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{{Nota disambigua|descrizione=le ultime pronunciate da personaggi illustri in punto di morte|titolo=[[Ultime parole]]}}
{{Raccolta}}
[[Immagine:Grafik blutkreislauf.jpg|thumb|«La circolazione del sangue è paradossale, inutile alla medicina, falsa, impossibile, incomprensibile, assurda, nociva per la vita dell'uomo.» ([[Guy Patin]])]]
Raccolta di '''ultime parole famose'''.
==Arte==
*{{NDR|Nel 1934}} Il prestigio di [[Pablo Picasso|Picasso]] sta calando con grande rapidità. I sostenitori della sua fama e della sua pittura avranno il loro da fare per trovargli un posto tra i grandi. ([[Thomas Craven]])
::{{spiegazione|Picasso nel 1937 realizzò la ''Guernica'', considerato uno dei suoi più grandi capolavori.}}
==Musica==
{{cronologico}}
*{{NDR|Dicembre 2011, su un'eventuale reunion degli [[Oasis]]}} Piuttosto che stare di nuovo in una band con lui {{NDR|Noel Gallagher}} mi mangio la mia merda. ([[Liam Gallagher]])
*{{NDR|Maggio 2021}} Me lo chiedono di continuo e posso solo rispondere che non me la sento. In ogni band devi scendere a compromessi e non credo che potrei sottoporre un'idea ad altre quattro persone solo perché la rifiutino dopo sei settimane perché il gatto di qualcuno ha la tosse. Voglio fare le cose a modo mio. Temo che gli Oasis siano finiti. ([[Noel Gallagher]])
*{{NDR|Aprile 2024}} Mai parlato di una reunion degli Oasis. È finita. Andiamo avanti per la nostra salute mentale. ([[Liam Gallagher]])
::{{spiegazione|Il 27 agosto 2024 viene ufficializzata la reunion degli Oasis.}}
*{{NDR|Marzo 2013}} Capisco l'aspetto "romantico" di voler fare una reunion, capisco il desiderio e la fantasia. Personalmente, non ho mai voluto vedere una band fare una reunion e non ho mai apprezzato quelli che l'hanno fatto. Per me, mancava sempre qualcosa. Ma i Guns sono la mia vita, non quella di qualcun altro. Per me, non c'è mai stato modo di far funzionare una reunion, indipendentemente dai soldi, senza prendere in giro gli interessi di quelli coinvolti, me incluso [...]. Non è qualcosa in cui vorrei ritrovarmi. La vita è troppo breve. ([[Axl Rose]])
::{{spiegazione|Il 5 gennaio 2016 viene ufficializzata la reunion dei [[Guns N' Roses]], con il rientro nel gruppo del chitarrista [[Slash]] e del bassista [[Duff McKagan]].}}
*{{NDR|Agosto 2013}} Non mi interessa più suonare dal vivo. Non penso più a me stesso come a uno che si esibisce. Quella parte non mi è mai venuta naturale. Era qualcosa alla quale mi ero dovuto adattare, ma non è mai stata un'espressione di ciò che sentivo di essere... Non sono un performer. Non mi piace l'effetto che mi fa il pubblico, perché la musica per me arriva da dentro di me, e mi ci immergo completamente. Quando sono davanti a degli spettatori non posso ignorare ciò che mi circonda, il modo in cui mi fanno sentire. Mi fanno sentire bene, sai? Ma non sono più in grado di cercare la musica dentro me stesso in quei momenti, e piuttosto cerco di venire incontro alle loro aspettative. Cercando di fare qualcosa che è divertente per loro, ingaggiante, mento a me stesso. ([[John Frusciante]])
::{{spiegazione|Il 15 dicembre 2019, a distanza di dieci anni esatti dal suo secondo abbandono, viene annunciato il rientro di John Frusciante nei [[Red Hot Chili Peppers]] (in cui militò già dal 1988 al 1992 e dal 1998 al 2007), in sostituzione del chitarrista [[Josh Klinghoffer]].}}
*{{NDR|Nel 2022}} Da concorrente non andrò mai in gara al Festival. In generale non farò mai una gara canora e non so come mai quest'anno sia uscito il mio nome. ([[Tommaso Paradiso]])
::{{spiegazione|Tommaso Paradiso parteciperà come concorrente al Festival di Sanremo nel 2026.}}
==Politica==
{{cronologico}}
*{{NDR|Nel 1870}} L'esercito americano è il miglior amico degli indiani. ([[George Armstrong Custer]])
::{{spiegazione|L'esercito americano ha ucciso migliaia di nativi, lo stesso Custer prese parte a diverse campagne durante le Guerre Indiane e fu alla testa del 7º Reggimento di Cavalleria al massacro di Washita.}}
*{{NDR|Nel 1922}} Il principio repubblicano e democratico è ormai così saldamente radicato in Germania che ben può dirsi che le difficoltà di ordine interno non minacciano più il paese. ([[Karl Joseph Wirth]])
::{{spiegazione|La Repubblica di Weimar fu un periodo di estreme tensioni interne al popolo tedesco, che permise l'ascesa al potere di [[Adolf Hitler]] nel 1933.}}
*{{NDR|Nel settembre 1923}} Sapete come sono i Bavaresi. Hanno bisogno di sfogarsi, hanno bisogno di potere dire dopo a propria tranquillità: Gliele ho cantate. ([[Gustav Stresemann]])
::{{spiegazione|Nel novembre del 1923 venne perpetrato il fallito Putsch di Monaco, colpo di Stato organizzato da un giovane [[Adolf Hitler]].}}
*{{NDR|Nel 1935}} Ora che la Germania si è preso ciò che ritiene necessario per la sua parità e avendo il Cancelliere annunziato nel suo proclama che questa forza armata tedesca non sarà mai adoperata a scopo di una aggressione, dovrebbe essere possibile ottenere un generale sentimento di sicurezza e che gli Stati arrivino a una comune base d'intesa. ([[Konstantin von Neurath]])
::{{spiegazione|Il Cancelliere [[Adolf Hitler]] nel 1936 rimilitarizzò la Renania, portando successivamente con le azioni del suo esercito allo scoppio della Seconda guerra mondiale.}}
*{{NDR|Nel 1939}} Con l'offerta della corona a S.M. Vittorio Emanuele III l'Albania ha compiuto un atto di garanzia. ([[Shefqet Vërlaci]])
::{{spiegazione|Nel 1940 dopo il disastroso attacco italiano alla Grecia, un terzo del territorio albanese fu occupato dai greci.}}
*{{NDR|Nel 15 giugno 1961}} Nessuno ha intenzione di costruire un muro! ([[Walter Ulbricht]])
::{{spiegazione|Nonostante la dichiarazione del Presidente del Consiglio di Stato della [[Repubblica Democratica Tedesca|DDR]], il [[muro di Berlino]] venne eretto due mesi più tardi.}}
*{{NDR|Nel 1962}} Voi non avrete più Nixon in circolazione – poiché, signori, questa è la mia ultima conferenza stampa. ([[Richard Nixon]])
::{{spiegazione|Richard Nixon terrà altre conferenze stampa, in più occasioni negli anni successivi.}}
*{{NDR|Nel 1964}} In confidenza posso affermare che non prevedo assolutamente di candidarmi a qualunque cosa negli anni 1964, 1966, 1968 o 1972...Chiunque pensi che io possa candidarmi a qualunque cosa che inizi in qualunque anno è fuori di melone. ([[Richard Nixon]])
::{{spiegazione|Nixon si candidò alle elezioni presidenziali del 1968 e del 1972 (entrambe vinte).}}
*{{NDR|Nel 1970}} Non chiedetemi d'intrattenere relazioni diplomatiche con... <nowiki>[</nowiki>[[Israele]]<nowiki>]</nowiki>. Mai. Mai. ([[Anwar al-Sadat]])
::{{spiegazione|Sadat firmò il trattato di pace israelo-egiziano nel 1979, a seguito degli accordi di Camp David dell'anno prima. L'Egitto diventò il primo Stato arabo a firmare un accordo di pace e a riconoscere Israele.}}
*{{NDR|Nel 1993}} Ah-ah! È impensabile che il dottor [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] entri in politica. Deve occuparsi dei suoi debiti. Stia fermo, tanto prenderebbe pochi voti. Non siamo mica in [[Brasile]]! ([[Massimo D'Alema]])
::{{spiegazione|Quello stesso anno Silvio Berlusconi avrebbe fondato il partito [[Forza Italia]], inaugurando una stagione politica che lo avrebbe visto a presiedere quattro governi per un totale di quasi nove anni, risultando uno dei Presidenti del Consiglio più lungamente in carica.}}
*{{NDR|Nel 1995}} Io non mi siederò mai più allo stesso tavolo con [[Umberto Bossi|Bossi]]. È totalmente inaffidabile e non appoggerò mai un governo che sia appoggiato anche da Bossi, un monumento di slealtà che per giunta oggi vale l'1,8% dei voti. ([[Silvio Berlusconi]])
::{{spiegazione|Nel 1999 Berlusconi siglò un nuovo accordo con Bossi per le amministrative del 2000 e le politiche del 2001.}}
