Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.46.0-wmf.22 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Groucho Marx 0 195 1409695 1217789 2026-04-07T04:54:45Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1409695 wikitext text/x-wiki [[File:Groucho Marx.jpg|thumb|Groucho Marx nel 1931]] {{Premio|Oscar|Oscar alla carriera (1974)}} {{indicedx}} '''Julius Henry Marks''' (1890 – 1977), attore e comico statunitense. ==Citazioni di Groucho Marx== *All'infuori del cane, il [[libro]] è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere.<ref name=bros>Citato in ''Movie icons: Marx Bros.'', a cura di Paul Duncan e Douglas Keesey, traduzione di Emanuela Rossato, Taschen, 2007. ISBN 9783822820186</ref> *Anche se è generalmente noto, penso che sia ora di annunciare che sono nato ad un'età molto precoce.<ref>Dall'autobiografia ''Groucho ed io'', 1959.</ref> *Certi miei conoscenti persero milioni. Io fui più fortunato: persi solo duecentoquarantamila dollari (ossia centoventi settimane di lavoro a duemila a settimana). Avrei perso di più, ma quelli erano tutti i soldi che avevo.<ref>Da ''Groucho e io'', pag. 186.</ref> *Chiunque si sposi una seconda volta non merita di aver perso la sua prima moglie. E chiunque si sposi una terza volta non merita proprio nulla, che è esattamente ciò con cui si ritroverà.<ref>Citato in Arthur Marx, ''La mia vita con Groucho. Crescere con i Fratelli Marx'', pag. 12.</ref> *Ci sono diversi motivi per cui preferisco la radio a qualsiasi altro tipo di intrattenimento. I vantaggi sono ovvi e numerosi. Per cominciare, non è necessario viaggiare, usare trucco untuoso, memorizzare lunghi dialoghi noiosi: niente sveglie di prima mattina per arrivare sul set, niente notti in pensioni sporche – neppure in quelle pulite. Per di più, gli sponsor hanno soldi per pagare.<ref>Citato in ''Grouchismi. Storie brevi 1925-1973'', pag. 187.</ref> *Citatemi dicendo che sono stato citato male.<ref name=bros/> *{{NDR|Alla domanda di [[Bill Cosby]]: «Credi nella vita dopo la morte?»}} Da come sta andando quest'intervista, dubito della vita ''prima'' della morte.<ref>Durante un incontro con Bill Cosby. Groucho aveva 82 anni; citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, ''Le formiche e le cicale: anno 2004'', Kowalski editore, Milano, 2003, § 784. ISBN 88-7496-603-2</ref> *Dal momento in cui ho preso in mano il libro fino a quando l'ho rimesso a posto, non ho smesso di ridere per un solo momento. Un giorno ho intenzione di leggerlo.<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 1099.</ref> *Durante la Grande Depressione del '29 in Central Park i piccioni portavano le briciole di pane ai passanti.<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 191.</ref> *È da tanto che sto in giro, mi ricordo perfino di quando [[Doris Day]] non era ancora vergine.<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 11.</ref> *{{NDR|Su ''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''}} È l'unico film che ho visto dove le tette del protagonista sono più grandi di quelle della star.<ref>Citato in Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2004'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2003, p. 2043. ISBN 88-8490-419-6</ref> *E "''Warner Brothers''", allora? È vostro anche questo? Avete probabilmente il diritto di usare il nome di Warner, ma che mi dite di Brothers, "''Fratelli''"? Professionalmente parlando, noi eravamo [[fratelli]] molto prima di voi.<ref>Da ''Le lettere di Groucho Marx''; citato in William Wolf, ''I Fratelli Marx'', pag. 119.</ref> *Erano tre le cose a cui [[Chico Marx|Chico]] era sempre attaccato: il telefono, i cavalli e le gonnelle.<ref name=bros/> *Eravamo in tre e lavoravamo come un sol uomo. Cioè due di noi poltrivano sempre.<ref>Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, ''Le Formiche: anno terzo'', Zelig Editore, 1995, § 1675.</ref> *Ero un disadattato. Un bruscolo nell'occhio del mondo. Un intoppo nell'ingranaggio dell'universo. Non potevo neanche guardarmi in faccia. Non avevo i soldi per comprarmi uno specchio.<ref>Citato in ''I Fratelli Marx, legali da legare!'', pag. 14.</ref> *Grazie, ho trascorso una serata veramente meravigliosa. Ma non è questa.<ref>Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, ''Le Formiche: anno terzo'', Zelig Editore, 1995, § 1827.</ref> *Guardami: sono partito dal nulla e ora sono poverissimo!<ref>Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano 1991-2001'', Baldini e Castoldi, § 2145</ref> *Guardate quest'uomo: sembra un deficiente e parla come un deficiente, ma non lasciatevi ingannare: è veramente deficiente!<ref>Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano 1991-2001'', Baldini e Castoldi, § 374</ref> *Ho sempre rimpianto di aver interrotto la mia educazione in quinta elementare. È piuttosto dura quando ti trovi lì nel gran mondo e cerchi di affettare un atteggiamento sofisticato. La padrona di casa potrebbe snocciolare teorie di [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]] e [[Franz Kafka|Kafka]]. Tu al massimo potresti spingerti alla tabellina del sette.<ref>Da ''Letti'', 1995.</ref> *Il matrimonio è la causa principale del divorzio.<ref>Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, ''Le Formiche: anno terzo'', Zelig Editore, 1995, § 1924.</ref> *In America puoi apparire in televisione e prendere in giro i politici. E politici possono apparire in televisione prendere in giro te.<ref>Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano 1991-2001'', Baldini e Castoldi, § 2366</ref> *L'[[orologio]] che mi avete regalato sarà per me eterna fonte di gioia. L'avrei ringraziata prima, ma ho preferito aspettare una settimana per essere sicuro che 'st'aggeggio funzionasse.<ref>Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, ''Le Formiche: anno terzo'', Zelig Editore, 1995, § 1192.</ref> *L'unico modo infallibile per provare una nuova gag era quello di provarla su [[Zeppo Marx|Zeppo]]. Se gli piaceva, la scartavamo.<ref name=bros/> *La prima cosa a sparire quando un paese viene trasformato in uno stato totalitario è la commedia e i [[Comicità|comici]]. Poiché le persone ridono di noi, non credo che capiscano davvero quanto siamo essenziali per la loro salute mentale.<ref name=bros/> *{{NDR|Su [[Chico Marx|Chico]]}} Laggiù è seduto un uomo dalla mente aperta. Si sente lo spiffero fin da qui.<ref name=bros/> *[[Los Angeles]] è una splendida città, anche se io la critico di quando in quando. Ma la adoro. E se abbassassero le tasse e riducessero lo smog e sistemassero la piaga del traffico, sono convinto che mi ci trasferirei fino al prossimo terremoto.<ref>Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, ''Le formiche e le cicale: anno 2004'', Kowalski editore, Milano, 2003, § 674. ISBN 88-7496-603-2</ref> *Mangio come un [[avvoltoio]]. Purtroppo la somiglianza non si ferma qui.<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 2753.</ref> *Mi sono sposato davanti a un giudice. Avrei dovuto chiedere una [[giuria]].<ref name=bros/> *Noi ci arrabattammo anni e anni prima di arrivare. Lavoravamo in cittaduzze dove oggi rifiuterei di essere [[sepoltura|sepolto]], anche se il funerale fosse gratis e in più mi regalassero la lapide.<ref>Da ''Groucho e io'', pag. 114.</ref> :Abbiamo recitato in città in cui oggi mi rifiuterei di essere seppellito. {{NDR|sul loro periodo nel ''vaudeville''}}<ref name=bros/> *Non capisco. Questa è una prova certa del fatto che io non so davvero niente del [[Industria dello spettacolo|mondo dello spettacolo]]. Otteniamo uno sponsor, non perché pensi che lo show sia buono, o perché ritenga che io sia un grande comico, ma perché è lo spettacolo più economico che si possa acquistare. E che succede? Spopola in tutto il paese e io divento più noto di quanto non sono mai stato a Broadway.<ref>Citato in Arthur Marx, ''La mia vita con Groucho. Crescere con i Fratelli Marx'', pag. 258.</ref> *Non dimentico mai una faccia, ma nel vostro caso farò un'eccezione.<ref>Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano 1991-2001'', Baldini e Castoldi, § 607</ref> *Non eravamo poveri. È solo che non avevamo un soldo.<ref>Citato in ''O quest'uomo è morto, o il mio orologio si è fermato'', Introduzione pag. VI.</ref> *Non vorrei mai far parte di un [[club]] che accettasse tra i suoi soci uno come me.<ref>Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera Omnia. Volumi I-V'', Baldini & Castoldi, Milano, 1995, p. 33, § 290. ISBN 9788880890775</ref> (dimissioni di Groucho dal Friar's Club di Hollywood) :Non voglio far parte di un club che persiste a volermi accettare come membro.<ref name=bros/> :''I sent the club a wire stating, "PLEASE ACCEPT MY RESIGNATION. I DON'T WANT TO BELONG TO ANY CLUB THAT WILL ACCEPT PEOPLE LIKE ME AS A MEMBER".''<ref>Da ''Groucho and Me'', B. Geis and Random House, New York, 1959, p. 321.</ref> *Potrà essere sacro per lei, giudice, noi abbiamo altre idee. (alla cerimonia del suo matrimonio<ref name=bros/>) *{{NDR|Spiegazione del titolo ''[[La guerra lampo dei Fratelli Marx|Duck Soup]]'', zuppa d'anatra}} Prendi due tacchini, un'oca, quattro cavoli e nessun'anatra e mescola bene. Dopo il primo assaggio, eviterai di mangiare la stessa zuppa per il resto della tua vita.<ref name=bros/> *{{NDR|[[Margaret Dumont]] è}} Praticamente il quinto fratello Marx.<ref name=bros/> *Quando un uomo fa il [[Comicità|comico]] di professione la gente si aspetta da lui che sia comico in ogni circostanza. Un violinista può lasciare il suo strumento a casa, un pianista può dimenticare di portare lo spartito, ma un comico non ha scuse. Se non è eccezionalmente divertente, viene considerato persona assai stolida e deludente.<ref>Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, ''Le formiche e le cicale: anno 2004'', Kowalski editore, Milano, 2003, § 655. ISBN 88-7496-603-2</ref> *Quello spettacolo non mi piacque fino a quando non lo vidi in una diversa versione. Il sipario era alzato.<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 179.</ref> *Questo è l'[[epitaffio]] che voglio sulla mia tomba: Qui giace morente Groucho Marx, e poi giace, giace e giace.<ref name=bros/> *''Questo libro è stato scritto nelle lunghe ore che ho passato aspettando che mia moglie si vestisse per uscire. Se non si fosse vestita affatto, questo libro non sarebbe mai stato scritto.''<ref>Da ''Memorie di un irresistibile libertino'', p. 5.</ref> *Signorina, io vado nel mio ufficio. Se squilla il telefono, non risponda. Potrebbero aver sbagliato numero.<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 870.</ref> *Trovo che la [[televisione]] sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende, vado in un'altra stanza a leggere un libro.<ref name=bros/> *Un giorno stavo facendo il [[buffone]] in palcoscenico e così per gioco cominciai a camminare in modo bizzarro. La cosa divertì il pubblico e così mantenni quell'andatura.<ref>Citato in ''Cinema, la grande storia illustrata'', 1° edizione, De Agostini [1981], pag. 176-179. ISBN 9788840226705</ref> *Un uomo ha l'[[età]] della donna che ha per le mani.<ref name=bros/> *[Cercavo] una giovane donna che passeggiasse al mio fianco in modo da risollevare la mia senescente libido e da farmi uscire il fumo dalle orecchie. (spiegando perché avesse scelto [[Marilyn Monroe]] per il film ''[[Una notte sui tetti]]'')<ref>Citato in Mike Evans, ''Marilyn'' (''Marilyn Handbook'', MQ Publications Limited, 2004), traduzione di Michele Lauro, Giunti Editore, 2006. ISBN 880904634X</ref> ===''Se mi sposi non guarderò mai più un altro cavallo''=== *Conosco un tale che ha trovato così tanti uomini nell'armadio che è stato costretto a divorziare solo per appendere i suoi vestiti. (p. 18) *Dimenticherò mai la sera del nostro esordio? Lo spero. Cerco da anni di dimenticarla. (p. 15) *— Ha telefonato il padrone di casa. Ha detto che vuole i soldi per l'affitto.<br />— Gli dovrei pagare l'affitto io? Non ho neppure i soldi per il mio... (p. 24) *— I suoi creditori sono stufi di telefonare...<br />— D'accordo faremo qualcosa. Faccia staccare il telefono. (p. 22) *Il giovedì è la giornata di libertà della mia donna di servizio. Così io mi prendo qualche libertà con lei. (p. 10) *Il guaio dell'amore è che in molti lo confondono con la gastrite. Curata la fase acuta della malattia, scoprono di avere sposato una donna che non intendono portarsi dietro fino alla morte. (p. 19) *L'ultima volta che sono andato dal medico, mi ha dato talmente tante medicine che dopo essere guarito sono stato male un mese intero. (p. 25) *Non ero andato a New York per dormire. Almeno non da solo. (p. 11) *Non mi ero mai reso conto di quanto fosse noiosa la mia compagnia fino a quando non mi ero trovato seduto lì da solo. (p. 28) *Sa che lei è una delle più belle donne che io abbia mai visto? Il che è davvero dire poco... (p. 9) *Ti aumento la paga solo perché ti dispiaccia di più quando ti licenzio. (p. 22) *Vorrei conoscere una vedova socievole, sui cinquantacinque anni, scopo allattamento. (p. 9) ==[[Incipit]] da ''Le lettere di Groucho Marx''== {{destra|marzo 1942}} Caro Chico, il mio Produttore Cinematografico Preferito è venuto a cena da noi ieri sera, e anno dopo anno mangia in modo sempre più rumoroso. Mentre succhiava le ossa di pollo e le pannocchie di mais (un tragico errore, ora me ne rendo conto) lo hanno sentito in un raggio di chilometri. Molti, pensando a un'incursione aerea, hanno schermato le finestre e smorzato i lumi. ==Citazioni su Groucho Marx== *C'è una grandezza innata in Groucho, che sfida l'analisi più accurata, come succede con tutti i veri artisti. Lui è semplicemente unico, allo stesso modo di [[Pablo Picasso|Picasso]] o [[Igor Stravinskij|Stravinskij]], e credo che la sua impudente strafottenza verso l'ordine costituito sarà divertente tra mille anni come adesso. Oltre tutto, mi fa ridere. ([[Woody Allen]]) *Il programma televisivo di Groucho era caratterizzato da una «parola segreta» che cambiava a ogni puntata. Se un concorrente pronunciava quella parola, riceveva un premio supplementare. Parlando dell'esibizione alla Carnegie Hall, un critico disse: «La sua vera parola segreta era "simpatia"». ([[Earl Wilson]]) *Io amo sempre ricordare ciò che sosteneva Groucho Marx: "Quando un attore comico vuole fare una vacanza, recita in un ruolo drammatico". ([[Sandra Bullock]]) *Groucho ha cantato con la sua voce gracchiante e ha mandato in visibilio il pubblico rievocando i bei tempi del varietà e del cinema di [[Hollywood]] e raccontando aneddoti spassosi sull'eterogeneo gruppo dei suoi amici, fra cui [[Harry Truman]] e il poeta [[Thomas Stearns Eliot|T. S. Elliot]]. ([[Earl Wilson]]) *Sono Marxista, del tipo Groucho. (rivoluzionario [[anonimo]] a Parigi, 1968<ref name=bros/>) :''Je suis Marxiste, tendance Groucho.'' *Una volta, in aereo, gli dissero che poteva fumare se non dava fastidio alle signore. «Se posso scegliere» esclamò «preferisco dare fastidio alle signore!» ([[Earl Wilson]]) *Una volta mia moglie gli disse: «Ieri sera abbiamo avuto un pollo a cena». E Groucho: «Qualcuno di mia conoscenza?» ([[Earl Wilson]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *[[Gino e Michele]], [[Matteo Molinari]], ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997. ISBN 88-04-43263-2 *Groucho Marx, ''Se mi sposi non guarderò mai più un altro cavallo. Battute e pensieri'', a cura di Marco Spagnoli, Stampa alternativa, Viterbo, 1998. ISBN 88-7226-412-X *Groucho Marx, ''Le lettere di Groucho Marx'', traduzione di Davide Tortorella, Adelphi, 1997. ISBN 8845913015 *Groucho Marx, D. Tortorella (a cura di), ''Le lettere di Groucho Marx'', 3° edizione, Milano, Adelphi [1967], 373 pp. ISBN 8845913015 *Groucho Marx, Stefan Kanfer (a cura di), ''O quest'uomo è morto o il mio orologio si è fermato'', Torino, Einaudi [2000], 257 pp. ISBN 88-06-15351-X *Michael Barson (a cura di), ''I fratelli Marx, legali da legare!'', Bompiani [1996], 386 pp. ISBN 884522810X *Groucho Marx, traduzione di Franco Salvatorelli (a cura di), ''Groucho e io'', 2° edizione, Adelphi [1997], 316 pp. ISBN 8845913406 *William Wolf, Ted Sennett, traduzione di Carlo Oliva (a cura di), ''I Fratelli Marx'', 1° edizione, Milano Libri Edizioni [1978], 160 pp. *Groucho Marx, Robert S. Bader, traduzione di Virginia Jewiss e Barbara Marti Dooley (a cura di), ''Grouchismi. Storie brevi 1925-1973'', 1° edizione, Mondadori [2000], 133 pp. ISBN 8804473290 *Arthur Marx, ''La mia vita con Groucho. Crescere con i Fratelli Marx'', 1° edizione, Effepi Libri [2007], 431 pp. ISBN 8860020077 *Groucho Marx, postfazione di Franco La Polla (a cura di), ''Letti'', 2° edizione, Torino, Lindau [1930]. ISBN 88-7180-125-3 *Groucho Marx, ''Memorie di un irresistibile libertino'', traduzione di Argia Micchettoni, Rizzoli, Milano, 1994. ISBN 88-17-13817-7 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Fratelli Marx}} {{DEFAULTSORT:Marx, Groucho}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Comici statunitensi]] 75gmnvjs5pnqv45cjtlsleys4dww1wb Thomas Fuller 0 3149 1409692 1211664 2026-04-07T04:49:23Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1409692 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|l'omonimo scrittore e storico britannico (1654 – 1734)|[[Thomas Fuller (scrittore)]]}} [[Immagine:Thomas Fuller.jpg|thumb|right|Thomas Fuller]] '''Thomas Fuller''' (1608 – 1661), scrittore e storico britannico. ==Citazioni di Thomas Fuller== *Al processo della gallina, la volpe non dovrebbe far parte della [[giuria]]. :''A fox should not be of the jury at a goose's trial''.<ref>Da ''Proverbs'', 1732, p. 116.</ref> *C'è una gran differenza tra un volto dipinto e un volto non lavato. :''There is a great difference between painting a face and not washing it''.<ref>Da ''Church History'', VII, 32.</ref> *Ci sono delle persone che sono state considerate [[Coraggio e paura|coraggiose]] perché avevano troppa [[coraggio e paura|paura]] per scappare.<ref name="multi">Citato in [[Guido Almansi]], ''Il filosofo portatile'', TEA, Milano, 1991.</ref> *Chi risparmia il [[Malvagità|malvagio]] offende il giusto.<ref>Citato in Armando Massarenti (a cura di), ''Il significato delle cose'', Il Sole 24 Ore, 2007, p. 23.</ref> *Molti furono i combattimenti di ingegno fra [[William Shakespeare|Shakespeare]] e [[Ben Jonson]], che vedo ora davanti a me, in forma di un grande galeone spagnolo e di una nave da guerra inglese. Il Sig. Jonson, come il galeone, era costruito molto più alto in erudizione; solido, ma più lento nelle sue prestazioni. Shakespeare è come la nave da guerra inglese, meno massiccio ma più leggero nella vela, è in grado di girare con ogni marea e avvantaggiarsi di tutti i venti, grazie alla celerità del suo ingegno e della sua fantasia. :''Many were the wit-combats betwixt [Shakespeare] and Ben Jonson, which two I behold like a Spanish great galleon, and an English man-of-war; Master Jonson (like the former) was bulk far higher in learning; solid, but slow in his performances, Shakespeare with the man-of-war, lesser in bulk, but lighter in sailing, could turn with all tides, tack about and take advantage of all winds, by the quickness of his wit and invention.''<ref>Da ''Storia dei notabili d'Inghilterra'', 1662. Citato in Gian Mario Anselmisione (a cura di), ''Mappe della letteratura europea e mediterranea: Dal Barocco all'Ottocento'', Pearson, 2000, [https://books.google.it/books?id=YUQHCX2vR9EC&pg=PA41#v=onepage&q&f=false p. 41]. ISBN 9788842495260</ref> *Spesso è vuoto l'abbaino in quelli che la natura ha fatto alti molti piani. :''Often the cockloft is empty in those whom Nature hath built many stories high''.<ref>Da ''Andronicus, or the Unfortunate Politician'', 1646, VI, 18, 1.</ref> ==''La condizione santa e la condizione profana''== *Gli uomini hanno la pietra di paragone per saggiare l'oro; ma l'oro è la pietra di paragone per saggiare gli uomini. (''The Good Judge'')<ref>Citato in Fernando Palazzi, Silvio Spaventa Filippi, ''Il libro dei mille savi'', Hoepli, Milano, 2022, n. 1562. ISBN 978-88-203-3911-1</ref> *La [[cultura]] si è avvantaggiata soprattutto dei libri sui quali gli editori hanno perso. (III, 18)<ref>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013.</ref> *La luce, figlia primogenita di Dio, è una delle principali bellezze di un edificio. :''Light, God's eldest daughter, is a principal beauty in a building''. (''Of Building'') *La [[rabbia]] è uno dei membri dell'anima: chi non ne è capace ha una mente mutilata. :''Anger is one of the sinews of the soul; he that wants it hath a maimed mind''. (''Of Anger'') *Sa poco chi dice a sua moglie tutto quello che sa. :''He knows little who will tell his wife all he knows''. (''The Good Husband'') ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Fuller, Thomas}} [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Storici britannici]] oy14vn3xgpgwtnprg8gfod20qbms9ix François-René de Chateaubriand 0 3351 1409715 1332023 2026-04-07T11:58:31Z Marcella Medici (BEIC) 84396 /* Citazioni di François-René de Chateaubriand */ 1409715 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Anne-Louis Girodet-Trioson 006.jpg|thumb|Ritratto di François-René de Chateaubriand]] '''François-Auguste-René, visconte di Chateaubriand''' (1768 – 1848), scrittore, politico e diplomatico francese. ==Citazioni di François-René de Chateaubriand== *Bisogna evitare la società quando si soffre, perché è la naturale nemica degli sventurati. L'[[orgoglio]] è la virtù dell'infelice.<ref>Da ''Saggio storico, politico e morale sulle rivoluzioni antiche e moderne''.</ref><ref name=e /> *{{NDR|[[Napoleone Bonaparte]]}} Egli è [...] un grande vincitor di battaglie, ma fuori di questo, il minimo generale è più abile di lui.<ref>Da ''Di Buonaparte, dei Borboni e della necessità di schierarci intorno ai nostri principi legittimi per la felicità della Francia e dell'Europa'', p. 26.</ref> *Gli Dei se ne vanno.<ref>Da ''Martiri'', XXIV; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', U. Hoepli, Milano, 1921, [[:s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/521|p. 489, § 1453]].</ref> :''Les Dieux s'en vont''. *I posteri metteranno in dubbio se cotest'uomo {{NDR|Napoleone Bonaparte}} sia stato più colpevole pel male che ha fatto, o pel bene che avrebbe potuto fare e non ha fatto.<ref>Da ''Di Buonaparte, dei Borboni e della necessità di schierarci intorno ai nostri principi legittimi per la felicità della Francia e dell'Europa'', p. 8.</ref> *Il tempo non si ferma ad ammirare la [[gloria]]: se ne serve e passa oltre.<ref>Da ''I quattro Stuart''.</ref><ref name=e>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Io adotto come verità religiosa la verità cristiana, che non è [...] un circolo inflessibile, ma un circolo che si espande man mano che i lumi e la libertà si sviluppano. [...] La religione cristiana entra in una nuova era: come le istituzioni e i costumi, essa subisce la terza trasformazione. Essa cessa di essere politica, diviene filosofica, senza smettere di essere divina; il suo circolo flessibile si espande con i lumi e le libertà, mentre la croce segna per sempre il suo centro immobile.<ref>Da ''Etudes historiques'', in ''Oeuvres completès'', a cura di E. Biré, IX, Paris, pp. 70-75; citato in Marjorie Reeves, Warwick Gould, ''Gioacchino da Fiore e il mito dell'Evangelo eterno nella cultura europea'', Viella, 2000, p. 112.</ref> *L'uomo non ha in fondo all'anima nessuna avversione alla [[morte]]; vi è perfino del piacere a morire. La lampada che si spegne non soffre.<ref>Da ''Pensieri, massime e riflessioni'', 71; citato in Domenico Ciampoli, ''Dizionari di citazioni italiane e tradotte: citazioni francesi'', Carabba, Lanciano, 1912, p. [https://archive.org/details/dizionariodicita00ciam/page/446 446].</ref> *La collocazione del Tevere che bagna questa vastissima città, e ne divide con essa la gloria è molto bizzarra. E’ passa inosservato in un angolo di Roma; nessuno si degna gettarvi un’occhiata, nessuno ne parla, nessuno beve delle sue acque, e le donne non se ne servono per lavare; si caccia furtivamente fra mezzo a brutte casipole che lo celano, e corre a precipitarsi nel mare, vergognoso di portar il nome di Tevere.<ref>Da ''Lettera di F. A. De Chateaubriand al signor De Fontanes'', in Autori vari, ''Roma e sue vicinanze'', Ufficio de' giornali l'Indicatore e il Barbiere di Siviglia, Milano, 1834, p. 13.</ref> *Mi piace nel [[gatto]] quel suo temperamento indipendente e quasi ingrato che fa sì che non s'affezioni a nessuno.<ref>Citato in Brigitte Bulard-Cordeau, ''Il piccolo libro dei gatti'', traduzione di Giovanni Zucca, Fabbri Editori, Milano, 2012, [http://books.google.it/books?id=NUPNAQAAQBAJ&pg=PT41 p. 41]. ISBN 978-88-58-66237-3</ref> *{{NDR|[[Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord|Talleyrand]] negoziatore di trattati}} Quando Talleyrand non cospira, traffica.<ref>Citato in [[Charles Augustin de Sainte-Beuve]], ''Saggio su Tallyrand di Sir Henry Litton Bulwer'', in ''Talleyrand ed altri saggi'', tradotti e presentati da Pietro Paolo Trompeo, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1947, p. 90.</ref> *Questo astro della notte, questo globo che si suppone sia finito e spopolato, passeggia le sue pallide solitudini sopra le solitudini di [[Roma]]; illumina strade senza abitanti, recinti, piazze, giardini dove non passa nessuno, monasteri dove non si sente più la voce dei cenobiti, chiostri deserti come i portici del Colosseo.<ref>Dal ''Viaggio in Italia'', citato in [[Pietro Citati]], ''L'armonia del mondo. {{small|Miti d'oggi}}'', Superpocket, su licenza RCS Libri, 1999, p. 114. ISBN 88-462-0122-1</ref> *{{NDR|Sulle [[cascate del Niagara]]}} [...] sembra una colonna d'acqua del diluvio.<ref>Da ''Atala'', a cura di Graziano Benelli, traduzione di Giorgio Tomasi, Edizioni Studio Tesi, Pordenone, 1995, p. [https://books.google.it/books?id=kB_4vg9gY_IC&pg=PA84 84]. ISBN 88-7692-543-0</ref> ===Attribuite=== *Le foreste a precedere le civiltà, i deserti a seguire.<ref>Jean-Michel Le Bot, ''[https://journals.openedition.org/socio-logos/2634?lang=en Contribution à l'histoire d'un lieu commun: l'attribution à Chateaubriand de la phrase «les forêts précèdent les peuples, les déserts les suivent»]'', ''Socio-logos'', n. 7, 2012.</ref> ==''Genio del Cristianesimo''== ===[[Incipit]]=== Da quando il cristianesimo è apparso sulla terra, tre specie di nemici l'hanno costantemente attaccato: gli eresiarchi, i sofisti e quegli uomini, apparentemente frivoli, che distruggono tutto ridendo. Numerosi apologeti hanno vittoriosamente risposto ai sofismi e alle menzogne; ma sono stati meno felici contro la derisione. [[Ignazio di Antiochia|Sant'Ignazio di Antiochia]]<ref>I<small>GNAZ</small>. ''in Patr. apost. Epist. ad Smyrn'', n. 1.</ref>, [[Ireneo di Lione|sant'Ireneo]], vescovo di Lione<ref>''In Hæres''., lib. <small>IV</small>.</ref>, [[Quinto Settimio Fiorente Tertulliano|Tertulliano]], nel suo ''Trattato delle Prescrizioni''', che Bossuet definisce divino, combatterono i novatori, le cui interpretazioni superbe corrompevano la semplicità della fede. ===Citazioni=== *Ci sono due tipi di atei, ben distinti: i primi, coerenti con i loro principi, dichiarano senza esitazione che Dio non esiste, e di conseguenza non c'è differenza essenziale tra il bene e il male; che il mondo appartiene ai più forti e ai più abili, ecc. I secondi sono i virtuosi dell'ateismo, gli ipocriti dell'incredulità. Assurdi personaggi che, con una finta dolcezza, arriverebbero a ogni eccesso per sostenere il loro sistema; vi chiamerebbero ''fratello mio'' mentre vi stanno sgozzando; le parole morale e umanità sono sempre nella loro bocca: sono tre volte perfidi; perché aggiungono ai vizi dell'ateo l'intolleranza del settario e l'amor proprio dell'autore. (parte I, lib. VI, cap V, p. 305) *Lo [[scrittore]] originale non è colui che non [[imitazione|imita]] nessuno, ma colui che nessuno può imitare. (parte II, lib. I, cap. III, p. 349) *Più i popoli avanzano nella civilizzazione, più aumenta tale stato di indefinito nelle passioni; poiché allora arriva una cosa molto triste: il grande numero di esempi che si hanno sotto gli occhi, la moltitudine di libri che trattano dell'uomo e dei suoi sentimenti, rendono abili senza esperienza. Si è disincantati senza aver goduto; restano ancora dei desideri, non si hanno più illusioni. L'immaginazione è ricca, abbondante e meravigliosa; l'esistenza povera, secca e disincantata. Si abita, con un cuore pieno, un mondo vuoto; e senza aver usato nulla, siamo disillusi da tutto. (parte II, lib. III, cap. IX, p. 499) *Ma se volete essere scossi; se volete sapere fino a che punto può estendersi l'immaginazione del dolore; se volete conoscere la poesia delle torture e gli inni della carne e del sangue, scendete nell'Inferno di [[Dante Alighieri|Dante]]. (parte II, lib. IV, cap. XIV, pp. 575-577) *La Gloria è nata senza ali; bisogna che essa prenda in prestito quelle delle muse, quando vuole volare verso il cielo. (parte III, lib. II, cap. I, p. 687) *L'uomo che ha lasciato un solo precetto [[morale]], un solo sentimento che si riferisca alla terra, è più utile alla società del geometra che ha scoperto le più belle proprietà del triangolo. (parte III, lib. II, cap. I, p. 689) *C'era un uomo che, a dodici anni, con ''aste e cerchi'', aveva inventato la matematica; che, a sedici anni, aveva scritto il più sapiente trattato sulle coniche che sia visto dall'antichità; che, a diciannove anni, ridusse in macchina una scienza che esiste tutta quanta nella mente. Che, a ventitré, mostrò i fenomeni della pesantezza dell'aria, e distrusse uno dei grandi errori dell'antica fisica; che, all'età in cui gli altri uomini iniziano a mala pena a nascere, dopo aver terminato di percorrere il cerchio delle scienze umane, si accorse del loro niente e rivolse i suoi pensieri verso la religione; che, da quel momento fino alla morte, arrivata a trentanove anni, sempre infermo e sofferente, fissò la lingua che parlarono Bossuet e Racine, dando il modello del motteggio più perfetto, come del ragionamento più forte; infine che, nei brevi intervalli dei suoi mali, risolse, per astrazione, uno dei più alti problemi della geometria, e gettò sulla carta pensieri che riguardano Dio e l'uomo: questo immenso genio si chiamava ''[[Blaise Pascal]]''. (parte III, lib. II, cap. VI, p. 713) *La nostra superiorità si riduce dunque a qualche progresso nei nostri studi naturali; progressi che appartengono al corso del tempo, e che non compensano, con molta approssimazione, la conseguente perdita di immaginazione. (parte III, lib. II, cap. VI, p. 719) *Un [[cristiano (religione)|cristiano]] ha eminentemente quelle qualità che un antico domanda a uno storico... ''un buon senso per le cose del mondo, una gradevole espressione''<ref>Luciano, ''Come bisogna scrivere la storia'', traduzione di Racine.</ref>. (parte III, lib. III, cap. VII, p. 751) *Non c'è un bel ricordo, né una bella istituzione nei secoli moderni che il cristianesimo non reclami. I soli tempi poetici della nostra storia, i tempi cavallereschi gli appartengono ancora: la vera religione ha il merito di aver creato fra di noi l'età della magia e degli incantesimi. (parte IV, lib. V, cap. I, p. 1067) *Qualora si negassero al cristianesimo le sue prove soprannaturali, resterebbe ancora nella sublimità della sua morale, nell'immensità dei suoi benefici, nella bellezza delle sue cerimonie, cosa che prova che sia il culto più divino e più puro mai praticato dagli uomini. (parte IV, lib. VI, cap. XIII, p. 1221) ===[[Explicit]]=== «A coloro che hanno ripugnanza per la religione, dice [[Blaise Pascal|Pascal]], bisogna cominciare a dimostrare che non è affatto contraria alla ragione; poi, che è venerabile e portarle rispetto; dopo, renderla amabile e far desiderare che sia vera; poi, dimostrare con prove incontestabili che è vera; far vedere la sua antichità e la sua santità con la sua grandezza e la sua elevazione».<br /> Tale è la via che questo grande uomo aveva tracciato e che abbiamo provato a seguire. Non abbiamo impiegato gli argomenti consueti degli apologisti del cristianesimo, ma un'altra concatenazione di prove ci conduce tuttavia alla stessa conclusione; sarà il risultato di quest'opera:<br /> Il cristianesimo è perfetto; gli uomini sono imperfetti.<br /> Ora, una conseguenza perfetta non può uscire da un principio imperfetto.<br /> Il cristianesimo non è dunque venuto dagli uomini.<br /> Se non è venuto dagli uomini, non può essere venuto che da Dio.<br /> Se è venuto da Dio, gli uomini non hanno potuto conoscerlo che per rivelazione.<br /> Dunque il cristianesimo è una religione rivelata. ==''Martiri''== *La grandezza dell'orizzonte romano che armonizza con le grandi linee dell'architettura; gli acquedotti che, a guisa di raggi convergenti ad un centro, portano le acque al popolo re su archi di trionfo; il rumore infinito delle fontane; le innumerevoli statue simili a un popolo immobile in mezzo ad un popolo pieno di vita; i monumenti di tutte le età e di tutti i paesi; le opere dei re dei consoli dei cesari; gli obelischi tolti all'Egitto, le tombe tolte alla Grecia; non so qual bellezza nella luce nei vapori nei contorni delle montagne; la stessa rusticità del corso del [[Tevere]] e le mandre di cavalle quasi selvagge che s'abbeverano: nelle sue acque; la campagna, che il cittadino di Roma sdegna ora di coltivare dichiarando ogni anno alle nazioni suddite qual parte della terra avrà l'onore di nutrirlo, tutto porta in Roma l'impronta del o dominio e del tempo... (libro V; 1910, p. 76) *Fiori e frutti umidi di rugiada sono meno soavi e freschi che il paesaggio di [[Napoli]] uscito dalle ombre della notte. Arrivando al portico, ero sempre sorpreso di trovarmi in riva al mare, poichè le onde in quel luogo facevano appena udire il leggero mormorio d'una fonte. Estatico per tale spettacolo, appoggiato ad una colonna, rimanevo ore ed ore, senza pensiero senza desiderio senza scopo, a respirare l'aria dolcissima. La malia era sì profonda che l'aria divina pareva trasformare la mia sostanza e con piacere ineffabile io m'alzavo al firmamento come un puro spirito... (libro V; 1910, pp. 75-76) *Forse vi sono climi pericolosi alla virtù, per la voluttà che ispirano. Non racconta un'ingegnosa favola che Partenope fu costruita sulla tomba di una sinena? Lo splendore vellutato della campagna, la tiepida temperatura dell' aria, i contorni {{sic|arrotonditi}} delle montagne, le molli curve dei fiumi e delle valli sono a Napoli vere seduzioni dei sensi cui nulla stanca e tutto riposa. Il napoletano seminudo, contento di sentirsi vivere sotto l'influenza di un cielo propizio, rifiuta di lavorare, appena abbia guadagnato l'obolo che basta al pane quotidiano. Egli passa la metà della vita immobile ai raggi del sole e l'altra a farsi trascinare in un carro mandando grida di gioia; di notte si getta sugli scalini di un tempio e dorme incurante dell'avvenire, accovacciato innanzi alle statue degli dei. (libro V; 1910, p. 76) ==''Memorie d'oltretomba''== *Ci sono [[parole]] che dovrebbero servire una volta sola. *Il cielo fa nascere di rado insieme l'uomo che vuole e l'uomo che può. *L'uomo non ha una sola e identica [[vita]]; ne ha diverse giustapposte, ed è la sua miseria. *La vera [[felicità]] costa poco; se è cara, non è di buona lega. *La bruttezza di [[Honoré Gabriel Riqueti de Mirabeau|Mirabeau]], sovrapposta sul fondo della bellezza tipica della sua razza, produceva una sorta di possente figura da Giudizio Universale di [[Michelangelo]] […] La natura sembrava aver modellato la sua testa o per l’impero o per la forca, e scolpito le sue braccia o per stringere una nazione, o per rapire una donna. Quando scuoteva la criniera e guardava il popolo ne arrestava lo slancio; quando levava lanzampa mostrando le unghie, la plebe correva furiosa. In mezzo allo spaventoso disordine di una seduta l’ho visto nella tribuna, cupo, brutto, immobile: faceva venire in mente il caos di [[John Milton|Milton]], impassibile e senza forma al centro della sua confusione […] Traeva la sua energia dai suoi vizi; quei vizi non nascevano da un temperamento frigido, poggiavano su passioni profonde, brucianti, tempestose<ref>François-René de Chateaubriand, ''Memorie d’oltretomba'', Torino, Einaudi, 1995, v. I, p. 182.</ref>. *Ogni sera l'uomo, coricandosi, può fare il conto delle sue perdite; solo i suoi anni non lo lasciano, benché passino.<ref name=e /> * Secondo l’ordine di questa gerarchia di bruttezza, apparivano, insieme ai fantasmi dei Sedici, una serie di teste di gorgoni. L’ex medico delle guardie del corpo del [[Carlo X di Francia|conte di Artois]], l’aborto svizzero [[Jean-Paul Marat|Marat]], con i piedi nudi negli zoccoli o nelle scarpe ferrate, era il primo a perorare in virtù dei suoi incontestabili diritti... nella cerchia delle bestie feroci attente ai piedi del pulpito, aveva l’aria di una iena vestita. Fiutava i futuri affluvi del sangue; aspirava già l’incenso delle processioni di asini e di boia, nell’attesa del giorno in cui, cacciato dal [[Giacobinismo|Club dei Giacobini]] come ladro, [[ateo]], assassino, sarebbe stato scelto come ministro. Quando Marat era sceso dalla sua tribuna di tavole... non gli impedì di diventare il capo della moltitudine, di salire fino all’orologio dell’Hôtel de Ville, di suonare da là il segnale di un massacro generale, e di trionfare al tribunale rivoluzionario. Marat, come il peccatore di Milton, fu violato dalla morte: [[Marie-Joseph Chénier|Chénier]] ne fece l’apoteosi, [[Jacques-Louis David|David]] lo dipinse nel bagno rosso di sangue... In un cenotafio coperto di erba in place du Carrousel si poteva visitare il busto, la vasca da bagno, la lampada e lo scrittoio della divinità. Poi cambiò il vento: l’immondizia, versata dall’urna di agata in ben altro vaso, fu vuotata nella fogna. *{{NDR|In occasione del giuramento di fedeltà prestato da [[Joseph Fouché]], dinnanzi a [[Luigi XVIII di Francia]], dopo il secondo rientro a Parigi di quest'ultimo come re di Francia, alla presenza di [[Talleyrand]]}} Tutt'a un tratto, la porta si apre: entra silenziosamente il vizio appoggiato al braccio del crimine, il signor di Talleyrand che procede sostenuto dal signor Fouché; la visione infernale passa lentamente davanti a me, penetra nell'ufficio del re e dispare. Fouché veniva a giurare fede e rispetto al suo signore {{NDR|in qualità di nuovo Ministro di polizia}}: il fedele regicida, in ginocchio, mise le mani che fecero cadere la testa di [[Luigi XVI]] tra le mani del fratello del re martire; il vescovo apostata {{NDR|Talleyrand, neo Ministro degli esteri, vescovo di Autun dal 1788 al 1791}} garantì il giuramento.<ref>Citato in Pier Damiano Ori e Giobanni Prich, ''Talleyrand'', Rusconi, Milano, 1981, p. 166.</ref> *Quasi sempre, in [[politica]], il risultato è contrario alle previsioni. *Vi sono tempi in cui si deve spendere il [[disprezzo]] con parsimonia, a causa del gran numero di bisognosi. ==''Viaggio in Italia''== *La [[Solfatara di Pozzuoli|{{sic|zolfatara}}]], campo di zolfo. Rumore delle fontane di acqua bollente: rumore del [[Tartaro (mitologia)|Tartaro]] per i poeti.<br>Veduta del [[golfo di Napoli]] nel ritorno: [[Capo Miseno|capo]] disegnato dalla luce del sole occidente; riflesso della luce sul [[Vesuvio]] e l'[[Appennini|{{sic|Apennino}}]]; armonia di quei fuochi e del cielo. Vapor diafano a fior d'acqua e a mezza montagna. Bianchezza delle vele delle barche rientranti nel porto. L'[[isola di Capri]] lontana. La montagna di Camaldoli col convento e gruppo d'alberi, sopra Napoli. Contrasto di ciò con la zolfatara. (p. 46) *Convengo che i dintorni di Napoli sono forse più appariscenti che non quelli di Roma: quando il sole arde o la luna, larga e rossa, s'alza sopra dal Vesuvio come un globo lanciato dal vulcano, la baia di Napoli con le sue rive cinte d'aranci, le montagne della Puglia, l'isola di Capri, la costa di Posilipo, Baia, Miseno, Cuma, l'Averno, i Campi Elisi e tutta quella terra virgiliana presentano uno spettacolo magico; tuttavia, secondo me, vi manca il grandioso della campagna romana. (p. 61) *{{NDR|La [[Campagna romana]]}} Figuratevi un po' della desolazione di Tiro e di Babilonia, cui accenna la Scrittura; un silenzio e una solitudine vaste come il rumore e il tumulto degli uomini che un tempo calpestavano questo suolo. Si crede di udirvi risuonare la maledizione del profeta: ''Venient tibi duo haec subito in die una, | sterilitas et viduitas''<ref>''Ma ti accadranno queste due cose, | d'improvviso, in un sol giorno; | perdita dei figli e vedovanza | piomberanno su di te, | nonostante la moltitudine delle tue magie, | la forza dei tuoi molti scongiuri.'' ''Da [https://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PNT.HTM Isaia, 47,9]'', in ''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974, ''vatican.va''.</ref>. Qua e là si scorgono accenni di strade romane in luoghi ove non passa più alcuno e tracce disseccate di torrenti invernali, simili, quando si vedano di lontano, a grandi strade battute e frequentate, mentre non sono che il letto deserto di un'onda tempestosa trascorsa come il popolo di [[Roma]]. Rari son gli alberi, dovunque s'alzano rovine di acquedotti e di tombe: rovine che sembrano le foreste e le piante indigene d'una terra composta dalla polvere dei morti e dai ruderi. Spesso in un gran piano ho creduto vedere ricche messi; avvicinandomi ho scoperto erbe avvizzite. A volte, sotto queste sterili messi si distinguono i ricordi d'un'antica coltivazione. Ma niente uccelli o contadini o lavori rustici, o muggiti di {{sic|mandre}} o villaggi. Un piccol numero di fattorie scalcinate s'ergono su la nudità dei campi; le finestre e le porte ne son chiuse, non vi escono né uomini né rumore né fumo. Una specie di selvaggio seminudo, pallido e minato dalla febbre, custodisce queste misere capanne, come gli spettri che, nelle nostre storie gotiche, proibiscono l'entrata dei castelli deserti. Si direbbe davvero che nessun popolo ha osato succedere ai padroni del mondo nella loro terra nativa; e che questi campi son tali quali li ha lasciati il vomere di [[Lucio Quinzio Cincinnato|Cincinnato]] o l'ultimo aratro di Roma.<br>Dal mezzo di questo terreno incolto, cui domina e attrista ancora un monumento chiamato dalla voce popolare ''la tomba di [[Nerone]]'', s'{{sic|èleva}} la grande ombra della Città Eterna. Decaduta dalla sua potenza terrestre sembra aver voluto isolarsi nel suo orgoglio, si è disgiunta dalle altre città del mondo, e, come una regina scesa dal trono, ha nobilmente celato nella solitudine le sue sventure. (p. 105) *Si può, a [[Venezia]], credersi sulla tolda d'una superba galera ancorata, sul ''[[Bucintoro|Bucentauro]]'', dove si dia una festa, e donde si scorgano all’intorno cose ammirevoli. (p. 105) *La civiltà di Venezia ha con sé ogni comodo di vita. La seduzione del cielo impedisce di pensare a una maggior dignità umana; una virtù di simpatia esala da questi vestigi di grandezza, da queste tracce dell'arte. Gli avanzi di un'antica società, che produsse tali miracoli, disgustandovi di una società nuova, non vi permettono alcun desiderio dell'avvenire. Volete sentirvi morire con tutto ciò che muore intorno a voi; né altra cura vi spetta se non fregiare i resti della vostra vita, a mano a mano ch'essa se ne dispoglia. (p. 107) *Venezia non conobbe l'idolatria; crebbe cristiana nell'isola in cui fu nutrita, lungi dalla brutalità di Attila. Le discendenti dei Scipioni, le Paole e le Eustochie, sfuggirono, nella grotta di Betlemme, alla violenza di Alarico. Appartata dalle altre città, figlia primogenita della civiltà antica, non avvilita dalla conquista, Venezia né ruderi romani contiene, né monumenti barbarici. Neppur vi si vede ciò che si vede nel nord e nell'occidente di Europa, in mezzo ai progressi dell'industria, voglio dire gli edifici nuovi, le vie fabbricate in fretta, in cui le case o sono incompiute o vuote. Che cosa si potrebbe qui costruire? Miserabili bugigattoli, che svelerebbero la povertà di concezione dei figli, vicino alla magnificenza geniale dei padri; casupole bianche, che non arriverebbero al tallone dei giganteschi palazzi abitati dai Foscari e dai Pesaro. La cazzuola di calcina e la mano di gesso, che per un’ urgente riparazione si sono applicate ad un capitello di marmo, ci offendono. Meglio le tavole tarlate, che sbarrano le finestre greche o moresche; meglio i cenci posti ad asciugare sopra artistici balconi, che l'impronta della mano infermiccia del nostro secolo. (pp. 107-108) *Venezia è là, assisa sulla riva del mare, come una bella donna, che sta per spegnersi col giorno; il vento crepuscolare solleva i suoi capelli profumati ed essa muore, salutata da tutte le grazie e da tutti i sorrisi della natura. (p. 108) ==[[Incipit]] di ''René''== Quando arrivò da Natchez, René era stato obbligato a prendere moglie, per conformarsi ai costumi degli indiani.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ==Citazioni su François-René de Chateaubriand== *Aveva lo Chateaubriand celebrato il cristianesimo, ispiratore dell'arte, in una prosa risonante, eloquente; ma il suo cristianesimo che, a buon diritto, non appagava il Manzoni, era cosa esteriore rivestita della porpora del nuovo Cesare. Non da esso poteva nascere la fede che persuade, tranquillizza, dominatrice dell'orgoglio e delle passioni. ([[Pietro Toldo]]) *L'abate [[André Morellet|Morellet]], il nome del quale è già cancellato dal libro della vita, rimproverava a Chateaubriand di non sapere la sua lingua, di essere uno scolaruccio che bisognava rimandare ad apprendere cosa fosse un'interiezione, un pronome, un verbo, o un tempo; e tutto questo veniva accompagnato dall'accademico da una diatriba verbosa contro coloro che non sapevano scrivere. ([[Jean-Baptiste Capefigue]]) *Noi siamo tuoi figli! Le tue idee, le tue passioni, i tuoi sogni non sono più solo le nostre, ma tu ci hai indicato la strada e seguiamo le tue tracce. ([[Charles Augustin de Sainte-Beuve]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *F. A. Dechateaubriand, ''Di Buonaparte, dei Borboni e della necessità di schierarci intorno ai nostri principi legittimi per la felicità della Francia e dell'Europa'', traduzione di C. M., Tipografia reale di guerra, Palermo, 1814. *François-René de Chateaubriand, ''Genio del Cristianesimo'', traduzione e note di Sara Faraoni, Bompiani, 2008. *François-René de Chateaubriand, ''[https://archive.org/details/chateaubriand-viaggio-in-italia/page/74/mode/2up? Martiri]'', in ''[https://archive.org/details/chateaubriand-viaggio-in-italia/mode/2up? Viaggio in Italia (1803-1804): {{small|aggiuntevi pagine dai "Martiri" e dalle "Memorie d'Oltretomba"}}]'', traduzione prefazione e note di Giovanni Rabizzani, R. Carabba, Lanciano, 1910. *François-René de Chateaubriand, ''Memorie d'oltretomba'', progetto editoriale di [[Cesare Garboli]], a cura di Ivanna Rosi, traduzione di Filippo Martellucci, Ivanna Rosi e Fabio Vasarri, Einaudi-Gallimard, 1995. *François-René de Chateaubriand, ''[https://archive.org/details/chateaubriand-viaggio-in-italia/mode/2up? Viaggio in Italia (1803-1804): {{small|aggiuntevi pagine dai "Martiri" e dalle "Memorie d'Oltretomba"}}]'', traduzione prefazione e note di Giovanni Rabizzani, R. Carabba, Lanciano, 1910. ==Voci correlate== *[[Lucile de Chateaubriand]], sorella ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Genio del Cristianesimo||(1802)}} {{Pedia|Memorie d'oltretomba||(1848)}} {{DEFAULTSORT:Chateaubriand, François-René de}} [[Categoria:Scrittori francesi]] [[Categoria:Politici francesi]] [[Categoria:Diplomatici francesi]] g7pb6h22gpyeqo4p0jwyiolhtw4uw5m Template:SelezioneNuove 10 4465 1409677 1409611 2026-04-06T16:16:41Z Gaux 18878 Giunta Pisano 1409677 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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I, p. 441.</ref> *{{NDR|[[Tanka]]}} ''Alto, là in cima | tutto il giardino è [[luna]], | è luna d'oro. | Amo più la tua bocca | che nell'ombra mi sfiora.''<ref name=goldenmoon>Da ''Borges intimo'', a cura di Francesco Tentori Montalto, Passigli, Firenze. In ''Poesia'' n. 42, anno IV, luglio-agosto 1991, traduzione di Francesco Tentori Montalto, Crocetti Editore, Milano, p. 33.</ref> *{{NDR|[[Ezra Pound]]}} Aveva attitudini da istrione, da funambolo: era una sorta di [[Filippo Tommaso Marinetti|Marinetti]], un individuo che faceva chiasso, assetato di pubblicità.<ref name=Marinetti/> *Beati coloro che non hanno fame di giustizia, perché sanno che la nostra [[sorte]], avversa o benigna, è opera del [[caso]], che è inscrutabile.<ref>Citato in [[Umberto Veronesi]], ''L'ombra e la luce: La mia lotta contro il male'', Einaudi, Torino, 2008, p. 87. ISBN 978-88-06-19501-0</ref> *''Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; | io sono orgoglioso di quelle che ho [[lettura|letto]].''<ref>Da ''Poesie (1923 – 1976)'', traduzione di Livio Bacchi Wilcock, Rizzoli.</ref> *Credi che la divinità possa creare un luogo che non è il [[Paradiso]]? Credi che la Caduta sia qualcosa di diverso dal non sapere che siamo in Paradiso?<ref>Da ''La rosa di Paracelso''.</ref> *Chi sogna chi? Io so che ti [[sogno]], ma non so se tu mi stai sognando.<ref>Da ''Venticinque agosto 1983''.</ref> *Do per scontato che noi ''sentiamo'' la bellezza di una [[poesia]] prima ancora di pensare al suo significato.<ref>Da ''Le lezioni americane'', Mondadori 2001, p. 82.</ref> *[[Filippo Tommaso Marinetti|F.T. Marinetti]] è forse l'esempio più famoso di scrittore che vive delle sue invenzioni e che non inventa quasi niente.<ref>Da un articolo degli anni '30.</ref><ref name=Marinetti>Citato in [[Giordano Bruno Guerri]], ''Filippo Tommaso Marinetti'', p. 224.</ref> *{{NDR|[[Haiku]]}} ''È un impero | quella luce che muore | o una [[lucciola]]?''<ref>Da ''La cifra. 46 poesie'', Mondadori, Milano, 1996, p 58; citato in Serio De Guidi, ''Poesia e pittura. Le parole alle immagini'', Gabrielli Editori, 1989, [https://books.google.it/books?id=BKNcN8ZUfYIC&lpg=PA228&dq=&pg=PA228#v=onepage&q&f=false p. 228].</ref> *Fin dall'infanzia, [[Robert Louis Stevenson]] è stato per me una delle forme della felicità.<ref>Citato in Domenico Scarpa, ''L'arcipelago'', prefazione a Robert Louis Stevenson, ''L'isola del tesoro'', traduzione di Lilla Maione, Universale Economica Feltrinelli, X ed., Milano, 2014, p. 7</ref> *{{NDR|Dopo il [[Colpo di Stato in Argentina del 1976]]}} Io lo avevo previsto tre anni fa giusti giusti: la demagogia volgare, la corruzione, lo sfacelo, infine, per me era tutto un "già visto e vissuto". Il [[peronismo]] non cambia. Adesso, eccoci qui.<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,22/articleid,1101_01_1976_0073_0022_15889624/ ''La giunta militare argentina progetta una "nuova società"''], ''La Stampa'', 27 marzo 1976</ref> *[[Kipling]] e [[Nietzsche]], uomini sedentari, anelarono l'azione e i pericoli che il destino negò loro; [[Jack London|London]] e [[Hemingway]], uomini d'avventura, si affezionarono ad essa. Imperdonabilmente, giunsero al culto gratuito della violenza e persino della brutalità.<ref>Dall'introduzione a ''London. Le morti concentriche'', traduzione di Umberto Melli, Franco Maria Ricci editore, 1975.</ref> *Ho cercato, non so con quanto successo, di redigere racconti lineari. Non mi azzarderò a dire che sono semplici; sulla terra non c'è una sola pagina, una sola parola che lo sia, giacché tutte postulano l'universo, il cui attributo più noto è la complessità.<ref>Da ''Il manoscritto di Brodie''.</ref> *Hume osservò per sempre che gli argomenti di Berkeley non ammettono la minima confutazione e non suscitano la minima convinzione.<ref>Da ''La postulazione della realtà'', in ''Discussione'', ''Tutte le opere''.</ref> *''Il [[mare]] è un antico idioma che non riesco a decifrare.''<ref>Da ''Luna di fronte''.</ref> *''Il mondo è un certo numero di tenere imprecisioni.''<ref>Da ''Luna di fronte'': ''Manoscritto trovato in un libro di Joseph Conrad'', v. 11. Citato in [[Walter Veltroni]], ''L'isola e le rose'', Rizzoli, 2012, p. 261.</ref> :''Il mondo è alcune tenere imprecisioni.''<ref>Citato in [http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/M/mondo.shtml dizionari.corriere.it].</ref> *Il [[prologo]], nella triste maggioranza dei casi, confina con l'oratoria da dopopranzo o con i panegirici funebri e abbonda di iperboli irresponsabili, che la lettura incredula accetta come convenzioni del genere.<ref>Da ''Prologo ai prologhi'', in ''Prologhi {{small|con un prologo ai prologhi}}'', a cura di Antonio Melis, traduzione di Lucia Lorenzini, Adelphi, Milano, 2017, [https://books.google.it/books?id=FAYmDwAAQBAJ&pg=PT6 p. 6]. ISBN 9788845978999</ref> [[File:Borges y Videla.jpg|thumb|Borges con [[Jorge Rafael Videla]] nel 1978]] *Il regime del generale [[Jorge Rafael Videla|Videla]] domina a poco a poco il caos nel quale si trova l'Argentina.<ref name=militari/> *Il sogno che cambia, che si sogna, che si meraviglia di sognare, tutto ciò si chiama filosofia, metafisica e anche poesia. Credo che la poesia sia atemporale e non abbia niente a che fare con le epoche o le circostanze. Un buon verso continua, no? È sempre un buon verso. [[Gustave Flaubert|Flaubert]] la pensava allo stesso modo: "quando un verso è bello perde la scuola", diceva Flaubert. Sì, quando un verso è bello, c'è: poco importa che sia stato scritto questa mattina o da migliaia di anni.<ref>Da ''Testamento poetico letterario'', Giunti Editore, 2004, p. 21.</ref> *{{NDR|Su [[Baruch Spinoza|Spinoza]]}} ''L'assiduo manoscritto | aspetta, già pregno d'infinito. | Qualcuno costruisce Dio nella penombra. | Un uomo genera Dio. È un ebreo | di tristi occhi e di pelle olivastra'' | [...]. ''Il mago insiste e foggia | Dio con geometria raffinata; | dalla sua debolezza, dal suo nulla, | seguita a modellare Dio con la parola. | Il più generoso amore gli fu largito, | l'amore che non chiede di essere amato.''<ref>Da ''Baruch Spinoza''. Citato in [[Filippo Mignini]], ''Un «segno di contraddizione»'', in Spinoza, ''Opere'', Mondadori, Milano, 2007, p. XI. ISBN 978-88-04-51825-9</ref> *{{NDR|Su [[Jorge Rafael Videla]]}} L'ho ringraziato personalmente per il golpe del 24 marzo, che ha salvato il Paese dall'ignominia, e gli ho manifestato la mia solidarietà per essersi fatto carico della responsabilità del governo. Io, che non ho mai saputo governare la mia vita, tanto meno potrei a governare un Paese. :''Le agradecí personalmente el golpe de Estado del 24 de marzo que salvó al país de la ignominia, y le manifesté mi simpatía por haber enfrentado la responsabilidad del gobierno. Yo, que nunca he sabido gobernar mi vida, menos podría gobernar el país.''<ref>Citato in Pacho O'Donnell, ''[https://www.infobae.com/cultura/2018/01/21/por-que-la-expulsion-de-sabato-del-canon-argentino-es-injusta/ Por qué la expulsión de Sabato del canon argentino es injusta]'', ''infobae.com'', 21 gennaio 2018.</ref> *L'idea di un [[Dio]], un essere onnisciente, onnipotente, e che inoltre ci ama, è una delle più azzardate creazioni della letteratura fantastica.<ref>Citato in "A/Z", F.M. Ricci.</ref> *''L'odore del caffè ed i giornali, | la domenica e il suo tedio. Di mattina | e sulla pagina intravista quella vana | pubblicazione di versi allegorici | di un collega felice. Il vecchio | giace prostrato e bianco nella decente | abitazione di povero. Stancamente | guarda il suo volto nello specchio. | Pensa, non più stupito, che quel viso | è lui. La mano distrutta | non è lungi la fine. La sua voce dichiara: | Quasi non sono, ma i miei versi ritmano | la vita e il suo splendore. Io fui [[Walt Whitman]].''<ref>Da ''Camden 1892''; citato in Didier Tisdel Jaén, ''Homenaje a Walt Whitman'', traduzione di Biancamaria Tedeschini Lalli, ed. University of Alabama Press, 1969, p.2.</ref> *L'originale non è fedele alla traduzione.<ref>Riferito alla traduzione che W.E. Henly fece del ''Vathek'' di [[William Beckford|W. Beckford]], in ''Sobre el «Vathek» de William Beckford''.</ref><ref name=diz/> *La [[letteratura]], del resto, non è che un sogno guidato.<ref>Da ''Il manoscritto di Brodie'', traduzione di Lucia Lorenzini, La biblioteca di ''Repubblica''.</ref> *La [[morte]] è un'usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare.<ref>Citato in [[Vittorio Messori]], ''Scommessa sulla morte'', Società Editrice Internazionale, 7<sup>a</sup> edizione, Torino, 1987, ISBN 88-05-03746-X.</ref> *La retorica dovrebbe essere un ponte, una strada, ma in genere è una muraglia, un ostacolo. E questo si osserva nel caso di scrittori tanto differenti come [[Lucio Anneo Seneca|Seneca]], [[Francisco de Quevedo|Quevedo]], [[John Milton|Milton]], [[Leopoldo Lugones|Lugones]]. In tutti, ciò che dicono si frappone tra loro e noi. Nel caso di [[Dante Alighieri|Dante]] io non avverto che sia così. Direi che Dante ci permette di conoscerlo, ci permette un rapporto di intimità, e perfino in un modo più personale di quanto sarebbe potuto accadere ai suoi contemporanei. Direi quasi che lo conosciamo come lo conobbe [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]], che fu un suo sogno. Senza dubbio più di quanto poté conoscerlo Beatrice Portinari, innamorata e ispiratrice; credo che lo conosciamo più di tutti.<ref>Da ''Il Giornale Nuovo'', 19 luglio 1981; citato in Adolph Caso (a cura di), ''Dante in the Twentieth Century, Volume 1 di Dante studies'', Branden Books, 1982, [http://books.google.it/books?id=WF2K5efKcnUC&pg=PA82 p. 82].</ref> *La storia universale è quella di un uomo solo.<ref name=diz/> *La [[vita]] stessa è una [[citazione]]. :''Life itself is a quotation.''<ref>Citato in [[Jean Baudrillard]], ''Cool Memories, 1980–1985'', Paris, Galilée, 1987, [https://archive.org/details/coolmemories0001baud/page/260/mode/1up p. 260]. ISBN 2-7186-0316-X.</ref> *Le implicazioni della parola ''gioiello'' – preziosa piccolezza, delicatezza non soggetta alla fragilità, facilità somma di trasporto, limpidezza che non esclude l'impenetrabilità, fiore per gli anni – la rendono di legittimo uso qui. Non conosco migliore qualifica per il [[Paradosso di Achille e la tartaruga|paradosso di Achille]], tanto indifferente alle decisive confutazioni che da più di {{sic|ventitré}} secoli l'aboliscono, che ormai possiamo salutarlo immortale. Le ripetute visite al mistero che tale lunga durata postula, le sottili ignoranze a cui essa ha invitato l'umanità, sono generosità di fronte alle quali non possiamo non sentire gratitudine.<ref>Da ''La perpetua corsa di Achille e della tartaruga'', in ''Discussione'', traduzione di Livio Bacchi Wilcock, Rizzoli, Milano, 1973, p. 77.</ref> *Non capisco niente di politica. Per molto tempo non ho creduto alla democrazia, ma il popolo argentino ha deciso di dimostrarmi che avevo torto. Nel 1976, quando i militari effettuarono il colpo di stato, pensai: "Finalmente avremo un governo di gentiluomini". Ma loro stessi mi hanno fatto cambiare idea. Anche se ci ho messo un po' per avere notizie dei [[desaparecidos]] e delle atrocità commesse... È stato un periodo diabolico e dobbiamo cercare di farlo appartenere al passato. :''No entiendo nada de política. Yo descreí de la democracia durante mucho tiempo, pero el pueblo argentino se ha encargado de mostrarme que estaba equivocado. En 1976, cuando los militares dieron el golpe de Estado, yo pensé: 'Al fin vamos a tener un gobierno de caballeros'. Pero ellos mismos me hicieron cambiar de opinión. Aunque tardé en tener noticias de los desaparecidos y las atrocidades que cometieron… Fue un periodo diabólico y hay que tratar que pertenezca al pasado'' <ref>Citato in Gerardo Pisarello, ''[https://ctxt.es/es/20211101/Politica/37817/Zapatero-ensayo-Borges-America-Latina-Gerardo-Pisarello.htm Zapatero, enfermo de Borges]'', ''ctxt.es'', 9 novembre 2021.</ref> *{{NDR|Su [[Macedonio Fernández]]}} Nel corso di una esistenza ormai lunga ho conversato con persone famose; nessuna mi impressionò come lui, neppure in modo analogo. Cercava di nascondere, non di sfoggiare, la sua straordinaria intelligenza; parlava come ai margini del dialogo, eppure ne era il centro.<ref>Da ''Macedonio Fernandez'', in ''Tutte le Opere'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1985.</ref> *Nessun problema è tanto intimamente connesso alla [[letteratura]] e al suo modesto mistero quanto quello posto da una [[traduzione]].<ref>Citato in [[George Steiner]], ''Dopo Babele'', p. IX.</ref> :''Ningún problema tan consustancial con las letras y con su modesto misterio como el que propone una traducción.''<ref>Da ''Las versiones Homéricas'', in ''Discusión'', 1957.</ref> *Non mi intendo affatto di politica, ma credo che i regimi militari abbiano attualmente una grande importanza. [...] Durante la [[guerra civile spagnola]], ero dalla parte dei repubblicani, ma poi mi sono reso conto, in tempo di pace, che il generale Franco era degno di elogi.<ref name=militari>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,18/articleid,1103_01_1976_0196_0018_15948872/ ''Lo scrittore Borges a Madrid elogia le dittature dei militari''], ''La Stampa'', 9 settembre 1976</ref> *Non mi piacciono né la dittatura né il populismo. Entrambi impediscono alla gente di pensare.<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,1029_01_1983_0169_0003_14674679/ ''L'ombra di Perón sull'Argentina''], ''La Stampa'', 19 luglio 1983.</ref> *Ogni [[poesia]] è misteriosa; nessuno sa interamente ciò che gli è stato concesso di scrivere.<ref>Da ''Obra poética'', prologo; citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Ogni scrittore, ogni uomo deve vedere in tutto ciò che gli accade, ivi compreso lo scacco, l'umiliazione e la sventura, uno strumento, un materiale per la sua arte, da cui deve trarre profitto.<ref>Da ''L'altro''.</ref> *Si è dimenticato che [[Gilbert Keith Chesterton|Chesterton]] fu, tra le altre cose, un ammirevole poeta. Nella poesia "La ballata del Cavallo Bianco" si trovano metafore che [[Victor Hugo]] avrebbe ammirate.<ref>Da ''Conversazioni'', 1987; citato in Andrea Monda, ''[http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=5176 G. K. Chesterton, anche un grande poeta]'', ''Roma Sette'', 28 settembre 2009.</ref> *Si [[leggere|legge]] quello che piace leggere, ma non si scrive quello che si vorrebbe scrivere, bensì quello che si è capaci di scrivere.<ref>Da ''Il credo di un poeta''; citato in ''Poesia'', anno XIV, maggio 2001, n. 150, Crocetti Editore.</ref> *Sospetto che [[Giovanni Papini|Papini]] sia stato immeritatamente dimenticato.<ref>Dalla prefazione a Giovanni Papini, ''Lo specchio che fugge'', a cura di J. L. Borges, Franco Maria Ricci, Parma-Milano, 1975.</ref> *''Sotto la luna | la tigre d'oro e ombra | fissa i suoi artigli. | Ignora che al mattino | han lacerato un uomo.''<ref name=goldenmoon /> *Su un muro vidi uno scaffale. Aprii un volume a caso; i caratteri erano chiari e indecifrabili, e tracciati a mano... Pensai che gli uomini del futuro erano non solo più alti, ma anche più abili. Istintivamente guardai le dita lunghe e sottili dell'uomo. Lui mi disse: "Ora ti mostrerò qualcosa che non hai mai visto". Mi tese con cura un esemplare dell'Utopia di [[Tommaso Moro|Moro]], stampato a Basilea nel 1518, a cui mancavano pagine e tavole. Lessi il titolo a voce alta. L'altro rise. "Nessuno può leggere duemila libri. Nei miei quattro secoli di vita non avrò superato la mezza dozzina. E poi l'importante non è leggere, ma rileggere. La stampa, ora abolita, è stata uno dei peggiori mali dell'uomo, perché tendeva a moltiplicare testi superflui fino alla vertigine".<ref>Da ''Il libro di sabbia'', a cura di Tommaso Scarano, traduzione di Ilide Carmignani, Biblioteca Adelphi, 2006, p. 76.</ref> *Vedo me stesso essenzialmente come un [[lettore]]. Mi è accaduto di avventurarmi a scrivere, ma ritengo che quello che ho letto sia molto più importante di quello che ho scritto.<ref>Da ''Il credo di un poeta''; citato in ''Poesia'', anno XIV, maggio 2001, n. 150, Crocetti Editore.</ref> {{Int|1=Dalla recensione di ''Quarto potere''|2=Pubblicazione su ''El Sur'', agosto 1941; citato in ''Borges al cinema'', a cura di Edgardo Cozarinsky, prefazione di Adolfo Bioy Casares, Il Formichiere, Milano, 1979, pp. 58-59.}} *Oso sospettare che ''[[Quarto potere|Citizen Kane]]'' perdurerà come "perdurano" certi film di [[David Wark Griffith|Griffith]] o di [[Vsevolod Illarionovič Pudovkin|Pudovkin]], il cui valore storico nessuno nega, ma che nessuno si rassegna a rivedere. Soffre di gigantismo, pedanteria, tedio. Non è intelligente, è geniale: nel senso più notturno e tedesco di questa mala parola. *{{NDR|''Quarto potere'' è la}} ricerca dell'anima segreta di un uomo, attraverso le opere che ha costruito, le parole che ha pronunciato, i molti destini che ha spezzato. Il procedimento è quello di [[Joseph Conrad]] in ''Chance'' (1914) e del bel film ''The Power and the Glory'': la rapsodia di scene eterogenee, senza ordine cronologico. [...] In uno dei racconti di [[Chesterton]] – ''The Head of Caesar'', credo – l'eroe osserva che nulla è più terrificante di un labirinto senza centro. Questo film è esattamente quel labirinto. *Oppressivamente, infinitamente, Orson Welles esibisce frammenti della vita dell'uomo Charles Foster Kane e ci invita a combinarli e a ricostruirlo. Le forme della molteplicità, della sconnessione, abbondano nel film: le prime scene registrano tesori accumulati da Forster Kane; in una delle ultime, una povera donna lussuosa e dolente gioca sul pavimento di un palazzo che è anche un museo, con un enorme rompicapo. Alla fine comprendiamo che i frammenti non sono retti da segreta unità: l'aborrito Charles Forster Kane è un simulacro, un caos di apparenze. {{Int|Dall'intervista di Andrea Barbato|citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0146_01_1972_0265_0003_5468799/ ''Lo scrittore cieco che rifiuta Perón''], ''La Stampa'', 30 novembre 1972}} *Non ho mai nascosto le mie opinioni. Nessuno può dire che io sia stato un nazionalista, un fascista, un antisemita. Ma quando scrivo racconti o poesie, allora cerco di dimenticare le mie idee politiche, perché la letteratura è un fatto misterioso. *Nei paesi di cultura giovane, dove la storia ha solo un secolo e mezzo, il nazionalismo è ridicolo. Abbiamo una tradizione giovane, cosmopolita, di emigrazione. Nelle pampas, fino a pochi anni fa, si contava così: uno, due, tre, quattro... Dopo il quattro, veniva il molto, l'infinito a portata di mano, l'ignoto. Sono questi gli avi, i padri del nostro nazionalismo? Su cosa possiamo fondare l'orgoglio della nostra storia? Buenos Aires è una città abitata da un'immensa classe media venuta dall'Europa. Se guardiamo la guida del telefono, troviamo quasi soltanto nomi italiani. Io, che ho sangue portoghese, spagnolo e inglese, mi sono sempre sentito un estraneo. E anche la nostra storia, i monumenti, le strade, sono dedicati ad argentini che si chiamano Belgrano, Brown, Bouchard... Di quale passato parlano i nazionalisti di oggi? A meno di non volersi basare su un tipo eccezionale come il ''[[gaucho]]''. Ma i ''gauchos'' si battevano contro i padroni fondiari per interessi particolari, ed erano gente molto semplice... *I [[Peronismo|peronisti]] non sono diversi dagli altri potenti: vogliono solo diventare ricchi, i dirigenti vogliono essere i nuovi oligarchi, viaggiare in lunghe macchine, giocare migliaia di pesos alle ''roulettes'' di Mar del Plata. Vogliono il potere, ma non sono né dei rivoluzionari né dei conservatori. Perón stesso è uno degli uomini più ricchi del mondo, può permettersi di avere una scorta di centinaia di uomini armati... No, credetemi, malgrado quello che si dice, il peronismo non era un governo amato dal popolo, era una dittatura... *Se verrà un nuovo governo peronista, non so quale sarà la mia sorte. Forse mi saranno chiuse tutte le porte, meno quelle della prigione. {{Int|Dall'intervista di Arrigo Levi|citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,1063_01_1980_0123_0001_15122898/ ''La crisi di un'Europa espatriata''], ''La Stampa'', 7 giugno 1980}} *Non posso spiegarle il mio Paese, perché non lo capisco, come a volte non capisco me stesso. Se vuole una spiegazione, posso inventarne più di una. Amo l'Argentina, ma non la capisco, come non capisco l'universo. *La mia posizione sull'Argentina è puramente etica. Non posso ignorare il grave problema morale che si è imposto nel Paese, tanto col terrorismo come la repressione. In nessun modo posso tacere di fronte a questi morti, a questi scomparsi. Non approvo alcuna forma di lotta in cui il fine giustifichi i mezzi: il fine non giustifica mai i mezzi. *Posso dirle solo questo. Che la repressione è stata anch'essa forma di terrorismo: due terrorismi, di sinistra e di destra. Quando si arresta la gente, ma poi non la si sottopone a giustizio, non posso tacere. Mi si dice: uno non deve dire queste cose, per salvare l'immagine del suo Paese. Ma la realtà è più importante dell'immagine. *Questo governo è nazionalista, e io non lo sono. È cattolico, e io non sono nemmeno sicuro d'essere cristiano e se lo fossi non sarei cattolico. *Nell'Ottocento il dittatore Rosas fece fucilare uno zio di mio nonno contro il paredón del cimitero della Recoleta, che c'è ancora verso la calle Pueyrredón: obbligarono il figlio undicenne ad assistere. Anche un mio nonno, il colonnello Borges, finì ucciso. Ma quanti altri Paesi non hanno avuto una storia egualmente crudele? {{Int|Dall'intervista di Marcello Staglieno|citato in ''Sono un amanuense dello Spirito e della Musa'', ''Prospettive libri'', aprile 1981, pp. 3-5}} *All'Odissea ho sempre preferito l'Iliade, dove l'eroe non è però Achille, bensì [[Ettore (mitologia)|Ettore]]. Sì, ho simpatia, come Tocqueville, per i vinti, i reietti, i ''wriked'', purché a riscattarli intervenga, come nei personaggi di Conrad, l'[[individualismo]]: e quella categoria dello spirito iberico che è ''el honor''. Per questo, nelle mie poesie non mancano riferimenti a personaggi sconfitti dalla vita, ma salvi davanti a se stessi. Per esempio nei versi da me dedicati a un soldato confederato del remoto Sud, morto combattendo per il generale [[Robert Edward Lee|Lee]]: ''Sei piedi di terra saranno la tua gloria, | il dolman grigio si chiazzò del tuo sangue | mentre alta s'agitava la bandiera''. *Amo l'asciuttezza ironica di Voltaire, la prosa e la struttura romanzesca di Stevenson; e poi il senso dell'onore individuale che anima tutti i personaggi di Conrad che per me, come lo fu per Eliot il grande Pound, è stato a posteriori "il miglior fabbro". Come dimenticare Lord Jim. *{{NDR|Crede in [[Dio]]?}} Come Paracelso nell'ultimo dei miei racconti pubblicato dal mio amico Franco Maria Ricci, potrei credere soltanto a un mio iddio personalissimo; ma non sono così orgoglioso. Dio per me è l'infinito, o l'antica ''anànche'', il Caso. È colui che, in una biblioteca infinitamente grande, illimitata e aperiodica, detiene il catalogo dei cataloghi. *Consideri la sequenza di queste parole in Europa: ''Birra-Biére-Beer-Bier''; solo in lingua castigliana si dice, e scrive, ''cervenza''. Deriva, infatti, dal basso latino ''cervogia''. Segno forse che la Spagna è un paese più latino del vostro? Non saprei. Voi avete Roma, in fondo. Ma sa come i sassoni chiamano Roma? ''Romeburg'', la chiamano. Ma Roma resta Roma, come di ''mon maître Chesterton'', e dove sono presenti, messi assieme con una furia aggregativa che quasi è del memorialista, soldati longobardi, guerrieri norreni, antiche saghe, alchimisti e cartomanti, libri mai scritti e oscuri incunaboli, spade istoriate, coltelli fatati, e poi biblioteche, labirinti, città remote ed enigmatiche. *{{NDR|Crede nella politica?}} Mi occupo solo di letteratura, la mia mente riposa sotto una coltre di sogni. *{{NDR|E quale l'avvenire per gli Stati Uniti?}} Potrei dire che lo vedo nero, o che non lo vedo. Ma nessuno apprezzerebbe questa battuta da parte d'un cieco. Dirò allora che Carter non è più presidente. Per fortuna degli americani, oggi hanno [[Ronald Reagan|Reagan]]. *Sono un anarchico, conservatore solo per necessità. Lo dice anche il mio cognome, che ha il medesimo etimo di ''burg'': sono un borghese. *{{NDR|Lei è religioso}} Sono un uomo etico, come Kierkegaard. Sa qual è l'etimologia di questo cognome. È la variante danese di "Church-yard", che vuol dire cimitero. {{Int|Dall'intervista di [[Achille Bonito Oliva]]|citato in [https://rep.repubblica.it/pwa/robinson/2020/11/23/news/borges_cosi_ho_ceduto_al_fascino_del_labirinto_-275504589/ ''Borges: Entrate con me nel labirinto”''], ''rep.repubblica.it'', 23 novembre 2020.|Intervista inedita del 1981 raccolta a Buoenos Aires.}} * Il [[labirinto]] fino al [[Rinascimento]] era una struttura in cui si arrivava sempre al centro; dopo, col [[Manierismo]], invece, il labirinto diventa il luogo della perdita, quindi esiste un labirinto che è più vicino alla nostra sensibilità e che comincia col Manierismo e col [[Barocco]]. [[Gilbert Keith Chesterton|Chesterton]] ha detto: noi siamo quello che noi tutti temiamo, un labirinto senza centro. * Un mio amico, [[Giorgio de Chirico|de Chirico]], quando diceva che qualcosa era brutto, diceva “è moderno, è brutto”. * [[Franco Maria Ricci]] mi ha detto: “Pubblichiamo per non passare la vita a correggere i manoscritti”. Se si pubblica un libro, ci si libera di lui; io pubblico un libro e non so se sia venduto, se sia tradotto, se ha avuto successo, se hanno scritto su di esso, se non hanno scritto. ===''Hanno scritto per voi''=== *Ciò che più apprezzo è l'intelligenza, perché l'onestà e il coraggio di una persona a volte non servono per il dialogo. *Dubbio, uno dei nomi dell'intelligenza. *La [[felicità]] è il fine di se stessa. *Viviamo in un'epoca molto ingenua; per esempio, la gente compra prodotti la cui eccellenza è vantata dalle stesse persone che li vendono. ==''Altre inquisizioni''== *Chi dice che l'[[arte]] non deve propagandare dottrine si riferisce di solito a dottrine contrarie alle sue. (da ''Il primo Wells'') *Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, (c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche. (da ''L'idioma analitico di John Wilkins'') *Il [[libro]] non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni. *L'[[arte]] vuol sempre irrealtà visibili. (da ''Metamorfosi della tartaruga'') *L'opera che perdura è sempre capace di un'infinita e plastica ambiguità; è tutto per tutti [...]; è uno [[specchio]] che svela tratti del lettore ed è insieme una mappa del mondo. (da ''Il primo Wells'') *La [[notte]] [...] ci piace perché, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi. *La [[vita]] è troppo misera per non essere anche immortale. (2002) *Paragonato ad altri libri classici (l'Iliade, l'Eneide, la Farsaglia, la Commedia dantesca, le tragedie e le commedie di [[William Shakespeare|Shakespeare]]) il Don Chisciotte è realista; questo realismo, però, differisce essenzialmente da quello cui dette vita il secolo XIX. [[Joseph Conrad]] poté scrivere che escludeva dalla sua opera il soprannaturale, perché ammetterlo equivaleva a negare che il quotidiano fosse meraviglioso: ignoro se [[Miguel de Cervantes]] condividesse tale intuizione, ma so che nel Don Chisciotte egli contrappose un mondo immaginario poetico a un mondo reale prosaico. Conrad ed [[Henry James]] fecero argomento romanzesco della realtà perché la giudicavano poetica; per Cervantes il reale e il poetico sono antinomie. ==''Carme presunto e altre poesie''== *''Ormai le strade di [[Buenos Aires]] | sono le viscere dell'anima mia. | Non le strade veementi | assillate da smanie e trambusto, | ma la dolce strada dei sobborghi | trepida di penombra e crepuscolo | e quelle più fuori mano | scevre di alberi pietosi, | dove austere casette s'avventurano appena, | offuscate da lontananze immortali, | a disperdersi nella fonda visione | fatta di gran pianura e maggior cielo''.<ref name="diz">Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref><ref>Da ''Le strade'', ''Fervor de Buenos Aires'', in ''Carme presunto e altre poesie'', introduzione e traduzione di Umberto Cianciòlo, Mondadori, Oscar, Milano, stampa 1986, p. 61.</ref> *''[[Corte (architettura)|Patio]], inalveato firmamento. | È il patio la pendice | per cui straripa fino in casa il cielo.''<ref>Da ''Un patio'', ''Fervor de Buenos Aires'', p. 81.</ref> *''I [[Dagherrotipia|dagherròtipi]] | spacciano la loro bugiarda parvenza | di vecchiaia occultata in uno specchio | e a noi si offrono in lungo stillicidio | come futili ricorrenze | di uggiosi anniversari. | Con deformato aspetto | la loro angoscia quasi parlante | incalza le nostre anime | col ritardo di più di mezzo secolo | e a {{sic|mala pena}} si troverà adesso | nei mattini iniziali della nostra infanzia.'' <ref>Da ''Sala vuota'', ''Fervor de Buenos Aires'', p. 87.</ref> ==''Cos'è il buddismo''== *Forse l'enigma del [[Nirvana]] è identico all'enigma del sonno; nelle [[Upaniṣad|Upanishadas]] si legge che gli uomini immersi nel sonno profondo sono l'universo. Secondo il [[Sāṃkhya|Sankhyam]], la condizione dell'anima nel sonno profondo è la stessa che raggiungerà dopo la liberazione. L'anima liberata è come uno specchio sul quale non si posa alcun riflesso. [...] Sappiamo già che Nirvana significa «estinzione». Per noi l'estinguersi di una fiamma equivale al suo annientamento; per gli indiani la fiamma esiste prima che la si accenda e dura dopo che sia spenta. Accendere un fuoco è renderlo visibile; spegnerlo è farlo sparire, non distruggerlo. (pp. 64-65) *Il [[Gautama Buddha|Buddha]], come Cristo, non ebbe il proposito di fondare una religione. Il suo fine fu la salvazione personale di un gruppo di monaci che credevano nella reincarnazione e volevano sfuggire ad essa. (p. 67) *Le guerre di religione sono una prerogativa del [[Ebraismo|giudaismo]] e delle sue diramazioni, cristianesimo e islamismo, che hanno ereditato quel modo di conversione. In oriente, è possibile professare allo stesso tempo diverse religioni, che non si danno a vicenda fastidio e le cui cerimonie convivono. (p. 68) *Per lo [[Buddhismo Zen|Zen]], gli atti più comuni possono essere compiuti con spirito religioso e debbono elevare la nostra vita. (p. 97) ==''Elogio dell'ombra''== *[[Abele e Caino]] s'incontrarono dopo la morte di Abele. Camminavano nel deserto e si riconobbero da lontano, perché erano ambedue molto alti. I fratelli sedettero in terra, accesero un fuoco e mangiarono. Tacevano, come fa la gente stanca quando declina il giorno. Nel cielo spuntava qualche stella, che non aveva ancora ricevuto il suo nome. Alla luce delle fiamme, Caino notò sulla fronte di Abele il segno della pietra e lasciando cadere il pane che stava per portare alla bocca chiese che gli fosse perdonato il suo delitto. Abele rispose: "Tu hai ucciso me, o io ho ucciso te? Non ricordo più: stiamo qui insieme come prima". "Ora so che mi hai perdonato davvero" disse Caino "perché dimenticare è perdonare. Anch'io cercherò di scordare". Abele disse lentamente: "È così. Finché dura il rimorso dura la colpa".<ref>Citato in Fabio Ciardi, ''La storia di Dio e la mia. La Bibbia fonte di ispirazione per l'uomo'', Città Nuova, 2010, [http://books.google.it/books?id=R9y8a7n4X5MC&pg=PA120 p. 120].</ref> *Ho affidato quanto è da scrivere a un uomo qualunque; non sarà mai quello che voglio dire, ne sarà almeno il suo riflesso. Dalla Mia eternità cadono segni. Altri, non questi che è il suo amanuense, scriva l'opera. Domani sarò tigre fra le tigri e dirò la Mia legge nella selva, o un grande albero in Asia. Ricordo a volte, e ho nostalgia, l'odore di quella bottega di falegname. *La poesia non è meno misteriosa degli altri elementi dell'Universo. (Introduzione) *Là sono i giardini, i templi e la giustificazione dei templi, la retta musica e le rette parole, i sessantaquattro esagrammi, i riti che son l'unica sapienza che agli uomini concede il Firmamento, la dignità di quell'imperatore la cui serenità venne riflessa dal mondo, specchio suo, così che i campi davano i loro frutti e i torrenti rispettavano le sponde, l'unicorno ferito che ritorna per indicare la fine, le segrete leggi eterne, il concerto dell'orbe; tali cose o la loro memoria sono nei libri che custodisco nella torre. ==''Finzioni''== ===''Il giardino dai sentieri che si biforcano''=== ====''Tlön, Uqbar, Orbis Tertius''==== =====[[Incipit]]===== Debbo la scoperta di Uqbar alla congiunzione di uno specchio e di un'enciclopedia. Lo specchio inquietava il fondo di un corridoio in una villa di via Gaona, a Ramos Mejía; l'enciclopedia s'intitola ingannevolmente ''The Anglo-American Cyclopaedia'' (New York, 1917) ed è una ristampa non meno letterale che noiosa dell'''Encyclopaedia Britannica''.<br> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} =====Citazioni===== *Scoprimmo (a notte inoltrata questa scoperta è inevitabile) che gli specchi hanno qualcosa di mostruoso. Allora [[Bioy Casares]] ricordò che uno degli eresiarchi di Uqbar aveva dichiarato che gli [[specchio|specchi]] e la [[rapporto sessuale|copula]] sono abominevoli, perché moltiplicano il numero degli uomini. (I; 2003, p. 15) ====''Pierre Menard, autore del'' Don Chisciotte==== =====Citazioni===== *La mia impresa non è difficile, nella sostanza. Mi basterebbe essere immortale per condurla a termine. (Pierre Menard: 2003, p. 40) *È una rivelazione confrontare il ''[[Don Chisciotte]]'' di Menard con quello di [[Cervantes]]. Questi, per esempio, scrisse (''Don Chisciotte'', prima parte, capitolo nono):<br />«… la verità, la cui madre è la storia, emula del tempo, deposito delle azioni, testimone del passato, esempio e consiglio del presente, avvertimento dell'avvenire».<br />Redatta nel XVII secolo, redatta dal «genio profano» Cervantes, quell'enumerazione è un mero elogio retorico della storia. Menard, invece, scrive:<br />«… la verità, la cui madre è la storia, emula del tempo, deposito delle azioni, testimone del passato, esempio e consiglio del presente, avvertimento dell'avvenire».<br />La storia, ''madre'' della verità; l'idea è stupefacente. Menard, contemporaneo di [[William James]], non definisce la storia come un'indagine della realtà, ma come la sua origine. La verità storica, per lui, non è ciò che è avvenuto; è ciò che riteniamo che sia avvenuto. Le clausole finali – ''esempio e consiglio del presente, avvertimento dell'avvenire'' – sono sfacciatamente pragmatiche.<br />È anche nitido il contrasto tra i due stili. Lo stile arcaizzante di Menard – in fin dei conti straniero – soffre di una certa affettazione. Non così quello del precursore, che impiega con disinvoltura lo spagnolo corrente della sua epoca. (2003, p. 43) *Non esiste esercizio intellettuale che non risulti alla fine inutile. Una dottrina filosofica è all'inizio una descrizione verosimile dell'universo; con il volgere degli anni diventa un semplice capitolo – se non un paragrafo o un nome – della storia della filosofia. In letteratura questa caducità finale è ancora più evidente. «Il ''Don Chisciotte''» mi disse Menard «fu prima di tutto un libro ameno; adesso è occasione di brindisi patriottici, di arroganza grammaticale, di oscene edizioni di lusso. La gloria è una forma di incomprensione, forse la peggiore». (2003, p. 44) *Ogni uomo deve essere capace di tutte le idee, e penso che in futuro lo sarà. (Pierre Menard: 2003, p. 45) *Vaneggiamento laborioso e avvilente quello di chi compone vasti libri; quello di dilatare in cinquecento pagine un'idea la cui perfetta esposizione orale richiede pochi minuti. (2003, Prologo) ====''La lotteria a Babilonia''==== =====Citazioni===== *Ho conosciuto quello che i greci ignorano: l'[[incertezza]]. (2003, p. 53) ====''La biblioteca di Babele''==== =====[[Incipit]]===== L'universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone di un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, bordati di basse ringhiere.<br> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} =====Citazioni===== *Forse mi inganneranno la vecchiaia e la paura, ma sospetto che la specie umana – l'unica – stia per estinguersi e che la Biblioteca sia destinata a permanere: illuminata, solitaria, infinita, perfettamente immobile, armata di volumi preziosi, inutile, incorruttibile, segreta.<br />Ho appena scritto ''infinita''. Non ho interpolato quell'aggettivo per un'abitudine retorica; dico che non è illogico pensare che il mondo sia infinito. Coloro che lo ritengono limitato, sostengono che in luoghi remoti i corridoi e le scale e gli esagoni possono inconcepibilmente finire – il che è assurdo. Coloro che lo immaginano senza limiti, dimenticano che è limitato il numero possibile dei libri. Io mi arrischio a insinuare questa soluzione dell'antico problema: ''La biblioteca è illimitata e periodica''. Se un eterno viaggiatore l'attraversasse in qualunque direzione, verificherebbe alla fine dei secoli che gli stessi volumi si ripetono nello stesso disordine (che, ripetuto, sarebbe un ordine: l'Ordine). La mia solitudine si rallegra di questa elegante speranza. (2003, pp. 75-76) ====''Il giardino dai sentieri che si biforcano''==== =====Citazioni===== *Prevedo che l'uomo si rassegnerà a imprese sempre più atroci; presto ci saranno solo guerrieri e banditi; vi do questo consiglio: ''L'esecutore di un'impresa atroce deve immaginare di averla già compiuta, deve imporsi un avvenire altrettanto irrevocabile del passato''. (2003, p. 81) ===''Artifici''=== ====''Funes, l'uomo della memoria''==== =====Citazioni===== *La cosa certa è che viviamo rimandando tutto ciò che può essere rimandato; forse tutti sappiamo nel profondo che siamo immortali e che prima o poi, ogni uomo farà ogni cosa e saprà tutto. (2003, p. 101) *Aveva imparato senza sforzo l'inglese, il francese, il portoghese, il latino. Sospetto, tuttavia, che non fosse molto capace di pensare. Pensare significa dimenticare differenze, significa generalizzare, astrarre. Nel mondo stipato di Funes, non c'erano altro che dettagli, quasi immediati. (2003, p. 103) ====''La morte e la bussola''==== =====[[Incipit]]===== Dei molti problemi sui quali si esercitò la temeraria perspicacia di Lönnrot, nessuno è così strano — così rigorosamente strano, diremmo — come la serie periodica di fatti di sangue che culminarono nella villa di Triste-le-Roy, tra il profumo interminabile degli eucalipti.<br> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ====''Il miracolo segreto''==== =====Citazioni===== *Non c'è uomo che, al di fuori della sua specializzazione, non sia propenso alla credulità […]. (2003, p. 132) *([…] l'irrealtà, che è condizione dell'arte). (2003, p. 134) ====''Tre versioni di Giuda''==== =====Citazioni===== *Affermare che fu uomo e fu incapace di peccato racchiude una contraddizione; gli attributi di ''impeccabilitas'' e di ''humanitas'' non sono compatibili. (2003, p. 143) *[[Dio]] si fece totalmente uomo, ma uomo fino all'infamia, ma uomo fino alla riprovazione e all'abisso. Per salvarci, avrebbe potuto scegliere ''qualunque'' dei destini che ordiscono la complessa rete della storia; avrebbe potuto essere [[Alessandro Magno|Alessandro]] o [[Pitagora]] o [[Rurik]] o [[Gesù]]; scelse un destino spregevole: fu [[Giuda Iscariota|Giuda]]. (2003, p. 144) *Chi leggerà quest'articolo, consideri che in esso non riferisco, di Runeberg, che le conclusioni, e non la dialettica e le prove. Alcuni osserveranno che le conclusioni precedettero, senza dubbio, le «prove». Ma chi si rassegnerebbe a cercar prove di cosa che già non creda, e di cui non gl'importi? (1985, p. 143) ==''Il libro degli esseri immaginari''== *Il [[drago]] occidentale è, nel migliore dei casi, terrificante, nel peggiore ridicolo: il ''[[Drago cinese|lung]]'' delle tradizioni, invece, ha natura divina ed è come un angelo fosse al contempo leone. (p. 79) *Per secoli, il drago fu emblema imperiale. Il trono dell'imperatore si chiamò il Trono del Drago; il suo volto, il Volto del Drago. Per annunciare che l'imperatore era morto, si diceva che era asceso al firmamento sopra un drago. (p. 80) *Il drago cinese ha corna, artigli e squame, e la spina dorsale è irta di punte. Di norma viene rappresentato con una perla, che ingoia o sputa: in quella perla c'è il suo potere. Se gliela tolgono, è inoffensivo. (pp. 80-81) *Un serpente grosso e alto con artigli e ali è forse la più fedele descrizione del drago. Può essere nero, ma è essenziale che sia splendente; di solito poi si esige che esali boccate di fuoco e di fumo. Si tratta, naturalmente, della sua immagine attuale; pare che i greci dessero il suo nome a qualunque serpente di taglia considerevole. (p. 82) *Il tempo ha notevolmente intaccato il loro prestigio. Crediamo nel leone come realtà e come simbolo; crediamo nel minotauro come simbolo, non più come realtà; il drago è forse il più conosciuto ma anche il meno fortunato degli animali fantastici. Ci appare puerile e contamina con tale puerilità le storie in cui figura. Conviene non dimenticare, tuttavia, che si tratta di un pregiudizio moderno, forse provocato dall'eccesso di draghi nelle fiabe. (p. 84) *{{NDR|Sull'[[Idra di Lerna]]}} Questo serpente sembrava destinato all'eternità. Il suo covo era nelle paludi di Lerna. Ercole e Iolao la cercarono; il primo le tagliò le teste e l'altro bruciò con una torcia le ferite sanguinanti. L'ultima testa, che era immortale, fu seppellita da Ercole sotto un grande masso, e dove fu sepolta sarà ancora adesso, a odiare e sognare. (p. 120) ==''In difesa di Mark Twain''== *Si è affermato un'infinità di volte che quest'autore è solo accidentalmente americano, e che lo stesso sarebbe potuto "accadere" a Londra come a Upsala. Io non posso essere d'accordo. Non solo è americano, ma è addirittura ''yankee'', il terrificante e umoristico [[Edgar Allan Poe|Poe]]: sia nella continua precisione e nel realismo dei suoi svariati giochi con le tenebre, le scritture segrete e il verso poetico, sia nelle ventate di enorme ciarlataneria che ricordano Barnum. (p. VI) *[[Mark Twain]] è immaginabile soltanto in America. Non sappiamo, non lo potremo mai sapere, quello che l'America gli ha tolto. Sappiamo quello che gli hanno dato ''Huckleberry Finn'' e ''Roughing {{Sic|it}}'' e ''The Innocents at Home'' e ''Tom Sawyer'' e l'infinita inettitudine della polizia che non si accorge delle migrazioni dell'Elefante Bianco. Riduciamo a uno solo tutti i suoi libri e diciamo brevemente: «Mark Twain ha composto ''Huckleberry Finn'' in collaborazione con il Mississippi, fiume fangoso dell'America». (p. VI) *La più grossolana delle molte tentazioni intellettuali, ma anche la più facile e la più diffusa, è quella di affermare che una cosa è il contrario di ciò che sembra a prima vista. (p. VII) *Posso giurarvi che un poeta spagnolo, il cui nome non voglio ricordare, in mia presenza una volta disse: «Quel topo {{NDR|[[Topolino]]}} m'inquieta, mi turba, perché in lui tocco con mano la tragedia del popolo americano». (p. VII) *Se qualche merito eccezionale può vantare [[Mark Twain]] nella nostra memoria, è come scrittore; se qualcosa cerchiamo (e troviamo) nei suoi tanti volumi, questo non è precisamente il tragico. Mark Twain – oh, quale riscattato e quasi paradossale assioma! – era un umorista. (pp. VII-VIII) *Mark Twain (è importante ripeterlo) ha scritto ''[[Mark Twain#Le avventure di Huckleberry Finn|Huckleberry Finn]]'', libro che da solo basta per la gloria. Libro né umoristico né tragico, libro semplicemente felice. (p. IX) *Se non vado errato, i [[Romanzo|romanzi]] sono buoni in modo direttamente proporzionale all'interesse che l'unicità dei caratteri suscita nell'autore e inversamente proporzionale ai propositi intellettuali o sentimentali che lo guidano. (p. IX) ==Introduzione a ''L'invenzione di Morel''== ===[[Incipit]]=== [[Robert Louis Stevenson|Stevenson]], verso il 1882, annotò che i lettori britannici in genere non apprezzavano le peripezie e pensavano fosse prova di abilità redigere un romanzo senza intreccio, oppure con un intreccio infinitesimale, atrofizzato. [[José Ortega y Gasset]] – ''La disumanizzazione dell'arte'', 1925 – cerca di ragionare il disdegno notato da Stevenson e decreta, nella pagina 96, che "non è probabile che oggi si possa inventare un'avventura capace di interessare la nostra sensibilità superiore", e nella 97, che quest'invenzione "è praticamente impossibile". ===Citazioni=== *Il tipico [[Romanzo psicologico|romanzo "psicologico"]] tende a essere informe. I russi e i discepoli dei russi hanno dimostrato fino alla noia che nessun uomo è impossibile: suicidi per felicità, assassini per benevolenza, persone che si adorano fino al punto di separarsi per sempre, delatori per fervore e per umiltà... Questa totale libertà diventa alla fine equivalente al totale disordine. D'altra parte, il romanzo "psicologico" vuole essere "realista": preferisce che il lettore dimentichi il suo carattere di artificio verbale e fa di ogni vana precisione (o di ogni languida imprecisione) un nuovo tocco di verosimiglianza. (pp. 17-18) *Il [[Romanzo di avventura|romanzo di avventure]] [...] non vuole essere una trascrizione della realtà: è un oggetto artificiale che non tollera nessuna parte ingiustificata. Il timore di incorrere nella semplice varietà successiva dell'''Asino d'oro'', dei sette viaggi di Sindbad o del ''Don Chisciotte'', impone a quel romanzo un intreccio rigoroso.<ref>Dall'Introduzione ad Adolfo Bioy Casares, ''L'invenzione di Morel'', traduzione di Livio Bacchi Wilcock, Bompiani, Milano, 2007, p. 18. ISBN 978-88-452-4684-5</ref> *[[Robert Louis Stevenson|Stevenson]] è più appassionato, più diverso, più lucido, forse più degno della nostra assoluta amicizia di quanto lo sia [[Gilbert Keith Chesterton|Chesterton]]; ma gli argomenti che Stevenson governa sono inferiori. (pp. 18-19) *[[Thomas de Quincey|De Quincey]], in certe notti di minuzioso terrore, si immerse nel cuore di labirinti, ma non coniò la sua impressione di ''unutterable and self-repeatig infiniteis'' (inesprimibili e ripetentisi infinitudini) in favole paragonabili a quelle di [[Franz Kafka]]. *Osserva con giustizia [[José Ortega y Gasset|Ortega y Gasset]] che la "psicologia" di [[Honoré de Balzac|Balzac]] non ci soddisfa; la stessa cosa si potrebbe osservare dei suoi intrecci. (p. 19) *Mi credo libero da ogni superstizione di modernità da qualsiasi illusione che l'ieri differisca intimamente dall'oggi o dal domani; ma considero che nessun'altra epoca possiede romanzi di così ammirevole trama come ''The Turn of the screw'' (''Il giro di vite'') {{NDR|di [[Henry James]]}}, come ''Der Prozess'' (''Il Processo'') {{NDR|di [[Franz Kafka]]}}, come ''Le Voyageur sur la terre'' (''Il viaggiatore sulla terra'') {{NDR|di [[Julien Green]]}}, come questo che è riuscito a scrivere, a Buenos Aires, [[Adolfo Bioy Casares]] {{NDR|''L'invenzione di Morel''}}. (p. 20) *Bioy rinnova letterariamente un'idea che [[Agostino d'Ippona|Sant'Agostino]] e [[Origene di Alessandria|Origene]] confutarono, che [[Auguste Blanqui|Louis Auguste Blanqui]] ragionò e che [[Dante Gabriel Rossetti|Dante Gabriele Rossetti]] disse con musica memorabile. (p. 20) ===[[Explicit]]=== Ho discusso con l'autore {{NDR|[[Adolfo Bioy Casares]]}} i particolari della sua trama {{NDR|''L'invenzione di Morel''}}, l'ho riletta; non mi sembra un'imprecisione o un'iperbole qualificarla di perfetta. ==''L'Aleph''== ===[[Incipit]]=== ;''I teologi'' Devastato il giardino, profanati i calici e gli altari, gli unni entrarono a cavallo nella biblioteca del monastero e lacerarono i libri incomprensibili, li oltraggiarono e li dettero alle fiamme, temendo forse che le pagine accogliessero bestemmie contro il loro dio, che era una scimitarra di ferro. Bruciarono palinsesti e codici, ma nel cuore del rogo, tra la cenere, rimase quasi intatto il libro dodicesimo della ''Civitas Dei'', dove si narra che [[Platone]] insegnò in Atene che, alla fine dei secoli, tutte le cose riacquisteranno il loro stato anteriore ed egli, in Atene, davanti allo stesso uditorio, insegnerà nuovamente tale dottrina. ;''La scrittura del dio'' Il carcere è profondo e di pietra; la sua forma, quella di un emisfero quasi perfetto, perché il pavimento (anch'esso di pietra) è un po' minore di un cerchio massimo, il che aggrava in qualche modo i sentimenti di oppressione e vastità. Un muro lo taglia a metà; esso, benché sia altissimo, non tocca la volta. Da un lato sto io, Tzinacàn, mago della piramide di Qaholom, che Pedro de Alvarado incendiò; dall'altro è un giaguaro, che misura con segreti passi uguali il tempo e lo spazio della prigione. ;''L'Aleph'' L'incandescente mattina di febbraio in cui Beatriz Viterbo morì, dopo un'imperiosa agonia che non si abbassò un solo istante al sentimentalismo né al timore, notai che le armature di ferro di piazza della Costituzione avevano cambiato non so quale avviso di sigarette; il fatto mi dolse, perché compresi che l'incessante e vasto universo già si separava da lei e che quel mutamento era il primo d'una serie infinita. {{NDR|Jorge Luis Borges, ''L'Aleph'', traduzione di Francesco Tentori Montalto, Feltrinelli, Milano, 1959.}} ===Citazioni=== *Accettiamo facilmente la [[realtà]], forse perché intuiamo che nulla è reale. (da ''L'immortale''; 2005, p. 17) *Allora, con tenue meraviglia, come se scoprisse una cosa perduta e dimenticata da gran tempo, Argo balbettò queste parole: Argo, cane di Ulisse. E poi sempre senza guardami: Questo cane gettato nello sterco. Accettiamo facilmente la realtà forse perché intuiamo che nulla è reale. Gli chiesi cosa sapeva dell'Odissea. L'uso del greco gli riusciva faticoso: dovetti ripetere la domanda. Molto poco, disse. Meno del rapsodo più povero. Saranno passati mille e cento anni da quando l'inventai. (da ''L'immortale''; 2012, p. 17) *Avevo compreso da tempo che non c'è cosa al mondo che non sia germe d'un Inferno possibile; un volto, una parola, una pubblicità di sigarette, potrebbero render pazza un persona, se questa non riuscisse a dimenticarli. (da ''Deutsches Requiem'', pp. 84-85) *Chi ha scorto l'universo, non può pensare a un uomo, alle sue meschine gioie o sventure, anche se quell'uomo è lui. [...] Non gl'importa la sorte di quell'altro, non gl'importa la sua azione, poiché egli ora è nessuno. (da ''La scrittura del dio''; 2005, p. 120) *Come sarà il mio redentore? Sarà forse un toro con volto d'uomo? O sarà come me? (da ''La casa di Asterione''; 2005, p. 68) *Essere immortale è cosa da poco: tranne l'uomo, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte; la cosa divina, terribile, incomprensibile, è sapersi immortali. (da ''L'immortale''; 2005, p. 18) *Essi sapevano che in un tempo infinito ad ogni uomo accadono tutte le cose. Per le sue passate o future virtù, ogni uomo è creditore d'ogni bontà, ma anche d'ogni tradimento, per le sue infamie del passato o del futuro.[...] Visti in tal modo tutti i nostri atti sono giusti, ma sono anche indifferenti. Non esistono meriti morali o intellettuali. [[Omero]] compose l<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea]]''; dato un tempo infinito, con infinite circostanze e mutamenti, l'impossibile è non comporre, almeno una volta, l<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. (da ''L'immortale''; 2005, p. 19) *Io sono stato Omero; tra breve, sarò Nessuno, come [[Odissea|Ulisse]]; tra breve, sarò tutti: sarò morto. (da ''L'immortale'', pp. 24-25) *La morte (o la sua allusione) rende preziosi e patetici gli uomini.[...] Tutto, tra i mortali, ha il valore dell'irrecuperabile e del casuale. Tra gl'Immortali, invece, ogni atto (e ogni pensiero) è l'eco d'altri che nel passato lo precedettero, senza principio visibile, o il fedele presagio di altri che nel futuro lo ripeteranno fino alla vertigine. Non c'è cosa che non sia come perduta tra infaticabili specchi. (da ''L'immortale''; 2005, p. 21) *Modificare il passato non è modificare un fatto isolato; è annullare le sue conseguenze, che tendono ad essere infinite. (da ''L'altra morte''; 2005, p. 77) *Morire per una religione è più semplice che viverla con pienezza; lottare in Efeso contro le fiere è meno duro (migliaia di martiri oscuri lo fecero) che essere [[Paolo di Tarso|Paolo]], servo di [[Gesù|Gesù Cristo]]; un atto è meno che tutte le ore d'un uomo. La battaglia e la gloria sono cose ''facili''. (da ''Deutsches Requiem''; 2005, p. 83) *Nei [[linguaggio|linguaggi]] umani non c'è proposizione che non implichi l'universo intero. (da ''La scrittura del dio''; 2005, p. 117) *Nessuno è qualcuno, un solo uomo immortale è tutti gli uomini. Come [[Agrippa von Nettesheim|Cornelio Agrippa]], sono dio, sono eroe, sono filosofo, sono demonio e sono mondo, il che è un modo complicato per dire che non sono. (da ''L'immortale'', pp. 19-20) *Ogni linguaggio è un alfabeto di simboli il cui uso presuppone un passato che gl'interlocutori condividono. (da ''L'Aleph''; 2005, p. 164) *Oh gioia di comprendere, maggiore di quella di operare o di sentire. (da ''La scrittura del dio''; 2005, p. 119) *Un tempo, m'interessò la teologia, ma da tale fantastica disciplina (e dalla fede cristiana) mi sviò per sempre [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]], con ragioni dirette; [[William Shakespeare|Shakespeare]] e [[Johannes Brahms|Brahms]], con l'infinita varietà del loro mondo. (da ''Deutsches Requiem''; 2005, p. 80) *Un uomo si confonde, gradatamente, con la forma del suo destino; un uomo è, alla lunga, ciò che lo determina. (da ''La scrittura del dio''; 2005, p. 119) ==''La cifra''== *''In questo [[mondo]] quotidiano, | che somiglia tanto al libro delle Mille e Una Notte, | non c'è un solo gesto che non corra il rischio | di essere un'operazione di magia, | non c'è un solo fatto che non possa essere il primo | di una serie infinita. | Mi domando che ombre getteranno | questi oziosi versi.'' (''Il terzo uomo'', 1996) *''La vecchia [[mano]] | ancora scrive versi | per l'oblio.'' (''[[Haiku]]. 17'', 1996) *''Svegliare chi [[sonno|dorme]] | è un gesto comune e quotidiano | che potrebbe farci tremare. | Svegliare chi dorme | è imporre all'altro l'interminabile | prigione dell'universo. | [...] | È infamare l'acqua del Lete.'' (''Poema. Rovescio'', 1996) *''Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire. | Chi è contento che sulla terra esista la musica. | Chi scopre con piacere una [[etimologia]]. | Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi. | Il ceramista che premedita un colore e una forma. | Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace. | Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto. | Chi accarezza un animale addormentato. | Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto. | Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson. | Chi preferisce che abbiano ragione gli altri. | Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.'' (''I giusti'', 1996) ==''Nove saggi danteschi''== *La precisione che ho appena indicato non è un artificio retorico; è affermazione dell'onestà, della pienezza con cui ogni circostanza del poema è stata immaginata. E altrettanto può dirsi dei dettagli di natura psicologica, così ammirevoli e al tempo stesso così semplici. Di tali dettagli è come intessuto il poema; ne citerò alcuni. Le anime destinate all'Inferno piangono e bestemmiano Dio; appena sulla barca di Caronte, il loro timore si trasforma in desiderio e intollerabile ansia (''Inferno'', III, 124). Dalle labbra di Virgilio Dante apprende che questi non avrà mai accesso al Cielo; subito lo chiama maestro e signore, sia per dimostrare che quella confessione non riduce il suo affetto, sia perché, sapendolo perduto, lo ama di più (''Inferno'', IV, 39). Nella nera bufera del secondo cerchio, Dante vuol conoscere la radice dell'amore di [[Paolo e Francesca]]; costei racconta che si amavano e non lo sapevano, «soli eravamo e sanza alcun sospetto», e che il loro amore fu rivelato da una lettura casuale. Virgilio confuta i superbi, che con la sola ragione pretendono di abbracciare la divinità infinita; subito china la testa e tace, perché uno di quegli sventurati è lui (''Purgatorio'', III, 34). Sull'aspro fianco del Purgatorio l'ombra del mantovano Sordello chiede all'ombra di Virgilio quale sia la sua patria; Virgilio dice Mantova; Sordello allora lo interrompe e lo abbraccia (''Purgatorio'', VI, 58). (dal [https://books.google.it/books?id=z7fFBQAAQBAJ&pg=PT4#v=onepage&q&f=false prologo]) *La ''[[Divina Commedia|Commedia]]'' è un libro che tutti dobbiamo leggere. Non farlo significa privarci del dono più grande che la letteratura può offrirci, significa condannarci a uno strano ascetismo. Perché negarci la gioia di leggere la ''Commedia''? Oltretutto non è una lettura difficile. È difficile ciò che sta dietro la lettura: le opinioni, le discussioni; ma il libro in sé è un libro cristallino. E poi c'è il personaggio centrale, Dante, che è forse il personaggio più vivido di tutta la letteratura; e poi ci sono gli altri personaggi... ([https://books.google.it/books?id=z7fFBQAAQBAJ&pg=PT40#v=onepage&q&f=false pagina]) *[[Innamoramento|Innamorarsi]] è dar vita ad una religione il cui dio è fallibile. ==[[Incipit]] da alcune opere== ===''Il libro di sabbia''=== ====''L'altro''==== Il fatto accadde nel febbraio 1969, a Cambridge. Non l'ho annotato subito perché all'inizio mi ero proposto di dimenticarlo, per non perdere la ragione. Ora, nel 1972, penso che se lo scrivo gli altri lo leggeranno come un racconto e forse, con gli anni, lo diventerà anche per me.<br> So che fu quasi atroce quando avvenne e ancor più durante le notti insonni che seguirono. Questo non significa che la storia possa turbare un terzo. ====''Ulrica''==== Il mio racconto sarà fedele alla realtà, o almeno al mio ricordo personale della realtà, che è poi la stessa cosa. I fatti sono molto recenti, ma so che il costume letterario è anche il costume di inserire dettagli di circostanza e di enfatizzare. ====''Il Parlamento''==== Mi chiamo Alejandro Ferri. Il mio nome ha echi marziali, ma né i metalli della gloria né la grande ombra del macedone — la frase è dell'autore de ''I marmi'' che mi onorò della sua amicizia — somigliano all'uomo grigio e modesto che imbastisce queste righe, all'ultimo piano di un albergo di calle Santiago del Estero, in un Sud che non è più il Sud. ====''«There are more things»''==== Stavo per sostenere il mio ultimo esame all'Università del Texas, ad Austin, quando seppi che mio zio, Edwin Arnett, era morto per un aneurisma, al remoto confine del continente. Provai quello che proviamo tutti quando muore qualcuno: l'angoscia, ormai inutile, che non ci sarebbe costato nulla essere più buoni... ====''Il libro di sabbia''==== La linea è costituita da un numero infinito di punti; il piano, da un numero infinito di linee; il volume, da un numero infinito di piani; l'ipervolume, da un numero infinito di volumi... No, decisamente non è questo, ''more geometrico'', il modo migliore di iniziare il mio racconto. È diventata ormai una convenzione affermare che ogni racconto fantastico è veridico; il mio, tuttavia, ''è'' veridico. ====''Tigri blu''==== Una famosa pagina di [[William Blake|Blake]] fa della tigre un fuoco che risplende e un eterno archetipo del Male; io preferisco il passo di [[Gilbert Keith Chesterton|Chesterton]] che la definisce un simbolo di terribile eleganza. Del resto non ci sono parole in grado di raffigurare la tigre, questa forma che abita da secoli l'immaginazione umana.<br> {{NDR|Jorge Luis Borges, ''Il libro di sabbia'', trad. di Ilide Carmignani, Adelphi, 2004}} ===''Utopia di un uomo che è stanco''=== Non ci sono due colli uguali, ma in qualsiasi luogo della terra la pianura è una ed è sempre la stessa.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ==Citazioni su Jorge Luis Borges== *Borges è riuscito a svuotare i temi danteschi del loro contenuto trascendente senza però privarli della loro intrinseca sacralità. [...] Dedico questo lavoro allo scrittore argentino, che ho imparato a conoscere attraverso le opere, i volti, gli scritti e i ricordi di coloro che lo hanno amato ([[Riccardo Ricceri]]) *Borges, uno dei più grandi intellettuali della storia dell'uomo, non ne farei un fatto né di Sud America né di Argentina. Borges amava tutte le culture, tutte, anche perché le conosceva tutte. Aveva una finezza bizantina nel leggere quello che noi non riusciamo a leggere. (''[[Federico Buffa racconta Storie Mondiali]]'') *Come [[Kostantinos Kavafis|Kavafis]], anche Borges si esprime in poesia servendosi dei mezzi della prosa, di una prosa che tra l'altro indossa una maschera ulteriore, quella dello stile saggistico. ([[Nasos Vaghenàs]]) *Jorge Luis Borges incarna il destino secondo gli impercettibili disegni di un Dio enfatico ed eversore. ([[Riccardo Campa]]) *''Jorge Luis Borges mi ha promesso l'altra notte | di parlar personalmente col "persiano", | ma il cielo dei poeti è un po' affollato in questi tempi, | forse avrò un posto da usciere o da scrivano: | dovrò lucidare i suoi specchi, | trascriver quartine a Kayyam, | ma un lauro da genio minore | per me, sul suo onore, non mancherà...'' ([[Francesco Guccini]]) *Jorge Luis Borges scrisse che l'idea di infinito corrompe tutte le altre. ([[Vittorio Catani]]) *L'opera di Borges, in definitiva, è tutta una costante e originale ricerca, dalla quale esulano il metodo, il rigore, il sistema, ma dove l'intuizione trionfa e getta la sua luce su un universo sospeso tra la norma e l'assurdo, tra l'ordine e il caos; il cui riscatto, sia pure parziale, dall'incomprensibile è unicamente confidato all'uomo. ([[Francesco Tentori Montalto]]) *La fama di Borges è dovuta più alle opere in prosa che a quelle in poesia, fermo restando che la prosa borgesiana si caratterizza per la sua poeticità, tanto da poterla definire prosa poetica. ([[Nasos Vaghenàs]]) *Mi è capitato spesso di pensare che dai futuri studiosi di letteratura il nostro tempo verrà ricordato, con grave e (speriamo) compassionevole stupore, come quello in cui si è potuto credere che Jorge Luis Borges fosse un grande scrittore. ([[Giovanni Raboni]]) *Si può [...] affermare che Borges è uno spirito, sia pure segretamente o dissimulatamente, religioso? No, il suo è uno spirito laico, scettico, abitato dal dubbio, alieno dalle certezze, si direbbe votato all'interrogazione e incline semmai ad accordare fiducia all'eventualità, al caso, sul piano mentale ed esistenziale. ([[Francesco Tentori Montalto]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *AA.VV., ''Hanno scritto per voi: aforismi, frasi, motti e poesie firmati da illustri personaggi di ieri e di oggi'', CDE, Milano, 1993. <!--Per le citazioni da Borges si legge «A/Z Franco Maria Ricci -Racconti, Mondadori»: curatore e fonte?--> *[[Adolfo Bioy Casares]], ''L'invenzione di Morel'', introduzione di Jorge Luis Borges, Tascabili Bompiani, Milano 1985. *Jorge Luis Borges, ''Altre inquisizioni'', a cura di Fabio Rodríguez Amaya, traduzione di Francesco Tentori Montalto, Adelphi, Milano 2000. *Jorge Luis Borges, ''Altre inquisizioni'', traduzione di Francesco Tentori Montalto, Feltrinelli, 2002<sup>19</sup>. *Jorge Luis Borges, ''Carme presunto e altre poesie'', introduzione e traduzione di Umberto Cianciòlo, Mondadori, Oscar, Milano, stampa 1986. *Jorge Luis Borges, ''Cos'è il buddismo'', a cura di Francesco Tentori Montalto, Grandi Tascabili Economici Newton, Roma, 2012. ISBN 978-88-541-3510-9 *Jorge Luis Borges , ''Elogio dell’ombra'', traduzione di Francesco Tentori Montalto, Giulio Einaudi Editore, 1971. *Jorge Luis Borges, ''Finzioni'' (''Ficciones'', 1944), a cura di Antonio Melis, Adelphi, Milano, 2003. ISBN 8845914275 *Jorge Luis Borges, ''Finzioni'', traduzione di Franco Lucentini, "Gettoni", Einaudi, Torino 1955. *Jorge Luis Borges, ''Finzioni'', traduzione di Franco Lucentini, "Scrittori tradotti da scrittori", Einaudi, Torino 1985. ISBN 88-06-58362-X *Jorge Luis Borges, ''Il libro degli esseri immaginari'', trad. di Ilide Carmignani, Adelphi, 2006. ISBN 978-88-459-2098-1 *Jorge Luis Borges, ''Il libro di sabbia'', trad. di Ilide Carmignani, Adelphi, 2004. ISBN 9788845918414 *Jorge Luis Borges, ''In difesa di Mark Twain'' (''Una vindicación de Mark Twain'', 1935), traduzione di Claudia Marseguerra, in Mark Twain, ''Il principe e il povero'', Mondadori, Milano, 2014. ISBN 978-88-04-48608-4 *Jorge Luis Borges, ''L'Aleph'', traduzione di Francesco Tentori Montalto, Feltrinelli, Milano, 2005. ISBN 8807803348 *Jorge Luis Borges, ''L'Aleph'', traduzione di Francesco Tentori Montalto, Feltrinelli, Milano, 2012. ISBN 978-88-07-80334-5 *Jorge Luis Borges, ''La cifra'', traduzione di Domenico Porzio, Mondadori, 1996. *Jorge Luis Borges, ''Tutte le opere'', vol. I-II, a cura di Domenico Porzio, traduzione di Aa. Vv., ''I Meridiani'', Mondadori, Milano, 1984-1985. ==Voci correlate== *[[Adolfo Bioy Casares]] *[[María Kodama]] – seconda moglie ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Finzioni||(1944)}} {{Pedia|L'Aleph||(1949)}} {{DEFAULTSORT:Borges, Jorge Luis}} [[Categoria:Poeti argentini]] [[Categoria:Saggisti argentini]] [[Categoria:Scrittori argentini]] [[Categoria:Traduttori argentini]] a38w4ak7oh80nsyjxh7h63lq9v2iubu Discussioni utente:Kool Peppariell0 3 11789 1409629 76681 2026-04-06T12:51:34Z Civvì 8222 Civvì ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Kool P Shook]] a [[Discussioni utente:Kool Peppariell0]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Kool P Shook|Kool P Shook]]" a "[[Special:CentralAuth/Kool Peppariell0|Kool Peppariell0]]" 76681 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Nemo|Nemo]] 21:11, 18 gen 2007 (UTC)}} abivnkfhj2mz7m6aed2v42ldinj94fq Wikiquote:Bacheca 4 15228 1409712 1405767 2026-04-07T10:15:57Z Dario Crespi (WMIT) 89142 1409712 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ {{/Testata}} <div style="text-align:center;border:none;font-family: Calibri;color:darkblue;font-size: larger">Contribuisci a tenerla aggiornata con le ultime novità di Wikiquote e della sua comunità.</div> {| style="width:100%; background:none; border:0; border-spacing:0; padding:0; margin:10px 0 0; font-family:Calibri, Verdana, sans-serif; font-size:14px;" | style="width:60%;" | <div style="border:0; margin-right:10px; box-shadow: 0 1px 3px rgba(0, 0, 0, 0.35); border-radius: 7px; background: #fff; min-height:360px; padding:5px 15px;"> <big><big>'''Ultime notizie e discussioni'''</big></big>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<small>'''(<span class="plainlinks">[http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Bacheca/Ultime_notizie&action=edit aggiorna]</span>, [[Wikiquote:Bacheca/Ultime notizie/Archivio|archivio]])'''</small> <br /> <br /> <small>Le novità più importanti sono segnalate con [[Immagine:Mozilla.svg|15px]].</small> <div style="text-align:left;"></div> {{Wikiquote:Bacheca/Ultime notizie}} </div> | style="width:40%;" | <div style="border:0; margin-bottom:10px; box-shadow: 0 1px 3px rgba(0, 0, 0, 0.35); border-radius: 7px; background:white;min-height:180px; padding:5px 15px;"><!-- NIENTE PANICO ANCHE SE SONO BEN NASCOSTI, COMUNICAZIONI E AVVISI SONO QUI SOTTO PUOI MODIFICARLI ANCHE TU! --> <big><big>'''Comunicazioni e avvisi'''</big></big> <br /> <br /> Vedi anche gli [[Utente:WikimediaNotifier/notifications|annunci globali]] e gli <span class="plainlinks">[http://it.planet.wikimedia.org/ ultimi articoli in italiano]</span>. {{wikimedianews|289|3 aprile 2026| [WMInews] I vincitori del bando musei, archivi e biblioteche. 