuro sempre più intenso e profondo: tale è il fiore dell'arte di Francesco Pesellino. (vol. VII, parte I, p. 402) *{{NDR|Riferendosi ad alcuni quadri conservati nella Pinacoteca di Siena}} [...] in tutto il [[Sassetta]] porta una amorosa cura, una delicatezza di segno, una colorazione delle carni rosate nella luce, verdognole nell'ombra, una dolcezza di effetti nuovi nella pittura senese quattrocentesca. (vol. VII, parte I, p. 492) *Con l'anima di trecentista, il Sassetta lavorò nel tempo nuovo, dando timide espressioni fanciullesche alle figure spoglie d'ogni grandezza e d'ogni forza. La grande ideal sintesi di Giotto non è più nella rappresentazione della leggenda francescana: le animule figurate del Sassetta vorrebbero vivere nel mondo ultrasensibile. (vol. VII, parte I, p. 494) *{{NDR|Commentando gli affreschi eseguiti nella Cappella Sistina}} Più d'ogni altra cosa il [[Sandro Botticelli|Botticelli]] cercò di rendere il movimento, e oltre quello dell'azione, l'altro ritmico della composizione, per trovare unità ne' diversi momenti dell'azione stessa, o il collegamento delle diverse azioni successive svoltesi nello stesso campo. Curvando, piegando, inchinando, torcendo trovò nel ''Sacrificio di Cora, Datan e Abiron'' l'unità tragica delle azioni diverse, così come, disegnando poi in un solo foglio un Canto della Divina Commedia, riuscì talora a tener di mira la linea della composizione, l'effetto dell'intero Canto, pur commentando passo passo i versi danteschi. (vol. VII, parte I, pp. 619-622) *{{NDR|Commentando l'affresco ''Disputa di S. Tommaso'' nella Cappella Carafa della basilica romana di S. Maria sopra Minerva}} In Roma Filippino par che senta il freddo prendere le sue composizioni delicate, e si sforza ad accentuare lineamenti, anche a ingrossarli. Tra i disputanti, parecchi hanno labbra tumide, slargate, {{sic|nari}} vibranti, orecchie carnose curvate, pesanti vestimenta contorte. Filippino cerca di render la carne, l'aggrotta sulla fronte, l'ammonta sulle sopracciglia, la gonfia nelle {{sic|guancie}} dalla linea che parte dalle nari acute, la rigonfia all'estremità delle labbra, l'affloscia e l'imbudella sul collo. Roma imbarocchisce il {{sic|dòlce}}, il timido Filippino. (vol. VII, parte I, pp. 654-656) *La educazione pittorica di [[Domenico Ghirlandaio]] si può ricercare nell'opera che con tutta probabilità è la prima in cui l'artista si esprima compiutamente, cioè nella cappella di Santa Fina a San Gimignano, ove sembra un continuatore perfezionato, raffinato di [[Benozzo Gozzoli|Benozzo di Lese]]<ref>Benozzo di Lese di Sandro (1420 circa – 1497), più noto con il nome di Benozzo Gozzoli.</ref>. (vol. VII, parte I, p. 716) *{{NDR|Commentando la pala eseguita dal Ghirlandaio per l'altare maggiore della chiesa di San Giusto alle Mura, detta degli Ingesuati, ora conservata agli Uffizi}} La tavola dimostra sì che il Ghirlandaio è uscito dalla stessa corrente artistica dalla quale uscirono il Botticelli e Filippino Lippi; ma pare che il giovane pittore avesse l'animo aperto al nuovo, e raccogliesse fiori da altri giardini non piantati da Fra' Filippo<ref>Filippo Lippi.</ref>, e specialmente da quelli di Andrea Verrocchio. (vol. VII, parte I, p. 724) *Più che con gli scarsi dipinti, il Verrocchio insegnò con l'opera di orafo e di scultore; ma anche con la sua tecnica esperienza di pittore dette impulsi verso la perfezione della pittura toscana, usando i nuovi metodi del colorire ad olio, giungendo nella costruzione del nudo a forte solidità e a sicura penetrazione de' muscoli e delle ossa, arrivando a imprimere nei corpi una forza vitale, più che con l'atletica potenza de' {{sic|Pollaiuolo}}<ref>Antonio e Piero del Pollaiolo.</ref>, con la grandezza morale, l'incisiva sobrietà delle linee, l'orgoglio della massa severa. (vol. VII, parte I, pp. 784-785) *Unica pittura di [[Melozzo da Forlì|Melozzo]] in Forlì è l'insegna di una farmacia, ora nel Museo civico forlivese: ''Il Pestapepe''. L'atletico facchino di farmacia piomba il pestello sul mortaio con uno sforzo proprio di un Ercole che precipiti Anteo. L'azione per lo stringer dei denti bene espressa nel volto, e per le gambe allargate bene resa nella persona, ha l'eccesso particolare alle insegne che debbono richiamare l'attenzione del pubblico. Nell'oscuro vano d'una porta, la {{sic|pollaiuolesca}} immagine campeggia segnata da un tratto ferreo, potente per l'effetto prospettico. (vol. VII, parte II, pp. 61-62) *Non poteva imitarsi l'arte profondamente individuale di Melozzo. Rimase bensì nel fondo, nell'anima dell'arte italiana; e vive a Roma con quella dei fattori del moderno rinnovamento, e vive a [[Forlì]] dove, in giorni di tirannia, di contrasti di fazioni, di ferocie, Melozzo trovò entusiasmi per l'ideale della bellezza gentile e gagliarda. Tra le scene di sangue e gl'incendi, che arrossano la storia della città sua natale, la figura di Melozzo si eleva come quella de' suoi apostoli, dei suoi patriarchi, de' suoi profeti, grandi, solenni, possenti di corpo e di anima. (vol. VII, parte II, p. 63) *{{NDR|[[Marco Palmezzano]]}} Morto Melozzo, di quando in quando pare che, rivedendo cartoni del maestro, egli si provi a cercare quell'amplificazione della forma quattrocentesca suggeritagli da lui; ma lo squadro delle figure a lui naturale era meschino, cosicché ricadeva poi nelle grette sue forme. Presso la fonte della luce egli la riverbera, benché pallidamente; con lo spegnersi dei raggi animatori a poco a poco scolora, illanguidisce, gli vien meno con la luce il calore e la vita. (vol. VII, parte II, p. 65) *L'espansione delle forme di Melozzo, precursore del Cinquecento, non fu compresa da Marco Palmezzano, che le ridusse entro limitazioni quattrocentesche; e, come un quattrocentista ritardatario il seguace s'inoltra nel tempo senz'accorgersi del trionfar de' geni, allo schiudersi del secolo XVI. Quando nel 1537, a ottantun anno, dipinse la seconda pala d'altare della Pinacoteca Vaticana, non fece che complicare il numero de' santi che si affastellano sul limitare del tiburio, entro cui si eleva, sul trono, la Vergine. E là le reminiscenze di Melozzo si mescolano con quelle di [[Francesco Francia]] in un effetto intorbidato. Chiuse così la sua vita operosa il modesto continuatore di Melozzo. (vol. VII, parte II, pp. 82-84) *Con l'andar degli anni il [[Luca Signorelli|Signorelli]] abbrustolisce ognor più le figure, separandosi del tutto dal suo maestro [[Piero della Francesca|Piero {{NDR|della Francesca}}]]. Piero, composto nei moti dei personaggi augusti, Luca impetuoso e tragico; Piero, chiaro, luminoso e fresco, Luca rossastro, caldo, abbronzato; quegli, col segno a tratti sottili e geometrici, questi, con segni rapidi e taglienti; il primo, a piani semplici, lievemente distinti, il secondo, a piani larghi con forti contrasti.<br>Perciò, se avessimo a dar figura all'immagine suggerita dall'opera dei due grandi, Piero ci apparirebbe come un patriarca nel mattino del secolo; Luca Signorelli, il figlio pastore, nel meriggio infocato, avvolto come Ercole dalla pelle leonina, in corsa, con le carni bruciate dal sole e le chiome ai venti, per i monti e le foreste, pronto alla caccia, tremendo nella lotta. (vol. VII, parte II, p. 336) *[[Andrea Mantegna]] si era ricusato di far miniature per Isabella d'Este, dicendo di non aver attitudine alle cose minuscole, [...]. (vol. VII, parte II, p. 454) *Bernardino di Betto nacque, secondo il Vasari, nel 1454. Fu soprannominato il [[Pinturicchio]], ed anche il Sordicchio, perché, al dire di Francesco Matarazzo, cronista perugino, «era sordo, e piccolo, de poco aspetto e apparenza». Ma, soggiunge il cronista, «come quello maestro Pietro (Perugino) era primo de quella arte, cosi costui era secondo». (vol. VII, parte II, p. 586) *Si è detto che il Pinturicchio è molto fantasioso, e proprio non è: è un apparatore magnifico. Egli si contenta di profondere ori e gemme nel campo delle sue pitture: che queste {{sic|sieno}} bene equilibrate o no, poco gl'importa; che i costumi {{sic|sieno}} veri o no, poco lo turba. Egli ama il colore, ne gode con quegli occhi suoi di gioielliere; ruba ai musaicisti le tessere splendenti; ai tappezzieri le stoffe alluciolate, i tessuti a fiorami, i broccati e i damaschi; ai marmorari il lapislazzuli e i verdi smeraldini; alla moda i veli colorati, le stoffe a righe variopinte, le orlature ricamate; agli orefici le collane, le catenelle, le cinture, le placchette, i globoletti, tutti i gingilli. Nella costruzione delle figure non si affatica troppo; e le mani specialmente sono il cruccio dell'artista, il quale talora non sa che farsene, e le appoggia all'anca, sulle ginocchia, o le stringe alla cintura, le fa additare qualcosa, le fa tenere {{sic|rotuli}} e libri. Non parlano le sue mani! Il Pinturicchio parla soltanto col colore, anzi canta con esso una canzone allegra di festa, un [[ditirambo]]! (vol. VII, parte II, p. 642) *Lo svolgimento classico della rappresentazione della Natività, [...], trova nell'esordire di [[Giovanni Bellini]] il più alto coefficiente. Appena della educazione di [[Jacopo Bellini|Jacopo]], suo padre, si trova un lontano accenno nelle lunghe proporzioni della Madonna e nelle congiunte mani lunghette. Egli dà delicatezza al volto della Vergine ed esprime mirabilmente il sonno del fanciullo negli occhi stretti, nella boccuccia respirante, nel braccetto destro penzoloni. Il trono, con ornati del Rinascimento, alla donatelliana, dice la tendenza dell'artista, indirizzata ne' suoi primi anni dal padre stesso verso Padova. (vol. VII, parte III, pp. 420-424) *[[Lorenzo Costa]] fu educato dal [[Cosmè Tura|Tura]] a Ferrara, com'è dimostrato dal ''San Sebastiano'' della Galleria di Dresda, attribuito al maestro stesso, pur recando una scritta ebraica col nome del pittore. Lo stridore di certi effetti, come della colonna di malachite su cui si appoggia il Santo, la crudezza dei lineamenti, segnati grossamente di nero, la mancanza dell'energia, perenne in Cosmè, il minor tondeggiare delle forme, le pieghe del drappo che cinge i fianchi, insolite nel Tura: tutto mostra un coloritore che si attiene al caposcuola ferrarese, ma sommariamente, senza gagliardia e senza profondità. Si ha l'impressione come di un Tura lustrato, superficiale, tagliente nei contorni, con la materialità di un lavoro scolastico. Perciò convien tener fede alla iscrizione, letta e riletta, col nome di Lorenzo Costa. (vol. VII, parte III, p. 761) *Col suo non ricco bagaglio sminuito lungo la via, l'artista {{NDR|Lorenzo Costa}} si recò a Mantova a sostituire il Mantegna come pittore ufficiale di Corte {{NDR|dei Gonzaga}}. Benché rappresentante di una generazione posteriore al venerando maestro, era stato preso da sonnolenza, e i suoi corpi parevano divorati dalla lue da cui egli era infetto. La ricerca della grazia, della spiritualità e della poesia, che ferveva in tutta l'arte italiana, si era espressa da lui con la diminuzione della monumentalità e la pieghevolezza dei corpi; e dentro gli schemi lineari dedotti dalla plastica venne meno la plasticità. (vol. VII, parte III, p. 804) *Egli {{NDR|[[Francesco Francia]]}} era entrato nel Cinquecento con l'ancona<ref name="Ancona">Pala d'altare.</ref> di Pietroburgo, rinnovellato, colmo di plastica forza. E continuò cercando nella purificazione de' suoi tipi, nuovi ideali. Il realismo quattrocentesco cadde con lui, che tramandò per mezzo di Timoteo della Vite<ref>Timoteo Viti (1469 – 1523), pittore italiano.</ref> il decoro formale a Raffaello. Non estese le ricerche, sempre intento a trarre armonie da' suoi modelli, come prima cesellati gli argenti ne svelava il nitore. Non ebbe slanci di ascetismo, non mistici ardori, ma {{sic|divozione}} salda e sincera. E donò alle sue immagini la bontà e l'umiltà de' propri costumi. Molti vollero imitarlo; ma egli poteva esser copiato, non imitato. L'arte sua era come un chiuso vaso d'alabastro, che altri non poteva aprire per mirarvi dentro senza che ne esalassero gl'interni profumi. (vol. VII, parte III, pp. 949-952) *Impacciato a render l'ambiente architettonico, assetato d'aria e di luce, [[Cima da Conegliano|Cima]] fa cadere ogni sipario, dipingendo nell'anno seguente {{NDR|il 1496}} la Madonna fra i Santi Lorenzo e Girolamo. La semplice logica dell'artista trevigiano vuol dar ragione della forma compositiva insolita, ed ecco che egli unisce alla ''Sacra conversazione'' un episodio della ''Fuga in Egitto'' ridotto a semplice macchietta: Giuseppe, buon vecchio pastore, conduce al pascolo il somarello nei prati del fondo. La concezione del gruppo, sotto il mantegnesco albero d'arancio, è essenzialmente plastica. Acute, lucenti, alla maniera vicentina si staccano le foglie sul chiaro cielo, e altissime si alzano le piante in confronto al colle di Conegliano, che poco s'allontana nella visione del paese. [...] Noncurante di effetti prospettici, Cima non sa ancora architettare lo spazio; e il gruppo divino, con le solide forme statuarie, si rileva sul fondo di alberi e di monti come sopra un commesso di marmi variopinti. (vol. VII, parte IV, p. 512) *{{NDR|Cima da Conegliano}} E in ogni tempo, ovunque suoni caro il {{sic|balbettìo}} dell'infanzia, sarà amato l'umile montanaro di Conegliano, che ci dette un poema lieto di suoni dolci, tranquilli, di ritmi armoniosi, di cadenze portate dall'aria di primavera. Fuor dal paesello {{sic|natìo}} il poeta serbò l'ingenuità del cuore, la timida bontà, l'umiltà dell'aspetto, la pietà sincera. A Venezia i grandi pittori s'accorsero ch'egli portava un'onda sana, fresca, dai monti alla città magnifica; Giambellino<ref>[[Giovanni Bellini]], noto anche con il nome di Giambellino.</ref> volse gli occhi umanissimi come a immagine impicciolita di se medesimo, e gli fece onore valendosi della sua invenzione del ''Battesimo di Cristo''; Tiziano da giovane guardò sorridente verso di lui, mentre era in cerca di tipi ai quali dar poi carni vive; Sebastiano del Piombo esordiente lo copiò come si copiano gli esemplari grati allo spirito nei {{sic|di}} delle prime prove. E molti lo seguirono, senza però spargere dalle opere i suoi ricordi di bianchi fiori alpestri, del riso dei monti azzurri, della pace de' campi e de' cuori. (vol. VII, parte IV, p. 551) *Da giovane [[Vittore Carpaccio|Vittor Carpaccio]] sentì pure gl'influssi di questo maestro {{NDR|[[Lazzaro Bastiani]]}} e ne serbò l'incertezza dell'architettura dei corpi e degli ambienti. Rimase l'educazione prospettica all'ingrosso; ma la fantasia e la mano del Carpaccio, pronte ai voli, nascosero le deficienze dell'educazione. Per molto tempo però, ogni volta che la mano s'allentava, rispuntavano, per forza d'inerzia, le figure bastianesche; ogni qualvolta eran ripresi necessariamente dall'artista i vecchi schemi di composizione, riappariva qualche frammento del primitivo lavoro, che pareva sommerso nel corso degli anni. (vol. VII, parte IV, p. 612) *Nel 1496 {{NDR|[[Bernardino de Conti]]}} dipinse il ritratto di Francesco, figlio di Giangaleazzo Sforza, ora nella Galleria Vaticana, fantoccio dalle carni imbottite, i capelli di stoppa, il busto deformato dalla mancanza di scorcio, le mani di stucco con le dita gonfie. (vol. VII, parte IV, p. 1042) *Nella libera replica della ''Madonna delle {{sic|Rocce}}'', del 1522, ora nella Galleria di Brera, Bernardino {{sic|de'}} Conti, parafrasando Leonardo, dà alla Madonna un movimento sgangherato, occhi e lineamenti grossi, capelli intrecciati a catena; e dà ai bambini, tratti da un altro modello leonardesco ripetuto da tutta la schiera de' seguaci, corpi gonfi, occhi smorti ed enormi fronti convesse. Il fondo di rocce, apparato fantastico composto da Leonardo con l'osservazione del vero, è qui mutato in un capriccioso torracchione, tutto frastagliato e forato, e i pinnacoli diventano torricelle con certe strane dentellature, come di chiavi; pizzettature di cartone sembrano le stalagmiti immaginate dal maestro sopra il capo delle sacre figure, e strani monticelli a ventaglio allineati sull'acqua diventano le scogliere lontane, uscenti nell'esemplare dalla nebbia luminosa. Copiando Leonardo, Bernardino mostrò di non aver nulla inteso dei principî del maestro. (vol. VII, parte IV, pp. 1042-1043) *Nel trittico {{NDR|di [[Marco d'Oggiono]]}} già in casa Crespi, le colline del fondo sembran di stoffa; la Vergine e il Battista ripetono stancamente il gesto della Madonna e di Gabriele nella ''Vergine delle Rocce'' di Leonardo; le dure ali uncinate degli angeli hanno la pesantezza degli ornati nel seggio di Maria; San Pietro, con la testa contorta per mancanza di scorcio, si perde nel gomitolo di stoffa formato dal manto. Comincia ad apparir la maniera nel convenzionale paese, nel vorticoso girar delle pieghe, nel chiaroscuro artificioso. La testa dell'angelo a destra si rivede nella ''Madonna'' dell'Ambrosiana [...], dove il segno svanisce e le ombre si raccolgono in pesanti chiazze sul gonfio corpo del Bambino e sul collo della Vergine, mentre nel volto piatto il chiaroscuro si perde e ogni contorno si slarga, come disfacendosi. (vol. VII, parte IV, p. 1054) ====''L'architettura del Quattrocento''==== *L'esordio di [[Filippo Brunelleschi|{{sic|Filippo Brunellesco}}]] nell'arte fu esordio di orafo e di scultore, non d'architetto. Due opere, oltre le mezze figurette di profeti emergenti dal quadrifoglio nel dossale d'argento di Pistoia, rimangono a porre in luce le sue qualità di scultore: il ''Crocefisso'' in legno di Santa Maria Novella in Firenze, e il ''Sacrificio d'Abramo'' nel Museo del Bargello. In esse, come nelle gloriose architetture brunelleschiane, la forma tende a definirsi in profili affilati e vibranti, si crea da principi lineari piuttosto che plastici. (vol. VIII, parte I, p. 90) *Ma gloria di Filippo Brunellesco è la sua opera d'architetto, che inizia il [[Rinascimento]] fiorentino, sostituendo alla visione pittorica, attuata negli edifici del Trecento, da complessa disposizione di elementi architettonici e dai conseguenti giochi d'ombra e di luce, la regolarità dello squadro, un più largo uso della linea orizzontale e dell'arco a tutto tondo: la semplificazione che caratterizza, anche per la scultura e la pittura, lo stil nuovo. [...]; Filippo Brunellesco, alle soglie del Quattrocento, compie la riforma dell'architettura, parallela a quella di [[Masaccio]] nella pittura: il passaggio dai ricami del gotico alle pure eleganze costruttive del primo Rinascimento. L'arte classica lo ispira, e ancor più gli esempi dell'arte romanica fiorentina, miracolosa fioritura di forme antiche tradotte con toscana snellezza. (vol. VIII, parte I, p. 92) *Che scatti elastici nelle volute a corna d'ariete dei capitelli di [[Michelozzo]] in palazzo Riccardi, che rotear di spire nei fantastici rosoni, che snellezza nelle foglie d'acanto! (vol. VIII, parte I, p. 120) *Dal 1425 al 1436 Michelozzo servì di freno, con il suo equilibrio, con la sua posatezza, a [[Donatello|Donato]], ardente, impetuoso. (vol. VIII, parte I, p. 238) *Dove [[Cosimo de' Medici|Cosimo de' Medici]] e i suoi passavano, Michelozzo architettava trionfi, stendeva i più suntuosi baldacchini, profondeva ricchezze, sonava oricalchi per la gloria del patrono delle arti, del Magnifico, dell'Augusto Signore di Fiorenza. (vol. VIII, parte I, p. 278) *Il capolavoro di [[Baldassarre Peruzzi]], la Farnesina, vario di effetti per il movimento della pianta, la {{sic|moltiplicità}} dei gradi nell'antica base, la fuga dei viali d'arcate nel criptoportico, mantiene ancora le impronte del tardo Quattrocento senese, con la sottigliezza forbita e compassata propria alle opere primitive del Peruzzi, nelle lunghe lesene della fronte, nelle sottili finestre rettangolari, punteggiate in alto dalle finestruole appese come tabelle alle cornici del fregio. (vol. VIII, parte I, pp. 917-919) *Le tracce dell'antica educazione senese quasi dispaiono in una tarda opera romana dell'architetto {{NDR|Peruzzi}}, il palazzo Massimo delle Colonne, rifugiandosi in qualche sagoma di finestra, in qualche trama d'ornato: l'amore del grandioso, della cinquecentesca opulenza, allontana dalle sue origini l'arte di Baldassarre Peruzzi, che, nei primordi, pur riflettendo gli schemi di [[Francesco di Giorgio Martini|Francesco di Giorgio]], ci appare vestita di una armoniosa e fredda compostezza, lontana dallo spirito vivace del celebrato ingegnere-architetto di Siena. (vol. VIII, parte I, p. 919) *Nel 1421, per Martin Contarini, si erigeva la [[Ca' d'Oro]], ''Domus Magna'', modello tipico al [[Tardo gotico|gotico fiorito]] veneziano. [...] Principalmente l'opera fu condotta da [[Matteo Raverti]] di Milano con una schiera di aiuti, milanesi e comaschi. Per essi il gotico fiorito si espande di palazzo in palazzo, di chiesa in chiesa, e tutto ricopre di una vegetazione rigogliosa. A Milano, il gotico si era fatto robusto, e ai virgulti del nord, agli steli ricurvi, aveva sostituito, nelle intrecciature, rami di quercia; alla ragione geometrica, apparati di festa, espressioni di ricchezza e di magnificenza. Venezia si prestava singolarmente alle forme del gotico fiorito di Lombardia; e Matteo Raverti con i suoi trovarono un ambiente adatto alla decorazione pittoresca. Mediante essa, trasformarono il palazzo veneziano, col loggiato inferiore sorgente dalle acque, e il gran loggiato superiore, o ''balconada'', aperto sul salone mediano, ove la famiglia conveniva, riceveva, si raccoglieva con parenti e amici, ospiti e clienti. Di qua e di là dalla gran sala erano le ali, a guisa di torri fiancheggianti la casa; e il cornicione, coronato da ante, merlatura orientale, limitava il piano superiore dell'edificio. (vol. VIII, parte II, p. 277) *[[Francesco del Cossa]], altro grande pittore ferrarese, trovò nell'arte muraria professata dall'avo Giovanni e dal padre suo Cristoforo, un ostacolo ai capricci del [[Cosmè Tura|Tura]], quantunque, nel ''San Girolamo'' sotto un arcone, statua girante sul cerchio del piedistallo, ora nella galleria dell'Ateneo ferrarese, anch'egli si sia dato a scherzare, facendo uscir fuori il pulvino dai capitelli, come da una guaina, tanto che esso appaia prolungamento dei pilastri. Ad ogni modo, in tutte le architetture dipinte, Francesco del Cossa, pure compiacendosi di varietà di marmi, si mostra più massiccio e più squadrato del Tura. (vol. VIII, parte II, p. 393) *L'abside del Duomo ferrarese ci offre un mirabile esempio dell'arte di [[Biagio Rossetti]], che conduce i mattoni a filo tagliente, nitido, puro, nella costruzione regolare ed esatta, nella lineatura matematica dei filari sui fondi, nella disposizione unita ed uguale. Le lesene son tirate con una squadra affilata metallica, gli archi girati con un compasso fermo incisivo; e il cornicione nei due piani dell'abside, benché di terracotta a stampa, è composto con rigore, quasi, potrebbe dirsi, col timore che possa trovarsi un intervallo più o meno grande, la differenza di un attimo, un peso ineguale nella corona di dentelli, di mensoline, di ovuli, di perle. (vol. VIII, parte II, p. 398) *Chi guardi i pilastrini sottili {{NDR|del Palazzo dei Diamanti di Ferrara}}, l'un nell'altro incastrati lungo gli stipiti della porta, vede il Rossetti quattrocentista, ancor esile, lunghetto e sobrio, mentre l'arcone, che serra quei pilastri, è cinquecentesco. L'architetto dunque sentì il bisogno di slargare la porta, di darle un contorno degno della imponenza che assumeva il palazzo tempestato di diamanti. Nelle finestre, nelle cornici divisorie dei piani, nella trabeazione, è ancora il Rossetti, ma come stretto fra tagliapietra vaghi di fregi fastosi, che gli strappan le redini, e si sfogano ad assiepare d'ornamenti ogni cosa. (vol. VIII, parte II, p. 404 e 423) *Allo spirito del [[Bramantino]] più che a quello di [[Bramante|Donato Bramante]], che pure gli fornisce modelli, sembra allacciarsi l'arte di [[Cristoforo Solari]] architetto, alieno dalle ombre forti, dagli aggetti, dalla sonorità degli incavi, corretto qualche volta sino alla freddezza. (vol. VIII, parte II, p. 805) ====''La pittura del Cinquecento''==== *La grande pittura murale {{NDR|il [[Ultima Cena (Leonardo)|Cenacolo]]}} fu dipinta ad olio; e il Bandello, come abbiamo udito, racconta d'aver veduto [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] dar talvolta poche pennellate e andar via, ciò non si sarebbe potuto fare con la pittura a fresco. L'esecuzione a olio fu appunto la prima causa della rovina. Verso la metà del Cinquecento il lavoro era già deperitissimo, e il Vasari, nel 1566, non vi scorgeva più che una «macchia abbagliata». (vol. IX, parte I, p. 29) *Raccontasi che, mentre gli Arrabbiati<ref>Fazione di fiorentini nemici di Girolamo Savonarola e dei piagnoni suoi seguaci.</ref> assediavano il convento di San Marco, [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], insieme coi partigiani del [[Girolamo Savonarola|Savonarola]], si chiudesse nel convento per difendere la vita del venerato maestro, e deponesse tremante le armi, quando il Savonarola, per cessare la carneficina, si dette nelle mani dei nemici. Spettatore di tanta tragedia, volse nell'animo l'idea di farsi frate in quel convento stesso di San Marco, che aveva veduto devastato campo di battaglia, incendiato dall'odio popolare, mentre il Savonarola, davanti all'Ostia Santa, pregava coi monaci nel coro. (vol. IX, parte I, p. 225) *Socio ed aiuto di [[Fra Bartolomeo|Fra' Bartolommeo]], [[Mariotto Albertinelli]] esordisce e produce i migliori frutti della sua arte, tutto preso dalle forme di [[Piero di Cosimo]] e di [[Filippino Lippi|Filippino]]. Un suo quadro in una raccolta privata di Roma ci dà l'illusione di ammirare un Piero di Cosimo che parli un linguaggio più grave e intimo del consueto, nella sua profonda semplicità. È una ''Sacra Famiglia'': originalissima composizione. [...]<br>Più che ogni altra opera di Mariotto, questa avvince per un senso d'intimità familiare, profondo, sacro: Giuseppe, tutto chino, col volto in ombra, protegge il fanciullo; Maria posa una mano sulla tempia del figlio, in gesto di tenerezza e di benedizione; abbassa gli occhi gravi come in ascolto dei battiti del cuore su cui posa la mano: nel silenzio del mattino, nella calma luce del cielo che più s'inazzurra sul loro capo, le due immagini silenziose si raccolgono intorno a Gesù, cardine della scena, cuore dei loro cuori. Mai nel corso della sua vita Mariotto ritroverà il timbro grave e profondo delle voci che risuonano in questo quadro, aurora ricca di promesse. (vol. IX, parte I, pp. 351-354) *L'intensità di chiaroscuro, che distingue dalla miniaturistica anconetta di Milano il tondo Pitti, riecheggia nella ''Visitazione'' della Galleria degli Uffizi, dove, per la prima volta, Mariotto {{NDR|Albertinelli}} tenta, sulle orme di [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], d'intonare le proporzioni delle figure e dello scenario alla grandiosità voluta dal secolo nuovo. Eppure, egli non riesce a staccarsi dalle tradizioni del Quattrocento: la Vergine, chiusa nel manto, rigida, ripete il tipo filippinesco; il loggiato spazioso che s'apre dietro le immagini sul cielo velato di bianche nuvole, coi suoi archi ampli e le candelabre adorne di grottesche, evoca un motivo prediletto dal [[Perugino]]. (vol. IX, parte I, p. 364) *Un'altra cosa gentile, come tutte le opere di Mariotto {{NDR|Albertinelli}} in proporzioni minime: la ''Madonna col Bambino'' nel Seminario di Venezia. Anche qui le forme arrotondate dimostrano che Baccio della Porta va facendo scuola al suo compagno di lavoro, ma ancora, nella sensitiva irregolarità dei lineamenti e nel tortuoso contorno dei panneggi, vive il ricordo di [[Filippino Lippi|Filippino]], e il gruppo spira una grazia fresca e semplice, una dolcezza di affetti ignote al Maestro più sapiente e severo. Come nella scena della ''Visitazione'', un'arcata accoglie la madre e il fanciullo, lasciando che l'aria azzurra del fondo avvolga i volti soavemente penombrati, di Gesù che sfiora con la mano la guancia materna, e della Vergine china in ascolto della carezza infantile. Solo nella prima ''Sacra Famiglia'' Mariotto parlò un linguaggio così intimo e dolce come in questo quadro tutto ridente d'azzurri. (vol. IX, parte I, p. 368) *{{NDR|Commentando il ''Ritratto di una giovane donna'' negli Uffizi}} [...] tra le opere più significative del talento pittorico di Andrea. [...] Le belle mani che escono dalla manica arricciata, come da una capricciosa corolla di fiore, così bianche e morbide da rivelarci in [[Andrea del Sarto]] il solo pittore capace, in Firenze, di gareggiar coi Veneti, signori del pennello. (vol. IX, parte I, p. 538) *Nella vôlta della [[Cappella Sistina]], sopra le membrature sottili e nitide del Quattrocento, sopra le nicchie marmoree dei Pontefici e le candelabre fiorite dei finti pilastri, e le meravigliose vele, Michelangelo costruisce l'ossatura di pietra, immane e poderosa, che circoscrive le scene bibliche e aduna i profeti e gli ''ignudi'', i putti-cariatidi e i demoni, gli Avi che nei triangoli della volta e nelle lunette sopra i finestroni impersonano, enigmatici e grandi, la vita d'Israele. Organismo animato, l'architettura, massiccia e serrata, a profondi incavi di base piana, e ad aggetti erompenti, esprime, come l'architettura della Cappella Medicea a Firenze e della cupola di San Pietro a Roma, con la vicenda ripetuta di sporgenze e rientranze, l'energia scultoria, il dinamismo plastico proprio alle forme di Michelangelo, e si stringe in inscindibile tutto con le statuarie figure. Massa e rilievo, sono, col movimento, elementi primi dell'arte di Michelangelo: ecco perché, mentre i quattrocentisti incavano nicchie dietro le immagini dei Pontefici e Raffaello curva le pareti del coro nella ''Messa di Bolsena'', e pone la ''Madonna'' del Louvre sotto un'ideale cupola di nubi, Michelangelo stende piane le pareti marmoree dei seggi che ospitano i Profeti, le ampie cornici, da cui si staccano, sui dadi di pietra, i nudi efebi, dalla base piana trae risalto la gigante massa delle immagini. (vol. IX, parte I, pp. 733-736) *{{NDR|Cappella Sistina}} Nessun esempio il Quattrocento aveva dato d'organismo architettonico a decorazione di volte, animato di così atletica energia. (vol. IX, parte I, p. 740) *Agli occhi del giovane pittore {{NDR|[[Correggio]]}}, avvezzi alle sottigliezze, alle ondulazioni di linee miti, {{sic|divote}}, [...] dovette presentarsi come un nuovo mondo Mantova, impero dello statuario Mantegna. La forma solenne e massiccia di Andrea piombava romanamente sull'altare della Madonna della Vittoria, foggiava un classico scenario coi celebri ''Trionfi di Cesare'', si disponeva in ritmo grandioso sulle pareti della Camera degli sposi, ove i Gonzaga avevan voluto ricordare le feste familiari con una imponenza sorpassante l'avvenimento casalingo. (vol. IX, parte II, p. 618) *[...] il [[Parmigianino]], oscillante tra le forme di Raffaello e del Correggio, ci si presenta come un grande virtuoso, un principe della moda, un esteta che giunge per sottili ragionamenti all'arte, piuttosto che un pittore nato, un pittore d'istinto quale fu il suo conterraneo [[Correggio]]. (vol. IX, parte II, p. 691) *[...] [[Giampietrino]] richiama, nello sfumato delle carni ceree e nei fondi velati di nebbia, la dolce monotonia delle tonalità borgognonesche, arrotando e inarcando le forme sugli esempi di Leonardo [...]. (vol. IX, parte II, p. 743) *Le prime opere di [[Gaudenzio Ferrari|Gaudenzio]], non rovinate come i frammenti d'affresco nella cappella della Flagellazione a Varallo, ora distrutta, sono le tavolette della ''Vita di Cristo'' nella Pinacoteca torinese. Esse rivelano l'origine schiettamente lombarda del pittore e la sua tendenza a una stilizzazione lineare facile ed elegante, a effetti luministici ottenuti mediante vitree filettature, a lente e languide cadenze. (vol. IX, parte II, pp. 812-813) *Il colore del [[Romanino]] si stempera e dilaga nelle forme allargate delle figure; mentre la pasta del colore s'intenerisce, le forme aggrandiscono, e si svuotan di forza. Anche nell'''Assunta'' della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, a Bergamo, ove ancora non sono gonfie le immagini, appare il tormento del pittore intento a cumular nugoli sopra nugoli, monti sopra monti, a torcer drappi, ad acuire gli atteggiamenti degli Apostoli sorpresi. Tranne uno che guarda in alto alla celeste bambola<ref>Verso Maria, rappresentata nella parte superiore del dipinto l'''Assunzione della Vergine''.</ref>, essi gesticolano, e discorrono, scossi come da terremoto. Tutta la preparazione del Maestro, solenne nella vermiglia pala d'altare a Padova, si dissolve, si va disperdendo. (vol. IX, parte III, pp. 815-818) *Si sfoga poi {{NDR|il Romanino}} negli affreschi del Duomo di Cremona, cercando di renderci la ''Passione di Cristo''. Nel rappresentarlo ''davanti a Caifa'', pensa ai costumi variopinti dei lanzi coi cappelloni piumati, coi saioni a scacchi, più che alla divina tragedia. Ricorre anche al Dürer per comporre la scena, senza intenderne l'alto pensamento; e fa una rappresentazione greve, pesante, in un colore rosso, torrido. (vol. IX, parte III, pp. 819-821) *Ciò che non otteneva con la linea, il [[Dosso Dossi|Dosso]] tentava di ottenere mediante i colori, perfino la violenza del moto passato dalle figure alle cose. E, nonostante il cartone di Raffaello, anche più tardi, il Ferrarese, dipingendo in parte il ''San Michele'', «ex voto» di Alfonso I d'Este, [...], per il recupero della città dalle mani del Papa, non {{sic|riescì}} se non negli effetti coloristici, nei lampeggiamenti della corazza, nei contrasti di luce ed ombra, a ottenere agitazione di elementi, e, meravigliando, abbacinando, energia. (vol. IX, parte III, p. 954) *Una natura così sanguigna, come quella di Dosso Dossi, difficilmente poteva ritrarre un personaggio, segnarne i caratteri, senza forzarli, eccitarli, e, potrebbe dirsi, senza farli sudare accostandoli alle sue vampe. (vol. IX, parte III, p. 971) *Il gruppo dei quadretti con ''Sacre Famiglie'' ci ha rappresentato un pittore che viene da Dosso Dossi senza intenderlo, ma standogli appresso, logorando, nella sua pochezza, nella sua incapacità, la materia dossesca. Egli non può essere se non [[Battista Dossi|Battista di Dosso]], vissuto fra gli strumenti dell'arte del fratello, tra gli elementi pittorici ch'egli immiserisce e scompone. Di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] non lascia traccia; ed è a credersi che egli sia stato a Roma più per baciare i piedi alla statua di S. Pietro, che non per dipingere con Giulio Romano e il Penni, Perin del Vaga e Pellegrino da Modena. Avrà avuta una commissione del suo Duca, per dare una seccatura di più a Raffaello; ma certo egli non vide neppure la soglia del tempio pittorico dell'Urbinate. (vol. IX, parte III, pp. 991-997) *Coi suoi passaggi dalle altisonanti battute iniziali ai fiochi arpeggi lontani, la luce è per [[Lorenzo Lotto]], creatore della ''Natività'' di Venezia, quel che è la linea per [[Sandro Botticelli]] nel ''Presepe'' londinese. Gli angeli del pittore mediceo, festuche in balìa dell'aria sopra la capanna di Betlemme, sono esili come questi che si perdono nelle tenebre, verso il cielo, ove la forma è solo un barlume, un sospiro nel silenzio notturno. Così, da uno stormir d'ali angeliche nella notte trasse il suo canto di Natale Lorenzo Lotto, pittore visionario. (vol. IX, parte IV, p. 82) *Mentre dall'arte di Tiziano scaturisce la doviziosa pittura di Jacopo Palma e il luminismo scenografico e costruttivo del Tintoretto, Lorenzo Lotto, con i suoi toni fusi, velati, e le quiete atmosfere {{sic|grige}} degli ultimi tempi, con la sua grazia intima e raccolta, esula da Venezia per fondare una grande stirpe pittorica in provincia: a Brescia e a Bergamo, e sancire il connubio tra Venezia e Lombardia. (vol. IX, parte IV, pp. 111-112) *Il Fiorentino {{NDR|Andrea del Sarto}}, con le sue minori risorse cromatiche, il Veneto {{NDR|Lorenzo Lotto}} con l'appoggio di tutta una tradizione di colore che l'aiuta a toccare più alte {{sic|mète}}, giungono per diverse vie alla visione di forma traverso il velo atmosferico, a un accenno di pittura di macchia e d'impressione. Con scatti, che talora sembrano inspiegabili, Lorenzo Lotto, veneziano fuor della cerchia di Venezia, sensibile a ogni esterno influsso nella sua vita quasi di esule, provinciale di genio, passa da un eccessivo formalismo dovuto all'influenza raffaellesco-romana, all'estremo sforzo impressionistico del Cinquecento. Minuto quattrocentista quando era già morto Giorgione, egli raggiunse in molte sue opere tarde una libertà, una rapidità di visione, sbalorditive nel mondo stesso dominato dal Vecelio. (vol. IX, parte IV, p. 113) *Il [[Benvenuto Tisi da Garofalo|Garofalo]] fu inferiore alla sua fama. Impicciolì i modelli artistici ch'ebbe intorno a sé; e così nel ricordare, decorando il Seminario ferrarese, l'occhio di cielo aperto alla mantegnesca nel soffitto d'una sala di palazzo Costabili, restrinse, ridusse, sminuì scomparti, figure, ornati. Ben presto si fece la sua convenzione, [...]; e quella convenzione mantenne quasi senza scomporsi, anche quando si trovò accanto il focoso Dosso Dossi. Rimase sempre uguale a se stesso; e le sue forme facili, antiquate, superficiali, vennero imitate e ripetute da un gran numero di piccoli seguaci. (vol. IX, parte IV, p. 312) *La bizzarria del maestro senese {{NDR|[[Domenico Beccafumi]]}} divien stravaganza nella pala di ''San Paolo'' [...]. Preso dall'ossessione della grandiosità e dello scorcio, egli issa sopra una ristretta base a gradi il macchinoso e vuoto San Paolo, che regge con la destra floscia uno spadone d'eroe da burla e si puntella al piede massiccio, enorme; inturgida la flaccida forma di San Paolo caduto, con la mano sul petto in gesto melodrammatico, mentre attorno a lui altri attori di melodramma, camuffati da panciuti guerrieri romani, guardano e commentano; fa apparire in alto il gruppo della Vergine col Bambino e due Santi come in un'ancona<ref name="Ancona"/> infagottata dal baldacchino bartolomesco<ref>Nello stile di Fra Bartolomeo, detto anche Baccio della Porta (1473-1517), pittore e frate domenicano.</ref> tra gonfi angioletti; e per accrescer lo spettacolo esaspera i contrasti di macchie d'ombra tenebrose e di luci squillanti. (vol. IX, parte V, p. 436) *Nella Siena del Cinquecento, Domenico Beccafumi è certo la personalità più spiccata, e anche la più mutevole, la più capricciosa: talora dipinge come un forte impressionista moderno, talora elabora lucenti oleografie; infonde, per magica virtù di contrasti luministici, le impronte di una maestà sovrumana a qualche testa affiorante dall'ombra, o cade in svenevoli languori; precorre l'eleganza lambiccata e preziosa del Settecento, e foggia marionette di legno per i suoi teatrini di storia romana. (vol. IX, parte V, p. 492) *{{NDR|Esaminando l'''Adorazione dei Magi'' di [[Andrea Sabatini]] nella chiesa dei Gerolamini di Napoli}} [...], composta con elementare semplicità: Madonna e Bambino sopra un banco di pietra, davanti a una nicchia, San Giuseppe in piedi, con le mani incrociate sul bastone e sulle mani poggiata la testa, i re Magi e un paggio dei re. Qualche eco umbro raffaellesca risuona nelle figure giovanili, ma forse traverso [[Cesare da Sesto]]; e la Vergine e Gesù con i tondi lineamenti ristampano in forme pedestri i moduli di Leonardo, da cui deriva anche il moto istantaneo del bimbo. L'insieme è fiacco, stentato, meschino: le dinoccolate figure dei giovani, mascherette di grazia, la Vergine, sciatta e sonnolenta, contrastano col grottesco San Giuseppe, che nello sforzo d'irrigidirsi e far da pilastro tende una gamba, e guata bieco dall'alto in posa da tiranno da marionette. (vol. IX, parte V, pp. 711-712) *L'opera maggiore di [[Taddeo Zuccari|Taddeo {{NDR|Zuccari}}]], coadiuvato dal fratello {{sic|Federigo}}<ref>In altre parti di questo stesso testo, il fratello di Taddeo Zuccari, è citato come ''Federico''.</ref>, dal Tempesta, e da altri, ma direttore della decorazione, di cui, secondo il contratto, doveva fornire tutti i disegni, è l'ornamento pittorico del Palazzo Farnese di Caprarola: ineguale di valore, secondo l'importanza delle varie stanze e la maggiore o minore fretta dell'esecuzione. Come nella Villa di Papa Giulio, l'arte della grottesca ha qui uno dei migliori esempi dell'età postraffaellesca, sebbene spesso lo studio superficiale di ricchezza, la sovrabbondanza dei motivi, l'abuso degli stucchi, distruggano l'eleganza antica; e invano si cerchi lo stile preciso e sottile di un Giovanni da Udine in queste stampe già logore. Così, nella volta della cappella, ove Taddeo introduce il delizioso motivo dei putti-cifra, sguscianti con grazia correggesca, capelli al vento, da mensole e cartelle, la grossolana ghirlanda di frutta intorno al tondo centrale menoma la nobiltà della grottesca rinata nel Cinquecento romano. (vol. IX, parte V, pp. 855-856) *Negli affreschi della ''Vita di San Paolo'' in San Marcello al Corso, e specialmente nella ''Punizione di Elima'', Taddeo s'ispira agli esempi del tardo Raffaello, studiandosi di disporre con maestà statuaria le figure entro lo spazio architettonico. I movimenti sgangherati, la mimica stereotipata e teatrale, i ripetuti motivi di rozzo stampo manieristico, quale il giovane che abbraccia la colonna, ci danno quasi la parodia delle composizioni raffaellesche per arazzi, sommergendo nell'enfasi più stucchevole la maestà degli esemplari. (vol. IX, parte V, p. 865) *La vernice dell'erudizione, che aderisce così interamente alla figura di Federico Zuccari e ne fa un rappresentante più del fratello tipico della moda pittorica propria al tardo Cinquecento, si screpola, si spezza, in Taddeo, appena libero dai suggerimenti dei dotti distributori di temi per i palazzi romani; e allora prende il sopravvento, come in questa opera {{NDR|la ''Battaglia di Tunisi'', nella Sala Regia del Vaticano}}, lo spirito popolaresco, vivace e spesso volgare, che lo distingue da Federico. Rappresentante di un periodo di decadenza, di cui rispecchia tutti i difetti, tutte le debolezze e le pretese, egli ha, come i più dei manieristi, qualche momento felice, che mostra sotto le ceneri dell'arte una scintilla viva: così alcuni quadri mitologici di Valle Giulia, cosi l'''Aurora'' nelle sale della Villa Farnese a Caprarola. (vol. IX, parte V, p. 870) *La prima opera che ci presenti definita e distinta da quella del fratello {{NDR|Taddeo}} la personalità di [[Federico Zuccari]], è l'''Epifania'' della cappella Grimani in S. Francesco delle Vigne a Venezia, firmata e datata 1564, dal marchigiano ventiduenne. [...]. Nello scenario veneto, in cui persino riappaiono, in angolo a destra, i lastroni marmorei cari a Jacopo Bassano, i personaggi si dispongono lungo le due linee a V frequenti nell'arte veronesiana; ma nel disporle Federico Zuccari mostra di non aver la minima idea del valore cromatico delle costruzioni sfaccettate di Paolo {{NDR|Veronese}}, e delle conseguenti rifrazioni di colore: egli rimane il manierista romano che mira a un'eleganza di pose compassata e frigida. La sensibilità del giovane, non ancora qui soffocata dalle aride formule, si riflette nella grazia decorativa che viene al quadro da una distribuzione di figure sparsa e {{sic|leggiera}}, culminante nel nodo serico della Vergine e degli angeli. Il bimbo, minuscolo gingillo, dà l'ultimo tocco a questo singolare esempio manieristico di eleganza languente e preziosa. Anche il colore, nelle sue note basse e fioche, ci presenta in questo esordio di Federico Zuccari un'opera studiata, fredda, ma gentile, aliena da pretensioni spirituali e formali, e come timida in quel tentativo incerto e commovente di conciliare il mondo d'arte da cui è uscita e il nuovo raggiante in Venezia. (vol. IX, parte V, pp. 871-872) *Il pittore ufficiale {{NDR|[[Agnolo Bronzino]], al servizio di Cosimo I de' Medici}} mise in opera tutto il suo talento, tutte le finezze delle sue figurate costruzioni, tutti i fregi, i ricami, i merletti, i tessuti più belli a gloria della corte medicea. Uscito di corte, non parve più così lustro e superbo; lasciò scorgere le sue convenzioni nei quadri chiesastici freddi e grevi. L'artificio s'impadronì dei corpi e della natura circostante, vi sparse l'acqua colata dalla ghiacciaia del Concilio di Trento e della Controriforma. (vol. IX, parte VI, pp. 69-70) *Nefasto all'arte fu, in generale il [[Giorgio Vasari|Vasari]]. Egli falsa il carattere sottile e perspicace del [[manierismo]] fiorentino. Il suo atteggiamento cerebralistico non è quello di un [[Pontormo]] che si tormenta in ricerche di colore e di linea, in ardui problemi di estetica, ma è quello di un letterato che ama i temi dottrinari, di un michelangiolista che vorrebbe, senza sentirle, interpretare le passioni eroiche, e proprio meglio riesce quando, inconsciamente, rinuncia a tutto per veder nella composizione un puro gioco decorativo. Esempio le divertenti battaglie di Palazzo Vecchio. (vol. IX, parte VI, p. 372) *L'eterno compromesso di colore e di forma che affligge il manierismo rende insopportabili la maggior parte delle opere di Giorgio Vasari. E solo quando l'interesse decorativo prende il sopravvento egli giunge all'arte con arditi effetti di scenografo e di caricaturista nato. (vol. IX, parte VI, p. 372) *[...] da Parma, per via d'incisioni e di disegni, le eleganze del Parmigianino e le fluide sottigliezze delle sue forme forbite cominciavano a diffondersi e ad attrarre più che il tenero modellato delle correggesche. Era più facile sentire la calligrafia del Parmigianino che non l'ariosità del Correggio; e nell'Emilia prima, in Lombardia, nella Liguria, nel Veneto, per tutt'Italia poi, il raffinato maestro parmense dettò leggi alla moda pittorica. Parve che niuno potesse sottrarsi all'incanto di quel serpeggiar di linee, di quell'ondeggiare di corpi smilzi e snelli; [...]. (vol. IX, parte VI, pp. 584-586) *[...] nell'Oratorio del Gonfalone a Roma, teatro della pittura manieristica, [[Lelio Orsi]] rappresentando l'''Arresto di Cristo'', par dia uno strappo a tutte le convenzioni con i suoi effetti fantasmagorici, trasportandoci in uno scenario magico, pauroso, con un paese notturno, con nubi tetre squarciate dal chiaro di luna. (vol. IX, parte VI, p. 643) *La copia dell'opera del maestro {{NDR|la ''Pietà'' di Bernardino Campi<ref>Bernardino Campi (1520 – 1591), pittore italiano.</ref>, eseguita dall'allieva [[Sofonisba Anguissola]]}} è scrupolosa, fedele, ma par che Sofonisba risenta più di Bernardino l'influsso parmigianesco nelle mani affilate della Vergine, nel colore argentino, nella delicatezza del volto a punta, dei lineamenti piccini. Le ombre sono men crude; non tagliano con barbara durezza il profilo del Cristo come nel Campi; la salma s'irrigidisce, piallata come in un tronco, senza più l'impronta vitale che la flessibilità dei muscoli manteneva al prototipo. Ombre leonardesche s'agitano sul volto dell'Addolorata di Bernardino, mentre quello dipinto dalla scolara si porge alla carezza di un lume tenue e diffuso. Tutto divien più blando, più fioco. (vol. IX, parte VI, pp. 924-926) *L'arte di [[Giuseppe Porta]], che si acclimatò all'ambiente veneto più di quella di ogni altro artefice toscano, si muove tra inevitabili incertezze, perdendo talora ogni impronta personale in un fiacco ibridismo, spesso cadendo nella freddezza dell'esercizio accademico, per raggiungere solo di rado – ad esempio nei tondi della biblioteca Marciana e nella pala dei Frari –, e anche qui non interamente, la coerenza stilistica, necessaria alla creazione di una perfetta opera d'arte. (vol. IX, parte VII, p. 426) *Artista dotato, egli {{NDR|Giuseppe Porta}} dà una sua interpretazione blanda e un po' esteriore alle tendenze pittoriche dei Veneti: un senso di misura lo trattiene dal gareggiar con l'audace cromatismo di Paolo {{NDR|Veronese}} o con le magie luministiche del Tintoretto, e lo conduce ad attenuarne gli effetti, ad ammorbidirli. Rimane accanto ai maestri veneti come un raffinato e un virtuoso che ne ami l'arte trascinatrice, non certo come un creatore, e la sua toscana eleganza fa sbocciare talora dalla monotona biondezza de' suoi quadri qualche fioritura improvvisa di rorido e accarezzato colore. (vol. IX, parte VII, p. 426) ====''La scultura del Cinquecento''==== *In Roma [[Lorenzo Lotti]], detto il Lorenzetto, traduttore in marmo del Giona di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] per la cappella Chigi, dà sviluppo alla tendenza classicheggiante nella scultura. L'opera sua più giovanile ricordata dai documenti è il compimento della tomba del Cardinal Forteguerri in Sant'Jacopo di Pistoia, affidatagli da «rifare, ridurre e finire» nel giugno del 1514. (vol. X, parte I, p. 304) *{{NDR|Nel monumento Forteguerri della cattedrale di Pistoia}} Si distingue da tutte queste figure in vesti arruffate e tagliuzzate la Carità del Lorenzetto, chiusa nella tunica a pieghe tranquille e aderenti alle forme, raccolte le ali a mandorla attorno la persona, un braccio arcuato, con la fiaccola nella mano, stretto l'altro alla figura di un putto michelangiolesco, che lo scultore vede in funzione, puramente architettonica, di cariatide, o meglio di pilastrino. Il concetto è freddo: il tema della Carità non ha scaldato il cuore dell'artista; già in quest'opera giovanile, il Lorenzetto è il precursore dei neoclassici, un [[Bertel Thorvaldsen|{{sic|Thorwaldsen}}]] del Rinascimento. (vol. X, parte I, p. 306) *In [[Venezia]], teneva il campo l'arte dei Lombardo, [[Tullio Lombardo|Tullio]] e [[Antonio Lombardo (scultore)|Antonio]], e dei loro seguaci, ornatissimi ricamatori, inclini, specialmente Tullio, a freddezza di [[Neoclassicismo|stile neoclassico]], tanto da anticipare certi aspetti dell'arte fiorita nel periodo napoleonico. I due fratelli iniziano la loro vita artistica lavorando accanto al padre, che aveva conquistato il dominio di Venezia nell'architettura e nella scultura. (vol. X, parte I, p. 357) *[...] il [[Tullio Lombardo|Lombardo]] accarezzato e forbito, che ammollisce marmi e lustra superfici, infonde ad alcune figure {{NDR|della ''Pietà'' nella chiesa veneziana di San Lio}} forza rude, quasi [[Andrea Mantegna|mantegnesca]]; al corpo di Cristo, scavezzo sul grembo della Madre, tensione spasmodica, esasperata acerbità formale. Un contorno tagliente stacca il Cristo dalla Madre, che lo trattiene mentre scivola dal suo grembo; lo stesso contorno fermo, incisivo, precisa i lineamenti del volto, le nervature e le dita delle mani spianate.<br>La stilizzazione del rilievo propria di Tullio ha qui uno dei più tipici esempi: ogni contorno è sottolineato e precisato da forti scuri; tutte le figure, di modellatura larga e compressa, sono a staccato. Anche la Madonna, libera dal fondo, è appiattita, come impressa in cartapesta.<br>I forti sottosquadri originano ombre in certo modo paragonabili a quelle della scultura romana, soprattutto nel determinare la flammea capigliatura di Cristo. Le pieghe, calligrafiche e tese sulle persone, sono qua e là ammaccate, quasi da colpi di martello, e anche da ciò l'arte flemmatica di Tullio deriva insolita energia, un'espressione di sensibilità dolorosa, che svanisce nelle due comparse del fondo, presso la croce, appunto per l'attenuazione degli scuri. (vol. X, parte I, p. 368) *La finezza di gradazioni nel bassorilievo, che si nota nella parte superiore della pala di San Giovanni Crisostomo, si ritrova in un'opera tra le più delicate di Tullio {{NDR|Lombardo}}: l'''Annunciazione'' del Seminario vescovile a Venezia. Suggerita con tenui linee architettoniche la stanza della Vergine, Tullio vi ha collocato nel mezzo il tabernacolo, come finestra lombardesca con timpano triangolare, e ai lati di esso, le figure di Maria e dell'angiolo, composte nella guaina delle vesti tese, a pieghe preziose, calligrafiche.<br>Il modellato dei volti è lieve, quasi vaporoso nella sua morbidezza, e lo staccato di quello dell'angiolo proietta un'ombra sulla parete. Con una mano sul petto, schiusa la bocca, Gabriele, agghindato da ciocche a catenella con l'artificiosa eleganza di Tullio, mormora le parole dell{{'}}''Ave''. Anche la Vergine, conserte le braccia placide, schiude le labbra alla parola. L'arte arida dello scultore si anima d'un soffio di delicata poesia, e par che qualcosa l'avvicini a [[Luca della Robbia]] nel sentimento tranquillo, alieno da drammatico impeto. (vol. X, parte I, pp. 373-374) *L'intensità di vita delle figure nel primitivo Presepe {{NDR|della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina}} si ritrova in un capolavoro del Nolano: il ''Crocefisso ligneo'' nella chiesa di Santa Maria la Nuova, opera più tarda, prossima alla pala d'altare di Monteoliveto, e cioè al gruppo di sculture ove [[Giovanni da Nola]] inclina ai modi toscani del Santacroce<ref>Girolamo Santacroce (1502 – 1537), scultore, architetto e medaglista.</ref>. Anche qui i tratti del volto son marcati da realistica crudezza: la bocca febbrile e amara, l'occhio sbarrato d'angoscia nell'ombra dell'orbita, le sopracciglia tese sino allo spasimo, tutto partecipa all'espressione d'atroce agonia, persino il nodo del drappo che si torce a gotica fiamma. Ma in questo capolavoro Giovanni da Nola ha raggiunto un grado di raffinatezza toscana mai altrove raggiunto, e una bruciante sensibilità nel render lo strappo dei tendini tesi di braccia e dita, lo scricchiolìo delle costole nel corpo di nervosa eleganza brunelleschiana. (vol. X, parte I, p. 722) *Non ritrovano la delicata spontaneità della ''Madonna della Neve'' {{NDR|in}} altre sculture del Nolano appartenenti a questo periodo, né l'''Ecce Homo'' di legno in Santa Maria la Nova, male imbrattato di colore, manifestazione di sentimentalismo pietistico da prematuro Seicento, né il ''San Giovanni'' in marmo della chiesa di San Domenico Maggiore, d'impronta sansovinesca, tra le più ammanierate sculture del Nolano, nonostante la vivacità dei contrasti d'ombra e luce. Il Crocefisso ligneo, di cui già parlammo, in Santa Maria la Nuova, è invece l'espressione maggiore dell'arte di Giovanni da Nola in questo periodo. (vol. X, parte I, p. 734) *Com'è noto, [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] si valse di aiuti, specialmente di [[Raffaello da Montelupo]], ad apprestare le statue che fiancheggiano il Mosè e sovrastano alla sua mole. [...] Raffaello da Montelupo, pur traducendo disegni del Buonarroti, tornisce le forme e le addolcisce alla maniera raffaellesca. (vol. X, parte II, pp. 55-58) *Il classicismo, invadente nell'arte del [[Giovanni Angelo Montorsoli|Montorsoli]], le toglie, col suo peso accademico, la naturale vivezza, il senso di forma in movimento istillato da Michelangelo. (vol. X, parte II, p. 111) *Uomo di chiesa, frate servita, il Montorsoli dona poco dell'arte sua alla chiesa, e tutto il suo spirito, tutta la sua commozione, profonde nelle figure che interpretano le sue fantasie. Vi è una terracotta a Berlino, nel museo Federico, raffigurante una donna disperata, forse studio per una delle sue fonti, dove par di sentire il fremito del nudo angosciato, che nell'urlo si raccoglie e s'accascia. E la terracotta non uguaglia la ''Scilla'' della fontana del ''Nettuno'' a Messina in libertà di movimento pittorico, benché alla creta il Montorsoli dia pastosità di colore, tendendo ad arco le forme turgide, gonfie di linfa. Così il maestro rivela le sue tendenze, come già le aveva rivelate primamente nel satiro suonatore del monumento ''Sannazzaro'', e nel ''Marsia'' legato tragicamente all'albero, figure che rompono gli effetti accademici del mausoleo per portarsi tra i boschi e le selve. Dall'Accademia, dalla tradizione del Sanzio, dalla maestà di Michelangelo, sembra che il Frate, buttata la tonaca alle ortiche, si fugga incontro a forme barocche, scrollando da sé il gelo dell'accademia, il meccanismo raffaellesco, il peso dello sforzo michelangiolistico. (vol. X, parte II, pp. 150-153) *{{NDR|Raffaello da Montelupo è}} [...] autore del ''San Damiano'', nella Cappella Medicea, la sola statua michelangiolesca uscita dalle sue mani. I lineamenti contratti del volto, i capelli agitati fiammanti, le vesti tormentate, le mani, ove fan rete le vene turgide, dalle falangi rettangolari schiacciate, lascian sentire come il prototipo dello scultore sia stato il Buonarroti, che imperava nella Cappella Medicea. [...].<br>Il mite, il raffaellesco Raffaello da Montelupo sente nella cappella Medicea la passione di Michelangelo, che in seguito gli sfugge per sempre. (vol. X, parte II, p. 154) *Tre bassorilievi col busto del [[Baccio Bandinelli|Bandinelli]], uno nei musei di Stato a Berlino, il secondo nel museo dell'Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, il terzo nel Louvre a Parigi, ci danno la misura dell'arte dello scultore in ordine di tempo. Nel primo, c'è una gran penetrazione della forma, una sensibilità pittorica, un'attenzione a determinare i lineamenti e a segnarne con energia i particolari; nel secondo, questi spariscono; le linee, diritte o quasi, del sopracciglio, della base del naso, delle labbra, s'incurvano; le superfici mobili, molteplici, commosse, s'uniscono, si gonfiano; i capelli a riccioli sottili, incisi, riappaion battuti come su lastra metallica; la barba, lunga, serpeggiante, a spire fiammanti, diviene un ghirigoro grosso, terminato a riccioli; l'occhio acuto si smorza nel tondeggiar dell'orbita, le nari non vibrano più, le labbra non si serrano energiche, l'orecchio si scodella senza più quel sottile tirato dei nervi; e il busto, che prima veniva tagliato dalle pieghe del manto gettato sulle spalle e aggirato sotto il petto ignudo, qui vien tagliato al modo classico, a scarpa. Ma nella terza edizione del busto la forma perde anche l'effetto dello stampato, dello sbalzato su metallo; il profilo divien laminare e i lineamenti si disegnano invece d'essere scolpiti, i riccioli si fanno calligrafici, la barba a cordoni si chiude a chiocciolette; e il busto, più classicheggiante, porta uno scarso mantelletto agrafato sulla spalla. Il primo busto spira maschia energia, il secondo bonomia, il terzo disfacimento [...]. (vol. X, parte II, p. 192) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] quando fece ''Ercole che sottomette Caco'', davanti al palazzo della Signoria, le generalità classiche non gli permisero di animare la rappresentazione, di spiegarla in potente unità. Nel far le cose colossali, la visione dell'insieme non si ha se non interamente abbracciandolo per forza d'astrazione e incatenandone le parti, come avrebbe fatto Michelangelo; se non trasportando idealmente pesi e misure a un livello di sopra, di sotto, di là dalla propria visuale, nei piani e in profondità: e il Bandinelli, che non ebbe quella supervisione, mise cumuli sopra cumuli marmorei, massi sopra massi; fece una roccia scalpellata più che corpi giganti svincolati dal sasso. (vol. X, parte II, p. 199) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] nel busto in bronzo {{NDR|di [[Cosimo I de' Medici]]}} si manifesta l'educazione dello scultore dal padre orafo, maestro anche di [[Benvenuto Cellini]], e appare la sua natura più schietta e più viva, non agghiacciata da stilistiche apprensioni. (vol. X, parte II, p. 204) *Qualche impronta dell'arte di Baccio Bandinelli, con la sua visione sommaria e spianata dei volumi, si riconosce nella più antica opera nota dell'[[Bartolomeo Ammannati|Ammannati]]: la statua tombale di ''Mario Nari'' al Bargello, già nell'Annunziata, con evidente imitazione delle figure giacenti di Michelangiolo sulle tombe medicee.<br>Il simulacro del defunto si solleva dal sepolcro; punta il busto sulla sinistra. È tra le opere dell'Ammannati più inclini a michelangiolismo, ma ad un michelangiolismo addolcito, trattenuto, che attenua la determinazione dei volumi singoli, mirando all'espressione del volume totale. I muscoli, in quel tendersi, in quell'incavarsi della forma irrigidita, si schiacciano; la lamina della corazza si stampa sul busto; gli spallacci s'addentrano nelle carni; i lineamenti michelangioleschi diventan schematici. (vol. X, parte II, p. 357) *Quando, nel 1543, [[Alessandro Vittoria]] giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. (vol. X, parte III, p. 74) *Scultore campagnolo, il [[Vincenzo Grandi|Vicentino]] taglia come nel legno le sue rustiche immagini; inesperto del bassorilievo, divien goffo nelle figure di fondo. Goffa è anche la ''Madonna'' a tutto tondo, grassa contadina infagottata nelle vesti, ma il sole che accende il volto paffuto infonde respiro ai lineamenti ingenui. E piena di rustica forza è la figura del pastore in ginocchio presso il giaciglio, che par uscita, con la cupa testa barbuta e il nodoso bastone, da una tela del bresciano [[Giovanni Gerolamo Savoldo|Savoldo]]. Lo scultore semplice e vivido si delizia ad avvicinare il manto lanoso del somarello al lucido cuoio del bove; muove il gruppo saltellante degli angioletti cantori al ritmo scherzoso della luce e dell'ombra; è maldestro, rustico tagliapietra, ma raggiunge talvolta, come nella gracile figuretta di fanciullo che s'aggrappa alla veste di San Giuseppe, effetti pittorici nuovi alla scuola dei Lombardo<ref>Famiglia di scultori e architetti attiva principalmente a Venezia tra il XV e il XVI secolo.</ref>. (vol. X, parte III, p. 76) *Nel 1543, primo anno di sua dimora in Venezia, mentre il [[Jacopo Sansovino|Sansovino]], suo maestro, stava per ultimare con drammatico impeto i rilievi delle tribune di San Marco, Alessandro Vittoria scolpiva la statuetta in marmo del ''Battista'', ora sopra una pila nella chiesa di San Zaccaria. Vi si sente, nel taglio allungato della figura, nel cader del manto dal fianco a terra, nello stringersi di tutte le membra al tronco, un'eco di modi sansovineschi, benché una opposta sensibilità sia nei due artisti, Jacopo Sansovino, incline a dolci ritmi, a un sereno ideale di grazia e di pittorica morbidezza, il Vittoria appassionato nel rendere l'ardente spiritualità del Santo con l'effetto cromatico di ombre che s'incanalano negli avvallamenti del volto consunto, entro i cavi di un fusto lungo, scheletrico, come arso dal sole rovente del deserto. (vol. X, parte III, p. 82) *Tra il 1581 e il 1583, il Vittoria attese alla pala d'altare in bronzo per Giovanni Fugger, ora nella raccolta del Dott. Preston S. Satterwithe a New York. Vi rappresentò l'''Annunciazione'', certo ispirandosi alla pittura di Tiziano nella chiesa del Salvatore a Venezia. Comporre una pala a rilievo sulle tracce di una pala dipinta è certo tentativo di gusto discutibile, fortunatamente non ripetuto altrove dal Vittoria, ma bisogna riconoscere che l'effetto di luce ottenuto dallo scultore rivela una sorprendente sensibilità pittorica, un'arte ricca di ogni accorgimento nel lavorar le superfici, ora sgusciandole come il velo della Vergine, ora sfaccettandole come il manto dell'angiolo, sempre acuendo le nervature delle pieghe, affilando e spezzando gli spigoli per ottenerne rifrazione di luci, scintillìo. (vol. X, parte III, p. 116) *Il giovane principe [[Francesco I de' Medici|Francesco de' Medici]], che a Firenze divien protettore del [[Giambologna]], è ritratto, nel busto del palazzo Uguccioni, in armi, fasciato dal manto abbondante. Ha gli occhi grandi, bovini, coperti come da un velo; la barba e i capelli a piccoli ricci, la decorazione del busto ingrossata a sinistra, fuor del suo naturale equilibrio. Lo scultore che in Toscana arriva al metro perfetto, ai canoni grammaticali, si trova fuor di misura imponendo il busto del suo mecenate sul plinto marmoreo. Si potrà ammirare la cura nel render la cute giovanile, quasi luminosa, del Principe, e l'ombra delle sopracciglia trasparenti; ma si nota, nei ricciolini delle chiome e della barba, un certo artificio; troppa regolarità nella gorgiera, troppo spessore nel manto sul busto arcuato. (vol. X, parte III, p. 697) *All'Annunziata<ref>Il Giambologna fu sepolto nella cappella della Madonna del Soccorso della basilica della Santissima Annunziata di Firenze.</ref> dorme {{NDR|il Giambologna}} l'artista glorioso che trovò a Firenze misure, canoni, ordinamenti, grammatica. Egli fiammingo vi portò un po' di realismo grezzo, quale si mostra nell'aquila e nel tacchino. Liberatosi da quel realismo, cadde nell'Accademia fiorentina, cioè nelle regole e nei canoni, senza tuttavia abbandonare del tutto la primitiva vivacità; ed appunto questo residuo di realismo anche nelle opere tarde lo rende migliore di altri manieristi alla fine del Cinquecento. Le misure e i canoni nel secolo XVI furon dati dai Fiorentini al mondo: gli stranieri, dal Dürer a Giambologna, al Rubens, non hanno fatto che riceverli. Il Giambologna, pur ricevendoli, ebbe libere uscite, non essendo il manierismo uno stile, ed ebbe anche incoerenze, contrasti stilistici, come ad esempio tra il ''Nettuno'' della fontana di Bologna e le ''Sirene'' della base. Tuttavia il Fiammingo, al declinare del Cinquecento, anche tra i moduli dell'aulica forma, anche nell'algore accademico, trova, per le linee delle figure, ritmo, eleganza, nobiltà; per le masse equilibrio e slancio, togliendo peso, con l'accelerato movimento, alle forme giganti. (vol. X, parte III, pp. 788-791) *Arrivato a Firenze, quando l'[[Bartolomeo Ammannati|{{sic|Ammanati}}]], nella ninfa della fontana di piazza, dava gran saggio di sé, Giambologna non ebbe suo il campo nella scultura, ma presto, salutato dal Granduca {{NDR|Francesco I de' Medici}} principe degli scultori, si innalzò anche sopra il vecchio Ammanati ormai rattristato e indebolito da pregiudizi religiosi. Egli continuò sempre col suo gran passo, ginnasta dell'arte, seguito da una folla di scolari, che parevano prepararsi a ludi olimpici col loro maestro; ma al pari di lui, fors'anche più di lui, nello scolpire i grandi blocchi di marmo, si mostrarono accademici, mentre nelle crete, nei bronzi, segnavano il trionfo dello stile pittorico spuntato dal manierismo. E con lo stile pittorico si prepara l'avvento al [[barocco]]. (vol. X, parte III, p. 791) ====''L'architettura del Cinquecento''==== *Lo scultore [[Lorenzo Lotti|Lorenzetto]] fu ligio a [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], non solo con le sue opere di scalpello, ma anche nelle architetture, e, come operò sui disegni del maestro a palazzo Vidoni, così si studiò, di seguire i suoi esempi costruendo il palazzo del Bufalo o della Valle. Oggi la facciata, anche per le manomissioni successive, non ci dà forse, se non nel centro, un gradevole effetto con le tre finestre più raccolte del primo piano, le tre distanziate del secondo, le tre del terzo, più semplici e brevi. È un'armonia che si disperde nell'estensione del prospetto, che non può darci troppa buona idea della bravura architettonica del maestro, con la monotonia di quei suoi lunghi filari di finestre. (vol. XI, parte I, p. 332) *Il [[Sebastiano Serlio|Serlio]] ci rappresenta l'arte nostra {{NDR|l'archiettura}}, che, giunta a grande fioritura, trova regole, norme, che la Rinascita rende universali. L'architetto bolognese vide Roma negli aurei giorni dell'architettura, lavorò a Venezia, ove [[Jacopo Sansovino]] foggiava un nuovo stile, e dimorò in Francia, studiando i differenti costumi dell'edificare, riuscendo a raccogliere gran copia di osservazioni e di elementi per il suo prontuario architettonico. Tutta la vita del buono e dell'umile pedagogo fu quella di raccoglitore e di seminatore. (vol. XI, parte I, p. 468) *[[Andrea Marchesi (architetto)|Andrea Marchesi]] da Formigine s'ingegnava nell'arte dell'architetto non sua propria. Molti falegnami passarono all'architettura specie nel '400, ma Andrea Marchesi vi trapassò a fatica, perdendo alquanto della sua gran valentia di decoratore. Essa si manifesta nel fregio della porta {{NDR|del [[Collegio di Spagna]] di Bologna}}, degna d'un antico, ma la forza, il chiaroscuro di quei girali, vien meno. L'intagliatore non poteva conservare il suo aspetto occupando spazi che l'architetto avrebbe dovuto riservare a sé, senza riempirli d'ornamenti, senza fiorirli. La subordinazione dell'ornato veniva a mancare collegandosi, con l'ornamentista, il dominatore architetto. (vol. XI, parte I, p. 800) *[...] l'equilibrio, il ritmo voluto dall'architettura di questo tempo non è sempre sentito da Andrea da Formigine, che, nel palazzo Scarselli, a destra, fece un pilastrone scanalato non corrispondente con l'altro a sinistra. In tutto si vede che l'intagliatore ingegnoso, ora per le sue architetture s'ispira a Venezia, ora a Milano, talvolta cerca forme antiquate, tal altra si studia di fare il nuovo. Poco fondato, egli si prova a fare quanto può, contento d'ornare, di fiorire d'intagli i palazzi sorti su suo disegno. Più che l'armonia del corpo egli vede la veste adorna. (vol. XI, parte I, pp. 801-802) *Si assegna [...] al [[Giovanni Francesco Mormando|{{sic|Mormanno}}]] la più bella facciata di palazzo napoletano, quella del palazzo di Capua, ora Marigliano, in S. Biagio dei Librai. La facciata subì alterazioni diverse, ma, nell'insieme, come dice giustamente il Pane, «manifesta la impeccabilità di una pura equazione geometrica, come quella che è dato riscontrare nelle opere migliori del Rinascimento». Purtroppo i restauri hanno lasciato solo intravvedere qualche traccia del {{sic|Mormando}} in quello stesso palazzo e nell'altro dei duchi di Vietri, poi Corigliano. (vol. XI, parte I, pp. 954-956) *In Santa Maria della Stella alle Paparelle, edificata, per voto e con danaro proprio, dal {{sic|Mormando}}, si può vedere qualche reminiscenza bramantesca nella facciata con pilastri corinzi, scanalati sino a due terzi d'altezza, [...]. (vol. XI, parte I, p. 956) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] porta nell'architettura l'ideale di massa in movimento, come espressione di energia eroica. Dove è statica della coordinazione [[bramante]]sca, succede movimento; la coordinazione si trasforma in una più stretta unità, in subordinazione all'unità. Gli elementi si fanno più grossi o restan più grezzi, per presentarsi come massa, anziché come linea. (vol. XI, parte II, p. 1) *La [[Cupola di San Pietro|cupola]], che Michelangelo elevò nel cielo di Roma sulla chiesa madre della Cristianità, nel cuore della città papale, come gigantesca tiara, tiene delle progettate cupole albertiane la voce sonora, della cupola di Santa Maria del Fiore l'ascensione trionfale; ma questi effetti nascono, non dai rapporti numerici dell'Alberti, non dalla {{sic|leggiera}} trama del Brunellesco, bensì da vigorosi contrasti di masse e di chiaroscuro, da vicenda di slanci e di freni, dalla lotta, che è in ogni forma creata dalle appassionate mani di Michelangelo. (vol. XI, parte II, p. 118) *Espressione magnifica di Roma monumentale, la grandiosa cupola {{NDR|di san Pietro}} ha le membra possenti, le violente energie delle statue michelangiolesche. La sua mole, che di lontano trova riposo nella maestà delle ampie curve ascendenti, è il sogno della fantasia di Michelangelo verso la grandezza divenuto realtà. (vol. XI, parte II, pp. 118-121) *Non l'interrotto monumento di Giulio II o la mutilata montagna marmorea di San Pietro in Vincoli, ma questa cupola {{NDR|della basilica di San Pietro}}, massima espressione di una forma prediletta e tipica dell'architettura nostra, legame fra l'Italia e l'Oriente, traduce la sete di grandezza dello scultore {{NDR|Michelangelo}}, che aveva divisato di trasformare una montagna in gigante, di martellarne il corpo nelle rocce, ergerne il capo nella regione delle nubi. (vol. XI, parte II, p. 122) *[[Flaminio Ponzio]] aiutò e continuò l'opera di Martino Longhi in palazzo Borghese, e noi crediamo di riconoscere il suo intervento, anziché nella facciata verso via Fontanella di Borghese, che ci sembra propria del Longhi per la sua divisione a specchi, nell'altra, più vasta e magnifica, verso piazza Borghese, libera da lesene divisorie e arricchita da un grande scudo a foggia di cartella barocca, che s'aggrappa al timpano dell'edicola sovrastante il balcone e a quello della porta-finestra, animando col suo capriccio tutta la facciata e distruggendo l'impressione di vacuità, d'inconsistenza, che l'edicola desta nel prospetto verso via di Fontanella Borghese. Anche la bellissima lenta scalinata a gradi poligonali, che si stende a conchiglia rovescia davanti alla porta, e il cancello, tutto proprio di Flaminio Ponzio nella grazia esile e fiorita dei suoi motivi ornamentali, concorrono all'accentramento dell'effetto decorativo nell'asse mediano della facciata. (vol. XI, parte II, pp. 876-878) *[[Domenico Fontana]] è l'architetto che lavora una facciata di chiesa come il rettilineo d'una strada, e, quando fosse vissuto in tempi moderni, come le rotaie d'una ferrovia. È un tecnico d'alto valore: innalza obelischi sulle piazze di Roma, trasporta la cappella del Presepe sotto il pavimento della cappella Sistina a Santa Maria Maggiore; distrugge, impetuoso vandalo, antichità pagane e cristiane, sempre benedetto da [[Papa Sisto V|Sisto V pontefice]]. (vol. XI, parte II, pp. 916-917) *Purtroppo l'attività edilizia di Sisto V andò a scapito di augusti monumenti; e il Fontana ne fu l'esecutore inflessibile. Rovinò i resti delle [[terme di Diocleziano]], che impedivano la costruzione di [[Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri|Santa Maria degli Angeli]]; restaurò [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]], rimovendo gli antichi amboni, cancellando primitive pitture, demolendo i rivestimenti marmorei della tribuna; distrusse il [[Settizonio]]; e poco mancò che il [[Colosseo]] fosse da lui trasformato in lanificio, con logge per i tessitori, botteghe per le vendite. La morte del barbaro Pontefice sospese l'opera iniziata dal barbarico architetto, che già incominciava a spianare il suolo intorno al Colosseo, come racconta il [[Francesco Milizia|Milizia]]. Il costruttore, ch'ebbe più grandezza di spazio che grandezza d'arte, che ci dette più quantità che non qualità di lavoro, ci rimane quindi in aspetto di impresario, tenace come il Pontefice che lo protesse, rapido, forte d'intelletto, non d'arte. (vol. XI, parte II, p. 931) *[[Pirro Ligorio]], a [[piazza Navona]], costruendo il [[Palazzo De Torres - Lancellotti|palazzo di Ferdinando Torres di Granata, ora Lancellotti]], si mostra contenuto nella facciata, che al pianterreno ha il bugnato un po' aggettato, e, nei piani superiori, semplicemente inscritto, ben ripartito, come a quadrelli in pavimento, regolarissimi, tranne verso la catena agli spigoli, ove essi perdono il moto uguale, e par s'allunghino a cercare connessione. Tende a monotonia, anche nel disegnare l'interno, l'architetto composto, ordinato, uguale. Ma il casino di Pio IV nei [[Giardini Vaticani]] fugge da questo silenzio: lavorano i fontanieri a rivestir di musaici all'antica pilastri e basamenti; ritornali gli efebi, le ninfe; escon le driadi dai boschi per vivere tra le ghirlande, i nastri, i festoni. Le grottesche romane antiche, quelle timide di [[Giovanni da Udine]], riprendon corpo, si addensano sulle pareti, si rilevano dalle riquadrature, tra un brulichio di girali, di campane di frutta, di vasi, di stemmi, di ghirlande. l'antiquario squaderna le sue note, riversa il sacco delle sue ricerche sulle pareti, sui suoi frammenti, veri o falsi, abbiano un nesso o no tra loro; e così figure, rilievi, ornati, fanno insieme una rievocazione dall'antico. (vol. XI, parte II, pp. 980-982) *Più viva, per lo zampillar delle acque correnti, sonanti, per il moto delle fabbriche, sarà la [[Villa d'Este (Tivoli)|villa di Tivoli]], costruita dal cardinale [[Ippolito d'Este (1509-1572)|Ippolito II d'Este]] per cercarvi riposo, dopo le ire destate come cardinale protettore della corona di Francia. Uomo del Rinascimento, chiede alla villa tiburtina la pace, tra le grotte popolate di statue scavate in sua presenza a [[Villa Adriana]]. Pirro Ligorio vi profonde la sua vivace, ardente, napoletana fantasia; innalza a corona dei giardini il suo palazzo, cui s'accede come a trono eccelso, per ampie scalinate, da arcata ad arcata. Gli ornamenti che dovevano annidarsi sulla facciata del palazzo restarono nella mente di Pirro Ligorio, ma egli non dimenticò di farli eseguire sui padiglioni, sulle mostre delle fontane. Tutto è condotto rapidamente, come abbozzato, quasi che la finitezza fosse superflua in tutta quella festa della natura, in tutto quel rigoglio di verde, in quella musica delle acque, che [[Annibale Caro|Annibal Caro]] ci ricordò nella sua aurea prosa. (vol. XI, parte II, p. 988) *Certo {{NDR|[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]}} è colossale, più di quanto si sia mai veduto sulla mobile superficie delle acque del Canal Grande, trionfante nella sua classicità, nella massiccia potenza delle colonne abbinate, ioniche al primo piano, corinzie al secondo, reggenti le arcate cariche di trofei. Quelle arcatelle son leggiere per la elefantina potenza delle colonne, e i due piani sembrano, a causa di esse, un pondo troppo forte per il basamento rustico del palazzo. (vol. XI, parte III, p. 124) *[...] auspice il doge Andrea Gritti, Jacopo Sansovino aveva disegnata la costruzione {{NDR|della chiesa veneziana di San Francesco della Vigna}} sin dal 1534. Ma il disegno sofferse riduzioni e mutamenti per le filosofiche elucubrazioni del Padre [[Francesco Zorzi|Francesco {{sic|Georgi}}]], che, con le teoriche di Platone alla mano, con la cabala medioevale del tre «numero primo et divino» e con i suoi multipli, aveva l'audacia di riformare il progetto in corso d'effettuazione. E peggio, la sicurezza del frate dell'Ordine confuse il Sansovino, Tiziano, Fortunato Spira viterbese, il Serlio, che ne firmarono la relazione rinnovatrice dell'edificio chiesastico, a norma di rapporti e di dimensioni ad esso applicate, per ottenere «un'armonia consonantissima». (vol. XI, parte III, pp. 125-126) *[...] [[Chiesa di San Francesco della Vigna|San Francesco della Vigna]] mostra nell'interno le chiare proporzioni di Jacopo {{NDR|Sansovino}}, non la sua vivezza cromatica, forse per l'adesione ai principî del frate censore {{NDR|Francesco Zorzi}}. Vi è un gran predominio di vuoti nella povertà francescana della chiesa; le lesene di pietra grigia, come tutte le cornici, sono piatte; ma un senso di pace, di equilibrio, nasce dall'armoniosa larghezza d'archi delle cappelle. Ancora l'eco toscana del Brunellesco s'avverte nella serie di sovrapposte lesene, tradotta in ampiezza cinquecentesca e in tranquilla maestà di linea nel giro fra cappella e cappella finché nella crociera le volte par s'innalzino a volo. (vol. XI, parte III, pp. 126-127) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La Madonna''=== Tredici secoli prima che Raffaello rappresentasse la Madonna della Seggiola come una bella nutrice tutta amore per il pargolo che gira attorno gli occhi di falco, un pittore cristiano nelle catacombe di Priscilla rappresentava in simil modo una matrona con la creaturina ignuda che le si aggrappa al seno e volgesi ratta, guardando coi grandi occhi dietro a sé, quasi per mettersi a difesa del nutrimento; e la madre ripiega soave il capo, e circonda il nato suo con le braccia protettrici. ===''Luca Signorelli, interprete di Dante''=== L'arte di [[Luca Signorelli]], più di ogni altra nel Quattrocento, evoca lo spirito dantesco, per la energia delle sue forme sfaccettate, il ''pathos'' che scaturisce dalle composizioni grandiose, dalle repentine luci, dai movimenti di schianto arrestati. ===''Piero della Francesca''=== Oggi la critica storica ha compreso la definizione che Fra' Luca Pacioli dette di [[Piero della Francesca|Piero]]: «monarca della Pittura a' suoi dì», segnalando il grande influsso del pittore di Borgo su tutta l'arte italiana dell'Emilia e del Veneto, della Toscana meridionale, come dell'Umbria, delle Marche e delle Romagne, dalla corte degli Estensi alla bottega di Giambellino, dalla turrita Cortona alla reggia di Federico da Montefeltro, dal tempio malatestiano alla cittadella forlivese degli Sforza e al santuario di Loreto. E dai quei luoghi si estese la riforma pierfrancescana su Roma e Viterbo, su Napoli e Messina, dal palazzo vaticano alla cappella Mazzatosta, dagli anonimi affreschi di Monteoliveto in Napoli alla pittura rinnovatrice di Antonello. Ma il grande maestro ha lasciato indelebili profonde tracce dell'arte sua, non ricordi di vita. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesca Marini (a cura di), ''Caravaggio'', 1ª ed., introduzione di [[Renato Guttuso]], Rizzoli/Skira, Milano, 2003. ISBN 8817008087 *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lamadonnasvolgim00vent La Madonna]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/venturileonardolasuascuola/mode/1up/ Leonardo e la sua scuola]'', Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1942. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lvcasignorelliin00vent Luca Signorelli, interprete di Dante]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/pierodellafrance00vent_0 Piero della Francesca]'', presso Giorgio & Piero Alinari, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit01vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. I, ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''], Ulrico Hoepli, Milano, 1901. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit02vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. II, ''Dall'arte barbarica alla romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1902. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit03vent/page/n6/mode/1up/ ''Storia dell'arte italiana'', vol. III, ''L'arte romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1904. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit04vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IV, ''La scultura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1906. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit05vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. V, ''La pittura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1907. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit06vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VI, ''La scultura del Quattrocento''], Ulrico Hoepli, Milano, 1908. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit71vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1911. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit72vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1913. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit73vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1914. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit74vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1915. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit81vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1923. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit82vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1924. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit91vent/page/n9/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1925. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit92vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1926. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit93vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1928. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit94vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1929. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit95vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte V], Ulrico Hoepli, Milano, 1932. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit96vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VI], Ulrico Hoepli, Milano, 1933. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit97vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VII], Ulrico Hoepli, Milano, 1934. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit101vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1935. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit102vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1936. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit103vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1937. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit111vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1938. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit112vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1939. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit113vent/page/n4/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1940. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Venturi, Adolfo}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Storici dell'arte italiani]] oaqvnq6248l38pnqfjulw9wq1e8gyl6 1408577 1408576 2026-03-27T16:54:28Z Gaux 18878 /* La scultura del Cinquecento */ wlink 1408577 wikitext text/x-wiki [[File:Adolfo Venturi.jpg|thumb|Adolfo Venturi]] '''Adolfo Venturi''' (1856 – 1941), storico dell'arte e accademico italiano. <!--{{indicedx}}--> ==Citazioni di Adolfo Venturi== *{{NDR|[[Michelangelo Merisi da Caravaggio]]}} ...cancella il valore disegnativo dato alla forma dai fiorentini, rifugge dai partiti decorativi, semplifica la visione degli oggetti per mezzo di un taglio, nitido, notturno, tra luce e ombra; approfondisce e semplifica la composizione. Dalle opere giovanili, composte ad armonia di chiari colori, sotto luci bionde e velari leggieri di ombre trasparenti, alle ultime, cupe e notturne, schiarate da luci crude e costrette, l'arte del Caravaggio sempre più afferma i suoi principi fondamentali plastico-luminosi, che fanno di lui il precursore dei massimi geni del Seicento europeo: da Franz Hals e Rembrandt, al primitivo Velàzquez.<ref>Da ''Disegno storico dell'arte italiana'', 1924; citato in {{Cita|Caravaggio|pag. 186|Francesca Marini, 2003|harv=s}}</ref> *E benedetta sia quella [[fotografia]] che nella pittura e nel ritratto in ispecie, ci libera dalla produzione di tanti imbianchini, e tanto più preziosa fa divenire la grande arte, per la rarità del suo uso.<ref>Da un'intervista rilasciata ad [[Anton Giulio Bragaglia]]; citato in Ando Gilardi, ''Creatività e informazione fotografica'', in ''Storia dell'arte italiana'', Einaudi, Torino, 1982, vol. 9, tomo II, p. 567.</ref> ==''Leonardo e la sua scuola''== *Tra gli scolari più antichi di Leonardo, [[Marco d'Oggiono]] (n. 1407?–1530), tendente al manierismo di lusso e di gran pratica, ripete, in modo pedestre, costantemente, le opere del maestro, le traduce nei proprii forti contrasti di chiaroscuro e nel proprio intenso colore. Il suo momento massimo è rappresentato dal "Salvator Mundi" della Galleria Borghese e dalla "Madonna allattante" del Museo del Louvre: opere con diligenza condotte, con i capelli delle figure lumeggiati uno ad uno, le sottili pieghe delle vesti color di rubino. La modellatura non manca di finezza, ma le teste son compresse, le mani gonfie, gli occhi sporgenti dall'orbita. (p. XXXII) *Marco {{NDR|d'Oggiono}} dipinse [[Pala dei tre arcangeli|i tre Arcangeli]] nella Galleria di Brera, facendo del vinciano Gabriele un vezzoso manichino; di Michele una macchinosa figura che oscura il cielo con le enormi ali distese e gli sbuffi tondeggianti del mantello; di Raffaele una grassa donzella imbarazzata nel sacco di pieghe delle vestimenta. Tra Gabriele e Raffaele è piombato Lucifero con la liscia testa di porcellana, le braccia sottili, le mani piccolette, le scure piante artigliate. L'artista già cade nella più uggiosa maniera, dimentico di proporzioni, di rapporti tra le figure e il paese, legnoso nelle figure memori del linearismo convenzionale del Civerchio<ref>Vincenzo Civerchio (1470 circa – 1544), pittore italiano.</ref>, cupreo nell'effetto di colore. (p. XXXII) *Nella tarda "Assunzione" {{NDR|di Marco d'Oggiono}} della Galleria di Brera in Milano, gli Apostoli, che in terra si agitano per mirare l'Assunta in cielo, tra corone di nubi e di cherubini, non hanno più posto per muoversi; si attaccano, si accatastano, mentre i cherubini che attornian Maria con le ciocche della chioma al vento, con le gonfie vesti fasciate, volano, nuotano, cadono all'ingiù, perdon l'equilibrio. Tutto è sgangherato, tutto è come strappato a viva forza, per il grido dell'enfasi, per il tumulto degli elementi. Spentasi davanti agli occhi di Marco d'Oggiono la luce accesa dal maestro, egli s'irretì sempre più. Incapace di vedere un paese nella sua linea d'insieme, si contentò di far tutto di convenzione: paesaggio, figura umana, panneggio; cercò l'effetto nell'enfasi del gesto, nel turbinio barocco delle lucide pieghe, nell'accesa tonalità dei colori; parve anticipare i giorni del manierismo romano, senza pur possedere la virtuosità, la forza, propria ai maggiori seguaci di Raffaello e di Michelangelo. (p. XXXII) ==''Storia dell'arte italiana''== ===[[Incipit]]=== La religione del {{sic|Nazzareno}} arrivò dall'Oriente a Roma imperiale, ancora rigida nelle sue forme, avvolta nel mistero dell'infinito, tremante di ritrarre la immagine del Sommo Dio, e paurosa di rendere con forme d'arte i propri fasti.<br>La civiltà greco-romana, trasformata dalla religione cristiana, trasformò questa a sua volta, e la fece erede dell'arte antica, dandole forme esteriori, una costituzione che si fondò su quella dell'Impero e l'ellenico elevatissimo sentimento del destino umano. Mentre il cristianesimo si diffondeva nel mondo greco-romano, la filosofia giunse ad una nuova concezione del divino, che si approssimava singolarmente a quella dei cristiani; i pensatori adoravano il Dio a cui avevano innalzato un altare nel cuore; Dio che, non avendo alcuna forma concreta, poteva essere rappresentato solo per mezzo di simboli e di allegorie, così come lo rappresentavano i cristiani.<br>Il simbolismo primitivo de' cristiani è quindi della maggiore semplicità; l'arte teme di esprimersi in modo chiaro, e raccoglie anche dalla Giudea segni ideografici, antichissimi geroglifici che graffisce sulle tombe. <!--(Vol. 1 ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano'', cap. 1)--> ===Citazioni=== ====''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''==== *Quando i primitivi cristiani ricorsero all'arte classica, chiesero forme molto semplici: erano perseguitati ed oppressi, e non conveniva loro la magnificenza dell'arte per i ritrovi sotterranei. Al lume delle lucerne e delle faci, nelle necropoli, bastava alle anime pie di vedere abbozzati quegli elementari simboli che s'incontravano dall'Italia alle rive del Nilo e alle vallate della Siria, come in tutte le città cristiane dei morti. Erano le parole della nuova lingua universale della fede. (vol. I, p. 3) *Mentre nelle catacombe aleggia la speranza, sulla porta di [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]] si afferma la vittoria e il predominio della Chiesa. All'arte simbolica primitiva era succeduta un'arte concreta, sorta sotto l'influsso dello spirito latino e delle tendenze pratiche di Roma, un'arte con intendimenti d'insegnare e di erudire figurando il catechismo sulla porta della casa di Dio. (vol. I, p. 477) ====''Dall'arte barbarica alla romanica''==== *La contesa degl'[[Iconoclastia|iconoclasti]] giovò tuttavia al progresso dell'arte, staccandola da forme rituali, poi che le immagini, considerate quali mezzi d'insegnamento e di decorazione, dovevano conformarsi al sentimento popolare, esprimersi in una favella intesa facilmente da tutti. Certi antichi tipi dovevan divenire ogni giorno più oscuri e misteriosi, più lontani dalla vita a cui la contesa religiosa contribuì a ritornarli. E la decorazione naturalistica che tenne luogo delle sacre immagini, quella di animali d'ogni specie, di rappresentazioni di caccia e di pesca, tanto biasimate da San Nilo scrivendo ad Olimpiodoro, non andò perduta, anzi restò nelle abitudini dell'arte medioevale. (vol. II, pp. 131-132) *I ''Dialoghi'' di [[Papa Gregorio I|San Gregorio]] sono una raccolta di miracoli e di visioni relative alla vita dei santi, fatta da un uomo di strana e malata sensibilità; ma essi formarono il modello che gli artisti seguiranno fedelmente; il pontefice che prima d'essere consacrato vedeva l'{{sic|angiolo}} sulla mole adrianea<ref>[[Castel Sant'Angelo]], detto anche Mausoleo di Adriano.</ref> riporre nel fodero la spada di fuoco, e che pregò poi per la salute dell'anima di Traiano imperatore, fu uomo preso or dall'entusiasmo, ora dalla disperazione; un veggente della collera di Dio, il profeta che si estolle sui campi della morte. (vol. II, p. 137) ====''L'arte romanica''==== *[[Wiligelmo]] lavorò nella [[Duomo di Modena|cattedrale di Modena]], secondo il [[Celestino Cavedoni|Cavedoni]], nei primi anni del secolo XII [...]. Devonsi a Wiligelmo la porta principale a occidente della chiesa, adorna di figure di profeti entro nicchie e di complicati intrecci di rami con uomini e animali, e le sculture sulla facciata con le prime storie della Genesi. Qui egli è grandioso, ispirato all'antica arte carolingia; scolpisce le figure con forti mandibole, grosse labbra, capelli che hanno l'apparenza di parrucca; gira in tondo le vesti sulle spalle, sul ventre e sulle ginocchia. (vol. III, pp. 102-104) *Questa piletta {{NDR|del Museo civico di Modena}} non è la sola opera scultoria che ci mostri la differenza dell'arte di [[Niccolò (scultore)|Niccolò]] da quella di Wiligelmo. Fra le altre sculture v'è quella della porta detta della Pescheria, nel duomo di Modena, appartenente al tempo stesso di quella de' Principi. Si è molto discusso sull'età della porta della Pescheria, che pure mostra ad evidenza la mano di Niccolò, cooperatore di Wiligelmo, di lui più giovane e meno arcaico, che non taglia, al pari di lui, le figure con segni angolosi o rettilinei, né dà loro mani smisurate, capelli e barbe a strie sottili, parallele, ondulate, zigomi sporgenti in modo straordinario, occhi spalancati, nasi grossi e lunghi; bensì forma i suoi personaggi con i capelli a ciocche ricciute, i volti larghi e schiacciati, le estremità più proporzionate, le vestimenta più curvilinee e pieghettate nelle orlature. (vol. III, p. 160) *Sull'archivolto della porta della Pescheria {{NDR|nel duomo di Modena}} sono figurati [[Re Artù|re Arturo]] e altri eroi del ciclo epico bretone, il che fece pensare come i bassorilievi stessi fornissero la prova dell'origine straniera di Wiligelmo (a cui quelli si attribuirono invece che al più giovane e meno arcaico Niccolò), senza pensare che re Arturo nel Nord d'Italia, come nel Settentrione d'Europa, poteva bene essere considerato il tipo del cavaliere cristiano. (vol. III, p. 164) *L'associazione di Wiligelmo con Niccolò continua a Piacenza, nella [[Duomo di Piacenza|cattedrale]] rifabbricata sull'antico nel 1122 [...].<br>Nella trabeazione della porta laterale della facciata, a sinistra, si osservano le rappresentazioni dell'Annunziazione, della Visitazione, dell'Annunzio ai pastori, dell'Adorazione de' Magi. E qui sono le figure di Wiligelmo, con teste lunghe, grandiose, coperte da una specie di turbante o di corona turrita, con vesti cadenti in fascio all'ingiù; mentre nell'altra trabeazione, dov'e sono espresse le scene della Purificazione, della Fuga in Egitto e della Tentazione di Cristo nel deserto, si rivedono le pieghe raggirate di Niccolò, le teste più tonde e schiacciate, e tutti gli altri caratteri suoi. (vol. III, pp. 174-176) *Educato, erudito in una forma d'arte ispirata principalmente a quella de' sarcofagi romani, così come s'educarono ed erudirono i più antichi scultori di Provenza e di Borgogna, l'[[Benedetto Antelami|Antelami]] ebbe dagli scultori di Francia una più larga trama per ordirvi le sue figure, i materiali più abbondanti e ricchi dell'arte francese per le sue invenzioni. (vol. III, p. 277) *Tutt'intorno al [[Battistero di Parma|battistero {{NDR|di Parma}}]] corre una gran fascia o zooforo, con figure mostruose e d'animali: un gufo; due tondi con mezze figure d'uomini con pileo in capo, il bastone in mano e la clamide agganciata sulle spalle; quindi un asino; un busto d'Ercole con la pelle del leone nemeo; due girasoli; un drago con faccia umana, le zampe anteriori di quadrupede, le orecchie grandi, un berretto in capo, le ali, la coda attorcigliata. Seguono una scimmia, un grifone, un viso d'uomo ritratto dal vero, due draghi a testa umana, un centauro che saetta un asino drizzato a brucar le foglie dei rami d'un albero, un altro asino, due cammelli, un elefante con una torre sul dorso, due tori, una folaga sulle acque. (vol. III, p. 308) *Il battistero di Parma è opera la maggiore e meglio compiuta della scultura romanica del Settentrione. Il poema della redenzione umana si spiega all'esterno dal sacro luogo custodito dagli angioli solenni, che svolgono il rotulo delle promesse divine, e vigilato dai profeti chiaroveggenti, testimoni delle avverate speranze delle genti. (vol. III, p. 312) *[[Nicola Pisano|{{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}]] col suo potente ingegno aveva raccolto in sé la forza che erompe dall'antico, la pienezza, la robustezza, il naturalismo sincero; quella forza che quasi due secoli dopo raccolse Jacopo della Quercia nelle sue forme poderose e sane, e quindi Michelangelo ne' suoi atleti. (vol. III, p. 992) *[[Giovanni Pisano]], che segue amoroso le tracce paterne, è arcaico al confronto, perché non ebbe la forza tutta individuale di Niccola nel frangere le convenzioni, dominare la materia col pensiero, rispecchiare la bellezza antica, penetrare nella verità della vita. (vol. III, p. 1000) *La vita moderna scaturisce dall'antichità classica nell'opera di {{sic|Niccola}} {{NDR|Pisano}}; del linguaggio greco e latino si giova per dire più correttamente e nobilmente nel dolce stil nuovo; passando sulle rovine dell'arte dei bassi tempi, con le tradizioni cristiane nel cuore, arrivò a toccare il lido di un mondo quasi sconosciuto. (vol. III, p. 1000) *Non rattenuto da schemi iconografici, sciolto dai vincoli chiesastici, Niccola d'Apulia<ref>Grafia alternativa per Nicola Pisano, richiamante le sue origini.</ref> all'esterno del battistero fece rifiorire le forme italo-greche e romane, mentre stampò costumi e uomini del suo tempo, or mettendo un turbante a un busto aureliano, ora trattando anche per masse le chiome di figure che con i grandi occhi scoppianti fuori dalle orbite guardano innanzi a sé; ora rendendoci tipi di gaudenti, di cortigiani superbi, di uomini di scienza solenni, di vecchi austeri che sembran muovere rampogne, di orientali, di donne rubiconde, ecc.<br>Il mondo di Niccola d'Apulia è lì come sopra un gran ponte gettato tra l'antichità e l'evo moderno. (vol. III, p. 1004) ====''La scultura del Trecento e le sue origini''==== *Ne' personaggi di questa tragedia {{NDR|la '' Strage degl'innocenti'' nel pulpito della chiesa di Sant'Andrea di Pistoia}} si scorgono i corpi allungati, le teste oblunghe, i movimenti contorti; e si manifesta, anche sotto la guida del padre {{NDR|Nicola}}, [[Giovanni Pisano]], nelle mosse brusche a lui naturali, nelle crude e taglienti determinazioni del vero. (vol. IV, p. 3) *Queste quattro statue {{NDR|nel ciborio della basilica romana di San Paolo fuori le mura}} ci rivelano la grande arte di [[Arnolfo di Cambio|Arnolfo]]: appena nella figura dell'oratore, nel movimento avanzato dell'anca sinistra, si nota una lieve contorsione gotica: in tutto il resto esse sono forti e salde, e la testa naturalistica del vecchio frate, la superba figura dell'oratore, sicuro di sé, ci dicono come le grandi fonti dell'antico e della natura si unissero nell'arte di Arnolfo quali due torrenti nell'alveo di un fiume. (vol. IV, p. 80) *Compiuto il monumento di Bonifacio VIII in San Pietro, Arnolfo tornò a Firenze a continuar l'opera di Santa Maria del Fiore, e a rinnovare, con la potenza del suo genio, l'arte fiorentina. Ma ben presto, l'8 di marzo 1302, secondo le ricerche del Frey<ref>Karl Frey.</ref>, venne meno il grande scultore e architetto, il maestro caro a Carlo I d'Angiò ed ai romani Pontefici, desiderato dai Perugini quando ancora Giovanni Pisano lavorava alla fonte di Piazza. Morì lasciando un'orma eterna, facendo sorgere come per incanto, in un breve corso d'anni, Santa Croce, Santa Maria del Fiore e il Palazzo Vecchio di Firenze. La scultura iconica ebbe da lui il maggiore sviluppo, l'architettura nuovi fondamenti. (vol. IV, p. 167) *[[Lorenzo Maitani]] disegnò la facciata del Duomo {{NDR|di Orvieto}}, ancora mancante, e fu il provveditore della sua decorazione. Gli angeli, che egli stesso gettò, per circondarne il gruppo della Vergine col Bambino assisa sotto un padiglione disposto sull'architrave della porta maggiore, hanno tale corrispondenza con il maggior numero delle figure de' bassorilievi, da farci ritenere che una stessa mano abbia eseguito gli uni e gli altri, o almeno che modelli di forme del tutto simili siano stati dati al fonditore e ai marmorari. (vol. IV, p. 323) *Lorenzo Maitani, nella sua città natale {{NDR|Siena}} e in Firenze nella bottega del grande scultore da Pontedera<ref>Andrea Pisano, nato a Pontedera nel 1290 circa.</ref>, cercò gli esecutori delle sue idee grandiose; e questo spiega come nelle sculture della facciata del Duomo di Orvieto, in quella della Visitazione, ad esempio, la scena sia similissima all'altra della porta in bronzo d'Andrea Pisano. (vol. IV, pp. 325-328) *Andrea di Cione Arcangnuolo o Arcangio o Arcagnio, detto l'[[Orcagna]], compare per la prima volta nel 1343 tra i pittori fiorentini, e, nove anni dopo, iscritto tra i maestri di pietra e di legname. Pittore, {{sic|musaicista}}, scultore, architetto, poeta, fu esempio della versatilità artistica italiana, personificazione dell'unità delle arti. (vol. IV, p. 637) *Niuna delle figure {{NDR|del tabernacolo di Orsanmichele}} ha il capo circondato del nimbo o è avvolta da un'aureola, perché già gli uomini raccontavano di avvenimenti sacri come di cose famigliari, e si avvicinava il momento in cui l'arte religiosa rifletterà la vita sociale ne' suoi aspetti. L'Orcagna tolse i simboli, perché sentì di esprimere anche senza di essi, sinceramente, la sua devozione. (vol. IV, p. 640) *Nel rappresentare {{NDR|nel tabernacolo di Orsanmichele}} una scena solenne, come quella dell<nowiki>'</nowiki>''Assunzione'', {{NDR|l'Orcagna}} ricordò d'essere non solo scultore, ma anche {{sic|musaicista}}, per ottenere gli effetti più vivi e abbaglianti, col fondo di smalto azzurro sparso di stelle. E ricordò d'essere architetto quando quei bassorilievi e quei musaici dispose nel tabernacolo, mirabile per l'armonia delle parti, per la nobilissima eleganza dell'insieme, per la maestà assunta dallo stile gotico. Dalle sue sculture spira un'aria grave, melanconica. Non sembra giusto di figurarci l'Orcagna come uno spirito irrequieto che tenti sempre cose nuove; è piuttosto un maestro laborioso, pratico e sodo. Le sue figure non hanno quella vita degli occhi che spira nelle opere trecentesche; tuttavia la ''Fede'' dalle pupille estasiate, Maria che riceve l'annuncio della fine della vita mortale, gli {{sic|angioli}} presi da incanto che abbassano le ali lungo i pilastri del tabernacolo, mostrano quanto fosse alto nell'Orcagna il sentimento della convenienza religiosa. (vol. IV, p. 662) ====''La pittura del Trecento e le sue origini''==== *Abbiamo veduto così, tra i maestri che dipinsero le tavole del {{sic|Dugento}}<ref>Toscanismo per Duecento.</ref>, il Berlinghieri ligio a forme antiquate, Margaritone disfatto, Giunta grossolano, [[Coppo di Marcovaldo]] imitatore garbato de' Bizantini, Guido da Siena stampatore di Madonne, ecc. Tuttavia dagli uni agli altri le forme si vanno elaborando e digrossando, finché Cimabue irrompe con la sua passione tra gli stanchi fantasmi dell'arte romanica, e sopraggiungono Pietro Cavallini, a ridare romana forza ad Apostoli e Santi, Duccio di {{sic|Boninsegna}}, a coronare le tradizioni bizantine; Giotto a creare il damma sacro, la divina Commedia. (vol. V, pp. 121-122) *Nel 1291, quando [[Pietro Cavallini]] lavorava i {{sic|musaici}} di Santa Maria in Trastevere, un gran progresso dovette essere avvenuto nella sua maniera, [...]. Non si vedono più figure piatte su fondi d'oro, ma scene aventi rilievo e gareggianti con la pittura, vesti a colori schiariti e svaniti nelle parti avvivate da bianche luci, intensi gradatamente nelle ombre. L'oro, non steso più ne' manti come su lastre metalliche, s'intesse ne' broccati e nelle tele, trae dalle penne del pavone il suo splendore per raggiare nell'ala dell'angiolo dell'''Annunciazione'', filetta i contorni, sparge di moschette o alluciola i panni per mettere all'unisono il fondo con le figure sovrapposte, che sembrano intagliate nelle onici o nelle gemme. (vol. V, pp. 141-143) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, [[Cimabue]] è più plastico, poderoso e massiccio, il Cavallini più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. (vol. V, pp. 201-206) *L'ultima opera certa di lui, la tavola della ''Natività della Vergine'', nel Museo dell'Opera di Siena, ci mostra come, invecchiando, debole di spirito e di forma, sempre più si accostasse alla vita, vestendo de' costumi del tempo i personaggi, staccandosi dagli esemplari di Duccio<ref>[[Duccio di Buoninsegna]].</ref> e avvicinandosi sempre di più al fratello<ref>[[Ambrogio Lorenzetti]].</ref>. Ma la morte troncò, verso il 1350, i nuovo conati di [[Pietro Lorenzetti]]. Gli ultimi suoi anni sono avvolti nel mistero; e la notizia d'un quadro di lui, esistente nella chiesa di San Francesco ad Avignone, potrebbe generare il sospetto che là si recasse il maestro dopo avvenuta la morte di Simone Martini. (vol. V, p. 678) *Un ciclo di pitture che ha reso famoso Pietro Lorenzetti è quello della basilica inferiore d'Assisi. Prudentemente il Thode<ref>Thode, ''Franz von Assisi'', Berlin, 1904, pag. 294. {{NDR|(N.d.A., p. 680)}}</ref> notò che si ebbe ragione a toglierle a Puccio Capanna, a Pietro Cavallini e a Giotto, ma che si andò troppo oltre nell'assegnarle a quell'autore e non a' suoi seguaci. (vol. V, p. 680) *{{NDR|Commentando il ciclo degli affreschi dell'''Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo'' nel Palazzo Pubblico di Siena}} Prima che l'umanesimo richiamasse in onore le divinità pagane rimaste per tutto il medioevo nell'immaginazione popolare, rideste ai primi tepori della civiltà nuova, [[Ambrogio Lorenzetti]] rende loro lo scettro sugli uomini.<br>L<nowiki>'</nowiki>''Estate'' ha il tipo pieno, rubicondo, proprio di Ambrogio, il quale qui fu meno scarso del solito nel segnare i tre quarti del volto della figura, e rapido nel tratto, sciolto, freschissimo. L<nowiki>'</nowiki>''Autunno'' pare un'incisione a due tinte per le bianche lumeggiature sulle carni abbronzate, ora a tratti veloci e ora a masse sulle parti prominenti e più esposte alla luce. C'è modernità in quegli schizzi a colpi, saldezza d'arte progredita, libertà di maestro. Ambrogio Lorenzetti è più nuovo che non nelle opere finite in quegli abbozzi decorativi dove si lascia sorprendere senza la dottorale zimarra che sembra indossare di solito. (vol. V, pp. 709-710) *[...] più che da Giotto e dai Fiorentini, come si è ritenuto sin qui, Ambrogio attinse da Simone Martini e dal fratello {{NDR|[[Pietro Lorenzetti|Pietro]]}}, come può vedersi nella ''Madonna del latte'' in San Francesco di Siena, dove i contorni del volto di Maria sono crudi, scarsi e manchevoli nello scorcio, le mani hanno dita staccate e aperte, il drappo involgente il Bambino prende curve gotiche. Era naturale che Ambrogio e Pietro, fratelli e talvolta cooperanti, influissero l'uno sull'altro, e che il più giovane {{NDR|Ambrogio}} prendesse qualche abitudine dal fratello maggiore saputo ed esperto. (vol. V, p. 722) *Recò nuove forze in Toscana, pure attingendovi nobiltà di forma, [[Antonio Veneziano]], succeduto ad Andrea da Firenze come continuatore delle ''Storie di Ranieri'' nel Camposanto di Pisa. Vuolsi scolaro di Taddeo Gaddi, perché le sue forme si attengono ai grandi esemplari di Giotto, ma son più prossime direttamente a queste che non a quelle di Taddeo o di Agnolo Gaddi, più vere, più equilibrate e armoniose, più limpide di colore e più liete. (vol. V, p. 915) ====''La scultura del Quattrocento''==== *[[Jacopo della Quercia]] rappresenta il ritorno verso le forme degli avi etruschi. Per lui rivive, come per un'intima ingenita forza, lo spirito, il sentimento naturalistico dell'antica arte indigena; riede con lui l'amore al forte rilievo, alla pienezza, alla gagliardia che distinse lo stile etrusco nel suo maggiore sviluppo. (vol. VI, p. 67) *Per ottenere il movimento, [[Nanni di Banco|Nanni {{NDR|di Banco}}]] cadde nel barocco ricercando scuri e profondità di scuri nelle vesti tormentate. Rappresentò l'''Assunzione della Vergine'', con gli angioli reggenti a fatica la mandorla, ove Maria volgesi a stento e allunga con isforzo le braccia per porgere il cinto a Tommaso. Questi, invece di sollevar le braccia per ricevere, par che stenda le palme davanti agli occhi, come per difendersi da luce abbagliante. (vol. VI, p. 209) *[...] per amor del movimento, Nanni di Banco si provò a risolvere leggi prospettiche, ma in modo che fece dire di lui al Vasari: «fu persona alquanto tardetta». (vol. VI, pp. 210-212) *{{NDR|Commentando due bassorilievi raffiguranti Giovanni Tornabuoni e sua moglie Francesca Pitti}} In questi bassorilievi il [[Andrea del Verrocchio|Verrocchio]] appare sotto un aspetto nuovo, ribelle alle tradizioni dell'antico, intento a rappresentarci la realtà della vita, la commedia umana. Nella forma lo diremmo un barocco del Quattrocento, se la pesantezza non fosse attenuata dalla ricerca scrupolosa del particolare e della sincerità dell'espressione. (vol. VI, p. 712) *{{NDR|Commentando il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana}} E un busto fine, purissimo, con gli occhi tagliati come di una mascheretta, con le sopracciglia appena segnate come da un filo, tutto condotto dolcemente; e se non fossero certi colpi di trapano all'angolo delle labbra e nelle nari, parrebbe fatto col fiato; la tunica lasciata scabra dà l'idea di seta crespa, la cuffietta del capo, d'un velo di seta a righe. Il ritratto è il primo d'una serie di busti muliebri ne' quali il [[Francesco Laurana|Laurana]] raggiunge una finezza anche maggiore. (vol. VI, p. 1034-1035) *[...] le donne del Laurana par che esalino l'anima [...]. (vol. VI, p. 1044) *Scultore mutevole di maniera, Francesco Laurana dalle forme impetuose dei primi tempi arrivò alle più raffinate, sempre circondando le figure sfarzosamente di ornati nello stile più elegante, mettendole in ambienti trionfali. I seguaci, che molti ebbe in Sicilia e in Francia, scemarono la schiettezza dell'impronta nelle sue opere, ne tolsero determinazione, dignità e purezza; ma, in ogni modo, il Dalmata tiene con onore un posto degnissimo tra i maestri che Venezia madre crebbe a civiltà. (vol. VI, p. 1049-1050) ====''La pittura del Quattrocento''==== *Tra i quadri più antichi di [[Gentile da Fabriano|Gentile]] è il polittico dipinto per la chiesa dei minori Osservanti a Valle Romita, ora in molte parti nella Galleria di Brera a Milano. Il pittore si mostra arcaistico più che in altre opere, rappresentando l'Eterno, nell'''Incoronazione'', come un vegliardo colossale, con alta corona gotica, circondato da cherubini dalle ali cangianti, come biforcate; la Vergine e il Redentore seduti nello spazio sopra raggi e fiamme; [...]. (vol. VII, parte I, p. 190) *A Firenze, Gentile, l'apparatore magnifico, riversa fiori nelle gotiche cornici, popola di cavalli, di cani, di scimmie, di uccelli la scena dell'''Adorazione dei Magi''. Passano i Re sul fondo, di contrada in contrada, scendono le erte montane, varcano i ponti levatoi de' castelli, seguiti da cortigiani col falco in pugno, da cacciatori col {{sic|guepardo}}. Il più vecchio si prostra, bacia un piede al divin Bambino che gli pone una manina sulla testa calva; e gli altri due Re offrono riverenti i doni chiusi come in gotici reliquiarî. Vesti di broccato e di damasco, cinture gemmate e con caratteri cufici, come ne' vasi ageminati della Persia, bardature e fornimenti d'oro de' cavalli, risplendono in quella scena strabocchevole di ricchezza, dove il pittore fa la ruota, pavone dalle iridiscenti penne occhiute. (vol. VII, parte I, pp. 196-198) *Rispetto al Fabrianese {{NDR|Gentile da Fabriano}} il [[Pisanello]] sembra un improvvisatore, il quale da ogni cosa che lo circonda, e più che da sé stesso e dai suoi simili, tragga dalla vita degli animali i motivi dell'arte. Cani d'ogni specie, cavalli e muli, scimmie, animali rari e comuni, uccelli visti a volo per le valli o addestrati alla caccia, formano ogni sua delizia. Vero pittore d'animali, ne spia gli istinti ne traduce rapidamente le forme, le abitudini, i moti, ne rende i peli, le piume, le chiazze del colore della pelle, li figura ne' più variati e fuggevoli aspetti; se non gli riesce di sorprenderli di fronte, li persegue a tergo pian piano con la punta d'argento o la penna. (vol. VII, parte I, p. 250) *{{NDR|Commentando l'affresco ''San Giorgio e la principessa'' nella chiesa di Santa Anastasia a Verona}} Qui veramente il Pisanello mostrò la gran novità dell'arte sua, il talento di attore: non la scena di sangue e di morte, ma il momento d'ansia, il silenzio drammatico dell'ultimo momento d'attesa, che precede la folgore e lo scoscio della tempesta. (vol. VII, parte I, pp. 258-259) *È probabile che, dalla maturità in poi, applicatosi specialmente ad eseguir medaglie, il Pisanello lasciasse frammentarie le ricerche dei moti dell'espressione e della vita umana. Oltre i disegni d'animali, tengono il primo posto quelli de' ritratti che dovevan servirgli a modellar medaglie. (vol. VII, parte I, p. 263) *[[Paolo Uccello]] {{NDR|nel ''Diluvio''}} fece ignude gran parte delle sue figure, quasi a meglio mostrare il brivido de' corpi e il gelo delle ossa, in mezzo alla furia degli elementi, sotto il fato che incombe terribile. [...]. Non gli basta disegnare la convulsione dei corpi, ma li fa macerare dalle acque, sbattere dai venti, intirizzire dallo spavento; e da per tutto, nelle acque rigonfie, nel cielo tempestoso, nella furia dell'aria, fa rombare la morte. (vol. VII, parte I, p. 338) *[...] [[Donatello]] non ispirò Andrea {{NDR|del Castagno}} soltanto nell'ornare alla classica la sala del ''Cenacolo'', ma anche nel drappeggiare i personaggi nelle vesti dalle pieghe con forti addentramenti, nodose e contorte. Con lo studio delle forme nuove nell'architettura e nell'ornamentazione, [[Andrea del Castagno]] associò quello del rilevo e della prospettiva, facendo che tutte le figure del ''Cenacolo'' si veggano dal punto di vista dell'osservatore scorciare dal sotto in su con il pavimento, gli scanni, la mensa e i lacunari del soffitto. E nonostante tutte queste raffinatezze d'arte e di tecnica, serbò la sua fibra campagnuola energica e rude. (vol. VII, parte I, p. 348) *La luminosità del colorito elegantissimo e puro, appresa da Masolino e dall'Angelico, ammodernata con lo studio della prospettiva aerea, forma il gran merito di [[Domenico Veneziano]], ch'ebbe ad aiuto e cooperatore [[Piero della Francesca]], il maestro che portò a perfezione quella tecnica, quel dolcissimo impasto di colore e di luce. (vol. VII, parte I, p. 359) *La logica, il senso pratico di cui era dotato [[Filippo Lippi]], ne fa presto un ribelle all'iconografia sacra. Quando dipinse per la moglie di Cosimo de' Medici la tavola della ''Natività'', [...], nell'alto del quadro fece sporgere le due mani dell'Eterno. In antico s'era indicato con una mano sporgente dal cielo l'intervento di Dio Padre; ma Egli non è monco, avrà pensato Fra' Filippo, e dipinse le due mani aperte in atto di protezione. (vol. VII, parte I, p. 364) *Sin dalle opere prime giunte a noi, il pittore {{NDR|Filippo Lippi}} scuote il gioco iconografico, cerca libertà di forme e d'immagini. Gli insegnamenti del [[Beato Angelico]] si perdono nelle sue figure dalle teste schiacciate e quadre, dal naso corto, dalla bocca larga, dalle mani fanciullesche. Molte di esse par che stiano sospettose in ascolto, e solo si elevano alquanto se entro l'arte del Frate<ref>Filippo Lippi fu frate carmelitano fino al 1461, quando papa Pio II lo dispensò dai voti.</ref> penetra un ricordo dell'Angelico. Allora si illuminano le carni, e la grazia veste i corpi atticciati e ne schiara gli aspetti. (vol. VII, parte I, p. 366) *{{NDR|Filippo Lippi}} Nel 1450 gli fu tolto il titolo di rettore e commendatario di san Quirico a Legnaia, per non aver pagato un debito e, peggio, per aver fatta una quietanza falsa a fine di provare d'averlo pagato. Ma molto gli fu perdonato perché molto si fece perdonare per le opere sue, [...]. (vol. VII, parte I, p. 374) *Conquistata la tecnica, il [[Pesellino]] sembra buttarsi a capofitto nel piacere, nel gaudio della vita, nella società più che mai fiorita. Abbellendosi, scaldandosi, rallegrandosi tutto, mirò ad altri maestri, come Paolo Uccello, per imparare a render lo spazio, a rappresentare le delizie del paese, a scorciar corpi per dar vivezza ai moti. (vol. VII, parte 1, pp. 392-393) *Gentilezza senza preziosità, tenerezza senza sdolcinatura, un certo languore nell'espressione e nella grazia di corpi talvolta toscanamente dinoccolati; raffinatezza di segno, colori eletti e splendenti, chiaroscuro sempre più intenso e profondo: tale è il fiore dell'arte di Francesco Pesellino. (vol. VII, parte I, p. 402) *{{NDR|Riferendosi ad alcuni quadri conservati nella Pinacoteca di Siena}} [...] in tutto il [[Sassetta]] porta una amorosa cura, una delicatezza di segno, una colorazione delle carni rosate nella luce, verdognole nell'ombra, una dolcezza di effetti nuovi nella pittura senese quattrocentesca. (vol. VII, parte I, p. 492) *Con l'anima di trecentista, il Sassetta lavorò nel tempo nuovo, dando timide espressioni fanciullesche alle figure spoglie d'ogni grandezza e d'ogni forza. La grande ideal sintesi di Giotto non è più nella rappresentazione della leggenda francescana: le animule figurate del Sassetta vorrebbero vivere nel mondo ultrasensibile. (vol. VII, parte I, p. 494) *{{NDR|Commentando gli affreschi eseguiti nella Cappella Sistina}} Più d'ogni altra cosa il [[Sandro Botticelli|Botticelli]] cercò di rendere il movimento, e oltre quello dell'azione, l'altro ritmico della composizione, per trovare unità ne' diversi momenti dell'azione stessa, o il collegamento delle diverse azioni successive svoltesi nello stesso campo. Curvando, piegando, inchinando, torcendo trovò nel ''Sacrificio di Cora, Datan e Abiron'' l'unità tragica delle azioni diverse, così come, disegnando poi in un solo foglio un Canto della Divina Commedia, riuscì talora a tener di mira la linea della composizione, l'effetto dell'intero Canto, pur commentando passo passo i versi danteschi. (vol. VII, parte I, pp. 619-622) *{{NDR|Commentando l'affresco ''Disputa di S. Tommaso'' nella Cappella Carafa della basilica romana di S. Maria sopra Minerva}} In Roma Filippino par che senta il freddo prendere le sue composizioni delicate, e si sforza ad accentuare lineamenti, anche a ingrossarli. Tra i disputanti, parecchi hanno labbra tumide, slargate, {{sic|nari}} vibranti, orecchie carnose curvate, pesanti vestimenta contorte. Filippino cerca di render la carne, l'aggrotta sulla fronte, l'ammonta sulle sopracciglia, la gonfia nelle {{sic|guancie}} dalla linea che parte dalle nari acute, la rigonfia all'estremità delle labbra, l'affloscia e l'imbudella sul collo. Roma imbarocchisce il {{sic|dòlce}}, il timido Filippino. (vol. VII, parte I, pp. 654-656) *La educazione pittorica di [[Domenico Ghirlandaio]] si può ricercare nell'opera che con tutta probabilità è la prima in cui l'artista si esprima compiutamente, cioè nella cappella di Santa Fina a San Gimignano, ove sembra un continuatore perfezionato, raffinato di [[Benozzo Gozzoli|Benozzo di Lese]]<ref>Benozzo di Lese di Sandro (1420 circa – 1497), più noto con il nome di Benozzo Gozzoli.</ref>. (vol. VII, parte I, p. 716) *{{NDR|Commentando la pala eseguita dal Ghirlandaio per l'altare maggiore della chiesa di San Giusto alle Mura, detta degli Ingesuati, ora conservata agli Uffizi}} La tavola dimostra sì che il Ghirlandaio è uscito dalla stessa corrente artistica dalla quale uscirono il Botticelli e Filippino Lippi; ma pare che il giovane pittore avesse l'animo aperto al nuovo, e raccogliesse fiori da altri giardini non piantati da Fra' Filippo<ref>Filippo Lippi.</ref>, e specialmente da quelli di Andrea Verrocchio. (vol. VII, parte I, p. 724) *Più che con gli scarsi dipinti, il Verrocchio insegnò con l'opera di orafo e di scultore; ma anche con la sua tecnica esperienza di pittore dette impulsi verso la perfezione della pittura toscana, usando i nuovi metodi del colorire ad olio, giungendo nella costruzione del nudo a forte solidità e a sicura penetrazione de' muscoli e delle ossa, arrivando a imprimere nei corpi una forza vitale, più che con l'atletica potenza de' {{sic|Pollaiuolo}}<ref>Antonio e Piero del Pollaiolo.</ref>, con la grandezza morale, l'incisiva sobrietà delle linee, l'orgoglio della massa severa. (vol. VII, parte I, pp. 784-785) *Unica pittura di [[Melozzo da Forlì|Melozzo]] in Forlì è l'insegna di una farmacia, ora nel Museo civico forlivese: ''Il Pestapepe''. L'atletico facchino di farmacia piomba il pestello sul mortaio con uno sforzo proprio di un Ercole che precipiti Anteo. L'azione per lo stringer dei denti bene espressa nel volto, e per le gambe allargate bene resa nella persona, ha l'eccesso particolare alle insegne che debbono richiamare l'attenzione del pubblico. Nell'oscuro vano d'una porta, la {{sic|pollaiuolesca}} immagine campeggia segnata da un tratto ferreo, potente per l'effetto prospettico. (vol. VII, parte II, pp. 61-62) *Non poteva imitarsi l'arte profondamente individuale di Melozzo. Rimase bensì nel fondo, nell'anima dell'arte italiana; e vive a Roma con quella dei fattori del moderno rinnovamento, e vive a [[Forlì]] dove, in giorni di tirannia, di contrasti di fazioni, di ferocie, Melozzo trovò entusiasmi per l'ideale della bellezza gentile e gagliarda. Tra le scene di sangue e gl'incendi, che arrossano la storia della città sua natale, la figura di Melozzo si eleva come quella de' suoi apostoli, dei suoi patriarchi, de' suoi profeti, grandi, solenni, possenti di corpo e di anima. (vol. VII, parte II, p. 63) *{{NDR|[[Marco Palmezzano]]}} Morto Melozzo, di quando in quando pare che, rivedendo cartoni del maestro, egli si provi a cercare quell'amplificazione della forma quattrocentesca suggeritagli da lui; ma lo squadro delle figure a lui naturale era meschino, cosicché ricadeva poi nelle grette sue forme. Presso la fonte della luce egli la riverbera, benché pallidamente; con lo spegnersi dei raggi animatori a poco a poco scolora, illanguidisce, gli vien meno con la luce il calore e la vita. (vol. VII, parte II, p. 65) *L'espansione delle forme di Melozzo, precursore del Cinquecento, non fu compresa da Marco Palmezzano, che le ridusse entro limitazioni quattrocentesche; e, come un quattrocentista ritardatario il seguace s'inoltra nel tempo senz'accorgersi del trionfar de' geni, allo schiudersi del secolo XVI. Quando nel 1537, a ottantun anno, dipinse la seconda pala d'altare della Pinacoteca Vaticana, non fece che complicare il numero de' santi che si affastellano sul limitare del tiburio, entro cui si eleva, sul trono, la Vergine. E là le reminiscenze di Melozzo si mescolano con quelle di [[Francesco Francia]] in un effetto intorbidato. Chiuse così la sua vita operosa il modesto continuatore di Melozzo. (vol. VII, parte II, pp. 82-84) *Con l'andar degli anni il [[Luca Signorelli|Signorelli]] abbrustolisce ognor più le figure, separandosi del tutto dal suo maestro [[Piero della Francesca|Piero {{NDR|della Francesca}}]]. Piero, composto nei moti dei personaggi augusti, Luca impetuoso e tragico; Piero, chiaro, luminoso e fresco, Luca rossastro, caldo, abbronzato; quegli, col segno a tratti sottili e geometrici, questi, con segni rapidi e taglienti; il primo, a piani semplici, lievemente distinti, il secondo, a piani larghi con forti contrasti.<br>Perciò, se avessimo a dar figura all'immagine suggerita dall'opera dei due grandi, Piero ci apparirebbe come un patriarca nel mattino del secolo; Luca Signorelli, il figlio pastore, nel meriggio infocato, avvolto come Ercole dalla pelle leonina, in corsa, con le carni bruciate dal sole e le chiome ai venti, per i monti e le foreste, pronto alla caccia, tremendo nella lotta. (vol. VII, parte II, p. 336) *[[Andrea Mantegna]] si era ricusato di far miniature per Isabella d'Este, dicendo di non aver attitudine alle cose minuscole, [...]. (vol. VII, parte II, p. 454) *Bernardino di Betto nacque, secondo il Vasari, nel 1454. Fu soprannominato il [[Pinturicchio]], ed anche il Sordicchio, perché, al dire di Francesco Matarazzo, cronista perugino, «era sordo, e piccolo, de poco aspetto e apparenza». Ma, soggiunge il cronista, «come quello maestro Pietro (Perugino) era primo de quella arte, cosi costui era secondo». (vol. VII, parte II, p. 586) *Si è detto che il Pinturicchio è molto fantasioso, e proprio non è: è un apparatore magnifico. Egli si contenta di profondere ori e gemme nel campo delle sue pitture: che queste {{sic|sieno}} bene equilibrate o no, poco gl'importa; che i costumi {{sic|sieno}} veri o no, poco lo turba. Egli ama il colore, ne gode con quegli occhi suoi di gioielliere; ruba ai musaicisti le tessere splendenti; ai tappezzieri le stoffe alluciolate, i tessuti a fiorami, i broccati e i damaschi; ai marmorari il lapislazzuli e i verdi smeraldini; alla moda i veli colorati, le stoffe a righe variopinte, le orlature ricamate; agli orefici le collane, le catenelle, le cinture, le placchette, i globoletti, tutti i gingilli. Nella costruzione delle figure non si affatica troppo; e le mani specialmente sono il cruccio dell'artista, il quale talora non sa che farsene, e le appoggia all'anca, sulle ginocchia, o le stringe alla cintura, le fa additare qualcosa, le fa tenere {{sic|rotuli}} e libri. Non parlano le sue mani! Il Pinturicchio parla soltanto col colore, anzi canta con esso una canzone allegra di festa, un [[ditirambo]]! (vol. VII, parte II, p. 642) *Lo svolgimento classico della rappresentazione della Natività, [...], trova nell'esordire di [[Giovanni Bellini]] il più alto coefficiente. Appena della educazione di [[Jacopo Bellini|Jacopo]], suo padre, si trova un lontano accenno nelle lunghe proporzioni della Madonna e nelle congiunte mani lunghette. Egli dà delicatezza al volto della Vergine ed esprime mirabilmente il sonno del fanciullo negli occhi stretti, nella boccuccia respirante, nel braccetto destro penzoloni. Il trono, con ornati del Rinascimento, alla donatelliana, dice la tendenza dell'artista, indirizzata ne' suoi primi anni dal padre stesso verso Padova. (vol. VII, parte III, pp. 420-424) *[[Lorenzo Costa]] fu educato dal [[Cosmè Tura|Tura]] a Ferrara, com'è dimostrato dal ''San Sebastiano'' della Galleria di Dresda, attribuito al maestro stesso, pur recando una scritta ebraica col nome del pittore. Lo stridore di certi effetti, come della colonna di malachite su cui si appoggia il Santo, la crudezza dei lineamenti, segnati grossamente di nero, la mancanza dell'energia, perenne in Cosmè, il minor tondeggiare delle forme, le pieghe del drappo che cinge i fianchi, insolite nel Tura: tutto mostra un coloritore che si attiene al caposcuola ferrarese, ma sommariamente, senza gagliardia e senza profondità. Si ha l'impressione come di un Tura lustrato, superficiale, tagliente nei contorni, con la materialità di un lavoro scolastico. Perciò convien tener fede alla iscrizione, letta e riletta, col nome di Lorenzo Costa. (vol. VII, parte III, p. 761) *Col suo non ricco bagaglio sminuito lungo la via, l'artista {{NDR|Lorenzo Costa}} si recò a Mantova a sostituire il Mantegna come pittore ufficiale di Corte {{NDR|dei Gonzaga}}. Benché rappresentante di una generazione posteriore al venerando maestro, era stato preso da sonnolenza, e i suoi corpi parevano divorati dalla lue da cui egli era infetto. La ricerca della grazia, della spiritualità e della poesia, che ferveva in tutta l'arte italiana, si era espressa da lui con la diminuzione della monumentalità e la pieghevolezza dei corpi; e dentro gli schemi lineari dedotti dalla plastica venne meno la plasticità. (vol. VII, parte III, p. 804) *Egli {{NDR|[[Francesco Francia]]}} era entrato nel Cinquecento con l'ancona<ref name="Ancona">Pala d'altare.</ref> di Pietroburgo, rinnovellato, colmo di plastica forza. E continuò cercando nella purificazione de' suoi tipi, nuovi ideali. Il realismo quattrocentesco cadde con lui, che tramandò per mezzo di Timoteo della Vite<ref>Timoteo Viti (1469 – 1523), pittore italiano.</ref> il decoro formale a Raffaello. Non estese le ricerche, sempre intento a trarre armonie da' suoi modelli, come prima cesellati gli argenti ne svelava il nitore. Non ebbe slanci di ascetismo, non mistici ardori, ma {{sic|divozione}} salda e sincera. E donò alle sue immagini la bontà e l'umiltà de' propri costumi. Molti vollero imitarlo; ma egli poteva esser copiato, non imitato. L'arte sua era come un chiuso vaso d'alabastro, che altri non poteva aprire per mirarvi dentro senza che ne esalassero gl'interni profumi. (vol. VII, parte III, pp. 949-952) *Impacciato a render l'ambiente architettonico, assetato d'aria e di luce, [[Cima da Conegliano|Cima]] fa cadere ogni sipario, dipingendo nell'anno seguente {{NDR|il 1496}} la Madonna fra i Santi Lorenzo e Girolamo. La semplice logica dell'artista trevigiano vuol dar ragione della forma compositiva insolita, ed ecco che egli unisce alla ''Sacra conversazione'' un episodio della ''Fuga in Egitto'' ridotto a semplice macchietta: Giuseppe, buon vecchio pastore, conduce al pascolo il somarello nei prati del fondo. La concezione del gruppo, sotto il mantegnesco albero d'arancio, è essenzialmente plastica. Acute, lucenti, alla maniera vicentina si staccano le foglie sul chiaro cielo, e altissime si alzano le piante in confronto al colle di Conegliano, che poco s'allontana nella visione del paese. [...] Noncurante di effetti prospettici, Cima non sa ancora architettare lo spazio; e il gruppo divino, con le solide forme statuarie, si rileva sul fondo di alberi e di monti come sopra un commesso di marmi variopinti. (vol. VII, parte IV, p. 512) *{{NDR|Cima da Conegliano}} E in ogni tempo, ovunque suoni caro il {{sic|balbettìo}} dell'infanzia, sarà amato l'umile montanaro di Conegliano, che ci dette un poema lieto di suoni dolci, tranquilli, di ritmi armoniosi, di cadenze portate dall'aria di primavera. Fuor dal paesello {{sic|natìo}} il poeta serbò l'ingenuità del cuore, la timida bontà, l'umiltà dell'aspetto, la pietà sincera. A Venezia i grandi pittori s'accorsero ch'egli portava un'onda sana, fresca, dai monti alla città magnifica; Giambellino<ref>[[Giovanni Bellini]], noto anche con il nome di Giambellino.</ref> volse gli occhi umanissimi come a immagine impicciolita di se medesimo, e gli fece onore valendosi della sua invenzione del ''Battesimo di Cristo''; Tiziano da giovane guardò sorridente verso di lui, mentre era in cerca di tipi ai quali dar poi carni vive; Sebastiano del Piombo esordiente lo copiò come si copiano gli esemplari grati allo spirito nei {{sic|di}} delle prime prove. E molti lo seguirono, senza però spargere dalle opere i suoi ricordi di bianchi fiori alpestri, del riso dei monti azzurri, della pace de' campi e de' cuori. (vol. VII, parte IV, p. 551) *Da giovane [[Vittore Carpaccio|Vittor Carpaccio]] sentì pure gl'influssi di questo maestro {{NDR|[[Lazzaro Bastiani]]}} e ne serbò l'incertezza dell'architettura dei corpi e degli ambienti. Rimase l'educazione prospettica all'ingrosso; ma la fantasia e la mano del Carpaccio, pronte ai voli, nascosero le deficienze dell'educazione. Per molto tempo però, ogni volta che la mano s'allentava, rispuntavano, per forza d'inerzia, le figure bastianesche; ogni qualvolta eran ripresi necessariamente dall'artista i vecchi schemi di composizione, riappariva qualche frammento del primitivo lavoro, che pareva sommerso nel corso degli anni. (vol. VII, parte IV, p. 612) *Nel 1496 {{NDR|[[Bernardino de Conti]]}} dipinse il ritratto di Francesco, figlio di Giangaleazzo Sforza, ora nella Galleria Vaticana, fantoccio dalle carni imbottite, i capelli di stoppa, il busto deformato dalla mancanza di scorcio, le mani di stucco con le dita gonfie. (vol. VII, parte IV, p. 1042) *Nella libera replica della ''Madonna delle {{sic|Rocce}}'', del 1522, ora nella Galleria di Brera, Bernardino {{sic|de'}} Conti, parafrasando Leonardo, dà alla Madonna un movimento sgangherato, occhi e lineamenti grossi, capelli intrecciati a catena; e dà ai bambini, tratti da un altro modello leonardesco ripetuto da tutta la schiera de' seguaci, corpi gonfi, occhi smorti ed enormi fronti convesse. Il fondo di rocce, apparato fantastico composto da Leonardo con l'osservazione del vero, è qui mutato in un capriccioso torracchione, tutto frastagliato e forato, e i pinnacoli diventano torricelle con certe strane dentellature, come di chiavi; pizzettature di cartone sembrano le stalagmiti immaginate dal maestro sopra il capo delle sacre figure, e strani monticelli a ventaglio allineati sull'acqua diventano le scogliere lontane, uscenti nell'esemplare dalla nebbia luminosa. Copiando Leonardo, Bernardino mostrò di non aver nulla inteso dei principî del maestro. (vol. VII, parte IV, pp. 1042-1043) *Nel trittico {{NDR|di [[Marco d'Oggiono]]}} già in casa Crespi, le colline del fondo sembran di stoffa; la Vergine e il Battista ripetono stancamente il gesto della Madonna e di Gabriele nella ''Vergine delle Rocce'' di Leonardo; le dure ali uncinate degli angeli hanno la pesantezza degli ornati nel seggio di Maria; San Pietro, con la testa contorta per mancanza di scorcio, si perde nel gomitolo di stoffa formato dal manto. Comincia ad apparir la maniera nel convenzionale paese, nel vorticoso girar delle pieghe, nel chiaroscuro artificioso. La testa dell'angelo a destra si rivede nella ''Madonna'' dell'Ambrosiana [...], dove il segno svanisce e le ombre si raccolgono in pesanti chiazze sul gonfio corpo del Bambino e sul collo della Vergine, mentre nel volto piatto il chiaroscuro si perde e ogni contorno si slarga, come disfacendosi. (vol. VII, parte IV, p. 1054) ====''L'architettura del Quattrocento''==== *L'esordio di [[Filippo Brunelleschi|{{sic|Filippo Brunellesco}}]] nell'arte fu esordio di orafo e di scultore, non d'architetto. Due opere, oltre le mezze figurette di profeti emergenti dal quadrifoglio nel dossale d'argento di Pistoia, rimangono a porre in luce le sue qualità di scultore: il ''Crocefisso'' in legno di Santa Maria Novella in Firenze, e il ''Sacrificio d'Abramo'' nel Museo del Bargello. In esse, come nelle gloriose architetture brunelleschiane, la forma tende a definirsi in profili affilati e vibranti, si crea da principi lineari piuttosto che plastici. (vol. VIII, parte I, p. 90) *Ma gloria di Filippo Brunellesco è la sua opera d'architetto, che inizia il [[Rinascimento]] fiorentino, sostituendo alla visione pittorica, attuata negli edifici del Trecento, da complessa disposizione di elementi architettonici e dai conseguenti giochi d'ombra e di luce, la regolarità dello squadro, un più largo uso della linea orizzontale e dell'arco a tutto tondo: la semplificazione che caratterizza, anche per la scultura e la pittura, lo stil nuovo. [...]; Filippo Brunellesco, alle soglie del Quattrocento, compie la riforma dell'architettura, parallela a quella di [[Masaccio]] nella pittura: il passaggio dai ricami del gotico alle pure eleganze costruttive del primo Rinascimento. L'arte classica lo ispira, e ancor più gli esempi dell'arte romanica fiorentina, miracolosa fioritura di forme antiche tradotte con toscana snellezza. (vol. VIII, parte I, p. 92) *Che scatti elastici nelle volute a corna d'ariete dei capitelli di [[Michelozzo]] in palazzo Riccardi, che rotear di spire nei fantastici rosoni, che snellezza nelle foglie d'acanto! (vol. VIII, parte I, p. 120) *Dal 1425 al 1436 Michelozzo servì di freno, con il suo equilibrio, con la sua posatezza, a [[Donatello|Donato]], ardente, impetuoso. (vol. VIII, parte I, p. 238) *Dove [[Cosimo de' Medici|Cosimo de' Medici]] e i suoi passavano, Michelozzo architettava trionfi, stendeva i più suntuosi baldacchini, profondeva ricchezze, sonava oricalchi per la gloria del patrono delle arti, del Magnifico, dell'Augusto Signore di Fiorenza. (vol. VIII, parte I, p. 278) *Il capolavoro di [[Baldassarre Peruzzi]], la Farnesina, vario di effetti per il movimento della pianta, la {{sic|moltiplicità}} dei gradi nell'antica base, la fuga dei viali d'arcate nel criptoportico, mantiene ancora le impronte del tardo Quattrocento senese, con la sottigliezza forbita e compassata propria alle opere primitive del Peruzzi, nelle lunghe lesene della fronte, nelle sottili finestre rettangolari, punteggiate in alto dalle finestruole appese come tabelle alle cornici del fregio. (vol. VIII, parte I, pp. 917-919) *Le tracce dell'antica educazione senese quasi dispaiono in una tarda opera romana dell'architetto {{NDR|Peruzzi}}, il palazzo Massimo delle Colonne, rifugiandosi in qualche sagoma di finestra, in qualche trama d'ornato: l'amore del grandioso, della cinquecentesca opulenza, allontana dalle sue origini l'arte di Baldassarre Peruzzi, che, nei primordi, pur riflettendo gli schemi di [[Francesco di Giorgio Martini|Francesco di Giorgio]], ci appare vestita di una armoniosa e fredda compostezza, lontana dallo spirito vivace del celebrato ingegnere-architetto di Siena. (vol. VIII, parte I, p. 919) *Nel 1421, per Martin Contarini, si erigeva la [[Ca' d'Oro]], ''Domus Magna'', modello tipico al [[Tardo gotico|gotico fiorito]] veneziano. [...] Principalmente l'opera fu condotta da [[Matteo Raverti]] di Milano con una schiera di aiuti, milanesi e comaschi. Per essi il gotico fiorito si espande di palazzo in palazzo, di chiesa in chiesa, e tutto ricopre di una vegetazione rigogliosa. A Milano, il gotico si era fatto robusto, e ai virgulti del nord, agli steli ricurvi, aveva sostituito, nelle intrecciature, rami di quercia; alla ragione geometrica, apparati di festa, espressioni di ricchezza e di magnificenza. Venezia si prestava singolarmente alle forme del gotico fiorito di Lombardia; e Matteo Raverti con i suoi trovarono un ambiente adatto alla decorazione pittoresca. Mediante essa, trasformarono il palazzo veneziano, col loggiato inferiore sorgente dalle acque, e il gran loggiato superiore, o ''balconada'', aperto sul salone mediano, ove la famiglia conveniva, riceveva, si raccoglieva con parenti e amici, ospiti e clienti. Di qua e di là dalla gran sala erano le ali, a guisa di torri fiancheggianti la casa; e il cornicione, coronato da ante, merlatura orientale, limitava il piano superiore dell'edificio. (vol. VIII, parte II, p. 277) *[[Francesco del Cossa]], altro grande pittore ferrarese, trovò nell'arte muraria professata dall'avo Giovanni e dal padre suo Cristoforo, un ostacolo ai capricci del [[Cosmè Tura|Tura]], quantunque, nel ''San Girolamo'' sotto un arcone, statua girante sul cerchio del piedistallo, ora nella galleria dell'Ateneo ferrarese, anch'egli si sia dato a scherzare, facendo uscir fuori il pulvino dai capitelli, come da una guaina, tanto che esso appaia prolungamento dei pilastri. Ad ogni modo, in tutte le architetture dipinte, Francesco del Cossa, pure compiacendosi di varietà di marmi, si mostra più massiccio e più squadrato del Tura. (vol. VIII, parte II, p. 393) *L'abside del Duomo ferrarese ci offre un mirabile esempio dell'arte di [[Biagio Rossetti]], che conduce i mattoni a filo tagliente, nitido, puro, nella costruzione regolare ed esatta, nella lineatura matematica dei filari sui fondi, nella disposizione unita ed uguale. Le lesene son tirate con una squadra affilata metallica, gli archi girati con un compasso fermo incisivo; e il cornicione nei due piani dell'abside, benché di terracotta a stampa, è composto con rigore, quasi, potrebbe dirsi, col timore che possa trovarsi un intervallo più o meno grande, la differenza di un attimo, un peso ineguale nella corona di dentelli, di mensoline, di ovuli, di perle. (vol. VIII, parte II, p. 398) *Chi guardi i pilastrini sottili {{NDR|del Palazzo dei Diamanti di Ferrara}}, l'un nell'altro incastrati lungo gli stipiti della porta, vede il Rossetti quattrocentista, ancor esile, lunghetto e sobrio, mentre l'arcone, che serra quei pilastri, è cinquecentesco. L'architetto dunque sentì il bisogno di slargare la porta, di darle un contorno degno della imponenza che assumeva il palazzo tempestato di diamanti. Nelle finestre, nelle cornici divisorie dei piani, nella trabeazione, è ancora il Rossetti, ma come stretto fra tagliapietra vaghi di fregi fastosi, che gli strappan le redini, e si sfogano ad assiepare d'ornamenti ogni cosa. (vol. VIII, parte II, p. 404 e 423) *Allo spirito del [[Bramantino]] più che a quello di [[Bramante|Donato Bramante]], che pure gli fornisce modelli, sembra allacciarsi l'arte di [[Cristoforo Solari]] architetto, alieno dalle ombre forti, dagli aggetti, dalla sonorità degli incavi, corretto qualche volta sino alla freddezza. (vol. VIII, parte II, p. 805) ====''La pittura del Cinquecento''==== *La grande pittura murale {{NDR|il [[Ultima Cena (Leonardo)|Cenacolo]]}} fu dipinta ad olio; e il Bandello, come abbiamo udito, racconta d'aver veduto [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] dar talvolta poche pennellate e andar via, ciò non si sarebbe potuto fare con la pittura a fresco. L'esecuzione a olio fu appunto la prima causa della rovina. Verso la metà del Cinquecento il lavoro era già deperitissimo, e il Vasari, nel 1566, non vi scorgeva più che una «macchia abbagliata». (vol. IX, parte I, p. 29) *Raccontasi che, mentre gli Arrabbiati<ref>Fazione di fiorentini nemici di Girolamo Savonarola e dei piagnoni suoi seguaci.</ref> assediavano il convento di San Marco, [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], insieme coi partigiani del [[Girolamo Savonarola|Savonarola]], si chiudesse nel convento per difendere la vita del venerato maestro, e deponesse tremante le armi, quando il Savonarola, per cessare la carneficina, si dette nelle mani dei nemici. Spettatore di tanta tragedia, volse nell'animo l'idea di farsi frate in quel convento stesso di San Marco, che aveva veduto devastato campo di battaglia, incendiato dall'odio popolare, mentre il Savonarola, davanti all'Ostia Santa, pregava coi monaci nel coro. (vol. IX, parte I, p. 225) *Socio ed aiuto di [[Fra Bartolomeo|Fra' Bartolommeo]], [[Mariotto Albertinelli]] esordisce e produce i migliori frutti della sua arte, tutto preso dalle forme di [[Piero di Cosimo]] e di [[Filippino Lippi|Filippino]]. Un suo quadro in una raccolta privata di Roma ci dà l'illusione di ammirare un Piero di Cosimo che parli un linguaggio più grave e intimo del consueto, nella sua profonda semplicità. È una ''Sacra Famiglia'': originalissima composizione. [...]<br>Più che ogni altra opera di Mariotto, questa avvince per un senso d'intimità familiare, profondo, sacro: Giuseppe, tutto chino, col volto in ombra, protegge il fanciullo; Maria posa una mano sulla tempia del figlio, in gesto di tenerezza e di benedizione; abbassa gli occhi gravi come in ascolto dei battiti del cuore su cui posa la mano: nel silenzio del mattino, nella calma luce del cielo che più s'inazzurra sul loro capo, le due immagini silenziose si raccolgono intorno a Gesù, cardine della scena, cuore dei loro cuori. Mai nel corso della sua vita Mariotto ritroverà il timbro grave e profondo delle voci che risuonano in questo quadro, aurora ricca di promesse. (vol. IX, parte I, pp. 351-354) *L'intensità di chiaroscuro, che distingue dalla miniaturistica anconetta di Milano il tondo Pitti, riecheggia nella ''Visitazione'' della Galleria degli Uffizi, dove, per la prima volta, Mariotto {{NDR|Albertinelli}} tenta, sulle orme di [[Fra Bartolomeo|Baccio della Porta]], d'intonare le proporzioni delle figure e dello scenario alla grandiosità voluta dal secolo nuovo. Eppure, egli non riesce a staccarsi dalle tradizioni del Quattrocento: la Vergine, chiusa nel manto, rigida, ripete il tipo filippinesco; il loggiato spazioso che s'apre dietro le immagini sul cielo velato di bianche nuvole, coi suoi archi ampli e le candelabre adorne di grottesche, evoca un motivo prediletto dal [[Perugino]]. (vol. IX, parte I, p. 364) *Un'altra cosa gentile, come tutte le opere di Mariotto {{NDR|Albertinelli}} in proporzioni minime: la ''Madonna col Bambino'' nel Seminario di Venezia. Anche qui le forme arrotondate dimostrano che Baccio della Porta va facendo scuola al suo compagno di lavoro, ma ancora, nella sensitiva irregolarità dei lineamenti e nel tortuoso contorno dei panneggi, vive il ricordo di [[Filippino Lippi|Filippino]], e il gruppo spira una grazia fresca e semplice, una dolcezza di affetti ignote al Maestro più sapiente e severo. Come nella scena della ''Visitazione'', un'arcata accoglie la madre e il fanciullo, lasciando che l'aria azzurra del fondo avvolga i volti soavemente penombrati, di Gesù che sfiora con la mano la guancia materna, e della Vergine china in ascolto della carezza infantile. Solo nella prima ''Sacra Famiglia'' Mariotto parlò un linguaggio così intimo e dolce come in questo quadro tutto ridente d'azzurri. (vol. IX, parte I, p. 368) *{{NDR|Commentando il ''Ritratto di una giovane donna'' negli Uffizi}} [...] tra le opere più significative del talento pittorico di Andrea. [...] Le belle mani che escono dalla manica arricciata, come da una capricciosa corolla di fiore, così bianche e morbide da rivelarci in [[Andrea del Sarto]] il solo pittore capace, in Firenze, di gareggiar coi Veneti, signori del pennello. (vol. IX, parte I, p. 538) *Nella vôlta della [[Cappella Sistina]], sopra le membrature sottili e nitide del Quattrocento, sopra le nicchie marmoree dei Pontefici e le candelabre fiorite dei finti pilastri, e le meravigliose vele, Michelangelo costruisce l'ossatura di pietra, immane e poderosa, che circoscrive le scene bibliche e aduna i profeti e gli ''ignudi'', i putti-cariatidi e i demoni, gli Avi che nei triangoli della volta e nelle lunette sopra i finestroni impersonano, enigmatici e grandi, la vita d'Israele. Organismo animato, l'architettura, massiccia e serrata, a profondi incavi di base piana, e ad aggetti erompenti, esprime, come l'architettura della Cappella Medicea a Firenze e della cupola di San Pietro a Roma, con la vicenda ripetuta di sporgenze e rientranze, l'energia scultoria, il dinamismo plastico proprio alle forme di Michelangelo, e si stringe in inscindibile tutto con le statuarie figure. Massa e rilievo, sono, col movimento, elementi primi dell'arte di Michelangelo: ecco perché, mentre i quattrocentisti incavano nicchie dietro le immagini dei Pontefici e Raffaello curva le pareti del coro nella ''Messa di Bolsena'', e pone la ''Madonna'' del Louvre sotto un'ideale cupola di nubi, Michelangelo stende piane le pareti marmoree dei seggi che ospitano i Profeti, le ampie cornici, da cui si staccano, sui dadi di pietra, i nudi efebi, dalla base piana trae risalto la gigante massa delle immagini. (vol. IX, parte I, pp. 733-736) *{{NDR|Cappella Sistina}} Nessun esempio il Quattrocento aveva dato d'organismo architettonico a decorazione di volte, animato di così atletica energia. (vol. IX, parte I, p. 740) *Agli occhi del giovane pittore {{NDR|[[Correggio]]}}, avvezzi alle sottigliezze, alle ondulazioni di linee miti, {{sic|divote}}, [...] dovette presentarsi come un nuovo mondo Mantova, impero dello statuario Mantegna. La forma solenne e massiccia di Andrea piombava romanamente sull'altare della Madonna della Vittoria, foggiava un classico scenario coi celebri ''Trionfi di Cesare'', si disponeva in ritmo grandioso sulle pareti della Camera degli sposi, ove i Gonzaga avevan voluto ricordare le feste familiari con una imponenza sorpassante l'avvenimento casalingo. (vol. IX, parte II, p. 618) *[...] il [[Parmigianino]], oscillante tra le forme di Raffaello e del Correggio, ci si presenta come un grande virtuoso, un principe della moda, un esteta che giunge per sottili ragionamenti all'arte, piuttosto che un pittore nato, un pittore d'istinto quale fu il suo conterraneo [[Correggio]]. (vol. IX, parte II, p. 691) *[...] [[Giampietrino]] richiama, nello sfumato delle carni ceree e nei fondi velati di nebbia, la dolce monotonia delle tonalità borgognonesche, arrotando e inarcando le forme sugli esempi di Leonardo [...]. (vol. IX, parte II, p. 743) *Le prime opere di [[Gaudenzio Ferrari|Gaudenzio]], non rovinate come i frammenti d'affresco nella cappella della Flagellazione a Varallo, ora distrutta, sono le tavolette della ''Vita di Cristo'' nella Pinacoteca torinese. Esse rivelano l'origine schiettamente lombarda del pittore e la sua tendenza a una stilizzazione lineare facile ed elegante, a effetti luministici ottenuti mediante vitree filettature, a lente e languide cadenze. (vol. IX, parte II, pp. 812-813) *Il colore del [[Romanino]] si stempera e dilaga nelle forme allargate delle figure; mentre la pasta del colore s'intenerisce, le forme aggrandiscono, e si svuotan di forza. Anche nell'''Assunta'' della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, a Bergamo, ove ancora non sono gonfie le immagini, appare il tormento del pittore intento a cumular nugoli sopra nugoli, monti sopra monti, a torcer drappi, ad acuire gli atteggiamenti degli Apostoli sorpresi. Tranne uno che guarda in alto alla celeste bambola<ref>Verso Maria, rappresentata nella parte superiore del dipinto l'''Assunzione della Vergine''.</ref>, essi gesticolano, e discorrono, scossi come da terremoto. Tutta la preparazione del Maestro, solenne nella vermiglia pala d'altare a Padova, si dissolve, si va disperdendo. (vol. IX, parte III, pp. 815-818) *Si sfoga poi {{NDR|il Romanino}} negli affreschi del Duomo di Cremona, cercando di renderci la ''Passione di Cristo''. Nel rappresentarlo ''davanti a Caifa'', pensa ai costumi variopinti dei lanzi coi cappelloni piumati, coi saioni a scacchi, più che alla divina tragedia. Ricorre anche al Dürer per comporre la scena, senza intenderne l'alto pensamento; e fa una rappresentazione greve, pesante, in un colore rosso, torrido. (vol. IX, parte III, pp. 819-821) *Ciò che non otteneva con la linea, il [[Dosso Dossi|Dosso]] tentava di ottenere mediante i colori, perfino la violenza del moto passato dalle figure alle cose. E, nonostante il cartone di Raffaello, anche più tardi, il Ferrarese, dipingendo in parte il ''San Michele'', «ex voto» di Alfonso I d'Este, [...], per il recupero della città dalle mani del Papa, non {{sic|riescì}} se non negli effetti coloristici, nei lampeggiamenti della corazza, nei contrasti di luce ed ombra, a ottenere agitazione di elementi, e, meravigliando, abbacinando, energia. (vol. IX, parte III, p. 954) *Una natura così sanguigna, come quella di Dosso Dossi, difficilmente poteva ritrarre un personaggio, segnarne i caratteri, senza forzarli, eccitarli, e, potrebbe dirsi, senza farli sudare accostandoli alle sue vampe. (vol. IX, parte III, p. 971) *Il gruppo dei quadretti con ''Sacre Famiglie'' ci ha rappresentato un pittore che viene da Dosso Dossi senza intenderlo, ma standogli appresso, logorando, nella sua pochezza, nella sua incapacità, la materia dossesca. Egli non può essere se non [[Battista Dossi|Battista di Dosso]], vissuto fra gli strumenti dell'arte del fratello, tra gli elementi pittorici ch'egli immiserisce e scompone. Di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] non lascia traccia; ed è a credersi che egli sia stato a Roma più per baciare i piedi alla statua di S. Pietro, che non per dipingere con Giulio Romano e il Penni, Perin del Vaga e Pellegrino da Modena. Avrà avuta una commissione del suo Duca, per dare una seccatura di più a Raffaello; ma certo egli non vide neppure la soglia del tempio pittorico dell'Urbinate. (vol. IX, parte III, pp. 991-997) *Coi suoi passaggi dalle altisonanti battute iniziali ai fiochi arpeggi lontani, la luce è per [[Lorenzo Lotto]], creatore della ''Natività'' di Venezia, quel che è la linea per [[Sandro Botticelli]] nel ''Presepe'' londinese. Gli angeli del pittore mediceo, festuche in balìa dell'aria sopra la capanna di Betlemme, sono esili come questi che si perdono nelle tenebre, verso il cielo, ove la forma è solo un barlume, un sospiro nel silenzio notturno. Così, da uno stormir d'ali angeliche nella notte trasse il suo canto di Natale Lorenzo Lotto, pittore visionario. (vol. IX, parte IV, p. 82) *Mentre dall'arte di Tiziano scaturisce la doviziosa pittura di Jacopo Palma e il luminismo scenografico e costruttivo del Tintoretto, Lorenzo Lotto, con i suoi toni fusi, velati, e le quiete atmosfere {{sic|grige}} degli ultimi tempi, con la sua grazia intima e raccolta, esula da Venezia per fondare una grande stirpe pittorica in provincia: a Brescia e a Bergamo, e sancire il connubio tra Venezia e Lombardia. (vol. IX, parte IV, pp. 111-112) *Il Fiorentino {{NDR|Andrea del Sarto}}, con le sue minori risorse cromatiche, il Veneto {{NDR|Lorenzo Lotto}} con l'appoggio di tutta una tradizione di colore che l'aiuta a toccare più alte {{sic|mète}}, giungono per diverse vie alla visione di forma traverso il velo atmosferico, a un accenno di pittura di macchia e d'impressione. Con scatti, che talora sembrano inspiegabili, Lorenzo Lotto, veneziano fuor della cerchia di Venezia, sensibile a ogni esterno influsso nella sua vita quasi di esule, provinciale di genio, passa da un eccessivo formalismo dovuto all'influenza raffaellesco-romana, all'estremo sforzo impressionistico del Cinquecento. Minuto quattrocentista quando era già morto Giorgione, egli raggiunse in molte sue opere tarde una libertà, una rapidità di visione, sbalorditive nel mondo stesso dominato dal Vecelio. (vol. IX, parte IV, p. 113) *Il [[Benvenuto Tisi da Garofalo|Garofalo]] fu inferiore alla sua fama. Impicciolì i modelli artistici ch'ebbe intorno a sé; e così nel ricordare, decorando il Seminario ferrarese, l'occhio di cielo aperto alla mantegnesca nel soffitto d'una sala di palazzo Costabili, restrinse, ridusse, sminuì scomparti, figure, ornati. Ben presto si fece la sua convenzione, [...]; e quella convenzione mantenne quasi senza scomporsi, anche quando si trovò accanto il focoso Dosso Dossi. Rimase sempre uguale a se stesso; e le sue forme facili, antiquate, superficiali, vennero imitate e ripetute da un gran numero di piccoli seguaci. (vol. IX, parte IV, p. 312) *La bizzarria del maestro senese {{NDR|[[Domenico Beccafumi]]}} divien stravaganza nella pala di ''San Paolo'' [...]. Preso dall'ossessione della grandiosità e dello scorcio, egli issa sopra una ristretta base a gradi il macchinoso e vuoto San Paolo, che regge con la destra floscia uno spadone d'eroe da burla e si puntella al piede massiccio, enorme; inturgida la flaccida forma di San Paolo caduto, con la mano sul petto in gesto melodrammatico, mentre attorno a lui altri attori di melodramma, camuffati da panciuti guerrieri romani, guardano e commentano; fa apparire in alto il gruppo della Vergine col Bambino e due Santi come in un'ancona<ref name="Ancona"/> infagottata dal baldacchino bartolomesco<ref>Nello stile di Fra Bartolomeo, detto anche Baccio della Porta (1473-1517), pittore e frate domenicano.</ref> tra gonfi angioletti; e per accrescer lo spettacolo esaspera i contrasti di macchie d'ombra tenebrose e di luci squillanti. (vol. IX, parte V, p. 436) *Nella Siena del Cinquecento, Domenico Beccafumi è certo la personalità più spiccata, e anche la più mutevole, la più capricciosa: talora dipinge come un forte impressionista moderno, talora elabora lucenti oleografie; infonde, per magica virtù di contrasti luministici, le impronte di una maestà sovrumana a qualche testa affiorante dall'ombra, o cade in svenevoli languori; precorre l'eleganza lambiccata e preziosa del Settecento, e foggia marionette di legno per i suoi teatrini di storia romana. (vol. IX, parte V, p. 492) *{{NDR|Esaminando l'''Adorazione dei Magi'' di [[Andrea Sabatini]] nella chiesa dei Gerolamini di Napoli}} [...], composta con elementare semplicità: Madonna e Bambino sopra un banco di pietra, davanti a una nicchia, San Giuseppe in piedi, con le mani incrociate sul bastone e sulle mani poggiata la testa, i re Magi e un paggio dei re. Qualche eco umbro raffaellesca risuona nelle figure giovanili, ma forse traverso [[Cesare da Sesto]]; e la Vergine e Gesù con i tondi lineamenti ristampano in forme pedestri i moduli di Leonardo, da cui deriva anche il moto istantaneo del bimbo. L'insieme è fiacco, stentato, meschino: le dinoccolate figure dei giovani, mascherette di grazia, la Vergine, sciatta e sonnolenta, contrastano col grottesco San Giuseppe, che nello sforzo d'irrigidirsi e far da pilastro tende una gamba, e guata bieco dall'alto in posa da tiranno da marionette. (vol. IX, parte V, pp. 711-712) *L'opera maggiore di [[Taddeo Zuccari|Taddeo {{NDR|Zuccari}}]], coadiuvato dal fratello {{sic|Federigo}}<ref>In altre parti di questo stesso testo, il fratello di Taddeo Zuccari, è citato come ''Federico''.</ref>, dal Tempesta, e da altri, ma direttore della decorazione, di cui, secondo il contratto, doveva fornire tutti i disegni, è l'ornamento pittorico del Palazzo Farnese di Caprarola: ineguale di valore, secondo l'importanza delle varie stanze e la maggiore o minore fretta dell'esecuzione. Come nella Villa di Papa Giulio, l'arte della grottesca ha qui uno dei migliori esempi dell'età postraffaellesca, sebbene spesso lo studio superficiale di ricchezza, la sovrabbondanza dei motivi, l'abuso degli stucchi, distruggano l'eleganza antica; e invano si cerchi lo stile preciso e sottile di un Giovanni da Udine in queste stampe già logore. Così, nella volta della cappella, ove Taddeo introduce il delizioso motivo dei putti-cifra, sguscianti con grazia correggesca, capelli al vento, da mensole e cartelle, la grossolana ghirlanda di frutta intorno al tondo centrale menoma la nobiltà della grottesca rinata nel Cinquecento romano. (vol. IX, parte V, pp. 855-856) *Negli affreschi della ''Vita di San Paolo'' in San Marcello al Corso, e specialmente nella ''Punizione di Elima'', Taddeo s'ispira agli esempi del tardo Raffaello, studiandosi di disporre con maestà statuaria le figure entro lo spazio architettonico. I movimenti sgangherati, la mimica stereotipata e teatrale, i ripetuti motivi di rozzo stampo manieristico, quale il giovane che abbraccia la colonna, ci danno quasi la parodia delle composizioni raffaellesche per arazzi, sommergendo nell'enfasi più stucchevole la maestà degli esemplari. (vol. IX, parte V, p. 865) *La vernice dell'erudizione, che aderisce così interamente alla figura di Federico Zuccari e ne fa un rappresentante più del fratello tipico della moda pittorica propria al tardo Cinquecento, si screpola, si spezza, in Taddeo, appena libero dai suggerimenti dei dotti distributori di temi per i palazzi romani; e allora prende il sopravvento, come in questa opera {{NDR|la ''Battaglia di Tunisi'', nella Sala Regia del Vaticano}}, lo spirito popolaresco, vivace e spesso volgare, che lo distingue da Federico. Rappresentante di un periodo di decadenza, di cui rispecchia tutti i difetti, tutte le debolezze e le pretese, egli ha, come i più dei manieristi, qualche momento felice, che mostra sotto le ceneri dell'arte una scintilla viva: così alcuni quadri mitologici di Valle Giulia, cosi l'''Aurora'' nelle sale della Villa Farnese a Caprarola. (vol. IX, parte V, p. 870) *La prima opera che ci presenti definita e distinta da quella del fratello {{NDR|Taddeo}} la personalità di [[Federico Zuccari]], è l'''Epifania'' della cappella Grimani in S. Francesco delle Vigne a Venezia, firmata e datata 1564, dal marchigiano ventiduenne. [...]. Nello scenario veneto, in cui persino riappaiono, in angolo a destra, i lastroni marmorei cari a Jacopo Bassano, i personaggi si dispongono lungo le due linee a V frequenti nell'arte veronesiana; ma nel disporle Federico Zuccari mostra di non aver la minima idea del valore cromatico delle costruzioni sfaccettate di Paolo {{NDR|Veronese}}, e delle conseguenti rifrazioni di colore: egli rimane il manierista romano che mira a un'eleganza di pose compassata e frigida. La sensibilità del giovane, non ancora qui soffocata dalle aride formule, si riflette nella grazia decorativa che viene al quadro da una distribuzione di figure sparsa e {{sic|leggiera}}, culminante nel nodo serico della Vergine e degli angeli. Il bimbo, minuscolo gingillo, dà l'ultimo tocco a questo singolare esempio manieristico di eleganza languente e preziosa. Anche il colore, nelle sue note basse e fioche, ci presenta in questo esordio di Federico Zuccari un'opera studiata, fredda, ma gentile, aliena da pretensioni spirituali e formali, e come timida in quel tentativo incerto e commovente di conciliare il mondo d'arte da cui è uscita e il nuovo raggiante in Venezia. (vol. IX, parte V, pp. 871-872) *Il pittore ufficiale {{NDR|[[Agnolo Bronzino]], al servizio di Cosimo I de' Medici}} mise in opera tutto il suo talento, tutte le finezze delle sue figurate costruzioni, tutti i fregi, i ricami, i merletti, i tessuti più belli a gloria della corte medicea. Uscito di corte, non parve più così lustro e superbo; lasciò scorgere le sue convenzioni nei quadri chiesastici freddi e grevi. L'artificio s'impadronì dei corpi e della natura circostante, vi sparse l'acqua colata dalla ghiacciaia del Concilio di Trento e della Controriforma. (vol. IX, parte VI, pp. 69-70) *Nefasto all'arte fu, in generale il [[Giorgio Vasari|Vasari]]. Egli falsa il carattere sottile e perspicace del [[manierismo]] fiorentino. Il suo atteggiamento cerebralistico non è quello di un [[Pontormo]] che si tormenta in ricerche di colore e di linea, in ardui problemi di estetica, ma è quello di un letterato che ama i temi dottrinari, di un michelangiolista che vorrebbe, senza sentirle, interpretare le passioni eroiche, e proprio meglio riesce quando, inconsciamente, rinuncia a tutto per veder nella composizione un puro gioco decorativo. Esempio le divertenti battaglie di Palazzo Vecchio. (vol. IX, parte VI, p. 372) *L'eterno compromesso di colore e di forma che affligge il manierismo rende insopportabili la maggior parte delle opere di Giorgio Vasari. E solo quando l'interesse decorativo prende il sopravvento egli giunge all'arte con arditi effetti di scenografo e di caricaturista nato. (vol. IX, parte VI, p. 372) *[...] da Parma, per via d'incisioni e di disegni, le eleganze del Parmigianino e le fluide sottigliezze delle sue forme forbite cominciavano a diffondersi e ad attrarre più che il tenero modellato delle correggesche. Era più facile sentire la calligrafia del Parmigianino che non l'ariosità del Correggio; e nell'Emilia prima, in Lombardia, nella Liguria, nel Veneto, per tutt'Italia poi, il raffinato maestro parmense dettò leggi alla moda pittorica. Parve che niuno potesse sottrarsi all'incanto di quel serpeggiar di linee, di quell'ondeggiare di corpi smilzi e snelli; [...]. (vol. IX, parte VI, pp. 584-586) *[...] nell'Oratorio del Gonfalone a Roma, teatro della pittura manieristica, [[Lelio Orsi]] rappresentando l'''Arresto di Cristo'', par dia uno strappo a tutte le convenzioni con i suoi effetti fantasmagorici, trasportandoci in uno scenario magico, pauroso, con un paese notturno, con nubi tetre squarciate dal chiaro di luna. (vol. IX, parte VI, p. 643) *La copia dell'opera del maestro {{NDR|la ''Pietà'' di Bernardino Campi<ref>Bernardino Campi (1520 – 1591), pittore italiano.</ref>, eseguita dall'allieva [[Sofonisba Anguissola]]}} è scrupolosa, fedele, ma par che Sofonisba risenta più di Bernardino l'influsso parmigianesco nelle mani affilate della Vergine, nel colore argentino, nella delicatezza del volto a punta, dei lineamenti piccini. Le ombre sono men crude; non tagliano con barbara durezza il profilo del Cristo come nel Campi; la salma s'irrigidisce, piallata come in un tronco, senza più l'impronta vitale che la flessibilità dei muscoli manteneva al prototipo. Ombre leonardesche s'agitano sul volto dell'Addolorata di Bernardino, mentre quello dipinto dalla scolara si porge alla carezza di un lume tenue e diffuso. Tutto divien più blando, più fioco. (vol. IX, parte VI, pp. 924-926) *L'arte di [[Giuseppe Porta]], che si acclimatò all'ambiente veneto più di quella di ogni altro artefice toscano, si muove tra inevitabili incertezze, perdendo talora ogni impronta personale in un fiacco ibridismo, spesso cadendo nella freddezza dell'esercizio accademico, per raggiungere solo di rado – ad esempio nei tondi della biblioteca Marciana e nella pala dei Frari –, e anche qui non interamente, la coerenza stilistica, necessaria alla creazione di una perfetta opera d'arte. (vol. IX, parte VII, p. 426) *Artista dotato, egli {{NDR|Giuseppe Porta}} dà una sua interpretazione blanda e un po' esteriore alle tendenze pittoriche dei Veneti: un senso di misura lo trattiene dal gareggiar con l'audace cromatismo di Paolo {{NDR|Veronese}} o con le magie luministiche del Tintoretto, e lo conduce ad attenuarne gli effetti, ad ammorbidirli. Rimane accanto ai maestri veneti come un raffinato e un virtuoso che ne ami l'arte trascinatrice, non certo come un creatore, e la sua toscana eleganza fa sbocciare talora dalla monotona biondezza de' suoi quadri qualche fioritura improvvisa di rorido e accarezzato colore. (vol. IX, parte VII, p. 426) ====''La scultura del Cinquecento''==== *In Roma [[Lorenzo Lotti]], detto il Lorenzetto, traduttore in marmo del Giona di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] per la cappella Chigi, dà sviluppo alla tendenza classicheggiante nella scultura. L'opera sua più giovanile ricordata dai documenti è il compimento della tomba del Cardinal Forteguerri in Sant'Jacopo di Pistoia, affidatagli da «rifare, ridurre e finire» nel giugno del 1514. (vol. X, parte I, p. 304) *{{NDR|Nel monumento Forteguerri della cattedrale di Pistoia}} Si distingue da tutte queste figure in vesti arruffate e tagliuzzate la Carità del Lorenzetto, chiusa nella tunica a pieghe tranquille e aderenti alle forme, raccolte le ali a mandorla attorno la persona, un braccio arcuato, con la fiaccola nella mano, stretto l'altro alla figura di un putto michelangiolesco, che lo scultore vede in funzione, puramente architettonica, di cariatide, o meglio di pilastrino. Il concetto è freddo: il tema della Carità non ha scaldato il cuore dell'artista; già in quest'opera giovanile, il Lorenzetto è il precursore dei neoclassici, un [[Bertel Thorvaldsen|{{sic|Thorwaldsen}}]] del Rinascimento. (vol. X, parte I, p. 306) *In [[Venezia]], teneva il campo l'arte dei Lombardo, [[Tullio Lombardo|Tullio]] e [[Antonio Lombardo (scultore)|Antonio]], e dei loro seguaci, ornatissimi ricamatori, inclini, specialmente Tullio, a freddezza di [[Neoclassicismo|stile neoclassico]], tanto da anticipare certi aspetti dell'arte fiorita nel periodo napoleonico. I due fratelli iniziano la loro vita artistica lavorando accanto al padre, che aveva conquistato il dominio di Venezia nell'architettura e nella scultura. (vol. X, parte I, p. 357) *[...] il [[Tullio Lombardo|Lombardo]] accarezzato e forbito, che ammollisce marmi e lustra superfici, infonde ad alcune figure {{NDR|della ''Pietà'' nella chiesa veneziana di San Lio}} forza rude, quasi [[Andrea Mantegna|mantegnesca]]; al corpo di Cristo, scavezzo sul grembo della Madre, tensione spasmodica, esasperata acerbità formale. Un contorno tagliente stacca il Cristo dalla Madre, che lo trattiene mentre scivola dal suo grembo; lo stesso contorno fermo, incisivo, precisa i lineamenti del volto, le nervature e le dita delle mani spianate.<br>La stilizzazione del rilievo propria di Tullio ha qui uno dei più tipici esempi: ogni contorno è sottolineato e precisato da forti scuri; tutte le figure, di modellatura larga e compressa, sono a staccato. Anche la Madonna, libera dal fondo, è appiattita, come impressa in cartapesta.<br>I forti sottosquadri originano ombre in certo modo paragonabili a quelle della scultura romana, soprattutto nel determinare la flammea capigliatura di Cristo. Le pieghe, calligrafiche e tese sulle persone, sono qua e là ammaccate, quasi da colpi di martello, e anche da ciò l'arte flemmatica di Tullio deriva insolita energia, un'espressione di sensibilità dolorosa, che svanisce nelle due comparse del fondo, presso la croce, appunto per l'attenuazione degli scuri. (vol. X, parte I, p. 368) *La finezza di gradazioni nel bassorilievo, che si nota nella parte superiore della pala di San Giovanni Crisostomo, si ritrova in un'opera tra le più delicate di Tullio {{NDR|Lombardo}}: l'''Annunciazione'' del Seminario vescovile a Venezia. Suggerita con tenui linee architettoniche la stanza della Vergine, Tullio vi ha collocato nel mezzo il tabernacolo, come finestra lombardesca con timpano triangolare, e ai lati di esso, le figure di Maria e dell'angiolo, composte nella guaina delle vesti tese, a pieghe preziose, calligrafiche.<br>Il modellato dei volti è lieve, quasi vaporoso nella sua morbidezza, e lo staccato di quello dell'angiolo proietta un'ombra sulla parete. Con una mano sul petto, schiusa la bocca, Gabriele, agghindato da ciocche a catenella con l'artificiosa eleganza di Tullio, mormora le parole dell{{'}}''Ave''. Anche la Vergine, conserte le braccia placide, schiude le labbra alla parola. L'arte arida dello scultore si anima d'un soffio di delicata poesia, e par che qualcosa l'avvicini a [[Luca della Robbia]] nel sentimento tranquillo, alieno da drammatico impeto. (vol. X, parte I, pp. 373-374) *L'intensità di vita delle figure nel primitivo Presepe {{NDR|della chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina}} si ritrova in un capolavoro del Nolano: il ''Crocefisso ligneo'' nella chiesa di Santa Maria la Nuova, opera più tarda, prossima alla pala d'altare di Monteoliveto, e cioè al gruppo di sculture ove [[Giovanni da Nola]] inclina ai modi toscani del Santacroce<ref>Girolamo Santacroce (1502 – 1537), scultore, architetto e medaglista.</ref>. Anche qui i tratti del volto son marcati da realistica crudezza: la bocca febbrile e amara, l'occhio sbarrato d'angoscia nell'ombra dell'orbita, le sopracciglia tese sino allo spasimo, tutto partecipa all'espressione d'atroce agonia, persino il nodo del drappo che si torce a gotica fiamma. Ma in questo capolavoro Giovanni da Nola ha raggiunto un grado di raffinatezza toscana mai altrove raggiunto, e una bruciante sensibilità nel render lo strappo dei tendini tesi di braccia e dita, lo scricchiolìo delle costole nel corpo di nervosa eleganza brunelleschiana. (vol. X, parte I, p. 722) *Non ritrovano la delicata spontaneità della ''Madonna della Neve'' {{NDR|in}} altre sculture del Nolano appartenenti a questo periodo, né l'''Ecce Homo'' di legno in Santa Maria la Nova, male imbrattato di colore, manifestazione di sentimentalismo pietistico da prematuro Seicento, né il ''San Giovanni'' in marmo della chiesa di San Domenico Maggiore, d'impronta sansovinesca, tra le più ammanierate sculture del Nolano, nonostante la vivacità dei contrasti d'ombra e luce. Il Crocefisso ligneo, di cui già parlammo, in Santa Maria la Nuova, è invece l'espressione maggiore dell'arte di Giovanni da Nola in questo periodo. (vol. X, parte I, p. 734) *Com'è noto, [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] si valse di aiuti, specialmente di [[Raffaello da Montelupo]], ad apprestare le statue che fiancheggiano il Mosè e sovrastano alla sua mole. [...] Raffaello da Montelupo, pur traducendo disegni del Buonarroti, tornisce le forme e le addolcisce alla maniera raffaellesca. (vol. X, parte II, pp. 55-58) *Il classicismo, invadente nell'arte del [[Giovanni Angelo Montorsoli|Montorsoli]], le toglie, col suo peso accademico, la naturale vivezza, il senso di forma in movimento istillato da Michelangelo. (vol. X, parte II, p. 111) *Uomo di chiesa, frate servita, il Montorsoli dona poco dell'arte sua alla chiesa, e tutto il suo spirito, tutta la sua commozione, profonde nelle figure che interpretano le sue fantasie. Vi è una terracotta a Berlino, nel museo Federico, raffigurante una donna disperata, forse studio per una delle sue fonti, dove par di sentire il fremito del nudo angosciato, che nell'urlo si raccoglie e s'accascia. E la terracotta non uguaglia la ''Scilla'' della fontana del ''Nettuno'' a Messina in libertà di movimento pittorico, benché alla creta il Montorsoli dia pastosità di colore, tendendo ad arco le forme turgide, gonfie di linfa. Così il maestro rivela le sue tendenze, come già le aveva rivelate primamente nel satiro suonatore del monumento ''Sannazzaro'', e nel ''Marsia'' legato tragicamente all'albero, figure che rompono gli effetti accademici del mausoleo per portarsi tra i boschi e le selve. Dall'Accademia, dalla tradizione del Sanzio, dalla maestà di Michelangelo, sembra che il Frate, buttata la tonaca alle ortiche, si fugga incontro a forme barocche, scrollando da sé il gelo dell'accademia, il meccanismo raffaellesco, il peso dello sforzo michelangiolistico. (vol. X, parte II, pp. 150-153) *{{NDR|Raffaello da Montelupo è}} [...] autore del ''San Damiano'', nella Cappella Medicea, la sola statua michelangiolesca uscita dalle sue mani. I lineamenti contratti del volto, i capelli agitati fiammanti, le vesti tormentate, le mani, ove fan rete le vene turgide, dalle falangi rettangolari schiacciate, lascian sentire come il prototipo dello scultore sia stato il Buonarroti, che imperava nella Cappella Medicea. [...].<br>Il mite, il raffaellesco Raffaello da Montelupo sente nella cappella Medicea la passione di Michelangelo, che in seguito gli sfugge per sempre. (vol. X, parte II, p. 154) *Tre bassorilievi col busto del [[Baccio Bandinelli|Bandinelli]], uno nei musei di Stato a Berlino, il secondo nel museo dell'Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, il terzo nel Louvre a Parigi, ci danno la misura dell'arte dello scultore in ordine di tempo. Nel primo, c'è una gran penetrazione della forma, una sensibilità pittorica, un'attenzione a determinare i lineamenti e a segnarne con energia i particolari; nel secondo, questi spariscono; le linee, diritte o quasi, del sopracciglio, della base del naso, delle labbra, s'incurvano; le superfici mobili, molteplici, commosse, s'uniscono, si gonfiano; i capelli a riccioli sottili, incisi, riappaion battuti come su lastra metallica; la barba, lunga, serpeggiante, a spire fiammanti, diviene un ghirigoro grosso, terminato a riccioli; l'occhio acuto si smorza nel tondeggiar dell'orbita, le nari non vibrano più, le labbra non si serrano energiche, l'orecchio si scodella senza più quel sottile tirato dei nervi; e il busto, che prima veniva tagliato dalle pieghe del manto gettato sulle spalle e aggirato sotto il petto ignudo, qui vien tagliato al modo classico, a scarpa. Ma nella terza edizione del busto la forma perde anche l'effetto dello stampato, dello sbalzato su metallo; il profilo divien laminare e i lineamenti si disegnano invece d'essere scolpiti, i riccioli si fanno calligrafici, la barba a cordoni si chiude a chiocciolette; e il busto, più classicheggiante, porta uno scarso mantelletto agrafato sulla spalla. Il primo busto spira maschia energia, il secondo bonomia, il terzo disfacimento [...]. (vol. X, parte II, p. 192) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] quando fece ''Ercole che sottomette Caco'', davanti al palazzo della Signoria, le generalità classiche non gli permisero di animare la rappresentazione, di spiegarla in potente unità. Nel far le cose colossali, la visione dell'insieme non si ha se non interamente abbracciandolo per forza d'astrazione e incatenandone le parti, come avrebbe fatto Michelangelo; se non trasportando idealmente pesi e misure a un livello di sopra, di sotto, di là dalla propria visuale, nei piani e in profondità: e il Bandinelli, che non ebbe quella supervisione, mise cumuli sopra cumuli marmorei, massi sopra massi; fece una roccia scalpellata più che corpi giganti svincolati dal sasso. (vol. X, parte II, p. 199) *{{NDR|Baccio Bandinelli}} [...] nel busto in bronzo {{NDR|di [[Cosimo I de' Medici]]}} si manifesta l'educazione dello scultore dal padre orafo, maestro anche di [[Benvenuto Cellini]], e appare la sua natura più schietta e più viva, non agghiacciata da stilistiche apprensioni. (vol. X, parte II, p. 204) *Qualche impronta dell'arte di Baccio Bandinelli, con la sua visione sommaria e spianata dei volumi, si riconosce nella più antica opera nota dell'[[Bartolomeo Ammannati|Ammannati]]: la statua tombale di ''Mario Nari'' al Bargello, già nell'Annunziata, con evidente imitazione delle figure giacenti di Michelangiolo sulle tombe medicee.<br>Il simulacro del defunto si solleva dal sepolcro; punta il busto sulla sinistra. È tra le opere dell'Ammannati più inclini a michelangiolismo, ma ad un michelangiolismo addolcito, trattenuto, che attenua la determinazione dei volumi singoli, mirando all'espressione del volume totale. I muscoli, in quel tendersi, in quell'incavarsi della forma irrigidita, si schiacciano; la lamina della corazza si stampa sul busto; gli spallacci s'addentrano nelle carni; i lineamenti michelangioleschi diventan schematici. (vol. X, parte II, p. 357) *Quando, nel 1543, [[Alessandro Vittoria]] giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. (vol. X, parte III, p. 74) *Scultore campagnolo, il [[Vincenzo Grandi|Vicentino]] taglia come nel legno le sue rustiche immagini; inesperto del bassorilievo, divien goffo nelle figure di fondo. Goffa è anche la ''Madonna'' a tutto tondo, grassa contadina infagottata nelle vesti, ma il sole che accende il volto paffuto infonde respiro ai lineamenti ingenui. E piena di rustica forza è la figura del pastore in ginocchio presso il giaciglio, che par uscita, con la cupa testa barbuta e il nodoso bastone, da una tela del bresciano [[Giovanni Gerolamo Savoldo|Savoldo]]. Lo scultore semplice e vivido si delizia ad avvicinare il manto lanoso del somarello al lucido cuoio del bove; muove il gruppo saltellante degli angioletti cantori al ritmo scherzoso della luce e dell'ombra; è maldestro, rustico tagliapietra, ma raggiunge talvolta, come nella gracile figuretta di fanciullo che s'aggrappa alla veste di San Giuseppe, effetti pittorici nuovi alla scuola dei Lombardo<ref>Famiglia di scultori e architetti attiva principalmente a Venezia tra il XV e il XVI secolo.</ref>. (vol. X, parte III, p. 76) *Nel 1543, primo anno di sua dimora in Venezia, mentre il [[Jacopo Sansovino|Sansovino]], suo maestro, stava per ultimare con drammatico impeto i rilievi delle tribune di San Marco, Alessandro Vittoria scolpiva la statuetta in marmo del ''Battista'', ora sopra una pila nella chiesa di San Zaccaria. Vi si sente, nel taglio allungato della figura, nel cader del manto dal fianco a terra, nello stringersi di tutte le membra al tronco, un'eco di modi sansovineschi, benché una opposta sensibilità sia nei due artisti, Jacopo Sansovino, incline a dolci ritmi, a un sereno ideale di grazia e di pittorica morbidezza, il Vittoria appassionato nel rendere l'ardente spiritualità del Santo con l'effetto cromatico di ombre che s'incanalano negli avvallamenti del volto consunto, entro i cavi di un fusto lungo, scheletrico, come arso dal sole rovente del deserto. (vol. X, parte III, p. 82) *Tra il 1581 e il 1583, il Vittoria attese alla pala d'altare in bronzo per [[Johannes Defuk|Giovanni Fugger]], ora nella raccolta del Dott. Preston S. Satterwithe a New York. Vi rappresentò l'''Annunciazione'', certo ispirandosi alla pittura di [[Tiziano Vecellio|Tiziano]] nella [[Chiesa di San Salvador|chiesa del Salvatore]] a Venezia. Comporre una pala a rilievo sulle tracce di una pala dipinta è certo tentativo di gusto discutibile, fortunatamente non ripetuto altrove dal Vittoria, ma bisogna riconoscere che l'effetto di luce ottenuto dallo scultore rivela una sorprendente sensibilità pittorica, un'arte ricca di ogni accorgimento nel lavorar le superfici, ora sgusciandole come il velo della Vergine, ora sfaccettandole come il manto dell'angiolo, sempre acuendo le nervature delle pieghe, affilando e spezzando gli spigoli per ottenerne rifrazione di luci, scintillìo. (vol. X, parte III, p. 116) *Il giovane principe [[Francesco I de' Medici|Francesco de' Medici]], che a Firenze divien protettore del [[Giambologna]], è ritratto, nel busto del palazzo Uguccioni, in armi, fasciato dal manto abbondante. Ha gli occhi grandi, bovini, coperti come da un velo; la barba e i capelli a piccoli ricci, la decorazione del busto ingrossata a sinistra, fuor del suo naturale equilibrio. Lo scultore che in Toscana arriva al metro perfetto, ai canoni grammaticali, si trova fuor di misura imponendo il busto del suo mecenate sul plinto marmoreo. Si potrà ammirare la cura nel render la cute giovanile, quasi luminosa, del Principe, e l'ombra delle sopracciglia trasparenti; ma si nota, nei ricciolini delle chiome e della barba, un certo artificio; troppa regolarità nella gorgiera, troppo spessore nel manto sul busto arcuato. (vol. X, parte III, p. 697) *All'Annunziata<ref>Il Giambologna fu sepolto nella cappella della Madonna del Soccorso della basilica della Santissima Annunziata di Firenze.</ref> dorme {{NDR|il Giambologna}} l'artista glorioso che trovò a Firenze misure, canoni, ordinamenti, grammatica. Egli fiammingo vi portò un po' di realismo grezzo, quale si mostra nell'aquila e nel tacchino. Liberatosi da quel realismo, cadde nell'Accademia fiorentina, cioè nelle regole e nei canoni, senza tuttavia abbandonare del tutto la primitiva vivacità; ed appunto questo residuo di realismo anche nelle opere tarde lo rende migliore di altri manieristi alla fine del Cinquecento. Le misure e i canoni nel secolo XVI furon dati dai Fiorentini al mondo: gli stranieri, dal Dürer a Giambologna, al Rubens, non hanno fatto che riceverli. Il Giambologna, pur ricevendoli, ebbe libere uscite, non essendo il manierismo uno stile, ed ebbe anche incoerenze, contrasti stilistici, come ad esempio tra il ''Nettuno'' della fontana di Bologna e le ''Sirene'' della base. Tuttavia il Fiammingo, al declinare del Cinquecento, anche tra i moduli dell'aulica forma, anche nell'algore accademico, trova, per le linee delle figure, ritmo, eleganza, nobiltà; per le masse equilibrio e slancio, togliendo peso, con l'accelerato movimento, alle forme giganti. (vol. X, parte III, pp. 788-791) *Arrivato a Firenze, quando l'[[Bartolomeo Ammannati|{{sic|Ammanati}}]], nella ninfa della fontana di piazza, dava gran saggio di sé, Giambologna non ebbe suo il campo nella scultura, ma presto, salutato dal Granduca {{NDR|Francesco I de' Medici}} principe degli scultori, si innalzò anche sopra il vecchio Ammanati ormai rattristato e indebolito da pregiudizi religiosi. Egli continuò sempre col suo gran passo, ginnasta dell'arte, seguito da una folla di scolari, che parevano prepararsi a ludi olimpici col loro maestro; ma al pari di lui, fors'anche più di lui, nello scolpire i grandi blocchi di marmo, si mostrarono accademici, mentre nelle crete, nei bronzi, segnavano il trionfo dello stile pittorico spuntato dal manierismo. E con lo stile pittorico si prepara l'avvento al [[barocco]]. (vol. X, parte III, p. 791) ====''L'architettura del Cinquecento''==== *Lo scultore [[Lorenzo Lotti|Lorenzetto]] fu ligio a [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], non solo con le sue opere di scalpello, ma anche nelle architetture, e, come operò sui disegni del maestro a palazzo Vidoni, così si studiò, di seguire i suoi esempi costruendo il palazzo del Bufalo o della Valle. Oggi la facciata, anche per le manomissioni successive, non ci dà forse, se non nel centro, un gradevole effetto con le tre finestre più raccolte del primo piano, le tre distanziate del secondo, le tre del terzo, più semplici e brevi. È un'armonia che si disperde nell'estensione del prospetto, che non può darci troppa buona idea della bravura architettonica del maestro, con la monotonia di quei suoi lunghi filari di finestre. (vol. XI, parte I, p. 332) *Il [[Sebastiano Serlio|Serlio]] ci rappresenta l'arte nostra {{NDR|l'archiettura}}, che, giunta a grande fioritura, trova regole, norme, che la Rinascita rende universali. L'architetto bolognese vide Roma negli aurei giorni dell'architettura, lavorò a Venezia, ove [[Jacopo Sansovino]] foggiava un nuovo stile, e dimorò in Francia, studiando i differenti costumi dell'edificare, riuscendo a raccogliere gran copia di osservazioni e di elementi per il suo prontuario architettonico. Tutta la vita del buono e dell'umile pedagogo fu quella di raccoglitore e di seminatore. (vol. XI, parte I, p. 468) *[[Andrea Marchesi (architetto)|Andrea Marchesi]] da Formigine s'ingegnava nell'arte dell'architetto non sua propria. Molti falegnami passarono all'architettura specie nel '400, ma Andrea Marchesi vi trapassò a fatica, perdendo alquanto della sua gran valentia di decoratore. Essa si manifesta nel fregio della porta {{NDR|del [[Collegio di Spagna]] di Bologna}}, degna d'un antico, ma la forza, il chiaroscuro di quei girali, vien meno. L'intagliatore non poteva conservare il suo aspetto occupando spazi che l'architetto avrebbe dovuto riservare a sé, senza riempirli d'ornamenti, senza fiorirli. La subordinazione dell'ornato veniva a mancare collegandosi, con l'ornamentista, il dominatore architetto. (vol. XI, parte I, p. 800) *[...] l'equilibrio, il ritmo voluto dall'architettura di questo tempo non è sempre sentito da Andrea da Formigine, che, nel palazzo Scarselli, a destra, fece un pilastrone scanalato non corrispondente con l'altro a sinistra. In tutto si vede che l'intagliatore ingegnoso, ora per le sue architetture s'ispira a Venezia, ora a Milano, talvolta cerca forme antiquate, tal altra si studia di fare il nuovo. Poco fondato, egli si prova a fare quanto può, contento d'ornare, di fiorire d'intagli i palazzi sorti su suo disegno. Più che l'armonia del corpo egli vede la veste adorna. (vol. XI, parte I, pp. 801-802) *Si assegna [...] al [[Giovanni Francesco Mormando|{{sic|Mormanno}}]] la più bella facciata di palazzo napoletano, quella del palazzo di Capua, ora Marigliano, in S. Biagio dei Librai. La facciata subì alterazioni diverse, ma, nell'insieme, come dice giustamente il Pane, «manifesta la impeccabilità di una pura equazione geometrica, come quella che è dato riscontrare nelle opere migliori del Rinascimento». Purtroppo i restauri hanno lasciato solo intravvedere qualche traccia del {{sic|Mormando}} in quello stesso palazzo e nell'altro dei duchi di Vietri, poi Corigliano. (vol. XI, parte I, pp. 954-956) *In Santa Maria della Stella alle Paparelle, edificata, per voto e con danaro proprio, dal {{sic|Mormando}}, si può vedere qualche reminiscenza bramantesca nella facciata con pilastri corinzi, scanalati sino a due terzi d'altezza, [...]. (vol. XI, parte I, p. 956) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] porta nell'architettura l'ideale di massa in movimento, come espressione di energia eroica. Dove è statica della coordinazione [[bramante]]sca, succede movimento; la coordinazione si trasforma in una più stretta unità, in subordinazione all'unità. Gli elementi si fanno più grossi o restan più grezzi, per presentarsi come massa, anziché come linea. (vol. XI, parte II, p. 1) *La [[Cupola di San Pietro|cupola]], che Michelangelo elevò nel cielo di Roma sulla chiesa madre della Cristianità, nel cuore della città papale, come gigantesca tiara, tiene delle progettate cupole albertiane la voce sonora, della cupola di Santa Maria del Fiore l'ascensione trionfale; ma questi effetti nascono, non dai rapporti numerici dell'Alberti, non dalla {{sic|leggiera}} trama del Brunellesco, bensì da vigorosi contrasti di masse e di chiaroscuro, da vicenda di slanci e di freni, dalla lotta, che è in ogni forma creata dalle appassionate mani di Michelangelo. (vol. XI, parte II, p. 118) *Espressione magnifica di Roma monumentale, la grandiosa cupola {{NDR|di san Pietro}} ha le membra possenti, le violente energie delle statue michelangiolesche. La sua mole, che di lontano trova riposo nella maestà delle ampie curve ascendenti, è il sogno della fantasia di Michelangelo verso la grandezza divenuto realtà. (vol. XI, parte II, pp. 118-121) *Non l'interrotto monumento di Giulio II o la mutilata montagna marmorea di San Pietro in Vincoli, ma questa cupola {{NDR|della basilica di San Pietro}}, massima espressione di una forma prediletta e tipica dell'architettura nostra, legame fra l'Italia e l'Oriente, traduce la sete di grandezza dello scultore {{NDR|Michelangelo}}, che aveva divisato di trasformare una montagna in gigante, di martellarne il corpo nelle rocce, ergerne il capo nella regione delle nubi. (vol. XI, parte II, p. 122) *[[Flaminio Ponzio]] aiutò e continuò l'opera di Martino Longhi in palazzo Borghese, e noi crediamo di riconoscere il suo intervento, anziché nella facciata verso via Fontanella di Borghese, che ci sembra propria del Longhi per la sua divisione a specchi, nell'altra, più vasta e magnifica, verso piazza Borghese, libera da lesene divisorie e arricchita da un grande scudo a foggia di cartella barocca, che s'aggrappa al timpano dell'edicola sovrastante il balcone e a quello della porta-finestra, animando col suo capriccio tutta la facciata e distruggendo l'impressione di vacuità, d'inconsistenza, che l'edicola desta nel prospetto verso via di Fontanella Borghese. Anche la bellissima lenta scalinata a gradi poligonali, che si stende a conchiglia rovescia davanti alla porta, e il cancello, tutto proprio di Flaminio Ponzio nella grazia esile e fiorita dei suoi motivi ornamentali, concorrono all'accentramento dell'effetto decorativo nell'asse mediano della facciata. (vol. XI, parte II, pp. 876-878) *[[Domenico Fontana]] è l'architetto che lavora una facciata di chiesa come il rettilineo d'una strada, e, quando fosse vissuto in tempi moderni, come le rotaie d'una ferrovia. È un tecnico d'alto valore: innalza obelischi sulle piazze di Roma, trasporta la cappella del Presepe sotto il pavimento della cappella Sistina a Santa Maria Maggiore; distrugge, impetuoso vandalo, antichità pagane e cristiane, sempre benedetto da [[Papa Sisto V|Sisto V pontefice]]. (vol. XI, parte II, pp. 916-917) *Purtroppo l'attività edilizia di Sisto V andò a scapito di augusti monumenti; e il Fontana ne fu l'esecutore inflessibile. Rovinò i resti delle [[terme di Diocleziano]], che impedivano la costruzione di [[Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri|Santa Maria degli Angeli]]; restaurò [[Basilica di Santa Sabina|Santa Sabina]], rimovendo gli antichi amboni, cancellando primitive pitture, demolendo i rivestimenti marmorei della tribuna; distrusse il [[Settizonio]]; e poco mancò che il [[Colosseo]] fosse da lui trasformato in lanificio, con logge per i tessitori, botteghe per le vendite. La morte del barbaro Pontefice sospese l'opera iniziata dal barbarico architetto, che già incominciava a spianare il suolo intorno al Colosseo, come racconta il [[Francesco Milizia|Milizia]]. Il costruttore, ch'ebbe più grandezza di spazio che grandezza d'arte, che ci dette più quantità che non qualità di lavoro, ci rimane quindi in aspetto di impresario, tenace come il Pontefice che lo protesse, rapido, forte d'intelletto, non d'arte. (vol. XI, parte II, p. 931) *[[Pirro Ligorio]], a [[piazza Navona]], costruendo il [[Palazzo De Torres - Lancellotti|palazzo di Ferdinando Torres di Granata, ora Lancellotti]], si mostra contenuto nella facciata, che al pianterreno ha il bugnato un po' aggettato, e, nei piani superiori, semplicemente inscritto, ben ripartito, come a quadrelli in pavimento, regolarissimi, tranne verso la catena agli spigoli, ove essi perdono il moto uguale, e par s'allunghino a cercare connessione. Tende a monotonia, anche nel disegnare l'interno, l'architetto composto, ordinato, uguale. Ma il casino di Pio IV nei [[Giardini Vaticani]] fugge da questo silenzio: lavorano i fontanieri a rivestir di musaici all'antica pilastri e basamenti; ritornali gli efebi, le ninfe; escon le driadi dai boschi per vivere tra le ghirlande, i nastri, i festoni. Le grottesche romane antiche, quelle timide di [[Giovanni da Udine]], riprendon corpo, si addensano sulle pareti, si rilevano dalle riquadrature, tra un brulichio di girali, di campane di frutta, di vasi, di stemmi, di ghirlande. l'antiquario squaderna le sue note, riversa il sacco delle sue ricerche sulle pareti, sui suoi frammenti, veri o falsi, abbiano un nesso o no tra loro; e così figure, rilievi, ornati, fanno insieme una rievocazione dall'antico. (vol. XI, parte II, pp. 980-982) *Più viva, per lo zampillar delle acque correnti, sonanti, per il moto delle fabbriche, sarà la [[Villa d'Este (Tivoli)|villa di Tivoli]], costruita dal cardinale [[Ippolito d'Este (1509-1572)|Ippolito II d'Este]] per cercarvi riposo, dopo le ire destate come cardinale protettore della corona di Francia. Uomo del Rinascimento, chiede alla villa tiburtina la pace, tra le grotte popolate di statue scavate in sua presenza a [[Villa Adriana]]. Pirro Ligorio vi profonde la sua vivace, ardente, napoletana fantasia; innalza a corona dei giardini il suo palazzo, cui s'accede come a trono eccelso, per ampie scalinate, da arcata ad arcata. Gli ornamenti che dovevano annidarsi sulla facciata del palazzo restarono nella mente di Pirro Ligorio, ma egli non dimenticò di farli eseguire sui padiglioni, sulle mostre delle fontane. Tutto è condotto rapidamente, come abbozzato, quasi che la finitezza fosse superflua in tutta quella festa della natura, in tutto quel rigoglio di verde, in quella musica delle acque, che [[Annibale Caro|Annibal Caro]] ci ricordò nella sua aurea prosa. (vol. XI, parte II, p. 988) *Certo {{NDR|[[Palazzo Corner della Ca' Granda]]}} è colossale, più di quanto si sia mai veduto sulla mobile superficie delle acque del Canal Grande, trionfante nella sua classicità, nella massiccia potenza delle colonne abbinate, ioniche al primo piano, corinzie al secondo, reggenti le arcate cariche di trofei. Quelle arcatelle son leggiere per la elefantina potenza delle colonne, e i due piani sembrano, a causa di esse, un pondo troppo forte per il basamento rustico del palazzo. (vol. XI, parte III, p. 124) *[...] auspice il doge Andrea Gritti, Jacopo Sansovino aveva disegnata la costruzione {{NDR|della chiesa veneziana di San Francesco della Vigna}} sin dal 1534. Ma il disegno sofferse riduzioni e mutamenti per le filosofiche elucubrazioni del Padre [[Francesco Zorzi|Francesco {{sic|Georgi}}]], che, con le teoriche di Platone alla mano, con la cabala medioevale del tre «numero primo et divino» e con i suoi multipli, aveva l'audacia di riformare il progetto in corso d'effettuazione. E peggio, la sicurezza del frate dell'Ordine confuse il Sansovino, Tiziano, Fortunato Spira viterbese, il Serlio, che ne firmarono la relazione rinnovatrice dell'edificio chiesastico, a norma di rapporti e di dimensioni ad esso applicate, per ottenere «un'armonia consonantissima». (vol. XI, parte III, pp. 125-126) *[...] [[Chiesa di San Francesco della Vigna|San Francesco della Vigna]] mostra nell'interno le chiare proporzioni di Jacopo {{NDR|Sansovino}}, non la sua vivezza cromatica, forse per l'adesione ai principî del frate censore {{NDR|Francesco Zorzi}}. Vi è un gran predominio di vuoti nella povertà francescana della chiesa; le lesene di pietra grigia, come tutte le cornici, sono piatte; ma un senso di pace, di equilibrio, nasce dall'armoniosa larghezza d'archi delle cappelle. Ancora l'eco toscana del Brunellesco s'avverte nella serie di sovrapposte lesene, tradotta in ampiezza cinquecentesca e in tranquilla maestà di linea nel giro fra cappella e cappella finché nella crociera le volte par s'innalzino a volo. (vol. XI, parte III, pp. 126-127) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La Madonna''=== Tredici secoli prima che Raffaello rappresentasse la Madonna della Seggiola come una bella nutrice tutta amore per il pargolo che gira attorno gli occhi di falco, un pittore cristiano nelle catacombe di Priscilla rappresentava in simil modo una matrona con la creaturina ignuda che le si aggrappa al seno e volgesi ratta, guardando coi grandi occhi dietro a sé, quasi per mettersi a difesa del nutrimento; e la madre ripiega soave il capo, e circonda il nato suo con le braccia protettrici. ===''Luca Signorelli, interprete di Dante''=== L'arte di [[Luca Signorelli]], più di ogni altra nel Quattrocento, evoca lo spirito dantesco, per la energia delle sue forme sfaccettate, il ''pathos'' che scaturisce dalle composizioni grandiose, dalle repentine luci, dai movimenti di schianto arrestati. ===''Piero della Francesca''=== Oggi la critica storica ha compreso la definizione che Fra' Luca Pacioli dette di [[Piero della Francesca|Piero]]: «monarca della Pittura a' suoi dì», segnalando il grande influsso del pittore di Borgo su tutta l'arte italiana dell'Emilia e del Veneto, della Toscana meridionale, come dell'Umbria, delle Marche e delle Romagne, dalla corte degli Estensi alla bottega di Giambellino, dalla turrita Cortona alla reggia di Federico da Montefeltro, dal tempio malatestiano alla cittadella forlivese degli Sforza e al santuario di Loreto. E dai quei luoghi si estese la riforma pierfrancescana su Roma e Viterbo, su Napoli e Messina, dal palazzo vaticano alla cappella Mazzatosta, dagli anonimi affreschi di Monteoliveto in Napoli alla pittura rinnovatrice di Antonello. Ma il grande maestro ha lasciato indelebili profonde tracce dell'arte sua, non ricordi di vita. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesca Marini (a cura di), ''Caravaggio'', 1ª ed., introduzione di [[Renato Guttuso]], Rizzoli/Skira, Milano, 2003. ISBN 8817008087 *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lamadonnasvolgim00vent La Madonna]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/venturileonardolasuascuola/mode/1up/ Leonardo e la sua scuola]'', Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1942. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/lvcasignorelliin00vent Luca Signorelli, interprete di Dante]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, ''[https://archive.org/details/pierodellafrance00vent_0 Piero della Francesca]'', presso Giorgio & Piero Alinari, Firenze, 1921. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit01vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. I, ''Dai primordi dell'arte cristiana al tempo di Giustiniano''], Ulrico Hoepli, Milano, 1901. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit02vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. II, ''Dall'arte barbarica alla romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1902. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit03vent/page/n6/mode/1up/ ''Storia dell'arte italiana'', vol. III, ''L'arte romanica''], Ulrico Hoepli, Milano, 1904. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit04vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IV, ''La scultura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1906. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit05vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. V, ''La pittura del Trecento e le sue origini''], Ulrico Hoepli, Milano, 1907. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit06vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VI, ''La scultura del Quattrocento''], Ulrico Hoepli, Milano, 1908. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit71vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1911. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit72vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1913. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit73vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1914. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit74vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VII, ''La pittura del Quattrocento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1915. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit81vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1923. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit82vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. VIII, ''L'architettura del Quattrocento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1924. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit91vent/page/n9/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1925. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit92vent_0/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1926. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit93vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1928. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit94vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte IV], Ulrico Hoepli, Milano, 1929. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit95vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte V], Ulrico Hoepli, Milano, 1932. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit96vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VI], Ulrico Hoepli, Milano, 1933. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit97vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. IX, ''La pittura del Cinquecento'', parte VII], Ulrico Hoepli, Milano, 1934. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit101vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1935. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit102vent/page/n6/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1936. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit103vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. X, ''La scultura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1937. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit111vent/page/n8/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte I], Ulrico Hoepli, Milano, 1938. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit112vent/page/n10/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte II], Ulrico Hoepli, Milano, 1939. *Adolfo Venturi, [https://archive.org/details/storiadellarteit113vent/page/n4/mode/1up ''Storia dell'arte italiana'', vol. XI, ''L'architettura del Cinquecento'', parte III], Ulrico Hoepli, Milano, 1940. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Venturi, Adolfo}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Storici dell'arte italiani]] n3hnwhl2v07gh92c751wchxtai1six7 Il Farinotti 0 81570 1408632 1398450 2026-03-28T07:33:15Z Spinoziano 2297 /* L */ 1408632 wikitext text/x-wiki [[File:Pino Farinotti.jpg|thumb|Pino Farinotti]] {{Titolo minuscolo}} '''''il Farinotti''''', dizionario enciclopedico dei film. ==Citazioni== ===A=== *[[Ermanno Olmi]] ritrova fiato ed estro poetico mettendo in immagini le storie contadine dei suoi nonni. [...] molte le scene indimenticabili (come la semina sotto la prima nevicata, un gesto consumato come in una sacra funzione). (''[[L'albero degli zoccoli]]'', p. 51) *La forza del film è nei personaggi strampalati e nel gusto per le cose folli. [[Lewis Carroll|Carroll]] descrive un mondo tanto eccentrico e privo di logica quanto divertente e ameno. Ma è un mondo che non può funzionare proprio per la mancanza completa di logica. Nel film questo messaggio risulta un po' sfocato ma alcuni dei personaggi che compaiono sono talmente indovinati da far dimenticare l'originale: un numero enorme di figure sfilano durante la visione e nessuna, in fondo, ha una vera storia da raccontare. Alla sua uscita il film lasciò perplessi per la struttura anarcoide che lo rende frammentario e quasi privo di trama. La follia elevata a protagonista non riesce sempre ad essere convincente. In fondo il personaggio di Alice non ha la forza innata comune alla eroine disneyane, la loro credibilità, la loro vita. Alla fine degli anni Sessanta questo film fantastico e strampalato fu amato moltissimo dalla generazione dei "figli dei fiori", che nelle gag, nel ritmo indiavolato e proprio nell'illogico che impregna il film trovarono il loro mondo ideale. (''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'', pp. 58-59) *Il grande realismo e l'assoluta attenzione alla verità ne fanno un film di sapore europeo. In questo caso è un grande valore aggiunto. (''[[All'ovest niente di nuovo]]'', p. 71) *Il tenue filo che lega i nove episodi del film è costituito da un rivenditore di libri usati che presenta alcuni volumi. Per ognuno [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] ha saputo trovare la giusta chiave narrativa, ben sostenuto da un gruppo di attori di prim'ordine. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]'', p. 77) *Un tipico prodotto hollywoodiano, confezionato per infondere fiducia nel domani. La storia narrata da [[William Dieterle|Dieterle]] non si discosta molto da quella di decine di altri film: lui e lei, afflitti da guai e problemi non da poco, si incontrano per caso e trovano, insieme, la forza di andare avanti. (''[[Al tuo ritorno]]'', p. 78) *Eccessivamente patinato e raffinato, il film però perde di vista il calore emotivo del rapporto d'amore presente nel romanzo della [[Marguerite Duras|Duras]]. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]'', p. 80) *Grande western. Per la prima volta un film stava dalla parte degli indiani introducendo il problema razzista. In quegli anni non era un merito piccolo. Anche la qualità del film è eccezionale. Indimenticabile l'attacco indiano iniziale e le scene d'amore fra [[James Stewart|Stewart]] e la ragazza ([[Debra Paget|Paget]]). (''[[L'amante indiana]]'', p. 82) *Il film è del 1930. È il grande momento della Germania, della [[Repubblica di Weimar]] che rappresenta la più alta manifestazione culturale del nostro secolo. Un vero fenomeno, una sorta di Rinascimento del diciannovesimo secolo. Letteratura, teatro, pittura, design, scienze, cinema: Weimar detta nuove regole al mondo. Sono invenzioni fondamentali i cui segni rimangono vivi e attivi anche nel nostro tempo. Una delle parole chiave è "[[espressionismo]]". Un gruppo di autori di lingua tedesca come [[Fritz Lang|Lang]], [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] e [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] trova questa nuova forma, mediata dalle arti figurative, importantissima, decisiva. Molti di questi autori, dopo il 1933, con l'avvento di [[Adolf Hitler|Hitler]], abbandoneranno il loro paese portando la corrente in tutto il mondo civile, soprattutto in America. [[Marlene Dietrich]] arrivava nel momento più opportuno, a rappresentare qualcosa di ben più vasto di una parte in un film. Catalizzava fisicamente quella tendenza. Ne era, forse inconsapevolmente, una sorta di sintesi. Veniva da ruoli insignificanti e si trovò titolare di un personaggio, Lola Lola, che avrebbe costruito un precedente imprescindibile tramandato per decenni dalla stessa Dietrich e imitato con assoluta trasparenza. I grandi segni erano: cappello a cilindro, calze e giarrettiere nere, boa di piume. Di suo l'attrice ci mise una voce roca e profonda, una carnagione bianchissima di contrasto e due gambe notevoli. [...] Fra le tante imitazioni di Lola Lola una in particolare si fa ricordare: quella di [[Liza Minnelli]] in ''[[Cabaret (film)|Cabaret]]''. Emigrata in America, insieme al suo scopritore Sternberg, Marlene divenne (come la [[Greta Garbo|Garbo]] e la [[Ingrid Bergman|Bergman]]) una delle grandi conquistatrici europee di Hollywood, partner dei massimi divi dell'epoca. Quasi sessantenne, mostrava ancore quelle gambe. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'', p. 133) *[...] [[Bette Davis]] qui in una (anzi in due) delle sue più belle interpretazioni. (''[[L'anima e il volto]]'', p. 137) *Nonostante la biografia del Santo sia circoscritta agli ultimi anni della sua vita e alcuni elementi della trattazione siano dichiaratamente inventati, piace l'approccio scelto dal regista: invece di cedere alla facile tentazione di spettacolarizzare la figura, proponendolo come mero "miracle maker", con tutto quello che avrebbe potuto conseguirne, [[Antonello Belluco|Belluco]] sceglie di focalizzare l'attenzione sull'umanità, i sentimenti, le paure e le emozioni provate dal protagonista, che appare assai fragile, tormentato e realistico. (''[[Antonio, guerriero di Dio]]'', p. 149) *Il romanzo di [[Erich Maria Remarque|Remarque]], ricco di buone intenzioni umanitarie, è trasposto in modo un po' schematico e grossolano da un regista discontinuo. Come "melodramma", però, il film funziona abbastanza soprattutto per il grande mestiere degli interpreti (il più convincente di tutti è [[Louis Calhern]], il colonnello russo). (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'', p. 163) *Il film di Ichikawa stempera le visioni degli orrori della guerra in una sorta di contemplazione assorta e ieratica. È forse il film più pacifista sul conflitto mondiale degli ultimi quarant'anni, venato di una tristezza infinita che accomuna cristianamente amici e nemici. (''[[L'arpa birmana]]'', p. 169) *Un gruppo impressionante di attori e di mezzi per questo film [...]. Anche il più bravo giallista non potrebbe alla fine trovare il colpevole. C'è davvero una grossa sorpresa. [[Albert Finney]], ancora giovane e aitante, cerca disperatamente di stringersi e invecchiarsi per entrare nei panni dell'ispettore Poirot. A parte questo, Finney è bravissimo. Un film estremamente divertente. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'', p. 181) *È il solito western con il capitano severo, ma eroico, che presidia un fortino e tiene a bada gli Apaches finché non "arrivano i nostri". Ha qualche pregio di recitazione, per il resto è normale routine. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; p. 200) ===B=== *Un film che ha rivelato qualità davvero particolari, tanto da diventare un campione di incassi valorizzato anche dalla critica. Certo, Babe è un magnifico esempio; attraverso la sua vicenda e quella della fattoria emerge un modo positivo, forte, a volte anche eroico di affrontare la vita: la famiglia è visitata anche da avversità e dolori, ma tutto viene accettato, con coraggio e dignità. (''[[Babe - Maialino coraggioso]]'', p. 218) *In attesa dei più che buoni ascolti televisivi, [[Giorgio Panariello|Panariello]] si cuce addosso un film di serie B che non va al di là di una serie di sketch. (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]'', p. 225) *Diciamolo subito, questo "caso" è un film porno, né più né meno. La qualità delle "attrici" è quella – se avessero miglior qualità farebbero film migliori [...]. (''[[Baise moi - Scopami]]'', p. 225) *Una suggestiva atmosfera alla [[Anton Čechov|Cechov]], grazie alla perfetta recitazione di due grandi dive del passato. (''[[Le balene d'agosto]]'', p. 226) *Anche se come attore gigioneggia forse un po' troppo, quello di [[Kevin Costner|Costner]] è un debutto alla regia di tutto rispetto. Il messaggio arriva al cuore e alla ragione con citazioni da [[John Ford|Ford]], [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] e [[Sergio Leone|Leone]]. [...] Enorme successo di pubblico che ha decretato la parziale rinascita del genere western. Nel giugno 1992 è poi circolata la versione integrale di quasi 4 ore, dove c'è più spazio per spiegare alcune cose non del tutto chiare nella prima versione. (''[[Balla coi lupi]]'', p. 227) *Discreto film di Brooks, che non ha più il genio degli esordi, ma comunque molto mestiere. (''[[Balle spaziali]]'', p. 230) *È un segnale significativo e disgraziato dello stato del nostro Paese negli anni Novanta. Io che scrivo dico che mai sono uscito da una sala con un malessere così profondo. E confesso il grande disagio perché sono costretto a scrivere, e lungamente, di questo "film", diventando a mia volta involontario complice dell'associazione a delinquere. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]'', p. 232) *Splendidamente diretto da [[Elia Kazan|Kazan]] questo film è uno dei primi esempi di quel genere che negli anni Cinquanta avrebbe fatto epoca e dato capolavori come ''[[Un tram che si chiama Desiderio|Un tram che si chiama desiderio]]'', ''[[Viva Zapata!|Viva Zapata]]'' e ''[[Fronte del porto]]'', tutti diretti dallo stesso regista. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'', p. 237) *La scrittrice, con istinti omicidi e con una sessualità al calor bianco (tanto esibita quanto gelida), è tornata. (''[[Basic Instinct 2]]'', p. 246) *Sorprendente caso di promozione internettiana per un superindipendente che ha sbancato, dando vita anche a un sequel. Il fenomeno principale del nuovo cinema, girato come ''real fiction''. Si finge il ritrovamento di videocamere in un bosco dove è successo qualcosa, qualcosa di terribile. Che cosa? Non interessa né agli autori né agli spettatori. Quel che conta è il clima, l'atmosfera. È come vendere al prezzo di un [[Vincent van Gogh|Van Gogh]] una cornice. Impresa geniale, no? (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]'', p. 286) *Un film tendenzialmente idiota con molti videoclip pseudo-erotici. Di trasgressivo proprio nulla. [...] Sia [[Kim Basinger]], finita in tribunale per rottura di contratto, che [[Madonna (cantante)|Madonna]] si sono rifiutate di interpretare la parte di [[Sherilyn Fenn]]. Non si può far altro che dar loro ragione. (''[[Boxing Helena]]'', p. 302) ===C=== *[...] imprevedibile, ma non troppo. (''[[Caccia al ladro]]'', p. 327) *Ricavato da un romanzo di [[Delfino Cinelli]], il film pretende di nobilitare il melodramma di fondo (un famoso pittore diviene l'amante d'una ragazza che potrà sposare, riunendosi a lei e al bambino nato nel frattempo, solo dopo essere stato ferito in guerra) indugiando in particolari descrittivi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'', p. 335) *Sottile studio psicologico e d'ambiente, il film s'arresta davanti al tabù dell'omosessualità femminile, a differenza del dramma di [[Lillian Hellman]] da cui è tratto. (''[[La calunnia]]'', p. 339) *Metafora ambiziosissima, ma poco riuscita, di [[Ermanno Olmi|Olmi]] sul difficile cammino dell'umanità verso la salvezza. (''[[Camminacammina]]'', p. 343) *Al suo secondo film, [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] – dopo il tranviere – impersona un pescivendolo, cioè ancora un personaggio di immediata e schietta estrazione popolare. Stesso l'ambito produttivo di ''[[Avanti c'è posto...|Avanti c'è posto]]'', stesso il regista, stessa la matrice bozzettistica (ma tra i collaboratori figura [[Federico Fellini|Fellini]]). Da una vicenda tutta prevedibile e in parte melensa (il protagonista s'invaghisce d'una signora della buona società, ma ne resterà deluso e accetterà il legame con una impetuosa fruttivendola) emergono alcune sequenze di brulicante umanità. (''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' fiori]]'', p. 345) *[[Tom Hanks|Hanks]] guarda dritto l'obiettivo mentre finisce il film. Chissà quale sarà il destino. Se c'è una metafora è proprio questa: si può ricominciare. E c'è dell'altro: l'isola solitaria non è un paradiso perduto, è un inferno. Valgono di più i rapporti. Meglio se si trasformano in sentimenti forti. Ed è questa la differenza con [[Robinson Crusoe]], che trecento anni prima lasciava la sua isola, dopo ventotto anni, a malincuore. Spaventoso (dunque magnifico) l'incidente aereo. E quell'isola sempre grigia, sempre tempestosa. Hanks, come e più di sempre, straordinario. (''[[Cast Away]]'', p. 386) *Il genio ha colpito ancora. Dopo più di vent'anni di carriera c'è veramente da togliersi il cappello davanti ad un uomo, prima ancora che regista, capace come nessuno mai prima nel campo del cinema d'animazione (e non solo) di riuscire a centrare sempre e comunque l'obbiettivo che ogni cineasta dovrebbe avere come scopo unico: emozionare. E di emozioni, quest'opera di [[Hayao Miyazaki]] ne offre davvero. ''Howl's Moving Castle'' è un ulteriore tassello nel mosaico che il regista giapponese sta componendo col passare degli anni, che mescola l'attenzione alle tematiche ambientali, all'utilizzo malsano della tecnologia, che propone esseri umani calati in universi fantastici ed immaginari, dove creature soprannaturali insegnano all'uomo come vivere e quali valori seguire e difendere. (''[[Il castello errante di Howl]]'', pp. 387-388) [[File:Jean Arthur in Shane 2.jpg|miniatura|[[Jean Arthur]] e [[Alan Ladd]] ne ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'']] *Un grande mito del cinema, manifesto dell'eroe purissimo che agisce spinto solo dalla sua passione interna, per giustizia e senza compensi. Proprio come i cavalieri medievali che cercavano il sacro Graal (interpretazione della critica francese). Costruzione di grande realismo – i contadini, i rumori di fondo, i lavori – con una regia che ha ispirato successivamente i grandi western che hanno, per qualche tempo, ridato vita al genere. Tratto da un romanzo, mediocre, di [[Jack Schaefer]] e sceneggiato benissimo da [[A. B. Guthrie Jr.|A. B. Guthrie]], anche il ''Cavaliere'' si vale di una straordinaria colonna sonora di [[Victor Young]], che ha composto arie ispirandosi alla musica tradizionale americana. Indimenticabile l'interpretazione di [[Alan Ladd]], quarantenne, capace di espressioni sottotono, dolci, pazienti, persino intellettuali, ma anche violentissime, e divenuto il massimo "identificatore" delle giovani generazioni di allora, e massimo eroe del West e probabilmente di tutto il cinema. Dunque, tutti questi valori, combinati con la poesia registica di [[George Stevens|Stevens]] e coi suggerimenti morali della storia, fanno de ''Il Cavaliere della valle solitaria'' la più alta espressione di tutto il cinema. (''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', p. 394) *[...] il film venne maltrattato alla prima uscita dalla critica, che lo considerò troppo sentimentale, troppo inferiore al precedente ''[[Il massacro di Fort Apache|Massacro di Fort Apache]]''. Oggi ci appare come uno splendido racconto d'avventure con un [[John Wayne]] quarantenne che fa ottimamente il sessantenne. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]'', p. 397) *Avanza la ferrovia che unirà le due coste degli Stati Uniti. Nel campionario umano composto da fuorilegge, avventurieri e ambiziosi uomini d'affari, emergono le figure di un meticcio, che insegue l'uomo che gli ha ucciso il padre, e di una giovane vedova, che rappresenterà il futuro di una società che cancella per sempre i suoi eroi. Questa la succinta trama di un film che ne ha più di una. [[Sergio Leone]], dotato di una certa muscolarità espressiva, ha i suoi limiti nel manierismo che accompagna ogni suo film. Cinismo, violenza e autocompiacimento sono conditi dalla musica ingombrante del suo omologo in campo musicale, [[Ennio Morricone]]. Ogni soluzione è affidata al sensazionalismo. Il montaggio è solo un espediente per le anime semplici. Quello che si può ottimisticamente definire neo-espressionismo è mutuato dal cinema russo e, perché no?, da [[Orson Welles]]. Ma è solo un metodo applicato a una causa sbagliata. E tutti questi supposti valori si sciolgono come neve al sole di fronte a un B-movie western, realizzato però negli States. Certi temi, vedi il western, sono congeniti e appartengono alla memoria storica di una nazione. Nel caso di ''C'era una volta il West'', fino ad allora l'opera più ambiziosa di Leone, il mix di tutti gli ingredienti della sua cucina risultano indigesti a causa dell'insopportabile sentimentalismo che inonda la pellicola, con la complicità della troppo lodata [[Claudia Cardinale]]. Non basta andare in America e relegare [[Henry Fonda]] nel ruolo del cattivo. E con [[Dario Argento]] tra gli sceneggiatori non si va lontano. [[Paolo Stoppa]] è il più incredibile ''trapper'' della storia del west cinematografico. È come fare l{{'}}''[[Amleto]]'' con [[John Goodman]]. Sequenze famose come quella finale, presa pari pari da ''[[Duello al sole]]'' di [[King Vidor|Vidor]], sembrano un furto più che un omaggio. ''C'era una volta il West'' ha i titoli più lunghi della storia del cinema. Diciassette minuti di narcisismo registico, con notevoli caratteristi americani a fare da manichini per i giochini grafici della fotografia di [[Tonino Delli Colli|Delli Colli]]. Una gamba in primissimo piano e l'antagonista sul fondo, nello spazio amatoriale concesso dal cinemascope. L'epica scriteriata del film ha l'anima intinta nei sobborghi romani. Un ''cult movie'' per ragionieri in vena di poesia. (''[[C'era una volta il West]]'', p. 405) *Un attore minore, Jason Evers, recita, produce, dirige, sceneggia (le ultime tre cose sotto pseudonimo) questo horror che tratta in modo triviale un'idea discreta. (''[[Il cervello che non voleva morire]]'', p. 410) *Grande successo all'epoca e grande interpretazione di [[James Stewart|Stewart]], che si apprestava a fare il gran salto da giovane ingenuo "alla [[Frank Capra|Capra]]" a uomo del West. Gli ultimi dieci minuti del film sono entusiamanti. (''[[Chiamate Nord 777]]'', p. 420) *Solo [[Dashiell Hammett]], autore del romanzo e padre del poliziesco ''hard-boiled'', poteva descrivere senza mezzi termini il mondo in putrefazione del potere. Solo lui poteva concepire un eroe che si mantenesse così leale al valore dell'amicizia di fronte alle tentazioni del denaro e del successo. Beaumont è più simile al Sam Spade de ''[[Il falcone maltese]]'', avvezzo alla falsità ma fedele al proprio codice etico, che all'ironico Nick Charles de ''L'uomo ombra'', entrato col matrimonio in una classe sociale superiore. Qui, senza perdere il gusto della narrazione, il giallo diventa specchio di quella società che Hammett aveva esplorato nel suo lavoro di investigatore. E, come i suoi personaggi, durante il maccartismo Hammett si manterrà fedele ai suoi princìpi, pagando con il carcere il diritto di denunciare ipocrisia e corruzione. Pochi come il romanziere [[Jonathan Latimer]], abile nel portare opere altrui sullo schermo, potevano scrivere una simile sceneggiatura senza tradire il soggetto. Anche il pestaggio di Ed viene presentato con una durezza che soltanto [[Sergio Leone]] nel suo primo western (costruito sulla trama di ''Piombo e sangue'' di Hammett) oserà rappresentare al cinema. L'unico spazio al sentimento è aperto dalla collaudata coppia [[Alan Ladd|Ladd]]-[[Veronica Lake|Lake]], cui è affidato il compito di chiudere con un lieto fine. (''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'', p. 421) *Il film è diventato un vero fenomeno di incassi, record italiano assoluto, ma non solo. Ha confermato la prevalenza dell'idioma toscano nel nostro cinema (I Cecchi Gori c'entreranno pure qualcosa) e riconfermato il precedente ''[[I laureati|Laureati]]'' di Pieraccioni. Questo successo abnorme ha comunque delle spiegazioni. Una è il naturale "volano" del film (che ha tenuto le sale per un anno), che a un certo punto "deve" essere visto da tutti perché fa moda. Poi naturalmente c'è la grana della regia e della storia. Si può parlare di film medio che manca al nostro cinema, di sapori di commedia all'italiana eccetera, ma in questo caso c'è una ragione "tattile", immediata, che capiscono tutti subito: è un film pulito, fuori dai contesti grigi, tristi, omologati, spesso malamente sociali del cinema nostrano. Presenta qualcosa che non si vedeva dai tempi di ''[[Poveri ma belli]]'': la felicità di vivere. Una felicità, che non sarà aderente al nostro momento storico, ma è una bella fortuna che qualcuno ce la descriva almeno nella finzione. Certo, come rovescio della medaglia abbiamo dovuto affrontare il potente riflusso-marketing con la [[Natalia Estrada|Estrada]] che ci ha assediato dalle tv, dai manifesti e dalle passerelle di moda, ma tant'è, certe vie sono obbligate. (''[[Il ciclone]]'', p. 432) *Tratto da un romanzo di [[Richard Llewellyn]] e indubbiamente migliorato da [[John Ford|Ford]], il film rappresenta, insieme a ''[[Furore (film)|Furore]]'' e a ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', il momento più alto della storia (non-western) del regista. Con tutte le tematiche rese nobili dalla felicità del racconto. Vi sono istantanee di grande efficacia poetica, come quando la famiglia scende a casa dalle miniere cantando e la madre raccoglie in un grembiule il guadagno della giornata, o la lezione di boxe data al cattivo insegnante del ragazzo, o la purissima storia d'amore del pastore protestante con [[Maureen O'Hara]]. La famiglia, la disciplina, il senso religioso, e poi l'inevitabile evoluzione che tutto trasforma e tutto conduce a termine. Una parabola sulla fatica, il dolore e la rinuncia. Il mondo degli adulti ossevato dal ragazzo nel suo angolo, con l'ingenuità nella quale Ford si è sempre riconosciuto e che, nel tempo, gli è stata persino rimproverata da una certa critica. Ford faceva discorsi semplici, ma colti ed efficaci. Il vecchio patriarca Morgan non sopporta le astruse dottrine socialiste che hanno fatto presa sui figli, e li lascia partire. Ford venne subito accusato di fascismo, ma il regista ci rideva sopra. In quel contesto era buon senso, così com'era buon senso il populismo in ''Furore''. (''[[Com'era verde la mia valle]]'', pp. 480-481) *I detrattori di [[Cecil B. De Mille]] hanno sempre sostenuto che trattava la storia (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'', ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') come un western. Omettevano però di aggiungere che il western lo sapeva fare benissimo. Almeno due suoi lavori sulla frontiera (questo e ''[[La via dei giganti]]'') sono classici. ''La conquista del west'' è ancor oggi la rievocazione più appassionante della saga della città di Deadwood, con un [[Gary Cooper]] entusiasmante (anche se il suo [[Wild Bill Hickok|Bill Hickock]] ha ben poco in comune con il personaggio così come è stato tramandato dagli studi storici più seri). ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1936]], p. 500) *Zeppo di divi (nessuno però impiegato al meglio), il film è dichiaratamente la raccolta di ogni luogo comune sull'argomento. Non punta sulla novità ma sulle grandiosità delle scene (la carica di bufali, la battaglia di Shiloh, le rapide, l'assalto al treno). L'impatto (specie di quest'ultima sequenza che costò una mutilazione alla controfigura Robert Morgan) è notevole, ma il cinerama è ancora allo stadio primitivo (il sistema è a tre schermi, e non di rado si vedono le giunture fra un "piano" e l'altro). A livello di spettacolo, è un film che non si dimentica. ([[La conquista del West (film 1962)|''La conquista del West'', 1962]], p. 500) *Ponderoso dramma storico allestito con grandi mezzi, ma con minimi risultati artistici. I due personaggi principali non sono (per diverse ragioni) granché simpatici e nemmeno i due divi girano al meglio: forse perché litigarono ferocemente fra una scena e l'altra (il dongiovanni [[Errol Flynn|Flynn]] non considerava la [[Bette Davis|Davis]] donna appetibile e lo dava a vedere fin troppo chiaramente). (''[[Il conte di Essex]]'', p. 504) ===D=== *Uno dei classici del famoso genere noir. Film di ottima atmosfera grazie anche all'intervento di [[Raymond Chandler]], il grande giallista padre del detective Marlowe. Ma soprattutto grazie alla bravura di [[Alan Ladd]], un attore le cui attitudini non sono mai state riconosciute. La sceneggiatura di Chandler dava alla storia svolte imprevedibili e al dialogo un colore particolare. Funzionale era anche la presenza di [[Veronica Lake]], triste e misteriosa come il suo partner. Da ricordare infine la prova di [[William Bendix]], presente in molti noir dell'epoca, un grande caratterista. ''La dalia azzurra'', girato senza grande profusione di mezzi, vive di pura storia e di interpretazioni, un piccolo capolavoro costruito con grande intelligenza e piccolo budget. (''[[La dalia azzurra]]'', p. 556) *Sicuramente film d'attori, tutti al massimo delle loro possibilità con stili a confronto. [[Montgomery Clift|Clift]], con la tensione interna di matrice Actor's Studio, [[Frank Sinatra|Sinatra]], letteralmente miracolato da questo ruolo che lo rilanciò dopo un brutto periodo, [[Deborah Kerr]], attrice e diva inglese affascinante e morbosa, e soprattutto [[Burt Lancaster|Lancaster]], capace di esprimersi nell'azione esattamente come in tutti gli altri esercizi di attore. Fra le tante sequenze che si ricordano una fa parte della più bella mitologia: la scena fra Lancaster e Kerr che si baciano nella risacca. (''[[Da qui all'eternità]]'', p. 564) *Caratteristica fondamentale di questo quarto lungometraggio di Sam Raimi è la contaminazione di generi. Oltre al fantastico e all'horror, troviamo infatti l'avventura, il sentimento, la commedia e il poliziesco. I riferimenti cinematografici si sprecano, come pure le citazioni. Non manca neppure l'ironia de ''La casa 2'' e ''I criminali più pazzi del mondo'' (sceneggiato dai fratelli Coen). La bravura tecnica ed espressiva di questo talento della nuova generazione è fuori discussione e il personaggio di Peyton, anche grazie all'interpretazione di Neeson, ha una profondità notevole. (''[[Darkman]]'', p. 565) *Il dèjà vu è un mero pretesto per raggiungere l'happy end sentimentale. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]'', p. 574) *[…] è uno splendido poema epico sulla sintonia dell'uomo con la natura. Una scena in particolare (quella della tormenta) fa ormai testo. (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]'', p. 586) *[[Cecil B. DeMille|Cecil Blount De Mille]] è un regista che ha firmato opere di grandissima popolarità che, paradossalmente, non sono le sue migliori. Tutti ricordano i suoi "colossi" come ''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'', ma personalmente ritengo che De Mille abbia dato il meglio nei western, dove aveva una sua misura particolare e grande riconoscibilità. Basta ricordare ''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'', un western del '36 già perfettamente adulto, tre anni prima di ''[[Ombre rosse]]'' [...]. Tuttavia dicendo De Mille si dice ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|Dieci comandamenti]]'', che è un'opera meritevolissima, beninteso, un titolo che non ha mai trovato posto in nessuna delle classifiche nobili, proprio per le sue caratteristiche di troppa spettacolarità, popolarità, artificio. De Mille voleva soltanto piacere al pubblico, dargli ciò che voleva. [[John Ford]] riconosceva questa sua capacità, e in un certo senso gliela invidiava. Nei ''Dieci comandamenti'' tutto è perfetto: l'aspetto degli attori, i costumi, le armi, la natura, gli edifici, i trucchi, la musica, le inquadrature. È tutto così stilizzato e calligrafico da far invidia al più avanzato dei registi pubblicitari. [...] La saga e il racconto sono grandissimi. Si rimprovera al regista una certa prolissità (quasi quattro ore la durata del film), ma ci sono momenti di alto significato, sul piano delle immagini (Mosè che chiede l'aiuto di Dio nella tempesta, l'incisione delle tavole, le scene d'esodo). Ci sono anche tratti di grande forza, quasi da tragedia greca, seppur fortemente hollywoodiani. De Mille era un fervente cattolico e attribuiva ai suoi film un preciso valore in quel senso. Ci fu chi disse che il regista era stato un paladino della fede più del papa. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'', p. 604) *Uno dei capolavori assoluti del cinema di tutti i tempi. Il rigore nella ricerca delle immagini (ispirata alla grande pittura fiamminga), la fotografia del paesaggio, la forza e l'intelligenza delle idee espresse dall'autore fanno di ''Dies Irae'' un film memorabile. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'', p. 607) *Titolo fondamentale del cinema italiano e del mondo. Dopo una serie di film che possiamo definire di "perfezionamento e ricerca", Fellini rappresenta il dolore con segnali universali. Le sue angosce in prima persona trovano manifestazioni simboliche che si trasferiscono a tutti. Il caos, la vita "arruffata", il tentativo di integrarsi in qualche modo con gli altri, la tensione di fare qualcosa che non è mai chiara ma che va fatta, la pigrizia per la consapevolezza che anche centrando l'obiettivo... l'obiettivo alla fine non c'è. Il mito ha poi rilanciato ogni sequenza del film in tutto il mondo dando del nostro cinema e indirettamente del nostro paese un quadro diverso rispetto a quello della stagione del neorealismo. (''[[La dolce vita]]'', p. 628) *Il film è un capolavoro del suo genere, un western classico centrato sull'eroe buono e coraggioso. La presenza di [[John Wayne]], simbolo di questo cinema, rende questa bellissima opera di [[Howard Hawks]] ancora più significativa. (''[[Un dollaro d'onore]]'', p. 629) *È il primo film del genere "spiaggia", poi ripreso (anche troppo) negli anni Sessanta. Ma qui c'è molto di più: i toni del neorealismo sono ancora vigorosi e attendibili, i ritmi del racconto straordinariamente equilibrati. Da ricordare l'interpretazione di [[Emilio Cigoli]], il grande doppiatore, nella parte del papà affettuoso. (''[[Domenica d'agosto]]'', p. 631) *Pellicola cannata da [[Aurelio Grimaldi|Grimaldi]]. Giulia (la [[Loredana Cannata|Cannata]], appunto) diventa licantropa e, nottetempo, cerca vittime maschili. Le vere vittime sono gli spettatori. (''[[La donna lupo]]'', p. 645) ===E=== *È probabilmente il più significativo lavoro di [[Frank Capra|Capra]] e uno degli indiscussi capolavori del cinema americano. Mr. Deeds rappresenta l'americano buono e semplice ma capace di farsi rispettare, colui che da solo combatte contro un sistema palesemente ingiusto, lontano da tutti i valori umani. Memorabile l'interpretazione di [[Gary Cooper]]. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'', p. 690) *[[Sean Connery]] è un anziano scassinatore, che diventa socio di una giovane ladra che ha rubato un [[Rembrandt]] superando un complicato sistema di allarme. Tra i colpi di scena e doppi giochi i due realizzano un'operazione del valore di molti miliardi di dollari. Il regista di ''[[Sommersby]]'' e ''[[Copycat - Omicidi in serie|Copycat]]'' torna con un film a metà strada tra ''[[Mission: Impossible|Mission Impossible]]'' e ''[[Topkapi]]''. [[Catherine Zeta-Jones]] si era fatta notare, prima di questo film, nell'ultima versione di [[La maschera di Zorro|Zorro]] con [[Antonio Banderas|Banderas]] e [[Anthony Hopkins|Hopkins]]. (''[[Entrapment|Entrapment - In trappola]]'', p. 708) *Prequel dell'illustre capostipite, avvalendosi di qualche spunto originale risulta a conti fatti il più riuscito tra i mediocri tentativi di replicare le atmosfere del primo episodio. (''[[L'esorcista - La genesi]]'', p. 721) *Tratto dal romanzo di [[Honoré de Balzac|Balzac]], questo film non concede nulla allo spettacolo. È scarno e pulito, si preoccupa solo di raccontare la verità. I protagonisti sono misurati e rigorosi. La straordinaria analisi di Balzac sull'avarizia di papà Grandet viene tradotta in pellicola con acume ed efficacia. È l'esemplare lavoro di [[Mario Soldati|un regista]] la cui bravura non è mai stata riconosciuta in giusta misura. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]'', p. 729) ===F=== *Picchiarsi per stare meglio: questo l'assunto del film. Dopo il successo, in parte inaspettato, di ''[[Seven]]'', [[David Fincher|Fincher]] ripercorre e perfeziona la violenza. [[Brad Pitt|Pitt]] è semplicemente il diavolo: forte, astuto, bello e violento. [[Edward Norton|Norton]] ne rimane sedotto. Nota di costume sulla pratica di scaricamento delle tensioni con scarico di pugni. Machismo imperante. Suggestioni da palestra di pugilato. Ideologia atta a suscitare polemiche. Ben diretto e ben interpretato. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]'', p. 773) *La nascita nella grotta di Betlemme, la predicazione, il martirio di Gesù Cristo narrati con discreta dignità artistica. (''[[Il figlio dell'uomo]]'', p. 780) *È un'espressione esemplare del grande cinema di mestiere hollywoodiano. Un grande romanzo, di un grande scrittore, tradotto secondo le regole del grande cinema. La voce fuori campo rappresenta un altro esercizio strano e splendido. Il fraseggio della scrittura viene ridotto allo spazio della necessità del film, un'operazione che solo apparentemente è blasfema. La sintesi che ne risulta, rispetto al racconto, spesso è più efficace del romanzo stesso. (''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'', p. 783) *Non molto adatto per un dramma, il comico [[Bill Murray]], pur mettendocela tutta, non può in nessun modo emulare, anche se non era nelle intenzioni, il grande [[Tyrone Power|Tyrone]]. La migliore sul campo è [[Theresa Russell]]. (''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]'', p. 783) *Quando [[Hironobu Sakaguchi|Sakaguchi]] è comparso sul palco della Piazza Grande di Locarno più d'uno ha desiderato che fosse un essere virtuale. Invece no. È reale ed è pronto a regalarci nuove virtualità senza virtù. (''[[Final Fantasy (film)|Final Fantasy: The Spirits Within]]'', p. 784) *Chi volesse porre ''Il fiume rosso'' in cima alle sue preferenze non sbaglierebbe. Il film, che da molti anni circola in Italia in un'edizione mutilata di circa mezz'ora, è epico senza sconfinare nella convenzione hollywoodiana. È rivoluzionario nello svolgimento del racconto, specie quando rappresenta la spietatezza di Dunson. La stessa ferocia che [[John Wayne|Wayne]] sfodera in ''[[Sentieri selvaggi]]''. Tutto il racconto è il paradigma della letteratura western, [[John Ford|Ford]] compreso. Due maestri di tale grandezza sono accumunati dal tema e dal suo svolgimento. Gli attori non a caso sono gli stessi. Naturalmente lo stile [[Howard Hawks|Hawks]] si evidenzia nei tempi del racconto, che sono più larghi rispetto a Ford, più incline al sentimentalismo di stampo irlandese. Hawks è americano nel tratto epico e nella raffinatezza dei dialoghi. Le sequenze da ricordare sono numerose e hanno ispirato buona parte dei western. La partenza notturna della mandria è stata rifatta da Dick Richards in ''Fango, sudore e polvere da sparo'', con un ostentato omaggio al maestro. Sorprendente la presenza del ventottenne [[Montgomery Clift]], nel suo primo e unico western. Il suo modo di guardare l'interlocutore e la sua intensità erano merce rara a quei tempi. Ma la sinergia che sprigiona la coppia Wayne-Clift è frutto proprio della loro diversità e dimostra come il bistrattato John Wayne fosse un notevole attore. I critici del tempo si erano sbizzarriti nel cercare elementi di giudizio che conducessero i personaggi nei dintorni di una tragedia greca. Una presunta e malcelata omosessualità dei due protagonisti è il tema ossessivo, che come una maledizione si era abbattuto sui compilatori dei "Cahier" e sui loro malridotti epigoni. Impossibile raccontare un'amicizia virile senza dovere fare i conti con la psicanalisi, di cui hanno tanto bisogno numerosi cinefili, che ammorbano le limpide acque delle avventure ''en plein air''. (''[[Il fiume rosso]]'', p. 793) *Il regista Mayo riuscì a mantenere intatte le caratteristiche teatrali dell'opera (il film è tratto dall'omonimo lavoro di Sherwood). [[Humphrey Bogart|Bogart]], quasi agli esordi, fu efficacissimo, anche se poi dovette aspettare una decina d'anni per affermarsi del tutto. (''[[La foresta pietrificata]]'', p. 803) *Pecoreccio e insulso. (''[[Fotografando Patrizia]]'', p. 809) *La storia di San Francesco reinterpretata da [[Franco Zeffirelli]] vuole essere una sorta di allegoria della contestazione giovanile dei nostri anni. Francesco ricorda molto gli hippies di ''Hair'' ed è quasi obbligatorio ripensare a ''Jesus Christ Superstar''. (''[[Fratello sole, sorella luna]]'', p. 818) *Un altro film senza il quale il cinema non sarebbe il cinema. Tratto dal romanzo di [[John Steinbeck]] viene portato sullo schermo da un regista di pari grandezza e prestigio. Il film è rigorosissimo culturalmente e formalmente: sembra di guardare le vecchie foto dell'epoca. Il regista ha puntato sul particolare, sui piccoli discorsi di miseria visibile, lasciando che i grandi temi ne venissero di conseguenza. Il cinema accoglie nel suo mito alcune situazioni tanto forti e perfette da non essere ripetibili, come la sepoltura del vecchio nonno, oppure l'immagine del camion-casa nelle strade delle infinite pianure, il ballo di [[Henry Fonda|Fonda]] con la madre ([[Jane Darwell|Darwell]], premio Oscar), o la scena finale di Tom che percorre la collina andandosene, mentre il sole sta nascendo. ''Furore'' non è un documento del cinema, è un documento generale di storia. Con questo film [[John Ford|Ford]] vinse l'Oscar e si pose come uno dei massimi autori assoluti. Quando una certa critica ha tacciato, durante la sua lunga e articolata attività, il regista di faziosità, manicheismo, persino fascismo, sarebbe bastato ricordare ''Furore'', grandissimo manifesto populista. Ford non era fascista e non era comunista, stava dalla parte di quella che riteneva la giustizia, si fidava del proprio buon senso e giudizio. La sua apparente semplicità era ricchezza. Anche adesso il suo mondo è condivisibile e non è mai lontano. Quanto manca Ford. (''[[Furore (film)|Furore]]'', p. 839) ===G=== *Un film commovente e poetico, di grande tensione drammatica soprattutto nel finale. Era il primo ruolo "serio" di [[Vittorio De Sica|De Sica]], che ne aveva paura. L'attore superò la prova benissimo grazie anche alla mano esperta di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]. (''[[Il generale Della Rovere]]'', p. 851) *Una scelta coraggiosa e per nulla commerciale quella di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. Evitando i classici metodi di epicità, attraverso i quali la Sacra Bibbia è sempre stata rappresentata, cerca di entrare in un'atmosfera ascetica. Essendo un libro trasmesso oralmente di generazione in generazione, il regista dà molto spazio alla voce narrante, con una musica etnica che ricorda le atmosfere new-age e la colonna sonora di ''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'' di [[Peter Gabriel]], nei momenti più tenui. Parte dalla creazione, come testimonia il titolo, e arriva a Noè, interpretato da Antonutti. Un'operazione particolare che può anche deludere ma che va rispettata. (''[[Genesi: La creazione e il diluvio]]'', p. 852) *È un raccontino molto modesto che svolge in immagini mai suggestive la vicenda biblica. (''[[Giacobbe, l'uomo che lottò con Dio]]'', p. 859) *La vita di Gesù fino all'età adulta. Gira il mondo (?), beve e balla (?), stupisce i saggi. Conosce la vita. Una buona idea per una realizzazione piatta e povera. Luoghi comuni, una letteratura banale con grandi citazioni astratte, e invenzioni che dovrebbero stupire invece sono pallidi tentativi di demagogia. Stuart intenso ma troppo frenetico e sanguigno. Non si hanno grandi informazioni, ma Gesù era certamente molto diverso da lui. (''[[I giardini dell'Eden]]'', p. 861) *Raccontino edificante, girato con tocchi imprevedibilmente felici da Ralph Nelson. (''[[I gigli del campo]]'', p. 865) *Come spesso succede, i film di culto, questo compreso, hanno un ''plot mélo'', banale e scontato. Bisogna dunque pensare che questa sia una delle chiavi del successo. Baci e schiaffi (reciproci) famosi; frasi come: «... ti amo tanto che un giorno ne morirò, Johnny», abiti da sera e tango, feste in maschera, roulette e passione: erano ingredienti conosciuti, portatori di mito. E in più lei, [[Rita Hayworth|Rita]]. Basta ricordarla cantare ''Amado mio'' per capire tutto. Per anni, le orchestre nelle sale da ballo di tutto il mondo aprirono e chiusero il repertorio con quella canzone. Rita è un'altra delle immagini chiave del Novecento. Perfetta, irripetibile e non ricostruibile. Ci vorrebbe ancora lei. E ci vorrebbe il cinema di quegli anni freschi di dopoguerra. (''[[Gilda (film)|Gilda]]'', p. 866) *Una storiella discreta appesantita da troppi artifici alla [[Spike Lee|Lee]] e dalla presenza, ormai obbligatoria, e stucchevole, del cameo di [[Quentin Tarantino|Tarantino]]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]'', p. 884) *Superproduzione coi suoi bravi messaggi ecologici. Grandi incassi negli USA. Ma che barba... (''[[Godzilla (film 1998)|Godzilla]]'', p. 897) *[[Ben Affleck]], al suo debutto dietro la macchina da presa, riesce a distinguersi, mostrando buona attitudine nelle parti d'azione e una certa capacità di leggere i sentimenti. (''[[Gone Baby Gone]]'', p. 899) *Campione di incassi in Germania. Che fare quando la storia va avanti per tenere tranquilli coloro i quali credevano di essere nel giusto? Raccontargli menzogne come gli venivano raccontate prima. Satira ben calibrata che i tedeschi (e in particolare i berlinesi) hanno gradito moltissimo. (''[[Good Bye, Lenin!]]'', p. 900) *Straordinario capolavoro western, opera di un regista che quattro anni prima aveva firmato un'altra pietra miliare del genere, ''[[Il fiume rosso]]''. [[Howard Hawks|Hawks]] si poneva dunque nell'eccellenza dei film sull'Ovest, a pochissima distanza da [[John Ford]]. Il film contiene tutti i grandi temi della frontiera, in maniera decisamente "fisica": magnifica la natura, così come i tempi dell'avventura, e tutt'altro che banali gli intrecci dei rapporti. Hawks è stato titolare di minor mito rispetto a Ford, i suoi film sono più vicini a una buona verità. Una certa critica considera questo autore per certi versi più attendibile e completo di Ford stesso. ''Il grande cielo'', del 1952, fa parte della più bella stagione del western (esattamente coetaneo di ''[[Mezzogiorno di fuoco]]''), quando il cinema era ancora "muscolarmente" forte ed era perfezionato, ma capace di temi vasti positivi e ingenui che avrebbero resistito ancora per poco. (''[[Il grande cielo]]'', p. 906) *Western di ampio respiro che appaga molto gli occhi, ma riesce meno significativo del previsto. [[Charlton Heston|Heston]] è relegato in secondo piano, ma accettò la parte perché [[William Wyler|Wyler]] gli promise il ruolo principale in ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben Hur]]''. Il film è comunque ritenuto un classico. (''[[Il grande paese]]'', p. 912) *Grandissimo film, il più significativo di [[Michelangelo Antonioni|Antonioni]] insieme all{{'}}''[[L'avventura|Avventura]]''. Esemplare la rappresentazione della natura mai così protagonista: Aldo, con la sua giacca sdrucita, con la sua bambina che gli trotterella dietro, cammina nelle terre del Po, fra i filari, sull'argine, nel fango, lontano ci sono i paesi. Incontra la gente e ogni incontro è una nuova direzione. Tutto è determinato dal caso. Gli amori sono piccoli e tristi, e mai scelti. Ciò che sarebbe vitale sfugge, non è recuperabile. E c'è il vento, c'è la pioggia, tutto è difficile. E il caso, sempre, sovrintende. Lo stile, scarno ed essenziale, di lucida pulizia, trasmette il mondo di Antonioni attraverso parole e rapporti di una semplicità assoluta, non ci sono quasi discorsi, ci sono risposte e ci sono le azioni che tutto spiegano. E comunque niente serve, ognuno rimane dentro se stesso, i tentativi non approdano a nulla. Non ci si fa capire e le cose dipendono sempre dagli altri. E agli altri non importa della tua felicità. La caduta e la morte finale di Aldo forse sono sproporzionate al resto della storia, che non prende mai una via perentoria. Ma può essere la memoria di un certo cinema francese al quale alcuni nostri autori, almeno all'inizio, non hanno saputo sottrarsi. [...] ''Il grido'' mantiene ottima vedibilità a oltre cinquant'anni di distanza e vale come manifestazione di come eravamo in una stagione di cambiamenti ed espressione di smarrimento e di angoscia che valgono adesso come allora. (''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]'', pp. 921-922) ===I=== *''[[Psycho]]'' più ''[[Dieci piccoli indiani (film 1945)|Dieci piccoli indiani]]'' più ''[[Seven]]'' più ''[[I soliti sospetti]]''. (''[[Identità (film)|Identità]]'', p. 969) *Film intelligente, anticonformista ma tutt'altro che blasfemo. (''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'', p. 984) *[[Cecil B. DeMille|De Mille]] pensava che i film dovessero essere favola e romanzo, che i colori dovessero essere più belli del naturale, ricostruiva in studio fiumi e foreste. La sua impaginazione era perfetta, a tutto schermo, con una cura certosina del particolare. In quei film c'era qualcosa di artificioso e troppo levigato, che tuttavia incantava il pubblico. De Mille diceva che di cose brutte e sporche era già piena la vita, che era inutile metterle anche nei film. ''Gli invincibili'' è favola, colosso, mito, affresco, insomma è grandissimo cinema. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'', p. 1019) *È uno dei grandi film della cinematografia russa e del mondo. Un'opera d'arte pittorica di altissima "espressione". Eisenstein trasferiva in questo lavoro, dal sapore di tragedia greca e anche shakespeariana, tutto il suo bagaglio di uomo di cinema e di immagine ''tout court''. Alcune sequenze fanno storia del cinema, come l'incoronazione di Ivan, con le monete d'oro che gli scivolano addosso per un tempo che sembra infinito. (''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan il Terribile]]'', pp. 1039-1040) ===J=== *Il miglior [[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] da decenni. Pulito, non ridondante, essenziale. Aderisce al tradizionale testo della [[Charlotte Brontë|Brönte]] persino con modestia. Il resto lo fanno la campagna, i castelli inglesi e [[William Hurt]]. (''[[Jane Eyre (film 1996)|Jane Eyre]]'', p. 1044) *Un film in origine a colori che arrivò da noi in bianco e nero. In America è considerato un capolavoro, in Italia è rimasto nei confini dell'ordinaria amministrazione. [[Henry Fonda]] (nella parte di Frank, fratello maggiore di Jess) diede un'interpretazione da antologia. (''[[Jess il bandito]]'', p. 1048) *Si raccontano le storie di sfortunate persone che entrano in contatto con una casa su cui aleggia una maledizione, legata a tragici eventi consumatisi in essa. La struttura in capitoli scandisce le vittime della maledizione e contribuisce a creare una funzionale atmosfera cadenzata. (''[[Ju-on]]'', p. 1057) ===L=== *Il più significativo dei western che compongono la serie diretta da [[Anthony Mann|Mann]] e interpretata da [[James Stewart|Stewart]] (gli altri titoli sono ''[[Winchester '73]]'', ''[[Terra lontana]]'', ''[[L'uomo di Laramie]]'', ''[[Lo sperone nudo]]''). Questi film rappresentavano un'evoluzione nei temi western, anche se la chiave morale era semplice e monolitica, e proponevano soluzioni anticipatrici, come il ricorso a una certa violenza dolorosa e reale, e all'uso degli esterni. James Stewart non era [[John Wayne]], nemmeno fisicamente, le sue azioni erano più complesse, gli ostacoli meno prevedibili e l'eroismo non così manifesto, sempre che ci fosse. Stewart aveva più ironia e difetti di Wayne, dunque suggeriva maggiore identificazione. I suoi personaggi erano risolutori, ma solo alla fine, e con grande fatica. Nei primi anni Cinquanta, dunque nella più preziosa stagione del western (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', ''[[Il grande cielo]]'', ''[[Rio Bravo]]'', ''[[L'amante indiana]]''), le storie di James Stewart e Anthony Mann emersero proponendo una via del West forte e nuova, di qualità popolare e di più profonde implicazioni. Cinema grandissimo. (''[[Là dove scende il fiume]]'', p. 1077) *Ci fu una stagione in cui le classifiche nobili del cinema ponevano questo film al secondo posto a pari merito con ''[[La febbre dell'oro|La Febbre dell'oro]]'', dietro l'immancabile ''[[La corazzata Potëmkin|Potemkin]]''. Negli anni successivi, il suo fascino "populista" venne considerato suggestione e la verità venne considerata poesia. Poi venne "corretta" l'interpretazione di ciò che il film rappresentava, anche fuori dal nostro paese, con un'istantanea dell'Italia del dopoguerra ritenuta misera, persino squallida. Dunque nelle classifiche di volta in volta compilate il film scendeva continuamente. Era responsabilità di gran parte della critica che ha giudicato i film secondo il momento politico. Per molto tempo il sentimento è stato una sorta di veleno per la pellicola. Ora, al di là di tutto, ''Ladri di biciclette'' rimane un lavoro di bellezza assoluta, come manifesto sociale nel quadro del suo tempo, come opera cinematografica e come monumento della storia dell'arte generale. [...] In sostanza il film è davvero un mito generale, fa parte di tutte le memorie di comunicazione. Le scene da ricordare sono praticamente tutte quelle del film: dalla ricerca fra migliaia di biciclette di Porta Portese, al pasto di padre e figlio nella trattoria fino alla sequenza finale del bambino che tiene la mano del padre. (''[[Ladri di biciclette]]'', p. 1078) *Grosso successo commerciale (dovuto più che altro alle esibizioni dei giovani protagonisti in costume adamitico). (''[[Laguna blu]]'', p. 1082) *{{NDR|[[Zhāng Yìmóu]]}} Un regista [...] che può essere confrontato, pur non essendo giapponese, al grande [[Akira Kurosawa]]. [...] Il film è da ritenersi un capolavoro soprattutto formale. Le riprese sono simmetriche, secondo lo stile dei grandi fotografi, quale, appunto, il regista è stato. (''[[Lanterne rosse]]'', p. 1085) *Ispirato a [[Jonathan Swift|Swift]] e a [[Jules Verne|Verne]], il primo lungometraggio prodotto dallo [[Studio Ghibli]] (nato per volontà dello stesso [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]] e punto di riferimento per tutti gli appassionati di animazione del mondo) narra la vicenda di due ragazzi (Pazu e Sheeta) e della loro ricerca dell'isola/fortezza volante di Laputa. [...] Nonostante l'ambientazione tecnologica e avventurosa, anche in Laputa il tema ambientalista è dominante: la fortezza resta disabitata e accoglie al suo interno una natura selvaggia e incontaminata ed i cattivi di turno fanno una brutta fine. Come in tutti i film del regista colpisce l'approfondimento psicologico dei personaggi, la sublime tecnica realizzativa e l'abilità di Miyazaki nell'alternare scene drammatiche e momenti leggeri e divertenti. Il protagonista maschile è ricalcato sia nei tratti somatici che in quelli caratteriali sull'immagine di un altro eroe miyazakiano, Conan [...]. (''[[Laputa - Castello nel cielo]]'', pp. 1085-1086) *[[Peter O'Toole]], attore inglese sconosciuto, fu una straordinaria rivelazione nel ruolo di Lawrence. Le immagini di grandissimo impatto servite da una fotografia perfetta, certe sequenze del deserto (la rincorsa dei cammelli mentre il sole tramonta), i rapporti dell'inglese coi vari capi arabi (impersonati da [[Omar Sharif|Sharif]], [[Anthony Quinn|Quinn]] e [[Alec Guinness|Guinness]]) sono scene indimenticabili, grazie anche alla musica di Jarre decisamente ispirato. Peter O'Toole col turbante, gli intensi occhi azzurri e il volto seminascosto secondo l'usanza araba è un altro dei "segni" precisi e indiscutibili del cinema del mondo. [[David Lean]], forse il massimo regista inglese, dopo essersi affermato con ''[[Breve incontro]]'' nel 1946, un altro cult popolarissimo, si era specializzato in produzioni capaci di coniugare il grande "budget" con la grana sottile dei contenuti, lo spettacolo con la qualità. Le sue misure in questo senso sono praticamente esclusive. Basti pensare a titoli come ''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'', ''[[Il dottor Živago|Zivago]]'', ''[[La figlia di Ryan]]'', ''[[Passaggio in India]]''. Una misura che gli ha permesso di raccogliere una messe di Oscar (sette per ''Il ponte'' e altrettanti per ''Lawrence''). I film di Lean son fra i pochi che hanno sempre messo d'accordo critica e pubblico. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'', p. 1090) *C'era una volta [[Stephen Frears]], regista capace di raccontare in modo scanzonato, ma mai banale, le vicende di nuclei familiari un po' ''sui generis''. La vita, insomma. Si ha l'impressione che si sia perso un talento e sia rimasto solo un professionista di qualità. (''[[Liam]]'', p. 1106) *Con ''La lingua del santo'' [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] ci dimostra come si possa fare cinema in Italia a partire dalla tradizione ma guardando in avanti. La commedia? C'è: sia nel ritratto della provincia veneta, che nei volti dei due protagonisti, Willy/[[Fabrizio Bentivoglio]] e Antonio/[[Antonio Albanese]]. La comicità amara di tanto cinema italiano passato? C'è pure quella: in Italia non siamo mai riusciti a riderci addosso senza (anche) piangerci addosso. Il tutto si fonde bene perché ci sono due nuovi elementi, sempre più presenti nel (futuro del) cinema italiano d'oggi: il gusto del grottesco e la voglia di comunicare sentimenti autentici, senza più nascondersi dietro le maschere di tanti passati cliché. Ed allora il ''road-car&bike-movie'' che i due protagonisti effettuano a partire dalla città di Padova, per poi finire nella collina veneta, ed infine nella laguna veneziana ci racconta sia il contesto fuori che quello dentro. Che è condensato nei volti di due simpatici falliti che, fra un furtarello e l'altro, un giorno si trovano quasi per caso a rubare un'importante reliquia, la lingua del santo. (''[[La lingua del santo]]'', pp. 1110-1111) *Il romanzo di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]] ridotto in immagini sontuose, ma non sempre ispirate, da [[Stanley Kubrick]]. È forse l'opera meno interessante dell'autore di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001 Odissea nello spazio]]'', ridotto a fare l'illustratore, ancorché prestigioso. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'', p. 1115) ===M=== *Il film racconta la storia di quattro giovani vittime e sono, purtroppo, storie vere. [[Peter Mullan]], dopo un film sopra le righe come ''[[Orphans]]'', sceglie un registro molto più realistico e ci parla di ognuna di loro con lo stile di una camera a mano che rende ogni inquadratura cruda e dolorosa. Lo fa con la sensibilità e la partecipazione a un destino segnato dalle convenzioni sociali e morali che negano il rispetto, la fede e la libertà. (''[[Magdalene]]'', p. 1143) *Adattamento del romanzo di [[Antonio Fogazzaro]] con un cast di eccezione e una misurata e sapiente regia dello scrittore torinese [[Mario Soldati]]. Soldati riesce a ricreare magistralmente il crepuscolarismo di Fogazzaro tingendolo di sfumature surreali che imprimono al film un misterioso incanto, determinato anche dalla continue citazioni alla figurazione impressionista e macchiaola. Vetta indiscussa del cinema di Soldati che reinterpeta il grande cinema europeo di [[Jacques Feyder|Feyder]]. (''[[Malombra (film 1942)|Malombra]]'', p. 1156) *Rappresentava una svolta del cinema americano, attento a un certo realismo e a una fascia popolare e piccolo borghese fino allora tagliata fuori dalle storie raccontate nei film. (''[[Marty, vita di un timido]]'', p. 1181) *È considerato uno dei capolavori western di [[John Ford|Ford]], superato forse soltanto da ''[[Ombre rosse]]'' e da ''[[Sfida infernale]]''. [[Henry Fonda]] fa il colonnello e toglie quasi tutto lo spazio a [[John Wayne|Wayne]], relegato in una parte quasi da caratterista. Ruolo determinante ha invece la famosa "Valle dei monumenti". (''[[Il massacro di Fort Apache]]'', p. 1186) *Chi ha più di trent'anni fatica ad entrare nella "logica" del film. Chi ne ha meno replica: «è la logica del computer». Inserita in un mixer abilmente shakerato di filosofia orientale e arti marziali, di mitologia e di ''science fiction'' in cui il percorso che condurrà "oltre lo specchio" vede in Neo (vistoso anagramma di One) la neo-Alice travestita da Ulisse. Chi non ama gli effetti speciali ne trova troppi in questo film. Cinema ''patchwork'' quello dei [[Wachowski]]? Forse. Ma anche cinema capace di rappresentare un futuro che è già presente nella sua mescolanza (che non è amalgama) di dati, di esperienza e di cultura lontanissimi tra loro. Con un solo difetto di fondo. L'inevitabile, annunciato seguito di un'opera che dovrebbe invece restare un ''unicum''. (''[[Matrix]]'', p. 1193) *Il regista [[Fred Zinnemann|Zinnemann]] non era uno specialista del genere e infatti ''Mezzogiorno'' non è una normale storia di frontiera, la sua è una comunicazione (senza indiani, senza praterie, senza cavalli) che potremmo definire "intellettuale". (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', p. 1211) *Film determinante e riformatore: girava la pagina della guerra. Il problema dei reduci era colossale. I giovani tornavano dal Pacifico e dall'Europa e portavano cambiamenti. Avevano visto cose diverse e rientravano in un paese diverso. Il reinserimento era difficile, per i soldati e per chi era rimasto a casa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]], attentissimo ai grandi fatti, e il regista [[William Wyler]], la firma più sicura di Hollywood, affrontarono un tema davvero ricco: i milioni di storie individuali, vere e proprie sceneggiature bell'e pronte, e il grande desiderio di cambiamento che si porta una guerra. Lavorando febbrilmente per non farsi sorpassare dai fatti reali, e prendendo spunto da un libro di [[MacKinlay Kantor|Mackinley Kantor]] non eccelso, la produzione costruì un film che rappresentò quel problema come nessun altro titolo sarebbe mai riuscito a fare. [...] Il romanzo di Kantor non prevedeva il lieto fine e Wyler era orientato ad aderire allo storia originale, ma, come spesso accadeva, da Washington arrivò l'invito per il lieto fine: non era davvero il caso di demoralizzare ulteriormente tutti quei giovani già carichi di problemi. Inaspettatamente l'ottimista e spensierata Hollywood si trovava immersa in problemi veri e dolorosi. Il cinema stava per diventare qualcosa di più di una spensierata evasione. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'', pp. 1219-1220) *Delicata storia di due poco più che adolescenti, raccontata con garbo da Pawlikovsky, senza smarrire una certa originalità né una controllata dose di "disturbo". Le due ragazze sono molto brave, mai eccessive, e tengono i ruoli-tipo: Tamsin è leggiadra menzogna, Mona è tragica verità. Possono davvero amarsi le due cose? Forse sì, o forse è tutta una finzione, che lascia dietro di sé il più innocente dei cadaveri: la giovinezza. (''[[My Summer of Love]]'', p. 1292) ===N=== *Sembra la favola di [[Cenerentola (personaggio)|Cenerentola]], ma il cosiddetto principe azzurro si rivela uno psicolabile. Per fortuna della sua signora, si toglie di mezzo da solo, facendosi schiacciare dal flipper. La vedova nel frattempo s'è già consolata con un dottore. [[Max Ophüls]], in esilio a Hollywood, si prende una piccola vendetta con il ''big'' che gli aveva rotto l'anima, [[Howard Hughes]] (a cui allude neanche troppo velatamente). (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]'', p. 1307) *Quando il cinema affronta la letteratura si espone a grossi pericoli, ma se la combinazione è condotta con intelligenza i due "valori" possono sommarsi e favorirsi reciprocamente. La voce fuori campo che legge l'incipit, e soprattutto la visione del Kilimangiaro fotografato con le sue nebbie e le sue nevi, sono un importante rilancio di suggestione rispetto alla pura parola. In questo caso la connessione funziona, in assenza cioè di introspezione. Poi naturalmente c'è Hollywood con le sue esigenze. Dunque ecco prevalere il versante ''mèlo'' e una certa contaminazione della parola tesa all'effetto. Ma il risultato può essere quello di una rappresentazione nell'insieme positiva ed efficace della storia e del suo "messaggio". Le corride, i caffè parigini di quella fantastica stagione, le favolose cacce nel Kenya, le ville dorate della Costa Azzurra formano la cultura e la memoria della cultura in modo efficace e spesso non deteriore rispetto alla nobiltà della letteratura. Infine, la forza comunicativa e il ''sex appeal'' dei divi [[Gregory Peck]] e [[Ava Gardner]] non devono essere considerati valori tolti al romanzo, ma valori aggiunti. (''[[Le nevi del Chilimangiaro|Le nevi del Kilimangiaro]]'', p. 1317) *Si tratta di un film molto importante e molto mirato. Hollywood accoglieva spesso le direttive di propaganda governative e quelli erano gli anni del terrore del comunismo. L'America era letteralmente invasa dalla sindrome della rivoluzione. [[Greta Garbo]] col suo immenso ''appeal'' fu efficacissima in quel senso. ''Ninotchka'' che beve champagne e si prova un incredibile cappellino, e poi, tornata a Mosca, divide casa (e gabinetto) con altre due famiglie, valeva molto più dei discorsi dei politici e dei proclami dell'intelligenza schierata. Il comunismo veniva ridicolizzato, e anche esorcizzato. Far politica divertendo, secondo quel genio di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. Un'altra possibilità del cinema. La propaganda ebbe ancora bisogno di ''Ninotchka'' quando, esplosa la guerra fredda fra la fine degli anni Quaranta e l'inizio dei Cinquanta, si trattò di dare una rispolverata all'immagine povera, cattiva e prepotente del comunismo. Il film era sempre vedibile. E lo è ancora. E... non c'è più il comunismo. (''[[Ninotchka]]'', p. 1327) *Seguito di un famoso horror degli anni Settanta, con troppi urli ed effettacci per riuscire veramente terrificante. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2|Non aprite quella porta - Parte II]]'', p. 1334) *Un film patinato, raffinato e furbetto, da gustare e rivivere a casa: sono entrate nella leggenda, ormai, le sequenze del ghiaccio, delle ciliegie, del miele e dello spogliarello di [[Kim Basinger]] in contro luce al suono della voce roca di [[Joe Cocker]]. Perfettamente in ruolo i due protagonisti, ottima la scelta delle musiche che ne ritmano e sottolineano le fatiche, splendida (e un po' ruffiana) la fotografia. (''[[9 settimane e ½]]'', p. 1363) ===O=== *Sequel di un successo di nicchia, questo film inutile racconta lo scontro tra due gang di tatuati in Nuova Zelanda. (''[[Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo]]'', p. 1394) *Lo squallore di questo film è direttamente proporzionale alla sua inutilità. Eppure ha avuto un grande successo, specie in Italia, forse perché si tratta di una telenovela, ''hard-core'' ma non troppo, trasposta al cinema. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]'', p. 1405) *Tratto dal romanzo dell'americano [[James M. Cain|James Cain]], ripetutamente tradotto in film, è la prima opera di [[Luchino Visconti|Visconti]], da molti ritenuta la sua più importante e una delle maggiori del cinema italiano. Lavoro di straordinaria felicità a cominciare dalla secchezza dello stile, davvero inusitato allora, e dal realismo. Visconti, uomo di cultura, conoscenze e curiosità molto vaste, aveva appena finito la sua stagione di "apprendistato" presso [[Jean Renoir]], maestro francese, ed era anche grande appassionato di "americanismo". Dunque ''Ossessione'' arriva dalla cultura francese, intellettuale e non prevedibile, da quella americana efficace e senza fronzoli, unita a quella italiana mediatrice e "drammaticamente equilibrata". [[Massimo Girotti]], appena ventiquattrenne, e [[Clara Calamai]] (che sostituì all'ultimo momento [[Anna Magnani]] incinta) che camminano, scuri e infelici sulla riva del Po, fanno parte della liturgia del nostro cinema. (''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', p. 1417) *[[Nicole Kidman]] è ormai un'attrice per tutte le stagioni. Non c'è ruolo, non c'è film che non la vedano protagonista efficace e versatile, capace di reggere sceneggiature d'autore così come film commerciali. È il caso di quest'opera che vuole consolidare il suo status di [[Grace Kelly]] degli anni Novanta, tenendo presente il bisogno di non far adagiare troppo a lungo il pubblico in poltrona. Brividi e colpo di scena non mancano. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]'', p. 1419) *Gli episodi reali e quelli della memoria si alternano in una vetrina di caratteri che davvero non si possono dimenticare: il papà nel sogno, l'amico con l'amante giovane, la maga che gli legge nel pensiero la formula "Asa nisi masa". Infine ecco il grande girotondo da fiera, con tutti i personaggi che si tengono per mano, che gli girano intorno: tutto continua ed è vitale, ed è inutile drammatizzare sul grande palcoscenico della vita. ''8½'' è da molti ritenuto la più alta espressione di [[Federico Fellini|Fellini]], più ancora della ''[[La dolce vita|Dolce vita]]''. Qui tutto si compie, tutti i misteri vengono identificati. Il mondo del regista si evolve da (più o meno) reale che era, sale di dimensione per diventare tutto. Tutto incredibilmente nella sua "prima persona", come una sorta di paradiso e inferno efficacissimi, onnicomprensivi: il cinema di Fellini è complice, misterioso e ruffiano, blasfemo e religioso, è puttaniere e crea disagio, è eroico e vigliacco, è uomo e donna, qualunquista, apolitico, periferico, olimpico e provinciale. Ma la soglia di fantasia, magia e sortilegio è altissima, raggiungibile solo da Fellini. (''[[8½]]'', p. 1421) ===P=== *Un film non-biografico, come il regista ha voluto che fosse, in perenne equilibrio tra l'aspirazione a focalizzare la parola come momento di riflessione e comprensione, la stessa cui è stata sottratta forza comunicativa, ed un'impostazione visiva da cui è bandita ogni superficiale ricostruzione d'epoca. ''Palavra e utopia'' è una sfida ulteriore nella carriera del regista portoghese che tenta qui di registrare il pensiero nell'istante in cui si forma e seguirlo nel suo sviluppo successivo. Il cinema di [[Manoel de Oliveira|de Oliveira]] è difficile, mai immediato ma neanche contorto né sterile. (''[[Parole e utopia]]'', p. 1446) *Il film di natale di Pieraccioni è l'ennesima variazione sul tema "coppia sì-coppia no", sul quale il comico toscano ha costruito la carriera. L'originalità, però, ormai latita. Unica nota positiva la presenza di [[Angie Cepeda]], star delle telenovelas colombiane, di buona caratura e di statuaria bellezza. (''[[Il paradiso all'improvviso]]'', p. 1439) *Il film di [[Pasquale Scimeca|Scimeca]] lascia perplessi per più motivi. Il primo di carattere più universale: la Chiesa ha più volte ammesso di recente le proprie colpe nei confronti degli Ebrei e quindi rappresentarle è ormai brandire un'arma spuntata. Secondariamente si ha un po' il sospetto che si voglia sfruttare l'onda lunga del caso ''[[La passione di Cristo|The Passion]]'' di [[Mel Gibson]]. In terzo luogo non convincono le lungaggini del viaggio degli ebrei (che non è necessario descrivere montagna dopo montagna per farne percepire la durezza) e l'assoluta inadeguatezza recitativa del protagonista che, continuamente a confronto con fior d'attori come la Bonaiuto e Bertorelli, naufraga disperatamente, aggrappandosi all'aspetto esteriore. Perché ''du rôle'' ha solo il ''physique''. (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]'', p. 1453) *Un gran bel film, tra le cose più intelligenti di fine secolo in Urss. (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]'', p. 1472) [[File:PlanNine 07.jpg|thumb|Maila Nurmi in ''[[Plan 9 from Outer Space]]'']] *Uno degli anti-capolavori di [[Ed Wood]], il "peggior regista del mondo". Per utilizzare una breve sequenza con [[Bela Lugosi]], deceduto prima della lavorazione, ha fatto recitare una sua controfigura. È il suo film più famoso, anche se ''[[Glen or Glenda]]'' è il vero capolavoro della risata involontaria. Trash-cult. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', p. 1520) *{{NDR|I [[Pokémon]]}} Sono 150 personaggi, piccoli mostri, ciascuno con poteri particolari. [...] Sono aggressivi e sempre pronti ad attaccare. (''[[Pokémon il film - Mewtwo colpisce ancora|Pokémon]]'', p. 1523) *Contro il riduzionismo che colpisce tutto il cinema di animazione, definito sbrigativamente dai senza ''anima'' "cartoni animati", si leva in alto e sopra e sotto la superficie del mare ''Ponyo on the Cliff by the Sea'' di Hayao Miyazaki. Mai rassegnato all'impiego della tecnologia digitale, il regista nipponico "sospende" la ''computer graphic'' e restituisce la complessità salata del mare con la matita e settanta artisti che hanno realizzato a mano centosettantamila disegni. (''[[Ponyo sulla scogliera]]'', p. 1532) *Amore, umorismo, scene di volo spettacolari ed un pizzico di ''nonsense'' (in una scena di duello aereo due rivali, esauriti i proiettili, cominciano a tirarsi chiavi inglesi e altri oggetti da un aereo all'altro): ecco gli ingredienti del film di Miyazaki più divertente e spensierato. La cura maniacale messa da Miyazaki nella ricostruzione del territorio italiano è quasi fotorealistica e le scene di combattimento aereo lasciano senza fiato. Singolare a tal proposito il momento in cui Porco decolla col suo idrovolante dal naviglio grande di Milano. Osannato in Francia dove il famoso attore [[Jean Reno]] ha doppiato il protagonista, ''Porco Rosso'' è stato distribuito in tutto il mondo, ovviamente Italia esclusa. (''[[Porco Rosso]]'', p. 1533) *Dunque [[Hollywood]] come girone dell'inferno, tanto per cambiare. [[Kevin Spacey|Spacey]] sempre più cattivo. (''[[Il prezzo di Hollywood]]'', p. 1551) *Dopo i ''remake'' dei film francesi ora gli americani hanno deciso di metter mano anche alle sceneggiature italiane. Questo film è infatti tratto, come l'omonimo film di [[Dino Risi]], da ''Il buio e il miele'' di [[Giovanni Arpino]]. Solo che l'ambiente è New York. [...] E se nel film di Risi è l'amore che gli fa cambiare idea, qui è il senso di protezione per il ragazzo, che difende davanti al preside del college. Grande interpretazione di Pacino, anche se piuttosto marcata, premiato con l'Oscar. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Profumo di donna]]'', p. 1574) *La fantascienza fa ormai il verso a se stessa. Il genere deve "riposare", o reinventarsi. (''[[Punto di non ritorno (film)|Punto di non ritorno]]'', p. 1587) ===Q=== [[File:Peter Ustinov 2.jpg|thumb|[[Peter Ustinov]] nel ruolo di [[Nerone]] in ''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis?]]'']] *Il film è stato sempre giudicato un polpettone ''colossal'' per il grande ''budget'', il colore, lo sfarzo, la ricostruzione spettacolare, i divi e i costumi. In realtà proprio per queste caratteristiche ''Quo Vadis?'', nel tempo, si è rivelato un capolavoro: da quando il cinema, appunto, ha messo a fuoco i suoi significati, liberandosi dall'obbligo di appartenenza alle arti nobili e privilegiando i valori spettacolari e di evasione per cui era nato. Aggiungiamo poi il grande successo di pubblico, la certosina ricerca storica (con interventi di grandi specialisti della romanità), la straordinaria colonna di [[Miklós Rózsa|Miklos Rozsa]] (che ha letteralmente inventato il "suono" della Roma antica, creando un precedente imprescindibile per tutti) ed ecco che il film può far parte a buon diritto della categoria dei titoli fondamentali nel filone avventura-storia. (''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis?]]'', p. 1628) ===R=== *Film decisivo per la storia del cinema. Arrivò sconosciuto a Venezia e divenne subito leggenda. Aprì la via al cinema d'oriente fino a quel momento pressoché ignorato. E fece conoscere uno dei massimi maestri di ogni tempo. (''[[Rashomon]]'', p. 1659) *La vita di Gesù in una pellicola spettacolare e non priva di poesia. (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'', p. 1665) *La più celebre e riuscita delle versioni del capolavoro di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]]. [[Fredric March|March]] e la [[Anna Sten|Sten]] come Dimitri e Caterina erano pressoché perfetti. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; p. 1679) *Dignitosa ma scialba versione del romanzo tolstoiano. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; p. 1679) *[[Gabriele Muccino]] ricomincia dall'America, lasciando a casa il suo cinema d'interni, di famiglie borghesi in crisi e di dialoghi urlati, accelerati e quasi sempre travolti dalla musica. Il film promette all'inizio ma non mantiene cammin facendo. Ripetitivo e prevedibile. (''[[La ricerca della felicità]]'', p. 1685) *Esistono due tipi di [[sequel]]: quelli che hanno senso di esistere e quelli che non lo hanno. Visto il meritato successo del primo ''[[Ring (film 1998)|Ringu]]'' (condizione necessaria ma non sufficiente) prendiamo per buono che questo sequel abbia senso di esistere. Anche tra i sequel che hanno senso di esistere esistono due tipi di sequel: quelli che cercano di vivacchiare di rendita dall'episodio precedente e quelli che stanno in piedi da soli. ''Ringu 2'' appartiene alla prima categoria. Ma tra i sequel che provano a vivere di rendita esistono ancora altri due tipi di sequel: quelli che onestamente si limitano a vivere di rendita e quelli che cercano di non farsi "beccare". ''Ringu 2'' appartiene alla seconda categoria. (''[[Ring 2]]'', p. 1691) *Terzo film della ''Trilogia della cavalleria'' di [[John Ford|Ford]]. Nonostante alcuni lo ritengano il meno riuscito, costituisce un'indimenticabile rassegna di personaggi e un'ottima ricreazione dell'atmosfera militare come era stata dipinta dal pittore [[Frederic Remington]]. (''[[Rio Bravo]]'', p. 1692) *Roma era appena stata liberata e [[Roberto Rossellini]] diresse questo film con pochi mezzi. Il regista perfezionava il [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]], quel modo di narrare che doveva essere tanto vicino alla realtà da confondersi con essa. Nei contenuti e nelle immagini. I tedeschi che radunano i prigionieri, spingendoli coi fucili, la gente per strada, i gruppi di bambini, la scena della morte della [[Anna Magnani|Magnani]] sembrano istantanee della guerra. La drammaticità, la verità della ricostruzione hanno l'effetto di rilanciare il dramma e il coinvolgimento. Da questo film usciva un'immagine del popolo italiano ben diversa da quella accreditata fino ad allora: gente passiva, capace soltanto di obbedire allo scomodissimo alleato tedesco e di tradirlo al momento opportuno. Cinquant'anni dopo [[Steven Spielberg]] nel suo ''[[Schindler's List - La lista di Schindler|Schindler's List]]'' cerca di infondere nelle scene la drammaticità e la verità del realismo alla Rossellini. Gli è riuscita la drammaticità, non la verità. (''[[Roma città aperta]]'', p. 1717) *Dovrebbe essere una satira televisiva. Non merita altre parole questa fesseria con l'attore più "idiota" della storia del cinema. E gli hanno dato venti milioni di dollari per fare questo film. (''[[Il rompiscatole]]'', p. 1721) *Il sogno americano vince ancora una volta sullo schermo con un film sul mondo dello sport realizzato con attenzione ai particolari. (''[[Rudy - Il successo di un sogno]]'', p. 1730) ===S=== *Il primo capolavoro di [[Vittorio De Sica|De Sica]] divenuto successo oltre confine, premiato con un Oscar. Lo sguardo è per i ragazzi, un tema carissimo al regista che aveva già firmato ''[[I bambini ci guardano]]''. Nel 1948, con ''[[Ladri di biciclette]]'', De Sica finiva la sua trilogia dei bambini. Registriamo la magnifica performance di [[Franco Interlenghi]] che sarebbe diventato un volto indispensabile di quel cinema. ''Sciuscià'' è uno dei titoli che hanno costruito la leggenda del cinema italiano di quella stagione, leggenda per il mondo. Apriva una strada che sarebbe rimasta solo nostra. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'', p. 1772) *[[Gus Van Sant]] mantiene fermo il proprio sguardo sugli individui al margine e sulle età di passaggio. Questa volta lo fa con alle spalle un produttore/attore decisamente straordinario: [[Sean Connery]]. Il regista non solo non esaspera i toni ma sottolinea la propria continuità autoriale con un cameo affidato a [[Matt Damon]]. (''[[Scoprendo Forrester]]'', p. 1776) *[[Sam Neill]] interpreta un tipico eroe [[John Carpenter|carpenteriano]], tormentato dal sospetto che tutto possa essere frutto di una sua allucinazione. (''[[Il seme della follia]]'', p. 1801) [[File:The searchers Ford Trailer screenshot (8-crop).jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[Sentieri selvaggi]]'']] *Nella più recente classifica stilata da critici di tutto il mondo ''Sentieri selvaggi'' è addirittura al quarto posto. In realtà [[John Ford|Ford]] aveva realizzato altri capolavori, più puliti e rigorosi, come ''[[Ombre rosse]]'' e ''[[Sfida infernale]]'', ma ''Sentieri selvaggi'' presenta un versante "intellettuale" e spurgato del mito che lo fa preferire (da "quella" critica appunto) ai precedenti titoli, più ingenui e aderenti a una morale più rassicurante e "bonariamente" manichea. Si tratta comunque di un grande film che dibatte i grandi temi fordiani e ne aggiunge altri. [[John Wayne|Wayne]] non era mai stato così negativo e isterico: l'attore si piacque tanto che diede a suo figlio, nato in quei giorni, il nome di Ethan. Wayne e il giovane compagno percorrono territori e stagioni, nel deserto, nella neve, fra gli indiani, i banditi, i piccoli e grandi paesi, guidati da una notizia, da un sentito dire. Ciclicamente tornano a casa, sempre più stanchi e delusi, ma ripartono e continuano a cercare la ragazza. Faticano a oltranza per la propria identità e coerenza. (''[[Sentieri selvaggi]]'', p. 1805) *Hollywood, che ne aveva costruito il personaggio con molta attenzione, nel 1940 attribuì a [[Gary Cooper]] (su precisa disposizione di Washington) un ruolo decisamente importante, quello del leggendario sergente [[Alvin York|Alvyn York]], che era stato il massimo eroe americano della prima guerra mondiale. Il fatto non era solo cinematografico, l'America era sul punto di entrare in guerra, ma una gran parte del governo premeva per il non intervento, la stessa opinione pubblica era confusa. La storia di York era straordinariamente esemplare: era un contadino del Tennessee che non voleva combattere per motivi religiosi. Lo fece soltanto quando capì che combattere avrebbe contribuito a salvare altre vite, e la libertà. Diretto da [[Howard Hawks|Hawks]], un grande autore, oltre che narratore, Cooper fu magnifico. Le sequenze in cui cattura un'intera compagnia, il suo dolore consapevole, il ritorno a casa, il matrimonio con la fidanzata che l'ha aspettato paziente contribuirono a convincere gli americani più di tutti i proclami e le propagande. La missione era dunque compiuta. Certo, il film aveva grandi qualità, con un'attenzione quasi europea al realismo e al rigore e diede modo a Cooper di vincere il suo primo Oscar. Un attore, dunque, può contribuire a vincere la guerra. Se è Gary Cooper. (''[[Il sergente York]]'', p. 1815) *[...] il film è assolutamente anomalo rispetto al cinema italiano, davvero qualcosa di esportabile, per il mondo. Una grande sorpresa Ward, che regge una storia tutta sulle sue spalle. Impressionante Alessandro Etrusco, il Gesù più "Gesù" del cinema. (''[[7 km da Gerusalemme]]'', p. 1823) *È un western molto bello, un classico e il più accorato di [[John Ford|Ford]]. I personaggi esprimono una sorta di "gentilezza dei prodi" e vivono nell'atmosfera d'una canzone di gesta carica di nostalgia. Ford è imbevuto dello spirito reale della vita di frontiera, riproduce fedelmente lo stile con cui cowboy e fuorilegge rischiavano l'esistenza in un crogiuolo arroventato come Tombstone. E il film è la più esatta – se non storicamente, come spirito – ricostruzione tra le molte che sono state fatte sull'episodio. [[Henry Fonda]] interpreta Wyatt Earp come un classico westerner onesto e crepuscolare: un personaggio quasi timido, il pistolero convertitosi in tutore della legge. La sua figura suggerisce i momenti più distesi del racconto: il riposo con un piede sulla seggiola inclinata e l'altro sulla balaustra della veranda, i colloqui intensi con Clementine, la memorabile scena del ballo. Ma la grande figura del film, un epico signore della frontiera degno di [[Bret Harte|Francis Bret Harte]], è "Doc" Holliday: un sorprendentemente bravo [[Victor Mature]], medico con vocazione alla pistola, tubercolotico come nella miglior tradizione romantica, poeta maledetto che sa a memoria [[William Shakespeare|Shakespeare]] e che completa il monologo dell{{'}}''[[Amleto]]'' azzoppato dal patetico vuoto di memoria del vecchio attore. E deliziose, anche se un po' in ombra, sono le figurine femminili: l'impetuosa, ardente Chihuahua di [[Linda Darnell]], una sanguemisto dalla scollatura densa di profumo, e la magica Clementine, preziosa nella sua sommessa malinconia, tutta giocata su toni grigi poetici. Come quasi sempre in Ford la leggenda del West approda alla poesia e sfavilla in momenti di grande forza, anche se l'azione spesso cede alla descrizione lirico-nostalgica. Tra la storia e la leggenda Ford anche questa volta ha stampato la leggenda. Ma il vigore del sentimento dei personaggi, i personaggi disegnati a tutto tondo, la ricchezza del racconto e la splendida descrizione dei paesaggi magistralmente fotografati nell'amata Monument Valley danno al film il tocco più prezioso dell'autenticità. (''[[Sfida infernale]]'', p. 1832) *Film minore di [[Orson Welles|Welles]], che forse aveva bisogno di soldi. Il sapore è quello del tradizionale noir con tanto di voce narrante in prima persona. Il regista era sposato con la [[Rita Hayworth|Hayworth]], ma il matrimonio aveva i giorni contati. Si dice che Welles, sadico e vendicativo, imbruttisse quanto più poteva la diva. Indimenticabile la sequenza finale dove si arriva alla resa dei conti, col famoso gioco di specchi che impedisce la visione della realtà. (''[[La signora di Shanghai]]'', p. 1848) *Il film è senza dubbio inferiore alla trilogia che [[John Ford|Ford]] dedicò alla cavalleria americana negli anni Quaranta-Cinquanta, ma contiene scene memorabili, quali l'assalto della fanteria sudista per le vie della città e, soprattutto, l'attacco dei giovanissimi allievi di una scuola militare di fronte al quale il colonnello preferisce fuggire. (''[[Soldati a cavallo]]'', p. 1879) *''Solo due ore'' è ricco di cliché e luoghi comuni, compreso un finale troppo dolciastro, ma la confezione è impeccabile, ci sono dei bei momenti di cinema (le sequenze all'interno dell'autobus; i duetti verbali tra il protagonista e il ciarliero [[Mos Def]], vera rivelazione del film) e [[Richard Donner|Donner]] aggiunge il suo innegabile talento e mestiere. (''[[Solo due ore]]'', p. 1885) *Si tratta di un autentico ''cult movie'', tra i pochi che può vantare il cinema italiano del dopoguerra. Un'intuizione geniale è all'origine del film, che può essere definito un ''road movie''; il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza. La complementarietà dei caratteri dei due protagonisti è un supporto dalle solide basi. La sceneggiatura di [[Ettore Scola|Scola]], [[Dino Risi|Risi]] e [[Ruggero Maccari|Maccari]] è in perfetto equilibrio tra la commedia all'italiana e il dramma sociale, questo appena accennato con alcune allarmanti sequenze disseminate nel film e concluso nell'impietoso finale. Il cialtronesco [[Vittorio Gassman|Gassman]], finalmente libero, come lui stesso ammette, dai vincoli delle caratterizzazioni, dai ghigni classicheggianti, esprime in alcune sequenze la sua dirompente fisicità. Distrugge con l'intuizione del superficiale i luoghi comuni che lo studente [[Jean-Louis Trintignant|Trintignant]] si era costruito in un'intera vita, sui suoi parenti. Libera lo ''charme'' opaco di una zia del suo amico. In ogni spostamento, dalla Roma deserta del mattino di Ferragosto e lungo le strade della Versilia fino alla Costa Azzurra, si gioca la sua dignità e persino la figura di padre. La partita a ping-pong con [[Claudio Gora|Gora]] è al riguardo esemplare. L'attonito Trintignant in questa scuola dei dritti è infatti l'unico a soccombere, emblematicamente. Non pochi hanno lamentato il cambio di atmosfera dell'epilogo: un brusco risveglio dalla partitura scoppiettante di una pellicola che sembrava dover dispensare un eclettico piacere a fior di pelle. Come in ''[[La grande guerra]]'' e ''[[Una vita difficile]]'' il cinema italiano aveva trovato, se non un vero e proprio stile, un equilibrio basato su una precisa rappresentazione della società italiana, senza dover ricorrere ai macchiettoni che il depravato cinema d'oggi mostra con lugubre allegria. Il rimpianto di quel cinema è presente in ogni spettatore che abbia solo visto quei film pur non facendo parte di quella generazione. Ed ecco allora la Lancia Aurelia Sport diventare un oggetto mitico. Così come alcune battute di questi film vengono tramandate con puntuale approssimazione, ma con sincera partecipazione. ''Il sorpasso'', al suo apparire quasi snobbato dalla critica, si è ritagliato col tempo uno spazio che appartiene di diritto alle grandi memorie del cinema. (''[[Il sorpasso]]'', p. 1892) *[[Clint Eastwood]] continua il suo percorso di rivisitazione dei miti del cinema americano. La sua però non è l'opera di un iconoclasta. Clint ama ciò che fa e ama il western. Quando ci mostra i quattro vecchietti che si preparano ad andare nello spazio lo fa con grande ironia ma anche con grande affetto. La frontiera, il nemico da sconfiggere, stanno lassù? Ecco allora i Nostri pronti a partire, con quel mix di individualismo e di spirito di squadra che costituisce la formula vincente. Il finale celebra un sacrificio ma non cerca l'applauso. (''[[Space Cowboys]]'', p. 1904) *''Stealth'' fa parte di quella lunga fila di pellicole gradevoli solo se viste senza pretese, col cervello staccato, una gigantesca confezione di pop-corn in mano e una buona dose di autoironia. (''[[Stealth - Arma suprema]]'', p. 1937) *Film ipercitazionista che parla ai ragazzini con un linguaggio che ben conoscono. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]'', p. 1973) ===T=== *Grandi interpreti femminili per un difficile affresco storico. (''[[Un tè con Mussolini]]'', p. 1996) *Incastro di flashback uniti dall'ossessiva presenza del telefono, il film copre quasi puntualmente l'arco di novanta minuti in cui si svolge la trama. Nella sceneggiatura, l'autrice Lucille Fletcher sfrutta appieno la possibilità di abbinare immagini al proprio testo radiofonico: prendono vita non solo le sequenze retrospettive, ma anche gli ambienti che fanno da sfondo al disperato scambio di chiamate. La storia, venata di amara ironia, racconta di come una serie di messaggi vengano trascurati o fraintesi. L'impossibilità di comunicare resta il motore di un meccanismo che produce angoscia. Anche se fin dalle prime inquadrature la protagonista appare insopportabile ([[Barbara Stanwyck]] è perfetta in parti di questo genere), alla fine lo spettatore non può fare a meno di identificarsi con lei, trascinato da un crescendo di suspense abilmente orchestrato. (''[[Il terrore corre sul filo]]'', p. 2015) *Dopo ''[[Stigmate (film)|Stigmate]]'' di [[Rupert Wainwright]], film gnostico contro la Chiesa, la [[Agnieszka Holland|Holland]] accantona ogni effetto speciale, rinuncia ad esorcismi e a scene di possessione, per penetrare nel profondo dell'animo di un prete e restituirci il suo umano dramma interiore. Il film della Holland non manca di sollevare interrogativi inquietanti, inducendoci a riflettere sul concetto di santità e sul dogma della castità. (''[[Il terzo miracolo]]'', p. 2019) *Il richiamo è un po' quello della fuga e della ricerca. Un po' alla [[Gabriele Salvatores|Salvatores]] prima maniera. I due "figli di" ci riprovano e qualche bella suggestione, grazie alla location eccetera, ci scappa pure. (''[[Teste di cocco]]'', p. 2023) *La vigilia di Natale, un pugno di terroristi irrompe in un grattacielo, sede di una multinazionale, e prende in ostaggio trenta impiegati. Ma il marito di una dirigente, un poliziotto, sfugge alla cattura e inizia una sua guerriglia personale all'interno del grattacielo. Ottima suspense, efficacemente ambientato, con avvincenti scene d'azione. Funziona persino lo scialbo Bruce Willis. (''[[Trappola di cristallo]]'', p. 2061) *Un tale cerca di ritrovare, molti anni dopo, un amore, non consumato, del liceo. Lui è brutto e maldestro, lei è Cameron Diaz. Nel frattempo assistiamo a un pene che rimane incastrato in una lampo, a uno schizzo di sperma spalmato come un gel sui capelli. Si è cercato di far passare un film quasi inesistente per il nuovo manifesto giovanile, trasgressivo e liberatorio. Invece è solo banale e senza invenzioni. (''[[Tutti pazzi per Mary]]'', p. 2098) ===U=== *Un film interessante, non eccezionale; ma nient'affatto blasfemo, come vorrebbero i bigotti che hanno disturbato le proiezioni in Francia e Usa. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'', p. 2121) *''The Last Samurai'' porta la firma di [[Tom Cruise]] più che del suo regista, [[Edward Zwick|Zwick]], che si conferma un discreto mestierante: la sua è una regia senza impennate né cadute, prevedibile ma godibilissima. Nel complesso il film è molto curato e la minuziosa rappresentazione di una cultura da noi così lontana tiene alta l'attenzione fino alla fine, nonostante le due ore e mezzo di durata complessiva. (''[[L'ultimo samurai]]'', p. 2112) *Uno dei più grandi film americani, intelligente, felicissimo e nostalgico. Un atto d'amore di [[John Ford|Ford]] verso la terra della sua famiglia. Lo straniero [[John Wayne|Wayne]], americano pragmatico, si scontra con la scomoda tradizione irlandese e scopre che, tutto sommato, la vita era bella anche se guidata da riti e condizionamenti a prima vista inutili. Un film perfetto in tutti gli aspetti, a cominciare da quello figurativo, grazie alla campagna irlandese, ai corsi d'acqua, ai ponti e alle case di mattoni. Ruolo determinante ha la colonna sonora (Young) ispirata ai canti popolari di quella terra. E Ford non perde di vista nemmeno i grandi temi, condotti con ironia e semplicità e proprio per questo ancora più efficaci, come quando la comunità cattolica si finge protestante per impedire che il pastore venga trasferito per mancanza di fedeli. Doverosa la citazione dei due grandi protagonisti, al meglio delle loro possibilità (Wayne amoroso era una sorpresa per tutti), ma anche quella dei caratteristi, indimenticabili: Barry Fitzgerald, Victor McLaglen e Word Bond. Tutti purissimi fordiani. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', p. 2155) ===V=== *Scritto e prodotto dai registi di ''[[Matrix]]'', ''V for vendetta'' è un cocktail "esplosivo" che unisce effetti speciali ad un ritmo incalzante non privo di efficacia. Come può accadere per i film tratti da opere letterarie e fumetti, resta il dubbio che il testo di partenza sia stato interpretato più o meno correttamente. Lasciamo agli esperti di fumetto l'ardua sentenza. (''[[V per Vendetta]]'', p. 2245) *Il ''Vangelo'' di Pasolini non intendeva mettere in discussione dogmatismi o miti, quanto far emergere l'idea della morte, uno dei temi fondamentali della sua poetica. Come negli altri film, il regista si affida a un linguaggio sonoro ricercato per didascalizzare alcune delle vicende più significative. Ecco dunque la ''Passione secondo Matteo'' di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] e soprattutto ''La musica funebre massonica'' di [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] – che accompagna tutta la passione di Gesù – a suggellare la propria immagine della morte: un evento necessario, per niente eroico e soprattutto ineluttabile. Il ''Vangelo'', come quello di Matteo, disegna una figura di Cristo più umana che divina, un uomo con moltissimi tratti di dolcezza e mitezza, che però reagisce con rabbia all'ipocrisia e alla falsità. Si tratta di un Cristo motivato dalla volontà di redenzione per coloro che subiscono le conseguenze dell'istituzionalizzazione della religione operata dai farisei che ne hanno fatto uno strumento di dominio politico e sociale. È un Cristo rivoluzionario che è venuto a portare la spada piuttosto che la pace. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]'', p. 2173) *La presenza di [[Robert Redford|Redford]] divora quella della [[Jennifer Lopez|Lopez]], il cui successo è il più inspiegabile mistero del cinema moderno. Jennifer è sempre l'anello debole del film, insieme alle esplicite didascalie su temi come la morte, la solitudine, il perdono. (''[[Il vento del perdono]]'', p. 2189) *Spettacolarità e ottima recitazione. (''[[La via del West]]'', p. 2202) *Ambizioso film di [[Marco Bellocchio|Bellocchio]], pienamente risolto solo sul piano figurativo. (''[[La visione del sabba]]'', p. 2218) ===W=== *Il vecchio leone torna a graffiare. Alla faccia dei critici cipigliosi. Ecco l'ennesima prostituta, figura portante di un film. Per narrarci le sue disavventure [[Ken Russell]] la fa parlare direttamente con noi, stile [[Jean-Luc Godard|Godard]] o cinema verità. Ne vediamo di belle e di brutte e la protagonista rischia di finire male. Ma c'è un angelo custode di colore che veglia su di lei. [[Theresa Russell]] è brava a trasmettere la sua rassegnazione, ma anche la desolazione dell'ambiente in cui vive. Siamo abituati a vedere la vita di una prostituta cinematograficamente, ma anche se le situazioni sono sempre le stesse qui c'è qualcosa di più. C'è lo squallore della sopravvivenza. (''[[Whore (puttana)]]'', p. 2255) ==Bibliografia== *Pino e Rossella Farinotti, ''il Farinotti 2010: Dizionario di tutti i film'', con la collaborazione di Giancarlo Zappoli e Bartolomeo Corsini, Newton Compton editori, Roma, 2009. ISBN 978-88-541-1555-2 ==Voci correlate== *[[Il Mereghetti]] *[[il Morandini]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''il Farinotti''}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Farinotti]] bv63atpc6vg70lke1p9a40hvwzeyp6g 1408652 1408632 2026-03-28T10:57:22Z Spinoziano 2297 /* M */ 1408652 wikitext text/x-wiki [[File:Pino Farinotti.jpg|thumb|Pino Farinotti]] {{Titolo minuscolo}} '''''il Farinotti''''', dizionario enciclopedico dei film. ==Citazioni== ===A=== *[[Ermanno Olmi]] ritrova fiato ed estro poetico mettendo in immagini le storie contadine dei suoi nonni. [...] molte le scene indimenticabili (come la semina sotto la prima nevicata, un gesto consumato come in una sacra funzione). (''[[L'albero degli zoccoli]]'', p. 51) *La forza del film è nei personaggi strampalati e nel gusto per le cose folli. [[Lewis Carroll|Carroll]] descrive un mondo tanto eccentrico e privo di logica quanto divertente e ameno. Ma è un mondo che non può funzionare proprio per la mancanza completa di logica. Nel film questo messaggio risulta un po' sfocato ma alcuni dei personaggi che compaiono sono talmente indovinati da far dimenticare l'originale: un numero enorme di figure sfilano durante la visione e nessuna, in fondo, ha una vera storia da raccontare. Alla sua uscita il film lasciò perplessi per la struttura anarcoide che lo rende frammentario e quasi privo di trama. La follia elevata a protagonista non riesce sempre ad essere convincente. In fondo il personaggio di Alice non ha la forza innata comune alla eroine disneyane, la loro credibilità, la loro vita. Alla fine degli anni Sessanta questo film fantastico e strampalato fu amato moltissimo dalla generazione dei "figli dei fiori", che nelle gag, nel ritmo indiavolato e proprio nell'illogico che impregna il film trovarono il loro mondo ideale. (''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'', pp. 58-59) *Il grande realismo e l'assoluta attenzione alla verità ne fanno un film di sapore europeo. In questo caso è un grande valore aggiunto. (''[[All'ovest niente di nuovo]]'', p. 71) *Il tenue filo che lega i nove episodi del film è costituito da un rivenditore di libri usati che presenta alcuni volumi. Per ognuno [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] ha saputo trovare la giusta chiave narrativa, ben sostenuto da un gruppo di attori di prim'ordine. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]'', p. 77) *Un tipico prodotto hollywoodiano, confezionato per infondere fiducia nel domani. La storia narrata da [[William Dieterle|Dieterle]] non si discosta molto da quella di decine di altri film: lui e lei, afflitti da guai e problemi non da poco, si incontrano per caso e trovano, insieme, la forza di andare avanti. (''[[Al tuo ritorno]]'', p. 78) *Eccessivamente patinato e raffinato, il film però perde di vista il calore emotivo del rapporto d'amore presente nel romanzo della [[Marguerite Duras|Duras]]. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]'', p. 80) *Grande western. Per la prima volta un film stava dalla parte degli indiani introducendo il problema razzista. In quegli anni non era un merito piccolo. Anche la qualità del film è eccezionale. Indimenticabile l'attacco indiano iniziale e le scene d'amore fra [[James Stewart|Stewart]] e la ragazza ([[Debra Paget|Paget]]). (''[[L'amante indiana]]'', p. 82) *Il film è del 1930. È il grande momento della Germania, della [[Repubblica di Weimar]] che rappresenta la più alta manifestazione culturale del nostro secolo. Un vero fenomeno, una sorta di Rinascimento del diciannovesimo secolo. Letteratura, teatro, pittura, design, scienze, cinema: Weimar detta nuove regole al mondo. Sono invenzioni fondamentali i cui segni rimangono vivi e attivi anche nel nostro tempo. Una delle parole chiave è "[[espressionismo]]". Un gruppo di autori di lingua tedesca come [[Fritz Lang|Lang]], [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] e [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] trova questa nuova forma, mediata dalle arti figurative, importantissima, decisiva. Molti di questi autori, dopo il 1933, con l'avvento di [[Adolf Hitler|Hitler]], abbandoneranno il loro paese portando la corrente in tutto il mondo civile, soprattutto in America. [[Marlene Dietrich]] arrivava nel momento più opportuno, a rappresentare qualcosa di ben più vasto di una parte in un film. Catalizzava fisicamente quella tendenza. Ne era, forse inconsapevolmente, una sorta di sintesi. Veniva da ruoli insignificanti e si trovò titolare di un personaggio, Lola Lola, che avrebbe costruito un precedente imprescindibile tramandato per decenni dalla stessa Dietrich e imitato con assoluta trasparenza. I grandi segni erano: cappello a cilindro, calze e giarrettiere nere, boa di piume. Di suo l'attrice ci mise una voce roca e profonda, una carnagione bianchissima di contrasto e due gambe notevoli. [...] Fra le tante imitazioni di Lola Lola una in particolare si fa ricordare: quella di [[Liza Minnelli]] in ''[[Cabaret (film)|Cabaret]]''. Emigrata in America, insieme al suo scopritore Sternberg, Marlene divenne (come la [[Greta Garbo|Garbo]] e la [[Ingrid Bergman|Bergman]]) una delle grandi conquistatrici europee di Hollywood, partner dei massimi divi dell'epoca. Quasi sessantenne, mostrava ancore quelle gambe. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'', p. 133) *[...] [[Bette Davis]] qui in una (anzi in due) delle sue più belle interpretazioni. (''[[L'anima e il volto]]'', p. 137) *Nonostante la biografia del Santo sia circoscritta agli ultimi anni della sua vita e alcuni elementi della trattazione siano dichiaratamente inventati, piace l'approccio scelto dal regista: invece di cedere alla facile tentazione di spettacolarizzare la figura, proponendolo come mero "miracle maker", con tutto quello che avrebbe potuto conseguirne, [[Antonello Belluco|Belluco]] sceglie di focalizzare l'attenzione sull'umanità, i sentimenti, le paure e le emozioni provate dal protagonista, che appare assai fragile, tormentato e realistico. (''[[Antonio, guerriero di Dio]]'', p. 149) *Il romanzo di [[Erich Maria Remarque|Remarque]], ricco di buone intenzioni umanitarie, è trasposto in modo un po' schematico e grossolano da un regista discontinuo. Come "melodramma", però, il film funziona abbastanza soprattutto per il grande mestiere degli interpreti (il più convincente di tutti è [[Louis Calhern]], il colonnello russo). (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'', p. 163) *Il film di Ichikawa stempera le visioni degli orrori della guerra in una sorta di contemplazione assorta e ieratica. È forse il film più pacifista sul conflitto mondiale degli ultimi quarant'anni, venato di una tristezza infinita che accomuna cristianamente amici e nemici. (''[[L'arpa birmana]]'', p. 169) *Un gruppo impressionante di attori e di mezzi per questo film [...]. Anche il più bravo giallista non potrebbe alla fine trovare il colpevole. C'è davvero una grossa sorpresa. [[Albert Finney]], ancora giovane e aitante, cerca disperatamente di stringersi e invecchiarsi per entrare nei panni dell'ispettore Poirot. A parte questo, Finney è bravissimo. Un film estremamente divertente. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'', p. 181) *È il solito western con il capitano severo, ma eroico, che presidia un fortino e tiene a bada gli Apaches finché non "arrivano i nostri". Ha qualche pregio di recitazione, per il resto è normale routine. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; p. 200) ===B=== *Un film che ha rivelato qualità davvero particolari, tanto da diventare un campione di incassi valorizzato anche dalla critica. Certo, Babe è un magnifico esempio; attraverso la sua vicenda e quella della fattoria emerge un modo positivo, forte, a volte anche eroico di affrontare la vita: la famiglia è visitata anche da avversità e dolori, ma tutto viene accettato, con coraggio e dignità. (''[[Babe - Maialino coraggioso]]'', p. 218) *In attesa dei più che buoni ascolti televisivi, [[Giorgio Panariello|Panariello]] si cuce addosso un film di serie B che non va al di là di una serie di sketch. (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]'', p. 225) *Diciamolo subito, questo "caso" è un film porno, né più né meno. La qualità delle "attrici" è quella – se avessero miglior qualità farebbero film migliori [...]. (''[[Baise moi - Scopami]]'', p. 225) *Una suggestiva atmosfera alla [[Anton Čechov|Cechov]], grazie alla perfetta recitazione di due grandi dive del passato. (''[[Le balene d'agosto]]'', p. 226) *Anche se come attore gigioneggia forse un po' troppo, quello di [[Kevin Costner|Costner]] è un debutto alla regia di tutto rispetto. Il messaggio arriva al cuore e alla ragione con citazioni da [[John Ford|Ford]], [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] e [[Sergio Leone|Leone]]. [...] Enorme successo di pubblico che ha decretato la parziale rinascita del genere western. Nel giugno 1992 è poi circolata la versione integrale di quasi 4 ore, dove c'è più spazio per spiegare alcune cose non del tutto chiare nella prima versione. (''[[Balla coi lupi]]'', p. 227) *Discreto film di Brooks, che non ha più il genio degli esordi, ma comunque molto mestiere. (''[[Balle spaziali]]'', p. 230) *È un segnale significativo e disgraziato dello stato del nostro Paese negli anni Novanta. Io che scrivo dico che mai sono uscito da una sala con un malessere così profondo. E confesso il grande disagio perché sono costretto a scrivere, e lungamente, di questo "film", diventando a mia volta involontario complice dell'associazione a delinquere. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]'', p. 232) *Splendidamente diretto da [[Elia Kazan|Kazan]] questo film è uno dei primi esempi di quel genere che negli anni Cinquanta avrebbe fatto epoca e dato capolavori come ''[[Un tram che si chiama Desiderio|Un tram che si chiama desiderio]]'', ''[[Viva Zapata!|Viva Zapata]]'' e ''[[Fronte del porto]]'', tutti diretti dallo stesso regista. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'', p. 237) *La scrittrice, con istinti omicidi e con una sessualità al calor bianco (tanto esibita quanto gelida), è tornata. (''[[Basic Instinct 2]]'', p. 246) *Sorprendente caso di promozione internettiana per un superindipendente che ha sbancato, dando vita anche a un sequel. Il fenomeno principale del nuovo cinema, girato come ''real fiction''. Si finge il ritrovamento di videocamere in un bosco dove è successo qualcosa, qualcosa di terribile. Che cosa? Non interessa né agli autori né agli spettatori. Quel che conta è il clima, l'atmosfera. È come vendere al prezzo di un [[Vincent van Gogh|Van Gogh]] una cornice. Impresa geniale, no? (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]'', p. 286) *Un film tendenzialmente idiota con molti videoclip pseudo-erotici. Di trasgressivo proprio nulla. [...] Sia [[Kim Basinger]], finita in tribunale per rottura di contratto, che [[Madonna (cantante)|Madonna]] si sono rifiutate di interpretare la parte di [[Sherilyn Fenn]]. Non si può far altro che dar loro ragione. (''[[Boxing Helena]]'', p. 302) ===C=== *[...] imprevedibile, ma non troppo. (''[[Caccia al ladro]]'', p. 327) *Ricavato da un romanzo di [[Delfino Cinelli]], il film pretende di nobilitare il melodramma di fondo (un famoso pittore diviene l'amante d'una ragazza che potrà sposare, riunendosi a lei e al bambino nato nel frattempo, solo dopo essere stato ferito in guerra) indugiando in particolari descrittivi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'', p. 335) *Sottile studio psicologico e d'ambiente, il film s'arresta davanti al tabù dell'omosessualità femminile, a differenza del dramma di [[Lillian Hellman]] da cui è tratto. (''[[La calunnia]]'', p. 339) *Metafora ambiziosissima, ma poco riuscita, di [[Ermanno Olmi|Olmi]] sul difficile cammino dell'umanità verso la salvezza. (''[[Camminacammina]]'', p. 343) *Al suo secondo film, [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] – dopo il tranviere – impersona un pescivendolo, cioè ancora un personaggio di immediata e schietta estrazione popolare. Stesso l'ambito produttivo di ''[[Avanti c'è posto...|Avanti c'è posto]]'', stesso il regista, stessa la matrice bozzettistica (ma tra i collaboratori figura [[Federico Fellini|Fellini]]). Da una vicenda tutta prevedibile e in parte melensa (il protagonista s'invaghisce d'una signora della buona società, ma ne resterà deluso e accetterà il legame con una impetuosa fruttivendola) emergono alcune sequenze di brulicante umanità. (''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' fiori]]'', p. 345) *[[Tom Hanks|Hanks]] guarda dritto l'obiettivo mentre finisce il film. Chissà quale sarà il destino. Se c'è una metafora è proprio questa: si può ricominciare. E c'è dell'altro: l'isola solitaria non è un paradiso perduto, è un inferno. Valgono di più i rapporti. Meglio se si trasformano in sentimenti forti. Ed è questa la differenza con [[Robinson Crusoe]], che trecento anni prima lasciava la sua isola, dopo ventotto anni, a malincuore. Spaventoso (dunque magnifico) l'incidente aereo. E quell'isola sempre grigia, sempre tempestosa. Hanks, come e più di sempre, straordinario. (''[[Cast Away]]'', p. 386) *Il genio ha colpito ancora. Dopo più di vent'anni di carriera c'è veramente da togliersi il cappello davanti ad un uomo, prima ancora che regista, capace come nessuno mai prima nel campo del cinema d'animazione (e non solo) di riuscire a centrare sempre e comunque l'obbiettivo che ogni cineasta dovrebbe avere come scopo unico: emozionare. E di emozioni, quest'opera di [[Hayao Miyazaki]] ne offre davvero. ''Howl's Moving Castle'' è un ulteriore tassello nel mosaico che il regista giapponese sta componendo col passare degli anni, che mescola l'attenzione alle tematiche ambientali, all'utilizzo malsano della tecnologia, che propone esseri umani calati in universi fantastici ed immaginari, dove creature soprannaturali insegnano all'uomo come vivere e quali valori seguire e difendere. (''[[Il castello errante di Howl]]'', pp. 387-388) [[File:Jean Arthur in Shane 2.jpg|miniatura|[[Jean Arthur]] e [[Alan Ladd]] ne ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'']] *Un grande mito del cinema, manifesto dell'eroe purissimo che agisce spinto solo dalla sua passione interna, per giustizia e senza compensi. Proprio come i cavalieri medievali che cercavano il sacro Graal (interpretazione della critica francese). Costruzione di grande realismo – i contadini, i rumori di fondo, i lavori – con una regia che ha ispirato successivamente i grandi western che hanno, per qualche tempo, ridato vita al genere. Tratto da un romanzo, mediocre, di [[Jack Schaefer]] e sceneggiato benissimo da [[A. B. Guthrie Jr.|A. B. Guthrie]], anche il ''Cavaliere'' si vale di una straordinaria colonna sonora di [[Victor Young]], che ha composto arie ispirandosi alla musica tradizionale americana. Indimenticabile l'interpretazione di [[Alan Ladd]], quarantenne, capace di espressioni sottotono, dolci, pazienti, persino intellettuali, ma anche violentissime, e divenuto il massimo "identificatore" delle giovani generazioni di allora, e massimo eroe del West e probabilmente di tutto il cinema. Dunque, tutti questi valori, combinati con la poesia registica di [[George Stevens|Stevens]] e coi suggerimenti morali della storia, fanno de ''Il Cavaliere della valle solitaria'' la più alta espressione di tutto il cinema. (''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', p. 394) *[...] il film venne maltrattato alla prima uscita dalla critica, che lo considerò troppo sentimentale, troppo inferiore al precedente ''[[Il massacro di Fort Apache|Massacro di Fort Apache]]''. Oggi ci appare come uno splendido racconto d'avventure con un [[John Wayne]] quarantenne che fa ottimamente il sessantenne. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]'', p. 397) *Avanza la ferrovia che unirà le due coste degli Stati Uniti. Nel campionario umano composto da fuorilegge, avventurieri e ambiziosi uomini d'affari, emergono le figure di un meticcio, che insegue l'uomo che gli ha ucciso il padre, e di una giovane vedova, che rappresenterà il futuro di una società che cancella per sempre i suoi eroi. Questa la succinta trama di un film che ne ha più di una. [[Sergio Leone]], dotato di una certa muscolarità espressiva, ha i suoi limiti nel manierismo che accompagna ogni suo film. Cinismo, violenza e autocompiacimento sono conditi dalla musica ingombrante del suo omologo in campo musicale, [[Ennio Morricone]]. Ogni soluzione è affidata al sensazionalismo. Il montaggio è solo un espediente per le anime semplici. Quello che si può ottimisticamente definire neo-espressionismo è mutuato dal cinema russo e, perché no?, da [[Orson Welles]]. Ma è solo un metodo applicato a una causa sbagliata. E tutti questi supposti valori si sciolgono come neve al sole di fronte a un B-movie western, realizzato però negli States. Certi temi, vedi il western, sono congeniti e appartengono alla memoria storica di una nazione. Nel caso di ''C'era una volta il West'', fino ad allora l'opera più ambiziosa di Leone, il mix di tutti gli ingredienti della sua cucina risultano indigesti a causa dell'insopportabile sentimentalismo che inonda la pellicola, con la complicità della troppo lodata [[Claudia Cardinale]]. Non basta andare in America e relegare [[Henry Fonda]] nel ruolo del cattivo. E con [[Dario Argento]] tra gli sceneggiatori non si va lontano. [[Paolo Stoppa]] è il più incredibile ''trapper'' della storia del west cinematografico. È come fare l{{'}}''[[Amleto]]'' con [[John Goodman]]. Sequenze famose come quella finale, presa pari pari da ''[[Duello al sole]]'' di [[King Vidor|Vidor]], sembrano un furto più che un omaggio. ''C'era una volta il West'' ha i titoli più lunghi della storia del cinema. Diciassette minuti di narcisismo registico, con notevoli caratteristi americani a fare da manichini per i giochini grafici della fotografia di [[Tonino Delli Colli|Delli Colli]]. Una gamba in primissimo piano e l'antagonista sul fondo, nello spazio amatoriale concesso dal cinemascope. L'epica scriteriata del film ha l'anima intinta nei sobborghi romani. Un ''cult movie'' per ragionieri in vena di poesia. (''[[C'era una volta il West]]'', p. 405) *Un attore minore, Jason Evers, recita, produce, dirige, sceneggia (le ultime tre cose sotto pseudonimo) questo horror che tratta in modo triviale un'idea discreta. (''[[Il cervello che non voleva morire]]'', p. 410) *Grande successo all'epoca e grande interpretazione di [[James Stewart|Stewart]], che si apprestava a fare il gran salto da giovane ingenuo "alla [[Frank Capra|Capra]]" a uomo del West. Gli ultimi dieci minuti del film sono entusiamanti. (''[[Chiamate Nord 777]]'', p. 420) *Solo [[Dashiell Hammett]], autore del romanzo e padre del poliziesco ''hard-boiled'', poteva descrivere senza mezzi termini il mondo in putrefazione del potere. Solo lui poteva concepire un eroe che si mantenesse così leale al valore dell'amicizia di fronte alle tentazioni del denaro e del successo. Beaumont è più simile al Sam Spade de ''[[Il falcone maltese]]'', avvezzo alla falsità ma fedele al proprio codice etico, che all'ironico Nick Charles de ''L'uomo ombra'', entrato col matrimonio in una classe sociale superiore. Qui, senza perdere il gusto della narrazione, il giallo diventa specchio di quella società che Hammett aveva esplorato nel suo lavoro di investigatore. E, come i suoi personaggi, durante il maccartismo Hammett si manterrà fedele ai suoi princìpi, pagando con il carcere il diritto di denunciare ipocrisia e corruzione. Pochi come il romanziere [[Jonathan Latimer]], abile nel portare opere altrui sullo schermo, potevano scrivere una simile sceneggiatura senza tradire il soggetto. Anche il pestaggio di Ed viene presentato con una durezza che soltanto [[Sergio Leone]] nel suo primo western (costruito sulla trama di ''Piombo e sangue'' di Hammett) oserà rappresentare al cinema. L'unico spazio al sentimento è aperto dalla collaudata coppia [[Alan Ladd|Ladd]]-[[Veronica Lake|Lake]], cui è affidato il compito di chiudere con un lieto fine. (''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'', p. 421) *Il film è diventato un vero fenomeno di incassi, record italiano assoluto, ma non solo. Ha confermato la prevalenza dell'idioma toscano nel nostro cinema (I Cecchi Gori c'entreranno pure qualcosa) e riconfermato il precedente ''[[I laureati|Laureati]]'' di Pieraccioni. Questo successo abnorme ha comunque delle spiegazioni. Una è il naturale "volano" del film (che ha tenuto le sale per un anno), che a un certo punto "deve" essere visto da tutti perché fa moda. Poi naturalmente c'è la grana della regia e della storia. Si può parlare di film medio che manca al nostro cinema, di sapori di commedia all'italiana eccetera, ma in questo caso c'è una ragione "tattile", immediata, che capiscono tutti subito: è un film pulito, fuori dai contesti grigi, tristi, omologati, spesso malamente sociali del cinema nostrano. Presenta qualcosa che non si vedeva dai tempi di ''[[Poveri ma belli]]'': la felicità di vivere. Una felicità, che non sarà aderente al nostro momento storico, ma è una bella fortuna che qualcuno ce la descriva almeno nella finzione. Certo, come rovescio della medaglia abbiamo dovuto affrontare il potente riflusso-marketing con la [[Natalia Estrada|Estrada]] che ci ha assediato dalle tv, dai manifesti e dalle passerelle di moda, ma tant'è, certe vie sono obbligate. (''[[Il ciclone]]'', p. 432) *Tratto da un romanzo di [[Richard Llewellyn]] e indubbiamente migliorato da [[John Ford|Ford]], il film rappresenta, insieme a ''[[Furore (film)|Furore]]'' e a ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', il momento più alto della storia (non-western) del regista. Con tutte le tematiche rese nobili dalla felicità del racconto. Vi sono istantanee di grande efficacia poetica, come quando la famiglia scende a casa dalle miniere cantando e la madre raccoglie in un grembiule il guadagno della giornata, o la lezione di boxe data al cattivo insegnante del ragazzo, o la purissima storia d'amore del pastore protestante con [[Maureen O'Hara]]. La famiglia, la disciplina, il senso religioso, e poi l'inevitabile evoluzione che tutto trasforma e tutto conduce a termine. Una parabola sulla fatica, il dolore e la rinuncia. Il mondo degli adulti ossevato dal ragazzo nel suo angolo, con l'ingenuità nella quale Ford si è sempre riconosciuto e che, nel tempo, gli è stata persino rimproverata da una certa critica. Ford faceva discorsi semplici, ma colti ed efficaci. Il vecchio patriarca Morgan non sopporta le astruse dottrine socialiste che hanno fatto presa sui figli, e li lascia partire. Ford venne subito accusato di fascismo, ma il regista ci rideva sopra. In quel contesto era buon senso, così com'era buon senso il populismo in ''Furore''. (''[[Com'era verde la mia valle]]'', pp. 480-481) *I detrattori di [[Cecil B. De Mille]] hanno sempre sostenuto che trattava la storia (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'', ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') come un western. Omettevano però di aggiungere che il western lo sapeva fare benissimo. Almeno due suoi lavori sulla frontiera (questo e ''[[La via dei giganti]]'') sono classici. ''La conquista del west'' è ancor oggi la rievocazione più appassionante della saga della città di Deadwood, con un [[Gary Cooper]] entusiasmante (anche se il suo [[Wild Bill Hickok|Bill Hickock]] ha ben poco in comune con il personaggio così come è stato tramandato dagli studi storici più seri). ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1936]], p. 500) *Zeppo di divi (nessuno però impiegato al meglio), il film è dichiaratamente la raccolta di ogni luogo comune sull'argomento. Non punta sulla novità ma sulle grandiosità delle scene (la carica di bufali, la battaglia di Shiloh, le rapide, l'assalto al treno). L'impatto (specie di quest'ultima sequenza che costò una mutilazione alla controfigura Robert Morgan) è notevole, ma il cinerama è ancora allo stadio primitivo (il sistema è a tre schermi, e non di rado si vedono le giunture fra un "piano" e l'altro). A livello di spettacolo, è un film che non si dimentica. ([[La conquista del West (film 1962)|''La conquista del West'', 1962]], p. 500) *Ponderoso dramma storico allestito con grandi mezzi, ma con minimi risultati artistici. I due personaggi principali non sono (per diverse ragioni) granché simpatici e nemmeno i due divi girano al meglio: forse perché litigarono ferocemente fra una scena e l'altra (il dongiovanni [[Errol Flynn|Flynn]] non considerava la [[Bette Davis|Davis]] donna appetibile e lo dava a vedere fin troppo chiaramente). (''[[Il conte di Essex]]'', p. 504) ===D=== *Uno dei classici del famoso genere noir. Film di ottima atmosfera grazie anche all'intervento di [[Raymond Chandler]], il grande giallista padre del detective Marlowe. Ma soprattutto grazie alla bravura di [[Alan Ladd]], un attore le cui attitudini non sono mai state riconosciute. La sceneggiatura di Chandler dava alla storia svolte imprevedibili e al dialogo un colore particolare. Funzionale era anche la presenza di [[Veronica Lake]], triste e misteriosa come il suo partner. Da ricordare infine la prova di [[William Bendix]], presente in molti noir dell'epoca, un grande caratterista. ''La dalia azzurra'', girato senza grande profusione di mezzi, vive di pura storia e di interpretazioni, un piccolo capolavoro costruito con grande intelligenza e piccolo budget. (''[[La dalia azzurra]]'', p. 556) *Sicuramente film d'attori, tutti al massimo delle loro possibilità con stili a confronto. [[Montgomery Clift|Clift]], con la tensione interna di matrice Actor's Studio, [[Frank Sinatra|Sinatra]], letteralmente miracolato da questo ruolo che lo rilanciò dopo un brutto periodo, [[Deborah Kerr]], attrice e diva inglese affascinante e morbosa, e soprattutto [[Burt Lancaster|Lancaster]], capace di esprimersi nell'azione esattamente come in tutti gli altri esercizi di attore. Fra le tante sequenze che si ricordano una fa parte della più bella mitologia: la scena fra Lancaster e Kerr che si baciano nella risacca. (''[[Da qui all'eternità]]'', p. 564) *Caratteristica fondamentale di questo quarto lungometraggio di Sam Raimi è la contaminazione di generi. Oltre al fantastico e all'horror, troviamo infatti l'avventura, il sentimento, la commedia e il poliziesco. I riferimenti cinematografici si sprecano, come pure le citazioni. Non manca neppure l'ironia de ''La casa 2'' e ''I criminali più pazzi del mondo'' (sceneggiato dai fratelli Coen). La bravura tecnica ed espressiva di questo talento della nuova generazione è fuori discussione e il personaggio di Peyton, anche grazie all'interpretazione di Neeson, ha una profondità notevole. (''[[Darkman]]'', p. 565) *Il dèjà vu è un mero pretesto per raggiungere l'happy end sentimentale. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]'', p. 574) *[…] è uno splendido poema epico sulla sintonia dell'uomo con la natura. Una scena in particolare (quella della tormenta) fa ormai testo. (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]'', p. 586) *[[Cecil B. DeMille|Cecil Blount De Mille]] è un regista che ha firmato opere di grandissima popolarità che, paradossalmente, non sono le sue migliori. Tutti ricordano i suoi "colossi" come ''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'', ma personalmente ritengo che De Mille abbia dato il meglio nei western, dove aveva una sua misura particolare e grande riconoscibilità. Basta ricordare ''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'', un western del '36 già perfettamente adulto, tre anni prima di ''[[Ombre rosse]]'' [...]. Tuttavia dicendo De Mille si dice ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|Dieci comandamenti]]'', che è un'opera meritevolissima, beninteso, un titolo che non ha mai trovato posto in nessuna delle classifiche nobili, proprio per le sue caratteristiche di troppa spettacolarità, popolarità, artificio. De Mille voleva soltanto piacere al pubblico, dargli ciò che voleva. [[John Ford]] riconosceva questa sua capacità, e in un certo senso gliela invidiava. Nei ''Dieci comandamenti'' tutto è perfetto: l'aspetto degli attori, i costumi, le armi, la natura, gli edifici, i trucchi, la musica, le inquadrature. È tutto così stilizzato e calligrafico da far invidia al più avanzato dei registi pubblicitari. [...] La saga e il racconto sono grandissimi. Si rimprovera al regista una certa prolissità (quasi quattro ore la durata del film), ma ci sono momenti di alto significato, sul piano delle immagini (Mosè che chiede l'aiuto di Dio nella tempesta, l'incisione delle tavole, le scene d'esodo). Ci sono anche tratti di grande forza, quasi da tragedia greca, seppur fortemente hollywoodiani. De Mille era un fervente cattolico e attribuiva ai suoi film un preciso valore in quel senso. Ci fu chi disse che il regista era stato un paladino della fede più del papa. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'', p. 604) *Uno dei capolavori assoluti del cinema di tutti i tempi. Il rigore nella ricerca delle immagini (ispirata alla grande pittura fiamminga), la fotografia del paesaggio, la forza e l'intelligenza delle idee espresse dall'autore fanno di ''Dies Irae'' un film memorabile. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'', p. 607) *Titolo fondamentale del cinema italiano e del mondo. Dopo una serie di film che possiamo definire di "perfezionamento e ricerca", Fellini rappresenta il dolore con segnali universali. Le sue angosce in prima persona trovano manifestazioni simboliche che si trasferiscono a tutti. Il caos, la vita "arruffata", il tentativo di integrarsi in qualche modo con gli altri, la tensione di fare qualcosa che non è mai chiara ma che va fatta, la pigrizia per la consapevolezza che anche centrando l'obiettivo... l'obiettivo alla fine non c'è. Il mito ha poi rilanciato ogni sequenza del film in tutto il mondo dando del nostro cinema e indirettamente del nostro paese un quadro diverso rispetto a quello della stagione del neorealismo. (''[[La dolce vita]]'', p. 628) *Il film è un capolavoro del suo genere, un western classico centrato sull'eroe buono e coraggioso. La presenza di [[John Wayne]], simbolo di questo cinema, rende questa bellissima opera di [[Howard Hawks]] ancora più significativa. (''[[Un dollaro d'onore]]'', p. 629) *È il primo film del genere "spiaggia", poi ripreso (anche troppo) negli anni Sessanta. Ma qui c'è molto di più: i toni del neorealismo sono ancora vigorosi e attendibili, i ritmi del racconto straordinariamente equilibrati. Da ricordare l'interpretazione di [[Emilio Cigoli]], il grande doppiatore, nella parte del papà affettuoso. (''[[Domenica d'agosto]]'', p. 631) *Pellicola cannata da [[Aurelio Grimaldi|Grimaldi]]. Giulia (la [[Loredana Cannata|Cannata]], appunto) diventa licantropa e, nottetempo, cerca vittime maschili. Le vere vittime sono gli spettatori. (''[[La donna lupo]]'', p. 645) ===E=== *È probabilmente il più significativo lavoro di [[Frank Capra|Capra]] e uno degli indiscussi capolavori del cinema americano. Mr. Deeds rappresenta l'americano buono e semplice ma capace di farsi rispettare, colui che da solo combatte contro un sistema palesemente ingiusto, lontano da tutti i valori umani. Memorabile l'interpretazione di [[Gary Cooper]]. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'', p. 690) *[[Sean Connery]] è un anziano scassinatore, che diventa socio di una giovane ladra che ha rubato un [[Rembrandt]] superando un complicato sistema di allarme. Tra i colpi di scena e doppi giochi i due realizzano un'operazione del valore di molti miliardi di dollari. Il regista di ''[[Sommersby]]'' e ''[[Copycat - Omicidi in serie|Copycat]]'' torna con un film a metà strada tra ''[[Mission: Impossible|Mission Impossible]]'' e ''[[Topkapi]]''. [[Catherine Zeta-Jones]] si era fatta notare, prima di questo film, nell'ultima versione di [[La maschera di Zorro|Zorro]] con [[Antonio Banderas|Banderas]] e [[Anthony Hopkins|Hopkins]]. (''[[Entrapment|Entrapment - In trappola]]'', p. 708) *Prequel dell'illustre capostipite, avvalendosi di qualche spunto originale risulta a conti fatti il più riuscito tra i mediocri tentativi di replicare le atmosfere del primo episodio. (''[[L'esorcista - La genesi]]'', p. 721) *Tratto dal romanzo di [[Honoré de Balzac|Balzac]], questo film non concede nulla allo spettacolo. È scarno e pulito, si preoccupa solo di raccontare la verità. I protagonisti sono misurati e rigorosi. La straordinaria analisi di Balzac sull'avarizia di papà Grandet viene tradotta in pellicola con acume ed efficacia. È l'esemplare lavoro di [[Mario Soldati|un regista]] la cui bravura non è mai stata riconosciuta in giusta misura. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]'', p. 729) ===F=== *Picchiarsi per stare meglio: questo l'assunto del film. Dopo il successo, in parte inaspettato, di ''[[Seven]]'', [[David Fincher|Fincher]] ripercorre e perfeziona la violenza. [[Brad Pitt|Pitt]] è semplicemente il diavolo: forte, astuto, bello e violento. [[Edward Norton|Norton]] ne rimane sedotto. Nota di costume sulla pratica di scaricamento delle tensioni con scarico di pugni. Machismo imperante. Suggestioni da palestra di pugilato. Ideologia atta a suscitare polemiche. Ben diretto e ben interpretato. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]'', p. 773) *La nascita nella grotta di Betlemme, la predicazione, il martirio di Gesù Cristo narrati con discreta dignità artistica. (''[[Il figlio dell'uomo]]'', p. 780) *È un'espressione esemplare del grande cinema di mestiere hollywoodiano. Un grande romanzo, di un grande scrittore, tradotto secondo le regole del grande cinema. La voce fuori campo rappresenta un altro esercizio strano e splendido. Il fraseggio della scrittura viene ridotto allo spazio della necessità del film, un'operazione che solo apparentemente è blasfema. La sintesi che ne risulta, rispetto al racconto, spesso è più efficace del romanzo stesso. (''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'', p. 783) *Non molto adatto per un dramma, il comico [[Bill Murray]], pur mettendocela tutta, non può in nessun modo emulare, anche se non era nelle intenzioni, il grande [[Tyrone Power|Tyrone]]. La migliore sul campo è [[Theresa Russell]]. (''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]'', p. 783) *Quando [[Hironobu Sakaguchi|Sakaguchi]] è comparso sul palco della Piazza Grande di Locarno più d'uno ha desiderato che fosse un essere virtuale. Invece no. È reale ed è pronto a regalarci nuove virtualità senza virtù. (''[[Final Fantasy (film)|Final Fantasy: The Spirits Within]]'', p. 784) *Chi volesse porre ''Il fiume rosso'' in cima alle sue preferenze non sbaglierebbe. Il film, che da molti anni circola in Italia in un'edizione mutilata di circa mezz'ora, è epico senza sconfinare nella convenzione hollywoodiana. È rivoluzionario nello svolgimento del racconto, specie quando rappresenta la spietatezza di Dunson. La stessa ferocia che [[John Wayne|Wayne]] sfodera in ''[[Sentieri selvaggi]]''. Tutto il racconto è il paradigma della letteratura western, [[John Ford|Ford]] compreso. Due maestri di tale grandezza sono accumunati dal tema e dal suo svolgimento. Gli attori non a caso sono gli stessi. Naturalmente lo stile [[Howard Hawks|Hawks]] si evidenzia nei tempi del racconto, che sono più larghi rispetto a Ford, più incline al sentimentalismo di stampo irlandese. Hawks è americano nel tratto epico e nella raffinatezza dei dialoghi. Le sequenze da ricordare sono numerose e hanno ispirato buona parte dei western. La partenza notturna della mandria è stata rifatta da Dick Richards in ''Fango, sudore e polvere da sparo'', con un ostentato omaggio al maestro. Sorprendente la presenza del ventottenne [[Montgomery Clift]], nel suo primo e unico western. Il suo modo di guardare l'interlocutore e la sua intensità erano merce rara a quei tempi. Ma la sinergia che sprigiona la coppia Wayne-Clift è frutto proprio della loro diversità e dimostra come il bistrattato John Wayne fosse un notevole attore. I critici del tempo si erano sbizzarriti nel cercare elementi di giudizio che conducessero i personaggi nei dintorni di una tragedia greca. Una presunta e malcelata omosessualità dei due protagonisti è il tema ossessivo, che come una maledizione si era abbattuto sui compilatori dei "Cahier" e sui loro malridotti epigoni. Impossibile raccontare un'amicizia virile senza dovere fare i conti con la psicanalisi, di cui hanno tanto bisogno numerosi cinefili, che ammorbano le limpide acque delle avventure ''en plein air''. (''[[Il fiume rosso]]'', p. 793) *Il regista Mayo riuscì a mantenere intatte le caratteristiche teatrali dell'opera (il film è tratto dall'omonimo lavoro di Sherwood). [[Humphrey Bogart|Bogart]], quasi agli esordi, fu efficacissimo, anche se poi dovette aspettare una decina d'anni per affermarsi del tutto. (''[[La foresta pietrificata]]'', p. 803) *Pecoreccio e insulso. (''[[Fotografando Patrizia]]'', p. 809) *La storia di San Francesco reinterpretata da [[Franco Zeffirelli]] vuole essere una sorta di allegoria della contestazione giovanile dei nostri anni. Francesco ricorda molto gli hippies di ''Hair'' ed è quasi obbligatorio ripensare a ''Jesus Christ Superstar''. (''[[Fratello sole, sorella luna]]'', p. 818) *Un altro film senza il quale il cinema non sarebbe il cinema. Tratto dal romanzo di [[John Steinbeck]] viene portato sullo schermo da un regista di pari grandezza e prestigio. Il film è rigorosissimo culturalmente e formalmente: sembra di guardare le vecchie foto dell'epoca. Il regista ha puntato sul particolare, sui piccoli discorsi di miseria visibile, lasciando che i grandi temi ne venissero di conseguenza. Il cinema accoglie nel suo mito alcune situazioni tanto forti e perfette da non essere ripetibili, come la sepoltura del vecchio nonno, oppure l'immagine del camion-casa nelle strade delle infinite pianure, il ballo di [[Henry Fonda|Fonda]] con la madre ([[Jane Darwell|Darwell]], premio Oscar), o la scena finale di Tom che percorre la collina andandosene, mentre il sole sta nascendo. ''Furore'' non è un documento del cinema, è un documento generale di storia. Con questo film [[John Ford|Ford]] vinse l'Oscar e si pose come uno dei massimi autori assoluti. Quando una certa critica ha tacciato, durante la sua lunga e articolata attività, il regista di faziosità, manicheismo, persino fascismo, sarebbe bastato ricordare ''Furore'', grandissimo manifesto populista. Ford non era fascista e non era comunista, stava dalla parte di quella che riteneva la giustizia, si fidava del proprio buon senso e giudizio. La sua apparente semplicità era ricchezza. Anche adesso il suo mondo è condivisibile e non è mai lontano. Quanto manca Ford. (''[[Furore (film)|Furore]]'', p. 839) ===G=== *Un film commovente e poetico, di grande tensione drammatica soprattutto nel finale. Era il primo ruolo "serio" di [[Vittorio De Sica|De Sica]], che ne aveva paura. L'attore superò la prova benissimo grazie anche alla mano esperta di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]. (''[[Il generale Della Rovere]]'', p. 851) *Una scelta coraggiosa e per nulla commerciale quella di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. Evitando i classici metodi di epicità, attraverso i quali la Sacra Bibbia è sempre stata rappresentata, cerca di entrare in un'atmosfera ascetica. Essendo un libro trasmesso oralmente di generazione in generazione, il regista dà molto spazio alla voce narrante, con una musica etnica che ricorda le atmosfere new-age e la colonna sonora di ''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'' di [[Peter Gabriel]], nei momenti più tenui. Parte dalla creazione, come testimonia il titolo, e arriva a Noè, interpretato da Antonutti. Un'operazione particolare che può anche deludere ma che va rispettata. (''[[Genesi: La creazione e il diluvio]]'', p. 852) *È un raccontino molto modesto che svolge in immagini mai suggestive la vicenda biblica. (''[[Giacobbe, l'uomo che lottò con Dio]]'', p. 859) *La vita di Gesù fino all'età adulta. Gira il mondo (?), beve e balla (?), stupisce i saggi. Conosce la vita. Una buona idea per una realizzazione piatta e povera. Luoghi comuni, una letteratura banale con grandi citazioni astratte, e invenzioni che dovrebbero stupire invece sono pallidi tentativi di demagogia. Stuart intenso ma troppo frenetico e sanguigno. Non si hanno grandi informazioni, ma Gesù era certamente molto diverso da lui. (''[[I giardini dell'Eden]]'', p. 861) *Raccontino edificante, girato con tocchi imprevedibilmente felici da Ralph Nelson. (''[[I gigli del campo]]'', p. 865) *Come spesso succede, i film di culto, questo compreso, hanno un ''plot mélo'', banale e scontato. Bisogna dunque pensare che questa sia una delle chiavi del successo. Baci e schiaffi (reciproci) famosi; frasi come: «... ti amo tanto che un giorno ne morirò, Johnny», abiti da sera e tango, feste in maschera, roulette e passione: erano ingredienti conosciuti, portatori di mito. E in più lei, [[Rita Hayworth|Rita]]. Basta ricordarla cantare ''Amado mio'' per capire tutto. Per anni, le orchestre nelle sale da ballo di tutto il mondo aprirono e chiusero il repertorio con quella canzone. Rita è un'altra delle immagini chiave del Novecento. Perfetta, irripetibile e non ricostruibile. Ci vorrebbe ancora lei. E ci vorrebbe il cinema di quegli anni freschi di dopoguerra. (''[[Gilda (film)|Gilda]]'', p. 866) *Una storiella discreta appesantita da troppi artifici alla [[Spike Lee|Lee]] e dalla presenza, ormai obbligatoria, e stucchevole, del cameo di [[Quentin Tarantino|Tarantino]]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]'', p. 884) *Superproduzione coi suoi bravi messaggi ecologici. Grandi incassi negli USA. Ma che barba... (''[[Godzilla (film 1998)|Godzilla]]'', p. 897) *[[Ben Affleck]], al suo debutto dietro la macchina da presa, riesce a distinguersi, mostrando buona attitudine nelle parti d'azione e una certa capacità di leggere i sentimenti. (''[[Gone Baby Gone]]'', p. 899) *Campione di incassi in Germania. Che fare quando la storia va avanti per tenere tranquilli coloro i quali credevano di essere nel giusto? Raccontargli menzogne come gli venivano raccontate prima. Satira ben calibrata che i tedeschi (e in particolare i berlinesi) hanno gradito moltissimo. (''[[Good Bye, Lenin!]]'', p. 900) *Straordinario capolavoro western, opera di un regista che quattro anni prima aveva firmato un'altra pietra miliare del genere, ''[[Il fiume rosso]]''. [[Howard Hawks|Hawks]] si poneva dunque nell'eccellenza dei film sull'Ovest, a pochissima distanza da [[John Ford]]. Il film contiene tutti i grandi temi della frontiera, in maniera decisamente "fisica": magnifica la natura, così come i tempi dell'avventura, e tutt'altro che banali gli intrecci dei rapporti. Hawks è stato titolare di minor mito rispetto a Ford, i suoi film sono più vicini a una buona verità. Una certa critica considera questo autore per certi versi più attendibile e completo di Ford stesso. ''Il grande cielo'', del 1952, fa parte della più bella stagione del western (esattamente coetaneo di ''[[Mezzogiorno di fuoco]]''), quando il cinema era ancora "muscolarmente" forte ed era perfezionato, ma capace di temi vasti positivi e ingenui che avrebbero resistito ancora per poco. (''[[Il grande cielo]]'', p. 906) *Western di ampio respiro che appaga molto gli occhi, ma riesce meno significativo del previsto. [[Charlton Heston|Heston]] è relegato in secondo piano, ma accettò la parte perché [[William Wyler|Wyler]] gli promise il ruolo principale in ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben Hur]]''. Il film è comunque ritenuto un classico. (''[[Il grande paese]]'', p. 912) *Grandissimo film, il più significativo di [[Michelangelo Antonioni|Antonioni]] insieme all{{'}}''[[L'avventura|Avventura]]''. Esemplare la rappresentazione della natura mai così protagonista: Aldo, con la sua giacca sdrucita, con la sua bambina che gli trotterella dietro, cammina nelle terre del Po, fra i filari, sull'argine, nel fango, lontano ci sono i paesi. Incontra la gente e ogni incontro è una nuova direzione. Tutto è determinato dal caso. Gli amori sono piccoli e tristi, e mai scelti. Ciò che sarebbe vitale sfugge, non è recuperabile. E c'è il vento, c'è la pioggia, tutto è difficile. E il caso, sempre, sovrintende. Lo stile, scarno ed essenziale, di lucida pulizia, trasmette il mondo di Antonioni attraverso parole e rapporti di una semplicità assoluta, non ci sono quasi discorsi, ci sono risposte e ci sono le azioni che tutto spiegano. E comunque niente serve, ognuno rimane dentro se stesso, i tentativi non approdano a nulla. Non ci si fa capire e le cose dipendono sempre dagli altri. E agli altri non importa della tua felicità. La caduta e la morte finale di Aldo forse sono sproporzionate al resto della storia, che non prende mai una via perentoria. Ma può essere la memoria di un certo cinema francese al quale alcuni nostri autori, almeno all'inizio, non hanno saputo sottrarsi. [...] ''Il grido'' mantiene ottima vedibilità a oltre cinquant'anni di distanza e vale come manifestazione di come eravamo in una stagione di cambiamenti ed espressione di smarrimento e di angoscia che valgono adesso come allora. (''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]'', pp. 921-922) ===I=== *''[[Psycho]]'' più ''[[Dieci piccoli indiani (film 1945)|Dieci piccoli indiani]]'' più ''[[Seven]]'' più ''[[I soliti sospetti]]''. (''[[Identità (film)|Identità]]'', p. 969) *Film intelligente, anticonformista ma tutt'altro che blasfemo. (''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'', p. 984) *[[Cecil B. DeMille|De Mille]] pensava che i film dovessero essere favola e romanzo, che i colori dovessero essere più belli del naturale, ricostruiva in studio fiumi e foreste. La sua impaginazione era perfetta, a tutto schermo, con una cura certosina del particolare. In quei film c'era qualcosa di artificioso e troppo levigato, che tuttavia incantava il pubblico. De Mille diceva che di cose brutte e sporche era già piena la vita, che era inutile metterle anche nei film. ''Gli invincibili'' è favola, colosso, mito, affresco, insomma è grandissimo cinema. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'', p. 1019) *È uno dei grandi film della cinematografia russa e del mondo. Un'opera d'arte pittorica di altissima "espressione". Eisenstein trasferiva in questo lavoro, dal sapore di tragedia greca e anche shakespeariana, tutto il suo bagaglio di uomo di cinema e di immagine ''tout court''. Alcune sequenze fanno storia del cinema, come l'incoronazione di Ivan, con le monete d'oro che gli scivolano addosso per un tempo che sembra infinito. (''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan il Terribile]]'', pp. 1039-1040) ===J=== *Il miglior [[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] da decenni. Pulito, non ridondante, essenziale. Aderisce al tradizionale testo della [[Charlotte Brontë|Brönte]] persino con modestia. Il resto lo fanno la campagna, i castelli inglesi e [[William Hurt]]. (''[[Jane Eyre (film 1996)|Jane Eyre]]'', p. 1044) *Un film in origine a colori che arrivò da noi in bianco e nero. In America è considerato un capolavoro, in Italia è rimasto nei confini dell'ordinaria amministrazione. [[Henry Fonda]] (nella parte di Frank, fratello maggiore di Jess) diede un'interpretazione da antologia. (''[[Jess il bandito]]'', p. 1048) *Si raccontano le storie di sfortunate persone che entrano in contatto con una casa su cui aleggia una maledizione, legata a tragici eventi consumatisi in essa. La struttura in capitoli scandisce le vittime della maledizione e contribuisce a creare una funzionale atmosfera cadenzata. (''[[Ju-on]]'', p. 1057) ===L=== *Il più significativo dei western che compongono la serie diretta da [[Anthony Mann|Mann]] e interpretata da [[James Stewart|Stewart]] (gli altri titoli sono ''[[Winchester '73]]'', ''[[Terra lontana]]'', ''[[L'uomo di Laramie]]'', ''[[Lo sperone nudo]]''). Questi film rappresentavano un'evoluzione nei temi western, anche se la chiave morale era semplice e monolitica, e proponevano soluzioni anticipatrici, come il ricorso a una certa violenza dolorosa e reale, e all'uso degli esterni. James Stewart non era [[John Wayne]], nemmeno fisicamente, le sue azioni erano più complesse, gli ostacoli meno prevedibili e l'eroismo non così manifesto, sempre che ci fosse. Stewart aveva più ironia e difetti di Wayne, dunque suggeriva maggiore identificazione. I suoi personaggi erano risolutori, ma solo alla fine, e con grande fatica. Nei primi anni Cinquanta, dunque nella più preziosa stagione del western (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', ''[[Il grande cielo]]'', ''[[Rio Bravo]]'', ''[[L'amante indiana]]''), le storie di James Stewart e Anthony Mann emersero proponendo una via del West forte e nuova, di qualità popolare e di più profonde implicazioni. Cinema grandissimo. (''[[Là dove scende il fiume]]'', p. 1077) *Ci fu una stagione in cui le classifiche nobili del cinema ponevano questo film al secondo posto a pari merito con ''[[La febbre dell'oro|La Febbre dell'oro]]'', dietro l'immancabile ''[[La corazzata Potëmkin|Potemkin]]''. Negli anni successivi, il suo fascino "populista" venne considerato suggestione e la verità venne considerata poesia. Poi venne "corretta" l'interpretazione di ciò che il film rappresentava, anche fuori dal nostro paese, con un'istantanea dell'Italia del dopoguerra ritenuta misera, persino squallida. Dunque nelle classifiche di volta in volta compilate il film scendeva continuamente. Era responsabilità di gran parte della critica che ha giudicato i film secondo il momento politico. Per molto tempo il sentimento è stato una sorta di veleno per la pellicola. Ora, al di là di tutto, ''Ladri di biciclette'' rimane un lavoro di bellezza assoluta, come manifesto sociale nel quadro del suo tempo, come opera cinematografica e come monumento della storia dell'arte generale. [...] In sostanza il film è davvero un mito generale, fa parte di tutte le memorie di comunicazione. Le scene da ricordare sono praticamente tutte quelle del film: dalla ricerca fra migliaia di biciclette di Porta Portese, al pasto di padre e figlio nella trattoria fino alla sequenza finale del bambino che tiene la mano del padre. (''[[Ladri di biciclette]]'', p. 1078) *Grosso successo commerciale (dovuto più che altro alle esibizioni dei giovani protagonisti in costume adamitico). (''[[Laguna blu]]'', p. 1082) *{{NDR|[[Zhāng Yìmóu]]}} Un regista [...] che può essere confrontato, pur non essendo giapponese, al grande [[Akira Kurosawa]]. [...] Il film è da ritenersi un capolavoro soprattutto formale. Le riprese sono simmetriche, secondo lo stile dei grandi fotografi, quale, appunto, il regista è stato. (''[[Lanterne rosse]]'', p. 1085) *Ispirato a [[Jonathan Swift|Swift]] e a [[Jules Verne|Verne]], il primo lungometraggio prodotto dallo [[Studio Ghibli]] (nato per volontà dello stesso [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]] e punto di riferimento per tutti gli appassionati di animazione del mondo) narra la vicenda di due ragazzi (Pazu e Sheeta) e della loro ricerca dell'isola/fortezza volante di Laputa. [...] Nonostante l'ambientazione tecnologica e avventurosa, anche in Laputa il tema ambientalista è dominante: la fortezza resta disabitata e accoglie al suo interno una natura selvaggia e incontaminata ed i cattivi di turno fanno una brutta fine. Come in tutti i film del regista colpisce l'approfondimento psicologico dei personaggi, la sublime tecnica realizzativa e l'abilità di Miyazaki nell'alternare scene drammatiche e momenti leggeri e divertenti. Il protagonista maschile è ricalcato sia nei tratti somatici che in quelli caratteriali sull'immagine di un altro eroe miyazakiano, Conan [...]. (''[[Laputa - Castello nel cielo]]'', pp. 1085-1086) *[[Peter O'Toole]], attore inglese sconosciuto, fu una straordinaria rivelazione nel ruolo di Lawrence. Le immagini di grandissimo impatto servite da una fotografia perfetta, certe sequenze del deserto (la rincorsa dei cammelli mentre il sole tramonta), i rapporti dell'inglese coi vari capi arabi (impersonati da [[Omar Sharif|Sharif]], [[Anthony Quinn|Quinn]] e [[Alec Guinness|Guinness]]) sono scene indimenticabili, grazie anche alla musica di Jarre decisamente ispirato. Peter O'Toole col turbante, gli intensi occhi azzurri e il volto seminascosto secondo l'usanza araba è un altro dei "segni" precisi e indiscutibili del cinema del mondo. [[David Lean]], forse il massimo regista inglese, dopo essersi affermato con ''[[Breve incontro]]'' nel 1946, un altro cult popolarissimo, si era specializzato in produzioni capaci di coniugare il grande "budget" con la grana sottile dei contenuti, lo spettacolo con la qualità. Le sue misure in questo senso sono praticamente esclusive. Basti pensare a titoli come ''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'', ''[[Il dottor Živago|Zivago]]'', ''[[La figlia di Ryan]]'', ''[[Passaggio in India]]''. Una misura che gli ha permesso di raccogliere una messe di Oscar (sette per ''Il ponte'' e altrettanti per ''Lawrence''). I film di Lean son fra i pochi che hanno sempre messo d'accordo critica e pubblico. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'', p. 1090) *C'era una volta [[Stephen Frears]], regista capace di raccontare in modo scanzonato, ma mai banale, le vicende di nuclei familiari un po' ''sui generis''. La vita, insomma. Si ha l'impressione che si sia perso un talento e sia rimasto solo un professionista di qualità. (''[[Liam]]'', p. 1106) *Con ''La lingua del santo'' [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] ci dimostra come si possa fare cinema in Italia a partire dalla tradizione ma guardando in avanti. La commedia? C'è: sia nel ritratto della provincia veneta, che nei volti dei due protagonisti, Willy/[[Fabrizio Bentivoglio]] e Antonio/[[Antonio Albanese]]. La comicità amara di tanto cinema italiano passato? C'è pure quella: in Italia non siamo mai riusciti a riderci addosso senza (anche) piangerci addosso. Il tutto si fonde bene perché ci sono due nuovi elementi, sempre più presenti nel (futuro del) cinema italiano d'oggi: il gusto del grottesco e la voglia di comunicare sentimenti autentici, senza più nascondersi dietro le maschere di tanti passati cliché. Ed allora il ''road-car&bike-movie'' che i due protagonisti effettuano a partire dalla città di Padova, per poi finire nella collina veneta, ed infine nella laguna veneziana ci racconta sia il contesto fuori che quello dentro. Che è condensato nei volti di due simpatici falliti che, fra un furtarello e l'altro, un giorno si trovano quasi per caso a rubare un'importante reliquia, la lingua del santo. (''[[La lingua del santo]]'', pp. 1110-1111) *Il romanzo di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]] ridotto in immagini sontuose, ma non sempre ispirate, da [[Stanley Kubrick]]. È forse l'opera meno interessante dell'autore di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001 Odissea nello spazio]]'', ridotto a fare l'illustratore, ancorché prestigioso. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'', p. 1115) ===M=== *Il film racconta la storia di quattro giovani vittime e sono, purtroppo, storie vere. [[Peter Mullan]], dopo un film sopra le righe come ''[[Orphans]]'', sceglie un registro molto più realistico e ci parla di ognuna di loro con lo stile di una camera a mano che rende ogni inquadratura cruda e dolorosa. Lo fa con la sensibilità e la partecipazione a un destino segnato dalle convenzioni sociali e morali che negano il rispetto, la fede e la libertà. (''[[Magdalene]]'', p. 1143) *Adattamento del romanzo di [[Antonio Fogazzaro]] con un cast di eccezione e una misurata e sapiente regia dello scrittore torinese [[Mario Soldati]]. Soldati riesce a ricreare magistralmente il crepuscolarismo di Fogazzaro tingendolo di sfumature surreali che imprimono al film un misterioso incanto, determinato anche dalla continue citazioni alla figurazione impressionista e macchiaola. Vetta indiscussa del cinema di Soldati che reinterpeta il grande cinema europeo di [[Jacques Feyder|Feyder]]. (''[[Malombra (film 1942)|Malombra]]'', p. 1156) *Rappresentava una svolta del cinema americano, attento a un certo realismo e a una fascia popolare e piccolo borghese fino allora tagliata fuori dalle storie raccontate nei film. (''[[Marty, vita di un timido]]'', p. 1181) *È considerato uno dei capolavori western di [[John Ford|Ford]], superato forse soltanto da ''[[Ombre rosse]]'' e da ''[[Sfida infernale]]''. [[Henry Fonda]] fa il colonnello e toglie quasi tutto lo spazio a [[John Wayne|Wayne]], relegato in una parte quasi da caratterista. Ruolo determinante ha invece la famosa "Valle dei monumenti". (''[[Il massacro di Fort Apache]]'', p. 1186) *Chi ha più di trent'anni fatica ad entrare nella "logica" del film. Chi ne ha meno replica: «è la logica del computer». Inserita in un mixer abilmente shakerato di filosofia orientale e arti marziali, di mitologia e di ''science fiction'' in cui il percorso che condurrà "oltre lo specchio" vede in Neo (vistoso anagramma di One) la neo-Alice travestita da Ulisse. Chi non ama gli effetti speciali ne trova troppi in questo film. Cinema ''patchwork'' quello dei [[Wachowski]]? Forse. Ma anche cinema capace di rappresentare un futuro che è già presente nella sua mescolanza (che non è amalgama) di dati, di esperienza e di cultura lontanissimi tra loro. Con un solo difetto di fondo. L'inevitabile, annunciato seguito di un'opera che dovrebbe invece restare un ''unicum''. (''[[Matrix]]'', p. 1193) *Il regista [[Fred Zinnemann|Zinnemann]] non era uno specialista del genere e infatti ''Mezzogiorno'' non è una normale storia di frontiera, la sua è una comunicazione (senza indiani, senza praterie, senza cavalli) che potremmo definire "intellettuale". (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', p. 1211) *[[Sydney Pollack|Pollack]] ci offre l'immagine di un'Africa patinata e affascinante, pervasa da atmosfere d'epoca perfettamente ricostruite e splendidamente fotografata. Qualche lungaggine qua e là ma soprattutto una splendida prova di recitazione [...]. (''[[La mia Africa]]'', p. 1212) *Film determinante e riformatore: girava la pagina della guerra. Il problema dei reduci era colossale. I giovani tornavano dal Pacifico e dall'Europa e portavano cambiamenti. Avevano visto cose diverse e rientravano in un paese diverso. Il reinserimento era difficile, per i soldati e per chi era rimasto a casa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]], attentissimo ai grandi fatti, e il regista [[William Wyler]], la firma più sicura di Hollywood, affrontarono un tema davvero ricco: i milioni di storie individuali, vere e proprie sceneggiature bell'e pronte, e il grande desiderio di cambiamento che si porta una guerra. Lavorando febbrilmente per non farsi sorpassare dai fatti reali, e prendendo spunto da un libro di [[MacKinlay Kantor|Mackinley Kantor]] non eccelso, la produzione costruì un film che rappresentò quel problema come nessun altro titolo sarebbe mai riuscito a fare. [...] Il romanzo di Kantor non prevedeva il lieto fine e Wyler era orientato ad aderire allo storia originale, ma, come spesso accadeva, da Washington arrivò l'invito per il lieto fine: non era davvero il caso di demoralizzare ulteriormente tutti quei giovani già carichi di problemi. Inaspettatamente l'ottimista e spensierata Hollywood si trovava immersa in problemi veri e dolorosi. Il cinema stava per diventare qualcosa di più di una spensierata evasione. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'', pp. 1219-1220) *Delicata storia di due poco più che adolescenti, raccontata con garbo da Pawlikovsky, senza smarrire una certa originalità né una controllata dose di "disturbo". Le due ragazze sono molto brave, mai eccessive, e tengono i ruoli-tipo: Tamsin è leggiadra menzogna, Mona è tragica verità. Possono davvero amarsi le due cose? Forse sì, o forse è tutta una finzione, che lascia dietro di sé il più innocente dei cadaveri: la giovinezza. (''[[My Summer of Love]]'', p. 1292) ===N=== *Sembra la favola di [[Cenerentola (personaggio)|Cenerentola]], ma il cosiddetto principe azzurro si rivela uno psicolabile. Per fortuna della sua signora, si toglie di mezzo da solo, facendosi schiacciare dal flipper. La vedova nel frattempo s'è già consolata con un dottore. [[Max Ophüls]], in esilio a Hollywood, si prende una piccola vendetta con il ''big'' che gli aveva rotto l'anima, [[Howard Hughes]] (a cui allude neanche troppo velatamente). (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]'', p. 1307) *Quando il cinema affronta la letteratura si espone a grossi pericoli, ma se la combinazione è condotta con intelligenza i due "valori" possono sommarsi e favorirsi reciprocamente. La voce fuori campo che legge l'incipit, e soprattutto la visione del Kilimangiaro fotografato con le sue nebbie e le sue nevi, sono un importante rilancio di suggestione rispetto alla pura parola. In questo caso la connessione funziona, in assenza cioè di introspezione. Poi naturalmente c'è Hollywood con le sue esigenze. Dunque ecco prevalere il versante ''mèlo'' e una certa contaminazione della parola tesa all'effetto. Ma il risultato può essere quello di una rappresentazione nell'insieme positiva ed efficace della storia e del suo "messaggio". Le corride, i caffè parigini di quella fantastica stagione, le favolose cacce nel Kenya, le ville dorate della Costa Azzurra formano la cultura e la memoria della cultura in modo efficace e spesso non deteriore rispetto alla nobiltà della letteratura. Infine, la forza comunicativa e il ''sex appeal'' dei divi [[Gregory Peck]] e [[Ava Gardner]] non devono essere considerati valori tolti al romanzo, ma valori aggiunti. (''[[Le nevi del Chilimangiaro|Le nevi del Kilimangiaro]]'', p. 1317) *Si tratta di un film molto importante e molto mirato. Hollywood accoglieva spesso le direttive di propaganda governative e quelli erano gli anni del terrore del comunismo. L'America era letteralmente invasa dalla sindrome della rivoluzione. [[Greta Garbo]] col suo immenso ''appeal'' fu efficacissima in quel senso. ''Ninotchka'' che beve champagne e si prova un incredibile cappellino, e poi, tornata a Mosca, divide casa (e gabinetto) con altre due famiglie, valeva molto più dei discorsi dei politici e dei proclami dell'intelligenza schierata. Il comunismo veniva ridicolizzato, e anche esorcizzato. Far politica divertendo, secondo quel genio di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. Un'altra possibilità del cinema. La propaganda ebbe ancora bisogno di ''Ninotchka'' quando, esplosa la guerra fredda fra la fine degli anni Quaranta e l'inizio dei Cinquanta, si trattò di dare una rispolverata all'immagine povera, cattiva e prepotente del comunismo. Il film era sempre vedibile. E lo è ancora. E... non c'è più il comunismo. (''[[Ninotchka]]'', p. 1327) *Seguito di un famoso horror degli anni Settanta, con troppi urli ed effettacci per riuscire veramente terrificante. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2|Non aprite quella porta - Parte II]]'', p. 1334) *Un film patinato, raffinato e furbetto, da gustare e rivivere a casa: sono entrate nella leggenda, ormai, le sequenze del ghiaccio, delle ciliegie, del miele e dello spogliarello di [[Kim Basinger]] in contro luce al suono della voce roca di [[Joe Cocker]]. Perfettamente in ruolo i due protagonisti, ottima la scelta delle musiche che ne ritmano e sottolineano le fatiche, splendida (e un po' ruffiana) la fotografia. (''[[9 settimane e ½]]'', p. 1363) ===O=== *Sequel di un successo di nicchia, questo film inutile racconta lo scontro tra due gang di tatuati in Nuova Zelanda. (''[[Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo]]'', p. 1394) *Lo squallore di questo film è direttamente proporzionale alla sua inutilità. Eppure ha avuto un grande successo, specie in Italia, forse perché si tratta di una telenovela, ''hard-core'' ma non troppo, trasposta al cinema. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]'', p. 1405) *Tratto dal romanzo dell'americano [[James M. Cain|James Cain]], ripetutamente tradotto in film, è la prima opera di [[Luchino Visconti|Visconti]], da molti ritenuta la sua più importante e una delle maggiori del cinema italiano. Lavoro di straordinaria felicità a cominciare dalla secchezza dello stile, davvero inusitato allora, e dal realismo. Visconti, uomo di cultura, conoscenze e curiosità molto vaste, aveva appena finito la sua stagione di "apprendistato" presso [[Jean Renoir]], maestro francese, ed era anche grande appassionato di "americanismo". Dunque ''Ossessione'' arriva dalla cultura francese, intellettuale e non prevedibile, da quella americana efficace e senza fronzoli, unita a quella italiana mediatrice e "drammaticamente equilibrata". [[Massimo Girotti]], appena ventiquattrenne, e [[Clara Calamai]] (che sostituì all'ultimo momento [[Anna Magnani]] incinta) che camminano, scuri e infelici sulla riva del Po, fanno parte della liturgia del nostro cinema. (''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', p. 1417) *[[Nicole Kidman]] è ormai un'attrice per tutte le stagioni. Non c'è ruolo, non c'è film che non la vedano protagonista efficace e versatile, capace di reggere sceneggiature d'autore così come film commerciali. È il caso di quest'opera che vuole consolidare il suo status di [[Grace Kelly]] degli anni Novanta, tenendo presente il bisogno di non far adagiare troppo a lungo il pubblico in poltrona. Brividi e colpo di scena non mancano. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]'', p. 1419) *Gli episodi reali e quelli della memoria si alternano in una vetrina di caratteri che davvero non si possono dimenticare: il papà nel sogno, l'amico con l'amante giovane, la maga che gli legge nel pensiero la formula "Asa nisi masa". Infine ecco il grande girotondo da fiera, con tutti i personaggi che si tengono per mano, che gli girano intorno: tutto continua ed è vitale, ed è inutile drammatizzare sul grande palcoscenico della vita. ''8½'' è da molti ritenuto la più alta espressione di [[Federico Fellini|Fellini]], più ancora della ''[[La dolce vita|Dolce vita]]''. Qui tutto si compie, tutti i misteri vengono identificati. Il mondo del regista si evolve da (più o meno) reale che era, sale di dimensione per diventare tutto. Tutto incredibilmente nella sua "prima persona", come una sorta di paradiso e inferno efficacissimi, onnicomprensivi: il cinema di Fellini è complice, misterioso e ruffiano, blasfemo e religioso, è puttaniere e crea disagio, è eroico e vigliacco, è uomo e donna, qualunquista, apolitico, periferico, olimpico e provinciale. Ma la soglia di fantasia, magia e sortilegio è altissima, raggiungibile solo da Fellini. (''[[8½]]'', p. 1421) ===P=== *Un film non-biografico, come il regista ha voluto che fosse, in perenne equilibrio tra l'aspirazione a focalizzare la parola come momento di riflessione e comprensione, la stessa cui è stata sottratta forza comunicativa, ed un'impostazione visiva da cui è bandita ogni superficiale ricostruzione d'epoca. ''Palavra e utopia'' è una sfida ulteriore nella carriera del regista portoghese che tenta qui di registrare il pensiero nell'istante in cui si forma e seguirlo nel suo sviluppo successivo. Il cinema di [[Manoel de Oliveira|de Oliveira]] è difficile, mai immediato ma neanche contorto né sterile. (''[[Parole e utopia]]'', p. 1446) *Il film di natale di Pieraccioni è l'ennesima variazione sul tema "coppia sì-coppia no", sul quale il comico toscano ha costruito la carriera. L'originalità, però, ormai latita. Unica nota positiva la presenza di [[Angie Cepeda]], star delle telenovelas colombiane, di buona caratura e di statuaria bellezza. (''[[Il paradiso all'improvviso]]'', p. 1439) *Il film di [[Pasquale Scimeca|Scimeca]] lascia perplessi per più motivi. Il primo di carattere più universale: la Chiesa ha più volte ammesso di recente le proprie colpe nei confronti degli Ebrei e quindi rappresentarle è ormai brandire un'arma spuntata. Secondariamente si ha un po' il sospetto che si voglia sfruttare l'onda lunga del caso ''[[La passione di Cristo|The Passion]]'' di [[Mel Gibson]]. In terzo luogo non convincono le lungaggini del viaggio degli ebrei (che non è necessario descrivere montagna dopo montagna per farne percepire la durezza) e l'assoluta inadeguatezza recitativa del protagonista che, continuamente a confronto con fior d'attori come la Bonaiuto e Bertorelli, naufraga disperatamente, aggrappandosi all'aspetto esteriore. Perché ''du rôle'' ha solo il ''physique''. (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]'', p. 1453) *Un gran bel film, tra le cose più intelligenti di fine secolo in Urss. (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]'', p. 1472) [[File:PlanNine 07.jpg|thumb|Maila Nurmi in ''[[Plan 9 from Outer Space]]'']] *Uno degli anti-capolavori di [[Ed Wood]], il "peggior regista del mondo". Per utilizzare una breve sequenza con [[Bela Lugosi]], deceduto prima della lavorazione, ha fatto recitare una sua controfigura. È il suo film più famoso, anche se ''[[Glen or Glenda]]'' è il vero capolavoro della risata involontaria. Trash-cult. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', p. 1520) *{{NDR|I [[Pokémon]]}} Sono 150 personaggi, piccoli mostri, ciascuno con poteri particolari. [...] Sono aggressivi e sempre pronti ad attaccare. (''[[Pokémon il film - Mewtwo colpisce ancora|Pokémon]]'', p. 1523) *Contro il riduzionismo che colpisce tutto il cinema di animazione, definito sbrigativamente dai senza ''anima'' "cartoni animati", si leva in alto e sopra e sotto la superficie del mare ''Ponyo on the Cliff by the Sea'' di Hayao Miyazaki. Mai rassegnato all'impiego della tecnologia digitale, il regista nipponico "sospende" la ''computer graphic'' e restituisce la complessità salata del mare con la matita e settanta artisti che hanno realizzato a mano centosettantamila disegni. (''[[Ponyo sulla scogliera]]'', p. 1532) *Amore, umorismo, scene di volo spettacolari ed un pizzico di ''nonsense'' (in una scena di duello aereo due rivali, esauriti i proiettili, cominciano a tirarsi chiavi inglesi e altri oggetti da un aereo all'altro): ecco gli ingredienti del film di Miyazaki più divertente e spensierato. La cura maniacale messa da Miyazaki nella ricostruzione del territorio italiano è quasi fotorealistica e le scene di combattimento aereo lasciano senza fiato. Singolare a tal proposito il momento in cui Porco decolla col suo idrovolante dal naviglio grande di Milano. Osannato in Francia dove il famoso attore [[Jean Reno]] ha doppiato il protagonista, ''Porco Rosso'' è stato distribuito in tutto il mondo, ovviamente Italia esclusa. (''[[Porco Rosso]]'', p. 1533) *Dunque [[Hollywood]] come girone dell'inferno, tanto per cambiare. [[Kevin Spacey|Spacey]] sempre più cattivo. (''[[Il prezzo di Hollywood]]'', p. 1551) *Dopo i ''remake'' dei film francesi ora gli americani hanno deciso di metter mano anche alle sceneggiature italiane. Questo film è infatti tratto, come l'omonimo film di [[Dino Risi]], da ''Il buio e il miele'' di [[Giovanni Arpino]]. Solo che l'ambiente è New York. [...] E se nel film di Risi è l'amore che gli fa cambiare idea, qui è il senso di protezione per il ragazzo, che difende davanti al preside del college. Grande interpretazione di Pacino, anche se piuttosto marcata, premiato con l'Oscar. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Profumo di donna]]'', p. 1574) *La fantascienza fa ormai il verso a se stessa. Il genere deve "riposare", o reinventarsi. (''[[Punto di non ritorno (film)|Punto di non ritorno]]'', p. 1587) ===Q=== [[File:Peter Ustinov 2.jpg|thumb|[[Peter Ustinov]] nel ruolo di [[Nerone]] in ''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis?]]'']] *Il film è stato sempre giudicato un polpettone ''colossal'' per il grande ''budget'', il colore, lo sfarzo, la ricostruzione spettacolare, i divi e i costumi. In realtà proprio per queste caratteristiche ''Quo Vadis?'', nel tempo, si è rivelato un capolavoro: da quando il cinema, appunto, ha messo a fuoco i suoi significati, liberandosi dall'obbligo di appartenenza alle arti nobili e privilegiando i valori spettacolari e di evasione per cui era nato. Aggiungiamo poi il grande successo di pubblico, la certosina ricerca storica (con interventi di grandi specialisti della romanità), la straordinaria colonna di [[Miklós Rózsa|Miklos Rozsa]] (che ha letteralmente inventato il "suono" della Roma antica, creando un precedente imprescindibile per tutti) ed ecco che il film può far parte a buon diritto della categoria dei titoli fondamentali nel filone avventura-storia. (''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis?]]'', p. 1628) ===R=== *Film decisivo per la storia del cinema. Arrivò sconosciuto a Venezia e divenne subito leggenda. Aprì la via al cinema d'oriente fino a quel momento pressoché ignorato. E fece conoscere uno dei massimi maestri di ogni tempo. (''[[Rashomon]]'', p. 1659) *La vita di Gesù in una pellicola spettacolare e non priva di poesia. (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'', p. 1665) *La più celebre e riuscita delle versioni del capolavoro di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]]. [[Fredric March|March]] e la [[Anna Sten|Sten]] come Dimitri e Caterina erano pressoché perfetti. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; p. 1679) *Dignitosa ma scialba versione del romanzo tolstoiano. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; p. 1679) *[[Gabriele Muccino]] ricomincia dall'America, lasciando a casa il suo cinema d'interni, di famiglie borghesi in crisi e di dialoghi urlati, accelerati e quasi sempre travolti dalla musica. Il film promette all'inizio ma non mantiene cammin facendo. Ripetitivo e prevedibile. (''[[La ricerca della felicità]]'', p. 1685) *Esistono due tipi di [[sequel]]: quelli che hanno senso di esistere e quelli che non lo hanno. Visto il meritato successo del primo ''[[Ring (film 1998)|Ringu]]'' (condizione necessaria ma non sufficiente) prendiamo per buono che questo sequel abbia senso di esistere. Anche tra i sequel che hanno senso di esistere esistono due tipi di sequel: quelli che cercano di vivacchiare di rendita dall'episodio precedente e quelli che stanno in piedi da soli. ''Ringu 2'' appartiene alla prima categoria. Ma tra i sequel che provano a vivere di rendita esistono ancora altri due tipi di sequel: quelli che onestamente si limitano a vivere di rendita e quelli che cercano di non farsi "beccare". ''Ringu 2'' appartiene alla seconda categoria. (''[[Ring 2]]'', p. 1691) *Terzo film della ''Trilogia della cavalleria'' di [[John Ford|Ford]]. Nonostante alcuni lo ritengano il meno riuscito, costituisce un'indimenticabile rassegna di personaggi e un'ottima ricreazione dell'atmosfera militare come era stata dipinta dal pittore [[Frederic Remington]]. (''[[Rio Bravo]]'', p. 1692) *Roma era appena stata liberata e [[Roberto Rossellini]] diresse questo film con pochi mezzi. Il regista perfezionava il [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]], quel modo di narrare che doveva essere tanto vicino alla realtà da confondersi con essa. Nei contenuti e nelle immagini. I tedeschi che radunano i prigionieri, spingendoli coi fucili, la gente per strada, i gruppi di bambini, la scena della morte della [[Anna Magnani|Magnani]] sembrano istantanee della guerra. La drammaticità, la verità della ricostruzione hanno l'effetto di rilanciare il dramma e il coinvolgimento. Da questo film usciva un'immagine del popolo italiano ben diversa da quella accreditata fino ad allora: gente passiva, capace soltanto di obbedire allo scomodissimo alleato tedesco e di tradirlo al momento opportuno. Cinquant'anni dopo [[Steven Spielberg]] nel suo ''[[Schindler's List - La lista di Schindler|Schindler's List]]'' cerca di infondere nelle scene la drammaticità e la verità del realismo alla Rossellini. Gli è riuscita la drammaticità, non la verità. (''[[Roma città aperta]]'', p. 1717) *Dovrebbe essere una satira televisiva. Non merita altre parole questa fesseria con l'attore più "idiota" della storia del cinema. E gli hanno dato venti milioni di dollari per fare questo film. (''[[Il rompiscatole]]'', p. 1721) *Il sogno americano vince ancora una volta sullo schermo con un film sul mondo dello sport realizzato con attenzione ai particolari. (''[[Rudy - Il successo di un sogno]]'', p. 1730) ===S=== *Il primo capolavoro di [[Vittorio De Sica|De Sica]] divenuto successo oltre confine, premiato con un Oscar. Lo sguardo è per i ragazzi, un tema carissimo al regista che aveva già firmato ''[[I bambini ci guardano]]''. Nel 1948, con ''[[Ladri di biciclette]]'', De Sica finiva la sua trilogia dei bambini. Registriamo la magnifica performance di [[Franco Interlenghi]] che sarebbe diventato un volto indispensabile di quel cinema. ''Sciuscià'' è uno dei titoli che hanno costruito la leggenda del cinema italiano di quella stagione, leggenda per il mondo. Apriva una strada che sarebbe rimasta solo nostra. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'', p. 1772) *[[Gus Van Sant]] mantiene fermo il proprio sguardo sugli individui al margine e sulle età di passaggio. Questa volta lo fa con alle spalle un produttore/attore decisamente straordinario: [[Sean Connery]]. Il regista non solo non esaspera i toni ma sottolinea la propria continuità autoriale con un cameo affidato a [[Matt Damon]]. (''[[Scoprendo Forrester]]'', p. 1776) *[[Sam Neill]] interpreta un tipico eroe [[John Carpenter|carpenteriano]], tormentato dal sospetto che tutto possa essere frutto di una sua allucinazione. (''[[Il seme della follia]]'', p. 1801) [[File:The searchers Ford Trailer screenshot (8-crop).jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[Sentieri selvaggi]]'']] *Nella più recente classifica stilata da critici di tutto il mondo ''Sentieri selvaggi'' è addirittura al quarto posto. In realtà [[John Ford|Ford]] aveva realizzato altri capolavori, più puliti e rigorosi, come ''[[Ombre rosse]]'' e ''[[Sfida infernale]]'', ma ''Sentieri selvaggi'' presenta un versante "intellettuale" e spurgato del mito che lo fa preferire (da "quella" critica appunto) ai precedenti titoli, più ingenui e aderenti a una morale più rassicurante e "bonariamente" manichea. Si tratta comunque di un grande film che dibatte i grandi temi fordiani e ne aggiunge altri. [[John Wayne|Wayne]] non era mai stato così negativo e isterico: l'attore si piacque tanto che diede a suo figlio, nato in quei giorni, il nome di Ethan. Wayne e il giovane compagno percorrono territori e stagioni, nel deserto, nella neve, fra gli indiani, i banditi, i piccoli e grandi paesi, guidati da una notizia, da un sentito dire. Ciclicamente tornano a casa, sempre più stanchi e delusi, ma ripartono e continuano a cercare la ragazza. Faticano a oltranza per la propria identità e coerenza. (''[[Sentieri selvaggi]]'', p. 1805) *Hollywood, che ne aveva costruito il personaggio con molta attenzione, nel 1940 attribuì a [[Gary Cooper]] (su precisa disposizione di Washington) un ruolo decisamente importante, quello del leggendario sergente [[Alvin York|Alvyn York]], che era stato il massimo eroe americano della prima guerra mondiale. Il fatto non era solo cinematografico, l'America era sul punto di entrare in guerra, ma una gran parte del governo premeva per il non intervento, la stessa opinione pubblica era confusa. La storia di York era straordinariamente esemplare: era un contadino del Tennessee che non voleva combattere per motivi religiosi. Lo fece soltanto quando capì che combattere avrebbe contribuito a salvare altre vite, e la libertà. Diretto da [[Howard Hawks|Hawks]], un grande autore, oltre che narratore, Cooper fu magnifico. Le sequenze in cui cattura un'intera compagnia, il suo dolore consapevole, il ritorno a casa, il matrimonio con la fidanzata che l'ha aspettato paziente contribuirono a convincere gli americani più di tutti i proclami e le propagande. La missione era dunque compiuta. Certo, il film aveva grandi qualità, con un'attenzione quasi europea al realismo e al rigore e diede modo a Cooper di vincere il suo primo Oscar. Un attore, dunque, può contribuire a vincere la guerra. Se è Gary Cooper. (''[[Il sergente York]]'', p. 1815) *[...] il film è assolutamente anomalo rispetto al cinema italiano, davvero qualcosa di esportabile, per il mondo. Una grande sorpresa Ward, che regge una storia tutta sulle sue spalle. Impressionante Alessandro Etrusco, il Gesù più "Gesù" del cinema. (''[[7 km da Gerusalemme]]'', p. 1823) *È un western molto bello, un classico e il più accorato di [[John Ford|Ford]]. I personaggi esprimono una sorta di "gentilezza dei prodi" e vivono nell'atmosfera d'una canzone di gesta carica di nostalgia. Ford è imbevuto dello spirito reale della vita di frontiera, riproduce fedelmente lo stile con cui cowboy e fuorilegge rischiavano l'esistenza in un crogiuolo arroventato come Tombstone. E il film è la più esatta – se non storicamente, come spirito – ricostruzione tra le molte che sono state fatte sull'episodio. [[Henry Fonda]] interpreta Wyatt Earp come un classico westerner onesto e crepuscolare: un personaggio quasi timido, il pistolero convertitosi in tutore della legge. La sua figura suggerisce i momenti più distesi del racconto: il riposo con un piede sulla seggiola inclinata e l'altro sulla balaustra della veranda, i colloqui intensi con Clementine, la memorabile scena del ballo. Ma la grande figura del film, un epico signore della frontiera degno di [[Bret Harte|Francis Bret Harte]], è "Doc" Holliday: un sorprendentemente bravo [[Victor Mature]], medico con vocazione alla pistola, tubercolotico come nella miglior tradizione romantica, poeta maledetto che sa a memoria [[William Shakespeare|Shakespeare]] e che completa il monologo dell{{'}}''[[Amleto]]'' azzoppato dal patetico vuoto di memoria del vecchio attore. E deliziose, anche se un po' in ombra, sono le figurine femminili: l'impetuosa, ardente Chihuahua di [[Linda Darnell]], una sanguemisto dalla scollatura densa di profumo, e la magica Clementine, preziosa nella sua sommessa malinconia, tutta giocata su toni grigi poetici. Come quasi sempre in Ford la leggenda del West approda alla poesia e sfavilla in momenti di grande forza, anche se l'azione spesso cede alla descrizione lirico-nostalgica. Tra la storia e la leggenda Ford anche questa volta ha stampato la leggenda. Ma il vigore del sentimento dei personaggi, i personaggi disegnati a tutto tondo, la ricchezza del racconto e la splendida descrizione dei paesaggi magistralmente fotografati nell'amata Monument Valley danno al film il tocco più prezioso dell'autenticità. (''[[Sfida infernale]]'', p. 1832) *Film minore di [[Orson Welles|Welles]], che forse aveva bisogno di soldi. Il sapore è quello del tradizionale noir con tanto di voce narrante in prima persona. Il regista era sposato con la [[Rita Hayworth|Hayworth]], ma il matrimonio aveva i giorni contati. Si dice che Welles, sadico e vendicativo, imbruttisse quanto più poteva la diva. Indimenticabile la sequenza finale dove si arriva alla resa dei conti, col famoso gioco di specchi che impedisce la visione della realtà. (''[[La signora di Shanghai]]'', p. 1848) *Il film è senza dubbio inferiore alla trilogia che [[John Ford|Ford]] dedicò alla cavalleria americana negli anni Quaranta-Cinquanta, ma contiene scene memorabili, quali l'assalto della fanteria sudista per le vie della città e, soprattutto, l'attacco dei giovanissimi allievi di una scuola militare di fronte al quale il colonnello preferisce fuggire. (''[[Soldati a cavallo]]'', p. 1879) *''Solo due ore'' è ricco di cliché e luoghi comuni, compreso un finale troppo dolciastro, ma la confezione è impeccabile, ci sono dei bei momenti di cinema (le sequenze all'interno dell'autobus; i duetti verbali tra il protagonista e il ciarliero [[Mos Def]], vera rivelazione del film) e [[Richard Donner|Donner]] aggiunge il suo innegabile talento e mestiere. (''[[Solo due ore]]'', p. 1885) *Si tratta di un autentico ''cult movie'', tra i pochi che può vantare il cinema italiano del dopoguerra. Un'intuizione geniale è all'origine del film, che può essere definito un ''road movie''; il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza. La complementarietà dei caratteri dei due protagonisti è un supporto dalle solide basi. La sceneggiatura di [[Ettore Scola|Scola]], [[Dino Risi|Risi]] e [[Ruggero Maccari|Maccari]] è in perfetto equilibrio tra la commedia all'italiana e il dramma sociale, questo appena accennato con alcune allarmanti sequenze disseminate nel film e concluso nell'impietoso finale. Il cialtronesco [[Vittorio Gassman|Gassman]], finalmente libero, come lui stesso ammette, dai vincoli delle caratterizzazioni, dai ghigni classicheggianti, esprime in alcune sequenze la sua dirompente fisicità. Distrugge con l'intuizione del superficiale i luoghi comuni che lo studente [[Jean-Louis Trintignant|Trintignant]] si era costruito in un'intera vita, sui suoi parenti. Libera lo ''charme'' opaco di una zia del suo amico. In ogni spostamento, dalla Roma deserta del mattino di Ferragosto e lungo le strade della Versilia fino alla Costa Azzurra, si gioca la sua dignità e persino la figura di padre. La partita a ping-pong con [[Claudio Gora|Gora]] è al riguardo esemplare. L'attonito Trintignant in questa scuola dei dritti è infatti l'unico a soccombere, emblematicamente. Non pochi hanno lamentato il cambio di atmosfera dell'epilogo: un brusco risveglio dalla partitura scoppiettante di una pellicola che sembrava dover dispensare un eclettico piacere a fior di pelle. Come in ''[[La grande guerra]]'' e ''[[Una vita difficile]]'' il cinema italiano aveva trovato, se non un vero e proprio stile, un equilibrio basato su una precisa rappresentazione della società italiana, senza dover ricorrere ai macchiettoni che il depravato cinema d'oggi mostra con lugubre allegria. Il rimpianto di quel cinema è presente in ogni spettatore che abbia solo visto quei film pur non facendo parte di quella generazione. Ed ecco allora la Lancia Aurelia Sport diventare un oggetto mitico. Così come alcune battute di questi film vengono tramandate con puntuale approssimazione, ma con sincera partecipazione. ''Il sorpasso'', al suo apparire quasi snobbato dalla critica, si è ritagliato col tempo uno spazio che appartiene di diritto alle grandi memorie del cinema. (''[[Il sorpasso]]'', p. 1892) *[[Clint Eastwood]] continua il suo percorso di rivisitazione dei miti del cinema americano. La sua però non è l'opera di un iconoclasta. Clint ama ciò che fa e ama il western. Quando ci mostra i quattro vecchietti che si preparano ad andare nello spazio lo fa con grande ironia ma anche con grande affetto. La frontiera, il nemico da sconfiggere, stanno lassù? Ecco allora i Nostri pronti a partire, con quel mix di individualismo e di spirito di squadra che costituisce la formula vincente. Il finale celebra un sacrificio ma non cerca l'applauso. (''[[Space Cowboys]]'', p. 1904) *''Stealth'' fa parte di quella lunga fila di pellicole gradevoli solo se viste senza pretese, col cervello staccato, una gigantesca confezione di pop-corn in mano e una buona dose di autoironia. (''[[Stealth - Arma suprema]]'', p. 1937) *Film ipercitazionista che parla ai ragazzini con un linguaggio che ben conoscono. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]'', p. 1973) ===T=== *Grandi interpreti femminili per un difficile affresco storico. (''[[Un tè con Mussolini]]'', p. 1996) *Incastro di flashback uniti dall'ossessiva presenza del telefono, il film copre quasi puntualmente l'arco di novanta minuti in cui si svolge la trama. Nella sceneggiatura, l'autrice Lucille Fletcher sfrutta appieno la possibilità di abbinare immagini al proprio testo radiofonico: prendono vita non solo le sequenze retrospettive, ma anche gli ambienti che fanno da sfondo al disperato scambio di chiamate. La storia, venata di amara ironia, racconta di come una serie di messaggi vengano trascurati o fraintesi. L'impossibilità di comunicare resta il motore di un meccanismo che produce angoscia. Anche se fin dalle prime inquadrature la protagonista appare insopportabile ([[Barbara Stanwyck]] è perfetta in parti di questo genere), alla fine lo spettatore non può fare a meno di identificarsi con lei, trascinato da un crescendo di suspense abilmente orchestrato. (''[[Il terrore corre sul filo]]'', p. 2015) *Dopo ''[[Stigmate (film)|Stigmate]]'' di [[Rupert Wainwright]], film gnostico contro la Chiesa, la [[Agnieszka Holland|Holland]] accantona ogni effetto speciale, rinuncia ad esorcismi e a scene di possessione, per penetrare nel profondo dell'animo di un prete e restituirci il suo umano dramma interiore. Il film della Holland non manca di sollevare interrogativi inquietanti, inducendoci a riflettere sul concetto di santità e sul dogma della castità. (''[[Il terzo miracolo]]'', p. 2019) *Il richiamo è un po' quello della fuga e della ricerca. Un po' alla [[Gabriele Salvatores|Salvatores]] prima maniera. I due "figli di" ci riprovano e qualche bella suggestione, grazie alla location eccetera, ci scappa pure. (''[[Teste di cocco]]'', p. 2023) *La vigilia di Natale, un pugno di terroristi irrompe in un grattacielo, sede di una multinazionale, e prende in ostaggio trenta impiegati. Ma il marito di una dirigente, un poliziotto, sfugge alla cattura e inizia una sua guerriglia personale all'interno del grattacielo. Ottima suspense, efficacemente ambientato, con avvincenti scene d'azione. Funziona persino lo scialbo Bruce Willis. (''[[Trappola di cristallo]]'', p. 2061) *Un tale cerca di ritrovare, molti anni dopo, un amore, non consumato, del liceo. Lui è brutto e maldestro, lei è Cameron Diaz. Nel frattempo assistiamo a un pene che rimane incastrato in una lampo, a uno schizzo di sperma spalmato come un gel sui capelli. Si è cercato di far passare un film quasi inesistente per il nuovo manifesto giovanile, trasgressivo e liberatorio. Invece è solo banale e senza invenzioni. (''[[Tutti pazzi per Mary]]'', p. 2098) ===U=== *Un film interessante, non eccezionale; ma nient'affatto blasfemo, come vorrebbero i bigotti che hanno disturbato le proiezioni in Francia e Usa. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'', p. 2121) *''The Last Samurai'' porta la firma di [[Tom Cruise]] più che del suo regista, [[Edward Zwick|Zwick]], che si conferma un discreto mestierante: la sua è una regia senza impennate né cadute, prevedibile ma godibilissima. Nel complesso il film è molto curato e la minuziosa rappresentazione di una cultura da noi così lontana tiene alta l'attenzione fino alla fine, nonostante le due ore e mezzo di durata complessiva. (''[[L'ultimo samurai]]'', p. 2112) *Uno dei più grandi film americani, intelligente, felicissimo e nostalgico. Un atto d'amore di [[John Ford|Ford]] verso la terra della sua famiglia. Lo straniero [[John Wayne|Wayne]], americano pragmatico, si scontra con la scomoda tradizione irlandese e scopre che, tutto sommato, la vita era bella anche se guidata da riti e condizionamenti a prima vista inutili. Un film perfetto in tutti gli aspetti, a cominciare da quello figurativo, grazie alla campagna irlandese, ai corsi d'acqua, ai ponti e alle case di mattoni. Ruolo determinante ha la colonna sonora (Young) ispirata ai canti popolari di quella terra. E Ford non perde di vista nemmeno i grandi temi, condotti con ironia e semplicità e proprio per questo ancora più efficaci, come quando la comunità cattolica si finge protestante per impedire che il pastore venga trasferito per mancanza di fedeli. Doverosa la citazione dei due grandi protagonisti, al meglio delle loro possibilità (Wayne amoroso era una sorpresa per tutti), ma anche quella dei caratteristi, indimenticabili: Barry Fitzgerald, Victor McLaglen e Word Bond. Tutti purissimi fordiani. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', p. 2155) ===V=== *Scritto e prodotto dai registi di ''[[Matrix]]'', ''V for vendetta'' è un cocktail "esplosivo" che unisce effetti speciali ad un ritmo incalzante non privo di efficacia. Come può accadere per i film tratti da opere letterarie e fumetti, resta il dubbio che il testo di partenza sia stato interpretato più o meno correttamente. Lasciamo agli esperti di fumetto l'ardua sentenza. (''[[V per Vendetta]]'', p. 2245) *Il ''Vangelo'' di Pasolini non intendeva mettere in discussione dogmatismi o miti, quanto far emergere l'idea della morte, uno dei temi fondamentali della sua poetica. Come negli altri film, il regista si affida a un linguaggio sonoro ricercato per didascalizzare alcune delle vicende più significative. Ecco dunque la ''Passione secondo Matteo'' di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] e soprattutto ''La musica funebre massonica'' di [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] – che accompagna tutta la passione di Gesù – a suggellare la propria immagine della morte: un evento necessario, per niente eroico e soprattutto ineluttabile. Il ''Vangelo'', come quello di Matteo, disegna una figura di Cristo più umana che divina, un uomo con moltissimi tratti di dolcezza e mitezza, che però reagisce con rabbia all'ipocrisia e alla falsità. Si tratta di un Cristo motivato dalla volontà di redenzione per coloro che subiscono le conseguenze dell'istituzionalizzazione della religione operata dai farisei che ne hanno fatto uno strumento di dominio politico e sociale. È un Cristo rivoluzionario che è venuto a portare la spada piuttosto che la pace. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]'', p. 2173) *La presenza di [[Robert Redford|Redford]] divora quella della [[Jennifer Lopez|Lopez]], il cui successo è il più inspiegabile mistero del cinema moderno. Jennifer è sempre l'anello debole del film, insieme alle esplicite didascalie su temi come la morte, la solitudine, il perdono. (''[[Il vento del perdono]]'', p. 2189) *Spettacolarità e ottima recitazione. (''[[La via del West]]'', p. 2202) *Ambizioso film di [[Marco Bellocchio|Bellocchio]], pienamente risolto solo sul piano figurativo. (''[[La visione del sabba]]'', p. 2218) ===W=== *Il vecchio leone torna a graffiare. Alla faccia dei critici cipigliosi. Ecco l'ennesima prostituta, figura portante di un film. Per narrarci le sue disavventure [[Ken Russell]] la fa parlare direttamente con noi, stile [[Jean-Luc Godard|Godard]] o cinema verità. Ne vediamo di belle e di brutte e la protagonista rischia di finire male. Ma c'è un angelo custode di colore che veglia su di lei. [[Theresa Russell]] è brava a trasmettere la sua rassegnazione, ma anche la desolazione dell'ambiente in cui vive. Siamo abituati a vedere la vita di una prostituta cinematograficamente, ma anche se le situazioni sono sempre le stesse qui c'è qualcosa di più. C'è lo squallore della sopravvivenza. (''[[Whore (puttana)]]'', p. 2255) ==Bibliografia== *Pino e Rossella Farinotti, ''il Farinotti 2010: Dizionario di tutti i film'', con la collaborazione di Giancarlo Zappoli e Bartolomeo Corsini, Newton Compton editori, Roma, 2009. ISBN 978-88-541-1555-2 ==Voci correlate== *[[Il Mereghetti]] *[[il Morandini]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''il Farinotti''}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Farinotti]] j0hxhboxbtxuvssygm3gm96lf64389c Il Morandini 0 86658 1408651 1408542 2026-03-28T10:52:27Z Spinoziano 2297 /* M */ 1408651 wikitext text/x-wiki {{Titolo minuscolo}} '''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive. {{torna a|Morando Morandini}} ==Citazioni== ===Film=== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ====A==== *Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15) *Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16) *Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18) *Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18) *Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21) *Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28) *È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35) *Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31) *Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33) *1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. “Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''2001: Odissea nello spazio'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''” ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34) *Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33) *Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36) *Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37) *Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39) *Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40) *Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49) *Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48) *È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49) *La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49) *È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51) *Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52) *È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59) *Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60) *Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60) *Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64) *Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75) *È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72) *Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81) *Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81) *''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81) *Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84) *Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84) *Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84) [[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']] *L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86) *L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86) *In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91) *Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93) *Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93) *Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93) *Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94) *Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96) *Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97) *Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98) *Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122) *Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) [[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']] *1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2000, p. 127) *È il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2000, p. 127) *Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra Connery e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2000, p. 129) *Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|p. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130) *Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118) *[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118) *Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118) *Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120) *È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120) *È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127) *Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127) *La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127) *Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128) ====B==== *Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132) *Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132) *Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133) *Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133) *Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135) *Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135) *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136) *Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138) *Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139) *Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142) *Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142) *Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145) *Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165) *Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170) *Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158) *Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158) *Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160) *La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161) *Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191) *Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164) *Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168) *1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169) *È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189) *Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171) *Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183) *Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185) ====C==== *Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238) *Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199) *Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201) *È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228) *Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204) *[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204) *Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204) *Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213) *Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214) *Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216) *I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217) *Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221) *[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221) *[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254) *Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230) *[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258) *Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232) *Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259) *È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232) *Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232) *Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236) *Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236) [[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']] *Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238) *Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240) *[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241) *[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243) *Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248) *Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250) *Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251) *Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253) *2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291) *Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260) *[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260) *Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263) *Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263) *Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266) *Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273) *[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314) *Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277) *Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316) *Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280) [[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']] *1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282) *Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286) *Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286) *Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296) *[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299) *[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301) *Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302) *Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302) *Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340) *Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304) *Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309) *Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312) *Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312) *È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312) *È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316) *[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358) *Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319) *[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319) *Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321) *[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323) *[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325) [[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']] *Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326) ====D==== *Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331) *La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331) *Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333) *Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335) *[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336) *La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382) *Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337) *Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337) *Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340) *Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344) *Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349) *Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350) *Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351) *È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392) *[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392) *[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349) *Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353) *Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355) *[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358) *1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359) *{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362) *Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408) *Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363) *Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363) *2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369) *Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369) *Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370) *[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371) *Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372) *Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424) *Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376) *Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377) *Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377) *Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378) *Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380) *Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384) *Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384) *Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385) *Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387) *Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388) [[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']] *[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391) *[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392) *Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393) *Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398) *Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449) *È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449) *Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402) *Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449) *Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450) *Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405) *In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406) *Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409) *È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409) *Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461) *Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412) *Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412) *[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412) *Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415) ====E==== *Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419) *Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425) *2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485) *Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432) *Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434) *Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443) *Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444) [[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']] *Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446) *Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446) *La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505) ====F==== *Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460) *Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460) *Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462) *Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463) *Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463) *[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468) *Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468) *È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470) *[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534) *Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538) *[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476) *Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477) *Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478) *[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478) *È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480) *Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480) *Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482) *Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488) [[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']] *[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492) *L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494) *Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496) *Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497) *Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497) *Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499) *Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565) *Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566) *È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500) *Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500) *[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501) *Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568) *Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505) *2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508) *Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510) *Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579) *[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512) *Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513) *Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514) *[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514) *In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519) *2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520) *Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521) *È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521) ====G==== *Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525) *Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526) *L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529) *3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529) *Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533) *Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600) *[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538) *È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540) *Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541) *Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610) *Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544) *[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623) *La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560) *Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561) *Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569) *L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678) *Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679) *Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574) *Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574) *Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575) *Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576) *Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578) *Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579) *Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580) *[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581) *Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649) *Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581) *Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650) *Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584) *1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584) *Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585) *A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656) *C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656) *Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586) *Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589) *Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592) *Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593) ====H==== *[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599) *Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601) *O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607) *Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608) *Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614) ====I==== *[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621) *1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624) *[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626) *Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626) *Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626) *[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630) *Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633) *Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634) *Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635) *Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636) *[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640) *Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642) *È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646) *Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646) *Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780) *[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651) *Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655) *Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655) *Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657) *Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657) ====J==== *Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671) *La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763) *[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679) ====K==== *I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775) *[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778) *[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685) ====L==== *Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691) *Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691) *[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692) *Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692) *Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694) *Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694) *Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695) *Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700) *Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702) *Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702) *Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703) *Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801) *Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709) *Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815) *[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718) *Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720) *2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723) *In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724) *È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724) *[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726) *Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726) *Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733) ====M==== *Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740) *[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738) *[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744) *[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749) *È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750) [[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']] *[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751) *È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751) *Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758) *Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758) *Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761) *È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764) *Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768) *Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769) *Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771) [[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']] *È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771) *Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772) *Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773) *Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776) *Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777) *[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780) [[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']] *Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782) *Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785) *Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786) *[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788) *Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789) *Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791) *[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791) *Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794) *Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798) *Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801) *Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804) [[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']] *C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806) *Diretto dal regista della ''Storia infinita'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 916) *È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807) *Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809) *Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809) *Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811) *Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811) *Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816) *[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826) *Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829) *[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832) *Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835) *Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837) *[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842) *Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952) ====N==== *77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852) *Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858) *Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860) *Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861) *[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862) *Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979) *Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865) *Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866) *È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983) *2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984) *Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868) *{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870) *Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877) [[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']] *[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877) *[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879) *Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879) *È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883) *Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888) *Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889) *[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889) *Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894) *[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012) *[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896) *Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899) ====O==== *Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906) *[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908) *Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914) *18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916) *È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917) *Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918) *È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921) *Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923) *[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923) [[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']] *Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049) *Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925) *Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926) *C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934) *L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059) *[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059) *Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060) ====P==== *Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943) *Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945) *Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069) *Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946) *Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075) *È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952) *Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954) *[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955) *Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082) *Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956) *Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086) *Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964) *[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964) *Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967) *Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968) [[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']] *Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969) *È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099) *Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975) *Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976) *[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978) *Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113) *Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986) *L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986) *Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989) *Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989) *Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991) *Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991) *Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992) *Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994) *[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995) *Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125) *Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003) *Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210) *Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013) *La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013) *È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014) *Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015) *[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016) *È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022) *Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025) *Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026) *[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159) *2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029) *[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037) *[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039) *Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044) *Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044) *1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047) ====Q==== *La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054) *Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065) [[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']] *Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198) *[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070) *[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202) *Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073) *Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073) *Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074) *Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075) *[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080) ====R==== [[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']] *Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090) *[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091) *Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098) *Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101) *È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105) *Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108) *Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108) *Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112) *2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113) *[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248) *Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113) *Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115) *È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115) *Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116) *Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120) *[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252) *Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257) *La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257) *Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121) *5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121) *Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122) *[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123) *Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124) *Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126) *Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129) *Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137) *Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138) [[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']] *Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138) *Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139) *Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141) *Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282) *È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148) ====S==== *Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151) *[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155) *Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300) *È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161) *Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166) *Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168) *[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169) *Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315) *Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175) *È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175) *Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177) [[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']] *Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179) *[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322) *[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180) *In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327) *I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183) *Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183) *È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185) *Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186) *Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187) *Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190) [[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']] *Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191) *Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416) *Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193) *È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341) *La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197) *Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201) *È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205) *3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210) *La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357) *Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211) *Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211) *2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359) *Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212) *Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213) [[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']] *3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214) *Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215) *L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217) *[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217) *La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220) *Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220) *Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221) *Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223) *Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224) *Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231) *Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233) *Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235) *È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235) *Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239) *Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395) *Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396) *Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246) *Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248) *Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248) *Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484) *Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249) *Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249) *Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254) *Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409) *La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258) *Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413) [[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']] *3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260) *È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261) *Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428) *Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428) *La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428) *Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428) *Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448) *Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429) *Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429) *Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275) *Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275) *Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275) *Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276) *Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280) *Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283) *Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287) *Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287) *Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287) *È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279) *Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539) *È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298) *Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301) *Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302) *Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303) *Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304) ====T==== *Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309) *Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316) *Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316) *Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317) *L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319) *5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483) *Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323) *Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323) *Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324) [[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']] *1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325) *3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327) *Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329) *Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329) *Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331) *È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334) *"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335) *Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337) *Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338) *È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339) *Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602) *Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351) *2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352) *Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352) *Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352) *Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354) *Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359) *[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361) *[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361) *Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364) *Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367) *Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540) *È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374) *''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381) *{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390) ====U==== *Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393) [[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']] *Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396) *È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396) *Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396) *Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569) *[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400) *[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400) *Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406) *Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670) *Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408) *Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409) *Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413) *Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417) *Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420) *Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426) *Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426) *Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426) *5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599) *[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429) [[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']] *Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427) *Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432) *[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432) *Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433) *Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609) ====V==== *Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il [[re Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, p. 1679) *7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442) *Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442) *[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442) *Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619) *La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445) *Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450) *Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451) *[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628) *[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455) *L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457) *Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463) *Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464) *Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465) *Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468) *Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469) *Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473) *Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478) *Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479) *[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481) *6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481) *È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482) *Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484) *La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491) *Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496) ====W==== *Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498) *Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684) *Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499) *Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501) ====Y==== *Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719) ====Z==== [[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']] *Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701) ===Serie televisive=== *Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807) *La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808) *Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712) *Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811) *La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812) *La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813) *Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813) *Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815) *Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815) *Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819) *Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723) *La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816) *La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817) *Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818) *Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818) *La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819) *Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819) *Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819) *Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819) *La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820) *Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820) *Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740) *I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820) *Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820) *Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821) *Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823) *Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823) *Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824) *{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825) *Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828) *Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828) *Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825) *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826) *Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827) *La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827) *Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828) *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828) *Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829) *Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829) *La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829) *Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830) *Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771) *Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6 ==Voci correlate== *[[Morando Morandini]] *[[Il Mereghetti]] *[[il Farinotti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]] hjfhlruz5bkjp9bsrn7d1mnb2gz6yyt Paul Krugman 0 88451 1408601 1407302 2026-03-27T19:14:55Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1408601 wikitext text/x-wiki [[File:Paul Krugman-press conference Dec 07th, 2008-4.jpg|thumb|Paul Krugman alla Accademia reale svedese delle scienze, 2008]] '''Paul Robin Krugman''' (1953 – vivente), economista e saggista statunitense. {{Premio|Nobel|l'economia '''(2008)'''}} ==Citazioni di Paul Krugman== {{cronologico}} *La crociata contro le [[tasse]] ha creato una situazione in cui si deve rinunciare a qualcosa. Ma a che cosa si deve rinunciare [...] dipende da noi.<ref>Da ''Il grande bluff dei tagli alle tasse'', ''Internazionale'', n. 509, 10 ottobre 2003, p. 37.</ref> *La [[Apple]] ha presentato la sua ultima novità per impedire alla gente di rivolgersi la parola o addirittura di guardarsi negli occhi.<ref>Da ''Il telefonino di Keynes'', ''Internazionale'', n. 967, 21 settembre 2012, p. 34.</ref> *{{NDR|Nel 1999}} Adottando l'[[Euro]], l'[[Italia]] si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica.<ref>Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-12-17/i-sei-premi-nobel-contro-euro-paul-krugman-italia-ridotta-paese-terzo-mondo-123937.shtml?uuid=ABsusak Da Krugman a Stiglitz. Le frasi di sei premi Nobel dell'Economia contro l'euro]'', ''Il sole 24 Ore.com'', 17 dicembre 2013.</ref> *Quando negli anni Novanta citavo l'Italia quale esempio di come i Paesi avanzati possano sopportare pesanti debiti pubblici, non ero naif. All'epoca l'Italia aveva una propria moneta, e il suo debito era denominato in tale valuta, è vero che era ancorata al marco tedesco, ma c'era sempre la possibilità di sganciarsi. Con l'adesione all'euro, l'Italia di fatto si è trasformata macro-economicamente in un Paese del terzo mondo, con i debiti in valuta straniera, e si è esposta a crisi del debito.<ref>Da ''The Italian Miracle'', ''The New York Times'', 18 maggio 2013; [http://econocrash.altervista.org/il-miracolo-italiano/ traduzione] di Bruno Genovese.</ref> *{{NDR|A proposito delle possibili soluzioni per l'uscita dalla [[Crisi economica del 2008-2014|Grande recessione globale]]}} La strada da seguire, come ha insistito la cancelliera tedesca [[Angela Merkel]]<ref>Cfr. dichiarazione della Merkel nel 2008: «Bastava chiederlo alla casalinga sveva e lei ci avrebbe dispensato un po' della sua conoscenza su come vanno le cose del mondo. Non si può vivere sempre al di sopra dei propri mezzi.»</ref>, sarebbe un ritorno alla frugalità. L'[[Europa]], ha dichiarato, dovrebbe emulare la [[Schwäbische Hausfrau|casalinga sveva]], famosa per la sua parsimonia. Questa era una ricetta per un disastro al rallentatore. :''The way forward, Chancellor Angela Merkel of Germany insisted, was a return to frugality. Europe, she declared, should emulate the famously thrifty Swabian housewife. This was a prescription for slow-motion disaster.''<ref>{{en}} Da [http://www.nytimes.com/2015/02/09/opinion/paul-krugman-nobody-understands-debt.html ''Nobody Understands Debt''], ''Ny Times.com'', The Opinion Pages, Op-Ed Columnist, 9 febbraio 2015.</ref>. *Il Partito ungherese Fidesz ha fornito una attenuazione sui mutui e ha spinto in basso i prezzi dei servizi di generale consumo. Il Partito polacco Legge e Giustizia ha aumentato i sussidi per l'infanzia, elevato il minimo salariale e ridotto l'età pensionabile. Il Fronte Nazionale Francese si sta candidando come in difensore dell'esteso stato assistenziale di quel paese – ma soltanto per la gente giusta. Il [[trumpismo]], tuttavia, è diverso. La propaganda elettorale può aver riguardato promesse per mantenere inalterati Medicare e la Previdenza Sociale e per sostituire la Legge sulla assistenza sanitaria di Obama con qualcosa di “mai visto”. Ma l'agenda politica che si sta delineando è tutto meno che populista. Tutte le indicazioni ci fanno scorgere una grande manna per i miliardari, assieme a tagli selvaggi dei programmi che sono al servizio non solo dei poveri ma anche delle classi medie. E la classe operaia bianca, che ha fornito gran parte della quota elettorale del 46 per cento di Trump, si sta rivelando il principale perdente.<ref>Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2016/12/il-vero-populismo-e-quello-falso-di-paul-krugman-new-york-times-23-dicembre-2016/ Il vero populismo e quello falso]'', ''Fataturchinaeconomics.com'', 23 dicembre 2016.</ref> *Lascia mille dollari a una famiglia con un reddito di 20mila dollari all'anno, e farai una grande differenza per le loro vite. Lasciali a un tizio che già guadagna un milione di dollari, e neppure se ne accorgerà.<ref>Citato in Giovanni De Mauro, ''[https://www.internazionale.it/opinione/giovanni-de-mauro/2019/01/31/differenza-alexandria-ocasio-cortez Differenza]'', ''Internazionale.it'', 31 gennaio 2019.</ref> :''Give a family with an annual income of $20,000 an extra $1,000 and it will make a big difference to their lives. Give a guy who makes $1 million an extra thousand and he'll barely notice it.''<ref>Da ''[https://www.nytimes.com/2019/01/05/opinion/alexandria-ocasio-cortez-tax-policy-dance.html The Economics of Soaking the Rich]'', ''NYTimes.com'', 5 gennaio 2019.</ref> ===1998=== *Da qui al 2005 diverrà chiaro che l'impatto di [[Internet]] sull'economia non è stato più grande di quello dei fax.<ref name="Post3Jan2011">Da un articolo del giugno 1998 sul periodico ''Red Herring''; citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/01/03/internet-secondo-paul-krugman-nel-1998/ Internet secondo Paul Krugman, nel 1998]'', ''il Post'', 3 gennaio 2011.</ref> *L'[[Unione economica e monetaria dell'Unione europea|UEM]] non è stata progettata per fare tutti contenti. È stata progettata per mantenere contenta la [[Germania]], per offrire quella severa disciplina antinflazionistica che tutti sanno essere sempre stata desiderata dalla Germania, e che la Germania sempre vorrà in futuro. :''EMU wasn't designed to make everyone happy. It was designed to keep Germany happy – to provide the kind of stern anti-inflationary discipline that everyone knew Germany had always wanted and would always want in future.''<ref>{{en}} Da ''[http://web.mit.edu/krugman/www/euronote.html "The Euro: Beware of what you wish for"]'', ''Fortune'', 1998.</ref> *Quando qualcosa va storto, il funzionamento dell'economia globale si capisce molto meglio di quando tutto procede secondo la normale e noiosa routine.<ref>Da ''L'uragano asiatico'', ''Internazionale'', n. 222, 6 marzo 1998, p. 6.</ref> ===2008=== {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2008/01/articoli-sul-new-york-times-anno-2008/ La grande illusione]''|Sulla [[seconda guerra in Ossezia del Sud]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 14 agosto 2008.|h=4}} *In sé, come ho detto, la guerra in Georgia non è così importante dal punto di vista economico. Ma essa segna la fine della Pax Americana, dell'epoca nella quale gli Stati Uniti avevano più o meno mantenuto il monopolio dell'uso della forza militare. Il che apre qualche domanda sostanziale sul futuro della globalizzazione. *Se la Russia intende ed è capace di usare la forza per far valere il suo controllo nei confronti della sua auto-dichiarata sfera di influenza, gli altri non vorrano fare lo stesso? Si pensi soltanto allo sconvolgimento economico globale che seguirebbe alla decisione della Cina di far valere con la forza le sue pretese su Taiwan, nel momento in cui la Cina sta sorpassando l'America come più grande nazione nella produzione manifatturiera. *Una guerra tra le nazioni dell'Europa Occidentale appare effettivamente inconcepibile ai nostri giorni, non tanto a causa dei legami economici, quanto dei valori democratici condivisi. Una gran parte del mondo, tuttavia, comprese nazioni che giocano un ruolo chiave nell'economia globale, non condividono quei valori. Molti di noi continuano a credere che, almeno sinchè le economie funzionano, questo non sia un problema: noi potremmo far conto sul fatto che il commercio mondiale continuerà a scorrere liberamente, semplicemente perché è conveniente. Ma non è un assunto sicuro. ===2016=== {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2016/03/trump-non-e-un-incidente-di-paul-krugman-new-york-times-14-marzo-2016/ Trump non è un incidente]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 14 marzo 2016.|h=4}} *La verità è che la strada verso il "[[trumpismo]]" è stata imboccata molto tempo fa, quando i conservatori "movimentisti" – i combattenti ideologici della destra – presero il controllo del Partito Repubblicano. E si trattò in realtà di una completa presa di potere. Nessuno che fosse in cerca di una carriera all'interno del Partito osò da allora mettere in dubbio un aspetto qualsiasi dell'ideologia dominante, non solo per il timore di misurarsi con le sfide delle primarie, ma per il timore della scomunica. *I richiami razzisti e gli ammiccamenti secondo i quali i Democratici sono non-americani o addirittura traditori all'opera, non sono cose che accadono di quando in quando, sono parte integrale della strategia politica repubblicana. Durante gli anni di Obama i dirigenti repubblicani hanno alzato al massimo il volume di quella strategia (sebbene fosse già piuttosto fragorosa negli anni di Clinton). I repubblicani del gruppo dirigente in generale hanno evitato di spendere molte parole sul fatto che il Presidente fosse un keniano islamico ateo socialista e amico dei terroristi – sebbene [...] ci siano andati abbastanza vicini – ma hanno tacitamente incoraggiato chi lo faceva, ed accettato il loro sostegno. E ora si stanno sdebitando. *Occorre smitizzare questa finzione per la quale il fenomeno Trump rappresenterebbe un qualche genere di imprevedibile intrusione nel normale andamento della politica repubblicana. Al contrario, il Partito repubblicano ha speso decenni nell'incoraggiare e nello sfruttare quella vera e propria rabbia che adesso sta portando Trump alla nomina. Quella rabbia era destinata, prima o poi, ad uscire dal controllo del gruppo dirigente. Donald Trump non è un incidente. Il suo Partito ha permesso che arrivasse. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2016/06/timori-ripugnanza-e-brexit-di-paul-krugman-new-york-times-17-giugno-2016/ Timori, ripugnanza e Brexit]''|Su [[Brexit]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 17 giugno 2016.|h=4}} *Una normale analisi economica parla chiaramente: la Brexit renderebbe l'Inghilterra più povera. Non porterebbe necessariamente ad una guerra commerciale, ma certamente danneggerebbe il commercio inglese con il resto dell'Europa, riducendo la produttività e i redditi. I miei calcoli approssimativi, che sono in linea con altre stime, indicano che il Regno Unito si ritroverebbe ad essere più povero del 2 per cento, in sostanza per sempre, rispetto a quanto sarebbe altrimenti. Il che sarebbe un gran danno. *È vero, i sostenitori della Brexit argomentano che lasciare l'UE consentirebbe all'Inghilterra la libertà di fare cose stupende – deregolamentare e mettere in libertà la magia dei mercati, portando ad una crescita esplosiva. Mi dispiace, ma questa è soltanto economia ''voodoo'' confezionata con la bandiera britannica; è la medesima fantasia sul libero mercato che si è dimostrata illusoria, sempre e dappertutto. *Potrebbe servire come uno shock salutare che finalmente dia una scossa ai gruppi dirigenti europei ad uscire dal loro compiacimento e porti alla riforma. Ma io ho il timore che potrebbe, per la verità, rendere le cose peggiori. I fallimenti dell'UE hanno prodotto una minacciosa ascesa del nazionalismo reazionario e razzista – ma la Brexit, anche troppo probabilmente, rafforzerebbe ulteriormente quelle forze, sia in Inghilterra che in tutto il Continente. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2016/06/15134/ Il mattino dopo la Brexit]''|Su [[Brexit]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 24 giugno 2016.|h=4}} *Un certo numero di persone meritano una piena condanna, da [[David Cameron]], che andrà alla storia come l'uomo che ha rischiato di distruggere l'Europa e la sua stessa nazione nell'interesse di un vantaggio politico momentaneo, agli editori davvero malefici dei giornali popolari britannici, che hanno comminato al proprio pubblico una dieta costante di menzogne. *Sì, la Brexit renderà l'Inghilterra più povera. È difficile esprimere con un numero gli effetti commerciali dell'abbandono dell'UE, ma saranno sostanziali. È vero, le normali tariffe della WTO (le tariffe che i membri della Organizzazione Mondiale del Commercio come l'Inghilterra, gli Stati Uniti e l'Unione Europea riscuotono sulle reciproche esportazioni) sono basse ed altre tradizionali limitazioni sono relativamente leggere. Ma tutto quello che osserviamo sia in Europa che nel Nord America indica che la garanzia dell'accesso ai mercati ha un grande effetto di incoraggiamento negli investimenti a lungo termine rivolti alle vendite all'estero; revocare quella garanzia, nel corso del tempo, provocherà una erosione ai commerci, persino in assenza di ogni genere di guerra commerciale. E, di conseguenza, l'Inghilterra diventerà meno produttiva. *Sembra chiaro che il progetto europeo – lo sforzo complessivo per promuovere la pace e una crescente unione politica attraverso l'integrazione economica – è in profondissime difficoltà. La Brexit è probabilmente solo l'inizio, dato che movimenti populisti/separatisti/xenofobi acquistano influenza in tutto il continente. Si aggiunga a questo la sottostante debolezza dell'economia europea, che è la massima candidata alla “stagnazione secolare” – una persistente leggera depressione guidata da fenomeni come il declino demografico, che scoraggiano gli investimenti. Molte persone sono oggi del tutto pessimiste sul futuro dell'Europa, e io condivido le loro preoccupazioni. *Sembra anche troppo probabile che il voto rafforzerà i peggiori elementi della politica britannica e porterà anche ad una disgregazione dello stesso Regno Unito. Un primo Ministro Boris sembra molto più probabile che un Presidente Trump; ma egli si ritroverà Primo Ministro della sola Inghilterra – fine della storia. ===2020=== {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/01/no-collaboratori-di-trump-il-coronavirus-non-e-positivo-per-lamerica-di-paul-krugman-da-new-york-times-30-gennaio-2020/ No, collaboratori di Trump, il coronavirus non è positivo per l'America]''|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 30 gennaio 2020.|h=4}} *Quanto dovreste essere spaventati dal coronavirus? Non sono un epidemiologo, ma quanto ho visto sin qua è allarmante. Non aiuta che l'Amministrazione Trump, nell'ambito della sua guerra generale contro la scienza e la competenza, abbia seriamente ridotto la capacità dell'America di dare risposte se fossimo davvero di fronte ad una pericolosa pandemia. Sembra anche abbastanza possibile che il virus provochi un grande danno economico – anche se non vi ammazza, ammazza il vostro posto di lavoro. E una fonte particolare di preoccupazione è che i massimi dirigenti dell'Amministrazione Trump stanno dicendo sciocchezze sulla minaccia economica. *Ancora non sappiamo se il coronavirus sia più o meno pericoloso della SARS. Quello che sappiamo è che le implicazioni economiche globali di una pandemia è più probabile siano gravi oggi di quanto non lo furono allora, per la semplice ragione che la Cina è un protagonista molto più grande di quanto non fosse ai quei tempi. *Quello che possiamo dire è che se il virus seriamente perturberà la produzione cinese, il suo impatto sull'economia statunitense somiglierà ad una versione estrema della guerra commerciale di Trump, con la differenza di nessuna compensazione nella forma di entrate tariffarie. E le due cose che sappiamo sulla guerra commerciale sono che essa è stata un disastro economico e che i dirigenti di Trump sembrano ancora non avere idea di perché è stata un disastro. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/02/quando-una-pandemia-incontra-un-culto-della-personalita-di-paul-krugman-new-york-times-27-febbraio-2020/ Quando una pandemia incontra un culto della personalità]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 27 febbraio 2020.|h=4}} *Dunque, ecco la risposta al coronavirus, almeno sino a questo punto, da parte della squadra di Trump e dei suoi soci: esso è effettivamente una cosa positiva per l'America. È anche una bufala ordita dai media dell'informazione e dai democratici. Inoltre, non è un gran problema e la gente dovrebbe comprare azioni. In ogni modo, lo metteremo interamente sotto controllo con la guida di un uomo che non crede nella scienza. *La storia della risposta di Trump alle pandemie è cominciata vari anni fa. Quasi nello stesso momento in cui entrò in carica, Trump cominciò a tagliare i finanziamenti ai ''Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC)'', provocando un po' alla volta un taglio dell'80 per cento delle risorse che l'agenzia dedica alle esplosioni di malattie globali. Inoltre, Trump ha chiuso per intero l'unità per la sicurezza sanitaria globale presso il Consiglio Nazionale della Sicurezza. Gli esperti misero in guardia che queste scelte stavano esponendo l'America a gravi rischi. [...] Ma l'Amministrazione Trump ha un'idea preconcetta sulla provenienza delle minacce alla sicurezza nazionale – fondamentalmente, vengono da sinistri individui di colore – ed è in generale ostile alla scienza. Dunque, siamo entrati nella crisi attuale con una posizione già indebolita. E i microbi sono arrivati. *Agli inizi della sua carriera, Pence rivendicò una posizione originale sulla salute pubblica, dichiarando che il fumare non uccide le persone. Inoltre ha ribadito più volte che l'evoluzione è solo una teoria. Come Governatore dell'Indiana egli bloccò un programma di sostituzione degli aghi che avrebbe potuto impedire un significativo scoppio di HIV, pronunciandosi piuttosto a favore delle preghiere. E adesso, secondo il Times, gli scienziati all'interno della Amministrazione dovranno ottenere l'approvazione di Pence prima di fare dichiarazioni pubbliche sul coronavirus. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/03/trump-non-puo-fare-i-conti-con-la-verita-di-paul-krugman-new-york-times-9-marzo-2020/ Trump non può fare i conti con la verità]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 9 marzo 2020.|h=4}} *Ero all'inizio tentato di dire che la nostra situazione è persino peggiore di quella che c'era nel 2008, perché almeno allora avevamo una dirigenza che riconosceva la serietà della crisi, anziché liquidarla come una cospirazione progressista. Quando, tuttavia, si dà un'occhiata alla storia, si scopre che quando si sviluppò la crisi finanziaria le persone della destra erano anche allora profondamente negazioniste, inclini a respingere le cattive notizie o ad attribuirle alle cospirazioni dei progressisti e/o dei media. *La risposta sfrontatamente illusoria di Trump al coronavirus e le sue teorie della cospirazione sui democratici e sui media dell'informazione non sono così diverse dal modo in cui la destra trattò la crisi finanziaria una dozzina di anni orsono. È vero, la volta scorsa i discorsi pazzeschi non venivano direttamente dal Presidente degli Stati Uniti. Ma non è quella la differenza importante tra allora ed oggi. No, quello che oggi è diverso è che il negazionismo e il conseguente ritardo è probabile che abbiano conseguenze mortali. *Ma non istituendo dall'inizio esami generalizzati, gli Stati Uniti hanno assicurato che adesso ci siano casi in tutto il paese – non abbiamo alcuna idea di quanti siano – e che il virus si diffonda rapidamente. E persino adesso non c'è alcun cenno che l'Amministrazione sia pronta per il genere di misure di sanità pubblica che potrebbero limitare il ritmo della diffusione. Inoltre, quando si passa alla risposta sul terreno economico, è il caso di osservare che fondamentalmente tutti nella squadra degli economisti di Trump ebbero completamente torto sulla crisi del 2008. Pare sia quasi un requisito per tali incarichi. *Stiamo riapprendendo, nel 2020, le lezioni del 2008 – precisamente, che gli uomini della destra americana non possono fare i conti con la verità. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/03/tre-regole-per-la-pandemia-trump-di-paul-krugman-new-york-times-19-marzo-2020/ Tre regole per la pandemia Trump]''|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 19 marzo 2020.|h=4}} *È vero, il virus non è stato originato qua. Ma la risposta degli Stati Uniti alla minaccia è stata catastroficamente lenta e inadeguata, e la responsabilità è solo di Trump, che sino a pochi giorni fa ha minimizzato la minaccia e scoraggiato ogni iniziativa. *I dettagli per il nostro fallimento sono complessi, ma derivano tutti in ultima analisi dalla minimizzazione della minaccia da parte di Trump *Perché Trump e la sua squadra hanno negato e ritardato? Tutte le prove indicano che non volevano fare o dire niente che potesse spingere in basso i prezzi delle azioni, che egli sembra considerare la misura chiave del suo successo. *Lascerò la politica sanitaria agli esperti. Sulla politica economica, suggerirei tre principi. Il primo, concentrarsi sulle difficoltà, non sul PIL. Il secondo, smetterla di preoccuparsi degli incentivi a lavorare. Il terzo, non credere a Trump. *I soliti noti stanno già obiettando che aiutare gli americani bisognosi ridurrebbe il loro incentivo a lavorare. È un argomento disgustoso anche in tempi buoni, ma di fronte ad una pandemia è assurdo. *Misurarsi con il coronavirus sarebbe difficile nelle migliori circostanze. Sarà particolarmente difficile dal momento che sappiamo che non possiamo avere fiducia né della capacità di giudicare né nelle motivazioni dell'uomo che dovrebbe essere alla guida delle risposte. Ma si finisce in una pandemia con il Presidente che si ha, non con quello che si vorrebbe avere. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/03/i-repubblicani-aggiungono-linsulto-alla-malattia-di-paul-krugman-new-york-times-23-marzo-2020/ I repubblicani aggiungono l'insulto alla malattia]''|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 23 marzo 2020.|h=4}} *I repubblicani insistono che dovremmo combattere una epidemia con l'economia degli ‘effetti a cascata' e con il capitalismo clientelare. I democratici, ma guarda un po'..., non sono d'accordo e pensano che ci dovremmo direttamente concentrare sugli americani bisognosi. *In questo momento la nostra massima priorità non è la creazione di posti di lavoro, ma la attenuazione del disastro: dare alle famiglie ed alle piccole imprese che hanno perso i loro redditi abbastanza soldi per soddisfare i bisogni urgenti mentre le chiusure perdurano. Inoltre, fornire aiuti generosi agli ospedali, alle cliniche e ad altri fornitori di assistenza sanitaria in questo periodo di incredibile pressione. *Si ricordi, abbiamo avuto più di tre anni per osservare le iniziative di questa Amministrazione. Abbiamo visto il rifiuto di Trump di rendere nota qualsiasi cosa riguardasse i suoi interessi finanziari, in mezzo a prove abbondanti del suo trarre profitto dalla spesa pubblica. La guerra commerciale di Trump si è distinta per il modo in cui ha favorito società che si davano da fare per ottenere esenzioni dalle tariffe, mentre ad altre venivano negate. Mentre state leggendo questo articolo, Trump si sta rifiutando di utilizzare la sua autorità per richiedere la produzione di attrezzature sanitarie essenziali. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/04/la-destra-schiera-i-ciarlatani-di-paul-krugman-new-york-times-20-aprile-2020/ La destra schiera i ciarlatani]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 20 aprile 2020.|h=4}} *[[Stephen Moore (scrittore)|Moore]] – che Trump ha cercato senza riuscirci a installare come componente del Comitato della Federal Reserve – non è solo un pessimo economista con una storia di accessi di misoginia. Più precisamente, è un ciarlatano, con una lunga storia di falsificazioni o di invenzioni dei fatti a sostegno del suo programma ideologico. Tra i suoi colpi più grandi ci fu un sermone ripieno di dati sulla relazione tra sgravi fiscali e posti di lavoro – nel contesto, si dà il caso, di un attacco al sottoscritto – nel quale non un solo numero era lontanamente vicino alla verità. Pensandoci meglio, tuttavia, Moore si adatta perfettamente. Se c'è qualcosa che il coronavirus ha messo in chiaro rilievo è la centralità delle imposture – pronunciamenti sicuri di sé su argomenti tecnici da parte di persone che non hanno alcuna idea di cosa stanno parlando – nell'intera ditta del conservatorismo moderno. *{{NDR|Su [[Richard Epstein]]}} Uno studioso conservatore di diritto che ha stabilito di intendersi di epidemiologia meglio degli epidemiologi ed ha previsto con sicurezza che il Covid-19 avrebbe ammazzato non più di 500 persone (al momento ne sta ammazzando quattro volte tanti ''ogni giorno''). *Ma come si spiega questa stretta alleanza tra il conservatorismo moderno e la cialtroneria? Una risposta è che un movimento che chiede assoluta fedeltà considera gli impostori più affidabili dei veri esperti, anche nel caso in cui quegli esperti sostengano attualmente le politiche del movimento. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/06/donald-trump-non-e-affatto-un-richard-nixon-di-paul-krugman-new-york-times-4-giugno-2020/ Donald Trump non è affatto un Richard Nixon]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 4 giugno 2020.|h=4}} *Donald Trump non è [[Richard Nixon]] – è molto, molto peggiore. E l'America del 2020 non è l'America del 1970: siamo in molti sensi una nazione migliore, ma la nostra democrazia è di gran lunga più fragile grazie alla completa corruzione del Partito Repubblicano. *I paragoni tra Trump e Nixon sono scontati. Come Nixon, Trump ha sfruttato la reazione razzista bianca per un vantaggio politico. Come Nixon, Trump evidentemente è convinto che le leggi si applichino soltanto alla gente comune. Tuttavia, non risulta che Nixon sia stato un codardo. Nel mezzo di dimostrazioni di massa, non si ritirava nel MAGAbunker, avventurandosi fuori solo dopo che i suoi galoppini avevano sparato gas su manifestanti pacifici e li avevano spinti fuori da Lafayette Park. Piuttosto, egli uscì fuori per parlare con i manifestanti al Lincoln Memorial. La sua condotta fu un po' bizzarra, ma non fu vile. E se la sua strategia politica fu cinica e spietata, Nixon fu un uomo scaltro, un grande lavoratore che prendeva sul serio il lavoro di Presidente. *La spiegazione per la quale la democrazia è minacciata come non fu mai sotto Nixon non è semplicemente che Trump è un soggetto peggiore di quanto Nixon sia mai stato; consiste nel fatto che egli ha un gran numero di individui che lo incoraggiano. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/06/tulsa-e-i-molti-peccati-del-razzismo-di-paul-krugman-new-york-times-18-giugno-2020/ Tulsa e i molti peccati del razzismo]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 18 giugno 2020.|h=4}} *Se l'America avesse trattato i primi schiavi e i loro discendenti come veri cittadini, sotto la piena protezione della legge, ci dovevamo aspettare che l'eredità della schiavitù sparisse gradualmente. Gli schiavi liberati partivano dal niente, ma nel corso del tempo molti di loro avrebbero certamente sviluppato una loro strada, acquistato proprietà, educato i loro figli e sarebbero diventati membri della società con pieno diritto. In effetti, ciò cominciò ad avvenire nei 12 anni della Ricostruzione, quando i neri brevemente trassero vantaggio da qualcosa che si avvicinava agli eguali diritti. Ma l'accordo politico corrotto che mise fine alla Ricostruzione incoraggiò i suprematisti bianchi del Sud che soppressero in modo sistematico i vantaggi per la popolazione di colore. Gli [[afroamericani]] che cercavano di acquistare qualche proprietà trovavano il più delle volte quella proprietà espropriata, o con sotterfugi legali o sotto la minaccia delle armi. E la nascente classe media nera venne effettivamente sottoposta ad un regime del terrore. *{{NDR|Sul [[massacro di Tulsa]]}} Nel 1921 la città dell'Oklahoma era un centro di un boom petrolifero, un luogo dove emigravano le persone in cerca di opportunità. Di ciò si vantava una consistente classe media nera, che risiedeva nel quartiere di Greenwood, che era generalmente descritto come la “Wall Street nera”. E quel quartiere venne distrutto da folle di bianchi, che saccheggiarono imprese e abitazioni, uccidendo probabilmente centinaia di persone (non sappiamo quanti, perché il massacro non venne mai effettivamente investigato). La polizia, ovviamente, non fece niente per proteggere i cittadini di colore; piuttosto, si unì alla sommossa. *Se ci si chiede perché la rete della sicurezza sociale negli Stati Uniti è così tanto più debole di quelle di altri paesi avanzati, alla fin fine basta una sola parola: la razza. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/06/lamerica-non-ha-mollato-sul-covid-19-lhanno-fatto-i-repubblicani-new-york-times-25-giugno-2020/ L'America non ha mollato sul Covid-19. L'hanno fatto i repubblicani]''|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 25 giugno 2020.|h=4}} *L'Unione Europea, un'area grandemente differenziata con una popolazione più ampia di quella degli Stati Uniti, ha avuto un successo molto maggiore del nostro nel limitare la diffusione del Covid-19. Che cosa è andato storto? La risposta immediata è che molti Stati americani hanno ignorato gli ammonimenti degli esperti sanitari e si sono precipitati a riaprire le loro economie, e che anche troppe persone non sono riuscite a seguire precauzioni fondamentali come indossare le mascherine ed evitare ampi assembramenti. Ma perché c'è stata tanta incoscienza? Ebbene, continuo ad assistere a dichiarazioni secondo le quali gli americani sono stati troppo impazienti nel mantenere salda la rotta, troppo indisponibili ad agire responsabilmente. Ma questo è profondamente fuorviante, perché esime di misurarci con la sostanza del problema. Non sono stati gli ''americani'' a non riuscire a superare la prova del Covid-19; sono stati i ''repubblicani''. *Se il Nordest assomiglia all'Europa, il Sud comincia ad assomigliare al Brasile. *Suggerirei che il negazionismo repubblicano sul coronavirus ha radici che vanno oltre Trump e le sue prospettive elettorali. La questione cruciale, direi, è che il Covid-19 è come il cambiamento climatico: non è il genere di minaccia che il partito è disponibile a riconoscere. Non si tratta del fatto che la destra è ostile al diffondersi delle paure. Il punto è che essa non vuole che si abbia timore di minacce impersonali che richiedono una efficace risposta politica, per non dire dei disagi dell'indossare le mascherine; vuole che si abbia paura delle persone che si possono odiare – gente di razze diverse o progressisti altezzosi. {{Int|Da ''[https://www.ilmessaggero.it/mondo/coronavirus_articolo_new_york_times_italia_modello_trump_gestione_perche_america-5365433.html Coronavirus, il New York Times elogia il "modello Italia": «Perché l'America non fa come lei?»]''|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]] e [[Pandemia di COVID-19 in Italia|in Italia]], ''Ilmessaggero.it'', 24 luglio 2020.|h=4}} *Il ruolo centrale giocato dall'Italia mi ha colto di sorpresa: è stato il primo paese in occidente a subire una grande ondata di contagi. Gli ospedali erano al limite e il bilancio dei morti è stato devastante nella prima fase dell'epidemia. Ma dopo alcune settimane il numero di casi è iniziato a calare e i funzionari americani erano convinti che l'America avrebbe seguito un percorso simile. Non è andata così. I casi negli Stati Uniti sono cresciuti per un paio di mesi, poi hanno iniziato a salire rapidamente. Così come il tasso di mortalità. *Credo che molte persone siano consapevoli che la nostra gestione del virus è stata tragicamente inferiore rispetto a un paese come la Germania, ma come può l'America fare molto peggio dell'Italia? [...] L'amministrazione Trump e i suoi alleati hanno spinto per una rapida riapertura ignorando gli avvertimenti degli epidemiologi. Poiché non abbiamo fatto quello che ha fatto l'Italia, non abbiamo schiacciato la curva; piuttosto il contrario. Le cose sono state aggravate dall'opposizione patologica alle mascherine, al punto che anche quelle che dovrebbero essere ovvie precauzioni sono diventate battaglie culturali. Persino il promesso guadagno economico derivante da una riapertura rapida, è stato un miraggio: molti stati stanno reintroducendo blocchi parziali e ci sono prove crescenti che la ripresa dei posti di lavoro si stia bloccando, se non andando al contrario. *In questi giorni gli americani possono solo invidiare il successo dell'Italia nel resistere al coronavirus, il suo rapido ritorno a una sorta di normalità che è un sogno lontano in una nazione che si congratulava con se stessa per la sua cultura del fare. L'Italia è spesso definita come "il malato d'Europa"; allora noi cosa siamo? {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/07/il-culto-dellegoismo-sta-ammazzando-lamerica-di-paul-krugman-27-luglio-2020/ Il culto dell'egoismo sta ammazzando l'America]''|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]] e [[Pandemia di COVID-19 in Italia|in Italia]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 27 luglio 2020.|h=4}} *Vedete, la destra statunitense contemporanea è dedita al concetto che l'avidità è cosa buona, che stiamo tutti meglio quando i singoli si impegnano nel perseguimento illimitato del proprio interesse. Nella loro concezione, una massimizzazione senza limiti dei profitti da parte delle imprese e una scelta non sottoposta a regole dei consumatori sono le ricette per una buona società. Aderire a questo concetto è, nel migliore dei casi, più di natura emotiva che intellettuale. Sono stato a lungo sbalordito dall'intensità della rabbia della destra contro regole relativamente banali, come la messa a bando dei fosfati nei detergenti e i criteri di efficienza per le lampadine. Tutto ha origine da quel principio: a destra molti si indignano per ogni accenno che le loro azioni dovrebbero mettere nel conto il benessere delle altre persone. Talvolta questa rabbia viene descritta come amore della libertà. Ma le persone che a destra ribadiscono il diritto ad inquinare non sono minimamente turbate, ad esempio, dal fatto che gli agenti federali usino gas lacrimogeni contro dimostranti pacifici. Quella che chiamano “libertà”, in realtà, è assenza di responsabilità. *Solo per chiarezza, non sto dicendo che i repubblicani siano egoisti. Ci staremmo comportando molto meglio se si trattasse per tutti solo di questo. Tuttavia, il punto è che essi hanno sacralizzato l'egoismo, danneggiando le loro stesse prospettive politiche con l'insistere sul diritto ad agire egoisticamente anche quando danneggia gli altri. *Quello che il coronavirus ha messo in evidenza è il potere del culto dell'egoismo in America. E questo culto ci sta ammazzando. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/08/qanon-e-lultima-migliore-possibilita-per-trump-di-paul-krugman-new-york-times-24-agosto-2020/ QAnon è l'ultima, migliore possibilità per Trump]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 24 agosto 2020.|h=4}} *C'è sempre stato uno stile paranoide nella politica americana che vede sinistre cospirazioni dietro i cambiamenti sociali e culturali – uno stile che risale sino alla paura degli immigrati cattolici nel 19° secolo. Coloro che si ricordano degli anni '90 sanno che teoria cospirative del genere di [[QAnon]] hanno circolato per decenni; sono semplicemente diventate più visibili grazie ai social media ed a un Presidente che attribuisce tutti i suoi fallimenti alle macchinazioni del “ventre molle dello Stato”. Oltre a ciò, tuttavia, gran parte della concentrazione su minacce immaginarie rappresenta una risposta difensiva da parte di persone che hanno ripetutamente dimostrato, anche prima che il coronavirus colpisse, di non avere idea di come fare politica, ovvero di come fare i conti con le minacce reali. *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} La sua risposta al declino di alcune regioni, per quello che era, è stata una guerra commerciale che, al netto, ha ridotto l'occupazione manifatturiera. La sua restante politica economica è stata la consueta ricetta repubblicana, concentrata su sgravi fiscali alle società che non hanno neppure incoraggiato gli investimenti delle imprese. L'unica sua visibile risposta alla crisi degli oppioidi è stata una spinta per togliere l'assicurazione sanitaria a milioni di persone. *Trump non può concepire politiche che rispondano ai bisogni effettivi della nazione, né è disponibile ad ascoltare quelli che possono farlo. Non ci proverà nemmeno. E in qualche misura sia lui che coloro che gli stanno attorno sembrano consapevoli della fondamentale inadeguatezza al lavoro della Presidenza. Quello che lui e loro possono fare, tuttavia, è inventarsi minacce immaginarie che agiscono sui pregiudizi dei suoi sostenitori, rafforzate da teorie cospirative che echeggiano la loro paura e l'invidia verso le “elite” che-sanno-tutto. QAnon è soltanto l'esempio più ridicolo di questo genere, con tutto il suo dipingere Trump come l'eroe che ci difende da mali invisibili. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/09/la-risposta-di-trump-al-coronavirus-e-andata-al-di-la-dellincompetenza-di-paul-krugman-new-york-times-10-settembre-2020/ La risposta di Trump al coronavirus è andata al di là dell'incompetenza]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 10 settembre 2020.|h=4}} *Tra gli altri paesi con elevata mortalità, l'Italia fu la prima nazione occidentale ad avere una grande epidemia, pagando con molte vite umane persino prima che gli esperti comprendessero pienamente cosa si doveva fare. La Svezia e l'Inghilterra hanno avuto grandi sofferenze perché inizialmente si sono basate sulla dottrina della “immunità di gregge” per superare la pandemia. È stata una politica terribile, che l'Inghilterra alla fine ha abbandonato. La Svezia non ha mai cambiato ufficialmente la sua politica, sebbene in pratica abbia finito col praticare molto distanziamento sociale. Ma c'è una bella differenza tra gli errori, per quanto letali, e l'inganno deliberato. Soltanto in America il capo dello Stato sapeva che la malattia era letale e di facile diffusione, mentre rassicurava la gente. *Trump ha giustificato il suo tenere nascosti i pericoli del Covid-19 con un desiderio di evitare il “panico”. Questo è abbastanza gustoso provenendo dall'individuo che inaugurò la sua Presidenza con ammonimenti sulla “carneficina americana” e che attualmente sta cercando di terrorizzare gli abitanti delle periferie con visioni di devastanti orde di [[Antifa]]. *È sbagliato dire che Trump ha gestito male il Covid-19, che la sua risposta è stata incompetente. No, non è stato così; la sua risposta è stata immorale, rasentando il crimine. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/09/lapproccio-stalinista-di-trump-alla-scienza-di-paul-krugman-new-york-times-24-settembre-2020/ L'approccio stalinista di Trump alla scienza]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 24 settembre 2020.|h=4}} *[[Trofim Denisovič Lysenko|Lysenko]] era un agronomo sovietico che decise che la genetica moderna era tutta sbagliata, davvero contraria ai principi marxisti-leninisti. Negava persino che i geni esistessero, mentre insisteva che i punti di vista da tempo screditati sull'evoluzione erano effettivamente giusti. I veri scienziati si meravigliavano per la sua ignoranza. Ma piaceva a Joseph Stalin, cosicché i punti di vista di Lysenko divennero dottrina ufficiale, e gli scienziati che rifiutarono di farli propri vennero spediti ai campi di lavoro o giustiziati. Il [[Lysenkoismo|{{Sic|lysenkismo}}]] divenne la base per buona parte della politica agricola sovietica, alla fine contribuendo alle disastrose carestie degli anni '30. Tutto questo suona un po' familiare, considerati gli eventi recenti in America? *Mentre nessuno accuserebbe Trump di essere di sinistra, il suo stile politico spesso mi rammenta lo [[stalinismo]]. Come [[Iosif Stalin|Stalin]] egli vede dappertutto grandi e improbabili cospirazioni – gli anarchici che in qualche modo hanno il controllo di importanti città, i radicali di sinistra che in qualche modo controllano Joe Biden, trame segrete contro Trump dappertutto nel Governo federale. È anche notevole che coloro che lavorano per Trump, come i dirigenti stalinisti, finiscono regolarmente con l'essere esclusi e vilipesi – sebbene non spediti nei gulag, almeno non ancora. E il [[trumpismo]], come lo stalinismo, sembra ispirare un particolare disprezzo per la competenza e una passione per gli impostori. *{{NDR|Su [[Scott Atlas]]}} Un radiologo senza alcuna esperienza in malattie infettive che ciononostante ha impressionato Trump con le sue apparizioni su Fox News. L'opposizione di Atlas al requisito delle mascherine e la sua difesa del lasciar semplicemente diffondere il coronavirus finché non avremo raggiunto “l'immunità di gregge” sono completamente all'opposto di quello che stanno dicendo i veri epidemiologi, ma sono quello che Trump vuole sentirsi dire, e Atlas sembra sia diventato il consigliere principale sulla politica pandmeica. Questo è quello che mi ha fatto pensare a Trofim Lysenko. Come Stalin, Trump denigra e intimidisce gli esperti e prende consigli su quelli che dovrebbero essere temi della scienza da persone che non sanno di cosa stanno parlando ma gli dicono quello che vuole sentirsi dire. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/09/il-debito-di-trump-il-suo-futuro-e-il-nostro-di-paul-krugman-new-york-times-28-settembre-2020/ Il debito di Trump, il suo futuro e il nostro]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 28 settembre 2020.|h=4}} *Il fatto che Trump abbia pagato meno tasse di decine di milioni di americani che lavorano duramente faticando a far quadrare i conti è uno scandalo. [...] Da un punto di vista sostanziale, tuttavia, l'elusione fiscale di Trump è meno importante di ciò che molti già sospettavano: l'immagine da lui attentamente coltivata di uomo d'affari di grande successo è, come direbbe lui stesso, una ''fake news''. Di fatto, egli ha realizzato un terribile lavoro nella gestione delle sue imprese. *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Lui non è un grande uomo di impresa, lo ha solo recitato alla televisione. Dunque, non dovrebbe essere una sorpresa che sia stato regolarmente sfortunato nel concepire la politica. Più o meno su ogni fronte, dalla diplomazia alle infrastrutture alle guerre commerciali al combattere la pandemia, è stato come un Re Mida all'incontrario. *I guai finanziari personali sono sempre stati una bandiera rossa quando si arriva ad occupare posizioni di governo delicate, perché sono un invito aperto alla corruzione. Dunque, la conferma che il principale dirigente pubblico per l'applicazione della legge e la sicurezza nazionale – il cui impero affaristico già offre molte opportunità di influenze improprie – è in procinto di affogare sotto i debiti, fa venire i brividi. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/10/quanti-americani-uccidera-ayn-rand-di-paul-krugman-new-york-times-22-ottobre-2020/ Quanti americani ucciderà Ayn Rand?]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 22 ottobre 2020.|h=4}} *Se osservate quello che i repubblicani stanno dicendo mentre la pandemia lacera i loro Stati, vedete un grande rigetto della scienza. [...] Ma vedete anche un grande retorica libertariana – un mucchio di chiacchiere sulla “libertà” e sulla “responsabilità individuale”. Persino i politici disponibili a dire che le persone dovrebbero coprirsi la faccia ed evitare assembramenti al chiuso rifiutano di far uso del loro potere per imporre a tal fine delle regole, insistendo che dovrebbe essere una questione di scelte individuali. *Molte cose dovrebbero essere materia di scelta individuale. Non è compito del Governo dettare le vostre preferenze culturali, la vostra fede o quello che decidete di fare con altri adulti consenzienti. Ma rifiutare di indossare una mascherina per coprirvi durante una pandemia, o continuare a mescolarsi in ampi assembramenti al chiuso, non è la stessa cosa di seguire la religione che avete scelto. È più come scaricare liquami non trattati in una sorgente che fornisce acqua potabile ad altre persone. *Il comportamento irresponsabile in questo momento è principalmente una forma di inquinamento. L'unica differenza riguarda il livello nel quale tale comportamento deve essere modificato. Per la massima parte, controllare l'inquinamento riguarda istituzioni addette alle regole – come limitare le emissioni di anidride solforosa dalle centrali elettriche, o imporre che le automobili abbiano convertitori catalitici. Le scelte individuali – la carta al posto della plastica, il camminare invece dell'andare in macchina – non sono completamente irrilevanti, ma hanno effetti soltanto marginali. Di contro, per controllare una pandemia principalmente è necessario che gli individui modifichino i loro comportamenti – si coprano le facce, si astengano dal passare il tempo ai bar. Ma il principio è lo stesso. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/10/trump-dice-al-coronavirus-io-mi-arrendo-di-paul-krugman-new-york-times-26-ottobre-2020/ Trump dice al coronavirus, “Io mi arrendo”]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 26 ottobre 2020.|h=4}} *[[Scott Atlas|Atlas]] è un radiologo con nessun esperienza conosciuta in malattie infettive, e gli epidemiologi effettivi come il dottor Fauci inorridiscono alle sue idee. Ma è Atlas, non Fauci, che sembra stia ispirando le uscite di questi giorni. *Lo schiacciante consenso scientifico secondo il quale stiamo sperimentando un riscaldamento globale provocato dall'uomo non è davvero guidato da incentivi finanziari – ma lo sono coloro che respingono quel consenso. A questo punto, il negazionismo sul clima è largamente sostenuto da una rete di gruppi di ‘pensatori' della destra foraggiati dagli interessi dei combustibili fossili; ovvero, gli ‘esperti' che sostengono sia che il riscaldamento globale non sta avvenendo, sia che non si possa far niente a proposito, sono fondamentalmente negazionisti di professione, che campano come “mercanti di dubbi”. E si scopre che il negazionismo sul Covid non è soltanto un fenomeno simile; è anche indirizzato sostanzialmente dalle stesse persone. *{{NDR|Sull'[[American Institute for Economic Research]]}} Esso è non sorprendentemente collegato con l'Istituto Charles Koch. E una lettura del suo sito web rivela che esso ha dedicato molto del suo tempo al negazionismo sul clima, pubblicando articoli con titoli come “I brasiliani dovrebbero continuare ad abbattere le loro foreste pluviali”. Più di recente, tuttavia, l'attenzione dell'istituto si è spostata sul negazionismo del Covid. *C'è mai stata una speranza che Trump prendesse sul serio la pandemia? Probabilmente no. Dopo tutto egli è sempre stato un tenacissimo negazionista e sostenitore di complotti del cambiamento climatico, e la sua risposta al coronavirus deriva direttamente dalle strategie dei negazionisti del clima. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/11/lamerica-sta-diventando-uno-stato-fallito-di-paul-krugman-new-york-times-5-novembre-2020/ L'America sta diventando uno Stato fallito?]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 5 novembre 2020.|h=4}} *L'ostruzionismo del Partito Repubblicano ha fatto grandi danni persino durante gli anni di Obama. I repubblicani usarono tattiche della massima durezza, per costringere ad un prematuro ritiro del sostegno finanziario pubblicò che rallentò il ritmo delle ripresa economica. Ho stimato che senza questo sabotaggio di fatto, il tasso di disoccupazione nel 2014 poteva essere stato di due punti percentuali più basso di quello che fu effettivamente. *Abbiamo disperatamente bisogno di una nuova fase di spesa federale sulla assistenza sanitaria, di aiuti ai disoccupati e alle imprese, di sostegno ai governi degli Stati e locali che sono nelle ristrettezze. Stime ragionevoli indicano che dovremmo spendere ogni mese 200 miliardi di dollari o più, finché un vaccino non metterà fine alla pandemia. Sarei colpito se un Senato ancora controllato da [[Mitch McConnell]] concordasse con cose come queste. Anche quando la pandemia sarà passata, probabilmente saremo di fronte sia ad una persistente debolezza economica che a un disperato bisogno di maggiori investimenti pubblici Ma McConnell ha bloccato efficacemente la spesa sulle infrastrutture anche quando Donald Trump era alla Casa Bianca. Perché dovrebbe diventare più disponibile con Biden in carica? *Se stessimo osservando un paese straniero con il livello di disfunzioni politiche dell'America, probabilmente lo consideremmo sulla soglia di diventare uno ‘Stato fallito' – ovvero, uno Stato il cui governo non è più capace di esercitare un controllo effettivo. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/12/quando-i-repubblicani-cominciarono-a-odiare-i-fatti-di-paul-krugman-new-york-times-14-dicembre-2020/ Quando i repubblicani cominciarono a odiare i fatti?]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 14 dicembre 2020.|h=4}} *I repubblicani hanno passato la maggior parte del 2020 a rifiutare la scienza a fronte di una pandemia fuori controllo; ora rifiutano la democrazia a fronte di una chiara sconfitta elettorale. Cosa hanno in comune questi due rifiuti? In entrambi, uno dei due principali partiti dell'America semplicemente rifiuta di accettare i fatti che non gradisce. *Il problema non è che il Partito Repubblicano crede in cose non vere. È che quel partito è diventato ostile proprio all'idea che ci sia una realtà politica oggettiva che può configgere con i propri obbiettivi politici. *I repubblicani, naturalmente, hanno trasformato Reagan in una icona, ritraendolo come il salvatore di una nazione disperata, in declino. Tuttavia, questa è per la maggior parte solo propaganda. Da quella leggenda, non saprete mai che la crescita economica sotto Reagan è stata solo leggermente più veloce di quello che era stata sotto Jimmy Carter, e più lenta di quello che sarebbe stata con Bill Clinton. E l'ineguaglianza rapidamente crescente dei redditi comportò che i benefici della crescita economica andarono solo ad una piccola elite, che soltanto un po' ricadde sulla maggioranza della popolazione. La povertà, misurata correttamente, era più alta nel 1989 di quanto non fosse dieci anni prima. In ogni caso il prodotto interno lordo non è la stessa cosa del benessere. Altre misure indicano che stavamo già cambiando rotta. Ad esempio, nel 1980 l'aspettativa di vita era simile a quella nelle altre nazioni ricche; ma gli anni di Reagan segnano l'inizio della grande divergenza dal resto del mondo avanzato della mortalità negli Stati Uniti. Ai giorni nostri, in media gli americani possono aspettarsi di vivere quattro anni in meno dei loro omologhi in paesi paragonabili. Il punto principale, tuttavia, è che sotto Reagan l'irrazionalità e l'odio per i fatti cominciò a subentrare nel Partito Repubblicano. *In America ci sono sempre state teorie cospirative, odio per la scienza e faziosità antidemocratica. Prima di Reagan, tuttavia, i conservatori che prevalevano e il gruppo dirigente repubblicano rifiutavano di fare alleanze con quella fazione, tenendola ai margini della politica. All'opposto, Reagan portò i folli nell'accampamento. *Reagan e i suoi dirigenti spesero anni a negare la minaccia delle piogge acide, mentre insistevano che l'evoluzionismo fosse solo una teoria e promuovevano l'insegnamento del creazionismo nelle scuole. Il rifiuto della scienza in parte rifletteva l'ossequio ad interessi particolari che non volevano regolamenti basati sulla scienza. Fu anche più importante, tuttavia, l'influenza della destra religiosa, che dapprima divenne sotto Reagan una importante forza politica ed è diventata sempre più centrale nella coalizione repubblicana, sino ad essere oggi un importante elemento chiave del rigetto dei fatti e della democrazia, da parte del partito. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2020/12/il-2020-e-stato-lanno-in-cui-e-morto-il-reaganismo-di-paul-krugman-new-york-times-28-dicembre-2020/ Il 2020 è stato l'anno in cui è morto il reaganismo]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 28 dicembre 2020.|h=4}} *Ciò che intendo per reaganismo va oltre l'economia vudù, la pretesa che gli sgravi fiscali abbiano un potere magico e possano risolvere tutti i problemi. Dopo tutto, nessuno crede a quella pretesa a parte una manciata di ciarlatani e di individui strampalati, in aggiunta all'intero Partito Repubblicano. No, intendo qualcosa di più ampio – il convincimento che l'aiuto per migliorare le esistenze delle persone comuni consista nel rendere i ricchi più ricchi e nell'aspettare che i benefici vengano giù a cascata. Questa convinzione era incapsulata nella famosa espressione di Ronald Reagan secondo la quale le parole più terribili in lingua inglese sono: ''"I'm from the government, and I'm here to help"''. *L'opposizione ad aiutare i disoccupati e i poveri non si è mai basata su fatti; ha sempre avuto le sue radici in un misto di elitarismo e di ostilità razzistica. *La lezione del 2020 è che in una crisi, e in qualche misura perfino nei tempi più calmi, il Governo può far molto per migliorare la vita delle persone. E quello che dovremmo temere maggiormente è un Governo che si rifiuta di fare il suo lavoro. ===2021=== {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2021/01/questo-colpo-era-da-decenni-in-gestazione-di-paul-krugman-new-york-times-11-gennaio-2021/ Questo colpo era da decenni in gestazione]''|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 11 gennaio 2021.|h=4}} *Un aspetto impressionante dell'assalto di Capitol Hill è stato che nessuna delle proteste degli assalitori aveva alcun fondamento nella realtà. Le elezioni non sono state rubate – non c'è alcuna prova di una frode elettorale significativa. I democratici non fanno parte di una cospirazione satanica pedofila. Non sono dei marxisti radicali – persino l'ala progressista del partito sarebbe considerata solo moderatamente a sinistra del centro in ogni altra democrazia occidentale. Dunque tutta la rabbia è basata su bugie. Ma quello che è quasi altrettanto impressionante delle fantasie degli assalitori è quanti pochi repubblicani del gruppo dirigente siano stati disponibili, nonostante le violenze e la profanazione, a raccontare alla folla del MAGA quanto le loro teorie della cospirazione fossero false. *I politologi, in generale, ritengono – non sorprendentemente considerata la storia americana – che l'antagonismo razziale sia il migliore indicatore della disponibilità a tollerare la violenza politica. Sembra che le frustrazioni personali – che spesso riguardano le relazioni interpersonali, piuttosto della “ansietà economica” – in alcuni casi possano guidare molti estremisti. *L'imbonimento dei pazzi fu, all'inizio, quasi interamente un fatto di cinismo. Quando il Partito Repubblicano cominciò a spostarsi a destra negli anni '70 il suo programma effettivo era principalmente economico – quello che i dirigenti volevano, soprattutto, era la deregolamentazione dell'economia e i tagli alle tasse dei ricchi. Ma il partito per vincere le elezioni aveva bisogno d'altro che non della plutocrazia, così cominciò a corteggiare la classe lavoratrice bianca, il che consisteva in appelli razzisti sottilmente camuffati. *Non per caso, la supremazia bianca è stata sempre sostenuta attraverso la negazione del diritto di voto. Non dovrebbe dunque essere sorprendente vedere gli estremisti della destra urlare alla manipolazione elettorale – dopo tutto, manipolare le elezioni era quello che la loro parte era abituata a fare. E non è chiaro in quale misura essi credano che il voto sia stato effettivamente manipolato, o non siano esasperati perché in questa occasione la consueta manipolazione non ha funzionato. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2021/01/il-corrotto-quello-che-non-sa-di-cosa-parla-e-joe-biden-di-paul-krugman-new-york-times-21-gennaio-2021/ Il corrotto, quello che non sa di cosa parla e Joe Biden]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 21 gennaio 2021.|h=4}} *[[Ted Cruz|Cruz]] è, o sembrava che fosse, un uomo brillante – se glielo chiedete ve lo racconterà (sebbene nella mia esperienza le persone sicure delle proprie qualifiche intellettuali non si vantano delle loro credenziali accademiche). Ma ha speso molti anni nel perseguimento del potere cercando di essere attraente verso i peggiori istinti della base repubblicana. Più rilevante ancora, tra le voci dei dirigenti egli ha sospinto il racconto falso delle elezioni rubate e porta una responsabilità significativa nel saccheggio del Campidoglio. *Cruz non è stupido, egli immagina soltanto che lo siano gli elettori. *Lasciamo che Biden cerchi di unire la nazione; ma prima di tutto egli deve salvarla. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2021/01/il-partito-repubblicano-e-nel-circolo-vizioso-del-paradosso-di-paul-krugman-new-york-times-28-gennaio-2021/ Il Partito Repubblicano è nel circolo vizioso del paradosso]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 28 gennaio 2021.|h=4}} *Se l'[[Assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021|insurrezione del Campidoglio]] istigata da Trump non ha riportato il partito alla salute mentale – e non l'ha fatto – niente ci riuscirà. *Perfino io aveva qualche residua speranza che il gruppo dirigente repubblicano potesse provare a mettere fine al trumpismo. Ma questa settimana quelle speranze sono morte. [...] Il gruppo dirigente nazionale del Partito Repubblicano, dopo aver brevemente flirtato col buon senso, ha finito per cedere alle fantasie degli estremisti. La viltà è al comando. *Il processo di radicalizzazione cominciò molto tempo prima di Donald Trump; esso rimanda almeno alla presa di controllo del Congresso di [[Newt Gingrich]] del 1994. Ma il regno della corruzione e delle bugie di Trump, seguito dal suo rifiuto di ammettere i risultati elettorali e dal suo tentativo di rovesciarli, lo ha portato all'estremo. E la viltà del gruppo dirigente repubblicano lo ha condotto a siglare un patto. Uno dei due principali partiti politici dell'America ha divorziato dai fatti, dalla logica e dalla democrazia, e non sta tornando indietro *La risposta repubblicana alla sconfitta elettorale non è cambiare le politiche per convincere gli elettori; è cercare di truccare le prossime elezioni. *La morale della favola è che non sappiamo se abbiamo ottenuto qualcosa di più di una tregua transitoria. È stato sventato il tentativo di un Presidente che ha cercato di restare al potere nonostante avesse perso le elezioni. Ma un partito che aderisce a stravaganti teorie cospirative e nega la legittimità dei suoi avversare non sta diventando più sano di mente, ed ha ancora una buona possibilità di conquistare completamente il potere tra quattro anni. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2021/05/la-banalita-del-collasso-della-democrazia-di-paul-krugman-new-york-times-24-maggio-2021/ La banalità del collasso della democrazia]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 24 maggio 2021.|h=4}} *Leggiamo ogni giorno della rabbia della base repubblicana, che in modo schiacciante è convinta, basandosi su nulla, che le elezioni del 2020 sono state rubate, e degli estremisti nel Congresso, che affermano in continuazione che l'obbligo di indossare mascherine è l'equivalente dell'Olocausto. Io direi, tuttavia, che concentrarsi su queste follie può ostacolare la nostra comprensione di come tutto questo è diventato possibile. Le teorie della cospirazione non sono certo una cosa nuova nella nostra vita nazionale; Richard Hofstadter scrisse “Lo stile paranoide nella politica americana” nel passato 1964. La rabbia dei bianchi è stata una forza potente, almeno a cominciare dal movimento dei diritti civili. Quello che questa volta è diverso è l'acquiescenza dei gruppi dirigenti repubblicani. *Il settore che conosco meglio, l'economia, contiene (o era solito annoverare) abbastanza pochi repubblicani con solide reputazioni accademiche. Proprio come in tutte le discipline accademiche, il settore inclina verso i democratici, ma molto meno di altre scienze sociali o addirittura delle scienze esatte. Ma il Partito Repubblicano ha regolarmente preferito essere consigliato da ciarlatani politicamente affidabili. *Di sicuro una grande maggioranza dei repubblicani nel Congresso sanno che le elezioni non sono state rubate. Molto pochi credono sul serio che l'assalto al Campidoglio sia stata una operazione sotto false bandiere degli ''antifa'' o semplicemente una folla di turisti innocui. Ma decenni trascorsi come una verticistica azienda monolitica hanno riempito il Partito Repubblicano di persone che seguiranno la linea del partito dovunque li porti. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2021/06/perche-i-repubblicani-non-ricostruiranno-lamerica-di-paul-krugman-new-york-times-10-giugno-2021/ Perché i repubblicani non ricostruiranno l'America]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 10 giugno 2021.|h=4}} *Dall'epoca di Reagan i repubblicani hanno sposato il punto di vista secondo il quale il governo è sempre il problema, mai la soluzione – e, naturalmente, che le tasse devono sempre essere tagliate, mai aumentate. Essi non faranno una eccezione per le infrastrutture. Infatti, proprio la circostanza per la quale la spesa sulle infrastrutture sarebbe popolare milita contro di essa; temono che potrebbe contribuire a legittimare un ruolo più ampio per il governo in generale. *Il Partito Repubblicano odierno sembra profondamente allergico a programmi pubblici di ogni genere che non diano un grande ruolo a protagonisti privati per fini di lucro, persino quando è difficile capire a quale scopo servirebbero tali protagonisti privati. *Diciamolo in questo modo: l'odierno Partito Repubblicano proprio non vorrà programmi pubblici, a meno che essi non offrano grandi opportunità agli affarismi. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2021/06/la-destra-punta-tutto-sullignoranza-di-paul-krugman-new-york-times-28-giugno-2021/ La destra punta tutto sull'ignoranza]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 28 giugno 2021.|h=4}} *Le mentalità ottuse e l'ignoranza sono diventati valori fondamentali dei conservatori, e coloro che rigettano questi valori sono il nemico, a prescindere da quanto abbiano fatto al servizio del paese. *Spesso si trovano giudizi secondo i quali coloro che attaccano la teoria critica della razza non avrebbero idea di cosa essa riguardi, ma io non sono d'accordo; costoro capiscono che essa ha a che fare con valutazioni per le quali l'America ha una storia di razzismo e di politiche che, esplicitamente o implicitamente, allargano le disparità razziali. *Spesso si trovano giudizi secondo i quali coloro che attaccano la teoria critica della razza non avrebbero idea di cosa essa riguardi, ma io non sono d'accordo; costoro capiscono che essa ha a che fare con valutazioni per le quali l'America ha una storia di razzismo e di politiche che, esplicitamente o implicitamente, allargano le disparità razziali. *L'attuale ossessione con la teoria critica della razza è un tentativo cinico di cambiare argomento rispetto alle iniziative politiche molto popolari dell'Amministrazione Biden, al tempo stesso assecondando l'accanimento bianco che i repubblicani negano esista. Ma esso è solo uno dei molteplici temi nei quali la deliberata ignoranza è diventata una cartina di tornasole per chiunque speri di avere successo nella politica repubblicana. *Per essere un repubblicano in una posizione favorevole si deve negare la realtà del cambiamento climatico provocato dall'uomo, o almeno opporsi ad ogni significativa iniziativa per limitare le emissioni dei gas serra. Si deve respingere o almeno esprimere scetticismo sulla teoria dell'evoluzione. E non fatemi neppure ricominciare a parlare di cose come l'efficacia del tagli delle tasse. *Il negazionismo sul clima soddisfa l'industria dei combustibili fossili, il negazionismo dell'evoluzione soddisfa i fondamentalisti religiosi; il misticismo sui tagli delle tasse soddisfa i miliardari che danno contributi alla politica. *Il Partito Repubblicano odierno non offre più casa alle persone che credono nella obbiettività. Un dato impressionante nei sondaggi degli orientamenti politici accademici è la schiacciante tendenza democratica nelle scienze esatte come la biologia e la chimica; ma è davvero difficile da comprendere, quando i repubblicani respingono la scienza su così tanti fronti? *Vi aspettereste che i professori di finanza, alcuni dei quali svolgono lucrative attività di consulenza per Wall Street, siano abbastanza conservatori. Ma persino loro sono disgustati da un partito che ha il culto delle idee economiche zombi. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2021/08/la-liberta-la-florida-e-il-disastro-della-variante-delta-di-paul-krugman-new-york-times-2-agosto-2021/ La “libertà”, la Florida e il disastro della variante Delta]''|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 2 agosto 2021.|h=4}} *[[Ron DeSantis]], il Governatore della Florida, non è stupido. È, tuttavia, ambizioso ed estremamente cinico. Quando dunque dice cose che sembrano stupide, è il caso di chiedersi il motivo. E le sue recenti dichiarazioni sul Covid-19 ci aiutano a comprendere perché tanti americani stanno ancora morendo o seriamente ammalandosi. *Ad ogni stadio della pandemia, DeSantis si è comportato energicamente come un alleato del coronavirus, ad esempio emettendo ordinanze per impedire alle imprese di richiedere che la loro clientela esibisca prove della vaccinazione e per impedire alle scuole di richiedere l'uso delle mascherine. Più in generale, ha contribuito a creare una mentalità per la quale lo scetticismo sul vaccino prospera e il rifiuto di prendere precauzioni è considerato normale. *Ci si sarebbe aspettati o si sarebbe almeno sperato che DeSantis riconsiderasse la sua posizione. In sostanza, egli sta avanzando delle scuse – dipende tutto dall'aria condizionata! Egli sta sostenendo che ogni nuova restrizione avrebbe costi inaccettabili per l'economia – sebbene la recente prestazione della Florida appaia terribile a tutti quelli che attribuiscono una qualche valore alla vita umana. *Da quando è cominciata la pandemia, molti conservatori hanno insistito che assumere iniziative per limitare la perdita di vite umane – il distanziamento sociale, l'indossare le mascherine e adesso l'essere vaccinati – dovrebbe essere una faccenda di scelta personale. È una posizione che ha qualche senso? Ebbene, anche guidare ubriachi è una scelta personale. Ma quasi tutti comprendono che è una scelta personale che mette in pericolo gli altri; il 97 per cento dell'opinione pubblica ritiene che guidare sotto gli effetti dell'alcol sia un problema grave. Perché non abbiamo una unanimità simile sul rifiuto di vaccinarsi, una scelta che contribuisce a perpetuare la pandemia e mette a rischio gli altri? *Ma perché le persone di destra sono così sensibili alla cattiva informazione su questo tema, e così nervose sugli sforzi per porvi rimedio? La mia risposta è che quando le persone a destra parlano di “libertà” quello che effettivamente intendono è qualcosa di più vicino alla “difesa del privilegio” – in particolare il diritto di alcune persone (generalmente uomini bianchi cristiani) di fare tutto quello che vogliono. * Molto, se non tutto, del panico recente sulla [[Cancel culture|"cultura della cancellazione"]] riguarda la protezione del diritto delle persone potenti di maltrattare le donne. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2021/08/la-pessima-economia-dei-difensori-dei-combustibili-fossili-di-paul-krugman-new-york-times-16-agosto-2021/ La pessima economia dei difensori dei combustibili fossili]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 16 agosto 2021.|h=4}} *Gli oppositori all'iniziativa contro il cambiamento climatico si sono sempre basati su una varietà di linee di difesa: se un argomento per non far niente diventa insostenibile, semplicemente passano ad un altro. *L'economia statunitense è andata regolarmente meglio con i Presidenti democratici che con i Presidenti repubblicani – uno schema talmente evidente che persino i progressisti ammettono lascia interdetti. Qualsiasi sia la causa di questa disparità tra i due partiti, quello tra essi devoto alla dottrina zombi che i tagli alle tasse risolvono tutti i problemi non ha alcun credito per farci lezioni su ciò che è bene per l'economia. *C'è una considerevole incoerenza tra la fede manifesta dei conservatori sul potere dell'iniziativa privata e il loro giudizio secondo il quale le politiche sul clima paralizzerebbero l'economia. La destra ama raccontarci che le imprese sono i motori dell'innovazione e dell'adattamento, adeguati ad affrontare ogni sfida. Tuttavia, ogni tanto le stesse persone che lodano la creatività del settore privato ripetono che le imprese si rinsecchiranno e soccomberanno se messe a confronto con nuovi regolamenti e con imposte sulle emissioni. *Perché il Partito Repubblicano è diventato il Partito dell'inquinamento? In passato pensavo che dipendesse principalmente dai soldi. [...] E il denaro è certamente una parte della storia. Ma adesso penso che ci sia più di quello. Come nella politica sulla pandemia, dove il Partito Repubblicano si è sostanzialmente alleato con il coronavirus, la politica sul clima è diventata un fronte della guerra ideologica; c'è come la sensazione che le persone in carne ed ossa della destra disprezzino le energie rinnovabili ed amino bruciare i combustibili fossili. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2021/09/la-teoria-della-pozione-miracolosa-della-destra-contemporanea-di-paul-krugman-new-york-times-30-agosto-2021/ La teoria della pozione miracolosa della destra contemporanea]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 30 agosto 2021.|h=4}} *Gli estremisti di destra, e in qualche misura persino i principali media più conservatori, si basano sul sostegno finanziario di società che vendono integratori alimentari e farmaci miracolosi – e quel sostegno finanziario è probabilmente un fattore significativo che spinge la destra a diventare più estremista. Infatti, l'estremismo della destra non è soltanto un movimento ideologico che si dà il caso riceva molti soldi dai venditori di pozioni miracolose; una parte del suo estremismo può probabilmente essere considerata non come un riflesso di convinzioni profonde, ma come un modo per promuovere tali pozioni. *Coloro che rifiutano i vaccini non stanno soltanto rifiutando quei salvavita, si stanno anche indirizzando verso alternative pericolose per la vita. Stiamo assistendo ad un crescita di vendite – e di conseguente avvelenamento – da ''ivermectina'', che è normalmente utilizzata per sverminare il bestiame ma di recente è stato promosso sui social media e su Fox News come una cura per il Covid. Confesso di non aver previsto quella novità, seppure avrei dovuto farlo. [...] C'è da tanto tempo una associazione tra i piazzisti di medicinali da ciarlatani ed estremisti di destra. Si rivolgono più o meno allo stesso pubblico. *Chiaramente, i venditori di pozioni magiche considerano i consumatori dei notiziari e dei commentatori della destra un apprezzabile mercato per la loro mercanzia. Dunque non dovrebbe essere sorprendente scoprire molti americani che inclinano verso la destra pronti a considerare i vaccini come un complotto progressista ed a volgersi verso dubbie alternative – sebbene, ancora, non mi ero accorto dell'arrivo dello sverminatore del bestiame. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2021/09/i-terroristi-stranieri-non-sono-mai-stati-il-nostro-maggiore-problema-di-paul-krugman-new-york-times-9-settembre-2021/ I terroristi stranieri non sono mai stati il nostro maggiore problema]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 9 settembre 2021.|h=4}} *Può sembrare una cosa brutta da dire, ma un certo numero di persone – specialmente nei notiziari sui media – hanno nostalgia dei mesi che seguirono l'11 settembre. Alcuni commentatori si struggono per il clima di unità nazionale che, si immaginano loro, prevaleva nel periodo successivo all'attacco terroristico. In modo più sottile, la mia sensazione è che molti abbiano un grande desiderio dei giorni nei quali la grande minaccia all'America sembrava provenire da stranieri fanatici, non da estremisti politici casalinghi. *Quando la nazione è minacciata, normalmente ci si aspetta che le autorità si pronuncino per sacrifici condivisi. Ma il dirigenti repubblicani risposero all'attacco terrorista per cercare di varare... tagli delle tasse per i ricchi e per le grandi società. *Non dimentichiamo poi come l'occupazione dell'Iraq venne gestita. Costruire una nazione è un progetto di immensa difficoltà, di quelli che avrebbero dovuto attirare le persone di maggio talento e competenza che l'America aveva da offrire. Invece, l'Amministrazione Bush trattò l'occupazione come una occasione di clientelismo, un modo per dare un premio a coloro che erano politicamente fedeli; ad alcun candidati venne chiesto il loro punto di vista sul processo ''[[Roe contro Wade]]'', ad altri come avevano votato nel 2000. In poche parole, all'epoca in cui i terroristi colpirono, il Partito Repubblicano non era più un normale partito politico, come quelli che si considerano solo custodi temporanei di interessi nazionali più generali. Era già disposto a far cose che in precedenza sarebbero state considerate inconcepibili. *Venti anni fa, l'America venne ferocemente attaccata. Ma anche allora, la voce importante veniva da dentro casa nostra. La vera minaccia a tutte le posizioni di questa nazione non proviene da attentatori suicidi stranieri ma dalla nostra stessa destra. ===2022=== {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/01/la-strana-alleanza-tra-i-seguaci-delle-criptovalute-e-quelli-del-maga-di-paul-krugman-new-york-times-10-gennaio-2022/ La strana alleanza tra i seguaci delle criptovalute e quelli del MAGA]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 10 gennaio 2022.|h=4}} *C'è stata da tempo una forte connessione tra il sostegno al [[Bitcoin]] e l'estremismo della destra – al pari del tradizionale collegamento tra il conservatorismo e l'ossessione per l'oro, ma ancora di più. *Ho partecipato a molti incontri nei quali gli scettici delle criptovalute chiedono, il più rispettosamente che possono, esempi semplici di cose che si possono fare più economicamente con le [[Criptovaluta|criptovalute]] che non con altre forme di pagamento. Ancora non ho ricevuto un esempio chiaro che non comportasse attività illegali – che possono, ad essere giusti, più facilmente essere nascoste se si usano criptovalute. *Le cifre precise sono scarse, ma sembra che una larga maggioranza di transazioni con criptovalute riguardino speculazioni di mercato piuttosto che gli affari ordinari della vita. *Alcuni miliardari stanno acquistando criptovalute nel caso che i denaro “vada a rotoli”. In effetti, nel mondo che conosciamo ci sono state 57 iperinflazioni. Tuttavia, esse hanno avuto luogo tutte nel mezzo del caos politico e sociale; si pensa davvero che in tale contesto si sarebbe capaci di andare online e di riscuotere i propri Bitcoin? *Il Bitcoin si supponeva creasse un sistema monetario che funzioni senza fiducia – e la destra moderna consiste tutta nel promuovere la sfiducia. Il Covid è una bufala; le elezioni sono state rubate; gli incendi nelle foreste della California non hanno niente a che vedere con il riscaldamento climatico, sono stai avviati dai laser spaziali controllati dai Rothschild.<br>In questo contesto è perfettamente naturale per i politici del MAGA chiedere la fine di un sistema monetario che funziona tramite le banche – sappiamo tutti chi le controlla, vero? – e si basi su una valuta che è gestita da dirigenti nominati dal Governo. Non c'è alcuna prova di abusi monetari generalizzati, ma ciò per l'estrema destra non è importante. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/01/biden-contro-gli-amici-del-covid-di-paul-krugman-new-york-times-20-gennaio-2022/ Biden contro gli amici del Covid]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 20 gennaio 2022.|h=4}} *Un aspetto che penso non ottenga sufficiente enfasi è la misura in cui Biden è stato danneggiato dal modo in cui la pandemia continua ad essere un freno – un penoso dato di fatto del quale egli porta poca responsabilità. È vero, la comunicazione avrebbe potuto essere più chiara, i tamponi e le mascherine avrebbero dovuto essere rese più disponibili, e via di seguito. Ma il più grande errore di Biden sul Covid-19 è stato sottovalutare la mancanza di scrupoli dei suoi avversari, che hanno fatto tutto il possibile per mettere a repentaglio la risposta dell'America alla pandemia. *Il 2021 era cominciato con la speranza che i vaccini miracolosi avrebbero fermato la pandemia. Nonostante l'efficacia dei vaccini nel prevenire la malattia grave, ciò non è accaduto neanche nei paesi altamente vaccinati. Ma l'America sta andando particolarmente male perché non è un paese altamente vaccinato: dopo una forte partenza, la sua spinta a vaccinarsi è caduta assai indietro rispetto alle altre nazioni ricche.<br>E mentre ci sono varie ragioni, che impediscono alle persone di vaccinarsi, al livello della intera nazione il nostro deficit dipende tutto dalla politica. I tassi di vaccinazione negli Stati democratici sono simili a quelli degli altri paesi avanzati, mentre negli Stati repubblicani restano molto indietro; al livello delle contee c'è una impressionante correlazione negativa tra la quota di voti di Donald Trump nel 2020 e il tasso di vaccinazione. *Ma perché i gruppi dirigenti della destra sono così ostili ai vaccini? Hanno valutato attentamente le prove? Non diciamo sciocchezze.<br>Il loro vero motivo è il desiderio di impedire che i democratici ottengano un qualche genere di successo politico. Ed è davvero non plausibile che alcuni personaggi eminenti della destra vogliano attivamente rendere le cose peggiori, nella convinzione che l'opinione pubblica darà la colpa a Biden? {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/01/lattacco-della-polizia-del-pensiero-della-destra-di-paul-krugman-new-york-times-24-gennaio-2022/ L'attacco della ‘polizia del pensiero' della destra]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 24 gennaio 2022.|h=4}} *I repubblicani hanno tratto un considerevole vantaggio politico dalla denuncia dell'insegnamento della ‘[[Critical race theory|teoria critica della razza]]' (CRT); questa strategia produce effetti anche se la maggior parte degli elettori non ha idea di cosa sia quella teoria e del fatto che essa in realtà non viene insegnata nelle scuole pubbliche. Ma in questo caso i fatti non contano, perché le denunce della CRT sono fondamentalmente una copertura di un proposito molto più grande: un tentativo di impedire alle scuole di insegnare tutto quello che mette la destra a disagio. *La maggioranza delle scuole superiori insegnano la teoria dell'evoluzione, ma eminenti politici repubblicani sono o evasivi o apertamente negazionisti del consenso scientifico, presumibilmente riflettendo il disagio della base del Partito Repubblicano con quell' idea. Una volta che prendesse piede la regola della Florida, quanto sopravvivrebbe l'insegnamento dell'evoluzionismo?<br>La geologia, per inciso, ha lo stesso problema. Ho partecipato a gite naturalistiche nelle quali le guide rifiutano di parlare delle origini della formazione delle rocce, dicendo che c'erano stati problemi con alcuni ospiti religiosi.<br>Inoltre, considerata la crescente importanza degli atteggiamenti contro la vaccinazione come distintivo della fedeltà conservatrice, quanto tempo passerebbe prima che l'epidemiologia di base – forse persino la teoria dei germi delle malattie – ottenga il trattamento della teoria critica della razza? *C'è stato qualche caso, diciamo negli ultimi cinque anni, nel quale gli ammonimenti sull'estremismo della destra si sono dimostrati esagerati e coloro che liquidavano quegli ammonimenti come “allarmisti” hanno avuto ragione? {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/01/come-le-criptovalute-sono-diventate-i-nuovi-subprime-di-paul-krugman-new-york-times-27-gennaio-2022/ Come le criptovalute sono diventate i nuovi ‘subprime']''|''Fataturchinaeconomics.com'', 27 gennaio 2022.|h=4}} *Non si tratta del fatto che le criptovalute minaccino il sistema finanziario – i numeri non sono grandi abbastanza per quello. Ma ci sono prove crescenti che i rischi delle criptovalute ricadono sproporzionatamente su persone che non sanno dove si stanno infilando e che sono attrezzate in modo modesto per gestire le perdite. *I recenti sviluppi in El Salvador, che pochi mesi fa adottò il Bitcoin come valuta legale, sembrano dare conferma agli scettici: i residenti che cercano di usare la valuta si ritrovano di fronte ad elevate tariffe di transazione. Eppure, la criptovaluta è stata effettivamente messa su mercato: essa funziona il modo da sembrare sia futuristica che da attrarre le paure vecchio stile dei patiti dell'oro secondo le quali i Governi finiscono sempre per erodere i vostri risparmi, e i grandi guadagni del passato hanno attratto gli investitori preoccupati di lasciarsi sfuggire una occasione. Dunque le criptovalute sono diventate una ampia classe di asset, anche se nessuno sa chiaramente spiegare quale scopo legittimo abbiano. *Ora, forse a coloro tra noi che ancora non sanno rendersi conto che le criptovalute siano utili – ad eccezione del riciclaggio del denaro sporco e della evasione fiscale – sta proprio sfuggendo il quadro più ampio. Forse la crescente valutazione del Bitcoin e dei suoi rivali rappresenta qualcosa di più di una bolla, nella quale le persone acquistano un asset perché altre persone hanno fatto soldi con quell'asset nel passato. E forse è positivo che gli investitori scommettano contro gli scettici.<br>Ma questi investitori dovrebbero essere persone sia ben attrezzate per esprimere quella opinione che finanziariamente abbastanza sicure da sopportare le perdite se si scoprisse che gli scettici hanno ragione. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/02/fucili-germi-bitcoin-e-la-destra-antisociale-di-paul-krugman-new-york-times-31-gennaio-2022/ Fucili, germi, Bitcoin e la destra antisociale]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 31 gennaio 2022.|h=4}} *Quando c'è da misurarsi con problemi che potrebbero facilmente essere attenuati con l'iniziativa cooperativa, i radicali estremisti della destra che si sono impossessati del Partito Repubblicano si indirizzano piuttosto verso non-soluzioni bizzarre che attirano la loro ideologia antisociale. *Io definisco l'odierna destra americana antisociale – perché i suoi membri respingono ogni politica che si basi sulla cooperazione sociale, e vogliono piuttosto che si torni al distopico stato di natura di Hobbes. Noi non cercheremo di tenere le armi fuori dalle mani di potenziali assassini di massa; piuttosto ci affideremo ad insegnanti vigilantes per armarli una volta che le sparatorie sono già iniziate. Non cercheremo di limitare la diffusione di malattie infettive; piuttosto diremo alla gente di prendere medicinali che sono costosi o inefficaci, o entrambe le cose, dopo che si è già ammalata. *Il Bitcoin opera all'interno di una illusione di individualismo auto sufficiente, del proteggere la vostra famiglia con il vostro personale AR-15, del trattare il vostro Covid con un medicinale antiparassitario o con urina e del gestire i vostri affari finanziari con valuta creata privatamente, incontaminata da istituzioni come i Governi o le banche. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/03/la-russia-e-una-superpotenza-potemkin-di-paul-krugman-new-york-times-28-febbraio-2022/ La Russia è una superpotenza Potemkin]''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 28 febbraio 2022.|h=4}} *Prima che Putin invadesse l'Ucraina, potevo descrivere la Federazione Russa come una potenza di medie dimensioni che faceva il passo più lungo della gamba, in parte sfruttando le divisioni e la corruzione dell'Occidente, in parte mantenendo un esercito potente. Da allora, tuttavia, sono diventati chiari due aspetti. Il primo, le illusioni di grandezza di Putin. Il secondo, la Russia è persino più debole di quanto la maggioranza delle persone, incluso il sottoscritto, sembravano aver compreso. *La verità è che ero stato generoso nel descrivere la Russia persino come una potenza di medie dimensioni. L'Inghilterra e la Francia sono potenze di medie dimensioni; il prodotto interno lordo della Russia è solo un po' superiore alla metà di ciascuna di esse. Sembrava rilevante che uno Stato con tale ridotta consistenza potesse sostenere un esercito di prima categoria e altamente sofisticato – e forse non poteva sostenerlo. *Putin non è il primo brutale dittatore che si rende un reietto del consesso internazionale. Tuttavia, per quanto posso capire, è il primo a farlo mentre governa su una economia profondamente dipendente dal commercio internazionale – e con una elite politica abituata, più o meno alla lettera, a trattare con le democrazie occidentali come il suo parco giochi. *Prima dell'invasione era un luogo comune sostenere che Putin avesse creato la “fortezza Russia”, una economia immune alle sanzioni economiche, per aver accumulato un ampio bottino di guerra di riserve in valute straniere. Adesso, tuttavia, discorsi del genere sembrano ingenui. Cosa rappresentano, dopo tutto, le riserve di valute straniere? Non sono valige di denaro contante. Per la maggior parte consistono di obbligazioni sui debiti pubblici – ovvero, asset che possono essere congelati se la maggior parte del mondo è unita nella repulsione contro una aggressione militare di un Governo ribaldo. *A Putin resta un asso nella manica: politiche inconcludenti hanno reso l'Europa profondamente dipendente dal gas naturale russo, potenzialmente inibendo la risposta dell'Occidente alla sua aggressione.<br>Ma l'Europa principalmente consuma il gas per il riscaldamento; il consumo di gas è due volte e mezzo più elevato nell'inverno rispetto all'estate. Ebbene, l'inverno arriverà presto – e l'Unione Europea ha il tempo per prepararsi ad un altro inverno senza il gas russo, se ha la volontà di fare alcune scelte difficili. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/03/a-che-serve-la-guerra-di-paul-krugman-dal-blog-di-krugman-1-marzo-2022/ A che serve la guerra?]''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 1 marzo 2022.|h=4}} *Il miracolo ucraino potrebbe non durare. Il tentativo di Vladimir Putin di ottenere una vittoria rapida a buon mercato, impadronendosi delle città importanti con forze relativamente leggere, si è trovato di fronte ad una resistenza importante, ma i carri armati e l'artiglieria pesante procedono. E nonostante l'eroismo incredibile del popolo ucraino, tuttavia è più probabile che alla fine la bandiera russa verrà piantata sulle macerie di Kiev e di Kahrkiv.<br>Ma anche se accadrà, la Federazione Russa rimarrà più debole e più povera di quello che era prima dell'invasione. La conquista non paga. *In una [...] economia globale è difficile conquistare un altro paese senza tagliare con grandi costi quel paese – e gli stessi vincitori – dalla divisione internazionale del lavoro, per non dire dal sistema finanziario internazionale. Mentre stiamo parlando, possiamo osservare quella dinamica in atto nella Russia. *Non è straordinario e terribile ritrovarci in una situazione nella quale i fallimenti economici di Hitler ci dicono cose utili sulle nostre prospettive future? Grazie, Putin. *I contadini antichi e del medioevo probabilmente non si curavano di chi li stava sfruttando; diversamente dai lavoratori moderni. Il tentativo di Putin di impadronirsi dell'Ucraina sembra basarsi non solo sul suo convincimento che non esista qualcosa come la nazione ucraina, ma anche sull'assunto che gli stessi ucraini possano essere persuasi a considerarsi russi. Sembra molto improbabile che ciò accada, dunque anche se Kiev ed altre importanti città cadranno, la Russia si ritroverà a spendere anni nel tentativo di sottomettere una popolazione ostile. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/03/la-destra-americana-ha-un-problema-putin-di-paul-krugman-new-york-times-10-marzo-2022/ La destra americana ha un problema Putin]''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 10 marzo 2022.|h=4}} *I simpatizzanti americani di Putin stanno avendo un'illuminazione. Non si tratta tanto del fatto che Putin si stia rivelando un tiranno disponibile ad uccidere un gran numero di persone innocenti – lo sapevano o avrebbero dovuto già saperlo. Il problema è che l'uomo forte che ammiravano – colui che Donald Trump elogiava come un "esperto" e un "genio" appena prima che invadesse l'Ucraina – si sta rivelando essere considerevolmente debole. E non è un caso. La Russia è di fronte ad un disastro precisamente perché è governata da un individuo che non accetta critiche e non tollera dissensi. *I dirigenti economici e gli esperti indipendenti in Russia avrebbero dovuto mettere in guardia in anticipo Putin che la "Fortezza Russa" era un'idea profondamente difettosa. Non avrebbe dovuto essere necessaria una analisi profonda per comprendere che i 630 miliardi di dollari di Putin in riserve valutarie estere sarebbero diventati in gran parte inutilizzabili se le democrazie mondiali avessero tagliato l'accesso della Russia al sistema bancario mondiale. Non avrebbe dovuto neanche essere necessaria una profonda analisi per comprendere che l'economia della Russia è profondamente dipendente dalla importazione di beni capitali e di altre essenziali componenti industriali. *Gli argomenti a favore di una società aperta – una società che permette il dissenso e le critiche – vanno oltre la verità e la moralità. Le società aperte sono anche, in generale, più ''efficaci'' delle autocrazie chiuse in se stesse. Ovvero, mentre si potrebbe immaginare che ci siano grandi vantaggi col governo di un uomo forte che semplicemente dice al popolo cosa fare, questi vantaggi sono più che bilanciati dalla assenza di una discussione libera e di un pensiero indipendente. Nessuno può dire all'uomo forte che ha torto o spingerlo a pensarci due volte prima di prendere una decisione disastrosa. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/03/putin-e-i-miti-della-decadenza-occidentale-di-paul-krugman-new-yotk-times-28-marzo-2022/ Putin e i miti della decadenza occidentale]''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 28 marzo 2022.|h=4}} *Putin si è circondato di persone che gli dicono quello che vuol sentirsi dire. Tutte le indicazioni sono che egli è finito in questa debacle credendo alla sua stessa propaganda sia sul valore marziale del suo esercito che sull'entusiasmo degli ucraini a sottomettersi al comando russo. *Quando guardo agli Stati Uniti, mi preoccupo che l'Occidente, in effetti, venga reso più debole dalla decadenza – ma non quel genere di decadenza che ossessiona Putin e quelli che la pensano come lui. La nostra vulnerabilità non deriva dal declino dei valori tradizionali della famiglia, ma dal declino dei tradizionali valori democratici, come la fiducia nello stato di diritto e la disponibilità ad accettare i risultati di elezioni che non vanno come speravamo. *Le pesanti perdite subite dall'esercito non "politicamente corretto" della Russia nel momento in cui non è riuscito a sovrastare le inferiori forze ucraine, ha confermato quello che chiunque abbia studiato la storia sa: le guerre moderne non vengono vinte con un machismo da gradassi. Il coraggio e la resistenza, fisica e morale, sono come sempre essenziali; ma lo sono altrettanto cose materiali come la logistica, la manutenzione degli automezzi e i sistemi di comunicazione effettivamente funzionanti. *La risposta di Putin al fallimento in Ucraina è stata estremamente trumpiana: insistere che l'invasione stava tutta procedendo "secondo i programmi", rifiutare di ammettere di aver fatto alcun errore e lamentarsi della cosiddetta "cultura della cancellazione". Mi aspetto quasi che pubblichi mappe delle battaglie rozzamente modificate con un pennarello ''Sharpie''. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/05/america-di-nuovo-larsenale-della-democrazia-di-paul-krugman-new-york-times-28-aprile-2022/ America, di nuovo l'arsenale della democrazia]''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 28 aprile 2022.|h=4}} *L'America, per quanto non impegnata direttamente nei combattimenti, sta una volta ancora facendo quello che fece l'anno prima di Pearl Harbor: con l'aiuto dei nostri alleati, stiamo funzionando come "arsenale della democrazia", dando ai difensori della democrazia i mezzi materiali per combattere. *L'economia della Russia può essere molto più grande di quella dell'Ucraina, ma è poca cosa a confronto dell'economia americana, per non dire delle economie congiunte degli alleati occidentali. E con la sua limitata base economica, non sembra che la Russia abbia la capacità si rimpiazzare le sue perdite sul campo di battaglia; gli esperti occidentali credono, ad esempio, che sino a questo punto i combattimenti in Ucraina siano costati alla Russia il valore di due anni di produzione di carri armati. *Se l'Ucraina davvero vincesse, quello sarebbe un trionfo per le forze della libertà dappertutto. Gli aspiranti aggressori e criminali di guerra subirebbero una interruzione. I nemici occidentali della democrazia, molti dei quali erano sino all'altro ieri tifosi di Putin, riceverebbero una lezione pratica sulla differenza tra gli atteggiamenti ''macho'' e la vera forza. *Qualsiasi cosa si possa dire di [[Boris Johnson]], in questa crisi l'Inghilterra è stata una roccia. *Precedenti Presidenti statunitensi hanno fornito discorsi emozionanti sulla libertà: ''"Abbatta questo muro"'', ''"Ich bin ein Berliner"''. Ed è bene che lo abbiano fatto. Ma [[Joe Biden|Biden]] ha probabilmente fatto ''di più'' per difendere la libertà, in modi sostanziali che vanno oltre le semplici parole, di ogni altro Presidente a partire da [[Harry Truman]]. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/07/perche-i-repubblicani-sono-diventati-cosi-estremisti-di-paul-krugman-new-york-times-27-giugno-2022/ Perché i repubblicani sono diventati così estremisti?]''|Sul [[Partito Repubblicano (Stati Uniti d'America)|Partito Repubblicano]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 27 giugno 2022.|h=4}} *Il Partito Repubblicano non assomiglia per niente ai partiti di centro destra degli altri paesi occidentali. Ciò a cui assomiglia, piuttosto, son i partiti autoritari come l'ungherese [[Fidesz]] o il turco [[Partito della Giustizia e dello Sviluppo (Turchia)|AKP]]. *Persino adesso, con i repubblicani che esprimono ammirazione aperta per il Governo a partito unico di Viktor Orban, incontro persone che insistono che il Partito Repubblicano non è confrontabile a Fidesz (e perché no? I repubblicani stanno stabilendo legislazioni truffaldine al livello degli Stati per fissare il loro predominio, a prescindere da quanto perdano clamorosamente nel voto popolare, il che è addirittura estraneo alle strategie di Orban). *I paragoni con l'ascesa del fascismo in Europa tra le due guerre sono inevitabili, ma non così utili. [...] L'estremismo di destra nell'Europa tre le due guerre crebbe dalle macerie delle catastrofi nazionali: la sconfitta nella Prima Guerra Mondiale (o, nel caso dell'Italia, una vittoria di Pirro che venne percepita come una sconfitta), l'iperinflazione, la depressione. Qua non è avvenuto niente del genere. [...] Inoltre, la svolta repubblicana verso l'estremismo cominciò durante gli anni '90. [...] E tutto questo avveniva nel corso di quelli che erano generalmente considerati anni positivi, con la maggioranza degli americani che credevano che il paese avesse imboccato un indirizzo positivo. È un mistero. Recentemente, vengo spendendo molto tempo nell'osservare i precedenti storici – casi nei quali l'estremismo di destra è cresciuto persino a fronte della pace e della prosperità. E penso di averne trovato uno: l'ascesa del Ku Klux Klan negli anni '20. [...] Essa raggiunse la vetta della sua potenza – controllò effettivamente vari Stati – in un periodo di pace e di forte espansione economica. [...] Il KKK odiava gli immigrati e le "elite urbane"; era caratterizzato da "diffidenza verso la scienza" e da un "più ampio anti intellettualismo". Vi suona familiare? È vero, il Partito Repubblicano contemporaneo non è altrettanto negativo del secondo KKK. Ma l'estremismo repubblicano trae chiaramente molta della sua energia dalle stesse fonti. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/07/i-folli-i-codardi-e-il-golpe-di-trump-di-paul-krugman-new-york-times-30-giugno-2022/ I folli, i codardi e il golpe di Trump]''|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 30 giugno 2022.|h=4}} *Nessuna persona ragionevole può negare che dopo le elezioni del 2020 venne tentato un golpe, un tradimento di tutto quello per cui l'America si distingue. *Vedo ancora persone che paragonano questo scandalo al Watergate. È come paragonare una aggressione aggravata ad una violazione del codice stradale. Le azioni di Trump sono di gran lunga la cosa peggiore che un Presidente americano abbia mai fatto. *Anche adesso, i cultori assoluti del MAGA sono probabilmente una minoranza tra i politici repubblicani. Per ciascun Lauren Boebert o Majorie Taylor Greene, e più probabile che ci siano vari Kevin McCarthy – carrieristi non folli, uomini d'apparato piuttosto che fanatici. Tuttavia l'ala non folle del Partito Repubblicano, con solo una manciata di eccezioni, ha fatto tutto quello che poteva per impedire una resa dei conti sul tentato golpe. *Il Partito Democratico, se può essere più unificato del passato, resta una approssimativa coalizione di gruppi di interesse. Alcuni di questi gruppi di interesse sono encomiabili, altri non altrettanto, ma in ogni caso quella approssimazione dà ai democratici margini per criticare i loro dirigenti e, se lo scelgono, per prendere una posizione di principio.<br>Il Partito Repubblicano è un'entità più monolitica, nella quale la competizione tra i politici avviene su chi aderisce con la maggiore lealtà alla linea del partito. Un tempo quella linea era definita dalla ideologia economica, ma oggi essa riguarda maggiormente il posizionamento nelle guerre culturali – e la personale lealtà a Trump. Ci vuole grande coraggio morale per i repubblicani per sfidare i diktat del partito, e quelli che lo fanno sono immediatamente scomunicati. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/07/le-criptovalute-stanno-crollando-doverano-i-regolatori-di-paul-krugman-new-york-times-11-luglio-2022/ Le criptovalute stanno crollando. Dov'erano I regolatori?]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 11 luglio 2022.|h=4}} *Le criptovalute sono in circolazione dal 2009, e in tutto questo tempo non sono mai arrivate ad esercitare un ruolo importante nelle transazioni del mondo reale – il tentativo molto propagandato di El Salvador di fare dei bitcoin la propria valuta nazionale si è risolto in una debacle. *Mentre il settore delle criptovalute non è mai riuscito a caratterizzarsi come i prodotti che sono molto in uso nell'economia reale, esso ha avuto un successo spettacolare nel promuovere se stesso, creando una immagine di strumento sia innovativo che rispettabile. Lo ha fatto, in particolare, per la cura con cui è stato trattato da persone e da istituzioni eminenti. *Per come la vedo io, le criptovalute si sono evolute in una sorta di schema a piramide postmoderno. Il settore ha attratto investitori con una combinazione di gergo tecnichese e di sciocchezze libertariane; ha utilizzato quel flusso di contante per comprarsi una illusione di rispettabilità, il che ha portato ancora più investitori. E nel frattempo, persino quando i rischi si moltiplicavano, è diventato troppo grande per essere regolamentato. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/10/come-liz-truss-ha-fatto-tanto-danno-in-cosi-pochi-giorni-di-paul-krugman-new-york-times-3-ottobre-2022/ Come Liz Truss ha fatto tanto danno in così pochi giorni]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 3 ottobre 2022.|h=4}} *[[Liz Truss]], che è diventata Primo Ministro dell'Inghilterra meno di un mese fa, potrebbe aver stabilito un record di velocità politica. Ella non è certamente il primo leader che è stato costretto ad un voltafaccia politico di fronte alle reazioni negative del mercato. Ma annunciare un programma politico e poi abbandonare il suo aspetto centrale solo dopo pochi giorni è qualcosa di speciale. *Non è mai positivo quando economisti presso le banche principali dichiarano che il partito di Governo di un paese è diventato una sorta di setta da giorno del giudizio. *In tempi duri, i leader debbono essere percepiti sia realistici che giusti. Quello che l'Inghilterra ha percepito è stato invece una leader che sembra vivere in un mondo di fantasia e che è inconsapevole delle preoccupazioni sulla solidarietà sociale. E sarà molto difficile rimediare al danno che ella ha fatto solo in pochi giorni. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/11/una-america-del-maga-sarebbe-preoccupante-di-paul-krugman-new-york-times-7-novembre-2022/ Una America del MAGA sarebbe preoccupante]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 7 novembre 2022.|h=4}} *È quasi senso comune percepire che il Partito Repubblicano, se sarà possibile, trasformerà l'America in qualcosa di simile all'Ungheria di [[Viktor Orban]]: una democrazia sulla carta, ma in pratica uno Stato nazionalista su basi etniche, autoritario e con un partito unico. Dopo tutto, i conservatori statunitensi non hanno fatto alcun mistero di considerare l'Ungheria come un modello guida; hanno onorato Orban e l'hanno incluso nelle loro conferenze. *Se l'America degenera nel governo di un partito unico, sarà molto peggio, molto più preoccupante, di quello che vediamo oggi in Ungheria. [...] Ascoltate i discorsi a qualsiasi raduno di Trump. Sono pieni di vendicatività, di promesse di incarcerazione e di punizione di chiunque il movimento detesti – inclusi esperti come [[Anthony Fauci]]. *Quello che mi colpisce, leggendo del governo di Orban, è che mentre il suo regime è profondamente repressivo, la repressione sia relativamente sottile. È, come si esprime un articolo perspicace, un “fascismo leggero” che rende i dissidenti impotenti attraverso il suo controllo dell'economia e dei media, senza aggredirli o metterli in carcere. *La reazione repubblicana all'attacco a Paul Pelosi da parte di un personaggio che blaterava sul MAGA è stata istruttiva: molti nel partito non hanno neanche fatto finta di essere scandalizzati. Semmai, hanno messo in circolazione oscene teorie cospirative. E il resto del partito non ha messo ai margini o condannato coloro che diffondevano quelle vili falsità. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/11/trump-e-debole-ma-il-partito-repubblicano-e-piu-debole-di-paul-krugman-new-york-times-14-novembre-2022/ Trump è debole, ma il Partito Repubblicano è più debole]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 14 novembre 2022.|h=4}} *Sulla politica interna, Trump partecipò alle elezioni del 2016 come un tipo diverso di repubblicano, uno che avrebbe rotto con l'ortodossia del taglio delle tasse ed anti governamentale del partito. Una volta alla Casa Bianca, tuttavia, divenne argilla nelle mani di Mitch McConnell. Le sue sole iniziative di politica interna furono un tentativo fallito d abrogare la riforma sanitaria di Obama e un taglio delle tasse per le società e i ricchi di perfetta tradizione repubblicana.<br/>Che dire delle sue promesse di investire nelle infrastrutture? Di esse non arrivò niente: "È la settimana delle infrastrutture!" divenne una battura ricorrente.<br/>Sulla politica estera, il nord coreano Kim Jong-un prese in giro Trump con vuote rassicurazioni sulla denuclearizzazione. Sul commercio il cinese Xi Jinping fece in gran parte lo stesso, ottenendo che Trump sospendesse i suoi rialzi nelle tariffe con la promessa di acquistare prodotti statunitensi che si mostrò interamente vuota.<br/>In poche parole, la prestazione di Trump durante il suo mandato fu fiacca – specialmente al confronto con quella del suo successore. *Il Presidente Biden non ha ottenuto tutto quello che voleva in politica interna, ma ha promosso una importante proposta di legge sulle infrastrutture e, con la ''Legge per la Riduzione dell'Inflazione'', una spesa senza precedenti sia per combattere il cambiamento climatico che per un significativo rafforzamento della assistenza sanitaria. E il mostrarsi inaspettatamente forti dei democratici nelle elezioni di medio termine probabilmente garantisce che questi successi politici proseguiranno.<br/>All'estero, Biden ha messo assieme e tenuta unita una coalizione a sostegno dell'Ucraina che ha permesso alla nazione invasa di resistere all'attacco russo – un enorme successo di politica estera che ricorda il ruolo dell'America come l'"arsenale della democrazia" prima di Pearl Harbor. E la politica di Biden verso la Cina, concentrata su restrizioni delle esportazioni destinate a mettere in crisi le ambizioni tecnologiche della Cina, è assai più aggressiva di tutto quello che fece Trump, pur non avendo ottenuto una attenzione dai media lontanamente paragonabile.<br/>Tuttavia Biden viene descritto come debole e incapace di ragionare, mentre Trump era percepito dal 90 per cento dei repubblicani come un "leader forte" nel giorno che lasciò di malanimo il suo incarico. *Sino a pochi giorni fa ''[[Fox News]]'', la principale fonte di informazioni politiche per buona parte della base repubblicana, dava a Trump il genere di rappresentazione agiografica che ci si aspetterebbe dai media statali in una dittatura. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2022/12/come-la-cina-ha-perso-la-guerra-del-covid-di-paul-krugman-new-york-times-28-dicembre-2022/ Come la Cina ha perso la guerra del Covid]''|Sulle [[proteste del COVID-19 in Cina del 2022]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 28 novembre 2022.|h=4}} *Ricordate quando il Covid pareva destinato a fare della Cina la potenza dominante del mondo? Non più tardi della metà del 2021, la mia cassetta dei messaggi era piena di giudizi secondo i quali l'apparente successo della Cina nel contenere il coronavirus mostrava la superiorità del sistema cinese sulle società occidentali che, come si esprimeva un commentatore, “non hanno avuto la capacità di organizzare tutti i cittadini attorno ad un obbiettivo unico”.<br/>A questo punto, tuttavia, la Cina sta annaspando mentre le altre nazioni stanno più o meno tornando alla vita normale. *Fondamentalmente, la lezione ''non'' è che non si dovrebbero mettere in atto misure di sanità pubblica a fronte di una pandemia. Talvolta, tali misure sono necessarie. Ma i Governi debbono essere capaci di cambiare politica a fronte del mutamento delle circostanze e di nuove prove.<br/>E quello a cui stiamo assistendo in Cina è il problema dei governi autocratici che non possono ammettere errori e che non accettano le prove che non sono di loro gradimento. *L'[[autocrazia]] di fatto non è superiore alla democrazia. Gli autocrati possono agire rapidamente e in modo determinante, ma possono anche fare enormi errori perché nessuno può dir loro quando stanno sbagliando. Ad un livello fondamentale, c'è una chiara somiglianza tra il rifiuto di Xi di tornare indietro dalla politica dello zero Covid e il disastro di Vladimir Putin in Ucraina. ===2023=== {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2023/10/twitter-o-diciamo-x-puo-sopravvivere-ad-elon-musk-di-paul-krugman-new-york-times-19-ottobre-2023/ Twitter (o diciamo "X" ) può sopravvivere ad Elon Musk?]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 19 ottobre 2023.|h=4}} *Non intendo esaltare [[Twitter]] prima di Musk. Sul sito ci sono sempre stati una quantità di cattive informazioni e di comportamenti antisociali. [...] Sotto Musk, tuttavia, l'esperienza è peggiorata regolarmente. I "blue checks", che un tempo erano una forma di verifica, sono divenuti qualcosa per cui si paga e adesso sono spesso un segnale che siete un "troll" (no, per il mio io non ho pagato). Musk ha reso la piattaforma uno spazio sicuro per i negazionisti dei vaccini, per gli antisemiti ed altri. E di recente "X" a cominciato a togliere i titoli dalle connessioni con nuovi articoli, cosicché non si può vedere facilmente di quali articoli si tratti – il che sembra banale ma, per quanto posso dire dalla mia esperienza, è notevolmente dannoso. *È vero, le persone controllano ancora "X" per informazione, perché non tutti stanno apparendo in altri luoghi, e materiale appare ancora su "X". Ma la quantità di informazioni utili su "X" sembra in calo, in parte perché alcuni di noi sono riluttanti ad agire come fornitori di contenuti gratuiti per un individuo che promuove i suprematisti bianchi. *Ci vuole molto per distruggere un legame con forti fondamenta, ma sembra sempre di più che Elon Musk sia avanti nel suo lavoro. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2023/11/il-partito-repubblicano-punta-tutto-sugli-estremisti-di-paul-krugman-new-york-times-26-ottobre-2023/ Il Partito Repubblicano punta tutto sugli estremisti]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 26 ottobre 2023.|h=4}} *Non c'è dubbio che alcuni membri {{NDR|del Partito Repubblicano}} siano in privato sconvolti dalle opinioni di [[Mike Johnson (politico)|Mike Johnson]], il nuovo ''Speaker''. Ma quello che essi pensano riservatamente nelle loro menti non è importante. Quello che conta è quello che fanno – e ognuno di loro ha acconsentito alla scelta di un estremista fanatico. *Molti dei resoconti su Johnson si sono concentrati, comprensibilmente, sul suo ruolo nei tentativi di rovesciare il risultato delle elezioni del 2020. Fatemi dire, per inciso, che il termine largamente utilizzato di “negazionismo elettorale” è un eufemismo che attenua e mistifica quello di cui stiamo in realtà parlando. Cercare di mantenere il vostro partito al potere dopo che esso ha perso in elezioni libere e corrette, senza uno straccio di prova, è un reato importante, non è solo negazionismo; è un tradimento della democrazia. *C'è [...] stata una considerevole copertura delle opinioni sociali di destra di Johnson, ma non sono sicuro che molte persone afferrino la profondità della sua intolleranza. Johnson non è soltanto uno che vuole legalizzare la discriminazione contro gli americani LGBTQ e mettere al bando il matrimonio degli omosessuali; egli si è segnalato come difensore della criminalizzazione della sessualità omosessuale. ===2024=== {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2024/01/cosa-riguardo-la-guerra-civile-di-paul-krugman-dal-blog-di-krugman-2-gennaio-2024/ Cosa riguardò la Guerra Civile]''|Sulla [[guerra civile americana]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 2 gennaio 2024.|h=4}} *Ovviamente, la Guerra Civile riguardò la schiavitù. E tutti lo sapevano a quel tempo. Dunque no, Nikki Haley, essa non riguardò i diritti degli Stati, se non nella misura nella quale gli Stati del Sud stavano cercando di costringere quelli del Nord ad contribuire a conservare la schiavitù. *Il sistema americano dello schiavismo non era motivato principalmente dal razzismo, ma dalla avidità. I possessori di schiavi erano razzisti, e ''utilizzavano'' il razzismo sia per giustificare il loro comportamento che per rendere la schiavizzazione milioni di persone più sostenibile, ma fu il denaro e l'avidità disumana a guidare il sistema razzista. *Il lavoro era scarso in America prima della Guerra Civile, cosicché i lavoratori liberi guadagnavano salari elevati per gli standard europei. [...] Ovviamente, i proprietari terrieri non intendevano pagare alti salari. Nei primi giorni dell'insediamento coloniale, molti europei arrivavano come servitori a contratto – il sostanza, servi temporanei. Ma i proprietari terrieri presto si indirizzarono verso gli schiavi africani, che ai loro sfruttatori offrivano due vantaggi: dato che avevano sembianze diverse dai coloni bianchi, per loro era difficile fuggire e ricevevano scarsa simpatia dei lavoratori bianchi poveri, che altrimenti avrebbero potuto comprendere di avere molti interessi in comune. Naturalmente, i sudisti bianchi consideravano anche gli schiavi come proprietà, non come persone, e così il valore degli schiavi giocò una parte nel bilancio patrimoniale di questo sistema fondato sull'avidità.<br>Dunque, ancora un volta, la dinamica fu quella di avidi proprietari di schiavi che usavano e perpetuavano il razzismo per sorreggere il loro regno di sfruttamento e di terrore. *Le stime sul valore di mercato degli schiavi variavano grandemente, ma avevano chiaramente molto più valore delle terra che coltivavano e potevano ben essere considerati come la parte prevalente della ricchezza del Sud. Inevitabilmente, i proprietari di schiavi divennero convinti difensori del sistema su quale si basava la ricchezza del Sud – difensori feroci e spesso violenti (si ricordi il sanguinario Kansas), poiché niente rende un uomo più infuriato del suo stesso sospetto, il più delle volte non ammesso, di essere effettivamente nel torto. *Chiunque creda o finga di credere che la Guerra Civile riguardò diritti degli Stati dovrebbe leggersi le memorie di Ulysses S. Grant, che evidenziano come la verità fosse quasi quella opposta. Nella sua conclusione, Grant osservava che mantenere la schiavitù era difficile quando la maggior parte della nazione consisteva di Stati liberi, cosicché gli Stati schiavisti in effetti chiedevano il controllo sulle politiche degli Stati liberi. Egli scriveva: “Gli sceriffi del Nord divennero cacciatori di schiavi fuggiaschi, e i tribunali del Nord dovettero contribuire al sostegno ed alla protezione dell'istituzione”. *Dal momento in cui la Corte Suprema ha rovesciato la sentenza Roe contro Wade, gli Stati che hanno messo al bando l'aborto sono diventati sempre più frenetici sulla possibilità che le donne viaggino verso Stati nei quali il diritto all'aborto permane; è evidente che alla fine, se potesse, la destra imporrebbe una messa al bando nazionale dell'aborto. *Dunque è un fatto che la Guerra Civile riguardò la schiavitù – un istituzione che esisteva unicamente per arricchire alcuni uomini privando gli altri della loro libertà. E non c'è alcuna scusante per chiunque pretenda che ci fosse qualcosa di nobile o anche di difendibile nella causa del Sud: la Guerra Civile venne combattuta [''dal Sud''] per difendere un'istituzione del tutto abietta. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2024/02/credere-e-come-vedere-di-paul-krugman-dal-blog-di-krugman-20-febbraio-2024/ Credere è come vedere]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 20 febbraio 2024.|h=4}} *Quello che è stato più stupefacente nel recente viaggio di [[Tucker Carlson]] in Russia non è stata la sua ossequiosa intervista con Vladimir Putin ma le sue giornate successive inondate di complimenti su quanto [[Mosca (Russia)|Mosca]] sia un luogo meraviglioso. D'altra parte, egli era un ospite speciale di un paese che inventò i "villaggi Potemkin" (anche se la storia originale è dubbia), e fare in modo che egli vedesse solo cose belle doveva esser facile. *La verità è che mentre parti di Mosca offrono ad una piccola elite un opulento stile di vita, la Russia nel suo complesso è peggio che un po' sgangherata. Circa un quinto delle abitazioni non hanno neanche i servizi igienici all'interno. Per molti russi, la vita è povera, sgradevole, rozza e breve: l'aspettativa di vita è sostanzialmente più bassa che negli Stati Uniti, anche se l'aspettativa di vita dell'America è caduta e non tiene il passo con gli altri paesi avanzati. *[...] mentre elogia Mosca, Carlson riduce a spazzatura le città americane, particolarmente New York, per la quale egli dice: "non potete usare la vostra metropolitana" perché "è troppo pericolosa". [...] È possibile, naturalmente, che Carlson non abbia mai viaggiato nella metropolitana di New York, almeno non dai giorni nei quali New York aveva ogni anno sei volte gli omicidi che ha oggi. In questo somiglierebbe a Donald Trump, che probabilmente non ha usato voli di linea da decenni, che l'altro giorno ha dichiarato che gli aeroporti americani – che hanno file fastidiosamente lunghe alla sicurezza ma hanno un comfort assai maggiore di quello che avevano un tempo – ci fanno assomigliare ad "una nazione del terzo mondo". {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/commenti/2024/12/11/news/trovare_speranza_epoca_risentimento_krugman-423880980/ Trovare la speranza nell-età del rancore]''|''Repubblica.it'', 11 dicembre 2024.|h=4}} *Quello che mi colpisce, guardandomi indietro, è la quantità di ottimismo di tanti allora, sia qui che in gran parte del mondo occidentale, e in che misura a quell'ottimismo siano subentrati rabbia e risentimento. E non mi riferisco solo agli appartenenti alla classe lavoratrice che si sentono traditi dalle ''élite''; ora in America alcuni degli individui più arrabbiati e risentiti — destinati a esercitare influenza sull'entrante amministrazione Trump — sono i miliardari che non si sentono sufficientemente ammirati. *A mio parere c'è stato un crollo della fiducia nelle ''élite'': il pubblico non crede più che quelli al governo sappiano cosa fanno o che si possa partire dal presupposto che siano onesti.<br>Non è sempre stato così. Nel 2002 e nel 2003 coloro che sostenevano che le ragioni per invadere l'Iraq fossero truffaldine hanno suscitato reazioni negative da parte di chi rifiutava di credere che un presidente americano potesse fare una cosa del genere. Chi lo direbbe oggi? *Oggi si discute molto della svolta a destra di alcuni miliardari tech, da Elon Musk in giù. Io direi che non bisogna rimuginarci troppo sopra e soprattutto non cercare di attribuirne la colpa ai progressisti politicamente corretti. Alla fine si tratta solo della meschinità di plutocrati che un tempo si crogiolavano nell'approvazione pubblica e ora scoprono che tutto il denaro del mondo non può comprare l'amore. *Forse non recupereremo mai il tipo di fiducia nei nostri leader che avevamo un tempo — la convinzione che le persone al potere dicano generalmente la verità e sappiano cosa stanno facendo. E nemmeno sarebbe auspicabile. Ma se ci opponiamo alla ''[[Cachistocrazia|kakistocrazia]]'' — il governo dei peggiori — che sta emergendo ora, potremmo alla fine ritrovare la strada verso un mondo migliore. ===2025=== {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/category/blog-krugman/ In elogio della California]''|Sugli [[incendi in California del 2025]], ''Fataturchinaeconomics.com'', 13 gennaio 2025.|h=4}} *[...] molti politici, dal Presidente eletto in giù, stanno mostrando una partecipazione pari a zero, insistendo che la California – che per suo conto viene descritta come spazzatura al pari di New York – in qualche modo si è procurata questo disastro da sola essendo troppo liberale, radicale, o qualcosa del genere. E questa mancanza di partecipazione può tradursi in un rifiuto a fornire un adeguato aiuto nel disastro.<br>In qualche modo dubito che la Florida avrà lo stesso trattamento quando (non se) avrà il suo prossimo grande disastro naturale [...]. *[...] la [[California]] è una potenza economica e tecnologica; senza di essa l’America sarebbe più povera e più debole di quanto è. *[...] in un tempo nel quale Donald Trump sta avanzando pretese insensate secondo le quali l’America sta sussidiando il Canada tramite il nostro deficit commerciale bilaterale, la California sta letteralmente sussidiando il resto degli Stati Uniti, gli Stati repubblicani in particolare, attraverso il bilancio federale. *[...] se la [[Virginia Occidentale]] fosse un paese, essa starebbe in effetti ricevendo una aiuto estero pari a più del 20 per cento del suo PIL [...]. *[...] venerdì un congressista dell’Ohio ha dichiarato che la California non dovrebbe ricevere sussidi per il disastro finché non cambia la sua gestione forestale (ci sono foreste a Los Angeles?) Lui probabilmente non sa che, anno dopo anno, l’Ohio è pesantemente sussidiato dalla California. *[...] come dovremmo ragionare sul disastro di Los Angeles? Per quanto posso dire, non c’è niente che la città o lo Stato avrebbero potuto fare per prevenirlo. Si può avanzare un buon argomento su fatto che non avremmo mai dovuto permettere che una vasta area metropolitana sorgesse in un luogo che era vulnerabile ai grandi incendi alimentati da Santa Ana, persino prima che il cambiamento climatico accrescesse grandemente i rischi. E ovviamente avremmo dovuto cominciare ad agire per limitare il cambiamento climatico decenni orsono.<br>Ma questo è tutto con il senno di poi, con nessuna attinenza a dove siamo oggi – ovvero ad una città americana e ad uno Stato americano che hanno disperatamente bisogno di tutto l’aiuto che possiamo fornire. Se gli Stati Uniti non si prendono cura dei loro propri cittadini, dovunque essi vivano e qualsiasi sia la loro politica, potremmo scaricare “Uniti” dal nostro nome. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/category/blog-krugman/ Come danneggiare il settore manifatturiero statunitense (persino la minaccia delle tariffe farà un gran danno)]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 28 gennaio 2025.|h=4}} *Appena un giorno dopo la sua inaugurazione, Donald Trump ha affermato che intende imporre tariffe del 25 per cento sul Canada e sul Messico dal primo febbraio [...] La mia sensazione è che i mercati finanziari non abbiano dato credito al suo discorso, proprio perché queste tariffe sarebbero una mossa così evidentemente auto distruttiva. [...] Ma come sto dicendo da un po’, non dovreste dare per scontato che qualcuno che sa come funzionano le tariffe parli a Trump, o in ogni caso sia disponibile a dirgli qualcosa che egli non vuole ascoltare. *[...] non penso che le persone comprendano pienamente quanto sarebbero dannose persino tariffe temporanee sul Canada e sul Messico.<br>Da una parte, l{{'}}''Accordo del Libero Commercio Nord Americano'' [...] è, in effetti, un contratto che tutti supponevano fosse vincolante. Il NAFTA non era una dichiarazione di princìpi o di intenzioni; era un patto formale che eliminava permanentemente le tariffe o altre barriere al commercio alle nostre frontiere settentrionali o meridionali.<br>Adesso un Presidente sta minacciando di ignorare questo patto e di imporre unilateralmente alte tariffe. Nel qual caso ci si deve chiede quale sia la ragione per negoziare con gli Stati Uniti? Qual è il valore di un accordo se un Presidente degli Stati Uniti può decidere di ignorare l'accordo ogni volta che gli aggrada? *[...] se persino Trump imponesse le tariffe solo per un breve periodo, possiamo aspettarci che le società comincino a programmare per un’epoca nella quale i solenni accordi commerciali sono trattati come mere allusioni, soggette a revisione o ad abrogazione a capriccio di chiunque sieda alla Casa Bianca. Questo porterà ad una graduale riduzione dell’integrazione geografica dell’industria nord americana – un graduale spostamento verso l’autosufficienza nazionale. E questo a sua volta comporterà un degrado per la nostra efficienza industriale e competitività. *Se Trump imporrà davvero quelle tariffe e le manterrà in funzione, la turbativa economica sarà immensa. Ma anche se non lo farà, gli Stati Uniti hanno già sofferto una dannosa perdita di credibilità. E la credibilità, una volta persa, è difficile da riguadagnare. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2025/02/il-nostro-governo-sta-sperimentando-un-rapido-disassemblamento-fuori-programma-di-paul-krugman-dal-blog-di-krugman-17-febbraio-2025/ Il nostro governo sta sperimentando un rapido "disassemblamento" fuori programma]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 17 febbraio 2025.|h=4}} *I ''Muskenjugend'' – le per la maggior parte giovanissime persone che Musk ha assunto al [[Department of Government Efficiency|Dipartimento dell'Efficienza del Governo]], che non è effettivamente un dipartimento del governo in nessun senso legale ma al quale Trump ha di fatto conferito il vasto e probabilmente incostituzionale potere di ricostruire le agenzie federali – sembrano in generale condividere tre caratteristiche.<br>La prima: quei giovani sembrano essere tutti ideologicamente di estrema destra: ogni qual volta i giornalisti indagano sul percorso sui social media di uno degli addetti di Musk, quello che scoprono è terrificante. [...]<br>La seconda: essi ignorano tutto delle agenzie governative che si suppone stiano andando a rendere più efficienti. [...]<br>Ma la terza caratteristica dei ''Muskenjugend'' è che, come lo stesso Musk, essi sono arroganti. Loro credono davvero di poter essere paracadutati nelle agenzie e di identificare rapidamente cosa dovrebbe essere tagliato. *Musk ed i suoi galoppini hanno deciso di licenziare sommariamente tanti lavoratori federali quanti possono, senza fare alcuno sforzo per scoprire cosa fanno questi lavoratori e se tutto ciò è importante. *[...] quando sperimenteremo la nostra prossima ondata di incendi dei boschi, quando un numero significativo di americani comincerà a morire per malattie prevenibili e per attrezzature sanitarie difettose, si ricordi: questi disastri saranno in parte la colpa di persone arroganti e ignoranti che hanno deciso di sfasciare un governo ragionevolmente funzionale. {{Int|Da ''[https://ilbolive.unipd.it/it/news/societa/america-trump-secondo-paul-krugman L’America di Trump secondo Paul Krugman]''|''Ilbolive.unipd.it'', 8 aprile 2025.|h=4}} *Non solo la cosiddetta "equazione dei dazi" è assurda, non sappiamo nemmeno chi l'ha scritta. Ci sono addirittura indizi che possa essere stata generata da ChatGPT. È possibile, e non sto scherzando, che questo enorme cambiamento nella politica commerciale sia nato con qualcuno nel governo degli Stati Uniti che pone a un'intelligenza artificiale una domanda del tipo "scrivimi una politica doganale". *È evidente che oggi al vertice del governo degli Stati Uniti ci sono persone che, di fatto, non credono nella libertà scientifica e accademica. Siamo governati da individui che, in un'altra epoca, avrebbero mandato Galileo davanti all'Inquisizione. Non voglio minimizzare la gravità della situazione: è davvero spaventoso. *Nessuno di noi può dire se tra qualche anno guarderemo indietro e diremo "Mio Dio, è stato terribile", ma sarà solo un brutto ricordo del passato, oppure se questo rappresenterà davvero la fine dell'America così come la conosciamo. *Se qualcuno avesse voluto condurre un esperimento sociale crudele – togliere lavoro e speranza a intere comunità – il risultato sarebbe stato simile a ciò che è accaduto a molte zone rurali americane negli ultimi decenni: collasso sociale, suicidi, alcolismo, dipendenze. *Le università sono sotto attacco, l'immigrazione è demonizzata. C'è una coalizione negli Stati Uniti che è ostile a tutto ciò che le città rappresentano: diversità, istruzione e una società aperta. {{Int|Da ''[http://www.fataturchinaeconomics.com/2025/08/ineguaglianza-parte-vii-le-criptovalute-una-fusione-perfetta-di-speculazione-e-di-corruzione-di-paul-krugman-dal-nuovo-blog-di-krugman-13-luglio-2025/ Ineguaglianza, parte VII: le criptovalute. Una fusione perfetta di speculazione e di corruzione]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 13 luglio 2025.|h=4}} *[...] le [[Criptovaluta|cripto]] attraggono molte persone che hanno una comprensione minima degli aspetti fondamentali dell'economia. Acquistano semplicemente perché i prezzi delle cripto sono cresciuti molto nel passato e si considera che questo proseguirà. In parte questo riflette il fenomeno dello "sciocco più grande" che entra sempre in gioco durante le bolle degli asset: gli investitori in criptovalute immaginano che ci sarà sempre qualcuno in giro che vi darà un asset reale (come asset in dollari o in immobili) per i vostri estremamente super valutati uni e zeri. E, come rivelato nel processo a Samuel Bankman-Fried, coloro che emettono le cripto non vogliono che la generale opinione pubblica sappia che essi pompano i loro valori acquistando l'uno la valuta dell'altro. *[...] la psicologia dell'investire nelle cripto è sostanzialmente la stessa della psicologia dello scommettere. Le criptovalute sono oggi così facilmente disponibili e commerciate così pesantemente – ad esempio, vendute nei chioschi dei supermercati, promosse da applicazioni dei pagamenti come ''Venmo'' – che sono diventate l'equivalente moderno delle bische clandestine. *[...] le criptovalute hanno fallito nel mantenere la propria promessa che un sistema anonimo di pagamenti sia superiore al convenzionale sistema bancario. Ma c'è una importante eccezione: le cripto sono estremamente appetibili nel fare transazioni nella quali l'anonimato è molto apprezzato nel vostro stesso interesse – precisamente, le attività illegali. Le cripto hanno pochi utilizzi transattivi, ammesso ne abbiano qualcuno, ma sono molto utili se state ripulendo denaro sporco e impegnandovi in estorsioni. *Forse sorprendentemente, la chiave non è l'anonimato, che rende le cripto così convenienti per i criminali. Piuttosto è il fatto che asset non sostenuti dalle criptovalute, diversamente dai cosiddetti "stabili", possono essere creati a volontà e non hanno alcun valore fondamentale. Dunque Trump potrebbe creare dal nulla una ''memecoin'', e le persone che vogliono ingraziarselo possono arricchire la famiglia Trump acquistando le valute e spingendo in alto il loro prezzo. {{Int|Da ''[https://www.fataturchinaeconomics.com/2025/12/lamerica-e-il-mondo-unaltra-conversazione-con-martin-wolf-paul-krugman-dal-blog-di-krugman-20-dicembre-2025/ L’America e il mondo. Un’altra conversazione con Martin Wolf]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 20 dicembre 2025.|h=4}} *{{NDR|Sulla National Security Strategy di Donald Trump}} [...] questo documento va oltre l’abbandono dello storico impegno degli Stati Uniti verso i valori liberali, la democrazia, o qualsiasi cosa si voglia considerare come il contributo distintivo ed eccezionale dell’America al mondo, per opporsi attivamente a esso. Peraltro, gran parte del documento è un testo ripetitivo e confuso.<br>In parte sembra una traduzione dal nordcoreano, con elogi effusivi per il Caro Leader. Ma è chiarissimo sull’Europa, in pratica afferma: “L’Europa farebbe meglio a smettere di aderire a questi valori liberali, farebbe meglio a smettere di accogliere persone provenienti da altri luoghi, altrimenti peggio per loro”. *[...] [[Make America Great Again|MAGA]], rendiamo di nuovo grande l’America, era uno slogan molto mutevole. Poteva significare qualsiasi cosa si volesse. Ma uno dei significati era chiaramente che ci saremmo schierati contro la Cina. Trump ha rilasciato una dichiarazione sulla sicurezza nazionale durante il suo primo mandato che poneva al centro la rivalità con la Cina, sebbene le politiche effettivamente proposte fossero disastrose. Ma questo è quasi scomparso da questo documento. Non proveremo davvero a fare nulla, almeno su questo non dice nulla, per contestare in modo significativo il progresso tecnologico della Cina, l’influenza cinese nel mondo al di fuori dell’emisfero occidentale. Siamo molto più preoccupati di assicurarci che non ci siano troppe persone non bianche che vivono in Europa che della grande competizione di potenza con la Cina. *Suppongo di essere ingenuo nel pensare che si sia arrivati ​​al punto che gli Stati Uniti considerino la civiltà che stanno difendendo non come una serie di valori, ma solo come – diciamolo brutalmente – colore della pelle e religione. Cosa fa l’Europa quando si confronta con una potenza che ha l’obiettivo di scatenare una guerra razziale nel vostro continente e di mettere al potere partiti con – di nuovo, diciamo brutalmente – che sono almeno ideologicamente piuttosto simili a, beh, non abbiamo altro modo di dirlo, ai nazisti. *Penso che sia probabilmente una buona idea per i politici europei dire che accogliamo con favore l’odio di Trump. Se c’è qualcosa che lui vuole, è qualcosa che l’Europa non dovrebbe volere. *I colossi della tecnologia vogliono che il governo degli Stati Uniti agisca per loro conto in Europa, nello stesso modo in cui la United Fruit Company si aspettava che il governo degli Stati Uniti facesse i suoi affari nelle repubbliche delle banane dell’America Centrale, che è... da dove deriva il termine repubblica delle banane. *[...] sì, i [[Civiltà romana|Romani]] avevano buoni eserciti e buoni soldati, ma non molto meglio di chiunque altro. La vera forza dell’antica Roma era la sua capacità di coltivare e assimilare alleati. Fu la capacità di costruire alleanze che creò l’[[Impero Romano]]. Gli Stati Uniti erano davvero bravi in ​​questo. Eravamo i leader del mondo libero. [...] Ma gli Stati Uniti hanno appena dichiarato che gran parte di quello che un tempo chiamavamo mondo libero è in realtà nostro nemico. E noi, da soli, senza alleati, non siamo all’altezza della Cina. Quindi i cinesi devono pensare: “Ehi, la seconda Guerra Fredda è finita e abbiamo vinto”. *{{NDR|Sulla National Security Strategy di Donald Trump}} [...] se mi chiedete perché prendere di mira l’America Latina, ottengo il massimo del cinismo. Voglio dire, possiamo andare là fuori e affondare piccole imbarcazioni nei Caraibi. Non credo che potremmo farla franca facendo la stessa cosa nel Mediterraneo. Se vuoi andare là fuori e uccidere persone, i latinoamericani sono in un certo senso i bersagli di un’opportunità, indipendentemente dal fatto che ci sia una vera motivazione per farlo. Mi dispiace, questo è… di nuovo... è difficile parlare di queste cose senza sembrare pazzi, ma è più o meno la condizione nella quale ci troviamo. Ma non credo che ci sia una dottrina coerente. Penso che se cercate una dottrina geopolitica coerente in quella Strategia per la Sicurezza Nazionale, non la troverete. In realtà l’ho letta con molta attenzione e mi è dispiaciuto molto. Pagina dopo pagina di sciocchezze tortuose e circolari, accompagnate da occasionali elogi servili per il presidente, fino ad arrivare alla sezione europea. L’unica cosa veramente coerente è che odiamo l’Europa. ===2026=== *Quando Trump vinse le elezioni del 2024, temevo – a ragione – che la nostra democrazia sarebbe presto stata in grave pericolo. [...] Ma pensavo che il processo di perdita della nostra democrazia sarebbe stato un lento e ineluttabile declino, con istituzioni e cittadini che si sarebbero rassegnati a ciò che sembrava inevitabile. Mi aspettavo che il processo fosse simile a quello accaduto in Ungheria, dove la vita della gente comune è rimasta per lo più normale nonostante la presa di potere autoritaria di Viktor Orbán. [...] Eppure gli Stati Uniti non hanno replicato la discesa graduale dell’Ungheria verso l’autoritarismo. Perché Trump e i suoi tirapiedi non sono pazienti. Vogliono vendetta e sottomissione. Minacce e ostentazione di dominio sono il loro modo di operare. Bruciano di razzismo, misoginia e prestazioni di crudeltà.<ref name="Minneapolis">Da ''[https://www.fataturchinaeconomics.com/2026/01/il-crogiolo-di-minneapolis-ridaremo-vita-alla-democrazia-paul-krugman-dal-nuovo-blog-di-krugman-15-gennaio-2026/ Il crogiolo di Minneapolis. Ridaremo vita alla democrazia?]'', ''Fataturchinaeconomics.com'', 13 gennaio 2026.</ref> *Se Minneapolis è un laboratorio di distruzione democratica, è anche diventata un laboratorio di resistenza civile – una resistenza civile ''organizzata'', di un tipo che non si vedeva dai tempi del movimento per i diritti civili. Quando l’ICE è in azione, folle di coraggiosi americani, convocati da messaggi e fischi, si radunano rapidamente per opporsi agli uomini mascherati e armati. Mentre l’indignazione cresce, le persone di comune decenza – come i procuratori federali del Minnesota che hanno scelto di dimettersi piuttosto che pervertire la giustizia perseguitando la moglie di [[Uccisione di Renée Good|Renee Nicole Good]] – stanno prendendo posizione.<ref name="Minneapolis"/> {{Int|Da ''[https://www.fataturchinaeconomics.com/2026/01/la-nuova-ricchezza-petrolifera-dellimperatore-la-verita-dietro-la-fantasia-nera-e-vischiosa-di-trump-paul-krugman-dal-nuovo-blog-di-krugman-7-gennaio-2026/ La nuova ricchezza petrolifera dell’imperatore. La verità dietro la fantasia nera e vischiosa di Trump]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 7 gennaio 2026.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[guerra in Iraq]]}} Sebbene fossi un aperto oppositore di quella guerra e profondamente cinico riguardo alle motivazioni dell’amministrazione Bush, non ho mai creduto alla storia della “guerra per il petrolio”. La motivazione principale della guerra, credo ancora, era quella di creare una distrazione, ovvero di usare una vistosa vittoria militare per assicurare la rielezione di Bush. Secondo alcuni politologi , quella fu una missione che la guerra, di fatto, portò a termine. *{{NDR|Sull'[[Operazione Absolute Resolve]]}} [...] qualunque cosa stiamo facendo in Venezuela non è una vera guerra per il petrolio. È, piuttosto, una guerra per fantasie petrolifere. L’enorme ricchezza che Trump immagina sia lì in attesa di essere presa, non esiste. *{{NDR|Sull'[[Operazione Absolute Resolve]]}} [...] la convinzione di Trump di essersi aggiudicato un premio redditizio nei giacimenti petroliferi del Venezuela sarebbe una fantasia irrealistica, anche se avesse davvero il controllo di una nazione che, in pratica, è ancora controllata dagli stessi banditi che la controllavano prima del rapimento di Maduro. {{Int|Da ''[https://www.fataturchinaeconomics.com/2026/01/un-anno-di-economia-di-trump-cosa-abbiamo-imparato-paul-krugman-dal-nuovo-blog-di-krugman-11-gennaio-2026/ Un anno di economia di Trump. Cosa abbiamo imparato?]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 11 gennaio 2026.|h=4}} *Donald Trump è di nuovo presidente per una ragione principale: ha promesso una nuova era di prosperità americana con prezzi più bassi, un deficit federale in calo e una ripresa dell’occupazione nel settore manifatturiero. Un numero sufficiente di elettori ha creduto alle sue promesse, tanto da far pendere la bilancia alle elezioni del 2024. Ma molti di loro ora sono delusi. Trump insiste sul fatto di stare effettivamente mantenendo le promesse della sua campagna elettorale, sostenendo che abbiamo un’economia “calda”. Ma gli elettori non sono d’accordo: la fiducia dei consumatori è bassa e il tasso di approvazione di Trump per la gestione dell’economia, che era fortemente positivo lo scorso gennaio, ora è fortemente negativo. [...] Non voglio essere falsamente cauto: questa non è un’economia in piena espansione, da nessun punto di vista oggettivo. Certo, l’economia statunitense nemmeno sta precipitando. In effetti, quello a cui stiamo assistendo non è una classica recessione; è più una sorta di malessere strisciante. *Donald Trump è tornato alla Casa Bianca con una sola grande idea di politica economica: i dazi, che a suo dire avrebbero risolto tutti i problemi economici del Paese, dal rilancio del settore manifatturiero alla riduzione del debito federale. Ma la sua grande idea si è rivelata per lo più un fallimento, danneggiando l’economia, riducendo il settore manifatturiero e punendo le piccole imprese, gli agricoltori e l’America rurale. *[...] la Trumponomics 2025 è la storia di come Trump abbia peggiorato l’economia ereditata da Biden attraverso grandi promesse e scelte politiche che non hanno compreso il reale funzionamento dell’economia. L’incertezza creata dalla politica tariffaria in continua evoluzione di Trump nel corso del 2025 sembra destinata a perdurare, con una serie di idee inattuabili e poco elaborate. Mentre il mercato azionario potrebbe andare bene, il resto dell’America non è in ottima forma. E la situazione potrebbe peggiorare prima di migliorare. {{Int|Da ''[https://www.fataturchinaeconomics.com/2026/03/la-realta-si-fa-strada-nella-nuova-guerra-di-trump-di-paul-krugman-dal-blog-di-krugman-4-marzo-2026/ La realtà si fa strada nella nuova guerra di Trump]''|''Fataturchinaeconomics.com'', 4 marzo 2026.|h=4}} {{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}} *[...] ogni speranza che questa guerra potesse essere estremamente breve sta svanendo. L'amministrazione Trump potrebbe aver immaginato che decapitare il governo iraniano avrebbe portato a un rapido cambio di regime, ma lo Stato Islamico non è un governo di semplici delinquenti: sì, sono delinquenti malvagi, ma sono anche seri fanatici religiosi che affrontano quella che per loro è una minaccia esistenziale, e la loro presa sul potere non è così facile da spezzare. Inoltre, è dolorosamente ovvio che Trump e soci non avevano un piano se non quello di bombardare l'Iran, uccidere i suoi attuali leader e sperare che accadesse qualcosa di buono. *[...] una guerra nel cuore della regione petrolifera più importante al mondo – che è anche una fonte chiave di gas naturale liquefatto – ha inevitabilmente conseguenze significative sui prezzi dell'energia. Un tempo, la superiorità aerea di Stati Uniti e Israele avrebbe potuto limitare la capacità dell'Iran di danneggiare i suoi vicini. Ma in un'epoca in cui anche potenze di terzo livello hanno la capacità di lanciare missili e droni, l'Iran dispone di un'enorme riserva di droni e di missili balistici distruttivi, difficili da intercettare e con una gittata di 1200 miglia. *I funzionari statunitensi hanno esortato tutti gli americani nella regione ad andarsene, ma lo hanno fatto dopo che quasi tutti i voli erano stati cancellati. Solo ora affermano che organizzeranno voli con aerei militari e voli charter – un ponte aereo che dovrà essere immenso, dato che ci sono sicuramente decine di migliaia di americani attualmente bloccati. Ho già detto che Trump e soci sono chiaramente andati in guerra senza un piano? *Non bisogna esagerare le ricadute economiche di questa guerra. Ma non si tratta di un evento isolato: la nostra economia è sottoposta a molte pressioni, e questa potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso – una goccia che diventa sempre più pesante man mano che la guerra prosegue. Inoltre, se Trump è così imprevedibile ora, cosa farà ora che le elezioni di medio termine si avvicinano? ===Attribuite=== *L'unico modo sicuro perché non speculino contro la propria moneta è... non avere una moneta indipendente.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'economia'', traduzione di Olga Amagliani e Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 292. ISBN 9788858014158</ref> *Le regioni che, per motivi storici, iniziano come centri di produzione, attraggono ancora più produttori.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'economia'', traduzione di Olga Amagliani e Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 312. ISBN 9788858014158</ref> *{{NDR|Riferito alla banca d'affari Goldman Sachs}} Quella non è una banca, è l'anticamera per un posto di primo livello in [[politica]].<ref>Citato in Fabrizio Goria, [https://www.linkiesta.it/2013/04/goldman-sachs-regina-fragile-e-oscura-di-wall-street/ ''Goldman Sachs, regina fragile e oscura di Wall Street''], in ''Linkiesta'', 14 aprile 2013.</ref> ==Citazioni su Paul Krugman== *Non so se ricordate quando Krugman, amichevolmente, celiava con alcuni governanti [[Germania|tedeschi]], cercando di spiegare loro che, se tutti i Paesi del mondo fossero stati esportatori netti, la Terra avrebbe dovuto esportare beni su [[Marte (astronomia)|Marte]]. Questo naturalmente è impossibile. ([[Alberto Bagnai]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{ip}} {{DEFAULTSORT:Krugman, Paul}} [[Categoria:Economisti statunitensi]] [[Categoria:Saggisti statunitensi]] nsuj5kbms6t2oqri0fdjupcr9rkrof9 Joe Biden 0 88900 1408598 1401760 2026-03-27T18:45:14Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1408598 wikitext text/x-wiki [[File:Joe Biden presidential portrait.jpg|thumb|Joe Biden nel 2021]] '''Joseph Robinette "Joe" Biden Jr.''' (1942 – vivente), politico statunitense, 46º presidente degli Stati Uniti d'America. ==Citazioni di Joe Biden== ===1989=== *Troppo spesso, quando ci è stato chiesto di spiegare se la nostra strategia nella [[Guerra alla droga|lotta alla droga]] funzioni, l'amministrazione ha risposto citando il numero degli arresti e la quantità sequestrata. Basta guardarci intorno. Nelle nostre strade: migliaia di morti, sparatorie, coprifuoco. E tutto questo per qualche grammo di polvere o di sassolini bianchi da fumare. (dichiarazione del 1989)<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/03/03/droga-la-guerra-persa.html ''"Droga, la guerra è persa"''], ''La repubblica'', 3 marzo 1989.</ref> {{Int|1=Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,4/articleid,0934_01_1989_0108_0004_12758441/ Biden: ripensaci, Bush]''|2=''La Stampa'', 13 maggio 1989|h=4}} *Il risultato dell'irrigidimento Usa e dei movimenti pacifisti europei all'inizio degli Anni Ottanta fu la vasta – e giustificata – convinzione che l'Amministrazione Reagan fosse assolutamente contraria al controllo degli armamenti. *Una grande potenza deve essere per natura prudente. Ma in un'epoca di imponenti cambiamenti da parte sovietica un'eccessiva cautela americana rischia di far perdere sia opportunità decisive sia la fiducia tra gli alleati, che contano sugli Stati Uniti per un ruolo guida. *Tradizionalmente, la forza atomica della Nato compensava la schiacciante superiorità sovietica nelle forze convenzionali. Ma se e nella misura in cui queste disparità vengono eliminate, scompare anche la necessità di contare su un ampio spettro di forze nucleari come fattore riequilibrante. ===1990=== *{{NDR|Su [[Michail Gorbačëv]]}} È il treno che passa una sola volta nella vita e perderlo sarebbe criminale. In lui noi aiutiamo non il socialismo, ma la sua disfatta. (dichiarazione del 1990)<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/05/30/nemici-americani.html ''I nemici americani''], ''La repubblica'', 30 maggio 1990.</ref> ===1992=== *Il Pentagono vuole imporre al mondo la pax americana. È un errore: ci costerebbe l'amicizia di molti paesi e ci imporrebbe oneri inutili. (dichiarazione del 1992)<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/03/10/una-sola-superpotenza-in-america.html ''"Una sola superpotenza" in America è già polemica''], ''La repubblica'', 10 marzo 1992.</ref> ===1993=== *{{NDR|Sulla [[guerra in Bosnia ed Erzegovina]]}} La situazione è disperata e soltanto i bombardamenti delle artiglierie serbe riuscirebbero a modificarla. (dichiarazione del 1993)<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/04/21/in-usa-cresce-il-partito-dell-intervento.html ''In Usa cresce il partito dell'intervento armato''], ''La repubblica'', 21 aprile 1993.</ref> *{{NDR|Sulla [[guerra in Bosnia ed Erzegovina]]}} Diciamo le cose come stanno. La politica europea è basata su un'insensibilità forse dovuta a bigottismo per cui si può facilmente immaginare che la situazione sarebbe del tutto diversa se fossero i musulmani a fare quello che i serbi hanno fatto. (dichiarazione del 11 maggio 1993)<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0786_01_1993_0129_0007_11132992/ ''Arriva Clinton il Macedone''], ''La Stampa'', 12 maggio 1993.</ref> *Gli Usa non devono andar via dalla Somalia, al contrario, deve andare anche in Bosnia, è la sua assenza non la sua presenza che provoca le atrocità a cui assistiamo. (dichiarazione del 1993)<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/15/il-pentagono-non-ci-fermiamo.html ''Il Pentagono: "Non ci fermiamo"''], ''La repubblica'', 15 giugno 1993.</ref> ===1994=== *{{NDR|Sulla [[guerra in Bosnia ed Erzegovina]]}} Perché continuiamo a impedire ai bosniaci di armarsi e difendersi? Per far piacere ai nostri alleati europei che non sono d'accordo. E allora? Cosa ce ne importa? A che diavolo serve la Nato se non può intervenire nel cuore dell'Europa. (dichiarazione del 28 gennaio 1994)<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0724_01_1994_0028_0003_10458906/ ''Mostar, dilaniati a un passo dal rifugio''], ''La Stampa'', 29 gennaio 1994.</ref> ===1998=== *Mi piacerebbe molto avere un memorandum legale dall'Fbi in cui si spiega se il divieto di assassinare i capi di Stato è applicabile anche a criminali e a terroristi.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,10/articleid,0561_01_1998_0243_0010_7504053/ «Bin Laden tenterà la vendetta»]'', ''La Stampa'', 5 settembre 1998.</ref> ===2002=== *{{NDR|Sulla [[guerra in Iraq]]}} Il presidente ha il diritto di prendere provvedimenti preventivi contro un attacco. Tuttavia è difficile giudicare se un paese con armi biologiche o nucleari ha intenzione di usarle. Per esempio, i cinesi possiedono queste armi. Il presidente ha il diritto di sferrare un attacco preventivo contro la Cina? La risposta è no. (dichiarazione del 2002)<ref>Citato in [https://archivio.unita.news/assets/main/2002/06/18/page_012.pdf ''Bush ai «nemici»: colpiremo per primi''], ''L'Unità'', 18 giugno 2002.</ref> ===2004=== *Durante la crisi dei missili a Cuba, [[Charles de Gaulle|DeGaulle]] non volle nemmeno vedere le foto, perché si fidava di [[John Fitzgerald Kennedy|Kennedy]]. Oggi nessun leader farebbe lo stesso con [[George W. Bush|Bush]]. (dichiarazione del 2004)<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,54/articleid,0183_01_2004_0032_0054_1260552/ ''Armi di Saddam, Bush si rassegna all'inchiesta''], ''La Stampa'', 2 febbraio 2004</ref> *{{NDR|Sulla [[guerra in Iraq]]}} Stiamo perdendo la guerra strategicamente perché stiamo perdendo il sostegno del popolo iracheno. (dichiarazione del 2004)<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0192_01_2004_0137_0007_1341528/ ''«A febbraio Bush già sapeva delle sevizie»''], ''La Stampa'', 19 maggio 2004.</ref> ===2005=== *Credo che invierò al presidente il numero di cellulare di tutti i comandanti ed ufficiali che ho incontrato in Iraq così si renderà conto che non abbiamo truppe a sufficienza per battere l'insurrezione ed i terroristi.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,9/articleid,0232_01_2005_0177_0009_1798427/ Bush: i ribelli iracheni come i killer dell'11/9. Ma il paragone fa flop]'', ''La Stampa'', 30 giugno 2005.</ref> ===2007=== *I soldati sono in Iraq per contenere la minaccia di Al Qaeda e addestrare le forze irachene, non per trovarsi in mezzo alle violenze settarie. (dichiarazione del 2007)<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/02/19/bagdad-massacro-al-mercato.html ''Bagdad, massacro al mercato''], ''La repubblica'', 19 febbraio 2007.</ref> ===2008=== *[[John McCain|McCain]] non può cambiare l'America quando è stato d'accordo con Bush nove volte su dieci. E nessuno di noi si può permettere altri quattro anni come quelli di Bush. (da un discorso a Springfield, Illinois, 23 agosto 2008)<ref>Citato in [https://archivio.unita.news/assets/main/2008/08/24/page_003.pdf ''Obama-Biden, ticket da voglia di sicurezza''], ''L'Unità'', 23 agosto 2008.</ref> *Mio padre mi ha insegnato che il punto non è quante volte ti buttano giù, ma quanto tempo ci metti a rialzarti. (da un discorso a Springfield, Illinois, 23 agosto 2008)<ref name="recuperi">Citato in [https://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/verso-elezioni-usa/combattente-joe/combattente-joe.html ''Biden, specialista in recuperi. "Se mi buttano giù, so rialzarmi"''], ''Repubblica.it'', 24 agosto 2008.</ref> *Sono stato tirato su in un'epoca nella quale la Chiesa era fertile di idee ed aperta alla discussione. Porre questioni non era criticato, era incoraggiato.<ref name="recuperi"/> *{{NDR|Sulla morte della prima moglie e figlia}} Questa storia mi ha insegnato che devi sempre dire alle persone amate che le ami, e non devi lasciare nulla di non detto.<ref name="recuperi"/> *{{NDR|Su [[Rudolph Giuliani]]}} Ci sono solo tre cose che è capace di mettere insieme in una frase: un nome, un verbo e una parola: 11 settembre.<ref name="recuperi"/> ===2009=== *È chiaro per noi, che i romeni sono alleati devoti e non ho mai dubitato questo, anche da quando si facevano sforzi per l'ingresso della Romania nella NATO. Siete stati sempre partner affidabili.<ref name="romania">Citato in [https://roma.mae.ro/it/romania-news/4378 Joe Biden: Romania, un alleato e un partner affidabile per gli Stati Uniti], ''Roma.mae.ro'', 2009.</ref> *Gli Stati Uniti d'America non si aspettano, e sottolineo non si aspettano, che la Serbia riconosca l'indipendenza del [[Kosovo]], questa non è una pre-condizione al nostro sostegno affinché la Serbia faccia parte dell'Unione europea (dichiarazione a Belgrado nel maggio 2009)<ref>Citato in [https://www.balcanicaucaso.org/aree/Serbia/Il-tour-balcanico-di-Biden-45849 ''Il tour balcanico di Biden''], ''Balcanicaucaso.org'', 26 maggio 2009.</ref> *Non importa quante volte [[caduta|cadi]]. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi.<ref>Citato in [[Mario Calabresi]], ''La fortuna non esiste: storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi'', Mondadori, Milano, 2009, [http://books.google.it/books?id=HPDTKDpkDEUC&pg=PT6 epigrafe]. ISBN 978-88-04-58897-9</ref> ===2012=== *Non riesco ad immaginare un'Europa piena, libera e sicura senza una [[Romania]].<ref name="romania"/> *Credo che ''[[Will & Grace]]'' sia riuscito a educare il pubblico americano più di chiunque altro finora. (dalla trasmissione ''NBC's Meet the Press'', 6 maggio 2012)<ref>Citato in Claudio Rossi Marcelli, ''[https://www.internazionale.it/bloc-notes/claudio-rossi-marcelli/2018/01/26/gay-belli-impossibili Belli e impossibili]'', ''Internazionale.it'', 26 gennaio 2018.</ref> ===2015=== {{Int|1=Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2015/02/05/news/joe-biden-putin-vuole-cambiare-i-confini-con-la-forza-pronti-ad-aiutare-kiev-1.35291539 "Putin vuole cambiare i confini con la forza. Pronti ad aiutare Kiev"]''|2=Intervista sulla [[guerra russo-ucraina]] e l'[[annessione della Crimea alla Russia]], ''Lastampa.it'', 5 Febbraio 2015|h=4}} *La sostanza è che la Russia sta violando la sovranità e l'integrità territoriale ucraina, cioè le basi fondamentali dell'ordine internazionale dopo la Seconda Guerra Mondiale. La Russia ha cercato di cambiare i confini dell'Ucraina con la forza, e i separatisti sostenuti da lei hanno perpetrato orribili offese contro la popolazione civile. Come risultato, la comunità internazionale ha preso la misura di imporre costi economici alla Russia, per il suo mancato rispetto delle norme e delle regole internazionali basilari. *Siamo stati chiari fin dal principio sul fatto che non c'è una soluzione militare a questa crisi, nonostante questo sia ovviamente quello che la Russia sta cercando di imporre. Noi non abbiamo interesse in una escalation e stiamo spingendo energicamente per il contrario. Ma l'Ucraina ha tutto il diritto di difendersi, e infatti le stiamo fornendo assistenza in questo sforzo per la sicurezza. *A rischio non c'è nulla di meno della sicurezza europea. *La Russia ha invaso la Crimea quando l'Ucraina ha scelto di essere associata più strettamente all'Unione Europea, e quando il suo popolo ha scelto la democrazia invece della corruzione e del governo autoritario. Fondamentalmente, questo conflitto riguarda il principio del diritto di una nazione di determinare il proprio futuro. La Russia semplicemente non ha voluto consentire all’Ucraina di prendere le proprie decisioni sul suo futuro, e noi non possiamo permettere che ciò accada. *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Ha scelto una strada di crescente repressione interna e violazione delle norme internazionali. Da parte nostra semplicemente non possiamo sopportare questa flagrante mancanza di rispetto per le norme internazionali più basilari. Se la Russia cambia corso e comincia ad obbedire a queste norme e rispettare la sovranità e l'integrità territoriale dei suoi vicini, allora ovviamente anche le nostre relazioni cambieranno. *Non ci stiamo coordinando con Assad. È sottoposto a sanzioni e non vediamo come, avendo perso tutta la sua legittimità a causa delle proprie azioni, possa ancora presiedere la Siria stabile, pacifica e unita che cerchiamo. ===2016=== *{{NDR|Su [[Josip Broz Tito]]}} Uno degli incontri più affascinanti che abbia mai avuto in vita mia.<ref>Da un discorso ufficiale, Belgrado, 19 agosto 2016; citato in Fausto Biloslavo, ''[https://www.ilgiornale.it/news/mondo/genio-particolare-tito-spuntano-parole-choc-biden-1902134.html "Quel genio particolare di Tito". Spuntano le parole choc di Biden]'', ''ilgiornale.it'', 9 novembre 2020.</ref> ===2017=== *Ci sono attori esterni che operano per fratturare l'ordine liberale internazionale. Non userò giri di parole: questo movimento è guidato principalmente dalla [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]].<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2017/01/18/news/usa_biden_a_davos_russia_piu_grande_minaccia_a_ordine_mondiale-156299393/?ref=HREC1-14 Biden a Davos: "Russia minaccia l'ordine mondiale. Nato è bastione, Usa non possono metterla in dubbio"]'', ''Repubblica.it'', 18 gennaio 2017.</ref> *In [[Francia]], la diffusa conoscenza del precedente ruolo russo nella campagna elettorale statunitense {{NDR|del 2016}} ha in qualche modo ridotto la possibilità del Cremlino di avere il vantaggio di fare la prima mossa. Ma la [[Russia]] non si è per nulla arresa e ha fatto simili mosse in un gran numero di paesi europei, tra i quali i [[Paesi Bassi]] (dove ci sono stati dei referendum per l'entrata dell'[[Ucraina]] nell'[[Unione Europea]]), l'[[Italia]] (dove si è votato per riforme costituzionali) e in [[Spagna]], dove la questione era la secessione della Catalogna. La Russia ha anche supportato [[Alternativa per la Germania]], il partito tedesco di estrema destra, con lo scopo di fargli prendere più voti amplificando i suoi messaggi sui social. La stessa cosa sta ora succedendo in Italia: con il supporto russo, in vista delle prossime elezioni parlamentari, alla [[Lega Nord]] e al [[populismo]] del [[Movimento 5 Stelle]]. Guardando ancora oltre, le elezioni statunitensi di metà mandato, nel 2018, e le presidenziali del 2020 rappresentano nuove opportunità per l'intromissione russa.<ref>Da un saggio scritto con la collaborazione di Michael Carpenter sulla rivista ''Foreign Affairs''; tradotto e citato in ''[http://www.ilpost.it/2017/12/08/joe-biden-russia-lega-nord-m5s/ Joe Biden dice che la Russia vuole interferire con le elezioni in Italia]'', ''Il Post.it'', 8 dicembre 2017.</ref> ===2019=== *I bambini poveri sono brillanti e talentuosi come i bambini bianchi.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2019/08/09/joe-biden-gaffe-bimbi-poveri.html Usa, gaffe di Joe Biden: "I bimbi poveri sono talentuosi come i bimbi bianchi"]'', ''tg24.sky.it'', 9 agosto 2019.</ref> ===2020=== *La storia d'America non è una favola. Siamo un Paese nato sull'idea di uguaglianza: avvelenato dal razzismo che da sempre ci mette gli uni contro gli altri. Questo 4 Luglio non limitiamoci a celebrare: estirpiamo le radici dell'intolleranza che ci ha lacerato finora.<ref>Citato in [https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/07/04/news/ma_biden_contrattacca_lacerati_dal_razzismo_-260988654/ ''Joe Biden contrattacca: "Lacerati dal razzismo"''], ''Repubblica.it'', 4 luglio 2020.</ref> *Le sue parole "quando cominciano i saccheggi cominciano gli spari" non sono degne di un presidente, ma di un capo di polizia razzista nella Miami degli anni Sessanta.<ref name="poliziottorazzista">Citato in [https://www.repubblica.it/esteri/2020/06/02/news/morte_floyd_l_autopsia_ufficiale_conferma_e_stato_un_omicidio_-258222422/ ''Morte Floyd, Trump: "Ho fatto per i neri più di qualsiasi altro leader dopo Lincoln". Biden: "Parla come un poliziotto razzista"''], ''Repubblica.it'', 2 giugno 2020</ref> *Donald Trump ha trasformato questo Paese in un campo di battaglia devastato da vecchi risentimenti e nuove paure. Pensa che la frammentazione lo aiuti. Il suo narcisismo è diventato più importante del benessere della nazione che guida. Chiedo a tutti gli americani: guardate dove siamo e ripensateci.<ref name="poliziottorazzista"/> *Gli Stati Uniti non possono ancora una volta ignorare quel razzismo che continua a pungere la nostra anima, quell'abuso sistematico che rappresenta ancora una piaga in America.<ref name="giustiziarazziale">Citato in [https://www.avvenire.it/mondo/pagine/funerali-floyd ''L'ultimo saluto a George Floyd. Joe Biden: c'è bisogno di giustizia razziale''], ''Avvenire.it'', 9 giugno 2020</ref> *Nessun bambino dovrebbe essere costretto a chiedere perchè il proprio padre se ne è andato. E troppi bambini [[afroamericani]] lo hanno dovuto chiedere per generazioni.<ref name="giustiziarazziale"/> *Il presidente continua a dirci che il virus sparirà, continua ad aspettare il miracolo. Non ci sarà nessun miracolo. Dal primo giorno metteremo in atto la strategia nazionale che stiamo studiando da marzo. Svilupperemo test rapidi con risultati immediati. Equipaggeremo medici e infermieri, e gli equipaggiamenti li produrremo qui in America così non dovremo ringraziare la Cina o altri Paesi per aver protetto la nostra gente. (dal discorso al Dnc, 21 agosto 2020)<ref name="accettonomination">Citato in [https://www.repubblica.it/dossier/esteri/elezioni-usa-2020-primarie-democratiche/2020/08/21/news/convention_quarta_serata_joe_biden-265090931/ ''Joe Biden: "Accetto la nomination. Con Trump troppo odio, rilanceremo l'America come fece Roosevelt con il New Deal. Lotta al virus priorità della mia presidenza"''], ''Repubblica.it'', 21 agosto 2020.</ref> *Abbiamo un presidente che non si prende responsabilità di niente, uno che dà sempre la colpa agli altri. Se verrà rieletto, saprete cosa aspettarvi: il numero dei morti per il Covid continuerà a crescere sempre di più e la gente a perdere il posto. (dal discorso al Dnc, 21 agosto 2020)<ref name="accettonomination"/> *Circa un secolo fa [[Franklin Roosevelt]] ha lanciato il New Deal in un periodo di alta disoccupazione, insicurezza e paura. Malato, Roosevelt insisteva che si sarebbe ripreso e credeva che l'America poteva fare altrettanto. E ce la fece. E possiamo farlo anche noi. Questa campagna elettorale non è per conquistare voti, è per conquistare l'anima dell'America. (dal discorso al Dnc, 21 agosto 2020)<ref name="accettonomination"/> *Conoscete la mia storia e quella della mia famiglia. Pensateci un po': vi sembro un estremista di sinistra con un debole per i violenti? Davvero? Voglio un'America sicura, al riparo dal COVID, dal crimine e dai saccheggi, ma anche dalla violenza razziale e dai poliziotti che fanno male il loro lavoro. (da un discorso a Pittsburgh, 31 agosto 2020)<ref name="estremista">Citato in [https://www.ilpost.it/2020/09/01/biden-discorso-violenze-trump/ ''«Vi sembro un estremista di sinistra con un debole per i violenti?»''], ''Ilpost.it'', 1 settembre 2020.</ref> *Trump continua a dire che se solo fosse presidente, non accadrebbe nulla di tutto questo, che sareste al sicuro. Beh, indovinate: il presidente è lui, che lo sappia o meno. E queste cose stanno succedendo lo stesso. E sapete perché? Perché Donald Trump incita alla violenza e getta benzina sul fuoco. (da un discorso a Pittsburgh, 31 agosto 2020)<ref name="estremista"/> *Ma vuoi stare zitto? È difficile dire anche solo una parola con questo pagliaccio – scusate, con questa persona. (dal primo dibattito presidenziale, 29 settembre 2020)<ref name="caotico">Citato in [https://www.ilpost.it/2020/09/30/primo-dibattito-trump-biden/ ''Il caotico confronto fra Trump e Biden''], ''Ilpost.it'', 30 settembre 2020.</ref> *Trump non va in una zona suburbana nemmeno se sbaglia strada. (dal primo dibattito presidenziale, 29 settembre 2020)<ref name="caotico"/> *{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]]}} Il presidente non ha un piano. Sapeva, ma non ha fatto nulla. Continua a insistere che vuole aprire malgrado la crescita dei contagi. Perché non si prende cura del popolo americano? (dal primo dibattito presidenziale, 29 settembre 2020)<ref>Citato in [https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/09/30/trump-biden-caos-dibattito-tra-insulti-interruzioni_DeRxF7WPrIqPBGEJwxcg4M.html?refresh_ce ''Trump-Biden, caos a dibattito tra insulti e interruzioni''], ''Adnkronos.com'', 30 settembre 2020.</ref> *Solo mettendo le mascherine e rispettando le distanze si potrebbero ridurre enormemente. Ma Trump non ha un piano, la risposta di questo presidente è stata tragica. In tanti continuano a morire perché non ha preso sul serio il virus. Un presidente responsabile di tante morti non può rimanere al potere. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="dibattitofinale">Citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/dibattito-finale-trump-biden-scontro-piu-civile-ma-vince-noia-AD9oWmx?refresh_ce=1 Dibattito finale Trump-Biden: scontro più civile ma vince la noia]'', ''Ilsole24ore.com'', 23 ottobre 2020.</ref> *Io dico che bisogna fare lo shutdown del virus, non del paese. C'è bisogno di fondi ma non arrivano perché i repubblicani non vogliono dare i soldi alle città e agli stati democratici con i bilanci in rosso. Io dico che se sarò presidente sarò il presidente di tutti, non ci sono stati rossi e stati blu, ma ci sono gli Stati Uniti d'America, i lavoratori che sono in prima fila nella lotta al virus da aiutare, i settori e le persone senza lavoro da sostenere. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="dibattitofinale"/> *Ogni paese straniero che minaccia la sicurezza nazionale americana pagherà un prezzo. La sovranità americana non si tocca. Guardate che cosa hanno fatto con Rudy Giuliani, io non capisco: è stato usato dai russi per diffondere false informazioni. Io non so perché questo presidente sia così vicino a Putin quando in Afghanistan i russi sono andati contro i militari americani e hanno destabilizzato anche la Nato. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="dibattitofinale"/> *Io non ho mai preso nemmeno un penny dall'estero. Questo presidente ha pagato in Cina cinque volte le tasse che paga negli Stati Uniti da un conto segreto. Io ho reso pubblici 22 anni di dichiarazioni fiscali. Tu non hai mai dato queste informazioni. Pubblica le tue dichiarazioni dei redditi e si vedrà la corruzione. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="dibattitofinale"/> *Sarò il presidente di tutti gli americani. Rappresenterò tutti sia che votiate per me sia che votiate contro. Vi darò speranza, sceglieremo la scienza e sistemeremo le cose, andremo avanti perchè abbiamo enormi opportunità per far andare le cose meglio. Faremo crescere l’economia. Elimineremo il razzismo sistemico e nello stesso tempo con il mio piano sul clima creerò crescita e milioni di posti di lavoro. Onestà, rispetto, dignità..., trattare le persone con dignità, fare in modo che ogni persona abbia le stesse opportunità, Io vi prometto che avrete tutto questo ed è quello che farò nei prossimi quattro anni. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="dibattitofinale"/> *Sapeva da gennaio che il virus era mortale e non lo disse agli americani. [...] Dice che dobbiamo imparare a convivere con il virus? Abbiamo imparato a morire. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="trumpaffonda">Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/23/usa-2020-trump-affonda-biden-para-lultimo-dibattito-non-ribalta-la-corsa/5976874/ ''Usa 2020: Trump affonda, Biden para, l’ultimo dibattito non ribalta la corsa''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 22 ottobre 2020.</ref> *Ci vuole una transizione dall’industria petrolifera: ci vorrà tempo. [...] Dobbiamo ritornare nell'Accordo di Parigi e fare sì che anche la Cina lo rispetti. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref name="trumpaffonda"/> *Il problema è che quando il virus è arrivato, il presidente ha detto a tutti di non preoccuparsi, che il Covid-19 sarebbe andato via. Ha detto che con il caldo sarebbe andato via. Ha anche detto di iniettarsi del disinfettante. Poi ha chiarito che scherzava, ma molte persone hanno pensato che fosse serio. Ha detto che era tutto sotto controllo. Ma intanto stiamo per perdere altre 200mila persone. (dal secondo dibattito presidenziale, 22 ottobre 2020)<ref>Citato in [https://www.fanpage.it/esteri/presidenziali-usa-202-dibattito-trump-biden-al-centro-dello-scontro-il-covid-e-il-razzismo/ ''Presidenziali USA 2020, dibattito Trump-Biden: al centro dello scontro il Covid e il razzismo''], ''Fanpage.it'', 23 ottobre 2020.</ref> *È il tempo di dire basta alla rabbia e alla demonizzazione nella politica. La grande maggioranza degli americani che hanno votato vuole che il vetriolo sia messo fuori dalla politica e che il Paese si unisca e guarisca le sue ferite. (da un discorso a Delaware, 7 novembre 2020)<ref>Citato in [https://tg24.sky.it/mondo/2020/11/07/elezioni-usa-2020-discorso-biden ''Elezioni Usa 2020, Biden: “Vinceremo. Basta rabbia, Paese si unisca e guarisca sue ferite”''], ''Tg24.sky.it'', 7 novembre.</ref> *Non importa per chi avete votato, a prescindere dal vostro colore politico, l'obiettivo è salvare vite e se indossare la mascherina può farlo, fatelo perché riguarda tutti i cittadini americani. Una mascherina è un modo di unificare il Paese. (dichiarazione del 10 novembre 2020)<ref>Citato in [http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/RaiUsa2020-covid-19-Joe-Biden-f889624d-524c-49fc-a085-e4ea15117ff4.html ''"Indossare la mascherina non è un gesto politico": Joe Biden parte da qui''], ''Rainews.it'', 10 novembre 2020.</ref> *Non c'è nulla di macho nel rifiutarsi di portare la mascherina. [...] Ma qual è il problema con questa gente? (dichiarazione del 16 novembre 2020)<ref>Citato in [https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/11/16/biden-nulla-macho-nel-rifiutare-mascherina_MU5pQgN8tvp8ZxJUgdvKON.html ''Biden: "Nulla di macho nel rifiutare la mascherina"''], ''Adnkronos.com'', 16 novembre 2020.</ref> {{Int|1=Da ''[https://timgate.it/news/esteri/grande-discorso-joe-biden-gettysburg.vum Il grande discorso di Joe Biden a Gettysburg]''|2=''Timgate.it'', 7 ottobre 2020|h=4}} *Possiamo porre fine a quest'era di divisione. Possiamo porre fine all'odio e alla paura. Possiamo essere ciò che siamo al nostro meglio: gli Stati Uniti d'America. *Questa pandemia non è un problema rosso o blu: è un virus, non un'arma politica. *Il mio obiettivo è quello di ispirare speranza, non paura. Pace, non violenza. Generosità, non avidità. E luce, non oscurità. Sarò un presidente che fa appello al meglio che c'è in noi, non al peggio. {{Int|1=Da ''[https://estremeconseguenze.it/2020/11/08/biden-primo-discorso-traduzione-italiano/ Joe Biden, primo discorso da presidente]''|2=''Estremeconseguenze.it'', 8 novembre 2020|h=4}} *Ho promesso che unirò anziché dividere, perché non esistono stati rossi o blu ma solo gli Stati Uniti; con tutto il cuore vi dico che grazie a questa fiducia che avete posto in me voglio andare avanti ed è per questo che credo che l'America sia fatta di persone e che anche il nostro governo sarà fatto di persone, si occuperà di persone. Ricostruirò la spina dorsale di questo paese, per far sì che l'America sia di nuovo rispettata, unita. *Ora è tempo di guarire. Qual è ora la volontà delle persone? Io credo che sia questa, che l'America ci abbia chiamato per restaurare l'onestà, la scienza, la speranza, perché dobbiamo combattere battaglie dure: il virus, l’economia, la sanità, il razzismo, e anche la battaglia per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici. Dobbiamo difendere l'onestà e la democrazia, dare a tutti una possibilità. È questo che ci chiedete. *{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]]}} Non è possibile costruire nuovi ricordi, partecipare a compleanni e matrimoni, a meno che non controlliamo il virus. *La storia americana è piena di opportunità che sono state raccolte, anche se troppi sogni sono stati posticipati per troppo tempo, dobbiamo fare promesse per tutti a prescindere dalla religione o dall'etnia. *Ho sempre creduto che si possa definire l'America con una sola parola: "possibilità". In America tutti hanno un'opportunità. Così i sogni si realizzano. Io credo nelle possibilità, in un futuro dove l'America è più libera, giusta, crea lavoro, cura le malattie, non lascia nessuno indietro, non si arrende mai, non cede mai. *Io sono con voi e spero che la speranza vi dia sollievo. Vi solleverà sulle sue ali, vi mostrerà una nuova alba e vi terrà sul palmo della mano. Adesso insieme sulle ali di quest’aquila possiamo guardare al futuro. {{Int|1=Da ''[https://www.lavocedinewyork.com/news/politica/2020/11/25/nel-discorso-del-thanksgiving-joe-biden-si-appella-allunita-per-battere-il-coronavirus/ Nel discorso del Thanksgiving, Joe Biden si appella all’unità per battere il coronavirus]''|2=''Lavocedinewyork.com'', 26 novembre 2020|h=4}} *Non siamo in guerra gli uni contro gli altri, siamo in guerra tutti contro questo virus. *Sono morti più 260 mila americani e mi rivolgo alle famiglie che hanno perso i loro cari. So che cosa significa ritrovarsi a tavola con una sedia vuota, specie in un giorno come questo. *Amatevi gli uni con gli altri, non si parla abbastanza spesso di amore nella politica di questo paese, ma invece dobbiamo tornare a farlo. ===2021=== *La nostra democrazia è sotto un assalto senza precedenti, mai visto in passato, un assalto contro i rappresentanti del popolo. [...] Quello che stiamo vedendo è un piccolo numero di estremisti dediti all'illegalità. Questo non è dissenso. È disordine. È caos. Confina con la sedizione. (sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], 7 gennaio 2021)<ref>Citato in [https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2021/01/06/assalto-congresso-biden-democrazia-sotto-attacco_cjw4GJmvDjsySbNitdNDKJ.html ''Assalto al Congresso, Biden: "Democrazia sotto attacco"''], ''Adnkronos.com'', 6 gennaio 2021.</ref><ref>Citato in [https://video.lastampa.it/dossier/elezioni-usa-2020/biden-sulla-rivolta-al-campidoglio-questo-non-e-dissenso-e-caos-e-deve-finire-ora/126324/126460 ''Biden sulla rivolta al Campidoglio: "Questo non è dissenso. E' caos e deve finire ora"''], ''Lastampa.it'', 7 gennaio 2021.</ref> *Non chiamateli manifestanti. Quella che abbiamo visto ieri è un'insurrezione, terroristi interni. È il risultato dell'attacco di Trump alla democrazia. (sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], 7 gennaio 2021)<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/07/usa-joe-biden-da-trump-un-attacco-alla-democrazia-black-lives-matter-trattati-diversamente-pelosi-va-rimosso-e-pericolo/6058544/ ''Usa, Joe Biden: ‘Da Trump un attacco alla democrazia. Black Lives Matter trattati diversamente’. Pelosi: ‘Va rimosso, è pericolo’''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 7 gennaio 2021.</ref> *Nessuno può dirmi che se ieri fosse stato un gruppo di [[Black Lives Matter]] a protestare, i manifestanti non avrebbero ricevuto un trattamento molto, molto diverso dalla folla di teppisti che ha preso d'assalto il Campidoglio. [...] Tutti noi sappiamo che è vero, ed è inaccettabile. Totalmente inaccettabile. (sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], 7 gennaio 2021)<ref>Citazioni [https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/07/usa-joe-biden-manifestanti-di-black-lives-matter-avrebbero-ricevuto-un-trattamento-molto-diverso-e-questo-e-inaccettabile/6058608/ ''Usa, Joe Biden: "Manifestanti di Black lives matter avrebbero ricevuto un trattamento molto diverso. E questo è inaccettabile"''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 7 gennaio 2021.</ref> *Buona cosa che Trump non sarà a mio giuramento. Non è idoneo a servire, è uno dei presidenti più incompetenti di sempre. (dichiarazione del 8 gennaio 2021)<ref>Citato in [https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/corsa-alla-casa-bianca-2020/trump-non-andr-alla-cerimonia-di-insediamento-di-joe-biden_27370684-202102a.shtml ''Usa, Biden: "Bene che Trump non venga al mio giuramento, è inadatto"''], ''Tgcom24.mediaset.it'', 9 gennaio 2021.</ref> *{{NDR|Citando [[James Joyce]]}} Scusate l’emozione, ma quando morirò, [[Delaware]] sarà scritto nel mio cuore. E nel cuore di tutti i Biden. (da un discorso il 19 gennaio 2021)<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/19/usa-joe-biden-si-commuove-nellultimo-discorso-prima-del-giuramento-e-cita-james-joyce-video/6071628/ ''Usa, Joe Biden si commuove nell’ultimo discorso prima del giuramento e cita James Joyce''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 19 gennaio 2021.</ref> *Il video della [[morte di George Floyd]] a mio parere ha segnato una svolta nell'atteggiamento di questo paese verso la giustizia razziale. Ciò che molti americani si rifiutavano di vedere non poteva più essere ignorato. Quegli 8 minuti e 46 secondi hanno aperto gli occhi a milioni di americani. Era il ginocchio sul collo della giustizia e non sarebbe stato dimenticato. (da un discorso il 26 gennaio 2021)<ref>Citato in [https://www.globalist.it/world/2021/01/26/biden-il-video-della-terribile-morte-di-george-floyd-ha-segnato-una-svolta-antirazzista-in-questo-paese-2073024.html ''Biden: "Il video della terribile morte di George Floyd ha segnato una svolta antirazzista in questo Paese"''], ''Globalist.it'', 26 gennaio 2021.</ref> *Chi vuole rimuovere l'obbligo di indossare le mascherine la pensa come l'[[Homo neanderthalensis|uomo di Neanderthal]]. (dichiarazione del 3 marzo 2021, dopo la sospensione dell'obbligo di indossare le mascherine in Texas)<ref>Citato in [https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/covid-biden-chi-vuol-togliere-mascherine-come-un-uomo-di-neanderthal_29377491-202102k.shtml ''Covid, Biden: chi vuol togliere mascherine è come un uomo di Neanderthal''], ''Tgcom24.mediaset.it'', 3 marzo 2021.</ref> *{{NDR|Sul porre fine alla [[Guerra in Afghanistan (2001-2021)|guerra in Afghanistan]]}} Siamo andati in Afghanistan per un attacco orribile avvenuto 20 anni fa. Questo non spiega perché dovremmo rimanerci nel 2021. (14 aprile 2021)<ref>Citato in [https://www.fanpage.it/esteri/biden-annuncia-ritiro-truppe-usa-e-nato-dallafghanistan-e-ora-di-porre-fine-a-lunga-guerra/ ''Biden annuncia ritiro truppe Usa e Nato dall’Afghanistan: “È ora di porre fine a lunga guerra”''], ''Fanpage.it'', 14 aprile 2021.</ref> *{{NDR|Sul porre fine alla [[Guerra in Afghanistan (2001-2021)|guerra in Afghanistan]]}} Non possiamo continuare il ciclo di estensione o espansione della nostra presenza militare in Afghanistan sperando di creare le condizioni ideali per il nostro ritiro, aspettandoci un risultato diverso. (14 aprile 2021)<ref name="annunciaritiro">Citato in [https://www.agi.it/estero/news/2021-04-14/biden-annuncia-ritiro-afghanistan-12171271/ ''Biden annuncia il ritiro dall'Afghanistan, la Nato lo segue''], ''Agi.it'', 14 aprile 2021.</ref> *{{NDR|Sul porre fine alla [[Guerra in Afghanistan (2001-2021)|guerra in Afghanistan]]}} Sono il quarto presidente americano a presiedere una presenza di truppe americane in Afghanistan. Due repubblicani. Due democratici. Non passerò questa responsabilità a un quinto. (14 aprile 2021)<ref name="annunciaritiro"/> *{{NDR|In occasione del suo primo discorso davanti al Congresso, il 29 aprile 2021}} Miei cari Americani, la teoria del [[trickle-down]] non ha mai funzionato. È arrivato il momento di far crescere l'economia dal basso e dal centro verso l'altro. :''My fellow Americans, trickle-down economics has never worked. It's time to grow the economy from the bottom up and middle out.''<ref>Citato in ''[https://www.nbcnews.com/politics/joe-biden/live-blog/live-updates-biden-set-give-first-address-joint-session-congress-n1265551 Highlights from Biden's first address to joint session of Congress]'', ''NBC News'', 29 aprile 2021</ref> *Le grandi nazioni non ignorano i loro momenti più dolorosi, veniamo a patti con gli errori che abbiamo commesso, e ricordandoli, diventiamo più forti. (riconoscimento del 19 giugno (Juneteenth) come una festività nazionale)<ref>Citato in [https://www.tio.ch/dal-mondo/politica/1518395/schiavitu-giugno-giorno-uniti-firmato ''Fine della schiavitù: il 19 giugno è ufficialmente un giorno festivo''], ''Tio.ch'', 18 giugno 2021.</ref> *Nessuna nazione ha mai unificato l'[[Afghanistan]], nessuna. Gli imperi ci hanno provato e non ce l'hanno fatta. (8 luglio 2021)<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2021/07/09/biden-discorso-afghanistan/ Le ragioni di Biden per lasciare l’Afghanistan]'', ''Il Post.it'', 9 luglio 2021.</ref> *I talebani non sono l’esercito nord vietnamita. Non sono nemmeno lontanamente comparabili in termini di forza e capacità. Non vedremo persone evacuate dal tetto dell’ambasciata statunitense in Afghanistan. Non si possono assolutamente fare paragoni. (8 luglio 2021)<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2021/08/15/caduta-kabul-immagini/ La caduta di Kabul, per immagini]'', ''Il Post.it'', 15 agosto 2021.</ref> *Nessun’altra elezione si è mai tenuta sotto un controllo così trasparente. La grande bugia di Trump è esattamente questo: una grande bugia. (da un discorso a Philadelphia, 13 luglio 2021)<ref name="difendediritto">Citato in [https://www.lavocedinewyork.com/news/primo-piano/2021/07/13/joe-biden-difende-il-diritto-di-voto-e-accusa-i-repubblicani-non-vi-vergognate/ ''Joe Biden difende il diritto di voto e accusa i repubblicani: “Non vi vergognate?”''], ''Lavocedinewyork.com'', 13 luglio 2021.</ref> *In America se perdi accetti il risultato. Non si diffondono fake news cercando di far cadere il sistema solo perché non si è soddisfatti di come sono andate le cose. Questa non è politica, è egoismo. Questa non è democrazia, è la negazione del diritto di voto. (da un discorso a Philadelphia, 13 luglio 2021)<ref name="difendediritto"/> *La disinformazione sui social sta uccidendo le persone. L'unica pandemia che abbiamo è tra i non vaccinati e la disinformazione sta uccidendo persone. (16 luglio 2021)<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/17/covid-biden-che-messaggio-do-a-facebook-la-disinformazione-dei-social-sta-uccidendo-le-persone-video/6265075/ ''Covid, Biden: “Che messaggio do a Facebook? La disinformazione dei social sta uccidendo le persone” – Video''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 17 luglio 2021</ref> *Molti parlano di libertà, ma la libertà comporta anche delle responsabilità. E qui stiamo parlando di una questione di vita o di morte. Dunque bisogna vaccinarsi.<ref>Citato in [https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/covid-biden-vaccinarsi-e-questione-di-vita-o-di-morte_36156614-202102k.shtml ''Covid, Biden: "Vaccinarsi è questione di vita o di morte"''], ''Tgcom24.mediaset.it'', 30 luglio 2021.</ref> *Abbiamo strumenti per contrastare il Covid ma 80 milioni di americani continuano a non vaccinarsi, e questo è frustrante, può provocare molto danno. Noi siamo stati pazienti, ma la pazienza si sta assottigliando. [...] Noi non possiamo lasciare che queste persone ostacolino la larga maggioranza di americani che ha fatto la propria parte per far tornare le nostre vite alla normalità. (da un discorso alla Casa Bianca, 9 settembre 2021)<ref>Citato in [https://www.agi.it/estero/news/2021-09-10/covid-biden-attacca-no-vax-pazienza-s-assottiglia-13817022/ ''Biden attacca i no-vax: "La pazienza s'assottiglia"''], ''Agi.it'', 10 settembre 2021.</ref> *Nei giorni successivi all'11 settembre, abbiamo visto gesti di eroismo ovunque, dove erano attesi e dove non lo erano. Abbiamo anche visto una cosa moto rara: un vero sentimento di unità nazionale. Per me, questa è la lezione centrale dell'11 settembre. È che nei nostri momenti più vulnerabili, nelle spinte contrastanti di tutto ciò che ci rende umani, nella battaglia per l'anima dell'America, l'unità è la nostra più grande forza. (messaggio video commemorando il ventesimo anniversario degli [[attentati dell'11 settembre 2001]])<ref>Citato in [https://video.lastampa.it/esteri/11-settembre-biden-l-unita-e-la-nostra-piu-grande-forza/144729/144979?ref=LSHRA1-A-S1-L ''11 Settembre, Biden: "L'unità è la nostra più grande forza"''], ''La Stampa'', 11 settembre 2021.</ref> *{{NDR|Rivolgendosi a [[Papa Francesco]]}} Lei è il più grande combattente per la pace che abbia mai conosciuto.<ref>Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/10/29/joe-biden-incontra-papa-bergoglio-in-vaticano-lei-e-il-piu-grande-combattente-per-la-pace-che-abbia-mai-conosciuto/6373395/ Biden, un’ora dal Papa in Vaticano. Poi va da Draghi a Palazzo Chigi: "Insieme dimostriamo che le democrazie funzionano"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 29 ottobre 2021.</ref> :''[...] you are the most significant warrior for peace I've ever met.''<ref>{{en}} Citato in ''[https://www.theguardian.com/world/video/2021/oct/29/biden-gives-pope-francis-sentimental-coin-and-calls-him-warrior-for-peace-video Biden gives Pope Francis sentimental coin and calls him 'warrior for peace']'', ''theguardian.com'', min 0:27-0:37, 29 ottobre 2021.</ref> {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/15/news/stati_uniti_usa_vaccini_piano_biden-282769491/ Covid, il piano di Biden: 100 milioni di vaccinati in 100 giorni]''|2=''Repubblica.it'', 15 gennaio 2021|h=4}} *È il momento di un piano forte e coraggioso. Dobbiamo fare cento milioni di vaccini nei primi cento giorni e ce la faremo. *L'unità non è una specie di sogno bello ma irrealizzabile. È un passo concreto per poter fare le cose. *Sappiamo che l'amministrazione Trump si è dimostrata un fallimento. Se chiediamo alle persone cosa sanno dei vaccini a oggi, rispondono che ci sono decine di milioni di dosi bloccate nelle celle frigorifero. *È stato francamente sconvolgente vedere che, mentre il Congresso era sotto assedio, i senatori repubblicani non indossavano la mascherina pur stando in una zona al sicuro. Perché fanno così? È tempo di crescere. *Volete la verità? Le cose peggioreranno prima di migliorare, avremo un inverno buio, non rallenteremo presto la pandemia. Non parliamo di statistiche ma di vite umane. Dovremo lottare, ma ne usciremo. {{Int|1=Da ''[https://www.agi.it/estero/news/2021-01-20/discorso-integrale-insediamento-joe-biden-11100720/ Il discorso di insediamento di Joe Biden]''|2=''Agi.it'', 20 gennaio 2021|h=4}} [[File:210120-D-WD757-2316 (50861323282).jpg|thumb|Biden durante il suo discorso inaugurale]] *Questo è il giorno dell’America. Questo è il giorno della democrazia, un giorno storico e di speranza, di rinnovamento e determinazione. Crogiolo per secoli, l’America è stata messa di nuovo alla prova. E l’America ha raccolto la sfida. Oggi celebriamo il trionfo non di un candidato, ma di una causa, la causa della democrazia. Il popolo, la volontà del popolo, è stata ascoltata, e la volontà del popolo è stata tenuta in conto. Abbiamo imparato ancora una volta che la democrazia è preziosa. La democrazia è fragile. E in questa ora, amici miei, la democrazia ha prevalso. *Un virus capitato in un secolo insegue silenziosamente il Paese. Si è preso tante vite in un anno quante ne ha perse l'America durante la seconda guerra mondiale. Sono andati persi milioni di posti di lavoro, centinaia di migliaia le attività commerciali sono state chiuse, un grido di giustizia razziale da 400 anni ci assale. Il sogno di giustizia per tutti non sarà più rinviato. *So che parlare di unità può suonare ad alcuni come una stupida fantasia di questi tempi. So che le forze che ci dividono sono profonde e reali. Ma so anche che non sono nuove. La nostra storia è stata una lotta costante tra l'ideale americano secondo cui siamo tutti uguali e la dura e brutta realtà che il razzismo, il nativismo, la paura, la demonizzazione ci hanno a lungo separati. *La storia, la fede e la ragione mostrano la via, la via dell'unità. Possiamo vederci, non come avversari, ma come vicini. Possiamo trattarci a vicenda con dignità e rispetto. Possiamo unire le forze, fermare le urla e abbassare la temperatura. Perché senza unità non c'è pace, solo amarezza e furore. Nessun progresso, solo estenuante indignazione. Nessuna nazione, solo uno stato di caos. Questo è il nostro momento storico di crisi e sfida e l'unità è la strada da percorrere. *La politica non deve essere un fuoco ardente, che distrugge tutto ciò che incontra. Ogni disaccordo non deve essere motivo di guerra totale. E dobbiamo rifiutare la cultura in cui i fatti stessi vengono manipolati e persino fabbricati. *Eccoci qui, pochi giorni dopo che una folla ribelle pensava di poter usare la violenza per mettere a tacere la volontà del popolo, per fermare il lavoro della nostra democrazia, per allontanarci da questo terreno sacro. Non è successo. Non succederà mai. Non oggi. Non domani. Mai. *Nel mio primo atto da presidente, vorrei chiedervi di unirvi a me in un momento di preghiera silenziosa per ricordare tutti coloro che abbiamo perso lo scorso anno a causa della pandemia, quei 400.000 concittadini americani - mamme, papà, mariti, mogli, figli, figlie, amici, vicini e colleghi di lavoro. Li onoreremo diventando le persone e la nazione che sappiamo di poter e dover essere. *Dobbiamo affrontare un attacco alla nostra democrazia e alla verità. Un virus impetuoso, una crescente disuguaglianza, la piaga del razzismo sistemico, un clima in crisi. Il ruolo dell'America nel mondo. Uno qualsiasi di questi sarebbe sufficiente per sfidarci in modo profondo. Ma il fatto è che li affrontiamo tutti in una volta. Poniamo a questa nazione una delle responsabilità più gravi che abbiamo avuto. Ora stiamo per essere messi alla prova. {{Int|1=Da ''[https://www.ilgiorno.it/mondo/joe-biden-covid-1.6123099 Biden: "Il 4 luglio sarà il giorno dell'Indipendenza dal Covid"]''|2=''Ilgiorno.it'', 12 marzo 2021|h=4}} *Abbiamo avuto più vittime di quelle della [[Prima guerra mondiale|prima]] e [[seconda guerra mondiale]], della [[guerra del Vietnam]] e dell'[[Attentati dell'11 settembre 2001|11 settembre]] messe insieme. *Cercare la luce nelle tenebre è molto americano ed è quello che l'America ha fatto" nell'ultimo anno. *Gli odiosi crimini d'odio contro gli asiatici americani che sono stati molestati, incolpati e additati come capri espiatori sono sbagliati, è anti americano e questo deve finire. {{Int|1=Da ''Razzismo male globale, basta col veleno dei suprematisti''|2=''Il secolo XIX'', 23 marzo 2021|h=4}} *Dobbiamo cambiare le leggi che consentono la discriminazione nel nostro Paese e dobbiamo cambiare i nostri cuori. *Dobbiamo riconoscere i modi in cui il razzismo, la discriminazione di genere e altre forme di emarginazione si intersecano e si combinano a vicenda. E dobbiamo tutti sforzarci di eliminare le iniquità nelle nostre politiche, rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena partecipazione nelle nostre società e spingere per avviare processi aperti e inclusivi che rispettino tutti, ovunque. *Non esiteremo a lavorare duramente per affrontare la dannosa eredità della schiavitù, non esiteremo a combattere il razzismo sistemico e la violenza contro neri, nativi, latini, asiatici-americani e del Pacifico e le altre comunità di colore. Né mancheremo di far sentire la nostra voce contro gli orribili maltrattamenti dei Rohingya in Birmania, degli uiguri in Cina o di qualsiasi discriminazione razziale che vediamo nel mondo. {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2021/04/21/news/usa_sentenza_floyd_biden_le_parole_io_non_respiro_non_muoiano_con_lui-297339926/ Usa, sentenza Floyd: Biden, le parole 'Io non respiro' non muoiano con lui]''|2=''Repubblica.it'', 21 aprile 2021|h=4}} *Non dobbiamo pensare di aver finito, non dobbiamo distogliere lo sguardo. Dobbiamo continuare a sentire quelle parole, 'io non respiro', 'io non respiro'. Quelle sono state le ultime parole di George Floyd, non possiamo lasciare che muoiano con lui. *Niente può riportare indietro la vita di un fratello, di un padre, ma questo può essere un passo gigantesco nella marcia verso la giustizia in America. *Ci sono quelli che cercheranno di sfruttare le emozioni crude del momento - agitatori ed estremisti che non hanno alcun interesse per la giustizia sociale. Non possiamo permettere che riescano nei loro intenti. {{Int|1=Da ''[https://www.adnkronos.com/biden-riconosce-genocidio-armeni-mai-piu-questi-orrori_1AuVqRsLhFP03fhAHsBUAy Biden riconosce genocidio armeni, ira Turchia]''|2=''Adnkronos.com'', 24 aprile 2021|h=4}} *Ogni anno, questo giorno, ricordiamo le vite di tutti quelli che sono morti nel genocidio armeno in epoca ottomana e ci impegniamo di nuovo per impedire che tali atrocità accadano di nuovo *A partire dal 24 aprile 1915 con l'arresto di intellettuali armeni e leader della comunità a Costantinopoli da parte delle autorità ottomane, un milione e mezzo di armeni sono stati deportati, massacrati o hanno marciato fino alla loro morte in campi di sterminio. *Dei sopravvissuti, la maggior parte sono stati costretti a trovare nuove case e costruirsi nuove vite in giro per il mondo, compresi gli Stati Uniti. Con forza e resilienza, gli armeni hanno ricostruito la loro comunità. Negli anni, gli immigrati armeni hanno arricchito gli Stati Uniti in ogni modo, ma non hanno mai dimenticato la storia tragica che ha portato tanti dei loro antenati sulle nostre rive. Onoriamo la loro storia. Vediamo questo dolore. Affermiamo la storia. Non lo facciamo per dare la colpa, ma per assicurare che non si ripeta più. *Oggi, mentre piangiamo quello che è stato perduto, volgiamo lo sguardo al futuro, verso il mondo che vogliamo costruire per i nostri figli. Un mondo senza le macchie quotidiane del fanatismo e l'intolleranza, dove sono rispettati i diritti umani e tutte le persone possono vivere in dignità e sicurezza. Rinnoviamo l'impegno condiviso a prevenire future atrocità ovunque nel mondo e a perseguire la riconciliazione fra tutti i popoli. {{Int|1=Da ''[https://www.wired.it/attualita/politica/2021/04/29/biden-primo-discorso-congresso-usa/ Cosa ha detto Joe Biden nel suo primo discorso al Congresso]''|2=''Wired.it'', 29 aprile 2021|h=4}} *Quando penso al cambiamento climatico penso al lavoro. Non c'è nessuna ragione per cui le componenti delle turbine eoliche debbano essere prodotte a Beijin e non a Pittsburgh. *Non aumenterò la pressione fiscale sulla classe media, ma mi assicurerò che l'1% più ricco paghi la sua parte. Riportando le tasse sul reddito di chi guadagna più di 400 mila dollari l'anno al 39,60%. *Diventeremo un arsenale vaccinale per gli altri paesi del mondo, proprio come gli Stati Uniti sono stati l'arsenale delle democrazie durante la seconda guerra mondiale. *{{NDR|Su [[Xi Jinping]]}} È seriamente intenzionato a rendere la Cina la nazione più influente e importante del mondo. Lui e gli altri autocrati pensano che la democrazia non sia in grado di competere contro le autocrazie nel 21esimo secolo. Ma noi dimostreremo che la democrazia funziona {{Int|1=Da ''[https://www.globalist.it/world/2021/06/02/biden-a-tulsa-per-commemorare-la-strage-dimenticata-il-suprematismo-bianco-e-l-arma-piu-letale-2081569.html Biden a Tulsa per commemorare la strage dimenticata: "Il suprematismo bianco è l'arma più letale"]''|2=''Globalist.it'', 2 giugno 2021|h=4}} *Sono il primo presidente in 100 anni venuto qui per riconoscere la verità di quello che è successo a Tulsa. Siamo qui per fare luce e assicurarci che l'America sappia la storia per intero. *Per troppo tempo questa storia è stata messa a tacere. Ma non si può cancellare nulla. *Il terrorismo dei [[Potere bianco|suprematisti bianchi]] è la minaccia più letale alla nostra patria. La minaccia non lo è l'Isis, non lo è Al Qaeda ma lo sono i suprematisti bianchi. {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2021/08/16/news/afghanistan_kabul_e_nelle_mani_dei_talebani_popolazione_in_fuga-314185523/?ref=RHTP-BL-I314186111-P1-S1-T1 Afghanistan, Joe Biden: "Il nostro obiettivo era fermare il terrorismo, non costruire una nazione". I talebani: "La guerra è finita". Civili in fuga, dramma all'aeroporto di Kabul]''|2=Discorso tenuto dopo [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], ''La repubblica'', 16 agosto 2021|h=4}} *{{NDR|Sulla missione statunitense in Afghanistan}} Non è mai stato quello di costruire una nazione, ma quello di combattere il terrorismo. *Dovevo scegliere tra rispettare un accordo ereditato dal presidente Trump o continuare a combattere i Talebani. Ma quante altre vite americane dovremmo sacrificare? Noi abbiamo dato agli afghani tutti gli strumenti per difendersi, ma non gli possiamo dare la volontà di combattere. *Non combatteranno al posto degli afghani. [...] Quello che abbiamo visto in Vietnam non si deve ripetere. {{Int|1=Da ''[https://www.quotidiano.net/esteri/afghanistan-biden-usa-1.6750722 Afghanistan, Biden:"È finita la guerra più lunga. Non la lotta contro i terroristi"]''|2=Discorso sulla fine della [[Guerra in Afghanistan (2001-2021)|guerra in Afghanistan]], ''Quotidiano.net'', 31 agosto 2021|h=4}} *Sono finiti i 20 anni della guerra più lunga della nostra storia. [...] Mi prendo la responsabilità per tutte le decisioni prese. Non volevo continuare questa guerra per sempre. *Ho autorizzato che ci fossero 6mila soldati americani per mettere in sicurezza l'aeroporto a Kabul, eravamo pronti a qualsiasi evenienza. Già dallo scorso marzo avevamo avuto avvertimenti dai talebani. La nostra operazione ci ha permesso di far volare fuori dal Paese 6mila americani e migliaia di persone che non volevano rimanere, interpreti e altri. Oggi 100-200 americani sono rimasti in Afghanistan, persone in possesso di doppia cittadinanza che inizialmente volevano rimanere. Non c'è nessuna scadenza: noi siamo impegnati a farli uscire, se loro lo vogliono. *Il governo e l'esercito afghano, addestrato dagli Usa e dalla Nato, non hanno resistito. La valutazione sulle loro capacità non è stata accurata. I talebani si sono impegnati pubblicamente nel concedere corridoi umanitari ai lavoratori, anche a chi ha collaborato con l'Occidente. Noi non ci fidiamo di loro ma ci fidiamo delle loro azioni, e abbiamo molte cose per convincerli a rispettare l'accordo. *A chi dice che dovevamo continuare come stavamo facendo dico che tutto era cambiato. Il mio predecessore aveva preso accordi, e c'era una scadenza, il 1 maggio. I talebani stavano arrivando, e potevamo o rispettare l'accordo o inviare altri soldati e continuare con la guerra: l'obiettivo della missione era stato raggiunto. L'interesse nazionale per me è che l'Afghanistan non sia più un porto sicuro per lanciare attacchi contro gli Usa *Il mio fondamentale obbligo da presidente è difendere l'America non da minacce del 2001, ma da quelle di oggi e di domani. Questo è il principio guida dietro la mia scelta *Era ora di finire questa guerra. Il mondo è cambiato, siamo in competizione continua con la Cina, siamo in sfida con la Russia, e non c'è cosa che loro vorrebbero di più del fatto che noi restassimo impantanati in Afghanistan per altri 10 anni. *Mi sono rifiutato di avviare un altro decennio di guerra, siamo da troppo tempo in guerra. Se avete vent'anni non avete conosciuto un periodo di pace. ===2022=== *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} È stato un attacco senza giustificazione, premeditato, programmato forse da mesi. Ha rifiutato i nostri tentativi per evitare un conflitto che non è necessario. Abbiamo cercato di trattare, ma il conflitto si è scatenato in maniera più violenta di quanto immaginavamo. Le accuse di Putin all’Ucraina sono una menzogna, il territorio dell’Ucraina è sovrano. Putin ha scatenato l’offensiva. Abbiamo informazione di cyberattacchi. Putin è l’aggressore e ha scelto la guerra.<ref name="putinsfidaoccidente">Citato in [https://www.quotidiano.net/esteri/ucraina-putin-sanzioni-1.7400631 ''Ucraina, Putin sfida l'Occidente: "Sanzioni, un errore". Biden: "Pagherà le conseguenze"''], ''Quotidiano.net'', 24 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Andremmo a imporre un prezzo alto che dovranno pagare. Oggi il rublo è a un livello mai stato così basso come valore, il mercato azionario è crollato. Abbiamo sanzionato le banche russe, lavoriamo per impedire il lavoro alle principali banche russe. Il patrimonio dei russi in America sarà congelato, ivi compresa la seconda banca russa. In questo momento non sarà più possibile per la Russia fare investimenti in Europa e negli Stati Uniti.<ref name="putinsfidaoccidente"/> *Lei mi aveva chiesto se potessi chiamare [[Vladimir Putin|Putin]] un [[Crimine di guerra|criminale di guerra]]. Sì, penso che sia un criminale di guerra.<ref>Rispondendo a una giornalista ad un evento svoltosi presso la Casa Bianca del 17 marzo 2022; citato in ''[https://video.repubblica.it/dossier/crisi_in_ucraina_la_russia_il_donbass_i_video/biden-alla-cronista-si-putin-e-un-criminale-di-guerra/410867/411572 Biden alla cronista: "Sì, Putin è un criminale di guerra"]'', ''repubblica.it'', 17 marzo 2022.</ref> *Sì, penso che [[Vladimir Putin|Putin]] sia un killer.<ref name="omicida">Citato in Giuseppe Sarcina, ''Biden: Putin dittatore omicida Inchiesta sui crimini di guerra'', ''Corriere della Sera'', 18 marzo 2022, p. 9. (Dichiarazione del 17 marzo 2022)</ref> *Putin è un dittatore omicida, un delinquente allo stato puro.<ref name="omicida"/> *Sono stato criticato per aver chiamato Putin un criminale di guerra. Beh, è la verità, avete visto cosa è avvenuto a [[Massacro di Buča|Bucha]]. È un criminale di guerra, dobbiamo raccogliere le informazioni, dobbiamo continuare a fornire all'Ucraina le armi di cui hanno bisogno per continuare la lotta, e dobbiamo ottenere tutti i dettagli in modo che si possa avere un processo per crimini di guerra. Questo individuo è brutale, e quello che sta succedendo a Bucha è oltraggioso, e tutti lo hanno visto, penso che sia un crimine di guerra.<ref>Citato in [https://www.rainews.it/articoli/2022/04/ue-bucha-era-sotto-i-russi-solo-loro-responsabili-lavrov-messinscena-delloccidente-e-di-kiev-0f332f24-da7d-4ae1-9f70-383118180a29.html ''Biden: a Bucha crimini di guerra. Zelensky visita la città: russi macellai. La Russia nega ancora''], ''Rainews.it'', 4 aprile 2022.</ref> *È la prima volta in sei anni che un presidente partecipa a questa cena. È comprensibile, abbiamo avuto un flagello orribile, seguito da due anni di Covid. (battuta durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca)<ref>Citato in [https://www.ilpost.it/2022/05/01/biden-cena-corrispondenti/ ''Le battute di Joe Biden alla cena dei corrispondenti''], ''Ilpost.it'', 1 maggio 2022.</ref> *Quello che stiamo vedendo ora o è l'inizio o è la campana a morto della filosofia estremista Maga (Make America great again). Non è solo Trump, è l'intera filosofia che sostiene questa sorta di semi-fascismo. Questo non è più il partito repubblicano dei vostri padri, è una cosa diversa. (dichiarazione a un evento in Maryland per lanciare la campagna di Midterm, 26 agosto 2022)<ref>Citato in [https://www.la7.it/camera-con-vista/video/biden-dietro-a-trump-una-filosofia-semi-fascista-26-08-2022-449396 Biden: "Dietro a Trump una filosofia semi-fascista"], ''La7.it'', 26 agosto 2022.</ref> *Non farlo, non farlo. Se lo facessi cambierebbe il corso della guerra come mai nessuna cosa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. (A Putin e l'utilizzo delle armi nucleari, da un'intervista di ''60 Minutes'')<ref>Citato in [https://www.ilmessaggero.it/mondo/guerra_putin_biden_nucleare_ucraina_russia_stati_uniti_cosa_succede-6933801.html ''Guerra nucleare, Biden avverte Putin: «Non farlo, la risposta sarebbe consequenziale». La replica del Cremlino: «Legga la nostra dottrina»''], ''Ilmessaggero.it'', 17 settembre 2022.</ref> *Abbiamo un membro permanente del Consiglio di sicurezza che ha invaso un suo vicino con l'obiettivo di toglierlo dalla mappa. Oggi il presidente russo Putin ha inviato altre minacce. Il Cremlino sta organizzando un referendum farsa, che è una enorme violazione. [...] L'obbiettivo di questa guerra è abolire il diritto dell'Ucraina di esistere come Stato, e al popolo ucraino di esistere come tale. Chiunque voi siate, dovunque viviate, qualunque siano le vostre credenze, questo dovrebbe raggelarvi il sangue. (Dall'intervento alla 77ma Assemblea generale delle Nazioni Unite)<ref>Citato in [https://www.rainews.it/articoli/2022/09/biden-allonu-putin-ha-fatto-minacce-nucleari-spericolate-e-irresponsabili-1ad414ce-63a5-4f80-9028-a879be7df08c.html ''Biden all'Onu: "Putin ha fatto minacce nucleari spericolate e irresponsabili"''], ''Rainews.it'', 21 settembre 2022.</ref> *Allo stato attuale, non ho piani immediati di contattare [[Vladimir Putin|Putin]]... Sono pronto a parlare con Putin se Putin dimostrerà di avere un vero interesse nel cercare di porre fine alla [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra]]: ancora non l’ha fatto. Se lo dovesse fare, dopo consultazioni con i miei amici della [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|NATO]], sarei pronto a sedermi con lui per sapere cosa ha in mente. Ma ancora non l’ha fatto. Nel frattempo, penso che sia eccezionalmente importante continuare a sostenere il popolo [[Ucraina|ucraino]]. (Dichiarazione del 1º dicembre 2022)<ref>{{Cita web|url=https://www.ilpost.it/2022/12/02/biden-putin-dialogo-ucraina/|titolo=Biden dice che è pronto a parlare con Putin della guerra in Ucraina|sito=Il Post|data=2022-12-02}}</ref> {{Int|1=Da ''[https://www.affarinternazionali.it/biden-discorso-capitol-hill/ "Questa non è la terra dei re, dei dittatori o degli autocrati"]''|2=Discorso all'anniversario dell'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], ''Affarinternazionali.it'', 7 gennaio 2022.|h=4}} *Per la prima volta nella nostra storia, un presidente non ha solo perso un’elezione, ma ha cercato di impedire il trasferimento pacifico del potere mentre una folla violenta faceva breccia nel Campidoglio. Ma hanno fallito. Hanno fallito. E in questo giorno del ricordo, dobbiamo assicurarci che un simile attacco non accada mai più. *La Bibbia ci dice che conosceremo la verità e la verità ci renderà liberi. Conosceremo la verità. Bene, ecco la verità di Dio sul 6 gennaio 2021. Chiudete gli occhi. Tornate a quel giorno. Cosa vedete? Rivoltosi infuriati, sventolano per la prima volta all’interno di questo Campidoglio la bandiera confederata che simboleggiava la causa per distruggere l’America, per farci a pezzi. Anche durante la Guerra Civile, questo non è mai successo. Ma è successo qui nel 2021. *Oltre 140 agenti di polizia sono rimasti feriti. Abbiamo sentito tutti gli agenti di polizia che erano lì quel giorno testimoniare su quello che è successo. Un ufficiale l’ha definita "una battaglia medievale" e che quel giorno aveva più paura di quanta non ne avesse combattendo la guerra in Iraq. *Non si trattava di un gruppo di turisti, è stata un’insurrezione armata. Non stavano cercando di sostenere la volontà della gente. Cercavano di negare la volontà del popolo. Non stavano cercando di tenere elezioni libere ed eque. Stavano cercando di ribaltarle. Non stavano cercando di salvare la causa dell’America. Stavano cercando di sovvertire la Costituzione. Non si tratta restare legati nel passato. Si tratta di assicurarsi che il passato non sia sepolto. *Dobbiamo essere assolutamente chiari su ciò che è vero e ciò che è una bugia. Ed ecco la verità: l’ex presidente degli Stati Uniti d’America ha creato e diffuso una rete di bugie sulle elezioni del 2020. Lo ha fatto perché preferisce il potere rispetto ai principi. *Proprio ora, in uno stato dopo l’altro, vengono scritte nuove leggi. Non per tutelare il voto, ma per negarlo. Non solo per sopprimere il voto, ma per sovvertirlo, non per rafforzare o proteggere la nostra democrazia, ma perché l’ex presidente ha perso. Invece di guardare i risultati delle elezioni del 2020 e dire che hanno bisogno di nuove idee o idee migliori per vincere più voti, l’ex presidente e i suoi sostenitori hanno deciso che l’unico modo per loro di vincere è sopprimere il tuo voto e sovvertire le nostre elezioni. *Non puoi essere patriottico quando accetti e abiliti le bugie. *Dalla Cina alla Russia e oltre, scommettono che i giorni delle democrazie sono contati: in realtà mi hanno detto che la democrazia è troppo lenta, troppo impantanata dalla divisione per avere successo nel mondo complicato e in rapida evoluzione di oggi. E stanno scommettendo, stanno scommettendo che l’America diventerà più simile a loro e meno simile a noi. Scommettono che l’America è un posto per l’autocrate, il dittatore, l’uomo forte. Io non credo ciò. Non è quello che siamo. Non è quello che siamo mai stati. E non è quello che dovremmo mai, mai essere. *Con i diritti vengono le responsabilità. La responsabilità di vederci vicini. Forse non siamo d’accordo con quel vicino, ma non è un avversario. La responsabilità di accettare la sconfitta, quindi tornare nell’arena e riprovare la prossima volta a sostenere la propria causa. La responsabilità di vedere che l’America è un’idea. Un’idea che richiede una manutenzione vigile. *Nel profondo del cuore dell’America, brucia una fiamma accesa quasi 250 anni fa di libertà, libertà e uguaglianza. Questa non è la terra dei re, dei dittatori o degli autocrati. {{Int|1=Da ''[https://it.finance.yahoo.com/notizie/biden-parla-agli-stati-uniti-204832863.html Biden parla agli Stati Uniti: le parole del presidente sul conflitto tra Russia e Ucraina]''|2=Discorso sul [[conflitto russo-ucraino]], ''It.finance.yahoo.com'', 15 febbraio 2022|h=4}} *Gli USA e la NATO non sono un pericolo per la Russia e non lo è nemmeno l’Ucraina. Gli USA e la NATO non hanno e non hanno in mente di posizionare missili in Ucraina, non stiamo pensando di aggredire la Russia. Ai cittadini russi: voi non siete il nostro nemico e non credo che voi vogliate una guerra sanguinosa e distruttiva contro l’Ucraina. 77 anni fa i nostri popoli hanno combattuto assieme nella Seconda Guerra Mondiale perché era necessario. Questa invece sarebbe una guerra per scelta, senza causa ne motivo. Non dico queste cose per provocare ma perché è la verità. Questa è una questione che va oltre la Russia e l’Ucraina, tratta dei nostri valori, ciò in cui crediamo. Tratta della nostra visione del mondo del futuro, della libertà dei Paesi di scegliere il proprio futuro. *Se la Russia invade faremo in modo che il mondo contrasti questa aggressione. Gli Stati Uniti, la NATO e i nostri alleati nel mondo sono pronti a mettere grosse sanzioni sull’export e importanti asset russi e industrie chiave. Queste misure sono pronte per essere messe in atto. Non manderemmo soldati americani a combattere in Ucraina, abbiamo fornito al Paese armi e addestramento, consigli ed intelligence per difendersi. Gli Stati Uniti difenderanno ogni centimetro del territorio NATO con tutta la forza del suo esercito, non commettete errori. *Se ci tiriamo indietro di fronte alla libertà oggi, ne pagheremo un prezzo più alto domani. {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2022/02/18/news/biden_putin_crisi_ucraina_russia-338310770/ Biden avverte Mosca: "Sono convinto che Putin abbia deciso di invadere ma resta spazio per la democrazia"]''|2=Discorso sul [[conflitto russo-ucraino]], ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2022|h=4}} *Negli scorsi giorni abbiamo avuto notizie di violazioni dello spazio aereo ucraino da parte russa, i russi hanno fatto circolare la voce che l'Ucraina volesse portare avanti un attacco esteso. Non c'è niente di logico in questo, nel pensare che gli ucraini possano fare una cosa simile. Sono tutte notizie false per giustificare un'azione militare. *Se la Russia perseguirà i suoi obiettivi provocherà morti inutili: noi non manderemo soldati al confine, noi abbiamo provveduto aiuti all'Ucraina per la sua sicurezza da 650 milioni di dollari, e garantito anche un miliardo di dollari di aiuto per la sua popolazione. *Se nel frattempo {{NDR|i russi}} avranno scelto la guerra pagheranno un altro prezzo, i nostri partiti sono uniti, il popolo è unito, l'Europa è unita, il mondo intero è unito {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/02/news/biden_discorso_guerra_ucraina-339926407/?ref=RHTP-BL-I338475600-P1-S4-T1 Biden sull'Ucraina: "Putin ha sbagliato i calcoli. Salveremo la democrazia"]''|2=Discorso sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Repubblica.it'', 2 marzo 2022|h=4}} *Sei giorni fa, Vladimir Putin ha cercato di scuotere le fondamenta stesse del mondo libero, pensando di poterlo piegare ai suoi modi minacciosi. Ma ha calcolato male. Pensava di poter arrivare in Ucraina e il mondo si sarebbe prostrato ai suoi piedi. Invece, ha incontrato un muro di forza che non aveva mai previsto o immaginato. Ha incontrato il popolo ucraino. *Nel corso della nostra storia abbiamo imparato questa lezione: quando i dittatori non pagano un prezzo per la loro aggressività, causano più caos. Continuano a muoversi. E i costi e le minacce per l'America e il mondo continuano ad aumentare. *La guerra di Putin è stata premeditata e non provocata. Ha rifiutato gli sforzi di negoziato. Pensava che l'Occidente e la Nato non avrebbero risposto. E pensava di poterci dividere qui, a casa. Putin aveva torto. Eravamo pronti. {{Int|1=Da ''[https://www.ilsussidiario.net/news/joe-biden-diretta-video-conferenza-stampa-annuncio-embargo-usa-a-petrolio-russia/2303789/ Biden: Stop gas e petrolio da Russia]''|2=Discorso sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilsussidiario.net'', 8 marzo 2022|h=4}} *Il petrolio russo non sarà più accettato. Questo significa che il popolo americano darà un altro potente colpo a questa macchina da guerra. *Possiamo fare questo passo quando altri non possono, ma stiamo lavorando a stretto contatto con l’Europa e i nostri partner per sviluppare una strategia a lungo termine per ridurre anche la loro dipendenza dall’energia russa. *Questo è un passo che stiamo facendo per infliggere ulteriore dolore a Putin, ma ci saranno ulteriori costi anche qui negli Stati Uniti. Ho detto che sarei stato onesto con il popolo americano fin dall’inizio. *La storia di questa guerra è scritta: lascerà la Russia più debole e il resto del mondo più forte. {{Int|1=Da ''[https://www.rainews.it/articoli/2022/05/biden-a-buffalo-si-commuove-ricordando-le-vittime-il-suprematismo-bianco--un-veleno-7b767d79-9a43-444b-9342-f82ef41f2f81.html Biden a Buffalo si commuove ricordando le vittime: "Il suprematismo bianco è un veleno"]''|2=Discorso sulla [[sparatoria di Buffalo del 2022]], ''Rainews.it'', 17 maggio 2022.|h=4}} *I media, la politica, Internet hanno radicalizzato individui arrabbiati, persi e isolati, facendo loro credere falsamente che saranno sostituiti. Questo è il termine. Sostituiti da altre persone che hanno un aspetto diverso da loro. *Basta. Basta, dobbiamo dire con tutta la chiarezza e la forza possibile che l'ideologia del [[Potere bianco|suprematismo bianco]] non ha posto in America. *Abbiamo visto le sparatorie di massa a Charleston, South Carolina; a El Paso, Texas, e a Pittsburgh. L'anno scorso ad Atlanta, questa settimana a Dallas, ora a Buffalo, New York. Il suprematismo bianco è un veleno che si sta insinuando nel corpo politico. {{Int|1=Da ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2022/09/02/usa-biden-attacca-trump-e-una-minaccia-per-gli-stati-uniti_d0dce436-4317-414d-90c2-43f39d72565c.html Usa: Biden attacca Trump, è una minaccia per gli Stati Uniti]''|2=Discorso a 68 giorni dalle elezioni di Midterm dalla Pennsylvania, ''Ansa.it'', 2 settembre 2022.|h=4}} *Donald Trump e le forze Maga sono estremisti e costituiscono una minaccia alle fondamenta stesse della nostra Repubblica. [...] Le forze Maga sono determinate a portare indietro questo Paese. A tornare a un'America dove non c'è diritto di scelta, diritto alla privacy, diritto alla contraccezione, diritto a sposare chi ami. *Le forze Maga [...] sostengono leader autoritari e soffiano sulle fiamme della violenza politica. *Per molto tempo ci siamo convinti del fatto che la democrazia americana fosse garantita. Non lo è. Dobbiamo lottare, difenderla. Proteggerla. Ognuno di noi. {{Int|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/22_settembre_08/regina-elisabetta-salute-news-diretta-e2bc81fc-2f87-11ed-b176-e2e17efc1021.shtml Regina Elisabetta, le news in diretta]''|2=Dichiarazione dopo la morte di [[Elisabetta II del Regno Unito]], ''Corriere.it'', 8 settembre 2022.|h=4}} *È stata più di un monarca. Ha segnato un'epoca. In un mondo in costante evoluzione, la sua era una presenza costante, una fonte di sicurezza e orgoglio per generazioni di britannici. *Elisabetta è stata la prima sovrana con cui molte persone, in tutto il mondo, hanno potuto sentire un'immediata, personale connessione — che l'abbiano sentita alla radio, decenni fa, o l'abbiano guardata sullo schermo del proprio cellulare, durante il Giubileo di Platino. Ha dedicato l'intera sua vita al servizio del Paese. *Ci siamo incontrati per la prima volta nel 1982. E io e mia moglie Jill abbiamo avuto l'onore di essere ospitati da lei durante la nostra prima visita ufficiale come presidente e first lady, nel 2021: ci ha affascinato con il suo umorismo, commosso con la sua gentilezza, onorato della sua saggezza. {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2022/10/07/news/ucraina_biden_ce_la_minaccia_di_unapocalisse_nucleare-368908509/?ref=drla-2 Biden: "C'è la minaccia di Armageddon nucleare"]''|2=Dichiarazione ad un evento per la raccolta di finanziamenti elettorali per i candidati democratici alle elezioni midterm, ''Repubblica.it'', 7 ottobre 2022.|h=4}} *Per la prima volta dalla crisi dei missili cubani, abbiamo la [[Minaccia nucleare durante l'invasione russa dell'Ucraina|minaccia di un'arma nucleare]], se in effetti le cose continuano lungo la strada su cui stanno andando. *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]] e la [[minaccia nucleare durante l'invasione russa dell'Ucraina]]}} C'è un tipo che conosco abbastanza bene. Non sta scherzando, quando parla del potenziale uso di armi nucleari tattiche, biologiche o chimiche, perché il suo esercito, come dire, sta offrendo una prestazione significativamente più bassa delle attese. *Non credo che esista la capacità di impiegare facilmente un'arma nucleare tattica e non finire con l'Armageddon. ===2023=== *Dobbiamo infine fare in modo che i più ricchi e le grandi aziende comincino a pagare quello che è giusto. Sono un capitalista, ma ciascuno deve pagare la sua parte. Credo che molti americani siano d’accordo con me: così com’è il sistema di tassazione non è equo.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/02/08/discorso-stato-unione-biden-animato/ Il discorso sullo stato dell’Unione di Biden è stato molto animato]'', ''IlPost.it'', 8 febbraio 2023.</ref> *Vedremo più cambiamenti [[tecnologia|tecnologici]] nei prossimi 10 anni di quanti ne abbiamo visti negli ultimi 50. (21 luglio 2023)<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/07/22/joe-biden-regole-intelligenza-artificiale/ Anche gli Stati Uniti provano a regolare il settore dell’intelligenza artificiale]'', ''Il Post'', 22 luglio 2023</ref> *La [[Cina]] è una bomba a orologeria per molti aspetti. […] Stava crescendo dell’8 per cento all’anno, ora è vicina al 2 per cento all’anno. È in un momento in cui il numero di persone in età pensionabile è maggiore del numero di persone in età lavorativa. Quindi ha dei problemi, e quando i cattivi hanno problemi fanno cose cattive.<ref>Da un evento privato di raccolta fondi per le primarie del Partito Democratico, 10 agosto 2023. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/08/11/biden-cina-bomba-orologeria/ Per Biden la Cina è «una bomba a orologeria»]'', ''ilpost.it'', 11 agosto 2023.</ref> *Oggi, il popolo ucraino celebra ancora una volta il Giorno dell'Indipendenza, mentre subisce l'assalto a tutto campo della vile guerra di Putin per la terra e il potere. Per diciotto mesi le famiglie ucraine hanno vissuto sotto la minaccia quotidiana dei razzi russi e della realtà di attacchi brutali. Ma il popolo ucraino si è rifiutato di cedere. In questo Giorno dell'Indipendenza, come hanno fatto da quando la Russia ha invaso per la prima volta l'Ucraina nel 2014, donne e uomini coraggiosi ucraini stanno difendendo l'Ucraina dagli attacchi ai principi fondamentali essenziali per ogni nazione del pianeta: sovranità e integrità territoriale. Stanno dimostrando al mondo ancora una volta che vale la pena lottare per la libertà. Indipendenza significa libertò di scegliere il proprio futuro. È prezioso. Ogni anno, il 4 luglio, gli americani celebrano il Giorno dell'Indipendenza come un momento per ricordare il prezzo che abbiamo pagato per la nostra libertà e tutte le benedizioni che ne derivano.<ref>Citato in ''[https://www.rainews.it/maratona/2023/08/prigozhin-e-ufficialmente-morto-76959038-8975-445a-8c70-e17db5f33036.html#5d90554e-e33d-46ba-935d-b3768f8f5c89 Biden: "Il popolo ucraino si è rifiutato di cedere, spero in pace per il prossimo Giorno dell'Indipendenza"]'', ''Rainews.it'', 24 agosto 2023.</ref> *Siamo gli Stati Uniti d'America, per l'amor di Dio, la nazione più potente della storia, non nel mondo, nella storia del mondo. La storia del mondo. Possiamo occuparci di entrambi {{NDR|Ucraina e Israele}} e mantenere comunque la nostra difesa internazionale complessiva.<ref>Citato in ''[https://www.rainews.it/maratona/2023/10/putin-guarda-a-pechino-il-progetto-via-della-seta-e-nellinteresse-russo-linvasione-russa-giorno-599-2a98248b-9f98-4f1d-b8ce-3e916c695582.html#21825e9b-61b6-4246-bd4f-eef83f344c07 Biden: "Gli Usa possono sostenere sia Israele che Ucraina"]'', ''Rainews.it'', 15 ottobre 2023.</ref> {{Int|1=Da ''[https://www.open.online/2023/02/20/ucraina-kiev-usa-biden-discorso-video/ «Il nostro sostegno è incrollabile»]''|2=Discorso a Kyiv, ''Open.online'', 20 febbraio 2023|h=4}} *Mentre il mondo si prepara a celebrare l'anniversario della brutale invasione dell'Ucraina da parte della Russia, oggi sono a Kiev per incontrare il Presidente Zelensky e riaffermare il nostro impegno incrollabile e senza riserve per la democrazia, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina. *Quando Putin ha lanciato la sua invasione quasi un anno fa, pensava che l'Ucraina fosse debole e che l'Occidente fosse diviso. Pensava di poterci battere. Ma si sbagliava enormemente. *Nell'ultimo anno, gli Stati Uniti hanno costruito una coalizione di nazioni dall'Atlantico al Pacifico per aiutare a difendere l'Ucraina con un sostegno militare, economico e umanitario senza precedenti – e questo sostegno continuerà. {{Int|1=Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2023/02/21/news/l-ucraina-e-ancora-libera-4983506/ L'Ucraina è ancora libera, dice Joe Biden]''|2=Discorso a Varsavia, ''Ilfoglio.it'', 21 febbraio 2023|h=4}} [[File:P20230221AS-1519 (52735428343).jpg|thumb|Biden durante il discorso a Varsavia]] *Un anno fa il mondo si preparava alla caduta di Kyiv: beh, io sono appena stato a Kyiv e posso dirvi che Kyiv è ancora in piedi, e forte, è ancora orgogliosamente in piedi, e soprattutto, è ancora libera. *Quando la Russia ha deciso di invadere l'Ucraina l'intero mondo ha dovuto affrontare un enorme test: la Nato, l'America, il mondo intero, tutte le democrazie si trovano ad affrontare una grandissima prova. Come abbiamo risposto? Saremmo stati forti, saremmo stati deboli, cosa avrebbero fatto gli alleati, sarebbero stati uniti, sarebbero stati divisi? Un anno dopo conosciamo le risposte: siamo stati uniti, siamo stati forti, non abbiamo voltato lo sguardo altrove. *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Voleva meno presenza della Nato e invece Finlandia e Svezia sono entrate a far parte della Nato. Credeva che la Nato si sarebbe divisa, che sarebbe crollata, e invece la Nato è più unita che mai. Credeva di poter usare l'energia come arma, e invece l'Europa è stata determinata ed è meno dipendente dei combustibili fossili russi. Pensava di essere forte mentre i leader democratici deboli, ma siamo paesi che rifiutano l'uso della forza e la paura. E ha incontrato un uomo che è stato forgiato dal ferro, dall'acciaio, dal fuoco: il presidente Zelensky. E si trova a fronteggiare uno scenario molto diverso da quello che aveva immaginato un anno fa: il mondo libero e democratico oggi è più forte che mai, e gli autocrati sono ancora più deboli. Perché è in questi momenti che si capisce per cosa si combatte, è in questi momenti che si diventa forti e questo fa la differenza, la gente della Polonia lo sa, voi lo sapete meglio di tutti, lo sapete bene, perché questa è la solidarietà. *Mi rivolgo ancora una volta al popolo russo: l'Europa, l'America non vogliono controllare o distruggere la Russia, l'occidente non vuole attaccare la Russia come ha detto oggi Putin. Milioni di cittadini russi vogliono semplicemente vivere in pace con i loro vicini e loro non sono i nostri nemici: questa guerra non è necessaria, è semplicemente una tragedia, una guerra scelta dal presidente Putin. Ogni giorno di questa tragica guerra è una scelta di Putin, che potrebbe mettere fine alla guerra semplicemente ponendo fine all'invasione dell'Ucraina. Se l'Ucraina smettesse di difendersi invece questa sarebbe la fine soltanto dell'Ucraina. *Stasera, qui riuniti, sappiamo che siamo a un bivio: i prossimi cinque anni condizioneranno il futuro delle nostre nostre vite per i prossimi decenni. Questo vale per gli americani e per i popoli di tutto il mondo. Le decisioni che prenderemo ora saranno fondamentali: la scelta tra caos e stabilità, tra costruzione e distruzione, tra speranza e ingiustizia, tra democrazia e brutalità dei dittatori. Dobbiamo guardare alle possibilità di cui possono godere le persone vivono in libertà: non c'è cosa più bella, aspirazione più grande della libertà. Gli americani lo sanno e anche voi lo sapete. E tutto ciò che facciamo ora va fatto affinché anche i nostri figli e i nostri nipoti conoscano la libertà. {{Int|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/23_aprile_30/frecciate-murdoch-battute-sull-eta-gran-gala-biden-la-stampa-082b8c24-e790-11ed-b581-fd3e8cfc5b91.shtml Il gran gala di Biden per la stampa: frecciate a Murdoch e battute sull’età]''|2=Discorso alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca, ''Corriere.it'', 23 aprile 2023|h=4}} *Credo nel Primo emendamento della Costituzione. E non è solo perché l’ha scritto il mio buon amico [[James Madison]]. *In Francia c’è chi protesta per l’innalzamento dell’età della pensione a 64 anni, mentre noi abbiamo un ottantenne che ci supplica di farlo lavorare per altri quattro. *Cosa fa [[Kamala Harris|Kamala]]? Nessuno ha mai chiesto cosa faccia un vicepresidente prima che fosse una donna. *[[Fox News|Fox]] accusava [[Dominion Voting Systems|Dominion]] di cospirare con i democratici per vincere le elezioni. I democratici dovrebbero essere lusingati che qualcuno creda siano furbi abbastanza da fare dei brogli. *Se siete disorientati o confusi, forse siete [[Ubriachezza|ubriachi]]. Oppure siete [[Marjorie Taylor Greene]]. {{Int|1=Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2023/10/11/news/gli-stati-uniti-sono-al-fianco-di-israele-dice-biden-il-discorso-integrale-5773223/ Gli Stati Uniti sono al fianco di Israele, dice Biden]''|2=Discorso sulla [[guerra Israele-Hamas]], ''Ilfoglio.it'', 11 ottobre 2023|h=4}} *Ci sono momenti in questa vita – e lo dico letteralmente – in cui il male puro e semplice si scatena su questo mondo. Il popolo di Israele ha vissuto uno di questi momenti questo fine settimana. *È stato un atto di pura malvagità. Più di 1.000 civili massacrati – non solo uccisi, massacrati – in Israele. Tra questi, almeno 14 cittadini americani uccisi. Genitori massacrati mentre usavano i loro corpi per cercare di proteggere i propri figli. Rapporti che fanno rivoltare lo stomaco su bambini uccisi. Intere famiglie uccise. Giovani massacrati mentre partecipavano a un festival musicale per celebrare la pace. Donne stuprate, aggredite e fatte sfilare come trofei. *La brutalità di Hamas, questa sete di sangue, ci ricorda il peggio: la peggiore furia dell’Isis. *Siamo al fianco di Israele. E faremo in modo che Israele abbia tutto ciò di cui ha bisogno per prendersi cura dei suoi cittadini, difendersi e rispondere a questo attacco. *[[Hamas]] non rappresenta il diritto del popolo palestinese alla dignità e all’autodeterminazione. Il suo scopo dichiarato è l’annientamento dello stato di Israele e l’uccisione del popolo ebraico. Usa i civili palestinesi come scudi umani. Hamas offre solo terrore e spargimento di sangue, senza badare a chi ne paga il prezzo. *Se gli Stati Uniti avessero vissuto ciò che sta attraversando Israele, la nostra risposta sarebbe stata rapida, decisa e schiacciante. *Permettetemi di dire ancora una volta: a qualsiasi paese, a qualsiasi organizzazione, a chiunque stia pensando di approfittare di questa situazione, ho una sola parola: Don't. Non fatelo. I nostri cuori possono essere spezzati, ma la nostra determinazione è chiara. *Sapete, poco più di cinquant’anni fa [...] da giovane senatore, ho visitato Israele per la prima volta, da senatore appena eletto. E feci un lungo, lunghissimo viaggio – e un incontro con [[Golda Meir]] nel suo ufficio poco prima della [[Guerra del Kippur|guerra dello Yom Kippur]]. E credo che lei potesse vedere la costernazione sul mio volto mentre mi descriveva ciò che in quel momento stava affrontando – stavano affrontando. Siamo usciti in quella specie di corridoio fuori dal suo ufficio per fare delle foto. Lei mi guardò e all’improvviso mi disse: "Vuoi fare una foto?". Così mi alzai e la seguii fuori. Eravamo lì in piedi, in silenzio, a guardare la stampa. Lei capì, credo, che ero preoccupato. Si è avvicinata e mi ha sussurrato: “Non si preoccupi, senatore Biden. Abbiamo un’arma segreta qui in Israele" – disse esattamente così – “Non abbiamo altro posto dove andare”. Non abbiamo un altro posto dove andare. {{Int|1=Da ''[https://www.linkiesta.it/2023/10/america-joe-biden-israele-ucraina-discorso/ Il grande discorso di Joe Biden sul perché sostenere Israele e Ucraina]''|2=Discorso sulla [[guerra Israele-Hamas]], ''Linkiesta.it'', 20 ottobre 2023|h=4}} *Il gruppo terroristico [[Hamas]] ha scatenato il male puro e semplice nel mondo. Ma purtroppo il popolo ebraico sa, forse meglio di chiunque altro, che non c’è limite alla depravazione delle persone quando si vuole infliggere dolore agli altri. *Gli Stati Uniti continuano a sostenere il diritto del popolo palestinese alla dignità e all’autodeterminazione. Le azioni dei terroristi di Hamas non tolgono loro questo diritto. *Non possiamo ignorare l’umanità dei palestinesi innocenti che vogliono solo vivere in pace e avere un’opportunità di farlo. *L’attacco ad Israele fa eco a quasi 20 mesi di guerra, tragedie e brutalità inflitte al popolo ucraino — popolo che è stato gravemente ferito da quando Putin ha lanciato la sua invasione su larga scala. *Hamas e Putin rappresentano minacce diverse, ma hanno questo in comune: entrambi vogliono annientare completamente una democrazia vicina — annientarla completamente. *Hamas non rappresenta il popolo palestinese. Hamas usa i civili palestinesi come scudi umani e le famiglie palestinesi innocenti soffrono molto a causa loro. *La storia ci ha insegnato che quando i terroristi non pagano un prezzo per il loro terrore, quando i dittatori non pagano un prezzo per la loro aggressione, causeranno ancora più caos, morte e distruzione. *L’Iran sostiene la Russia in Ucraina e sostiene Hamas ed altri gruppi terroristici nella regione. E continueremo a ritenerli responsabili di questo, aggiungerei. *La leadership americana è ciò che tiene insieme il mondo. Le alleanze americane sono ciò che mantiene noi, l’America, al sicuro. I valori americani ci rendono un partner con cui le altre nazioni vogliono lavorare. Mettere a rischio tutto questo se ci allontaniamo dall’Ucraina, se voltiamo le spalle a Israele, non ne vale la pena. *Come ho detto in Israele: per quanto sia difficile, non possiamo rinunciare alla pace. Non possiamo rinunciare alla soluzione dei due Stati. *Dobbiamo denunciare senza equivoci l’antisemitismo. Dobbiamo anche, senza equivoci, denunciare l’islamofobia. *Ieri, quando ero in Israele, ho detto che quando l'America ha vissuto l'[[Attentati dell'11 settembre 2001|inferno dell'11 settembre]], anche noi ci siamo sentiti infuriati. Pur avendo cercato e ottenuto giustizia, abbiamo commesso degli errori. Ho quindi ammonito il governo di Israele a non farsi accecare dalla rabbia.<ref>Video in ''[https://www.youtube.com/watch?v=sQxspoo1yNU Medio Oriente, Biden: una soluzione a due Stati, perseguiamo la pace]'', ''askanews'', 18 ottobre 2023.</ref> *So che abbiamo delle divisioni in casa nostra. Ma dobbiamo superarle. Non possiamo permettere che la politica meschina, partigiana e rabbiosa intralci le nostre responsabilità di grande nazione. ===2024=== *Non sono sorpreso e allo stesso tempo sono sconvolto dalla notizia della morta di [[Aleksej Naval'nyj|Alexei Navalny]]. Putin è responsabile per la sua morte, che [...] è una conseguenza di qualcosa che Putin ha fatto.<ref>Citato in ''[https://www.lastampa.it/esteri/2024/02/16/news/navalny_morto_reazioni-14076509/?ref=LSHA-BH-P1-S2-T1 Navalny, le ombre sulla morte]'', ''lastampa.it'', 16 febbraio 2024.</ref> *Sapete con chi si incontra oggi a Mar-a-Lago {{NDR|[[Donald Trump]]}}? Con l'ungherese [[Viktor Orban|Orban]], che ha dichiarato apertamente di non ritenere che la [[democrazia]] funzioni e di cercare la [[dittatura]]. Io vedo un futuro in cui difenderemo la democrazia, anziché sminuirla.<ref>Da un comizio svoltosi a Philadelphia il 9 marzo 2023; citato in ''[https://www.swissinfo.ch/ita/biden-attacca-trump-per-aver-incontrato-orban/73521206 Biden attacca Trump per aver incontrato Orban]'', ''swissinfo.ch'', 10 marzo 2023.