*{{NDR|Nel 2009}} Non ho alcun interesse nel candidarmi di nuovo alla presidenza, assolutamente. Nessun interesse. Nessuno. Lo so che per alcuni è difficile crederlo [...] Ho dato e sto dando tutta me stessa per questo lavoro {{NDR|essere segretaria di stato}}, tutta me stessa. Provo a vivere nel presente e {{NDR|candidarmi}} non è nel mio futuro. ([[Hillary Clinton]])
::{{spiegazione|Hillary Clinton si candidò alle elezioni presidenziali del 2016, poi perse a favore di [[Donald Trump]].}}
*{{NDR|Nel 2009}} Il Pd non è un taxi su cui chiunque può salire. Se [[Beppe Grillo|Grillo]] vuole fare politica fondi un partito. Metta in piedi un'organizzazione, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende. E perché non lo fa? ([[Piero Fassino]])
::{{spiegazione|Il [[Movimento 5 Stelle]], fondato il 4 ottobre 2009 da [[Beppe Grillo]] e [[Gianroberto Casaleggio]], ottenne, alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, il 23,79% dei voti al Senato e il 25,56% alla Camera dei Deputati.}}
*{{NDR|Nel 2010}} In Italia la formula di soluzione non può essere quella del governo tecnico. [...] un governo di questo tipo, non basato sul voto popolare, non avrebbe chance di prendere posto al tavolo dell'Europa. [...] E non solo perché l'Europa è costruita sul canone della democrazia, ma soprattutto perché l'Europa, avviata a prendere la forma di un comune destino politico, presuppone e chiede comunque una base di stabilità e di forza. Questa derivante solo dalla politica e dalla democrazia. Tipico il caso della Grecia: la fiducia europea è stata indirizzata verso il governo greco legittimamente eletto. ([[Giulio Tremonti]])
::{{spiegazione|Appena un anno dopo entrò in carica il [[Governo Monti|governo tecnico]] guidato da [[Mario Monti]].}}
*{{NDR|14 novembre 2010, commentando le primarie per il candidato sindaco di Milano del centrosinistra}} Con le primarie di oggi il centrosinistra sceglie il candidato che sarà sconfitto. ([[Roberto Formigoni]])
::{{spiegazione|Il vincitore di quelle primarie, [[Giuliano Pisapia]], divenne il nuovo sindaco di Milano battendo [[Letizia Moratti]].}}
*{{NDR|20 novembre 2010}} Non farò mancare la fiducia a [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], ma il 15 dicembre rassegnerò le mie dimissioni dal [[Il Popolo della Libertà|partito]]. Lascerò anche lo scranno di parlamentare, perché a differenza di altri sono disinteressata e non voglio dare adito a strumentalizzazioni. Mi dimetterò ovviamente anche da ministro visto che il mio contributo pare sia ininfluente. ([[Mara Carfagna]])
::{{spiegazione|Mara Carfagna rimase nel PdL e rimase ministra fino alla fine del Governo Berlusconi e parlamentare fino alla fine della legislatura.}}
*{{NDR|dicembre 2010}} Abbiamo la certezza di poter continuare a governare per i prossimi due anni e mezzo, visto il margine di sicurezza che ci danno i numeri aumentati alla Camera. ([[Silvio Berlusconi]])
::{{spiegazione|Meno di un anno dopo, il [[Governo Berlusconi IV]] diede le dimissioni. Al suo posto subentrerà il [[Governo Monti]].}}
*{{NDR|17 febbraio 2011}} [[Pier Luigi Bersani|Bersani]] deve fare le primarie e se ha voglia di candidarsi lo faccia, se vince lo appoggeremo tutti. Io non mi candiderò. Da questa partita ho già detto che sono fuori. ([[Matteo Renzi]])
::{{spiegazione|Nel 2012 Matteo Renzi sarà candidato alle primarie del [[Partito Democratico]] contro Pier Luigi Bersani.}}
*{{NDR|4 maggio 2011, sulle elezioni del sindaco di [[Milano]]}} Chiunque può diventare sindaco con venti milioni di euro. Sanno già che vince lei! Ha già vinto perché la sinistra le ha messo lì un signore di 60 anni, [[Giuliano Pisapia|Pisapia]], che non ce la fa, che non riesce. È una buona persona ma lì ha già perso. ([[Beppe Grillo]])
::{{spiegazione|Giuliano Pisapia vincerà le elezioni al ballottaggio con il 55,1% dei voti contro [[Letizia Moratti]].}}
*{{NDR|17 aprile 2013, rispondendo al quesito se volesse fare il Presidente del Consiglio}} Passando dalle elezioni, non passando dagli inciuci di palazzo. ([[Matteo Renzi]])
::{{spiegazione|il 17 febbraio 2014, il Presidente della Repubblica [[Giorgio Napolitano]] nominò Renzi Presidente del Consiglio; all'epoca Renzi non era un parlamentare eletto (XVII legislatura).}}
*{{NDR|17 gennaio 2014}} Diamo un hashtag: #enricostaisereno. Vai avanti, fai le cose che devi fare. Io mi fido di Letta, è lui che non si fida. Non sto facendo manfrine per togliergli il posto. ([[Matteo Renzi]])
::{{spiegazione|A febbraio 2014 [[Enrico Letta]] presenta le dimissioni da Presidente del Consiglio su richiesta dallo stesso Renzi - in veste di segretario del PD - e approvate dalla Direzione del partito.}}
*{{NDR|22 giugno 2014}} Visto l'abuso che si fa di questo ''isitituto'' {{NDR|l'[[Immunità (diritto)|immunità parlamentare]]}}, in Italia è meglio abolirlo del tutto. ([[Luigi Di Maio]])
::{{spiegazione| Nel febbraio 2019, dopo una votazione online sulla piattaforma "Rousseau", il [[Movimento 5 Stelle|M5S]] guidato da Di Maio si schiera contro l'autorizzazione a procedere per [[Matteo Salvini]], indagato dalla Procura di Palermo per sequestro di persona e abuso d'ufficio.}}
*{{NDR|3 aprile 2014}} Chi ha votato PD ed oggi si ritrova al governo questo PD, oggettivamente, io ho delle serie preoccupazioni per loro, non sono in campagna elettorale, ma loro dovrebbero farla e farla seriamente, perché non li rivoterà più nessuno. ([[Paola Taverna]])
::{{spiegazione|Un mese e mezzo più tardi, il 25 maggio, alle elezioni europee, il Partito Democratico venne votato da oltre 11 milioni di italiani, diventando il primo partito con il 40,81%: al di là dei dati sull'affluenza, era la prima volta dal 1958 che in Italia un partito superava la soglia del 40%.}}
*{{NDR|14 maggio 2015}} Un giorno lei si segga su questa sedia e vediamo se poi sarà capace di fare tutto quello che oggi ha auspicato di poter fare. ([[Piero Fassino]])
::{{spiegazione|Fassino rivolse queste parole a [[Chiara Appendino]], all'epoca consigliera comunale. Il 19 giugno 2016 la Appendino venne eletta sindaco di Torino raccogliendo al secondo turno delle amministrative il 54,56% dei consensi, battendo proprio il sindaco uscente Piero Fassino (45,44% dei voti).}}
*{{NDR|agosto 2015}} Non diventerà mai presidente degli Stati Uniti {{NDR|[[Donald Trump]]}} (lo scrivo sperando che non mi quereli), perché il pensiero di avere il dito di Donald sul bottone rosso dell'arsenale nucleare spegnerà le fiamme della sua chioma. ([[Vittorio Zucconi]])
*{{NDR|novembre 2016}} Hillary Rodham Clinton sarà il 45esimo presidente degli Stati Uniti, la prima donna ad assumere la carica. E il Grand Old Party (il partito Repubblicano) pagherà cara la scelta irresponsabile di un candidato impresentabile. ([[Beppe Severgnini]])
*{{NDR|ottobre 2016}} Giornali e tv stanno facendo di tutto per distrarre l'audience dalla assoluta prevedibilità del finale di questa storia, cioè la vittoria di Hillary Clinton. [...] Sappiamo che Hillary Clinton è in vantaggio da prima che Trump sbagliasse tutto con la determinazione dei campioni. [...] Questa amplificazione fisiologica delle minime inversioni di tendenza ha uno scopo diretto – quello di suscitare interesse – e uno indiretto – quello di sottoporre tutti i candidati a un test sotto sforzo continuo, esasperando ogni debolezza di chi sta vincendo ed esaltando ogni pregio dell'inseguitore. Ma anche a valle di tutto questo, comunque questa volta non c'è partita. [...] i fatti torneranno a essere più rilevanti del racconto, stiamo calmi, Clinton tornerà a salire, è tutto normale. Inutile dire che la previsione si è avverata puntualmente. D'altronde il desiderio di raccontare un movimento è connaturato sia alla stampa che alla narrativa. Se non succede niente, cosa racconti? [...] Tutti sanno che vincerà Clinton, e suggerire il contrario sta diventando sempre di più una menzogna pura più che una manifestazione di prudenza o un punto di vista minoritario. [...] Questa volta non è stata tra repubblicani e democratici, ma quasi sempre tra il racconto delle elezioni e le foto dei gattini. E hanno vinto le elezioni, intese come macchina mediatica e narrativa capace di fare un buon film con qualsiasi tema. Vista così, la disfatta di un partito e del suo improponibile candidato mostro, contro la prima donna a governare un paese di 325 milioni di persone, non è un brutto soggetto. ([[Matteo Bordone]])