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È un esempio di come ci si dovrebbe comportare quando si fa musica: seguendo l'istinto e la passione, assecondando i propri tempi e le proprie sensibilità. Scrivere per lei è stata una delle sfide più stimolanti dei miei ultimi dieci anni da autore.<ref>Da ''Alice, "Samsara": "Nel mio nuovo disco è contenuto il ciclo della vita"'', ''rockol.it'', 13 settembre 2012.</ref> *Anch'io sono cattolico. Ma il messaggio che porto nel cuore è quello dell'amore universale, della carità, del soccorso reciproco, del rispetto per tutti, della compassione. Né ragione, né torto; questa è semplicemente la mia esperienza, la mia storia. È vero che l'uomo ha cercato Dio per dare un senso ulteriore alla propria esistenza. Io cerco in Lui uno sguardo di conforto, e non mi piace vederlo come il simulacro delle risposte che non so darmi, come uno scudo di fronte a quello che non capisco, o che mi fa paura. Il mio è un Dio che ama, che custodisce, che non chiede pegno. È un Dio simpatico.<ref>Citato in [https://www.corriere.it/spettacoli/19_luglio_16/01-interni-rewrewrcorriere-web-sezioni-577fb010-a726-11e9-8722-90fee69fd06f.shtml/ ''Tiziano Ferro: «Un Dio simpatico (e il mio matrimonio davanti al Circeo)»''], ''Corriere.it'', 16 luglio 2019.</ref> *È facile lamentarsi degli altri, bisogna sempre guardarsi dentro.<ref>Dall'intervista di Andrea Conti, ''Ferro: "Il mio cd per i trentenni"'', ''TGcom'', 21 giugno 2006.</ref> *Da ragazzino non ero il classico ciccione simpatico, ero introverso, non mi trovavo a mio agio con me stesso. Il rapporto con il cibo era causato da una sofferenza interiore. Mi sentivo tutti contro, ero continuamente tartassato, e lo sport preferito dai miei compagni di scuola era quello di rincorrermi e, quando mi avevano raggiunto, mi gridavano "tocca Ferro".<ref>Dall'intervista di Gigi Vesigna, ''Una canzone da bambino'', ''Famiglia Cristiana'', n. 27, 2 luglio 2006.</ref> *Nelle mie canzoni ci metto i miei sentimenti, le mie solitudini, le cose che non so comunicare nemmeno ai miei cari. Quando scrivo, a volte mi metto a piangere. Mi è successo anche in pubblico, ma non mi sono vergognato. Mai vergognarsi della [[sincerità]]!<ref>Dall'intervista di Gigi Vesigna, ''Cantautore giramondo'', ''Famiglia Cristiana'', 2 dicembre 2008; disponibile su ''[http://www.stpauls.it/fc08/0849fc/0849f109.htm StPauls.it]''.</ref> *Il mio segreto è di non far bastare il mio nome: io non mi perdono nulla, sono alla continua ricerca dei miei errori. [...] La fame di musica è una richiesta di aiuto. E il cantante è il mezzo di trasporto dei sentimenti dell'ascoltatore. Sembrerà retorico, ma è così che mi sento: il tapis roulant delle emozioni di chi mi ascolta.<ref>Dall'intervista di Paolo Giordano, ''[https://www.ilgiornale.it/news/tiziano-ferro-n-mode-n-politica-parlare-mi-basta-musica.html Né mode, né politica. Per parlare mi basta la musica]'', ''il Giornale.it'', 3 novembre 2008.</ref> *La cosa che mi colpisce della [[Sardegna]] è la sua testardaggine e forza di carattere. Ogni volta che vengo a Cagliari avrei voglia di scriverle una lettera per dichiararle il mio amore. La prima volta ci sono venuto a quindici anni – gita scolastica in terza liceo – e ogni volta è stata una rivelazione. Mi sembra, la Sardegna, uno di quei posti dalla personalità talmente forte che se non lo ami ti odia lui. Tornare qui mi rigenera ed è una sensazione paragonabile solamente a quella che provo quando torno nella mia città.<ref>19 luglio 2009; da ''Trent'anni e una chiacchierata con papà'', Feltrinelli Editore, 2012, [http://books.google.it/books?id=6uwMmmNO8e8C&pg=PT330 p. 330]. ISBN 8858807103</ref> *Mi piace l'idea di chiedermi cosa sto facendo in questo periodo della mia vita, ma anche l'idea di invitare le persone a fare lo stesso, a farsi delle domande, anche senza darsi risposta subito. È un titolo che rappresenta il viaggio che volevo compiere all'interno dell'essere umano, delle sue sicurezze e soprattutto delle sue insicurezze, il cui valore spesso sottovalutiamo. E poi scrivere per me è un processo senza filtro, mi sento a disposizione della canzone.<ref>Da ''Alla mia età mi metto ancora con piacere in discussione'', ''Rockol'', 3 novembre 2008.</ref> * {{NDR|Su ''[[Arisa]]''}} Non la voce più bella in Italia, ma una delle più belle nel mondo.<ref>Citato in [https://www.quotidiano.net/magazine/sanremo/arisa-festival-hdac5qvw ''Arisa e il Festival di Sanremo, un amore tormentato''], ''Quotidiano.net'', 24 feb 2026.</ref> *Prima del successo, vivevo con i miei, non mi ero mai mosso da Latina. A parte la gita scolastica a Praga. Un solo aereo in vita mia. Purtroppo cambia tutto. Non sopporto le persone che ti dicono: non cambiare mai. È il consiglio di chi ti odia. Se hai un cervello e un cuore, è normale che cambi di fronte alle sollecitazioni della vita. "Non cambiare, resta quel che sei". E come fai quando tutto il resto cambia, le abitudini, il calendario, le esigenze?.<ref>Dall'intervista di Giuseppe Videtti, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/04/19/tiziano-ferro.html Tiziano Ferro, il secchione del pop]'', ''la Repubblica'', 20 aprile 2009.</ref> *Mi piacerebbe moltissimo fare qualcosa con [[Elisa (cantante 1977)|Elisa]], ha una voce incredibile. E in Italia è una numero uno.<ref>Citato in [http://news.kataweb.it/item/319466/musica-tiziano-ferro-sogno-un-duetto-con-elisa ''Tiziano Ferro, sogno un duetto con Elisa''], ''Kataweb.it'', 11 giugno 2007.</ref> *{{NDR|Riferendosi al proprio coming out}} La liberazione più grande è stata poter parlare con le persone che mi sono più vicine, con mio padre, la mia famiglia, gli amici, il resto è venuto naturale.<ref name=rep>Dall'intervista di Gino Castaldo, ''[http://www.repubblica.it/persone/2010/10/06/news/libro_tiziano_ferro-7761501/index.html?ref=search La verità di Tiziano Ferro "Io, felice di essere gay"]'', ''Repubblica.it'', 6 ottobre 2010.</ref> *{{NDR|«Perché ha voluto mettere suo padre fin nel titolo?»}} Un giorno ero andato a dirgli che volevo smettere di fare questo mestiere, che pure amavo. La decisione era frutto di questa paranoia elaborata in anni di meditazioni solitarie. Ero andato da lui perché mi sembrava onesto farlo, e papà mi ha spiegato che era una stupidaggine: se i motivi erano quelli, tipo l'omosessualità, facevo un grande errore. Il problema era mio, ero io che lo vivevo come tale, non certo chi mi amava. Lì per lì ho pensato: ok, dice così perché è mio padre, e invece anche gli altri, gli amici, mi hanno detto le stesse cose. In fondo devo dare la colpa solo a me stesso".<ref name=rep/> *I miei amici hanno messo su casa, si stanno sposando, stanno facendo figli... Il mio sogno sarebbe avere una persona accanto e prendere questa decisione in due... Ma mi sono ripromesso che se entro i 40 anni questa persona non la trovo, decido io. A quaranta, faccio un figlio: è questa l'ultima cosa importante che ho scritto nei miei diari. Ho paura che se aspetto troppo non me lo godo più io, e nemmeno i miei genitori... O trovo un'amica consenziente che anche lei desidera un figlio, oppure seguo l'esempio di amici e colleghi e vado all'estero, in America»<ref>Citato in E. Brocardo, [https://www.vanityfair.it/people/italia/14/11/25/tiziano-ferro-gay-padre-best-of-inediti-intervista-copertina-vanity-fair-foto ''Tiziano Ferro: «A 40 anni sarò padre»''], ''VanityFair.it'', 25 novembre 2014.</ref> *Tante persone non sanno cos'è l'omosessualità. L'amore è spesso vittima di persecuzione, bisogna parlare anche di questo<ref>Citato in [https://tg24.sky.it/cronaca/2018/06/03/Famiglie-gay-tiziano-ferro-ministro-fontana.html ''Tiziano Ferro risponde sulle famiglie gay al ministro Fontana''], ''Tg24.sky.it'', 3 Giugno 2018.</ref> *Sento il bisogno di raccontare al mondo che questa persona c'è e che mi ha migliorato come essere umano...Comunque andrà la nostra storia, Victor sarà l'unica persona al mondo ad avermi regalato quella sfumatura di gioia assoluta che non provavo più dalla mia infanzia.<ref>Dall'intervista di Silvia Nucini, [https://www.vanityfair.it/people/italia/2019/07/15/tiziano-ferro-sposato-copertina-29-luglio-2019/ ''Tiziano Ferro si è sposato, il racconto della fiaba''], ''Vanity Fair'', 15 luglio 2019.</ref> {{intestazione|Intervista di Gino Castaldo, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/06/21/tiziano-ferro-ho-sbagliato-mestiere-troppo-fragile.html Tiziano Ferro: "Ho sbagliato mestiere troppo fragile per la fama"]'', ''la Repubblica'', 21 giugno 2006}} *La [[solitudine]] la conosco bene, in generale io vivo di quella, anche perché se non facessi così starei male, come mi è capitato i primi tempi, durante i viaggi, ho imparato a farmela amica. *A volte penso di aver sbagliato lavoro perché uno con il mio carattere arriva a non goderselo. Sono solitario, permaloso, viscerale, uno che ha sempre dei tormenti in testa, e non va tanto d'accordo con l'esposizione, col successo, con le aspettative. *Vorrei che la mia musica facesse agli altri quello che la musica ha fatto a me quando ero piccolo: farmi sognare, riflettere, pensare, festeggiare. ==Citazioni tratte da canzoni== ===''Rosso relativo''=== '''Etichetta''': EMI, 2001. *''La noia quella sera era troppa. E cercava, chiamava 200 principi e invece lei era la dama del castello''. (da ''Rosso relativo'', n. 2) *''[[Scuse dalle canzoni|Perdono]] | sì, quel che è fatto è fatto io però chiedo | scusa | regalami un sorriso io ti porgo una | rosa | su questa amicizia nuova pace si | posa | perché so come sono infatti chiedo | perdono.'' (da ''Xdono'', n. 3) *''Ciao..come stai? Domanda inutile! Ma a me l'amore mi rende prevedibile, parlo poco, lo so..è strano, guido piano. Sarà il vento, sarà il tempo, sarà......fuoco!'' (da ''Imbranato'', n. 4) *'' È la vita che unita al dolore si ciba di te e della tua strada sbagliata, e continui a pensare placando il tormento che bello se non fossi mai nata''. (da ''Mai nata'', n. 6) *''E su prova a pensare che bello sarebbe se invece amassi di più la tua vita''. (da ''Mai nata'', n. 6) *''Il confine tra i miei sentimenti è così sottile che non riesco più a ragionare e non capisco se ti odio o sono innamorato di te... il confine tra i miei sentimenti è così sottile che tu riesci ad uscire e a entrare e non capisco se ti odio o sono innamorato di te''. (da ''Il confine'', n. 8) *''Eppure siamo qui, sulla bocca un "ciao"... io e te così'' (da "Boom boom, n. 9) *''Muoio ma non perdo! Lo stai promettendo... batti il pugno sopra il petto, giura urlando «Mi alzo e non mi arrendo»... riderai vincendo e saprai che ciò che hai lo devi a te!'' (da ''L'olimpiade'', n. 10) ===''111''=== '''Etichetta''': EMI, 2003, prodotto da Michele Canova. *''E dici che i tuoi sogni sono poca cosa, li trovi la mattina trasformati in carta, tra la noia e la magia di una giornata uggiosa, e una camminata solo nella notte passando fra le difficoltà di chi sorride e piange sono quelli come te che sfiorano il divino''. (da ''Centoundici'', n. 1) *''Perché se un singolo può farti sembrar santo, tu digli sempre che vuoi rimanere gatto, e la tv che ognuno se la beve vuota, prendi la tua strada... Se gli altri guardano il tuo viso con sospetto è perché sanno ancora poco del rispetto, tutti vogliono vederti rotolare, lasciali parlare!'' (da ''Centoundici'', n. 1) *''Tutto il giorno e anche la notte il tuo pensiero è qua e mi fotte''. (da ''Xverso'', n. 2) *''Dicono che, mi servirà, se non uccide, fortifica mentre passa distratta la tua voce alla tv, tra la radio e il telefono, risuonerà il tuo addio di sere nere, che non c'è tempo, non c'è spazio e mai nessuno capirà. Puoi rimanere perché fa male, male, male da morire, senza te''. (da ''Sere Nere'', n. 3) *''Sono quello che ascoltavi, quello che sempre consola. Sono quello che chiamavi se piangevi ogni sera. Sono quello che un po' odi e che ora un po' ti fa paura. Vorrei ricordarti che ti son stato vicino anche quella sera quando ti sentivi strano e ho sopportato però adesso non rivoglio indietro niente''. (da ''Ti voglio bene'', n. 4) *''Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare, credere di stare bene quando è inverno e te togli le tue mani calde''. (da ''Non me lo spiegare'', n. 6) *''Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale; che anche se non valgo niente perlomeno a te, ti permetto di sognare''. (da ''Non me lo spiegare'', n. 6) *''Tutti gli altri erano niente, solo facce, solo gente, spettatori di una scena ci facevano un po' pena... eri come l'oro… ora sei come loro''. (da ''Eri come l'oro ora sei come loro'', n. 11) *''Chi si è pentito chi mi ha baciato per chi ha sorriso, chi un po' meno. Buonanotte a te, buonanotte a quelli come me quelli come me''. (da ''Chi non ha talento insegna'', n. 12) ===''Nessuno è solo''=== '''Etichetta''': Emi Music Italy, 2006. *''E ti scorderai di me, quando piove i profili e le case ricordano te. E sarà bellissimo, perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te. Io vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse, e tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse, voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare, voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire.'' (da ''Ti scatterò una foto'' n. 2) *''E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante, ma pur avendoti qui ti sentirei distante''. (da ''Ti scatterò una foto'', n. 2) *''E il mio ricordo ti verrà a trovare quando starai troppo male, quando invece starai bene resterò a guardare, perché ciò che ho sempre chiesto al cielo è che questa vita ti donasse gioia e amore vero''. (da ''Ed ero contentissimo'', n. 3) *''Perché se sei felice ogni sorriso è oro''. (da ''E fuori è buio'', n. 5) *''Ho passato tanti anni in una gabbia d'oro, sì forse bellissimo, ma sempre in gabbia ero...''. (da ''E fuori è buio'', n. 5) *''Ma dillo adesso cosa pensi, salutandoti affogo!'' (da ''Salutandotiaffogo'', n. 6) *''Stringi le mie mani come per l'ultima volta e dopo guardami negli occhi come fosse un anno fa''. (da ''Salutandotiaffogo'', n. 6) *''Ognuno ha i suoi limiti, i tuoi li ho capiti bene''. (da ''La paura che...'', n. 8) *''Soffrendo di un amore raro, che più lo vivo e meno imparo.'' (da ''La paura che...'', n. 8) *''Nessuno è solo, finché di [[notte]] anche lontano ha chi non dorme per pensare a lui, e penserai a lei, e ancora rimani e pensa a questa notte, a quelle cose dette e fatte, a tutto il tempo ancora, senza rimpianti, che avrai davanti insieme a lei.'' (da ''Già ti guarda Alice'', n. 10) *''Ricorda che con il ritorno inizia un altro [[viaggio]]... e se il mondo non finirà mai tu scegli testardo il cammino, padrone di un solo destino!'' (da ''Mio fratello'', n. 11) ===''Alla mia età''=== '''Etichetta''': Emi Music Italy, 2008. *''Ma la tua vita la affido al vento che cambia i termini e li deraglia, prende la gente e l'abbaglia perché spesso il mondo sbaglia''. (da ''La tua vita non passerà'', n. 1) *''Lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene, quindi se escludi gli aviatori, i falchi, nuvole, gli aerei, aquile e angeli, rimani te. Ed io mi chiedo ora che farai, e nessuno ti verrà a salvare, complimenti per la vita da campione, insulti per l'errore di un rigore''. (da ''Alla mia età'', n. 2) *''Vita mia che mi hai dato tanto, amore, gioia, dolore, tutto, ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età''. (da ''Alla mia età'', n. 2) *''Ti fermo alle luci al tramonto e ti guardo negli occhi e ti vedo morire, ti fermo all'inferno e mi perdo perché non ti lasci salvare da me?'' (da ''Il sole esiste per tutti'', n. 3) *''Nego i ricordi peggiori, richiamo i migliori pensieri, vorrei ricordassi tra i drammi più brutti che il sole esiste per tutti''. (da ''Il sole esiste per tutti'' n. 3) *''Io voglio regalarti la mia vita, | chiedo tu cambi tutta la mia vita ora. | Ti do questa [[notizia]] in conclusione: | notizia è l'anagramma del mio nome, vedi. | E so che serve tempo non lo nego | anche se in fondo tempo non ce n'è''. (da ''Indietro'', n. 4) *''Se cerco lo vedo, | l'amore va veloce e tu stai indietro, | se cerchi mi vedi, | il bene più segreto sfugge all'uomo che non guarda avanti mai''. (da ''Indietro'', n. 4) *''E se arrivasse ora la fine che sia in un burrone, non per volermi odiare solo per voler volare. E se ti nega tutto quest'estrema agonia, e se ti nega anche la vita respira la mia''. (da ''Il regalo più grande'', n. 5) *''Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché di notte chi la guarda possa pensare a te, per ricordarti che il mio amore è importante, che non importa ciò che dice la gente''. (da ''Il regalo più grande'' n. 5) *''E stavo attento a non amare prima di incontrarti e confondevo la mia vita con quella degli altri, non voglio farmi più del male adesso amore, amore''. (da ''Il regalo più grande'' n. 5) *''Proporzioni dirette o inverse il legame tra tempo e gioie perse''. (da ''Il tempo stesso'', n. 6) *''Ti amerò al di là di ogni domani''. (da ''La paura non esiste'', n. 7) *''Ti giuro che i segreti ed i ricordi non li venderò mai mai mai e se mi supplicassi di tradirti io non cederei mai mai''. (da ''La traversata dell'estate'', n. 8) *''Scivoli di nuovo e ancora come se non aspettassi altro che sorprendere le facce distratte troppo assenti per capire i tuoi silenzi. C'è un mondo di intenti dietro gli occhi trasparenti, che chiudi un po'...'' (da ''Scivoli di nuovo'', n. 9) *''E non vuoi nessun errore, però vuoi vivere... Perché chi non vive lascia il segno del più grande errore.'' (da ''Scivoli di nuovo'', n. 9) *''È assurdo pensare che a volte le cose non vadano bene e vadano rese''. (da ''Assurdo pensare'', n. 10) *''Perché capita che farsi male è più facile che darsi un bacio?'' (da ''Per un po' sparirò'', n. 11) *''Perché chi fugge non sarà per niente un vero vincitore '' (da ''Per un po' sparirò'', n. 11) *''Ti sei chiesto mai perché capita che farsi male è più facile che darsi un bacio '' (da ''Per un po' sparirò'', n. 11) *''Ognuno ha il diritto di dire, ognuno quello di non ascoltare''. (da ''Fotografie della tua assenza'', n. 12) *''La vita che passa e va via vivendola meglio mi vendicherò, scusa se non ti accompagno ma ognuno prende la strada che può''. (da ''Fotografie della tua assenza'', n. 12) *''Mentre in molti si avvicinano a te senza riuscirci mai, non riesco a dare forma a un destino che si avvicini a noi''. (da ''Fotografie della tua assenza'', n. 12) *''Cerco tra tutta la gente almeno un tuo dettaglio. Ho in testa recrudescenze della tua ultima carezza''. (da ''Fotografie della tua assenza'', n. 12) *''Sono passati dei mesi e l'esperienza non provoca cambi... Che ad avvicinarci nel tempo ormai sono i danni, non sono più gli anni''. (da ''Fotografie della tua assenza'', n. 12) ===''L'amore è una cosa semplice''=== '''Etichetta''': EMI, 2011. *''Uno sorride di com'è, l'altro piange cosa non è''. (da ''La Differenza tra Me e Te'', n. 3) *''Poi mi chiedi come sto e il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande''. (da ''La Differenza tra Me e Te'', n. 3) *''Che io vinca o che io perda è sempre la stessa merda''. (da ''La Fine'', n. 4) *''Una monetina in aria e da due giorni vivo insieme a te''. (da ''Smeraldo'', n. 5) *''Tutto questo coraggio non è neve, e non si scioglie mai neanche se deve''. (da ''L'ultima notte al mondo'', n. 7) *''Odio il mio nome solo senza il tuo, ogni fottuto addio, io odio quando ti odi e mi allontani''. (da ''Hai delle isole negli occhi'', n. 1) *''Sei più forte di ogni bugia e se la gente ferisce è perché tu sei migliore e lo capisce bene''. (da ''Hai delle isole negli occhi'', n. 1) *''Di queste anime tu sei la più speciale perché sorridi anche inseguita dal dolore''. (da'' Hai delle isole negli occhi'', n. 1) *''E tutto è perfetto tutto somiglia a te''. (da'' Hai delle isole negli occhi'', n. 1) *''Ho un segreto. Ognuno ne ha sempre uno dentro. Ognuno lo ha scelto o l'ha spento. Ognuno volendo e soffrendo''. (da ''L'amore è una cosa semplice'', n. 2) *''Ti verrò a prendere con le mie mani e sarò quello che non ti aspettavi. Sarò quel vento che ti porti dentro e quel destino che nessuno ha mai scelto''. (da ''L'amore è una cosa semplice'', n. 2) *''Sei meglio di ogni giorno triste, dell'amarezza, di ogni lacrima, della guerra con la tristezza. Tu sei il mio cielo''. (da ''L'amore è una cosa semplice'', n. 2) *''Con 10.000 scuse il mondo ti divora. Tu ridi e prenditene gioco''. (da ''Interludio: 10.000 scuse'', n. 6) *''Chi parla tanto pensa poco, poco, poco''. (da ''Interludio: 10.000 scuse'', n. 6) *''Io credo che la fine arrivi una sola volta. Tutto ciò che arriva prima o è regresso o è una svolta''. (da ''Interludio: 10.000 scuse'', n. 6) *''E solo io, posso capire al mondo quanto è inutile odiarsi nel profondo''. (da ''L'ultima notte al mondo'', n. 7) *''La nostra fine non fu niente di speciale rispetto al fatto che poi tutto sa passare''. (da ''TVM'', n. 9) *''Mio piccolo miracolo sceso dal cielo per amare me''. (da ''Per dirti ciao!'', n. 14) ===''Il mestiere della vita''=== '''Etichetta''': Universal, 2016. *''Ci provo anche adesso a cambiare i fatti ¦ Nello specchio il viso di chi sa che è tardi | Perché hai lasciato un segno | Perché posso fare meglio | Perché la mia vita valga un po' d'orgoglio.'' (da ''Epic'', n. 1) *''E mentre inesorabile il tempo non consola | Sto solo ma sorrido e penso | Che "solo" è solo una parola.'' (da ''"Solo" è solo una parola'', n. 2) *''Il tuo cuore disfatto lo sa | Che l'unica cura è il tempo | Poi tenta l'incompiuto, lo straordinario | Amore vivi in eccesso, cominciando adesso | Goditi il trionfo, crea il tuo miracolo | Cerca il vero amore, dietro ad ogni ostacolo.'' (da ''Il mestiere della vita'', n. 3) *''Se vuoi tornare ok, torna davvero | Perché se ritorni tu io ritornerò com'ero | E no non è la vita a toglierci le ali | Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami.'' (da ''Il mestiere della vita'', n. 3) *''Ti affido il mio presente | E il relativo vuoto | Sei tu il mio vero e unico | Valore assoluto.'' (da ''Valore assoluto'', n. 4) *''Per pesare il cuore con entrambe le mani | Ci vuole coraggio | E occhi bendati su un cielo girato di spalle.'' (da ''Il conforto'', n. 5) *''Perdermi è facile, davvero veloce | Per chiunque mi stia accanto | Apprezzo il tentativo e mentre parli | Sto già andando.'' (da ''Lento/veloce'', n. 6) *''Imparo lento e sbaglio veloce.'' (da ''Lento/veloce'', n. 6) *''Camminerai per sempre in silenzio | Piuttosto che dirmi anche solo una volta | Ritorna da me.'' (da ''Troppo bene (per stare male)'', n. 7) *''Se pensi solo ai soldi, cosa ti resta? | |Tra le mani di una vita vissuta di fretta | Rischi di perdere la testa ed è finita la festa.'' (da ''My steelo'', n. 8) *''Passo la vita sperando mi capiscano | Amici, amori affini prima che finiscano | E ancora sempre solo una strada, la stessa | Cerco sempre la più lunga, la più complessa.'' (da ''Potremmo ritornare'', n. 9) *''E venne il terremoto | Che segnò inesorabile e crudele | Un prima e dopo.''. (da ''Ora perdona'', n. 10) *''Brucia la tua casa vuota | Brucia e cado nella fuga | Mentre ho perso un altro anno | Ma ho gambe forti, cuore forte | Mi guardo indietro e bruciano le porte.'' (da ''Casa è vuota'', n. 11) *''Quasi il silenzio grida | Che tu non hai chiamato | Quasi quasi sorrido | Quasi quasi mi calmo | E quasi invece ti scrivo | E quasi ora non sembra un film di [[Pedro Almodóvar | Almodóvar]].'' (da ''Quasi quasi'', n. 13) ===''Accetto miracoli''=== '''Etichetta''': Virgin, Universal, 2019. *''Nessuno cambia il mondo | Colpe mie o colpe tue | Non vincerà nessuno | E almeno questo siamo in due.''(da ''Vai ad amarti'', n. 1) *''In nessun modo vorrei averti vicino | In nessun modo vorrei averti lontano.''(da ''Amici per errore'', n. 2) *''In casa noi soldati separati | Guerre aperte chiuse tra pareti | Però ancora vorrei vederti | Col sole sui tuoi occhi verdi.''(da ''Balla per me'', n. 3) *''C'eri tu, c'eri tu, c'eri tu | In mezzo a questo inverno | A dirmi, "Meglio un minuto | Ma felice che triste in eterno."''(da ''In mezzo a questo inverno'', n. 4) *''E intanto corriamo, anche tutta la notte | che se mi volto indietro soltanto un secondo | il passato mi annienta | file di ricordi e | file di momenti che per brevità chiamiamo anni | che non darò più alle mani sbagliate.''(da ''Come farebbe un uomo'', n. 5) *''Il cuore sta da un'altra parte adesso | Lontano da dove l'avevi messo.''(da ''Seconda pelle'', n. 6) *''Piangi quanto vuoi, | tanto io di te ricorderò il sorriso | mi dispiace dirlo, | ma il destino ci ha tradito.'' (da ''Il destino di chi visse per amare'', n. 7) *''Le tre parole in realtà sono due | ho poche cose, ma sono anche tue | quindi non ti voglio bene di fatto ti amo | e questa casa è nostra perciò conviviamo.'' (da ''Le 3 parole sono 2'', n. 8) *''E ho chiesto a un passante chi sono | Mi ha risposto, "chi non ricordavo" | Come fa paura la tua faccia se allo specchio non la vedi più | Di eterno sono esperto eppure mi ci perdo ancora.'' (da ''Casa a Natale'', n. 9) *''Prima che sia troppo tardi | Vorrei ti guardassi dentro | Non vorrei manifestarti | Tutto questo disegno | Ma il futuro si fa cupo | Il futuro si fa vecchio | Te lo dice l'uomo pop | L'inventore dello specchio.'' (da ''Un uomo pop'', n. 10) *''Baciami, fino a quando vuoi | baciami, come se l'avessimo inventato noi | prendi me, con ogni mia ferita | prendi me, come per tutta la vita.'' (da ''Buona (cattiva) sorte'', n. 11) *''Non mi toccare perché ti odio | Non cancellarmi perché ho bisogno | Di rimanerti in testa il tempo di sfatare il sogno | E riderò finché non passa, | E ti capisco perché è la stessa | Malinconia di quando tutto torna e niente resta'' (da ''Accetto miracoli'', n. 12) ==Citazioni su Tiziano Ferro== *È arrivato il momento di domandarsi dove vuole andare a parare l'enfant prodige della canzone, il giovanotto di Latina che ha conquistato in pochi anni il mondo della musica, quantomeno quello latino, oltre che ovviamente quello italiano. Guai a parlare con Tiziano Ferro di ambizioni che non siano quelle di un qualunque ragazzo di talento. Vi risponderà che il suo è un lavoro come un altro. Ma dietro il suo viso netto, senza ombre apparenti, i capelli scolpiti e un meraviglioso e sincero sorriso, dietro la malcelata impertinenza infantile dello sguardo, si nasconde la forza di un gigante, con un piede nella fragilità dell'artista, e l'altro nella determinazione a non fermarsi davanti a nulla. ([[Gino Castaldo]]) *''Nome est omen''. Lo dicevano i latini e lo applicano anche a Latina, città da cui proviene l'ex idolo delle ragazzine il cui atteggiamento in scena tiene fede al proprio casato: un blocco sidereo, inamovibile come un monolite. [...] Tiziano Ferro in concerto è assolutamente inamovibile. Una statua di sale. La negazione stessa dell'idea di spettacolo. ([[Tommaso Labranca]]) *Tiziano Ferro, l'uomo che da solo riempie infinite caselle di politica identitaria: gay, ciccione, alcolizzato, e chi più ne ha più ci muova a compassione. ([[Guia Soncini]]) *Tiziano Ferro: non se lo filava nessuno ma io sentivo che c'era qualcosa, e abbiamo insistito, insistito. Quando è entrato in classifica è stata felicità pura. ([[Mara Maionchi]]) *Tiziano per me è stato un battesimo, il primo a darmi fiducia, è stato il mio padre artistico. Lui non aveva bisogno di me ed è stato un grandissimo regalo artistico ed e umano quello che mi ha fatto. Ha una professionalità incredibile. ([[Michele Bravi]]) == Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|111 (Tiziano Ferro)|''111''|}} {{Pedia|Rosso relativo|''Rosso relativo''|}} {{Pedia|Nessuno è solo|''Nessuno è solo''|}} {{Pedia|Alla mia età (album Tiziano Ferro)|''Alla mia età''|}} {{Pedia|L'amore è una cosa semplice|''L'amore è una cosa semplice''|}} {{Pedia|Il mestiere della vita|''Il mestiere della vita''|}} {{Pedia|Accetto miracoli|''Accetto miracoli''|}} {{DEFAULTSORT:Ferro, Tiziano}} [[Categoria:Cantautori italiani]] bla53g8sj52b3fpajdg8szp0rhlv7c5 1409689 1409683 2026-04-07T04:45:20Z AssassinsCreed 17001 Annullata la modifica [[Special:Diff/1409683|1409683]] di [[Special:Contributions/Generale Lee|Generale Lee]] ([[User talk:Generale Lee|discussione]]) poco originale 1409689 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Tiziano Ferro.jpg|thumb|right|Tiziano Ferro nel 2006]] '''Tiziano Ferro''' (1980 – vivente), cantautore italiano. ==Citazioni di Tiziano Ferro== *[[Alice (cantante)|Alice]] è un emblema di stile e di integrità. È un esempio di come ci si dovrebbe comportare quando si fa musica: seguendo l'istinto e la passione, assecondando i propri tempi e le proprie sensibilità. Scrivere per lei è stata una delle sfide più stimolanti dei miei ultimi dieci anni da autore.<ref>Da ''Alice, "Samsara": "Nel mio nuovo disco è contenuto il ciclo della vita"'', ''rockol.it'', 13 settembre 2012.</ref> *Anch'io sono cattolico. Ma il messaggio che porto nel cuore è quello dell'amore universale, della carità, del soccorso reciproco, del rispetto per tutti, della compassione. Né ragione, né torto; questa è semplicemente la mia esperienza, la mia storia. È vero che l'uomo ha cercato Dio per dare un senso ulteriore alla propria esistenza. Io cerco in Lui uno sguardo di conforto, e non mi piace vederlo come il simulacro delle risposte che non so darmi, come uno scudo di fronte a quello che non capisco, o che mi fa paura. Il mio è un Dio che ama, che custodisce, che non chiede pegno. È un Dio simpatico.<ref>Citato in [https://www.corriere.it/spettacoli/19_luglio_16/01-interni-rewrewrcorriere-web-sezioni-577fb010-a726-11e9-8722-90fee69fd06f.shtml/ ''Tiziano Ferro: «Un Dio simpatico (e il mio matrimonio davanti al Circeo)»''], ''Corriere.it'', 16 luglio 2019.</ref> *È facile lamentarsi degli altri, bisogna sempre guardarsi dentro.<ref>Dall'intervista di Andrea Conti, ''Ferro: "Il mio cd per i trentenni"'', ''TGcom'', 21 giugno 2006.</ref> *Da ragazzino non ero il classico ciccione simpatico, ero introverso, non mi trovavo a mio agio con me stesso. Il rapporto con il cibo era causato da una sofferenza interiore. Mi sentivo tutti contro, ero continuamente tartassato, e lo sport preferito dai miei compagni di scuola era quello di rincorrermi e, quando mi avevano raggiunto, mi gridavano "tocca Ferro".<ref>Dall'intervista di Gigi Vesigna, ''Una canzone da bambino'', ''Famiglia Cristiana'', n. 27, 2 luglio 2006.</ref> *Nelle mie canzoni ci metto i miei sentimenti, le mie solitudini, le cose che non so comunicare nemmeno ai miei cari. Quando scrivo, a volte mi metto a piangere. Mi è successo anche in pubblico, ma non mi sono vergognato. Mai vergognarsi della [[sincerità]]!<ref>Dall'intervista di Gigi Vesigna, ''Cantautore giramondo'', ''Famiglia Cristiana'', 2 dicembre 2008; disponibile su ''[http://www.stpauls.it/fc08/0849fc/0849f109.htm StPauls.it]''.</ref> *Il mio segreto è di non far bastare il mio nome: io non mi perdono nulla, sono alla continua ricerca dei miei errori. [...] La fame di musica è una richiesta di aiuto. E il cantante è il mezzo di trasporto dei sentimenti dell'ascoltatore. Sembrerà retorico, ma è così che mi sento: il tapis roulant delle emozioni di chi mi ascolta.<ref>Dall'intervista di Paolo Giordano, ''[https://www.ilgiornale.it/news/tiziano-ferro-n-mode-n-politica-parlare-mi-basta-musica.html Né mode, né politica. Per parlare mi basta la musica]'', ''il Giornale.it'', 3 novembre 2008.</ref> *La cosa che mi colpisce della [[Sardegna]] è la sua testardaggine e forza di carattere. Ogni volta che vengo a Cagliari avrei voglia di scriverle una lettera per dichiararle il mio amore. La prima volta ci sono venuto a quindici anni – gita scolastica in terza liceo – e ogni volta è stata una rivelazione. Mi sembra, la Sardegna, uno di quei posti dalla personalità talmente forte che se non lo ami ti odia lui. Tornare qui mi rigenera ed è una sensazione paragonabile solamente a quella che provo quando torno nella mia città.<ref>19 luglio 2009; da ''Trent'anni e una chiacchierata con papà'', Feltrinelli Editore, 2012, [http://books.google.it/books?id=6uwMmmNO8e8C&pg=PT330 p. 330]. ISBN 8858807103</ref> *Mi piace l'idea di chiedermi cosa sto facendo in questo periodo della mia vita, ma anche l'idea di invitare le persone a fare lo stesso, a farsi delle domande, anche senza darsi risposta subito. È un titolo che rappresenta il viaggio che volevo compiere all'interno dell'essere umano, delle sue sicurezze e soprattutto delle sue insicurezze, il cui valore spesso sottovalutiamo. E poi scrivere per me è un processo senza filtro, mi sento a disposizione della canzone.<ref>Da ''Alla mia età mi metto ancora con piacere in discussione'', ''Rockol'', 3 novembre 2008.</ref> *Prima del successo, vivevo con i miei, non mi ero mai mosso da Latina. A parte la gita scolastica a Praga. Un solo aereo in vita mia. Purtroppo cambia tutto. Non sopporto le persone che ti dicono: non cambiare mai. È il consiglio di chi ti odia. Se hai un cervello e un cuore, è normale che cambi di fronte alle sollecitazioni della vita. "Non cambiare, resta quel che sei". E come fai quando tutto il resto cambia, le abitudini, il calendario, le esigenze?.<ref>Dall'intervista di Giuseppe Videtti, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/04/19/tiziano-ferro.html Tiziano Ferro, il secchione del pop]'', ''la Repubblica'', 20 aprile 2009.</ref> *Mi piacerebbe moltissimo fare qualcosa con [[Elisa (cantante 1977)|Elisa]], ha una voce incredibile. E in Italia è una numero uno.<ref>Citato in [http://news.kataweb.it/item/319466/musica-tiziano-ferro-sogno-un-duetto-con-elisa ''Tiziano Ferro, sogno un duetto con Elisa''], ''Kataweb.it'', 11 giugno 2007.</ref> *{{NDR|Riferendosi al proprio coming out}} La liberazione più grande è stata poter parlare con le persone che mi sono più vicine, con mio padre, la mia famiglia, gli amici, il resto è venuto naturale.<ref name=rep>Dall'intervista di Gino Castaldo, ''[http://www.repubblica.it/persone/2010/10/06/news/libro_tiziano_ferro-7761501/index.html?ref=search La verità di Tiziano Ferro "Io, felice di essere gay"]'', ''Repubblica.it'', 6 ottobre 2010.</ref> *{{NDR|«Perché ha voluto mettere suo padre fin nel titolo?»}} Un giorno ero andato a dirgli che volevo smettere di fare questo mestiere, che pure amavo. La decisione era frutto di questa paranoia elaborata in anni di meditazioni solitarie. Ero andato da lui perché mi sembrava onesto farlo, e papà mi ha spiegato che era una stupidaggine: se i motivi erano quelli, tipo l'omosessualità, facevo un grande errore. Il problema era mio, ero io che lo vivevo come tale, non certo chi mi amava. Lì per lì ho pensato: ok, dice così perché è mio padre, e invece anche gli altri, gli amici, mi hanno detto le stesse cose. In fondo devo dare la colpa solo a me stesso".<ref name=rep/> *I miei amici hanno messo su casa, si stanno sposando, stanno facendo figli... Il mio sogno sarebbe avere una persona accanto e prendere questa decisione in due... Ma mi sono ripromesso che se entro i 40 anni questa persona non la trovo, decido io. A quaranta, faccio un figlio: è questa l'ultima cosa importante che ho scritto nei miei diari. Ho paura che se aspetto troppo non me lo godo più io, e nemmeno i miei genitori... O trovo un'amica consenziente che anche lei desidera un figlio, oppure seguo l'esempio di amici e colleghi e vado all'estero, in America»<ref>Citato in E. Brocardo, [https://www.vanityfair.it/people/italia/14/11/25/tiziano-ferro-gay-padre-best-of-inediti-intervista-copertina-vanity-fair-foto ''Tiziano Ferro: «A 40 anni sarò padre»''], ''VanityFair.it'', 25 novembre 2014.</ref> *Tante persone non sanno cos'è l'omosessualità. L'amore è spesso vittima di persecuzione, bisogna parlare anche di questo<ref>Citato in [https://tg24.sky.it/cronaca/2018/06/03/Famiglie-gay-tiziano-ferro-ministro-fontana.html ''Tiziano Ferro risponde sulle famiglie gay al ministro Fontana''], ''Tg24.sky.it'', 3 Giugno 2018.</ref> *Sento il bisogno di raccontare al mondo che questa persona c'è e che mi ha migliorato come essere umano...Comunque andrà la nostra storia, Victor sarà l'unica persona al mondo ad avermi regalato quella sfumatura di gioia assoluta che non provavo più dalla mia infanzia.<ref>Dall'intervista di Silvia Nucini, [https://www.vanityfair.it/people/italia/2019/07/15/tiziano-ferro-sposato-copertina-29-luglio-2019/ ''Tiziano Ferro si è sposato, il racconto della fiaba''], ''Vanity Fair'', 15 luglio 2019.</ref> {{intestazione|Intervista di Gino Castaldo, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/06/21/tiziano-ferro-ho-sbagliato-mestiere-troppo-fragile.html Tiziano Ferro: "Ho sbagliato mestiere troppo fragile per la fama"]'', ''la Repubblica'', 21 giugno 2006}} *La [[solitudine]] la conosco bene, in generale io vivo di quella, anche perché se non facessi così starei male, come mi è capitato i primi tempi, durante i viaggi, ho imparato a farmela amica. *A volte penso di aver sbagliato lavoro perché uno con il mio carattere arriva a non goderselo. Sono solitario, permaloso, viscerale, uno che ha sempre dei tormenti in testa, e non va tanto d'accordo con l'esposizione, col successo, con le aspettative. *Vorrei che la mia musica facesse agli altri quello che la musica ha fatto a me quando ero piccolo: farmi sognare, riflettere, pensare, festeggiare. ==Citazioni tratte da canzoni== ===''Rosso relativo''=== '''Etichetta''': EMI, 2001. *''La noia quella sera era troppa. E cercava, chiamava 200 principi e invece lei era la dama del castello''. (da ''Rosso relativo'', n. 2) *''[[Scuse dalle canzoni|Perdono]] | sì, quel che è fatto è fatto io però chiedo | scusa | regalami un sorriso io ti porgo una | rosa | su questa amicizia nuova pace si | posa | perché so come sono infatti chiedo | perdono.'' (da ''Xdono'', n. 3) *''Ciao..come stai? Domanda inutile! Ma a me l'amore mi rende prevedibile, parlo poco, lo so..è strano, guido piano. Sarà il vento, sarà il tempo, sarà......fuoco!'' (da ''Imbranato'', n. 4) *'' È la vita che unita al dolore si ciba di te e della tua strada sbagliata, e continui a pensare placando il tormento che bello se non fossi mai nata''. (da ''Mai nata'', n. 6) *''E su prova a pensare che bello sarebbe se invece amassi di più la tua vita''. (da ''Mai nata'', n. 6) *''Il confine tra i miei sentimenti è così sottile che non riesco più a ragionare e non capisco se ti odio o sono innamorato di te... il confine tra i miei sentimenti è così sottile che tu riesci ad uscire e a entrare e non capisco se ti odio o sono innamorato di te''. (da ''Il confine'', n. 8) *''Eppure siamo qui, sulla bocca un "ciao"... io e te così'' (da "Boom boom, n. 9) *''Muoio ma non perdo! Lo stai promettendo... batti il pugno sopra il petto, giura urlando «Mi alzo e non mi arrendo»... riderai vincendo e saprai che ciò che hai lo devi a te!'' (da ''L'olimpiade'', n. 10) ===''111''=== '''Etichetta''': EMI, 2003, prodotto da Michele Canova. *''E dici che i tuoi sogni sono poca cosa, li trovi la mattina trasformati in carta, tra la noia e la magia di una giornata uggiosa, e una camminata solo nella notte passando fra le difficoltà di chi sorride e piange sono quelli come te che sfiorano il divino''. (da ''Centoundici'', n. 1) *''Perché se un singolo può farti sembrar santo, tu digli sempre che vuoi rimanere gatto, e la tv che ognuno se la beve vuota, prendi la tua strada... Se gli altri guardano il tuo viso con sospetto è perché sanno ancora poco del rispetto, tutti vogliono vederti rotolare, lasciali parlare!'' (da ''Centoundici'', n. 1) *''Tutto il giorno e anche la notte il tuo pensiero è qua e mi fotte''. (da ''Xverso'', n. 2) *''Dicono che, mi servirà, se non uccide, fortifica mentre passa distratta la tua voce alla tv, tra la radio e il telefono, risuonerà il tuo addio di sere nere, che non c'è tempo, non c'è spazio e mai nessuno capirà. Puoi rimanere perché fa male, male, male da morire, senza te''. (da ''Sere Nere'', n. 3) *''Sono quello che ascoltavi, quello che sempre consola. Sono quello che chiamavi se piangevi ogni sera. Sono quello che un po' odi e che ora un po' ti fa paura. Vorrei ricordarti che ti son stato vicino anche quella sera quando ti sentivi strano e ho sopportato però adesso non rivoglio indietro niente''. (da ''Ti voglio bene'', n. 4) *''Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare, credere di stare bene quando è inverno e te togli le tue mani calde''. (da ''Non me lo spiegare'', n. 6) *''Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale; che anche se non valgo niente perlomeno a te, ti permetto di sognare''. (da ''Non me lo spiegare'', n. 6) *''Tutti gli altri erano niente, solo facce, solo gente, spettatori di una scena ci facevano un po' pena... eri come l'oro… ora sei come loro''. (da ''Eri come l'oro ora sei come loro'', n. 11) *''Chi si è pentito chi mi ha baciato per chi ha sorriso, chi un po' meno. Buonanotte a te, buonanotte a quelli come me quelli come me''. (da ''Chi non ha talento insegna'', n. 12) ===''Nessuno è solo''=== '''Etichetta''': Emi Music Italy, 2006. *''E ti scorderai di me, quando piove i profili e le case ricordano te. E sarà bellissimo, perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te. Io vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse, e tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse, voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare, voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire.'' (da ''Ti scatterò una foto'' n. 2) *''E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante, ma pur avendoti qui ti sentirei distante''. (da ''Ti scatterò una foto'', n. 2) *''E il mio ricordo ti verrà a trovare quando starai troppo male, quando invece starai bene resterò a guardare, perché ciò che ho sempre chiesto al cielo è che questa vita ti donasse gioia e amore vero''. (da ''Ed ero contentissimo'', n. 3) *''Perché se sei felice ogni sorriso è oro''. (da ''E fuori è buio'', n. 5) *''Ho passato tanti anni in una gabbia d'oro, sì forse bellissimo, ma sempre in gabbia ero...''. (da ''E fuori è buio'', n. 5) *''Ma dillo adesso cosa pensi, salutandoti affogo!'' (da ''Salutandotiaffogo'', n. 6) *''Stringi le mie mani come per l'ultima volta e dopo guardami negli occhi come fosse un anno fa''. (da ''Salutandotiaffogo'', n. 6) *''Ognuno ha i suoi limiti, i tuoi li ho capiti bene''. (da ''La paura che...'', n. 8) *''Soffrendo di un amore raro, che più lo vivo e meno imparo.'' (da ''La paura che...'', n. 8) *''Nessuno è solo, finché di [[notte]] anche lontano ha chi non dorme per pensare a lui, e penserai a lei, e ancora rimani e pensa a questa notte, a quelle cose dette e fatte, a tutto il tempo ancora, senza rimpianti, che avrai davanti insieme a lei.'' (da ''Già ti guarda Alice'', n. 10) *''Ricorda che con il ritorno inizia un altro [[viaggio]]... e se il mondo non finirà mai tu scegli testardo il cammino, padrone di un solo destino!'' (da ''Mio fratello'', n. 11) ===''Alla mia età''=== '''Etichetta''': Emi Music Italy, 2008. *''Ma la tua vita la affido al vento che cambia i termini e li deraglia, prende la gente e l'abbaglia perché spesso il mondo sbaglia''. (da ''La tua vita non passerà'', n. 1) *''Lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene, quindi se escludi gli aviatori, i falchi, nuvole, gli aerei, aquile e angeli, rimani te. Ed io mi chiedo ora che farai, e nessuno ti verrà a salvare, complimenti per la vita da campione, insulti per l'errore di un rigore''. (da ''Alla mia età'', n. 2) *''Vita mia che mi hai dato tanto, amore, gioia, dolore, tutto, ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età''. (da ''Alla mia età'', n. 2) *''Ti fermo alle luci al tramonto e ti guardo negli occhi e ti vedo morire, ti fermo all'inferno e mi perdo perché non ti lasci salvare da me?'' (da ''Il sole esiste per tutti'', n. 3) *''Nego i ricordi peggiori, richiamo i migliori pensieri, vorrei ricordassi tra i drammi più brutti che il sole esiste per tutti''. (da ''Il sole esiste per tutti'' n. 3) *''Io voglio regalarti la mia vita, | chiedo tu cambi tutta la mia vita ora. | Ti do questa [[notizia]] in conclusione: | notizia è l'anagramma del mio nome, vedi. | E so che serve tempo non lo nego | anche se in fondo tempo non ce n'è''. (da ''Indietro'', n. 4) *''Se cerco lo vedo, | l'amore va veloce e tu stai indietro, | se cerchi mi vedi, | il bene più segreto sfugge all'uomo che non guarda avanti mai''. (da ''Indietro'', n. 4) *''E se arrivasse ora la fine che sia in un burrone, non per volermi odiare solo per voler volare. E se ti nega tutto quest'estrema agonia, e se ti nega anche la vita respira la mia''. (da ''Il regalo più grande'', n. 5) *''Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché di notte chi la guarda possa pensare a te, per ricordarti che il mio amore è importante, che non importa ciò che dice la gente''. (da ''Il regalo più grande'' n. 5) *''E stavo attento a non amare prima di incontrarti e confondevo la mia vita con quella degli altri, non voglio farmi più del male adesso amore, amore''. (da ''Il regalo più grande'' n. 5) *''Proporzioni dirette o inverse il legame tra tempo e gioie perse''. (da ''Il tempo stesso'', n. 6) *''Ti amerò al di là di ogni domani''. (da ''La paura non esiste'', n. 7) *''Ti giuro che i segreti ed i ricordi non li venderò mai mai mai e se mi supplicassi di tradirti io non cederei mai mai''. (da ''La traversata dell'estate'', n. 8) *''Scivoli di nuovo e ancora come se non aspettassi altro che sorprendere le facce distratte troppo assenti per capire i tuoi silenzi. C'è un mondo di intenti dietro gli occhi trasparenti, che chiudi un po'...'' (da ''Scivoli di nuovo'', n. 9) *''E non vuoi nessun errore, però vuoi vivere... Perché chi non vive lascia il segno del più grande errore.'' (da ''Scivoli di nuovo'', n. 9) *''È assurdo pensare che a volte le cose non vadano bene e vadano rese''. (da ''Assurdo pensare'', n. 10) *''Perché capita che farsi male è più facile che darsi un bacio?'' (da ''Per un po' sparirò'', n. 11) *''Perché chi fugge non sarà per niente un vero vincitore '' (da ''Per un po' sparirò'', n. 11) *''Ti sei chiesto mai perché capita che farsi male è più facile che darsi un bacio '' (da ''Per un po' sparirò'', n. 11) *''Ognuno ha il diritto di dire, ognuno quello di non ascoltare''. (da ''Fotografie della tua assenza'', n. 12) *''La vita che passa e va via vivendola meglio mi vendicherò, scusa se non ti accompagno ma ognuno prende la strada che può''. (da ''Fotografie della tua assenza'', n. 12) *''Mentre in molti si avvicinano a te senza riuscirci mai, non riesco a dare forma a un destino che si avvicini a noi''. (da ''Fotografie della tua assenza'', n. 12) *''Cerco tra tutta la gente almeno un tuo dettaglio. Ho in testa recrudescenze della tua ultima carezza''. (da ''Fotografie della tua assenza'', n. 12) *''Sono passati dei mesi e l'esperienza non provoca cambi... Che ad avvicinarci nel tempo ormai sono i danni, non sono più gli anni''. (da ''Fotografie della tua assenza'', n. 12) ===''L'amore è una cosa semplice''=== '''Etichetta''': EMI, 2011. *''Uno sorride di com'è, l'altro piange cosa non è''. (da ''La Differenza tra Me e Te'', n. 3) *''Poi mi chiedi come sto e il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande''. (da ''La Differenza tra Me e Te'', n. 3) *''Che io vinca o che io perda è sempre la stessa merda''. (da ''La Fine'', n. 4) *''Una monetina in aria e da due giorni vivo insieme a te''. (da ''Smeraldo'', n. 5) *''Tutto questo coraggio non è neve, e non si scioglie mai neanche se deve''. (da ''L'ultima notte al mondo'', n. 7) *''Odio il mio nome solo senza il tuo, ogni fottuto addio, io odio quando ti odi e mi allontani''. (da ''Hai delle isole negli occhi'', n. 1) *''Sei più forte di ogni bugia e se la gente ferisce è perché tu sei migliore e lo capisce bene''. (da ''Hai delle isole negli occhi'', n. 1) *''Di queste anime tu sei la più speciale perché sorridi anche inseguita dal dolore''. (da'' Hai delle isole negli occhi'', n. 1) *''E tutto è perfetto tutto somiglia a te''. (da'' Hai delle isole negli occhi'', n. 1) *''Ho un segreto. Ognuno ne ha sempre uno dentro. Ognuno lo ha scelto o l'ha spento. Ognuno volendo e soffrendo''. (da ''L'amore è una cosa semplice'', n. 2) *''Ti verrò a prendere con le mie mani e sarò quello che non ti aspettavi. Sarò quel vento che ti porti dentro e quel destino che nessuno ha mai scelto''. (da ''L'amore è una cosa semplice'', n. 2) *''Sei meglio di ogni giorno triste, dell'amarezza, di ogni lacrima, della guerra con la tristezza. Tu sei il mio cielo''. (da ''L'amore è una cosa semplice'', n. 2) *''Con 10.000 scuse il mondo ti divora. Tu ridi e prenditene gioco''. (da ''Interludio: 10.000 scuse'', n. 6) *''Chi parla tanto pensa poco, poco, poco''. (da ''Interludio: 10.000 scuse'', n. 6) *''Io credo che la fine arrivi una sola volta. Tutto ciò che arriva prima o è regresso o è una svolta''. (da ''Interludio: 10.000 scuse'', n. 6) *''E solo io, posso capire al mondo quanto è inutile odiarsi nel profondo''. (da ''L'ultima notte al mondo'', n. 7) *''La nostra fine non fu niente di speciale rispetto al fatto che poi tutto sa passare''. (da ''TVM'', n. 9) *''Mio piccolo miracolo sceso dal cielo per amare me''. (da ''Per dirti ciao!'', n. 14) ===''Il mestiere della vita''=== '''Etichetta''': Universal, 2016. *''Ci provo anche adesso a cambiare i fatti ¦ Nello specchio il viso di chi sa che è tardi | Perché hai lasciato un segno | Perché posso fare meglio | Perché la mia vita valga un po' d'orgoglio.'' (da ''Epic'', n. 1) *''E mentre inesorabile il tempo non consola | Sto solo ma sorrido e penso | Che "solo" è solo una parola.'' (da ''"Solo" è solo una parola'', n. 2) *''Il tuo cuore disfatto lo sa | Che l'unica cura è il tempo | Poi tenta l'incompiuto, lo straordinario | Amore vivi in eccesso, cominciando adesso | Goditi il trionfo, crea il tuo miracolo | Cerca il vero amore, dietro ad ogni ostacolo.'' (da ''Il mestiere della vita'', n. 3) *''Se vuoi tornare ok, torna davvero | Perché se ritorni tu io ritornerò com'ero | E no non è la vita a toglierci le ali | Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami.'' (da ''Il mestiere della vita'', n. 3) *''Ti affido il mio presente | E il relativo vuoto | Sei tu il mio vero e unico | Valore assoluto.'' (da ''Valore assoluto'', n. 4) *''Per pesare il cuore con entrambe le mani | Ci vuole coraggio | E occhi bendati su un cielo girato di spalle.'' (da ''Il conforto'', n. 5) *''Perdermi è facile, davvero veloce | Per chiunque mi stia accanto | Apprezzo il tentativo e mentre parli | Sto già andando.'' (da ''Lento/veloce'', n. 6) *''Imparo lento e sbaglio veloce.'' (da ''Lento/veloce'', n. 6) *''Camminerai per sempre in silenzio | Piuttosto che dirmi anche solo una volta | Ritorna da me.'' (da ''Troppo bene (per stare male)'', n. 7) *''Se pensi solo ai soldi, cosa ti resta? | |Tra le mani di una vita vissuta di fretta | Rischi di perdere la testa ed è finita la festa.'' (da ''My steelo'', n. 8) *''Passo la vita sperando mi capiscano | Amici, amori affini prima che finiscano | E ancora sempre solo una strada, la stessa | Cerco sempre la più lunga, la più complessa.'' (da ''Potremmo ritornare'', n. 9) *''E venne il terremoto | Che segnò inesorabile e crudele | Un prima e dopo.''. (da ''Ora perdona'', n. 10) *''Brucia la tua casa vuota | Brucia e cado nella fuga | Mentre ho perso un altro anno | Ma ho gambe forti, cuore forte | Mi guardo indietro e bruciano le porte.'' (da ''Casa è vuota'', n. 11) *''Quasi il silenzio grida | Che tu non hai chiamato | Quasi quasi sorrido | Quasi quasi mi calmo | E quasi invece ti scrivo | E quasi ora non sembra un film di [[Pedro Almodóvar | Almodóvar]].'' (da ''Quasi quasi'', n. 13) ===''Accetto miracoli''=== '''Etichetta''': Virgin, Universal, 2019. *''Nessuno cambia il mondo | Colpe mie o colpe tue | Non vincerà nessuno | E almeno questo siamo in due.''(da ''Vai ad amarti'', n. 1) *''In nessun modo vorrei averti vicino | In nessun modo vorrei averti lontano.''(da ''Amici per errore'', n. 2) *''In casa noi soldati separati | Guerre aperte chiuse tra pareti | Però ancora vorrei vederti | Col sole sui tuoi occhi verdi.''(da ''Balla per me'', n. 3) *''C'eri tu, c'eri tu, c'eri tu | In mezzo a questo inverno | A dirmi, "Meglio un minuto | Ma felice che triste in eterno."''(da ''In mezzo a questo inverno'', n. 4) *''E intanto corriamo, anche tutta la notte | che se mi volto indietro soltanto un secondo | il passato mi annienta | file di ricordi e | file di momenti che per brevità chiamiamo anni | che non darò più alle mani sbagliate.''(da ''Come farebbe un uomo'', n. 5) *''Il cuore sta da un'altra parte adesso | Lontano da dove l'avevi messo.''(da ''Seconda pelle'', n. 6) *''Piangi quanto vuoi, | tanto io di te ricorderò il sorriso | mi dispiace dirlo, | ma il destino ci ha tradito.'' (da ''Il destino di chi visse per amare'', n. 7) *''Le tre parole in realtà sono due | ho poche cose, ma sono anche tue | quindi non ti voglio bene di fatto ti amo | e questa casa è nostra perciò conviviamo.'' (da ''Le 3 parole sono 2'', n. 8) *''E ho chiesto a un passante chi sono | Mi ha risposto, "chi non ricordavo" | Come fa paura la tua faccia se allo specchio non la vedi più | Di eterno sono esperto eppure mi ci perdo ancora.'' (da ''Casa a Natale'', n. 9) *''Prima che sia troppo tardi | Vorrei ti guardassi dentro | Non vorrei manifestarti | Tutto questo disegno | Ma il futuro si fa cupo | Il futuro si fa vecchio | Te lo dice l'uomo pop | L'inventore dello specchio.'' (da ''Un uomo pop'', n. 10) *''Baciami, fino a quando vuoi | baciami, come se l'avessimo inventato noi | prendi me, con ogni mia ferita | prendi me, come per tutta la vita.'' (da ''Buona (cattiva) sorte'', n. 11) *''Non mi toccare perché ti odio | Non cancellarmi perché ho bisogno | Di rimanerti in testa il tempo di sfatare il sogno | E riderò finché non passa, | E ti capisco perché è la stessa | Malinconia di quando tutto torna e niente resta'' (da ''Accetto miracoli'', n. 12) ==Citazioni su Tiziano Ferro== *È arrivato il momento di domandarsi dove vuole andare a parare l'enfant prodige della canzone, il giovanotto di Latina che ha conquistato in pochi anni il mondo della musica, quantomeno quello latino, oltre che ovviamente quello italiano. Guai a parlare con Tiziano Ferro di ambizioni che non siano quelle di un qualunque ragazzo di talento. Vi risponderà che il suo è un lavoro come un altro. Ma dietro il suo viso netto, senza ombre apparenti, i capelli scolpiti e un meraviglioso e sincero sorriso, dietro la malcelata impertinenza infantile dello sguardo, si nasconde la forza di un gigante, con un piede nella fragilità dell'artista, e l'altro nella determinazione a non fermarsi davanti a nulla. ([[Gino Castaldo]]) *''Nome est omen''. Lo dicevano i latini e lo applicano anche a Latina, città da cui proviene l'ex idolo delle ragazzine il cui atteggiamento in scena tiene fede al proprio casato: un blocco sidereo, inamovibile come un monolite. [...] Tiziano Ferro in concerto è assolutamente inamovibile. Una statua di sale. La negazione stessa dell'idea di spettacolo. ([[Tommaso Labranca]]) *Tiziano Ferro, l'uomo che da solo riempie infinite caselle di politica identitaria: gay, ciccione, alcolizzato, e chi più ne ha più ci muova a compassione. ([[Guia Soncini]]) *Tiziano Ferro: non se lo filava nessuno ma io sentivo che c'era qualcosa, e abbiamo insistito, insistito. Quando è entrato in classifica è stata felicità pura. ([[Mara Maionchi]]) *Tiziano per me è stato un battesimo, il primo a darmi fiducia, è stato il mio padre artistico. Lui non aveva bisogno di me ed è stato un grandissimo regalo artistico ed e umano quello che mi ha fatto. Ha una professionalità incredibile. ([[Michele Bravi]]) == Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|111 (Tiziano Ferro)|''111''|}} {{Pedia|Rosso relativo|''Rosso relativo''|}} {{Pedia|Nessuno è solo|''Nessuno è solo''|}} {{Pedia|Alla mia età (album Tiziano Ferro)|''Alla mia età''|}} {{Pedia|L'amore è una cosa semplice|''L'amore è una cosa semplice''|}} {{Pedia|Il mestiere della vita|''Il mestiere della vita''|}} {{Pedia|Accetto miracoli|''Accetto miracoli''|}} {{DEFAULTSORT:Ferro, Tiziano}} [[Categoria:Cantautori italiani]] le73ot5pmn2j7ii6apif09b9v1mc3jo Henny Koch 0 25374 1409687 737007 2026-04-07T04:43:32Z WikiPedant 63760 replaced 1 image with clearer version of same 1409687 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Henny Koch 02.jpg|thumb|Henny Koch]] '''Henny Koch''' (1854 – 1925), scrittrice tedesca per l'infanzia. ==''Il birichino di papà''== ===[[Incipit]]=== Gli sposi erano già nello spazioso ed elegante atrio di stile antico e stavano per scendere i gradini della maestosa scalinata, quando qualche cosa che avveniva nell'interno del palazzo, fece nascere come una improvvisa esitazione, e tutti si fermarono interdetti.<br>Gl'invitati, disposti già a due a due per l'accompagnamento in chiesa, si scambiarono sguardi interrogativi; anche Lisa volse allo sposo uno sguardo di muta interrogazione.<br>– Manca ancora Friedel! – le sussurrò egli rassicurandola.<br>– Povera, piccola Friedel! – mormorò la fanciulla, stringendosi al braccio di lui, e la sua voce tremò commossa. – La zia Lena dovrebbe andare un po' a vedere di lei: ha pianto così dirottamente or ora quand'io sono scesa... ===Citazioni=== *Io considero sempre la [[luna]] come l'occhio stesso di [[Dio]] che mi inviti in tono serio d'avvertimento: «Vieni, vieni nella dimora del tuo Padre celeste». (p. 160) ==Bibliografia== *Henny Koch, ''Il birichino di papà'' (''Papas Junge''), traduzione di Maria Campanari, Antonio Vallardi Editore, Milano 1964. ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Henny Koch|w_site=de|commons}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Koch, Henny}} [[Categoria:Scrittori tedeschi]] 12lj1vmqefkuqycvcteycpoam8gm4a7 Mauro Forghieri 0 34628 1409679 1407526 2026-04-06T17:01:27Z Danyele 19198 /* Citazioni su Mauro Forghieri */ +1 1409679 wikitext text/x-wiki [[File:Mauro Forghieri Mugello 1991 (headshot).jpg|thumb|Mauro Forghieri nel 1991]] '''Mauro Forghieri''' (1935 – 2022), ingegnere automobilistico italiano. ==Citazioni di Mauro Forghieri== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Gilles Villeneuve]]}} Lui voleva correre. Correva sempre. Gli dava piacere fisico farlo. Ovunque, comunque... Lo ricordo dopo le qualifiche di Anderstorp '78. Eravamo in macchina io e lui. Per arrivare all'albergo dovevamo attraversare un bosco di betulle e lui inscenò una sorta di prova speciale di un [[rally]]: sempre in controsterzo a 180 km/h; io avevo una fifa boia mentre lui sorrideva.<ref>Dall'intervista di [[Mario Donnini]], ''Autosprint'' nº 19, 2007.</ref> *[[Enzo Ferrari|Ferrari]] era un uomo di intuito. Mi ha creato e, a differenza di quanto accaduto con altri, non mi ha distrutto. Un uomo eccezionale, aggrappato alla concretezza della nostra terra. Abbiamo avuto discussioni accese. Lui urlava e io più di lui, ma alla fine ci si intendeva. Lui dava ai suoi collaboratori la massima libertà, spronando sull'innovazione. Noi due simili? No. Io sono un tecnico che ragiona sulla base di dati, lui lo faceva sulle sensazioni, peraltro spesso azzeccate.<ref>Citato in Pino Allievi, ''[https://www.gazzetta.it/Formula-1/12-01-2015/f1-forghieri-ferrari-100462350856.shtml Forghieri, il genio non va mai in pensione]'', ''gazzetta.it'', 12 gennaio 2015.</ref> *A volte ho invidiato [[Colin Chapman]], perché genio lo è stato davvero. Però va anche detto che molte delle soluzioni Lotus a lui attribuite in realtà le avevano pensate altri. E qui era la sua forza: sapeva acquisire le buone idee.<ref>Dall'intervista ad ''Autosprint'' nº 3, 2015; citato in ''Forghieri ottanta voglia di stupire'', ''Autosprint Gold Collection'' nº 10, dicembre 2020, p. 14.</ref> *{{NDR|Sulla vittoria della Ferrari alla [[24 Ore di Le Mans 1965]]}} Per fortuna vincemmo con la 275 Le Mans della scuderia Nart di Chinetti, guidata da Grégory e Rindt. Ma le nostre vetture ebbero problemi con i dischi freno che si crepavano. Però avevamo visto che si trattava di pezzi di serie, montati anche sulle berlinette 275 GTB. Ce n'erano parecchie nei parcheggi. Così mandammo i meccanici a smontarli per piazzarli sulle vetture da corsa. Lasciammo un biglietto sui parabrezza, chiedendo scusa e che li avremmo restituiti. I clienti furono grandiosi, non dissero nulla, anzi ci ringraziarono.<ref>Dall'intervista di Cristiano Chiavegato, ''[https://motori.ilmattino.it/motorsport/le_mans_forghieri_ferrari-1087882.html Forghieri, l'ultimo degli ingegneri "totali": «Che avventura il trionfo Ferrari nel 1965»]'', ''ilmattino.it'', 12 giugno 2015.</ref> *{{NDR|Sulla [[Ferrari 312 T4]]}} Dopo almeno due anni di assoluti divieti il Commendatore {{NDR|Enzo Ferrari}} ci aveva dato il permesso di costruire una monoposto con le minigonne. Evidentemente Ferrari aveva rinunciato a combattere una guerra politica contro gli inglesi, pur sapendo che la Federazione aveva tollerato delle vetture che erano illegali. [...] Quando la definirono brutta ci rimasi male, perché la T4 era il frutto di un grosso lavoro in galleria del vento da parte di Poncini: noi sapevamo di non avere tutta l'esperienza degli inglesi in fatto di minigonne e quindi abbiamo estremizzato dei concetti nella parte superiore della macchina. [...] Però la nostra down force non era pari a quella di Williams e Ligier, pagavamo qualcosa agli inglesi perché ci mancava l'esperienza sulle minigonne. All'epoca si disse che i problemi erano dovuti al motore piatto che non favoriva lo sfogo dei tunnel Venturi: non era vero niente, avevamo raggiunto degli ottimi risultati anche con il boxer. [...] gli inglesi avevano trovato un sistema affinché le minigonne restassero sempre sigillate al terreno, mentre noi sulle piste veloci e con dei sobbalzi come Brands Hatch ci trovavamo in difficoltà perché la bandella restava alzata sulle gibbosità e perdevamo molto carico all'improvviso.<ref>Citato in Franco Nugnes, ''[https://it.motorsport.com/f1/news/ferrari-312-t4-sono-passati-40-anni-dal-mondiale-di-scheckter-e-villeneuve/4325775/ Ferrari 312 T4: sono passati 40 anni dal mondiale di Scheckter e Villeneuve]'', ''motorsport.com'', 18 gennaio 2019.</ref> *{{NDR|Sulla [[Ferrari 312 B]]}} Tanto per cominciare, smettiamola di chiamarlo Boxer, perché era un propulsore piatto di 180 gradi. La sigla era 312 B non per richiamare la parola Boxer, ma solo perché era la monoposto che seguiva la 312. [...] Avevamo 450 cavalli a 12 mila giri al minuto, mentre gli inglesi giravano a 10 mila giri! [...] Le forme della 312 B sono un po' particolari perché questa monoposto l'avevo pensata perché fosse la prima Ferrari a quattro ruote motrici. Doveva avere un giunto idraulico centrale progressivo che era stato studiato in collaborazione con il Centro Ricerche Fiat di Orbassano e che doveva essere in grado di ripartire la coppia sui due assi al variare del comportamento della monoposto: sull'anteriore quando si manifestava del sovrasterzo e viceversa quando c'era del sottosterzo. [...] Mi bloccò il Commendatore, le trazioni integrali furono vietate per regolamento e sono sicuro che Ferrari ci mise lo zampino nel far prendere la decisione alla Federazione. Insomma avevo trovato il... nemico in casa.<ref>Citato in Franco Nugnes e [[Giorgio Piola]], ''[https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ferrari-312b-forghieri-laveva-pensata-a-trazione-integrale/4654828/ Ferrari 312B: Forghieri l'aveva pensata a trazione integrale]'', ''motorsport.com'', 17 gennaio 2020.</ref> *{{NDR|Su [[Frank Williams]]}} [...] era nato per essere un combattente, ed è combattendo che si è guadagnato il rispetto di tutta la F1. Era un uomo puro, dedicato anima e corpo a quel mestiere, al mestiere delle corse.<ref>Dall'intervista di Andrea Fanì, ''[https://www.gazzetta.it/Formula-1/03-12-2021/frank-williams-forghieri-un-puro-nato-lottare-f1-430257437286.shtml Williams, il ricordo di Forghieri: "Un puro nato per lottare in F1"]'', ''gazzetta.it'', 3 dicembre 2021.</ref> *Non posso dimenticare la fase di sviluppo della [[Ferrari 312 T|312 T]], in un'epoca, per fortuna, in cui ci potevamo permettere il lusso di effettuare importanti trasferte invernali per sostenere test privati con il bel tempo, prima dell'avvio del campionato Formula 1. Proprio sul tracciato di Kyalami riuscimmo a mettere perfettamente a punto la 312 T la vigilia di Natale del 1974 [...] realizzando sul posto con mezzi di fortuna un nuovo serbatoio dell'olio, perché quello portato in Sud Africa evidenziava notevoli problemi nelle curve e controcurve veloci. Tante volte nella mia carriera mentre disegnavo motori, telai o sospensioni, mi convincevo di realizzare un capolavoro, quando poi il responso della pista confermava l'entità della mia "cazzata". Venne dunque in nostro soccorso un bidone di latta abbandonato nel box che, con i dovuti adattamenti, si rivelò un serbatoio di gran lunga migliore rispetto a quello per il quale avevo passato notti insonni. Una volta montato sulla monoposto – con ottimi risultati in pista – adottammo tutte le precauzioni affinché non venisse fotografato, in quanto i test della Ferrari erano seguiti con grande attenzione in qualsiasi parte del mondo andassimo a provare. Prima di lasciare Kyalami per ritornare in Italia, avevo telefonato a Enzo Ferrari – una notizia che valeva per lui un regalo di Natale – informandolo che avevamo risolto il problema con successo, costruendo un serbatoio tutto nuovo che funzionava alla perfezione. Quando arrivammo a Maranello, il "Vecchio" ci stava aspettando perplesso ma curioso di vedere la nuova realizzazione: "Ma cos'è questa roba qui?", esclamò incredulo Enzo Ferrari nel vedere un grande contenitore in alluminio della Coca Cola, modificato e adattato all'uso per una Ferrari di Formula 1. Quello fu il vero motivo per cui non volevamo venisse fotografata. La Ferrari salvata nell'onore da un bidone di Coca Cola. Altri tempi.<ref>Da [[Mauro Coppini]] (a cura di), ''Machina.0 – "Mauro Forghieri Deus Ex Machina"'', FormulaPassion, gennaio 2019, ISBN 9788894414912; citato in ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/storia/pillole-f1-forghieri-e-il-natale-in-ferrari-enzo-coca-cola-598589.html Pillole F1 / Forghieri e il Natale in Ferrari]'', ''formulapassion.it'', 24 dicembre 2021.</ref> *{{NDR|Su [[Chris Amon]]}} Chris è il più bravo tester e sviluppatore cha ho mai avuto in squadra. Numero uno. Anche migliore di {{sic|Nicky}} Lauda.<ref>Da ''Autosprint Gold Collection'' nº 11, gennaio 2021, p. 72; citato in Mario Donnini, ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/cuore-da-corsa/2020/04/01-2888382/formula_1_amon_af101_brutta_e_impossibile/ Formula 1: Amon Af101, brutta e impossibile]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 1º aprile 2020.</ref> *Le Lotus del 1977 e dell'anno successivo furono monoposto fantastiche, esploravano l'effetto suolo garantito dalle minigonne con grandi risultati. Però Chapman non aveva messo a fuoco un dettaglio fondamentale, come molti di noi avremmo capito da lì in poi e cioè che l'elemento davvero fondamentale per ottenere il massimo della deportanza era l'alettone posteriore. [...] Non appena iniziammo a cimentarci con l'effetto suolo, apparve via via sempre più chiaro che un alettone posteriore a sbalzo costituiva un fattore di grande rilievo. Io l'avevo capito già con la Ferrari T4 del 1979, che con il suo fondo e con le minigonne di depressione ne provocava tanta. E furono in tanti a sottostimarne l'aspetto aerodinamico: sostenevano che la nostra forza erano i cavalli regalati dal 12 cilindri, ma non era vero. Da tempo ormai tutti noi progettisti eravamo alla ricerca della massima depressione e quel fondo e quel retrotreno, quegli scarichi, diedero un apporto molto importante.<ref>Da ''Machina.3 – "70X1, Formula 1 1950-2020"'', FormulaPassion, 2021; citato in Carlo Platella, ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/storia/cambio-trasversale-manifesto-mauro-forghieri Cambio trasversale: il manifesto di Mauro Forghieri]'', ''formulapassion.it'', 13 gennaio 2023.</ref> *Fino al 1973, più o meno, in Ferrari sulle corse facevo tutto io. Ovviamente il Vecchio mi copriva le spalle, ma Enzo non veniva alle gare. Quindi il sottoscritto si occupava della tecnica, dei piloti, dei regolamenti, dei rapporti con la stampa, ogni cosa. [...] Non funzionava, ero oppresso dalle incombenze e quando Ferrari mi disse che aveva trovato un giovane per sgravarmi da certi compiti, beh, mi rese felice. {{NDR|«Il giovane era [[Luca Cordero di Montezemolo|Montezemolo]]»}} Lui. Uno di Luca può dire quello che vuole, ma sul lavoro era perfetto. Dopo il suo arrivo come diesse, allora si diceva così, io ho potuto dedicarmi alla macchina, alla tecnologia, agli sviluppi. {{NDR|«E (ri)nacque il mito»}} Eh, gli anni di Lauda, di Gilles, di Jody sono stati formidabili.<ref name="Turrini">Da una conversazione inedita con [[Leo Turrini]]; pubblicata postuma in ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/lultima-intervista-con-forghieri-5.7861 L'ultima intervista con Forghieri]'', ''quotidiano.net'', 13 gennaio 2023.</ref> *Di tutti quelli che hanno lavorato con me in Formula Uno, decisamente Niki {{NDR|[[Niki Lauda|Lauda]]}} è stato il migliore, il più completo.<ref name="Turrini"/> {{Int|''[https://www.automoto.it/news/mauro-forghieri-ferrari-f1-e-non-solo-prima-parte.html Mauro Forghieri, Ferrari F1 e non solo (prima parte)]''|Intervista di Claudio Pavanello, ''automoto.it'', 3 maggio 2013.}} *La mia ambizione era lavorare nel settore aereonautico, ed in particolare avevo contatti con la Northrop. Entrai in [[Ferrari]] nel 1959 grazie alla collaborazione che mio papà aveva con il Commendatore ([[Enzo Ferrari]], ''nda''), ma lo consideravo un lavoro a termine; allora c'era come direttore tecnico Carlo Chiti e personaggi del calibro di Vittorio Jano, il mitico progettista dei motori [[Alfa Romeo]] da corsa degli anni Venti e Trenta, [[Gian Paolo Dallara]], Giotto Bizzarrini e lo sfortunato Giancarlo Bussi [...]. Nel 1961 un gruppo di otto dirigenti, tra cui Chiti, decise di lasciare l'azienda in aperta polemica con Enzo Ferrari per fondare la ATS (Automobili Turismo e Sport), una nuova Casa automobilistica che si illudeva di poter sfidare la Ferrari stessa. Enzo Ferrari mi chiamò nel suo ufficio e a sorpresa mi comunicò, in dialetto modenese come s'usava parlare tra di noi, che aveva intenzione di nominarmi responsabile tecnico; avevo 27 anni e mai mi sarei immaginato una proposta simile. Ferrari intuì il mio spavento e disse "non preoccuparti, tu fai il tuo lavoro, al resto ci penso io". Devo dire che fu di parola, perché in quasi tre decenni mi sostenne sempre. *Ho conosciuto tanti industriali che vivevano intensamente l'azienda, ma per Ferrari la sua fabbrica era veramente tutto, e pretendeva dai più stretti collaboratori una dedizione assoluta. [...] Non esistevano sabati, domeniche, ferie o vigilie di Natale. Una volta che andai in vacanza per qualche giorno a Portofino senza comunicarglielo mandò la Polizia Stradale a rintracciarmi. *A un Gran Premio del 1981 Enzo Ferrari mi telefonò dicendo che avrebbe mandato un motore sperimentale da montare sulla vettura di [[Gilles Villeneuve|Villeneuve]] la domenica mattina. Mi incaricò di dire a Gilles che l'importante era testarlo in gara, per saggiarne la resistenza: era schierato tipo in quinta fila, e gli ripetei più volte il concetto: "Gilles, siamo indietro, non ci interessa il risultato, porta il propulsore fino al termine che dobbiamo capire come va!". Lui mi rispose certo Mauro, sicuramente, capisco. Al verde superò subito le due monoposto davanti a lui, sfiorandole miracolosamente, e poi cercò un impossibile varco tra quelle successive, decollò sopra le ruote di un avversario e fini contro i tabelloni della prima curva. Questo è un aneddoto che ricordo spesso e che ben esprime il carattere del canadese. [...] Gilles considerava ogni gara per se stessa. Lui aveva il piacere fisico della velocità, ed era in questo una vera forza della natura, capace di regalarci vittorie impossibili. *Se devo proprio fare il nome di un pilota cui sono particolarmente legato tra i tanti, direi [[Mario Andretti]], per il suo [[carisma]], la sua affidabilità e la sua dedizione alla [[Ferrari]]. Secondo me è stato l'ultimo rappresentante di una generazione di piloti che correva indifferentemente su qualsiasi vettura: [[Formula 1]], Indy, Sport Prototipi, Can Am. Quando, in quel terribile 1982 {{NDR|dopo la morte di Gilles Villeneuve e l'incidente di Didier Pironi}} ci trovammo alla vigilia di Monza senza un pilota, la decisione fu spontanea: "Chiamiamo Mario!" Lui prese il primo aereo dall'America, arrivò con la sua serena professionalità, salì sulla 126C2 e fece subito la pole position, tra il tripudio generale. [[File:1965-07-30 Surtees u. Forghieri.JPG|thumb|[[John Surtees]] e Forghieri al Nürburgring nel 1965]] {{Int|''[https://www.automoto.it/news/mauro-forghieri-la-ferrari-f1-e-non-solo-seconda-parte.html Mauro Forghieri, la Ferrari, F1 e non solo (seconda parte)]''|Intervista di Claudio Pavanello, ''automoto.it'', 17 maggio 2013.}} *Alla Ferrari si era molto restii a valorizzare le nostre innovazioni, creando l'impressione che fossimo meno creativi e tecnologici degli inglesi. Questo non corrisponde a verità, e vorrei citare alcuni esempi. Gli alettoni in Formula 1 li introducemmo noi, mentre i team inglesi contribuirono solo ad esasperarli, molto spesso mettendo a rischio la sicurezza dei loro piloti. Utilizzammo anche la prima ala regolabile elettricamente dal pilota. L'iniezione indiretta la introducemmo già nel 1964, facendo girare il motore a 11.000 giri. Il cambio trasversale in Formula 1 fu applicato da noi, così come il semiautomatico, che provammo a Fiorano con Gilles già nel 1980. Questi alcuni esempi macroscopici, ma sono molte le novità che Ferrari introdusse negli anni. *[...] pur ammirandone le ardite soluzioni tecniche, non ero un sostenitore della filosofia costruttiva di Colin Chapman, perché le sue monoposto erano troppo esili, troppo sacrificate sull'altare della leggerezza. Mi ricordo che rimasi stupito in particolare dai sottilissimi alberi dei freni a disco della macchina di Rindt [morto a Monza nel 1970 e campione del mondo lo stesso anno, ''nda'']: feci due calcoli matematici e mi convinsi che le possibilità di cedimento in gara erano elevate. Da questo punto di vista devo dire che non ho mai progettato una vettura che non ritenessi sicura, e anche Enzo Ferrari mi invitava a cercare la massima leggerezza possibile solo sulle parti non strutturali. Poi magari si imbufaliva perché avevamo rotto un motore superleggero, ma non mi chiese mai alcun compromesso sulla sicurezza. *Nel 1983 a lottare per il mondiale eravamo noi, la Renault e la Brabham BMW, team di proprietà di Ecclestone. Non riuscivamo a capire come a un certo punto il quattro cilindri BMW, un propulsore di concezione antiquata, potesse essere diventato più potente dei nostri moderni sei cilindri. Scoprimmo che, in sordina, Ecclestone aveva fatto cambiare il regolamento tecnico eliminando la parola "commerciale" dietro al termine "benzina". Quella benzina che andava utilizzata dalle Formula 1. A Monza, dove la Brabham vinse, la macchina venne verificata e si accertò che usava un carburante pesante realizzato da una azienda chimica con un numero di ottani superiore al consentito. La situazione era molto delicata e si tenne una riunione tanto tardiva quanto segretissima a Maranello con il Presidente della Federazione Jean Marie Balestre, Bernie Ecclestone (che era anche leader della Federazione Costruttori di Formula 1), Enzo Ferrari e un rappresentante della Renault. Alla fine venne deciso di lasciare le cose così come stavano e Piquet vinse il titolo con due punti su Prost e dieci sul nostro Arnoux. Chiaramente per noi che avevamo combattuto duramente in pista, questa soluzione fu molto traumatica da digerire, e ancora di più per la Renault che era a caccia del primo titolo. Questo aneddoto per dire che Ecclestone era un gran furbone, ma gli va dato atto di avere fatto crescere e diventare ricca la Formula 1, grazie anche al fatto che era magistrale nel trattare con Enzo Ferrari. Se guardo chi comanda oggi la Formula 1 vedo tanti ex impiegati Brabham, il che la dice lunga sul suo grande potere. *{{NDR|Sulle [[Vettura di Formula 1|vetture di Formula 1]] degli anni Duemiladieci}} Se pitturiamo tutte le vetture odierne di bianco sarebbe molto difficile distinguerle una dall'altra, questo perché si è compresso troppo il regolamento in fatto di aereodinamica. Non per cadere nei rimpianti, ma ai miei tempi ogni vettura era molto diversa dall'altra, con soluzioni tecniche assai differenti, oltre al fatto che ogni team aveva dei progettisti carismatici che anche per orgoglio personale mai avrebbero copiato un rivale. {{Int|''[https://auto.sabbatini.news/forghieri-racconta-lauda/ Forghieri racconta Lauda]''|Intervista di [[Alberto Sabbatini]], ''auto.sabbatini.news'', 21 maggio 2019.}} *{{NDR|Su [[Niki Lauda]]}} Era perfetto. Il tipo di pilota che ho sempre sognato di avere in squadra. Un uomo preciso, meticoloso, velocissimo, determinato, con una sensibilità innata nella guida. Ma anche un lavoratore indefesso. *{{NDR|[[Gilles Villeneuve|Gilles]]}} Villeneuve era un asso della guida. Ma umanamente parlando era un puro, un ingenuo. E come pilota non aveva il senso del limite e della misura. Tornava al box con la macchina demolita, senza ruote e cambio e chiedeva: si può riparare? Posso continuare? *Quando è arrivato a Maranello, a 23 anni nell'inverno del 1973, Lauda era tecnicamente "ignorante". Sapeva dire soltanto: "c'è sottosterzo" o "c'è sovrasterzo". E io gli dicevo: Niki, non basta. Devi essere più preciso e più specifico. Lauda è cambiato durante quel lungo inverno fra il 1973 e il 1974. Lavoravamo tutto il giorno in pista, con lui e Regazzoni a Fiorano, guidando e facendo sviluppo e messa a punto della monoposto dalle 9 del mattino fino alle otto di sera. Tante volte Niki guidava col buio pesto. A quel tempo a Fiorano c'era un sistema di 29 fotocellule sul circuito che rilevavano i tempi intermedi fra ogni curva. Un antesignano della moderna telemetria. Con gli occhi di oggi era un sistema rudimentale, ma permetteva di capire se uno guidava bene o male, se sbagliava una curva e dove. Mentre Regazzoni, finito di guidare prendeva e se ne andava, Lauda alla fine dei test si faceva dare quella lunga stampata di tempi intermedi e passava ore ad analizzarla per capire dove migliorarsi. Per questo è diventato bravo come pilota. *{{NDR|Sul [[Gran Premio del Giappone 1976]]}} Lauda arrivò alla gara decisiva al Fuji, in Giappone, in grande tensione. Il giorno della corsa c'era un diluvio, la pista era quasi impraticabile, gli avversari avevano capito la debolezza psicologica di Niki in quel frangente e lo spiazzarono. Prima decisero di non correre, poi all'ultimo istante presero il via perché i loro team manager li minacciarono altrimenti di non pagare loro l'ingaggio. Niki rimase sconcertato perché ormai era entrato nell'ordine di idee che non si sarebbe corso. Poi salì in machina e partì lo stesso, ma dopo un giro si ritirò perché non riteneva ci fossero le condizioni per guidare. Pensava che anche gli altri facessero lo stesso e invece loro andarono avanti. E perse il mondiale. Io resto sempre dell'idea che ci fu un mezzo complotto fra tutto l'entourage inglese per fregare Niki e la Ferrari che erano invisi ai britannici approfittando della sua debolezza psicologica di quei giorni. Guarda caso Hunt, che aveva fatto una pessima gara quel giorno guidando male nelle retrovie, proprio negli ultimi quattro giri superò quattro macchine e riuscì così ad assicurarsi in extremis i punti indispensabili per vincere il titolo. Ho sempre avuto il sospetto che quei sorpassi gli furono agevolati perché a molti team faceva più comodo che a vincere fosse lui e non Lauda e la Ferrari. [...] Quando Niki si ritirò, io mi rendevo conto del suo stato d'animo, della delusione e della sensazione di vuoto che provava per come era stato l'epilogo della corsa. Perciò, per proteggerlo, gli proposi di raccontare una scusa. Gli dissi: Niki, diciamo che c'è stata una infiltrazione d'acqua dovuta alla pioggia e che perciò la centralina non faceva funzionare bene il motore e che ti sei fermato per quello. Ma lui mi guardò e rispose: No, diciamo la verità. È giusto che ci metta io la faccia. Perché sono io che sono venuto meno al mio impegno di pilota. {{Int|''[https://www.formulapassion.it/machina/machina-3-secondo-mauro-forghieri-70-anni-f1-alfaromeo-hamilton Machina.3 secondo Mauro Forghieri]''|Da ''Machina.3 – "70X1, Formula 1 1950-2020"'', FormulaPassion, 2021; citato in ''formulapassion.it'', 19 dicembre 2020.}} *La denominazione Formula 1 venne adottata nel 1948. Circa dieci anni dopo entravo in Ferrari. Ero poco più che un ragazzo fresco di laurea in ingegneria, considerato un "imparatore" in quanto dovevo ancora conoscere tutto del lavoro che mi aspettava. Però avevo già chiara l'idea – che nel tempo si è sempre più rafforzata in definitivo convincimento – sul ruolo avuto dall'[[Alfa Romeo (automobilismo)|Alfa Romeo nel mondo delle competizioni]]. Autentiche opere d'arte di ingegneria meccanica, sono state automobili che hanno marchiato l'inizio della storia che ha generato lo sviluppo delle corse fino alla Formula 1. Le prime gare nate tra fine '800 e inizio '900, nel 1906 vengono chiamate Gran Premi. Dal '20 Formula Grand Prix: prima vittoria assoluta del Campionato Costruttori dell'Alfa Romeo nel 1925 e Campionato Internazionale Piloti nel 1931 e nel '32 con "Nivola", Tazio Nuvolari. Ritengo di poter affermare che senza i presupposti segnati dall'Alfa Romeo, oggi probabilmente non esisterebbe il campionato mondiale della massima espressione motoristica così come lo conosciamo. *I colori italiani occupavano incontrastati la scena nelle gare dei primi anni '50: Alfa Romeo, Ferrari e Maserati. Maserati mi pare fosse la marca più diffusa sui circuiti perché la sua produzione era finalizzata principalmente per la vendita ai piloti, in quanto vettura "facile da capire". Ferrari regalò a Juan Manuel Fangio il Mondiale 1956 con una automobile avveniristica per quell'epoca, la [[Lancia D50|D50]], ricevuta dalla Lancia, costruttore che l'aveva ideata con il geniale Vittorio Jano e messa in pista con Alberto Ascari. Lancia avrebbe potuto rappresentare un perfetto completamento della nostra forza automobilistica sulle piste di tutto il mondo, ma la morte del pilota lombardo segnò la fine dell'impegno della Casa torinese in Formula 1 e al contempo il successo della stessa vettura con il marchio della Scuderia Ferrari. Curiosa la storia intrecciatasi tra Ferrari e Lancia quasi trent'anni dopo, quando ho progettato un motore Ferrari appositamente per la Lancia Stratos da un'idea di Cesare Fiorio. *Nel decennio che prende avvio nel '60, Giampaolo Dallara mi aveva appena raggiunto al reparto tecnico di Maranello dove stavamo vivendo il passaggio del motore da anteriore a quello [[Motore posteriore|posteriore]]. Una bestemmia per Enzo Ferrari, convinto che i buoi dovessero stare davanti per tirare il carro e non dietro. Erano stati gli appassionati inglesi ad introdurre il motore di motociclette alle spalle del pilota sulle vetturette con le quali disputavano gare di club, collegando l'assale delle ruote posteriori con una catena. *Sulle vicende della Formula 1 è stato scritto molto, ragione per cui non è il caso di ripetere vicende note ampiamente documentate, bensì [...] trovo importante sottolineare come dalla fine degli anni '70 fino alla scomparsa di Ayrton Senna, quello sia stato il tempo che considero "Periodo aureo". La Formula 1 di allora aveva tutto: innovazioni tecnologiche epocali logiche e utili, un seguito di spettatori sempre più folto, personaggi che animavano quel mondo identificati come gli eroi che insieme alle squadre appartenevano alla gente che li poteva "toccare" per cui erano gli amati "cavalieri del rischio", appassionati che capivano lo svolgimento delle gare. Mai come allora i team sono stati così numerosi. La Formula 1 proprio in quel decennio ha seminato il virus contagioso della popolarità per le generazioni più giovani, garantendo uno squarcio di futuro a questo sport. {{Int|''[https://www.gazzetta.it/Formula-1/10-03-2021/formula-1-forghieri-ferrari-intervista-4001341879545_amp.shtml Forghieri punta sulla Ferrari: "So che dopo un anno nero arriva l'ora della riscossa"]''|Intervista di Andrea Cremonesi, ''gazzetta.it'', 9 marzo 2021.}} *Si può fare economia senza bloccare le idee. Ai miei tempi c'era più libertà, si rischiava molto di più in termini tecnici, oggi i progettisti sono assai condizionati dall'aspetto economico. *{{NDR|«[...] lei inventò gli alettoni o quantomeno lì applicò alla F.1»}} Si e ho fatto male perché l'aerodinamica che ne è scaturita ha rovinato un po' tutta la F.1. *{{NDR|«Che cosa le chiedeva il Commendatore [Enzo Ferrari] quando si accingeva a progettare la macchina per l'anno successivo?»}} Da persona estremamente intelligente e furba, se ne guardava bene dall'esprimersi. Per farci sorridere delle volte mi diceva "fa na machina c'venz", fai una macchina vincente. Si rendeva conto che era difficile da un anno all'altro interpretare lo sviluppo perché è sempre stato un processo molto rapido. Ci si copiava a vicenda con facilità. In quel periodo sono stati compiuti progressi tecnologici e ingegneristici di tutto rispetto grazie al fatto che c'era l'ansia di vincere. ===Citazioni non datate=== *{{NDR|Sulla [[Ferrari 348]]}} Il peggior progetto dei primi 40 anni della Ferrari.<ref>Citato in [[Nicola Materazzi]], ''[https://www.driveexperience.it/nicola-materazzi-scrivo-qualche-precisazione-sulle-recenti-interviste-con-davide-cironi/ Vi scrivo qualche precisazione sulle mie interviste con Davide Cironi]'', ''driveexperience.it''.</ref> *{{NDR|Su [[Niki Lauda]]}} Se gli davi una monoposto in grado di vincere, Niki vinceva. Non c'è molto altro da dire.<ref>Citato in Roberto Boccafogli, ''[https://www.formulapassion.it/opinioni/roberto-boccafogli/charles-leclerc-ferrari-lauda-f175-sainz-redbull-mercedes-613024.html Charles Leclauda]'', ''formulapassion.it'', 12 aprile 2022.</ref> ==Citazioni su Mauro Forghieri== *Abbiamo fatto un po' di strada insieme e anche un po' di pista. Devo dire che tra tutti quelli che ho conosciuto dell'ambiente, piloti, progettisti, giornalisti, era forse quello di maggior carisma. Effettivamente è stato un grande innovatore. Da buon inventore e genio italiano spaziava in tutto lo scibile della tecnica. Era ammirevole come riuscisse ad intuire quanto fosse importante l'aerodinamica. Riusciva a progettare i motori, aveva capito l'importanza del turbo e aveva compreso addirittura che il mondo delle corse stava cambiando. In effetti, lo spostamento del motore dall'anteriore della macchina alla parte posteriore non veniva accettata dal grande Vecchio {{NDR|Enzo Ferrari}}. Quando lui me lo raccontava col sorriso, mi raccontava che il Vecchio gli aveva detto: "Mi scusi ingegnere, ma che cosa mi dice? Un motore dietro? Ma li ha mai visti lei i buoi che spingono il carro?". L'aveva accettata così come era, un'idea folgorante, perché faceva parte del buon senso, ma non se la sentiva di andargli addosso dicendogli che sbagliava tutto. Infatti, si è arrivati a mettere il motore dietro soltanto dopo un anno, perché Ferrari non si era convinto, così come non si era convinto del turbo. Forghieri lo diceva con grazia e dolcezza, soprattutto riuscendo a dire che il Vecchio apparteneva a un altro tempo, ma che aveva avuto grandi meriti nel riuscire a sviluppare il mito del Cavallino. Perciò lo assecondava in tante cose e lo guardava con tenerezza. Questo mi faceva divertire, perché faceva parte del suo carattere. Sul lavoro lo chiamavano Furia, perché aveva degli scatti improvvisi e voleva che le cose venissero fatte in un certo modo. Era perfezionista, però era di animo dolce, gentile, disposto a voler bene alla gente e le assecondava, soprattutto il vecchio Ferrari. [...] Tante volte non veniva nemmeno capito dal punto di vista tecnico da quelli che gli stavano intorno. Questo perché vedeva lontano e nessuno riusciva a seguirlo. ([[Ezio Zermiani]]) *Era prima di tutto un amico e poi è stato un grande del Novecento, quello che ha vinto più titoli negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta fino agli anni Novanta. Era un un grande tecnico, ma anche un grande personaggio come uomo e soprattutto come amico. [...] Era l'ultimo dei grandi che costruiva tutto, dal telaio al motore: era il babbo del dodici cilindri. È un personaggio di un'altra epoca che oggi non esiste più. ([[Gian Carlo Minardi]]) *Forghieri era impegnato nel progetto Lambo. [...] Durante un Gran Premio dissi in diretta che il motore della Lambo – vedendo la classica fumata bianca uscire dai condotti di scarico – si era rotto. Forghieri, ferito nell'orgoglio di progettista, mi riprese dicendomi "Come ti permetti di dire che il motore ha ceduto?". In quel momento mi sono sentita una ragazzina schiacciata dalla sua autorevolezza, dai suoi saperi e soprattutto dalla sua fama. [...] ho avuto prova di quale fosse il peso esercitato dai personaggi che dominavano la scena della Formula 1 di allora. ([[Maria Leitner]]) *Ha fatto tutto di corsa [...]. Mauro Forghieri è diventato leggenda prima ancora di diventare un uomo fatto e finito. Troppo giovane per arrivare tanto in alto, troppo vecchio per essere considerato ancora una mente pensante, di quelle che non smetti mai di ascoltare perché c'è sempre da imparare. ([[Carlo Cavicchi]]) *Ha la delicatezza psicologica di una vipera. ([[Niki Lauda]]) *Il più bravo di tutti. Un genio allo stato puro. Okay, c’era Chapman, ma Colin di motore capiva poco. Invece Mauro sapeva fare tutto. Telai, assetti, propulsori. Anzi, più fu coinvolto nei motori, più la Ferrari divenne competitiva. Forghieri tra i tecnici era quello che Clark rappresentava tra i piloti. ([[Chris Amon]]) *La Formula 1 è cambiata radicalmente. [...] Il progresso tecnico ha rivoluzionato il modo di costruire la macchina. Le componenti della vettura vengono progettate attraverso un processo integrato tra specialisti diversi. [...] In una condizione come questa non penso che Forghieri avrebbe un ruolo [...]. Lui era il ''deus ex machina'', inventando e progettando tutto, dal motore al telaio, dalle sospensioni al cambio per spaziare, tra i primi a farlo, nell'aerodinamica. Oggi ognuna di queste componenti è studiata e realizzata da team di ingegneri votati a trovare la più avanzata soluzione possibile. Forghieri, estremizzando, "romperebbe" il team, non perché inadatto, ma per la velocissima evoluzione imposta dalla ricerca specialistica. Forghieri è il testimone di una genialità e di un'esperienza umana unica e irripetibile. ([[Maria Leitner]]) *La vita insieme a lui è semplicemente troppo difficile. ([[Niki Lauda]]) *Mauro Forghieri era davvero il numero uno fra gli ingegneri e progettisti di auto da corsa. Non perché le sue Ferrari avessero vinto più titoli mondiali; questo no. Se contiamo rigidamente i campionati vinti, Adrian Newey fra Williams, McLaren e Red Bull per esempio ne ha conquistati almeno una decina, e anche Patrick Head e John Barnard possono vantarsi di aver raccolto altrettanti mondiali F1 e per di più in un periodo più breve. Ma Forghieri resta nella storia delle corse motorsport una eccellenza vera. Perché era un progettista vero. Completo. Il più eclettico. L’unico capace di disegnare una intera F1: dal telaio, al motore all'aerodinamica fino pure al cambio! Tutti gli altri sono specialisti. Tecnici fantastici ma specializzati in un solo aspetto della monoposto. Telaisti, oppure aerodinamici o ancora motoristi. Forghieri invece sapeva fare tutto della macchina. Sapeva progettarla e costruirla dalla prima all'ultima vite. Questa è stata la sua vera grandezza. Un genio. E questa dote eclettica purtroppo è anche quella che l'ha paradossalmente allontanato dal mondo della F1 quando ancora poteva dare tanto. Perché si era diffusa a un certo punto la mania della specializzazione spinta: si riteneva fosse più importante – per costruire la macchina – che una squadra avesse tanti specialisti di settore e non un'unica grande figura completa. Ma al di là del tecnico puro, di Forghieri mi ricordo la grandezza della sua figura umana. Era un signore. Nel vero senso della parola. Un uomo affabile e di cultura, prima che un ingegnere. Aveva una spiccata e innata curiosità per ogni vicenda umana. Era una mente aperta, non blindata dentro argomenti settoriali delle corse. In tre parole potrei definirlo un pozzo di cultura e di conoscenza. E poi sapeva disegnare benissimo. E questo non è scontato neanche per un progettista. ([[Alberto Sabbatini]]) *Non fate alla memoria di Mauro Forghieri il torto di ricordarlo "soltanto" per le grandi imprese della Ferrari. [...] No. Mauro Forghieri [...] è stato ben più di un formidabile ingegnere da corsa [...]. A ben vedere, "Furia", come lo chiamavano i meccanici ai box per certi scatti d'ira, ha rappresentato l'Italia migliore del Novecento. Non sto esagerando: era una Italia in cui l'ascensore sociale funzionava ancora e il merito [...] un obiettivo da tutti condiviso. Figlio di Reclus, operaio della primissima Ferrari, capo partigiano nei giorni crudeli della Guerra Civile (nella sua fabbrica Ferrari gli permetteva di confezionare i chiodi che facevano saltare le gomme dei camion nazisti), Mauro si era laureato in ingegneria trasformando la passione di famiglia per la meccanica in cultura tecnologica. E siccome era bravo, nel 1962 il Drake gli aveva messo in mano, a lui non ancora ventisettenne!, l'intero reparto corse del Cavallino. Provate ad immaginare una cosa del genere nel Bel Paese di oggi. Trovatemi una azienda tricolore famosa nel mondo (la Ferrari già allora tale era) pronta [...] ad affidarsi ad un Under 30. Semplicemente perché è bravo [...]. Ecco, Forghieri ha incarnato tutto questo. È stato un volto dell'Italia del Boom, quello sano e non malato alla radice. ([[Leo Turrini]]) *Quando sono entrato in azienda, nel 1965, condividevo l'ufficio con il Cavalier Giberti, il primo dipendente della Ferrari, e Mauro Forghieri, che era stato assunto qualche anno prima, era nell’ufficio accanto. Ci separavano dieci anni di età e un vetro. Di fatto ci vedevamo tutto il giorno tutti i giorni. Forghieri metteva energia e passione in ogni sua attività. Aveva un carattere sanguigno e ricordo che in più di una di quelle interminabili riunioni di Gestione Sportiva, che iniziavano alla sera e finivano di notte, mi sono trovato a fare da mediatore tra lui e mio padre {{NDR|Enzo Ferrari}}. Ma so anche che mio padre apprezzava in lui l'instancabile voglia di fare, sapeva che dietro un suo eventuale errore c'era sempre e solo il tentativo di fare di più e meglio, di guardare avanti. È un pezzo della nostra storia che se ne va, un uomo che ha dato molto alla Ferrari e al mondo delle corse in assoluto. ([[Piero Ferrari]]) *Un uomo della Ghirlandina, un cosmopolita attaccato visceralmente alle radici, un ingegnere ammirato in ogni continente che però, alla fine della fiera, invocava il diritto di esprimersi in dialetto. Ah, Mauro! Quanti viaggi, quanti convegni, quante serate. Il popolo dell'automobilismo pendeva dalle sue labbra e lui non se la tirava mai, aveva in mente le origini, Modena, la nebbia di una volta, il tortellino e lo zampone. Possedeva una cultura straordinaria, aveva conosciuto capi di stato e rockstar, ma mi diceva "Cat vegna un cancher" se lo riportava a casa tardi dalla sua amatissima Betta, nel verde di Magreta. Nella casa dove si è spento nel sonno, perché, benedetto lui, è stato sempre in anticipo sui tempi, si trattasse di inventare un alettone o di realizzare un dodici cilindri dotato di cambio trasversale. ([[Leo Turrini]]) *Una delle figure più straordinarie nella nostra storia. Nominato a capo del team a 27 anni, con le sue intuizioni geniali è stato uno degli ultimi ingegneri totali del mondo dell'automobilismo. Mi è capitato di incontrarlo in varie occasioni e ogni volta è stata un'emozione speciale: il suo carisma è rimasto intatto nel tempo. Le sue idee rivoluzionarie, insieme al carattere acceso e alla capacità di essere un grande motivatore, gli hanno permesso di scrivere alcune delle pagine più significative della storia della Ferrari e alimentare come pochi altri il mito del Cavallino Rampante ([[Mattia Binotto]]) ===[[Gian Paolo Dallara]]=== *È consuetudine associare il nome di Forghieri alla Formula 1, ma Mauro ha progettato vetture che sono state protagoniste in tutti i settori della competizione: dai Campionati Europei della Montagna, alle grandi gare di durata, alla Formula 2, e alle gare Gran Turismo da competizione. La versione finale della Ferrari GTO è frutto del suo lavoro. Forghieri ideava tutta la vettura, dal motore al cambio e al telaio. E di motori ne ha inventati tanti: 8 cilindri a 90°, 12 cilindri da 60 a 180 gradi, 6 cilindri e 12 cilindri sovralimentati. È senza alcun dubbio il progettista più prolifico, più versatile e più vittorioso della storia dell'automobilismo da competizione italiana. *Era bravo, sì, ma a fare tutto: era questa la differenza. *Mi ricordo quando ha fatto il primo cambio trasversale, con l'obiettivo di ridurre il momento di inerzia della vettura e di dare anche maggiore libertà aerodinamica al posteriore. Ho pensato: "Questa volta Mauro ci è rimasto dentro, chi glielo fa fare, c'è anche una maggiore coppia conica e si perde qualcosa in prestazioni". In molti avevano un'opinione simile alla mia. Dopo quattro anni, però, tutte le vetture avevano un cambio trasversale come per primo aveva fatto lui. È stata una delle tante incredibili innovazioni che ha sviluppato Mauro. ===[[Mario Donnini]]=== *Maturo già quando era giovanissimo, fresco, freschissimo nel momento in cui l'anagrafe avrebbe potuto farlo vecchio. Lui è stato sempre lui, altroché. Il più rinascimentale dei geni ingegneristici della F.1, perché sapeva e sapeva fare tutto. Telaio, aerodinamica, motore, e che motori, sospensioni, viti, rondelle e prigionieri. Tutto. Come Pico della Mirandola. Dal foglio bianco alla macchina finita, passando per gestione in pista, sviluppo, tattiche, rapporto coi piloti e, ovviamente, litigate con Enzo Ferrari. *Se la F.1 ha una effe davanti, bloccata da un punto, l'unica spiegazione possibile è che quella effe, nel cuore di noi tutti, vuol dire Forghieri. *Una volta, anni fa, ci dovevamo vedere per un'intervista e Mauro Forghieri mi dette appuntamento fuori dal casello di Modena Nord. All'ora convenuta pagai il pedaggio, vidi alzarsi la sbarra e sulla destra cercai l'ingegnere, che già era lì ad aspettarmi. Tirai giù il vetro e lui venne a parlarmi, appoggiandosi al montante della macchina. ''"Allora, tutto bene? Come è andata? Traffico?"''. Lo guardai e il cuore mi mancò un colpo. Ero al volante e lui chino a parlarmi, con quelle domande. Poco importa avessi una Skoda da 200mila chilometri e non una Ferrari 330 P4. Era la sua postura a mandarmi in orbita. Sai quando ti si apre un universo in due secondi? Col cuore a mille stavo pensando in diretta: ''"Forghieri chino a farmi domande mentre lo guardo dall'abitacolo. È una cosa sacrale, la porta del paradiso, vedere un uomo che per decenni è stato in questa posizione con i più grandi piloti del mondo facendoli vincere, è un'immagine laicamente messianica, il senso della passione di noi tutti. Il simbolo del cuore per le corse, delle emozioni più belle, di Clay, Niki, Gilles e Jody. Questo non è solo un genio, un vincente, un uomo piacevole, l'effige fosforica della Ferrari primordiale e verace e il testimone privilegiato e decisivo del suo tempo... No, Mauro Forghieri è anche molto di più, per tutti noi malati di corse, specie di una certa Ferrari di una certa epoca. È la romantica password della nostra passione, il custode di un paradiso nostalgicamente perduto, che quando vuole tira fuori le chiavi e ci riaccompagna amabilmente dentro. Tra i nostri sogni belli che furono realtà. Quest'uomo è magico, ora come allora. È magico e lo sarà per sempre, perché ha il potere di far viaggiare le anime nostre solo evocando un ricordo, un nome, una sigla di macchina. È uno degli uomini più importanti delle nostre vite di appassionati e di sicuro il più evocativo, il più caldo, il più vero".'' ''"Be', alora?'' – Con una elle sola, all'emiliana, mi disse lui –: ''che hai, lacrimi?"''. Ma no, ingegnere, sarà l'allergia. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Forghieri, Mauro}} [[Categoria:Ingegneri italiani]] pmkcqopsj8efshyorf72ix53boix0i1 1409680 1409679 2026-04-06T17:02:33Z Danyele 19198 /* Citazioni su Mauro Forghieri */ fix 1409680 wikitext text/x-wiki [[File:Mauro Forghieri Mugello 1991 (headshot).jpg|thumb|Mauro Forghieri nel 1991]] '''Mauro Forghieri''' (1935 – 2022), ingegnere automobilistico italiano. ==Citazioni di Mauro Forghieri== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Gilles Villeneuve]]}} Lui voleva correre. Correva sempre. Gli dava piacere fisico farlo. Ovunque, comunque... Lo ricordo dopo le qualifiche di Anderstorp '78. Eravamo in macchina io e lui. Per arrivare all'albergo dovevamo attraversare un bosco di betulle e lui inscenò una sorta di prova speciale di un [[rally]]: sempre in controsterzo a 180 km/h; io avevo una fifa boia mentre lui sorrideva.<ref>Dall'intervista di [[Mario Donnini]], ''Autosprint'' nº 19, 2007.</ref> *[[Enzo Ferrari|Ferrari]] era un uomo di intuito. Mi ha creato e, a differenza di quanto accaduto con altri, non mi ha distrutto. Un uomo eccezionale, aggrappato alla concretezza della nostra terra. Abbiamo avuto discussioni accese. Lui urlava e io più di lui, ma alla fine ci si intendeva. Lui dava ai suoi collaboratori la massima libertà, spronando sull'innovazione. Noi due simili? No. Io sono un tecnico che ragiona sulla base di dati, lui lo faceva sulle sensazioni, peraltro spesso azzeccate.<ref>Citato in Pino Allievi, ''[https://www.gazzetta.it/Formula-1/12-01-2015/f1-forghieri-ferrari-100462350856.shtml Forghieri, il genio non va mai in pensione]'', ''gazzetta.it'', 12 gennaio 2015.</ref> *A volte ho invidiato [[Colin Chapman]], perché genio lo è stato davvero. Però va anche detto che molte delle soluzioni Lotus a lui attribuite in realtà le avevano pensate altri. E qui era la sua forza: sapeva acquisire le buone idee.<ref>Dall'intervista ad ''Autosprint'' nº 3, 2015; citato in ''Forghieri ottanta voglia di stupire'', ''Autosprint Gold Collection'' nº 10, dicembre 2020, p. 14.</ref> *{{NDR|Sulla vittoria della Ferrari alla [[24 Ore di Le Mans 1965]]}} Per fortuna vincemmo con la 275 Le Mans della scuderia Nart di Chinetti, guidata da Grégory e Rindt. Ma le nostre vetture ebbero problemi con i dischi freno che si crepavano. Però avevamo visto che si trattava di pezzi di serie, montati anche sulle berlinette 275 GTB. Ce n'erano parecchie nei parcheggi. Così mandammo i meccanici a smontarli per piazzarli sulle vetture da corsa. Lasciammo un biglietto sui parabrezza, chiedendo scusa e che li avremmo restituiti. I clienti furono grandiosi, non dissero nulla, anzi ci ringraziarono.<ref>Dall'intervista di Cristiano Chiavegato, ''[https://motori.ilmattino.it/motorsport/le_mans_forghieri_ferrari-1087882.html Forghieri, l'ultimo degli ingegneri "totali": «Che avventura il trionfo Ferrari nel 1965»]'', ''ilmattino.it'', 12 giugno 2015.</ref> *{{NDR|Sulla [[Ferrari 312 T4]]}} Dopo almeno due anni di assoluti divieti il Commendatore {{NDR|Enzo Ferrari}} ci aveva dato il permesso di costruire una monoposto con le minigonne. Evidentemente Ferrari aveva rinunciato a combattere una guerra politica contro gli inglesi, pur sapendo che la Federazione aveva tollerato delle vetture che erano illegali. [...] Quando la definirono brutta ci rimasi male, perché la T4 era il frutto di un grosso lavoro in galleria del vento da parte di Poncini: noi sapevamo di non avere tutta l'esperienza degli inglesi in fatto di minigonne e quindi abbiamo estremizzato dei concetti nella parte superiore della macchina. [...] Però la nostra down force non era pari a quella di Williams e Ligier, pagavamo qualcosa agli inglesi perché ci mancava l'esperienza sulle minigonne. All'epoca si disse che i problemi erano dovuti al motore piatto che non favoriva lo sfogo dei tunnel Venturi: non era vero niente, avevamo raggiunto degli ottimi risultati anche con il boxer. [...] gli inglesi avevano trovato un sistema affinché le minigonne restassero sempre sigillate al terreno, mentre noi sulle piste veloci e con dei sobbalzi come Brands Hatch ci trovavamo in difficoltà perché la bandella restava alzata sulle gibbosità e perdevamo molto carico all'improvviso.<ref>Citato in Franco Nugnes, ''[https://it.motorsport.com/f1/news/ferrari-312-t4-sono-passati-40-anni-dal-mondiale-di-scheckter-e-villeneuve/4325775/ Ferrari 312 T4: sono passati 40 anni dal mondiale di Scheckter e Villeneuve]'', ''motorsport.com'', 18 gennaio 2019.</ref> *{{NDR|Sulla [[Ferrari 312 B]]}} Tanto per cominciare, smettiamola di chiamarlo Boxer, perché era un propulsore piatto di 180 gradi. La sigla era 312 B non per richiamare la parola Boxer, ma solo perché era la monoposto che seguiva la 312. [...] Avevamo 450 cavalli a 12 mila giri al minuto, mentre gli inglesi giravano a 10 mila giri! [...] Le forme della 312 B sono un po' particolari perché questa monoposto l'avevo pensata perché fosse la prima Ferrari a quattro ruote motrici. Doveva avere un giunto idraulico centrale progressivo che era stato studiato in collaborazione con il Centro Ricerche Fiat di Orbassano e che doveva essere in grado di ripartire la coppia sui due assi al variare del comportamento della monoposto: sull'anteriore quando si manifestava del sovrasterzo e viceversa quando c'era del sottosterzo. [...] Mi bloccò il Commendatore, le trazioni integrali furono vietate per regolamento e sono sicuro che Ferrari ci mise lo zampino nel far prendere la decisione alla Federazione. Insomma avevo trovato il... nemico in casa.<ref>Citato in Franco Nugnes e [[Giorgio Piola]], ''[https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ferrari-312b-forghieri-laveva-pensata-a-trazione-integrale/4654828/ Ferrari 312B: Forghieri l'aveva pensata a trazione integrale]'', ''motorsport.com'', 17 gennaio 2020.</ref> *{{NDR|Su [[Frank Williams]]}} [...] era nato per essere un combattente, ed è combattendo che si è guadagnato il rispetto di tutta la F1. Era un uomo puro, dedicato anima e corpo a quel mestiere, al mestiere delle corse.<ref>Dall'intervista di Andrea Fanì, ''[https://www.gazzetta.it/Formula-1/03-12-2021/frank-williams-forghieri-un-puro-nato-lottare-f1-430257437286.shtml Williams, il ricordo di Forghieri: "Un puro nato per lottare in F1"]'', ''gazzetta.it'', 3 dicembre 2021.</ref> *Non posso dimenticare la fase di sviluppo della [[Ferrari 312 T|312 T]], in un'epoca, per fortuna, in cui ci potevamo permettere il lusso di effettuare importanti trasferte invernali per sostenere test privati con il bel tempo, prima dell'avvio del campionato Formula 1. Proprio sul tracciato di Kyalami riuscimmo a mettere perfettamente a punto la 312 T la vigilia di Natale del 1974 [...] realizzando sul posto con mezzi di fortuna un nuovo serbatoio dell'olio, perché quello portato in Sud Africa evidenziava notevoli problemi nelle curve e controcurve veloci. Tante volte nella mia carriera mentre disegnavo motori, telai o sospensioni, mi convincevo di realizzare un capolavoro, quando poi il responso della pista confermava l'entità della mia "cazzata". Venne dunque in nostro soccorso un bidone di latta abbandonato nel box che, con i dovuti adattamenti, si rivelò un serbatoio di gran lunga migliore rispetto a quello per il quale avevo passato notti insonni. Una volta montato sulla monoposto – con ottimi risultati in pista – adottammo tutte le precauzioni affinché non venisse fotografato, in quanto i test della Ferrari erano seguiti con grande attenzione in qualsiasi parte del mondo andassimo a provare. Prima di lasciare Kyalami per ritornare in Italia, avevo telefonato a Enzo Ferrari – una notizia che valeva per lui un regalo di Natale – informandolo che avevamo risolto il problema con successo, costruendo un serbatoio tutto nuovo che funzionava alla perfezione. Quando arrivammo a Maranello, il "Vecchio" ci stava aspettando perplesso ma curioso di vedere la nuova realizzazione: "Ma cos'è questa roba qui?", esclamò incredulo Enzo Ferrari nel vedere un grande contenitore in alluminio della Coca Cola, modificato e adattato all'uso per una Ferrari di Formula 1. Quello fu il vero motivo per cui non volevamo venisse fotografata. La Ferrari salvata nell'onore da un bidone di Coca Cola. Altri tempi.<ref>Da [[Mauro Coppini]] (a cura di), ''Machina.0 – "Mauro Forghieri Deus Ex Machina"'', FormulaPassion, gennaio 2019, ISBN 9788894414912; citato in ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/storia/pillole-f1-forghieri-e-il-natale-in-ferrari-enzo-coca-cola-598589.html Pillole F1 / Forghieri e il Natale in Ferrari]'', ''formulapassion.it'', 24 dicembre 2021.</ref> *{{NDR|Su [[Chris Amon]]}} Chris è il più bravo tester e sviluppatore cha ho mai avuto in squadra. Numero uno. Anche migliore di {{sic|Nicky}} Lauda.<ref>Da ''Autosprint Gold Collection'' nº 11, gennaio 2021, p. 72; citato in Mario Donnini, ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/cuore-da-corsa/2020/04/01-2888382/formula_1_amon_af101_brutta_e_impossibile/ Formula 1: Amon Af101, brutta e impossibile]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 1º aprile 2020.</ref> *Le Lotus del 1977 e dell'anno successivo furono monoposto fantastiche, esploravano l'effetto suolo garantito dalle minigonne con grandi risultati. Però Chapman non aveva messo a fuoco un dettaglio fondamentale, come molti di noi avremmo capito da lì in poi e cioè che l'elemento davvero fondamentale per ottenere il massimo della deportanza era l'alettone posteriore. [...] Non appena iniziammo a cimentarci con l'effetto suolo, apparve via via sempre più chiaro che un alettone posteriore a sbalzo costituiva un fattore di grande rilievo. Io l'avevo capito già con la Ferrari T4 del 1979, che con il suo fondo e con le minigonne di depressione ne provocava tanta. E furono in tanti a sottostimarne l'aspetto aerodinamico: sostenevano che la nostra forza erano i cavalli regalati dal 12 cilindri, ma non era vero. Da tempo ormai tutti noi progettisti eravamo alla ricerca della massima depressione e quel fondo e quel retrotreno, quegli scarichi, diedero un apporto molto importante.<ref>Da ''Machina.3 – "70X1, Formula 1 1950-2020"'', FormulaPassion, 2021; citato in Carlo Platella, ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/storia/cambio-trasversale-manifesto-mauro-forghieri Cambio trasversale: il manifesto di Mauro Forghieri]'', ''formulapassion.it'', 13 gennaio 2023.</ref> *Fino al 1973, più o meno, in Ferrari sulle corse facevo tutto io. Ovviamente il Vecchio mi copriva le spalle, ma Enzo non veniva alle gare. Quindi il sottoscritto si occupava della tecnica, dei piloti, dei regolamenti, dei rapporti con la stampa, ogni cosa. [...] Non funzionava, ero oppresso dalle incombenze e quando Ferrari mi disse che aveva trovato un giovane per sgravarmi da certi compiti, beh, mi rese felice. {{NDR|«Il giovane era [[Luca Cordero di Montezemolo|Montezemolo]]»}} Lui. Uno di Luca può dire quello che vuole, ma sul lavoro era perfetto. Dopo il suo arrivo come diesse, allora si diceva così, io ho potuto dedicarmi alla macchina, alla tecnologia, agli sviluppi. {{NDR|«E (ri)nacque il mito»}} Eh, gli anni di Lauda, di Gilles, di Jody sono stati formidabili.<ref name="Turrini">Da una conversazione inedita con [[Leo Turrini]]; pubblicata postuma in ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/lultima-intervista-con-forghieri-5.7861 L'ultima intervista con Forghieri]'', ''quotidiano.net'', 13 gennaio 2023.</ref> *Di tutti quelli che hanno lavorato con me in Formula Uno, decisamente Niki {{NDR|[[Niki Lauda|Lauda]]}} è stato il migliore, il più completo.<ref name="Turrini"/> {{Int|''[https://www.automoto.it/news/mauro-forghieri-ferrari-f1-e-non-solo-prima-parte.html Mauro Forghieri, Ferrari F1 e non solo (prima parte)]''|Intervista di Claudio Pavanello, ''automoto.it'', 3 maggio 2013.}} *La mia ambizione era lavorare nel settore aereonautico, ed in particolare avevo contatti con la Northrop. Entrai in [[Ferrari]] nel 1959 grazie alla collaborazione che mio papà aveva con il Commendatore ([[Enzo Ferrari]], ''nda''), ma lo consideravo un lavoro a termine; allora c'era come direttore tecnico Carlo Chiti e personaggi del calibro di Vittorio Jano, il mitico progettista dei motori [[Alfa Romeo]] da corsa degli anni Venti e Trenta, [[Gian Paolo Dallara]], Giotto Bizzarrini e lo sfortunato Giancarlo Bussi [...]. Nel 1961 un gruppo di otto dirigenti, tra cui Chiti, decise di lasciare l'azienda in aperta polemica con Enzo Ferrari per fondare la ATS (Automobili Turismo e Sport), una nuova Casa automobilistica che si illudeva di poter sfidare la Ferrari stessa. Enzo Ferrari mi chiamò nel suo ufficio e a sorpresa mi comunicò, in dialetto modenese come s'usava parlare tra di noi, che aveva intenzione di nominarmi responsabile tecnico; avevo 27 anni e mai mi sarei immaginato una proposta simile. Ferrari intuì il mio spavento e disse "non preoccuparti, tu fai il tuo lavoro, al resto ci penso io". Devo dire che fu di parola, perché in quasi tre decenni mi sostenne sempre. *Ho conosciuto tanti industriali che vivevano intensamente l'azienda, ma per Ferrari la sua fabbrica era veramente tutto, e pretendeva dai più stretti collaboratori una dedizione assoluta. [...] Non esistevano sabati, domeniche, ferie o vigilie di Natale. Una volta che andai in vacanza per qualche giorno a Portofino senza comunicarglielo mandò la Polizia Stradale a rintracciarmi. *A un Gran Premio del 1981 Enzo Ferrari mi telefonò dicendo che avrebbe mandato un motore sperimentale da montare sulla vettura di [[Gilles Villeneuve|Villeneuve]] la domenica mattina. Mi incaricò di dire a Gilles che l'importante era testarlo in gara, per saggiarne la resistenza: era schierato tipo in quinta fila, e gli ripetei più volte il concetto: "Gilles, siamo indietro, non ci interessa il risultato, porta il propulsore fino al termine che dobbiamo capire come va!". Lui mi rispose certo Mauro, sicuramente, capisco. Al verde superò subito le due monoposto davanti a lui, sfiorandole miracolosamente, e poi cercò un impossibile varco tra quelle successive, decollò sopra le ruote di un avversario e fini contro i tabelloni della prima curva. Questo è un aneddoto che ricordo spesso e che ben esprime il carattere del canadese. [...] Gilles considerava ogni gara per se stessa. Lui aveva il piacere fisico della velocità, ed era in questo una vera forza della natura, capace di regalarci vittorie impossibili. *Se devo proprio fare il nome di un pilota cui sono particolarmente legato tra i tanti, direi [[Mario Andretti]], per il suo [[carisma]], la sua affidabilità e la sua dedizione alla [[Ferrari]]. Secondo me è stato l'ultimo rappresentante di una generazione di piloti che correva indifferentemente su qualsiasi vettura: [[Formula 1]], Indy, Sport Prototipi, Can Am. Quando, in quel terribile 1982 {{NDR|dopo la morte di Gilles Villeneuve e l'incidente di Didier Pironi}} ci trovammo alla vigilia di Monza senza un pilota, la decisione fu spontanea: "Chiamiamo Mario!" Lui prese il primo aereo dall'America, arrivò con la sua serena professionalità, salì sulla 126C2 e fece subito la pole position, tra il tripudio generale. [[File:1965-07-30 Surtees u. Forghieri.JPG|thumb|[[John Surtees]] e Forghieri al Nürburgring nel 1965]] {{Int|''[https://www.automoto.it/news/mauro-forghieri-la-ferrari-f1-e-non-solo-seconda-parte.html Mauro Forghieri, la Ferrari, F1 e non solo (seconda parte)]''|Intervista di Claudio Pavanello, ''automoto.it'', 17 maggio 2013.