</ref> *Quando {{NDR|[[Donald Trump]]}} dice che vuole essere un [[dittatore]], gli credo<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/03/10/biden-credo-a-trump-quando-dice-che-vuol-essere-dittatore_59dc8f6d-6a60-4dc8-93d3-4a475698de2d.html ]'', ''Ansa.it'', 10 marzo 2023.</ref> *Se aumentassimo le tasse per i miliardari, potremmo fare tante cose, tra cui finalmente fare in modo che ci prendiamo cura dell'Ucraina attaccata da quel macellaio di Putin.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2024/03/27/ucraina-russia-guerra-ultime-notizie-27-marzo-diretta Ucraina Russia, una Pussy Riot condannata a sei anni per un tweet sulla guerra. DIRETTA]'', ''SkyTg24'', 27 marzo 2024.</ref> *Le [[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024|elezioni del 2024]] sono in pieno svolgimento. E sì, l'età è un problema. Sono un uomo adulto che corre contro un bambino di sei anni. [...] Trump è così disperato che ha iniziato a leggere le Bibbie che vende. Poi è arrivato al primo comandamento: "Non avrai altri dei di fronte a me". A quel punto l'ha messa giù e ha detto: questo libro non fa per me.<ref>Citato in ''[https://it.euronews.com/2024/04/28/biden-ai-corrispondenti-liberare-i-giornalisti-imprigionati-trump-bambino-di-6-anni Biden ai corrispondenti: "Liberare i giornalisti imprigionati, Trump bambino di 6 anni"]'', ''Euronews.com'', 28 aprile 2024.</ref> *So di non essere giovane, per dire l’ovvio. Non cammino più con la stessa facilità di una volta, non parlo più con la stessa fluidità di una volta, non dibatto più bene come una volta. Ma so come dire la verità, e so come fare questo lavoro.<ref name="ilpost28giu2024">Dal discorso a un raduno dei Democratici a Raleigh, 28 giugno 2024. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/06/28/biden-prime-parole-dopo-dibattito-trump/ Joe Biden ha risposto alle critiche dopo il dibattito con Donald Trump]'', ''ilpost.it'', 28 giugno 2024.</ref> *Non mi candiderei di nuovo se non credessi con tutto il cuore e l’anima che posso fare questo lavoro. La posta in gioco è troppo alta.<ref name="ilpost28giu2024"/> *Ho pensato tra me e me, [[Donald Trump]] non è solo un criminale condannato. Donald Trump è un’ondata di criminalità in un solo uomo.<ref name="ilpost28giu2024"/> *{{NDR|Sulla immunità parziale garantita a Donald Trump dalla Corte Suprema}} Questa nazione è stata fondata sul principio che in [[Stati Uniti d'America|America]] non ci sono re. Ognuno di noi è uguale davanti alla legge. Nessuno, nessuno è al di sopra della legge. Nemmeno il [[Presidente degli Stati Uniti d'America|presidente degli Stati Uniti]]. Quasi certamente la decisione di oggi dice che in pratica non ci sono limiti a ciò che un presidente può fare.<ref>1° luglio 2024. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/07/02/joe-biden-ha-detto-che-ora-non-ce-limite-a-cio-che-un-presidente-puo-fare/ Joe Biden ha detto che ora non c’è limite a «ciò che un presidente può fare»]'', ''ilpost.it'', 2 luglio 2024.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Sono orgoglioso di essere la prima vicepresidente nera.<ref>Dall'intervista di Andrea Lawful-Sanders per un programma radiofonico; citato in ''[https://www.open.online/2024/07/05/joe-biden-sono-donna-nera-vicepresidente-video/ L'ultimo svarione di Joe Biden in un'intervista: «Sono la prima donna nera vicepresidente»]'', ''open.it'', 5 luglio 2024.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]], presentando il presidente ucraino [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} Ora il presidente dell'Ucraina che ha molto coraggio e determinazione: signore e signori, il presidente Putin.<ref>Da un'intervento al vertice NATO di Washington, 11 luglio 2024; citato in ''[https://video.corriere.it/esteri/la-gaffe-di-biden-chiama-zelenzky-putin/ca2ec021-4b30-4b5b-81fe-61559fb60xlk Le gaffe di Biden, chiama Zelensky «Putin» e Kamala Harris «Trump»]'', ''corriere.it'', 12 luglio 2024.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]], riferendosi alla vicepresidente statunitense [[Kamala Harris]]}} Non avrei scelto Trump come vicepresidente se non pensassi che è qualificata per essere vicepresidente.<ref>Da un'intervento al vertice NATO di Washington, 11 luglio 2024; citato in ''[https://www.ilmessaggero.it/mondo/biden_gaffe_nato_discorso_cosa_ha_detto_zelensky_putin_guerra_ucraina-8234810.html Biden, doppia gaffe al vertice Nato: prima chiama «Putin» Zelensky, poi «Trump» la sua vice Kamala Harris. «Io il più qualificato, voglio finire il lavoro»]'', ''ilmessaggero.it'', 12 luglio 2024.</ref> {{Int|1=Da ''[https://www.fulm.org/esteri/la-democrazia-e-al-ballottaggio-il-discorso-di-joe-biden/ "La democrazia è al ballottaggio"]''|2=Discorso al Montgomery County Community College di Blue Bell in Pennsylvania sulle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024]], ''Fulm.org'', 12 gennaio 2024|h=4}} *Nell'inverno del 1777, il clima era rigido e freddo mentre l'esercito continentale marciava verso [[Valley Forge]]. Il generale [[George Washington]] sapeva di dover affrontare il più arduo dei compiti: combattere e vincere una guerra contro l'impero più potente che esistesse al mondo a quel tempo.<br>La sua missione era chiara. Libertà, non conquista. Autonomia, non dominio. Indipendenza nazionale, non gloria individuale.<br>L'America ha fatto un voto. Non ci saremmo mai più inchinati davanti a un re. *Ho appena visitato i luoghi di Valley Forge. Ci sono stato diverse volte da quando ero un boy scout anni fa. Sapete, è proprio il sito che penso che ogni americano dovrebbe visitare perché racconta la storia del dolore e della sofferenza, e del vero patriottismo che sono stati necessari per creare l'America. *La campagna di Donald Trump riguarda lui stesso, non l'America, non voi. La campagna di Donald Trump è ossessionata dal passato, non dal futuro. È disposto a sacrificare la nostra democrazia, a mettersi al potere.<br>La nostra campagna è diversa. Per me e Kamala, la nostra campagna riguarda l'America. Riguarda voi. Riguarda ogni età e ogni storia che occupano questo paese. Riguarda il futuro che continueremo a costruire insieme. *L'intera nazione guardava con orrore. Il mondo intero guardava incredulo. E Trump non ha fatto nulla.<br>Membri del suo staff, membri della sua famiglia, leader repubblicani che erano sotto attacco – in quel momento lo supplicarono: "Agisci. Richiama la folla".<br>Immaginate se fosse uscito e avesse detto: "Stop".<br>Ed invece, Trump non ha fatto nulla. Si è trattato di una delle peggiori mancanze ai propri doveri da parte di un presidente nella storia americana: un tentativo di ribaltare un'elezione libera ed equa con la forza e la violenza. *Le affermazioni di Trump sulle elezioni del 2020 non potrebbero mai reggere in tribunale. Trump ha perso 60 cause giudiziarie: 60. Trump ha perso in stati controllati dai repubblicani. Trump ha perso davanti a un giudice nominato da Trump – e poi davanti ai giudici. E Trump ha perso davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti. [...] Sempre, ha perso. [...] Cerchiamo di essere chiari riguardo alle elezioni del 2020. Trump ha esaurito ogni via legale a sua disposizione per ribaltare le elezioni, tutte. Ma la via legale ha semplicemente riportato Trump alla verità secondo cui io ho vinto le elezioni e lui era un perdente. *Trump ha detto che c'era "molto amore" il 6 gennaio. Il resto della nazione, comprese le forze dell'ordine, ha visto molto odio e violenza. Un agente di polizia del Campidoglio l'ha definita una "battaglia medievale". Quello stesso ufficiale veniva chiamato con nomi vili e razzisti.<br>Ha detto che aveva avuto più paura nel Campidoglio degli Stati Uniti d'America, nelle Camere, che quando combatteva come soldato nella guerra in Iraq. Ha detto che aveva più paura nelle sale del Congresso che combattendo nella guerra in Iraq. *Dirò io quello che Donald Trump non dirà mai. La violenza politica non è mai e poi mai accettabile nel sistema politico degli Stati Uniti – mai, mai, mai. Non ha posto in una democrazia. Nessuno. *Trump non è preoccupato per il vostro futuro, ve lo assicuro. Trump ora promette una campagna su vasta scala di "vendetta" e "rivalsa" – parole sue – per alcuni anni a venire. Parole sue, non mie. Ha continuato dicendo che sarebbe stato un dittatore il primo giorno. *È vero: gli alti e bassi della storia americana non sono una favola. Ogni passo in avanti in America si scontra con una feroce reazione, molte volte da parte di coloro che temono il progresso e di coloro che sfruttano quella paura per il proprio guadagno personale; da coloro che trafficano in bugie raccontate per potere e profitto; da coloro che sono guidati dal risentimento e dalla truffa, consumati dalla cospirazione e dal vittimismo; da coloro che cercano di seppellire la storia e di bandire i libri. *Non puoi amare il tuo Paese solo quando vinci. *In America, i veri leader – i leader democratici, con la "d" minuscola – non mantengono il potere incessantemente. I nostri leader restituiscono il potere al popolo. E lo fanno volentieri, perché questo è l'accordo. Fai il tuo dovere. Servi il tuo paese. *Non siamo perfetti. Ma al nostro meglio, noi affrontiamo, affrontiamo a testa alta il bene, il male, la verità su chi siamo. Ci guardiamo allo specchio e alla fine non facciamo mai finta di essere qualcosa che non siamo. Questo è ciò che fanno le grandi nazioni. E siamo una grande nazione. Siamo la più grande nazione sulla faccia della Terra. *Dopo tutto quello che abbiamo passato nella nostra storia, dall'indipendenza alla guerra civile, alle due guerre mondiali, alla pandemia, all'insurrezione, mi rifiuto di credere che, nel 2024, noi americani sceglieremo di abbandonare ciò che ci ha reso la più grande nazione della storia del mondo: libertà, indipendenza. *Siamo l'unica nazione al mondo che esce da ogni crisi più forte di quando siamo entrati in quella crisi. Questo era vero ieri ed è vero oggi, e vi garantisco che sarà vero anche domani. {{Int|1=Da ''[https://dangelodario.it/2024/03/08/il-discorso-sullo-stato-dellunione-di-joe-biden-la-traduzione-integrale/ Il discorso sullo Stato dell'Unione di Joe Biden]''|2=7 marzo 2024; citato in ''Dangelodario.it'', 8 marzo 2024|h=4}} [[File:Biden SOTU 2024 01.jpg|thumb|Biden durante il suo discorso sullo Stato dell'Unione]] *All'estero, la Russia di Putin è in marcia, invadendo l'Ucraina e seminando il caos in tutta Europa e oltre. Se qualcuno in questa sala pensa che Putin si fermerà all'Ucraina: vi assicuro che non lo farà. Ma l'Ucraina può fermare Putin se noi saremo al suo fianco e le forniremo le armi di cui ha bisogno per difendersi. Questo è tutto ciò che l'Ucraina chiede. Non stanno chiedendo soldati americani. Infatti non ci sono soldati americani in guerra in Ucraina. E sono determinato a mantenere questo stato di cose. Ma ora l'assistenza all'Ucraina è bloccata da coloro che vogliono che abbandoniamo la nostra leadership nel mondo. *Non è passato molto tempo da quando un Presidente repubblicano, [[Ronald Reagan]], ha tuonato: "Signor Gorbaciov, abbatta questo muro!". Ora, il mio predecessore, un ex Presidente repubblicano, dice a Putin: "Fai il diavolo che ti pare!". Un ex Presidente americano ha davvero detto questo, inchinandosi a un leader russo. È scandaloso. È pericoloso. È inaccettabile. *Il mio messaggio al Presidente Putin è semplice: non ci tireremo indietro. Non ci inchineremo. Io non mi piegherò! *{{NDR|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]]}} La Storia sta guardando, proprio come ha guardato tre anni fa, il 6 gennaio. Gli insorti hanno preso d'assalto questo stesso Campidoglio e hanno messo una lama alla gola della democrazia americana. Molti di voi erano qui in quel giorno più buio. Abbiamo visto tutti con i nostri occhi che questi insorti non erano patrioti. Erano venuti per fermare il trasferimento pacifico del potere e per rovesciare la volontà del popolo. Il 6 gennaio, le bugie sulle elezioni del 2020 e i complotti per rubare il voto rappresentavano la più grave minaccia alla nostra democrazia dai tempi della Guerra Civile. Ma hanno fallito. L'America è rimasta forte e la democrazia ha prevalso. Ma dobbiamo essere onesti: la minaccia resta e la democrazia deve essere difesa. Il mio predecessore e alcuni di voi cercano di seppellire la verità del 6 gennaio. Io non lo farò. Questo è il momento di dire la verità e di seppellire le bugie. Ed ecco la verità più semplice. Non si può amare il proprio Paese solo quando si vince. *Ci sono leggi statali che vietano il diritto di scelta, criminalizzano i medici e costringono le sopravvissute a stupri e incesti a lasciare i loro Stati per ricevere le cure di cui hanno bisogno. Molti di voi in quest'Aula e il mio predecessore promettono di approvare un divieto nazionale sulla libertà riproduttiva. Mio Dio, quali saranno le prossime libertà che toglierete? *È chiaro che coloro che si vantano di voler rovesciare la Roe v. Wade non hanno la minima idea del potere delle donne in America. Lo hanno scoperto quando la libertà riproduttiva è stata messa al voto e ha vinto nel 2022 e nel 2023, e lo scopriranno di nuovo nel 2024. *{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]]}} [...] prima che io entrassi in carica, il nostro Paese è stato colpito dalla peggiore pandemia e dalla peggiore crisi economica degli ultimi cento anni. Ricordate la paura. La perdita record di posti di lavoro. Ricordate l'impennata della criminalità. E il tasso di omicidi. Un virus che si sarebbe portato via più di un milione di vite americane e avrebbe lasciato dietro di sé milioni di persone care. Una crisi di salute mentale dovuta all'isolamento e alla solitudine. Un Presidente, il mio predecessore, che è venuto meno al dovere più elementare. Ogni Presidente ha il dovere di prendersi cura del popolo americano. Questo è imperdonabile. Sono entrato in carica deciso a farci superare uno dei periodi più difficili della storia della nostra nazione. E ci siamo riusciti. Non fa notizia, ma in migliaia di città e paesi il popolo americano sta scrivendo la più grande storia di riscossa mai raccontata. *Ho ereditato un'economia che era sull'orlo del baratro. Ora la nostra economia è l'invidia del mondo! 15 milioni di nuovi posti di lavoro in soli tre anni: un record! Disoccupazione ai minimi da 50 anni. Un numero record di 16 milioni di americani sta avviando piccole imprese, ognuna delle quali è un atto di speranza. Con una crescita storica dei posti di lavoro e delle piccole imprese per neri, ispanici e asiatici-americani. 800.000 nuovi posti di lavoro nel settore manifatturiero in America e non solo. Oggi più persone che mai hanno un'assicurazione sanitaria. Il differenziale di ricchezza razziale è il più basso degli ultimi 20 anni. I salari continuano a salire e l'inflazione a scendere! L'inflazione è scesa dal 9% al 3%, il valore più basso al mondo! E tende a diminuire. E ora, invece di importare prodotti stranieri ed esportare posti di lavoro americani, stiamo esportando prodotti americani e creando posti di lavoro americani, proprio qui in America, dove devono stare! E il popolo americano comincia a sentirlo. *Gli americani pagano i farmaci da banco più di qualsiasi altro paese. È sbagliato e io sto ponendo fine a questa situazione. Con una legge che ho proposto e firmato e che nessun repubblicano ha votato, abbiamo finalmente sconfitto Big Pharma! Invece di pagare 400 dollari al mese per l'insulina, gli anziani con diabete devono pagare solo 35 dollari al mese! E ora voglio limitare il costo dell'insulina a 35 dollari al mese per tutti gli americani che ne hanno bisogno! Per anni se n'è parlato, ma alla fine l'ho fatto e ho dato a Medicare il potere di negoziare prezzi più bassi per i farmaci da banco, proprio come fa il Veteran Affairs per i nostri veterani. Questo non è solo un risparmio per gli anziani. Si tratta di un risparmio per i contribuenti che riduce il deficit federale di 160 miliardi di dollari perché Medicare non dovrà più pagare prezzi esorbitanti a Big Pharma. Quest'anno Medicare sta negoziando prezzi più bassi per alcuni dei farmaci più costosi sul mercato, che curano qualsiasi cosa, dalle malattie cardiache all'artrite. Ora è giunto il momento di andare oltre e dare a Medicare il potere di negoziare prezzi più bassi per 500 farmaci nel prossimo decennio. Questo non solo salverà vite umane, ma farà risparmiare ai contribuenti altri 200 miliardi di dollari! *L'ultima amministrazione ha varato una riduzione delle tasse di 2.000 miliardi di dollari che ha avvantaggiato in modo preponderante i ricchi e le grandi aziende e ha fatto esplodere il deficit federale. Ha aumentato il debito nazionale più di qualsiasi altro mandato presidenziale nella storia americana. Per la gente a casa, qualcuno pensa davvero che il fisco sia giusto? Pensate davvero che i ricchi e le grandi aziende abbiano bisogno di altri 2.000 miliardi di dollari di agevolazioni fiscali? Io no di certo. Continuerò a lottare come un dannato per renderlo equo! Con il mio piano nessuno che guadagni meno di 400.000 dollari pagherà un centesimo in più di tasse federali. Nessuno. Neanche un centesimo. *In America ci sono 1.000 miliardari. Sapete qual è l'aliquota fiscale federale media per questi miliardari? L'8,2%! È molto meno di quanto paga la stragrande maggioranza degli americani. Nessun miliardario dovrebbe pagare un'aliquota fiscale inferiore a quella di un insegnante, di un addetto alla nettezza urbana o di un'infermiera! *I lavoratori che hanno costruito questo Paese versano alla Previdenza Sociale più di quanto facciano i milionari e i miliardari. *Non demonizzerò gli immigrati dicendo che "avvelenano il sangue del nostro Paese", come ha detto con parole sue. Non separerò le famiglie. Non bandirò le persone dall'America a causa della loro fede. A differenza del mio predecessore, nel mio primo giorno di mandato ho presentato un piano globale per sistemare il nostro sistema di immigrazione, rendere sicuro il confine e fornire un percorso di cittadinanza ai Dreamers e molto altro ancora. Perché, a differenza del mio predecessore, io so chi siamo come americani. Siamo l'unica nazione al mondo con un cuore e un'anima che attinge dal vecchio e dal nuovo. Casa dei nativi americani i cui antenati sono qui da migliaia di anni. Casa di persone provenienti da ogni luogo della Terra. Alcuni sono arrivati liberamente. Alcuni incatenati con la forza. Alcuni quando la carestia ha colpito, come la mia famiglia ancestrale in Irlanda. Alcuni per sfuggire alle persecuzioni. Alcuni per inseguire sogni impossibili in qualsiasi altro posto che non sia l'America. Questa è l'America, dove tutti proveniamo da qualche parte, ma siamo tutti americani. Possiamo litigare per il confine, o possiamo sistemarlo. Io sono pronto a sistemarlo. *[...] il mio predecessore ha detto all'[[National Rifle Association of America|NRA]] che è orgoglioso di non aver fatto nulla per le armi quando era Presidente. Dopo l'ennesima sparatoria in una scuola dell'Iowa, ha detto che dovremmo "farcene una ragione". Io dico che dobbiamo porvi fine. *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} Israele ha il diritto di dare la caccia ad Hamas. Hamas potrebbe porre fine a questo conflitto oggi stesso rilasciando gli ostaggi, deponendo le armi e consegnando i responsabili del 7 ottobre. *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} Più di 30.000 palestinesi sono stati uccisi. La maggior parte di loro non è di Hamas. Migliaia e migliaia sono donne e bambini innocenti. Bambine e bambini rimasti orfani. Altri 2 milioni di palestinesi sono sotto bombardamento o sfollati. Case distrutte, quartieri in macerie, città in rovina. Famiglie senza cibo, acqua, medicine. È straziante. *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} Alla leadership di Israele dico questo. L'assistenza umanitaria non può essere una considerazione secondaria o una merce di scambio. Proteggere e salvare vite innocenti deve essere una priorità. Guardando al futuro, l'unica vera soluzione è quella dei due Stati. *La mia vita mi ha insegnato ad abbracciare la libertà e la democrazia. Un futuro basato sui valori fondamentali che hanno definito l'America. Onestà. Decenza. Dignità. Uguaglianza. Rispettare ogni persona. Dare a tutti una giusta opportunità. Non dare all'odio un porto sicuro. Altre persone della mia età vedono una storia diversa. Una storia americana di risentimento, vendetta e punizione. Io non sono così. *Amici americani, il problema della nostra nazione non è l'età, ma l'età delle nostre idee. L'odio, la rabbia, la vendetta, la punizione sono tra le idee più antiche. Ma non si può guidare l'America con idee antiche che ci riportano solo indietro. Per guidare l'America, la terra delle possibilità, occorre una visione del futuro di ciò che l'America può e deve essere. {{Int|1=Da ''[https://www.linkiesta.it/2024/06/joe-biden-discorso-sbarco-normandia-d-day/ Il grande discorso di Joe Biden per celebrare gli ottant’anni dello sbarco in Normandia]''|2=Discorso in occasione dell'ottantesimo anniversario dello [[sbarco in Normandia]], ''Linkiesta.it'', 6 giugno 2024|h=4}} *Hitler e quelli come lui pensavano che le democrazie fossero deboli, che il futuro appartenesse ai dittatori. Qui, sulle coste della Normandia, quella mattina di giugno si sarebbe combattuta la battaglia tra libertà e tirannia. *Gli uomini che hanno combattuto qui sono diventati eroi non perché fossero i più forti, i più duri o i più feroci, anche se lo erano, ma perché è stata affidata loro una missione audace, sapendo che ognuno di loro sapeva che la probabilità di morire era reale. Ma l’hanno fatto lo stesso. Sapevano al di là di ogni dubbio che ci sono cose per cui vale la pena combattere e morire. La libertà vale la pena. La democrazia vale la pena. L’America ne vale la pena. Il mondo ne vale la pena. Allora, ora e sempre. *Qui abbiamo dimostrato che le forze della libertà sono più forti delle forze di conquista. Qui abbiamo dimostrato che gli ideali della nostra democrazia sono più forti di qualsiasi esercito o combinazione di eserciti in tutto il mondo. Qui dimostriamo anche un’altra cosa. L’unità indissolubile degli alleati. Qui con noi ci sono gli uomini che hanno servito a fianco degli americani quel giorno, con bandiere diverse al braccio, ma combattendo con lo stesso coraggio per lo stesso scopo. Ciò che gli alleati fecero insieme ottanta anni fa superò di gran lunga qualsiasi cosa avremmo potuto fare da soli. *L’isolazionismo non era la risposta ottanta anni fa e non lo è oggi. Conosciamo le forze oscure contro cui questi eroi hanno combattuto allora. Non svaniscono mai. L’aggressività e l’avidità. Il desiderio di dominare e controllare. Il desiderio di cambiare i confini con la forza. Queste sono forze perenni. La lotta tra la dittatura e la libertà non ha fine. Qui in Europa ne vediamo un esempio lampante. *Arrendersi ai prepotenti, inchinarsi ai dittatori è semplicemente impensabile. Farlo sarebbe come dimenticare ciò che è successo qui in queste spiagge consacrate.Non fatevi illusioni: non ci piegheremo. Non dimenticheremo. *Se volete conoscere il prezzo della libertà, venite qui in Normandia. Venite in Normandia e guardate. Andate negli altri cimiteri d’Europa dove riposano i nostri eroi caduti. *Viviamo in un momento in cui la democrazia è più a rischio in tutto il mondo di quanto non lo sia mai stata dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Da quando queste spiagge furono prese d’assalto nel 1944, ora dobbiamo chiederci: ci opporremo alla tirannia? Contro il male? Contro la brutalità schiacciante del pugno di ferro? Ci batteremo per la libertà e difenderemo la democrazia? *Qui hanno letteralmente salvato il mondo. Cerchiamo di essere degni del loro sacrificio. Cerchiamo di essere la generazione che, quando si scriverà la storia del nostro tempo tra dieci, venti, trenta, cinquantotto anni, dirà che quando è arrivato il momento, ci siamo incontrati. Nel momento in cui siamo stati forti, le nostre alleanze si sono rafforzate. Abbiamo salvato la democrazia anche nel nostro tempo. {{Int|1=Da ''[https://dangelodario.it/2024/07/15/biden-e-il-discorso-alla-nazione-dallo-studio-ovale-dopo-lattentato-a-donald-trump-traduzione-integrale/ Biden e il discorso alla nazione dallo Studio Ovale dopo l’attentato a Donald Trump]''|2=Discorso alla nazione dallo Studio Ovale dopo l'[[attentato a Donald Trump]], ''Dangelodario.it'', 15 luglio 2024|h=4}} *[...] voglio parlarvi della necessità di abbassare la temperatura della nostra politica e di ricordare che, anche se possiamo essere in disaccordo, non siamo nemici. *Non possiamo, non dobbiamo percorrere questa strada in America. L’abbiamo già attraversata nel corso della nostra storia. La violenza non è mai stata la risposta, sia che si tratti di membri del Congresso di entrambi i partiti presi di mira, sia che si tratti di una folla violenta che attacca il Campidoglio il 6 gennaio, o di un attacco brutale al coniuge dell’ex Presidente della Camera Nancy Pelosi, o di informazioni e intimidazioni ai funzionari elettorali, o di un complotto per il rapimento di un governatore in carica, o di un tentativo di assassinio di Donald Trump. *La retorica politica in questo Paese si è fatta molto incandescente. È ora di raffreddarla. E tutti noi abbiamo la responsabilità di farlo. *Il disaccordo è inevitabile nella democrazia americana. Fa parte della natura umana. Ma la politica non deve mai essere un campo di battaglia letterale e, Dio non voglia, un campo di morte. *Credo che la politica debba essere un’arena per un dibattito pacifico, per perseguire la giustizia, per prendere decisioni guidate dalla Dichiarazione di Indipendenza e dalla nostra Costituzione. Noi vogliamo un’America non di estremismo e di furore, ma di decenza e grazia. *[...] in America, risolviamo le nostre differenze alle urne. È così che lo facciamo, alle urne, non con i proiettili. Il potere di cambiare l’America dovrebbe sempre essere nelle mani del popolo, non nelle mani di un aspirante assassino. *Qui in America, dobbiamo uscire dalle nostre bolle, dove ascoltiamo solo coloro con cui siamo d’accordo, dove la disinformazione è dilagante, dove attori stranieri alimentano le fiamme della nostra divisione per plasmare i risultati coerenti con i loro interessi, non con i nostri. *I nostri fondatori hanno capito fin dall’inizio il potere della passione e hanno creato una democrazia che dava alla ragione e all’equilibrio la possibilità di prevalere sulla forza bruta. Questa è l’America che dobbiamo essere, una democrazia americana in cui le argomentazioni sono fatte in buona fede, una democrazia americana in cui lo stato di diritto è rispettato, una democrazia americana in cui la decenza, la dignità, il fair play non sono solo nozioni pittoresche, ma realtà vive, che respirano. {{Int|1=Da ''[https://www.rainews.it/articoli/2024/07/il-testo-integrale-della-lettera-del-presidente-biden-afd6b576-768b-4e60-a020-14d2ce798e94.html Il testo integrale della lettera del presidente Biden]''|2=Dalla lettera del ritiro dalle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024]], 21 luglio 2024; citato in ''rainews.it'', 21 luglio 2024|h=4}} *[...] negli ultimi tre anni e mezzo abbiamo fatto grandi progressi come nazione. Oggi l'America ha l'economia più forte del mondo. [...] L'America non è mai stata in una posizione migliore per guidare di quanto lo siamo noi oggi. *È stato il più grande onore della mia vita servire come vostro presidente. E sebbene fosse mia intenzione perseguire la rielezione, credo che sia nel miglior interesse del mio partito e del Paese che io mi dimetta e mi concentri esclusivamente sull'adempimento dei miei doveri di presidente per il resto del mio mandato. *[...] permettetemi di esprimere la mia più profonda gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato così duramente per vedermi rieletto. Voglio ringraziare la vicepresidente Kamala Harris per essere stata un partner straordinario in tutto questo lavoro. E permettetemi di esprimere il mio sincero apprezzamento al popolo americano per la fede e la fiducia che avete riposto in me. Oggi credo quello che ho sempre creduto: che non c'è niente che l'America non possa fare, quando lo facciamo insieme. Dobbiamo solo ricordare che noi siamo gli Stati Uniti d'America. {{Int|1=Da ''[https://www.ilfaroonline.it/2024/07/25/biden-discorso-america-traduzione-italiano/580619/ "Mi sono ritirato per salvare la democrazia": il discorso integrale di Biden, tradotto in italiano]''|2=Dal discorso sul ritiro dalle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024]], ''ilfaroonline.it'', 25 luglio 2024|h=4}} *Venero questa carica, ma di più amo il mio Paese. È stato l’onore della mia vita servire come vostro Presidente. Ma la difesa della democrazia, che è in gioco, credo sia più importante di qualsiasi carica. *Dobbiamo decidere. Crediamo ancora nell’onestà, nella decenza, nel rispetto, nella libertà, nella giustizia e nella democrazia? In questo momento, possiamo vedere coloro con cui non siamo d’accordo non come nemici ma come concittadini: possiamo farlo? Il comportamento nella vita pubblica è ancora importante? Credo che sappiate la risposta a queste domande perché conosco voi, il popolo americano, e so questo: siamo una grande nazione perché siamo un buon popolo. *Credo che i miei risultati come Presidente, la mia leadership nel mondo, la mia visione del futuro dell’America meritassero la rielezione. Ma niente può ostacolare la salvezza della nostra democrazia. Inclusa la personale ambizione. Ho quindi deciso che il modo migliore per andare avanti è passare il testimone a una nuova generazione. È il modo migliore per unire la nostra Nazione. *Abbiamo fatto tanta strada dal mio insediamento. Quel giorno, mentre ero in piedi in quell’inverno, vi ho detto che siamo in un inverno di pericoli e in un inverno di possibilità. Pericolo e possibilità. Eravamo nel mezzo della peggiore pandemia del secolo. La peggiore crisi economica dai tempi della Grande Depressione. Il peggior attacco alla nostra democrazia dai tempi della guerra civile. Ci siamo uniti come americani. L′abbiamo superata. Ne siamo usciti più forti, più prosperi e più sicuri. *L’America è un’idea. Un’idea più forte di qualsiasi esercito, più grande di qualsiasi oceano, più potente di qualsiasi dittatore o tiranno. È l’idea più potente della storia del mondo. L’idea è che queste verità sono per noi inconfutabili. Siamo tutti creati uguali, dotati dal nostro creatore di alcuni diritti inalienabili: vita, libertà e ricerca della felicità. Non siamo mai stati pienamente all’altezza di questa idea sacra, ma nemmeno l’abbiamo abbandonata. E non credo che il popolo americano se ne allontanerà ora. *Cari concittadini, è stato il privilegio della mia vita servire questa nazione per oltre 50 anni. In nessun altro luogo al mondo un ragazzino balbuziente di umili origini proveniente da Scranton, Pennsylvania, e Claymont, Delaware, avrebbe potuto sedere un giorno dietro la Resolute Desk nello Studio Ovale come Presidente degli Stati Uniti. Eppure sto qui. *Ho dato il mio cuore e la mia anima alla nostra Nazione, come hanno fatto molti altri. In cambio, sono stato benedetto un milione di volte dall’amore e dal sostegno del popolo americano. Spero che abbiate un’idea di quanto io sia grato a tutti voi. Il bello dell’America è: qui non governano re e dittatori, ma governa il popolo. ===2025=== {{Int|1=Da ''[https://www.ildubbio.news/cronache/laddio-di-biden-lamerica-sotto-la-minaccia-delle-oligarchie-xytbn6p8 L'addio di Biden: «L'America sotto la minaccia delle oligarchie»]''|2=''ildubbio.news'', 16 gennaio 2025|h=4}} *Dopo otto mesi di trattative ininterrotte, la mia amministrazione ha raggiunto un cessate il fuoco e un accordo sugli ostaggi tra Israele e Hamas. Il piano è stato sviluppato e negoziato dal mio team e sarà ampiamente implementato dalla nuova amministrazione. Perché è così che dovrebbe essere: lavorare insieme come americani. *L'idea stessa di America era così grande che sentivamo che il mondo intero aveva bisogno di vedere la [[Statua della Libertà]], un dono della Francia dopo la nostra guerra civile. Come l'America, la Statua della Libertà non è ferma. Essa è anche un simbolo duraturo dell'anima della nostra nazione plasmata da forze che ci uniscono e da forze che ci allontanano. *[...] voglio mettere in guardia il Paese da alcune cose che mi preoccupano molto come la pericolosa concentrazione di potere nelle mani di pochissime persone ultra-ricche. Oggi, in America sta prendendo forma un'oligarchia di estrema ricchezza, potere e influenza che minaccia letteralmente l'intera democrazia, i nostri diritti e libertà fondamentali. Vediamo le conseguenze in tutta l'America. Più di un secolo fa, il popolo americano si è opposto ai baroni e ha distrutto i trust. Non hanno punito i ricchi. Hanno solo fatto sì che i ricchi rispettassero le regole. Oggi dobbiamo farlo di nuovo. *{{NDR|Sugli [[incendi della California del sud nel gennaio 2025]]}} In questo momento, la minaccia esistenziale del cambiamento climatico non è mai stata così chiara. Basta guardare attraverso il paese, dalla California alla Carolina del Nord. Ecco perché ho firmato la legge più significativa sul clima e l'energia pulita di sempre, nella storia del mondo. Sta funzionando, creando posti di lavoro e industrie del futuro. Ora abbiamo dimostrato che non dobbiamo scegliere tra proteggere l'ambiente e far crescere l'economia. Stiamo facendo entrambe le cose. Ma forze potenti vogliono esercitare la loro influenza incontrollata per eliminare i progressi che abbiamo ottenuto per servire i propri interessi e il profitto. *Gli americani vengono sepolti sotto una valanga di disinformazione e informazioni errate che consentono l'abuso di potere. La stampa libera sta crollando. I redattori stanno scomparendo. I social media stanno rinunciando a verificare i fatti. La verità è soffocata da bugie raccontate per il potere e per il profitto. Dobbiamo ritenere le piattaforme social responsabili per proteggere i nostri figli, le nostre famiglie e la nostra stessa democrazia dall'abuso di potere. Nel frattempo, l'intelligenza artificiale è la tecnologia più importante del nostro tempo, forse di tutti i tempi. Ma se non vengono messe in atto misure di salvaguardia, l'Ai potrebbe generare nuove minacce ai nostri diritti, al nostro stile di vita, alla nostra privacy. Dobbiamo assicurarci che sia sicura, affidabile e buona per tutta l'umanità. Nell'era dell'intelligenza artificiale, è più importante che mai che le persone debbano governare. *Dobbiamo riformare il fisco. Non infliggendo punizioni ai miliardari, ma facendogli pagare la loro giusta quota. Dobbiamo eliminare il denaro sporco, ovvero i finanziamenti nascosti dietro troppi contributi alla campagna elettorale, dobbiamo toglierli dalla nostra politica. Dobbiamo modificare la Costituzione per chiarire che nessun presidente, nessun presidente è immune dai crimini che commette mentre è in carica. Il potere del presidente non è limitato, non è assoluto. *Dopo 50 anni di servizio vi do la mia parola, credo ancora nell'idea per cui questa nazione si batte, una nazione in cui la forza delle nostre istituzioni e il carattere del nostro popolo contano e devono durare. Ora tocca a voi fare la guardia. Che possiate tutti essere i custodi della fiamma. Che possiate mantenere la fede. Amo l'America. Anche voi la amate. ===2026=== {{Int|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/01/27/news/biden_contro_trump_ice_minneapolis-425121667/ Biden contro Trump: “Non siamo una nazione che spara ai propri cittadini”]''|2=''repubblica.it'', 27 gennaio 2026|h=4}} {{NDR|Sull'[[Operazione Metro Surge]]}} *Ciò che è accaduto a Minneapolis il mese scorso tradisce i nostri valori più basilari di americani. Non siamo una nazione che spara ai propri cittadini per strada. Non siamo una nazione che permette che i propri cittadini vengano brutalizzati per aver esercitato i loro diritti costituzionali. Non siamo una nazione che calpesta il Quarto emendamento e tollera che i propri vicini vengano terrorizzati. *Il popolo del Minnesota è rimasto saldo, aiutando i membri della comunità in circostanze inimmaginabili, denunciando le ingiustizie quando le vedono e chiedendo al nostro governo di rendere conto al popolo. I cittadini del Minnesota ci hanno ricordato cosa significa essere americani e hanno sofferto abbastanza per mano di questa Amministrazione. *Ora, la giustizia richiede indagini complete, eque e trasparenti sulla morte dei due americani che hanno perso la vita nella città che chiamavano casa. Jill e io inviamo forza alle famiglie e alle comunità che amano [[Uccisione di Alex Pretti|Alex Pretti]] e [[Uccisione di Renée Good|Renee Good]] mentre tutti piangiamo la loro morte insensata. ==Citazioni su Joe Biden== *Biden è un vero patriota. Ci sarà una grandiosa biografia su di lui un giorno. Sa, c’è una regola in politica per cui nessuno è mai tanto bravo quanto sembra o tanto male quanto sembra. Ma Joe Biden è eccezionale quanto sembra. ([[Jamie Raskin]]) *Con Biden sicuramente le tensioni con la Russia aumenteranno. ([[Ruth Ben-Ghiat]]) *È stato coinvolto in tutte le lotte del nostro tempo, ed è anche cresciuto molto come leader. È diventato il principale leader liberale progressista in America, pur avendo iniziato come politico di apparato. ([[Jamie Raskin]]) *È un guerrafondaio, una persona veramente sgradevole, un politico poco lungimirante e provocatorio. ([[Nicolai Lilin]]) *Il 78enne Joe Biden che – bambino negli anni Cinquanta – diceva alla madre che il suo sogno era diventare presidente, sarà leader di una nazione che non ha nulla a che vedere con quella della sua infanzia. Governerà un paese dove la sicurezza viene dalle armi tenute in casa e non dalla fiducia in chi vive alla Casa Bianca. ([[Loretta Napoleoni]]) *Il presidente Biden e io potremmo avere opinioni diverse sull’uso di questa o quell’arma, ma Biden è dalla nostra parte, così come il Congresso nel suo insieme. ([[Volodymyr Zelens'kyj]]) *Il Presidente Biden non ha ottenuto tutto quello che voleva in politica interna, ma ha promosso una importante proposta di legge sulle infrastrutture e, con la ''Legge per la Riduzione dell'Inflazione'', una spesa senza precedenti sia per combattere il cambiamento climatico che per un significativo rafforzamento della assistenza sanitaria. E il mostrarsi inaspettatamente forti dei democratici nelle elezioni di medio termine probabilmente garantisce che questi successi politici proseguiranno.<br/>All'estero, Biden ha messo assieme e tenuta unita una coalizione a sostegno dell'Ucraina che ha permesso alla nazione invasa di resistere all'attacco russo – un enorme successo di politica estera che ricorda il ruolo dell'America come l'"arsenale della democrazia" prima di Pearl Harbor. E la politica di Biden verso la Cina, concentrata su restrizioni delle esportazioni destinate a mettere in crisi le ambizioni tecnologiche della Cina, è assai più aggressiva di tutto quello che fece Trump, pur non avendo ottenuto una attenzione dai media lontanamente paragonabile.<br/>Tuttavia Biden viene descritto come debole e incapace di ragionare, mentre Trump era percepito dal 90 per cento dei repubblicani come un "leader forte" nel giorno che lasciò di malanimo il suo incarico. ([[Paul Krugman]]) *Il presidente Biden non lascerà che la politica interferisca con la scienza, saranno i dati medici e scientifici ad essere seguiti nella lotta alla pandemia. ([[Anthony Fauci]]) *Il presidente Joe Biden è un professionista. [...] L'immagine del presidente americano dipinta dai media non ha nulla a che fare con la realtà. Non gli sfugge nulla. ([[Vladimir Putin]]) *Il sostegno della Casa Bianca alla rinuncia temporanea alla proprietà intellettuale sui vaccini Covid-19 riflette la saggezza e la leadership morale degli Stati Uniti nel lavorare per porre fine a questa pandemia. Ma non sono sorpreso da questo annuncio. Questo è quello che mi aspettavo dall'amministrazione del presidente Biden. ([[Tedros Adhanom Ghebreyesus]]) *L’elezione di Joe Biden e la presenza di figure femminili come Kamala Harris al potere sono un’occasione straordinaria per una ventata di freschezza. Riportare il nostro Paese alla normalità. Ripristinare certi valori umani. Biden va aiutato e sostenuto. Ma una metà del Paese non la pensa così. ([[Michail Baryšnikov]]) *Lui pensa che Trump sia un'aberrazione e che una volta sconfitto Trump tutto tornerà alla normalità e che lui possa, non so, giocare a basket con dei Repubblicani e convincerli a votare per quello che propone. Non penso che questa sia più la realtà. ([[Alexandria Ocasio-Cortez]]) *Penso che Biden sia una boccata d’aria fresca dopo tutte le sciocchezze di Trump e che sarà molto duro sulle questioni dei diritti umani in tutto il mondo. ([[Bill Browder]]) *Precedenti Presidenti statunitensi hanno fornito discorsi emozionanti sulla libertà: ''"Abbatta questo muro"'', ''"Ich bin ein Berliner"''. Ed è bene che lo abbiano fatto. Ma Biden ha probabilmente fatto ''di più'' per difendere la libertà, in modi sostanziali che vanno oltre le semplici parole, di ogni altro Presidente a partire da [[Harry Truman]]. ([[Paul Krugman]]) *Un candidato che ha votato per la guerra in Iraq e il disastroso accordo commerciale Nafta, che riceve soldi da almeno 60 miliardari e che non ha tutelato i consumatori. ([[Bernie Sanders]]) ===[[Anne Applebaum]]=== *Da quando è in carica non ha mai attaccato Trump e non parla più di elezioni. Tiene la barra dritta su posti di lavoro e vaccini: esattamente i temi in grado di unire tutti gli americani, populisti, sovranisti o liberali che siano *In quanto alle relazioni con la Russia, Joe Biden è il primo presidente dalla fine della Guerra Fredda che mostra di non nutrire illusioni. Tutti gli altri, Clinton, Bush, Obama - Trump è in una categoria speciale - credevano nella possibilità di instaurare relazioni migliori dei loro predecessori. Biden, no. La sua esperienza diretta con l'Ucraina è stata fondamentale. *Io penso che stia operando bene, ma il suo principale compito sarà di portare i cittadini americani a discutere delle cose reali. Come migliorare il sistema sanitario, per esempio. O come migliorare le infrastrutture: i ponti, le strade. Ecco, Biden deve fondamentalmente portare gli americani a concentrarsi sulle politiche concrete e non su immaginarie guerre culturali. Se riuscirà a fare questo avrà successo. D'altra parte uno uno dei segni evidenti che questa sia la strada giusta lo dimostra il fatto che il Partito repubblicano non lo stia attaccando sui temi economici, che sono molto popolari, mentre continua ad alimentare campagne politiche di rabbia, anche su argomenti futili come i libri per i bambini, o sul processo per la morte di George Floyd. Temi "emozionali" che i repubblicani perseguono procedendo sulla via tracciata con successo da Trump, mentre si arrestano davanti alle politiche concrete. Sanno bene che l'opinione pubblica non apprezzerebbe gli attacchi sui temi che toccano la loro vita quotidiana. ===[[Barack Obama]]=== *In un momento in cui milioni di nostri concittadini erano malati e morenti, avevamo bisogno di un leader con il carattere per mettere da parte la politica e fare ciò che era giusto. In un momento in cui la nostra economia era in crisi, avevamo bisogno di un leader con la determinazione di guidare quella che sarebbe diventata la ripresa più forte del mondo - 15 milioni di posti di lavoro, salari più alti, costi sanitari più bassi. E in un momento in cui l'altro partito si era trasformato in un culto della personalità, avevamo bisogno di un leader che fosse stabile, che unisse le persone, e che fosse abbastanza altruista da fare la cosa più rara in politica: mettere da parte le proprie ambizioni per il bene del paese. *Io vi dico una cosa, Joe Biden non chiamerà mai le donne e gli uomini delle nostre forze armate sfigati e perdenti. *La storia ricorderà Joe Biden come un presidente straordinario che ha difeso la democrazia in un momento di grande pericolo. Sono orgoglioso di chiamarlo mio presidente, ma sono ancora più orgoglioso di chiamarlo mio amico. *Ora, a parte qualche comune sangue irlandese, Joe e io proveniamo da contesti diversi. Ma siamo diventati fratelli. E mentre lavoravamo insieme per otto anni a volte piuttosto difficili, ciò che ho imparato ad ammirare di più di Joe non era solo la sua intelligenza, la sua esperienza, ma la sua empatia e la sua resilienza acquisita con fatica, la sua incrollabile convinzione che tutti in questo paese meritano una giusta opportunità. ===[[Christian Rocca]]=== *Biden "made America great again", ha fatto tornare l'America di nuovo un grande paese senza l'imperativo morale di esportare la libertà ovunque, ma ricordando a tutti che il mondo è un posto meno vivibile se l'America smette di fare l'America. *Biden non ha fatto tutto bene, anzi [...] per non alimentare la guerra civile americana, non ha trattato i golpisti di Trump da criminali, illudendosi che la sconfitta elettorale li facesse scomparire. [...] è il motivo per cui Trump è ancora a piede libero e non a scontare una lunga pena federale per aver ordinato l’assalto al Congresso, provato a falsificare i risultati del 2020 e avviato la manipolazione del processo democratico del 2024 (senza parlare dell’aiutino ricevuto dai russi contro Hillary). *Joe Biden ha salvato due volte la democrazia americana e di conseguenza l’Europa e l’Occidente. [...] Biden deve salvare l’America, l’Europa e l’Occidente una terza volta, alle elezioni del novembre 2024, dall’assalto delle forze eversive. Gli storici della democrazia liberale e del mondo Pacifico e globalizzato – dove vige lo stato di diritto e si è liberi di scegliere il proprio destino protetti da un sistema di servizi sociali – ricorderanno il vecchio Joe come il miglior presidente americano dai tempi di [[Harry Truman]]. *L’ultimo presidente americano degli Stati Uniti, tra i più grandi della storia recente, nonostante gli enormi errori del suo unico mandato, tre su tutti: non aver fatto arrestare il golpista in chief dopo l’assalto al Congresso, aver gestito in modo indegno lo sconcio ritiro dall’Afghanistan concordato dal suo predecessore con i talebani (''the art of the deal'', proprio), e non essere riuscito a costruire per tempo un’alternativa seria a Trump perché troppo impegnato a nascondere i segni della propria età avanzata. *La dottrina Biden evita la tradizionale oscillazione americana tra un approccio grandioso e uno deprimente agli affari del mondo e punta a rafforzare la democrazia liberale dove c’è, e a difenderla dall’aggressione se necessario anche con le armi. Laddove un sistema liberale invece non c’è, Biden offre un sostegno ai dissidenti, ma avendo cura di salvaguardarne l’autonomia e la legittimità. Insomma, Biden ha pragmaticamente allineato la politica americana al desiderio universale di libertà, senza però coltivare l’illusione di un facile successo. In questo modo, ha salvato l’Ucraina e l’Europa e continuerà a farlo fino alla sconfitta di Vladimir Putin, non ha cercato di mettere il cappello sulla rivolta iraniana e resta vigile su Taiwan. Grazie a Biden, ci siamo accorti che la notizia del superamento della democrazia liberale a vantaggio dei sistemi autoritari e illiberali era fortemente esagerata, non più accettata con rassegnazione come ai tempi di Obama o confermata come con Trump. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Biden, Joe}} {{PresidentiUSA}} [[Categoria:Personalità della guerra russo-ucraina]] [[Categoria:Personalità della guerra al terrorismo]] [[Categoria:Presidenti degli Stati Uniti d'America]] 22mxcrzaskog876nhzkd277o4cixjhp Somalia 0 89393 1408656 1335521 2026-03-28T11:03:04Z Spinoziano 2297 +1, typo 1408656 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Flag of Somalia.svg|thumb|Bandiera della Somalia]] Citazione sulla '''Somalia''' e i '''somali'''. ==Citazioni== *È una qualità dei somali: sono gli unici a conoscere i cavalli. E poi non bevono, non danno la caccia alle mogli degli altri uomini; devono andare in città per quello. (''[[La mia Africa]]'') *I somali non sono pirati. Noi siamo i pirati. Siamo andati lì e abbiamo usurpato le loro zone economiche, il loro pesce e le loro ricchezze. Libia, India, Giappone e America – qualsiasi paese del mondo – noi tutti siamo pirati. Siamo tutti entrati nelle acque territoriali e nelle zone economiche della Somalia e abbiamo rubato. I somali stanno proteggendo il loro pesce, il loro sostentamento. Sono diventati pirati, perché stanno difendendo il cibo dei loro figli. Ora,cerchiamo di affrontare tale questione in modo sbagliato. Dovremmo inviare navi da guerra in Somalia? Dovremmo inviare navi da guerra ai pirati che hanno attaccato e sequestrato le zone economiche e la ricchezza dei somali e il cibo dei loro figli. ([[Mu'ammar Gheddafi]]) *In Somalia i demoni sono bianchi. Sono chiamati ''djinn'' e si nascondono dappertutto. Dappertutto! Si insinuano nelle persone e negli animali, facendoli ammalare. Ti tormentano con i loro scherzi e ti fanno impazzire. Se posi qualcosa da qualche parte e quando ti giri non la trovi più, puoi star certo che un ''djinn'' ci si è seduto sopra. ([[Waris Dirie]]) *In Somalia, la lingua è una cosa preziosa. È ciò che tiene uniti clan in perenne conflitto fra loro in un'unica nazione. ([[Ayaan Hirsi Ali]]) *In Somalia non abbiamo posti particolari per pregare, preghiamo anche per salutare qualcuno: «Che Allah sia con te». A New York tutti tutti dicono «''Hello!''». Che cosa significa? Nulla, che io sappia, è solo un modo di dire. La gente dice: «Have a good day», buon giorno, ma anche quello è solo un modo di dire. In Somalia diciamo: «Se Dio vuole, ci vediamo dopo». ([[Waris Dirie]]) *Se sei una donna somala, devi imparare a dire a te stessa che Dio è giusto e onnisciente e ti ricompenserà nell'Aldilà. Nel frattempo, tutti quelli che conoscono la tua pazienza e capacità di sopportazione applaudiranno tuo padre e tua madre per l'eccellente educazione che ti hanno impartito. I tuoi fratelli ti saranno grati per aver preservato il loro onore. Vanteranno di fronte alle altre famiglie la tua eroica sottomissione. E magari, alla fine, la famiglia di tuo marito apprezzerà la tua obbedienza e lui arriverà un giorno a trattarti come un essere umano. ([[Ayaan Hirsi Ali]]) *Somalo io sono, come la mia metà che è intera. Sono il filo sottile, così sottile che si infila e si tende, prolungandosi. Così sottile che non si spezza. E il groviglio dei fili si allarga e mostra, chiari e ben stretti, i nodi, pur distanti l'uno dall'altro, che non si sciolgono. Sono una traccia in quel groviglio e il mio principio appartiene a quello multiplo. ([[Cristina Ali Farah]]) *Succede sempre ogni volta che in una conferenza panafricana prende la parola la Somalia. La questione è ben nota: i somali sostengono che la vera e propria Somalia, o Grande Somalia, si compone di cinque Somalie minori: la Somalia italiana, la Somalia inglese, la Somalia francese, la Somalia etiopica e la Somalia keniota, delle quali soltanto due (l'italiana e l'inglese) si trovano entro le frontiere dello Stato somalo. La Somalia ha posto come principale obiettivo della sua politica estera la riconquista delle altre tre parti. Se dirigesse il suo attacco contro la Somalia francese, ultima ufficiale colonia africana della Francia, potrebbe contare sull'appoggio degli altri Stati africani; invece appunta tutto il suo ardore patriottico contro l'Etiopia e il Kenya, il che condanna i suoi sforzi al più completo isolamento: nessun paese africano vuole infatti creare un pericoloso precedente di revisione delle frontiere. A quel punto bisognerebbe rivedere anche tutte le altre frontiere: ma secondo quale criterio? ([[Ryszard Kapuściński]]) ===[[Mohammed Siad Barre]]=== *Mentre le altre nazioni hanno preso provvedimenti per unirsi in unità più grandi per avanzare il loro progresso, è sfortunato che noi in Somalia dovremo trovarci tutt'ora lottando contro il tribalismo come uno dei nostri mali nazionali principali. *Non ci sono classi sociali in Somalia nel senso marxista; siamo invece nomadi, contadini, semplici impiegati e soldati. *Quale dobbiamo scegliere? Uno stato somalo basato sul nazionalismo e l'unità che è forte, capace di tener testa ai suoi nemici, e che è in una posizione di competere con le altre nazioni, o una moltidudine di piccoli stati? Abbiamo scelto lo stato più grande e abolito il tribalismo. ==Voci correlate== *[[Africa Orientale Italiana]] *[[Guerra civile in Somalia]] *[[Pirateria somala]] *[[Proverbi somali]] *[[Repubblica Democratica Somala]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Somalia|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Luoghi della Somalia| ]] [[ar:الصومال]] 0vi963qc7zx2jikvk6y4pf7rzj4zxf5 Le regole del delitto perfetto 0 109430 1408626 1082028 2026-03-28T05:55:19Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1408626 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Regole del delitto perfetto |tipofiction= Serie TV |titolooriginale= How to Get Away with Murder |immagine= How To Get Away With Murder.svg |paese=Stati Uniti d'America |anno= 2014-2020 |genere= thriller, giudiziario |ideatore= [[Peter Nowalk]] |attori = *[[Viola Davis]]: Annalise Keating *[[Billy Brown]]: Nate Leahy *[[Alfred Enoch]]: Wes Gibbins *[[Jack Falahee]]: Connor Walsh *[[Katie Findlay]]: Rebecca Sutter *[[Aja Naomi King]]: Michaela Pratt *[[Matt McGorry]]: Asher Millstone *[[Karla Souza]]: Laurel Castillo *[[Charlie Weber]]: Frank Delfino *[[Liza Weil]]: Bonnie Winterbottom |doppiatoriitaliani = *[[Laura Romano]]: Annalise Keating *[[Fabio Boccanera]]: Nate Leahy *[[Emanuele Ruzza]]: Wes Gibbins *[[Flavio Aquilone]]: Connor Walsh *[[Rossa Caputo]]: Rebecca Sutter *[[Erica Necci]]: Michaela Pratt *[[Edoardo Stoppacciaro]]: Asher Millstone *[[Elena Perino]]: Laurel Castillo *[[Riccardo Niseem Onorato]]: Frank Delfino *[[Letizia Scifoni]]: Bonnie Winterbottom }} '''''Regole del delitto perfetto''''', serie televisiva statunitense trasmessa dal 2014. ==Stagione 1== ===Episodio 1, ''Come evitare una condanna per omicidio''=== {{cronologico}} *Buongiorno. Non so quali cose terribili abbiate fatto nella vostra vita fino a questo momento ma se vi hanno assegnati al mio corso, avete un karma sballato. Sono la professoressa Annalise Keating e questo è Diritto Penale I... o come preferisco chiamarlo io... "Come evitare una condanna per omicidio". ('''Annalise''') *'''Annalise''': Così abbiamo stabilito l' ''actus reus''. Qual era la ''mens rea''? Wesly Gibbins.<br>'''Wes''': La...''mens rea''? {{NDR|Cercando nel libro}} Certo...<br>'''Annalise''': Impreparato al primo giorno?<br>'''Wes''': No... be', sì, ma non sapevo che ci fosse qualcosa da preparare.<br>'''Annalise''': Ho inviato per email l'argomento a tutta la classe due giorni fa.<br>'''Wes''': Ehm... io... non l'ho ricevuta.<br>'''Annalise''': Signor Gibbins... come avvocato difensore passo la maggior parte del mio tempo insieme a bugiardi professionisti, quindi dovrà impegnarsi parecchio per fregarmi.<br>'''Wes''': Sono stato accettato qui solo due giorni fa... ero in lista d'attesa perciò, probabilmente è per questo che non ha avuto il mio indirizzo email.<br>'''Annalise''': Mi permetta di aiutarla. ''Actus reus'' vuol dire reato, cioè l'avvelenamento del signor Koffman con l'aspirina. ''Mens rea'' vuol dire mente colpevole. La signorina Sadosky quale ''mens rea'' aveva? Rifletta signor Gibbins... è solo semplice buon senso.<br>'''Laurel''': Di uccidere.<br>'''Annalise''': La persona che ha appena parlato vuole per favore alzarsi e ripetere la risposta?<br>'''Laurel''': La ''mens rea'' definita anche "intento" era di uccidere il signor Koffman.<br>'''Annalise''': Esatto. Il suo nome?<br>'''Laurel''': Laurel Castillo.<br>'''Annalise''': Mai togliere a un altro [[studente]] l'opportunità di imparare. Non importa quanto vuoi che gli altri ti credano brava. *[...] nessuno ha superato la mia strategia, che è la seguente: primo, screnditare i testimoni; secondo: introdurre un nuovo sospettato; [...] terzo: seppellire le prove. Sommergiamo i giurati con tante di quelle informazioni da farli entrare in camera di consiglio con una sola sensazione: il dubbio. ('''Annalise''') *''Jingle bells, jingle bells | Jingle all the way | Oh, se tu ucciderai in galera finirai...'' ('''Connor''') {{NDR|[[Canzoni dalle serie televisive]]}} *{{NDR|A proposito della facoltà di legge}} Quel posto è un'arena per cani. Ventiquattr'ore su ventiquattro e solo il cane più forte si becca l'osso. ('''Asher''') *'''Frank''': Come te qui ne passano tante: ragazze brillanti, idealiste, che fanno legge per aiutare i meno fortunati solo per finire nell'ufficio legale di una società dopo la laurea e lasciarla una volta rimaste incinte per stare a casa. Per il bambino, certo.<br>'''Laurel''': Lei è misogino e stronzo! *{{NDR|Wes trova una bottiglia davanti alla porta di casa}}<br>'''Rebecca''': È solo per dire scusa per stasera... e anche per ieri sera. L'ho rubata nel bar dove lavoro, non sono una carina.<br>'''Wes''': Ho sentito la musica che ascolti, mai pensato che fossi una carina. *Pensaci bene perché questo momento non determinerà solo la tua carriera, ma la tua vita. Puoi passarla nell'ufficio di una società a stilare contratti e a provarci con le assistenti legali prima di spararti in bocca o entrare nel mio studio e diventare una persona che si piace. ('''Annalise''') {{NDR|A Wes}} ===Episodio 2, ''È tutta colpa sua''=== {{cronologico}} *La domanda che mi fanno più spesso come avvocato difensore è se capisco se il mio cliente è innocente o colpevole. E la mia risposta è sempre la stessa: non mi importa. E non perché io sia senza cuore — anche se potremmo parlarne — ma perché i miei clienti sono esattamente come tutti noi qui: bugiardi. E questo li rende imprescrutabili. ('''Annalise''') *'''Connor''': Ci siamo tutti meritati il posto qui, giusto? Ma ''Lista d'attesa''? {{NDR|Riferendosi a Wes}}<br>'''Michaela''': Non chiamarlo così!<br>'''Asher''': Forse è il figlio segreto. Magari l'ha dato in adozione e lui neanche lo sa!<br>'''Michaela''': {{NDR|Offesa}} Perché tutti i neri sono parenti?<br>'''Asher''': Cosa...? Eh... Non volevo... *Testa: prendiamo il cadavere. Croce: lo lasciamo dov'è. ('''Wes''') *Io sembro gentile, lo so. Ma è solo la mia faccia. ('''Bonnie''') *Ci si può fidare del proprio testimone a favore alla sbarra? Questo è uno dei più grandi dilemmi di un avvocato difensore. Se il teste a favore è troppo positivo la giuria può sentirsi manipolata, troppo sincero e ti dai la zappa sui piedi. Per questo tutto si riduce a una buona preparazione pre-processuale. [...] La sfida è avvalorare la credibilità del testimone, provare che è onesto, persino critico verso il vostro cliente. [...] Siate i più cattivi possibile, non escludete alcun argomento. ('''Annalise''') *'''Annalise''': Più o meno da quanti anni va a caccia, signor St. Vincent?<br>'''Max St. Vincent''': Oh, in pratica da tutta la vita.<br>'''Annalise''': Perciò è esperto nell'uccisione di un animale.<br>'''Max St. Vincent''': Sì, è una delle prime cose che mi ha insegnato mio padre, insieme a come essere più umano, ridurre al minimo la sofferenza.<br>'''Annalise''': E c'è un modo per riuscirci?<br>[...]<br>'''Max St. Vincent''': Prima si piega il collo, così, in modo che il mento sia vicino al torace. Poi si mette il coltello qui...<br>'''Giudice''': Avvocato Keating, che rilevanza ha tutto questo per il processo?<br>'''Annalise''': Sarà presto evidente, vostro onore.<br>'''Giudice''': Continui.<br>'''Max St. Vincent''': Quando il coltello è vicino alla giugulare si recide con un taglio netto e dopo, be', si tratta solamente di aspettare l'immobilità che arriva velocemente se hai agito per bene.<br>'''Annalise''': E questa tecnica, questo modo umano e indolore di uccidere un animale l'ha usato per uccidere la sua prima moglie?<br>'''Max St. Vincent''': Sì, è esatto! *[...] i taciturni spesso sono i più pericolosi. ('''Annalise''') *'''Annalise''': Ha ucciso tua moglie, una donna che apparentemente amavi.<br>'''Max St. Vincent''': E troverò il modo di punire Elly per questo, non preoccuparti. {{NDR|Annalise lo fissa}} Credi che io voglia ucciderla? Eh, no avvocato Keating, preferisco non spendere tutta la mia eredità pagando le tue parcelle! ===Episodio 3, ''Sorridi, o vai in galera''=== {{cronologico}} *La mamma battona è una dinamitara?! Quanto amo questo lavoro! ('''Asher''') *Noi eravamo Occupy prima che esistesse Occupy! L'avidità delle grandi banche, la cattiva distribuzione della ricchezza, eravamo contro queste cose anni fa! ('''Trent Davis, attivista no-global''') *Di' "cheese"! Sorridi, o vai in galera! ('''Connor''') {{NDR|A Michaela}} *[...] sono per il controllo delle armi. Tranne se si tratta di teste di cazzo. ('''Khaan''') *Il mio abito da sposa è di [[Vera Wang]]. Non un Vera Wang del negozio, un Vera Wang su misura. E mi costa una fortuna. Quindi è meglio che tu sia sicuro. Non puoi mettermi in imbarazzo, Aiden. Io ho un progetto per la vita che non comprende la nostra rovina per causa tua. Mi hai capito? Quindi meglio che tu sia sicuro perché se fai un'altra cosa di questo genere io chiedo il divorzio e ti porto via tutti i soldi e ti distruggo ogni possibilità di carriera politica! ('''Michaela''') ===Episodio 4, ''Mettiamoci a scavare''=== {{cronologico}} *Siamo giovani maschi americani col sangue bollente! Non trasformiamo il sesso in una cosa negativa! ('''Connor''') *Rebecca, è esattamente questo che vogliono: che tu ti rinchiuda in un punto oscuro della tua mente e te ne stia zitta mentre decidono chi sei. Una spacciatrice da quattro soldi. Ma puoi farti sentire. ('''Annalise''') *Il tuo ragazzo ti passa gli appunti... E poi? L'herpes? ('''Asher''') {{NDR|A Laurel}} *Non fai la storia facendo la simpatica. ('''Annalise''') *{{NDR|Annalise ordina agli studenti di interrogare i dipendenti di Marren per trovare il traditore}}<br>'''Wes''': Come sa che è un dipendente?<br>'''Annalise''': Non lo so. Ma so che tutti odiano il loro capo. {{NDR|Va via dalla stanza}}<br>'''Michaela''': Ha ragione. Io la odio.<br>'''Laurel''': Attenta, possono esserci delle cimici. *'''Marren''': Non ti fidi delle persone: dei tuoi dipendenti, dei tuoi clienti...<br>'''Annalise''': Oh, sarei un'idiota a fidarmi di loro.<br>'''Marren''': Perciò di nessuno. Di nessuno? Neanche di tuo marito? *'''Oliver''': Stronzo, potrei finire in galera!<br>'''Connor''': Non lo permetterei mai.<br>'''Oliver''': Disse lo studente di legge al primo anno che passa più tempo a infrangere la legge che ad applicarla. *Mi dispiace. ('''Pax Curtis''') {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}} ===Episodio 5, ''Non siamo amici''=== {{cronologico}} *'''Connor''': Aspetta. Ti sei scopata Frank mentre stai con Khaan?<br>'''Laurel''': L'ho tradito. Sono una troia e una persona cattiva...e adesso un'assassina! Giudicatemi, ma fatelo mentre trasciniamo questo dannato cadavere! *'''Annalise''': Nei casi guidati dalle emozioni la selezione della giuria non è una scienza, è l'arte dello studio dell'uomo. Quindi come assicurarci il minor pregiudizio possibile scegliendo un giurato? Signorina Pratt?<br>'''Michaela''': Assicurandosi che il pregiudizio sia a nostro favore. Ad esempio gli uomini sono più orientati alla punizione e a favore dell'accusa.<br>[...]<br>'''Annalise''': Oltre al genere cos'altro dobbiamo cercare durante il ''Voir dire''? Signor Gibbins?<br>'''Wes''': Similitudini tra il giurato e il nostro cliente. Ogni legame che smuova la simpatia del giurato.<br>[...]<br>'''Annalise''': Quando la testimonianza della polizia è cruciale nella struttura processuale dobbiamo cercare giurati inclini a diffidare delle autorità. Alcuni indicatori di questa inclinazione? Signor Walsh?<br>'''Connor''': Primo: la razza. C'è differenza verso la polizia fra i [[afroamericani|neri americani]]. *{{NDR|A proposito della [[giuria]]}} Dodici perfetti estranei che vi faranno vincere o perdere il caso prima di aver cominciato il vostro discorso introduttivo. ('''Annalise''') *Ci sono casi che parlano attraverso le prove e ci sono casi che parlano alla nostra umanità chiedendo al nostro cuore di decidere. Quel che è giusto è quel che sentite e ciò che sapete nel vostro profondo. ('''Annalise''') ===Episodio 7, ''Meritava di morire''=== *'''Procuratore Parks''': Prega che non siano suoi i segni di unghie sul collo della vittima!<br>'''Keating''': Le preghiere sono per i deboli, io ti prendo a calci in culo in aula! ===Episodio 9, ''Uccidimi, uccidimi, uccidimi''=== {{cronologico}} *Sono Rebecca. Non lasciate messaggi. ('''[[Segreterie telefoniche dalle serie televisive|Segreteria telefonica]] di Rebecca''') *'''Segreteria telefonica di Sam''': Sono Sam Keating. Lasciate un messaggio.<br>'''Messaggio di Annalise''': Sam, sono io. Sapevo che non avresti risposto. Ci sono molte cose che ho bisogno di dirti di persona e non per telefono. Dovrai contattarmi. Abbiamo costruito una vita insieme. Venti anni. [...] Qualunque cosa ci siamo detti... quelle cose orribili... [...] abbiamo affrontato tante cose insieme, cose belle, cose brutte [...] tanti dolori e tanta felicità. È raro conoscere così bene una persona, essere testimone della sua vita. Perciò adesso ti chiedo: ti prego [...] perdonami, non pensavo ciò che ho detto così come tu non pensavi ciò che hai detto. [...] Non voglio che finisca così. [...] Io voglio che noi due ci impegnamo per stare insieme. [...] Qualunque cosa tu abbia fatto, qualunque sia la verità [...] io sarò al tuo fianco sempre e comunque [...] perché io sono tua moglie e ti amo e ho bisogno di te. Perciò vieni a casa, Sam. Vieni, così staremo insieme. Torna da me. *{{NDR|Gettando i sacchi con il corpo di Sam}}<br>'''Laurel''': Basta, sono finiti.<br>'''Connor''': Lo rifacciamo? ===Episodio 11, ''Il miglior Natale di sempre''=== *'''Connor''': Ciao killer!<br>'''Wes''': Spiritoso. ===Episodio 12, ''È un'assassina''=== {{cronologico}} *'''Asher''': Il tuo cognome è "Delfino". È italiano. Qualcuno della tua famiglia ha delle... "amicizie"?<br>'''Frank''': Se te lo dico non devi dirlo agli altri.<br>[...]<br>'''Frank''': ...Nicky L'orecchio viene a sapere che mio padre mi ha portato dal barbiere...<br>'''Asher''': Aspetta, l'hanno fatto fuori davanti a te?<br>'''Frank''': Davanti a un bambino non si dovrebbe... {{NDR|Finge di piangere e poi si mette a ridere}}<br>'''Asher''': Mi prendi per il culo, amico?<br>'''Frank''': Vedi troppi film di [[Martin Scorsese|Scorsese]]. *[...] se tratti le persone come immondizia finisci in bocca alla giustizia. ('''Asher''') *[...] la reputazione è tutto. E sarete tutti marchiati con una [[Nathaniel Hawthorne#La lettera scarlatta|lettera scarlatta]]: A come Annalise. ('''Hannah''') {{NDR|Ai cinque alunni di Annalise}} ===Episodio 13, ''Mamma è qui''=== {{cronologico}} *'''Bonnie''': Mi scusi signora, ma non accettiamo nuovi clienti al momento.<br>'''Ophelia''': "Clienti"?! Ma non riconoscete un VIP quando lo vedete?!<br>'''Bonnie''': "Un VIP"?<br>'''Ophelia''': Il tuo capo è uscito dalla mia "V" e dal "P" di suo padre. Quindi mostra un po' più di rispetto per la sua mamma! *C'è sempre uno che è lo studente e uno che è l'insegnante. È così che il sesso funziona al meglio. ('''Ophelia''') *Gli [[maschio e femmina|uomini]] sono stati fatti per appropriarsi delle cose: prendono i tuoi soldi, la tua terra, le donne e tutto ciò che riescono ad afferrare con le loro avide mani. Ecco gli uomini. Le [[maschio e femmina|donne]] sono state fatte per amare, allevare, proteggere, avere cura. Ecco le donne. ('''Ophelia''') *Gli uomini prendono le cose dalle donne dalla notte dei tempi. ('''Ophelia''') ===Episodio 14, ''La notte in cui è morta Lila''=== *'''Annalise''': La vita è un casino, padre. Scendiamo tutti a compromessi per poter essere felici.<br>'''Padre Andrew Crawford''': È un modo di vivere molto cinico. ===Episodio 15, ''È tutta colpa mia''=== {{cronologico}} *Cosa vi ho ripetuto cento volte? Non esiste la verità in aula. C'è la tua versione dell'accaduto contro la loro, così funziona il sistema giudiziario. Non si tratta di ciò che è giusto ma di chi racconta la storia più convincente! ('''Annalise''') *'''Annalise''': È finita, signorina Pratt. Dobbiamo lasciarla andare.<br>'''Michaela''': Che cosa? No!<br>'''Annalise''': Non è colpevole oltre ogni ragionevole dubbio.<br>'''Connor''': Andrà subito alla polizia.<br>'''Annalise''': La convincerò a non farlo.<br>'''Connor''': Come?<br>'''Annalise''': ...glielo chiederò con gentilezza. ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Le regole del delitto perfetto''}} [[Categoria:Serie televisive giudiziarie]] 6fskaot3q5rxs0k9hsuwhz4nwmi2rwo Sole a catinelle 0 116383 1408605 1398872 2026-03-27T21:49:00Z ~2026-10277-60 106066 1408605 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Sole a catinelle |titolooriginale = Sole a catinelle |paese= Italia |anno = 2013 |genere = commedia |regista = [[Gennaro Nunziante]] |soggetto = [[Gennaro Nunziante]] e [[Luca Medici]] |sceneggiatore = [[Gennaro Nunziante]] e [[Luca Medici]] |attori= *[[Checco Zalone]]: Checco *[[Robert Dancs]]: Nicolò *[[Miriam Dalmazio]]: Daniela *[[Aurore Erguy]]: Zoe Manieri *[[Ruben Aprea]]: Lorenzo Manieri *[[Valeria Cavalli]]: Juliette Marin *[[Orsetta De Rossi]]: Domiziana *[[Matilde Caterina]]: zia Ritella *[[Stefano Sabelli (attore)|Stefano Sabelli]]: Onofrio *[[Daniela Piperno]]: Giovanna *[[Lidia Biondi]]: Carolina, maestra di Nicolò *[[Augusto Zucchi]]: Piergiorgio Bollini *[[Marco Paolini]]: Vittorio Manieri *[[Alessandro Bressanello]]: dottor Giacomo Surace *[[Angie Alexander]]: segretaria Risorse Umane *[[Mimmo Mignemi]]: papà di Daniela *[[Claudia Brovedani]]: Olga Bollini *[[Maurizio Lastrico]]: Ludovico *[[Elettra Dallimore Mallaby]]: attrice set cinematografico *[[Gaia Padovan]]: psicologa scuola elementare Nicolò *[[Paolo Braghetto]]: sindacalista/pseudo amante di Daniela |note= }} '''''Sole a catinelle''''', film italiano del 2013 con [[Checco Zalone]], regia di [[Gennaro Nunziante]]. ==Frasi== *Figlio mio... Non voglio che tu pensi che questa è la [[felicità]]... Guarda laggiù... Quella è la felicità... No sta cacat di yacht. ('''Checco''') *Vai a dormire che poi domani ti sblocco! ('''Checco''') *Scusi, della "[[Che Guevara]]" c'avete anche i borselli? ('''Checco''') *Ah i debiti da saldare... domani ti mando il fabbro. ('''Checco''') *Don't play to the [[House of Cards (miniserie televisiva)|house]] of the players! ('''Checco''') *Aah Nicolò, le parolacce te le devo autorizzare io! ('''Checco''') *Stia tranquillo, Surace, ho un affare tra le mani importantissimo. Allora, le spiego: io sono qui con Piergiorgio Bollini e Vittorio Manieri, che sono due pezzi da novanta, ma parliamo di roba grossa. Questi hanno delle società alle Isole Cayman. Queste società praticamente fanno scatole cinesi con i fondi neri, quindi immagini un po' la polvere come si vede sopra. Vogliono ripulirle e si sono rivolti a me. Però vogliono ripulirle lì per portarle in Italia già pulite. Io però quando ho sentito parlare di Isole Cayman... beh, là qualche dubbio mi è venuto... La spina a tre ce l'hanno questi? Perché se non hanno la spina a tre non si fa niente. Io vi dissi facciamo la Schuko, pure... ('''Checco''') *Papà mi autorizzi a mandarti a cagare ? ('''Nicolò''') ==Dialoghi== *'''Checco''': Scusi! Il comune, per cortesia!<br/>'''Sindaco''': A chi cercate?<br/>'''Checco''': Il sindaco.<br/>'''Sindaco''': Sono io il sindaco.<br/>'''Checco''': Aaah! Senta, se un papà porta qui il bambino in vacanza...<br/>'''Sindaco''': È un coglione!<br/>'''Checco''': Grazie!<br/>'''Sindaco''': Prego! *{{NDR|Dopo aver sistemato i bagagli a casa della zia}}<br/>'''Checco''' {{NDR|meravigliato}}: Incredibile! Non è cambiato niente! Gli stessi letti, lo stesso armadio! Tutto qua! {{NDR|a suo figlio}} Vieni, vieni a papà, vieni! Allora devi sapere che papà, quando aveva la tua età, la prima vacanza la fece qui, in questo posto qui! Incredibile! È fantastico! {{NDR|Ridendo divertito}} Aspè, senti un fatto: la prima sera che arrivai, praticamente, su questo letto {{NDR|indica il letto}} feci la pipì! La zia, come s'incazzò, il giorno dopo, perché era proprio, sì, qua... {{NDR|solleva il lenzuolo del letto scoprendo un'enorme macchia}} No! C'è ancora la macchia! Fantastico! Ma poi la stessa muffa, la stessa umidità! {{NDR|indica il soffitto cadente}} Ah, sai perché ci sono le crepe lì, papà ?<br/>'''Nicolò''' {{NDR|annoiato}}: Perché?<br/> '''Checco''': È zona sismica qui! Tititititititi! Ci divertiamo!<br/> '''Nicolò''' {{NDR|molto deluso}}: Bisogna chiamare mamma... <br/> '''Checco''': Sì... <br/> '''Nicolò''': ...e il Telefono Azzurro! <br/> {{NDR|Squilla il telefono di Checco}}<br/> '''Checco''': Ok dottor Surace, buongiorno! <br/> '''Dottor Surace''': Zalone, dove cazzo sei? Stai lavorando? Stai battendo la tua zona?<br/> '''Checco''': Dottor Surace, lei deve stare tranquillo, perché io sono qui in Molise, dove c'è una fortissima presenza familiare, lei sa che quello è il mio target, no?<br/> '''Dottor Surace''': Certo...<br/> '''Checco''': Ho già fatto una lista clienti, sono tutti facilmente penetrabili!<br/>'''Dottor Surace''': Sentimi bene, Zalone... se questa settimana non mi vendi almeno sette aspirapolveri... sei fuori!! *{{NDR|Al telefono}}<br/>'''Dottor Surace''': No, Zalone, fammi capire, tu sei stato in Molise e non mi hai chiuso neanche un cazzo di contratto! <br/> '''Checco''': Dottor Surace, lei non si deve preoccupare!<br/>'''Dottor Surace''': Infatti! Sei tu che ti devi preoccupare! <br/> '''Checco''': Arrivederci! {{NDR|butta il telefono per la vergogna}} <br> '''Nicolò''' {{NDR|annoiato}}: Papà, perché non andiamo con loro? <br> '''Checco''': Nicolò, te l'ho detto perché, Nicolò... ma li hai visti come sono? {{NDR|gesticolando}} Il letto basso, l'energia, l'ippoterapia, la respirazione... son comunisti, Nicolò, questi... <br> '''Nicolò''': Papà, a scuola mi hanno insegnato che non bisogna discriminare nessuno, né per motivi politici, né per motivi etnici e né per l'orientamento sessuale! <br> '''Checco''': Ma statti zitto, statti! <br> '''Nicolò''': Sei un vero gretto! E se un giorno venissi a confessarti che sono...<br/>'''Checco''': Che sei...?<br/>'''Nicolò''': No, no, niente...<br/>'''Checco''' {{NDR|mettendo una mano sulla spalla a Nicolò}}: Oh, tengo già i cazzi per la capa a papà! Che cos'è che mi stavi dicendo? Se un giorno vieni a dirmi che sei...? <br> '''Nicolò''': Facevo un'ipotesi! <br> '''Checco''': Se ne parliamo adesso, magari si può ancora fare qualcosa, si può intervenire... andiamo, se un giorno mi vieni a confessare che sei...?<br/>'''Nicolò''' {{NDR|sospirando}}: [[Omosessualità|Omosessuale]]!<br/>'''Checco''': Aaah! Pensavo [[comunismo|comunista]]! Vaffanculo a te, mi hai fatto prendere uno spavento, a papà! *'''Checco''': {{NDR|a Nicolò, che gli ha appena detto di dover partire con i figli dell'amica della madre}} Cioè, papà ti porta in vacanza però poi tu, poi, te ne vai? <br> '''Nicolò''': Papà, perché mi tratti da stupido? <br> '''Checco''': Che "io tratto da stupido", tu sei venuto con me? E mo', oggi siamo arrivati, domani vuoi andare via? <br> '''Nicolò''' {{NDR|arrabbiato}}: Papà, io ho studiato tutto l'anno per questa vacanza, perché ci tenevo! Tu invece sei venuto qui per vendere aspirapolveri! <br> '''Checco''': Calmo, però! Stai calmo! <br> '''Nicolò''': Altro che vacanza! Me lo dicevi, stavo a casa con i miei amici, che mi divertivo di più! Domani ce ne andiamo! <br> '''Checco''': Perché fai così? <br> '''Nicolò''': Perché domani ce ne andiamo! <br> '''Checco''': Ma perché?! <br> '''Nicolò''': Perché mi hai rotto il cazzo!<br/>'''Checco''' {{NDR|arrabbiato}}: Nicolò! Vieni subito qui! Avanti, vieni! Ripeti quello hai detto!<br/>'''Nicolò''': Che sei venuto qui per vendere aspirapolveri. <br/>'''Checco''': No, no, no, no... Quello che hai detto dopo! <br/>'''Nicolò''': Che domani ce ne andiamo.<br/> '''Checco''': No quello che hai detto dopo, Nicolò! <br/>'''Nicolò''': Che mi hai rotto il cazzo.<br/> '''Checco''': Allora sei sano! Vieni qua! {{NDR|abbracciandolo}} Io ti stavo portando dal logopedista papà che non le dicevi non le dicevi io ho aspettato non le dici mo le dici mo le dici e non le dicevi andiamo andiamo a dormire adesso. Senti tranquillo, non ti devi agitare. *'''Checco''': Noi cercheremo di dormire qui stasera. '''Zoe''': Perché non vi fermate qui? '''Checco''': No non posso accettare è gratis? '''Zoe''': Si. '''Checco''': Accetto. *'''Checco''' {{NDR|cercando di collegare una console per videogiochi ad un vecchio televisore}}: Ma dove cazzo si mette 'sta puttana? <br> '''Nicolò''': La smetti di dire parolacce?! Quel televisore non ha la presa SCART!<br/>'''Checco''': Innanzitutto non sono parolacce, sono formulette, per trovare una soluzione! <br> '''Nicolò''': Non c'è una soluzione! Ha quarant'anni, il televisore! ==[[Explicit]]== {{explicit film}} *'''Zia Ritella''' {{NDR|gemendo insistentemente sul letto}}: Stacca la spina, stacca la spina!<br/>'''Checco''': E va bene! Vorrà dire che farò... un'"eutanazia". ==Citazioni su ''Sole a catinelle''== *''Sole a catinelle''. Zalone esprime in pieno la filosofia positiva, generosa, anticomunista, moderata, serena di Berlusconi e di Forza Italia. ([[Renato Brunetta]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] e5klzng51t1ymkhp6gz0ao6tn770xw1 1408608 1408605 2026-03-27T22:57:33Z Udiki 86035 1408608 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Sole a catinelle |titolooriginale = Sole a catinelle |paese= Italia |anno = 2013 |genere = commedia |regista = [[Gennaro Nunziante]] |soggetto = [[Gennaro Nunziante]] e [[Luca Medici]] |sceneggiatore = [[Gennaro Nunziante]] e [[Luca Medici]] |attori= *[[Checco Zalone]]: Checco *[[Robert Dancs]]: Nicolò *[[Miriam Dalmazio]]: Daniela *[[Aurore Erguy]]: Zoe Manieri *[[Ruben Aprea]]: Lorenzo Manieri *[[Valeria Cavalli]]: Juliette Marin *[[Orsetta De Rossi]]: Domiziana *[[Matilde Caterina]]: zia Ritella *[[Stefano Sabelli (attore)|Stefano Sabelli]]: Onofrio *[[Daniela Piperno]]: Giovanna *[[Lidia Biondi]]: Carolina, maestra di Nicolò *[[Augusto Zucchi]]: Piergiorgio Bollini *[[Marco Paolini]]: Vittorio Manieri *[[Alessandro Bressanello]]: dottor Giacomo Surace *[[Angie Alexander]]: segretaria Risorse Umane *[[Mimmo Mignemi]]: papà di Daniela *[[Claudia Brovedani]]: Olga Bollini *[[Maurizio Lastrico]]: Ludovico *[[Elettra Dallimore Mallaby]]: attrice set cinematografico *[[Gaia Padovan]]: psicologa scuola elementare Nicolò *[[Paolo Braghetto]]: sindacalista/pseudo amante di Daniela |note= }} '''''Sole a catinelle''''', film italiano del 2013 con [[Checco Zalone]], regia di [[Gennaro Nunziante]]. ==Frasi== *Figlio mio... Non voglio che tu pensi che questa è la [[felicità]]... Guarda laggiù... Quella è la felicità... No sta cacat di yacht. ('''Checco''') *Vai a dormire che poi domani ti sblocco! ('''Checco''') *Scusi, della "[[Che Guevara]]" c'avete anche i borselli? ('''Checco''') *Ah i debiti da saldare... domani ti mando il fabbro. ('''Checco''') *Don't play to the house of the players! ('''Checco''') *Aah Nicolò, le parolacce te le devo autorizzare io! ('''Checco''') *Stia tranquillo, Surace, ho un affare tra le mani importantissimo. Allora, le spiego: io sono qui con Piergiorgio Bollini e Vittorio Manieri, che sono due pezzi da novanta, ma parliamo di roba grossa. Questi hanno delle società alle Isole Cayman. Queste società praticamente fanno scatole cinesi con i fondi neri, quindi immagini un po' la polvere come si vede sopra. Vogliono ripulirle e si sono rivolti a me. Però vogliono ripulirle lì per portarle in Italia già pulite. Io però quando ho sentito parlare di Isole Cayman... beh, là qualche dubbio mi è venuto... La spina a tre ce l'hanno questi? Perché se non hanno la spina a tre non si fa niente. Io vi dissi facciamo la Schuko, pure... ('''Checco''') *Papà mi autorizzi a mandarti a cagare ? ('''Nicolò''') ==Dialoghi== *'''Checco''': Scusi! Il comune, per cortesia!<br/>'''Sindaco''': A chi cercate?<br/>'''Checco''': Il sindaco.<br/>'''Sindaco''': Sono io il sindaco.<br/>'''Checco''': Aaah! Senta, se un papà porta qui il bambino in vacanza...<br/>'''Sindaco''': È un coglione!<br/>'''Checco''': Grazie!<br/>'''Sindaco''': Prego! *{{NDR|Dopo aver sistemato i bagagli a casa della zia}}<br/>'''Checco''': Incredibile! Non è cambiato niente! Gli stessi letti, lo stesso armadio! Tutto qua! {{NDR|a suo figlio}} Vieni, vieni a papà, vieni! Allora devi sapere che papà, quando aveva la tua età, la prima vacanza la fece qui, in questo posto qui! Incredibile! È fantastico! Aspè, senti un fatto: la prima sera che arrivai, praticamente, su questo letto {{NDR|indica il letto}} feci la pipì! La zia, come s'incazzò, il giorno dopo, perché era proprio, sì, qua... {{NDR|solleva il lenzuolo del letto scoprendo un'enorme macchia}} No! C'è ancora la macchia! Fantastico! Ma poi la stessa muffa, la stessa umidità! {{NDR|indica il soffitto cadente}} Ah, sai perché ci sono le crepe lì, papà ?<br/>'''Nicolò''': Perché?<br/> '''Checco''': È zona sismica qui! Tititititititi! Ci divertiamo!<br/> '''Nicolò''': Bisogna chiamare mamma... <br/> '''Checco''': Sì... <br/> '''Nicolò''': ...e il Telefono Azzurro! <br/> {{NDR|Squilla il telefono di Checco}}<br/> '''Checco''': Ok dottor Surace, buongiorno! <br/> '''Dottor Surace''': Zalone, dove cazzo sei? Stai lavorando? 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Il letto basso, l'energia, l'ippoterapia, la respirazione... son comunisti, Nicolò, questi... <br> '''Nicolò''': Papà, a scuola mi hanno insegnato che non bisogna discriminare nessuno, né per motivi politici, né per motivi etnici e né per l'orientamento sessuale! <br> '''Checco''': Ma statti zitto, statti! <br> '''Nicolò''': Sei un vero gretto! E se un giorno venissi a confessarti che sono...<br/>'''Checco''': Che sei...?<br/>'''Nicolò''': No, no, niente...<br/>'''Checco''' {{NDR|mettendo una mano sulla spalla a Nicolò}}: Oh, tengo già i cazzi per la capa a papà! Che cos'è che mi stavi dicendo? Se un giorno vieni a dirmi che sei...? <br> '''Nicolò''': Facevo un'ipotesi! <br> '''Checco''': Se ne parliamo adesso, magari si può ancora fare qualcosa, si può intervenire... andiamo, se un giorno mi vieni a confessare che sei...?<br/>'''Nicolò''': [[Omosessualità|Omosessuale]]!<br/>'''Checco''': Aaah! Pensavo [[comunismo|comunista]]! Vaffanculo a te, mi hai fatto prendere uno spavento, a papà! *'''Checco''': {{NDR|a Nicolò, che gli ha appena detto di dover partire con i figli dell'amica della madre}} Cioè, papà ti porta in vacanza però poi tu, poi, te ne vai? <br> '''Nicolò''': Papà, perché mi tratti da stupido? <br> '''Checco''': Che "io tratto da stupido", tu sei venuto con me? E mo', oggi siamo arrivati, domani vuoi andare via? <br> '''Nicolò''' {{NDR|arrabbiato}}: Papà, io ho studiato tutto l'anno per questa vacanza, perché ci tenevo! Tu invece sei venuto qui per vendere aspirapolveri! <br> '''Checco''': Calmo, però! Stai calmo! <br> '''Nicolò''': Altro che vacanza! Me lo dicevi, stavo a casa con i miei amici, che mi divertivo di più! Domani ce ne andiamo! <br> '''Checco''': Perché fai così? <br> '''Nicolò''': Perché domani ce ne andiamo! <br> '''Checco''': Ma perché?! <br> '''Nicolò''': Perché mi hai rotto il cazzo!<br/>'''Checco''': Nicolò! Vieni subito qui! Avanti, vieni! 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Quel televisore non ha la presa SCART!<br/>'''Checco''': Innanzitutto non sono parolacce, sono formulette, per trovare una soluzione! <br> '''Nicolò''': Non c'è una soluzione! Ha quarant'anni, il televisore! ==[[Explicit]]== {{explicit film}} *'''Zia Ritella''' {{NDR|gemendo sul letto}}: Stacca la spina, stacca la spina!<br/>'''Checco''': E va bene! Vorrà dire che farò... un'"eutanazia". ==Citazioni su ''Sole a catinelle''== *''Sole a catinelle''. Zalone esprime in pieno la filosofia positiva, generosa, anticomunista, moderata, serena di Berlusconi e di Forza Italia. ([[Renato Brunetta]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] k5snzic11yo0tz6syygz4en1j3uosds 1408610 1408608 2026-03-28T00:01:38Z Udiki 86035 -1, [[Speciale:Diff/1057038|concordo]] 1408610 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Sole a catinelle |titolooriginale = Sole a catinelle |paese= Italia |anno = 2013 |genere = commedia |regista = [[Gennaro Nunziante]] |soggetto = [[Gennaro Nunziante]] e [[Luca Medici]] |sceneggiatore = [[Gennaro Nunziante]] e [[Luca Medici]] |attori= *[[Checco Zalone]]: Checco *[[Robert Dancs]]: Nicolò *[[Miriam Dalmazio]]: Daniela *[[Aurore Erguy]]: Zoe Manieri *[[Ruben Aprea]]: Lorenzo Manieri *[[Valeria Cavalli]]: Juliette Marin *[[Orsetta De Rossi]]: Domiziana *[[Matilde Caterina]]: zia Ritella *[[Stefano Sabelli (attore)|Stefano Sabelli]]: Onofrio *[[Daniela Piperno]]: Giovanna *[[Lidia Biondi]]: Carolina, maestra di Nicolò *[[Augusto Zucchi]]: Piergiorgio Bollini *[[Marco Paolini]]: Vittorio Manieri *[[Alessandro Bressanello]]: dottor Giacomo Surace *[[Angie Alexander]]: segretaria Risorse Umane *[[Mimmo Mignemi]]: papà di Daniela *[[Claudia Brovedani]]: Olga Bollini *[[Maurizio Lastrico]]: Ludovico *[[Elettra Dallimore Mallaby]]: attrice set cinematografico *[[Gaia Padovan]]: psicologa scuola elementare Nicolò *[[Paolo Braghetto]]: sindacalista/pseudo amante di Daniela |note= }} '''''Sole a catinelle''''', film italiano del 2013 con [[Checco Zalone]], regia di [[Gennaro Nunziante]]. ==Frasi== *Figlio mio... Non voglio che tu pensi che questa è la [[felicità]]... Guarda laggiù... Quella è la felicità... No sta cacat di yacht. ('''Checco''') *Vai a dormire che poi domani ti sblocco! ('''Checco''') *Scusi, della "[[Che Guevara]]" c'avete anche i borselli? ('''Checco''') *Ah i debiti da saldare... domani ti mando il fabbro. ('''Checco''') *Don't play to the house of the players! ('''Checco''') *Aah Nicolò, le parolacce te le devo autorizzare io! ('''Checco''') *Stia tranquillo, Surace, ho un affare tra le mani importantissimo. Allora, le spiego: io sono qui con Piergiorgio Bollini e Vittorio Manieri, che sono due pezzi da novanta, ma parliamo di roba grossa. Questi hanno delle società alle Isole Cayman. Queste società praticamente fanno scatole cinesi con i fondi neri, quindi immagini un po' la polvere come si vede sopra. Vogliono ripulirle e si sono rivolti a me. Però vogliono ripulirle lì per portarle in Italia già pulite. Io però quando ho sentito parlare di Isole Cayman... beh, là qualche dubbio mi è venuto... La spina a tre ce l'hanno questi? Perché se non hanno la spina a tre non si fa niente. Io vi dissi facciamo la Schuko, pure... ('''Checco''') *Papà mi autorizzi a mandarti a cagare ? ('''Nicolò''') ==Dialoghi== *'''Checco''': Scusi! Il comune, per cortesia!<br/>'''Sindaco''': A chi cercate?<br/>'''Checco''': Il sindaco.<br/>'''Sindaco''': Sono io il sindaco.<br/>'''Checco''': Aaah! Senta, se un papà porta qui il bambino in vacanza...<br/>'''Sindaco''': È un coglione!<br/>'''Checco''': Grazie!<br/>'''Sindaco''': Prego! *{{NDR|Al telefono}}<br/>'''Dottor Surace''': No, Zalone, fammi capire, tu sei stato in Molise e non mi hai chiuso neanche un cazzo di contratto! <br/> '''Checco''': Dottor Surace, lei non si deve preoccupare!<br/>'''Dottor Surace''': Infatti! Sei tu che ti devi preoccupare! <br/> '''Checco''': Arrivederci! {{NDR|butta il telefono per la vergogna}} <br> '''Nicolò''': Papà, perché non andiamo con loro? <br> '''Checco''': Nicolò, te l'ho detto perché, Nicolò... ma li hai visti come sono? Il letto basso, l'energia, l'ippoterapia, la respirazione... son comunisti, Nicolò, questi... <br> '''Nicolò''': Papà, a scuola mi hanno insegnato che non bisogna discriminare nessuno, né per motivi politici, né per motivi etnici e né per l'orientamento sessuale! <br> '''Checco''': Ma statti zitto, statti! <br> '''Nicolò''': Sei un vero gretto! E se un giorno venissi a confessarti che sono...<br/>'''Checco''': Che sei...?<br/>'''Nicolò''': No, no, niente...<br/>'''Checco''' {{NDR|mettendo una mano sulla spalla a Nicolò}}: Oh, tengo già i cazzi per la capa a papà! Che cos'è che mi stavi dicendo? Se un giorno vieni a dirmi che sei...? <br> '''Nicolò''': Facevo un'ipotesi! <br> '''Checco''': Se ne parliamo adesso, magari si può ancora fare qualcosa, si può intervenire... andiamo, se un giorno mi vieni a confessare che sei...?<br/>'''Nicolò''': [[Omosessualità|Omosessuale]]!<br/>'''Checco''': Aaah! Pensavo [[comunismo|comunista]]! Vaffanculo a te, mi hai fatto prendere uno spavento, a papà! *'''Checco''': {{NDR|a Nicolò, che gli ha appena detto di dover partire con i figli dell'amica della madre}} Cioè, papà ti porta in vacanza però poi tu, poi, te ne vai? <br> '''Nicolò''': Papà, perché mi tratti da stupido? <br> '''Checco''': Che "io tratto da stupido", tu sei venuto con me? E mo', oggi siamo arrivati, domani vuoi andare via? <br> '''Nicolò''' {{NDR|arrabbiato}}: Papà, io ho studiato tutto l'anno per questa vacanza, perché ci tenevo! Tu invece sei venuto qui per vendere aspirapolveri! <br> '''Checco''': Calmo, però! Stai calmo! <br> '''Nicolò''': Altro che vacanza! Me lo dicevi, stavo a casa con i miei amici, che mi divertivo di più! Domani ce ne andiamo! <br> '''Checco''': Perché fai così? <br> '''Nicolò''': Perché domani ce ne andiamo! <br> '''Checco''': Ma perché?! <br> '''Nicolò''': Perché mi hai rotto il cazzo!<br/>'''Checco''': Nicolò! Vieni subito qui! Avanti, vieni! Ripeti quello hai detto!<br/>'''Nicolò''': Che sei venuto qui per vendere aspirapolveri. <br/>'''Checco''': No, no, no, no... Quello che hai detto dopo! <br/>'''Nicolò''': Che domani ce ne andiamo.<br/> '''Checco''': No quello che hai detto dopo, Nicolò! <br/>'''Nicolò''': Che mi hai rotto il cazzo.<br/> '''Checco''': Allora sei sano! Vieni qua! {{NDR|abbracciandolo}} Io ti stavo portando dal logopedista papà che non le dicevi non le dicevi io ho aspettato non le dici mo le dici mo le dici e non le dicevi andiamo andiamo a dormire adesso. Senti tranquillo, non ti devi agitare. *'''Checco''': Noi cercheremo di dormire qui stasera. '''Zoe''': Perché non vi fermate qui? '''Checco''': No non posso accettare è gratis? '''Zoe''': Si. '''Checco''': Accetto. *'''Checco''' {{NDR|cercando di collegare una console per videogiochi ad un vecchio televisore}}: Ma dove cazzo si mette 'sta puttana? <br> '''Nicolò''': La smetti di dire parolacce?! Quel televisore non ha la presa SCART!<br/>'''Checco''': Innanzitutto non sono parolacce, sono formulette, per trovare una soluzione! <br> '''Nicolò''': Non c'è una soluzione! Ha quarant'anni, il televisore! ==[[Explicit]]== {{explicit film}} *'''Zia Ritella''' {{NDR|gemendo sul letto}}: Stacca la spina, stacca la spina!<br/>'''Checco''': E va bene! Vorrà dire che farò... un'"eutanazia". ==Citazioni su ''Sole a catinelle''== *''Sole a catinelle''. Zalone esprime in pieno la filosofia positiva, generosa, anticomunista, moderata, serena di Berlusconi e di Forza Italia. ([[Renato Brunetta]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] h167tkx18xym3bjv0ybuqce1diu7n0q Gianfranco Bellini 0 126593 1408669 1405310 2026-03-28T11:26:20Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1408669 wikitext text/x-wiki '''Gianfranco Bellini''' (1924 – 2006), doppiatore italiano. ==Citazioni su Gianfranco Bellini== *Quando doppiò HAL 9000 era una voce completamente diversa da quella originale, e mio nonno ricevette i complimenti proprio di [[Stanley Kubrick]] perché l'aveva reso ancora più reale di come l'aveva creato lui. ([[Elena Perino]]) *Sia io che [[Davide Perino|mio fratello]] abbiamo lavorato con lui, ed era severo con noi più che con altri: è stato bellissimo lavorarci insieme e riceverne gli insegnamenti attraverso la sua calda e rassicurante voce. A lui dobbiamo l'aver imparato "la vecchia scuola" di questo mestiere; è stato un grande e mi dispiace che non venga ricordato abbastanza come tanti suoi vecchi colleghi. (Elena Perino) ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[All'ovest niente di nuovo]]'' (1930) *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Il segno della croce]]'' (1932) *''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' (1938) *''[[Susanna!]]'' (1938) *''[[Alba di gloria]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[La regola del gioco (film 1939)|La regola del gioco]]'' (1939) *''[[La voce nella tempesta]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]'' (1940) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943) *''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'' (1946) *''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946) *''[[Il fantasma e la signora Muir]]'' (1947) *''[[La casa rossa]]'' (1947) *''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947) *''[[Odio implacabile]]'' (1947) *''[[Fuga nel tempo]]'' (1948) *''[[Macbeth (film 1948)|Macbeth]]'' (1948) *''[[Nodo alla gola]]'' (1948) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]'' (1949) *''[[Francesco, giullare di Dio]]'' (1950) *''[[Rio Bravo]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Amo un assassino]]'' (1951) *''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]'' (1951) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952) *''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953) *''[[Io confesso]]'' (1953) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' (1953) *''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953) *''[[Un giorno in pretura (film)|Un giorno in pretura]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[Gli orizzonti del sole]]'' (1954) *''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[Il seme della violenza]]'' (1955) *''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955) *''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955) *''[[Rififi]]'' (1955) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955) *''[[Il gigante]]'' (1956) *''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]'' (1956) *''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[La risaia]]'' (1956) *''[[Le colline bruciano]]'' (1956) *''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[I vampiri dello spazio]]'' (1957) *''[[Il fronte del silenzio]]'' (1957) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[La maschera di Frankenstein]]'' (1957) *''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958) *''[[Totò nella luna]]'' (1958) *''[[Il letto racconta...]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Exodus]]'' (1960) *''[[Giuseppe venduto dai fratelli]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Uno, due, tre!]]'' (1961) *''[[Vincitori e vinti]]'' (1961) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il trionfo di King Kong]]'' (1962) *''[[Il visone sulla pelle]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo]]'' (1963) *''[[Totò e Cleopatra]]'' (1963) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[Angelica (film 1964)|Angelica]]'' (1964) *''[[Assassinio a bordo]]'' (1964) *''[[Assassinio sul palcoscenico]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[I 4 figli di Katie Elder]]'' (1965) *''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[Le cinque chiavi del terrore]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[Batman (film 1966)|Batman]]'' (1966) *''[[Detective's Story]]'' (1966) *''[[Django]]'' (1966) *''[[Dracula, principe delle tenebre]]'' (1966) *''[[Operazione diabolica]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' (1967) *''[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]'' (1967) *''[[La gnomo mobile]]'' (1967) *''[[2001: Odissea nello spazio]]'' (1968) *''[[La strana coppia]]'' (1968) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[Lo chiamavano Trinità]]'' (1970) *''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971) *''[[Il violinista sul tetto]]'' (1971) *''[[Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!]]'' (1971) *''[[La casa che grondava sangue]]'' (1971) *''[[Panico a Needle Park]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[2002: la seconda odissea]]'' (1972) *''[[Dalla Cina con furore]]'' (1972) *''[[Frenzy]]'' (1972) *''[[L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente]]'' (1972) *''[[Anche gli angeli mangiano fagioli]]'' (1973) *''[[Il lungo addio]]'' (1973) *''[[La stangata]]'' (1973) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan]]'' (1973) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974) *''[[Mezzogiorno e mezzo di fuoco]]'' (1974) *''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974) *''[[Porgi l'altra guancia]]'' (1974) *''[[Il portiere di notte]]'' (1974) *''[[Flic Story]]'' (1975) *''[[Il messia]]'' (1975) *''[[Picnic ad Hanging Rock]]'' (1975) *''[[Taxi Driver]]'' (1976) *''[[Ridere per ridere]]'' (1977) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Il paradiso può attendere]]'' (1978) *''[[Sabato, domenica e venerdì]]'' (1979) *''[[Poliziotto superpiù]]'' (1980) *''[[The Blues Brothers]]'' (1980) *''[[Re per una notte]]'' (1983) *''[[Non c'è due senza quattro]]'' (1984) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Mad Max - Oltre la sfera del tuono]]'' (1985) *''[[Ritorno al futuro]]'' (1985) *''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Velluto blu]]'' (1986) *''[[Appuntamento al buio]]'' (1987) *''[[Getta la mamma dal treno]]'' (1987) *''[[L'iniziazione (film 1987)|L'iniziazione]]'' (1987) *''[[Il signore del male]]'' (1987) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' (1988) *''[[Prima di mezzanotte]]'' (1988) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Atto di forza]]'' (1990) *''[[Darkman]]'' (1990) *''[[Dick Tracy (film 1990)|Dick Tracy]]'' (1990) *''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990) *''[[RoboCop 2]]'' (1990) *''[[Trappola in alto mare]]'' (1992) *''[[Quel che resta del giorno]]'' (1993) *''[[La signora ammazzatutti]]'' (1994) *''[[Stargate (film)|Stargate]]'' (1994) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col}} *''[[Bambi]]'' (1942) *''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) *''[[Asterix e Cleopatra]]'' (1968) *''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973) *''[[La bella e la bestia (film 1991)|La bella e la bestia]]'' (1991) {{div col end}} ===Serie televisive=== *''[[Dynasty]]'' (1981-1991) *''[[La signora in giallo]]'' (1984-1996) *''[[Settimo cielo]]'' (1996-2007) ==Voci correlate== *[[Davide Perino]], nipote *[[Elena Perino]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Bellini, Gianfranco}} [[Categoria:Doppiatori italiani]] qk3lb1p0t7yzo0ntdsx8yi3zgz8atac Kim Possible (prima stagione) 0 131230 1408563 1209698 2026-03-27T16:10:05Z BetaKentauri2 106242 1408563 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:Wondercon 2014-7815 (13992123025).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', prima stagione. ==Episodio 1, ''La cotta''== *'''Kim''': Una talpa senza peli? Ron, non hai mai pensato di prenderti un animale normale?<br />'''Ron''': Tipo cosa?<br />'''Kim''': Non lo so, qualcosa di... non nudo. *Tokyo? Adoro la Francia! ('''Ron''') *'''Kim''': Il Dottor Drakken!<br />'''Ron''': Il nostro arcinemico!... Be', no anzi, il tuo arcinemico. Io, ecco, non credo che si ricordi nemmeno il mio nome. *{{NDR|Ron spara un rampino che gli porta via i pantaloni}}<br />'''Ron''': AH!<br />'''Kim''': Ron, piantala di giocare.<br />'''Ron''': Ok, stò arrivando... {{NDR|spara un secondo rampino e perde anche la felpa}} Oh, c-, ma mi prendi in giro?! *'''Drakken''': Dunque, Kim Possible, pensi di poter mandare a monte il mio piano...<br />'''Shego''': Mi raccomando non si fermi, le racconti il suo piano! *'''Kim''': Grazie del passaggio, Heinrich.<br />'''Heinrich''': Era il minimo, Kim! Dopo che hai salvato il mio villaggio dalla valanga.<br />'''Kim''': Niente di che! *'''Ron''': Allora... Heinrich! Non è che per caso hai una figlia adolescente che vorrebbe andare al ballo di un liceo americano?<br />'''Heinrich''': Nein!<br />'''Ron''': Cosa!? Nove? A me ne basta una... o magari due. *'''Ron''': Ehi, anch'io ho aiutato con la valanga!<br />'''Kim''': Sì, tu l'hai provocata. *'''Ron''': Tu vuoi rubare il Natale!<br />'''Drakken''': Ma non dire idiozie!<br />'''Kim''': È come dicevo io, Ron, un [[Piani dalle serie televisive|piano]] per conquistare il mondo. *Perché deve proprio essere una cheerleader?! Se fosse stata in un club di dibattito l'avrei già vaporizzata! ('''Drakken''') *'''Ron''': Kim, Drakken è in prigione. Il Natale è salvo! Qual è il problema?<br />'''Kim''': Ok, prima di tutto, Drakken ''non'' stava cercando di rubare il Natale! *Bisogno di un appuntamento? Chiama Ron. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 2, ''Incubo dal passato''== *'''Barkin''': Stoppable, conosci la disposizione della zona?<br />'''Ron''': Ogni roccia, ogni albero, ogni zecca assetata di sangue... loro mi osservano. *'''Ron''': Quegli scoiattoli erano enormi.<br />'''Barkin''': Questo perché eri più piccolo.<br />'''Ron''': Loro erano più grossi. *Questo posto è pieno di ricordi per me, alcuni brutti, altri... no. No, no, tutti brutti. ('''Ron''') *'''Gill''': Il mio nome non è più Gil, ora sono Gill!<br />'''Ron''': Dov'è la differenza?<br />'''Gill''': Ho aggiunto una L. Vedi, ora sono mutato, ora ho le branchie! *'''Gill''': Allora, Ron, hai mai saputo perché hanno chiuso il campo?<br />'''Ron''': Uhhh... no.<br />'''Gill''': È venuto fuori – oh, questa ti piacerà – che le acque erano inquinate da dei rifiuti tossici provenienti dal campeggio della scienza.<br />{{ndr|indica il campeggio della scienza}}<br />'''Ron''': Davvero? Credevo che quello fosse il campeggio della banda.<br />'''Gill''': No, quello era il campeggio della banda!<br />{{NDR|indica il campeggio della banda}}<br />'''Ron''': Davvero? Credevo che quello fosse il campeggio dei clown.<br />'''Gill''': No, quello era il campeggio dei clown!<br />{{NDR|indica il campeggio dei clown}}<br />'''Ron''': Già! Adoravo quei clown. *'''Kim''': Gill, possiamo aiutarti, conosciamo un sacco di scienziati che-<br />'''Gill''': Scienziati!? La scienza mi ha reso così!<br />'''Ron''': Sei sicuro non siano stati i clown? *Ehi, Gill, forse questo è il momento adatto per cantare la canzone dell'amicizia del campeggio Voglia di Pianto. ('''Ron''') *'''Bonnie''': Lo sai, il semplice fatto di averci salvate non ti rende meno, lo sai, te. Ma mi sarebbe davvero dispiaciuto se quel perdente ci avesse trasformato in mutanti. E sei stato parecchio coraggioso, in fondo.<br />'''Ron''': {{NDR|da il cinque a Rufus}} Chi è un grande?<br />'''Bonnie''' {{NDR|sospirando}}: Tu. ==Episodio 3, ''Il nuovo Ron''== *So cosa è meglio per Ron. Anche se lui non lo sa. ('''Kim''') *Io sono un semplice Multimiliardario, non posso credere che ciò che faccio possa avere un effetto su qualcuno. ('''Señor Senior Sr.''') *'''Kim''': La sua casa succhia talmente tanta energia da causare dei black-out in tutta Europa.<br />'''Señor Senior Sr.''': E questa gente senza energia subisce dei disagi?<br />'''Kim''': Molti.<br />'''Señor Senior Sr.''': Visto Junior, quanto è terribile essere poveri? *'''Ron''': Le sue porte si chiudono co un- con un "woosh".<br />'''Señor Senior Jr.''': Quel rumore mi ha sempre intrigato.<br />'''Señor Senior Sr.''': A me piace quel "woosh" è la porta che mi dice "adesso sono chiusa". *'''Kim''': Oh, bene missili! Sono felice che tu gli abbia dato questa bella idea!<br />'''Ron''': Ehi, io gli ho dato solo qualche suggerimento adesso non dire che è colpa mia!<br />'''Kim''': Invece sì, al cento per cento! *'''Kim''': {{NDR|dopo essersi riparata da un laser}} Avevi parlato anche di trappole!<br />'''Ron''': Ehi, Kim, guarda il lato positivo: questo qui è uno che sa ascoltare alla grande! *'''Kim''': Mai e poi mai dire a qualcuno di comprare delle trottole micidiali! Devi fare attenzione a quello che dici, insomma, una cosa insignificante-<br />'''Ron''': Come: "ti serve una nuova acconciatura"?<br />'''Kim''': Si! {{NDR|abbassa lo sguardo}} Come quella... mi dispiace. ==Episodio 4, ''Il nano pidocchio''== *'''Drakken''': Potrò costruire un pidocchio robot! Potrò costruire un pidocchio robot! Che bello! Che bello!<br />'''Shego''': Ahem, Dottor Drakken, non crede che dovrebbe abbassare un po' la voce? *'''Shego''': Allarme intrusi!<br />'''Drakken''': Parla più forte! L'allarme intrusi è troppo alto! *'''Drakken''': I miei animaletti sono affamati, forse voi due potreste rimanere-<br />'''Kim''': Per pranzo?<br />'''Drakken''': Io non volevo dire questo.<br />'''Ron''': Amico, era ovvio che volevi dire "per pranzo"!<br />'''Drakken''': E va bene, si! Rimanete per pranzo! *'''Drakken''': Di sicuro ti stai chiedendo che ruolo ha il pidocchio robot nel mio [[Piani dalle serie televisive|piano]] malvagio non è vero Shego?<br />'''Shego''': Uhm, come scusi?<br />'''Drakken''': Uh. Intendo montare sul pidocchio robot un nano-esplosivo, una mia invenzione geniale che-<br />'''Shego''': Nano? {{NDR|ride}} Che cosa vuol dire "nano"?<br />'''Drakken''': Nano. piccolo. Mini.<br />'''Shego''': Perché non dice "mini" allora?<br />'''Drakken''': Perché "nano" suona mille volte meglio! Ecco perché. E quando il nano pidocchio si sarà aggrappato alla vittima, lui o lei saranno in mio potere!<br />'''Shego''': {{NDR|imitandolo}} E dovranno obbedire ai suoi ordini altrimenti-<br />'''Drakken''': KABOOM! Si! Immagina la potenzialità, la pagheranno cara quei ragazzini che mi prendvano in giro durante l'ora di ginnastica! *'''Shego''': Non si azzardi a toccare nient'altro!<br />[...]<br />'''Shego''': Che cosa abbiamo detto?<br />'''Drakken''': Che non avrei toccato più niente.<br />'''Shego''': Esatto. *Rieducazione: Aula 12. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Attenzione: Mutanti striscianti nella scuola. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Rieducazione: Ancora l'aula 12. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 5, ''Settimana bianca''== *'''Barkin''': Signora, lei è...<br />'''DNAmy''': Speciale?<br />'''Barkin''': ... Una pazza scatenata! *Potevamo essere carini insieme, Stevie, ma ora proverai cosa significa essere incrociato geneticamente con una talpa senza peli! ('''DNAmy''') *Solo per una volta vorrei che il covo del cattivo non saltasse in aria! ('''Kim''') ==Episodio 6, ''Giacca di pelle verde''== *'''Wade''': Kim, ho delle brutte notizie!<br />'''Kim''': Lo so, non posso permettermi di comprare quella giacca.<br />'''Wade''': È vero ha controllato il tuo conto in banca, sei in rosso. Ma non è questa la brutta notizia!<br />'''Kim''': A quanto pare la brutta notizia è che il mio amico, quello che si occupa del mio sito ha guardato nel mio conto in banca. Hai anche letto il mio diario?<br />'''Wade''': Come ti salta in mente? La brutta notizia è che il tuo arcinemico, il dottor Drakken è evaso di prigione!<br />'''Kim''': Ma è terribile!<br />'''Wade''': Più terribile di quella volta che sei entrata per sbaglio nel bagno dei ragazzi a scuola?<br />'''Kim''': Wade, nessuno ne è al corrent- ma allora è vero! Hai letto il mio diario!<br />'''Wade''': Buona fortuna per la missione, ciao! {{NDR|chiude le comunicazioni}} *'''Kim''': Bella giacca Shego. Club Banana?<br />'''Shego''': È l'ultimo grido cara!<br />'''Kim''': Devi rivedere il tuo look, quest'anno va di moda il verde!<br />'''Shego''': Senti da che pulpito ''signorina non so nulla di moda, vesto solo lana''! *Sai Kim, la tua situazione mi ricorda quando chiesi un finanziamento per un razzo a propulsione. L'università mi rispose "i soldi non crescono suglia alberi" e io gli risposi che tecnicamente i soldi sono fatti di carta, la carta cresce sugli alberi e quindi i soldi crescono sugli alberi. ('''Dr. Possible''') *La sua abilità linguistica non ha effetto su di me signorina Possible, io rappresento la direzione. ('''Ned''') *Non lavorare mai dove mangi. ('''Ron''') *'''Kim''': Che cosa mangi?<br />'''Ron''': Dei taco dentro un nacho, io lo chiamo naco!<br />'''Kim''': Io invece lo chiamo disgustoso. *Io appartengo al Bueno Nacho. Yo llamo esta lugar! ["Io amo questo posto"] ('''Ron''') *Cinquant'otto il pasto è cotto, cinquantanove cen'è per nove, sessanta... uh. Il pranzo è pronto. ('''Ron''') *'''Kim''': Mamma, mi stai parlando con il viva-voce?<br />'''Drs.sa Possible''': Oh, scusa tesoro, ho entrambe le mani nei lobi temporali di un paziente di sessantadue anni. *'''Drakken''': Vuoi che ti spieghi il mio [[Piani dalle serie televisive|piano]]? Rimarrai impressionata!<br />'''Kim''': Stai usando una trivella laser per raggiungere il magma fuso che si trova nella crosta terrestre!<br />'''Drakken''': ...questa è la fase uno! Nella fase due, che non hai ancora indovinato, la mia magmacchina risucchierà tutto il magma e ricoprirà l'intero stato del Wisconsin squagliandolo, così potrò ricostruirlo e ribattezzarlo "Drakkenville"! *'''Drakken'''. Da un momento all'altro colpirò rapidamente e senza alcuna pietà!<br />'''Shego''': Ahem, veramente ci vorranno ancora una trentina di minuti! *Drakkenville! Dillo anche tu, Drakkenville. Non ha un suono crudele? ('''Drakken''') *'''Drakken''': A-ha! Milwaukee preparati a navigare nel magma! {{NDR|prema il pulsante ma il formaggio dell'edificio viene fuso e blocca il cannone}} Ma... perché il Milwaukee non stà navigando nel magma?! Non vorrete dirmi che questo posto è fatto veramente tutto di formaggio! Credevo che l'edificio ne fosse sempliciemente rivestito.<br />'''Guida turistica''': Oh, no signore. Ma sarebbe sorpreso di sapere quanta gente lo pensa. ==Episodio 7, ''Numero uno''== *'''Kim'''. Ron, hai sentito una parola di quello che ho detto?<br />'''Ron''': Bonnie ha la faccia tosta di sfidarmi dopo tutto quello che ho fatto per la squadra? Dopo tutto quello che ho fatto per lei? Non posso crederci! Chiuse virgolette. {{NDR|Kim lo guarda sbalordita}} Tu stavi ascoltando il mio problema col burrito? *'''Bonnie''': Nel caso tu te lo stia chiedendo Kim, questo significa dare il 130%!<br />'''Kim''': Attenta Bonnie, quando raggiungi il 160 rischi l'autocombustione. *'''Will Du''': Lei è Big Daddy?<br />'''Big Daddy''': Be', dipende.<br />'''Will Du''': Non ho tempo per i giochetti!<br />'''Big Daddy''': Peccato, Stavo per proporre a te e al mio amico di giocare a "tonfo".<br />'''Will Du''': Tonfo!?<br />{{NDR|Big Daddy batte le mani e un suo scagnozzo scaraventa Will Du dalla finestra}}<br />'''Big Daddy''' {{NDR|ridendo}}: Mi piace questo gioco. *Club dei procrastinatori: meeting rimandato. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 8, ''Scambio di menti''== *'''Kim''': Parli come se la mia vita fosse una fetta di torta.<br />'''Ron''': Vediamo, sei intelligente, atletica, carina e popolare. A me sembra abbastanza torta.<br />'''Kim''': Ah, si? Vediamo te. Guardare il wrestling, giocare ai video game e imbottirsi di schifezze. Dev'essere faticoso essere te.<br />'''Ron''': Vuoi provare tu a crescere Rufus come un genitore single? Senza contare la pressione di dover mantenere la mia immagine. {{NDR|Kim lo guarda divertita}} Ok, non ho un'immagine da mantenere ma ci stò lavorando, e francamente è estenuante. *'''Ron''': Quello è il gemello malvagio di Drakken?<br />'''Kim''': Ron, Drakken è già malvagio! *'''Kim''' e '''Ron''': {{NDR|dopo essersi scambiati i corpi}} Tu sei me! Io sono te!<br />'''Kim in Ron''': Oh, questo è così sbagliato. *'''Shego''': Credevate che vi avrei fatto andare via col corpo di Drakken?<br />'''Kim in Ron''': Non mi è nemmeno passato per la testa.<br />'''Shego''': Tu... voi... la macchina di Drakken vi ha colpito e vi siete scambiati i cervelli? {{NDR|scoppia a ridere e si piega a metà}} oh, questo è un vero spasso! {{NDR|indicando Ron in Kim}} Tu. Di qualcosa. Coraggio.<br />'''Ron in Kim''': Ciao-ciao. *'''Drakken in Dobbs''': Tu hai lasciato che Kim Possible distruggesse il mio rifugio e portasse via il mio corpo!?<br />'''Shego''': Lo sa, in questo corpo è piuttosto carino quando si arrabbia! ==Episodio 9, ''Ragazze robot all'attacco''== *La mia vita è strafinita! ('''Ron''' e '''Kim''') *Le boy-band sono carine, gli zaini a forma di orsacchiotto sono carini, Ron fra le ragazze pon-pon, non è carino. ('''Kim''') *Ron non è una schiappa è solo... diverso. ('''Kim''') *Oh, io sono Kim Possible! Posso fare tutto... a parte credere nel mio migliore amico! ('''Ron''' imitando Kim) *'''Kim''': Papà, ho un problema.<br />'''Dr. Possible''': Ahem. francamente è tua madre a dispensare consigli utili sui ragazzi.<br />'''Kim''': Oh, ma non si tratta di un ragazzo. Si tratta di Ron.<br />'''Dr. Possible''': Oh, di pure.<br />'''Kim''': Vedi, tutte cel'hanno con Ron e... non so, forse avrei dovuto sostenerlo.<br />'''Dr. Possible''': Ma non l'hai fatto?<br />'''Kim''': Gli usciva la schiuma dalla bocca! Sono un essere umano!<br />[...]<br />{{NDR|Il dottor Possible racconta a Kim la storia di come all'università lui e dei suoi compagni derisero l'amico Drew Lipsky}}<br />'''Dr. Possible''': Drew si ritirò dagli studi e non lo rivedemmo più. Credo non ci abbia mai perdonato in un certo senso, nemmeno noi ci siamo mai perdonati.<br />'''Kim''': Solo per qualche risata?<br />'''Dr. Possible''': No, no Kim, ridemmo per giorni, forte e a lungo... con passione sfrenata. *'''Kim''': Wade, Ron è scomparso, puoi ritrovarlo?<br />'''Wade''': Credi che lo abbia dotato di un microchip?<br />'''Kim''': Forse è così?<br />'''Wade''': {{NDR|pausa}} Sì. Resta in attesa. *'''Kim''': Il fatto ch io sia stata così cattiva con te non ti trasformerà in una specie di furfante che indossa una maschera, vero?<br />'''Ron''': Se dicessi di si mi lascieresti fare il mio numero da ''Cane Rabbioso''?<br />'''Kim''': Non è una buona ragione per farmi dire di sì.<br />'''Ron''': Lo so.<br />'''Kim''': Perché sei il mio migliore amico. Questa è una buona ragione. ==Episodio 10, ''Le elezioni''== *Questa è una democrazia. Ora fate come vi ho detto io! ('''Barkin''') *Vota Brick! Verrai pagato da Bonnie Rockwaller. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 11, ''Allenatori si nasce''== *Kim, è solo un gioco. Con dei bambini piccoli. Che piangono quando ti vedono arrivare! ('''Ron''') *Kim, credo che la tua natura competitiva ti abbia portato al lato oscuro. ('''Ron''') *'''Kim''': Ron, cosa ci fai qui?<br />'''Ron''': Sono venuto per i giochi, sono rimasto per l'odore della pizza bruciata! *'''Señor Senior Sr.''': Quindi hai prelevato gli animali da cha cha cha, ora vuoi dirmi qual è il tuo schema malvagio?<br />'''Señor Senior Jr.''': Il mio [[Piani dalle serie televisive|piano]] è questo. Quando gli animali buffi balleranno e si scateneranno la gente sarà ispirata a fare lo stesso!<br />'''Señor Senior Sr.''': E allora?<br />'''Señor Senior Jr.''': E allora faremo festa per tutta la notte!<br />'''Señor Senior Sr.''': Tutti balleranno? Questo sarebbe il tuo piano malvagio?<br />'''Señor Senior Jr.''': Eeee... abbonderò con le bibite! AHAHAHAH! ==Episodio 12, ''Incontro da non perdere''== *Sono biglietti per dietro le quinte questi! Si va dietro le quinte con questi biglietti, capisci!? Dietro, dove sono le quinte! ('''Ron''') *Pff. Cleopatra. Come se qualcuno si ricorderà di lei tra dieci anni. ('''Ron''') ==Episodio 13, ''Il segreto dell'uomo scimmia''== *'''Dr. Possible''': Buongiorno tesoro, com'è andata in Cambogia?<br />'''Kim''': Insomma... il lato positivo: ho salvato un idolo di pietra da feroci serpenti e scorpioni spaventosi, negativo, un ninja l'ha rubato.<br />'''Dr. Possible''': Ah, è tipico di quei famigerati ninja. *Da pazzi dici!? Come è stato da pazzi spendere il patrimonio di famiglia sulla mutazione genetica radicale e sulla pericolosa chirurgia sperimentale!? Come è stato da pazzi diventare un uomo scimmia che viola ogni legge della natura e della scienza!? È un tantino non convenzionale. ('''Lord Monkey Fist''') *Inchinatevi davanti al mio potere... io sono l'uomo scimmia! ('''Lord Monkey Fist''') *Devo diventare ciò che più temo al mondo: Ehi, scimmie. Sono qua! ('''Ron''') ==Episodio 14, ''31 ottobre''== *'''Drakken''' e '''Killigan''': Kim Possible!<br />'''Killigan''': La conosci?<br />'''Drakken''': La conosco? La detesto! *'''Killigan''': Voglio i miei soldi!<br />'''Drakken''': Ti ho detto che ti avrei pagato appena il progetto Centurione fosse stato in mio possesso. Non è in mio possesso quindi non ti pagherò.<br />'''Killigan''': Tu... tu... sei un criminale!<br />'''Drakken''': Amico mio, tento ripetutamente di conquistare il mondo, certo che sono un criminale. *'''Killigan''': Sono venuto a prendermi ciò che mi spetta!<br />'''Bimbo''': {{NDR|scoppia a ridere}} È vestito come una femmina.<br />'''Killigan''': Non è vero!<br />'''Bimbo''': {{NDR|ridendo}} Porti una gonna.<br />'''Killigan''': È un kilt!<br />'''Bimbo''': {{NDR|ridendo}} Come vuoi.<br />'''Ron''': Povero Duff, i ragazzi sono crudeli.<br />'''Killigan''': Non crudeli quanto me! *'''Drakken''': {{NDR|comparendo all'improvviso}} Ah!<br />'''Dr.ssa Possible''': Dottor Drakken!<br />'''Killigan''': {{NDR|comparendo all'improvviso}} Ah!<br />'''Dr. Possible''': Una femmina barbuta!<br />'''Killigan''': Non sono una femmina, sono Duff Killigan! *'''Drakken''': Io di certo sono rimasto molto deluso da Kim.<br />'''Shego''': Lo so! Mentire ai suoi genitori e al suo migliore amico!<br />'''Killigan''': Ah, dovrà lavorare a lungo e sodo per riacquistare la mia fiducia.<br />'''Kim''': {{NDR|abbassando lo sguardo}} Oh. Perfino i furfanti mi strigliano. ==Episodio 15, ''Tutte le notizie''== *'''Ron''': Scusa Kim, scoprire che la tua eroina d'azione preferita è fasulla non è una cosa che puoi semplicemente lasciar correre.<br />'''Kim''': Detto da un fan del wrestling.<br />'''Ron''': Non vedo la connessione. *Jim, Tim non fate il tifo per il nemico di vostra sorella! ('''Dr. Possible''') ==Episodio 16, ''Un look alla moda''== *Clonare anche solo uno di voi sarebbe un crimine contro l'umanità di cui nemmeno io sarei capace. ('''Drakken''' ai suoi scagnozzi) *La casa dello Stile Kim. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 17, ''Il fattore gemelli''== *Le caramelle son belle ma occorre anche la frutta o in bagno la fai tutta! ('''Dr. Possible''') *'''Kim''': Incapaci.<br />'''Jim''': Non sono un incapace!<br />'''Kim''': Incapaci! Siccome siete due, incapaci al quadrato! *{{NDR|Kim e Ron stanno per partire su un jet e devono portarsi dietro i gemelli}}<br />'''Kim''': Allora, qualcuno ha qualche affare di cui occuparsi?<br />'''Jim''' e '''Tim''': No.<br />'''Ron''': Affari? Come per la banca?<br />'''Kim''': Ron, "affari", come dire "niente soste per la toilette".<br />'''Ron''': Kim, i ragazzi hanno 10 anni. Non hanno bisogno di grandi toilette, non credo che la toilette sarà un problema. {{NDR|Rufus gli sussurra all'orecchio}} Ah, giusto. {{NDR|pausa}} Uh... scusate. {{NDR|entra in casa di corsa}} *'''Ron'''. Drakken ha un chip per il controllo della mente?<br />'''Kim''': Ancora un altro piano per la conquista del mondo.<br />'''Ron''': Oppure vorrà obbligare la gente ad ascoltare le storie sulla sua infanzia contorta.<br />{{NDR|cambia la scena, Drakken e Shego nel loro covo}}<br />'''Drakken''': ...Poi in quarta elementare creai un raggio che mi permettesse di controllare la [[gomma]], dicevano che ero pazzo ma poi nessuno è più riuscito a battermi a palla mano, pallavolo, ping-pong... non è affascinante?<br />'''Shego''': {{NDR|sotto controllo mentale porta dei biscotti}} Affascinante Dottor Drakken.<br />'''Drakken''': Vuoi sentire altre storielle scintillanti sui miei anni di formazione accademica?<br />'''Shego''': Sì, Dottor Drakken!<br />[...]<br />{{NDR|diverse ore dopo, Drakken impartisce un ordine dopo l'altro ad una Shego impossibilitata alla disobbedienza}}<br />'''Drakken''': Ah, che goduria. Passami una forchetta.<br />'''Shego''': Sì, Dottor Drakken.<br />'''Drakken''': E ora prendimi un dodo.<br />'''Shego''': Sì, Dottor Drakken.<br />'''Drakken''': Ci sei cascata, il dodo è un uccello estinto! [...] Kim Possible? Come ha fatto ad arrivare fin qui? Perché non mel'hai detto?<br />'''Shego''': Stavo cercando l'uccello dodo. *'''Shego''': {{NDR|rotto il controllo mentale}} D'accordo dottore chiariamo subito una cosa: il chip mi ha fatto obbedire ad ogni suo comando ma sapevo esattamente quello che stava succedendo!<br />'''Drakken''': Tutto il tempo?<br />'''Shego''': PALLA A MANO E UCCELLO DODO! HA IDEA COSA SI PROVA A STARLA A SENTIRE? NON SO COME HO POTUTO SOPPORTARE QUELLA NOIA MORTALE!<br />{{NDR|Drakken esce inseguito da Shego}}<br />'''Ron''': Non dovremmo inseguirli?<br />'''Kim''': No, qualunque cosa Shego faccia a Drakken sarà sicuramente dieci volte peggiore di quello che potrei escogitare io. ==Episodio 18, ''L'animalogia''== *Voi volpi blu credete sempre di sapere tutto! ('''Ron''' a Kim) ==Episodio 19, ''Scimmie spaziali''== *Scattami una foto e potrai guardarla quanto vuoi. ('''Lord Monkey Fist''') *'''Dr. Possible''': Non c'è niente di forte a rubare una navicella spaziale.<br />'''Monkey Fist''': Ah, davvero?<br />'''Dr. Possible''': Proprio così, anzi direi che è decisamente assurdo.<br />'''Monkey Fist''': Dottore sono guidato dalla profezia del monaco scimmia, non sono svitato. *[[Il pianeta delle scimmie (film 1968)|Toglimi di dosso quelle zampe puzzolenti lurida scimmia!]] ('''Ron''') ==Episodio 20, ''Ron è un uomo''== *'''Ron''': Mio padre dice che il problema non è essere un uomo ma che tipo di uomo sono. Le confesso di essere un po' confuso.<br />'''Barkin''': Ma è facile: Sei piccolo e debole.<br />'''Ron''': Che cosa!?<br />'''Barkin''': Stoppable, il vero uomo ideale è grande e/o forte. Tu non sei entrambi.<br />'''Ron''': Me la cavo.<br />'''Barkin''': Ti fai salvare da una femmina.<br />'''Ron''': A volte.<br />'''Barkin''': Molto spesso.<br />[...]<br />'''Ron''': Ehi, Kim secondo te quante volte mi trai in salvo.<br />'''Kim''': Ah, non lo so.. a volte. Molto spesso. *È davvero sciocco quanto sembra. ('''Shego''' parlando di Ron) *Ronald, un uomo non si giudica per i suoi bicipiti, ne per i suoi pettorali. ('''Rabbino Katz''') ==Episodio 21, ''Furfante a buon mercato''== *'''Lucro''': {{NDR|imbracciando un fucile ad acqua}} Kim Possible, finalmente ci incontriamo. Wow... questa cosa è fortissima!<br />'''Ron''': Gettalo cocco di mamma!<br />'''Lucro''': Non vi avvicinate, questo coso è carico!<br />'''Kim''': Con che cosa?<br />'''Lucro''': Brodo di manzo se vuoi saperlo. Prova a togliere quell'odore, huh? Huh? È impossibile! Ha-ha-ha-ha!<br />'''Kim''': Ew.<br />'''Ron''': Ha ragione Kim, fa come dice lui. *Forse mi hai sconfitto questa volta, ma Lucro Parsimonia tornerà! Muahahahaha...! Se mia madre paga la cauzione. ('''Lucro Parsimonia''') *Piatto del giorno: salsicce viennesi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 01]] dmeesi0uwugsjqsllelqthcu2f7ywh1 1408567 1408563 2026-03-27T16:14:01Z BetaKentauri2 106242 1408567 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:Wondercon 2014-7815 (13992123025).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', prima stagione. ==Episodio 1, ''La cotta''== *'''Kim''': Una talpa senza peli? Ron, non hai mai pensato di prenderti un animale normale?<br />'''Ron''': Tipo cosa?<br />'''Kim''': Non lo so, qualcosa di... non nudo. *Tokyo? Adoro la Francia! ('''Ron''') *'''Kim''': Il Dottor Drakken!<br />'''Ron''': Il nostro arcinemico!... Be', no anzi, il tuo arcinemico. Io, ecco, non credo che si ricordi nemmeno il mio nome. *{{NDR|Ron spara un rampino che gli porta via i pantaloni}}<br />'''Ron''': AH!<br />'''Kim''': Ron, piantala di giocare.<br />'''Ron''': Ok, sto arrivando... {{NDR|spara un secondo rampino e perde anche la felpa}} Oh, c-, ma mi prendi in giro?! *'''Drakken''': Dunque, Kim Possible, pensi di poter mandare a monte il mio piano...<br />'''Shego''': Mi raccomando non si fermi, le racconti il suo piano! *'''Kim''': Grazie del passaggio, Heinrich.<br />'''Heinrich''': Era il minimo, Kim! Dopo che hai salvato il mio villaggio dalla valanga.<br />'''Kim''': Niente di che! *'''Ron''': Allora... Heinrich! Non è che per caso hai una figlia adolescente che vorrebbe andare al ballo di un liceo americano?<br />'''Heinrich''': Nein!<br />'''Ron''': Cosa!? Nove? A me ne basta una... o magari due. *'''Ron''': Ehi, anch'io ho aiutato con la valanga!<br />'''Kim''': Sì, tu l'hai provocata. *'''Ron''': Tu vuoi rubare il Natale!<br />'''Drakken''': Ma non dire idiozie!<br />'''Kim''': È come dicevo io, Ron, un [[Piani dalle serie televisive|piano]] per conquistare il mondo. *Perché deve proprio essere una cheerleader?! Se fosse stata in un club di dibattito l'avrei già vaporizzata! ('''Drakken''') *'''Ron''': Kim, Drakken è in prigione. Il Natale è salvo! Qual è il problema?<br />'''Kim''': Ok, prima di tutto, Drakken ''non'' stava cercando di rubare il Natale! *Bisogno di un appuntamento? Chiama Ron. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 2, ''Incubo dal passato''== *'''Barkin''': Stoppable, conosci la disposizione della zona?<br />'''Ron''': Ogni roccia, ogni albero, ogni zecca assetata di sangue... loro mi osservano. *'''Ron''': Quegli scoiattoli erano enormi.<br />'''Barkin''': Questo perché eri più piccolo.<br />'''Ron''': Loro erano più grossi. *Questo posto è pieno di ricordi per me, alcuni brutti, altri... no. No, no, tutti brutti. ('''Ron''') *'''Gill''': Il mio nome non è più Gil, ora sono Gill!<br />'''Ron''': Dov'è la differenza?<br />'''Gill''': Ho aggiunto una L. Vedi, ora sono mutato, ora ho le branchie! *'''Gill''': Allora, Ron, hai mai saputo perché hanno chiuso il campo?<br />'''Ron''': Uhhh... no.<br />'''Gill''': È venuto fuori – oh, questa ti piacerà – che le acque erano inquinate da dei rifiuti tossici provenienti dal campeggio della scienza.<br />{{ndr|indica il campeggio della scienza}}<br />'''Ron''': Davvero? Credevo che quello fosse il campeggio della banda.<br />'''Gill''': No, quello era il campeggio della banda!<br />{{NDR|indica il campeggio della banda}}<br />'''Ron''': Davvero? Credevo che quello fosse il campeggio dei clown.<br />'''Gill''': No, quello era il campeggio dei clown!<br />{{NDR|indica il campeggio dei clown}}<br />'''Ron''': Già! Adoravo quei clown. *'''Kim''': Gill, possiamo aiutarti, conosciamo un sacco di scienziati che-<br />'''Gill''': Scienziati!? La scienza mi ha reso così!<br />'''Ron''': Sei sicuro non siano stati i clown? *Ehi, Gill, forse questo è il momento adatto per cantare la canzone dell'amicizia del campeggio Voglia di Pianto. ('''Ron''') *'''Bonnie''': Lo sai, il semplice fatto di averci salvate non ti rende meno, lo sai, te. Ma mi sarebbe davvero dispiaciuto se quel perdente ci avesse trasformato in mutanti. E sei stato parecchio coraggioso, in fondo.<br />'''Ron''': {{NDR|da il cinque a Rufus}} Chi è un grande?<br />'''Bonnie''' {{NDR|sospirando}}: Tu. ==Episodio 3, ''Il nuovo Ron''== *So cosa è meglio per Ron. Anche se lui non lo sa. ('''Kim''') *Io sono un semplice Multimiliardario, non posso credere che ciò che faccio possa avere un effetto su qualcuno. ('''Señor Senior Sr.''') *'''Kim''': La sua casa succhia talmente tanta energia da causare dei black-out in tutta Europa.<br />'''Señor Senior Sr.''': E questa gente senza energia subisce dei disagi?<br />'''Kim''': Molti.<br />'''Señor Senior Sr.''': Visto Junior, quanto è terribile essere poveri? *'''Ron''': Le sue porte si chiudono co un- con un "woosh".<br />'''Señor Senior Jr.''': Quel rumore mi ha sempre intrigato.<br />'''Señor Senior Sr.''': A me piace quel "woosh" è la porta che mi dice "adesso sono chiusa". *'''Kim''': Oh, bene missili! Sono felice che tu gli abbia dato questa bella idea!<br />'''Ron''': Ehi, io gli ho dato solo qualche suggerimento adesso non dire che è colpa mia!<br />'''Kim''': Invece sì, al cento per cento! *'''Kim''': {{NDR|dopo essersi riparata da un laser}} Avevi parlato anche di trappole!<br />'''Ron''': Ehi, Kim, guarda il lato positivo: questo qui è uno che sa ascoltare alla grande! *'''Kim''': Mai e poi mai dire a qualcuno di comprare delle trottole micidiali! Devi fare attenzione a quello che dici, insomma, una cosa insignificante-<br />'''Ron''': Come: "ti serve una nuova acconciatura"?<br />'''Kim''': Si! {{NDR|abbassa lo sguardo}} Come quella... mi dispiace. ==Episodio 4, ''Il nano pidocchio''== *'''Drakken''': Potrò costruire un pidocchio robot! Potrò costruire un pidocchio robot! Che bello! Che bello!<br />'''Shego''': Ahem, Dottor Drakken, non crede che dovrebbe abbassare un po' la voce? *'''Shego''': Allarme intrusi!<br />'''Drakken''': Parla più forte! L'allarme intrusi è troppo alto! *'''Drakken''': I miei animaletti sono affamati, forse voi due potreste rimanere-<br />'''Kim''': Per pranzo?<br />'''Drakken''': Io non volevo dire questo.<br />'''Ron''': Amico, era ovvio che volevi dire "per pranzo"!<br />'''Drakken''': E va bene, si! Rimanete per pranzo! *'''Drakken''': Di sicuro ti stai chiedendo che ruolo ha il pidocchio robot nel mio [[Piani dalle serie televisive|piano]] malvagio non è vero Shego?<br />'''Shego''': Uhm, come scusi?<br />'''Drakken''': Uh. Intendo montare sul pidocchio robot un nano-esplosivo, una mia invenzione geniale che-<br />'''Shego''': Nano? {{NDR|ride}} Che cosa vuol dire "nano"?<br />'''Drakken''': Nano. piccolo. Mini.<br />'''Shego''': Perché non dice "mini" allora?<br />'''Drakken''': Perché "nano" suona mille volte meglio! Ecco perché. E quando il nano pidocchio si sarà aggrappato alla vittima, lui o lei saranno in mio potere!<br />'''Shego''': {{NDR|imitandolo}} E dovranno obbedire ai suoi ordini altrimenti-<br />'''Drakken''': KABOOM! Si! Immagina la potenzialità, la pagheranno cara quei ragazzini che mi prendvano in giro durante l'ora di ginnastica! *'''Shego''': Non si azzardi a toccare nient'altro!<br />[...]<br />'''Shego''': Che cosa abbiamo detto?<br />'''Drakken''': Che non avrei toccato più niente.<br />'''Shego''': Esatto. *Rieducazione: Aula 12. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Attenzione: Mutanti striscianti nella scuola. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Rieducazione: Ancora l'aula 12. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 5, ''Settimana bianca''== *'''Barkin''': Signora, lei è...<br />'''DNAmy''': Speciale?<br />'''Barkin''': ... Una pazza scatenata! *Potevamo essere carini insieme, Stevie, ma ora proverai cosa significa essere incrociato geneticamente con una talpa senza peli! ('''DNAmy''') *Solo per una volta vorrei che il covo del cattivo non saltasse in aria! ('''Kim''') ==Episodio 6, ''Giacca di pelle verde''== *'''Wade''': Kim, ho delle brutte notizie!<br />'''Kim''': Lo so, non posso permettermi di comprare quella giacca.<br />'''Wade''': È vero ha controllato il tuo conto in banca, sei in rosso. Ma non è questa la brutta notizia!<br />'''Kim''': A quanto pare la brutta notizia è che il mio amico, quello che si occupa del mio sito ha guardato nel mio conto in banca. Hai anche letto il mio diario?<br />'''Wade''': Come ti salta in mente? La brutta notizia è che il tuo arcinemico, il dottor Drakken è evaso di prigione!<br />'''Kim''': Ma è terribile!<br />'''Wade''': Più terribile di quella volta che sei entrata per sbaglio nel bagno dei ragazzi a scuola?<br />'''Kim''': Wade, nessuno ne è al corrent- ma allora è vero! Hai letto il mio diario!<br />'''Wade''': Buona fortuna per la missione, ciao! {{NDR|chiude le comunicazioni}} *'''Kim''': Bella giacca Shego. Club Banana?<br />'''Shego''': È l'ultimo grido cara!<br />'''Kim''': Devi rivedere il tuo look, quest'anno va di moda il verde!<br />'''Shego''': Senti da che pulpito ''signorina non so nulla di moda, vesto solo lana''! *Sai Kim, la tua situazione mi ricorda quando chiesi un finanziamento per un razzo a propulsione. L'università mi rispose "i soldi non crescono suglia alberi" e io gli risposi che tecnicamente i soldi sono fatti di carta, la carta cresce sugli alberi e quindi i soldi crescono sugli alberi. ('''Dr. Possible''') *La sua abilità linguistica non ha effetto su di me signorina Possible, io rappresento la direzione. ('''Ned''') *Non lavorare mai dove mangi. ('''Ron''') *'''Kim''': Che cosa mangi?<br />'''Ron''': Dei taco dentro un nacho, io lo chiamo naco!<br />'''Kim''': Io invece lo chiamo disgustoso. *Io appartengo al Bueno Nacho. Yo llamo esta lugar! ["Io amo questo posto"] ('''Ron''') *Cinquant'otto il pasto è cotto, cinquantanove cen'è per nove, sessanta... uh. Il pranzo è pronto. ('''Ron''') *'''Kim''': Mamma, mi stai parlando con il viva-voce?<br />'''Drs.sa Possible''': Oh, scusa tesoro, ho entrambe le mani nei lobi temporali di un paziente di sessantadue anni. *'''Drakken''': Vuoi che ti spieghi il mio [[Piani dalle serie televisive|piano]]? Rimarrai impressionata!<br />'''Kim''': Stai usando una trivella laser per raggiungere il magma fuso che si trova nella crosta terrestre!<br />'''Drakken''': ...questa è la fase uno! Nella fase due, che non hai ancora indovinato, la mia magmacchina risucchierà tutto il magma e ricoprirà l'intero stato del Wisconsin squagliandolo, così potrò ricostruirlo e ribattezzarlo "Drakkenville"! *'''Drakken'''. Da un momento all'altro colpirò rapidamente e senza alcuna pietà!<br />'''Shego''': Ahem, veramente ci vorranno ancora una trentina di minuti! *Drakkenville! Dillo anche tu, Drakkenville. Non ha un suono crudele? ('''Drakken''') *'''Drakken''': A-ha! Milwaukee preparati a navigare nel magma! {{NDR|prema il pulsante ma il formaggio dell'edificio viene fuso e blocca il cannone}} Ma... perché il Milwaukee non sta navigando nel magma?! Non vorrete dirmi che questo posto è fatto veramente tutto di formaggio! Credevo che l'edificio ne fosse sempliciemente rivestito.<br />'''Guida turistica''': Oh, no signore. Ma sarebbe sorpreso di sapere quanta gente lo pensa. ==Episodio 7, ''Numero uno''== *'''Kim'''. Ron, hai sentito una parola di quello che ho detto?<br />'''Ron''': Bonnie ha la faccia tosta di sfidarmi dopo tutto quello che ho fatto per la squadra? Dopo tutto quello che ho fatto per lei? Non posso crederci! Chiuse virgolette. {{NDR|Kim lo guarda sbalordita}} Tu stavi ascoltando il mio problema col burrito? *'''Bonnie''': Nel caso tu te lo stia chiedendo Kim, questo significa dare il 130%!<br />'''Kim''': Attenta Bonnie, quando raggiungi il 160 rischi l'autocombustione. *'''Will Du''': Lei è Big Daddy?<br />'''Big Daddy''': Be', dipende.<br />'''Will Du''': Non ho tempo per i giochetti!<br />'''Big Daddy''': Peccato, Stavo per proporre a te e al mio amico di giocare a "tonfo".<br />'''Will Du''': Tonfo!?<br />{{NDR|Big Daddy batte le mani e un suo scagnozzo scaraventa Will Du dalla finestra}}<br />'''Big Daddy''' {{NDR|ridendo}}: Mi piace questo gioco. *Club dei procrastinatori: meeting rimandato. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 8, ''Scambio di menti''== *'''Kim''': Parli come se la mia vita fosse una fetta di torta.<br />'''Ron''': Vediamo, sei intelligente, atletica, carina e popolare. A me sembra abbastanza torta.<br />'''Kim''': Ah, si? Vediamo te. Guardare il wrestling, giocare ai video game e imbottirsi di schifezze. Dev'essere faticoso essere te.<br />'''Ron''': Vuoi provare tu a crescere Rufus come un genitore single? Senza contare la pressione di dover mantenere la mia immagine. {{NDR|Kim lo guarda divertita}} Ok, non ho un'immagine da mantenere ma ci sto lavorando, e francamente è estenuante. *'''Ron''': Quello è il gemello malvagio di Drakken?<br />'''Kim''': Ron, Drakken è già malvagio! *'''Kim''' e '''Ron''': {{NDR|dopo essersi scambiati i corpi}} Tu sei me! Io sono te!<br />'''Kim in Ron''': Oh, questo è così sbagliato. *'''Shego''': Credevate che vi avrei fatto andare via col corpo di Drakken?<br />'''Kim in Ron''': Non mi è nemmeno passato per la testa.<br />'''Shego''': Tu... voi... la macchina di Drakken vi ha colpito e vi siete scambiati i cervelli? {{NDR|scoppia a ridere e si piega a metà}} oh, questo è un vero spasso! {{NDR|indicando Ron in Kim}} Tu. Di qualcosa. Coraggio.<br />'''Ron in Kim''': Ciao-ciao. *'''Drakken in Dobbs''': Tu hai lasciato che Kim Possible distruggesse il mio rifugio e portasse via il mio corpo!?<br />'''Shego''': Lo sa, in questo corpo è piuttosto carino quando si arrabbia! ==Episodio 9, ''Ragazze robot all'attacco''== *La mia vita è strafinita! ('''Ron''' e '''Kim''') *Le boy-band sono carine, gli zaini a forma di orsacchiotto sono carini, Ron fra le ragazze pon-pon, non è carino. ('''Kim''') *Ron non è una schiappa è solo... diverso. ('''Kim''') *Oh, io sono Kim Possible! Posso fare tutto... a parte credere nel mio migliore amico! ('''Ron''' imitando Kim) *'''Kim''': Papà, ho un problema.<br />'''Dr. Possible''': Ahem. francamente è tua madre a dispensare consigli utili sui ragazzi.<br />'''Kim''': Oh, ma non si tratta di un ragazzo. Si tratta di Ron.<br />'''Dr. Possible''': Oh, di pure.<br />'''Kim''': Vedi, tutte cel'hanno con Ron e... non so, forse avrei dovuto sostenerlo.<br />'''Dr. Possible''': Ma non l'hai fatto?<br />'''Kim''': Gli usciva la schiuma dalla bocca! Sono un essere umano!<br />[...]<br />{{NDR|Il dottor Possible racconta a Kim la storia di come all'università lui e dei suoi compagni derisero l'amico Drew Lipsky}}<br />'''Dr. Possible''': Drew si ritirò dagli studi e non lo rivedemmo più. Credo non ci abbia mai perdonato in un certo senso, nemmeno noi ci siamo mai perdonati.<br />'''Kim''': Solo per qualche risata?<br />'''Dr. Possible''': No, no Kim, ridemmo per giorni, forte e a lungo... con passione sfrenata. *'''Kim''': Wade, Ron è scomparso, puoi ritrovarlo?<br />'''Wade''': Credi che lo abbia dotato di un microchip?<br />'''Kim''': Forse è così?<br />'''Wade''': {{NDR|pausa}} Sì. Resta in attesa. *'''Kim''': Il fatto ch io sia stata così cattiva con te non ti trasformerà in una specie di furfante che indossa una maschera, vero?<br />'''Ron''': Se dicessi di si mi lascieresti fare il mio numero da ''Cane Rabbioso''?<br />'''Kim''': Non è una buona ragione per farmi dire di sì.<br />'''Ron''': Lo so.<br />'''Kim''': Perché sei il mio migliore amico. Questa è una buona ragione. ==Episodio 10, ''Le elezioni''== *Questa è una democrazia. Ora fate come vi ho detto io! ('''Barkin''') *Vota Brick! Verrai pagato da Bonnie Rockwaller. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 11, ''Allenatori si nasce''== *Kim, è solo un gioco. Con dei bambini piccoli. Che piangono quando ti vedono arrivare! ('''Ron''') *Kim, credo che la tua natura competitiva ti abbia portato al lato oscuro. ('''Ron''') *'''Kim''': Ron, cosa ci fai qui?<br />'''Ron''': Sono venuto per i giochi, sono rimasto per l'odore della pizza bruciata! *'''Señor Senior Sr.''': Quindi hai prelevato gli animali da cha cha cha, ora vuoi dirmi qual è il tuo schema malvagio?<br />'''Señor Senior Jr.''': Il mio [[Piani dalle serie televisive|piano]] è questo. Quando gli animali buffi balleranno e si scateneranno la gente sarà ispirata a fare lo stesso!<br />'''Señor Senior Sr.''': E allora?<br />'''Señor Senior Jr.''': E allora faremo festa per tutta la notte!<br />'''Señor Senior Sr.''': Tutti balleranno? Questo sarebbe il tuo piano malvagio?<br />'''Señor Senior Jr.''': Eeee... abbonderò con le bibite! AHAHAHAH! ==Episodio 12, ''Incontro da non perdere''== *Sono biglietti per dietro le quinte questi! Si va dietro le quinte con questi biglietti, capisci!? Dietro, dove sono le quinte! ('''Ron''') *Pff. Cleopatra. Come se qualcuno si ricorderà di lei tra dieci anni. ('''Ron''') ==Episodio 13, ''Il segreto dell'uomo scimmia''== *'''Dr. Possible''': Buongiorno tesoro, com'è andata in Cambogia?<br />'''Kim''': Insomma... il lato positivo: ho salvato un idolo di pietra da feroci serpenti e scorpioni spaventosi, negativo, un ninja l'ha rubato.<br />'''Dr. Possible''': Ah, è tipico di quei famigerati ninja. *Da pazzi dici!? Come è stato da pazzi spendere il patrimonio di famiglia sulla mutazione genetica radicale e sulla pericolosa chirurgia sperimentale!? Come è stato da pazzi diventare un uomo scimmia che viola ogni legge della natura e della scienza!? È un tantino non convenzionale. ('''Lord Monkey Fist''') *Inchinatevi davanti al mio potere... io sono l'uomo scimmia! ('''Lord Monkey Fist''') *Devo diventare ciò che più temo al mondo: Ehi, scimmie. Sono qua! ('''Ron''') ==Episodio 14, ''31 ottobre''== *'''Drakken''' e '''Killigan''': Kim Possible!<br />'''Killigan''': La conosci?<br />'''Drakken''': La conosco? La detesto! *'''Killigan''': Voglio i miei soldi!<br />'''Drakken''': Ti ho detto che ti avrei pagato appena il progetto Centurione fosse stato in mio possesso. Non è in mio possesso quindi non ti pagherò.<br />'''Killigan''': Tu... tu... sei un criminale!<br />'''Drakken''': Amico mio, tento ripetutamente di conquistare il mondo, certo che sono un criminale. *'''Killigan''': Sono venuto a prendermi ciò che mi spetta!<br />'''Bimbo''': {{NDR|scoppia a ridere}} È vestito come una femmina.<br />'''Killigan''': Non è vero!<br />'''Bimbo''': {{NDR|ridendo}} Porti una gonna.<br />'''Killigan''': È un kilt!<br />'''Bimbo''': {{NDR|ridendo}} Come vuoi.<br />'''Ron''': Povero Duff, i ragazzi sono crudeli.<br />'''Killigan''': Non crudeli quanto me! *'''Drakken''': {{NDR|comparendo all'improvviso}} Ah!<br />'''Dr.ssa Possible''': Dottor Drakken!<br />'''Killigan''': {{NDR|comparendo all'improvviso}} Ah!<br />'''Dr. Possible''': Una femmina barbuta!<br />'''Killigan''': Non sono una femmina, sono Duff Killigan! *'''Drakken''': Io di certo sono rimasto molto deluso da Kim.<br />'''Shego''': Lo so! Mentire ai suoi genitori e al suo migliore amico!<br />'''Killigan''': Ah, dovrà lavorare a lungo e sodo per riacquistare la mia fiducia.<br />'''Kim''': {{NDR|abbassando lo sguardo}} Oh. Perfino i furfanti mi strigliano. ==Episodio 15, ''Tutte le notizie''== *'''Ron''': Scusa Kim, scoprire che la tua eroina d'azione preferita è fasulla non è una cosa che puoi semplicemente lasciar correre.<br />'''Kim''': Detto da un fan del wrestling.<br />'''Ron''': Non vedo la connessione. *Jim, Tim non fate il tifo per il nemico di vostra sorella! ('''Dr. Possible''') ==Episodio 16, ''Un look alla moda''== *Clonare anche solo uno di voi sarebbe un crimine contro l'umanità di cui nemmeno io sarei capace. ('''Drakken''' ai suoi scagnozzi) *La casa dello Stile Kim. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 17, ''Il fattore gemelli''== *Le caramelle son belle ma occorre anche la frutta o in bagno la fai tutta! ('''Dr. Possible''') *'''Kim''': Incapaci.<br />'''Jim''': Non sono un incapace!<br />'''Kim''': Incapaci! Siccome siete due, incapaci al quadrato! *{{NDR|Kim e Ron stanno per partire su un jet e devono portarsi dietro i gemelli}}<br />'''Kim''': Allora, qualcuno ha qualche affare di cui occuparsi?<br />'''Jim''' e '''Tim''': No.<br />'''Ron''': Affari? Come per la banca?<br />'''Kim''': Ron, "affari", come dire "niente soste per la toilette".<br />'''Ron''': Kim, i ragazzi hanno 10 anni. Non hanno bisogno di grandi toilette, non credo che la toilette sarà un problema. {{NDR|Rufus gli sussurra all'orecchio}} Ah, giusto. {{NDR|pausa}} Uh... scusate. {{NDR|entra in casa di corsa}} *'''Ron'''. Drakken ha un chip per il controllo della mente?<br />'''Kim''': Ancora un altro piano per la conquista del mondo.<br />'''Ron''': Oppure vorrà obbligare la gente ad ascoltare le storie sulla sua infanzia contorta.<br />{{NDR|cambia la scena, Drakken e Shego nel loro covo}}<br />'''Drakken''': ...Poi in quarta elementare creai un raggio che mi permettesse di controllare la [[gomma]], dicevano che ero pazzo ma poi nessuno è più riuscito a battermi a palla mano, pallavolo, ping-pong... non è affascinante?<br />'''Shego''': {{NDR|sotto controllo mentale porta dei biscotti}} Affascinante Dottor Drakken.<br />'''Drakken''': Vuoi sentire altre storielle scintillanti sui miei anni di formazione accademica?<br />'''Shego''': Sì, Dottor Drakken!<br />[...]<br />{{NDR|diverse ore dopo, Drakken impartisce un ordine dopo l'altro ad una Shego impossibilitata alla disobbedienza}}<br />'''Drakken''': Ah, che goduria. Passami una forchetta.<br />'''Shego''': Sì, Dottor Drakken.<br />'''Drakken''': E ora prendimi un dodo.<br />'''Shego''': Sì, Dottor Drakken.<br />'''Drakken''': Ci sei cascata, il dodo è un uccello estinto! [...] Kim Possible? Come ha fatto ad arrivare fin qui? Perché non mel'hai detto?<br />'''Shego''': Stavo cercando l'uccello dodo. *'''Shego''': {{NDR|rotto il controllo mentale}} D'accordo dottore chiariamo subito una cosa: il chip mi ha fatto obbedire ad ogni suo comando ma sapevo esattamente quello che stava succedendo!<br />'''Drakken''': Tutto il tempo?<br />'''Shego''': PALLA A MANO E UCCELLO DODO! HA IDEA COSA SI PROVA A STARLA A SENTIRE? NON SO COME HO POTUTO SOPPORTARE QUELLA NOIA MORTALE!<br />{{NDR|Drakken esce inseguito da Shego}}<br />'''Ron''': Non dovremmo inseguirli?<br />'''Kim''': No, qualunque cosa Shego faccia a Drakken sarà sicuramente dieci volte peggiore di quello che potrei escogitare io. ==Episodio 18, ''L'animalogia''== *Voi volpi blu credete sempre di sapere tutto! ('''Ron''' a Kim) ==Episodio 19, ''Scimmie spaziali''== *Scattami una foto e potrai guardarla quanto vuoi. ('''Lord Monkey Fist''') *'''Dr. Possible''': Non c'è niente di forte a rubare una navicella spaziale.<br />'''Monkey Fist''': Ah, davvero?<br />'''Dr. Possible''': Proprio così, anzi direi che è decisamente assurdo.<br />'''Monkey Fist''': Dottore sono guidato dalla profezia del monaco scimmia, non sono svitato. *[[Il pianeta delle scimmie (film 1968)|Toglimi di dosso quelle zampe puzzolenti lurida scimmia!]] ('''Ron''') ==Episodio 20, ''Ron è un uomo''== *'''Ron''': Mio padre dice che il problema non è essere un uomo ma che tipo di uomo sono. Le confesso di essere un po' confuso.<br />'''Barkin''': Ma è facile: Sei piccolo e debole.<br />'''Ron''': Che cosa!?<br />'''Barkin''': Stoppable, il vero uomo ideale è grande e/o forte. Tu non sei entrambi.<br />'''Ron''': Me la cavo.<br />'''Barkin''': Ti fai salvare da una femmina.<br />'''Ron''': A volte.<br />'''Barkin''': Molto spesso.<br />[...]<br />'''Ron''': Ehi, Kim secondo te quante volte mi trai in salvo.<br />'''Kim''': Ah, non lo so.. a volte. Molto spesso. *È davvero sciocco quanto sembra. ('''Shego''' parlando di Ron) *Ronald, un uomo non si giudica per i suoi bicipiti, ne per i suoi pettorali. ('''Rabbino Katz''') ==Episodio 21, ''Furfante a buon mercato''== *'''Lucro''': {{NDR|imbracciando un fucile ad acqua}} Kim Possible, finalmente ci incontriamo. Wow... questa cosa è fortissima!<br />'''Ron''': Gettalo cocco di mamma!<br />'''Lucro''': Non vi avvicinate, questo coso è carico!<br />'''Kim''': Con che cosa?<br />'''Lucro''': Brodo di manzo se vuoi saperlo. Prova a togliere quell'odore, huh? Huh? È impossibile! Ha-ha-ha-ha!<br />'''Kim''': Ew.<br />'''Ron''': Ha ragione Kim, fa come dice lui. *Forse mi hai sconfitto questa volta, ma Lucro Parsimonia tornerà! Muahahahaha...! Se mia madre paga la cauzione. ('''Lucro Parsimonia''') *Piatto del giorno: salsicce viennesi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 01]] c37o6ucsggzlb4ufvyw01pb4f45e3zs Kim Possible (seconda stagione) 0 131232 1408562 1337386 2026-03-27T16:07:23Z BetaKentauri2 106242 1408562 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:San Diego Comic Con 2014-1377 (14587406198).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', seconda stagione. ==Episodio 1, ''Un genio nudo''== *Questo non è il momento per le chiacchiere, questo è il momento di agire! Be', a dire il vero di pensare, il momento di pensare! Seguito subito dopo dall'azione! ('''Drakken''') *'''Drakken''' {{NDR|a Ron}}: Spera che quel congegno apocalittico funzioni altrimenti farai una nuotata coi pesciolini! {{NDR|a Shego}} Pesciolini giusto? Oppure si disce pescetti?<br />'''Shego''': Pesciolini o pescetti?<br />'''Drakken''': Qual è quella giusta?<br />'''Shego''': Sia pesciolini che pescetti sono diminutivi del sostantivo pesce.<br />'''Drakken''': Sei compiaciuta adesso dico bene?<br />'''Shego''': Un pochino. ==Episodio 2, ''Il robot rubato''== *'''Kim''': Ron, sto per dirti qualcosa che non ti ho mai detto prima d'ora.<br />'''Ron''': Cioè?<br />'''Kim''': Tu pensi troppo. ==Episodio 3, ''Due da istruire''== *'''Señor Senior Sr.''': La delusione che provo nei tuoi confronti è incommensurabile figliolo, tuttavia io sono il primo ad ammettere che non è colpa tua.<br />'''Señor Senior Jr.''': Non lo è?<br />'''Señor Senior Sr.''': Non esistono cattivi studenti, solo cattivi insegnanti. Se hai fallito nel diventare un furfante competente è perché io ho fallito nell'insegnamento.<br />'''Señor Senior Jr.''': Bene, non ti porto rancore.<br />'''Señor Senior Sr.''': Per porre rimedio ho deciso di assumere un'istruttrice qualificata!<br />'''Señor Senior Jr.''': Un'istruttrice? Come quella gentile signora che avevi assunto per fare i miei compiti dall'asilo alla maturità?<br />'''Señor Senior Sr.''': No figliolo no, non come miss coniglietta, no! *'''Ron''': Per essere una che disattiva congegni devastatori, sembri piuttosto negata col frullatore.<br />'''Kim''': Ron, questa macchina mi odia!<br />'''Ron''': {{NDR|scuote la testa}} Capta la tua paura. Lascia che lo sbattere delle fruste si amalgami con il battito del suo cuore, tu e il frullatore siete un'unica cosa. *'''Shego''': Un ottimo tempo... per una tartaruga zoppa.<br />'''Señor Senior Sr.''': Junior, ti andrebbe di esercitarci sulle nostre risate malefiche, come una volta?<br />'''Señor Senior Jr.''': Ah, papà ti prego, non vedi che sono una ruga zoppa?<br />'''Shego''': No, ho detto tartaruga. Th! Th! Tartaruga!<br />'''Señor Senior Jr.''': Lo vedi papà, come mi confondi? *Da Ron- siamo aperti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 4, ''Il fattore Ron''== *No, no... davvero hai b-bisogno di Ron? ('''Kim''' interrompendo i titoli di testa) *'''Gemini''': Malvagio Impero Mondiale, conosciuto anche come MIM. È un acronimo.<br />'''Ron''': Mmm... acronimo, è una parola scolastica dovrebbe suonarmi familiare.<br />'''Gemini''': Io sono Gemini!<br />'''Ron''': Scusa, amico non ho capito, come ti chiami tu?<br />'''Gemini''': Gemini.<br />'''Ron''': Ah! È un acronimo.<br />'''Gemini''': Sei davvero sbalorditivo. *'''Dr. Director''': {{NDR|dopo aver spiegato a Kim la storia sua e di Gemini}} Gemini si è sempre risentito del fatto che non l'ho mai trattato come un fratello maggiore.<br />'''Kim''': Ma siete gemelli.<br />'''Dr. Director''': Lui è più grande, di quattro minuti.<br />{{NDR|Gamini nel frattempo ha raccontato la stessa storia a Ron}}<br />'''Gemini''': Quattro minuti, quattro anni... il punto è che io sono il fratello maggiore e questo lei non l'ha mai rispettato!<br />'''Ron''': Non so dirti se concordo ma ammiro la tua passione. *'''Gemini''': {{NDR|puntando un missile dala sua mano robotica}} Permettimi di darti una mano.<br />'''Kim''': Quante volte hai usato questa battuta?<br />'''Gemini''': Ed è ancora fresca! *'''Dr. Director''': Non puoi proprio lasciarmi in pace vero, Sheldon?<br />'''Ron''': Sheldon?<br />'''Gemini''': Il mio nome è Gemini, e questo non ha nulla a che fare con te, Betty!<br />'''Kim''': Betty?<br />'''Dr. Director''': Sì, certo come no. Non raccontare storie. Perché ci tieni così tanto al ''Fattore Ron''?<br />'''Gemini''': Perché... ehm... perché non sono affari che ti riguardano!<br />'''Dr. Director''': Tu vuoi Ron soltanto perché cel'ho io, hai sempre voluto le mie cose!<br />'''Gemini''': Sì, certo! Hai sempre ricevuto giocattoli più belli dei miei!<br />'''Dr. Director''': Ah, bugiardo! Bugiardo! Ricordi la mia bambola boccoli d'oro, eh? Le hai tagliato tutti i capelli, ricordi?<br />'''Gemini''': E va bene, sorellina, ora vediamo cosa ricorda la nostra mamma!<br />'''Dr. Director''': Sei infantile! Trascinare mamma in questa storia!<br />'''Gemini''': Bene, benissimo! Risolviamo la cosa da adulti!<br />{{NDR|iniziano una sparatoria}}<br />'''Kim''': Questo si che è da adulti. ==Episodio 5, ''Problemi alla guida''== *Oggi dietro al volante ci mettiamo e la macchina noi guidiamo! ('''Ron''') *'''Kim''': Te l'ho detto, non è niente di che.<br />'''Ron''': Ah, davvero? Devo ricordarti di Ralph Widdlemehir? È stato bocciato alla scuola guida, ora vive in uno scantinato, fa l'imbalsamatore e va a lavorare in autobus! *'''Shego''': Per uno che dovrebbe essere un genio pazzo, non riesco a vedere un granché del genio!<br />'''Drakken''': Continua così, Shego, e vedrai molto del pazzo!<br />'''Shego''': Oh, sono spaventata. *Tu mi dovrai aiutare con un mio piccolo problema Dr. Freeman. E pagherai anche la mia tintoria. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Perché fai così? Il farneticare è la parte migliore del mio lavoro!<br />'''Shego''': Sì, però è noioso da morire! *'''Kim''': Non sbaglio mai! Mai! Il mio motto è "posso fare qualunque cosa"!<br />'''Ron''': Esatto, puoi fare qualunque cosa tra cui fallire, è la logica. ==Episodio 6a, ''La mostra canina''== *{{NDR|ad una mostra canina Kim e Ron tentano di far passare Rufus per un cane}}<br />'''Giudice''': Non vedo questa razza da nessuna parte sulla lista.<br />'''Ron''': {{NDR|allungando cinque dollari}} Forse può consultare il mio amico presidente Lincoln, magari lui può migliorare la sua vista se capisce che intendo.<br />'''Kim''': Ron, che stai facendo? Questa è una mostra internazionale di prestigio!<br />'''Ron''': E io stò parlando la prestigiosa lingua internazionale del dollaro.<br />'''Kim''': Ron cinque dollari non sono abbastanza per-<br />'''Giudice''': Ah, sì... ecco qui... peruviano senza pelo. Molto bene. {{NDR|intasca il dollaro e fa l'occhiolino}} *'''Kim''': Eccolo è lui: Falsetto Jones!<br />'''Ron''': Secondo te perché si chiama "Falsetto"?<br />'''Falsetto''' {{NDR|con voce stridula}}: Benvenuti agli umani, e alla razza canina, alla mia annuale mostra di cani!<br />'''Kim''': Un incidente con l'elio. ==Episodio 6b, ''Rufus e il Microchip''== *'''Ron''': Numero 432 della mia guida "badare a Rufus": cantare.<br />'''Kim''': Lui canta?<br />'''Ron''': No, tu canti.<br />'''Kim''': E cosa?<br />'''Ron''': "Culla il mio bimbo". A dire il vero lui preferisce "Culla il mio Rufus". *Culla il mio Rufus, dolce tesoro, tra le mie braccia fa sogni d'oro. ('''Ron''' e '''Kim''') ==Episodio 7, ''Un precettore per Kim''== *'''Drakken''': Non farti ingannare dalle placche cromate e dalle ciambelle omaggio Shego, i venditori sentono l'odore di acquirenti inesperti come gli squali sentono l'odore del sangue.<br />'''Shego''': Già... che ne dice di lasciar parlare me? *'''Wally''': Super-furfanti, eh?<br />'''Drakken''': È per la pelle azzurra? Perché me lo chiedono spesso! *'''Drakken''': Shego, che stai facendo?<br />'''Shego''': Cerco il manuale per le istruzioni!<br />'''Drakken''': Il manuale d'istruzioni è per gli incapaci!<br />[...]<br />{{NDR|a seguito di svariati tentativi Drakken allaga la macchina meteo}}<br />'''Drakken''': Sarà meglio cercare il manuale di istruzioni.<br />'''Shego''': Ah, che idea. *'''Drakken''': Ora potrò impadronirmi del Canada con una tempesta!<br />'''Shego''': Perché proprio il Canada?<br />'''Drakken''': Alto grado di istruzione, assistenza sanitaria e città strapulite!<br />'''Shego''': Da quando in qua le importa-<br />'''Drakken''': E tutto questo sarà il mio regno malvagio quando lo avrò ribattezzato Drakanada!<br />'''Shego''': Oh. Un vero scioglilingua. *'''Shego''': Mi chiedo che fine faranno.<br />'''Drakken''': Chi?<br />'''Shego''': I pesci, i pesci dell'acqua che stiamo togliendo dal lago, che fine faranno?<br />'''Drakken''': Loro... uh-ehm... andranno da qualche altra parte, non è importante! *Mi chiamo Stoppable. Ron Stoppable. ('''Ron''') *'''Ron''': Sei una spia?<br />'''Joe''': Una spia canadese! ==Episodio 8, ''Gli anni d'oro''== *'''Shego''': Sta lavorando con grande dedizione vedo.<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questo piano funzionerà proprio alla grande!<br />'''Shego''': Come ha detto prego?<br />'''Drakken''': È cosmico. Mitico. Galattico. Uno schianto. Una bomba. Da paura. Da fusione. {{NDR|Shego lo guarda male}} È molto, molto efficace, va bene!? Senti, devo affinare il mio linguaggio per dare il calcio d'inizio al mio piano! *'''Drakken''': Non so proprio cosa farmene di un esercito di vecchi pensionati. {{NDR|Nana Possible gli porge un vassoio di quadrati al limone}} Ooh! Quadrati al limone!<br />'''Shego''': Forse potrebbe farsi cedere i biglietti ridotti per il cinema. *In un'unica giornata qui sono riuscito a farmi una reputazione di perdente quando invece a casa ci ho messo una vita a coltivarla. ('''Ron''') *'''Ron''': Wade? Come hai fatto a trovarmi mi hai attaccato addosso un microchip?<br />'''Wade''': Ora non è importante. ==Episodio 9, ''Tra gioco e realtà''== *'''Zita''': Un primitivo non può fare questo.<br />'''Ron''': Non sono un primitivo qualunque. *'''Ron''': Sembra che il Signore degli Spettri stia catturando gli altri giocatori.<br />[...]<br />'''Zita''': Coraggio, dobbiamo liberare gli altri.<br />'''Ron''': Perché tutte le ragazze che conosco io sono così? ==Episodio 10, ''Furetto impavido''== *'''Timothy North''': Il Furetto Impavido non ha mai un ruolo secondario!<br />'''Ron''': Allora è perfetto, vede, sono pronto a salire di grado!<br />'''Timothy North''': Tu? Un feroce fante contro fanatici furfanti?<br />'''Ron''': Altroché! ==Episodio 11, ''Lo scambio''== *'''Ron''': {{NDR|parlando di Hirotaka}} Certo, il ragazzo ha fascino, stile e una moto veramente da urlo. Ma sa fare questo?<br />{{NDR|mette in bocca un'intera confezione di patatine}}<br />'''Kim''': Perché dovrebbe volerlo fare? *Perché si tratta sempre di scimmie? Perché non vengo mai aggredito da top-model impazzite!? ('''Ron''') *Se sei capace combatti e basta! ('''Monkey Fist''' a Ron) *È stato un onore per me sconfiggerti, Fukushima. ('''Ron''' a Fukushima) ==Episodio 12a, ''Rufus contro Commodore Barbolo''== *'''Shego''': Allora, qual era il nostro accordo?<br />'''Drakken''': Se avessi voluto un cane avrei dovuto promettere di prendermi cura di lui. Cosa che farò. Più tardi. *Quella sarebbe una ripresa super galattica se non fosse per quel barboncino da 2000 tonnettalte. ('''Ron''') *'''Kim''': D'accordo, so che la cosa potrà sembrarvi strana ma dovete farci entrare, c'è un barboncino mostro che-<br />'''Militare''': Nome?<br />'''Kim''': Commodore Barbolo.<br />'''Militare''': Il tuo nome!<br />'''Kim''': Oh, uh Kim Possible. *'''Ron''': Qual è la verità? Cosa nascondete qui?<br />'''Simms''': Ve lo mostrerò.<br />'''Kim''': Dischi volanti?<br />'''Ron''': Tecnologia aliena?<br />'''Simms''': Eccetera, eccetera.<br />'''Kim''': Vuol dire che tutte le dicerie sono vere?<br />'''Simms''': Dalla prima all'ultima, abbiamo provveduto a creare una storia a copertura negativa e ci siamo assicurati che tutte le fughe di notizie fossero vere al cento per cento!<br />'''Ron''': Allora non è un vero e proprio segreto.<br />'''Simms''': Questo è proprio quello che vogliamo farvi credere. *'''Simms''': Attivo l'autodistruzione della base. Il segreto contenuto nell'Area 51 non dovrà mai essere svelato.<br />'''Ron''': Quale segreto? Ormai tutti sanno già tutto! ==Episodio 12b, ''Il giorno dei pupazzi di neve''== *'''Kim''': Non ti si congelano le mani?<br />'''Ron''': Salsa piccante Bueno Nacho da super-ustione. Tienile in tasca e avrai le mani tostate tutto il giorno.<br />'''Kim''': Pensavo le avessero tolte dalla circolazione.<br />'''Ron''': Ah, si in effetti. Ma ho preso queste delizie prima che il grande capo rinsavisse. ==Episodio 13-14-15, ''Kim Possible – Viaggio nel tempo''== *'''Ron''': Sarà proprio come all'asilo!<br />'''Kim''': Ma senza l'ora del [[pennichella|riposino]].<br />'''Ron''': Ah, il riposino... non sai quello che hai finché non lo perdi.<br />'''Kim''': Ho l'impressione che l'ora del riposino sarà sostituita dall'ora di latino. A proposito, noi studieremo latino tu sai come...<br />'''Ron''': Stai scherzando? Non vedo l'ora di andare a lezione di latino: ballare la salsa, mangiare la salsa... so già cosa sarà la mia tesina: darsi da fare con Jennifer Lopez!<br />'''Kim''': Ron, stiamo parlando della lingua latina. Una lingua morta.<br />'''Ron''': Niente salsa?<br />'''Kim''': Niente Jennifer Lopez. *Ron, non potrei salvare il mondo senza di te. ('''Kim''') *{{NDR|dopo aver sconfitto Kim}}<br />'''Drakken''': Dov'è quel buffone, non si è visto!<br />'''Shego''': E chi lo sa.<br />'''Killigan''': A chi importa? *Non succede niente, perché non succede niente? Dovrebbe succedere qualcosa. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Kim Possible!?<br />'''Monkey Fist''': Perché sei sempre così sorpreso?<br />'''Drakken''': Uhm... non lo so. *Piacere di picchiarti. ('''Shego''') *Questa roba di antica magia è sempre tanto complicata. ('''Ron''') *'''Drakken''': Ah-ha! Sasso batte carta!<br />'''Killigan''': Che dici? Carta batte sasso, lo sanno tutti!<br />'''Drakken''': Quello che dici non ha senso, come può della fragilissima carta battere la naturale densità della pietra? *'''Shego''': Perché non lavorate come una squadra e riattaccate la testa della scimmia assieme.<br />'''Drakken''': Ma io odio condividere.<br />'''Killigan''': Niente condivisione!<br />'''Monkey Fist''': Allora niente condivisione! Tutti e tre insieme! *'''Rufus 3000''': Io sono Rufus 3000, vengo dal futuro.<br />'''Kim''': Tu sei dell'anno 3000?<br />'''Rufus 3000''': No. Ma sono uno dei 3000 discendenti iperevoluti di Rufus primo. *'''Maestra d'asilo''': {{NDR|rimproverando i piccoli Drakken, Killigan e Monkey Fist}} Tre maschietti biricchini! {{NDR|indicando Killigan}} Tu sei un maschietto, vero?<br />'''Baby Killigan''': Certo. *'''Drakken''': Quando la giovane Kim Possible intraprenderà la sua prima missione faremo in modo che fallisca! Stavolta il suo spirito sarà annientato!<br />'''Killigan''': Abbiamo già tentato di annientare il suo spirito, stavolta non potremmo annientare lei?<br />'''Monkey Fist''': Stavolta stranamente la penso come lui. *Ha il potere del viaggio nel tempo... ed è in ritardo. ('''Duff Killigan''' riferito a Monkey Fist) *'''Kim preadolescente''': Ma io che cosa vi ho fatto?<br />'''Drakken''': Ancora niente. Ma lo farai! *Impossibile? Il mio nome dice il contrario. ('''Kim''') *No. Non è possibile. Nella sua folle conquista del potere... Shego ha distrutto il Bueno Nacho. Questa me la pagherai. Hai sentito? Questa volta me la pagherai! ('''Ron''' alla statua di Shego) *'''Ron''': Ahem, scusa strana sfera spaventosa... dove ci stai portando?<br />'''Sfera robot''': Al centro correzione comportamento.<br />'''Kim''': Ma quello non è il liceo?<br />'''Sfera robot''': Preparatevi ad essere privati dell'individualità e dello spirito.<br />'''Ron''': Sì. È il liceo. *'''Rufus 3000''': {{NDR|di fronte ad una platea di discendenti di Rufus}} Rufus primo, ti prego, dispensa la tua saggezza: cosa conta di più nella vita?<br />'''Rufus''': ...uh, il formaggio!<br />{{NDR|la folla applaude}} *Kim Possible, ti credi di essere tutta... blah blah blahbitty blah. ('''Drakken del futuro''') *Non toccarmi la scimmia! ('''Shego/l'Essere Supremo''') *'''Shego/l'Essere Supremo''': Io posseggo il mondo intero. Posso fare tutto.<br />'''Kim''': Ehi, quella è la mia battuta!<br />'''Shego/l'Essere Supremo''': Ma io ho la forza per dimostrarlo. ==Episodio 16, ''Un natale molto probabile''== *'''Ron''': Come hanno potuto eliminare il ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Kim''': {{NDR|porgendogli un regalo}} Forse questo ti tirerà su.<br />'''Ron''': È un pupazzo di neve che insegna ai bambini l'importanza degli amici, della famiglia e a trasformare i cattivi in buoni?<br />'''Kim''': Be'... ehm... no. Ma, ehi... felice Natale! *'''Ron''': Ehi, ho trovato! Il regalo perfetto per Kim il Natale in famiglia!<br />'''Wade''': E allora chi è che andrà a fermare Drakken?<br />'''Ron''': Io!<br />'''Wade''': Oh-oh! *'''Drakken''': Sarà occupata con le decorazioni, e le lucine, e lo zabaione, e il rosbif e le canzoni e flim flanglers! e zoob Zooblers, e...!<br />'''Shego''': Dottor Drakken!<br />'''Drakken''': Cosa?!<br />'''Shego''': Sta straparlando. *{{NDR|Shego se ne va in vacanza e lascia Drakken da solo}}<br />'''Drakken''': Presto io, il Dottor Drakken, dominerò il Natale! Finalmente il mondo avrà un Natale blu! {{NDR|sospira}} Non è divertente quando farnetico da solo. *{{NDR|Ron e Drakken combattono sul pannello di controllo della nave volante di Drakken}}<br />'''Computer''': Iniziare sequenza di emergenza... avvio navicelle di salvataggio... iniziare autodistruzione... iniziare sequenza ora della nanna...<br />{{NDR|si apre uno sportello e ne escono un orsetto peluche, uno spazzolino ed un set di pigiami}}<br />'''Ron''': Un momento, che cosa è stato?<br />'''Drakken''': {{NDR|coprendo quanto emerso dallo sportello}} Non so di che cosa parli!<br />'''Ron''': Prima dell'orsacchiotto!<br />'''Computer''': Autodistruzione tra venti secondi.<br />'''Drakken''': Ah! Che cosa hai fatto!? Era la mia occasione per conquistare il mondo! Voglio solo quello che mi spetta, voglio solo la mia giusta parte!<br />'''Ron''': {{NDR|afferra Drakken per il bavero}} Autodistruzione! Autodistruzione!<br />'''Drakken''': Tranquillo ho le navette di salvataggio.<br />'''Ron''': Le avevi le navette, uomo in blu, le abbiamo lanciate! *{{NDR|Drakken e Ron sono bloccati al Polo Nord}}<br />'''Ron''': Colpa mia!? Non è colpa mia!<br />'''Drakken''': Altroché se è colpa tua!<br />'''Ron''': Perché, avrei dovuto permetterti di conquistare il mondo?<br />'''Drakken''': Nello spirito natalizio, si! *'''Drakken''' {{NDR|al telefono}}: Ah, c'è la segreteria! Um, Pronto, Shego? Sono Drakken, spero che tu ti stia divertendo. Uh, quando hai un momento potresti venire qui al Polo Nord e salvarmi? Per favore! È freddo, ventoso, buio e non abbiamo niente da...!<br />[...]<br />{{NDR|Shego scopre che Drakken le ha pagato le ferie come regalo di Natale}}<br />'''Shego''': {{NDR|leggendo il biglietto d'auguri}} "É il mio modo per ringraziarti di un super-anno e augurarti un Buon Natale. Con tanta malvagità, Dr. Drakken." Oh, che carino! Avrei dovuto rispondere, forse ha lasciato un messaggio! *'''Kim''': Grazie del passaggio signor Nakasumi.<br />'''Nakasumi''': {{NDR|sussurra all'orecchio di Miss Kyoko}}<br />'''Kyoko''': Nakasumi-San dice che è il minimo che possa fare dopo che hai salvato la fabbrica di videogiochi prima di Natale!<br />'''Kim''': Niente di che, spero solo di poter salvare questo Natale. *{{NDR|Drakken e Ron combattono per l'ultima coscia di pollo}}<br />'''Drakken''': Dimmi il tuo prezzo Stoppable, potere? Gloria? Quando avrò conquistato il mondo ti regalerò un continente! Qualunque continente! Non l'Europa! *'''Ron''': Citando un pupazzo di neve molto saggio: "Mettete via i futili problemi..."<br />'''Drakken''': "...E abbracciate il vostro vicino..."<br />'''Ron''' e '''Drakken''': "...E unitevi ai festeggiamenti da una parte all'altra di questa terra meravigliosa!"<br />'''Ron''': Anche tu sei un fan del ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Drakken''': Lo sto registrando!<br />'''Ron''': Come? Non hai saputo? È stato annullato.<br />'''Drakken''': È- co-co- cosa!? No... No... Nooo! Non ci credo!<br />'''Ron''': È vero.<br />'''Drakken''': Una cosa è certa: nella piccola TV del mio cuore il ''Pupazzo di neve Hank'' andrà in onda per sempre! *'''Dr'ssa Possible''': Kim? Dov'è Ron?<br />'''Kim''': {{NDR|piangendo}} Non lo so. ==Episodio 17, ''La regina delle Bibi''== *'''Ron''': Perché non sei un po' più come me? Rilassata, tranquilla...<br />'''Kim''': Un [[bradipo]] senza interessi?<br />'''Ron''': Non insultare il bradipo! Lo sai che fa i suoi bisogni solo una volta a settimana?<br />'''Kim''': Qualche altro fatto divertente sul bradipo?<br />'''Ron''': Ahem... no. No, credo sia tutto. No, aspetta: dorme sottosopra! *'''Ron''': Che cosa c'è di male a lasciare a Bonnie l'organizzazione del ballo?<br />'''Kim''': Bonnie come capo? Ah, non si accontenterebbe di certo! Pretenderebbe la corona! *'''Kim''': Se solo riuscissi a muovermi più in fretta!<br />'''Ron''': Oppure potresti imparare a dire "no".<br />'''Kim''': Io non sono fatta in quel modo, Ron! *'''Bonnie''': Dov'è Kim?<br />'''Ron''': Si muove a un'ipervelocità, proprio come le Bibi.<br />'''Bonnie''': Ah, perché LEI può essere invisibile!? Mi farà pesare anche questo?! *Queste tipacce mi hanno rapito, quando ho chiesto loro di mettermi giù mi hanno risposto: "Bonnie, regna!" e su questo, sai... ho dovuto dar loro ragione. ('''Bonnie''') ==Episodio 18, ''Talento a sorpresa''== *'''Drakken''': {{NDR|esponendo il suo [[Piani dalle serie televisive|piano]] a Kim}} Primo: Verrai siggillata in una scatola di titanio rinforzata, poi verrai gettata in questo baratro senza fondo, poi questo baratro sarà riempito d'acqua, poi squali affamati e un calamaro gigante saranno lasciati liberi nell'acqua e finirai a pezzetti!<br />'''Shego''': Eh!? Aspetti un attimo, se il baratro è senza fondo come si fa a riempirlo d'acqua?<br />{{NDR|pausa}}<br />'''Drakken''': È MOLTO, MOLTO PROFONDO OK!? {{NDR|tira il fiato}} Bene, infine congelerò la superficie dell'acqua con una lastra di ghiaccio glaciale di uno spessore di oltre due metri! {{NDR|a Shego}} Ci sono altre domande?<br />'''Shego''': Uhmm, non si innervosisca così! ==Episodio 19, ''Ritorno al campeggio''== *'''Bonnie''': Io? Russare? Devono essere stati i [[grillo|grilli]]!<br />'''Kim''': Solo se li hai inalati! *Stoppable, torna qui e salvaci, e soprattutto salva me! ('''Bonnie''') ==Episodio 20, ''Forza Team Go''== *'''Hego''': Proteggevamo Go City dal male, ma più combattevamo il male più Shego ne era attratta!<br />'''Ron''': Dal combattimento.<br />'''Kim''': Dal male! *Un rapporto a distanza con un nemico non funziona mai. È stressante per entrambi, ('''Hego''') *{{NDR|dopo che i fratelli di Shego fanno irruzione nel covo di Drakken assieme a Kim e Ron}}<br />'''Drakken''': {{NDR|a Shego}} Credo siano dovute delle presentazioni!<br />'''Ron''': Ciao! Io sono Ron Stoppable, ci conosciamo già, ma tu non ricordi mai il mio nome. *Sai, ho sempre ritenuto che noi fossimo una specie di famiglia malvagia, e le famiglie sono unite, perciò se hai bisogno di me io ci sarò sempre. ('''Drakken''' a Shego) *'''Shego''': Come mai siamo qui?<br />'''Kim''': Ci serviva un posto dove poter pianificare un piano senza che Aviarius ci tenesse d'occhio.<br />'''Hego''': Bene, la torre Go sarebbe stata un posto più che ottimo.<br />'''Kim''': Ah, non credo. Ha un megaschermo su cui il tuo nemico può apparire quando vuole, lui parla a te, tu parli a lui. Non credi che potrebbe-<br />'''Hego''': Usare quella tecnologia per spiarci mentre pianifichiamo le nostre azioni eroiche? Accidenti, quella canaglia! Perché nessuno me l'ha mai detto?<br />'''Shego''': Perché era talmente ovvio... *'''Shego''': Non ce la faccio a resistere, cinque minuti con i miei fratelli e sono pronta a cavar via i miei stessi occhi!<br />'''Kim''': Shego, anch'io ho due fratelli e so quanto possano essere irritanti ma non puoi tirarti indietro!<br />'''Shego''': Davvero? Perché no?<br />'''Kim''': Perché se non lo fai dirò al mondo che una volta tu eri dalla parte dei buoni!<br />'''Shego''': Hh! Non lo faresti!<br />'''Kim''': Ho un sito web e credimi non ho paura di usarlo!<br />'''Shego''': Direi addio alla mia reputazione! *'''Ron''': {{NDR|riferito a Shego}} È sempre stata così irritabile?<br />'''Hego''' e '''Mego''': Oh, si! *Avrai pure la lingua tagliente, sarai pronta alla violenza, ma nel profondo sei ancora un membro del Team Go. Un eroina! ('''Hego''' a Shego) *'''Hego''': Sembra che questo volatile sia pronto per entrare in gabbia!<br />'''Aviarius''': È proprio necessario dirlo ogni volta che mi catturi? *'''Shego''': Sta dicendo che ho il cuore tenero?<br />'''Drakken''': Come una caramella mu, Shego, come una caramella mu. *Riunione club vegetariani soppressa-ta. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 21, ''Una scimmia per amica''== *'''Ron''': Al cane rabbioso non si mette né museruola, né guinzaglio!<br />'''Kim''': E nemmeno il pannolino!<br />'''Ron''': Quella era una partita con due tempi supplementari, non potevo lasciare il campo, mi sono eccitato un pochino e... gli incidenti capitano! *'''Ron''': Accidento, che cos'ho in bocca!?<br />'''Acari''': Peperoncini tostati.<br />'''Ron''': Oh...<br />'''Acari''': E formiche di montagna, deliziose vero?<br />'''Ron''': {{NDR|si sporge dalla macchina per vomitare}}<br />'''Kim''': Forse dovresti guardare prima di mangiare.<br />'''Ron''': Prima d'ora piccante e croccante non mi avevano mai tradito. *Quante scimmie può tollerare un uomo? ('''Ron''') ==Episodio 22, ''L'imbarazzo''== *'''Drakken''': Dico sul serio Shego, questa è l'ultima volta che Kim Possible ostacola i miei piani!<br />'''Shego''': Sì, l'ultima volta per oggi, forse! *'''Shego''': {{NDR|Spiando Kim e Josh}} In effetti è piuttosto carino, approvo!<br />'''Drakken''': Chi sei, sua sorella tutt'a un tratto? ==Episodio 23, ''Il progetto di scienze''== *'''Drakken''': Io sono il Dottor Drakken!<br />'''DNAmy''': Medico o dentista?<br />'''Drakken''': Il cervellone malvagio a un passo dal conquistare il mondo, ti dice niente?<br />'''DNAmy''': Non è il Professor Dementor quello? *{{NDR|cantando}} Drakken e Amy si baciano sull'albero. ('''Shego''' prendendo in giro Drakken) ==Episodio 24, ''Gli Oh Boyz''== *Colui che controlla il telecomando controlla il futuro. ('''Ron''') *Ron Stoppable non segue le mode, è lui che le crea. ('''Ron''') ==Episodio 25a, ''Il giorno dei malati''== *Sono così eccitato che non mi trattengo! ('''Drakken''') *Shego, sembri verde, cioè, più verde del solito! ('''Ron''' rivolto a Shego malata) *'''Ron''': Non capisco questa soap opera!<br />'''Kim''': Che c'è da capire? Il nemico di Felicia ha creato una macchina per scambiare il suo cervello con quello di Brock! ==Episodio 25b, ''La verità fa male''== *'''Wong''': {{NDR|rivolta a Drakken}} Non la capisco affatto.<br />'''Shego''': Benvenuta nel mio mondo. *{{NDR|Shego e Kim combattono sui pattini}}<br />'''Shego''': Ti straccerò in esecuzione tecnica e coreografia artistica!<br />'''Kim''': Avanti, fatti sotto! *{{NDR|Kim prova a mentire dopo essere stata colpita da un raggio della verità}}<br />'''Kim''': Il colore dei miei capelli è- rosso! Il mio cognome è- Possible! Il cielo è- blu! Il wrestling è- una montatura! Nooooo! *{{NDR|Kim penetra nel nuovo nascondiglio di Drakken}}"Costruiremo una fortezza di ghiaccio, li non ci potrà mai trovare!". ('''Shego''' imitando Drakken) *'''Kim''': Questo è il mio peggiore incubo!<br />'''Ron''': Il mio peggior incubo è trovarmi a scuola in mutande!<br />'''Kim''': Quello l'hai fatto per davvero. *La classe ha classe. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Guardate le nostre pupille. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Club delle freddure: iscrivetevi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 26, ''La festa della mamma''== *'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|vedendo il covo di Drakken}} Che cos'è tutta questa roba? È per il tuo show radiofonico?<br />'''Shego''': Show radiofonico?<br />'''Drakken''': Sì... il mio... show radiofonico! Adesso devo rispondere al telefono ai miei ascoltatori! {{NDR|preme un pulsante e comunica con i suoi scagnozzi}} Pronto, ascoltatore? Il consiglio che posso darti è di.. ehm... entrare in contatto con la tua parte femminile, si!<br />{{NDR|gli scagnozzi si guardano confusi}}<br />'''Shego''': {{NDR|a Drakken}} Lo sa, sono confusa!<br />'''Drakken''': E questo, credimi, va benissimo! Certe sensazione sono normali! {{NDR|si avvicina e le sussurra all'orecchio}} Mamma non sa che sono un superfurfante, crede che sia un dottore che da consiglia alla radio! *{{NDR|Kim aiuta la madre in ospedale durante un intervento chirurgico}}<br />'''Dr.ssa Possible''': Mi sei stata di grande aiuto Kimmie, e senza nemmeno svenire!<br />'''Kim''': Ah, ero troppo impegnata a dare di stomaco! *{{NDR|Drakken espone a Shego il suo piano servendosi di un modellino di treno}}<br />'''Mrs. Lipsky''': Non sei un po' troppo grande per giocare ancora coi tuoi trenini ciuff-ciuff?<br />'''Shego''': Non ha tutti i torti dottor ciuff-ciuff!<br />'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|a Drakken}} Non pensi sia ora di sistemarti {{NDR|indica Shego}} e conoscere una brava ragazza?<br />'''Shego''': Oh, um... ICK! *'''Mrs. Lipsky''' {{NDR|dopo che Drakken ha spiegato il suo piano con l'ausilio di un panino}}: Drew Lipsky, quante volte ti ho detto di non giocare con il cibo?<br />'''Drakken''' {{NDR|imbarazzato}}: Il cibo non serve per trastullarsi ma serve allo stomaco per saziarsi!<br />{{NDR|Shego e gli assistenti ridono}} *'''Drakken''': {{NDR|parlando di Kim Possible}} È un rapporto piuttosto complicato cara mamma!<br />'''Mrs. Lipsky''': Questa Kim deve essere una ragazza proprio speciale, eh? {{NDR|rivolta a Shego}} Sembra che tu ti sia fatta sfuggire il mio ragazzo, tesoro!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Oh, accidenti, si ha proprio ragione, come potrò mai perdonarmelo? *'''Drakken''': Kim Possible e sua... sorella?<br />'''Mrs. Possible''': Lo ha detto per corteggiarmi?<br />'''Kim''': No, è che il mio braccio destro lo disorienta! *'''Shego''' {{NDR|sussurrando a Drakken}}: Il trenino ciuff-ciuff stà per raggiungere il mega-burrone!<br />'''Drakken''': Te la stai spassando, dico bene? {{NDR|Shego annuisce}} *'''Mrs. Lipsky''': Drubino, hai sentito quello che ho detto?<br />'''Kim''': Drubino?<br />'''Shego''': Delizioso non è vero?<br />'''Dr.ssa Possible''': Io ti chiamavo sederino d'oro!<br />'''Kim''': Mammaaa! Non davanti a Shego e Drakken! *'''Dr.ssa Possible''': Cosa farebbe adesso, Ron?<br />'''Kim''': Scapperebbe o piangerebbe. ==Episodio 27, ''Motor Ed''== *Non si taglia la [[criniera]] al [[leone]] mentre ruggisce, sul serio! ('''Motor Ed''') *'''Kim''' {{NDR|al telefono}}: Dovìè Ron?<br />'''Motor Ed''': {{NDR|al telefono}} Il tuo amico allampanato? Sì, è qui che ci fa compagnia! Ma la cosa può cambiare, e in fretta. Sul serio!<br />'''Ron''': Kim! Vieni subito qui! Ma prima fa un salto al Bueno Nacho, perché sono molto affamato!<br />'''Asststente di Ed''': Oh, si! Si! Anche per me! Prendimi uno di quei panini farciti con peperoncini e maionese, qualcun altro vuole qualcosa?<br />'''Wade''' {{NDR|digitando sulla tastiera}}: Continua a parlare, li ho quasi rintracciati!<br />'''Motor Ed''': Ehi, rossa, di al tuo amico informatico di non perdere tempo a provare a rintracciarci, gli sto inviando la mappa.<br />{{NDR|dalla stampante di Wade esce una mappa}}<br />'''Wade''': È più intelligente di quanto la sua acconciatura voglia farci credere!<br />'''Motor Ed''': Portami la valvola caricatrice subsonica!<br />'''Kim''': Non ho molta scelta vero?<br />'''Motor Ed''': Sul serio? No! Sul serio! Ci vediamo! Sul serio! ==Episodio 28, ''In vacanza dallo zio Slim''== *'''Shego''': Perché vuole far parte di un club di super-babbioni?<br />'''Drakken''': Per dimostrare che sono io il più genialissimo!<br />'''Shego''': Più genialissimo?!<br />'''Drakken''': Il più brillantante! Lasciamo perdere, sono un genio della scienza non un linguaiolo!<br />'''Shego''': Linguista! *Seduto a un tavolo di babbei sarebbe il migliore. ('''Shego''' a Drakken) *{{NDR|Joss, la cugina di Kim e sua grande fan, dimostra di conoscere Rufus ma non Ron}}<br />'''Ron''': Sono il tipo dalla cui tasca esce fuori Rufus!<br />'''Joss''': Uh... oh, si! Tu sei quello che si perde sempre i pantaloni!<br />'''Ron''': Maddai! È successo solo sei o sette volte! *Ron ha paura praticamente di tutto ma non permette alle sue paure di impedirgli di essere il tuo braccio destro! [...] È chiaro Kim, tu puoi fare qualunque cosa, affrontare quei pericoli e quei furfanti, è come dici tu: niente di che! [...] Invece un ragazzo con tanta paura che si tuffa nell'azione insieme a te... a mio avviso è lui l'unico vero grande eroe! ('''Joss''') ==Episodio 29, ''Ron milionario''== *Se avessi ricevuto un dollaro per ogni mega insulto mi sarei potuto permettere il Nacho megagrande. ('''Ron''') *'''Ron''': Ah, i Naco, la mia geniale e storica creazione per la cucina del Bueno Nacho, in parte taco, in parte nacho, una vera delizia!<br />{{NDR|ron si immagina se stesso in un film in bianco e nero con costumi dell'ottocento}}<br />'''Ron immaginario''': Possible, vieni qui. Ho bisogno di te.<br />'''Kim immaginaria''': Oh, Ronald, è una magnificenza! Questo cambierà il mondo intero!<br />'''Ron immaginario''': Sì. Lo cambierà eccome.<br />{{NDR|si ritoorna alla realtà}}<br />'''Ron''': È così che tu lo ricordi?<br />'''Kim''': Più o meno. *'''Kim''': Apri la busta, Ron. Forse l'assegno copre le spese di un nacho mega-grande.<br />{{NDR|Ron apre la busta}}<br />'''Ron''': È di nuh-nuh-nuh, nove...<br />'''Kim''' e '''Bonnie''': Novantanove milioni di dollari!?<br />'''Bonnie''': {{NDR|passando le dita tra i capelli di Ron}} Ron Stoppable, tu sei proprio un gran fusto!<br />'''Ron''': Lo stai dicendo solo perché sono ricco?<br />'''Bonnie''': Uh-huh.<br />'''Ron''': Forte! *'''Kim''': Lo sai che il denaro non può comprare la felicità?<br />'''Ron''': Ne sei sicura Kim? Cioè, hai mai visto così tanti zeri? *'''Kim''': È peggio di quella volta in cui si tagliò i capelli alla moda.<br />'''Wade''': Vedi il lato positivo: Ron da i numeri più in fretta del solito, quindi si riprenderà più in fretta del solito!<br />'''Kim''': Pensa che si fa chiamare "Il Ron".<br />'''Wade''': O forse l'abbiamo perso per sempre. *Pranzo offerto dal Ron. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 30, ''La tripla s''== *In questo sport c'è un solo obbiettivo, schiacciare il vostro avversario finché non se ne torna strisciando dalla mamma! E adesso divertiamoci! ('''Barkin''') *Questi sono gli ortaggi che coltiviamo noi stessi, qui è dove Junior prepara il filato di cotone per fare i nostri indumenti e qui è dove io raccolgo l'acqua piovana da bere. È una vita semplice ma è una vita sana. ('''Señor Senior Sr.''') ==Episodio 31, ''La riscrittura della storia''== *'''Kim''': Come può una persona che ha fatto del bene diventare così malvagia?<br />'''Dr. Possible''': Ah, non temere Kim, a te non sucederà.<br />'''Kim''': Papà!<br />'''Dr. Possible''': Non ea a questo che volevi arrivare?<br />'''Kim''': No. Ho il sospetto che Mim sia innocente. *{{NDR|Drakken e Shego si trasferiscono nel ''Covo multiproprietà''}}<br />'''Shego''': Mi lasci indovinare, l'inquilino precedente è il Professor Dementor?<br />'''Drakken''': No, uno di nome Demenz.<br />'''Shego''': Si svegli, è il vero nome di Dementor!<br />'''Drakken''': Cioè userebbe un nome falso?<br />'''Shego''': Già, difficile da immaginare, Drew Lipsky? *Ieri gita scolastica al museo di storia. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 02]] g8b0e1p8w3ejfav2tge3l42bam425kl 1408566 1408562 2026-03-27T16:13:01Z BetaKentauri2 106242 1408566 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:San Diego Comic Con 2014-1377 (14587406198).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', seconda stagione. ==Episodio 1, ''Un genio nudo''== *Questo non è il momento per le chiacchiere, questo è il momento di agire! Be', a dire il vero di pensare, il momento di pensare! Seguito subito dopo dall'azione! ('''Drakken''') *'''Drakken''' {{NDR|a Ron}}: Spera che quel congegno apocalittico funzioni altrimenti farai una nuotata coi pesciolini! {{NDR|a Shego}} Pesciolini giusto? Oppure si disce pescetti?<br />'''Shego''': Pesciolini o pescetti?<br />'''Drakken''': Qual è quella giusta?<br />'''Shego''': Sia pesciolini che pescetti sono diminutivi del sostantivo pesce.<br />'''Drakken''': Sei compiaciuta adesso dico bene?<br />'''Shego''': Un pochino. ==Episodio 2, ''Il robot rubato''== *'''Kim''': Ron, sto per dirti qualcosa che non ti ho mai detto prima d'ora.<br />'''Ron''': Cioè?<br />'''Kim''': Tu pensi troppo. ==Episodio 3, ''Due da istruire''== *'''Señor Senior Sr.''': La delusione che provo nei tuoi confronti è incommensurabile figliolo, tuttavia io sono il primo ad ammettere che non è colpa tua.<br />'''Señor Senior Jr.''': Non lo è?<br />'''Señor Senior Sr.''': Non esistono cattivi studenti, solo cattivi insegnanti. Se hai fallito nel diventare un furfante competente è perché io ho fallito nell'insegnamento.<br />'''Señor Senior Jr.''': Bene, non ti porto rancore.<br />'''Señor Senior Sr.''': Per porre rimedio ho deciso di assumere un'istruttrice qualificata!<br />'''Señor Senior Jr.''': Un'istruttrice? Come quella gentile signora che avevi assunto per fare i miei compiti dall'asilo alla maturità?<br />'''Señor Senior Sr.''': No figliolo no, non come miss coniglietta, no! *'''Ron''': Per essere una che disattiva congegni devastatori, sembri piuttosto negata col frullatore.<br />'''Kim''': Ron, questa macchina mi odia!<br />'''Ron''': {{NDR|scuote la testa}} Capta la tua paura. Lascia che lo sbattere delle fruste si amalgami con il battito del suo cuore, tu e il frullatore siete un'unica cosa. *'''Shego''': Un ottimo tempo... per una tartaruga zoppa.<br />'''Señor Senior Sr.''': Junior, ti andrebbe di esercitarci sulle nostre risate malefiche, come una volta?<br />'''Señor Senior Jr.''': Ah, papà ti prego, non vedi che sono una ruga zoppa?<br />'''Shego''': No, ho detto tartaruga. Th! Th! Tartaruga!<br />'''Señor Senior Jr.''': Lo vedi papà, come mi confondi? *Da Ron- siamo aperti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 4, ''Il fattore Ron''== *No, no... davvero hai b-bisogno di Ron? ('''Kim''' interrompendo i titoli di testa) *'''Gemini''': Malvagio Impero Mondiale, conosciuto anche come MIM. È un acronimo.<br />'''Ron''': Mmm... acronimo, è una parola scolastica dovrebbe suonarmi familiare.<br />'''Gemini''': Io sono Gemini!<br />'''Ron''': Scusa, amico non ho capito, come ti chiami tu?<br />'''Gemini''': Gemini.<br />'''Ron''': Ah! È un acronimo.<br />'''Gemini''': Sei davvero sbalorditivo. *'''Dr. Director''': {{NDR|dopo aver spiegato a Kim la storia sua e di Gemini}} Gemini si è sempre risentito del fatto che non l'ho mai trattato come un fratello maggiore.<br />'''Kim''': Ma siete gemelli.<br />'''Dr. Director''': Lui è più grande, di quattro minuti.<br />{{NDR|Gamini nel frattempo ha raccontato la stessa storia a Ron}}<br />'''Gemini''': Quattro minuti, quattro anni... il punto è che io sono il fratello maggiore e questo lei non l'ha mai rispettato!<br />'''Ron''': Non so dirti se concordo ma ammiro la tua passione. *'''Gemini''': {{NDR|puntando un missile dala sua mano robotica}} Permettimi di darti una mano.<br />'''Kim''': Quante volte hai usato questa battuta?<br />'''Gemini''': Ed è ancora fresca! *'''Dr. Director''': Non puoi proprio lasciarmi in pace vero, Sheldon?<br />'''Ron''': Sheldon?<br />'''Gemini''': Il mio nome è Gemini, e questo non ha nulla a che fare con te, Betty!<br />'''Kim''': Betty?<br />'''Dr. Director''': Sì, certo come no. Non raccontare storie. Perché ci tieni così tanto al ''Fattore Ron''?<br />'''Gemini''': Perché... ehm... perché non sono affari che ti riguardano!<br />'''Dr. Director''': Tu vuoi Ron soltanto perché cel'ho io, hai sempre voluto le mie cose!<br />'''Gemini''': Sì, certo! Hai sempre ricevuto giocattoli più belli dei miei!<br />'''Dr. Director''': Ah, bugiardo! Bugiardo! Ricordi la mia bambola boccoli d'oro, eh? Le hai tagliato tutti i capelli, ricordi?<br />'''Gemini''': E va bene, sorellina, ora vediamo cosa ricorda la nostra mamma!<br />'''Dr. Director''': Sei infantile! Trascinare mamma in questa storia!<br />'''Gemini''': Bene, benissimo! Risolviamo la cosa da adulti!<br />{{NDR|iniziano una sparatoria}}<br />'''Kim''': Questo si che è da adulti. ==Episodio 5, ''Problemi alla guida''== *Oggi dietro al volante ci mettiamo e la macchina noi guidiamo! ('''Ron''') *'''Kim''': Te l'ho detto, non è niente di che.<br />'''Ron''': Ah, davvero? Devo ricordarti di Ralph Widdlemehir? È stato bocciato alla scuola guida, ora vive in uno scantinato, fa l'imbalsamatore e va a lavorare in autobus! *'''Shego''': Per uno che dovrebbe essere un genio pazzo, non riesco a vedere un granché del genio!<br />'''Drakken''': Continua così, Shego, e vedrai molto del pazzo!<br />'''Shego''': Oh, sono spaventata. *Tu mi dovrai aiutare con un mio piccolo problema Dr. Freeman. E pagherai anche la mia tintoria. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Perché fai così? Il farneticare è la parte migliore del mio lavoro!<br />'''Shego''': Sì, però è noioso da morire! *'''Kim''': Non sbaglio mai! Mai! Il mio motto è "posso fare qualunque cosa"!<br />'''Ron''': Esatto, puoi fare qualunque cosa tra cui fallire, è la logica. ==Episodio 6a, ''La mostra canina''== *{{NDR|ad una mostra canina Kim e Ron tentano di far passare Rufus per un cane}}<br />'''Giudice''': Non vedo questa razza da nessuna parte sulla lista.<br />'''Ron''': {{NDR|allungando cinque dollari}} Forse può consultare il mio amico presidente Lincoln, magari lui può migliorare la sua vista se capisce che intendo.<br />'''Kim''': Ron, che stai facendo? Questa è una mostra internazionale di prestigio!<br />'''Ron''': E io sto parlando la prestigiosa lingua internazionale del dollaro.<br />'''Kim''': Ron cinque dollari non sono abbastanza per-<br />'''Giudice''': Ah, sì... ecco qui... peruviano senza pelo. Molto bene. {{NDR|intasca il dollaro e fa l'occhiolino}} *'''Kim''': Eccolo è lui: Falsetto Jones!<br />'''Ron''': Secondo te perché si chiama "Falsetto"?<br />'''Falsetto''' {{NDR|con voce stridula}}: Benvenuti agli umani, e alla razza canina, alla mia annuale mostra di cani!<br />'''Kim''': Un incidente con l'elio. ==Episodio 6b, ''Rufus e il Microchip''== *'''Ron''': Numero 432 della mia guida "badare a Rufus": cantare.<br />'''Kim''': Lui canta?<br />'''Ron''': No, tu canti.<br />'''Kim''': E cosa?<br />'''Ron''': "Culla il mio bimbo". A dire il vero lui preferisce "Culla il mio Rufus". *Culla il mio Rufus, dolce tesoro, tra le mie braccia fa sogni d'oro. ('''Ron''' e '''Kim''') ==Episodio 7, ''Un precettore per Kim''== *'''Drakken''': Non farti ingannare dalle placche cromate e dalle ciambelle omaggio Shego, i venditori sentono l'odore di acquirenti inesperti come gli squali sentono l'odore del sangue.<br />'''Shego''': Già... che ne dice di lasciar parlare me? *'''Wally''': Super-furfanti, eh?<br />'''Drakken''': È per la pelle azzurra? Perché me lo chiedono spesso! *'''Drakken''': Shego, che stai facendo?<br />'''Shego''': Cerco il manuale per le istruzioni!<br />'''Drakken''': Il manuale d'istruzioni è per gli incapaci!<br />[...]<br />{{NDR|a seguito di svariati tentativi Drakken allaga la macchina meteo}}<br />'''Drakken''': Sarà meglio cercare il manuale di istruzioni.<br />'''Shego''': Ah, che idea. *'''Drakken''': Ora potrò impadronirmi del Canada con una tempesta!<br />'''Shego''': Perché proprio il Canada?<br />'''Drakken''': Alto grado di istruzione, assistenza sanitaria e città strapulite!<br />'''Shego''': Da quando in qua le importa-<br />'''Drakken''': E tutto questo sarà il mio regno malvagio quando lo avrò ribattezzato Drakanada!<br />'''Shego''': Oh. Un vero scioglilingua. *'''Shego''': Mi chiedo che fine faranno.<br />'''Drakken''': Chi?<br />'''Shego''': I pesci, i pesci dell'acqua che stiamo togliendo dal lago, che fine faranno?<br />'''Drakken''': Loro... uh-ehm... andranno da qualche altra parte, non è importante! *Mi chiamo Stoppable. Ron Stoppable. ('''Ron''') *'''Ron''': Sei una spia?<br />'''Joe''': Una spia canadese! ==Episodio 8, ''Gli anni d'oro''== *'''Shego''': Sta lavorando con grande dedizione vedo.<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questo piano funzionerà proprio alla grande!<br />'''Shego''': Come ha detto prego?<br />'''Drakken''': È cosmico. Mitico. Galattico. Uno schianto. Una bomba. Da paura. Da fusione. {{NDR|Shego lo guarda male}} È molto, molto efficace, va bene!? Senti, devo affinare il mio linguaggio per dare il calcio d'inizio al mio piano! *'''Drakken''': Non so proprio cosa farmene di un esercito di vecchi pensionati. {{NDR|Nana Possible gli porge un vassoio di quadrati al limone}} Ooh! Quadrati al limone!<br />'''Shego''': Forse potrebbe farsi cedere i biglietti ridotti per il cinema. *In un'unica giornata qui sono riuscito a farmi una reputazione di perdente quando invece a casa ci ho messo una vita a coltivarla. ('''Ron''') *'''Ron''': Wade? Come hai fatto a trovarmi mi hai attaccato addosso un microchip?<br />'''Wade''': Ora non è importante. ==Episodio 9, ''Tra gioco e realtà''== *'''Zita''': Un primitivo non può fare questo.<br />'''Ron''': Non sono un primitivo qualunque. *'''Ron''': Sembra che il Signore degli Spettri stia catturando gli altri giocatori.<br />[...]<br />'''Zita''': Coraggio, dobbiamo liberare gli altri.<br />'''Ron''': Perché tutte le ragazze che conosco io sono così? ==Episodio 10, ''Furetto impavido''== *'''Timothy North''': Il Furetto Impavido non ha mai un ruolo secondario!<br />'''Ron''': Allora è perfetto, vede, sono pronto a salire di grado!<br />'''Timothy North''': Tu? Un feroce fante contro fanatici furfanti?<br />'''Ron''': Altroché! ==Episodio 11, ''Lo scambio''== *'''Ron''': {{NDR|parlando di Hirotaka}} Certo, il ragazzo ha fascino, stile e una moto veramente da urlo. Ma sa fare questo?<br />{{NDR|mette in bocca un'intera confezione di patatine}}<br />'''Kim''': Perché dovrebbe volerlo fare? *Perché si tratta sempre di scimmie? Perché non vengo mai aggredito da top-model impazzite!? ('''Ron''') *Se sei capace combatti e basta! ('''Monkey Fist''' a Ron) *È stato un onore per me sconfiggerti, Fukushima. ('''Ron''' a Fukushima) ==Episodio 12a, ''Rufus contro Commodore Barbolo''== *'''Shego''': Allora, qual era il nostro accordo?<br />'''Drakken''': Se avessi voluto un cane avrei dovuto promettere di prendermi cura di lui. Cosa che farò. Più tardi. *Quella sarebbe una ripresa super galattica se non fosse per quel barboncino da 2000 tonnettalte. ('''Ron''') *'''Kim''': D'accordo, so che la cosa potrà sembrarvi strana ma dovete farci entrare, c'è un barboncino mostro che-<br />'''Militare''': Nome?<br />'''Kim''': Commodore Barbolo.<br />'''Militare''': Il tuo nome!<br />'''Kim''': Oh, uh Kim Possible. *'''Ron''': Qual è la verità? Cosa nascondete qui?<br />'''Simms''': Ve lo mostrerò.<br />'''Kim''': Dischi volanti?<br />'''Ron''': Tecnologia aliena?<br />'''Simms''': Eccetera, eccetera.<br />'''Kim''': Vuol dire che tutte le dicerie sono vere?<br />'''Simms''': Dalla prima all'ultima, abbiamo provveduto a creare una storia a copertura negativa e ci siamo assicurati che tutte le fughe di notizie fossero vere al cento per cento!<br />'''Ron''': Allora non è un vero e proprio segreto.<br />'''Simms''': Questo è proprio quello che vogliamo farvi credere. *'''Simms''': Attivo l'autodistruzione della base. Il segreto contenuto nell'Area 51 non dovrà mai essere svelato.<br />'''Ron''': Quale segreto? Ormai tutti sanno già tutto! ==Episodio 12b, ''Il giorno dei pupazzi di neve''== *'''Kim''': Non ti si congelano le mani?<br />'''Ron''': Salsa piccante Bueno Nacho da super-ustione. Tienile in tasca e avrai le mani tostate tutto il giorno.<br />'''Kim''': Pensavo le avessero tolte dalla circolazione.<br />'''Ron''': Ah, si in effetti. Ma ho preso queste delizie prima che il grande capo rinsavisse. ==Episodio 13-14-15, ''Kim Possible – Viaggio nel tempo''== *'''Ron''': Sarà proprio come all'asilo!<br />'''Kim''': Ma senza l'ora del [[pennichella|riposino]].<br />'''Ron''': Ah, il riposino... non sai quello che hai finché non lo perdi.<br />'''Kim''': Ho l'impressione che l'ora del riposino sarà sostituita dall'ora di latino. A proposito, noi studieremo latino tu sai come...<br />'''Ron''': Stai scherzando? Non vedo l'ora di andare a lezione di latino: ballare la salsa, mangiare la salsa... so già cosa sarà la mia tesina: darsi da fare con Jennifer Lopez!<br />'''Kim''': Ron, stiamo parlando della lingua latina. Una lingua morta.<br />'''Ron''': Niente salsa?<br />'''Kim''': Niente Jennifer Lopez. *Ron, non potrei salvare il mondo senza di te. ('''Kim''') *{{NDR|dopo aver sconfitto Kim}}<br />'''Drakken''': Dov'è quel buffone, non si è visto!<br />'''Shego''': E chi lo sa.<br />'''Killigan''': A chi importa? *Non succede niente, perché non succede niente? Dovrebbe succedere qualcosa. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Kim Possible!?<br />'''Monkey Fist''': Perché sei sempre così sorpreso?<br />'''Drakken''': Uhm... non lo so. *Piacere di picchiarti. ('''Shego''') *Questa roba di antica magia è sempre tanto complicata. ('''Ron''') *'''Drakken''': Ah-ha! Sasso batte carta!<br />'''Killigan''': Che dici? Carta batte sasso, lo sanno tutti!<br />'''Drakken''': Quello che dici non ha senso, come può della fragilissima carta battere la naturale densità della pietra? *'''Shego''': Perché non lavorate come una squadra e riattaccate la testa della scimmia assieme.<br />'''Drakken''': Ma io odio condividere.<br />'''Killigan''': Niente condivisione!<br />'''Monkey Fist''': Allora niente condivisione! Tutti e tre insieme! *'''Rufus 3000''': Io sono Rufus 3000, vengo dal futuro.<br />'''Kim''': Tu sei dell'anno 3000?<br />'''Rufus 3000''': No. Ma sono uno dei 3000 discendenti iperevoluti di Rufus primo. *'''Maestra d'asilo''': {{NDR|rimproverando i piccoli Drakken, Killigan e Monkey Fist}} Tre maschietti biricchini! {{NDR|indicando Killigan}} Tu sei un maschietto, vero?<br />'''Baby Killigan''': Certo. *'''Drakken''': Quando la giovane Kim Possible intraprenderà la sua prima missione faremo in modo che fallisca! Stavolta il suo spirito sarà annientato!<br />'''Killigan''': Abbiamo già tentato di annientare il suo spirito, stavolta non potremmo annientare lei?<br />'''Monkey Fist''': Stavolta stranamente la penso come lui. *Ha il potere del viaggio nel tempo... ed è in ritardo. ('''Duff Killigan''' riferito a Monkey Fist) *'''Kim preadolescente''': Ma io che cosa vi ho fatto?<br />'''Drakken''': Ancora niente. Ma lo farai! *Impossibile? Il mio nome dice il contrario. ('''Kim''') *No. Non è possibile. Nella sua folle conquista del potere... Shego ha distrutto il Bueno Nacho. Questa me la pagherai. Hai sentito? Questa volta me la pagherai! ('''Ron''' alla statua di Shego) *'''Ron''': Ahem, scusa strana sfera spaventosa... dove ci stai portando?<br />'''Sfera robot''': Al centro correzione comportamento.<br />'''Kim''': Ma quello non è il liceo?<br />'''Sfera robot''': Preparatevi ad essere privati dell'individualità e dello spirito.<br />'''Ron''': Sì. È il liceo. *'''Rufus 3000''': {{NDR|di fronte ad una platea di discendenti di Rufus}} Rufus primo, ti prego, dispensa la tua saggezza: cosa conta di più nella vita?<br />'''Rufus''': ...uh, il formaggio!<br />{{NDR|la folla applaude}} *Kim Possible, ti credi di essere tutta... blah blah blahbitty blah. ('''Drakken del futuro''') *Non toccarmi la scimmia! ('''Shego/l'Essere Supremo''') *'''Shego/l'Essere Supremo''': Io posseggo il mondo intero. Posso fare tutto.<br />'''Kim''': Ehi, quella è la mia battuta!<br />'''Shego/l'Essere Supremo''': Ma io ho la forza per dimostrarlo. ==Episodio 16, ''Un natale molto probabile''== *'''Ron''': Come hanno potuto eliminare il ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Kim''': {{NDR|porgendogli un regalo}} Forse questo ti tirerà su.<br />'''Ron''': È un pupazzo di neve che insegna ai bambini l'importanza degli amici, della famiglia e a trasformare i cattivi in buoni?<br />'''Kim''': Be'... ehm... no. Ma, ehi... felice Natale! *'''Ron''': Ehi, ho trovato! Il regalo perfetto per Kim il Natale in famiglia!<br />'''Wade''': E allora chi è che andrà a fermare Drakken?<br />'''Ron''': Io!<br />'''Wade''': Oh-oh! *'''Drakken''': Sarà occupata con le decorazioni, e le lucine, e lo zabaione, e il rosbif e le canzoni e flim flanglers! e zoob Zooblers, e...!<br />'''Shego''': Dottor Drakken!<br />'''Drakken''': Cosa?!<br />'''Shego''': Sta straparlando. *{{NDR|Shego se ne va in vacanza e lascia Drakken da solo}}<br />'''Drakken''': Presto io, il Dottor Drakken, dominerò il Natale! Finalmente il mondo avrà un Natale blu! {{NDR|sospira}} Non è divertente quando farnetico da solo. *{{NDR|Ron e Drakken combattono sul pannello di controllo della nave volante di Drakken}}<br />'''Computer''': Iniziare sequenza di emergenza... avvio navicelle di salvataggio... iniziare autodistruzione... iniziare sequenza ora della nanna...<br />{{NDR|si apre uno sportello e ne escono un orsetto peluche, uno spazzolino ed un set di pigiami}}<br />'''Ron''': Un momento, che cosa è stato?<br />'''Drakken''': {{NDR|coprendo quanto emerso dallo sportello}} Non so di che cosa parli!<br />'''Ron''': Prima dell'orsacchiotto!<br />'''Computer''': Autodistruzione tra venti secondi.<br />'''Drakken''': Ah! Che cosa hai fatto!? Era la mia occasione per conquistare il mondo! Voglio solo quello che mi spetta, voglio solo la mia giusta parte!<br />'''Ron''': {{NDR|afferra Drakken per il bavero}} Autodistruzione! Autodistruzione!<br />'''Drakken''': Tranquillo ho le navette di salvataggio.<br />'''Ron''': Le avevi le navette, uomo in blu, le abbiamo lanciate! *{{NDR|Drakken e Ron sono bloccati al Polo Nord}}<br />'''Ron''': Colpa mia!? Non è colpa mia!<br />'''Drakken''': Altroché se è colpa tua!<br />'''Ron''': Perché, avrei dovuto permetterti di conquistare il mondo?<br />'''Drakken''': Nello spirito natalizio, si! *'''Drakken''' {{NDR|al telefono}}: Ah, c'è la segreteria! Um, Pronto, Shego? Sono Drakken, spero che tu ti stia divertendo. Uh, quando hai un momento potresti venire qui al Polo Nord e salvarmi? Per favore! È freddo, ventoso, buio e non abbiamo niente da...!<br />[...]<br />{{NDR|Shego scopre che Drakken le ha pagato le ferie come regalo di Natale}}<br />'''Shego''': {{NDR|leggendo il biglietto d'auguri}} "É il mio modo per ringraziarti di un super-anno e augurarti un Buon Natale. Con tanta malvagità, Dr. Drakken." Oh, che carino! Avrei dovuto rispondere, forse ha lasciato un messaggio! *'''Kim''': Grazie del passaggio signor Nakasumi.<br />'''Nakasumi''': {{NDR|sussurra all'orecchio di Miss Kyoko}}<br />'''Kyoko''': Nakasumi-San dice che è il minimo che possa fare dopo che hai salvato la fabbrica di videogiochi prima di Natale!<br />'''Kim''': Niente di che, spero solo di poter salvare questo Natale. *{{NDR|Drakken e Ron combattono per l'ultima coscia di pollo}}<br />'''Drakken''': Dimmi il tuo prezzo Stoppable, potere? Gloria? Quando avrò conquistato il mondo ti regalerò un continente! Qualunque continente! Non l'Europa! *'''Ron''': Citando un pupazzo di neve molto saggio: "Mettete via i futili problemi..."<br />'''Drakken''': "...E abbracciate il vostro vicino..."<br />'''Ron''' e '''Drakken''': "...E unitevi ai festeggiamenti da una parte all'altra di questa terra meravigliosa!"<br />'''Ron''': Anche tu sei un fan del ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Drakken''': Lo sto registrando!<br />'''Ron''': Come? Non hai saputo? È stato annullato.<br />'''Drakken''': È- co-co- cosa!? No... No... Nooo! Non ci credo!<br />'''Ron''': È vero.<br />'''Drakken''': Una cosa è certa: nella piccola TV del mio cuore il ''Pupazzo di neve Hank'' andrà in onda per sempre! *'''Dr'ssa Possible''': Kim? Dov'è Ron?<br />'''Kim''': {{NDR|piangendo}} Non lo so. ==Episodio 17, ''La regina delle Bibi''== *'''Ron''': Perché non sei un po' più come me? Rilassata, tranquilla...<br />'''Kim''': Un [[bradipo]] senza interessi?<br />'''Ron''': Non insultare il bradipo! Lo sai che fa i suoi bisogni solo una volta a settimana?<br />'''Kim''': Qualche altro fatto divertente sul bradipo?<br />'''Ron''': Ahem... no. No, credo sia tutto. No, aspetta: dorme sottosopra! *'''Ron''': Che cosa c'è di male a lasciare a Bonnie l'organizzazione del ballo?<br />'''Kim''': Bonnie come capo? Ah, non si accontenterebbe di certo! Pretenderebbe la corona! *'''Kim''': Se solo riuscissi a muovermi più in fretta!<br />'''Ron''': Oppure potresti imparare a dire "no".<br />'''Kim''': Io non sono fatta in quel modo, Ron! *'''Bonnie''': Dov'è Kim?<br />'''Ron''': Si muove a un'ipervelocità, proprio come le Bibi.<br />'''Bonnie''': Ah, perché LEI può essere invisibile!? Mi farà pesare anche questo?! *Queste tipacce mi hanno rapito, quando ho chiesto loro di mettermi giù mi hanno risposto: "Bonnie, regna!" e su questo, sai... ho dovuto dar loro ragione. ('''Bonnie''') ==Episodio 18, ''Talento a sorpresa''== *'''Drakken''': {{NDR|esponendo il suo [[Piani dalle serie televisive|piano]] a Kim}} Primo: Verrai siggillata in una scatola di titanio rinforzata, poi verrai gettata in questo baratro senza fondo, poi questo baratro sarà riempito d'acqua, poi squali affamati e un calamaro gigante saranno lasciati liberi nell'acqua e finirai a pezzetti!<br />'''Shego''': Eh!? Aspetti un attimo, se il baratro è senza fondo come si fa a riempirlo d'acqua?<br />{{NDR|pausa}}<br />'''Drakken''': È MOLTO, MOLTO PROFONDO OK!? {{NDR|tira il fiato}} Bene, infine congelerò la superficie dell'acqua con una lastra di ghiaccio glaciale di uno spessore di oltre due metri! {{NDR|a Shego}} Ci sono altre domande?<br />'''Shego''': Uhmm, non si innervosisca così! ==Episodio 19, ''Ritorno al campeggio''== *'''Bonnie''': Io? Russare? Devono essere stati i [[grillo|grilli]]!<br />'''Kim''': Solo se li hai inalati! *Stoppable, torna qui e salvaci, e soprattutto salva me! ('''Bonnie''') ==Episodio 20, ''Forza Team Go''== *'''Hego''': Proteggevamo Go City dal male, ma più combattevamo il male più Shego ne era attratta!<br />'''Ron''': Dal combattimento.<br />'''Kim''': Dal male! *Un rapporto a distanza con un nemico non funziona mai. È stressante per entrambi, ('''Hego''') *{{NDR|dopo che i fratelli di Shego fanno irruzione nel covo di Drakken assieme a Kim e Ron}}<br />'''Drakken''': {{NDR|a Shego}} Credo siano dovute delle presentazioni!<br />'''Ron''': Ciao! Io sono Ron Stoppable, ci conosciamo già, ma tu non ricordi mai il mio nome. *Sai, ho sempre ritenuto che noi fossimo una specie di famiglia malvagia, e le famiglie sono unite, perciò se hai bisogno di me io ci sarò sempre. ('''Drakken''' a Shego) *'''Shego''': Come mai siamo qui?<br />'''Kim''': Ci serviva un posto dove poter pianificare un piano senza che Aviarius ci tenesse d'occhio.<br />'''Hego''': Bene, la torre Go sarebbe stata un posto più che ottimo.<br />'''Kim''': Ah, non credo. Ha un megaschermo su cui il tuo nemico può apparire quando vuole, lui parla a te, tu parli a lui. Non credi che potrebbe-<br />'''Hego''': Usare quella tecnologia per spiarci mentre pianifichiamo le nostre azioni eroiche? Accidenti, quella canaglia! Perché nessuno me l'ha mai detto?<br />'''Shego''': Perché era talmente ovvio... *'''Shego''': Non ce la faccio a resistere, cinque minuti con i miei fratelli e sono pronta a cavar via i miei stessi occhi!<br />'''Kim''': Shego, anch'io ho due fratelli e so quanto possano essere irritanti ma non puoi tirarti indietro!<br />'''Shego''': Davvero? Perché no?<br />'''Kim''': Perché se non lo fai dirò al mondo che una volta tu eri dalla parte dei buoni!<br />'''Shego''': Hh! Non lo faresti!<br />'''Kim''': Ho un sito web e credimi non ho paura di usarlo!<br />'''Shego''': Direi addio alla mia reputazione! *'''Ron''': {{NDR|riferito a Shego}} È sempre stata così irritabile?<br />'''Hego''' e '''Mego''': Oh, si! *Avrai pure la lingua tagliente, sarai pronta alla violenza, ma nel profondo sei ancora un membro del Team Go. Un eroina! ('''Hego''' a Shego) *'''Hego''': Sembra che questo volatile sia pronto per entrare in gabbia!<br />'''Aviarius''': È proprio necessario dirlo ogni volta che mi catturi? *'''Shego''': Sta dicendo che ho il cuore tenero?<br />'''Drakken''': Come una caramella mu, Shego, come una caramella mu. *Riunione club vegetariani soppressa-ta. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 21, ''Una scimmia per amica''== *'''Ron''': Al cane rabbioso non si mette né museruola, né guinzaglio!<br />'''Kim''': E nemmeno il pannolino!<br />'''Ron''': Quella era una partita con due tempi supplementari, non potevo lasciare il campo, mi sono eccitato un pochino e... gli incidenti capitano! *'''Ron''': Accidento, che cos'ho in bocca!?<br />'''Acari''': Peperoncini tostati.<br />'''Ron''': Oh...<br />'''Acari''': E formiche di montagna, deliziose vero?<br />'''Ron''': {{NDR|si sporge dalla macchina per vomitare}}<br />'''Kim''': Forse dovresti guardare prima di mangiare.<br />'''Ron''': Prima d'ora piccante e croccante non mi avevano mai tradito. *Quante scimmie può tollerare un uomo? ('''Ron''') ==Episodio 22, ''L'imbarazzo''== *'''Drakken''': Dico sul serio Shego, questa è l'ultima volta che Kim Possible ostacola i miei piani!<br />'''Shego''': Sì, l'ultima volta per oggi, forse! *'''Shego''': {{NDR|Spiando Kim e Josh}} In effetti è piuttosto carino, approvo!<br />'''Drakken''': Chi sei, sua sorella tutt'a un tratto? ==Episodio 23, ''Il progetto di scienze''== *'''Drakken''': Io sono il Dottor Drakken!<br />'''DNAmy''': Medico o dentista?<br />'''Drakken''': Il cervellone malvagio a un passo dal conquistare il mondo, ti dice niente?<br />'''DNAmy''': Non è il Professor Dementor quello? *{{NDR|cantando}} Drakken e Amy si baciano sull'albero. ('''Shego''' prendendo in giro Drakken) ==Episodio 24, ''Gli Oh Boyz''== *Colui che controlla il telecomando controlla il futuro. ('''Ron''') *Ron Stoppable non segue le mode, è lui che le crea. ('''Ron''') ==Episodio 25a, ''Il giorno dei malati''== *Sono così eccitato che non mi trattengo! ('''Drakken''') *Shego, sembri verde, cioè, più verde del solito! ('''Ron''' rivolto a Shego malata) *'''Ron''': Non capisco questa soap opera!<br />'''Kim''': Che c'è da capire? Il nemico di Felicia ha creato una macchina per scambiare il suo cervello con quello di Brock! ==Episodio 25b, ''La verità fa male''== *'''Wong''': {{NDR|rivolta a Drakken}} Non la capisco affatto.<br />'''Shego''': Benvenuta nel mio mondo. *{{NDR|Shego e Kim combattono sui pattini}}<br />'''Shego''': Ti straccerò in esecuzione tecnica e coreografia artistica!<br />'''Kim''': Avanti, fatti sotto! *{{NDR|Kim prova a mentire dopo essere stata colpita da un raggio della verità}}<br />'''Kim''': Il colore dei miei capelli è- rosso! Il mio cognome è- Possible! Il cielo è- blu! Il wrestling è- una montatura! Nooooo! *{{NDR|Kim penetra nel nuovo nascondiglio di Drakken}}"Costruiremo una fortezza di ghiaccio, li non ci potrà mai trovare!". ('''Shego''' imitando Drakken) *'''Kim''': Questo è il mio peggiore incubo!<br />'''Ron''': Il mio peggior incubo è trovarmi a scuola in mutande!<br />'''Kim''': Quello l'hai fatto per davvero. *La classe ha classe. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Guardate le nostre pupille. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Club delle freddure: iscrivetevi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 26, ''La festa della mamma''== *'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|vedendo il covo di Drakken}} Che cos'è tutta questa roba? È per il tuo show radiofonico?<br />'''Shego''': Show radiofonico?<br />'''Drakken''': Sì... il mio... show radiofonico! Adesso devo rispondere al telefono ai miei ascoltatori! {{NDR|preme un pulsante e comunica con i suoi scagnozzi}} Pronto, ascoltatore? Il consiglio che posso darti è di.. ehm... entrare in contatto con la tua parte femminile, si!<br />{{NDR|gli scagnozzi si guardano confusi}}<br />'''Shego''': {{NDR|a Drakken}} Lo sa, sono confusa!<br />'''Drakken''': E questo, credimi, va benissimo! Certe sensazione sono normali! {{NDR|si avvicina e le sussurra all'orecchio}} Mamma non sa che sono un superfurfante, crede che sia un dottore che da consiglia alla radio! *{{NDR|Kim aiuta la madre in ospedale durante un intervento chirurgico}}<br />'''Dr.ssa Possible''': Mi sei stata di grande aiuto Kimmie, e senza nemmeno svenire!<br />'''Kim''': Ah, ero troppo impegnata a dare di stomaco! *{{NDR|Drakken espone a Shego il suo piano servendosi di un modellino di treno}}<br />'''Mrs. Lipsky''': Non sei un po' troppo grande per giocare ancora coi tuoi trenini ciuff-ciuff?<br />'''Shego''': Non ha tutti i torti dottor ciuff-ciuff!<br />'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|a Drakken}} Non pensi sia ora di sistemarti {{NDR|indica Shego}} e conoscere una brava ragazza?<br />'''Shego''': Oh, um... ICK! *'''Mrs. Lipsky''' {{NDR|dopo che Drakken ha spiegato il suo piano con l'ausilio di un panino}}: Drew Lipsky, quante volte ti ho detto di non giocare con il cibo?<br />'''Drakken''' {{NDR|imbarazzato}}: Il cibo non serve per trastullarsi ma serve allo stomaco per saziarsi!<br />{{NDR|Shego e gli assistenti ridono}} *'''Drakken''': {{NDR|parlando di Kim Possible}} È un rapporto piuttosto complicato cara mamma!<br />'''Mrs. Lipsky''': Questa Kim deve essere una ragazza proprio speciale, eh? {{NDR|rivolta a Shego}} Sembra che tu ti sia fatta sfuggire il mio ragazzo, tesoro!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Oh, accidenti, si ha proprio ragione, come potrò mai perdonarmelo? *'''Drakken''': Kim Possible e sua... sorella?<br />'''Mrs. Possible''': Lo ha detto per corteggiarmi?<br />'''Kim''': No, è che il mio braccio destro lo disorienta! *'''Shego''' {{NDR|sussurrando a Drakken}}: Il trenino ciuff-ciuff sta per raggiungere il mega-burrone!<br />'''Drakken''': Te la stai spassando, dico bene? {{NDR|Shego annuisce}} *'''Mrs. Lipsky''': Drubino, hai sentito quello che ho detto?<br />'''Kim''': Drubino?<br />'''Shego''': Delizioso non è vero?<br />'''Dr.ssa Possible''': Io ti chiamavo sederino d'oro!<br />'''Kim''': Mammaaa! Non davanti a Shego e Drakken! *'''Dr.ssa Possible''': Cosa farebbe adesso, Ron?<br />'''Kim''': Scapperebbe o piangerebbe. ==Episodio 27, ''Motor Ed''== *Non si taglia la [[criniera]] al [[leone]] mentre ruggisce, sul serio! ('''Motor Ed''') *'''Kim''' {{NDR|al telefono}}: Dovìè Ron?<br />'''Motor Ed''': {{NDR|al telefono}} Il tuo amico allampanato? Sì, è qui che ci fa compagnia! Ma la cosa può cambiare, e in fretta. Sul serio!<br />'''Ron''': Kim! Vieni subito qui! Ma prima fa un salto al Bueno Nacho, perché sono molto affamato!<br />'''Asststente di Ed''': Oh, si! Si! Anche per me! Prendimi uno di quei panini farciti con peperoncini e maionese, qualcun altro vuole qualcosa?<br />'''Wade''' {{NDR|digitando sulla tastiera}}: Continua a parlare, li ho quasi rintracciati!<br />'''Motor Ed''': Ehi, rossa, di al tuo amico informatico di non perdere tempo a provare a rintracciarci, gli sto inviando la mappa.<br />{{NDR|dalla stampante di Wade esce una mappa}}<br />'''Wade''': È più intelligente di quanto la sua acconciatura voglia farci credere!<br />'''Motor Ed''': Portami la valvola caricatrice subsonica!<br />'''Kim''': Non ho molta scelta vero?<br />'''Motor Ed''': Sul serio? No! Sul serio! Ci vediamo! Sul serio! ==Episodio 28, ''In vacanza dallo zio Slim''== *'''Shego''': Perché vuole far parte di un club di super-babbioni?<br />'''Drakken''': Per dimostrare che sono io il più genialissimo!<br />'''Shego''': Più genialissimo?!<br />'''Drakken''': Il più brillantante! Lasciamo perdere, sono un genio della scienza non un linguaiolo!<br />'''Shego''': Linguista! *Seduto a un tavolo di babbei sarebbe il migliore. ('''Shego''' a Drakken) *{{NDR|Joss, la cugina di Kim e sua grande fan, dimostra di conoscere Rufus ma non Ron}}<br />'''Ron''': Sono il tipo dalla cui tasca esce fuori Rufus!<br />'''Joss''': Uh... oh, si! Tu sei quello che si perde sempre i pantaloni!<br />'''Ron''': Maddai! È successo solo sei o sette volte! *Ron ha paura praticamente di tutto ma non permette alle sue paure di impedirgli di essere il tuo braccio destro! [...] È chiaro Kim, tu puoi fare qualunque cosa, affrontare quei pericoli e quei furfanti, è come dici tu: niente di che! [...] Invece un ragazzo con tanta paura che si tuffa nell'azione insieme a te... a mio avviso è lui l'unico vero grande eroe! ('''Joss''') ==Episodio 29, ''Ron milionario''== *Se avessi ricevuto un dollaro per ogni mega insulto mi sarei potuto permettere il Nacho megagrande. ('''Ron''') *'''Ron''': Ah, i Naco, la mia geniale e storica creazione per la cucina del Bueno Nacho, in parte taco, in parte nacho, una vera delizia!<br />{{NDR|ron si immagina se stesso in un film in bianco e nero con costumi dell'ottocento}}<br />'''Ron immaginario''': Possible, vieni qui. Ho bisogno di te.<br />'''Kim immaginaria''': Oh, Ronald, è una magnificenza! Questo cambierà il mondo intero!<br />'''Ron immaginario''': Sì. Lo cambierà eccome.<br />{{NDR|si ritoorna alla realtà}}<br />'''Ron''': È così che tu lo ricordi?<br />'''Kim''': Più o meno. *'''Kim''': Apri la busta, Ron. Forse l'assegno copre le spese di un nacho mega-grande.<br />{{NDR|Ron apre la busta}}<br />'''Ron''': È di nuh-nuh-nuh, nove...<br />'''Kim''' e '''Bonnie''': Novantanove milioni di dollari!?<br />'''Bonnie''': {{NDR|passando le dita tra i capelli di Ron}} Ron Stoppable, tu sei proprio un gran fusto!<br />'''Ron''': Lo stai dicendo solo perché sono ricco?<br />'''Bonnie''': Uh-huh.<br />'''Ron''': Forte! *'''Kim''': Lo sai che il denaro non può comprare la felicità?<br />'''Ron''': Ne sei sicura Kim? Cioè, hai mai visto così tanti zeri? *'''Kim''': È peggio di quella volta in cui si tagliò i capelli alla moda.<br />'''Wade''': Vedi il lato positivo: Ron da i numeri più in fretta del solito, quindi si riprenderà più in fretta del solito!<br />'''Kim''': Pensa che si fa chiamare "Il Ron".<br />'''Wade''': O forse l'abbiamo perso per sempre. *Pranzo offerto dal Ron. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 30, ''La tripla s''== *In questo sport c'è un solo obbiettivo, schiacciare il vostro avversario finché non se ne torna strisciando dalla mamma! E adesso divertiamoci! ('''Barkin''') *Questi sono gli ortaggi che coltiviamo noi stessi, qui è dove Junior prepara il filato di cotone per fare i nostri indumenti e qui è dove io raccolgo l'acqua piovana da bere. È una vita semplice ma è una vita sana. ('''Señor Senior Sr.''') ==Episodio 31, ''La riscrittura della storia''== *'''Kim''': Come può una persona che ha fatto del bene diventare così malvagia?<br />'''Dr. Possible''': Ah, non temere Kim, a te non sucederà.<br />'''Kim''': Papà!<br />'''Dr. Possible''': Non ea a questo che volevi arrivare?<br />'''Kim''': No. Ho il sospetto che Mim sia innocente. *{{NDR|Drakken e Shego si trasferiscono nel ''Covo multiproprietà''}}<br />'''Shego''': Mi lasci indovinare, l'inquilino precedente è il Professor Dementor?<br />'''Drakken''': No, uno di nome Demenz.<br />'''Shego''': Si svegli, è il vero nome di Dementor!<br />'''Drakken''': Cioè userebbe un nome falso?<br />'''Shego''': Già, difficile da immaginare, Drew Lipsky? *Ieri gita scolastica al museo di storia. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 02]] hv94kg6gexsi21w1j591k2e079r9428 1408587 1408566 2026-03-27T17:25:09Z BetaKentauri2 106242 1408587 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:San Diego Comic Con 2014-1377 (14587406198).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', seconda stagione. ==Episodio 1, ''Un genio nudo''== *Questo non è il momento per le chiacchiere, questo è il momento di agire! Be', a dire il vero di pensare, il momento di pensare! Seguito subito dopo dall'azione! ('''Drakken''') *'''Drakken''' {{NDR|a Ron}}: Spera che quel congegno apocalittico funzioni altrimenti farai una nuotata coi pesciolini! {{NDR|a Shego}} Pesciolini giusto? Oppure si disce pescetti?<br />'''Shego''': Pesciolini o pescetti?<br />'''Drakken''': Qual è quella giusta?<br />'''Shego''': Sia pesciolini che pescetti sono diminutivi del sostantivo pesce.<br />'''Drakken''': Sei compiaciuta adesso dico bene?<br />'''Shego''': Un pochino. ==Episodio 2, ''Il robot rubato''== *'''Kim''': Ron, sto per dirti qualcosa che non ti ho mai detto prima d'ora.<br />'''Ron''': Cioè?<br />'''Kim''': Tu pensi troppo. ==Episodio 3, ''Due da istruire''== *'''Señor Senior Sr.''': La delusione che provo nei tuoi confronti è incommensurabile figliolo, tuttavia io sono il primo ad ammettere che non è colpa tua.<br />'''Señor Senior Jr.''': Non lo è?<br />'''Señor Senior Sr.''': Non esistono cattivi studenti, solo cattivi insegnanti. Se hai fallito nel diventare un furfante competente è perché io ho fallito nell'insegnamento.<br />'''Señor Senior Jr.''': Bene, non ti porto rancore.<br />'''Señor Senior Sr.''': Per porre rimedio ho deciso di assumere un'istruttrice qualificata!<br />'''Señor Senior Jr.''': Un'istruttrice? Come quella gentile signora che avevi assunto per fare i miei compiti dall'asilo alla maturità?<br />'''Señor Senior Sr.''': No figliolo no, non come miss coniglietta, no! *'''Ron''': Per essere una che disattiva congegni devastatori, sembri piuttosto negata col frullatore.<br />'''Kim''': Ron, questa macchina mi odia!<br />'''Ron''': {{NDR|scuote la testa}} Capta la tua paura. Lascia che lo sbattere delle fruste si amalgami con il battito del suo cuore, tu e il frullatore siete un'unica cosa. *'''Shego''': Un ottimo tempo... per una tartaruga zoppa.<br />'''Señor Senior Sr.''': Junior, ti andrebbe di esercitarci sulle nostre risate malefiche, come una volta?<br />'''Señor Senior Jr.''': Ah, papà ti prego, non vedi che sono una ruga zoppa?<br />'''Shego''': No, ho detto tartaruga. Th! Th! Tartaruga!<br />'''Señor Senior Jr.''': Lo vedi papà, come mi confondi? *Da Ron- siamo aperti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 4, ''Il fattore Ron''== *No, no... davvero hai b-bisogno di Ron? ('''Kim''' interrompendo i titoli di testa) *'''Gemini''': Malvagio Impero Mondiale, conosciuto anche come MIM. È un acronimo.<br />'''Ron''': Mmm... acronimo, è una parola scolastica dovrebbe suonarmi familiare.<br />'''Gemini''': Io sono Gemini!<br />'''Ron''': Scusa, amico non ho capito, come ti chiami tu?<br />'''Gemini''': Gemini.<br />'''Ron''': Ah! È un acronimo.<br />'''Gemini''': Sei davvero sbalorditivo. *'''Dr. Director''': {{NDR|dopo aver spiegato a Kim la storia sua e di Gemini}} Gemini si è sempre risentito del fatto che non l'ho mai trattato come un fratello maggiore.<br />'''Kim''': Ma siete gemelli.<br />'''Dr. Director''': Lui è più grande, di quattro minuti.<br />{{NDR|Gamini nel frattempo ha raccontato la stessa storia a Ron}}<br />'''Gemini''': Quattro minuti, quattro anni... il punto è che io sono il fratello maggiore e questo lei non l'ha mai rispettato!<br />'''Ron''': Non so dirti se concordo ma ammiro la tua passione. *'''Gemini''': {{NDR|puntando un missile dala sua mano robotica}} Permettimi di darti una mano.<br />'''Kim''': Quante volte hai usato questa battuta?<br />'''Gemini''': Ed è ancora fresca! *'''Dr. Director''': Non puoi proprio lasciarmi in pace vero, Sheldon?<br />'''Ron''': Sheldon?<br />'''Gemini''': Il mio nome è Gemini, e questo non ha nulla a che fare con te, Betty!<br />'''Kim''': Betty?<br />'''Dr. Director''': Sì, certo come no. Non raccontare storie. Perché ci tieni così tanto al ''Fattore Ron''?<br />'''Gemini''': Perché... ehm... perché non sono affari che ti riguardano!<br />'''Dr. Director''': Tu vuoi Ron soltanto perché cel'ho io, hai sempre voluto le mie cose!<br />'''Gemini''': Sì, certo! Hai sempre ricevuto giocattoli più belli dei miei!<br />'''Dr. Director''': Ah, bugiardo! Bugiardo! Ricordi la mia bambola boccoli d'oro, eh? Le hai tagliato tutti i capelli, ricordi?<br />'''Gemini''': E va bene, sorellina, ora vediamo cosa ricorda la nostra mamma!<br />'''Dr. Director''': Sei infantile! Trascinare mamma in questa storia!<br />'''Gemini''': Bene, benissimo! Risolviamo la cosa da adulti!<br />{{NDR|iniziano una sparatoria}}<br />'''Kim''': Questo si che è da adulti. ==Episodio 5, ''Problemi alla guida''== *Oggi dietro al volante ci mettiamo e la macchina noi guidiamo! ('''Ron''') *'''Kim''': Te l'ho detto, non è niente di che.<br />'''Ron''': Ah, davvero? Devo ricordarti di Ralph Widdlemehir? È stato bocciato alla scuola guida, ora vive in uno scantinato, fa l'imbalsamatore e va a lavorare in autobus! *'''Shego''': Per uno che dovrebbe essere un genio pazzo, non riesco a vedere un granché del genio!<br />'''Drakken''': Continua così, Shego, e vedrai molto del pazzo!<br />'''Shego''': Oh, sono spaventata. *Tu mi dovrai aiutare con un mio piccolo problema Dr. Freeman. E pagherai anche la mia tintoria. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Perché fai così? Il farneticare è la parte migliore del mio lavoro!<br />'''Shego''': Sì, però è noioso da morire! *'''Kim''': Non sbaglio mai! Mai! Il mio motto è "posso fare qualunque cosa"!<br />'''Ron''': Esatto, puoi fare qualunque cosa tra cui fallire, è la logica. ==Episodio 6a, ''La mostra canina''== *{{NDR|ad una mostra canina Kim e Ron tentano di far passare Rufus per un cane}}<br />'''Giudice''': Non vedo questa razza da nessuna parte sulla lista.<br />'''Ron''': {{NDR|allungando cinque dollari}} Forse può consultare il mio amico presidente Lincoln, magari lui può migliorare la sua vista se capisce che intendo.<br />'''Kim''': Ron, che stai facendo? Questa è una mostra internazionale di prestigio!<br />'''Ron''': E io sto parlando la prestigiosa lingua internazionale del dollaro.<br />'''Kim''': Ron cinque dollari non sono abbastanza per-<br />'''Giudice''': Ah, sì... ecco qui... peruviano senza pelo. Molto bene. {{NDR|intasca il dollaro e fa l'occhiolino}} *'''Kim''': Eccolo è lui: Falsetto Jones!<br />'''Ron''': Secondo te perché si chiama "Falsetto"?<br />'''Falsetto''' {{NDR|con voce stridula}}: Benvenuti agli umani, e alla razza canina, alla mia annuale mostra di cani!<br />'''Kim''': Un incidente con l'elio. ==Episodio 6b, ''Rufus e il Microchip''== *'''Ron''': Numero 432 della mia guida "badare a Rufus": cantare.<br />'''Kim''': Lui canta?<br />'''Ron''': No, tu canti.<br />'''Kim''': E cosa?<br />'''Ron''': "Culla il mio bimbo". A dire il vero lui preferisce "Culla il mio Rufus". *Culla il mio Rufus, dolce tesoro, tra le mie braccia fa sogni d'oro. ('''Ron''' e '''Kim''') ==Episodio 7, ''Un precettore per Kim''== *'''Drakken''': Non farti ingannare dalle placche cromate e dalle ciambelle omaggio Shego, i venditori sentono l'odore di acquirenti inesperti come gli squali sentono l'odore del sangue.<br />'''Shego''': Già... che ne dice di lasciar parlare me? *'''Wally''': Super-furfanti, eh?<br />'''Drakken''': È per la pelle azzurra? Perché me lo chiedono spesso! *'''Drakken''': Shego, che stai facendo?<br />'''Shego''': Cerco il manuale per le istruzioni!<br />'''Drakken''': Il manuale d'istruzioni è per gli incapaci!<br />[...]<br />{{NDR|a seguito di svariati tentativi Drakken allaga la macchina meteo}}<br />'''Drakken''': Sarà meglio cercare il manuale di istruzioni.<br />'''Shego''': Ah, che idea. *'''Drakken''': Ora potrò impadronirmi del Canada con una tempesta!<br />'''Shego''': Perché proprio il Canada?<br />'''Drakken''': Alto grado di istruzione, assistenza sanitaria e città strapulite!<br />'''Shego''': Da quando in qua le importa-<br />'''Drakken''': E tutto questo sarà il mio regno malvagio quando lo avrò ribattezzato Drakanada!<br />'''Shego''': Oh. Un vero scioglilingua. *'''Shego''': Mi chiedo che fine faranno.<br />'''Drakken''': Chi?<br />'''Shego''': I pesci, i pesci dell'acqua che stiamo togliendo dal lago, che fine faranno?<br />'''Drakken''': Loro... uh-ehm... andranno da qualche altra parte, non è importante! *Mi chiamo Stoppable. Ron Stoppable. ('''Ron''') *'''Ron''': Sei una spia?<br />'''Joe''': Una spia canadese! ==Episodio 8, ''Gli anni d'oro''== *'''Shego''': Sta lavorando con grande dedizione vedo.<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questo piano funzionerà proprio alla grande!<br />'''Shego''': Come ha detto prego?<br />'''Drakken''': È cosmico. Mitico. Galattico. Uno schianto. Una bomba. Da paura. Da fusione. {{NDR|Shego lo guarda male}} È molto, molto efficace, va bene!? Senti, devo affinare il mio linguaggio per dare il calcio d'inizio al mio piano! *'''Drakken''': Non so proprio cosa farmene di un esercito di vecchi pensionati. {{NDR|Nana Possible gli porge un vassoio di quadrati al limone}} Ooh! Quadrati al limone!<br />'''Shego''': Forse potrebbe farsi cedere i biglietti ridotti per il cinema. *In un'unica giornata qui sono riuscito a farmi una reputazione di perdente quando invece a casa ci ho messo una vita a coltivarla. ('''Ron''') *'''Ron''': Wade? Come hai fatto a trovarmi mi hai attaccato addosso un microchip?<br />'''Wade''': Ora non è importante. ==Episodio 9, ''Tra gioco e realtà''== *'''Zita''': Un primitivo non può fare questo.<br />'''Ron''': Non sono un primitivo qualunque. *'''Ron''': Sembra che il Signore degli Spettri stia catturando gli altri giocatori.<br />[...]<br />'''Zita''': Coraggio, dobbiamo liberare gli altri.<br />'''Ron''': Perché tutte le ragazze che conosco io sono così? ==Episodio 10, ''Furetto impavido''== *'''Timothy North''': Il Furetto Impavido non ha mai un ruolo secondario!<br />'''Ron''': Allora è perfetto, vede, sono pronto a salire di grado!<br />'''Timothy North''': Tu? Un feroce fante contro fanatici furfanti?<br />'''Ron''': Altroché! ==Episodio 11, ''Lo scambio''== *'''Ron''': {{NDR|parlando di Hirotaka}} Certo, il ragazzo ha fascino, stile e una moto veramente da urlo. Ma sa fare questo?<br />{{NDR|mette in bocca un'intera confezione di patatine}}<br />'''Kim''': Perché dovrebbe volerlo fare? *Perché si tratta sempre di scimmie? Perché non vengo mai aggredito da top-model impazzite!? ('''Ron''') *Se sei capace combatti e basta! ('''Monkey Fist''' a Ron) *È stato un onore per me sconfiggerti, Fukushima. ('''Ron''' a Fukushima) ==Episodio 12a, ''Rufus contro Commodore Barbolo''== *'''Shego''': Allora, qual era il nostro accordo?<br />'''Drakken''': Se avessi voluto un cane avrei dovuto promettere di prendermi cura di lui. Cosa che farò. Più tardi. *Quella sarebbe una ripresa super galattica se non fosse per quel barboncino da 2000 tonnettalte. ('''Ron''') *'''Kim''': D'accordo, so che la cosa potrà sembrarvi strana ma dovete farci entrare, c'è un barboncino mostro che-<br />'''Militare''': Nome?<br />'''Kim''': Commodore Barbolo.<br />'''Militare''': Il tuo nome!<br />'''Kim''': Oh, uh Kim Possible. *'''Ron''': Qual è la verità? Cosa nascondete qui?<br />'''Simms''': Ve lo mostrerò.<br />'''Kim''': Dischi volanti?<br />'''Ron''': Tecnologia aliena?<br />'''Simms''': Eccetera, eccetera.<br />'''Kim''': Vuol dire che tutte le dicerie sono vere?<br />'''Simms''': Dalla prima all'ultima, abbiamo provveduto a creare una storia a copertura negativa e ci siamo assicurati che tutte le fughe di notizie fossero vere al cento per cento!<br />'''Ron''': Allora non è un vero e proprio segreto.<br />'''Simms''': Questo è proprio quello che vogliamo farvi credere. *'''Simms''': Attivo l'autodistruzione della base. Il segreto contenuto nell'Area 51 non dovrà mai essere svelato.<br />'''Ron''': Quale segreto? Ormai tutti sanno già tutto! ==Episodio 12b, ''Il giorno dei pupazzi di neve''== *'''Kim''': Non ti si congelano le mani?<br />'''Ron''': Salsa piccante Bueno Nacho da super-ustione. Tienile in tasca e avrai le mani tostate tutto il giorno.<br />'''Kim''': Pensavo le avessero tolte dalla circolazione.<br />'''Ron''': Ah, si in effetti. Ma ho preso queste delizie prima che il grande capo rinsavisse. ==Episodio 13-14-15, ''Kim Possible – Viaggio nel tempo''== *'''Ron''': Sarà proprio come all'asilo!<br />'''Kim''': Ma senza l'ora del [[pennichella|riposino]].<br />'''Ron''': Ah, il riposino... non sai quello che hai finché non lo perdi.<br />'''Kim''': Ho l'impressione che l'ora del riposino sarà sostituita dall'ora di latino. A proposito, noi studieremo latino tu sai come...<br />'''Ron''': Stai scherzando? Non vedo l'ora di andare a lezione di latino: ballare la salsa, mangiare la salsa... so già cosa sarà la mia tesina: darsi da fare con Jennifer Lopez!<br />'''Kim''': Ron, stiamo parlando della lingua latina. Una lingua morta.<br />'''Ron''': Niente salsa?<br />'''Kim''': Niente Jennifer Lopez. *Ron, non potrei salvare il mondo senza di te. ('''Kim''') *{{NDR|dopo aver sconfitto Kim}}<br />'''Drakken''': Dov'è quel buffone, non si è visto!<br />'''Shego''': E chi lo sa.<br />'''Killigan''': A chi importa? *Non succede niente, perché non succede niente? Dovrebbe succedere qualcosa. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Kim Possible!?<br />'''Monkey Fist''': Perché sei sempre così sorpreso?<br />'''Drakken''': Uhm... non lo so. *Piacere di picchiarti. ('''Shego''') *Questa roba di antica magia è sempre tanto complicata. ('''Ron''') *'''Drakken''': Ah-ha! Sasso batte carta!<br />'''Killigan''': Che dici? Carta batte sasso, lo sanno tutti!<br />'''Drakken''': Quello che dici non ha senso, come può della fragilissima carta battere la naturale densità della pietra? *'''Shego''': Perché non lavorate come una squadra e riattaccate la testa della scimmia assieme.<br />'''Drakken''': Ma io odio condividere.<br />'''Killigan''': Niente condivisione!<br />'''Monkey Fist''': Allora niente condivisione! Tutti e tre insieme! *'''Rufus 3000''': Io sono Rufus 3000, vengo dal futuro.<br />'''Kim''': Tu sei dell'anno 3000?<br />'''Rufus 3000''': No. Ma sono uno dei 3000 discendenti iperevoluti di Rufus primo. *'''Maestra d'asilo''': {{NDR|rimproverando i piccoli Drakken, Killigan e Monkey Fist}} Tre maschietti biricchini! {{NDR|indicando Killigan}} Tu sei un maschietto, vero?<br />'''Baby Killigan''': Certo. *'''Drakken''': Quando la giovane Kim Possible intraprenderà la sua prima missione faremo in modo che fallisca! Stavolta il suo spirito sarà annientato!<br />'''Killigan''': Abbiamo già tentato di annientare il suo spirito, stavolta non potremmo annientare lei?<br />'''Monkey Fist''': Stavolta stranamente la penso come lui. *Ha il potere del viaggio nel tempo... ed è in ritardo. ('''Duff Killigan''' riferito a Monkey Fist) *'''Kim preadolescente''': Ma io che cosa vi ho fatto?<br />'''Drakken''': Ancora niente. Ma lo farai! *Impossibile? Il mio nome dice il contrario. ('''Kim''') *No. Non è possibile. Nella sua folle conquista del potere... Shego ha distrutto il Bueno Nacho. Questa me la pagherai. Hai sentito? Questa volta me la pagherai! ('''Ron''' alla statua di Shego) *'''Ron''': Ahem, scusa strana sfera spaventosa... dove ci stai portando?<br />'''Sfera robot''': Al centro correzione comportamento.<br />'''Kim''': Ma quello non è il liceo?<br />'''Sfera robot''': Preparatevi ad essere privati dell'individualità e dello spirito.<br />'''Ron''': Sì. È il liceo. *'''Rufus 3000''': {{NDR|di fronte ad una platea di discendenti di Rufus}} Rufus primo, ti prego, dispensa la tua saggezza: cosa conta di più nella vita?<br />'''Rufus''': ...uh, il formaggio!<br />{{NDR|la folla applaude}} *Kim Possible, ti credi di essere tutta... blah blah blahbitty blah. ('''Drakken del futuro''') *Non toccarmi la scimmia! ('''Shego/l'Essere Supremo''') *'''Shego/l'Essere Supremo''': Io posseggo il mondo intero. Posso fare tutto.<br />'''Kim''': Ehi, quella è la mia battuta!<br />'''Shego/l'Essere Supremo''': Ma io ho la forza per dimostrarlo. ==Episodio 16, ''Un natale molto probabile''== *'''Ron''': Come hanno potuto eliminare il ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Kim''': {{NDR|porgendogli un regalo}} Forse questo ti tirerà su.<br />'''Ron''': È un pupazzo di neve che insegna ai bambini l'importanza degli amici, della famiglia e a trasformare i cattivi in buoni?<br />'''Kim''': Be'... ehm... no. Ma, ehi... felice Natale! *'''Ron''': Ehi, ho trovato! Il regalo perfetto per Kim il Natale in famiglia!<br />'''Wade''': E allora chi è che andrà a fermare Drakken?<br />'''Ron''': Io!<br />'''Wade''': Oh-oh! *'''Drakken''': Sarà occupata con le decorazioni, e le lucine, e lo zabaione, e il rosbif e le canzoni e flim flanglers! e zoob Zooblers, e...!<br />'''Shego''': Dottor Drakken!<br />'''Drakken''': Cosa?!<br />'''Shego''': Sta straparlando. *{{NDR|Shego se ne va in vacanza e lascia Drakken da solo}}<br />'''Drakken''': Presto io, il Dottor Drakken, dominerò il Natale! Finalmente il mondo avrà un Natale blu! {{NDR|sospira}} Non è divertente quando farnetico da solo. *{{NDR|Ron e Drakken combattono sul pannello di controllo della nave volante di Drakken}}<br />'''Computer''': Iniziare sequenza di emergenza... avvio navicelle di salvataggio... iniziare autodistruzione... iniziare sequenza ora della nanna...<br />{{NDR|si apre uno sportello e ne escono un orsetto peluche, uno spazzolino ed un set di pigiami}}<br />'''Ron''': Un momento, che cosa è stato?<br />'''Drakken''': {{NDR|coprendo quanto emerso dallo sportello}} Non so di che cosa parli!<br />'''Ron''': Prima dell'orsacchiotto!<br />'''Computer''': Autodistruzione tra venti secondi.<br />'''Drakken''': Ah! Che cosa hai fatto!? Era la mia occasione per conquistare il mondo! Voglio solo quello che mi spetta, voglio solo la mia giusta parte!<br />'''Ron''': {{NDR|afferra Drakken per il bavero}} Autodistruzione! Autodistruzione!<br />'''Drakken''': Tranquillo ho le navette di salvataggio.<br />'''Ron''': Le avevi le navette, uomo in blu, le abbiamo lanciate! *{{NDR|Drakken e Ron sono bloccati al Polo Nord}}<br />'''Ron''': Colpa mia!? Non è colpa mia!<br />'''Drakken''': Altroché se è colpa tua!<br />'''Ron''': Perché, avrei dovuto permetterti di conquistare il mondo?<br />'''Drakken''': Nello spirito natalizio, si! *'''Drakken''' {{NDR|al telefono}}: Ah, c'è la segreteria! Um, Pronto, Shego? Sono Drakken, spero che tu ti stia divertendo. Uh, quando hai un momento potresti venire qui al Polo Nord e salvarmi? Per favore! È freddo, ventoso, buio e non abbiamo niente da...!<br />[...]<br />{{NDR|Shego scopre che Drakken le ha pagato le ferie come regalo di Natale}}<br />'''Shego''': {{NDR|leggendo il biglietto d'auguri}} "É il mio modo per ringraziarti di un super-anno e augurarti un Buon Natale. Con tanta malvagità, Dr. Drakken." Oh, che carino! Avrei dovuto rispondere, forse ha lasciato un messaggio! *'''Kim''': Grazie del passaggio signor Nakasumi.<br />'''Nakasumi''': {{NDR|sussurra all'orecchio di Miss Kyoko}}<br />'''Kyoko''': Nakasumi-San dice che è il minimo che possa fare dopo che hai salvato la fabbrica di videogiochi prima di Natale!<br />'''Kim''': Niente di che, spero solo di poter salvare questo Natale. *{{NDR|Drakken e Ron combattono per l'ultima coscia di pollo}}<br />'''Drakken''': Dimmi il tuo prezzo Stoppable, potere? Gloria? Quando avrò conquistato il mondo ti regalerò un continente! Qualunque continente! Non l'Europa! *'''Ron''': Citando un pupazzo di neve molto saggio: "Mettete via i futili problemi..."<br />'''Drakken''': "...E abbracciate il vostro vicino..."<br />'''Ron''' e '''Drakken''': "...E unitevi ai festeggiamenti da una parte all'altra di questa terra meravigliosa!"<br />'''Ron''': Anche tu sei un fan del ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Drakken''': Lo sto registrando!<br />'''Ron''': Come? Non hai saputo? È stato annullato.<br />'''Drakken''': È- co-co- cosa!? No... No... Nooo! Non ci credo!<br />'''Ron''': È vero.<br />'''Drakken''': Una cosa è certa: nella piccola TV del mio cuore il ''Pupazzo di neve Hank'' andrà in onda per sempre! *'''Dr'ssa Possible''': Kim? Dov'è Ron?<br />'''Kim''': {{NDR|piangendo}} Non lo so. ==Episodio 17, ''La regina delle Bibi''== *'''Ron''': Perché non sei un po' più come me? Rilassata, tranquilla...<br />'''Kim''': Un [[bradipo]] senza interessi?<br />'''Ron''': Non insultare il bradipo! Lo sai che fa i suoi bisogni solo una volta a settimana?<br />'''Kim''': Qualche altro fatto divertente sul bradipo?<br />'''Ron''': Ahem... no. No, credo sia tutto. No, aspetta: dorme sottosopra! *'''Ron''': Che cosa c'è di male a lasciare a Bonnie l'organizzazione del ballo?<br />'''Kim''': Bonnie come capo? Ah, non si accontenterebbe di certo! Pretenderebbe la corona! *'''Kim''': Se solo riuscissi a muovermi più in fretta!<br />'''Ron''': Oppure potresti imparare a dire "no".<br />'''Kim''': Io non sono fatta in quel modo, Ron! *'''Bonnie''': Dov'è Kim?<br />'''Ron''': Si muove a un'ipervelocità, proprio come le Bibi.<br />'''Bonnie''': Ah, perché LEI può essere invisibile!? Mi farà pesare anche questo?! *Queste tipacce mi hanno rapito, quando ho chiesto loro di mettermi giù mi hanno risposto: "Bonnie, regna!" e su questo, sai... ho dovuto dar loro ragione. ('''Bonnie''') ==Episodio 18, ''Talento a sorpresa''== *'''Drakken''': {{NDR|esponendo il suo [[Piani dalle serie televisive|piano]] a Kim}} Primo: Verrai siggillata in una scatola di titanio rinforzata, poi verrai gettata in questo baratro senza fondo, poi questo baratro sarà riempito d'acqua, poi squali affamati e un calamaro gigante saranno lasciati liberi nell'acqua e finirai a pezzetti!<br />'''Shego''': Eh!? Aspetti un attimo, se il baratro è senza fondo come si fa a riempirlo d'acqua?<br />{{NDR|pausa}}<br />'''Drakken''': È MOLTO, MOLTO PROFONDO OK!? {{NDR|tira il fiato}} Bene, infine congelerò la superficie dell'acqua con una lastra di ghiaccio glaciale di uno spessore di oltre due metri! {{NDR|a Shego}} Ci sono altre domande?<br />'''Shego''': Uhmm, non si innervosisca così! ==Episodio 19, ''Ritorno al campeggio''== *'''Bonnie''': Io? Russare? Devono essere stati i [[grillo|grilli]]!<br />'''Kim''': Solo se li hai inalati! *Stoppable, torna qui e salvaci, e soprattutto salva me! ('''Bonnie''') ==Episodio 20, ''Forza Team Go''== *'''Hego''': Proteggevamo Go City dal male, ma più combattevamo il male più Shego ne era attratta!<br />'''Ron''': Dal combattimento.<br />'''Kim''': Dal male! *Un rapporto a distanza con un nemico non funziona mai. È stressante per entrambi, ('''Hego''') *{{NDR|dopo che i fratelli di Shego fanno irruzione nel covo di Drakken assieme a Kim e Ron}}<br />'''Drakken''': {{NDR|a Shego}} Credo siano dovute delle presentazioni!<br />'''Ron''': Ciao! Io sono Ron Stoppable, ci conosciamo già, ma tu non ricordi mai il mio nome. *Sai, ho sempre ritenuto che noi fossimo una specie di famiglia malvagia, e le famiglie sono unite, perciò se hai bisogno di me io ci sarò sempre. ('''Drakken''' a Shego) *'''Shego''': Come mai siamo qui?<br />'''Kim''': Ci serviva un posto dove poter pianificare un piano senza che Aviarius ci tenesse d'occhio.<br />'''Hego''': Bene, la torre Go sarebbe stata un posto più che ottimo.<br />'''Kim''': Ah, non credo. Ha un megaschermo su cui il tuo nemico può apparire quando vuole, lui parla a te, tu parli a lui. Non credi che potrebbe-<br />'''Hego''': Usare quella tecnologia per spiarci mentre pianifichiamo le nostre azioni eroiche? Accidenti, quella canaglia! Perché nessuno me l'ha mai detto?<br />'''Shego''': Perché era talmente ovvio... *'''Shego''': Non ce la faccio a resistere, cinque minuti con i miei fratelli e sono pronta a cavar via i miei stessi occhi!<br />'''Kim''': Shego, anch'io ho due fratelli e so quanto possano essere irritanti ma non puoi tirarti indietro!<br />'''Shego''': Davvero? Perché no?<br />'''Kim''': Perché se non lo fai dirò al mondo che una volta tu eri dalla parte dei buoni!<br />'''Shego''': Hh! Non lo faresti!<br />'''Kim''': Ho un sito web e credimi non ho paura di usarlo!<br />'''Shego''': Direi addio alla mia reputazione! *'''Ron''': {{NDR|riferito a Shego}} È sempre stata così irritabile?<br />'''Hego''' e '''Mego''': Oh, si! *Avrai pure la lingua tagliente, sarai pronta alla violenza, ma nel profondo sei ancora un membro del Team Go. Un eroina! ('''Hego''' a Shego) *'''Hego''': Sembra che questo volatile sia pronto per entrare in gabbia!<br />'''Aviarius''': È proprio necessario dirlo ogni volta che mi catturi? *'''Shego''': Sta dicendo che ho il cuore tenero?<br />'''Drakken''': Come una caramella mu, Shego, come una caramella mu. *Riunione club vegetariani soppressa-ta. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 21, ''Una scimmia per amica''== *'''Ron''': Al cane rabbioso non si mette né museruola, né guinzaglio!<br />'''Kim''': E nemmeno il pannolino!<br />'''Ron''': Quella era una partita con due tempi supplementari, non potevo lasciare il campo, mi sono eccitato un pochino e... gli incidenti capitano! *'''Ron''': Accidento, che cos'ho in bocca!?<br />'''Acari''': Peperoncini tostati.<br />'''Ron''': Oh...<br />'''Acari''': E formiche di montagna, deliziose vero?<br />'''Ron''': {{NDR|si sporge dalla macchina per vomitare}}<br />'''Kim''': Forse dovresti guardare prima di mangiare.<br />'''Ron''': Prima d'ora piccante e croccante non mi avevano mai tradito. *Quante scimmie può tollerare un uomo? ('''Ron''') ==Episodio 22, ''L'imbarazzo''== *'''Drakken''': Dico sul serio Shego, questa è l'ultima volta che Kim Possible ostacola i miei piani!<br />'''Shego''': Sì, l'ultima volta per oggi, forse! *'''Shego''': {{NDR|Spiando Kim e Josh}} In effetti è piuttosto carino, approvo!<br />'''Drakken''': Chi sei, sua sorella tutt'a un tratto? ==Episodio 23, ''Il progetto di scienze''== *'''Drakken''': Io sono il Dottor Drakken!<br />'''DNAmy''': Medico o dentista?<br />'''Drakken''': Il cervellone malvagio a un passo dal conquistare il mondo, ti dice niente?<br />'''DNAmy''': Non è il Professor Dementor quello? *{{NDR|cantando}} Drakken e Amy si baciano sull'albero. ('''Shego''' prendendo in giro Drakken) ==Episodio 24, ''Gli Oh Boyz''== *Colui che controlla il telecomando controlla il futuro. ('''Ron''') *Ron Stoppable non segue le mode, è lui che le crea. ('''Ron''') ==Episodio 25a, ''Il giorno dei malati''== *Sono così eccitato che non mi trattengo! ('''Drakken''') *Shego, sembri verde, cioè, più verde del solito! ('''Ron''' rivolto a Shego malata) *'''Ron''': Non capisco questa soap opera!<br />'''Kim''': Che c'è da capire? Il nemico di Felicia ha creato una macchina per scambiare il suo cervello con quello di Brock! ==Episodio 25b, ''La verità fa male''== *'''Wong''': {{NDR|rivolta a Drakken}} Non la capisco affatto.<br />'''Shego''': Benvenuta nel mio mondo. *{{NDR|Shego e Kim combattono sui pattini}}<br />'''Shego''': Ti straccerò in esecuzione tecnica e coreografia artistica!<br />'''Kim''': Avanti, fatti sotto! *{{NDR|Kim prova a mentire dopo essere stata colpita da un raggio della verità}}<br />'''Kim''': Il colore dei miei capelli è- rosso! Il mio cognome è- Possible! Il cielo è- blu! Il wrestling è- una montatura! Nooooo! *{{NDR|Kim penetra nel nuovo nascondiglio di Drakken}}"Costruiremo una fortezza di ghiaccio, li non ci potrà mai trovare!". ('''Shego''' imitando Drakken) *'''Kim''': Questo è il mio peggiore incubo!<br />'''Ron''': Il mio peggior incubo è trovarmi a scuola in mutande!<br />'''Kim''': Quello l'hai fatto per davvero. *La classe ha classe. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Guardate le nostre pupille. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Club delle freddure: iscrivetevi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 26, ''La festa della mamma''== *'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|vedendo il covo di Drakken}} Che cos'è tutta questa roba? È per il tuo show radiofonico?<br />'''Shego''': Show radiofonico?<br />'''Drakken''': Sì... il mio... show radiofonico! Adesso devo rispondere al telefono ai miei ascoltatori! {{NDR|preme un pulsante e comunica con i suoi scagnozzi}} Pronto, ascoltatore? Il consiglio che posso darti è di.. ehm... entrare in contatto con la tua parte femminile, si!<br />{{NDR|gli scagnozzi si guardano confusi}}<br />'''Shego''': {{NDR|a Drakken}} Lo sa, sono confusa!<br />'''Drakken''': E questo, credimi, va benissimo! Certe sensazione sono normali! {{NDR|si avvicina e le sussurra all'orecchio}} Mamma non sa che sono un superfurfante, crede che sia un dottore che da consiglia alla radio! *{{NDR|Kim aiuta la madre in ospedale durante un intervento chirurgico}}<br />'''Dr.ssa Possible''': Mi sei stata di grande aiuto Kimmie, e senza nemmeno svenire!<br />'''Kim''': Ah, ero troppo impegnata a dare di stomaco! *{{NDR|Drakken espone a Shego il suo piano servendosi di un modellino di treno}}<br />'''Mrs. Lipsky''': Non sei un po' troppo grande per giocare ancora coi tuoi trenini ciuff-ciuff?<br />'''Shego''': Non ha tutti i torti dottor ciuff-ciuff!<br />'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|a Drakken}} Non pensi sia ora di sistemarti {{NDR|indica Shego}} e conoscere una brava ragazza?<br />'''Shego''': Oh, um... ICK! *'''Mrs. Lipsky''' {{NDR|dopo che Drakken ha spiegato il suo piano con l'ausilio di un panino}}: Drew Lipsky, quante volte ti ho detto di non giocare con il cibo?<br />'''Drakken''' {{NDR|imbarazzato}}: Il cibo non serve per trastullarsi ma serve allo stomaco per saziarsi!<br />{{NDR|Shego e gli assistenti ridono}} *'''Drakken''': {{NDR|parlando di Kim Possible}} È un rapporto piuttosto complicato cara mamma!<br />'''Mrs. Lipsky''': Questa Kim deve essere una ragazza proprio speciale, eh? {{NDR|rivolta a Shego}} Sembra che tu ti sia fatta sfuggire il mio ragazzo, tesoro!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Oh, accidenti, si ha proprio ragione, come potrò mai perdonarmelo? *'''Drakken''': Kim Possible e sua... sorella?<br />'''Mrs. Possible''': Lo ha detto per corteggiarmi?<br />'''Kim''': No, è che il mio braccio destro lo disorienta! *'''Shego''' {{NDR|sussurrando a Drakken}}: Il trenino ciuff-ciuff sta per raggiungere il mega-burrone!<br />'''Drakken''': Te la stai spassando, dico bene? {{NDR|Shego annuisce}} *'''Mrs. Lipsky''': Drubino, hai sentito quello che ho detto?<br />'''Kim''': Drubino?<br />'''Shego''': Delizioso non è vero?<br />'''Dr.ssa Possible''': Io ti chiamavo sederino d'oro!<br />'''Kim''': Mammaaa! Non davanti a Shego e Drakken! *'''Dr.ssa Possible''': Cosa farebbe adesso, Ron?<br />'''Kim''': Scapperebbe o piangerebbe. ==Episodio 27, ''Motor Ed''== *Non si taglia la [[criniera]] al [[leone]] mentre ruggisce, sul serio! ('''Motor Ed''') *'''Kim''' {{NDR|al telefono}}: Dovìè Ron?<br />'''Motor Ed''': {{NDR|al telefono}} Il tuo amico allampanato? Sì, è qui che ci fa compagnia! Ma la cosa può cambiare, e in fretta. Sul serio!<br />'''Ron''': Kim! Vieni subito qui! Ma prima fa un salto al Bueno Nacho, perché sono molto affamato!<br />'''Asststente di Ed''': Oh, si! Si! Anche per me! Prendimi uno di quei panini farciti con peperoncini e maionese, qualcun altro vuole qualcosa?<br />'''Wade''' {{NDR|digitando sulla tastiera}}: Continua a parlare, li ho quasi rintracciati!<br />'''Motor Ed''': Ehi, rossa, di al tuo amico informatico di non perdere tempo a provare a rintracciarci, gli sto inviando la mappa.<br />{{NDR|dalla stampante di Wade esce una mappa}}<br />'''Wade''': È più intelligente di quanto la sua acconciatura voglia farci credere!<br />'''Motor Ed''': Portami la valvola caricatrice subsonica!<br />'''Kim''': Non ho molta scelta vero?<br />'''Motor Ed''': Sul serio? No! Sul serio! Ci vediamo! Sul serio! ==Episodio 28, ''In vacanza dallo zio Slim''== *'''Shego''': Perché vuole far parte di un club di super-babbioni?<br />'''Drakken''': Per dimostrare che sono io il più genialissimo!<br />'''Shego''': Più genialissimo?!<br />'''Drakken''': Il più brillantante! Lasciamo perdere, sono un genio della scienza non un linguaiolo!<br />'''Shego''': Linguista! *Seduto a un tavolo di babbei sarebbe il migliore. ('''Shego''' a Drakken) *{{NDR|Joss, la cugina di Kim e sua grande fan, dimostra di conoscere Rufus ma non Ron}}<br />'''Ron''': Sono il tipo dalla cui tasca esce fuori Rufus!<br />'''Joss''': Uh... oh, si! Tu sei quello che si perde sempre i pantaloni!<br />'''Ron''': Maddai! È successo solo sei o sette volte! *Ron ha paura praticamente di tutto ma non permette alle sue paure di impedirgli di essere il tuo braccio destro! [...] È chiaro Kim, tu puoi fare qualunque cosa, affrontare quei pericoli e quei furfanti, è come dici tu: niente di che! [...] Invece un ragazzo con tanta paura che si tuffa nell'azione insieme a te... a mio avviso è lui l'unico vero grande eroe! ('''Joss''') ==Episodio 29, ''Ron milionario''== *Se avessi ricevuto un dollaro per ogni mega insulto mi sarei potuto permettere il Nacho megagrande. ('''Ron''') *'''Ron''': Ah, i Nacho, la mia geniale e storica creazione per la cucina del Bueno Nacho, in parte taco, in parte nacho, una vera delizia!<br />{{NDR|ron si immagina se stesso in un film in bianco e nero con costumi dell'ottocento}}<br />'''Ron immaginario''': Possible, vieni qui. Ho bisogno di te.<br />'''Kim immaginaria''': Oh, Ronald, è una magnificenza! Questo cambierà il mondo intero!<br />'''Ron immaginario''': Sì. Lo cambierà eccome.<br />{{NDR|si ritoorna alla realtà}}<br />'''Ron''': È così che tu lo ricordi?<br />'''Kim''': Più o meno. *'''Kim''': Apri la busta, Ron. Forse l'assegno copre le spese di un nacho mega-grande.<br />{{NDR|Ron apre la busta}}<br />'''Ron''': È di nuh-nuh-nuh, nove...<br />'''Kim''' e '''Bonnie''': Novantanove milioni di dollari!?<br />'''Bonnie''': {{NDR|passando le dita tra i capelli di Ron}} Ron Stoppable, tu sei proprio un gran fusto!<br />'''Ron''': Lo stai dicendo solo perché sono ricco?<br />'''Bonnie''': Uh-huh.<br />'''Ron''': Forte! *'''Kim''': Lo sai che il denaro non può comprare la felicità?<br />'''Ron''': Ne sei sicura Kim? Cioè, hai mai visto così tanti zeri? *'''Kim''': È peggio di quella volta in cui si tagliò i capelli alla moda.<br />'''Wade''': Vedi il lato positivo: Ron da i numeri più in fretta del solito, quindi si riprenderà più in fretta del solito!<br />'''Kim''': Pensa che si fa chiamare "Il Ron".<br />'''Wade''': O forse l'abbiamo perso per sempre. *Pranzo offerto dal Ron. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 30, ''La tripla s''== *In questo sport c'è un solo obbiettivo, schiacciare il vostro avversario finché non se ne torna strisciando dalla mamma! E adesso divertiamoci! ('''Barkin''') *Questi sono gli ortaggi che coltiviamo noi stessi, qui è dove Junior prepara il filato di cotone per fare i nostri indumenti e qui è dove io raccolgo l'acqua piovana da bere. È una vita semplice ma è una vita sana. ('''Señor Senior Sr.''') ==Episodio 31, ''La riscrittura della storia''== *'''Kim''': Come può una persona che ha fatto del bene diventare così malvagia?<br />'''Dr. Possible''': Ah, non temere Kim, a te non sucederà.<br />'''Kim''': Papà!<br />'''Dr. Possible''': Non ea a questo che volevi arrivare?<br />'''Kim''': No. Ho il sospetto che Mim sia innocente. *{{NDR|Drakken e Shego si trasferiscono nel ''Covo multiproprietà''}}<br />'''Shego''': Mi lasci indovinare, l'inquilino precedente è il Professor Dementor?<br />'''Drakken''': No, uno di nome Demenz.<br />'''Shego''': Si svegli, è il vero nome di Dementor!<br />'''Drakken''': Cioè userebbe un nome falso?<br />'''Shego''': Già, difficile da immaginare, Drew Lipsky? *Ieri gita scolastica al museo di storia. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 02]] nwy78d2trkjjn1ycp9m9kh8j3uguugn 1408588 1408587 2026-03-27T17:25:49Z BetaKentauri2 106242 1408588 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:San Diego Comic Con 2014-1377 (14587406198).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', seconda stagione. ==Episodio 1, ''Un genio nudo''== *Questo non è il momento per le chiacchiere, questo è il momento di agire! Be', a dire il vero di pensare, il momento di pensare! Seguito subito dopo dall'azione! ('''Drakken''') *'''Drakken''' {{NDR|a Ron}}: Spera che quel congegno apocalittico funzioni altrimenti farai una nuotata coi pesciolini! {{NDR|a Shego}} Pesciolini giusto? Oppure si disce pescetti?<br />'''Shego''': Pesciolini o pescetti?<br />'''Drakken''': Qual è quella giusta?<br />'''Shego''': Sia pesciolini che pescetti sono diminutivi del sostantivo pesce.<br />'''Drakken''': Sei compiaciuta adesso dico bene?<br />'''Shego''': Un pochino. ==Episodio 2, ''Il robot rubato''== *'''Kim''': Ron, sto per dirti qualcosa che non ti ho mai detto prima d'ora.<br />'''Ron''': Cioè?<br />'''Kim''': Tu pensi troppo. ==Episodio 3, ''Due da istruire''== *'''Señor Senior Sr.''': La delusione che provo nei tuoi confronti è incommensurabile figliolo, tuttavia io sono il primo ad ammettere che non è colpa tua.<br />'''Señor Senior Jr.''': Non lo è?<br />'''Señor Senior Sr.''': Non esistono cattivi studenti, solo cattivi insegnanti. Se hai fallito nel diventare un furfante competente è perché io ho fallito nell'insegnamento.<br />'''Señor Senior Jr.''': Bene, non ti porto rancore.<br />'''Señor Senior Sr.''': Per porre rimedio ho deciso di assumere un'istruttrice qualificata!<br />'''Señor Senior Jr.''': Un'istruttrice? Come quella gentile signora che avevi assunto per fare i miei compiti dall'asilo alla maturità?<br />'''Señor Senior Sr.''': No figliolo no, non come miss coniglietta, no! *'''Ron''': Per essere una che disattiva congegni devastatori, sembri piuttosto negata col frullatore.<br />'''Kim''': Ron, questa macchina mi odia!<br />'''Ron''': {{NDR|scuote la testa}} Capta la tua paura. Lascia che lo sbattere delle fruste si amalgami con il battito del suo cuore, tu e il frullatore siete un'unica cosa. *'''Shego''': Un ottimo tempo... per una tartaruga zoppa.<br />'''Señor Senior Sr.''': Junior, ti andrebbe di esercitarci sulle nostre risate malefiche, come una volta?<br />'''Señor Senior Jr.''': Ah, papà ti prego, non vedi che sono una ruga zoppa?<br />'''Shego''': No, ho detto tartaruga. Th! Th! Tartaruga!<br />'''Señor Senior Jr.''': Lo vedi papà, come mi confondi? *Da Ron- siamo aperti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 4, ''Il fattore Ron''== *No, no... davvero hai b-bisogno di Ron? ('''Kim''' interrompendo i titoli di testa) *'''Gemini''': Malvagio Impero Mondiale, conosciuto anche come MIM. È un acronimo.<br />'''Ron''': Mmm... acronimo, è una parola scolastica dovrebbe suonarmi familiare.<br />'''Gemini''': Io sono Gemini!<br />'''Ron''': Scusa, amico non ho capito, come ti chiami tu?<br />'''Gemini''': Gemini.<br />'''Ron''': Ah! È un acronimo.<br />'''Gemini''': Sei davvero sbalorditivo. *'''Dr. Director''': {{NDR|dopo aver spiegato a Kim la storia sua e di Gemini}} Gemini si è sempre risentito del fatto che non l'ho mai trattato come un fratello maggiore.<br />'''Kim''': Ma siete gemelli.<br />'''Dr. Director''': Lui è più grande, di quattro minuti.<br />{{NDR|Gamini nel frattempo ha raccontato la stessa storia a Ron}}<br />'''Gemini''': Quattro minuti, quattro anni... il punto è che io sono il fratello maggiore e questo lei non l'ha mai rispettato!<br />'''Ron''': Non so dirti se concordo ma ammiro la tua passione. *'''Gemini''': {{NDR|puntando un missile dala sua mano robotica}} Permettimi di darti una mano.<br />'''Kim''': Quante volte hai usato questa battuta?<br />'''Gemini''': Ed è ancora fresca! *'''Dr. Director''': Non puoi proprio lasciarmi in pace vero, Sheldon?<br />'''Ron''': Sheldon?<br />'''Gemini''': Il mio nome è Gemini, e questo non ha nulla a che fare con te, Betty!<br />'''Kim''': Betty?<br />'''Dr. Director''': Sì, certo come no. Non raccontare storie. Perché ci tieni così tanto al ''Fattore Ron''?<br />'''Gemini''': Perché... ehm... perché non sono affari che ti riguardano!<br />'''Dr. Director''': Tu vuoi Ron soltanto perché cel'ho io, hai sempre voluto le mie cose!<br />'''Gemini''': Sì, certo! Hai sempre ricevuto giocattoli più belli dei miei!<br />'''Dr. Director''': Ah, bugiardo! Bugiardo! Ricordi la mia bambola boccoli d'oro, eh? Le hai tagliato tutti i capelli, ricordi?<br />'''Gemini''': E va bene, sorellina, ora vediamo cosa ricorda la nostra mamma!<br />'''Dr. Director''': Sei infantile! Trascinare mamma in questa storia!<br />'''Gemini''': Bene, benissimo! Risolviamo la cosa da adulti!<br />{{NDR|iniziano una sparatoria}}<br />'''Kim''': Questo si che è da adulti. ==Episodio 5, ''Problemi alla guida''== *Oggi dietro al volante ci mettiamo e la macchina noi guidiamo! ('''Ron''') *'''Kim''': Te l'ho detto, non è niente di che.<br />'''Ron''': Ah, davvero? Devo ricordarti di Ralph Widdlemehir? È stato bocciato alla scuola guida, ora vive in uno scantinato, fa l'imbalsamatore e va a lavorare in autobus! *'''Shego''': Per uno che dovrebbe essere un genio pazzo, non riesco a vedere un granché del genio!<br />'''Drakken''': Continua così, Shego, e vedrai molto del pazzo!<br />'''Shego''': Oh, sono spaventata. *Tu mi dovrai aiutare con un mio piccolo problema Dr. Freeman. E pagherai anche la mia tintoria. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Perché fai così? Il farneticare è la parte migliore del mio lavoro!<br />'''Shego''': Sì, però è noioso da morire! *'''Kim''': Non sbaglio mai! Mai! Il mio motto è "posso fare qualunque cosa"!<br />'''Ron''': Esatto, puoi fare qualunque cosa tra cui fallire, è la logica. ==Episodio 6a, ''La mostra canina''== *{{NDR|ad una mostra canina Kim e Ron tentano di far passare Rufus per un cane}}<br />'''Giudice''': Non vedo questa razza da nessuna parte sulla lista.<br />'''Ron''': {{NDR|allungando cinque dollari}} Forse può consultare il mio amico presidente Lincoln, magari lui può migliorare la sua vista se capisce che intendo.<br />'''Kim''': Ron, che stai facendo? Questa è una mostra internazionale di prestigio!<br />'''Ron''': E io sto parlando la prestigiosa lingua internazionale del dollaro.<br />'''Kim''': Ron cinque dollari non sono abbastanza per-<br />'''Giudice''': Ah, sì... ecco qui... peruviano senza pelo. Molto bene. {{NDR|intasca il dollaro e fa l'occhiolino}} *'''Kim''': Eccolo è lui: Falsetto Jones!<br />'''Ron''': Secondo te perché si chiama "Falsetto"?<br />'''Falsetto''' {{NDR|con voce stridula}}: Benvenuti agli umani, e alla razza canina, alla mia annuale mostra di cani!<br />'''Kim''': Un incidente con l'elio. ==Episodio 6b, ''Rufus e il Microchip''== *'''Ron''': Numero 432 della mia guida "badare a Rufus": cantare.<br />'''Kim''': Lui canta?<br />'''Ron''': No, tu canti.<br />'''Kim''': E cosa?<br />'''Ron''': "Culla il mio bimbo". A dire il vero lui preferisce "Culla il mio Rufus". *Culla il mio Rufus, dolce tesoro, tra le mie braccia fa sogni d'oro. ('''Ron''' e '''Kim''') ==Episodio 7, ''Un precettore per Kim''== *'''Drakken''': Non farti ingannare dalle placche cromate e dalle ciambelle omaggio Shego, i venditori sentono l'odore di acquirenti inesperti come gli squali sentono l'odore del sangue.<br />'''Shego''': Già... che ne dice di lasciar parlare me? *'''Wally''': Super-furfanti, eh?<br />'''Drakken''': È per la pelle azzurra? Perché me lo chiedono spesso! *'''Drakken''': Shego, che stai facendo?<br />'''Shego''': Cerco il manuale per le istruzioni!<br />'''Drakken''': Il manuale d'istruzioni è per gli incapaci!<br />[...]<br />{{NDR|a seguito di svariati tentativi Drakken allaga la macchina meteo}}<br />'''Drakken''': Sarà meglio cercare il manuale di istruzioni.<br />'''Shego''': Ah, che idea. *'''Drakken''': Ora potrò impadronirmi del Canada con una tempesta!<br />'''Shego''': Perché proprio il Canada?<br />'''Drakken''': Alto grado di istruzione, assistenza sanitaria e città strapulite!<br />'''Shego''': Da quando in qua le importa-<br />'''Drakken''': E tutto questo sarà il mio regno malvagio quando lo avrò ribattezzato Drakanada!<br />'''Shego''': Oh. Un vero scioglilingua. *'''Shego''': Mi chiedo che fine faranno.<br />'''Drakken''': Chi?<br />'''Shego''': I pesci, i pesci dell'acqua che stiamo togliendo dal lago, che fine faranno?<br />'''Drakken''': Loro... uh-ehm... andranno da qualche altra parte, non è importante! *Mi chiamo Stoppable. Ron Stoppable. ('''Ron''') *'''Ron''': Sei una spia?<br />'''Joe''': Una spia canadese! ==Episodio 8, ''Gli anni d'oro''== *'''Shego''': Sta lavorando con grande dedizione vedo.<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questo piano funzionerà proprio alla grande!<br />'''Shego''': Come ha detto prego?<br />'''Drakken''': È cosmico. Mitico. Galattico. Uno schianto. Una bomba. Da paura. Da fusione. {{NDR|Shego lo guarda male}} È molto, molto efficace, va bene!? Senti, devo affinare il mio linguaggio per dare il calcio d'inizio al mio piano! *'''Drakken''': Non so proprio cosa farmene di un esercito di vecchi pensionati. {{NDR|Nana Possible gli porge un vassoio di quadrati al limone}} Ooh! Quadrati al limone!<br />'''Shego''': Forse potrebbe farsi cedere i biglietti ridotti per il cinema. *In un'unica giornata qui sono riuscito a farmi una reputazione di perdente quando invece a casa ci ho messo una vita a coltivarla. ('''Ron''') *'''Ron''': Wade? Come hai fatto a trovarmi mi hai attaccato addosso un microchip?<br />'''Wade''': Ora non è importante. ==Episodio 9, ''Tra gioco e realtà''== *'''Zita''': Un primitivo non può fare questo.<br />'''Ron''': Non sono un primitivo qualunque. *'''Ron''': Sembra che il Signore degli Spettri stia catturando gli altri giocatori.<br />[...]<br />'''Zita''': Coraggio, dobbiamo liberare gli altri.<br />'''Ron''': Perché tutte le ragazze che conosco io sono così? ==Episodio 10, ''Furetto impavido''== *'''Timothy North''': Il Furetto Impavido non ha mai un ruolo secondario!<br />'''Ron''': Allora è perfetto, vede, sono pronto a salire di grado!<br />'''Timothy North''': Tu? Un feroce fante contro fanatici furfanti?<br />'''Ron''': Altroché! ==Episodio 11, ''Lo scambio''== *'''Ron''': {{NDR|parlando di Hirotaka}} Certo, il ragazzo ha fascino, stile e una moto veramente da urlo. Ma sa fare questo?<br />{{NDR|mette in bocca un'intera confezione di patatine}}<br />'''Kim''': Perché dovrebbe volerlo fare? *Perché si tratta sempre di scimmie? Perché non vengo mai aggredito da top-model impazzite!? ('''Ron''') *Se sei capace combatti e basta! ('''Monkey Fist''' a Ron) *È stato un onore per me sconfiggerti, Fukushima. ('''Ron''' a Fukushima) ==Episodio 12a, ''Rufus contro Commodore Barbolo''== *'''Shego''': Allora, qual era il nostro accordo?<br />'''Drakken''': Se avessi voluto un cane avrei dovuto promettere di prendermi cura di lui. Cosa che farò. Più tardi. *Quella sarebbe una ripresa super galattica se non fosse per quel barboncino da 2000 tonnettalte. ('''Ron''') *'''Kim''': D'accordo, so che la cosa potrà sembrarvi strana ma dovete farci entrare, c'è un barboncino mostro che-<br />'''Militare''': Nome?<br />'''Kim''': Commodore Barbolo.<br />'''Militare''': Il tuo nome!<br />'''Kim''': Oh, uh Kim Possible. *'''Ron''': Qual è la verità? Cosa nascondete qui?<br />'''Simms''': Ve lo mostrerò.<br />'''Kim''': Dischi volanti?<br />'''Ron''': Tecnologia aliena?<br />'''Simms''': Eccetera, eccetera.<br />'''Kim''': Vuol dire che tutte le dicerie sono vere?<br />'''Simms''': Dalla prima all'ultima, abbiamo provveduto a creare una storia a copertura negativa e ci siamo assicurati che tutte le fughe di notizie fossero vere al cento per cento!<br />'''Ron''': Allora non è un vero e proprio segreto.<br />'''Simms''': Questo è proprio quello che vogliamo farvi credere. *'''Simms''': Attivo l'autodistruzione della base. Il segreto contenuto nell'Area 51 non dovrà mai essere svelato.<br />'''Ron''': Quale segreto? Ormai tutti sanno già tutto! ==Episodio 12b, ''Il giorno dei pupazzi di neve''== *'''Kim''': Non ti si congelano le mani?<br />'''Ron''': Salsa piccante Bueno Nacho da super-ustione. Tienile in tasca e avrai le mani tostate tutto il giorno.<br />'''Kim''': Pensavo le avessero tolte dalla circolazione.<br />'''Ron''': Ah, si in effetti. Ma ho preso queste delizie prima che il grande capo rinsavisse. ==Episodio 13-14-15, ''Kim Possible – Viaggio nel tempo''== *'''Ron''': Sarà proprio come all'asilo!<br />'''Kim''': Ma senza l'ora del [[pennichella|riposino]].<br />'''Ron''': Ah, il riposino... non sai quello che hai finché non lo perdi.<br />'''Kim''': Ho l'impressione che l'ora del riposino sarà sostituita dall'ora di latino. A proposito, noi studieremo latino tu sai come...<br />'''Ron''': Stai scherzando? Non vedo l'ora di andare a lezione di latino: ballare la salsa, mangiare la salsa... so già cosa sarà la mia tesina: darsi da fare con Jennifer Lopez!<br />'''Kim''': Ron, stiamo parlando della lingua latina. Una lingua morta.<br />'''Ron''': Niente salsa?<br />'''Kim''': Niente Jennifer Lopez. *Ron, non potrei salvare il mondo senza di te. ('''Kim''') *{{NDR|dopo aver sconfitto Kim}}<br />'''Drakken''': Dov'è quel buffone, non si è visto!<br />'''Shego''': E chi lo sa.<br />'''Killigan''': A chi importa? *Non succede niente, perché non succede niente? Dovrebbe succedere qualcosa. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Kim Possible!?<br />'''Monkey Fist''': Perché sei sempre così sorpreso?<br />'''Drakken''': Uhm... non lo so. *Piacere di picchiarti. ('''Shego''') *Questa roba di antica magia è sempre tanto complicata. ('''Ron''') *'''Drakken''': Ah-ha! Sasso batte carta!<br />'''Killigan''': Che dici? Carta batte sasso, lo sanno tutti!<br />'''Drakken''': Quello che dici non ha senso, come può della fragilissima carta battere la naturale densità della pietra? *'''Shego''': Perché non lavorate come una squadra e riattaccate la testa della scimmia assieme.<br />'''Drakken''': Ma io odio condividere.<br />'''Killigan''': Niente condivisione!<br />'''Monkey Fist''': Allora niente condivisione! Tutti e tre insieme! *'''Rufus 3000''': Io sono Rufus 3000, vengo dal futuro.<br />'''Kim''': Tu sei dell'anno 3000?<br />'''Rufus 3000''': No. Ma sono uno dei 3000 discendenti iperevoluti di Rufus primo. *'''Maestra d'asilo''': {{NDR|rimproverando i piccoli Drakken, Killigan e Monkey Fist}} Tre maschietti biricchini! {{NDR|indicando Killigan}} Tu sei un maschietto, vero?<br />'''Baby Killigan''': Certo. *'''Drakken''': Quando la giovane Kim Possible intraprenderà la sua prima missione faremo in modo che fallisca! Stavolta il suo spirito sarà annientato!<br />'''Killigan''': Abbiamo già tentato di annientare il suo spirito, stavolta non potremmo annientare lei?<br />'''Monkey Fist''': Stavolta stranamente la penso come lui. *Ha il potere del viaggio nel tempo... ed è in ritardo. ('''Duff Killigan''' riferito a Monkey Fist) *'''Kim preadolescente''': Ma io che cosa vi ho fatto?<br />'''Drakken''': Ancora niente. Ma lo farai! *Impossibile? Il mio nome dice il contrario. ('''Kim''') *No. Non è possibile. Nella sua folle conquista del potere... Shego ha distrutto il Bueno Nacho. Questa me la pagherai. Hai sentito? Questa volta me la pagherai! ('''Ron''' alla statua di Shego) *'''Ron''': Ahem, scusa strana sfera spaventosa... dove ci stai portando?<br />'''Sfera robot''': Al centro correzione comportamento.<br />'''Kim''': Ma quello non è il liceo?<br />'''Sfera robot''': Preparatevi ad essere privati dell'individualità e dello spirito.<br />'''Ron''': Sì. È il liceo. *'''Rufus 3000''': {{NDR|di fronte ad una platea di discendenti di Rufus}} Rufus primo, ti prego, dispensa la tua saggezza: cosa conta di più nella vita?<br />'''Rufus''': ...uh, il formaggio!<br />{{NDR|la folla applaude}} *Kim Possible, ti credi di essere tutta... blah blah blahbitty blah. ('''Drakken del futuro''') *Non toccarmi la scimmia! ('''Shego/l'Essere Supremo''') *'''Shego/l'Essere Supremo''': Io posseggo il mondo intero. Posso fare tutto.<br />'''Kim''': Ehi, quella è la mia battuta!<br />'''Shego/l'Essere Supremo''': Ma io ho la forza per dimostrarlo. ==Episodio 16, ''Un natale molto probabile''== *'''Ron''': Come hanno potuto eliminare il ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Kim''': {{NDR|porgendogli un regalo}} Forse questo ti tirerà su.<br />'''Ron''': È un pupazzo di neve che insegna ai bambini l'importanza degli amici, della famiglia e a trasformare i cattivi in buoni?<br />'''Kim''': Be'... ehm... no. Ma, ehi... felice Natale! *'''Ron''': Ehi, ho trovato! Il regalo perfetto per Kim il Natale in famiglia!<br />'''Wade''': E allora chi è che andrà a fermare Drakken?<br />'''Ron''': Io!<br />'''Wade''': Oh-oh! *'''Drakken''': Sarà occupata con le decorazioni, e le lucine, e lo zabaione, e il rosbif e le canzoni e flim flanglers! e zoob Zooblers, e...!<br />'''Shego''': Dottor Drakken!<br />'''Drakken''': Cosa?!<br />'''Shego''': Sta straparlando. *{{NDR|Shego se ne va in vacanza e lascia Drakken da solo}}<br />'''Drakken''': Presto io, il Dottor Drakken, dominerò il Natale! Finalmente il mondo avrà un Natale blu! {{NDR|sospira}} Non è divertente quando farnetico da solo. *{{NDR|Ron e Drakken combattono sul pannello di controllo della nave volante di Drakken}}<br />'''Computer''': Iniziare sequenza di emergenza... avvio navicelle di salvataggio... iniziare autodistruzione... iniziare sequenza ora della nanna...<br />{{NDR|si apre uno sportello e ne escono un orsetto peluche, uno spazzolino ed un set di pigiami}}<br />'''Ron''': Un momento, che cosa è stato?<br />'''Drakken''': {{NDR|coprendo quanto emerso dallo sportello}} Non so di che cosa parli!<br />'''Ron''': Prima dell'orsacchiotto!<br />'''Computer''': Autodistruzione tra venti secondi.<br />'''Drakken''': Ah! Che cosa hai fatto!? Era la mia occasione per conquistare il mondo! Voglio solo quello che mi spetta, voglio solo la mia giusta parte!<br />'''Ron''': {{NDR|afferra Drakken per il bavero}} Autodistruzione! Autodistruzione!<br />'''Drakken''': Tranquillo ho le navette di salvataggio.<br />'''Ron''': Le avevi le navette, uomo in blu, le abbiamo lanciate! *{{NDR|Drakken e Ron sono bloccati al Polo Nord}}<br />'''Ron''': Colpa mia!? Non è colpa mia!<br />'''Drakken''': Altroché se è colpa tua!<br />'''Ron''': Perché, avrei dovuto permetterti di conquistare il mondo?<br />'''Drakken''': Nello spirito natalizio, si! *'''Drakken''' {{NDR|al telefono}}: Ah, c'è la segreteria! Um, Pronto, Shego? Sono Drakken, spero che tu ti stia divertendo. Uh, quando hai un momento potresti venire qui al Polo Nord e salvarmi? Per favore! È freddo, ventoso, buio e non abbiamo niente da...!<br />[...]<br />{{NDR|Shego scopre che Drakken le ha pagato le ferie come regalo di Natale}}<br />'''Shego''': {{NDR|leggendo il biglietto d'auguri}} "É il mio modo per ringraziarti di un super-anno e augurarti un Buon Natale. Con tanta malvagità, Dr. Drakken." Oh, che carino! Avrei dovuto rispondere, forse ha lasciato un messaggio! *'''Kim''': Grazie del passaggio signor Nakasumi.<br />'''Nakasumi''': {{NDR|sussurra all'orecchio di Miss Kyoko}}<br />'''Kyoko''': Nakasumi-San dice che è il minimo che possa fare dopo che hai salvato la fabbrica di videogiochi prima di Natale!<br />'''Kim''': Niente di che, spero solo di poter salvare questo Natale. *{{NDR|Drakken e Ron combattono per l'ultima coscia di pollo}}<br />'''Drakken''': Dimmi il tuo prezzo Stoppable, potere? Gloria? Quando avrò conquistato il mondo ti regalerò un continente! Qualunque continente! Non l'Europa! *'''Ron''': Citando un pupazzo di neve molto saggio: "Mettete via i futili problemi..."<br />'''Drakken''': "...E abbracciate il vostro vicino..."<br />'''Ron''' e '''Drakken''': "...E unitevi ai festeggiamenti da una parte all'altra di questa terra meravigliosa!"<br />'''Ron''': Anche tu sei un fan del ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Drakken''': Lo sto registrando!<br />'''Ron''': Come? Non hai saputo? È stato annullato.<br />'''Drakken''': È- co-co- cosa!? No... No... Nooo! Non ci credo!<br />'''Ron''': È vero.<br />'''Drakken''': Una cosa è certa: nella piccola TV del mio cuore il ''Pupazzo di neve Hank'' andrà in onda per sempre! *'''Dr'ssa Possible''': Kim? Dov'è Ron?<br />'''Kim''': {{NDR|piangendo}} Non lo so. ==Episodio 17, ''La regina delle Bibi''== *'''Ron''': Perché non sei un po' più come me? Rilassata, tranquilla...<br />'''Kim''': Un [[bradipo]] senza interessi?<br />'''Ron''': Non insultare il bradipo! Lo sai che fa i suoi bisogni solo una volta a settimana?<br />'''Kim''': Qualche altro fatto divertente sul bradipo?<br />'''Ron''': Ahem... no. No, credo sia tutto. No, aspetta: dorme sottosopra! *'''Ron''': Che cosa c'è di male a lasciare a Bonnie l'organizzazione del ballo?<br />'''Kim''': Bonnie come capo? Ah, non si accontenterebbe di certo! Pretenderebbe la corona! *'''Kim''': Se solo riuscissi a muovermi più in fretta!<br />'''Ron''': Oppure potresti imparare a dire "no".<br />'''Kim''': Io non sono fatta in quel modo, Ron! *'''Bonnie''': Dov'è Kim?<br />'''Ron''': Si muove a un'ipervelocità, proprio come le Bibi.<br />'''Bonnie''': Ah, perché LEI può essere invisibile!? Mi farà pesare anche questo?! *Queste tipacce mi hanno rapito, quando ho chiesto loro di mettermi giù mi hanno risposto: "Bonnie, regna!" e su questo, sai... ho dovuto dar loro ragione. ('''Bonnie''') ==Episodio 18, ''Talento a sorpresa''== *'''Drakken''': {{NDR|esponendo il suo [[Piani dalle serie televisive|piano]] a Kim}} Primo: Verrai siggillata in una scatola di titanio rinforzata, poi verrai gettata in questo baratro senza fondo, poi questo baratro sarà riempito d'acqua, poi squali affamati e un calamaro gigante saranno lasciati liberi nell'acqua e finirai a pezzetti!<br />'''Shego''': Eh!? Aspetti un attimo, se il baratro è senza fondo come si fa a riempirlo d'acqua?<br />{{NDR|pausa}}<br />'''Drakken''': È MOLTO, MOLTO PROFONDO OK!? {{NDR|tira il fiato}} Bene, infine congelerò la superficie dell'acqua con una lastra di ghiaccio glaciale di uno spessore di oltre due metri! {{NDR|a Shego}} Ci sono altre domande?<br />'''Shego''': Uhmm, non si innervosisca così! ==Episodio 19, ''Ritorno al campeggio''== *'''Bonnie''': Io? Russare? Devono essere stati i [[grillo|grilli]]!<br />'''Kim''': Solo se li hai inalati! *Stoppable, torna qui e salvaci, e soprattutto salva me! ('''Bonnie''') ==Episodio 20, ''Forza Team Go''== *'''Hego''': Proteggevamo Go City dal male, ma più combattevamo il male più Shego ne era attratta!<br />'''Ron''': Dal combattimento.<br />'''Kim''': Dal male! *Un rapporto a distanza con un nemico non funziona mai. È stressante per entrambi, ('''Hego''') *{{NDR|dopo che i fratelli di Shego fanno irruzione nel covo di Drakken assieme a Kim e Ron}}<br />'''Drakken''': {{NDR|a Shego}} Credo siano dovute delle presentazioni!<br />'''Ron''': Ciao! Io sono Ron Stoppable, ci conosciamo già, ma tu non ricordi mai il mio nome. *Sai, ho sempre ritenuto che noi fossimo una specie di famiglia malvagia, e le famiglie sono unite, perciò se hai bisogno di me io ci sarò sempre. ('''Drakken''' a Shego) *'''Shego''': Come mai siamo qui?<br />'''Kim''': Ci serviva un posto dove poter pianificare un piano senza che Aviarius ci tenesse d'occhio.<br />'''Hego''': Bene, la torre Go sarebbe stata un posto più che ottimo.<br />'''Kim''': Ah, non credo. Ha un megaschermo su cui il tuo nemico può apparire quando vuole, lui parla a te, tu parli a lui. Non credi che potrebbe-<br />'''Hego''': Usare quella tecnologia per spiarci mentre pianifichiamo le nostre azioni eroiche? Accidenti, quella canaglia! Perché nessuno me l'ha mai detto?<br />'''Shego''': Perché era talmente ovvio... *'''Shego''': Non ce la faccio a resistere, cinque minuti con i miei fratelli e sono pronta a cavar via i miei stessi occhi!<br />'''Kim''': Shego, anch'io ho due fratelli e so quanto possano essere irritanti ma non puoi tirarti indietro!<br />'''Shego''': Davvero? Perché no?<br />'''Kim''': Perché se non lo fai dirò al mondo che una volta tu eri dalla parte dei buoni!<br />'''Shego''': Hh! Non lo faresti!<br />'''Kim''': Ho un sito web e credimi non ho paura di usarlo!<br />'''Shego''': Direi addio alla mia reputazione! *'''Ron''': {{NDR|riferito a Shego}} È sempre stata così irritabile?<br />'''Hego''' e '''Mego''': Oh, si! *Avrai pure la lingua tagliente, sarai pronta alla violenza, ma nel profondo sei ancora un membro del Team Go. Un eroina! ('''Hego''' a Shego) *'''Hego''': Sembra che questo volatile sia pronto per entrare in gabbia!<br />'''Aviarius''': È proprio necessario dirlo ogni volta che mi catturi? *'''Shego''': Sta dicendo che ho il cuore tenero?<br />'''Drakken''': Come una caramella mu, Shego, come una caramella mu. *Riunione club vegetariani soppressa-ta. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 21, ''Una scimmia per amica''== *'''Ron''': Al cane rabbioso non si mette né museruola, né guinzaglio!<br />'''Kim''': E nemmeno il pannolino!<br />'''Ron''': Quella era una partita con due tempi supplementari, non potevo lasciare il campo, mi sono eccitato un pochino e... gli incidenti capitano! *'''Ron''': Accidento, che cos'ho in bocca!?<br />'''Acari''': Peperoncini tostati.<br />'''Ron''': Oh...<br />'''Acari''': E formiche di montagna, deliziose vero?<br />'''Ron''': {{NDR|si sporge dalla macchina per vomitare}}<br />'''Kim''': Forse dovresti guardare prima di mangiare.<br />'''Ron''': Prima d'ora piccante e croccante non mi avevano mai tradito. *Quante scimmie può tollerare un uomo? ('''Ron''') ==Episodio 22, ''L'imbarazzo''== *'''Drakken''': Dico sul serio Shego, questa è l'ultima volta che Kim Possible ostacola i miei piani!<br />'''Shego''': Sì, l'ultima volta per oggi, forse! *'''Shego''': {{NDR|Spiando Kim e Josh}} In effetti è piuttosto carino, approvo!<br />'''Drakken''': Chi sei, sua sorella tutt'a un tratto? ==Episodio 23, ''Il progetto di scienze''== *'''Drakken''': Io sono il Dottor Drakken!<br />'''DNAmy''': Medico o dentista?<br />'''Drakken''': Il cervellone malvagio a un passo dal conquistare il mondo, ti dice niente?<br />'''DNAmy''': Non è il Professor Dementor quello? *{{NDR|cantando}} Drakken e Amy si baciano sull'albero. ('''Shego''' prendendo in giro Drakken) ==Episodio 24, ''Gli Oh Boyz''== *Colui che controlla il telecomando controlla il futuro. ('''Ron''') *Ron Stoppable non segue le mode, è lui che le crea. ('''Ron''') ==Episodio 25a, ''Il giorno dei malati''== *Sono così eccitato che non mi trattengo! ('''Drakken''') *Shego, sembri verde, cioè, più verde del solito! ('''Ron''' rivolto a Shego malata) *'''Ron''': Non capisco questa soap opera!<br />'''Kim''': Che c'è da capire? Il nemico di Felicia ha creato una macchina per scambiare il suo cervello con quello di Brock! ==Episodio 25b, ''La verità fa male''== *'''Wong''': {{NDR|rivolta a Drakken}} Non la capisco affatto.<br />'''Shego''': Benvenuta nel mio mondo. *{{NDR|Shego e Kim combattono sui pattini}}<br />'''Shego''': Ti straccerò in esecuzione tecnica e coreografia artistica!<br />'''Kim''': Avanti, fatti sotto! *{{NDR|Kim prova a mentire dopo essere stata colpita da un raggio della verità}}<br />'''Kim''': Il colore dei miei capelli è- rosso! Il mio cognome è- Possible! Il cielo è- blu! Il wrestling è- una montatura! Nooooo! *{{NDR|Kim penetra nel nuovo nascondiglio di Drakken}}"Costruiremo una fortezza di ghiaccio, li non ci potrà mai trovare!". ('''Shego''' imitando Drakken) *'''Kim''': Questo è il mio peggiore incubo!<br />'''Ron''': Il mio peggior incubo è trovarmi a scuola in mutande!<br />'''Kim''': Quello l'hai fatto per davvero. *La classe ha classe. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Guardate le nostre pupille. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Club delle freddure: iscrivetevi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 26, ''La festa della mamma''== *'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|vedendo il covo di Drakken}} Che cos'è tutta questa roba? È per il tuo show radiofonico?<br />'''Shego''': Show radiofonico?<br />'''Drakken''': Sì... il mio... show radiofonico! Adesso devo rispondere al telefono ai miei ascoltatori! {{NDR|preme un pulsante e comunica con i suoi scagnozzi}} Pronto, ascoltatore? Il consiglio che posso darti è di.. ehm... entrare in contatto con la tua parte femminile, si!<br />{{NDR|gli scagnozzi si guardano confusi}}<br />'''Shego''': {{NDR|a Drakken}} Lo sa, sono confusa!<br />'''Drakken''': E questo, credimi, va benissimo! Certe sensazione sono normali! {{NDR|si avvicina e le sussurra all'orecchio}} Mamma non sa che sono un superfurfante, crede che sia un dottore che da consiglia alla radio! *{{NDR|Kim aiuta la madre in ospedale durante un intervento chirurgico}}<br />'''Dr.ssa Possible''': Mi sei stata di grande aiuto Kimmie, e senza nemmeno svenire!<br />'''Kim''': Ah, ero troppo impegnata a dare di stomaco! *{{NDR|Drakken espone a Shego il suo piano servendosi di un modellino di treno}}<br />'''Mrs. Lipsky''': Non sei un po' troppo grande per giocare ancora coi tuoi trenini ciuff-ciuff?<br />'''Shego''': Non ha tutti i torti dottor ciuff-ciuff!<br />'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|a Drakken}} Non pensi sia ora di sistemarti {{NDR|indica Shego}} e conoscere una brava ragazza?<br />'''Shego''': Oh, um... ICK! *'''Mrs. Lipsky''' {{NDR|dopo che Drakken ha spiegato il suo piano con l'ausilio di un panino}}: Drew Lipsky, quante volte ti ho detto di non giocare con il cibo?<br />'''Drakken''' {{NDR|imbarazzato}}: Il cibo non serve per trastullarsi ma serve allo stomaco per saziarsi!<br />{{NDR|Shego e gli assistenti ridono}} *'''Drakken''': {{NDR|parlando di Kim Possible}} È un rapporto piuttosto complicato cara mamma!<br />'''Mrs. Lipsky''': Questa Kim deve essere una ragazza proprio speciale, eh? {{NDR|rivolta a Shego}} Sembra che tu ti sia fatta sfuggire il mio ragazzo, tesoro!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Oh, accidenti, si ha proprio ragione, come potrò mai perdonarmelo? *'''Drakken''': Kim Possible e sua... sorella?<br />'''Mrs. Possible''': Lo ha detto per corteggiarmi?<br />'''Kim''': No, è che il mio braccio destro lo disorienta! *'''Shego''' {{NDR|sussurrando a Drakken}}: Il trenino ciuff-ciuff sta per raggiungere il mega-burrone!<br />'''Drakken''': Te la stai spassando, dico bene? {{NDR|Shego annuisce}} *'''Mrs. Lipsky''': Drubino, hai sentito quello che ho detto?<br />'''Kim''': Drubino?<br />'''Shego''': Delizioso non è vero?<br />'''Dr.ssa Possible''': Io ti chiamavo sederino d'oro!<br />'''Kim''': Mammaaa! Non davanti a Shego e Drakken! *'''Dr.ssa Possible''': Cosa farebbe adesso, Ron?<br />'''Kim''': Scapperebbe o piangerebbe. ==Episodio 27, ''Motor Ed''== *Non si taglia la [[criniera]] al [[leone]] mentre ruggisce, sul serio! ('''Motor Ed''') *'''Kim''' {{NDR|al telefono}}: Dovìè Ron?<br />'''Motor Ed''': {{NDR|al telefono}} Il tuo amico allampanato? Sì, è qui che ci fa compagnia! Ma la cosa può cambiare, e in fretta. Sul serio!<br />'''Ron''': Kim! Vieni subito qui! Ma prima fa un salto al Bueno Nacho, perché sono molto affamato!<br />'''Asststente di Ed''': Oh, si! Si! Anche per me! Prendimi uno di quei panini farciti con peperoncini e maionese, qualcun altro vuole qualcosa?<br />'''Wade''' {{NDR|digitando sulla tastiera}}: Continua a parlare, li ho quasi rintracciati!<br />'''Motor Ed''': Ehi, rossa, di al tuo amico informatico di non perdere tempo a provare a rintracciarci, gli sto inviando la mappa.<br />{{NDR|dalla stampante di Wade esce una mappa}}<br />'''Wade''': È più intelligente di quanto la sua acconciatura voglia farci credere!<br />'''Motor Ed''': Portami la valvola caricatrice subsonica!<br />'''Kim''': Non ho molta scelta vero?<br />'''Motor Ed''': Sul serio? No! Sul serio! Ci vediamo! Sul serio! ==Episodio 28, ''In vacanza dallo zio Slim''== *'''Shego''': Perché vuole far parte di un club di super-babbioni?<br />'''Drakken''': Per dimostrare che sono io il più genialissimo!<br />'''Shego''': Più genialissimo?!<br />'''Drakken''': Il più brillantante! Lasciamo perdere, sono un genio della scienza non un linguaiolo!<br />'''Shego''': Linguista! *Seduto a un tavolo di babbei sarebbe il migliore. ('''Shego''' a Drakken) *{{NDR|Joss, la cugina di Kim e sua grande fan, dimostra di conoscere Rufus ma non Ron}}<br />'''Ron''': Sono il tipo dalla cui tasca esce fuori Rufus!<br />'''Joss''': Uh... oh, si! Tu sei quello che si perde sempre i pantaloni!<br />'''Ron''': Maddai! È successo solo sei o sette volte! *Ron ha paura praticamente di tutto ma non permette alle sue paure di impedirgli di essere il tuo braccio destro! [...] È chiaro Kim, tu puoi fare qualunque cosa, affrontare quei pericoli e quei furfanti, è come dici tu: niente di che! [...] Invece un ragazzo con tanta paura che si tuffa nell'azione insieme a te... a mio avviso è lui l'unico vero grande eroe! ('''Joss''') ==Episodio 29, ''Ron milionario''== *Se avessi ricevuto un dollaro per ogni mega insulto mi sarei potuto permettere il Nacho megagrande. ('''Ron''') *'''Ron''': Ah, i naco, la mia geniale e storica creazione per la cucina del Bueno Nacho, in parte taco, in parte nacho, una vera delizia!<br />{{NDR|ron si immagina se stesso in un film in bianco e nero con costumi dell'ottocento}}<br />'''Ron immaginario''': Possible, vieni qui. Ho bisogno di te.<br />'''Kim immaginaria''': Oh, Ronald, è una magnificenza! Questo cambierà il mondo intero!<br />'''Ron immaginario''': Sì. Lo cambierà eccome.<br />{{NDR|si ritoorna alla realtà}}<br />'''Ron''': È così che tu lo ricordi?<br />'''Kim''': Più o meno. *'''Kim''': Apri la busta, Ron. Forse l'assegno copre le spese di un nacho mega-grande.<br />{{NDR|Ron apre la busta}}<br />'''Ron''': È di nuh-nuh-nuh, nove...<br />'''Kim''' e '''Bonnie''': Novantanove milioni di dollari!?<br />'''Bonnie''': {{NDR|passando le dita tra i capelli di Ron}} Ron Stoppable, tu sei proprio un gran fusto!<br />'''Ron''': Lo stai dicendo solo perché sono ricco?<br />'''Bonnie''': Uh-huh.<br />'''Ron''': Forte! *'''Kim''': Lo sai che il denaro non può comprare la felicità?<br />'''Ron''': Ne sei sicura Kim? Cioè, hai mai visto così tanti zeri? *'''Kim''': È peggio di quella volta in cui si tagliò i capelli alla moda.<br />'''Wade''': Vedi il lato positivo: Ron da i numeri più in fretta del solito, quindi si riprenderà più in fretta del solito!<br />'''Kim''': Pensa che si fa chiamare "Il Ron".<br />'''Wade''': O forse l'abbiamo perso per sempre. *Pranzo offerto dal Ron. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 30, ''La tripla s''== *In questo sport c'è un solo obbiettivo, schiacciare il vostro avversario finché non se ne torna strisciando dalla mamma! E adesso divertiamoci! ('''Barkin''') *Questi sono gli ortaggi che coltiviamo noi stessi, qui è dove Junior prepara il filato di cotone per fare i nostri indumenti e qui è dove io raccolgo l'acqua piovana da bere. È una vita semplice ma è una vita sana. ('''Señor Senior Sr.''') ==Episodio 31, ''La riscrittura della storia''== *'''Kim''': Come può una persona che ha fatto del bene diventare così malvagia?<br />'''Dr. Possible''': Ah, non temere Kim, a te non sucederà.<br />'''Kim''': Papà!<br />'''Dr. Possible''': Non ea a questo che volevi arrivare?<br />'''Kim''': No. Ho il sospetto che Mim sia innocente. *{{NDR|Drakken e Shego si trasferiscono nel ''Covo multiproprietà''}}<br />'''Shego''': Mi lasci indovinare, l'inquilino precedente è il Professor Dementor?<br />'''Drakken''': No, uno di nome Demenz.<br />'''Shego''': Si svegli, è il vero nome di Dementor!<br />'''Drakken''': Cioè userebbe un nome falso?<br />'''Shego''': Già, difficile da immaginare, Drew Lipsky? *Ieri gita scolastica al museo di storia. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 02]] gce3j2f02pimccnecl5mychkwi39kjr 1408592 1408588 2026-03-27T17:30:11Z BetaKentauri2 106242 1408592 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:San Diego Comic Con 2014-1377 (14587406198).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', seconda stagione. ==Episodio 1, ''Un genio nudo''== *Questo non è il momento per le chiacchiere, questo è il momento di agire! Be', a dire il vero di pensare, il momento di pensare! Seguito subito dopo dall'azione! ('''Drakken''') *'''Drakken''' {{NDR|a Ron}}: Spera che quel congegno apocalittico funzioni altrimenti farai una nuotata coi pesciolini! {{NDR|a Shego}} Pesciolini giusto? Oppure si disce pescetti?<br />'''Shego''': Pesciolini o pescetti?<br />'''Drakken''': Qual è quella giusta?<br />'''Shego''': Sia pesciolini che pescetti sono diminutivi del sostantivo pesce.<br />'''Drakken''': Sei compiaciuta adesso dico bene?<br />'''Shego''': Un pochino. ==Episodio 2, ''Il robot rubato''== *'''Kim''': Ron, sto per dirti qualcosa che non ti ho mai detto prima d'ora.<br />'''Ron''': Cioè?<br />'''Kim''': Tu pensi troppo. ==Episodio 3, ''Due da istruire''== *'''Señor Senior Sr.''': La delusione che provo nei tuoi confronti è incommensurabile figliolo, tuttavia io sono il primo ad ammettere che non è colpa tua.<br />'''Señor Senior Jr.''': Non lo è?<br />'''Señor Senior Sr.''': Non esistono cattivi studenti, solo cattivi insegnanti. Se hai fallito nel diventare un furfante competente è perché io ho fallito nell'insegnamento.<br />'''Señor Senior Jr.''': Bene, non ti porto rancore.<br />'''Señor Senior Sr.''': Per porre rimedio ho deciso di assumere un'istruttrice qualificata!<br />'''Señor Senior Jr.''': Un'istruttrice? Come quella gentile signora che avevi assunto per fare i miei compiti dall'asilo alla maturità?<br />'''Señor Senior Sr.''': No figliolo no, non come miss coniglietta, no! *'''Ron''': Per essere una che disattiva congegni devastatori, sembri piuttosto negata col frullatore.<br />'''Kim''': Ron, questa macchina mi odia!<br />'''Ron''': {{NDR|scuote la testa}} Capta la tua paura. Lascia che lo sbattere delle fruste si amalgami con il battito del suo cuore, tu e il frullatore siete un'unica cosa. *'''Shego''': Un ottimo tempo... per una tartaruga zoppa.<br />'''Señor Senior Sr.''': Junior, ti andrebbe di esercitarci sulle nostre risate malefiche, come una volta?<br />'''Señor Senior Jr.''': Ah, papà ti prego, non vedi che sono una ruga zoppa?<br />'''Shego''': No, ho detto tartaruga. Th! Th! Tartaruga!<br />'''Señor Senior Jr.''': Lo vedi papà, come mi confondi? *Da Ron- siamo aperti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 4, ''Il fattore Ron''== *No, no... davvero hai b-bisogno di Ron? ('''Kim''' interrompendo i titoli di testa) *'''Gemini''': Malvagio Impero Mondiale, conosciuto anche come MIM. È un acronimo.<br />'''Ron''': Mmm... acronimo, è una parola scolastica dovrebbe suonarmi familiare.<br />'''Gemini''': Io sono Gemini!<br />'''Ron''': Scusa, amico non ho capito, come ti chiami tu?<br />'''Gemini''': Gemini.<br />'''Ron''': Ah! È un acronimo.<br />'''Gemini''': Sei davvero sbalorditivo. *'''Dr. Director''': {{NDR|dopo aver spiegato a Kim la storia sua e di Gemini}} Gemini si è sempre risentito del fatto che non l'ho mai trattato come un fratello maggiore.<br />'''Kim''': Ma siete gemelli.<br />'''Dr. Director''': Lui è più grande, di quattro minuti.<br />{{NDR|Gamini nel frattempo ha raccontato la stessa storia a Ron}}<br />'''Gemini''': Quattro minuti, quattro anni... il punto è che io sono il fratello maggiore e questo lei non l'ha mai rispettato!<br />'''Ron''': Non so dirti se concordo ma ammiro la tua passione. *'''Gemini''': {{NDR|puntando un missile dala sua mano robotica}} Permettimi di darti una mano.<br />'''Kim''': Quante volte hai usato questa battuta?<br />'''Gemini''': Ed è ancora fresca! *'''Dr. Director''': Non puoi proprio lasciarmi in pace vero, Sheldon?<br />'''Ron''': Sheldon?<br />'''Gemini''': Il mio nome è Gemini, e questo non ha nulla a che fare con te, Betty!<br />'''Kim''': Betty?<br />'''Dr. Director''': Sì, certo come no. Non raccontare storie. Perché ci tieni così tanto al ''Fattore Ron''?<br />'''Gemini''': Perché... ehm... perché non sono affari che ti riguardano!<br />'''Dr. Director''': Tu vuoi Ron soltanto perché cel'ho io, hai sempre voluto le mie cose!<br />'''Gemini''': Sì, certo! Hai sempre ricevuto giocattoli più belli dei miei!<br />'''Dr. Director''': Ah, bugiardo! Bugiardo! Ricordi la mia bambola boccoli d'oro, eh? Le hai tagliato tutti i capelli, ricordi?<br />'''Gemini''': E va bene, sorellina, ora vediamo cosa ricorda la nostra mamma!<br />'''Dr. Director''': Sei infantile! Trascinare mamma in questa storia!<br />'''Gemini''': Bene, benissimo! Risolviamo la cosa da adulti!<br />{{NDR|iniziano una sparatoria}}<br />'''Kim''': Questo si che è da adulti. ==Episodio 5, ''Problemi alla guida''== *Oggi dietro al volante ci mettiamo e la macchina noi guidiamo! ('''Ron''') *'''Kim''': Te l'ho detto, non è niente di che.<br />'''Ron''': Ah, davvero? Devo ricordarti di Ralph Widdlemehir? È stato bocciato alla scuola guida, ora vive in uno scantinato, fa l'imbalsamatore e va a lavorare in autobus! *'''Shego''': Per uno che dovrebbe essere un genio pazzo, non riesco a vedere un granché del genio!<br />'''Drakken''': Continua così, Shego, e vedrai molto del pazzo!<br />'''Shego''': Oh, sono spaventata. *Tu mi dovrai aiutare con un mio piccolo problema Dr. Freeman. E pagherai anche la mia tintoria. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Perché fai così? Il farneticare è la parte migliore del mio lavoro!<br />'''Shego''': Sì, però è noioso da morire! *'''Kim''': Non sbaglio mai! Mai! Il mio motto è "posso fare qualunque cosa"!<br />'''Ron''': Esatto, puoi fare qualunque cosa tra cui fallire, è la logica. ==Episodio 6a, ''La mostra canina''== *{{NDR|ad una mostra canina Kim e Ron tentano di far passare Rufus per un cane}}<br />'''Giudice''': Non vedo questa razza da nessuna parte sulla lista.<br />'''Ron''': {{NDR|allungando cinque dollari}} Forse può consultare il mio amico presidente Lincoln, magari lui può migliorare la sua vista se capisce che intendo.<br />'''Kim''': Ron, che stai facendo? Questa è una mostra internazionale di prestigio!<br />'''Ron''': E io sto parlando la prestigiosa lingua internazionale del dollaro.<br />'''Kim''': Ron cinque dollari non sono abbastanza per-<br />'''Giudice''': Ah, sì... ecco qui... peruviano senza pelo. Molto bene. {{NDR|intasca il dollaro e fa l'occhiolino}} *'''Kim''': Eccolo è lui: Falsetto Jones!<br />'''Ron''': Secondo te perché si chiama "Falsetto"?<br />'''Falsetto''' {{NDR|con voce stridula}}: Benvenuti agli umani, e alla razza canina, alla mia annuale mostra di cani!<br />'''Kim''': Un incidente con l'elio. ==Episodio 6b, ''Rufus e il Microchip''== *'''Ron''': Numero 432 della mia guida "badare a Rufus": cantare.<br />'''Kim''': Lui canta?<br />'''Ron''': No, tu canti.<br />'''Kim''': E cosa?<br />'''Ron''': "Culla il mio bimbo". A dire il vero lui preferisce "Culla il mio Rufus". *Culla il mio Rufus, dolce tesoro, tra le mie braccia fa sogni d'oro. ('''Ron''' e '''Kim''') ==Episodio 7, ''Un precettore per Kim''== *'''Drakken''': Non farti ingannare dalle placche cromate e dalle ciambelle omaggio Shego, i venditori sentono l'odore di acquirenti inesperti come gli squali sentono l'odore del sangue.<br />'''Shego''': Già... che ne dice di lasciar parlare me? *'''Wally''': Super-furfanti, eh?<br />'''Drakken''': È per la pelle azzurra? Perché me lo chiedono spesso! *'''Drakken''': Shego, che stai facendo?<br />'''Shego''': Cerco il manuale per le istruzioni!<br />'''Drakken''': Il manuale d'istruzioni è per gli incapaci!<br />[...]<br />{{NDR|a seguito di svariati tentativi Drakken allaga la macchina meteo}}<br />'''Drakken''': Sarà meglio cercare il manuale di istruzioni.<br />'''Shego''': Ah, che idea. *'''Drakken''': Ora potrò impadronirmi del Canada con una tempesta!<br />'''Shego''': Perché proprio il Canada?<br />'''Drakken''': Alto grado di istruzione, assistenza sanitaria e città strapulite!<br />'''Shego''': Da quando in qua le importa-<br />'''Drakken''': E tutto questo sarà il mio regno malvagio quando lo avrò ribattezzato Drakanada!<br />'''Shego''': Oh. Un vero scioglilingua. *'''Shego''': Mi chiedo che fine faranno.<br />'''Drakken''': Chi?<br />'''Shego''': I pesci, i pesci dell'acqua che stiamo togliendo dal lago, che fine faranno?<br />'''Drakken''': Loro... uh-ehm... andranno da qualche altra parte, non è importante! *Mi chiamo Stoppable. Ron Stoppable. ('''Ron''') *'''Ron''': Sei una spia?<br />'''Joe''': Una spia canadese! ==Episodio 8, ''Gli anni d'oro''== *'''Shego''': Sta lavorando con grande dedizione vedo.<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questo piano funzionerà proprio alla grande!<br />'''Shego''': Come ha detto prego?<br />'''Drakken''': È cosmico. Mitico. Galattico. Uno schianto. Una bomba. Da paura. Da fusione. {{NDR|Shego lo guarda male}} È molto, molto efficace, va bene!? Senti, devo affinare il mio linguaggio per dare il calcio d'inizio al mio piano! *'''Drakken''': Non so proprio cosa farmene di un esercito di vecchi pensionati. {{NDR|Nana Possible gli porge un vassoio di quadrati al limone}} Ooh! Quadrati al limone!<br />'''Shego''': Forse potrebbe farsi cedere i biglietti ridotti per il cinema. *In un'unica giornata qui sono riuscito a farmi una reputazione di perdente quando invece a casa ci ho messo una vita a coltivarla. ('''Ron''') *'''Ron''': Wade? Come hai fatto a trovarmi mi hai attaccato addosso un microchip?<br />'''Wade''': Ora non è importante. ==Episodio 9, ''Tra gioco e realtà''== *'''Zita''': Un primitivo non può fare questo.<br />'''Ron''': Non sono un primitivo qualunque. *'''Ron''': Sembra che il Signore degli Spettri stia catturando gli altri giocatori.<br />[...]<br />'''Zita''': Coraggio, dobbiamo liberare gli altri.<br />'''Ron''': Perché tutte le ragazze che conosco io sono così? ==Episodio 10, ''Furetto impavido''== *'''Timothy North''': Il Furetto Impavido non ha mai un ruolo secondario!<br />'''Ron''': Allora è perfetto, vede, sono pronto a salire di grado!<br />'''Timothy North''': Tu? Un feroce fante contro fanatici furfanti?<br />'''Ron''': Altroché! ==Episodio 11, ''Lo scambio''== *'''Ron''': {{NDR|parlando di Hirotaka}} Certo, il ragazzo ha fascino, stile e una moto veramente da urlo. Ma sa fare questo?<br />{{NDR|mette in bocca un'intera confezione di patatine}}<br />'''Kim''': Perché dovrebbe volerlo fare? *Perché si tratta sempre di scimmie? Perché non vengo mai aggredito da top-model impazzite!? ('''Ron''') *Se sei capace combatti e basta! ('''Monkey Fist''' a Ron) *È stato un onore per me sconfiggerti, Fukushima. ('''Ron''' a Fukushima) ==Episodio 12a, ''Rufus contro Commodore Barbolo''== *'''Shego''': Allora, qual era il nostro accordo?<br />'''Drakken''': Se avessi voluto un cane avrei dovuto promettere di prendermi cura di lui. Cosa che farò. Più tardi. *Quella sarebbe una ripresa super galattica se non fosse per quel barboncino da 2000 tonnettalte. ('''Ron''') *'''Kim''': D'accordo, so che la cosa potrà sembrarvi strana ma dovete farci entrare, c'è un barboncino mostro che-<br />'''Militare''': Nome?<br />'''Kim''': Commodore Barbolo.<br />'''Militare''': Il tuo nome!<br />'''Kim''': Oh, uh Kim Possible. *'''Ron''': Qual è la verità? Cosa nascondete qui?<br />'''Simms''': Ve lo mostrerò.<br />'''Kim''': Dischi volanti?<br />'''Ron''': Tecnologia aliena?<br />'''Simms''': Eccetera, eccetera.<br />'''Kim''': Vuol dire che tutte le dicerie sono vere?<br />'''Simms''': Dalla prima all'ultima, abbiamo provveduto a creare una storia a copertura negativa e ci siamo assicurati che tutte le fughe di notizie fossero vere al cento per cento!<br />'''Ron''': Allora non è un vero e proprio segreto.<br />'''Simms''': Questo è proprio quello che vogliamo farvi credere. *'''Simms''': Attivo l'autodistruzione della base. Il segreto contenuto nell'Area 51 non dovrà mai essere svelato.<br />'''Ron''': Quale segreto? Ormai tutti sanno già tutto! ==Episodio 12b, ''Il giorno dei pupazzi di neve''== *'''Kim''': Non ti si congelano le mani?<br />'''Ron''': Salsa piccante Bueno Nacho da super-ustione. Tienile in tasca e avrai le mani tostate tutto il giorno.<br />'''Kim''': Pensavo le avessero tolte dalla circolazione.<br />'''Ron''': Ah, si in effetti. Ma ho preso queste delizie prima che il grande capo rinsavisse. ==Episodio 13-14-15, ''Kim Possible – Viaggio nel tempo''== *'''Ron''': Sarà proprio come all'asilo!<br />'''Kim''': Ma senza l'ora del [[pennichella|riposino]].<br />'''Ron''': Ah, il riposino... non sai quello che hai finché non lo perdi.<br />'''Kim''': Ho l'impressione che l'ora del riposino sarà sostituita dall'ora di latino. A proposito, noi studieremo latino tu sai come...<br />'''Ron''': Stai scherzando? Non vedo l'ora di andare a lezione di latino: ballare la salsa, mangiare la salsa... so già cosa sarà la mia tesina: darsi da fare con Jennifer Lopez!<br />'''Kim''': Ron, stiamo parlando della lingua latina. Una lingua morta.<br />'''Ron''': Niente salsa?<br />'''Kim''': Niente Jennifer Lopez. *Ron, non potrei salvare il mondo senza di te. ('''Kim''') *{{NDR|dopo aver sconfitto Kim}}<br />'''Drakken''': Dov'è quel buffone, non si è visto!<br />'''Shego''': E chi lo sa.<br />'''Killigan''': A chi importa? *Non succede niente, perché non succede niente? Dovrebbe succedere qualcosa. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Kim Possible!?<br />'''Monkey Fist''': Perché sei sempre così sorpreso?<br />'''Drakken''': Uhm... non lo so. *Piacere di picchiarti. ('''Shego''') *Questa roba di antica magia è sempre tanto complicata. ('''Ron''') *'''Drakken''': Ah-ha! Sasso batte carta!<br />'''Killigan''': Che dici? Carta batte sasso, lo sanno tutti!<br />'''Drakken''': Quello che dici non ha senso, come può della fragilissima carta battere la naturale densità della pietra? *'''Shego''': Perché non lavorate come una squadra e riattaccate la testa della scimmia assieme.<br />'''Drakken''': Ma io odio condividere.<br />'''Killigan''': Niente condivisione!<br />'''Monkey Fist''': Allora niente condivisione! Tutti e tre insieme! *'''Rufus 3000''': Io sono Rufus 3000, vengo dal futuro.<br />'''Kim''': Tu sei dell'anno 3000?<br />'''Rufus 3000''': No. Ma sono uno dei 3000 discendenti iperevoluti di Rufus primo. *'''Maestra d'asilo''': {{NDR|rimproverando i piccoli Drakken, Killigan e Monkey Fist}} Tre maschietti biricchini! {{NDR|indicando Killigan}} Tu sei un maschietto, vero?<br />'''Baby Killigan''': Certo. *'''Drakken''': Quando la giovane Kim Possible intraprenderà la sua prima missione faremo in modo che fallisca! Stavolta il suo spirito sarà annientato!<br />'''Killigan''': Abbiamo già tentato di annientare il suo spirito, stavolta non potremmo annientare lei?<br />'''Monkey Fist''': Stavolta stranamente la penso come lui. *Ha il potere del viaggio nel tempo... ed è in ritardo. ('''Duff Killigan''' riferito a Monkey Fist) *'''Kim preadolescente''': Ma io che cosa vi ho fatto?<br />'''Drakken''': Ancora niente. Ma lo farai! *Impossibile? Il mio nome dice il contrario. ('''Kim''') *No. Non è possibile. Nella sua folle conquista del potere... Shego ha distrutto il Bueno Nacho. Questa me la pagherai. Hai sentito? Questa volta me la pagherai! ('''Ron''' alla statua di Shego) *'''Ron''': Ahem, scusa strana sfera spaventosa... dove ci stai portando?<br />'''Sfera robot''': Al centro correzione comportamento.<br />'''Kim''': Ma quello non è il liceo?<br />'''Sfera robot''': Preparatevi ad essere privati dell'individualità e dello spirito.<br />'''Ron''': Sì. È il liceo. *'''Rufus 3000''': {{NDR|di fronte ad una platea di discendenti di Rufus}} Rufus primo, ti prego, dispensa la tua saggezza: cosa conta di più nella vita?<br />'''Rufus''': ...uh, il formaggio!<br />{{NDR|la folla applaude}} *Kim Possible, ti credi di essere tutta... blah blah blahbitty blah. ('''Drakken del futuro''') *Non toccarmi la scimmia! ('''Shego/l'Essere Supremo''') *'''Shego/l'Essere Supremo''': Io posseggo il mondo intero. Posso fare tutto.<br />'''Kim''': Ehi, quella è la mia battuta!<br />'''Shego/l'Essere Supremo''': Ma io ho la forza per dimostrarlo. ==Episodio 16, ''Un Natale molto possibile''== *'''Ron''': Come hanno potuto eliminare il ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Kim''': {{NDR|porgendogli un regalo}} Forse questo ti tirerà su.<br />'''Ron''': È un pupazzo di neve che insegna ai bambini l'importanza degli amici, della famiglia e a trasformare i cattivi in buoni?<br />'''Kim''': Be'... ehm... no. Ma, ehi... felice Natale! *'''Ron''': Ehi, ho trovato! Il regalo perfetto per Kim il Natale in famiglia!<br />'''Wade''': E allora chi è che andrà a fermare Drakken?<br />'''Ron''': Io!<br />'''Wade''': Oh-oh! *'''Drakken''': Sarà occupata con le decorazioni, e le lucine, e lo zabaione, e il rosbif e le canzoni e flim flanglers! e zoob Zooblers, e...!<br />'''Shego''': Dottor Drakken!<br />'''Drakken''': Cosa?!<br />'''Shego''': Sta straparlando. *{{NDR|Shego se ne va in vacanza e lascia Drakken da solo}}<br />'''Drakken''': Presto io, il Dottor Drakken, dominerò il Natale! Finalmente il mondo avrà un Natale blu! {{NDR|sospira}} Non è divertente quando farnetico da solo. *{{NDR|Ron e Drakken combattono sul pannello di controllo della nave volante di Drakken}}<br />'''Computer''': Iniziare sequenza di emergenza... avvio navicelle di salvataggio... iniziare autodistruzione... iniziare sequenza ora della nanna...<br />{{NDR|si apre uno sportello e ne escono un orsetto peluche, uno spazzolino ed un set di pigiami}}<br />'''Ron''': Un momento, che cosa è stato?<br />'''Drakken''': {{NDR|coprendo quanto emerso dallo sportello}} Non so di che cosa parli!<br />'''Ron''': Prima dell'orsacchiotto!<br />'''Computer''': Autodistruzione tra venti secondi.<br />'''Drakken''': Ah! Che cosa hai fatto!? Era la mia occasione per conquistare il mondo! Voglio solo quello che mi spetta, voglio solo la mia giusta parte!<br />'''Ron''': {{NDR|afferra Drakken per il bavero}} Autodistruzione! Autodistruzione!<br />'''Drakken''': Tranquillo ho le navette di salvataggio.<br />'''Ron''': Le avevi le navette, uomo in blu, le abbiamo lanciate! *{{NDR|Drakken e Ron sono bloccati al Polo Nord}}<br />'''Ron''': Colpa mia!? Non è colpa mia!<br />'''Drakken''': Altroché se è colpa tua!<br />'''Ron''': Perché, avrei dovuto permetterti di conquistare il mondo?<br />'''Drakken''': Nello spirito natalizio, si! *'''Drakken''' {{NDR|al telefono}}: Ah, c'è la segreteria! Um, Pronto, Shego? Sono Drakken, spero che tu ti stia divertendo. Uh, quando hai un momento potresti venire qui al Polo Nord e salvarmi? Per favore! È freddo, ventoso, buio e non abbiamo niente da...!<br />[...]<br />{{NDR|Shego scopre che Drakken le ha pagato le ferie come regalo di Natale}}<br />'''Shego''': {{NDR|leggendo il biglietto d'auguri}} "É il mio modo per ringraziarti di un super-anno e augurarti un Buon Natale. Con tanta malvagità, Dr. Drakken." Oh, che carino! Avrei dovuto rispondere, forse ha lasciato un messaggio! *'''Kim''': Grazie del passaggio signor Nakasumi.<br />'''Nakasumi''': {{NDR|sussurra all'orecchio di Miss Kyoko}}<br />'''Kyoko''': Nakasumi-San dice che è il minimo che possa fare dopo che hai salvato la fabbrica di videogiochi prima di Natale!<br />'''Kim''': Niente di che, spero solo di poter salvare questo Natale. *{{NDR|Drakken e Ron combattono per l'ultima coscia di pollo}}<br />'''Drakken''': Dimmi il tuo prezzo Stoppable, potere? Gloria? Quando avrò conquistato il mondo ti regalerò un continente! Qualunque continente! Non l'Europa! *'''Ron''': Citando un pupazzo di neve molto saggio: "Mettete via i futili problemi..."<br />'''Drakken''': "...E abbracciate il vostro vicino..."<br />'''Ron''' e '''Drakken''': "...E unitevi ai festeggiamenti da una parte all'altra di questa terra meravigliosa!"<br />'''Ron''': Anche tu sei un fan del ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Drakken''': Lo sto registrando!<br />'''Ron''': Come? Non hai saputo? È stato annullato.<br />'''Drakken''': È- co-co- cosa!? No... No... Nooo! Non ci credo!<br />'''Ron''': È vero.<br />'''Drakken''': Una cosa è certa: nella piccola TV del mio cuore il ''Pupazzo di neve Hank'' andrà in onda per sempre! *'''Dr'ssa Possible''': Kim? Dov'è Ron?<br />'''Kim''': {{NDR|piangendo}} Non lo so. ==Episodio 17, ''La regina delle Bibi''== *'''Ron''': Perché non sei un po' più come me? Rilassata, tranquilla...<br />'''Kim''': Un [[bradipo]] senza interessi?<br />'''Ron''': Non insultare il bradipo! Lo sai che fa i suoi bisogni solo una volta a settimana?<br />'''Kim''': Qualche altro fatto divertente sul bradipo?<br />'''Ron''': Ahem... no. No, credo sia tutto. No, aspetta: dorme sottosopra! *'''Ron''': Che cosa c'è di male a lasciare a Bonnie l'organizzazione del ballo?<br />'''Kim''': Bonnie come capo? Ah, non si accontenterebbe di certo! Pretenderebbe la corona! *'''Kim''': Se solo riuscissi a muovermi più in fretta!<br />'''Ron''': Oppure potresti imparare a dire "no".<br />'''Kim''': Io non sono fatta in quel modo, Ron! *'''Bonnie''': Dov'è Kim?<br />'''Ron''': Si muove a un'ipervelocità, proprio come le Bibi.<br />'''Bonnie''': Ah, perché LEI può essere invisibile!? Mi farà pesare anche questo?! *Queste tipacce mi hanno rapito, quando ho chiesto loro di mettermi giù mi hanno risposto: "Bonnie, regna!" e su questo, sai... ho dovuto dar loro ragione. ('''Bonnie''') ==Episodio 18, ''Talento a sorpresa''== *'''Drakken''': {{NDR|esponendo il suo [[Piani dalle serie televisive|piano]] a Kim}} Primo: Verrai siggillata in una scatola di titanio rinforzata, poi verrai gettata in questo baratro senza fondo, poi questo baratro sarà riempito d'acqua, poi squali affamati e un calamaro gigante saranno lasciati liberi nell'acqua e finirai a pezzetti!<br />'''Shego''': Eh!? Aspetti un attimo, se il baratro è senza fondo come si fa a riempirlo d'acqua?<br />{{NDR|pausa}}<br />'''Drakken''': È MOLTO, MOLTO PROFONDO OK!? {{NDR|tira il fiato}} Bene, infine congelerò la superficie dell'acqua con una lastra di ghiaccio glaciale di uno spessore di oltre due metri! {{NDR|a Shego}} Ci sono altre domande?<br />'''Shego''': Uhmm, non si innervosisca così! ==Episodio 19, ''Ritorno al campeggio''== *'''Bonnie''': Io? Russare? Devono essere stati i [[grillo|grilli]]!<br />'''Kim''': Solo se li hai inalati! *Stoppable, torna qui e salvaci, e soprattutto salva me! ('''Bonnie''') ==Episodio 20, ''Forza Team Go''== *'''Hego''': Proteggevamo Go City dal male, ma più combattevamo il male più Shego ne era attratta!<br />'''Ron''': Dal combattimento.<br />'''Kim''': Dal male! *Un rapporto a distanza con un nemico non funziona mai. È stressante per entrambi, ('''Hego''') *{{NDR|dopo che i fratelli di Shego fanno irruzione nel covo di Drakken assieme a Kim e Ron}}<br />'''Drakken''': {{NDR|a Shego}} Credo siano dovute delle presentazioni!<br />'''Ron''': Ciao! Io sono Ron Stoppable, ci conosciamo già, ma tu non ricordi mai il mio nome. *Sai, ho sempre ritenuto che noi fossimo una specie di famiglia malvagia, e le famiglie sono unite, perciò se hai bisogno di me io ci sarò sempre. ('''Drakken''' a Shego) *'''Shego''': Come mai siamo qui?<br />'''Kim''': Ci serviva un posto dove poter pianificare un piano senza che Aviarius ci tenesse d'occhio.<br />'''Hego''': Bene, la torre Go sarebbe stata un posto più che ottimo.<br />'''Kim''': Ah, non credo. Ha un megaschermo su cui il tuo nemico può apparire quando vuole, lui parla a te, tu parli a lui. Non credi che potrebbe-<br />'''Hego''': Usare quella tecnologia per spiarci mentre pianifichiamo le nostre azioni eroiche? Accidenti, quella canaglia! Perché nessuno me l'ha mai detto?<br />'''Shego''': Perché era talmente ovvio... *'''Shego''': Non ce la faccio a resistere, cinque minuti con i miei fratelli e sono pronta a cavar via i miei stessi occhi!<br />'''Kim''': Shego, anch'io ho due fratelli e so quanto possano essere irritanti ma non puoi tirarti indietro!<br />'''Shego''': Davvero? Perché no?<br />'''Kim''': Perché se non lo fai dirò al mondo che una volta tu eri dalla parte dei buoni!<br />'''Shego''': Hh! Non lo faresti!<br />'''Kim''': Ho un sito web e credimi non ho paura di usarlo!<br />'''Shego''': Direi addio alla mia reputazione! *'''Ron''': {{NDR|riferito a Shego}} È sempre stata così irritabile?<br />'''Hego''' e '''Mego''': Oh, si! *Avrai pure la lingua tagliente, sarai pronta alla violenza, ma nel profondo sei ancora un membro del Team Go. Un eroina! ('''Hego''' a Shego) *'''Hego''': Sembra che questo volatile sia pronto per entrare in gabbia!<br />'''Aviarius''': È proprio necessario dirlo ogni volta che mi catturi? *'''Shego''': Sta dicendo che ho il cuore tenero?<br />'''Drakken''': Come una caramella mu, Shego, come una caramella mu. *Riunione club vegetariani soppressa-ta. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 21, ''Una scimmia per amica''== *'''Ron''': Al cane rabbioso non si mette né museruola, né guinzaglio!<br />'''Kim''': E nemmeno il pannolino!<br />'''Ron''': Quella era una partita con due tempi supplementari, non potevo lasciare il campo, mi sono eccitato un pochino e... gli incidenti capitano! *'''Ron''': Accidento, che cos'ho in bocca!?<br />'''Acari''': Peperoncini tostati.<br />'''Ron''': Oh...<br />'''Acari''': E formiche di montagna, deliziose vero?<br />'''Ron''': {{NDR|si sporge dalla macchina per vomitare}}<br />'''Kim''': Forse dovresti guardare prima di mangiare.<br />'''Ron''': Prima d'ora piccante e croccante non mi avevano mai tradito. *Quante scimmie può tollerare un uomo? ('''Ron''') ==Episodio 22, ''L'imbarazzo''== *'''Drakken''': Dico sul serio Shego, questa è l'ultima volta che Kim Possible ostacola i miei piani!<br />'''Shego''': Sì, l'ultima volta per oggi, forse! *'''Shego''': {{NDR|Spiando Kim e Josh}} In effetti è piuttosto carino, approvo!<br />'''Drakken''': Chi sei, sua sorella tutt'a un tratto? ==Episodio 23, ''Il progetto di scienze''== *'''Drakken''': Io sono il Dottor Drakken!<br />'''DNAmy''': Medico o dentista?<br />'''Drakken''': Il cervellone malvagio a un passo dal conquistare il mondo, ti dice niente?<br />'''DNAmy''': Non è il Professor Dementor quello? *{{NDR|cantando}} Drakken e Amy si baciano sull'albero. ('''Shego''' prendendo in giro Drakken) ==Episodio 24, ''Gli Oh Boyz''== *Colui che controlla il telecomando controlla il futuro. ('''Ron''') *Ron Stoppable non segue le mode, è lui che le crea. ('''Ron''') ==Episodio 25a, ''Il giorno dei malati''== *Sono così eccitato che non mi trattengo! ('''Drakken''') *Shego, sembri verde, cioè, più verde del solito! ('''Ron''' rivolto a Shego malata) *'''Ron''': Non capisco questa soap opera!<br />'''Kim''': Che c'è da capire? Il nemico di Felicia ha creato una macchina per scambiare il suo cervello con quello di Brock! ==Episodio 25b, ''La verità fa male''== *'''Wong''': {{NDR|rivolta a Drakken}} Non la capisco affatto.<br />'''Shego''': Benvenuta nel mio mondo. *{{NDR|Shego e Kim combattono sui pattini}}<br />'''Shego''': Ti straccerò in esecuzione tecnica e coreografia artistica!<br />'''Kim''': Avanti, fatti sotto! *{{NDR|Kim prova a mentire dopo essere stata colpita da un raggio della verità}}<br />'''Kim''': Il colore dei miei capelli è- rosso! Il mio cognome è- Possible! Il cielo è- blu! Il wrestling è- una montatura! Nooooo! *{{NDR|Kim penetra nel nuovo nascondiglio di Drakken}}"Costruiremo una fortezza di ghiaccio, li non ci potrà mai trovare!". ('''Shego''' imitando Drakken) *'''Kim''': Questo è il mio peggiore incubo!<br />'''Ron''': Il mio peggior incubo è trovarmi a scuola in mutande!<br />'''Kim''': Quello l'hai fatto per davvero. *La classe ha classe. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Guardate le nostre pupille. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Club delle freddure: iscrivetevi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 26, ''La festa della mamma''== *'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|vedendo il covo di Drakken}} Che cos'è tutta questa roba? È per il tuo show radiofonico?<br />'''Shego''': Show radiofonico?<br />'''Drakken''': Sì... il mio... show radiofonico! Adesso devo rispondere al telefono ai miei ascoltatori! {{NDR|preme un pulsante e comunica con i suoi scagnozzi}} Pronto, ascoltatore? Il consiglio che posso darti è di.. ehm... entrare in contatto con la tua parte femminile, si!<br />{{NDR|gli scagnozzi si guardano confusi}}<br />'''Shego''': {{NDR|a Drakken}} Lo sa, sono confusa!<br />'''Drakken''': E questo, credimi, va benissimo! Certe sensazione sono normali! {{NDR|si avvicina e le sussurra all'orecchio}} Mamma non sa che sono un superfurfante, crede che sia un dottore che da consiglia alla radio! *{{NDR|Kim aiuta la madre in ospedale durante un intervento chirurgico}}<br />'''Dr.ssa Possible''': Mi sei stata di grande aiuto Kimmie, e senza nemmeno svenire!<br />'''Kim''': Ah, ero troppo impegnata a dare di stomaco! *{{NDR|Drakken espone a Shego il suo piano servendosi di un modellino di treno}}<br />'''Mrs. Lipsky''': Non sei un po' troppo grande per giocare ancora coi tuoi trenini ciuff-ciuff?<br />'''Shego''': Non ha tutti i torti dottor ciuff-ciuff!<br />'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|a Drakken}} Non pensi sia ora di sistemarti {{NDR|indica Shego}} e conoscere una brava ragazza?<br />'''Shego''': Oh, um... ICK! *'''Mrs. Lipsky''' {{NDR|dopo che Drakken ha spiegato il suo piano con l'ausilio di un panino}}: Drew Lipsky, quante volte ti ho detto di non giocare con il cibo?<br />'''Drakken''' {{NDR|imbarazzato}}: Il cibo non serve per trastullarsi ma serve allo stomaco per saziarsi!<br />{{NDR|Shego e gli assistenti ridono}} *'''Drakken''': {{NDR|parlando di Kim Possible}} È un rapporto piuttosto complicato cara mamma!<br />'''Mrs. Lipsky''': Questa Kim deve essere una ragazza proprio speciale, eh? {{NDR|rivolta a Shego}} Sembra che tu ti sia fatta sfuggire il mio ragazzo, tesoro!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Oh, accidenti, si ha proprio ragione, come potrò mai perdonarmelo? *'''Drakken''': Kim Possible e sua... sorella?<br />'''Mrs. Possible''': Lo ha detto per corteggiarmi?<br />'''Kim''': No, è che il mio braccio destro lo disorienta! *'''Shego''' {{NDR|sussurrando a Drakken}}: Il trenino ciuff-ciuff sta per raggiungere il mega-burrone!<br />'''Drakken''': Te la stai spassando, dico bene? {{NDR|Shego annuisce}} *'''Mrs. Lipsky''': Drubino, hai sentito quello che ho detto?<br />'''Kim''': Drubino?<br />'''Shego''': Delizioso non è vero?<br />'''Dr.ssa Possible''': Io ti chiamavo sederino d'oro!<br />'''Kim''': Mammaaa! Non davanti a Shego e Drakken! *'''Dr.ssa Possible''': Cosa farebbe adesso, Ron?<br />'''Kim''': Scapperebbe o piangerebbe. ==Episodio 27, ''Motor Ed''== *Non si taglia la [[criniera]] al [[leone]] mentre ruggisce, sul serio! ('''Motor Ed''') *'''Kim''' {{NDR|al telefono}}: Dovìè Ron?<br />'''Motor Ed''': {{NDR|al telefono}} Il tuo amico allampanato? Sì, è qui che ci fa compagnia! Ma la cosa può cambiare, e in fretta. Sul serio!<br />'''Ron''': Kim! Vieni subito qui! Ma prima fa un salto al Bueno Nacho, perché sono molto affamato!<br />'''Asststente di Ed''': Oh, si! Si! Anche per me! Prendimi uno di quei panini farciti con peperoncini e maionese, qualcun altro vuole qualcosa?<br />'''Wade''' {{NDR|digitando sulla tastiera}}: Continua a parlare, li ho quasi rintracciati!<br />'''Motor Ed''': Ehi, rossa, di al tuo amico informatico di non perdere tempo a provare a rintracciarci, gli sto inviando la mappa.<br />{{NDR|dalla stampante di Wade esce una mappa}}<br />'''Wade''': È più intelligente di quanto la sua acconciatura voglia farci credere!<br />'''Motor Ed''': Portami la valvola caricatrice subsonica!<br />'''Kim''': Non ho molta scelta vero?<br />'''Motor Ed''': Sul serio? No! Sul serio! Ci vediamo! Sul serio! ==Episodio 28, ''In vacanza dallo zio Slim''== *'''Shego''': Perché vuole far parte di un club di super-babbioni?<br />'''Drakken''': Per dimostrare che sono io il più genialissimo!<br />'''Shego''': Più genialissimo?!<br />'''Drakken''': Il più brillantante! Lasciamo perdere, sono un genio della scienza non un linguaiolo!<br />'''Shego''': Linguista! *Seduto a un tavolo di babbei sarebbe il migliore. ('''Shego''' a Drakken) *{{NDR|Joss, la cugina di Kim e sua grande fan, dimostra di conoscere Rufus ma non Ron}}<br />'''Ron''': Sono il tipo dalla cui tasca esce fuori Rufus!<br />'''Joss''': Uh... oh, si! Tu sei quello che si perde sempre i pantaloni!<br />'''Ron''': Maddai! È successo solo sei o sette volte! *Ron ha paura praticamente di tutto ma non permette alle sue paure di impedirgli di essere il tuo braccio destro! [...] È chiaro Kim, tu puoi fare qualunque cosa, affrontare quei pericoli e quei furfanti, è come dici tu: niente di che! [...] Invece un ragazzo con tanta paura che si tuffa nell'azione insieme a te... a mio avviso è lui l'unico vero grande eroe! ('''Joss''') ==Episodio 29, ''Ron milionario''== *Se avessi ricevuto un dollaro per ogni mega insulto mi sarei potuto permettere il Nacho megagrande. ('''Ron''') *'''Ron''': Ah, i naco, la mia geniale e storica creazione per la cucina del Bueno Nacho, in parte taco, in parte nacho, una vera delizia!<br />{{NDR|ron si immagina se stesso in un film in bianco e nero con costumi dell'ottocento}}<br />'''Ron immaginario''': Possible, vieni qui. Ho bisogno di te.<br />'''Kim immaginaria''': Oh, Ronald, è una magnificenza! Questo cambierà il mondo intero!<br />'''Ron immaginario''': Sì. Lo cambierà eccome.<br />{{NDR|si ritoorna alla realtà}}<br />'''Ron''': È così che tu lo ricordi?<br />'''Kim''': Più o meno. *'''Kim''': Apri la busta, Ron. Forse l'assegno copre le spese di un nacho mega-grande.<br />{{NDR|Ron apre la busta}}<br />'''Ron''': È di nuh-nuh-nuh, nove...<br />'''Kim''' e '''Bonnie''': Novantanove milioni di dollari!?<br />'''Bonnie''': {{NDR|passando le dita tra i capelli di Ron}} Ron Stoppable, tu sei proprio un gran fusto!<br />'''Ron''': Lo stai dicendo solo perché sono ricco?<br />'''Bonnie''': Uh-huh.<br />'''Ron''': Forte! *'''Kim''': Lo sai che il denaro non può comprare la felicità?<br />'''Ron''': Ne sei sicura Kim? Cioè, hai mai visto così tanti zeri? *'''Kim''': È peggio di quella volta in cui si tagliò i capelli alla moda.<br />'''Wade''': Vedi il lato positivo: Ron da i numeri più in fretta del solito, quindi si riprenderà più in fretta del solito!<br />'''Kim''': Pensa che si fa chiamare "Il Ron".<br />'''Wade''': O forse l'abbiamo perso per sempre. *Pranzo offerto dal Ron. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 30, ''La tripla s''== *In questo sport c'è un solo obbiettivo, schiacciare il vostro avversario finché non se ne torna strisciando dalla mamma! E adesso divertiamoci! ('''Barkin''') *Questi sono gli ortaggi che coltiviamo noi stessi, qui è dove Junior prepara il filato di cotone per fare i nostri indumenti e qui è dove io raccolgo l'acqua piovana da bere. È una vita semplice ma è una vita sana. ('''Señor Senior Sr.''') ==Episodio 31, ''La riscrittura della storia''== *'''Kim''': Come può una persona che ha fatto del bene diventare così malvagia?<br />'''Dr. Possible''': Ah, non temere Kim, a te non sucederà.<br />'''Kim''': Papà!<br />'''Dr. Possible''': Non ea a questo che volevi arrivare?<br />'''Kim''': No. Ho il sospetto che Mim sia innocente. *{{NDR|Drakken e Shego si trasferiscono nel ''Covo multiproprietà''}}<br />'''Shego''': Mi lasci indovinare, l'inquilino precedente è il Professor Dementor?<br />'''Drakken''': No, uno di nome Demenz.<br />'''Shego''': Si svegli, è il vero nome di Dementor!<br />'''Drakken''': Cioè userebbe un nome falso?<br />'''Shego''': Già, difficile da immaginare, Drew Lipsky? *Ieri gita scolastica al museo di storia. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 02]] hg26rk8ldyh5b1wodaktk5p3bq1ogki Kim Possible (terza stagione) 0 131233 1408561 1408357 2026-03-27T16:05:32Z BetaKentauri2 106242 1408561 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:Wondercon 2014-7827 (13992576994).jpg|right|thumb|Cosplayer di Rufus, Ron Stoppable e Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', terza stagione. ==Episodio 1, ''La cyber-sedia''== *Drew? Ehilà amico sei così blu! Hai bisogno di un po' di sole in più! ('''Motor Ed''' a Drakken) *'''Motor Ed''': {{NDR|vede Shego e le fischia}} Woh-oh! Una pupa verdastra! {{NDR|si avvicina e la stringe come per tentare di baciarla}} Allora? Credi nell'amore a prima vista o devo tornare un'altra volta? Perché sennò ripasso! Sul serio!<br />'''Shego''': Uh-huh, uh-huh, passa quando vuoi!<br />{{NDR|Shego colpisce Motor Ed con una scarica d'energia e lo fa volare per la stanza}}<br />'''Motor Ed''': Mi fa impazzire una pupa che sa combattere! Credo di essermi innamorato! *{{NDR|Kim rimane senza programmi per il venerdì sera}}<br />'''Kim''': So gestire un po' di tempo con me stessa, insomma dopotutto non sono così patetica! {{NDR|la scena dopo è seduta sul divano da sola a fissare il vuoto}} Sono davvero patetica! *'''Motor Ed''': Amico, il pianeta degli arnesi ha gli arnesi più geniali dell'intero pianeta, infatti non so perché non lo chiamino-<br />'''Drakken''': Pianeta degli arnesi?<br />'''Motor Ed''': Ah, ah, ah, ah! È davvero geniale, perché si chiama proprio così! Sul serio! *'''Motor Ed''': Eccolo li amico, il set completo di tutti i kit! L'esperienza più completa per una carrozzeria! Sul serio!<br />'''Drakken''': Devi proprio dire "sul serio" in ogni momento?<br />'''Motor Ed''': Sul serio?<br />'''Drakken''': Sul serio!<br />'''Motor Ed''': Sì, devo! Sul serio!<br />{{NDR|si accendono le luci e irrompe Kim}}<br />'''Kim''': Motor Ed!<br />'''Motor Ed''': Rossa!<br />'''Drakken''': Rossa?<br />'''Kim''': Drakken?<br />'''Drakken''': Kim Possible?!<br />'''Kim''': Come hanno fatto i miei nemici a conoscersi?<br />'''Motor Ed''': Siamo parenti.<br />'''Kim''': Sul serio?<br />'''Drakken''' e '''Motor Ed''': Sul serio.<br />'''Drakken''': Non riesci a trovare nulla di meglio da fare il venerdì sera?<br />'''Kim''': {{NDR|con voce depressa}} A dire il vero... no. *'''Shego''': Oh, no, no, no, no! Non ruberete mica la sedia a rotelle ad un ragazzo!<br />'''Drakken''': Non è una novita per me, Shego: Io sono un uomo cattivo! *'''Motor Ed''': Ehi, amica. Le pupe non guidano. I maschi lo fanno! Sul serio!<br />'''Shego''': {{NDR|lo guarda male e lo colpisce con una scarica d'energia}}<br />'''Motor Ed''': Accidenti, amo quella donna! È piena di magia verde! *Piedi a terra Kim. Qui c'è la vita reale! ('''Ron''') *{{NDR|Drakken e Motor Ed rubano la sedia cyber-elettronica di Felix}}<br />'''Kim''': Questo è troppo vile perfino per loro.<br />'''Ron''': Non è una novità Kim, sono degli uomini perfidi. *'''Shego''': Avete rubato una sedia a rotelle? E dopo cosa ruberete, caramelle ad un bambino?<br />'''Drakken''': Non preoccuparti, l'ho già fatto! *Amico, non fare mai arrabbiare una pupa quand'è al volante. Fa peggiorare solo le cose. La sua guida intendo. ('''Motor Ed''') ==Episodio 2, ''Cambiamenti di umore''== *'''Shego''': Non capisco, se lei è un genio malvagio, non dovrebbe inventare da solo le sue cose? Che bisogno ha di rubarle?<br />'''Drakken''': Si chiama prosciugare le fonti, Shego! Dopotutto perché rinventare la ruota? *'''Kim''': Stai di nuovo rubando Drakken?<br />'''Ron''': Non è più di moda inventare le proprie cose?<br />'''Drakken''': Si chiama prosciugare le fon... non importa! *Ho dimenticato il tuo compleanno? È di questo che si tratta? Perché... ho paura! ('''Drakken''' a Shego dopo i suoi caombi rapidi d'umore) *{{NDR|il dispositivo di controllo emotivo di Shego e Kim viene posizionato su "amore"}}<br />'''Shego''': Brrr, fa davvero freddo. È perfetto per le coccole. Latte?<br />'''Drakken''': Mi piace il latte ma... riguardo alle coccole... passo e chiudo.<br />'''Shego''': Perché?<br />'''Drakken''': Sai, perché... uh... perché mi stai scombussolando, ecco perché! *{{NDR|Ron è in una stanza a parlare da solo cambiando dozzine di posizioni assurde}}<br />'''Ron''': Allora, Kim e io siamo amici del cuore da sempre. Forse stare insieme è il passo successivo. Insomma cosa può non piacere di Kim? È intelligente, carina e... frequentarsi non è male. Inteso in modo più intimo. E se fosse un fiasco!? Potrebbe mandare a monte la nostra amicizia! No. No. Non permetterò che succeda! C'è una sola cosa da fare! Troncare con Kim! Grazie amico, lei è stato di grande aiuto.<br />{{NDR|viene mostrato il suo interlocutore e si rivela essere Barkin}}<br />'''Barkin''': Stoppable, come sei entrato in casa mia? *'''Shego''': Stà pensando quello che penso io?<br />'''Drakken''': Ehm... questo gelato andrà dritto sui miei fianchi e non potrò più infilarmi una taglia quarantadue?<br />'''Shego''': Uh, uh, uh... no, sciocchino!<br />'''Drakken''': Già, chi prendo in giro? Non mi entrerà mai una quarantadue!<br />'''Shego''': Stavo pensandò che è giunta l'ora della malvagità!<br />'''Drakken''': Malvagità? In che senso? Del tipo "conquistiamo il mondo" o del tipo "Drakken dice ahia"? *'''Dr.ssa Possible''': Siamo molto felici per te e Kim.<br />'''Ron''': Lo siamo?<br />'''Dr. Possible''': Felici, ma non molto. Serve un bel discorsetto ufficiale per Ron.<br />'''Ron''': Serve?<br />'''Dr.ssa Possible''': Vogliamo che Kim sia felice.<br />'''Ron''': Lo vogliamo?<br />'''Dr. Possible''': Altrimenti farai un viaggio senza ritorno. Direzione, spazio profondo.<br />'''Ron''': E... quanto profondo?<br />'''Dr. Possible''': Profondo come l'infinito, Ron.<br />'''Ron''': Uh... fantastico... *{{NDR|Drakken e Ron scappano da Shego e Kim, bloccate in uno stato di eccesso di rabbia e si nascondono sotto un carro}}<br />'''Drakken''': Trovati un altro nascondiglio!<br />'''Ron''': Non dirmi che l'avevi prenotato!<br />'''Drakken''': Ben, lo faccio ora: prenotato!<br />'''Ron''': Allora io lo prenoto due volte!<br />'''Drakken''': Agh. Hai vinto questo round con la doppia prenotazione. Ma questo non ti salverà da loro. *'''Ron''': Allora, la cotta e tutto il resto erano opera del controlla-umore, eh?<br />'''Kim''': Non del tutto, ci sono ancora i fuochi d'artificio!<br />'''Ron''': Tu dici?<br />'''Kim''': {{NDR|indica in cielo i fuochi d'artificio}} ==Episodio 3, ''Uniti ci riusciremo''== *'''Bonnie''': Che succede Kim? Troppo dura li fuori per te?<br />'''Kim''': Forse, Bonnie, andrebbe meglio se tu non mi avessi fatto cadere!<br />'''Bonnie''': L'ho fatto? Ah, credevo che a te piacesse volare e cadere ovunque.<br />'''Kim''': Non riesco a capire; perché cel'hai tanto con me?<br />'''Bonnie''': Oh, si tratta sempre di te, vero Kim? *'''Ron''': Alcune persone sono nate per scontrarsi, come te e Bonnie: è il cerchio della vita.<br />'''Kim''': Interessante scelta di parole. {{NDR|illumina con la torcia dietro Ron e compare una gabbia con un leone, riferimento al [[Il re leone|Re leone]]}} *'''Kim''': Oggi non è il tuo giorno fortuna-<br />{{NDR|Ron le cade addosso e Dementor riesce a fuggire}}<br />'''Dementor''': Ti correggo, oggi mi sento molto fortunato arrivederci, addio, auf wiederschen, bye bye! *'''Dr.ssa Possible''': Interessante, in questo legante ci sono dei processi molecolari molto densi.<br />'''Dr, Possible''': È una situazione appiccicosa!<br />'''Dr.ssa Possible''': Ah! Buona questa!<br />'''Dr. Possible''': Grazie.<br />'''Kim''': Non siete molto d'aiuto! *{{NDR|Barkin porta Ron a giocare a rugby e rimangono sepolti dai giocatori avversari}}<br />'''Barkin''': Ti senti un altro! Come rinato, vero?<br />'''Ron''': Mi sento la milza in bocca! *{{NDR|Barkin porta Ron a nuotare in piscina, a causa del legame Ron stà sott'acqua tutto il tempo}}<br />'''Ron''': {{NDR|annaspando}} Non poteva organizzare questa cosa un tantino meglio?<br />'''Barkin''': Sei la solita schiappa, Stoppable! Solo altre 50 vasche! Fa un bel respiro! *'''Connie''': {{NDR|a Kim}} Io ho l'intelligenza...<br />'''Lonnie''': ... Io ho il fascino...<br />'''Connie''' e '''Lonnie''': ... E Bonnie ha tutto il resto! {{NDR|Escono ridendo, Bonnie abbassa lo sguardo e Kim la guarda intenerita}} *'''Kim''': È proprio il covo di Dementor!<br />'''Bonnie''': Come fai a saperlo?<br />{{NDR|Kim indica un mini-negozietto di souvenir}}<br />'''Bonnie''': Un negozio?<br />'''Kim''': Ricordo quando vendeva oggetti di furfanteria! *'''Dementor''': Troppo tardi, i miei uomini hanno già sguinzagliato... i [[bassotto|bassotti]]!<br />'''Bonnie''': Dei piccoli cani a salsiccia dovrebbero spaventarci? *'''Kim''': Hai rubato il modulatore cinetico per farti il cioccolato caldo?<br />'''Dementor''': È un ottimo cioccolato! *'''Bonnie''': Un momento signor "assorbi potenza", perché ci stai dicendo tutto questo? Perché non ti dai da fare?<br />'''Kim''': È così che vanno queste cose.<br />'''Bonnie''': Be', allora è sciocco! E perché ha quella luce rossa in faccia?<br />'''Dementor''': Cosa!? Non ti piace la mia luce drammaica da furfante?<br />'''Kim''': È nuova nel campo! *'''Dementor''': Quando la macchina sarà attivata ambedue verrete vaporizzate; puff!<br />'''Bonnie''': Perché in questa maniera complicata? Non c'è un modo più facile per farlo?<br />'''Kim''' e '''Dementor''': Si usa fare così! *'''Barkin''': Aspettavo l'arrivo di questo giorno: solo io e i cani a salsiccia mutanti!<br />'''Ron''': Aspettava questo giorno? *'''Kim''': Bonnie, mi dispiace averti messa nei guai.<br />'''Bonnie''': Fa niente. È stato un vero spasso. A parte quest'ultima parte.<br />'''Kim''': Lo sai, Bonnie, adesso mi sembra di conoscerti molto meglio di prima.<br />'''Bonnie''': D'accordo, abbiamo percorso un kilometro l'una attaccata all'altra, ma adesso non diventiamo sdolcinate! *Che bisogno c'era di sfondare la porta!? Non era chiusa a chiave e l'avevo appena verniciata! ('''Dementor''') ==Episodio 4, ''Ragazzaccio''== *{{NDR|Kim e Ron stanno guardando una soap alla TV}}<br />'''Ron''': Ah, ti prego! Vogliono ancora farci credere che Charity e Danny si metteranno insieme!?<br />'''Kim''': È una cosa che non succederà mai, finirebbe la serie! *'''Shego''': Ha mai pensato che il suo meglio potrebbe non essere il meglio in assoluto?<br />'''Drakken''': Shego, le tue parole mi offendono! Ci sarà pure un piano per la conquista del mondo che ho tentato e ha funzionato!<br />'''Shego''': Le voglio ricordare che se fosse così sarebbe a capo del mondo! *{{NDR|parlando dell'annuale fiera del supercriminali}}<br />'''Drakken''': Shego, sai cosa significa questo?<br />'''Shego''': Che si abbufferà di nuovo di hot-dog a non finire e vomiterà di nuovo su Dementor?<br />'''Drakken''': Quello era l'anno scorso! E quelli erano cannoli! *'''Drakken''': Non scherzo mai sul cacao moo!<br />'''Shego''': Cacao moo?<br />'''Drakken''': L'utilizzo è illimitato: budini, pastafrolla, massaggi ai piedi... *'''Drakken''': Shego, prendi il cacao moo, ti calma!<br />'''Shego''': Basta con questo cacao moo!<br />'''Drakken''': {{NDR|bevendo il cacao moo}} Mmmh... buono questo cacao moo!<br />'''Shego''': AAAARGH! *'''Kim''': Wade, devi tenere d'occhio Ron, porta ancora il tuo chip, vero?<br />'''Wade''': Kim, abbiamo già parlato delle conseguenze etiche della cosa!<br />'''Kim''': Wade...<br />'''Wade''': D'accordo! *Questo è sbagliato e disgustoso per vari motivi! ('''Shego''' riferita al Drakken buono) *'''Ron/Zorpox''': Kim Possible!<br />'''Kim''': Da quando in qua mi chiami col cognome?<br />'''Ron/Zorpox''': Da quando ho capito il mio alto potenziale di malvagità! *'''Kim''': Ron, devi fermarti! Essere malvagio non è da te! È da Drakken!<br />'''Ron/Zorpox''': Ma io so farlo molto meglio! Drakken ha mai costruito uno spara-plasma così pericoloso!?<br />'''Drakken''': Ehm... non l'ho fatto!<br />'''Shego''': Chi l'avrebbe detto! Il buffone si rivela un vero furfante! *{{NDR|Ron/Zorpox inventa un dispositivo per proteggersi dai poteri di Shego}}<br />'''Ron/Zorpox''': Ogni braccio destro deve conoscere il suo posto, vero? {{NDR|apre una botola con dei piranha alle spalle della donna}}<br />'''Shego''': {{NDR|terrorizzata}} Uh... uh... sai che ti dico, hai proprio ragione! Sono d'accordo! Io vado a controlare i monitor di sicurezza, e sai quella tua risata malvagia? L-l-la adoro! La adoooro! *'''Kim''': È meglio che tu sia cattivo.<br />'''Drakken''': Meglio?<br />'''Kim''': Meglio tu piuttosto che Ron.<br />'''Drakken''': Allora a fare il cattivo sono meglio del tuo amico?<br />'''Kim''': No, ma questo è un bene!<br />'''Drakken''': Allora, la cattiveria funziona meglio se la faccio io?<br />'''Kim''': Bravo, ci sei arrivato! *'''Ron/Zorpox''': Uh-uh! Abbiamo un intruso! Kim Possible, preparati a una sfida nella mia città!<br />'''Shego''': Non è sul monitor, come fai a saperlo?<br />'''Ron/Zorpox'''. Stò cercando di captare le frequenze del Kimmunikator!<br />'''Shego''': Rrrggh! Perché non ci ho pensato prima?<br />'''Ron/Zorpox''': Perché io sono un gran furbastro! WOOF WOOF, BARK! *Pensavo che non te l'avrei mai detto Drakken ma... conto su di te! ('''Kim''' al Drakken buono) *'''Ron/Zorpox''': Benvenuta Kimberly Ann Possible!<br />'''Kim''': Il secondo nome è eccessivamente smisurato!<br />'''Ron/Zorpox''': Smisurato? Dopotutto è quello che volgio essere! A-booyahahahaha! *'''Drakken''': {{NDR|dopo essere tornato malvagio}} Tu mi hai piantato per quello?<br />'''Shego''': Ha creato un mega-meteo generatore! *Ti credi di essere chissà chi, Kim Possible, ma sei- {{NDR|il covo esplode}} ('''Drakken''') ==Episodio 5, ''Dimensione mupposa''== *'''Kim''': {{NDR|trovando le tracce di Drakken}} Potrebbe essere più ovvio di così?<br />'''Ron''': Forse troppo ovvio. Ehi, Kim! È una trappola! A meno che Drakken non volesse farci pensare che lo sia: siccome lui sa che noi sappiamo che è una trappola, lui pensa che non ci cascheremo mai, perciò se noi ci cascassimo sarebbe lui a rimanerne sorpreso!<br />'''Kim''': Per qualche strano motivo non fa una piega.<br />[...]<br />'''Drakken''': Ti, spiego, volevo che Kim Possible mi seguisse: Lei crede che io sappia che lei sa che è una trappola, perciò non si aspetta una trappola! Quello che non sa è che è veramente una trappola!<br />'''Shego''': Lo sa, non ho capito niente.<br />'''Drakken''': È una trappola-trappola! Nessuno di loro si aspetta una trappola-trappola! *'''Drakken''': Un po' di entusiasmo dal proprio braccio destro non farebbe male!<br />'''Shego''': Yu-uh. Super urrà. Contento? *'''Shego''': Devi essere sempre tu l'eroina?<br />'''Kim''': E tu sempre la piantagrane? *'''Presentatore TV''': D'accordo, ora scelga un triangolo.<br />'''Concorrente''': Ehm... posso scegliere di nuovo Kim?<br />'''Drakken''': Ah, perché nessuno sceglie me?<br />'''Concorrente''': Perché sei un orrendo tipo blu.<br />'''Presentatore dell'Occhio Cattivone #1''': Il blu ormai è fuori moda.<br />'''Presentatore dell'Occhio Cattivone #2''': Quest'anno va il perfido marrone!<br />'''Dottore''': Pelle blu!? Vuol dire che non stà respirando! Qualcuno porti un defibrillatore! ==Episodio 6a, ''Ritardata consegna''== *Quante volte ancora mi faranno mangiare polmoni di pecora cucinati alla loro maniera prima di capire che quella roba non mi piace! ('''Ron''') *'''Shego''': Dov'è Kim Possible?<br />'''Ron''': Non è la mia ragazza!<br />'''Shego''': Whoa, eh-eh, come corri. Mai detto il contrario.<br />'''Ron''': Ooh... Heh-heh, figuraccia... *'''Kim''': {{NDR|al Kimmiunikator}} Ehi, Wade.<br />'''Wade''': Che succede Kim?<br />'''Kim''': Per caso hai notizie di Ron? È tutto il giorno che non lo sento.<br />{{NDR|Sullo schermo di Wade Ron è inseguito da delle piante mutanti}}<br />'''Ron''': Oh, no! Mi ha preso! Mi ha preso!<br />'''Wade''': Ron, Huhm... ne visto ne sentito!<br />'''Dementor''': Ah, ah, ah! Con le mie piante mutageniche coltiverò un mondo! Un mondo sotto il mio controllo!<br />'''Ron''': Spine! spine! Che dolore che fanno quelle spine! *'''Monkey Fist''': Ron Stoppable!<br />'''Ron''': Almeno tu sei l'unico che si ricorda il mio nome. Lo apprezzo molto. *Leggere è una novella idea. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 6b, ''Uno scarafaggio per amico''== *'''Ron''': {{NDR|accarezzando uno scarafaggio gigante}} Si direbbe che ho paura solo di quelli piccoli. Quelli grandi sono carini. È come un cagnolino lucido con la corazza.<br />'''Kim''': I cani non hanno la corazza. *'''Kim''': Non posso credere che tu abbia stabilito un legame con un {{NDR|con voce schifata}} bagarozzo!<br />'''Ron''': Lui è il grande bagarozzo, Kim, è tutta un'altra cosa! Dico bene Scarafaggiolo?<br />'''Scarafaggiolo''': Squirk, Squirk!<br />'''Ron''': Squink, squink! E che dire quando Squink, Squink!<br />'''Scarafaggiolo''': Squink, Squink!<br />'''Ron''': Ah, ah, ah, amico, sei troppo forte!<br />'''Kim''': Stai parlando lo scarafaggese?<br />'''Ron''': Ehm... credo di sì. *'''Ron''': Scarafaggiolo aveva fame. Ora non dovrò più portar fuori la spazzatura!<br />'''Kim''': Non trovi che mangiare [[Rifiuti (spazzatura)|spazzatura]] sia disgustoso?<br />'''Ron''': Ehi, non puoi dirlo se non lo provi. D'accordo, puoi dirlo. Io l'ho provato. È una schifezza. *Settimana della consapevolezza delle voragini. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Settimana della consapevolezza degli scarafaggi mutanti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 7, ''Ron il temporeggiatore''== *'''Drakken''': Sei un buffone!<br />'''Ron''': Faccio del mio meglio! *{{NDR|Drakken fa utilizzare il prototipo dello shampoo per il controllo mentale a un suo sgagnozzo (Lars) sotto la doccia}}<br />'''Drakken''': Bravo Lars, ora prendi lo shampo e lavati i capelli.<br />'''Lars''': Mi sono fatto la doccia stamattina prima di uscire di casa.<br />'''Drakken''': Questa è scienza, quello che hai o non hai fatto in situazioni prive di controllo non ha lacuna importanza!<br />'''Lars''': Ma lavandosi troppo spesso i capelli si rischia di seccare i follicoli e farsi venire le doppie punte lo sa?<br />'''Drakken''': Non costringermi a venire li! *'''Shego''': {{NDR|leggendo l'etichetta dello shampoo per il controllo mentale di Drakken}} Lava, Risciacqua e Obbedisci? Non è un tantino troppo esplicito?<br />'''Drakken''': Esigono la verità nelle etichette, sono un superfurfante non un commerciante disonesto! *'''Kim''': {{NDR|dopo aver saputo della vendita di Shampoo di Drakken}} Che dobbiamo fare?<br />'''Wade''': Se lo shampoo rimane invenduto i negozi ritireranno le scorte. Fine della storia.<br />'''Kim''': Accidenti! Drakken che sconfigge se stesso! Grandioso! *'''Shego''': Non posso credere che abbia conosciuto M. C. Honey e che non mi abbia fatto fare l'autografo!<br />'''Drakken''': Ero troppo concentrato sulla conquista del mondo, bisogna pur avere delle priorità nella vita. *{{NDR|Shego accompagna Drakken alla serata Karaoke e osserva frustrata la performance dello scienziato che guadagna gli applausi generali, dopodiché fa cadere la stesta sul tavolo}}<br />'''Shego''': La prego, possiamo andarcene adesso?<br />'''Drakken''': Scordatelo! Stasera mi sento in forma! Sai, dopo un piano andato a rotoli nulla può rallegrarmi di più di una serata di Karaoke! Quando tengo in mano il microfono mi sento così vivo... così elettrico!<br />'''Shego''': Si {{NDR|solleva la testa}} forse è questa la soluzione, sottomettere il mondo con il canto!<br />'''Drakken''': Ah! Shego! Ma certo, si! Stavolta non sarà un fallimento, fidati!<br />'''Shego''': Che cosa?<br />'''Drakken''': Credevo di essere io la mente malvagia ma tu... sei geniale! {{NDR|la abbraccia}}<br />'''Shego''': Si può sapere di che stà parlando?<br />'''Drakken''': Non ho bisogno di quella Honey o come diavolo si chiama!<br />'''Shego''': Oh, no...<br />'''Drakken''': Io farò in modo che il mio shampoo sia il più richiesto!<br />'''Shego''': Per favore no...<br />'''Drakken''': Io diventerò... una star dell'hip-hop! *'''Kim''': Guardi questa roba?<br />'''Ron''': Solo quando va in onda. *Credo che lei abbia finalmente raggiunto il limite del "così stupido che potrebbe funzionare". ('''Shego''' a Drakken) *Yo Yo Yo/ Mi chiamavo Drew/ Ora sono blu/ Ho una faccia dura/ Che ti fa paura/ Ma guardate che codino, eeeh/ Ho una cicatrice/ E una capsula turbomotrice/ Mi sono sdoppiato/ Mi credevate annientato/ ma io sono già tornato/ Il mio braccio destro Shego/ È proprio un vero castigo/ Ha le idee più geniali/ Per dei piani micidiali/ E mi fa ballare di rabbia/ Grgh. Nhg. Oh. Eee. gah!/ Per conquistare il mondo però/ Volevo creare una femmina robot/ Ma qualche strafalcione/ E un po' di prigione/ Mi hanno messo la carriera verso un'altra direzione/ Grazie a "miss tuttofare"/ Il furfante si può concentrare/ E allora entro in campo/ Inventando in un lampo/ Uno strano e bizzarro shampoo, ya!/ Lava, Risciacqua e Obbedisci/ Coi capelli lavati e lisci/ Non ti stò minacciando/ io mi stò rilassando/ Ma dimmi che tu preferisci/ Lava Risciacqua e Obbedisci/ È un prodotto con cui ringiovanisci/ È tanta la richiesta/ Su lavati la testa/ Tu devi usare il nostro shampoo del dottor D. si!/ Se lo compri lo ricompri. :''Yo Yo Yo/ I used to be Drew/ One day I turned blue/ As a suede shoe or berry/ It makes me look scary/ Then I ponytailed my hair eee/ Got me a nasty scar/ And a funky fresh flying car/ Now Drew be Dr. Drakken/ So quit that yakkin'/ Think I'm out?/ Ha! I'm backin'/ My lippy sidekick Shego/ She kicks me in my ego/ Gots some freaky glowing hands/ Mocks my super genius plans/ Makes me do my defeat dance/ Come on. oh. eee. gah!/ Had dreams to rule the world/ Or build a better robot girl/ All end in rejection/ So after introspection/ I turn my career in another direction/ Thanks to one 'all that' teen/ Mr. Mean is squeaky clean/ Though my face is still blue/ Tell you what I can do/ Sell y'all some freaky shampoo/ Lather Rinse and Obey!/ It's time to wash your hair today!/ You may think I'm a villain/ Yo I'm just chillin'/ Come on, let me hear you say/ Lather, Rinse and Obey!/ I'm a player just playin' his play/ My product's in a rap song/ Time to get your wash on/ With Dr. D's brainwashing shampoo and cranium rinse!/For Sheezy it's off the heezey''.<br />('''Drakken''': ''Lavati la Testa'') *Ciao, sono Ron/ Sentite se ho ragione/ "La Talpa Senza Pelo" è il titolo della canzone/ È la storia/ La vera storia. di dov'è che ho incontrato e conosciuto il mio amico Rufus/ Mai avuto un gatto o un cane grazie al cielo/ mio padre è allergico ad un quaunque pelo/ Quindi cerco un animale che non abbia peli e ne trovo uno strano davvero/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Ehi un momento, non sento le ragazze/ Quella talpa peli non ne ha/ So che da Smarty so che c'è in vetrina/ Una talapa senza pelo e una bella codina/ Ho pensato subito che fosse l'ideale/ Un animale che a mio padre non potesse fare male/ Così il direttore viene da me e dice/ "Lo sa che è senza pelo"?/ "Ma certo, grazie al cielo"/ Me lo da e dice: "Attento che ti casca, compri la sua gabbia"?/ "No, lo tengo nella tasca"/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Sai che mi compro/ Gioielli!/ Quella talpa peli non ne ha!/ È una notte Boo-ia!/ Booyah!/ È davvero Boo-ia/ Booyah!/ Guarda la camera e ridi/ Ridi/ Guarda la camera e ridi/ Ridi/ Andiamo al messicano/ Fanno riso e zafferano/ Mangiane un quintale/ Perché no?/ Fa male!/ Questo scalmanato/ Scatenato/ Gasato/ Affamato/ Ora è scoppiato/ Rufus e Ron Stoppable/ E la nostra amica Kim Possible/ Siamo i più forti ditelo voi/ Sapete che con Kim ci siamo noi/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai gente, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Quella talpa peli non ne ha! :''Yo, listen up!/ Hap a hello from Ron./ "Naked Mole Rap" is the name of the song./ Here's a story, in all it's glory, ain't hidin' nothin',/ don't know what the truth is, how Ron met Rufus./ Never heard a cat bark, never heard a puppy purr,/ 'cause my dad's allergic to every kind of fur./ So I searched for hairless pets on the internet,/ saw a JPEG of a pink thing, gonna need sunscreen!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Come on y'all, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Aha!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Hey wait, I can't hear the girls sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ I heard Smarty Mart was having a sale,/ on a hairless pink rodent with a long skinny tail./ Seemed to me this could be a solution,/ the perfect pet for my dad's sensetive constitution./ So the manager came to open the cage. He said:/ "You know that pet's hairless."/ I said: "I couldn't care less."/ Handed him to me and said:/ "Be careful, don't drop it, and do you want this cage?"/ "No I keep him in my pocket!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Come on y'all, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Hey hey!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ I'm gonna buy me, some bling-blings!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Oh can I get a Booyah?/ Booyah!/ Oh can I get a Booyah?/ Booyah!/ Look at the camera say "Cheese"!/ Smile for the camera say "Cheese"!/ We go to Bueno Nacho, Chimorito, and a Naco,/ Always grande size it. Why not? I'm buyin'!/Rufus in my pocket./ Can't stop it./ Can't top it./ Don't drop it!/ You might just pop it./ Rufus and Ron Stoppable,/ with our best friend Kim Possible./ We're not afraid of any attack./ I say "Yo KP, we've got ya back!"/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right it's a Naked Mole Rat!/ Come on ya'll, let the girlies sing!/ Listen to Naked Mole Rap!/ Uh, uh!/ What is that?/ Super freaky thing!/ Yes that's right it's a Naked Mole Rat!/ Wooh! Come on ya'll, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap./ Listen to the Naked Mole Rap''.<br />('''Ron''': ''La Talpa Senza Pelo'') ==Episodio 8, ''Team Impossible''== *A volte lottare per il bene vuol dire niente cioccolata. ('''Ron''') *Kim Possible, ti credi di essere chissà chi, ma guarda loro! ('''Drakken''' riferito al Team Impossible) *'''Dash Demond''': Credevo che tu fossi una specie di maestro del kung fu della scimmia.<br />'''Ron''': Chi può dirlo, è una dote che viene e va. *'''Dash Demond''': {{NDR|prima di combattere Kim}} Vorrei che esistesse un altro modo.<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Dash Demond''': No. Ci è stato consigliato di dirlo per motivi legali.<br />'''Burn Burmin''': Ci toglie ogni responsabilità. ==Episodio 9, ''Monkey Fist e il gorilla''== *Non esiste al mondo "troppa mozzarella". ('''Ron''') *Tu sei un eroe troppo modesto Stoppable-San. ('''Yori''') *{{NDR|dopo che un "fantasma" ha scritto sul muro della mensa scolastica con la salsa di "pseudo-carne"}}<br />'''Wade''': Non so che dirti Kim, ho visionato il filmato della telecamera della sicurezza e non riesco a dirti cosa è accaduto ieri.<br />'''Kim''': Hai analizzato un campione della salsa?<br />'''Wade''': Sì.<br />'''Monique''': Allora?<br />'''Wade''': Meglio non saperlo. {{NDR|pausa}} Almeno fino al giorno del diploma. {{NDR|pausa}} O della laurea. *'''Ron''': Ho preso i Naco, la Salsa Diablo in abbondanza e alcuni snack!<br />'''Kim''': Porti il Bueno Nacho a scuola di straforo?<br />'''Ron''': Ciao, Kim! No, ho solo preso qualche snack per... ehm... la gita scolastica! {{NDR|si guarda attorno nervoso}}<br />'''Kim''': La gita scolastica?<br />{{NDR|entra Yori}}<br />'''Yori''': È tutto pronto, Stoppable-San.<br />'''Ron''': Yori! {{NDR|nervoso}} Ah, ah... Yori ti presento Kim e Monique.<br />{{NDR|kim e Monique lo guardano sospettose}}<br />'''Yori''': Ah, Kim Possible! {{NDR|inchino di saluto}} Ti conosco di fama.<br />'''Kim'''. Davvero? {{NDR|guarda male Ron}} Io non ti conosco!<br />'''Ron''': Oh... ma certo Kim... non ricordi Yori? Frequenta il corso di storia... no, no, no... lei è... è una vecchia amica del campeggio Voglia di Pianto. {{NDR|pausa}} In verità non ci conosciamo. {{NDR|rivolto a Yori}} Cosa vuole? Chi è lei, straniera a me sconosciuta?<br />'''Kim''': Ma se hai appena detto che si chiama Yori!<br />'''Ron''': {{NDR|nervoso}} Yori! È un nome molto comune... in realtà... In Giappone. Be', a-adesso devo proprio scappare! {{NDR|prende Yori per mano e esce di scena}}<br />'''Kim''': Ron! Strano...<br />'''Monique''': Strano perché ha una ragazza?<br />'''Kim''': No. Mel'avrebbe detto! Insomma, perché non avrebbe dovuto?<br />'''Monique''': Perché diventeresti gelosa!<br />'''Kim''': Gelosa?<br />'''Monique''': Ti si legge negli occhi!<br />'''Kim''': Senti, il mio sguardo non è cambiato!<br />'''Monique''': Gelosa! {{NDR|sogghignando}} Stai morendo!<br />'''Kim''': Non stò morendo!<br />'''Monique''': Uh-huh.<br />'''Kim''': Ho solo attivato il mio radar capta-stranezze!<br />'''Monique''': E stai morendo di gelosia!<br />'''Kim''': Invece no! *'''Yori''': Secondo questa mappa dovremmo essere vicini.<br />'''Ron''': Oh, bene. Allora sarà un onore per me crollare dalla stanchezza! *'''Kim''': Grazie per il passaggio Ricardo.<br />'''Ricardo''': De nada señorita Possible! Dopotuto, ha salvato il mio allevamento di polli prosciugando tutto quel fango.<br />'''Kim''': Niente di che, è uno dei motivi per cui porto sempre un phon a batterie. *'''Wade''': Il nome Yamanouchi ti dice niente?<br />'''Kim''': Quella scuola in Giappone dove Ron è andato l'anno scorso?<br />'''Wade''': Sembra che sia una scuola super-segreta!<br />'''Kim''': Sapevo che si era preso una cotta mentre era li!<br />'''Wade''': Non era quello che intendevo dire.<br />'''Kim''': Che c'è? Ti sembro gelosa? Perché dovrei esserlo?<br />'''Wade''': Certo... *'''Kim''': Credi che Yori lavori per Monkey Fist?<br />'''Wade''': Io ho detto questo?<br />'''Kim''': No, l'ho detto io. È una teoria!<br />'''Wade''': No, è saltare alle conclusioni.<br />'''Kim''': Ma le teorie sono proprio questo, no?<br />'''Wade''': Wow. Altro che gelosa!<br />'''Kim''': Questo è saltare alle conclusioni. *Oh, Stoppable-San, tu sdrammatizzi il pericolo con la tua buffoneria tipicamente americana. ('''Yori''') *{{NDR|dopo aver scoperto che Yori e Ron sono andati prima in Africa e poi in Arizona}}<br />'''Kim''': Eh? Che cosa? Questa Yori lo stà trascinando per mezzo mondo!<br />'''Wade''': Mmm... la cosa non mi è nuova. *'''Ron''': Ehi, sei su di giri per la mia amica Yori?<br />'''Kim''': Non sono su di giri... e non sono gelosa!<br />'''Yori''' e '''Ron''': Gelosa? E perché mai? *'''Kim''': Dimmi, come stanno esattamente le cose tra te e Stoppable-San?<br />'''Yori''': Un legame d'onore. {{NDR|bacia Ron sulla guancia}} Al nostro nuovo prossimo incontro. *'''Ron''': Aspetta, allora a Yori piacevo veramente?<br />'''Kim''': Tu proprio non le capisci le donne, vero?<br />'''Ron''': No, non le capisco, insomma se le piacevo non poteva renderlo più evidente? Era tutta ninja riguardo a noi! Come facevo a capirlo?<br />'''Kim''': {{NDR|imbarazzata}} Be'... hai me. *Casa della pizza doppia mozzarella. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Casa del fantasma gelatinoso. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 10, ''Ciak si gira''== *Può essere. (la sola frase pronunciata da '''Quinn''') *Adoro il tuo look. ('''Kim''' a Heather) *'''Dr. Possible''': Cara, lo sai cosa penso della gente dello spettacolo.<br />'''Dr.ssa Possible''': Oh, sono proprio come noi. Solo che sono ricchi, bellissimi e vivono senza regole morali. *'''Heather''': Conoscevo uno che non mi lasciava in pace. Praticamente mi pedinava!<br />'''Monique''': Non mi dire.<br />'''Heather''': Ti giuro. Se non fosse stato mio marito sarebbe stato da paura. ==Episodio 11-12-13, ''Kim Possible – La sfida finale''== *'''Ninja''': È impossibile!<br />'''Kim''': No. Il mio nome è Possible! *'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce cavernosa}} Sono forte come la montagna!<br />'''Ron''': Lo definirei stomachevole.<br />'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce cavernosa}} Sono la tua fine. *Ecco il risultato dell'unione tra un esperto di missilistica e un neurochirurgo. ('''Kim''' riferita ai fratelli) *'''Drakken''': Che pensi di me, sono perfido?<br />'''Shego''': Oh, no. Ancora con questa storia...<br />'''Drakken''': Shego, ti prego. Sii sincera.<br />'''Shego'''. Sì, sì. È davvero perfido.<br />'''Drakken''': [...] Ah, probabilmente hai ragione.<br />'''Shego''': Dottor Drakken, ci rifletta. Nessuno crea delle super-armi come lei, basta guardare quel raggio di annientamento.<br />'''Drakken''': Perfido nel design, pratico nel consumo.<br />'''Shego''': Visto. Ecco la risposta. *Voglio vedere! ('''Shego''', con voce stridula) *'''Shego''': Lei non è del tutto normale!<br />'''Drakken''': Gorgeggia quanto vuoi, bella!<br />'''Shego''': Oh, no. Stà cercando di nuovo di parlare alla moda?<br />'''Drakken''': Puoi strillarlo forte. *'''Kim''': E se io avessi per davvero qualcosa che non va?<br />'''Monique''': Perché non frequenti uno sportivo?<br />'''Kim''': Spavento a morte i ragazzi. Mi vedono in televisione, magari mentre scaravento con un pugno qualcuno dalla finestra. È un'immagine violenta.<br />'''Monique''': Kim, tu sei una donna forte e indipendente. Qualunque maschio non capisca questo non merita il tuo tempo. *'''Kim''': Che stà escogitando Drakken?<br />'''Shego''': Perché, tu credi che io capisca i suoi piani strampalati? Ma perfavore. *'''Ron''': Grazie.<br />'''Kim''': Niente di che.<br />'''Ron''': Sbagiato, invece è molto. Posso sempre contare su di te. *'''Eric''': Ho sempre desiderato una talpa senza pelo.<br />'''Ron''': Anch'io. Il che è un bene perché, sai com'è: ne ho una. *'''Ron''': Non sai che fortuna hai avuto a imbatterti in Ron Stoppable, conosco tutto e tutti in questo posto.<br />'''Eric''': Fantastico, mi dirai dove trovare il programma scolastico.<br />'''Ron''': Vedi, io non so darti i piccoli dettagli ma solo informazioni generiche. *Questa è la mensa, dove dicono tu possa trovare un pasto caldo e nutriente. Io non l'ho ancora trovato. ('''Ron''') *'''Tim''': {{NDR|al megafono}} Attenzione per favore.<br />'''Jim''': {{NDR|al megafono}} Abbiamo scoperto dei germi nella zona.<br />'''Tim''': {{NDR|al megafono}} Ripeto, germi nella zona.<br />'''Jim''': {{NDR|al megafono}} Può voler dire una sola cosa...<br />'''Jim''' e '''Tim''': {{NDR|al megafono}} Kim ha un ragazzo! *{{NDR|al megafono}} Allarme germi! ('''Ron''' geloso) *'''Kim'''. La cosa non mi piace, mi da l'idea di-<br />'''Ron''': Trappolesco?<br />'''Kim''': Termine inesistente ma: sì. *Kim Possible e il suo braccio destro... il cui nome mi sfugge. ('''Drakken''') *Vorrei rimanere ancora un po' ma sto facendo il trasloco in un nuovo covo. Quello dal quale conquisterò il mondo. Addio Kim Possible, addio... {{NDR|indicando Ron}} come si chiama lui? Comunque tu sai come ti chiami! ('''Drakken''') *'''Monique''': Non è Brick quello che ci stà provando con la commessa che vende orecchini?<br />'''Bonnie''': È IPNOTIZZATO dai suoi grandi cerchi d'oro! *'''Shego''': {{NDR|cercando di capire il [[Piani dalle serie televisive|piano]] di Drakken}} Che cosa starà architettando? Il disegno di un giocattolo, tecnologia cybertronica top-secret, aggiornamenti personalità per scagnozzi sintetici e robaccia di teenagers. Che vorrà fare, organizzare il pigiama party più bizzarro del mondo?<br />'''Drakken''': Immagino che tu non abbia ancora capito un bel niente!<br />'''Shego''': {{NDR|con modi infantili}} Non riesco a capire alcun piano. Non c'è!<br />'''Drakken''': Oh, invece si che c'è!<br />'''Shego''': {{NDR|con modi infantili}} Fuori il rospo!<br />'''Drakken''': No.<br />'''Shego''': {{NDR|irritata}} Perché no!?<br />'''Drakken''': Kim Possible non è più intelligente di te.<br />'''Shego''': È vero.<br />'''Drakken''': Se tu non riesci a capirlo, lei non ci riuscirà di certo... e questo vuol dire...<br />'''Shego''': {{NDR|restando a bocca aperta}} che stavolta potremmo vincere?<br />'''Drakken''': Sono piuttosto fiducioso. *{{NDR|trovando il berretto da campeggio di Ron tra i ricordi nella casa sull'albero}}<br />'''Kim''': Ehi, questo me lo ricordo: Ron, il felice campeggiatore.<br />'''Ron''': Campeggio Voglia di Pianto, la peggiore estate della mia vita.<br />'''Kim''': Lo so, le zecche, quelle ortiche, il lago tossico, tua madre che non rispondeva alle tue telefonate.<br />'''Ron''': Sì. Tutta quella roba era da incubo Kim, ma sai che cos'era peggio? Un'intera estate lontano da te. *Che ne pensi Rufus? Non è la prima volta che Kim esce con un ragazzo! Lei ha chiamato me quando è rimasta agganciata all'apparecchio dentale di Walter Nelson, li feci accompagnare dal dentista da mia madre. [...] E ricordi quella storia con Josh Mankey? Non sono mai stato favorevole ma ho sempre sostenuto Kim. [...] Ora il rapporto è cambiato, c'è qualcosa tra noi due. Chi prendo in giro, non è da adesso, è cambiato da un sacco di tempo. Almeno penso che sia così. [...] Sono pronto, non solo per il gran ballo ma per quello che nessun uomo dovrebbe essere costretto a fare: esternare i propri sentimenti. Lo so, è umiliante. Ma ne vale la pena... E se invece questo Eric le piacesse davvero? Io mi presento, le confesso i miei sentimenti e invece lei vuole Eric e non me. Sarebbe un disastro! Che ne sarebbe della nostra amicizia!? ('''Ron''') *'''Brick''': Possible e quel nuovo tipo si danno da fare!<br />'''Bonnie''': Ah, Stà zitto!<br />'''Brick''': D'accordo! *Hola, Beuno Nacho! Habla el presidente! [Pronto, Bueno Nacho! Parla il presidente] ('''Drakken''') *Sarebbe una cosa da urlo se non fosse l'ultima cosa che vedremo in vita nostra. ('''Ron''' parlando dei Robot Diablo) *'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce squittente}} Mi vendicherò! {{NDR|Kim e Ron scoppiano a ridere}} Che c'è?<br />'''Ron''': Amico, non parlare! Con quella voce buffa perdi molto del tuo fascino!<br />'''Sumo''': {{NDR|con voce squittente}} Sono forte come la montagna! Sono veloce come il vento! Io sono: la vendetta! *'''Shego''': Sai che cosa non sopporto?<br />'''Kim''': Quando qualcuno rapisce il tuo ragazzo?<br />'''Shego''': Nah, quando qualcuno non capisce che è finita! *'''Kim''': Eric! Stai bene!<br />'''Eric''': Kim.<br />'''Kim''': Eric! {{NDR|lo abbraccia}}<br />'''Eric''': A dire il vero qui sono conosciuto come scagnozzo sintetico 901. {{NDR|la elettrizza}} *{{NDR|Kim e Ron riprendono conoscenza dopo essere stati storditi da Eric e Shego}}<br />'''Ron''': Kim! Stai bene? Credevo ti avessero fatto male.<br />'''Kim''': Perché non ho capito che era fasullo?<br />'''Ron''': Già, non c'è niente di più fasullo del sintetico. {{NDR|pausa}} Bleah! Hai baciato un ragazzo sintetico!<br />'''Kim''': Non l'ho baciato! {{NDR|Ron sorride, Kim abbassa lo sguardo}} Ma volevo farlo.<br />'''Ron''': D'accordo, niente dettagli. Allora, qual è il piano?<br />'''Kim''': Ron, io... non ne ho idea.<br />'''Ron''': Quella è una mia battuta, e quel che è paggio: stai gettando la spugna!<br />'''Kim''': Drakken ha finalmente vinto. Dovevo rimanere a fare la babysitter.<br />'''Ron''': Senti Kim, finiscila con quest'autocommiserazione, Drakken non ha vinto ti ha solo ingannata! È ora di rifarti! E poi sai... li fuori ci sono ragazzi che sono migliori di Eric per te. Ragazzi che per prima cosa sono veri!<br />'''Kim''': Credi davvero che li fuori ci sia un ragazzo per me?<br />'''Ron''': Li fuori... qui dentro...<br />'''Kim''': Oh... davvero? *'''Shego''': Non sai quando arrenderti!<br />'''Kim''': Neanche tu!<br />'''Shego''': Puoi dirlo forte! *'''Drakken''' {{NDR|osservando il suo piano sventato da Kim}}: D'accordo. Dopotutto lei ci sa fare. {{NDR|fa per scappare ma Ron gli fa uno sgambetto}}<br />'''Ron''': Conquistare il mondo è una cosa, ma tu hai rovinato il Bueno Nacho! La pagherai!<br />'''Drakken''': Non starai dicendo sul serio?<br />'''Ron''': Notare espressione seria!<br />'''Drakken''': Ti prego... ehm, il nome mi sfugge... oooh, io ti supplico-<br />'''Ron''': Di il mio nome! DILLO!<br />'''Drakken''': Uh... ehm... uh... eh... hih... ah... uhn... eh... s... STOPPABLE!<br />'''Ron''': Evvai! *'''Kim''': Sai che cosa non sopporto?<br />'''Shego''': Che il tuo ragazzo si sia sciolto?<br />'''Kim''': Nah... te! *'''Kim''': Ron, sarà meglio sbrigarsi. {{NDR|lo guarda con affetto}}<br />'''Ron''': Per andare dove?<br />'''Kim''': {{NDR|gli afferra la mano e lo trascina con se}} vedrai! {{NDR|Kim e Ron tornano al ballo del liceo, ballano assieme e si baciano in mezzo alla pista}} *FINE. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 03]] 4b8eb6wi4sxdlvr8q8tk5t6vqea0dy5 1408565 1408561 2026-03-27T16:12:02Z BetaKentauri2 106242 1408565 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:Wondercon 2014-7827 (13992576994).jpg|right|thumb|Cosplayer di Rufus, Ron Stoppable e Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', terza stagione. ==Episodio 1, ''La cyber-sedia''== *Drew? Ehilà amico sei così blu! Hai bisogno di un po' di sole in più! ('''Motor Ed''' a Drakken) *'''Motor Ed''': {{NDR|vede Shego e le fischia}} Woh-oh! Una pupa verdastra! {{NDR|si avvicina e la stringe come per tentare di baciarla}} Allora? Credi nell'amore a prima vista o devo tornare un'altra volta? Perché sennò ripasso! Sul serio!<br />'''Shego''': Uh-huh, uh-huh, passa quando vuoi!<br />{{NDR|Shego colpisce Motor Ed con una scarica d'energia e lo fa volare per la stanza}}<br />'''Motor Ed''': Mi fa impazzire una pupa che sa combattere! Credo di essermi innamorato! *{{NDR|Kim rimane senza programmi per il venerdì sera}}<br />'''Kim''': So gestire un po' di tempo con me stessa, insomma dopotutto non sono così patetica! {{NDR|la scena dopo è seduta sul divano da sola a fissare il vuoto}} Sono davvero patetica! *'''Motor Ed''': Amico, il pianeta degli arnesi ha gli arnesi più geniali dell'intero pianeta, infatti non so perché non lo chiamino-<br />'''Drakken''': Pianeta degli arnesi?<br />'''Motor Ed''': Ah, ah, ah, ah! È davvero geniale, perché si chiama proprio così! Sul serio! *'''Motor Ed''': Eccolo li amico, il set completo di tutti i kit! L'esperienza più completa per una carrozzeria! Sul serio!<br />'''Drakken''': Devi proprio dire "sul serio" in ogni momento?<br />'''Motor Ed''': Sul serio?<br />'''Drakken''': Sul serio!<br />'''Motor Ed''': Sì, devo! Sul serio!<br />{{NDR|si accendono le luci e irrompe Kim}}<br />'''Kim''': Motor Ed!<br />'''Motor Ed''': Rossa!<br />'''Drakken''': Rossa?<br />'''Kim''': Drakken?<br />'''Drakken''': Kim Possible?!<br />'''Kim''': Come hanno fatto i miei nemici a conoscersi?<br />'''Motor Ed''': Siamo parenti.<br />'''Kim''': Sul serio?<br />'''Drakken''' e '''Motor Ed''': Sul serio.<br />'''Drakken''': Non riesci a trovare nulla di meglio da fare il venerdì sera?<br />'''Kim''': {{NDR|con voce depressa}} A dire il vero... no. *'''Shego''': Oh, no, no, no, no! Non ruberete mica la sedia a rotelle ad un ragazzo!<br />'''Drakken''': Non è una novita per me, Shego: Io sono un uomo cattivo! *'''Motor Ed''': Ehi, amica. Le pupe non guidano. I maschi lo fanno! Sul serio!<br />'''Shego''': {{NDR|lo guarda male e lo colpisce con una scarica d'energia}}<br />'''Motor Ed''': Accidenti, amo quella donna! È piena di magia verde! *Piedi a terra Kim. Qui c'è la vita reale! ('''Ron''') *{{NDR|Drakken e Motor Ed rubano la sedia cyber-elettronica di Felix}}<br />'''Kim''': Questo è troppo vile perfino per loro.<br />'''Ron''': Non è una novità Kim, sono degli uomini perfidi. *'''Shego''': Avete rubato una sedia a rotelle? E dopo cosa ruberete, caramelle ad un bambino?<br />'''Drakken''': Non preoccuparti, l'ho già fatto! *Amico, non fare mai arrabbiare una pupa quand'è al volante. Fa peggiorare solo le cose. La sua guida intendo. ('''Motor Ed''') ==Episodio 2, ''Cambiamenti di umore''== *'''Shego''': Non capisco, se lei è un genio malvagio, non dovrebbe inventare da solo le sue cose? Che bisogno ha di rubarle?<br />'''Drakken''': Si chiama prosciugare le fonti, Shego! Dopotutto perché rinventare la ruota? *'''Kim''': Stai di nuovo rubando Drakken?<br />'''Ron''': Non è più di moda inventare le proprie cose?<br />'''Drakken''': Si chiama prosciugare le fon... non importa! *Ho dimenticato il tuo compleanno? È di questo che si tratta? Perché... ho paura! ('''Drakken''' a Shego dopo i suoi caombi rapidi d'umore) *{{NDR|il dispositivo di controllo emotivo di Shego e Kim viene posizionato su "amore"}}<br />'''Shego''': Brrr, fa davvero freddo. È perfetto per le coccole. Latte?<br />'''Drakken''': Mi piace il latte ma... riguardo alle coccole... passo e chiudo.<br />'''Shego''': Perché?<br />'''Drakken''': Sai, perché... uh... perché mi stai scombussolando, ecco perché! *{{NDR|Ron è in una stanza a parlare da solo cambiando dozzine di posizioni assurde}}<br />'''Ron''': Allora, Kim e io siamo amici del cuore da sempre. Forse stare insieme è il passo successivo. Insomma cosa può non piacere di Kim? È intelligente, carina e... frequentarsi non è male. Inteso in modo più intimo. E se fosse un fiasco!? Potrebbe mandare a monte la nostra amicizia! No. No. Non permetterò che succeda! C'è una sola cosa da fare! Troncare con Kim! Grazie amico, lei è stato di grande aiuto.<br />{{NDR|viene mostrato il suo interlocutore e si rivela essere Barkin}}<br />'''Barkin''': Stoppable, come sei entrato in casa mia? *'''Shego''': Sta pensando quello che penso io?<br />'''Drakken''': Ehm... questo gelato andrà dritto sui miei fianchi e non potrò più infilarmi una taglia quarantadue?<br />'''Shego''': Uh, uh, uh... no, sciocchino!<br />'''Drakken''': Già, chi prendo in giro? Non mi entrerà mai una quarantadue!<br />'''Shego''': Stavo pensandò che è giunta l'ora della malvagità!<br />'''Drakken''': Malvagità? In che senso? Del tipo "conquistiamo il mondo" o del tipo "Drakken dice ahia"? *'''Dr.ssa Possible''': Siamo molto felici per te e Kim.<br />'''Ron''': Lo siamo?<br />'''Dr. Possible''': Felici, ma non molto. Serve un bel discorsetto ufficiale per Ron.<br />'''Ron''': Serve?<br />'''Dr.ssa Possible''': Vogliamo che Kim sia felice.<br />'''Ron''': Lo vogliamo?<br />'''Dr. Possible''': Altrimenti farai un viaggio senza ritorno. Direzione, spazio profondo.<br />'''Ron''': E... quanto profondo?<br />'''Dr. Possible''': Profondo come l'infinito, Ron.<br />'''Ron''': Uh... fantastico... *{{NDR|Drakken e Ron scappano da Shego e Kim, bloccate in uno stato di eccesso di rabbia e si nascondono sotto un carro}}<br />'''Drakken''': Trovati un altro nascondiglio!<br />'''Ron''': Non dirmi che l'avevi prenotato!<br />'''Drakken''': Ben, lo faccio ora: prenotato!<br />'''Ron''': Allora io lo prenoto due volte!<br />'''Drakken''': Agh. Hai vinto questo round con la doppia prenotazione. Ma questo non ti salverà da loro. *'''Ron''': Allora, la cotta e tutto il resto erano opera del controlla-umore, eh?<br />'''Kim''': Non del tutto, ci sono ancora i fuochi d'artificio!<br />'''Ron''': Tu dici?<br />'''Kim''': {{NDR|indica in cielo i fuochi d'artificio}} ==Episodio 3, ''Uniti ci riusciremo''== *'''Bonnie''': Che succede Kim? Troppo dura li fuori per te?<br />'''Kim''': Forse, Bonnie, andrebbe meglio se tu non mi avessi fatto cadere!<br />'''Bonnie''': L'ho fatto? Ah, credevo che a te piacesse volare e cadere ovunque.<br />'''Kim''': Non riesco a capire; perché cel'hai tanto con me?<br />'''Bonnie''': Oh, si tratta sempre di te, vero Kim? *'''Ron''': Alcune persone sono nate per scontrarsi, come te e Bonnie: è il cerchio della vita.<br />'''Kim''': Interessante scelta di parole. {{NDR|illumina con la torcia dietro Ron e compare una gabbia con un leone, riferimento al [[Il re leone|Re leone]]}} *'''Kim''': Oggi non è il tuo giorno fortuna-<br />{{NDR|Ron le cade addosso e Dementor riesce a fuggire}}<br />'''Dementor''': Ti correggo, oggi mi sento molto fortunato arrivederci, addio, auf wiederschen, bye bye! *'''Dr.ssa Possible''': Interessante, in questo legante ci sono dei processi molecolari molto densi.<br />'''Dr, Possible''': È una situazione appiccicosa!<br />'''Dr.ssa Possible''': Ah! Buona questa!<br />'''Dr. Possible''': Grazie.<br />'''Kim''': Non siete molto d'aiuto! *{{NDR|Barkin porta Ron a giocare a rugby e rimangono sepolti dai giocatori avversari}}<br />'''Barkin''': Ti senti un altro! Come rinato, vero?<br />'''Ron''': Mi sento la milza in bocca! *{{NDR|Barkin porta Ron a nuotare in piscina, a causa del legame Ron sta sott'acqua tutto il tempo}}<br />'''Ron''': {{NDR|annaspando}} Non poteva organizzare questa cosa un tantino meglio?<br />'''Barkin''': Sei la solita schiappa, Stoppable! Solo altre 50 vasche! Fa un bel respiro! *'''Connie''': {{NDR|a Kim}} Io ho l'intelligenza...<br />'''Lonnie''': ... Io ho il fascino...<br />'''Connie''' e '''Lonnie''': ... E Bonnie ha tutto il resto! {{NDR|Escono ridendo, Bonnie abbassa lo sguardo e Kim la guarda intenerita}} *'''Kim''': È proprio il covo di Dementor!<br />'''Bonnie''': Come fai a saperlo?<br />{{NDR|Kim indica un mini-negozietto di souvenir}}<br />'''Bonnie''': Un negozio?<br />'''Kim''': Ricordo quando vendeva oggetti di furfanteria! *'''Dementor''': Troppo tardi, i miei uomini hanno già sguinzagliato... i [[bassotto|bassotti]]!<br />'''Bonnie''': Dei piccoli cani a salsiccia dovrebbero spaventarci? *'''Kim''': Hai rubato il modulatore cinetico per farti il cioccolato caldo?<br />'''Dementor''': È un ottimo cioccolato! *'''Bonnie''': Un momento signor "assorbi potenza", perché ci stai dicendo tutto questo? Perché non ti dai da fare?<br />'''Kim''': È così che vanno queste cose.<br />'''Bonnie''': Be', allora è sciocco! E perché ha quella luce rossa in faccia?<br />'''Dementor''': Cosa!? Non ti piace la mia luce drammaica da furfante?<br />'''Kim''': È nuova nel campo! *'''Dementor''': Quando la macchina sarà attivata ambedue verrete vaporizzate; puff!<br />'''Bonnie''': Perché in questa maniera complicata? Non c'è un modo più facile per farlo?<br />'''Kim''' e '''Dementor''': Si usa fare così! *'''Barkin''': Aspettavo l'arrivo di questo giorno: solo io e i cani a salsiccia mutanti!<br />'''Ron''': Aspettava questo giorno? *'''Kim''': Bonnie, mi dispiace averti messa nei guai.<br />'''Bonnie''': Fa niente. È stato un vero spasso. A parte quest'ultima parte.<br />'''Kim''': Lo sai, Bonnie, adesso mi sembra di conoscerti molto meglio di prima.<br />'''Bonnie''': D'accordo, abbiamo percorso un kilometro l'una attaccata all'altra, ma adesso non diventiamo sdolcinate! *Che bisogno c'era di sfondare la porta!? Non era chiusa a chiave e l'avevo appena verniciata! ('''Dementor''') ==Episodio 4, ''Ragazzaccio''== *{{NDR|Kim e Ron stanno guardando una soap alla TV}}<br />'''Ron''': Ah, ti prego! Vogliono ancora farci credere che Charity e Danny si metteranno insieme!?<br />'''Kim''': È una cosa che non succederà mai, finirebbe la serie! *'''Shego''': Ha mai pensato che il suo meglio potrebbe non essere il meglio in assoluto?<br />'''Drakken''': Shego, le tue parole mi offendono! Ci sarà pure un piano per la conquista del mondo che ho tentato e ha funzionato!<br />'''Shego''': Le voglio ricordare che se fosse così sarebbe a capo del mondo! *{{NDR|parlando dell'annuale fiera del supercriminali}}<br />'''Drakken''': Shego, sai cosa significa questo?<br />'''Shego''': Che si abbufferà di nuovo di hot-dog a non finire e vomiterà di nuovo su Dementor?<br />'''Drakken''': Quello era l'anno scorso! E quelli erano cannoli! *'''Drakken''': Non scherzo mai sul cacao moo!<br />'''Shego''': Cacao moo?<br />'''Drakken''': L'utilizzo è illimitato: budini, pastafrolla, massaggi ai piedi... *'''Drakken''': Shego, prendi il cacao moo, ti calma!<br />'''Shego''': Basta con questo cacao moo!<br />'''Drakken''': {{NDR|bevendo il cacao moo}} Mmmh... buono questo cacao moo!<br />'''Shego''': AAAARGH! *'''Kim''': Wade, devi tenere d'occhio Ron, porta ancora il tuo chip, vero?<br />'''Wade''': Kim, abbiamo già parlato delle conseguenze etiche della cosa!<br />'''Kim''': Wade...<br />'''Wade''': D'accordo! *Questo è sbagliato e disgustoso per vari motivi! ('''Shego''' riferita al Drakken buono) *'''Ron/Zorpox''': Kim Possible!<br />'''Kim''': Da quando in qua mi chiami col cognome?<br />'''Ron/Zorpox''': Da quando ho capito il mio alto potenziale di malvagità! *'''Kim''': Ron, devi fermarti! Essere malvagio non è da te! È da Drakken!<br />'''Ron/Zorpox''': Ma io so farlo molto meglio! Drakken ha mai costruito uno spara-plasma così pericoloso!?<br />'''Drakken''': Ehm... non l'ho fatto!<br />'''Shego''': Chi l'avrebbe detto! Il buffone si rivela un vero furfante! *{{NDR|Ron/Zorpox inventa un dispositivo per proteggersi dai poteri di Shego}}<br />'''Ron/Zorpox''': Ogni braccio destro deve conoscere il suo posto, vero? {{NDR|apre una botola con dei piranha alle spalle della donna}}<br />'''Shego''': {{NDR|terrorizzata}} Uh... uh... sai che ti dico, hai proprio ragione! Sono d'accordo! Io vado a controlare i monitor di sicurezza, e sai quella tua risata malvagia? L-l-la adoro! La adoooro! *'''Kim''': È meglio che tu sia cattivo.<br />'''Drakken''': Meglio?<br />'''Kim''': Meglio tu piuttosto che Ron.<br />'''Drakken''': Allora a fare il cattivo sono meglio del tuo amico?<br />'''Kim''': No, ma questo è un bene!<br />'''Drakken''': Allora, la cattiveria funziona meglio se la faccio io?<br />'''Kim''': Bravo, ci sei arrivato! *'''Ron/Zorpox''': Uh-uh! Abbiamo un intruso! Kim Possible, preparati a una sfida nella mia città!<br />'''Shego''': Non è sul monitor, come fai a saperlo?<br />'''Ron/Zorpox'''. Sto cercando di captare le frequenze del Kimmunikator!<br />'''Shego''': Rrrggh! Perché non ci ho pensato prima?<br />'''Ron/Zorpox''': Perché io sono un gran furbastro! WOOF WOOF, BARK! *Pensavo che non te l'avrei mai detto Drakken ma... conto su di te! ('''Kim''' al Drakken buono) *'''Ron/Zorpox''': Benvenuta Kimberly Ann Possible!<br />'''Kim''': Il secondo nome è eccessivamente smisurato!<br />'''Ron/Zorpox''': Smisurato? Dopotutto è quello che volgio essere! A-booyahahahaha! *'''Drakken''': {{NDR|dopo essere tornato malvagio}} Tu mi hai piantato per quello?<br />'''Shego''': Ha creato un mega-meteo generatore! *Ti credi di essere chissà chi, Kim Possible, ma sei- {{NDR|il covo esplode}} ('''Drakken''') ==Episodio 5, ''Dimensione mupposa''== *'''Kim''': {{NDR|trovando le tracce di Drakken}} Potrebbe essere più ovvio di così?<br />'''Ron''': Forse troppo ovvio. Ehi, Kim! È una trappola! A meno che Drakken non volesse farci pensare che lo sia: siccome lui sa che noi sappiamo che è una trappola, lui pensa che non ci cascheremo mai, perciò se noi ci cascassimo sarebbe lui a rimanerne sorpreso!<br />'''Kim''': Per qualche strano motivo non fa una piega.<br />[...]<br />'''Drakken''': Ti, spiego, volevo che Kim Possible mi seguisse: Lei crede che io sappia che lei sa che è una trappola, perciò non si aspetta una trappola! Quello che non sa è che è veramente una trappola!<br />'''Shego''': Lo sa, non ho capito niente.<br />'''Drakken''': È una trappola-trappola! Nessuno di loro si aspetta una trappola-trappola! *'''Drakken''': Un po' di entusiasmo dal proprio braccio destro non farebbe male!<br />'''Shego''': Yu-uh. Super urrà. Contento? *'''Shego''': Devi essere sempre tu l'eroina?<br />'''Kim''': E tu sempre la piantagrane? *'''Presentatore TV''': D'accordo, ora scelga un triangolo.<br />'''Concorrente''': Ehm... posso scegliere di nuovo Kim?<br />'''Drakken''': Ah, perché nessuno sceglie me?<br />'''Concorrente''': Perché sei un orrendo tipo blu.<br />'''Presentatore dell'Occhio Cattivone #1''': Il blu ormai è fuori moda.<br />'''Presentatore dell'Occhio Cattivone #2''': Quest'anno va il perfido marrone!<br />'''Dottore''': Pelle blu!? Vuol dire che non sta respirando! Qualcuno porti un defibrillatore! ==Episodio 6a, ''Ritardata consegna''== *Quante volte ancora mi faranno mangiare polmoni di pecora cucinati alla loro maniera prima di capire che quella roba non mi piace! ('''Ron''') *'''Shego''': Dov'è Kim Possible?<br />'''Ron''': Non è la mia ragazza!<br />'''Shego''': Whoa, eh-eh, come corri. Mai detto il contrario.<br />'''Ron''': Ooh... Heh-heh, figuraccia... *'''Kim''': {{NDR|al Kimmiunikator}} Ehi, Wade.<br />'''Wade''': Che succede Kim?<br />'''Kim''': Per caso hai notizie di Ron? È tutto il giorno che non lo sento.<br />{{NDR|Sullo schermo di Wade Ron è inseguito da delle piante mutanti}}<br />'''Ron''': Oh, no! Mi ha preso! Mi ha preso!<br />'''Wade''': Ron, Huhm... ne visto ne sentito!<br />'''Dementor''': Ah, ah, ah! Con le mie piante mutageniche coltiverò un mondo! Un mondo sotto il mio controllo!<br />'''Ron''': Spine! spine! Che dolore che fanno quelle spine! *'''Monkey Fist''': Ron Stoppable!<br />'''Ron''': Almeno tu sei l'unico che si ricorda il mio nome. Lo apprezzo molto. *Leggere è una novella idea. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 6b, ''Uno scarafaggio per amico''== *'''Ron''': {{NDR|accarezzando uno scarafaggio gigante}} Si direbbe che ho paura solo di quelli piccoli. Quelli grandi sono carini. È come un cagnolino lucido con la corazza.<br />'''Kim''': I cani non hanno la corazza. *'''Kim''': Non posso credere che tu abbia stabilito un legame con un {{NDR|con voce schifata}} bagarozzo!<br />'''Ron''': Lui è il grande bagarozzo, Kim, è tutta un'altra cosa! Dico bene Scarafaggiolo?<br />'''Scarafaggiolo''': Squirk, Squirk!<br />'''Ron''': Squink, squink! E che dire quando Squink, Squink!<br />'''Scarafaggiolo''': Squink, Squink!<br />'''Ron''': Ah, ah, ah, amico, sei troppo forte!<br />'''Kim''': Stai parlando lo scarafaggese?<br />'''Ron''': Ehm... credo di sì. *'''Ron''': Scarafaggiolo aveva fame. Ora non dovrò più portar fuori la spazzatura!<br />'''Kim''': Non trovi che mangiare [[Rifiuti (spazzatura)|spazzatura]] sia disgustoso?<br />'''Ron''': Ehi, non puoi dirlo se non lo provi. D'accordo, puoi dirlo. Io l'ho provato. È una schifezza. *Settimana della consapevolezza delle voragini. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Settimana della consapevolezza degli scarafaggi mutanti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 7, ''Ron il temporeggiatore''== *'''Drakken''': Sei un buffone!<br />'''Ron''': Faccio del mio meglio! *{{NDR|Drakken fa utilizzare il prototipo dello shampoo per il controllo mentale a un suo sgagnozzo (Lars) sotto la doccia}}<br />'''Drakken''': Bravo Lars, ora prendi lo shampo e lavati i capelli.<br />'''Lars''': Mi sono fatto la doccia stamattina prima di uscire di casa.<br />'''Drakken''': Questa è scienza, quello che hai o non hai fatto in situazioni prive di controllo non ha lacuna importanza!<br />'''Lars''': Ma lavandosi troppo spesso i capelli si rischia di seccare i follicoli e farsi venire le doppie punte lo sa?<br />'''Drakken''': Non costringermi a venire li! *'''Shego''': {{NDR|leggendo l'etichetta dello shampoo per il controllo mentale di Drakken}} Lava, Risciacqua e Obbedisci? Non è un tantino troppo esplicito?<br />'''Drakken''': Esigono la verità nelle etichette, sono un superfurfante non un commerciante disonesto! *'''Kim''': {{NDR|dopo aver saputo della vendita di Shampoo di Drakken}} Che dobbiamo fare?<br />'''Wade''': Se lo shampoo rimane invenduto i negozi ritireranno le scorte. Fine della storia.<br />'''Kim''': Accidenti! Drakken che sconfigge se stesso! Grandioso! *'''Shego''': Non posso credere che abbia conosciuto M. C. Honey e che non mi abbia fatto fare l'autografo!<br />'''Drakken''': Ero troppo concentrato sulla conquista del mondo, bisogna pur avere delle priorità nella vita. *{{NDR|Shego accompagna Drakken alla serata Karaoke e osserva frustrata la performance dello scienziato che guadagna gli applausi generali, dopodiché fa cadere la stesta sul tavolo}}<br />'''Shego''': La prego, possiamo andarcene adesso?<br />'''Drakken''': Scordatelo! Stasera mi sento in forma! Sai, dopo un piano andato a rotoli nulla può rallegrarmi di più di una serata di Karaoke! Quando tengo in mano il microfono mi sento così vivo... così elettrico!<br />'''Shego''': Si {{NDR|solleva la testa}} forse è questa la soluzione, sottomettere il mondo con il canto!<br />'''Drakken''': Ah! Shego! Ma certo, si! Stavolta non sarà un fallimento, fidati!<br />'''Shego''': Che cosa?<br />'''Drakken''': Credevo di essere io la mente malvagia ma tu... sei geniale! {{NDR|la abbraccia}}<br />'''Shego''': Si può sapere di che sta parlando?<br />'''Drakken''': Non ho bisogno di quella Honey o come diavolo si chiama!<br />'''Shego''': Oh, no...<br />'''Drakken''': Io farò in modo che il mio shampoo sia il più richiesto!<br />'''Shego''': Per favore no...<br />'''Drakken''': Io diventerò... una star dell'hip-hop! *'''Kim''': Guardi questa roba?<br />'''Ron''': Solo quando va in onda. *Credo che lei abbia finalmente raggiunto il limite del "così stupido che potrebbe funzionare". ('''Shego''' a Drakken) *Yo Yo Yo/ Mi chiamavo Drew/ Ora sono blu/ Ho una faccia dura/ Che ti fa paura/ Ma guardate che codino, eeeh/ Ho una cicatrice/ E una capsula turbomotrice/ Mi sono sdoppiato/ Mi credevate annientato/ ma io sono già tornato/ Il mio braccio destro Shego/ È proprio un vero castigo/ Ha le idee più geniali/ Per dei piani micidiali/ E mi fa ballare di rabbia/ Grgh. Nhg. Oh. Eee. gah!/ Per conquistare il mondo però/ Volevo creare una femmina robot/ Ma qualche strafalcione/ E un po' di prigione/ Mi hanno messo la carriera verso un'altra direzione/ Grazie a "miss tuttofare"/ Il furfante si può concentrare/ E allora entro in campo/ Inventando in un lampo/ Uno strano e bizzarro shampoo, ya!/ Lava, Risciacqua e Obbedisci/ Coi capelli lavati e lisci/ Non ti sto minacciando/ io mi sto rilassando/ Ma dimmi che tu preferisci/ Lava Risciacqua e Obbedisci/ È un prodotto con cui ringiovanisci/ È tanta la richiesta/ Su lavati la testa/ Tu devi usare il nostro shampoo del dottor D. si!/ Se lo compri lo ricompri. :''Yo Yo Yo/ I used to be Drew/ One day I turned blue/ As a suede shoe or berry/ It makes me look scary/ Then I ponytailed my hair eee/ Got me a nasty scar/ And a funky fresh flying car/ Now Drew be Dr. Drakken/ So quit that yakkin'/ Think I'm out?/ Ha! I'm backin'/ My lippy sidekick Shego/ She kicks me in my ego/ Gots some freaky glowing hands/ Mocks my super genius plans/ Makes me do my defeat dance/ Come on. oh. eee. gah!/ Had dreams to rule the world/ Or build a better robot girl/ All end in rejection/ So after introspection/ I turn my career in another direction/ Thanks to one 'all that' teen/ Mr. Mean is squeaky clean/ Though my face is still blue/ Tell you what I can do/ Sell y'all some freaky shampoo/ Lather Rinse and Obey!/ It's time to wash your hair today!/ You may think I'm a villain/ Yo I'm just chillin'/ Come on, let me hear you say/ Lather, Rinse and Obey!/ I'm a player just playin' his play/ My product's in a rap song/ Time to get your wash on/ With Dr. D's brainwashing shampoo and cranium rinse!/For Sheezy it's off the heezey''.<br />('''Drakken''': ''Lavati la Testa'') *Ciao, sono Ron/ Sentite se ho ragione/ "La Talpa Senza Pelo" è il titolo della canzone/ È la storia/ La vera storia. di dov'è che ho incontrato e conosciuto il mio amico Rufus/ Mai avuto un gatto o un cane grazie al cielo/ mio padre è allergico ad un quaunque pelo/ Quindi cerco un animale che non abbia peli e ne trovo uno strano davvero/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Ehi un momento, non sento le ragazze/ Quella talpa peli non ne ha/ So che da Smarty so che c'è in vetrina/ Una talapa senza pelo e una bella codina/ Ho pensato subito che fosse l'ideale/ Un animale che a mio padre non potesse fare male/ Così il direttore viene da me e dice/ "Lo sa che è senza pelo"?/ "Ma certo, grazie al cielo"/ Me lo da e dice: "Attento che ti casca, compri la sua gabbia"?/ "No, lo tengo nella tasca"/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Sai che mi compro/ Gioielli!/ Quella talpa peli non ne ha!/ È una notte Boo-ia!/ Booyah!/ È davvero Boo-ia/ Booyah!/ Guarda la camera e ridi/ Ridi/ Guarda la camera e ridi/ Ridi/ Andiamo al messicano/ Fanno riso e zafferano/ Mangiane un quintale/ Perché no?/ Fa male!/ Questo scalmanato/ Scatenato/ Gasato/ Affamato/ Ora è scoppiato/ Rufus e Ron Stoppable/ E la nostra amica Kim Possible/ Siamo i più forti ditelo voi/ Sapete che con Kim ci siamo noi/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai gente, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Quella talpa peli non ne ha! :''Yo, listen up!/ Hap a hello from Ron./ "Naked Mole Rap" is the name of the song./ Here's a story, in all it's glory, ain't hidin' nothin',/ don't know what the truth is, how Ron met Rufus./ Never heard a cat bark, never heard a puppy purr,/ 'cause my dad's allergic to every kind of fur./ So I searched for hairless pets on the internet,/ saw a JPEG of a pink thing, gonna need sunscreen!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Come on y'all, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Aha!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Hey wait, I can't hear the girls sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ I heard Smarty Mart was having a sale,/ on a hairless pink rodent with a long skinny tail./ Seemed to me this could be a solution,/ the perfect pet for my dad's sensetive constitution./ So the manager came to open the cage. He said:/ "You know that pet's hairless."/ I said: "I couldn't care less."/ Handed him to me and said:/ "Be careful, don't drop it, and do you want this cage?"/ "No I keep him in my pocket!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Come on y'all, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Hey hey!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ I'm gonna buy me, some bling-blings!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Oh can I get a Booyah?/ Booyah!/ Oh can I get a Booyah?/ Booyah!/ Look at the camera say "Cheese"!/ Smile for the camera say "Cheese"!/ We go to Bueno Nacho, Chimorito, and a Naco,/ Always grande size it. Why not? I'm buyin'!/Rufus in my pocket./ Can't stop it./ Can't top it./ Don't drop it!/ You might just pop it./ Rufus and Ron Stoppable,/ with our best friend Kim Possible./ We're not afraid of any attack./ I say "Yo KP, we've got ya back!"/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right it's a Naked Mole Rat!/ Come on ya'll, let the girlies sing!/ Listen to Naked Mole Rap!/ Uh, uh!/ What is that?/ Super freaky thing!/ Yes that's right it's a Naked Mole Rat!/ Wooh! Come on ya'll, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap./ Listen to the Naked Mole Rap''.<br />('''Ron''': ''La Talpa Senza Pelo'') ==Episodio 8, ''Team Impossible''== *A volte lottare per il bene vuol dire niente cioccolata. ('''Ron''') *Kim Possible, ti credi di essere chissà chi, ma guarda loro! ('''Drakken''' riferito al Team Impossible) *'''Dash Demond''': Credevo che tu fossi una specie di maestro del kung fu della scimmia.<br />'''Ron''': Chi può dirlo, è una dote che viene e va. *'''Dash Demond''': {{NDR|prima di combattere Kim}} Vorrei che esistesse un altro modo.<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Dash Demond''': No. Ci è stato consigliato di dirlo per motivi legali.<br />'''Burn Burmin''': Ci toglie ogni responsabilità. ==Episodio 9, ''Monkey Fist e il gorilla''== *Non esiste al mondo "troppa mozzarella". ('''Ron''') *Tu sei un eroe troppo modesto Stoppable-San. ('''Yori''') *{{NDR|dopo che un "fantasma" ha scritto sul muro della mensa scolastica con la salsa di "pseudo-carne"}}<br />'''Wade''': Non so che dirti Kim, ho visionato il filmato della telecamera della sicurezza e non riesco a dirti cosa è accaduto ieri.<br />'''Kim''': Hai analizzato un campione della salsa?<br />'''Wade''': Sì.<br />'''Monique''': Allora?<br />'''Wade''': Meglio non saperlo. {{NDR|pausa}} Almeno fino al giorno del diploma. {{NDR|pausa}} O della laurea. *'''Ron''': Ho preso i Naco, la Salsa Diablo in abbondanza e alcuni snack!<br />'''Kim''': Porti il Bueno Nacho a scuola di straforo?<br />'''Ron''': Ciao, Kim! No, ho solo preso qualche snack per... ehm... la gita scolastica! {{NDR|si guarda attorno nervoso}}<br />'''Kim''': La gita scolastica?<br />{{NDR|entra Yori}}<br />'''Yori''': È tutto pronto, Stoppable-San.<br />'''Ron''': Yori! {{NDR|nervoso}} Ah, ah... Yori ti presento Kim e Monique.<br />{{NDR|kim e Monique lo guardano sospettose}}<br />'''Yori''': Ah, Kim Possible! {{NDR|inchino di saluto}} Ti conosco di fama.<br />'''Kim'''. Davvero? {{NDR|guarda male Ron}} Io non ti conosco!<br />'''Ron''': Oh... ma certo Kim... non ricordi Yori? Frequenta il corso di storia... no, no, no... lei è... è una vecchia amica del campeggio Voglia di Pianto. {{NDR|pausa}} In verità non ci conosciamo. {{NDR|rivolto a Yori}} Cosa vuole? Chi è lei, straniera a me sconosciuta?<br />'''Kim''': Ma se hai appena detto che si chiama Yori!<br />'''Ron''': {{NDR|nervoso}} Yori! È un nome molto comune... in realtà... In Giappone. Be', a-adesso devo proprio scappare! {{NDR|prende Yori per mano e esce di scena}}<br />'''Kim''': Ron! Strano...<br />'''Monique''': Strano perché ha una ragazza?<br />'''Kim''': No. Mel'avrebbe detto! Insomma, perché non avrebbe dovuto?<br />'''Monique''': Perché diventeresti gelosa!<br />'''Kim''': Gelosa?<br />'''Monique''': Ti si legge negli occhi!<br />'''Kim''': Senti, il mio sguardo non è cambiato!<br />'''Monique''': Gelosa! {{NDR|sogghignando}} Stai morendo!<br />'''Kim''': Non sto morendo!<br />'''Monique''': Uh-huh.<br />'''Kim''': Ho solo attivato il mio radar capta-stranezze!<br />'''Monique''': E stai morendo di gelosia!<br />'''Kim''': Invece no! *'''Yori''': Secondo questa mappa dovremmo essere vicini.<br />'''Ron''': Oh, bene. Allora sarà un onore per me crollare dalla stanchezza! *'''Kim''': Grazie per il passaggio Ricardo.<br />'''Ricardo''': De nada señorita Possible! Dopotuto, ha salvato il mio allevamento di polli prosciugando tutto quel fango.<br />'''Kim''': Niente di che, è uno dei motivi per cui porto sempre un phon a batterie. *'''Wade''': Il nome Yamanouchi ti dice niente?<br />'''Kim''': Quella scuola in Giappone dove Ron è andato l'anno scorso?<br />'''Wade''': Sembra che sia una scuola super-segreta!<br />'''Kim''': Sapevo che si era preso una cotta mentre era li!<br />'''Wade''': Non era quello che intendevo dire.<br />'''Kim''': Che c'è? Ti sembro gelosa? Perché dovrei esserlo?<br />'''Wade''': Certo... *'''Kim''': Credi che Yori lavori per Monkey Fist?<br />'''Wade''': Io ho detto questo?<br />'''Kim''': No, l'ho detto io. È una teoria!<br />'''Wade''': No, è saltare alle conclusioni.<br />'''Kim''': Ma le teorie sono proprio questo, no?<br />'''Wade''': Wow. Altro che gelosa!<br />'''Kim''': Questo è saltare alle conclusioni. *Oh, Stoppable-San, tu sdrammatizzi il pericolo con la tua buffoneria tipicamente americana. ('''Yori''') *{{NDR|dopo aver scoperto che Yori e Ron sono andati prima in Africa e poi in Arizona}}<br />'''Kim''': Eh? Che cosa? Questa Yori lo sta trascinando per mezzo mondo!<br />'''Wade''': Mmm... la cosa non mi è nuova. *'''Ron''': Ehi, sei su di giri per la mia amica Yori?<br />'''Kim''': Non sono su di giri... e non sono gelosa!<br />'''Yori''' e '''Ron''': Gelosa? E perché mai? *'''Kim''': Dimmi, come stanno esattamente le cose tra te e Stoppable-San?<br />'''Yori''': Un legame d'onore. {{NDR|bacia Ron sulla guancia}} Al nostro nuovo prossimo incontro. *'''Ron''': Aspetta, allora a Yori piacevo veramente?<br />'''Kim''': Tu proprio non le capisci le donne, vero?<br />'''Ron''': No, non le capisco, insomma se le piacevo non poteva renderlo più evidente? Era tutta ninja riguardo a noi! Come facevo a capirlo?<br />'''Kim''': {{NDR|imbarazzata}} Be'... hai me. *Casa della pizza doppia mozzarella. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Casa del fantasma gelatinoso. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 10, ''Ciak si gira''== *Può essere. (la sola frase pronunciata da '''Quinn''') *Adoro il tuo look. ('''Kim''' a Heather) *'''Dr. Possible''': Cara, lo sai cosa penso della gente dello spettacolo.<br />'''Dr.ssa Possible''': Oh, sono proprio come noi. Solo che sono ricchi, bellissimi e vivono senza regole morali. *'''Heather''': Conoscevo uno che non mi lasciava in pace. Praticamente mi pedinava!<br />'''Monique''': Non mi dire.<br />'''Heather''': Ti giuro. Se non fosse stato mio marito sarebbe stato da paura. ==Episodio 11-12-13, ''Kim Possible – La sfida finale''== *'''Ninja''': È impossibile!<br />'''Kim''': No. Il mio nome è Possible! *'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce cavernosa}} Sono forte come la montagna!<br />'''Ron''': Lo definirei stomachevole.<br />'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce cavernosa}} Sono la tua fine. *Ecco il risultato dell'unione tra un esperto di missilistica e un neurochirurgo. ('''Kim''' riferita ai fratelli) *'''Drakken''': Che pensi di me, sono perfido?<br />'''Shego''': Oh, no. Ancora con questa storia...<br />'''Drakken''': Shego, ti prego. Sii sincera.<br />'''Shego'''. Sì, sì. È davvero perfido.<br />'''Drakken''': [...] Ah, probabilmente hai ragione.<br />'''Shego''': Dottor Drakken, ci rifletta. Nessuno crea delle super-armi come lei, basta guardare quel raggio di annientamento.<br />'''Drakken''': Perfido nel design, pratico nel consumo.<br />'''Shego''': Visto. Ecco la risposta. *Voglio vedere! ('''Shego''', con voce stridula) *'''Shego''': Lei non è del tutto normale!<br />'''Drakken''': Gorgeggia quanto vuoi, bella!<br />'''Shego''': Oh, no. Sta cercando di nuovo di parlare alla moda?<br />'''Drakken''': Puoi strillarlo forte. *'''Kim''': E se io avessi per davvero qualcosa che non va?<br />'''Monique''': Perché non frequenti uno sportivo?<br />'''Kim''': Spavento a morte i ragazzi. Mi vedono in televisione, magari mentre scaravento con un pugno qualcuno dalla finestra. È un'immagine violenta.<br />'''Monique''': Kim, tu sei una donna forte e indipendente. Qualunque maschio non capisca questo non merita il tuo tempo. *'''Kim''': Che sta escogitando Drakken?<br />'''Shego''': Perché, tu credi che io capisca i suoi piani strampalati? Ma perfavore. *'''Ron''': Grazie.<br />'''Kim''': Niente di che.<br />'''Ron''': Sbagiato, invece è molto. Posso sempre contare su di te. *'''Eric''': Ho sempre desiderato una talpa senza pelo.<br />'''Ron''': Anch'io. Il che è un bene perché, sai com'è: ne ho una. *'''Ron''': Non sai che fortuna hai avuto a imbatterti in Ron Stoppable, conosco tutto e tutti in questo posto.<br />'''Eric''': Fantastico, mi dirai dove trovare il programma scolastico.<br />'''Ron''': Vedi, io non so darti i piccoli dettagli ma solo informazioni generiche. *Questa è la mensa, dove dicono tu possa trovare un pasto caldo e nutriente. Io non l'ho ancora trovato. ('''Ron''') *'''Tim''': {{NDR|al megafono}} Attenzione per favore.<br />'''Jim''': {{NDR|al megafono}} Abbiamo scoperto dei germi nella zona.<br />'''Tim''': {{NDR|al megafono}} Ripeto, germi nella zona.<br />'''Jim''': {{NDR|al megafono}} Può voler dire una sola cosa...<br />'''Jim''' e '''Tim''': {{NDR|al megafono}} Kim ha un ragazzo! *{{NDR|al megafono}} Allarme germi! ('''Ron''' geloso) *'''Kim'''. La cosa non mi piace, mi da l'idea di-<br />'''Ron''': Trappolesco?<br />'''Kim''': Termine inesistente ma: sì. *Kim Possible e il suo braccio destro... il cui nome mi sfugge. ('''Drakken''') *Vorrei rimanere ancora un po' ma sto facendo il trasloco in un nuovo covo. Quello dal quale conquisterò il mondo. Addio Kim Possible, addio... {{NDR|indicando Ron}} come si chiama lui? Comunque tu sai come ti chiami! ('''Drakken''') *'''Monique''': Non è Brick quello che ci sta provando con la commessa che vende orecchini?<br />'''Bonnie''': È IPNOTIZZATO dai suoi grandi cerchi d'oro! *'''Shego''': {{NDR|cercando di capire il [[Piani dalle serie televisive|piano]] di Drakken}} Che cosa starà architettando? Il disegno di un giocattolo, tecnologia cybertronica top-secret, aggiornamenti personalità per scagnozzi sintetici e robaccia di teenagers. Che vorrà fare, organizzare il pigiama party più bizzarro del mondo?<br />'''Drakken''': Immagino che tu non abbia ancora capito un bel niente!<br />'''Shego''': {{NDR|con modi infantili}} Non riesco a capire alcun piano. Non c'è!<br />'''Drakken''': Oh, invece si che c'è!<br />'''Shego''': {{NDR|con modi infantili}} Fuori il rospo!<br />'''Drakken''': No.<br />'''Shego''': {{NDR|irritata}} Perché no!?<br />'''Drakken''': Kim Possible non è più intelligente di te.<br />'''Shego''': È vero.<br />'''Drakken''': Se tu non riesci a capirlo, lei non ci riuscirà di certo... e questo vuol dire...<br />'''Shego''': {{NDR|restando a bocca aperta}} che stavolta potremmo vincere?<br />'''Drakken''': Sono piuttosto fiducioso. *{{NDR|trovando il berretto da campeggio di Ron tra i ricordi nella casa sull'albero}}<br />'''Kim''': Ehi, questo me lo ricordo: Ron, il felice campeggiatore.<br />'''Ron''': Campeggio Voglia di Pianto, la peggiore estate della mia vita.<br />'''Kim''': Lo so, le zecche, quelle ortiche, il lago tossico, tua madre che non rispondeva alle tue telefonate.<br />'''Ron''': Sì. Tutta quella roba era da incubo Kim, ma sai che cos'era peggio? Un'intera estate lontano da te. *Che ne pensi Rufus? Non è la prima volta che Kim esce con un ragazzo! Lei ha chiamato me quando è rimasta agganciata all'apparecchio dentale di Walter Nelson, li feci accompagnare dal dentista da mia madre. [...] E ricordi quella storia con Josh Mankey? Non sono mai stato favorevole ma ho sempre sostenuto Kim. [...] Ora il rapporto è cambiato, c'è qualcosa tra noi due. Chi prendo in giro, non è da adesso, è cambiato da un sacco di tempo. Almeno penso che sia così. [...] Sono pronto, non solo per il gran ballo ma per quello che nessun uomo dovrebbe essere costretto a fare: esternare i propri sentimenti. Lo so, è umiliante. Ma ne vale la pena... E se invece questo Eric le piacesse davvero? Io mi presento, le confesso i miei sentimenti e invece lei vuole Eric e non me. Sarebbe un disastro! Che ne sarebbe della nostra amicizia!? ('''Ron''') *'''Brick''': Possible e quel nuovo tipo si danno da fare!<br />'''Bonnie''': Ah, sta' zitto!<br />'''Brick''': D'accordo! *Hola, Beuno Nacho! Habla el presidente! [Pronto, Bueno Nacho! Parla il presidente] ('''Drakken''') *Sarebbe una cosa da urlo se non fosse l'ultima cosa che vedremo in vita nostra. ('''Ron''' parlando dei Robot Diablo) *'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce squittente}} Mi vendicherò! {{NDR|Kim e Ron scoppiano a ridere}} Che c'è?<br />'''Ron''': Amico, non parlare! Con quella voce buffa perdi molto del tuo fascino!<br />'''Sumo''': {{NDR|con voce squittente}} Sono forte come la montagna! Sono veloce come il vento! Io sono: la vendetta! *'''Shego''': Sai che cosa non sopporto?<br />'''Kim''': Quando qualcuno rapisce il tuo ragazzo?<br />'''Shego''': Nah, quando qualcuno non capisce che è finita! *'''Kim''': Eric! Stai bene!<br />'''Eric''': Kim.<br />'''Kim''': Eric! {{NDR|lo abbraccia}}<br />'''Eric''': A dire il vero qui sono conosciuto come scagnozzo sintetico 901. {{NDR|la elettrizza}} *{{NDR|Kim e Ron riprendono conoscenza dopo essere stati storditi da Eric e Shego}}<br />'''Ron''': Kim! Stai bene? Credevo ti avessero fatto male.<br />'''Kim''': Perché non ho capito che era fasullo?<br />'''Ron''': Già, non c'è niente di più fasullo del sintetico. {{NDR|pausa}} Bleah! Hai baciato un ragazzo sintetico!<br />'''Kim''': Non l'ho baciato! {{NDR|Ron sorride, Kim abbassa lo sguardo}} Ma volevo farlo.<br />'''Ron''': D'accordo, niente dettagli. Allora, qual è il piano?<br />'''Kim''': Ron, io... non ne ho idea.<br />'''Ron''': Quella è una mia battuta, e quel che è paggio: stai gettando la spugna!<br />'''Kim''': Drakken ha finalmente vinto. Dovevo rimanere a fare la babysitter.<br />'''Ron''': Senti Kim, finiscila con quest'autocommiserazione, Drakken non ha vinto ti ha solo ingannata! È ora di rifarti! E poi sai... li fuori ci sono ragazzi che sono migliori di Eric per te. Ragazzi che per prima cosa sono veri!<br />'''Kim''': Credi davvero che li fuori ci sia un ragazzo per me?<br />'''Ron''': Li fuori... qui dentro...<br />'''Kim''': Oh... davvero? *'''Shego''': Non sai quando arrenderti!<br />'''Kim''': Neanche tu!<br />'''Shego''': Puoi dirlo forte! *'''Drakken''' {{NDR|osservando il suo piano sventato da Kim}}: D'accordo. Dopotutto lei ci sa fare. {{NDR|fa per scappare ma Ron gli fa uno sgambetto}}<br />'''Ron''': Conquistare il mondo è una cosa, ma tu hai rovinato il Bueno Nacho! La pagherai!<br />'''Drakken''': Non starai dicendo sul serio?<br />'''Ron''': Notare espressione seria!<br />'''Drakken''': Ti prego... ehm, il nome mi sfugge... oooh, io ti supplico-<br />'''Ron''': Di il mio nome! DILLO!<br />'''Drakken''': Uh... ehm... uh... eh... hih... ah... uhn... eh... s... STOPPABLE!<br />'''Ron''': Evvai! *'''Kim''': Sai che cosa non sopporto?<br />'''Shego''': Che il tuo ragazzo si sia sciolto?<br />'''Kim''': Nah... te! *'''Kim''': Ron, sarà meglio sbrigarsi. {{NDR|lo guarda con affetto}}<br />'''Ron''': Per andare dove?<br />'''Kim''': {{NDR|gli afferra la mano e lo trascina con se}} vedrai! {{NDR|Kim e Ron tornano al ballo del liceo, ballano assieme e si baciano in mezzo alla pista}} *FINE. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 03]] 3pd5m8zafyrpb0moxisbin3g5b898k7 1408586 1408565 2026-03-27T17:24:56Z BetaKentauri2 106242 1408586 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:Wondercon 2014-7827 (13992576994).jpg|right|thumb|Cosplayer di Rufus, Ron Stoppable e Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', terza stagione. ==Episodio 1, ''La cyber-sedia''== *Drew? Ehilà amico sei così blu! Hai bisogno di un po' di sole in più! ('''Motor Ed''' a Drakken) *'''Motor Ed''': {{NDR|vede Shego e le fischia}} Woh-oh! Una pupa verdastra! {{NDR|si avvicina e la stringe come per tentare di baciarla}} Allora? Credi nell'amore a prima vista o devo tornare un'altra volta? Perché sennò ripasso! Sul serio!<br />'''Shego''': Uh-huh, uh-huh, passa quando vuoi!<br />{{NDR|Shego colpisce Motor Ed con una scarica d'energia e lo fa volare per la stanza}}<br />'''Motor Ed''': Mi fa impazzire una pupa che sa combattere! Credo di essermi innamorato! *{{NDR|Kim rimane senza programmi per il venerdì sera}}<br />'''Kim''': So gestire un po' di tempo con me stessa, insomma dopotutto non sono così patetica! {{NDR|la scena dopo è seduta sul divano da sola a fissare il vuoto}} Sono davvero patetica! *'''Motor Ed''': Amico, il pianeta degli arnesi ha gli arnesi più geniali dell'intero pianeta, infatti non so perché non lo chiamino-<br />'''Drakken''': Pianeta degli arnesi?<br />'''Motor Ed''': Ah, ah, ah, ah! È davvero geniale, perché si chiama proprio così! Sul serio! *'''Motor Ed''': Eccolo li amico, il set completo di tutti i kit! L'esperienza più completa per una carrozzeria! Sul serio!<br />'''Drakken''': Devi proprio dire "sul serio" in ogni momento?<br />'''Motor Ed''': Sul serio?<br />'''Drakken''': Sul serio!<br />'''Motor Ed''': Sì, devo! Sul serio!<br />{{NDR|si accendono le luci e irrompe Kim}}<br />'''Kim''': Motor Ed!<br />'''Motor Ed''': Rossa!<br />'''Drakken''': Rossa?<br />'''Kim''': Drakken?<br />'''Drakken''': Kim Possible?!<br />'''Kim''': Come hanno fatto i miei nemici a conoscersi?<br />'''Motor Ed''': Siamo parenti.<br />'''Kim''': Sul serio?<br />'''Drakken''' e '''Motor Ed''': Sul serio.<br />'''Drakken''': Non riesci a trovare nulla di meglio da fare il venerdì sera?<br />'''Kim''': {{NDR|con voce depressa}} A dire il vero... no. *'''Shego''': Oh, no, no, no, no! Non ruberete mica la sedia a rotelle ad un ragazzo!<br />'''Drakken''': Non è una novita per me, Shego: Io sono un uomo cattivo! *'''Motor Ed''': Ehi, amica. Le pupe non guidano. I maschi lo fanno! Sul serio!<br />'''Shego''': {{NDR|lo guarda male e lo colpisce con una scarica d'energia}}<br />'''Motor Ed''': Accidenti, amo quella donna! È piena di magia verde! *Piedi a terra Kim. Qui c'è la vita reale! ('''Ron''') *{{NDR|Drakken e Motor Ed rubano la sedia cyber-elettronica di Felix}}<br />'''Kim''': Questo è troppo vile perfino per loro.<br />'''Ron''': Non è una novità Kim, sono degli uomini perfidi. *'''Shego''': Avete rubato una sedia a rotelle? E dopo cosa ruberete, caramelle ad un bambino?<br />'''Drakken''': Non preoccuparti, l'ho già fatto! *Amico, non fare mai arrabbiare una pupa quand'è al volante. Fa peggiorare solo le cose. La sua guida intendo. ('''Motor Ed''') ==Episodio 2, ''Cambiamenti di umore''== *'''Shego''': Non capisco, se lei è un genio malvagio, non dovrebbe inventare da solo le sue cose? Che bisogno ha di rubarle?<br />'''Drakken''': Si chiama prosciugare le fonti, Shego! Dopotutto perché rinventare la ruota? *'''Kim''': Stai di nuovo rubando Drakken?<br />'''Ron''': Non è più di moda inventare le proprie cose?<br />'''Drakken''': Si chiama prosciugare le fon... non importa! *Ho dimenticato il tuo compleanno? È di questo che si tratta? Perché... ho paura! ('''Drakken''' a Shego dopo i suoi caombi rapidi d'umore) *{{NDR|il dispositivo di controllo emotivo di Shego e Kim viene posizionato su "amore"}}<br />'''Shego''': Brrr, fa davvero freddo. È perfetto per le coccole. Latte?<br />'''Drakken''': Mi piace il latte ma... riguardo alle coccole... passo e chiudo.<br />'''Shego''': Perché?<br />'''Drakken''': Sai, perché... uh... perché mi stai scombussolando, ecco perché! *{{NDR|Ron è in una stanza a parlare da solo cambiando dozzine di posizioni assurde}}<br />'''Ron''': Allora, Kim e io siamo amici del cuore da sempre. Forse stare insieme è il passo successivo. Insomma cosa può non piacere di Kim? È intelligente, carina e... frequentarsi non è male. Inteso in modo più intimo. E se fosse un fiasco!? Potrebbe mandare a monte la nostra amicizia! No. No. Non permetterò che succeda! C'è una sola cosa da fare! Troncare con Kim! Grazie amico, lei è stato di grande aiuto.<br />{{NDR|viene mostrato il suo interlocutore e si rivela essere Barkin}}<br />'''Barkin''': Stoppable, come sei entrato in casa mia? *'''Shego''': Sta pensando quello che penso io?<br />'''Drakken''': Ehm... questo gelato andrà dritto sui miei fianchi e non potrò più infilarmi una taglia quarantadue?<br />'''Shego''': Uh, uh, uh... no, sciocchino!<br />'''Drakken''': Già, chi prendo in giro? Non mi entrerà mai una quarantadue!<br />'''Shego''': Stavo pensandò che è giunta l'ora della malvagità!<br />'''Drakken''': Malvagità? In che senso? Del tipo "conquistiamo il mondo" o del tipo "Drakken dice ahia"? *'''Dr.ssa Possible''': Siamo molto felici per te e Kim.<br />'''Ron''': Lo siamo?<br />'''Dr. Possible''': Felici, ma non molto. Serve un bel discorsetto ufficiale per Ron.<br />'''Ron''': Serve?<br />'''Dr.ssa Possible''': Vogliamo che Kim sia felice.<br />'''Ron''': Lo vogliamo?<br />'''Dr. Possible''': Altrimenti farai un viaggio senza ritorno. Direzione, spazio profondo.<br />'''Ron''': E... quanto profondo?<br />'''Dr. Possible''': Profondo come l'infinito, Ron.<br />'''Ron''': Uh... fantastico... *{{NDR|Drakken e Ron scappano da Shego e Kim, bloccate in uno stato di eccesso di rabbia e si nascondono sotto un carro}}<br />'''Drakken''': Trovati un altro nascondiglio!<br />'''Ron''': Non dirmi che l'avevi prenotato!<br />'''Drakken''': Ben, lo faccio ora: prenotato!<br />'''Ron''': Allora io lo prenoto due volte!<br />'''Drakken''': Agh. Hai vinto questo round con la doppia prenotazione. Ma questo non ti salverà da loro. *'''Ron''': Allora, la cotta e tutto il resto erano opera del controlla-umore, eh?<br />'''Kim''': Non del tutto, ci sono ancora i fuochi d'artificio!<br />'''Ron''': Tu dici?<br />'''Kim''': {{NDR|indica in cielo i fuochi d'artificio}} ==Episodio 3, ''Uniti ci riusciremo''== *'''Bonnie''': Che succede Kim? Troppo dura li fuori per te?<br />'''Kim''': Forse, Bonnie, andrebbe meglio se tu non mi avessi fatto cadere!<br />'''Bonnie''': L'ho fatto? Ah, credevo che a te piacesse volare e cadere ovunque.<br />'''Kim''': Non riesco a capire; perché cel'hai tanto con me?<br />'''Bonnie''': Oh, si tratta sempre di te, vero Kim? *'''Ron''': Alcune persone sono nate per scontrarsi, come te e Bonnie: è il cerchio della vita.<br />'''Kim''': Interessante scelta di parole. {{NDR|illumina con la torcia dietro Ron e compare una gabbia con un leone, riferimento al [[Il re leone|Re leone]]}} *'''Kim''': Oggi non è il tuo giorno fortuna-<br />{{NDR|Ron le cade addosso e Dementor riesce a fuggire}}<br />'''Dementor''': Ti correggo, oggi mi sento molto fortunato arrivederci, addio, auf wiederschen, bye bye! *'''Dr.ssa Possible''': Interessante, in questo legante ci sono dei processi molecolari molto densi.<br />'''Dr, Possible''': È una situazione appiccicosa!<br />'''Dr.ssa Possible''': Ah! Buona questa!<br />'''Dr. Possible''': Grazie.<br />'''Kim''': Non siete molto d'aiuto! *{{NDR|Barkin porta Ron a giocare a rugby e rimangono sepolti dai giocatori avversari}}<br />'''Barkin''': Ti senti un altro! Come rinato, vero?<br />'''Ron''': Mi sento la milza in bocca! *{{NDR|Barkin porta Ron a nuotare in piscina, a causa del legame Ron sta sott'acqua tutto il tempo}}<br />'''Ron''': {{NDR|annaspando}} Non poteva organizzare questa cosa un tantino meglio?<br />'''Barkin''': Sei la solita schiappa, Stoppable! Solo altre 50 vasche! Fa un bel respiro! *'''Connie''': {{NDR|a Kim}} Io ho l'intelligenza...<br />'''Lonnie''': ... Io ho il fascino...<br />'''Connie''' e '''Lonnie''': ... E Bonnie ha tutto il resto! {{NDR|Escono ridendo, Bonnie abbassa lo sguardo e Kim la guarda intenerita}} *'''Kim''': È proprio il covo di Dementor!<br />'''Bonnie''': Come fai a saperlo?<br />{{NDR|Kim indica un mini-negozietto di souvenir}}<br />'''Bonnie''': Un negozio?<br />'''Kim''': Ricordo quando vendeva oggetti di furfanteria! *'''Dementor''': Troppo tardi, i miei uomini hanno già sguinzagliato... i [[bassotto|bassotti]]!<br />'''Bonnie''': Dei piccoli cani a salsiccia dovrebbero spaventarci? *'''Kim''': Hai rubato il modulatore cinetico per farti il cioccolato caldo?<br />'''Dementor''': È un ottimo cioccolato! *'''Bonnie''': Un momento signor "assorbi potenza", perché ci stai dicendo tutto questo? Perché non ti dai da fare?<br />'''Kim''': È così che vanno queste cose.<br />'''Bonnie''': Be', allora è sciocco! E perché ha quella luce rossa in faccia?<br />'''Dementor''': Cosa!? Non ti piace la mia luce drammaica da furfante?<br />'''Kim''': È nuova nel campo! *'''Dementor''': Quando la macchina sarà attivata ambedue verrete vaporizzate; puff!<br />'''Bonnie''': Perché in questa maniera complicata? Non c'è un modo più facile per farlo?<br />'''Kim''' e '''Dementor''': Si usa fare così! *'''Barkin''': Aspettavo l'arrivo di questo giorno: solo io e i cani a salsiccia mutanti!<br />'''Ron''': Aspettava questo giorno? *'''Kim''': Bonnie, mi dispiace averti messa nei guai.<br />'''Bonnie''': Fa niente. È stato un vero spasso. A parte quest'ultima parte.<br />'''Kim''': Lo sai, Bonnie, adesso mi sembra di conoscerti molto meglio di prima.<br />'''Bonnie''': D'accordo, abbiamo percorso un kilometro l'una attaccata all'altra, ma adesso non diventiamo sdolcinate! *Che bisogno c'era di sfondare la porta!? Non era chiusa a chiave e l'avevo appena verniciata! ('''Dementor''') ==Episodio 4, ''Ragazzaccio''== *{{NDR|Kim e Ron stanno guardando una soap alla TV}}<br />'''Ron''': Ah, ti prego! Vogliono ancora farci credere che Charity e Danny si metteranno insieme!?<br />'''Kim''': È una cosa che non succederà mai, finirebbe la serie! *'''Shego''': Ha mai pensato che il suo meglio potrebbe non essere il meglio in assoluto?<br />'''Drakken''': Shego, le tue parole mi offendono! Ci sarà pure un piano per la conquista del mondo che ho tentato e ha funzionato!<br />'''Shego''': Le voglio ricordare che se fosse così sarebbe a capo del mondo! *{{NDR|parlando dell'annuale fiera del supercriminali}}<br />'''Drakken''': Shego, sai cosa significa questo?<br />'''Shego''': Che si abbufferà di nuovo di hot-dog a non finire e vomiterà di nuovo su Dementor?<br />'''Drakken''': Quello era l'anno scorso! E quelli erano cannoli! *'''Drakken''': Non scherzo mai sul cacao moo!<br />'''Shego''': Cacao moo?<br />'''Drakken''': L'utilizzo è illimitato: budini, pastafrolla, massaggi ai piedi... *'''Drakken''': Shego, prendi il cacao moo, ti calma!<br />'''Shego''': Basta con questo cacao moo!<br />'''Drakken''': {{NDR|bevendo il cacao moo}} Mmmh... buono questo cacao moo!<br />'''Shego''': AAAARGH! *'''Kim''': Wade, devi tenere d'occhio Ron, porta ancora il tuo chip, vero?<br />'''Wade''': Kim, abbiamo già parlato delle conseguenze etiche della cosa!<br />'''Kim''': Wade...<br />'''Wade''': D'accordo! *Questo è sbagliato e disgustoso per vari motivi! ('''Shego''' riferita al Drakken buono) *'''Ron/Zorpox''': Kim Possible!<br />'''Kim''': Da quando in qua mi chiami col cognome?<br />'''Ron/Zorpox''': Da quando ho capito il mio alto potenziale di malvagità! *'''Kim''': Ron, devi fermarti! Essere malvagio non è da te! È da Drakken!<br />'''Ron/Zorpox''': Ma io so farlo molto meglio! Drakken ha mai costruito uno spara-plasma così pericoloso!?<br />'''Drakken''': Ehm... non l'ho fatto!<br />'''Shego''': Chi l'avrebbe detto! Il buffone si rivela un vero furfante! *{{NDR|Ron/Zorpox inventa un dispositivo per proteggersi dai poteri di Shego}}<br />'''Ron/Zorpox''': Ogni braccio destro deve conoscere il suo posto, vero? {{NDR|apre una botola con dei piranha alle spalle della donna}}<br />'''Shego''': {{NDR|terrorizzata}} Uh... uh... sai che ti dico, hai proprio ragione! Sono d'accordo! Io vado a controlare i monitor di sicurezza, e sai quella tua risata malvagia? L-l-la adoro! La adoooro! *'''Kim''': È meglio che tu sia cattivo.<br />'''Drakken''': Meglio?<br />'''Kim''': Meglio tu piuttosto che Ron.<br />'''Drakken''': Allora a fare il cattivo sono meglio del tuo amico?<br />'''Kim''': No, ma questo è un bene!<br />'''Drakken''': Allora, la cattiveria funziona meglio se la faccio io?<br />'''Kim''': Bravo, ci sei arrivato! *'''Ron/Zorpox''': Uh-uh! Abbiamo un intruso! Kim Possible, preparati a una sfida nella mia città!<br />'''Shego''': Non è sul monitor, come fai a saperlo?<br />'''Ron/Zorpox'''. Sto cercando di captare le frequenze del Kimmunikator!<br />'''Shego''': Rrrggh! Perché non ci ho pensato prima?<br />'''Ron/Zorpox''': Perché io sono un gran furbastro! WOOF WOOF, BARK! *Pensavo che non te l'avrei mai detto Drakken ma... conto su di te! ('''Kim''' al Drakken buono) *'''Ron/Zorpox''': Benvenuta Kimberly Ann Possible!<br />'''Kim''': Il secondo nome è eccessivamente smisurato!<br />'''Ron/Zorpox''': Smisurato? Dopotutto è quello che volgio essere! A-booyahahahaha! *'''Drakken''': {{NDR|dopo essere tornato malvagio}} Tu mi hai piantato per quello?<br />'''Shego''': Ha creato un mega-meteo generatore! *Ti credi di essere chissà chi, Kim Possible, ma sei- {{NDR|il covo esplode}} ('''Drakken''') ==Episodio 5, ''Dimensione mupposa''== *'''Kim''': {{NDR|trovando le tracce di Drakken}} Potrebbe essere più ovvio di così?<br />'''Ron''': Forse troppo ovvio. Ehi, Kim! È una trappola! A meno che Drakken non volesse farci pensare che lo sia: siccome lui sa che noi sappiamo che è una trappola, lui pensa che non ci cascheremo mai, perciò se noi ci cascassimo sarebbe lui a rimanerne sorpreso!<br />'''Kim''': Per qualche strano motivo non fa una piega.<br />[...]<br />'''Drakken''': Ti, spiego, volevo che Kim Possible mi seguisse: Lei crede che io sappia che lei sa che è una trappola, perciò non si aspetta una trappola! Quello che non sa è che è veramente una trappola!<br />'''Shego''': Lo sa, non ho capito niente.<br />'''Drakken''': È una trappola-trappola! Nessuno di loro si aspetta una trappola-trappola! *'''Drakken''': Un po' di entusiasmo dal proprio braccio destro non farebbe male!<br />'''Shego''': Yu-uh. Super urrà. Contento? *'''Shego''': Devi essere sempre tu l'eroina?<br />'''Kim''': E tu sempre la piantagrane? *'''Presentatore TV''': D'accordo, ora scelga un triangolo.<br />'''Concorrente''': Ehm... posso scegliere di nuovo Kim?<br />'''Drakken''': Ah, perché nessuno sceglie me?<br />'''Concorrente''': Perché sei un orrendo tipo blu.<br />'''Presentatore dell'Occhio Cattivone #1''': Il blu ormai è fuori moda.<br />'''Presentatore dell'Occhio Cattivone #2''': Quest'anno va il perfido marrone!<br />'''Dottore''': Pelle blu!? Vuol dire che non sta respirando! Qualcuno porti un defibrillatore! ==Episodio 6a, ''Ritardata consegna''== *Quante volte ancora mi faranno mangiare polmoni di pecora cucinati alla loro maniera prima di capire che quella roba non mi piace! ('''Ron''') *'''Shego''': Dov'è Kim Possible?<br />'''Ron''': Non è la mia ragazza!<br />'''Shego''': Whoa, eh-eh, come corri. Mai detto il contrario.<br />'''Ron''': Ooh... Heh-heh, figuraccia... *'''Kim''': {{NDR|al Kimmiunikator}} Ehi, Wade.<br />'''Wade''': Che succede Kim?<br />'''Kim''': Per caso hai notizie di Ron? È tutto il giorno che non lo sento.<br />{{NDR|Sullo schermo di Wade Ron è inseguito da delle piante mutanti}}<br />'''Ron''': Oh, no! Mi ha preso! Mi ha preso!<br />'''Wade''': Ron, Huhm... ne visto ne sentito!<br />'''Dementor''': Ah, ah, ah! Con le mie piante mutageniche coltiverò un mondo! Un mondo sotto il mio controllo!<br />'''Ron''': Spine! spine! Che dolore che fanno quelle spine! *'''Monkey Fist''': Ron Stoppable!<br />'''Ron''': Almeno tu sei l'unico che si ricorda il mio nome. Lo apprezzo molto. *Leggere è una novella idea. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 6b, ''Uno scarafaggio per amico''== *'''Ron''': {{NDR|accarezzando uno scarafaggio gigante}} Si direbbe che ho paura solo di quelli piccoli. Quelli grandi sono carini. È come un cagnolino lucido con la corazza.<br />'''Kim''': I cani non hanno la corazza. *'''Kim''': Non posso credere che tu abbia stabilito un legame con un {{NDR|con voce schifata}} bagarozzo!<br />'''Ron''': Lui è il grande bagarozzo, Kim, è tutta un'altra cosa! Dico bene Scarafaggiolo?<br />'''Scarafaggiolo''': Squirk, Squirk!<br />'''Ron''': Squink, squink! E che dire quando Squink, Squink!<br />'''Scarafaggiolo''': Squink, Squink!<br />'''Ron''': Ah, ah, ah, amico, sei troppo forte!<br />'''Kim''': Stai parlando lo scarafaggese?<br />'''Ron''': Ehm... credo di sì. *'''Ron''': Scarafaggiolo aveva fame. Ora non dovrò più portar fuori la spazzatura!<br />'''Kim''': Non trovi che mangiare [[Rifiuti (spazzatura)|spazzatura]] sia disgustoso?<br />'''Ron''': Ehi, non puoi dirlo se non lo provi. D'accordo, puoi dirlo. Io l'ho provato. È una schifezza. *Settimana della consapevolezza delle voragini. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Settimana della consapevolezza degli scarafaggi mutanti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 7, ''Ron il temporeggiatore''== *'''Drakken''': Sei un buffone!<br />'''Ron''': Faccio del mio meglio! *{{NDR|Drakken fa utilizzare il prototipo dello shampoo per il controllo mentale a un suo sgagnozzo (Lars) sotto la doccia}}<br />'''Drakken''': Bravo Lars, ora prendi lo shampo e lavati i capelli.<br />'''Lars''': Mi sono fatto la doccia stamattina prima di uscire di casa.<br />'''Drakken''': Questa è scienza, quello che hai o non hai fatto in situazioni prive di controllo non ha lacuna importanza!<br />'''Lars''': Ma lavandosi troppo spesso i capelli si rischia di seccare i follicoli e farsi venire le doppie punte lo sa?<br />'''Drakken''': Non costringermi a venire li! *'''Shego''': {{NDR|leggendo l'etichetta dello shampoo per il controllo mentale di Drakken}} Lava, Risciacqua e Obbedisci? Non è un tantino troppo esplicito?<br />'''Drakken''': Esigono la verità nelle etichette, sono un superfurfante non un commerciante disonesto! *'''Kim''': {{NDR|dopo aver saputo della vendita di Shampoo di Drakken}} Che dobbiamo fare?<br />'''Wade''': Se lo shampoo rimane invenduto i negozi ritireranno le scorte. Fine della storia.<br />'''Kim''': Accidenti! Drakken che sconfigge se stesso! Grandioso! *'''Shego''': Non posso credere che abbia conosciuto M. C. Honey e che non mi abbia fatto fare l'autografo!<br />'''Drakken''': Ero troppo concentrato sulla conquista del mondo, bisogna pur avere delle priorità nella vita. *{{NDR|Shego accompagna Drakken alla serata Karaoke e osserva frustrata la performance dello scienziato che guadagna gli applausi generali, dopodiché fa cadere la stesta sul tavolo}}<br />'''Shego''': La prego, possiamo andarcene adesso?<br />'''Drakken''': Scordatelo! Stasera mi sento in forma! Sai, dopo un piano andato a rotoli nulla può rallegrarmi di più di una serata di Karaoke! Quando tengo in mano il microfono mi sento così vivo... così elettrico!<br />'''Shego''': Si {{NDR|solleva la testa}} forse è questa la soluzione, sottomettere il mondo con il canto!<br />'''Drakken''': Ah! Shego! Ma certo, si! Stavolta non sarà un fallimento, fidati!<br />'''Shego''': Che cosa?<br />'''Drakken''': Credevo di essere io la mente malvagia ma tu... sei geniale! {{NDR|la abbraccia}}<br />'''Shego''': Si può sapere di che sta parlando?<br />'''Drakken''': Non ho bisogno di quella Honey o come diavolo si chiama!<br />'''Shego''': Oh, no...<br />'''Drakken''': Io farò in modo che il mio shampoo sia il più richiesto!<br />'''Shego''': Per favore no...<br />'''Drakken''': Io diventerò... una star dell'hip-hop! *'''Kim''': Guardi questa roba?<br />'''Ron''': Solo quando va in onda. *Credo che lei abbia finalmente raggiunto il limite del "così stupido che potrebbe funzionare". ('''Shego''' a Drakken) *Yo Yo Yo/ Mi chiamavo Drew/ Ora sono blu/ Ho una faccia dura/ Che ti fa paura/ Ma guardate che codino, eeeh/ Ho una cicatrice/ E una capsula turbomotrice/ Mi sono sdoppiato/ Mi credevate annientato/ ma io sono già tornato/ Il mio braccio destro Shego/ È proprio un vero castigo/ Ha le idee più geniali/ Per dei piani micidiali/ E mi fa ballare di rabbia/ Grgh. Nhg. Oh. Eee. gah!/ Per conquistare il mondo però/ Volevo creare una femmina robot/ Ma qualche strafalcione/ E un po' di prigione/ Mi hanno messo la carriera verso un'altra direzione/ Grazie a "miss tuttofare"/ Il furfante si può concentrare/ E allora entro in campo/ Inventando in un lampo/ Uno strano e bizzarro shampoo, ya!/ Lava, Risciacqua e Obbedisci/ Coi capelli lavati e lisci/ Non ti sto minacciando/ io mi sto rilassando/ Ma dimmi che tu preferisci/ Lava Risciacqua e Obbedisci/ È un prodotto con cui ringiovanisci/ È tanta la richiesta/ Su lavati la testa/ Tu devi usare il nostro shampoo del dottor D. si!/ Se lo compri lo ricompri. :''Yo Yo Yo/ I used to be Drew/ One day I turned blue/ As a suede shoe or berry/ It makes me look scary/ Then I ponytailed my hair eee/ Got me a nasty scar/ And a funky fresh flying car/ Now Drew be Dr. Drakken/ So quit that yakkin'/ Think I'm out?/ Ha! I'm backin'/ My lippy sidekick Shego/ She kicks me in my ego/ Gots some freaky glowing hands/ Mocks my super genius plans/ Makes me do my defeat dance/ Come on. oh. eee. gah!/ Had dreams to rule the world/ Or build a better robot girl/ All end in rejection/ So after introspection/ I turn my career in another direction/ Thanks to one 'all that' teen/ Mr. Mean is squeaky clean/ Though my face is still blue/ Tell you what I can do/ Sell y'all some freaky shampoo/ Lather Rinse and Obey!/ It's time to wash your hair today!/ You may think I'm a villain/ Yo I'm just chillin'/ Come on, let me hear you say/ Lather, Rinse and Obey!/ I'm a player just playin' his play/ My product's in a rap song/ Time to get your wash on/ With Dr. D's brainwashing shampoo and cranium rinse!/For Sheezy it's off the heezey''.<br />('''Drakken''': ''Lavati la Testa'') *Ciao, sono Ron/ Sentite se ho ragione/ "La Talpa Senza Pelo" è il titolo della canzone/ È la storia/ La vera storia. di dov'è che ho incontrato e conosciuto il mio amico Rufus/ Mai avuto un gatto o un cane grazie al cielo/ mio padre è allergico ad un quaunque pelo/ Quindi cerco un animale che non abbia peli e ne trovo uno strano davvero/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Ehi un momento, non sento le ragazze/ Quella talpa peli non ne ha/ So che da Smarty so che c'è in vetrina/ Una talapa senza pelo e una bella codina/ Ho pensato subito che fosse l'ideale/ Un animale che a mio padre non potesse fare male/ Così il direttore viene da me e dice/ "Lo sa che è senza pelo"?/ "Ma certo, grazie al cielo"/ Me lo da e dice: "Attento che ti casca, compri la sua gabbia"?/ "No, lo tengo nella tasca"/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Sai che mi compro/ Gioielli!/ Quella talpa peli non ne ha!/ È una notte Boo-ia!/ Booyah!/ È davvero Boo-ia/ Booyah!/ Guarda la camera e ridi/ Ridi/ Guarda la camera e ridi/ Ridi/ Andiamo al messicano/ Fanno riso e zafferano/ Mangiane un quintale/ Perché no?/ Fa male!/ Questo scalmanato/ Scatenato/ Gasato/ Affamato/ Ora è scoppiato/ Rufus e Ron Stoppable/ E la nostra amica Kim Possible/ Siamo i più forti ditelo voi/ Sapete che con Kim ci siamo noi/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai gente, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Quella talpa peli non ne ha! :''Yo, listen up!/ Hap a hello from Ron./ "Naked Mole Rap" is the name of the song./ Here's a story, in all it's glory, ain't hidin' nothin',/ don't know what the truth is, how Ron met Rufus./ Never heard a cat bark, never heard a puppy purr,/ 'cause my dad's allergic to every kind of fur./ So I searched for hairless pets on the internet,/ saw a JPEG of a pink thing, gonna need sunscreen!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Come on y'all, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Aha!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Hey wait, I can't hear the girls sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ I heard Smarty Mart was having a sale,/ on a hairless pink rodent with a long skinny tail./ Seemed to me this could be a solution,/ the perfect pet for my dad's sensetive constitution./ So the manager came to open the cage. He said:/ "You know that pet's hairless."/ I said: "I couldn't care less."/ Handed him to me and said:/ "Be careful, don't drop it, and do you want this cage?"/ "No I keep him in my pocket!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Come on y'all, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Hey hey!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ I'm gonna buy me, some bling-blings!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Oh can I get a Booyah?/ Booyah!/ Oh can I get a Booyah?/ Booyah!/ Look at the camera say "Cheese"!/ Smile for the camera say "Cheese"!/ We go to Bueno Nacho, Chimorito, and a Naco,/ Always grande size it. Why not? I'm buyin'!/Rufus in my pocket./ Can't stop it./ Can't top it./ Don't drop it!/ You might just pop it./ Rufus and Ron Stoppable,/ with our best friend Kim Possible./ We're not afraid of any attack./ I say "Yo KP, we've got ya back!"/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right it's a Naked Mole Rat!/ Come on ya'll, let the girlies sing!/ Listen to Naked Mole Rap!/ Uh, uh!/ What is that?/ Super freaky thing!/ Yes that's right it's a Naked Mole Rat!/ Wooh! Come on ya'll, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap./ Listen to the Naked Mole Rap''.<br />('''Ron''': ''La Talpa Senza Pelo'') ==Episodio 8, ''Team Impossible''== *A volte lottare per il bene vuol dire niente cioccolata. ('''Ron''') *Kim Possible, ti credi di essere chissà chi, ma guarda loro! ('''Drakken''' riferito al Team Impossible) *'''Dash Demond''': Credevo che tu fossi una specie di maestro del kung fu della scimmia.<br />'''Ron''': Chi può dirlo, è una dote che viene e va. *'''Dash Demond''': {{NDR|prima di combattere Kim}} Vorrei che esistesse un altro modo.<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Dash Demond''': No. Ci è stato consigliato di dirlo per motivi legali.<br />'''Burn Burmin''': Ci toglie ogni responsabilità. ==Episodio 9, ''Monkey Fist e il gorilla''== *Non esiste al mondo "troppa mozzarella". ('''Ron''') *Tu sei un eroe troppo modesto Stoppable-San. ('''Yori''') *{{NDR|dopo che un "fantasma" ha scritto sul muro della mensa scolastica con la salsa di "pseudo-carne"}}<br />'''Wade''': Non so che dirti Kim, ho visionato il filmato della telecamera della sicurezza e non riesco a dirti cosa è accaduto ieri.<br />'''Kim''': Hai analizzato un campione della salsa?<br />'''Wade''': Sì.<br />'''Monique''': Allora?<br />'''Wade''': Meglio non saperlo. {{NDR|pausa}} Almeno fino al giorno del diploma. {{NDR|pausa}} O della laurea. *'''Ron''': Ho preso i Nacho, la Salsa Diablo in abbondanza e alcuni snack!<br />'''Kim''': Porti il Bueno Nacho a scuola di straforo?<br />'''Ron''': Ciao, Kim! No, ho solo preso qualche snack per... ehm... la gita scolastica! {{NDR|si guarda attorno nervoso}}<br />'''Kim''': La gita scolastica?<br />{{NDR|entra Yori}}<br />'''Yori''': È tutto pronto, Stoppable-San.<br />'''Ron''': Yori! {{NDR|nervoso}} Ah, ah... Yori ti presento Kim e Monique.<br />{{NDR|kim e Monique lo guardano sospettose}}<br />'''Yori''': Ah, Kim Possible! {{NDR|inchino di saluto}} Ti conosco di fama.<br />'''Kim'''. Davvero? {{NDR|guarda male Ron}} Io non ti conosco!<br />'''Ron''': Oh... ma certo Kim... non ricordi Yori? Frequenta il corso di storia... no, no, no... lei è... è una vecchia amica del campeggio Voglia di Pianto. {{NDR|pausa}} In verità non ci conosciamo. {{NDR|rivolto a Yori}} Cosa vuole? Chi è lei, straniera a me sconosciuta?<br />'''Kim''': Ma se hai appena detto che si chiama Yori!<br />'''Ron''': {{NDR|nervoso}} Yori! È un nome molto comune... in realtà... In Giappone. Be', a-adesso devo proprio scappare! {{NDR|prende Yori per mano e esce di scena}}<br />'''Kim''': Ron! Strano...<br />'''Monique''': Strano perché ha una ragazza?<br />'''Kim''': No. Mel'avrebbe detto! Insomma, perché non avrebbe dovuto?<br />'''Monique''': Perché diventeresti gelosa!<br />'''Kim''': Gelosa?<br />'''Monique''': Ti si legge negli occhi!<br />'''Kim''': Senti, il mio sguardo non è cambiato!<br />'''Monique''': Gelosa! {{NDR|sogghignando}} Stai morendo!<br />'''Kim''': Non sto morendo!<br />'''Monique''': Uh-huh.<br />'''Kim''': Ho solo attivato il mio radar capta-stranezze!<br />'''Monique''': E stai morendo di gelosia!<br />'''Kim''': Invece no! *'''Yori''': Secondo questa mappa dovremmo essere vicini.<br />'''Ron''': Oh, bene. Allora sarà un onore per me crollare dalla stanchezza! *'''Kim''': Grazie per il passaggio Ricardo.<br />'''Ricardo''': De nada señorita Possible! Dopotuto, ha salvato il mio allevamento di polli prosciugando tutto quel fango.<br />'''Kim''': Niente di che, è uno dei motivi per cui porto sempre un phon a batterie. *'''Wade''': Il nome Yamanouchi ti dice niente?<br />'''Kim''': Quella scuola in Giappone dove Ron è andato l'anno scorso?<br />'''Wade''': Sembra che sia una scuola super-segreta!<br />'''Kim''': Sapevo che si era preso una cotta mentre era li!<br />'''Wade''': Non era quello che intendevo dire.<br />'''Kim''': Che c'è? Ti sembro gelosa? Perché dovrei esserlo?<br />'''Wade''': Certo... *'''Kim''': Credi che Yori lavori per Monkey Fist?<br />'''Wade''': Io ho detto questo?<br />'''Kim''': No, l'ho detto io. È una teoria!<br />'''Wade''': No, è saltare alle conclusioni.<br />'''Kim''': Ma le teorie sono proprio questo, no?<br />'''Wade''': Wow. Altro che gelosa!<br />'''Kim''': Questo è saltare alle conclusioni. *Oh, Stoppable-San, tu sdrammatizzi il pericolo con la tua buffoneria tipicamente americana. ('''Yori''') *{{NDR|dopo aver scoperto che Yori e Ron sono andati prima in Africa e poi in Arizona}}<br />'''Kim''': Eh? Che cosa? Questa Yori lo sta trascinando per mezzo mondo!<br />'''Wade''': Mmm... la cosa non mi è nuova. *'''Ron''': Ehi, sei su di giri per la mia amica Yori?<br />'''Kim''': Non sono su di giri... e non sono gelosa!<br />'''Yori''' e '''Ron''': Gelosa? E perché mai? *'''Kim''': Dimmi, come stanno esattamente le cose tra te e Stoppable-San?<br />'''Yori''': Un legame d'onore. {{NDR|bacia Ron sulla guancia}} Al nostro nuovo prossimo incontro. *'''Ron''': Aspetta, allora a Yori piacevo veramente?<br />'''Kim''': Tu proprio non le capisci le donne, vero?<br />'''Ron''': No, non le capisco, insomma se le piacevo non poteva renderlo più evidente? Era tutta ninja riguardo a noi! Come facevo a capirlo?<br />'''Kim''': {{NDR|imbarazzata}} Be'... hai me. *Casa della pizza doppia mozzarella. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Casa del fantasma gelatinoso. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 10, ''Ciak si gira''== *Può essere. (la sola frase pronunciata da '''Quinn''') *Adoro il tuo look. ('''Kim''' a Heather) *'''Dr. Possible''': Cara, lo sai cosa penso della gente dello spettacolo.<br />'''Dr.ssa Possible''': Oh, sono proprio come noi. Solo che sono ricchi, bellissimi e vivono senza regole morali. *'''Heather''': Conoscevo uno che non mi lasciava in pace. Praticamente mi pedinava!<br />'''Monique''': Non mi dire.<br />'''Heather''': Ti giuro. Se non fosse stato mio marito sarebbe stato da paura. ==Episodio 11-12-13, ''Kim Possible – La sfida finale''== *'''Ninja''': È impossibile!<br />'''Kim''': No. Il mio nome è Possible! *'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce cavernosa}} Sono forte come la montagna!<br />'''Ron''': Lo definirei stomachevole.<br />'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce cavernosa}} Sono la tua fine. *Ecco il risultato dell'unione tra un esperto di missilistica e un neurochirurgo. ('''Kim''' riferita ai fratelli) *'''Drakken''': Che pensi di me, sono perfido?<br />'''Shego''': Oh, no. Ancora con questa storia...<br />'''Drakken''': Shego, ti prego. Sii sincera.<br />'''Shego'''. Sì, sì. È davvero perfido.<br />'''Drakken''': [...] Ah, probabilmente hai ragione.<br />'''Shego''': Dottor Drakken, ci rifletta. Nessuno crea delle super-armi come lei, basta guardare quel raggio di annientamento.<br />'''Drakken''': Perfido nel design, pratico nel consumo.<br />'''Shego''': Visto. Ecco la risposta. *Voglio vedere! ('''Shego''', con voce stridula) *'''Shego''': Lei non è del tutto normale!<br />'''Drakken''': Gorgeggia quanto vuoi, bella!<br />'''Shego''': Oh, no. Sta cercando di nuovo di parlare alla moda?<br />'''Drakken''': Puoi strillarlo forte. *'''Kim''': E se io avessi per davvero qualcosa che non va?<br />'''Monique''': Perché non frequenti uno sportivo?<br />'''Kim''': Spavento a morte i ragazzi. Mi vedono in televisione, magari mentre scaravento con un pugno qualcuno dalla finestra. È un'immagine violenta.<br />'''Monique''': Kim, tu sei una donna forte e indipendente. Qualunque maschio non capisca questo non merita il tuo tempo. *'''Kim''': Che sta escogitando Drakken?<br />'''Shego''': Perché, tu credi che io capisca i suoi piani strampalati? Ma perfavore. *'''Ron''': Grazie.<br />'''Kim''': Niente di che.<br />'''Ron''': Sbagiato, invece è molto. Posso sempre contare su di te. *'''Eric''': Ho sempre desiderato una talpa senza pelo.<br />'''Ron''': Anch'io. Il che è un bene perché, sai com'è: ne ho una. *'''Ron''': Non sai che fortuna hai avuto a imbatterti in Ron Stoppable, conosco tutto e tutti in questo posto.<br />'''Eric''': Fantastico, mi dirai dove trovare il programma scolastico.<br />'''Ron''': Vedi, io non so darti i piccoli dettagli ma solo informazioni generiche. *Questa è la mensa, dove dicono tu possa trovare un pasto caldo e nutriente. Io non l'ho ancora trovato. ('''Ron''') *'''Tim''': {{NDR|al megafono}} Attenzione per favore.<br />'''Jim''': {{NDR|al megafono}} Abbiamo scoperto dei germi nella zona.<br />'''Tim''': {{NDR|al megafono}} Ripeto, germi nella zona.<br />'''Jim''': {{NDR|al megafono}} Può voler dire una sola cosa...<br />'''Jim''' e '''Tim''': {{NDR|al megafono}} Kim ha un ragazzo! *{{NDR|al megafono}} Allarme germi! ('''Ron''' geloso) *'''Kim'''. La cosa non mi piace, mi da l'idea di-<br />'''Ron''': Trappolesco?<br />'''Kim''': Termine inesistente ma: sì. *Kim Possible e il suo braccio destro... il cui nome mi sfugge. ('''Drakken''') *Vorrei rimanere ancora un po' ma sto facendo il trasloco in un nuovo covo. Quello dal quale conquisterò il mondo. Addio Kim Possible, addio... {{NDR|indicando Ron}} come si chiama lui? Comunque tu sai come ti chiami! ('''Drakken''') *'''Monique''': Non è Brick quello che ci sta provando con la commessa che vende orecchini?<br />'''Bonnie''': È IPNOTIZZATO dai suoi grandi cerchi d'oro! *'''Shego''': {{NDR|cercando di capire il [[Piani dalle serie televisive|piano]] di Drakken}} Che cosa starà architettando? Il disegno di un giocattolo, tecnologia cybertronica top-secret, aggiornamenti personalità per scagnozzi sintetici e robaccia di teenagers. Che vorrà fare, organizzare il pigiama party più bizzarro del mondo?<br />'''Drakken''': Immagino che tu non abbia ancora capito un bel niente!<br />'''Shego''': {{NDR|con modi infantili}} Non riesco a capire alcun piano. Non c'è!<br />'''Drakken''': Oh, invece si che c'è!<br />'''Shego''': {{NDR|con modi infantili}} Fuori il rospo!<br />'''Drakken''': No.<br />'''Shego''': {{NDR|irritata}} Perché no!?<br />'''Drakken''': Kim Possible non è più intelligente di te.<br />'''Shego''': È vero.<br />'''Drakken''': Se tu non riesci a capirlo, lei non ci riuscirà di certo... e questo vuol dire...<br />'''Shego''': {{NDR|restando a bocca aperta}} che stavolta potremmo vincere?<br />'''Drakken''': Sono piuttosto fiducioso. *{{NDR|trovando il berretto da campeggio di Ron tra i ricordi nella casa sull'albero}}<br />'''Kim''': Ehi, questo me lo ricordo: Ron, il felice campeggiatore.<br />'''Ron''': Campeggio Voglia di Pianto, la peggiore estate della mia vita.<br />'''Kim''': Lo so, le zecche, quelle ortiche, il lago tossico, tua madre che non rispondeva alle tue telefonate.<br />'''Ron''': Sì. Tutta quella roba era da incubo Kim, ma sai che cos'era peggio? Un'intera estate lontano da te. *Che ne pensi Rufus? Non è la prima volta che Kim esce con un ragazzo! Lei ha chiamato me quando è rimasta agganciata all'apparecchio dentale di Walter Nelson, li feci accompagnare dal dentista da mia madre. [...] E ricordi quella storia con Josh Mankey? Non sono mai stato favorevole ma ho sempre sostenuto Kim. [...] Ora il rapporto è cambiato, c'è qualcosa tra noi due. Chi prendo in giro, non è da adesso, è cambiato da un sacco di tempo. Almeno penso che sia così. [...] Sono pronto, non solo per il gran ballo ma per quello che nessun uomo dovrebbe essere costretto a fare: esternare i propri sentimenti. Lo so, è umiliante. Ma ne vale la pena... E se invece questo Eric le piacesse davvero? Io mi presento, le confesso i miei sentimenti e invece lei vuole Eric e non me. Sarebbe un disastro! Che ne sarebbe della nostra amicizia!? ('''Ron''') *'''Brick''': Possible e quel nuovo tipo si danno da fare!<br />'''Bonnie''': Ah, sta' zitto!<br />'''Brick''': D'accordo! *Hola, Beuno Nacho! Habla el presidente! [Pronto, Bueno Nacho! Parla il presidente] ('''Drakken''') *Sarebbe una cosa da urlo se non fosse l'ultima cosa che vedremo in vita nostra. ('''Ron''' parlando dei Robot Diablo) *'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce squittente}} Mi vendicherò! {{NDR|Kim e Ron scoppiano a ridere}} Che c'è?<br />'''Ron''': Amico, non parlare! Con quella voce buffa perdi molto del tuo fascino!<br />'''Sumo''': {{NDR|con voce squittente}} Sono forte come la montagna! Sono veloce come il vento! Io sono: la vendetta! *'''Shego''': Sai che cosa non sopporto?<br />'''Kim''': Quando qualcuno rapisce il tuo ragazzo?<br />'''Shego''': Nah, quando qualcuno non capisce che è finita! *'''Kim''': Eric! Stai bene!<br />'''Eric''': Kim.<br />'''Kim''': Eric! {{NDR|lo abbraccia}}<br />'''Eric''': A dire il vero qui sono conosciuto come scagnozzo sintetico 901. {{NDR|la elettrizza}} *{{NDR|Kim e Ron riprendono conoscenza dopo essere stati storditi da Eric e Shego}}<br />'''Ron''': Kim! Stai bene? Credevo ti avessero fatto male.<br />'''Kim''': Perché non ho capito che era fasullo?<br />'''Ron''': Già, non c'è niente di più fasullo del sintetico. {{NDR|pausa}} Bleah! Hai baciato un ragazzo sintetico!<br />'''Kim''': Non l'ho baciato! {{NDR|Ron sorride, Kim abbassa lo sguardo}} Ma volevo farlo.<br />'''Ron''': D'accordo, niente dettagli. Allora, qual è il piano?<br />'''Kim''': Ron, io... non ne ho idea.<br />'''Ron''': Quella è una mia battuta, e quel che è paggio: stai gettando la spugna!<br />'''Kim''': Drakken ha finalmente vinto. Dovevo rimanere a fare la babysitter.<br />'''Ron''': Senti Kim, finiscila con quest'autocommiserazione, Drakken non ha vinto ti ha solo ingannata! È ora di rifarti! E poi sai... li fuori ci sono ragazzi che sono migliori di Eric per te. Ragazzi che per prima cosa sono veri!<br />'''Kim''': Credi davvero che li fuori ci sia un ragazzo per me?<br />'''Ron''': Li fuori... qui dentro...<br />'''Kim''': Oh... davvero? *'''Shego''': Non sai quando arrenderti!<br />'''Kim''': Neanche tu!<br />'''Shego''': Puoi dirlo forte! *'''Drakken''' {{NDR|osservando il suo piano sventato da Kim}}: D'accordo. Dopotutto lei ci sa fare. {{NDR|fa per scappare ma Ron gli fa uno sgambetto}}<br />'''Ron''': Conquistare il mondo è una cosa, ma tu hai rovinato il Bueno Nacho! La pagherai!<br />'''Drakken''': Non starai dicendo sul serio?<br />'''Ron''': Notare espressione seria!<br />'''Drakken''': Ti prego... ehm, il nome mi sfugge... oooh, io ti supplico-<br />'''Ron''': Di il mio nome! DILLO!<br />'''Drakken''': Uh... ehm... uh... eh... hih... ah... uhn... eh... s... STOPPABLE!<br />'''Ron''': Evvai! *'''Kim''': Sai che cosa non sopporto?<br />'''Shego''': Che il tuo ragazzo si sia sciolto?<br />'''Kim''': Nah... te! *'''Kim''': Ron, sarà meglio sbrigarsi. {{NDR|lo guarda con affetto}}<br />'''Ron''': Per andare dove?<br />'''Kim''': {{NDR|gli afferra la mano e lo trascina con se}} vedrai! {{NDR|Kim e Ron tornano al ballo del liceo, ballano assieme e si baciano in mezzo alla pista}} *FINE. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 03]] k987dvg61mejqu0im8gzusp06bpb4l3 1408589 1408586 2026-03-27T17:26:19Z BetaKentauri2 106242 1408589 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:Wondercon 2014-7827 (13992576994).jpg|right|thumb|Cosplayer di Rufus, Ron Stoppable e Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', terza stagione. ==Episodio 1, ''La cyber-sedia''== *Drew? Ehilà amico sei così blu! Hai bisogno di un po' di sole in più! ('''Motor Ed''' a Drakken) *'''Motor Ed''': {{NDR|vede Shego e le fischia}} Woh-oh! Una pupa verdastra! {{NDR|si avvicina e la stringe come per tentare di baciarla}} Allora? Credi nell'amore a prima vista o devo tornare un'altra volta? Perché sennò ripasso! Sul serio!