::{{spiegazione|Donald Trump verrà eletto presidente e il partito Repubblicano conquisterà Camera e Senato riportando una delle più clamorose vittorie elettorali di sempre}}
*{{NDR|22 maggio 2016, rispondendo alla domanda in previsione del [[Referendum costituzionale del 2016 in Italia|referendum costituzionale del 2016]]: «ma se [[Matteo Renzi|Renzi]] perde e lascia la [[politica]], lei lascia la politica o no?»}} Sì, perché ovviamente è un lavoro che abbiamo fatto insieme e quindi ci assumiamo insieme le responsabilità di un progetto politico nel quale abbiamo creduto e lavorato per tanto tempo. ([[Maria Elena Boschi]])
::{{spiegazione|Il 12 dicembre 2016, dopo la sconfitta al Referendum Costituzionale e le dimissioni di [[Matteo Renzi]] da Presidente del Consiglio, giurerà come Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Gentiloni.}}
*{{NDR|Novembre 2016}} Io penso che i parlamentari e le parlamentari si devono porre il tema che, se viene bocciata questa riforma [...], io penso che dobbiamo prenderne atto. Sai perché dico del Parlamento? Intanto perché – parlo di me: non mi sono confrontata con nessuno, nel senso che per chi mi conosce sa che uso in autonomia il mio pensiero e la mia testa – io penso che il giorno dopo, se ha vinto il no [...], ma se il Paese dice di no, tu ne devi prendere atto: non puoi andare avanti, perché non hai a quel punto l'autorevolezza ed è giusto rimettere il mandato da parte del premier [...], ma anche con la consapevolezza dei parlamentari. Tolgo l'alibi a chi pensa «tanto stiamo lì fino al 2018» perché pensano alla propria sedia: io non penso alla mia sedia. ([[Valeria Fedeli]])
::{{spiegazione|Nonostante la vittoria del no al Referendum Costituzionale, a cui fecero seguito le dimissioni dell'allora Presidente del Consiglio [[Matteo Renzi]], il 12 dicembre 2016 Valeria Fedeli giurerà come Ministro dell'Istruzione del Governo presieduto da [[Paolo Gentiloni]].}}
*{{NDR|14 giugno 2017}} Non ci sarà alcuna alleanza con la Lega, non faremo niente di simile alla Lega perché noi siamo il Movimento 5 Stelle, siamo un'altra cosa e faremo un altro tipo di percorso. […] Quando sento parlare di alleanze con la Lega è fantascienza allo stato puro. Quando sento parlare di convergenza anche di programma è sicuramente no. ([[Roberto Fico]])
*{{NDR|19 giugno 2017}} Io sono del Sud, sono di Napoli. Faccio parte di quella parte d'Italia che la Lega diceva: “Vesuvio lavali col fuoco”. Non ho nessuna intenzione di far parte di un movimento che si allea con la Lega Nord e non ho mai pensato di far parte di questo movimento. ([[Luigi Di Maio]])
*{{NDR|17 novembre 2017, rispondendo all'affermazione: “Le alleanze di sicuro non ne fate”}} Il giorno in cui il Movimento 5 Stelle (ma non succederà mai) si dovesse alleare con i partiti responsabili della distruzione dell'Italia, io lascerei il Movimento 5 Stelle. ([[Alessandro Di Battista]])
*{{NDR|24 gennaio 2018}} Noi con la Lega non faremo alcuna alleanza; sono culturalmente e geneticamente diversi da noi, quindi è impossibile. Anche perché noi non faremo alleanze con nessuno. ([[Roberto Fico]])
*{{NDR|21 febbraio 2018, rispondendo all'affermazione: “Mai governo con i 5 stelle”}} No, esatto. ([[Matteo Salvini]])
*{{NDR|7 marzo 2018}} Mai nella vita, quella dell'alleanza Lega-M5S è una fake news, un'invenzione surreale come la caccia al Salvini razzista, fascista e nazista che spaventa i bambini. ([[Matteo Salvini]])
::{{spiegazione|Il 1° giugno 2018 avviene il giuramento del Governo presieduto da Giuseppe Conte e sostenuto da un'alleanza tra [[Lega Nord]] e [[Movimento 5 Stelle]]. I leader dei due partiti, [[Matteo Salvini]] e [[Luigi Di Maio]], assumono gli incarichi rispettivamente di Ministro dell'Interno e di Ministro dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali: [[Roberto Fico]] diventa Presidente della Camera.}}
*{{NDR|16 febbraio 2018, rispondendo a «Tu non vuoi fare il presidente del Consiglio. Forse vuoi fare il sindaco di Roma?»}} Guardate, neanche morto. [...] Lo devo dire con grande chiarezza per una ragione: ché se io adesso utilizzassi il lavoro fatto sul tavolo Roma per candidarmi a fare il sindaco di Roma sarei un cialtrone, e quindi non lo farò. ([[Carlo Calenda]])
::{{spiegazione|Carlo Calenda si è candidato a sindaco di Roma in occasione delle successive elezioni comunali.}}
*{{NDR|1° giugno 2018 alla domanda «il governo durerà cinque anni?»}} Almeno dieci.<br /> {{NDR|19 dicembre 2018}} Un governo c'è e per quello che mi riguarda dura cinque anni; anche perché il governo che nasce sui cambi di casacca non è qualcosa che corrisponde alla mia sensibilità e alla sensibilità degli italiani. Quindi conto che questo governo avrà lunga e proficua vita.<br /> {{NDR|9 marzo 2019}} Noi regaliamo agli italiani cinque anni di governo, non c'è nessuna crisi in vista. La situazione economica è tale che nessuno si può permettere di giocare sul futuro degli italiani [...].{{NDR|«Sono escluse dunque le elezioni anticipate?»}} Non ci penso neanche, abbiamo fatto tanto in nove mesi, voglio fare ancora di più in cinque anni.<br /> {{NDR|29 maggio 2019}} La mia parola vale più dei sondaggi, l'ho detto il giorno prima del voto e lo dico il giorno dopo del voto: ho firmato un contratto che vale cinque anni e per quello che dipende dalla mia forza e dalla mia volontà il contratto dura cinque anni. ([[Matteo Salvini]])
::{{spiegazione|L'8 agosto 2019, a distanza di un anno dalla nascita del [[Governo Conte]], la Lega, partito presieduto da Matteo Salvini, annuncia l'uscita dalla maggioranza, invocando il ritorno al voto. Il giorno seguente la stessa Lega presenterà al Senato una mozione di sfiducia nei confronti di [[Giuseppe Conte]], Presidente del Consiglio in carica, il quale, il 20 agosto successivo, rassegnerà le sue dimissioni.}}
*{{NDR|31 dicembre 2018}} La regola dei due mandati non è mai stata messa in discussione e non si tocca. Né quest'anno, né il prossimo, né mai. Questo è certo come l'alternanza delle stagioni e come il fatto che certi giornalisti, come oggi, continueranno a mentire scrivendo il contrario. ([[Luigi Di Maio]])
::{{spiegazione|Il 13 agosto 2020, con un'apposita votazione indetta dal Movimento 5 Stelle sulla piattaforma ''Rousseau'' del proprio sito, l'80% degli elettori iscritti ad essa voterà a favore della modifica proposta dal partito per permettere, a chi ha ricoperto l'incarico di consigliere comunale, di ricandidarsi più di una volta, contando come mandato "zero" il primo in qualità di consigliere municipale o comunale.}}
*{{NDR|3 febbraio 2019}} Io ve lo dico davanti a tutti: non intendo favorire nessuna alleanza o accordo con i 5 stelle [...]. Li ho sconfitti due volte e non governo con loro, imparassero a sconfiggerli, chi mi accusa di questo... ([[Nicola Zingaretti]])
*{{NDR|14 maggio 2019}} Ma quale sintonia ci può essere con un partito in cui l'unica proposta fatta da quando c'è il nuovo segretario è quella per alzare lo stipendio dei parlamentari e reintrodurre i vitalizi. Il Pd è un semaforo, sta fermo lì con il suo nuovo segretario che però rappresenta sempre i renziani. È sempre lo stesso partito che ha cambiato solo volto, non ho nessuna sintonia con quel patito [...]. Chi mi accusa di sintonia col Pd è chi non sa che sono stato quello che più lo ha attaccato negli ultimi mesi.