}} *Alla Ferrari si era molto restii a valorizzare le nostre innovazioni, creando l'impressione che fossimo meno creativi e tecnologici degli inglesi. Questo non corrisponde a verità, e vorrei citare alcuni esempi. Gli alettoni in Formula 1 li introducemmo noi, mentre i team inglesi contribuirono solo ad esasperarli, molto spesso mettendo a rischio la sicurezza dei loro piloti. Utilizzammo anche la prima ala regolabile elettricamente dal pilota. L'iniezione indiretta la introducemmo già nel 1964, facendo girare il motore a 11.000 giri. Il cambio trasversale in Formula 1 fu applicato da noi, così come il semiautomatico, che provammo a Fiorano con Gilles già nel 1980. Questi alcuni esempi macroscopici, ma sono molte le novità che Ferrari introdusse negli anni. *[...] pur ammirandone le ardite soluzioni tecniche, non ero un sostenitore della filosofia costruttiva di Colin Chapman, perché le sue monoposto erano troppo esili, troppo sacrificate sull'altare della leggerezza. Mi ricordo che rimasi stupito in particolare dai sottilissimi alberi dei freni a disco della macchina di Rindt [morto a Monza nel 1970 e campione del mondo lo stesso anno, ''nda'']: feci due calcoli matematici e mi convinsi che le possibilità di cedimento in gara erano elevate. Da questo punto di vista devo dire che non ho mai progettato una vettura che non ritenessi sicura, e anche Enzo Ferrari mi invitava a cercare la massima leggerezza possibile solo sulle parti non strutturali. Poi magari si imbufaliva perché avevamo rotto un motore superleggero, ma non mi chiese mai alcun compromesso sulla sicurezza. *Nel 1983 a lottare per il mondiale eravamo noi, la Renault e la Brabham BMW, team di proprietà di Ecclestone. Non riuscivamo a capire come a un certo punto il quattro cilindri BMW, un propulsore di concezione antiquata, potesse essere diventato più potente dei nostri moderni sei cilindri. Scoprimmo che, in sordina, Ecclestone aveva fatto cambiare il regolamento tecnico eliminando la parola "commerciale" dietro al termine "benzina". Quella benzina che andava utilizzata dalle Formula 1. A Monza, dove la Brabham vinse, la macchina venne verificata e si accertò che usava un carburante pesante realizzato da una azienda chimica con un numero di ottani superiore al consentito. La situazione era molto delicata e si tenne una riunione tanto tardiva quanto segretissima a Maranello con il Presidente della Federazione Jean Marie Balestre, Bernie Ecclestone (che era anche leader della Federazione Costruttori di Formula 1), Enzo Ferrari e un rappresentante della Renault. Alla fine venne deciso di lasciare le cose così come stavano e Piquet vinse il titolo con due punti su Prost e dieci sul nostro Arnoux. Chiaramente per noi che avevamo combattuto duramente in pista, questa soluzione fu molto traumatica da digerire, e ancora di più per la Renault che era a caccia del primo titolo. Questo aneddoto per dire che Ecclestone era un gran furbone, ma gli va dato atto di avere fatto crescere e diventare ricca la Formula 1, grazie anche al fatto che era magistrale nel trattare con Enzo Ferrari. Se guardo chi comanda oggi la Formula 1 vedo tanti ex impiegati Brabham, il che la dice lunga sul suo grande potere. *{{NDR|Sulle [[Vettura di Formula 1|vetture di Formula 1]] degli anni Duemiladieci}} Se pitturiamo tutte le vetture odierne di bianco sarebbe molto difficile distinguerle una dall'altra, questo perché si è compresso troppo il regolamento in fatto di aereodinamica. Non per cadere nei rimpianti, ma ai miei tempi ogni vettura era molto diversa dall'altra, con soluzioni tecniche assai differenti, oltre al fatto che ogni team aveva dei progettisti carismatici che anche per orgoglio personale mai avrebbero copiato un rivale. {{Int|''[https://auto.sabbatini.news/forghieri-racconta-lauda/ Forghieri racconta Lauda]''|Intervista di [[Alberto Sabbatini]], ''auto.sabbatini.news'', 21 maggio 2019.}} *{{NDR|Su [[Niki Lauda]]}} Era perfetto. Il tipo di pilota che ho sempre sognato di avere in squadra. Un uomo preciso, meticoloso, velocissimo, determinato, con una sensibilità innata nella guida. Ma anche un lavoratore indefesso. *{{NDR|[[Gilles Villeneuve|Gilles]]}} Villeneuve era un asso della guida. Ma umanamente parlando era un puro, un ingenuo. E come pilota non aveva il senso del limite e della misura. Tornava al box con la macchina demolita, senza ruote e cambio e chiedeva: si può riparare? Posso continuare? *Quando è arrivato a Maranello, a 23 anni nell'inverno del 1973, Lauda era tecnicamente "ignorante". Sapeva dire soltanto: "c'è sottosterzo" o "c'è sovrasterzo". E io gli dicevo: Niki, non basta. Devi essere più preciso e più specifico. Lauda è cambiato durante quel lungo inverno fra il 1973 e il 1974. Lavoravamo tutto il giorno in pista, con lui e Regazzoni a Fiorano, guidando e facendo sviluppo e messa a punto della monoposto dalle 9 del mattino fino alle otto di sera. Tante volte Niki guidava col buio pesto. A quel tempo a Fiorano c'era un sistema di 29 fotocellule sul circuito che rilevavano i tempi intermedi fra ogni curva. Un antesignano della moderna telemetria. Con gli occhi di oggi era un sistema rudimentale, ma permetteva di capire se uno guidava bene o male, se sbagliava una curva e dove. Mentre Regazzoni, finito di guidare prendeva e se ne andava, Lauda alla fine dei test si faceva dare quella lunga stampata di tempi intermedi e passava ore ad analizzarla per capire dove migliorarsi. Per questo è diventato bravo come pilota. *{{NDR|Sul [[Gran Premio del Giappone 1976]]}} Lauda arrivò alla gara decisiva al Fuji, in Giappone, in grande tensione. Il giorno della corsa c'era un diluvio, la pista era quasi impraticabile, gli avversari avevano capito la debolezza psicologica di Niki in quel frangente e lo spiazzarono. Prima decisero di non correre, poi all'ultimo istante presero il via perché i loro team manager li minacciarono altrimenti di non pagare loro l'ingaggio. Niki rimase sconcertato perché ormai era entrato nell'ordine di idee che non si sarebbe corso. Poi salì in machina e partì lo stesso, ma dopo un giro si ritirò perché non riteneva ci fossero le condizioni per guidare. Pensava che anche gli altri facessero lo stesso e invece loro andarono avanti. E perse il mondiale. Io resto sempre dell'idea che ci fu un mezzo complotto fra tutto l'entourage inglese per fregare Niki e la Ferrari che erano invisi ai britannici approfittando della sua debolezza psicologica di quei giorni. Guarda caso Hunt, che aveva fatto una pessima gara quel giorno guidando male nelle retrovie, proprio negli ultimi quattro giri superò quattro macchine e riuscì così ad assicurarsi in extremis i punti indispensabili per vincere il titolo. Ho sempre avuto il sospetto che quei sorpassi gli furono agevolati perché a molti team faceva più comodo che a vincere fosse lui e non Lauda e la Ferrari. [...] Quando Niki si ritirò, io mi rendevo conto del suo stato d'animo, della delusione e della sensazione di vuoto che provava per come era stato l'epilogo della corsa. Perciò, per proteggerlo, gli proposi di raccontare una scusa. Gli dissi: Niki, diciamo che c'è stata una infiltrazione d'acqua dovuta alla pioggia e che perciò la centralina non faceva funzionare bene il motore e che ti sei fermato per quello. Ma lui mi guardò e rispose: No, diciamo la verità. È giusto che ci metta io la faccia. Perché sono io che sono venuto meno al mio impegno di pilota. {{Int|''[https://www.formulapassion.it/machina/machina-3-secondo-mauro-forghieri-70-anni-f1-alfaromeo-hamilton Machina.3 secondo Mauro Forghieri]''|Da ''Machina.3 – "70X1, Formula 1 1950-2020"'', FormulaPassion, 2021; citato in ''formulapassion.it'', 19 dicembre 2020.}} *La denominazione Formula 1 venne adottata nel 1948. Circa dieci anni dopo entravo in Ferrari. Ero poco più che un ragazzo fresco di laurea in ingegneria, considerato un "imparatore" in quanto dovevo ancora conoscere tutto del lavoro che mi aspettava. Però avevo già chiara l'idea – che nel tempo si è sempre più rafforzata in definitivo convincimento – sul ruolo avuto dall'[[Alfa Romeo (automobilismo)|Alfa Romeo nel mondo delle competizioni]]. Autentiche opere d'arte di ingegneria meccanica, sono state automobili che hanno marchiato l'inizio della storia che ha generato lo sviluppo delle corse fino alla Formula 1. Le prime gare nate tra fine '800 e inizio '900, nel 1906 vengono chiamate Gran Premi. Dal '20 Formula Grand Prix: prima vittoria assoluta del Campionato Costruttori dell'Alfa Romeo nel 1925 e Campionato Internazionale Piloti nel 1931 e nel '32 con "Nivola", Tazio Nuvolari. Ritengo di poter affermare che senza i presupposti segnati dall'Alfa Romeo, oggi probabilmente non esisterebbe il campionato mondiale della massima espressione motoristica così come lo conosciamo. *I colori italiani occupavano incontrastati la scena nelle gare dei primi anni '50: Alfa Romeo, Ferrari e Maserati. Maserati mi pare fosse la marca più diffusa sui circuiti perché la sua produzione era finalizzata principalmente per la vendita ai piloti, in quanto vettura "facile da capire". Ferrari regalò a Juan Manuel Fangio il Mondiale 1956 con una automobile avveniristica per quell'epoca, la [[Lancia D50|D50]], ricevuta dalla Lancia, costruttore che l'aveva ideata con il geniale Vittorio Jano e messa in pista con Alberto Ascari. Lancia avrebbe potuto rappresentare un perfetto completamento della nostra forza automobilistica sulle piste di tutto il mondo, ma la morte del pilota lombardo segnò la fine dell'impegno della Casa torinese in Formula 1 e al contempo il successo della stessa vettura con il marchio della Scuderia Ferrari. Curiosa la storia intrecciatasi tra Ferrari e Lancia quasi trent'anni dopo, quando ho progettato un motore Ferrari appositamente per la Lancia Stratos da un'idea di Cesare Fiorio. *Nel decennio che prende avvio nel '60, Giampaolo Dallara mi aveva appena raggiunto al reparto tecnico di Maranello dove stavamo vivendo il passaggio del motore da anteriore a quello [[Motore posteriore|posteriore]]. Una bestemmia per Enzo Ferrari, convinto che i buoi dovessero stare davanti per tirare il carro e non dietro. Erano stati gli appassionati inglesi ad introdurre il motore di motociclette alle spalle del pilota sulle vetturette con le quali disputavano gare di club, collegando l'assale delle ruote posteriori con una catena. *Sulle vicende della Formula 1 è stato scritto molto, ragione per cui non è il caso di ripetere vicende note ampiamente documentate, bensì [...] trovo importante sottolineare come dalla fine degli anni '70 fino alla scomparsa di Ayrton Senna, quello sia stato il tempo che considero "Periodo aureo". La Formula 1 di allora aveva tutto: innovazioni tecnologiche epocali logiche e utili, un seguito di spettatori sempre più folto, personaggi che animavano quel mondo identificati come gli eroi che insieme alle squadre appartenevano alla gente che li poteva "toccare" per cui erano gli amati "cavalieri del rischio", appassionati che capivano lo svolgimento delle gare. Mai come allora i team sono stati così numerosi. La Formula 1 proprio in quel decennio ha seminato il virus contagioso della popolarità per le generazioni più giovani, garantendo uno squarcio di futuro a questo sport. {{Int|''[https://www.gazzetta.it/Formula-1/10-03-2021/formula-1-forghieri-ferrari-intervista-4001341879545_amp.shtml Forghieri punta sulla Ferrari: "So che dopo un anno nero arriva l'ora della riscossa"]''|Intervista di Andrea Cremonesi, ''gazzetta.it'', 9 marzo 2021.}} *Si può fare economia senza bloccare le idee. Ai miei tempi c'era più libertà, si rischiava molto di più in termini tecnici, oggi i progettisti sono assai condizionati dall'aspetto economico. *{{NDR|«[...] lei inventò gli alettoni o quantomeno lì applicò alla F.1»}} Si e ho fatto male perché l'aerodinamica che ne è scaturita ha rovinato un po' tutta la F.1. *{{NDR|«Che cosa le chiedeva il Commendatore [Enzo Ferrari] quando si accingeva a progettare la macchina per l'anno successivo?»}} Da persona estremamente intelligente e furba, se ne guardava bene dall'esprimersi. Per farci sorridere delle volte mi diceva "fa na machina c'venz", fai una macchina vincente. Si rendeva conto che era difficile da un anno all'altro interpretare lo sviluppo perché è sempre stato un processo molto rapido. Ci si copiava a vicenda con facilità. In quel periodo sono stati compiuti progressi tecnologici e ingegneristici di tutto rispetto grazie al fatto che c'era l'ansia di vincere. ===Citazioni non datate=== *{{NDR|Sulla [[Ferrari 348]]}} Il peggior progetto dei primi 40 anni della Ferrari.<ref>Citato in [[Nicola Materazzi]], ''[https://www.driveexperience.it/nicola-materazzi-scrivo-qualche-precisazione-sulle-recenti-interviste-con-davide-cironi/ Vi scrivo qualche precisazione sulle mie interviste con Davide Cironi]'', ''driveexperience.it''.</ref> *{{NDR|Su [[Niki Lauda]]}} Se gli davi una monoposto in grado di vincere, Niki vinceva. Non c'è molto altro da dire.<ref>Citato in Roberto Boccafogli, ''[https://www.formulapassion.it/opinioni/roberto-boccafogli/charles-leclerc-ferrari-lauda-f175-sainz-redbull-mercedes-613024.html Charles Leclauda]'', ''formulapassion.it'', 12 aprile 2022.</ref> ==Citazioni su Mauro Forghieri== *Abbiamo fatto un po' di strada insieme e anche un po' di pista. Devo dire che tra tutti quelli che ho conosciuto dell'ambiente, piloti, progettisti, giornalisti, era forse quello di maggior carisma. Effettivamente è stato un grande innovatore. Da buon inventore e genio italiano spaziava in tutto lo scibile della tecnica. Era ammirevole come riuscisse ad intuire quanto fosse importante l'aerodinamica. Riusciva a progettare i motori, aveva capito l'importanza del turbo e aveva compreso addirittura che il mondo delle corse stava cambiando. In effetti, lo spostamento del motore dall'anteriore della macchina alla parte posteriore non veniva accettata dal [[Enzo Ferrari|grande Vecchio]]. Quando lui me lo raccontava col sorriso, mi raccontava che il Vecchio gli aveva detto: "Mi scusi ingegnere, ma che cosa mi dice? Un motore dietro? Ma li ha mai visti lei i buoi che spingono il carro?". L'aveva accettata così come era, un'idea folgorante, perché faceva parte del buon senso, ma non se la sentiva di andargli addosso dicendogli che sbagliava tutto. Infatti, si è arrivati a mettere il motore dietro soltanto dopo un anno, perché Ferrari non si era convinto, così come non si era convinto del turbo. Forghieri lo diceva con grazia e dolcezza, soprattutto riuscendo a dire che il Vecchio apparteneva a un altro tempo, ma che aveva avuto grandi meriti nel riuscire a sviluppare il mito del Cavallino. Perciò lo assecondava in tante cose e lo guardava con tenerezza. Questo mi faceva divertire, perché faceva parte del suo carattere. Sul lavoro lo chiamavano Furia, perché aveva degli scatti improvvisi e voleva che le cose venissero fatte in un certo modo. Era perfezionista, però era di animo dolce, gentile, disposto a voler bene alla gente e le assecondava, soprattutto il vecchio Ferrari. [...] Tante volte non veniva nemmeno capito dal punto di vista tecnico da quelli che gli stavano intorno. Questo perché vedeva lontano e nessuno riusciva a seguirlo. ([[Ezio Zermiani]]) *Era prima di tutto un amico e poi è stato un grande del Novecento, quello che ha vinto più titoli negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta fino agli anni Novanta. Era un un grande tecnico, ma anche un grande personaggio come uomo e soprattutto come amico. [...] Era l'ultimo dei grandi che costruiva tutto, dal telaio al motore: era il babbo del dodici cilindri. È un personaggio di un'altra epoca che oggi non esiste più. ([[Gian Carlo Minardi]]) *Forghieri era impegnato nel progetto Lambo. [...] Durante un Gran Premio dissi in diretta che il motore della Lambo – vedendo la classica fumata bianca uscire dai condotti di scarico – si era rotto. Forghieri, ferito nell'orgoglio di progettista, mi riprese dicendomi "Come ti permetti di dire che il motore ha ceduto?". In quel momento mi sono sentita una ragazzina schiacciata dalla sua autorevolezza, dai suoi saperi e soprattutto dalla sua fama. [...] ho avuto prova di quale fosse il peso esercitato dai personaggi che dominavano la scena della Formula 1 di allora. ([[Maria Leitner]]) *Ha fatto tutto di corsa [...]. Mauro Forghieri è diventato leggenda prima ancora di diventare un uomo fatto e finito. Troppo giovane per arrivare tanto in alto, troppo vecchio per essere considerato ancora una mente pensante, di quelle che non smetti mai di ascoltare perché c'è sempre da imparare. ([[Carlo Cavicchi]]) *Ha la delicatezza psicologica di una vipera. ([[Niki Lauda]]) *Il più bravo di tutti. Un genio allo stato puro. Okay, c’era Chapman, ma Colin di motore capiva poco. Invece Mauro sapeva fare tutto. Telai, assetti, propulsori. Anzi, più fu coinvolto nei motori, più la Ferrari divenne competitiva. Forghieri tra i tecnici era quello che Clark rappresentava tra i piloti. ([[Chris Amon]]) *La Formula 1 è cambiata radicalmente. [...] Il progresso tecnico ha rivoluzionato il modo di costruire la macchina. Le componenti della vettura vengono progettate attraverso un processo integrato tra specialisti diversi. [...] In una condizione come questa non penso che Forghieri avrebbe un ruolo [...]. Lui era il ''deus ex machina'', inventando e progettando tutto, dal motore al telaio, dalle sospensioni al cambio per spaziare, tra i primi a farlo, nell'aerodinamica. Oggi ognuna di queste componenti è studiata e realizzata da team di ingegneri votati a trovare la più avanzata soluzione possibile. Forghieri, estremizzando, "romperebbe" il team, non perché inadatto, ma per la velocissima evoluzione imposta dalla ricerca specialistica. Forghieri è il testimone di una genialità e di un'esperienza umana unica e irripetibile. ([[Maria Leitner]]) *La vita insieme a lui è semplicemente troppo difficile. ([[Niki Lauda]]) *Mauro Forghieri era davvero il numero uno fra gli ingegneri e progettisti di auto da corsa. Non perché le sue Ferrari avessero vinto più titoli mondiali; questo no. Se contiamo rigidamente i campionati vinti, Adrian Newey fra Williams, McLaren e Red Bull per esempio ne ha conquistati almeno una decina, e anche Patrick Head e John Barnard possono vantarsi di aver raccolto altrettanti mondiali F1 e per di più in un periodo più breve. Ma Forghieri resta nella storia delle corse motorsport una eccellenza vera. Perché era un progettista vero. Completo. Il più eclettico. L’unico capace di disegnare una intera F1: dal telaio, al motore all'aerodinamica fino pure al cambio! Tutti gli altri sono specialisti. Tecnici fantastici ma specializzati in un solo aspetto della monoposto. Telaisti, oppure aerodinamici o ancora motoristi. Forghieri invece sapeva fare tutto della macchina. Sapeva progettarla e costruirla dalla prima all'ultima vite. Questa è stata la sua vera grandezza. Un genio. E questa dote eclettica purtroppo è anche quella che l'ha paradossalmente allontanato dal mondo della F1 quando ancora poteva dare tanto. Perché si era diffusa a un certo punto la mania della specializzazione spinta: si riteneva fosse più importante – per costruire la macchina – che una squadra avesse tanti specialisti di settore e non un'unica grande figura completa. Ma al di là del tecnico puro, di Forghieri mi ricordo la grandezza della sua figura umana. Era un signore. Nel vero senso della parola. Un uomo affabile e di cultura, prima che un ingegnere. Aveva una spiccata e innata curiosità per ogni vicenda umana. Era una mente aperta, non blindata dentro argomenti settoriali delle corse. In tre parole potrei definirlo un pozzo di cultura e di conoscenza. E poi sapeva disegnare benissimo. E questo non è scontato neanche per un progettista. ([[Alberto Sabbatini]]) *Non fate alla memoria di Mauro Forghieri il torto di ricordarlo "soltanto" per le grandi imprese della Ferrari. [...] No. Mauro Forghieri [...] è stato ben più di un formidabile ingegnere da corsa [...]. A ben vedere, "Furia", come lo chiamavano i meccanici ai box per certi scatti d'ira, ha rappresentato l'Italia migliore del Novecento. Non sto esagerando: era una Italia in cui l'ascensore sociale funzionava ancora e il merito [...] un obiettivo da tutti condiviso. Figlio di Reclus, operaio della primissima Ferrari, capo partigiano nei giorni crudeli della Guerra Civile (nella sua fabbrica Ferrari gli permetteva di confezionare i chiodi che facevano saltare le gomme dei camion nazisti), Mauro si era laureato in ingegneria trasformando la passione di famiglia per la meccanica in cultura tecnologica. E siccome era bravo, nel 1962 il Drake gli aveva messo in mano, a lui non ancora ventisettenne!, l'intero reparto corse del Cavallino. Provate ad immaginare una cosa del genere nel Bel Paese di oggi. Trovatemi una azienda tricolore famosa nel mondo (la Ferrari già allora tale era) pronta [...] ad affidarsi ad un Under 30. Semplicemente perché è bravo [...]. Ecco, Forghieri ha incarnato tutto questo. È stato un volto dell'Italia del Boom, quello sano e non malato alla radice. ([[Leo Turrini]]) *Quando sono entrato in azienda, nel 1965, condividevo l'ufficio con il Cavalier Giberti, il primo dipendente della Ferrari, e Mauro Forghieri, che era stato assunto qualche anno prima, era nell’ufficio accanto. Ci separavano dieci anni di età e un vetro. Di fatto ci vedevamo tutto il giorno tutti i giorni. Forghieri metteva energia e passione in ogni sua attività. Aveva un carattere sanguigno e ricordo che in più di una di quelle interminabili riunioni di Gestione Sportiva, che iniziavano alla sera e finivano di notte, mi sono trovato a fare da mediatore tra lui e mio padre. Ma so anche che mio padre apprezzava in lui l'instancabile voglia di fare, sapeva che dietro un suo eventuale errore c'era sempre e solo il tentativo di fare di più e meglio, di guardare avanti. È un pezzo della nostra storia che se ne va, un uomo che ha dato molto alla Ferrari e al mondo delle corse in assoluto. ([[Piero Ferrari]]) *Un uomo della Ghirlandina, un cosmopolita attaccato visceralmente alle radici, un ingegnere ammirato in ogni continente che però, alla fine della fiera, invocava il diritto di esprimersi in dialetto. Ah, Mauro! Quanti viaggi, quanti convegni, quante serate. Il popolo dell'automobilismo pendeva dalle sue labbra e lui non se la tirava mai, aveva in mente le origini, Modena, la nebbia di una volta, il tortellino e lo zampone. Possedeva una cultura straordinaria, aveva conosciuto capi di stato e rockstar, ma mi diceva "Cat vegna un cancher" se lo riportava a casa tardi dalla sua amatissima Betta, nel verde di Magreta. Nella casa dove si è spento nel sonno, perché, benedetto lui, è stato sempre in anticipo sui tempi, si trattasse di inventare un alettone o di realizzare un dodici cilindri dotato di cambio trasversale. ([[Leo Turrini]]) *Una delle figure più straordinarie nella nostra storia. Nominato a capo del team a 27 anni, con le sue intuizioni geniali è stato uno degli ultimi ingegneri totali del mondo dell'automobilismo. Mi è capitato di incontrarlo in varie occasioni e ogni volta è stata un'emozione speciale: il suo carisma è rimasto intatto nel tempo. Le sue idee rivoluzionarie, insieme al carattere acceso e alla capacità di essere un grande motivatore, gli hanno permesso di scrivere alcune delle pagine più significative della storia della Ferrari e alimentare come pochi altri il mito del Cavallino Rampante ([[Mattia Binotto]]) ===[[Gian Paolo Dallara]]=== *È consuetudine associare il nome di Forghieri alla Formula 1, ma Mauro ha progettato vetture che sono state protagoniste in tutti i settori della competizione: dai Campionati Europei della Montagna, alle grandi gare di durata, alla Formula 2, e alle gare Gran Turismo da competizione. La versione finale della Ferrari GTO è frutto del suo lavoro. Forghieri ideava tutta la vettura, dal motore al cambio e al telaio. E di motori ne ha inventati tanti: 8 cilindri a 90°, 12 cilindri da 60 a 180 gradi, 6 cilindri e 12 cilindri sovralimentati. È senza alcun dubbio il progettista più prolifico, più versatile e più vittorioso della storia dell'automobilismo da competizione italiana. *Era bravo, sì, ma a fare tutto: era questa la differenza. *Mi ricordo quando ha fatto il primo cambio trasversale, con l'obiettivo di ridurre il momento di inerzia della vettura e di dare anche maggiore libertà aerodinamica al posteriore. Ho pensato: "Questa volta Mauro ci è rimasto dentro, chi glielo fa fare, c'è anche una maggiore coppia conica e si perde qualcosa in prestazioni". In molti avevano un'opinione simile alla mia. Dopo quattro anni, però, tutte le vetture avevano un cambio trasversale come per primo aveva fatto lui. È stata una delle tante incredibili innovazioni che ha sviluppato Mauro. ===[[Mario Donnini]]=== *Maturo già quando era giovanissimo, fresco, freschissimo nel momento in cui l'anagrafe avrebbe potuto farlo vecchio. Lui è stato sempre lui, altroché. Il più rinascimentale dei geni ingegneristici della F.1, perché sapeva e sapeva fare tutto. Telaio, aerodinamica, motore, e che motori, sospensioni, viti, rondelle e prigionieri. Tutto. Come Pico della Mirandola. Dal foglio bianco alla macchina finita, passando per gestione in pista, sviluppo, tattiche, rapporto coi piloti e, ovviamente, litigate con Enzo Ferrari. *Se la F.1 ha una effe davanti, bloccata da un punto, l'unica spiegazione possibile è che quella effe, nel cuore di noi tutti, vuol dire Forghieri. *Una volta, anni fa, ci dovevamo vedere per un'intervista e Mauro Forghieri mi dette appuntamento fuori dal casello di Modena Nord. All'ora convenuta pagai il pedaggio, vidi alzarsi la sbarra e sulla destra cercai l'ingegnere, che già era lì ad aspettarmi. Tirai giù il vetro e lui venne a parlarmi, appoggiandosi al montante della macchina. ''"Allora, tutto bene? Come è andata? Traffico?"''. Lo guardai e il cuore mi mancò un colpo. Ero al volante e lui chino a parlarmi, con quelle domande. Poco importa avessi una Skoda da 200mila chilometri e non una Ferrari 330 P4. Era la sua postura a mandarmi in orbita. Sai quando ti si apre un universo in due secondi? Col cuore a mille stavo pensando in diretta: ''"Forghieri chino a farmi domande mentre lo guardo dall'abitacolo. È una cosa sacrale, la porta del paradiso, vedere un uomo che per decenni è stato in questa posizione con i più grandi piloti del mondo facendoli vincere, è un'immagine laicamente messianica, il senso della passione di noi tutti. Il simbolo del cuore per le corse, delle emozioni più belle, di Clay, Niki, Gilles e Jody. Questo non è solo un genio, un vincente, un uomo piacevole, l'effige fosforica della Ferrari primordiale e verace e il testimone privilegiato e decisivo del suo tempo... No, Mauro Forghieri è anche molto di più, per tutti noi malati di corse, specie di una certa Ferrari di una certa epoca. È la romantica password della nostra passione, il custode di un paradiso nostalgicamente perduto, che quando vuole tira fuori le chiavi e ci riaccompagna amabilmente dentro. Tra i nostri sogni belli che furono realtà. Quest'uomo è magico, ora come allora. È magico e lo sarà per sempre, perché ha il potere di far viaggiare le anime nostre solo evocando un ricordo, un nome, una sigla di macchina. È uno degli uomini più importanti delle nostre vite di appassionati e di sicuro il più evocativo, il più caldo, il più vero".'' ''"Be', alora?'' – Con una elle sola, all'emiliana, mi disse lui –: ''che hai, lacrimi?"''. Ma no, ingegnere, sarà l'allergia. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Forghieri, Mauro}} [[Categoria:Ingegneri italiani]] f0xm2a1zvu9p66guarta4iex3pnibf0 Fabian Cancellara 0 44237 1409681 511240 2026-04-06T21:30:58Z Dispe 2786 1409681 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Fabian Cancellara (Tour de France 2007 - stage 7).jpg|thumb|Fabian Cancellara al Tour de France 2007]] '''Fabian Cancellara''' (1981 – vivente), ciclista svizzero. ==Citazioni di Fabian Cancellara == {{cronologico}} *Ho corso pensando di scrivere la storia. Non ho solo vinto, l'ho fatto in modo speciale. Sapevo che conquistare il Fiandre era un colpo. Un domani racconterò ai miei nipoti e ai giovani corridori di quella volta che ho vinto staccando Boonen, il re dei belgi. {{NDR|Dopo la vittoria al [[giro delle Fiandre]] 2010}}<ref>Da ''La Gazzetta dello Sport'', 6 aprile 2010.</ref> *Quando gareggi al [[Giro delle Fiandre]], è come entrare in un altro mondo<ref>Citato in Michele Pelacci, ''[https://www.ilpost.it/2026/04/05/giro-delle-fiandre-ciclismo Le Fiandre, il ciclismo e il Giro delle Fiandre]'', ''Il Post.it'', 5 aprile 2026.</ref> {{Intestazione|''La Gazzetta dello Sport'', 12 aprile 2010}} * Battere i belgi due volte nella "settimana santa" è speciale. * Non ho guardato gli avversari, ho pensato "Andiamo a Roubaix". * Sono orgoglioso. Avevo l'occasione di fare qualcosa che restasse negli almanacchi: la doppietta Fiandre-Roubaix è stata la mia grande motivazione. ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|commons=Category:Fabian Cancellara}} {{interprogetto/notizia|Tour de France 2009: prima tappa|4 luglio 2009}} [[Categoria:Ciclisti|Cancellara, Fabian]] [[Categoria:Sportivi svizzeri|Cancellara, Fabian]] pzqz6efyji1ayk0jc0lh32o4otvb80w Pier Jacopo Martello 0 46358 1409635 1042741 2026-04-06T14:23:44Z Gaux 18878 /* Citazioni su Pier Jacopo Martello */ qualificatore nascosto 1409635 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Pier Jacopo Martello.jpg|thumb|Pier Jacopo Martello]] '''Pier Jacopo Martello''', o anche '''Pietro Jacopo Martelli''' (1665 – 1727), poeta e drammaturgo italiano, noto anche con il nome Arcade di '''Mirtillo Dianidio'''. ==[[Incipit]] di ''Lo starnuto di Ercole''== <poem>'''KAM.''' Popoli, una novella; dimani a noi s'oscura la metà del pianeta, che lume è di natura. Suol presagir l'ecclissi pur troppo a questo suolo delle gru armate i pugni di pietra, il fatal volo. Deh allontani pietoso lo Ciel dai capi nostri quei volubili colli, quei lunghi acuti rostri.</poem> ==Citazioni su Pier Jacopo Martello== *Le opere di {{sic|Pier Jacopo Martelli}} sono sepolte da un pezzo nelle biblioteche, e di lui non sopravvive che il nome appiccicato al verso che, ad imitazione de' francesi, volle introdurre nella tragedia italiana. Questa novità che ha salvato il suo nome dall'onda letea<ref>Del [[Lete (fiume dell'oblio)|Lete]], fiume mitologico le cui acque portavano all'oblio.</ref>, non fu un vano capriccio. Osservando egli con quanto favore fossero accolte le tragedie francesi e quanto poco piacessero le italiane, credette che ciò derivasse in gran parte dal non essere l'endecasillabo italiano adatto al teatro. ([[Domenico Gnoli (poeta e storico)|Domenico Gnoli]]) ==Bibliografia== *Pier Jacopo Martello, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/martello/lo_starnuto_di_ercole/pdf/lo_sta_p.pdf Lo starnuto di Ercole]'', in "Teatro", a cura di Hannibal S. Noce, Laterza, Bari, 1980. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Martello, Pier Jacopo}} [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Drammaturghi italiani]] 4sa7rdgmkxox4qqyxf0yum8ai80nhlp 1409637 1409635 2026-04-06T14:26:09Z Gaux 18878 /* Citazioni su Pier Jacopo Martello */ Pietro Napoli Signorelli 1409637 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Pier Jacopo Martello.jpg|thumb|Pier Jacopo Martello]] '''Pier Jacopo Martello''', o anche '''Pietro Jacopo Martelli''' (1665 – 1727), poeta e drammaturgo italiano, noto anche con il nome Arcade di '''Mirtillo Dianidio'''. ==[[Incipit]] di ''Lo starnuto di Ercole''== <poem>'''KAM.''' Popoli, una novella; dimani a noi s'oscura la metà del pianeta, che lume è di natura. Suol presagir l'ecclissi pur troppo a questo suolo delle gru armate i pugni di pietra, il fatal volo. Deh allontani pietoso lo Ciel dai capi nostri quei volubili colli, quei lunghi acuti rostri.</poem> ==Citazioni su Pier Jacopo Martello== *L'onore di primo ristauratore d'essa {{NDR|la tragedia italiana}} nel Secolo XVIII debbesi senza dubbio al bolognese Pier Jacopo Martelli [...]. Martelli chiaro in Arcadia col nome di Mirtillo, munito di dottrina, d'ingegno e di gusto, emulo del [[Scipione Maffei|Maffei]] e del [[Gian Vincenzo Gravina|Gravina]], avea cominciato a comporre qualche dramma musicale, e si rivolse indi alle tragedie, che s'impressero in più volumi. Niuno può negargli né la regolarità che sempre osserva, né la ricchezza, la sublimità e l'eleganza dello stile, né la copia de' pensieri, né l'arte di colorire acconciamente i caratteri e le passioni. Nocquegli in molte di esse la versificazione che prescelse, ad onta di averla renduta al possibile armoniosa, sì per esser nuova sul teatro (ma non inventata dal Martelli, come sognando asserì il [[Giuseppe Baretti|{{sic|Barretti}}]]) sì per la rima e la monotonia che l'accompagna; e le di lui tragedie dopo alcuni anni cessarono di rappresentarsi. ([[Pietro Napoli Signorelli]]) *Le opere di {{sic|Pier Jacopo Martelli}} sono sepolte da un pezzo nelle biblioteche, e di lui non sopravvive che il nome appiccicato al verso che, ad imitazione de' francesi, volle introdurre nella tragedia italiana. Questa novità che ha salvato il suo nome dall'onda letea<ref>Del [[Lete (fiume dell'oblio)|Lete]], fiume mitologico le cui acque portavano all'oblio.</ref>, non fu un vano capriccio. Osservando egli con quanto favore fossero accolte le tragedie francesi e quanto poco piacessero le italiane, credette che ciò derivasse in gran parte dal non essere l'endecasillabo italiano adatto al teatro. ([[Domenico Gnoli (poeta e storico)|Domenico Gnoli]]) ==Bibliografia== *Pier Jacopo Martello, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/martello/lo_starnuto_di_ercole/pdf/lo_sta_p.pdf Lo starnuto di Ercole]'', in "Teatro", a cura di Hannibal S. Noce, Laterza, Bari, 1980. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Martello, Pier Jacopo}} [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Drammaturghi italiani]] kwm85ubgfy6e2vt83b2jzo10fvm7wq5 1409639 1409637 2026-04-06T14:26:48Z Gaux 18878 /* Citazioni su Pier Jacopo Martello */ sic Martelli 1409639 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Pier Jacopo Martello.jpg|thumb|Pier Jacopo Martello]] '''Pier Jacopo Martello''', o anche '''Pietro Jacopo Martelli''' (1665 – 1727), poeta e drammaturgo italiano, noto anche con il nome Arcade di '''Mirtillo Dianidio'''. ==[[Incipit]] di ''Lo starnuto di Ercole''== <poem>'''KAM.''' Popoli, una novella; dimani a noi s'oscura la metà del pianeta, che lume è di natura. Suol presagir l'ecclissi pur troppo a questo suolo delle gru armate i pugni di pietra, il fatal volo. Deh allontani pietoso lo Ciel dai capi nostri quei volubili colli, quei lunghi acuti rostri.</poem> ==Citazioni su Pier Jacopo Martello== *L'onore di primo ristauratore d'essa {{NDR|la tragedia italiana}} nel Secolo XVIII debbesi senza dubbio al bolognese Pier Jacopo {{sic|Martelli}} [...]. Martelli chiaro in Arcadia col nome di Mirtillo, munito di dottrina, d'ingegno e di gusto, emulo del [[Scipione Maffei|Maffei]] e del [[Gian Vincenzo Gravina|Gravina]], avea cominciato a comporre qualche dramma musicale, e si rivolse indi alle tragedie, che s'impressero in più volumi. Niuno può negargli né la regolarità che sempre osserva, né la ricchezza, la sublimità e l'eleganza dello stile, né la copia de' pensieri, né l'arte di colorire acconciamente i caratteri e le passioni. Nocquegli in molte di esse la versificazione che prescelse, ad onta di averla renduta al possibile armoniosa, sì per esser nuova sul teatro (ma non inventata dal Martelli, come sognando asserì il [[Giuseppe Baretti|{{sic|Barretti}}]]) sì per la rima e la monotonia che l'accompagna; e le di lui tragedie dopo alcuni anni cessarono di rappresentarsi. ([[Pietro Napoli Signorelli]]) *Le opere di {{sic|Pier Jacopo Martelli}} sono sepolte da un pezzo nelle biblioteche, e di lui non sopravvive che il nome appiccicato al verso che, ad imitazione de' francesi, volle introdurre nella tragedia italiana. Questa novità che ha salvato il suo nome dall'onda letea<ref>Del [[Lete (fiume dell'oblio)|Lete]], fiume mitologico le cui acque portavano all'oblio.</ref>, non fu un vano capriccio. Osservando egli con quanto favore fossero accolte le tragedie francesi e quanto poco piacessero le italiane, credette che ciò derivasse in gran parte dal non essere l'endecasillabo italiano adatto al teatro. ([[Domenico Gnoli (poeta e storico)|Domenico Gnoli]]) ==Bibliografia== *Pier Jacopo Martello, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/martello/lo_starnuto_di_ercole/pdf/lo_sta_p.pdf Lo starnuto di Ercole]'', in "Teatro", a cura di Hannibal S. Noce, Laterza, Bari, 1980. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Martello, Pier Jacopo}} [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Drammaturghi italiani]] cm3id4ve4hb1p4fwtn53jrdib93wlm8 Cimabue 0 54064 1409643 1290922 2026-04-06T15:24:30Z Gaux 18878 /* Citazioni su Cimabue */ Alfredo Melani 1409643 wikitext text/x-wiki [[File:Cimabue Trinita Madonna.jpg|thumb|Cimabue: ''Maestà di Santa Trinita'' (tra il 1280 e il 1300), Galleria degli Uffizi di Firenze]] '''Cimabue''', pseudonimo di '''Cenni (Bencivieni) di Pepe''' (1240 circa – 1302), pittore italiano. ==Citazioni su Cimabue== *Cimabue si mostrò svogliato in quanto allo studio, e solo avido di imparare il disegno, per cui sentiva una forte inclinazione. ([[Evelyn Franceschi Marini]]) *''Credette Cimabue ne la pittura | tener lo campo, e ora ha [[Giotto]] il grido, | sì che la fama di colui è scura.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *Erano per l'infinito diluvio dei mali, che avevano cacciato al di sotto et affogata la misera Italia, non solamente rovinate quelle che chiamar si potevano fabriche, ma, quel che importava assai piú, spentone affatto tutto 'l numero degli artefici, quando (come Dio volse) nacque nella città di Fiorenza l'anno MCCXL, per dare i primi lumi all'arte della pittura, Giovanni cognominato Cimabue, della famiglia de' Cimabuoi in quel tempo nobile. ([[Giorgio Vasari]], ''[[Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti]]'') *La grandezza di Cimabue è una realtà storica: e quanto egli già prima di Duccio {{NDR|di Buoninsegna}} si levasse sui pittori fiorentini del tempo suo, basterebbe a provarlo il confronto del vecchio Crocifisso di Coppo di Marcoaldo, il combattente di Monteaperti, che è nella cattedrale di Pistoia, con quello del refettorio di S. Croce, che tutte le ragioni conducono a credere una delle poche e più sicure opere di Cimabue. ([[Alessandro Chiappelli]]) *Nei momenti di sincerità {{NDR|[[Ottone Rosai]]}} confessava che Giotto gli pareva un "deviazionista" rispetto a Cimabue, il quale gli andava molto più a sangue. ([[Indro Montanelli]]) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, Cimabue è più plastico, poderoso e massiccio, il [[Pietro Cavallini|Cavallini]] più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]) *Per tornare a Cimabue, oscurò Giotto veramente la fama di lui, non altrimenti che un lume grande faccia lo splendore d'un molto minore. ([[Giorgio Vasari]]) *Si suole ritenere Cimabue per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette bisantine o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto. ([[Alfredo Melani]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Crocifisso di San Domenico ad Arezzo||(1268-1271 circa)}} {{Pedia|Crocifisso di Santa Croce||(1272-1280 circa)}} {{Pedia|Maestà del Louvre||(1280 circa)}} {{Pedia|Madonna di Castelfiorentino||(1283-1284 circa)}} {{Pedia|Cristo in trono tra la Vergine e san Giovanni||(dal 1301 alla morte)}} [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Purgatorio)]] [[Categoria:Pittori italiani]] hspwcjxdssbrcin9mlgix570klysdfw 1409644 1409643 2026-04-06T15:25:45Z Gaux 18878 /* Citazioni su Cimabue */ sic forma desueta 1409644 wikitext text/x-wiki [[File:Cimabue Trinita Madonna.jpg|thumb|Cimabue: ''Maestà di Santa Trinita'' (tra il 1280 e il 1300), Galleria degli Uffizi di Firenze]] '''Cimabue''', pseudonimo di '''Cenni (Bencivieni) di Pepe''' (1240 circa – 1302), pittore italiano. ==Citazioni su Cimabue== *Cimabue si mostrò svogliato in quanto allo studio, e solo avido di imparare il disegno, per cui sentiva una forte inclinazione. ([[Evelyn Franceschi Marini]]) *''Credette Cimabue ne la pittura | tener lo campo, e ora ha [[Giotto]] il grido, | sì che la fama di colui è scura.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *Erano per l'infinito diluvio dei mali, che avevano cacciato al di sotto et affogata la misera Italia, non solamente rovinate quelle che chiamar si potevano fabriche, ma, quel che importava assai piú, spentone affatto tutto 'l numero degli artefici, quando (come Dio volse) nacque nella città di Fiorenza l'anno MCCXL, per dare i primi lumi all'arte della pittura, Giovanni cognominato Cimabue, della famiglia de' Cimabuoi in quel tempo nobile. ([[Giorgio Vasari]], ''[[Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti]]'') *La grandezza di Cimabue è una realtà storica: e quanto egli già prima di Duccio {{NDR|di Buoninsegna}} si levasse sui pittori fiorentini del tempo suo, basterebbe a provarlo il confronto del vecchio Crocifisso di Coppo di Marcoaldo, il combattente di Monteaperti, che è nella cattedrale di Pistoia, con quello del refettorio di S. Croce, che tutte le ragioni conducono a credere una delle poche e più sicure opere di Cimabue. ([[Alessandro Chiappelli]]) *Nei momenti di sincerità {{NDR|[[Ottone Rosai]]}} confessava che Giotto gli pareva un "deviazionista" rispetto a Cimabue, il quale gli andava molto più a sangue. ([[Indro Montanelli]]) *Nonostante le affinità che si devono riconoscere tra i due maestri, Cimabue è più plastico, poderoso e massiccio, il [[Pietro Cavallini|Cavallini]] più grandioso e monumentale; Cimabue modella con insistenza le figure, come se dovesse formarle nel bronzo, il Cavallini dà loro slancio potente; Cimabue elabora tipi bizantini rendendoli grifagni, Cavallini è più libero dalla convenzione bizantina e più classico; Cimabue prepara gl'intonachi con una tinta nerastra, il Cavallini di rosso. ([[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]) *Per tornare a Cimabue, oscurò Giotto veramente la fama di lui, non altrimenti che un lume grande faccia lo splendore d'un molto minore. ([[Giorgio Vasari]]) *Si suole ritenere Cimabue per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette {{sic|bisantine}} o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto. ([[Alfredo Melani]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Crocifisso di San Domenico ad Arezzo||(1268-1271 circa)}} {{Pedia|Crocifisso di Santa Croce||(1272-1280 circa)}} {{Pedia|Maestà del Louvre||(1280 circa)}} {{Pedia|Madonna di Castelfiorentino||(1283-1284 circa)}} {{Pedia|Cristo in trono tra la Vergine e san Giovanni||(dal 1301 alla morte)}} [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Purgatorio)]] [[Categoria:Pittori italiani]] an9fd06su2bgvi414nxxcdke09hrm56 Wikiquote:Bar 4 56359 1409624 1409528 2026-04-06T12:03:39Z Hippias 33023 /* Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks */ Risposta 1409624 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Ordine cronologico e intestazioni == Buongiorno a tutti,<br> da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br> Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br> Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono: #lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei); #creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata; #rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni; #raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse. Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET) ::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET) :::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET) ::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET) :::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET) ::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET) {{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET) :Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così: :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code> :;Note :<references /> :Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET) ::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET) :::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET) ::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET) :::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET) :::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria! :::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET) ::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile. ::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente. ::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato. ::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET) == Scorpori per voci tematiche == Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET) == Testate giornalistiche con autori anonimi == Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET) :Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET) ::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET) :::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET) ::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET) == Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania == [[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]] Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.''' Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti. La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman. Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni! Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET) == Una citazione sulle Epigrafi == Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET) :È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET) ::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET) == Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == [[File:Wikimania logo.svg|right|100px]] Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET) == Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 == Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro. Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche). Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR. Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET) == Christoph Martin Wieland == Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET) ::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET) == formattazione di un testo "spaziato" == Ciao a tutti, esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST) :Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST) :::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST) ::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST) == Richiesta == Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST) :Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST) Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST) :Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST) Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST) :Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST) ::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST) :::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST) :Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST) == Wikidata and Sister Projects: An online community event == ''(Apologies for posting in English)'' Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''. We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects. If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]]. If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have. I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 --> == Formattazione contesto citazioni == Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti: *Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così: *Citazione :(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST) :Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST) ::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce. ::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative; ::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa; ::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST) ::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST) == WikiOscar 2025 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi == Ciao a tutti, come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]]. In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''. Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste! Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST) == Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses == Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details. We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki. We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again. In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none). '''The rationale for the change''' We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it. '''How will this work''' * When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins). * The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds. * The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights. * Users who grant requests for the right will also handle removal of the right. We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]]. {{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons: ** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests. ** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data. ** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses. ** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though. ** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]]. * '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing. }} {{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement. * '''Additional requirements for the users applying for the right'''. ** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate. ** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities. * '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden. }} '''Next steps on your side we would like to suggest''' * We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy. * We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though. * We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter. Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST) == Trascrizione dialoghi fumetti == Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna. Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna. Si potrebbe anche aggiungere una virgola: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna. Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST) :Opterei per :*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna. :Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST) ::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio == Ciao a tutti, dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento. L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori. Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio. La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH. Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto. Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022. Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST) == Nomi animali == Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST) :Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST) ::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST) :::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST) ::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST) == Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato == Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST) == Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia == Ciao, Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''. Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro. Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it '''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso. Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''. Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia. Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''. Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST) == Strumento per auto-compilazione Template:Film == Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST) :Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST) ::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST) :::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST) == Confronti di politici == Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio == Ciao a tutti, qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''': * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]]; * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''. A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]). Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST) == Filmografia in voci di persone == Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST) :La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST) == Fumagalli: full circle. Esultiamo! == Cari amici, ''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright *[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto *e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto. Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST) :::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST) ::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST) :::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST) ::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST) :::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST) ::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST) :::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST) == Slogan femminista? == Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro. Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione. Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST) == Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione == Ciao a tutte e a tutti,<br/> condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST) == Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 == Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST) == Filmografia in pagine biografiche == Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br /> Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br /> Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET) :Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET) == Se qualcuno di voi è vicino a Milano... == Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori: 1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri. 2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann. 3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto. Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli. La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano? Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET) :Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET) :@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET) :::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET) == Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia == Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/> Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/> Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro: * Wiki Loves Monuments * GLAM * Scuole e università * Comunicazione e advocacy * OpenStreetMap Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/> Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET) == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) pbvx35cnf8wvi7f8fm1sp5dzdhdlj3z 1409626 1409624 2026-04-06T12:45:14Z Udiki 86035 /* Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks */ Risposta 1409626 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Ordine cronologico e intestazioni == Buongiorno a tutti,<br> da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br> Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br> Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono: #lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei); #creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata; #rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni; #raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse. Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET) ::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET) :::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET) ::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET) :::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET) ::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET) {{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET) :Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così: :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code> :;Note :<references /> :Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET) ::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET) :::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET) ::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET) :::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET) :::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria! :::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET) ::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile. ::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente. ::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato. ::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET) == Scorpori per voci tematiche == Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET) == Testate giornalistiche con autori anonimi == Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET) :Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET) ::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET) :::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET) ::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET) == Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania == [[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]] Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.''' Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti. La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman. Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni! Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET) == Una citazione sulle Epigrafi == Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET) :È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET) ::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET) == Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == [[File:Wikimania logo.svg|right|100px]] Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET) == Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 == Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro. Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche). Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR. Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET) == Christoph Martin Wieland == Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET) ::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET) == formattazione di un testo "spaziato" == Ciao a tutti, esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST) :Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST) :::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST) ::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST) == Richiesta == Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST) :Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST) Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST) :Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST) Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST) :Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST) ::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST) :::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST) :Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST) == Wikidata and Sister Projects: An online community event == ''(Apologies for posting in English)'' Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''. We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects. If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]]. If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have. I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 --> == Formattazione contesto citazioni == Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti: *Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così: *Citazione :(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST) :Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST) ::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce. ::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative; ::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa; ::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST) ::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST) == WikiOscar 2025 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi == Ciao a tutti, come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]]. In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''. Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste! Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST) == Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses == Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details. We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki. We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again. In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none). '''The rationale for the change''' We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it. '''How will this work''' * When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins). * The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds. * The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights. * Users who grant requests for the right will also handle removal of the right. We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]]. {{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons: ** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests. ** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data. ** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses. ** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though. ** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]]. * '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing. }} {{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement. * '''Additional requirements for the users applying for the right'''. ** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate. ** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities. * '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden. }} '''Next steps on your side we would like to suggest''' * We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy. * We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though. * We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter. Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST) == Trascrizione dialoghi fumetti == Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna. Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna. Si potrebbe anche aggiungere una virgola: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna. Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST) :Opterei per :*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna. :Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST) ::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio == Ciao a tutti, dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento. L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori. Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio. La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH. Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto. Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022. Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST) == Nomi animali == Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST) :Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST) ::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST) :::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST) ::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST) == Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato == Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST) == Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia == Ciao, Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''. Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro. Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it '''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso. Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''. Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia. Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''. Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST) == Strumento per auto-compilazione Template:Film == Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST) :Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST) ::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST) :::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST) == Confronti di politici == Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio == Ciao a tutti, qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''': * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]]; * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''. A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]). Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST) == Filmografia in voci di persone == Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST) :La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST) == Fumagalli: full circle. Esultiamo! == Cari amici, ''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright *[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto *e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto. Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST) :::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST) ::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST) :::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST) ::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST) :::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST) ::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST) :::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST) == Slogan femminista? == Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro. Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione. Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST) == Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione == Ciao a tutte e a tutti,<br/> condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST) == Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 == Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST) == Filmografia in pagine biografiche == Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br /> Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br /> Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET) :Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET) == Se qualcuno di voi è vicino a Milano... == Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori: 1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri. 2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann. 3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto. Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli. La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano? Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET) :Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET) :@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET) :::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET) == Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia == Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/> Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/> Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro: * Wiki Loves Monuments * GLAM * Scuole e università * Comunicazione e advocacy * OpenStreetMap Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/> Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET) == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) dxv55wi5yojdxzmj2x3ezqvh1s9xy43 1409627 1409626 2026-04-06T12:47:03Z Hippias 33023 /* Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks */ Risposta 1409627 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Ordine cronologico e intestazioni == Buongiorno a tutti,<br> da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br> Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br> Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono: #lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei); #creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata; #rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni; #raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse. Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET) ::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET) :::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET) ::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET) :::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET) ::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET) {{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET) :Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così: :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code> :;Note :<references /> :Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET) ::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET) :::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET) ::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET) :::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET) :::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria! :::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET) ::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile. ::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente. ::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato. ::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET) == Scorpori per voci tematiche == Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET) == Testate giornalistiche con autori anonimi == Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET) :Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET) ::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET) :::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET) ::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET) == Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania == [[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]] Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.''' Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti. La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman. Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni! Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET) == Una citazione sulle Epigrafi == Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET) :È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET) ::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET) == Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == [[File:Wikimania logo.svg|right|100px]] Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET) == Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 == Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro. Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche). Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR. Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET) == Christoph Martin Wieland == Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET) ::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET) == formattazione di un testo "spaziato" == Ciao a tutti, esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST) :Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST) :::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST) ::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST) == Richiesta == Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST) :Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST) Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST) :Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST) Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST) :Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST) ::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST) :::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST) :Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST) == Wikidata and Sister Projects: An online community event == ''(Apologies for posting in English)'' Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''. We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects. If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]]. If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have. I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 --> == Formattazione contesto citazioni == Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti: *Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così: *Citazione :(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST) :Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST) ::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce. ::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative; ::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa; ::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST) ::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST) == WikiOscar 2025 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi == Ciao a tutti, come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]]. In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''. Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste! Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST) == Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses == Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details. We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki. We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again. In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none). '''The rationale for the change''' We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it. '''How will this work''' * When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins). * The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds. * The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights. * Users who grant requests for the right will also handle removal of the right. We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]]. {{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons: ** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests. ** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data. ** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses. ** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though. ** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]]. * '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing. }} {{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement. * '''Additional requirements for the users applying for the right'''. ** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate. ** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities. * '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden. }} '''Next steps on your side we would like to suggest''' * We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy. * We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though. * We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter. Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST) == Trascrizione dialoghi fumetti == Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna. Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna. Si potrebbe anche aggiungere una virgola: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna. Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST) :Opterei per :*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna. :Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST) ::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio == Ciao a tutti, dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento. L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori. Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio. La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH. Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto. Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022. Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST) == Nomi animali == Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST) :Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST) ::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST) :::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST) ::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST) == Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato == Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST) == Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia == Ciao, Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''. Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro. Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it '''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso. Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''. Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia. Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''. Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST) == Strumento per auto-compilazione Template:Film == Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST) :Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST) ::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST) :::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST) == Confronti di politici == Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio == Ciao a tutti, qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''': * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]]; * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''. A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]). Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST) == Filmografia in voci di persone == Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST) :La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST) == Fumagalli: full circle. Esultiamo! == Cari amici, ''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright *[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto *e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto. Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST) :::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST) ::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST) :::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST) ::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST) :::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST) ::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST) :::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST) == Slogan femminista? == Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro. Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione. Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST) == Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione == Ciao a tutte e a tutti,<br/> condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST) == Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 == Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST) == Filmografia in pagine biografiche == Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br /> Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br /> Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET) :Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET) == Se qualcuno di voi è vicino a Milano... == Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori: 1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri. 2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann. 3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto. Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli. La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano? Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET) :Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET) :@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET) :::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET) == Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia == Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/> Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/> Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro: * Wiki Loves Monuments * GLAM * Scuole e università * Comunicazione e advocacy * OpenStreetMap Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/> Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET) == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST) aykik7j73jpuudl2ptuy5ij03svky7k 1409713 1409627 2026-04-07T10:30:22Z Dorine Barth (WMCH) 106729 /* Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! */ nuova sezione 1409713 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Ordine cronologico e intestazioni == Buongiorno a tutti,<br> da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br> Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br> Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono: #lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei); #creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata; #rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni; #raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse. Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET) ::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET) :::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET) ::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET) :::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET) ::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET) {{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET) :Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così: :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code> :;Note :<references /> :Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET) ::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET) :::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET) ::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET) :::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET) :::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria! :::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET) ::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile. ::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente. ::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato. ::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET) == Scorpori per voci tematiche == Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET) == Testate giornalistiche con autori anonimi == Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET) :Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET) ::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET) :::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET) ::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET) == Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania == [[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]] Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.''' Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti. La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman. Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni! Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET) == Una citazione sulle Epigrafi == Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET) :È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET) ::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET) == Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == [[File:Wikimania logo.svg|right|100px]] Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET) == Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 == Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro. Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche). Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR. Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET) == Christoph Martin Wieland == Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET) ::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET) == formattazione di un testo "spaziato" == Ciao a tutti, esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST) :Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST) :::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST) ::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST) == Richiesta == Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST) :Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST) Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST) :Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST) Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST) :Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST) ::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST) :::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST) :Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST) == Wikidata and Sister Projects: An online community event == ''(Apologies for posting in English)'' Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''. We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects. If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]]. If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have. I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 --> == Formattazione contesto citazioni == Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti: *Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così: *Citazione :(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST) :Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST) ::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce. ::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative; ::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa; ::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST) ::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST) == WikiOscar 2025 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi == Ciao a tutti, come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]]. In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''. Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste! Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST) == Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses == Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details. We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki. We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again. In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none). '''The rationale for the change''' We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it. '''How will this work''' * When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins). * The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds. * The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights. * Users who grant requests for the right will also handle removal of the right. We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]]. {{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons: ** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests. ** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data. ** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses. ** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though. ** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]]. * '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing. }} {{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement. * '''Additional requirements for the users applying for the right'''. ** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate. ** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities. * '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden. }} '''Next steps on your side we would like to suggest''' * We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy. * We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though. * We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter. Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST) == Trascrizione dialoghi fumetti == Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna. Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna. Si potrebbe anche aggiungere una virgola: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna. Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST) :Opterei per :*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna. :Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST) ::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio == Ciao a tutti, dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento. L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori. Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio. La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH. Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto. Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022. Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST) == Nomi animali == Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST) :Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST) ::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST) :::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST) ::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST) == Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato == Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST) == Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia == Ciao, Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''. Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro. Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it '''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso. Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''. Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia. Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''. Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST) == Strumento per auto-compilazione Template:Film == Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST) :Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST) ::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST) :::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST) == Confronti di politici == Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio == Ciao a tutti, qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''': * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]]; * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''. A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]). Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST) == Filmografia in voci di persone == Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST) :La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST) == Fumagalli: full circle. Esultiamo! == Cari amici, ''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright *[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto *e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto. Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST) :::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST) ::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST) :::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST) ::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST) :::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST) ::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST) :::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST) == Slogan femminista? == Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro. Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione. Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST) == Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione == Ciao a tutte e a tutti,<br/> condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST) == Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 == Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST) == Filmografia in pagine biografiche == Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br /> Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br /> Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET) :Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET) == Se qualcuno di voi è vicino a Milano... == Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori: 1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri. 2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann. 3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto. Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli. La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano? Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET) :Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET) :@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET) :::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET) == Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia == Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/> Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/> Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro: * Wiki Loves Monuments * GLAM * Scuole e università * Comunicazione e advocacy * OpenStreetMap Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/> Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET) == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST) == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST) a23xkj3re1upp4tdq29sd27hwyqpqxg Discussioni utente:AssassinsCreed 3 58626 1409711 1405983 2026-04-07T09:25:08Z Generale Lee 39835 /* TonyPitony */ 1409711 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" style="clear:both; margin:0 auto; background: #CCFF99" align=center width=100% id=toccolours |style="background:#88BB55" align=center| '''''Archivio discussioni''''' |- |align=center |{{MultiCol|90%}}<br/><br/>[[Immagine:Vista-file-manager (blue).png|left|60 px]]{{ColBreak}}<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivio2011|2011]]<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivio2012 (gennaio-giugno)|Da gennaio a giugno 2012]]<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivio2012 (luglio-settembre)|Da luglio a settembre 2012]]<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivioottobre2012giugno2013|Da ottobre 2012 a giugno 2013]]<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivioluglioottobre2013|Da luglio a ottobre 2013]]<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivionovembreluglio2014|Da novembre 2013 a luglio 2014]]{{ColBreak}}<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivioagostoaprile2015|Da agosto 2014 ad aprile 2015]]<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archiviomaggioluglio2015|Da maggio a luglio 2015]]<br />[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivioagosto2015febbraio2016|Da agosto 2015 a febbraio 2016]]<br />[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archiviomarzo2016dicembre2016|Da marzo 2016 a dicembre 2016]]<br />[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivio2017|2017]]<br />[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivio201822|2018-2022]]{{ColBreak}}<br/><br/>[[Immagine:Vista-file-manager.png|right|85 px]]{{EndMultiCol}}<br/> |} <br /> == Re: Kevin Spacey == Buongiorno. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Guia_Soncini&diff=prev&oldid=1271717 Ecco fatto]; a latere, non so dove trovare indicazioni circa la lunghezza ''massima ''di una citazione. Quanto invece a [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Miralem_Pjani%C4%87&diff=1271654&oldid=1271549 questo], non avevo in alcun modo alterato (né mai mi sarei permesso) quanto riportato tra le virgolette... ma tant'è, così sarà ''ancora ''più chiaro che siamo nella pagina di Pjanić... Arivederci '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 16:33, 9 mag 2023 (CEST) :Qui dentro, giornalmente ci ritroviamo a tagliare, accorciare e semplifichiamo dichiarazioni, interviste e commenti; non comprendo perché ciò non valga anche per gli (eventuali) titoli. Cmq sia, prendo atto... Arrivederci '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:23, 10 mag 2023 (CEST) ::''"il riferimento bibliografico [...] deve essere inequivocabile"''... rilievo opinabile in questo caso, imho, dato che nel riferimento è - correttamente - presente la fonte in cui è stata pubblicata (sia quella originale sia quella che l'ha citata), la data di uscita e il link accessibile alla versione online. Ma cmq mi ripeto, "prendo atto". Arrivederci di nuovo '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:45, 11 mag 2023 (CEST) :::Lo riscrivo per la <u>terza</u> volta: ''"prendo atto"'' - non so come esprimermi in maniera più semplice e chiara. Non sono certo io quello che sta prolungando la discussione ripetendo gli stessi concetti... ma se vuoi avere a tutti i costi l'ultima parola, che posso dire: prego '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 16:48, 16 mag 2023 (CEST) == Re: Julio Velasco == Molto semplicemente, all'epoca nessuno si era preso la briga di spiegarmi come inserire correttamente le citazioni non datate; comunque sia, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Julio_Velasco&diff=1274058&oldid=1273791 ecco fatto]. Arrivederci '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:25, 17 mag 2023 (CEST) == Re: Amedeo Amadei == Avevo solo allineato l'incipit a quello di Wikipedia; anche perché Amadei è ''enciclopedico'' in primis per la sua carriera agonistica, non per quella (abbastanza marginale) in panchina. Per quanto riguarda le categorie, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Amedeo_Amadei&diff=1274385&oldid=1269688 okay] ho capito '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:41, 19 mag 2023 (CEST) == Bentornato 2.0 == Ciao Creed, come va? Scusa il ritardo con cui questa volta ti ridò il bentornato, ma sono stato distratto da alcune incombenze durante la settimana. Mi raccomando, che questo sia il tuo ritorno definitivo: niente più ridicole scuse come "Ah ma ora io sono un radiologo affermato, non posso trascurare per Wikiquote di salvare i miei pazienti, e poi devo scrivere altri libri di successo", sappiamo entrambi che simili giustificazioni non reggono, cioè la seconda parte può reggere, ma la prima no: ogni buon medico wikiquotiano sa che Wikiquote viene prima della vita dei pazienti ;-) Ah, come potrai notare ci sono due nuove stelle sgargianti che si sono affermate negli ultimi anni nel panorama di Wikiquote, Danyele e Udiki, solo che il primo non ha ancora un rapporto idilliaco con te e il secondo forse non lo ha con Sun-crops, è un bel problema, e un po' vi invidio: piacerebbe anche a me avere avere una storia catulliana con qualcuno. Allora a presto! [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:44, 20 mag 2023 (CEST) :"Io ormai sono un medico radiologo con impegni sempre più fitti", uau, sono davvero contento di leggerlo, è da almeno un decennio che seguivo la tua evoluzione in medico affermato e sono felice che tu ce l'abbia fatta! Mi viene in mente che tempo addietro ho visto [https://www.youtube.com/watch?v=sk13GfRVTyQ un film] su un radiologo famoso, scommetto che anche tu hai la stessa dedizione. Ci si ribecca fra le voci ;-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:39, 22 mag 2023 (CEST) ::Ma davvero stai lavorando a Milano? :D Ti ho mandato una mail. A presto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:00, 26 mag 2023 (CEST) == Re: Citazioni significative == Hai ragione quando dici che ''"citazioni di questo tipo siano state pronunciate bene o male da almeno dieci persone diverse con pochissime variazioni"'', infatti ve ne sono decine e decine di similari nella voce; se però vieni a fare le pulci sempre-e-solo al sottoscritto... -.- ...io non ho tempo né voglia di imbastire chissà che discussione su quella-singola-frase (anche perché ho il sospetto di sapere già quale sarebbe l'esito...), quindi facciamola breve e ''cassala ''pure '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:16, 1 giu 2023 (CEST) :Mi ripeto, non ho intenzione di perdere ulteriore tempo in una discussine il cui esito, è evidente, è già stato deciso... quindi, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Gleison_Bremer&diff=1277043&oldid=1232251 ecco] [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Juventus_Football_Club&diff=1277044&oldid=1276288 fatto]. Buona serata '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:24, 2 giu 2023 (CEST) == Re: Cita web == Ciao Creed. Sì, non ci sono stati sostanziali cambiamenti: viene tollerato se qualcuno lo usa per inesperienza o dimenticanza, ma poi lo si toglie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:30, 3 giu 2023 (CEST) == Posta ingestibile == Ciao Creed. Buona domenica. Per alcuni giorni la posta è stata inaccessibile per attività di manutenzione o qualcosa del genere. Oggi lo è ma è di fatto ingestibile: per qualche ragione che mi sfugge non riesco a leggere il tuo ultimo messaggio e sfortunatamente non riesco a scriverti, perché la connessione al server risulta rifiutata o scaduta. Non riesco a capire. Grazie per avermi scritto, Creed. Buona domenica. A presto. [[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 12:38, 18 giu 2023 (CEST) == Vitello d'oro == Ciao Creed! In [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vitello_d%27oro&curid=108863&diff=1280862&oldid=1124131 questa] forse c'è un refuso? [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:46, 22 giu 2023 (CEST) :{{ping|Spinoziano}} Risolto, grazie! --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:25, 22 giu 2023 (CEST) == Scioglilingua == Ciao :-) riguardo [[:Categoria:Scioglilingua dell'Italia]], forse è leggermente improprio? Immagino che il senso sia "Scioglilingua di lingue/dialetti parlate/i in Italia", ma tecnicamente con il titolo attuale forse non andrebbe in "Scioglilingua per lingua"? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:12, 23 giu 2023 (CEST) Già che ci sono, aggiungo anche [[:Categoria:Eventi avversi]], che in teoria dovrebbe avere un significato medico prevalentemente? ([[:d:Q11516357|cfr.]]) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:14, 23 giu 2023 (CEST) :Ok per scioglilingua, e direi che "Avversità" potrebbe andare bene, mi hai convinto :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:00, 23 giu 2023 (CEST) ::Con molto piacere :-) ho una scadenza importante giovedì e poi non ci sono dall'8 al 16 luglio, ma per il resto fino ad agosto ci sono. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:43, 26 giu 2023 (CEST) == Re: Voci correlate calcio == Okay, basta dirlo... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:15, 26 giu 2023 (CEST) == [[Maurits Cornelis Escher]] == Ciao SuperCreed, mi insinuo un attimo, chiedendoti perdono, nella tua pagina di discussione. Volendo, quando hai un po' di tempo, c'è sempre quella bellissima prima citazione della voce da cui si potrebbe creare la tematica di cui parlammo in passato. Ti auguro una bellissima serata. Grazie. Ciao. [[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:22, 30 giu 2023 (CEST) :{{ping|Sun-crops}} {{fatto}} {{smile}}--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 02:59, 1 lug 2023 (CEST) ::Grande Creed! Oltre il prevedibile, oltre l'immaginabile! Dire grazie è veramente poco. Accettalo comunque, per favore. Grazie, Creed! Ti chiedo, per favore, solo un chiarimento per [[Odi profanum vulgus, et arceo]]. L'aforisma è dello stesso Adorno, non si tratta della traduzione del verso di Orazio, e si trova, come richiesto dallo standard, con fonte nella voce di provenienza. Con questo aforisma Adorno vuol dire che il disprezzo, l'altezzosità, diciamo così la cacosmia, sono l'atteggiamento, la posa proprio del figlio del liberto (Orazio, figlio di un liberto) e, in generale, proprio di chi vuol nascondere e far dimenticare, innalzando la cortina del pathos delle distanze, il "limite", l'"inconfessabile" che ha in sé. Ciao, Creed. Buon fine settimana. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 10:44, 1 lug 2023 (CEST) :::Tutto chiaro Creed. Solo un particolare, ma lo chiedo solo per capire l'inserimento in una sezione Varianti, dato che quello di Adorno è un aforisma a sé. Ma, ripeto, domando solo per comprendere. Grazie ancora, Creed. Ciao. Dimenticavo: la [[gastrulazione]] è un argomento di medicina, il medico (purtroppo, perché mi sarebbe piaciuto molto esserlo) non è Sun-crops; direi che se è il medico (e quale medico!) a creare siamo nelle convergenze perfette, quindi nella perfezione. In più c'è la possibilità di scegliere fra la versione presente e quella Treccani; quindi, chi meglio di Creed può creare. Il tuo allievo ti saluta con affetto e ammirazione --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 17:11, 1 lug 2023 (CEST) ::::Grazie Creed, ogni minimo dettaglio è chiaro ora. Ciao Grande Creed. Grazie. {{smile}} {{smile}} --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 21:13, 1 lug 2023 (CEST) == Re: Campionato mondiale di calcio 2014 == Grazie. Cmq per ''"lo spazio tra immagine e intestazione della voce"'' una delle regole di Wikipedia è proprio quella di lasciare sempre uno spazio, dato che su alcuni browser l'assenza di esso potrebbe causare problemi; se Wikiquote è basato sulla stessa architettura wiki, se tanto mi dà tanto... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:08, 4 lug 2023 (CEST) :Riporto quanto viene spiegato [https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Markup_immagini#Suggerimenti qui] '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:21, 5 lug 2023 (CEST) == Re: Campionato mondiale di calcio 1990 == [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Campionato_mondiale_di_calcio_1990&diff=1284801&oldid=1284617 Okay]... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:24, 5 lug 2023 (CEST) == [[Template:SelezioneNuove]] == Più che [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template%3ASelezioneNuove&diff=1286937&oldid=1286921 altro], mettetevi [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template%3ASelezioneNuove&diff=1284592&oldid=1284591 d'accordo]... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:14, 17 lug 2023 (CEST) :Ho solo fatto notare l'incongruenza della cosa; e l'ho fatto notare a ''te'', semplicemente perché eri tu l'autore di quel commemto lasciato nell'oggetto della modifica. Ma se vuoi vederci dietro chissà quale ''"atteggiamento"''... fai pure. Buona serata '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 00:35, 18 lug 2023 (CEST) ::Se avevi notato comportamenti (a tuo dire) errati da parte mia, nell'aggiornare il template... potevi semplicemente segnalarmi la cosa in talk privata, imho. Ho sempre risposto (celermente) a tutti, dopotutto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:41, 19 lug 2023 (CEST) == Re: Template:SelezioneNuove == Ciao Creed. Grazie per avermi informato; effettivamente mi ero perso la discussione, sono assolutamente d'accordo con il nuovo criterio e ho già corretto il mio errore. Approfitto di avere a portata di consultazione l'impegnatissimo Magister per chiedergli se questo haiku di [[Jack Kerouac]]: ''Il granaio naviga | in un mare | di foglie spazzate dal vento.'' può andar bene per la creazione della voce tematica [[Granaio]]. Ti ringrazio ancora, Creed, buon fine settimana. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:45, 22 lug 2023 (CEST) :Grazie infinite, Creed, un abbraccio. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:53, 22 lug 2023 (CEST) == contezza == Ho trovato tra gli esempi di wikizionario nel lemma [[wikt:contezza|contezza]] una citazione di [[q:Dante Alighieri|Dante Alighieri]], se riesci ad inserirla in wikiquote metto anche il link. Grazie. Ciao--[[Utente:Ulisse|Ulisse]] ([[Discussioni utente:Ulisse|scrivimi]]) 11:41, 2 ago 2023 (CEST) :{{ping|Ulisse}} {{fatto}}--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 12:08, 2 ago 2023 (CEST) == Re: Citazioni non significative == Ciao. Se la vuoi togliere, fai pure '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 16:53, 2 ago 2023 (CEST) == Re: Gianni Mura == Ri-ciao. Il ''"bisogno"'' è(ra) semplicemente quello di avere una '''coerenza di stile''' per l'intera sotto-sezione; dato che, prima del mio intervento (vedi conologia), alcune note riportavano la testata - che fosse ''La Repubblica'' o ''repubblica.it'' -, altre no, altre ancora addirittura menzionavano l'intera fonte in coda alla citazione... Credevo di fare cosa gradita al progetto andando a uniformare il tutto, andando a migliorare oggettivamente il layout della sezione note: evidentemente sbagliavo io, stupido io. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Gianni_Mura&diff=1290146&oldid=1290058 Ecco fatto] e scusa ancora, ora gestisci la voce come meglio credi. Buon lavoro '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:05, 2 ago 2023 (CEST) :È il modo di reagire, di chi, da mesi a questa parte, viene ''sempre'' e costantemente bacchettato - e ''sempre'' e costantemente per bocca di una ''sola'' persona - per ogni più piccola minuzia di stile; che si tratti di una foto cambiata, di un paragrafo inserito o perfino una spaziatura... Che non sono infallibile e che posso '''sbagliare''', ci mancherebbe sono il primo ad ammetterlo - e quando cado in errore, non ho mai avuto problemi a riconoscerlo. Ma dopo un po', dopo che mi sforzo quotidianamente sia nel contribuire a questo progetto sia (soprattutto) nell'assimilare tutte le sue prassi, bé se dopo tutto ciò mi vedo ancora trattato come da pezza da straccio, bé risulta difficile credere (ancora) alla buona fede. Se fra tutte le critiche che mi hai mosso nei mesi precedenti, ce ne fosse anche solo una d'apprezamento o incoraggiamento, ci potrei stare; ma dato che così non è, non posso che prendere tutto ciò come un gioco al massacro - scusa la brutalità, ma questa è l'impressione che ormai mi sono fatto. Quindi, tornando on-topic e senza dilungarmi ulteriormente, non posso che ripetermi: ''"gestisci la voce come meglio credi. Buon lavoro"'' '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:43, 3 ago 2023 (CEST) ::Su una cosa hai perfettamente ragione, non sono ''"il tipo di utente che ama dilungarsi nelle discussioni"'', tantopiù se ho l'impressione che qualsivoglia dialogo non porterà a nulla se non a un'estenuante e infruttuoso muro-contro-muro. ::Ma al di là di questo: forse non te ne rendi conto, forse lo fai inconsciamente e senza volerlo... fatto sta che l'impressione che ricevo ''sempre'' dai tuoi messaggi, è quella del professorino che impartisce la lezioncina, rigorosamente dall'alto verso il basso -.- Un trattamento del genere, da ''"pezza da straccio"'' per l'appunto, scusami ma mi fa passare ogni voglia di ''"confronto"''. ::Pertanto facciamola breve; solo un paio di appunti: :::1) sulle tue ''"riserve"'' circa il mio ''quando cado in errore, non ho mai avuto problemi a riconoscerlo'', mi pare che ogni volta mi è stato fatto notare un errore, poi mi sono '''sempre''' allineato ai consigli e/o alle prassi del progetto - in caso contrario, dovresti mostrarmi ''dove'' e ''quando'' io continuerei a perseverare in un errore, in modo che io possa porvi rimedio; :::2) allo stesso modo, se mi recapiti una frase come ''"O chessò ignorare gli altrui messaggi? (quest'ultimo esempio '''mi ricorda qualcosa''')"'', io che dovrei desumere... che mi stai accusando di non rispondere celermente o peggio ignorare i messaggi degli altri utenti? Anche qui, per favore fammi degli esempi precisi: perché se mi è sfuggito anche solo un messaggio in passato, sono pronto a scusarmi anche oggi col diretto interessato - in caso contrario, la tua rimane un'accusa abbastanza pesante. ::Saluti '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:08, 3 ago 2023 (CEST) ::::Guarda che non mi causa alcun problema di autostima il vedere annullate mie modifiche, se mi si mostra dove sono caduto in errore; lo ripeto, sono io il primo a dire di non essere infallibile oltreché a riconoscere di avere ancora molto da apprendere, limitatamente a Wikiquote. Però, circa il ''"farlo senza polemiche, dietrologie e commenti fuori luogo"'', ecco mi permetto di far notare che, prima di indicare gli altri forse sarebbe il caso di guardarsi un attimo allo specchio - sempre per la faccenda di ''prof'' e ''lezioni'' che ti accennavo in precedenza. Mentre per quella vecchia storia circa Di Bartolomei, francamente non capisco l'andare a rivangarla dopo un anno... tantopiù che avevo già chiarito al tempo la mia posizione: io posso rispondere alle domande che mi vengono poste, non a ciò che viene trascritto come fosse un semplice commento. E se ritieni che io avessi cmq ignorato una tua domanda - bene o mal posta che fosse -, bastava sollecitarmi: perché io son dentro i progetti Wikimedia da ormai sedici anni e tutto puoi dirmi, che io sia scontroso, diffidente, permaloso, tutte le peggio cose... ma non una, non che io mi trinceri nel write-only o peggio che io svicoli da una domanda. Questo. Proprio. No. Se così fosse, credo sarei già stato accompagnato alla porta da tempo '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:12, 7 ago 2023 (CEST) == Sergio Porrini == Ciao. Circa [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Sergio_Porrini&diff=1290434&oldid=1290415 questa] tua modifica, qual è esattamente la discriminante numerica (non ho trovato indicazioni nelle varie pagine di spiegazione, o forse mi sono sfuggite) oltre la quale l'ordine cronologico va preferito all'alfabetico? Grazie in anticipo della risposta '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:15, 7 ago 2023 (CEST) == Re: Rilevanza delle citazioni == Buonasera. Convinto come sono che il confronto sia il sale di questo progetto, mi sento di accogliere di buon grado i Suoi rilievi critici sulla dubbia valenza di talune citazioni nelle voci di mia creazione. Cercherò, in futuro, di fare meglio. Saluti, [[Utente:Ibisco|Ibisco]] ([[Discussioni utente:Ibisco|scrivimi]]) 19:08, 19 ago 2023 (CEST) == Francesca Piccinini == Ciao. Le ''intestazioni ''sono a loro volta elencate in ordine cronologico... oppure va creato un paragrafo a parte per le sole intestazioni? Dopo la tua modifica, ne vien fuori che la voce in oggetto non ha (più) un stile chiaro quanto a elencazione: ordine alfabetico od ordine cronologico? E anche nel caso si voglia adottare l'ordine alfabetico... alo stesso modo, poi con che criterio si riordinerebbero le intestazioni? Chiedo... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:23, 5 gen 2025 (CET) == Disponibilità == Buonasera come stai? <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:10, 18 gen 2025 (CET) :Bene {{ping|Raoli}}, ti ho risposto alla mail, continuiamo lì se non riguarda strettamente il progetto {{smile}} --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:51, 20 gen 2025 (CET) ::Ti interessa provare per test la visualizzazione degli infobox e immagini senza contorno ma con ombreggiatura ? ::Ti consiglio inoltre di richiedere questa utenza su it.wikiquote onde evitare che qualcuno possa impadronirsene. [[Utente:Assassin'sCreed]] ::Copia invece questo codice in fondo a [[Utente:AssassinsCreed/common.css]] ::<code>/* infobox senza contorno ma con ombreggiatura */ :: .infobox_v3.large { :: border: 0px solid lightgray; :: border-radius: 4px; :: padding: 9px; :: margin-bottom: 16px; :: box-shadow: 0px 1px 1px rgb(220, 220, 220), 0px 3px 3px rgb(220, 220, 220), 0px 5px 5px rgb(220, 220, 220); :: background-color: white; :: } :: /* miniature senza contorno */ ::figure[typeof~='mw:File/Thumb'] > figcaption, figure[typeof~='mw:File/Frame'] > figcaption { :: border: 0px solid var(--border-color-subtle, white); :: border-top: 0; :: border-radius: 0 0 4px 4px; :: background-color: var(--background-color-interactive-subtle, white); :: font-size: 88.40000000000001%; :: box-shadow: 0px 2px 3px rgb(220, 220, 220); ::} ::figure[typeof~='mw:File/Thumb'], figure[typeof~='mw:File/Frame'] { :: border: 0px solid var(--border-color-subtle, white); :: border-bottom: 0; :: background-color: var(--background-color-interactive-subtle, white); :: box-shadow: 0px 2px 3px rgb(220, 220, 220); ::} ::figure[typeof~='mw:File/Thumb'] > :not(figcaption) .mw-file-element, figure[typeof~='mw:File/Frame'] > :not(figcaption) .mw-file-element { :: border: 0px solid var(--border-color-subtle, #c8ccd1); :: border-radius: 4px; ::}</code> ::(p.s. Non serve che mi pinghi perchè ricevo avvisi automaticamente ad ogni discussione a cui h fatto perlomeno una modifica.) <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 19:31, 20 gen 2025 (CET) :::Se poi ti interessa il discorso delle citazioni prese come elemento puoi leggere il progetto che pensavo di realizzare 12 anni fa '''[[:File:JCita.pdf|Progetto di citazione semplificata]]''' ma mi ricordo che all'epoca lo avevo riportato in qualche discussione senza alcun risulatato. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:18, 21 gen 2025 (CET) ::::Ti rispondo qua così non ci perdiamo. Ok per il cita web quindi Micione era contrario ma Spino no e ti confermo anche che Udiki è a suo favore. Con l'interfaccia nuova hanno sicuramente semplificato l'inserimento del template. Dato che in questi giorni contribuisco da tablet mi è molto comodo compilarlo dalla schermata semplificata invece che col wikitesto. Anche per quello lo sto usando. Cerco di sintetizzare l'NDR e ripristino. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 10:43, 25 gen 2025 (CET) == Roberto De Gaetano == {{cancellazione|Roberto De Gaetano}}--[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 21:09, 28 gen 2025 (CET) == Chiarimenti su ''[[Getta la mamma dal treno]]'' == Gentile AssassinsCreed,<br/>ho usato il termine ''ellissi'' (femminile!) nel senso di [[w:ellissi temporale]], come da definizione. In alternativa avrei potuto usare l'espressione "cambio scena". Ed è proprio così: Owen pone quella domanda telefonando a Larry, e Larry gli dà la risposta quando s'incontrano sulla panchina, dopo un tempo non specificato (20 minuti? un'ora?). Saluti. [[Utente:Giornada|Giornada]] ([[Discussioni utente:Giornada|scrivimi]]) 10:52, 24 feb 2025 (CET) == Vorremmo avere informazioni sulla tua esperienza con gli account temporanei == <section begin="body"/> [[File:Temporary Accounts - first edit popup.png|thumb]] '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_e2MNLeWJU89pNTo Il completamento di questo sondaggio non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.]''' Il Trust & Safety Product team di recente ha reso disponibili gli [[mw:Special:MyLanguage/Trust and Safety Product/Temporary Accounts|account temporanei]] su 12 wiki. Nelle prossime settimane e mesi è prevista l'estensione a un gruppo più ampio di wiki, per poi procedere con una distribuzione completa nel corso dell'anno. La tua partecipazione a questo sondaggio sarà estremamente preziosa per aiutarci a capire quanto gli account temporanei stiano funzionando e cosa possiamo migliorare in futuro. La privacy policy per il sondaggio si trova [[foundation:Special:MyLanguage/Legal:Temp_Accounts_Minor_Pilots_Survey_Privacy_Statement|a questo link]]. Completando questo sondaggio, accetti i termini indicati nell'informativa sulla privacy. Grazie!<section end="body"/> [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|<span class="signature-talk">discussione</span>]]) 03:50, 27 feb 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/8&oldid=28315571 --> == "Arrabbiarsi per un problema causato da te è il colmo" == Ciao. Fino al tuo intervento, il paragrafo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lucio_Corsi&oldid=1377444 seguiva] l'ordine cronologico - è oggettivo -, con tanto di apposito template. Dopo il tuo intervento, il paragrafo seguiva invece l'ordine alfabetico ma ciò nonostante recava ancora il summenzionato template - che doveva essere rimosso, e questa è stata una ''tua'' mancanza a cui ''io'' ho posto rimedio. Questo dice la cronologia della voce. Giusto per chiarire '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:47, 6 giu 2025 (CEST) ::Buonanotte. A me hanno semplicemente insegnato che il 31 marzo viene [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lucio_Corsi&oldid=1377444#cite_note-4 prima] del 22 febbraio, e quindi del 16 febbraio, e quindi del 26 gennaio... avremo fatto scuole diverse, ''evidentemente''.<br />Quanto alla discussione linkata, non mi pare abbia portato alla scrittura di una nuova linea guida.<br />Ma non divaghiamo, rimaniamo on-topic perché rimane valido quanto avevo scritto nel precedente messaggio: prima del mio fix alla voce di Lucio Corsi, la versione da Lei salvata ammassava citazioni alla rinfusa e senza un ordine logico, cronologio o alfabetico che fosse. Basterebbe un grazie, ma vedo Lei preferisce gli attacchi. Pazienza '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:26, 7 giu 2025 (CEST) :::E quale sarebbe la ''sua'' soluzione: buttare citazioni alla rinfusa...? (perché questa era la situazione venutasi a creare dopo la sua modifica). Se deve andare così, basta dirlo che mi allineo. Ma metta la cosa nero su bianco, per favore '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:52, 9 giu 2025 (CEST) ::::Ha detto bene, "soluzioni ''possibili''", non certo ''definitive'' o anche solo ''approvate'' a grande maggioranza; prova ne è che il [[template:cronologico]] non mi pare sia stato messo in cancellazione né deprecato il suo uso... Pertanto, vorrei proprio capire di quale fantomatico "casino" mi sarei macchiato: nessuno, alla prova dei fatti. Ma se colpevolizzarmi a prescindere la rende felice, chi sono io per negarle questo piacere... Saluti '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:30, 11 giu 2025 (CEST) == Un gattino per te! == [[File:Red Kitten 01.jpg|left|150px]] Ciao AssassinCreed! Abbiamo bisogno del tuo aiuto! [[Utente:Kairahbyte|Kairahbyte]] ([[Discussioni utente:Kairahbyte|scrivimi]]) 23:00, 24 lug 2025 (CEST) <br style="clear: both;"/> == TonyPitony == davvero tra tutte le quote (magari piu interessanti) da fare hai preso solo stimoli? lol [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]] ([[Discussioni utente:GiovanniPen|scrivimi]]) 00:02, 8 mar 2026 (CET) == Tiziano Ferro == Ciao, ho visto il tuo annullamento per mancanza di originalità. Non so in base a quale criterio si possa classificare l'originalità di una citazione e, messa in questi termini, quella su Elisa mi risulta altrettanto generica. [[Utente:Generale Lee|Generale Lee]] ([[Discussioni utente:Generale Lee|scrivimi]]) 11:24, 7 apr 2026 (CEST) snvkxi302gbq4pc6m7f1hjiv23537yt Ken il guerriero - La trilogia 0 65331 1409714 1380779 2026-04-07T11:04:04Z Mariomassone 17056 /* Quando un uomo si fa carico della tristezza */ 1409714 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero - La trilogia |immagine=Shin Hokuto No Ken logo.png |didascalia= |tipofiction= OAV |titolooriginale= 新・北斗の拳 |titolotraslitterato= Shin Hokuto no ken |paese= Giappone |anno= 2003 – 2004 |episodi= 3 |genere= Azione |ideatore= |regista= [[Takashi Watanabe]] |sceneggiatore= |doppiatoriitaliani= *[[Massimo De Ambrosis]]: [[Kenshiro]] *[[Chiara Colizzi]]: Sara *[[Massimo Lodolo]]: Seiji *[[Franco Mannella]]: Tobi *[[Michele Gammino]]: Sanga |note= }} '''''Ken il guerriero – La trilogia''''', miniserie del 2004 in tre episodi OAV, tratta dal romanzo del 1996 di [[Tetsuo Hara]] e [[Buronson]]. {{cronologico}} __NOTOC__ ===''La citta stregata''=== *Il pianeta bruciò. Una furiosa massa incandescente ne attraversò la Terra e la sua avanzata civiltà venne fusa e bruciata completamente in un solo istante. [...] Trascorsero gli anni. La razza umana non si estinse. Tuttavia, in quel luogo venne a instaurarsi un nuovo ordine dovuto al continuo e violento attrito di forza contro forza. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *'''Geese''': Cosa credi di poter fare? Vorresti abbattermi con un solo dito, eh?!<br>'''Kenshiro''': No. Premere il punto segreto nel centro della tua fronte, il Keiraku Hikō. Tu sei già morto. *{{NDR|Flashback}}<br>Ryu, ormai non ho più nulla da insegnarti. Il resto dovrai impararlo da solo durante i veri combattimenti. Alla fine sarà il sangue di tuo padre [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] a indicarti la strada da percorrere. Quando ci rincontreremo, sarà il momento dell'Isshi Soden, così continuerà la tradizione della Divina scuola di Hokuto. Addio, Ryu. ('''Kenshiro''') *'''Myne''': Signore, dov'è papà?<br />'''Kenshiro''': Tuo padre è un guerriero valoroso partito in cerca dell'acqua per tutti voi. E i guerrieri valorosi tornano sempre da chi crede in loro.<br />'''Myne''': Un guerriero valoroso?<br />'''Kenshiro''': È quell'uomo che ha il coraggio di combattere per le altre persone. *'''Kenshiro''': La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden, l'insegnamento dei segreti ultimi a un unico erede. Per questo nascono contrasti tra parenti estinti poi con il sangue e agli allievi sconfitti negli scontri per l'eredità viene negata la possibilità di esercitare con un sigillo.<br>'''Tobi''': Questo significa che l'addestramento fatto fino a quel momento risulta vano?<br>'''Kenshiro''': Esatto. Nonostante tutto, le conoscenze acquisite restano nel corso della storia. E non è strano che vengono tramandate come un arte medica. È ciò che fece mio fratello maggiore Toki. *Per sottomettere il popolo serve il terrore generato dalla violenza, però essa si affievolisce con il tempo. Il vero dominio consiste nell'impossessarsi sia del corpo che dell'anima del popolo. ('''Sanga''') *'''Sanga''': Da dove viene la forza che possiede quest'uomo? Quale sarà mai la tecnica che utilizza? Quelle cicatrici... Non può essere. Dannato, tu sei quel Kenshiro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Kenshiro''': Nella volta celeste, la stella che presagisce la tua morte ora sta brillando. *Aspettami, Sanga! Ti getterò nel luogo in cui sprofondano i vili. ('''Kenshiro''') *Non esiste alcun dio che sia disposto a salvare te! ('''Kenshiro''') ===''La tecnica proibita''=== *'''Sara''': Lei è una persona strana, si preoccupa solo per gli altri. In tal modo si è procurato le innumerevoli ferite che porta sul suo corpo?<br />'''Kenshiro''': No, per me... per me esse sono il ricordo di amici insostituibili. *Non possiamo che servirci ancora della figura del dio. ('''Kenshiro''') *Dimmi, Sara, qual è il motivo per il quale tu vivi? Che cosa in questo mondo ti spinge a combattere? In esso non c'è niente in cui credere, né i sentimenti, né l'amore degli esseri umani. ('''Seiji''') ===''Quando un uomo si fa carico della tristezza''=== *Ciò che sconfigge la follia non è altro che la follia stessa. ('''Seiji''') *'''Seiji''': Sembra proprio che tu utilizzi il mio stesso kenpō.<br>'''Kenshiro''': No, questa è la Divina scuola di Hokuto. Dovresti conoscerla molto bene.<br>'''Seiji''': Divina scuola di Hokuto? Ma certo, il pugno del fondatore. Di conseguenza, tu dovresti esserne l'erede. Ora che ci penso, il mio maestro mi ha detto che la tecnica del Portale del Nord dev'essere tenuta segreta e che se tale regola non viene rispettata allora sopraggiunge il giudizio di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden. Anche se il tuo kenpō è una disciplina derivata, devo comunque sigillarlo. È il compito dell'erede.<br>'''Seiji''': Hm! Per quanto mi riguarda, simili regole possono andare all'inferno! Ho appreso la mia tecnica per diventare forte. Se non potessi più usarla, cosa potrei fare di te adesso?! *'''Kenshiro''': Sono pugni molto pesanti. Dimmi, per quale ragione lo sono così tanto?<br />'''Seiji''': Mh! È tutta opera dell'[[ambizione]]. È proprio essa che dona la forza a un uomo. *La mia tecnica di difesa è nel contempo un attacco ai tuoi [[tsubo]]. In definitiva, incrociare i pugni con me significa morte per l'avversario. ('''Kenshiro''') *Non l'ambizione dà forza al proprio pugno, ma la tristezza di cui un uomo si fa carico. È essa a forgiare il vero pugno. ('''Kenshiro''') *'''Yura''': In passato Sanga era un uomo benevolo, ma un giorno venne posseduto dalla stregoneria chiamata voglia di dominio.<br />'''Seiji''': Ma voi, voi che che cosa... Perché, perché le lacrime che dovrei aver dimenticato da tempo stanno...<br />'''Kenshiro''': Ciò significa essere umani.<br />'''Seiji''': È così... significa essere umani?<br />'''Kenshiro''': Il cuore di coloro che ti amano ti ha fatto riacquistare il cuore di un essere umano. *Chi dovevo combattere era il me stesso prigioniero di quella stregoneria chiamata [[odio]]. ('''Seiji''') *Hokuto chiama Hokuto, e ciò si trasformerà nuovamente in una tragedia. È il destino di Hokuto e io non posso sottrarmi a esso. ('''Kenshiro''') *Il sangue versato qui ha segnato a fondo il cuore delle persone, ma le ha anche risvegliate. E, di certo, ora il vero salvatore apparirà. ('''Kenshiro''') ==Voci correlate== *''[[Ken il guerriero]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Ken il guerriero - La trilogia''}} [[Categoria:Original anime video]] [[Categoria:Ken il guerriero|trilogia]] l5pud4gh8cuo0mz5c0i1a39wx0rzejx Cristiano Malgioglio 0 80071 1409685 1388666 2026-04-06T22:39:42Z Generale Lee 39835 + cit 1409685 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Cristiano Malgioglio''' (1945 – vivente), cantautore, paroliere e personaggio televisivo italiano. ==Citazioni di Cristiano Malgioglio== *Due uomini che si baciano per strada non va bene, bisogna avere pudore e riservatezza. Anche i bambini camminano per strada. Se noi gay avessimo più pudore potremmo ottenere tantissimi risultati.<ref name=preg/> *{{NDR|Sul suo singolo ''Mi sono innamorato di tuo marito''}} In Brasile ormai lo ballano tutti, ora iniziano a ballare anche gli italiani. Vorrei però dire a tutte le mogli di stare tranquille, non sono un rubamariti come [[Angelina Jolie]] che ha rubato [[Brad Pitt]] a [[Jennifer Aniston]]. I mariti mi possono invitare solo a cena. Questo pezzo, però, mi è venuto in mente perché io sono pazzamente innamorato di [[Mauro Icardi]]. Mi sono innamorato di lui quando è venuto ospite nel programma di Chiambretti in cui lavoravo. Realizzando questa canzone mi è tornato in mente lui.<ref>Dall'intervista di Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, sull'emittente Radio Cusano Campus. Citato in ''[https://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/26189/cristiano-malgioglio-il-mio-tormentone-gay-e-dedicato-a-mauro-icardi Cristiano Malgioglio, "il mio tormentone gay è dedicato a Mauro Icardi"]'', ''Il Quotidiano del Lazio'', 22 giugno 2017.</ref> *{{NDR|Sull'[[omogenitorialità]]}} L'Italia, rispetto ad altri paesi, non è abituata a questo dibattito: ritengo però che la presenza di una donna, di una mamma, sia fondamentale.<ref>Citato in Beatrice d'Oria, ''[http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2015/03/17/ARSxiVqD-signorini_malgioglio_famiglia.shtml Signorini e Malgioglio: «La famiglia è madre e padre, come vuole la natura»]'', ''ilsecoloxix.it'', 17 marzo 2015.</ref> *[[Maria Schneider|Maria]] non voleva fare quella scena perché non era inclusa nel copione: nella sua ingenuità è stata violentata. Maria era un angelo che è stato ferito. Sono contento di poterla riscattare. È stata distrutta da ''[[Ultimo tango a Parigi]]''.<ref>Dall'intervista ''[https://www.adnkronos.com/malgioglio-maria-schneider-e-stata-distrutta-da-ultimo-tango-a-parigi_3uvzYNJQ786ijDdp4bfGR3 Malgioglio: "Maria Schneider è stata distrutta da Ultimo Tango a Parigi"]'', ''Adnkronos.com'', 5 dicembre 2016.</ref> *{{NDR|Sui [[gay pride]]}} Mi sembra una cosa da carnevale, li trovo confusi questi gay e trans in costume da bagno. Vadano a Cuba, dove c'è una marcia diversa senza tutto questo clamore. Bisogna avere anche un po' di pudore.<ref name=preg>Dalla trasmissione radiofonica ''La zanzara'', Radio24; citato in ''[http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/malgioglio-pregiudizio-no-matrimoni-adozioni-gay-bambino-deve-86663.htm Malgioglio e pregiudizio - "No a matrimoni e adozioni gay: un bambino deve crescere con una donna. la parola mamma è troppo importante" - "Gay pride? Un carnevale, per strada ci vuole pudore. Sui diritti meglio Cuba dell'Italia"]'', ''Dagospia.com'', 16 ottobre 2014.</ref> *Non ho mai avuto bisogno di parlarle della mia omosessualità: era evidente. A mia madre rubavo i vestiti, le scarpe con il tacco. Lei mi diceva quando portavo a casa un nuovo ragazzo: "Mi piaceva più l'altro tuo amico". La mattina mi svegliavo e mi truccavo con il fondotinta e la cipria. A volte capitava che facevo colazione prima di mettermi sul viso tutta l'impalcatura, allora mia madre mi guardava e mi diceva: "Oddio come sei pallido, non stai bene? Aspetta che ti faccio due tuorli d'uovo, zucchero e Marsala». Poi andavo a cambiarmi e mi mettevo il trucco. Tornavo e lei era felice pensando che due uova sbattute fossero servite a darmi colore.<ref>Citato in ''[https://www.tio.ch/archivio/gossip/1248797/malgioglio-a-mia-madre-non-ho-mai-detto-di-essere-omosessuale-era-evidente Malgioglio: «A mia madre non ho mai detto di essere omosessuale, era evidente»]'', 23 maggio 2018</ref> *[[Renato Zero]] è un carissimo amico, gli voglio bene. Certo è un animale da palcoscenico, su questo non si discute, ma le sue canzoni non mi interessano. Penso di aver molto da imparare da un David Bowie, da un Alice Cooper, da un Elton John, non da Renato Zero. Del resto lui è diventato celebre con «Triangolo» ma io, anni prima, avevo già scritto la canzone «Scandalo». molto più choccante di «Triangolo». Ecco, lui ha avuto il coraggio di lanciare per primo l'ambiguità, lo scandalo, anche se, a mio parere, ha un po' tradito il mondo «gay» che lo ha tanto appoggiato agli inizi. Però quando mi vede mi abbraccia, non si comporta da star. Del resto, tra me e lui, non so chi sia più «star»...<ref>Dall'intervista di Cristina Maza, ''Perché vi piace Renato Zero?'', 1979, [//www.lealtrespeziedizenzero.com/1979_perchepiace_4.JPG p. 21].</ref> *{{NDR|A [[Arisa]]}} Ti ho sempre detto che tu hai la voce più bella in assoluto in Italia, se fossi nata in Francia saresti la nuova Edith Piaf.<ref>Citato in [https://www.youtube.com/watch?v=4AhqoWqm2oM Grande Fratello Vip - Cristiano Malgioglio incontra Arisa], Youtube.com, 22 dicembre 2020</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malgioglio, Cristiano}} [[Categoria:Cantautori italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] [[Categoria:Personaggi televisivi italiani]] te7l345r7yzgb1alqjx884ca71r1r4v 1409690 1409685 2026-04-07T04:47:56Z AssassinsCreed 17001 1409690 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Cristiano Malgioglio''' (1945 – vivente), cantautore, paroliere e personaggio televisivo italiano. ==Citazioni di Cristiano Malgioglio== *Due uomini che si baciano per strada non va bene, bisogna avere pudore e riservatezza. Anche i bambini camminano per strada. Se noi gay avessimo più pudore potremmo ottenere tantissimi risultati.<ref name=preg/> *{{NDR|Sul suo singolo ''Mi sono innamorato di tuo marito''}} In Brasile ormai lo ballano tutti, ora iniziano a ballare anche gli italiani. Vorrei però dire a tutte le mogli di stare tranquille, non sono un rubamariti come [[Angelina Jolie]] che ha rubato [[Brad Pitt]] a [[Jennifer Aniston]]. I mariti mi possono invitare solo a cena. Questo pezzo, però, mi è venuto in mente perché io sono pazzamente innamorato di [[Mauro Icardi]]. Mi sono innamorato di lui quando è venuto ospite nel programma di Chiambretti in cui lavoravo. Realizzando questa canzone mi è tornato in mente lui.<ref>Dall'intervista di Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, sull'emittente Radio Cusano Campus. Citato in ''[https://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/26189/cristiano-malgioglio-il-mio-tormentone-gay-e-dedicato-a-mauro-icardi Cristiano Malgioglio, "il mio tormentone gay è dedicato a Mauro Icardi"]'', ''Il Quotidiano del Lazio'', 22 giugno 2017.</ref> *{{NDR|Sull'[[omogenitorialità]]}} L'Italia, rispetto ad altri paesi, non è abituata a questo dibattito: ritengo però che la presenza di una donna, di una mamma, sia fondamentale.<ref>Citato in Beatrice d'Oria, ''[http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2015/03/17/ARSxiVqD-signorini_malgioglio_famiglia.shtml Signorini e Malgioglio: «La famiglia è madre e padre, come vuole la natura»]'', ''ilsecoloxix.it'', 17 marzo 2015.</ref> *[[Maria Schneider|Maria]] non voleva fare quella scena perché non era inclusa nel copione: nella sua ingenuità è stata violentata. Maria era un angelo che è stato ferito. Sono contento di poterla riscattare. È stata distrutta da ''[[Ultimo tango a Parigi]]''.<ref>Dall'intervista ''[https://www.adnkronos.com/malgioglio-maria-schneider-e-stata-distrutta-da-ultimo-tango-a-parigi_3uvzYNJQ786ijDdp4bfGR3 Malgioglio: "Maria Schneider è stata distrutta da Ultimo Tango a Parigi"]'', ''Adnkronos.com'', 5 dicembre 2016.</ref> *{{NDR|Sui [[gay pride]]}} Mi sembra una cosa da carnevale, li trovo confusi questi gay e trans in costume da bagno. Vadano a Cuba, dove c'è una marcia diversa senza tutto questo clamore. Bisogna avere anche un po' di pudore.<ref name=preg>Dalla trasmissione radiofonica ''La zanzara'', Radio24; citato in ''[http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/malgioglio-pregiudizio-no-matrimoni-adozioni-gay-bambino-deve-86663.htm Malgioglio e pregiudizio - "No a matrimoni e adozioni gay: un bambino deve crescere con una donna. la parola mamma è troppo importante" - "Gay pride? Un carnevale, per strada ci vuole pudore. Sui diritti meglio Cuba dell'Italia"]'', ''Dagospia.com'', 16 ottobre 2014.</ref> *Non ho mai avuto bisogno di parlarle della mia omosessualità: era evidente. A mia madre rubavo i vestiti, le scarpe con il tacco. Lei mi diceva quando portavo a casa un nuovo ragazzo: "Mi piaceva più l'altro tuo amico". La mattina mi svegliavo e mi truccavo con il fondotinta e la cipria. A volte capitava che facevo colazione prima di mettermi sul viso tutta l'impalcatura, allora mia madre mi guardava e mi diceva: "Oddio come sei pallido, non stai bene? Aspetta che ti faccio due tuorli d'uovo, zucchero e Marsala». Poi andavo a cambiarmi e mi mettevo il trucco. Tornavo e lei era felice pensando che due uova sbattute fossero servite a darmi colore.<ref>Citato in ''[https://www.tio.ch/archivio/gossip/1248797/malgioglio-a-mia-madre-non-ho-mai-detto-di-essere-omosessuale-era-evidente Malgioglio: «A mia madre non ho mai detto di essere omosessuale, era evidente»]'', 23 maggio 2018</ref> *[[Renato Zero]] è un carissimo amico, gli voglio bene. Certo è un animale da palcoscenico, su questo non si discute, ma le sue canzoni non mi interessano. Penso di aver molto da imparare da un David Bowie, da un Alice Cooper, da un Elton John, non da Renato Zero. Del resto lui è diventato celebre con «Triangolo» ma io, anni prima, avevo già scritto la canzone «Scandalo». molto più choccante di «Triangolo». Ecco, lui ha avuto il coraggio di lanciare per primo l'ambiguità, lo scandalo, anche se, a mio parere, ha un po' tradito il mondo «gay» che lo ha tanto appoggiato agli inizi. Però quando mi vede mi abbraccia, non si comporta da star. Del resto, tra me e lui, non so chi sia più «star»...<ref>Dall'intervista di Cristina Maza, ''Perché vi piace Renato Zero?'', 1979, [//www.lealtrespeziedizenzero.com/1979_perchepiace_4.JPG p. 21].</ref> *{{NDR|Ad [[Arisa]]}} Ti ho sempre detto che tu hai la voce più bella in assoluto in Italia, se fossi nata in Francia saresti la nuova Edith Piaf.<ref>Dalla trasmissione televisiva GF Vip, dicembre 2020. Citato in [https://www.youtube.com/watch?v=4AhqoWqm2oM Video] disponibile su ''youtube.com'', 22 dicembre 2020.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malgioglio, Cristiano}} [[Categoria:Cantautori italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] [[Categoria:Personaggi televisivi italiani]] syrs63amb5jerc3cvf096l9l3z5fztp 1409691 1409690 2026-04-07T04:48:16Z AssassinsCreed 17001 1409691 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Cristiano Malgioglio''' (1945 – vivente), cantautore, paroliere e personaggio televisivo italiano. ==Citazioni di Cristiano Malgioglio== *Due uomini che si baciano per strada non va bene, bisogna avere pudore e riservatezza. Anche i bambini camminano per strada. Se noi gay avessimo più pudore potremmo ottenere tantissimi risultati.<ref name=preg/> *{{NDR|Sul suo singolo ''Mi sono innamorato di tuo marito''}} In Brasile ormai lo ballano tutti, ora iniziano a ballare anche gli italiani. Vorrei però dire a tutte le mogli di stare tranquille, non sono un rubamariti come [[Angelina Jolie]] che ha rubato [[Brad Pitt]] a [[Jennifer Aniston]]. I mariti mi possono invitare solo a cena. Questo pezzo, però, mi è venuto in mente perché io sono pazzamente innamorato di [[Mauro Icardi]]. Mi sono innamorato di lui quando è venuto ospite nel programma di Chiambretti in cui lavoravo. Realizzando questa canzone mi è tornato in mente lui.<ref>Dall'intervista di Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, sull'emittente Radio Cusano Campus. Citato in ''[https://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/26189/cristiano-malgioglio-il-mio-tormentone-gay-e-dedicato-a-mauro-icardi Cristiano Malgioglio, "il mio tormentone gay è dedicato a Mauro Icardi"]'', ''Il Quotidiano del Lazio'', 22 giugno 2017.</ref> *{{NDR|Sull'[[omogenitorialità]]}} L'Italia, rispetto ad altri paesi, non è abituata a questo dibattito: ritengo però che la presenza di una donna, di una mamma, sia fondamentale.<ref>Citato in Beatrice d'Oria, ''[http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2015/03/17/ARSxiVqD-signorini_malgioglio_famiglia.shtml Signorini e Malgioglio: «La famiglia è madre e padre, come vuole la natura»]'', ''ilsecoloxix.it'', 17 marzo 2015.</ref> *[[Maria Schneider|Maria]] non voleva fare quella scena perché non era inclusa nel copione: nella sua ingenuità è stata violentata. Maria era un angelo che è stato ferito. Sono contento di poterla riscattare. È stata distrutta da ''[[Ultimo tango a Parigi]]''.<ref>Dall'intervista ''[https://www.adnkronos.com/malgioglio-maria-schneider-e-stata-distrutta-da-ultimo-tango-a-parigi_3uvzYNJQ786ijDdp4bfGR3 Malgioglio: "Maria Schneider è stata distrutta da Ultimo Tango a Parigi"]'', ''Adnkronos.com'', 5 dicembre 2016.</ref> *{{NDR|Sui [[gay pride]]}} Mi sembra una cosa da carnevale, li trovo confusi questi gay e trans in costume da bagno. Vadano a Cuba, dove c'è una marcia diversa senza tutto questo clamore. Bisogna avere anche un po' di pudore.<ref name=preg>Dalla trasmissione radiofonica ''La zanzara'', Radio24; citato in ''[http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/malgioglio-pregiudizio-no-matrimoni-adozioni-gay-bambino-deve-86663.htm Malgioglio e pregiudizio - "No a matrimoni e adozioni gay: un bambino deve crescere con una donna. la parola mamma è troppo importante" - "Gay pride? Un carnevale, per strada ci vuole pudore. Sui diritti meglio Cuba dell'Italia"]'', ''Dagospia.com'', 16 ottobre 2014.</ref> *Non ho mai avuto bisogno di parlarle della mia omosessualità: era evidente. A mia madre rubavo i vestiti, le scarpe con il tacco. Lei mi diceva quando portavo a casa un nuovo ragazzo: "Mi piaceva più l'altro tuo amico". La mattina mi svegliavo e mi truccavo con il fondotinta e la cipria. A volte capitava che facevo colazione prima di mettermi sul viso tutta l'impalcatura, allora mia madre mi guardava e mi diceva: "Oddio come sei pallido, non stai bene? Aspetta che ti faccio due tuorli d'uovo, zucchero e Marsala». Poi andavo a cambiarmi e mi mettevo il trucco. Tornavo e lei era felice pensando che due uova sbattute fossero servite a darmi colore.<ref>Citato in ''[https://www.tio.ch/archivio/gossip/1248797/malgioglio-a-mia-madre-non-ho-mai-detto-di-essere-omosessuale-era-evidente Malgioglio: «A mia madre non ho mai detto di essere omosessuale, era evidente»]'', 23 maggio 2018</ref> *[[Renato Zero]] è un carissimo amico, gli voglio bene. Certo è un animale da palcoscenico, su questo non si discute, ma le sue canzoni non mi interessano. Penso di aver molto da imparare da un David Bowie, da un Alice Cooper, da un Elton John, non da Renato Zero. Del resto lui è diventato celebre con «Triangolo» ma io, anni prima, avevo già scritto la canzone «Scandalo». molto più choccante di «Triangolo». Ecco, lui ha avuto il coraggio di lanciare per primo l'ambiguità, lo scandalo, anche se, a mio parere, ha un po' tradito il mondo «gay» che lo ha tanto appoggiato agli inizi. Però quando mi vede mi abbraccia, non si comporta da star. Del resto, tra me e lui, non so chi sia più «star»...<ref>Dall'intervista di Cristina Maza, ''Perché vi piace Renato Zero?'', 1979, [//www.lealtrespeziedizenzero.com/1979_perchepiace_4.JPG p. 21].</ref> *{{NDR|Ad [[Arisa]]}} Ti ho sempre detto che tu hai la voce più bella in assoluto in Italia, se fossi nata in Francia saresti la nuova Edith Piaf.<ref>Dalla trasmissione televisiva GF Vip, dicembre 2020. [https://www.youtube.com/watch?v=4AhqoWqm2oM Video] disponibile su ''youtube.com'', 22 dicembre 2020.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malgioglio, Cristiano}} [[Categoria:Cantautori italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] [[Categoria:Personaggi televisivi italiani]] rjnc7jry4gyrtbsdomvih64gq585a3b The Judge (film 2014) 0 107054 1409694 1330487 2026-04-07T04:53:56Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1409694 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = The Judge |titoloalfabetico = Judge, The |paese = Stati Uniti d'America |anno = 2014 |genere = drammatico |regista = [[David Dobkin]] |sceneggiatore = [[Nick Schenk]], [[Bill Dubuque]] |attori = *[[Robert Downey Jr.]]: Henry "Hank" Palmer *[[Robert Duvall]]: Joseph Palmer *[[Vera Farmiga]]: Samantha Powell *[[Vincent D'Onofrio]]: Glen Palmer *[[Billy Bob Thornton]]: Dwight Dickham *[[Jeremy Strong]]: Dale Palmer *[[Leighton Meester]]: Carla *[[Sarah Lancaster]]: Lisa Palmer *[[Melissa Leo]]: Margaret Stevens *[[David Krumholtz]]: Mike Kattan *[[Balthazar Getty]]: Deputato Hanson *[[Ian Nelson]]: Eric *[[Grace Zabriskie]]: Mrs. Blackwell *[[Ken Howard]]: Sanford Warren *[[Dax Shepard]]: C.P. Kennedy *[[Emma Tremblay]]: Lauren Palmer |doppiatori italiani = *[[Luca Ward]]: Henry "Hank" Palmer *[[Dante Biagioni]]: Joseph Palmer *[[Sabrina Duranti]]: Samantha Powell *[[Enzo Avolio]]: Glen Palmer *[[Ennio Coltorti]]: Dwight Dickham *[[Emiliano Coltorti]]: Dale Palmer *[[Eleonora Reti]]: Carla *[[Barbara Villa]]: Lisa Palmer *[[Luigi Ferraro]]: Mike Kattan *[[Gianfranco Miranda]]: Deputato Hanson *[[Paila Pavese]]: Mrs. Blackwell *[[Massimo De Ambrosis]]: C. P. Kennedy *[[Chiara Fabiano]]: Lauren Palmer }} '''''The Judge''''', film statunitense del 2014 con [[Robert Downey Jr.]] e [[Robert Duvall]], regia di [[David Dobkin]]. ==Frasi== *Fidati. Nessuno vuole andare a Carlinville, Indiana. Scappano tutti via! ('''Hank''') {{NDR|Alla figlia Lauren}} *Vuoi fare qualcosa per me? Innaffia le cazzo di ortensie! ('''Hank''') {{NDR|Alla moglie}} *{{NDR|Nell'aula di giustizia}} Guardati intorno: ti trovi in una delle ultime grandi cattedrali del paese, basata sulla premessa che noi e noi soli siamo responsabili delle conseguenze delle nostre azioni. ('''Joseph''') *Alla veglia mi ha dato la mano mentre gli altri li abbracciava. Questa famiglia è un cazzo di dipinto di [[Pablo Picasso|Picasso]]! ('''Hank''') *Ma dove'eravate quando distribuivano i testicoli? ('''Hank''') {{NDR|Ai fratelli}} *Tutti paladini della giustizia finché non c'è una puttana morta nella vasca. ('''Hank''') *Lei è falso come una moneta di legno, Signor Palmer. Un prepotente pieno di trucchetti. Ma, al contrario di lei, io ho un'unica convinzione: che la legge è la sola cosa davanti alla quale siamo tutti uguali. Lei penserà che Mark Blackwell fosse feccia bianca, e lo era probabilmente, ma agli occhi dello stato la sua vita ha un peso. Inchioderò il suo cliente a un omicidio di primo grado, e lei sarà in prima fila. ('''Dickham''') *Il novanta percento in America crede nei fantasmi, meno di un terzo nell'Evoluzione. Il trentacinque percento sa riconoscere correttamente Homer Simpson e la città inventata in cui risiede, meno dell'uno percento conosce il nome Thurgood Marshall. Ma, se metti dodici americani insieme in una [[giuria]] e chiedi giustizia, succede qualcosa di impensabile: sono più le volte che ci indovinano. ('''Hank''') ==Dialoghi== *'''Kattan''': E come ci si sente, Hank? A sapere che tutti quelli che rappresenti sono colpevoli?<br>'''Hank''': Bene! Per gli innocenti costo troppo! *'''Imputato''': Ha detto "non si va al processo".<br/>'''Hank''': Davvero? Così ho detto?<br/>'''Imputato''': L'ho assunta solamente per questo!<br/>'''Hank''': No, mi ha assunto perché sappiamo che non durerebbe due giorni se finisse in un penitenziario. Non mi insegni il mio lavoro. Io le ho detto come frodare, negare la copertura assicurativa a un malato terminale o appropriarsi di 140 milioni, già che c'era? No, io non l'ho fatto, perché questo è il suo mestiere. È il suo forte. *'''Kattan''': È la prima volta che tua madre viene a mancare o lo fai in tutte le cause che stai per perdere?<br>'''Giudice Carter''': Le mie condoglianze.<br>'''Hank''': Grazie. Prima volta! *'''Glen''': Dov'è la famiglia?<br>'''Hank''': Non poteva. Scuola.<br>'''Glen''': Oh, d'estate! Quindi a Chicago vanno a scuola sempre.<br>'''Hank''': È chiusa, però devono...sono solo. *'''Dale''': Ciao Hank! Fai colazione?<br>'''Glen''': Nel caso sbrigati!<br>'''Hank''': ''Ciao Hank! Andiamo a fare colazione, vieni con noi? Ok, quando? Stiamo andando! Ah, sì, il tempo di vestirmi. Certo sei della famiglia meriti un minimo di considerazione.'' Era così difficile?<br>'''Glen''': Veniamo qui tutti i sabati da 35 anni, oh, già oggi ci sei tu! *'''Sam''': Dai, hai ancora i capelli! Quanta fatica sprecata, ti preoccupavi per niente. E le tue altre paure?<br>'''Hank''': Questa. Si è avverata. Vedere una ex ragazza.<br>'''Sam''': Non fissarmi, lo so che sto bene! Mi dispiace per tua madre. Eravamo rimaste amiche, c'eravamo incontrate martedì...il mistero della vita. Spero che ti ricordi dov'è il cimitero!<br>'''Hank''': Oh, già, sei invitata...è naturale!<br>'''Sam''': Sì. Mangia devi andare.<br>'''Hank''': Sono invitato anch'io! *'''Glen''': Amore, noi andiamo al Fire Fly per un drink.<br>'''Hank''': No.<br>'''Glen''': E dai!<br>'''Hank''': Me ne vado a letto!<br>'''Glen''': No, drink!<br>'''Hank''': Ok! *'''Glen''': Hank, ci tirava le cose per avere attenzione, non per farci male lo sai, vero?<br>'''Hank''': No...usava i comandi canini per avere attenzione, ci tirava i periodici per sport! *'''Glen''': Guardi se vado bene?<br>'''Hank''': Altroché se guardo, sono i tuoi occhi.<br>'''Glen''': Chiedevo sì...<br>'''Hank''': Dritto.<br>'''Dale''': Odori di lei...è un buon odore. Che cos'è?<br>'''Glen'''. È play doh ecco cos'è! Stai facendo attenzione?<br>'''Hank''': Raddrizza.<br>'''Dale''': Perché play doh?<br>'''Hank''': Vai...vai...vai, così...piano...piano, stop!! {{NDR|Sbattono contro il garage}}<br>'''Glen''': Cazzo! Me l'hai fatto apposta!<br>'''Hank''': No, non direi!<br>'''Glen''': No, tu l'hai fatto apposta! *'''Hank''': Ehi Giudice, dove vai! Il penitenziario dell'Indiana è di qua!<br>'''Joseph''': Ma fottiti! *'''Hank''': Allora, ehm...dove si direbbe più ferrato, vecchi mobili o legge? Veloce.<br>'''C.P.''': Ah, be', legge! Legge.<br>'''Hank''': Laurea?<br>'''C.P.''': Sì.<br>'''Hank''': "Sì" ha presente di che si parla o "sì" ne ha presa una? *'''Joseph''': ''Il Joe del quinto mese.''<br>'''Hank''': Come?<br>'''Joseph''': ''Il Joe del quinto mese''...undici lettere. [[Joe DiMaggio]]. Joe DiMaggio, il famoso giocatore che ha sposato [[Marilyn Monroe]].<br>'''Hank''': La sa la risposta, però te la chiede! *'''Joseph''': Secondo te, Dickham perché ha mancato il termine per un cambio di sede?<br/>'''Hank''': Ah, non l'ha mancato. È una cittadina, per ogni due persone che ti trovi di fronte, una vince, una perde, una ti ama, una ti odia. *'''Sam''': Perché sei venuto qui? Sono contenta di vederti ma non sono nata ieri Hank, ti conosco.<br>'''Hank''': E che cosa sai? Sincera. Che sono uno per bene? Che sono leale, che sono un fenomenale avvocato che in quanto a etica non mi battono neanche gli Hamish? Che sai? Dimmelo. Sono abituato a essere messo sotto esame.<br>'''Sam''': Quello che so è che non me ne andrei mai da Carlinville, la adoro. E tu sei solo un ragazzo dell'Indiana che sta facendo veramente di tutto per fingere di non esserlo! *'''Hank''': Vice sceriffo, lei prima faceva l'agente a Detroit.<br>'''Dickham''': Obiezione! Le su credenziali non sono in questione.<br>'''Hank''': Volevo solo dargli il benvenuto a Carlinville! *'''Dickham''': Mi piaci quando fai i tuoi giochetti.<br>'''Hank''': Ti amo anch'io, ma sei noioso. *'''Dickham''': Premeditazione. Dipingerò tuo padre come un coglione puritano determinato a ottenere ciò che ritiene giustizia.<br>'''Hank''': Mio padre ''è'' un coglione puritano determinato determinato a ottenere ciò che ritiene giustizia! Quindi vincerai facile. *'''Joseph''': Mi stai chiedendo se credo in Dio?<br>'''Hank''': Ci credi?<br>'''Joseph''': Ho 72 anni e un cancro al quarto stadio... che scelta mi resta? *'''Joseph''': Qui ci sta bene un [[Brindisi dai film|brindisi]]... a che cosa, non lo so, ma ci sta bene un brindisi!<br>'''Hank''': Buona fortuna in aula.<br>'''Joseph''': Buona fortuna. *'''Sam''': Ciao. Come stai?<br>'''Hank''': Non lo so. Dipende dal verdetto. Sono il padre di Carla, vero?<br>'''Sam''': Oddio, ancora? Perché, ma lascia stare no? Sta bene!<br>'''Hank''': Certo, sì. E su, è nata 9 mesi dopo che me la sono squagliata. O è così o mi hai tradito! Non va bene in ogni caso, solo che una versione va un po' meno bene dell'altra. E il fatto è...senti...che brutta cosa. Coraggio, al bar c'è Carla, mai vista, mai, ok? Ero lì con Dale e Glen e...<br>'''Sam''': È lui il padre!<br>'''Hank''': Chi, è lui il padre.<br>'''Sam''': Sì, Glen non lo sa.<br>'''Hank''': No, mio...mio fratello?<br>'''Sam''': Sì, è stata l'unica volta!<br>'''Hank''': Glen? È Glen lo stronzo? Cosa?<br>'''Sam''': Cosa, cosa?<br>'''Hank''': Come hai fatto con Glen?<br>'''Sam''': Ti eri squagliato!<br>'''Hank''': Piano! Un concerto dei [[Metallica]] è squagliarsela?<br>'''Sam''': E se non torni che cos'è? Era tanto debole, era tanto dolce, era quasi normale. Mi serviva uno normale!<br>'''Hank''': Ah ecco, perché io che sono?<br>'''Sam''': Ah, be', tu sei il più grande stronzo mai cagato sulla faccia della terra! Accidenti Hank. Ti amavo allora e ti amo ora, vero. Ti amo perché sei contemporaneamente la più egoista e la più generosa persona che conosco. Ti amo perché odi i prepotenti anche se lo sei. Ma quel continuo anticipare i pensieri degli altri, neanche avessi la palla di vetro! Quel, quel... avere inghiottito un vocabolario e vomitarlo fuori tutto... io scomparivo accanto a te! {{NDR|[[Dichiarazioni d'amore dai film]]}}<br>'''Hank''': Ripeti.<br>'''Sam''': Da capo? {{NDR|Si baciano}} *'''Joseph''': Sei tu.<br>'''Hank''': Sono io?<br>'''Joseph''': Sì.<br>'''Hank''': Cosa?<br>'''Joseph''': Ti ricordi quella domanda sul migliore avvocato? Per te è quello con cui lavoravi...per me sei tu! ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''The Judge''}} [[Categoria:Film drammatici]] kkyuc5mf66rhy50ry7o3rnl5884tmz1 White Collar (quarta stagione) 0 112483 1409693 1295869 2026-04-07T04:51:39Z AssassinsCreed 17001 +wikilink 1409693 wikitext text/x-wiki {{torna a|White Collar}} {{TOCright}} '''''[[White Collar]]''''', quarta stagione. ==Episodio 1, ''Ricercato''== *'''Mozzie''': Fammi capire, potresti avere tutte le donne che vuoi e la sola donna che ti interessa è l'unica che vive in questo arcipelago che non vuole uscire con te.<br />'''Neal''': Tu hai le tue fissazioni, io le mie! *'''Peter''': Neal il dipartimento ha mandato qualcuno a cercarti.<br />'''Neal''': Se non fosse così mi sarei offeso! *Tu corri, io corro. Non si discute. ('''Mozzie''') {{NDR|A Neal}} *Bel colpo Cassius Clay! ('''Mozzie''') {{NDR|Dopo che Peter ha atterrato un uomo con un pugno}} *'''Peter''': No, è troppo pericoloso!<br />'''Neal''': Male che vada ci vediamo prima dell'alba.<br />'''Mozzie''': Peter non ha torto...<br />'''Peter''': Hai detto che ho ragione?<br />'''Mozzie''': Questo non l'ho detto! ==Episodio 2, ''Lo scambio''== *'''Neal''': Non è esattamente così che immaginavamo la pensione.<br />'''Mozzie''': Neal, la legge alle calcagna, le onde dell'Oceano, il padrone di un'isola rapinato con destrezza...che cerchi di più? ==Episodio 3, ''Effetti di ritorno''== *'''Neal''': Che ci fai qui?<br />'''Peter''': Facevo due passi e ho visto un furgone sospetto. Volevo verificare che all'interno non ci fossero attività illegali!<br />'''Neal''': Ah, ci sono un galeotto e un federale che guardano tv. Prego entra! *'''Neal''': Sei tornato presto...<br />'''Mozzie''': Ah, nessun uomo è un'isola.<br />'''Neal''': Hai tolto la barba, sei andato in pensione dalla tua pensione.<br />'''Mozzie''': Posso cambiare idea quando voglio. In più, essendo stato l'uomo dietro le quinte mi ritrovo senza...qualcuno di affidabile davanti!<br />'''Neal''': Sono il tuo uomo di punta?<br />'''Mozzie''': Non è facile trovare dei bravi soci! *Be', a che servono gli sbirri se hai me? ('''Mozzie''') ==Episodio 4, ''La vedova''== *'''Peter''': Cos'hai nella busta?<br />'''Neal''': Oh, ho fatto una deviazione andando in banca e ti ho preso il miglior sandwich di Manhattan!<br />'''Peter''': Perché sei andato in banca?<br />'''Neal''': Non vuoi sapere dove l'ho preso?<br />'''Peter''': Mi interessa marginalmente!<br />'''Neal''': {{NDR|Tira fuori una busta}} Da quando sono fuori è la mia prima paga! Per le giornate di pioggia.<br />'''Peter''': Giornate di pioggia?<br />'''Neal''': Con la mia paga potrò comprare sono un ombrello!<br />'''Peter''': Carina. Come stanno le cose con Sara?<br />'''Neal''': Non ti seguo, perché?<br />'''Peter''': Guarda dietro di te.<br />'''Neal''': Sara...<br />'''Sara''': Neal. La tua avventura sull'isola?<br />'''Neal''': È stata come un punch al rum, sembrava una buona idea finché...<br />'''Sara''': Finché non ti sei sbronzato?<br />'''Neal''': Sì. *'''Neal''': Neil Armstrong?<br />'''Peter''': Be', senti a forza di passare le giornate in archivio prove, la fantasia ti si addormenta. Comunque è sempre meglio di Neal Andelman!<br />'''Neal''': No, a me piace Neal Andelman!<br />'''Peter''': Avrei dovuto dire Eisenhower! Sarebbe stato forte... *'''Mozzie''': Voglio sapere tutto di quando eri bambino.<br />'''Ellen''': Io non apro bocca.<br />'''Mozzie''': Avanti! Dimmi qualcosa...falsificava le pagelle della scuola? Oppure, derubava i bulli della paghetta? Portava la cravatta all'asilo!<br />'''Ellen''': {{NDR|Ride}} Nessuna cravatta! Ma c'è sempre stato un piccolo imbroglione in lui. Vero Neal?<br />'''Mozzie''': Lo sapevo! Un talento come il suo è innato, non si può imparare! ==Episodio 5, ''Codice d'onore''== *'''Peter''': Abbiamo il nostro sospettato?<br />'''Jones''': Sì, certo..e ha messo gli occhi su Diana.<br />'''Peter''': Sta prendendo il numero di Diana? Chi si fermerebbe nel mezzo di un furto per avere un appuntamento?!<br />'''Jones''': C...<br />'''Peter''': Non dirlo! ==Episodio 6, ''Crisi d'identità''== *'''Mozzie''': Qualcuno ha cercato di uccidermi!<br />'''Peter''': Cosa? Perché non sono sorpreso?<br />'''Mozzie''': Niente sarcasmo Mr. FBI! *'''Mozzie''': Che cosa avresti fatto se fossi stato nei miei panni?<br />'''Peter''': Io non vorrei mai essere nei tuoi panni! *'''Elizabeth''': Quindi Mozzie sta usando il codice del filo per i panni. È davvero tenero!<br />'''Peter''': No, non esaltarlo. *'''Mozzie''': Elizabeth! Quanto tempo è passato!<br />'''Elizabeth''': Oh, è vero! Vedo che hai ripreso l'abitudine di torturare mio marito!<br />'''Neal''': Vecchie abitudini.<br />'''Mozzie''': Ah, Mr. FBI la penserà come me: ''il tempo fa più conversioni della ragione'', dal buon senso di [[Thomas Paine]]!<br />'''Peter''': Sei l'ultima persona che dovrebbe citare il buon senso!<br />'''Elizabeth''': Mozzie pensi davvero che scambierai informazioni con una spia dell'east village?<br />'''Mozzie''': Ma certo! Lo sai? Una volta mi ero quasi convinto che i miei genitori biologici fossero spie! {{NDR|Prende la roba e esce di casa}}<br />'''Neal''': Non c'è speranza che ignori ciò che ha detto?<br />'''Peter''': No! ==Episodio 7, ''Posizioni compromettenti''== *'''Peter''': Da quando ti interessa ad andare a testimoniare?<br />'''Neal''': Da quando ho capito che testimoniare è una truffa!<br />'''Peter''': Testimoniare non è una truffa, è un racconto... creato per avere un forte impatto sulla [[giuria]]!<br />'''Neal''': Convincere una giuria che è andata in un certo modo è una truffa!<br />'''Peter''': No, truffare implica un raggiro.<br />'''Neal''': Ah, omettere dei fatti non è un raggiro?<br />'''Peter''': Ti assicuro che non ometterò nessun fatto.<br />'''Neal''': Quando sei tornato con il mandato del benzene non c'era più traccia, non avete nulla in mano!<br />'''Peter''': Braizon mi chiederà che cosa ho trovato non che cosa ho recuperato, è differente!<br />'''Neal''': Quindi nel testimoniare contano più le domande che le risposte...<br />'''Peter''': Esatto!<br />'''Neal''': Allora mi devo correggere. Testimoniare è una truffa a due! *'''Peter''': Mi serve che registri la Shepard quando dirà esplicitamente che deve...<br />'''Neal''': Distruggere le foto o renderà pubblico ciò che sa su di me. Ho un paio di trucchi per evitare i ricatti!<br />'''Peter''': Per ''provare'' i ricatti!<br />'''Neal''': Non è ciò che ho detto? *'''Peter''': Da cosa sei nato??<br />'''Mozzie''': 45 anni fa, un enigma diede a un paradosso un abbraccio speciale! ==Episodio 8, ''Una storia antica''== *Il padre di Caffey era un poliziotto? Alla faccia del tale padre, tale figlio! ('''Diana''') *'''Mozzie''': E il suo incarico? Cosa stiamo cercando?<br />'''Peter''': Non stiamo cercando niente, non ho alcun mandato!<br />'''Mozzie''': Trasgredisco io! Cause di forza maggiore!<br />'''Peter''': Adoro il modo in cui voi due rigirate la legge a vostro comodo! ==Episodio 9, ''Ultimo round''== *'''Diana''': Ehi, voglio fare la ragazza sul ring se serve per guardare fare a pugni!<br />'''Jones''': Già, io punto su Peter!<br />'''Neal''': Perché dici così?<br />'''Diana''': Perché orchestreremo il tutto per farlo vincere.<br />'''Neal''': Ma potreste far vincere me!<br />'''Peter''': No! Perché è meglio se Dunham da l'informazione direttamente a un agente dell'FBI!<br />'''Jones''': Già!<br />'''Neal''': Per me è più realistico se vinco io...<br />'''Peter''': D'accordo, mettiamolo ai voti! {{NDR|Chiedendolo a tutto l'ufficio}} Chi pensa che dovrei vincere io? {{NDR|Tutti gli agenti alzano la mano}}<br />'''Neal''': Ma lavorano per te!<br />'''Peter''': E anche tu! ==Episodio 10, ''A prova di proiettile''== *'''Mozzie''': Esigo una risposta!<br />'''Neal''': Moz che succede?<br />'''Mozzie''': C'è un intruso. Ma non ha intenzione di parlare. <br />'''Sam''': Ero qui ad aspettarti quando è arrivato lui!<br />'''Neal''': {{NDR|A Mozzie}} Ok, calmati.<br />'''Mozzie''': Io mi calmerò quando lui mi dirà il suo nome!<br />'''Sam''': Non finché non mi dirai il tuo!<br />'''Mozzie''': Devo ricordarti chi ha il cavatappi dalla parte del manico?<br />'''Neal''': Moz, lui è Sam!<br />'''Mozzie''': Lo sapevo! Non volevo essere costretto a usarlo.<br />'''Sam''': {{NDR|Tirando fuori una pistola}} E neanche io! *'''Peter''': Questa è una lista di tutt quelli che hanno scansionato le loro credenziali alla conferenza di oggi. Un certo agente Bradshaw è entrato due volte. Sono già andato a parlarci ha confessato di aver bevuto un paio di drink al bar dell'hotel e di aver perduto il suo tesserino per circa 20 minuti.<br />'''Diana''': Qualcuno l'ha rubato!<br />'''Neal''': È un tempo più che sufficiente per clonarlo.<br />'''Peter''': Più tardi lo ha trovato per terra e per l'imbarazzo non lo ha detto a nessuno.<br />'''Jones''': Quanti agenti sono presenti quest'anno?<br />'''Peter''': Circa 500.<br />'''Neal''': E uno di loro è un impostore!<br />'''Peter''': Sì, tanto sfacciato da tentare un furto in una sala piena di agenti dell'FBI!<br />'''Neal''': Mh! Mi è già simpatico! *'''Peter''': Che cosa sarebbe successo se tu non fossi diventato un mio informatore?<br />'''Neal''': Io sarei ancora in galera e tu arresteresti poche persone! *'''Neal''': Allora di cosa vuoi parlare?<br />'''Peter''': Lo scandalo della Mortenson.<br />'''Neal''': La storia dei prestiti? Peter, noi abbiamo sottratto un sottomarino nazista a un noto truffatore, quella è una storia!<br />'''Peter''': Vuoi raccontare anche che fine ha fatto il suo contenuto?<br />'''Neal''': ...hai ragione! *'''Ferlong''': Be', ragazzi, immagino che tra voi due ci sia una fiducia immensa. {{NDR|Neal e Peter si guardano}}<br />'''Peter''': Di solito sì. Ma anche quando non c'è fiducia...c'è sempre la fede.<br />'''Ferlong''': Fede?<br />'''Peter''': Che qualunque cosa stia facendo l'altro...lo faccia per una buona ragione.<br />'''Neal''': Fin quando Peter avrà fede in me...io avrò fede in lui. ==Episodio 11, ''Affari di famiglia''== *'''Neal''': {{NDR|A Mozzie}} Hai perso una bottiglia di whiskey da 200 mila dollari a [[Monopoly|monopoli]]?<br />'''June''': Una partita di alto livello! Tesoro la prossima volta puoi leggere le regole più attentamente? *{{NDR|Parlando del padre}}<br />'''Neal''': Non so se essere arrabbiato o colpito dal fatto che mi ha truffato...<br />'''Mozzie''': Be' almeno hai scoperto da chi hai ereditato questo particolare talento! *'''Peter''': Neal Caffrey ubriaco! Non credevo che fosse possibile.<br />'''Neal''': La degustazione è una fase necessaria per contraffare il whiskey.<br />'''Peter''': Ti sei sacrificato per la causa! Ecco il tuo premio.<br />'''Neal''': Che cos'è?<br />'''Peter''': Succo di cetriolini!<br />'''Neal''': Io non lo bevo.<br />'''Peter''': Be' dovresti. È un rimedio dei Burke per i postumi da sbornia! Sì...l'alternativa sono le uova crude e il burro.<br />'''Neal''': Te lo sei inventato...<br />'''Peter''': Il campione è pronto?<br />'''Neal''': Sì, l'ho assaggiato questa mattina.<br />'''Peter''': Ah, alcool contro la sbornia, un altro buon rimedio!<br />'''Neal''': Non so se la fa passare... *'''Peter''': Sai è già difficile capirti quando non hai gli occhiali...<br />'''Neal'''': Allora li tengo! *'''Mozzie''': {{NDR|Con un bicchiere di whiskey contraffatto}} Adesso ho un nuovo hobby!<br />'''Neal''': Non mi sembra che per te bere sia un hobby nuovo! *'''Mozzie''': C'è qualcosa riguardo l'arte di creare un pezzo in ogni sua parte che è davvero stimolante!<br />'''Neal''': Ok, [[Andy Warhol]]. Ottimo lavoro! ==Episodio 12, ''La chiave del mistero''== *{{NDR|Il capitano Hughes è stato costretto a dimettersi}}<br />Nessuno potrebbe aspirare a una squadra...migliore di voi ragazzi. ('''Hughes''') *'''Hughes''': Grazie per il tuo lavoro Caffrey.<br />'''Neal''': Grazie signore.<br />'''Hughes''': Sei davvero un gran bastardo Neal...ma sei il miglior bastardo che abbia mai conosciuto!<br />'''Neal''': Grazie. Lo stesso vale per lei Reese.<br />'''Hughes''': Abbi cura di Peter.<br />'''Neal''': Lo farò. *'''Neal''': Vuoi davvero andare avanti? Distruggere Pratt per me è un fatto personale, per te...<br />'''Peter''': Lo è anche per me! Io credo in questo sistema e se qualcuno cerca di inquinarlo è nostro dovere sistemare le cose. ==Episodio 13, ''Empire city''== *'''Mozzie''': ''Tre uova oggi sono meglio che nessuna gallina domani''!<br />'''Neal''': Piantala, il proverbio non dice così! ==Episodio 14, ''Promesse d'amore''== *'''Elizabeth''': Tesoro, il tuo telefono ha vibrato. Forse era l'hotel, ti ricordi il prefisso?<br />'''Peter''': Ho il telefono in tasca però bel tentativo!<br />'''Jones''': Non ha ancora capito dove la porterai, vero?<br />'''Peter''': No, non ancora, ma sta conducendo un'indagine molto accurata! *'''Peter''': La prenotazione è confermata ma la dogsitter ha disdetto!<br />'''Elizabeth''': Chiama i Bermans!<br />'''Peter''': Non possono.<br />'''Neal''': Guardo io Satchmo!<br />'''Peter''': Cosa? No.<br />'''Neal''': Non ti fidi a lasciarmelo?<br />'''Peter''': Non voglio che tu stia a casa mia!<br />'''Neal''': Va bene, posso portarlo a casa mia.<br />'''Elizabeth''': Perfetto! Una vacanza per Satchmo.<br />'''Peter''': Ok... {{NDR|E tira fuori le chiavi di casa per darle a Neal}}<br />'''Neal''': Ah non serve, userò quella che sta sotto alla fioriera!<br />'''Peter''': Le istruzioni sono sul tavolo, c'è un inventario delle cose di valore. Al ritorno cambierò la serratura e reimposterò i codici dell'allarme!<br />'''Neal''': Be', non mi aspettavo altro!<br />'''Elizabeth''': Magari Sara può passare a salutare Satchmo da te, no?<br />'''Sara''': Oh, be'...certo!<br />'''Neal''': Sì...perché no?<br />'''Sara''': Sì, va bene...andate!<br />'''Neal''': Ok, passate un buon week end. Tranquilli Satchmo è in ottime mani! Buon viaggio.<br />'''Sara''': Lo sanno!<br />'''Neal''': Lo sanno... *Il vero amore è lottare con tutte le forze gioendo di ogni momento che passi con lei. È costruire la vita insieme, affrontando tutte le sfide, qualunque cosa accada. ('''Peter''') ==Episodio 15, ''L'originale''== *{{NDR|Mozzie sta vendendo dei gelati per strada}}<br />'''Neal''': Mozzie ha il permesso!<br />'''Peter''': Ma certo! Un gelato al pistacchio, grazie.<br />'''Mozzie''': 13...15 dollari!<br />'''Peter''': Dovrei arrestarti per questi prezzi!<br />'''Neal''': A un funzionario di polizia offre la casa.<br />'''Peter''': Questa è corruzione!<br />'''Mozzie''': Quindi paga! *'''Peter''': Di che si tratta?<br />'''Callaway''': Voi avete fiuto per i casi di contraffazione e ci sono dei sospetti su una scultura recentemente attribuita al Bernini.<br />'''Neal''': Quella statua varrà milioni di dollari.<br />'''Peter''': E se fosse un falso...<br />'''Callaway''': Possiamo arrestare il venditore e risolvere il caso in maniera eccellente. Così dimostreremo che questa divisione è tornata sulla buona strada!<br />'''Peter''': Eravamo su quella cattiva?<br />'''Callaway''': Qualcosa è successo, altrimenti non sarei qui! *'''Neal''': Mi hai chiesto perché non realizzo opere mie. Ho cambiato nome tre volte e ho una dozzina di alias grazie a te. Per essere un artista...dovrei sapere chi sono!<br />'''James''': Sei mio figlio...e ne sono molto fiero. ==Episodio 16, ''La caccia''== *'''Peter''': Dovrei violare la legge?<br />'''Hughes''': Ora sei tu la legge, Peter. Pratt e la Callaway vogliono ostacolare la giustizia, voglio fermarli.<br />'''Peter''': Mi ha sempre detto che lavorando con Caffrey mi sarei spinto oltre il limite prima o poi.<br />'''Hughes''': Bisogna infrangere qualche regola per farla rispettare! *{{NDR|Entrando a casa di Neal}}<br />'''James''': Ehi Neal, sei sveglio?<br />'''Neal''': Che ci fai qui così presto?<br />'''Neal''': Deduco che non hai sentito Peter!<br />'''Neal''': Ehm, veramente no, stavo dormendo. Che succede?<br />'''James''': Non è entrato nei dettagli. Mi ha solo detto di venire qui. {{NDR|Vedendo Sara}} Non sapevo che avessi compagnia!<br />'''Neal''': ...ho compagnia!<br />'''James''': Sono il padre di Neal! Tu devi essere Kate!<br />'''Sara''': Oh...Neal?<br />'''Neal''': Sì, non gli ho ancora detto tutto...<br />'''James''': Oh, scusa! Alex!<br />'''Neal''': Papà!<br />'''Sara''': Sono Sara!<br />'''James''': Ah, l'investigatrice assicurativa!<br />'''Sara''': Bingo, colpita e affondata... {{NDR|Dando un'occhiataccia a Neal}}<br />'''James''': Ci volevano più caffè!<br />'''Sara''': Perché chi altro viene? {{NDR|Entra Mozzie}}<br />'''Mozzie''': Salute a voi compagni cospiratori!<br />'''Sara''': Che domande...<br />'''Mozzie''': Chi ha chiamato Sara?<br />'''Sara''': Non mi ha chiamato nessuno!<br />'''Mozzie''': Ecco, tieni, prendi questo. È troppo tardi per la caffeina! {{NDR|Entra anche Peter}}<br />'''Peter''': Ah, bene, ci siete tutti. Chi ha chiamato Sara?<br />'''Neal''': Ok, com'è possibile che tre uomini adulti non riescono a capire che succede qui! {{NDR|Tutti e tre sorridono}} Esatto!<br />'''Sara''': Ho spedito la mia roba a Londra, così ho dormito da Neal! *'''Peter''': Intendo nominarvi entrambi capo squadra. Farete rapporto solo a me. {{NDR|Parlando con Jonson e Diana}}<br />'''Jonson''': Come al solito quindi! *'''James''': Spero che funzioni.<br />'''Neal''': Funzionerà!<br />'''James''': È un piano assurdo, sapete?<br />'''Neal''': Non preoccuparti, siamo degli esperti dei piani assurdi! *{{NDR|Sara e Neal devono inscenare una proposta di matrimonio}}<br />'''Neal''': Pronta a dare inizio allo show?<br />'''Sara''': Sì...ci stai ripensando Caffrey?<br />'''Neal''': No...e tu?<br />'''Sara''': Assolutamente no.<br />'''Neal''': D'accordo. {{NDR|E si inginocchia}} Questa me la ricorderò! {{NDR|Neal pensa a cosa dire}}<br />'''Sara''': Ok, la gente inizia a guardarci, forse dovresti dire qualcosa.<br />'''Neal''': Sì...sì. La prima volta che ti ho vista mi stavi dando la caccia. {{NDR|Sara ride}} La prima volta in cui abbiamo parlato mi hai dato del sociopatico!<br />'''Sara''': Be' eravamo al tuo processo e non sono ancora sicura che non fosse vero!<br />'''Neal''': La prima volta che siamo usciti mi hai chiesto che cosa volessi da te. E la prima volta che ti ho baciata...ho subito capito di non volere nessuno... {{NDR|Tira fuori l'anello}}...tranne te! E ora sono qui a chiederti se vuoi affrontare questa nuova avventura con me. Sara Ellis...vuoi sposarmi?<br />'''Sara''': Sì...lo voglio! {{NDR|Si baciano}} Oddio...sei un bastardo...sembrava tutto così reale. È stato davvero perfetto...<br />'''Neal''': Lo so...rendere tutto perfetto...è il mio lavoro... {{NDR|[[proposte di matrimonio dalle serie televisive|proposta di matrimonio]]}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{White Collar}} {{DEFAULTSORT:White Collar, 4}} [[Categoria:Stagioni di White Collar]] brhm2g23auyli1opwvbqxpk9ci2yn12 Arisa 0 143754 1409684 1408556 2026-04-06T22:11:40Z Generale Lee 39835 /* Citazioni su Arisa */ + cit 1409684 wikitext text/x-wiki [[File:Arisa Sanremo2016-Wikipedia-001 (cropped).jpg|thumb|Arisa nel 2016]] '''Arisa''', pseudonimo di '''Rosalba Pippa''' (1982 – vivente), cantante italiana. ==Citazioni di Arisa== *Tutto il clamore seguito alla vittoria al Festival di Sanremo mi ha resa ancora più cosciente della necessità di proteggermi. Quando Arisa finisce di cantare deve tornare a essere Rosalba: con il successo si corre il rischio di isolarsi, di rinchiudersi in un castello dorato che se ne sta tranquillo e lontano fuori dalla realtà vera. Io, invece, voglio restare quella di sempre, una che vive in mezzo alla gente.<ref name="Famiglia Cristiana,14mag2014">Dall'intervista di Eugenio Arcidiacono, [https://m.famigliacristiana.it/articolo/quando-arisa-tace-torna-rosalba.htm ''Quando Arisa tace, torna Rosalba''], ''Famiglia Cristiana.it'', 14 maggio 2014.</ref> *Mi è rimasta dentro la voglia di cambiare il [[mondo]]. Da piccola il personaggio dei cartoni animati che preferivo era ''Anna dai capelli rossi'': mi piacevano il suo [[idealismo]], la sua fantasia, il suo non arrendersi mai.<ref name="Famiglia Cristiana,14mag2014" /> {{Int|Da ''[http://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2017/01/23/arisa-lamore-finisce-pazienza/ Arisa: "L'amore finisce? Pazienza"]''|Intervista di Cristina Lacava, ''Iodonna.it'', 23 gennaio 2017.}} *{{NDR|Sulla [[felicità]]}} È uno stato di grazia: basti a te stesso, vivi nel mondo vedendo il buono in ogni cosa. *Ho bisogno di dare amore, ma ora non ho voglia di faticare per trovarlo. Preferisco che, una volta tanto, qualcuno fatichi per me e mi trovi. *Non mi piaccio tanto, però non devo essere per forza bella e non sarò mai come Claudia Cardinale. Per fortuna ora ci sono persone che si occupano di me. Da sola combino guai. ==Citazioni tratte da canzoni== {{Autori testi}} ===''Sincerità''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2009, prodotto da Giuseppe Mangiaracina e Maurizio Filardo. *''[[Sincerità]]: | adesso è tutto così semplice | con te che sei l'unico complice | di questa storia magica.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi>Testo di [[Giuseppe Anastasi]].</ref>, n. 1) *''[[Sincerità]]: | un elemento imprescindibile | per una relazione stabile | che punti all'eternità.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi>Testo di [[Giuseppe Anastasi]].</ref>, n. 1) *''Adesso è un rapporto davvero | ma siamo partiti da zero, | all'inizio era poca ragione | nel vortice della passione | e fare e rifare l'amore | per ore, per ore, per ore, | aver poche cose da dirsi, | paura ed a volte pentirsi | ed io coi miei sbalzi d'umore | e tu con le solite storie.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi/>, n. 1) *''Sincerità, | scoprire tutti i lati deboli, | avere sogni come stimoli | puntando all'eternità.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi/>, n. 1) ===''Amami''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2012, prodotto da [[Mauro Pagani]]. *''Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare | perché mi porto un dolore che sale, che sale, | si ferma sulle ginocchia che tremano | e so perché. | E non arresta la corsa lui non si vuole fermare | perché è un dolore che sale, che sale e fa male.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) *''E quando arriva la notte | e resto sola con me, | la testa parte e va in giro | in cerca dei suoi perché, | né vincitori né vinti | si esce sconfitti a metà. | La vita può allontanarci, | l'amore continuerà.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) *''Che le parole nell'aria | sono parole a metà | ma queste sono già scritte | e il tempo non passerà.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) ===''Se vedo te''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2014, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi, Saverio Lanza e Giuseppe Barbera. *''Le cose cambiano, come cambia il colore del [[mare]] quando lo osservi per molte ore.'' (da ''Quante parole che non dici''<ref name=demartinoarisa>Testo di [[Antonio Di Martino]] e Arisa.</ref>, n. 6) *''Quante parole che non dici e vorresti gridare, | con il tempo vedrai esploderanno tutte nello stesso momento, tutte fino a farti sentire meglio. | Le frasi si sommano, diventano delle addizioni, dei labirinti di coniugazioni. | Uscirne è difficile, puoi rischiare di naufragare in un lago di virgole. | Ma perché vuoi spiegare l'amore? Sono solo due numeri primi da calcolare!'' (da ''Quante parole che non dici''<ref name=demartinoarisa/>, n. 6) *''Non parlerò | e non ne avrai bisogno | ma ci sarò | perché così mi sento | accanto a te viaggiando controvento.'' (da ''Controvento''<ref name=anastasi/>, n. 10) *''Tanto il tempo solo lui lo sa, | quando e come finirà.'' (da ''Controvento''<ref name=anastasi/>, n. 10) ===''Ero romantica''=== '''Etichetta''': Pipshow, Believe Artist Services, 2021, prodotto da Jason Rooney, Giuseppe Barbera, Danusk e Adriano Pennino. *''Lasciarsi adesso non fa più male, non è importante | Cosa ci importa di quello che può dire la gente? | L'abbiamo fatto oramai non so più quante volte | Te lo ricordi anche tu.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio>Testo di [[Gigi D'Alessio]].</ref>, n. 10) *''A che serve cercare se non vuoi più trovare? | A che serve volare se puoi solo cadere? | A che serve dormire se non hai da sognarе? | Nella notte il silenzio fa troppo rumore.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) *''A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi? | Ero dentro ai tuoi occhi, ma tu non lo ricordi | Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi | Ti addormenti vicino e ti svegli lontano.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) *''A che serve morire se ogni giorno mi uccidi? | Dallo specchio ti vedo, mentre piango tu ridi | Tutto quello che è stato, oramai non ci credi | Potevi fare di più.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) == Citazioni su Arisa == * Non è assolutamente vero che lei ci fa o ci è [...] Lei è così perchè è così. È proprio così perchè è originale, perchè ha una forte personalità. È molto intelligente e anche molto spiritosa. ([[Lelio Luttazzi]]) * Non la voce più bella in Italia, ma una delle più belle nel mondo. ([[Tiziano Ferro]]) ==Note== <references /> ==Doppiaggio== *''[[Cattivissimo me 2]]'' (2013) ==Voci correlate== *[[Giuseppe Anastasi]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Sincerità (album Arisa)|''Sincerità''|(2009)}} {{Pedia|Amami (Arisa)|''Amami''|(2012)}} {{Pedia|Se vedo te||(2014)}} {{Pedia|Ero romantica||(2021)}} [[Categoria:Cantanti italiani]] 5oulsauwhz6i74kb2t5vbs8oy7i0rzq 1409686 1409684 2026-04-06T22:39:50Z Generale Lee 39835 /* Citazioni su Arisa */ + cit 1409686 wikitext text/x-wiki [[File:Arisa Sanremo2016-Wikipedia-001 (cropped).jpg|thumb|Arisa nel 2016]] '''Arisa''', pseudonimo di '''Rosalba Pippa''' (1982 – vivente), cantante italiana. ==Citazioni di Arisa== *Tutto il clamore seguito alla vittoria al Festival di Sanremo mi ha resa ancora più cosciente della necessità di proteggermi. Quando Arisa finisce di cantare deve tornare a essere Rosalba: con il successo si corre il rischio di isolarsi, di rinchiudersi in un castello dorato che se ne sta tranquillo e lontano fuori dalla realtà vera. Io, invece, voglio restare quella di sempre, una che vive in mezzo alla gente.<ref name="Famiglia Cristiana,14mag2014">Dall'intervista di Eugenio Arcidiacono, [https://m.famigliacristiana.it/articolo/quando-arisa-tace-torna-rosalba.htm ''Quando Arisa tace, torna Rosalba''], ''Famiglia Cristiana.it'', 14 maggio 2014.</ref> *Mi è rimasta dentro la voglia di cambiare il [[mondo]]. Da piccola il personaggio dei cartoni animati che preferivo era ''Anna dai capelli rossi'': mi piacevano il suo [[idealismo]], la sua fantasia, il suo non arrendersi mai.<ref name="Famiglia Cristiana,14mag2014" /> {{Int|Da ''[http://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2017/01/23/arisa-lamore-finisce-pazienza/ Arisa: "L'amore finisce? Pazienza"]''|Intervista di Cristina Lacava, ''Iodonna.it'', 23 gennaio 2017.}} *{{NDR|Sulla [[felicità]]}} È uno stato di grazia: basti a te stesso, vivi nel mondo vedendo il buono in ogni cosa. *Ho bisogno di dare amore, ma ora non ho voglia di faticare per trovarlo. Preferisco che, una volta tanto, qualcuno fatichi per me e mi trovi. *Non mi piaccio tanto, però non devo essere per forza bella e non sarò mai come Claudia Cardinale. Per fortuna ora ci sono persone che si occupano di me. Da sola combino guai. ==Citazioni tratte da canzoni== {{Autori testi}} ===''Sincerità''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2009, prodotto da Giuseppe Mangiaracina e Maurizio Filardo. *''[[Sincerità]]: | adesso è tutto così semplice | con te che sei l'unico complice | di questa storia magica.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi>Testo di [[Giuseppe Anastasi]].</ref>, n. 1) *''[[Sincerità]]: | un elemento imprescindibile | per una relazione stabile | che punti all'eternità.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi>Testo di [[Giuseppe Anastasi]].</ref>, n. 1) *''Adesso è un rapporto davvero | ma siamo partiti da zero, | all'inizio era poca ragione | nel vortice della passione | e fare e rifare l'amore | per ore, per ore, per ore, | aver poche cose da dirsi, | paura ed a volte pentirsi | ed io coi miei sbalzi d'umore | e tu con le solite storie.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi/>, n. 1) *''Sincerità, | scoprire tutti i lati deboli, | avere sogni come stimoli | puntando all'eternità.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi/>, n. 1) ===''Amami''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2012, prodotto da [[Mauro Pagani]]. *''Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare | perché mi porto un dolore che sale, che sale, | si ferma sulle ginocchia che tremano | e so perché. | E non arresta la corsa lui non si vuole fermare | perché è un dolore che sale, che sale e fa male.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) *''E quando arriva la notte | e resto sola con me, | la testa parte e va in giro | in cerca dei suoi perché, | né vincitori né vinti | si esce sconfitti a metà. | La vita può allontanarci, | l'amore continuerà.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) *''Che le parole nell'aria | sono parole a metà | ma queste sono già scritte | e il tempo non passerà.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) ===''Se vedo te''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2014, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi, Saverio Lanza e Giuseppe Barbera. *''Le cose cambiano, come cambia il colore del [[mare]] quando lo osservi per molte ore.'' (da ''Quante parole che non dici''<ref name=demartinoarisa>Testo di [[Antonio Di Martino]] e Arisa.</ref>, n. 6) *''Quante parole che non dici e vorresti gridare, | con il tempo vedrai esploderanno tutte nello stesso momento, tutte fino a farti sentire meglio. | Le frasi si sommano, diventano delle addizioni, dei labirinti di coniugazioni. | Uscirne è difficile, puoi rischiare di naufragare in un lago di virgole. | Ma perché vuoi spiegare l'amore? Sono solo due numeri primi da calcolare!'' (da ''Quante parole che non dici''<ref name=demartinoarisa/>, n. 6) *''Non parlerò | e non ne avrai bisogno | ma ci sarò | perché così mi sento | accanto a te viaggiando controvento.'' (da ''Controvento''<ref name=anastasi/>, n. 10) *''Tanto il tempo solo lui lo sa, | quando e come finirà.'' (da ''Controvento''<ref name=anastasi/>, n. 10) ===''Ero romantica''=== '''Etichetta''': Pipshow, Believe Artist Services, 2021, prodotto da Jason Rooney, Giuseppe Barbera, Danusk e Adriano Pennino. *''Lasciarsi adesso non fa più male, non è importante | Cosa ci importa di quello che può dire la gente? | L'abbiamo fatto oramai non so più quante volte | Te lo ricordi anche tu.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio>Testo di [[Gigi D'Alessio]].</ref>, n. 10) *''A che serve cercare se non vuoi più trovare? | A che serve volare se puoi solo cadere? | A che serve dormire se non hai da sognarе? | Nella notte il silenzio fa troppo rumore.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) *''A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi? | Ero dentro ai tuoi occhi, ma tu non lo ricordi | Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi | Ti addormenti vicino e ti svegli lontano.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) *''A che serve morire se ogni giorno mi uccidi? | Dallo specchio ti vedo, mentre piango tu ridi | Tutto quello che è stato, oramai non ci credi | Potevi fare di più.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) == Citazioni su Arisa == * Non è assolutamente vero che lei ci fa o ci è [...] Lei è così perchè è così. È proprio così perchè è originale, perchè ha una forte personalità. È molto intelligente e anche molto spiritosa. ([[Lelio Luttazzi]]) * Non la voce più bella in Italia, ma una delle più belle nel mondo. ([[Tiziano Ferro]]) * Ti ho sempre detto che tu hai la voce più bella in assoluto in Italia, se fossi nata in Francia saresti la nuova Edith Piaf. ([[Cristiano Malgioglio]]) ==Note== <references /> ==Doppiaggio== *''[[Cattivissimo me 2]]'' (2013) ==Voci correlate== *[[Giuseppe Anastasi]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Sincerità (album Arisa)|''Sincerità''|(2009)}} {{Pedia|Amami (Arisa)|''Amami''|(2012)}} {{Pedia|Se vedo te||(2014)}} {{Pedia|Ero romantica||(2021)}} [[Categoria:Cantanti italiani]] rkvp48sbw2wq3981uzypi9i27efw71x 1409688 1409686 2026-04-07T04:44:42Z AssassinsCreed 17001 poco originale 1409688 wikitext text/x-wiki [[File:Arisa Sanremo2016-Wikipedia-001 (cropped).jpg|thumb|Arisa nel 2016]] '''Arisa''', pseudonimo di '''Rosalba Pippa''' (1982 – vivente), cantante italiana. ==Citazioni di Arisa== *Tutto il clamore seguito alla vittoria al Festival di Sanremo mi ha resa ancora più cosciente della necessità di proteggermi. Quando Arisa finisce di cantare deve tornare a essere Rosalba: con il successo si corre il rischio di isolarsi, di rinchiudersi in un castello dorato che se ne sta tranquillo e lontano fuori dalla realtà vera. Io, invece, voglio restare quella di sempre, una che vive in mezzo alla gente.<ref name="Famiglia Cristiana,14mag2014">Dall'intervista di Eugenio Arcidiacono, [https://m.famigliacristiana.it/articolo/quando-arisa-tace-torna-rosalba.htm ''Quando Arisa tace, torna Rosalba''], ''Famiglia Cristiana.it'', 14 maggio 2014.</ref> *Mi è rimasta dentro la voglia di cambiare il [[mondo]]. Da piccola il personaggio dei cartoni animati che preferivo era ''Anna dai capelli rossi'': mi piacevano il suo [[idealismo]], la sua fantasia, il suo non arrendersi mai.<ref name="Famiglia Cristiana,14mag2014" /> {{Int|Da ''[http://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2017/01/23/arisa-lamore-finisce-pazienza/ Arisa: "L'amore finisce? 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(da ''Sincerità''<ref name=anastasi>Testo di [[Giuseppe Anastasi]].</ref>, n. 1) *''Adesso è un rapporto davvero | ma siamo partiti da zero, | all'inizio era poca ragione | nel vortice della passione | e fare e rifare l'amore | per ore, per ore, per ore, | aver poche cose da dirsi, | paura ed a volte pentirsi | ed io coi miei sbalzi d'umore | e tu con le solite storie.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi/>, n. 1) *''Sincerità, | scoprire tutti i lati deboli, | avere sogni come stimoli | puntando all'eternità.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi/>, n. 1) ===''Amami''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2012, prodotto da [[Mauro Pagani]]. *''Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare | perché mi porto un dolore che sale, che sale, | si ferma sulle ginocchia che tremano | e so perché. | E non arresta la corsa lui non si vuole fermare | perché è un dolore che sale, che sale e fa male.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) *''E quando arriva la notte | e resto sola con me, | la testa parte e va in giro | in cerca dei suoi perché, | né vincitori né vinti | si esce sconfitti a metà. | La vita può allontanarci, | l'amore continuerà.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) *''Che le parole nell'aria | sono parole a metà | ma queste sono già scritte | e il tempo non passerà.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) ===''Se vedo te''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2014, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi, Saverio Lanza e Giuseppe Barbera. *''Le cose cambiano, come cambia il colore del [[mare]] quando lo osservi per molte ore.'' (da ''Quante parole che non dici''<ref name=demartinoarisa>Testo di [[Antonio Di Martino]] e Arisa.</ref>, n. 6) *''Quante parole che non dici e vorresti gridare, | con il tempo vedrai esploderanno tutte nello stesso momento, tutte fino a farti sentire meglio. | Le frasi si sommano, diventano delle addizioni, dei labirinti di coniugazioni. | Uscirne è difficile, puoi rischiare di naufragare in un lago di virgole. | Ma perché vuoi spiegare l'amore? Sono solo due numeri primi da calcolare!'' (da ''Quante parole che non dici''<ref name=demartinoarisa/>, n. 6) *''Non parlerò | e non ne avrai bisogno | ma ci sarò | perché così mi sento | accanto a te viaggiando controvento.'' (da ''Controvento''<ref name=anastasi/>, n. 10) *''Tanto il tempo solo lui lo sa, | quando e come finirà.'' (da ''Controvento''<ref name=anastasi/>, n. 10) ===''Ero romantica''=== '''Etichetta''': Pipshow, Believe Artist Services, 2021, prodotto da Jason Rooney, Giuseppe Barbera, Danusk e Adriano Pennino. *''Lasciarsi adesso non fa più male, non è importante | Cosa ci importa di quello che può dire la gente? | L'abbiamo fatto oramai non so più quante volte | Te lo ricordi anche tu.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio>Testo di [[Gigi D'Alessio]].</ref>, n. 10) *''A che serve cercare se non vuoi più trovare? | A che serve volare se puoi solo cadere? | A che serve dormire se non hai da sognarе? | Nella notte il silenzio fa troppo rumore.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) *''A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi? | Ero dentro ai tuoi occhi, ma tu non lo ricordi | Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi | Ti addormenti vicino e ti svegli lontano.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) *''A che serve morire se ogni giorno mi uccidi? | Dallo specchio ti vedo, mentre piango tu ridi | Tutto quello che è stato, oramai non ci credi | Potevi fare di più.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) ==Citazioni su Arisa== *Non è assolutamente vero che lei ci fa o ci è [...] Lei è così perché è così. È proprio così perché è originale, perché ha una forte personalità. È molto intelligente e anche molto spiritosa. ([[Lelio Luttazzi]]) *Ti ho sempre detto che tu hai la voce più bella in assoluto in Italia, se fossi nata in Francia saresti la nuova Edith Piaf. ([[Cristiano Malgioglio]]) ==Note== <references /> ==Doppiaggio== *''[[Cattivissimo me 2]]'' (2013) ==Voci correlate== *[[Giuseppe Anastasi]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Sincerità (album Arisa)|''Sincerità''|(2009)}} {{Pedia|Amami (Arisa)|''Amami''|(2012)}} {{Pedia|Se vedo te||(2014)}} {{Pedia|Ero romantica||(2021)}} [[Categoria:Cantanti italiani]] 7f7u5wh28k4qrrzyqc15h5m42t3hwke Template:Lingue/Dati 10 148341 1409682 1409591 2026-04-06T21:58:20Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1409682 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 65167 |lingua2 = it |voci2 = 54858 |lingua3 = pl |voci3 = 31712 |lingua4 = ru |voci4 = 17858 |lingua5 = cs |voci5 = 15441 |lingua6 = et |voci6 = 13688 |lingua7 = uk |voci7 = 12186 |lingua8 = pt |voci8 = 12056 }} odtp3gi40mjhdzhs46inmzkqsco95xc Prologo 0 158455 1409638 1225429 2026-04-06T14:26:46Z Udiki 86035 Jorge Luis Borges, abbozzo completato 1409638 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sul '''prologo'''. *Il prologo, nella triste maggioranza dei casi, confina con l'oratoria da dopopranzo o con i panegirici funebri e abbonda di iperboli irresponsabili, che la lettura incredula accetta come convenzioni del genere. ([[Jorge Luis Borges]]) *Non ho mai fatto pubblicare un libro con un prologo, mio o di altri. Non credo a scuse né a stampelle. Ritengo che il prologo sia un compito critico e che l'autore; immerso nei suoi personaggi e nelle sue situazioni, ancora frastornato, non sia la persona più adatta per rinvangare omissioni, per distinguere ciò che ha gratuitamente interpolato, per opinare quale capitolo dovesse essere scritto in altro modo e per fare la scelta di circostanze.<br>Come potrete notare, questa è una delle molte differenze che mi separano da [[George Bernard Shaw]]. Oltre che il talento, certo. Esistono opere di Shaw i cui prologhi o epiloghi equivalgono o superano la rispettiva commedia. ([[Juan Carlos Onetti]]) *Queste pagine accessorie con cui è prassi presentare le nuove pubblicazioni dei libri, inaridiscono lungo il cammino e con esse a nulla servono vitamine, né testovironi, né panni caldi. ([[Camilo José Cela]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|wikt}} [[Categoria:Libri]] [[Categoria:Tecniche letterarie]] rzpzvsun0hktziflan3ui9a8ee23sxr Pittura cinese 0 167836 1409699 1216491 2026-04-07T05:56:41Z Gaux 18878 altra categoria 1409699 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Jin Nong Willow.jpg|thumb|Jin Nong, ''Salice'']] Citazioni sulla '''pittura cinese'''. *'''Marilyn''': È sempre molto difficile riuscire a giudicare un paesaggio cinese. Perché l'artista non ti dice da quale parte lo stai guardando, come [[George Turner (artista)|Turner]] e [[Jean-Baptiste Camille Corot|Corot]] per esempio. E lo sai perché? Perché lui vuole costringerti a entrare nel paesaggio, che tu ne faccia parte, non che lo guardi come osservatore.<br>'''Russell''': Devo guardarlo dal punto di vista di Dio.<br>'''Marilyn''': No... be', sì, se per "Dio" tu intendi qualcosa che è dentro e insieme fuori di te. (''[[The Day After - Il giorno dopo]]'') *La pittura cinese è la precisione, l'assenza d'impressionismo, di tremolio. Tra gli oggetti non c'è aria, ma un etere puro. Gli oggetti sono tracciati, sembrano dei ricordi. Sono loro, eppure sono assenti, come fantasmi delicati che il desiderio non ha chiamato. Il cinese ama soprattutto gli orizzonti lontani, ciò che non si può toccare.<br>L'europeo vuole poter toccare. L'aria dei suoi quadri è spessa. I suoi nudi sono quasi sempre sporcaccioni, anche nei soggetti tratti dalla ''Bibbia''. Il calore, il desiderio, le mani li tastano. ([[Henri Michaux]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Cina]] [[Categoria:Pittura]] m5izg5wmvrsngc0zuc2g55l0u7m9yjd Discussioni utente:Yunsu11 3 168269 1409628 1051169 2026-04-06T12:51:33Z Civvì 8222 Civvì ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Francesco Miracapillo]] a [[Discussioni utente:Yunsu11]] senza lasciare redirect: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Francesco Miracapillo|Francesco Miracapillo]]" a "[[Special:CentralAuth/Yunsu11|Yunsu11]]" 1051169 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:02, 26 mar 2020 (CET)}} p25hpbpci34ehf3dzip0umfg7y0nkks Alfredo Melani 0 175370 1409640 1373996 2026-04-06T15:17:48Z Gaux 18878 Cimabue e Giotto 1409640 wikitext text/x-wiki [[File:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896 (page 7 crop).jpg|thumb|Alfredo Melani, ''Manuale dell'ornatista'', 1896]] '''Alfredo Melani''' (1859 – 1928), architetto e critico d'arte italiano. ==Citazioni di Alfredo Melani== *Si suole ritenere [[Cimabue]] per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette bisantine o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto.<ref>Da ''Pittura italiana'', Parte prima, pp. 150-151.</ref> ==''Architettura italiana''== ===Parte prima=== *Che l'[[Arte etrusca|arte degli Etruschi]] sia stata influenzala prima da quella [[Arte orientale|orientale]] e poi da quella [[Arte greca|greca]] non vi è alcuno che oggi lo nega. Negandolo, come si potrebbe spiegare il perché si trovi in Etruria l'istesso genere di sepolture che nell'Asia Minore; il perché il sistema delle vòlte, che è affatto orientale, non si trovi in tutto il bacino del Mediterraneo, se non presso gli Etruschi; il perché nel vestire avessero gli Etruschi costumi quasi identici a quelli degli orientali? ecc. Circa la influenza greca poi, non c'è tanto dà disputare; il difficile sta piuttosto nello stabilire giustamente il grado di questa influenza; perché vi sono di quelli che la spingono a tal segno da far credere che l'arte etrusca altro non sia che un'arte arcaica greca; e questo, ci pare, è un andar troppo in là. Comunque sia nell'arte degli Etruschi dapprima sono elementi orientali e in seguito elementi greci. (parte prima, cap. II, pp. 8-9) *La più interessante proprietà dell'architettura etrusca è l'impiego delle [[Volta (architettura)|vòlte]] fatte con pietre tagliate a cuneo e chiuse con serraglia. Molti si domandano: ma sarà veramente esatto che gli Etruschi furono primi ad usare di questo elemento costruttivo? [[Diodoro Siculo]] osa affermare di sì: ma anche lui ebbe questa notizia, come tante altre, dalla tradizione e le tradizioni ingannano talvolta.<br>Certo la posizione geologica dell' Etruria si prestava immensamente alla costruzione a vòlta. Gli Etruschi non avevano i graniti dell'Egitto ne i marmi della Grecia, perciò non potevano {{sic|costrurre}} soffitti monolitici di ampiezza considerevole. Da ciò la vòlta a vari pezzi (cunei) reggentisi fra loro mutuamente, usatissima in Etruria, la cui origine non è etrusca ma orientale. Agli Etruschi si appartiene dunque la gloria di avere utilizzato in Europa, prima d'ogni altro popolo, il sistema delle vòlte a cunei il quale era pertanto assai familiare agli antichi architetti dell'Egitto e della Caldea. (parte prima, cap. II, p. 13) *Ma è proprio accertato che è costruzione etrusca l'[[Arco Etrusco|Arco di Perugia]]? Non sono pochi gli archeologi i quali riflettendo seriamente sulle parole incise sulla cornice dell'Arco – ''Colon Vib'' – cioè Colonia Vibia, sospettarono che l'Arco di Perugia fosse lavoro romano dovuto ad [[Augusto]]. Tale opinione verrebbe afforzata dal fatto sicuro che il primo dei Cesari fece riedificare le mura di questa città stata una delle dodici lucumonie etrusche. Ma altri osservano acutamente se l'Arco di Perugia, così come è oggi, non sia piuttosto di due epoche differenti. La prima (alla quale apparterrebbe la involtatura dell'arco) etrusca; la seconda (a cui si riferirebbero gli ornamenti e particolarmente certi pilastrini con capitelli ionici che coronano la porta medesima) romana.<br>A nostro remissivo parere, questa seconda è la versione più logica che si possa dare dell'Arco di Perugia. (parte prima, cap. II, p. 28) *La perizia costruttiva degli Etruschi [...] in nessun'altra fabbrica si palesa evidente quanto nella famosa [[Cloaca Massima]] a Roma. L'elogio più grande che possa farsi di questa costruzione si è quello di dire che dopo tanto volger di secoli serve ancora allo scopo per il quale venne ordinata. (parte prima, cap. II, p. 30) *Cominciata da [[Tarquinio Prisco]], la Cloaca Massima, venne tirata su tutta quanta a secco. Può ognuno formarsi idea della vigorosissima costruzione guardandone dal Tevere l'arcata maggiore composta di tre ordini di cunei di travertino uniti tra loro senza cemento. (parte prima, cap. II, p. 30) *Chi ha capito bene il carattere dei [[Civiltà romana|Romani]] non può meravigliarsi a vedere, specialmente in Roma, tanti [[Arco trionfale|Archi di Trionfo]] e colonne onorarie erette a gloria dei guerrieri che combatterono per far grande la patria. Gli Archi di Trionfo sono monumenti affatto romani (si rammenti bene) e vennero decorati con le maggiori pompe dell'arte. Sotto i Cesari il loro carattere è pertanto sobrio e elegante, ma mano mano che si va in là si fa gonfio e pesante. Ai tempi di [[Settimio Severo]] e di [[Costantino I|Costantino]] la antica sobrietà si trova sacrificata ai particolari che si moltiplicano per ragione di lusso e in danno dell'arte. (parte prima, cap. IV, pp. 151-154) *I Romani hanno tramandato ai posteri la gloria dei loro guerrieri anche col mezzo di Colonne Onorarie. Questa forma artistica, applicata nel modo che la applicarono gli architetti romani, è completamente romana. Nessun popolo avanti il romano {{sic|imaginò}} le Colonne Onorarie. La prima colonna onoraria che sorse a Roma fu quella destinata a [[Gaio Duilio|Duilio]] e ricordante la prima vittoria navale dei Romani sui Cartaginesi (260 av. G. C). In seguito si eresse la Antonina, dedicata a [[Marco Aurelio]] e la [[Colonna Traiana|Traiana]] (che i Francesi vollero imitare con quella Vendôme) [...]. (parte prima, cap. IV, p. 154) *Col tempo le case {{NDR|di [[Pompei]]}} diventarono<ref>Nel testo "doventarono".</ref> comode e splendide; anzi se si deve rilevare dalla loro sontuosità bisogna dire che in Pompei doveva esservi molta gente ricca o per lo meno agiata. Tutti gli studi che sono stati fatti su Pompei mostrano che le fortune vi dovevano essere spartite molto bene. Il Nissen<ref>Heinrich Nissen (1839-1912), storico tedesco, autore di ''Pompeianische Studien'', Lipsia 1877.</ref> constata che a Pompei il gusto del lusso andò sempre crescendo dall'Impero in là. Si verificò a Pompei in quei tempi quello che oggi si verifica da noi; accanto all'antica nobiltà ingoffita, sorse una borghesia ricca, ambiziosa, petulante che amava il fasto, voleva viver bene e amava godere tutte le gioie le quali furono privilegio delle grandi famiglie. Ecco perché a Pompei si esumarono tante belle case, ecco la ragione di tanta sontuosità decorativa che se non era quella dei Crassi, degli Scauri, dei Luculli, rivelava nei Pompeiani sentimento delicato e agiatezza. (parte prima, cap. IV, p. 177) *[...] [[Marco Vitruvio Pollione]], vissuto ai tempi di [[Augusto]], acquistò tanta {{sic|riputazione}} da morto che, si ha ragione di supporre, altrettanta non ebbe da vivo. Difatti non si sa capire come mai l'imperatore Augusto, il quale durante il suo governo fe' costruire tante fabbriche pubbliche, non siasi mai rivolto a Vitruvio Pollione. Bisogna proprio credere o che Vitruvio fosse in uggia all'imperatore (gli uomini sono sempre gli stessi) o sia vero che egli fosse soltanto un teorico. (parte prima, appendice, p. 190) *[[Adriano]], uomo vanitoso se mai ve ne fu, volle dare i piani e dirigere la costruzione del [[Tempio di Venere e Roma|tempio di Venere]] a Roma. Compiuto che fu il tempio domandò ad [[Apollodoro di Damasco|Apollodoro]] il suo giudizio persuaso di averlo favorevole e Apollodoro disse franco il suo parere sulla costruzione dell'imperatore; il fatto è che Adriano fece uccidere Apollodoro, dopo poco, sotto un pretesto frivolissimo. (parte prima, appendice, pp. 195-196) ===Parte seconda=== *È certo che senza l'ardente iniziativa degli uomini di genio sorti in Firenze negli ultimi anni del XIV secolo, la rivoluziono che doveva, nel campo dell' arte, rinnovare le fonti dell'ispirazione e nel campo dei costumi, sostituire la civiltà moderna alla {{sic|medieva}}, si sarebbe fatta aspettare ancora un po'. Il [[Filippo Brunelleschi|Brunelleschi]] e l'[[Leon Battista Alberti|Alberti]] intesero a paganizzare l'architettura per la ragione che la società si paganizzava. Se non ci fosse stato il mutamento nelle idee sociali del XV secolo il seme gettato dal Brunelleschi e dall'Alberti non avrebbe dato alcun frutto: – un arte non ha vita duratura se non è l'{{sic|imagine}} dell'ambiente entro il quale deve svolgersi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Ouesta [[Cappella Pazzi|Cappella {{NDR|dei Pazzi di Firenze}}]] corretta nei profili, armonica nelle proporzioni, equilibrata negli effetti di chiaroscuro, aggraziata nei particolari ornamentali, è uno dei più interessanti fra i primi lavori del Brunelleschi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Il [[Baldassare Longhena|Longhena]] si distinse eziandio nella costruzione del Palazzo Rezzonico il cui basamento spartito a bugne, e la scala e l'atrio sono veramente da studiarsi. Ma è singolare questo architetto! Nell'Ospedaletto lo troviamo eccessivamente barocco, nel monumento Pesaro, nel palazzo Capovilla si mostra pure un nervoso manipolator di volute e di cartocci, ma che è che non è, la sua mano abituata a segnar curve stravaganti, pare senta il bisogno d'un po' di riposo; e segna sulla carta motivi semplici e freddi di una freddezza palladiana. Chi mai direbbe che il palazzo Giustinian Lolin sul Canal Grande, è disegnato dall'immaginoso Longhena? (parte seconda, cap. V, p. 233-234) ==''L'arte di distinguere gli stili''== *L'[[Arte egizia|architettura egizia]] orizzontale e simmetrica, si assimila alla greca; architettura calma, massiccia nel complesso dei muri rivestiti da intagli e da colori. Caratteristica immancabile: la rastremazione, cioè i muri esterni inclinati. Così tutto in Egitto ha tendenza piramidale nell'assoluto rispetto all'orizzontale; le piramidi che lo personificano intonano ogni architettura sia tomba sia tempio, e gli obelischi che ugualmente personificano la terra de' Faraoni, hanno tendenza piramidale pur contradicendo il principio dell'orizzontale trionfante; ma gli obelischi sono monumenti decorativi. (prima parte, cap. I, pp. 35-36) *Ho detto altrove che bisogna esser più misurati e meno assoluti; l'[[arte greca]], l'architettura, ha le sue imperfezioni, e il creare un'arte greca senza macchia, insuperata e insuperabile, è morbosità, tormento, allucinazione.<br>Volfango Goethe avrebbe dato il [[Partenone]] per tutte le cattedrali gotiche. Se lo poteva pigliare. (seconda parte, cap. I, p. 107) *L'ellenismo etrusco è preceduto da una plastica di sapore acutamente arcaico molto gustoso, e si raccoglie sulle urne che dimostrano l'attività realistica dei nostri plastici minuti, ostinati nella modellazione, duri, rozzi, ineleganti nel linguaggio d'arte. Bellissime antefisse con testa nel mezzo, ornamenti intorno sbalzati, al solito, dal colore; qui, nel verismo dei ritratti, nell'arcaismo delle forme, vibra lo [[Arte etrusca|stile etrusco]], vibra nei soggetti demoniaci che celebrano certe superstizioni diffuse nel popolo e si umilia, si spegne all'immigrazione greca che vince l'anima etrusca; – forma e soggetti. (seconda parte, cap. II, pp. 158-159) *[...] l'arco, la {{sic|vòlta}}, la cupola costituiscono l'[[architettura romana]], lo stile romano, cioè lo stile imperiale di Roma, l'Urbe nel periodo del suo dominio, il dominio romano che paralizza ogni sogno che dovesse tramutarsi in realtà. (seconda parte, cap. III, p. 164) *Eccellenti mattoni, eccellente cemento, eccellente {{sic|manualanza}}, ottimi costruttori: questo il trionfo tecnico dell'architettura romana, all'apogèo che segna il vero stile romano e questo il segreto della sua esistenza. Vastità e sontuosità, ordini architettonici sovrapposti, l'arco, la vòlta e la cupola sviluppatissime: questo il trionfo estetico della nostra architettura, del nostro stile, influenzato dall'Etruria, dalla Grecia, dallo stile ellenico e ellenistico, audace e gagliardo, imponente e fastoso. Il genio italico diè ad esso il suo tono, diè il suo accento che riassume e glorifica: riassume le architetture anteriori di cui l'architettura romana è, infatti, la sintesi e il téma finale. Dopo, il Medioevo: – contando poco, architettonicamente, lo stile paleo-cristiano. (seconda parte, cap. III, pp. 165-166) *Impressionante a Roma la sovrapposizione degli ordini che la Grecia adottò timidamente anche nel periodo ellenistico rispetto a Roma, che lo svolse quanto più poté negli edifici pubblici e nei privati, comprese le case che salirono alte per necessità di spazio, insegna Vitruvio. Un ordine sopra l'altro dunque; archi, vòlte, colonne, trabeazioni producevano uno spettacolo quasi nuovo e un'imponenza quasi miracolosa, e questo spettacolo e questa imponenza è lo stile romano, assieme che offusca quando non ingombra colla ricchezza. (seconda parte, cap. III, p. 183) *Lo [[Arte bizantina|stile {{sic|bisantino}}]] è lo stile delle cupole, il cui sviluppo si può assegnare al regno di [[Giustiniano I|Giustiniano]] – stile definitivo evocante l'insigne mecenate dell'architettura bisantina, la cui azione provocò utili sforzi come Pericle a Atene, Augusto a Roma. S. Sofia vicino al Partenone: lo stile architravato nel suo trionfo, lo stile voltato nei monumenti romani sovrattutto termali [...]. (terza parte, cap. I, p. 237) *[[Santa Sofia (Istanbul)|S. Sofia di Costantinopoli]] è sempre il faro, il monumento sublime che esemplifica: studiato, riprodotto, illustrato è il pilota dello stile {{sic|bisantino}}: – la pianta concentrica, la cupola immensa, le cupole secondarie leggiere, ariose, i capitelli pulvinati, fioriti, la interminabile veste musiva, il tono e la sostanza fastosa, le dimensioni corrispondenti a questo tono e a questa sostanza. Tuttociò ammaestra e in un solo libro monumentale riassume e commenta lo stile, tutto lo stile bisantino nel suo organismo compiuto, nel suo equilibrio statico ed estetico. (terza parte, cap. I, p. 238) *Lo stile {{sic|bisantino}} è dedito alla pittura non alla scultura e adopra lo {{sic|scarpello}} avaramente in statue e bassorilievi, {{sic|cuoprendo}} cupole, pareti, archi e sott'archi col {{sic|musaico}}. Perciò a conoscere lo stile bisantino, anche nella scultura, aiuta il mosaico nei suoi pittori bisantini e italo-bisantini contro i pittori classici e romani che offrono utili comparazioni. (terza parte, cap. I, p. 240) *Sontuosità, gemme saettanti, cumulo di smalti policromi: ecco lo stile {{sic|bisantino}} il quale esulta agli ori composti da' cordoni perlati, amico delle perle benché non scintillino e non parlino rumoreggiando. E le perle circondate da filigrane, associate agli smalti in un tumulto di colori, a parte la carezza formale, i ceselli ornativi e figurativi sullo stile della scultura lapidea, sono spesso negli ori. Frenesia di contrasti, accordo di ricchezze colpiscono le facoltà sensitive a svelare un'intima psicologia ardente, pulsante, irresistibile. Il primo organo rivelatore, appunto, è la sontuosità. (terza parte, cap. I, p. 246) *Il riposo, l'abbandono dei problemi complicati, ecco {{NDR|dopo il gotico}} il nuovo stile. Infatti il [[rinascimento]] è ritorno, amore alla serenità greca, alla regolarità romana, alla tradizione greco-latina i cui primi interpreti sono stati i fiorentini. (quarta parte, cap. I, p. 403) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], forza suprema, energia multipla, inestinguibile. Si elevò qualche protesta contro l'erettore della cupola di S. Pietro, quasi avesse profanato il titolo d'architetto; Michelangelo reazionario, nel nome della libertà, suscitatore di ispirazioni nuove, consola invece il periodo finale del rinascimento. Un «contaminato», il padre dei contaminati, secondo l'''Jus'' dei parrucconi i quali {{sic|sobbillano}} chi non specula sopra i timidi e non glorifica il plagio. E, Michelangelo, esaurito il programma brunelleschiano e bramantesco, emanava la sua legge da cui sorse la scuola che da lui ha nome, la quale non s'infrena al romanismo e rompe la tradizione con un sistema non ancor tentato. (quarta parte, cap. II, p. 450) *La biblioteca [[Biblioteca Medicea Laurenziana|Mediceo-Laurenziana-Delciana]] a Firenze, insegna che il gusto rettilineo può sostituirsi al gusto curvilineo, insegna che i frontoni possono profilarsi nei risalti e le cornici possono spezzarsi al buon nome dell'architettura. (quarta parte, cap. II, p. 451) *Da Firenze a Roma, a Genova, a Milano la scuola michelangiolesca chiama a raccolta i maggiori, i quali si ascrivono volentieri esultando alla vivezza intellettuale contro la pigrizia e addomesticando al barocco di cui, cronologicamente e stilisticamente, la scuola michelangiolesca rappresenta la anticamera.<br>Sulla via barocca: e nessuno oggi si vergogna a dirlo. – Assalto al bigottismo lanciato dall'impalcatura della Sistina, ove il pennello dell'architetto, scultore e pittore onora la bellezza personale e subbiettiva e fonde l'architettura alle altre arti; architettura pittoresca nell'innesto magnifico della scultura applicata. La retta non teme la curva, la curva si assimila alla retta nella scuola michelangiolesca e le figure che s'inarcano e si avvoltolano, non soffrono più il digiuno a cui si sottoposero da rettilinei i quali mancarono del senso pittorico (Bramante). (quarta parte, cap. II, p. 451) *Stile della ricchezza, della maestà pomposa, il [[barocco]]; e stile dell'amabilità elegante il [[Rococò|{{sic|roccoccò}}]], il {{sic|Secento}} e il Settecento. Essi non vantano un organismo statico proprio come il greco o il gotico, e prolungano il rinascimento {{sic|cuoprendolo}} di curve, spezzando le cornici, tagliando i frontoni in una gioia di linee irrefrenabile e dilagano, stimolando, la libera fantasia. Stile decorativo, il barocco e il roccoccò, intende a meravigliare, a sbalordire. (quarta parte, cap. II, p. 481) *Complessivamente il barocco trasforma in un'immensa gloria di curve il {{sic|Secento}}, e il {{sic|roccoccò}} chiama a avvolgimenti leggiadri e scherzosi il Settecento. E il barocco, perché sia veramente tale, bisogna che innalzi<ref>Nel testo "inalzi".</ref> la ricchezza qualche volta ammucchiata {{sic|piucché}} odinata; bisogna che la innalzi alla maggiore potenza la quale si sostiene e si coordina ed appaga l'occhio in un effetto generale. Come se un grande decoratore vedesse tutto, dirigesse tutto ad onorare la sua dote più alta: la inesauribilità. (quarta parte, cap. II, p. 483) *{{NDR|Sul [[Vittoriano]]}} Lo Stato, vittima dell'eclettismo, nel suo passivo più lacerante ha il «Monumentissimo» di Roma, la Mole sacconiana che ingoia milioni dal 1885, eroismo degli antiquari, degli orecchianti e della burocrazia italica. Oggi non sono pochi a convenire sulla miseria di quelle pietre lavorate; ma quando io investii il «Monumentissimo», vivente il povero Giuseppe Sacconi, mi trovai solo, in un piacevole isolamento. A rigore il «Monumentissimo» potrebbe ispirare qualche indulgenza guardando il tempo in cui se ne aperse il concorso, però è insopportabile che vi si possa vedere il genio d'un architetto. (Appendice, p. 575) *In sott'ordine, rispetto al «Monumentissimo» {{NDR|il Vittoriano di Roma}}, fra molti {{NDR|edifici in stile eclettico del XIX secolo}}, cibreo<ref>Intingolo, miscuglio mal combinato.</ref> disgustoso il [[Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia|palazzo della Cassa di Risparmio a Pistoia]]. Costato quasi un milione (il concorso fu bandito sulla somma di 300.000 lire) quella città toscana ha veduto sorgere, questi ultimi anni, un ampio dado di cui tutte le parti, dalle grandi alle piccole, sono copiate. Il basamento è copiato dal banco di giustizia nel Palazzo Pretorio della città, l'ingresso sulla facciata principale è copiato dalla porta di Leon Battista Alberti sulla facciata di S. Maria Novella a Firenze con squallide alterazioni (il dorico sostituito al corinzio), la imposta è copiata sotto il portico degli Uffizi a Firenze, i ferri sono copiati in un palazzo a Lucca e male applicati (troppo triti); e, nell'interno, le finestre dell'atrio appartengono alla facciata del palazzo della Cancelleria a Roma, e a Pistoia ingenuamente non si tolsero le rosette, sul fregio, emblema del cardinale Raffaello Riario che ordinò il celebre palazzo. Né curo i piccoli balaustri copiati dalla scala del palazzo Gondi a Firenze e il resto. Ma, almeno, il palazzo fosse comodo! (Appendice, pp. 575-576) ==''{{sic|Scoltura}} italiana''== *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla [[Scultura romana|{{sic|scoltura}}]], lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. (cap. IV, pp. 43-44) *I [[Civiltà romana|Romani]] furono un popolo positivo e perciò poco inclinato all'arte. Perché gli uomini che si dicono positivi sono quelli i quali non hanno immaginazione e giudicano il mondo nella nuda {{sic|realità}}, nel modo che si presenta ai loro sensi; perciò non potranno essere artisti perché oltre a un fondo di buon senso, l'artista bisogna che sia sensitivo e possegga immaginazione infiammabile. Viceversa i Greci possedendo in grado eminente questa immaginazione, che dicemmo infiammabile, furono un popolo artista per eccellenza; e col sorriso dell'arte conquistò l'affetto dei popoli, mentre i Romani conquistarono i popoli colla forza prepotente. (cap. IV, p. 47) *[...] ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. (cap. IV, p. 53) *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. (cap. IV, p. 55) *[[Cristoforo Solari]] esimio fra tutti gli egregi che ornarono di loro opere quel cospicuo tempio del Rinascimento {{NDR|la [[Certosa di Pavia]]}}, Cristoforo Solari notissimo pel soprannome di Gobbo e del quale si narra che allorquando fu collocata in S. Pietro di Roma la Pietà del [[Michelangelo Buonarroti|Buonarroti]] alcuni Milanesi asserirono che era lavoro suo (tantoché {{sic|Michelangiolo}} si determinò di incidervi il proprio nome perché si dileguasse questa voce che pare potesse prendere consistenza<ref>Nel testo "consisistenza".</ref>) Cristoforo Solari (se è vero che sono tutte sue le {{sic|scolture}} cosi della Certosa di Pavia come quelle del [[Duomo di Milano]], che gli si attribuiscono) bisogna notarlo fra gli eminenti scultori del secolo il quale ora c'interessa studiare. (cap. VII, pp. 141-142) *Non scopriamo nell'arte del Solari né la ingenuità carezzevole dell'arte di [[Donatello]], né la vigorosità fantasiosa di quella del [[Lorenzo Ghiberti|Ghiberti]], né vi sappiamo scorgere la semplicità della scoltura di [[Luca della Robbia]], nondimeno è tale la verità dello scolture solariane che acconsentiamo a scrivere nel libro dei più ragguardevoli scultori del secolo XVI, Cristoforo Solari. (cap. VII, p. 142) *[...] dopo Michelangelo la {{sic|scoltura}}, per dir come dicono tutti, si [[Barocco|imbarocchisce]], cioè non cerca più il bello, ma il bizzarro, lo stravagante: – i muscoli delle figure si gonfiano, i manti onde sono vestite si avvolgono, si ripiegano goffamente; la personalità soverchia s'impone alla riproduzione del vero. (cap. VIII, p. 160) *Se parlando di oreficeria del periodo artistico fra Michelangelo e Canova s'impone il Cellini, discorrendo d'intaglio del legno s'impone alla mente [[Andrea Brustolon]] di Belluno le cui cornici a fogliami arricciati e ornati di putti ridenti sono esempi di gusto singolare e libero e di difficoltà tecniche superate con disinvoltura ammirabile. Ma in questo tempo {{NDR|il Seicento}} le difficoltà materiali non {{sic|faceano}} indietreggiar gli esecutori; il marmo allora si lavorava come se fosse stato legno e il legno si accartocciava in mille guise come se fosse stato carta. (cap. VIII, p. 181) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/architetturaita01melagoog/page/n5/mode/1up Architettura italiana]'', parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/gri_33125015056232/page/n4/mode/1up Architettura italiana]'', parte seconda, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/lartedidistingue00mela_0/mode/1up L'arte di distinguere gli stili]'', Ulrico Hoepli editore, Milano, 1918. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/bub_gb_M2sC3cInwMcC/page/n4/mode/1up {{sic|Scoltura}} italiana. Parte prima e seconda: statuaria e scoltura ornamentale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1885. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melani, Alfredo}} [[Categoria:Architetti italiani]] [[Categoria:Critici d'arte italiani]] mc6aje171vdl5dmelyi1i8niwkm55nf 1409641 1409640 2026-04-06T15:20:16Z Gaux 18878 /* Citazioni di Alfredo Melani */ riferimenti bibliografici 1409641 wikitext text/x-wiki [[File:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896 (page 7 crop).jpg|thumb|Alfredo Melani, ''Manuale dell'ornatista'', 1896]] '''Alfredo Melani''' (1859 – 1928), architetto e critico d'arte italiano. ==Citazioni di Alfredo Melani== *Si suole ritenere [[Cimabue]] per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette bisantine o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto.<ref>Da ''[https://archive.org/details/pitturaitaliana01mela/page/n8/mode/1up Pittura italiana]'', Parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1885, pp. 150-151.</ref> ==''Architettura italiana''== ===Parte prima=== *Che l'[[Arte etrusca|arte degli Etruschi]] sia stata influenzala prima da quella [[Arte orientale|orientale]] e poi da quella [[Arte greca|greca]] non vi è alcuno che oggi lo nega. Negandolo, come si potrebbe spiegare il perché si trovi in Etruria l'istesso genere di sepolture che nell'Asia Minore; il perché il sistema delle vòlte, che è affatto orientale, non si trovi in tutto il bacino del Mediterraneo, se non presso gli Etruschi; il perché nel vestire avessero gli Etruschi costumi quasi identici a quelli degli orientali? ecc. Circa la influenza greca poi, non c'è tanto dà disputare; il difficile sta piuttosto nello stabilire giustamente il grado di questa influenza; perché vi sono di quelli che la spingono a tal segno da far credere che l'arte etrusca altro non sia che un'arte arcaica greca; e questo, ci pare, è un andar troppo in là. Comunque sia nell'arte degli Etruschi dapprima sono elementi orientali e in seguito elementi greci. (parte prima, cap. II, pp. 8-9) *La più interessante proprietà dell'architettura etrusca è l'impiego delle [[Volta (architettura)|vòlte]] fatte con pietre tagliate a cuneo e chiuse con serraglia. Molti si domandano: ma sarà veramente esatto che gli Etruschi furono primi ad usare di questo elemento costruttivo? [[Diodoro Siculo]] osa affermare di sì: ma anche lui ebbe questa notizia, come tante altre, dalla tradizione e le tradizioni ingannano talvolta.<br>Certo la posizione geologica dell' Etruria si prestava immensamente alla costruzione a vòlta. Gli Etruschi non avevano i graniti dell'Egitto ne i marmi della Grecia, perciò non potevano {{sic|costrurre}} soffitti monolitici di ampiezza considerevole. Da ciò la vòlta a vari pezzi (cunei) reggentisi fra loro mutuamente, usatissima in Etruria, la cui origine non è etrusca ma orientale. Agli Etruschi si appartiene dunque la gloria di avere utilizzato in Europa, prima d'ogni altro popolo, il sistema delle vòlte a cunei il quale era pertanto assai familiare agli antichi architetti dell'Egitto e della Caldea. (parte prima, cap. II, p. 13) *Ma è proprio accertato che è costruzione etrusca l'[[Arco Etrusco|Arco di Perugia]]? Non sono pochi gli archeologi i quali riflettendo seriamente sulle parole incise sulla cornice dell'Arco – ''Colon Vib'' – cioè Colonia Vibia, sospettarono che l'Arco di Perugia fosse lavoro romano dovuto ad [[Augusto]]. Tale opinione verrebbe afforzata dal fatto sicuro che il primo dei Cesari fece riedificare le mura di questa città stata una delle dodici lucumonie etrusche. Ma altri osservano acutamente se l'Arco di Perugia, così come è oggi, non sia piuttosto di due epoche differenti. La prima (alla quale apparterrebbe la involtatura dell'arco) etrusca; la seconda (a cui si riferirebbero gli ornamenti e particolarmente certi pilastrini con capitelli ionici che coronano la porta medesima) romana.<br>A nostro remissivo parere, questa seconda è la versione più logica che si possa dare dell'Arco di Perugia. (parte prima, cap. II, p. 28) *La perizia costruttiva degli Etruschi [...] in nessun'altra fabbrica si palesa evidente quanto nella famosa [[Cloaca Massima]] a Roma. L'elogio più grande che possa farsi di questa costruzione si è quello di dire che dopo tanto volger di secoli serve ancora allo scopo per il quale venne ordinata. (parte prima, cap. II, p. 30) *Cominciata da [[Tarquinio Prisco]], la Cloaca Massima, venne tirata su tutta quanta a secco. Può ognuno formarsi idea della vigorosissima costruzione guardandone dal Tevere l'arcata maggiore composta di tre ordini di cunei di travertino uniti tra loro senza cemento. (parte prima, cap. II, p. 30) *Chi ha capito bene il carattere dei [[Civiltà romana|Romani]] non può meravigliarsi a vedere, specialmente in Roma, tanti [[Arco trionfale|Archi di Trionfo]] e colonne onorarie erette a gloria dei guerrieri che combatterono per far grande la patria. Gli Archi di Trionfo sono monumenti affatto romani (si rammenti bene) e vennero decorati con le maggiori pompe dell'arte. Sotto i Cesari il loro carattere è pertanto sobrio e elegante, ma mano mano che si va in là si fa gonfio e pesante. Ai tempi di [[Settimio Severo]] e di [[Costantino I|Costantino]] la antica sobrietà si trova sacrificata ai particolari che si moltiplicano per ragione di lusso e in danno dell'arte. (parte prima, cap. IV, pp. 151-154) *I Romani hanno tramandato ai posteri la gloria dei loro guerrieri anche col mezzo di Colonne Onorarie. Questa forma artistica, applicata nel modo che la applicarono gli architetti romani, è completamente romana. Nessun popolo avanti il romano {{sic|imaginò}} le Colonne Onorarie. La prima colonna onoraria che sorse a Roma fu quella destinata a [[Gaio Duilio|Duilio]] e ricordante la prima vittoria navale dei Romani sui Cartaginesi (260 av. G. C). In seguito si eresse la Antonina, dedicata a [[Marco Aurelio]] e la [[Colonna Traiana|Traiana]] (che i Francesi vollero imitare con quella Vendôme) [...]. (parte prima, cap. IV, p. 154) *Col tempo le case {{NDR|di [[Pompei]]}} diventarono<ref>Nel testo "doventarono".</ref> comode e splendide; anzi se si deve rilevare dalla loro sontuosità bisogna dire che in Pompei doveva esservi molta gente ricca o per lo meno agiata. Tutti gli studi che sono stati fatti su Pompei mostrano che le fortune vi dovevano essere spartite molto bene. Il Nissen<ref>Heinrich Nissen (1839-1912), storico tedesco, autore di ''Pompeianische Studien'', Lipsia 1877.