<br />'''Shego''': Uh-huh, uh-huh, passa quando vuoi!<br />{{NDR|Shego colpisce Motor Ed con una scarica d'energia e lo fa volare per la stanza}}<br />'''Motor Ed''': Mi fa impazzire una pupa che sa combattere! Credo di essermi innamorato! *{{NDR|Kim rimane senza programmi per il venerdì sera}}<br />'''Kim''': So gestire un po' di tempo con me stessa, insomma dopotutto non sono così patetica! {{NDR|la scena dopo è seduta sul divano da sola a fissare il vuoto}} Sono davvero patetica! *'''Motor Ed''': Amico, il pianeta degli arnesi ha gli arnesi più geniali dell'intero pianeta, infatti non so perché non lo chiamino-<br />'''Drakken''': Pianeta degli arnesi?<br />'''Motor Ed''': Ah, ah, ah, ah! È davvero geniale, perché si chiama proprio così! Sul serio! *'''Motor Ed''': Eccolo li amico, il set completo di tutti i kit! L'esperienza più completa per una carrozzeria! Sul serio!<br />'''Drakken''': Devi proprio dire "sul serio" in ogni momento?<br />'''Motor Ed''': Sul serio?<br />'''Drakken''': Sul serio!<br />'''Motor Ed''': Sì, devo! Sul serio!<br />{{NDR|si accendono le luci e irrompe Kim}}<br />'''Kim''': Motor Ed!<br />'''Motor Ed''': Rossa!<br />'''Drakken''': Rossa?<br />'''Kim''': Drakken?<br />'''Drakken''': Kim Possible?!<br />'''Kim''': Come hanno fatto i miei nemici a conoscersi?<br />'''Motor Ed''': Siamo parenti.<br />'''Kim''': Sul serio?<br />'''Drakken''' e '''Motor Ed''': Sul serio.<br />'''Drakken''': Non riesci a trovare nulla di meglio da fare il venerdì sera?<br />'''Kim''': {{NDR|con voce depressa}} A dire il vero... no. *'''Shego''': Oh, no, no, no, no! Non ruberete mica la sedia a rotelle ad un ragazzo!<br />'''Drakken''': Non è una novita per me, Shego: Io sono un uomo cattivo! *'''Motor Ed''': Ehi, amica. Le pupe non guidano. I maschi lo fanno! Sul serio!<br />'''Shego''': {{NDR|lo guarda male e lo colpisce con una scarica d'energia}}<br />'''Motor Ed''': Accidenti, amo quella donna! È piena di magia verde! *Piedi a terra Kim. Qui c'è la vita reale! ('''Ron''') *{{NDR|Drakken e Motor Ed rubano la sedia cyber-elettronica di Felix}}<br />'''Kim''': Questo è troppo vile perfino per loro.<br />'''Ron''': Non è una novità Kim, sono degli uomini perfidi. *'''Shego''': Avete rubato una sedia a rotelle? E dopo cosa ruberete, caramelle ad un bambino?<br />'''Drakken''': Non preoccuparti, l'ho già fatto! *Amico, non fare mai arrabbiare una pupa quand'è al volante. Fa peggiorare solo le cose. La sua guida intendo. ('''Motor Ed''') ==Episodio 2, ''Cambiamenti di umore''== *'''Shego''': Non capisco, se lei è un genio malvagio, non dovrebbe inventare da solo le sue cose? Che bisogno ha di rubarle?<br />'''Drakken''': Si chiama prosciugare le fonti, Shego! Dopotutto perché rinventare la ruota? *'''Kim''': Stai di nuovo rubando Drakken?<br />'''Ron''': Non è più di moda inventare le proprie cose?<br />'''Drakken''': Si chiama prosciugare le fon... non importa! *Ho dimenticato il tuo compleanno? È di questo che si tratta? Perché... ho paura! ('''Drakken''' a Shego dopo i suoi caombi rapidi d'umore) *{{NDR|il dispositivo di controllo emotivo di Shego e Kim viene posizionato su "amore"}}<br />'''Shego''': Brrr, fa davvero freddo. È perfetto per le coccole. Latte?<br />'''Drakken''': Mi piace il latte ma... riguardo alle coccole... passo e chiudo.<br />'''Shego''': Perché?<br />'''Drakken''': Sai, perché... uh... perché mi stai scombussolando, ecco perché! *{{NDR|Ron è in una stanza a parlare da solo cambiando dozzine di posizioni assurde}}<br />'''Ron''': Allora, Kim e io siamo amici del cuore da sempre. Forse stare insieme è il passo successivo. Insomma cosa può non piacere di Kim? È intelligente, carina e... frequentarsi non è male. Inteso in modo più intimo. E se fosse un fiasco!? Potrebbe mandare a monte la nostra amicizia! No. No. Non permetterò che succeda! C'è una sola cosa da fare! Troncare con Kim! Grazie amico, lei è stato di grande aiuto.<br />{{NDR|viene mostrato il suo interlocutore e si rivela essere Barkin}}<br />'''Barkin''': Stoppable, come sei entrato in casa mia? *'''Shego''': Sta pensando quello che penso io?<br />'''Drakken''': Ehm... questo gelato andrà dritto sui miei fianchi e non potrò più infilarmi una taglia quarantadue?<br />'''Shego''': Uh, uh, uh... no, sciocchino!<br />'''Drakken''': Già, chi prendo in giro? Non mi entrerà mai una quarantadue!<br />'''Shego''': Stavo pensandò che è giunta l'ora della malvagità!<br />'''Drakken''': Malvagità? In che senso? Del tipo "conquistiamo il mondo" o del tipo "Drakken dice ahia"? *'''Dr.ssa Possible''': Siamo molto felici per te e Kim.<br />'''Ron''': Lo siamo?<br />'''Dr. Possible''': Felici, ma non molto. Serve un bel discorsetto ufficiale per Ron.<br />'''Ron''': Serve?<br />'''Dr.ssa Possible''': Vogliamo che Kim sia felice.<br />'''Ron''': Lo vogliamo?<br />'''Dr. Possible''': Altrimenti farai un viaggio senza ritorno. Direzione, spazio profondo.<br />'''Ron''': E... quanto profondo?<br />'''Dr. Possible''': Profondo come l'infinito, Ron.<br />'''Ron''': Uh... fantastico... *{{NDR|Drakken e Ron scappano da Shego e Kim, bloccate in uno stato di eccesso di rabbia e si nascondono sotto un carro}}<br />'''Drakken''': Trovati un altro nascondiglio!<br />'''Ron''': Non dirmi che l'avevi prenotato!<br />'''Drakken''': Ben, lo faccio ora: prenotato!<br />'''Ron''': Allora io lo prenoto due volte!<br />'''Drakken''': Agh. Hai vinto questo round con la doppia prenotazione. Ma questo non ti salverà da loro. *'''Ron''': Allora, la cotta e tutto il resto erano opera del controlla-umore, eh?<br />'''Kim''': Non del tutto, ci sono ancora i fuochi d'artificio!<br />'''Ron''': Tu dici?<br />'''Kim''': {{NDR|indica in cielo i fuochi d'artificio}} ==Episodio 3, ''Uniti ci riusciremo''== *'''Bonnie''': Che succede Kim? Troppo dura li fuori per te?<br />'''Kim''': Forse, Bonnie, andrebbe meglio se tu non mi avessi fatto cadere!<br />'''Bonnie''': L'ho fatto? Ah, credevo che a te piacesse volare e cadere ovunque.<br />'''Kim''': Non riesco a capire; perché cel'hai tanto con me?<br />'''Bonnie''': Oh, si tratta sempre di te, vero Kim? *'''Ron''': Alcune persone sono nate per scontrarsi, come te e Bonnie: è il cerchio della vita.<br />'''Kim''': Interessante scelta di parole. {{NDR|illumina con la torcia dietro Ron e compare una gabbia con un leone, riferimento al [[Il re leone|Re leone]]}} *'''Kim''': Oggi non è il tuo giorno fortuna-<br />{{NDR|Ron le cade addosso e Dementor riesce a fuggire}}<br />'''Dementor''': Ti correggo, oggi mi sento molto fortunato arrivederci, addio, auf wiederschen, bye bye! *'''Dr.ssa Possible''': Interessante, in questo legante ci sono dei processi molecolari molto densi.<br />'''Dr, Possible''': È una situazione appiccicosa!<br />'''Dr.ssa Possible''': Ah! Buona questa!<br />'''Dr. Possible''': Grazie.<br />'''Kim''': Non siete molto d'aiuto! *{{NDR|Barkin porta Ron a giocare a rugby e rimangono sepolti dai giocatori avversari}}<br />'''Barkin''': Ti senti un altro! Come rinato, vero?<br />'''Ron''': Mi sento la milza in bocca! *{{NDR|Barkin porta Ron a nuotare in piscina, a causa del legame Ron sta sott'acqua tutto il tempo}}<br />'''Ron''': {{NDR|annaspando}} Non poteva organizzare questa cosa un tantino meglio?<br />'''Barkin''': Sei la solita schiappa, Stoppable! Solo altre 50 vasche! Fa un bel respiro! *'''Connie''': {{NDR|a Kim}} Io ho l'intelligenza...<br />'''Lonnie''': ... Io ho il fascino...<br />'''Connie''' e '''Lonnie''': ... E Bonnie ha tutto il resto! {{NDR|Escono ridendo, Bonnie abbassa lo sguardo e Kim la guarda intenerita}} *'''Kim''': È proprio il covo di Dementor!<br />'''Bonnie''': Come fai a saperlo?<br />{{NDR|Kim indica un mini-negozietto di souvenir}}<br />'''Bonnie''': Un negozio?<br />'''Kim''': Ricordo quando vendeva oggetti di furfanteria! *'''Dementor''': Troppo tardi, i miei uomini hanno già sguinzagliato... i [[bassotto|bassotti]]!<br />'''Bonnie''': Dei piccoli cani a salsiccia dovrebbero spaventarci? *'''Kim''': Hai rubato il modulatore cinetico per farti il cioccolato caldo?<br />'''Dementor''': È un ottimo cioccolato! *'''Bonnie''': Un momento signor "assorbi potenza", perché ci stai dicendo tutto questo? Perché non ti dai da fare?<br />'''Kim''': È così che vanno queste cose.<br />'''Bonnie''': Be', allora è sciocco! E perché ha quella luce rossa in faccia?<br />'''Dementor''': Cosa!? Non ti piace la mia luce drammaica da furfante?<br />'''Kim''': È nuova nel campo! *'''Dementor''': Quando la macchina sarà attivata ambedue verrete vaporizzate; puff!<br />'''Bonnie''': Perché in questa maniera complicata? Non c'è un modo più facile per farlo?<br />'''Kim''' e '''Dementor''': Si usa fare così! *'''Barkin''': Aspettavo l'arrivo di questo giorno: solo io e i cani a salsiccia mutanti!<br />'''Ron''': Aspettava questo giorno? *'''Kim''': Bonnie, mi dispiace averti messa nei guai.<br />'''Bonnie''': Fa niente. È stato un vero spasso. A parte quest'ultima parte.<br />'''Kim''': Lo sai, Bonnie, adesso mi sembra di conoscerti molto meglio di prima.<br />'''Bonnie''': D'accordo, abbiamo percorso un kilometro l'una attaccata all'altra, ma adesso non diventiamo sdolcinate! *Che bisogno c'era di sfondare la porta!? Non era chiusa a chiave e l'avevo appena verniciata! ('''Dementor''') ==Episodio 4, ''Ragazzaccio''== *{{NDR|Kim e Ron stanno guardando una soap alla TV}}<br />'''Ron''': Ah, ti prego! Vogliono ancora farci credere che Charity e Danny si metteranno insieme!?<br />'''Kim''': È una cosa che non succederà mai, finirebbe la serie! *'''Shego''': Ha mai pensato che il suo meglio potrebbe non essere il meglio in assoluto?<br />'''Drakken''': Shego, le tue parole mi offendono! Ci sarà pure un piano per la conquista del mondo che ho tentato e ha funzionato!<br />'''Shego''': Le voglio ricordare che se fosse così sarebbe a capo del mondo! *{{NDR|parlando dell'annuale fiera del supercriminali}}<br />'''Drakken''': Shego, sai cosa significa questo?<br />'''Shego''': Che si abbufferà di nuovo di hot-dog a non finire e vomiterà di nuovo su Dementor?<br />'''Drakken''': Quello era l'anno scorso! E quelli erano cannoli! *'''Drakken''': Non scherzo mai sul cacao moo!<br />'''Shego''': Cacao moo?<br />'''Drakken''': L'utilizzo è illimitato: budini, pastafrolla, massaggi ai piedi... *'''Drakken''': Shego, prendi il cacao moo, ti calma!<br />'''Shego''': Basta con questo cacao moo!<br />'''Drakken''': {{NDR|bevendo il cacao moo}} Mmmh... buono questo cacao moo!<br />'''Shego''': AAAARGH! *'''Kim''': Wade, devi tenere d'occhio Ron, porta ancora il tuo chip, vero?<br />'''Wade''': Kim, abbiamo già parlato delle conseguenze etiche della cosa!<br />'''Kim''': Wade...<br />'''Wade''': D'accordo! *Questo è sbagliato e disgustoso per vari motivi! ('''Shego''' riferita al Drakken buono) *'''Ron/Zorpox''': Kim Possible!<br />'''Kim''': Da quando in qua mi chiami col cognome?<br />'''Ron/Zorpox''': Da quando ho capito il mio alto potenziale di malvagità! *'''Kim''': Ron, devi fermarti! Essere malvagio non è da te! È da Drakken!<br />'''Ron/Zorpox''': Ma io so farlo molto meglio! Drakken ha mai costruito uno spara-plasma così pericoloso!?<br />'''Drakken''': Ehm... non l'ho fatto!<br />'''Shego''': Chi l'avrebbe detto! Il buffone si rivela un vero furfante! *{{NDR|Ron/Zorpox inventa un dispositivo per proteggersi dai poteri di Shego}}<br />'''Ron/Zorpox''': Ogni braccio destro deve conoscere il suo posto, vero? {{NDR|apre una botola con dei piranha alle spalle della donna}}<br />'''Shego''': {{NDR|terrorizzata}} Uh... uh... sai che ti dico, hai proprio ragione! Sono d'accordo! Io vado a controlare i monitor di sicurezza, e sai quella tua risata malvagia? L-l-la adoro! La adoooro! *'''Kim''': È meglio che tu sia cattivo.<br />'''Drakken''': Meglio?<br />'''Kim''': Meglio tu piuttosto che Ron.<br />'''Drakken''': Allora a fare il cattivo sono meglio del tuo amico?<br />'''Kim''': No, ma questo è un bene!<br />'''Drakken''': Allora, la cattiveria funziona meglio se la faccio io?<br />'''Kim''': Bravo, ci sei arrivato! *'''Ron/Zorpox''': Uh-uh! Abbiamo un intruso! Kim Possible, preparati a una sfida nella mia città!<br />'''Shego''': Non è sul monitor, come fai a saperlo?<br />'''Ron/Zorpox'''. Sto cercando di captare le frequenze del Kimmunikator!<br />'''Shego''': Rrrggh! Perché non ci ho pensato prima?<br />'''Ron/Zorpox''': Perché io sono un gran furbastro! WOOF WOOF, BARK! *Pensavo che non te l'avrei mai detto Drakken ma... conto su di te! ('''Kim''' al Drakken buono) *'''Ron/Zorpox''': Benvenuta Kimberly Ann Possible!<br />'''Kim''': Il secondo nome è eccessivamente smisurato!<br />'''Ron/Zorpox''': Smisurato? Dopotutto è quello che volgio essere! A-booyahahahaha! *'''Drakken''': {{NDR|dopo essere tornato malvagio}} Tu mi hai piantato per quello?<br />'''Shego''': Ha creato un mega-meteo generatore! *Ti credi di essere chissà chi, Kim Possible, ma sei- {{NDR|il covo esplode}} ('''Drakken''') ==Episodio 5, ''Dimensione mupposa''== *'''Kim''': {{NDR|trovando le tracce di Drakken}} Potrebbe essere più ovvio di così?<br />'''Ron''': Forse troppo ovvio. Ehi, Kim! È una trappola! A meno che Drakken non volesse farci pensare che lo sia: siccome lui sa che noi sappiamo che è una trappola, lui pensa che non ci cascheremo mai, perciò se noi ci cascassimo sarebbe lui a rimanerne sorpreso!<br />'''Kim''': Per qualche strano motivo non fa una piega.<br />[...]<br />'''Drakken''': Ti, spiego, volevo che Kim Possible mi seguisse: Lei crede che io sappia che lei sa che è una trappola, perciò non si aspetta una trappola! Quello che non sa è che è veramente una trappola!<br />'''Shego''': Lo sa, non ho capito niente.<br />'''Drakken''': È una trappola-trappola! Nessuno di loro si aspetta una trappola-trappola! *'''Drakken''': Un po' di entusiasmo dal proprio braccio destro non farebbe male!<br />'''Shego''': Yu-uh. Super urrà. Contento? *'''Shego''': Devi essere sempre tu l'eroina?<br />'''Kim''': E tu sempre la piantagrane? *'''Presentatore TV''': D'accordo, ora scelga un triangolo.<br />'''Concorrente''': Ehm... posso scegliere di nuovo Kim?<br />'''Drakken''': Ah, perché nessuno sceglie me?<br />'''Concorrente''': Perché sei un orrendo tipo blu.<br />'''Presentatore dell'Occhio Cattivone #1''': Il blu ormai è fuori moda.<br />'''Presentatore dell'Occhio Cattivone #2''': Quest'anno va il perfido marrone!<br />'''Dottore''': Pelle blu!? Vuol dire che non sta respirando! Qualcuno porti un defibrillatore! ==Episodio 6a, ''Ritardata consegna''== *Quante volte ancora mi faranno mangiare polmoni di pecora cucinati alla loro maniera prima di capire che quella roba non mi piace! ('''Ron''') *'''Shego''': Dov'è Kim Possible?<br />'''Ron''': Non è la mia ragazza!<br />'''Shego''': Whoa, eh-eh, come corri. Mai detto il contrario.<br />'''Ron''': Ooh... Heh-heh, figuraccia... *'''Kim''': {{NDR|al Kimmiunikator}} Ehi, Wade.<br />'''Wade''': Che succede Kim?<br />'''Kim''': Per caso hai notizie di Ron? È tutto il giorno che non lo sento.<br />{{NDR|Sullo schermo di Wade Ron è inseguito da delle piante mutanti}}<br />'''Ron''': Oh, no! Mi ha preso! Mi ha preso!<br />'''Wade''': Ron, Huhm... ne visto ne sentito!<br />'''Dementor''': Ah, ah, ah! Con le mie piante mutageniche coltiverò un mondo! Un mondo sotto il mio controllo!<br />'''Ron''': Spine! spine! Che dolore che fanno quelle spine! *'''Monkey Fist''': Ron Stoppable!<br />'''Ron''': Almeno tu sei l'unico che si ricorda il mio nome. Lo apprezzo molto. *Leggere è una novella idea. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 6b, ''Uno scarafaggio per amico''== *'''Ron''': {{NDR|accarezzando uno scarafaggio gigante}} Si direbbe che ho paura solo di quelli piccoli. Quelli grandi sono carini. È come un cagnolino lucido con la corazza.<br />'''Kim''': I cani non hanno la corazza. *'''Kim''': Non posso credere che tu abbia stabilito un legame con un {{NDR|con voce schifata}} bagarozzo!<br />'''Ron''': Lui è il grande bagarozzo, Kim, è tutta un'altra cosa! Dico bene Scarafaggiolo?<br />'''Scarafaggiolo''': Squirk, Squirk!<br />'''Ron''': Squink, squink! E che dire quando Squink, Squink!<br />'''Scarafaggiolo''': Squink, Squink!<br />'''Ron''': Ah, ah, ah, amico, sei troppo forte!<br />'''Kim''': Stai parlando lo scarafaggese?<br />'''Ron''': Ehm... credo di sì. *'''Ron''': Scarafaggiolo aveva fame. Ora non dovrò più portar fuori la spazzatura!<br />'''Kim''': Non trovi che mangiare [[Rifiuti (spazzatura)|spazzatura]] sia disgustoso?<br />'''Ron''': Ehi, non puoi dirlo se non lo provi. D'accordo, puoi dirlo. Io l'ho provato. È una schifezza. *Settimana della consapevolezza delle voragini. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Settimana della consapevolezza degli scarafaggi mutanti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 7, ''Ron il temporeggiatore''== *'''Drakken''': Sei un buffone!<br />'''Ron''': Faccio del mio meglio! *{{NDR|Drakken fa utilizzare il prototipo dello shampoo per il controllo mentale a un suo sgagnozzo (Lars) sotto la doccia}}<br />'''Drakken''': Bravo Lars, ora prendi lo shampo e lavati i capelli.<br />'''Lars''': Mi sono fatto la doccia stamattina prima di uscire di casa.<br />'''Drakken''': Questa è scienza, quello che hai o non hai fatto in situazioni prive di controllo non ha lacuna importanza!<br />'''Lars''': Ma lavandosi troppo spesso i capelli si rischia di seccare i follicoli e farsi venire le doppie punte lo sa?<br />'''Drakken''': Non costringermi a venire li! *'''Shego''': {{NDR|leggendo l'etichetta dello shampoo per il controllo mentale di Drakken}} Lava, Risciacqua e Obbedisci? Non è un tantino troppo esplicito?<br />'''Drakken''': Esigono la verità nelle etichette, sono un superfurfante non un commerciante disonesto! *'''Kim''': {{NDR|dopo aver saputo della vendita di Shampoo di Drakken}} Che dobbiamo fare?<br />'''Wade''': Se lo shampoo rimane invenduto i negozi ritireranno le scorte. Fine della storia.<br />'''Kim''': Accidenti! Drakken che sconfigge se stesso! Grandioso! *'''Shego''': Non posso credere che abbia conosciuto M. C. Honey e che non mi abbia fatto fare l'autografo!<br />'''Drakken''': Ero troppo concentrato sulla conquista del mondo, bisogna pur avere delle priorità nella vita. *{{NDR|Shego accompagna Drakken alla serata Karaoke e osserva frustrata la performance dello scienziato che guadagna gli applausi generali, dopodiché fa cadere la stesta sul tavolo}}<br />'''Shego''': La prego, possiamo andarcene adesso?<br />'''Drakken''': Scordatelo! Stasera mi sento in forma! Sai, dopo un piano andato a rotoli nulla può rallegrarmi di più di una serata di Karaoke! Quando tengo in mano il microfono mi sento così vivo... così elettrico!<br />'''Shego''': Si {{NDR|solleva la testa}} forse è questa la soluzione, sottomettere il mondo con il canto!<br />'''Drakken''': Ah! Shego! Ma certo, si! Stavolta non sarà un fallimento, fidati!<br />'''Shego''': Che cosa?<br />'''Drakken''': Credevo di essere io la mente malvagia ma tu... sei geniale! {{NDR|la abbraccia}}<br />'''Shego''': Si può sapere di che sta parlando?<br />'''Drakken''': Non ho bisogno di quella Honey o come diavolo si chiama!<br />'''Shego''': Oh, no...<br />'''Drakken''': Io farò in modo che il mio shampoo sia il più richiesto!<br />'''Shego''': Per favore no...<br />'''Drakken''': Io diventerò... una star dell'hip-hop! *'''Kim''': Guardi questa roba?<br />'''Ron''': Solo quando va in onda. *Credo che lei abbia finalmente raggiunto il limite del "così stupido che potrebbe funzionare". ('''Shego''' a Drakken) *Yo Yo Yo/ Mi chiamavo Drew/ Ora sono blu/ Ho una faccia dura/ Che ti fa paura/ Ma guardate che codino, eeeh/ Ho una cicatrice/ E una capsula turbomotrice/ Mi sono sdoppiato/ Mi credevate annientato/ ma io sono già tornato/ Il mio braccio destro Shego/ È proprio un vero castigo/ Ha le idee più geniali/ Per dei piani micidiali/ E mi fa ballare di rabbia/ Grgh. Nhg. Oh. Eee. gah!/ Per conquistare il mondo però/ Volevo creare una femmina robot/ Ma qualche strafalcione/ E un po' di prigione/ Mi hanno messo la carriera verso un'altra direzione/ Grazie a "miss tuttofare"/ Il furfante si può concentrare/ E allora entro in campo/ Inventando in un lampo/ Uno strano e bizzarro shampoo, ya!/ Lava, Risciacqua e Obbedisci/ Coi capelli lavati e lisci/ Non ti sto minacciando/ io mi sto rilassando/ Ma dimmi che tu preferisci/ Lava Risciacqua e Obbedisci/ È un prodotto con cui ringiovanisci/ È tanta la richiesta/ Su lavati la testa/ Tu devi usare il nostro shampoo del dottor D. si!/ Se lo compri lo ricompri. :''Yo Yo Yo/ I used to be Drew/ One day I turned blue/ As a suede shoe or berry/ It makes me look scary/ Then I ponytailed my hair eee/ Got me a nasty scar/ And a funky fresh flying car/ Now Drew be Dr. Drakken/ So quit that yakkin'/ Think I'm out?/ Ha! I'm backin'/ My lippy sidekick Shego/ She kicks me in my ego/ Gots some freaky glowing hands/ Mocks my super genius plans/ Makes me do my defeat dance/ Come on. oh. eee. gah!/ Had dreams to rule the world/ Or build a better robot girl/ All end in rejection/ So after introspection/ I turn my career in another direction/ Thanks to one 'all that' teen/ Mr. Mean is squeaky clean/ Though my face is still blue/ Tell you what I can do/ Sell y'all some freaky shampoo/ Lather Rinse and Obey!/ It's time to wash your hair today!/ You may think I'm a villain/ Yo I'm just chillin'/ Come on, let me hear you say/ Lather, Rinse and Obey!/ I'm a player just playin' his play/ My product's in a rap song/ Time to get your wash on/ With Dr. D's brainwashing shampoo and cranium rinse!/For Sheezy it's off the heezey''.<br />('''Drakken''': ''Lavati la Testa'') *Ciao, sono Ron/ Sentite se ho ragione/ "La Talpa Senza Pelo" è il titolo della canzone/ È la storia/ La vera storia. di dov'è che ho incontrato e conosciuto il mio amico Rufus/ Mai avuto un gatto o un cane grazie al cielo/ mio padre è allergico ad un quaunque pelo/ Quindi cerco un animale che non abbia peli e ne trovo uno strano davvero/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Ehi un momento, non sento le ragazze/ Quella talpa peli non ne ha/ So che da Smarty so che c'è in vetrina/ Una talapa senza pelo e una bella codina/ Ho pensato subito che fosse l'ideale/ Un animale che a mio padre non potesse fare male/ Così il direttore viene da me e dice/ "Lo sa che è senza pelo"?/ "Ma certo, grazie al cielo"/ Me lo da e dice: "Attento che ti casca, compri la sua gabbia"?/ "No, lo tengo nella tasca"/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Sai che mi compro/ Gioielli!/ Quella talpa peli non ne ha!/ È una notte Boo-ia!/ Booyah!/ È davvero Boo-ia/ Booyah!/ Guarda la camera e ridi/ Ridi/ Guarda la camera e ridi/ Ridi/ Andiamo al messicano/ Fanno riso e zafferano/ Mangiane un quintale/ Perché no?/ Fa male!/ Questo scalmanato/ Scatenato/ Gasato/ Affamato/ Ora è scoppiato/ Rufus e Ron Stoppable/ E la nostra amica Kim Possible/ Siamo i più forti ditelo voi/ Sapete che con Kim ci siamo noi/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai gente, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Quella talpa peli non ne ha! :''Yo, listen up!/ Hap a hello from Ron./ "Naked Mole Rap" is the name of the song./ Here's a story, in all it's glory, ain't hidin' nothin',/ don't know what the truth is, how Ron met Rufus./ Never heard a cat bark, never heard a puppy purr,/ 'cause my dad's allergic to every kind of fur./ So I searched for hairless pets on the internet,/ saw a JPEG of a pink thing, gonna need sunscreen!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Come on y'all, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Aha!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Hey wait, I can't hear the girls sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ I heard Smarty Mart was having a sale,/ on a hairless pink rodent with a long skinny tail./ Seemed to me this could be a solution,/ the perfect pet for my dad's sensetive constitution./ So the manager came to open the cage. He said:/ "You know that pet's hairless."/ I said: "I couldn't care less."/ Handed him to me and said:/ "Be careful, don't drop it, and do you want this cage?"/ "No I keep him in my pocket!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Come on y'all, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Hey hey!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ I'm gonna buy me, some bling-blings!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Oh can I get a Booyah?/ Booyah!/ Oh can I get a Booyah?/ Booyah!/ Look at the camera say "Cheese"!/ Smile for the camera say "Cheese"!/ We go to Bueno Nacho, Chimorito, and a Naco,/ Always grande size it. Why not? I'm buyin'!/Rufus in my pocket./ Can't stop it./ Can't top it./ Don't drop it!/ You might just pop it./ Rufus and Ron Stoppable,/ with our best friend Kim Possible./ We're not afraid of any attack./ I say "Yo KP, we've got ya back!"/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right it's a Naked Mole Rat!/ Come on ya'll, let the girlies sing!/ Listen to Naked Mole Rap!/ Uh, uh!/ What is that?/ Super freaky thing!/ Yes that's right it's a Naked Mole Rat!/ Wooh! Come on ya'll, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap./ Listen to the Naked Mole Rap''.<br />('''Ron''': ''La Talpa Senza Pelo'') ==Episodio 8, ''Team Impossible''== *A volte lottare per il bene vuol dire niente cioccolata. ('''Ron''') *Kim Possible, ti credi di essere chissà chi, ma guarda loro! ('''Drakken''' riferito al Team Impossible) *'''Dash Demond''': Credevo che tu fossi una specie di maestro del kung fu della scimmia.<br />'''Ron''': Chi può dirlo, è una dote che viene e va. *'''Dash Demond''': {{NDR|prima di combattere Kim}} Vorrei che esistesse un altro modo.<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Dash Demond''': No. Ci è stato consigliato di dirlo per motivi legali.<br />'''Burn Burmin''': Ci toglie ogni responsabilità. ==Episodio 9, ''Monkey Fist e il gorilla''== *Non esiste al mondo "troppa mozzarella". ('''Ron''') *Tu sei un eroe troppo modesto Stoppable-San. ('''Yori''') *{{NDR|dopo che un "fantasma" ha scritto sul muro della mensa scolastica con la salsa di "pseudo-carne"}}<br />'''Wade''': Non so che dirti Kim, ho visionato il filmato della telecamera della sicurezza e non riesco a dirti cosa è accaduto ieri.<br />'''Kim''': Hai analizzato un campione della salsa?<br />'''Wade''': Sì.<br />'''Monique''': Allora?<br />'''Wade''': Meglio non saperlo. {{NDR|pausa}} Almeno fino al giorno del diploma. {{NDR|pausa}} O della laurea. *'''Ron''': Ho preso i nacho, la Salsa Diablo in abbondanza e alcuni snack!<br />'''Kim''': Porti il Bueno Nacho a scuola di straforo?<br />'''Ron''': Ciao, Kim! No, ho solo preso qualche snack per... ehm... la gita scolastica! {{NDR|si guarda attorno nervoso}}<br />'''Kim''': La gita scolastica?<br />{{NDR|entra Yori}}<br />'''Yori''': È tutto pronto, Stoppable-San.<br />'''Ron''': Yori! {{NDR|nervoso}} Ah, ah... Yori ti presento Kim e Monique.<br />{{NDR|kim e Monique lo guardano sospettose}}<br />'''Yori''': Ah, Kim Possible! {{NDR|inchino di saluto}} Ti conosco di fama.<br />'''Kim'''. Davvero? {{NDR|guarda male Ron}} Io non ti conosco!<br />'''Ron''': Oh... ma certo Kim... non ricordi Yori? Frequenta il corso di storia... no, no, no... lei è... è una vecchia amica del campeggio Voglia di Pianto. {{NDR|pausa}} In verità non ci conosciamo. {{NDR|rivolto a Yori}} Cosa vuole? Chi è lei, straniera a me sconosciuta?<br />'''Kim''': Ma se hai appena detto che si chiama Yori!<br />'''Ron''': {{NDR|nervoso}} Yori! È un nome molto comune... in realtà... In Giappone. Be', a-adesso devo proprio scappare! {{NDR|prende Yori per mano e esce di scena}}<br />'''Kim''': Ron! Strano...<br />'''Monique''': Strano perché ha una ragazza?<br />'''Kim''': No. Mel'avrebbe detto! Insomma, perché non avrebbe dovuto?<br />'''Monique''': Perché diventeresti gelosa!<br />'''Kim''': Gelosa?<br />'''Monique''': Ti si legge negli occhi!<br />'''Kim''': Senti, il mio sguardo non è cambiato!<br />'''Monique''': Gelosa! {{NDR|sogghignando}} Stai morendo!<br />'''Kim''': Non sto morendo!<br />'''Monique''': Uh-huh.<br />'''Kim''': Ho solo attivato il mio radar capta-stranezze!<br />'''Monique''': E stai morendo di gelosia!<br />'''Kim''': Invece no! *'''Yori''': Secondo questa mappa dovremmo essere vicini.<br />'''Ron''': Oh, bene. Allora sarà un onore per me crollare dalla stanchezza! *'''Kim''': Grazie per il passaggio Ricardo.<br />'''Ricardo''': De nada señorita Possible! Dopotuto, ha salvato il mio allevamento di polli prosciugando tutto quel fango.<br />'''Kim''': Niente di che, è uno dei motivi per cui porto sempre un phon a batterie. *'''Wade''': Il nome Yamanouchi ti dice niente?<br />'''Kim''': Quella scuola in Giappone dove Ron è andato l'anno scorso?<br />'''Wade''': Sembra che sia una scuola super-segreta!<br />'''Kim''': Sapevo che si era preso una cotta mentre era li!<br />'''Wade''': Non era quello che intendevo dire.<br />'''Kim''': Che c'è? Ti sembro gelosa? Perché dovrei esserlo?<br />'''Wade''': Certo... *'''Kim''': Credi che Yori lavori per Monkey Fist?<br />'''Wade''': Io ho detto questo?<br />'''Kim''': No, l'ho detto io. È una teoria!<br />'''Wade''': No, è saltare alle conclusioni.<br />'''Kim''': Ma le teorie sono proprio questo, no?<br />'''Wade''': Wow. Altro che gelosa!<br />'''Kim''': Questo è saltare alle conclusioni. *Oh, Stoppable-San, tu sdrammatizzi il pericolo con la tua buffoneria tipicamente americana. ('''Yori''') *{{NDR|dopo aver scoperto che Yori e Ron sono andati prima in Africa e poi in Arizona}}<br />'''Kim''': Eh? Che cosa? Questa Yori lo sta trascinando per mezzo mondo!<br />'''Wade''': Mmm... la cosa non mi è nuova. *'''Ron''': Ehi, sei su di giri per la mia amica Yori?<br />'''Kim''': Non sono su di giri... e non sono gelosa!<br />'''Yori''' e '''Ron''': Gelosa? E perché mai? *'''Kim''': Dimmi, come stanno esattamente le cose tra te e Stoppable-San?<br />'''Yori''': Un legame d'onore. {{NDR|bacia Ron sulla guancia}} Al nostro nuovo prossimo incontro. *'''Ron''': Aspetta, allora a Yori piacevo veramente?<br />'''Kim''': Tu proprio non le capisci le donne, vero?<br />'''Ron''': No, non le capisco, insomma se le piacevo non poteva renderlo più evidente? Era tutta ninja riguardo a noi! Come facevo a capirlo?<br />'''Kim''': {{NDR|imbarazzata}} Be'... hai me. *Casa della pizza doppia mozzarella. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Casa del fantasma gelatinoso. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 10, ''Ciak si gira''== *Può essere. (la sola frase pronunciata da '''Quinn''') *Adoro il tuo look. ('''Kim''' a Heather) *'''Dr. Possible''': Cara, lo sai cosa penso della gente dello spettacolo.<br />'''Dr.ssa Possible''': Oh, sono proprio come noi. Solo che sono ricchi, bellissimi e vivono senza regole morali. *'''Heather''': Conoscevo uno che non mi lasciava in pace. Praticamente mi pedinava!<br />'''Monique''': Non mi dire.<br />'''Heather''': Ti giuro. Se non fosse stato mio marito sarebbe stato da paura. ==Episodio 11-12-13, ''Kim Possible – La sfida finale''== *'''Ninja''': È impossibile!<br />'''Kim''': No. Il mio nome è Possible! *'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce cavernosa}} Sono forte come la montagna!<br />'''Ron''': Lo definirei stomachevole.<br />'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce cavernosa}} Sono la tua fine. *Ecco il risultato dell'unione tra un esperto di missilistica e un neurochirurgo. ('''Kim''' riferita ai fratelli) *'''Drakken''': Che pensi di me, sono perfido?<br />'''Shego''': Oh, no. Ancora con questa storia...<br />'''Drakken''': Shego, ti prego. Sii sincera.<br />'''Shego'''. Sì, sì. È davvero perfido.<br />'''Drakken''': [...] Ah, probabilmente hai ragione.<br />'''Shego''': Dottor Drakken, ci rifletta. Nessuno crea delle super-armi come lei, basta guardare quel raggio di annientamento.<br />'''Drakken''': Perfido nel design, pratico nel consumo.<br />'''Shego''': Visto. Ecco la risposta. *Voglio vedere! ('''Shego''', con voce stridula) *'''Shego''': Lei non è del tutto normale!<br />'''Drakken''': Gorgeggia quanto vuoi, bella!<br />'''Shego''': Oh, no. Sta cercando di nuovo di parlare alla moda?<br />'''Drakken''': Puoi strillarlo forte. *'''Kim''': E se io avessi per davvero qualcosa che non va?<br />'''Monique''': Perché non frequenti uno sportivo?<br />'''Kim''': Spavento a morte i ragazzi. Mi vedono in televisione, magari mentre scaravento con un pugno qualcuno dalla finestra. È un'immagine violenta.<br />'''Monique''': Kim, tu sei una donna forte e indipendente. Qualunque maschio non capisca questo non merita il tuo tempo. *'''Kim''': Che sta escogitando Drakken?<br />'''Shego''': Perché, tu credi che io capisca i suoi piani strampalati? Ma perfavore. *'''Ron''': Grazie.<br />'''Kim''': Niente di che.<br />'''Ron''': Sbagiato, invece è molto. Posso sempre contare su di te. *'''Eric''': Ho sempre desiderato una talpa senza pelo.<br />'''Ron''': Anch'io. Il che è un bene perché, sai com'è: ne ho una. *'''Ron''': Non sai che fortuna hai avuto a imbatterti in Ron Stoppable, conosco tutto e tutti in questo posto.<br />'''Eric''': Fantastico, mi dirai dove trovare il programma scolastico.<br />'''Ron''': Vedi, io non so darti i piccoli dettagli ma solo informazioni generiche. *Questa è la mensa, dove dicono tu possa trovare un pasto caldo e nutriente. Io non l'ho ancora trovato. ('''Ron''') *'''Tim''': {{NDR|al megafono}} Attenzione per favore.<br />'''Jim''': {{NDR|al megafono}} Abbiamo scoperto dei germi nella zona.<br />'''Tim''': {{NDR|al megafono}} Ripeto, germi nella zona.<br />'''Jim''': {{NDR|al megafono}} Può voler dire una sola cosa...<br />'''Jim''' e '''Tim''': {{NDR|al megafono}} Kim ha un ragazzo! *{{NDR|al megafono}} Allarme germi! ('''Ron''' geloso) *'''Kim'''. La cosa non mi piace, mi da l'idea di-<br />'''Ron''': Trappolesco?<br />'''Kim''': Termine inesistente ma: sì. *Kim Possible e il suo braccio destro... il cui nome mi sfugge. ('''Drakken''') *Vorrei rimanere ancora un po' ma sto facendo il trasloco in un nuovo covo. Quello dal quale conquisterò il mondo. Addio Kim Possible, addio... {{NDR|indicando Ron}} come si chiama lui? Comunque tu sai come ti chiami! ('''Drakken''') *'''Monique''': Non è Brick quello che ci sta provando con la commessa che vende orecchini?<br />'''Bonnie''': È IPNOTIZZATO dai suoi grandi cerchi d'oro! *'''Shego''': {{NDR|cercando di capire il [[Piani dalle serie televisive|piano]] di Drakken}} Che cosa starà architettando? Il disegno di un giocattolo, tecnologia cybertronica top-secret, aggiornamenti personalità per scagnozzi sintetici e robaccia di teenagers. Che vorrà fare, organizzare il pigiama party più bizzarro del mondo?<br />'''Drakken''': Immagino che tu non abbia ancora capito un bel niente!<br />'''Shego''': {{NDR|con modi infantili}} Non riesco a capire alcun piano. Non c'è!<br />'''Drakken''': Oh, invece si che c'è!<br />'''Shego''': {{NDR|con modi infantili}} Fuori il rospo!<br />'''Drakken''': No.<br />'''Shego''': {{NDR|irritata}} Perché no!?<br />'''Drakken''': Kim Possible non è più intelligente di te.<br />'''Shego''': È vero.<br />'''Drakken''': Se tu non riesci a capirlo, lei non ci riuscirà di certo... e questo vuol dire...<br />'''Shego''': {{NDR|restando a bocca aperta}} che stavolta potremmo vincere?<br />'''Drakken''': Sono piuttosto fiducioso. *{{NDR|trovando il berretto da campeggio di Ron tra i ricordi nella casa sull'albero}}<br />'''Kim''': Ehi, questo me lo ricordo: Ron, il felice campeggiatore.<br />'''Ron''': Campeggio Voglia di Pianto, la peggiore estate della mia vita.<br />'''Kim''': Lo so, le zecche, quelle ortiche, il lago tossico, tua madre che non rispondeva alle tue telefonate.<br />'''Ron''': Sì. Tutta quella roba era da incubo Kim, ma sai che cos'era peggio? Un'intera estate lontano da te. *Che ne pensi Rufus? Non è la prima volta che Kim esce con un ragazzo! Lei ha chiamato me quando è rimasta agganciata all'apparecchio dentale di Walter Nelson, li feci accompagnare dal dentista da mia madre. [...] E ricordi quella storia con Josh Mankey? Non sono mai stato favorevole ma ho sempre sostenuto Kim. [...] Ora il rapporto è cambiato, c'è qualcosa tra noi due. Chi prendo in giro, non è da adesso, è cambiato da un sacco di tempo. Almeno penso che sia così. [...] Sono pronto, non solo per il gran ballo ma per quello che nessun uomo dovrebbe essere costretto a fare: esternare i propri sentimenti. Lo so, è umiliante. Ma ne vale la pena... E se invece questo Eric le piacesse davvero? Io mi presento, le confesso i miei sentimenti e invece lei vuole Eric e non me. Sarebbe un disastro! Che ne sarebbe della nostra amicizia!? ('''Ron''') *'''Brick''': Possible e quel nuovo tipo si danno da fare!<br />'''Bonnie''': Ah, sta' zitto!<br />'''Brick''': D'accordo! *Hola, Beuno Nacho! Habla el presidente! [Pronto, Bueno Nacho! Parla il presidente] ('''Drakken''') *Sarebbe una cosa da urlo se non fosse l'ultima cosa che vedremo in vita nostra. ('''Ron''' parlando dei Robot Diablo) *'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce squittente}} Mi vendicherò! {{NDR|Kim e Ron scoppiano a ridere}} Che c'è?<br />'''Ron''': Amico, non parlare! Con quella voce buffa perdi molto del tuo fascino!<br />'''Sumo''': {{NDR|con voce squittente}} Sono forte come la montagna! Sono veloce come il vento! Io sono: la vendetta! *'''Shego''': Sai che cosa non sopporto?<br />'''Kim''': Quando qualcuno rapisce il tuo ragazzo?<br />'''Shego''': Nah, quando qualcuno non capisce che è finita! *'''Kim''': Eric! Stai bene!<br />'''Eric''': Kim.<br />'''Kim''': Eric! {{NDR|lo abbraccia}}<br />'''Eric''': A dire il vero qui sono conosciuto come scagnozzo sintetico 901. {{NDR|la elettrizza}} *{{NDR|Kim e Ron riprendono conoscenza dopo essere stati storditi da Eric e Shego}}<br />'''Ron''': Kim! Stai bene? Credevo ti avessero fatto male.<br />'''Kim''': Perché non ho capito che era fasullo?<br />'''Ron''': Già, non c'è niente di più fasullo del sintetico. {{NDR|pausa}} Bleah! Hai baciato un ragazzo sintetico!<br />'''Kim''': Non l'ho baciato! {{NDR|Ron sorride, Kim abbassa lo sguardo}} Ma volevo farlo.<br />'''Ron''': D'accordo, niente dettagli. Allora, qual è il piano?<br />'''Kim''': Ron, io... non ne ho idea.<br />'''Ron''': Quella è una mia battuta, e quel che è paggio: stai gettando la spugna!<br />'''Kim''': Drakken ha finalmente vinto. Dovevo rimanere a fare la babysitter.<br />'''Ron''': Senti Kim, finiscila con quest'autocommiserazione, Drakken non ha vinto ti ha solo ingannata! È ora di rifarti! E poi sai... li fuori ci sono ragazzi che sono migliori di Eric per te. Ragazzi che per prima cosa sono veri!<br />'''Kim''': Credi davvero che li fuori ci sia un ragazzo per me?<br />'''Ron''': Li fuori... qui dentro...<br />'''Kim''': Oh... davvero? *'''Shego''': Non sai quando arrenderti!<br />'''Kim''': Neanche tu!<br />'''Shego''': Puoi dirlo forte! *'''Drakken''' {{NDR|osservando il suo piano sventato da Kim}}: D'accordo. Dopotutto lei ci sa fare. {{NDR|fa per scappare ma Ron gli fa uno sgambetto}}<br />'''Ron''': Conquistare il mondo è una cosa, ma tu hai rovinato il Bueno Nacho! La pagherai!<br />'''Drakken''': Non starai dicendo sul serio?<br />'''Ron''': Notare espressione seria!<br />'''Drakken''': Ti prego... ehm, il nome mi sfugge... oooh, io ti supplico-<br />'''Ron''': Di il mio nome! DILLO!<br />'''Drakken''': Uh... ehm... uh... eh... hih... ah... uhn... eh... s... STOPPABLE!<br />'''Ron''': Evvai! *'''Kim''': Sai che cosa non sopporto?<br />'''Shego''': Che il tuo ragazzo si sia sciolto?<br />'''Kim''': Nah... te! *'''Kim''': Ron, sarà meglio sbrigarsi. {{NDR|lo guarda con affetto}}<br />'''Ron''': Per andare dove?<br />'''Kim''': {{NDR|gli afferra la mano e lo trascina con se}} vedrai! {{NDR|Kim e Ron tornano al ballo del liceo, ballano assieme e si baciano in mezzo alla pista}} *FINE. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 03]] c2iashgvvzr0zralzmcwdxiy1nt7q5k 1408590 1408589 2026-03-27T17:26:44Z BetaKentauri2 106242 1408590 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:Wondercon 2014-7827 (13992576994).jpg|right|thumb|Cosplayer di Rufus, Ron Stoppable e Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', terza stagione. ==Episodio 1, ''La cyber-sedia''== *Drew? Ehilà amico sei così blu! Hai bisogno di un po' di sole in più! ('''Motor Ed''' a Drakken) *'''Motor Ed''': {{NDR|vede Shego e le fischia}} Woh-oh! Una pupa verdastra! {{NDR|si avvicina e la stringe come per tentare di baciarla}} Allora? Credi nell'amore a prima vista o devo tornare un'altra volta? Perché sennò ripasso! Sul serio!<br />'''Shego''': Uh-huh, uh-huh, passa quando vuoi!<br />{{NDR|Shego colpisce Motor Ed con una scarica d'energia e lo fa volare per la stanza}}<br />'''Motor Ed''': Mi fa impazzire una pupa che sa combattere! Credo di essermi innamorato! *{{NDR|Kim rimane senza programmi per il venerdì sera}}<br />'''Kim''': So gestire un po' di tempo con me stessa, insomma dopotutto non sono così patetica! {{NDR|la scena dopo è seduta sul divano da sola a fissare il vuoto}} Sono davvero patetica! *'''Motor Ed''': Amico, il pianeta degli arnesi ha gli arnesi più geniali dell'intero pianeta, infatti non so perché non lo chiamino-<br />'''Drakken''': Pianeta degli arnesi?<br />'''Motor Ed''': Ah, ah, ah, ah! È davvero geniale, perché si chiama proprio così! Sul serio! *'''Motor Ed''': Eccolo li amico, il set completo di tutti i kit! L'esperienza più completa per una carrozzeria! Sul serio!<br />'''Drakken''': Devi proprio dire "sul serio" in ogni momento?<br />'''Motor Ed''': Sul serio?<br />'''Drakken''': Sul serio!<br />'''Motor Ed''': Sì, devo! Sul serio!<br />{{NDR|si accendono le luci e irrompe Kim}}<br />'''Kim''': Motor Ed!<br />'''Motor Ed''': Rossa!<br />'''Drakken''': Rossa?<br />'''Kim''': Drakken?<br />'''Drakken''': Kim Possible?!<br />'''Kim''': Come hanno fatto i miei nemici a conoscersi?<br />'''Motor Ed''': Siamo parenti.<br />'''Kim''': Sul serio?<br />'''Drakken''' e '''Motor Ed''': Sul serio.<br />'''Drakken''': Non riesci a trovare nulla di meglio da fare il venerdì sera?<br />'''Kim''': {{NDR|con voce depressa}} A dire il vero... no. *'''Shego''': Oh, no, no, no, no! Non ruberete mica la sedia a rotelle ad un ragazzo!<br />'''Drakken''': Non è una novita per me, Shego: Io sono un uomo cattivo! *'''Motor Ed''': Ehi, amica. Le pupe non guidano. I maschi lo fanno! Sul serio!<br />'''Shego''': {{NDR|lo guarda male e lo colpisce con una scarica d'energia}}<br />'''Motor Ed''': Accidenti, amo quella donna! È piena di magia verde! *Piedi a terra Kim. Qui c'è la vita reale! ('''Ron''') *{{NDR|Drakken e Motor Ed rubano la sedia cyber-elettronica di Felix}}<br />'''Kim''': Questo è troppo vile perfino per loro.<br />'''Ron''': Non è una novità Kim, sono degli uomini perfidi. *'''Shego''': Avete rubato una sedia a rotelle? E dopo cosa ruberete, caramelle ad un bambino?<br />'''Drakken''': Non preoccuparti, l'ho già fatto! *Amico, non fare mai arrabbiare una pupa quand'è al volante. Fa peggiorare solo le cose. La sua guida intendo. ('''Motor Ed''') ==Episodio 2, ''Cambiamenti di umore''== *'''Shego''': Non capisco, se lei è un genio malvagio, non dovrebbe inventare da solo le sue cose? Che bisogno ha di rubarle?<br />'''Drakken''': Si chiama prosciugare le fonti, Shego! Dopotutto perché rinventare la ruota? *'''Kim''': Stai di nuovo rubando Drakken?<br />'''Ron''': Non è più di moda inventare le proprie cose?<br />'''Drakken''': Si chiama prosciugare le fon... non importa! *Ho dimenticato il tuo compleanno? È di questo che si tratta? Perché... ho paura! ('''Drakken''' a Shego dopo i suoi caombi rapidi d'umore) *{{NDR|il dispositivo di controllo emotivo di Shego e Kim viene posizionato su "amore"}}<br />'''Shego''': Brrr, fa davvero freddo. È perfetto per le coccole. Latte?<br />'''Drakken''': Mi piace il latte ma... riguardo alle coccole... passo e chiudo.<br />'''Shego''': Perché?<br />'''Drakken''': Sai, perché... uh... perché mi stai scombussolando, ecco perché! *{{NDR|Ron è in una stanza a parlare da solo cambiando dozzine di posizioni assurde}}<br />'''Ron''': Allora, Kim e io siamo amici del cuore da sempre. Forse stare insieme è il passo successivo. Insomma cosa può non piacere di Kim? È intelligente, carina e... frequentarsi non è male. Inteso in modo più intimo. E se fosse un fiasco!? Potrebbe mandare a monte la nostra amicizia! No. No. Non permetterò che succeda! C'è una sola cosa da fare! Troncare con Kim! Grazie amico, lei è stato di grande aiuto.<br />{{NDR|viene mostrato il suo interlocutore e si rivela essere Barkin}}<br />'''Barkin''': Stoppable, come sei entrato in casa mia? *'''Shego''': Sta pensando quello che penso io?<br />'''Drakken''': Ehm... questo gelato andrà dritto sui miei fianchi e non potrò più infilarmi una taglia quarantadue?<br />'''Shego''': Uh, uh, uh... no, sciocchino!<br />'''Drakken''': Già, chi prendo in giro? Non mi entrerà mai una quarantadue!<br />'''Shego''': Stavo pensandò che è giunta l'ora della malvagità!<br />'''Drakken''': Malvagità? In che senso? Del tipo "conquistiamo il mondo" o del tipo "Drakken dice ahia"? *'''Dr.ssa Possible''': Siamo molto felici per te e Kim.<br />'''Ron''': Lo siamo?<br />'''Dr. Possible''': Felici, ma non molto. Serve un bel discorsetto ufficiale per Ron.<br />'''Ron''': Serve?<br />'''Dr.ssa Possible''': Vogliamo che Kim sia felice.<br />'''Ron''': Lo vogliamo?<br />'''Dr. Possible''': Altrimenti farai un viaggio senza ritorno. Direzione, spazio profondo.<br />'''Ron''': E... quanto profondo?<br />'''Dr. Possible''': Profondo come l'infinito, Ron.<br />'''Ron''': Uh... fantastico... *{{NDR|Drakken e Ron scappano da Shego e Kim, bloccate in uno stato di eccesso di rabbia e si nascondono sotto un carro}}<br />'''Drakken''': Trovati un altro nascondiglio!<br />'''Ron''': Non dirmi che l'avevi prenotato!<br />'''Drakken''': Ben, lo faccio ora: prenotato!<br />'''Ron''': Allora io lo prenoto due volte!<br />'''Drakken''': Agh. Hai vinto questo round con la doppia prenotazione. Ma questo non ti salverà da loro. *'''Ron''': Allora, la cotta e tutto il resto erano opera del controlla-umore, eh?<br />'''Kim''': Non del tutto, ci sono ancora i fuochi d'artificio!<br />'''Ron''': Tu dici?<br />'''Kim''': {{NDR|indica in cielo i fuochi d'artificio}} ==Episodio 3, ''Uniti ci riusciremo''== *'''Bonnie''': Che succede Kim? Troppo dura li fuori per te?<br />'''Kim''': Forse, Bonnie, andrebbe meglio se tu non mi avessi fatto cadere!<br />'''Bonnie''': L'ho fatto? Ah, credevo che a te piacesse volare e cadere ovunque.<br />'''Kim''': Non riesco a capire; perché cel'hai tanto con me?<br />'''Bonnie''': Oh, si tratta sempre di te, vero Kim? *'''Ron''': Alcune persone sono nate per scontrarsi, come te e Bonnie: è il cerchio della vita.<br />'''Kim''': Interessante scelta di parole. {{NDR|illumina con la torcia dietro Ron e compare una gabbia con un leone, riferimento al [[Il re leone|Re leone]]}} *'''Kim''': Oggi non è il tuo giorno fortuna-<br />{{NDR|Ron le cade addosso e Dementor riesce a fuggire}}<br />'''Dementor''': Ti correggo, oggi mi sento molto fortunato arrivederci, addio, auf wiederschen, bye bye! *'''Dr.ssa Possible''': Interessante, in questo legante ci sono dei processi molecolari molto densi.<br />'''Dr, Possible''': È una situazione appiccicosa!<br />'''Dr.ssa Possible''': Ah! Buona questa!<br />'''Dr. Possible''': Grazie.<br />'''Kim''': Non siete molto d'aiuto! *{{NDR|Barkin porta Ron a giocare a rugby e rimangono sepolti dai giocatori avversari}}<br />'''Barkin''': Ti senti un altro! Come rinato, vero?<br />'''Ron''': Mi sento la milza in bocca! *{{NDR|Barkin porta Ron a nuotare in piscina, a causa del legame Ron sta sott'acqua tutto il tempo}}<br />'''Ron''': {{NDR|annaspando}} Non poteva organizzare questa cosa un tantino meglio?<br />'''Barkin''': Sei la solita schiappa, Stoppable! Solo altre 50 vasche! Fa un bel respiro! *'''Connie''': {{NDR|a Kim}} Io ho l'intelligenza...<br />'''Lonnie''': ... Io ho il fascino...<br />'''Connie''' e '''Lonnie''': ... E Bonnie ha tutto il resto! {{NDR|Escono ridendo, Bonnie abbassa lo sguardo e Kim la guarda intenerita}} *'''Kim''': È proprio il covo di Dementor!<br />'''Bonnie''': Come fai a saperlo?<br />{{NDR|Kim indica un mini-negozietto di souvenir}}<br />'''Bonnie''': Un negozio?<br />'''Kim''': Ricordo quando vendeva oggetti di furfanteria! *'''Dementor''': Troppo tardi, i miei uomini hanno già sguinzagliato... i [[bassotto|bassotti]]!<br />'''Bonnie''': Dei piccoli cani a salsiccia dovrebbero spaventarci? *'''Kim''': Hai rubato il modulatore cinetico per farti il cioccolato caldo?<br />'''Dementor''': È un ottimo cioccolato! *'''Bonnie''': Un momento signor "assorbi potenza", perché ci stai dicendo tutto questo? Perché non ti dai da fare?<br />'''Kim''': È così che vanno queste cose.<br />'''Bonnie''': Be', allora è sciocco! E perché ha quella luce rossa in faccia?<br />'''Dementor''': Cosa!? Non ti piace la mia luce drammaica da furfante?<br />'''Kim''': È nuova nel campo! *'''Dementor''': Quando la macchina sarà attivata ambedue verrete vaporizzate; puff!<br />'''Bonnie''': Perché in questa maniera complicata? Non c'è un modo più facile per farlo?<br />'''Kim''' e '''Dementor''': Si usa fare così! *'''Barkin''': Aspettavo l'arrivo di questo giorno: solo io e i cani a salsiccia mutanti!<br />'''Ron''': Aspettava questo giorno? *'''Kim''': Bonnie, mi dispiace averti messa nei guai.<br />'''Bonnie''': Fa niente. È stato un vero spasso. A parte quest'ultima parte.<br />'''Kim''': Lo sai, Bonnie, adesso mi sembra di conoscerti molto meglio di prima.<br />'''Bonnie''': D'accordo, abbiamo percorso un kilometro l'una attaccata all'altra, ma adesso non diventiamo sdolcinate! *Che bisogno c'era di sfondare la porta!? Non era chiusa a chiave e l'avevo appena verniciata! ('''Dementor''') ==Episodio 4, ''Ragazzaccio''== *{{NDR|Kim e Ron stanno guardando una soap alla TV}}<br />'''Ron''': Ah, ti prego! Vogliono ancora farci credere che Charity e Danny si metteranno insieme!?<br />'''Kim''': È una cosa che non succederà mai, finirebbe la serie! *'''Shego''': Ha mai pensato che il suo meglio potrebbe non essere il meglio in assoluto?<br />'''Drakken''': Shego, le tue parole mi offendono! Ci sarà pure un piano per la conquista del mondo che ho tentato e ha funzionato!<br />'''Shego''': Le voglio ricordare che se fosse così sarebbe a capo del mondo! *{{NDR|parlando dell'annuale fiera del supercriminali}}<br />'''Drakken''': Shego, sai cosa significa questo?<br />'''Shego''': Che si abbufferà di nuovo di hot-dog a non finire e vomiterà di nuovo su Dementor?<br />'''Drakken''': Quello era l'anno scorso! E quelli erano cannoli! *'''Drakken''': Non scherzo mai sul cacao moo!<br />'''Shego''': Cacao moo?<br />'''Drakken''': L'utilizzo è illimitato: budini, pastafrolla, massaggi ai piedi... *'''Drakken''': Shego, prendi il cacao moo, ti calma!<br />'''Shego''': Basta con questo cacao moo!<br />'''Drakken''': {{NDR|bevendo il cacao moo}} Mmmh... buono questo cacao moo!<br />'''Shego''': AAAARGH! *'''Kim''': Wade, devi tenere d'occhio Ron, porta ancora il tuo chip, vero?<br />'''Wade''': Kim, abbiamo già parlato delle conseguenze etiche della cosa!<br />'''Kim''': Wade...<br />'''Wade''': D'accordo! *Questo è sbagliato e disgustoso per vari motivi! ('''Shego''' riferita al Drakken buono) *'''Ron/Zorpox''': Kim Possible!<br />'''Kim''': Da quando in qua mi chiami col cognome?<br />'''Ron/Zorpox''': Da quando ho capito il mio alto potenziale di malvagità! *'''Kim''': Ron, devi fermarti! Essere malvagio non è da te! È da Drakken!<br />'''Ron/Zorpox''': Ma io so farlo molto meglio! Drakken ha mai costruito uno spara-plasma così pericoloso!?<br />'''Drakken''': Ehm... non l'ho fatto!<br />'''Shego''': Chi l'avrebbe detto! Il buffone si rivela un vero furfante! *{{NDR|Ron/Zorpox inventa un dispositivo per proteggersi dai poteri di Shego}}<br />'''Ron/Zorpox''': Ogni braccio destro deve conoscere il suo posto, vero? {{NDR|apre una botola con dei piranha alle spalle della donna}}<br />'''Shego''': {{NDR|terrorizzata}} Uh... uh... sai che ti dico, hai proprio ragione! Sono d'accordo! Io vado a controlare i monitor di sicurezza, e sai quella tua risata malvagia? L-l-la adoro! La adoooro! *'''Kim''': È meglio che tu sia cattivo.<br />'''Drakken''': Meglio?<br />'''Kim''': Meglio tu piuttosto che Ron.<br />'''Drakken''': Allora a fare il cattivo sono meglio del tuo amico?<br />'''Kim''': No, ma questo è un bene!<br />'''Drakken''': Allora, la cattiveria funziona meglio se la faccio io?<br />'''Kim''': Bravo, ci sei arrivato! *'''Ron/Zorpox''': Uh-uh! Abbiamo un intruso! Kim Possible, preparati a una sfida nella mia città!<br />'''Shego''': Non è sul monitor, come fai a saperlo?<br />'''Ron/Zorpox'''. Sto cercando di captare le frequenze del Kimmunikator!<br />'''Shego''': Rrrggh! Perché non ci ho pensato prima?<br />'''Ron/Zorpox''': Perché io sono un gran furbastro! WOOF WOOF, BARK! *Pensavo che non te l'avrei mai detto Drakken ma... conto su di te! ('''Kim''' al Drakken buono) *'''Ron/Zorpox''': Benvenuta Kimberly Ann Possible!<br />'''Kim''': Il secondo nome è eccessivamente smisurato!<br />'''Ron/Zorpox''': Smisurato? Dopotutto è quello che volgio essere! A-booyahahahaha! *'''Drakken''': {{NDR|dopo essere tornato malvagio}} Tu mi hai piantato per quello?<br />'''Shego''': Ha creato un mega-meteo generatore! *Ti credi di essere chissà chi, Kim Possible, ma sei- {{NDR|il covo esplode}} ('''Drakken''') ==Episodio 5, ''Dimensione mupposa''== *'''Kim''': {{NDR|trovando le tracce di Drakken}} Potrebbe essere più ovvio di così?<br />'''Ron''': Forse troppo ovvio. Ehi, Kim! È una trappola! A meno che Drakken non volesse farci pensare che lo sia: siccome lui sa che noi sappiamo che è una trappola, lui pensa che non ci cascheremo mai, perciò se noi ci cascassimo sarebbe lui a rimanerne sorpreso!<br />'''Kim''': Per qualche strano motivo non fa una piega.<br />[...]<br />'''Drakken''': Ti, spiego, volevo che Kim Possible mi seguisse: Lei crede che io sappia che lei sa che è una trappola, perciò non si aspetta una trappola! Quello che non sa è che è veramente una trappola!<br />'''Shego''': Lo sa, non ho capito niente.<br />'''Drakken''': È una trappola-trappola! Nessuno di loro si aspetta una trappola-trappola! *'''Drakken''': Un po' di entusiasmo dal proprio braccio destro non farebbe male!<br />'''Shego''': Yu-uh. Super urrà. Contento? *'''Shego''': Devi essere sempre tu l'eroina?<br />'''Kim''': E tu sempre la piantagrane? *'''Presentatore TV''': D'accordo, ora scelga un triangolo.<br />'''Concorrente''': Ehm... posso scegliere di nuovo Kim?<br />'''Drakken''': Ah, perché nessuno sceglie me?<br />'''Concorrente''': Perché sei un orrendo tipo blu.<br />'''Presentatore dell'Occhio Cattivone #1''': Il blu ormai è fuori moda.<br />'''Presentatore dell'Occhio Cattivone #2''': Quest'anno va il perfido marrone!<br />'''Dottore''': Pelle blu!? Vuol dire che non sta respirando! Qualcuno porti un defibrillatore! ==Episodio 6a, ''Ritardata consegna''== *Quante volte ancora mi faranno mangiare polmoni di pecora cucinati alla loro maniera prima di capire che quella roba non mi piace! ('''Ron''') *'''Shego''': Dov'è Kim Possible?<br />'''Ron''': Non è la mia ragazza!<br />'''Shego''': Whoa, eh-eh, come corri. Mai detto il contrario.<br />'''Ron''': Ooh... Heh-heh, figuraccia... *'''Kim''': {{NDR|al Kimmiunikator}} Ehi, Wade.<br />'''Wade''': Che succede Kim?<br />'''Kim''': Per caso hai notizie di Ron? È tutto il giorno che non lo sento.<br />{{NDR|Sullo schermo di Wade Ron è inseguito da delle piante mutanti}}<br />'''Ron''': Oh, no! Mi ha preso! Mi ha preso!<br />'''Wade''': Ron, Huhm... ne visto ne sentito!<br />'''Dementor''': Ah, ah, ah! Con le mie piante mutageniche coltiverò un mondo! Un mondo sotto il mio controllo!<br />'''Ron''': Spine! spine! Che dolore che fanno quelle spine! *'''Monkey Fist''': Ron Stoppable!<br />'''Ron''': Almeno tu sei l'unico che si ricorda il mio nome. Lo apprezzo molto. *Leggere è una novella idea. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 6b, ''Uno scarafaggio per amico''== *'''Ron''': {{NDR|accarezzando uno scarafaggio gigante}} Si direbbe che ho paura solo di quelli piccoli. Quelli grandi sono carini. È come un cagnolino lucido con la corazza.<br />'''Kim''': I cani non hanno la corazza. *'''Kim''': Non posso credere che tu abbia stabilito un legame con un {{NDR|con voce schifata}} bagarozzo!<br />'''Ron''': Lui è il grande bagarozzo, Kim, è tutta un'altra cosa! Dico bene Scarafaggiolo?<br />'''Scarafaggiolo''': Squirk, Squirk!<br />'''Ron''': Squink, squink! E che dire quando Squink, Squink!<br />'''Scarafaggiolo''': Squink, Squink!<br />'''Ron''': Ah, ah, ah, amico, sei troppo forte!<br />'''Kim''': Stai parlando lo scarafaggese?<br />'''Ron''': Ehm... credo di sì. *'''Ron''': Scarafaggiolo aveva fame. Ora non dovrò più portar fuori la spazzatura!<br />'''Kim''': Non trovi che mangiare [[Rifiuti (spazzatura)|spazzatura]] sia disgustoso?<br />'''Ron''': Ehi, non puoi dirlo se non lo provi. D'accordo, puoi dirlo. Io l'ho provato. È una schifezza. *Settimana della consapevolezza delle voragini. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Settimana della consapevolezza degli scarafaggi mutanti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 7, ''Ron il temporeggiatore''== *'''Drakken''': Sei un buffone!<br />'''Ron''': Faccio del mio meglio! *{{NDR|Drakken fa utilizzare il prototipo dello shampoo per il controllo mentale a un suo sgagnozzo (Lars) sotto la doccia}}<br />'''Drakken''': Bravo Lars, ora prendi lo shampo e lavati i capelli.<br />'''Lars''': Mi sono fatto la doccia stamattina prima di uscire di casa.<br />'''Drakken''': Questa è scienza, quello che hai o non hai fatto in situazioni prive di controllo non ha lacuna importanza!<br />'''Lars''': Ma lavandosi troppo spesso i capelli si rischia di seccare i follicoli e farsi venire le doppie punte lo sa?<br />'''Drakken''': Non costringermi a venire li! *'''Shego''': {{NDR|leggendo l'etichetta dello shampoo per il controllo mentale di Drakken}} Lava, Risciacqua e Obbedisci? Non è un tantino troppo esplicito?<br />'''Drakken''': Esigono la verità nelle etichette, sono un superfurfante non un commerciante disonesto! *'''Kim''': {{NDR|dopo aver saputo della vendita di Shampoo di Drakken}} Che dobbiamo fare?<br />'''Wade''': Se lo shampoo rimane invenduto i negozi ritireranno le scorte. Fine della storia.<br />'''Kim''': Accidenti! Drakken che sconfigge se stesso! Grandioso! *'''Shego''': Non posso credere che abbia conosciuto M. C. Honey e che non mi abbia fatto fare l'autografo!<br />'''Drakken''': Ero troppo concentrato sulla conquista del mondo, bisogna pur avere delle priorità nella vita. *{{NDR|Shego accompagna Drakken alla serata Karaoke e osserva frustrata la performance dello scienziato che guadagna gli applausi generali, dopodiché fa cadere la stesta sul tavolo}}<br />'''Shego''': La prego, possiamo andarcene adesso?<br />'''Drakken''': Scordatelo! Stasera mi sento in forma! Sai, dopo un piano andato a rotoli nulla può rallegrarmi di più di una serata di Karaoke! Quando tengo in mano il microfono mi sento così vivo... così elettrico!<br />'''Shego''': Si {{NDR|solleva la testa}} forse è questa la soluzione, sottomettere il mondo con il canto!<br />'''Drakken''': Ah! Shego! Ma certo, si! Stavolta non sarà un fallimento, fidati!<br />'''Shego''': Che cosa?<br />'''Drakken''': Credevo di essere io la mente malvagia ma tu... sei geniale! {{NDR|la abbraccia}}<br />'''Shego''': Si può sapere di che sta parlando?<br />'''Drakken''': Non ho bisogno di quella Honey o come diavolo si chiama!<br />'''Shego''': Oh, no...<br />'''Drakken''': Io farò in modo che il mio shampoo sia il più richiesto!<br />'''Shego''': Per favore no...<br />'''Drakken''': Io diventerò... una star dell'hip-hop! *'''Kim''': Guardi questa roba?<br />'''Ron''': Solo quando va in onda. *Credo che lei abbia finalmente raggiunto il limite del "così stupido che potrebbe funzionare". ('''Shego''' a Drakken) *Yo Yo Yo/ Mi chiamavo Drew/ Ora sono blu/ Ho una faccia dura/ Che ti fa paura/ Ma guardate che codino, eeeh/ Ho una cicatrice/ E una capsula turbomotrice/ Mi sono sdoppiato/ Mi credevate annientato/ ma io sono già tornato/ Il mio braccio destro Shego/ È proprio un vero castigo/ Ha le idee più geniali/ Per dei piani micidiali/ E mi fa ballare di rabbia/ Grgh. Nhg. Oh. Eee. gah!/ Per conquistare il mondo però/ Volevo creare una femmina robot/ Ma qualche strafalcione/ E un po' di prigione/ Mi hanno messo la carriera verso un'altra direzione/ Grazie a "miss tuttofare"/ Il furfante si può concentrare/ E allora entro in campo/ Inventando in un lampo/ Uno strano e bizzarro shampoo, ya!/ Lava, Risciacqua e Obbedisci/ Coi capelli lavati e lisci/ Non ti sto minacciando/ io mi sto rilassando/ Ma dimmi che tu preferisci/ Lava Risciacqua e Obbedisci/ È un prodotto con cui ringiovanisci/ È tanta la richiesta/ Su lavati la testa/ Tu devi usare il nostro shampoo del dottor D. si!/ Se lo compri lo ricompri. :''Yo Yo Yo/ I used to be Drew/ One day I turned blue/ As a suede shoe or berry/ It makes me look scary/ Then I ponytailed my hair eee/ Got me a nasty scar/ And a funky fresh flying car/ Now Drew be Dr. Drakken/ So quit that yakkin'/ Think I'm out?/ Ha! I'm backin'/ My lippy sidekick Shego/ She kicks me in my ego/ Gots some freaky glowing hands/ Mocks my super genius plans/ Makes me do my defeat dance/ Come on. oh. eee. gah!/ Had dreams to rule the world/ Or build a better robot girl/ All end in rejection/ So after introspection/ I turn my career in another direction/ Thanks to one 'all that' teen/ Mr. Mean is squeaky clean/ Though my face is still blue/ Tell you what I can do/ Sell y'all some freaky shampoo/ Lather Rinse and Obey!/ It's time to wash your hair today!/ You may think I'm a villain/ Yo I'm just chillin'/ Come on, let me hear you say/ Lather, Rinse and Obey!/ I'm a player just playin' his play/ My product's in a rap song/ Time to get your wash on/ With Dr. D's brainwashing shampoo and cranium rinse!/For Sheezy it's off the heezey''.<br />('''Drakken''': ''Lavati la Testa'') *Ciao, sono Ron/ Sentite se ho ragione/ "La Talpa Senza Pelo" è il titolo della canzone/ È la storia/ La vera storia. di dov'è che ho incontrato e conosciuto il mio amico Rufus/ Mai avuto un gatto o un cane grazie al cielo/ mio padre è allergico ad un quaunque pelo/ Quindi cerco un animale che non abbia peli e ne trovo uno strano davvero/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Ehi un momento, non sento le ragazze/ Quella talpa peli non ne ha/ So che da Smarty so che c'è in vetrina/ Una talapa senza pelo e una bella codina/ Ho pensato subito che fosse l'ideale/ Un animale che a mio padre non potesse fare male/ Così il direttore viene da me e dice/ "Lo sa che è senza pelo"?/ "Ma certo, grazie al cielo"/ Me lo da e dice: "Attento che ti casca, compri la sua gabbia"?/ "No, lo tengo nella tasca"/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Sai che mi compro/ Gioielli!/ Quella talpa peli non ne ha!/ È una notte Boo-ia!/ Booyah!/ È davvero Boo-ia/ Booyah!/ Guarda la camera e ridi/ Ridi/ Guarda la camera e ridi/ Ridi/ Andiamo al messicano/ Fanno riso e zafferano/ Mangiane un quintale/ Perché no?/ Fa male!/ Questo scalmanato/ Scatenato/ Gasato/ Affamato/ Ora è scoppiato/ Rufus e Ron Stoppable/ E la nostra amica Kim Possible/ Siamo i più forti ditelo voi/ Sapete che con Kim ci siamo noi/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai gente, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Quella talpa peli non ne ha! :''Yo, listen up!/ Hap a hello from Ron./ "Naked Mole Rap" is the name of the song./ Here's a story, in all it's glory, ain't hidin' nothin',/ don't know what the truth is, how Ron met Rufus./ Never heard a cat bark, never heard a puppy purr,/ 'cause my dad's allergic to every kind of fur./ So I searched for hairless pets on the internet,/ saw a JPEG of a pink thing, gonna need sunscreen!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Come on y'all, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Aha!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Hey wait, I can't hear the girls sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ I heard Smarty Mart was having a sale,/ on a hairless pink rodent with a long skinny tail./ Seemed to me this could be a solution,/ the perfect pet for my dad's sensetive constitution./ So the manager came to open the cage. He said:/ "You know that pet's hairless."/ I said: "I couldn't care less."/ Handed him to me and said:/ "Be careful, don't drop it, and do you want this cage?"/ "No I keep him in my pocket!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Come on y'all, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Hey hey!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ I'm gonna buy me, some bling-blings!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Oh can I get a Booyah?/ Booyah!/ Oh can I get a Booyah?/ Booyah!/ Look at the camera say "Cheese"!/ Smile for the camera say "Cheese"!/ We go to Bueno Nacho, Chimorito, and a Naco,/ Always grande size it. Why not? I'm buyin'!/Rufus in my pocket./ Can't stop it./ Can't top it./ Don't drop it!/ You might just pop it./ Rufus and Ron Stoppable,/ with our best friend Kim Possible./ We're not afraid of any attack./ I say "Yo KP, we've got ya back!"/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right it's a Naked Mole Rat!/ Come on ya'll, let the girlies sing!/ Listen to Naked Mole Rap!/ Uh, uh!/ What is that?/ Super freaky thing!/ Yes that's right it's a Naked Mole Rat!/ Wooh! Come on ya'll, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap./ Listen to the Naked Mole Rap''.<br />('''Ron''': ''La Talpa Senza Pelo'') ==Episodio 8, ''Team Impossible''== *A volte lottare per il bene vuol dire niente cioccolata. ('''Ron''') *Kim Possible, ti credi di essere chissà chi, ma guarda loro! ('''Drakken''' riferito al Team Impossible) *'''Dash Demond''': Credevo che tu fossi una specie di maestro del kung fu della scimmia.<br />'''Ron''': Chi può dirlo, è una dote che viene e va. *'''Dash Demond''': {{NDR|prima di combattere Kim}} Vorrei che esistesse un altro modo.<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Dash Demond''': No. Ci è stato consigliato di dirlo per motivi legali.<br />'''Burn Burmin''': Ci toglie ogni responsabilità. ==Episodio 9, ''Monkey Fist e il gorilla''== *Non esiste al mondo "troppa mozzarella". ('''Ron''') *Tu sei un eroe troppo modesto Stoppable-San. ('''Yori''') *{{NDR|dopo che un "fantasma" ha scritto sul muro della mensa scolastica con la salsa di "pseudo-carne"}}<br />'''Wade''': Non so che dirti Kim, ho visionato il filmato della telecamera della sicurezza e non riesco a dirti cosa è accaduto ieri.<br />'''Kim''': Hai analizzato un campione della salsa?<br />'''Wade''': Sì.<br />'''Monique''': Allora?<br />'''Wade''': Meglio non saperlo. {{NDR|pausa}} Almeno fino al giorno del diploma. {{NDR|pausa}} O della laurea. *'''Ron''': Ho preso i naco, la Salsa Diablo in abbondanza e alcuni snack!<br />'''Kim''': Porti il Bueno Nacho a scuola di straforo?<br />'''Ron''': Ciao, Kim! No, ho solo preso qualche snack per... ehm... la gita scolastica! {{NDR|si guarda attorno nervoso}}<br />'''Kim''': La gita scolastica?<br />{{NDR|entra Yori}}<br />'''Yori''': È tutto pronto, Stoppable-San.<br />'''Ron''': Yori! {{NDR|nervoso}} Ah, ah... Yori ti presento Kim e Monique.<br />{{NDR|kim e Monique lo guardano sospettose}}<br />'''Yori''': Ah, Kim Possible! {{NDR|inchino di saluto}} Ti conosco di fama.<br />'''Kim'''. Davvero? {{NDR|guarda male Ron}} Io non ti conosco!<br />'''Ron''': Oh... ma certo Kim... non ricordi Yori? Frequenta il corso di storia... no, no, no... lei è... è una vecchia amica del campeggio Voglia di Pianto. {{NDR|pausa}} In verità non ci conosciamo. {{NDR|rivolto a Yori}} Cosa vuole? Chi è lei, straniera a me sconosciuta?<br />'''Kim''': Ma se hai appena detto che si chiama Yori!<br />'''Ron''': {{NDR|nervoso}} Yori! È un nome molto comune... in realtà... In Giappone. Be', a-adesso devo proprio scappare! {{NDR|prende Yori per mano e esce di scena}}<br />'''Kim''': Ron! Strano...<br />'''Monique''': Strano perché ha una ragazza?<br />'''Kim''': No. Mel'avrebbe detto! Insomma, perché non avrebbe dovuto?<br />'''Monique''': Perché diventeresti gelosa!<br />'''Kim''': Gelosa?<br />'''Monique''': Ti si legge negli occhi!<br />'''Kim''': Senti, il mio sguardo non è cambiato!<br />'''Monique''': Gelosa! {{NDR|sogghignando}} Stai morendo!<br />'''Kim''': Non sto morendo!<br />'''Monique''': Uh-huh.<br />'''Kim''': Ho solo attivato il mio radar capta-stranezze!<br />'''Monique''': E stai morendo di gelosia!<br />'''Kim''': Invece no! *'''Yori''': Secondo questa mappa dovremmo essere vicini.<br />'''Ron''': Oh, bene. Allora sarà un onore per me crollare dalla stanchezza! *'''Kim''': Grazie per il passaggio Ricardo.<br />'''Ricardo''': De nada señorita Possible! Dopotuto, ha salvato il mio allevamento di polli prosciugando tutto quel fango.<br />'''Kim''': Niente di che, è uno dei motivi per cui porto sempre un phon a batterie. *'''Wade''': Il nome Yamanouchi ti dice niente?<br />'''Kim''': Quella scuola in Giappone dove Ron è andato l'anno scorso?<br />'''Wade''': Sembra che sia una scuola super-segreta!<br />'''Kim''': Sapevo che si era preso una cotta mentre era li!<br />'''Wade''': Non era quello che intendevo dire.<br />'''Kim''': Che c'è? Ti sembro gelosa? Perché dovrei esserlo?<br />'''Wade''': Certo... *'''Kim''': Credi che Yori lavori per Monkey Fist?<br />'''Wade''': Io ho detto questo?<br />'''Kim''': No, l'ho detto io. È una teoria!<br />'''Wade''': No, è saltare alle conclusioni.<br />'''Kim''': Ma le teorie sono proprio questo, no?<br />'''Wade''': Wow. Altro che gelosa!<br />'''Kim''': Questo è saltare alle conclusioni. *Oh, Stoppable-San, tu sdrammatizzi il pericolo con la tua buffoneria tipicamente americana. ('''Yori''') *{{NDR|dopo aver scoperto che Yori e Ron sono andati prima in Africa e poi in Arizona}}<br />'''Kim''': Eh? Che cosa? Questa Yori lo sta trascinando per mezzo mondo!<br />'''Wade''': Mmm... la cosa non mi è nuova. *'''Ron''': Ehi, sei su di giri per la mia amica Yori?<br />'''Kim''': Non sono su di giri... e non sono gelosa!<br />'''Yori''' e '''Ron''': Gelosa? E perché mai? *'''Kim''': Dimmi, come stanno esattamente le cose tra te e Stoppable-San?<br />'''Yori''': Un legame d'onore. {{NDR|bacia Ron sulla guancia}} Al nostro nuovo prossimo incontro. *'''Ron''': Aspetta, allora a Yori piacevo veramente?<br />'''Kim''': Tu proprio non le capisci le donne, vero?<br />'''Ron''': No, non le capisco, insomma se le piacevo non poteva renderlo più evidente? Era tutta ninja riguardo a noi! Come facevo a capirlo?<br />'''Kim''': {{NDR|imbarazzata}} Be'... hai me. *Casa della pizza doppia mozzarella. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Casa del fantasma gelatinoso. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 10, ''Ciak si gira''== *Può essere. (la sola frase pronunciata da '''Quinn''') *Adoro il tuo look. ('''Kim''' a Heather) *'''Dr. Possible''': Cara, lo sai cosa penso della gente dello spettacolo.<br />'''Dr.ssa Possible''': Oh, sono proprio come noi. Solo che sono ricchi, bellissimi e vivono senza regole morali. *'''Heather''': Conoscevo uno che non mi lasciava in pace. Praticamente mi pedinava!<br />'''Monique''': Non mi dire.<br />'''Heather''': Ti giuro. Se non fosse stato mio marito sarebbe stato da paura. ==Episodio 11-12-13, ''Kim Possible – La sfida finale''== *'''Ninja''': È impossibile!<br />'''Kim''': No. Il mio nome è Possible! *'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce cavernosa}} Sono forte come la montagna!<br />'''Ron''': Lo definirei stomachevole.<br />'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce cavernosa}} Sono la tua fine. *Ecco il risultato dell'unione tra un esperto di missilistica e un neurochirurgo. ('''Kim''' riferita ai fratelli) *'''Drakken''': Che pensi di me, sono perfido?<br />'''Shego''': Oh, no. Ancora con questa storia...<br />'''Drakken''': Shego, ti prego. Sii sincera.<br />'''Shego'''. Sì, sì. È davvero perfido.<br />'''Drakken''': [...] Ah, probabilmente hai ragione.<br />'''Shego''': Dottor Drakken, ci rifletta. Nessuno crea delle super-armi come lei, basta guardare quel raggio di annientamento.<br />'''Drakken''': Perfido nel design, pratico nel consumo.<br />'''Shego''': Visto. Ecco la risposta. *Voglio vedere! ('''Shego''', con voce stridula) *'''Shego''': Lei non è del tutto normale!<br />'''Drakken''': Gorgeggia quanto vuoi, bella!<br />'''Shego''': Oh, no. Sta cercando di nuovo di parlare alla moda?<br />'''Drakken''': Puoi strillarlo forte. *'''Kim''': E se io avessi per davvero qualcosa che non va?<br />'''Monique''': Perché non frequenti uno sportivo?<br />'''Kim''': Spavento a morte i ragazzi. Mi vedono in televisione, magari mentre scaravento con un pugno qualcuno dalla finestra. È un'immagine violenta.<br />'''Monique''': Kim, tu sei una donna forte e indipendente. Qualunque maschio non capisca questo non merita il tuo tempo. *'''Kim''': Che sta escogitando Drakken?<br />'''Shego''': Perché, tu credi che io capisca i suoi piani strampalati? Ma perfavore. *'''Ron''': Grazie.<br />'''Kim''': Niente di che.<br />'''Ron''': Sbagiato, invece è molto. Posso sempre contare su di te. *'''Eric''': Ho sempre desiderato una talpa senza pelo.<br />'''Ron''': Anch'io. Il che è un bene perché, sai com'è: ne ho una. *'''Ron''': Non sai che fortuna hai avuto a imbatterti in Ron Stoppable, conosco tutto e tutti in questo posto.<br />'''Eric''': Fantastico, mi dirai dove trovare il programma scolastico.<br />'''Ron''': Vedi, io non so darti i piccoli dettagli ma solo informazioni generiche. *Questa è la mensa, dove dicono tu possa trovare un pasto caldo e nutriente. Io non l'ho ancora trovato. ('''Ron''') *'''Tim''': {{NDR|al megafono}} Attenzione per favore.<br />'''Jim''': {{NDR|al megafono}} Abbiamo scoperto dei germi nella zona.<br />'''Tim''': {{NDR|al megafono}} Ripeto, germi nella zona.<br />'''Jim''': {{NDR|al megafono}} Può voler dire una sola cosa...<br />'''Jim''' e '''Tim''': {{NDR|al megafono}} Kim ha un ragazzo! *{{NDR|al megafono}} Allarme germi! ('''Ron''' geloso) *'''Kim'''. La cosa non mi piace, mi da l'idea di-<br />'''Ron''': Trappolesco?<br />'''Kim''': Termine inesistente ma: sì. *Kim Possible e il suo braccio destro... il cui nome mi sfugge. ('''Drakken''') *Vorrei rimanere ancora un po' ma sto facendo il trasloco in un nuovo covo. Quello dal quale conquisterò il mondo. Addio Kim Possible, addio... {{NDR|indicando Ron}} come si chiama lui? Comunque tu sai come ti chiami! ('''Drakken''') *'''Monique''': Non è Brick quello che ci sta provando con la commessa che vende orecchini?<br />'''Bonnie''': È IPNOTIZZATO dai suoi grandi cerchi d'oro! *'''Shego''': {{NDR|cercando di capire il [[Piani dalle serie televisive|piano]] di Drakken}} Che cosa starà architettando? Il disegno di un giocattolo, tecnologia cybertronica top-secret, aggiornamenti personalità per scagnozzi sintetici e robaccia di teenagers. Che vorrà fare, organizzare il pigiama party più bizzarro del mondo?<br />'''Drakken''': Immagino che tu non abbia ancora capito un bel niente!<br />'''Shego''': {{NDR|con modi infantili}} Non riesco a capire alcun piano. Non c'è!<br />'''Drakken''': Oh, invece si che c'è!<br />'''Shego''': {{NDR|con modi infantili}} Fuori il rospo!<br />'''Drakken''': No.<br />'''Shego''': {{NDR|irritata}} Perché no!?<br />'''Drakken''': Kim Possible non è più intelligente di te.<br />'''Shego''': È vero.<br />'''Drakken''': Se tu non riesci a capirlo, lei non ci riuscirà di certo... e questo vuol dire...<br />'''Shego''': {{NDR|restando a bocca aperta}} che stavolta potremmo vincere?<br />'''Drakken''': Sono piuttosto fiducioso. *{{NDR|trovando il berretto da campeggio di Ron tra i ricordi nella casa sull'albero}}<br />'''Kim''': Ehi, questo me lo ricordo: Ron, il felice campeggiatore.<br />'''Ron''': Campeggio Voglia di Pianto, la peggiore estate della mia vita.<br />'''Kim''': Lo so, le zecche, quelle ortiche, il lago tossico, tua madre che non rispondeva alle tue telefonate.<br />'''Ron''': Sì. Tutta quella roba era da incubo Kim, ma sai che cos'era peggio? Un'intera estate lontano da te. *Che ne pensi Rufus? Non è la prima volta che Kim esce con un ragazzo! Lei ha chiamato me quando è rimasta agganciata all'apparecchio dentale di Walter Nelson, li feci accompagnare dal dentista da mia madre. [...] E ricordi quella storia con Josh Mankey? Non sono mai stato favorevole ma ho sempre sostenuto Kim. [...] Ora il rapporto è cambiato, c'è qualcosa tra noi due. Chi prendo in giro, non è da adesso, è cambiato da un sacco di tempo. Almeno penso che sia così. [...] Sono pronto, non solo per il gran ballo ma per quello che nessun uomo dovrebbe essere costretto a fare: esternare i propri sentimenti. Lo so, è umiliante. Ma ne vale la pena... E se invece questo Eric le piacesse davvero? Io mi presento, le confesso i miei sentimenti e invece lei vuole Eric e non me. Sarebbe un disastro! Che ne sarebbe della nostra amicizia!? ('''Ron''') *'''Brick''': Possible e quel nuovo tipo si danno da fare!<br />'''Bonnie''': Ah, sta' zitto!<br />'''Brick''': D'accordo! *Hola, Beuno Nacho! Habla el presidente! [Pronto, Bueno Nacho! Parla il presidente] ('''Drakken''') *Sarebbe una cosa da urlo se non fosse l'ultima cosa che vedremo in vita nostra. ('''Ron''' parlando dei Robot Diablo) *'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce squittente}} Mi vendicherò! {{NDR|Kim e Ron scoppiano a ridere}} Che c'è?<br />'''Ron''': Amico, non parlare! Con quella voce buffa perdi molto del tuo fascino!<br />'''Sumo''': {{NDR|con voce squittente}} Sono forte come la montagna! Sono veloce come il vento! Io sono: la vendetta! *'''Shego''': Sai che cosa non sopporto?<br />'''Kim''': Quando qualcuno rapisce il tuo ragazzo?<br />'''Shego''': Nah, quando qualcuno non capisce che è finita! *'''Kim''': Eric! Stai bene!<br />'''Eric''': Kim.<br />'''Kim''': Eric! {{NDR|lo abbraccia}}<br />'''Eric''': A dire il vero qui sono conosciuto come scagnozzo sintetico 901. {{NDR|la elettrizza}} *{{NDR|Kim e Ron riprendono conoscenza dopo essere stati storditi da Eric e Shego}}<br />'''Ron''': Kim! Stai bene? Credevo ti avessero fatto male.<br />'''Kim''': Perché non ho capito che era fasullo?<br />'''Ron''': Già, non c'è niente di più fasullo del sintetico. {{NDR|pausa}} Bleah! Hai baciato un ragazzo sintetico!<br />'''Kim''': Non l'ho baciato! {{NDR|Ron sorride, Kim abbassa lo sguardo}} Ma volevo farlo.<br />'''Ron''': D'accordo, niente dettagli. Allora, qual è il piano?<br />'''Kim''': Ron, io... non ne ho idea.<br />'''Ron''': Quella è una mia battuta, e quel che è paggio: stai gettando la spugna!<br />'''Kim''': Drakken ha finalmente vinto. Dovevo rimanere a fare la babysitter.<br />'''Ron''': Senti Kim, finiscila con quest'autocommiserazione, Drakken non ha vinto ti ha solo ingannata! È ora di rifarti! E poi sai... li fuori ci sono ragazzi che sono migliori di Eric per te. Ragazzi che per prima cosa sono veri!<br />'''Kim''': Credi davvero che li fuori ci sia un ragazzo per me?<br />'''Ron''': Li fuori... qui dentro...<br />'''Kim''': Oh... davvero? *'''Shego''': Non sai quando arrenderti!<br />'''Kim''': Neanche tu!<br />'''Shego''': Puoi dirlo forte! *'''Drakken''' {{NDR|osservando il suo piano sventato da Kim}}: D'accordo. Dopotutto lei ci sa fare. {{NDR|fa per scappare ma Ron gli fa uno sgambetto}}<br />'''Ron''': Conquistare il mondo è una cosa, ma tu hai rovinato il Bueno Nacho! La pagherai!<br />'''Drakken''': Non starai dicendo sul serio?<br />'''Ron''': Notare espressione seria!<br />'''Drakken''': Ti prego... ehm, il nome mi sfugge... oooh, io ti supplico-<br />'''Ron''': Di il mio nome! DILLO!<br />'''Drakken''': Uh... ehm... uh... eh... hih... ah... uhn... eh... s... STOPPABLE!<br />'''Ron''': Evvai! *'''Kim''': Sai che cosa non sopporto?<br />'''Shego''': Che il tuo ragazzo si sia sciolto?<br />'''Kim''': Nah... te! *'''Kim''': Ron, sarà meglio sbrigarsi. {{NDR|lo guarda con affetto}}<br />'''Ron''': Per andare dove?<br />'''Kim''': {{NDR|gli afferra la mano e lo trascina con se}} vedrai! {{NDR|Kim e Ron tornano al ballo del liceo, ballano assieme e si baciano in mezzo alla pista}} *FINE. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 03]] rc4fp80hbgzxakugcwcblpqo7z7y6dw Kim Possible (quarta stagione) 0 131234 1408559 1408146 2026-03-27T16:02:36Z BetaKentauri2 106242 1408559 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:MCCC 22 (33969666494).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', quarta stagione. ==Episodio 1, ''La tuta da combattimento''== *'''Dementor''': Nessun laboratorio segreto può rimanere nascosto al professor Dementor!<br />'''Kim''': Così come nessun malvagio può nascondersi da-<br />'''Dementor''': Kim Possible!?<br />'''Ron''': E dal suo ragazzo!<br />'''Dementor''': Ne dubito seriamente!<br />'''Ron''': No amico, è vero.<br />'''Dementor''': {{NDR|pausa}} Scusa ma non posso crederci. Sono esterrefatto ''Fräulein'' Possible. Come sapevi che sarei venuto qui?<br />'''Kim''': Oh, la tua lista mi ha aiutata.<br />'''Dementor''': Accidenti, mi è caduta quando ho rubato la sonda ultrasonica!<br />'''Kim''': Sì, mmm-hmm, È così. E grazie per aver reso il nostro lavoro più semplice.<br />'''Ron''': {{NDR|leggendo la lista}} "Rubare la sonda ultrasonica, introdursi nel laboratorio segreto, chiamare mamma, conquistare il mondo..."<br />'''Dementor''': Ah, sapevo che avrei dimenticato qualcosa! La mamma si arrabbia quando non le faccio una telefonata!<br />'''Kim''': Potrai chiamarla dalla prigione.<br />'''Dementor''': Oppure potrei aggiungere una cosa alla mia lista: {{NDR|puntandole contro la sonda ultrasonica}} Eliminare Kim Possible! *'''Bonnie''': {{NDR|a Kim}} Sei una ragazza pon-pon! Oltretutto dell'ultimo anno! Sai cosa vuol dire?<br />'''Ron''': Nuove divise forse?<br />'''Bonnie''': Be', si! E sono davvero deliziose! {{NDR|spinge via Ron}} Ma vuol dire anche che dovresti uscire con uno sportivo! No- non è una cosa che puoi scegliere, è una specie di regola!<br />'''Kim''': Ron è l'eccezione alla regola.<br />'''Bonnie''': È la ragione dell'esistenza della regola! *'''Kim''': Una bella trappola professore.<br />'''Dementor''': Grazie, a me piace abbastanza, sono i dettagli che fanno la differenza non credete? Queste tende le ho scelte io personalmente!<br />'''Ron''': Amico, ma tu stai indossando un vestito!<br />'''Dementor''': È una vestaglia da casa!<br />'''Ron''': Sì, uh-huh- È un vestito!<br />[...]<br />'''Kim''': {{NDR|mentre Dementor sta scappando}} Sono stata sconfitta da un uomo che era vestito da donna?<br />'''Dementor''': È una vestaglia da casa! *Prima regola del club degli scacchi: non parlare mai del club degli scacchi. ('''Ron''') *La tua tuta da combattimento appartiene a me ora! ('''Dementor''') *'''Kim''': Hai imbrogliato per entrare nella squadra di football!<br />'''Ron''': Sì, ma non è così grave! Quel che è peggio è che ho imbrogliato te... per te. Per conquistarti. Aspetta, non è come credi tu!<br />'''Kim''': Oh, quindi non sei un imbroglione, un bugiardo ed un ladro?<br />'''Ron''': D'accordo, è come credi tu. *Ron, a me non interessa uscire con uno sportivo. Io voglio uscire con te, Ron Stoppable, non importa chi tu sia purché tu sia onesto. ('''Kim''') *'''Bonnie''': Kim, è il tuo ragazzo quello che sta scappando come una gallina?<br />'''Kim''': {{NDR|con orgoglio}} Sì. Esattamente. *'''Kim''': Mi hai resa orgogliosa Ron Stoppable, ed essendo te stesso.<br />'''Ron''': Già, non mi sarei mai aspettato di usare le mie tecniche di fuga nella vita reale. *NON È LA FINE. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) *Ron l'inarrestabile. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 2, ''Cercasi lavoro''== *{{NDR|Ron porta a cena Kim in un locale raffinato spacciandosi per bambini ed usando i buoni gratuiti}}<br />'''Kim''': Ron, tutto questo è ridicolo!<br />'''Ron''': Lo so, un locale pretenzioso come questo potrebbe anche permettersi una scatola di matite completa! Oh, attenzione al linguaggio, ridicolo è un termine che usano gli adulti, hai meno di dodici anni quindi forse è meglio se dici "tonto" o "stupido". *{{NDR|Drakken è in cella con Lucro Parsimonia}}<br />'''Drakken''': In questo momento tutta la malavita organizzata sta decidendo chi avrà il grande onore di tirarmi fuori di qui!<br />'''Lucro''': Già... chi, chi sarà il prescelto? No, no aspetta... non dirmelo: tu! Sarai tu il predestinato!<br />'''Drakken''': Io? Maddai, prova a ragionare: io sono qui, rinchiuso in prigione!<br />'''Lucro''': Ma tu... tu, tu sei un vero genio, tu... tu magari inventerai una macchina del tempo con il teletrasporto che ti permeterà di salvarti! Certo, in questo modo di Drakken ce ne vorrebbero almeno due, e l'impossibilità di avere du Dottor Drakken nello stesso posto, nello stesso istante, provocherebe un continuum spazio-temporale che si compenserebbe solo se i due Drakken si fondessero in un unico Drakken, che sarebbe forte!<br />'''Drakken''': E ovviamente farei tutto questo restando qui dove sono?<br />'''Lucro''': {{NDR|pausa}} Ah, tu, sei tu l'esperto in materia! *Ho una certa reputazione io. Controllate i miei tatuaggi fatti in prigione! ('''Drakken''') *'''Shego''': Non vorrei sembrarti un ingrata ma mi spieghi perché mi hai fatta evadere di prigione?<br />'''Junior''': Semplice, perché è il compleanno di mio padre!<br />'''Shego''': Altolà furbastro: Non preparo torte, non le cuocio e non ne esco fuori a sorpresa! *'''Monique''': Se quei pasti fossero di qualità non distribuirebbero buoni a pioggia, ti pare?<br />'''Ron''': Scusa ma non sei degna di risposta!<br />'''Monique''': Perché la risposta è ovvia!<br />'''Ron''': Brava! E allora perché fai domande inutili? *'''Monique''': Sai Ron, se tu trovassi un lavoro avresti-<br />'''Ron''': Orari impossibili?<br />'''Monique''': No.<br />'''Ron''': Capi tiranni?<br />'''Monique''': No.<br />'''Ron''': Maltrattamenti e umiliazioni?<br />'''Monique''': NO! Denaro! Avresti un mucchio di denaro!<br />'''Ron''': {{NDR|pausa}} Oh, a proposito – Mi presti cinque dollari, Kim? *'''Junior''': Non avevo visto tutte queste auto sulla mappa!<br />'''Shego''': Ah, siamo al terzo giro dell'isolato e ancora non si è liberato un posto! Va bene, ferma la macchina, adesso!<br />'''Junior''': {{NDR|fermando l'auto}} Ne hai visto uno?<br />'''Shego''': {{NDR|scendendo dall'auto}} Dimentica il parcheggio, tu aspetta qui. Prendo il libro e torno!<br />'''Junior''': Ma il nostro doveva essere il crimine perfetto!<br />'''Shego''': E... e lo sarà! Io trafugherà il libro in modo perfetto e-e-e-e... tu aspetterai qui in modo perfetto!<br />'''Junior''': Perfetto! *'''Marty Smart''': Amo ricompensare chi mi salva la vita!<br />'''Ron''': E io amo le ricompense... ah, ah, ah! Sentito, mi ricompensa!<br />'''Marty Smart''': Che ne diresti di un ottimo impiego?<br />'''Ron''': Forse per noi due "ricompensa" non ha lo stesso significato. *'''Lucro''': Ho avuto un'idea per il crimine perfetto, vuoi sentirla?<br />'''Drakken''': NO!<br />'''Lucro''': D'accordo: È semplice, dovrai chiedere un riscatto per le cinque persone più ricche del mondo che avrai rapito in precedenza-<br />'''Drakken''': Ascolta, "luci spente" significa "bocche chiuse"!<br />'''Lucro''': Ed ecco la vera genialità del [[Piani dalle serie televisive|piano]], tu non sequestri proprio nessuno! No, tu devi fare finta di averli sequestrati!<br />'''Drakken''': Stai parlando nel sonno?<br />'''Lucro''': No, va bene, ascolta: allora senti questa: distribuisci tecnologia robotica avanzata in omaggio col menù dei bambini nei fast-food! Riesci a sentirmi con il cuscino sulle orecchie? ==Episodio 3, ''Cambio d'identità''== *Dimentica "il cosa e il quando" e concentrati sul "qui e ora"! ('''Monique''') *'''Ron''': I ragazzi dell'ultimo anno non dovrebbero preoccuparsi delle piccole cose.<br />'''Kim''': Già, non ne vale la pena perché sono piccole.<br />'''Ron''': No! Perché siamo grandi noi, piccola! *'''Jim''' e '''Tim''': Dov'è l'aula magna?<br />'''Kim''': Eh, l'aula magna? Che intendi per l'aula magna?<br />'''Tim''': La stanza che si attraversa prima di andare nelle aule degli altri corsi.<br />'''Jim''': Sono i più anziani ma sono privi di basi.<br />{{NDR|Tim incrocia le braccia in segno di concordanza}}<br />'''Ron''': Prova alla scuola media... {{NDR|indicando altrove}} A circa quattro miglia da qui!<br />'''Jim''': Non andiamo più alla scuola media!<br />'''Tim''': Siamo andati oltre!<br />'''Jim''': Ora facciamo il liceo.<br />'''Tim''': Studiamo qui! {{NDR|inquadratura esterna della scuola}}<br />'''Kim''': Noooo!! *'''Britina''': Camille?<br />'''Camille''': Brit, sono venuta appena ho saputo!<br />'''Britina''': Ma se ti ho chiamato tre giorni fa?<br />'''Camille''': Sciocca, la mia lista di chiamate è sempre infinita! *Ma voi lo sapete chi sono io? ('''Camille Leon''') *'''Britina''': Camille, ti presento i due amichetti per la pelle: Kim Possible e... {{NDR|indicando Ron}} Il ragazzo che è sempre con lei.<br />'''Camille''': Kim Possible! Una volta ho copiato il tuo look! Per cinque minuti. *'''Camille''': Ho talmente tanti amici che non possono essere tutti buoni. È matematico! [...] Detto tra noi, essendo i riflettori sempre puntati su di me, può capitare che qualcun altro soffra, come dire... di mancanza d'attenzione?<br />'''Kim''': Non sono sicura di aver capito.<br />'''Ron''': Neanch'io ne sono certo.<br />'''Camille''': Ho dei sospetti: Star Lette, attrice. i suoi ultimi 3 film sono stati un fiasco dopo l'altro; le gemelle Holston: Sono scese al terzo posto dei ragazzi più ricchi del mondo, saranno disperate! E la rapper, M.C. Honey: So che ha volato in classe economica! *'''Monique''': Ok, Kim, i tuoi fratelli ti hanno smascherata davanti a tutti... e allora?<br />'''Ron''': A me è successo sempre durante le nostre missioni e non ho mai piagnucolato! {{NDR|Kim e Monique lo guardano male}} Potrei lamentarmi di più. Molto, molto di più! *{{NDR|Il tvolo degli studenti più anziani viene rimosso dalla mensa per mancanza di fondi}}<br />'''Ron''': Non mi sembra giusto.<br />'''Barkin''': E ti sembra giusto che le calotte polari si stiano sciogliendo? Accetta gli alti e i bassi della vita Stoppabe! *'''Barkin''': Ascoltate avventori: In conformità alle linee guida della scuola c'è stato chiesto di divulgare icontenuti della carne misteriosa.<br />{{NDR|parte la prioezione di un film}}<br />'''Narratore della proiezione''': Carne misteriosa: dal macello a casa vostra.<br />{{NDR|dopo la visione del film tutti gli studenti fuggono via urlando}}<br />'''Ron''': Sapevo che ci mettevano gli scarti! *{{NDR|Jim e Tim sono seduti al tavolo della mensa con Bonnie a racconatrle storie su Kim}}<br />'''Jim''' e '''Tim''': ...E quando siamo andati in vacanza a Yosemite...<br />'''Kim''': No! La storia della quercia velenosa no! *'''Kim''': {{NDR|parlando dei suoi fratelli}} Sono grandi abbastanza da poter essere liceali ma non da stare soli in casa?<br />'''Dr. Possible''': Non senza distruggere il garage. *'''Jim''': Grazie del passaggio signor Sinclaire.<br />'''Sinclaire''': Era il minimo, dopo tutte le ripetizioni che avete dato al mio Kenny!<br />'''Tim''': Derivate delle funzioni inverse, grazie, niente di che!<br />'''Kim''': Huh! Non mi copiate la battuta!<br />'''Jim'''. Puoi usare la nostra se vuoi!<br />'''Kim''': E perché dovrei?<br />'''Tim''': Per essere forte!<br />'''Kim''': Sono forte lo stesso! *Non posso farmi vedere mentre acquisto dei [[calzini]]! Eww! I calzini sono volgari! ('''Camille''') *È così dura essere me. ('''Camille''') *'''Jim''': Farò il poliziotto cattivo!<br />'''Tim''': Niente affatto, quello lo faccio io! *'''Kim''': Oh, Ron! Non sono una modella!<br />'''Ron''': Perché non dovresti esserlo? Sei bellissima! <br />{{NDR|Kim lo guarda dolcemente}} *'''Kim''': M.C. Honey?<br />'''Jim''': Quella lì non è M.C. Honey!<br />'''Tim''': È Camille!<br />'''Jim''': È un esperimento di chirurgia plastica!<br />'''Tim''': Può trasformarsi in chi vuole!<br />{{NDR|Camille ritorna al suo aspetto originale e la folla trasale sgomenta}}<br />'''Camille''': E tu saresti una modella? *{{NDR|Camille assume l'aspetto di Ron}}<br />'''Ron''': Ora mi prendo! {{NDR|Camille riesce a sfuggirgli}} Sono un'ereditiera decismante agile! *'''Camille''': {{NDR|mentre viene arrestata}} Lo sapete chi sono io?<br />'''Ron''': Signorina la domanda è: Tu lo sai chi sei tu? *'''Jim''' e '''Tim''': Hick-a-bick-a-boo?<br />'''Kim''': Hoosha!<br />{{NDR|si abbracciano}}<br />'''Ms. Guide''': {{NDR|confusa}} Come si scrive Hoosha? *Corso orientamento per future matricole: ore 9. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Corso orientamento per future matricole: ore 14. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 4, ''Effetto cupido''== *'''Kim''': Tu sai che c'è un giorno speciale a febbraio, vero Ron?<br />'''Ron''': Il giorno della marmotta? La festa del presidente? La prevenzione dentale? Oh, ora che mi ricordo {{NDR|tira fuori uno spazzolino dalla tasca e lo porge a Kim}} buona festa della prevenzione dentale Kim, sull'altro lato c'è un raschia lingua!<br />'''Kim''': Uh-uhm! [[San Valentino (festa)|San Valentino]]?<br />'''Ron''': Oh, io non lo festeggio... voglio dire, sai, non ho mai avuto una ragazz- {{NDR|Kim lo guarda male}} Oh, fulmini e saette! Ho una ragazza il giorno di San Valentino! *'''Kim''': Non starai cercando di far mettere insieme Wade e Monique?<br />'''Ron''': Sono un romantico!<br />'''Kim''': Che si è dimenticato di San Valentino. *'''Ron''': Ti insegnerò l'arte della conquista e della seduzione!<br />'''Wade''': Tu?<br />'''Ron''': Sì, io. Scusa, ma chi è il ragazzo di Kim Possible?<br />'''Wade''': Sì, ma le leggi dell'estrema improbabilità alla fine hanno agito inspiegabilmente in tuo favore. *'''Ron''': Monique è una ragazza più matura, tu sei un giovane sbarbatello quindi, dobbiamo farti sembrare più grande!<br />'''Wade''': Non dovrei essere me stesso?<br />'''Ron''': No, funziona solo nei cartoni animati. *{{NDR|Wade legge la poesia scrittagli da Ron per conquistare Monique}}<br />'''Wade''': Ehm... "l'umile verme è un elemento essenziale all'agricoltura, si muove nel terreno grazie alla secrezione di un muco lubrificant-"<br />'''Kim''' e '''Monique''': Eww!<br />'''Ron''': Ehi, aspettate! Quelli sono i miei appunti di biologia! Questo vuol dire...<br />{{NDR|cambia la scena e si inquadra Barkin che corregge i compiti a scuola}}<br />'''Barkin''': {{NDR|lacrimando}} Oooh, che bel pensiero! Mi hai commosso Stoppable, mi hai commosso! *{{NDR|Ron agghinda Wade in maniera simile ad Abramo Lincoln e questi viene arrestato dalla buoncostume}}<br />'''Wade''': {{NDR|uscendo}} Sembra che mascherarsi da presidente sia contro la legge!<br />'''Ron''': E va bene! È solo un piccolo ostacolo. *{{NDR|I Senior vedono Wade usare il raggio di Cupido}}<br />'''Junior''': Dobbiamo rubarlo e usarlo per scopi criminosi!<br />'''Senior''': Mi riempi di orgoglio figlio mio!<br />'''Junior''': {{NDR|ridendo}} Ho guardato dietro le tue spalle e ho letto i tuoi appunti!<br />'''Senior''': Junior, tu hai imbrogliato! Sono così orgoglioso di te! *La tua genialità non potrà mai battere la mia malvagità e le mia perfidia! Hai già conosciuto le mie guardie del corpo, Malvagità e Perfidia? ('''Señor Senior Sr.''') *{{NDR|Ron osserva Olivia, la nuova ragazza di Wade' usare su di lui una sua versione del raggio di Cupido}}<br />'''Ron''': Uhm, non è che anche Kim ha uno di quegli affari?<br />'''Rufus''': Uhg.<br />'''Kim''': {{NDR|comparendo alle sua spalle}} Ciao, Ron. {{NDR|Ron e Rufus sobbalzano}} Ma che ti succede?<br />'''Ron''': Niente...<br />'''Kim''': Sei strano.<br />'''Ron''': Kim-<br />'''Kim''': Shh, {{NDR|romanticamente}} mi piace quando sei strano. ==Episodio 5, ''Una macchina per Kim''== *'''Kim''': Ho appuntamento con Ron, posso prendere la macchina?<br />'''Dr.ssa Possible''': Scusa Kim, ma devo accompagnare Jim e Tim agli allenamenti di calcio. A meno che... non voglia farlo tu?<br />'''Kim''': Oh, no. Non sarò l'autista di quei due mocciosi. Preferisco andare a piedi. Ciao, mamma!<br />'''Dr.ssa Possible''': Ti do cinque dollari!<br />'''Kim''': Non ti ho sentito.<br />'''Dr.ssa Possible''': Dieci!<br />'''Kim''': Me ne sto andando.<br />'''Dr.ssa Possible''': Venti! Ultima offerta!<br />'''Kim''': Sei tenace mamma, ma non funziona! *Con tutte le prigioni che esistono mi ritrovo in cella proprio con questo rompiscatole! ('''Drakken''' parlando di Lucro Parsimonia) *'''Drakken''': {{NDR|dopo aver visto Motor Ed irrompere in prigione}} Sapevo di poter contare sulla famiglia! Sento l'odore della libertà! Niente più porte chiuse, niente più cibo della prigione e {{NDR|rivolo a Lucro}} soprattutto quelle tue chiacchiere inutili!<br />{{NDR|Motor Ed libera Shego e passano davanti alla cella di Drakken}}<br />'''Motor Ed''': A dopo cugino Dru, Sul serio!<br />'''Drakken''': Ma-<br />'''Shego''': Ci vediamo perdenti!<br />{{NDR|Motor Ed e Shego se ne vanno e lasciano Drakken in prigione}}<br />'''Lucro''': Se ti può essere di consolazione il fatto di contare sulla famiglia, io sto ancora aspettando che mia madre depositi i soldi per la cauzione. *'''Kim''': Motor Ed e Shego? Perché mai starebbero lavorando insieme?<br />'''Ron''': Sai, sono successe tante cose molto più strane, insomma: guarda noi due!<br />'''Kim''': È vero, ma c'è differenza tra una cosa strana e una cosa totalmente sbagliata. *'''Jim''' e '''Tim''': {{NDR|a Kim}} Possiamo sistemarti la macchina.<br />'''Ron''': Mhhhh, dopotutto hanno costruito una navicella spaziale utilizzando un tostapane, un tosaerba e che altro... parti di un razzo. Eppure ha funzionato. *Ah, i ragazzi. Alla fine sono tutti dei mocciosi! ('''Kim''') *'''Kim''': Questo è il programma, sono costretta a accompagnarvi a scuola, ma questo non vuol dire che debba farmi vedere con voi, quindi vi abbassate o andate a piedi!<br />'''Jim''' e '''Tim''': Aww...<br />'''Kim''': Adesso! {{NDR|Jim, Tim e Ron si abbassano}} Ron, non tu! {{NDR|Ron si rialza}} *{{NDR|Jim e Tim mettono in imbarazzo Kim davanti a Bonnie}}<br />'''Kim''': L'unico passaggio che vi servirà adesso è all'ospedale!<br />'''Wade''': {{NDR|sullo schermo del Kimmunikator}} Kim!<br />'''Jim''': Whew! Salvati da Wade. *'''Shego''': Sembra una macchina da corsa. L'hai modificata?<br />'''Motor Ed''': Lo dici come se fosse una cosa negativa. Ehi, anche alla tua carrozzeria farebbe bene una migliorata.<br />'''Shego''': {{NDR|colpendolo con una scarica d'energia}} Che c'è che non va nella mia carrozzeria?!<br />'''Motor Ed''': Ahi, ehi, Shego, parlavo del tuo travestimento! Sul serio.<br />'''Shego''': Travestimento?<br />'''Motor Ed''': Fa parte del piano!<br />'''Shego''': {{NDR|sospirando}} Va bene. Ma niente fiamme! *'''Kim''': Il Keldler!? Perché non mel'hai detto prima?<br />'''Ron''': Non mi ricordavo il suo nome. *'''Jim''': Ehi, avete visto quella macchina?<br />'''Ron''': Va proprio come un razzo!<br />'''Tim''': Hicka-Bicka-Wow!<br />'''Jim''': {{NDR|a Kim}} Portaci a casa.<br />'''Kim''': Ne ho abbastanza, avrò pure firmato quello stupido contratto ma prima devo fermare Motor Ed!<br />'''Tim''': Non con questa, di sicuro!<br />'''Jim''': Dobbiamo prima supercaricare il motore.<br />'''Jim''' e '''Tim''': Nessuno può batterci in una gara! *Magnifico, Kim rimedia una macchina e ce la ritroviamo dappertutto. Come i batteri. ('''Shego''') *'''Motor Ed''': Le pupe sedute davanti alla macchina non devono criticare ne l'autista ne i suoi dadi! Sul serio.<br />'''Shego''': ''Pupe sedute davanti''? *'''Shego''': Tu si che hai un gran [[Piani dalle serie televisive|piano]]!<br />'''Motor Ed''': Sarebbe?<br />'''Shego''': L'esplosione ipersonica, il tuo piano.<br />'''Motor Ed''': Ah, ah, ah... ma non è quello.<br />'''Shego''': N-non è quello. E allora cosa sarebbe?<br />'''Motor Ed''': Una gita a tutta forza su un'auto iperveloce con una tipa sexy al mio fianco. È sulla lista di cose da fare prima della mia fine. Sul serio. La prossima è una crociera in Alaska.<br />'''Shego''': Aspetta, vuoi dire che mi trovo qui solo perché ti servo come ornamento?!<br />'''Motor Ed''': No. I dadi sono un ornamento. Tu... sei un accessorio. {{NDR|Shego lo afferra e si scaraventa con lui fuori dal razzo in corsa}} Ahhhhhh, Sul serioooooo! ==Episodio 6, ''Football e alieni''== *Dunque, ti dicevo, ero in fila dietro Big Tony, ti ricordi il suo problema ghiandolare? E si prende due budini. Due! E la guardia non l'ha nemmeno fermato! Sai quanti soldi sprecano in questo carcere? È da criminali! ('''Lucro Parsimonia''') *Hicka Bicka bow wow! ('''Jim''' e '''Tim''' nei panni dei ''Cuccioli Vivaci'') *'''Ron''': Shego ha delle carte di credito?<br />'''Wade''': Ed un credito piuttosto alto per una criminale. *'''Ron''': Chi salva il mondo si rilassa con dei nacho e un buon film, chi esce di prigione con i più esclusivi centri benessere!<br />'''Kim''': Salvare il mondo ha anche altri vantaggi.<br />'''Ron''': Per esempio?<br />'''Kim''': Un fidanzato carino. *'''Shego''': Sono in vacanza. E sto cercando di rilassarmi! {{NDR|al massaggiatore}} Tiragliene un altro, vai! {{NDR|Il massaggiatore tira un sasso a Kim e Ron}}<br />'''Ron''': Ehi, ci ha tirato un sasso! {{NDR|tocca il sasso}} Puch! Un sasso bollente, ci ha tirato un sasso bollente!<br />'''Shego''': {{NDR|mentre il massaggiatore tira sassi a Kim}} Ah, questa cosa è rilassante!<br />'''Kim''': La vacanza è finita, Shego!<br />'''Shego''': {{NDR|alzandosi}} Basta così, Midas. {{NDR|a Kim}} Non è facile avere un appuntamento con lui!<br />'''Kim''': Avresti dovuto pensarci prima di aiutare Drakken ad evadere!<br />'''Shego''': Ma da chi credi abbia preso una vacanza? *'''Shego''': Allora, ho un trattamento esfoliante tra cinque minuti per cui ascoltami bene. Io non sto aiutando Drakken. E non so chi lo sti facendo. Io-sono-in vacanza!<br />'''Ron''': Ma-<br />'''Shego''': In vacanza! {{NDR|sparisce nel vapore termale}}<br />'''Vecchietto''': {{NDR|a Kim e Ron}} Sai, mi ha convinto. *'''Warmonga''': Warmonga ha reso felice il Grande Blu?<br />'''Shego''': {{NDR|entrando nella stanza}} Il "Grande Blu"? Passi pure "blu" ma "grande" non credo proprio! {{NDR|vedendo Warmonga}} Wow! Che hai mangiato da piccola?<br />'''Drakken''': Warmonga, questa è la mia complice, Shego, che non mi ha aiutato ad evadere di prigione!<br />'''Warmonga''': Complice? Oh, allora anche tu hai donato il tuo essere al Grande Blu!<br />'''Shego''': Mhhhm. Scusa, ma da che pianeta vieni?<br />'''Warmonga''': Warmonga viene da Lowardia, vittorioso nelle tredici lune di Gingo! {{NDR|Shego e Drakken si guardano e stringono le spalle}}<br />'''Shego''': Fooorte! {{NDR|a Drakken}} Certo che le sa scegliere bene lei, mi piace come ha sistemato questo posto!<br />'''Drakken''': Warmonga, mostrale la porta!<br />'''Warmonga''': Se porgi lo sguardo a sinistra del reattore potrai vedere la nostra entrata principale!<br />'''Drakken''': No, Warmonga, volevo dire di farla uscire direttamente dalla porta. {{NDR|Warmonga scaraventa Shego attraverso la porta}} Ehm... veramente non intendevo attraverso la porta. Ma va bene così. *'''Ron''': Sai cos'è la cosa peggiore di quei cuccioli?<br />'''Kim''': Che non sono poi tanto male e che sei geloso?<br />'''Ron''': Smettila.<br />'''Kim''': Di fare cosa?<br />'''Ron''': Di cercare la verità. *'''Shego''': Lo sa che non è in grado di affrontare Kim senza di me.<br />'''Drakken''': UUUH! sento odore di gelosia!<br />[...]<br />{{NDR|Warmonga stende Kim}}<br />'''Drakken''': Ah, visto Shego! Warmonga è più in gamba di te!<br />'''Shego''': Grrrr!<br />'''Warmonga''': Warmonga sferra il suo colpo in nome del Grande Blu!<br />'''Shego''': No, non lo farai!<br />{{NDR|Shego surriscalda le manette, si libera e attacca Warmonga}}<br />'''Drakken''': Shego, che stai facendo? Sto per ottenere la vittoria!<br />'''Shego''': Non permetterò che quella tipa se ne venga così dal niente a distruggere Kim! Quel lavoro spetta a me, mi hai sentito! *Non è possibile che tu sia chissà chi Kim Possible! Non può essere, non può essere, non può essere! ('''Drakken''') *'''Motor Ed''': Se dico che quel mezzo è un portento è davvero un portento, sul serio! Amico stiamo parlando di un otto cilindri a w, doppio albero a gamma, 395 cavalli sotto il cofano; Yeeehyeeah! {{NDR|mima una chitarra}} Capisci quel che dico?<br />'''Lucro''': No! Io non capisco assolutamente quello che dici! Stai li a blaterare per ore, e ore, e ore, e ore, di cose che non interessano proprio a nessuno!<br />'''Motor Ed''': Amico, stai facendo svanire il mio buon umore, sul serio!<br />'''Lucro''': E smettila di dire sempre quelle due parole! Hmf, non hanno senso. Sul serio! ==Episodio 7, ''Megaproporzionami''== *Whoop! Whoop! Allarme reazione eccessiva! ('''Kim''') *'''Ron''': Kim, lo sapevi che Bueno Nacho fa anche la colazione? Praticamente potrei vivere qui!<br />'''Kim''': Ma tu vivi qui, praticamente! *'''Ron''': {{NDR|sfiatato}} Ehi... Kim! D'accordo... chi, vuole... vedersela con me?<br />'''Drakken''': Oooh, c'è qualcosa di diverso in lui.<br />'''Killigan''': Accidenti, ma come ti sei ridotto giovanotto? Hai un aspetto spaventoso!<br />'''Monkey Fist''': Dovresti prenderti più cura di te stesso. *'''Barkin''': Stoppable, ma ch cosa ti è successo?<br />'''Ron''': Il suo incubo peggiore!<br />'''Barkin''': Quello con Abramo Lincoln e gli squali blu? *Ah, il lato negativo di avere a che fare con i criminali è che tentano di derubarti. Adesso che mi ricordo, qualcuno ha visto la mia cucitrice? ('''Jack Hench''') *{{NDR|Ron si trasforma in un gigante arancione dall'appetito insaziabile e devasta il Bueno Nacho}}<br />'''Ned''': Ron, torna in te: questo non sei tu! {{NDR|Ron ingurgita un'intera teglia di formaggio fuso}} Ok, d'accordo ora sei tu. *Attenzione Kim Possible, hai una cosa che non appartiene a te! Lo so, non appartiene nemmeno a me, ma io sono un furfante perciò non me ne importa niente! ('''Drakken''') *{{NDR|Ron mutante vede un'insegna a forma di ciambella}}<br />'''Ron mutante''': Oh, ciambella! Ron la vuole! {{NDR|addenta la ciambella}} Ow! Ow! La ciambella fa male a Ron! Ron spacca tutto! {{NDR|colpisce la ciambella-insegna, questa cade e rotola via}} Oh no! La ciambella scappa via! Torna qua ciambella! *'''Kim''': Wade, abbiamo un enorme problema con Ron!<br />'''Wade''': Intendi dire il fatto che lui sia diventato un mostruoso gigante furioso? *Raduno tifoseria: richiesta per partecipazione minima. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Venite per le lezioni, rimanete per la crostata. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 8, ''Vestiti clonati''== *'''Kim''': Non perdiamo tempo, se hai rubato qualcosa restituiscilo!<br />'''Shego''': Non ho rubato un bel nulla!<br />'''Drakken''': {{NDR|apparendo}} Il bel nulla l'ho rubato io, Shego! *Ow! Ow! Il vapore bollente, che male! ('''Ron''') *'''Shego''': Cioè quel coso fa muovere i continenti, chi non ne vorrebbe uno?<br />'''Drakken''': Prova a immaginare quanto sarebbe più facile conquistare il mondo, Shego, se si trovasse in un unico blocco! Niente più disagevoli voli transatlantici!<br />'''Shego''': Perché? Non ci sarebbe più l'atlantico?<br />'''Drakken''': Esattamente! Un solo oceano, un solo continente e, ancora meglio: un solo fuso orario!<br />'''Shego''': {{NDR|pausa}} Odio cambiare l'ora all'orologio. Bene, quando sarò a Miami potrò fare un salto in Marocco e comprarmi un tappeto!<br />'''Ron''': Non riuscirai mai a realizzare il tuo piano!<br />'''Drakken'''. Cosa!? Perché, che cosa sai?<br />'''Ron''': Oh, nulla. Mi sembrava la cosa più giusta da dire! *'''Drakken''': Guardate, i continenti si combinano come in un puzzle, e solo io sono stato tanto intelligente da accorgermene!<br />'''Ron''': Ah, non esattamente, sai la terra era così alcune centinaia di milioni di anni fa.<br />'''Drakken''': Cosa!? Lo hanno già fatto?<br />'''Ron''': Sì, e si chiamava Pangea. Sul test non l'ho azzeccato. O forse è stata l'unica cosa che ho azzeccato.<br />'''Drakken''': Mhhh. Pangea. Non mi va di copiare, io la chiamerò Drakkengea! Si! *{{NDR|Kim e Shego stanno combattendo e la macchina di Drakken}}<br />'''Drakken''': Sta funzionando, Shego!<br />'''Shego''': Già, sono sorpresa quanto lei. *Tu, credi che il tuo nuovo completo da missione sia una gran cosa. Ma non è così! ('''Drakken''') *Non pagare la pena se non sei disposto a commettere il reato. O qualcosa del genere. ('''Ron''') *Settimana dello scherzo ai maturandi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 9, ''Grande fardello''== *'''Kim''': Che novità Wade?<br />'''Wade''': Sul sito c'è un messaggio della scuola Yamanouchi in Giappone.<br />'''Ron''': Yamanouchi... Yori?<br />'''Wade''': Dice di avere urgente bisogno di Stoppable-san.<br />'''Ron''': Wade, maggiori informazioni! Alla svelta!<br />'''Wade''': Dice di aver bisogno dell'aiuto di ambedue, inclusa Kim, di cui ha chiesto notizie... con affetto.<br />'''Ron''': {{NDR|tira il fiato}} Salvato in corde! *Stoppable, quante volte ti devo dire le solite cose? Le mie ore a casa sono sacre. Soprattutto quando sono nella [[vasca da bagno]]! ('''Barkin''') *Nessuno ha mai rigurgitato nel mio zaino, tranne Rufus, e ogni tanto io. ('''Ron''') *'''Monkey Fist''': Che razza di eroe può portare in missione un bebè?<br />'''Ron''': Un bebè e un sacco di farina!<br />'''Monkey Fist''': Ah, già. Questo si che spiega tutto. {{NDR|alle sue scimmie}} Prendetelo, prendete la talpa, prendete la farina, prendete il bebè, distruggeteli tutti! *Se abitaste qui, non avreste bisogno di andare a scuola. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 10, ''Vittima della moda''== *'''Kim''': Libera il duca Dementor!<br />'''Dementor''': Allora è il duca che vuoi vero? Ah, ah, ah, ah, ah... e va bene.<br />'''Kim''': Per davvero? Senza combattere?<br />'''Dementor''': Sfortunatamente in questo crimine ho commesso un grave errore di calcolo: il riscatto per un duca non vale la metà di quello per un re. E poi gli elicotteri, i nano-jet propulsori... sto perdendo milioni di dollari. ==Episodio 11, ''Il calcolo delle probabilità''== *Non è una questione di soldi, ho solo un piccolo problemino con il flusso dei miei contanti. ('''Drakken''') *'''Ron''': Io cerco solo di salvaguardarti perché se ti facessi male... sarebbe una perdita enorme da calcolare.<br />'''Kim''': {{NDR|dolcemente}} Questa è la cosa più romantica che tu mi abbia mai detto. *'''Drakken''': {{NDR|riferito al nome della pasticceria comprata}} Da Hank!?<br />'''Hank''': Eseguendo un'indagine di mercato su "Dottor Drakken" tutti hanno associato il nome a uno shampoo, chissà perché?<br />'''Drakken''': Hmm... *Quello che ho imparato trascorrendo tutta la vita a calcolare rischi è che per alcune cose vale la pena rischiare. ('''Mr. Stoppable''') ==Episodio 12, ''L'invertitore di polarità''== *'''Kim''': Ron, quella è Shego!<br />'''Ron''': No, non è Shego, è la signorina Go, vedi c'è scritto anche sulla lavagna!<br />'''Kim''': Solo perché è scritto sulla lavagna non vuol dire che sia vero!<br />'''Ron''': Oh, certo. Quando l'ho detto io nella lezione di storia sono stato mandato dal preside!<br />'''Kim''': Ron, l'allunaggio non è stato una simulazione in Arizona.<br />'''Ron''': In Nuovo Messico, non in Arizona! *Mmmmmm! Delizioso questo cioccolato moo! (la '''Shego''' buona) *Se ha dei fili elettrici li fa diventare un'arma, se ha già un'arma la fa diventare un'arma migliore. (la '''Shego''' buona riferita a Electronique) *Jim, Tim, fate spazio in tavola all'acerrima nemica di vostra sorella. ('''Dr. Possible''') *'''Electronique''': Metterò Go City in ginocchio!<br />'''Hego''': Ma le città non hanno ginocchia.<br />'''Mego''': Quella era una... come si chiama... similitudine!<br />'''Wego 1''': Non era una similitudine!<br />'''Wego 2''': È una metafora!<br />'''Hego''': Qui stiamo parlando di geografia, non di grammatica! *Ron, quando impari a conoscere qualcuno, dopo che le sue onde cerebrali sono state invertite, puoi scoprire di avere molto in comune, lei è come una sorella maggiore. ('''Kim''') *'''Electronique''': Come siete riusciti a combinare qualcosa di buono voi quattro?<br />'''Hego''', '''Mego''' e '''Wego''': Shego!<br />'''Hego''': Lei ci faceva concentrare sull'obbiettivo, quando è andata via la nostra squadra è andata in rovina! *Mi manca la vecchia Shego. ('''Ron''', geloso del rapporto tra Kim e la Shego buona) *'''Hego''': {{NDR|notando che Ron è stato colpito dall'invertitore di personalità}} Che gli è successo?<br />'''Shego''': Credo che ora sia diventato malvagio.<br />'''Hego''': Non sarà un caso tanto malvagio.<br />'''Shego''': Potresti rimanerne sorpreso. *Sai, mi piaceva Shego quand'era buona, ma alcune persone non cambiano mai veramente. ('''Kim''') ==Episodio 13, ''Capitan Drakken''== *Oooh no, no, no, non mi vedrete mai con un vestito... non di nuovo. ('''Ron''') *'''Franklin Barkin''': Mi hai percaso preso per uno sprovveduto, ragazzo?<br />'''Ron''': Uh, io... non ne... sono sicuro? *'''Kim''': Bonnie, hai intenzione di lamentarti per tutta la settimana?<br />'''Bonnie''': Qualcuno deve farlo! *Io indosso svariati cappelli... Alcuni sembrano femminili. ('''Franklin Barkin''') *'''Kim''': Ho fatto il burro!<br />'''Ron''': Ehi, forte, ce n'è abbastanza da spalmarlo su un cracker! Dov'è il resto?<br />'''Kim''': Questo è il resto! *'''Capitan Drakken''': Shego usciamo dalle cabine d'emergenza, e salviamo il salvabile!<br />'''Shego''': Se solo avessi un doblone per ogni volta che l'ho fatto. *Che è successo, sono riuscito a conquistare il mondo? Ah, credevo sarei stato più asciutto! ('''Drakken''' riemerso dall'acqua) ==Episodio 14, ''Matemastolto''== *{{NDR|Ron deve scrivere un tema sul proprio eroe personale e vorrebbe farla su Kim o i suoi genitori}}<br />'''Kim''': Sai, non sono l'unica con dei genitori.<br />'''Ron''': Mamma ha chiuso con i miei progetti scolastici dopo... l'incidente con la carta pestata.<br />'''Kim''': Intendi dire "carta pesta"?<br />'''Ron''': Magari fosse così Kim, magari lo fosse... *Il vero nemico è la matematica. ('''Ron''') *Vi faccio vedere un paio di numeri adesso! ('''Matemastolto''') *Oh, parentesi! Sembra che io debba addizionare un nuovo addendo al mio assalto! ('''Matemastolto''') *Forse io non esisto e questo è tutto un sogno. Ma il sogno di chi? ('''Ron''') *'''Wade''': Uh-oh!<br />'''Ron''': "Uh-oh" bene o "uh-oh" male?<br />'''Kim''': Da uando "uh-oh" è bene?<br />'''Ron''': Che ne so, forse solo da ora. *{{NDR|Ron, contagiato da un'equazione anti-materia, è costretto ad andare a scuola in una bolla}}<br />'''Ron''': Uoh-oh! Alla grande! Sono dentro una sfera che rotola!<br />'''Kim''': Uh, senti, forse in questo momento lascerei da parte questo tuo tono trionfante.<br />'''Ron''': Ma Kim, non volevi che facessi buon viso a cattivo gioco?<br />{{NDR|Bonnie si ferma davanti a loro nel corridoio, sembra sul punto di insultarli ma poi tira dritto}}<br />'''Bonnie''': No, è troppo facile. *{{NDR|Dopo che Ron ha trascorso un intero giorno nella bolla}}<br />'''Ron''': Chi ha trascorso il giorno più umiliante della vita? Ding-ding-ding! Abbiamo un nuovo vincitore!<br />'''Kim''': Non ti sei paracadutato nelle Nazioni Unite senza pantaloni?<br />'''Ron''': Non esiste paragone: la scusa "per me la comodità è tutto" ha portato l'abbigliamento del consiglio di sicurezza nel ventesimo secolo!<br />'''Kim''': Visto? Basta cogliere il lato positivo delle cose! {{NDR|suona il Kimmunikator e Kim risponde}} Ci serve un lato positivo. *Basta con i giochi di parole sui numeri! ('''Kim''' al Matemastolto) *Preparatevi ad essere sottratti! ('''Matemastolto''') *'''Matemastolto''': E che tipo di eroe saresti tu?<br />'''Mr. Stoppable''': Non sono un eroe. Sono stato eletto attuario dell'anno. *{{NDR|osservando la battaglia matematica tra Mr. Stoppable e il Matemastolto}}<br />'''Ron''': È così che si dovrebbe insegnare la trigonometria!<br />'''Kim''': Ben detto! *'''Matemastolto''': {{NDR|Dopo essere stato sconfitto da Mr. Stoppable}} Come? Dimmi come hai fatto a calcolare ogni mia singola mossa?<br />'''Mr. Stoppable''': Facile: ho usato la matematica. *{{NDR|dopo l'annullamento dell'equazione anti-materia Kim e Ron si abbracciano}}<br />'''Ron''': Wow! Oh, si! Così va molto meglio!<br />'''Kim''': Pensavo che non avrei mai potuto farlo di nuovo! *{{NDR|Ron consegna a Barkin il tema su suo padre}}<br />'''Barkin''': Interessante la relazione che hai fatto Stoppable; tuo padre, cioè l'eroe in questione, è un membro della squadra di ricerca e soccorso di middleton?<br />'''Ron''': Sì.<br />'''Barkin''': Ed è anche un volontario del corpo dei vigili del fuoco?<br />'''Ron''': Affermativo!<br />'''Barkin''': E mentre è all'interno di una cosa che si chiama "cupola dell'infinito" lui può convertire puri pensieri matematici in raggi d'energia che gli fuoriescono dal cranio?<br />'''Ron''': Sì, è una prerogativa dell'attuario.<br />'''Barkin''': Capisco. Tuo padre è un grande! Dieci e lode! ==Episodio 15, ''Il telecomando estremo''== *'''Shego''': Dunque, Lucro le da proprio fastidio?<br />'''Drakken''': Oltre ogni limite! Ora nasconditi! {{NDR|spegne la luce e si nasconde sotto un tavolo}} Allora, se facciamo finta di non essere qui, forse lui se ne andrà!<br />'''Lucro''': {{NDR|bisbigliando}} Chi è che forse se ne andrà?<br />'''Drakken''': Lucr-WAAH! Come hai fatto ad entrare!? {{NDR|si volta e guarda Shego}}<br />'''Shego''': Gli ho aperto io la porta! *{{NDR|Shego da a Lucro consigli riguardo come comportarsi con Drakken volti unicamente a infastidirlo}}<br />'''Shego''': Sai che altro adora? Le domande!<br />'''Lucro''': Oh, ma di quelle io ne ho molte!<br />'''Shego''': Oh e... adora i colpetti sulla spalla! E... sai quando gli soffiano addosso per farsi notare? *Che cosa!? Oh, no! Si sono alleati! ('''Shego''' gelosa del rapporto istauratosi tra Lucro e Drakken) *'''Drakken''': Hai fatto colazione?<br />'''Lucro''': Non la faccio, lo sai!<br />'''Drakken''': Perfetto, questa è l'ora del branch!<br />{{NDR|escono di scena l'uno con la mano sulla spalla dell'altro}}<br />'''Shego''': Mpf! {{NDR|incrocia le braccia con aria indispettita}} *'''Ron''': Non sono tagliato per aiutare le persone a fare scelte di vita.<br />'''Kim''': Ah, non esserne sicuro. Tu mi hai aiutata a scegliere te.<br />'''Ron''': Lo ammetto, quella volta sono stato un genio.<br />{{NDR|si baciano}} *'''Shego''': Allora, dimmelo di nuovo... quanto vali?<br />'''Marty Smart''': Miliardi.<br />'''Shego''': È una bella somma di denaro, potrei abiutarmi a tutto questo. Quanti immobili possiedi?<br />'''Marty Smart''': Includendo le isole tropicali?<br />'''Shego''': Credo proprio che mi metterò in pensione!<br />'''Artie Smart''': {{NDR|entrando}} Ciao papà, ciao nuova mamma.<br />'''Shego''': {{NDR|alzandosi}} Credo proprio che me ne andrò di corsa! ==Episodio 16, ''Yono il distruttore''== *Pagina. (La prima parola di '''Hana Stoppable''') *Fratello. (La seconda parola di '''Hana Stoppable''') *Avevo detto che tenere un album di ricordi foto non mi avrebbe fatto sentire meglio! ('''Monkey Fist''') *'''Yono''': {{NDR|appena evocato}} Io sono Yono.<br />'''Monkey Fist''': Il distruttore? Davvero?<br />'''Yono''': {{NDR|incrociando le braccia}} Certo.<br />'''Monkey Fist''': Quindi tu affermi di essere il grande distruttore?<br />'''Yono''': Quale pate di Yono il distruttore non ti è chiara?<br />'''Monkey Fist''': La parte piccola.<br />{{NDR|Monkey Fist ordina alle scimmie-ninja di attaccare Yono, il quale le sconfigge, dopodiché lo attacca in prima persona e viene sconfitto}}<br />'''Monkey Fist''': [...] Non voglio perdermi lo spettacolo quando abbatterai i miei nemici!<br />'''Yono''': Dimmi, sei disposto a seguire le orme oscure di Yono?<br />'''Monkey Fist''': Si! Conducimi al mio destino attraverso il tuo potere!<br />'''Yono''': Il tuo destino si avvererà!<br />{{NDR|Monkey Fist e Yono suggellano il patto con una stretta di mano, sui dorsi delle loro mani compare il simbolo di Yono}} *'''Ron''': Aspettate un attimo, vediamo se ho capito tutto... avete piazzato in gran segreto Hana nella mia famiglia perché avrei dovuto prepararla per combattere una malefica scimmia mistica?<br />'''Yori''' e '''Sensei''': Esatto.<br />'''Ron''': Perché nessuno mel'ha detto?<br />'''Sensei''': Perché è questo il momento giusto.<br />'''Ron''': Ah, capisco. Sì, sì, interessante, bene... ehm... se io avessi saputo che era mio compito insegarle le abilità dei ninja avrei... non so, forse... Le avrei insegnato le abilità dei ninja! *Hai sconfitto colui che mi ha riportato ala luce, e ora come concordato troverà il suo destino seguendo le orme di Yono. ('''Yono''' ad Hana riferito a Monkey Fist) *{{NDR|Il tempio di Yono si inabissa nella terra}}<br />'''Kim''': Dov'è Monkey Fist?<br />{{NDR|Mentre il tempi sparisce notano Monkey Fist, pietrificato, sulla sua sommità}}<br />'''Ron''': Sulle orme di Yono. {{NDR|sospira}} Sulle orme di Yono. ==Episodio 17, ''Senza memoria''== *{{NDR|Kim perde la memoria a seguito di un incidente cercando di fermare Drakken e Shego}}<br />'''Drakken''': Addio Kim Possible, che una volta credevi di essere chissà chi e che adesso non ricordi chissà chi tu pensavi di essere un tempo e che ora non sarai più-<br />'''Shego''': Si basta! Facciamola finita. {{NDR|trascina via Drakken}} *'''Kim''': Ma ci stai provando con me?<br />'''Ron''': Uh, Kim, noi stiamo insieme. Io sono il tuo ragazzo.<br />'''Kim''': Ragazzo? {{NDR|ride}} Oh, aspetta... dici sul serio?<br />'''Ron''' {{NDR|sarcastico}}: Quello che hai detto non mi ha ferito affatto. *'''Kim''': Mi ricordo! Mi ricordo! La cintura è un regalo per il nostro mezzo-anniversario!<br />'''Ron''': Che ancora non ho capito esattamente cosa sia!<br />'''Kim''': Ron, mi ricordo che sei il mio ragazzo e che io... credo di amarti!<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Kim''': Davvero. ==Episodio 18, ''Il re e la reginetta del liceo''== *'''Monique''': Falla finita Bonnie, nel caso non l'avessi notato è Kim ora che esce con la stella della squadra di football!<br />'''Kim''': Non è una cosa importante Monique... anche se Ron ha superato più record di quanto abbia fatto Brick!<br />'''Bonnie''': {{NDR|sospirando}} Brick... se solo si fosse fatto bocciare ancora una volta invece che andare al college sarebbe stato lui a dominare il campo! *Che cosa sta succedendo!? ('''Kim''') {{NDR|vedendo Bonnie baciare Ron}} *'''Bonnie''': {{NDR|pianti e singhiozzi incomprensibili}}<br />'''Ron''': Um, io non capisco il linguaggio isterico!<br />'''Bonnie''': {{NDR|pianti e singhiozzi incomprensibili}}<br />'''Kim''': Brick ti ha lasciata?<br />'''Ron''': Ma come hai fatto a capire?<br />'''Kim''': Sono cose da ragazze. *'''Bonnie''': Non trattarmi da patetica!<br />'''Ron''': Però reciti bene la parte! *Bonnie, di solito entriamo furtivamente in assoluto silenzio! ('''Ron''' a Bonnie) *'''Ricky''': Non è che mi abbia proprio catturato, più che altro-<br />'''Wade''': L'ha ingaggiata?<br />'''Ricky''': Il signor Senior Junior paga estremamente bene.<br />'''Wade''': È un furfante!<br />'''Ricky''': Che paga estremamente bene! All'inizio credevo di poter creare un nuovo programma ma i dati erano troppi... sapete quanto è difficile trovare la combinazione esatta tra superficiale, egoista e insensibile ma comunque abbastanza sexy per questo tipo?<br />{{NDR|mentre parlano Junior e Bonnie si avvicinanao guardandosi in modo passionale}}<br />'''Ron''': Si!<br />'''Wade''': ... A dire il vero...<br />'''Kim''': ... Lo sappiamo abbastanza bene.<br />{{NDR|Bonnie e Junior si prendono per mano con uno sguardo incantato}} ==Episodio 19a, ''Inseguendo Rufus''== *Camille è la furfante che preferisco, rintracciarla in una festa super-elegante in Grecia batte qualunque laboratorio segreto! ('''Ron''') *{{NDR|Kim accusa Camille, mascheratasi con un aspetto fittizio, della sua vera identità}}<br />'''Camille''': Camillle? Io? Credo che qualcuno abbia mangiato troppe salse!<br />'''Ron''': No. Semmai quello sarei io. *Salve, questo è solo un messggio registrato. Mi dispiace di non esservi d'aiuto ma al momento sono in vacanza coi miei in una località sperduta. (La segreteria di '''Wade''') *Aaah! Un escargot rosa! ('''Turista francese''' vedendo Rufus) *Cercare Debutante è faticoso... Oh! Mi serve una vacanza! ('''Camille''') *La Grecia ah, mi piace come hanno sistemato questo posto! ('''Ron''') ==Episodio 19b, ''Crimini infantili''== *'''Kim''': Che succede Wade?<br />'''Wade''': Qualcosa di incredibile e bizzarro!<br />'''Kim''': Lascia che indovini, un'ondata globale di furti di ciucci?<br />'''Wade''': Si! Come fai a saperlo?<br />'''Kim''': Oh, solo una sensazione! *{{NDR|Kim e Ron vanno all'accademia per tate, suonano il campanello e compare Nane}}<br />'''Ron''': Ah! Uno zombie!<br />'''Nane''': Posso aiutarvi?<br />'''Kim''': Sì, {{NDR|a Ron}} non è uno zombie! {{NDR|a Nane}} Io sono Kim Possible e questo è Ron Stoppable.<br />'''Ron''': Ehi!<br />'''Nane''': "Ehi" si usa con i cavalli giovanotto! E stai più dritto la tua postura è terribile!<br />'''Ron''': {{NDR|raddrizzandosi}} Si signora! *Al di la del fatto che è di un altro colore... questo pistacchio è buono! ('''Ron''') *'''Kim''': Catturata da dei bambini... questa volta ho proprio toccato il fondo.<br />'''Ron''': Devi ammettere che sembravano graziosi, fino a quando non ci hanno presi a calci!<br />{{NDR|Un bambino gli fa una pernacchia}} *'''Kim''': {{NDR|a Tata Nane}} lei sta creando un esercito di super-bambini per usarli per rubare i ciucci!<br />'''Ron''': Sai, è quello che ho pensato anch'io ma quando l'hai detto ad alta voce mi è sembrata una cosa sciocca.<br />'''Kim''': Lo so. *Trovo che i pannolini giganti siano un piacevole diversivo. ('''Ron''') ==Episodio 20, ''Il compleanno del cugino Larry''== *'''Ron''': Senta, devo domandarglielo: perché tiene un puma con sé?<br />'''Anziana signora''': Perché il grizzly non andava d'accordo con l'alligatore. *'''Milo''': Quando mi addestrerai come hai promeso che avresti fatto ad Hildegarde?<br />'''Dementor''': Solo perché sei sposato a mia sorella non vuol dire che puoi considerarti uno scagnozzo di Dementor!<br />'''Milo''': Non lo diventerò mai se continui a cacciarmi, cognatino!<br />'''Dementor''': Ch sarebbe il cognatino?!<br />'''Milo''': Ma sei tu, cognatino: fratello di mia moglie; co-gna-ti-no! Potrei chiamarti così e tu potresti fare lo stesso, sarebbe divertente!<br />'''Dementor''': Sparisci Milo!<br />'''Milo''': Aspetta, e su rubassi per te quella tuta da combattimento [...]?<br />'''Dementor''': [...] Cosa ti fa pensare che riusciresti a prenderla?<br />'''Milo''': Se fallisco me ne torno alla fabbrica di strudel.<br />'''Dementor''': Ci serve un piano. Cognatino. *'''Dementor''': Il tipo strano con cui probabilmente sta insieme... è lui la chiave!<br />'''Milo''': Non sai il suo nome?<br />'''Dementor''': Credo proprio di... no! Ma... è... l'assistente... se lo prendiamo potremmo scambiarlo con la tuta!<br />'''Milo''': Non hai una foto?<br />'''Dementor''': No, niente foto, ma non lo puoi mancare: se vedi uno con Kim Possible che non sembra stia insieme a Kim Possible, quello è lui! *'''Ron''': Ascolta, Kim, so bene che tu e Larry non è che condividiate lo stesso-<br />'''Kim''': Pianeta?<br />'''Ron''': Interesse. *Spero che ti piaccia il ripieno dello strudel, Milo! ('''Dementor''') *{{NDR|Larry viene convinto da Dementor di essere in un gioco di ruolo, si fa portare a casa di Kim in cerca della tuta e i suoi scagnozzi mettono tutto a soqquadro}}<br />'''Larry''': Non siete costretti a farlo, io so già dove tiene la tuta.<br />'''Dementor''': Prova tu a fermarli. *Superfurfanti, scagnozzi, kung-fu... roba da ragazzi! ('''Dr. Possible''') *'''Larry''': Portateli tutti al nostro covo!<br />'''Dementor''': Sono io che do gli ordini qui! {{NDR|pausa}} Ma ripensandoci quello che ha detto non era male. Fate quello che ha detto lui! *'''Dementor''': Dimmi dov'è la tuta e poi forse... dico forse... potrei rimettere queste persone in libertà!<br />'''Larry''': E questo me lo chiami un [[ultimatum]]?<br />'''Dementor''': Si' è una chiara affermazione di richiesta con conseguenza!<br />'''Larry''': Ma per favore: "Arrenditi o verrete distrutti", questo è un ultimatum! *'''Shego''': Credo che Dementor non userà il covo multiproprietà per un po'!<br />'''Drakken''': Che gli è successo, catturato da Kim Possible?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': Dal suo aiutante, "non ricordo come si chiama"?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': Dalla talpa senza peli?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': {{NDR|sbirciando il giornale letto da Shego}} Dal cugino Larry? Mai sentito nominare! ==Episodio 21-22, ''Kim Possible – La cerimonia del diploma''== *'''Kim''': Ti emozione il fatto di indossare una toga? C'è bisogno di una spiegazione!<br />'''Ron''': Non correrò il rischio di perdere i pantaloni davanti a tutta la scuola!<br />'''Kim''': Lo sai che devi indossare i pantaloni sotto la toga, vero?<br />'''Ron''': Non se ne accorgerà nessuno! *'''Shego''': Avremmo semplicemente potuto rubare qualcosa ma no... lei ha voluto essere creativo!<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questa volta sarò vincente me lo sento! È il mio momento, un solo colpo e "zoom"!<br />'''Shego''': E questo "zoom" sarebbe positivo?<br />'''Drakken''': "Zoom" è "zoom", Shego, è molto più che positivo è malvagio! Immagina del fogliame al mio servizio con cui conquistare il mondo... e farò tutto questo con l'aiuto di madre natura!<br />'''Kim''': Per me si arrabbierà. *I pantaloni sotto la toga sono da regolamento o solo consigliati? ('''Ron''') *'''Drakken''': Kim Possible! Giusto in tempo per essere eliminata dalle mie-<br />'''Kim''': Piante mostro? Ma per favore.<br />'''Drakken''': Accidenti! Shego, hai spifferato tutto?<br />'''Shego''': {{NDR|a Kim, indicando Drakken}} Pensava di essere originale! *'''Drakken''': Vedrai, vedrete tutti... la distruzione!<br />{{NDR|Drakken usa l'ipoimpollinatore e germognia un albero fiorito}}<br />'''Ron''': Come distruzione è piuttosto piacevole! *Sembro uno scolaretto che recita la parte di un fiore in una recita! ('''Drakken''' dopo la mutazione floreale) *Tutto quello che voglio è un'inconfutabile vittoria, dico, è chiedere troppo?! ('''Drakken''') *'''Kim''': Ti rendi conto che è la prima volta in cui il covo del furfante non esplode?<br />'''Ron''': Già, un po' mi manca la solita esplosione. *'''Ron''': Voglio il meglio del meglio per il giorno del diploma: Qual giorno che loro mi dissero non sarebbe mai arrivato!<br />'''Kim''': Loro chi?<br />'''Ron''': Oh, un bel po' di gente, gente con cognomi tipo Barkin. *'''Barkin''': Stoppable, spiegami, perché sei così contento?<br />'''Ron''': La vita è bella signor Barkin: esco con la ragazza dei miei sogni, sono stato un'improbabile stella della squadra di football e ora sono pronto a salire il treno che mi condurrà fino al diploma!<br />'''Barkin''': Ah, l'anno del diploma, anch'io lo ricordo bene; il migliore anno della mia vita: pezzo importante della squadra di football...<br />'''Ron''': Idem per me!<br />'''Barkin''': ... Uscivo con la ragazza più popolare della scuola...<br />'''Ron''': Stesso.<br />'''Barkin''': E ho anche partecipato a salvare il mondo un paio di volte.<br />'''Ron''': Esattament- aspetti, cosa? Lei!?<br />'''Barkin''': Il concetto è che nulla dura in eterno Stoppable, le cose non rimangono le stesse, tutto è in movimento.<br />'''Ron''': Ma che cosa c'entra?<br />'''Barkin''': Non puoi vivere nel passato!<br />'''Ron''': Ehi, aspetta, che passato? Io parlo del presente!<br />'''Barkin''': Presto il presente diventerà passato e il futuro sarà il nuovo presente!<br />'''Ron''': Eh?<br />'''Barkin''': Spero che ti piaccia sciare perché da qui in poi sarà tutto in discesa ragazzo mio. *'''Ron''': Ehi, Kim, ma perché deve finire!? Eh-eh... mi sono lasciato prendere dal panico.<br />'''Kim''': Allora, che novità è questa?<br />'''Ron''': Ho parlato con Barkin mi ha detto che l'anno del diploma è stato il migliore della sua vita, e che le cose cambiano e non si può vivere nel passato!<br />'''Kim''': Ancora una volta. E con la punteggiatura.<br />'''Ron'''. Ma non capisci? Finirà tutto! È un inganno! La consegna del diploma non è l'inizio di qualcosa ma è la fine di tutto!<br />'''Kim''': No! Non è così Ron, stiamo solo per diplomarci, non ci stiamo lasciando!<br />'''Ron''': Lasciando!? No, non stavo pensando a quello!<br />'''Kim''': No, no, no, no, Ron. Vedrai che andrà tutto bene!<br />'''Ron''': Tutto bene!? Ci stiamo lasciando e ci stiamo diplomando!<br />'''Kim''': No, non è così!<br />'''Ron''': Vuol dire che non ci stiamo diplomando! Oh, avrei dovuto fare ripetizioni di educazione fisica!<br />'''Kim''': Ron! Ci stiamo diplomando entrambi, non ci stiamo lasciando!<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Kim''': No, è solo la consegna del diploma, non è la fine del mondo!<br />'''Ron''': Ne sei certa?<br />'''Kim''': Certissima. {{NDR|lo bacia}} *'''Dr.ssa Possible''': Ragazzi, che vi ho detto sull'uso della cucina come centro di controllo preparatorio per lanci sperimentali?<br />'''Jim''' e '''Tim''': Volevamo anche noi un nostro satellite spia!<br />'''Slim''': Ma certo, è naturale per un Possible volerne uno! *'''Killigan''': Dunque, voi due non vi siete ancora-<br />'''Ron''': Lasciati? No.<br />'''Killigan''': La fanciula non si è ancora stancata delle tue pagliacciate con perdita di braghe?<br />'''Ron''': No, va tutto benissimo!<br />'''Killigan''': D'accordo, d'accordo, non diventare aggressivo, era solo una domanda.<br />'''Ron''': Bene. Allora non farne! {{NDR|incrcia le braccia}} *Kim, i miei pantaloni ricoprono attualmente il mio corpo? ('''Ron''') *Il mio diploma è una notizia di copertina? ('''Kim''' vedendo la sua foto sul giornale) *'''Barkin''': Qui non siamo all'asilo, fino a quando la campanella non sarà suonata sancendo la fine delle lezioni passerete le ultime ore della vostra vita da diplomandi con onore e dignitoso decoro.<br />'''Ron''': Ma...<br />'''Barkin''': DIGNITOSO DECORO! *Driiiiiiing! ('''Barkin''' rimpiazzando la campanella scolastica) *Ogni anno è come aprire una gabbia piena di scimmie rabbiose! ('''Barkin''' riferito alla fine delle lezioni) *{{NDR|Kim e Ron danno un ultimo sguardo al liceo di middleton}}<br />'''Ron''': Addio liceo di Middleton.<br />'''Kim''': Visto? Non è la fine del mondo.<br />{{NDR|si prendono per mano ed escono dal liceo per l'ultima volta}} *'''Jim''' e '''Tim''': Possiamo guardare il discorso del diploma di Kim dal nostro satellite spia!<br />'''Dr. Possbile''': Lo guarderete dalle gradinate di marmo duro come tutti noi! *D'accordo futuro, sono prona a ricevere quello che vorrai offrirmi! *{{NDR|Drakken tenta di strapparsi i petali dal collo}}<br />'''Drakken''': E adesso Shego?<br />'''Shego''': Negativo, sono tornati!<br />'''Drakken''': E adesso?<br />'''Shego''': Tornati, e più luccicanti!<br />'''Drakken''': Non mi stai aiutando!<br />'''Shego''': Colpa del suo bazooka floreale!<br />'''Drakken''': Superipoimpollinatore!<br />'''Shego''': Io lo chiamerei fallimento assoluto. L'ennesimo. *'''Sensei''': Ci sono stati dei segnali allarmanti. Presto affronterai la tua sfida più grande!<br />'''Ron''': Ah, non lo dire a me, potresti. Ehi, ehi, hai sentito di questa faccenda che "tutto è in movimento"? Sai di che si tratta? E perché questo mi spaventa?<br />'''Sensei''': Tu possiedi la ferocia degli antichi, non lo dimenticare mai!<br />'''Ron''': Sì, magnifico, se solo gli addetti alle ammissioni al college stessero cercando il potere della scimmia sarei richiesto come Kim!<br />'''Sensei''': I tuoi poteri mistici sbocceranno nelle avversità!<br />'''Ron''': Sbocceranno? Ti riferisci ai piani botanici di Drakken? Sì, già visto, già sventato, per me il futuro è più spaventoso di qualsiasi furfante!<br />'''Sensei''': Sì. L'unica costante è il cambiamento.<br />'''Ron''': Sì, e non mi piace neanche un po'.<br />'''Sensei''': Ben presto scoprirai che sei-<br />'''Ron''': In netto ritardo?<br />'''Sensei''': Pronto.<br />'''Ron''': Ah... farò il possibile per esserlo. *'''Ron''': Dopo la festa del diploma tu... sei già proiettata verso il firmamento e, uh...<br />'''Kim''': Ron... allora?<br />'''Ron''': Io rimango a terra. Ma non voglio bloccarti, qualunque cosa tu decida... non ci sono problemi. *Benvenuti, ragazzi dell'ultimo anno! [...] Ed ora, Kim Possible! Kim è, voglio ricordarlo: colei che può fare tutto! ('''Felix''', valedictorian della cerimonia del diploma) *Oggi sono qui e vedo tutte facce di amici, amici che sono diventati una grande famiglia, e come tutte le famiglie abbiamo affrontato alti e bassi, ma non ci faremo scoraggiare da un futuro ignoto perché sappiamo che non è la fine del mondo. ('''Kim''' al discorso del diploma) *Scappate gente, è la fine del mondo! ('''Barkin''' durante l'invasione Lowardiana) *'''Warmonga''': {{NDR|a Kim e Drakken}} Me la pagherete entrambi!<br />'''Warhok''': Tutto il vostro pianeta la pagherà!<br />'''Kim''': Dunque si tratta di una vendetta. *'''Warhok''': Obbiettivo: dominio totale del pianeta!<br />'''Drakken''': Ah! Quello era il mio obbiettivo! *'''Warhok''': Conquisteremo l'intero pianeta terra!<br />'''Warmonga''': Sarà la conquista più rapida del popolo Lowardiano!<br />'''Drakken''': Ma per favore, sono pratico della cosa, non si può conquistare il mondo nel tempo in cui si ordina una pizza!<br />'''Kim''': Non ci riesci tu forse, a quanto pare loro si! *'''Nana''': {{NDR|a Barkin che piangeva disperato}} Senta. dia ascolto a una nonna, questi ragazzi devono vedere degli adulti coraggiosi e forti!<br />'''Barkin''': Dice che dovrei essere di maggiore aiuto?<br />'''Nana''': No, che è meglio che si nasconda nell'infermeria finché questa faccenda non sarà finita. *Se Kim è persa tra le stelle... io la troverò! ('''Ron''') *{{NDR|Kim e Drakken vengono messi in una cella isolata sorvegliati da un cannone-robot}}<br />'''Kim''': Va bene, d'accordo!<br />'''Drakken''': Quale aspetto tu ritieni che vada bene dell'essere tenuto in ostaggio da una navicella aliena?<br />'''Kim''': Quello in cui non ci prestano attenzione. Ci credono in trappola!<br />'''Drakken''': E non lo siamo?<br />'''Kim''': Non per molto!<br />'''Drakken''': {{NDR|pausa}} Grrr! Trovo il tuo ottimismo giovanile molto irritante! *{{NDR|Il fiore di Drakken si muove animato di vita propria attirando l'attenzione del cannone -robot}}<br />'''Kim''': Drakken!<br />'''Drakken''': Che c'è?<br />'''Kim''': Il tuo fiore!<br />'''Drakken''': Chiariamo una cosa, solo perché è cresciuto sul mio collo non vuol dire che è "il mio fiore", non è che se dico "fiore, attacca Kim Posible" lui-{{NDR|Il fiore attacca Kim Possible}} Oh. {{NDR|Il canone-robot si attiva e spara verso Kim non lasciando altro che fumo}} tu sei stata proprio una degna avversaria, hai avuto ragione a crederti chissà chi, addio Kim Possible!<br />'''Kim''': {{NDR|sopravvissuta al colpo ricompare alle spalle di Drakken}} Salve, Drakken! *{{NDR|Kim e Drakken si liberano ed il fiore dello scianziato distrugge il cannone-robot}}<br />'''Kim''': Quel fiore mutante è davvero forte!<br />'''Drakken''': Ah, ah, ah, ah, mi sarei dovuto dare al giardinaggio! *{{NDR|Shego soccorre Ron e il Dottor Possible dopo che questi erano stati attaccati da un droide Lowardiano mentre tentavano di impossessarsi di un razzo}}<br />'''Shego''': Allora, dov'è Miss Perfettina? {{NDR|Ron e il Dottor Possible indicano in alto}} Fantastico, contavo su Kim per questa faccenda di salvare il mondo!<br />'''Ron''': Dov'è Drakken?<br />'''Shego''': {{NDR|indica in alto con aria triste}} Anche lui lassù. *'''Dr. Possible''': A volte occorrono situazioni come questa perché i buoni e i cattivi collaborino per il bene comune!<br />'''Ron''': È già successo?<br />'''Dr. Possible''': Oh, no. Ma al college ho scritto una storia di fantascienza con una storia molto simile.<br />'''Shego''': Ma perché mi trovo sempre circondata da babbei? *{{NDR|Ron e Shego sono a bordo di un razzo diretto verso la nave Lowardiana}}<br />'''Ron''': Shego, posso farti una domanda?<br />'''Shego''': Ah-a! Vale la regola del pulmino scolastico: non parlare al conducente.<br />'''Ron''': Quando sei diventata una furfante per te deve essere stato un cambiamento epocale.<br />'''Shego''': Allora, hai capito quello che ho detto?<br />'''Ron''': Ti trovi a percorrere strade nuove, non sai cosa potrebbe accaderti... non è stato spaventoso?<br />'''Shego''': No. Io non mi spavento mai.<br />'''Ron''': Oh, io sì.<br />'''Shego''': Sì. L'ho notato. {{NDR|arrivano in prossimità della nave Lowardiana}} Va bene, ritiro tutto, adesso sono spaventata... ma dobbiamo trovare il modo per entrare!<br />'''Ron''': Ah, è facile, basta aspettare che troviamo il portello dei rifiuti!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Ah, sì, sono certa che hanno- {{NDR|si apre un portellone nell'astronave e scarica i rifiuti nello spazio}} Ah.<br />'''Ron''': Ed ecco il primo evvai nello spazio: EVVAI!<br />'''Shego''': Tieniti forte! {{NDR|Ron si aggrappa a lei}} Non a me! *{{NDR|Kim e Drakken si ricongiungono a Ron e Shego}}<br />'''Ron''': Ehi, Kim!<br />'''Kim''': Ron!<br />{{NDR|si abbracciano}}<br />'''Drakken''': Shego!<br />'''Shego''': Dottore!<br />{{NDR|per poco si abbracciano ma poi si fermano imbarazzati}}<br />'''Drakken''': {{NDR|voltandosi dall'altro lato}} Già. Era... ora che arrivassi!<br />'''Shego''': {{NDR|lisciandosi i capelli nervosamente}} Sì, Ho... ho avuto molto da fare per, ehm... lo sa come funziona! *{{NDR|Kim, Ron, Drakken e Shego entrano nella sala comandi per far precipitare l'astronave Lowardiana}}<br />'''Ron''': Se fossi un interruttore di spegnimento dove sarei?<br />'''Drakken''': Ehi, questa è tecnologia aliena molto avanzata, non credo ci sia un interruttore {{NDR|Rufus spegne l'astronave premendo un interruttore}} di spegnimento.<br />{{NDR|l'astronave precipita}}<br />'''Warmonga''': Che sta succedendo?<br />'''Warhok''': Hanno trovato l'interruttore!<br />'''Warmonga''': Ho sempre dubitato della necessità di quell'interruttore! *'''Warmonga''': Lei è la ragazza dell'impostore blu!<br />'''Shego''': Whoa, whoa, whoa! Se tra i due adolecenti c'è una storia, tra m e e il Dottor Drakken non c'è assolutamente niente!<br />'''Kim''': Niente?<br />'''Shego''': Niente!<br />'''Warmonga''': E allora perché ti sei sentita minacciata da me?<br />'''Shego''': Non lo so, forse perché sei alta tre metri? *{{NDR|Drakken e Ron volano fuori controllo per l'astronave con un jet-pack}}<br />'''Shego''': {{NDR|porgendo la mano a Kim}} Coraggio, meglio dar loro una mano.<br />'''Kim''': {{NDR|le afferra la mano}} Vedi? Ti interessa! {{NDR| Shego discosta lo sguardo}} Allora che facciamo?<br />'''Shego''': Sei tu l'eroina, ricordi? Puoi fare qualsiasi cosa! *{{NDR|Ron vola con Drakken sulle spalle}}<br />'''Ron''': Devo dire che non mi sento molto a mio agio con te sopra!<br />'''Drakken''': Oh, scusami tanto, non tutti hanno la capacità di volare!<br />'''Ron''': Amico, ti lamenti sempre, ti ricordi quel famoso proverbio-<br />'''Drakken''': Chi se ne importa del proverbio! {{NDR|si blocca}} Uh.<br />'''Ron''': Amico, tutto bene?<br />'''Drakken''': Gah...<br />'''Shego''': Dottor Drakken...<br />'''Drakken''': Neh... Uh... il mio cervello sta lavorando... È fuori dal comune... Riesco a vedere ogni piccolo dettaglio.<br />'''Kim''': Di che cosa?<br />'''Drakken''': Il più grande piano di tutti i tempi!<br />'''Ron''': Per salvare il mondo?<br />'''Drakken''': {{NDR|pausa}} Non farmi dire quelle parole! *'''Ron''': E se Kim dovesse andare in un di quei pretenziosi college dall'altra parte del mondo mentre io rimango qui a cercare di diventare impiegato del mese da Smarty Mart?<br />'''Warhok''': Warhok non verrà ignorato!<br />'''Ron''': Sono d'accordo amico; ma lontano dagli occhi, lontano dal cuore! E se fosse tutta presa dai suoi studi e io la chiamassi o le scrivessi e lei rispondesse: "scusa, sono occupata!"? Mi ucciderebbe!<br />{{NDR|Warhok lo attacca inferocito}} *'''Ron''': Vorrei sentirmi più pronto!<br />'''Kim''': Neanche a me piace che Drakken sia l'ultima speranza della terra.<br />'''Ron''': No, mi riferivo a noi due, al diploma... questa storia mi ha fatto capire che... non posso vivere senza di te.<br />'''Kim''': Ron, finiscila! Niente si metterà mai tra noi due. [...] Ricordi quando alla cerimonia ti dissi che dovevo confessarti qualcosa?<br />'''Ron''': Eri tu? Credevo fosse Righert!<br />'''Kim''': Ero io! Comunque, non credi che sia spaventata anch'io?<br />'''Ron''': Tu? Spaventata? *Attaccate ragazzi, o come diavolo vi chiamate... non ho mai avuto le idee chiare su steli e pistilli! ('''Drakken''' sconfiggendo i droidi Lowardiana) *Il suo potere è forte. Evvai! ('''Sensei''' guardando Ron combattere gli alieni) *{{NDR|Dopo che Ron ha sconfitto gli alieni}}<br />'''Drakken''': Ehi, che è successo? Che mi sono perso?<br />'''Shego''': Non lo so, credo che il suo aiutante sia salito di ruolo... Il potere delle scimmia.<br />'''Drakken''': Il potere della scimmia? Ah, che vuol dire?<br />'''Shego''': Avrebbe dovuto essere qui per capire. *'''Barkin''': Le cose saranno piuttosto noiose qui senza di te, Possible.<br />'''Kim''': Però le rimangono sempre i gemelli.<br />{{NDR|jim e Tim fanno esplodere per sbaglio l'auto di Barkin}}<br />'''Jim''': Hick-a-bick-a-boo?<br />'''Tim''': Hoo-sha!<br />'''Kim''': Quella era la sua macchina?<br />'''Barkin''': Lo era. Lo era. *{{NDR|Bonnie scopre di dover frequentare i corsi estivi}}<br />'''Bonnie''': Questo è davvero ingiusto!<br />'''Junior''': Sii forte, amore mio. Sarò al tuo fianco per tutta la durata di questi corsi estivi.<br />'''Bonnie''': Davvero?<br />'''Junior''': No, la mia persona fisica sarà sdraiata in piscina ma il mio cuore... il cuore sarà con te in quell'aula soffocante!<br />'''Bonnie''': Sai essere così dolce. *'''Barkin''': {{NDR|vedendo Ron ritirare il diploma con una tuta da astronauta}} Non sei proprio riuscito a vestirti come da regolamento, giovinastro anticonformista!<br />'''Ron''': Devo essere coerente col mio modo di essere Ron. *La disoccupazione inizia ora. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Hai visto? Il diploma non è la fine del mondo. ('''Kim''' a Ron prima del bacio finale della serie) *{{NDR|scena dopo i titoli di coda}}<br />'''Dementor''': Devi ammettere che è particolarmente divertente.<br />'''Drakken''': Senti Dementor, preferirei non parlarne!<br />'''Dementor''': Ma non capisci l'ironia! Come scienziato stramboide sei stato un fallimento per tutta la tua carriera!<br />'''Drakken''': Un nuovo argomento per cortesia!<br />'''Dementor''': D'accordo, va bene: perché hai la pelle blu?<br />'''Drakken''': Domanda interessante! È una storia divertente, non da ridere a crepapelle ma... era un martedì-<br />{{NDR|finisce l'episodio e con esso la serie}} ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 04]] 2p1hoe16rqc75sc8z6810qw1ryqco7z 1408564 1408559 2026-03-27T16:11:02Z BetaKentauri2 106242 1408564 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:MCCC 22 (33969666494).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', quarta stagione. ==Episodio 1, ''La tuta da combattimento''== *'''Dementor''': Nessun laboratorio segreto può rimanere nascosto al professor Dementor!<br />'''Kim''': Così come nessun malvagio può nascondersi da-<br />'''Dementor''': Kim Possible!?<br />'''Ron''': E dal suo ragazzo!<br />'''Dementor''': Ne dubito seriamente!<br />'''Ron''': No amico, è vero.<br />'''Dementor''': {{NDR|pausa}} Scusa ma non posso crederci. Sono esterrefatto ''Fräulein'' Possible. Come sapevi che sarei venuto qui?<br />'''Kim''': Oh, la tua lista mi ha aiutata.<br />'''Dementor''': Accidenti, mi è caduta quando ho rubato la sonda ultrasonica!<br />'''Kim''': Sì, mmm-hmm, È così. E grazie per aver reso il nostro lavoro più semplice.<br />'''Ron''': {{NDR|leggendo la lista}} "Rubare la sonda ultrasonica, introdursi nel laboratorio segreto, chiamare mamma, conquistare il mondo..."<br />'''Dementor''': Ah, sapevo che avrei dimenticato qualcosa! La mamma si arrabbia quando non le faccio una telefonata!<br />'''Kim''': Potrai chiamarla dalla prigione.<br />'''Dementor''': Oppure potrei aggiungere una cosa alla mia lista: {{NDR|puntandole contro la sonda ultrasonica}} Eliminare Kim Possible! *'''Bonnie''': {{NDR|a Kim}} Sei una ragazza pon-pon! Oltretutto dell'ultimo anno! Sai cosa vuol dire?<br />'''Ron''': Nuove divise forse?<br />'''Bonnie''': Be', si! E sono davvero deliziose! {{NDR|spinge via Ron}} Ma vuol dire anche che dovresti uscire con uno sportivo! No- non è una cosa che puoi scegliere, è una specie di regola!<br />'''Kim''': Ron è l'eccezione alla regola.<br />'''Bonnie''': È la ragione dell'esistenza della regola! *'''Kim''': Una bella trappola professore.<br />'''Dementor''': Grazie, a me piace abbastanza, sono i dettagli che fanno la differenza non credete? Queste tende le ho scelte io personalmente!<br />'''Ron''': Amico, ma tu stai indossando un vestito!<br />'''Dementor''': È una vestaglia da casa!<br />'''Ron''': Sì, uh-huh- È un vestito!<br />[...]<br />'''Kim''': {{NDR|mentre Dementor sta scappando}} Sono stata sconfitta da un uomo che era vestito da donna?<br />'''Dementor''': È una vestaglia da casa! *Prima regola del club degli scacchi: non parlare mai del club degli scacchi. ('''Ron''') *La tua tuta da combattimento appartiene a me ora! ('''Dementor''') *'''Kim''': Hai imbrogliato per entrare nella squadra di football!<br />'''Ron''': Sì, ma non è così grave! Quel che è peggio è che ho imbrogliato te... per te. Per conquistarti. Aspetta, non è come credi tu!<br />'''Kim''': Oh, quindi non sei un imbroglione, un bugiardo ed un ladro?<br />'''Ron''': D'accordo, è come credi tu. *Ron, a me non interessa uscire con uno sportivo. Io voglio uscire con te, Ron Stoppable, non importa chi tu sia purché tu sia onesto. ('''Kim''') *'''Bonnie''': Kim, è il tuo ragazzo quello che sta scappando come una gallina?<br />'''Kim''': {{NDR|con orgoglio}} Sì. Esattamente. *'''Kim''': Mi hai resa orgogliosa Ron Stoppable, ed essendo te stesso.<br />'''Ron''': Già, non mi sarei mai aspettato di usare le mie tecniche di fuga nella vita reale. *NON È LA FINE. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) *Ron l'inarrestabile. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 2, ''Cercasi lavoro''== *{{NDR|Ron porta a cena Kim in un locale raffinato spacciandosi per bambini ed usando i buoni gratuiti}}<br />'''Kim''': Ron, tutto questo è ridicolo!<br />'''Ron''': Lo so, un locale pretenzioso come questo potrebbe anche permettersi una scatola di matite completa! Oh, attenzione al linguaggio, ridicolo è un termine che usano gli adulti, hai meno di dodici anni quindi forse è meglio se dici "tonto" o "stupido". *{{NDR|Drakken è in cella con Lucro Parsimonia}}<br />'''Drakken''': In questo momento tutta la malavita organizzata sta decidendo chi avrà il grande onore di tirarmi fuori di qui!<br />'''Lucro''': Già... chi, chi sarà il prescelto? No, no aspetta... non dirmelo: tu! Sarai tu il predestinato!<br />'''Drakken''': Io? Maddai, prova a ragionare: io sono qui, rinchiuso in prigione!<br />'''Lucro''': Ma tu... tu, tu sei un vero genio, tu... tu magari inventerai una macchina del tempo con il teletrasporto che ti permeterà di salvarti! Certo, in questo modo di Drakken ce ne vorrebbero almeno due, e l'impossibilità di avere du Dottor Drakken nello stesso posto, nello stesso istante, provocherebe un continuum spazio-temporale che si compenserebbe solo se i due Drakken si fondessero in un unico Drakken, che sarebbe forte!<br />'''Drakken''': E ovviamente farei tutto questo restando qui dove sono?<br />'''Lucro''': {{NDR|pausa}} Ah, tu, sei tu l'esperto in materia! *Ho una certa reputazione io. Controllate i miei tatuaggi fatti in prigione! ('''Drakken''') *'''Shego''': Non vorrei sembrarti un ingrata ma mi spieghi perché mi hai fatta evadere di prigione?<br />'''Junior''': Semplice, perché è il compleanno di mio padre!<br />'''Shego''': Altolà furbastro: Non preparo torte, non le cuocio e non ne esco fuori a sorpresa! *'''Monique''': Se quei pasti fossero di qualità non distribuirebbero buoni a pioggia, ti pare?<br />'''Ron''': Scusa ma non sei degna di risposta!<br />'''Monique''': Perché la risposta è ovvia!<br />'''Ron''': Brava! E allora perché fai domande inutili? *'''Monique''': Sai Ron, se tu trovassi un lavoro avresti-<br />'''Ron''': Orari impossibili?<br />'''Monique''': No.<br />'''Ron''': Capi tiranni?<br />'''Monique''': No.<br />'''Ron''': Maltrattamenti e umiliazioni?<br />'''Monique''': NO! Denaro! Avresti un mucchio di denaro!<br />'''Ron''': {{NDR|pausa}} Oh, a proposito – Mi presti cinque dollari, Kim? *'''Junior''': Non avevo visto tutte queste auto sulla mappa!<br />'''Shego''': Ah, siamo al terzo giro dell'isolato e ancora non si è liberato un posto! Va bene, ferma la macchina, adesso!<br />'''Junior''': {{NDR|fermando l'auto}} Ne hai visto uno?<br />'''Shego''': {{NDR|scendendo dall'auto}} Dimentica il parcheggio, tu aspetta qui. Prendo il libro e torno!<br />'''Junior''': Ma il nostro doveva essere il crimine perfetto!<br />'''Shego''': E... e lo sarà! Io trafugherà il libro in modo perfetto e-e-e-e... tu aspetterai qui in modo perfetto!<br />'''Junior''': Perfetto! *'''Marty Smart''': Amo ricompensare chi mi salva la vita!<br />'''Ron''': E io amo le ricompense... ah, ah, ah! Sentito, mi ricompensa!<br />'''Marty Smart''': Che ne diresti di un ottimo impiego?<br />'''Ron''': Forse per noi due "ricompensa" non ha lo stesso significato. *'''Lucro''': Ho avuto un'idea per il crimine perfetto, vuoi sentirla?<br />'''Drakken''': NO!<br />'''Lucro''': D'accordo: È semplice, dovrai chiedere un riscatto per le cinque persone più ricche del mondo che avrai rapito in precedenza-<br />'''Drakken''': Ascolta, "luci spente" significa "bocche chiuse"!<br />'''Lucro''': Ed ecco la vera genialità del [[Piani dalle serie televisive|piano]], tu non sequestri proprio nessuno! No, tu devi fare finta di averli sequestrati!<br />'''Drakken''': Stai parlando nel sonno?<br />'''Lucro''': No, va bene, ascolta: allora senti questa: distribuisci tecnologia robotica avanzata in omaggio col menù dei bambini nei fast-food! Riesci a sentirmi con il cuscino sulle orecchie? ==Episodio 3, ''Cambio d'identità''== *Dimentica "il cosa e il quando" e concentrati sul "qui e ora"! ('''Monique''') *'''Ron''': I ragazzi dell'ultimo anno non dovrebbero preoccuparsi delle piccole cose.<br />'''Kim''': Già, non ne vale la pena perché sono piccole.<br />'''Ron''': No! Perché siamo grandi noi, piccola! *'''Jim''' e '''Tim''': Dov'è l'aula magna?<br />'''Kim''': Eh, l'aula magna? Che intendi per l'aula magna?<br />'''Tim''': La stanza che si attraversa prima di andare nelle aule degli altri corsi.<br />'''Jim''': Sono i più anziani ma sono privi di basi.<br />{{NDR|Tim incrocia le braccia in segno di concordanza}}<br />'''Ron''': Prova alla scuola media... {{NDR|indicando altrove}} A circa quattro miglia da qui!<br />'''Jim''': Non andiamo più alla scuola media!<br />'''Tim''': Siamo andati oltre!<br />'''Jim''': Ora facciamo il liceo.<br />'''Tim''': Studiamo qui! {{NDR|inquadratura esterna della scuola}}<br />'''Kim''': Noooo!! *'''Britina''': Camille?<br />'''Camille''': Brit, sono venuta appena ho saputo!<br />'''Britina''': Ma se ti ho chiamato tre giorni fa?<br />'''Camille''': Sciocca, la mia lista di chiamate è sempre infinita! *Ma voi lo sapete chi sono io? ('''Camille Leon''') *'''Britina''': Camille, ti presento i due amichetti per la pelle: Kim Possible e... {{NDR|indicando Ron}} Il ragazzo che è sempre con lei.<br />'''Camille''': Kim Possible! Una volta ho copiato il tuo look! Per cinque minuti. *'''Camille''': Ho talmente tanti amici che non possono essere tutti buoni. È matematico! [...] Detto tra noi, essendo i riflettori sempre puntati su di me, può capitare che qualcun altro soffra, come dire... di mancanza d'attenzione?<br />'''Kim''': Non sono sicura di aver capito.<br />'''Ron''': Neanch'io ne sono certo.<br />'''Camille''': Ho dei sospetti: Star Lette, attrice. i suoi ultimi 3 film sono stati un fiasco dopo l'altro; le gemelle Holston: Sono scese al terzo posto dei ragazzi più ricchi del mondo, saranno disperate! E la rapper, M.C. Honey: So che ha volato in classe economica! *'''Monique''': Ok, Kim, i tuoi fratelli ti hanno smascherata davanti a tutti... e allora?<br />'''Ron''': A me è successo sempre durante le nostre missioni e non ho mai piagnucolato! {{NDR|Kim e Monique lo guardano male}} Potrei lamentarmi di più. Molto, molto di più! *{{NDR|Il tvolo degli studenti più anziani viene rimosso dalla mensa per mancanza di fondi}}<br />'''Ron''': Non mi sembra giusto.<br />'''Barkin''': E ti sembra giusto che le calotte polari si stiano sciogliendo? Accetta gli alti e i bassi della vita Stoppabe! *'''Barkin''': Ascoltate avventori: In conformità alle linee guida della scuola c'è stato chiesto di divulgare icontenuti della carne misteriosa.<br />{{NDR|parte la prioezione di un film}}<br />'''Narratore della proiezione''': Carne misteriosa: dal macello a casa vostra.<br />{{NDR|dopo la visione del film tutti gli studenti fuggono via urlando}}<br />'''Ron''': Sapevo che ci mettevano gli scarti! *{{NDR|Jim e Tim sono seduti al tavolo della mensa con Bonnie a racconatrle storie su Kim}}<br />'''Jim''' e '''Tim''': ...E quando siamo andati in vacanza a Yosemite...<br />'''Kim''': No! La storia della quercia velenosa no! *'''Kim''': {{NDR|parlando dei suoi fratelli}} Sono grandi abbastanza da poter essere liceali ma non da stare soli in casa?<br />'''Dr. Possible''': Non senza distruggere il garage. *'''Jim''': Grazie del passaggio signor Sinclaire.<br />'''Sinclaire''': Era il minimo, dopo tutte le ripetizioni che avete dato al mio Kenny!<br />'''Tim''': Derivate delle funzioni inverse, grazie, niente di che!<br />'''Kim''': Huh! Non mi copiate la battuta!<br />'''Jim'''. Puoi usare la nostra se vuoi!<br />'''Kim''': E perché dovrei?<br />'''Tim''': Per essere forte!<br />'''Kim''': Sono forte lo stesso! *Non posso farmi vedere mentre acquisto dei [[calzini]]! Eww! I calzini sono volgari! ('''Camille''') *È così dura essere me. ('''Camille''') *'''Jim''': Farò il poliziotto cattivo!<br />'''Tim''': Niente affatto, quello lo faccio io! *'''Kim''': Oh, Ron! Non sono una modella!<br />'''Ron''': Perché non dovresti esserlo? Sei bellissima! <br />{{NDR|Kim lo guarda dolcemente}} *'''Kim''': M.C. Honey?<br />'''Jim''': Quella lì non è M.C. Honey!<br />'''Tim''': È Camille!<br />'''Jim''': È un esperimento di chirurgia plastica!<br />'''Tim''': Può trasformarsi in chi vuole!<br />{{NDR|Camille ritorna al suo aspetto originale e la folla trasale sgomenta}}<br />'''Camille''': E tu saresti una modella? *{{NDR|Camille assume l'aspetto di Ron}}<br />'''Ron''': Ora mi prendo! {{NDR|Camille riesce a sfuggirgli}} Sono un'ereditiera decismante agile! *'''Camille''': {{NDR|mentre viene arrestata}} Lo sapete chi sono io?<br />'''Ron''': Signorina la domanda è: Tu lo sai chi sei tu? *'''Jim''' e '''Tim''': Hick-a-bick-a-boo?<br />'''Kim''': Hoosha!<br />{{NDR|si abbracciano}}<br />'''Ms. Guide''': {{NDR|confusa}} Come si scrive Hoosha? *Corso orientamento per future matricole: ore 9. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Corso orientamento per future matricole: ore 14. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 4, ''Effetto cupido''== *'''Kim''': Tu sai che c'è un giorno speciale a febbraio, vero Ron?<br />'''Ron''': Il giorno della marmotta? La festa del presidente? La prevenzione dentale? Oh, ora che mi ricordo {{NDR|tira fuori uno spazzolino dalla tasca e lo porge a Kim}} buona festa della prevenzione dentale Kim, sull'altro lato c'è un raschia lingua!<br />'''Kim''': Uh-uhm! [[San Valentino (festa)|San Valentino]]?<br />'''Ron''': Oh, io non lo festeggio... voglio dire, sai, non ho mai avuto una ragazz- {{NDR|Kim lo guarda male}} Oh, fulmini e saette! Ho una ragazza il giorno di San Valentino! *'''Kim''': Non starai cercando di far mettere insieme Wade e Monique?<br />'''Ron''': Sono un romantico!<br />'''Kim''': Che si è dimenticato di San Valentino. *'''Ron''': Ti insegnerò l'arte della conquista e della seduzione!<br />'''Wade''': Tu?<br />'''Ron''': Sì, io. Scusa, ma chi è il ragazzo di Kim Possible?<br />'''Wade''': Sì, ma le leggi dell'estrema improbabilità alla fine hanno agito inspiegabilmente in tuo favore. *'''Ron''': Monique è una ragazza più matura, tu sei un giovane sbarbatello quindi, dobbiamo farti sembrare più grande!<br />'''Wade''': Non dovrei essere me stesso?<br />'''Ron''': No, funziona solo nei cartoni animati. *{{NDR|Wade legge la poesia scrittagli da Ron per conquistare Monique}}<br />'''Wade''': Ehm... "l'umile verme è un elemento essenziale all'agricoltura, si muove nel terreno grazie alla secrezione di un muco lubrificant-"<br />'''Kim''' e '''Monique''': Eww!<br />'''Ron''': Ehi, aspettate! Quelli sono i miei appunti di biologia! Questo vuol dire...<br />{{NDR|cambia la scena e si inquadra Barkin che corregge i compiti a scuola}}<br />'''Barkin''': {{NDR|lacrimando}} Oooh, che bel pensiero! Mi hai commosso Stoppable, mi hai commosso! *{{NDR|Ron agghinda Wade in maniera simile ad Abramo Lincoln e questi viene arrestato dalla buoncostume}}<br />'''Wade''': {{NDR|uscendo}} Sembra che mascherarsi da presidente sia contro la legge!<br />'''Ron''': E va bene! È solo un piccolo ostacolo. *{{NDR|I Senior vedono Wade usare il raggio di Cupido}}<br />'''Junior''': Dobbiamo rubarlo e usarlo per scopi criminosi!<br />'''Senior''': Mi riempi di orgoglio figlio mio!<br />'''Junior''': {{NDR|ridendo}} Ho guardato dietro le tue spalle e ho letto i tuoi appunti!<br />'''Senior''': Junior, tu hai imbrogliato! Sono così orgoglioso di te! *La tua genialità non potrà mai battere la mia malvagità e le mia perfidia! Hai già conosciuto le mie guardie del corpo, Malvagità e Perfidia? ('''Señor Senior Sr.''') *{{NDR|Ron osserva Olivia, la nuova ragazza di Wade' usare su di lui una sua versione del raggio di Cupido}}<br />'''Ron''': Uhm, non è che anche Kim ha uno di quegli affari?<br />'''Rufus''': Uhg.<br />'''Kim''': {{NDR|comparendo alle sua spalle}} Ciao, Ron. {{NDR|Ron e Rufus sobbalzano}} Ma che ti succede?<br />'''Ron''': Niente...<br />'''Kim''': Sei strano.<br />'''Ron''': Kim-<br />'''Kim''': Shh, {{NDR|romanticamente}} mi piace quando sei strano. ==Episodio 5, ''Una macchina per Kim''== *'''Kim''': Ho appuntamento con Ron, posso prendere la macchina?<br />'''Dr.ssa Possible''': Scusa Kim, ma devo accompagnare Jim e Tim agli allenamenti di calcio. A meno che... non voglia farlo tu?<br />'''Kim''': Oh, no. Non sarò l'autista di quei due mocciosi. Preferisco andare a piedi. Ciao, mamma!<br />'''Dr.ssa Possible''': Ti do cinque dollari!<br />'''Kim''': Non ti ho sentito.<br />'''Dr.ssa Possible''': Dieci!<br />'''Kim''': Me ne sto andando.<br />'''Dr.ssa Possible''': Venti! Ultima offerta!<br />'''Kim''': Sei tenace mamma, ma non funziona! *Con tutte le prigioni che esistono mi ritrovo in cella proprio con questo rompiscatole! ('''Drakken''' parlando di Lucro Parsimonia) *'''Drakken''': {{NDR|dopo aver visto Motor Ed irrompere in prigione}} Sapevo di poter contare sulla famiglia! Sento l'odore della libertà! Niente più porte chiuse, niente più cibo della prigione e {{NDR|rivolo a Lucro}} soprattutto quelle tue chiacchiere inutili!<br />{{NDR|Motor Ed libera Shego e passano davanti alla cella di Drakken}}<br />'''Motor Ed''': A dopo cugino Dru, Sul serio!<br />'''Drakken''': Ma-<br />'''Shego''': Ci vediamo perdenti!<br />{{NDR|Motor Ed e Shego se ne vanno e lasciano Drakken in prigione}}<br />'''Lucro''': Se ti può essere di consolazione il fatto di contare sulla famiglia, io sto ancora aspettando che mia madre depositi i soldi per la cauzione. *'''Kim''': Motor Ed e Shego? Perché mai starebbero lavorando insieme?<br />'''Ron''': Sai, sono successe tante cose molto più strane, insomma: guarda noi due!<br />'''Kim''': È vero, ma c'è differenza tra una cosa strana e una cosa totalmente sbagliata. *'''Jim''' e '''Tim''': {{NDR|a Kim}} Possiamo sistemarti la macchina.<br />'''Ron''': Mhhhh, dopotutto hanno costruito una navicella spaziale utilizzando un tostapane, un tosaerba e che altro... parti di un razzo. Eppure ha funzionato. *Ah, i ragazzi. Alla fine sono tutti dei mocciosi! ('''Kim''') *'''Kim''': Questo è il programma, sono costretta a accompagnarvi a scuola, ma questo non vuol dire che debba farmi vedere con voi, quindi vi abbassate o andate a piedi!<br />'''Jim''' e '''Tim''': Aww...<br />'''Kim''': Adesso! {{NDR|Jim, Tim e Ron si abbassano}} Ron, non tu! {{NDR|Ron si rialza}} *{{NDR|Jim e Tim mettono in imbarazzo Kim davanti a Bonnie}}<br />'''Kim''': L'unico passaggio che vi servirà adesso è all'ospedale!<br />'''Wade''': {{NDR|sullo schermo del Kimmunikator}} Kim!<br />'''Jim''': Whew! Salvati da Wade. *'''Shego''': Sembra una macchina da corsa. L'hai modificata?<br />'''Motor Ed''': Lo dici come se fosse una cosa negativa. Ehi, anche alla tua carrozzeria farebbe bene una migliorata.<br />'''Shego''': {{NDR|colpendolo con una scarica d'energia}} Che c'è che non va nella mia carrozzeria?!<br />'''Motor Ed''': Ahi, ehi, Shego, parlavo del tuo travestimento! Sul serio.<br />'''Shego''': Travestimento?<br />'''Motor Ed''': Fa parte del piano!<br />'''Shego''': {{NDR|sospirando}} Va bene. Ma niente fiamme! *'''Kim''': Il Keldler!? Perché non mel'hai detto prima?<br />'''Ron''': Non mi ricordavo il suo nome. *'''Jim''': Ehi, avete visto quella macchina?<br />'''Ron''': Va proprio come un razzo!<br />'''Tim''': Hicka-Bicka-Wow!<br />'''Jim''': {{NDR|a Kim}} Portaci a casa.<br />'''Kim''': Ne ho abbastanza, avrò pure firmato quello stupido contratto ma prima devo fermare Motor Ed!<br />'''Tim''': Non con questa, di sicuro!<br />'''Jim''': Dobbiamo prima supercaricare il motore.<br />'''Jim''' e '''Tim''': Nessuno può batterci in una gara! *Magnifico, Kim rimedia una macchina e ce la ritroviamo dappertutto. Come i batteri. ('''Shego''') *'''Motor Ed''': Le pupe sedute davanti alla macchina non devono criticare ne l'autista ne i suoi dadi! Sul serio.<br />'''Shego''': ''Pupe sedute davanti''? *'''Shego''': Tu si che hai un gran [[Piani dalle serie televisive|piano]]!<br />'''Motor Ed''': Sarebbe?<br />'''Shego''': L'esplosione ipersonica, il tuo piano.<br />'''Motor Ed''': Ah, ah, ah... ma non è quello.<br />'''Shego''': N-non è quello. E allora cosa sarebbe?<br />'''Motor Ed''': Una gita a tutta forza su un'auto iperveloce con una tipa sexy al mio fianco. È sulla lista di cose da fare prima della mia fine. Sul serio. La prossima è una crociera in Alaska.<br />'''Shego''': Aspetta, vuoi dire che mi trovo qui solo perché ti servo come ornamento?!<br />'''Motor Ed''': No. I dadi sono un ornamento. Tu... sei un accessorio. {{NDR|Shego lo afferra e si scaraventa con lui fuori dal razzo in corsa}} Ahhhhhh, Sul serioooooo! ==Episodio 6, ''Football e alieni''== *Dunque, ti dicevo, ero in fila dietro Big Tony, ti ricordi il suo problema ghiandolare? E si prende due budini. Due! E la guardia non l'ha nemmeno fermato! Sai quanti soldi sprecano in questo carcere? È da criminali! ('''Lucro Parsimonia''') *Hicka Bicka bow wow! ('''Jim''' e '''Tim''' nei panni dei ''Cuccioli Vivaci'') *'''Ron''': Shego ha delle carte di credito?<br />'''Wade''': Ed un credito piuttosto alto per una criminale. *'''Ron''': Chi salva il mondo si rilassa con dei naco e un buon film, chi esce di prigione con i più esclusivi centri benessere!<br />'''Kim''': Salvare il mondo ha anche altri vantaggi.<br />'''Ron''': Per esempio?<br />'''Kim''': Un fidanzato carino. *'''Shego''': Sono in vacanza. E sto cercando di rilassarmi! {{NDR|al massaggiatore}} Tiragliene un altro, vai! {{NDR|Il massaggiatore tira un sasso a Kim e Ron}}<br />'''Ron''': Ehi, ci ha tirato un sasso! {{NDR|tocca il sasso}} Puch! Un sasso bollente, ci ha tirato un sasso bollente!<br />'''Shego''': {{NDR|mentre il massaggiatore tira sassi a Kim}} Ah, questa cosa è rilassante!<br />'''Kim''': La vacanza è finita, Shego!<br />'''Shego''': {{NDR|alzandosi}} Basta così, Midas. {{NDR|a Kim}} Non è facile avere un appuntamento con lui!<br />'''Kim''': Avresti dovuto pensarci prima di aiutare Drakken ad evadere!<br />'''Shego''': Ma da chi credi abbia preso una vacanza? *'''Shego''': Allora, ho un trattamento esfoliante tra cinque minuti per cui ascoltami bene. Io non sto aiutando Drakken. E non so chi lo sti facendo. Io-sono-in vacanza!<br />'''Ron''': Ma-<br />'''Shego''': In vacanza! {{NDR|sparisce nel vapore termale}}<br />'''Vecchietto''': {{NDR|a Kim e Ron}} Sai, mi ha convinto. *'''Warmonga''': Warmonga ha reso felice il Grande Blu?<br />'''Shego''': {{NDR|entrando nella stanza}} Il "Grande Blu"? Passi pure "blu" ma "grande" non credo proprio! {{NDR|vedendo Warmonga}} Wow! Che hai mangiato da piccola?<br />'''Drakken''': Warmonga, questa è la mia complice, Shego, che non mi ha aiutato ad evadere di prigione!<br />'''Warmonga''': Complice? Oh, allora anche tu hai donato il tuo essere al Grande Blu!<br />'''Shego''': Mhhhm. Scusa, ma da che pianeta vieni?<br />'''Warmonga''': Warmonga viene da Lowardia, vittorioso nelle tredici lune di Gingo! {{NDR|Shego e Drakken si guardano e stringono le spalle}}<br />'''Shego''': Fooorte! {{NDR|a Drakken}} Certo che le sa scegliere bene lei, mi piace come ha sistemato questo posto!<br />'''Drakken''': Warmonga, mostrale la porta!<br />'''Warmonga''': Se porgi lo sguardo a sinistra del reattore potrai vedere la nostra entrata principale!<br />'''Drakken''': No, Warmonga, volevo dire di farla uscire direttamente dalla porta. {{NDR|Warmonga scaraventa Shego attraverso la porta}} Ehm... veramente non intendevo attraverso la porta. Ma va bene così. *'''Ron''': Sai cos'è la cosa peggiore di quei cuccioli?<br />'''Kim''': Che non sono poi tanto male e che sei geloso?<br />'''Ron''': Smettila.<br />'''Kim''': Di fare cosa?<br />'''Ron''': Di cercare la verità. *'''Shego''': Lo sa che non è in grado di affrontare Kim senza di me.<br />'''Drakken''': UUUH! sento odore di gelosia!<br />[...]<br />{{NDR|Warmonga stende Kim}}<br />'''Drakken''': Ah, visto Shego! Warmonga è più in gamba di te!<br />'''Shego''': Grrrr!<br />'''Warmonga''': Warmonga sferra il suo colpo in nome del Grande Blu!<br />'''Shego''': No, non lo farai!<br />{{NDR|Shego surriscalda le manette, si libera e attacca Warmonga}}<br />'''Drakken''': Shego, che stai facendo? Sto per ottenere la vittoria!<br />'''Shego''': Non permetterò che quella tipa se ne venga così dal niente a distruggere Kim! Quel lavoro spetta a me, mi hai sentito! *Non è possibile che tu sia chissà chi Kim Possible! Non può essere, non può essere, non può essere! ('''Drakken''') *'''Motor Ed''': Se dico che quel mezzo è un portento è davvero un portento, sul serio! Amico stiamo parlando di un otto cilindri a w, doppio albero a gamma, 395 cavalli sotto il cofano; Yeeehyeeah! {{NDR|mima una chitarra}} Capisci quel che dico?<br />'''Lucro''': No! Io non capisco assolutamente quello che dici! Stai li a blaterare per ore, e ore, e ore, e ore, di cose che non interessano proprio a nessuno!<br />'''Motor Ed''': Amico, stai facendo svanire il mio buon umore, sul serio!<br />'''Lucro''': E smettila di dire sempre quelle due parole! Hmf, non hanno senso. Sul serio! ==Episodio 7, ''Megaproporzionami''== *Whoop! Whoop! Allarme reazione eccessiva! ('''Kim''') *'''Ron''': Kim, lo sapevi che Bueno Nacho fa anche la colazione? Praticamente potrei vivere qui!<br />'''Kim''': Ma tu vivi qui, praticamente! *'''Ron''': {{NDR|sfiatato}} Ehi... Kim! D'accordo... chi, vuole... vedersela con me?<br />'''Drakken''': Oooh, c'è qualcosa di diverso in lui.<br />'''Killigan''': Accidenti, ma come ti sei ridotto giovanotto? Hai un aspetto spaventoso!<br />'''Monkey Fist''': Dovresti prenderti più cura di te stesso. *'''Barkin''': Stoppable, ma ch cosa ti è successo?<br />'''Ron''': Il suo incubo peggiore!<br />'''Barkin''': Quello con Abramo Lincoln e gli squali blu? *Ah, il lato negativo di avere a che fare con i criminali è che tentano di derubarti. Adesso che mi ricordo, qualcuno ha visto la mia cucitrice? ('''Jack Hench''') *{{NDR|Ron si trasforma in un gigante arancione dall'appetito insaziabile e devasta il Bueno Nacho}}<br />'''Ned''': Ron, torna in te: questo non sei tu! {{NDR|Ron ingurgita un'intera teglia di formaggio fuso}} Ok, d'accordo ora sei tu. *Attenzione Kim Possible, hai una cosa che non appartiene a te! Lo so, non appartiene nemmeno a me, ma io sono un furfante perciò non me ne importa niente! ('''Drakken''') *{{NDR|Ron mutante vede un'insegna a forma di ciambella}}<br />'''Ron mutante''': Oh, ciambella! Ron la vuole! {{NDR|addenta la ciambella}} Ow! Ow! La ciambella fa male a Ron! Ron spacca tutto! {{NDR|colpisce la ciambella-insegna, questa cade e rotola via}} Oh no! La ciambella scappa via! Torna qua ciambella! *'''Kim''': Wade, abbiamo un enorme problema con Ron!<br />'''Wade''': Intendi dire il fatto che lui sia diventato un mostruoso gigante furioso? *Raduno tifoseria: richiesta per partecipazione minima. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Venite per le lezioni, rimanete per la crostata. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 8, ''Vestiti clonati''== *'''Kim''': Non perdiamo tempo, se hai rubato qualcosa restituiscilo!<br />'''Shego''': Non ho rubato un bel nulla!<br />'''Drakken''': {{NDR|apparendo}} Il bel nulla l'ho rubato io, Shego! *Ow! Ow! Il vapore bollente, che male! ('''Ron''') *'''Shego''': Cioè quel coso fa muovere i continenti, chi non ne vorrebbe uno?<br />'''Drakken''': Prova a immaginare quanto sarebbe più facile conquistare il mondo, Shego, se si trovasse in un unico blocco! Niente più disagevoli voli transatlantici!<br />'''Shego''': Perché? Non ci sarebbe più l'atlantico?<br />'''Drakken''': Esattamente! Un solo oceano, un solo continente e, ancora meglio: un solo fuso orario!<br />'''Shego''': {{NDR|pausa}} Odio cambiare l'ora all'orologio. Bene, quando sarò a Miami potrò fare un salto in Marocco e comprarmi un tappeto!<br />'''Ron''': Non riuscirai mai a realizzare il tuo piano!<br />'''Drakken'''. Cosa!? Perché, che cosa sai?<br />'''Ron''': Oh, nulla. Mi sembrava la cosa più giusta da dire! *'''Drakken''': Guardate, i continenti si combinano come in un puzzle, e solo io sono stato tanto intelligente da accorgermene!<br />'''Ron''': Ah, non esattamente, sai la terra era così alcune centinaia di milioni di anni fa.<br />'''Drakken''': Cosa!? Lo hanno già fatto?<br />'''Ron''': Sì, e si chiamava Pangea. Sul test non l'ho azzeccato. O forse è stata l'unica cosa che ho azzeccato.<br />'''Drakken''': Mhhh. Pangea. Non mi va di copiare, io la chiamerò Drakkengea! Si! *{{NDR|Kim e Shego stanno combattendo e la macchina di Drakken}}<br />'''Drakken''': Sta funzionando, Shego!<br />'''Shego''': Già, sono sorpresa quanto lei. *Tu, credi che il tuo nuovo completo da missione sia una gran cosa. Ma non è così! ('''Drakken''') *Non pagare la pena se non sei disposto a commettere il reato. O qualcosa del genere. ('''Ron''') *Settimana dello scherzo ai maturandi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 9, ''Grande fardello''== *'''Kim''': Che novità Wade?<br />'''Wade''': Sul sito c'è un messaggio della scuola Yamanouchi in Giappone.<br />'''Ron''': Yamanouchi... Yori?<br />'''Wade''': Dice di avere urgente bisogno di Stoppable-san.<br />'''Ron''': Wade, maggiori informazioni! Alla svelta!<br />'''Wade''': Dice di aver bisogno dell'aiuto di ambedue, inclusa Kim, di cui ha chiesto notizie... con affetto.<br />'''Ron''': {{NDR|tira il fiato}} Salvato in corde! *Stoppable, quante volte ti devo dire le solite cose? Le mie ore a casa sono sacre. Soprattutto quando sono nella [[vasca da bagno]]! ('''Barkin''') *Nessuno ha mai rigurgitato nel mio zaino, tranne Rufus, e ogni tanto io. ('''Ron''') *'''Monkey Fist''': Che razza di eroe può portare in missione un bebè?<br />'''Ron''': Un bebè e un sacco di farina!<br />'''Monkey Fist''': Ah, già. Questo si che spiega tutto. {{NDR|alle sue scimmie}} Prendetelo, prendete la talpa, prendete la farina, prendete il bebè, distruggeteli tutti! *Se abitaste qui, non avreste bisogno di andare a scuola. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 10, ''Vittima della moda''== *'''Kim''': Libera il duca Dementor!<br />'''Dementor''': Allora è il duca che vuoi vero? Ah, ah, ah, ah, ah... e va bene.<br />'''Kim''': Per davvero? Senza combattere?<br />'''Dementor''': Sfortunatamente in questo crimine ho commesso un grave errore di calcolo: il riscatto per un duca non vale la metà di quello per un re. E poi gli elicotteri, i nano-jet propulsori... sto perdendo milioni di dollari. ==Episodio 11, ''Il calcolo delle probabilità''== *Non è una questione di soldi, ho solo un piccolo problemino con il flusso dei miei contanti. ('''Drakken''') *'''Ron''': Io cerco solo di salvaguardarti perché se ti facessi male... sarebbe una perdita enorme da calcolare.<br />'''Kim''': {{NDR|dolcemente}} Questa è la cosa più romantica che tu mi abbia mai detto. *'''Drakken''': {{NDR|riferito al nome della pasticceria comprata}} Da Hank!?<br />'''Hank''': Eseguendo un'indagine di mercato su "Dottor Drakken" tutti hanno associato il nome a uno shampoo, chissà perché?<br />'''Drakken''': Hmm... *Quello che ho imparato trascorrendo tutta la vita a calcolare rischi è che per alcune cose vale la pena rischiare. ('''Mr. Stoppable''') ==Episodio 12, ''L'invertitore di polarità''== *'''Kim''': Ron, quella è Shego!<br />'''Ron''': No, non è Shego, è la signorina Go, vedi c'è scritto anche sulla lavagna!<br />'''Kim''': Solo perché è scritto sulla lavagna non vuol dire che sia vero!<br />'''Ron''': Oh, certo. Quando l'ho detto io nella lezione di storia sono stato mandato dal preside!<br />'''Kim''': Ron, l'allunaggio non è stato una simulazione in Arizona.<br />'''Ron''': In Nuovo Messico, non in Arizona! *Mmmmmm! Delizioso questo cioccolato moo! (la '''Shego''' buona) *Se ha dei fili elettrici li fa diventare un'arma, se ha già un'arma la fa diventare un'arma migliore. (la '''Shego''' buona riferita a Electronique) *Jim, Tim, fate spazio in tavola all'acerrima nemica di vostra sorella. ('''Dr. Possible''') *'''Electronique''': Metterò Go City in ginocchio!<br />'''Hego''': Ma le città non hanno ginocchia.<br />'''Mego''': Quella era una... come si chiama... similitudine!<br />'''Wego 1''': Non era una similitudine!<br />'''Wego 2''': È una metafora!<br />'''Hego''': Qui stiamo parlando di geografia, non di grammatica! *Ron, quando impari a conoscere qualcuno, dopo che le sue onde cerebrali sono state invertite, puoi scoprire di avere molto in comune, lei è come una sorella maggiore. ('''Kim''') *'''Electronique''': Come siete riusciti a combinare qualcosa di buono voi quattro?<br />'''Hego''', '''Mego''' e '''Wego''': Shego!<br />'''Hego''': Lei ci faceva concentrare sull'obbiettivo, quando è andata via la nostra squadra è andata in rovina! *Mi manca la vecchia Shego. ('''Ron''', geloso del rapporto tra Kim e la Shego buona) *'''Hego''': {{NDR|notando che Ron è stato colpito dall'invertitore di personalità}} Che gli è successo?<br />'''Shego''': Credo che ora sia diventato malvagio.<br />'''Hego''': Non sarà un caso tanto malvagio.<br />'''Shego''': Potresti rimanerne sorpreso. *Sai, mi piaceva Shego quand'era buona, ma alcune persone non cambiano mai veramente. ('''Kim''') ==Episodio 13, ''Capitan Drakken''== *Oooh no, no, no, non mi vedrete mai con un vestito... non di nuovo. ('''Ron''') *'''Franklin Barkin''': Mi hai percaso preso per uno sprovveduto, ragazzo?<br />'''Ron''': Uh, io... non ne... sono sicuro? *'''Kim''': Bonnie, hai intenzione di lamentarti per tutta la settimana?<br />'''Bonnie''': Qualcuno deve farlo! *Io indosso svariati cappelli... Alcuni sembrano femminili. ('''Franklin Barkin''') *'''Kim''': Ho fatto il burro!<br />'''Ron''': Ehi, forte, ce n'è abbastanza da spalmarlo su un cracker! Dov'è il resto?<br />'''Kim''': Questo è il resto! *'''Capitan Drakken''': Shego usciamo dalle cabine d'emergenza, e salviamo il salvabile!<br />'''Shego''': Se solo avessi un doblone per ogni volta che l'ho fatto. *Che è successo, sono riuscito a conquistare il mondo? Ah, credevo sarei stato più asciutto! ('''Drakken''' riemerso dall'acqua) ==Episodio 14, ''Matemastolto''== *{{NDR|Ron deve scrivere un tema sul proprio eroe personale e vorrebbe farla su Kim o i suoi genitori}}<br />'''Kim''': Sai, non sono l'unica con dei genitori.<br />'''Ron''': Mamma ha chiuso con i miei progetti scolastici dopo... l'incidente con la carta pestata.<br />'''Kim''': Intendi dire "carta pesta"?<br />'''Ron''': Magari fosse così Kim, magari lo fosse... *Il vero nemico è la matematica. ('''Ron''') *Vi faccio vedere un paio di numeri adesso! ('''Matemastolto''') *Oh, parentesi! Sembra che io debba addizionare un nuovo addendo al mio assalto! ('''Matemastolto''') *Forse io non esisto e questo è tutto un sogno. Ma il sogno di chi? ('''Ron''') *'''Wade''': Uh-oh!<br />'''Ron''': "Uh-oh" bene o "uh-oh" male?<br />'''Kim''': Da uando "uh-oh" è bene?<br />'''Ron''': Che ne so, forse solo da ora. *{{NDR|Ron, contagiato da un'equazione anti-materia, è costretto ad andare a scuola in una bolla}}<br />'''Ron''': Uoh-oh! Alla grande! Sono dentro una sfera che rotola!<br />'''Kim''': Uh, senti, forse in questo momento lascerei da parte questo tuo tono trionfante.<br />'''Ron''': Ma Kim, non volevi che facessi buon viso a cattivo gioco?<br />{{NDR|Bonnie si ferma davanti a loro nel corridoio, sembra sul punto di insultarli ma poi tira dritto}}<br />'''Bonnie''': No, è troppo facile. *{{NDR|Dopo che Ron ha trascorso un intero giorno nella bolla}}<br />'''Ron''': Chi ha trascorso il giorno più umiliante della vita? Ding-ding-ding! Abbiamo un nuovo vincitore!<br />'''Kim''': Non ti sei paracadutato nelle Nazioni Unite senza pantaloni?<br />'''Ron''': Non esiste paragone: la scusa "per me la comodità è tutto" ha portato l'abbigliamento del consiglio di sicurezza nel ventesimo secolo!<br />'''Kim''': Visto? Basta cogliere il lato positivo delle cose! {{NDR|suona il Kimmunikator e Kim risponde}} Ci serve un lato positivo. *Basta con i giochi di parole sui numeri! ('''Kim''' al Matemastolto) *Preparatevi ad essere sottratti! ('''Matemastolto''') *'''Matemastolto''': E che tipo di eroe saresti tu?<br />'''Mr. Stoppable''': Non sono un eroe. Sono stato eletto attuario dell'anno. *{{NDR|osservando la battaglia matematica tra Mr. Stoppable e il Matemastolto}}<br />'''Ron''': È così che si dovrebbe insegnare la trigonometria!<br />'''Kim''': Ben detto! *'''Matemastolto''': {{NDR|Dopo essere stato sconfitto da Mr. Stoppable}} Come? Dimmi come hai fatto a calcolare ogni mia singola mossa?<br />'''Mr. Stoppable''': Facile: ho usato la matematica. *{{NDR|dopo l'annullamento dell'equazione anti-materia Kim e Ron si abbracciano}}<br />'''Ron''': Wow! Oh, si! Così va molto meglio!<br />'''Kim''': Pensavo che non avrei mai potuto farlo di nuovo! *{{NDR|Ron consegna a Barkin il tema su suo padre}}<br />'''Barkin''': Interessante la relazione che hai fatto Stoppable; tuo padre, cioè l'eroe in questione, è un membro della squadra di ricerca e soccorso di middleton?<br />'''Ron''': Sì.<br />'''Barkin''': Ed è anche un volontario del corpo dei vigili del fuoco?<br />'''Ron''': Affermativo!<br />'''Barkin''': E mentre è all'interno di una cosa che si chiama "cupola dell'infinito" lui può convertire puri pensieri matematici in raggi d'energia che gli fuoriescono dal cranio?<br />'''Ron''': Sì, è una prerogativa dell'attuario.<br />'''Barkin''': Capisco. Tuo padre è un grande! Dieci e lode! ==Episodio 15, ''Il telecomando estremo''== *'''Shego''': Dunque, Lucro le da proprio fastidio?<br />'''Drakken''': Oltre ogni limite! Ora nasconditi! {{NDR|spegne la luce e si nasconde sotto un tavolo}} Allora, se facciamo finta di non essere qui, forse lui se ne andrà!<br />'''Lucro''': {{NDR|bisbigliando}} Chi è che forse se ne andrà?<br />'''Drakken''': Lucr-WAAH! Come hai fatto ad entrare!? {{NDR|si volta e guarda Shego}}<br />'''Shego''': Gli ho aperto io la porta! *{{NDR|Shego da a Lucro consigli riguardo come comportarsi con Drakken volti unicamente a infastidirlo}}<br />'''Shego''': Sai che altro adora? Le domande!<br />'''Lucro''': Oh, ma di quelle io ne ho molte!<br />'''Shego''': Oh e... adora i colpetti sulla spalla! E... sai quando gli soffiano addosso per farsi notare? *Che cosa!? Oh, no! Si sono alleati! ('''Shego''' gelosa del rapporto istauratosi tra Lucro e Drakken) *'''Drakken''': Hai fatto colazione?<br />'''Lucro''': Non la faccio, lo sai!<br />'''Drakken''': Perfetto, questa è l'ora del branch!<br />{{NDR|escono di scena l'uno con la mano sulla spalla dell'altro}}<br />'''Shego''': Mpf! {{NDR|incrocia le braccia con aria indispettita}} *'''Ron''': Non sono tagliato per aiutare le persone a fare scelte di vita.<br />'''Kim''': Ah, non esserne sicuro. Tu mi hai aiutata a scegliere te.<br />'''Ron''': Lo ammetto, quella volta sono stato un genio.<br />{{NDR|si baciano}} *'''Shego''': Allora, dimmelo di nuovo... quanto vali?<br />'''Marty Smart''': Miliardi.<br />'''Shego''': È una bella somma di denaro, potrei abiutarmi a tutto questo. Quanti immobili possiedi?<br />'''Marty Smart''': Includendo le isole tropicali?<br />'''Shego''': Credo proprio che mi metterò in pensione!<br />'''Artie Smart''': {{NDR|entrando}} Ciao papà, ciao nuova mamma.<br />'''Shego''': {{NDR|alzandosi}} Credo proprio che me ne andrò di corsa! ==Episodio 16, ''Yono il distruttore''== *Pagina. (La prima parola di '''Hana Stoppable''') *Fratello. (La seconda parola di '''Hana Stoppable''') *Avevo detto che tenere un album di ricordi foto non mi avrebbe fatto sentire meglio! ('''Monkey Fist''') *'''Yono''': {{NDR|appena evocato}} Io sono Yono.<br />'''Monkey Fist''': Il distruttore? Davvero?<br />'''Yono''': {{NDR|incrociando le braccia}} Certo.<br />'''Monkey Fist''': Quindi tu affermi di essere il grande distruttore?<br />'''Yono''': Quale pate di Yono il distruttore non ti è chiara?<br />'''Monkey Fist''': La parte piccola.<br />{{NDR|Monkey Fist ordina alle scimmie-ninja di attaccare Yono, il quale le sconfigge, dopodiché lo attacca in prima persona e viene sconfitto}}<br />'''Monkey Fist''': [...] Non voglio perdermi lo spettacolo quando abbatterai i miei nemici!<br />'''Yono''': Dimmi, sei disposto a seguire le orme oscure di Yono?<br />'''Monkey Fist''': Si! Conducimi al mio destino attraverso il tuo potere!<br />'''Yono''': Il tuo destino si avvererà!<br />{{NDR|Monkey Fist e Yono suggellano il patto con una stretta di mano, sui dorsi delle loro mani compare il simbolo di Yono}} *'''Ron''': Aspettate un attimo, vediamo se ho capito tutto... avete piazzato in gran segreto Hana nella mia famiglia perché avrei dovuto prepararla per combattere una malefica scimmia mistica?<br />'''Yori''' e '''Sensei''': Esatto.<br />'''Ron''': Perché nessuno mel'ha detto?<br />'''Sensei''': Perché è questo il momento giusto.<br />'''Ron''': Ah, capisco. Sì, sì, interessante, bene... ehm... se io avessi saputo che era mio compito insegarle le abilità dei ninja avrei... non so, forse... Le avrei insegnato le abilità dei ninja! *Hai sconfitto colui che mi ha riportato ala luce, e ora come concordato troverà il suo destino seguendo le orme di Yono. ('''Yono''' ad Hana riferito a Monkey Fist) *{{NDR|Il tempio di Yono si inabissa nella terra}}<br />'''Kim''': Dov'è Monkey Fist?<br />{{NDR|Mentre il tempi sparisce notano Monkey Fist, pietrificato, sulla sua sommità}}<br />'''Ron''': Sulle orme di Yono. {{NDR|sospira}} Sulle orme di Yono. ==Episodio 17, ''Senza memoria''== *{{NDR|Kim perde la memoria a seguito di un incidente cercando di fermare Drakken e Shego}}<br />'''Drakken''': Addio Kim Possible, che una volta credevi di essere chissà chi e che adesso non ricordi chissà chi tu pensavi di essere un tempo e che ora non sarai più-<br />'''Shego''': Si basta! Facciamola finita. {{NDR|trascina via Drakken}} *'''Kim''': Ma ci stai provando con me?<br />'''Ron''': Uh, Kim, noi stiamo insieme. Io sono il tuo ragazzo.<br />'''Kim''': Ragazzo? {{NDR|ride}} Oh, aspetta... dici sul serio?<br />'''Ron''' {{NDR|sarcastico}}: Quello che hai detto non mi ha ferito affatto. *'''Kim''': Mi ricordo! Mi ricordo! La cintura è un regalo per il nostro mezzo-anniversario!<br />'''Ron''': Che ancora non ho capito esattamente cosa sia!<br />'''Kim''': Ron, mi ricordo che sei il mio ragazzo e che io... credo di amarti!<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Kim''': Davvero. ==Episodio 18, ''Il re e la reginetta del liceo''== *'''Monique''': Falla finita Bonnie, nel caso non l'avessi notato è Kim ora che esce con la stella della squadra di football!<br />'''Kim''': Non è una cosa importante Monique... anche se Ron ha superato più record di quanto abbia fatto Brick!<br />'''Bonnie''': {{NDR|sospirando}} Brick... se solo si fosse fatto bocciare ancora una volta invece che andare al college sarebbe stato lui a dominare il campo! *Che cosa sta succedendo!? ('''Kim''') {{NDR|vedendo Bonnie baciare Ron}} *'''Bonnie''': {{NDR|pianti e singhiozzi incomprensibili}}<br />'''Ron''': Um, io non capisco il linguaggio isterico!<br />'''Bonnie''': {{NDR|pianti e singhiozzi incomprensibili}}<br />'''Kim''': Brick ti ha lasciata?<br />'''Ron''': Ma come hai fatto a capire?<br />'''Kim''': Sono cose da ragazze. *'''Bonnie''': Non trattarmi da patetica!<br />'''Ron''': Però reciti bene la parte! *Bonnie, di solito entriamo furtivamente in assoluto silenzio! ('''Ron''' a Bonnie) *'''Ricky''': Non è che mi abbia proprio catturato, più che altro-<br />'''Wade''': L'ha ingaggiata?<br />'''Ricky''': Il signor Senior Junior paga estremamente bene.<br />'''Wade''': È un furfante!<br />'''Ricky''': Che paga estremamente bene! All'inizio credevo di poter creare un nuovo programma ma i dati erano troppi... sapete quanto è difficile trovare la combinazione esatta tra superficiale, egoista e insensibile ma comunque abbastanza sexy per questo tipo?<br />{{NDR|mentre parlano Junior e Bonnie si avvicinanao guardandosi in modo passionale}}<br />'''Ron''': Si!<br />'''Wade''': ... A dire il vero...<br />'''Kim''': ... Lo sappiamo abbastanza bene.<br />{{NDR|Bonnie e Junior si prendono per mano con uno sguardo incantato}} ==Episodio 19a, ''Inseguendo Rufus''== *Camille è la furfante che preferisco, rintracciarla in una festa super-elegante in Grecia batte qualunque laboratorio segreto! ('''Ron''') *{{NDR|Kim accusa Camille, mascheratasi con un aspetto fittizio, della sua vera identità}}<br />'''Camille''': Camillle? Io? Credo che qualcuno abbia mangiato troppe salse!<br />'''Ron''': No. Semmai quello sarei io. *Salve, questo è solo un messggio registrato. Mi dispiace di non esservi d'aiuto ma al momento sono in vacanza coi miei in una località sperduta. (La segreteria di '''Wade''') *Aaah! Un escargot rosa! ('''Turista francese''' vedendo Rufus) *Cercare Debutante è faticoso... Oh! Mi serve una vacanza! ('''Camille''') *La Grecia ah, mi piace come hanno sistemato questo posto! ('''Ron''') ==Episodio 19b, ''Crimini infantili''== *'''Kim''': Che succede Wade?<br />'''Wade''': Qualcosa di incredibile e bizzarro!<br />'''Kim''': Lascia che indovini, un'ondata globale di furti di ciucci?<br />'''Wade''': Si! Come fai a saperlo?<br />'''Kim''': Oh, solo una sensazione! *{{NDR|Kim e Ron vanno all'accademia per tate, suonano il campanello e compare Nane}}<br />'''Ron''': Ah! Uno zombie!<br />'''Nane''': Posso aiutarvi?<br />'''Kim''': Sì, {{NDR|a Ron}} non è uno zombie! {{NDR|a Nane}} Io sono Kim Possible e questo è Ron Stoppable.<br />'''Ron''': Ehi!<br />'''Nane''': "Ehi" si usa con i cavalli giovanotto! E stai più dritto la tua postura è terribile!<br />'''Ron''': {{NDR|raddrizzandosi}} Si signora! *Al di la del fatto che è di un altro colore... questo pistacchio è buono! ('''Ron''') *'''Kim''': Catturata da dei bambini... questa volta ho proprio toccato il fondo.<br />'''Ron''': Devi ammettere che sembravano graziosi, fino a quando non ci hanno presi a calci!<br />{{NDR|Un bambino gli fa una pernacchia}} *'''Kim''': {{NDR|a Tata Nane}} lei sta creando un esercito di super-bambini per usarli per rubare i ciucci!<br />'''Ron''': Sai, è quello che ho pensato anch'io ma quando l'hai detto ad alta voce mi è sembrata una cosa sciocca.<br />'''Kim''': Lo so. *Trovo che i pannolini giganti siano un piacevole diversivo. ('''Ron''') ==Episodio 20, ''Il compleanno del cugino Larry''== *'''Ron''': Senta, devo domandarglielo: perché tiene un puma con sé?<br />'''Anziana signora''': Perché il grizzly non andava d'accordo con l'alligatore. *'''Milo''': Quando mi addestrerai come hai promeso che avresti fatto ad Hildegarde?<br />'''Dementor''': Solo perché sei sposato a mia sorella non vuol dire che puoi considerarti uno scagnozzo di Dementor!<br />'''Milo''': Non lo diventerò mai se continui a cacciarmi, cognatino!<br />'''Dementor''': Ch sarebbe il cognatino?!<br />'''Milo''': Ma sei tu, cognatino: fratello di mia moglie; co-gna-ti-no! Potrei chiamarti così e tu potresti fare lo stesso, sarebbe divertente!<br />'''Dementor''': Sparisci Milo!<br />'''Milo''': Aspetta, e su rubassi per te quella tuta da combattimento [...]?<br />'''Dementor''': [...] Cosa ti fa pensare che riusciresti a prenderla?<br />'''Milo''': Se fallisco me ne torno alla fabbrica di strudel.<br />'''Dementor''': Ci serve un piano. Cognatino. *'''Dementor''': Il tipo strano con cui probabilmente sta insieme... è lui la chiave!<br />'''Milo''': Non sai il suo nome?<br />'''Dementor''': Credo proprio di... no! Ma... è... l'assistente... se lo prendiamo potremmo scambiarlo con la tuta!<br />'''Milo''': Non hai una foto?<br />'''Dementor''': No, niente foto, ma non lo puoi mancare: se vedi uno con Kim Possible che non sembra stia insieme a Kim Possible, quello è lui! *'''Ron''': Ascolta, Kim, so bene che tu e Larry non è che condividiate lo stesso-<br />'''Kim''': Pianeta?<br />'''Ron''': Interesse. *Spero che ti piaccia il ripieno dello strudel, Milo! ('''Dementor''') *{{NDR|Larry viene convinto da Dementor di essere in un gioco di ruolo, si fa portare a casa di Kim in cerca della tuta e i suoi scagnozzi mettono tutto a soqquadro}}<br />'''Larry''': Non siete costretti a farlo, io so già dove tiene la tuta.<br />'''Dementor''': Prova tu a fermarli. *Superfurfanti, scagnozzi, kung-fu... roba da ragazzi! ('''Dr. Possible''') *'''Larry''': Portateli tutti al nostro covo!<br />'''Dementor''': Sono io che do gli ordini qui! {{NDR|pausa}} Ma ripensandoci quello che ha detto non era male. Fate quello che ha detto lui! *'''Dementor''': Dimmi dov'è la tuta e poi forse... dico forse... potrei rimettere queste persone in libertà!<br />'''Larry''': E questo me lo chiami un [[ultimatum]]?<br />'''Dementor''': Si' è una chiara affermazione di richiesta con conseguenza!<br />'''Larry''': Ma per favore: "Arrenditi o verrete distrutti", questo è un ultimatum! *'''Shego''': Credo che Dementor non userà il covo multiproprietà per un po'!<br />'''Drakken''': Che gli è successo, catturato da Kim Possible?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': Dal suo aiutante, "non ricordo come si chiama"?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': Dalla talpa senza peli?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': {{NDR|sbirciando il giornale letto da Shego}} Dal cugino Larry? Mai sentito nominare! ==Episodio 21-22, ''Kim Possible – La cerimonia del diploma''== *'''Kim''': Ti emozione il fatto di indossare una toga? C'è bisogno di una spiegazione!<br />'''Ron''': Non correrò il rischio di perdere i pantaloni davanti a tutta la scuola!<br />'''Kim''': Lo sai che devi indossare i pantaloni sotto la toga, vero?<br />'''Ron''': Non se ne accorgerà nessuno! *'''Shego''': Avremmo semplicemente potuto rubare qualcosa ma no... lei ha voluto essere creativo!<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questa volta sarò vincente me lo sento! È il mio momento, un solo colpo e "zoom"!<br />'''Shego''': E questo "zoom" sarebbe positivo?<br />'''Drakken''': "Zoom" è "zoom", Shego, è molto più che positivo è malvagio! Immagina del fogliame al mio servizio con cui conquistare il mondo... e farò tutto questo con l'aiuto di madre natura!<br />'''Kim''': Per me si arrabbierà. *I pantaloni sotto la toga sono da regolamento o solo consigliati? ('''Ron''') *'''Drakken''': Kim Possible! Giusto in tempo per essere eliminata dalle mie-<br />'''Kim''': Piante mostro? Ma per favore.<br />'''Drakken''': Accidenti! Shego, hai spifferato tutto?<br />'''Shego''': {{NDR|a Kim, indicando Drakken}} Pensava di essere originale! *'''Drakken''': Vedrai, vedrete tutti... la distruzione!<br />{{NDR|Drakken usa l'ipoimpollinatore e germognia un albero fiorito}}<br />'''Ron''': Come distruzione è piuttosto piacevole! *Sembro uno scolaretto che recita la parte di un fiore in una recita! ('''Drakken''' dopo la mutazione floreale) *Tutto quello che voglio è un'inconfutabile vittoria, dico, è chiedere troppo?! ('''Drakken''') *'''Kim''': Ti rendi conto che è la prima volta in cui il covo del furfante non esplode?<br />'''Ron''': Già, un po' mi manca la solita esplosione. *'''Ron''': Voglio il meglio del meglio per il giorno del diploma: Qual giorno che loro mi dissero non sarebbe mai arrivato!<br />'''Kim''': Loro chi?<br />'''Ron''': Oh, un bel po' di gente, gente con cognomi tipo Barkin. *'''Barkin''': Stoppable, spiegami, perché sei così contento?<br />'''Ron''': La vita è bella signor Barkin: esco con la ragazza dei miei sogni, sono stato un'improbabile stella della squadra di football e ora sono pronto a salire il treno che mi condurrà fino al diploma!<br />'''Barkin''': Ah, l'anno del diploma, anch'io lo ricordo bene; il migliore anno della mia vita: pezzo importante della squadra di football...<br />'''Ron''': Idem per me!<br />'''Barkin''': ... Uscivo con la ragazza più popolare della scuola...<br />'''Ron''': Stesso.<br />'''Barkin''': E ho anche partecipato a salvare il mondo un paio di volte.<br />'''Ron''': Esattament- aspetti, cosa? Lei!?<br />'''Barkin''': Il concetto è che nulla dura in eterno Stoppable, le cose non rimangono le stesse, tutto è in movimento.<br />'''Ron''': Ma che cosa c'entra?<br />'''Barkin''': Non puoi vivere nel passato!<br />'''Ron''': Ehi, aspetta, che passato? Io parlo del presente!<br />'''Barkin''': Presto il presente diventerà passato e il futuro sarà il nuovo presente!<br />'''Ron''': Eh?<br />'''Barkin''': Spero che ti piaccia sciare perché da qui in poi sarà tutto in discesa ragazzo mio. *'''Ron''': Ehi, Kim, ma perché deve finire!? Eh-eh... mi sono lasciato prendere dal panico.<br />'''Kim''': Allora, che novità è questa?<br />'''Ron''': Ho parlato con Barkin mi ha detto che l'anno del diploma è stato il migliore della sua vita, e che le cose cambiano e non si può vivere nel passato!<br />'''Kim''': Ancora una volta. E con la punteggiatura.<br />'''Ron'''. Ma non capisci? Finirà tutto! È un inganno! La consegna del diploma non è l'inizio di qualcosa ma è la fine di tutto!<br />'''Kim''': No! Non è così Ron, stiamo solo per diplomarci, non ci stiamo lasciando!<br />'''Ron''': Lasciando!? No, non stavo pensando a quello!<br />'''Kim''': No, no, no, no, Ron. Vedrai che andrà tutto bene!<br />'''Ron''': Tutto bene!? Ci stiamo lasciando e ci stiamo diplomando!<br />'''Kim''': No, non è così!<br />'''Ron''': Vuol dire che non ci stiamo diplomando! Oh, avrei dovuto fare ripetizioni di educazione fisica!<br />'''Kim''': Ron! Ci stiamo diplomando entrambi, non ci stiamo lasciando!<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Kim''': No, è solo la consegna del diploma, non è la fine del mondo!<br />'''Ron''': Ne sei certa?<br />'''Kim''': Certissima. {{NDR|lo bacia}} *'''Dr.ssa Possible''': Ragazzi, che vi ho detto sull'uso della cucina come centro di controllo preparatorio per lanci sperimentali?<br />'''Jim''' e '''Tim''': Volevamo anche noi un nostro satellite spia!<br />'''Slim''': Ma certo, è naturale per un Possible volerne uno! *'''Killigan''': Dunque, voi due non vi siete ancora-<br />'''Ron''': Lasciati? No.<br />'''Killigan''': La fanciula non si è ancora stancata delle tue pagliacciate con perdita di braghe?<br />'''Ron''': No, va tutto benissimo!<br />'''Killigan''': D'accordo, d'accordo, non diventare aggressivo, era solo una domanda.<br />'''Ron''': Bene. Allora non farne! {{NDR|incrcia le braccia}} *Kim, i miei pantaloni ricoprono attualmente il mio corpo? ('''Ron''') *Il mio diploma è una notizia di copertina? ('''Kim''' vedendo la sua foto sul giornale) *'''Barkin''': Qui non siamo all'asilo, fino a quando la campanella non sarà suonata sancendo la fine delle lezioni passerete le ultime ore della vostra vita da diplomandi con onore e dignitoso decoro.<br />'''Ron''': Ma...<br />'''Barkin''': DIGNITOSO DECORO! *Driiiiiiing! ('''Barkin''' rimpiazzando la campanella scolastica) *Ogni anno è come aprire una gabbia piena di scimmie rabbiose! ('''Barkin''' riferito alla fine delle lezioni) *{{NDR|Kim e Ron danno un ultimo sguardo al liceo di middleton}}<br />'''Ron''': Addio liceo di Middleton.<br />'''Kim''': Visto? Non è la fine del mondo.<br />{{NDR|si prendono per mano ed escono dal liceo per l'ultima volta}} *'''Jim''' e '''Tim''': Possiamo guardare il discorso del diploma di Kim dal nostro satellite spia!<br />'''Dr. Possbile''': Lo guarderete dalle gradinate di marmo duro come tutti noi! *D'accordo futuro, sono prona a ricevere quello che vorrai offrirmi! *{{NDR|Drakken tenta di strapparsi i petali dal collo}}<br />'''Drakken''': E adesso Shego?<br />'''Shego''': Negativo, sono tornati!<br />'''Drakken''': E adesso?<br />'''Shego''': Tornati, e più luccicanti!<br />'''Drakken''': Non mi stai aiutando!<br />'''Shego''': Colpa del suo bazooka floreale!<br />'''Drakken''': Superipoimpollinatore!<br />'''Shego''': Io lo chiamerei fallimento assoluto. L'ennesimo. *'''Sensei''': Ci sono stati dei segnali allarmanti. Presto affronterai la tua sfida più grande!<br />'''Ron''': Ah, non lo dire a me, potresti. Ehi, ehi, hai sentito di questa faccenda che "tutto è in movimento"? Sai di che si tratta? E perché questo mi spaventa?<br />'''Sensei''': Tu possiedi la ferocia degli antichi, non lo dimenticare mai!<br />'''Ron''': Sì, magnifico, se solo gli addetti alle ammissioni al college stessero cercando il potere della scimmia sarei richiesto come Kim!<br />'''Sensei''': I tuoi poteri mistici sbocceranno nelle avversità!<br />'''Ron''': Sbocceranno? Ti riferisci ai piani botanici di Drakken? Sì, già visto, già sventato, per me il futuro è più spaventoso di qualsiasi furfante!<br />'''Sensei''': Sì. L'unica costante è il cambiamento.<br />'''Ron''': Sì, e non mi piace neanche un po'.<br />'''Sensei''': Ben presto scoprirai che sei-<br />'''Ron''': In netto ritardo?<br />'''Sensei''': Pronto.<br />'''Ron''': Ah... farò il possibile per esserlo. *'''Ron''': Dopo la festa del diploma tu... sei già proiettata verso il firmamento e, uh...<br />'''Kim''': Ron... allora?<br />'''Ron''': Io rimango a terra. Ma non voglio bloccarti, qualunque cosa tu decida... non ci sono problemi. *Benvenuti, ragazzi dell'ultimo anno! [...] Ed ora, Kim Possible! Kim è, voglio ricordarlo: colei che può fare tutto! ('''Felix''', valedictorian della cerimonia del diploma) *Oggi sono qui e vedo tutte facce di amici, amici che sono diventati una grande famiglia, e come tutte le famiglie abbiamo affrontato alti e bassi, ma non ci faremo scoraggiare da un futuro ignoto perché sappiamo che non è la fine del mondo. ('''Kim''' al discorso del diploma) *Scappate gente, è la fine del mondo! ('''Barkin''' durante l'invasione Lowardiana) *'''Warmonga''': {{NDR|a Kim e Drakken}} Me la pagherete entrambi!<br />'''Warhok''': Tutto il vostro pianeta la pagherà!<br />'''Kim''': Dunque si tratta di una vendetta. *'''Warhok''': Obbiettivo: dominio totale del pianeta!<br />'''Drakken''': Ah! Quello era il mio obbiettivo! *'''Warhok''': Conquisteremo l'intero pianeta terra!<br />'''Warmonga''': Sarà la conquista più rapida del popolo Lowardiano!<br />'''Drakken''': Ma per favore, sono pratico della cosa, non si può conquistare il mondo nel tempo in cui si ordina una pizza!<br />'''Kim''': Non ci riesci tu forse, a quanto pare loro si! *'''Nana''': {{NDR|a Barkin che piangeva disperato}} Senta. dia ascolto a una nonna, questi ragazzi devono vedere degli adulti coraggiosi e forti!<br />'''Barkin''': Dice che dovrei essere di maggiore aiuto?<br />'''Nana''': No, che è meglio che si nasconda nell'infermeria finché questa faccenda non sarà finita. *Se Kim è persa tra le stelle... io la troverò! ('''Ron''') *{{NDR|Kim e Drakken vengono messi in una cella isolata sorvegliati da un cannone-robot}}<br />'''Kim''': Va bene, d'accordo!<br />'''Drakken''': Quale aspetto tu ritieni che vada bene dell'essere tenuto in ostaggio da una navicella aliena?<br />'''Kim''': Quello in cui non ci prestano attenzione. Ci credono in trappola!<br />'''Drakken''': E non lo siamo?<br />'''Kim''': Non per molto!<br />'''Drakken''': {{NDR|pausa}} Grrr! Trovo il tuo ottimismo giovanile molto irritante! *{{NDR|Il fiore di Drakken si muove animato di vita propria attirando l'attenzione del cannone -robot}}<br />'''Kim''': Drakken!<br />'''Drakken''': Che c'è?<br />'''Kim''': Il tuo fiore!<br />'''Drakken''': Chiariamo una cosa, solo perché è cresciuto sul mio collo non vuol dire che è "il mio fiore", non è che se dico "fiore, attacca Kim Posible" lui-{{NDR|Il fiore attacca Kim Possible}} Oh. {{NDR|Il canone-robot si attiva e spara verso Kim non lasciando altro che fumo}} tu sei stata proprio una degna avversaria, hai avuto ragione a crederti chissà chi, addio Kim Possible!<br />'''Kim''': {{NDR|sopravvissuta al colpo ricompare alle spalle di Drakken}} Salve, Drakken! *{{NDR|Kim e Drakken si liberano ed il fiore dello scianziato distrugge il cannone-robot}}<br />'''Kim''': Quel fiore mutante è davvero forte!<br />'''Drakken''': Ah, ah, ah, ah, mi sarei dovuto dare al giardinaggio! *{{NDR|Shego soccorre Ron e il Dottor Possible dopo che questi erano stati attaccati da un droide Lowardiano mentre tentavano di impossessarsi di un razzo}}<br />'''Shego''': Allora, dov'è Miss Perfettina? {{NDR|Ron e il Dottor Possible indicano in alto}} Fantastico, contavo su Kim per questa faccenda di salvare il mondo!<br />'''Ron''': Dov'è Drakken?<br />'''Shego''': {{NDR|indica in alto con aria triste}} Anche lui lassù. *'''Dr. Possible''': A volte occorrono situazioni come questa perché i buoni e i cattivi collaborino per il bene comune!<br />'''Ron''': È già successo?<br />'''Dr. Possible''': Oh, no. Ma al college ho scritto una storia di fantascienza con una storia molto simile.<br />'''Shego''': Ma perché mi trovo sempre circondata da babbei? *{{NDR|Ron e Shego sono a bordo di un razzo diretto verso la nave Lowardiana}}<br />'''Ron''': Shego, posso farti una domanda?<br />'''Shego''': Ah-a! Vale la regola del pulmino scolastico: non parlare al conducente.<br />'''Ron''': Quando sei diventata una furfante per te deve essere stato un cambiamento epocale.<br />'''Shego''': Allora, hai capito quello che ho detto?<br />'''Ron''': Ti trovi a percorrere strade nuove, non sai cosa potrebbe accaderti... non è stato spaventoso?<br />'''Shego''': No. Io non mi spavento mai.<br />'''Ron''': Oh, io sì.<br />'''Shego''': Sì. L'ho notato. {{NDR|arrivano in prossimità della nave Lowardiana}} Va bene, ritiro tutto, adesso sono spaventata... ma dobbiamo trovare il modo per entrare!<br />'''Ron''': Ah, è facile, basta aspettare che troviamo il portello dei rifiuti!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Ah, sì, sono certa che hanno- {{NDR|si apre un portellone nell'astronave e scarica i rifiuti nello spazio}} Ah.<br />'''Ron''': Ed ecco il primo evvai nello spazio: EVVAI!<br />'''Shego''': Tieniti forte! {{NDR|Ron si aggrappa a lei}} Non a me! *{{NDR|Kim e Drakken si ricongiungono a Ron e Shego}}<br />'''Ron''': Ehi, Kim!<br />'''Kim''': Ron!<br />{{NDR|si abbracciano}}<br />'''Drakken''': Shego!<br />'''Shego''': Dottore!<br />{{NDR|per poco si abbracciano ma poi si fermano imbarazzati}}<br />'''Drakken''': {{NDR|voltandosi dall'altro lato}} Già. Era... ora che arrivassi!<br />'''Shego''': {{NDR|lisciandosi i capelli nervosamente}} Sì, Ho... ho avuto molto da fare per, ehm... lo sa come funziona! *{{NDR|Kim, Ron, Drakken e Shego entrano nella sala comandi per far precipitare l'astronave Lowardiana}}<br />'''Ron''': Se fossi un interruttore di spegnimento dove sarei?<br />'''Drakken''': Ehi, questa è tecnologia aliena molto avanzata, non credo ci sia un interruttore {{NDR|Rufus spegne l'astronave premendo un interruttore}} di spegnimento.<br />{{NDR|l'astronave precipita}}<br />'''Warmonga''': Che sta succedendo?<br />'''Warhok''': Hanno trovato l'interruttore!<br />'''Warmonga''': Ho sempre dubitato della necessità di quell'interruttore! *'''Warmonga''': Lei è la ragazza dell'impostore blu!<br />'''Shego''': Whoa, whoa, whoa! Se tra i due adolecenti c'è una storia, tra m e e il Dottor Drakken non c'è assolutamente niente!<br />'''Kim''': Niente?<br />'''Shego''': Niente!<br />'''Warmonga''': E allora perché ti sei sentita minacciata da me?<br />'''Shego''': Non lo so, forse perché sei alta tre metri? *{{NDR|Drakken e Ron volano fuori controllo per l'astronave con un jet-pack}}<br />'''Shego''': {{NDR|porgendo la mano a Kim}} Coraggio, meglio dar loro una mano.<br />'''Kim''': {{NDR|le afferra la mano}} Vedi? Ti interessa! {{NDR| Shego discosta lo sguardo}} Allora che facciamo?<br />'''Shego''': Sei tu l'eroina, ricordi? Puoi fare qualsiasi cosa! *{{NDR|Ron vola con Drakken sulle spalle}}<br />'''Ron''': Devo dire che non mi sento molto a mio agio con te sopra!<br />'''Drakken''': Oh, scusami tanto, non tutti hanno la capacità di volare!<br />'''Ron''': Amico, ti lamenti sempre, ti ricordi quel famoso proverbio-<br />'''Drakken''': Chi se ne importa del proverbio! {{NDR|si blocca}} Uh.<br />'''Ron''': Amico, tutto bene?<br />'''Drakken''': Gah...<br />'''Shego''': Dottor Drakken...<br />'''Drakken''': Neh... Uh... il mio cervello sta lavorando... È fuori dal comune... Riesco a vedere ogni piccolo dettaglio.<br />'''Kim''': Di che cosa?<br />'''Drakken''': Il più grande piano di tutti i tempi!<br />'''Ron''': Per salvare il mondo?<br />'''Drakken''': {{NDR|pausa}} Non farmi dire quelle parole! *'''Ron''': E se Kim dovesse andare in un di quei pretenziosi college dall'altra parte del mondo mentre io rimango qui a cercare di diventare impiegato del mese da Smarty Mart?<br />'''Warhok''': Warhok non verrà ignorato!<br />'''Ron''': Sono d'accordo amico; ma lontano dagli occhi, lontano dal cuore! E se fosse tutta presa dai suoi studi e io la chiamassi o le scrivessi e lei rispondesse: "scusa, sono occupata!"? Mi ucciderebbe!<br />{{NDR|Warhok lo attacca inferocito}} *'''Ron''': Vorrei sentirmi più pronto!<br />'''Kim''': Neanche a me piace che Drakken sia l'ultima speranza della terra.<br />'''Ron''': No, mi riferivo a noi due, al diploma... questa storia mi ha fatto capire che... non posso vivere senza di te.<br />'''Kim''': Ron, finiscila! Niente si metterà mai tra noi due. [...] Ricordi quando alla cerimonia ti dissi che dovevo confessarti qualcosa?<br />'''Ron''': Eri tu? Credevo fosse Righert!<br />'''Kim''': Ero io! Comunque, non credi che sia spaventata anch'io?<br />'''Ron''': Tu? Spaventata? *Attaccate ragazzi, o come diavolo vi chiamate... non ho mai avuto le idee chiare su steli e pistilli! ('''Drakken''' sconfiggendo i droidi Lowardiana) *Il suo potere è forte. Evvai! ('''Sensei''' guardando Ron combattere gli alieni) *{{NDR|Dopo che Ron ha sconfitto gli alieni}}<br />'''Drakken''': Ehi, che è successo? Che mi sono perso?<br />'''Shego''': Non lo so, credo che il suo aiutante sia salito di ruolo... Il potere delle scimmia.<br />'''Drakken''': Il potere della scimmia? Ah, che vuol dire?<br />'''Shego''': Avrebbe dovuto essere qui per capire. *'''Barkin''': Le cose saranno piuttosto noiose qui senza di te, Possible.<br />'''Kim''': Però le rimangono sempre i gemelli.<br />{{NDR|jim e Tim fanno esplodere per sbaglio l'auto di Barkin}}<br />'''Jim''': Hick-a-bick-a-boo?<br />'''Tim''': Hoo-sha!<br />'''Kim''': Quella era la sua macchina?<br />'''Barkin''': Lo era. Lo era. *{{NDR|Bonnie scopre di dover frequentare i corsi estivi}}<br />'''Bonnie''': Questo è davvero ingiusto!<br />'''Junior''': Sii forte, amore mio. Sarò al tuo fianco per tutta la durata di questi corsi estivi.<br />'''Bonnie''': Davvero?<br />'''Junior''': No, la mia persona fisica sarà sdraiata in piscina ma il mio cuore... il cuore sarà con te in quell'aula soffocante!<br />'''Bonnie''': Sai essere così dolce. *'''Barkin''': {{NDR|vedendo Ron ritirare il diploma con una tuta da astronauta}} Non sei proprio riuscito a vestirti come da regolamento, giovinastro anticonformista!<br />'''Ron''': Devo essere coerente col mio modo di essere Ron. *La disoccupazione inizia ora. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Hai visto? Il diploma non è la fine del mondo. ('''Kim''' a Ron prima del bacio finale della serie) *{{NDR|scena dopo i titoli di coda}}<br />'''Dementor''': Devi ammettere che è particolarmente divertente.<br />'''Drakken''': Senti Dementor, preferirei non parlarne!<br />'''Dementor''': Ma non capisci l'ironia! Come scienziato stramboide sei stato un fallimento per tutta la tua carriera!<br />'''Drakken''': Un nuovo argomento per cortesia!<br />'''Dementor''': D'accordo, va bene: perché hai la pelle blu?<br />'''Drakken''': Domanda interessante! È una storia divertente, non da ridere a crepapelle ma... era un martedì-<br />{{NDR|finisce l'episodio e con esso la serie}} ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 04]] frlrp6fpi74qj8pcet2cn2rz5z86zxc 1408568 1408564 2026-03-27T16:19:45Z Udiki 86035 1408568 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:MCCC 22 (33969666494).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', quarta stagione. ==Episodio 1, ''La tuta da combattimento''== *'''Dementor''': Nessun laboratorio segreto può rimanere nascosto al professor Dementor!<br />'''Kim''': Così come nessun malvagio può nascondersi da-<br />'''Dementor''': Kim Possible!?<br />'''Ron''': E dal suo ragazzo!<br />'''Dementor''': Ne dubito seriamente!<br />'''Ron''': No amico, è vero.<br />'''Dementor''': {{NDR|pausa}} Scusa ma non posso crederci. Sono esterrefatto ''Fräulein'' Possible. Come sapevi che sarei venuto qui?<br />'''Kim''': Oh, la tua lista mi ha aiutata.<br />'''Dementor''': Accidenti, mi è caduta quando ho rubato la sonda ultrasonica!<br />'''Kim''': Sì, mmm-hmm, È così. E grazie per aver reso il nostro lavoro più semplice.<br />'''Ron''': {{NDR|leggendo la lista}} "Rubare la sonda ultrasonica, introdursi nel laboratorio segreto, chiamare mamma, conquistare il mondo..."<br />'''Dementor''': Ah, sapevo che avrei dimenticato qualcosa! La mamma si arrabbia quando non le faccio una telefonata!<br />'''Kim''': Potrai chiamarla dalla prigione.<br />'''Dementor''': Oppure potrei aggiungere una cosa alla mia lista: {{NDR|puntandole contro la sonda ultrasonica}} Eliminare Kim Possible! *'''Bonnie''': {{NDR|a Kim}} Sei una ragazza pon-pon! Oltretutto dell'ultimo anno! Sai cosa vuol dire?<br />'''Ron''': Nuove divise forse?<br />'''Bonnie''': Be', si! E sono davvero deliziose! {{NDR|spinge via Ron}} Ma vuol dire anche che dovresti uscire con uno sportivo! No- non è una cosa che puoi scegliere, è una specie di regola!<br />'''Kim''': Ron è l'eccezione alla regola.<br />'''Bonnie''': È la ragione dell'esistenza della regola! *'''Kim''': Una bella trappola professore.<br />'''Dementor''': Grazie, a me piace abbastanza, sono i dettagli che fanno la differenza non credete? Queste tende le ho scelte io personalmente!<br />'''Ron''': Amico, ma tu stai indossando un vestito!<br />'''Dementor''': È una vestaglia da casa!<br />'''Ron''': Sì, uh-huh- È un vestito!<br />[...]<br />'''Kim''': {{NDR|mentre Dementor sta scappando}} Sono stata sconfitta da un uomo che era vestito da donna?<br />'''Dementor''': È una vestaglia da casa! *Prima regola del club degli scacchi: non parlare mai del club degli scacchi. ('''Ron''') *La tua tuta da combattimento appartiene a me ora! ('''Dementor''') *'''Kim''': Hai imbrogliato per entrare nella squadra di football!<br />'''Ron''': Sì, ma non è così grave! Quel che è peggio è che ho imbrogliato te... per te. Per conquistarti. Aspetta, non è come credi tu!<br />'''Kim''': Oh, quindi non sei un imbroglione, un bugiardo ed un ladro?<br />'''Ron''': D'accordo, è come credi tu. *Ron, a me non interessa uscire con uno sportivo. Io voglio uscire con te, Ron Stoppable, non importa chi tu sia purché tu sia onesto. ('''Kim''') *'''Bonnie''': Kim, è il tuo ragazzo quello che sta scappando come una gallina?<br />'''Kim''': {{NDR|con orgoglio}} Sì. Esattamente. *'''Kim''': Mi hai resa orgogliosa Ron Stoppable, ed essendo te stesso.<br />'''Ron''': Già, non mi sarei mai aspettato di usare le mie tecniche di fuga nella vita reale. *NON È LA FINE. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) *Ron l'inarrestabile. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 2, ''Cercasi lavoro''== *{{NDR|Ron porta a cena Kim in un locale raffinato spacciandosi per bambini ed usando i buoni gratuiti}}<br />'''Kim''': Ron, tutto questo è ridicolo!<br />'''Ron''': Lo so, un locale pretenzioso come questo potrebbe anche permettersi una scatola di matite completa! Oh, attenzione al linguaggio, ridicolo è un termine che usano gli adulti, hai meno di dodici anni quindi forse è meglio se dici "tonto" o "stupido". *{{NDR|Drakken è in cella con Lucro Parsimonia}}<br />'''Drakken''': In questo momento tutta la malavita organizzata sta decidendo chi avrà il grande onore di tirarmi fuori di qui!<br />'''Lucro''': Già... chi, chi sarà il prescelto? No, no aspetta... non dirmelo: tu! Sarai tu il predestinato!<br />'''Drakken''': Io? Maddai, prova a ragionare: io sono qui, rinchiuso in prigione!<br />'''Lucro''': Ma tu... tu, tu sei un vero genio, tu... tu magari inventerai una macchina del tempo con il teletrasporto che ti permetterà di salvarti! Certo, in questo modo di Drakken ce ne vorrebbero almeno due, e l'impossibilità di avere due Dottor Drakken nello stesso posto, nello stesso istante, provocherebbe un continuum spazio-temporale che si compenserebbe solo se i due Drakken si fondessero in un unico Drakken, che sarebbe forte!<br />'''Drakken''': E ovviamente farei tutto questo restando qui dove sono?<br />'''Lucro''': {{NDR|pausa}} Ah, tu, sei tu l'esperto in materia! *Ho una certa reputazione io. Controllate i miei tatuaggi fatti in prigione! ('''Drakken''') *'''Shego''': Non vorrei sembrarti un ingrata ma mi spieghi perché mi hai fatta evadere di prigione?<br />'''Junior''': Semplice, perché è il compleanno di mio padre!<br />'''Shego''': Altolà furbastro: Non preparo torte, non le cuocio e non ne esco fuori a sorpresa! *'''Monique''': Se quei pasti fossero di qualità non distribuirebbero buoni a pioggia, ti pare?<br />'''Ron''': Scusa ma non sei degna di risposta!<br />'''Monique''': Perché la risposta è ovvia!<br />'''Ron''': Brava! E allora perché fai domande inutili? *'''Monique''': Sai Ron, se tu trovassi un lavoro avresti-<br />'''Ron''': Orari impossibili?<br />'''Monique''': No.<br />'''Ron''': Capi tiranni?<br />'''Monique''': No.<br />'''Ron''': Maltrattamenti e umiliazioni?<br />'''Monique''': NO! Denaro! Avresti un mucchio di denaro!<br />'''Ron''': {{NDR|pausa}} Oh, a proposito – Mi presti cinque dollari, Kim? *'''Junior''': Non avevo visto tutte queste auto sulla mappa!<br />'''Shego''': Ah, siamo al terzo giro dell'isolato e ancora non si è liberato un posto! Va bene, ferma la macchina, adesso!<br />'''Junior''': {{NDR|fermando l'auto}} Ne hai visto uno?<br />'''Shego''': {{NDR|scendendo dall'auto}} Dimentica il parcheggio, tu aspetta qui. Prendo il libro e torno!<br />'''Junior''': Ma il nostro doveva essere il crimine perfetto!<br />'''Shego''': E... e lo sarà! Io trafugherà il libro in modo perfetto e-e-e-e... tu aspetterai qui in modo perfetto!<br />'''Junior''': Perfetto! *'''Marty Smart''': Amo ricompensare chi mi salva la vita!<br />'''Ron''': E io amo le ricompense... ah, ah, ah! Sentito, mi ricompensa!<br />'''Marty Smart''': Che ne diresti di un ottimo impiego?<br />'''Ron''': Forse per noi due "ricompensa" non ha lo stesso significato. *'''Lucro''': Ho avuto un'idea per il crimine perfetto, vuoi sentirla?<br />'''Drakken''': NO!<br />'''Lucro''': D'accordo: È semplice, dovrai chiedere un riscatto per le cinque persone più ricche del mondo che avrai rapito in precedenza-<br />'''Drakken''': Ascolta, "luci spente" significa "bocche chiuse"!<br />'''Lucro''': Ed ecco la vera genialità del [[Piani dalle serie televisive|piano]], tu non sequestri proprio nessuno! No, tu devi fare finta di averli sequestrati!<br />'''Drakken''': Stai parlando nel sonno?<br />'''Lucro''': No, va bene, ascolta: allora senti questa: distribuisci tecnologia robotica avanzata in omaggio col menù dei bambini nei fast-food! Riesci a sentirmi con il cuscino sulle orecchie? ==Episodio 3, ''Cambio d'identità''== *Dimentica "il cosa e il quando" e concentrati sul "qui e ora"! ('''Monique''') *'''Ron''': I ragazzi dell'ultimo anno non dovrebbero preoccuparsi delle piccole cose.<br />'''Kim''': Già, non ne vale la pena perché sono piccole.<br />'''Ron''': No! Perché siamo grandi noi, piccola! *'''Jim''' e '''Tim''': Dov'è l'aula magna?<br />'''Kim''': Eh, l'aula magna? Che intendi per l'aula magna?<br />'''Tim''': La stanza che si attraversa prima di andare nelle aule degli altri corsi.<br />'''Jim''': Sono i più anziani ma sono privi di basi.<br />{{NDR|Tim incrocia le braccia in segno di concordanza}}<br />'''Ron''': Prova alla scuola media... {{NDR|indicando altrove}} A circa quattro miglia da qui!<br />'''Jim''': Non andiamo più alla scuola media!<br />'''Tim''': Siamo andati oltre!<br />'''Jim''': Ora facciamo il liceo.<br />'''Tim''': Studiamo qui! {{NDR|inquadratura esterna della scuola}}<br />'''Kim''': Noooo!! *'''Britina''': Camille?<br />'''Camille''': Brit, sono venuta appena ho saputo!<br />'''Britina''': Ma se ti ho chiamato tre giorni fa?<br />'''Camille''': Sciocca, la mia lista di chiamate è sempre infinita! *Ma voi lo sapete chi sono io? ('''Camille Leon''') *'''Britina''': Camille, ti presento i due amichetti per la pelle: Kim Possible e... {{NDR|indicando Ron}} Il ragazzo che è sempre con lei.<br />'''Camille''': Kim Possible! Una volta ho copiato il tuo look! Per cinque minuti. *'''Camille''': Ho talmente tanti amici che non possono essere tutti buoni. È matematico! [...] Detto tra noi, essendo i riflettori sempre puntati su di me, può capitare che qualcun altro soffra, come dire... di mancanza d'attenzione?<br />'''Kim''': Non sono sicura di aver capito.<br />'''Ron''': Neanch'io ne sono certo.<br />'''Camille''': Ho dei sospetti: Star Lette, attrice. i suoi ultimi 3 film sono stati un fiasco dopo l'altro; le gemelle Holston: Sono scese al terzo posto dei ragazzi più ricchi del mondo, saranno disperate! E la rapper, M.C. Honey: So che ha volato in classe economica! *'''Monique''': Ok, Kim, i tuoi fratelli ti hanno smascherata davanti a tutti... e allora?<br />'''Ron''': A me è successo sempre durante le nostre missioni e non ho mai piagnucolato! {{NDR|Kim e Monique lo guardano male}} Potrei lamentarmi di più. Molto, molto di più! *{{NDR|Il tvolo degli studenti più anziani viene rimosso dalla mensa per mancanza di fondi}}<br />'''Ron''': Non mi sembra giusto.