*{{NDR|15 maggio 2019}} Io vedo in questo PD un atteggiamento ancora più subdolo di quello di Renzi. Perché è un PD che ha cambiato volto, ma ha gli stessi comportamenti di quello di prima [...]. Con questo PD io non ho nulla a che vedere [...]. Oggi io non vedo un dialogo con il PD di Zingaretti, ma proprio nei fatti: è un PD che si occupa di privilegi, che è coinvolto in tutte le inchieste di corruzione sulla sanità [...]. Questo è il PD che io vedo. ([[Luigi Di Maio]])
*{{NDR|17 luglio 2019}} Colgo l'occasione per smentire per l'ennesima volta l'ipotesi di governi Pd-M5s come anche in queste ore si sta a volte teorizzando. Nel caso si arrivasse a una crisi di governo la nostra posizione era, è e rimarrà sempre la stessa: di fronte a una crisi di queste proporzioni la via maestra è quella di ridare la parola agli italiani e di avviarci verso elezioni anticipate. ([[Nicola Zingaretti]])
::{{spiegazione|Il 5 settembre 2019, a distanza di due settimane dalla caduta del primo [[Governo Conte]], avviene il giuramento del secondo esecutivo presieduto dallo stesso premier e sostenuto da un'alleanza tra [[Partito Democratico]] e [[Movimento 5 Stelle]].}}
*{{NDR|23 luglio 2019}} Oggi dico semplicemente, se ci fosse da votare un governo o con i Cinque Stelle o con la Lega, io voterei contro, in Parlamento. Penso che sia un atteggiamento molto serio, no polemics, nessuna discussione polemica. ([[Matteo Renzi]])
::{{spiegazione|Il 10 settembre 2019 Matteo Renzi, allora facente parte del Partito Democratico, voterà la fiducia al secondo [[Governo Conte II|Governo Conte]], sorretto da un'alleanza tra lo stesso PD e [[Movimento 5 Stelle]]}}.
*{{NDR|6 ottobre 2024, durante il raduno della Lega a Pontida}} Io oggi sono qua, chi l'avrebbe detto due mesi fa, tre mesi fa. Non li sentite questi signori? "Tanto Vannacci se ne va, Vannacci prende il taxi, Vannacci usa la Lega come se fosse un pullmino". No signori, sono qua, io ancora ci credo nella parola data e nell'onore. Ancora ci credo. E andremo avanti tutti insieme, e non ci fermeranno. ([[Roberto Vannacci]])
::{{spiegazione|Il 3 febbraio 2026 Vannacci annuncia il suo abbandono dalla Lega e la contestuale fondazione del partito denominato Futuro Nazionale}}.
*{{NDR|10 marzo 2026, sul [[referendum costituzionale in Italia del 2026]]}} Sono convinto che il Sì vincerà con uno scarto molto importante, almeno cinque punti, ma più probabilmente tra i dieci e i quindici. ([[Italo Bocchino]])
::{{spiegazione|L'esito del referendum per la revisione del Titolo II e del Titolo IV della Parte II della Costituzione della Repubblica Italiana vedrà la vittoria del No, che raggiungerà una percentuale del 53,23% a fronte del 46,77% ottenuto dal Sì.}}
==Scienza==
[[Immagine:Nagasakibomb.jpg|thumb|«Attualmente non c'è la benché minima indicazione in merito a quando l'energia nucleare sarà ottenibile o se sarà ottenibile del tutto. Essa infatti presupporrebbe una disintegrazione dell'atomo a comando – una frantumazione dell'atomo, e fino ad oggi ci sono davvero pochi segni che questo sarà mai possibile.» ([[Albert Einstein]])]]
*{{NDR|Dopo che Harvey ne aveva annunciato la scoperta}} La circolazione del sangue è paradossale, inutile alla medicina, falsa, impossibile, incomprensibile, assurda, nociva per la vita dell'uomo. ([[Guy Patin]])
::{{spiegazione|La scoperta di Harvey fu invece una delle più importanti di sempre nel campo medico.}}
*{{NDR|Nel 1920}} Attualmente non c'è la benché minima indicazione in merito a quando questa energia {{NDR|l'[[energia nucleare]]}} sarà ottenibile o se sarà ottenibile del tutto. Essa infatti presupporrebbe una disintegrazione dell'atomo a comando – una frantumazione dell'atomo, e fino ad oggi ci sono davvero pochi segni che questo sarà mai possibile. Osserviamo la disintegrazione atomica solo dove è la Natura stessa a presentarla, come nel caso del radio, la cui attività dipende dalla continua decomposizione esplosiva del suo atomo. Tuttavia, possiamo soltanto stabilire la presenza di questo processo, mentre non siamo ancora in grado di riprodurlo e, alla luce dello stato attuale della Scienza, sembra quasi impossibile che potremo mai riuscirci. ([[Albert Einstein]])
*{{NDR|Ogni tentativo di liberare le grandi forze della materia}} è un po' come sparare agli uccelli di notte in un posto dove gli uccelli sono rarissimi. ([[Albert Einstein]]) {{NDR|nel 1935}}
::{{spiegazione|Nel 1938 venne ottenuta la fissione dell'atomo.}}
*{{NDR|Con l'energia atomica}} Si potrebbe giungere alla costruzione di [[bomba atomica|bombe]] che – è da supporre – saranno di tipo nuovo ed estremamente potenti. Uno solo di tali ordigni, trasportato via mare e fatto esplodere in un porto, potrebbe distruggere l'intero porto e parte del territorio circostante. D'altra parte, l'impiego di queste armi potrebbe risultare ostacolato dal loro eccessivo peso, che ne renderebbe impossibile il trasporto con aerei. (''[[Lettera Einstein-Szilárd]]'')
::{{spiegazione|Questa frase è tratta dalla lettera scritta nel 1939 da [[Leó Szilárd]] e firmata da [[Albert Einstein]]. Nel 1945 le bombe atomiche sganciate su [[Hiroshima]] e [[Nagasaki]] vennero trasportate proprio via aria.}}
*La teoria che il [[tumore|cancro]] al polmone è causato dal [[tabagismo|fumo]] verrà alla fine considerata un grandissimo, catastrofico errore. ([[Ronald Fisher]])
::{{spiegazione|La correlazione tra il fumo e il cancro al polmone è stata ampiamente dimostrata da numerosi studi epidemiologici.}}
==Economia==
*{{NDR|Nel 1998}} Da qui al 2005 diverrà chiaro che l’impatto di [[Internet]] sull’economia non è stato più grande di quello dei fax. ([[Paul Krugman]])
::{{spiegazione|Internet ha avuto e ha tuttora un impatto molto rilevante sull'economia in diversi settori.}}
*{{NDR|Nel 2008}} I fondamentali della nostra economia sono forti. ([[John McCain]])
::{{spiegazione|La bolla del sistema immobiliare e finanziario statunitense fu la causa principale della [[crisi economica del 2008-2014]].}}
==Spettacolo==
[[File:Museo Nazionale del Cinema, Turin (5283418096).jpg|thumb|right|250px|«Il cinema è un'invenzione senza futuro.» citazione attribuita ad [[Antoine Lumière]], padre di Auguste e [[Louis Lumière]]. (Museo Nazionale del Cinema, Torino)]]
*{{NDR|Nel 1910}} A proposito del cinema: è assai probabile che questa mania finirà nel giro di pochi anni. (''Independent'', quotidiano statunitense<ref>Citato in ''Portala al cinema'', a cura di Rhiannon Guy, traduzione di Luigi Giacone, Einaudi, Torino, 2006.</ref>)
*{{NDR|Nel 1916}} Il cinema è poco più di una moda. È dramma in scatola. Ciò che gli spettatori vogliono vedere è carne e sangue sul palcoscenico. ([[Charlie Chaplin]])
::{{spiegazione|Inutile dire che il cinema è stato e continua ad essere uno dei più grandi fenomeni culturali.}}
*{{NDR|Nel 1927}} Chi diavolo vuole sentire gli attori parlare? ([[Harry Warner]], Warner Brothers)
::{{spiegazione|Il [[cinema sonoro|sonoro]] ed il parlato nel cinema riscossero un'approvazione tale da cancellare di fatto il film muto in poco più di una decina d'anni dalla loro introduzione.}}
*{{NDR|Nel 1933}} Escludo che possa esistere un teatro radiofonico. È mia convinzione invece che la radio, per non annoiare gli uditori, dovrà alla fine abbandonare ogni tentativo del genere. ([[Ruggero Ruggeri]])
::{{spiegazione|Nel 1934 venne trasmesso il primo ciclo radiofonico EIAR del programma ''I quattro moschettieri'' che ottenne enorme successo.}}
*{{NDR|Nel 1984}} Non è vero che aspetto un figlio [...]. Credo che trentacinque anni sia l'età adatta e [[Maurizio Costanzo|Maurizio]] il padre giusto. ([[Simona Izzo]])