</ref> constata che a Pompei il gusto del lusso andò sempre crescendo dall'Impero in là. Si verificò a Pompei in quei tempi quello che oggi si verifica da noi; accanto all'antica nobiltà ingoffita, sorse una borghesia ricca, ambiziosa, petulante che amava il fasto, voleva viver bene e amava godere tutte le gioie le quali furono privilegio delle grandi famiglie. Ecco perché a Pompei si esumarono tante belle case, ecco la ragione di tanta sontuosità decorativa che se non era quella dei Crassi, degli Scauri, dei Luculli, rivelava nei Pompeiani sentimento delicato e agiatezza. (parte prima, cap. IV, p. 177) *[...] [[Marco Vitruvio Pollione]], vissuto ai tempi di [[Augusto]], acquistò tanta {{sic|riputazione}} da morto che, si ha ragione di supporre, altrettanta non ebbe da vivo. Difatti non si sa capire come mai l'imperatore Augusto, il quale durante il suo governo fe' costruire tante fabbriche pubbliche, non siasi mai rivolto a Vitruvio Pollione. Bisogna proprio credere o che Vitruvio fosse in uggia all'imperatore (gli uomini sono sempre gli stessi) o sia vero che egli fosse soltanto un teorico. (parte prima, appendice, p. 190) *[[Adriano]], uomo vanitoso se mai ve ne fu, volle dare i piani e dirigere la costruzione del [[Tempio di Venere e Roma|tempio di Venere]] a Roma. Compiuto che fu il tempio domandò ad [[Apollodoro di Damasco|Apollodoro]] il suo giudizio persuaso di averlo favorevole e Apollodoro disse franco il suo parere sulla costruzione dell'imperatore; il fatto è che Adriano fece uccidere Apollodoro, dopo poco, sotto un pretesto frivolissimo. (parte prima, appendice, pp. 195-196) ===Parte seconda=== *È certo che senza l'ardente iniziativa degli uomini di genio sorti in Firenze negli ultimi anni del XIV secolo, la rivoluziono che doveva, nel campo dell' arte, rinnovare le fonti dell'ispirazione e nel campo dei costumi, sostituire la civiltà moderna alla {{sic|medieva}}, si sarebbe fatta aspettare ancora un po'. Il [[Filippo Brunelleschi|Brunelleschi]] e l'[[Leon Battista Alberti|Alberti]] intesero a paganizzare l'architettura per la ragione che la società si paganizzava. Se non ci fosse stato il mutamento nelle idee sociali del XV secolo il seme gettato dal Brunelleschi e dall'Alberti non avrebbe dato alcun frutto: – un arte non ha vita duratura se non è l'{{sic|imagine}} dell'ambiente entro il quale deve svolgersi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Ouesta [[Cappella Pazzi|Cappella {{NDR|dei Pazzi di Firenze}}]] corretta nei profili, armonica nelle proporzioni, equilibrata negli effetti di chiaroscuro, aggraziata nei particolari ornamentali, è uno dei più interessanti fra i primi lavori del Brunelleschi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Il [[Baldassare Longhena|Longhena]] si distinse eziandio nella costruzione del Palazzo Rezzonico il cui basamento spartito a bugne, e la scala e l'atrio sono veramente da studiarsi. Ma è singolare questo architetto! Nell'Ospedaletto lo troviamo eccessivamente barocco, nel monumento Pesaro, nel palazzo Capovilla si mostra pure un nervoso manipolator di volute e di cartocci, ma che è che non è, la sua mano abituata a segnar curve stravaganti, pare senta il bisogno d'un po' di riposo; e segna sulla carta motivi semplici e freddi di una freddezza palladiana. Chi mai direbbe che il palazzo Giustinian Lolin sul Canal Grande, è disegnato dall'immaginoso Longhena? (parte seconda, cap. V, p. 233-234) ==''L'arte di distinguere gli stili''== *L'[[Arte egizia|architettura egizia]] orizzontale e simmetrica, si assimila alla greca; architettura calma, massiccia nel complesso dei muri rivestiti da intagli e da colori. Caratteristica immancabile: la rastremazione, cioè i muri esterni inclinati. Così tutto in Egitto ha tendenza piramidale nell'assoluto rispetto all'orizzontale; le piramidi che lo personificano intonano ogni architettura sia tomba sia tempio, e gli obelischi che ugualmente personificano la terra de' Faraoni, hanno tendenza piramidale pur contradicendo il principio dell'orizzontale trionfante; ma gli obelischi sono monumenti decorativi. (prima parte, cap. I, pp. 35-36) *Ho detto altrove che bisogna esser più misurati e meno assoluti; l'[[arte greca]], l'architettura, ha le sue imperfezioni, e il creare un'arte greca senza macchia, insuperata e insuperabile, è morbosità, tormento, allucinazione.<br>Volfango Goethe avrebbe dato il [[Partenone]] per tutte le cattedrali gotiche. Se lo poteva pigliare. (seconda parte, cap. I, p. 107) *L'ellenismo etrusco è preceduto da una plastica di sapore acutamente arcaico molto gustoso, e si raccoglie sulle urne che dimostrano l'attività realistica dei nostri plastici minuti, ostinati nella modellazione, duri, rozzi, ineleganti nel linguaggio d'arte. Bellissime antefisse con testa nel mezzo, ornamenti intorno sbalzati, al solito, dal colore; qui, nel verismo dei ritratti, nell'arcaismo delle forme, vibra lo [[Arte etrusca|stile etrusco]], vibra nei soggetti demoniaci che celebrano certe superstizioni diffuse nel popolo e si umilia, si spegne all'immigrazione greca che vince l'anima etrusca; – forma e soggetti. (seconda parte, cap. II, pp. 158-159) *[...] l'arco, la {{sic|vòlta}}, la cupola costituiscono l'[[architettura romana]], lo stile romano, cioè lo stile imperiale di Roma, l'Urbe nel periodo del suo dominio, il dominio romano che paralizza ogni sogno che dovesse tramutarsi in realtà. (seconda parte, cap. III, p. 164) *Eccellenti mattoni, eccellente cemento, eccellente {{sic|manualanza}}, ottimi costruttori: questo il trionfo tecnico dell'architettura romana, all'apogèo che segna il vero stile romano e questo il segreto della sua esistenza. Vastità e sontuosità, ordini architettonici sovrapposti, l'arco, la vòlta e la cupola sviluppatissime: questo il trionfo estetico della nostra architettura, del nostro stile, influenzato dall'Etruria, dalla Grecia, dallo stile ellenico e ellenistico, audace e gagliardo, imponente e fastoso. Il genio italico diè ad esso il suo tono, diè il suo accento che riassume e glorifica: riassume le architetture anteriori di cui l'architettura romana è, infatti, la sintesi e il téma finale. Dopo, il Medioevo: – contando poco, architettonicamente, lo stile paleo-cristiano. (seconda parte, cap. III, pp. 165-166) *Impressionante a Roma la sovrapposizione degli ordini che la Grecia adottò timidamente anche nel periodo ellenistico rispetto a Roma, che lo svolse quanto più poté negli edifici pubblici e nei privati, comprese le case che salirono alte per necessità di spazio, insegna Vitruvio. Un ordine sopra l'altro dunque; archi, vòlte, colonne, trabeazioni producevano uno spettacolo quasi nuovo e un'imponenza quasi miracolosa, e questo spettacolo e questa imponenza è lo stile romano, assieme che offusca quando non ingombra colla ricchezza. (seconda parte, cap. III, p. 183) *Lo [[Arte bizantina|stile {{sic|bisantino}}]] è lo stile delle cupole, il cui sviluppo si può assegnare al regno di [[Giustiniano I|Giustiniano]] – stile definitivo evocante l'insigne mecenate dell'architettura bisantina, la cui azione provocò utili sforzi come Pericle a Atene, Augusto a Roma. S. Sofia vicino al Partenone: lo stile architravato nel suo trionfo, lo stile voltato nei monumenti romani sovrattutto termali [...]. (terza parte, cap. I, p. 237) *[[Santa Sofia (Istanbul)|S. Sofia di Costantinopoli]] è sempre il faro, il monumento sublime che esemplifica: studiato, riprodotto, illustrato è il pilota dello stile {{sic|bisantino}}: – la pianta concentrica, la cupola immensa, le cupole secondarie leggiere, ariose, i capitelli pulvinati, fioriti, la interminabile veste musiva, il tono e la sostanza fastosa, le dimensioni corrispondenti a questo tono e a questa sostanza. Tuttociò ammaestra e in un solo libro monumentale riassume e commenta lo stile, tutto lo stile bisantino nel suo organismo compiuto, nel suo equilibrio statico ed estetico. (terza parte, cap. I, p. 238) *Lo stile {{sic|bisantino}} è dedito alla pittura non alla scultura e adopra lo {{sic|scarpello}} avaramente in statue e bassorilievi, {{sic|cuoprendo}} cupole, pareti, archi e sott'archi col {{sic|musaico}}. Perciò a conoscere lo stile bisantino, anche nella scultura, aiuta il mosaico nei suoi pittori bisantini e italo-bisantini contro i pittori classici e romani che offrono utili comparazioni. (terza parte, cap. I, p. 240) *Sontuosità, gemme saettanti, cumulo di smalti policromi: ecco lo stile {{sic|bisantino}} il quale esulta agli ori composti da' cordoni perlati, amico delle perle benché non scintillino e non parlino rumoreggiando. E le perle circondate da filigrane, associate agli smalti in un tumulto di colori, a parte la carezza formale, i ceselli ornativi e figurativi sullo stile della scultura lapidea, sono spesso negli ori. Frenesia di contrasti, accordo di ricchezze colpiscono le facoltà sensitive a svelare un'intima psicologia ardente, pulsante, irresistibile. Il primo organo rivelatore, appunto, è la sontuosità. (terza parte, cap. I, p. 246) *Il riposo, l'abbandono dei problemi complicati, ecco {{NDR|dopo il gotico}} il nuovo stile. Infatti il [[rinascimento]] è ritorno, amore alla serenità greca, alla regolarità romana, alla tradizione greco-latina i cui primi interpreti sono stati i fiorentini. (quarta parte, cap. I, p. 403) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], forza suprema, energia multipla, inestinguibile. Si elevò qualche protesta contro l'erettore della cupola di S. Pietro, quasi avesse profanato il titolo d'architetto; Michelangelo reazionario, nel nome della libertà, suscitatore di ispirazioni nuove, consola invece il periodo finale del rinascimento. Un «contaminato», il padre dei contaminati, secondo l'''Jus'' dei parrucconi i quali {{sic|sobbillano}} chi non specula sopra i timidi e non glorifica il plagio. E, Michelangelo, esaurito il programma brunelleschiano e bramantesco, emanava la sua legge da cui sorse la scuola che da lui ha nome, la quale non s'infrena al romanismo e rompe la tradizione con un sistema non ancor tentato. (quarta parte, cap. II, p. 450) *La biblioteca [[Biblioteca Medicea Laurenziana|Mediceo-Laurenziana-Delciana]] a Firenze, insegna che il gusto rettilineo può sostituirsi al gusto curvilineo, insegna che i frontoni possono profilarsi nei risalti e le cornici possono spezzarsi al buon nome dell'architettura. (quarta parte, cap. II, p. 451) *Da Firenze a Roma, a Genova, a Milano la scuola michelangiolesca chiama a raccolta i maggiori, i quali si ascrivono volentieri esultando alla vivezza intellettuale contro la pigrizia e addomesticando al barocco di cui, cronologicamente e stilisticamente, la scuola michelangiolesca rappresenta la anticamera.<br>Sulla via barocca: e nessuno oggi si vergogna a dirlo. – Assalto al bigottismo lanciato dall'impalcatura della Sistina, ove il pennello dell'architetto, scultore e pittore onora la bellezza personale e subbiettiva e fonde l'architettura alle altre arti; architettura pittoresca nell'innesto magnifico della scultura applicata. La retta non teme la curva, la curva si assimila alla retta nella scuola michelangiolesca e le figure che s'inarcano e si avvoltolano, non soffrono più il digiuno a cui si sottoposero da rettilinei i quali mancarono del senso pittorico (Bramante). (quarta parte, cap. II, p. 451) *Stile della ricchezza, della maestà pomposa, il [[barocco]]; e stile dell'amabilità elegante il [[Rococò|{{sic|roccoccò}}]], il {{sic|Secento}} e il Settecento. Essi non vantano un organismo statico proprio come il greco o il gotico, e prolungano il rinascimento {{sic|cuoprendolo}} di curve, spezzando le cornici, tagliando i frontoni in una gioia di linee irrefrenabile e dilagano, stimolando, la libera fantasia. Stile decorativo, il barocco e il roccoccò, intende a meravigliare, a sbalordire. (quarta parte, cap. II, p. 481) *Complessivamente il barocco trasforma in un'immensa gloria di curve il {{sic|Secento}}, e il {{sic|roccoccò}} chiama a avvolgimenti leggiadri e scherzosi il Settecento. E il barocco, perché sia veramente tale, bisogna che innalzi<ref>Nel testo "inalzi".</ref> la ricchezza qualche volta ammucchiata {{sic|piucché}} odinata; bisogna che la innalzi alla maggiore potenza la quale si sostiene e si coordina ed appaga l'occhio in un effetto generale. Come se un grande decoratore vedesse tutto, dirigesse tutto ad onorare la sua dote più alta: la inesauribilità. (quarta parte, cap. II, p. 483) *{{NDR|Sul [[Vittoriano]]}} Lo Stato, vittima dell'eclettismo, nel suo passivo più lacerante ha il «Monumentissimo» di Roma, la Mole sacconiana che ingoia milioni dal 1885, eroismo degli antiquari, degli orecchianti e della burocrazia italica. Oggi non sono pochi a convenire sulla miseria di quelle pietre lavorate; ma quando io investii il «Monumentissimo», vivente il povero Giuseppe Sacconi, mi trovai solo, in un piacevole isolamento. A rigore il «Monumentissimo» potrebbe ispirare qualche indulgenza guardando il tempo in cui se ne aperse il concorso, però è insopportabile che vi si possa vedere il genio d'un architetto. (Appendice, p. 575) *In sott'ordine, rispetto al «Monumentissimo» {{NDR|il Vittoriano di Roma}}, fra molti {{NDR|edifici in stile eclettico del XIX secolo}}, cibreo<ref>Intingolo, miscuglio mal combinato.</ref> disgustoso il [[Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia|palazzo della Cassa di Risparmio a Pistoia]]. Costato quasi un milione (il concorso fu bandito sulla somma di 300.000 lire) quella città toscana ha veduto sorgere, questi ultimi anni, un ampio dado di cui tutte le parti, dalle grandi alle piccole, sono copiate. Il basamento è copiato dal banco di giustizia nel Palazzo Pretorio della città, l'ingresso sulla facciata principale è copiato dalla porta di Leon Battista Alberti sulla facciata di S. Maria Novella a Firenze con squallide alterazioni (il dorico sostituito al corinzio), la imposta è copiata sotto il portico degli Uffizi a Firenze, i ferri sono copiati in un palazzo a Lucca e male applicati (troppo triti); e, nell'interno, le finestre dell'atrio appartengono alla facciata del palazzo della Cancelleria a Roma, e a Pistoia ingenuamente non si tolsero le rosette, sul fregio, emblema del cardinale Raffaello Riario che ordinò il celebre palazzo. Né curo i piccoli balaustri copiati dalla scala del palazzo Gondi a Firenze e il resto. Ma, almeno, il palazzo fosse comodo! (Appendice, pp. 575-576) ==''{{sic|Scoltura}} italiana''== *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla [[Scultura romana|{{sic|scoltura}}]], lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. (cap. IV, pp. 43-44) *I [[Civiltà romana|Romani]] furono un popolo positivo e perciò poco inclinato all'arte. Perché gli uomini che si dicono positivi sono quelli i quali non hanno immaginazione e giudicano il mondo nella nuda {{sic|realità}}, nel modo che si presenta ai loro sensi; perciò non potranno essere artisti perché oltre a un fondo di buon senso, l'artista bisogna che sia sensitivo e possegga immaginazione infiammabile. Viceversa i Greci possedendo in grado eminente questa immaginazione, che dicemmo infiammabile, furono un popolo artista per eccellenza; e col sorriso dell'arte conquistò l'affetto dei popoli, mentre i Romani conquistarono i popoli colla forza prepotente. (cap. IV, p. 47) *[...] ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. (cap. IV, p. 53) *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. (cap. IV, p. 55) *[[Cristoforo Solari]] esimio fra tutti gli egregi che ornarono di loro opere quel cospicuo tempio del Rinascimento {{NDR|la [[Certosa di Pavia]]}}, Cristoforo Solari notissimo pel soprannome di Gobbo e del quale si narra che allorquando fu collocata in S. Pietro di Roma la Pietà del [[Michelangelo Buonarroti|Buonarroti]] alcuni Milanesi asserirono che era lavoro suo (tantoché {{sic|Michelangiolo}} si determinò di incidervi il proprio nome perché si dileguasse questa voce che pare potesse prendere consistenza<ref>Nel testo "consisistenza".</ref>) Cristoforo Solari (se è vero che sono tutte sue le {{sic|scolture}} cosi della Certosa di Pavia come quelle del [[Duomo di Milano]], che gli si attribuiscono) bisogna notarlo fra gli eminenti scultori del secolo il quale ora c'interessa studiare. (cap. VII, pp. 141-142) *Non scopriamo nell'arte del Solari né la ingenuità carezzevole dell'arte di [[Donatello]], né la vigorosità fantasiosa di quella del [[Lorenzo Ghiberti|Ghiberti]], né vi sappiamo scorgere la semplicità della scoltura di [[Luca della Robbia]], nondimeno è tale la verità dello scolture solariane che acconsentiamo a scrivere nel libro dei più ragguardevoli scultori del secolo XVI, Cristoforo Solari. (cap. VII, p. 142) *[...] dopo Michelangelo la {{sic|scoltura}}, per dir come dicono tutti, si [[Barocco|imbarocchisce]], cioè non cerca più il bello, ma il bizzarro, lo stravagante: – i muscoli delle figure si gonfiano, i manti onde sono vestite si avvolgono, si ripiegano goffamente; la personalità soverchia s'impone alla riproduzione del vero. (cap. VIII, p. 160) *Se parlando di oreficeria del periodo artistico fra Michelangelo e Canova s'impone il Cellini, discorrendo d'intaglio del legno s'impone alla mente [[Andrea Brustolon]] di Belluno le cui cornici a fogliami arricciati e ornati di putti ridenti sono esempi di gusto singolare e libero e di difficoltà tecniche superate con disinvoltura ammirabile. Ma in questo tempo {{NDR|il Seicento}} le difficoltà materiali non {{sic|faceano}} indietreggiar gli esecutori; il marmo allora si lavorava come se fosse stato legno e il legno si accartocciava in mille guise come se fosse stato carta. (cap. VIII, p. 181) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/architetturaita01melagoog/page/n5/mode/1up Architettura italiana]'', parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/gri_33125015056232/page/n4/mode/1up Architettura italiana]'', parte seconda, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/lartedidistingue00mela_0/mode/1up L'arte di distinguere gli stili]'', Ulrico Hoepli editore, Milano, 1918. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/bub_gb_M2sC3cInwMcC/page/n4/mode/1up {{sic|Scoltura}} italiana. Parte prima e seconda: statuaria e scoltura ornamentale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1885. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melani, Alfredo}} [[Categoria:Architetti italiani]] [[Categoria:Critici d'arte italiani]] oxiktqimt4xfb4tfojf2oaaru1uqdiy 1409642 1409641 2026-04-06T15:21:59Z Gaux 18878 /* Citazioni di Alfredo Melani */ capitolo 1409642 wikitext text/x-wiki [[File:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896 (page 7 crop).jpg|thumb|Alfredo Melani, ''Manuale dell'ornatista'', 1896]] '''Alfredo Melani''' (1859 – 1928), architetto e critico d'arte italiano. ==Citazioni di Alfredo Melani== *Si suole ritenere [[Cimabue]] per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette bisantine o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto.<ref>Da ''[https://archive.org/details/pitturaitaliana01mela/page/n8/mode/1up Pittura italiana]'', Parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1885, cap. VII, pp. 150-151.</ref> ==''Architettura italiana''== ===Parte prima=== *Che l'[[Arte etrusca|arte degli Etruschi]] sia stata influenzala prima da quella [[Arte orientale|orientale]] e poi da quella [[Arte greca|greca]] non vi è alcuno che oggi lo nega. Negandolo, come si potrebbe spiegare il perché si trovi in Etruria l'istesso genere di sepolture che nell'Asia Minore; il perché il sistema delle vòlte, che è affatto orientale, non si trovi in tutto il bacino del Mediterraneo, se non presso gli Etruschi; il perché nel vestire avessero gli Etruschi costumi quasi identici a quelli degli orientali? ecc. Circa la influenza greca poi, non c'è tanto dà disputare; il difficile sta piuttosto nello stabilire giustamente il grado di questa influenza; perché vi sono di quelli che la spingono a tal segno da far credere che l'arte etrusca altro non sia che un'arte arcaica greca; e questo, ci pare, è un andar troppo in là. Comunque sia nell'arte degli Etruschi dapprima sono elementi orientali e in seguito elementi greci. (parte prima, cap. II, pp. 8-9) *La più interessante proprietà dell'architettura etrusca è l'impiego delle [[Volta (architettura)|vòlte]] fatte con pietre tagliate a cuneo e chiuse con serraglia. Molti si domandano: ma sarà veramente esatto che gli Etruschi furono primi ad usare di questo elemento costruttivo? [[Diodoro Siculo]] osa affermare di sì: ma anche lui ebbe questa notizia, come tante altre, dalla tradizione e le tradizioni ingannano talvolta.<br>Certo la posizione geologica dell' Etruria si prestava immensamente alla costruzione a vòlta. Gli Etruschi non avevano i graniti dell'Egitto ne i marmi della Grecia, perciò non potevano {{sic|costrurre}} soffitti monolitici di ampiezza considerevole. Da ciò la vòlta a vari pezzi (cunei) reggentisi fra loro mutuamente, usatissima in Etruria, la cui origine non è etrusca ma orientale. Agli Etruschi si appartiene dunque la gloria di avere utilizzato in Europa, prima d'ogni altro popolo, il sistema delle vòlte a cunei il quale era pertanto assai familiare agli antichi architetti dell'Egitto e della Caldea. (parte prima, cap. II, p. 13) *Ma è proprio accertato che è costruzione etrusca l'[[Arco Etrusco|Arco di Perugia]]? Non sono pochi gli archeologi i quali riflettendo seriamente sulle parole incise sulla cornice dell'Arco – ''Colon Vib'' – cioè Colonia Vibia, sospettarono che l'Arco di Perugia fosse lavoro romano dovuto ad [[Augusto]]. Tale opinione verrebbe afforzata dal fatto sicuro che il primo dei Cesari fece riedificare le mura di questa città stata una delle dodici lucumonie etrusche. Ma altri osservano acutamente se l'Arco di Perugia, così come è oggi, non sia piuttosto di due epoche differenti. La prima (alla quale apparterrebbe la involtatura dell'arco) etrusca; la seconda (a cui si riferirebbero gli ornamenti e particolarmente certi pilastrini con capitelli ionici che coronano la porta medesima) romana.<br>A nostro remissivo parere, questa seconda è la versione più logica che si possa dare dell'Arco di Perugia. (parte prima, cap. II, p. 28) *La perizia costruttiva degli Etruschi [...] in nessun'altra fabbrica si palesa evidente quanto nella famosa [[Cloaca Massima]] a Roma. L'elogio più grande che possa farsi di questa costruzione si è quello di dire che dopo tanto volger di secoli serve ancora allo scopo per il quale venne ordinata. (parte prima, cap. II, p. 30) *Cominciata da [[Tarquinio Prisco]], la Cloaca Massima, venne tirata su tutta quanta a secco. Può ognuno formarsi idea della vigorosissima costruzione guardandone dal Tevere l'arcata maggiore composta di tre ordini di cunei di travertino uniti tra loro senza cemento. (parte prima, cap. II, p. 30) *Chi ha capito bene il carattere dei [[Civiltà romana|Romani]] non può meravigliarsi a vedere, specialmente in Roma, tanti [[Arco trionfale|Archi di Trionfo]] e colonne onorarie erette a gloria dei guerrieri che combatterono per far grande la patria. Gli Archi di Trionfo sono monumenti affatto romani (si rammenti bene) e vennero decorati con le maggiori pompe dell'arte. Sotto i Cesari il loro carattere è pertanto sobrio e elegante, ma mano mano che si va in là si fa gonfio e pesante. Ai tempi di [[Settimio Severo]] e di [[Costantino I|Costantino]] la antica sobrietà si trova sacrificata ai particolari che si moltiplicano per ragione di lusso e in danno dell'arte. (parte prima, cap. IV, pp. 151-154) *I Romani hanno tramandato ai posteri la gloria dei loro guerrieri anche col mezzo di Colonne Onorarie. Questa forma artistica, applicata nel modo che la applicarono gli architetti romani, è completamente romana. Nessun popolo avanti il romano {{sic|imaginò}} le Colonne Onorarie. La prima colonna onoraria che sorse a Roma fu quella destinata a [[Gaio Duilio|Duilio]] e ricordante la prima vittoria navale dei Romani sui Cartaginesi (260 av. G. C). In seguito si eresse la Antonina, dedicata a [[Marco Aurelio]] e la [[Colonna Traiana|Traiana]] (che i Francesi vollero imitare con quella Vendôme) [...]. (parte prima, cap. IV, p. 154) *Col tempo le case {{NDR|di [[Pompei]]}} diventarono<ref>Nel testo "doventarono".</ref> comode e splendide; anzi se si deve rilevare dalla loro sontuosità bisogna dire che in Pompei doveva esservi molta gente ricca o per lo meno agiata. Tutti gli studi che sono stati fatti su Pompei mostrano che le fortune vi dovevano essere spartite molto bene. Il Nissen<ref>Heinrich Nissen (1839-1912), storico tedesco, autore di ''Pompeianische Studien'', Lipsia 1877.</ref> constata che a Pompei il gusto del lusso andò sempre crescendo dall'Impero in là. Si verificò a Pompei in quei tempi quello che oggi si verifica da noi; accanto all'antica nobiltà ingoffita, sorse una borghesia ricca, ambiziosa, petulante che amava il fasto, voleva viver bene e amava godere tutte le gioie le quali furono privilegio delle grandi famiglie. Ecco perché a Pompei si esumarono tante belle case, ecco la ragione di tanta sontuosità decorativa che se non era quella dei Crassi, degli Scauri, dei Luculli, rivelava nei Pompeiani sentimento delicato e agiatezza. (parte prima, cap. IV, p. 177) *[...] [[Marco Vitruvio Pollione]], vissuto ai tempi di [[Augusto]], acquistò tanta {{sic|riputazione}} da morto che, si ha ragione di supporre, altrettanta non ebbe da vivo. Difatti non si sa capire come mai l'imperatore Augusto, il quale durante il suo governo fe' costruire tante fabbriche pubbliche, non siasi mai rivolto a Vitruvio Pollione. Bisogna proprio credere o che Vitruvio fosse in uggia all'imperatore (gli uomini sono sempre gli stessi) o sia vero che egli fosse soltanto un teorico. (parte prima, appendice, p. 190) *[[Adriano]], uomo vanitoso se mai ve ne fu, volle dare i piani e dirigere la costruzione del [[Tempio di Venere e Roma|tempio di Venere]] a Roma. Compiuto che fu il tempio domandò ad [[Apollodoro di Damasco|Apollodoro]] il suo giudizio persuaso di averlo favorevole e Apollodoro disse franco il suo parere sulla costruzione dell'imperatore; il fatto è che Adriano fece uccidere Apollodoro, dopo poco, sotto un pretesto frivolissimo. (parte prima, appendice, pp. 195-196) ===Parte seconda=== *È certo che senza l'ardente iniziativa degli uomini di genio sorti in Firenze negli ultimi anni del XIV secolo, la rivoluziono che doveva, nel campo dell' arte, rinnovare le fonti dell'ispirazione e nel campo dei costumi, sostituire la civiltà moderna alla {{sic|medieva}}, si sarebbe fatta aspettare ancora un po'. Il [[Filippo Brunelleschi|Brunelleschi]] e l'[[Leon Battista Alberti|Alberti]] intesero a paganizzare l'architettura per la ragione che la società si paganizzava. Se non ci fosse stato il mutamento nelle idee sociali del XV secolo il seme gettato dal Brunelleschi e dall'Alberti non avrebbe dato alcun frutto: – un arte non ha vita duratura se non è l'{{sic|imagine}} dell'ambiente entro il quale deve svolgersi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Ouesta [[Cappella Pazzi|Cappella {{NDR|dei Pazzi di Firenze}}]] corretta nei profili, armonica nelle proporzioni, equilibrata negli effetti di chiaroscuro, aggraziata nei particolari ornamentali, è uno dei più interessanti fra i primi lavori del Brunelleschi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Il [[Baldassare Longhena|Longhena]] si distinse eziandio nella costruzione del Palazzo Rezzonico il cui basamento spartito a bugne, e la scala e l'atrio sono veramente da studiarsi. Ma è singolare questo architetto! Nell'Ospedaletto lo troviamo eccessivamente barocco, nel monumento Pesaro, nel palazzo Capovilla si mostra pure un nervoso manipolator di volute e di cartocci, ma che è che non è, la sua mano abituata a segnar curve stravaganti, pare senta il bisogno d'un po' di riposo; e segna sulla carta motivi semplici e freddi di una freddezza palladiana. Chi mai direbbe che il palazzo Giustinian Lolin sul Canal Grande, è disegnato dall'immaginoso Longhena? (parte seconda, cap. V, p. 233-234) ==''L'arte di distinguere gli stili''== *L'[[Arte egizia|architettura egizia]] orizzontale e simmetrica, si assimila alla greca; architettura calma, massiccia nel complesso dei muri rivestiti da intagli e da colori. Caratteristica immancabile: la rastremazione, cioè i muri esterni inclinati. Così tutto in Egitto ha tendenza piramidale nell'assoluto rispetto all'orizzontale; le piramidi che lo personificano intonano ogni architettura sia tomba sia tempio, e gli obelischi che ugualmente personificano la terra de' Faraoni, hanno tendenza piramidale pur contradicendo il principio dell'orizzontale trionfante; ma gli obelischi sono monumenti decorativi. (prima parte, cap. I, pp. 35-36) *Ho detto altrove che bisogna esser più misurati e meno assoluti; l'[[arte greca]], l'architettura, ha le sue imperfezioni, e il creare un'arte greca senza macchia, insuperata e insuperabile, è morbosità, tormento, allucinazione.<br>Volfango Goethe avrebbe dato il [[Partenone]] per tutte le cattedrali gotiche. Se lo poteva pigliare. (seconda parte, cap. I, p. 107) *L'ellenismo etrusco è preceduto da una plastica di sapore acutamente arcaico molto gustoso, e si raccoglie sulle urne che dimostrano l'attività realistica dei nostri plastici minuti, ostinati nella modellazione, duri, rozzi, ineleganti nel linguaggio d'arte. Bellissime antefisse con testa nel mezzo, ornamenti intorno sbalzati, al solito, dal colore; qui, nel verismo dei ritratti, nell'arcaismo delle forme, vibra lo [[Arte etrusca|stile etrusco]], vibra nei soggetti demoniaci che celebrano certe superstizioni diffuse nel popolo e si umilia, si spegne all'immigrazione greca che vince l'anima etrusca; – forma e soggetti. (seconda parte, cap. II, pp. 158-159) *[...] l'arco, la {{sic|vòlta}}, la cupola costituiscono l'[[architettura romana]], lo stile romano, cioè lo stile imperiale di Roma, l'Urbe nel periodo del suo dominio, il dominio romano che paralizza ogni sogno che dovesse tramutarsi in realtà. (seconda parte, cap. III, p. 164) *Eccellenti mattoni, eccellente cemento, eccellente {{sic|manualanza}}, ottimi costruttori: questo il trionfo tecnico dell'architettura romana, all'apogèo che segna il vero stile romano e questo il segreto della sua esistenza. Vastità e sontuosità, ordini architettonici sovrapposti, l'arco, la vòlta e la cupola sviluppatissime: questo il trionfo estetico della nostra architettura, del nostro stile, influenzato dall'Etruria, dalla Grecia, dallo stile ellenico e ellenistico, audace e gagliardo, imponente e fastoso. Il genio italico diè ad esso il suo tono, diè il suo accento che riassume e glorifica: riassume le architetture anteriori di cui l'architettura romana è, infatti, la sintesi e il téma finale. Dopo, il Medioevo: – contando poco, architettonicamente, lo stile paleo-cristiano. (seconda parte, cap. III, pp. 165-166) *Impressionante a Roma la sovrapposizione degli ordini che la Grecia adottò timidamente anche nel periodo ellenistico rispetto a Roma, che lo svolse quanto più poté negli edifici pubblici e nei privati, comprese le case che salirono alte per necessità di spazio, insegna Vitruvio. Un ordine sopra l'altro dunque; archi, vòlte, colonne, trabeazioni producevano uno spettacolo quasi nuovo e un'imponenza quasi miracolosa, e questo spettacolo e questa imponenza è lo stile romano, assieme che offusca quando non ingombra colla ricchezza. (seconda parte, cap. III, p. 183) *Lo [[Arte bizantina|stile {{sic|bisantino}}]] è lo stile delle cupole, il cui sviluppo si può assegnare al regno di [[Giustiniano I|Giustiniano]] – stile definitivo evocante l'insigne mecenate dell'architettura bisantina, la cui azione provocò utili sforzi come Pericle a Atene, Augusto a Roma. S. Sofia vicino al Partenone: lo stile architravato nel suo trionfo, lo stile voltato nei monumenti romani sovrattutto termali [...]. (terza parte, cap. I, p. 237) *[[Santa Sofia (Istanbul)|S. Sofia di Costantinopoli]] è sempre il faro, il monumento sublime che esemplifica: studiato, riprodotto, illustrato è il pilota dello stile {{sic|bisantino}}: – la pianta concentrica, la cupola immensa, le cupole secondarie leggiere, ariose, i capitelli pulvinati, fioriti, la interminabile veste musiva, il tono e la sostanza fastosa, le dimensioni corrispondenti a questo tono e a questa sostanza. Tuttociò ammaestra e in un solo libro monumentale riassume e commenta lo stile, tutto lo stile bisantino nel suo organismo compiuto, nel suo equilibrio statico ed estetico. (terza parte, cap. I, p. 238) *Lo stile {{sic|bisantino}} è dedito alla pittura non alla scultura e adopra lo {{sic|scarpello}} avaramente in statue e bassorilievi, {{sic|cuoprendo}} cupole, pareti, archi e sott'archi col {{sic|musaico}}. Perciò a conoscere lo stile bisantino, anche nella scultura, aiuta il mosaico nei suoi pittori bisantini e italo-bisantini contro i pittori classici e romani che offrono utili comparazioni. (terza parte, cap. I, p. 240) *Sontuosità, gemme saettanti, cumulo di smalti policromi: ecco lo stile {{sic|bisantino}} il quale esulta agli ori composti da' cordoni perlati, amico delle perle benché non scintillino e non parlino rumoreggiando. E le perle circondate da filigrane, associate agli smalti in un tumulto di colori, a parte la carezza formale, i ceselli ornativi e figurativi sullo stile della scultura lapidea, sono spesso negli ori. Frenesia di contrasti, accordo di ricchezze colpiscono le facoltà sensitive a svelare un'intima psicologia ardente, pulsante, irresistibile. Il primo organo rivelatore, appunto, è la sontuosità. (terza parte, cap. I, p. 246) *Il riposo, l'abbandono dei problemi complicati, ecco {{NDR|dopo il gotico}} il nuovo stile. Infatti il [[rinascimento]] è ritorno, amore alla serenità greca, alla regolarità romana, alla tradizione greco-latina i cui primi interpreti sono stati i fiorentini. (quarta parte, cap. I, p. 403) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], forza suprema, energia multipla, inestinguibile. Si elevò qualche protesta contro l'erettore della cupola di S. Pietro, quasi avesse profanato il titolo d'architetto; Michelangelo reazionario, nel nome della libertà, suscitatore di ispirazioni nuove, consola invece il periodo finale del rinascimento. Un «contaminato», il padre dei contaminati, secondo l'''Jus'' dei parrucconi i quali {{sic|sobbillano}} chi non specula sopra i timidi e non glorifica il plagio. E, Michelangelo, esaurito il programma brunelleschiano e bramantesco, emanava la sua legge da cui sorse la scuola che da lui ha nome, la quale non s'infrena al romanismo e rompe la tradizione con un sistema non ancor tentato. (quarta parte, cap. II, p. 450) *La biblioteca [[Biblioteca Medicea Laurenziana|Mediceo-Laurenziana-Delciana]] a Firenze, insegna che il gusto rettilineo può sostituirsi al gusto curvilineo, insegna che i frontoni possono profilarsi nei risalti e le cornici possono spezzarsi al buon nome dell'architettura. (quarta parte, cap. II, p. 451) *Da Firenze a Roma, a Genova, a Milano la scuola michelangiolesca chiama a raccolta i maggiori, i quali si ascrivono volentieri esultando alla vivezza intellettuale contro la pigrizia e addomesticando al barocco di cui, cronologicamente e stilisticamente, la scuola michelangiolesca rappresenta la anticamera.<br>Sulla via barocca: e nessuno oggi si vergogna a dirlo. – Assalto al bigottismo lanciato dall'impalcatura della Sistina, ove il pennello dell'architetto, scultore e pittore onora la bellezza personale e subbiettiva e fonde l'architettura alle altre arti; architettura pittoresca nell'innesto magnifico della scultura applicata. La retta non teme la curva, la curva si assimila alla retta nella scuola michelangiolesca e le figure che s'inarcano e si avvoltolano, non soffrono più il digiuno a cui si sottoposero da rettilinei i quali mancarono del senso pittorico (Bramante). (quarta parte, cap. II, p. 451) *Stile della ricchezza, della maestà pomposa, il [[barocco]]; e stile dell'amabilità elegante il [[Rococò|{{sic|roccoccò}}]], il {{sic|Secento}} e il Settecento. Essi non vantano un organismo statico proprio come il greco o il gotico, e prolungano il rinascimento {{sic|cuoprendolo}} di curve, spezzando le cornici, tagliando i frontoni in una gioia di linee irrefrenabile e dilagano, stimolando, la libera fantasia. Stile decorativo, il barocco e il roccoccò, intende a meravigliare, a sbalordire. (quarta parte, cap. II, p. 481) *Complessivamente il barocco trasforma in un'immensa gloria di curve il {{sic|Secento}}, e il {{sic|roccoccò}} chiama a avvolgimenti leggiadri e scherzosi il Settecento. E il barocco, perché sia veramente tale, bisogna che innalzi<ref>Nel testo "inalzi".</ref> la ricchezza qualche volta ammucchiata {{sic|piucché}} odinata; bisogna che la innalzi alla maggiore potenza la quale si sostiene e si coordina ed appaga l'occhio in un effetto generale. Come se un grande decoratore vedesse tutto, dirigesse tutto ad onorare la sua dote più alta: la inesauribilità. (quarta parte, cap. II, p. 483) *{{NDR|Sul [[Vittoriano]]}} Lo Stato, vittima dell'eclettismo, nel suo passivo più lacerante ha il «Monumentissimo» di Roma, la Mole sacconiana che ingoia milioni dal 1885, eroismo degli antiquari, degli orecchianti e della burocrazia italica. Oggi non sono pochi a convenire sulla miseria di quelle pietre lavorate; ma quando io investii il «Monumentissimo», vivente il povero Giuseppe Sacconi, mi trovai solo, in un piacevole isolamento. A rigore il «Monumentissimo» potrebbe ispirare qualche indulgenza guardando il tempo in cui se ne aperse il concorso, però è insopportabile che vi si possa vedere il genio d'un architetto. (Appendice, p. 575) *In sott'ordine, rispetto al «Monumentissimo» {{NDR|il Vittoriano di Roma}}, fra molti {{NDR|edifici in stile eclettico del XIX secolo}}, cibreo<ref>Intingolo, miscuglio mal combinato.</ref> disgustoso il [[Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia|palazzo della Cassa di Risparmio a Pistoia]]. Costato quasi un milione (il concorso fu bandito sulla somma di 300.000 lire) quella città toscana ha veduto sorgere, questi ultimi anni, un ampio dado di cui tutte le parti, dalle grandi alle piccole, sono copiate. Il basamento è copiato dal banco di giustizia nel Palazzo Pretorio della città, l'ingresso sulla facciata principale è copiato dalla porta di Leon Battista Alberti sulla facciata di S. Maria Novella a Firenze con squallide alterazioni (il dorico sostituito al corinzio), la imposta è copiata sotto il portico degli Uffizi a Firenze, i ferri sono copiati in un palazzo a Lucca e male applicati (troppo triti); e, nell'interno, le finestre dell'atrio appartengono alla facciata del palazzo della Cancelleria a Roma, e a Pistoia ingenuamente non si tolsero le rosette, sul fregio, emblema del cardinale Raffaello Riario che ordinò il celebre palazzo. Né curo i piccoli balaustri copiati dalla scala del palazzo Gondi a Firenze e il resto. Ma, almeno, il palazzo fosse comodo! (Appendice, pp. 575-576) ==''{{sic|Scoltura}} italiana''== *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla [[Scultura romana|{{sic|scoltura}}]], lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. (cap. IV, pp. 43-44) *I [[Civiltà romana|Romani]] furono un popolo positivo e perciò poco inclinato all'arte. Perché gli uomini che si dicono positivi sono quelli i quali non hanno immaginazione e giudicano il mondo nella nuda {{sic|realità}}, nel modo che si presenta ai loro sensi; perciò non potranno essere artisti perché oltre a un fondo di buon senso, l'artista bisogna che sia sensitivo e possegga immaginazione infiammabile. Viceversa i Greci possedendo in grado eminente questa immaginazione, che dicemmo infiammabile, furono un popolo artista per eccellenza; e col sorriso dell'arte conquistò l'affetto dei popoli, mentre i Romani conquistarono i popoli colla forza prepotente. (cap. IV, p. 47) *[...] ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. (cap. IV, p. 53) *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. (cap. IV, p. 55) *[[Cristoforo Solari]] esimio fra tutti gli egregi che ornarono di loro opere quel cospicuo tempio del Rinascimento {{NDR|la [[Certosa di Pavia]]}}, Cristoforo Solari notissimo pel soprannome di Gobbo e del quale si narra che allorquando fu collocata in S. Pietro di Roma la Pietà del [[Michelangelo Buonarroti|Buonarroti]] alcuni Milanesi asserirono che era lavoro suo (tantoché {{sic|Michelangiolo}} si determinò di incidervi il proprio nome perché si dileguasse questa voce che pare potesse prendere consistenza<ref>Nel testo "consisistenza".</ref>) Cristoforo Solari (se è vero che sono tutte sue le {{sic|scolture}} cosi della Certosa di Pavia come quelle del [[Duomo di Milano]], che gli si attribuiscono) bisogna notarlo fra gli eminenti scultori del secolo il quale ora c'interessa studiare. (cap. VII, pp. 141-142) *Non scopriamo nell'arte del Solari né la ingenuità carezzevole dell'arte di [[Donatello]], né la vigorosità fantasiosa di quella del [[Lorenzo Ghiberti|Ghiberti]], né vi sappiamo scorgere la semplicità della scoltura di [[Luca della Robbia]], nondimeno è tale la verità dello scolture solariane che acconsentiamo a scrivere nel libro dei più ragguardevoli scultori del secolo XVI, Cristoforo Solari. (cap. VII, p. 142) *[...] dopo Michelangelo la {{sic|scoltura}}, per dir come dicono tutti, si [[Barocco|imbarocchisce]], cioè non cerca più il bello, ma il bizzarro, lo stravagante: – i muscoli delle figure si gonfiano, i manti onde sono vestite si avvolgono, si ripiegano goffamente; la personalità soverchia s'impone alla riproduzione del vero. (cap. VIII, p. 160) *Se parlando di oreficeria del periodo artistico fra Michelangelo e Canova s'impone il Cellini, discorrendo d'intaglio del legno s'impone alla mente [[Andrea Brustolon]] di Belluno le cui cornici a fogliami arricciati e ornati di putti ridenti sono esempi di gusto singolare e libero e di difficoltà tecniche superate con disinvoltura ammirabile. Ma in questo tempo {{NDR|il Seicento}} le difficoltà materiali non {{sic|faceano}} indietreggiar gli esecutori; il marmo allora si lavorava come se fosse stato legno e il legno si accartocciava in mille guise come se fosse stato carta. (cap. VIII, p. 181) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/architetturaita01melagoog/page/n5/mode/1up Architettura italiana]'', parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/gri_33125015056232/page/n4/mode/1up Architettura italiana]'', parte seconda, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/lartedidistingue00mela_0/mode/1up L'arte di distinguere gli stili]'', Ulrico Hoepli editore, Milano, 1918. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/bub_gb_M2sC3cInwMcC/page/n4/mode/1up {{sic|Scoltura}} italiana. Parte prima e seconda: statuaria e scoltura ornamentale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1885. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melani, Alfredo}} [[Categoria:Architetti italiani]] [[Categoria:Critici d'arte italiani]] i25bqdb7sgm5xh9iqfdefk1yspv6e12 1409645 1409642 2026-04-06T15:26:29Z Gaux 18878 /* Citazioni di Alfredo Melani */ sic bisantine 1409645 wikitext text/x-wiki [[File:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896 (page 7 crop).jpg|thumb|Alfredo Melani, ''Manuale dell'ornatista'', 1896]] '''Alfredo Melani''' (1859 – 1928), architetto e critico d'arte italiano. ==Citazioni di Alfredo Melani== *Si suole ritenere [[Cimabue]] per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette {{sic|bisantine}} o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto.<ref>Da ''[https://archive.org/details/pitturaitaliana01mela/page/n8/mode/1up Pittura italiana]'', Parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1885, cap. VII, pp. 150-151.</ref> ==''Architettura italiana''== ===Parte prima=== *Che l'[[Arte etrusca|arte degli Etruschi]] sia stata influenzala prima da quella [[Arte orientale|orientale]] e poi da quella [[Arte greca|greca]] non vi è alcuno che oggi lo nega. Negandolo, come si potrebbe spiegare il perché si trovi in Etruria l'istesso genere di sepolture che nell'Asia Minore; il perché il sistema delle vòlte, che è affatto orientale, non si trovi in tutto il bacino del Mediterraneo, se non presso gli Etruschi; il perché nel vestire avessero gli Etruschi costumi quasi identici a quelli degli orientali? ecc. Circa la influenza greca poi, non c'è tanto dà disputare; il difficile sta piuttosto nello stabilire giustamente il grado di questa influenza; perché vi sono di quelli che la spingono a tal segno da far credere che l'arte etrusca altro non sia che un'arte arcaica greca; e questo, ci pare, è un andar troppo in là. Comunque sia nell'arte degli Etruschi dapprima sono elementi orientali e in seguito elementi greci. (parte prima, cap. II, pp. 8-9) *La più interessante proprietà dell'architettura etrusca è l'impiego delle [[Volta (architettura)|vòlte]] fatte con pietre tagliate a cuneo e chiuse con serraglia. Molti si domandano: ma sarà veramente esatto che gli Etruschi furono primi ad usare di questo elemento costruttivo? [[Diodoro Siculo]] osa affermare di sì: ma anche lui ebbe questa notizia, come tante altre, dalla tradizione e le tradizioni ingannano talvolta.<br>Certo la posizione geologica dell' Etruria si prestava immensamente alla costruzione a vòlta. Gli Etruschi non avevano i graniti dell'Egitto ne i marmi della Grecia, perciò non potevano {{sic|costrurre}} soffitti monolitici di ampiezza considerevole. Da ciò la vòlta a vari pezzi (cunei) reggentisi fra loro mutuamente, usatissima in Etruria, la cui origine non è etrusca ma orientale. Agli Etruschi si appartiene dunque la gloria di avere utilizzato in Europa, prima d'ogni altro popolo, il sistema delle vòlte a cunei il quale era pertanto assai familiare agli antichi architetti dell'Egitto e della Caldea. (parte prima, cap. II, p. 13) *Ma è proprio accertato che è costruzione etrusca l'[[Arco Etrusco|Arco di Perugia]]? Non sono pochi gli archeologi i quali riflettendo seriamente sulle parole incise sulla cornice dell'Arco – ''Colon Vib'' – cioè Colonia Vibia, sospettarono che l'Arco di Perugia fosse lavoro romano dovuto ad [[Augusto]]. Tale opinione verrebbe afforzata dal fatto sicuro che il primo dei Cesari fece riedificare le mura di questa città stata una delle dodici lucumonie etrusche. Ma altri osservano acutamente se l'Arco di Perugia, così come è oggi, non sia piuttosto di due epoche differenti. La prima (alla quale apparterrebbe la involtatura dell'arco) etrusca; la seconda (a cui si riferirebbero gli ornamenti e particolarmente certi pilastrini con capitelli ionici che coronano la porta medesima) romana.<br>A nostro remissivo parere, questa seconda è la versione più logica che si possa dare dell'Arco di Perugia. (parte prima, cap. II, p. 28) *La perizia costruttiva degli Etruschi [...] in nessun'altra fabbrica si palesa evidente quanto nella famosa [[Cloaca Massima]] a Roma. L'elogio più grande che possa farsi di questa costruzione si è quello di dire che dopo tanto volger di secoli serve ancora allo scopo per il quale venne ordinata. (parte prima, cap. II, p. 30) *Cominciata da [[Tarquinio Prisco]], la Cloaca Massima, venne tirata su tutta quanta a secco. Può ognuno formarsi idea della vigorosissima costruzione guardandone dal Tevere l'arcata maggiore composta di tre ordini di cunei di travertino uniti tra loro senza cemento. (parte prima, cap. II, p. 30) *Chi ha capito bene il carattere dei [[Civiltà romana|Romani]] non può meravigliarsi a vedere, specialmente in Roma, tanti [[Arco trionfale|Archi di Trionfo]] e colonne onorarie erette a gloria dei guerrieri che combatterono per far grande la patria. Gli Archi di Trionfo sono monumenti affatto romani (si rammenti bene) e vennero decorati con le maggiori pompe dell'arte. Sotto i Cesari il loro carattere è pertanto sobrio e elegante, ma mano mano che si va in là si fa gonfio e pesante. Ai tempi di [[Settimio Severo]] e di [[Costantino I|Costantino]] la antica sobrietà si trova sacrificata ai particolari che si moltiplicano per ragione di lusso e in danno dell'arte. (parte prima, cap. IV, pp. 151-154) *I Romani hanno tramandato ai posteri la gloria dei loro guerrieri anche col mezzo di Colonne Onorarie. Questa forma artistica, applicata nel modo che la applicarono gli architetti romani, è completamente romana. Nessun popolo avanti il romano {{sic|imaginò}} le Colonne Onorarie. La prima colonna onoraria che sorse a Roma fu quella destinata a [[Gaio Duilio|Duilio]] e ricordante la prima vittoria navale dei Romani sui Cartaginesi (260 av. G. C). In seguito si eresse la Antonina, dedicata a [[Marco Aurelio]] e la [[Colonna Traiana|Traiana]] (che i Francesi vollero imitare con quella Vendôme) [...]. (parte prima, cap. IV, p. 154) *Col tempo le case {{NDR|di [[Pompei]]}} diventarono<ref>Nel testo "doventarono".</ref> comode e splendide; anzi se si deve rilevare dalla loro sontuosità bisogna dire che in Pompei doveva esservi molta gente ricca o per lo meno agiata. Tutti gli studi che sono stati fatti su Pompei mostrano che le fortune vi dovevano essere spartite molto bene. Il Nissen<ref>Heinrich Nissen (1839-1912), storico tedesco, autore di ''Pompeianische Studien'', Lipsia 1877.</ref> constata che a Pompei il gusto del lusso andò sempre crescendo dall'Impero in là. Si verificò a Pompei in quei tempi quello che oggi si verifica da noi; accanto all'antica nobiltà ingoffita, sorse una borghesia ricca, ambiziosa, petulante che amava il fasto, voleva viver bene e amava godere tutte le gioie le quali furono privilegio delle grandi famiglie. Ecco perché a Pompei si esumarono tante belle case, ecco la ragione di tanta sontuosità decorativa che se non era quella dei Crassi, degli Scauri, dei Luculli, rivelava nei Pompeiani sentimento delicato e agiatezza. (parte prima, cap. IV, p. 177) *[...] [[Marco Vitruvio Pollione]], vissuto ai tempi di [[Augusto]], acquistò tanta {{sic|riputazione}} da morto che, si ha ragione di supporre, altrettanta non ebbe da vivo. Difatti non si sa capire come mai l'imperatore Augusto, il quale durante il suo governo fe' costruire tante fabbriche pubbliche, non siasi mai rivolto a Vitruvio Pollione. Bisogna proprio credere o che Vitruvio fosse in uggia all'imperatore (gli uomini sono sempre gli stessi) o sia vero che egli fosse soltanto un teorico. (parte prima, appendice, p. 190) *[[Adriano]], uomo vanitoso se mai ve ne fu, volle dare i piani e dirigere la costruzione del [[Tempio di Venere e Roma|tempio di Venere]] a Roma. Compiuto che fu il tempio domandò ad [[Apollodoro di Damasco|Apollodoro]] il suo giudizio persuaso di averlo favorevole e Apollodoro disse franco il suo parere sulla costruzione dell'imperatore; il fatto è che Adriano fece uccidere Apollodoro, dopo poco, sotto un pretesto frivolissimo. (parte prima, appendice, pp. 195-196) ===Parte seconda=== *È certo che senza l'ardente iniziativa degli uomini di genio sorti in Firenze negli ultimi anni del XIV secolo, la rivoluziono che doveva, nel campo dell' arte, rinnovare le fonti dell'ispirazione e nel campo dei costumi, sostituire la civiltà moderna alla {{sic|medieva}}, si sarebbe fatta aspettare ancora un po'. Il [[Filippo Brunelleschi|Brunelleschi]] e l'[[Leon Battista Alberti|Alberti]] intesero a paganizzare l'architettura per la ragione che la società si paganizzava. Se non ci fosse stato il mutamento nelle idee sociali del XV secolo il seme gettato dal Brunelleschi e dall'Alberti non avrebbe dato alcun frutto: – un arte non ha vita duratura se non è l'{{sic|imagine}} dell'ambiente entro il quale deve svolgersi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Ouesta [[Cappella Pazzi|Cappella {{NDR|dei Pazzi di Firenze}}]] corretta nei profili, armonica nelle proporzioni, equilibrata negli effetti di chiaroscuro, aggraziata nei particolari ornamentali, è uno dei più interessanti fra i primi lavori del Brunelleschi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Il [[Baldassare Longhena|Longhena]] si distinse eziandio nella costruzione del Palazzo Rezzonico il cui basamento spartito a bugne, e la scala e l'atrio sono veramente da studiarsi. Ma è singolare questo architetto! Nell'Ospedaletto lo troviamo eccessivamente barocco, nel monumento Pesaro, nel palazzo Capovilla si mostra pure un nervoso manipolator di volute e di cartocci, ma che è che non è, la sua mano abituata a segnar curve stravaganti, pare senta il bisogno d'un po' di riposo; e segna sulla carta motivi semplici e freddi di una freddezza palladiana. Chi mai direbbe che il palazzo Giustinian Lolin sul Canal Grande, è disegnato dall'immaginoso Longhena? (parte seconda, cap. V, p. 233-234) ==''L'arte di distinguere gli stili''== *L'[[Arte egizia|architettura egizia]] orizzontale e simmetrica, si assimila alla greca; architettura calma, massiccia nel complesso dei muri rivestiti da intagli e da colori. Caratteristica immancabile: la rastremazione, cioè i muri esterni inclinati. Così tutto in Egitto ha tendenza piramidale nell'assoluto rispetto all'orizzontale; le piramidi che lo personificano intonano ogni architettura sia tomba sia tempio, e gli obelischi che ugualmente personificano la terra de' Faraoni, hanno tendenza piramidale pur contradicendo il principio dell'orizzontale trionfante; ma gli obelischi sono monumenti decorativi. (prima parte, cap. I, pp. 35-36) *Ho detto altrove che bisogna esser più misurati e meno assoluti; l'[[arte greca]], l'architettura, ha le sue imperfezioni, e il creare un'arte greca senza macchia, insuperata e insuperabile, è morbosità, tormento, allucinazione.<br>Volfango Goethe avrebbe dato il [[Partenone]] per tutte le cattedrali gotiche. Se lo poteva pigliare. (seconda parte, cap. I, p. 107) *L'ellenismo etrusco è preceduto da una plastica di sapore acutamente arcaico molto gustoso, e si raccoglie sulle urne che dimostrano l'attività realistica dei nostri plastici minuti, ostinati nella modellazione, duri, rozzi, ineleganti nel linguaggio d'arte. Bellissime antefisse con testa nel mezzo, ornamenti intorno sbalzati, al solito, dal colore; qui, nel verismo dei ritratti, nell'arcaismo delle forme, vibra lo [[Arte etrusca|stile etrusco]], vibra nei soggetti demoniaci che celebrano certe superstizioni diffuse nel popolo e si umilia, si spegne all'immigrazione greca che vince l'anima etrusca; – forma e soggetti. (seconda parte, cap. II, pp. 158-159) *[...] l'arco, la {{sic|vòlta}}, la cupola costituiscono l'[[architettura romana]], lo stile romano, cioè lo stile imperiale di Roma, l'Urbe nel periodo del suo dominio, il dominio romano che paralizza ogni sogno che dovesse tramutarsi in realtà. (seconda parte, cap. III, p. 164) *Eccellenti mattoni, eccellente cemento, eccellente {{sic|manualanza}}, ottimi costruttori: questo il trionfo tecnico dell'architettura romana, all'apogèo che segna il vero stile romano e questo il segreto della sua esistenza. Vastità e sontuosità, ordini architettonici sovrapposti, l'arco, la vòlta e la cupola sviluppatissime: questo il trionfo estetico della nostra architettura, del nostro stile, influenzato dall'Etruria, dalla Grecia, dallo stile ellenico e ellenistico, audace e gagliardo, imponente e fastoso. Il genio italico diè ad esso il suo tono, diè il suo accento che riassume e glorifica: riassume le architetture anteriori di cui l'architettura romana è, infatti, la sintesi e il téma finale. Dopo, il Medioevo: – contando poco, architettonicamente, lo stile paleo-cristiano. (seconda parte, cap. III, pp. 165-166) *Impressionante a Roma la sovrapposizione degli ordini che la Grecia adottò timidamente anche nel periodo ellenistico rispetto a Roma, che lo svolse quanto più poté negli edifici pubblici e nei privati, comprese le case che salirono alte per necessità di spazio, insegna Vitruvio. Un ordine sopra l'altro dunque; archi, vòlte, colonne, trabeazioni producevano uno spettacolo quasi nuovo e un'imponenza quasi miracolosa, e questo spettacolo e questa imponenza è lo stile romano, assieme che offusca quando non ingombra colla ricchezza. (seconda parte, cap. III, p. 183) *Lo [[Arte bizantina|stile {{sic|bisantino}}]] è lo stile delle cupole, il cui sviluppo si può assegnare al regno di [[Giustiniano I|Giustiniano]] – stile definitivo evocante l'insigne mecenate dell'architettura bisantina, la cui azione provocò utili sforzi come Pericle a Atene, Augusto a Roma. S. Sofia vicino al Partenone: lo stile architravato nel suo trionfo, lo stile voltato nei monumenti romani sovrattutto termali [...]. (terza parte, cap. I, p. 237) *[[Santa Sofia (Istanbul)|S. Sofia di Costantinopoli]] è sempre il faro, il monumento sublime che esemplifica: studiato, riprodotto, illustrato è il pilota dello stile {{sic|bisantino}}: – la pianta concentrica, la cupola immensa, le cupole secondarie leggiere, ariose, i capitelli pulvinati, fioriti, la interminabile veste musiva, il tono e la sostanza fastosa, le dimensioni corrispondenti a questo tono e a questa sostanza. Tuttociò ammaestra e in un solo libro monumentale riassume e commenta lo stile, tutto lo stile bisantino nel suo organismo compiuto, nel suo equilibrio statico ed estetico. (terza parte, cap. I, p. 238) *Lo stile {{sic|bisantino}} è dedito alla pittura non alla scultura e adopra lo {{sic|scarpello}} avaramente in statue e bassorilievi, {{sic|cuoprendo}} cupole, pareti, archi e sott'archi col {{sic|musaico}}. Perciò a conoscere lo stile bisantino, anche nella scultura, aiuta il mosaico nei suoi pittori bisantini e italo-bisantini contro i pittori classici e romani che offrono utili comparazioni. (terza parte, cap. I, p. 240) *Sontuosità, gemme saettanti, cumulo di smalti policromi: ecco lo stile {{sic|bisantino}} il quale esulta agli ori composti da' cordoni perlati, amico delle perle benché non scintillino e non parlino rumoreggiando. E le perle circondate da filigrane, associate agli smalti in un tumulto di colori, a parte la carezza formale, i ceselli ornativi e figurativi sullo stile della scultura lapidea, sono spesso negli ori. Frenesia di contrasti, accordo di ricchezze colpiscono le facoltà sensitive a svelare un'intima psicologia ardente, pulsante, irresistibile. Il primo organo rivelatore, appunto, è la sontuosità. (terza parte, cap. I, p. 246) *Il riposo, l'abbandono dei problemi complicati, ecco {{NDR|dopo il gotico}} il nuovo stile. Infatti il [[rinascimento]] è ritorno, amore alla serenità greca, alla regolarità romana, alla tradizione greco-latina i cui primi interpreti sono stati i fiorentini. (quarta parte, cap. I, p. 403) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], forza suprema, energia multipla, inestinguibile. Si elevò qualche protesta contro l'erettore della cupola di S. Pietro, quasi avesse profanato il titolo d'architetto; Michelangelo reazionario, nel nome della libertà, suscitatore di ispirazioni nuove, consola invece il periodo finale del rinascimento. Un «contaminato», il padre dei contaminati, secondo l'''Jus'' dei parrucconi i quali {{sic|sobbillano}} chi non specula sopra i timidi e non glorifica il plagio. E, Michelangelo, esaurito il programma brunelleschiano e bramantesco, emanava la sua legge da cui sorse la scuola che da lui ha nome, la quale non s'infrena al romanismo e rompe la tradizione con un sistema non ancor tentato. (quarta parte, cap. II, p. 450) *La biblioteca [[Biblioteca Medicea Laurenziana|Mediceo-Laurenziana-Delciana]] a Firenze, insegna che il gusto rettilineo può sostituirsi al gusto curvilineo, insegna che i frontoni possono profilarsi nei risalti e le cornici possono spezzarsi al buon nome dell'architettura. (quarta parte, cap. II, p. 451) *Da Firenze a Roma, a Genova, a Milano la scuola michelangiolesca chiama a raccolta i maggiori, i quali si ascrivono volentieri esultando alla vivezza intellettuale contro la pigrizia e addomesticando al barocco di cui, cronologicamente e stilisticamente, la scuola michelangiolesca rappresenta la anticamera.<br>Sulla via barocca: e nessuno oggi si vergogna a dirlo. – Assalto al bigottismo lanciato dall'impalcatura della Sistina, ove il pennello dell'architetto, scultore e pittore onora la bellezza personale e subbiettiva e fonde l'architettura alle altre arti; architettura pittoresca nell'innesto magnifico della scultura applicata. La retta non teme la curva, la curva si assimila alla retta nella scuola michelangiolesca e le figure che s'inarcano e si avvoltolano, non soffrono più il digiuno a cui si sottoposero da rettilinei i quali mancarono del senso pittorico (Bramante). (quarta parte, cap. II, p. 451) *Stile della ricchezza, della maestà pomposa, il [[barocco]]; e stile dell'amabilità elegante il [[Rococò|{{sic|roccoccò}}]], il {{sic|Secento}} e il Settecento. Essi non vantano un organismo statico proprio come il greco o il gotico, e prolungano il rinascimento {{sic|cuoprendolo}} di curve, spezzando le cornici, tagliando i frontoni in una gioia di linee irrefrenabile e dilagano, stimolando, la libera fantasia. Stile decorativo, il barocco e il roccoccò, intende a meravigliare, a sbalordire. (quarta parte, cap. II, p. 481) *Complessivamente il barocco trasforma in un'immensa gloria di curve il {{sic|Secento}}, e il {{sic|roccoccò}} chiama a avvolgimenti leggiadri e scherzosi il Settecento. E il barocco, perché sia veramente tale, bisogna che innalzi<ref>Nel testo "inalzi".</ref> la ricchezza qualche volta ammucchiata {{sic|piucché}} odinata; bisogna che la innalzi alla maggiore potenza la quale si sostiene e si coordina ed appaga l'occhio in un effetto generale. Come se un grande decoratore vedesse tutto, dirigesse tutto ad onorare la sua dote più alta: la inesauribilità. (quarta parte, cap. II, p. 483) *{{NDR|Sul [[Vittoriano]]}} Lo Stato, vittima dell'eclettismo, nel suo passivo più lacerante ha il «Monumentissimo» di Roma, la Mole sacconiana che ingoia milioni dal 1885, eroismo degli antiquari, degli orecchianti e della burocrazia italica. Oggi non sono pochi a convenire sulla miseria di quelle pietre lavorate; ma quando io investii il «Monumentissimo», vivente il povero Giuseppe Sacconi, mi trovai solo, in un piacevole isolamento. A rigore il «Monumentissimo» potrebbe ispirare qualche indulgenza guardando il tempo in cui se ne aperse il concorso, però è insopportabile che vi si possa vedere il genio d'un architetto. (Appendice, p. 575) *In sott'ordine, rispetto al «Monumentissimo» {{NDR|il Vittoriano di Roma}}, fra molti {{NDR|edifici in stile eclettico del XIX secolo}}, cibreo<ref>Intingolo, miscuglio mal combinato.</ref> disgustoso il [[Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia|palazzo della Cassa di Risparmio a Pistoia]]. Costato quasi un milione (il concorso fu bandito sulla somma di 300.000 lire) quella città toscana ha veduto sorgere, questi ultimi anni, un ampio dado di cui tutte le parti, dalle grandi alle piccole, sono copiate. Il basamento è copiato dal banco di giustizia nel Palazzo Pretorio della città, l'ingresso sulla facciata principale è copiato dalla porta di Leon Battista Alberti sulla facciata di S. Maria Novella a Firenze con squallide alterazioni (il dorico sostituito al corinzio), la imposta è copiata sotto il portico degli Uffizi a Firenze, i ferri sono copiati in un palazzo a Lucca e male applicati (troppo triti); e, nell'interno, le finestre dell'atrio appartengono alla facciata del palazzo della Cancelleria a Roma, e a Pistoia ingenuamente non si tolsero le rosette, sul fregio, emblema del cardinale Raffaello Riario che ordinò il celebre palazzo. Né curo i piccoli balaustri copiati dalla scala del palazzo Gondi a Firenze e il resto. Ma, almeno, il palazzo fosse comodo! (Appendice, pp. 575-576) ==''{{sic|Scoltura}} italiana''== *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla [[Scultura romana|{{sic|scoltura}}]], lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. (cap. IV, pp. 43-44) *I [[Civiltà romana|Romani]] furono un popolo positivo e perciò poco inclinato all'arte. Perché gli uomini che si dicono positivi sono quelli i quali non hanno immaginazione e giudicano il mondo nella nuda {{sic|realità}}, nel modo che si presenta ai loro sensi; perciò non potranno essere artisti perché oltre a un fondo di buon senso, l'artista bisogna che sia sensitivo e possegga immaginazione infiammabile. Viceversa i Greci possedendo in grado eminente questa immaginazione, che dicemmo infiammabile, furono un popolo artista per eccellenza; e col sorriso dell'arte conquistò l'affetto dei popoli, mentre i Romani conquistarono i popoli colla forza prepotente. (cap. IV, p. 47) *[...] ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. (cap. IV, p. 53) *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. (cap. IV, p. 55) *[[Cristoforo Solari]] esimio fra tutti gli egregi che ornarono di loro opere quel cospicuo tempio del Rinascimento {{NDR|la [[Certosa di Pavia]]}}, Cristoforo Solari notissimo pel soprannome di Gobbo e del quale si narra che allorquando fu collocata in S. Pietro di Roma la Pietà del [[Michelangelo Buonarroti|Buonarroti]] alcuni Milanesi asserirono che era lavoro suo (tantoché {{sic|Michelangiolo}} si determinò di incidervi il proprio nome perché si dileguasse questa voce che pare potesse prendere consistenza<ref>Nel testo "consisistenza".</ref>) Cristoforo Solari (se è vero che sono tutte sue le {{sic|scolture}} cosi della Certosa di Pavia come quelle del [[Duomo di Milano]], che gli si attribuiscono) bisogna notarlo fra gli eminenti scultori del secolo il quale ora c'interessa studiare. (cap. VII, pp. 141-142) *Non scopriamo nell'arte del Solari né la ingenuità carezzevole dell'arte di [[Donatello]], né la vigorosità fantasiosa di quella del [[Lorenzo Ghiberti|Ghiberti]], né vi sappiamo scorgere la semplicità della scoltura di [[Luca della Robbia]], nondimeno è tale la verità dello scolture solariane che acconsentiamo a scrivere nel libro dei più ragguardevoli scultori del secolo XVI, Cristoforo Solari. (cap. VII, p. 142) *[...] dopo Michelangelo la {{sic|scoltura}}, per dir come dicono tutti, si [[Barocco|imbarocchisce]], cioè non cerca più il bello, ma il bizzarro, lo stravagante: – i muscoli delle figure si gonfiano, i manti onde sono vestite si avvolgono, si ripiegano goffamente; la personalità soverchia s'impone alla riproduzione del vero. (cap. VIII, p. 160) *Se parlando di oreficeria del periodo artistico fra Michelangelo e Canova s'impone il Cellini, discorrendo d'intaglio del legno s'impone alla mente [[Andrea Brustolon]] di Belluno le cui cornici a fogliami arricciati e ornati di putti ridenti sono esempi di gusto singolare e libero e di difficoltà tecniche superate con disinvoltura ammirabile. Ma in questo tempo {{NDR|il Seicento}} le difficoltà materiali non {{sic|faceano}} indietreggiar gli esecutori; il marmo allora si lavorava come se fosse stato legno e il legno si accartocciava in mille guise come se fosse stato carta. (cap. VIII, p. 181) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/architetturaita01melagoog/page/n5/mode/1up Architettura italiana]'', parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/gri_33125015056232/page/n4/mode/1up Architettura italiana]'', parte seconda, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/lartedidistingue00mela_0/mode/1up L'arte di distinguere gli stili]'', Ulrico Hoepli editore, Milano, 1918. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/bub_gb_M2sC3cInwMcC/page/n4/mode/1up {{sic|Scoltura}} italiana. Parte prima e seconda: statuaria e scoltura ornamentale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1885. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melani, Alfredo}} [[Categoria:Architetti italiani]] [[Categoria:Critici d'arte italiani]] gicxfr7klqmm9d8wh11znko93yec06k 1409663 1409645 2026-04-06T15:35:16Z Gaux 18878 /* Citazioni di Alfredo Melani */ Giunta Pisano 1409663 wikitext text/x-wiki [[File:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896 (page 7 crop).jpg|thumb|Alfredo Melani, ''Manuale dell'ornatista'', 1896]] '''Alfredo Melani''' (1859 – 1928), architetto e critico d'arte italiano. ==Citazioni di Alfredo Melani== *Si suole ritenere [[Cimabue]] per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette {{sic|bisantine}} o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto.<ref>Da ''[https://archive.org/details/pitturaitaliana01mela/page/n8/mode/1up Pittura italiana]'', Parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1885, cap. VII, pp. 150-151.</ref> *[[Giunta Pisano|Giunta]] [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di Cimabue: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi.<ref>Da ''Pittura italiana]'', Parte prima, cit., cap. VII, p. 153.</ref> ==''Architettura italiana''== ===Parte prima=== *Che l'[[Arte etrusca|arte degli Etruschi]] sia stata influenzala prima da quella [[Arte orientale|orientale]] e poi da quella [[Arte greca|greca]] non vi è alcuno che oggi lo nega. Negandolo, come si potrebbe spiegare il perché si trovi in Etruria l'istesso genere di sepolture che nell'Asia Minore; il perché il sistema delle vòlte, che è affatto orientale, non si trovi in tutto il bacino del Mediterraneo, se non presso gli Etruschi; il perché nel vestire avessero gli Etruschi costumi quasi identici a quelli degli orientali? ecc. Circa la influenza greca poi, non c'è tanto dà disputare; il difficile sta piuttosto nello stabilire giustamente il grado di questa influenza; perché vi sono di quelli che la spingono a tal segno da far credere che l'arte etrusca altro non sia che un'arte arcaica greca; e questo, ci pare, è un andar troppo in là. Comunque sia nell'arte degli Etruschi dapprima sono elementi orientali e in seguito elementi greci. (parte prima, cap. II, pp. 8-9) *La più interessante proprietà dell'architettura etrusca è l'impiego delle [[Volta (architettura)|vòlte]] fatte con pietre tagliate a cuneo e chiuse con serraglia. Molti si domandano: ma sarà veramente esatto che gli Etruschi furono primi ad usare di questo elemento costruttivo? [[Diodoro Siculo]] osa affermare di sì: ma anche lui ebbe questa notizia, come tante altre, dalla tradizione e le tradizioni ingannano talvolta.<br>Certo la posizione geologica dell' Etruria si prestava immensamente alla costruzione a vòlta. Gli Etruschi non avevano i graniti dell'Egitto ne i marmi della Grecia, perciò non potevano {{sic|costrurre}} soffitti monolitici di ampiezza considerevole. Da ciò la vòlta a vari pezzi (cunei) reggentisi fra loro mutuamente, usatissima in Etruria, la cui origine non è etrusca ma orientale. Agli Etruschi si appartiene dunque la gloria di avere utilizzato in Europa, prima d'ogni altro popolo, il sistema delle vòlte a cunei il quale era pertanto assai familiare agli antichi architetti dell'Egitto e della Caldea. (parte prima, cap. II, p. 13) *Ma è proprio accertato che è costruzione etrusca l'[[Arco Etrusco|Arco di Perugia]]? Non sono pochi gli archeologi i quali riflettendo seriamente sulle parole incise sulla cornice dell'Arco – ''Colon Vib'' – cioè Colonia Vibia, sospettarono che l'Arco di Perugia fosse lavoro romano dovuto ad [[Augusto]]. Tale opinione verrebbe afforzata dal fatto sicuro che il primo dei Cesari fece riedificare le mura di questa città stata una delle dodici lucumonie etrusche. Ma altri osservano acutamente se l'Arco di Perugia, così come è oggi, non sia piuttosto di due epoche differenti. La prima (alla quale apparterrebbe la involtatura dell'arco) etrusca; la seconda (a cui si riferirebbero gli ornamenti e particolarmente certi pilastrini con capitelli ionici che coronano la porta medesima) romana.<br>A nostro remissivo parere, questa seconda è la versione più logica che si possa dare dell'Arco di Perugia. (parte prima, cap. II, p. 28) *La perizia costruttiva degli Etruschi [...] in nessun'altra fabbrica si palesa evidente quanto nella famosa [[Cloaca Massima]] a Roma. L'elogio più grande che possa farsi di questa costruzione si è quello di dire che dopo tanto volger di secoli serve ancora allo scopo per il quale venne ordinata. (parte prima, cap. II, p. 30) *Cominciata da [[Tarquinio Prisco]], la Cloaca Massima, venne tirata su tutta quanta a secco. Può ognuno formarsi idea della vigorosissima costruzione guardandone dal Tevere l'arcata maggiore composta di tre ordini di cunei di travertino uniti tra loro senza cemento. (parte prima, cap. II, p. 30) *Chi ha capito bene il carattere dei [[Civiltà romana|Romani]] non può meravigliarsi a vedere, specialmente in Roma, tanti [[Arco trionfale|Archi di Trionfo]] e colonne onorarie erette a gloria dei guerrieri che combatterono per far grande la patria. Gli Archi di Trionfo sono monumenti affatto romani (si rammenti bene) e vennero decorati con le maggiori pompe dell'arte. Sotto i Cesari il loro carattere è pertanto sobrio e elegante, ma mano mano che si va in là si fa gonfio e pesante. Ai tempi di [[Settimio Severo]] e di [[Costantino I|Costantino]] la antica sobrietà si trova sacrificata ai particolari che si moltiplicano per ragione di lusso e in danno dell'arte. (parte prima, cap. IV, pp. 151-154) *I Romani hanno tramandato ai posteri la gloria dei loro guerrieri anche col mezzo di Colonne Onorarie. Questa forma artistica, applicata nel modo che la applicarono gli architetti romani, è completamente romana. Nessun popolo avanti il romano {{sic|imaginò}} le Colonne Onorarie. La prima colonna onoraria che sorse a Roma fu quella destinata a [[Gaio Duilio|Duilio]] e ricordante la prima vittoria navale dei Romani sui Cartaginesi (260 av. G. C). In seguito si eresse la Antonina, dedicata a [[Marco Aurelio]] e la [[Colonna Traiana|Traiana]] (che i Francesi vollero imitare con quella Vendôme) [...]. (parte prima, cap. IV, p. 154) *Col tempo le case {{NDR|di [[Pompei]]}} diventarono<ref>Nel testo "doventarono".</ref> comode e splendide; anzi se si deve rilevare dalla loro sontuosità bisogna dire che in Pompei doveva esservi molta gente ricca o per lo meno agiata. Tutti gli studi che sono stati fatti su Pompei mostrano che le fortune vi dovevano essere spartite molto bene. Il Nissen<ref>Heinrich Nissen (1839-1912), storico tedesco, autore di ''Pompeianische Studien'', Lipsia 1877.</ref> constata che a Pompei il gusto del lusso andò sempre crescendo dall'Impero in là. Si verificò a Pompei in quei tempi quello che oggi si verifica da noi; accanto all'antica nobiltà ingoffita, sorse una borghesia ricca, ambiziosa, petulante che amava il fasto, voleva viver bene e amava godere tutte le gioie le quali furono privilegio delle grandi famiglie. Ecco perché a Pompei si esumarono tante belle case, ecco la ragione di tanta sontuosità decorativa che se non era quella dei Crassi, degli Scauri, dei Luculli, rivelava nei Pompeiani sentimento delicato e agiatezza. (parte prima, cap. IV, p. 177) *[...] [[Marco Vitruvio Pollione]], vissuto ai tempi di [[Augusto]], acquistò tanta {{sic|riputazione}} da morto che, si ha ragione di supporre, altrettanta non ebbe da vivo. Difatti non si sa capire come mai l'imperatore Augusto, il quale durante il suo governo fe' costruire tante fabbriche pubbliche, non siasi mai rivolto a Vitruvio Pollione. Bisogna proprio credere o che Vitruvio fosse in uggia all'imperatore (gli uomini sono sempre gli stessi) o sia vero che egli fosse soltanto un teorico. (parte prima, appendice, p. 190) *[[Adriano]], uomo vanitoso se mai ve ne fu, volle dare i piani e dirigere la costruzione del [[Tempio di Venere e Roma|tempio di Venere]] a Roma. Compiuto che fu il tempio domandò ad [[Apollodoro di Damasco|Apollodoro]] il suo giudizio persuaso di averlo favorevole e Apollodoro disse franco il suo parere sulla costruzione dell'imperatore; il fatto è che Adriano fece uccidere Apollodoro, dopo poco, sotto un pretesto frivolissimo. (parte prima, appendice, pp. 195-196) ===Parte seconda=== *È certo che senza l'ardente iniziativa degli uomini di genio sorti in Firenze negli ultimi anni del XIV secolo, la rivoluziono che doveva, nel campo dell' arte, rinnovare le fonti dell'ispirazione e nel campo dei costumi, sostituire la civiltà moderna alla {{sic|medieva}}, si sarebbe fatta aspettare ancora un po'. Il [[Filippo Brunelleschi|Brunelleschi]] e l'[[Leon Battista Alberti|Alberti]] intesero a paganizzare l'architettura per la ragione che la società si paganizzava. Se non ci fosse stato il mutamento nelle idee sociali del XV secolo il seme gettato dal Brunelleschi e dall'Alberti non avrebbe dato alcun frutto: – un arte non ha vita duratura se non è l'{{sic|imagine}} dell'ambiente entro il quale deve svolgersi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Ouesta [[Cappella Pazzi|Cappella {{NDR|dei Pazzi di Firenze}}]] corretta nei profili, armonica nelle proporzioni, equilibrata negli effetti di chiaroscuro, aggraziata nei particolari ornamentali, è uno dei più interessanti fra i primi lavori del Brunelleschi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Il [[Baldassare Longhena|Longhena]] si distinse eziandio nella costruzione del Palazzo Rezzonico il cui basamento spartito a bugne, e la scala e l'atrio sono veramente da studiarsi. Ma è singolare questo architetto! Nell'Ospedaletto lo troviamo eccessivamente barocco, nel monumento Pesaro, nel palazzo Capovilla si mostra pure un nervoso manipolator di volute e di cartocci, ma che è che non è, la sua mano abituata a segnar curve stravaganti, pare senta il bisogno d'un po' di riposo; e segna sulla carta motivi semplici e freddi di una freddezza palladiana. Chi mai direbbe che il palazzo Giustinian Lolin sul Canal Grande, è disegnato dall'immaginoso Longhena? (parte seconda, cap. V, p. 233-234) ==''L'arte di distinguere gli stili''== *L'[[Arte egizia|architettura egizia]] orizzontale e simmetrica, si assimila alla greca; architettura calma, massiccia nel complesso dei muri rivestiti da intagli e da colori. Caratteristica immancabile: la rastremazione, cioè i muri esterni inclinati. Così tutto in Egitto ha tendenza piramidale nell'assoluto rispetto all'orizzontale; le piramidi che lo personificano intonano ogni architettura sia tomba sia tempio, e gli obelischi che ugualmente personificano la terra de' Faraoni, hanno tendenza piramidale pur contradicendo il principio dell'orizzontale trionfante; ma gli obelischi sono monumenti decorativi. (prima parte, cap. I, pp. 35-36) *Ho detto altrove che bisogna esser più misurati e meno assoluti; l'[[arte greca]], l'architettura, ha le sue imperfezioni, e il creare un'arte greca senza macchia, insuperata e insuperabile, è morbosità, tormento, allucinazione.<br>Volfango Goethe avrebbe dato il [[Partenone]] per tutte le cattedrali gotiche. Se lo poteva pigliare. (seconda parte, cap. I, p. 107) *L'ellenismo etrusco è preceduto da una plastica di sapore acutamente arcaico molto gustoso, e si raccoglie sulle urne che dimostrano l'attività realistica dei nostri plastici minuti, ostinati nella modellazione, duri, rozzi, ineleganti nel linguaggio d'arte. Bellissime antefisse con testa nel mezzo, ornamenti intorno sbalzati, al solito, dal colore; qui, nel verismo dei ritratti, nell'arcaismo delle forme, vibra lo [[Arte etrusca|stile etrusco]], vibra nei soggetti demoniaci che celebrano certe superstizioni diffuse nel popolo e si umilia, si spegne all'immigrazione greca che vince l'anima etrusca; – forma e soggetti. (seconda parte, cap. II, pp. 158-159) *[...] l'arco, la {{sic|vòlta}}, la cupola costituiscono l'[[architettura romana]], lo stile romano, cioè lo stile imperiale di Roma, l'Urbe nel periodo del suo dominio, il dominio romano che paralizza ogni sogno che dovesse tramutarsi in realtà. (seconda parte, cap. III, p. 164) *Eccellenti mattoni, eccellente cemento, eccellente {{sic|manualanza}}, ottimi costruttori: questo il trionfo tecnico dell'architettura romana, all'apogèo che segna il vero stile romano e questo il segreto della sua esistenza. Vastità e sontuosità, ordini architettonici sovrapposti, l'arco, la vòlta e la cupola sviluppatissime: questo il trionfo estetico della nostra architettura, del nostro stile, influenzato dall'Etruria, dalla Grecia, dallo stile ellenico e ellenistico, audace e gagliardo, imponente e fastoso. Il genio italico diè ad esso il suo tono, diè il suo accento che riassume e glorifica: riassume le architetture anteriori di cui l'architettura romana è, infatti, la sintesi e il téma finale. Dopo, il Medioevo: – contando poco, architettonicamente, lo stile paleo-cristiano. (seconda parte, cap. III, pp. 165-166) *Impressionante a Roma la sovrapposizione degli ordini che la Grecia adottò timidamente anche nel periodo ellenistico rispetto a Roma, che lo svolse quanto più poté negli edifici pubblici e nei privati, comprese le case che salirono alte per necessità di spazio, insegna Vitruvio. Un ordine sopra l'altro dunque; archi, vòlte, colonne, trabeazioni producevano uno spettacolo quasi nuovo e un'imponenza quasi miracolosa, e questo spettacolo e questa imponenza è lo stile romano, assieme che offusca quando non ingombra colla ricchezza. (seconda parte, cap. III, p. 183) *Lo [[Arte bizantina|stile {{sic|bisantino}}]] è lo stile delle cupole, il cui sviluppo si può assegnare al regno di [[Giustiniano I|Giustiniano]] – stile definitivo evocante l'insigne mecenate dell'architettura bisantina, la cui azione provocò utili sforzi come Pericle a Atene, Augusto a Roma. S. Sofia vicino al Partenone: lo stile architravato nel suo trionfo, lo stile voltato nei monumenti romani sovrattutto termali [...]. (terza parte, cap. I, p. 237) *[[Santa Sofia (Istanbul)|S. Sofia di Costantinopoli]] è sempre il faro, il monumento sublime che esemplifica: studiato, riprodotto, illustrato è il pilota dello stile {{sic|bisantino}}: – la pianta concentrica, la cupola immensa, le cupole secondarie leggiere, ariose, i capitelli pulvinati, fioriti, la interminabile veste musiva, il tono e la sostanza fastosa, le dimensioni corrispondenti a questo tono e a questa sostanza. Tuttociò ammaestra e in un solo libro monumentale riassume e commenta lo stile, tutto lo stile bisantino nel suo organismo compiuto, nel suo equilibrio statico ed estetico. (terza parte, cap. I, p. 238) *Lo stile {{sic|bisantino}} è dedito alla pittura non alla scultura e adopra lo {{sic|scarpello}} avaramente in statue e bassorilievi, {{sic|cuoprendo}} cupole, pareti, archi e sott'archi col {{sic|musaico}}. Perciò a conoscere lo stile bisantino, anche nella scultura, aiuta il mosaico nei suoi pittori bisantini e italo-bisantini contro i pittori classici e romani che offrono utili comparazioni. (terza parte, cap. I, p. 240) *Sontuosità, gemme saettanti, cumulo di smalti policromi: ecco lo stile {{sic|bisantino}} il quale esulta agli ori composti da' cordoni perlati, amico delle perle benché non scintillino e non parlino rumoreggiando. E le perle circondate da filigrane, associate agli smalti in un tumulto di colori, a parte la carezza formale, i ceselli ornativi e figurativi sullo stile della scultura lapidea, sono spesso negli ori. Frenesia di contrasti, accordo di ricchezze colpiscono le facoltà sensitive a svelare un'intima psicologia ardente, pulsante, irresistibile. Il primo organo rivelatore, appunto, è la sontuosità. (terza parte, cap. I, p. 246) *Il riposo, l'abbandono dei problemi complicati, ecco {{NDR|dopo il gotico}} il nuovo stile. Infatti il [[rinascimento]] è ritorno, amore alla serenità greca, alla regolarità romana, alla tradizione greco-latina i cui primi interpreti sono stati i fiorentini. (quarta parte, cap. I, p. 403) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], forza suprema, energia multipla, inestinguibile. Si elevò qualche protesta contro l'erettore della cupola di S. Pietro, quasi avesse profanato il titolo d'architetto; Michelangelo reazionario, nel nome della libertà, suscitatore di ispirazioni nuove, consola invece il periodo finale del rinascimento. Un «contaminato», il padre dei contaminati, secondo l'''Jus'' dei parrucconi i quali {{sic|sobbillano}} chi non specula sopra i timidi e non glorifica il plagio. E, Michelangelo, esaurito il programma brunelleschiano e bramantesco, emanava la sua legge da cui sorse la scuola che da lui ha nome, la quale non s'infrena al romanismo e rompe la tradizione con un sistema non ancor tentato. (quarta parte, cap. II, p. 450) *La biblioteca [[Biblioteca Medicea Laurenziana|Mediceo-Laurenziana-Delciana]] a Firenze, insegna che il gusto rettilineo può sostituirsi al gusto curvilineo, insegna che i frontoni possono profilarsi nei risalti e le cornici possono spezzarsi al buon nome dell'architettura. (quarta parte, cap. II, p. 451) *Da Firenze a Roma, a Genova, a Milano la scuola michelangiolesca chiama a raccolta i maggiori, i quali si ascrivono volentieri esultando alla vivezza intellettuale contro la pigrizia e addomesticando al barocco di cui, cronologicamente e stilisticamente, la scuola michelangiolesca rappresenta la anticamera.<br>Sulla via barocca: e nessuno oggi si vergogna a dirlo. – Assalto al bigottismo lanciato dall'impalcatura della Sistina, ove il pennello dell'architetto, scultore e pittore onora la bellezza personale e subbiettiva e fonde l'architettura alle altre arti; architettura pittoresca nell'innesto magnifico della scultura applicata. La retta non teme la curva, la curva si assimila alla retta nella scuola michelangiolesca e le figure che s'inarcano e si avvoltolano, non soffrono più il digiuno a cui si sottoposero da rettilinei i quali mancarono del senso pittorico (Bramante). (quarta parte, cap. II, p. 451) *Stile della ricchezza, della maestà pomposa, il [[barocco]]; e stile dell'amabilità elegante il [[Rococò|{{sic|roccoccò}}]], il {{sic|Secento}} e il Settecento. Essi non vantano un organismo statico proprio come il greco o il gotico, e prolungano il rinascimento {{sic|cuoprendolo}} di curve, spezzando le cornici, tagliando i frontoni in una gioia di linee irrefrenabile e dilagano, stimolando, la libera fantasia. Stile decorativo, il barocco e il roccoccò, intende a meravigliare, a sbalordire. (quarta parte, cap. II, p. 481) *Complessivamente il barocco trasforma in un'immensa gloria di curve il {{sic|Secento}}, e il {{sic|roccoccò}} chiama a avvolgimenti leggiadri e scherzosi il Settecento. E il barocco, perché sia veramente tale, bisogna che innalzi<ref>Nel testo "inalzi".</ref> la ricchezza qualche volta ammucchiata {{sic|piucché}} odinata; bisogna che la innalzi alla maggiore potenza la quale si sostiene e si coordina ed appaga l'occhio in un effetto generale. Come se un grande decoratore vedesse tutto, dirigesse tutto ad onorare la sua dote più alta: la inesauribilità. (quarta parte, cap. II, p. 483) *{{NDR|Sul [[Vittoriano]]}} Lo Stato, vittima dell'eclettismo, nel suo passivo più lacerante ha il «Monumentissimo» di Roma, la Mole sacconiana che ingoia milioni dal 1885, eroismo degli antiquari, degli orecchianti e della burocrazia italica. Oggi non sono pochi a convenire sulla miseria di quelle pietre lavorate; ma quando io investii il «Monumentissimo», vivente il povero Giuseppe Sacconi, mi trovai solo, in un piacevole isolamento. A rigore il «Monumentissimo» potrebbe ispirare qualche indulgenza guardando il tempo in cui se ne aperse il concorso, però è insopportabile che vi si possa vedere il genio d'un architetto. (Appendice, p. 575) *In sott'ordine, rispetto al «Monumentissimo» {{NDR|il Vittoriano di Roma}}, fra molti {{NDR|edifici in stile eclettico del XIX secolo}}, cibreo<ref>Intingolo, miscuglio mal combinato.</ref> disgustoso il [[Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia|palazzo della Cassa di Risparmio a Pistoia]]. Costato quasi un milione (il concorso fu bandito sulla somma di 300.000 lire) quella città toscana ha veduto sorgere, questi ultimi anni, un ampio dado di cui tutte le parti, dalle grandi alle piccole, sono copiate. Il basamento è copiato dal banco di giustizia nel Palazzo Pretorio della città, l'ingresso sulla facciata principale è copiato dalla porta di Leon Battista Alberti sulla facciata di S. Maria Novella a Firenze con squallide alterazioni (il dorico sostituito al corinzio), la imposta è copiata sotto il portico degli Uffizi a Firenze, i ferri sono copiati in un palazzo a Lucca e male applicati (troppo triti); e, nell'interno, le finestre dell'atrio appartengono alla facciata del palazzo della Cancelleria a Roma, e a Pistoia ingenuamente non si tolsero le rosette, sul fregio, emblema del cardinale Raffaello Riario che ordinò il celebre palazzo. Né curo i piccoli balaustri copiati dalla scala del palazzo Gondi a Firenze e il resto. Ma, almeno, il palazzo fosse comodo! (Appendice, pp. 575-576) ==''{{sic|Scoltura}} italiana''== *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla [[Scultura romana|{{sic|scoltura}}]], lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. (cap. IV, pp. 43-44) *I [[Civiltà romana|Romani]] furono un popolo positivo e perciò poco inclinato all'arte. Perché gli uomini che si dicono positivi sono quelli i quali non hanno immaginazione e giudicano il mondo nella nuda {{sic|realità}}, nel modo che si presenta ai loro sensi; perciò non potranno essere artisti perché oltre a un fondo di buon senso, l'artista bisogna che sia sensitivo e possegga immaginazione infiammabile. Viceversa i Greci possedendo in grado eminente questa immaginazione, che dicemmo infiammabile, furono un popolo artista per eccellenza; e col sorriso dell'arte conquistò l'affetto dei popoli, mentre i Romani conquistarono i popoli colla forza prepotente. (cap. IV, p. 47) *[...] ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. (cap. IV, p. 53) *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. (cap. IV, p. 55) *[[Cristoforo Solari]] esimio fra tutti gli egregi che ornarono di loro opere quel cospicuo tempio del Rinascimento {{NDR|la [[Certosa di Pavia]]}}, Cristoforo Solari notissimo pel soprannome di Gobbo e del quale si narra che allorquando fu collocata in S. Pietro di Roma la Pietà del [[Michelangelo Buonarroti|Buonarroti]] alcuni Milanesi asserirono che era lavoro suo (tantoché {{sic|Michelangiolo}} si determinò di incidervi il proprio nome perché si dileguasse questa voce che pare potesse prendere consistenza<ref>Nel testo "consisistenza".</ref>) Cristoforo Solari (se è vero che sono tutte sue le {{sic|scolture}} cosi della Certosa di Pavia come quelle del [[Duomo di Milano]], che gli si attribuiscono) bisogna notarlo fra gli eminenti scultori del secolo il quale ora c'interessa studiare. (cap. VII, pp. 141-142) *Non scopriamo nell'arte del Solari né la ingenuità carezzevole dell'arte di [[Donatello]], né la vigorosità fantasiosa di quella del [[Lorenzo Ghiberti|Ghiberti]], né vi sappiamo scorgere la semplicità della scoltura di [[Luca della Robbia]], nondimeno è tale la verità dello scolture solariane che acconsentiamo a scrivere nel libro dei più ragguardevoli scultori del secolo XVI, Cristoforo Solari. (cap. VII, p. 142) *[...] dopo Michelangelo la {{sic|scoltura}}, per dir come dicono tutti, si [[Barocco|imbarocchisce]], cioè non cerca più il bello, ma il bizzarro, lo stravagante: – i muscoli delle figure si gonfiano, i manti onde sono vestite si avvolgono, si ripiegano goffamente; la personalità soverchia s'impone alla riproduzione del vero. (cap. VIII, p. 160) *Se parlando di oreficeria del periodo artistico fra Michelangelo e Canova s'impone il Cellini, discorrendo d'intaglio del legno s'impone alla mente [[Andrea Brustolon]] di Belluno le cui cornici a fogliami arricciati e ornati di putti ridenti sono esempi di gusto singolare e libero e di difficoltà tecniche superate con disinvoltura ammirabile. Ma in questo tempo {{NDR|il Seicento}} le difficoltà materiali non {{sic|faceano}} indietreggiar gli esecutori; il marmo allora si lavorava come se fosse stato legno e il legno si accartocciava in mille guise come se fosse stato carta. (cap. VIII, p. 181) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/architetturaita01melagoog/page/n5/mode/1up Architettura italiana]'', parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/gri_33125015056232/page/n4/mode/1up Architettura italiana]'', parte seconda, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/lartedidistingue00mela_0/mode/1up L'arte di distinguere gli stili]'', Ulrico Hoepli editore, Milano, 1918. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/bub_gb_M2sC3cInwMcC/page/n4/mode/1up {{sic|Scoltura}} italiana. Parte prima e seconda: statuaria e scoltura ornamentale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1885. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melani, Alfredo}} [[Categoria:Architetti italiani]] [[Categoria:Critici d'arte italiani]] 0h1g6esq11a4ihlkfgchq7by99tgxu3 1409667 1409663 2026-04-06T15:52:32Z Gaux 18878 /* Citazioni di Alfredo Melani */ altra su Giunta Pisano 1409667 wikitext text/x-wiki [[File:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896 (page 7 crop).jpg|thumb|Alfredo Melani, ''Manuale dell'ornatista'', 1896]] '''Alfredo Melani''' (1859 – 1928), architetto e critico d'arte italiano. ==Citazioni di Alfredo Melani== *Si suole ritenere [[Cimabue]] per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette {{sic|bisantine}} o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto.<ref>Da ''[https://archive.org/details/pitturaitaliana01mela/page/n8/mode/1up Pittura italiana]'', Parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1885, cap. VII, pp. 150-151.</ref> *[[Giunta Pisano|Giunta]] [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di Cimabue: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi.<ref>Da ''Pittura italiana]'', Parte prima, cit., cap. VII, p. 153.</ref> *Giunta Pisano il quale visse al tempo della canonizzazione di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] dipinse molto a Assisi e la sua arte, come si è scritto partecipa dei modi così detti bisantini. Figure stecchite e dure spiranti una certa aria mansueta e pia, la quale impressiona. Quelle figure non impressionano, badisi, per la fattura; imperocché se pur si voglia dire che Giunta Pisano tentò di spastoiarsi dalle norme dell'arte coeva, i suoi sforzi restarono umili tentativi.<ref>Da ''Pittura italiana]'', Parte prima, cit., cap. VII, p. 155.</ref> ==''Architettura italiana''== ===Parte prima=== *Che l'[[Arte etrusca|arte degli Etruschi]] sia stata influenzala prima da quella [[Arte orientale|orientale]] e poi da quella [[Arte greca|greca]] non vi è alcuno che oggi lo nega. Negandolo, come si potrebbe spiegare il perché si trovi in Etruria l'istesso genere di sepolture che nell'Asia Minore; il perché il sistema delle vòlte, che è affatto orientale, non si trovi in tutto il bacino del Mediterraneo, se non presso gli Etruschi; il perché nel vestire avessero gli Etruschi costumi quasi identici a quelli degli orientali? ecc. Circa la influenza greca poi, non c'è tanto dà disputare; il difficile sta piuttosto nello stabilire giustamente il grado di questa influenza; perché vi sono di quelli che la spingono a tal segno da far credere che l'arte etrusca altro non sia che un'arte arcaica greca; e questo, ci pare, è un andar troppo in là. Comunque sia nell'arte degli Etruschi dapprima sono elementi orientali e in seguito elementi greci. (parte prima, cap. II, pp. 8-9) *La più interessante proprietà dell'architettura etrusca è l'impiego delle [[Volta (architettura)|vòlte]] fatte con pietre tagliate a cuneo e chiuse con serraglia. Molti si domandano: ma sarà veramente esatto che gli Etruschi furono primi ad usare di questo elemento costruttivo? [[Diodoro Siculo]] osa affermare di sì: ma anche lui ebbe questa notizia, come tante altre, dalla tradizione e le tradizioni ingannano talvolta.<br>Certo la posizione geologica dell' Etruria si prestava immensamente alla costruzione a vòlta. Gli Etruschi non avevano i graniti dell'Egitto ne i marmi della Grecia, perciò non potevano {{sic|costrurre}} soffitti monolitici di ampiezza considerevole. Da ciò la vòlta a vari pezzi (cunei) reggentisi fra loro mutuamente, usatissima in Etruria, la cui origine non è etrusca ma orientale. Agli Etruschi si appartiene dunque la gloria di avere utilizzato in Europa, prima d'ogni altro popolo, il sistema delle vòlte a cunei il quale era pertanto assai familiare agli antichi architetti dell'Egitto e della Caldea. (parte prima, cap. II, p. 13) *Ma è proprio accertato che è costruzione etrusca l'[[Arco Etrusco|Arco di Perugia]]? Non sono pochi gli archeologi i quali riflettendo seriamente sulle parole incise sulla cornice dell'Arco – ''Colon Vib'' – cioè Colonia Vibia, sospettarono che l'Arco di Perugia fosse lavoro romano dovuto ad [[Augusto]]. Tale opinione verrebbe afforzata dal fatto sicuro che il primo dei Cesari fece riedificare le mura di questa città stata una delle dodici lucumonie etrusche. Ma altri osservano acutamente se l'Arco di Perugia, così come è oggi, non sia piuttosto di due epoche differenti. La prima (alla quale apparterrebbe la involtatura dell'arco) etrusca; la seconda (a cui si riferirebbero gli ornamenti e particolarmente certi pilastrini con capitelli ionici che coronano la porta medesima) romana.<br>A nostro remissivo parere, questa seconda è la versione più logica che si possa dare dell'Arco di Perugia. (parte prima, cap. II, p. 28) *La perizia costruttiva degli Etruschi [...] in nessun'altra fabbrica si palesa evidente quanto nella famosa [[Cloaca Massima]] a Roma. L'elogio più grande che possa farsi di questa costruzione si è quello di dire che dopo tanto volger di secoli serve ancora allo scopo per il quale venne ordinata. (parte prima, cap. II, p. 30) *Cominciata da [[Tarquinio Prisco]], la Cloaca Massima, venne tirata su tutta quanta a secco. Può ognuno formarsi idea della vigorosissima costruzione guardandone dal Tevere l'arcata maggiore composta di tre ordini di cunei di travertino uniti tra loro senza cemento. (parte prima, cap. II, p. 30) *Chi ha capito bene il carattere dei [[Civiltà romana|Romani]] non può meravigliarsi a vedere, specialmente in Roma, tanti [[Arco trionfale|Archi di Trionfo]] e colonne onorarie erette a gloria dei guerrieri che combatterono per far grande la patria. Gli Archi di Trionfo sono monumenti affatto romani (si rammenti bene) e vennero decorati con le maggiori pompe dell'arte. Sotto i Cesari il loro carattere è pertanto sobrio e elegante, ma mano mano che si va in là si fa gonfio e pesante. Ai tempi di [[Settimio Severo]] e di [[Costantino I|Costantino]] la antica sobrietà si trova sacrificata ai particolari che si moltiplicano per ragione di lusso e in danno dell'arte. (parte prima, cap. IV, pp. 151-154) *I Romani hanno tramandato ai posteri la gloria dei loro guerrieri anche col mezzo di Colonne Onorarie. Questa forma artistica, applicata nel modo che la applicarono gli architetti romani, è completamente romana. Nessun popolo avanti il romano {{sic|imaginò}} le Colonne Onorarie. La prima colonna onoraria che sorse a Roma fu quella destinata a [[Gaio Duilio|Duilio]] e ricordante la prima vittoria navale dei Romani sui Cartaginesi (260 av. G. C). In seguito si eresse la Antonina, dedicata a [[Marco Aurelio]] e la [[Colonna Traiana|Traiana]] (che i Francesi vollero imitare con quella Vendôme) [...]. (parte prima, cap. IV, p. 154) *Col tempo le case {{NDR|di [[Pompei]]}} diventarono<ref>Nel testo "doventarono".</ref> comode e splendide; anzi se si deve rilevare dalla loro sontuosità bisogna dire che in Pompei doveva esservi molta gente ricca o per lo meno agiata. Tutti gli studi che sono stati fatti su Pompei mostrano che le fortune vi dovevano essere spartite molto bene. Il Nissen<ref>Heinrich Nissen (1839-1912), storico tedesco, autore di ''Pompeianische Studien'', Lipsia 1877.</ref> constata che a Pompei il gusto del lusso andò sempre crescendo dall'Impero in là. Si verificò a Pompei in quei tempi quello che oggi si verifica da noi; accanto all'antica nobiltà ingoffita, sorse una borghesia ricca, ambiziosa, petulante che amava il fasto, voleva viver bene e amava godere tutte le gioie le quali furono privilegio delle grandi famiglie. Ecco perché a Pompei si esumarono tante belle case, ecco la ragione di tanta sontuosità decorativa che se non era quella dei Crassi, degli Scauri, dei Luculli, rivelava nei Pompeiani sentimento delicato e agiatezza. (parte prima, cap. IV, p. 177) *[...] [[Marco Vitruvio Pollione]], vissuto ai tempi di [[Augusto]], acquistò tanta {{sic|riputazione}} da morto che, si ha ragione di supporre, altrettanta non ebbe da vivo. Difatti non si sa capire come mai l'imperatore Augusto, il quale durante il suo governo fe' costruire tante fabbriche pubbliche, non siasi mai rivolto a Vitruvio Pollione. Bisogna proprio credere o che Vitruvio fosse in uggia all'imperatore (gli uomini sono sempre gli stessi) o sia vero che egli fosse soltanto un teorico. (parte prima, appendice, p. 190) *[[Adriano]], uomo vanitoso se mai ve ne fu, volle dare i piani e dirigere la costruzione del [[Tempio di Venere e Roma|tempio di Venere]] a Roma. Compiuto che fu il tempio domandò ad [[Apollodoro di Damasco|Apollodoro]] il suo giudizio persuaso di averlo favorevole e Apollodoro disse franco il suo parere sulla costruzione dell'imperatore; il fatto è che Adriano fece uccidere Apollodoro, dopo poco, sotto un pretesto frivolissimo. (parte prima, appendice, pp. 195-196) ===Parte seconda=== *È certo che senza l'ardente iniziativa degli uomini di genio sorti in Firenze negli ultimi anni del XIV secolo, la rivoluziono che doveva, nel campo dell' arte, rinnovare le fonti dell'ispirazione e nel campo dei costumi, sostituire la civiltà moderna alla {{sic|medieva}}, si sarebbe fatta aspettare ancora un po'. Il [[Filippo Brunelleschi|Brunelleschi]] e l'[[Leon Battista Alberti|Alberti]] intesero a paganizzare l'architettura per la ragione che la società si paganizzava. Se non ci fosse stato il mutamento nelle idee sociali del XV secolo il seme gettato dal Brunelleschi e dall'Alberti non avrebbe dato alcun frutto: – un arte non ha vita duratura se non è l'{{sic|imagine}} dell'ambiente entro il quale deve svolgersi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Ouesta [[Cappella Pazzi|Cappella {{NDR|dei Pazzi di Firenze}}]] corretta nei profili, armonica nelle proporzioni, equilibrata negli effetti di chiaroscuro, aggraziata nei particolari ornamentali, è uno dei più interessanti fra i primi lavori del Brunelleschi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Il [[Baldassare Longhena|Longhena]] si distinse eziandio nella costruzione del Palazzo Rezzonico il cui basamento spartito a bugne, e la scala e l'atrio sono veramente da studiarsi. Ma è singolare questo architetto! Nell'Ospedaletto lo troviamo eccessivamente barocco, nel monumento Pesaro, nel palazzo Capovilla si mostra pure un nervoso manipolator di volute e di cartocci, ma che è che non è, la sua mano abituata a segnar curve stravaganti, pare senta il bisogno d'un po' di riposo; e segna sulla carta motivi semplici e freddi di una freddezza palladiana. Chi mai direbbe che il palazzo Giustinian Lolin sul Canal Grande, è disegnato dall'immaginoso Longhena? (parte seconda, cap. V, p. 233-234) ==''L'arte di distinguere gli stili''== *L'[[Arte egizia|architettura egizia]] orizzontale e simmetrica, si assimila alla greca; architettura calma, massiccia nel complesso dei muri rivestiti da intagli e da colori. Caratteristica immancabile: la rastremazione, cioè i muri esterni inclinati. Così tutto in Egitto ha tendenza piramidale nell'assoluto rispetto all'orizzontale; le piramidi che lo personificano intonano ogni architettura sia tomba sia tempio, e gli obelischi che ugualmente personificano la terra de' Faraoni, hanno tendenza piramidale pur contradicendo il principio dell'orizzontale trionfante; ma gli obelischi sono monumenti decorativi. (prima parte, cap. I, pp. 35-36) *Ho detto altrove che bisogna esser più misurati e meno assoluti; l'[[arte greca]], l'architettura, ha le sue imperfezioni, e il creare un'arte greca senza macchia, insuperata e insuperabile, è morbosità, tormento, allucinazione.<br>Volfango Goethe avrebbe dato il [[Partenone]] per tutte le cattedrali gotiche. Se lo poteva pigliare. (seconda parte, cap. I, p. 107) *L'ellenismo etrusco è preceduto da una plastica di sapore acutamente arcaico molto gustoso, e si raccoglie sulle urne che dimostrano l'attività realistica dei nostri plastici minuti, ostinati nella modellazione, duri, rozzi, ineleganti nel linguaggio d'arte. Bellissime antefisse con testa nel mezzo, ornamenti intorno sbalzati, al solito, dal colore; qui, nel verismo dei ritratti, nell'arcaismo delle forme, vibra lo [[Arte etrusca|stile etrusco]], vibra nei soggetti demoniaci che celebrano certe superstizioni diffuse nel popolo e si umilia, si spegne all'immigrazione greca che vince l'anima etrusca; – forma e soggetti. (seconda parte, cap. II, pp. 158-159) *[...] l'arco, la {{sic|vòlta}}, la cupola costituiscono l'[[architettura romana]], lo stile romano, cioè lo stile imperiale di Roma, l'Urbe nel periodo del suo dominio, il dominio romano che paralizza ogni sogno che dovesse tramutarsi in realtà. (seconda parte, cap. III, p. 164) *Eccellenti mattoni, eccellente cemento, eccellente {{sic|manualanza}}, ottimi costruttori: questo il trionfo tecnico dell'architettura romana, all'apogèo che segna il vero stile romano e questo il segreto della sua esistenza. Vastità e sontuosità, ordini architettonici sovrapposti, l'arco, la vòlta e la cupola sviluppatissime: questo il trionfo estetico della nostra architettura, del nostro stile, influenzato dall'Etruria, dalla Grecia, dallo stile ellenico e ellenistico, audace e gagliardo, imponente e fastoso. Il genio italico diè ad esso il suo tono, diè il suo accento che riassume e glorifica: riassume le architetture anteriori di cui l'architettura romana è, infatti, la sintesi e il téma finale. Dopo, il Medioevo: – contando poco, architettonicamente, lo stile paleo-cristiano. (seconda parte, cap. III, pp. 165-166) *Impressionante a Roma la sovrapposizione degli ordini che la Grecia adottò timidamente anche nel periodo ellenistico rispetto a Roma, che lo svolse quanto più poté negli edifici pubblici e nei privati, comprese le case che salirono alte per necessità di spazio, insegna Vitruvio. Un ordine sopra l'altro dunque; archi, vòlte, colonne, trabeazioni producevano uno spettacolo quasi nuovo e un'imponenza quasi miracolosa, e questo spettacolo e questa imponenza è lo stile romano, assieme che offusca quando non ingombra colla ricchezza. (seconda parte, cap. III, p. 183) *Lo [[Arte bizantina|stile {{sic|bisantino}}]] è lo stile delle cupole, il cui sviluppo si può assegnare al regno di [[Giustiniano I|Giustiniano]] – stile definitivo evocante l'insigne mecenate dell'architettura bisantina, la cui azione provocò utili sforzi come Pericle a Atene, Augusto a Roma. S. Sofia vicino al Partenone: lo stile architravato nel suo trionfo, lo stile voltato nei monumenti romani sovrattutto termali [...]. (terza parte, cap. I, p. 237) *[[Santa Sofia (Istanbul)|S. Sofia di Costantinopoli]] è sempre il faro, il monumento sublime che esemplifica: studiato, riprodotto, illustrato è il pilota dello stile {{sic|bisantino}}: – la pianta concentrica, la cupola immensa, le cupole secondarie leggiere, ariose, i capitelli pulvinati, fioriti, la interminabile veste musiva, il tono e la sostanza fastosa, le dimensioni corrispondenti a questo tono e a questa sostanza. Tuttociò ammaestra e in un solo libro monumentale riassume e commenta lo stile, tutto lo stile bisantino nel suo organismo compiuto, nel suo equilibrio statico ed estetico. (terza parte, cap. I, p. 238) *Lo stile {{sic|bisantino}} è dedito alla pittura non alla scultura e adopra lo {{sic|scarpello}} avaramente in statue e bassorilievi, {{sic|cuoprendo}} cupole, pareti, archi e sott'archi col {{sic|musaico}}. Perciò a conoscere lo stile bisantino, anche nella scultura, aiuta il mosaico nei suoi pittori bisantini e italo-bisantini contro i pittori classici e romani che offrono utili comparazioni. (terza parte, cap. I, p. 240) *Sontuosità, gemme saettanti, cumulo di smalti policromi: ecco lo stile {{sic|bisantino}} il quale esulta agli ori composti da' cordoni perlati, amico delle perle benché non scintillino e non parlino rumoreggiando. E le perle circondate da filigrane, associate agli smalti in un tumulto di colori, a parte la carezza formale, i ceselli ornativi e figurativi sullo stile della scultura lapidea, sono spesso negli ori. Frenesia di contrasti, accordo di ricchezze colpiscono le facoltà sensitive a svelare un'intima psicologia ardente, pulsante, irresistibile. Il primo organo rivelatore, appunto, è la sontuosità. (terza parte, cap. I, p. 246) *Il riposo, l'abbandono dei problemi complicati, ecco {{NDR|dopo il gotico}} il nuovo stile. Infatti il [[rinascimento]] è ritorno, amore alla serenità greca, alla regolarità romana, alla tradizione greco-latina i cui primi interpreti sono stati i fiorentini. (quarta parte, cap. I, p. 403) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], forza suprema, energia multipla, inestinguibile. Si elevò qualche protesta contro l'erettore della cupola di S. Pietro, quasi avesse profanato il titolo d'architetto; Michelangelo reazionario, nel nome della libertà, suscitatore di ispirazioni nuove, consola invece il periodo finale del rinascimento. Un «contaminato», il padre dei contaminati, secondo l'''Jus'' dei parrucconi i quali {{sic|sobbillano}} chi non specula sopra i timidi e non glorifica il plagio. E, Michelangelo, esaurito il programma brunelleschiano e bramantesco, emanava la sua legge da cui sorse la scuola che da lui ha nome, la quale non s'infrena al romanismo e rompe la tradizione con un sistema non ancor tentato. (quarta parte, cap. II, p. 450) *La biblioteca [[Biblioteca Medicea Laurenziana|Mediceo-Laurenziana-Delciana]] a Firenze, insegna che il gusto rettilineo può sostituirsi al gusto curvilineo, insegna che i frontoni possono profilarsi nei risalti e le cornici possono spezzarsi al buon nome dell'architettura. (quarta parte, cap. II, p. 451) *Da Firenze a Roma, a Genova, a Milano la scuola michelangiolesca chiama a raccolta i maggiori, i quali si ascrivono volentieri esultando alla vivezza intellettuale contro la pigrizia e addomesticando al barocco di cui, cronologicamente e stilisticamente, la scuola michelangiolesca rappresenta la anticamera.<br>Sulla via barocca: e nessuno oggi si vergogna a dirlo. – Assalto al bigottismo lanciato dall'impalcatura della Sistina, ove il pennello dell'architetto, scultore e pittore onora la bellezza personale e subbiettiva e fonde l'architettura alle altre arti; architettura pittoresca nell'innesto magnifico della scultura applicata. La retta non teme la curva, la curva si assimila alla retta nella scuola michelangiolesca e le figure che s'inarcano e si avvoltolano, non soffrono più il digiuno a cui si sottoposero da rettilinei i quali mancarono del senso pittorico (Bramante). (quarta parte, cap. II, p. 451) *Stile della ricchezza, della maestà pomposa, il [[barocco]]; e stile dell'amabilità elegante il [[Rococò|{{sic|roccoccò}}]], il {{sic|Secento}} e il Settecento. Essi non vantano un organismo statico proprio come il greco o il gotico, e prolungano il rinascimento {{sic|cuoprendolo}} di curve, spezzando le cornici, tagliando i frontoni in una gioia di linee irrefrenabile e dilagano, stimolando, la libera fantasia. Stile decorativo, il barocco e il roccoccò, intende a meravigliare, a sbalordire. (quarta parte, cap. II, p. 481) *Complessivamente il barocco trasforma in un'immensa gloria di curve il {{sic|Secento}}, e il {{sic|roccoccò}} chiama a avvolgimenti leggiadri e scherzosi il Settecento. E il barocco, perché sia veramente tale, bisogna che innalzi<ref>Nel testo "inalzi".</ref> la ricchezza qualche volta ammucchiata {{sic|piucché}} odinata; bisogna che la innalzi alla maggiore potenza la quale si sostiene e si coordina ed appaga l'occhio in un effetto generale. Come se un grande decoratore vedesse tutto, dirigesse tutto ad onorare la sua dote più alta: la inesauribilità. (quarta parte, cap. II, p. 483) *{{NDR|Sul [[Vittoriano]]}} Lo Stato, vittima dell'eclettismo, nel suo passivo più lacerante ha il «Monumentissimo» di Roma, la Mole sacconiana che ingoia milioni dal 1885, eroismo degli antiquari, degli orecchianti e della burocrazia italica. Oggi non sono pochi a convenire sulla miseria di quelle pietre lavorate; ma quando io investii il «Monumentissimo», vivente il povero Giuseppe Sacconi, mi trovai solo, in un piacevole isolamento. A rigore il «Monumentissimo» potrebbe ispirare qualche indulgenza guardando il tempo in cui se ne aperse il concorso, però è insopportabile che vi si possa vedere il genio d'un architetto. (Appendice, p. 575) *In sott'ordine, rispetto al «Monumentissimo» {{NDR|il Vittoriano di Roma}}, fra molti {{NDR|edifici in stile eclettico del XIX secolo}}, cibreo<ref>Intingolo, miscuglio mal combinato.</ref> disgustoso il [[Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia|palazzo della Cassa di Risparmio a Pistoia]]. Costato quasi un milione (il concorso fu bandito sulla somma di 300.000 lire) quella città toscana ha veduto sorgere, questi ultimi anni, un ampio dado di cui tutte le parti, dalle grandi alle piccole, sono copiate. Il basamento è copiato dal banco di giustizia nel Palazzo Pretorio della città, l'ingresso sulla facciata principale è copiato dalla porta di Leon Battista Alberti sulla facciata di S. Maria Novella a Firenze con squallide alterazioni (il dorico sostituito al corinzio), la imposta è copiata sotto il portico degli Uffizi a Firenze, i ferri sono copiati in un palazzo a Lucca e male applicati (troppo triti); e, nell'interno, le finestre dell'atrio appartengono alla facciata del palazzo della Cancelleria a Roma, e a Pistoia ingenuamente non si tolsero le rosette, sul fregio, emblema del cardinale Raffaello Riario che ordinò il celebre palazzo. Né curo i piccoli balaustri copiati dalla scala del palazzo Gondi a Firenze e il resto. Ma, almeno, il palazzo fosse comodo! (Appendice, pp. 575-576) ==''{{sic|Scoltura}} italiana''== *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla [[Scultura romana|{{sic|scoltura}}]], lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. (cap. IV, pp. 43-44) *I [[Civiltà romana|Romani]] furono un popolo positivo e perciò poco inclinato all'arte. Perché gli uomini che si dicono positivi sono quelli i quali non hanno immaginazione e giudicano il mondo nella nuda {{sic|realità}}, nel modo che si presenta ai loro sensi; perciò non potranno essere artisti perché oltre a un fondo di buon senso, l'artista bisogna che sia sensitivo e possegga immaginazione infiammabile. Viceversa i Greci possedendo in grado eminente questa immaginazione, che dicemmo infiammabile, furono un popolo artista per eccellenza; e col sorriso dell'arte conquistò l'affetto dei popoli, mentre i Romani conquistarono i popoli colla forza prepotente. (cap. IV, p. 47) *[...] ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. (cap. IV, p. 53) *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. (cap. IV, p. 55) *[[Cristoforo Solari]] esimio fra tutti gli egregi che ornarono di loro opere quel cospicuo tempio del Rinascimento {{NDR|la [[Certosa di Pavia]]}}, Cristoforo Solari notissimo pel soprannome di Gobbo e del quale si narra che allorquando fu collocata in S. Pietro di Roma la Pietà del [[Michelangelo Buonarroti|Buonarroti]] alcuni Milanesi asserirono che era lavoro suo (tantoché {{sic|Michelangiolo}} si determinò di incidervi il proprio nome perché si dileguasse questa voce che pare potesse prendere consistenza<ref>Nel testo "consisistenza".