<br />'''Barkin''': E ti sembra giusto che le calotte polari si stiano sciogliendo? Accetta gli alti e i bassi della vita Stoppabe! *'''Barkin''': Ascoltate avventori: In conformità alle linee guida della scuola c'è stato chiesto di divulgare i contenuti della carne misteriosa.<br />{{NDR|parte la proiezione di un film}}<br />'''Narratore della proiezione''': Carne misteriosa: dal macello a casa vostra.<br />{{NDR|dopo la visione del film tutti gli studenti fuggono via urlando}}<br />'''Ron''': Sapevo che ci mettevano gli scarti! *{{NDR|Jim e Tim sono seduti al tavolo della mensa con Bonnie a raccontarle storie su Kim}}<br />'''Jim''' e '''Tim''': ... E quando siamo andati in vacanza a Yosemite...<br />'''Kim''': No! La storia della quercia velenosa no! *'''Kim''': {{NDR|parlando dei suoi fratelli}} Sono grandi abbastanza da poter essere liceali ma non da stare soli in casa?<br />'''Dr. Possible''': Non senza distruggere il garage. *'''Jim''': Grazie del passaggio signor Sinclaire.<br />'''Sinclaire''': Era il minimo, dopo tutte le ripetizioni che avete dato al mio Kenny!<br />'''Tim''': Derivate delle funzioni inverse, grazie, niente di che!<br />'''Kim''': Huh! Non mi copiate la battuta!<br />'''Jim'''. Puoi usare la nostra se vuoi!<br />'''Kim''': E perché dovrei?<br />'''Tim''': Per essere forte!<br />'''Kim''': Sono forte lo stesso! *Non posso farmi vedere mentre acquisto dei [[calzini]]! Eww! I calzini sono volgari! ('''Camille''') *È così dura essere me. ('''Camille''') *'''Jim''': Farò il poliziotto cattivo!<br />'''Tim''': Niente affatto, quello lo faccio io! *'''Kim''': Oh, Ron! Non sono una modella!<br />'''Ron''': Perché non dovresti esserlo? Sei bellissima! <br />{{NDR|Kim lo guarda dolcemente}} *'''Kim''': M.C. Honey?<br />'''Jim''': Quella lì non è M.C. Honey!<br />'''Tim''': È Camille!<br />'''Jim''': È un esperimento di chirurgia plastica!<br />'''Tim''': Può trasformarsi in chi vuole!<br />{{NDR|Camille ritorna al suo aspetto originale e la folla si sgomenta}}<br />'''Camille''': E tu saresti una modella? *{{NDR|Camille assume l'aspetto di Ron}}<br />'''Ron''': Ora mi prendo! {{NDR|Camille riesce a sfuggirgli}} Sono un'ereditiera decisamente agile! *'''Camille''': {{NDR|mentre viene arrestata}} Lo sapete chi sono io?<br />'''Ron''': Signorina la domanda è: Tu lo sai chi sei tu? *'''Jim''' e '''Tim''': Hick-a-bick-a-boo?<br />'''Kim''': Hoosha!<br />{{NDR|si abbracciano}}<br />'''Ms. Guide''': {{NDR|confusa}} Come si scrive Hoosha? *Corso orientamento per future matricole: ore 9. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Corso orientamento per future matricole: ore 14. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 4, ''Effetto cupido''== *'''Kim''': Tu sai che c'è un giorno speciale a febbraio, vero Ron?<br />'''Ron''': Il giorno della marmotta? La festa del presidente? La prevenzione dentale? Oh, ora che mi ricordo {{NDR|tira fuori uno spazzolino dalla tasca e lo porge a Kim}} buona festa della prevenzione dentale Kim, sull'altro lato c'è un raschia lingua!<br />'''Kim''': Uh-uhm! [[San Valentino (festa)|San Valentino]]?<br />'''Ron''': Oh, io non lo festeggio... voglio dire, sai, non ho mai avuto una ragazz- {{NDR|Kim lo guarda male}} Oh, fulmini e saette! Ho una ragazza il giorno di San Valentino! *'''Kim''': Non starai cercando di far mettere insieme Wade e Monique?<br />'''Ron''': Sono un romantico!<br />'''Kim''': Che si è dimenticato di San Valentino. *'''Ron''': Ti insegnerò l'arte della conquista e della seduzione!<br />'''Wade''': Tu?<br />'''Ron''': Sì, io. Scusa, ma chi è il ragazzo di Kim Possible?<br />'''Wade''': Sì, ma le leggi dell'estrema improbabilità alla fine hanno agito inspiegabilmente in tuo favore. *'''Ron''': Monique è una ragazza più matura, tu sei un giovane sbarbatello quindi, dobbiamo farti sembrare più grande!<br />'''Wade''': Non dovrei essere me stesso?<br />'''Ron''': No, funziona solo nei cartoni animati. *{{NDR|Wade legge la poesia scrittagli da Ron per conquistare Monique}}<br />'''Wade''': Ehm... "l'umile verme è un elemento essenziale all'agricoltura, si muove nel terreno grazie alla secrezione di un muco lubrificant-"<br />'''Kim''' e '''Monique''': Eww!<br />'''Ron''': Ehi, aspettate! Quelli sono i miei appunti di biologia! Questo vuol dire...<br />{{NDR|cambia la scena e si inquadra Barkin che corregge i compiti a scuola}}<br />'''Barkin''': {{NDR|lacrimando}} Oooh, che bel pensiero! Mi hai commosso Stoppable, mi hai commosso! *{{NDR|Ron agghinda Wade in maniera simile ad Abramo Lincoln e questi viene arrestato dalla buoncostume}}<br />'''Wade''': {{NDR|uscendo}} Sembra che mascherarsi da presidente sia contro la legge!<br />'''Ron''': E va bene! È solo un piccolo ostacolo. *{{NDR|I Senior vedono Wade usare il raggio di Cupido}}<br />'''Junior''': Dobbiamo rubarlo e usarlo per scopi criminosi!<br />'''Senior''': Mi riempi di orgoglio figlio mio!<br />'''Junior''': {{NDR|ridendo}} Ho guardato dietro le tue spalle e ho letto i tuoi appunti!<br />'''Senior''': Junior, tu hai imbrogliato! Sono così orgoglioso di te! *La tua genialità non potrà mai battere la mia malvagità e le mia perfidia! Hai già conosciuto le mie guardie del corpo, Malvagità e Perfidia? ('''Señor Senior Sr.''') *{{NDR|Ron osserva Olivia, la nuova ragazza di Wade' usare su di lui una sua versione del raggio di Cupido}}<br />'''Ron''': Uhm, non è che anche Kim ha uno di quegli affari?<br />'''Rufus''': Uhg.<br />'''Kim''': {{NDR|comparendo alle sua spalle}} Ciao, Ron. {{NDR|Ron e Rufus sobbalzano}} Ma che ti succede?<br />'''Ron''': Niente...<br />'''Kim''': Sei strano.<br />'''Ron''': Kim-<br />'''Kim''': Shh, {{NDR|romanticamente}} mi piace quando sei strano. ==Episodio 5, ''Una macchina per Kim''== *'''Kim''': Ho appuntamento con Ron, posso prendere la macchina?<br />'''Dr.ssa Possible''': Scusa Kim, ma devo accompagnare Jim e Tim agli allenamenti di calcio. A meno che... non voglia farlo tu?<br />'''Kim''': Oh, no. Non sarò l'autista di quei due mocciosi. Preferisco andare a piedi. Ciao, mamma!<br />'''Dr.ssa Possible''': Ti do cinque dollari!<br />'''Kim''': Non ti ho sentito.<br />'''Dr.ssa Possible''': Dieci!<br />'''Kim''': Me ne sto andando.<br />'''Dr.ssa Possible''': Venti! Ultima offerta!<br />'''Kim''': Sei tenace mamma, ma non funziona! *Con tutte le prigioni che esistono mi ritrovo in cella proprio con questo rompiscatole! ('''Drakken''' parlando di Lucro Parsimonia) *'''Drakken''': {{NDR|dopo aver visto Motor Ed irrompere in prigione}} Sapevo di poter contare sulla famiglia! Sento l'odore della libertà! Niente più porte chiuse, niente più cibo della prigione e {{NDR|rivolto a Lucro}} soprattutto quelle tue chiacchiere inutili!<br />{{NDR|Motor Ed libera Shego e passano davanti alla cella di Drakken}}<br />'''Motor Ed''': A dopo cugino Dru, Sul serio!<br />'''Drakken''': Ma-<br />'''Shego''': Ci vediamo perdenti!<br />{{NDR|Motor Ed e Shego se ne vanno e lasciano Drakken in prigione}}<br />'''Lucro''': Se ti può essere di consolazione il fatto di contare sulla famiglia, io sto ancora aspettando che mia madre depositi i soldi per la cauzione. *'''Kim''': Motor Ed e Shego? Perché mai starebbero lavorando insieme?<br />'''Ron''': Sai, sono successe tante cose molto più strane, insomma: guarda noi due!<br />'''Kim''': È vero, ma c'è differenza tra una cosa strana e una cosa totalmente sbagliata. *'''Jim''' e '''Tim''': {{NDR|a Kim}} Possiamo sistemarti la macchina.<br />'''Ron''': Mhhhh, dopotutto hanno costruito una navicella spaziale utilizzando un tostapane, un tosaerba e che altro... parti di un razzo. Eppure ha funzionato. *Ah, i ragazzi. Alla fine sono tutti dei mocciosi! ('''Kim''') *'''Kim''': Questo è il programma, sono costretta a accompagnarvi a scuola, ma questo non vuol dire che debba farmi vedere con voi, quindi vi abbassate o andate a piedi!<br />'''Jim''' e '''Tim''': Aww...<br />'''Kim''': Adesso! {{NDR|Jim, Tim e Ron si abbassano}} Ron, non tu! {{NDR|Ron si rialza}} *{{NDR|Jim e Tim mettono in imbarazzo Kim davanti a Bonnie}}<br />'''Kim''': L'unico passaggio che vi servirà adesso è all'ospedale!<br />'''Wade''': {{NDR|sullo schermo del Kimmunikator}} Kim!<br />'''Jim''': Whew! Salvati da Wade. *'''Shego''': Sembra una macchina da corsa. L'hai modificata?<br />'''Motor Ed''': Lo dici come se fosse una cosa negativa. Ehi, anche alla tua carrozzeria farebbe bene una migliorata.<br />'''Shego''': {{NDR|colpendolo con una scarica d'energia}} Che c'è che non va nella mia carrozzeria?!<br />'''Motor Ed''': Ahi, ehi, Shego, parlavo del tuo travestimento! Sul serio.<br />'''Shego''': Travestimento?<br />'''Motor Ed''': Fa parte del piano!<br />'''Shego''': {{NDR|sospirando}} Va bene. Ma niente fiamme! *'''Kim''': Il Keldler!? Perché non mel'hai detto prima?<br />'''Ron''': Non mi ricordavo il suo nome. *'''Jim''': Ehi, avete visto quella macchina?<br />'''Ron''': Va proprio come un razzo!<br />'''Tim''': Hicka-Bicka-Wow!<br />'''Jim''': {{NDR|a Kim}} Portaci a casa.<br />'''Kim''': Ne ho abbastanza, avrò pure firmato quello stupido contratto ma prima devo fermare Motor Ed!<br />'''Tim''': Non con questa, di sicuro!<br />'''Jim''': Dobbiamo prima supercaricare il motore.<br />'''Jim''' e '''Tim''': Nessuno può batterci in una gara! *Magnifico, Kim rimedia una macchina e ce la ritroviamo dappertutto. Come i batteri. ('''Shego''') *'''Motor Ed''': Le pupe sedute davanti alla macchina non devono criticare ne l'autista ne i suoi dadi! Sul serio.<br />'''Shego''': ''Pupe sedute davanti''? *'''Shego''': Tu si che hai un gran [[Piani dalle serie televisive|piano]]!<br />'''Motor Ed''': Sarebbe?<br />'''Shego''': L'esplosione ipersonica, il tuo piano.<br />'''Motor Ed''': Ah, ah, ah... ma non è quello.<br />'''Shego''': N-non è quello. E allora cosa sarebbe?<br />'''Motor Ed''': Una gita a tutta forza su un'auto iperveloce con una tipa sexy al mio fianco. È sulla lista di cose da fare prima della mia fine. Sul serio. La prossima è una crociera in Alaska.<br />'''Shego''': Aspetta, vuoi dire che mi trovo qui solo perché ti servo come ornamento?!<br />'''Motor Ed''': No. I dadi sono un ornamento. Tu... sei un accessorio. {{NDR|Shego lo afferra e si scaraventa con lui fuori dal razzo in corsa}} Ahhhhhh, Sul serioooooo! ==Episodio 6, ''Football e alieni''== *Dunque, ti dicevo, ero in fila dietro Big Tony, ti ricordi il suo problema ghiandolare? E si prende due budini. Due! E la guardia non l'ha nemmeno fermato! Sai quanti soldi sprecano in questo carcere? È da criminali! ('''Lucro Parsimonia''') *Hicka Bicka bow wow! ('''Jim''' e '''Tim''' nei panni dei ''Cuccioli Vivaci'') *'''Ron''': Shego ha delle carte di credito?<br />'''Wade''': Ed un credito piuttosto alto per una criminale. *'''Ron''': Chi salva il mondo si rilassa con dei naco e un buon film, chi esce di prigione con i più esclusivi centri benessere!<br />'''Kim''': Salvare il mondo ha anche altri vantaggi.<br />'''Ron''': Per esempio?<br />'''Kim''': Un fidanzato carino. *'''Shego''': Sono in vacanza. E sto cercando di rilassarmi! {{NDR|al massaggiatore}} Tiragliene un altro, vai! {{NDR|Il massaggiatore tira un sasso a Kim e Ron}}<br />'''Ron''': Ehi, ci ha tirato un sasso! {{NDR|tocca il sasso}} Puch! Un sasso bollente, ci ha tirato un sasso bollente!<br />'''Shego''': {{NDR|mentre il massaggiatore tira sassi a Kim}} Ah, questa cosa è rilassante!<br />'''Kim''': La vacanza è finita, Shego!<br />'''Shego''': {{NDR|alzandosi}} Basta così, Midas. {{NDR|a Kim}} Non è facile avere un appuntamento con lui!<br />'''Kim''': Avresti dovuto pensarci prima di aiutare Drakken ad evadere!<br />'''Shego''': Ma da chi credi abbia preso una vacanza? *'''Shego''': Allora, ho un trattamento esfoliante tra cinque minuti per cui ascoltami bene. Io non sto aiutando Drakken. E non so chi lo sti facendo. Io-sono-in vacanza!<br />'''Ron''': Ma-<br />'''Shego''': In vacanza! {{NDR|sparisce nel vapore termale}}<br />'''Vecchietto''': {{NDR|a Kim e Ron}} Sai, mi ha convinto. *'''Warmonga''': Warmonga ha reso felice il Grande Blu?<br />'''Shego''': {{NDR|entrando nella stanza}} Il "Grande Blu"? Passi pure "blu" ma "grande" non credo proprio! {{NDR|vedendo Warmonga}} Wow! Che hai mangiato da piccola?<br />'''Drakken''': Warmonga, questa è la mia complice, Shego, che non mi ha aiutato ad evadere di prigione!<br />'''Warmonga''': Complice? Oh, allora anche tu hai donato il tuo essere al Grande Blu!<br />'''Shego''': Mhhhm. Scusa, ma da che pianeta vieni?<br />'''Warmonga''': Warmonga viene da Lowardia, vittorioso nelle tredici lune di Gingo! {{NDR|Shego e Drakken si guardano e stringono le spalle}}<br />'''Shego''': Fooorte! {{NDR|a Drakken}} Certo che le sa scegliere bene lei, mi piace come ha sistemato questo posto!<br />'''Drakken''': Warmonga, mostrale la porta!<br />'''Warmonga''': Se porgi lo sguardo a sinistra del reattore potrai vedere la nostra entrata principale!<br />'''Drakken''': No, Warmonga, volevo dire di farla uscire direttamente dalla porta. {{NDR|Warmonga scaraventa Shego attraverso la porta}} Ehm... veramente non intendevo attraverso la porta. Ma va bene così. *'''Ron''': Sai cos'è la cosa peggiore di quei cuccioli?<br />'''Kim''': Che non sono poi tanto male e che sei geloso?<br />'''Ron''': Smettila.<br />'''Kim''': Di fare cosa?<br />'''Ron''': Di cercare la verità. *'''Shego''': Lo sa che non è in grado di affrontare Kim senza di me.<br />'''Drakken''': UUUH! sento odore di gelosia!<br />[...]<br />{{NDR|Warmonga stende Kim}}<br />'''Drakken''': Ah, visto Shego! Warmonga è più in gamba di te!<br />'''Shego''': Grrrr!<br />'''Warmonga''': Warmonga sferra il suo colpo in nome del Grande Blu!<br />'''Shego''': No, non lo farai!<br />{{NDR|Shego surriscalda le manette, si libera e attacca Warmonga}}<br />'''Drakken''': Shego, che stai facendo? Sto per ottenere la vittoria!<br />'''Shego''': Non permetterò che quella tipa se ne venga così dal niente a distruggere Kim! Quel lavoro spetta a me, mi hai sentito! *Non è possibile che tu sia chissà chi Kim Possible! Non può essere, non può essere, non può essere! ('''Drakken''') *'''Motor Ed''': Se dico che quel mezzo è un portento è davvero un portento, sul serio! Amico stiamo parlando di un otto cilindri a w, doppio albero a gamma, 395 cavalli sotto il cofano; Yeeehyeeah! {{NDR|mima una chitarra}} Capisci quel che dico?<br />'''Lucro''': No! Io non capisco assolutamente quello che dici! Stai li a blaterare per ore, e ore, e ore, e ore, di cose che non interessano proprio a nessuno!<br />'''Motor Ed''': Amico, stai facendo svanire il mio buon umore, sul serio!<br />'''Lucro''': E smettila di dire sempre quelle due parole! Hmf, non hanno senso. Sul serio! ==Episodio 7, ''Megaproporzionami''== *Whoop! Whoop! Allarme reazione eccessiva! ('''Kim''') *'''Ron''': Kim, lo sapevi che Bueno Nacho fa anche la colazione? Praticamente potrei vivere qui!<br />'''Kim''': Ma tu vivi qui, praticamente! *'''Ron''': {{NDR|sfiatato}} Ehi... Kim! D'accordo... chi, vuole... vedersela con me?<br />'''Drakken''': Oooh, c'è qualcosa di diverso in lui.<br />'''Killigan''': Accidenti, ma come ti sei ridotto giovanotto? Hai un aspetto spaventoso!<br />'''Monkey Fist''': Dovresti prenderti più cura di te stesso. *'''Barkin''': Stoppable, ma ch cosa ti è successo?<br />'''Ron''': Il suo incubo peggiore!<br />'''Barkin''': Quello con Abramo Lincoln e gli squali blu? *Ah, il lato negativo di avere a che fare con i criminali è che tentano di derubarti. Adesso che mi ricordo, qualcuno ha visto la mia cucitrice? ('''Jack Hench''') *{{NDR|Ron si trasforma in un gigante arancione dall'appetito insaziabile e devasta il Bueno Nacho}}<br />'''Ned''': Ron, torna in te: questo non sei tu! {{NDR|Ron ingurgita un'intera teglia di formaggio fuso}} Ok, d'accordo ora sei tu. *Attenzione Kim Possible, hai una cosa che non appartiene a te! Lo so, non appartiene nemmeno a me, ma io sono un furfante perciò non me ne importa niente! ('''Drakken''') *{{NDR|Ron mutante vede un'insegna a forma di ciambella}}<br />'''Ron mutante''': Oh, ciambella! Ron la vuole! {{NDR|addenta la ciambella}} Ow! Ow! La ciambella fa male a Ron! Ron spacca tutto! {{NDR|colpisce la ciambella-insegna, questa cade e rotola via}} Oh no! La ciambella scappa via! Torna qua ciambella! *'''Kim''': Wade, abbiamo un enorme problema con Ron!<br />'''Wade''': Intendi dire il fatto che lui sia diventato un mostruoso gigante furioso? *Raduno tifoseria: richiesta per partecipazione minima. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Venite per le lezioni, rimanete per la crostata. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 8, ''Vestiti clonati''== *'''Kim''': Non perdiamo tempo, se hai rubato qualcosa restituiscilo!<br />'''Shego''': Non ho rubato un bel nulla!<br />'''Drakken''': {{NDR|apparendo}} Il bel nulla l'ho rubato io, Shego! *Ow! Ow! Il vapore bollente, che male! ('''Ron''') *'''Shego''': Cioè quel coso fa muovere i continenti, chi non ne vorrebbe uno?<br />'''Drakken''': Prova a immaginare quanto sarebbe più facile conquistare il mondo, Shego, se si trovasse in un unico blocco! Niente più disagevoli voli transatlantici!<br />'''Shego''': Perché? Non ci sarebbe più l'atlantico?<br />'''Drakken''': Esattamente! Un solo oceano, un solo continente e, ancora meglio: un solo fuso orario!<br />'''Shego''': {{NDR|pausa}} Odio cambiare l'ora all'orologio. Bene, quando sarò a Miami potrò fare un salto in Marocco e comprarmi un tappeto!<br />'''Ron''': Non riuscirai mai a realizzare il tuo piano!<br />'''Drakken'''. Cosa!? Perché, che cosa sai?<br />'''Ron''': Oh, nulla. Mi sembrava la cosa più giusta da dire! *'''Drakken''': Guardate, i continenti si combinano come in un puzzle, e solo io sono stato tanto intelligente da accorgermene!<br />'''Ron''': Ah, non esattamente, sai la terra era così alcune centinaia di milioni di anni fa.<br />'''Drakken''': Cosa!? Lo hanno già fatto?<br />'''Ron''': Sì, e si chiamava Pangea. Sul test non l'ho azzeccato. O forse è stata l'unica cosa che ho azzeccato.<br />'''Drakken''': Mhhh. Pangea. Non mi va di copiare, io la chiamerò Drakkengea! Si! *{{NDR|Kim e Shego stanno combattendo e la macchina di Drakken}}<br />'''Drakken''': Sta funzionando, Shego!<br />'''Shego''': Già, sono sorpresa quanto lei. *Tu, credi che il tuo nuovo completo da missione sia una gran cosa. Ma non è così! ('''Drakken''') *Non pagare la pena se non sei disposto a commettere il reato. O qualcosa del genere. ('''Ron''') *Settimana dello scherzo ai maturandi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 9, ''Grande fardello''== *'''Kim''': Che novità Wade?<br />'''Wade''': Sul sito c'è un messaggio della scuola Yamanouchi in Giappone.<br />'''Ron''': Yamanouchi... Yori?<br />'''Wade''': Dice di avere urgente bisogno di Stoppable-san.<br />'''Ron''': Wade, maggiori informazioni! Alla svelta!<br />'''Wade''': Dice di aver bisogno dell'aiuto di ambedue, inclusa Kim, di cui ha chiesto notizie... con affetto.<br />'''Ron''': {{NDR|tira il fiato}} Salvato in corde! *Stoppable, quante volte ti devo dire le solite cose? Le mie ore a casa sono sacre. Soprattutto quando sono nella [[vasca da bagno]]! ('''Barkin''') *Nessuno ha mai rigurgitato nel mio zaino, tranne Rufus, e ogni tanto io. ('''Ron''') *'''Monkey Fist''': Che razza di eroe può portare in missione un bebè?<br />'''Ron''': Un bebè e un sacco di farina!<br />'''Monkey Fist''': Ah, già. Questo si che spiega tutto. {{NDR|alle sue scimmie}} Prendetelo, prendete la talpa, prendete la farina, prendete il bebè, distruggeteli tutti! *Se abitaste qui, non avreste bisogno di andare a scuola. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 10, ''Vittima della moda''== *'''Kim''': Libera il duca Dementor!<br />'''Dementor''': Allora è il duca che vuoi vero? Ah, ah, ah, ah, ah... e va bene.<br />'''Kim''': Per davvero? Senza combattere?<br />'''Dementor''': Sfortunatamente in questo crimine ho commesso un grave errore di calcolo: il riscatto per un duca non vale la metà di quello per un re. E poi gli elicotteri, i nano-jet propulsori... sto perdendo milioni di dollari. ==Episodio 11, ''Il calcolo delle probabilità''== *Non è una questione di soldi, ho solo un piccolo problemino con il flusso dei miei contanti. ('''Drakken''') *'''Ron''': Io cerco solo di salvaguardarti perché se ti facessi male... sarebbe una perdita enorme da calcolare.<br />'''Kim''': {{NDR|dolcemente}} Questa è la cosa più romantica che tu mi abbia mai detto. *'''Drakken''': {{NDR|riferito al nome della pasticceria comprata}} Da Hank!?<br />'''Hank''': Eseguendo un'indagine di mercato su "Dottor Drakken" tutti hanno associato il nome a uno shampoo, chissà perché?<br />'''Drakken''': Hmm... *Quello che ho imparato trascorrendo tutta la vita a calcolare rischi è che per alcune cose vale la pena rischiare. ('''Mr. Stoppable''') ==Episodio 12, ''L'invertitore di polarità''== *'''Kim''': Ron, quella è Shego!<br />'''Ron''': No, non è Shego, è la signorina Go, vedi c'è scritto anche sulla lavagna!<br />'''Kim''': Solo perché è scritto sulla lavagna non vuol dire che sia vero!<br />'''Ron''': Oh, certo. Quando l'ho detto io nella lezione di storia sono stato mandato dal preside!<br />'''Kim''': Ron, l'allunaggio non è stato una simulazione in Arizona.<br />'''Ron''': In Nuovo Messico, non in Arizona! *Mmmmmm! Delizioso questo cioccolato moo! (la '''Shego''' buona) *Se ha dei fili elettrici li fa diventare un'arma, se ha già un'arma la fa diventare un'arma migliore. (la '''Shego''' buona riferita a Electronique) *Jim, Tim, fate spazio in tavola all'acerrima nemica di vostra sorella. ('''Dr. Possible''') *'''Electronique''': Metterò Go City in ginocchio!<br />'''Hego''': Ma le città non hanno ginocchia.<br />'''Mego''': Quella era una... come si chiama... similitudine!<br />'''Wego 1''': Non era una similitudine!<br />'''Wego 2''': È una metafora!<br />'''Hego''': Qui stiamo parlando di geografia, non di grammatica! *Ron, quando impari a conoscere qualcuno, dopo che le sue onde cerebrali sono state invertite, puoi scoprire di avere molto in comune, lei è come una sorella maggiore. ('''Kim''') *'''Electronique''': Come siete riusciti a combinare qualcosa di buono voi quattro?<br />'''Hego''', '''Mego''' e '''Wego''': Shego!<br />'''Hego''': Lei ci faceva concentrare sull'obbiettivo, quando è andata via la nostra squadra è andata in rovina! *Mi manca la vecchia Shego. ('''Ron''', geloso del rapporto tra Kim e la Shego buona) *'''Hego''': {{NDR|notando che Ron è stato colpito dall'invertitore di personalità}} Che gli è successo?<br />'''Shego''': Credo che ora sia diventato malvagio.<br />'''Hego''': Non sarà un caso tanto malvagio.<br />'''Shego''': Potresti rimanerne sorpreso. *Sai, mi piaceva Shego quand'era buona, ma alcune persone non cambiano mai veramente. ('''Kim''') ==Episodio 13, ''Capitan Drakken''== *Oooh no, no, no, non mi vedrete mai con un vestito... non di nuovo. ('''Ron''') *'''Franklin Barkin''': Mi hai percaso preso per uno sprovveduto, ragazzo?<br />'''Ron''': Uh, io... non ne... sono sicuro? *'''Kim''': Bonnie, hai intenzione di lamentarti per tutta la settimana?<br />'''Bonnie''': Qualcuno deve farlo! *Io indosso svariati cappelli... Alcuni sembrano femminili. ('''Franklin Barkin''') *'''Kim''': Ho fatto il burro!<br />'''Ron''': Ehi, forte, ce n'è abbastanza da spalmarlo su un cracker! Dov'è il resto?<br />'''Kim''': Questo è il resto! *'''Capitan Drakken''': Shego usciamo dalle cabine d'emergenza, e salviamo il salvabile!<br />'''Shego''': Se solo avessi un doblone per ogni volta che l'ho fatto. *Che è successo, sono riuscito a conquistare il mondo? Ah, credevo sarei stato più asciutto! ('''Drakken''' riemerso dall'acqua) ==Episodio 14, ''Matemastolto''== *{{NDR|Ron deve scrivere un tema sul proprio eroe personale e vorrebbe farla su Kim o i suoi genitori}}<br />'''Kim''': Sai, non sono l'unica con dei genitori.<br />'''Ron''': Mamma ha chiuso con i miei progetti scolastici dopo... l'incidente con la carta pestata.<br />'''Kim''': Intendi dire "carta pesta"?<br />'''Ron''': Magari fosse così Kim, magari lo fosse... *Il vero nemico è la matematica. ('''Ron''') *Vi faccio vedere un paio di numeri adesso! ('''Matemastolto''') *Oh, parentesi! Sembra che io debba addizionare un nuovo addendo al mio assalto! ('''Matemastolto''') *Forse io non esisto e questo è tutto un sogno. Ma il sogno di chi? ('''Ron''') *'''Wade''': Uh-oh!<br />'''Ron''': "Uh-oh" bene o "uh-oh" male?<br />'''Kim''': Da quando "uh-oh" è bene?<br />'''Ron''': Che ne so, forse solo da ora. *{{NDR|Ron, contagiato da un'equazione anti-materia, è costretto ad andare a scuola in una bolla}}<br />'''Ron''': Uoh-oh! Alla grande! Sono dentro una sfera che rotola!<br />'''Kim''': Uh, senti, forse in questo momento lascerei da parte questo tuo tono trionfante.<br />'''Ron''': Ma Kim, non volevi che facessi buon viso a cattivo gioco?<br />{{NDR|Bonnie si ferma davanti a loro nel corridoio, sembra sul punto di insultarli ma poi tira dritto}}<br />'''Bonnie''': No, è troppo facile. *{{NDR|Dopo che Ron ha trascorso un intero giorno nella bolla}}<br />'''Ron''': Chi ha trascorso il giorno più umiliante della vita? Ding-ding-ding! Abbiamo un nuovo vincitore!<br />'''Kim''': Non ti sei paracadutato nelle Nazioni Unite senza pantaloni?<br />'''Ron''': Non esiste paragone: la scusa "per me la comodità è tutto" ha portato l'abbigliamento del consiglio di sicurezza nel ventesimo secolo!<br />'''Kim''': Visto? Basta cogliere il lato positivo delle cose! {{NDR|suona il Kimmunikator e Kim risponde}} Ci serve un lato positivo. *Basta con i giochi di parole sui numeri! ('''Kim''' al Matemastolto) *Preparatevi ad essere sottratti! ('''Matemastolto''') *'''Matemastolto''': E che tipo di eroe saresti tu?<br />'''Mr. Stoppable''': Non sono un eroe. Sono stato eletto attuario dell'anno. *{{NDR|osservando la battaglia matematica tra Mr. Stoppable e il Matemastolto}}<br />'''Ron''': È così che si dovrebbe insegnare la trigonometria!<br />'''Kim''': Ben detto! *'''Matemastolto''': {{NDR|Dopo essere stato sconfitto da Mr. Stoppable}} Come? Dimmi come hai fatto a calcolare ogni mia singola mossa?<br />'''Mr. Stoppable''': Facile: ho usato la matematica. *{{NDR|dopo l'annullamento dell'equazione anti-materia Kim e Ron si abbracciano}}<br />'''Ron''': Wow! Oh, si! Così va molto meglio!<br />'''Kim''': Pensavo che non avrei mai potuto farlo di nuovo! *{{NDR|Ron consegna a Barkin il tema su suo padre}}<br />'''Barkin''': Interessante la relazione che hai fatto Stoppable; tuo padre, cioè l'eroe in questione, è un membro della squadra di ricerca e soccorso di middleton?<br />'''Ron''': Sì.<br />'''Barkin''': Ed è anche un volontario del corpo dei vigili del fuoco?<br />'''Ron''': Affermativo!<br />'''Barkin''': E mentre è all'interno di una cosa che si chiama "cupola dell'infinito" lui può convertire puri pensieri matematici in raggi d'energia che gli fuoriescono dal cranio?<br />'''Ron''': Sì, è una prerogativa dell'attuario.<br />'''Barkin''': Capisco. Tuo padre è un grande! Dieci e lode! ==Episodio 15, ''Il telecomando estremo''== *'''Shego''': Dunque, Lucro le da proprio fastidio?<br />'''Drakken''': Oltre ogni limite! Ora nasconditi! {{NDR|spegne la luce e si nasconde sotto un tavolo}} Allora, se facciamo finta di non essere qui, forse lui se ne andrà!<br />'''Lucro''': {{NDR|bisbigliando}} Chi è che forse se ne andrà?<br />'''Drakken''': Lucr-WAAH! Come hai fatto ad entrare!? {{NDR|si volta e guarda Shego}}<br />'''Shego''': Gli ho aperto io la porta! *{{NDR|Shego da a Lucro consigli riguardo come comportarsi con Drakken volti unicamente a infastidirlo}}<br />'''Shego''': Sai che altro adora? Le domande!<br />'''Lucro''': Oh, ma di quelle io ne ho molte!<br />'''Shego''': Oh e... adora i colpetti sulla spalla! E... sai quando gli soffiano addosso per farsi notare? *Che cosa!? Oh, no! Si sono alleati! ('''Shego''' gelosa del rapporto istauratosi tra Lucro e Drakken) *'''Drakken''': Hai fatto colazione?<br />'''Lucro''': Non la faccio, lo sai!<br />'''Drakken''': Perfetto, questa è l'ora del branch!<br />{{NDR|escono di scena l'uno con la mano sulla spalla dell'altro}}<br />'''Shego''': Mpf! {{NDR|incrocia le braccia con aria indispettita}} *'''Ron''': Non sono tagliato per aiutare le persone a fare scelte di vita.<br />'''Kim''': Ah, non esserne sicuro. Tu mi hai aiutata a scegliere te.<br />'''Ron''': Lo ammetto, quella volta sono stato un genio.<br />{{NDR|si baciano}} *'''Shego''': Allora, dimmelo di nuovo... quanto vali?<br />'''Marty Smart''': Miliardi.<br />'''Shego''': È una bella somma di denaro, potrei abituarmi a tutto questo. Quanti immobili possiedi?<br />'''Marty Smart''': Includendo le isole tropicali?<br />'''Shego''': Credo proprio che mi metterò in pensione!<br />'''Artie Smart''': {{NDR|entrando}} Ciao papà, ciao nuova mamma.<br />'''Shego''': {{NDR|alzandosi}} Credo proprio che me ne andrò di corsa! ==Episodio 16, ''Yono il distruttore''== *Pagina. (La prima parola di '''Hana Stoppable''') *Fratello. (La seconda parola di '''Hana Stoppable''') *Avevo detto che tenere un album di ricordi foto non mi avrebbe fatto sentire meglio! ('''Monkey Fist''') *'''Yono''': {{NDR|appena evocato}} Io sono Yono.<br />'''Monkey Fist''': Il distruttore? Davvero?<br />'''Yono''': {{NDR|incrociando le braccia}} Certo.<br />'''Monkey Fist''': Quindi tu affermi di essere il grande distruttore?<br />'''Yono''': Quale pate di Yono il distruttore non ti è chiara?<br />'''Monkey Fist''': La parte piccola.<br />{{NDR|Monkey Fist ordina alle scimmie-ninja di attaccare Yono, il quale le sconfigge, dopodiché lo attacca in prima persona e viene sconfitto}}<br />'''Monkey Fist''': [...] Non voglio perdermi lo spettacolo quando abbatterai i miei nemici!<br />'''Yono''': Dimmi, sei disposto a seguire le orme oscure di Yono?<br />'''Monkey Fist''': Si! Conducimi al mio destino attraverso il tuo potere!<br />'''Yono''': Il tuo destino si avvererà!<br />{{NDR|Monkey Fist e Yono suggellano il patto con una stretta di mano, sui dorsi delle loro mani compare il simbolo di Yono}} *'''Ron''': Aspettate un attimo, vediamo se ho capito tutto... avete piazzato in gran segreto Hana nella mia famiglia perché avrei dovuto prepararla per combattere una malefica scimmia mistica?<br />'''Yori''' e '''Sensei''': Esatto.<br />'''Ron''': Perché nessuno me l'ha detto?<br />'''Sensei''': Perché è questo il momento giusto.<br />'''Ron''': Ah, capisco. Sì, sì, interessante, bene... ehm... se io avessi saputo che era mio compito insegarle le abilità dei ninja avrei... non so, forse... Le avrei insegnato le abilità dei ninja! *Hai sconfitto colui che mi ha riportato ala luce, e ora come concordato troverà il suo destino seguendo le orme di Yono. ('''Yono''' ad Hana riferito a Monkey Fist) *{{NDR|Il tempio di Yono si inabissa nella terra}}<br />'''Kim''': Dov'è Monkey Fist?<br />{{NDR|Mentre il tempi sparisce notano Monkey Fist, pietrificato, sulla sua sommità}}<br />'''Ron''': Sulle orme di Yono. {{NDR|sospira}} Sulle orme di Yono. ==Episodio 17, ''Senza memoria''== *{{NDR|Kim perde la memoria a seguito di un incidente cercando di fermare Drakken e Shego}}<br />'''Drakken''': Addio Kim Possible, che una volta credevi di essere chissà chi e che adesso non ricordi chissà chi tu pensavi di essere un tempo e che ora non sarai più-<br />'''Shego''': Si basta! Facciamola finita. {{NDR|trascina via Drakken}} *'''Kim''': Ma ci stai provando con me?<br />'''Ron''': Uh, Kim, noi stiamo insieme. Io sono il tuo ragazzo.<br />'''Kim''': Ragazzo? {{NDR|ride}} Oh, aspetta... dici sul serio?<br />'''Ron''' {{NDR|sarcastico}}: Quello che hai detto non mi ha ferito affatto. *'''Kim''': Mi ricordo! Mi ricordo! La cintura è un regalo per il nostro mezzo-anniversario!<br />'''Ron''': Che ancora non ho capito esattamente cosa sia!<br />'''Kim''': Ron, mi ricordo che sei il mio ragazzo e che io... credo di amarti!<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Kim''': Davvero. ==Episodio 18, ''Il re e la reginetta del liceo''== *'''Monique''': Falla finita Bonnie, nel caso non l'avessi notato è Kim ora che esce con la stella della squadra di football!<br />'''Kim''': Non è una cosa importante Monique... anche se Ron ha superato più record di quanto abbia fatto Brick!<br />'''Bonnie''': {{NDR|sospirando}} Brick... se solo si fosse fatto bocciare ancora una volta invece che andare al college sarebbe stato lui a dominare il campo! *Che cosa sta succedendo!? ('''Kim''') {{NDR|vedendo Bonnie baciare Ron}} *'''Bonnie''': {{NDR|pianti e singhiozzi incomprensibili}}<br />'''Ron''': Um, io non capisco il linguaggio isterico!<br />'''Bonnie''': {{NDR|pianti e singhiozzi incomprensibili}}<br />'''Kim''': Brick ti ha lasciata?<br />'''Ron''': Ma come hai fatto a capire?<br />'''Kim''': Sono cose da ragazze. *'''Bonnie''': Non trattarmi da patetica!<br />'''Ron''': Però reciti bene la parte! *Bonnie, di solito entriamo furtivamente in assoluto silenzio! ('''Ron''' a Bonnie) *'''Ricky''': Non è che mi abbia proprio catturato, più che altro-<br />'''Wade''': L'ha ingaggiata?<br />'''Ricky''': Il signor Senior Junior paga estremamente bene.<br />'''Wade''': È un furfante!<br />'''Ricky''': Che paga estremamente bene! All'inizio credevo di poter creare un nuovo programma ma i dati erano troppi... sapete quanto è difficile trovare la combinazione esatta tra superficiale, egoista e insensibile ma comunque abbastanza sexy per questo tipo?<br />{{NDR|mentre parlano Junior e Bonnie si avvicinano guardandosi in modo passionale}}<br />'''Ron''': Si!<br />'''Wade''': ... A dire il vero...<br />'''Kim''': ... Lo sappiamo abbastanza bene.<br />{{NDR|Bonnie e Junior si prendono per mano con uno sguardo incantato}} ==Episodio 19a, ''Inseguendo Rufus''== *Camille è la furfante che preferisco, rintracciarla in una festa super-elegante in Grecia batte qualunque laboratorio segreto! ('''Ron''') *{{NDR|Kim accusa Camille, mascheratasi con un aspetto fittizio, della sua vera identità}}<br />'''Camille''': Camillle? Io? Credo che qualcuno abbia mangiato troppe salse!<br />'''Ron''': No. Semmai quello sarei io. *Salve, questo è solo un messaggio registrato. Mi dispiace di non esservi d'aiuto ma al momento sono in vacanza coi miei in una località sperduta. (La segreteria di '''Wade''') *Aaah! Un escargot rosa! ('''Turista francese''' vedendo Rufus) *Cercare Debutante è faticoso... Oh! Mi serve una vacanza! ('''Camille''') *La Grecia ah, mi piace come hanno sistemato questo posto! ('''Ron''') ==Episodio 19b, ''Crimini infantili''== *'''Kim''': Che succede Wade?<br />'''Wade''': Qualcosa di incredibile e bizzarro!<br />'''Kim''': Lascia che indovini, un'ondata globale di furti di ciucci?<br />'''Wade''': Si! Come fai a saperlo?<br />'''Kim''': Oh, solo una sensazione! *{{NDR|Kim e Ron vanno all'accademia per tate, suonano il campanello e compare Nane}}<br />'''Ron''': Ah! Uno zombie!<br />'''Nane''': Posso aiutarvi?<br />'''Kim''': Sì, {{NDR|a Ron}} non è uno zombie! {{NDR|a Nane}} Io sono Kim Possible e questo è Ron Stoppable.<br />'''Ron''': Ehi!<br />'''Nane''': "Ehi" si usa con i cavalli giovanotto! E stai più dritto la tua postura è terribile!<br />'''Ron''': {{NDR|raddrizzandosi}} Si signora! *Al di la del fatto che è di un altro colore... questo pistacchio è buono! ('''Ron''') *'''Kim''': Catturata da dei bambini... questa volta ho proprio toccato il fondo.<br />'''Ron''': Devi ammettere che sembravano graziosi, fino a quando non ci hanno presi a calci!<br />{{NDR|Un bambino gli fa una pernacchia}} *'''Kim''': {{NDR|a Tata Nane}} lei sta creando un esercito di super-bambini per usarli per rubare i ciucci!<br />'''Ron''': Sai, è quello che ho pensato anch'io ma quando l'hai detto ad alta voce mi è sembrata una cosa sciocca.<br />'''Kim''': Lo so. *Trovo che i pannolini giganti siano un piacevole diversivo. ('''Ron''') ==Episodio 20, ''Il compleanno del cugino Larry''== *'''Ron''': Senta, devo domandarglielo: perché tiene un puma con sé?<br />'''Anziana signora''': Perché il grizzly non andava d'accordo con l'alligatore. *'''Milo''': Quando mi addestrerai come hai promesso che avresti fatto ad Hildegarde?<br />'''Dementor''': Solo perché sei sposato a mia sorella non vuol dire che puoi considerarti uno scagnozzo di Dementor!<br />'''Milo''': Non lo diventerò mai se continui a cacciarmi, cognatino!<br />'''Dementor''': Ch sarebbe il cognatino?!<br />'''Milo''': Ma sei tu, cognatino: fratello di mia moglie; co-gna-ti-no! Potrei chiamarti così e tu potresti fare lo stesso, sarebbe divertente!<br />'''Dementor''': Sparisci Milo!<br />'''Milo''': Aspetta, e su rubassi per te quella tuta da combattimento [...]?<br />'''Dementor''': [...] Cosa ti fa pensare che riusciresti a prenderla?<br />'''Milo''': Se fallisco me ne torno alla fabbrica di strudel.<br />'''Dementor''': Ci serve un piano. Cognatino. *'''Dementor''': Il tipo strano con cui probabilmente sta insieme... è lui la chiave!<br />'''Milo''': Non sai il suo nome?<br />'''Dementor''': Credo proprio di... no! Ma... è... l'assistente... se lo prendiamo potremmo scambiarlo con la tuta!<br />'''Milo''': Non hai una foto?<br />'''Dementor''': No, niente foto, ma non lo puoi mancare: se vedi uno con Kim Possible che non sembra stia insieme a Kim Possible, quello è lui! *'''Ron''': Ascolta, Kim, so bene che tu e Larry non è che condividiate lo stesso-<br />'''Kim''': Pianeta?<br />'''Ron''': Interesse. *Spero che ti piaccia il ripieno dello strudel, Milo! ('''Dementor''') *{{NDR|Larry viene convinto da Dementor di essere in un gioco di ruolo, si fa portare a casa di Kim in cerca della tuta e i suoi scagnozzi mettono tutto a soqquadro}}<br />'''Larry''': Non siete costretti a farlo, io so già dove tiene la tuta.<br />'''Dementor''': Prova tu a fermarli. *Superfurfanti, scagnozzi, kung-fu... roba da ragazzi! ('''Dr. Possible''') *'''Larry''': Portateli tutti al nostro covo!<br />'''Dementor''': Sono io che do gli ordini qui! {{NDR|pausa}} Ma ripensandoci quello che ha detto non era male. Fate quello che ha detto lui! *'''Dementor''': Dimmi dov'è la tuta e poi forse... dico forse... potrei rimettere queste persone in libertà!<br />'''Larry''': E questo me lo chiami un [[ultimatum]]?<br />'''Dementor''': Si' è una chiara affermazione di richiesta con conseguenza!<br />'''Larry''': Ma per favore: "Arrenditi o verrete distrutti", questo è un ultimatum! *'''Shego''': Credo che Dementor non userà il covo multiproprietà per un po'!<br />'''Drakken''': Che gli è successo, catturato da Kim Possible?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': Dal suo aiutante, "non ricordo come si chiama"?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': Dalla talpa senza peli?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': {{NDR|sbirciando il giornale letto da Shego}} Dal cugino Larry? Mai sentito nominare! ==Episodio 21-22, ''Kim Possible – La cerimonia del diploma''== *'''Kim''': Ti emozione il fatto di indossare una toga? C'è bisogno di una spiegazione!<br />'''Ron''': Non correrò il rischio di perdere i pantaloni davanti a tutta la scuola!<br />'''Kim''': Lo sai che devi indossare i pantaloni sotto la toga, vero?<br />'''Ron''': Non se ne accorgerà nessuno! *'''Shego''': Avremmo semplicemente potuto rubare qualcosa ma no... lei ha voluto essere creativo!<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questa volta sarò vincente me lo sento! È il mio momento, un solo colpo e "zoom"!<br />'''Shego''': E questo "zoom" sarebbe positivo?<br />'''Drakken''': "Zoom" è "zoom", Shego, è molto più che positivo è malvagio! Immagina del fogliame al mio servizio con cui conquistare il mondo... e farò tutto questo con l'aiuto di madre natura!<br />'''Kim''': Per me si arrabbierà. *I pantaloni sotto la toga sono da regolamento o solo consigliati? ('''Ron''') *'''Drakken''': Kim Possible! Giusto in tempo per essere eliminata dalle mie-<br />'''Kim''': Piante mostro? Ma per favore.<br />'''Drakken''': Accidenti! Shego, hai spifferato tutto?<br />'''Shego''': {{NDR|a Kim, indicando Drakken}} Pensava di essere originale! *'''Drakken''': Vedrai, vedrete tutti... la distruzione!<br />{{NDR|Drakken usa l'ipoimpollinatore e germognia un albero fiorito}}<br />'''Ron''': Come distruzione è piuttosto piacevole! *Sembro uno scolaretto che recita la parte di un fiore in una recita! ('''Drakken''' dopo la mutazione floreale) *Tutto quello che voglio è un'inconfutabile vittoria, dico, è chiedere troppo?! ('''Drakken''') *'''Kim''': Ti rendi conto che è la prima volta in cui il covo del furfante non esplode?<br />'''Ron''': Già, un po' mi manca la solita esplosione. *'''Ron''': Voglio il meglio del meglio per il giorno del diploma: Qual giorno che loro mi dissero non sarebbe mai arrivato!<br />'''Kim''': Loro chi?<br />'''Ron''': Oh, un bel po' di gente, gente con cognomi tipo Barkin. *'''Barkin''': Stoppable, spiegami, perché sei così contento?<br />'''Ron''': La vita è bella signor Barkin: esco con la ragazza dei miei sogni, sono stato un'improbabile stella della squadra di football e ora sono pronto a salire il treno che mi condurrà fino al diploma!<br />'''Barkin''': Ah, l'anno del diploma, anch'io lo ricordo bene; il migliore anno della mia vita: pezzo importante della squadra di football...<br />'''Ron''': Idem per me!<br />'''Barkin''': ... Uscivo con la ragazza più popolare della scuola...<br />'''Ron''': Stesso.<br />'''Barkin''': E ho anche partecipato a salvare il mondo un paio di volte.<br />'''Ron''': Esattament- aspetti, cosa? Lei!?<br />'''Barkin''': Il concetto è che nulla dura in eterno Stoppable, le cose non rimangono le stesse, tutto è in movimento.<br />'''Ron''': Ma che cosa c'entra?<br />'''Barkin''': Non puoi vivere nel passato!<br />'''Ron''': Ehi, aspetta, che passato? Io parlo del presente!<br />'''Barkin''': Presto il presente diventerà passato e il futuro sarà il nuovo presente!<br />'''Ron''': Eh?<br />'''Barkin''': Spero che ti piaccia sciare perché da qui in poi sarà tutto in discesa ragazzo mio. *'''Ron''': Ehi, Kim, ma perché deve finire!? Eh-eh... mi sono lasciato prendere dal panico.<br />'''Kim''': Allora, che novità è questa?<br />'''Ron''': Ho parlato con Barkin mi ha detto che l'anno del diploma è stato il migliore della sua vita, e che le cose cambiano e non si può vivere nel passato!<br />'''Kim''': Ancora una volta. E con la punteggiatura.<br />'''Ron'''. Ma non capisci? Finirà tutto! È un inganno! La consegna del diploma non è l'inizio di qualcosa ma è la fine di tutto!<br />'''Kim''': No! Non è così Ron, stiamo solo per diplomarci, non ci stiamo lasciando!<br />'''Ron''': Lasciando!? No, non stavo pensando a quello!<br />'''Kim''': No, no, no, no, Ron. Vedrai che andrà tutto bene!<br />'''Ron''': Tutto bene!? Ci stiamo lasciando e ci stiamo diplomando!<br />'''Kim''': No, non è così!<br />'''Ron''': Vuol dire che non ci stiamo diplomando! Oh, avrei dovuto fare ripetizioni di educazione fisica!<br />'''Kim''': Ron! Ci stiamo diplomando entrambi, non ci stiamo lasciando!<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Kim''': No, è solo la consegna del diploma, non è la fine del mondo!<br />'''Ron''': Ne sei certa?<br />'''Kim''': Certissima. {{NDR|lo bacia}} *'''Dr.ssa Possible''': Ragazzi, che vi ho detto sull'uso della cucina come centro di controllo preparatorio per lanci sperimentali?<br />'''Jim''' e '''Tim''': Volevamo anche noi un nostro satellite spia!<br />'''Slim''': Ma certo, è naturale per un Possible volerne uno! *'''Killigan''': Dunque, voi due non vi siete ancora-<br />'''Ron''': Lasciati? No.<br />'''Killigan''': La fanciulla non si è ancora stancata delle tue pagliacciate con perdita di braghe?<br />'''Ron''': No, va tutto benissimo!<br />'''Killigan''': D'accordo, d'accordo, non diventare aggressivo, era solo una domanda.<br />'''Ron''': Bene. Allora non farne! {{NDR|incrocia le braccia}} *Kim, i miei pantaloni ricoprono attualmente il mio corpo? ('''Ron''') *Il mio diploma è una notizia di copertina? ('''Kim''' vedendo la sua foto sul giornale) *'''Barkin''': Qui non siamo all'asilo, fino a quando la campanella non sarà suonata sancendo la fine delle lezioni passerete le ultime ore della vostra vita da diplomandi con onore e dignitoso decoro.<br />'''Ron''': Ma...<br />'''Barkin''': DIGNITOSO DECORO! *Driiiiiiing! ('''Barkin''' rimpiazzando la campanella scolastica) *Ogni anno è come aprire una gabbia piena di scimmie rabbiose! ('''Barkin''' riferito alla fine delle lezioni) *{{NDR|Kim e Ron danno un ultimo sguardo al liceo di middleton}}<br />'''Ron''': Addio liceo di Middleton.<br />'''Kim''': Visto? Non è la fine del mondo.<br />{{NDR|si prendono per mano ed escono dal liceo per l'ultima volta}} *'''Jim''' e '''Tim''': Possiamo guardare il discorso del diploma di Kim dal nostro satellite spia!<br />'''Dr. Possbile''': Lo guarderete dalle gradinate di marmo duro come tutti noi! *D'accordo futuro, sono prona a ricevere quello che vorrai offrirmi! *{{NDR|Drakken tenta di strapparsi i petali dal collo}}<br />'''Drakken''': E adesso Shego?<br />'''Shego''': Negativo, sono tornati!<br />'''Drakken''': E adesso?<br />'''Shego''': Tornati, e più luccicanti!<br />'''Drakken''': Non mi stai aiutando!<br />'''Shego''': Colpa del suo bazooka floreale!<br />'''Drakken''': Superipoimpollinatore!<br />'''Shego''': Io lo chiamerei fallimento assoluto. L'ennesimo. *'''Sensei''': Ci sono stati dei segnali allarmanti. Presto affronterai la tua sfida più grande!<br />'''Ron''': Ah, non lo dire a me, potresti. Ehi, ehi, hai sentito di questa faccenda che "tutto è in movimento"? Sai di che si tratta? E perché questo mi spaventa?<br />'''Sensei''': Tu possiedi la ferocia degli antichi, non lo dimenticare mai!<br />'''Ron''': Sì, magnifico, se solo gli addetti alle ammissioni al college stessero cercando il potere della scimmia sarei richiesto come Kim!<br />'''Sensei''': I tuoi poteri mistici sbocceranno nelle avversità!<br />'''Ron''': Sbocceranno? Ti riferisci ai piani botanici di Drakken? Sì, già visto, già sventato, per me il futuro è più spaventoso di qualsiasi furfante!<br />'''Sensei''': Sì. L'unica costante è il cambiamento.<br />'''Ron''': Sì, e non mi piace neanche un po'.<br />'''Sensei''': Ben presto scoprirai che sei-<br />'''Ron''': In netto ritardo?<br />'''Sensei''': Pronto.<br />'''Ron''': Ah... farò il possibile per esserlo. *'''Ron''': Dopo la festa del diploma tu... sei già proiettata verso il firmamento e, uh...<br />'''Kim''': Ron... allora?<br />'''Ron''': Io rimango a terra. Ma non voglio bloccarti, qualunque cosa tu decida... non ci sono problemi. *Benvenuti, ragazzi dell'ultimo anno! [...] Ed ora, Kim Possible! Kim è, voglio ricordarlo: colei che può fare tutto! ('''Felix''', valedictorian della cerimonia del diploma) *Oggi sono qui e vedo tutte facce di amici, amici che sono diventati una grande famiglia, e come tutte le famiglie abbiamo affrontato alti e bassi, ma non ci faremo scoraggiare da un futuro ignoto perché sappiamo che non è la fine del mondo. ('''Kim''' al discorso del diploma) *Scappate gente, è la fine del mondo! ('''Barkin''' durante l'invasione Lowardiana) *'''Warmonga''': {{NDR|a Kim e Drakken}} Me la pagherete entrambi!<br />'''Warhok''': Tutto il vostro pianeta la pagherà!<br />'''Kim''': Dunque si tratta di una vendetta. *'''Warhok''': Obbiettivo: dominio totale del pianeta!<br />'''Drakken''': Ah! Quello era il mio obbiettivo! *'''Warhok''': Conquisteremo l'intero pianeta terra!<br />'''Warmonga''': Sarà la conquista più rapida del popolo Lowardiano!<br />'''Drakken''': Ma per favore, sono pratico della cosa, non si può conquistare il mondo nel tempo in cui si ordina una pizza!<br />'''Kim''': Non ci riesci tu forse, a quanto pare loro si! *'''Nana''': {{NDR|a Barkin che piangeva disperato}} Senta. dia ascolto a una nonna, questi ragazzi devono vedere degli adulti coraggiosi e forti!<br />'''Barkin''': Dice che dovrei essere di maggiore aiuto?<br />'''Nana''': No, che è meglio che si nasconda nell'infermeria finché questa faccenda non sarà finita. *Se Kim è persa tra le stelle... io la troverò! ('''Ron''') *{{NDR|Kim e Drakken vengono messi in una cella isolata sorvegliati da un cannone-robot}}<br />'''Kim''': Va bene, d'accordo!<br />'''Drakken''': Quale aspetto tu ritieni che vada bene dell'essere tenuto in ostaggio da una navicella aliena?<br />'''Kim''': Quello in cui non ci prestano attenzione. Ci credono in trappola!<br />'''Drakken''': E non lo siamo?<br />'''Kim''': Non per molto!<br />'''Drakken''': {{NDR|pausa}} Grrr! Trovo il tuo ottimismo giovanile molto irritante! *{{NDR|Il fiore di Drakken si muove animato di vita propria attirando l'attenzione del cannone -robot}}<br />'''Kim''': Drakken!<br />'''Drakken''': Che c'è?<br />'''Kim''': Il tuo fiore!<br />'''Drakken''': Chiariamo una cosa, solo perché è cresciuto sul mio collo non vuol dire che è "il mio fiore", non è che se dico "fiore, attacca Kim Posible" lui-{{NDR|Il fiore attacca Kim Possible}} Oh. {{NDR|Il canone-robot si attiva e spara verso Kim non lasciando altro che fumo}} tu sei stata proprio una degna avversaria, hai avuto ragione a crederti chissà chi, addio Kim Possible!<br />'''Kim''': {{NDR|sopravvissuta al colpo ricompare alle spalle di Drakken}} Salve, Drakken! *{{NDR|Kim e Drakken si liberano ed il fiore dello scianziato distrugge il cannone-robot}}<br />'''Kim''': Quel fiore mutante è davvero forte!<br />'''Drakken''': Ah, ah, ah, ah, mi sarei dovuto dare al giardinaggio! *{{NDR|Shego soccorre Ron e il Dottor Possible dopo che questi erano stati attaccati da un droide Lowardiano mentre tentavano di impossessarsi di un razzo}}<br />'''Shego''': Allora, dov'è Miss Perfettina? {{NDR|Ron e il Dottor Possible indicano in alto}} Fantastico, contavo su Kim per questa faccenda di salvare il mondo!<br />'''Ron''': Dov'è Drakken?<br />'''Shego''': {{NDR|indica in alto con aria triste}} Anche lui lassù. *'''Dr. Possible''': A volte occorrono situazioni come questa perché i buoni e i cattivi collaborino per il bene comune!<br />'''Ron''': È già successo?<br />'''Dr. Possible''': Oh, no. Ma al college ho scritto una storia di fantascienza con una storia molto simile.<br />'''Shego''': Ma perché mi trovo sempre circondata da babbei? *{{NDR|Ron e Shego sono a bordo di un razzo diretto verso la nave Lowardiana}}<br />'''Ron''': Shego, posso farti una domanda?<br />'''Shego''': Ah-a! Vale la regola del pulmino scolastico: non parlare al conducente.<br />'''Ron''': Quando sei diventata una furfante per te deve essere stato un cambiamento epocale.<br />'''Shego''': Allora, hai capito quello che ho detto?<br />'''Ron''': Ti trovi a percorrere strade nuove, non sai cosa potrebbe accaderti... non è stato spaventoso?<br />'''Shego''': No. Io non mi spavento mai.<br />'''Ron''': Oh, io sì.<br />'''Shego''': Sì. L'ho notato. {{NDR|arrivano in prossimità della nave Lowardiana}} Va bene, ritiro tutto, adesso sono spaventata... ma dobbiamo trovare il modo per entrare!<br />'''Ron''': Ah, è facile, basta aspettare che troviamo il portello dei rifiuti!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Ah, sì, sono certa che hanno- {{NDR|si apre un portellone nell'astronave e scarica i rifiuti nello spazio}} Ah.<br />'''Ron''': Ed ecco il primo evvai nello spazio: EVVAI!<br />'''Shego''': Tieniti forte! {{NDR|Ron si aggrappa a lei}} Non a me! *{{NDR|Kim e Drakken si ricongiungono a Ron e Shego}}<br />'''Ron''': Ehi, Kim!<br />'''Kim''': Ron!<br />{{NDR|si abbracciano}}<br />'''Drakken''': Shego!<br />'''Shego''': Dottore!<br />{{NDR|per poco si abbracciano ma poi si fermano imbarazzati}}<br />'''Drakken''': {{NDR|voltandosi dall'altro lato}} Già. Era... ora che arrivassi!<br />'''Shego''': {{NDR|lisciandosi i capelli nervosamente}} Sì, Ho... ho avuto molto da fare per, ehm... lo sa come funziona! *{{NDR|Kim, Ron, Drakken e Shego entrano nella sala comandi per far precipitare l'astronave Lowardiana}}<br />'''Ron''': Se fossi un interruttore di spegnimento dove sarei?<br />'''Drakken''': Ehi, questa è tecnologia aliena molto avanzata, non credo ci sia un interruttore {{NDR|Rufus spegne l'astronave premendo un interruttore}} di spegnimento.<br />{{NDR|l'astronave precipita}}<br />'''Warmonga''': Che sta succedendo?<br />'''Warhok''': Hanno trovato l'interruttore!<br />'''Warmonga''': Ho sempre dubitato della necessità di quell'interruttore! *'''Warmonga''': Lei è la ragazza dell'impostore blu!<br />'''Shego''': Whoa, whoa, whoa! Se tra i due adolecenti c'è una storia, tra m e e il Dottor Drakken non c'è assolutamente niente!<br />'''Kim''': Niente?<br />'''Shego''': Niente!<br />'''Warmonga''': E allora perché ti sei sentita minacciata da me?<br />'''Shego''': Non lo so, forse perché sei alta tre metri? *{{NDR|Drakken e Ron volano fuori controllo per l'astronave con un jet-pack}}<br />'''Shego''': {{NDR|porgendo la mano a Kim}} Coraggio, meglio dar loro una mano.<br />'''Kim''': {{NDR|le afferra la mano}} Vedi? Ti interessa! {{NDR| Shego discosta lo sguardo}} Allora che facciamo?<br />'''Shego''': Sei tu l'eroina, ricordi? Puoi fare qualsiasi cosa! *{{NDR|Ron vola con Drakken sulle spalle}}<br />'''Ron''': Devo dire che non mi sento molto a mio agio con te sopra!<br />'''Drakken''': Oh, scusami tanto, non tutti hanno la capacità di volare!<br />'''Ron''': Amico, ti lamenti sempre, ti ricordi quel famoso proverbio-<br />'''Drakken''': Chi se ne importa del proverbio! {{NDR|si blocca}} Uh.<br />'''Ron''': Amico, tutto bene?<br />'''Drakken''': Gah...<br />'''Shego''': Dottor Drakken...<br />'''Drakken''': Neh... Uh... il mio cervello sta lavorando... È fuori dal comune... Riesco a vedere ogni piccolo dettaglio.<br />'''Kim''': Di che cosa?<br />'''Drakken''': Il più grande piano di tutti i tempi!<br />'''Ron''': Per salvare il mondo?<br />'''Drakken''': {{NDR|pausa}} Non farmi dire quelle parole! *'''Ron''': E se Kim dovesse andare in un di quei pretenziosi college dall'altra parte del mondo mentre io rimango qui a cercare di diventare impiegato del mese da Smarty Mart?<br />'''Warhok''': Warhok non verrà ignorato!<br />'''Ron''': Sono d'accordo amico; ma lontano dagli occhi, lontano dal cuore! E se fosse tutta presa dai suoi studi e io la chiamassi o le scrivessi e lei rispondesse: "scusa, sono occupata!"? Mi ucciderebbe!<br />{{NDR|Warhok lo attacca inferocito}} *'''Ron''': Vorrei sentirmi più pronto!<br />'''Kim''': Neanche a me piace che Drakken sia l'ultima speranza della terra.<br />'''Ron''': No, mi riferivo a noi due, al diploma... questa storia mi ha fatto capire che... non posso vivere senza di te.<br />'''Kim''': Ron, finiscila! Niente si metterà mai tra noi due. [...] Ricordi quando alla cerimonia ti dissi che dovevo confessarti qualcosa?<br />'''Ron''': Eri tu? Credevo fosse Righert!<br />'''Kim''': Ero io! Comunque, non credi che sia spaventata anch'io?<br />'''Ron''': Tu? Spaventata? *Attaccate ragazzi, o come diavolo vi chiamate... non ho mai avuto le idee chiare su steli e pistilli! ('''Drakken''' sconfiggendo i droidi Lowardiana) *Il suo potere è forte. Evvai! ('''Sensei''' guardando Ron combattere gli alieni) *{{NDR|Dopo che Ron ha sconfitto gli alieni}}<br />'''Drakken''': Ehi, che è successo? Che mi sono perso?<br />'''Shego''': Non lo so, credo che il suo aiutante sia salito di ruolo... Il potere delle scimmia.<br />'''Drakken''': Il potere della scimmia? Ah, che vuol dire?<br />'''Shego''': Avrebbe dovuto essere qui per capire. *'''Barkin''': Le cose saranno piuttosto noiose qui senza di te, Possible.<br />'''Kim''': Però le rimangono sempre i gemelli.<br />{{NDR|jim e Tim fanno esplodere per sbaglio l'auto di Barkin}}<br />'''Jim''': Hick-a-bick-a-boo?<br />'''Tim''': Hoo-sha!<br />'''Kim''': Quella era la sua macchina?<br />'''Barkin''': Lo era. Lo era. *{{NDR|Bonnie scopre di dover frequentare i corsi estivi}}<br />'''Bonnie''': Questo è davvero ingiusto!<br />'''Junior''': Sii forte, amore mio. Sarò al tuo fianco per tutta la durata di questi corsi estivi.<br />'''Bonnie''': Davvero?<br />'''Junior''': No, la mia persona fisica sarà sdraiata in piscina ma il mio cuore... il cuore sarà con te in quell'aula soffocante!<br />'''Bonnie''': Sai essere così dolce. *'''Barkin''': {{NDR|vedendo Ron ritirare il diploma con una tuta da astronauta}} Non sei proprio riuscito a vestirti come da regolamento, giovinastro anticonformista!<br />'''Ron''': Devo essere coerente col mio modo di essere Ron. *La disoccupazione inizia ora. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Hai visto? Il diploma non è la fine del mondo. ('''Kim''' a Ron prima del bacio finale della serie) *{{NDR|scena dopo i titoli di coda}}<br />'''Dementor''': Devi ammettere che è particolarmente divertente.<br />'''Drakken''': Senti Dementor, preferirei non parlarne!<br />'''Dementor''': Ma non capisci l'ironia! Come scienziato stramboide sei stato un fallimento per tutta la tua carriera!<br />'''Drakken''': Un nuovo argomento per cortesia!<br />'''Dementor''': D'accordo, va bene: perché hai la pelle blu?<br />'''Drakken''': Domanda interessante! È una storia divertente, non da ridere a crepapelle ma... era un martedì-<br />{{NDR|finisce l'episodio e con esso la serie}} ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 04]] 89dh2bpuzagukvy4aqws18bez4vzyk4 1408570 1408568 2026-03-27T16:23:01Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1408564|1408564]] di [[Special:Contributions/BetaKentauri2|BetaKentauri2]] ([[User talk:BetaKentauri2|discussione]]) che voleva dire? Pare piuttosto che si riferisca ai [[w:Nachos]] 1408570 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:MCCC 22 (33969666494).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', quarta stagione. ==Episodio 1, ''La tuta da combattimento''== *'''Dementor''': Nessun laboratorio segreto può rimanere nascosto al professor Dementor!<br />'''Kim''': Così come nessun malvagio può nascondersi da-<br />'''Dementor''': Kim Possible!?<br />'''Ron''': E dal suo ragazzo!<br />'''Dementor''': Ne dubito seriamente!<br />'''Ron''': No amico, è vero.<br />'''Dementor''': {{NDR|pausa}} Scusa ma non posso crederci. Sono esterrefatto ''Fräulein'' Possible. Come sapevi che sarei venuto qui?<br />'''Kim''': Oh, la tua lista mi ha aiutata.<br />'''Dementor''': Accidenti, mi è caduta quando ho rubato la sonda ultrasonica!<br />'''Kim''': Sì, mmm-hmm, È così. E grazie per aver reso il nostro lavoro più semplice.<br />'''Ron''': {{NDR|leggendo la lista}} "Rubare la sonda ultrasonica, introdursi nel laboratorio segreto, chiamare mamma, conquistare il mondo..."<br />'''Dementor''': Ah, sapevo che avrei dimenticato qualcosa! La mamma si arrabbia quando non le faccio una telefonata!<br />'''Kim''': Potrai chiamarla dalla prigione.<br />'''Dementor''': Oppure potrei aggiungere una cosa alla mia lista: {{NDR|puntandole contro la sonda ultrasonica}} Eliminare Kim Possible! *'''Bonnie''': {{NDR|a Kim}} Sei una ragazza pon-pon! Oltretutto dell'ultimo anno! Sai cosa vuol dire?<br />'''Ron''': Nuove divise forse?<br />'''Bonnie''': Be', si! E sono davvero deliziose! {{NDR|spinge via Ron}} Ma vuol dire anche che dovresti uscire con uno sportivo! No- non è una cosa che puoi scegliere, è una specie di regola!<br />'''Kim''': Ron è l'eccezione alla regola.<br />'''Bonnie''': È la ragione dell'esistenza della regola! *'''Kim''': Una bella trappola professore.<br />'''Dementor''': Grazie, a me piace abbastanza, sono i dettagli che fanno la differenza non credete? Queste tende le ho scelte io personalmente!<br />'''Ron''': Amico, ma tu stai indossando un vestito!<br />'''Dementor''': È una vestaglia da casa!<br />'''Ron''': Sì, uh-huh- È un vestito!<br />[...]<br />'''Kim''': {{NDR|mentre Dementor sta scappando}} Sono stata sconfitta da un uomo che era vestito da donna?<br />'''Dementor''': È una vestaglia da casa! *Prima regola del club degli scacchi: non parlare mai del club degli scacchi. ('''Ron''') *La tua tuta da combattimento appartiene a me ora! ('''Dementor''') *'''Kim''': Hai imbrogliato per entrare nella squadra di football!<br />'''Ron''': Sì, ma non è così grave! Quel che è peggio è che ho imbrogliato te... per te. Per conquistarti. Aspetta, non è come credi tu!<br />'''Kim''': Oh, quindi non sei un imbroglione, un bugiardo ed un ladro?<br />'''Ron''': D'accordo, è come credi tu. *Ron, a me non interessa uscire con uno sportivo. Io voglio uscire con te, Ron Stoppable, non importa chi tu sia purché tu sia onesto. ('''Kim''') *'''Bonnie''': Kim, è il tuo ragazzo quello che sta scappando come una gallina?<br />'''Kim''': {{NDR|con orgoglio}} Sì. Esattamente. *'''Kim''': Mi hai resa orgogliosa Ron Stoppable, ed essendo te stesso.<br />'''Ron''': Già, non mi sarei mai aspettato di usare le mie tecniche di fuga nella vita reale. *NON È LA FINE. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) *Ron l'inarrestabile. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 2, ''Cercasi lavoro''== *{{NDR|Ron porta a cena Kim in un locale raffinato spacciandosi per bambini ed usando i buoni gratuiti}}<br />'''Kim''': Ron, tutto questo è ridicolo!<br />'''Ron''': Lo so, un locale pretenzioso come questo potrebbe anche permettersi una scatola di matite completa! Oh, attenzione al linguaggio, ridicolo è un termine che usano gli adulti, hai meno di dodici anni quindi forse è meglio se dici "tonto" o "stupido". *{{NDR|Drakken è in cella con Lucro Parsimonia}}<br />'''Drakken''': In questo momento tutta la malavita organizzata sta decidendo chi avrà il grande onore di tirarmi fuori di qui!<br />'''Lucro''': Già... chi, chi sarà il prescelto? No, no aspetta... non dirmelo: tu! Sarai tu il predestinato!<br />'''Drakken''': Io? Maddai, prova a ragionare: io sono qui, rinchiuso in prigione!<br />'''Lucro''': Ma tu... tu, tu sei un vero genio, tu... tu magari inventerai una macchina del tempo con il teletrasporto che ti permetterà di salvarti! Certo, in questo modo di Drakken ce ne vorrebbero almeno due, e l'impossibilità di avere due Dottor Drakken nello stesso posto, nello stesso istante, provocherebbe un continuum spazio-temporale che si compenserebbe solo se i due Drakken si fondessero in un unico Drakken, che sarebbe forte!<br />'''Drakken''': E ovviamente farei tutto questo restando qui dove sono?<br />'''Lucro''': {{NDR|pausa}} Ah, tu, sei tu l'esperto in materia! *Ho una certa reputazione io. Controllate i miei tatuaggi fatti in prigione! ('''Drakken''') *'''Shego''': Non vorrei sembrarti un ingrata ma mi spieghi perché mi hai fatta evadere di prigione?<br />'''Junior''': Semplice, perché è il compleanno di mio padre!<br />'''Shego''': Altolà furbastro: Non preparo torte, non le cuocio e non ne esco fuori a sorpresa! *'''Monique''': Se quei pasti fossero di qualità non distribuirebbero buoni a pioggia, ti pare?<br />'''Ron''': Scusa ma non sei degna di risposta!<br />'''Monique''': Perché la risposta è ovvia!<br />'''Ron''': Brava! E allora perché fai domande inutili? *'''Monique''': Sai Ron, se tu trovassi un lavoro avresti-<br />'''Ron''': Orari impossibili?<br />'''Monique''': No.<br />'''Ron''': Capi tiranni?<br />'''Monique''': No.<br />'''Ron''': Maltrattamenti e umiliazioni?<br />'''Monique''': NO! Denaro! Avresti un mucchio di denaro!<br />'''Ron''': {{NDR|pausa}} Oh, a proposito – Mi presti cinque dollari, Kim? *'''Junior''': Non avevo visto tutte queste auto sulla mappa!<br />'''Shego''': Ah, siamo al terzo giro dell'isolato e ancora non si è liberato un posto! Va bene, ferma la macchina, adesso!<br />'''Junior''': {{NDR|fermando l'auto}} Ne hai visto uno?<br />'''Shego''': {{NDR|scendendo dall'auto}} Dimentica il parcheggio, tu aspetta qui. Prendo il libro e torno!<br />'''Junior''': Ma il nostro doveva essere il crimine perfetto!<br />'''Shego''': E... e lo sarà! Io trafugherà il libro in modo perfetto e-e-e-e... tu aspetterai qui in modo perfetto!<br />'''Junior''': Perfetto! *'''Marty Smart''': Amo ricompensare chi mi salva la vita!<br />'''Ron''': E io amo le ricompense... ah, ah, ah! Sentito, mi ricompensa!<br />'''Marty Smart''': Che ne diresti di un ottimo impiego?<br />'''Ron''': Forse per noi due "ricompensa" non ha lo stesso significato. *'''Lucro''': Ho avuto un'idea per il crimine perfetto, vuoi sentirla?<br />'''Drakken''': NO!<br />'''Lucro''': D'accordo: È semplice, dovrai chiedere un riscatto per le cinque persone più ricche del mondo che avrai rapito in precedenza-<br />'''Drakken''': Ascolta, "luci spente" significa "bocche chiuse"!<br />'''Lucro''': Ed ecco la vera genialità del [[Piani dalle serie televisive|piano]], tu non sequestri proprio nessuno! No, tu devi fare finta di averli sequestrati!<br />'''Drakken''': Stai parlando nel sonno?<br />'''Lucro''': No, va bene, ascolta: allora senti questa: distribuisci tecnologia robotica avanzata in omaggio col menù dei bambini nei fast-food! Riesci a sentirmi con il cuscino sulle orecchie? ==Episodio 3, ''Cambio d'identità''== *Dimentica "il cosa e il quando" e concentrati sul "qui e ora"! ('''Monique''') *'''Ron''': I ragazzi dell'ultimo anno non dovrebbero preoccuparsi delle piccole cose.<br />'''Kim''': Già, non ne vale la pena perché sono piccole.<br />'''Ron''': No! Perché siamo grandi noi, piccola! *'''Jim''' e '''Tim''': Dov'è l'aula magna?<br />'''Kim''': Eh, l'aula magna? Che intendi per l'aula magna?<br />'''Tim''': La stanza che si attraversa prima di andare nelle aule degli altri corsi.<br />'''Jim''': Sono i più anziani ma sono privi di basi.<br />{{NDR|Tim incrocia le braccia in segno di concordanza}}<br />'''Ron''': Prova alla scuola media... {{NDR|indicando altrove}} A circa quattro miglia da qui!<br />'''Jim''': Non andiamo più alla scuola media!<br />'''Tim''': Siamo andati oltre!<br />'''Jim''': Ora facciamo il liceo.<br />'''Tim''': Studiamo qui! {{NDR|inquadratura esterna della scuola}}<br />'''Kim''': Noooo!! *'''Britina''': Camille?<br />'''Camille''': Brit, sono venuta appena ho saputo!<br />'''Britina''': Ma se ti ho chiamato tre giorni fa?<br />'''Camille''': Sciocca, la mia lista di chiamate è sempre infinita! *Ma voi lo sapete chi sono io? ('''Camille Leon''') *'''Britina''': Camille, ti presento i due amichetti per la pelle: Kim Possible e... {{NDR|indicando Ron}} Il ragazzo che è sempre con lei.<br />'''Camille''': Kim Possible! Una volta ho copiato il tuo look! Per cinque minuti. *'''Camille''': Ho talmente tanti amici che non possono essere tutti buoni. È matematico! [...] Detto tra noi, essendo i riflettori sempre puntati su di me, può capitare che qualcun altro soffra, come dire... di mancanza d'attenzione?<br />'''Kim''': Non sono sicura di aver capito.<br />'''Ron''': Neanch'io ne sono certo.<br />'''Camille''': Ho dei sospetti: Star Lette, attrice. i suoi ultimi 3 film sono stati un fiasco dopo l'altro; le gemelle Holston: Sono scese al terzo posto dei ragazzi più ricchi del mondo, saranno disperate! E la rapper, M.C. Honey: So che ha volato in classe economica! *'''Monique''': Ok, Kim, i tuoi fratelli ti hanno smascherata davanti a tutti... e allora?<br />'''Ron''': A me è successo sempre durante le nostre missioni e non ho mai piagnucolato! {{NDR|Kim e Monique lo guardano male}} Potrei lamentarmi di più. Molto, molto di più! *{{NDR|Il tvolo degli studenti più anziani viene rimosso dalla mensa per mancanza di fondi}}<br />'''Ron''': Non mi sembra giusto.<br />'''Barkin''': E ti sembra giusto che le calotte polari si stiano sciogliendo? Accetta gli alti e i bassi della vita Stoppabe! *'''Barkin''': Ascoltate avventori: In conformità alle linee guida della scuola c'è stato chiesto di divulgare i contenuti della carne misteriosa.<br />{{NDR|parte la proiezione di un film}}<br />'''Narratore della proiezione''': Carne misteriosa: dal macello a casa vostra.<br />{{NDR|dopo la visione del film tutti gli studenti fuggono via urlando}}<br />'''Ron''': Sapevo che ci mettevano gli scarti! *{{NDR|Jim e Tim sono seduti al tavolo della mensa con Bonnie a raccontarle storie su Kim}}<br />'''Jim''' e '''Tim''': ... E quando siamo andati in vacanza a Yosemite...<br />'''Kim''': No! La storia della quercia velenosa no! *'''Kim''': {{NDR|parlando dei suoi fratelli}} Sono grandi abbastanza da poter essere liceali ma non da stare soli in casa?<br />'''Dr. Possible''': Non senza distruggere il garage. *'''Jim''': Grazie del passaggio signor Sinclaire.<br />'''Sinclaire''': Era il minimo, dopo tutte le ripetizioni che avete dato al mio Kenny!<br />'''Tim''': Derivate delle funzioni inverse, grazie, niente di che!<br />'''Kim''': Huh! Non mi copiate la battuta!<br />'''Jim'''. Puoi usare la nostra se vuoi!<br />'''Kim''': E perché dovrei?<br />'''Tim''': Per essere forte!<br />'''Kim''': Sono forte lo stesso! *Non posso farmi vedere mentre acquisto dei [[calzini]]! Eww! I calzini sono volgari! ('''Camille''') *È così dura essere me. ('''Camille''') *'''Jim''': Farò il poliziotto cattivo!<br />'''Tim''': Niente affatto, quello lo faccio io! *'''Kim''': Oh, Ron! Non sono una modella!<br />'''Ron''': Perché non dovresti esserlo? Sei bellissima! <br />{{NDR|Kim lo guarda dolcemente}} *'''Kim''': M.C. Honey?<br />'''Jim''': Quella lì non è M.C. Honey!<br />'''Tim''': È Camille!<br />'''Jim''': È un esperimento di chirurgia plastica!<br />'''Tim''': Può trasformarsi in chi vuole!<br />{{NDR|Camille ritorna al suo aspetto originale e la folla si sgomenta}}<br />'''Camille''': E tu saresti una modella? *{{NDR|Camille assume l'aspetto di Ron}}<br />'''Ron''': Ora mi prendo! {{NDR|Camille riesce a sfuggirgli}} Sono un'ereditiera decisamente agile! *'''Camille''': {{NDR|mentre viene arrestata}} Lo sapete chi sono io?<br />'''Ron''': Signorina la domanda è: Tu lo sai chi sei tu? *'''Jim''' e '''Tim''': Hick-a-bick-a-boo?<br />'''Kim''': Hoosha!<br />{{NDR|si abbracciano}}<br />'''Ms. Guide''': {{NDR|confusa}} Come si scrive Hoosha? *Corso orientamento per future matricole: ore 9. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Corso orientamento per future matricole: ore 14. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 4, ''Effetto cupido''== *'''Kim''': Tu sai che c'è un giorno speciale a febbraio, vero Ron?<br />'''Ron''': Il giorno della marmotta? La festa del presidente? La prevenzione dentale? Oh, ora che mi ricordo {{NDR|tira fuori uno spazzolino dalla tasca e lo porge a Kim}} buona festa della prevenzione dentale Kim, sull'altro lato c'è un raschia lingua!<br />'''Kim''': Uh-uhm! [[San Valentino (festa)|San Valentino]]?<br />'''Ron''': Oh, io non lo festeggio... voglio dire, sai, non ho mai avuto una ragazz- {{NDR|Kim lo guarda male}} Oh, fulmini e saette! Ho una ragazza il giorno di San Valentino! *'''Kim''': Non starai cercando di far mettere insieme Wade e Monique?<br />'''Ron''': Sono un romantico!<br />'''Kim''': Che si è dimenticato di San Valentino. *'''Ron''': Ti insegnerò l'arte della conquista e della seduzione!<br />'''Wade''': Tu?<br />'''Ron''': Sì, io. Scusa, ma chi è il ragazzo di Kim Possible?<br />'''Wade''': Sì, ma le leggi dell'estrema improbabilità alla fine hanno agito inspiegabilmente in tuo favore. *'''Ron''': Monique è una ragazza più matura, tu sei un giovane sbarbatello quindi, dobbiamo farti sembrare più grande!<br />'''Wade''': Non dovrei essere me stesso?<br />'''Ron''': No, funziona solo nei cartoni animati. *{{NDR|Wade legge la poesia scrittagli da Ron per conquistare Monique}}<br />'''Wade''': Ehm... "l'umile verme è un elemento essenziale all'agricoltura, si muove nel terreno grazie alla secrezione di un muco lubrificant-"<br />'''Kim''' e '''Monique''': Eww!<br />'''Ron''': Ehi, aspettate! Quelli sono i miei appunti di biologia! Questo vuol dire...<br />{{NDR|cambia la scena e si inquadra Barkin che corregge i compiti a scuola}}<br />'''Barkin''': {{NDR|lacrimando}} Oooh, che bel pensiero! Mi hai commosso Stoppable, mi hai commosso! *{{NDR|Ron agghinda Wade in maniera simile ad Abramo Lincoln e questi viene arrestato dalla buoncostume}}<br />'''Wade''': {{NDR|uscendo}} Sembra che mascherarsi da presidente sia contro la legge!<br />'''Ron''': E va bene! È solo un piccolo ostacolo. *{{NDR|I Senior vedono Wade usare il raggio di Cupido}}<br />'''Junior''': Dobbiamo rubarlo e usarlo per scopi criminosi!<br />'''Senior''': Mi riempi di orgoglio figlio mio!<br />'''Junior''': {{NDR|ridendo}} Ho guardato dietro le tue spalle e ho letto i tuoi appunti!<br />'''Senior''': Junior, tu hai imbrogliato! Sono così orgoglioso di te! *La tua genialità non potrà mai battere la mia malvagità e le mia perfidia! Hai già conosciuto le mie guardie del corpo, Malvagità e Perfidia? ('''Señor Senior Sr.''') *{{NDR|Ron osserva Olivia, la nuova ragazza di Wade' usare su di lui una sua versione del raggio di Cupido}}<br />'''Ron''': Uhm, non è che anche Kim ha uno di quegli affari?<br />'''Rufus''': Uhg.<br />'''Kim''': {{NDR|comparendo alle sua spalle}} Ciao, Ron. {{NDR|Ron e Rufus sobbalzano}} Ma che ti succede?<br />'''Ron''': Niente...<br />'''Kim''': Sei strano.<br />'''Ron''': Kim-<br />'''Kim''': Shh, {{NDR|romanticamente}} mi piace quando sei strano. ==Episodio 5, ''Una macchina per Kim''== *'''Kim''': Ho appuntamento con Ron, posso prendere la macchina?<br />'''Dr.ssa Possible''': Scusa Kim, ma devo accompagnare Jim e Tim agli allenamenti di calcio. A meno che... non voglia farlo tu?<br />'''Kim''': Oh, no. Non sarò l'autista di quei due mocciosi. Preferisco andare a piedi. Ciao, mamma!<br />'''Dr.ssa Possible''': Ti do cinque dollari!<br />'''Kim''': Non ti ho sentito.<br />'''Dr.ssa Possible''': Dieci!<br />'''Kim''': Me ne sto andando.<br />'''Dr.ssa Possible''': Venti! Ultima offerta!<br />'''Kim''': Sei tenace mamma, ma non funziona! *Con tutte le prigioni che esistono mi ritrovo in cella proprio con questo rompiscatole! ('''Drakken''' parlando di Lucro Parsimonia) *'''Drakken''': {{NDR|dopo aver visto Motor Ed irrompere in prigione}} Sapevo di poter contare sulla famiglia! Sento l'odore della libertà! Niente più porte chiuse, niente più cibo della prigione e {{NDR|rivolto a Lucro}} soprattutto quelle tue chiacchiere inutili!<br />{{NDR|Motor Ed libera Shego e passano davanti alla cella di Drakken}}<br />'''Motor Ed''': A dopo cugino Dru, Sul serio!<br />'''Drakken''': Ma-<br />'''Shego''': Ci vediamo perdenti!<br />{{NDR|Motor Ed e Shego se ne vanno e lasciano Drakken in prigione}}<br />'''Lucro''': Se ti può essere di consolazione il fatto di contare sulla famiglia, io sto ancora aspettando che mia madre depositi i soldi per la cauzione. *'''Kim''': Motor Ed e Shego? Perché mai starebbero lavorando insieme?<br />'''Ron''': Sai, sono successe tante cose molto più strane, insomma: guarda noi due!<br />'''Kim''': È vero, ma c'è differenza tra una cosa strana e una cosa totalmente sbagliata. *'''Jim''' e '''Tim''': {{NDR|a Kim}} Possiamo sistemarti la macchina.<br />'''Ron''': Mhhhh, dopotutto hanno costruito una navicella spaziale utilizzando un tostapane, un tosaerba e che altro... parti di un razzo. Eppure ha funzionato. *Ah, i ragazzi. Alla fine sono tutti dei mocciosi! ('''Kim''') *'''Kim''': Questo è il programma, sono costretta a accompagnarvi a scuola, ma questo non vuol dire che debba farmi vedere con voi, quindi vi abbassate o andate a piedi!<br />'''Jim''' e '''Tim''': Aww...<br />'''Kim''': Adesso! {{NDR|Jim, Tim e Ron si abbassano}} Ron, non tu! {{NDR|Ron si rialza}} *{{NDR|Jim e Tim mettono in imbarazzo Kim davanti a Bonnie}}<br />'''Kim''': L'unico passaggio che vi servirà adesso è all'ospedale!<br />'''Wade''': {{NDR|sullo schermo del Kimmunikator}} Kim!<br />'''Jim''': Whew! Salvati da Wade. *'''Shego''': Sembra una macchina da corsa. L'hai modificata?<br />'''Motor Ed''': Lo dici come se fosse una cosa negativa. Ehi, anche alla tua carrozzeria farebbe bene una migliorata.<br />'''Shego''': {{NDR|colpendolo con una scarica d'energia}} Che c'è che non va nella mia carrozzeria?!<br />'''Motor Ed''': Ahi, ehi, Shego, parlavo del tuo travestimento! Sul serio.<br />'''Shego''': Travestimento?<br />'''Motor Ed''': Fa parte del piano!<br />'''Shego''': {{NDR|sospirando}} Va bene. Ma niente fiamme! *'''Kim''': Il Keldler!? Perché non mel'hai detto prima?<br />'''Ron''': Non mi ricordavo il suo nome. *'''Jim''': Ehi, avete visto quella macchina?<br />'''Ron''': Va proprio come un razzo!<br />'''Tim''': Hicka-Bicka-Wow!<br />'''Jim''': {{NDR|a Kim}} Portaci a casa.<br />'''Kim''': Ne ho abbastanza, avrò pure firmato quello stupido contratto ma prima devo fermare Motor Ed!<br />'''Tim''': Non con questa, di sicuro!<br />'''Jim''': Dobbiamo prima supercaricare il motore.<br />'''Jim''' e '''Tim''': Nessuno può batterci in una gara! *Magnifico, Kim rimedia una macchina e ce la ritroviamo dappertutto. Come i batteri. ('''Shego''') *'''Motor Ed''': Le pupe sedute davanti alla macchina non devono criticare ne l'autista ne i suoi dadi! Sul serio.<br />'''Shego''': ''Pupe sedute davanti''? *'''Shego''': Tu si che hai un gran [[Piani dalle serie televisive|piano]]!<br />'''Motor Ed''': Sarebbe?<br />'''Shego''': L'esplosione ipersonica, il tuo piano.<br />'''Motor Ed''': Ah, ah, ah... ma non è quello.<br />'''Shego''': N-non è quello. E allora cosa sarebbe?<br />'''Motor Ed''': Una gita a tutta forza su un'auto iperveloce con una tipa sexy al mio fianco. È sulla lista di cose da fare prima della mia fine. Sul serio. La prossima è una crociera in Alaska.<br />'''Shego''': Aspetta, vuoi dire che mi trovo qui solo perché ti servo come ornamento?!<br />'''Motor Ed''': No. I dadi sono un ornamento. Tu... sei un accessorio. {{NDR|Shego lo afferra e si scaraventa con lui fuori dal razzo in corsa}} Ahhhhhh, Sul serioooooo! ==Episodio 6, ''Football e alieni''== *Dunque, ti dicevo, ero in fila dietro Big Tony, ti ricordi il suo problema ghiandolare? E si prende due budini. Due! E la guardia non l'ha nemmeno fermato! Sai quanti soldi sprecano in questo carcere? È da criminali! ('''Lucro Parsimonia''') *Hicka Bicka bow wow! ('''Jim''' e '''Tim''' nei panni dei ''Cuccioli Vivaci'') *'''Ron''': Shego ha delle carte di credito?<br />'''Wade''': Ed un credito piuttosto alto per una criminale. *'''Ron''': Chi salva il mondo si rilassa con dei nacho e un buon film, chi esce di prigione con i più esclusivi centri benessere!<br />'''Kim''': Salvare il mondo ha anche altri vantaggi.<br />'''Ron''': Per esempio?<br />'''Kim''': Un fidanzato carino. *'''Shego''': Sono in vacanza. E sto cercando di rilassarmi! {{NDR|al massaggiatore}} Tiragliene un altro, vai! {{NDR|Il massaggiatore tira un sasso a Kim e Ron}}<br />'''Ron''': Ehi, ci ha tirato un sasso! {{NDR|tocca il sasso}} Puch! Un sasso bollente, ci ha tirato un sasso bollente!<br />'''Shego''': {{NDR|mentre il massaggiatore tira sassi a Kim}} Ah, questa cosa è rilassante!<br />'''Kim''': La vacanza è finita, Shego!<br />'''Shego''': {{NDR|alzandosi}} Basta così, Midas. {{NDR|a Kim}} Non è facile avere un appuntamento con lui!<br />'''Kim''': Avresti dovuto pensarci prima di aiutare Drakken ad evadere!<br />'''Shego''': Ma da chi credi abbia preso una vacanza? *'''Shego''': Allora, ho un trattamento esfoliante tra cinque minuti per cui ascoltami bene. Io non sto aiutando Drakken. E non so chi lo sti facendo. Io-sono-in vacanza!<br />'''Ron''': Ma-<br />'''Shego''': In vacanza! {{NDR|sparisce nel vapore termale}}<br />'''Vecchietto''': {{NDR|a Kim e Ron}} Sai, mi ha convinto. *'''Warmonga''': Warmonga ha reso felice il Grande Blu?<br />'''Shego''': {{NDR|entrando nella stanza}} Il "Grande Blu"? Passi pure "blu" ma "grande" non credo proprio! {{NDR|vedendo Warmonga}} Wow! Che hai mangiato da piccola?<br />'''Drakken''': Warmonga, questa è la mia complice, Shego, che non mi ha aiutato ad evadere di prigione!<br />'''Warmonga''': Complice? Oh, allora anche tu hai donato il tuo essere al Grande Blu!<br />'''Shego''': Mhhhm. Scusa, ma da che pianeta vieni?<br />'''Warmonga''': Warmonga viene da Lowardia, vittorioso nelle tredici lune di Gingo! {{NDR|Shego e Drakken si guardano e stringono le spalle}}<br />'''Shego''': Fooorte! {{NDR|a Drakken}} Certo che le sa scegliere bene lei, mi piace come ha sistemato questo posto!<br />'''Drakken''': Warmonga, mostrale la porta!<br />'''Warmonga''': Se porgi lo sguardo a sinistra del reattore potrai vedere la nostra entrata principale!<br />'''Drakken''': No, Warmonga, volevo dire di farla uscire direttamente dalla porta. {{NDR|Warmonga scaraventa Shego attraverso la porta}} Ehm... veramente non intendevo attraverso la porta. Ma va bene così. *'''Ron''': Sai cos'è la cosa peggiore di quei cuccioli?<br />'''Kim''': Che non sono poi tanto male e che sei geloso?<br />'''Ron''': Smettila.<br />'''Kim''': Di fare cosa?<br />'''Ron''': Di cercare la verità. *'''Shego''': Lo sa che non è in grado di affrontare Kim senza di me.<br />'''Drakken''': UUUH! sento odore di gelosia!<br />[...]<br />{{NDR|Warmonga stende Kim}}<br />'''Drakken''': Ah, visto Shego! Warmonga è più in gamba di te!<br />'''Shego''': Grrrr!<br />'''Warmonga''': Warmonga sferra il suo colpo in nome del Grande Blu!<br />'''Shego''': No, non lo farai!<br />{{NDR|Shego surriscalda le manette, si libera e attacca Warmonga}}<br />'''Drakken''': Shego, che stai facendo? Sto per ottenere la vittoria!<br />'''Shego''': Non permetterò che quella tipa se ne venga così dal niente a distruggere Kim! Quel lavoro spetta a me, mi hai sentito! *Non è possibile che tu sia chissà chi Kim Possible! Non può essere, non può essere, non può essere! ('''Drakken''') *'''Motor Ed''': Se dico che quel mezzo è un portento è davvero un portento, sul serio! Amico stiamo parlando di un otto cilindri a w, doppio albero a gamma, 395 cavalli sotto il cofano; Yeeehyeeah! {{NDR|mima una chitarra}} Capisci quel che dico?<br />'''Lucro''': No! Io non capisco assolutamente quello che dici! Stai li a blaterare per ore, e ore, e ore, e ore, di cose che non interessano proprio a nessuno!<br />'''Motor Ed''': Amico, stai facendo svanire il mio buon umore, sul serio!<br />'''Lucro''': E smettila di dire sempre quelle due parole! Hmf, non hanno senso. Sul serio! ==Episodio 7, ''Megaproporzionami''== *Whoop! Whoop! Allarme reazione eccessiva! ('''Kim''') *'''Ron''': Kim, lo sapevi che Bueno Nacho fa anche la colazione? Praticamente potrei vivere qui!<br />'''Kim''': Ma tu vivi qui, praticamente! *'''Ron''': {{NDR|sfiatato}} Ehi... Kim! D'accordo... chi, vuole... vedersela con me?<br />'''Drakken''': Oooh, c'è qualcosa di diverso in lui.<br />'''Killigan''': Accidenti, ma come ti sei ridotto giovanotto? Hai un aspetto spaventoso!<br />'''Monkey Fist''': Dovresti prenderti più cura di te stesso. *'''Barkin''': Stoppable, ma ch cosa ti è successo?<br />'''Ron''': Il suo incubo peggiore!<br />'''Barkin''': Quello con Abramo Lincoln e gli squali blu? *Ah, il lato negativo di avere a che fare con i criminali è che tentano di derubarti. Adesso che mi ricordo, qualcuno ha visto la mia cucitrice? ('''Jack Hench''') *{{NDR|Ron si trasforma in un gigante arancione dall'appetito insaziabile e devasta il Bueno Nacho}}<br />'''Ned''': Ron, torna in te: questo non sei tu! {{NDR|Ron ingurgita un'intera teglia di formaggio fuso}} Ok, d'accordo ora sei tu. *Attenzione Kim Possible, hai una cosa che non appartiene a te! Lo so, non appartiene nemmeno a me, ma io sono un furfante perciò non me ne importa niente! ('''Drakken''') *{{NDR|Ron mutante vede un'insegna a forma di ciambella}}<br />'''Ron mutante''': Oh, ciambella! Ron la vuole! {{NDR|addenta la ciambella}} Ow! Ow! La ciambella fa male a Ron! Ron spacca tutto! {{NDR|colpisce la ciambella-insegna, questa cade e rotola via}} Oh no! La ciambella scappa via! Torna qua ciambella! *'''Kim''': Wade, abbiamo un enorme problema con Ron!<br />'''Wade''': Intendi dire il fatto che lui sia diventato un mostruoso gigante furioso? *Raduno tifoseria: richiesta per partecipazione minima. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Venite per le lezioni, rimanete per la crostata. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 8, ''Vestiti clonati''== *'''Kim''': Non perdiamo tempo, se hai rubato qualcosa restituiscilo!<br />'''Shego''': Non ho rubato un bel nulla!<br />'''Drakken''': {{NDR|apparendo}} Il bel nulla l'ho rubato io, Shego! *Ow! Ow! Il vapore bollente, che male! ('''Ron''') *'''Shego''': Cioè quel coso fa muovere i continenti, chi non ne vorrebbe uno?<br />'''Drakken''': Prova a immaginare quanto sarebbe più facile conquistare il mondo, Shego, se si trovasse in un unico blocco! Niente più disagevoli voli transatlantici!<br />'''Shego''': Perché? Non ci sarebbe più l'atlantico?<br />'''Drakken''': Esattamente! Un solo oceano, un solo continente e, ancora meglio: un solo fuso orario!<br />'''Shego''': {{NDR|pausa}} Odio cambiare l'ora all'orologio. Bene, quando sarò a Miami potrò fare un salto in Marocco e comprarmi un tappeto!<br />'''Ron''': Non riuscirai mai a realizzare il tuo piano!<br />'''Drakken'''. Cosa!? Perché, che cosa sai?<br />'''Ron''': Oh, nulla. Mi sembrava la cosa più giusta da dire! *'''Drakken''': Guardate, i continenti si combinano come in un puzzle, e solo io sono stato tanto intelligente da accorgermene!<br />'''Ron''': Ah, non esattamente, sai la terra era così alcune centinaia di milioni di anni fa.<br />'''Drakken''': Cosa!? Lo hanno già fatto?<br />'''Ron''': Sì, e si chiamava Pangea. Sul test non l'ho azzeccato. O forse è stata l'unica cosa che ho azzeccato.<br />'''Drakken''': Mhhh. Pangea. Non mi va di copiare, io la chiamerò Drakkengea! Si! *{{NDR|Kim e Shego stanno combattendo e la macchina di Drakken}}<br />'''Drakken''': Sta funzionando, Shego!<br />'''Shego''': Già, sono sorpresa quanto lei. *Tu, credi che il tuo nuovo completo da missione sia una gran cosa. Ma non è così! ('''Drakken''') *Non pagare la pena se non sei disposto a commettere il reato. O qualcosa del genere. ('''Ron''') *Settimana dello scherzo ai maturandi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 9, ''Grande fardello''== *'''Kim''': Che novità Wade?<br />'''Wade''': Sul sito c'è un messaggio della scuola Yamanouchi in Giappone.<br />'''Ron''': Yamanouchi... Yori?<br />'''Wade''': Dice di avere urgente bisogno di Stoppable-san.<br />'''Ron''': Wade, maggiori informazioni! Alla svelta!<br />'''Wade''': Dice di aver bisogno dell'aiuto di ambedue, inclusa Kim, di cui ha chiesto notizie... con affetto.<br />'''Ron''': {{NDR|tira il fiato}} Salvato in corde! *Stoppable, quante volte ti devo dire le solite cose? Le mie ore a casa sono sacre. Soprattutto quando sono nella [[vasca da bagno]]! ('''Barkin''') *Nessuno ha mai rigurgitato nel mio zaino, tranne Rufus, e ogni tanto io. ('''Ron''') *'''Monkey Fist''': Che razza di eroe può portare in missione un bebè?<br />'''Ron''': Un bebè e un sacco di farina!<br />'''Monkey Fist''': Ah, già. Questo si che spiega tutto. {{NDR|alle sue scimmie}} Prendetelo, prendete la talpa, prendete la farina, prendete il bebè, distruggeteli tutti! *Se abitaste qui, non avreste bisogno di andare a scuola. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 10, ''Vittima della moda''== *'''Kim''': Libera il duca Dementor!<br />'''Dementor''': Allora è il duca che vuoi vero? Ah, ah, ah, ah, ah... e va bene.<br />'''Kim''': Per davvero? Senza combattere?<br />'''Dementor''': Sfortunatamente in questo crimine ho commesso un grave errore di calcolo: il riscatto per un duca non vale la metà di quello per un re. E poi gli elicotteri, i nano-jet propulsori... sto perdendo milioni di dollari. ==Episodio 11, ''Il calcolo delle probabilità''== *Non è una questione di soldi, ho solo un piccolo problemino con il flusso dei miei contanti. ('''Drakken''') *'''Ron''': Io cerco solo di salvaguardarti perché se ti facessi male... sarebbe una perdita enorme da calcolare.<br />'''Kim''': {{NDR|dolcemente}} Questa è la cosa più romantica che tu mi abbia mai detto. *'''Drakken''': {{NDR|riferito al nome della pasticceria comprata}} Da Hank!?<br />'''Hank''': Eseguendo un'indagine di mercato su "Dottor Drakken" tutti hanno associato il nome a uno shampoo, chissà perché?<br />'''Drakken''': Hmm... *Quello che ho imparato trascorrendo tutta la vita a calcolare rischi è che per alcune cose vale la pena rischiare. ('''Mr. Stoppable''') ==Episodio 12, ''L'invertitore di polarità''== *'''Kim''': Ron, quella è Shego!<br />'''Ron''': No, non è Shego, è la signorina Go, vedi c'è scritto anche sulla lavagna!<br />'''Kim''': Solo perché è scritto sulla lavagna non vuol dire che sia vero!<br />'''Ron''': Oh, certo. Quando l'ho detto io nella lezione di storia sono stato mandato dal preside!<br />'''Kim''': Ron, l'allunaggio non è stato una simulazione in Arizona.<br />'''Ron''': In Nuovo Messico, non in Arizona! *Mmmmmm! Delizioso questo cioccolato moo! (la '''Shego''' buona) *Se ha dei fili elettrici li fa diventare un'arma, se ha già un'arma la fa diventare un'arma migliore. (la '''Shego''' buona riferita a Electronique) *Jim, Tim, fate spazio in tavola all'acerrima nemica di vostra sorella. ('''Dr. Possible''') *'''Electronique''': Metterò Go City in ginocchio!<br />'''Hego''': Ma le città non hanno ginocchia.<br />'''Mego''': Quella era una... come si chiama... similitudine!<br />'''Wego 1''': Non era una similitudine!<br />'''Wego 2''': È una metafora!<br />'''Hego''': Qui stiamo parlando di geografia, non di grammatica! *Ron, quando impari a conoscere qualcuno, dopo che le sue onde cerebrali sono state invertite, puoi scoprire di avere molto in comune, lei è come una sorella maggiore. ('''Kim''') *'''Electronique''': Come siete riusciti a combinare qualcosa di buono voi quattro?<br />'''Hego''', '''Mego''' e '''Wego''': Shego!<br />'''Hego''': Lei ci faceva concentrare sull'obbiettivo, quando è andata via la nostra squadra è andata in rovina! *Mi manca la vecchia Shego. ('''Ron''', geloso del rapporto tra Kim e la Shego buona) *'''Hego''': {{NDR|notando che Ron è stato colpito dall'invertitore di personalità}} Che gli è successo?<br />'''Shego''': Credo che ora sia diventato malvagio.<br />'''Hego''': Non sarà un caso tanto malvagio.<br />'''Shego''': Potresti rimanerne sorpreso. *Sai, mi piaceva Shego quand'era buona, ma alcune persone non cambiano mai veramente. ('''Kim''') ==Episodio 13, ''Capitan Drakken''== *Oooh no, no, no, non mi vedrete mai con un vestito... non di nuovo. ('''Ron''') *'''Franklin Barkin''': Mi hai percaso preso per uno sprovveduto, ragazzo?<br />'''Ron''': Uh, io... non ne... sono sicuro? *'''Kim''': Bonnie, hai intenzione di lamentarti per tutta la settimana?<br />'''Bonnie''': Qualcuno deve farlo! *Io indosso svariati cappelli... Alcuni sembrano femminili. ('''Franklin Barkin''') *'''Kim''': Ho fatto il burro!<br />'''Ron''': Ehi, forte, ce n'è abbastanza da spalmarlo su un cracker! Dov'è il resto?<br />'''Kim''': Questo è il resto! *'''Capitan Drakken''': Shego usciamo dalle cabine d'emergenza, e salviamo il salvabile!<br />'''Shego''': Se solo avessi un doblone per ogni volta che l'ho fatto. *Che è successo, sono riuscito a conquistare il mondo? Ah, credevo sarei stato più asciutto! ('''Drakken''' riemerso dall'acqua) ==Episodio 14, ''Matemastolto''== *{{NDR|Ron deve scrivere un tema sul proprio eroe personale e vorrebbe farla su Kim o i suoi genitori}}<br />'''Kim''': Sai, non sono l'unica con dei genitori.<br />'''Ron''': Mamma ha chiuso con i miei progetti scolastici dopo... l'incidente con la carta pestata.<br />'''Kim''': Intendi dire "carta pesta"?<br />'''Ron''': Magari fosse così Kim, magari lo fosse... *Il vero nemico è la matematica. ('''Ron''') *Vi faccio vedere un paio di numeri adesso! ('''Matemastolto''') *Oh, parentesi! Sembra che io debba addizionare un nuovo addendo al mio assalto! ('''Matemastolto''') *Forse io non esisto e questo è tutto un sogno. Ma il sogno di chi? ('''Ron''') *'''Wade''': Uh-oh!<br />'''Ron''': "Uh-oh" bene o "uh-oh" male?<br />'''Kim''': Da quando "uh-oh" è bene?<br />'''Ron''': Che ne so, forse solo da ora. *{{NDR|Ron, contagiato da un'equazione anti-materia, è costretto ad andare a scuola in una bolla}}<br />'''Ron''': Uoh-oh! Alla grande! Sono dentro una sfera che rotola!<br />'''Kim''': Uh, senti, forse in questo momento lascerei da parte questo tuo tono trionfante.<br />'''Ron''': Ma Kim, non volevi che facessi buon viso a cattivo gioco?<br />{{NDR|Bonnie si ferma davanti a loro nel corridoio, sembra sul punto di insultarli ma poi tira dritto}}<br />'''Bonnie''': No, è troppo facile. *{{NDR|Dopo che Ron ha trascorso un intero giorno nella bolla}}<br />'''Ron''': Chi ha trascorso il giorno più umiliante della vita? Ding-ding-ding! Abbiamo un nuovo vincitore!<br />'''Kim''': Non ti sei paracadutato nelle Nazioni Unite senza pantaloni?<br />'''Ron''': Non esiste paragone: la scusa "per me la comodità è tutto" ha portato l'abbigliamento del consiglio di sicurezza nel ventesimo secolo!<br />'''Kim''': Visto? Basta cogliere il lato positivo delle cose! {{NDR|suona il Kimmunikator e Kim risponde}} Ci serve un lato positivo. *Basta con i giochi di parole sui numeri! ('''Kim''' al Matemastolto) *Preparatevi ad essere sottratti! ('''Matemastolto''') *'''Matemastolto''': E che tipo di eroe saresti tu?<br />'''Mr. Stoppable''': Non sono un eroe. Sono stato eletto attuario dell'anno. *{{NDR|osservando la battaglia matematica tra Mr. Stoppable e il Matemastolto}}<br />'''Ron''': È così che si dovrebbe insegnare la trigonometria!<br />'''Kim''': Ben detto! *'''Matemastolto''': {{NDR|Dopo essere stato sconfitto da Mr. Stoppable}} Come? Dimmi come hai fatto a calcolare ogni mia singola mossa?<br />'''Mr. Stoppable''': Facile: ho usato la matematica. *{{NDR|dopo l'annullamento dell'equazione anti-materia Kim e Ron si abbracciano}}<br />'''Ron''': Wow! Oh, si! Così va molto meglio!<br />'''Kim''': Pensavo che non avrei mai potuto farlo di nuovo! *{{NDR|Ron consegna a Barkin il tema su suo padre}}<br />'''Barkin''': Interessante la relazione che hai fatto Stoppable; tuo padre, cioè l'eroe in questione, è un membro della squadra di ricerca e soccorso di middleton?<br />'''Ron''': Sì.<br />'''Barkin''': Ed è anche un volontario del corpo dei vigili del fuoco?<br />'''Ron''': Affermativo!<br />'''Barkin''': E mentre è all'interno di una cosa che si chiama "cupola dell'infinito" lui può convertire puri pensieri matematici in raggi d'energia che gli fuoriescono dal cranio?<br />'''Ron''': Sì, è una prerogativa dell'attuario.<br />'''Barkin''': Capisco. Tuo padre è un grande! Dieci e lode! ==Episodio 15, ''Il telecomando estremo''== *'''Shego''': Dunque, Lucro le da proprio fastidio?<br />'''Drakken''': Oltre ogni limite! Ora nasconditi! {{NDR|spegne la luce e si nasconde sotto un tavolo}} Allora, se facciamo finta di non essere qui, forse lui se ne andrà!<br />'''Lucro''': {{NDR|bisbigliando}} Chi è che forse se ne andrà?<br />'''Drakken''': Lucr-WAAH! Come hai fatto ad entrare!? {{NDR|si volta e guarda Shego}}<br />'''Shego''': Gli ho aperto io la porta! *{{NDR|Shego da a Lucro consigli riguardo come comportarsi con Drakken volti unicamente a infastidirlo}}<br />'''Shego''': Sai che altro adora? Le domande!<br />'''Lucro''': Oh, ma di quelle io ne ho molte!<br />'''Shego''': Oh e... adora i colpetti sulla spalla! E... sai quando gli soffiano addosso per farsi notare? *Che cosa!? Oh, no! Si sono alleati! ('''Shego''' gelosa del rapporto istauratosi tra Lucro e Drakken) *'''Drakken''': Hai fatto colazione?<br />'''Lucro''': Non la faccio, lo sai!<br />'''Drakken''': Perfetto, questa è l'ora del branch!<br />{{NDR|escono di scena l'uno con la mano sulla spalla dell'altro}}<br />'''Shego''': Mpf! {{NDR|incrocia le braccia con aria indispettita}} *'''Ron''': Non sono tagliato per aiutare le persone a fare scelte di vita.<br />'''Kim''': Ah, non esserne sicuro. Tu mi hai aiutata a scegliere te.<br />'''Ron''': Lo ammetto, quella volta sono stato un genio.<br />{{NDR|si baciano}} *'''Shego''': Allora, dimmelo di nuovo... quanto vali?<br />'''Marty Smart''': Miliardi.<br />'''Shego''': È una bella somma di denaro, potrei abituarmi a tutto questo. Quanti immobili possiedi?<br />'''Marty Smart''': Includendo le isole tropicali?<br />'''Shego''': Credo proprio che mi metterò in pensione!<br />'''Artie Smart''': {{NDR|entrando}} Ciao papà, ciao nuova mamma.<br />'''Shego''': {{NDR|alzandosi}} Credo proprio che me ne andrò di corsa! ==Episodio 16, ''Yono il distruttore''== *Pagina. (La prima parola di '''Hana Stoppable''') *Fratello. (La seconda parola di '''Hana Stoppable''') *Avevo detto che tenere un album di ricordi foto non mi avrebbe fatto sentire meglio! ('''Monkey Fist''') *'''Yono''': {{NDR|appena evocato}} Io sono Yono.<br />'''Monkey Fist''': Il distruttore? Davvero?<br />'''Yono''': {{NDR|incrociando le braccia}} Certo.<br />'''Monkey Fist''': Quindi tu affermi di essere il grande distruttore?<br />'''Yono''': Quale pate di Yono il distruttore non ti è chiara?<br />'''Monkey Fist''': La parte piccola.<br />{{NDR|Monkey Fist ordina alle scimmie-ninja di attaccare Yono, il quale le sconfigge, dopodiché lo attacca in prima persona e viene sconfitto}}<br />'''Monkey Fist''': [...] Non voglio perdermi lo spettacolo quando abbatterai i miei nemici!<br />'''Yono''': Dimmi, sei disposto a seguire le orme oscure di Yono?<br />'''Monkey Fist''': Si! Conducimi al mio destino attraverso il tuo potere!<br />'''Yono''': Il tuo destino si avvererà!<br />{{NDR|Monkey Fist e Yono suggellano il patto con una stretta di mano, sui dorsi delle loro mani compare il simbolo di Yono}} *'''Ron''': Aspettate un attimo, vediamo se ho capito tutto... avete piazzato in gran segreto Hana nella mia famiglia perché avrei dovuto prepararla per combattere una malefica scimmia mistica?<br />'''Yori''' e '''Sensei''': Esatto.<br />'''Ron''': Perché nessuno me l'ha detto?<br />'''Sensei''': Perché è questo il momento giusto.<br />'''Ron''': Ah, capisco. Sì, sì, interessante, bene... ehm... se io avessi saputo che era mio compito insegarle le abilità dei ninja avrei... non so, forse... Le avrei insegnato le abilità dei ninja! *Hai sconfitto colui che mi ha riportato ala luce, e ora come concordato troverà il suo destino seguendo le orme di Yono. ('''Yono''' ad Hana riferito a Monkey Fist) *{{NDR|Il tempio di Yono si inabissa nella terra}}<br />'''Kim''': Dov'è Monkey Fist?<br />{{NDR|Mentre il tempi sparisce notano Monkey Fist, pietrificato, sulla sua sommità}}<br />'''Ron''': Sulle orme di Yono. {{NDR|sospira}} Sulle orme di Yono. ==Episodio 17, ''Senza memoria''== *{{NDR|Kim perde la memoria a seguito di un incidente cercando di fermare Drakken e Shego}}<br />'''Drakken''': Addio Kim Possible, che una volta credevi di essere chissà chi e che adesso non ricordi chissà chi tu pensavi di essere un tempo e che ora non sarai più-<br />'''Shego''': Si basta! Facciamola finita. {{NDR|trascina via Drakken}} *'''Kim''': Ma ci stai provando con me?<br />'''Ron''': Uh, Kim, noi stiamo insieme. Io sono il tuo ragazzo.<br />'''Kim''': Ragazzo? {{NDR|ride}} Oh, aspetta... dici sul serio?<br />'''Ron''' {{NDR|sarcastico}}: Quello che hai detto non mi ha ferito affatto. *'''Kim''': Mi ricordo! Mi ricordo! La cintura è un regalo per il nostro mezzo-anniversario!<br />'''Ron''': Che ancora non ho capito esattamente cosa sia!<br />'''Kim''': Ron, mi ricordo che sei il mio ragazzo e che io... credo di amarti!<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Kim''': Davvero. ==Episodio 18, ''Il re e la reginetta del liceo''== *'''Monique''': Falla finita Bonnie, nel caso non l'avessi notato è Kim ora che esce con la stella della squadra di football!<br />'''Kim''': Non è una cosa importante Monique... anche se Ron ha superato più record di quanto abbia fatto Brick!<br />'''Bonnie''': {{NDR|sospirando}} Brick... se solo si fosse fatto bocciare ancora una volta invece che andare al college sarebbe stato lui a dominare il campo! *Che cosa sta succedendo!? ('''Kim''') {{NDR|vedendo Bonnie baciare Ron}} *'''Bonnie''': {{NDR|pianti e singhiozzi incomprensibili}}<br />'''Ron''': Um, io non capisco il linguaggio isterico!<br />'''Bonnie''': {{NDR|pianti e singhiozzi incomprensibili}}<br />'''Kim''': Brick ti ha lasciata?<br />'''Ron''': Ma come hai fatto a capire?<br />'''Kim''': Sono cose da ragazze. *'''Bonnie''': Non trattarmi da patetica!<br />'''Ron''': Però reciti bene la parte! *Bonnie, di solito entriamo furtivamente in assoluto silenzio! ('''Ron''' a Bonnie) *'''Ricky''': Non è che mi abbia proprio catturato, più che altro-<br />'''Wade''': L'ha ingaggiata?<br />'''Ricky''': Il signor Senior Junior paga estremamente bene.<br />'''Wade''': È un furfante!<br />'''Ricky''': Che paga estremamente bene! All'inizio credevo di poter creare un nuovo programma ma i dati erano troppi... sapete quanto è difficile trovare la combinazione esatta tra superficiale, egoista e insensibile ma comunque abbastanza sexy per questo tipo?<br />{{NDR|mentre parlano Junior e Bonnie si avvicinano guardandosi in modo passionale}}<br />'''Ron''': Si!<br />'''Wade''': ... A dire il vero...<br />'''Kim''': ... Lo sappiamo abbastanza bene.<br />{{NDR|Bonnie e Junior si prendono per mano con uno sguardo incantato}} ==Episodio 19a, ''Inseguendo Rufus''== *Camille è la furfante che preferisco, rintracciarla in una festa super-elegante in Grecia batte qualunque laboratorio segreto! ('''Ron''') *{{NDR|Kim accusa Camille, mascheratasi con un aspetto fittizio, della sua vera identità}}<br />'''Camille''': Camillle? Io? Credo che qualcuno abbia mangiato troppe salse!<br />'''Ron''': No. Semmai quello sarei io. *Salve, questo è solo un messaggio registrato. Mi dispiace di non esservi d'aiuto ma al momento sono in vacanza coi miei in una località sperduta. (La segreteria di '''Wade''') *Aaah! Un escargot rosa! ('''Turista francese''' vedendo Rufus) *Cercare Debutante è faticoso... Oh! Mi serve una vacanza! ('''Camille''') *La Grecia ah, mi piace come hanno sistemato questo posto! ('''Ron''') ==Episodio 19b, ''Crimini infantili''== *'''Kim''': Che succede Wade?<br />'''Wade''': Qualcosa di incredibile e bizzarro!<br />'''Kim''': Lascia che indovini, un'ondata globale di furti di ciucci?<br />'''Wade''': Si! Come fai a saperlo?<br />'''Kim''': Oh, solo una sensazione! *{{NDR|Kim e Ron vanno all'accademia per tate, suonano il campanello e compare Nane}}<br />'''Ron''': Ah! Uno zombie!<br />'''Nane''': Posso aiutarvi?<br />'''Kim''': Sì, {{NDR|a Ron}} non è uno zombie! {{NDR|a Nane}} Io sono Kim Possible e questo è Ron Stoppable.<br />'''Ron''': Ehi!<br />'''Nane''': "Ehi" si usa con i cavalli giovanotto! E stai più dritto la tua postura è terribile!<br />'''Ron''': {{NDR|raddrizzandosi}} Si signora! *Al di la del fatto che è di un altro colore... questo pistacchio è buono! ('''Ron''') *'''Kim''': Catturata da dei bambini... questa volta ho proprio toccato il fondo.<br />'''Ron''': Devi ammettere che sembravano graziosi, fino a quando non ci hanno presi a calci!<br />{{NDR|Un bambino gli fa una pernacchia}} *'''Kim''': {{NDR|a Tata Nane}} lei sta creando un esercito di super-bambini per usarli per rubare i ciucci!<br />'''Ron''': Sai, è quello che ho pensato anch'io ma quando l'hai detto ad alta voce mi è sembrata una cosa sciocca.<br />'''Kim''': Lo so. *Trovo che i pannolini giganti siano un piacevole diversivo. ('''Ron''') ==Episodio 20, ''Il compleanno del cugino Larry''== *'''Ron''': Senta, devo domandarglielo: perché tiene un puma con sé?<br />'''Anziana signora''': Perché il grizzly non andava d'accordo con l'alligatore. *'''Milo''': Quando mi addestrerai come hai promesso che avresti fatto ad Hildegarde?<br />'''Dementor''': Solo perché sei sposato a mia sorella non vuol dire che puoi considerarti uno scagnozzo di Dementor!<br />'''Milo''': Non lo diventerò mai se continui a cacciarmi, cognatino!<br />'''Dementor''': Ch sarebbe il cognatino?!<br />'''Milo''': Ma sei tu, cognatino: fratello di mia moglie; co-gna-ti-no! Potrei chiamarti così e tu potresti fare lo stesso, sarebbe divertente!<br />'''Dementor''': Sparisci Milo!<br />'''Milo''': Aspetta, e su rubassi per te quella tuta da combattimento [...]?<br />'''Dementor''': [...] Cosa ti fa pensare che riusciresti a prenderla?<br />'''Milo''': Se fallisco me ne torno alla fabbrica di strudel.<br />'''Dementor''': Ci serve un piano. Cognatino. *'''Dementor''': Il tipo strano con cui probabilmente sta insieme... è lui la chiave!<br />'''Milo''': Non sai il suo nome?<br />'''Dementor''': Credo proprio di... no! Ma... è... l'assistente... se lo prendiamo potremmo scambiarlo con la tuta!<br />'''Milo''': Non hai una foto?<br />'''Dementor''': No, niente foto, ma non lo puoi mancare: se vedi uno con Kim Possible che non sembra stia insieme a Kim Possible, quello è lui! *'''Ron''': Ascolta, Kim, so bene che tu e Larry non è che condividiate lo stesso-<br />'''Kim''': Pianeta?<br />'''Ron''': Interesse. *Spero che ti piaccia il ripieno dello strudel, Milo! ('''Dementor''') *{{NDR|Larry viene convinto da Dementor di essere in un gioco di ruolo, si fa portare a casa di Kim in cerca della tuta e i suoi scagnozzi mettono tutto a soqquadro}}<br />'''Larry''': Non siete costretti a farlo, io so già dove tiene la tuta.<br />'''Dementor''': Prova tu a fermarli. *Superfurfanti, scagnozzi, kung-fu... roba da ragazzi! ('''Dr. Possible''') *'''Larry''': Portateli tutti al nostro covo!<br />'''Dementor''': Sono io che do gli ordini qui! {{NDR|pausa}} Ma ripensandoci quello che ha detto non era male. Fate quello che ha detto lui! *'''Dementor''': Dimmi dov'è la tuta e poi forse... dico forse... potrei rimettere queste persone in libertà!<br />'''Larry''': E questo me lo chiami un [[ultimatum]]?<br />'''Dementor''': Si' è una chiara affermazione di richiesta con conseguenza!<br />'''Larry''': Ma per favore: "Arrenditi o verrete distrutti", questo è un ultimatum! *'''Shego''': Credo che Dementor non userà il covo multiproprietà per un po'!<br />'''Drakken''': Che gli è successo, catturato da Kim Possible?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': Dal suo aiutante, "non ricordo come si chiama"?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': Dalla talpa senza peli?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': {{NDR|sbirciando il giornale letto da Shego}} Dal cugino Larry? Mai sentito nominare! ==Episodio 21-22, ''Kim Possible – La cerimonia del diploma''== *'''Kim''': Ti emozione il fatto di indossare una toga? C'è bisogno di una spiegazione!<br />'''Ron''': Non correrò il rischio di perdere i pantaloni davanti a tutta la scuola!<br />'''Kim''': Lo sai che devi indossare i pantaloni sotto la toga, vero?<br />'''Ron''': Non se ne accorgerà nessuno! *'''Shego''': Avremmo semplicemente potuto rubare qualcosa ma no... lei ha voluto essere creativo!<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questa volta sarò vincente me lo sento! È il mio momento, un solo colpo e "zoom"!<br />'''Shego''': E questo "zoom" sarebbe positivo?<br />'''Drakken''': "Zoom" è "zoom", Shego, è molto più che positivo è malvagio! Immagina del fogliame al mio servizio con cui conquistare il mondo... e farò tutto questo con l'aiuto di madre natura!<br />'''Kim''': Per me si arrabbierà. *I pantaloni sotto la toga sono da regolamento o solo consigliati? ('''Ron''') *'''Drakken''': Kim Possible! Giusto in tempo per essere eliminata dalle mie-<br />'''Kim''': Piante mostro? Ma per favore.<br />'''Drakken''': Accidenti! Shego, hai spifferato tutto?<br />'''Shego''': {{NDR|a Kim, indicando Drakken}} Pensava di essere originale! *'''Drakken''': Vedrai, vedrete tutti... la distruzione!<br />{{NDR|Drakken usa l'ipoimpollinatore e germognia un albero fiorito}}<br />'''Ron''': Come distruzione è piuttosto piacevole! *Sembro uno scolaretto che recita la parte di un fiore in una recita! ('''Drakken''' dopo la mutazione floreale) *Tutto quello che voglio è un'inconfutabile vittoria, dico, è chiedere troppo?! ('''Drakken''') *'''Kim''': Ti rendi conto che è la prima volta in cui il covo del furfante non esplode?<br />'''Ron''': Già, un po' mi manca la solita esplosione. *'''Ron''': Voglio il meglio del meglio per il giorno del diploma: Qual giorno che loro mi dissero non sarebbe mai arrivato!<br />'''Kim''': Loro chi?<br />'''Ron''': Oh, un bel po' di gente, gente con cognomi tipo Barkin. *'''Barkin''': Stoppable, spiegami, perché sei così contento?<br />'''Ron''': La vita è bella signor Barkin: esco con la ragazza dei miei sogni, sono stato un'improbabile stella della squadra di football e ora sono pronto a salire il treno che mi condurrà fino al diploma!<br />'''Barkin''': Ah, l'anno del diploma, anch'io lo ricordo bene; il migliore anno della mia vita: pezzo importante della squadra di football...<br />'''Ron''': Idem per me!<br />'''Barkin''': ... Uscivo con la ragazza più popolare della scuola...<br />'''Ron''': Stesso.<br />'''Barkin''': E ho anche partecipato a salvare il mondo un paio di volte.<br />'''Ron''': Esattament- aspetti, cosa? Lei!?<br />'''Barkin''': Il concetto è che nulla dura in eterno Stoppable, le cose non rimangono le stesse, tutto è in movimento.<br />'''Ron''': Ma che cosa c'entra?<br />'''Barkin''': Non puoi vivere nel passato!<br />'''Ron''': Ehi, aspetta, che passato? Io parlo del presente!<br />'''Barkin''': Presto il presente diventerà passato e il futuro sarà il nuovo presente!<br />'''Ron''': Eh?<br />'''Barkin''': Spero che ti piaccia sciare perché da qui in poi sarà tutto in discesa ragazzo mio. *'''Ron''': Ehi, Kim, ma perché deve finire!? Eh-eh... mi sono lasciato prendere dal panico.<br />'''Kim''': Allora, che novità è questa?<br />'''Ron''': Ho parlato con Barkin mi ha detto che l'anno del diploma è stato il migliore della sua vita, e che le cose cambiano e non si può vivere nel passato!<br />'''Kim''': Ancora una volta. E con la punteggiatura.<br />'''Ron'''. Ma non capisci? Finirà tutto! È un inganno! La consegna del diploma non è l'inizio di qualcosa ma è la fine di tutto!<br />'''Kim''': No! Non è così Ron, stiamo solo per diplomarci, non ci stiamo lasciando!<br />'''Ron''': Lasciando!? No, non stavo pensando a quello!<br />'''Kim''': No, no, no, no, Ron. Vedrai che andrà tutto bene!<br />'''Ron''': Tutto bene!? Ci stiamo lasciando e ci stiamo diplomando!<br />'''Kim''': No, non è così!<br />'''Ron''': Vuol dire che non ci stiamo diplomando! Oh, avrei dovuto fare ripetizioni di educazione fisica!<br />'''Kim''': Ron! Ci stiamo diplomando entrambi, non ci stiamo lasciando!<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Kim''': No, è solo la consegna del diploma, non è la fine del mondo!<br />'''Ron''': Ne sei certa?<br />'''Kim''': Certissima. {{NDR|lo bacia}} *'''Dr.ssa Possible''': Ragazzi, che vi ho detto sull'uso della cucina come centro di controllo preparatorio per lanci sperimentali?<br />'''Jim''' e '''Tim''': Volevamo anche noi un nostro satellite spia!<br />'''Slim''': Ma certo, è naturale per un Possible volerne uno! *'''Killigan''': Dunque, voi due non vi siete ancora-<br />'''Ron''': Lasciati? No.<br />'''Killigan''': La fanciulla non si è ancora stancata delle tue pagliacciate con perdita di braghe?<br />'''Ron''': No, va tutto benissimo!<br />'''Killigan''': D'accordo, d'accordo, non diventare aggressivo, era solo una domanda.<br />'''Ron''': Bene. Allora non farne! {{NDR|incrocia le braccia}} *Kim, i miei pantaloni ricoprono attualmente il mio corpo? ('''Ron''') *Il mio diploma è una notizia di copertina? ('''Kim''' vedendo la sua foto sul giornale) *'''Barkin''': Qui non siamo all'asilo, fino a quando la campanella non sarà suonata sancendo la fine delle lezioni passerete le ultime ore della vostra vita da diplomandi con onore e dignitoso decoro.<br />'''Ron''': Ma...<br />'''Barkin''': DIGNITOSO DECORO! *Driiiiiiing! ('''Barkin''' rimpiazzando la campanella scolastica) *Ogni anno è come aprire una gabbia piena di scimmie rabbiose! ('''Barkin''' riferito alla fine delle lezioni) *{{NDR|Kim e Ron danno un ultimo sguardo al liceo di middleton}}<br />'''Ron''': Addio liceo di Middleton.<br />'''Kim''': Visto? Non è la fine del mondo.<br />{{NDR|si prendono per mano ed escono dal liceo per l'ultima volta}} *'''Jim''' e '''Tim''': Possiamo guardare il discorso del diploma di Kim dal nostro satellite spia!<br />'''Dr. Possbile''': Lo guarderete dalle gradinate di marmo duro come tutti noi! *D'accordo futuro, sono prona a ricevere quello che vorrai offrirmi! *{{NDR|Drakken tenta di strapparsi i petali dal collo}}<br />'''Drakken''': E adesso Shego?<br />'''Shego''': Negativo, sono tornati!<br />'''Drakken''': E adesso?<br />'''Shego''': Tornati, e più luccicanti!<br />'''Drakken''': Non mi stai aiutando!<br />'''Shego''': Colpa del suo bazooka floreale!<br />'''Drakken''': Superipoimpollinatore!<br />'''Shego''': Io lo chiamerei fallimento assoluto. L'ennesimo. *'''Sensei''': Ci sono stati dei segnali allarmanti. Presto affronterai la tua sfida più grande!<br />'''Ron''': Ah, non lo dire a me, potresti. Ehi, ehi, hai sentito di questa faccenda che "tutto è in movimento"? Sai di che si tratta? E perché questo mi spaventa?<br />'''Sensei''': Tu possiedi la ferocia degli antichi, non lo dimenticare mai!<br />'''Ron''': Sì, magnifico, se solo gli addetti alle ammissioni al college stessero cercando il potere della scimmia sarei richiesto come Kim!<br />'''Sensei''': I tuoi poteri mistici sbocceranno nelle avversità!<br />'''Ron''': Sbocceranno? Ti riferisci ai piani botanici di Drakken? Sì, già visto, già sventato, per me il futuro è più spaventoso di qualsiasi furfante!<br />'''Sensei''': Sì. L'unica costante è il cambiamento.<br />'''Ron''': Sì, e non mi piace neanche un po'.<br />'''Sensei''': Ben presto scoprirai che sei-<br />'''Ron''': In netto ritardo?<br />'''Sensei''': Pronto.<br />'''Ron''': Ah... farò il possibile per esserlo. *'''Ron''': Dopo la festa del diploma tu... sei già proiettata verso il firmamento e, uh...<br />'''Kim''': Ron... allora?<br />'''Ron''': Io rimango a terra. Ma non voglio bloccarti, qualunque cosa tu decida... non ci sono problemi. *Benvenuti, ragazzi dell'ultimo anno! [...] Ed ora, Kim Possible! Kim è, voglio ricordarlo: colei che può fare tutto! ('''Felix''', valedictorian della cerimonia del diploma) *Oggi sono qui e vedo tutte facce di amici, amici che sono diventati una grande famiglia, e come tutte le famiglie abbiamo affrontato alti e bassi, ma non ci faremo scoraggiare da un futuro ignoto perché sappiamo che non è la fine del mondo. ('''Kim''' al discorso del diploma) *Scappate gente, è la fine del mondo! ('''Barkin''' durante l'invasione Lowardiana) *'''Warmonga''': {{NDR|a Kim e Drakken}} Me la pagherete entrambi!<br />'''Warhok''': Tutto il vostro pianeta la pagherà!<br />'''Kim''': Dunque si tratta di una vendetta. *'''Warhok''': Obbiettivo: dominio totale del pianeta!<br />'''Drakken''': Ah! Quello era il mio obbiettivo! *'''Warhok''': Conquisteremo l'intero pianeta terra!<br />'''Warmonga''': Sarà la conquista più rapida del popolo Lowardiano!<br />'''Drakken''': Ma per favore, sono pratico della cosa, non si può conquistare il mondo nel tempo in cui si ordina una pizza!<br />'''Kim''': Non ci riesci tu forse, a quanto pare loro si! *'''Nana''': {{NDR|a Barkin che piangeva disperato}} Senta. dia ascolto a una nonna, questi ragazzi devono vedere degli adulti coraggiosi e forti!<br />'''Barkin''': Dice che dovrei essere di maggiore aiuto?<br />'''Nana''': No, che è meglio che si nasconda nell'infermeria finché questa faccenda non sarà finita. *Se Kim è persa tra le stelle... io la troverò! ('''Ron''') *{{NDR|Kim e Drakken vengono messi in una cella isolata sorvegliati da un cannone-robot}}<br />'''Kim''': Va bene, d'accordo!<br />'''Drakken''': Quale aspetto tu ritieni che vada bene dell'essere tenuto in ostaggio da una navicella aliena?<br />'''Kim''': Quello in cui non ci prestano attenzione. Ci credono in trappola!<br />'''Drakken''': E non lo siamo?<br />'''Kim''': Non per molto!<br />'''Drakken''': {{NDR|pausa}} Grrr! Trovo il tuo ottimismo giovanile molto irritante! *{{NDR|Il fiore di Drakken si muove animato di vita propria attirando l'attenzione del cannone -robot}}<br />'''Kim''': Drakken!<br />'''Drakken''': Che c'è?<br />'''Kim''': Il tuo fiore!<br />'''Drakken''': Chiariamo una cosa, solo perché è cresciuto sul mio collo non vuol dire che è "il mio fiore", non è che se dico "fiore, attacca Kim Posible" lui-{{NDR|Il fiore attacca Kim Possible}} Oh. {{NDR|Il canone-robot si attiva e spara verso Kim non lasciando altro che fumo}} tu sei stata proprio una degna avversaria, hai avuto ragione a crederti chissà chi, addio Kim Possible!<br />'''Kim''': {{NDR|sopravvissuta al colpo ricompare alle spalle di Drakken}} Salve, Drakken! *{{NDR|Kim e Drakken si liberano ed il fiore dello scianziato distrugge il cannone-robot}}<br />'''Kim''': Quel fiore mutante è davvero forte!<br />'''Drakken''': Ah, ah, ah, ah, mi sarei dovuto dare al giardinaggio! *{{NDR|Shego soccorre Ron e il Dottor Possible dopo che questi erano stati attaccati da un droide Lowardiano mentre tentavano di impossessarsi di un razzo}}<br />'''Shego''': Allora, dov'è Miss Perfettina? {{NDR|Ron e il Dottor Possible indicano in alto}} Fantastico, contavo su Kim per questa faccenda di salvare il mondo!<br />'''Ron''': Dov'è Drakken?<br />'''Shego''': {{NDR|indica in alto con aria triste}} Anche lui lassù. *'''Dr. Possible''': A volte occorrono situazioni come questa perché i buoni e i cattivi collaborino per il bene comune!<br />'''Ron''': È già successo?<br />'''Dr. Possible''': Oh, no. Ma al college ho scritto una storia di fantascienza con una storia molto simile.<br />'''Shego''': Ma perché mi trovo sempre circondata da babbei? *{{NDR|Ron e Shego sono a bordo di un razzo diretto verso la nave Lowardiana}}<br />'''Ron''': Shego, posso farti una domanda?<br />'''Shego''': Ah-a! Vale la regola del pulmino scolastico: non parlare al conducente.<br />'''Ron''': Quando sei diventata una furfante per te deve essere stato un cambiamento epocale.<br />'''Shego''': Allora, hai capito quello che ho detto?<br />'''Ron''': Ti trovi a percorrere strade nuove, non sai cosa potrebbe accaderti... non è stato spaventoso?<br />'''Shego''': No. Io non mi spavento mai.<br />'''Ron''': Oh, io sì.<br />'''Shego''': Sì. L'ho notato. {{NDR|arrivano in prossimità della nave Lowardiana}} Va bene, ritiro tutto, adesso sono spaventata... ma dobbiamo trovare il modo per entrare!<br />'''Ron''': Ah, è facile, basta aspettare che troviamo il portello dei rifiuti!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Ah, sì, sono certa che hanno- {{NDR|si apre un portellone nell'astronave e scarica i rifiuti nello spazio}} Ah.<br />'''Ron''': Ed ecco il primo evvai nello spazio: EVVAI!<br />'''Shego''': Tieniti forte! {{NDR|Ron si aggrappa a lei}} Non a me! *{{NDR|Kim e Drakken si ricongiungono a Ron e Shego}}<br />'''Ron''': Ehi, Kim!<br />'''Kim''': Ron!<br />{{NDR|si abbracciano}}<br />'''Drakken''': Shego!<br />'''Shego''': Dottore!<br />{{NDR|per poco si abbracciano ma poi si fermano imbarazzati}}<br />'''Drakken''': {{NDR|voltandosi dall'altro lato}} Già. Era... ora che arrivassi!<br />'''Shego''': {{NDR|lisciandosi i capelli nervosamente}} Sì, Ho... ho avuto molto da fare per, ehm... lo sa come funziona! *{{NDR|Kim, Ron, Drakken e Shego entrano nella sala comandi per far precipitare l'astronave Lowardiana}}<br />'''Ron''': Se fossi un interruttore di spegnimento dove sarei?<br />'''Drakken''': Ehi, questa è tecnologia aliena molto avanzata, non credo ci sia un interruttore {{NDR|Rufus spegne l'astronave premendo un interruttore}} di spegnimento.<br />{{NDR|l'astronave precipita}}<br />'''Warmonga''': Che sta succedendo?<br />'''Warhok''': Hanno trovato l'interruttore!<br />'''Warmonga''': Ho sempre dubitato della necessità di quell'interruttore! *'''Warmonga''': Lei è la ragazza dell'impostore blu!<br />'''Shego''': Whoa, whoa, whoa! Se tra i due adolecenti c'è una storia, tra m e e il Dottor Drakken non c'è assolutamente niente!<br />'''Kim''': Niente?<br />'''Shego''': Niente!<br />'''Warmonga''': E allora perché ti sei sentita minacciata da me?<br />'''Shego''': Non lo so, forse perché sei alta tre metri? *{{NDR|Drakken e Ron volano fuori controllo per l'astronave con un jet-pack}}<br />'''Shego''': {{NDR|porgendo la mano a Kim}} Coraggio, meglio dar loro una mano.<br />'''Kim''': {{NDR|le afferra la mano}} Vedi? Ti interessa! {{NDR| Shego discosta lo sguardo}} Allora che facciamo?<br />'''Shego''': Sei tu l'eroina, ricordi? Puoi fare qualsiasi cosa! *{{NDR|Ron vola con Drakken sulle spalle}}<br />'''Ron''': Devo dire che non mi sento molto a mio agio con te sopra!<br />'''Drakken''': Oh, scusami tanto, non tutti hanno la capacità di volare!<br />'''Ron''': Amico, ti lamenti sempre, ti ricordi quel famoso proverbio-<br />'''Drakken''': Chi se ne importa del proverbio! {{NDR|si blocca}} Uh.<br />'''Ron''': Amico, tutto bene?<br />'''Drakken''': Gah...<br />'''Shego''': Dottor Drakken...<br />'''Drakken''': Neh... Uh... il mio cervello sta lavorando... È fuori dal comune... Riesco a vedere ogni piccolo dettaglio.<br />'''Kim''': Di che cosa?<br />'''Drakken''': Il più grande piano di tutti i tempi!<br />'''Ron''': Per salvare il mondo?<br />'''Drakken''': {{NDR|pausa}} Non farmi dire quelle parole! *'''Ron''': E se Kim dovesse andare in un di quei pretenziosi college dall'altra parte del mondo mentre io rimango qui a cercare di diventare impiegato del mese da Smarty Mart?<br />'''Warhok''': Warhok non verrà ignorato!<br />'''Ron''': Sono d'accordo amico; ma lontano dagli occhi, lontano dal cuore! E se fosse tutta presa dai suoi studi e io la chiamassi o le scrivessi e lei rispondesse: "scusa, sono occupata!"? Mi ucciderebbe!<br />{{NDR|Warhok lo attacca inferocito}} *'''Ron''': Vorrei sentirmi più pronto!<br />'''Kim''': Neanche a me piace che Drakken sia l'ultima speranza della terra.<br />'''Ron''': No, mi riferivo a noi due, al diploma... questa storia mi ha fatto capire che... non posso vivere senza di te.<br />'''Kim''': Ron, finiscila! Niente si metterà mai tra noi due. [...] Ricordi quando alla cerimonia ti dissi che dovevo confessarti qualcosa?<br />'''Ron''': Eri tu? Credevo fosse Righert!<br />'''Kim''': Ero io! Comunque, non credi che sia spaventata anch'io?<br />'''Ron''': Tu? Spaventata? *Attaccate ragazzi, o come diavolo vi chiamate... non ho mai avuto le idee chiare su steli e pistilli! ('''Drakken''' sconfiggendo i droidi Lowardiana) *Il suo potere è forte. Evvai! ('''Sensei''' guardando Ron combattere gli alieni) *{{NDR|Dopo che Ron ha sconfitto gli alieni}}<br />'''Drakken''': Ehi, che è successo? Che mi sono perso?<br />'''Shego''': Non lo so, credo che il suo aiutante sia salito di ruolo... Il potere delle scimmia.<br />'''Drakken''': Il potere della scimmia? Ah, che vuol dire?<br />'''Shego''': Avrebbe dovuto essere qui per capire. *'''Barkin''': Le cose saranno piuttosto noiose qui senza di te, Possible.<br />'''Kim''': Però le rimangono sempre i gemelli.<br />{{NDR|jim e Tim fanno esplodere per sbaglio l'auto di Barkin}}<br />'''Jim''': Hick-a-bick-a-boo?<br />'''Tim''': Hoo-sha!<br />'''Kim''': Quella era la sua macchina?<br />'''Barkin''': Lo era. Lo era. *{{NDR|Bonnie scopre di dover frequentare i corsi estivi}}<br />'''Bonnie''': Questo è davvero ingiusto!<br />'''Junior''': Sii forte, amore mio. Sarò al tuo fianco per tutta la durata di questi corsi estivi.<br />'''Bonnie''': Davvero?<br />'''Junior''': No, la mia persona fisica sarà sdraiata in piscina ma il mio cuore... il cuore sarà con te in quell'aula soffocante!<br />'''Bonnie''': Sai essere così dolce. *'''Barkin''': {{NDR|vedendo Ron ritirare il diploma con una tuta da astronauta}} Non sei proprio riuscito a vestirti come da regolamento, giovinastro anticonformista!<br />'''Ron''': Devo essere coerente col mio modo di essere Ron. *La disoccupazione inizia ora. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Hai visto? Il diploma non è la fine del mondo. ('''Kim''' a Ron prima del bacio finale della serie) *{{NDR|scena dopo i titoli di coda}}<br />'''Dementor''': Devi ammettere che è particolarmente divertente.<br />'''Drakken''': Senti Dementor, preferirei non parlarne!<br />'''Dementor''': Ma non capisci l'ironia! Come scienziato stramboide sei stato un fallimento per tutta la tua carriera!<br />'''Drakken''': Un nuovo argomento per cortesia!<br />'''Dementor''': D'accordo, va bene: perché hai la pelle blu?<br />'''Drakken''': Domanda interessante! È una storia divertente, non da ridere a crepapelle ma... era un martedì-<br />{{NDR|finisce l'episodio e con esso la serie}} ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 04]] n82ixixnnuhvv65d8a91isq58ji5od8 1408597 1408570 2026-03-27T18:27:58Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1408570|1408570]] di [[Special:Contributions/Udiki|Udiki]] ([[User talk:Udiki|discussione]]) ok, sembra essere un neologismo proprio di questa serie TV, precisamente una fusione tra "nacho" e "taco" 1408597 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:MCCC 22 (33969666494).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', quarta stagione. ==Episodio 1, ''La tuta da combattimento''== *'''Dementor''': Nessun laboratorio segreto può rimanere nascosto al professor Dementor!<br />'''Kim''': Così come nessun malvagio può nascondersi da-<br />'''Dementor''': Kim Possible!?<br />'''Ron''': E dal suo ragazzo!<br />'''Dementor''': Ne dubito seriamente!<br />'''Ron''': No amico, è vero.<br />'''Dementor''': {{NDR|pausa}} Scusa ma non posso crederci. Sono esterrefatto ''Fräulein'' Possible. Come sapevi che sarei venuto qui?<br />'''Kim''': Oh, la tua lista mi ha aiutata.<br />'''Dementor''': Accidenti, mi è caduta quando ho rubato la sonda ultrasonica!<br />'''Kim''': Sì, mmm-hmm, È così. E grazie per aver reso il nostro lavoro più semplice.<br />'''Ron''': {{NDR|leggendo la lista}} "Rubare la sonda ultrasonica, introdursi nel laboratorio segreto, chiamare mamma, conquistare il mondo..."<br />'''Dementor''': Ah, sapevo che avrei dimenticato qualcosa! La mamma si arrabbia quando non le faccio una telefonata!<br />'''Kim''': Potrai chiamarla dalla prigione.<br />'''Dementor''': Oppure potrei aggiungere una cosa alla mia lista: {{NDR|puntandole contro la sonda ultrasonica}} Eliminare Kim Possible! *'''Bonnie''': {{NDR|a Kim}} Sei una ragazza pon-pon! Oltretutto dell'ultimo anno! Sai cosa vuol dire?<br />'''Ron''': Nuove divise forse?<br />'''Bonnie''': Be', si! E sono davvero deliziose! {{NDR|spinge via Ron}} Ma vuol dire anche che dovresti uscire con uno sportivo! No- non è una cosa che puoi scegliere, è una specie di regola!<br />'''Kim''': Ron è l'eccezione alla regola.<br />'''Bonnie''': È la ragione dell'esistenza della regola! *'''Kim''': Una bella trappola professore.<br />'''Dementor''': Grazie, a me piace abbastanza, sono i dettagli che fanno la differenza non credete? Queste tende le ho scelte io personalmente!<br />'''Ron''': Amico, ma tu stai indossando un vestito!<br />'''Dementor''': È una vestaglia da casa!<br />'''Ron''': Sì, uh-huh- È un vestito!<br />[...]<br />'''Kim''': {{NDR|mentre Dementor sta scappando}} Sono stata sconfitta da un uomo che era vestito da donna?<br />'''Dementor''': È una vestaglia da casa! *Prima regola del club degli scacchi: non parlare mai del club degli scacchi. ('''Ron''') *La tua tuta da combattimento appartiene a me ora! ('''Dementor''') *'''Kim''': Hai imbrogliato per entrare nella squadra di football!<br />'''Ron''': Sì, ma non è così grave! Quel che è peggio è che ho imbrogliato te... per te. Per conquistarti. Aspetta, non è come credi tu!<br />'''Kim''': Oh, quindi non sei un imbroglione, un bugiardo ed un ladro?<br />'''Ron''': D'accordo, è come credi tu. *Ron, a me non interessa uscire con uno sportivo. Io voglio uscire con te, Ron Stoppable, non importa chi tu sia purché tu sia onesto. ('''Kim''') *'''Bonnie''': Kim, è il tuo ragazzo quello che sta scappando come una gallina?<br />'''Kim''': {{NDR|con orgoglio}} Sì. Esattamente. *'''Kim''': Mi hai resa orgogliosa Ron Stoppable, ed essendo te stesso.<br />'''Ron''': Già, non mi sarei mai aspettato di usare le mie tecniche di fuga nella vita reale. *NON È LA FINE. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) *Ron l'inarrestabile. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 2, ''Cercasi lavoro''== *{{NDR|Ron porta a cena Kim in un locale raffinato spacciandosi per bambini ed usando i buoni gratuiti}}<br />'''Kim''': Ron, tutto questo è ridicolo!<br />'''Ron''': Lo so, un locale pretenzioso come questo potrebbe anche permettersi una scatola di matite completa! Oh, attenzione al linguaggio, ridicolo è un termine che usano gli adulti, hai meno di dodici anni quindi forse è meglio se dici "tonto" o "stupido". *{{NDR|Drakken è in cella con Lucro Parsimonia}}<br />'''Drakken''': In questo momento tutta la malavita organizzata sta decidendo chi avrà il grande onore di tirarmi fuori di qui!<br />'''Lucro''': Già... chi, chi sarà il prescelto? No, no aspetta... non dirmelo: tu! Sarai tu il predestinato!<br />'''Drakken''': Io? Maddai, prova a ragionare: io sono qui, rinchiuso in prigione!<br />'''Lucro''': Ma tu... tu, tu sei un vero genio, tu... tu magari inventerai una macchina del tempo con il teletrasporto che ti permetterà di salvarti! Certo, in questo modo di Drakken ce ne vorrebbero almeno due, e l'impossibilità di avere due Dottor Drakken nello stesso posto, nello stesso istante, provocherebbe un continuum spazio-temporale che si compenserebbe solo se i due Drakken si fondessero in un unico Drakken, che sarebbe forte!<br />'''Drakken''': E ovviamente farei tutto questo restando qui dove sono?<br />'''Lucro''': {{NDR|pausa}} Ah, tu, sei tu l'esperto in materia! *Ho una certa reputazione io. Controllate i miei tatuaggi fatti in prigione! ('''Drakken''') *'''Shego''': Non vorrei sembrarti un ingrata ma mi spieghi perché mi hai fatta evadere di prigione?<br />'''Junior''': Semplice, perché è il compleanno di mio padre!<br />'''Shego''': Altolà furbastro: Non preparo torte, non le cuocio e non ne esco fuori a sorpresa! *'''Monique''': Se quei pasti fossero di qualità non distribuirebbero buoni a pioggia, ti pare?<br />'''Ron''': Scusa ma non sei degna di risposta!<br />'''Monique''': Perché la risposta è ovvia!<br />'''Ron''': Brava! E allora perché fai domande inutili? *'''Monique''': Sai Ron, se tu trovassi un lavoro avresti-<br />'''Ron''': Orari impossibili?<br />'''Monique''': No.<br />'''Ron''': Capi tiranni?<br />'''Monique''': No.<br />'''Ron''': Maltrattamenti e umiliazioni?<br />'''Monique''': NO! Denaro! Avresti un mucchio di denaro!<br />'''Ron''': {{NDR|pausa}} Oh, a proposito – Mi presti cinque dollari, Kim? *'''Junior''': Non avevo visto tutte queste auto sulla mappa!<br />'''Shego''': Ah, siamo al terzo giro dell'isolato e ancora non si è liberato un posto! Va bene, ferma la macchina, adesso!<br />'''Junior''': {{NDR|fermando l'auto}} Ne hai visto uno?<br />'''Shego''': {{NDR|scendendo dall'auto}} Dimentica il parcheggio, tu aspetta qui. Prendo il libro e torno!<br />'''Junior''': Ma il nostro doveva essere il crimine perfetto!<br />'''Shego''': E... e lo sarà! Io trafugherà il libro in modo perfetto e-e-e-e... tu aspetterai qui in modo perfetto!<br />'''Junior''': Perfetto! *'''Marty Smart''': Amo ricompensare chi mi salva la vita!<br />'''Ron''': E io amo le ricompense... ah, ah, ah! Sentito, mi ricompensa!<br />'''Marty Smart''': Che ne diresti di un ottimo impiego?<br />'''Ron''': Forse per noi due "ricompensa" non ha lo stesso significato. *'''Lucro''': Ho avuto un'idea per il crimine perfetto, vuoi sentirla?<br />'''Drakken''': NO!<br />'''Lucro''': D'accordo: È semplice, dovrai chiedere un riscatto per le cinque persone più ricche del mondo che avrai rapito in precedenza-<br />'''Drakken''': Ascolta, "luci spente" significa "bocche chiuse"!<br />'''Lucro''': Ed ecco la vera genialità del [[Piani dalle serie televisive|piano]], tu non sequestri proprio nessuno! No, tu devi fare finta di averli sequestrati!<br />'''Drakken''': Stai parlando nel sonno?<br />'''Lucro''': No, va bene, ascolta: allora senti questa: distribuisci tecnologia robotica avanzata in omaggio col menù dei bambini nei fast-food! Riesci a sentirmi con il cuscino sulle orecchie? ==Episodio 3, ''Cambio d'identità''== *Dimentica "il cosa e il quando" e concentrati sul "qui e ora"! ('''Monique''') *'''Ron''': I ragazzi dell'ultimo anno non dovrebbero preoccuparsi delle piccole cose.<br />'''Kim''': Già, non ne vale la pena perché sono piccole.<br />'''Ron''': No! Perché siamo grandi noi, piccola! *'''Jim''' e '''Tim''': Dov'è l'aula magna?<br />'''Kim''': Eh, l'aula magna? Che intendi per l'aula magna?<br />'''Tim''': La stanza che si attraversa prima di andare nelle aule degli altri corsi.<br />'''Jim''': Sono i più anziani ma sono privi di basi.<br />{{NDR|Tim incrocia le braccia in segno di concordanza}}<br />'''Ron''': Prova alla scuola media... {{NDR|indicando altrove}} A circa quattro miglia da qui!<br />'''Jim''': Non andiamo più alla scuola media!<br />'''Tim''': Siamo andati oltre!<br />'''Jim''': Ora facciamo il liceo.<br />'''Tim''': Studiamo qui! {{NDR|inquadratura esterna della scuola}}<br />'''Kim''': Noooo!! *'''Britina''': Camille?<br />'''Camille''': Brit, sono venuta appena ho saputo!<br />'''Britina''': Ma se ti ho chiamato tre giorni fa?<br />'''Camille''': Sciocca, la mia lista di chiamate è sempre infinita! *Ma voi lo sapete chi sono io? ('''Camille Leon''') *'''Britina''': Camille, ti presento i due amichetti per la pelle: Kim Possible e... {{NDR|indicando Ron}} Il ragazzo che è sempre con lei.<br />'''Camille''': Kim Possible! Una volta ho copiato il tuo look! Per cinque minuti. *'''Camille''': Ho talmente tanti amici che non possono essere tutti buoni. È matematico! [...] Detto tra noi, essendo i riflettori sempre puntati su di me, può capitare che qualcun altro soffra, come dire... di mancanza d'attenzione?<br />'''Kim''': Non sono sicura di aver capito.<br />'''Ron''': Neanch'io ne sono certo.<br />'''Camille''': Ho dei sospetti: Star Lette, attrice. i suoi ultimi 3 film sono stati un fiasco dopo l'altro; le gemelle Holston: Sono scese al terzo posto dei ragazzi più ricchi del mondo, saranno disperate! E la rapper, M.C. Honey: So che ha volato in classe economica! *'''Monique''': Ok, Kim, i tuoi fratelli ti hanno smascherata davanti a tutti... e allora?<br />'''Ron''': A me è successo sempre durante le nostre missioni e non ho mai piagnucolato! {{NDR|Kim e Monique lo guardano male}} Potrei lamentarmi di più. Molto, molto di più! *{{NDR|Il tvolo degli studenti più anziani viene rimosso dalla mensa per mancanza di fondi}}<br />'''Ron''': Non mi sembra giusto.<br />'''Barkin''': E ti sembra giusto che le calotte polari si stiano sciogliendo? Accetta gli alti e i bassi della vita Stoppabe! *'''Barkin''': Ascoltate avventori: In conformità alle linee guida della scuola c'è stato chiesto di divulgare i contenuti della carne misteriosa.<br />{{NDR|parte la proiezione di un film}}<br />'''Narratore della proiezione''': Carne misteriosa: dal macello a casa vostra.<br />{{NDR|dopo la visione del film tutti gli studenti fuggono via urlando}}<br />'''Ron''': Sapevo che ci mettevano gli scarti! *{{NDR|Jim e Tim sono seduti al tavolo della mensa con Bonnie a raccontarle storie su Kim}}<br />'''Jim''' e '''Tim''': ... E quando siamo andati in vacanza a Yosemite...<br />'''Kim''': No! La storia della quercia velenosa no! *'''Kim''': {{NDR|parlando dei suoi fratelli}} Sono grandi abbastanza da poter essere liceali ma non da stare soli in casa?<br />'''Dr. Possible''': Non senza distruggere il garage. *'''Jim''': Grazie del passaggio signor Sinclaire.<br />'''Sinclaire''': Era il minimo, dopo tutte le ripetizioni che avete dato al mio Kenny!<br />'''Tim''': Derivate delle funzioni inverse, grazie, niente di che!<br />'''Kim''': Huh! Non mi copiate la battuta!<br />'''Jim'''. Puoi usare la nostra se vuoi!<br />'''Kim''': E perché dovrei?<br />'''Tim''': Per essere forte!<br />'''Kim''': Sono forte lo stesso! *Non posso farmi vedere mentre acquisto dei [[calzini]]! Eww! I calzini sono volgari! ('''Camille''') *È così dura essere me. ('''Camille''') *'''Jim''': Farò il poliziotto cattivo!<br />'''Tim''': Niente affatto, quello lo faccio io! *'''Kim''': Oh, Ron! Non sono una modella!<br />'''Ron''': Perché non dovresti esserlo? Sei bellissima! <br />{{NDR|Kim lo guarda dolcemente}} *'''Kim''': M.C. Honey?<br />'''Jim''': Quella lì non è M.C. Honey!<br />'''Tim''': È Camille!<br />'''Jim''': È un esperimento di chirurgia plastica!<br />'''Tim''': Può trasformarsi in chi vuole!<br />{{NDR|Camille ritorna al suo aspetto originale e la folla si sgomenta}}<br />'''Camille''': E tu saresti una modella? *{{NDR|Camille assume l'aspetto di Ron}}<br />'''Ron''': Ora mi prendo! {{NDR|Camille riesce a sfuggirgli}} Sono un'ereditiera decisamente agile! *'''Camille''': {{NDR|mentre viene arrestata}} Lo sapete chi sono io?<br />'''Ron''': Signorina la domanda è: Tu lo sai chi sei tu? *'''Jim''' e '''Tim''': Hick-a-bick-a-boo?<br />'''Kim''': Hoosha!<br />{{NDR|si abbracciano}}<br />'''Ms. Guide''': {{NDR|confusa}} Come si scrive Hoosha? *Corso orientamento per future matricole: ore 9. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Corso orientamento per future matricole: ore 14. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 4, ''Effetto cupido''== *'''Kim''': Tu sai che c'è un giorno speciale a febbraio, vero Ron?<br />'''Ron''': Il giorno della marmotta? La festa del presidente? La prevenzione dentale? Oh, ora che mi ricordo {{NDR|tira fuori uno spazzolino dalla tasca e lo porge a Kim}} buona festa della prevenzione dentale Kim, sull'altro lato c'è un raschia lingua!<br />'''Kim''': Uh-uhm! [[San Valentino (festa)|San Valentino]]?<br />'''Ron''': Oh, io non lo festeggio... voglio dire, sai, non ho mai avuto una ragazz- {{NDR|Kim lo guarda male}} Oh, fulmini e saette! Ho una ragazza il giorno di San Valentino! *'''Kim''': Non starai cercando di far mettere insieme Wade e Monique?<br />'''Ron''': Sono un romantico!<br />'''Kim''': Che si è dimenticato di San Valentino. *'''Ron''': Ti insegnerò l'arte della conquista e della seduzione!<br />'''Wade''': Tu?<br />'''Ron''': Sì, io. Scusa, ma chi è il ragazzo di Kim Possible?<br />'''Wade''': Sì, ma le leggi dell'estrema improbabilità alla fine hanno agito inspiegabilmente in tuo favore. *'''Ron''': Monique è una ragazza più matura, tu sei un giovane sbarbatello quindi, dobbiamo farti sembrare più grande!<br />'''Wade''': Non dovrei essere me stesso?<br />'''Ron''': No, funziona solo nei cartoni animati. *{{NDR|Wade legge la poesia scrittagli da Ron per conquistare Monique}}<br />'''Wade''': Ehm... "l'umile verme è un elemento essenziale all'agricoltura, si muove nel terreno grazie alla secrezione di un muco lubrificant-"<br />'''Kim''' e '''Monique''': Eww!<br />'''Ron''': Ehi, aspettate! Quelli sono i miei appunti di biologia! Questo vuol dire...<br />{{NDR|cambia la scena e si inquadra Barkin che corregge i compiti a scuola}}<br />'''Barkin''': {{NDR|lacrimando}} Oooh, che bel pensiero! Mi hai commosso Stoppable, mi hai commosso! *{{NDR|Ron agghinda Wade in maniera simile ad Abramo Lincoln e questi viene arrestato dalla buoncostume}}<br />'''Wade''': {{NDR|uscendo}} Sembra che mascherarsi da presidente sia contro la legge!<br />'''Ron''': E va bene! È solo un piccolo ostacolo. *{{NDR|I Senior vedono Wade usare il raggio di Cupido}}<br />'''Junior''': Dobbiamo rubarlo e usarlo per scopi criminosi!<br />'''Senior''': Mi riempi di orgoglio figlio mio!<br />'''Junior''': {{NDR|ridendo}} Ho guardato dietro le tue spalle e ho letto i tuoi appunti!<br />'''Senior''': Junior, tu hai imbrogliato! Sono così orgoglioso di te! *La tua genialità non potrà mai battere la mia malvagità e le mia perfidia! Hai già conosciuto le mie guardie del corpo, Malvagità e Perfidia? ('''Señor Senior Sr.''') *{{NDR|Ron osserva Olivia, la nuova ragazza di Wade' usare su di lui una sua versione del raggio di Cupido}}<br />'''Ron''': Uhm, non è che anche Kim ha uno di quegli affari?<br />'''Rufus''': Uhg.<br />'''Kim''': {{NDR|comparendo alle sua spalle}} Ciao, Ron. {{NDR|Ron e Rufus sobbalzano}} Ma che ti succede?<br />'''Ron''': Niente...<br />'''Kim''': Sei strano.<br />'''Ron''': Kim-<br />'''Kim''': Shh, {{NDR|romanticamente}} mi piace quando sei strano. ==Episodio 5, ''Una macchina per Kim''== *'''Kim''': Ho appuntamento con Ron, posso prendere la macchina?<br />'''Dr.ssa Possible''': Scusa Kim, ma devo accompagnare Jim e Tim agli allenamenti di calcio. A meno che... non voglia farlo tu?<br />'''Kim''': Oh, no. Non sarò l'autista di quei due mocciosi. Preferisco andare a piedi. Ciao, mamma!<br />'''Dr.ssa Possible''': Ti do cinque dollari!<br />'''Kim''': Non ti ho sentito.<br />'''Dr.ssa Possible''': Dieci!<br />'''Kim''': Me ne sto andando.<br />'''Dr.ssa Possible''': Venti! Ultima offerta!<br />'''Kim''': Sei tenace mamma, ma non funziona! *Con tutte le prigioni che esistono mi ritrovo in cella proprio con questo rompiscatole! ('''Drakken''' parlando di Lucro Parsimonia) *'''Drakken''': {{NDR|dopo aver visto Motor Ed irrompere in prigione}} Sapevo di poter contare sulla famiglia! Sento l'odore della libertà! Niente più porte chiuse, niente più cibo della prigione e {{NDR|rivolto a Lucro}} soprattutto quelle tue chiacchiere inutili!<br />{{NDR|Motor Ed libera Shego e passano davanti alla cella di Drakken}}<br />'''Motor Ed''': A dopo cugino Dru, Sul serio!<br />'''Drakken''': Ma-<br />'''Shego''': Ci vediamo perdenti!<br />{{NDR|Motor Ed e Shego se ne vanno e lasciano Drakken in prigione}}<br />'''Lucro''': Se ti può essere di consolazione il fatto di contare sulla famiglia, io sto ancora aspettando che mia madre depositi i soldi per la cauzione. *'''Kim''': Motor Ed e Shego? Perché mai starebbero lavorando insieme?<br />'''Ron''': Sai, sono successe tante cose molto più strane, insomma: guarda noi due!<br />'''Kim''': È vero, ma c'è differenza tra una cosa strana e una cosa totalmente sbagliata. *'''Jim''' e '''Tim''': {{NDR|a Kim}} Possiamo sistemarti la macchina.<br />'''Ron''': Mhhhh, dopotutto hanno costruito una navicella spaziale utilizzando un tostapane, un tosaerba e che altro... parti di un razzo. Eppure ha funzionato. *Ah, i ragazzi. Alla fine sono tutti dei mocciosi! ('''Kim''') *'''Kim''': Questo è il programma, sono costretta a accompagnarvi a scuola, ma questo non vuol dire che debba farmi vedere con voi, quindi vi abbassate o andate a piedi!<br />'''Jim''' e '''Tim''': Aww...<br />'''Kim''': Adesso! {{NDR|Jim, Tim e Ron si abbassano}} Ron, non tu! {{NDR|Ron si rialza}} *{{NDR|Jim e Tim mettono in imbarazzo Kim davanti a Bonnie}}<br />'''Kim''': L'unico passaggio che vi servirà adesso è all'ospedale!<br />'''Wade''': {{NDR|sullo schermo del Kimmunikator}} Kim!<br />'''Jim''': Whew! Salvati da Wade. *'''Shego''': Sembra una macchina da corsa. L'hai modificata?<br />'''Motor Ed''': Lo dici come se fosse una cosa negativa. Ehi, anche alla tua carrozzeria farebbe bene una migliorata.<br />'''Shego''': {{NDR|colpendolo con una scarica d'energia}} Che c'è che non va nella mia carrozzeria?!<br />'''Motor Ed''': Ahi, ehi, Shego, parlavo del tuo travestimento! Sul serio.<br />'''Shego''': Travestimento?<br />'''Motor Ed''': Fa parte del piano!<br />'''Shego''': {{NDR|sospirando}} Va bene. Ma niente fiamme! *'''Kim''': Il Keldler!? Perché non mel'hai detto prima?<br />'''Ron''': Non mi ricordavo il suo nome. *'''Jim''': Ehi, avete visto quella macchina?<br />'''Ron''': Va proprio come un razzo!<br />'''Tim''': Hicka-Bicka-Wow!<br />'''Jim''': {{NDR|a Kim}} Portaci a casa.<br />'''Kim''': Ne ho abbastanza, avrò pure firmato quello stupido contratto ma prima devo fermare Motor Ed!<br />'''Tim''': Non con questa, di sicuro!<br />'''Jim''': Dobbiamo prima supercaricare il motore.<br />'''Jim''' e '''Tim''': Nessuno può batterci in una gara! *Magnifico, Kim rimedia una macchina e ce la ritroviamo dappertutto. Come i batteri. ('''Shego''') *'''Motor Ed''': Le pupe sedute davanti alla macchina non devono criticare ne l'autista ne i suoi dadi! Sul serio.<br />'''Shego''': ''Pupe sedute davanti''? *'''Shego''': Tu si che hai un gran [[Piani dalle serie televisive|piano]]!<br />'''Motor Ed''': Sarebbe?<br />'''Shego''': L'esplosione ipersonica, il tuo piano.<br />'''Motor Ed''': Ah, ah, ah... ma non è quello.<br />'''Shego''': N-non è quello. E allora cosa sarebbe?<br />'''Motor Ed''': Una gita a tutta forza su un'auto iperveloce con una tipa sexy al mio fianco. È sulla lista di cose da fare prima della mia fine. Sul serio. La prossima è una crociera in Alaska.<br />'''Shego''': Aspetta, vuoi dire che mi trovo qui solo perché ti servo come ornamento?!<br />'''Motor Ed''': No. I dadi sono un ornamento. Tu... sei un accessorio. {{NDR|Shego lo afferra e si scaraventa con lui fuori dal razzo in corsa}} Ahhhhhh, Sul serioooooo! ==Episodio 6, ''Football e alieni''== *Dunque, ti dicevo, ero in fila dietro Big Tony, ti ricordi il suo problema ghiandolare? E si prende due budini. Due! E la guardia non l'ha nemmeno fermato! Sai quanti soldi sprecano in questo carcere? È da criminali! ('''Lucro Parsimonia''') *Hicka Bicka bow wow! ('''Jim''' e '''Tim''' nei panni dei ''Cuccioli Vivaci'') *'''Ron''': Shego ha delle carte di credito?<br />'''Wade''': Ed un credito piuttosto alto per una criminale. *'''Ron''': Chi salva il mondo si rilassa con dei naco e un buon film, chi esce di prigione con i più esclusivi centri benessere!<br />'''Kim''': Salvare il mondo ha anche altri vantaggi.<br />'''Ron''': Per esempio?<br />'''Kim''': Un fidanzato carino. *'''Shego''': Sono in vacanza. E sto cercando di rilassarmi! {{NDR|al massaggiatore}} Tiragliene un altro, vai! {{NDR|Il massaggiatore tira un sasso a Kim e Ron}}<br />'''Ron''': Ehi, ci ha tirato un sasso! {{NDR|tocca il sasso}} Puch! Un sasso bollente, ci ha tirato un sasso bollente!<br />'''Shego''': {{NDR|mentre il massaggiatore tira sassi a Kim}} Ah, questa cosa è rilassante!<br />'''Kim''': La vacanza è finita, Shego!<br />'''Shego''': {{NDR|alzandosi}} Basta così, Midas. {{NDR|a Kim}} Non è facile avere un appuntamento con lui!<br />'''Kim''': Avresti dovuto pensarci prima di aiutare Drakken ad evadere!<br />'''Shego''': Ma da chi credi abbia preso una vacanza? *'''Shego''': Allora, ho un trattamento esfoliante tra cinque minuti per cui ascoltami bene. Io non sto aiutando Drakken. E non so chi lo sti facendo. Io-sono-in vacanza!<br />'''Ron''': Ma-<br />'''Shego''': In vacanza! {{NDR|sparisce nel vapore termale}}<br />'''Vecchietto''': {{NDR|a Kim e Ron}} Sai, mi ha convinto. *'''Warmonga''': Warmonga ha reso felice il Grande Blu?<br />'''Shego''': {{NDR|entrando nella stanza}} Il "Grande Blu"? Passi pure "blu" ma "grande" non credo proprio! {{NDR|vedendo Warmonga}} Wow! Che hai mangiato da piccola?<br />'''Drakken''': Warmonga, questa è la mia complice, Shego, che non mi ha aiutato ad evadere di prigione!<br />'''Warmonga''': Complice? Oh, allora anche tu hai donato il tuo essere al Grande Blu!<br />'''Shego''': Mhhhm. Scusa, ma da che pianeta vieni?<br />'''Warmonga''': Warmonga viene da Lowardia, vittorioso nelle tredici lune di Gingo! {{NDR|Shego e Drakken si guardano e stringono le spalle}}<br />'''Shego''': Fooorte! {{NDR|a Drakken}} Certo che le sa scegliere bene lei, mi piace come ha sistemato questo posto!<br />'''Drakken''': Warmonga, mostrale la porta!<br />'''Warmonga''': Se porgi lo sguardo a sinistra del reattore potrai vedere la nostra entrata principale!<br />'''Drakken''': No, Warmonga, volevo dire di farla uscire direttamente dalla porta. {{NDR|Warmonga scaraventa Shego attraverso la porta}} Ehm... veramente non intendevo attraverso la porta. Ma va bene così. *'''Ron''': Sai cos'è la cosa peggiore di quei cuccioli?<br />'''Kim''': Che non sono poi tanto male e che sei geloso?<br />'''Ron''': Smettila.<br />'''Kim''': Di fare cosa?<br />'''Ron''': Di cercare la verità. *'''Shego''': Lo sa che non è in grado di affrontare Kim senza di me.<br />'''Drakken''': UUUH! sento odore di gelosia!<br />[...]<br />{{NDR|Warmonga stende Kim}}<br />'''Drakken''': Ah, visto Shego! Warmonga è più in gamba di te!<br />'''Shego''': Grrrr!<br />'''Warmonga''': Warmonga sferra il suo colpo in nome del Grande Blu!<br />'''Shego''': No, non lo farai!<br />{{NDR|Shego surriscalda le manette, si libera e attacca Warmonga}}<br />'''Drakken''': Shego, che stai facendo? Sto per ottenere la vittoria!<br />'''Shego''': Non permetterò che quella tipa se ne venga così dal niente a distruggere Kim! Quel lavoro spetta a me, mi hai sentito! *Non è possibile che tu sia chissà chi Kim Possible! Non può essere, non può essere, non può essere! ('''Drakken''') *'''Motor Ed''': Se dico che quel mezzo è un portento è davvero un portento, sul serio! Amico stiamo parlando di un otto cilindri a w, doppio albero a gamma, 395 cavalli sotto il cofano; Yeeehyeeah! {{NDR|mima una chitarra}} Capisci quel che dico?<br />'''Lucro''': No! Io non capisco assolutamente quello che dici! Stai li a blaterare per ore, e ore, e ore, e ore, di cose che non interessano proprio a nessuno!<br />'''Motor Ed''': Amico, stai facendo svanire il mio buon umore, sul serio!<br />'''Lucro''': E smettila di dire sempre quelle due parole! Hmf, non hanno senso. Sul serio! ==Episodio 7, ''Megaproporzionami''== *Whoop! Whoop! Allarme reazione eccessiva! ('''Kim''') *'''Ron''': Kim, lo sapevi che Bueno Nacho fa anche la colazione? Praticamente potrei vivere qui!<br />'''Kim''': Ma tu vivi qui, praticamente! *'''Ron''': {{NDR|sfiatato}} Ehi... Kim! D'accordo... chi, vuole... vedersela con me?<br />'''Drakken''': Oooh, c'è qualcosa di diverso in lui.<br />'''Killigan''': Accidenti, ma come ti sei ridotto giovanotto? Hai un aspetto spaventoso!<br />'''Monkey Fist''': Dovresti prenderti più cura di te stesso. *'''Barkin''': Stoppable, ma ch cosa ti è successo?<br />'''Ron''': Il suo incubo peggiore!<br />'''Barkin''': Quello con Abramo Lincoln e gli squali blu? *Ah, il lato negativo di avere a che fare con i criminali è che tentano di derubarti. Adesso che mi ricordo, qualcuno ha visto la mia cucitrice? ('''Jack Hench''') *{{NDR|Ron si trasforma in un gigante arancione dall'appetito insaziabile e devasta il Bueno Nacho}}<br />'''Ned''': Ron, torna in te: questo non sei tu! {{NDR|Ron ingurgita un'intera teglia di formaggio fuso}} Ok, d'accordo ora sei tu. *Attenzione Kim Possible, hai una cosa che non appartiene a te! Lo so, non appartiene nemmeno a me, ma io sono un furfante perciò non me ne importa niente! ('''Drakken''') *{{NDR|Ron mutante vede un'insegna a forma di ciambella}}<br />'''Ron mutante''': Oh, ciambella! Ron la vuole! {{NDR|addenta la ciambella}} Ow! Ow! La ciambella fa male a Ron! Ron spacca tutto! {{NDR|colpisce la ciambella-insegna, questa cade e rotola via}} Oh no! La ciambella scappa via! Torna qua ciambella! *'''Kim''': Wade, abbiamo un enorme problema con Ron!<br />'''Wade''': Intendi dire il fatto che lui sia diventato un mostruoso gigante furioso? *Raduno tifoseria: richiesta per partecipazione minima. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Venite per le lezioni, rimanete per la crostata. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 8, ''Vestiti clonati''== *'''Kim''': Non perdiamo tempo, se hai rubato qualcosa restituiscilo!<br />'''Shego''': Non ho rubato un bel nulla!<br />'''Drakken''': {{NDR|apparendo}} Il bel nulla l'ho rubato io, Shego! *Ow! Ow! Il vapore bollente, che male! ('''Ron''') *'''Shego''': Cioè quel coso fa muovere i continenti, chi non ne vorrebbe uno?<br />'''Drakken''': Prova a immaginare quanto sarebbe più facile conquistare il mondo, Shego, se si trovasse in un unico blocco! Niente più disagevoli voli transatlantici!<br />'''Shego''': Perché? Non ci sarebbe più l'atlantico?<br />'''Drakken''': Esattamente! Un solo oceano, un solo continente e, ancora meglio: un solo fuso orario!<br />'''Shego''': {{NDR|pausa}} Odio cambiare l'ora all'orologio. Bene, quando sarò a Miami potrò fare un salto in Marocco e comprarmi un tappeto!<br />'''Ron''': Non riuscirai mai a realizzare il tuo piano!<br />'''Drakken'''. Cosa!? Perché, che cosa sai?<br />'''Ron''': Oh, nulla. Mi sembrava la cosa più giusta da dire! *'''Drakken''': Guardate, i continenti si combinano come in un puzzle, e solo io sono stato tanto intelligente da accorgermene!<br />'''Ron''': Ah, non esattamente, sai la terra era così alcune centinaia di milioni di anni fa.<br />'''Drakken''': Cosa!? Lo hanno già fatto?<br />'''Ron''': Sì, e si chiamava Pangea. Sul test non l'ho azzeccato. O forse è stata l'unica cosa che ho azzeccato.<br />'''Drakken''': Mhhh. Pangea. Non mi va di copiare, io la chiamerò Drakkengea! Si! *{{NDR|Kim e Shego stanno combattendo e la macchina di Drakken}}<br />'''Drakken''': Sta funzionando, Shego!<br />'''Shego''': Già, sono sorpresa quanto lei. *Tu, credi che il tuo nuovo completo da missione sia una gran cosa. Ma non è così! ('''Drakken''') *Non pagare la pena se non sei disposto a commettere il reato. O qualcosa del genere. ('''Ron''') *Settimana dello scherzo ai maturandi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 9, ''Grande fardello''== *'''Kim''': Che novità Wade?<br />'''Wade''': Sul sito c'è un messaggio della scuola Yamanouchi in Giappone.<br />'''Ron''': Yamanouchi... Yori?<br />'''Wade''': Dice di avere urgente bisogno di Stoppable-san.<br />'''Ron''': Wade, maggiori informazioni! Alla svelta!<br />'''Wade''': Dice di aver bisogno dell'aiuto di ambedue, inclusa Kim, di cui ha chiesto notizie... con affetto.<br />'''Ron''': {{NDR|tira il fiato}} Salvato in corde! *Stoppable, quante volte ti devo dire le solite cose? Le mie ore a casa sono sacre. Soprattutto quando sono nella [[vasca da bagno]]! ('''Barkin''') *Nessuno ha mai rigurgitato nel mio zaino, tranne Rufus, e ogni tanto io. ('''Ron''') *'''Monkey Fist''': Che razza di eroe può portare in missione un bebè?<br />'''Ron''': Un bebè e un sacco di farina!<br />'''Monkey Fist''': Ah, già. Questo si che spiega tutto. {{NDR|alle sue scimmie}} Prendetelo, prendete la talpa, prendete la farina, prendete il bebè, distruggeteli tutti! *Se abitaste qui, non avreste bisogno di andare a scuola. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 10, ''Vittima della moda''== *'''Kim''': Libera il duca Dementor!<br />'''Dementor''': Allora è il duca che vuoi vero? Ah, ah, ah, ah, ah... e va bene.<br />'''Kim''': Per davvero? Senza combattere?<br />'''Dementor''': Sfortunatamente in questo crimine ho commesso un grave errore di calcolo: il riscatto per un duca non vale la metà di quello per un re. E poi gli elicotteri, i nano-jet propulsori... sto perdendo milioni di dollari. ==Episodio 11, ''Il calcolo delle probabilità''== *Non è una questione di soldi, ho solo un piccolo problemino con il flusso dei miei contanti. ('''Drakken''') *'''Ron''': Io cerco solo di salvaguardarti perché se ti facessi male... sarebbe una perdita enorme da calcolare.<br />'''Kim''': {{NDR|dolcemente}} Questa è la cosa più romantica che tu mi abbia mai detto. *'''Drakken''': {{NDR|riferito al nome della pasticceria comprata}} Da Hank!?<br />'''Hank''': Eseguendo un'indagine di mercato su "Dottor Drakken" tutti hanno associato il nome a uno shampoo, chissà perché?<br />'''Drakken''': Hmm... *Quello che ho imparato trascorrendo tutta la vita a calcolare rischi è che per alcune cose vale la pena rischiare. ('''Mr. Stoppable''') ==Episodio 12, ''L'invertitore di polarità''== *'''Kim''': Ron, quella è Shego!<br />'''Ron''': No, non è Shego, è la signorina Go, vedi c'è scritto anche sulla lavagna!<br />'''Kim''': Solo perché è scritto sulla lavagna non vuol dire che sia vero!<br />'''Ron''': Oh, certo. Quando l'ho detto io nella lezione di storia sono stato mandato dal preside!<br />'''Kim''': Ron, l'allunaggio non è stato una simulazione in Arizona.<br />'''Ron''': In Nuovo Messico, non in Arizona! *Mmmmmm! Delizioso questo cioccolato moo! (la '''Shego''' buona) *Se ha dei fili elettrici li fa diventare un'arma, se ha già un'arma la fa diventare un'arma migliore. (la '''Shego''' buona riferita a Electronique) *Jim, Tim, fate spazio in tavola all'acerrima nemica di vostra sorella. ('''Dr. Possible''') *'''Electronique''': Metterò Go City in ginocchio!<br />'''Hego''': Ma le città non hanno ginocchia.<br />'''Mego''': Quella era una... come si chiama... similitudine!<br />'''Wego 1''': Non era una similitudine!<br />'''Wego 2''': È una metafora!<br />'''Hego''': Qui stiamo parlando di geografia, non di grammatica! *Ron, quando impari a conoscere qualcuno, dopo che le sue onde cerebrali sono state invertite, puoi scoprire di avere molto in comune, lei è come una sorella maggiore. ('''Kim''') *'''Electronique''': Come siete riusciti a combinare qualcosa di buono voi quattro?<br />'''Hego''', '''Mego''' e '''Wego''': Shego!<br />'''Hego''': Lei ci faceva concentrare sull'obbiettivo, quando è andata via la nostra squadra è andata in rovina! *Mi manca la vecchia Shego. ('''Ron''', geloso del rapporto tra Kim e la Shego buona) *'''Hego''': {{NDR|notando che Ron è stato colpito dall'invertitore di personalità}} Che gli è successo?<br />'''Shego''': Credo che ora sia diventato malvagio.<br />'''Hego''': Non sarà un caso tanto malvagio.<br />'''Shego''': Potresti rimanerne sorpreso. *Sai, mi piaceva Shego quand'era buona, ma alcune persone non cambiano mai veramente. ('''Kim''') ==Episodio 13, ''Capitan Drakken''== *Oooh no, no, no, non mi vedrete mai con un vestito... non di nuovo. ('''Ron''') *'''Franklin Barkin''': Mi hai percaso preso per uno sprovveduto, ragazzo?<br />'''Ron''': Uh, io... non ne... sono sicuro? *'''Kim''': Bonnie, hai intenzione di lamentarti per tutta la settimana?<br />'''Bonnie''': Qualcuno deve farlo! *Io indosso svariati cappelli... Alcuni sembrano femminili. ('''Franklin Barkin''') *'''Kim''': Ho fatto il burro!<br />'''Ron''': Ehi, forte, ce n'è abbastanza da spalmarlo su un cracker! Dov'è il resto?<br />'''Kim''': Questo è il resto! *'''Capitan Drakken''': Shego usciamo dalle cabine d'emergenza, e salviamo il salvabile!<br />'''Shego''': Se solo avessi un doblone per ogni volta che l'ho fatto. *Che è successo, sono riuscito a conquistare il mondo? Ah, credevo sarei stato più asciutto! ('''Drakken''' riemerso dall'acqua) ==Episodio 14, ''Matemastolto''== *{{NDR|Ron deve scrivere un tema sul proprio eroe personale e vorrebbe farla su Kim o i suoi genitori}}<br />'''Kim''': Sai, non sono l'unica con dei genitori.<br />'''Ron''': Mamma ha chiuso con i miei progetti scolastici dopo... l'incidente con la carta pestata.<br />'''Kim''': Intendi dire "carta pesta"?<br />'''Ron''': Magari fosse così Kim, magari lo fosse... *Il vero nemico è la matematica. ('''Ron''') *Vi faccio vedere un paio di numeri adesso! ('''Matemastolto''') *Oh, parentesi! Sembra che io debba addizionare un nuovo addendo al mio assalto! ('''Matemastolto''') *Forse io non esisto e questo è tutto un sogno. Ma il sogno di chi? ('''Ron''') *'''Wade''': Uh-oh!<br />'''Ron''': "Uh-oh" bene o "uh-oh" male?<br />'''Kim''': Da quando "uh-oh" è bene?<br />'''Ron''': Che ne so, forse solo da ora. *{{NDR|Ron, contagiato da un'equazione anti-materia, è costretto ad andare a scuola in una bolla}}<br />'''Ron''': Uoh-oh! Alla grande! Sono dentro una sfera che rotola!<br />'''Kim''': Uh, senti, forse in questo momento lascerei da parte questo tuo tono trionfante.<br />'''Ron''': Ma Kim, non volevi che facessi buon viso a cattivo gioco?<br />{{NDR|Bonnie si ferma davanti a loro nel corridoio, sembra sul punto di insultarli ma poi tira dritto}}<br />'''Bonnie''': No, è troppo facile. *{{NDR|Dopo che Ron ha trascorso un intero giorno nella bolla}}<br />'''Ron''': Chi ha trascorso il giorno più umiliante della vita? Ding-ding-ding! Abbiamo un nuovo vincitore!<br />'''Kim''': Non ti sei paracadutato nelle Nazioni Unite senza pantaloni?<br />'''Ron''': Non esiste paragone: la scusa "per me la comodità è tutto" ha portato l'abbigliamento del consiglio di sicurezza nel ventesimo secolo!<br />'''Kim''': Visto? Basta cogliere il lato positivo delle cose! {{NDR|suona il Kimmunikator e Kim risponde}} Ci serve un lato positivo. *Basta con i giochi di parole sui numeri! ('''Kim''' al Matemastolto) *Preparatevi ad essere sottratti! ('''Matemastolto''') *'''Matemastolto''': E che tipo di eroe saresti tu?<br />'''Mr. Stoppable''': Non sono un eroe. Sono stato eletto attuario dell'anno. *{{NDR|osservando la battaglia matematica tra Mr. Stoppable e il Matemastolto}}<br />'''Ron''': È così che si dovrebbe insegnare la trigonometria!<br />'''Kim''': Ben detto! *'''Matemastolto''': {{NDR|Dopo essere stato sconfitto da Mr. Stoppable}} Come? Dimmi come hai fatto a calcolare ogni mia singola mossa?<br />'''Mr. Stoppable''': Facile: ho usato la matematica. *{{NDR|dopo l'annullamento dell'equazione anti-materia Kim e Ron si abbracciano}}<br />'''Ron''': Wow! Oh, si! Così va molto meglio!<br />'''Kim''': Pensavo che non avrei mai potuto farlo di nuovo! *{{NDR|Ron consegna a Barkin il tema su suo padre}}<br />'''Barkin''': Interessante la relazione che hai fatto Stoppable; tuo padre, cioè l'eroe in questione, è un membro della squadra di ricerca e soccorso di middleton?<br />'''Ron''': Sì.<br />'''Barkin''': Ed è anche un volontario del corpo dei vigili del fuoco?<br />'''Ron''': Affermativo!<br />'''Barkin''': E mentre è all'interno di una cosa che si chiama "cupola dell'infinito" lui può convertire puri pensieri matematici in raggi d'energia che gli fuoriescono dal cranio?<br />'''Ron''': Sì, è una prerogativa dell'attuario.<br />'''Barkin''': Capisco. Tuo padre è un grande! Dieci e lode! ==Episodio 15, ''Il telecomando estremo''== *'''Shego''': Dunque, Lucro le da proprio fastidio?<br />'''Drakken''': Oltre ogni limite! Ora nasconditi! {{NDR|spegne la luce e si nasconde sotto un tavolo}} Allora, se facciamo finta di non essere qui, forse lui se ne andrà!<br />'''Lucro''': {{NDR|bisbigliando}} Chi è che forse se ne andrà?<br />'''Drakken''': Lucr-WAAH! Come hai fatto ad entrare!? {{NDR|si volta e guarda Shego}}<br />'''Shego''': Gli ho aperto io la porta! *{{NDR|Shego da a Lucro consigli riguardo come comportarsi con Drakken volti unicamente a infastidirlo}}<br />'''Shego''': Sai che altro adora? Le domande!<br />'''Lucro''': Oh, ma di quelle io ne ho molte!<br />'''Shego''': Oh e... adora i colpetti sulla spalla! E... sai quando gli soffiano addosso per farsi notare? *Che cosa!? Oh, no! Si sono alleati! ('''Shego''' gelosa del rapporto istauratosi tra Lucro e Drakken) *'''Drakken''': Hai fatto colazione?<br />'''Lucro''': Non la faccio, lo sai!<br />'''Drakken''': Perfetto, questa è l'ora del branch!<br />{{NDR|escono di scena l'uno con la mano sulla spalla dell'altro}}<br />'''Shego''': Mpf! {{NDR|incrocia le braccia con aria indispettita}} *'''Ron''': Non sono tagliato per aiutare le persone a fare scelte di vita.<br />'''Kim''': Ah, non esserne sicuro. Tu mi hai aiutata a scegliere te.<br />'''Ron''': Lo ammetto, quella volta sono stato un genio.<br />{{NDR|si baciano}} *'''Shego''': Allora, dimmelo di nuovo... quanto vali?<br />'''Marty Smart''': Miliardi.<br />'''Shego''': È una bella somma di denaro, potrei abituarmi a tutto questo. Quanti immobili possiedi?<br />'''Marty Smart''': Includendo le isole tropicali?<br />'''Shego''': Credo proprio che mi metterò in pensione!<br />'''Artie Smart''': {{NDR|entrando}} Ciao papà, ciao nuova mamma.<br />'''Shego''': {{NDR|alzandosi}} Credo proprio che me ne andrò di corsa! ==Episodio 16, ''Yono il distruttore''== *Pagina. (La prima parola di '''Hana Stoppable''') *Fratello. (La seconda parola di '''Hana Stoppable''') *Avevo detto che tenere un album di ricordi foto non mi avrebbe fatto sentire meglio! ('''Monkey Fist''') *'''Yono''': {{NDR|appena evocato}} Io sono Yono.<br />'''Monkey Fist''': Il distruttore? Davvero?<br />'''Yono''': {{NDR|incrociando le braccia}} Certo.<br />'''Monkey Fist''': Quindi tu affermi di essere il grande distruttore?<br />'''Yono''': Quale pate di Yono il distruttore non ti è chiara?<br />'''Monkey Fist''': La parte piccola.<br />{{NDR|Monkey Fist ordina alle scimmie-ninja di attaccare Yono, il quale le sconfigge, dopodiché lo attacca in prima persona e viene sconfitto}}<br />'''Monkey Fist''': [...] Non voglio perdermi lo spettacolo quando abbatterai i miei nemici!<br />'''Yono''': Dimmi, sei disposto a seguire le orme oscure di Yono?<br />'''Monkey Fist''': Si! Conducimi al mio destino attraverso il tuo potere!<br />'''Yono''': Il tuo destino si avvererà!<br />{{NDR|Monkey Fist e Yono suggellano il patto con una stretta di mano, sui dorsi delle loro mani compare il simbolo di Yono}} *'''Ron''': Aspettate un attimo, vediamo se ho capito tutto... avete piazzato in gran segreto Hana nella mia famiglia perché avrei dovuto prepararla per combattere una malefica scimmia mistica?<br />'''Yori''' e '''Sensei''': Esatto.<br />'''Ron''': Perché nessuno me l'ha detto?<br />'''Sensei''': Perché è questo il momento giusto.<br />'''Ron''': Ah, capisco. Sì, sì, interessante, bene... ehm... se io avessi saputo che era mio compito insegarle le abilità dei ninja avrei... non so, forse... Le avrei insegnato le abilità dei ninja! *Hai sconfitto colui che mi ha riportato ala luce, e ora come concordato troverà il suo destino seguendo le orme di Yono. ('''Yono''' ad Hana riferito a Monkey Fist) *{{NDR|Il tempio di Yono si inabissa nella terra}}<br />'''Kim''': Dov'è Monkey Fist?<br />{{NDR|Mentre il tempi sparisce notano Monkey Fist, pietrificato, sulla sua sommità}}<br />'''Ron''': Sulle orme di Yono. {{NDR|sospira}} Sulle orme di Yono. ==Episodio 17, ''Senza memoria''== *{{NDR|Kim perde la memoria a seguito di un incidente cercando di fermare Drakken e Shego}}<br />'''Drakken''': Addio Kim Possible, che una volta credevi di essere chissà chi e che adesso non ricordi chissà chi tu pensavi di essere un tempo e che ora non sarai più-<br />'''Shego''': Si basta! Facciamola finita. {{NDR|trascina via Drakken}} *'''Kim''': Ma ci stai provando con me?<br />'''Ron''': Uh, Kim, noi stiamo insieme. Io sono il tuo ragazzo.<br />'''Kim''': Ragazzo? {{NDR|ride}} Oh, aspetta... dici sul serio?<br />'''Ron''' {{NDR|sarcastico}}: Quello che hai detto non mi ha ferito affatto. *'''Kim''': Mi ricordo! Mi ricordo! La cintura è un regalo per il nostro mezzo-anniversario!<br />'''Ron''': Che ancora non ho capito esattamente cosa sia!<br />'''Kim''': Ron, mi ricordo che sei il mio ragazzo e che io... credo di amarti!<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Kim''': Davvero. ==Episodio 18, ''Il re e la reginetta del liceo''== *'''Monique''': Falla finita Bonnie, nel caso non l'avessi notato è Kim ora che esce con la stella della squadra di football!<br />'''Kim''': Non è una cosa importante Monique... anche se Ron ha superato più record di quanto abbia fatto Brick!<br />'''Bonnie''': {{NDR|sospirando}} Brick... se solo si fosse fatto bocciare ancora una volta invece che andare al college sarebbe stato lui a dominare il campo! *Che cosa sta succedendo!? ('''Kim''') {{NDR|vedendo Bonnie baciare Ron}} *'''Bonnie''': {{NDR|pianti e singhiozzi incomprensibili}}<br />'''Ron''': Um, io non capisco il linguaggio isterico!<br />'''Bonnie''': {{NDR|pianti e singhiozzi incomprensibili}}<br />'''Kim''': Brick ti ha lasciata?<br />'''Ron''': Ma come hai fatto a capire?<br />'''Kim''': Sono cose da ragazze. *'''Bonnie''': Non trattarmi da patetica!<br />'''Ron''': Però reciti bene la parte! *Bonnie, di solito entriamo furtivamente in assoluto silenzio! ('''Ron''' a Bonnie) *'''Ricky''': Non è che mi abbia proprio catturato, più che altro-<br />'''Wade''': L'ha ingaggiata?<br />'''Ricky''': Il signor Senior Junior paga estremamente bene.<br />'''Wade''': È un furfante!<br />'''Ricky''': Che paga estremamente bene! All'inizio credevo di poter creare un nuovo programma ma i dati erano troppi... sapete quanto è difficile trovare la combinazione esatta tra superficiale, egoista e insensibile ma comunque abbastanza sexy per questo tipo?<br />{{NDR|mentre parlano Junior e Bonnie si avvicinano guardandosi in modo passionale}}<br />'''Ron''': Si!<br />'''Wade''': ... A dire il vero...<br />'''Kim''': ... Lo sappiamo abbastanza bene.<br />{{NDR|Bonnie e Junior si prendono per mano con uno sguardo incantato}} ==Episodio 19a, ''Inseguendo Rufus''== *Camille è la furfante che preferisco, rintracciarla in una festa super-elegante in Grecia batte qualunque laboratorio segreto! ('''Ron''') *{{NDR|Kim accusa Camille, mascheratasi con un aspetto fittizio, della sua vera identità}}<br />'''Camille''': Camillle? Io? Credo che qualcuno abbia mangiato troppe salse!<br />'''Ron''': No. Semmai quello sarei io. *Salve, questo è solo un messaggio registrato. Mi dispiace di non esservi d'aiuto ma al momento sono in vacanza coi miei in una località sperduta. (La segreteria di '''Wade''') *Aaah! Un escargot rosa! ('''Turista francese''' vedendo Rufus) *Cercare Debutante è faticoso... Oh! Mi serve una vacanza! ('''Camille''') *La Grecia ah, mi piace come hanno sistemato questo posto! ('''Ron''') ==Episodio 19b, ''Crimini infantili''== *'''Kim''': Che succede Wade?<br />'''Wade''': Qualcosa di incredibile e bizzarro!<br />'''Kim''': Lascia che indovini, un'ondata globale di furti di ciucci?<br />'''Wade''': Si! Come fai a saperlo?<br />'''Kim''': Oh, solo una sensazione! *{{NDR|Kim e Ron vanno all'accademia per tate, suonano il campanello e compare Nane}}<br />'''Ron''': Ah! Uno zombie!<br />'''Nane''': Posso aiutarvi?<br />'''Kim''': Sì, {{NDR|a Ron}} non è uno zombie! {{NDR|a Nane}} Io sono Kim Possible e questo è Ron Stoppable.<br />'''Ron''': Ehi!<br />'''Nane''': "Ehi" si usa con i cavalli giovanotto! E stai più dritto la tua postura è terribile!<br />'''Ron''': {{NDR|raddrizzandosi}} Si signora! *Al di la del fatto che è di un altro colore... questo pistacchio è buono! ('''Ron''') *'''Kim''': Catturata da dei bambini... questa volta ho proprio toccato il fondo.<br />'''Ron''': Devi ammettere che sembravano graziosi, fino a quando non ci hanno presi a calci!<br />{{NDR|Un bambino gli fa una pernacchia}} *'''Kim''': {{NDR|a Tata Nane}} lei sta creando un esercito di super-bambini per usarli per rubare i ciucci!<br />'''Ron''': Sai, è quello che ho pensato anch'io ma quando l'hai detto ad alta voce mi è sembrata una cosa sciocca.<br />'''Kim''': Lo so. *Trovo che i pannolini giganti siano un piacevole diversivo. ('''Ron''') ==Episodio 20, ''Il compleanno del cugino Larry''== *'''Ron''': Senta, devo domandarglielo: perché tiene un puma con sé?<br />'''Anziana signora''': Perché il grizzly non andava d'accordo con l'alligatore. *'''Milo''': Quando mi addestrerai come hai promesso che avresti fatto ad Hildegarde?<br />'''Dementor''': Solo perché sei sposato a mia sorella non vuol dire che puoi considerarti uno scagnozzo di Dementor!<br />'''Milo''': Non lo diventerò mai se continui a cacciarmi, cognatino!<br />'''Dementor''': Ch sarebbe il cognatino?!<br />'''Milo''': Ma sei tu, cognatino: fratello di mia moglie; co-gna-ti-no! Potrei chiamarti così e tu potresti fare lo stesso, sarebbe divertente!<br />'''Dementor''': Sparisci Milo!<br />'''Milo''': Aspetta, e su rubassi per te quella tuta da combattimento [...]?<br />'''Dementor''': [...] Cosa ti fa pensare che riusciresti a prenderla?<br />'''Milo''': Se fallisco me ne torno alla fabbrica di strudel.<br />'''Dementor''': Ci serve un piano. Cognatino. *'''Dementor''': Il tipo strano con cui probabilmente sta insieme... è lui la chiave!<br />'''Milo''': Non sai il suo nome?<br />'''Dementor''': Credo proprio di... no! Ma... è... l'assistente... se lo prendiamo potremmo scambiarlo con la tuta!<br />'''Milo''': Non hai una foto?<br />'''Dementor''': No, niente foto, ma non lo puoi mancare: se vedi uno con Kim Possible che non sembra stia insieme a Kim Possible, quello è lui! *'''Ron''': Ascolta, Kim, so bene che tu e Larry non è che condividiate lo stesso-<br />'''Kim''': Pianeta?<br />'''Ron''': Interesse. *Spero che ti piaccia il ripieno dello strudel, Milo! ('''Dementor''') *{{NDR|Larry viene convinto da Dementor di essere in un gioco di ruolo, si fa portare a casa di Kim in cerca della tuta e i suoi scagnozzi mettono tutto a soqquadro}}<br />'''Larry''': Non siete costretti a farlo, io so già dove tiene la tuta.<br />'''Dementor''': Prova tu a fermarli. *Superfurfanti, scagnozzi, kung-fu... roba da ragazzi! ('''Dr. Possible''') *'''Larry''': Portateli tutti al nostro covo!<br />'''Dementor''': Sono io che do gli ordini qui! {{NDR|pausa}} Ma ripensandoci quello che ha detto non era male. Fate quello che ha detto lui! *'''Dementor''': Dimmi dov'è la tuta e poi forse... dico forse... potrei rimettere queste persone in libertà!<br />'''Larry''': E questo me lo chiami un [[ultimatum]]?<br />'''Dementor''': Si' è una chiara affermazione di richiesta con conseguenza!<br />'''Larry''': Ma per favore: "Arrenditi o verrete distrutti", questo è un ultimatum! *'''Shego''': Credo che Dementor non userà il covo multiproprietà per un po'!<br />'''Drakken''': Che gli è successo, catturato da Kim Possible?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': Dal suo aiutante, "non ricordo come si chiama"?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': Dalla talpa senza peli?<br />'''Shego''': No.<br />'''Drakken''': {{NDR|sbirciando il giornale letto da Shego}} Dal cugino Larry? Mai sentito nominare! ==Episodio 21-22, ''Kim Possible – La cerimonia del diploma''== *'''Kim''': Ti emozione il fatto di indossare una toga? C'è bisogno di una spiegazione!<br />'''Ron''': Non correrò il rischio di perdere i pantaloni davanti a tutta la scuola!<br />'''Kim''': Lo sai che devi indossare i pantaloni sotto la toga, vero?<br />'''Ron''': Non se ne accorgerà nessuno! *'''Shego''': Avremmo semplicemente potuto rubare qualcosa ma no... lei ha voluto essere creativo!<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questa volta sarò vincente me lo sento! È il mio momento, un solo colpo e "zoom"!<br />'''Shego''': E questo "zoom" sarebbe positivo?<br />'''Drakken''': "Zoom" è "zoom", Shego, è molto più che positivo è malvagio! Immagina del fogliame al mio servizio con cui conquistare il mondo... e farò tutto questo con l'aiuto di madre natura!<br />'''Kim''': Per me si arrabbierà. *I pantaloni sotto la toga sono da regolamento o solo consigliati? ('''Ron''') *'''Drakken''': Kim Possible! Giusto in tempo per essere eliminata dalle mie-<br />'''Kim''': Piante mostro? Ma per favore.<br />'''Drakken''': Accidenti! Shego, hai spifferato tutto?<br />'''Shego''': {{NDR|a Kim, indicando Drakken}} Pensava di essere originale! *'''Drakken''': Vedrai, vedrete tutti... la distruzione!<br />{{NDR|Drakken usa l'ipoimpollinatore e germognia un albero fiorito}}<br />'''Ron''': Come distruzione è piuttosto piacevole! *Sembro uno scolaretto che recita la parte di un fiore in una recita! ('''Drakken''' dopo la mutazione floreale) *Tutto quello che voglio è un'inconfutabile vittoria, dico, è chiedere troppo?! ('''Drakken''') *'''Kim''': Ti rendi conto che è la prima volta in cui il covo del furfante non esplode?<br />'''Ron''': Già, un po' mi manca la solita esplosione. *'''Ron''': Voglio il meglio del meglio per il giorno del diploma: Qual giorno che loro mi dissero non sarebbe mai arrivato!<br />'''Kim''': Loro chi?<br />'''Ron''': Oh, un bel po' di gente, gente con cognomi tipo Barkin. *'''Barkin''': Stoppable, spiegami, perché sei così contento?<br />'''Ron''': La vita è bella signor Barkin: esco con la ragazza dei miei sogni, sono stato un'improbabile stella della squadra di football e ora sono pronto a salire il treno che mi condurrà fino al diploma!<br />'''Barkin''': Ah, l'anno del diploma, anch'io lo ricordo bene; il migliore anno della mia vita: pezzo importante della squadra di football...<br />'''Ron''': Idem per me!<br />'''Barkin''': ... Uscivo con la ragazza più popolare della scuola...<br />'''Ron''': Stesso.<br />'''Barkin''': E ho anche partecipato a salvare il mondo un paio di volte.<br />'''Ron''': Esattament- aspetti, cosa? Lei!?<br />'''Barkin''': Il concetto è che nulla dura in eterno Stoppable, le cose non rimangono le stesse, tutto è in movimento.<br />'''Ron''': Ma che cosa c'entra?<br />'''Barkin''': Non puoi vivere nel passato!<br />'''Ron''': Ehi, aspetta, che passato? Io parlo del presente!<br />'''Barkin''': Presto il presente diventerà passato e il futuro sarà il nuovo presente!<br />'''Ron''': Eh?<br />'''Barkin''': Spero che ti piaccia sciare perché da qui in poi sarà tutto in discesa ragazzo mio. *'''Ron''': Ehi, Kim, ma perché deve finire!? Eh-eh... mi sono lasciato prendere dal panico.<br />'''Kim''': Allora, che novità è questa?<br />'''Ron''': Ho parlato con Barkin mi ha detto che l'anno del diploma è stato il migliore della sua vita, e che le cose cambiano e non si può vivere nel passato!<br />'''Kim''': Ancora una volta. E con la punteggiatura.<br />'''Ron'''. Ma non capisci? Finirà tutto! È un inganno! La consegna del diploma non è l'inizio di qualcosa ma è la fine di tutto!<br />'''Kim''': No! Non è così Ron, stiamo solo per diplomarci, non ci stiamo lasciando!<br />'''Ron''': Lasciando!? No, non stavo pensando a quello!<br />'''Kim''': No, no, no, no, Ron. Vedrai che andrà tutto bene!<br />'''Ron''': Tutto bene!? Ci stiamo lasciando e ci stiamo diplomando!<br />'''Kim''': No, non è così!<br />'''Ron''': Vuol dire che non ci stiamo diplomando! Oh, avrei dovuto fare ripetizioni di educazione fisica!<br />'''Kim''': Ron! Ci stiamo diplomando entrambi, non ci stiamo lasciando!<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Kim''': No, è solo la consegna del diploma, non è la fine del mondo!<br />'''Ron''': Ne sei certa?<br />'''Kim''': Certissima. {{NDR|lo bacia}} *'''Dr.ssa Possible''': Ragazzi, che vi ho detto sull'uso della cucina come centro di controllo preparatorio per lanci sperimentali?<br />'''Jim''' e '''Tim''': Volevamo anche noi un nostro satellite spia!<br />'''Slim''': Ma certo, è naturale per un Possible volerne uno! *'''Killigan''': Dunque, voi due non vi siete ancora-<br />'''Ron''': Lasciati? No.<br />'''Killigan''': La fanciulla non si è ancora stancata delle tue pagliacciate con perdita di braghe?<br />'''Ron''': No, va tutto benissimo!<br />'''Killigan''': D'accordo, d'accordo, non diventare aggressivo, era solo una domanda.<br />'''Ron''': Bene. Allora non farne! {{NDR|incrocia le braccia}} *Kim, i miei pantaloni ricoprono attualmente il mio corpo? ('''Ron''') *Il mio diploma è una notizia di copertina? ('''Kim''' vedendo la sua foto sul giornale) *'''Barkin''': Qui non siamo all'asilo, fino a quando la campanella non sarà suonata sancendo la fine delle lezioni passerete le ultime ore della vostra vita da diplomandi con onore e dignitoso decoro.<br />'''Ron''': Ma...<br />'''Barkin''': DIGNITOSO DECORO! *Driiiiiiing! ('''Barkin''' rimpiazzando la campanella scolastica) *Ogni anno è come aprire una gabbia piena di scimmie rabbiose! ('''Barkin''' riferito alla fine delle lezioni) *{{NDR|Kim e Ron danno un ultimo sguardo al liceo di middleton}}<br />'''Ron''': Addio liceo di Middleton.<br />'''Kim''': Visto? Non è la fine del mondo.<br />{{NDR|si prendono per mano ed escono dal liceo per l'ultima volta}} *'''Jim''' e '''Tim''': Possiamo guardare il discorso del diploma di Kim dal nostro satellite spia!<br />'''Dr. Possbile''': Lo guarderete dalle gradinate di marmo duro come tutti noi! *D'accordo futuro, sono prona a ricevere quello che vorrai offrirmi! *{{NDR|Drakken tenta di strapparsi i petali dal collo}}<br />'''Drakken''': E adesso Shego?<br />'''Shego''': Negativo, sono tornati!<br />'''Drakken''': E adesso?<br />'''Shego''': Tornati, e più luccicanti!<br />'''Drakken''': Non mi stai aiutando!<br />'''Shego''': Colpa del suo bazooka floreale!<br />'''Drakken''': Superipoimpollinatore!<br />'''Shego''': Io lo chiamerei fallimento assoluto. L'ennesimo. *'''Sensei''': Ci sono stati dei segnali allarmanti. Presto affronterai la tua sfida più grande!<br />'''Ron''': Ah, non lo dire a me, potresti. Ehi, ehi, hai sentito di questa faccenda che "tutto è in movimento"? Sai di che si tratta? E perché questo mi spaventa?<br />'''Sensei''': Tu possiedi la ferocia degli antichi, non lo dimenticare mai!<br />'''Ron''': Sì, magnifico, se solo gli addetti alle ammissioni al college stessero cercando il potere della scimmia sarei richiesto come Kim!<br />'''Sensei''': I tuoi poteri mistici sbocceranno nelle avversità!<br />'''Ron''': Sbocceranno? Ti riferisci ai piani botanici di Drakken? Sì, già visto, già sventato, per me il futuro è più spaventoso di qualsiasi furfante!<br />'''Sensei''': Sì. L'unica costante è il cambiamento.<br />'''Ron''': Sì, e non mi piace neanche un po'.<br />'''Sensei''': Ben presto scoprirai che sei-<br />'''Ron''': In netto ritardo?<br />'''Sensei''': Pronto.<br />'''Ron''': Ah... farò il possibile per esserlo. *'''Ron''': Dopo la festa del diploma tu... sei già proiettata verso il firmamento e, uh...<br />'''Kim''': Ron... allora?<br />'''Ron''': Io rimango a terra. Ma non voglio bloccarti, qualunque cosa tu decida... non ci sono problemi. *Benvenuti, ragazzi dell'ultimo anno! [...] Ed ora, Kim Possible! Kim è, voglio ricordarlo: colei che può fare tutto! ('''Felix''', valedictorian della cerimonia del diploma) *Oggi sono qui e vedo tutte facce di amici, amici che sono diventati una grande famiglia, e come tutte le famiglie abbiamo affrontato alti e bassi, ma non ci faremo scoraggiare da un futuro ignoto perché sappiamo che non è la fine del mondo. ('''Kim''' al discorso del diploma) *Scappate gente, è la fine del mondo! ('''Barkin''' durante l'invasione Lowardiana) *'''Warmonga''': {{NDR|a Kim e Drakken}} Me la pagherete entrambi!<br />'''Warhok''': Tutto il vostro pianeta la pagherà!<br />'''Kim''': Dunque si tratta di una vendetta. *'''Warhok''': Obbiettivo: dominio totale del pianeta!<br />'''Drakken''': Ah! Quello era il mio obbiettivo! *'''Warhok''': Conquisteremo l'intero pianeta terra!<br />'''Warmonga''': Sarà la conquista più rapida del popolo Lowardiano!<br />'''Drakken''': Ma per favore, sono pratico della cosa, non si può conquistare il mondo nel tempo in cui si ordina una pizza!<br />'''Kim''': Non ci riesci tu forse, a quanto pare loro si! *'''Nana''': {{NDR|a Barkin che piangeva disperato}} Senta. dia ascolto a una nonna, questi ragazzi devono vedere degli adulti coraggiosi e forti!<br />'''Barkin''': Dice che dovrei essere di maggiore aiuto?<br />'''Nana''': No, che è meglio che si nasconda nell'infermeria finché questa faccenda non sarà finita. *Se Kim è persa tra le stelle... io la troverò! ('''Ron''') *{{NDR|Kim e Drakken vengono messi in una cella isolata sorvegliati da un cannone-robot}}<br />'''Kim''': Va bene, d'accordo!<br />'''Drakken''': Quale aspetto tu ritieni che vada bene dell'essere tenuto in ostaggio da una navicella aliena?<br />'''Kim''': Quello in cui non ci prestano attenzione. Ci credono in trappola!<br />'''Drakken''': E non lo siamo?<br />'''Kim''': Non per molto!<br />'''Drakken''': {{NDR|pausa}} Grrr! Trovo il tuo ottimismo giovanile molto irritante! *{{NDR|Il fiore di Drakken si muove animato di vita propria attirando l'attenzione del cannone -robot}}<br />'''Kim''': Drakken!<br />'''Drakken''': Che c'è?<br />'''Kim''': Il tuo fiore!<br />'''Drakken''': Chiariamo una cosa, solo perché è cresciuto sul mio collo non vuol dire che è "il mio fiore", non è che se dico "fiore, attacca Kim Posible" lui-{{NDR|Il fiore attacca Kim Possible}} Oh. {{NDR|Il canone-robot si attiva e spara verso Kim non lasciando altro che fumo}} tu sei stata proprio una degna avversaria, hai avuto ragione a crederti chissà chi, addio Kim Possible!<br />'''Kim''': {{NDR|sopravvissuta al colpo ricompare alle spalle di Drakken}} Salve, Drakken! *{{NDR|Kim e Drakken si liberano ed il fiore dello scianziato distrugge il cannone-robot}}<br />'''Kim''': Quel fiore mutante è davvero forte!<br />'''Drakken''': Ah, ah, ah, ah, mi sarei dovuto dare al giardinaggio! *{{NDR|Shego soccorre Ron e il Dottor Possible dopo che questi erano stati attaccati da un droide Lowardiano mentre tentavano di impossessarsi di un razzo}}<br />'''Shego''': Allora, dov'è Miss Perfettina? {{NDR|Ron e il Dottor Possible indicano in alto}} Fantastico, contavo su Kim per questa faccenda di salvare il mondo!<br />'''Ron''': Dov'è Drakken?<br />'''Shego''': {{NDR|indica in alto con aria triste}} Anche lui lassù. *'''Dr. Possible''': A volte occorrono situazioni come questa perché i buoni e i cattivi collaborino per il bene comune!<br />'''Ron''': È già successo?<br />'''Dr. Possible''': Oh, no. Ma al college ho scritto una storia di fantascienza con una storia molto simile.<br />'''Shego''': Ma perché mi trovo sempre circondata da babbei? *{{NDR|Ron e Shego sono a bordo di un razzo diretto verso la nave Lowardiana}}<br />'''Ron''': Shego, posso farti una domanda?<br />'''Shego''': Ah-a! Vale la regola del pulmino scolastico: non parlare al conducente.<br />'''Ron''': Quando sei diventata una furfante per te deve essere stato un cambiamento epocale.<br />'''Shego''': Allora, hai capito quello che ho detto?<br />'''Ron''': Ti trovi a percorrere strade nuove, non sai cosa potrebbe accaderti... non è stato spaventoso?<br />'''Shego''': No. Io non mi spavento mai.<br />'''Ron''': Oh, io sì.<br />'''Shego''': Sì. L'ho notato. {{NDR|arrivano in prossimità della nave Lowardiana}} Va bene, ritiro tutto, adesso sono spaventata... ma dobbiamo trovare il modo per entrare!<br />'''Ron''': Ah, è facile, basta aspettare che troviamo il portello dei rifiuti!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Ah, sì, sono certa che hanno- {{NDR|si apre un portellone nell'astronave e scarica i rifiuti nello spazio}} Ah.<br />'''Ron''': Ed ecco il primo evvai nello spazio: EVVAI!<br />'''Shego''': Tieniti forte! {{NDR|Ron si aggrappa a lei}} Non a me! *{{NDR|Kim e Drakken si ricongiungono a Ron e Shego}}<br />'''Ron''': Ehi, Kim!<br />'''Kim''': Ron!<br />{{NDR|si abbracciano}}<br />'''Drakken''': Shego!<br />'''Shego''': Dottore!<br />{{NDR|per poco si abbracciano ma poi si fermano imbarazzati}}<br />'''Drakken''': {{NDR|voltandosi dall'altro lato}} Già. Era... ora che arrivassi!<br />'''Shego''': {{NDR|lisciandosi i capelli nervosamente}} Sì, Ho... ho avuto molto da fare per, ehm... lo sa come funziona! *{{NDR|Kim, Ron, Drakken e Shego entrano nella sala comandi per far precipitare l'astronave Lowardiana}}<br />'''Ron''': Se fossi un interruttore di spegnimento dove sarei?<br />'''Drakken''': Ehi, questa è tecnologia aliena molto avanzata, non credo ci sia un interruttore {{NDR|Rufus spegne l'astronave premendo un interruttore}} di spegnimento.<br />{{NDR|l'astronave precipita}}<br />'''Warmonga''': Che sta succedendo?<br />'''Warhok''': Hanno trovato l'interruttore!<br />'''Warmonga''': Ho sempre dubitato della necessità di quell'interruttore! *'''Warmonga''': Lei è la ragazza dell'impostore blu!<br />'''Shego''': Whoa, whoa, whoa! Se tra i due adolecenti c'è una storia, tra m e e il Dottor Drakken non c'è assolutamente niente!<br />'''Kim''': Niente?<br />'''Shego''': Niente!<br />'''Warmonga''': E allora perché ti sei sentita minacciata da me?<br />'''Shego''': Non lo so, forse perché sei alta tre metri? *{{NDR|Drakken e Ron volano fuori controllo per l'astronave con un jet-pack}}<br />'''Shego''': {{NDR|porgendo la mano a Kim}} Coraggio, meglio dar loro una mano.<br />'''Kim''': {{NDR|le afferra la mano}} Vedi? Ti interessa! {{NDR| Shego discosta lo sguardo}} Allora che facciamo?<br />'''Shego''': Sei tu l'eroina, ricordi? Puoi fare qualsiasi cosa! *{{NDR|Ron vola con Drakken sulle spalle}}<br />'''Ron''': Devo dire che non mi sento molto a mio agio con te sopra!<br />'''Drakken''': Oh, scusami tanto, non tutti hanno la capacità di volare!<br />'''Ron''': Amico, ti lamenti sempre, ti ricordi quel famoso proverbio-<br />'''Drakken''': Chi se ne importa del proverbio! {{NDR|si blocca}} Uh.<br />'''Ron''': Amico, tutto bene?<br />'''Drakken''': Gah...<br />'''Shego''': Dottor Drakken...<br />'''Drakken''': Neh... Uh... il mio cervello sta lavorando... È fuori dal comune... Riesco a vedere ogni piccolo dettaglio.<br />'''Kim''': Di che cosa?<br />'''Drakken''': Il più grande piano di tutti i tempi!<br />'''Ron''': Per salvare il mondo?<br />'''Drakken''': {{NDR|pausa}} Non farmi dire quelle parole! *'''Ron''': E se Kim dovesse andare in un di quei pretenziosi college dall'altra parte del mondo mentre io rimango qui a cercare di diventare impiegato del mese da Smarty Mart?<br />'''Warhok''': Warhok non verrà ignorato!<br />'''Ron''': Sono d'accordo amico; ma lontano dagli occhi, lontano dal cuore! E se fosse tutta presa dai suoi studi e io la chiamassi o le scrivessi e lei rispondesse: "scusa, sono occupata!"? Mi ucciderebbe!<br />{{NDR|Warhok lo attacca inferocito}} *'''Ron''': Vorrei sentirmi più pronto!<br />'''Kim''': Neanche a me piace che Drakken sia l'ultima speranza della terra.<br />'''Ron''': No, mi riferivo a noi due, al diploma... questa storia mi ha fatto capire che... non posso vivere senza di te.<br />'''Kim''': Ron, finiscila! Niente si metterà mai tra noi due. [...] Ricordi quando alla cerimonia ti dissi che dovevo confessarti qualcosa?<br />'''Ron''': Eri tu? Credevo fosse Righert!<br />'''Kim''': Ero io! Comunque, non credi che sia spaventata anch'io?<br />'''Ron''': Tu? Spaventata? *Attaccate ragazzi, o come diavolo vi chiamate... non ho mai avuto le idee chiare su steli e pistilli! ('''Drakken''' sconfiggendo i droidi Lowardiana) *Il suo potere è forte. Evvai! ('''Sensei''' guardando Ron combattere gli alieni) *{{NDR|Dopo che Ron ha sconfitto gli alieni}}<br />'''Drakken''': Ehi, che è successo? Che mi sono perso?<br />'''Shego''': Non lo so, credo che il suo aiutante sia salito di ruolo... Il potere delle scimmia.<br />'''Drakken''': Il potere della scimmia? Ah, che vuol dire?<br />'''Shego''': Avrebbe dovuto essere qui per capire. *'''Barkin''': Le cose saranno piuttosto noiose qui senza di te, Possible.<br />'''Kim''': Però le rimangono sempre i gemelli.<br />{{NDR|jim e Tim fanno esplodere per sbaglio l'auto di Barkin}}<br />'''Jim''': Hick-a-bick-a-boo?<br />'''Tim''': Hoo-sha!<br />'''Kim''': Quella era la sua macchina?<br />'''Barkin''': Lo era. Lo era. *{{NDR|Bonnie scopre di dover frequentare i corsi estivi}}<br />'''Bonnie''': Questo è davvero ingiusto!<br />'''Junior''': Sii forte, amore mio. Sarò al tuo fianco per tutta la durata di questi corsi estivi.<br />'''Bonnie''': Davvero?<br />'''Junior''': No, la mia persona fisica sarà sdraiata in piscina ma il mio cuore... il cuore sarà con te in quell'aula soffocante!<br />'''Bonnie''': Sai essere così dolce. *'''Barkin''': {{NDR|vedendo Ron ritirare il diploma con una tuta da astronauta}} Non sei proprio riuscito a vestirti come da regolamento, giovinastro anticonformista!<br />'''Ron''': Devo essere coerente col mio modo di essere Ron. *La disoccupazione inizia ora. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Hai visto? Il diploma non è la fine del mondo. ('''Kim''' a Ron prima del bacio finale della serie) *{{NDR|scena dopo i titoli di coda}}<br />'''Dementor''': Devi ammettere che è particolarmente divertente.<br />'''Drakken''': Senti Dementor, preferirei non parlarne!<br />'''Dementor''': Ma non capisci l'ironia! Come scienziato stramboide sei stato un fallimento per tutta la tua carriera!<br />'''Drakken''': Un nuovo argomento per cortesia!<br />'''Dementor''': D'accordo, va bene: perché hai la pelle blu?<br />'''Drakken''': Domanda interessante! È una storia divertente, non da ridere a crepapelle ma... era un martedì-<br />{{NDR|finisce l'episodio e con esso la serie}} ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 04]] 89dh2bpuzagukvy4aqws18bez4vzyk4 Giorgio Lopez 0 136768 1408666 1386849 2026-03-28T11:23:45Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1408666 wikitext text/x-wiki '''Giorgio Lopez''' (1947 – 2021), doppiatore italiano. ==Citazioni di Giorgio Lopez== *Il [[teatro]] è l'unica vera forma d'arte che personalmente mi affascina. È la possibilità di sondare lo spirito umano, di sperimentare come calandosi in un pozzo oscuro, le profondità dell'anima. Quello che ho fatto nella vita raramente mi ha dato queste opportunità, per questo quando posso cerco ancora.<ref name=GL>Da ''[http://www.cinetivu.com/doppiaggio/le-grandi-voci-del-doppiaggio-intervista-a-giorgio-lopez-esclusiva-cinetivu/ Le grandi voci del doppiaggio: intervista a Giorgio Lopez]'', a cura di Enzo Mauri, ''Cinetivù.com'', 3 aprile 2009.</ref> *Io credo che un buon [[Doppiaggio|doppiatore]] debba essere una persona salda e determinata, sicura delle proprie attitudini e non diffidente. Deve sapersi abbandonare nelle giuste mani di un maestro. È che a volte mancano i maestri. Una bella voce è come tutte le cose belle, può non servire a niente.<ref name=GL /> *L'importante nel [[doppiaggio]], come nella recitazione in genere e forse nella vita, è essere sempre entro ciò che è misurabile ed attuabile, non andare oltre né fare troppo poco. Ciò che importa è insegnare l'essenzialità delle cose. Consiglio a tutti di vivere tutto con passione. È il modo migliore per dare un senso alla vita.<ref>Da ''[http://guide.supereva.it/doppiaggio_e_doppiatori/interventi/2006/10/272669.shtml Intervista esclusiva a Giorgio Lopez]'', a cura di Daniela Sgambelluri, ''Supereva.it'', 27 ottobre 2006.</ref> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Cortigiana (film)|Cortigiana]]'' (1931) *''[[Monkey Business - Quattro folli in alto mare]]'' (1931) *''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]'' (1939) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Il padrino]]'' (1972) *''[[Ridere per ridere]]'' (1977) *''[[Rambo]]'' (1982) *''[[Superman III]]'' (1983) *''[[Blood Simple - Sangue facile]]'' (1984) *''[[Per vincere domani - The Karate Kid]]'' (1984) *''[[I Goonies]]'' (1985) *''[[Il giorno degli zombi]]'' ‎(1985) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Mad Max - Oltre la sfera del tuono]]‎'' (1985) *''[[Rambo II - La vendetta]]'' (1985) *''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986) *''[[I tre amigos!]]'' (1986) *''[[Getta la mamma dal treno]]'' (1987) *''[[Good Morning, Vietnam]]'' (1987) *''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]‎'' (1987) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Blob - Il fluido che uccide]]'' (1988) *''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' (1988) *''[[I gemelli]]'' (1988) *''[[Karate Kid II - La storia continua]]'' (1988) *''[[Le avventure del barone di Münchausen]]‎'' (1988) *''[[Rambo III]]'' (1988) *''[[Trappola di cristallo]]'' (1988) *''[[Un pesce di nome Wanda]]‎'' (1988) *''[[007 - Vendetta privata]]'' (1989) *''[[Harry ti presento Sally]]'' (1989) *''[[Karate Kid III - La sfida finale]]‎'' (1989) *''[[C'era un castello con 40 cani]]'' (1990) *''[[Tartarughe Ninja alla riscossa (film)|Tartarughe Ninja alla riscossa]]'' (1990) *''[[L'impero del crimine]]'' (1991) *''[[Rotta verso l'ignoto]]‎'' (1991) *''[[Batman - Il ritorno]]'' (1992) *''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]'' (1992) *''[[Nightmare Before Christmas]]'' (1993) *''[[Sister Act 2 - Più svitata che mai]]'' (1993) *''[[Storia di una capinera (film)|Storia di una capinera]]'' (1993) *''[[Cara, insopportabile Tess]]'' (1994) *''[[Generazioni (film)|Generazioni]]'' (1994) *''[[Hong Kong Express]]'' (1994) *''[[Léon]]'' (1994) *''[[Pagemaster - L'avventura meravigliosa]]'' (1994) *''[[True Lies]]‎'' (1994) *''[[Ace Ventura - Missione Africa]]'' (1995) *''[[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]'' (1995) *''[[Braveheart - Cuore impavido]]'' (1995) *''[[Forget Paris]]'' (1995) *''[[Nine Months - Imprevisti d'amore]]'' (1995) *''[[Mars Attacks!]]'' (1996) *''[[Matilda 6 mitica]]'' (1996) *''[[Reazione a catena]]'' (1996) *''[[Sleepers]]'' (1996) *''[[Alien - La clonazione]]'' (1997) *''[[L.A. Confidential (film)|L.A. Confidential]]‎'' (1997) *''[[La seconda guerra civile americana]]'' (1997) *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) *''[[Godzilla (film 1998)|Godzilla]]‎'' (1998) *''[[Arma letale 4]]‎'' (1998) *''[[Big Daddy - Un papà speciale]]'' (1999) *''[[Giovanna d'Arco (film)|Giovanna d'Arco]]'' (1999) *''[[Il mondo non basta]]‎'' (1999) *''[[La nona porta]]'' (1999) *''[[Magnolia (film)|Magnolia]]'' (1999) *''[[Man on the Moon]]'' (1999) *''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero]]'' (1999) *''[[Mission: Impossible II]]'' (2000) *''[[The Big Kahuna]]'' (2000) *''[[I cavalieri che fecero l'impresa]]'' (2001) *''[[Final Fantasy (film)|Final Fantasy]]‎'' (2001) *''[[Gosford Park]]'' (2001) *''[[Il colpo]]'' (2001) *''[[Il sarto di Panama]]'' (2001) *''[[Rat Race]]'' (2001) *''[[La maledizione dello scorpione di giada]]'' (2001) *''[[Interstate 60]]'' (2002) *''[[Moonlight Mile - Voglia di ricominciare]]'' (2002) *''[[La morte può attendere]]'' (2002) *''[[Panic Room (film)|Panic Room]]'' (2002) *''[[Anything Else]]'' (2003) *''[[Big Fish - Le storie di una vita incredibile]]'' (2003) *''[[Duplex - Un appartamento per tre]]‎'' (2003) *''[[La giuria]]'' (2003) *''[[Luther - Genio, ribelle, liberatore]]'' (2003) *''[[Ritorno a Cold Mountain]]‎'' (2003) *''[[Hellboy (film)|Hellboy]]‎'' (2004) *''[[Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi]]'' (2004) *''[[Melinda e Melinda]]'' (2004) *''[[Mi presenti i tuoi?]]'' (2004) *''[[The Assassination]]'' (2004) *''[[The Terminal]]'' (2004) *''[[Dreamer - La strada per la vittoria]]'' (2005) *''[[Stay - Nel labirinto della mente]]'' (2005) *''[[L'amore non va in vacanza]]'' (2006) *''[[Nativity]]'' (2006) *''[[Vero come la finzione]]'' (2006) *''[[14 anni vergine]]'' (2007) *''[[La guerra di Charlie Wilson]]'' (2007) *''[[Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie]]'' (2007) *''[[Spider-Man 3]]'' (2007) *''[[3ciento - Chi l'ha duro... la vince]]'' (2008) *''[[Hellboy: The Golden Army]]'' (2008) *''[[The Chaser]]'' (2008) *''[[Sherlock Holmes (film 2009)|Sherlock Holmes]]'' (2009) *''[[Nemico pubblico - Public Enemies]]‎'' (2009) *''[[Obsessed (film)|Obsessed]]'' (2009) *''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1]]'' (2010) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[La versione di Barney (film)|La versione di Barney]]‎'' (2010) *''[[Uomini di Dio]]'' (2010) *''[[Vi presento i nostri]]'' (2010) *''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011) *''[[Melancholia]]'' (2011) *''[[La talpa (film 2011)|La talpa]]'' (2011) *''[[Melancholia]]'' (2011) *''[[Millennium - Uomini che odiano le donne]]'' (2011) *''[[The Iron Lady]]'' (2011) *''[[Freelancers]]'' (2012) *''[[The Amazing Spider-Man (film)|The Amazing Spider-Man]]‎'' (2012) *''[[Gangster Squad]]'' (2013) *''[[La fine del mondo (film 2013)|La fine del mondo]]‎'' (2013) *''[[Parkland (film)|Parkland]]‎'' (2013) *''[[Snowpiercer]]'' (2013) *''[[Solo gli amanti sopravvivono]]'' (2013) *''[[Affari di famiglia (film 2014)|Affari di famiglia]]‎'' (2014) *''[[Boxtrolls - Le scatole magiche]]'' (2014) *''[[Interstellar]]'' (2014) *''[[The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro]]'' (2014) *''[[The Program (film 2015)|The Program]]‎'' (2015) *''[[Disobedience]]'' (2017) *''[[Il buco (film 2019)|Il buco]]'' (2019) *''[[L'uomo del labirinto (film)|L'uomo del labirinto]]'' (2019) *''[[Piccole donne (film 2019)|Piccole donne]]'' (2019) *''[[Storia di un matrimonio]]'' (2019) *''[[Rifkin's Festival]]'' (2020) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col|strette}} *''[[Alla ricerca della Valle Incantata]]'' (1988) *''[[Balto]]'' (1995) *''[[Pocahontas (film 1995 Disney)|Pocahontas]]‎'' (1995) *''[[Princess Mononoke]]'' (1997) *''[[Shrek 2]]'' (2004) *''[[Paprika - Sognando un sogno]]'' (2006) *''[[Boog & Elliot - A caccia di amici]]'' (2006) *''[[Shrek terzo]]'' (2007) *''[[Shrek e vissero felici e contenti]]'' (2010) {{div col end}} ===Serie televisive=== {{div col|strette}} *''[[Zorro (serie televisiva 1957)|Zorro]]‎'' (1957-1959) *''[[I segreti di Twin Peaks]]‎'' (1990-1991) *''[[Willy, il principe di Bel-Air]]'' (1990-1996) *''[[The Kingdom - Il regno]]'' (1994) *''[[Siska]]'' (1998-2008) *''[[A.D. - La Bibbia continua]]'' (2015) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Massimo Lopez]], fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lopez, Giorgio}} [[Categoria:Doppiatori italiani]] pkwn9fkaojt4o1ctstjmkvfostndnbv Maria Pia Di Meo 0 137446 1408663 1407955 2026-03-28T11:21:28Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1408663 wikitext text/x-wiki [[File:Maria Pia Di Meo 1971.jpg|miniatura|Maria Pia Di Meo (1971)]] '''Maria Pia Di Meo''' (1939 – vivente), attrice e doppiatrice italiana. ==Citazioni di Maria Pia Di Meo== *{{NDR|Sulla preparazione per doppiare}} No, non ho studiato niente, perché come si dice, sono figlia d'arte, si può dire che l'avevo proprio nel mio DNA questa capacità di recitare. Perché poi "doppiaggio" è una parola quasi inadeguata, nel senso che il [[doppiaggio]] lo può fare chi sa recitare, e in più a questo deve aggiungere una tecnica particolare. Perché una cosa è recitare in teatro, quindi portare la voce, avere un timbro diverso; e una cosa è fare il doppiaggio, avere davanti un microfono, e quindi devi poter dosare la tua voce, e avere la tecnica tale da permetterti di essere vera, autentica, di trasmettere emozioni. Tutto quello che l'attore in presa diretta ha costruito magari in mesi di lavoro, noi dobbiamo doppiarlo in tempi molto stretti, quindi è necessaria una tecnica particolare, una particolare sensibilità, perché bisogna tradurre quello che è il lavoro dell'attore in originale, a noi, alla nostra lingua, il nostro modo di essere, le nostre sensazioni, quindi è un lavoro anche creativo.<ref name=mp>Da ''[http://www.panorama.it/blog-5/la-fine-del-mondo-e-ritorno/quel-mostro-di-mia-suocera-e-mary-poppins-intervista-a-maria-pia-di-meo/ Quel mostro di mia suocera è Mary Poppins: intervista a Maria Pia Di Meo]'', ''Panorama'', 8 agosto 2016.</ref> *{{NDR|Sulla situazione attuale del doppiaggio}} Oggi lo vedo, per certi versi, non dico decaduto, ma… Molti dicono, per esempio, che i film vanno visti in originale, non doppiati. Ora, questo potrebbe anche andar bene, però dovremmo presumere che tutti conoscano le lingue, ma in Italia sappiamo benissimo che non tutti le conoscono. Allora cosa succede, che si dovrebbero mettere i [[Sottotitolo|sottotitoli]], cosa che secondo me è negativa, perché non ti permette di guardare l'attore, le azioni, perché devi leggere. E in linea di massima, il doppiaggio sta diventando un lavoro che si deve fare alla svelta, con un certo numero di turni, di righe, quindi si è perso un po' quella caratteristica che c'era quando ero più giovane, che i film si facevano con calma, avendo la possibilità di studiare di più i caratteri, il proprio e quello degli altri attori. E infatti se vediamo  dei vecchi film, sono doppiati benissimo. Oggi ci sono bravi doppiatori con una grandissima tecnica, ma secondo me poco creativi dal punto di vista artistico. Anche perché non c'è la possibilità. Perché il tempo è poco, bisogna correre, fare tutto alla svelta, e quindi il risultato è quello che è, purtroppo.<ref name=mp /> *{{NDR|Sul conciliare famiglia e attività lavorativa}} È stato molto difficile. Tanto è vero che quando mi sono sposata, dopo sono andata a vivere a Milano e ci ho vissuto undici anni, proprio perché io personalmente non riuscivo a conciliare il mio lavoro con i bambini piccoli, per lo meno fino a quando sono piccoli è molto difficile, e fare il teatro non ne parliamo, ti porta via per tournée, e infatti io ho rinunciato tante cose quando i miei figli erano piccoli. E poi ho anche rifiutato il doppiaggio, perché quello mi occupava troppo. Poi sono tornata a Roma, dopo dodici anni, e dopo un divorzio, e ho ripreso a lavorare anche bene, però senz'altro conciliare la vita famigliare con un lavoro così pieno, com'è stato il mio, sempre occupata dalla mattina alla sera, io sono riuscita a fare i salti mortali per essere più vicina a loro. Ho avuto la fortuna di trovare delle babysitter bravissime, che li seguivano anche nello studio. Ma avevo anche bisogno di lavorare, non potevo dire di no. Ma è andata bene anche così, perché ho due figli meravigliosi, e sono contentissima.<ref name=mp /> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]'' (1932) *''[[Susanna!]]'' ‎(1938) *''[[Paradiso proibito]]'' (1940) *''[[I figli della violenza]]'' (1950) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]'' (1952) *''[[Gli orizzonti del sole]]'' (1954) *''[[Il calice d'argento]]'' (1954) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Il figliuol prodigo (film 1955)|Il figliuol prodigo]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[La risaia]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'' (1956) *''[[Vento di terre lontane]]'' (1956) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[La maschera di Frankenstein]]'' (1957) *''[[Il posto delle fragole]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Dracula il vampiro]]'' (1958) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[I giovani leoni]]'' (1958) *''[[Il grande paese]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'' (1958) *''[[Totò nella luna]]'' (1958) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[Erode il Grande (film)|Erode il Grande]]'' (1959) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[Il grande pescatore]]'' (1959) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]'' (1959) *''[[La storia di una monaca]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' ‎(1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' ‎(1959) *''[[Il figlio di Giuda]]'' (1960) *''[[L'appartamento]]'' (1960) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) *''[[Occhi senza volto]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[La viaccia]]'' (1961) *''[[Uno, due, tre!]]'' (1961) *''[[Viridiana]]'' (1961) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) *''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Uno sguardo dal ponte]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) ‎ *''[[Gli uccelli]]'' (1963) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[La parmigiana]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964) *''[[Angelica (film 1964)|Angelica]]'' (1964) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964) *''[[Insieme a Parigi]]'' (1964) *''[[Marnie]]'' (1964) *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) *''[[My Fair Lady (film)|My Fair Lady]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono]]'' ‎(1965) *''[[Il dottor Živago]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' ‎(1965) *''[[Detective's Story]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[La meravigliosa Angelica]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) *''[[Quien sabe?]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[Un uomo, una donna]]'' (1966) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[Il medico della mutua]]'' (1968) *''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]'' (1968) *''[[Hello, Dolly!]]'' ‎(1969) *''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[La figlia di Ryan]]'' (1970) *''[[Il gatto a nove code]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[Non si sevizia un paperino]]'' (1972) *''[[Ultimo tango a Parigi]]'' (1972) *''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]'' (1975) *''[[Il mostro (film 1977)|Il mostro]]'' (1977) *''[[La febbre del sabato sera]]'' (1977) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Il paradiso può attendere]]'' ‎(1978) *''[[Tornando a casa]]'' (1978) *''[[Superman (film)|Superman]]'' (1978) *''[[Kramer contro Kramer]]'' (1979) *''[[Moonraker - Operazione spazio]]'' ‎(1979) *''[[American Gigolò]]'' (1980) *''[[Superman II]]'' ‎(1980) *''[[Atmosfera zero]]'' (1981) *''[[Excalibur]]'' (1981) *''[[Quella villa accanto al cimitero]]'' (1981) *''[[Scontro di titani]]'' (1981) *''[[Blade Runner]]'' (1982) *''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'' (1982) *''[[Victor Victoria]]'' (1982) *''[[Il grande freddo]]'' (1983) *''[[Superman III]]'' (1983) *''[[Yentl]]'' (1983) *''[[C'era una volta in America]]'' (1984) *''[[Agnese di Dio]]'' (1985) *''[[Interno berlinese]]'' (1985) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Phenomena]]'' (1985) *''[[Figli di un dio minore]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Appuntamento al buio]]'' (1987) *''[[Lo squalo 4 - La vendetta]]'' (1987) *''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' (1988) *''[[Frantic]]''‎ (1988) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991) *''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]'' (1992) *''[[La morte ti fa bella]]'' (1992) *''[[Nome in codice: Nina]]'' (1993) *''[[C'eravamo tanto odiati]]'' (1994) *''[[Cara, insopportabile Tess]]''‎ (1994) *''[[Cronisti d'assalto]]'' (1994) *''[[Forrest Gump]]'' (1994) *''[[I Flintstones (film)|I Flinstones]]'' (1994) *''[[I ricordi di Abbey]]'' (1994) *''[[Il cliente (film)|Il cliente]]'' (1994) *''[[Sabrina (film 1995)| Sabrina]]'' (1995) *''[[Mission: Impossible]]'' (1996) *''[[L'avvocato del diavolo]]'' (1997) *''[[Gioco a due]]'' (1999) *''[[Giovanna d'Arco (film)|Giovanna d'Arco]]'' (1999) *''[[Magnolia (film)|Magnolia]]'' (1999) *''[[Ogni maledetta domenica - Any Given Sunday]]'' (1999) *''[[Un tè con Mussolini]]'' (1999) *''[[A.I. - Intelligenza artificiale]]'' (2001) *''[[Donnie Darko]]'' (2001) *''[[Spy Game]]'' ‎(2001) *''[[Il ladro di orchidee]]'' (2002) *''[[Matrimonio impossibile]]'' (2003)‎ *''[[Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi]]'' (2004) *''[[Mi presenti i tuoi?]]'' (2004) *''[[2 single a nozze - Wedding Crashers]]'' (2005) ‎ *''[[La famiglia omicidi]]'' (2005) *''[[Quel mostro di suocera]]'' (2005) *''[[V per Vendetta]]'' (2005) *''[[Il diavolo veste Prada]]'' (2006) *''[[Inland Empire - L'impero della mente]]'' (2006) *''[[The Fountain - L'albero della vita]]'' (2006) *''[[The Grudge 2]]'' (2006) *''[[Leoni per agnelli]]'' (2007) *''[[Il dubbio (film 2008)|Il dubbio]]'' (2008) *''[[L'acchiappadenti]]'' ‎(2010) *''[[Wall Street - Il denaro non dorme mai]]'' (2010) *''[[The Iron Lady]]'' (2011) *''[[Prisoners (film 2013)|Prisoners]]'' (2013) *''[[Suffragette (film)|Suffragette]]'' (2015) *''[[Youth - La giovinezza]]'' ‎(2015) *''[[Florence]]'' (2016) *''[[Piccole donne (film 2019)|Piccole donne]]'' (2019) *''[[Don't Look Up]]'' (2021) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col|strette}} *''[[La bella addormentata nel bosco]]'' (1959) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[Alla ricerca della Valle Incantata]]'' (1988) *''[[Kiki - Consegne a domicilio]]'' (1989) *''[[Il castello errante di Howl]]'' (2004) *''[[Shrek 2]]'' (2004) *''[[Shrek terzo]]'' (2007) *''[[Fantastic Mr. Fox]]'' (2009) *''[[Shrek e vissero felici e contenti]]'' (2010) {{div col end}} ===Serie televisive=== {{div col|strette}} *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975-1976) *''[[Olocausto (miniserie televisiva)|Olocausto]]'' (1978) *''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985) *''[[La signora del West]]'' (1993-1998) *''[[Giuseppe (miniserie televisiva)|Giuseppe]]'' (1995) *''[[Jesus (miniserie televisiva)|Jesus]]'' (1999) *''[[L'onore e il rispetto]]'' (2017) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Di Meo, Maria Pia}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] q9gdl78xinjxybpjha4bvc1wlcwure9 Arisa 0 143754 1408556 1277788 2026-03-27T15:49:57Z Generale Lee 39835 /* Citazioni tratte da canzoni */ + cit su Arisa 1408556 wikitext text/x-wiki [[File:Arisa Sanremo2016-Wikipedia-001 (cropped).jpg|thumb|Arisa nel 2016]] '''Arisa''', pseudonimo di '''Rosalba Pippa''' (1982 – vivente), cantante italiana. ==Citazioni di Arisa== *Tutto il clamore seguito alla vittoria al Festival di Sanremo mi ha resa ancora più cosciente della necessità di proteggermi. Quando Arisa finisce di cantare deve tornare a essere Rosalba: con il successo si corre il rischio di isolarsi, di rinchiudersi in un castello dorato che se ne sta tranquillo e lontano fuori dalla realtà vera. Io, invece, voglio restare quella di sempre, una che vive in mezzo alla gente.<ref name="Famiglia Cristiana,14mag2014">Dall'intervista di Eugenio Arcidiacono, [https://m.famigliacristiana.it/articolo/quando-arisa-tace-torna-rosalba.htm ''Quando Arisa tace, torna Rosalba''], ''Famiglia Cristiana.it'', 14 maggio 2014.</ref> *Mi è rimasta dentro la voglia di cambiare il [[mondo]]. Da piccola il personaggio dei cartoni animati che preferivo era ''Anna dai capelli rossi'': mi piacevano il suo [[idealismo]], la sua fantasia, il suo non arrendersi mai.<ref name="Famiglia Cristiana,14mag2014" /> {{Int|Da ''[http://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2017/01/23/arisa-lamore-finisce-pazienza/ Arisa: "L'amore finisce? Pazienza"]''|Intervista di Cristina Lacava, ''Iodonna.it'', 23 gennaio 2017.}} *{{NDR|Sulla [[felicità]]}} È uno stato di grazia: basti a te stesso, vivi nel mondo vedendo il buono in ogni cosa. *Ho bisogno di dare amore, ma ora non ho voglia di faticare per trovarlo. Preferisco che, una volta tanto, qualcuno fatichi per me e mi trovi. *Non mi piaccio tanto, però non devo essere per forza bella e non sarò mai come Claudia Cardinale. Per fortuna ora ci sono persone che si occupano di me. Da sola combino guai. ==Citazioni tratte da canzoni== {{Autori testi}} ===''Sincerità''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2009, prodotto da Giuseppe Mangiaracina e Maurizio Filardo. *''[[Sincerità]]: | adesso è tutto così semplice | con te che sei l'unico complice | di questa storia magica.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi>Testo di [[Giuseppe Anastasi]].</ref>, n. 1) *''[[Sincerità]]: | un elemento imprescindibile | per una relazione stabile | che punti all'eternità.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi>Testo di [[Giuseppe Anastasi]].</ref>, n. 1) *''Adesso è un rapporto davvero | ma siamo partiti da zero, | all'inizio era poca ragione | nel vortice della passione | e fare e rifare l'amore | per ore, per ore, per ore, | aver poche cose da dirsi, | paura ed a volte pentirsi | ed io coi miei sbalzi d'umore | e tu con le solite storie.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi/>, n. 1) *''Sincerità, | scoprire tutti i lati deboli, | avere sogni come stimoli | puntando all'eternità.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi/>, n. 1) ===''Amami''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2012, prodotto da [[Mauro Pagani]]. *''Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare | perché mi porto un dolore che sale, che sale, | si ferma sulle ginocchia che tremano | e so perché. | E non arresta la corsa lui non si vuole fermare | perché è un dolore che sale, che sale e fa male.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) *''E quando arriva la notte | e resto sola con me, | la testa parte e va in giro | in cerca dei suoi perché, | né vincitori né vinti | si esce sconfitti a metà. | La vita può allontanarci, | l'amore continuerà.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) *''Che le parole nell'aria | sono parole a metà | ma queste sono già scritte | e il tempo non passerà.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) ===''Se vedo te''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2014, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi, Saverio Lanza e Giuseppe Barbera. *''Le cose cambiano, come cambia il colore del [[mare]] quando lo osservi per molte ore.'' (da ''Quante parole che non dici''<ref name=demartinoarisa>Testo di [[Antonio Di Martino]] e Arisa.</ref>, n. 6) *''Quante parole che non dici e vorresti gridare, | con il tempo vedrai esploderanno tutte nello stesso momento, tutte fino a farti sentire meglio. | Le frasi si sommano, diventano delle addizioni, dei labirinti di coniugazioni. | Uscirne è difficile, puoi rischiare di naufragare in un lago di virgole. | Ma perché vuoi spiegare l'amore? Sono solo due numeri primi da calcolare!'' (da ''Quante parole che non dici''<ref name=demartinoarisa/>, n. 6) *''Non parlerò | e non ne avrai bisogno | ma ci sarò | perché così mi sento | accanto a te viaggiando controvento.'' (da ''Controvento''<ref name=anastasi/>, n. 10) *''Tanto il tempo solo lui lo sa, | quando e come finirà.'' (da ''Controvento''<ref name=anastasi/>, n. 10) ===''Ero romantica''=== '''Etichetta''': Pipshow, Believe Artist Services, 2021, prodotto da Jason Rooney, Giuseppe Barbera, Danusk e Adriano Pennino. *''Lasciarsi adesso non fa più male, non è importante | Cosa ci importa di quello che può dire la gente? | L'abbiamo fatto oramai non so più quante volte | Te lo ricordi anche tu.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio>Testo di [[Gigi D'Alessio]].</ref>, n. 10) *''A che serve cercare se non vuoi più trovare? | A che serve volare se puoi solo cadere? | A che serve dormire se non hai da sognarе? | Nella notte il silenzio fa troppo rumore.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) *''A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi? | Ero dentro ai tuoi occhi, ma tu non lo ricordi | Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi | Ti addormenti vicino e ti svegli lontano.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) *''A che serve morire se ogni giorno mi uccidi? | Dallo specchio ti vedo, mentre piango tu ridi | Tutto quello che è stato, oramai non ci credi | Potevi fare di più.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) == Citazioni su Arisa == * Non è assolutamente vero che lei ci fa o ci è [...] Lei è così perchè è così. È proprio così perchè è originale, perchè ha una forte personalità. È molto intelligente e anche molto spiritosa. ([[Lelio Luttazzi]]) ==Note== <references /> ==Doppiaggio== *''[[Cattivissimo me 2]]'' (2013) ==Voci correlate== *[[Giuseppe Anastasi]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Sincerità (album Arisa)|''Sincerità''|(2009)}} {{Pedia|Amami (Arisa)|''Amami''|(2012)}} {{Pedia|Se vedo te||(2014)}} {{Pedia|Ero romantica||(2021)}} [[Categoria:Cantanti italiani]] nwpg459a05uz00t4mohnz7rffrtqxcp Lelio Luttazzi 0 144227 1408555 1326270 2026-03-27T15:49:25Z Generale Lee 39835 /* Citazioni di Lelio Luttazzi */ + cit 1408555 wikitext text/x-wiki [[File:Lelio Luttazzi.jpg|miniatura|Lelio Luttazzi]] '''Lelio Luttazzi''' (1923 – 2010), attore, cantante, conduttore televisivo, direttore d'orchestra, musicista e regista italiano. ==Citazioni di Lelio Luttazzi== *{{NDR|Su ''[[Arisa]]''}} Non è assolutamente vero che lei ci fa o ci è [...] Lei è così perchè è così. È proprio così perchè è originale, perchè ha una forte personalità. È molto intelligente e anche molto spiritosa.<ref>Citato in ''[https://www.youtube.com/watch?v=A9sfYu55qog Intervista ad Arisa - Domenica In 14/03/2021]'', su ''Youtube'', min. 8:17</ref> *Pornografi – o meglio pornologi – non sono coloro che, in nome del sacrosanto diritto all'edonismo, procurano piacere a se stessi e a quanti più altri gli riesce, ma coloro che, nel cesso di un ristorante, non si degnano di alzare la ciambella di legno prima di pisciare, e la lasciano regolarmente costellata di schizzi.<ref>Da ''L'erotismo di Oberdan Baciro'', Einaudi, 2012; citato in Camilla Baresani, ''[https://www.corriere.it/cultura/12_aprile_11/baresani-erotismo-jazz-lelio-luttazzi_7350eb2a-83d3-11e1-8bd9-25a08dbe0046.shtml L'erotismo jazz di Lelio Luttazzi]'', ''Corriere della Sera'', 11 aprile 2012.</ref> {{Int|Da ''[http://www.corriere.it/spettacoli/10_luglio_08/volpe-lelio-luttazzi_149c3be0-8a5e-11df-966e-00144f02aabe.shtml Lelio Luttazzi si racconta: "La mia vita, filosofia del nulla"]''|Intervista di Maria Volpe, ''Corriere della Sera'', 1° agosto 2002.}} *{{NDR|Su ''[[L'avventura]]''}} La filosofia del nulla, una forma di nichilismo: credi di essere innamorato di una donna, poi scompare, ne arriva un'altra e va bene lo stesso. Va bene tutto, va male tutto. *{{NDR|Su ''L'avventura''}} Andavano a caccia di non attori per pagarli poco. Ad [[Michelangelo Antonioni|Antonioni]] stesso davano pochi soldi. Ricordo che a metà lavorazione rischiammo di andare tutti a casa perché erano finiti i finanziamenti. Sono orgoglioso di essere stato io a risolvere la situazione telefonando a un amico che ci aiutò. *Non ho memoria, non ricordo le battute. [...] Capii che non avrei mai potuto fare l'attore. *Non mi sono mai divertito nella vita. E se mi capita di rivedermi lo faccio malvolentieri. Mi trovo lezioso, sgradevole. *{{NDR|Su [[Maurizio Costanzo]]}} Lui è una forza della natura scatenata, un'intelligenza fuori dalla norma. ==Citazioni su Lelio Luttazzi== *Io puntai su un maestro di musica, uno che non aveva mai fatto il presentatore; era Lelio Luttazzi. Oggi, potrà anche far sorridere, ma io lo scelsi perché aveva classe. ([[Antonello Falqui]]) ==Filmografia== *''[[L'avventura]]'' (1960) *''[[I complessi]]'' (1965) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Luttazzi, Lelio}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Cantanti italiani]] [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] [[Categoria:Direttori d'orchestra italiani]] [[Categoria:Musicisti italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] srcvnwthnok9oiee7cppqb7clmi6qyt House of Cards (miniserie televisiva) 0 145567 1408609 1186654 2026-03-27T23:26:30Z Udiki 86035 1408609 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= House of Cards |immagine= Le Palais de Westminster et Big Ben, à Londres le 9 mai 2013.jpg |tipofiction= serie TV |titolooriginale= House of Cards |paese= Regno Unito |anno= 1990 – 1995 |genere= drammatico, thriller, politico |stagioni= 3 |episodi= 12 |durata = 55 min |linguaoriginale= inglese |ideatore= [[Michael Dobbs]] |produttore= Ken Riddington |casaproduzione= BBC |reteoriginale= [[BBC]]<br/>[[Netflix]] |attori= *[[Ian Richardson]]: [[Francis Urquhart]] *[[Susannah Harker]]: Mattie Storin *[[David Lyon]]: Henry Collingridge *[[Diane Fletcher]]: Elizabeth Urquhart *[[Miles Anderson]]: Roger O'Neill *[[Malcolm Tierney]]: Patrick Woolton *[[Colin Jeavons]]: Tim Stamper *[[Nicholas Selby]]: Lord Billsborough *[[Kenneth Gilbert]]: Harold Earle *[[Christopher Owen]]: Peter McKenzie |doppiatori italiani= *[[Luca Biagini]]: Francis Urquhart *[[Massimo Lodolo]]: Patrick Woolton }} '''House of Cards''', serie televisiva britannica trasmessa dal 1990. ==Prima stagione== ===Episodio uno=== *{{NDR|Mentre guarda una foto di [[Margaret Thatcher]]}} Niente dura per sempre. Persino il più longevo e sfavillante regno giunge al suo termine prima o poi. ('''Francis Urquhart''') *{{NDR|Su [[Margaret Thatcher]]}} Chi la sostituirà? Ci sono molti candidati: vecchi guerrieri, giovani rampanti. Lord Billsborough per esempio, il capo del partito. Troppo vecchio e troppo conosciuto, infamato da migliaia di patti ignobili. Michael Samuels? Troppo giovane e troppo sveglio. Patrick Woolton? Un po' zotico, un po' bullo. Sì, potrebbe essere Patrick Woolton. Henry Collingridge, il beniamino del popolo: pieno di ottime intenzioni, senza passato e senza basi. Chi? Io? Oh, no. Io sono il Chief Whip,<ref>{{Cfr}} [[:w:it:Whip|Whip]], membro di un gruppo parlamentare incaricato di tenere i collegamenti tra il leader del partito e il gruppo stesso, assicurando, in particolare, che i suoi componenti siano presenti quando ci sono le votazioni alla camera e votino secondo le direttive del partito.</ref> un semplice funzionario. Mantengo l'ordine fra i ranghi. Brandisco il manganello, li metto in riga. E di certo, offrirò la mia massima fedeltà a chiunque verrà eletto mio superiore. ('''Francis Urquhart''') *Siamo una nazione di azionisti, una nazione di donne e uomini orgogliosi e capaci che sanno come risolvere i problemi e come arrangiarsi. ('''Henry Collingridge''') *Da ora in poi, il nostro motto sarà questo: diamoci da fare e affinché tutto il nostro popolo si unisca insieme. ('''Henry Collingridge''') *Che insensatezza! "Unirsi insieme"? Sembra il motto di un bordello a Marrakech. ('''Patrick Woolton''') *Non ho niente contro di lui, ovvio. Ma di certo è cambiato qualcosa da quando gli abbiamo permesso di salire così in alto. Le mie origini, come vedete, sono un po' differenti. Ma i privilegi comportano responsabilità. Sono un fedele servitore dello stato e fiero di esserlo. Inoltre, non ho molta stima di Henry Collingridge, ma io credo che lui l'abbia di me. Aspiro a qualche alta carica, lo confesso, e mi è stata promessa da lui personalmente. Ma un passo alla volta. Abbiamo ancora un'elezione da vincere. ('''Francis Urquhart''') *Un politico ha bisogno di una moglie e di altre persone, purtroppo. Un uomo di stato ha bisogno di folletti e di elfi che lo assistano. E anche di pedine inconsapevoli che non sanno per chi si prodigano. ('''Francis Urquhart''') *Tutti si possono rivelarsi preziosi. È la mia filosofia. ('''Francis Urquhart''') *'''Collingridge''': Ho dato un'occhiata a questo memorandum che mi hai dato. Tu proponi un rimpasto molto radicale. Vorrei sapere il perché.