::{{spiegazione|La coppia si lascerà nel 1986.}}
*{{NDR|Su [[Fred Astaire]] dopo il suo primo provino}} Non sa recitare. Non sa cantare. Ha un'incipiente calvizie. Riesce a mettere insieme a malapena quattro passi di danza.<ref>Citato in ''Portala al cinema'', a cura di Rhiannon Guy, traduzione di Luigi Giacone, Einaudi, Torino, 2006.</ref>
::{{spiegazione|Fred Astaire fu un ballerino, coreografo, attore e cantante di grande fama e vinse l'Oscar alla carriera nel 1950.}}
*{{NDR|Dopo il suo ritorno in Rai nel 2009}} Posso garantire che sarà un ritorno definitivo. Voglio andare in pensione con la RAI. Dovranno cacciarmi loro. ([[Amadeus (conduttore televisivo)|Amadeus]])
::{{spiegazione|Il 15 aprile 2024 la Rai e Amadeus ufficializzano la fine del rapporto di collaborazione al termine della scadenza contrattuale prevista per il 31 agosto seguente. Tre giorni dopo viene annunciato il passaggio del conduttore a Warner Bros. Discovery, con cui firma un contratto di 4 anni.}}
*{{NDR|Nel 2011, parlando degli ascolti della trasmissione ''Vieni via con me'' di Fabio Fazio e Roberto Saviano}} Eh, questi fanno il dieci, perché veramente non si può guardare. ([[Mauro Masi]])
::{{spiegazione|Nella prima puntata la trasmissione raggiungerà uno share del 25,48%, e nelle puntate successive arriverà fino al 31,64%}}
*{{NDR|Nel 2014}} Scusate lo sfogo ma in fondo in fondo che ci azzecco io con i giochi, i giochini, i talent, le gare di canto, di ballo, di burlesque e con quei [[Pechino Express|cretini che vanno a piedi a Pechino]]? ([[Enrico Montesano]])
::{{spiegazione|Nel 2016 e nel 2017 Enrico Montesano ha preso parte come giudice al talent ''Tale e quale show'', mentre nel 2022 è stato concorrente al talent ''Ballando con le stelle''}}
*{{NDR|6 marzo 2021, dopo la serata finale del Festival di Sanremo}} Non ci sarà l'Ama ter, lo abbiamo già deciso io e Fiorello, ci abbiamo scherzato. Se un giorno la Rai vorrà ancora affidarci il festival, magari prima dei 70 anni, sarà una grandissima gioia. Ma il terzo di seguito non ci sarà [...]. Sanremo per me è un evento, parte da un'idea e poi si realizza, non può essere routine [...]. Ma non vedo l'ora di tornare ai miei giochi, ai miei quiz, alla mia normalità. ([[Amadeus (conduttore televisivo)|Amadeus]])
::{{spiegazione|Amadeus condurrà altre tre edizioni consecutive del Festival, dal 2022 al 2024}}.
==Sport==
*{{NDR|Nel 1997}} Oramai è una moda per la [[Scuderia Ferrari|Ferrari]] prendere i nostri ex dipendenti. [...] Il Cavallino sta rifondando la squadra con i pensionati della Benetton. Noi, invece, ci prendiamo il rischio di affrontare il futuro con uno staff tutto giovane. Vedremo alla fine chi avrà avuto ragione. ([[Flavio Briatore]])
::{{spiegazione|Con il graduale ingaggio di ex elementi del team Benetton quali, tra gli altri, il pilota [[Michael Schumacher]], il direttore tecnico [[Ross Brawn]] e il progettista Rory Byrne, la Ferrari tornerà ai vertici della [[Formula 1]] instaurando uno dei cicli più vittoriosi nella storia della categoria, con 6 titoli costruttori tra il 1999 e il 2004 e, grazie al succitato Schumacher, 5 titoli piloti tra il 2000 e il 2004; al contrario la Benetton andrà incontro a un graduale scadimento tecnico che già nel corso del campionato 1997 porterà all'addio di Briatore come ''team principal'' fino alla successiva scomparsa della squadra nel 2001.}}
*{{NDR|Nel 2006}} La Ferrari non mi ha mai cercato, ma io preferisco correre con un'altra squadra e battere le rosse. Ho l'impressione che la Ferrari sia sempre leggermente favorita rispetto alle altre scuderie. ([[Fernando Alonso]])
::{{spiegazione|Il 30 settembre 2009 la Ferrari ufficializza l'ingaggio di Alonso a partire dalla stagione successiva. Il pilota iberico disputerà cinque Campionati mondiali, tra il 2010 e il 2014, con la scuderia di Maranello.}}
*{{NDR|Nel marzo 2009; «Nello sport italiano la persona che ti ha più deluso?»}} Chi si è dopato.<br />{{NDR|«Ti hanno proposto doping?»}} No.<br />{{NDR|«Cosa risponderesti?»}} Lo denuncio.<br />{{NDR|Due giorni prima dell'annuncio della sua prima squalifica per doping nel 2012}} Posso giurare che non ho fatto niente di proibito... ti ho dato la mia parola e non ti deluderò. Sono altoatesino, non sono napoletano. ([[Alex Schwazer]])
::{{spiegazione|Le tre dichiarazioni del 2009 sono estrapolate da un'intervista doppia al programma televisivo ''Le iene''. Il 6 agosto 2012 viene annunciato che l'atleta è stato trovato positivo all'eritropoietina ricombinante in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dall'Agenzia mondiale antidoping il 30 luglio e viene escluso dal CONI dalla squadra della 50 km di marcia dei Giochi olimpici. Dopo essere rientrato in attività in occasione dei Mondiali a squadre di marcia del 2016, il 22 giugno dello stesso anno viene comunicato alla FIDAL che Schwazer risulta nuovamente positivo ad un controllo anti-doping su un campione di urine prelevatogli in un controllo a sorpresa il 1º gennaio precedente; per questo motivo, il 10 agosto successivo il Tribunale Arbitrale dello sport, considerata la seconda violazione delle norme antidoping, squalifica l'atleta per 8 anni.}}
===Calcio===
*In tanti aspetti, a cominciare dal modo unico in cui sa segnare, [[Ronaldo]] mi ricorda [[Giuseppe Meazza|Meazza]], il quale commise solo un errore: accettare il trasferimento al Milan. Sono sicuro che Ronaldo mai potrebbe essere indotto in una simile tentazione. Uno grande come lui può indossare una sola maglia: quella nerazzurra. ([[Giuseppe Prisco]])
::{{spiegazione|Ronaldo giocò con la maglia del Milan dal gennaio 2007 al giugno 2008.}}
{{cronologico}}
*{{NDR|Sulla prestazione di [[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]] dopo la partita inaugurale del [[campionato mondiale di calcio 1982]]}} In queste condizioni un giocatore va spedito in montagna. C'è da chiedersi quali conoscenze di sport abbia gente convinta di poter cavare qualcosa da un atleta ridotto nelle condizioni di Rossi. ([[Giorgio Tosatti]])
::{{spiegazione|Rossi sarà determinante per la terza vittoria al campionato mondiale per l'Italia. Segnerà una tripletta contro il Brasile nella partita decisiva del gruppo C della seconda fase a gironi, svoltasi il 5 luglio, e nella semifinale contro la Polonia di tre giorni dopo metterà a segno una doppietta; infine, firmerà il primo gol degli ''Azzurri'' contro la Germania Ovest nella finale svoltasi l'11 luglio.}}
*{{NDR|Nel 1987}} [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ha straordinarie qualità di imprenditore – coraggio, fantasia, forza di lavoro – che gli hanno valso il successo in tutti i campi in cui si è cimentato. Una sola cosa non gli riesce di fare, il presidente di una società di calcio. ([[Indro Montanelli]])
::{{spiegazione|Il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] nell'era Berlusconi (1986-2017) ha vinto 8 Scudetti, una Coppa Italia, 7 Supercoppe italiane, 5 Coppe dei Campioni/Champions League, 5 Supercoppe UEFA, 2 Coppe Intercontinentali e una Coppa del mondo per club.}}
*{{NDR|27 febbraio 1990}} Voglio allenare [...]. Non mi interessa la carriera da dirigente. Non sono tipo da ufficio. ([[Michel Platini]])
::{{spiegazione|Nel 1992 Platini diventa co-presidente del comitato organizzatore di [[Francia '98]], iniziando una carriera dirigenziale che lo porterà a ricoprire, dal 2007 al 2015, la presidenza dell'UEFA.}}
*{{NDR|15 marzo 1990}} L'ho ripetuto mille volte: io alla [[Juventus Football Club|Juve]] non ci vado. Lo scriverò sui muri di casa. ([[Roberto Baggio]])
::{{spiegazione|Il 18 maggio dello stesso anno Baggio viene acquistato dalla Juventus per l'allora cifra-record di 25 miliardi di lire.}}