</ref>) Cristoforo Solari (se è vero che sono tutte sue le {{sic|scolture}} cosi della Certosa di Pavia come quelle del [[Duomo di Milano]], che gli si attribuiscono) bisogna notarlo fra gli eminenti scultori del secolo il quale ora c'interessa studiare. (cap. VII, pp. 141-142) *Non scopriamo nell'arte del Solari né la ingenuità carezzevole dell'arte di [[Donatello]], né la vigorosità fantasiosa di quella del [[Lorenzo Ghiberti|Ghiberti]], né vi sappiamo scorgere la semplicità della scoltura di [[Luca della Robbia]], nondimeno è tale la verità dello scolture solariane che acconsentiamo a scrivere nel libro dei più ragguardevoli scultori del secolo XVI, Cristoforo Solari. (cap. VII, p. 142) *[...] dopo Michelangelo la {{sic|scoltura}}, per dir come dicono tutti, si [[Barocco|imbarocchisce]], cioè non cerca più il bello, ma il bizzarro, lo stravagante: – i muscoli delle figure si gonfiano, i manti onde sono vestite si avvolgono, si ripiegano goffamente; la personalità soverchia s'impone alla riproduzione del vero. (cap. VIII, p. 160) *Se parlando di oreficeria del periodo artistico fra Michelangelo e Canova s'impone il Cellini, discorrendo d'intaglio del legno s'impone alla mente [[Andrea Brustolon]] di Belluno le cui cornici a fogliami arricciati e ornati di putti ridenti sono esempi di gusto singolare e libero e di difficoltà tecniche superate con disinvoltura ammirabile. Ma in questo tempo {{NDR|il Seicento}} le difficoltà materiali non {{sic|faceano}} indietreggiar gli esecutori; il marmo allora si lavorava come se fosse stato legno e il legno si accartocciava in mille guise come se fosse stato carta. (cap. VIII, p. 181) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/architetturaita01melagoog/page/n5/mode/1up Architettura italiana]'', parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/gri_33125015056232/page/n4/mode/1up Architettura italiana]'', parte seconda, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/lartedidistingue00mela_0/mode/1up L'arte di distinguere gli stili]'', Ulrico Hoepli editore, Milano, 1918. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/bub_gb_M2sC3cInwMcC/page/n4/mode/1up {{sic|Scoltura}} italiana. Parte prima e seconda: statuaria e scoltura ornamentale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1885. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melani, Alfredo}} [[Categoria:Architetti italiani]] [[Categoria:Critici d'arte italiani]] 5y30pcs1663aefk1xwre56rvfhm7zey 1409668 1409667 2026-04-06T15:58:23Z Gaux 18878 nuova sezione (Pittura italiana) 1409668 wikitext text/x-wiki [[File:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896 (page 7 crop).jpg|thumb|Alfredo Melani, ''Manuale dell'ornatista'', 1896]] '''Alfredo Melani''' (1859 – 1928), architetto e critico d'arte italiano. ==''Architettura italiana''== ===Parte prima=== *Che l'[[Arte etrusca|arte degli Etruschi]] sia stata influenzala prima da quella [[Arte orientale|orientale]] e poi da quella [[Arte greca|greca]] non vi è alcuno che oggi lo nega. Negandolo, come si potrebbe spiegare il perché si trovi in Etruria l'istesso genere di sepolture che nell'Asia Minore; il perché il sistema delle vòlte, che è affatto orientale, non si trovi in tutto il bacino del Mediterraneo, se non presso gli Etruschi; il perché nel vestire avessero gli Etruschi costumi quasi identici a quelli degli orientali? ecc. Circa la influenza greca poi, non c'è tanto dà disputare; il difficile sta piuttosto nello stabilire giustamente il grado di questa influenza; perché vi sono di quelli che la spingono a tal segno da far credere che l'arte etrusca altro non sia che un'arte arcaica greca; e questo, ci pare, è un andar troppo in là. Comunque sia nell'arte degli Etruschi dapprima sono elementi orientali e in seguito elementi greci. (parte prima, cap. II, pp. 8-9) *La più interessante proprietà dell'architettura etrusca è l'impiego delle [[Volta (architettura)|vòlte]] fatte con pietre tagliate a cuneo e chiuse con serraglia. Molti si domandano: ma sarà veramente esatto che gli Etruschi furono primi ad usare di questo elemento costruttivo? [[Diodoro Siculo]] osa affermare di sì: ma anche lui ebbe questa notizia, come tante altre, dalla tradizione e le tradizioni ingannano talvolta.<br>Certo la posizione geologica dell' Etruria si prestava immensamente alla costruzione a vòlta. Gli Etruschi non avevano i graniti dell'Egitto ne i marmi della Grecia, perciò non potevano {{sic|costrurre}} soffitti monolitici di ampiezza considerevole. Da ciò la vòlta a vari pezzi (cunei) reggentisi fra loro mutuamente, usatissima in Etruria, la cui origine non è etrusca ma orientale. Agli Etruschi si appartiene dunque la gloria di avere utilizzato in Europa, prima d'ogni altro popolo, il sistema delle vòlte a cunei il quale era pertanto assai familiare agli antichi architetti dell'Egitto e della Caldea. (parte prima, cap. II, p. 13) *Ma è proprio accertato che è costruzione etrusca l'[[Arco Etrusco|Arco di Perugia]]? Non sono pochi gli archeologi i quali riflettendo seriamente sulle parole incise sulla cornice dell'Arco – ''Colon Vib'' – cioè Colonia Vibia, sospettarono che l'Arco di Perugia fosse lavoro romano dovuto ad [[Augusto]]. Tale opinione verrebbe afforzata dal fatto sicuro che il primo dei Cesari fece riedificare le mura di questa città stata una delle dodici lucumonie etrusche. Ma altri osservano acutamente se l'Arco di Perugia, così come è oggi, non sia piuttosto di due epoche differenti. La prima (alla quale apparterrebbe la involtatura dell'arco) etrusca; la seconda (a cui si riferirebbero gli ornamenti e particolarmente certi pilastrini con capitelli ionici che coronano la porta medesima) romana.<br>A nostro remissivo parere, questa seconda è la versione più logica che si possa dare dell'Arco di Perugia. (parte prima, cap. II, p. 28) *La perizia costruttiva degli Etruschi [...] in nessun'altra fabbrica si palesa evidente quanto nella famosa [[Cloaca Massima]] a Roma. L'elogio più grande che possa farsi di questa costruzione si è quello di dire che dopo tanto volger di secoli serve ancora allo scopo per il quale venne ordinata. (parte prima, cap. II, p. 30) *Cominciata da [[Tarquinio Prisco]], la Cloaca Massima, venne tirata su tutta quanta a secco. Può ognuno formarsi idea della vigorosissima costruzione guardandone dal Tevere l'arcata maggiore composta di tre ordini di cunei di travertino uniti tra loro senza cemento. (parte prima, cap. II, p. 30) *Chi ha capito bene il carattere dei [[Civiltà romana|Romani]] non può meravigliarsi a vedere, specialmente in Roma, tanti [[Arco trionfale|Archi di Trionfo]] e colonne onorarie erette a gloria dei guerrieri che combatterono per far grande la patria. Gli Archi di Trionfo sono monumenti affatto romani (si rammenti bene) e vennero decorati con le maggiori pompe dell'arte. Sotto i Cesari il loro carattere è pertanto sobrio e elegante, ma mano mano che si va in là si fa gonfio e pesante. Ai tempi di [[Settimio Severo]] e di [[Costantino I|Costantino]] la antica sobrietà si trova sacrificata ai particolari che si moltiplicano per ragione di lusso e in danno dell'arte. (parte prima, cap. IV, pp. 151-154) *I Romani hanno tramandato ai posteri la gloria dei loro guerrieri anche col mezzo di Colonne Onorarie. Questa forma artistica, applicata nel modo che la applicarono gli architetti romani, è completamente romana. Nessun popolo avanti il romano {{sic|imaginò}} le Colonne Onorarie. La prima colonna onoraria che sorse a Roma fu quella destinata a [[Gaio Duilio|Duilio]] e ricordante la prima vittoria navale dei Romani sui Cartaginesi (260 av. G. C). In seguito si eresse la Antonina, dedicata a [[Marco Aurelio]] e la [[Colonna Traiana|Traiana]] (che i Francesi vollero imitare con quella Vendôme) [...]. (parte prima, cap. IV, p. 154) *Col tempo le case {{NDR|di [[Pompei]]}} diventarono<ref>Nel testo "doventarono".</ref> comode e splendide; anzi se si deve rilevare dalla loro sontuosità bisogna dire che in Pompei doveva esservi molta gente ricca o per lo meno agiata. Tutti gli studi che sono stati fatti su Pompei mostrano che le fortune vi dovevano essere spartite molto bene. Il Nissen<ref>Heinrich Nissen (1839-1912), storico tedesco, autore di ''Pompeianische Studien'', Lipsia 1877.</ref> constata che a Pompei il gusto del lusso andò sempre crescendo dall'Impero in là. Si verificò a Pompei in quei tempi quello che oggi si verifica da noi; accanto all'antica nobiltà ingoffita, sorse una borghesia ricca, ambiziosa, petulante che amava il fasto, voleva viver bene e amava godere tutte le gioie le quali furono privilegio delle grandi famiglie. Ecco perché a Pompei si esumarono tante belle case, ecco la ragione di tanta sontuosità decorativa che se non era quella dei Crassi, degli Scauri, dei Luculli, rivelava nei Pompeiani sentimento delicato e agiatezza. (parte prima, cap. IV, p. 177) *[...] [[Marco Vitruvio Pollione]], vissuto ai tempi di [[Augusto]], acquistò tanta {{sic|riputazione}} da morto che, si ha ragione di supporre, altrettanta non ebbe da vivo. Difatti non si sa capire come mai l'imperatore Augusto, il quale durante il suo governo fe' costruire tante fabbriche pubbliche, non siasi mai rivolto a Vitruvio Pollione. Bisogna proprio credere o che Vitruvio fosse in uggia all'imperatore (gli uomini sono sempre gli stessi) o sia vero che egli fosse soltanto un teorico. (parte prima, appendice, p. 190) *[[Adriano]], uomo vanitoso se mai ve ne fu, volle dare i piani e dirigere la costruzione del [[Tempio di Venere e Roma|tempio di Venere]] a Roma. Compiuto che fu il tempio domandò ad [[Apollodoro di Damasco|Apollodoro]] il suo giudizio persuaso di averlo favorevole e Apollodoro disse franco il suo parere sulla costruzione dell'imperatore; il fatto è che Adriano fece uccidere Apollodoro, dopo poco, sotto un pretesto frivolissimo. (parte prima, appendice, pp. 195-196) ===Parte seconda=== *È certo che senza l'ardente iniziativa degli uomini di genio sorti in Firenze negli ultimi anni del XIV secolo, la rivoluziono che doveva, nel campo dell' arte, rinnovare le fonti dell'ispirazione e nel campo dei costumi, sostituire la civiltà moderna alla {{sic|medieva}}, si sarebbe fatta aspettare ancora un po'. Il [[Filippo Brunelleschi|Brunelleschi]] e l'[[Leon Battista Alberti|Alberti]] intesero a paganizzare l'architettura per la ragione che la società si paganizzava. Se non ci fosse stato il mutamento nelle idee sociali del XV secolo il seme gettato dal Brunelleschi e dall'Alberti non avrebbe dato alcun frutto: – un arte non ha vita duratura se non è l'{{sic|imagine}} dell'ambiente entro il quale deve svolgersi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Ouesta [[Cappella Pazzi|Cappella {{NDR|dei Pazzi di Firenze}}]] corretta nei profili, armonica nelle proporzioni, equilibrata negli effetti di chiaroscuro, aggraziata nei particolari ornamentali, è uno dei più interessanti fra i primi lavori del Brunelleschi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Il [[Baldassare Longhena|Longhena]] si distinse eziandio nella costruzione del Palazzo Rezzonico il cui basamento spartito a bugne, e la scala e l'atrio sono veramente da studiarsi. Ma è singolare questo architetto! Nell'Ospedaletto lo troviamo eccessivamente barocco, nel monumento Pesaro, nel palazzo Capovilla si mostra pure un nervoso manipolator di volute e di cartocci, ma che è che non è, la sua mano abituata a segnar curve stravaganti, pare senta il bisogno d'un po' di riposo; e segna sulla carta motivi semplici e freddi di una freddezza palladiana. Chi mai direbbe che il palazzo Giustinian Lolin sul Canal Grande, è disegnato dall'immaginoso Longhena? (parte seconda, cap. V, p. 233-234) ==''L'arte di distinguere gli stili''== *L'[[Arte egizia|architettura egizia]] orizzontale e simmetrica, si assimila alla greca; architettura calma, massiccia nel complesso dei muri rivestiti da intagli e da colori. Caratteristica immancabile: la rastremazione, cioè i muri esterni inclinati. Così tutto in Egitto ha tendenza piramidale nell'assoluto rispetto all'orizzontale; le piramidi che lo personificano intonano ogni architettura sia tomba sia tempio, e gli obelischi che ugualmente personificano la terra de' Faraoni, hanno tendenza piramidale pur contradicendo il principio dell'orizzontale trionfante; ma gli obelischi sono monumenti decorativi. (prima parte, cap. I, pp. 35-36) *Ho detto altrove che bisogna esser più misurati e meno assoluti; l'[[arte greca]], l'architettura, ha le sue imperfezioni, e il creare un'arte greca senza macchia, insuperata e insuperabile, è morbosità, tormento, allucinazione.<br>Volfango Goethe avrebbe dato il [[Partenone]] per tutte le cattedrali gotiche. Se lo poteva pigliare. (seconda parte, cap. I, p. 107) *L'ellenismo etrusco è preceduto da una plastica di sapore acutamente arcaico molto gustoso, e si raccoglie sulle urne che dimostrano l'attività realistica dei nostri plastici minuti, ostinati nella modellazione, duri, rozzi, ineleganti nel linguaggio d'arte. Bellissime antefisse con testa nel mezzo, ornamenti intorno sbalzati, al solito, dal colore; qui, nel verismo dei ritratti, nell'arcaismo delle forme, vibra lo [[Arte etrusca|stile etrusco]], vibra nei soggetti demoniaci che celebrano certe superstizioni diffuse nel popolo e si umilia, si spegne all'immigrazione greca che vince l'anima etrusca; – forma e soggetti. (seconda parte, cap. II, pp. 158-159) *[...] l'arco, la {{sic|vòlta}}, la cupola costituiscono l'[[architettura romana]], lo stile romano, cioè lo stile imperiale di Roma, l'Urbe nel periodo del suo dominio, il dominio romano che paralizza ogni sogno che dovesse tramutarsi in realtà. (seconda parte, cap. III, p. 164) *Eccellenti mattoni, eccellente cemento, eccellente {{sic|manualanza}}, ottimi costruttori: questo il trionfo tecnico dell'architettura romana, all'apogèo che segna il vero stile romano e questo il segreto della sua esistenza. Vastità e sontuosità, ordini architettonici sovrapposti, l'arco, la vòlta e la cupola sviluppatissime: questo il trionfo estetico della nostra architettura, del nostro stile, influenzato dall'Etruria, dalla Grecia, dallo stile ellenico e ellenistico, audace e gagliardo, imponente e fastoso. Il genio italico diè ad esso il suo tono, diè il suo accento che riassume e glorifica: riassume le architetture anteriori di cui l'architettura romana è, infatti, la sintesi e il téma finale. Dopo, il Medioevo: – contando poco, architettonicamente, lo stile paleo-cristiano. (seconda parte, cap. III, pp. 165-166) *Impressionante a Roma la sovrapposizione degli ordini che la Grecia adottò timidamente anche nel periodo ellenistico rispetto a Roma, che lo svolse quanto più poté negli edifici pubblici e nei privati, comprese le case che salirono alte per necessità di spazio, insegna Vitruvio. Un ordine sopra l'altro dunque; archi, vòlte, colonne, trabeazioni producevano uno spettacolo quasi nuovo e un'imponenza quasi miracolosa, e questo spettacolo e questa imponenza è lo stile romano, assieme che offusca quando non ingombra colla ricchezza. (seconda parte, cap. III, p. 183) *Lo [[Arte bizantina|stile {{sic|bisantino}}]] è lo stile delle cupole, il cui sviluppo si può assegnare al regno di [[Giustiniano I|Giustiniano]] – stile definitivo evocante l'insigne mecenate dell'architettura bisantina, la cui azione provocò utili sforzi come Pericle a Atene, Augusto a Roma. S. Sofia vicino al Partenone: lo stile architravato nel suo trionfo, lo stile voltato nei monumenti romani sovrattutto termali [...]. (terza parte, cap. I, p. 237) *[[Santa Sofia (Istanbul)|S. Sofia di Costantinopoli]] è sempre il faro, il monumento sublime che esemplifica: studiato, riprodotto, illustrato è il pilota dello stile {{sic|bisantino}}: – la pianta concentrica, la cupola immensa, le cupole secondarie leggiere, ariose, i capitelli pulvinati, fioriti, la interminabile veste musiva, il tono e la sostanza fastosa, le dimensioni corrispondenti a questo tono e a questa sostanza. Tuttociò ammaestra e in un solo libro monumentale riassume e commenta lo stile, tutto lo stile bisantino nel suo organismo compiuto, nel suo equilibrio statico ed estetico. (terza parte, cap. I, p. 238) *Lo stile {{sic|bisantino}} è dedito alla pittura non alla scultura e adopra lo {{sic|scarpello}} avaramente in statue e bassorilievi, {{sic|cuoprendo}} cupole, pareti, archi e sott'archi col {{sic|musaico}}. Perciò a conoscere lo stile bisantino, anche nella scultura, aiuta il mosaico nei suoi pittori bisantini e italo-bisantini contro i pittori classici e romani che offrono utili comparazioni. (terza parte, cap. I, p. 240) *Sontuosità, gemme saettanti, cumulo di smalti policromi: ecco lo stile {{sic|bisantino}} il quale esulta agli ori composti da' cordoni perlati, amico delle perle benché non scintillino e non parlino rumoreggiando. E le perle circondate da filigrane, associate agli smalti in un tumulto di colori, a parte la carezza formale, i ceselli ornativi e figurativi sullo stile della scultura lapidea, sono spesso negli ori. Frenesia di contrasti, accordo di ricchezze colpiscono le facoltà sensitive a svelare un'intima psicologia ardente, pulsante, irresistibile. Il primo organo rivelatore, appunto, è la sontuosità. (terza parte, cap. I, p. 246) *Il riposo, l'abbandono dei problemi complicati, ecco {{NDR|dopo il gotico}} il nuovo stile. Infatti il [[rinascimento]] è ritorno, amore alla serenità greca, alla regolarità romana, alla tradizione greco-latina i cui primi interpreti sono stati i fiorentini. (quarta parte, cap. I, p. 403) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], forza suprema, energia multipla, inestinguibile. Si elevò qualche protesta contro l'erettore della cupola di S. Pietro, quasi avesse profanato il titolo d'architetto; Michelangelo reazionario, nel nome della libertà, suscitatore di ispirazioni nuove, consola invece il periodo finale del rinascimento. Un «contaminato», il padre dei contaminati, secondo l'''Jus'' dei parrucconi i quali {{sic|sobbillano}} chi non specula sopra i timidi e non glorifica il plagio. E, Michelangelo, esaurito il programma brunelleschiano e bramantesco, emanava la sua legge da cui sorse la scuola che da lui ha nome, la quale non s'infrena al romanismo e rompe la tradizione con un sistema non ancor tentato. (quarta parte, cap. II, p. 450) *La biblioteca [[Biblioteca Medicea Laurenziana|Mediceo-Laurenziana-Delciana]] a Firenze, insegna che il gusto rettilineo può sostituirsi al gusto curvilineo, insegna che i frontoni possono profilarsi nei risalti e le cornici possono spezzarsi al buon nome dell'architettura. (quarta parte, cap. II, p. 451) *Da Firenze a Roma, a Genova, a Milano la scuola michelangiolesca chiama a raccolta i maggiori, i quali si ascrivono volentieri esultando alla vivezza intellettuale contro la pigrizia e addomesticando al barocco di cui, cronologicamente e stilisticamente, la scuola michelangiolesca rappresenta la anticamera.<br>Sulla via barocca: e nessuno oggi si vergogna a dirlo. – Assalto al bigottismo lanciato dall'impalcatura della Sistina, ove il pennello dell'architetto, scultore e pittore onora la bellezza personale e subbiettiva e fonde l'architettura alle altre arti; architettura pittoresca nell'innesto magnifico della scultura applicata. La retta non teme la curva, la curva si assimila alla retta nella scuola michelangiolesca e le figure che s'inarcano e si avvoltolano, non soffrono più il digiuno a cui si sottoposero da rettilinei i quali mancarono del senso pittorico (Bramante). (quarta parte, cap. II, p. 451) *Stile della ricchezza, della maestà pomposa, il [[barocco]]; e stile dell'amabilità elegante il [[Rococò|{{sic|roccoccò}}]], il {{sic|Secento}} e il Settecento. Essi non vantano un organismo statico proprio come il greco o il gotico, e prolungano il rinascimento {{sic|cuoprendolo}} di curve, spezzando le cornici, tagliando i frontoni in una gioia di linee irrefrenabile e dilagano, stimolando, la libera fantasia. Stile decorativo, il barocco e il roccoccò, intende a meravigliare, a sbalordire. (quarta parte, cap. II, p. 481) *Complessivamente il barocco trasforma in un'immensa gloria di curve il {{sic|Secento}}, e il {{sic|roccoccò}} chiama a avvolgimenti leggiadri e scherzosi il Settecento. E il barocco, perché sia veramente tale, bisogna che innalzi<ref>Nel testo "inalzi".</ref> la ricchezza qualche volta ammucchiata {{sic|piucché}} odinata; bisogna che la innalzi alla maggiore potenza la quale si sostiene e si coordina ed appaga l'occhio in un effetto generale. Come se un grande decoratore vedesse tutto, dirigesse tutto ad onorare la sua dote più alta: la inesauribilità. (quarta parte, cap. II, p. 483) *{{NDR|Sul [[Vittoriano]]}} Lo Stato, vittima dell'eclettismo, nel suo passivo più lacerante ha il «Monumentissimo» di Roma, la Mole sacconiana che ingoia milioni dal 1885, eroismo degli antiquari, degli orecchianti e della burocrazia italica. Oggi non sono pochi a convenire sulla miseria di quelle pietre lavorate; ma quando io investii il «Monumentissimo», vivente il povero Giuseppe Sacconi, mi trovai solo, in un piacevole isolamento. A rigore il «Monumentissimo» potrebbe ispirare qualche indulgenza guardando il tempo in cui se ne aperse il concorso, però è insopportabile che vi si possa vedere il genio d'un architetto. (Appendice, p. 575) *In sott'ordine, rispetto al «Monumentissimo» {{NDR|il Vittoriano di Roma}}, fra molti {{NDR|edifici in stile eclettico del XIX secolo}}, cibreo<ref>Intingolo, miscuglio mal combinato.</ref> disgustoso il [[Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia|palazzo della Cassa di Risparmio a Pistoia]]. Costato quasi un milione (il concorso fu bandito sulla somma di 300.000 lire) quella città toscana ha veduto sorgere, questi ultimi anni, un ampio dado di cui tutte le parti, dalle grandi alle piccole, sono copiate. Il basamento è copiato dal banco di giustizia nel Palazzo Pretorio della città, l'ingresso sulla facciata principale è copiato dalla porta di Leon Battista Alberti sulla facciata di S. Maria Novella a Firenze con squallide alterazioni (il dorico sostituito al corinzio), la imposta è copiata sotto il portico degli Uffizi a Firenze, i ferri sono copiati in un palazzo a Lucca e male applicati (troppo triti); e, nell'interno, le finestre dell'atrio appartengono alla facciata del palazzo della Cancelleria a Roma, e a Pistoia ingenuamente non si tolsero le rosette, sul fregio, emblema del cardinale Raffaello Riario che ordinò il celebre palazzo. Né curo i piccoli balaustri copiati dalla scala del palazzo Gondi a Firenze e il resto. Ma, almeno, il palazzo fosse comodo! (Appendice, pp. 575-576) ==''Pittura italiana''== *Si suole ritenere [[Cimabue]] per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette {{sic|bisantine}} o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto. (Parte prima, cap. VII, pp. 150-151) *[[Giunta Pisano|Giunta]] [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di Cimabue: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. (Parte prima, cap. VII, p. 153) *Giunta Pisano il quale visse al tempo della canonizzazione di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] dipinse molto a Assisi e la sua arte, come si è scritto partecipa dei modi così detti bisantini. Figure stecchite e dure spiranti una certa aria mansueta e pia, la quale impressiona. Quelle figure non impressionano, badisi, per la fattura; imperocché se pur si voglia dire che Giunta Pisano tentò di spastoiarsi dalle norme dell'arte coeva, i suoi sforzi restarono umili tentativi. (Parte prima, cap. VII, p. 155) ==''{{sic|Scoltura}} italiana''== *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla [[Scultura romana|{{sic|scoltura}}]], lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. (cap. IV, pp. 43-44) *I [[Civiltà romana|Romani]] furono un popolo positivo e perciò poco inclinato all'arte. Perché gli uomini che si dicono positivi sono quelli i quali non hanno immaginazione e giudicano il mondo nella nuda {{sic|realità}}, nel modo che si presenta ai loro sensi; perciò non potranno essere artisti perché oltre a un fondo di buon senso, l'artista bisogna che sia sensitivo e possegga immaginazione infiammabile. Viceversa i Greci possedendo in grado eminente questa immaginazione, che dicemmo infiammabile, furono un popolo artista per eccellenza; e col sorriso dell'arte conquistò l'affetto dei popoli, mentre i Romani conquistarono i popoli colla forza prepotente. (cap. IV, p. 47) *[...] ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. (cap. IV, p. 53) *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. (cap. IV, p. 55) *[[Cristoforo Solari]] esimio fra tutti gli egregi che ornarono di loro opere quel cospicuo tempio del Rinascimento {{NDR|la [[Certosa di Pavia]]}}, Cristoforo Solari notissimo pel soprannome di Gobbo e del quale si narra che allorquando fu collocata in S. Pietro di Roma la Pietà del [[Michelangelo Buonarroti|Buonarroti]] alcuni Milanesi asserirono che era lavoro suo (tantoché {{sic|Michelangiolo}} si determinò di incidervi il proprio nome perché si dileguasse questa voce che pare potesse prendere consistenza<ref>Nel testo "consisistenza".</ref>) Cristoforo Solari (se è vero che sono tutte sue le {{sic|scolture}} cosi della Certosa di Pavia come quelle del [[Duomo di Milano]], che gli si attribuiscono) bisogna notarlo fra gli eminenti scultori del secolo il quale ora c'interessa studiare. (cap. VII, pp. 141-142) *Non scopriamo nell'arte del Solari né la ingenuità carezzevole dell'arte di [[Donatello]], né la vigorosità fantasiosa di quella del [[Lorenzo Ghiberti|Ghiberti]], né vi sappiamo scorgere la semplicità della scoltura di [[Luca della Robbia]], nondimeno è tale la verità dello scolture solariane che acconsentiamo a scrivere nel libro dei più ragguardevoli scultori del secolo XVI, Cristoforo Solari. (cap. VII, p. 142) *[...] dopo Michelangelo la {{sic|scoltura}}, per dir come dicono tutti, si [[Barocco|imbarocchisce]], cioè non cerca più il bello, ma il bizzarro, lo stravagante: – i muscoli delle figure si gonfiano, i manti onde sono vestite si avvolgono, si ripiegano goffamente; la personalità soverchia s'impone alla riproduzione del vero. (cap. VIII, p. 160) *Se parlando di oreficeria del periodo artistico fra Michelangelo e Canova s'impone il Cellini, discorrendo d'intaglio del legno s'impone alla mente [[Andrea Brustolon]] di Belluno le cui cornici a fogliami arricciati e ornati di putti ridenti sono esempi di gusto singolare e libero e di difficoltà tecniche superate con disinvoltura ammirabile. Ma in questo tempo {{NDR|il Seicento}} le difficoltà materiali non {{sic|faceano}} indietreggiar gli esecutori; il marmo allora si lavorava come se fosse stato legno e il legno si accartocciava in mille guise come se fosse stato carta. (cap. VIII, p. 181) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/architetturaita01melagoog/page/n5/mode/1up Architettura italiana]'', parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/gri_33125015056232/page/n4/mode/1up Architettura italiana]'', parte seconda, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/lartedidistingue00mela_0/mode/1up L'arte di distinguere gli stili]'', Ulrico Hoepli editore, Milano, 1918. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/pitturaitaliana01mela/page/n8/mode/1up Pittura italiana]'', Parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1885. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/bub_gb_M2sC3cInwMcC/page/n4/mode/1up {{sic|Scoltura}} italiana. Parte prima e seconda: statuaria e scoltura ornamentale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1885. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melani, Alfredo}} [[Categoria:Architetti italiani]] [[Categoria:Critici d'arte italiani]] 90ybsx5vs1abu1qrlzkcebydg9utp74 1409671 1409668 2026-04-06T16:04:03Z Gaux 18878 /* Pittura italiana */ ritratto di S. Francesco 1409671 wikitext text/x-wiki [[File:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896 (page 7 crop).jpg|thumb|Alfredo Melani, ''Manuale dell'ornatista'', 1896]] '''Alfredo Melani''' (1859 – 1928), architetto e critico d'arte italiano. ==''Architettura italiana''== ===Parte prima=== *Che l'[[Arte etrusca|arte degli Etruschi]] sia stata influenzala prima da quella [[Arte orientale|orientale]] e poi da quella [[Arte greca|greca]] non vi è alcuno che oggi lo nega. Negandolo, come si potrebbe spiegare il perché si trovi in Etruria l'istesso genere di sepolture che nell'Asia Minore; il perché il sistema delle vòlte, che è affatto orientale, non si trovi in tutto il bacino del Mediterraneo, se non presso gli Etruschi; il perché nel vestire avessero gli Etruschi costumi quasi identici a quelli degli orientali? ecc. Circa la influenza greca poi, non c'è tanto dà disputare; il difficile sta piuttosto nello stabilire giustamente il grado di questa influenza; perché vi sono di quelli che la spingono a tal segno da far credere che l'arte etrusca altro non sia che un'arte arcaica greca; e questo, ci pare, è un andar troppo in là. Comunque sia nell'arte degli Etruschi dapprima sono elementi orientali e in seguito elementi greci. (parte prima, cap. II, pp. 8-9) *La più interessante proprietà dell'architettura etrusca è l'impiego delle [[Volta (architettura)|vòlte]] fatte con pietre tagliate a cuneo e chiuse con serraglia. Molti si domandano: ma sarà veramente esatto che gli Etruschi furono primi ad usare di questo elemento costruttivo? [[Diodoro Siculo]] osa affermare di sì: ma anche lui ebbe questa notizia, come tante altre, dalla tradizione e le tradizioni ingannano talvolta.<br>Certo la posizione geologica dell' Etruria si prestava immensamente alla costruzione a vòlta. Gli Etruschi non avevano i graniti dell'Egitto ne i marmi della Grecia, perciò non potevano {{sic|costrurre}} soffitti monolitici di ampiezza considerevole. Da ciò la vòlta a vari pezzi (cunei) reggentisi fra loro mutuamente, usatissima in Etruria, la cui origine non è etrusca ma orientale. Agli Etruschi si appartiene dunque la gloria di avere utilizzato in Europa, prima d'ogni altro popolo, il sistema delle vòlte a cunei il quale era pertanto assai familiare agli antichi architetti dell'Egitto e della Caldea. (parte prima, cap. II, p. 13) *Ma è proprio accertato che è costruzione etrusca l'[[Arco Etrusco|Arco di Perugia]]? Non sono pochi gli archeologi i quali riflettendo seriamente sulle parole incise sulla cornice dell'Arco – ''Colon Vib'' – cioè Colonia Vibia, sospettarono che l'Arco di Perugia fosse lavoro romano dovuto ad [[Augusto]]. Tale opinione verrebbe afforzata dal fatto sicuro che il primo dei Cesari fece riedificare le mura di questa città stata una delle dodici lucumonie etrusche. Ma altri osservano acutamente se l'Arco di Perugia, così come è oggi, non sia piuttosto di due epoche differenti. La prima (alla quale apparterrebbe la involtatura dell'arco) etrusca; la seconda (a cui si riferirebbero gli ornamenti e particolarmente certi pilastrini con capitelli ionici che coronano la porta medesima) romana.<br>A nostro remissivo parere, questa seconda è la versione più logica che si possa dare dell'Arco di Perugia. (parte prima, cap. II, p. 28) *La perizia costruttiva degli Etruschi [...] in nessun'altra fabbrica si palesa evidente quanto nella famosa [[Cloaca Massima]] a Roma. L'elogio più grande che possa farsi di questa costruzione si è quello di dire che dopo tanto volger di secoli serve ancora allo scopo per il quale venne ordinata. (parte prima, cap. II, p. 30) *Cominciata da [[Tarquinio Prisco]], la Cloaca Massima, venne tirata su tutta quanta a secco. Può ognuno formarsi idea della vigorosissima costruzione guardandone dal Tevere l'arcata maggiore composta di tre ordini di cunei di travertino uniti tra loro senza cemento. (parte prima, cap. II, p. 30) *Chi ha capito bene il carattere dei [[Civiltà romana|Romani]] non può meravigliarsi a vedere, specialmente in Roma, tanti [[Arco trionfale|Archi di Trionfo]] e colonne onorarie erette a gloria dei guerrieri che combatterono per far grande la patria. Gli Archi di Trionfo sono monumenti affatto romani (si rammenti bene) e vennero decorati con le maggiori pompe dell'arte. Sotto i Cesari il loro carattere è pertanto sobrio e elegante, ma mano mano che si va in là si fa gonfio e pesante. Ai tempi di [[Settimio Severo]] e di [[Costantino I|Costantino]] la antica sobrietà si trova sacrificata ai particolari che si moltiplicano per ragione di lusso e in danno dell'arte. (parte prima, cap. IV, pp. 151-154) *I Romani hanno tramandato ai posteri la gloria dei loro guerrieri anche col mezzo di Colonne Onorarie. Questa forma artistica, applicata nel modo che la applicarono gli architetti romani, è completamente romana. Nessun popolo avanti il romano {{sic|imaginò}} le Colonne Onorarie. La prima colonna onoraria che sorse a Roma fu quella destinata a [[Gaio Duilio|Duilio]] e ricordante la prima vittoria navale dei Romani sui Cartaginesi (260 av. G. C). In seguito si eresse la Antonina, dedicata a [[Marco Aurelio]] e la [[Colonna Traiana|Traiana]] (che i Francesi vollero imitare con quella Vendôme) [...]. (parte prima, cap. IV, p. 154) *Col tempo le case {{NDR|di [[Pompei]]}} diventarono<ref>Nel testo "doventarono".</ref> comode e splendide; anzi se si deve rilevare dalla loro sontuosità bisogna dire che in Pompei doveva esservi molta gente ricca o per lo meno agiata. Tutti gli studi che sono stati fatti su Pompei mostrano che le fortune vi dovevano essere spartite molto bene. Il Nissen<ref>Heinrich Nissen (1839-1912), storico tedesco, autore di ''Pompeianische Studien'', Lipsia 1877.</ref> constata che a Pompei il gusto del lusso andò sempre crescendo dall'Impero in là. Si verificò a Pompei in quei tempi quello che oggi si verifica da noi; accanto all'antica nobiltà ingoffita, sorse una borghesia ricca, ambiziosa, petulante che amava il fasto, voleva viver bene e amava godere tutte le gioie le quali furono privilegio delle grandi famiglie. Ecco perché a Pompei si esumarono tante belle case, ecco la ragione di tanta sontuosità decorativa che se non era quella dei Crassi, degli Scauri, dei Luculli, rivelava nei Pompeiani sentimento delicato e agiatezza. (parte prima, cap. IV, p. 177) *[...] [[Marco Vitruvio Pollione]], vissuto ai tempi di [[Augusto]], acquistò tanta {{sic|riputazione}} da morto che, si ha ragione di supporre, altrettanta non ebbe da vivo. Difatti non si sa capire come mai l'imperatore Augusto, il quale durante il suo governo fe' costruire tante fabbriche pubbliche, non siasi mai rivolto a Vitruvio Pollione. Bisogna proprio credere o che Vitruvio fosse in uggia all'imperatore (gli uomini sono sempre gli stessi) o sia vero che egli fosse soltanto un teorico. (parte prima, appendice, p. 190) *[[Adriano]], uomo vanitoso se mai ve ne fu, volle dare i piani e dirigere la costruzione del [[Tempio di Venere e Roma|tempio di Venere]] a Roma. Compiuto che fu il tempio domandò ad [[Apollodoro di Damasco|Apollodoro]] il suo giudizio persuaso di averlo favorevole e Apollodoro disse franco il suo parere sulla costruzione dell'imperatore; il fatto è che Adriano fece uccidere Apollodoro, dopo poco, sotto un pretesto frivolissimo. (parte prima, appendice, pp. 195-196) ===Parte seconda=== *È certo che senza l'ardente iniziativa degli uomini di genio sorti in Firenze negli ultimi anni del XIV secolo, la rivoluziono che doveva, nel campo dell' arte, rinnovare le fonti dell'ispirazione e nel campo dei costumi, sostituire la civiltà moderna alla {{sic|medieva}}, si sarebbe fatta aspettare ancora un po'. Il [[Filippo Brunelleschi|Brunelleschi]] e l'[[Leon Battista Alberti|Alberti]] intesero a paganizzare l'architettura per la ragione che la società si paganizzava. Se non ci fosse stato il mutamento nelle idee sociali del XV secolo il seme gettato dal Brunelleschi e dall'Alberti non avrebbe dato alcun frutto: – un arte non ha vita duratura se non è l'{{sic|imagine}} dell'ambiente entro il quale deve svolgersi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Ouesta [[Cappella Pazzi|Cappella {{NDR|dei Pazzi di Firenze}}]] corretta nei profili, armonica nelle proporzioni, equilibrata negli effetti di chiaroscuro, aggraziata nei particolari ornamentali, è uno dei più interessanti fra i primi lavori del Brunelleschi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Il [[Baldassare Longhena|Longhena]] si distinse eziandio nella costruzione del Palazzo Rezzonico il cui basamento spartito a bugne, e la scala e l'atrio sono veramente da studiarsi. Ma è singolare questo architetto! Nell'Ospedaletto lo troviamo eccessivamente barocco, nel monumento Pesaro, nel palazzo Capovilla si mostra pure un nervoso manipolator di volute e di cartocci, ma che è che non è, la sua mano abituata a segnar curve stravaganti, pare senta il bisogno d'un po' di riposo; e segna sulla carta motivi semplici e freddi di una freddezza palladiana. Chi mai direbbe che il palazzo Giustinian Lolin sul Canal Grande, è disegnato dall'immaginoso Longhena? (parte seconda, cap. V, p. 233-234) ==''L'arte di distinguere gli stili''== *L'[[Arte egizia|architettura egizia]] orizzontale e simmetrica, si assimila alla greca; architettura calma, massiccia nel complesso dei muri rivestiti da intagli e da colori. Caratteristica immancabile: la rastremazione, cioè i muri esterni inclinati. Così tutto in Egitto ha tendenza piramidale nell'assoluto rispetto all'orizzontale; le piramidi che lo personificano intonano ogni architettura sia tomba sia tempio, e gli obelischi che ugualmente personificano la terra de' Faraoni, hanno tendenza piramidale pur contradicendo il principio dell'orizzontale trionfante; ma gli obelischi sono monumenti decorativi. (prima parte, cap. I, pp. 35-36) *Ho detto altrove che bisogna esser più misurati e meno assoluti; l'[[arte greca]], l'architettura, ha le sue imperfezioni, e il creare un'arte greca senza macchia, insuperata e insuperabile, è morbosità, tormento, allucinazione.<br>Volfango Goethe avrebbe dato il [[Partenone]] per tutte le cattedrali gotiche. Se lo poteva pigliare. (seconda parte, cap. I, p. 107) *L'ellenismo etrusco è preceduto da una plastica di sapore acutamente arcaico molto gustoso, e si raccoglie sulle urne che dimostrano l'attività realistica dei nostri plastici minuti, ostinati nella modellazione, duri, rozzi, ineleganti nel linguaggio d'arte. Bellissime antefisse con testa nel mezzo, ornamenti intorno sbalzati, al solito, dal colore; qui, nel verismo dei ritratti, nell'arcaismo delle forme, vibra lo [[Arte etrusca|stile etrusco]], vibra nei soggetti demoniaci che celebrano certe superstizioni diffuse nel popolo e si umilia, si spegne all'immigrazione greca che vince l'anima etrusca; – forma e soggetti. (seconda parte, cap. II, pp. 158-159) *[...] l'arco, la {{sic|vòlta}}, la cupola costituiscono l'[[architettura romana]], lo stile romano, cioè lo stile imperiale di Roma, l'Urbe nel periodo del suo dominio, il dominio romano che paralizza ogni sogno che dovesse tramutarsi in realtà. (seconda parte, cap. III, p. 164) *Eccellenti mattoni, eccellente cemento, eccellente {{sic|manualanza}}, ottimi costruttori: questo il trionfo tecnico dell'architettura romana, all'apogèo che segna il vero stile romano e questo il segreto della sua esistenza. Vastità e sontuosità, ordini architettonici sovrapposti, l'arco, la vòlta e la cupola sviluppatissime: questo il trionfo estetico della nostra architettura, del nostro stile, influenzato dall'Etruria, dalla Grecia, dallo stile ellenico e ellenistico, audace e gagliardo, imponente e fastoso. Il genio italico diè ad esso il suo tono, diè il suo accento che riassume e glorifica: riassume le architetture anteriori di cui l'architettura romana è, infatti, la sintesi e il téma finale. Dopo, il Medioevo: – contando poco, architettonicamente, lo stile paleo-cristiano. (seconda parte, cap. III, pp. 165-166) *Impressionante a Roma la sovrapposizione degli ordini che la Grecia adottò timidamente anche nel periodo ellenistico rispetto a Roma, che lo svolse quanto più poté negli edifici pubblici e nei privati, comprese le case che salirono alte per necessità di spazio, insegna Vitruvio. Un ordine sopra l'altro dunque; archi, vòlte, colonne, trabeazioni producevano uno spettacolo quasi nuovo e un'imponenza quasi miracolosa, e questo spettacolo e questa imponenza è lo stile romano, assieme che offusca quando non ingombra colla ricchezza. (seconda parte, cap. III, p. 183) *Lo [[Arte bizantina|stile {{sic|bisantino}}]] è lo stile delle cupole, il cui sviluppo si può assegnare al regno di [[Giustiniano I|Giustiniano]] – stile definitivo evocante l'insigne mecenate dell'architettura bisantina, la cui azione provocò utili sforzi come Pericle a Atene, Augusto a Roma. S. Sofia vicino al Partenone: lo stile architravato nel suo trionfo, lo stile voltato nei monumenti romani sovrattutto termali [...]. (terza parte, cap. I, p. 237) *[[Santa Sofia (Istanbul)|S. Sofia di Costantinopoli]] è sempre il faro, il monumento sublime che esemplifica: studiato, riprodotto, illustrato è il pilota dello stile {{sic|bisantino}}: – la pianta concentrica, la cupola immensa, le cupole secondarie leggiere, ariose, i capitelli pulvinati, fioriti, la interminabile veste musiva, il tono e la sostanza fastosa, le dimensioni corrispondenti a questo tono e a questa sostanza. Tuttociò ammaestra e in un solo libro monumentale riassume e commenta lo stile, tutto lo stile bisantino nel suo organismo compiuto, nel suo equilibrio statico ed estetico. (terza parte, cap. I, p. 238) *Lo stile {{sic|bisantino}} è dedito alla pittura non alla scultura e adopra lo {{sic|scarpello}} avaramente in statue e bassorilievi, {{sic|cuoprendo}} cupole, pareti, archi e sott'archi col {{sic|musaico}}. Perciò a conoscere lo stile bisantino, anche nella scultura, aiuta il mosaico nei suoi pittori bisantini e italo-bisantini contro i pittori classici e romani che offrono utili comparazioni. (terza parte, cap. I, p. 240) *Sontuosità, gemme saettanti, cumulo di smalti policromi: ecco lo stile {{sic|bisantino}} il quale esulta agli ori composti da' cordoni perlati, amico delle perle benché non scintillino e non parlino rumoreggiando. E le perle circondate da filigrane, associate agli smalti in un tumulto di colori, a parte la carezza formale, i ceselli ornativi e figurativi sullo stile della scultura lapidea, sono spesso negli ori. Frenesia di contrasti, accordo di ricchezze colpiscono le facoltà sensitive a svelare un'intima psicologia ardente, pulsante, irresistibile. Il primo organo rivelatore, appunto, è la sontuosità. (terza parte, cap. I, p. 246) *Il riposo, l'abbandono dei problemi complicati, ecco {{NDR|dopo il gotico}} il nuovo stile. Infatti il [[rinascimento]] è ritorno, amore alla serenità greca, alla regolarità romana, alla tradizione greco-latina i cui primi interpreti sono stati i fiorentini. (quarta parte, cap. I, p. 403) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], forza suprema, energia multipla, inestinguibile. Si elevò qualche protesta contro l'erettore della cupola di S. Pietro, quasi avesse profanato il titolo d'architetto; Michelangelo reazionario, nel nome della libertà, suscitatore di ispirazioni nuove, consola invece il periodo finale del rinascimento. Un «contaminato», il padre dei contaminati, secondo l'''Jus'' dei parrucconi i quali {{sic|sobbillano}} chi non specula sopra i timidi e non glorifica il plagio. E, Michelangelo, esaurito il programma brunelleschiano e bramantesco, emanava la sua legge da cui sorse la scuola che da lui ha nome, la quale non s'infrena al romanismo e rompe la tradizione con un sistema non ancor tentato. (quarta parte, cap. II, p. 450) *La biblioteca [[Biblioteca Medicea Laurenziana|Mediceo-Laurenziana-Delciana]] a Firenze, insegna che il gusto rettilineo può sostituirsi al gusto curvilineo, insegna che i frontoni possono profilarsi nei risalti e le cornici possono spezzarsi al buon nome dell'architettura. (quarta parte, cap. II, p. 451) *Da Firenze a Roma, a Genova, a Milano la scuola michelangiolesca chiama a raccolta i maggiori, i quali si ascrivono volentieri esultando alla vivezza intellettuale contro la pigrizia e addomesticando al barocco di cui, cronologicamente e stilisticamente, la scuola michelangiolesca rappresenta la anticamera.<br>Sulla via barocca: e nessuno oggi si vergogna a dirlo. – Assalto al bigottismo lanciato dall'impalcatura della Sistina, ove il pennello dell'architetto, scultore e pittore onora la bellezza personale e subbiettiva e fonde l'architettura alle altre arti; architettura pittoresca nell'innesto magnifico della scultura applicata. La retta non teme la curva, la curva si assimila alla retta nella scuola michelangiolesca e le figure che s'inarcano e si avvoltolano, non soffrono più il digiuno a cui si sottoposero da rettilinei i quali mancarono del senso pittorico (Bramante). (quarta parte, cap. II, p. 451) *Stile della ricchezza, della maestà pomposa, il [[barocco]]; e stile dell'amabilità elegante il [[Rococò|{{sic|roccoccò}}]], il {{sic|Secento}} e il Settecento. Essi non vantano un organismo statico proprio come il greco o il gotico, e prolungano il rinascimento {{sic|cuoprendolo}} di curve, spezzando le cornici, tagliando i frontoni in una gioia di linee irrefrenabile e dilagano, stimolando, la libera fantasia. Stile decorativo, il barocco e il roccoccò, intende a meravigliare, a sbalordire. (quarta parte, cap. II, p. 481) *Complessivamente il barocco trasforma in un'immensa gloria di curve il {{sic|Secento}}, e il {{sic|roccoccò}} chiama a avvolgimenti leggiadri e scherzosi il Settecento. E il barocco, perché sia veramente tale, bisogna che innalzi<ref>Nel testo "inalzi".</ref> la ricchezza qualche volta ammucchiata {{sic|piucché}} odinata; bisogna che la innalzi alla maggiore potenza la quale si sostiene e si coordina ed appaga l'occhio in un effetto generale. Come se un grande decoratore vedesse tutto, dirigesse tutto ad onorare la sua dote più alta: la inesauribilità. (quarta parte, cap. II, p. 483) *{{NDR|Sul [[Vittoriano]]}} Lo Stato, vittima dell'eclettismo, nel suo passivo più lacerante ha il «Monumentissimo» di Roma, la Mole sacconiana che ingoia milioni dal 1885, eroismo degli antiquari, degli orecchianti e della burocrazia italica. Oggi non sono pochi a convenire sulla miseria di quelle pietre lavorate; ma quando io investii il «Monumentissimo», vivente il povero Giuseppe Sacconi, mi trovai solo, in un piacevole isolamento. A rigore il «Monumentissimo» potrebbe ispirare qualche indulgenza guardando il tempo in cui se ne aperse il concorso, però è insopportabile che vi si possa vedere il genio d'un architetto. (Appendice, p. 575) *In sott'ordine, rispetto al «Monumentissimo» {{NDR|il Vittoriano di Roma}}, fra molti {{NDR|edifici in stile eclettico del XIX secolo}}, cibreo<ref>Intingolo, miscuglio mal combinato.</ref> disgustoso il [[Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia|palazzo della Cassa di Risparmio a Pistoia]]. Costato quasi un milione (il concorso fu bandito sulla somma di 300.000 lire) quella città toscana ha veduto sorgere, questi ultimi anni, un ampio dado di cui tutte le parti, dalle grandi alle piccole, sono copiate. Il basamento è copiato dal banco di giustizia nel Palazzo Pretorio della città, l'ingresso sulla facciata principale è copiato dalla porta di Leon Battista Alberti sulla facciata di S. Maria Novella a Firenze con squallide alterazioni (il dorico sostituito al corinzio), la imposta è copiata sotto il portico degli Uffizi a Firenze, i ferri sono copiati in un palazzo a Lucca e male applicati (troppo triti); e, nell'interno, le finestre dell'atrio appartengono alla facciata del palazzo della Cancelleria a Roma, e a Pistoia ingenuamente non si tolsero le rosette, sul fregio, emblema del cardinale Raffaello Riario che ordinò il celebre palazzo. Né curo i piccoli balaustri copiati dalla scala del palazzo Gondi a Firenze e il resto. Ma, almeno, il palazzo fosse comodo! (Appendice, pp. 575-576) ==''Pittura italiana''== *Si suole ritenere [[Cimabue]] per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette {{sic|bisantine}} o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto. (Parte prima, cap. VII, pp. 150-151) *[[Giunta Pisano|Giunta]] [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di Cimabue: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. (Parte prima, cap. VII, p. 153) *Giunta Pisano il quale visse al tempo della canonizzazione di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] dipinse molto a Assisi e la sua arte, come si è scritto partecipa dei modi così detti bisantini. Figure stecchite e dure spiranti una certa aria mansueta e pia, la quale impressiona. Quelle figure non impressionano, badisi, per la fattura; imperocché se pur si voglia dire che Giunta Pisano tentò di spastoiarsi dalle norme dell'arte coeva, i suoi sforzi restarono umili tentativi. (Parte prima, cap. VII, p. 155) *Si tiene in molto conto il ritratto di S. Francesco attribuito a Giunta Pisano perché non è impossibile che riproduca l'effigie vera del Serafico d'Assisi che Giunta può aver conosciuto. (Parte prima, cap. VII, p. 157) ==''{{sic|Scoltura}} italiana''== *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla [[Scultura romana|{{sic|scoltura}}]], lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. (cap. IV, pp. 43-44) *I [[Civiltà romana|Romani]] furono un popolo positivo e perciò poco inclinato all'arte. Perché gli uomini che si dicono positivi sono quelli i quali non hanno immaginazione e giudicano il mondo nella nuda {{sic|realità}}, nel modo che si presenta ai loro sensi; perciò non potranno essere artisti perché oltre a un fondo di buon senso, l'artista bisogna che sia sensitivo e possegga immaginazione infiammabile. Viceversa i Greci possedendo in grado eminente questa immaginazione, che dicemmo infiammabile, furono un popolo artista per eccellenza; e col sorriso dell'arte conquistò l'affetto dei popoli, mentre i Romani conquistarono i popoli colla forza prepotente. (cap. IV, p. 47) *[...] ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. (cap. IV, p. 53) *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. (cap. IV, p. 55) *[[Cristoforo Solari]] esimio fra tutti gli egregi che ornarono di loro opere quel cospicuo tempio del Rinascimento {{NDR|la [[Certosa di Pavia]]}}, Cristoforo Solari notissimo pel soprannome di Gobbo e del quale si narra che allorquando fu collocata in S. Pietro di Roma la Pietà del [[Michelangelo Buonarroti|Buonarroti]] alcuni Milanesi asserirono che era lavoro suo (tantoché {{sic|Michelangiolo}} si determinò di incidervi il proprio nome perché si dileguasse questa voce che pare potesse prendere consistenza<ref>Nel testo "consisistenza".</ref>) Cristoforo Solari (se è vero che sono tutte sue le {{sic|scolture}} cosi della Certosa di Pavia come quelle del [[Duomo di Milano]], che gli si attribuiscono) bisogna notarlo fra gli eminenti scultori del secolo il quale ora c'interessa studiare. (cap. VII, pp. 141-142) *Non scopriamo nell'arte del Solari né la ingenuità carezzevole dell'arte di [[Donatello]], né la vigorosità fantasiosa di quella del [[Lorenzo Ghiberti|Ghiberti]], né vi sappiamo scorgere la semplicità della scoltura di [[Luca della Robbia]], nondimeno è tale la verità dello scolture solariane che acconsentiamo a scrivere nel libro dei più ragguardevoli scultori del secolo XVI, Cristoforo Solari. (cap. VII, p. 142) *[...] dopo Michelangelo la {{sic|scoltura}}, per dir come dicono tutti, si [[Barocco|imbarocchisce]], cioè non cerca più il bello, ma il bizzarro, lo stravagante: – i muscoli delle figure si gonfiano, i manti onde sono vestite si avvolgono, si ripiegano goffamente; la personalità soverchia s'impone alla riproduzione del vero. (cap. VIII, p. 160) *Se parlando di oreficeria del periodo artistico fra Michelangelo e Canova s'impone il Cellini, discorrendo d'intaglio del legno s'impone alla mente [[Andrea Brustolon]] di Belluno le cui cornici a fogliami arricciati e ornati di putti ridenti sono esempi di gusto singolare e libero e di difficoltà tecniche superate con disinvoltura ammirabile. Ma in questo tempo {{NDR|il Seicento}} le difficoltà materiali non {{sic|faceano}} indietreggiar gli esecutori; il marmo allora si lavorava come se fosse stato legno e il legno si accartocciava in mille guise come se fosse stato carta. (cap. VIII, p. 181) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/architetturaita01melagoog/page/n5/mode/1up Architettura italiana]'', parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/gri_33125015056232/page/n4/mode/1up Architettura italiana]'', parte seconda, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/lartedidistingue00mela_0/mode/1up L'arte di distinguere gli stili]'', Ulrico Hoepli editore, Milano, 1918. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/pitturaitaliana01mela/page/n8/mode/1up Pittura italiana]'', Parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1885. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/bub_gb_M2sC3cInwMcC/page/n4/mode/1up {{sic|Scoltura}} italiana. Parte prima e seconda: statuaria e scoltura ornamentale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1885. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melani, Alfredo}} [[Categoria:Architetti italiani]] [[Categoria:Critici d'arte italiani]] 8sstjjr7oiwel3ot0xb6al6an5wss1n 1409674 1409671 2026-04-06T16:11:29Z Gaux 18878 /* Pittura italiana */ wlink 1409674 wikitext text/x-wiki [[File:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896 (page 7 crop).jpg|thumb|Alfredo Melani, ''Manuale dell'ornatista'', 1896]] '''Alfredo Melani''' (1859 – 1928), architetto e critico d'arte italiano. ==''Architettura italiana''== ===Parte prima=== *Che l'[[Arte etrusca|arte degli Etruschi]] sia stata influenzala prima da quella [[Arte orientale|orientale]] e poi da quella [[Arte greca|greca]] non vi è alcuno che oggi lo nega. Negandolo, come si potrebbe spiegare il perché si trovi in Etruria l'istesso genere di sepolture che nell'Asia Minore; il perché il sistema delle vòlte, che è affatto orientale, non si trovi in tutto il bacino del Mediterraneo, se non presso gli Etruschi; il perché nel vestire avessero gli Etruschi costumi quasi identici a quelli degli orientali? ecc. Circa la influenza greca poi, non c'è tanto dà disputare; il difficile sta piuttosto nello stabilire giustamente il grado di questa influenza; perché vi sono di quelli che la spingono a tal segno da far credere che l'arte etrusca altro non sia che un'arte arcaica greca; e questo, ci pare, è un andar troppo in là. Comunque sia nell'arte degli Etruschi dapprima sono elementi orientali e in seguito elementi greci. (parte prima, cap. II, pp. 8-9) *La più interessante proprietà dell'architettura etrusca è l'impiego delle [[Volta (architettura)|vòlte]] fatte con pietre tagliate a cuneo e chiuse con serraglia. Molti si domandano: ma sarà veramente esatto che gli Etruschi furono primi ad usare di questo elemento costruttivo? [[Diodoro Siculo]] osa affermare di sì: ma anche lui ebbe questa notizia, come tante altre, dalla tradizione e le tradizioni ingannano talvolta.<br>Certo la posizione geologica dell' Etruria si prestava immensamente alla costruzione a vòlta. Gli Etruschi non avevano i graniti dell'Egitto ne i marmi della Grecia, perciò non potevano {{sic|costrurre}} soffitti monolitici di ampiezza considerevole. Da ciò la vòlta a vari pezzi (cunei) reggentisi fra loro mutuamente, usatissima in Etruria, la cui origine non è etrusca ma orientale. Agli Etruschi si appartiene dunque la gloria di avere utilizzato in Europa, prima d'ogni altro popolo, il sistema delle vòlte a cunei il quale era pertanto assai familiare agli antichi architetti dell'Egitto e della Caldea. (parte prima, cap. II, p. 13) *Ma è proprio accertato che è costruzione etrusca l'[[Arco Etrusco|Arco di Perugia]]? Non sono pochi gli archeologi i quali riflettendo seriamente sulle parole incise sulla cornice dell'Arco – ''Colon Vib'' – cioè Colonia Vibia, sospettarono che l'Arco di Perugia fosse lavoro romano dovuto ad [[Augusto]]. Tale opinione verrebbe afforzata dal fatto sicuro che il primo dei Cesari fece riedificare le mura di questa città stata una delle dodici lucumonie etrusche. Ma altri osservano acutamente se l'Arco di Perugia, così come è oggi, non sia piuttosto di due epoche differenti. La prima (alla quale apparterrebbe la involtatura dell'arco) etrusca; la seconda (a cui si riferirebbero gli ornamenti e particolarmente certi pilastrini con capitelli ionici che coronano la porta medesima) romana.<br>A nostro remissivo parere, questa seconda è la versione più logica che si possa dare dell'Arco di Perugia. (parte prima, cap. II, p. 28) *La perizia costruttiva degli Etruschi [...] in nessun'altra fabbrica si palesa evidente quanto nella famosa [[Cloaca Massima]] a Roma. L'elogio più grande che possa farsi di questa costruzione si è quello di dire che dopo tanto volger di secoli serve ancora allo scopo per il quale venne ordinata. (parte prima, cap. II, p. 30) *Cominciata da [[Tarquinio Prisco]], la Cloaca Massima, venne tirata su tutta quanta a secco. Può ognuno formarsi idea della vigorosissima costruzione guardandone dal Tevere l'arcata maggiore composta di tre ordini di cunei di travertino uniti tra loro senza cemento. (parte prima, cap. II, p. 30) *Chi ha capito bene il carattere dei [[Civiltà romana|Romani]] non può meravigliarsi a vedere, specialmente in Roma, tanti [[Arco trionfale|Archi di Trionfo]] e colonne onorarie erette a gloria dei guerrieri che combatterono per far grande la patria. Gli Archi di Trionfo sono monumenti affatto romani (si rammenti bene) e vennero decorati con le maggiori pompe dell'arte. Sotto i Cesari il loro carattere è pertanto sobrio e elegante, ma mano mano che si va in là si fa gonfio e pesante. Ai tempi di [[Settimio Severo]] e di [[Costantino I|Costantino]] la antica sobrietà si trova sacrificata ai particolari che si moltiplicano per ragione di lusso e in danno dell'arte. (parte prima, cap. IV, pp. 151-154) *I Romani hanno tramandato ai posteri la gloria dei loro guerrieri anche col mezzo di Colonne Onorarie. Questa forma artistica, applicata nel modo che la applicarono gli architetti romani, è completamente romana. Nessun popolo avanti il romano {{sic|imaginò}} le Colonne Onorarie. La prima colonna onoraria che sorse a Roma fu quella destinata a [[Gaio Duilio|Duilio]] e ricordante la prima vittoria navale dei Romani sui Cartaginesi (260 av. G. C). In seguito si eresse la Antonina, dedicata a [[Marco Aurelio]] e la [[Colonna Traiana|Traiana]] (che i Francesi vollero imitare con quella Vendôme) [...]. (parte prima, cap. IV, p. 154) *Col tempo le case {{NDR|di [[Pompei]]}} diventarono<ref>Nel testo "doventarono".</ref> comode e splendide; anzi se si deve rilevare dalla loro sontuosità bisogna dire che in Pompei doveva esservi molta gente ricca o per lo meno agiata. Tutti gli studi che sono stati fatti su Pompei mostrano che le fortune vi dovevano essere spartite molto bene. Il Nissen<ref>Heinrich Nissen (1839-1912), storico tedesco, autore di ''Pompeianische Studien'', Lipsia 1877.</ref> constata che a Pompei il gusto del lusso andò sempre crescendo dall'Impero in là. Si verificò a Pompei in quei tempi quello che oggi si verifica da noi; accanto all'antica nobiltà ingoffita, sorse una borghesia ricca, ambiziosa, petulante che amava il fasto, voleva viver bene e amava godere tutte le gioie le quali furono privilegio delle grandi famiglie. Ecco perché a Pompei si esumarono tante belle case, ecco la ragione di tanta sontuosità decorativa che se non era quella dei Crassi, degli Scauri, dei Luculli, rivelava nei Pompeiani sentimento delicato e agiatezza. (parte prima, cap. IV, p. 177) *[...] [[Marco Vitruvio Pollione]], vissuto ai tempi di [[Augusto]], acquistò tanta {{sic|riputazione}} da morto che, si ha ragione di supporre, altrettanta non ebbe da vivo. Difatti non si sa capire come mai l'imperatore Augusto, il quale durante il suo governo fe' costruire tante fabbriche pubbliche, non siasi mai rivolto a Vitruvio Pollione. Bisogna proprio credere o che Vitruvio fosse in uggia all'imperatore (gli uomini sono sempre gli stessi) o sia vero che egli fosse soltanto un teorico. (parte prima, appendice, p. 190) *[[Adriano]], uomo vanitoso se mai ve ne fu, volle dare i piani e dirigere la costruzione del [[Tempio di Venere e Roma|tempio di Venere]] a Roma. Compiuto che fu il tempio domandò ad [[Apollodoro di Damasco|Apollodoro]] il suo giudizio persuaso di averlo favorevole e Apollodoro disse franco il suo parere sulla costruzione dell'imperatore; il fatto è che Adriano fece uccidere Apollodoro, dopo poco, sotto un pretesto frivolissimo. (parte prima, appendice, pp. 195-196) ===Parte seconda=== *È certo che senza l'ardente iniziativa degli uomini di genio sorti in Firenze negli ultimi anni del XIV secolo, la rivoluziono che doveva, nel campo dell' arte, rinnovare le fonti dell'ispirazione e nel campo dei costumi, sostituire la civiltà moderna alla {{sic|medieva}}, si sarebbe fatta aspettare ancora un po'. Il [[Filippo Brunelleschi|Brunelleschi]] e l'[[Leon Battista Alberti|Alberti]] intesero a paganizzare l'architettura per la ragione che la società si paganizzava. Se non ci fosse stato il mutamento nelle idee sociali del XV secolo il seme gettato dal Brunelleschi e dall'Alberti non avrebbe dato alcun frutto: – un arte non ha vita duratura se non è l'{{sic|imagine}} dell'ambiente entro il quale deve svolgersi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Ouesta [[Cappella Pazzi|Cappella {{NDR|dei Pazzi di Firenze}}]] corretta nei profili, armonica nelle proporzioni, equilibrata negli effetti di chiaroscuro, aggraziata nei particolari ornamentali, è uno dei più interessanti fra i primi lavori del Brunelleschi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Il [[Baldassare Longhena|Longhena]] si distinse eziandio nella costruzione del Palazzo Rezzonico il cui basamento spartito a bugne, e la scala e l'atrio sono veramente da studiarsi. Ma è singolare questo architetto! Nell'Ospedaletto lo troviamo eccessivamente barocco, nel monumento Pesaro, nel palazzo Capovilla si mostra pure un nervoso manipolator di volute e di cartocci, ma che è che non è, la sua mano abituata a segnar curve stravaganti, pare senta il bisogno d'un po' di riposo; e segna sulla carta motivi semplici e freddi di una freddezza palladiana. Chi mai direbbe che il palazzo Giustinian Lolin sul Canal Grande, è disegnato dall'immaginoso Longhena? (parte seconda, cap. V, p. 233-234) ==''L'arte di distinguere gli stili''== *L'[[Arte egizia|architettura egizia]] orizzontale e simmetrica, si assimila alla greca; architettura calma, massiccia nel complesso dei muri rivestiti da intagli e da colori. Caratteristica immancabile: la rastremazione, cioè i muri esterni inclinati. Così tutto in Egitto ha tendenza piramidale nell'assoluto rispetto all'orizzontale; le piramidi che lo personificano intonano ogni architettura sia tomba sia tempio, e gli obelischi che ugualmente personificano la terra de' Faraoni, hanno tendenza piramidale pur contradicendo il principio dell'orizzontale trionfante; ma gli obelischi sono monumenti decorativi. (prima parte, cap. I, pp. 35-36) *Ho detto altrove che bisogna esser più misurati e meno assoluti; l'[[arte greca]], l'architettura, ha le sue imperfezioni, e il creare un'arte greca senza macchia, insuperata e insuperabile, è morbosità, tormento, allucinazione.<br>Volfango Goethe avrebbe dato il [[Partenone]] per tutte le cattedrali gotiche. Se lo poteva pigliare. (seconda parte, cap. I, p. 107) *L'ellenismo etrusco è preceduto da una plastica di sapore acutamente arcaico molto gustoso, e si raccoglie sulle urne che dimostrano l'attività realistica dei nostri plastici minuti, ostinati nella modellazione, duri, rozzi, ineleganti nel linguaggio d'arte. Bellissime antefisse con testa nel mezzo, ornamenti intorno sbalzati, al solito, dal colore; qui, nel verismo dei ritratti, nell'arcaismo delle forme, vibra lo [[Arte etrusca|stile etrusco]], vibra nei soggetti demoniaci che celebrano certe superstizioni diffuse nel popolo e si umilia, si spegne all'immigrazione greca che vince l'anima etrusca; – forma e soggetti. (seconda parte, cap. II, pp. 158-159) *[...] l'arco, la {{sic|vòlta}}, la cupola costituiscono l'[[architettura romana]], lo stile romano, cioè lo stile imperiale di Roma, l'Urbe nel periodo del suo dominio, il dominio romano che paralizza ogni sogno che dovesse tramutarsi in realtà. (seconda parte, cap. III, p. 164) *Eccellenti mattoni, eccellente cemento, eccellente {{sic|manualanza}}, ottimi costruttori: questo il trionfo tecnico dell'architettura romana, all'apogèo che segna il vero stile romano e questo il segreto della sua esistenza. Vastità e sontuosità, ordini architettonici sovrapposti, l'arco, la vòlta e la cupola sviluppatissime: questo il trionfo estetico della nostra architettura, del nostro stile, influenzato dall'Etruria, dalla Grecia, dallo stile ellenico e ellenistico, audace e gagliardo, imponente e fastoso. Il genio italico diè ad esso il suo tono, diè il suo accento che riassume e glorifica: riassume le architetture anteriori di cui l'architettura romana è, infatti, la sintesi e il téma finale. Dopo, il Medioevo: – contando poco, architettonicamente, lo stile paleo-cristiano. (seconda parte, cap. III, pp. 165-166) *Impressionante a Roma la sovrapposizione degli ordini che la Grecia adottò timidamente anche nel periodo ellenistico rispetto a Roma, che lo svolse quanto più poté negli edifici pubblici e nei privati, comprese le case che salirono alte per necessità di spazio, insegna Vitruvio. Un ordine sopra l'altro dunque; archi, vòlte, colonne, trabeazioni producevano uno spettacolo quasi nuovo e un'imponenza quasi miracolosa, e questo spettacolo e questa imponenza è lo stile romano, assieme che offusca quando non ingombra colla ricchezza. (seconda parte, cap. III, p. 183) *Lo [[Arte bizantina|stile {{sic|bisantino}}]] è lo stile delle cupole, il cui sviluppo si può assegnare al regno di [[Giustiniano I|Giustiniano]] – stile definitivo evocante l'insigne mecenate dell'architettura bisantina, la cui azione provocò utili sforzi come Pericle a Atene, Augusto a Roma. S. Sofia vicino al Partenone: lo stile architravato nel suo trionfo, lo stile voltato nei monumenti romani sovrattutto termali [...]. (terza parte, cap. I, p. 237) *[[Santa Sofia (Istanbul)|S. Sofia di Costantinopoli]] è sempre il faro, il monumento sublime che esemplifica: studiato, riprodotto, illustrato è il pilota dello stile {{sic|bisantino}}: – la pianta concentrica, la cupola immensa, le cupole secondarie leggiere, ariose, i capitelli pulvinati, fioriti, la interminabile veste musiva, il tono e la sostanza fastosa, le dimensioni corrispondenti a questo tono e a questa sostanza. Tuttociò ammaestra e in un solo libro monumentale riassume e commenta lo stile, tutto lo stile bisantino nel suo organismo compiuto, nel suo equilibrio statico ed estetico. (terza parte, cap. I, p. 238) *Lo stile {{sic|bisantino}} è dedito alla pittura non alla scultura e adopra lo {{sic|scarpello}} avaramente in statue e bassorilievi, {{sic|cuoprendo}} cupole, pareti, archi e sott'archi col {{sic|musaico}}. Perciò a conoscere lo stile bisantino, anche nella scultura, aiuta il mosaico nei suoi pittori bisantini e italo-bisantini contro i pittori classici e romani che offrono utili comparazioni. (terza parte, cap. I, p. 240) *Sontuosità, gemme saettanti, cumulo di smalti policromi: ecco lo stile {{sic|bisantino}} il quale esulta agli ori composti da' cordoni perlati, amico delle perle benché non scintillino e non parlino rumoreggiando. E le perle circondate da filigrane, associate agli smalti in un tumulto di colori, a parte la carezza formale, i ceselli ornativi e figurativi sullo stile della scultura lapidea, sono spesso negli ori. Frenesia di contrasti, accordo di ricchezze colpiscono le facoltà sensitive a svelare un'intima psicologia ardente, pulsante, irresistibile. Il primo organo rivelatore, appunto, è la sontuosità. (terza parte, cap. I, p. 246) *Il riposo, l'abbandono dei problemi complicati, ecco {{NDR|dopo il gotico}} il nuovo stile. Infatti il [[rinascimento]] è ritorno, amore alla serenità greca, alla regolarità romana, alla tradizione greco-latina i cui primi interpreti sono stati i fiorentini. (quarta parte, cap. I, p. 403) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], forza suprema, energia multipla, inestinguibile. Si elevò qualche protesta contro l'erettore della cupola di S. Pietro, quasi avesse profanato il titolo d'architetto; Michelangelo reazionario, nel nome della libertà, suscitatore di ispirazioni nuove, consola invece il periodo finale del rinascimento. Un «contaminato», il padre dei contaminati, secondo l'''Jus'' dei parrucconi i quali {{sic|sobbillano}} chi non specula sopra i timidi e non glorifica il plagio. E, Michelangelo, esaurito il programma brunelleschiano e bramantesco, emanava la sua legge da cui sorse la scuola che da lui ha nome, la quale non s'infrena al romanismo e rompe la tradizione con un sistema non ancor tentato. (quarta parte, cap. II, p. 450) *La biblioteca [[Biblioteca Medicea Laurenziana|Mediceo-Laurenziana-Delciana]] a Firenze, insegna che il gusto rettilineo può sostituirsi al gusto curvilineo, insegna che i frontoni possono profilarsi nei risalti e le cornici possono spezzarsi al buon nome dell'architettura. (quarta parte, cap. II, p. 451) *Da Firenze a Roma, a Genova, a Milano la scuola michelangiolesca chiama a raccolta i maggiori, i quali si ascrivono volentieri esultando alla vivezza intellettuale contro la pigrizia e addomesticando al barocco di cui, cronologicamente e stilisticamente, la scuola michelangiolesca rappresenta la anticamera.<br>Sulla via barocca: e nessuno oggi si vergogna a dirlo. – Assalto al bigottismo lanciato dall'impalcatura della Sistina, ove il pennello dell'architetto, scultore e pittore onora la bellezza personale e subbiettiva e fonde l'architettura alle altre arti; architettura pittoresca nell'innesto magnifico della scultura applicata. La retta non teme la curva, la curva si assimila alla retta nella scuola michelangiolesca e le figure che s'inarcano e si avvoltolano, non soffrono più il digiuno a cui si sottoposero da rettilinei i quali mancarono del senso pittorico (Bramante). (quarta parte, cap. II, p. 451) *Stile della ricchezza, della maestà pomposa, il [[barocco]]; e stile dell'amabilità elegante il [[Rococò|{{sic|roccoccò}}]], il {{sic|Secento}} e il Settecento. Essi non vantano un organismo statico proprio come il greco o il gotico, e prolungano il rinascimento {{sic|cuoprendolo}} di curve, spezzando le cornici, tagliando i frontoni in una gioia di linee irrefrenabile e dilagano, stimolando, la libera fantasia. Stile decorativo, il barocco e il roccoccò, intende a meravigliare, a sbalordire. (quarta parte, cap. II, p. 481) *Complessivamente il barocco trasforma in un'immensa gloria di curve il {{sic|Secento}}, e il {{sic|roccoccò}} chiama a avvolgimenti leggiadri e scherzosi il Settecento. E il barocco, perché sia veramente tale, bisogna che innalzi<ref>Nel testo "inalzi".</ref> la ricchezza qualche volta ammucchiata {{sic|piucché}} odinata; bisogna che la innalzi alla maggiore potenza la quale si sostiene e si coordina ed appaga l'occhio in un effetto generale. Come se un grande decoratore vedesse tutto, dirigesse tutto ad onorare la sua dote più alta: la inesauribilità. (quarta parte, cap. II, p. 483) *{{NDR|Sul [[Vittoriano]]}} Lo Stato, vittima dell'eclettismo, nel suo passivo più lacerante ha il «Monumentissimo» di Roma, la Mole sacconiana che ingoia milioni dal 1885, eroismo degli antiquari, degli orecchianti e della burocrazia italica. Oggi non sono pochi a convenire sulla miseria di quelle pietre lavorate; ma quando io investii il «Monumentissimo», vivente il povero Giuseppe Sacconi, mi trovai solo, in un piacevole isolamento. A rigore il «Monumentissimo» potrebbe ispirare qualche indulgenza guardando il tempo in cui se ne aperse il concorso, però è insopportabile che vi si possa vedere il genio d'un architetto. (Appendice, p. 575) *In sott'ordine, rispetto al «Monumentissimo» {{NDR|il Vittoriano di Roma}}, fra molti {{NDR|edifici in stile eclettico del XIX secolo}}, cibreo<ref>Intingolo, miscuglio mal combinato.</ref> disgustoso il [[Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia|palazzo della Cassa di Risparmio a Pistoia]]. Costato quasi un milione (il concorso fu bandito sulla somma di 300.000 lire) quella città toscana ha veduto sorgere, questi ultimi anni, un ampio dado di cui tutte le parti, dalle grandi alle piccole, sono copiate. Il basamento è copiato dal banco di giustizia nel Palazzo Pretorio della città, l'ingresso sulla facciata principale è copiato dalla porta di Leon Battista Alberti sulla facciata di S. Maria Novella a Firenze con squallide alterazioni (il dorico sostituito al corinzio), la imposta è copiata sotto il portico degli Uffizi a Firenze, i ferri sono copiati in un palazzo a Lucca e male applicati (troppo triti); e, nell'interno, le finestre dell'atrio appartengono alla facciata del palazzo della Cancelleria a Roma, e a Pistoia ingenuamente non si tolsero le rosette, sul fregio, emblema del cardinale Raffaello Riario che ordinò il celebre palazzo. Né curo i piccoli balaustri copiati dalla scala del palazzo Gondi a Firenze e il resto. Ma, almeno, il palazzo fosse comodo! (Appendice, pp. 575-576) ==''Pittura italiana''== *Si suole ritenere [[Cimabue]] per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette {{sic|bisantine}} o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto. (Parte prima, cap. VII, pp. 150-151) *[[Giunta Pisano|Giunta]] [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di Cimabue: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. (Parte prima, cap. VII, p. 153) *Giunta Pisano il quale visse al tempo della canonizzazione di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] dipinse molto a [[Assisi]] e la sua arte, come si è scritto partecipa dei modi così detti bisantini. Figure stecchite e dure spiranti una certa aria mansueta e pia, la quale impressiona. Quelle figure non impressionano, badisi, per la fattura; imperocché se pur si voglia dire che Giunta Pisano tentò di spastoiarsi dalle norme dell'arte coeva, i suoi sforzi restarono umili tentativi. (Parte prima, cap. VII, p. 155) *Si tiene in molto conto il ritratto di S. Francesco attribuito a Giunta Pisano perché non è impossibile che riproduca l'effigie vera del Serafico d'Assisi che Giunta può aver conosciuto. (Parte prima, cap. VII, p. 157) ==''{{sic|Scoltura}} italiana''== *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla [[Scultura romana|{{sic|scoltura}}]], lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. (cap. IV, pp. 43-44) *I [[Civiltà romana|Romani]] furono un popolo positivo e perciò poco inclinato all'arte. Perché gli uomini che si dicono positivi sono quelli i quali non hanno immaginazione e giudicano il mondo nella nuda {{sic|realità}}, nel modo che si presenta ai loro sensi; perciò non potranno essere artisti perché oltre a un fondo di buon senso, l'artista bisogna che sia sensitivo e possegga immaginazione infiammabile. Viceversa i Greci possedendo in grado eminente questa immaginazione, che dicemmo infiammabile, furono un popolo artista per eccellenza; e col sorriso dell'arte conquistò l'affetto dei popoli, mentre i Romani conquistarono i popoli colla forza prepotente. (cap. IV, p. 47) *[...] ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. (cap. IV, p. 53) *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. (cap. IV, p. 55) *[[Cristoforo Solari]] esimio fra tutti gli egregi che ornarono di loro opere quel cospicuo tempio del Rinascimento {{NDR|la [[Certosa di Pavia]]}}, Cristoforo Solari notissimo pel soprannome di Gobbo e del quale si narra che allorquando fu collocata in S. Pietro di Roma la Pietà del [[Michelangelo Buonarroti|Buonarroti]] alcuni Milanesi asserirono che era lavoro suo (tantoché {{sic|Michelangiolo}} si determinò di incidervi il proprio nome perché si dileguasse questa voce che pare potesse prendere consistenza<ref>Nel testo "consisistenza".</ref>) Cristoforo Solari (se è vero che sono tutte sue le {{sic|scolture}} cosi della Certosa di Pavia come quelle del [[Duomo di Milano]], che gli si attribuiscono) bisogna notarlo fra gli eminenti scultori del secolo il quale ora c'interessa studiare. (cap. VII, pp. 141-142) *Non scopriamo nell'arte del Solari né la ingenuità carezzevole dell'arte di [[Donatello]], né la vigorosità fantasiosa di quella del [[Lorenzo Ghiberti|Ghiberti]], né vi sappiamo scorgere la semplicità della scoltura di [[Luca della Robbia]], nondimeno è tale la verità dello scolture solariane che acconsentiamo a scrivere nel libro dei più ragguardevoli scultori del secolo XVI, Cristoforo Solari. (cap. VII, p. 142) *[...] dopo Michelangelo la {{sic|scoltura}}, per dir come dicono tutti, si [[Barocco|imbarocchisce]], cioè non cerca più il bello, ma il bizzarro, lo stravagante: – i muscoli delle figure si gonfiano, i manti onde sono vestite si avvolgono, si ripiegano goffamente; la personalità soverchia s'impone alla riproduzione del vero. (cap. VIII, p. 160) *Se parlando di oreficeria del periodo artistico fra Michelangelo e Canova s'impone il Cellini, discorrendo d'intaglio del legno s'impone alla mente [[Andrea Brustolon]] di Belluno le cui cornici a fogliami arricciati e ornati di putti ridenti sono esempi di gusto singolare e libero e di difficoltà tecniche superate con disinvoltura ammirabile. Ma in questo tempo {{NDR|il Seicento}} le difficoltà materiali non {{sic|faceano}} indietreggiar gli esecutori; il marmo allora si lavorava come se fosse stato legno e il legno si accartocciava in mille guise come se fosse stato carta. (cap. VIII, p. 181) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/architetturaita01melagoog/page/n5/mode/1up Architettura italiana]'', parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/gri_33125015056232/page/n4/mode/1up Architettura italiana]'', parte seconda, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/lartedidistingue00mela_0/mode/1up L'arte di distinguere gli stili]'', Ulrico Hoepli editore, Milano, 1918. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/pitturaitaliana01mela/page/n8/mode/1up Pittura italiana]'', Parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1885. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/bub_gb_M2sC3cInwMcC/page/n4/mode/1up {{sic|Scoltura}} italiana. Parte prima e seconda: statuaria e scoltura ornamentale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1885. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melani, Alfredo}} [[Categoria:Architetti italiani]] [[Categoria:Critici d'arte italiani]] 0zho48i2v7vgy199806omc6okdtgicy 1409697 1409674 2026-04-07T05:47:23Z Gaux 18878 /* Pittura italiana */ la pittura etrusca 1409697 wikitext text/x-wiki [[File:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896 (page 7 crop).jpg|thumb|Alfredo Melani, ''Manuale dell'ornatista'', 1896]] '''Alfredo Melani''' (1859 – 1928), architetto e critico d'arte italiano. ==''Architettura italiana''== ===Parte prima=== *Che l'[[Arte etrusca|arte degli Etruschi]] sia stata influenzala prima da quella [[Arte orientale|orientale]] e poi da quella [[Arte greca|greca]] non vi è alcuno che oggi lo nega. Negandolo, come si potrebbe spiegare il perché si trovi in Etruria l'istesso genere di sepolture che nell'Asia Minore; il perché il sistema delle vòlte, che è affatto orientale, non si trovi in tutto il bacino del Mediterraneo, se non presso gli Etruschi; il perché nel vestire avessero gli Etruschi costumi quasi identici a quelli degli orientali? ecc. Circa la influenza greca poi, non c'è tanto dà disputare; il difficile sta piuttosto nello stabilire giustamente il grado di questa influenza; perché vi sono di quelli che la spingono a tal segno da far credere che l'arte etrusca altro non sia che un'arte arcaica greca; e questo, ci pare, è un andar troppo in là. Comunque sia nell'arte degli Etruschi dapprima sono elementi orientali e in seguito elementi greci. (parte prima, cap. II, pp. 8-9) *La più interessante proprietà dell'architettura etrusca è l'impiego delle [[Volta (architettura)|vòlte]] fatte con pietre tagliate a cuneo e chiuse con serraglia. Molti si domandano: ma sarà veramente esatto che gli Etruschi furono primi ad usare di questo elemento costruttivo? [[Diodoro Siculo]] osa affermare di sì: ma anche lui ebbe questa notizia, come tante altre, dalla tradizione e le tradizioni ingannano talvolta.<br>Certo la posizione geologica dell' Etruria si prestava immensamente alla costruzione a vòlta. Gli Etruschi non avevano i graniti dell'Egitto ne i marmi della Grecia, perciò non potevano {{sic|costrurre}} soffitti monolitici di ampiezza considerevole. Da ciò la vòlta a vari pezzi (cunei) reggentisi fra loro mutuamente, usatissima in Etruria, la cui origine non è etrusca ma orientale. Agli Etruschi si appartiene dunque la gloria di avere utilizzato in Europa, prima d'ogni altro popolo, il sistema delle vòlte a cunei il quale era pertanto assai familiare agli antichi architetti dell'Egitto e della Caldea. (parte prima, cap. II, p. 13) *Ma è proprio accertato che è costruzione etrusca l'[[Arco Etrusco|Arco di Perugia]]? Non sono pochi gli archeologi i quali riflettendo seriamente sulle parole incise sulla cornice dell'Arco – ''Colon Vib'' – cioè Colonia Vibia, sospettarono che l'Arco di Perugia fosse lavoro romano dovuto ad [[Augusto]]. Tale opinione verrebbe afforzata dal fatto sicuro che il primo dei Cesari fece riedificare le mura di questa città stata una delle dodici lucumonie etrusche. Ma altri osservano acutamente se l'Arco di Perugia, così come è oggi, non sia piuttosto di due epoche differenti. La prima (alla quale apparterrebbe la involtatura dell'arco) etrusca; la seconda (a cui si riferirebbero gli ornamenti e particolarmente certi pilastrini con capitelli ionici che coronano la porta medesima) romana.<br>A nostro remissivo parere, questa seconda è la versione più logica che si possa dare dell'Arco di Perugia. (parte prima, cap. II, p. 28) *La perizia costruttiva degli Etruschi [...] in nessun'altra fabbrica si palesa evidente quanto nella famosa [[Cloaca Massima]] a Roma. L'elogio più grande che possa farsi di questa costruzione si è quello di dire che dopo tanto volger di secoli serve ancora allo scopo per il quale venne ordinata. (parte prima, cap. II, p. 30) *Cominciata da [[Tarquinio Prisco]], la Cloaca Massima, venne tirata su tutta quanta a secco. Può ognuno formarsi idea della vigorosissima costruzione guardandone dal Tevere l'arcata maggiore composta di tre ordini di cunei di travertino uniti tra loro senza cemento. (parte prima, cap. II, p. 30) *Chi ha capito bene il carattere dei [[Civiltà romana|Romani]] non può meravigliarsi a vedere, specialmente in Roma, tanti [[Arco trionfale|Archi di Trionfo]] e colonne onorarie erette a gloria dei guerrieri che combatterono per far grande la patria. Gli Archi di Trionfo sono monumenti affatto romani (si rammenti bene) e vennero decorati con le maggiori pompe dell'arte. Sotto i Cesari il loro carattere è pertanto sobrio e elegante, ma mano mano che si va in là si fa gonfio e pesante. Ai tempi di [[Settimio Severo]] e di [[Costantino I|Costantino]] la antica sobrietà si trova sacrificata ai particolari che si moltiplicano per ragione di lusso e in danno dell'arte. (parte prima, cap. IV, pp. 151-154) *I Romani hanno tramandato ai posteri la gloria dei loro guerrieri anche col mezzo di Colonne Onorarie. Questa forma artistica, applicata nel modo che la applicarono gli architetti romani, è completamente romana. Nessun popolo avanti il romano {{sic|imaginò}} le Colonne Onorarie. La prima colonna onoraria che sorse a Roma fu quella destinata a [[Gaio Duilio|Duilio]] e ricordante la prima vittoria navale dei Romani sui Cartaginesi (260 av. G. C). In seguito si eresse la Antonina, dedicata a [[Marco Aurelio]] e la [[Colonna Traiana|Traiana]] (che i Francesi vollero imitare con quella Vendôme) [...]. (parte prima, cap. IV, p. 154) *Col tempo le case {{NDR|di [[Pompei]]}} diventarono<ref>Nel testo "doventarono".</ref> comode e splendide; anzi se si deve rilevare dalla loro sontuosità bisogna dire che in Pompei doveva esservi molta gente ricca o per lo meno agiata. Tutti gli studi che sono stati fatti su Pompei mostrano che le fortune vi dovevano essere spartite molto bene. Il Nissen<ref>Heinrich Nissen (1839-1912), storico tedesco, autore di ''Pompeianische Studien'', Lipsia 1877.</ref> constata che a Pompei il gusto del lusso andò sempre crescendo dall'Impero in là. Si verificò a Pompei in quei tempi quello che oggi si verifica da noi; accanto all'antica nobiltà ingoffita, sorse una borghesia ricca, ambiziosa, petulante che amava il fasto, voleva viver bene e amava godere tutte le gioie le quali furono privilegio delle grandi famiglie. Ecco perché a Pompei si esumarono tante belle case, ecco la ragione di tanta sontuosità decorativa che se non era quella dei Crassi, degli Scauri, dei Luculli, rivelava nei Pompeiani sentimento delicato e agiatezza. (parte prima, cap. IV, p. 177) *[...] [[Marco Vitruvio Pollione]], vissuto ai tempi di [[Augusto]], acquistò tanta {{sic|riputazione}} da morto che, si ha ragione di supporre, altrettanta non ebbe da vivo. Difatti non si sa capire come mai l'imperatore Augusto, il quale durante il suo governo fe' costruire tante fabbriche pubbliche, non siasi mai rivolto a Vitruvio Pollione. Bisogna proprio credere o che Vitruvio fosse in uggia all'imperatore (gli uomini sono sempre gli stessi) o sia vero che egli fosse soltanto un teorico. (parte prima, appendice, p. 190) *[[Adriano]], uomo vanitoso se mai ve ne fu, volle dare i piani e dirigere la costruzione del [[Tempio di Venere e Roma|tempio di Venere]] a Roma. Compiuto che fu il tempio domandò ad [[Apollodoro di Damasco|Apollodoro]] il suo giudizio persuaso di averlo favorevole e Apollodoro disse franco il suo parere sulla costruzione dell'imperatore; il fatto è che Adriano fece uccidere Apollodoro, dopo poco, sotto un pretesto frivolissimo. (parte prima, appendice, pp. 195-196) ===Parte seconda=== *È certo che senza l'ardente iniziativa degli uomini di genio sorti in Firenze negli ultimi anni del XIV secolo, la rivoluziono che doveva, nel campo dell' arte, rinnovare le fonti dell'ispirazione e nel campo dei costumi, sostituire la civiltà moderna alla {{sic|medieva}}, si sarebbe fatta aspettare ancora un po'. Il [[Filippo Brunelleschi|Brunelleschi]] e l'[[Leon Battista Alberti|Alberti]] intesero a paganizzare l'architettura per la ragione che la società si paganizzava. Se non ci fosse stato il mutamento nelle idee sociali del XV secolo il seme gettato dal Brunelleschi e dall'Alberti non avrebbe dato alcun frutto: – un arte non ha vita duratura se non è l'{{sic|imagine}} dell'ambiente entro il quale deve svolgersi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Ouesta [[Cappella Pazzi|Cappella {{NDR|dei Pazzi di Firenze}}]] corretta nei profili, armonica nelle proporzioni, equilibrata negli effetti di chiaroscuro, aggraziata nei particolari ornamentali, è uno dei più interessanti fra i primi lavori del Brunelleschi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Il [[Baldassare Longhena|Longhena]] si distinse eziandio nella costruzione del Palazzo Rezzonico il cui basamento spartito a bugne, e la scala e l'atrio sono veramente da studiarsi. Ma è singolare questo architetto! Nell'Ospedaletto lo troviamo eccessivamente barocco, nel monumento Pesaro, nel palazzo Capovilla si mostra pure un nervoso manipolator di volute e di cartocci, ma che è che non è, la sua mano abituata a segnar curve stravaganti, pare senta il bisogno d'un po' di riposo; e segna sulla carta motivi semplici e freddi di una freddezza palladiana. Chi mai direbbe che il palazzo Giustinian Lolin sul Canal Grande, è disegnato dall'immaginoso Longhena? (parte seconda, cap. V, p. 233-234) ==''L'arte di distinguere gli stili''== *L'[[Arte egizia|architettura egizia]] orizzontale e simmetrica, si assimila alla greca; architettura calma, massiccia nel complesso dei muri rivestiti da intagli e da colori. Caratteristica immancabile: la rastremazione, cioè i muri esterni inclinati. Così tutto in Egitto ha tendenza piramidale nell'assoluto rispetto all'orizzontale; le piramidi che lo personificano intonano ogni architettura sia tomba sia tempio, e gli obelischi che ugualmente personificano la terra de' Faraoni, hanno tendenza piramidale pur contradicendo il principio dell'orizzontale trionfante; ma gli obelischi sono monumenti decorativi. (prima parte, cap. I, pp. 35-36) *Ho detto altrove che bisogna esser più misurati e meno assoluti; l'[[arte greca]], l'architettura, ha le sue imperfezioni, e il creare un'arte greca senza macchia, insuperata e insuperabile, è morbosità, tormento, allucinazione.<br>Volfango Goethe avrebbe dato il [[Partenone]] per tutte le cattedrali gotiche. Se lo poteva pigliare. (seconda parte, cap. I, p. 107) *L'ellenismo etrusco è preceduto da una plastica di sapore acutamente arcaico molto gustoso, e si raccoglie sulle urne che dimostrano l'attività realistica dei nostri plastici minuti, ostinati nella modellazione, duri, rozzi, ineleganti nel linguaggio d'arte. Bellissime antefisse con testa nel mezzo, ornamenti intorno sbalzati, al solito, dal colore; qui, nel verismo dei ritratti, nell'arcaismo delle forme, vibra lo [[Arte etrusca|stile etrusco]], vibra nei soggetti demoniaci che celebrano certe superstizioni diffuse nel popolo e si umilia, si spegne all'immigrazione greca che vince l'anima etrusca; – forma e soggetti. (seconda parte, cap. II, pp. 158-159) *[...] l'arco, la {{sic|vòlta}}, la cupola costituiscono l'[[architettura romana]], lo stile romano, cioè lo stile imperiale di Roma, l'Urbe nel periodo del suo dominio, il dominio romano che paralizza ogni sogno che dovesse tramutarsi in realtà. (seconda parte, cap. III, p. 164) *Eccellenti mattoni, eccellente cemento, eccellente {{sic|manualanza}}, ottimi costruttori: questo il trionfo tecnico dell'architettura romana, all'apogèo che segna il vero stile romano e questo il segreto della sua esistenza. Vastità e sontuosità, ordini architettonici sovrapposti, l'arco, la vòlta e la cupola sviluppatissime: questo il trionfo estetico della nostra architettura, del nostro stile, influenzato dall'Etruria, dalla Grecia, dallo stile ellenico e ellenistico, audace e gagliardo, imponente e fastoso. Il genio italico diè ad esso il suo tono, diè il suo accento che riassume e glorifica: riassume le architetture anteriori di cui l'architettura romana è, infatti, la sintesi e il téma finale. Dopo, il Medioevo: – contando poco, architettonicamente, lo stile paleo-cristiano. (seconda parte, cap. III, pp. 165-166) *Impressionante a Roma la sovrapposizione degli ordini che la Grecia adottò timidamente anche nel periodo ellenistico rispetto a Roma, che lo svolse quanto più poté negli edifici pubblici e nei privati, comprese le case che salirono alte per necessità di spazio, insegna Vitruvio. Un ordine sopra l'altro dunque; archi, vòlte, colonne, trabeazioni producevano uno spettacolo quasi nuovo e un'imponenza quasi miracolosa, e questo spettacolo e questa imponenza è lo stile romano, assieme che offusca quando non ingombra colla ricchezza. (seconda parte, cap. III, p. 183) *Lo [[Arte bizantina|stile {{sic|bisantino}}]] è lo stile delle cupole, il cui sviluppo si può assegnare al regno di [[Giustiniano I|Giustiniano]] – stile definitivo evocante l'insigne mecenate dell'architettura bisantina, la cui azione provocò utili sforzi come Pericle a Atene, Augusto a Roma. S. Sofia vicino al Partenone: lo stile architravato nel suo trionfo, lo stile voltato nei monumenti romani sovrattutto termali [...]. (terza parte, cap. I, p. 237) *[[Santa Sofia (Istanbul)|S. Sofia di Costantinopoli]] è sempre il faro, il monumento sublime che esemplifica: studiato, riprodotto, illustrato è il pilota dello stile {{sic|bisantino}}: – la pianta concentrica, la cupola immensa, le cupole secondarie leggiere, ariose, i capitelli pulvinati, fioriti, la interminabile veste musiva, il tono e la sostanza fastosa, le dimensioni corrispondenti a questo tono e a questa sostanza. Tuttociò ammaestra e in un solo libro monumentale riassume e commenta lo stile, tutto lo stile bisantino nel suo organismo compiuto, nel suo equilibrio statico ed estetico. (terza parte, cap. I, p. 238) *Lo stile {{sic|bisantino}} è dedito alla pittura non alla scultura e adopra lo {{sic|scarpello}} avaramente in statue e bassorilievi, {{sic|cuoprendo}} cupole, pareti, archi e sott'archi col {{sic|musaico}}. Perciò a conoscere lo stile bisantino, anche nella scultura, aiuta il mosaico nei suoi pittori bisantini e italo-bisantini contro i pittori classici e romani che offrono utili comparazioni. (terza parte, cap. I, p. 240) *Sontuosità, gemme saettanti, cumulo di smalti policromi: ecco lo stile {{sic|bisantino}} il quale esulta agli ori composti da' cordoni perlati, amico delle perle benché non scintillino e non parlino rumoreggiando. E le perle circondate da filigrane, associate agli smalti in un tumulto di colori, a parte la carezza formale, i ceselli ornativi e figurativi sullo stile della scultura lapidea, sono spesso negli ori. Frenesia di contrasti, accordo di ricchezze colpiscono le facoltà sensitive a svelare un'intima psicologia ardente, pulsante, irresistibile. Il primo organo rivelatore, appunto, è la sontuosità. (terza parte, cap. I, p. 246) *Il riposo, l'abbandono dei problemi complicati, ecco {{NDR|dopo il gotico}} il nuovo stile. Infatti il [[rinascimento]] è ritorno, amore alla serenità greca, alla regolarità romana, alla tradizione greco-latina i cui primi interpreti sono stati i fiorentini. (quarta parte, cap. I, p. 403) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], forza suprema, energia multipla, inestinguibile. Si elevò qualche protesta contro l'erettore della cupola di S. Pietro, quasi avesse profanato il titolo d'architetto; Michelangelo reazionario, nel nome della libertà, suscitatore di ispirazioni nuove, consola invece il periodo finale del rinascimento. Un «contaminato», il padre dei contaminati, secondo l'''Jus'' dei parrucconi i quali {{sic|sobbillano}} chi non specula sopra i timidi e non glorifica il plagio. E, Michelangelo, esaurito il programma brunelleschiano e bramantesco, emanava la sua legge da cui sorse la scuola che da lui ha nome, la quale non s'infrena al romanismo e rompe la tradizione con un sistema non ancor tentato. (quarta parte, cap. II, p. 450) *La biblioteca [[Biblioteca Medicea Laurenziana|Mediceo-Laurenziana-Delciana]] a Firenze, insegna che il gusto rettilineo può sostituirsi al gusto curvilineo, insegna che i frontoni possono profilarsi nei risalti e le cornici possono spezzarsi al buon nome dell'architettura. (quarta parte, cap. II, p. 451) *Da Firenze a Roma, a Genova, a Milano la scuola michelangiolesca chiama a raccolta i maggiori, i quali si ascrivono volentieri esultando alla vivezza intellettuale contro la pigrizia e addomesticando al barocco di cui, cronologicamente e stilisticamente, la scuola michelangiolesca rappresenta la anticamera.<br>Sulla via barocca: e nessuno oggi si vergogna a dirlo. – Assalto al bigottismo lanciato dall'impalcatura della Sistina, ove il pennello dell'architetto, scultore e pittore onora la bellezza personale e subbiettiva e fonde l'architettura alle altre arti; architettura pittoresca nell'innesto magnifico della scultura applicata. La retta non teme la curva, la curva si assimila alla retta nella scuola michelangiolesca e le figure che s'inarcano e si avvoltolano, non soffrono più il digiuno a cui si sottoposero da rettilinei i quali mancarono del senso pittorico (Bramante). (quarta parte, cap. II, p. 451) *Stile della ricchezza, della maestà pomposa, il [[barocco]]; e stile dell'amabilità elegante il [[Rococò|{{sic|roccoccò}}]], il {{sic|Secento}} e il Settecento. Essi non vantano un organismo statico proprio come il greco o il gotico, e prolungano il rinascimento {{sic|cuoprendolo}} di curve, spezzando le cornici, tagliando i frontoni in una gioia di linee irrefrenabile e dilagano, stimolando, la libera fantasia. Stile decorativo, il barocco e il roccoccò, intende a meravigliare, a sbalordire. (quarta parte, cap. II, p. 481) *Complessivamente il barocco trasforma in un'immensa gloria di curve il {{sic|Secento}}, e il {{sic|roccoccò}} chiama a avvolgimenti leggiadri e scherzosi il Settecento. E il barocco, perché sia veramente tale, bisogna che innalzi<ref>Nel testo "inalzi".</ref> la ricchezza qualche volta ammucchiata {{sic|piucché}} odinata; bisogna che la innalzi alla maggiore potenza la quale si sostiene e si coordina ed appaga l'occhio in un effetto generale. Come se un grande decoratore vedesse tutto, dirigesse tutto ad onorare la sua dote più alta: la inesauribilità. (quarta parte, cap. II, p. 483) *{{NDR|Sul [[Vittoriano]]}} Lo Stato, vittima dell'eclettismo, nel suo passivo più lacerante ha il «Monumentissimo» di Roma, la Mole sacconiana che ingoia milioni dal 1885, eroismo degli antiquari, degli orecchianti e della burocrazia italica. Oggi non sono pochi a convenire sulla miseria di quelle pietre lavorate; ma quando io investii il «Monumentissimo», vivente il povero Giuseppe Sacconi, mi trovai solo, in un piacevole isolamento. A rigore il «Monumentissimo» potrebbe ispirare qualche indulgenza guardando il tempo in cui se ne aperse il concorso, però è insopportabile che vi si possa vedere il genio d'un architetto. (Appendice, p. 575) *In sott'ordine, rispetto al «Monumentissimo» {{NDR|il Vittoriano di Roma}}, fra molti {{NDR|edifici in stile eclettico del XIX secolo}}, cibreo<ref>Intingolo, miscuglio mal combinato.</ref> disgustoso il [[Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia|palazzo della Cassa di Risparmio a Pistoia]]. Costato quasi un milione (il concorso fu bandito sulla somma di 300.000 lire) quella città toscana ha veduto sorgere, questi ultimi anni, un ampio dado di cui tutte le parti, dalle grandi alle piccole, sono copiate. Il basamento è copiato dal banco di giustizia nel Palazzo Pretorio della città, l'ingresso sulla facciata principale è copiato dalla porta di Leon Battista Alberti sulla facciata di S. Maria Novella a Firenze con squallide alterazioni (il dorico sostituito al corinzio), la imposta è copiata sotto il portico degli Uffizi a Firenze, i ferri sono copiati in un palazzo a Lucca e male applicati (troppo triti); e, nell'interno, le finestre dell'atrio appartengono alla facciata del palazzo della Cancelleria a Roma, e a Pistoia ingenuamente non si tolsero le rosette, sul fregio, emblema del cardinale Raffaello Riario che ordinò il celebre palazzo. Né curo i piccoli balaustri copiati dalla scala del palazzo Gondi a Firenze e il resto. Ma, almeno, il palazzo fosse comodo! (Appendice, pp. 575-576) ==''Pittura italiana''== *Le [[Pittura etrusca|pitture etrusche]] in generale sono a tinte intere e mancanti di chiaro scuro, e corrispondono, come si è detto, a delle convenzioni talvolta ragionevoli. Così il rosso e il color carne servono per indicare la carnagione degli uomini, il roseo quello delle donne; il pavonazzo è per colorire i vasetti, il bigio poi ed il turchino sono destinati alla colorazione degli animali e ai demoni. Talune volte s'incontrano figure e animali coloriti bizzaramente come, ad esempio, cavalli rossi con criniera azzurra, o cavalli interamente azzurri con unghie rosse e verdi.<br>Il valore dunque di queste pitture sta tutto quanto nel disegno del contorno il quale se dapprima è alquanto impacciato dipoi si slancia ed è galante e distinto. (Parte prima, cap. II, pp. 16-17) *Si suole ritenere [[Cimabue]] per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette {{sic|bisantine}} o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto. (Parte prima, cap. VII, pp. 150-151) *[[Giunta Pisano|Giunta]] [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di Cimabue: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. (Parte prima, cap. VII, p. 153) *Giunta Pisano il quale visse al tempo della canonizzazione di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] dipinse molto a [[Assisi]] e la sua arte, come si è scritto partecipa dei modi così detti bisantini. Figure stecchite e dure spiranti una certa aria mansueta e pia, la quale impressiona. Quelle figure non impressionano, badisi, per la fattura; imperocché se pur si voglia dire che Giunta Pisano tentò di spastoiarsi dalle norme dell'arte coeva, i suoi sforzi restarono umili tentativi. (Parte prima, cap. VII, p. 155) *Si tiene in molto conto il ritratto di S. Francesco attribuito a Giunta Pisano perché non è impossibile che riproduca l'effigie vera del Serafico d'Assisi che Giunta può aver conosciuto. (Parte prima, cap. VII, p. 157) ==''{{sic|Scoltura}} italiana''== *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla [[Scultura romana|{{sic|scoltura}}]], lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. (cap. IV, pp. 43-44) *I [[Civiltà romana|Romani]] furono un popolo positivo e perciò poco inclinato all'arte. Perché gli uomini che si dicono positivi sono quelli i quali non hanno immaginazione e giudicano il mondo nella nuda {{sic|realità}}, nel modo che si presenta ai loro sensi; perciò non potranno essere artisti perché oltre a un fondo di buon senso, l'artista bisogna che sia sensitivo e possegga immaginazione infiammabile. Viceversa i Greci possedendo in grado eminente questa immaginazione, che dicemmo infiammabile, furono un popolo artista per eccellenza; e col sorriso dell'arte conquistò l'affetto dei popoli, mentre i Romani conquistarono i popoli colla forza prepotente. (cap. IV, p. 47) *[...] ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. (cap. IV, p. 53) *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. (cap. IV, p. 55) *[[Cristoforo Solari]] esimio fra tutti gli egregi che ornarono di loro opere quel cospicuo tempio del Rinascimento {{NDR|la [[Certosa di Pavia]]}}, Cristoforo Solari notissimo pel soprannome di Gobbo e del quale si narra che allorquando fu collocata in S. Pietro di Roma la Pietà del [[Michelangelo Buonarroti|Buonarroti]] alcuni Milanesi asserirono che era lavoro suo (tantoché {{sic|Michelangiolo}} si determinò di incidervi il proprio nome perché si dileguasse questa voce che pare potesse prendere consistenza<ref>Nel testo "consisistenza".</ref>) Cristoforo Solari (se è vero che sono tutte sue le {{sic|scolture}} cosi della Certosa di Pavia come quelle del [[Duomo di Milano]], che gli si attribuiscono) bisogna notarlo fra gli eminenti scultori del secolo il quale ora c'interessa studiare. (cap. VII, pp. 141-142) *Non scopriamo nell'arte del Solari né la ingenuità carezzevole dell'arte di [[Donatello]], né la vigorosità fantasiosa di quella del [[Lorenzo Ghiberti|Ghiberti]], né vi sappiamo scorgere la semplicità della scoltura di [[Luca della Robbia]], nondimeno è tale la verità dello scolture solariane che acconsentiamo a scrivere nel libro dei più ragguardevoli scultori del secolo XVI, Cristoforo Solari. (cap. VII, p. 142) *[...] dopo Michelangelo la {{sic|scoltura}}, per dir come dicono tutti, si [[Barocco|imbarocchisce]], cioè non cerca più il bello, ma il bizzarro, lo stravagante: – i muscoli delle figure si gonfiano, i manti onde sono vestite si avvolgono, si ripiegano goffamente; la personalità soverchia s'impone alla riproduzione del vero. (cap. VIII, p. 160) *Se parlando di oreficeria del periodo artistico fra Michelangelo e Canova s'impone il Cellini, discorrendo d'intaglio del legno s'impone alla mente [[Andrea Brustolon]] di Belluno le cui cornici a fogliami arricciati e ornati di putti ridenti sono esempi di gusto singolare e libero e di difficoltà tecniche superate con disinvoltura ammirabile. Ma in questo tempo {{NDR|il Seicento}} le difficoltà materiali non {{sic|faceano}} indietreggiar gli esecutori; il marmo allora si lavorava come se fosse stato legno e il legno si accartocciava in mille guise come se fosse stato carta. (cap. VIII, p. 181) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/architetturaita01melagoog/page/n5/mode/1up Architettura italiana]'', parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/gri_33125015056232/page/n4/mode/1up Architettura italiana]'', parte seconda, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/lartedidistingue00mela_0/mode/1up L'arte di distinguere gli stili]'', Ulrico Hoepli editore, Milano, 1918. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/pitturaitaliana01mela/page/n8/mode/1up Pittura italiana]'', Parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1885. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/bub_gb_M2sC3cInwMcC/page/n4/mode/1up {{sic|Scoltura}} italiana. Parte prima e seconda: statuaria e scoltura ornamentale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1885. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melani, Alfredo}} [[Categoria:Architetti italiani]] [[Categoria:Critici d'arte italiani]] q5sioztzxepjm1m3k694amvn8qprvmu 1409698 1409697 2026-04-07T05:49:40Z Gaux 18878 /* Pittura italiana */ sic 1409698 wikitext text/x-wiki [[File:Alfredo Melani, Manuale dell'ornatista 1896 (page 7 crop).jpg|thumb|Alfredo Melani, ''Manuale dell'ornatista'', 1896]] '''Alfredo Melani''' (1859 – 1928), architetto e critico d'arte italiano. ==''Architettura italiana''== ===Parte prima=== *Che l'[[Arte etrusca|arte degli Etruschi]] sia stata influenzala prima da quella [[Arte orientale|orientale]] e poi da quella [[Arte greca|greca]] non vi è alcuno che oggi lo nega. Negandolo, come si potrebbe spiegare il perché si trovi in Etruria l'istesso genere di sepolture che nell'Asia Minore; il perché il sistema delle vòlte, che è affatto orientale, non si trovi in tutto il bacino del Mediterraneo, se non presso gli Etruschi; il perché nel vestire avessero gli Etruschi costumi quasi identici a quelli degli orientali? ecc. Circa la influenza greca poi, non c'è tanto dà disputare; il difficile sta piuttosto nello stabilire giustamente il grado di questa influenza; perché vi sono di quelli che la spingono a tal segno da far credere che l'arte etrusca altro non sia che un'arte arcaica greca; e questo, ci pare, è un andar troppo in là. Comunque sia nell'arte degli Etruschi dapprima sono elementi orientali e in seguito elementi greci. (parte prima, cap. II, pp. 8-9) *La più interessante proprietà dell'architettura etrusca è l'impiego delle [[Volta (architettura)|vòlte]] fatte con pietre tagliate a cuneo e chiuse con serraglia. Molti si domandano: ma sarà veramente esatto che gli Etruschi furono primi ad usare di questo elemento costruttivo? [[Diodoro Siculo]] osa affermare di sì: ma anche lui ebbe questa notizia, come tante altre, dalla tradizione e le tradizioni ingannano talvolta.<br>Certo la posizione geologica dell' Etruria si prestava immensamente alla costruzione a vòlta. Gli Etruschi non avevano i graniti dell'Egitto ne i marmi della Grecia, perciò non potevano {{sic|costrurre}} soffitti monolitici di ampiezza considerevole. Da ciò la vòlta a vari pezzi (cunei) reggentisi fra loro mutuamente, usatissima in Etruria, la cui origine non è etrusca ma orientale. Agli Etruschi si appartiene dunque la gloria di avere utilizzato in Europa, prima d'ogni altro popolo, il sistema delle vòlte a cunei il quale era pertanto assai familiare agli antichi architetti dell'Egitto e della Caldea. (parte prima, cap. II, p. 13) *Ma è proprio accertato che è costruzione etrusca l'[[Arco Etrusco|Arco di Perugia]]? Non sono pochi gli archeologi i quali riflettendo seriamente sulle parole incise sulla cornice dell'Arco – ''Colon Vib'' – cioè Colonia Vibia, sospettarono che l'Arco di Perugia fosse lavoro romano dovuto ad [[Augusto]]. Tale opinione verrebbe afforzata dal fatto sicuro che il primo dei Cesari fece riedificare le mura di questa città stata una delle dodici lucumonie etrusche. Ma altri osservano acutamente se l'Arco di Perugia, così come è oggi, non sia piuttosto di due epoche differenti. La prima (alla quale apparterrebbe la involtatura dell'arco) etrusca; la seconda (a cui si riferirebbero gli ornamenti e particolarmente certi pilastrini con capitelli ionici che coronano la porta medesima) romana.<br>A nostro remissivo parere, questa seconda è la versione più logica che si possa dare dell'Arco di Perugia. (parte prima, cap. II, p. 28) *La perizia costruttiva degli Etruschi [...] in nessun'altra fabbrica si palesa evidente quanto nella famosa [[Cloaca Massima]] a Roma. L'elogio più grande che possa farsi di questa costruzione si è quello di dire che dopo tanto volger di secoli serve ancora allo scopo per il quale venne ordinata. (parte prima, cap. II, p. 30) *Cominciata da [[Tarquinio Prisco]], la Cloaca Massima, venne tirata su tutta quanta a secco. Può ognuno formarsi idea della vigorosissima costruzione guardandone dal Tevere l'arcata maggiore composta di tre ordini di cunei di travertino uniti tra loro senza cemento. (parte prima, cap. II, p. 30) *Chi ha capito bene il carattere dei [[Civiltà romana|Romani]] non può meravigliarsi a vedere, specialmente in Roma, tanti [[Arco trionfale|Archi di Trionfo]] e colonne onorarie erette a gloria dei guerrieri che combatterono per far grande la patria. Gli Archi di Trionfo sono monumenti affatto romani (si rammenti bene) e vennero decorati con le maggiori pompe dell'arte. Sotto i Cesari il loro carattere è pertanto sobrio e elegante, ma mano mano che si va in là si fa gonfio e pesante. Ai tempi di [[Settimio Severo]] e di [[Costantino I|Costantino]] la antica sobrietà si trova sacrificata ai particolari che si moltiplicano per ragione di lusso e in danno dell'arte. (parte prima, cap. IV, pp. 151-154) *I Romani hanno tramandato ai posteri la gloria dei loro guerrieri anche col mezzo di Colonne Onorarie. Questa forma artistica, applicata nel modo che la applicarono gli architetti romani, è completamente romana. Nessun popolo avanti il romano {{sic|imaginò}} le Colonne Onorarie. La prima colonna onoraria che sorse a Roma fu quella destinata a [[Gaio Duilio|Duilio]] e ricordante la prima vittoria navale dei Romani sui Cartaginesi (260 av. G. C). In seguito si eresse la Antonina, dedicata a [[Marco Aurelio]] e la [[Colonna Traiana|Traiana]] (che i Francesi vollero imitare con quella Vendôme) [...]. (parte prima, cap. IV, p. 154) *Col tempo le case {{NDR|di [[Pompei]]}} diventarono<ref>Nel testo "doventarono".</ref> comode e splendide; anzi se si deve rilevare dalla loro sontuosità bisogna dire che in Pompei doveva esservi molta gente ricca o per lo meno agiata. Tutti gli studi che sono stati fatti su Pompei mostrano che le fortune vi dovevano essere spartite molto bene. Il Nissen<ref>Heinrich Nissen (1839-1912), storico tedesco, autore di ''Pompeianische Studien'', Lipsia 1877.</ref> constata che a Pompei il gusto del lusso andò sempre crescendo dall'Impero in là. Si verificò a Pompei in quei tempi quello che oggi si verifica da noi; accanto all'antica nobiltà ingoffita, sorse una borghesia ricca, ambiziosa, petulante che amava il fasto, voleva viver bene e amava godere tutte le gioie le quali furono privilegio delle grandi famiglie. Ecco perché a Pompei si esumarono tante belle case, ecco la ragione di tanta sontuosità decorativa che se non era quella dei Crassi, degli Scauri, dei Luculli, rivelava nei Pompeiani sentimento delicato e agiatezza. (parte prima, cap. IV, p. 177) *[...] [[Marco Vitruvio Pollione]], vissuto ai tempi di [[Augusto]], acquistò tanta {{sic|riputazione}} da morto che, si ha ragione di supporre, altrettanta non ebbe da vivo. Difatti non si sa capire come mai l'imperatore Augusto, il quale durante il suo governo fe' costruire tante fabbriche pubbliche, non siasi mai rivolto a Vitruvio Pollione. Bisogna proprio credere o che Vitruvio fosse in uggia all'imperatore (gli uomini sono sempre gli stessi) o sia vero che egli fosse soltanto un teorico. (parte prima, appendice, p. 190) *[[Adriano]], uomo vanitoso se mai ve ne fu, volle dare i piani e dirigere la costruzione del [[Tempio di Venere e Roma|tempio di Venere]] a Roma. Compiuto che fu il tempio domandò ad [[Apollodoro di Damasco|Apollodoro]] il suo giudizio persuaso di averlo favorevole e Apollodoro disse franco il suo parere sulla costruzione dell'imperatore; il fatto è che Adriano fece uccidere Apollodoro, dopo poco, sotto un pretesto frivolissimo. (parte prima, appendice, pp. 195-196) ===Parte seconda=== *È certo che senza l'ardente iniziativa degli uomini di genio sorti in Firenze negli ultimi anni del XIV secolo, la rivoluziono che doveva, nel campo dell' arte, rinnovare le fonti dell'ispirazione e nel campo dei costumi, sostituire la civiltà moderna alla {{sic|medieva}}, si sarebbe fatta aspettare ancora un po'. Il [[Filippo Brunelleschi|Brunelleschi]] e l'[[Leon Battista Alberti|Alberti]] intesero a paganizzare l'architettura per la ragione che la società si paganizzava. Se non ci fosse stato il mutamento nelle idee sociali del XV secolo il seme gettato dal Brunelleschi e dall'Alberti non avrebbe dato alcun frutto: – un arte non ha vita duratura se non è l'{{sic|imagine}} dell'ambiente entro il quale deve svolgersi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Ouesta [[Cappella Pazzi|Cappella {{NDR|dei Pazzi di Firenze}}]] corretta nei profili, armonica nelle proporzioni, equilibrata negli effetti di chiaroscuro, aggraziata nei particolari ornamentali, è uno dei più interessanti fra i primi lavori del Brunelleschi. (parte seconda, cap. IV, p. 142) *Il [[Baldassare Longhena|Longhena]] si distinse eziandio nella costruzione del Palazzo Rezzonico il cui basamento spartito a bugne, e la scala e l'atrio sono veramente da studiarsi. Ma è singolare questo architetto! Nell'Ospedaletto lo troviamo eccessivamente barocco, nel monumento Pesaro, nel palazzo Capovilla si mostra pure un nervoso manipolator di volute e di cartocci, ma che è che non è, la sua mano abituata a segnar curve stravaganti, pare senta il bisogno d'un po' di riposo; e segna sulla carta motivi semplici e freddi di una freddezza palladiana. Chi mai direbbe che il palazzo Giustinian Lolin sul Canal Grande, è disegnato dall'immaginoso Longhena? (parte seconda, cap. V, p. 233-234) ==''L'arte di distinguere gli stili''== *L'[[Arte egizia|architettura egizia]] orizzontale e simmetrica, si assimila alla greca; architettura calma, massiccia nel complesso dei muri rivestiti da intagli e da colori. Caratteristica immancabile: la rastremazione, cioè i muri esterni inclinati. Così tutto in Egitto ha tendenza piramidale nell'assoluto rispetto all'orizzontale; le piramidi che lo personificano intonano ogni architettura sia tomba sia tempio, e gli obelischi che ugualmente personificano la terra de' Faraoni, hanno tendenza piramidale pur contradicendo il principio dell'orizzontale trionfante; ma gli obelischi sono monumenti decorativi. (prima parte, cap. I, pp. 35-36) *Ho detto altrove che bisogna esser più misurati e meno assoluti; l'[[arte greca]], l'architettura, ha le sue imperfezioni, e il creare un'arte greca senza macchia, insuperata e insuperabile, è morbosità, tormento, allucinazione.