<br />'''Urquhart''': Beh...<br />'''Collingridge''': Soltanto in termini generali.<br />'''Urquhart''': D'accordo. Siamo rimasti al potere più a lungo di tutti dalla guerra. È una sfida tutta nuova. Dobbiamo dimostrare che non ci fossilizziamo, che siamo capaci di rinnovarci. La tua successione alla guida del partito è un ottimo esempio di questa direzione, Primo Ministro.<br />'''Collingridge''': E ora vorresti vedere altre mosse in questa direzione.<br />'''Urquhart''': A me sembra che sia arrivata un'indicazione chiara che il paese sia alla ricerca di un cambiamento.<br />'''Collingridge''': A te sembra? Dei nomi nuovi che proponi qui, nessuno potrebbe essere ricondotto all'ala liberale del partito. Non concordi, Francis?<br />'''Urquhart''': Ma nemmeno alla destra radicale. Sono tutte delle persone perbene, Primo Ministro.<br />'''Collingridge''': Persone perbene di provincia. Mi garantisci che obbediranno?<br />'''Urquhart''': Io le considero persone cresciute e educate in una tradizione di servizio pubblico che hanno dimostrato la loro affidabilità nel corso degli anni.<br />'''Collingridge''': Beh, sì. Si potrebbe anche dire così. E so che tu mi offri i tuoi servigi per un alto incarico.<br />'''Urquhart''': Tu ti ricorderai, Primo Ministro, che qualche mese fa abbiamo trattato la possibilità che dopo le elezioni avrei potuto ottenere un posto di rilievo.<br />'''Collingridge''': Sì, certo. Me lo ricordo bene. Le cose cambiano molto rapidamente in politica, Francis. Ti sono molto grato per i tuoi suggerimenti, ma devo dirti che io non li approvo affatto. Ricordi [[Harold Macmillan|Macmillan]]? La Notte dei Lunghi Coltelli? Licenziò un terzo del Parlamento e distrusse il governo che lo appoggiava. Perse l'incarico in un anno, Francis. Allora, ecco che cosa ho in mente. Come vedi, nessun tipo di cambiamento. Sono certo che vedrai in esso un segnale di forza e di convinzione totale.<br />'''Urquhart''': Spero che il gruppo parlamentare la veda nello stesso modo!<br />'''Collingridge''': Conto sulla tua abilità di convincerlo, Francis, in qualità di chief whip. Suppongo di avere il tuo pieno appoggio.<br />'''Urquhart''': Ma certo, Primo Ministro. Questo è sottinteso.<br />'''Collingridge''': Bene. Voglio che sappia che ti considero ancora un candidato per un alto incarico, ma tu sei il più stimato e rispettato chief whip che questo partito abbia mai avuto dalla fine della guerra. Con una maggioranza così ridotta in Parlamento, per me un buon chief whip è più importante d'un segretario di stato.<br />'''Urquhart''': {{NDR|Scrocchiandosi le nocche in rabbia}} Troppo gentile, Primo Ministro. Troppo gentile... *Lei può ipotizzarlo. Io non posso commentare. ('''Francis Urquhart''') *Io sono il Chief Whip, Mattie. Le mie opinioni personali non sono rilevanti. Io mi occupo del morale e della disciplina dei deputati. Li tengo in riga, ascolto i loro problemi, quando posso li aiuto, e somministro qualche calcio al sedere quando lo ritengo opportuno. ('''Francis Urquhart''') *'''Urquhart''': Allora, Mister Stoat. Sembra che si sia infilato in un bel pasticcio. Questo non giova all'immagine del partito, non è vero?<br />'''Stoat''': No, Chief Whip. Non so dirle quanto sia desolato per questo.<br />'''Urquhart''': Avrebbe dovuto pensarci prima. Possiamo fare qualcosa, Stamper?<br />'''Stamper''': Non è facile, Chief Whip. Ho parlato col sergente, ed è comprensibilmente riluttante credere che il nostro amico abbia fermato l'auto per chiedere indicazioni per il suo stesso ufficio.<br />'''Urquhart''': Santo cielo...<br />'''Stoat''': Sono davvero...<br />'''Urquhart''': Non interrompa, Stoat.<br />'''Stoat''': Scusi.<br />'''Stamper''': Tuttavia, alla fine l'ho persuaso a chiudere un occhio. Non sporgerà denuncia.<br />'''Stoat''': Davvero? Oh, santo cielo. Non so dirvi quanto vi sia grato...<br />'''Urquhart''': È stato molto fortunato. Ho sentito una storiella buffa su di lei. So che pensava di astenersi alla seconda votazione per la legge sull'ambiente.<br />'''Stoat''': Cosa?<br />'''Urquhart''': Non lo farà!<br />'''Stoat''': No, certo che no.<br />'''Urquhart''': Molto bene, Stoat. Si prenda il giorno libero e cerchi di non fare l'idiota. E se va a [[Prostituzione|prostitute]], per l'amor del cielo, scelga una casa di tolleranza dove conoscono il significato della parola "discrezione". Stamper le darà un elenco di indirizzi, se ne ha bisogno.<br />'''Stoat''': Sì, certo. Grazie infinite. Sono davvero... Insomma, se c'e qualcosa che io, qualunque cosa che io possa fare...<br />'''Urquhart''': Sì, sì. Ora vada pure.<br />'''Stoat''': Arrivederci e, beh, ecco... Grazie di nuovo.<br />'''Urquhart''': Che individuo sgradevole. Dove li trovano di questi tempi?<br />'''Stamper''': Dio solo lo sa. Se avessi un cane così, lo abbatterei.<br />'''Urquhart''': E sì, anch'io... *La [[cocaina]] è un vizio particolarmente dispendioso. Ne vale la pena? Dicono che aguzzi l'ingegno. Se fosse vero, tu saresti un genio. ('''Francis Urquhart''') *Non è insolito che un primo ministro cambi idea, ma non è così frequente vederglielo cambiare in pubblico. ('''Francis Urquhart''') ===Episodio due=== *Le creature del giorno iniziano a vacillare e ad assopirsi. ('''Francis Urquhart''') *Un congresso di partito può essere molte cose: una dimostrazione di forza, una dolorosa riconsiderazione o, come in questo caso, una serie di provini di pretendenti al trono, mentre il capo dismesso appassisce davanti ai nostri occhi. ('''Francis Urquhart''') *Nessuno più di me è entusiasta degli incredibili progressi ottenuti dai nostri amici dell'Europa dell'Est. Ma un momento, insomma, scusa, ''tovarišč''. Se devo entrare nella stanza delle trattative per abbracciarmi con degli orsi russi, non lascerò la mia pistola fuori dalla porta, se per te è lo stesso. ('''Patrick Woolton''') *'''Urquhart''': La tua assistente sta facendo un ottimo lavoro.<br />'''O'Neill''': Ah, quella ragazza vale oro, Francis.<br />'''Urquhart''': Non ne dubito. Suppongo che sia anche la tua amante. È un privilegio riservato a te soltanto?<br />'''O'Neill''': Cosa?<br />'''Urquhart''': Ho chiesto se tu hai sul suo corpo l'esclusiva completa o se c'è possibilità per gli altri.<br />'''O'Neill''': Ehi, ma andiamo, Francis. Non credo che sia il modo di parlare...<br />'''Urquhart''': Niente moralismi con me! Sai che potrei schiacciarti quando e come voglio. Rispondi alla domanda.<br />'''O'Neill''': Beh, sai, Penny e io ci conosciamo da tanto. In un certo senso, siamo come fratello e sorella. Ma ci concediamo una licenza per buona condotta, se capisce cosa intendo. Ascolta, Francis, non è semplice. Lei non... Tu non puoi... Sono sicuro che sarebbe lusingata se tu glielo chiedessi gentilmente. Sono certo che...<br />'''Urquhart''': Chiudi il becco! Pensi davvero che io la vorrei?<br />'''O'Neill''': Ops, scusa, ho sbagliato. *Un tempo il nostro era un paese di eroi, Ben. Esploratori, soldati, mercanti, avventurieri. Noi vogliamo un leader che sia disposto a sguinzagliare tutti i suoi cani. ('''Francis Urquhart''') *Chi vorrebbe essere a commando di questo perfido mondo? ('''Francis Urquhart''') *Se gli anni ottanta sono stati un decennio del confronto, i novanta saranno invece il decennio della conciliazione, il decennio della collaborazione, il decennio della maturità. L'oppressione del dissenso non ci aiuterà a trovare la strada giusta. Di sicuro gli eventi nell'Europa dell'Est ci hanno insegnato questo. Il processo democratico nel [[Regno Unito]] è stato d'ispirazione per chi cercava la libertà in Polonia, in Russia, in Ungheria e in Cecoslovacchia, e io, per primo, ne vado molto fiero. ('''Henry Collingridge''') ===Episodio tre=== *Una riunione di gabinetto straordinaria. Si prova sempre un piccolo brivido lungo la schiena in questi momenti. Qualcuno è nei guai. Sta per cadere qualche testa, ma non la nostra. ('''Francis Urquhart''') *{{NDR|Dopo le dimissioni di Henry Collingridge}} Commovente, vero? Sapere che i tuoi sforzi sono apprezzati. E in effetti sono stati considerevoli se non, in certi casi, addirittura audaci. Non vi sentirete in colpa, spero. Se provate rimorso, liberatevene in fretta. Schiacciatelo sotto il tacco come un mozzicone. Al mio paese ho fatto solo un favore. Non aveva il cervello, né il cuore, né lo stomaco per governare la Gran Bretagna. Certo, era un brav'uomo, ma era privo di palle, sostanzialmente. La sua principale necessità era piacere alla gente. Tratto ammirevole, certo, in un barboncino... o una prostituta, non credo in un Primo Ministro. ('''Francis Urquhart''') *'''Storin''': Lei è l'unico politico per cui nutro rispetto. Se lei si candidasse, farei di tutto per aiutarla.<br />'''Urquhart''': Davvero, Mattie?<br />'''Storin''': Credo che lo sappia. Credo che sappia che potrebbe farmi quello che vuole.<br />'''Urquhart''': Parole poco adatte a una donna indipendente, Mattie. <br />'''Storin''': Oh, al contrario. Non sono il giocattolo di nessuno. Non vengo scelta, io scelgo, e non vado alle etichette che si mettono sull'età. Ti desidero dalla prima volta che ti ho incontrato.<br />'''Urquhart''': Mia moglie è andata in campagna questo pomeriggio.<br />'''Storin''': Sì.<br />'''Urquhart''': E ho un impegno alle nove. Non posso annullarlo.<br />'''Storin''': Non importa. Sono solo le sette, e anch'io ho da fare più tardi.<br />'''Urquhart''': Non potrai mai parlare di questo con nessuno al mondo.<br />'''Storin''': Perché dovrei? Non voglio. Non ha niente a che fare con gli altri. {{NDR|lo bacia}}<br />'''Urquhart''': Mattie...<br />'''Storin''': Non so come chiamarti. Che nome posso usare con te?<br />'''Urquhart''': Puoi chiamarmi Francis.<br />'''Storin''': No, non posso farlo. Non penso a te come Francis. È così stupido.<br />'''Urquhart''': Non puoi certo chiamarmi Chief Whip.<br />'''Storin''': Ti chiamerò "paparino".<br />'''Urquhart''': Cosa?<br />'''Storin''': Ti chiamerò il mio paparino. Che ne dici? *Sì, lo so. È irritante dover aspettare un uomo che non ha più potere. Ma persino un Primo Ministro in disgrazia può essere utile. Quindi conviene ancora essere l'umile, onesto buon vecchio Francis Urquhart, profondamente devoto. Un vero conforto in questa crisi! ('''Francis Urquhart''') *Non mi ci vedo a candidarmi per la più alta carica del paese. A ognuno il proprio posto, e io so qual è il mio. ('''Francis Urquhart''') *Non voglio fare il Primo Ministro. Quello è un lavoro orribile. ('''Francis Urquhart''') *È difficile capire di chi fidarsi in tempi così sospetti. La passione genera fiducia? Non necessariamente. Eppure tutti quanti vorremmo le nostre certezze. Sentire la parola "sempre" e credere che sia vero. Lei si fida ciecamente di me, penso. Confido in questo. E io? Quello che credo è che lei sia assolutamente umana. ('''Francis Urquhart''') ===Episodio quattro=== *Sono più abituato a servire il mio paese da dietro le quinte, ma dato che così tanti miei colleghi sono inclini a darmi il loro supporto, mi dimostrerei davvero arrogante a ignorarli. Quindi accetto di candidarmi per la leadership del Partito Conservatore. Ho grande fede nel popolo di questo paese. Io credo che sappia molto bene che tipo di governo vuole: un governo stabile e onesto, un governo che non ha paura di governare. Mi piacerebbe un po' meno ideologia e un po' più di buon senso e, aggiungerei, un po' più umanità nella conduzione dei nostri affari qui e all'estero. ('''Francis Urquhart''') *'''Stamper''': {{NDR|Leggendo dal giornale}} "Il ministro della sanità investe un paralitico con la sua auto".<br />'''Urquhart''': Oh, poverino! Ha avuto un attacco di panico. Bene. Il prossimo?<br />'''Stamper''': Harold Earle.<br />'''Urquhart''': Cosa c'è su di lui?<br />'''Stamper''': C'è stato quasi uno scandalo una decina di anni fa.<br />'''Urquhart''': Il ragazzo a pagamento su un treno per Redhill. Certo! Voleva vendere la storia. Per farlo tacere l'abbiamo comprata. Sarebbe sgarbato riportare alla luce l'episodio. La vita privata di una persona dovrebbe rimanere privata.<br />'''Stamper''': D'altro canto, farselo succhiare in seconda classe per pochi spiccioli non è un comportamento da Primo Ministro.<br />'''Urquhart''': Beh, sì. Non lo si può negare. *La politica è più importante dell'ambizione personale. ('''Francis Urquhart''') *Giocare con le speranze e i sogni di una figlia, essere gentile e severo, sgridare e ricompensare, castigare e perdonare. I piaceri di un padre, del padre di una figlia. C'è forse un potere più grande di questo? Cosa desiderare di più? Perché dovrei aspirare ad essere il padre di tutti? ('''Francis Urquhart''') *A volte penso che siamo tutti delle puttane ormai. E allora brindiamo alle puttane! ('''Roger O'Neill''') *A volte vorrei essere un alcolizzato. La vita sarebbe così semplice. Procurarsi la droga è così noioso e complicato. È un modo di sprecare la propria vita. Mi chiedo se sarà più facile da cavaliere. ('''Roger O'Neill''') *{{NDR|Mentre avvelena la cocaina di Roger O'Neill}} Questo è un atto di misericordia, veramente. Lo conoscete ormai. Vedete che non ha un futuro. Mi sta implorando di liberarlo. Ne ha abbastanza e, quando finalmente riposerà, allora non avremo problemi a ricordare il vero Roger: l'ardente giovane con il maglione verde, la leggendaria capacità di schivare colpi, e il coraggioso sorriso atterrito. ('''Francis Urquhart''') *'''Urquhart''': Mattie? Qualche pensiero ti turba? Posso fare qualcosa? Sei sconvolta, lo vedo bene. Di che cosa si tratta?<br />'''Storin''': Dimmi che non è vero.<br />'''Urquhart''': Cosa?<br />'''Storin''': Dimmi che non è vero!<br />'''Urquhart''': Che non è vero cosa? Devo sapere di cosa parli, Mattie. Ho molti talenti, ma non la lettura del pensiero.<br />'''Storin''': Che sei tu la mente, che lo sei da sempre, dal primo momento, che hai incastrato Collingridge e suo fratello, che hai diffuso documenti imbarazzanti, che hai ordinato tu a mettermi paura, che hai ucciso Roger O'Neill. Dimmi che non è vero. Dimmelo!<br />'''Urquhart''': Mattie. Mattie. Guardami, avanti. Così va meglio. Non ti fidi più di me?<br />'''Storin''': È così? Hai ucciso tu Roger O'Neill?<br />'''Urquhart''': Mattie, hai la minima idea di quanto tutto questo sia penoso per me? Provo un forte sentimento per te, e non sopporto di essere oggetto dei tuoi sospetti. Io mi fido di te, Mattie. Perché tu non ti fidi di me?<br />'''Storin''': Io volevo e, credimi, lo voglio ancora.<br />'''Urquhart''': Davvero, Mattie?<br />'''Storin''': Io ti amo.<br />'''Urquhart''': Dimmelo bene. Chiamami paparino.<br />'''Storin''': Io ti amo, paparino. Adesso voglio solamente sapere.<br />'''Urquhart''': Cosa?<br />'''Storin''': Hai ucciso tu Roger O'Neill?<br />'''Urquhart''': Sì.<br />'''Storin''': Come?<br />'''Urquhart''': Veleno per topi. Ho dovuto sopprimerlo. È stato un atto di misericordia. È in pace ora. Non ha più paura. Mattie?<br />'''Storin''': Che c'è?<br />'''Urquhart''': Mattie!<br />'''Storin''': Che c'è...?<br />'''Urquhart''': Posso fidarmi?<br />'''Storin''': Certo, lo sai.<br />'''Urquhart''': Oh, Mattie. È penoso per me dirtelo, ma non ti credo. Penso che non potrò più fidarmi. {{NDR|butta Storin dall'edificio}} ==Seconda stagione== ===Episodio uno=== *Ricordate quell'ometto terribilmente gentile che non faceva che parlare di una società senza classi? Ha dovuto rinunciare alla fine. Tutto cambia nella vita. ('''Francis Urquhart''') *Un nuovo re. Una nuova epoca di speranza, di pace, di crescita spirituale, eccetera. E io sono ancora qui per i miei peccati. ('''Francis Urquhart''') *{{NDR|Prima dell'udienza con il nuovo re}} Devo confessare che sento ancora un leggere fremito interno. Un re è un re dopotutto, e uno sherry eccellente. Spero che non ci siano stati cambiamenti. Ho sentito addirittura parlare di te con la camomilla. ('''Francis Urquhart''') *'''Re''': Allora, penso che lei abbia più pratica di me in queste cose.<br />'''Urquhart''': Forse, Sire. Ma sono sicuro che abbiate tratto beneficio dall'esperienza di vostra madre e dai suoi consigli, come me del resto.<br />'''Re''': Sì. Mi ha detto che l'ha ascoltata con attenzione e deferenza, e che poi ha fatto di testa sua. Non è andata così?<br />'''Urquhart''': Questa è buona, Sire. La Sua Maestà piaceva moltissimo prendermi in giro. Lei ha sempre compreso molto bene i vincoli che ci reggono. Nessuno di noi può fare di testa sua, e questo probabilmente è un bene. Di certo, lo è nel mio caso.<br />'''Re''': Mister Urquhart, desidero che questi incontri siano un mutuo scambio.<br />'''Urquhart''': Ma certo.<br />'''Re''': Se non saremo schietti l'uno verso l'altro, il loro scopo verrà a meno.<br />'''Urquhart''': Sono assolutamente d'accordo, Sire.<br />'''Re''': Allora, mi dica, quali sono le priorità del governo a medio termine? Diciamo, per tre anni?<br />'''Urquhart''': Il consolidamento, Sire. Credo che sia di vitale importanza mantenere quelle politiche che ci hanno consentito a passare dalla recessione alla prosperità di cui ora godiamo.<br />'''Re''': Di cui alcuni godono.<br />'''Urquhart''': Sì, alcuni di noi ne hanno sempre goduto, suppongo. E adesso anche la maggioranza del paese.<br />'''Re''': Ma non tutti.<br />'''Urquhart''': Credetemi. Comprendo i vostri sentimenti e li condivido appieno. È molto doloroso per me, personalmente doloroso, sapere che parte del nostro popolo è senza casa, anche se pochi, e sapere che molti connazionali si sentono trascurati.<br />'''Re''': Sì, esatto.<br />'''Urquhart''': E sarebbe una terribile tentazione stanziare dei fondi per questi problemi adesso, denaro in prestito, perché ne pagheremo le conseguenze in pochi anni. Lo so che è penoso, ma penso che dovremo avere pazienza.<br />'''Re''': Lei è intelligente, Urquhart.<br />'''Urquhart''': Molto gentile, Sire, anche se preferirei più il termine "saggio" che intelligente. Ma credo che "affidabile" sia l'elogio migliore che possa aspettarmi.<br />'''Re''': Io vorrei che mi ricordassero come un uomo buono. Lei lo trova assurdo?<br />'''Urquhart''': Per nulla, Sire. E sono sicuro che lo sarete. *{{NDR|Sul nuovo re}} Non osserva nessuna etichetta, non ama conversare, e non ha senso dell'ironia. È stato interessante, ma lui vuole ripeterlo ogni settimana. Libero di formare un club di cuori solitari, ma deve capire che non posso perdere tempo. Devo governare il paese, tanto per cominciare. E così, il nostro regale amico lo farà diventare ne più ne meno che il lavoro di Chief Whip: una pacca sulla spalla, qualche complimento, un rimprovero ogni tanto e un bel calcio dove non batte il sole all'evenienza. ('''Francis Urquhart''') *'''Stamper''': Allora, come hai trovato Sua Maestà?<br />'''Urquhart''': Oh, come mi aspettavo: vorrebbe essere di aiuto, dice.<br />'''Stamper''': Ma lui è di aiuto. Può dare ricevimenti, inaugurare ponti, e ci risparmia il disturbo di eleggere un dannato presidente. Non è poco.<br />'''Urquhart''': Il problema è che ha delle idee, e ha una coscienza. Vuole dare il suo contributo. *Non sono un bruto, Elizabeth. Sono un uomo vecchio stampo che non ama le sciocchezze. ('''Francis Urquhart''') *'''Urquhart''': Come giudica il lavoro di questo governo, Mrs Harding?<br />'''Harding''': Estremamente efficace, perché non cercando l'approvazione di tutti ad ogni passo, ha rafforzato enormemente la sua posizione. Ora ha il favore del quarantasei percento dell'elettorato, e questo significa che può ignorare il resto, e lo fa. L'opposizione è inerme, perché non ha una base potente. La maggioranza delle classi inferiori non va più a votare. Insomma, lei ha virtualmente distrutto il sistema bipartitico.<br />'''Urquhart''': Bene. Ha scritto sull<nowiki>'</nowiki>''Economist'' che Francis Urquhart è simile a uno squalo, che deve rimanere in movimento per sopravvivere.<br />'''Harding''': Non è un paragone lusinghiero. Mi scusi.<br />'''Urquhart''': Beh, meglio uno squalo che una pecora, suppongo. *Se pensa che essere re gli dia il diritto di dire quello che vuole, è davvero un emerito idiota. ('''Francis Urquhart''') *Il popolo non prende bene che un uomo con tre Bentley gli faccia lezioni sull'ineguaglianza. ('''Francis Urquhart''') *Lei ha abbandonato il Galles e la Scozia, migliaia di inglesi vivono sotto i ponti in totale povertà. Non posso credere che la gente appoggi la sua cieca politica brutale del tutto priva di compromessi. ('''Re''') ===Episodio due=== *Noi siamo il governo di Sua Maestà, ma anche più di questo. Noi siamo il governo eletto dal popolo britannico e la nostra maggiore responsabilità è verso di esso. ('''Francis Urquhart''') *Oggi, una soffiata controllata e in assoluto il modo migliore per annunciare qualcosa. Vi è piaciuto il discorso che ho fatto? La mia sofferenza personale è stato un colpo di genio. Sono, in effetti, furioso con Sua Maestà, e intendo fargliela pagare cara. Avrete notato la mia euforia. La prospettiva della lotta, certo, con tutti gli elementi generosamente a mio favore. Con una guerra in arrivo, cosa c'è di meglio che indire un'elezione per contrarre i muscoli e far ribollire il sangue? ('''Francis Urquhart''') *Lo sai che è strano? Non riesco a immaginare che un altro prenda il mio posto. ('''Francis Urquhart''') *'''Harding''': Sul serio lei eliminerebbe la monarchia se potesse? Se dovesse?<br />'''Urquhart''': Eliminare la monarchia? No. È un'idea ripugnante per me. Ma costringere d'abdicare un particolare re è già successo in precedenza, e se mi venisse richiesto per il bene del paese, non mi tirerei indietro. Farei quello che farebbe un vero uomo. *Il cervello non è un organo sessuale, e il mio governo si basa sulla famiglia e i suoi valori. ('''Francis Urquhart''') *Cosa c'è di vergognoso nello schierarsi dopo un divorzio? ('''Francis Urquhart''') *'''Urquhart''': L'Irlanda è una questione di onore, Sarah, non di profitto. Io non concederò un centimetro.<br />'''Harding''': Sei un vero dinosauro, non è vero? Non appartieni affatto alla Nuova Destra.<br />'''Urquhart''': Io ho un istinto per ciò che il popolo britannico è disposto a digerire. Le forze che mi guidano provengono da secoli di storia. La nostra è stata una grande nazione, e potrà diventarla di nuovo. Io restituirò la Gran Bretagna il proprio orgoglio. Sarà certo un processo doloroso, ma ne varrà la pena. *Dietro le quinte, la lotta per il potere. E dietro a tutto questo, oltre l'onore, oltre l'orgoglio, oltre la lussuria, e oltre l'amore, si consegue l'obbiettivo. Si afferra e si tiene stretto con le fauci serrate che mordono il potere e lo stritolano. Lo mordono e lo stritolano. ('''Francis Urquhart''') ===Episodio tre=== *Gradisco molto queste visite a palazzo. Un bicchiere di sherry, qualche stoccata verbale e la giusta dose di astio e di disprezzo. Molto energizzante. ('''Francis Urquhart''') *Non permetterò a questo governo di tagliare un milione di sterline a una famiglia reale meritevole con il pretesto di aiutare i bambini che muoiono di fame. ('''Francis Urquhart''') *I re non devono pensare. È stato un errore mandarlo all'università e farlo parlare con tutti quegli architetti e filosofi e le giovani attiviste di colore. ('''Francis Urquhart''') *Io amo mio paese, ma sono preoccupato per quello che gli sta succedendo. Purtroppo, l'inquinamento è la prima parola che mi viene in mente. [...] Inquinamento nel senso letterale dei mari, dei fiumi, delle strade, delle città, inquinamento causato dal cinico sfruttamento delle risorse naturali, ma esiste un tipo ancora più insidioso di inquinamento: quello morale, che noi potremo chiamare inquinamento dell'anima. Questa contaminazione permette lo sfruttamento delle risorse umane, lo spreco del talento delle persone, la distruzione, per proposito o negligenza, delle speranze dell'uomo e delle sue aspirazioni, l'erosione della dignità umana e il graduale annientamento di quei valori che ho sempre riconosciuto come tipicamente nostri e di queste isole: i valori dell'onestà e della tolleranza che ci rendono tutti quanti uguali agli occhi di Dio. Perché fare parte del genere umano significa essere legati da una fiducia reciproca, perché quello che alla fine sopravviverà è l'amore, nel suo significato più ampio. Sapete, la notte spesso dormo poco, e di giorno mi assale un persistente senso di disagio, e io so il perché: si sta diffondendo un nuovo spirito, che mi disturba e mi deprime anche. Non ci preoccupiamo più gli uni degli altri. Coloro che hanno un lavoro, che hanno una casa, del denaro, hanno iniziato a guardare ai disoccupati come a degli esseri umani inferiori a loro. I senzatetto sono degli esseri umani inferiori per loro, i nulla tenente sono degli esseri umani inferiori per loro. Non li notano più. Hanno indurito il loro cuore e li disprezzano per l'asprezza delle condizioni in cui vivono, come se non fossero più persone, come se non avessero più fame e freddo come noi. Ma ce l'hanno. Ce l'hanno. Non voglio regnare su un paese ne vivere in un paese il cui popolo non ha compassione per gli altri. Non sono un animale politico, ma mi sembra che dovremo trovare una maniera per comprenderci e convivere tutti sulla nostra terra. Ne siamo consapevoli. Le cose devono cambiare e voglio far parte di questo cambiamento. È necessario ricominciare tutto insieme... adesso. ('''Re''') *Il ''Question Time'' del Primo Ministro. Spaventoso, come essere morsi da un topolino. ('''Urquhart''') *Ma poi tutti, tutti quanti ci tradiscono alla fine. Ci amano, ma non abbastanza. Si fidano, ma non abbastanza, e noi sappiamo che sono esseri umani. Per questo non possiamo fidarci. Per questo non possiamo mai dormire sonni tranquilli. Come i gatti, anche noi dobbiamo dormire con un occhio aperto, sempre pronti a scattare come una molla. ('''Urquhart''') ===Episodio quattro=== *Non è così facile come mi aspettavo sfidare un re, ma non mi lascerò conquistare. Niente mi farà desistere. ('''Urquhart''') *Gli eventi sono i peggiori nemici di noi politici. Pianifichi tutto fino allo spasimo e poi succede qualcosa. Gli eventi ci sorprendono. ('''Urquhart''') *Volevo soltanto servirlo, stare accanto a lui. Tutto qui. E finalmente adesso ho capito: mi ha semplicemente strumentalizzato. Mi ha solo usato come quei rasoi di plastica che si usano ora. Radono bene per qualche volta all'inizio e poi si buttano via. ('''Stamper''') *'''Portman''': Lei non trova che la netta divisione tra le nostre classi sia intollerabile? È soddisfatto di questa situazione?<br />'''Urquhart''': Certo che no. Esiste una profonda divisione nella società odierna: tra coloro che vogliono godersi i frutti del loro lavoro, rispettando e sostenendo le leggi del paese, e un crescente numero di persone che è di moda apostrofare come disagiate, come svantaggiate, o diversamente motivate, che noi chiamavamo persone pigre, disoneste persino, persone che non accettano la responsabilità delle loro azioni o della loro vita.<br />'''Portman''': Quindi non farebbe niente per tentare di cambiare la situazione?<br />'''Urquhart''': Al contrario. Ho deciso che è il momento di intraprendere alcune drastiche azioni: vogliamo ripristinare la leva nazionale, come primo passo di un programma su vasta scala di lavori pubblici. Faremo sollevare ai nostri giovani, a tutti i nostri giovani, il loro fondo schiena. Faremo un ingente investimento sul nostro futuro, e vedrete che saranno soldi spesi bene.<br />'''Portman''': Ma di che cosa sta parlando? Di un reclutamento universale in tempi di pace?<br />'''Urquhart''': Ascolti. Non è molto corretto che giovani persone nel vero e proprio fiore dei loro anni passino la metà del tempo sdraiati nel letto a dormire e la restante a scambiarsi droga o a derubarsi a vicenda. Diamo ai giovani la possibilità di apprendere un po' di disciplina, la possibilità di riprendere e a camminare a testa alta.<br />'''Portman''': Ma questa è una vera...<br />'''Urquhart''': Io ho piena fiducia nella Gran Bretagna. Non siamo una nazione di assistenti sociali e di clienti degli assistenti sociali. Non siamo, per amor del cielo, una nazione di casi disperati. Siamo un paese fiero e orgoglioso e siamo ancora, grazie a Dio, una nazione che merita rispetto.<br /> *'''Urquhart''': Vedi, la grande bellezza del reclutamento è che ci consentirà di usare ragazzi dai 18 ai 23 anni per sottomettere i loro fratelli minori dei quartieri più poveri e più malfamati. E poi noi potremo pensare di esportarli, usare i nostri combattenti per risanare la bilancia commerciale.<br />'''Harding''': Ne sei davvero convinto?<br />'''Urquhart''': Perché no? Dopotutto, nessuno vuole quei giovani, nemmeno i loro genitori. Non hanno interessi, non hanno un'istruzione, non hanno una disciplina. Sono del tutto inutili. E noi li renderemo tutti utili, Sarah. Come polli d'allevamento. *'''Re''': Congratulazioni, Mister Urquhart.<br />'''Urquhart''': Grazie, Sire. Mi aspettavo che voi avreste evitato questi convenevoli.<br />'''Re''': Oh, per quale motivo? Mi dispiace che lei sia ancora il Primo Ministro, ma non sono certo scoraggiato. Il vento è cambiato e sono lieto di aver fatto la mia parte. Lei sarà cacciato entro un anno, Mister Urquhart, e ritengo che il paese ne gioverà.<br />'''Urquhart''': Le vostre opinioni non interessano più a nessuno, se non a voi stesso. Avete rischiato tutto per combattermi e avete perso. Sono qui per richiedere la vostra abdicazione ufficiale.<br />'''Re''': Il popolo non la sosterrà.<br />'''Urquhart''': Non ho bisogno di consultarlo, Sire. Mi ha appena rieletto, e non posso, ne voglio, tollerare un monarca che mi si è schierato contro così apertamente. Voi dovete abdicare, Sire. È l'unica alternativa onorevole. Dovete accettarlo.<br />'''Re''': Oh, lei non è certo nella posizione per parlare di alternative onorevoli. Io continuerò ad oppormi a lei pubblicamente mentre rimarrò sul trono. E se fossi costretto a lasciarlo, continuerò a combatterla da cittadino. Sarò lieto di questa opportunità, e sarà un vero piacere sconfiggerla nei sondaggi.<br />'''Urquhart''': Non ci scommetterei, Sire. Temo che non avrete grande influenza come cittadino. Dubito che qualcuno sarebbe interessato ad ascoltare ciò che avrete da dire. Non avete un elettorato, non avete potere. Non rappresentate altro se non una famiglia senza credito ne talento, e presto non rappresenterete nemmeno quella. Non rappresenterete niente. Non varrete niente. Non sarete niente.<br />'''Re''': Beh', vedremo. Ho studiato tutta la vita per fare il re.<br />'''Urquhart''': Non provo alcun rimorso, Sire. Avete tentato di distruggermi.<br />'''Re''': Io non volevo distruggerla affatto. Lei voleva distruggere la monarchia.<br />'''Urquhart''': Niente affatto, Sire. Non avete capito che cosa intendo? Io non voglio questo. Siete voi che voglio distruggere, non la monarchia. La mia famiglia è stata con Giacomo I. Abbiamo difeso il trono inglese prima che la vostra famiglia vedesse la luce. È per conservare l'ideale di una monarchia costituzionale che ora richiedo la vostra abdicazione.<br />'''Re''': Lei è un mostro, Urquhart.<br />'''Urquhart''': Potete anche pensarlo se volete, ma la vostra opinione personale non conta più molto. *Se volete il fine, dovete accettare i mezzi. ('''Urquhart''') ==Terza stagione== ===Episodio uno=== *{{NDR|Dopo aver abbattuto il suo vecchio cane da caccia}} Tutto passa. Niente dura per sempre. Era una brava cagna. Ha avuto una bella vita. In certi casi è meglio poter decidere da soli. Forse dovrebbe essere una prestazione facoltativa del Servizio Sanitario Nazionale, o addirittura obbligatoria. Beh, obbligatoria per qualcuno. ('''Urquhart''') *{{NDR|Durante il funerale di [[Margaret Thatcher]]}} Che inutile tiritera: un funerale di stato adesso. Quella donna ha aspettato anche troppo a lungo. Meglio un'uscita veloce che aggrapparsi al relitto di una passata carriera. A certe persone manca il senso del tempismo. ('''Urquhart''') *{{NDR|Su [[Margaret Thatcher]]}} Voglio cancellare quella donna dalla memoria collettiva, Elizabeth. Voglio dare un colpo di spugna. Voglio che mi ricordano come il più grande Primo Ministro dopo [[Winston Churchill]]. ('''Urquhart''') *Voglio fare qualcosa per l'Europa prima di andarmene. Ho lasciato un'impronta in Gran Bretagna. Voglio lasciare un'impronta nel mondo. ('''Urquhart''') *'''Urquhart''': Le persone sono veramente ingrate, a quanto pare. Non sono capaci di capire cosa ho fatto, cosa posso ancora fare per il bene del mio paese.<br />'''Elizabeth''': O il peso che devi sopportare per loro. Non capiscono niente.<br />'''Urquhart''': Duole più del morso di un serpente l'ingratitudine di un figlio. *Come mi considerate ora? Una forza della natura, suppongo. Sono qui da così tanto tempo che, volenti o nolenti, è difficile immaginare un altra persona al posto mio. Non è così? ('''Urquhart''') *Forse è il momento di aggiungere un po' di pepe, ricordare chi è il capo del branco, sacrificare un agnello ed erigere un altare. Chi potrebbe essere? ('''Urquhart''') *Cipro ha un particolare significato per me. Se la Camera mi permette un momento molto personale, ho passato tre anni cruciali su quella splendida isola in un periodo delicato. Non sarebbe esagerato affermare che sono cresciuto laggiù. ('''Urquhart''') *'''Nures''': L'accordo con Cipro è storico, oserei dire. C'è solo qualche dettaglio da sistemare, soprattutto l'esatta definizione delle acque territoriali. Solo qualche pesce, certo. Ma se ci fosse il petrolio?<br />'''Urquhart''': Ho saputo che l'indagine sismica non ha rilevato niente fuori dall'ordinario.<br />'''Nures''': Ho delle informazioni migliori, Mister Urquhart. Molto esaltanti. C'è il petrolio, una ricca concentrazione, ma solo in una particolare area. Una mia società ha effettuato delle trivellazioni in quella zona circa trent'anni fa, e quello che abbiamo scoperto in seguito ad esse e ai risultati della recente indagine e che potrebbe essere una delle più rare e promettenti opportunità. Il fatto è che si trova lungo la linea di confine. Quindi, capisce, io sono nella posizione di aiutarla in modo che lei aiuti i nostri due paesi. Lei credo sia nella posizione di aiutare me e di aiutare se stesso.<br />'''Urquhart''': Prosegua.<br />'''Nures''': Ci sarà un arbitrato con un collegio di cinque giudici internazionali: la parte turca ha nominato un malese e un egiziano. La greca, invece, ha nominato un francese e un serbo. Naturalmente, si divideranno tutto a metà. Ma il presidente con il voto decisivo dovrà essere un giudice britannico. Ho ragione?<br />'''Urquhart''': A quanto pare, lei è ben informato, Mister Nures.<br />'''Nures''': Come si dice? La conoscenza è la prima regola del gioco. Se il petrolio fosse nel settore greco, le concessioni di estrazione sarebbero degli amici francesi. Se fosse nel settore turco invece, potrebbero succedere molte cose piacevoli per il suo paese, per il mio paese, per me e per lei. A tutti serve un bel gruzzoletto.<br />'''Urquhart''': Temo di non poter consentire nessuna irregolarità.<br />'''Nures''': No, certo che no. Un giudice deve essere assolutamente incorruttibile, assolutamente imparziale. Ma lei potrebbe dare il suo consiglio sul nome del presidente del collegio. La selezione dovrebbe essere accurata, io credo.<br />'''Urquhart''': Lo sarà, Mister Nures. *Molti sostengono che non ci sia soddisfazione in un cavalierato, ma la maggioranza che lo sostengono non ce l'ha. ('''Bullerby''') *{{NDR|Non}} posso certo tornare indietro o fermare il tempo o disfare ciò che ho fatto. Io posso solamente andare avanti finché avrò la forza e la volontà. Posso fare tutto ciò che va fatto. ('''Urquhart''') ===Episodio due=== *'''Elizabeth''': {{NDR|Sulla [[Guerra delle Falkland]]}} Una piccola guerra in un luogo dimenticato da Dio.<br />'''Urquhart''': Una piccola guerra, ma molto fortunata.<br />'''Elizabeth''': Fortunata per alcuni, ma non per altri.<br />'''Urquhart''': Beh, non funziona così, la guerra? *Certe volte, la prudenza è troppo noiosa e scontata perfino. Certi rischi sono troppo interessanti per resistere. ('''Urquhart''') *È mia convinzione che noi possiamo fare del bene all'Europa mantenendoci risolutamente britannici, mostrando all'Europa la strada da percorrere piuttosto che trottare dietro l'Europa. L'Europa ha molto da imparare dalla culla della democrazia e poco da insegnarci. ('''Urquhart''') *Per un reale ed efficiente mercato comune, ecco la proposta che intendo sottoporre ai miei colleghi durante il summit: un'unica lingua per l'Europa. La quantità di denaro speso per gestire la moltitudine delle lingue ruota intorno ai miliardi, qualunque sia la valuta lo si misuri: sprechi, confusione, incomprensioni. È chiaro che tutti dovremmo parlare con un'unica voce, e suppongo che sia una mera coincidenza storica che questa unica lingua possibile sia l'inglese. ('''Urquhart''') ===Episodio tre=== *La Gran Bretagna ha molto più d'offrire all'Europa che il dito medio. ('''Makepeace''') *Dopo i sorrisi, dopo le strette di mano, le pacche sulle spalle, e le risate allegre e false, dopo le promesse condizionate, e le amicizie acquisite, dopo le ricompense equivoche ed elusive, le minacce velate: dopo tutto questo, il calcolo delle probabilità, il vaglio delle possibilità, e poi la paura. La paura, nell'odore della carta stampata e nel brusio della radio, la paura che un giorno potremo svegliarci e scoprire che la magia è scomparsa. ('''Urquhart''') *Quando ero piccolo, una volta mi portarono a un combattimento di tassi. È un'esperienza che non si dimentica facilmente. Il tasso è estremamente robusto e non conosce la paura. Un solo morso può staccare la zampa a un cane o spaccargli la testa. Viene messo nell'arena con diversi cani. All'inizio, i cani sembrano senza speranza. Vengono feriti gravemente. Ma poi un cane sferra un colpo fortunato e scorre il sangue, e gli altri s'incoraggiano. ('''Urquhart''') ===Episodio quattro=== *Vengono riferiti gravi disordini sull'isola di Cipro: attacchi a ville e ristoranti di cittadini inglesi, assembramenti non autorizzati, danni a cose e risse sparse. Qualcuno ha fatto circolare la notizia dell'esistenza di un grosso giacimento di petrolio nelle acque di Watling, al largo delle coste settentrionali di Cipro. I turchi hanno ottenuto la proprietà, e i greci sono rimasti a bocca asciutta. È una tragedia per l'accordo di Cipro e, naturalmente, l'occasione per riaffermare la nostra superiorità sul concorrente Makepeace e aumentare i sondaggi al nostro favore. ('''Urquhart''') *Volete un leader forte che non abbia paura di agire? Avete scelto me. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa sia fatta in mio nome, ne siete compartecipi. ('''Urquhart''') *{{NDR|Rivolto alla statua di Margaret Thatcher}} Ti supererò. Sei giorni ancora. Non ho finito. Non mi farò da parte. Non mi farò mai da parte. Io sopravvivrò. ('''Urquhart''') ==Citazioni su ''House of Cards''== ===[[Michael Dobbs]]=== *Nella prima inquadratura il protagonista, l'attore Ian Richardson, attraversa una stanza e guarda una foto con [[Margaret Thatcher]] in una cornice d'argento, dice “niente dura per sempre” e la appoggia a faccia in giù sulla scrivania. Quella scena è andata in onda 3 giorni dopo che Margaret Thatcher era stata trascinata fuori da Downing Street in lacrime, e tutti pensarono che io lo sapessi. In realtà come sapete non fu un complotto, semplicemente accadde. *Nella serie inglese c'è più umorismo, si prende quasi in giro, la serie americana è molto più dark, è tutto bianco e nero, è davvero cattiva. *Se tu guardi le due versioni di ''House of Cards'', quella fatta dalla Bbc e quella fatta da Netflix con Kevin Spacey, sono due epoche diverse. Vedi che nella serie Bbc i computer erano ancora nella fase infantile, i cellulari non erano ancora diffusi, non potevano ancora inviare messaggi o connettersi a Internet e agli aggiornamenti news 24 ore su 24. Tutto questo e i social media hanno cambiato enormemente il modo in cui i politici comunicano. ==Voci correlate== *[[Francis Urquhart]], protagonista *''[[House of Cards - Gli intrighi del potere]]'' ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Serie televisive britanniche]] kwh9sm97tb9th83kl60t3whzl98dq6d Template:Lingue/Dati 10 148341 1408607 1408508 2026-03-27T21:58:18Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1408607 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 65043 |lingua2 = it |voci2 = 54794 |lingua3 = pl |voci3 = 31709 |lingua4 = ru |voci4 = 17844 |lingua5 = cs |voci5 = 15437 |lingua6 = et |voci6 = 13687 |lingua7 = uk |voci7 = 12167 |lingua8 = pt |voci8 = 12056 }} aurs81m1bxo8v4b904f6auo0hzicsxw Dominique Sanda 0 152499 1408612 1407189 2026-03-28T00:47:04Z Danyele 19198 /* Citazioni di Dominique Sanda */ fix 1408612 wikitext text/x-wiki [[File:Dominique Sanda.jpg|miniatura|300x300px|Dominique Sanda in ''Il giardino dei Finzi-Contini'' (1970) di [[Vittorio De Sica]]]] '''Dominique Sanda''', nome d'arte di '''Dominique Marie-Françoise Renée Varaigne''' (1951 – vivente), attrice francese. ==Citazioni di Dominique Sanda== *[...] fare l'attrice significa mettere la propria pelle in esposizione e questo è doloroso. Recitare vuole anche dire soffrire e a un certo punto ho sentito il bisogno di dire basta. Veda, a lungo per me c'è stato solo il mestiere: ero donna, ero sola, volevo riuscire e avevo paura di fallire, il "ti perderai" dei miei genitori... Così ho sempre stretto i denti e sono andata avanti. Ho fatto teatro, anche qui, per sfida: volevo vedere se riuscivo ad andare sino in fondo, approfondire la mia arte, essere in comunione con il pubblico. Il teatro ti insegna a vivere, non è fatto di momenti, di attese, come il cinema, si è più soli eppure c'è un senso maggiore di comunità, con gli altri attori, con gli spettatori. Essere attori vuol dire non rimanere passivi, far uscire quello che si ha dentro. Siamo tutti timidi, complessati, pieni di difficoltà, di dubbi. Io ho una grande capacità di adattamento, ai Paesi, alle situazioni, e così nel recitare cerco un'identificazione, un essere e non un pretendere di essere. Ho conosciuto grandi attori istrioni, ma non è il mio caso. Però tutto questo comporta molta fatica, molta concentrazione e sviluppa una sensibilità al limite della nevrosi. Se io non avverto sentimento intorno a me, soffro, mi allontano e questo alla lunga è pericoloso.<ref>Citato in Stenio Solinas, ''[https://www.ilgiornale.it/news/dominique-sanda-ho-provato-tutto-non-mi-sono-persa.html Dominique Sanda: "Ho provato tutto, ma non mi sono persa"]'', ''ilgiornale.it'', 29 marzo 2007.</ref> *Il finale del film {{NDR|''Il conformista''}} supera la penna del grande [[Alberto Moravia|Moravia]]. Il romanzo ha una fine moralista nella quale il cattivo è punito dall'alto. [[Bernardo Bertolucci|Bertolucci]], chiaramente non d'accordo con quello speciale "happy end", drammatizza la vicenda con un realismo inquietante per lo spettatore, offrendo al conformista una perturbante immortalità: i conformisti non spariscono, rimangono…<ref name=":0">Da ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/12/06/news/dominique_sanda_quando_bertolucci_giro_quelle_scene_indigeribili_-213588576/ Dominique Sanda: "Quando Bertolucci girò quelle scene indigeribili"]'', ''rep.repubblica.it'', 6 dicembre 2018.</ref> *La mia fuga con Olmo, abbandonando proprietà, terre, marito, eccetera, verso il Mediterraneo dove avremmo dovuto prendere una nave per la Francia e dove i fascisti ci arrestavano appena arrivati al porto, gettavano Olmo in prigione e mi riportavano da mio marito del quale avrei assistito al processo, tutte queste scene {{NDR|di ''[[Novecento]]''}} non furono mai girate. Sono dunque esistite solo in un primo impeto di [[Bernardo Bertolucci|Bertolucci]], e nella sceneggiatura sottoposta ai produttori americani.<ref name=":0" /> {{Int|1=''[https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2026/03/14/news/dominique_sanda_cerco_sempre_la_bellezza_la_scena_di_sesso_in_novecento_mi_immaginai_fragile-425221835/ Dominique Sanda: “Cerco sempre la bellezza. La scena di sesso in Novecento? Mi immaginai fragile”]''|2=Dall'intervista di Arianna Finos, ''repubblica.it'', 15 marzo 2026.}} *C'era un'atmosfera quasi mistica sul set. Tutta la troupe era profondamente motivata e si sentiva che stavamo facendo qualcosa di speciale. [[Il conformista (film)|''Il conformista'']] racconta la storia di un uomo che cerca disperatamente di essere normale dentro il regime fascista e il mio personaggio, Anna, rappresenta tutto ciò che quel mondo repressivo non può accettare: la libertà, il desiderio, l'indipendenza. *Nel copione originale {{NDR|di ''[[Novecento]]''}} Ada aveva una storia d'amore con Olmo e scappavano insieme verso la Francia. Poi durante le riprese il film cambiò molto. Bernardo {{NDR|[[Bernardo Bertolucci|Bertolucci]]}} insistette sempre di più sulla dimensione politica e quella parte fu eliminata. Il personaggio sparisce quasi improvvisamente e molti spettatori negli anni mi hanno chiesto perché. *Ero così associata a Micol {{NDR|personaggio del film ''[[Il giardino dei Finzi Contini (film)|Il giardino dei Finzi-Contini]]''}} che a volte le persone mi confondevano con lei. Una volta a Istanbul, mentre viaggiavo con il pittore Frédéric Pardo, il mio secondo marito, eravamo nella hall dell'albergo quando una donna corse verso di me gridando: “Micol! Micol!”. *La prima {{NDR|del film ''[[Il giardino dei Finzi Contini (film) |Il giardino dei Finzi-Contini]]''}} ebbe luogo al Chen Cinema di Gerusalemme il 21 dicembre 1970. La prima ministra [[Golda Meir]] ci accolse in cima alle scale. Quando il film finì nella sala calò un silenzio assoluto. [[Vittorio De Sica|De Sica]] pensò che il film non fosse piaciuto, ma quando si riaccesero le luci tutti piangevano. Conservo ancora una fotografia proveniente dalla Cineteca di Kyiv: siamo sul Monte degli Ulivi, Vittorio De Sica, [[Lino Capolicchio]], [[Helmut Berger]] e io. ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Il conformista (film)|Il conformista]]'' (1970) *''[[Il giardino dei Finzi Contini (film)|Il giardino dei Finzi Contini]]'' (1970) *''[[Novecento]]'' (1976) *''[[Al di là del bene e del male (film)|Al di là del bene e del male]]'' (1977) *''[[Storia di donne]]'' (1981) *''[[Giuseppe (miniserie televisiva)|Giuseppe]]'' (1995) ==Altri progetti== {{Interprogetto}} [[Categoria:Attori francesi]] {{DEFAULTSORT:Sanda, Dominique}} iclg8rw9jffr5siu04ysh106rcbveag Gaetano Fazzari 0 159641 1408640 1384189 2026-03-28T08:20:01Z BuzzerLone 104963 1408640 wikitext text/x-wiki '''Gaetano Fazzari''' (1856 – 1935), matematico italiano. ==''Breve storia della matematica dai tempi antichi al medio-evo''== ===[[Incipit]]=== I filosofi hanno lungamente discusso se l'idea di numero debbasi classificare fra le idee innate, ovvero sia un prodotto dell'esperienza. Molti senz'altro affermano che, p. es. la proposizione ''due e due fan quattro'' è verità necessaria, nella quale l'esperienza nulla ha da vedere; altri invece sostengono che la detta proposizione esprime semplicemente una verità acquistata per primitiva e costante esperienza, ch'essa cioè è una verità induttiva. Le ricerche dei glottologi e degli etnologi han dato pienamente ragione ai secondi, poiché è provato che alla verità come quella della detta proposizione i nostri remoti antenati pervennero mercé una lenta esperienza.<!--(cap. 1, p. 5)--> ===Citazioni=== *[...] se un [[Sistema numerico quinario|sistema quinario]], [[Sistema numerico decimale|decimale]] o [[Sistema numerico vigesimale|vigesimale]] è adottato nel conteggio, ciò avviene per il numero delle dita delle mani e dei piedi ed ove questo sistema è in vigore e l'etimologia dei nomi è oscura, la più probabile spiegazione di essi si potrà trovare connettendo questi nomi ai gesti usati per rappresentare i numeri nel conteggio colle dita. (cap. I, p. 7) *Se la mano dell'uomo avesse più o meno di cinque dita, la base del sistema numerico più in uso sarebbe stata diversa da quella attuale. Se l'uomo avesse p. es, sei dita in ciascuna mano, la base del sistema numerico adottato dai popoli civili sarebbe stata 12; ed il [[Sistema numerico duodecimale|sistema duodecimale]] avrebbe offerto maggiori vantaggi del sistema decimale, poiché 12 ha un numero di divisori maggiore di 10. (cap. I, pp. 8-9) *Dei sistemi basati sull'anatomia umana, il [[Sistema numerico quinario|quinario]] ed il [[Sistema numerico vigesimale|vigesimale]] sono frequenti nei popoli di non avanzata cultura, mentre i popoli più civili hanno preferito il sistema intermedio [[Sistema numerico decimale|decimale]]. (cap. I, p. 9) *La [[scuola pitagorica]] ci si presenta non solo come un'associazione scientifica, ma ancora come una corporazione religiosa e politica. I suoi membri, divisi in due ordini, i ''matematici'' e gli ''uditori'', erano legati da giuramento di non svelare le dottrine e le scoperte che vi si facevano. L'ammissione era subordinata a prove rigorose ed all'osservazione di un silenzio di più anni e gli affiliati si riconoscevano a segni segreti. (cap. V, p. 52) *{{NDR|[[Archita]]}} [...] non solo fu grande matematico, ma altresì savio legislatore ed esperto generale. Secondo [[Diogene Laerzio]] fu egli il primo che fece uso di un metodo scientifico nello studio della meccanica, applicandovi i principi della geometria. (cap. V, p. 59) *{{NDR|[[Democrito|Democrito di Abdera]]}} Superiore alla maggior parte dei suoi predecessori e contemporanei per la varietà delle sue conoscenze, per la penetrazione ed il vigor logico del suo spirito, collocato da Cicerone a lato di Platone pel suo stile elevato e poetico e per la chiarezza del suo dire, era un abile geometra e scrisse sulle linee incommensurabili, sui numeri e sulla prospettiva. Ma di queste opere a noi nessuna è pervenuta. (cap. V, p. 62) *Il merito reale di [[Euclide]] è di essere stato il più grande {{sic|sistematore}} del suo tempo per l'accurata selezione di quanto i suoi predecessori avevano trovato e per la disposizione strettamente logica delle scelte proposizioni: su poche definizioni e su pochi assiomi egli seppe fabbricare coi suoi ''Elementi'' un superbo edifizio che ha sfidato i secoli. (cap. VI, pp. 81-82) *Studiando le varie opere del sommo Siracusano {{NDR|[[Archimede]]}} si comprende facilmente come presso gli antichi egli era considerato il principe dei matematici; «problema archimedeo» per essi significava problema difficilissimo, la cui soluzione non {{sic|potea}} essere data da un ingegno ordinario, e «[[dimostrazione matematica|dimostrazione archimedea]]» era sinonimo di dimostrazione indiscutibile, chiara , evidente per tutti. (cap. VI, p, 94) *Si racconta che {{NDR|[[Eratostene di Cirene|Eratostene]]}} avendo perduta la vista, nel 194 a. C., si sia ucciso mediante un volontario e continuato digiuno. (cap. 6, p, 94) *Il secolo che produsse Euclide, Archimede ed Apollonio fu quello nel quale il genio matematico greco attinse al suo più alto sviluppo. Per altri secoli ancora la geometria rimase uno studio favorito, ma nessuna opera apparve che potesse paragonarsi alle opere di questi sommi. (cap. VI, p, 101) *{{NDR|[[Erone di Alessandria]]}} Non solo egli è famoso per le sue varie invenzioni meccaniche, ma a lui si devono notevoli miglioramenti apportati nella geometria pratica.<br>Un prezioso lavoro della Geometria greca, il quale colma una lacuna esistente nella collezione degli scritti scientifici dell'antichità, dandoci notizia sull'antica Geodesia, è un'opera di Erone che per la prima volta fu pubblicata in italiano dal Venturi col titolo ''Il traguardo''. In quest'opera viene determinata l'area di un triangolo in funzione dei lati [...]. (cap. VII, p, 108) *Quantunque i matematici indiani dovessero senza dubbio dedurre i loro risultati dal ragionamento, pure nei loro scritti non vi è alcun cenno di una qualsiasi dimostrazione; e ciò costituisce una grandissima differenza fra i loro scritti e quelli dei matematici greci, i quali non solo si studiavano di evitare ogni oscurità di linguaggio, ma giustamente credevano che la dimostrazione facesse parte integrante del teorema enunciato. (cap. X, p. 149) *Merito grandissimo degli Indiani è quello di aver inventato il valore di posizione nella numerazione scritta, ed un segno per indicare lo zero; epperò la nostra notazione numerica anziché chiamarsi, come usualmente si fa, ''araba'', dovrebbe dirsi ''indiana'', poiché dagl'Indiani gli Arabi l'hanno appresa. (cap. X, p. 154) *La geometria indiana è di gran lunga inferiore alla geometria greca: in essa non si trovano né definizioni, né postulati, né legame logico delle proposizioni, né vere dimostrazioni come in Euclide; ciascun teorema sta da sé. (cap. X, p. 165) *[...] merito principalissimo di quest'opera {{NDR|il ''Liber abbaci''}} è l'applicazione che vi si fa dell'algebra alla geometria; in essa si trova il primo esempio, e l'origine nella matematica in Europa, dell'introduzione dell'algebra nelle dimostrazioni e nelle speculazioni geometriche. Questa lega delle due scienze, che erano tanto lontane l'una dall'altra presso i Greci, forma il carattere precipuo dell'opera del [[Leonardo Fibonacci|Fibonacci]], ove non solamente si trova messa in pratica, ma è espressa formalmente come insita alla natura delle due scienze che debbono prestarsi mutui ausilî. (cap. XIII, p. 233) *Fra gli scritti di matematica del Medio-evo le opere di Leonardo {{NDR|Fibonacci}} appaiono affatto isolate, poiché durante questo periodo pur essendovi stati molti scrittori di matematica, i loro lavori scientifici erano grandemente viziati nel metodo. Quantunque essi possedevano gli ''Elementi'' di Euclide, si può dire che la natura di una [[dimostrazione matematica]] era stata così poco compresa che nell'intera letteratura di quell'epoca, fatta eccezione delle opere di Fibonacci, non si può trovare una sola dimostrazione che sia veramente rigorosa. (cap. XIII, p. 237) *Egli {{NDR|[[Nicola Cusano]]}} rimase celebre nella storia per aver adottati i principi della filosofia platonica, e {{sic|sopratutto}} per aver risuscitato, per il primo, il sistema pitagorico del movimento della Terra intorno al Sole, precorrendo così Copernico e Galilei. (cap. XIII, p. 249) ===[[Explicit]]=== *Gli scritti di Fra [[Luca Pacioli|Luca {{NDR|Pacioli}}]] si differenziano grandemente da quelli dei matematici greci, poiché riposano sulla costante unione dell'algebra con la geometria, carattere che si nota altresì in quasi tutte le opere dei matematici del secolo XVI, come abbiamo innanzi osservato. E siccome le opere di questo Autore sono state le prime che vennero divulgate per la stampa, esse sono perciò riguardate come l'origine, al principio del secolo successivo, della nuova forma che la matematica prese e degli immensi progressi fatti. Da quest'epoca la matematica entra in una nuova fase di sviluppo, che può solamente paragonarsi al periodo aureo della geometria greca e segna perciò la fine del Medio-Evo.<!--(cap. 13, p. 267)--> ==Bibliografia== *Gaetano Fazzari, ''[https://archive.org/details/FazzariMatematica Breve storia della matematica dai tempi antichi al medio-evo]'', Remo Sandron, Milano-Palermo-Napoli, 1907. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Fazzari, Gaetano}} [[Categoria:Matematici italiani]] ciwe42jly30sc6m4ulu0zkjv3vc4ks1 Piero Tiberi 0 169497 1408667 1384270 2026-03-28T11:24:21Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1408667 wikitext text/x-wiki '''Piero Tiberi''' (1947 – 2013), attore, doppiatore, dialoghista e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni di Piero Tiberi== *Affronto molto seriamente tutto. Io sono fiero di essere sicuramente, e questo lo dico proprio senza un minimo di umiltà, sicuramente di essere un professionista, vero, serio. Ecco, un gran professionista, dopodiché la gente poi decide se sono bravo, se non sono bravo. Lo sanno loro.<ref name= Paganelli>Dall'intervista di Corrado Paganelli, ''Stormovie'', 2007. [https://www.youtube.com/watch?v=ZicVurd3f3I&t=22s Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Io definisco i doppiatori: quelli veri, quelli bravi, gli altri..."impareranno".<ref name= Paganelli /> *Io ho doppiato un film dove doppiavo un attore francese, Leon e più che sulla bocca, l'ho doppiato sugli occhi, perché lui faceva una specie di matto. In realtà, mi pare [[Jean-Pierre Leon]], lui era stato proprio anche in una clinica psichiatrica, è un attore da guardare negli occhi che capivi tutto. La bocca, sì certo devi prendere le labiali, ma erano gli occhi che ti dicevano esattamente quello che bisognava fare.<ref name= Paganelli /> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949) *''[[Il trionfo di King Kong]]'' (1962) *''[[Che fai, rubi?]]'' (1986) *''[[Il portiere di notte]]'' (1974) *''[[Picnic ad Hanging Rock]]'' (1975) *''[[Gesù di Nazareth (sceneggiato televisivo)|Gesù di Nazareth]]'' (1977) *''[[Squadra antimafia]]'' (1978) *''[[Zombi (film)|Zombi]]'' (1978) *''[[Cannibal Holocaust]]'' (1979) *''[[I guerrieri della notte]]'' (1979) *''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]'' (1979) *''[[Delitto a Porta Romana]]'' (1980) *''[[Superman II]]'' (1980) *''[[The Blues Brothers]]'' (1980) *''[[Toro scatenato]]'' (1980) *''[[Atmosfera zero]]'' (1981) *''[[Fuga per la vittoria]]'' (1981) *''[[Manolesta]]'' (1981) *''[[Un lupo mannaro americano a Londra]]'' (1981) *''[[Blade Runner]]'' (1982) *''[[Rocky III]]'' (1982) *''[[Il grande freddo]]'' (1983) *''[[Octopussy - Operazione piovra]]'' (1983) *''[[Scarface]]'' (1983) *''[[Superman III]]'' (1983) *''[[C'era una volta in America]]'' (1984) *''[[Per vincere domani - The Karate Kid]]'' (1984) *''[[Il giorno degli zombi]]'' (1985) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Aliens - Scontro finale]]'' (1986) *''[[Predator]]'' (1987) *''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'' (1988) *''[[Nico (film)|Nico]]'' (1988) *''[[Allucinazione perversa]]'' (1990) *''[[Atto di forza]]'' (1990) *''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]'' (1990) *''[[King of New York]]'' (1990) *''[[The Doors (film)|The Doors]]'' (1991) *''[[Schegge di paura]]'' (1996) *''[[The Game - Nessuna regola]]'' (1997) *''[[Blues Brothers - Il mito continua]]'' (1998) *''[[Le regole del gioco (film 2007)|Le regole del gioco]]'' (2007) {{div col end}} ===Film d'animazione=== *''[[Oliver & Company]]'' (1988) *''[[Dragon Ball Z - Il Super Saiyan della leggenda]]'' (1993) *''[[Toy Story - Il mondo dei giocattoli]]'' (1995) *''[[Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa]]'' (1999) *''[[Toy Story 3 - La grande fuga]]'' (2010) ===Serie televisive=== *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975 - 1976) *''[[Olocausto (miniserie televisiva)|Olocausto]]'' (1978) *''[[Dynasty]]'' (1981 - 1991) ===Serie animate=== *''[[Animaniacs]]'' (1993 - 1998) *''[[Dragon Ball Z - La storia di Trunks]]'' (1993) ==Voci correlate== *[[Alessandro Tiberi]], figlio ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tiberi, Piero}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] tt9klbpihmss73v4k5ih0l62tndu55t Renato Mori 0 170007 1408670 1371639 2026-03-28T11:26:48Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1408670 wikitext text/x-wiki [[File:Renato Mori.jpg|miniatura|Renato Mori]] '''Renato Mori''' (1935 – 2014), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni di Renato Mori== *Gli attori più sono bravi, più sono facili da doppiare. E devo dire che [[Morgan Freeman]] da un bella mano.<ref name=Romics>Da Romics 2010, ''EnciclopediadelDoppiaggio.it'', 22 agosto 2014, [https://www.youtube.com/watch?v=NFpgZ3PGTE0 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *'''Presentatrice''': Lui {{NDR|Morgan Freeman}} è bravo, ma tu sei fantastico.<br>'''Renato Mori''': Io sono straordinario.<ref name=Romics/> ==Citazioni su Renato Mori== *Ho detto a mio padre: "ma sai forse vorrei fare l'attore". E mio padre mi ha detto: "Se vuoi fare l'attore, fai l'attore. Cioè tu vai fai i provini, entri in Accademia, studi tre anni, fai la scuola di teatro, fai quello che devi e poi ti avvicinerai anche al doppiaggio". Non mi ha fatto partire dal doppiaggio. ([[Simone Mori]]) ==Note== <references/> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[La stangata]]'' (1973) *''[[La conversazione]]'' (1974) *''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'' (1975) *''[[Missouri (film)|Missouri]]'' (1976) *''[[Taxi Driver]]'' (1976) *''[[Il mostro (film 1977)|Il mostro]]'' (1977) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Terrore dallo spazio profondo]]'' (1978) *''[[Zombi (film)|Zombi]]'' (1978) *''[[Il giocattolo]]'' (1979) *''[[Delitto a Porta Romana]]'' (1980) *''[[Poliziotto superpiù]]'' (1980) *''[[The Blues Brothers]]'' (1980) *''[[I predatori dell'Arca perduta]]'' (1981) *''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'' (1982) *''[[Rambo]]'' (1982) *''[[Scarface]]'' (1983) *''[[Sing Sing]]'' (1983) *''[[C'era una volta in America]]'' (1984) *''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]'' (1984) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Ritorno al futuro]]'' (1985) *''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[007 - Zona pericolo]]'' (1987) *''[[Belva di guerra]]'' (1988) *''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' (1988) *''[[Don Bosco (film 1988)|Don Bosco]]'' (1988) *''[[Il presidio - Scena di un crimine]]'' (1988) *''[[Le avventure del barone di Münchausen]]'' (1988) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) *''[[L'uomo dei sogni]]'' (1989) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Sorvegliato speciale]]'' (1989) *''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]'' (1989) *''[[Uccidete la colomba bianca]]'' (1989) *''[[Caccia a Ottobre Rosso]]'' (1990) *''[[Havana (film)|Havana]]'' (1990) *''[[Pretty Woman]]'' (1990) *''[[JFK - Un caso ancora aperto]]'' (1991) *''[[La notte e la città]]'' (1992) *''[[Geronimo (film)|Geronimo]]'' (1993) *''[[Il fuggitivo (film 1993)|Il fuggitivo]]'' (1993) *''[[Philadelphia (film)|Philadelphia]]'' (1993) *''[[Quel che resta del giorno]]'' (1993) *''[[Rudy - Il successo di un sogno]]'' (1993) *''[[Seven]]'' (1995) *''[[The Net - Intrappolata nella rete]]'' (1995) *''[[Virus letale]]'' (1995) *''[[Amistad]]'' (1997) *''[[Il collezionista]]'' (1997) *''[[L'urlo dell'odio]]'' (1997) *''[[Men in Black (film 1997)|Men in Black]]'' (1997) *''[[Geremia il profeta]]'' (1998) *''[[La maschera di Zorro]]'' (1988) *''[[Magnolia (film)|Magnolia]]'' (1999) *''[[Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello]]'' (2001) *''[[Nella morsa del ragno - Along Came a Spider]]'' (2001) *''[[Al vertice della tensione]]'' (2002) *''[[High Crimes - Crimini di stato]]'' (2002) *''[[Il Signore degli Anelli - Le due torri]]'' (2002) *''[[L'ultima estate - Ricordi di un'amicizia]]'' (2002) *''[[Men in Black II]]'' (2002) *''[[2 Fast 2 Furious]]'' (2003) *''[[Elf - Un elfo di nome Buddy]]'' (2003) *''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003) *''[[L'acchiappasogni (film)|L'acchiappasogni]]'' (2003) *''[[Una settimana da Dio]]'' (2003) *''[[Million Dollar Baby]]'' (2004) *''[[Batman Begins]]'' (2005) *''[[Il vento del perdono]]'' (2005) *''[[La guerra dei mondi (film 2005)|La guerra dei mondi]]'' (2005) *''[[Oliver Twist (film 2005)|Oliver Twist]]'' (2005) *''[[10 cose di noi]]'' (2006) *''[[Marie Antoinette]]'' (2006) *''[[Nativity]]'' (2006) *''[[Slevin - Patto criminale]]'' (2006) *''[[Tutti gli uomini del re (film 2006)|Tutti gli uomini del re]]'' (2006) *''[[Disturbia]]'' (2007) *''[[Non è mai troppo tardi]]'' (2007) *''[[Il cavaliere oscuro]]'' (2008) *''[[Invictus - L'invincibile]]'' (2009) {{div col end}} ===Film d'animazione=== *''[[La collina dei conigli]]'' (1978) *''[[Pagemaster - L'avventura meravigliosa]]'' (1994) *''[[Il pianeta del tesoro]]'' (2002) *''[[Il libro della giungla 2]]'' (2003) *''[[Paprika - Sognando un sogno]]'' (2006) *''[[Boog & Elliot - A caccia di amici]]'' (2006) ===Serie televisive=== *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975 - 1976) *''[[Salomone (miniserie televisiva)|Salomone]]'' (1997) *''[[Jesus (miniserie televisiva)|Jesus]]'' (1999) *''[[San Paolo (miniserie televisiva)|San Paolo]]'' (2000) ==Voci correlate== *[[Simone Mori]], figlio ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mori, Renato}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] exmxp605hyicofxc3m38bfo16q0gmqa Cesare Barbetti 0 170009 1408664 1407107 2026-03-28T11:22:13Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1408664 wikitext text/x-wiki [[File:Dagli Appennini alle Ande 1943 - Barbetti.jpg|thumb|Cesare Barbetti nel film ''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]'' (1943)]] '''Cesare Barbetti''' (1930 – 2006), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni di Cesare Barbetti== *Doppiare [...] è fare cultura.<ref name= Angeli /> *Io non doppio la bocca, la bocca l'ascolto. Io questo guardo, questa tua espressione e capisco dalla tua espressione quello che devo dire. Se devo continuare, se non devo continuare. Se vado bene, se vado male.<ref name= Angeli>Dall'intervista di Giancarlo De Angeli e Ciro Emanuele Sponzilli, 2 ottobre 2008, [https://www.youtube.com/watch?v=LOqarxvR_hg Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Citazioni su Cesare Barbetti== *Il piccolo Cesare Barbetti si distacca per molte lunghezze dagli altri fanciulli che il cinema ha sperimentato. Che sia spuntato un nuovo [[Jackie Coogan]]? ([[Diego Calcagno]]) *Io mi ricordo che quando stavo al leggio con Cesare Barbetti, inevitabilmente quando vedi la battuta, c'è la battuta di quello che parla con te e nella testa te la dici. No? Quando provi, pensi anche la battuta dell'altro. Non la diceva mai come la pensavo io, ed era sempre perfetta. E lì ho capito che avevo tanto da imparare. ([[Simone Mori]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col}} *''[[Darò un milione]]'' (1935) *''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]'' (1943) *''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]'' (1945) *''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]'' (1972) *''[[Una gita scolastica]]'' (1983) *''[[Zeder]]'' (1983) *''[[Stanno tutti bene]]'' (1990) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[Cortigiana (film)|Cortigiana]]'' (1931) *''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]'' (1931) *''[[Margherita Gauthier]]'' (1936) *''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]'' (1936) *''[[Giovane e innocente]]'' (1937) *''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' (1938) *''[[La voce nella tempesta]]'' (1939) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[Fuga nel tempo]]'' (1948) *''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950) *''[[Il delitto perfetto]]'' (1954) *''[[Baby Doll - La bambola viva]]'' (1956) *''[[Le colline bruciano]]'' (1956) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[Ad ovest del Montana]]'' (1964) *''[[Angelica (film 1964)|Angelica]]'' (1964) *''[[Assassinio a bordo]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[Il Vangelo secondo Matteo]]'' (1964) *''[[L'ultimo uomo della Terra]]'' (1964) *''[[Io la conoscevo bene]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Le cinque chiavi del terrore]]'' (1965) *''[[Saul e David]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[Detective's Story]]'' (1966) *''[[Dracula, principe delle tenebre]]'' (1966) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[Grand Prix]]'' (1966) *''[[Il ritorno dei magnifici sette]]'' (1966) *''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' (1967) *''[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]'' (1967) *''[[La via del West]]'' (1967) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) *''[[Metti, una sera a cena]]'' (1969) *''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971) *''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]'' (1971) *''[[Il gatto a nove code]]'' (1971) *''[[Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!]]'' (1971) *''[[Panico a Needle Park]]'' (1971) *''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) *''[[Dalla Cina con furore]]'' (1972) *''[[Il padrino]]'' (1972) *''[[L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente]]'' (1972) *''[[Non si sevizia un paperino]]'' (1972) *''[[Il lungo addio]]'' (1973) *''[[La stangata]]'' (1973) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[Il fantasma del palcoscenico]]'' (1974) *''[[Il padrino - Parte II]]'' (1974) *''[[Flic Story]]'' (1975) *''[[I tre giorni del Condor]]'' (1975) *''[[Il Corsaro Nero (film)|Il Corsaro Nero]]'' (1976) *''[[Tutti gli uomini del presidente]]'' (1976) *''[[Ridere per ridere]]'' (1977) *''[[Assassinio sul Nilo]]'' (1978) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Il cacciatore]]'' (1978) *''[[Tornando a casa]]'' (1978) *''[[Zombi (film)|Zombi]]'' (1978) *''[[Brubaker]]'' (1980) *''[[The Elephant Man]]'' (1980) *''[[Fuga per la vittoria]]'' (1981) *''[[L'assoluzione]]'' (1981) *''[[Tootsie]]'' (1982) *''[[Il grande freddo]]'' (1983) *''[[C'era una volta in America]]'' (1984) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Phenomena]]'' (1985) *''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]'' (1986) *''[[Figli di un dio minore]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Rotta verso la Terra]]'' (1986) *''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' (1988) *''[[Il presidio - Scena di un crimine]]'' (1988) *''[[Un pesce di nome Wanda]]'' (1988) *''[[Enrico V (film 1989)|Enrico V]]'' (1989) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) *''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]'' (1989) *''[[Balla coi lupi]]'' (1990) *''[[Dick Tracy (film 1990)|Dick Tracy]]'' (1990) *''[[Giorni di tuono]]'' (1990) *''[[Havana (film)|Havana]]'' (1990) *''[[Il padrino - Parte III]]'' (1990) *''[[Quei bravi ragazzi]]'' (1990) *''[[Ti amerò... fino ad ammazzarti]]'' (1990) *''[[Fuoco assassino]]'' (1991) *''[[JFK - Un caso ancora aperto]]'' (1991) *''[[Dracula di Bram Stoker]]'' (1992) *''[[La morte ti fa bella]]'' (1992) *''[[Geronimo (film)|Geronimo]]'' (1993) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Proposta indecente]]'' (1993) *''[[Quel che resta del giorno (film)|Quel che resta del giorno]]'' (1993) *''[[Cara, insopportabile Tess]]'' (1994) *''[[Cronisti d'assalto]]'' (1994) *''[[Forrest Gump]]'' (1994) *''[[Frankenstein di Mary Shelley]]'' (1994) *''[[Generazioni (film)|Generazioni]]'' (1994) *''[[Giacobbe (film)|Giacobbe]]'' (1994) *''[[Heat - La sfida]]'' (1995) *''[[Sabrina (film 1995)| Sabrina]]'' (1995) *''[[Mission: Impossible]]'' (1996) *''[[La prova (film)|La prova]]'' (1996) *''[[Il rompiscatole]]'' (1996) *''[[Il mondo perduto - Jurassic Park]]'' (1997) *''[[U Turn - Inversione di marcia]]'' (1997) *''[[Deep Impact (film)|Deep Impact]]'' (1998) *''[[Vi presento Joe Black]]'' (1998) *''[[Wild Wild West]]'' (1999) *''[[Traffic]]'' (2000) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[Spy Game]]'' (2001) *''[[Vanilla Sky]]'' (2001) *''[[Zoolander]]'' (2001) *''[[John Q]]'' (2002) *''[[Io, robot (film)|Io, robot]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[Starsky & Hutch (film)|Starsky & Hutch]]'' (2004) *''[[Derby in famiglia]]'' (2005) *''[[Hostel]]'' (2005) *''[[Il vento del perdono]]'' (2005) *''[[Thank You for Smoking]]'' (2005) *''[[Firewall - Accesso negato]]'' (2006) *''[[Il codice da Vinci]]'' (2006) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[Cars - Motori ruggenti]]'' (2006) ====Serie televisive==== *''[[Zorro (serie televisiva 1957)|Zorro]]'' (1957 - 1959) *''[[Attenti a quei due]]'' (1971) *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975 - 1976) *''[[Starsky & Hutch]]'' (1975 - 1979) *''[[Sandokan (miniserie televisiva)|Sandokan ]]'' (1976) *''[[L'inchiesta (miniserie televisiva)|L'inchiesta]]'' (2007) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Barbetti, Cesare}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] gfvdga2l2ulsxn3x6xrb3qrhyxazczt Vittorio Stagni 0 174287 1408668 1399255 2026-03-28T11:25:06Z Spinoziano 2297 /* Doppiatore */ standard, +1 1408668 wikitext text/x-wiki [[File:Clandestino a Trieste (1951) Vittorio Stagni (2).jpg|miniatura|Vittorio Stagni nel film ''[[ Clandestino a Trieste]]'' (1951)]] '''Vittorio Stagni''' (1937 – vivente), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni di Vittorio Stagni== *[[Ferruccio Amendola]], il povero Ferruccio, ha inventato [[Dustin Hoffman]]... in italiano!<ref name= Angeli>Opener di ''"Voci nell'ombra"'', Festival Nazionale del Doppiaggio 2015, ''Giancarlo De Angeli'', 30 ottobre 2015. [https://www.youtube.com/watch?v=9rtZ8zSmINc Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Studiare recitazione. Fare l'attore. Dopodiché scegliere il doppiaggio.<ref name= Angeli/> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Clandestino a Trieste]]'' (1951) ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946) *''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Gangster Story]]'' (1967) *''[[Il pianeta delle scimmie (film 1968)|Il pianeta delle scimmie]]'' (1968) *''[[Un uomo da marciapiede]]'' (1969) *''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]'' (1971) *''[[Ridere per ridere]]'' (1977) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[Il padrino - Parte II]]'' (1974) *''[[Liberi armati pericolosi]]'' (1976) *''[[Squadra antifurto]]'' (1976) *''[[Apocalypse Now]]'' (1979) *''[[I guerrieri della notte]]'' (1979) *''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]'' (1979) *''[[Poliziotto superpiù]]'' (1980) *''[[Blade Runner]]'' (1982) *''[[I bostoniani]]'' (1984) *''[[Non c'è due senza quattro]]'' (1984) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Ritorno al futuro]]'' (1985) *''[[Howard e il destino del mondo]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Rotta verso la Terra]]'' (1986) *''[[Balle spaziali]]'' (1987) *''[[Getta la mamma dal treno]]'' (1987) *''[[Scuola di mostri]]'' (1987) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit?]]'' (1988) *''[[Don Bosco (film 1988)|Don Bosco]]'' (1988) *''[[Le avventure del barone di Münchausen]]'' (1988) *''[[Ritorno al futuro - Parte II]]'' (1989) *''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]'' (1989) *''[[Tango & Cash]]'' (1989) *''[[RoboCop 2]]'' (1990) *''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991) *''[[Demolition Man]]'' (1993) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[I Flintstones (film)|I Flintstones]]'' (1994) *''[[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]'' (1995) *''[[Assassins (film 1995)|Assassins]]'' (1995) *''[[Seven]]'' (1995) *''[[Arma letale 4]]'' (1998) *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1999)|Alice nel Pease delle Meraviglie]]'' (1999) *''[[Fight Club (film)|Fight Club]]'' (1999) *''[[Gosford Park]]'' (2001) *''[[Harry Potter e la pietra filosofale]]'' (2001) *''[[Men in Black II]]'' (2002) *''[[The Punisher (film 2004)|The Punisher]]'' (2004) *''[[Lettere da Iwo Jima]]'' (2006) *''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[La collina dei conigli]]'' (1978) *''[[Il pianeta del tesoro]]'' (2002) *''[[Due fantagenitori: Fanta Zapping]]'' (2003) *''[[Sword of the Stranger]]'' (2007) *''[[Planet 51]]'' (2009) ====Serie animate==== *''[[Le avventure del bosco piccolo]]'' (1993-1995) *''[[Inuyasha]]'' (2000-2004) *''[[Due fantagenitori]]'' (2001-2017) ==Voci correlate== *[[Lorenza Biella]], ex moglie *[[Ilaria Stagni]], figlia ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Stagni, Vittorio}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] soedoqrx7il1ls7er8zojuu33mup4jx Beduini 0 180381 1408642 1408420 2026-03-28T08:40:14Z Spinoziano 2297 +1 1408642 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Bedouins a dos de chameau aux pyramides..jpg|thumb|upright=1.3|Beduini]] Citazioni sui '''beduini'''. ==Citazioni== *I costumi dei Beduini erano duri, anche per chi è stato allevato in essi, e per gli stranieri terribili: una morte in vita. ([[Thomas Edward Lawrence]]) *Il deserto è un oceano in cui non si immerge il remo, e in questo oceano i bedù vanno dove vogliono e colpiscono dove vogliono. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'') *Solo due tipi di esseri si trovano bene nel deserto: i beduini e gli dèi. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'') ===[[Wilfred Thesiger]]=== *I Bedu sono le tribù di allevatori di cammelli del deserto arabico. In inglese essi di solito vengono chiamati Beduin, un doppio plurale che essi raramente usano. Io preferisco Bedu e ho fatto uso di questa parola per tutto il corso del libro. In generale essi parlano di se stessi come ''al Arab'', e nel fare riferimento a essi io ho usato indistintamente Bedu e Arabo. In arabo Bedu è plurale e Bedui è singolare, ma, per semplificare, ho usato Bedu sia per il singolare che per il plurale. *Non dubitarono mai della mia inferiorità. Essi erano musulmani e Bedu, e io non ero né l'uno né l'altro. Essi non avevano mai sentito parlare degli Inglesi, poiché tutti gli europei erano conosciuti da loro come i cristiani, o più probabilmente come gli infedeli, e la nazionalità per loro non aveva alcun significato. *Non ho mai visto un Bedu colpire o maltrattare un cammello. I bisogni del cammello vengono sempre per primi. Non è solo perché l'esistenza del Bedu dipende dal benessere dei suoi animali, ma anche perché egli nutre per loro un vero affetto. Spesso ho osservato i miei compagni vezzeggiarli e baciarli mentre mormoravano loro paroline tenere. *Quando mi trovavo tra loro essi non avevano alcuna idea dell'essistenza di un mondo che non fosse il proprio. Non erano dei selvaggi ignoranti; al contrario, essi erano gli eredi diretti di un'antichissima civiltà, che trovavano nel contesto della loro società la libertà personale e l'autodisciplina cui aspiravano. Adesso vengono spinti fuori dal deserto, verso le città, dove quelle qualità che una volta assicuravano il primato non sono più sufficienti. Forze altrettanto incontrollabili della siccità da cui venivano spesso decimati nel passato hanno distrutto l'economia della loro vita. Adesso non è la morte, ma la degradazione che li minaccia. ==Voci correlate== *[[Deserto]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante i|preposizione=sui}} [[Categoria:Gruppi etnici]] cyx2latkd0w70ilzdwpg241zzi3ja7h John Barry 0 184029 1408674 1156177 2026-03-28T11:37:48Z Spinoziano 2297 typo, + film 1408674 wikitext text/x-wiki [[File:John-barry-2006.jpg|thumb|John Barry]] {{Premio|Oscar| '''''[[Nata libera (film)|Nata libera]]''''' *Miglior canzone originale (1967) *Migliore colonna sonora (1967) '''''[[Il leone d'inverno]]''''' *Migliore colonna sonora (1969) '''''[[La mia Africa]]''''' *Migliore colonna sonora (1986) '''''[[Balla coi lupi]]''''' *Migliore colonna sonora (1991) }} '''John Barry Prendergast''' (1933 – 2011), compositore britannico. ==Citazioni di John Barry== *Amo scrivere musica triste. Penso che sia meraviglioso quando puoi comporre musica strumentale e spezzare il cuore delle persone attraverso essa. :''I love writing sad music. I think it’s wonderful when you can write instrumental music and break people's hearts with it.''<ref>{{en}} Citato in Bruce Handy, ''[https://www.vanityfair.com/culture/2009/02/john-barry200902 The Man Who Knew the Score]'', ''vanityfair.com'', 8 gennaio 2009.</ref> *I film di James Bond arrivarono perché avevamo avuto successo nel pop, con un paio di hits strumentali. Pensarono che fossi in grado di scrivere musica strumentale di successo. :''The James Bond movies came because we were successful in the pop music world, with a couple of big instrumental hits. They thought I knew how to write instrumental hit music.''<ref>{{en}} Citato in ''[https://www.france24.com/en/20110131-james-bond-composer-dies-77-john-barry-james-bond-films-oscar James Bond composer John Barry dies aged 77]'', ''france24.com'', 31 gennaio 2011.</ref> *Sono fortemente attratto da argomenti che trattano della perdita: ''[[La mia Africa]]'', ''[[Balla coi lupi]]'', ''[[Ovunque nel tempo]]''. Tutti questi film parlano di un senso di perdita. Non so se sia dovuto alla guerra mondiale. Lascia il segno. :''I'm strongly attracted to subjects that deal with loss: "Out of Africa, "Dances With Wolves", "Somewhere in Time". All these movies are about a sense of loss... I don't know whether that comes from the World War. It leaves its mark.''<ref>{{en}} Citato in Mike Collett-White, ''[https://www.reuters.com/article/us-music-johnbarry-idUSTRE70U1LK20110131 James Bond composer John Barry dies aged 77]'', ''reuters.com'', 31 gennaio 2011.</ref> ==Note== <references /> ==Colonne sonore== {{div col}} *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono]]'' (1965) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà]]'' (1969) *''[[Agente 007 - Una cascata di diamanti]]'' (1971) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[King Kong (film 1976)|King Kong]]'' (1976) *''[[L'ultimo combattimento di Chen]]'' (1978) *''[[Moonraker - Operazione spazio]]'' (1979) *''[[Octopussy - Operazione piovra]]'' (1983) *''[[007 - Bersaglio mobile]]'' (1985) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Howard e il destino del mondo]]'' (1986) *''[[007 - Zona pericolo]]'' (1987) *''[[Balla coi lupi]]'' (1990) *''[[Proposta indecente]]'' (1993) *''[[Terra amata - Cry, the Beloved Country]]'' (1995) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Jane Birkin]], ex moglie ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Barry, John}} [[Categoria:Compositori britannici]] quenaua6pruop79kreke5dbxrf2vron Klaus Maria Brandauer 0 188663 1408662 1225237 2026-03-28T11:20:49Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1408662 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Klaus Maria Brandauer, actor.jpg|miniatura|Klaus Maria Brandauer nel 1982]] '''Klaus Maria Brandauer''' (1943 – vivente), attore austriaco. ==Citazioni di Klaus Maria Brandauer== *Dopo il successo di ''[[Mephisto (film 1981)|Mephisto]]'' era chiaro per noi che volevamo lavorare di nuovo insieme. ''[[Il colonnello Redl|Colonnello Redl]]'' è, secondo me, il film più importante che ho fatto. I tre film con [[István Szabó|Szabo]] hanno coperto 100 anni di storia dell'Europa centrale e sono molto orgoglioso di averlo fatto. :''Nach dem Erfolg von „Mephisto“ war uns klar, dass wir wieder zusammenarbeiten wollten. „Oberst Redl“ ist für mein Gefühl mein wichtigster Film, den ich gemacht habe. Die drei Filme mit Szabo deckten 100 Jahre mitteleuropäische Geschichte ab, und ich bin sehr stolz, dass wir das gemacht haben.''<ref>{{de}} Dall'intervista ''[https://www.hdaustria.at/blog/interview-brandauer/ Klaus Maria Brandauer: "Ich fühl mich überhaupt nicht alt"]'', ''hdaustria.at'', 23 novembre 2020.</ref> *Ogni ruolo è per me interessante se mi avvicina a me stesso, mi permette di avere idee, pensieri e sentimenti per me nuovi, ma non estranei. :''Für mich ist jede Rolle interessant, wenn sie mich näher zu mir selbst führt, mir Ideen, Gedanken und Gefühle gestattet, die neu für mich sind, aber nicht fremd.''<ref name=daserste>{{de}} Dall'intervista ''[https://www.daserste.de/unterhaltung/film/ferdinand-von-schirach-feinde/interviews/ferdinand-von-schirach-feinde-interview-klaus-maria-brandauer-100.html Interview mit Klaus Maria Brandauer]'', ''daserste.de'', gennaio 2021.</ref> *Siamo incredibilmente veloci nel giudicare e condannare, e poi ignoriamo tutto ciò che mette in discussione la nostra opinione precostituita. Da ciò dedurrei l'obbligo di dubitare in maniera costruttiva su tutto, sempre e in particolare su se stessi. :''Wir sind wahnsinnig schnell im Be- und Verurteilen, und dann blenden wir alles aus, was unsere einmal gefasste Meinung in Frage stellt. Ich würde daraus die Verpflichtung ableiten, dass man produktiv zweifeln muss und zwar an allem, immer wieder und ganz besonders auch an sich selber.''<ref name=daserste/> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Mai dire mai (film)|Mai dire mai]]'' (1983) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985) *''[[Geremia il profeta]]'' (1998) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Brandauer, Klaus Maria}} [[Categoria:Attori austriaci]] ev8acwvxhe63w8ow3kptr9v7usfxlj2 Walter Verini 0 192309 1408614 1408161 2026-03-28T00:55:06Z Danyele 19198 /* Citazioni di Walter Verini */ typo 1408614 wikitext text/x-wiki [[File:Walter Verini daticamera 2018.jpg|thumb|Walter Verini nel 2018]] '''Walter Verini''' (1956 – vivente), politico italiano. ==Citazioni di Walter Verini== *Abbiamo il dovere di ricordare [[Anni di piombo|quella stagione]] dei morti politici degli anni Settanta e Ottanta e affermare con nettezza che non si può essere ammazzati perché si hanno idee diverse. [...] Ma la pacificazione non è certo un indistinto vogliamoci bene. [...] la pacificazione è necessaria per cancellare l'odio. Ma per farlo si deve avere un terreno comune. E quel terreno comune si chiama [[Resistenza italiana|resistenza]], [[antifascismo]], [[democrazia]]. Si chiama [[Anniversario della liberazione d'Italia|25 Aprile]].<ref>Dall'intervista di Alessandra Arachi, ''[https://www.corriere.it/politica/23_aprile_17/verini-riscriviamo-pure-storia-ma-un-terreno-comune-democrazia-antifascismo-50ed04d8-dceb-11ed-b884-540b951aaf79.shtml Verini: «Riscriviamo pure la storia. Ma con un terreno comune di democrazia e antifascismo»]'', ''corriere.it'', 17 aprile 2023.</ref> *Non ho mai amato né i suoi modi, né la sua politica che credo abbia fatto male al Paese. [...] Politicamente non ho apprezzato nessuna sua scelta. Devo invece riconoscere a [[Umberto Bossi]] che qualunque decisione l'ha fondata su un sistema di valori, primo tra tutti l'antifascismo. Quello che non è riuscito a fare [[Matteo Salvini|Salvini]].<ref>Citato in Maurizio Troccoli, ''[https://www.umbria24.it/politica/addio-a-bossi-popoli-umbri-nella-padania-ricordi-non-lho-amato-piu-raffinato-delluomo-di-strada-tombeur-de-femmes/ Addio a Bossi, «Popoli umbri nella Padania». Ricordi: «Non l'ho amato», «più raffinato dell'uomo di strada», «tombeur de femmes»]'', ''umbria24.it'', 20 marzo 2026.</ref> *Un protagonista di grandi battaglie sociali e politiche che ha segnato una fase lunga e fondamentale del [[Regionalismo (politica)|regionalismo]]. Per la mia generazione [[Francesco Mandarini|Mandarini]] è stato un riferimento. Anche le divergenze politiche, che c'erano, con lui erano leali, perché fondate su una idea della politica alta, animata da valori e ideali, proiettata nel futuro. È sempre stato coerente nella sua idea della [[sinistra]], nel rapporto con [[Pietro Ingrao]].<ref>Citato in ''[http://www.umbria24.it/politica/e-morto-lex-presidente-della-regione-francesco-mandarini È morto l'ex presidente Mandarini. «Emblema della classe operaia»]'', ''umbria24.it'', 15 marzo 2022.</ref> *Va bene il correntismo ideale, ma è nefasto il correntismo solo per fare carriera.<ref>Da Maria Elena Capitanio, ''[https://www.huffingtonpost.it/politica/2020/06/01/news/si_ai_parlamentari_tra_i_laici_del_nuovo_csm_intervista_a_walter_verini-5234218/ "Sì ai parlamentari tra i laici del nuovo Csm". Intervista a Walter Verini]'', ''huffingtonpost.it'', 1º giugno 2020.</ref> {{Int|''[https://www.unita.it/2026/02/03/intervista-a-walter-verini-la-riforma-che-non-serve-alla-giustizia/ Intervista a Walter Verini: "La riforma che non serve alla giustizia"]''|Umberto De Giovannangeli, ''unita.it'', 3 febbraio 2026.}} *{{NDR|Sul [[governo Meloni]]}} [...] questa destra vuole dare risposte inquietanti alla crisi della democrazia. Anche se ci sono troppi neofascismi e neonazismi in giro per l'Europa e in Italia, non griderò al fascismo. Ma le risposte sono sbagliate perché invece di rinnovare, sostenere, allargare la democrazia la si vuole indebolire. [...] rischia di assestare un colpo all'indipendenza della magistratura. Con il premierato poi si vorrebbe colpire il ruolo di garanzia del Presidente della Repubblica e il ruolo del Parlamento [...]. Organismi di Controllo nazionali e sovranazionali – non solo contabili – sono vissuti inoltre con fastidio e vengono attaccati. Lo stesso contropotere rappresentato dal giornalismo d'inchiesta viene delegittimato quotidianamente. Insomma, non siamo a Trump o Orban, ma – purtroppo – alla variante italiana di una destra che indebolisce gravemente i principi di democrazia liberale, i necessari contrappesi costituzionali dei pesi. *[...] [[riformismo]] è una bella parola. Anche se troppo abusata: non tutti i riformismi sono progressisti. Ma è una parola nobile. Purché sorretta da valori e principi che abbiano profondità e radicalità. Riformismo non è moderazione: è coraggio della verità contro demagogia e propaganda, concretezza di soluzioni contro populismi. Significa risposte possibili – anche con il conflitto [...] *Il [[Partito Democratico|PD]] è nato per unire, provare a ''"contaminare"'' [...] culture di sinistra, cattoliche, laiche, ambientaliste, femministe. Il PD [...] non può essere né una forza radicalizzata né una forza moderata. Deve parlare a tutto il Paese, partendo dal combattere per le fasce più fragili, deboli. [...] considero sbagliato pensare di delegare a non meglio precisate forze di centro il rapporto con tantissima parte del Paese. Se il PD lo facesse, non sarebbe più il PD, ma una forza radicalizzata che appalta temi e rapporti sociali decisivi in ''"outsourcing"''. *Il mondo non è cambiato: è sconvolto. Il [[Anni 2020|terzo decennio di questo millennio]] ha "timbrato" davvero la fine del Novecento. È sconvolto un ordine internazionale. Autocrati e dittatori, insieme a oligarchi della finanza, dell'economia, della tecnologia avanzata dominano il pianeta. Il multilateralismo è considerato un nemico. Come la democrazia (in grave affanno di suo e sotto attacco) e la stessa Europa. [...] La guerra, le guerre sono la tragica manifestazione di questo incubo globale. *[[Occidente]] come fonte di principi di democrazia, di valori che le due grandi rivoluzioni americana e francese ci hanno consegnato. Occidente come terreno più favorevole per combattere nella libertà battaglie per la giustizia, l'uguaglianza, le pari opportunità. Quando in Occidente sono stati generati mostri (penso ai fascismi, al nazismo) lo stesso Occidente ha saputo contrastarli e batterli, con le idee, le parole, la Resistenza armata contro invasori e i loro orrori. ==Citazioni su Walter Verini== *Ieri ho saputo che il circo Togni sta cercando un ''clown'' e volevo dire a Verini che ha tutte le carte in regola. ([[Davide Tripiedi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Verini, Walter}} [[Categoria:Politici italiani]] p02vm6ol5tfdqur52kjpao6aylki976 Chiesa di San Francesco della Vigna 0 196921 1408594 1230328 2026-03-27T17:32:26Z Gaux 18878 formattazione 1408594 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Facade of San Francesco della Vigna (Venice).jpg|thumb|San Francesco della Vigna]] Citazioni sulla '''chiesa di San Francesco della Vigna''' di Venezia. *Auspice il doge Andrea Gritti, Jacopo Sansovino aveva disegnata la costruzione {{NDR|della chiesa}} sin dal 1534. Ma il disegno sofferse riduzioni e mutamenti per le filosofiche elucubrazioni del Padre [[Francesco Zorzi|Francesco {{sic|Georgi}}]], che, con le teoriche di Platone alla mano, con la cabala medioevale del tre «numero primo et divino» e con i suoi multipli, aveva l'audacia di riformare il progetto in corso d'effettuazione. E peggio, la sicurezza del frate dell'Ordine confuse il Sansovino, Tiziano, Fortunato Spira viterbese, il Serlio, che ne firmarono la relazione rinnovatrice dell'edificio chiesastico, a norma di rapporti e di dimensioni ad esso applicate, per ottenere «un'armonia consonantissima». ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]) *San Francesco della Vigna mostra nell'interno le chiare proporzioni di Jacopo {{NDR|Sansovino}}, non la sua vivezza cromatica, forse per l'adesione ai principî del frate censore {{NDR|Francesco Zorzi}}. Vi è un gran predominio di vuoti nella povertà francescana della chiesa; le lesene di pietra grigia, come tutte le cornici, sono piatte; ma un senso di pace, di equilibrio, nasce dall'armoniosa larghezza d'archi delle cappelle. Ancora l'eco toscana del Brunellesco s'avverte nella serie di sovrapposte lesene, tradotta in ampiezza cinquecentesca e in tranquilla maestà di linea nel giro fra cappella e cappella finché nella crociera le volte par s'innalzino a volo. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{s}} [[Categoria:Chiese di Venezia]] hcam05zgsrya6jyjxsuvlmjh5u84lb3 Esther Stanhope 0 216095 1408635 1403229 2026-03-28T07:52:49Z Spinoziano 2297 Spinoziano ha spostato la pagina [[Hester Stanhope]] a [[Esther Stanhope]]: Allineamento a Wikipedia 1403229 wikitext text/x-wiki [[File:Hester Stanhope.jpg|thumb|Hester Stanhope]] Lady '''Hester Stanhope''', talvolta indicata anche come '''Hester''' (1780 – 1839), viaggiatrice e avventuriera britannica. ==Citazioni su Hester Stanhop== *Che fosse un singolare personaggio non vi è dubbio: andò a spese del sultano di Costantinopoli a scavare un presunto e inesistente tesoro tra le rovine di Ascalona in Palestina; ospitò nel suo convento lussuosamente riattato i superstiti turchi della battaglia di Navarino; tenne a bada persino il temutissimo Ibrahim Pascià, al quale sottrasse la guardia albanese, minacciandolo con le sue arti magiche; visse di solo latte ed era convinta di possedere la giumenta destinata a condurre il Messia a Gerusalemme. ([[Vittoria Alliata di Villafranca]]) *Lady Hester Stanhope, impoverita nipote del grande statista William Pitt, decise d'installarsi per sempre proprio in quelle montagne {{NDR|del Libano}}, spacciandosi per Profetessa, leggendo il destino nelle stelle e facendosi mantenere – con i suoi medici, servi, soldati libanesi e le sue Giumente Sacre – dalla popolazione dei monti circostanti. Nacque allora la favola della «Regina del Deserto», di colei che imperava su migliaia di arabi erranti e chilometri di sabbia. ([[Vittoria Alliata di Villafranca]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Stanhope, Hester}} [[Categoria:Avventurieri]] [[Categoria:Viaggiatori britannici]] dmp3ckoe04ulby7a5n8g8udim0ycl4s 1408638 1408635 2026-03-28T07:58:34Z Spinoziano 2297 sistemo nome 1408638 wikitext text/x-wiki [[File:Hester Stanhope.jpg|thumb|Esther Stanhope]] Lady '''Esther Stanhope''', talvolta indicata anche come '''Hester''' (1780 – 1839), viaggiatrice e avventuriera britannica. ==Citazioni su Esther Stanhope== *Che fosse un singolare personaggio non vi è dubbio: andò a spese del sultano di Costantinopoli a scavare un presunto e inesistente tesoro tra le rovine di Ascalona in Palestina; ospitò nel suo convento lussuosamente riattato i superstiti turchi della battaglia di Navarino; tenne a bada persino il temutissimo Ibrahim Pascià, al quale sottrasse la guardia albanese, minacciandolo con le sue arti magiche; visse di solo latte ed era convinta di possedere la giumenta destinata a condurre il Messia a Gerusalemme. ([[Vittoria Alliata di Villafranca]]) *Lady Hester Stanhope, impoverita nipote del grande statista William Pitt, decise d'installarsi per sempre proprio in quelle montagne {{NDR|del Libano}}, spacciandosi per Profetessa, leggendo il destino nelle stelle e facendosi mantenere – con i suoi medici, servi, soldati libanesi e le sue Giumente Sacre – dalla popolazione dei monti circostanti. Nacque allora la favola della «Regina del Deserto», di colei che imperava su migliaia di arabi erranti e chilometri di sabbia. ([[Vittoria Alliata di Villafranca]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Stanhope, Esther}} [[Categoria:Avventurieri]] [[Categoria:Viaggiatori britannici]] smkprfipcwzokmps1ef1g45bli04wo4 Lawrence d'Arabia (film) 0 217180 1408544 1408543 2026-03-27T14:56:40Z Spinoziano 2297 typo 1408544 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Lawrence d'Arabia |immagine = Peter O'Toole in Lawrence of Arabia.png |didascalia = [[Peter O'Toole]] in una scena del film |titolo originale = Lawrence of Arabia |lingua originale = inglese |paese = Regno Unito |anno uscita = 1962 |genere = epico/guerra/biografico/storico/drammatico |regista = [[David Lean]] |soggetto = [[Thomas Edward Lawrence]] (''[[Thomas Edward Lawrence#I sette pilastri della saggezza|I sette pilastri della saggezza]]'') |sceneggiatore = [[Robert Bolt]], [[Michael Wilson (sceneggiatore)|Michael Wilson]] |attori = *[[Peter O'Toole]]: [[Thomas Edward Lawrence]] *[[Alec Guinness]]: [[Emiro]] Faysal (futuro [[Faysal I d'Iraq]]) *[[Anthony Quinn]]: [[Awda Abu Tayi]] *[[Jack Hawkins]]: Gen. Lord [[Edmund Allenby]] *[[Omar Sharif]]: ''Sharīf'' ʿAlī ibn al-Kharīsh *[[José Ferrer]]: [[Bey (carica)|Bey]] turco, comandante di [[Dar'a]] *[[Anthony Quayle]]: Col. Harry Brighton *[[Claude Rains]]: Mr. Dryden *[[Arthur Kennedy]]: Jackson Bentley *[[Donald Wolfit]]: Gen. Sir Archibald Murray *[[I.S. Johar]]: Qāsim *[[Ian McNaughton]]: Hartley *[[Howard Marion-Crawford]]: Ufficiale medico *[[Gamil Ratib]]: Maǧīd *[[Michel Ray]]: Farrāǧ *[[John Dimech]]: Daʿūd *[[Zia Mohyeddin]]: Tafas *[[Fernando Sancho]]: Sgt. turco di [[Dar'a]] |doppiatori italiani = *[[Sergio Graziani]]: Thomas Edward Lawrence *[[Giuseppe Rinaldi]]: Emiro Faysal *[[Giorgio Capecchi]]: Awda Abu Tayy *[[Mario Pisu]]: Gen. Lord Edmund Allenby *[[Pino Locchi]]: ''Sharīf'' ‘Ali ibn al-Kharīsh *[[Renato Turi]]: Bey turco, comandante di Dar'a *[[Giulio Panicali]]: Col. Harry Brighton *[[Bruno Persa]]: Mr. Dryden *[[Manlio Busoni]]: Jackson Bentley *[[Carlo Romano]]: Gen. Sir Archibald Murray *[[Glauco Onorato]]: Qāsim '''Scene aggiunte''' *[[Saverio Indrio]]: Thomas Edward Lawrence *[[Fabrizio Pucci]]: Emiro Faysal *[[Pieraldo Ferrante]]: Gen. Lord Edmund Allenby *[[Paolo Maria Scalondro]]: Col. Harry Brighton *[[Domenico Crescentini]]: Mr. Dryden *[[Luciano Turi]]: Jackson Bentley *[[Simone Veltroni]]: Hartley |note = *Vincitore di 7 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1963): **Miglior film ([[Sam Spiegel]]) **Migliore regia ([[David Lean]]) **Migliore fotografia ([[Freddie Young]]) **Migliore scenografia ([[John Box]], [[John Stoll]], [[Dario Simoni (scenografo)|Dario Simoni]]) **Miglior montaggio ([[Anne V. Coates]]) **Miglior sonoro ([[John Cox (ingegnere del suono)|John Cox]]) **Miglior colonna sonora ([[Maurice Jarre]]) }} '''''Lawrence d'Arabia''''', film britannico del 1962 con [[Peter O'Toole]], regia di [[David Lean]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Solo due tipi di esseri si trovano bene nel [[deserto]]: i [[beduini]] e gli dèi. ('''Dryden''') *L'onore ha un senso perfino fra i ladri, ma non ne ha nessuno nella [[politica]]. ('''Lawrence''') *Se noi abbiamo [[Verità e bugia|mentito]], lei ha mentito a metà. E uno che mentisce come me, si limita a nascondere la [[Verità e bugia|verità]], mentre colui che mentisce a metà non sa più dove sta la verità. ('''Dryden''') *I giovani combattono e per questo le virtù della [[Pace e guerra|guerra]] sono virtù di giovani: il coraggio e la fiducia nel futuro. Poi vengono i vecchi e fanno la [[Pace e guerra|pace]], e i vizi della pace sono i vizi di tutti i vecchi: la sfiducia e il sospetto. ('''Faysal''') ==Citazioni su ''Lawrence d'Arabia''== *Come il deserto stesso, in cui si svolge la maggior parte dell'azione di Lawrence d'Arabia, questo film molto celebrato sul famoso soldato e avventuriero britannico, è vasto, impressionante, bellissimo con tonalità sempre mutevoli, ma anche estenuante e privo di umanità. È un'opera laboriosamente grande, una pomposa rappresentazione all'aperto che riempie gli occhi con immagini brillanti di un deserto infinito, cammelli, arabi, sceicchi tanto che sappiamo poco di più su quest'uomo enigmatico alla fine del film rispetto a quando è iniziato. Ha le caratteristiche di un gigantesco film western. La natura di Lawrence non può essere catturata dalle grandiose riprese in Super-Panavision di un'alba sul deserto: la colpa è anche nei lunghi dialoghi sorprendentemente privi di brillantezza. Raramente si è detto così poco con così tante parole. Tristemente, questo audace film prodotto da Sam Spiegel manca del magnetismo personale, della vena inquietante di misticismo e poesia che abbiamo sempre pensato sarebbero stati dominanti in un film su Lawrence il mistico e il poeta. Riduce una figura leggendaria alle dimensioni di un eroe cinematografico convenzionale, immerso in scenari magnifici ed esotici ma circondato da cliché tipici dei film d'azione. In ultima analisi, è solo una gigantesca e fragorosa "opera dei cammelli" che tende a perdere slancio mentre avanza nella sua terza ora e si inoltra in un territorio di cupa disillusione e inganni politici. ([[Bosley Crowther]]) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film di guerra]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film epici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] [[Categoria:Film storici]] 915h83oemsdh27pn3ygy4jr8rmpv1hj 1408637 1408544 2026-03-28T07:56:05Z Spinoziano 2297 +2, piccoli fix 1408637 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Lawrence d'Arabia |immagine = Peter O'Toole in Lawrence of Arabia.png |didascalia = [[Peter O'Toole]] in una scena del film |titolo originale = Lawrence of Arabia |lingua originale = inglese |paese = Regno Unito |anno uscita = 1962 |genere = epico/guerra/biografico/storico/drammatico |regista = [[David Lean]] |soggetto = [[Thomas Edward Lawrence]] (''[[Thomas Edward Lawrence#I sette pilastri della saggezza|I sette pilastri della saggezza]]'') |sceneggiatore = [[Robert Bolt]], [[Michael Wilson (sceneggiatore)|Michael Wilson]] |attori = *[[Peter O'Toole]]: [[Thomas Edward Lawrence]] *[[Alec Guinness]]: [[Emiro]] Faysal (futuro [[Faysal I d'Iraq]]) *[[Anthony Quinn]]: [[Awda Abu Tayi]] *[[Jack Hawkins]]: Gen. Lord [[Edmund Allenby]] *[[Omar Sharif]]: ''Sharīf'' ʿAlī ibn al-Kharīsh *[[José Ferrer]]: [[Bey (carica)|Bey]] turco, comandante di [[Dar'a]] *[[Anthony Quayle]]: Col. Harry Brighton *[[Claude Rains]]: Mr. Dryden *[[Arthur Kennedy]]: Jackson Bentley *[[Donald Wolfit]]: Gen. Sir Archibald Murray *[[I.S. Johar]]: Qāsim *[[Ian McNaughton]]: Hartley *[[Howard Marion-Crawford]]: Ufficiale medico *[[Gamil Ratib]]: Maǧīd *[[Michel Ray]]: Farrāǧ *[[John Dimech]]: Daʿūd *[[Zia Mohyeddin]]: Tafas *[[Fernando Sancho]]: Sgt. turco di [[Dar'a]] |doppiatori italiani = *[[Sergio Graziani]]: Thomas Edward Lawrence *[[Giuseppe Rinaldi]]: Emiro Faysal *[[Giorgio Capecchi]]: Awda Abu Tayy *[[Mario Pisu]]: Gen. Lord Edmund Allenby *[[Pino Locchi]]: ''Sharīf'' ‘Ali ibn al-Kharīsh *[[Renato Turi]]: Bey turco, comandante di Dar'a *[[Giulio Panicali]]: Col. Harry Brighton *[[Bruno Persa]]: Mr. Dryden *[[Manlio Busoni]]: Jackson Bentley *[[Carlo Romano]]: Gen. Sir Archibald Murray *[[Glauco Onorato]]: Qāsim '''Scene aggiunte''' *[[Saverio Indrio]]: Thomas Edward Lawrence *[[Fabrizio Pucci]]: Emiro Faysal *[[Pieraldo Ferrante]]: Gen. Lord Edmund Allenby *[[Paolo Maria Scalondro]]: Col. Harry Brighton *[[Domenico Crescentini]]: Mr. Dryden *[[Luciano Turi]]: Jackson Bentley *[[Simone Veltroni]]: Hartley |note = *Vincitore di 7 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1963): **Miglior film ([[Sam Spiegel]]) **Migliore regia ([[David Lean]]) **Migliore fotografia ([[Freddie Young]]) **Migliore scenografia ([[John Box]], [[John Stoll]], [[Dario Simoni (scenografo)|Dario Simoni]]) **Miglior montaggio ([[Anne V. Coates]]) **Miglior sonoro ([[John Cox (ingegnere del suono)|John Cox]]) **Miglior colonna sonora ([[Maurice Jarre]]) }} '''''Lawrence d'Arabia''''', film britannico del 1962 con [[Peter O'Toole]], regia di [[David Lean]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Solo due tipi di esseri si trovano bene nel [[deserto]]: i [[beduini]] e gli dèi. ('''Dryden''') *Lei dev'essere un altro dei tanti inglesi innamorati del deserto: [[Charles Montagu Doughty|Doughty]], [[Esther Stanhope|Stanhope]], [[Charles George Gordon|Gordon di Khartum]]. Gli arabi non amano il deserto: noi amiamo l'acqua e il verde degli alberi, nel deserto invece non c'è niente. E il niente non lo vuole nessuno. ('''Faysal''') *L'onore ha un senso perfino fra i ladri, ma non ne ha nessuno nella [[politica]]. ('''Lawrence''') *Se noi abbiamo [[Verità e bugia|mentito]], lei ha mentito a metà. E uno che mentisce come me, si limita a nascondere la [[Verità e bugia|verità]], mentre colui che mentisce a metà non sa più dove sta la verità. ('''Dryden''') *I giovani combattono e per questo le virtù della [[Pace e guerra|guerra]] sono virtù di giovani: il coraggio e la fiducia nel futuro. Poi vengono i vecchi e fanno la [[Pace e guerra|pace]], e i vizi della pace sono i vizi di tutti i vecchi: la sfiducia e il sospetto. ('''Faysal''') ==Citazioni su ''Lawrence d'Arabia''== *Come il deserto stesso, in cui si svolge la maggior parte dell'azione di ''Lawrence d'Arabia'', questo film molto celebrato sul famoso soldato e avventuriero britannico, [...] è vasto, impressionante, bellissimo con tonalità sempre mutevoli, ma anche estenuante e privo di umanità. È un'opera laboriosamente grande, una pomposa rappresentazione all'aperto che riempie gli occhi con immagini brillanti di un deserto infinito, cammelli, arabi, sceicchi [...] tanto che [...] sappiamo poco di più su quest'uomo enigmatico alla fine del film rispetto a quando è iniziato. [...] Ha le caratteristiche di un gigantesco film western. La natura di Lawrence non può essere catturata dalle grandiose riprese in Super-Panavision di un'alba sul deserto: [...] la colpa è anche nei lunghi dialoghi sorprendentemente privi di brillantezza. [...] Raramente si è detto così poco con così tante parole. [...] Tristemente, questo audace film prodotto da Sam Spiegel manca del magnetismo personale, della vena inquietante di misticismo e poesia che abbiamo sempre pensato sarebbero stati dominanti in un film su Lawrence il mistico e il poeta. Riduce una figura leggendaria alle dimensioni di un eroe cinematografico convenzionale, immerso in scenari magnifici ed esotici ma circondato da cliché tipici dei film d'azione. In ultima analisi, è solo una gigantesca e fragorosa "opera dei cammelli" che tende a perdere slancio mentre avanza nella sua terza ora e si inoltra in un territorio di cupa disillusione e inganni politici. ([[Bosley Crowther]]) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante. (''[[il Morandini]]'') *[[Peter O'Toole]], attore inglese sconosciuto, fu una straordinaria rivelazione nel ruolo di Lawrence. Le immagini di grandissimo impatto servite da una fotografia perfetta, certe sequenze del deserto (la rincorsa dei cammelli mentre il sole tramonta), i rapporti dell'inglese coi vari capi arabi (impersonati da [[Omar Sharif|Sharif]], [[Anthony Quinn|Quinn]] e [[Alec Guinness|Guinness]]) sono scene indimenticabili, grazie anche alla musica di Jarre decisamente ispirato. Peter O'Toole col turbante, gli intensi occhi azzurri e il volto seminascosto secondo l'usanza araba è un altro dei "segni" precisi e indiscutibili del cinema del mondo. [[David Lean]], forse il massimo regista inglese, dopo essersi affermato con ''[[Breve incontro]]'' nel 1946, un altro cult popolarissimo, si era specializzato in produzioni capaci di coniugare il grande "budget" con la grana sottile dei contenuti, lo spettacolo con la qualità. Le sue misure in questo senso sono praticamente esclusive. Basti pensare a titoli come ''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'', ''[[Il dottor Živago|Zivago]]'', ''[[La figlia di Ryan]]'', ''[[Passaggio in India]]''. Una misura che gli ha permesso di raccogliere una messe di Oscar (sette per ''Il ponte'' e altrettanti per ''Lawrence''). I film di Lean son fra i pochi che hanno sempre messo d'accordo critica e pubblico. (''[[il Farinotti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film di guerra]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film epici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] [[Categoria:Film storici]] 6codsrbptjrbvxf2uetzwr2d3yfypuu 1408641 1408637 2026-03-28T08:37:32Z Spinoziano 2297 +2 1408641 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Lawrence d'Arabia |immagine = Peter O'Toole in Lawrence of Arabia.png |didascalia = [[Peter O'Toole]] in una scena del film |titolo originale = Lawrence of Arabia |lingua originale = inglese |paese = Regno Unito |anno uscita = 1962 |genere = epico/guerra/biografico/storico/drammatico |regista = [[David Lean]] |soggetto = [[Thomas Edward Lawrence]] (''[[Thomas Edward Lawrence#I sette pilastri della saggezza|I sette pilastri della saggezza]]'') |sceneggiatore = [[Robert Bolt]], [[Michael Wilson (sceneggiatore)|Michael Wilson]] |attori = *[[Peter O'Toole]]: [[Thomas Edward Lawrence]] *[[Alec Guinness]]: [[Emiro]] Faysal (futuro [[Faysal I d'Iraq]]) *[[Anthony Quinn]]: [[Awda Abu Tayi]] *[[Jack Hawkins]]: Gen. Lord [[Edmund Allenby]] *[[Omar Sharif]]: ''Sharīf'' ʿAlī ibn al-Kharīsh *[[José Ferrer]]: [[Bey (carica)|Bey]] turco, comandante di [[Dar'a]] *[[Anthony Quayle]]: Col. Harry Brighton *[[Claude Rains]]: Mr. Dryden *[[Arthur Kennedy]]: Jackson Bentley *[[Donald Wolfit]]: Gen. Sir Archibald Murray *[[I.S. Johar]]: Qāsim *[[Ian McNaughton]]: Hartley *[[Howard Marion-Crawford]]: Ufficiale medico *[[Gamil Ratib]]: Maǧīd *[[Michel Ray]]: Farrāǧ *[[John Dimech]]: Daʿūd *[[Zia Mohyeddin]]: Tafas *[[Fernando Sancho]]: Sgt. turco di [[Dar'a]] |doppiatori italiani = *[[Sergio Graziani]]: Thomas Edward Lawrence *[[Giuseppe Rinaldi]]: Emiro Faysal *[[Giorgio Capecchi]]: Awda Abu Tayy *[[Mario Pisu]]: Gen. Lord Edmund Allenby *[[Pino Locchi]]: ''Sharīf'' ‘Ali ibn al-Kharīsh *[[Renato Turi]]: Bey turco, comandante di Dar'a *[[Giulio Panicali]]: Col. Harry Brighton *[[Bruno Persa]]: Mr. Dryden *[[Manlio Busoni]]: Jackson Bentley *[[Carlo Romano]]: Gen. Sir Archibald Murray *[[Glauco Onorato]]: Qāsim '''Scene aggiunte''' *[[Saverio Indrio]]: Thomas Edward Lawrence *[[Fabrizio Pucci]]: Emiro Faysal *[[Pieraldo Ferrante]]: Gen. Lord Edmund Allenby *[[Paolo Maria Scalondro]]: Col. Harry Brighton *[[Domenico Crescentini]]: Mr. Dryden *[[Luciano Turi]]: Jackson Bentley *[[Simone Veltroni]]: Hartley |note = *Vincitore di 7 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1963): **Miglior film ([[Sam Spiegel]]) **Migliore regia ([[David Lean]]) **Migliore fotografia ([[Freddie Young]]) **Migliore scenografia ([[John Box]], [[John Stoll]], [[Dario Simoni (scenografo)|Dario Simoni]]) **Miglior montaggio ([[Anne V. Coates]]) **Miglior sonoro ([[John Cox (ingegnere del suono)|John Cox]]) **Miglior colonna sonora ([[Maurice Jarre]]) }} '''''Lawrence d'Arabia''''', film britannico del 1962 con [[Peter O'Toole]], regia di [[David Lean]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Solo due tipi di esseri si trovano bene nel [[deserto]]: i [[beduini]] e gli dèi. ('''Dryden''') *Fino a quando gli [[arabi]] si combatteranno fra di loro, saranno un piccolo popolo come adesso: un popolo sciocco, avido, barbaro e crudele. ('''Lawrence''') *Il deserto è un oceano in cui non si immerge il remo, e in questo oceano i bedù vanno dove vogliono e colpiscono dove vogliono. ('''Lawrence''') *Lei dev'essere un altro dei tanti inglesi innamorati del deserto: [[Charles Montagu Doughty|Doughty]], [[Esther Stanhope|Stanhope]], [[Charles George Gordon|Gordon di Khartum]]. Gli arabi non amano il deserto: noi amiamo l'acqua e il verde degli alberi, nel deserto invece non c'è niente. E il niente non lo vuole nessuno. ('''Faysal''') *L'onore ha un senso perfino fra i ladri, ma non ne ha nessuno nella [[politica]]. ('''Lawrence''') *Se noi abbiamo [[Verità e bugia|mentito]], lei ha mentito a metà. E uno che mentisce come me, si limita a nascondere la [[Verità e bugia|verità]], mentre colui che mentisce a metà non sa più dove sta la verità. ('''Dryden''') *I giovani combattono e per questo le virtù della [[Pace e guerra|guerra]] sono virtù di giovani: il coraggio e la fiducia nel futuro. Poi vengono i vecchi e fanno la [[Pace e guerra|pace]], e i vizi della pace sono i vizi di tutti i vecchi: la sfiducia e il sospetto. ('''Faysal''') ==Citazioni su ''Lawrence d'Arabia''== *Come il deserto stesso, in cui si svolge la maggior parte dell'azione di ''Lawrence d'Arabia'', questo film molto celebrato sul famoso soldato e avventuriero britannico, [...] è vasto, impressionante, bellissimo con tonalità sempre mutevoli, ma anche estenuante e privo di umanità. È un'opera laboriosamente grande, una pomposa rappresentazione all'aperto che riempie gli occhi con immagini brillanti di un deserto infinito, cammelli, arabi, sceicchi [...] tanto che [...] sappiamo poco di più su quest'uomo enigmatico alla fine del film rispetto a quando è iniziato. [...] Ha le caratteristiche di un gigantesco film western. La natura di Lawrence non può essere catturata dalle grandiose riprese in Super-Panavision di un'alba sul deserto: [...] la colpa è anche nei lunghi dialoghi sorprendentemente privi di brillantezza. [...] Raramente si è detto così poco con così tante parole. [...] Tristemente, questo audace film prodotto da Sam Spiegel manca del magnetismo personale, della vena inquietante di misticismo e poesia che abbiamo sempre pensato sarebbero stati dominanti in un film su Lawrence il mistico e il poeta. Riduce una figura leggendaria alle dimensioni di un eroe cinematografico convenzionale, immerso in scenari magnifici ed esotici ma circondato da cliché tipici dei film d'azione. In ultima analisi, è solo una gigantesca e fragorosa "opera dei cammelli" che tende a perdere slancio mentre avanza nella sua terza ora e si inoltra in un territorio di cupa disillusione e inganni politici. ([[Bosley Crowther]]) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante. (''[[il Morandini]]'') *[[Peter O'Toole]], attore inglese sconosciuto, fu una straordinaria rivelazione nel ruolo di Lawrence. Le immagini di grandissimo impatto servite da una fotografia perfetta, certe sequenze del deserto (la rincorsa dei cammelli mentre il sole tramonta), i rapporti dell'inglese coi vari capi arabi (impersonati da [[Omar Sharif|Sharif]], [[Anthony Quinn|Quinn]] e [[Alec Guinness|Guinness]]) sono scene indimenticabili, grazie anche alla musica di Jarre decisamente ispirato. Peter O'Toole col turbante, gli intensi occhi azzurri e il volto seminascosto secondo l'usanza araba è un altro dei "segni" precisi e indiscutibili del cinema del mondo. [[David Lean]], forse il massimo regista inglese, dopo essersi affermato con ''[[Breve incontro]]'' nel 1946, un altro cult popolarissimo, si era specializzato in produzioni capaci di coniugare il grande "budget" con la grana sottile dei contenuti, lo spettacolo con la qualità. Le sue misure in questo senso sono praticamente esclusive. Basti pensare a titoli come ''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'', ''[[Il dottor Živago|Zivago]]'', ''[[La figlia di Ryan]]'', ''[[Passaggio in India]]''. Una misura che gli ha permesso di raccogliere una messe di Oscar (sette per ''Il ponte'' e altrettanti per ''Lawrence''). I film di Lean son fra i pochi che hanno sempre messo d'accordo critica e pubblico. (''[[il Farinotti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film di guerra]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film epici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] [[Categoria:Film storici]] kzl6lufwjzrb3rkw9np7mm5obersf3l Discussioni utente:Tankists 3 218784 1408603 1374901 2026-03-27T19:33:30Z MS Sakib 92703 MS Sakib ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Svens Hudjajevs]] a [[Discussioni utente:Tankists]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Svens Hudjajevs|Svens Hudjajevs]]" a "[[Special:CentralAuth/Tankists|Tankists]]" 1374901 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 21:54, 28 apr 2025 (CEST)}} j21kyfjchm5ywnkcak7wqxy5qxtnxia Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie/Voci 4 219244 1408649 1408415 2026-03-28T09:39:30Z Spinoziano 2297 1408649 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ ==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie== {{vedi anche|m:Mappe letterarie}} Totale provvisorio: '''136''' voci create e '''33''' ampliate. {{MultiCol}} ===Persone=== ====Create==== #[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small> #[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small> #[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small> #[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small> #[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small> #[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small> #[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small> #[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small> #[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small> #[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small> #[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small> #[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small> #[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small> #[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small> #[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small> #[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small> #[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small> #[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small> #[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small> #[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small> #[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small> #[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small> #[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small> #[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small> #[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small> #[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small> #[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small> #[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small> #[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small> #[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small> #[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small> #[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small> #[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small> #[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small> #[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small> #[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small> #[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small> #[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small> ====Ampliate==== #[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1] #[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1] #[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1] #[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1387265&oldid=1190828 +3] #[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1] #[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8] #[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4] #[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4] #[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4] #[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1] #[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2] #[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1] #[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=prev&oldid=1381195 +1] #[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1] #[[Friedrich Glauser]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Friedrich_Glauser&diff=prev&oldid=1386711 +1] #[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1] #[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/09-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1389740&oldid=1309202 +3] #[[Piero Chiara]] - <small>2025-08-23/2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Piero_Chiara&diff=1399972&oldid=1343130 +7] #[[Günter Grass]] - <small>2025-10-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=G%C3%BCnter_Grass&diff=1390762&oldid=1353436 +1] #[[Paolo Buzzi]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Paolo_Buzzi&diff=1391714&oldid=1255270 +1] #[[Giuseppe Antonio Borgese]] - 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<small>2026-03-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Riccardo_Bacchelli&diff=1408645&oldid=1372502 +2] {{ColBreak}} ===Tematiche=== ====Create==== #[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small> #[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small> #[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small> #[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small> #[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small> #[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small> #[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small> #[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small> #[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small> #[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small> #[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small> #[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small> #[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small> #[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small> #[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small> #[[Maggia (fiume)]] - 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<small>2025-08-24</small> #[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small> #[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small> #[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small> #[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small> #[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small> #[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small> #[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small> #[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small> #[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small> #[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small> #[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small> #[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small> #[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small> #[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small> #[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small> #[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small> #[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small> #[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small> #[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small> #[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small> #[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small> #[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small> #[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small> #[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small> #[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small> #[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small> #[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small> #[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small> #[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small> #[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small> #[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small> #[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small> #[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small> #[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small> #[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small> #[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small> #[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small> #[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small> #[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small> #[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small> #[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small> #[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small> ====Ampliate==== #[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/09-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1387782&oldid=1331744 +3] #[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=prev&oldid=1380388 +1] #[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2] #[[Svizzera]] - <small>2025-12-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=prev&oldid=1396276 +1] {{EndMultiCol}} 95irvzhuptm7umqqxxwet6o6lyd9hvu Locarno 0 219454 1408647 1404354 2026-03-28T09:30:56Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1408647 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Locarno - panoramio.jpg|thumb|Locarno]] Citazioni su '''Locarno'''. *A pianterreno, portici e portici, fin dove l'occhio arriva; sopra, ma soltanto in due o tre case, archi e colonne, nell'aria vivida, avvolgente. I portici, li percorreremo or ora. Gli archi e le colonne, conviene invece goderli di quassù e immaginarne altri e altre in riva al lago, sul dorsale dei colli, in grembo ai monti; come una musica i cui motivi tornino e ritornino melodiosi, a quando a quando.<br>I portici, a Locarno, son la passeggiata obbligatoria, inevitabile. Ti proteggono dalla pioggia e dal vento. Ti mantengono locarnese, se già lo sei; ti fan diventare, se non lo sei. Ti avvicinano alla benevolenza del prossimo: mentre passi (stanne certo) tutti in cuor loro ti danno il benvenuto. ([[Giuseppe Zoppi]]) *Col suo castello un po' minaccioso, i giardini a terrazza, Locarno è la più ticinese delle città del Ticino. È la regina delle montagne verdi e rosa e delle acque cangianti; i comuni suburbani di Muralto e di Minusio stanno alla sua sinistra dritti come due guardie armate di lance, e i villaggi vicini di Orselina e di Brione sono simili a due bambini che alzano verso la fronte della madre una ghirlanda di fiori. ([[Gonzague de Reynold]]) *Come tutti sanno, Locarno è una bella città. Sia l'Hotel Locarno sia l'Hotel della Corona sono buoni, ma quest'ultimo mi pare meno caro. Al ''castello'' c'è un affresco della Madonna attribuito, e credo giustamente, a [[Bernardino Luini]], e nel cimitero fuori della città ci sono alcuni antichi affreschi della seconda metà del XV secolo molto interessanti, anche se in condizioni pietose. [...] La grande attrattiva di Locarno, comunque, è il Sacro Monte che si erge più in alto rispetto alla città. ([[Samuel Butler]]) *È bella anche oggi la zona dei saleggi. Ma quand'ero ragazzo, era un paradiso. E quella sera era giugno, il cielo zeppo di stelle, un silenzio quasi completo, non fosse stato per le anatre selvatiche che rovistavano tra le lische. C'erano pioppi lungo il sentiero, messi in fila a destra e a sinistra. Dietro, cespugli e canneti. Poco lontano, il silos e intorno cumuli di ghiaia e sabbia. Sui prati, verso la diga della Maggia, alcuni campeggiatori avevano piantato le loro tende. Molti sarebbero rimasti laggiù fino alla fine di settembre, quando le notti sarebbero diventate fresche. ([[Angelo Casè]]) *Hai ragione: la plebaglia rossa che alzava il pugno chiuso appartiene al passato. Quelli che oggi fanno ressa e si annoiano sotto i portici di Locarno sono vestiti nel migliore dei modi. Non capisco perché continuino a guardare le vetrine a bocca aperta. Hanno già tutto. Davanti a ogni cosa che viene loro offerta. [...] La loro miseria è il potere d'acquisto senza grandi ideali, l'essere rimbambiti dalla merce; e le loro vacanze le passano alle dipendenze della nostra crescita economica. ([[Max Frisch]]) *La fama di Locarno ebbe un momento di intensità internazionale, quando nel 1925 i grandi di un'Europa stremata dalla grande guerra scelsero la regina del Verbano per sedersi attorno a un tavolo e trattare della sospirata pace suscitando luminose ma effimere speranze: Chamberlain Luther Vandevelde Benes Briand, in un clima di generale embrassons-nous, favorito da uno splendido sole autunnale: Locarno città della pace, il Patto di Locarno... Ma vedi caso, dopo una gita sul lago Briand e Stresemann si sedettero a berne un bicchiere e a ragionare da amici in un'osteria di Ascona. ([[Piero Bianconi]]) *Le merci poi {{NDR|al mercato}} sono sciorinate in tutti i modi; sui banchi, per terra, in panieri, in ceste, cestoni, casse, gerle; panni, ferrarecce, suppellettili in legno, laveggi, vasi di rame, botti, bigoncie, bigoncini, minuterie, galanterie, infinite cianciafruscole, che mi facevano sbarrare tanto d'occhi; grani, farine, legumi, frutta, burro, cacio, polli, tacchini, insomma ogni grascia. Una grazia di Dio, dove anche i più ghiottoni​​ troverebbero da abbellirsi. Sotto i folti platani, accanto al palazzo già residenza del governo – il mio paese fu una capitale – vi sono le trattorie improvvisate all'aria aperta.​ ([[Alfredo Pioda]]) *Mite sempre, il clima di Locarno: fiorite spesso anche in gennaio, sui colli intorno, mammole e primule. Esso fece però, quella volta, la sua prova più memorabile. Era ottobre, ma pareva piuttosto aprile. Colori favolosi, tendenti al rosso, al giallo, al viola, vestivano i monti tutt'in giro. Le foglie si dimenticavano di cadere. Il lago, lì davanti, non s'accontentava già di far da specchio a tanta meraviglia: si muoveva con tutte le sue onde, le spingeva lente lente verso le rive, sembrava mormorare giorno e notte, sotto le finestre dei diplomatici, un consiglio di moderazione. ([[Giuseppe Zoppi]]) *Si diceva che la gente là avesse bei cavalli e carrozze, che c'erano negozi di alimentari, di vestiti e di articoli di pelle, un albergo e anche una stazione ferroviaria. [...] Si stendeva bassa e offuscata nella pioggia fine, e come Luigi aveva sempre sentito e ora ricordava vagamente, certe case erano di quattro e anche cinque piani. ([[Patricia Highsmith]]) ==Voci correlate== *[[Distretto di Locarno]] *[[Lago Maggiore]] *[[Stadio del Lido]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Città della Svizzera]] 8bkfgvxrotnrv6hl8zob6qjv6tz81cp Maggia (fiume) 0 219460 1408646 1408305 2026-03-28T09:26:51Z Spinoziano 2297 +1 1408646 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Maggia01.jpg|thumb|La Maggia]] Citazioni sulla '''Maggia'''. *Il fiume Maggia, largo un metro nel suo letto di pietre oppure profondo e pericoloso tanto da portar via ponti al suo passaggio – a seconda delle piogge che se cominciano non finiscono mai – scorre più o meno verso sud per gettarsi nel Lago Maggiore al delta tra Ascona e Locarno. ([[Patricia Highsmith]]) *Il giardinetto misto d'ortaglia dava su un rivo affluente della Maggia. Era estate grande e tutti i fiumi magri. L'acqua silenziosa agitava, passando lungo il giardino, un riflesso lento e vivo, giocoso sul cielo di foglie della pergola. I monti tacevano e il lago. Qua e là grappoli d'uva imbrunivano o indoravano. ([[Riccardo Bacchelli]]) *​​Il sentiero era in terra battuta, polveroso quando era tempo di siccità, fangoso durante le piogge. Ai lati, si stendevano boschetti di robinie. Lungo l'argine del fiume fino alla Morettina, ce n'era una quantità di robinie. Cino scendeva in quei paraggi una mattina sì e una no, insieme a suo padre. Vi andavano con le biciclette. Partivano da casa prestissimo, quando le strade della città erano deserte. Laggiù, coglievano robinie per i conigli. ([[Angelo Casè]]) *La vendita totale e incondizionata delle acque valmaggesi, che doveva pur portarci dei vantaggi economici, e che pertanto ci trovò consenzienti, indotti anche da una propaganda troppo interessata per essere sempre onesta [...] quella vendita fu per noi un atto di violenza: sconvolse il nostro paesaggio e mutò radicalmente molte delle nostre più vecchie e affettuose abitudini [...]. Ecco perché l'ampio greto asciutto – a parte la bruttezza e i danni evidenti che ne derivano – è diventato per noi l'emblema di un errore commesso, di un sopruso patito, di una libertà perduta. ([[Plinio Martini]]) *Le vallate del Ticino superiore, giù dalla catena delle Alpi, scaricano le loro acque nel lago Maggiore; di questi corsi d'acqua il più violento, la Maggia, nei millenni ha portato terra e sabbia abbastanza da formare un ampio delta: la lingua verde e piatta, che strozza il lago e definisce il quadrato golfo di Locarno. Oggi il delta è tagliato in due esattamente dagli argini che, diritti come un colpo di spada, imbrigliano i capricci dell'acqua (ormai innocuo ruscello, dopo che l'ingordigia di elettricità ne ha captato le alte sorgenti). ([[Piero Bianconi]]) *Passate le ultime case di Solduno la macchina attaccò la salita lungo lo strapiombo del fiume. Il sole ormai basso ne lambiva l'acqua d'un verde qua e là striato d'un ricciolo di schiuma. Di là delle pozze scure, un filare di pioppi, i prati, altri alberi ancora, piuttosto bassi che s'infittivano sul greto. Bioccoli bianchi ondeggiarono dinanzi al vetro. L'aria sapeva d'erbe, di foglie, un odore quasi acre che pizzicava le nari. ([[Giovanni Bonalumi]]) ==Voci correlate== *[[Ascona]] *[[Bavona]] *[[Lago Maggiore]] *[[Locarno]] *[[Vallemaggia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Fiumi della Svizzera]] otb0hw03464uailhxe2avia2sadcnw1 Sistema numerico duodecimale 0 220114 1408675 1383996 2026-03-28T11:39:57Z Spinoziano 2297 refuso 1408675 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Dozen-hand.png|thumb|upright=0.7|Utilizzo delle falangi per contare nel sistema duodecimale]] Citazioni sul '''sistema numerico duodecimale''', chiamato anche '''dozzinale''', sistema di numerazione posizionale in base 12. *Se la mano dell'uomo avesse più o meno di cinque dita, la base del sistema numerico più in uso sarebbe stata diversa da quella attuale. Se l'uomo avesse p. es, sei dita in ciascuna mano, la base del sistema numerico adottato dai popoli civili sarebbe stata 12; ed il sistema duodecimale avrebbe offerto maggiori vantaggi del sistema decimale, poiché 12 ha un numero di divisori maggiore di 10. ([[Gaetano Fazzari]]) ==Voci correlate== *[[Sistema numerico quinario]] *[[Sistema numerico decimale]] *[[Sistema numerico vigesimale]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} {{s}} [[Categoria:Matematica]] 7s3pnjc7z8xjr8edq0bezr77a7y12kz Balla coi lupi 0 221381 1408673 1402906 2026-03-28T11:32:56Z Spinoziano 2297 fix link 1408673 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Balla coi Lupi |genere=western/drammatico |regista=[[Kevin Costner]] |soggetto=[[Michael Blake]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore=Michael Blake |produttore=Kevin Costner, [[Jim Wilson (produttore cinematografico)|Jim Wilson]] |attori= *[[Kevin Costner]]: Ten. John J. Dunbar/Balla Coi Lupi, Medico #1 *[[Mary McDonnell]]: Alzata Con Pugno *[[Graham Greene (attore)|Graham Greene]]: Uccello Scalciante *[[Rodney A. Grant]]: Vento Nei Capelli *[[Robert Pastorelli]]: Timmons *[[Charles Rocket]]: Ten. Elgin *[[Maury Chaykin]]: Magg. Fambrough *[[Tony Pierce]]: Spivey *[[Kirk Baltz]]: Edwards *[[Wayne Grace]]: Maggiore *[[Larry Joshua]]: Serg. Bauer *[[Donald Hotton]]: Gen. Tide *[[Tom Everett]]: Serg. Pepper *[[Frank P. Costanza]]: Tucker *[[Floyd 'Red Crow' Westerman]]: Dieci Orsi *[[Tantoo Cardinal]]: Scialle Nero *[[Jimmy Herman]]: Vitello Di Pietra *[[Nathan Lee Chasing]]: Ride Coi Denti *[[Wes Studi]]: Guerriero capo Pawnee *[[Elisa Daniel]]: Madre di Christine *[[Annie Costner]]: Christine *[[Michael Horton]]: Capitano Cargill *[[Jim Wilson (produttore cinematografico)|Jim Wilson]]: Medico #2 |doppiatoriitaliani= *[[Michele Gammino]]: Ten. John J. Dunbar/Balla Coi Lupi *[[Cristina Boraschi]]: Alzata Con Pugno *[[Stefano Mondini]]: Uccello Scalciante *[[Vittorio De Angelis]]: Vento Nei Capelli *[[Claudio Fattoretto]]: Timmons *[[Antonio Sanna]]: Ten. Elgin *[[Cesare Barbetti]]: Magg. Fambrough *[[Massimo Pizzirani]]: Spivey *[[Luciano De Ambrosis]]: Maggiore *[[Sandro Iovino]]: Serg. Pepper *[[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Serg. Bauer *[[Giorgio Piazza]]: Gen. Tide *[[Francesco Pannofino]]: Capt. Cargill Scene aggiunte Director's Cut (2003) *Michele Gammino: Ten. John J. Dunbar/Balla Coi Lupi *[[Massimo Corvo]]: Uccello Scalciante *[[Roberto Pedicini]]: Timmons *[[Paolo Lombardi]]: Magg. Fambrough *[[Franco Mannella]]: Spivey *Vittorio De Angelis: Vento Nei Capelli |note= *Vincitore di 7 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1991): **Miglior film ([[Jim Wilson (produttore cinematografico)|Jim Wilson]], [[Kevin Costner]]) **Miglior regia (Kevin Costner) **Migliore sceneggiatura non originale ([[Michael Blake]]) **Migliore fotografia ([[Dean Semler]]) **Miglior montaggio ([[Neil Travis]]) **Miglior sonoro ([[Russell Williams II]], [[Jeffrey Perkins]], [[Bill W. Benton]], [[Gregory H. Watkins]]) **Miglior colonna sonora drammatica ([[John Barry]]) }} '''''Balla coi lupi''''', film statunitense del 1990 con [[Kevin Costner]] e [[Mary McDonnell]], regia di Kevin Costner. ==Frasi== {{cronologico}} *{{NDR|Sui [[sioux]]}} Non avevo mai conosciuto gente così allegra, così attaccata alla famiglia e disponibile con i propri simili. La prima parola che mi facevano venire in mente era "armonia". ('''Dunbar''') *Stavo giusto pensando che di tutti i [[Sentiero|sentieri]] importanti della vita, ce n'è uno più importante degli altri. È il sentiero di un vero essere umano. ('''Uccello Scalciante''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Fambrough''': Vuole vedere la Frontiera?<br>'''Dunbar''': Sissignore. Prima che scompaia. *'''Dunbar''': Come mai non abbiamo visto dei [[Bisonte|bisonti]]?<br>'''Timmons''': Non ci si capisce niente con quelle bestiacce: a volte non si fanno vedere per giorni e giorni, a volte a branchi fitti come i riccioli di una puttana. ==Citazioni su ''Balla coi lupi''== *Anche se come attore gigioneggia forse un po' troppo, quello di [[Kevin Costner|Costner]] è un debutto alla regia di tutto rispetto. Il messaggio arriva al cuore e alla ragione con citazioni da [[John Ford|Ford]], [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] e [[Sergio Leone|Leone]]. [...] Enorme successo di pubblico che ha decretato la parziale rinascita del genere western. Nel giugno 1992 è poi circolata la versione integrale di quasi 4 ore, dove c'è più spazio per spiegare alcune cose non del tutto chiare nella prima versione. (''[[il Farinotti]]'') *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di Costner che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[il Morandini]]'') *Naturale grandiosità del paesaggio e del cielo (l'ammirevole direzione di fotografia è di Deam Semler), ritmo calmo lento e profondo della narrazione, classicismo dello stile, buone interpretazioni: bello da vedere, «''Balla coi lupi''» sarebbe facile da amare se il copione avesse resistito alla tentazione degli stereotipi. Ogni Sioux (o quasi) è una carissima persona, non soltanto civile, pacifico, generoso, dolce e saggio, ma anche fine filosofo e insieme sapiente pragmatico; ogni militare americano (salvo il protagonista) è un barbaro selvaggio, delinquente, violento, irragionevole e distruttivo, posseduto dallo spirito di rapina, dall'istinto di sopraffazione e dal gusto di uccidere. Anche per il «liberal» più amico degli indiani, è troppo. ([[Lietta Tornabuoni]]) *Sorprendente e coraggioso esordio nella regia di Costner, che rivitalizza un genere dimenticato come il western. Elogi unanimi per le scelte ideologiche (i sioux parlano la loro lingua e vengono sottotitolati). Ma il film è interessante non solo per le prese di posizione a favore dei pellerossa e di una vita in armonia con la natura (sostenute con maggior coerenza in altri film: ''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]'' e ''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]'') ma soprattutto per la capacità di ridare forza alle immagini, rifiutando molte convenzioni hollywoodiane a favore di un innovativo realismo. (''[[Il Mereghetti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] [[Categoria:Film sulla guerra di secessione americana]] [[Categoria:Film western]] a2r5hw89ofhy9q997iiq0f6rc65pujv Jean-Marie Balestre 0 222704 1408613 1407324 2026-03-28T00:51:08Z Danyele 19198 /* Citazioni di Jean-Marie Balestre */ typo 1408613 wikitext text/x-wiki [[File:1981 Argentine Grand Prix, Fangio Balestre.jpg|thumb|Jean-Marie Balestre (a destra) e [[Juan Manuel Fangio]] al Gran Premio d'Argentina 1981]] '''Jean-Marie Balestre''' (1921 – 2008), dirigente sportivo francese. ==Citazioni di Jean-Marie Balestre== *Noi abbiamo oggi questo mondiale di [[Formula 1]] che [...] è il top dell'automobilismo. Personalmente, pero, ho sempre considerato il pilota di [[rally]] come il più completo. Basta paragonare i rischi di un pilota che fa 17.000 curve del «Tour de Corse» in due giorni e due notti, con la nebbia o la pioggia, su strada con protezioni limitate, ai rischi di un pilota di Formula 1 che è impegnato per solo un'ora e mezza su di un circuito del quale ben conosciamo le condizioni di sicurezza. Anche lo sforzo umano non è comparabile. Purtroppo, però, esiste un fenomeno, contro il quale non possiamo nulla, che fa sì che il massimo livello venga identificato con la Formula 1.<ref name="Gremignani"/> *Ogni giorno io leggo tutta la stampa mondiale e deploro come [...] diano troppa importanza alla Formula 1. Quando vedo che certi quotidiani sportivi tre giorni prima di un rally di campionato del mondo parlano ancora del [[Gran Premio di Formula 1|Gran Premio]] di tre settimane prima [...], deduco che la stampa ha una parte di responsabilità grave nella minor popolarità dei rally. Anche e specialmente la stampa specializzata. Sono loro che creano lo «Star-system» della Formula 1.<ref name="Gremignani">Dall'intervista di Roberta Gremignani, ''Rally 1984: una rivoluzione!'', ''Autosprint'' nº 33, 17-22 agosto 1983, pp. 91-92.</ref> ==Citazioni su Jean-Marie Balestre== *Balestre, presidentissimo che fa malissimo all'automobilismo mondiale. ([[Leo Turrini]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Balestre, Jean-Marie}} [[Categoria:Dirigenti sportivi francesi]] 8gdlseckn027bzt4af7fbxskok3rmyx Template:SelezioneAmpliate 10 223803 1408611 1408528 2026-03-28T00:45:11Z Danyele 19198 +3 1408611 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). Le voci ammesse sono: - recenti destub con aggiunta di almeno due citazioni, nel caso di voci create recentemente la voce può rientrare in [[Template:SelezioneNuove]]; - voci recentemente wikificate; - voci recentemente ampliate mediante aggiunte di ricche sezioni (dedicate ad esempio a libri specifici) AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Walter Verini]]{{,}} [[Gruppo C]]{{,}} [[Jean-Marie Balestre]]{{,}} ''[[La casa stregata]]''{{,}} [[Costantino Maes]]{{,}} [[Giuseppe De Lorenzo]]{{,}} [[Gaetano Catanoso]]{{,}} [[Sumatra]]{{,}} [[Colin MacInnes]]{{,}} [[Giuseppe Mercalli]]{{,}} [[Michael Cunningham]]{{,}} [[Friederich Münter]]{{,}} [[Enrico Mauceri]]{{,}} [[Papa Simmaco]]{{,}} [[Dominique Sanda]]{{,}} [[Olly (cantante 2001)]]{{,}} [[Pietro Martini]]{{,}} [[Sacra di San Michele]]{{,}} [[Memorie (genere letterario)]]{{,}} [[Marco Odermatt]]{{,}} [[Autodromo internazionale del Mugello]]{{,}} [[Pedro Sánchez]]{{,}} [[Antonio Beltramelli]]{{,}} [[Milton Friedman]]{{,}} [[Giuseppe Pitrè]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> 4d2jxoo4gdfschgs9qzy6t6ukb54yrv Afroamericani 0 223910 1408602 1408411 2026-03-27T19:15:11Z AssassinsCreed 17001 +3 1408602 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:March on washington Aug 28 1963.jpg|thumb|upright=1.4|Marcia su Washington nel 1963]] Citazioni sugli '''afroamericani'''. ==Citazioni== *Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull'Emancipazione. Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul fuoco dell'avida ingiustizia. Venne come un'alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività. Ma cento anni dopo, il negro ancora non è libero; cento anni dopo, la vita del negro è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il negro ancora vive su un'isola di povertà solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo; il negro langue ancora ai margini della società americana e si trova esiliato nella sua stessa terra. ([[Martin Luther King]]) *Credo che l'esultanza dei neri {{NDR|per l'[[caso O. J. Simpson|assoluzione di O. J. Simpson]]}} sia stata molto offensiva e dannosa. [...] Quei filmati di afroamericani che fanno il tifo e di bianchi che scoppiano a piangere definirono un'enorme linea rossa attraverso la società. Certo, il risentimento che gli afroamericani avevano nei confronti dei bianchi è stato scioccante. È stato assolutamente sconvolgente. ([[Peter Hyams]], ''[[O.J.: Made in America]]'') *{{NDR|A proposito della parola "[[negro]]"}} [...] è un termine estremamente dispregiativo e denigratorio perché è così pregiudizievole ed così infiammatorio che usare quella parola in qualsiasi situazione evocherà un certo tipo di risposta emotiva da parte di qualsiasi afroamericano che sia a portata d'orecchio [...] Quando si utilizza questa parola in presenza di un afroamericano si chiede una reazione da parte sua. È una chiamata alle armi. È un test. Si tratta di un test per ogni afroamericano quando sente quella parola e il test dice: "Dove stai? Da che parte stai?" [...] È la più sporca, più lercia, più oscena parola della lingua inglese. ([[Christopher Darden]]) *Essendo cresciuti in America, ogni afroamericano ve lo confermerà, abbiamo imparato che dobbiamo correre più veloce, saltare più in alto e lavorare di più per fare la stessa cosa che fanno gli altri. ([[Johnnie Cochran]]) *Gli Stati Uniti hanno il tasso più alto d'incarcerazioni nel mondo e gli afroamericani sono incarcerati cinque volte tanto rispetto ai bianchi. ([[Bernie Sanders]]) *Ho sempre ambito, nel caso in cui avessi avuto successo, a tentare di fare un ritratto più veritiero, al negativo e al positivo, degli afroamericani. Non credo che sia necessariamente veritiero, né d'altro canto ha grossa tensione drammatica, un mondo in cui la gente è buona o cattiva al 100%. ([[Spike Lee]]) *Il genere horror esclude storicamente l'elemento afroamericano, da sempre. (''[[Scream 2]]'') *Il nesso delle immagini stereotipate negative applicate alle donne afroamericane è stato alla base dell'oppressione delle donne nere. ([[Patricia Hill Collins]]) *– Impossibile risolvere il caso così in fretta, bisogna trovare un altro donatore.<br/>– Sono afroamericani. È quasi impossibile trovare la piena compatibilità.<br/>– A chi lo dici! Non riesco neanche a trovare quelli che lavorano per me: dov'è Foreman? (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'') *L'[[hip hop]] negli ultimi anni ha fatto più danni ai giovani afroamericani del razzismo. ([[Geraldo Rivera]]) *La parola "[[nero (antropologia)|nero]]" fa parte dello spirito del nostro tempo. Stiamo assecondando le esigenze dell'uomo afroamericano della strada che dice che il [[negro]] è morto e l'uomo nero è vivo. ([[Jim Brown]], ''[[O.J.: Made in America]]'') *La vicenda degli afro-americani durante e dopo la guerra si è sviluppata in sintonia con l'ipocrisia dei vincitori. A Nord i progrom razzisti sono stati parecchio numerosi; nel Sud non c'è stata durante la guerra una sola rivolta di schiavi. A Nord i negri erano inquadrati in reparti a sé comandati da ufficiali bianchi; a Sud i numerosissimi soldati di colore combattevano a fianco dei bianchi. Il razzismo "ufficiale" sudista non trovava conferma nel comportamento della gente: è interessante ricordare che l'ultimo reparto sudista ad arrendersi — due mesi dopo Lee — era stata la brigata di cavalleria Cherockee di Stand Watie. Serve anche ricordare che tutte le sanguinose repressioni contro i pellerossa dei decenni successivi sono state opera di nordisti, quasi sempre reduci dalla guerra di secessione. Dopo la guerra i negri hanno ottenuto la formale liberazione (che avrebbero comunque ottenuto anche dai confederati) ma non hanno acquisito reale uguaglianza di diritti civili per un altro secolo. Strano dettaglio per un paese che aveva combattuto una guerra sanguinaria proprio per la loro emancipazione! ([[Gilberto Oneto]]) *Mia madre mi ha fatta nascere che aveva solo 18 anni, mi ha allevata grazie ai sussidi statali e, poi, è riuscita ad andare all'università e a diventare una scrittrice. Si è data da fare per emergere ed è sempre stata un esempio di donna forte, intelligente e capace: penso a lei e voglio sempre interpretare donne così, esempi positivi, non mi va di cadere nello stereotipo dell'afroamericana alla deriva. ([[Naomie Harris]]) *Nessun bambino dovrebbe essere costretto a chiedere perchè il proprio padre se ne è andato. E troppi bambini afroamericani lo hanno dovuto chiedere per generazioni. ([[Joe Biden]]) *Noi siamo la prova vivente di tali accuse. Voi e io ne siamo la prova. Voi non siete parte dell'[[Stati Uniti d'America|America]]. Siete le vittime dell'America. Non avete avuto scelta venendo qui. Lui non vi ha detto: "Uomo nero, donna nera, venite con me, aiutatemi a costruire l'America". Ha detto: "Sporco negro, entra nella stiva di quella nave. Ti porto in America in catene, perché devi aiutarmi a costruirla l'America". L'essere nati qui non fa di voi degli americani. Io non sono americano. Voi non siete americani. Siete uno dei 22 milioni di neri vittime dell'America. Voi e io non abbiamo mai visto la [[democrazia]]. Non abbiamo visto la democrazia nei campi di cotone della Georgia. Non c'era democrazia laggiù. Non abbiamo visto democrazia nelle strade di [[Harlem]], nelle strade di [[Brooklyn]], nelle strade di [[Detroit]] e di [[Chicago]]. Non c'è democrazia laggiù. No, non abbiamo visto mai la democrazia. Abbiamo visto soltanto ipocrisia. Noi non vediamo alcun Sogno Americano. Abbiamo vissuto solo l'Incubo Americano. (''[[Malcolm X (film)|Malcolm X]]'') *Riteniamo un punto fermo che il destino dell'uomo di colore sia legato a quello dei bianchi di questo paese. ([[Frederick Douglass]]) *– Sam... be' ecco, Sam, insomma lui è sicuramente più adatto al clima torrido.<br>– Tu dici?<br>– Va bene, innanzi tutto hai una magnifica pelata che è davvero affascinante, che può favorire, insomma, la... la... traspirazione! Ehm, ora, non per dire quello che è evidente ma tu sei... un afroamericano, no? E in Africa fa... caldo!<br>– Biondino, io vengo da [[Brooklyn]]... Brooklyn! (''[[NCIS: Los Angeles (seconda stagione)|NCIS: Los Angeles]]'') *Se i nostri antenati e le nostre antenate avessero accettato lo status quo, se avessero girato le spalle a chi chiedeva maggiore uguaglianza, molti afroamericani sarebbero ancora ridotti in schiavitù e le donne non avrebbero ancora il diritto di voto. [...] pratiche sociali consolidate non solo ''possono'' essere cambiate, ma ''sono'' cambiate. Certo, mai senza combattere. ([[Tom Regan]]) *Se l'America avesse trattato i primi schiavi e i loro discendenti come veri cittadini, sotto la piena protezione della legge, ci dovevamo aspettare che l'eredità della schiavitù sparisse gradualmente. Gli schiavi liberati partivano dal niente, ma nel corso del tempo molti di loro avrebbero certamente sviluppato una loro strada, acquistato proprietà, educato i loro figli e sarebbero diventati membri della società con pieno diritto. In effetti, ciò cominciò ad avvenire nei 12 anni della Ricostruzione, quando i neri brevemente trassero vantaggio da qualcosa che si avvicinava agli eguali diritti. Ma l'accordo politico corrotto che mise fine alla Ricostruzione incoraggiò i suprematisti bianchi del Sud che soppressero in modo sistematico i vantaggi per la popolazione di colore. Gli afroamericani che cercavano di acquistare qualche proprietà trovavano il più delle volte quella proprietà espropriata, o con sotterfugi legali o sotto la minaccia delle armi. E la nascente classe media nera venne effettivamente sottoposta ad un regime del terrore. ([[Paul Krugman]]) *Se vinco dicono che ha vinto un americano, se perdo diranno che ha perso un negro. ([[Tommie Smith]]) *Siamo inferiori. Siamo accondiscendenti. Siamo dati per scontati. Siamo oggetto di scherno. Siamo aggrediti. Siamo ignorati. Siamo senza valore. Siamo una pestilenza. Siamo invisibili. Questa è la storia dei negri in America. Questa è la favola che raccontano. Questo è ciò che dicono. Ciò che dice un uomo ha importanza? Siamo nati in questo paese, la terra dell'uguaglianza per nascita. Questo è ciò che dice. Questo è ciò che l'uomo dice. Lo dice. (''[[The Knick]]'') *Tra gli afroamericani la violenza domestica è spesso epidemica e deriva dall'eredità di violenza e oppressione della loro storia. Un lascito simile a quello della brutale colonizzazione britannica in Africa occidentale. Gli inglesi si sono insanguinati le mani: quel sangue è stato assorbito dai Paesi che hanno subìto il loro controllo e continua a scorrere sotto la superficie. Di tanto in tanto, emerge sotto forma di svalutazione di sé e violenza. Reazioni ereditate dal modo in cui si è stati trattati: che può diventare il modo di trattare se stessi e i propri figli. ([[Taiye Selasi]]) *Uno dei fattori che mi ha influenzato di più è la consapevolezza che la famiglia di mio padre, anche quella di mia madre probabilmente ma ho più informazioni su quella di mio padre, è stata sterminata da Hitler. Lo so da quando avevo sette anni. È una cosa che mi ha fatto pensare che la politica sia in grado di fare la differenza e di cambiare il corso della storia. Hitler e i nazisti sono stati eletti in Germania. E per causa loro 50 milioni di persone sono morte durante la Seconda Guerra Mondiale, compresi 6 milioni di ebrei. È lo stesso motivo per cui gli afroamericani sono molto attenti alla politica. È stata la politica a permettere la segregazione razziale. Ecco perché mi sono avvicinato a questo mestiere, è stata una questione di istinto. O se preferisci di sentimenti. ([[Bernie Sanders]]) ===''[[American Crime Story]]''=== *–L'avvocato Cochran e la difesa hanno un motivo preciso per seguire questa linea: il loro scopo è quello di infiammare l'animo dei giurati e chiedere loro di schierarsi. La parola "[[negro]]" è una parola sporca e oscena, Vostro Onore. Esprime solo pregiudizio e provocazione e il suo uso in qualunque situazione provocherà una reazione emotiva in ogni afroamericano. E... stiamo parlando di una parola che acceca le persone. Quando pronuncerà quella parola davanti a questa giuria impedirà loro di vedere la verità. Non saranno in grado di discernere cosa è vero e cosa non lo è, minerà il loro giudizio, pregiudicherà la loro capacità di essere imparziali, costringerà i giurati neri a fare una scelta: "Da quale parte sei di quell'uomo o dei fratelli?" [...] Perciò il popolo esorta caldamente la corte, con tutto il rispetto, di non permettere che quella vile parola sia pronunciata durante questo processo.<br>– Vostro Onore, non prevedevo di parlare di questo argomento, ma sarei un irresponsabile se non rispondessi al mio caro amico, l'avvocato Chris Darden. Le osservazioni che l'avvocato Darden ha fatto oggi sono forse le osservazioni più incredibili che abbia mai sentito in un'aula di tribunale in trentadue anni di carriera. I suoi commenti sono profondamente degradanti per gli afroamericani e io per primo, Vostro Onore, vorrei chiedere scusa a tutti gli afroamericani del paese. È inconcepibile affermare che gli afroamericani sono, come dice lui, così emotivamente instabili da non poter sentire parole offensive senza perdere il senso morale del bene e del male. Convivono con le parole offensive, gli sguardi offensivi, i trattamenti offensivi ogni giorno. Quindi, Vostro Onore, trovo vergognoso che il signor Darden si permetta di diventare l'apologeta di Mark Fuhrman. Chi siamo noi per ergerci a esperti di quali parole i neri possono o non possono tollerare? Vostro Onore, in tutta l'America – ovunque, mi creda – tanti afroamericani vengono offesi in questo preciso momento. Quindi le parole del mio amico, che rispetto profondamente, io le ritengo assurde, infelici e ingiustificate. Grazie, Vostro Onore. ==Voci correlate== *[[Letteratura afroamericana]] *[[Negro]] *[[Nero (antropologia)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante gli|preposizione=sugli|wikt_etichetta=afroamericano|wikt=afroamericano}} [[Categoria:Gruppi etnici]] [[Categoria:Stati Uniti d'America]] 905vffbhfolzosom5bemplkd5h3dzpu 1408627 1408602 2026-03-28T05:55:34Z AssassinsCreed 17001 +5 1408627 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:March on washington Aug 28 1963.jpg|thumb|upright=1.4|Marcia su Washington nel 1963]] Citazioni sugli '''afroamericani'''. ==Citazioni== *Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull'Emancipazione. Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul fuoco dell'avida ingiustizia. Venne come un'alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività. Ma cento anni dopo, il negro ancora non è libero; cento anni dopo, la vita del negro è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il negro ancora vive su un'isola di povertà solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo; il negro langue ancora ai margini della società americana e si trova esiliato nella sua stessa terra. ([[Martin Luther King]]) *Credo che l'esultanza dei neri {{NDR|per l'[[caso O. J. Simpson|assoluzione di O. J. Simpson]]}} sia stata molto offensiva e dannosa. [...] Quei filmati di afroamericani che fanno il tifo e di bianchi che scoppiano a piangere definirono un'enorme linea rossa attraverso la società. Certo, il risentimento che gli afroamericani avevano nei confronti dei bianchi è stato scioccante. È stato assolutamente sconvolgente. ([[Peter Hyams]], ''[[O.J.: Made in America]]'') *{{NDR|A proposito della parola "[[negro]]"}} [...] è un termine estremamente dispregiativo e denigratorio perché è così pregiudizievole ed così infiammatorio che usare quella parola in qualsiasi situazione evocherà un certo tipo di risposta emotiva da parte di qualsiasi afroamericano che sia a portata d'orecchio [...] Quando si utilizza questa parola in presenza di un afroamericano si chiede una reazione da parte sua. È una chiamata alle armi. È un test. Si tratta di un test per ogni afroamericano quando sente quella parola e il test dice: "Dove stai? Da che parte stai?" [...] È la più sporca, più lercia, più oscena parola della lingua inglese. ([[Christopher Darden]]) *Essendo cresciuti in America, ogni afroamericano ve lo confermerà, abbiamo imparato che dobbiamo correre più veloce, saltare più in alto e lavorare di più per fare la stessa cosa che fanno gli altri. ([[Johnnie Cochran]]) *Gli Stati Uniti hanno il tasso più alto d'incarcerazioni nel mondo e gli afroamericani sono incarcerati cinque volte tanto rispetto ai bianchi. ([[Bernie Sanders]]) *Ho sempre ambito, nel caso in cui avessi avuto successo, a tentare di fare un ritratto più veritiero, al negativo e al positivo, degli afroamericani. Non credo che sia necessariamente veritiero, né d'altro canto ha grossa tensione drammatica, un mondo in cui la gente è buona o cattiva al 100%. ([[Spike Lee]]) *Il genere horror esclude storicamente l'elemento afroamericano, da sempre. (''[[Scream 2]]'') *Il nesso delle immagini stereotipate negative applicate alle donne afroamericane è stato alla base dell'oppressione delle donne nere. ([[Patricia Hill Collins]]) *– Impossibile risolvere il caso così in fretta, bisogna trovare un altro donatore.<br/>– Sono afroamericani. È quasi impossibile trovare la piena compatibilità.<br/>– A chi lo dici! Non riesco neanche a trovare quelli che lavorano per me: dov'è Foreman? (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'') *L'[[hip hop]] negli ultimi anni ha fatto più danni ai giovani afroamericani del razzismo. ([[Geraldo Rivera]]) *La parola "[[nero (antropologia)|nero]]" fa parte dello spirito del nostro tempo. Stiamo assecondando le esigenze dell'uomo afroamericano della strada che dice che il [[negro]] è morto e l'uomo nero è vivo. ([[Jim Brown]], ''[[O.J.: Made in America]]'') *La vicenda degli afro-americani durante e dopo la guerra si è sviluppata in sintonia con l'ipocrisia dei vincitori. A Nord i progrom razzisti sono stati parecchio numerosi; nel Sud non c'è stata durante la guerra una sola rivolta di schiavi. A Nord i negri erano inquadrati in reparti a sé comandati da ufficiali bianchi; a Sud i numerosissimi soldati di colore combattevano a fianco dei bianchi. Il razzismo "ufficiale" sudista non trovava conferma nel comportamento della gente: è interessante ricordare che l'ultimo reparto sudista ad arrendersi — due mesi dopo Lee — era stata la brigata di cavalleria Cherockee di Stand Watie. Serve anche ricordare che tutte le sanguinose repressioni contro i pellerossa dei decenni successivi sono state opera di nordisti, quasi sempre reduci dalla guerra di secessione. Dopo la guerra i negri hanno ottenuto la formale liberazione (che avrebbero comunque ottenuto anche dai confederati) ma non hanno acquisito reale uguaglianza di diritti civili per un altro secolo. Strano dettaglio per un paese che aveva combattuto una guerra sanguinaria proprio per la loro emancipazione! ([[Gilberto Oneto]]) *Mia madre mi ha fatta nascere che aveva solo 18 anni, mi ha allevata grazie ai sussidi statali e, poi, è riuscita ad andare all'università e a diventare una scrittrice. Si è data da fare per emergere ed è sempre stata un esempio di donna forte, intelligente e capace: penso a lei e voglio sempre interpretare donne così, esempi positivi, non mi va di cadere nello stereotipo dell'afroamericana alla deriva. ([[Naomie Harris]]) *Nelle melodie dei neri americani scopro tutto ciò che è necessario per una grande e nobile scuola di musica. ([[Antonín Dvořák]]) *Nessun bambino dovrebbe essere costretto a chiedere perchè il proprio padre se ne è andato. E troppi bambini afroamericani lo hanno dovuto chiedere per generazioni. ([[Joe Biden]]) *Noi siamo la prova vivente di tali accuse. Voi e io ne siamo la prova. Voi non siete parte dell'[[Stati Uniti d'America|America]]. Siete le vittime dell'America. Non avete avuto scelta venendo qui. Lui non vi ha detto: "Uomo nero, donna nera, venite con me, aiutatemi a costruire l'America". Ha detto: "Sporco negro, entra nella stiva di quella nave. Ti porto in America in catene, perché devi aiutarmi a costruirla l'America". L'essere nati qui non fa di voi degli americani. Io non sono americano. Voi non siete americani. Siete uno dei 22 milioni di neri vittime dell'America. Voi e io non abbiamo mai visto la [[democrazia]]. Non abbiamo visto la democrazia nei campi di cotone della Georgia. Non c'era democrazia laggiù. Non abbiamo visto democrazia nelle strade di [[Harlem]], nelle strade di [[Brooklyn]], nelle strade di [[Detroit]] e di [[Chicago]]. Non c'è democrazia laggiù. No, non abbiamo visto mai la democrazia. Abbiamo visto soltanto ipocrisia. Noi non vediamo alcun Sogno Americano. Abbiamo vissuto solo l'Incubo Americano. (''[[Malcolm X (film)|Malcolm X]]'') *– Quando la testimonianza della polizia è cruciale nella struttura processuale dobbiamo cercare giurati inclini a diffidare delle autorità. Alcuni indicatori di questa inclinazione? Signor Walsh?<br>– Primo: la razza. C'è differenza verso la polizia fra i neri americani. (''[[Le regole del delitto perfetto]]'') *Riteniamo un punto fermo che il destino dell'uomo di colore sia legato a quello dei bianchi di questo paese. ([[Frederick Douglass]]) *– Sam... be' ecco, Sam, insomma lui è sicuramente più adatto al clima torrido.<br>– Tu dici?<br>– Va bene, innanzi tutto hai una magnifica pelata che è davvero affascinante, che può favorire, insomma, la... la... traspirazione! Ehm, ora, non per dire quello che è evidente ma tu sei... un afroamericano, no? E in Africa fa... caldo!<br>– Biondino, io vengo da [[Brooklyn]]... Brooklyn! (''[[NCIS: Los Angeles (seconda stagione)|NCIS: Los Angeles]]'') *Se i nostri antenati e le nostre antenate avessero accettato lo status quo, se avessero girato le spalle a chi chiedeva maggiore uguaglianza, molti afroamericani sarebbero ancora ridotti in schiavitù e le donne non avrebbero ancora il diritto di voto. [...] pratiche sociali consolidate non solo ''possono'' essere cambiate, ma ''sono'' cambiate. Certo, mai senza combattere. ([[Tom Regan]]) *Se l'America avesse trattato i primi schiavi e i loro discendenti come veri cittadini, sotto la piena protezione della legge, ci dovevamo aspettare che l'eredità della schiavitù sparisse gradualmente. Gli schiavi liberati partivano dal niente, ma nel corso del tempo molti di loro avrebbero certamente sviluppato una loro strada, acquistato proprietà, educato i loro figli e sarebbero diventati membri della società con pieno diritto. In effetti, ciò cominciò ad avvenire nei 12 anni della Ricostruzione, quando i neri brevemente trassero vantaggio da qualcosa che si avvicinava agli eguali diritti. Ma l'accordo politico corrotto che mise fine alla Ricostruzione incoraggiò i suprematisti bianchi del Sud che soppressero in modo sistematico i vantaggi per la popolazione di colore. Gli afroamericani che cercavano di acquistare qualche proprietà trovavano il più delle volte quella proprietà espropriata, o con sotterfugi legali o sotto la minaccia delle armi. E la nascente classe media nera venne effettivamente sottoposta ad un regime del terrore. ([[Paul Krugman]]) *Se vinco dicono che ha vinto un americano, se perdo diranno che ha perso un negro. ([[Tommie Smith]]) *Siamo inferiori. Siamo accondiscendenti. Siamo dati per scontati. Siamo oggetto di scherno. Siamo aggrediti. Siamo ignorati. Siamo senza valore. Siamo una pestilenza. Siamo invisibili. Questa è la storia dei negri in America. Questa è la favola che raccontano. Questo è ciò che dicono. Ciò che dice un uomo ha importanza? Siamo nati in questo paese, la terra dell'uguaglianza per nascita. Questo è ciò che dice. Questo è ciò che l'uomo dice. Lo dice. (''[[The Knick]]'') *Tra gli afroamericani la violenza domestica è spesso epidemica e deriva dall'eredità di violenza e oppressione della loro storia. Un lascito simile a quello della brutale colonizzazione britannica in Africa occidentale. Gli inglesi si sono insanguinati le mani: quel sangue è stato assorbito dai Paesi che hanno subìto il loro controllo e continua a scorrere sotto la superficie. Di tanto in tanto, emerge sotto forma di svalutazione di sé e violenza. Reazioni ereditate dal modo in cui si è stati trattati: che può diventare il modo di trattare se stessi e i propri figli. ([[Taiye Selasi]]) *Uno dei fattori che mi ha influenzato di più è la consapevolezza che la famiglia di mio padre, anche quella di mia madre probabilmente ma ho più informazioni su quella di mio padre, è stata sterminata da Hitler. Lo so da quando avevo sette anni. È una cosa che mi ha fatto pensare che la politica sia in grado di fare la differenza e di cambiare il corso della storia. Hitler e i nazisti sono stati eletti in Germania. E per causa loro 50 milioni di persone sono morte durante la Seconda Guerra Mondiale, compresi 6 milioni di ebrei. È lo stesso motivo per cui gli afroamericani sono molto attenti alla politica. È stata la politica a permettere la segregazione razziale. Ecco perché mi sono avvicinato a questo mestiere, è stata una questione di istinto. O se preferisci di sentimenti. ([[Bernie Sanders]]) ===''[[American Crime Story]]''=== *–L'avvocato Cochran e la difesa hanno un motivo preciso per seguire questa linea: il loro scopo è quello di infiammare l'animo dei giurati e chiedere loro di schierarsi. La parola "[[negro]]" è una parola sporca e oscena, Vostro Onore. Esprime solo pregiudizio e provocazione e il suo uso in qualunque situazione provocherà una reazione emotiva in ogni afroamericano. E... stiamo parlando di una parola che acceca le persone. Quando pronuncerà quella parola davanti a questa giuria impedirà loro di vedere la verità. Non saranno in grado di discernere cosa è vero e cosa non lo è, minerà il loro giudizio, pregiudicherà la loro capacità di essere imparziali, costringerà i giurati neri a fare una scelta: "Da quale parte sei di quell'uomo o dei fratelli?" [...] Perciò il popolo esorta caldamente la corte, con tutto il rispetto, di non permettere che quella vile parola sia pronunciata durante questo processo.<br>– Vostro Onore, non prevedevo di parlare di questo argomento, ma sarei un irresponsabile se non rispondessi al mio caro amico, l'avvocato Chris Darden. Le osservazioni che l'avvocato Darden ha fatto oggi sono forse le osservazioni più incredibili che abbia mai sentito in un'aula di tribunale in trentadue anni di carriera. I suoi commenti sono profondamente degradanti per gli afroamericani e io per primo, Vostro Onore, vorrei chiedere scusa a tutti gli afroamericani del paese. È inconcepibile affermare che gli afroamericani sono, come dice lui, così emotivamente instabili da non poter sentire parole offensive senza perdere il senso morale del bene e del male. Convivono con le parole offensive, gli sguardi offensivi, i trattamenti offensivi ogni giorno. Quindi, Vostro Onore, trovo vergognoso che il signor Darden si permetta di diventare l'apologeta di Mark Fuhrman. Chi siamo noi per ergerci a esperti di quali parole i neri possono o non possono tollerare? Vostro Onore, in tutta l'America – ovunque, mi creda – tanti afroamericani vengono offesi in questo preciso momento. Quindi le parole del mio amico, che rispetto profondamente, io le ritengo assurde, infelici e ingiustificate. Grazie, Vostro Onore. ===[[Arthur Ashe]]=== *Fino a che punto ho lanciato le mie crociate contro l'apartheid per liberarmi dal rimorso di non aver partecipato al movimento di [[Martin Luther King]]? Mentre il sangue dei miei fratelli neri scorreva nelle strade di Biloxi, Memphis e Birmingham, io giocavo a tennis, vestito dell'uniforme bianca immacolata, sferrando colpi eleganti sui campi levigati della California e dell'Europa. *{{NDR|Riferito alle loro storie di conquiste sessuali}} I neri americani hanno combattuto per decenni la tesi razzista secondo cui siamo primitivi... E [[Magic Johnson|Johnson]] e [[Wilt Chamberlain|Chamberlain]], uomini con una laurea di enorme ricchezza personale noti in tutto il mondo, hanno fatto del loro meglio per confermare lo stereotipo. *Io sono cresciuto in un'epoca in cui i negri non parlavano, e ho evitato per tutta la mia vita ogni scontro con la legge... ma la segregazione mi ha impresso un marchio indelebile che si cancellerà soltanto con la morte. ==Voci correlate== *[[Letteratura afroamericana]] *[[Negro]] *[[Nero (antropologia)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante gli|preposizione=sugli|wikt_etichetta=afroamericano|wikt=afroamericano}} [[Categoria:Gruppi etnici]] [[Categoria:Stati Uniti d'America]] pmivet0qra0gpbsyyugwcv19htza02w 1408629 1408627 2026-03-28T06:23:21Z AssassinsCreed 17001 /* Voci correlate */ 1408629 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:March on washington Aug 28 1963.jpg|thumb|upright=1.4|Marcia su Washington nel 1963]] Citazioni sugli '''afroamericani'''. ==Citazioni== *Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull'Emancipazione. Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul fuoco dell'avida ingiustizia. Venne come un'alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività. Ma cento anni dopo, il negro ancora non è libero; cento anni dopo, la vita del negro è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il negro ancora vive su un'isola di povertà solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo; il negro langue ancora ai margini della società americana e si trova esiliato nella sua stessa terra. ([[Martin Luther King]]) *Credo che l'esultanza dei neri {{NDR|per l'[[caso O. J. Simpson|assoluzione di O. J. Simpson]]}} sia stata molto offensiva e dannosa. [...] Quei filmati di afroamericani che fanno il tifo e di bianchi che scoppiano a piangere definirono un'enorme linea rossa attraverso la società. Certo, il risentimento che gli afroamericani avevano nei confronti dei bianchi è stato scioccante. È stato assolutamente sconvolgente. ([[Peter Hyams]], ''[[O.J.: Made in America]]'') *{{NDR|A proposito della parola "[[negro]]"}} [...] è un termine estremamente dispregiativo e denigratorio perché è così pregiudizievole ed così infiammatorio che usare quella parola in qualsiasi situazione evocherà un certo tipo di risposta emotiva da parte di qualsiasi afroamericano che sia a portata d'orecchio [...] Quando si utilizza questa parola in presenza di un afroamericano si chiede una reazione da parte sua. È una chiamata alle armi. È un test. Si tratta di un test per ogni afroamericano quando sente quella parola e il test dice: "Dove stai? Da che parte stai?" [...] È la più sporca, più lercia, più oscena parola della lingua inglese. ([[Christopher Darden]]) *Essendo cresciuti in America, ogni afroamericano ve lo confermerà, abbiamo imparato che dobbiamo correre più veloce, saltare più in alto e lavorare di più per fare la stessa cosa che fanno gli altri. ([[Johnnie Cochran]]) *Gli Stati Uniti hanno il tasso più alto d'incarcerazioni nel mondo e gli afroamericani sono incarcerati cinque volte tanto rispetto ai bianchi. ([[Bernie Sanders]]) *Ho sempre ambito, nel caso in cui avessi avuto successo, a tentare di fare un ritratto più veritiero, al negativo e al positivo, degli afroamericani. Non credo che sia necessariamente veritiero, né d'altro canto ha grossa tensione drammatica, un mondo in cui la gente è buona o cattiva al 100%. ([[Spike Lee]]) *Il genere horror esclude storicamente l'elemento afroamericano, da sempre. (''[[Scream 2]]'') *Il nesso delle immagini stereotipate negative applicate alle donne afroamericane è stato alla base dell'oppressione delle donne nere. ([[Patricia Hill Collins]]) *– Impossibile risolvere il caso così in fretta, bisogna trovare un altro donatore.<br/>– Sono afroamericani. È quasi impossibile trovare la piena compatibilità.<br/>– A chi lo dici! Non riesco neanche a trovare quelli che lavorano per me: dov'è Foreman? (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'') *L'[[hip hop]] negli ultimi anni ha fatto più danni ai giovani afroamericani del razzismo. ([[Geraldo Rivera]]) *La parola "[[nero (antropologia)|nero]]" fa parte dello spirito del nostro tempo. Stiamo assecondando le esigenze dell'uomo afroamericano della strada che dice che il [[negro]] è morto e l'uomo nero è vivo. ([[Jim Brown]], ''[[O.J.: Made in America]]'') *La vicenda degli afro-americani durante e dopo la guerra si è sviluppata in sintonia con l'ipocrisia dei vincitori. A Nord i progrom razzisti sono stati parecchio numerosi; nel Sud non c'è stata durante la guerra una sola rivolta di schiavi. A Nord i negri erano inquadrati in reparti a sé comandati da ufficiali bianchi; a Sud i numerosissimi soldati di colore combattevano a fianco dei bianchi. Il razzismo "ufficiale" sudista non trovava conferma nel comportamento della gente: è interessante ricordare che l'ultimo reparto sudista ad arrendersi — due mesi dopo Lee — era stata la brigata di cavalleria Cherockee di Stand Watie. Serve anche ricordare che tutte le sanguinose repressioni contro i pellerossa dei decenni successivi sono state opera di nordisti, quasi sempre reduci dalla guerra di secessione. Dopo la guerra i negri hanno ottenuto la formale liberazione (che avrebbero comunque ottenuto anche dai confederati) ma non hanno acquisito reale uguaglianza di diritti civili per un altro secolo. Strano dettaglio per un paese che aveva combattuto una guerra sanguinaria proprio per la loro emancipazione! ([[Gilberto Oneto]]) *Mia madre mi ha fatta nascere che aveva solo 18 anni, mi ha allevata grazie ai sussidi statali e, poi, è riuscita ad andare all'università e a diventare una scrittrice. Si è data da fare per emergere ed è sempre stata un esempio di donna forte, intelligente e capace: penso a lei e voglio sempre interpretare donne così, esempi positivi, non mi va di cadere nello stereotipo dell'afroamericana alla deriva. ([[Naomie Harris]]) *Nelle melodie dei neri americani scopro tutto ciò che è necessario per una grande e nobile scuola di musica. ([[Antonín Dvořák]]) *Nessun bambino dovrebbe essere costretto a chiedere perchè il proprio padre se ne è andato. E troppi bambini afroamericani lo hanno dovuto chiedere per generazioni. ([[Joe Biden]]) *Noi siamo la prova vivente di tali accuse. Voi e io ne siamo la prova. Voi non siete parte dell'[[Stati Uniti d'America|America]]. Siete le vittime dell'America. Non avete avuto scelta venendo qui. Lui non vi ha detto: "Uomo nero, donna nera, venite con me, aiutatemi a costruire l'America". Ha detto: "Sporco negro, entra nella stiva di quella nave. Ti porto in America in catene, perché devi aiutarmi a costruirla l'America". L'essere nati qui non fa di voi degli americani. Io non sono americano. Voi non siete americani. Siete uno dei 22 milioni di neri vittime dell'America. Voi e io non abbiamo mai visto la [[democrazia]]. Non abbiamo visto la democrazia nei campi di cotone della Georgia. Non c'era democrazia laggiù. Non abbiamo visto democrazia nelle strade di [[Harlem]], nelle strade di [[Brooklyn]], nelle strade di [[Detroit]] e di [[Chicago]]. Non c'è democrazia laggiù. No, non abbiamo visto mai la democrazia. Abbiamo visto soltanto ipocrisia. Noi non vediamo alcun Sogno Americano. Abbiamo vissuto solo l'Incubo Americano. (''[[Malcolm X (film)|Malcolm X]]'') *– Quando la testimonianza della polizia è cruciale nella struttura processuale dobbiamo cercare giurati inclini a diffidare delle autorità. Alcuni indicatori di questa inclinazione? Signor Walsh?<br>– Primo: la razza. C'è differenza verso la polizia fra i neri americani. (''[[Le regole del delitto perfetto]]'') *Riteniamo un punto fermo che il destino dell'uomo di colore sia legato a quello dei bianchi di questo paese. ([[Frederick Douglass]]) *– Sam... be' ecco, Sam, insomma lui è sicuramente più adatto al clima torrido.<br>– Tu dici?<br>– Va bene, innanzi tutto hai una magnifica pelata che è davvero affascinante, che può favorire, insomma, la... la... traspirazione! Ehm, ora, non per dire quello che è evidente ma tu sei... un afroamericano, no? E in Africa fa... caldo!<br>– Biondino, io vengo da [[Brooklyn]]... Brooklyn! (''[[NCIS: Los Angeles (seconda stagione)|NCIS: Los Angeles]]'') *Se i nostri antenati e le nostre antenate avessero accettato lo status quo, se avessero girato le spalle a chi chiedeva maggiore uguaglianza, molti afroamericani sarebbero ancora ridotti in schiavitù e le donne non avrebbero ancora il diritto di voto. [...] pratiche sociali consolidate non solo ''possono'' essere cambiate, ma ''sono'' cambiate. Certo, mai senza combattere. ([[Tom Regan]]) *Se l'America avesse trattato i primi schiavi e i loro discendenti come veri cittadini, sotto la piena protezione della legge, ci dovevamo aspettare che l'eredità della schiavitù sparisse gradualmente. Gli schiavi liberati partivano dal niente, ma nel corso del tempo molti di loro avrebbero certamente sviluppato una loro strada, acquistato proprietà, educato i loro figli e sarebbero diventati membri della società con pieno diritto. In effetti, ciò cominciò ad avvenire nei 12 anni della Ricostruzione, quando i neri brevemente trassero vantaggio da qualcosa che si avvicinava agli eguali diritti. Ma l'accordo politico corrotto che mise fine alla Ricostruzione incoraggiò i suprematisti bianchi del Sud che soppressero in modo sistematico i vantaggi per la popolazione di colore. Gli afroamericani che cercavano di acquistare qualche proprietà trovavano il più delle volte quella proprietà espropriata, o con sotterfugi legali o sotto la minaccia delle armi. E la nascente classe media nera venne effettivamente sottoposta ad un regime del terrore. ([[Paul Krugman]]) *Se vinco dicono che ha vinto un americano, se perdo diranno che ha perso un negro. ([[Tommie Smith]]) *Siamo inferiori. Siamo accondiscendenti. Siamo dati per scontati. Siamo oggetto di scherno. Siamo aggrediti. Siamo ignorati. Siamo senza valore. Siamo una pestilenza. Siamo invisibili. Questa è la storia dei negri in America. Questa è la favola che raccontano. Questo è ciò che dicono. Ciò che dice un uomo ha importanza? Siamo nati in questo paese, la terra dell'uguaglianza per nascita. Questo è ciò che dice. Questo è ciò che l'uomo dice. Lo dice. (''[[The Knick]]'') *Tra gli afroamericani la violenza domestica è spesso epidemica e deriva dall'eredità di violenza e oppressione della loro storia. Un lascito simile a quello della brutale colonizzazione britannica in Africa occidentale. Gli inglesi si sono insanguinati le mani: quel sangue è stato assorbito dai Paesi che hanno subìto il loro controllo e continua a scorrere sotto la superficie. Di tanto in tanto, emerge sotto forma di svalutazione di sé e violenza. Reazioni ereditate dal modo in cui si è stati trattati: che può diventare il modo di trattare se stessi e i propri figli. ([[Taiye Selasi]]) *Uno dei fattori che mi ha influenzato di più è la consapevolezza che la famiglia di mio padre, anche quella di mia madre probabilmente ma ho più informazioni su quella di mio padre, è stata sterminata da Hitler. Lo so da quando avevo sette anni. È una cosa che mi ha fatto pensare che la politica sia in grado di fare la differenza e di cambiare il corso della storia. Hitler e i nazisti sono stati eletti in Germania. E per causa loro 50 milioni di persone sono morte durante la Seconda Guerra Mondiale, compresi 6 milioni di ebrei. È lo stesso motivo per cui gli afroamericani sono molto attenti alla politica. È stata la politica a permettere la segregazione razziale. Ecco perché mi sono avvicinato a questo mestiere, è stata una questione di istinto. O se preferisci di sentimenti. ([[Bernie Sanders]]) ===''[[American Crime Story]]''=== *–L'avvocato Cochran e la difesa hanno un motivo preciso per seguire questa linea: il loro scopo è quello di infiammare l'animo dei giurati e chiedere loro di schierarsi. La parola "[[negro]]" è una parola sporca e oscena, Vostro Onore. Esprime solo pregiudizio e provocazione e il suo uso in qualunque situazione provocherà una reazione emotiva in ogni afroamericano. E... stiamo parlando di una parola che acceca le persone. Quando pronuncerà quella parola davanti a questa giuria impedirà loro di vedere la verità. Non saranno in grado di discernere cosa è vero e cosa non lo è, minerà il loro giudizio, pregiudicherà la loro capacità di essere imparziali, costringerà i giurati neri a fare una scelta: "Da quale parte sei di quell'uomo o dei fratelli?" [...] Perciò il popolo esorta caldamente la corte, con tutto il rispetto, di non permettere che quella vile parola sia pronunciata durante questo processo.<br>– Vostro Onore, non prevedevo di parlare di questo argomento, ma sarei un irresponsabile se non rispondessi al mio caro amico, l'avvocato Chris Darden. Le osservazioni che l'avvocato Darden ha fatto oggi sono forse le osservazioni più incredibili che abbia mai sentito in un'aula di tribunale in trentadue anni di carriera. I suoi commenti sono profondamente degradanti per gli afroamericani e io per primo, Vostro Onore, vorrei chiedere scusa a tutti gli afroamericani del paese. È inconcepibile affermare che gli afroamericani sono, come dice lui, così emotivamente instabili da non poter sentire parole offensive senza perdere il senso morale del bene e del male. Convivono con le parole offensive, gli sguardi offensivi, i trattamenti offensivi ogni giorno. Quindi, Vostro Onore, trovo vergognoso che il signor Darden si permetta di diventare l'apologeta di Mark Fuhrman. Chi siamo noi per ergerci a esperti di quali parole i neri possono o non possono tollerare? Vostro Onore, in tutta l'America – ovunque, mi creda – tanti afroamericani vengono offesi in questo preciso momento. Quindi le parole del mio amico, che rispetto profondamente, io le ritengo assurde, infelici e ingiustificate. Grazie, Vostro Onore. ===[[Arthur Ashe]]=== *Fino a che punto ho lanciato le mie crociate contro l'apartheid per liberarmi dal rimorso di non aver partecipato al movimento di [[Martin Luther King]]? Mentre il sangue dei miei fratelli neri scorreva nelle strade di Biloxi, Memphis e Birmingham, io giocavo a tennis, vestito dell'uniforme bianca immacolata, sferrando colpi eleganti sui campi levigati della California e dell'Europa. *{{NDR|Riferito alle loro storie di conquiste sessuali}} I neri americani hanno combattuto per decenni la tesi razzista secondo cui siamo primitivi... E [[Magic Johnson|Johnson]] e [[Wilt Chamberlain|Chamberlain]], uomini con una laurea di enorme ricchezza personale noti in tutto il mondo, hanno fatto del loro meglio per confermare lo stereotipo. *Io sono cresciuto in un'epoca in cui i negri non parlavano, e ho evitato per tutta la mia vita ogni scontro con la legge... ma la segregazione mi ha impresso un marchio indelebile che si cancellerà soltanto con la morte. ==Voci correlate== *[[Bianchi americani]] *[[Letteratura afroamericana]] *[[Negro]] *[[Nero (antropologia)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante gli|preposizione=sugli|wikt_etichetta=afroamericano|wikt=afroamericano}} [[Categoria:Gruppi etnici]] [[Categoria:Stati Uniti d'America]] 42ym4jq8ubk691b5nttnld7d89wugia Alessandro Vittoria 0 223982 1408549 2026-03-27T15:13:11Z Gaux 18878 Alessandro Vittoria 1408549 wikitext text/x-wiki '''Alessandro Vittoria''' (1525 – 1608), scultore italiano. ==Citazioni su Alessandro Vittoria== *Quando, nel 1543, Alessandro Vittoria giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo Cristoforo Madruzzo, ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vittoria, Alessandro}} [[Categoria:Scultori italiani]] ry22sccujl5yhnyg488z8ju79qpngb8 1408550 1408549 2026-03-27T15:18:59Z Gaux 18878 immagine 1408550 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Moroni 003a.jpg|thumb|Alessandro Vittoria in un ritratto di Giovanni Battista Moroni]] '''Alessandro Vittoria''' (1525 – 1608), scultore italiano. ==Citazioni su Alessandro Vittoria== *Quando, nel 1543, Alessandro Vittoria giunse a Venezia, inviatovi dal vescovo Cristoforo Madruzzo, ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vittoria, Alessandro}} [[Categoria:Scultori italiani]] 09pfzu8qbggbbmpt19ogglr2yz635qy 1408551 1408550 2026-03-27T15:19:46Z Gaux 18878 /* Citazioni su Alessandro Vittoria */ wlink 1408551 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Moroni 003a.jpg|thumb|Alessandro Vittoria in un ritratto di Giovanni Battista Moroni]] '''Alessandro Vittoria''' (1525 – 1608), scultore italiano. ==Citazioni su Alessandro Vittoria== *Quando, nel 1543, Alessandro Vittoria giunse a [[Venezia]], inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vittoria, Alessandro}} [[Categoria:Scultori italiani]] 9ad69u2a95mdgiy3nd057ohg8twyzg9 1408574 1408551 2026-03-27T16:32:50Z Gaux 18878 /* Citazioni su Alessandro Vittoria */ altra di Venturi 1408574 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Moroni 003a.jpg|thumb|Alessandro Vittoria in un ritratto di Giovanni Battista Moroni]] '''Alessandro Vittoria''' (1525 – 1608), scultore italiano. ==Citazioni su Alessandro Vittoria== *Nel 1543, primo anno di sua dimora in Venezia, mentre il [[Jacopo Sansovino|Sansovino]], suo maestro, stava per ultimare con drammatico impeto i rilievi delle tribune di San Marco, Alessandro Vittoria scolpiva la statuetta in marmo del ''Battista'', ora sopra una pila nella chiesa di San Zaccaria. Vi si sente, nel taglio allungato della figura, nel cader del manto dal fianco a terra, nello stringersi di tutte le membra al tronco, un'eco di modi sansovineschi, benché una opposta sensibilità sia nei due artisti, Jacopo Sansovino, incline a dolci ritmi, a un sereno ideale di grazia e di pittorica morbidezza, il Vittoria appassionato nel rendere l'ardente spiritualità del Santo con l'effetto cromatico di ombre che s'incanalano negli avvallamenti del volto consunto, entro i cavi di un fusto lungo, scheletrico, come arso dal sole rovente del deserto. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]) *Quando, nel 1543, Alessandro Vittoria giunse a [[Venezia]], inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di Jacopo Sansovino, aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vittoria, Alessandro}} [[Categoria:Scultori italiani]] n9up28fuevvzkpmb827pn0r00g5xyqt 1408580 1408574 2026-03-27T17:07:30Z Gaux 18878 /* Citazioni su Alessandro Vittoria */ la pala d'altare in bronzo 1408580 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Moroni 003a.jpg|thumb|Alessandro Vittoria in un ritratto di Giovanni Battista Moroni]] '''Alessandro Vittoria''' (1525 – 1608), scultore italiano. ==Citazioni su Alessandro Vittoria== *Nel 1543, primo anno di sua dimora in Venezia, mentre il [[Jacopo Sansovino|Sansovino]], suo maestro, stava per ultimare con drammatico impeto i rilievi delle tribune di San Marco, Alessandro Vittoria scolpiva la statuetta in marmo del ''Battista'', ora sopra una pila nella chiesa di San Zaccaria. Vi si sente, nel taglio allungato della figura, nel cader del manto dal fianco a terra, nello stringersi di tutte le membra al tronco, un'eco di modi sansovineschi, benché una opposta sensibilità sia nei due artisti, Jacopo Sansovino, incline a dolci ritmi, a un sereno ideale di grazia e di pittorica morbidezza, il Vittoria appassionato nel rendere l'ardente spiritualità del Santo con l'effetto cromatico di ombre che s'incanalano negli avvallamenti del volto consunto, entro i cavi di un fusto lungo, scheletrico, come arso dal sole rovente del deserto. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]) *Tra il 1581 e il 1583, il Vittoria attese alla pala d'altare in bronzo per [[Johannes Defuk|Giovanni Fugger]], ora nella raccolta del Dott. Preston S. Satterwithe a New York. Vi rappresentò l'''Annunciazione'', certo ispirandosi alla pittura di [[Tiziano Vecellio|Tiziano]] nella [[Chiesa di San Salvador|chiesa del Salvatore]] a Venezia. Comporre una pala a rilievo sulle tracce di una pala dipinta è certo tentativo di gusto discutibile, fortunatamente non ripetuto altrove dal Vittoria, ma bisogna riconoscere che l'effetto di luce ottenuto dallo scultore rivela una sorprendente sensibilità pittorica, un'arte ricca di ogni accorgimento nel lavorar le superfici, ora sgusciandole come il velo della Vergine, ora sfaccettandole come il manto dell'angiolo, sempre acuendo le nervature delle pieghe, affilando e spezzando gli spigoli per ottenerne rifrazione di luci, scintillìo. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]) *Quando, nel 1543, Alessandro Vittoria giunse a [[Venezia]], inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di Jacopo Sansovino, aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vittoria, Alessandro}} [[Categoria:Scultori italiani]] 5io9gxaxn8pchc67m8biqxg8j5pyf6l 1408581 1408580 2026-03-27T17:13:26Z Gaux 18878 sistemo e tolgo stub 1408581 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Moroni 003a.jpg|thumb|Alessandro Vittoria in un ritratto di Giovanni Battista Moroni]] '''Alessandro Vittoria''' (1525 – 1608), scultore italiano. ==Citazioni su Alessandro Vittoria== ===[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]=== *Nel 1543, primo anno di sua dimora in Venezia, mentre il [[Jacopo Sansovino|Sansovino]], suo maestro, stava per ultimare con drammatico impeto i rilievi delle tribune di San Marco, Alessandro Vittoria scolpiva la statuetta in marmo del ''Battista'', ora sopra una pila nella chiesa di San Zaccaria. Vi si sente, nel taglio allungato della figura, nel cader del manto dal fianco a terra, nello stringersi di tutte le membra al tronco, un'eco di modi sansovineschi, benché una opposta sensibilità sia nei due artisti, Jacopo Sansovino, incline a dolci ritmi, a un sereno ideale di grazia e di pittorica morbidezza, il Vittoria appassionato nel rendere l'ardente spiritualità del Santo con l'effetto cromatico di ombre che s'incanalano negli avvallamenti del volto consunto, entro i cavi di un fusto lungo, scheletrico, come arso dal sole rovente del deserto. *Tra il 1581 e il 1583, il Vittoria attese alla pala d'altare in bronzo per [[Johannes Defuk|Giovanni Fugger]], ora nella raccolta del Dott. Preston S. Satterwithe a New York. Vi rappresentò l'''Annunciazione'', certo ispirandosi alla pittura di [[Tiziano Vecellio|Tiziano]] nella [[Chiesa di San Salvador|chiesa del Salvatore]] a Venezia. Comporre una pala a rilievo sulle tracce di una pala dipinta è certo tentativo di gusto discutibile, fortunatamente non ripetuto altrove dal Vittoria, ma bisogna riconoscere che l'effetto di luce ottenuto dallo scultore rivela una sorprendente sensibilità pittorica, un'arte ricca di ogni accorgimento nel lavorar le superfici, ora sgusciandole come il velo della Vergine, ora sfaccettandole come il manto dell'angiolo, sempre acuendo le nervature delle pieghe, affilando e spezzando gli spigoli per ottenerne rifrazione di luci, scintillìo. *Quando, nel 1543, Alessandro Vittoria giunse a [[Venezia]], inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di Jacopo Sansovino, aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vittoria, Alessandro}} [[Categoria:Scultori italiani]] 50c8xb75i0zqqrsx1p3az8d3dr0v1jg 1408582 1408581 2026-03-27T17:15:46Z Gaux 18878 citazioni in ordine temporale (migliore lettura) 1408582 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Moroni 003a.jpg|thumb|Alessandro Vittoria in un ritratto di Giovanni Battista Moroni]] '''Alessandro Vittoria''' (1525 – 1608), scultore italiano. ==Citazioni su Alessandro Vittoria== ===[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]=== {{cronologico}} *Quando, nel 1543, Alessandro Vittoria giunse a [[Venezia]], inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di Jacopo Sansovino, aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. *Nel 1543, primo anno di sua dimora in Venezia, mentre il [[Jacopo Sansovino|Sansovino]], suo maestro, stava per ultimare con drammatico impeto i rilievi delle tribune di San Marco, Alessandro Vittoria scolpiva la statuetta in marmo del ''Battista'', ora sopra una pila nella chiesa di San Zaccaria. Vi si sente, nel taglio allungato della figura, nel cader del manto dal fianco a terra, nello stringersi di tutte le membra al tronco, un'eco di modi sansovineschi, benché una opposta sensibilità sia nei due artisti, Jacopo Sansovino, incline a dolci ritmi, a un sereno ideale di grazia e di pittorica morbidezza, il Vittoria appassionato nel rendere l'ardente spiritualità del Santo con l'effetto cromatico di ombre che s'incanalano negli avvallamenti del volto consunto, entro i cavi di un fusto lungo, scheletrico, come arso dal sole rovente del deserto. *Tra il 1581 e il 1583, il Vittoria attese alla pala d'altare in bronzo per [[Johannes Defuk|Giovanni Fugger]], ora nella raccolta del Dott. Preston S. Satterwithe a New York. Vi rappresentò l'''Annunciazione'', certo ispirandosi alla pittura di [[Tiziano Vecellio|Tiziano]] nella [[Chiesa di San Salvador|chiesa del Salvatore]] a Venezia. Comporre una pala a rilievo sulle tracce di una pala dipinta è certo tentativo di gusto discutibile, fortunatamente non ripetuto altrove dal Vittoria, ma bisogna riconoscere che l'effetto di luce ottenuto dallo scultore rivela una sorprendente sensibilità pittorica, un'arte ricca di ogni accorgimento nel lavorar le superfici, ora sgusciandole come il velo della Vergine, ora sfaccettandole come il manto dell'angiolo, sempre acuendo le nervature delle pieghe, affilando e spezzando gli spigoli per ottenerne rifrazione di luci, scintillìo. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vittoria, Alessandro}} [[Categoria:Scultori italiani]] acqjbz6ffsyib3fzn3gws92n30i79u3 1408584 1408582 2026-03-27T17:20:38Z Gaux 18878 wlink alla prima occorrenza 1408584 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Moroni 003a.jpg|thumb|Alessandro Vittoria in un ritratto di Giovanni Battista Moroni]] '''Alessandro Vittoria''' (1525 – 1608), scultore italiano. ==Citazioni su Alessandro Vittoria== ===[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]=== {{cronologico}} *Quando, nel 1543, Alessandro Vittoria giunse a [[Venezia]], inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. *Nel 1543, primo anno di sua dimora in Venezia, mentre il Sansovino, suo maestro, stava per ultimare con drammatico impeto i rilievi delle tribune di San Marco, Alessandro Vittoria scolpiva la statuetta in marmo del ''Battista'', ora sopra una pila nella chiesa di San Zaccaria. Vi si sente, nel taglio allungato della figura, nel cader del manto dal fianco a terra, nello stringersi di tutte le membra al tronco, un'eco di modi sansovineschi, benché una opposta sensibilità sia nei due artisti, Jacopo Sansovino, incline a dolci ritmi, a un sereno ideale di grazia e di pittorica morbidezza, il Vittoria appassionato nel rendere l'ardente spiritualità del Santo con l'effetto cromatico di ombre che s'incanalano negli avvallamenti del volto consunto, entro i cavi di un fusto lungo, scheletrico, come arso dal sole rovente del deserto. *Tra il 1581 e il 1583, il Vittoria attese alla pala d'altare in bronzo per [[Johannes Defuk|Giovanni Fugger]], ora nella raccolta del Dott. Preston S. Satterwithe a New York. Vi rappresentò l'''Annunciazione'', certo ispirandosi alla pittura di [[Tiziano Vecellio|Tiziano]] nella [[Chiesa di San Salvador|chiesa del Salvatore]] a Venezia. Comporre una pala a rilievo sulle tracce di una pala dipinta è certo tentativo di gusto discutibile, fortunatamente non ripetuto altrove dal Vittoria, ma bisogna riconoscere che l'effetto di luce ottenuto dallo scultore rivela una sorprendente sensibilità pittorica, un'arte ricca di ogni accorgimento nel lavorar le superfici, ora sgusciandole come il velo della Vergine, ora sfaccettandole come il manto dell'angiolo, sempre acuendo le nervature delle pieghe, affilando e spezzando gli spigoli per ottenerne rifrazione di luci, scintillìo. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vittoria, Alessandro}} [[Categoria:Scultori italiani]] r9jeb2ulm4t9sccucptbz29syr3kb7b 1408585 1408584 2026-03-27T17:23:36Z Gaux 18878 /* Citazioni su Alessandro Vittoria */ formattazione 1408585 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Moroni 003a.jpg|thumb|Alessandro Vittoria in un ritratto di Giovanni Battista Moroni]] '''Alessandro Vittoria''' (1525 – 1608), scultore italiano. ==Citazioni su Alessandro Vittoria== ===[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]=== {{cronologico}} *Quando, nel 1543, Alessandro Vittoria giunse a [[Venezia]], inviatovi dal vescovo [[Cristoforo Madruzzo]], ed entrò nella bottega di [[Jacopo Sansovino]], aveva diciott'anni appena, ma doveva già essere educato all'arte se poté presto eseguire la bella statuina del ''Battista'' ora sopra una pila d'acqua santa nella chiesa di San Zaccaria, ove l'impronta sansovinesca è come nascosta dalla violenza espressiva di uno scalpello accanito a rendere i segni della macerazione fisica e il solco del dolore in ogni tratto del volto scarno e delle mani scheletriche. Forse a tale tendenza verso un realismo penetrante, pungente, che, pur tra le fioriture decorative del costume, impronta i profili medaglistici di ''Maddalena Liomparda'' e di ''Caterina Sandella'', di un rude popolaresco vigore, non fu estranea una prima educazione a Trento, ove, nella cantoria di Santa Maria Maggiore, son busti bronzei di prepotente rustica forza. *Nel 1543, primo anno di sua dimora in Venezia, mentre il Sansovino, suo maestro, stava per ultimare con drammatico impeto i rilievi delle tribune di San Marco, Alessandro Vittoria scolpiva la statuetta in marmo del ''Battista'', ora sopra una pila nella chiesa di San Zaccaria. Vi si sente, nel taglio allungato della figura, nel cader del manto dal fianco a terra, nello stringersi di tutte le membra al tronco, un'eco di modi sansovineschi, benché una opposta sensibilità sia nei due artisti, Jacopo Sansovino, incline a dolci ritmi, a un sereno ideale di grazia e di pittorica morbidezza, il Vittoria appassionato nel rendere l'ardente spiritualità del Santo con l'effetto cromatico di ombre che s'incanalano negli avvallamenti del volto consunto, entro i cavi di un fusto lungo, scheletrico, come arso dal sole rovente del deserto. *Tra il 1581 e il 1583, il Vittoria attese alla pala d'altare in bronzo per [[Johannes Defuk|Giovanni Fugger]], ora nella raccolta del Dott. Preston S. Satterwithe a New York. Vi rappresentò l'''Annunciazione'', certo ispirandosi alla pittura di [[Tiziano Vecellio|Tiziano]] nella [[Chiesa di San Salvador|chiesa del Salvatore]] a Venezia. Comporre una pala a rilievo sulle tracce di una pala dipinta è certo tentativo di gusto discutibile, fortunatamente non ripetuto altrove dal Vittoria, ma bisogna riconoscere che l'effetto di luce ottenuto dallo scultore rivela una sorprendente sensibilità pittorica, un'arte ricca di ogni accorgimento nel lavorar le superfici, ora sgusciandole come il velo della Vergine, ora sfaccettandole come il manto dell'angiolo, sempre acuendo le nervature delle pieghe, affilando e spezzando gli spigoli per ottenerne rifrazione di luci, scintillìo. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vittoria, Alessandro}} [[Categoria:Scultori italiani]] 6a6ga6zrqs43nd8qf70b2onchntufv2 Vincenzo Grandi 0 223983 1408558 2026-03-27T15:57:09Z Gaux 18878 Vincenzo Grandi 1408558 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Grandi''', detto '''il Vicentino''' (1493 – 1577), scultore italiano. ==Citazioni su Vincenzo Grandi== *Scultore campagnolo, il Vicentino taglia come nel legno le sue rustiche immagini; inesperto del bassorilievo, divien goffo nelle figure di fondo. Goffa è anche la ''Madonna'' a tutto tondo, grassa contadina infagottata nelle vesti, ma il sole che accende il volto paffuto infonde respiro ai lineamenti ingenui. E piena di rustica forza è la figura del pastore in ginocchio presso il giaciglio, che par uscita, con la cupa testa barbuta e il nodoso bastone, da una tela del bresciano [[Giovanni Gerolamo Savoldo|Savoldo]]. Lo scultore semplice e vivido si delizia ad avvicinare il manto lanoso del somarello al lucido cuoio del bove; muove il gruppo saltellante degli angioletti cantori al ritmo scherzoso della luce e dell'ombra; è maldestro, rustico tagliapietra, ma raggiunge talvolta, come nella gracile figuretta di fanciullo che s'aggrappa alla veste di San Giuseppe, effetti pittorici nuovi alla scuola dei Lombardo<ref>Famiglia di scultori e architetti attiva principalmente a Venezia tra il XV e il XVI secolo.</ref>. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Grandi, Vincenzo}} [[Categoria:Scultori italiani]] i8cfuo5ycg5evq0j6y91vgf7dyx0vqu 1408560 1408558 2026-03-27T16:04:15Z Gaux 18878 immagine 1408560 wikitext text/x-wiki [[File:Facciata di Palazzo Ranzi, busto Vincenzo Grandi.jpg|thumb|Busto del Grandi sulla facciata di Palazzo Ranzi a Trento]] '''Vincenzo Grandi''', detto '''il Vicentino''' (1493 – 1577), scultore italiano. ==Citazioni su Vincenzo Grandi== *Scultore campagnolo, il Vicentino taglia come nel legno le sue rustiche immagini; inesperto del bassorilievo, divien goffo nelle figure di fondo. Goffa è anche la ''Madonna'' a tutto tondo, grassa contadina infagottata nelle vesti, ma il sole che accende il volto paffuto infonde respiro ai lineamenti ingenui. E piena di rustica forza è la figura del pastore in ginocchio presso il giaciglio, che par uscita, con la cupa testa barbuta e il nodoso bastone, da una tela del bresciano [[Giovanni Gerolamo Savoldo|Savoldo]]. Lo scultore semplice e vivido si delizia ad avvicinare il manto lanoso del somarello al lucido cuoio del bove; muove il gruppo saltellante degli angioletti cantori al ritmo scherzoso della luce e dell'ombra; è maldestro, rustico tagliapietra, ma raggiunge talvolta, come nella gracile figuretta di fanciullo che s'aggrappa alla veste di San Giuseppe, effetti pittorici nuovi alla scuola dei Lombardo<ref>Famiglia di scultori e architetti attiva principalmente a Venezia tra il XV e il XVI secolo.</ref>. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Grandi, Vincenzo}} [[Categoria:Scultori italiani]] 1pks33ls4imtiy3utenk2wpbrmftup5 1408593 1408560 2026-03-27T17:30:38Z Gaux 18878 /* Citazioni su Vincenzo Grandi */ formattazione 1408593 wikitext text/x-wiki [[File:Facciata di Palazzo Ranzi, busto Vincenzo Grandi.jpg|thumb|Busto del Grandi sulla facciata di Palazzo Ranzi a Trento]] '''Vincenzo Grandi''', detto '''il Vicentino''' (1493 – 1577), scultore italiano. ==Citazioni su Vincenzo Grandi== *Scultore campagnolo, il Vicentino taglia come nel legno le sue rustiche immagini; inesperto del bassorilievo, divien goffo nelle figure di fondo. Goffa è anche la ''Madonna'' a tutto tondo, grassa contadina infagottata nelle vesti, ma il sole che accende il volto paffuto infonde respiro ai lineamenti ingenui. E piena di rustica forza è la figura del pastore in ginocchio presso il giaciglio, che par uscita, con la cupa testa barbuta e il nodoso bastone, da una tela del bresciano [[Giovanni Gerolamo Savoldo|Savoldo]]. Lo scultore semplice e vivido si delizia ad avvicinare il manto lanoso del somarello al lucido cuoio del bove; muove il gruppo saltellante degli angioletti cantori al ritmo scherzoso della luce e dell'ombra; è maldestro, rustico tagliapietra, ma raggiunge talvolta, come nella gracile figuretta di fanciullo che s'aggrappa alla veste di San Giuseppe, effetti pittorici nuovi alla scuola dei Lombardo<ref>Famiglia di scultori e architetti attiva principalmente a Venezia tra il XV e il XVI secolo.</ref>. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Grandi, Vincenzo}} [[Categoria:Scultori italiani]] 1zci902j859y3l81adz23lur5zc2bx4 Discussioni utente:Svens Hudjajevs 3 223984 1408604 2026-03-27T19:33:30Z MS Sakib 92703 MS Sakib ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Svens Hudjajevs]] a [[Discussioni utente:Tankists]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Svens Hudjajevs|Svens Hudjajevs]]" a "[[Special:CentralAuth/Tankists|Tankists]]" 1408604 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni utente:Tankists]] p7ijh1fdmdj30offsf2qn8feivscx6p Nero americano 0 223985 1408621 2026-03-28T05:46:49Z AssassinsCreed 17001 Redirect alla pagina [[Afroamericani]] 1408621 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Afroamericani]] 9ucml7fb5j6nrjlpsk4anbdy1scy1n8 Neri americani 0 223986 1408622 2026-03-28T05:48:03Z AssassinsCreed 17001 Redirect alla pagina [[Afroamericani]] 1408622 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Afroamericani]] 9ucml7fb5j6nrjlpsk4anbdy1scy1n8 Bianchi americani 0 223987 1408628 2026-03-28T06:22:01Z AssassinsCreed 17001 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Brooklyn Museum - Embarkation of the Pilgrims - Robert Walter Weir - overall.jpg|thumb|upright=1.5|''L'imbarco dei Pellegrini'', (R. Weir, 1857 ca.)]] Citazioni sui '''bianchi americani'''. *Di sicuro c'è una cosa: in America il mondo è dei bianchi! Ho cresciuto quel ragazzo {{NDR|Chance}} da quando si faceva ancora la piscia addosso! E che mi venga un accidente se ha mai imparato a leggere o a scrivere! Nossignore, era mezzo deficiente! Al po..." 1408628 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Brooklyn Museum - Embarkation of the Pilgrims - Robert Walter Weir - overall.jpg|thumb|upright=1.5|''L'imbarco dei Pellegrini'', (R. Weir, 1857 ca.)]] Citazioni sui '''bianchi americani'''. *Di sicuro c'è una cosa: in America il mondo è dei bianchi! Ho cresciuto quel ragazzo {{NDR|Chance}} da quando si faceva ancora la piscia addosso! E che mi venga un accidente se ha mai imparato a leggere o a scrivere! Nossignore, era mezzo deficiente! Al posto del cervello aveva un pugno di fichi secchi. Una svista del Padreterno. Era cretino, come un papero. Guardatelo ora. Sissignore, non hai che da essere un bianco, in America, per avere tutto quello che vuoi! Tutte stronzate! (''[[Oltre il giardino]]'') *Per la classe lavoratrice e media la situazione è davvero difficile e la disuguaglianza aumenta. Per molti, poi, l’America è cambiata sul piano sociale troppo velocemente e diventa troppo diversificata. In realtà i bianchi sono ancora la maggioranza e detengono la maggior parte del potere economico e politico, però è facile sfruttare quest’ansia per fomentare l’odio e vincere le elezioni. ([[Dinaw Mengestu]]) *{{NDR|Sull'uso dei termini "afroamericano", "asioamericano" e "nativo americano"}} Quando i bianchi avranno accumulato abbastanza sensi di colpa da autodefinirsi «euroamericani», sarà venuto il momento di far piazza pulita del gergo del divisionismo nevrotico: tutti, gialli, neri, rossi e bianchi, potranno ridiventare, vivaddio, «americani» e basta. Le parole, comunque, non sono fatti, e la pura nomenclatura non cambia granché. ([[Robert Hughes]]) *Se il linguaggio diviene, nell'aggredire, grottescamente turgido, nel difendere si fa timidamente floscio, e cerca parole che non possano recare offesa, seppure immaginaria. Non facciamo fiasco, riusciamo meno bene del previsto. Non siamo drogati, eccediamo nell'uso di sostanze stupefacenti. Non siamo paralizzati, ma affetti da tetraplegia. [...] Se questi leziosi contorsionismi inducessero la gente a trattarsi vicendevolmente con maggiore civiltà e comprensione, si potrebbe anche apprezzarli; ma in realtà non sortiscono alcun effetto. I [[negro|negri]], nella parlata educata dei bianchi di settant'anni fa, erano chiamati «gente di colore»; poi diventarono «neri»; ora sono «afroamericani», o di nuovo «persone di colore». Ma per milioni di americani bianchi, dal tempo di George Wallace a quello di David Duke, erano e restano ''niggers'', e i cambiamenti di nome non hanno modificato le realtà del razzismo. ([[Robert Hughes]]) *Se si fa un elenco dei tratti caratteristici degli americani bianchi riscontrati dagli osservatori europei, si scopre che esiste una correlazione positiva con le caratteristiche tradizionalmente attribuite agli indiani dagli americani bianchi. Non solo: se si confrontano gli aggettivi usati dagli americani per descrivere gli europei con quelli usati dagli indiani per descrivere i bianchi americani, anche qui la correlazione è piuttosto alta. ([[Robert M. Pirsig]]) ==Voci correlate== *[[Afroamericani]] *[[Bianco (antropologia)]] *[[Potere bianco]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante i|preposizione=sui}} [[Categoria:Gruppi etnici]] [[Categoria:Stati Uniti d'America]] hr686pydj09jcs6ivoypyce7r0vwbt3 Euroamericano 0 223988 1408630 2026-03-28T06:24:56Z AssassinsCreed 17001 Redirect alla pagina [[Bianchi americani]] 1408630 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Bianchi americani]] gedsl0lgwvte3zv7f6tqncu1xblbsu2 Gordon di Khartum 0 223989 1408634 2026-03-28T07:50:43Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Charles George Gordon]] 1408634 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Charles George Gordon]] kten06ccltajr2b1rr30viv5v2fth4d Hester Stanhope 0 223990 1408636 2026-03-28T07:52:49Z Spinoziano 2297 Spinoziano ha spostato la pagina [[Hester Stanhope]] a [[Esther Stanhope]]: Allineamento a Wikipedia 1408636 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Esther Stanhope]] 6ujbod0k3bmk6iafk6jz7fgcsr03teh La Baronata 0 223991 1408648 2026-03-28T09:34:48Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Baronata Locarno.jpg|thumb|La Baronata]] Citazioni su '''La Baronata'''. *La villa, presso l'entrata del possedimento, era una palazzina modesta ma comoda, all'italiana, più larga che alta, di quattro stanze d'angolo al pian terreno e cinque al piano di sopra. La villa era orientata da mezzogiorno a settentrione, con facciata a mezzogiorno. Erano rotti molti vetri, ma la vista era superba. D'inverno conveniva aprire a mezzogiorno, d'estate a me..." 1408648 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Baronata Locarno.jpg|thumb|La Baronata]] Citazioni su '''La Baronata'''. *La villa, presso l'entrata del possedimento, era una palazzina modesta ma comoda, all'italiana, più larga che alta, di quattro stanze d'angolo al pian terreno e cinque al piano di sopra. La villa era orientata da mezzogiorno a settentrione, con facciata a mezzogiorno. Erano rotti molti vetri, ma la vista era superba. D'inverno conveniva aprire a mezzogiorno, d'estate a mezzanotte; e caldo e fresco si potevano regolare perfettamente, quando non ci si mischiava il vento, che alterava ogni previdenza. Locarno è bene riparata dai monti che sovrastano l'estrema punta del Lago Maggiore. Ma il il proprietario e fondatore della Baronata, che era stato ai suoi giorni fortunato commerciante di calze, aveva ragionato così: — Se trovo una località aperta ai quattro venti, quando altrove c'è libeccio e caligine lo combatterà tramontana o maestro o levante, venti freschi e limpidi; quando altrove c'è tramontana e gelo, avrà da far col libeccio tiepido; e coll'uno e coll'altro, non avrò mai né freddo né afa. ([[Riccardo Bacchelli]]) ==Voci correlate== *[[Locarno]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Architetture della Svizzera]] mdh1lnat48z6ce5npib523zcb0dq2if 1408650 1408648 2026-03-28T09:44:07Z Spinoziano 2297 1408650 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Baronata Locarno.jpg|thumb|La Baronata]] Citazioni su '''La Baronata'''. *La villa, presso l'entrata del possedimento, era una palazzina modesta ma comoda, all'italiana, più larga che alta, di quattro stanze d'angolo al pian terreno e cinque al piano di sopra. La villa era orientata da mezzogiorno a settentrione, con facciata a mezzogiorno. Erano rotti molti vetri, ma la vista era superba. D'inverno conveniva aprire a mezzogiorno, d'estate a mezzanotte; e caldo e fresco si potevano regolare perfettamente, quando non ci si mischiava il vento, che alterava ogni previdenza. Locarno è bene riparata dai monti che sovrastano l'estrema punta del Lago Maggiore. Ma il il proprietario e fondatore della Baronata, che era stato ai suoi giorni fortunato commerciante di calze, aveva ragionato così: — Se trovo una località aperta ai quattro venti, quando altrove c'è libeccio e caligine lo combatterà tramontana o maestro o levante, venti freschi e limpidi; quando altrove c'è tramontana e gelo, avrà da far col libeccio tiepido; e coll'uno e coll'altro, non avrò mai né freddo né afa. ([[Riccardo Bacchelli]]) ==Voci correlate== *[[Lago Maggiore]] *[[Locarno]] *[[Michail Bakunin]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Architetture della Svizzera]] q85qzmontia4hgqoykqkgbmrhksilqw La mia Africa 0 223992 1408653 2026-03-28T11:00:06Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{nota disambigua|descrizione=il romanzo|titolo=[[Karen Blixen#La mia Africa|La mia Africa]]}} {{Film |titolo italiano = La mia Africa |titolo alfabetico = Mia Africa |immagine = Out of Africa.png |genere = biografico/drammatico/sentimentale |regista = [[Sydney Pollack]] |soggetto = [[Karen Blixen]], [[Judith Thurman]], [[Errol Trzebibnski]] |sceneggiatore = [[Kurt Luedtke]] |produttore = Sydney Pollack |attori = *[[Meryl Streep]]: [[Karen Blixen]] *[[Robert Redford]]:..." 1408653 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|descrizione=il romanzo|titolo=[[Karen Blixen#La mia Africa|La mia Africa]]}} {{Film |titolo italiano = La mia Africa |titolo alfabetico = Mia Africa |immagine = Out of Africa.png |genere = biografico/drammatico/sentimentale |regista = [[Sydney Pollack]] |soggetto = [[Karen Blixen]], [[Judith Thurman]], [[Errol Trzebibnski]] |sceneggiatore = [[Kurt Luedtke]] |produttore = Sydney Pollack |attori = *[[Meryl Streep]]: [[Karen Blixen]] *[[Robert Redford]]: Denys Finch-Hatton *[[Klaus Maria Brandauer]]: Bror Blixen *[[Michael Kitchen]]: Berkeley Cole *[[Malick Bowens]]: Farah *[[Joseph Thiaka]]: Kamante *[[Stephen Kinyanjui]]: capo Kinanjui *[[Michael Gough]]: Delamere *[[Suzanna Hamilton]]: Felicity *[[Rachel Kempson]]: lady Belfield *[[Graham Crowden]]: lord Belfield *[[Leslie Phillips]]: sir Joseph *[[Shane Rimmer]]: Belknap *[[Mike Bugara]]: Juma *[[Job Seda]]: Kanuthia *[[Benny Young]]: ministro |doppiatori italiani = *[[Maria Pia Di Meo]]: Karen Blixen *[[Cesare Barbetti]]: Denys Finch-Hatton *[[Sergio Di Stefano]]: Bror Blixen *[[Giorgio Lopez]]: Berkeley Cole *[[Piero Tiberi]]: Farah *[[Vittorio Stagni]]: Kamante *[[Gianni Marzocchi]]: Delamere *[[Silvia Tognoloni]]: Felicity *[[Anna Miserocchi]]: lady Belfield *[[Gianfranco Bellini]]: lord Belfield *[[Giorgio Piazza]]: sir Joseph *[[Renato Mori]]: Belknap |note = *Vincitore di 7 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1986): **Miglior film ([[Sydney Pollack]]) **Miglior regista (Sydney Pollack) **Miglior sceneggiatura non originale ([[Kurt Luedtke]]) **Migliore fotografia ([[David Watkin]]) **Migliore scenografia ([[Stephen B. Grimes]]) **Miglior sonoro ([[Chris Jenkins]], [[Gary Alexander (tecnico del suono)|Gary Alexander]], [[Larry Stensvold]], [[Peter Handford]]) **Miglior colonna sonora ([[John Barry (compositore)|John Barry]]) }} '''''La mia Africa''''', film statunitense del 1985 con [[Meryl Streep]] e [[Robert Redford]], regia di [[Sydney Pollack]]. ==Frasi== {{cronologico}} *È giusto correre dei [[Rischio|rischi]], purché poi si sia i soli a pagare. ('''Denys''') *È una qualità dei [[Somalia|somali]]: sono gli unici a conoscere i cavalli. E poi non bevono, non danno la caccia alle mogli degli altri uomini; devono andare in città per quello. ('''Berkeley''') *È una strana senzazione dirsi [[addio]]. C'è anche un po' di invidia. Gli uomini se ne vanno perché il loro coraggio sia messo alla prova; di noi ciò che viene messo alla prova è la pazienza: il vivere senza di loro, il saper sopportare la solitudine. ('''Karen''') ==Citazioni su ''La mia Africa''== *Il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[il Morandini]]'') *Pollack ci offre l'immagine di un'Africa patinata e affascinante, pervasa da atmosfere d'epoca perfettamente ricostruite e splendidamente fotografata. Qualche lungaggine qua e là ma soprattutto una splendida prova di recitazione. (''[[il Farinotti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] [[Categoria:Film sentimentali]] 2r1zq74p0mkabf6zzfq0msuyyobpl15 1408657 1408653 2026-03-28T11:04:44Z Spinoziano 2297 1408657 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|descrizione=il romanzo|titolo=[[Karen Blixen#La mia Africa|La mia Africa]]}} {{Film |titolo italiano = La mia Africa |titolo alfabetico = Mia Africa |immagine = Out of Africa.png |genere = biografico/drammatico/sentimentale |regista = [[Sydney Pollack]] |soggetto = [[Karen Blixen]], [[Judith Thurman]], [[Errol Trzebibnski]] |sceneggiatore = [[Kurt Luedtke]] |produttore = Sydney Pollack |attori = *[[Meryl Streep]]: [[Karen Blixen]] *[[Robert Redford]]: Denys Finch-Hatton *[[Klaus Maria Brandauer]]: Bror Blixen *[[Michael Kitchen]]: Berkeley Cole *[[Malick Bowens]]: Farah *[[Joseph Thiaka]]: Kamante *[[Stephen Kinyanjui]]: capo Kinanjui *[[Michael Gough]]: Delamere *[[Suzanna Hamilton]]: Felicity *[[Rachel Kempson]]: lady Belfield *[[Graham Crowden]]: lord Belfield *[[Leslie Phillips]]: sir Joseph *[[Shane Rimmer]]: Belknap *[[Mike Bugara]]: Juma *[[Job Seda]]: Kanuthia *[[Benny Young]]: ministro |doppiatori italiani = *[[Maria Pia Di Meo]]: Karen Blixen *[[Cesare Barbetti]]: Denys Finch-Hatton *[[Sergio Di Stefano]]: Bror Blixen *[[Giorgio Lopez]]: Berkeley Cole *[[Piero Tiberi]]: Farah *[[Vittorio Stagni]]: Kamante *[[Gianni Marzocchi]]: Delamere *[[Silvia Tognoloni]]: Felicity *[[Anna Miserocchi]]: lady Belfield *[[Gianfranco Bellini]]: lord Belfield *[[Giorgio Piazza]]: sir Joseph *[[Renato Mori]]: Belknap |note = *Vincitore di 7 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1986): **Miglior film ([[Sydney Pollack]]) **Miglior regista (Sydney Pollack) **Miglior sceneggiatura non originale ([[Kurt Luedtke]]) **Migliore fotografia ([[David Watkin]]) **Migliore scenografia ([[Stephen B. Grimes]]) **Miglior sonoro ([[Chris Jenkins]], [[Gary Alexander (tecnico del suono)|Gary Alexander]], [[Larry Stensvold]], [[Peter Handford]]) **Miglior colonna sonora ([[John Barry (compositore)|John Barry]]) }} '''''La mia Africa''''', film statunitense del 1985 con [[Meryl Streep]] e [[Robert Redford]], regia di [[Sydney Pollack]]. ==Frasi== {{cronologico}} *È giusto correre dei [[Rischio|rischi]], purché poi si sia i soli a pagare. ('''Denys''') *È una qualità dei [[Somalia|somali]]: sono gli unici a conoscere i cavalli. E poi non bevono, non danno la caccia alle mogli degli altri uomini; devono andare in città per quello. ('''Berkeley''') *È una strana sensazione dirsi [[addio]]. C'è anche un po' di invidia. Gli uomini se ne vanno perché il loro coraggio sia messo alla prova; di noi ciò che viene messo alla prova è la pazienza: il vivere senza di loro, il saper sopportare la solitudine. ('''Karen''') ==Citazioni su ''La mia Africa''== *Il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[il Morandini]]'') *Pollack ci offre l'immagine di un'Africa patinata e affascinante, pervasa da atmosfere d'epoca perfettamente ricostruite e splendidamente fotografata. Qualche lungaggine qua e là ma soprattutto una splendida prova di recitazione. (''[[il Farinotti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] [[Categoria:Film sentimentali]] k3bsk3fxcecj4719ixg5s8fvdjulepg 1408672 1408657 2026-03-28T11:30:51Z Spinoziano 2297 1408672 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|descrizione=il romanzo|titolo=[[Karen Blixen#La mia Africa|La mia Africa]]}} {{Film |titolo italiano = La mia Africa |titolo alfabetico = Mia Africa |immagine = Out of Africa.png |genere = biografico/drammatico/sentimentale |regista = [[Sydney Pollack]] |soggetto = [[Karen Blixen]], [[Judith Thurman]], [[Errol Trzebibnski]] |sceneggiatore = [[Kurt Luedtke]] |produttore = Sydney Pollack |attori = *[[Meryl Streep]]: [[Karen Blixen]] *[[Robert Redford]]: Denys Finch-Hatton *[[Klaus Maria Brandauer]]: Bror Blixen *[[Michael Kitchen]]: Berkeley Cole *[[Malick Bowens]]: Farah *[[Joseph Thiaka]]: Kamante *[[Stephen Kinyanjui]]: capo Kinanjui *[[Michael Gough]]: Delamere *[[Suzanna Hamilton]]: Felicity *[[Rachel Kempson]]: lady Belfield *[[Graham Crowden]]: lord Belfield *[[Leslie Phillips]]: sir Joseph *[[Shane Rimmer]]: Belknap *[[Mike Bugara]]: Juma *[[Job Seda]]: Kanuthia *[[Benny Young]]: ministro |doppiatori italiani = *[[Maria Pia Di Meo]]: Karen Blixen *[[Cesare Barbetti]]: Denys Finch-Hatton *[[Sergio Di Stefano]]: Bror Blixen *[[Giorgio Lopez]]: Berkeley Cole *[[Piero Tiberi]]: Farah *[[Vittorio Stagni]]: Kamante *[[Gianni Marzocchi]]: Delamere *[[Silvia Tognoloni]]: Felicity *[[Anna Miserocchi]]: lady Belfield *[[Gianfranco Bellini]]: lord Belfield *[[Giorgio Piazza]]: sir Joseph *[[Renato Mori]]: Belknap |note = *Vincitore di 7 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1986): **Miglior film ([[Sydney Pollack]]) **Miglior regista (Sydney Pollack) **Miglior sceneggiatura non originale ([[Kurt Luedtke]]) **Migliore fotografia ([[David Watkin]]) **Migliore scenografia ([[Stephen B. Grimes]]) **Miglior sonoro ([[Chris Jenkins]], [[Gary Alexander (tecnico del suono)|Gary Alexander]], [[Larry Stensvold]], [[Peter Handford]]) **Miglior colonna sonora ([[John Barry]]) }} '''''La mia Africa''''', film statunitense del 1985 con [[Meryl Streep]] e [[Robert Redford]], regia di [[Sydney Pollack]]. ==Frasi== {{cronologico}} *È giusto correre dei [[Rischio|rischi]], purché poi si sia i soli a pagare. ('''Denys''') *È una qualità dei [[Somalia|somali]]: sono gli unici a conoscere i cavalli. E poi non bevono, non danno la caccia alle mogli degli altri uomini; devono andare in città per quello. ('''Berkeley''') *È una strana sensazione dirsi [[addio]]. C'è anche un po' di invidia. Gli uomini se ne vanno perché il loro coraggio sia messo alla prova; di noi ciò che viene messo alla prova è la pazienza: il vivere senza di loro, il saper sopportare la solitudine. ('''Karen''') ==Citazioni su ''La mia Africa''== *Il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[il Morandini]]'') *Pollack ci offre l'immagine di un'Africa patinata e affascinante, pervasa da atmosfere d'epoca perfettamente ricostruite e splendidamente fotografata. Qualche lungaggine qua e là ma soprattutto una splendida prova di recitazione. (''[[il Farinotti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] [[Categoria:Film sentimentali]] 80qjse2mqltariobye04e8yh8179amj Out of Africa 0 223993 1408671 2026-03-28T11:28:39Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[La mia Africa]] 1408671 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[La mia Africa]] 2n8zmaez17euf64c7ugvnhu58lqhaht