*{{NDR|8 luglio 1990}} Non ci ripenserò [...] il mio ritiro dalla ''Selección'' è davvero ufficiale. ([[Diego Armando Maradona]])
::{{spiegazione|Nel febbraio 1993 Maradona tornò in Nazionale per giocare due partite amichevoli contro Brasile e Danimarca, venendo poi convocato per il Mondiale 1994 in cui disputò due gare (contro Grecia e Nigeria) segnando un gol.}}
*{{NDR|Maggio 1994, alla vigilia della [[Finale della UEFA Champions League 1993-1994]] tra Milan e Barcellona}} Le finali sono sempre state la mia specialità, la paura non so cosa sia [...]. Il Milan dice che siamo favoriti? Li capisco: giocando come sa, il Barcellona può vincere qualsiasi partita [...]. I tifosi del Milan si godano questo Barcellona: agli italiani non capita tutte le settimane di vedere una squadra che gioca bene come la nostra [...]. Il calcio siamo solo noi, l'Europa deve incoronarci: il mondo ha bisogno di veder trionfare il gioco offensivo e spettacolare di cui siamo il simbolo [...]. Dio, nella carriera e nella vita, mi ha aiutato tante volte e mi sono ormai convinto che Lassù qualcuno mi ama. Sì, Dio è mio amico [...]. Non vedo proprio come possiamo perdere la Coppa dei Campioni. ([[Johan Cruijff]])
::{{spiegazione|Il 18 maggio 1994, nella finale di Atene, il Milan sconfisse il Barcellona per 4-0, conquistando la quinta Coppa dei Campioni della sua storia.}}
*{{NDR|20 giugno 2001}} Quello che viene detto in Spagna non ci tocca. [[Zinédine Zidane|Zidane]] non andrà là, ma resterà alla Juventus. ([[Luciano Moggi]])
::{{spiegazione|Il 9 luglio 2001 viene ufficializzato il trasferimento di Zidane al Real Madrid per 140 miliardi di lire.}}
*{{NDR|20 luglio 2001, durante la sua presentazione come nuovo giocatore della Lazio}} Non sono venuto con l'idea di andar via tra due o tre anni. Resterò a Roma almeno cinque anni. ([[Gaizka Mendieta]])
::{{spiegazione|Dopo una sola stagione alla Lazio, Mendieta verrà ceduto in prestito al Barcellona nell'estate 2002 e poi al Middlesbrough a titolo definitivo nel 2003.}}
*{{NDR|29 dicembre 2001}} Quella della Roma sarà l'ultima maglia che indosserò. Il mio contratto scade nel 2003, quando avrò 34 anni; non credo che cambierò squadra prima di allora. ([[Gabriel Batistuta]])
::{{spiegazione|Batistuta chiuderà la carriera nel 2005, dopo aver vestito le maglie di Inter e Al-Arabi.}}
*{{NDR|Aprile 2003, sulla Juventus}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata.<br />{{NDR|Nel febbraio 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita. ([[Fabio Capello]])
::{{spiegazione|A fine maggio 2004 Capello diventa ufficialmente allenatore della Juventus, che guiderà per due stagioni.}}
*{{NDR|28 maggio 2004, riguardo a un suo possibile passaggio alla Juventus}} Non penso, adesso sto all'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], mi trovo bene. E poi fin quando non farò una stagione come dico io dall'Inter non vado via. ([[Fabio Cannavaro]])
::{{spiegazione|Tre mesi dopo (30 agosto 2004) venne ufficializzato il trasferimento di Cannavaro dall'Inter ai [[Derby d'Italia|rivali]] della Juventus.}}
*{{NDR|Giugno 2004}} Machiavelli potrebbe essere stato soltanto italiano e agli italiani potrebbe piacere pensare in modo machiavellico, ma non sarebbe possibile giocare per un pareggio per 2-2 contro la Danimarca e non credo che finirà 2-2, è un risultato molto insolito. ([[Lars Lagerbäck]])
::{{spiegazione|Lagerback, commissario tecnico della nazionale svedese, parlò così alla vigilia dell'ultima giornata del Girone C degli europei 2004, che vide giocare in contemporanea Danimarca-Svezia e Italia-Bulgaria. Le formazioni scandinave, che in quel momento vantavano quattro punti ciascuna in classifica, si sarebbero entrambe garantite il passaggio al turno successivo qualora avessero ottenuto un pareggio con due o più gol a testa, rendendo vana un'eventuale vittoria dell'Italia, ferma a due lunghezze e penalizzata dalla differenza reti negli scontri diretti. Danimarca e Svezia pareggiarono 2-2, qualificandosi così ai quarti di finale, mentre agli ''Azzurri'' non bastò il successo per 2-1 sui bulgari.}}
*{{NDR|Nel 2004}} Venderei noccioline nel mio villaggio piuttosto che giocare in una squadra patetica come il Chelsea. ([[Samuel Eto'o]])
::{{spiegazione|Il 29 agosto 2013 viene ufficializzato il trasferimento di Eto'o al Chelsea.}}
*{{NDR|14 maggio 2006}} Il mio futuro sarà sicuramente nella Juventus {{NDR|«Anche in Serie B?»}} Per quale motivo, scusi? L'ha deciso lei? ([[Fabio Capello]])
::{{spiegazione|Capello, all'epoca allenatore della Juventus che aveva appena conquistato il suo ventinovesimo scudetto, rispose così alla domanda del giornalista di ''Sky Sport'' Paolo Assogna, al termine della sfida vinta per due a zero contro la Reggina nell'ultima giornata di campionato. Assogna faceva riferimento allo scandalo denominato ''[[Calciopoli]]'', scoppiato da due settimane e che vedeva coinvolta principalmente la dirigenza della società bianconera, che come massima punizione avrebbe rischiato la retrocessione d'ufficio in Serie B. Il 4 luglio 2006 il tecnico friulano rassegnò le dimissioni da allenatore della Juventus, che dieci giorni dopo venne retrocessa in cadetteria dalla Commissione d'appello federale, vedendosi revocato lo scudetto del campionato 2004-2005 e non assegnato quello del 2005-2006.}}
*{{NDR|Prima dei Mondiali 2006}} L'[[Nazionale di calcio dell'Italia|Italia]] pagherà in campo lo [[Calciopoli|scandalo calcio]]. Consideravo l'Italia tra le grandi favorite per il titolo. Ma il caos scoppiato danneggerà la squadra azzurra. I calciatori avranno la testa altrove. ([[Franz Beckenbauer]])
::{{spiegazione|Il 9 luglio 2006 a Berlino la Nazionale italiana si laurea campione del mondo per la quarta volta nella sua storia, battendo in finale la Francia ai tiri di rigore.}}
*{{NDR|8 luglio 2006}} Noi abbiamo impiegato 80 anni a battere l'Italia. E adesso tocca a voi aspettare 80 anni per batterci. L'ultima volta è stato nel '78 in Argentina e allora dovete avere pazienza fino al 2030 o 2040. ([[Michel Platini]])
::{{spiegazione|Il 9 luglio 2006 a Berlino la Nazionale italiana si laurea poi campione del mondo per la quarta volta nella sua storia, battendo la Francia ai calci di rigore: tuttavia la finale dei Mondiali 2006 non può essere considerata come una vittoria a pieno effetto, essendo terminata ai tiri di rigore. La vittoria sulla Francia arriva comunque due anni più tardi, il 17 giugno 2008, durante la fase ai gironi dell'Europeo 2008: tale partita termina con il risultato di 2-0 e contribuisce a portare l'Italia a qualificarsi ai quarti di finale.}}
*{{NDR|12 luglio 2006}} A conclusione di una straordinaria esperienza professionale ed umana, vissuta alla guida di un eccezionale gruppo di calciatori e con la collaborazione di uno staff di prima qualità, ritengo esaurito il mio ruolo alla guida della Nazionale italiana. ([[Marcello Lippi]])
::{{spiegazione|Dopo gli Europei del 2008, Lippi diventerà nuovamente CT della Nazionale Italiana subentrando a [[Roberto Donadoni]]; la sua seconda esperienza da CT azzurro termina il 24 Giugno 2010, all'indomani della sconfitta contro la Slovacchia ai Mondiali 2010, costata l'eliminazione alla fase a gironi.}}
*{{NDR|24 luglio 2008}} Io con l'Inghilterra finisco il turno. Il mio lavoro sul campo termina con l'esperienza inglese.<br />{{NDR|«Abbiamo capito bene, dopo i Mondiali del 2010 non sarà più un allenatore?»}} Questo è sicuro. ([[Fabio Capello]])