<br>Volfango Goethe avrebbe dato il [[Partenone]] per tutte le cattedrali gotiche. Se lo poteva pigliare. (seconda parte, cap. I, p. 107) *L'ellenismo etrusco è preceduto da una plastica di sapore acutamente arcaico molto gustoso, e si raccoglie sulle urne che dimostrano l'attività realistica dei nostri plastici minuti, ostinati nella modellazione, duri, rozzi, ineleganti nel linguaggio d'arte. Bellissime antefisse con testa nel mezzo, ornamenti intorno sbalzati, al solito, dal colore; qui, nel verismo dei ritratti, nell'arcaismo delle forme, vibra lo [[Arte etrusca|stile etrusco]], vibra nei soggetti demoniaci che celebrano certe superstizioni diffuse nel popolo e si umilia, si spegne all'immigrazione greca che vince l'anima etrusca; – forma e soggetti. (seconda parte, cap. II, pp. 158-159) *[...] l'arco, la {{sic|vòlta}}, la cupola costituiscono l'[[architettura romana]], lo stile romano, cioè lo stile imperiale di Roma, l'Urbe nel periodo del suo dominio, il dominio romano che paralizza ogni sogno che dovesse tramutarsi in realtà. (seconda parte, cap. III, p. 164) *Eccellenti mattoni, eccellente cemento, eccellente {{sic|manualanza}}, ottimi costruttori: questo il trionfo tecnico dell'architettura romana, all'apogèo che segna il vero stile romano e questo il segreto della sua esistenza. Vastità e sontuosità, ordini architettonici sovrapposti, l'arco, la vòlta e la cupola sviluppatissime: questo il trionfo estetico della nostra architettura, del nostro stile, influenzato dall'Etruria, dalla Grecia, dallo stile ellenico e ellenistico, audace e gagliardo, imponente e fastoso. Il genio italico diè ad esso il suo tono, diè il suo accento che riassume e glorifica: riassume le architetture anteriori di cui l'architettura romana è, infatti, la sintesi e il téma finale. Dopo, il Medioevo: – contando poco, architettonicamente, lo stile paleo-cristiano. (seconda parte, cap. III, pp. 165-166) *Impressionante a Roma la sovrapposizione degli ordini che la Grecia adottò timidamente anche nel periodo ellenistico rispetto a Roma, che lo svolse quanto più poté negli edifici pubblici e nei privati, comprese le case che salirono alte per necessità di spazio, insegna Vitruvio. Un ordine sopra l'altro dunque; archi, vòlte, colonne, trabeazioni producevano uno spettacolo quasi nuovo e un'imponenza quasi miracolosa, e questo spettacolo e questa imponenza è lo stile romano, assieme che offusca quando non ingombra colla ricchezza. (seconda parte, cap. III, p. 183) *Lo [[Arte bizantina|stile {{sic|bisantino}}]] è lo stile delle cupole, il cui sviluppo si può assegnare al regno di [[Giustiniano I|Giustiniano]] – stile definitivo evocante l'insigne mecenate dell'architettura bisantina, la cui azione provocò utili sforzi come Pericle a Atene, Augusto a Roma. S. Sofia vicino al Partenone: lo stile architravato nel suo trionfo, lo stile voltato nei monumenti romani sovrattutto termali [...]. (terza parte, cap. I, p. 237) *[[Santa Sofia (Istanbul)|S. Sofia di Costantinopoli]] è sempre il faro, il monumento sublime che esemplifica: studiato, riprodotto, illustrato è il pilota dello stile {{sic|bisantino}}: – la pianta concentrica, la cupola immensa, le cupole secondarie leggiere, ariose, i capitelli pulvinati, fioriti, la interminabile veste musiva, il tono e la sostanza fastosa, le dimensioni corrispondenti a questo tono e a questa sostanza. Tuttociò ammaestra e in un solo libro monumentale riassume e commenta lo stile, tutto lo stile bisantino nel suo organismo compiuto, nel suo equilibrio statico ed estetico. (terza parte, cap. I, p. 238) *Lo stile {{sic|bisantino}} è dedito alla pittura non alla scultura e adopra lo {{sic|scarpello}} avaramente in statue e bassorilievi, {{sic|cuoprendo}} cupole, pareti, archi e sott'archi col {{sic|musaico}}. Perciò a conoscere lo stile bisantino, anche nella scultura, aiuta il mosaico nei suoi pittori bisantini e italo-bisantini contro i pittori classici e romani che offrono utili comparazioni. (terza parte, cap. I, p. 240) *Sontuosità, gemme saettanti, cumulo di smalti policromi: ecco lo stile {{sic|bisantino}} il quale esulta agli ori composti da' cordoni perlati, amico delle perle benché non scintillino e non parlino rumoreggiando. E le perle circondate da filigrane, associate agli smalti in un tumulto di colori, a parte la carezza formale, i ceselli ornativi e figurativi sullo stile della scultura lapidea, sono spesso negli ori. Frenesia di contrasti, accordo di ricchezze colpiscono le facoltà sensitive a svelare un'intima psicologia ardente, pulsante, irresistibile. Il primo organo rivelatore, appunto, è la sontuosità. (terza parte, cap. I, p. 246) *Il riposo, l'abbandono dei problemi complicati, ecco {{NDR|dopo il gotico}} il nuovo stile. Infatti il [[rinascimento]] è ritorno, amore alla serenità greca, alla regolarità romana, alla tradizione greco-latina i cui primi interpreti sono stati i fiorentini. (quarta parte, cap. I, p. 403) *[[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], forza suprema, energia multipla, inestinguibile. Si elevò qualche protesta contro l'erettore della cupola di S. Pietro, quasi avesse profanato il titolo d'architetto; Michelangelo reazionario, nel nome della libertà, suscitatore di ispirazioni nuove, consola invece il periodo finale del rinascimento. Un «contaminato», il padre dei contaminati, secondo l'''Jus'' dei parrucconi i quali {{sic|sobbillano}} chi non specula sopra i timidi e non glorifica il plagio. E, Michelangelo, esaurito il programma brunelleschiano e bramantesco, emanava la sua legge da cui sorse la scuola che da lui ha nome, la quale non s'infrena al romanismo e rompe la tradizione con un sistema non ancor tentato. (quarta parte, cap. II, p. 450) *La biblioteca [[Biblioteca Medicea Laurenziana|Mediceo-Laurenziana-Delciana]] a Firenze, insegna che il gusto rettilineo può sostituirsi al gusto curvilineo, insegna che i frontoni possono profilarsi nei risalti e le cornici possono spezzarsi al buon nome dell'architettura. (quarta parte, cap. II, p. 451) *Da Firenze a Roma, a Genova, a Milano la scuola michelangiolesca chiama a raccolta i maggiori, i quali si ascrivono volentieri esultando alla vivezza intellettuale contro la pigrizia e addomesticando al barocco di cui, cronologicamente e stilisticamente, la scuola michelangiolesca rappresenta la anticamera.<br>Sulla via barocca: e nessuno oggi si vergogna a dirlo. – Assalto al bigottismo lanciato dall'impalcatura della Sistina, ove il pennello dell'architetto, scultore e pittore onora la bellezza personale e subbiettiva e fonde l'architettura alle altre arti; architettura pittoresca nell'innesto magnifico della scultura applicata. La retta non teme la curva, la curva si assimila alla retta nella scuola michelangiolesca e le figure che s'inarcano e si avvoltolano, non soffrono più il digiuno a cui si sottoposero da rettilinei i quali mancarono del senso pittorico (Bramante). (quarta parte, cap. II, p. 451) *Stile della ricchezza, della maestà pomposa, il [[barocco]]; e stile dell'amabilità elegante il [[Rococò|{{sic|roccoccò}}]], il {{sic|Secento}} e il Settecento. Essi non vantano un organismo statico proprio come il greco o il gotico, e prolungano il rinascimento {{sic|cuoprendolo}} di curve, spezzando le cornici, tagliando i frontoni in una gioia di linee irrefrenabile e dilagano, stimolando, la libera fantasia. Stile decorativo, il barocco e il roccoccò, intende a meravigliare, a sbalordire. (quarta parte, cap. II, p. 481) *Complessivamente il barocco trasforma in un'immensa gloria di curve il {{sic|Secento}}, e il {{sic|roccoccò}} chiama a avvolgimenti leggiadri e scherzosi il Settecento. E il barocco, perché sia veramente tale, bisogna che innalzi<ref>Nel testo "inalzi".</ref> la ricchezza qualche volta ammucchiata {{sic|piucché}} odinata; bisogna che la innalzi alla maggiore potenza la quale si sostiene e si coordina ed appaga l'occhio in un effetto generale. Come se un grande decoratore vedesse tutto, dirigesse tutto ad onorare la sua dote più alta: la inesauribilità. (quarta parte, cap. II, p. 483) *{{NDR|Sul [[Vittoriano]]}} Lo Stato, vittima dell'eclettismo, nel suo passivo più lacerante ha il «Monumentissimo» di Roma, la Mole sacconiana che ingoia milioni dal 1885, eroismo degli antiquari, degli orecchianti e della burocrazia italica. Oggi non sono pochi a convenire sulla miseria di quelle pietre lavorate; ma quando io investii il «Monumentissimo», vivente il povero Giuseppe Sacconi, mi trovai solo, in un piacevole isolamento. A rigore il «Monumentissimo» potrebbe ispirare qualche indulgenza guardando il tempo in cui se ne aperse il concorso, però è insopportabile che vi si possa vedere il genio d'un architetto. (Appendice, p. 575) *In sott'ordine, rispetto al «Monumentissimo» {{NDR|il Vittoriano di Roma}}, fra molti {{NDR|edifici in stile eclettico del XIX secolo}}, cibreo<ref>Intingolo, miscuglio mal combinato.</ref> disgustoso il [[Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia|palazzo della Cassa di Risparmio a Pistoia]]. Costato quasi un milione (il concorso fu bandito sulla somma di 300.000 lire) quella città toscana ha veduto sorgere, questi ultimi anni, un ampio dado di cui tutte le parti, dalle grandi alle piccole, sono copiate. Il basamento è copiato dal banco di giustizia nel Palazzo Pretorio della città, l'ingresso sulla facciata principale è copiato dalla porta di Leon Battista Alberti sulla facciata di S. Maria Novella a Firenze con squallide alterazioni (il dorico sostituito al corinzio), la imposta è copiata sotto il portico degli Uffizi a Firenze, i ferri sono copiati in un palazzo a Lucca e male applicati (troppo triti); e, nell'interno, le finestre dell'atrio appartengono alla facciata del palazzo della Cancelleria a Roma, e a Pistoia ingenuamente non si tolsero le rosette, sul fregio, emblema del cardinale Raffaello Riario che ordinò il celebre palazzo. Né curo i piccoli balaustri copiati dalla scala del palazzo Gondi a Firenze e il resto. Ma, almeno, il palazzo fosse comodo! (Appendice, pp. 575-576) ==''Pittura italiana''== *Le [[Pittura etrusca|pitture etrusche]] in generale sono a tinte intere e mancanti di chiaro scuro, e corrispondono, come si è detto, a delle convenzioni talvolta ragionevoli. Così il rosso e il color carne servono per indicare la carnagione degli uomini, il roseo quello delle donne; il {{sic|pavonazzo}} è per colorire i vasetti, il bigio poi ed il turchino sono destinati alla colorazione degli animali e ai demoni. Talune volte s'incontrano figure e animali coloriti {{sic|bizzaramente}} come, ad esempio, cavalli rossi con criniera azzurra, o cavalli interamente azzurri con unghie rosse e verdi.<br>Il valore dunque di queste pitture sta tutto quanto nel disegno del contorno il quale se dapprima è alquanto impacciato dipoi si slancia ed è galante e distinto. (Parte prima, cap. II, pp. 16-17) *Si suole ritenere [[Cimabue]] per fondatore dell'arte nova del dipingere, ma è più corretto dire che Cimabue favorì il rinascimento della pittura italiana promosso da [[Giotto]].<br>Difatti in Cimabue «che dette i primi lumi all'arte della pittura» come scrive esattamente il [[Giorgio Vasari|Vasari]] (''Le vite'', ecc.) c'è l'artista il quale tenta di ribellarsi alle pratiche cosiddette {{sic|bisantine}} o greche; ma non ancora disposto l'ambiente a accettar novità è naturale che l'arte di Cimabue abbia sempre l'impronta della maniera antica; mentre nell'opera pittorica di Giotto quest'impronta è addirittura scomparsa [...]. L'arte di Cimabue rappresenta per noi l'arte di transizione fra la così detta greca e quella italica risorta con Giotto. (Parte prima, cap. VII, pp. 150-151) *[[Giunta Pisano|Giunta]] [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di Cimabue: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. (Parte prima, cap. VII, p. 153) *Giunta Pisano il quale visse al tempo della canonizzazione di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] dipinse molto a [[Assisi]] e la sua arte, come si è scritto partecipa dei modi così detti bisantini. Figure stecchite e dure spiranti una certa aria mansueta e pia, la quale impressiona. Quelle figure non impressionano, badisi, per la fattura; imperocché se pur si voglia dire che Giunta Pisano tentò di spastoiarsi dalle norme dell'arte coeva, i suoi sforzi restarono umili tentativi. (Parte prima, cap. VII, p. 155) *Si tiene in molto conto il ritratto di S. Francesco attribuito a Giunta Pisano perché non è impossibile che riproduca l'effigie vera del Serafico d'Assisi che Giunta può aver conosciuto. (Parte prima, cap. VII, p. 157) ==''{{sic|Scoltura}} italiana''== *Qualunque sia il posto che il popolo romano si merita nella storia dell'arte in generale, in particolare rapporto alla [[Scultura romana|{{sic|scoltura}}]], lo ha considerevole, a pensare che il romano col suo temperamento positivista dette impulso grandissimo a una specie d'imitazione {{sic|scultorica}} che non è più né quella simbolica degli Egizi, né la imitazione dei Greci innalzata alla bellezza tipica, ma è una imitazione la quale ha per base il ''carattere''. Da ciò scaturì il ritratto. (cap. IV, pp. 43-44) *I [[Civiltà romana|Romani]] furono un popolo positivo e perciò poco inclinato all'arte. Perché gli uomini che si dicono positivi sono quelli i quali non hanno immaginazione e giudicano il mondo nella nuda {{sic|realità}}, nel modo che si presenta ai loro sensi; perciò non potranno essere artisti perché oltre a un fondo di buon senso, l'artista bisogna che sia sensitivo e possegga immaginazione infiammabile. Viceversa i Greci possedendo in grado eminente questa immaginazione, che dicemmo infiammabile, furono un popolo artista per eccellenza; e col sorriso dell'arte conquistò l'affetto dei popoli, mentre i Romani conquistarono i popoli colla forza prepotente. (cap. IV, p. 47) *[...] ai tempi di Commodo era venuto così in voga l'uso dei busti-ritratti che si tagliavano le teste delle statue per sostituirvi effigi note; e si trovò il modo di fare i busti colorati per potere a piacimento cambiar di essi la testa; e si giunse, in quel tempo, perfino a far ritratti di donna colla pettinatura posticcia (di marmo o di bronzo, s'intende) per poterla cavare e cambiare onde seguire la volubilità della moda; per modo che la effigiata trovavasi sempre con la testa acconciata secondo il costume del giorno. (cap. IV, p. 53) *La {{sic|scoltura}} romana essendo espressiva per eccellenza salì molto più insù nell'arte del ritratto di quello che salisse la scoltura dei Greci. Nei ritratti greci trovi sempre bellezza lieta e non mai scopri la indagine ferma e sicura del carattere del ritrattato. (cap. IV, p. 55) *[[Cristoforo Solari]] esimio fra tutti gli egregi che ornarono di loro opere quel cospicuo tempio del Rinascimento {{NDR|la [[Certosa di Pavia]]}}, Cristoforo Solari notissimo pel soprannome di Gobbo e del quale si narra che allorquando fu collocata in S. Pietro di Roma la Pietà del [[Michelangelo Buonarroti|Buonarroti]] alcuni Milanesi asserirono che era lavoro suo (tantoché {{sic|Michelangiolo}} si determinò di incidervi il proprio nome perché si dileguasse questa voce che pare potesse prendere consistenza<ref>Nel testo "consisistenza".</ref>) Cristoforo Solari (se è vero che sono tutte sue le {{sic|scolture}} cosi della Certosa di Pavia come quelle del [[Duomo di Milano]], che gli si attribuiscono) bisogna notarlo fra gli eminenti scultori del secolo il quale ora c'interessa studiare. (cap. VII, pp. 141-142) *Non scopriamo nell'arte del Solari né la ingenuità carezzevole dell'arte di [[Donatello]], né la vigorosità fantasiosa di quella del [[Lorenzo Ghiberti|Ghiberti]], né vi sappiamo scorgere la semplicità della scoltura di [[Luca della Robbia]], nondimeno è tale la verità dello scolture solariane che acconsentiamo a scrivere nel libro dei più ragguardevoli scultori del secolo XVI, Cristoforo Solari. (cap. VII, p. 142) *[...] dopo Michelangelo la {{sic|scoltura}}, per dir come dicono tutti, si [[Barocco|imbarocchisce]], cioè non cerca più il bello, ma il bizzarro, lo stravagante: – i muscoli delle figure si gonfiano, i manti onde sono vestite si avvolgono, si ripiegano goffamente; la personalità soverchia s'impone alla riproduzione del vero. (cap. VIII, p. 160) *Se parlando di oreficeria del periodo artistico fra Michelangelo e Canova s'impone il Cellini, discorrendo d'intaglio del legno s'impone alla mente [[Andrea Brustolon]] di Belluno le cui cornici a fogliami arricciati e ornati di putti ridenti sono esempi di gusto singolare e libero e di difficoltà tecniche superate con disinvoltura ammirabile. Ma in questo tempo {{NDR|il Seicento}} le difficoltà materiali non {{sic|faceano}} indietreggiar gli esecutori; il marmo allora si lavorava come se fosse stato legno e il legno si accartocciava in mille guise come se fosse stato carta. (cap. VIII, p. 181) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/architetturaita01melagoog/page/n5/mode/1up Architettura italiana]'', parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/gri_33125015056232/page/n4/mode/1up Architettura italiana]'', parte seconda, Ulrico Hoepli, Milano, 1887<sup>2</sup>. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/lartedidistingue00mela_0/mode/1up L'arte di distinguere gli stili]'', Ulrico Hoepli editore, Milano, 1918. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/pitturaitaliana01mela/page/n8/mode/1up Pittura italiana]'', Parte prima, Ulrico Hoepli, Milano, 1885. *Alfredo Melani, ''[https://archive.org/details/bub_gb_M2sC3cInwMcC/page/n4/mode/1up {{sic|Scoltura}} italiana. Parte prima e seconda: statuaria e scoltura ornamentale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1885. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melani, Alfredo}} [[Categoria:Architetti italiani]] [[Categoria:Critici d'arte italiani]] powcb2ugtqipau7qaux953yh4dz0jgc Arte etrusca 0 175400 1409700 1373896 2026-04-07T06:02:35Z Gaux 18878 /* Altri progetti */ categoria 1409700 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Villa Giulia - Sarcofago degli sposi.jpg|thumb|''Sarcofago degli sposi'', Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, Roma]] Citazioni sull''''arte etrusca'''. ==[[Alfredo Melani]]== *Che l'arte degli Etruschi sia stata influenzala prima da quella [[Arte orientale|orientale]] e poi da quella [[Arte greca|greca]] non vi è alcuno che oggi lo nega. Negandolo, come si potrebbe spiegare il perché si trovi in Etruria l'istesso genere di sepolture che nell'Asia Minore; il perché il sistema delle vòlte, che è affatto orientale, non si trovi in tutto il bacino del Mediterraneo, se non presso gli Etruschi; il perché nel vestire avessero gli Etruschi costumi quasi identici a quelli degli orientali? ecc. Circa la influenza greca poi, non c'è tanto dà disputare; il difficile sta piuttosto nello stabilire giustamente il grado di questa influenza; perché vi sono di quelli che la spingono a tal segno da far credere che l'arte etrusca altro non sia che un'arte arcaica greca; e questo, ci pare, è un andar troppo in là. Comunque sia nell'arte degli Etruschi dapprima sono elementi orientali e in seguito elementi greci. *L'ellenismo etrusco è preceduto da una plastica di sapore acutamente arcaico molto gustoso, e si raccoglie sulle urne che dimostrano l'attività realistica dei nostri plastici minuti, ostinati nella modellazione, duri, rozzi, ineleganti nel linguaggio d'arte. Bellissime antefisse con testa nel mezzo, ornamenti intorno sbalzati, al solito, dal colore; qui, nel verismo dei ritratti, nell'arcaismo delle forme, vibra lo stile etrusco, vibra nei soggetti demoniaci che celebrano certe superstizioni diffuse nel popolo e si umilia, si spegne all'immigrazione greca che vince l'anima etrusca; – forma e soggetti. *La più interessante proprietà dell'architettura etrusca è l'impiego delle [[Volta (architettura)|vòlte]] fatte con pietre tagliate a cuneo e chiuse con serraglia. Molti si domandano: ma sarà veramente esatto che gli Etruschi furono primi ad usare di questo elemento costruttivo? [[Diodoro Siculo]] osa affermare di sì: ma anche lui ebbe questa notizia, come tante altre, dalla tradizione e le tradizioni ingannano talvolta.<br>Certo la posizione geologica dell' Etruria si prestava immensamente alla costruzione a vòlta. Gli Etruschi non avevano i graniti dell'Egitto ne i marmi della Grecia, perciò non potevano {{sic|costrurre}} soffitti monolitici di ampiezza considerevole. Da ciò la vòlta a vari pezzi (cunei) reggentisi fra loro mutuamente, usatissima in Etruria, la cui origine non è etrusca ma orientale. Agli Etruschi si appartiene dunque la gloria di avere utilizzato in Europa, prima d'ogni altro popolo, il sistema delle vòlte a cunei il quale era pertanto assai familiare agli antichi architetti dell'Egitto e della Caldea. ==Voci correlate== *[[Etruschi]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} [[Categoria:Etruschi]] [[Categoria:Movimenti artistici]] aj3onwnr2n59vvn3795dc81oo5nj2mm Carlo Cavicchi 0 178316 1409678 1383080 2026-04-06T17:00:44Z Danyele 19198 /* Citazioni tratte da articoli */ +1 1409678 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Cavicchi (2011).jpg|thumb|Carlo Cavicchi (2011)]] '''Carlo Cavicchi''' (1947 – vivente), giornalista e scrittore italiano. ==Citazioni di Carlo Cavicchi== *{{NDR|Su [[Daniele Audetto]]}} Il più grande attore che Hollywood si sia mai fatta scappare.<ref>Da ''Destra 3 lunga chiude. Quando i rally avevano un'anima'', Vimodrone, Giorgio Nada Editore, 2016, ISBN 9788879116664; citato in Lorenzo Rondelli, ''[https://www.automotivespace.it/destra-3-lunga-chiude/ Destra 3 lunga chiude]'', ''automotivespace.it'', 21 settembre 2020.</ref> *{{NDR|Sulla [[Citroën 2CV]]}} [...] sarei anche pronto a decantarne gli enormi meriti, il peso che questa geniale vettura ha avuto nel tessuto sociale di un Paese come la Francia, l'immagine sbarazzina che l'ha accompagnata per oltre quattro decenni, sempre attuale anche quando ormai la sua tecnologia faceva tenerezza. Non lo faccio perché altri lo faranno molto meglio di me. Mi limito però a sintetizzarne un pregio che è virtù di poche cose buone nel mondo: tutti, nessuno escluso, quando ne vedono passare una sorridono. È la prova di qualche cosa che prima che nel cervello ha saputo entrare nel cuore.<ref>Citato in Vincenzo Borgomeo, ''[https://books.google.it/books?id=eY89DQAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false 101 storie sulla Citroën 2CV che non ti hanno mai raccontato]'', Roma, Newton Compton Editori, 2016, ISBN 978-88-227-0148-0</ref> {{Int|''[https://www.forlitoday.it/sport/altro/carlo-cavicchi-racconta-automobilismo-ferrari-senna.html F1 tra passato e presente con Carlo Cavicchi: "La Ferrari con Marchionne sarebbe tornata al vertice. Senna? Poteva essere un grande giornalista"]''|Da un evento al Motoclub Paolo Tordi di Cesena; citato in Giovanni Petrillo, ''forlitoday.it'', 25 aprile 2023.}} *Ho mangiato pane e auto per tutta la vita. *Ho smesso di dirigere ''Autosprint'' nel 1999 [...] ma ricordo benissimo il [[Campionato mondiale di Formula 1 1988|1988]] quando la McLaren con Ayrton Senna e Alain Prost vinse quindici gran premi su sedici, ad eccezione del Gran Premio d'Italia a Monza, con un "miracolo" dal cielo a pochi giorni dalla scomparsa di Enzo Ferrari [vinse Gerhard Berger davanti a Michele Alboreto grazie ad un incidente di un Senna fin li dominatore della gara durante un doppiaggio, ''ndr'']. Da direttore mettere una McLaren sempre vincente in copertina era angosciante e dura. *Chi è senza peccato in [[Formula 1|F1]] non c'è. *{{NDR|Su [[Enzo Ferrari]]}} Era un genio, acuto, insomma unico. Gli davano fastidio i piloti che chiedevano soldi per correre con la Rossa. Lui voleva vedere vincere la Ferrari. ==Citazioni tratte da articoli== *Ha fatto tutto di corsa [...]. [[Mauro Forghieri]] è diventato leggenda prima ancora di diventare un uomo fatto e finito. Troppo giovane per arrivare tanto in alto, troppo vecchio per essere considerato ancora una mente pensante, di quelle che non smetti mai di ascoltare perché c'è sempre da imparare.<ref>Da ''[https://www.quattroruote.it/news/eventi/2022/11/02/mauro_forghieri_il_ricordo_di_carlo_cavicchi.html Il ricordo di Carlo Cavicchi]'', ''quattroruote.it'', 3 novembre 2022.</ref> *[...] il [[Rally di Sanremo|Sanremo]] rientra tra quelle gare all'antica in cui vedere il traguardo è già una vittoria.<ref>Da ''Tony e... fulmini (inutili) di Rohrl'', ''Autosprint'', 1979.</ref> ===''la Repubblica''=== {{cronologico}} *Dovevate essere al Salone di Francoforte nelle giornate riservate agli addetti ai lavori, cioè a quella gente che con le auto ci ha a che fare tutti i giorni e oramai non si emoziona più per nulla. O quasi per nulla, perché erano tutti allo stand italiano dove faceva bella mostra il [[Lancia Fulvia Concept|prototipo Fulvia Coupé]], una stupenda rivisitazione dell'auto che ha emozionato la generazione che ha fatto prima il '68 e poi il diavolo a quattro per potersela permettere. Non si impazzisce per una vettura di trenta anni fa, per quanto ottimamente attualizzata, se dietro non c'è una storia con tanto di anima annessa.<ref name="Automotori">Da ''[https://www.repubblica.it/auto/supplemento/2003/10/21/20aucupea.html Lancia, finalmente rispunta l'orgoglio]'', ''Repubblica Automotori'', supplemento a ''la Repubblica'', 21 ottobre 2003, p. 20; ripubblicato in ''repubblica.it''.</ref> *[...] I [[Lancia (azienda)|lancisti]] sono un popolo educato e mite, che ne ha sopportate tante perché, prima, aveva goduto tanto sia nel lusso che nell'innovazione o nello sport.<ref name="Automotori"/> *Ci mancava solo l'autoalcova, così adesso noi vecchi delle quattro ruote possiamo dire di aver visto tutto. È arrivata con un nome riduttivo, [[Smart Forfour (W454)|Forfour]], che starebbe per quattro posti mentre in realtà ci si può stare anche in cinque senza incorrere in sanzioni, visto che ci sono cinque cinture di sicurezza a testimoniarlo. Beh, certo, vista da fuori questa microcar di poco più di tre metri e mezzo sembrerebbe fatta apposta per due, invece no, ti frega perché dentro è proprio grande al punto che ci si può stare persino distesi se non proprio sdraiati. La trovata, e da qui il concetto di vetturaalcova, è tutta nei sedili anteriori che si ripiegano in avanti e poi scorrono indietro allo stesso livello di quelli posteriori. Il risultato è una grande lettone dall'aspetto galeotto. Dai, l'occasione faceva l'uomo ladro anche quando non c'erano nemmeno i ribaltabili, figuriamoci con un metro quadro e mezzo.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/auto/supplemento/2003/10/21/26ausmarti.html Forfour, l'auto alcova. E la Smart raddoppia]'', ''Repubblica Automotori'', supplemento a ''la Repubblica'', 21 ottobre 2003, p. 26; ripubblicato in ''repubblica.it''.</ref> *{{NDR|Nel 2003, sul futuro dello [[Progettazione di automobili|stile automobilistico]]}} [...] sembra che la traccia sia già netta: le auto di domani in gran parte saranno dolci da guidare e rotonde da ammirare. Tranne poche eccezioni, i più suggeriscono il rifiuto degli spigoli salvo che per una loro presenza furbetta proprio per accentuare l'armonia morbida dell'insieme. La ruga come il neo, insomma, per attirare l'attenzione e far apprezzare tutto il resto.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/auto/supplemento/2003/10/21/32auconep.html Tonde al primo sguardo e così dolci da guidare]'', ''Repubblica Automotori'', supplemento a ''la Repubblica'', 21 ottobre 2003, p. 32; ripubblicato in ''repubblica.it''.</ref> *{{NDR|Sulla [[Renault Modus]]}} [...] la nipotina dell'Espace, o se si preferisce la figlia della Scenic, è un'auto che riesce sicuramente, a dispetto delle sue dimensioni da citycar nutrita ad estrogeni, a riproporre tutto quanto già c'è sulle progenitrici. Lo spazio, innanzitutto. [...] sembra impossibile che sia possibile trovare una volumetria così ben fruibile. Un miracolo anche perché la linea esterna non è condizionata dalla cubatura interna ma esprime una piacevolezza indiscutibile. [...] La francese Modus è infatti un'auto che strizza l'occhiolino, ammicca, seduce e [...] va diritta al cuore del cliente. Il porta biciclette opzionale è un tocco magico che affascina l'ambientalista, il portellone posteriore con doppia apertura per caricare roba anche con l'auto parcheggiata a filo tra due Tir è una furbata unica [...]. L'accerchiamento alle berline si fa insomma più stretto e convinto perché adesso l'attacco più serio parte proprio dal basso e per l'auto tradizionale è un po' come se cominciassero a crollare le fondamenta. Avevano cominciato le citycar utili, adesso, con la Modus stanno arrivando anche quelle più sfiziose, quelle che potrebbero fare anche moda. E per avere successo [...] non c'è davvero niente di meglio.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/auto/supplemento/2004/12/21/26aupic3.html Quando lo spazio è un gioco provateci con la Modus]'', ''la Repubblica Auto'', supplemento a ''la Repubblica'', 21 dicembre 2004, p. 26; ripubblicato in ''repubblica.it''.</ref> *Incapace di invecchiare, la [[Renault Scénic|Scenic]] continua a piacere come se fosse la prima volta. Succede, va detto, e la storia dell'auto è ricca di esempi illustri, di modelli che sono stati bestseller per tempi lunghissimi. Ma la Scenic fa più impressione perché quando ha preso forma [...] nemmeno in Renault parevano crederci troppo. Era, per loro, soltanto una versione della Megane che doveva esplorare se mai fosse possibile ripetere in scala ridotta il successo dell'Espace, il primo minibus tascabile all'europea. Il successo fu travolgente ed è stato subito riprodotto da tutti i concorrenti, in certi casi con ancora più coraggio, in altri con maggiore fantasia. Eppure il mercato premia ostinatamente la Scenic a dispetto degli anni e dell'evoluzione [...]<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/auto/supplemento/2004/12/21/28aumnv2.html Fantasia Scenic, l'originale]'', ''la Repubblica Auto'', supplemento a ''la Repubblica'', 21 dicembre 2004, p. 28; ripubblicato in ''repubblica.it''.</ref> *Mistero della fede. O della moda. O della fantasia. Pensatela come volete ma se c'era bisogno di una riprova che le idee pagano basta guardare alla [[Citroën C3 Pluriel|Citroen Pluriel]], al suo incredibile successo [...]. Un po' berlina, un po' coupé, un po' cabrio. Volendo anche un po' roadster: è soltanto una questione di pazienza (e nemmeno troppa) e si può avere quello che si vuole. Basta togliere un pezzetto qua e poi un pezzetto là e il gioco è fatto. Un'auto perfetta per la generazione Lego, quella che è cresciuta con i pezzetti di plastica con cui si fabbricava tutto a patto di avere manualità e inventiva. Si parte da una berlina a tre porte che è una C3 appena un po' più sbarazzina e si può arrivare a quasi un dune buggy di vecchia memoria perché il tetto si ripiega nel bagagliaio, perché poi i vetri scendono (anche quelli dietro) e infine perché gli archi sopra le porte scompaiono. Zac! Avete comprato un'auto, ve ne ritrovate la metà e siete pure felici di sfoggiare la vostra mezza macchina. Il segreto sta tutto in questa mutazione, nell'effetto sorpresa. [...] la Pluriel si acquista per poter andare a passo di lumaca sul lungomare e poi vedere l'effetto che fa.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/auto/supplemento/2004/12/21/33aucabrio2.html Dossier]'', ''la Repubblica Auto'', supplemento a ''la Repubblica'', 21 dicembre 2004, p. 33; ripubblicato in ''repubblica.it''.</ref> *{{NDR|Sulla [[Pininfarina]]}} C'è stato un momento [...] che dall'atelier torinese uscivano esclusivamente capolavori. Il mondo dell'auto era continuamente a bocca aperta e c’era la fila dei costruttori che sognavano di avere almeno una loro vettura disegnata, se non addirittura direttamente fabbricata, dalla carrozzeria torinese. Le [[Ferrari]] prima di tutto, ma non soltanto. Le spider [[Alfa Romeo]] Giulietta e la Duetto, le Fiat 124 spider e la Dino Spider, la Lancia Flavia Coupé oppure la strepitosa Peugeot 406 Coupé sono tra le figurine più belle dell'album, ma non le sole. Non importava il cliente, la soluzione era sempre magica.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/motori/sezioni/classic-cars/2020/01/28/news/pininfarina_90_anni_e_non_sentirli-246997482/ Pininfarina, 90 anni e non sentirli]'', ''repubblica.it'', 29 gennaio 2020.</ref> {{Int|''[https://www.repubblica.it/auto/supplemento/20001216/10vichi.html Tecnica e cuore: imbattibili si torna]''|Da ''Repubblica Automotori'', supplemento a ''la Repubblica'', 16 dicembre 2000, p. 10; ripubblicato in ''repubblica.it''.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Ferrari F1-2000]]}} *Pochi lo ricordano, parlando della trionfale annata 2000, ma in tutti i 17 Gran Premi disputati, almeno una monoposto modenese è salita sul podio, una marcia trionfale che si spiega con la qualità di base di un'auto costruita pescando il meglio dentro e fuori dal Reparto Corse. Fuori? Ma come, la Ferrari non si fa tutto in casa? Un tempo, forse, e sicuramente quando perdeva. [...] Una stima, mai smentita, fissa nel 70 per cento la percentuale di particolari costruiti all'esterno e montati assieme per realizzare l'indistruttibile ed efficace F1-2000. L'elenco è lungo e noioso, anche perché i contributi tecnici arrivano da mezzo mondo, persino dagli Stati Uniti con i dischi freno e le pastiglie prodotte dalla CCR. Scelte che vengono custodite gelosamente anche se si tratta spesso di segreti di Pulcinella, restando tali per gli appassionati o per la stampa, ma ben note ai rivali sul campo [...]. Tutti sanno, per esempio, che nel motore i pistoni sono della tedesca Mahle, che le frizioni sono Sachs o Ap, che l'impianto frenante è della Brembo, che da industrie molto vicine a McLaren e Williams arrivano gli ingranaggi del cambio e molti particolari in carbonio delle sospensioni. Ma non bisogna scandalizzarsi, anzi. Nessuno può illudersi di essere all'avanguardia in tutto e ci vuole molta abilità nello scoprire in giro che cosa c'è e capire se potrà funzionare bene una volta montato con altri particolari esistenti. *[...] a creare quella meraviglia tecnica che è stata la F1- 2000, sempre competitiva e a volte persino più efficace della McLaren MP4-15 concepita dal geniale Adrian Newey, ci ha pensato una vera multinazionale di cervelli che a grandi linee comprende il sudafricano Rory Byrne che l'ha concepita, il britannico Ross Brown che ne ha coordinato la realizzazione [...], l'italiano Claudio Costa, che ha diretto tutto l'ufficio tecnico, e il greco Nick Tombasis che si è occupato della galleria del vento. Il loro lavoro ha prodotto una delle monoposto più innovative delle ultime stagioni, per quanto all'occhio sembri di fatto molto simile alla pur riuscita F399 dello scorso anno. Un'auto nata subito bene, tanto bene che non ha avuto nell'arco dell'anno grandi modifiche al di là delle normali evoluzioni normalmente preventivate in occasione dei Gran Premi di San Marino, prima gara europea dell'anno, Francia, metà stagione, e Monza, ultimo sviluppo in vista del rush finale. Proprio in Francia, in passato, si era sempre visto un grande cambiamento per correre dietro alle soluzioni degli avversari, quest'anno invece non è stato così e in quel momento si è capito davvero che erano gli altri, finalmente a inseguire. Lo sforzo grosso è stato fatto solo per Monza, quando è stato adottato un nuovo pacchetto aerodinamico che ha permesso il grande finale di stagione (solo vittorie di lì in avanti). *[...] in quali particolari la F1- 2000 è stata migliore della concorrenza? Nel suo complesso, sostengono a Maranello. Nata bene, molto leggera, ben 50 chili sotto peso e quindi zavorrata puntualmente dove serviva (soprattutto davanti allorché si è capito che le gomme morbide della Bridgestone non venivano sfruttate al meglio), non ha mai mostrato cedimenti o difetti irrimediabili. Piuttosto i problemi sono stati evidenti nell'elettronica applicata alla trazione, un campo minato e sempre al limite del regolamento. La fatica di Schumacher a partire alla pari delle McLaren è sempre stata evidente [...] dando vita alla favola del pilota incapace di rilasciare la frizione. Di lì i continui test a Fiorano dove il pilota non faceva scuola di partenze, bensì provava sistemi diversi di differenziali. Per tanta gente era uno scolaretto con le orecchie da asino, in realtà era un professore che si ingegnava a tenere il passo di colleghi forse soltanto più furbi. {{Int|''[https://www.repubblica.it/auto/supplemento/20020622/27tratti.html Fenomeno Panda, l'immortale è qui ]''|Da ''Repubblica Automotori'', supplemento a ''la Repubblica'', 22 giugno 2002, p. 27; citato in ''repubblica.it''.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Fiat Panda (1980)]]}} *Da sempre, chi sospira guardando alla gloriosa storia del Gruppo automobilistico nazionale sospira pronunciando i nomi delle varie Balilla, Topolino, Seicento, Cinquecento. Icone di un passato lontano a cavallo della seconda guerra o del boom economico, simboli di successi duraturi in anni in cui si costruivano pochi modelli differenti, vetture longeve sia per merito che per necessità. La Panda invece no, non viene mai ricordata [...]; eppure è nata che lo yuppismo non esisteva ancora (mentre da un bel pezzo è finito), in grande anticipo su Mani Pulite e la Seconda Repubblica, ha attraversato tutto il grande digiuno Ferrari in F.1 [...]. È, e rimarrà , una delle più grandi parentesi della nostra vita. *Il lusso è come il profumo, evapora in fretta. Le cose essenziali, senza troppi fronzoli entrano invece nel sangue, diventano indispensabili. Come il pane appena sfornato, l'olio crudo, le lenzuola di lino. [...] per resistere nel tempo ci vuole una grande idea sposata a una realizzazione senza fronzoli. La Panda, quando nacque, aveva poco e niente di cui vantarsi: un retrotreno ad assale rigido con balestre a due foglie, una sorta di amaca per sedile posteriore, due sdraio per i passeggeri davanti e una mensola portaoggetti sotto una plancia appesa davanti al volante che era un incrocio tra il fai da te di un allievo della Scuola Radio Elettra e un videocitofono. Una vera miseria [...], però era un approccio simpatico ad un'automobile che prima di tutto voleva essere utile, economica, funzionale. *Davanti aveva una previsione di durata di un decennio che sembrava viziata da un incrollabile ottimismo, invece si è rivelata [...] uno dei rarissimi casi di vetture che vengono tolte dal mercato quando ancora le loro vendite tirano [...]. Un fenomeno che, senza farsene vanto, ha diffuso anche grande tecnologia. La sua versione 4x4 resta un vero gioiello che ha motorizzato tutto l'arco alpino. Indistruttibile e capace di scalare qualsiasi pendio, la "integrale" è entrata nel paesaggio montano come le mucche nei quadri dell'Ottocento. *Caso unico [...] di macchina che si è affrancata dalle etichette: non è mai stata né di sinistra né di destra, per mamme o per architetti, da ricchi o da poveri. È entrata in tutte le case, l'hanno venduta di tutti i colori, non è mai stata oggetto di culto e non ha mai corso in pista o nei rally. Una vita così apparentemente normale che di più non si può, proprio come quelle delle vecchiette ultracentenarie che però, puntualmente, finiscono celebrate sui giornali. {{Int|''[https://www.repubblica.it/motori/sezioni/prodotto/2022/07/06/news/lamborghini_la_carica_delle_112_countach-356850939/ Sorpresa Lamborghini, la carica delle 112 Countach]''|''repubblica.it'', 6 luglio 2022.|h=4}} *[...] di certo la [[Lamborghini Countach (2021)|Countach Lpi 800-4]] [...] tocca il cuore dei vecchi appassionati di automobili. Pensata per glorificare i 50 anni del modello più iconico della Casa di Sant'Agata [...] la Countach attuale è più un pezzo imperdibile per i collezionisti più accaniti piuttosto che per chi vuole un'auto con cui andare per strada. D'altronde il suo prezzo parla chiaro, due milioni di euro [...] tanto per far capire quanto esclusiva sia, e non sorprende nemmeno che i soli 112 esemplari siano già stati tutti venduti. *La Countach Lpi 800-4 è [...] ricca di fascino, frutto di un lavoro tutt'altro che semplice perché richiamare lo stile di una vettura di successo con già mezzo secolo sulle spalle è roba da mandare giù di testa chi deve disegnarla, con tutti i limiti che vengono dal cucire addosso un abito nuovo a una vettura che ha a sua volta storia e gloria [...]. Eppure la Countach piace da impazzire perché il design è tutto nuovo pur basandosi fortemente sulle caratteristiche distintive della Countach originale. *Il tema minimalista ha tenuto banco e si esalta nella linea continua del tetto e nelle prese d'aria del motore integrate nelle fiancate posteriori dell'auto. Anche i magnifici cerchi non danno una calcio alla tradizione perché ripropongono i cinque grandi fori tipici di tutte le Countach dalla LP 400 S in poi. Riuscitissima è poi la parte posteriore, con i sei proiettori singoli racchiusi da forme esagonali tipicamente Countach e con lo spettacolo estetico che viene dal diffusore e dai quattro terminali di carico centrali. [...] un'auto già di per sé sbalorditiva seppure, per via dei pochi esemplari in cui sarà prodotta, non destinata come la sua progenitrice a finire sui poster che non mancavano mai nelle camerette dei baby boomers. ==Interviste== {{cronologico}} *{{NDR|«Gli anni 70/80 sono stati probabilmente la Golden era dei [[Rally]] [...]»}} Gare lunghissime, una valanga di piloti professionisti al via, una grande varietà di vetture ufficiali, coupé, spider, berline grosse e piccole, motori a 2, 4, 6 e 8 cilindri, trazione anteriore, posteriore, integrale e gomme di tanti costruttori diversi; poi il giorno e la notte, vetture che si rompevano e pneumatici che si bucavano. Bisognava prima di tutto arrivare in fondo e dopo essere anche più veloci degli avversari. Erano corse più umane, pur nella loro disumanità di fondo.<ref name="Secchi">Da Alessandro Secchi, ''[https://www.p300.it/f1-intervista-a-carlo-cavicchi/ F1 {{!}} Intervista a Carlo Cavicchi]'', ''p300.it'', 19 febbraio 2016.</ref> *Sono stato molto fortunato e di momenti belli ne ho collezionati tanti. La chiamata alla direzione di ''Autosprint'' a soli 37 anni ne è un esempio. Non mi davano che 3 mesi di... vita sul ponte di comando, invece ci sono rimasto per 15 anni con risultati di vendite strepitosi pur con una Ferrari che le buscava sempre. Poi certo, la direzione di ''Quattroruote'' è stata la mia vera consacrazione professionale.<ref name="Secchi"/> *Gli appassionati di rally hanno anche una buona cultura del passato, quindi il ricordo di [[Henri Toivonen|Toivonen]] è ancora fulgido perché è un pilota che in tutta Europa ha impressionato come nessun altro per la sua velocità. [...] nell'età d'oro tra gli anni '60 e i primi anni '90 Henri è stato sicuramente il pilota più veloce tra quelli di alto livello. Aveva un rapporto davvero unico con la velocità e soprattutto è l'unico pilota che riusciva a superare la "paura" di guidare la [[Lancia Delta S4|Delta S4]], mentre altri grandi campioni erano terrorizzati all'idea di doverci salire. Lui riusciva a stupire tutti alla guida, quella macchina era difficilissima da gestire, non c'era elettronica...<ref name="Ettori">Dall'intervista di Andrea Ettori, ''[https://www.p300.it/corsica-nera-carlo-cavicchi-ci-racconta-henri-toivonen-sergio-cresto-e-attilio-bettega/ Corsica nera: Carlo Cavicchi ci racconta Henri Toivonen, Sergio Cresto e Attilio Bettega]'', ''p300.it'', 2 maggio 2020.</ref> *[[Attilio Bettega|Attilio]] andava fortissimo ma ha sempre corso in squadra con piloti straordinari. E soprattutto era una persona estremamente onesta, dal punto di vista intellettuale: ricordo che al termine di una prova speciale lunghissima, in Grecia, Markku Alén e Walter Röhrl fecero un tempo simile mentre Attilio si prese circa 10 secondi, su mezzora di tempo; [[Cesare Fiorio|Fiorio]] gli chiese cos'era successo e Bettega rispose che era andato semplicemente più piano. Fiorio, da lui, si aspettava le prestazioni di Röhrl e Alén. Generalmente sarebbe stata un'ottima prova, ma quelle parole erano indice sia della stima che Fiorio aveva per Bettega, sia dell'onestà di Attilio. Avrebbe potuto inventarsi qualsiasi scusa, ma era troppo onesto. Anche in quel Rally di Corsica che se lo portò via stava andando forte. Un grande dispiacere di Attilio, e ne parlammo all'inizio di quel 1985, era quello di non avere vinto nulla: è stato messo subito nella squadra ufficiale del mondiale, contro i numeri uno, dove vincere era molto faticoso, ma ad esempio non lo hanno mai fatto correre nel campionato italiano o nell'europeo, dove invece avrebbe stravinto come i vari Tabaton, Cerrato e Biasion. Proprio nel 1985 aveva iniziato anche l'europeo con il team Tre Gazzelle [...], con l'obiettivo di vincerlo. Lui era bravo, aveva fatto dei podi, lottava con i migliori del mondo, ma alla fine aveva vinto solo il Trofeo 112 Abarth nel 1977.<ref name="Ettori"/> {{Int|''[https://www.p300.it/intervista-a-carlo-cavicchi-tra-osca-giornalismo-f1-e-rally/ Intervista a Carlo Cavicchi: tra Osca, giornalismo, F1 e Rally]''|Andrea Ettori, ''p300.it'', 26 febbraio 2020.}} *La [[OSCA|Osca]] la gente l'ha dimenticata ma è stata una casa che in vent'anni ha vinto praticamente tutto; ci hanno corso piloti grandissimi, da Moss che ha vinto a Sebring a Castellotti, Scarfiotti, Behra, Farina, Chiron, Villoresi, Fagioli. Nonostante avessero motori piccolissimi battevano le Ferrari, le Maserati, le Aston Martin, le Connaught, insomma le grandi macchine dell'epoca. *{{NDR|«Lei fa parte dei grandi maestri che hanno raccontato la storia del motorsport, che consiglio darebbe ad un giovane che vuole intraprendere la carriera da giornalista nel mondo di oggi?»}} Oggi è veramente difficile perché il mondo è molto ''liquido''. Una volta un giornale era un punto di arrivo, un riferimento. Oggi abbiamo un'informazione che gira per mille canali, non sempre accurata ma comunque immediata. Questo ha portato a svilire il lavoro della ricerca: è difficile crescere la gente perché oggi basta dire, urlare, arrivare prima. Allora succede che i giornali, quelli più importanti, che ancora tengono un po' di testa, sono restii a prendere chi non sa, perché devono allevarlo e non c'è tempo di allevare la gente. Gli altri li sfruttano e spesso non li pagano. Il vero problema della ''vostra'' generazione, dei giovani, è che è arrivata l'era digitale. Che non è un male, anzi, per tanti aspetti è un bene; ma mentre prima il mestiere del giornalista ti assicurava una vita serena, una famiglia da tirare su – se eri bravo facevi carriera, se lo eri meno restavi con un livello economico che ti permetteva di vivere dignitosamente – l'era digitale ha sostituito il vecchio giornalismo ma non ne ha presi i vantaggi economici, uccidendolo. I ragazzi sono sfruttati nella maggioranza dei casi. La rete ha insegnato che deve essere tutto gratis per forza e quindi c'è tanta gente che si offre volontaria e va avanti così finché ce la fa; poi deve trovarsi un altro lavoro e lascia il posto ad altri volontari. Non c'è la scuola, non ci sono i passaggi: io scrivevo qualcosa, un altro me lo leggeva, poi c'era un capo servizio o un capo redattore che lo leggeva ancora e poi finiva in pagina. Adesso bisogna andare fuori subito, chi scrive va direttamente su un sito. La scuola non c'è più, in questo senso è finita. Onestamente non saprei consigliare, anzi, mi verrebbe da dire ''cambia lavoro'', che è brutto detto da chi ha fatto sempre questo. *[...] le macchine di oggi vanno più forte ma, parlando in generale, erano meno potenti in assoluto delle [[Gruppo B]]: quelle erano inguidabili perché non c'era l'elettronica, per cui i piloti avevano paura a guidare. Le reazioni erano lente, la potenza era esagerata, la macchina non aveva tutti quegli ausili che permettevano il controllo. A parte l'eccezione di [[Henri Toivonen|Toivonen]], che riusciva a guidare la [[Lancia Delta S4|S4]] in una maniera che agli altri, anche i grandi campioni, metteva terrore, oggi invece tutti guidano senza timore. *Quando tutti fanno lo stesso tempo chi è il più bravo? {{NDR|«Forse chi ha la macchina migliore»}} Ma è sempre così nelle corse. La macchina migliore è fondamentale perché se tu, la macchina migliore, non la dai al pilota migliore, è molto difficile che vinca. Poi capitano le eccezioni come Vettel a Monza, Damon Hill a Spa ma sono situazioni che rimangono nella memoria. Se Hamilton guida tutte le gare la Toro Rosso non vince. Potrebbe vincere delle gare ma mai un campionato. La macchina nelle corse c'è sempre stata, non lamentiamoci. Oggi le gare sono molto più vivaci di un tempo, un tempo erano molto più noiose ma è tutto annegato nelle emozioni. Una volta il pilota era il cavaliere del rischio. ==''Via Mazzocchi 2.0 – blog''== {{cronologico}} *Gli anni di [[Gilles Villeneuve|Gilles]] li ho vissuti davvero da vicino, [...] lavoravo ad ''Autosprint'' e poi a ''Rombo'' sempre con il grande Marcello Sabbatini come direttore che con Villeneuve aveva un rapporto unico e aveva contribuito tantissimo a costruirne il mito. Fu Sabbatini ad avere l'idea di promuovere la "febbre Villeneuve" oppure a imbastire la celebre sfida [[Formula 1|F.1]] contro aereo da caccia sulla pista d'atterraggio di Istrana. Erano anni in cui accadevano cose incredibili, ad esempio con la Polstrada che ti invitava a farti da parte, fermandoti magari sulla corsia d'emergenza, sulla Ventimiglia-Genova perché stavano per arrivare Villeneuve e Pironi in corsa ravvicinata per arrivare per primo a Maranello. All'epoca c'era anche il doppio casello a Piacenza ma lì, sempre avvisato via radio dalla Stradale, il mitico Pupillo (casellante con il Cavallino impresso sul cuore) dava ordine di alzare le sbarre per non fare perdere tempo a nessuno dei due contendenti... Robe che a raccontarle adesso nessuno ci crede. Ma a Villeneuve era concesso di tutto, e ci si aspettava da lui proprio di tutto. Mio padre, buonanima, anche se Gilles a due giri dal traguardo era staccato di un giro diceva: "cosa c'entra? Con quello lì può sempre succedere che vinca...". Ovviamente non era vero, però nell'immaginario collettivo era così.<ref>Da ''[https://blog.quattroruote.it/viamazzocchi/gilles-e-quella-prima-intervista/ Gilles e quella prima intervista...]'', ''blog.quattroruote.it'', 7 maggio 2012.</ref> *Sono un [[Lancia (azienda)|lancista]] di vecchissima data, uno di quelli che in gioventù si divideva in clan, quelli della Fulvia Coupé da una parte e quelli dell'Alfa Romeo Gt Junior dall'altra. Con la Lancia ho corso a lungo e mi sono divertito un sacco. E come tutti i lancisti di vecchia data ho visto sempre questo marchio glorioso soffrire (negli anni 50 ero troppo piccolo e prima della guerra non c'ero). Ricordo bene che ne parlai a lungo con [[Vittorio Ghidella]], probabilmente era il 1980, a un rally dei Mille Laghi in Finlandia dov’era venuto con la moglie. Proprio il manager forse più "automobilaro" della storia Fiat mi parlò preoccupato della difficoltà di imporre questo marchio al di fuori dei confini italiani. "Io ce la metterò tutta, può scommetterci – mi disse quasi a tranquillizzarmi, anche se non ero certamente io il suo problema – ma la Fiat deve pensare in grande e nel grande la Lancia farà sempre fatica". Io riportai su ''Autosprint'' quelle parole, con il mio indimenticato direttore, Marcello Sabbatini, che ci fece un titolo impietoso "Ghidella non vede un futuro per la Lancia". Allora arrivano molte lettere in redazione (le mail erano una cosa inimmaginabile) e in tutte c'era un livore incredibile contro in capo della Fiat che, peraltro, a breve andava sfornando il meglio del marchio, la Thema, la Delta e la Prisma. Riporto questo episodio per sottolineare come la Lancia sia stata sempre un cruccio per tutti gli uomini sul ponte di comando del Gruppo. Il suo limite stava sempre nell'inesistente penetrazione sui mercati esteri, e questo anche quando la Stratos e poi la Delta vincevano tutto nei rally.<ref>Da ''[https://blog.quattroruote.it/viamazzocchi/la-lancia-il-cuore-e-la-ragione/ La Lancia, il cuore e la ragione]'', ''blog.quattroruote.it'', 4 novembre 2012.</ref> *{{NDR|Nel 2013, sulla crisi del [[coupé]]}} [...] è proprio questa concezione di vettura ad essere uscita dagli schemi mentali dei nuovi automobilisti, che a parole sognano bolidi accessibili, ma nell'intimo privilegiano altre necessità. Se oggi si vendono soltanto [[Sport Utility Vehicle|SUV]] oppure, in minor quantità, le piccole monovolume, significa che a vincere sono esigenze pratiche. L'acquisto di un'auto comporta un impegnativo investimento di denaro ed è finita l'epoca del piacere emozionale che non è più la prima motivazione d'acquisto e nemmeno la seconda e probabilmente nemmeno la terza. I più avanti nell'età sognano sempre un ritorno delle Gta, delle Fulvia Coupé, delle Clio Williams, ma al dunque sono poi i primi a orientarsi su altri modelli, meno fascinosi ma più coerenti con gli odierni stili di vita. Un peccato, perché se uno si fa un giretto su una GT86 o su una BRZ poi non vorrebbe più scendere in quanto, anche andando pianissimo, si riscopre il gusto dell'adrenalina alle stelle. Però s'è definitivamente chiusa una porta, e probabilmente i costruttori non ci cascheranno più. Il tempo delle coupé dal prezzo abbordabile pare proprio finito.<ref>Da ''[https://blog.quattroruote.it/viamazzocchi/le-coupe-davvero-non-piacciono-piu/ Le coupé davvero non piacciono più]'', ''blog.quattroruote.it'', 30 luglio 2013.</ref> *Da quanto tempo non si vedeva [...] tanto entusiasmo per una vettura derivata dalle corse come la [[Toyota GR Yaris]] che tanto ricorda l'indimenticata Lancia Delta Integrale? Oggigiorno di solito le vetture "cattive" non suscitano più scalpore, non generano commenti entusiastici, scivolano via come l'acqua sulla pietra. Invece con la GR Yaris è successo il contrario: ne hanno parlato tutti [...]. Significa che in Toyota hanno colpito nel segno [...]. Sarà che la GR Yaris è piccola ma promette prestazioni esagerate, sarà che costa tutto sommato poco per quello che propone e per quello che lascia immaginare [...], sarà infine che un passaggio al contrario non si era preparati a vederlo (da un'auto da corsa a una di serie...) fatto sta che la scommessa dei giapponesi potrebbe aver centrato l'obiettivo vincendo anche lo scetticismo degli ultimi avversori del motore 3 cilindri. [...] Invidio chi, più giovane di me, potrà farci un pensiero. Soprattutto chi può vivere fuori dai grandi centri e magari vicino a colline e montagne [...]. Lontano dal traffico, guidarla promette un piacere assoluto, attaccandosi al cambio manuale come nel bel tempo che fu e godendo di reazioni cui non si è più abituati. Viene da una vettura che domina nel mondiale rally e già questo è un biglietto da visita niente male, se poi guidandola si potrà godere di prestazioni da vera supercar approfittando al contempo di dimensioni contenute e di un peso vettura attorno ai 1300 chili (anche qui come una volta, che bel passo indietro...) con un assetto rigido che ti fa credere di essere un pilota vero, bé c'è da brindare con bollicine di marca, altroché. Ma sì, una volta tanto, parliamo di adrenalina e non di infotainment, di differenziali autobloccanti e pure di sedili che ti stringono il bacino e ti obbligano a una postura vera: non eravamo più abituati a tanto ben di Dio!<ref>Da ''[https://blog.quattroruote.it/viamazzocchi/lindimenticabile-delta-e-rinata-ma-e-una-toyota/ L'indimenticabile Delta è rinata, ma è una Toyota!]'', ''blog.quattroruote.it'', 4 dicembre 2020.</ref> *{{NDR|Sulla [[Smart Fortwo (W450)]]}} Ricordo [...] le difficoltà degli inizi, con la voglia della Swatch di mettere per strada una vettura che fosse rivoluzionaria come lo erano i suoi orologi di plastica che stavano spopolando, irriverenti, sul mercato mondiale. Purtroppo [...] progettare una vettura è molto più complesso perché se da un lato ci può essere il rischio di sbagliare l'ora, con le auto si possono mettere a rischio delle vite. [...] ci volle l'alleanza con la Mercedes [...] per arrivare all'impertinente creazione comune con un nome facile da capire ma impossibile da brevettare perché smart è un aggettivo che può essere tradotto dall'inglese in rapido, veloce, abile, acuto, brillante, sveglio, intelligente, ma anche alla moda ed elegante. [...] Così nacque il simil acronimo S.M.art che stava per Swatch Mercedes Art, sintetizzando il concetto che era un colpo d'ingegno delle due case. L'oggetto che venne fuori fu un vero shock per un mondo bigotto quale è sempre stato quello dell'auto, e impiegò tanto tempo ad imporsi perché sì va bene la colorazione sempre esagerata, le prestazioni subito sorprendenti e la sicurezza della cellula che proteggeva gli occupanti, però era una cosetta così piccola e così strana che non si poteva digerire. In Italia ci volle l'intuito di un grande dirigente come Maurizio Alagna a segnarne il destino di successo. S'inventò mille trovate geniali tanto che [...] nessun mercato al mondo ha visto un successo paragonabile a quello italiano. A Roma, dove più che in qualsiasi altro posto le due posti tedesche sono finite nel traffico cittadino, la moda del parcheggio ortogonale rispetto al senso di marcia è diventata una regola.<ref>Da ''[https://blog.quattroruote.it/viamazzocchi/aiuto-dove-finita-la-smart-che-abbiamo-nel-cuore/ Aiuto! Dov'è finita la Smart che abbiamo nel cuore?]'', ''blog.quattroruote.it'', 6 maggio 2022.</ref> *{{NDR|Nel 2022}} È incredibile l'interesse che suscitano sempre le auto del biscione al di là di quelli che sono poi i dati di vendita. [...] È evidente che il marchio Alfa possiede ancora, e verrebbe da dire nonostante tutto, un fascino unico sulla gente, figlio di radici lontane che ci portiamo dentro magari senza nemmeno sapere bene perché. Il passato di storia e gloria è dimenticato da un pezzo, però il brand resta appiccicato addosso e si trasferisce di padre in figlio. Da mezzo secolo le Alfa Romeo sono vetture che faticano a imporsi sul mercato con poche eccezioni, [...] tanto che la frase "Le Alfa sono come la bella Cecilia: tutti le vogliono e nessuno le piglia" ha tenuto banco tra gli addetti ai lavori. Però il fascino resiste [...]<ref>Da ''[https://blog.quattroruote.it/viamazzocchi/il-fascino-delle-alfa-sulla-gente-sorprende-sempre/ Il fascino delle Alfa sulla gente sorprende sempre]'', ''blog.quattroruote.it'', 3 giugno 2022.</ref> *{{NDR|Nel 2022}} In un mercato dove i listini, trainati dai costi all'acquisto delle [[Auto elettrica|vetture elettriche]], sono saliti alle stelle tanto tutti i costruttori li hanno alzati senza ritegno perché le auto tradizionali costano comunque poco rispetto alle vetture alla spina che dovrebbero essere il futuro imposto dai Governi, succede che anche le utilitarie diventano inaccessibili. [...] Questo ci deve far capire quello che succederà negli anni a venire quando l'imposizione forzata delle auto elettriche, i cui prezzi non caleranno troppo (meglio non farsi esagerate illusioni), vedrà un fiorire di oggetti di pseudo lusso pressoché inarrivabili, con la massa che allora troverà sfogo nell'arrivo di proposte cinesi queste sì con listini accettabili. Il mercato della Grande Muraglia già oggi è fitto di vetture a batteria che costano poco e quando si decideranno ad esportarle, dopo anni di esperienza in loco, lo faranno con listini aggressivi. Saranno vetture di bassa qualità, di scarse prestazioni e con una sicurezza molto elementare ma saranno alla portata di tante tasche altrimenti escluse dalla mobilità privata. I grandi marchi diventeranno di nicchia e noi regaleremo un secolo e passa di storia e di gloria ai nuovi invasori. Come la chiama [[Beppe Grillo|Grillo]]? La decrescita felice. Eccola alle porte.<ref>Da ''[https://blog.quattroruote.it/viamazzocchi/il-meritato-successo-della-dr-ci-fa-capire-che-futuro-ci-aspetta/ Il meritato successo della DR ci fa capire che futuro ci aspetta]'', ''blog.quattroruote.it'', 15 luglio 2022.</ref> *{{NDR|Nel 2022}} Voi da che parte state, siete per il lavoro o per l'ambiente? La domanda è in apparenza provocatoria, ma è quello che ha portato a sua giustificazione la Ford per mettere a casa tremila dipendenti al fine di ridistribuire le risorse e destinarle alla costosissima svolta elettrica. [...] Gli americani, sul lavoro, sono estremamente pragmatici, e questo modo di operare li ha sempre caratterizzati. Al contrario che in Europa, dove in genere gli Stati intervengono dando soldi per evitare i licenziamenti, negli States il Governo mette fuori i quattrini se il piano aziendale contempla sacrifici ma rimette a posto i conti di una azienda. [...] In sintesi Ford dice che i costi per sviluppare le nuove vetture elettriche sono enormi e ci vorrà molto tempo per avere un ritorno economico, quindi non ci sono alternative: se si vuole un mondo più pulito bisogna fare sacrifici. [...] Insomma, stiamo arrivando al nocciolo della questione elettrica: la transizione sarà molto crudele anche se per adesso tanti governanti non se ne stanno rendendo conto. I sindacati e le varie associazioni di categoria lo stanno denunciando da anni: in Italia sono a rischio almeno 70 mila posti, un'intera città di media grandezza. Ma la questione ambientale [...] viene sempre prima del lavoro, fa più effetto, piace di più ai giovani che sono già rassegnati a non trovarlo il lavoro. Il tema è invece centrale per quanto scomodo, si tratta di scegliere da che parte stare ed è una questione estremamente seria che potrebbe in fretta rivelarsi drammatica. Perché non la si affronta invece che far finta che il problema non sia a un passo dal materializzarsi?<ref>Da ''[https://blog.quattroruote.it/viamazzocchi/ambiente-o-lavoro-scelta-drammatica/ Ambiente o lavoro, scelta drammatica]'', ''blog.quattroruote.it'', 26 agosto 2022.</ref> *Se un ubriaco va fuori strada e ammazza un povero innocente la prima reazione di chi amministra le città è di intervenire riducendo i [[Limite di velocità|limiti di velocità]] sulle strade e magari aumentando le sanzioni. Il problema è che la stragrande maggioranza degli automobilisti si muove usando la testa, ma sarà quella che ne pagherà direttamente le conseguenze: limiti di velocità a 30 all'ora in città [...], dissuasori sulla strada, autovelox [...], peso delle contravvenzioni aumentato. Tolleranza zero, insomma, così io che viaggio rispettando i limiti [...] dovrò sorbirmi la tortura di troppi dissuasori [...] per colpa di ubriacone se non peggio di un drogato. Probabilmente rischierò anche di essere multato per un eccesso di velocità minimo [...]. Il tutto senza arrivare alla soluzione perché quei delinquenti che guidano ubriachi, o peggio ancora impippati e spesso senza patente di guida, non si fermeranno certo se i limiti sono più bassi. Loro i limiti non li rispetteranno mai [...]. Il risultato è quello del vecchio cartello degli anni 50: per colpa di qualcuno non si farà più credito a nessuno. Finiremo incolonnati e viaggeremo come lumache col risultato che ci attaccheremo al più famoso apparecchio di distrazione di massa esistente, il telefonino, e peggioreremo ancora di più la situazione. Così dopo si stringeranno ancora di più i limiti fino a che non ci si potrà più spostare. Anzi no, i disgraziati non patentati ed ebbri o fatti continueranno a colpire vigliaccamente gli innocenti a bordo strada e chissà se allora si capirà che se al posto di vessare quelli ligi al codice della strada sarebbe stato meglio fermare quelli fuori regola. Non tutti, perché non è ovviamente possibile, ma un bel po' di più quello sì.<ref>Da ''[https://blog.quattroruote.it/viamazzocchi/per-colpa-di-qualcuno-pagheremo-tutti/ Per colpa di qualcuno pagheremo tutti]'', ''blog.quattroruote.it'', 4 novembre 2022.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cavicchi, Carlo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 8veepn10v4o7ypz9zfc8ssiymbvhzzt Discussioni utente:Renamed user 4bcb89d69d36c56818ae7242857f95de 3 209169 1409703 1409188 2026-04-07T08:07:39Z Civvì 8222 Civvì ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Smatteo499]] a [[Discussioni utente:Renamed user 4bcb89d69d36c56818ae7242857f95de]] senza lasciare redirect: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Smatteo499|Smatteo499]]" a "[[Special:CentralAuth/Renamed user 4bcb89d69d36c56818ae7242857f95de|Renamed user 4bcb89d69d36c56818ae7242857f95de]]" 1409188 wikitext text/x-wiki __NOINDEX__ {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 20:37, 15 dic 2023 (CET)}} == Verifica modifiche == Ciao, per favore se non conosci ancora le regole base di questo progetto non segnare come verificati gli inserimenti delle citazioni [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Registri?type=&user=Smatteo499&page=&wpdate=&tagfilter=&wpfilters%5B%5D=patrol&wpFormIdentifier=logeventslist come hai fatto] per [[Antonio Infantino]]: quello difatti era da annullare perché una citazione tematica va sempre inserita prima con fonte chiara e precisa nella voce dell'autore, vedi [[Wikiquote:Modello di voce#Provenienza e fonti]], inoltre nelle tematiche si segue l'ordine alfabetico. Su Wikiquote verifichiamo solo ciò che è già a posto (anche un banale vandalismo, purché sia già annullato); se invece presenta ancora qualche problema l'edit non va verificato. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:27, 12 dic 2024 (CET) :{{ping|Spinoziano}} Ciao, ok, va bene. Grazie a te [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 14:29, 12 dic 2024 (CET) == Limiti di citazione == Ciao, quando si cita bisogna stare attenti a non riportare tutto o quasi quello che c'è nella fonte, perché è una violazione del diritto d'autore. Dovresti sforbiciare qualcosa in [[Giovanni Ayroldi]] e [[Gianluca Aureliano]]. In linea di massima bisogna stare ''apprezzabilmente al di sotto'' della metà, ma è ovvio che se una fonte contiene due brevi dichiarazioni allora è abbastanza lecito riportarle entrambe, se sono significative. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:57, 31 gen 2025 (CET) :Ciao {{ping|Udiki}}, grazie e scusami, sono ancora parecchio inesperto in Wikiquote. Dovrei aver fatto, è abbastanza o c'è da sforbiciare ancora un po'? Grazie, buona serata. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 21:10, 31 gen 2025 (CET) ::Sì, bravo, hai capito molto bene. È una cosa in cui molti all'inizio hanno bisogno di delucidazioni. Veramente, c'è anche chi non capisce o fa finta di non capire anche dopo le delucidazioni, ma non è sicuramente il tuo caso. Buon proseguimento, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:21, 31 gen 2025 (CET) :::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Grazie! Buon proseguimento a te. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:05, 31 gen 2025 (CET) == Vorremmo avere informazioni sulla tua esperienza con gli account temporanei == <section begin="body"/> [[File:Temporary Accounts - first edit popup.png|thumb]] '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_e2MNLeWJU89pNTo Il completamento di questo sondaggio non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.]''' Il Trust & Safety Product team di recente ha reso disponibili gli [[mw:Special:MyLanguage/Trust and Safety Product/Temporary Accounts|account temporanei]] su 12 wiki. Nelle prossime settimane e mesi è prevista l'estensione a un gruppo più ampio di wiki, per poi procedere con una distribuzione completa nel corso dell'anno. La tua partecipazione a questo sondaggio sarà estremamente preziosa per aiutarci a capire quanto gli account temporanei stiano funzionando e cosa possiamo migliorare in futuro. La privacy policy per il sondaggio si trova [[foundation:Special:MyLanguage/Legal:Temp_Accounts_Minor_Pilots_Survey_Privacy_Statement|a questo link]]. Completando questo sondaggio, accetti i termini indicati nell'informativa sulla privacy. Grazie!<section end="body"/> [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|discussione]]) 03:56, 5 mar 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/8&oldid=28340424 --> == [[Daniele Rutella]] == Ciao e grazie per i tuoi contributi. Volevo segnalarti una piccola accortezza grafica: anche quando i titoli sono in completo capslock nella fonte ufficiale, per noi valgono le solite regole di stile: ci limitiamo unicamente alle maiuscole ortograficamente necessarie. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:33, 4 giu 2025 (CEST) :Ciao @[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]], grazie per la segnalazione (ho corretto). Buona giornata. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 15:57, 4 giu 2025 (CEST) hx52s7jynvevfercjzgwevrqi5lwx41 Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie/Voci 4 219244 1409710 1409473 2026-04-07T08:58:15Z Spinoziano 2297 1409710 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ ==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie== {{vedi anche|m:Mappe letterarie}} Totale provvisorio: '''153''' voci create e '''34''' ampliate. {{MultiCol}} ===Persone=== ====Create==== #[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small> #[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small> #[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small> #[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small> #[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small> #[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small> #[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small> #[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small> #[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small> #[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small> #[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small> #[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small> #[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small> #[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small> #[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small> #[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small> #[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small> #[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small> #[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small> #[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small> #[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small> #[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small> #[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small> #[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small> #[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small> #[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small> #[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small> #[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small> #[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small> #[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small> #[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small> #[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small> #[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small> #[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small> #[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small> #[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small> #[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small> #[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small> ====Ampliate==== #[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1] #[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1] #[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1] #[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1387265&oldid=1190828 +3] #[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1] #[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8] #[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4] #[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4] #[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4] #[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1] #[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2] #[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1] #[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=prev&oldid=1381195 +1] #[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1] #[[Friedrich Glauser]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Friedrich_Glauser&diff=prev&oldid=1386711 +1] #[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1] #[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/09-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1389740&oldid=1309202 +3] #[[Piero Chiara]] - <small>2025-08-23/2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Piero_Chiara&diff=1399972&oldid=1343130 +7] #[[Günter Grass]] - <small>2025-10-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=G%C3%BCnter_Grass&diff=1390762&oldid=1353436 +1] #[[Paolo Buzzi]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Paolo_Buzzi&diff=1391714&oldid=1255270 +1] #[[Giuseppe Antonio Borgese]] - <small>2025-10-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giuseppe_Antonio_Borgese&diff=1392429&oldid=1372072 +1] #[[Giorgio Scerbanenco]] - <small>2025-10-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Scerbanenco&diff=1393195&oldid=1325784 +1] #[[Emilio Comba]] - <small>2025-10-31</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emilio_Comba&diff=1393527&oldid=1092758 +2] #[[Mario Soldati]] - <small>2025-12-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Soldati&diff=prev&oldid=1396275 +1] #[[Delio Tessa]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Delio_Tessa&diff=1399964&oldid=1267375 +4] #[[David Herbert Lawrence]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=David_Herbert_Lawrence&diff=1399970&oldid=1253939 +1] #[[Alberto Arbasino]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alberto_Arbasino&diff=1399976&oldid=1383380 +1] #[[Anonimo]] - <small>2026-03-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anonimo&diff=1408413&oldid=1343155 +1] #[[Riccardo Bacchelli]] - <small>2026-03-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Riccardo_Bacchelli&diff=1408645&oldid=1372502 +2] #[[Brenno Bertoni]] - <small>2026-04-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Brenno_Bertoni&diff=prev&oldid=1409068 +1] {{ColBreak}} ===Tematiche=== ====Create==== #[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small> #[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small> #[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small> #[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small> #[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small> #[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small> #[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small> #[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small> #[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small> #[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small> #[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small> #[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small> #[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small> #[[Passo del San Gottardo]] - 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<small>2025-08-23</small> #[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small> #[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small> #[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small> #[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small> #[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small> #[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small> #[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small> #[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small> #[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small> #[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small> #[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small> #[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small> #[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small> #[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small> #[[Monte Limidario]] - 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<small>2025-12-01</small> #[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small> #[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small> #[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small> #[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small> #[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small> #[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small> #[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small> #[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small> #[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small> #[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small> #[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small> #[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small> #[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small> #[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small> #[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small> #[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small> #[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small> #[[Losone]] - <small>2026-04-04</small> #[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small> ====Ampliate==== #[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1409257&oldid=1331744 +7] #[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-04-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1409455&oldid=1190536 +2] #[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2] #[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2] {{EndMultiCol}} qk70r5nh57w5lppgzp2urlprg4wdgxx Cevio 0 219400 1409709 1394058 2026-04-07T08:57:22Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1409709 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Cevio (TI).jpg|thumb|Cevio]] Citazioni su '''Cevio'''. *A Elena ho mostrato la mia casa (ora vuota e chiusa), la piazza di Cevio, la scuola, la pretura, poi il cimitero.<br>Il cimitero era bello, allegro, pieno di fiori. La tomba dei miei genitori sempre lì, tranquilla. Li ho pensati per un attimo con calma, e con un senso preciso di realtà. Come la nonna, dunque, c'erano stati davvero.<br>Nel cimitero, tutti i vasi erano stati rovesciati dal vento. Io ho raccolto quello dei genitori, Elena si è messa a raddrizzare gli altri. Ho sentito in questo gesto un'infinita gentilezza, e per un attimo ho temuto che li avrebbe raddrizzati tutti. Se fosse stato possibile, gliene sarei stato grato. ([[Enrico Filippini]]) *Io credo che qualcosa ho raccolto e percepito, come tu, a Cevio, hai percepito con mio grande stupore, il rombo che usciva dalle montagne. Io avevo sempre pensato che fosse una mia allucinazione, e forse per questo, per sgomento, quando tu me ne hai parlato, mi sono precipitato a spiegarti che era forse il frastuono del vento che entrava con violenza nei crepacci della roccia. Ero sbalordito e intimorito, come appena nato. ([[Enrico Filippini]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Bignasco]] *[[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] *[[Cavergno]] *[[Rovana]] *[[San Carlo (Cevio)|San Carlo]] *[[Vallemaggia]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] sfsgrdvh8tvk45dkriaox4gvwp45mdl Piero Bianconi 0 219427 1409706 1409468 2026-04-07T08:55:14Z Spinoziano 2297 /* Croci e rascane */ 1409706 wikitext text/x-wiki '''Piero Bianconi''' (1899 – 1984), docente, scrittore e storico dell'arte svizzero. ==Citazioni di Piero Bianconi== *A [[Riva San Vitale]], quando il riflesso bruno e corroso delle case s'impiglia e perde nei canneti della riva, quando il lago lascia posto a un ispido corridoio verde e un po' squallido (abitato com'è da remote storie brigantesche), uno capisce che s'entra in una specie d'atrio o d'anticamera, avverte un mutamento nella luce.​<ref>Da ''Il Mendrisiotto''; citato in Osservatorio culturale del Cantone Ticino, ''[https://map.geo.ti.ch/s/guida_letteraria Guida letteraria della Svizzera italiana]'', ''ti.ch''.</ref> *Su a Dunzio, su quell'aprico balcone che domina la bassa Valmaggia: bellissimo posto, ma (strano!) acquitrinoso, non solo in questa stagione che la cosa che meno manca è l'acqua; tanto che i piedi poco stanno asciutti, dopo qualche incauto passo.<ref>Da ''Diario del rimorso: 1975-1977''; citato in Osservatorio culturale del Cantone Ticino, ''[https://map.geo.ti.ch/s/guida_letteraria Guida letteraria della Svizzera italiana]'', ''ti.ch''.</ref> ==''Albero genealogico''== *Per vedere bene [[Mergoscia]] bisogna andarci dalla strada sua, dalla strada che è soltanto e tutta sua e si ferma sul sacrato gentile: dalla strada il villaggio appare tutto spiegato nelle sparse frazioni, nei casolari dispersi: tutto un formicolio di case e stalle sventagliate e distese come un lenzuolo grigio macchiato di chiaro sulla spalla del monte; un formicolio di case e casette, logge e altane, e le finestrelle che guardano curiose, orlate di bianco sul grigio scabro dei muri a secco: un villaggio curioso e curiosamente occhiuto, da sentirsi quasi impacciati sotto tanti occhi. (p. 15) *Mia madre mi portava spesso nel parlatorio del [[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)|convento di Santa Caterina]] dove stava la zia e dove studiavano le mie due sorelle; era una stanza scura, i muri e le piastrelle del pavimento trasudavano umidità, c'era una enorme grata di ferro, doppia, che teneva quasi tutta una parete e dietro si intravvedeva una monaca nera, come un fantasma: erano lunghe conversazioni bisbigliate fitte fitte, intramezzate di sospiri e giaculatorie, mia madre stanca su una seggiola e dietro la grata non si vedeva che il bianco del soggòlo e delle mani della monaca.<br>Il portone dell'atrio non si apriva mai, si tirava un campanello e di lì a poco s'apriva lo sportello dietro un disco di latta a minuti forellini (come nei confessionali), dallo spioncino uscivano bisbigli e giaculatorie: «Sia lodato Gesù Cristo», diceva una voce attraverso i forellini; «E sempre sia lodato», rispondeva mia madre. Accanto alla porta c'era la ruota, un misterioso cilindro di legno lustro nel muro, girava su di sé, a un tratto s'apriva un vuoto, come un armadio scuro, se ne tiravano fuori maestà pagliettate d'oro, e agnus dei, e biscotti duri come sassi, pane di san Nicola; ma era più la roba che ci entrava, frutta per lo più, pesche e uva, il cilindro silenziosamente girava e la roba spariva, «Sia lodato Gesù Cristo...». (p. 95) *{{NDR|Sull'Istituto Sant'Eugenio}} Ma dei pochi ricordi di quello scuro e un po' tetro convento cappuccinesco, alcuni sono assai belli, ricordo con affetto l'insegnante di canto, si chiamava Gherardini, ci contagiava del suo generoso entusiasmo lirico, ci faceva cantare il ''Nabucco'', diceva che bisognava tirar dentro un metro cubo d'aria per allungare al massimo il patire: «che ne infonda al patiiiiiire al patire virtù...»: e noi ce la mettevamo tutta, beati. E così vari altri insegnanti, laici o clericali, e le suore: delle quali meglio mi si impresse nella memoria la mastodontica cuoca, che in caso di bisogno ci somministrava l'olio di ricino, panacea di tutti i mali: con una autorità tale che non ci dava nemmeno il tempo di ribellarci... (p. 130) ==''C'è un solo villaggio nostro''== *​Nato e cresciuto a [[Minusio]]; però fuori, in una zona appartata, remota, in una splendida plaga dove le poche case sparpagliate nel verde allora si potevano contare tutte sulle dita d'una mano, in vista del lago: per intenderci, sull'insenatura o diciamo golfo in cima al lago, vicino a Mappo. Una zona deserta, riparata, tiepida, ho sentito ripetere spesso che i geografi la considerano il posto più caldo della Svizzera: e infatti si specchiano in quel golfo alcune ville signorili, la Verbanella, la Roccabella, la [[La Baronata|Baronata]]... (p. 30) *​Nessuno allora abitava la Verbanella, coronata dai suoi merli neogotici e dall'arioso loggiato, come l'aveva fatta costruire [[Angelo Brofferio]] (in capo al lago mezzo elvetico mezzo piemontese); ma poi fu dissennatamente scoronata e dimezzata e ridotta a un mozzicone insignificante. Si guardava con un certo brivido un buco nel muro, a forma di cuore, che lasciava intravvedere la faccia dolente di una Madonna: si diceva che il muratore non era riuscito a turare quel buco, i mattoni cadevano sempre: tanto che l'aveva dovuto lasciare aperto. (p. 32)  *​{{NDR|Sulla [[La Baronata|Baronata]]}} Ricordo che una ventina d'anni fa fu qui [[Riccardo Bacchelli]] per una conferenza; e volle vedere — non l'aveva mai visto, nemmeno in fotografia — quel parco e quella casa dove si svolge la prima parte del suo romanzo, «Il Diavolo al Pontelungo»: e andai io a fargli da guida. Girando per i viali e sotto i grandi alberi eravamo silenziosi e come sbigottiti tutti e due: lui di trovare così vasto dominio dove aveva immaginato cose assai più modeste; io di vedere quel parco, che nella memoria mi si era fatto sterminato, assai più ristretto nella realtà, ogni tanto si scorgeva tra il verde il muro che lo ricinge tutto: ingannati tutti e due, e delusi, lui dalla immaginazione, io dalla memoria: due «puissances trompeuses», a dirla con [[Blaise Pascal|Pascal]]... (p. 33) ==''Croci e rascane''== *Valle scabra e dura la [[Valle Verzasca|Verzasca]]... E se volessimo paragonare il Ticino a un frutto succoso, la Verzasca uscirebbe scabra e dura dal paragone, perché di quel frutto sarebbe il nòcciolo. Infatti è chiusa proprio nel cuore del Ticino, tra confini ticinesi. Da tutte le altre valli nostrane toccate, di qua o di là, per questo o quel passo, terra forestiera, non ticinese; in Verzasca invece, scavalcate pure tutte le montagne, sempre vi affacciate a un'altra valle nostrana, la Valmaggia o la Lavizzara a ponente, la Riviera o la Leventina a levante o a settentrione. (p. 27) *[[Mergoscia]]: altro problema. In bilico anche lui, questo villaggio, se appartenga alla Verzasca oppure no... Ci si arriva per una strada tutta sua, altissima sulla destra del fiume, una strada pittoresca e ardita, sospesa su precipizi burroni e spaccature vertiginose, stretta nella montagna, incisa nella viva roccia. Tutta per Mergoscia: dove termina, su [[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo|un sagrato]] che è una delle più care cose del nostro paese, così aperto intimo e solatio, d'una così piena e remota pace, d'una veduta così larga e raccolta! (p. 28) *Il campanile, – che portava, ancor non è molto, le bandiere della Svizzera e degli Stati Uniti, croce e stelle, a ricordare quanta gente è andata oltre Oceano a cercar fortuna – è legato alla chiesa {{NDR|[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo|dei Santi Carpoforo e Gottardo]]}} da un portichetto gentile, la piazzetta è chiusa a monte dalla facciata celeste della canonica: si direbbe che il mondo finisca qui, in una pace stanca e felice. (p. 28) *Ma proprio allora, dalla strada che scende un poco, verdolina e fresca, appare in alto Mergoscia: un formicolio di case e stalle sventagliato e disteso come un lenzuolo grigio macchiato sulla vasta spalla del monte: un formicolio di casette grige e bianche, logge e altane, e le finestrelle col collarino bianco che guardano curiose, la chiesa e la canonica celeste intorno al sagrato alto come un balcone al sole; e, dietro la chiesa, il camposanto anche più pieno di pace, di stanchezza che finalmente riposa sotto le umili croci sbilenche. Certo Mergoscia fa parte della Verzasca [...]. (p. 29) *Passato il ponte della Porta, di [[Vogorno]] non si vedono che poche case: il grosso è più in alto, sui terrazzi del monte. È il primo villaggio della valle, ed è rimasto il più arcaico, per via appunto della sua situazione, lontano dalla strada e da frequenti contatti; e del resto Vogorno è tutto impigliato, con le sue vaste frazioni, fra il fitto reticolato dei vigneti, tutto il piede del Pizzo di Vogorno è vestito di verde, di campetti sostenuti da muri a secco, patate, granturco fagiuoli e viti. (p. 32) *Da Vogorno si comincia a scorgere, in cima a un cono sulla destra del fiume, il più gentile villaggio della Verzasca, [[Corippo]]: una cascatella triangolare di gremitissime case grigie e di tetti neri addosso alla chiesa, che contiene l'urto mettendosi di traverso. (p. 33) *Poco dopo Corippo, la valle muta aspetto, fin lì [[Verzasca (fiume)|il fiume]] è invisibile, celato nelle gole profonde, nella stretta spaccatura che incide profondamente il fondo della valle; il fiume non rappresenta nessuna parte nella vita dei paesani di Vogorno, contadini vignaiuoli ma non pescatori. Di qui innanzi invece il fiume affiora, s'accompagna alla strada, fruscia con le sue pulitissime acque sulla roccia pulita, scorre nelle lunghe cune parallele scavate nella vena della roccia che corre nel senso del fiume. Così lo si vede a Lavertezzo, sotto l'arco del vecchio ponte [...]. (p. 34) *Vinta la salita, appare [[Brione Verzasca|Brione]], alla confluenza dell'Osola con la Verzasca. Quello che subito colpisce è il bianco vasto greto del fiume: non più incanalato nella roccia, ma capriccioso e prepotente tra i candidi ciottoli levigati. Il villaggio è rannicchiato, coi suoi prati e campi, nel triangolo tra le due acque, sotto il monte ripidissimo che torreggia: come se cercasse scampo dal fiume insidioso. Il monte, lacerato ai piedi dalle vaste ferite delle cave di granito, è così erto che impressiona; e si dice che la domestica di un curato, venuta qui dalle facili colline del Mendrisiotto, non osava entrare nella canonica, non poteva persuadersi che fosse possibile dormire sotto così minaccioso strapiombo di roccia. (p. 35) *Bisogna salire sui monti e sugli alpi della Verzasca per sentire anche la più scabra forza e la solenne grandezza della valle: sull'alpe di Giove, sopra Brione, sul passo d'Eva che mette a Maggia (strana presenza di vallette mitologiche). Le vallette son chiuse da vasti sassosi anfiteatri, le cascatelle disegnan raggi concentrici, vene bianche disposte a stecche di ventaglio, un ventaglio d'avorio sulla nuda pietra. (p. 35) *Sotto il passo c'è il laghetto d'Eva, occhio celeste orlato di verde e di fiori, di grigi massi e di cascine simili ai massi, che ripete i lenti taciti giuochi delle nubi estive e dorme lunghi sonni appannati dal gelo invernale. (p. 35) *La [[Vallemaggia|Valmaggia]] è tra le più ampie valli del Ticino, come conferma una probabile etimologia, "valle maggiore". Una vallata che si ramifica e si divide e suddivide come una mano: val di Campo e val di Bosco, val Bavona, val Lavizzara e val di Peccia: una gran mano dalle dita strambe e contorte, corse dalle vene azzurre dell'acqua che nasce sotto i passi alpini e le montagne che delimitano esattamente la Valmaggia e la congiungono con le valli finitime: Onsernone, Formazza, Bedretto, Leventina e Verzasca. Un solo fiume, la [[Rovana]], porta le sue infidissime acque d'oltre confine. (p. 39) *Esattamente chiusa nella sua vasta cerchia di alte montagne, la Valmaggia è chiusa anche allo sbocco: esce da una strozzatura fra due monti a [[Ponte Brolla|Pontebrolla]]. Porta stretta, avara, tanto che appena vi passi la strada: il fiume è costretto a nascondersi ancora una volta entro profonde gole, che l'infinita pazienza delle acque ha corroso bucate levigate ridotte a spugne cavernose e lisce. Rocce pallide, rocce dorate come il miele, striate di rosso: l'acqua vi ritrova il verde e l'azzurro intensissimo, la vaga trasparenza della nascita. (p. 40) *Spettacolo che si gode, sempre nuovo, lungo tutta la valle. Chi voglia goderlo anche meglio, piuttosto che da Pontebrolla, entri in valle dal monte di Dunzio, al quale si giunge salendo dalle terre di Pedemonte: balcone che sporge sulla valle, di faccia ad Avegno e Gordevio, incantevole belvedere. È bellissimo monte, casette linde sotto neri castagni, viottole limitate da infiniti muretti, e vigneti dappertutto, a pergolati, a toppie sui tetti delle stalle, a filari sui pendii: su tutto una pace celeste, un silenzio da favola. (p. 43) *Anche il grotto Maimorire (bel nome per un posto così), ad Avegno, manda i suoi alberi fin sull'orlo della strada: in mezzo alle sue casupole, tra i tavoli, è venuto a piantarsi fieramente un macigno: l'han lasciato stare e gli han messo in groppo una cappellina deliziosa, tutta spirito e bei colori. (p. 46) *La [[Val Bavona|Bavona]] è bellissima valle, che ripete in piccolo la Valmaggia: piatta e lunga come quella, tutta un succedersi di montagne disposte a quinte, e come quella sottomessa al fiume prepotente che scorrazza sul fondo seminato di sassi franati; e le ripide rupi inargentate di cascate e cascatelle: un alternarsi incessante di idilliaca pace e di spettacoli di violenza, col [[Basòdino|Basodino]] che sempre torreggia in fondo. (p. 47) *Sotto l'altissima assistenza del campanile d'[[Intragna (Centovalli)|Intragna]], e con uno spettacoloso sfoggio di ponti, due fiumi alpestri di non grande conto e di non lungo corso, uniscono le loro acque: la Melezza che scende dalle Centovalli e l'Isorno che sbuca dall'Onsernone; e da quella confluenza che lo abbraccia da tre parti par che ripeta il nome il forte borgo asserragliato con le sue case intorno al campanile, alto nella luce in cima al greppo: Intragna da "inter amnia"... (p. 53) *Per convincere basta entrare in quella valle da [[Verdasio]], per il passo della Segna: conservando negli occhi il carattere rupestre, da fortilizio, delle case di Verdasio, la visione dei tetti che si gode salendo, quei tetti chiari qua e là incupiti di muschi, gremitissimi e irti di comignoli, messi per diritto e per traverso: secondo un ordine segreto. (p. 62)  *{{NDR|Su [[Terre di Pedemonte]]}} Sotto quelle rupestri montagne, – che devon caricarsi di calore e poi irradiarlo, come radiatori – i tre villaggi, Tegna, Verscio Cavigliano, sono amorosamente disposti e adagiati, davanti alla fertilissima campagna rigata di diritte strade e di lunghi filari di vigna, campagna che fu detta "armidica" da una poetessa danese del Settecento, e che merita bene, per la dolcezza dei suoi fichi settembrini e la bontà del vino, il nome gemello a quello del Piemonte. (p. 63) *Il grosso villaggio di [[Losone]] è un bell'esempio di fedeltà alla tradizione: a pochi passi da Locarno, conserva imperterrito usi e costumi di un tempo [...]. È acquattato sotto una lunga corona di poggetti e di montagnole dai profili incostanti e asimmetrici; le sue campagne, che vanno sempre più guadagnando sulle sterili "gerre" del fiume, di primavera son velate dal rosa dei peschi: belle campagne placide, che conoscon presto l'umida frescure dell'autunno; e i tanti alberi lo nascondono alla vista, non fosse la punta rossa del campanile di San Lorenzo, che svetta gloriosa come una bandiera. (p. 65) *È recente (almeno per me, lo vedo stamattina per la prima volta) il delittuoso strazio di quello che, non soltanto a mio giudizio, era fino a ieri il più mirabile complesso di architettura rustica, spontanea, non soltanto della valle ma del Ticino: la frazione di [[Bignasco]], Bignasco vecchio. Autentico gioiello di intelligenza, di sensibilità, di misura umana, miracolosamente preservato, remoto come è dalla strada maestra: un'isola di pace, fuori dal mondo. Ed eccolo qui, insensatamente dilaniato lacerato squarciato, antiche case e stalle atterrate dal bulldozer, per l'ambizione di chi vuol far posto alla dea del nostro tempo, all'automobile, alla quale non davan passo le strette viuzze che sbisciavano tra le case: con irreparabile danno per il nostro paese. (p. 144) *A proposito della sullodata commissione, bastano pochi passi per incontrare una veramente inaspettata belluria, nata con l'attivo suo consenso: il bocciodromo di [[Cavergno]], lì candido e gonfio, come un paracadute venuto a posarsi accanto alle case con tutti i necessari crismi ufficiali. (p. 145) ==''Passeggiate locarnesi''== *A voler introdurre un ignaro alla conoscenza di [[Locarno]] e della [[Distretto di Locarno|sua regione]], sarebbe ottimo mezzo l'aeroplano: scavalcando da sud le montagne del Gambarogno, ecco che di colpo gli si spiegherebbe sotto gli occhi l'ampia conca dove posa la città, adagiata sulla sponda del lago e inerpicata sulla collina: gran sfascio bianco e rosa di case, con il polverio più rado che ramificandosi tra il verde la congiunge a borghi e villaggi circostanti. (p. 9) *​Ma sarebbero discorsi troppo lunghi, per farli su per aria; semmai si vorrebbero dipanare con agio seduti al tavolino d'un caffè in Piazza Grande: che è una delle belle invenzioni locarnesi, con la sua curva che rievoca la presenza dell'acqua dove le modeste e armoniose case vorrebbero ancora specchiarsi; spettacolo tanto più seducente in quanto minacciato da una fine ormai imminente: poiché s'è dileguata quell'amabile indolenza, quella ripostata pigrizia contemplativa che era uno degli aspetti più seducenti del carattere locarnese [...]. (p. 10) *{{NDR|Il [[lago Maggiore]]}} chi lo veda per la prima volta, non può sottrarsi al suo incanto, tra l'ampiezza della veduta e il giuoco delle montagne che si scostano e gli fanno largo perché possa allungarsi e distendere e correre verso la pianura, segnando il confine tra Lombardia e Piemonte; e davvero si direbbe che le montagne giuochino a strozzarlo e a fargli strada tra il lento [[Monte Tamaro|Tamaro]], il Gambarogno e il [[Monte Limidario|Ghiridone]] gobbo e roccioso, cariato come le rupi nei fondi di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]]. (pp. 15-16) *​[...] il cuore si ferma più persuaso sul capo del lago, da sempre conosciuto e amato. Indugia sull'amabile strada che lo costeggia, da Locarno fino a Mappo, dal cittadino lungolago passando per Rivapiana e sotto le storiche ville ottocentesche, la Verbanella del [[Angelo Brofferio|Brofferio]], la [[La Baronata|Baronata]] del [[Riccardo Bacchelli|bacchelliano]] [[Michail Bakunin|Bakunin]].<br>Da quella stradetta si gode in tutta la sua bellezza la veduta del lago, in una sicura calma che solo qualche sperduta automobile o il campanello di una bicicletta per un attimo riescono a turbare. È una strada che segue il capriccio della riva, costeggia assidua l'acqua, senza rettifili, senza impazienze: come è giusto quando si va a far quattro passi, un'ora di distensione. (pp. 17-18) *Le vallate del Ticino superiore, giù dalla catena delle Alpi, scaricano le loro acque nel lago Maggiore; di questi corsi d'acqua il più violento, la [[Maggia (fiume)|Maggia]], nei millenni ha portato terra e sabbia abbastanza da formare un ampio delta: la lingua verde e piatta, che strozza il lago e definisce il quadrato golfo di Locarno. Oggi il delta è tagliato in due esattamente dagli argini che, diritti come un colpo di spada, imbrigliano i capricci dell'acqua (ormai innocuo ruscello, dopo che l'ingordigia di elettricità ne ha captato le alte sorgenti). (p. 19) *La Piazza di [[Ascona]] [...] allinea linearmente le sue colorite case a specchio dell'acqua, rivolte all'invito del lago [...] Ascona [...] è rivolta a ponente, al sole pomeridiano si scaldano come lucertole gli avventori dei tanti caffè che dilagano con i tavolini sulla piazza: quindi, se qui la gente si alza tardi, è verosimile che anche vada a letto meno presto... Il sole della sera, quando accende le facciate delle case di Ascona, sfiora di striscio i tetti di Locarno, il crepuscolo invade i portici della piazza, con il senso tranquillo della giornata finita. (p. 20) *Sopra Ascona affiorano le negre rocce del [[Monte Verità]], aridi dossi punteggiati dai tronchi d'argento delle betulle: luogo scelto, i primi del secolo, da alcuni naturisti che in quella solare solitudine intendevano vivere secondo la «loro» verità. (p. 21) *​Sopra Locarno, in bilico su un'erta rupe, sta un famoso santuario, la [[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)|Madonna del Sasso]], con il convento dei frati francescani: meta di devoti pellegrinaggi, e quasi segno di celeste assistenza sulla città. (p. 21) *A Roma pure si creò un grande pittore di Ascona, [[Giovanni Serodine]], forse il più alto seguace del [[Caravaggio]]; del padre suo, che a Roma era impresario, esiste accanto alla chiesa di Ascona [[Casa Serodine|la casa]], con la facciata stupendamente decorata di stucchi dal fratello del pittore; di questo nella chiesa si conservano tre bellissime tele. (p. 22) *[...] anche Ascona era difesa da ben quattro castelli, dei quali sopravvive poco più del nome; ma ancora sussiste l'absidiola romanica (con affreschi purtroppo ridipinti) della cappella del castello di San Materno. (p. 23) *La fama di [[Locarno]] ebbe un momento di intensità internazionale, quando nel 1925 i grandi di un'Europa stremata dalla grande guerra scelsero la regina del Verbano per sedersi attorno a un tavolo e trattare della sospirata pace suscitando luminose ma effimere speranze: Chamberlain Luther Vandevelde Benes Briand, in un clima di generale embrassons-nous, favorito da uno splendido sole autunnale: Locarno città della pace, il Patto di Locarno... Ma vedi caso, dopo una gita sul lago Briand e Stresemann si sedettero a berne un bicchiere e a ragionare da amici in un'osteria di Ascona. (p. 23) *Ma non soltanto artisti sono attirati da Ascona, molti ricchi industriali nordici vi posseggono ville quasi segrete, alle quali non si accede che per mezzo di ascensori nelle viscere della montagna: esposte al sole che raddoppia il calore riverberato dalle rocce; e Ascona possiede un piccolo aeroporto, dove si posano i velivoli privati di grandi industriali germanici, che qui vengono a distrarsi dalle fatiche e dagli affari, a distendersi al sole sulle terrazze dei tanti caffè della piazza. (p. 25) *Sopra [[Verdasio]] [...] un incantevole monte, Comino, ampio ondulato verde, costellato di stalle cascine casette, forse ci sta anche qualche vaccherella, ma non se ne sentiva il muggito, per il lieto fracasso della gente convenuta lassù per la Madonna di mezz'agosto. (p. 31) *Aurigeno: villaggio caro fra tutti, per esser patria del pittore [[Giovanni Antonio Vanoni|Vanoni]] e per i tanti ricordi di lui, per la bellezza della chiesa appartata {{NDR|[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)|di San Bartolomeo]]}}, con i resti dell'ossario, la colonna di pietra in mezzo al sacrato, e la canonica, rosa sotto il nero tetto di piode: un complesso che al pittore [[Alexandre Cingria|Cingria]], che se ne intendeva, sembrava "le plus bel ensemble baroque" del nostro paese (cito a memoria); e su tutto la facciata della chiesa splendeva con il suo fondo rosa, le lesene chiare e i santi di stucco inseriti nelle nicchie. Come mi ricorda non la fragile memoria, ma un bel dipinto dell'amico Beretta, che mi diceva di averlo eseguito in compagnia del Cingria, appunto, nel lontano 1937. (p. 35) *​[...] a un certo punto, svoltando, ti scodella nell'ispida valletta dove nel Settecento spuntò un caro abbozzo, uno schizzo di [[Sacro Monte di Brissago|Sacro Monte]] al quale si giunge per un acciottolato punteggiato dalle cappelle della Via Crucis: una scena plastica, tre giudei e il Cristo portacroce fanno un balletto tondo in una cappelletta all'ombra di un gran campanile, poi la chiesa gentile, crema e rosa, e in fondo alla prospettiva un cappellone con i tre crocefissi: un impianto sapiente nella sua semplicità. Ma bisogna scoprirlo salendo dal basso, a rovescio non funziona. (p. 37) *​Festa sui monti di Lego, sole e allegria, polenta e stufato, canti e giuochi: effettivamente pareva di assistere alla fine di una civiltà [...]. Cos'era quel caro monte, proprio di questa stagione, che la gente ci veniva con le bestie scese dall'alpe e tutto era pieno di vita di gente e di vera e non clamorosa né effimera allegria, al delizioso sole di settembre. Allora tutto era pascolo e prato, attorno ai magri pianori dei casolari e sui pendii non un filo d'erba andava perduto e il bosco era rigorosamente costretto entro i suoi confini. Oggi sui prati di un tempo prosperano i roveti le felci le ginestre e le betulle, è un esercito che senza incontrar resistenza avanza e ne prende il posto. (pp. 38-39) *​Da Loco giù a Niva in fondo alla valle [...] ogni tanto il sentiero si slarga a dire che un tempo era importante strada, ingresso dell'[[Valle Onsernone|Onsernone]]. Quasi in fondo alla scesa, l'oratorio di San Giovanni Nepomuceno (che protegge dai pericoli dell'acqua, come rammentavano alcuni deliziosi quadrucci ex voto ormai scomparsi, disintegrati...). Impensata scoperta, lì accanto abita un eremita, un autentico anacoreta, un prete cattolico e zurighese intinto di orientalismi, ogni giorno celebra il rito ortodosso, nella chiesetta ha impiantato un'approssimativa iconostasi, tollerata dal mansueto curato [...]. (pp. 44-45) *{{NDR|Sul Bosco Isolino di Locarno}} Ma chi fa tanto di starci un poco e tranquillamente, godendo della frescura e alzando gli occhi dai neri tronchi alle chiome dei grandi alberi [...], – cari alberi generosi di pace, che frusciano a un fiato d'aria: ecco che il bosco gli apre suoi segreti incanti, tutto diventa bello e prezioso: la solitudine e il silenzio ventilato, le straducce sabbiose, quel tanto di affabile trascuratezza che induce alla confidenza, il senso di pace che gli alberi lascian cadere come un benefico dono. (p. 46) *Il villaggio di [[Indemini]], che si raggiunge dopo una discreta discesa, è singolarmente compatto e coerente, muri scabri di pietra rossiccia, un fitto groviglio di vicoletti androni portici e passaggi coperti, e infiniti ballatoi lobbie e balconi a godere il sole; il fondo delle straducce lastricate da sottili piode messe di taglio, non senza arte; e così le piode dei tetti, sfaldate e di poco spessore. Lo si direbbe un convento tibetano (a patto di non esser mai stati nel Tibet...), uno scenario traballante e pieno di sorprese, di mutamenti, fatto apposta per incantare gli stranieri amanti del Ticino pittoresco [...]. (pp. 48-49) *​Al monte di Calascio si arriva con meno di due ore sia dalla Pila che dalla Costa sopra Intragna: e merita ampiamente la poca fatica; sta sul colmo della montagna e concede la veduta dei primi villaggi, Auressio Loco Berzona, dell'Onsernone, e dietro le spoglie montagne, vaste nevi di misteriosi ghiacciai. Nell'aria vivace il profumo della polenta, rimestata con bel vigore da gente scamiciata, e un filo d'incenso dalla cappella dove la gente assiste alla messa.<br>Ci si arriva per antichi sentieri, passando per boschi monti e cascine, incontrando stalle che conoscono un opposto destino: alcune ormai sfasciate, tetti ridotti a fatiscenti travature, altre invece rinnovate e accuratamente rabberciate [...]. (pp. 50-51) *​La loquace folla componeva una scena pittoresca, tutto un brusio di allegri colori in quello scenario di tono alquanto livido, rocce a strapiombo e ripide pietraie e neve che aspetta il sole agostano per scomparire nello scuro laghetto d'Efra sopra Frasco in [[Valle Verzasca|Verzasca]]. Una piccola folla variopinta e assai varia, dai bambinelli portati su a cavalluccio, o diciamo meglio "in giòla", ai vegliardi che incautamente avevano affrontato e finalmente vinta la lunga e spesso malagevole salita. (p. 52) *​Così la sera, appena il sole s'è messo giù sotto la mansueta gobba del [[Monte Limidario|Ghiridone]]: quella vasta luce che si sventaglia e a poco a poco si rattrappisce, il cielo color carta da zucchero si fa a oriente di un giallo velato di verde, giallo limone, giallo affumicato, oro brunito, giù verso il fondo del lago è arancio intenso, tuorlo d'uovo. (p. 58) *​Le [[isole di Brissago]] nella nebbiolina cilestra d'un pomeriggio invernale, che strano effetto sorprenderle, romperne il silenzio sospeso. Già da lontano il profilo non è quello noto, gli alberi spogli e solenni, i grandi pioppi e tigli autoctoni, disegnano sul cielo pallido la minuta complicata ragna delle rame, trina infinitamente traforata, e il pallido sole la tinge di rosa, tiepido fiato che non tocca il cupo verde compatto delle piante troppo avare per spogliarsi del fogliame e quasi riescono troppo grevi in quel mondo scorporato, d'una lievità giapponese. (pp. 59-60) *​Dire [[Intragna (Centovalli)|Intragna]] è evocare di colpo l'immagine del campanile che corona così felicemente la brancatella di case nere in cima al greppo; un campanile meritatamente famoso, sia per l'altezza esorbitante che per l'eleganza delle forme che per la gloriosa ubicazione, alto nella luce a dominare il labirinto scuro delle viuzze che spartiscono appena le vecchie case strette insieme; e il campanile tira con sé l'idea del belvedere, dell'arioso e spazioso spettacolo che di lassù si potrebbe godere, l'incontro (sotto un groviglio di ponti antichi e moderni) della Melezza che scende dall'altipiano di Santa Maria Maggiore e dell'Isorno che sguscia fuori dalle cupe gole dell'Onsernone, e il loro placido ed errante cammino, per le feraci campagne pedemontane, verso la Maggia e la pace del lago. (p. 64) *​Ma in fatto di aerei punti di vista il campanile di Intragna ha trovato da qualche anno un temibile concorrente nella filovia che sale ripida verso le due frazioni della Pila e della Costa: una filovia che pur con tutte le possibili garanzie di solidità e di sicurezza ha il simpatico aspetto d'un impianto messo su da ragazzi ingegnosi; e salire non nella cabina di lusso, ma in quella delle merci e delle bestie, così bonaria e casereccia, dà l'impressione di un giuoco appunto, un giuoco appena un'ombra pericoloso: più che altro per insaporire meglio il piacere. Tutto si dimentica appena l'occhio, vincendo la lieve vertigine dell'altezza, spazia intorno, esplorando nella dondolante corsa la natura spalancata, libro aperto e illustrato di alberi cespugli greppi e del ghirigoro della viottola faticosa, costellata di cappelle; il borgo nero si stringe anche più intorno al campanile, si abbassa e sprofonda rapido, il campanile pare che si tiri dentro come le corna della chiocciola, umiliato e vinto. (pp. 64-65) *​Dopo una fuggevole volata sulle case della Pila che bevono il sole, sparse sul lene pendio tra prati e campetti, ecco che sotto l'occhio goloso si spalanca il valloncello che separa questa frazione da quella della Costa: una bellezza di forme minute tormentate capricciose, il lavoro immemoriale dei ghiacci e delle acque e la scalfittura superficiale dell'uomo che vi ha scritto i suoi sentieri erratici, e il mulino scoperchiato giù sull'acqua verde di cristallo e le cappelle colorate come code di gallo nell'ombra appena spolverata e schiarita di brina. (p. 65) *​La Costa offre subito il suo oratorio dalle forme gentilmente estrose con la incantevole collezione di ex voto popolareschi che rallegrano le pareti intorno alla porta, e l'ampia veduta: sia verso le Centovalli con le nere case di Rasa sul crinale nevato, sia verso oriente sul Pedemonte e il lago e la sagoma bianca e celeste del Camoghè; e un sole che fa cercare le viole ai piedi dei muretti a secco, e magari le chiocciole ben chiuse dietro la porta di calce. Scendendo a piedi si rivedono le cose di prima [...], si assapora passo passo la viottola costellata di cappelle che scendendo perde ogni gusto di fatica, semmai si insapora di un capriccio allegro rigirandosi come un serpe tra i cespugli e i vecchi castagni della china. (pp. 65-66) *​Il [[Gambarogno]], – per noi che lo vediamo da quest'altra sponda del lago, – è un paese remoto, silenzioso, quasi irreale. D'inverno nemmeno si può dire che lo vediamo, si vela e nasconde dietro una muraglia celestina di nebbia, come se andasse in letargo all'ombra della montagna; e solo di tanto in tanto, a dar segno di vita, su quell'ombra segreta si iscrive, candido e orizzontale, il pennacchio del trenino a vapore. Bisogna aspettare febbraio perché il sole alzandosi sfiori le rive, tocchi di striscio la punta d'un campanile, le case più accosto all'acqua, i terrazzi alti di Piazzogna e di Sant'Abbondio; mentre la luna alta d'inverno gli conferisce un aspetto misterioso, magicamente leggero, scorporato. (p. 69) *​Da ragazzi il Gambarogno ci stava sempre davanti agli occhi, nelle acquatiche giornate estive; e per me uno dei ricordi più vivi di quell'età è il colore della facciata della [[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)|chiesa di Vira]]: rosea, d'un rosa caldo misto d'ocra, color polpa di melone, di pesca duracina stramatura. Rosea e barocca, la facciata di Vira era lì che si specchiava in bilico sull'orlo del lago; di sera, quando si faceva l'ultima nuotata e salici e pioppi si facevan neri e l'aria raffrescava, il sole di là batteva in pieno e cavava barbagli dalla facciata ritta come una favolosa conchiglia sull'acqua; le onde la rispecchiavano, blande, ce la portavano incontro [...]. (pp. 69-70) *​Ad [[Arcegno]], sui greppi e i prati già verdi e sbiancati dalle silenziose fiammelle dei crochi, casette e casucce son cresciute con l'improvvisa rapidità dei funghi a settembre; e anche tra le scure case antiche il progresso s'è insinuato con dolce prepotenza, tetti di tegole e intonaci civettuoli e tendine e scritte in dubitoso italiano. Ricordo una fotografia dall'aereo, di non tanti anni fa, di questo mirabile pugno di vecchie case: una meraviglia di ritmo, falde di piode disposte con giuoco esatto compatto attorno alla sottile spaccatura delle viuzze, di una stupenda autenticità e coerenza. (p. 72) *Il giorno che si allestirà il catalogo (non ufficiale) dei luoghi di casa nostra più favorevoli alla contemplazione, in capo alla lista bisognerà mettere il [[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea|sacrato di Sant'Abbondio]], che quella virtù possiede in grado eccellente. I vecchi ebbero mano assai felice scegliendo questo greppo, questo minimo poggio sul piede della montagna, a giusta distanza dal lago, per costruirvi la chiesa. (p. 78) *{{NDR|[[Mergoscia]]}} è villaggio infinitamente sparpagliato sulla spalla del monte che scende dal Madone, a vederlo da lontano è tutto un formicolio grigio di case casette casupole stalle logge altane, muri scabri e finestre orlate gentilmente di bianco, sbarrate come occhi curiosi; i muricciuoli assidui dei ronchi e dei campetti dicono che la fatica di chi lavora è molta, il sole batte forte su questa terra impennata e sassosa. La strada che conduce lassù è capricciosa, spericolata, o meglio ubbidisce docile alle pieghe della montagna, ponti arditi scavalcano precipizi che da ragazzi ci parevano senza fondo, si lasciavan cadere sassi contando i secondi, imbrogliandoci in calcoli che davano risultati vertiginosi [...]. (pp. 80-81) *{{NDR|Su Dunzio}} Ci si arriva da due parti, dal Pedemonte e dalla Valmaggia, e da entrambe le parti per solenni gradinate di pietra che alla romantica fantasia di [[Alexandre Cingria|Alessandro Cingria]] evocavano remote civiltà ciclopiche; e difatti un che di grandiosamente barbarico spira da queste opere che affermano l'autorità dell'uomo sulla natura. Sentimento che s'avverte con più energia quando il piede improvvisamente affonda nell'erba verdissima e fresca dei prati lassù, dove si perde la smilza traccia del sentiero: la natura si fa dolce, accoglie il viandante in un grembo materno, lo fascia di pace e di silenzio [...]