::{{spiegazione|Dopo aver rassegnato le dimissioni da commissario tecnico della nazionale inglese l'8 febbraio 2012, il 19 luglio seguente Capello firmerà un contratto biennale con la nazionale russa, che guiderà fino al luglio 2015.}}
*{{NDR|Nel 2010}} Forse è sbagliato. Sarebbe difficile rifiutare di andare a allenare il Milan – non mi si presenterà mai questa possibilità – ma se succedesse non lo potrei mai fare, perché sono stato quattro anni nell'Inter e sono interista. Non lo potrei mai fare. ([[Siniša Mihajlović]])
::{{spiegazione|Il 16 giugno 2015, Mihajlović diventa ufficialmente l'allenatore del Milan.}}
*{{NDR|22 agosto 2011}} Due anni fa il ramo cadetto degli Agnelli si riprende il giocattolo {{NDR|la [[Juventus Football Club|Juventus]]}} con il giovane [[Andrea Agnelli|Andrea]], figlio di [[Umberto Agnelli|Umberto]] e vecchio sodale di [[Luciano Moggi|Moggi]] e [[Antonio Giraudo|Giraudo]]. Risultato: zero titoli sul campo, ma centinaia sui giornali, cavalcando il revanscismo della parte più becera della [[tifoseria]] [...]. Ora Andrea Agnelli, per non passare alla storia come l'unico presidente juventino che non ha vinto neppure la Coppa del Nonno, rivuole addirittura indietro i due scudetti di [[Calciopoli]]. ([[Marco Travaglio]])
::{{spiegazione|Dalla successiva stagione 2011-12 la Juventus, sotto la presidenza di Andrea Agnelli, instaurerà il ciclo più vincente nella storia del campionato italiano con la conquista di nove scudetti consecutivi.}}
*{{NDR|Prima del campionato 2011-12}} La Juventus è una squadra discreta, buona, che farà un discreto campionato ma che non può impensierire minimamente le prime due, può arrivare quarta o quinta. ([[Luciano Moggi]])
::{{spiegazione|La Juventus vincerà il campionato da imbattuta, seconda squadra a riuscirvi dopo il Milan nella stagione 1991-92. Sarà il primo di 9 campionati consecutivi vinti dai bianconeri.}}
*{{NDR|10 febbraio 2012}} Piuttosto che appartenere alla famiglia FIFA preferisco essere orfano. ([[Diego Armando Maradona]])
::{{spiegazione|Il 9 febbraio 2017 Maradona entrerà a far parte della FIFA in qualità di promotore e sviluppo del calcio nel mondo.}}
*{{NDR|14 giugno 2012}} [[Thiago Silva]] resta al Milan. Non abbiamo cambiato idea, non c'era idea di cedere il calciatore, ma venivano delle offerte straordinarie. Però il mio vecchio cuore rossonero mi ha fatto dire di no. ([[Silvio Berlusconi]])
::{{spiegazione|Esattamente un mese dopo, il 14 luglio, venne ufficializzato il trasferimento di Thiago Silva al [[Paris Saint-Germain Football Club|Paris Saint-Germain]].}}
*{{NDR|23 luglio 2012}} Io posso solo ringraziare i tifosi dell'Inter perché con me sono sempre stati davvero splendidi. Ma non penso proprio di tornare mai all'Inter. ([[Davide Santon]])
::{{spiegazione|Il 2 febbraio 2015 viene ufficializzato il ritorno di Santon all'Inter.}}
*{{NDR|1º dicembre 2012}} [[Angelo Ogbonna|Angelo]] è un bravo ragazzo. Soprattutto un ragazzo onesto. Non pensa minimamente di andare alla Juventus perché ama il [[Torino Football Club|Toro]]. Il giorno in cui lascerà il Toro avrà tali e tante offerte straniere che non gli passerà nemmeno per l'anticamera del cervello. ([[Urbano Cairo]])
::{{spiegazione|L'11 luglio 2013 viene ufficializzato il trasferimento di Ogbonna ai [[Derby di Torino|rivali]] della Juventus.}}
*{{NDR|7 gennaio 2013}} Mi dispiace di doverlo dire ma nel Milan è molto importante l'aspetto umano della persona. Se lei mette una mela marcia dentro lo spogliatoio, così si usa dire, può infettare anche tutti gli altri. Quindi siccome io ho avuto modo per vicende della vita di dare un giudizio sull'uomo [[Mario Balotelli|Balotelli]], è una persona che io non accetterei mai facesse parte dello spogliatoio del Milan. ([[Silvio Berlusconi]])
::{{spiegazione|Il 31 gennaio successivo viene ufficializzato il trasferimento di Balotelli al Milan. Dopo essere stato ceduto al Liverpool il 25 agosto 2014 (per circa 20 milioni di euro), circa un anno dopo (27 agosto 2015) Balotelli si trasferisce nuovamente al Milan.}}
*{{NDR|30 aprile 2013}} Non punterei nemmeno un centesimo su un mio futuro da allenatore. È un lavoro che non mi entusiasma, prevede troppi pensieri e uno stile di vita esageratamente simile a quello dei calciatori. Ho già dato. Rivoglio indietro almeno in parte una parvenza di vita privata. Di Conte ne esiste uno solo e va bene così. ([[Andrea Pirlo]])
::{{spiegazione|Il 27 settembre 2018, Pirlo ottiene la qualifica UEFA A a Coverciano, che lo abilita a ricoprire un ruolo da allenatore fino alla [[Serie C]]. Il 30 luglio 2020, viene nominato tecnico della [[Juventus]] U23, salvo poi essere promosso 9 giorni dopo ad allenatore della prima squadra a seguito dell'esonero di [[Maurizio Sarri]]. Ottiene l'abilitazione UEFA PRO il 14 settembre dello stesso anno.}}
*{{NDR|17 giugno 2013}} Mertens è un giocatore normalissimo. Dico oggi, in data 17 giugno 2013, che non farà più di 8 partite nel Napoli. ([[Ezio Capuano]])
::{{spiegazione|L'allenatore campano esprime tale giudizio nei confronti dell'allora neo-acquisto della squadra partenopea. Il belga lascerà la squadra dopo 9 anni da miglior marcatore della storia del club (148 gol) e da quinto giocatore con più presenze (397 partite).}}
*{{NDR|Dicembre 2013}} Cosa manca alla Juve in Europa? Il tempo. Si vuole tutto e subito, dall'oggi al domani ci siamo trovati a combattere contro corazzate strutturate. [...] Credo che da qui a molti anni a venire sarà dura vedere una squadra italiana in finale di [[UEFA Champions League|Champions]], so di averlo già detto ma di solito ci azzecco. ([[Antonio Conte]])
::{{spiegazione|Conte parla così pochi giorni dopo l'eliminazione della Juventus dalla Champions League, arrivata nella fase a gironi contro il Galatasaray. Nella stagione successiva la stessa Juventus, che nel frattempo aveva cambiato allenatore sostituendo il dimissionario Conte con [[Massimiliano Allegri]], raggiungerà la finale di tale competizione, poi persa contro il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]].}}
*{{NDR|18 febbraio 2014}} Sono sempre più convinto che vinceremo i Mondiali [...]. In generale siamo i migliori. Ci sono nazionali che hanno vinto un solo Mondiale e che pensano di essere le più grandi. Immaginate noi che ne abbiamo vinti cinque [...]. Abbiamo grandi giocatori e una squadra organizzata. E poi abbiamo i tifosi: saremo sempre in 12 in campo e saremo i migliori. ([[Luiz Felipe Scolari]])
::{{spiegazione|L'8 luglio 2014, in occasione della semifinale del Campionato mondiale di calcio svoltasi a Belo Horizonte, la Nazionale brasiliana di Scolari, padrona di casa, verrà eliminata dalla Germania, futura campione, con il punteggio di 1-7, facendo registrare la peggiore sconfitta di sempre nella sua storia (assieme a quella per 6-0 contro l'Uruguay, nel 1920). I "verdeoro" perderanno anche la finale valida per il terzo posto (0-3 contro i Paesi Bassi), chiudendo così il torneo in quarta posizione.}}
*{{NDR|Estate 2014}} [[Massimiliano Allegri|Allegri]] alla [[Juventus Football Club|Juve]]? Fosse vero, si sono scavati la fossa col fesso. ([[Giancarlo Dotto]])
::{{spiegazione|Sulla panchina della Juventus dal 2014 al 2019, Massimiliano Allegri sarà artefice di uno dei cicli più vittoriosi nella storia del club con cinque Scudetti, quattro Coppe Italia e due Supercoppe italiane, divenendo inoltre sul piano personale il primo allenatore nella storia del calcio italiano capace di vincere consecutivamente cinque campionati nazionali.}}
*{{NDR|17 ottobre 2014}} Sono stato fiero dei miei giocatori, hanno dimostrato personalità ed è stata tutto tranne che uno sconfitta. Mi ha fatto capire che secondo me siamo più forti della Juve, questo lo dirà poi il campo. E lo dico chiaro: vinceremo lo scudetto, possiamo farlo. ([[Rudi Garcia]])