. Eppure in quella compatta solitudine (non c'è camino che fumi, non campano di capra sperduta) si avverte con inquietudine che l'uomo è stranamente presente: tutto è netto preciso pulito, lustri i gradini delle viuzze tra i muretti a secco, le pergole grevi di ben formati grappoli, davanti alle case civili i cortiletti spazzati, i prati esattamente tosati [...]. (pp. 94-95) *​[...] poco ci vuole a raggiungere i millesettecento metri, a vincere cioè un dislivello di un chilometro e mezzo [...] così la rapidità dell'ascesa conferisce carattere quasi magico allo spalancarsi del mondo, al sorgere di quella stupefacente assemblea di montagne e picchi e vette che si alzano da tutte le parti, dalle rocce del Trosa lì da toccare allungando la mano, livide e scoscese, fino al candore del Basodino, al color di pesco del Monte Rosa [...]. Altro piacere, la facilità con cui ci si muove, da Colmanicchio alla Cimetta alla croce di [[Cardada]], dove meriggiano le bovine entro nuvole di mosche. (pp. 99-101) *​{{NDR|Sulle [[Centovalli (valle)|Centovalli]]}} Che proprio sian davvero cento, le valli e vallette, i burroni e le forre che solcano i due versanti di questa regione, non giurerei; ma parecchie sono certamente; e i greppi, le coste, i ripiani i promontori e le chine su cui si inerpicano o adagiano i villaggi e le frazioni: valle quanto mai accidentata e varia nel suo incessante giuocar di quinte alberate o scoscese, prati dirupi e selve, sia nel solco principale che nelle tante vallette che ricamano il versante meridionale, sotto le rocce imminenti del Ghiridone. (p. 102) *​[...] e quasi in cima all'ultima dura salita le case diroccate di Terra Vecchia, e le croci di ferro, nere sull'avorio abbagliante della chiesa: morte anche qui, ma tetra, di cose che non dovrebbero morire. (p. 103) *​Oppure da Palagnedra su verso la [[Rasa (Svizzera)|Rasa]], passando da quel pizzico di casette che è il casolare di Bordèi (e appena fuori l'abitato c'è un cimiterino d'una bellezza disarmata, commovente: un quadratino orlato d'un muretto a secco, un tavolo di pietra sbocconcellato, quattro croci di legno sepolte sotto l'erba alta, due lapidi moderne: una pace celeste, da far ambile la morte...). (p. 103) *​Su tra le solenni case della Rasa (grandiose addirittura, se si considera la posizione e la distanza e l'assenza di strade) l'odore non muta, anche se le case sono salde sotto i grandi tetti di piode. [...] ora la gente sarà attratta da quest'incantevole villaggio, adagiato con tanta grazia su una sella, con veduta da due parti, aperta luminosa ariosa. (pp. 103-104) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Piero Bianconi, ''Albero genealogico: cronache di emigranti'', Armando Dadò Editore, Locarno, 1985. *Piero Bianconi, ''Croci e rascane'', Armando Dadò Editore, Locarno, 1980 [1943]. *Piero Bianconi, ''Diario del rimorso: 1975-1977'', Armando Dadò Editore, Locarno, 1979. *Piero Bianconi, ''Il Mendrisiotto'', Società ticinese per la conservazione delle bellezze naturali ed artistiche, Lugano, 1946. *Piero Bianconi, ''Passeggiate locarnesi'', Pedrazzini editore, Locarno, 1979. *Piero Bianconi, ''Piero Bianconi'', in Pier Riccardo Frigeri (a cura di), ''C'è un solo villaggio nostro'', Edizioni Cenobio, Lugano, 1972. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bianconi, Piero}} [[Categoria:Insegnanti svizzeri]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] [[Categoria:Storici dell'arte svizzeri]] l6fqdngar0cai4t4nx1ohha2y11vsl3 Kenshiro 0 219498 1409702 1409446 2026-04-07T07:37:50Z Mariomassone 17056 /* Citazioni su Kenshiro */ 1409702 wikitext text/x-wiki {{Personaggio |nocat = nocat <!-- disabilito la categorizzazione automatica --> |medium = anime e manga |immagine = |larghezza immagine = |didascalia = |universo = [[Ken il guerriero]] |autore = [[Buronson]]<br>[[Tetsuo Hara]] |lingua originale = giapponese |paese = Giappone |nome = ケンシロウ |nome traslitterato = Kenshirō |soprannome = Ken<br>Uomo dalle sette stelle<br>Uomo dalle sette ferite<br>Il salvatore<br>Sterminatore di lupi |relazioni = [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] (fratello adottivo) |attore = [[Gary Daniels]] <small>(''[[Il ritorno di Kenshiro]]'')</small> |doppiatore = [[Akira Kamiya]] <small>([[Ken il guerriero#Anime|serie tv]] e [[Ken il guerriero (film)|film 1986]])</small><br>[[Takehito Koyasu]] <small>(''[[Ken il guerriero - La trilogia]]'')</small><br>[[Hiroshi Abe]] <small>(''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'' e ''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]'')</small> |doppiatore italiano = [[Alessio Cigliano]] <small>([[Ken il guerriero#Anime|serie tv]] e ridopp. [[Ken il guerriero (film)|film 1986]])</small><br>[[Sergio Luzi]] <small>(film 1986)</small><br>[[Andrea Mete]] <small>(''[[Il ritorno di Kenshiro]]'')</small><br>[[Massimo De Ambrosis]] <small>(''[[Ken il guerriero - La trilogia]]'')</small><br>[[Lorenzo Scattorin]] <small>(''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'' e ''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]'')</small> }} '''Kenshiro''', personaggio immaginario della serie di manga ed anime ''[[Ken il guerriero]]'', scritto da [[Buronson]] e disegnato da [[Tetsuo Hara]]. ==Citazioni di Kenshiro== ===''[[Ken il guerriero]]''=== ====Manga==== *Tu sei già morto. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Dinnanzi alla Divina scuola di Hokuto, la tecnica assassina definitiva tramandata esclusivamente a un unico successore, una freccia non è nulla di più di un bastoncino immobile. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Gli esseri umani usano solo il 30% della loro reale forza. Grazie agli insegnamenti della Divina scuola di Hokuto, io posso accedere al restante 70%. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Ho colpito i tōi, due punti dei 708 punti segreti di pressione. Quando estrarrò i miei pollici, ti rimarranno tre secondi di vita. Approfitta di quei tre secondi per pentirti dei tuoi crimini. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Sei così lento da farmi sbadigliare. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *La Divina scuola di Hokuto è un'arte marziale assassina. È proprio col favore delle tenebre che esprime al meglio le sue potenzialità. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Ciò che mi ha cambiato è l'ossessione che tu mi hai insegnato! ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Hai forse scordato che sono un esperto dell'assassinio? Non basta certo avvicinarsi silenziosamente per prendermi alle spalle. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *È stata la rabbia a sconfiggere le tue tecniche segrete. La mia rabbia più grande di qualunque ossessione! ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Se non volete morire, fatevi da parte. Fra me e voi c'è un abisso. [...] Pare che solo morendo riuscirete ad afferrare il concetto. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Per me i Berretti rossi non sono che dei bambini. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Pensavi davvero che avrei lasciato in vita feccia come te?! ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Nessuna delle mie prede era mai riuscita ad avvicinarsi così tanto che me ne accorgessi. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Io non ho più alcuna motivazione. Sono un uomo che ha perso tutto! Però... Le lacrime versate dai bambini che sono diventati le vittime di fanatici come voi... La loro tristezza... Ecco cosa mi ha portato ad affrontarti. La tua delirante ambizione finisce qui! ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Ammetto che sei dotato di capacità straordinarie, che però in fin dei conti sono solo il risultato di venti o trenta anni di allenamento. Invece nelle mie vene scorre il sangue di un assassino, avendo appreso la Divina scuola di Hokuto e i suoi insegnamenti che vengono tramandati a un unico successore da 1800 anni. Io sono sempre stato un assassino, fin dal momento in cui sono nato. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Sono sordo alle suppliche dei malvagi. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Gli occhi innocenti dei [[Bambino|bambini]] distinguono meglio di tutti il [[Bene e male|bene dal male]]! ([[Ken il guerriero#Volume 3|Volume 3]]) *Un tempo anch'io vivevo solo per una donna... Yuria... Lei era la mia fidanzata... ma un uomo la rapì! Così andai avanti unicamente per riaverla... Ma Yuria era già morta. E dopo che uccisi quell'uomo... l'unica cosa che provai fu una solitudine indescrivibile... ([[Ken il guerriero#Volume 3|Volume 3]]) *Avrei preferito non usare i miei pugni su un buono a nulla come te, ma non ho altra scelta! ([[Ken il guerriero#Volume 3|Volume 3]]) *Scegli un posto! Ma decidilo con cura, perché quello sarà il luogo dove morirai! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Ora rimpiango la mia ingenuità per averti permesso di vivere tutto questo tempo! Rimedierò al mio errore, qui e ora! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *In tutti questi anni ho versato il sangue di innumerevoli avversari... rivali che consideravo miei amici. È stata la morte di quei formidabili rivali e amici a cambiarmi! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Hai dimenticato persino l'essenza della Divina scuola di Hokuto?! La [[rabbia]] rende il corpo resistente come l'acciaio! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Ti si addice una morte così orrenda! Fra pochi secondi il tuo corpo sparirà dalla faccia della Terra. Quest'incubo è finalmente finito! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Prima di [[Provocazione|provocare]] qualcuno, dovresti valutare meglio la sua forza... ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Ti ho colpito il punto segreto di pressione Shitsugen! Le tue gambe cammineranno all'indietro indipendentemente dalla tua volontà! Fatti una bella passeggiata fino all'Inferno! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Toki... è colui che sarebbe dovuto divenire il successore della Divina scuola di Hokuto. [...] La precisione dei suoi colpi, la velocità e la fluidità dei suoi movimenti, lo spirito, le tecniche e persino le sue qualità fisiche erano strabilianti. Toki era impeccabile sotto ogni aspetto. ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Niente di ciò che faccio potrà mai definirsi incauto. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Sarebbe questa la paura di cui blateravi tanto...? Se è così, allora lascia che ti insegni io cos'è il vero terrore! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Le mie dita possono squarciare anche l'acciaio! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *I [[Malvagità|malvagi]] non meritano [[Lapide|lapidi]]! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Chi subisce i colpi dell'Hokuto Shinken di Toki, prova un'estasi paradisiaca in punto di morte. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *[[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]]... era veramente forte... Forse troppo forte. Così come lo era la sua ambizione. Non ha mai mostrato alcuna considerazione verso i precetti assassini stabiliti da 1800 anni per i praticanti della Divina scuola di Hokuto... Era l'uomo smarrito di Hokuto... ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Se proprio ti piace così tanto mascherarti, avresti fatto meglio a vestirti da grossa vacca. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Sono sopravvissuto fino a oggi trasformando ogni goccia del mio sangue in forza combattiva! Questo sangue non conosce la paura! Capirai a tue spese che io non sono più quello di un tempo! Il mio sangue spezzerà la tua aura! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Sarai testimone dei miei progressi con la tua stessa morte! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto... in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto... è scritto nel mio destino che io combatta per quell'1%! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]]) *Raoh! Non sarà il cielo ciò che stringerai tra le tue mani, ma la stella messaggera di morte! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]]) *Non ho nome da rivelare a chi è condannato a morte! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]]) *Rei... Non ti dimenticherò. Anche tu, come il mio rivale e amico Shin, continuerai a vivere dentro di me. ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *A chiunque abbia l'ardire di provare a sconfiggermi, io rispondo con questi miei pugni. ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *Io non morirò. Ho fatto una promessa a un uomo! Gli ho giurato che sarei sopravvissuto a quest'epoca e che avrei riportato la luce in questa oscura fine di secolo! ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *L'Hokuto Shinken mi permette di assimilare le tecniche dei miei avversari anche solo dopo un singolo combattimento! ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *L'[[amore]] non potrà mai essere annientato! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Tramite unicamente l'utilizzo dello spirito combattivo, la tecnica segreta del Tenha Kassatsu mi permette di colpire i punti di pressione dell'avversario senza neanche toccarli! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Le correnti dell'energia vitale sono legate alla circolazione sanguigna e al sistema nervoso. I punti segreti di pressione sono i centri fondamentali di quelle correnti! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *{{NDR|Su Souther}} Che uomo triste. E tutto a causa dell'intensità del suo amore. ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *{{NDR|Sul duello tra Raoh e Toki}} Movimento contro stasi... Irruenza contro calma... È proprio come se gli stili combattivi di entrambi rispecchiassero il loro modo di essere e vivere. ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Musō Insatsu, l'ombra assassina libera da ogni pensiero! Rilasciato istintivamente e con la mente libera da pensieri, è un colpo midiciale con cui si riesce a percepire la presenza dell'avversario, comprendendone la distanza tramite l'aura omicida da questi emanata! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Il talento innato di Toki ha evocato la stella messaggera di morte su Raoh! Nemmeno Dio può presagire l'esito di questo duello voluto dal destino! Nella storia lunga 2000 anni di Hokuto esiste una profezia tramandata di generazione in generazione. "Quando due grandi guerrieri dotati di tecniche equivalenti si scontreranno, la stella messaggera di morte spenderà su entrambi!" ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Nei 2000 anni di storia di Hokuto, Toki è l'uomo che è riuscito a sviluppare le tecniche più eleganti della nostra arte! Ed è proprio negli scontri aerei che riesce a esprimere al meglio la loro quintessenza! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *I punti Sekkatsu. Se attivati, permettono di acquisire una potenza straordinaria, anche se solo per un periodo limitatissimo. Tuttavia, allo stesso tempo, privano inesorabilmente della vita chi ricorre al loro potere... Sono dei punti di pressione terribili! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Il... Taizan Tenrō Ken, la tecnica del lupo del cielo del Monte Tai! Si dice che i suoi colpi siano talmente veloci che chi ne viene colpito prova una sensazione di freddo e muore prima ancora di avere il tempo di sanguinare! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Non ho interesse in un [[futuro]] raggiunto per mezzo del sangue e delle lacrime delle persone! ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]]) *Il dolore di queste ferite è durato un attimo... Ma il dolore per la tua morte sarebbe rimasto dentro di me per tutta la vita. ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]]) *Non posso ancora vedere Yuria! [...] Finché ci sarà Raoh, Yuria sarà in pericolo di vita! Ed è proprio per questo che non mi rimane altra scelta se non affrontarlo ora! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *In piedi, Raoh! È tempo che tu faccia ritorno in cielo! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Ora Raoh è simile a un leone ferito! Se non lo sconfiggo al più presto, si trasformerà nella folle stella della violenza selvaggia che devasta qualunque cosa si trovi sul suo cammino! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Raoh, tu non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! Giacerai qui assieme alle tue ambizioni! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Dinnanzi alla suprema tecnica segreta dell'Hokuto Shinken, il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero, vi è soltanto la morte! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Probabilmente il prossimo colpo costituirà il nostro ultimo addio. Grande Raoh... Fratello mio. Sia io che Toki abbiamo sempre ambito a poterti raggiungere! Anche adesso quel tuo ricordo non sparisce dal mio cuore... Anzi, continua ad ardere senza sosta dentro di me! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Il tuo cuore batte da solo. Mentre dentro di me pulsano intensamente i sentimenti per te e quelli per Yuria. La tua tecnica possente, in grado di spezzare la terra e i cieli, non ha potuto nemmeno salfire l'amore che io provo per voi! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Raoh. Sei stato il mio più formidabile rivale e il mio più grande amico. ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Raoh. Riposa in pace assieme a Toki. Io terrò stretto al mio petto il tuo esempio di vita, e proseguirò il mio cammino in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *{{NDR|«Dimmi il tuo nome.»}} Anche se tu lo sapessi, non avresti modo di dirlo a nessuno... ([[Ken il guerriero#Volume 11|Volume 11]]) *Vedo che con quella protesi non riesci a penetrare la mia difesa in maniera adeguata. [...] Mi sono colpito il punto di pressione Jōketsukai! Ora nemmeno io potrò muovere la gamba destra! [...] Se ti uccidessi approfittando del tuo svantaggio, Raoh ne rimarrebbe sicuramente deluso! ([[Ken il guerriero#Volume 12|Volume 12]]) *Sulla [[scacchiera]] del tuo destino, l'unica mossa che ti rimane è rinunciare alla vita! ([[Ken il guerriero#Volume 13|Volume 13]]) *Se tu riesci a penetrare la mia [[difesa]]... significa che anch'io posso penetrare la tua! ([[Ken il guerriero#Volume 13|Volume 13]]) *Sento il mio sangue ribollire! Proprio quando ho combattuto contro Raoh... Sento un destino di sangue provenire da questa terra. M-ma perché?! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *Ormai non ho altra strada davanti a me! Sarò io a realizzare la leggenda di Raoh! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *La Divina scuola di Hokuto non conosce disperazione! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *Se {{NDR|Hyoh}} è mio fratello di sangue, a maggior ragione devo essere io a sconfiggerlo! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *È giunta l'ora che i demoni onnipotenti sprofondino all'inferno! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Sembra proprio che avrei dovuto colpirti con più forza... dato che sei ancora qui a blaterare! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Se non posso colpirti nei punti di pressione, mi basterà ridurre quel tuo corpo in poltiglia! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Per ogni ferita di cui mi sono fatto carico, io ho anche accolto in me i sentimenti dei miei rivali! Persino Raoh ha lasciato il suo cuore dentro di me! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Prima che tu possa infangare il tuo nome, divenendo in tutto e per tutto un re demoniaco... io ti giuro, Kaioh, che farò in modo che tu muoia come un eroe per mano mia! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Circa duemila anni or sono, la dinastia principale di Hokuto dominava il mondo, fungendo da scudo eretto a difesa dell'incolumità dell'Imperatore del cielo. Tuttavia, ciò che ancora oggi rimane motivo di grande rammarico è che, a quel tempo, la suprema arte marziale assassina, la Divina scuola di Hokuto, non era ancora nata! Fu per questo che, una volta venuto a mancare l'imperatore, il mondo precipitò in un'epoca di guerre intestine e di grandi disordini! I sommi sacerdoti incaricati di tutelare la dinastia principale di Hokuto erano profondamente turbati! [...] Il dominatore che i sacerdoti desideravano doveva aver ereditato in sé il sangue della dinastia principale di Hokuto ed essere un individuo capace di creare una nuova, invincibile arte marziale assassina! Solamente un uomo del genere sarebbe potuto divenire il vero salvatore! Tuttavia, nonostante le loro preghiere accorate, la dinastia principale non diede alla luce un discendente maschio. A ereditarne il sangue furono solamente due giovani e splendide sorelle! E per uno scherzo del fato, entrambe quelle fanciulle partorirono i tanto attesi discendenti maschi... nello stesso, tragico giorno! [...] Così pensando, i sommi sacerdoti della dinastia principale di Hokuto, tormentati dalla decisione su chi sarebbe dovuto diventare il successore, decisero di abbandonare i due infanti presso il Kōtendai, l'altare della discesa celeste, alla mercé di lupi famelici... Tutto, pur di riuscire a udire la voce del cielo! [...] In seguito, quella stessa notte, Shume, la sorella minore, scomparve. Accecata dall'amore, corse a salvare il proprio figlio Shuken! [...] Testimoni del sacrificio di Ohka {{NDR|per salvare Shume e suo figlio}}, i sacerdoti tutelari rimasero profondamente colpiti dall'intensità del suo amore misericordioso. [...] E fu così che, in quel preciso istante, sorse il fondatore della Divina scuola di Hokuto... Shuken! Egli non dimenticò mai, neanche per un momento, l'amore di quelle donne che considerava entrambe come sue madri e portò a compimento la creazione dell'Hokuto Shinken, quale pugno più potente al mondo. Ma per via delle sue caratteristiche tanto eccezionali quanto tragiche, nonché della dolorosa vicenda occorsa in passato al momento della scelta dell'erede, stabilì anche che essere tramandante unicamente a un singolo successore per ogni generazione. In seguito, per onorare l'anima di Ohka, i sacerdoti tutelari eressero una statua di donna su cui vennero incisi i dettagli di quei tragici avvennimenti. Kaioh... Si dice che anche Ryoh, il figlio di Ohka, avesse una voglia a forma di sette stelle. Capisci cosa intendo? Quella voglia è la prova della gloriosa discendenza da Ohka! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *A ben pensarci, anche Raoh e Toki sono andati ricercando l'amore per tutta la loro vita... Kaioh! Se intendi infangare oltre quel glorioso sangue... allora sconfiggerti sarà un atto d'amore! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Se provi odio, colpisci pure il mio corpo quanto vuoi! Ma ciò che non posso perdonarti... è il tuo essere così snaturato e corrotto! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *L'Hokuto Ryūken fa uso dello spirito combattivo demoniaco per disorientare il nemico. Esso è stato sviluppato con l'unico obiettivo di sopraffare le difese avversarie. Tuttavia l'Hokuto Shinken è il pugno dei campi di battaglia. E proprio il fatto che si sia formato attraverso un'infinità varietà di scontri, è ciò che ha reso possibile lo sviluppo di tutta la sua vasta gamma di tecniche segrete! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Durante un combattimento, è il momento stesso in cui si rilascia il colpo quello in cui la guardia si abbassa maggiormente. ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Purtroppo per te, finora sei sempre stato come una rana in fondo a un pozzo, ignara dell'immensità dell'oceano! Non hai mai affrontato un avversario più forte di te! Io, al contrario, sono sopravvissuto a campi di battaglia popolati da uomini ben più potenti di me! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *{{NDR|Rivolto a Kaioh}} Anche tu sei stato, senza ombra di dubbio, un formidabile rivale e amico! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Rin ha sempre vissuto combattendo, fino a oggi. Tutto per riuscire a guidare Hokuto e dar vita a un salvatore. Ma ormai non è più necessario. Il suo compito è finito... Non occorre nemmeno che recuperi la memoria. È giunto il momento che lei viva pensando unicamente alla propria felicità! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *{{NDR|Su Raoh}} Lui era grande, sì... Ma soprattutto era grande il suo ardente cuore! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Il sangue di Raoh non si lascia sopraffare dai cambiamenti di quest'epoca. Lo spirito dei lupi è ancora vivo! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *La fine del topo di fogna ti si addice proprio. ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]]) *Questo è un viaggio senza meta. Serve solo per metterci alla prova... E quando questo viaggio si sarà concluso, comprenderai cosa dovrai fare... Ma ricordati che il viaggio si interromperà se mai tu decidessi di arrenderti. ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]]) *Il mio pugno sceglie con precisione gli avversari da abbattere. ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]]) *Come può diventare re qualcuno inconsapevole della grandezza che lo circonda? Qualcuno che non ha esperienza del mondo, che non comprende il proprio popolo e che, soprattutto, ignora i sentimenti di un padre... ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]]) *Il tuo pugno non è nulla se paragonato a quello di Raoh! [...] Era l'uomo più forte al mondo e la profondità del suo amore non aveva paragoni... Ma la sua brama di conquista nei confronti del cielo ne corruppe l'animo! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Nemmeno Raoh, che mi era superiore in abilità marziale, è riuscito a superare Dio. [...] ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Raoh l'aveva capito. Alla fine ciò che dà la salvezza alle persone non è la violenza, ma l'amore. Ma ormai... era incapace di interrompere quella sua furiosa corsa. Co... Così, pur di riuscire ad arrestarla... Volle il mio pugno! Volle che fossi io a fermarlo! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Ryu! A dispetto della tua giovane età, il tuo cuore è già stato segnato dalla coscienza della tristezza. Ormai non ho più nulla da insegnarti. D'ora in poi sarà il sangue che hai ereditato da Raoh a guidarti lungo il cammino. ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Io ho troppi ricordi... Dentro di me, si affollano le anime dei miei formidabili rivali e amici caduti in battaglia. ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Non osare farti vedere mai più, nemmeno all'inferno. ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Sulla mia tomba non occorrerà alcun nome! Se dovrò morire, sarà nel deserto, in mezzo alle battaglie! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) ====Serie tv==== *Hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']]) *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']]) *Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono? [...] Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']]) *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']]) *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']]) *Il [[silenzio]] è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']]) *Non ti sei reso conto di essere già morto? ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']]) *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']]) *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ([[Ken il guerriero#Episodio 4, Il gigante|Episodio 4, ''Il gigante'']]) *La mia abilità non conosce avversari. ([[Ken il guerriero#Episodio 4, Il gigante|Episodio 4, ''Il gigante'']]) *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ([[Ken il guerriero#Episodio 4, Il gigante|Episodio 4, ''Il gigante'']]) *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ([[Ken il guerriero#Episodio 5, Ritorno dall'inferno|Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno'']]) *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ([[Ken il guerriero#Episodio 5, Ritorno dall'inferno|Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno'']]) *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']]) *Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']]) *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']]) *Non disperarti. All'[[inferno]] starai bene. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']]) *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ([[Ken il guerriero#Episodio 7, L'armata di Dio|Episodio 7, ''L'armata di Dio'']]) *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ([[Ken il guerriero#Episodio 7, L'armata di Dio|Episodio 7, ''L'armata di Dio'']]) *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ([[Ken il guerriero#Episodio 7, L'armata di Dio|Episodio 7, ''L'armata di Dio'']]) *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ([[Ken il guerriero#Episodio 9, La montagna magica|Episodio 9, ''La montagna magica'']]) *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ([[Ken il guerriero#Episodio 9, La montagna magica|Episodio 9, ''La montagna magica'']]) *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'uomo di fuoco|Episodio 10, ''L'uomo di fuoco'']]) *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'uomo di fuoco|Episodio 10, L'uomo di fuoco]]) *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'uomo di fuoco|Episodio 10, ''L'uomo di fuoco'']]) *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ([[Ken il guerriero#Episodio 12, L'inseguimento|Episodio 12, ''L'inseguimento'']]) *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di Indra, il dio della lotta. ([[Ken il guerriero#Episodio 13, Un colpo micidiale|Episodio 13, ''Un colpo micidiale'']]) *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ([[Ken il guerriero#Episodio 13, Un colpo micidiale|Episodio 13, ''Un colpo micidiale'']]) *La tua vigliaccheria ti acceca! ([[Ken il guerriero#Episodio 14, Un uomo giusto|Episodio 14, ''Un uomo giusto'']]) *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ([[Ken il guerriero#Episodio 14, Un uomo giusto|Episodio 14, ''Un uomo giusto'']]) *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ([[Ken il guerriero#Episodio 16, Serpenti e scorpioni|Episodio 16, Serpenti e scorpioni]]) *Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. ([[Ken il guerriero#Episodio 17, L'adunata|Episodio 17, ''L'adunata'']]) *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ([[Ken il guerriero#Episodio 18, Attacco generale|Episodio 18, ''Attacco generale'']]) *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ([[Ken il guerriero#Episodio 19, Il sacrificio|Episodio 19, ''Il sacrificio'']]) *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ([[Ken il guerriero#Episodio 20, La Croce del Sud|Episodio 20, ''La Croce del Sud'']]) *Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. ([[Ken il guerriero#Episodio 20, La Croce del Sud|Episodio 20, ''La Croce del Sud'']]) *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']]) *Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']]) *Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']]) *{{NDR|Su Shin}} Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']]) *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ([[Ken il guerriero#Episodio 23, Guerra!|Episodio 23, ''Guerra!'']]) *Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto. ([[Ken il guerriero#Episodio 24, L'uccello d'acqua|Episodio 24, ''L'uccello d'acqua'']]) *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ([[Ken il guerriero#Episodio 27, All'inseguimento dei Cobra|Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra'']]) *Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. ([[Ken il guerriero#Episodio 28, Il combattimento|Episodio 28, ''Il combattimento'']]) *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ([[Ken il guerriero#Episodio 29, Vivere o morire|Episodio 29, ''Vivere o morire'']]) *Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *Volevi che [[Decapitazione|decapitassi]] qualcuno, no? [...] Non te? Ma la tua testa mi piace di più. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']]) *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']]) *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']]) *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']]) *Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno! ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']]) *Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger. ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']]) *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']]) *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']]) *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ([[Ken il guerriero#Episodio 33, Il salvatore diabolico|Episodio 33, ''Il salvatore diabolico'']]) *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ([[Ken il guerriero#Episodio 34, Il cacciatore di cavie|Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie'']]) *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ([[Ken il guerriero#Episodio 35, Il cambiamento di Toki|Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki'']]) *La riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua. ([[Ken il guerriero#Episodio 36, Scambio di persona|Episodio 36, ''Scambio di persona'']]) *Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. ([[Ken il guerriero#Episodio 36, Scambio di persona|Episodio 36, ''Scambio di persona'']]) *Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto. [...] Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. ([[Ken il guerriero#Episodio 37, Non amarmi Mamiya|Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya'']]) *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ([[Ken il guerriero#Episodio 39, La porta di Cassandra|Episodio 39, ''La porta di Cassandra'']]) *Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo? [...] Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. ([[Ken il guerriero#Episodio 40, La vita trionfa sulla morte|Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte'']]) *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ([[Ken il guerriero#Episodio 40, La vita trionfa sulla morte|Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte'']]) *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ([[Ken il guerriero#Episodio 42, Un incontro difficile|Episodio 42, ''Un incontro difficile'']]) *Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, La nuova leggenda|Episodio 43, ''La nuova leggenda'']]) *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ([[Ken il guerriero#Episodio 43, La nuova leggenda|Episodio 43, ''La nuova leggenda'']]) *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ([[Ken il guerriero#Episodio 43, La nuova leggenda|Episodio 43, ''La nuova leggenda'']]) *Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?! [...] Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! ([[Ken il guerriero#Episodio 46, La rivolta|Episodio 46, ''La rivolta'']]) *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il [[sangue]] non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ([[Ken il guerriero#Episodio 47, La leggenda della paura|Episodio 47, ''La leggenda della paura'']]) *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ([[Ken il guerriero#Episodio 49, Lotta all'ultimo sangue|Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue'']]) *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ([[Ken il guerriero#Episodio 58, L'esercito di Sauzer|Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer'']]) *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ([[Ken il guerriero#Episodio 59, Il tempio del potere|Episodio 59, ''Il tempio del potere'']]) *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ([[Ken il guerriero#Episodio 59, Il tempio del potere|Episodio 59, ''Il tempio del potere'']]) *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ([[Ken il guerriero#Episodio 60, Sperare nel domani|Episodio 60, ''Sperare nel domani'']]) *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ([[Ken il guerriero#Episodio 61, La luce della vita|Episodio 61, ''La luce della vita'']]) *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ([[Ken il guerriero#Episodio 66, Il futuro ti appartiene|Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene'']]) *Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! ([[Ken il guerriero#Episodio 67, Una vittima dell'amore|Episodio 67, ''Una vittima dell'amore'']]) *Ho sempre combattuto e combatterò per [[amore]]. ([[Ken il guerriero#Episodio 67, Una vittima dell'amore|Episodio 67, ''Una vittima dell'amore'']]) *L'amore non ha mai ucciso nessuno. ([[Ken il guerriero#Episodio 67, Una vittima dell'amore|Episodio 67, ''Una vittima dell'amore'']]) *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ([[Ken il guerriero#Episodio 69, Sete di dominio|Episodio 69, ''Sete di dominio'']]) *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ([[Ken il guerriero#Episodio 71, La morte è di scena|Episodio 71, ''La morte è di scena'']]) *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ([[Ken il guerriero#Episodio 72, Le ultime lacrime|Episodio 72, ''Le ultime lacrime'']]) *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ([[Ken il guerriero#Episodio 73, L'uomo di Sirio|Episodio 73, ''L'uomo di Sirio'']]) *{{NDR|Su [[Sirio]]}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ([[Ken il guerriero#Episodio 73, L'uomo di Sirio|Episodio 73, ''L'uomo di Sirio'']]) *Chi ruba il [[pane]] alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ([[Ken il guerriero#Episodio 75, Occhi di ghiaccio|Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio'']]) *Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. ([[Ken il guerriero#Episodio 75, Occhi di ghiaccio|Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio'']]) *Trasformerò le [[Lacrima|lacrime]] in sorrisi. ([[Ken il guerriero#Episodio 77, Il sacrificio|Episodio 77, ''Il sacrificio'']]) *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ([[Ken il guerriero#Episodio 78, Amore impossibile|Episodio 78, ''Amore impossibile'']]) *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ([[Ken il guerriero#Episodio 79, L'amicizia|Episodio 79, ''L'amicizia'']]) *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ([[Ken il guerriero#Episodio 80, Eterna leggenda|Episodio 80, ''Eterna leggenda'']]) *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ([[Ken il guerriero#Episodio 81, Il grande cieco|Episodio 81, ''Il grande cieco'']]) *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ([[Ken il guerriero#Episodio 82, Il dittatore|Episodio 82, ''Il dittatore'']]) *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ([[Ken il guerriero#Episodio 82, Il dittatore|Episodio 82, ''Il dittatore'']]) *Lo [[spirito]] riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ([[Ken il guerriero#Episodio 83, Tortura disumana|Episodio 83, ''Tortura disumana'']]) *Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno. [...] Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro. [...] Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. ([[Ken il guerriero#Episodio 84, La brigata del vento|Episodio 84, ''La brigata del vento'']]) *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ([[Ken il guerriero#Episodio 84, La brigata del vento|Episodio 84, ''La brigata del vento'']]) *Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. ([[Ken il guerriero#Episodio 85, La notte degli echi|Episodio 85, ''La notte degli echi'']]) *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ([[Ken il guerriero#Episodio 88, La giusta condanna|Episodio 88, ''La giusta condanna'']]) *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ([[Ken il guerriero#Episodio 88, La giusta condanna|Episodio 88, ''La giusta condanna'']]) *Io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. ([[Ken il guerriero#Episodio 89, I briganti del re|Episodio 89, ''I briganti del re'']]) *È facile per te parlare di [[lealtà]] e di [[giustizia]] davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ([[Ken il guerriero#Episodio 91, La legge è uguale per tutti|Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti'']]) *Il mio [[futuro]] non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ([[Ken il guerriero#Episodio 95, Due sguardi innocenti|Episodio 95, ''Due sguardi innocenti'']]) *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ([[Ken il guerriero#Episodio 95, Due sguardi innocenti|Episodio 95, Due sguardi innocenti]]) *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ([[Ken il guerriero#Episodio 99, La figlia del mare|Episodio 99, ''La figlia del mare'']]) *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ([[Ken il guerriero#Episodio 100, L'ultimo segreto|Episodio 100, ''L'ultimo segreto'']]) *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ([[Ken il guerriero#Episodio 101, Una lotta interminabile|Episodio 101, ''Una lotta interminabile'']]) *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ([[Ken il guerriero#Episodio 102, Il gigante indeciso|Episodio 102, ''Il gigante indeciso'']]) *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ([[Ken il guerriero#Episodio 102, Il gigante indeciso|Episodio 102, ''Il gigante indeciso'']]) *Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. ([[Ken il guerriero#Episodio 105, Stelle per sempre|Episodio 105, ''Stelle per sempre'']]) *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ([[Ken il guerriero#Episodio 106, Vivrai per sempre nel mio cuore|Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore'']]) *Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! ([[Ken il guerriero#Episodio 107, Nessuno li fermerà|Episodio 107, ''Nessuno li fermerà'']]) *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ([[Ken il guerriero#Episodio 107, Nessuno li fermerà|Episodio 107, ''Nessuno li fermerà'']]) *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ([[Ken il guerriero#Episodio 108, La stella della morte|Episodio 108, ''La stella della morte'']]) *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ([[Ken il guerriero#Episodio 108, La stella della morte|Episodio 108, ''La stella della morte'']]) ====[[Ken il guerriero (film)|Film]]==== *Sei morto, però ancora non lo sai. *Jagi, come potevi pretendere che io ti rispettassi? Non lo vedi? Anche in questo momento hai un'arma puntata contro un ostaggio inerme di cui ti fai scudo. Non hai il coraggio di affrontarmi da solo con le tue mani. *Sono tornato dal regno dei morti soltanto per ucciderti, Shin. {{NDR|«E dove sei riuscito a trovare tutta questa forza?»}} In me. Il desiderio di raggiungere uno scopo me lo hai insegnato tu. Non te lo ricordi? ===''[[Il ritorno di Kenshiro]]''=== *Io ti ho già ucciso. *Il mio destino è odio e vendetta. *Faresti prima a tagliarti le vene! [...] Sarebbe anche meno doloroso. *Va! Dì a Shin che la bandiera dell'Orsa Maggiore sventola su Paradise Valley! *{{NDR|«Come mai da queste parti?»}} Voglio rovinare i tuoi piani. *Ti è sempre piaciuto ascoltarti mentre parli, non è vero, Shin? *Mi hai rovinato la vita, Shin. Hai rovinato le vite di tutti noi. ===''Ken il guerriero - La leggenda''=== ====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]''==== *{{NDR|«Come faremo a ringraziarti per il tuo aiuto?»}} Non è necessario. La donna che amavo mi venne portata via e poi uccisa. Non me la sono sentita di abbandonarvi, tutto qui. *Chi riesce a guardare avanti di dieci anni pianta un albero. Chi guarda avanti di cento invece dà vita e cresce altre persone. *Raoul, il tuo cuore batte da solo. Ma quello che provo per te e per Toki e per Julia continuerà a vivere dentro di me in eterno. Il pugno che frantuma il mondo non è stato abbastanza forte da spezzare il cuore di queste persone. ====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]''==== *Tutti i colpi {{NDR|di Toki}} premono con assoluta precisione i punti segreti di pressione come fossero lame di ghiaccio. *{{NDR|«Se nostro padre facesse il tuo nome...»}} Rifiuterei! E se non potessi rifiutare, allora farei subito il tuo nome. Ti nominerei il mio prossimo successore. Anche nostro padre Ryuken ha ottenuto la successione da suo fratello maggiore, quindi la successione tra fratelli dovrebbe essere concessa. Fratello, anche tu ne sei consapevole. Per Raoul, l'Hokuto Shinken è soltanto un mezzo per conquistare il potere, e ciò va contro i principi della Divina scuola di Hokuto. Toki, per questo tu sei il candidato più adatto alla successione. *Fratello, ti giuro che sarò io ad onorare la tua promessa. Sarà il mio destino di successore della Divina scuola di Hokuto. ====''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]''==== *Julia, credimi, se servissi a combattere la tua malattia, sarei pronto a sacrificare la mia vita. *Chi non può difendersi diventa uno schiavo. *Tu dici d'aver ucciso un [[orso]] a mani nude? Beh, se è vero si trattava sicuramente di un cucciolo. *Sacre stelle di Hokuto, vi chiedo perdono. Soltanto adesso ho compreso quale sia il destino di Hokuto e dunque quale sia il mio destino di successore. So per cosa pregano i derilitti di questo mondo. *Dan, voi mi avete indicato il destino da seguire. Grazie a voi, ho finalmente capito per cosa prega l'umanità. *Io sarò per sempre dalla vostra parte e combatterò per voi, perché questa è il volere del cielo. *Non avrà ascolto la voce degli stolti. *La [[Bramosia|brama]] che induce a soggiogare gli altri non può che sfociare nel nulla. Di conseguenza, essa non potrà mai e poi mai condurre un uomo sul cammino della felicità. ===''[[Ken il guerriero - La trilogia]]''=== *Ryu, ormai non ho più nulla da insegnarti. Il resto dovrai impararlo da solo durante i veri combattimenti. Alla fine sarà il sangue di tuo padre Raoul a indicarti la strada da percorrere. Quando ci rincontreremo, sarà il momento dell'Isshi Soden, così continuerà la tradizione della Divina scuola di Hokuto. Addio, Ryu. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *I guerrieri valorosi tornano sempre da chi crede in loro. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden, l'insegnamento dei segreti ultimi a un unico erede. Per questo nascono contrasti tra parenti estinti poi con il sangue e agli allievi sconfitti negli scontri per l'eredità viene negata la possibilità di esercitare con un sigillo. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *Nella volta celeste, la stella che presagisce la tua morte ora sta brillando. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *Ti getterò nel luogo in cui sprofondano i vili. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *Non esiste alcun dio che sia disposto a salvare te! (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *Non possiamo che servirci ancora della figura del dio. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La tecnica proibita|La tecnica proibita]]'') *La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden. Anche se il tuo kenpō è una disciplina derivata, devo comunque sigillarlo. È il compito dell'erede. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *La mia tecnica di difesa è nel contempo un attacco ai tuoi [[tsubo]]. In definitiva, incrociare i pugni con me significa morte per l'avversario. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *Non l'ambizione dà forza al proprio pugno, ma la tristezza di cui un uomo si fa carico. È essa a forgiare il vero pugno. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *Il cuore di coloro che ti amano ti ha fatto riacquistare il cuore di un essere umano. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *Hokuto chiama Hokuto, e ciò si trasformerà nuovamente in una tragedia. È il destino di Hokuto e io non posso sottrarmi a esso. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *Il sangue versato qui ha segnato a fondo il cuore delle persone, ma le ha anche risvegliate. E, di certo, ora il vero salvatore apparirà. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') ==Citazioni su Kenshiro== *In estrema sintesi Kenshiro combatte i cattivi, cioè delinquenti isolati come Zed ma anche gruppi criminali più organizzati come il Clan della Zanna, fanatici come i Golan, dittatori e popoli cattivissimi e violenti. E lo fa grazie ai segreti della Divina Scuola di Hokuto, che consistono nella conoscenza perfetta dei 708 tsubo, cioè punti del corpo umano che se colpiti in un certo modo consentono di battere qualsiasi avversario, costringendolo a fare cose contro la sua volontà oppure a ucciderlo causando una specie di esplosione interna. Queste tecniche sono conosciute o comunque praticate da un solo maestro alla volta e come tutti i fedeli di Kenshiro sanno non si tratta soltanto di violenza, ma di una filosofia particolarissima e affascinante, che trasforma il dolore e la tristezza per le ingiustizie del mondo in rabbia, da canalizzare tramite l'arte marziale. ([[Stefano Olivari]]) *Magari fossi Kenshiro e potessi eliminare prepotenza e ingiustizia nel mondo!!! ([[Lorenzo Scattorin]]) *Mi ricordo quando mi affidarono il ruolo di Ken nel primo film della pentalogia, ''La leggenda di Hokuto'', ero emozionato ma tranquillo, pian piano però, riflettendo nei giorni immediatamente precedenti alla lavorazione, ho cominciato ad avere una grande confusione in testa. Ken è un simbolo per tantissimi appassionati, come approciare? Seguire la vecchia strada del doppiaggio originale? Crearne una tutta mia? Fondere insieme le due cose? Sapevo che comunque non sarei potuto piacere a tutti, ma essendo Ken, per l'appunto, un personaggio tanto amato, non volevo deludere le aspettative di nessuno. Quindi... stress!!!!!! ([[Lorenzo Scattorin]]) *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. ([[Alessio Cigliano]]) ===[[Buronson]]=== *Durante il suo cammino Kenshiro diviene sempre più taciturno perché deve addossarsi tante responsabilità e assomiglia sempre più all'attore Ken Takakura. D'altronde non ha bisogno di parole per combattere e anche in quest'aspetto vediamo la sua crescita. *Perché è vivo Kenshiro? Una volta, da bambino, è stato salvato da Shu, in seguito è stato salvato da Toki. Questo è farsi carico di qualcosa. Sopravvivere e diventare più forte. In poche parole lui deve vivere, non può morire. [...] Del resto, quante persone sono morte per Kenshiro? Per questo Ken non può morire, proprio perché è stato aiutato da altri a sopravvivere. *Sono i classici fratelli: il maggiore {{NDR|Raoh}} è forte, il secondo {{NDR|Toki}} è intelligente, il terzo {{NDR|Jagi}} è la mela marcia della compagnia mentre l'ultimo {{NDR|Kenshiro}} è quello puro e innocente e si limita a seguire gli altri. ===[[Tetsuo Hara]]=== *È soprattutto [...] un eroe, [...] un salvatore che arriva a sconfiggere dei cattivi molto cattivi. Non c'è altra soluzione possibile che uccidere questi criminali e la serie è famosa per queste scene, perchè l'eroe fa quello che è necessario fare. *Senza dubbio Kenshiro è un eroe violento, ma soprattutto, e questo credo anche che sia uno dei motivi principali del suo successo, è un personaggio in cui tutti tendono ad identificarsi. ''Hokuto no Ken'', più che un opera che inciti alla violenza, mi sembra al contrario un fumetto che la previene, offrendo al pubblico una valvola di sfogo dallo stress e dai soprusi di tutti i giorni. *[[Sylvester Stallone|Stallone]] è uno dei riferimenti per la creazione di Kenshiro ma anche [[Bruce Lee]] e [[Yûsaku Matsuda]]. All'inizio della mia carriera avevo pubblicato un manga sul motocross, non andò molto bene e per il mio progetto successivo volevo rendere omaggio a quei due attori, volevo creare un protagonista che avesse le caratteristiche di entrambi, che li facesse in qualche modo rivivere su carta. ===''[[Ken il guerriero]]''=== ====Manga==== *Anche se impossibilitato a muoversi, quest'uomo è stato in grado di continuare a combattere attraverso la propria anima! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *– E dimmi, Rin, perché viaggi con quel tipo sinistro?<br>– Parli di Ken?! Perché ha un cuore d'oro. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *È l'ossessione che rende un uomo forte. E tu non ne hai. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *È stato Ken a insegnarmi che sottomettersi ai demoni... significa perdere la propria umanità. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Finché ci sarà Yuria nel suo cuore, nessun'altra donna potrà farvi breccia! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Finora io ho vissuto aspettandolo. Continuare a farlo è il mio destino, nonché la promessa che ci siamo scambiati! Rimarrò in attesa finché la sua battaglia con Raoh non si sarà conclusa. Non importa quanto a lungo dovrò attendere. ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Ken. Tu devi continuare a vivere. Non puoi morire. Quest'epoca ha bisogno della Divina scuola di Hokuto per trasformare le lacrime in sorrisi! ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *Ken ha dovuto sopportare un'altra sofferenza... Però... ciò che lo rende sempre più forte, è proprio farsi carico di tutta quella tristezza. ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]]) *Ken, non ridere di me... ma tu hai sempre avuto la mia ammirazione... La prima volta che ho visto la tua potenza... dallo spavento, le gambe mi hanno ceduto e me la sono fatta addosso... E... E poi la tua gentilezza... Quando è morta l'unica donna che avevo mai considerato una madre... c'eri tu a sostenermi con forza... [...] Ken! Per me sei stato come un fratello maggiore! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *– Kenshiro sta di nuovo provando compassione per gli altri? Che sprovveduto. I sentimenti non fanno altro che annebbiare il proprio pugno.<br>– No... È possibile che Kenshiro diventi il più forte di tutti noi. Il maestro Ryuken ha detto che gli uomini capaci di comprendere il dolore altrui sono in grado di trasformare quella tristezza in forza. E io penso la medesima cosa. ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *La quintessenza dell'Hokuto Shinken è la rabbia. Senza rabbia, Kenshiro non potrà dare il meglio di sé! ([[Ken il guerriero#Volume8|Volume 8]]) *La... La tecnica di Ken si nutre di rabbia e tristezza... M-Ma quella di Kaioh è alimentata unicamente dall'odio! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Lui è nostro fratello minore! Inoltre è il più inesperto! Non siete infuriati che ci abbia soffiato il titolo che ci spettava?! [...] Ma io non lo accetto! Io non ci sto! Kenshiro è inferiore a me! Non permetterò che mi distrugga i pugni! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Nemmeno con i miei sempre attenti occhi ero riuscito a scorgere l'incommensurabile valore del Signor Kenshiro! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Non credevo possibile... che gli occhi del lupo del cielo non potessero scorgere il valore di uomo tanto grande. Ma ora ne sono certo... Quest'epoca non ha bisogno di Raoh... ma di Kenshiro. ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]]) *Più l'avversario è forte, più Ken diventa potente. Colui che erediterà la leggenda di Raoh... sarà Kenshiro! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *Ri... Riesco a vederlo... Il sangue che gli uomini prescelti hanno versato nelle battaglie contro il Signor Kenshiro scorre ora nelle sue vene! La tristezza scaturita da tali scontri ha impresso nel suo essere tutte le loro tecniche segrete... e più quel dolore era grande, più in profondità esse venivano incise in lui! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Raoh incute terrore nei bambini e li incita a combattere, mentre Kenshiro ne attira il cuore innocente. ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Senza di te, la nostra piccola, flebile luce di speranza sparirà! Tu sei l'unico che può impedire che si spengaaa! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]]) *Solamente un discendente della vostra stirpe, venuto al mondo con un'innata predisposizione per la lotta, può apprendere l'arcano colpo capace di sigillare la Risplendente scuola! E quel discendente è Kenshiro! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) ====Serie tv==== =====''Ken il guerriero''===== *– Perché stai andando via, Ken?<br>– Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, Sotto il segno dell'Orsa Maggiore|Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore'']]) *Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del carattere, perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. ([[Ken il guerriero#Episodio 17|Episodio 17, ''L'adunata'']]) *In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 47, La leggenda della paura|Episodio 47, ''La leggenda della paura'']]) *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 47, La leggenda della paura|Episodio 47, ''La leggenda della paura'']]) *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. ([[Ken il guerriero#Episodio 49, Lotta all'ultimo sangue|Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue'']]) *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ([[Ken il guerriero#Episodio 49, Lotta all'ultimo sangue|Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue'']]) *Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. ([[Ken il guerriero#Episodio 50, Cani sacri|Episodio 50, ''Cani sacri'']]) *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ([[Ken il guerriero#Episodio 74, Alla ricerca di un nuovo eroe|Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe'']]) *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. ([[Ken il guerriero#Episodio 76, Chi sarà il re del mondo?|Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?'']]) *Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! ([[Ken il guerriero#Episodio 77, Il sacrificio|Episodio 77, ''Il sacrificio'']]) *Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ([[Ken il guerriero#Episodio 101, Una lotta interminabile|Episodio 101, ''Una lotta interminabile'']]) *Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ([[Ken il guerriero#Episodio 102, Il gigante indeciso|Episodio 102, ''Il gigante indeciso'']]) *Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 106, Vivrai per sempre nel mio cuore|Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore'']]) *Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 107, Nessuno li fermerà|Episodio 107, ''Nessuno li fermerà'']]) =====''Ken il guerriero 2''===== *Noi non dobbiamo arrenderci! Anche se Kenshiro è morto, non possiamo smettere di combattere, altrimenti faremo solo il gioco dell'imperatore. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, ...e la vita continua|Episodio 1, ''...e la vita continua'']]) *– Combattiamo nel nome di colui che avrebbe sacrificato la sua vita per la pace.<br>– Da quest'uomo abbiamo appreso il significato di amore e coraggio. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, ...e la vita continua|Episodio 1, ''...e la vita continua'']]) *Kenshiro, puoi vederci? Quei due ragazzi combattono sotto il segno dell'Orsa. Aspettano con ansia il tuo ritorno più di quanto loro stessi se ne rendano conto. "Se Kenshiro fosse qui...". Questa speranza è sempre presente nelle loro menti, ma cercano di metterla da parte e continuano a lottare. Se tu riesci a sentire la disperazione di queste piccole anime, ti prego, vieni! Abbiamo bisogno di te, della luce di Hokuto, che dia ancora pace a tutti gli uomini che vivono in questa era disastrata. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, ...e la vita continua|Episodio 1, ''...e la vita continua'']]) ===''Ken il guerriero - La leggenda''=== *In molti sono convinti che Kenshiro sia troppo buono, ma tale bontà nasce dal fatto che non è mosso dall'istinto di sopravvivenza ma dalla costante ricerca del senso della vita, e questo è anche il concetto che descrive l'essere umano. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'') *Kenshiro, divenuto il successore, venne costretto a far fronte ad innumerevoli tristezze. Fu però in grado di trasformarle in forza e queste lo resero l'uomo ideale per ricoprire il ruolo di successore della Divina scuola di Hokuto. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'') *Kenshiro ha sfidato da solo Sauzer, un uomo che ha saputo farsi temere addirittura da Raoul, e ha ottenuto la vittoria. [...] È stato un combattimento eccellente. Kenshiro ha accolto in sé la tristezza mantenendo un cuore integro. Adesso è consapevole del destino del successore. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'') ====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]''==== *Kenshiro, adesso so chiaramente che cosa vi fu percepito in te quando ero ancora una bambina. È la strada del salvatore quella su cui ti sei incamminato, e io cammino al tuo fianco lungo quella stessa strada. Sono nata per proteggere la tua vita, abbandonando tutto il resto alle mie spalle. *– Non percepisco niente, né speranza, né sogni, né amore, un'oscura tenebra in cui tutto è andato perduto. Vedo soltanto questo.<br>– E in essa non vedi, per quanto debole, una luce?<br>– Non vedo niente. La sola cosa che percepisco fievole è il volto di un uomo.<br>– E il nome di quest'uomo?<br>– Si chiama Kenshiro ed è l'unico uomo che io abbia mai amato. *– Perché hanno quella benda bianca sul braccio?<br>– Sembra sia il loro modo per onorare le gesta di Kenshiro. Kenshiro ha salvato molte vite, lasciando dietro di sé la leggenda dei suoi combattimenti. Per quelle persone, Kenshiro è il simbolo del coraggio. Rappresenta il vero salvatore. *– Starò al fianco di Kenshiro.<br>– Scegli dunque la strada colma di avversità?<br>– Sì, come mi ha ordinato la voce del cielo. ====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]''==== *Egli, continuando a combattere con la forza dei suoi pugni a difesa dei più deboli, è diventato il simbolo della speranza di pace della gente che ha iniziato a definirlo "il salvatore". *– Soltanto quanti imprimono l'amore nel proprio cuore e continuano a farsi carico dell'altruì tristezza diventano gli uomini più potenti.<br>– Quindi Kenshiro sarebbe uno di loro? Stando così le cose, c'è soltanto una via da seguire: da questo momento il mio unico desiderio è sconfiggere il mio fratello minore Kenshiro! *Sono stato io ad insegnarti come combattere. È naturale che io ti sia superiore nella lotta. Non posso che essere molto grato agli dei per avere posto sul mio cammino un uomo dalle notevoli capacità come te, Kenshiro. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]) ====''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]''==== *Era da tempo che non incontravo una persona che non avesse ancora perduto la propria umanità. *Essere il dio della morte e continuare a mantenere la propria umanità porta una grande sofferenza, e tu sei l'unico in grado di sopportare un tale carico di dolore. *Kenshiro, tu sei irrimediabilmente umano nei pregi e nei difetti che possiedi, e questo ti fa peccare d'ingenuità. Io, Ryuken, stento ad accettare la tua natura. Tuttavia, è una buona cosa. *Neppure un esercito composto da migliaia di unità potrebbe avere una qualche possibilità contro di lui. Kenshiro è l'uomo che diverrà il nostro salvatore. *Non avverto in te alcun sentore di malvagità. No, l'odore che tu emani ricorda quasi quella di un'epoca lontana, un passato in cui si poteva essere felici. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Personaggi di anime e manga]] q0fo6ipryfgl38myukbp2qpdqhgq33x Rio Lobo 0 220502 1409701 1397388 2026-04-07T07:20:37Z Spinoziano 2297 typo 1409701 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Rio Lobo |genere = western |regista = [[Howard Hawks]] |soggetto = [[Burton Wohl]] |sceneggiatore = Burton Wohl, [[Leigh Brackett]] |produttore = Howard Hawks |attori = *[[John Wayne]]: Cord McNelly *[[Jorge Rivero]]: Pierre Cordona *[[Jennifer O'Neill]]: Shasta Delaney *[[Jack Elam]]: vecchio Phillips *[[Christopher Mitchum]]: Tuscarora Phillips *[[Victor French]]: Ketcham *[[Susana Dosamantes]]: Maria Carmen *[[Sherry Lansing]]: Amelita *[[David Huddleston]]: Ivor Jones *[[Mike Henry (attore)|Mike Henry]]: Tom Hendricks *[[Bill Williams]]: Pat Cronin *[[Jim Davis]]: Riley *[[Dean Smith (velocista)|Dean Smith]]: Bide *[[Robert Donner]]: Whitey Carter *[[George Plimpton]]: George *[[Edward Faulkner]]: Harris *[[Peter Jason]]: Ned Forsythe |doppiatori italiani = *[[Emilio Cigoli]]: Cord McNelly *[[Giancarlo Maestri]]: Pierre Cordona *[[Daniela Nobili]]: Shasta Delaney *[[Silvio Noto]]: vecchio Phillips *[[Gianni Giuliano]]: Tuscarora Phillips *[[Vittorio Di Prima]]: Ketcham *[[Lorenza Biella]]: Maria Carmen *[[Elettra Bisetti]]: Amelita *[[Paolo Lombardi]]: Ivor Jones *[[Michele Kalamera]]: Tom Hendricks *[[Franco Odoardi]]: Pat Cronin *[[Mario Erpichini]]: Riley *[[Carlo Sabatini]]: Bide *[[Romano Malaspina]]: Whitey Carter *[[Sergio Fiorentini]]: George *[[Rino Bolognesi]]: Harris *[[Sergio Di Stefano]]: Ned Forsythe }} '''''Rio Lobo''''', film statunitense del 1970 con [[John Wayne]], regia di [[Howard Hawks]]. ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Pierre''': Lo sai? Mi piaci.<br>'''Shasta''': Oh. E perché?<br>'''Pierre''': Sei una che non [[Pianto|piange]].<br>'''Shasta''': No, piango invece. E mi hai anche vista.<br>'''Pierre''': Piangevi per il tuo amico, non per te stessa: è molto diverso. *'''Shasta''' {{NDR|dopo aver baciato Pierre}}: Non era forse quello che volevi?<br>'''Pierre''': Che domanda. Certamente, ma in genere sono io a dare il via.<br>'''Shasta''': Perciò ho cominciato io: perché io so quando fermarmi. ==Citazioni su ''Rio Lobo''== *5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[il Morandini]]'') *Capitolo conclusivo (sceneggiato da [[Leigh Brackett]] e [[Burton Wohl]]) della trilogia western di [[Howard Hawks|Hawks]], dopo ''[[Un dollaro d'onore]]'' e ''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'', e ultimo film del regista. Considerato a torto un film minore, ha momenti molto belli, specie quando fa l'elogio dell'amicizia e passa bruscamente da toni da commedia a momenti drammatici. Di gran lunga superiore alla media dei western che [[John Wayne|Wayne]] girava in quegli anni. (''[[Il Mereghetti]]'') *Emozionante e più che dignitoso western, ultimo grande film del grande Howard Hawks (che non vale certo i suoi tanti capolavori), dopo una carriera durata quasi mezzo secolo. Il rude e implacabile raddrizzatore di torti John Wayne ripercorre i sentieri gloriosi della prateria strigliando i cattivi. Forse in omaggio all'età, ha il compito facilitato: stavolta mancano gli indiani. ([[Massimo Bertarelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film sulla guerra di secessione americana]] [[Categoria:Film western]] ivpkpp4xk8wxmx92x6ussca5f31lz57 Giuria 0 224096 1409696 1409407 2026-04-07T04:55:18Z AssassinsCreed 17001 +4 1409696 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:The Jury by John Morgan.jpg|thumb|upright=1.5|''La giuria'' (J. Morgan, 1861)]] Citazioni sulla '''giuria'''. ==Citazioni== *Al processo della gallina, la volpe non dovrebbe far parte della giuria. ([[Thomas Fuller]]) *– Da quando ti interessa ad andare a testimoniare?<br />– Da quando ho capito che testimoniare è una truffa!<br />– Testimoniare non è una truffa, è un racconto... creato per avere un forte impatto sulla giuria!<br />– Convincere una giuria che è andata in un certo modo è una truffa! (''[[White Collar (quarta stagione)|White Collar]]'') *Dodici perfetti estranei che vi faranno vincere o perdere il caso prima di aver cominciato il vostro discorso introduttivo. (''[[Le regole del delitto perfetto]]'') *Dodici persone chiuse in una stanza. Dodici cuori diversi. Dodici cervelli. Dodici modi diversi di vivere. Dodici modi diversi di vedere, di sentire, di pensare. E queste dodici persone devono giudicare un uomo tanto diverso da ognuno di loro, come ognuno di loro è diverso dagli altri. Però il loro giudizio deve essere unico, unanime. È un miracolo della mente disordinata dell'uomo che possano riuscirci. E spesso ci riescono bene. Che Dio possa illuminarli. (''[[Anatomia di un omicidio]]'') *I processi sono troppo importanti... per lasciarli in mano alle giurie. (''[[La giuria]]'') *Il novanta percento in America crede nei fantasmi, meno di un terzo nell'Evoluzione. Il trentacinque percento sa riconoscere correttamente Homer Simpson e la città inventata in cui risiede, meno dell'uno percento conosce il nome Thurgood Marshall. Ma, se metti dodici americani insieme in una giuria e chiedi giustizia, succede qualcosa di impensabile: sono più le volte che ci indovinano. (''[[The Judge (film 2014)|The Judge]]'') *In Inghilterra, in una giuria, non sono ammessi né [[macellaio|macellai]], né [[chirurgia|chirurghi]], né [[medico|medici]], per la loro insensibilità verso la morte. ([[Immanuel Kant]]) *La prima selezione della giuria è interessante. Non ho mai, mai in vita mia guardato alla razza. Ora sono nella posizione di sedermi nella stanza della giuria e contare i neri presenti. Non ho mai notato quanti neri c'erano in una stanza. E adesso sto contando i neri nella stanza. Sto contando gli asiatici nella stanza. Tutto ad un tratto il sistema mi ha costretto a guardare le cose dal punto di vista razziale. ([[O. J. Simpson]]) *Mi sono sposato davanti a un giudice. Avrei dovuto chiedere una giuria. ([[Groucho Marx]]) *Volete vincere? Prendete una penna. Io vivo di tre semplici [[Regole dalle serie televisive|regole]]. Lo chiamo ''Il Manifesto del Tagliagole''. Queste regole guidano ogni singola decisione che io prendo in ogni singolo caso. Regola numero uno: il [[processo (diritto)|processo]] è guerra, o vinci o sei morto. Regola numero due: la verità è relativa, prendetene una che funzioni. Regola numero tre: in un processo con giuria ci sono solo dodici opinioni determinanti e, signorina Troy, la sua non è tra quelle... nel modo più assoluto. Quindi voglio che da oggi ogni caso sia "Davide contro Golia", con la fionda in mano vostra. (''[[Shark - Giustizia a tutti i costi]]'') ===[[Robert J. Sawyer]]=== *Credimi, Frank in una causa importante non usare un consulente per la giuria equivale a una negligenza. *In Inghilterra i processi iniziano quando la selezione della giuria è finita. Qui negli USA una volta finita la selezione della giuria, è finito anche il processo. *Ringrazio Dio per le giurie. ==Voci correlate== *[[Avvocato]] *[[Giudice]] *[[Processo (diritto)|Processo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Storia del diritto]] bi5myuj7iod6vmh767f2fucpw8c57jq Pietro Napoli Signorelli 0 224115 1409631 1409555 2026-04-06T14:09:07Z Gaux 18878 /* Storia critica de' teatri antichi e moderni */ Pier Jacopo Martello 1409631 wikitext text/x-wiki [[File:Pietro Napoli Signorelli.png|thumb|Napoli Signorelli in un'incisione di Carlo Biondi]] '''Pietro Napoli Signorelli''' (1731 – 1815), saggista, storiografo e scrittore italiano. ==''Storia critica de' teatri antichi e moderni''== *{{NDR|[[Tito Maccio Plauto|Plauto]]}} mostra in diversi tratti vigorosi sparsi nelle sue commedie che era dotato d'ingegno al pari di [[Aristofane]], ma non passò oltre i confini di una prudente moderazione. (tomo III, cap. II, p. 49) *{{NDR|Plauto}} Osservatore non sempre esatto delle regole dell'illusione teatrale, è non per tanto sempre vago, semplice, ingegnoso, piacevole e faceto, versando a piena mano ad ogni passo sali e lepidezze capaci di fecondar largamente l'immaginazione di chi voglia coltivare un genere di commedia inferiore alla nobile. (tomo III, cap. II, p. 126) *[[Lucio Anneo Seneca|Seneca]] spessissime volte per troppa voglia di farsi ammirare cade in una manifesta affettazione, ma Seneca ha molte bellezze degne di notarsi e se non vince o non uguaglia sempre i Greci, talora ai medesimi soggetti di [[Euripide]] presta maestà e vigore. (tomo III, cap. IV, p. 276-277) *''[[Antoine Houdar de La Motte|{{sic|Antonio Hudard La-Motte}}]]'' [...] era veramente uomo d'ingegno, erudito, e non indegno di ricordarsi con lode; sebbene, al dir del ''[[Charles Palissot de Montenoy|Palissot]]'', egli volle contraffare Omero, Anacreonte, Virgilio, ''La-Fontaine'' e ''Quinault'', come la {{sic|scimia}} contraffà l'uomo, e sostituì al naturale e al {{sic|dilicato}} e al grazioso, l'arte ed il ''bello-spirito'', ed il parlar {{sic|gergone}}. Nelle quattro sue tragedie i ''Macabei'', ''Romolo'', ''Edipo'', ''Inès de Castro'' poco felicemente verseggiate e difettose nella lingua, gl'imparziali riconoscono merito ed interesse. (tomo VIII, cap. I, pp. 8-9) *Il signor di ''[[Prosper Jolyot de Crébillon|Crebillon]]'' [...] è il primo tragico francese che in questo secolo possa degnamente nominarsi dopo ''[[Pierre Corneille|Pietro Corneille]]'' e ''[[Jean Racine|Racine]]''. La sua maniera si distingue da quella dell'uno e dell'altro. ''Crebillon'' non eleva gli animi quanto ''Corneille'', non {{sic|gli}} intenerisce quanto ''Racine'', ma {{sic|gli}} spaventa con certo terrore tragico assai più vero e con un forte colorito tutto suo. Lontano dalla grandezza del primo non meno che dalla delicatezza ed eleganza armoniosa del secondo, egli non cade però né nell'enfatico di quello né nell'elegiaco di questo. (tomo VIII, cap. I, pp. 15-16) *{{NDR|Crebillon}} La sua immaginazione piena di forza, di calore e di energia, ma talora troppo nera, lo scorge non di rado nell'aspro e nell'inelegante ed in certe costruzioni oscure, per non dirle barbare col Voltaire. Imita spesso i Greci, e se ne appropria molte bellezze; ma le sue favole assai più complicate delle più ravviluppate delle greche, rendono talora difficile il rinvenirvi l'unità di azione; potrebbero ancora notarvisi varie allegorie, apostrofi, perifrasi poco proprie della scena e della passione. In compenso i suoi caratteri mi sembrano pennelleggiati con molta vivacità. (tomo VIII, cap. I, p. 16) *L'altro insigne tragico {{NDR|oltre al La Motte}} di cui può vantarsi la Francia nel nostro secolo, è il celebre ''[[Voltaire|Francesco Maria Arouet di Voltaire]]'', la cui gloria niuno de' suoi contemporanei sinora ha pareggiata, non che adombrata. Debbe a lui il coturno non solo varie favole degne di mentovarsi al pari del ''Cinna''<ref>''Cinna, ou La Clémence d'Auguste'', tragedia di [[Pierre Corneille|Corneille]].</ref>, dell'''Atalia''<ref>''Athalie'', tragedia di [[Jean Racine|Racine]].</ref> e del ''Radamisto''<ref>''Rhadamiste et Zénobie'', tragedia di [[Prosper Jolyot de Crébillon]].</ref>, ma una poetica piena di gusto e di giudizio, talora superiore a molte sue favole stesse; sparsa nelle sue opere {{sic|moltiplici}} e nell'edizione che fece del teatro del ''[[Pierre Corneille|Corneille]]''. (tomo VIII, cap. I, pp. 19-20) *''[[Vaudeville]]'' chiamasi un piacevole componimento drammatico musicale proprio della nazione Francese, che si rappresenta principalmente in un edificio posto dirimpetto al ''Palais-Royal'' di Parigi. Dal nome del componimento prende il suo quest'edificio. La giovialità e leggerezza francese produsse simil genere che non è né commedia né tragedia né opera né parodia, ma che di tali generi partecipa ad un bisogno, dando luogo alla satira ed alla piacevolezza e alla buffoneria per eccitare il riso. I motteggi che vi campeggiano, consistono per lo più in una lotta di concetti; e di scherzi mordaci sulla parola, de' quali i Francesi de' Dipartimenti comprendono a stento tutta l'acutezza, mentre i Parigini che l'assaporano pienamente, escono dallo spettacolo canticchiando le strofette ascoltate che bentosto si adottano e passano in moda. (tomo VIII, cap. VII, pp. 214-215) *Un tempo l'[[Opéra-comique|Opera Comica]] ed il Vaudeville furono due generi uniti, de' quali il ''Vaudeville'' vien considerato come il produttore dell'Opera comica in Francia. Convenne indi far tacere l'uno e l'altro, finché il solo ''Vaudeville'' forse per certa sua naturale insolenza rimase bandito e sacrificato per alquanti anni. Alcuni in seguito si avvisarono di riprodurlo facendone giudice il pubblico, e si ritenne, e nella mia dimora sulla Senna lo vidi frequentato. (tomo VIII, cap. VII, p. 215) *L'onore di primo ristauratore d'essa {{NDR|la tragedia italiana}} nel Secolo XVIII debbesi senza dubbio al bolognese [[Pier Jacopo Martello|Pier Jacopo Martelli]] [...]. Martelli chiaro in Arcadia col nome di Mirtillo, munito di dottrina, d'ingegno e di gusto, emulo del Maffei e del Gravina, avea cominciato a comporre qualche dramma musicale, e si rivolse indi alle tragedie, che s'impressero in più volumi. Niuno può negargli né la regolarità che sempre osserva, né la ricchezza, la sublimità e l'eleganza dello stile, né la copia de' pensieri, né l'arte di colorire acconciamente i caratteri e le passioni. Nocquegli in molte di esse la versificazione che prescelse, ad onta di averla renduta al possibile armoniosa, sì per esser nuova sul teatro (ma non inventata dal Martelli, come sognando asserì il Barretti) sì per la rima e la monotonia che l'accompagna; e le di lui tragedie dopo alcuni anni cessarono di rappresentarsi. (tomo X, cap. parte I, cap. I, pp. 4-5) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Pietro {{sic|Napoli-Signorelli}}, ''[https://archive.org/details/bub_gb_KiD8UHWaSMgC/page/n6/mode/1up Storia critica de' teatri antichi e moderni]'', tomo III, presso Vincenzo Orsino, Napoli, 1813. *Pietro {{sic|Napoli-Signorelli}}, ''[https://archive.org/details/bub_gb_UwISCqtDABUC/mode/1up Storia critica de' teatri antichi e moderni]'', tomo VIII, presso Vincenzo Orsino, Napoli, 1813. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Napoli Signorelli, Pietro}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 0ldha15hca9uj1nib35unh0y3ce3d1s 1409632 1409631 2026-04-06T14:11:15Z Gaux 18878 /* Bibliografia */ tomo X, parte I 1409632 wikitext text/x-wiki [[File:Pietro Napoli Signorelli.png|thumb|Napoli Signorelli in un'incisione di Carlo Biondi]] '''Pietro Napoli Signorelli''' (1731 – 1815), saggista, storiografo e scrittore italiano. ==''Storia critica de' teatri antichi e moderni''== *{{NDR|[[Tito Maccio Plauto|Plauto]]}} mostra in diversi tratti vigorosi sparsi nelle sue commedie che era dotato d'ingegno al pari di [[Aristofane]], ma non passò oltre i confini di una prudente moderazione. (tomo III, cap. II, p. 49) *{{NDR|Plauto}} Osservatore non sempre esatto delle regole dell'illusione teatrale, è non per tanto sempre vago, semplice, ingegnoso, piacevole e faceto, versando a piena mano ad ogni passo sali e lepidezze capaci di fecondar largamente l'immaginazione di chi voglia coltivare un genere di commedia inferiore alla nobile. (tomo III, cap. II, p. 126) *[[Lucio Anneo Seneca|Seneca]] spessissime volte per troppa voglia di farsi ammirare cade in una manifesta affettazione, ma Seneca ha molte bellezze degne di notarsi e se non vince o non uguaglia sempre i Greci, talora ai medesimi soggetti di [[Euripide]] presta maestà e vigore. (tomo III, cap. IV, p. 276-277) *''[[Antoine Houdar de La Motte|{{sic|Antonio Hudard La-Motte}}]]'' [...] era veramente uomo d'ingegno, erudito, e non indegno di ricordarsi con lode; sebbene, al dir del ''[[Charles Palissot de Montenoy|Palissot]]'', egli volle contraffare Omero, Anacreonte, Virgilio, ''La-Fontaine'' e ''Quinault'', come la {{sic|scimia}} contraffà l'uomo, e sostituì al naturale e al {{sic|dilicato}} e al grazioso, l'arte ed il ''bello-spirito'', ed il parlar {{sic|gergone}}. Nelle quattro sue tragedie i ''Macabei'', ''Romolo'', ''Edipo'', ''Inès de Castro'' poco felicemente verseggiate e difettose nella lingua, gl'imparziali riconoscono merito ed interesse. (tomo VIII, cap. I, pp. 8-9) *Il signor di ''[[Prosper Jolyot de Crébillon|Crebillon]]'' [...] è il primo tragico francese che in questo secolo possa degnamente nominarsi dopo ''[[Pierre Corneille|Pietro Corneille]]'' e ''[[Jean Racine|Racine]]''. La sua maniera si distingue da quella dell'uno e dell'altro. ''Crebillon'' non eleva gli animi quanto ''Corneille'', non {{sic|gli}} intenerisce quanto ''Racine'', ma {{sic|gli}} spaventa con certo terrore tragico assai più vero e con un forte colorito tutto suo. Lontano dalla grandezza del primo non meno che dalla delicatezza ed eleganza armoniosa del secondo, egli non cade però né nell'enfatico di quello né nell'elegiaco di questo. (tomo VIII, cap. I, pp. 15-16) *{{NDR|Crebillon}} La sua immaginazione piena di forza, di calore e di energia, ma talora troppo nera, lo scorge non di rado nell'aspro e nell'inelegante ed in certe costruzioni oscure, per non dirle barbare col Voltaire. Imita spesso i Greci, e se ne appropria molte bellezze; ma le sue favole assai più complicate delle più ravviluppate delle greche, rendono talora difficile il rinvenirvi l'unità di azione; potrebbero ancora notarvisi varie allegorie, apostrofi, perifrasi poco proprie della scena e della passione. In compenso i suoi caratteri mi sembrano pennelleggiati con molta vivacità. (tomo VIII, cap. I, p. 16) *L'altro insigne tragico {{NDR|oltre al La Motte}} di cui può vantarsi la Francia nel nostro secolo, è il celebre ''[[Voltaire|Francesco Maria Arouet di Voltaire]]'', la cui gloria niuno de' suoi contemporanei sinora ha pareggiata, non che adombrata. Debbe a lui il coturno non solo varie favole degne di mentovarsi al pari del ''Cinna''<ref>''Cinna, ou La Clémence d'Auguste'', tragedia di [[Pierre Corneille|Corneille]].</ref>, dell'''Atalia''<ref>''Athalie'', tragedia di [[Jean Racine|Racine]].</ref> e del ''Radamisto''<ref>''Rhadamiste et Zénobie'', tragedia di [[Prosper Jolyot de Crébillon]].</ref>, ma una poetica piena di gusto e di giudizio, talora superiore a molte sue favole stesse; sparsa nelle sue opere {{sic|moltiplici}} e nell'edizione che fece del teatro del ''[[Pierre Corneille|Corneille]]''. (tomo VIII, cap. I, pp. 19-20) *''[[Vaudeville]]'' chiamasi un piacevole componimento drammatico musicale proprio della nazione Francese, che si rappresenta principalmente in un edificio posto dirimpetto al ''Palais-Royal'' di Parigi. Dal nome del componimento prende il suo quest'edificio. La giovialità e leggerezza francese produsse simil genere che non è né commedia né tragedia né opera né parodia, ma che di tali generi partecipa ad un bisogno, dando luogo alla satira ed alla piacevolezza e alla buffoneria per eccitare il riso. I motteggi che vi campeggiano, consistono per lo più in una lotta di concetti; e di scherzi mordaci sulla parola, de' quali i Francesi de' Dipartimenti comprendono a stento tutta l'acutezza, mentre i Parigini che l'assaporano pienamente, escono dallo spettacolo canticchiando le strofette ascoltate che bentosto si adottano e passano in moda. (tomo VIII, cap. VII, pp. 214-215) *Un tempo l'[[Opéra-comique|Opera Comica]] ed il Vaudeville furono due generi uniti, de' quali il ''Vaudeville'' vien considerato come il produttore dell'Opera comica in Francia. Convenne indi far tacere l'uno e l'altro, finché il solo ''Vaudeville'' forse per certa sua naturale insolenza rimase bandito e sacrificato per alquanti anni. Alcuni in seguito si avvisarono di riprodurlo facendone giudice il pubblico, e si ritenne, e nella mia dimora sulla Senna lo vidi frequentato. (tomo VIII, cap. VII, p. 215) *L'onore di primo ristauratore d'essa {{NDR|la tragedia italiana}} nel Secolo XVIII debbesi senza dubbio al bolognese [[Pier Jacopo Martello|Pier Jacopo Martelli]] [...]. Martelli chiaro in Arcadia col nome di Mirtillo, munito di dottrina, d'ingegno e di gusto, emulo del Maffei e del Gravina, avea cominciato a comporre qualche dramma musicale, e si rivolse indi alle tragedie, che s'impressero in più volumi. Niuno può negargli né la regolarità che sempre osserva, né la ricchezza, la sublimità e l'eleganza dello stile, né la copia de' pensieri, né l'arte di colorire acconciamente i caratteri e le passioni. Nocquegli in molte di esse la versificazione che prescelse, ad onta di averla renduta al possibile armoniosa, sì per esser nuova sul teatro (ma non inventata dal Martelli, come sognando asserì il Barretti) sì per la rima e la monotonia che l'accompagna; e le di lui tragedie dopo alcuni anni cessarono di rappresentarsi. (tomo X, cap. parte I, cap. I, pp. 4-5) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Pietro {{sic|Napoli-Signorelli}}, ''[https://archive.org/details/bub_gb_KiD8UHWaSMgC/page/n6/mode/1up Storia critica de' teatri antichi e moderni]'', tomo III, presso Vincenzo Orsino, Napoli, 1813. *Pietro {{sic|Napoli-Signorelli}}, ''[https://archive.org/details/bub_gb_UwISCqtDABUC/mode/1up Storia critica de' teatri antichi e moderni]'', tomo VIII, presso Vincenzo Orsino, Napoli, 1813. *Pietro {{sic|Napoli-Signorelli}}, ''[https://archive.org/details/bub_gb_fI99aYlAu74C/page/n4/mode/1up Storia critica de' teatri antichi e moderni]'', tomo X, parte I, presso Vincenzo Orsino, Napoli, 1813. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Napoli Signorelli, Pietro}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] gzslae4ciu1jdvxfvbhhi7lube51xy0 1409633 1409632 2026-04-06T14:16:36Z Gaux 18878 /* Storia critica de' teatri antichi e moderni */ Giuseppe Baretti 1409633 wikitext text/x-wiki [[File:Pietro Napoli Signorelli.png|thumb|Napoli Signorelli in un'incisione di Carlo Biondi]] '''Pietro Napoli Signorelli''' (1731 – 1815), saggista, storiografo e scrittore italiano. ==''Storia critica de' teatri antichi e moderni''== *{{NDR|[[Tito Maccio Plauto|Plauto]]}} mostra in diversi tratti vigorosi sparsi nelle sue commedie che era dotato d'ingegno al pari di [[Aristofane]], ma non passò oltre i confini di una prudente moderazione. (tomo III, cap. II, p. 49) *{{NDR|Plauto}} Osservatore non sempre esatto delle regole dell'illusione teatrale, è non per tanto sempre vago, semplice, ingegnoso, piacevole e faceto, versando a piena mano ad ogni passo sali e lepidezze capaci di fecondar largamente l'immaginazione di chi voglia coltivare un genere di commedia inferiore alla nobile. (tomo III, cap. II, p. 126) *[[Lucio Anneo Seneca|Seneca]] spessissime volte per troppa voglia di farsi ammirare cade in una manifesta affettazione, ma Seneca ha molte bellezze degne di notarsi e se non vince o non uguaglia sempre i Greci, talora ai medesimi soggetti di [[Euripide]] presta maestà e vigore. (tomo III, cap. IV, p. 276-277) *''[[Antoine Houdar de La Motte|{{sic|Antonio Hudard La-Motte}}]]'' [...] era veramente uomo d'ingegno, erudito, e non indegno di ricordarsi con lode; sebbene, al dir del ''[[Charles Palissot de Montenoy|Palissot]]'', egli volle contraffare Omero, Anacreonte, Virgilio, ''La-Fontaine'' e ''Quinault'', come la {{sic|scimia}} contraffà l'uomo, e sostituì al naturale e al {{sic|dilicato}} e al grazioso, l'arte ed il ''bello-spirito'', ed il parlar {{sic|gergone}}. Nelle quattro sue tragedie i ''Macabei'', ''Romolo'', ''Edipo'', ''Inès de Castro'' poco felicemente verseggiate e difettose nella lingua, gl'imparziali riconoscono merito ed interesse. (tomo VIII, cap. I, pp. 8-9) *Il signor di ''[[Prosper Jolyot de Crébillon|Crebillon]]'' [...] è il primo tragico francese che in questo secolo possa degnamente nominarsi dopo ''[[Pierre Corneille|Pietro Corneille]]'' e ''[[Jean Racine|Racine]]''. La sua maniera si distingue da quella dell'uno e dell'altro. ''Crebillon'' non eleva gli animi quanto ''Corneille'', non {{sic|gli}} intenerisce quanto ''Racine'', ma {{sic|gli}} spaventa con certo terrore tragico assai più vero e con un forte colorito tutto suo. Lontano dalla grandezza del primo non meno che dalla delicatezza ed eleganza armoniosa del secondo, egli non cade però né nell'enfatico di quello né nell'elegiaco di questo. (tomo VIII, cap. I, pp. 15-16) *{{NDR|Crebillon}} La sua immaginazione piena di forza, di calore e di energia, ma talora troppo nera, lo scorge non di rado nell'aspro e nell'inelegante ed in certe costruzioni oscure, per non dirle barbare col Voltaire. Imita spesso i Greci, e se ne appropria molte bellezze; ma le sue favole assai più complicate delle più ravviluppate delle greche, rendono talora difficile il rinvenirvi l'unità di azione; potrebbero ancora notarvisi varie allegorie, apostrofi, perifrasi poco proprie della scena e della passione. In compenso i suoi caratteri mi sembrano pennelleggiati con molta vivacità. (tomo VIII, cap. I, p. 16) *L'altro insigne tragico {{NDR|oltre al La Motte}} di cui può vantarsi la Francia nel nostro secolo, è il celebre ''[[Voltaire|Francesco Maria Arouet di Voltaire]]'', la cui gloria niuno de' suoi contemporanei sinora ha pareggiata, non che adombrata. Debbe a lui il coturno non solo varie favole degne di mentovarsi al pari del ''Cinna''<ref>''Cinna, ou La Clémence d'Auguste'', tragedia di [[Pierre Corneille|Corneille]].</ref>, dell'''Atalia''<ref>''Athalie'', tragedia di [[Jean Racine|Racine]].</ref> e del ''Radamisto''<ref>''Rhadamiste et Zénobie'', tragedia di [[Prosper Jolyot de Crébillon]].</ref>, ma una poetica piena di gusto e di giudizio, talora superiore a molte sue favole stesse; sparsa nelle sue opere {{sic|moltiplici}} e nell'edizione che fece del teatro del ''[[Pierre Corneille|Corneille]]''. (tomo VIII, cap. I, pp. 19-20) *''[[Vaudeville]]'' chiamasi un piacevole componimento drammatico musicale proprio della nazione Francese, che si rappresenta principalmente in un edificio posto dirimpetto al ''Palais-Royal'' di Parigi. Dal nome del componimento prende il suo quest'edificio. La giovialità e leggerezza francese produsse simil genere che non è né commedia né tragedia né opera né parodia, ma che di tali generi partecipa ad un bisogno, dando luogo alla satira ed alla piacevolezza e alla buffoneria per eccitare il riso. I motteggi che vi campeggiano, consistono per lo più in una lotta di concetti; e di scherzi mordaci sulla parola, de' quali i Francesi de' Dipartimenti comprendono a stento tutta l'acutezza, mentre i Parigini che l'assaporano pienamente, escono dallo spettacolo canticchiando le strofette ascoltate che bentosto si adottano e passano in moda. (tomo VIII, cap. VII, pp. 214-215) *Un tempo l'[[Opéra-comique|Opera Comica]] ed il Vaudeville furono due generi uniti, de' quali il ''Vaudeville'' vien considerato come il produttore dell'Opera comica in Francia. Convenne indi far tacere l'uno e l'altro, finché il solo ''Vaudeville'' forse per certa sua naturale insolenza rimase bandito e sacrificato per alquanti anni. Alcuni in seguito si avvisarono di riprodurlo facendone giudice il pubblico, e si ritenne, e nella mia dimora sulla Senna lo vidi frequentato. (tomo VIII, cap. VII, p. 215) *L'onore di primo ristauratore d'essa {{NDR|la tragedia italiana}} nel Secolo XVIII debbesi senza dubbio al bolognese [[Pier Jacopo Martello|Pier Jacopo Martelli]] [...]. Martelli chiaro in Arcadia col nome di Mirtillo, munito di dottrina, d'ingegno e di gusto, emulo del Maffei e del Gravina, avea cominciato a comporre qualche dramma musicale, e si rivolse indi alle tragedie, che s'impressero in più volumi. Niuno può negargli né la regolarità che sempre osserva, né la ricchezza, la sublimità e l'eleganza dello stile, né la copia de' pensieri, né l'arte di colorire acconciamente i caratteri e le passioni. Nocquegli in molte di esse la versificazione che prescelse, ad onta di averla renduta al possibile armoniosa, sì per esser nuova sul teatro (ma non inventata dal Martelli, come sognando asserì il [[Giuseppe Baretti|{{sic|Barretti}}]]) sì per la rima e la monotonia che l'accompagna; e le di lui tragedie dopo alcuni anni cessarono di rappresentarsi. (tomo X, cap. parte I, cap. I, pp. 4-5) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Pietro {{sic|Napoli-Signorelli}}, ''[https://archive.org/details/bub_gb_KiD8UHWaSMgC/page/n6/mode/1up Storia critica de' teatri antichi e moderni]'', tomo III, presso Vincenzo Orsino, Napoli, 1813. *Pietro {{sic|Napoli-Signorelli}}, ''[https://archive.org/details/bub_gb_UwISCqtDABUC/mode/1up Storia critica de' teatri antichi e moderni]'', tomo VIII, presso Vincenzo Orsino, Napoli, 1813. *Pietro {{sic|Napoli-Signorelli}}, ''[https://archive.org/details/bub_gb_fI99aYlAu74C/page/n4/mode/1up Storia critica de' teatri antichi e moderni]'', tomo X, parte I, presso Vincenzo Orsino, Napoli, 1813. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Napoli Signorelli, Pietro}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 8zfa7bn4vg5kfj8w246xtqwg5vw9pyx 1409634 1409633 2026-04-06T14:22:36Z Gaux 18878 /* Storia critica de' teatri antichi e moderni */ wlink 1409634 wikitext text/x-wiki [[File:Pietro Napoli Signorelli.png|thumb|Napoli Signorelli in un'incisione di Carlo Biondi]] '''Pietro Napoli Signorelli''' (1731 – 1815), saggista, storiografo e scrittore italiano. ==''Storia critica de' teatri antichi e moderni''== *{{NDR|[[Tito Maccio Plauto|Plauto]]}} mostra in diversi tratti vigorosi sparsi nelle sue commedie che era dotato d'ingegno al pari di [[Aristofane]], ma non passò oltre i confini di una prudente moderazione. (tomo III, cap. II, p. 49) *{{NDR|Plauto}} Osservatore non sempre esatto delle regole dell'illusione teatrale, è non per tanto sempre vago, semplice, ingegnoso, piacevole e faceto, versando a piena mano ad ogni passo sali e lepidezze capaci di fecondar largamente l'immaginazione di chi voglia coltivare un genere di commedia inferiore alla nobile. (tomo III, cap. II, p. 126) *[[Lucio Anneo Seneca|Seneca]] spessissime volte per troppa voglia di farsi ammirare cade in una manifesta affettazione, ma Seneca ha molte bellezze degne di notarsi e se non vince o non uguaglia sempre i Greci, talora ai medesimi soggetti di [[Euripide]] presta maestà e vigore. (tomo III, cap. IV, p. 276-277) *''[[Antoine Houdar de La Motte|{{sic|Antonio Hudard La-Motte}}]]'' [...] era veramente uomo d'ingegno, erudito, e non indegno di ricordarsi con lode; sebbene, al dir del ''[[Charles Palissot de Montenoy|Palissot]]'', egli volle contraffare Omero, Anacreonte, Virgilio, ''La-Fontaine'' e ''Quinault'', come la {{sic|scimia}} contraffà l'uomo, e sostituì al naturale e al {{sic|dilicato}} e al grazioso, l'arte ed il ''bello-spirito'', ed il parlar {{sic|gergone}}. Nelle quattro sue tragedie i ''Macabei'', ''Romolo'', ''Edipo'', ''Inès de Castro'' poco felicemente verseggiate e difettose nella lingua, gl'imparziali riconoscono merito ed interesse. (tomo VIII, cap. I, pp. 8-9) *Il signor di ''[[Prosper Jolyot de Crébillon|Crebillon]]'' [...] è il primo tragico francese che in questo secolo possa degnamente nominarsi dopo ''[[Pierre Corneille|Pietro Corneille]]'' e ''[[Jean Racine|Racine]]''. La sua maniera si distingue da quella dell'uno e dell'altro. ''Crebillon'' non eleva gli animi quanto ''Corneille'', non {{sic|gli}} intenerisce quanto ''Racine'', ma {{sic|gli}} spaventa con certo terrore tragico assai più vero e con un forte colorito tutto suo. Lontano dalla grandezza del primo non meno che dalla delicatezza ed eleganza armoniosa del secondo, egli non cade però né nell'enfatico di quello né nell'elegiaco di questo. (tomo VIII, cap. I, pp. 15-16) *{{NDR|Crebillon}} La sua immaginazione piena di forza, di calore e di energia, ma talora troppo nera, lo scorge non di rado nell'aspro e nell'inelegante ed in certe costruzioni oscure, per non dirle barbare col Voltaire. Imita spesso i Greci, e se ne appropria molte bellezze; ma le sue favole assai più complicate delle più ravviluppate delle greche, rendono talora difficile il rinvenirvi l'unità di azione; potrebbero ancora notarvisi varie allegorie, apostrofi, perifrasi poco proprie della scena e della passione. In compenso i suoi caratteri mi sembrano pennelleggiati con molta vivacità. (tomo VIII, cap. I, p. 16) *L'altro insigne tragico {{NDR|oltre al La Motte}} di cui può vantarsi la Francia nel nostro secolo, è il celebre ''[[Voltaire|Francesco Maria Arouet di Voltaire]]'', la cui gloria niuno de' suoi contemporanei sinora ha pareggiata, non che adombrata. Debbe a lui il coturno non solo varie favole degne di mentovarsi al pari del ''Cinna''<ref>''Cinna, ou La Clémence d'Auguste'', tragedia di [[Pierre Corneille|Corneille]].</ref>, dell'''Atalia''<ref>''Athalie'', tragedia di [[Jean Racine|Racine]].</ref> e del ''Radamisto''<ref>''Rhadamiste et Zénobie'', tragedia di [[Prosper Jolyot de Crébillon]].</ref>, ma una poetica piena di gusto e di giudizio, talora superiore a molte sue favole stesse; sparsa nelle sue opere {{sic|moltiplici}} e nell'edizione che fece del teatro del ''[[Pierre Corneille|Corneille]]''. (tomo VIII, cap. I, pp. 19-20) *''[[Vaudeville]]'' chiamasi un piacevole componimento drammatico musicale proprio della nazione Francese, che si rappresenta principalmente in un edificio posto dirimpetto al ''Palais-Royal'' di Parigi. Dal nome del componimento prende il suo quest'edificio. La giovialità e leggerezza francese produsse simil genere che non è né commedia né tragedia né opera né parodia, ma che di tali generi partecipa ad un bisogno, dando luogo alla satira ed alla piacevolezza e alla buffoneria per eccitare il riso. I motteggi che vi campeggiano, consistono per lo più in una lotta di concetti; e di scherzi mordaci sulla parola, de' quali i Francesi de' Dipartimenti comprendono a stento tutta l'acutezza, mentre i Parigini che l'assaporano pienamente, escono dallo spettacolo canticchiando le strofette ascoltate che bentosto si adottano e passano in moda. (tomo VIII, cap. VII, pp. 214-215) *Un tempo l'[[Opéra-comique|Opera Comica]] ed il Vaudeville furono due generi uniti, de' quali il ''Vaudeville'' vien considerato come il produttore dell'Opera comica in Francia. Convenne indi far tacere l'uno e l'altro, finché il solo ''Vaudeville'' forse per certa sua naturale insolenza rimase bandito e sacrificato per alquanti anni. Alcuni in seguito si avvisarono di riprodurlo facendone giudice il pubblico, e si ritenne, e nella mia dimora sulla Senna lo vidi frequentato. (tomo VIII, cap. VII, p. 215) *L'onore di primo ristauratore d'essa {{NDR|la tragedia italiana}} nel Secolo XVIII debbesi senza dubbio al bolognese [[Pier Jacopo Martello|Pier Jacopo Martelli]] [...]. Martelli chiaro in Arcadia col nome di Mirtillo, munito di dottrina, d'ingegno e di gusto, emulo del [[Scipione Maffei|Maffei]] e del [[Gian Vincenzo Gravina|Gravina]], avea cominciato a comporre qualche dramma musicale, e si rivolse indi alle tragedie, che s'impressero in più volumi. Niuno può negargli né la regolarità che sempre osserva, né la ricchezza, la sublimità e l'eleganza dello stile, né la copia de' pensieri, né l'arte di colorire acconciamente i caratteri e le passioni. Nocquegli in molte di esse la versificazione che prescelse, ad onta di averla renduta al possibile armoniosa, sì per esser nuova sul teatro (ma non inventata dal Martelli, come sognando asserì il [[Giuseppe Baretti|{{sic|Barretti}}]]) sì per la rima e la monotonia che l'accompagna; e le di lui tragedie dopo alcuni anni cessarono di rappresentarsi. (tomo X, cap. parte I, cap. I, pp. 4-5) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Pietro {{sic|Napoli-Signorelli}}, ''[https://archive.org/details/bub_gb_KiD8UHWaSMgC/page/n6/mode/1up Storia critica de' teatri antichi e moderni]'', tomo III, presso Vincenzo Orsino, Napoli, 1813. *Pietro {{sic|Napoli-Signorelli}}, ''[https://archive.org/details/bub_gb_UwISCqtDABUC/mode/1up Storia critica de' teatri antichi e moderni]'', tomo VIII, presso Vincenzo Orsino, Napoli, 1813. *Pietro {{sic|Napoli-Signorelli}}, ''[https://archive.org/details/bub_gb_fI99aYlAu74C/page/n4/mode/1up Storia critica de' teatri antichi e moderni]'', tomo X, parte I, presso Vincenzo Orsino, Napoli, 1813. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Napoli Signorelli, Pietro}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] k1pptrlj3sfke7tvxbyw94aa6f9di9v Discussioni utente:Randomgencode437 3 224143 1409625 2026-04-06T12:40:01Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1409625 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:39, 6 apr 2026 (CEST)}} 6vhnma5rom2pvrgqmc6ikai85v0n6km Discussioni utente:Kool P Shook 3 224144 1409630 2026-04-06T12:51:34Z Civvì 8222 Civvì ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Kool P Shook]] a [[Discussioni utente:Kool Peppariell0]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Kool P Shook|Kool P Shook]]" a "[[Special:CentralAuth/Kool Peppariell0|Kool Peppariell0]]" 1409630 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni utente:Kool Peppariell0]] jb097xd0z1d2u0tp8do3icfpj2790qn Utente:Davide2025 2 224145 1409646 2026-04-06T15:31:06Z Davide2025 103377 Creata pagina con "'''BENVENUTO SULLA PAGINA UTENTE DI ''DAVIDE2025''!''' {| class="wikitable sortable" |'''WARNING! 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[[Category:Utenti_simple|4]] jfgvr8as4uoovuic7vqjxw6ihos1phs Categoria:Utenti en-GB 14 224148 1409649 2026-04-06T15:31:07Z Babel AutoCreate 20063 Creo automaticamente la pagina della categoria [[Project:Babel|Babel]] 1409649 wikitext text/x-wiki Gli utenti in questa categoria indicano il loro livello di conoscenza in inglese britannico. [[Category:Utenti_per_lingua|en-gb]] 299h6v1wqcmr5bvfqdmmblgqch2p8xt Categoria:Utenti en-GB-2 14 224149 1409650 2026-04-06T15:31:07Z Babel AutoCreate 20063 Creo automaticamente la pagina della categoria [[Project:Babel|Babel]] 1409650 wikitext text/x-wiki Gli utenti in questa categoria indicano che riescono a comunicare in inglese britannico con un livello di conoscenza 2. [[Category:Utenti_en-GB|2]] 3t8m9ryreanzcrfg17w6zkizbriea9n Categoria:Utenti en-CA 14 224150 1409651 2026-04-06T15:31:07Z Babel AutoCreate 20063 Creo automaticamente la pagina della categoria [[Project:Babel|Babel]] 1409651 wikitext text/x-wiki Gli utenti in questa categoria indicano il loro livello di conoscenza in inglese canadese. [[Category:Utenti_per_lingua|en-ca]] 5ra3ktct66xm492mri292wruliokxlo Categoria:Utenti en-CA-2 14 224151 1409652 2026-04-06T15:31:07Z Babel AutoCreate 20063 Creo automaticamente la pagina della categoria [[Project:Babel|Babel]] 1409652 wikitext text/x-wiki Gli utenti in questa categoria indicano che riescono a comunicare in inglese canadese con un livello di conoscenza 2. [[Category:Utenti_en-CA|2]] 0fpce7gcg1vv2ttv2r1x4slyif8u22a Categoria:Utenti frp 14 224152 1409653 2026-04-06T15:31:07Z Babel AutoCreate 20063 Creo automaticamente la pagina della categoria [[Project:Babel|Babel]] 1409653 wikitext text/x-wiki Gli utenti in questa categoria indicano il loro livello di conoscenza in francoprovenzale. [[Category:Utenti_per_lingua|frp]] psws9cjkpr3linnde0ov9wayzp14rca Categoria:Utenti frp-1 14 224153 1409654 2026-04-06T15:31:07Z Babel AutoCreate 20063 Creo automaticamente la pagina della categoria [[Project:Babel|Babel]] 1409654 wikitext text/x-wiki Gli utenti in questa categoria indicano che riescono a comunicare in francoprovenzale con un livello di conoscenza 1. [[Category:Utenti_frp|1]] 77ad1y0q4zsc1y679ijxtlohezni8g9 Categoria:Utenti nap-x-tara 14 224154 1409655 2026-04-06T15:31:07Z Babel AutoCreate 20063 Creo automaticamente la pagina della categoria [[Project:Babel|Babel]] 1409655 wikitext text/x-wiki Gli utenti in questa categoria indicano il loro livello di conoscenza in Tarantino. [[Category:Utenti_per_lingua|roa-tara]] nx9rau92arccz5y4dxvy6q1c6invp9g Categoria:Utenti nap-x-tara-1 14 224155 1409656 2026-04-06T15:31:07Z Babel AutoCreate 20063 Creo automaticamente la pagina della categoria [[Project:Babel|Babel]] 1409656 wikitext text/x-wiki Gli utenti in questa categoria indicano che riescono a comunicare in Tarantino con un livello di conoscenza 1. [[Category:Utenti_nap-x-tara|1]] i7280p026pfb7r309qo0n1puaqon6nq Categoria:Utenti sc-1 14 224156 1409657 2026-04-06T15:31:07Z Babel AutoCreate 20063 Creo automaticamente la pagina della categoria [[Project:Babel|Babel]] 1409657 wikitext text/x-wiki Gli utenti in questa categoria indicano che riescono a comunicare in sardo con un livello di conoscenza 1. [[Category:Utenti_sc|1]] jntp05l8r7bxfoe5pmyqcgg1js87as8 Categoria:Utenti lij 14 224157 1409658 2026-04-06T15:31:07Z Babel AutoCreate 20063 Creo automaticamente la pagina della categoria [[Project:Babel|Babel]] 1409658 wikitext text/x-wiki Gli utenti in questa categoria indicano il loro livello di conoscenza in ligure. 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[[Category:Utenti_eml|1]] pm1p9avhngn6km7ex30e7bnemmzaqr5 Categoria:Utenti co 14 224160 1409661 2026-04-06T15:31:07Z Babel AutoCreate 20063 Creo automaticamente la pagina della categoria [[Project:Babel|Babel]] 1409661 wikitext text/x-wiki Gli utenti in questa categoria indicano il loro livello di conoscenza in corso. [[Category:Utenti_per_lingua|co]] sppa5agxytttikva161p98mv5pr2bur Categoria:Utenti co-1 14 224161 1409662 2026-04-06T15:31:07Z Babel AutoCreate 20063 Creo automaticamente la pagina della categoria [[Project:Babel|Babel]] 1409662 wikitext text/x-wiki Gli utenti in questa categoria indicano che riescono a comunicare in corso con un livello di conoscenza 1. [[Category:Utenti_co|1]] 014qb50lmxq1rs14ffk0xb1dhu4l79j Giunta Pisano 0 224162 1409664 2026-04-06T15:39:36Z Gaux 18878 Giunta Pisano 1409664 wikitext text/x-wiki '''Giunta Pisano''', soprannome di '''Giunta di Capitino''' (1190-1200 circa – 1260 circa), pittore italiano. ==Citazioni su Giunta Pisano== *Giunta [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di [[Cimabue]]: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Pittori italiani]] cangzj7zy5rna2d8xfjwjyy7lw0hmzu 1409665 1409664 2026-04-06T15:45:14Z Gaux 18878 immagine 1409665 wikitext text/x-wiki [[File:Dittico - Giunta Pisano.png|thumb|Giunta Pisano (attrib.), ''Dittico'' (XIII sec.)]] '''Giunta Pisano''', soprannome di '''Giunta di Capitino''' (1190-1200 circa – 1260 circa), pittore italiano. ==Citazioni su Giunta Pisano== *Giunta [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di [[Cimabue]]: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Pittori italiani]] argksr1a9uh74iec4fqewnzu0uhv9ki 1409666 1409665 2026-04-06T15:47:13Z Gaux 18878 /* Citazioni su Giunta Pisano */ autore citazione 1409666 wikitext text/x-wiki [[File:Dittico - Giunta Pisano.png|thumb|Giunta Pisano (attrib.), ''Dittico'' (XIII sec.)]] '''Giunta Pisano''', soprannome di '''Giunta di Capitino''' (1190-1200 circa – 1260 circa), pittore italiano. ==Citazioni su Giunta Pisano== *Giunta [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di [[Cimabue]]: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. ([[Alfredo Melani]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Pittori italiani]] 6pvj29smml1b9molk5v71wm6qeqghh6 1409669 1409666 2026-04-06T16:00:47Z Gaux 18878 /* Citazioni su Giunta Pisano */ Melani: figure stecchite e dure 1409669 wikitext text/x-wiki [[File:Dittico - Giunta Pisano.png|thumb|Giunta Pisano (attrib.), ''Dittico'' (XIII sec.)]] '''Giunta Pisano''', soprannome di '''Giunta di Capitino''' (1190-1200 circa – 1260 circa), pittore italiano. ==Citazioni su Giunta Pisano== *Giunta [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di [[Cimabue]]: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. ([[Alfredo Melani]]) *Giunta Pisano il quale visse al tempo della canonizzazione di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] dipinse molto a Assisi e la sua arte, come si è scritto partecipa dei modi così detti bisantini. Figure stecchite e dure spiranti una certa aria mansueta e pia, la quale impressiona. Quelle figure non impressionano, badisi, per la fattura; imperocché se pur si voglia dire che Giunta Pisano tentò di spastoiarsi dalle norme dell'arte coeva, i suoi sforzi restarono umili tentativi. ([[Alfredo Melani]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Pittori italiani]] aja0ix2mlbsv00u9iw8emickdfeia23 1409670 1409669 2026-04-06T16:01:26Z Gaux 18878 /* Citazioni su Giunta Pisano */ sic 1409670 wikitext text/x-wiki [[File:Dittico - Giunta Pisano.png|thumb|Giunta Pisano (attrib.), ''Dittico'' (XIII sec.)]] '''Giunta Pisano''', soprannome di '''Giunta di Capitino''' (1190-1200 circa – 1260 circa), pittore italiano. ==Citazioni su Giunta Pisano== *Giunta [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di [[Cimabue]]: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. ([[Alfredo Melani]]) *Giunta Pisano il quale visse al tempo della canonizzazione di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] dipinse molto a Assisi e la sua arte, come si è scritto partecipa dei modi così detti {{sic|bisantini}}. Figure stecchite e dure spiranti una certa aria mansueta e pia, la quale impressiona. Quelle figure non impressionano, badisi, per la fattura; imperocché se pur si voglia dire che Giunta Pisano tentò di spastoiarsi dalle norme dell'arte coeva, i suoi sforzi restarono umili tentativi. ([[Alfredo Melani]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Pittori italiani]] 0exc8jg5tzzztfffd18opxknujdesfa 1409672 1409670 2026-04-06T16:07:51Z Gaux 18878 /* Citazioni su Giunta Pisano */ ritratto di S. Francesco 1409672 wikitext text/x-wiki [[File:Dittico - Giunta Pisano.png|thumb|Giunta Pisano (attrib.), ''Dittico'' (XIII sec.)]] '''Giunta Pisano''', soprannome di '''Giunta di Capitino''' (1190-1200 circa – 1260 circa), pittore italiano. ==Citazioni su Giunta Pisano== *Giunta [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di [[Cimabue]]: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. ([[Alfredo Melani]]) *Giunta Pisano il quale visse al tempo della canonizzazione di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] dipinse molto a Assisi e la sua arte, come si è scritto partecipa dei modi così detti {{sic|bisantini}}. Figure stecchite e dure spiranti una certa aria mansueta e pia, la quale impressiona. Quelle figure non impressionano, badisi, per la fattura; imperocché se pur si voglia dire che Giunta Pisano tentò di spastoiarsi dalle norme dell'arte coeva, i suoi sforzi restarono umili tentativi. ([[Alfredo Melani]]) *Si tiene in molto conto il ritratto di S. Francesco attribuito a Giunta Pisano perché non è impossibile che riproduca l'effigie vera del Serafico d'Assisi che Giunta può aver conosciuto. ([[Alfredo Melani]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Pittori italiani]] syx40wyvpjt1ke7vt0as2pf27hozknb 1409673 1409672 2026-04-06T16:08:59Z Gaux 18878 sistemo e tolgo stub 1409673 wikitext text/x-wiki [[File:Dittico - Giunta Pisano.png|thumb|Giunta Pisano (attrib.), ''Dittico'' (XIII sec.)]] '''Giunta Pisano''', soprannome di '''Giunta di Capitino''' (1190-1200 circa – 1260 circa), pittore italiano. ==Citazioni su Giunta Pisano== ===[[Alfredo Melani]]=== *Giunta [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di [[Cimabue]]: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. *Giunta Pisano il quale visse al tempo della canonizzazione di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] dipinse molto a Assisi e la sua arte, come si è scritto partecipa dei modi così detti {{sic|bisantini}}. Figure stecchite e dure spiranti una certa aria mansueta e pia, la quale impressiona. Quelle figure non impressionano, badisi, per la fattura; imperocché se pur si voglia dire che Giunta Pisano tentò di spastoiarsi dalle norme dell'arte coeva, i suoi sforzi restarono umili tentativi. *Si tiene in molto conto il ritratto di S. Francesco attribuito a Giunta Pisano perché non è impossibile che riproduca l'effigie vera del Serafico d'Assisi che Giunta può aver conosciuto. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Pittori italiani]] jzni7lkgxdgj3oe7z7o8o0f80vq2tmt 1409675 1409673 2026-04-06T16:11:49Z Gaux 18878 /* Alfredo Melani */ wlink 1409675 wikitext text/x-wiki [[File:Dittico - Giunta Pisano.png|thumb|Giunta Pisano (attrib.), ''Dittico'' (XIII sec.)]] '''Giunta Pisano''', soprannome di '''Giunta di Capitino''' (1190-1200 circa – 1260 circa), pittore italiano. ==Citazioni su Giunta Pisano== ===[[Alfredo Melani]]=== *Giunta [...] ebbe l'ambizione di sollevarsi un po' dalla maniera dura dell'arte del suo tempo [...]; si è detto perfino che Giunta fu maestro di [[Cimabue]]: in tal caso lo scolaro avrebbe sopravanzato il maestro come risulta dalle pitture che maestro e scolaro fecero in Assisi. *Giunta Pisano il quale visse al tempo della canonizzazione di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] dipinse molto a [[Assisi]] e la sua arte, come si è scritto partecipa dei modi così detti {{sic|bisantini}}. Figure stecchite e dure spiranti una certa aria mansueta e pia, la quale impressiona. Quelle figure non impressionano, badisi, per la fattura; imperocché se pur si voglia dire che Giunta Pisano tentò di spastoiarsi dalle norme dell'arte coeva, i suoi sforzi restarono umili tentativi. *Si tiene in molto conto il ritratto di S. Francesco attribuito a Giunta Pisano perché non è impossibile che riproduca l'effigie vera del Serafico d'Assisi che Giunta può aver conosciuto. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Pittori italiani]] mmackb78y3lh7o5jgsnbtiueh5n7u0w Giunta di Capitino 0 224163 1409676 2026-04-06T16:14:36Z Gaux 18878 nome proprio 1409676 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Giunta Pisano]] lpbpdscra68o9tp1l8mtqbm2pwtvtio Discussioni utente:Илья Гузеев 3 224164 1409704 2026-04-07T08:30:01Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1409704 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:30, 7 apr 2026 (CEST)}} 5cjpk8z8xx6wwyay1fristlkupiqzd9 Discussioni utente:איתי 3 224165 1409705 2026-04-07T08:45:17Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1409705 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:45, 7 apr 2026 (CEST)}} 6dkxuqkymc3e02eyp4nfx7n0oh9r3oa Bignasco 0 224166 1409707 2026-04-07T08:55:20Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Alte Steinbrücke in Bignasco.JPG|thumb|Bignasco]] Citazioni su '''Bignasco''', frazione di [[Cevio]]. *È recente (almeno per me, lo vedo stamattina per la prima volta) il delittuoso strazio di quello che, non soltanto a mio giudizio, era fino a ieri il più mirabile complesso di architettura rustica, spontanea, non soltanto della valle ma del Ticino: la frazione di Bignasco, Bignasco vecchio. Autentico gioiello di intelligenza, di sensibilità..." 1409707 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Alte Steinbrücke in Bignasco.JPG|thumb|Bignasco]] Citazioni su '''Bignasco''', frazione di [[Cevio]]. *È recente (almeno per me, lo vedo stamattina per la prima volta) il delittuoso strazio di quello che, non soltanto a mio giudizio, era fino a ieri il più mirabile complesso di architettura rustica, spontanea, non soltanto della valle ma del Ticino: la frazione di Bignasco, Bignasco vecchio. Autentico gioiello di intelligenza, di sensibilità, di misura umana, miracolosamente preservato, remoto come è dalla strada maestra: un'isola di pace, fuori dal mondo. Ed eccolo qui, insensatamente dilaniato lacerato squarciato, antiche case e stalle atterrate dal bulldozer, per l'ambizione di chi vuol far posto alla dea del nostro tempo, all'automobile, alla quale non davan passo le strette viuzze che sbisciavano tra le case: con irreparabile danno per il nostro paese. ([[Piero Bianconi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] aalbl1jdl414da5ccgxy2oi7oox6czl Discussioni utente:Nmrs43 3 224167 1409708 2026-04-07T08:55:24Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1409708 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:55, 7 apr 2026 (CEST)}} 2wi020ftfe4w49usxx2a3njrrkw5al9