::{{spiegazione|Garcia parlò così riferendosi alla partita Juventus-[[Associazione Sportiva Roma|Roma]] 3-2, giocata qualche giorno prima, il 5 ottobre 2014. La Juventus vincerà poi il campionato 2014-15 con 17 punti di vantaggio sulla Roma.}}
*{{NDR|4 febbraio 2015}} Garcia ha ricevuto proposte che si possono definire irrinunciabili, ma intende onorare il suo contratto. Non andrà via da Roma fino a quando non avrà vinto lo scudetto. ([[Walter Sabatini]])
::{{spiegazione|Il 13 gennaio 2016 Garcia venne esonerato dalla Roma, club con il quale non riuscì a vincere alcun titolo.}}
*{{NDR|30 agosto 2015}} La squadra che ha vinto lo scudetto, ha cambiato 3-4 giocatori importanti e avrà bisogno di un po' di tempo per tornare a certi livelli. Lo farà alla svelta perché la squadra del futuro è già stata costruita, però credo che quest'anno la Juventus non possa vincere lo scudetto. ([[Gianluca Vialli]])
::{{spiegazione|Il 25 aprile 2016 la Juventus si laurea campione d'Italia con tre giornate di anticipo, conquistando il suo quinto scudetto consecutivo.}}
[[File:LCFC lift the Premier League Trophy (26943755296) (cropped).jpg|thumb|upright=1.6|«Se il Leicester vincerà la Premier farò la prima puntata della trasmissione della prossima stagione, indossando solo la mia biancheria.» ([[Gary Lineker]])]]
*{{NDR|14 dicembre 2015}} Se il Leicester vincerà la Premier farò la prima puntata della trasmissione della prossima stagione, indossando solo la mia biancheria. ([[Gary Lineker]])
::{{spiegazione|Lineker si riferiva al programma ''Match of the day'', da lui condotto. Nell'aprile 2016 l'ex calciatore, a proposito di questa dichiarazione, ha precisato: «Quando ho detto che l'avrei fatto ero assolutamente certo non sarebbe successo» aggiungendo che «Se qualcuno avesse fatto un film con questa trama, la gente avrebbe detto che era troppo ridicolo. La possibilità che una provinciale vinca il campionato va contro ogni logica, ed è ancora difficile comprendere come stia succedendo.» Quasi cinque mesi dopo queste dichiarazioni, il 2 maggio 2016 il Leicester si laurea campione d'Inghilterra, conquistando il suo primo titolo nazionale in 132 anni di storia.}}
*{{NDR|Maggio 2016, riguardo ad un suo possibile trasferimento all'Olympique Marsiglia}} Per me non era un'opzione. All'inizio ne ho parlato con la mia famiglia e i miei fratelli, pensavo addirittura fosse uno scherzo. Andare a giocare nel Marsiglia è inconcepibile. Se potrei mai indossare quella maglia? No, non è possibile. ([[Adrien Rabiot]])
::{{spiegazione|Il 15 settembre 2024 l'Olympique Marsiglia ufficializza l'ingaggio di Rabiot.}}
*{{NDR|7 luglio 2016}} Andare via dalla Juventus? Piuttosto legatemi ai cancelli dello [[Allianz Stadium (Torino)|Stadium]], perché non me ne andrò mai. (attribuita a [[Leonardo Bonucci]])
::{{spiegazione|Il 20 luglio 2017 viene ufficializzato il trasferimento di Bonucci ai [[Rivalità calcistica Juventus-Milan|rivali]] del Milan.}}
*{{NDR|10 luglio 2016, alla vigilia della finale dell'Europeo tra Portogallo e Francia}} Finirà 3-1 con gol di [[Antoine Griezmann|Griezmann]] e [[Paul Pogba|Pogba]] [...]. E poi tutti sotto la [[Tour Eiffel]] a festeggiare. Come nel '98, come nel 2000. Ricordo bene come si fa. ([[Vincent Candela]])
::{{spiegazione|La sera stessa il Portogallo sconfiggerà la Francia, padrona di casa, per 1-0, con un gol di Éder nel secondo tempo supplementare, laureandosi così campione d'Europa per la prima volta nella sua storia.}}
*{{NDR|15 agosto 2017, sul trasferimento dalla Juventus al Milan}} Ho scelto il Milan anche perché nella mia testa c'è l'idea di ripetere il percorso vissuto in bianconero, dove eravamo partiti da una rifondazione come in questo caso e siamo arrivati in alto. Ecco, qui voglio arrivare ancora più in alto. Nell'arco di quattro anni spero di arrivare a vincere la Champions. Voglio portare a casa tutto.<br />{{NDR|15 agosto 2017, sul suo futuro al Milan}} Francamente in questo club mi ci vedo a lungo. ([[Leonardo Bonucci]])
::{{spiegazione|Dopo una sola stagione al Milan, senza vincere trofei, il 2 agosto 2018 viene ufficializzato il ritorno di Bonucci alla Juventus.}}
*{{NDR|10 dicembre 2017}} Vedo molti dispiaciuti per questa prima sconfitta che tarda ad arrivare, come se pensassero che sia un incantesimo da spezzare per far tornare nuovamente il cigno un brutto anatroccolo... Sappiamo però che per adesso la fiaba è un'altra... È quella in cui sono tutti i gufi a diventare colombe. Bravi ragazzi, grande prova e fogne vuote anche questa settimana. ([[Luciano Spalletti]])
::{{spiegazione|Spalletti pubblica questo post dopo il pareggio a Torino contro la Juventus. Già dalla giornata precedente, l'Inter era infatti rimasta l'unica squadra imbattuta nella stagione di Serie A. Tuttavia, nelle due giornate successive di campionato l'Inter subirà due sconfitte consecutive.}}
*{{NDR|1° ottobre 2018}} Scaloni è una brava persona, ma non è capace di dirigere neanche il traffico. Figuriamoci l'Albiceleste... Come possiamo lasciare la nostra Nazionale nelle sue mani? Ma siamo impazziti? Scaloni dice di essere preparato, ma non l'ho mai visto segnare neanche un gol con la maglia dell'Argentina.<br />{{NDR|22 novembre 2018}} Noi argentini abbiamo questo ragazzo, Scaloni, che è stato spinto al ruolo di ct e dunque non ha colpe. Il problema è che se lui dice "voglio andare al Mondiale" io gli rispondo che al massimo può andare a quello di motociclismo, non di calcio. Mi arrabbio quando penso che un allenatore senza alcun titolo è il ct della mia Nazionale. ([[Diego Armando Maradona]])
::{{spiegazione|Tra il 2021 e il 2024, Scaloni conquistò alla guida della nazionale argentina un campionato del mondo, due edizioni consecutive della ''Copa América'' e una Coppa dei Campioni CONMEBOL-UEFA.}}
*{{NDR|26 marzo 2019, su [[Carlo Ancelotti]]}} Ho preso un allenatore che ama la città e il nostro centro sportivo e che vuole rimanere qui altri otto anni. Io lo voglio pure a vita, sono un po' sulla linea di Ferguson: l'allenatore deve essere il punto di riferimento della società e rappresentarla del tutto. ([[Aurelio De Laurentiis]])
::{{spiegazione|Il 10 dicembre 2019, appena dopo aver conquistato gli ottavi di finale di Champions League con una vittoria sul Genk, il Napoli comunica ufficialmente l'esonero di Ancelotti, a distanza di un anno e mezzo dal suo arrivo sulla panchina partenopea.}}
*{{NDR|1º febbraio 2020}} [[Cristiano Ronaldo|Cristiano]] tiri pure un [[Calcio di rigore|rigore]]. So come fa. ([[Bartłomiej Drągowski]])
::{{spiegazione|Dichiarazione di Drągowski, portiere della Fiorentina, alla vigilia della trasferta contro la Juventus, 22ª giornata del campionato italiano di Serie A 2019-20: la partita, vinta 3-0 dai padroni di casa, vedrà Cristiano Ronaldo segnare a Drągowski una doppietta su calcio di rigore.}}
*{{NDR|16 giugno 2021, sul rendimento della [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale italiana]] agli europei 2020}} L'Italia sta facendo il massimo, ma [...] sento che non saranno all'altezza. Ci stanno mettendo passione, ma voglio vederli quando affronteranno una squadra più forte. ([[Gary Neville]])<br /> Penso che le prime due partite che hanno giocato siano state due partite facili. Certo, devi battere sempre chi hai di fronte, ma ho ancora dei dubbi che possano arrivare fino alla fine. Credo che manchino di intensità, potenza, ritmo, per essere ancora più pericolosi in avanti, quindi aspetterò ancora. Penso che sia ancora un po' presto per prendere in considerazione l'Italia, che possa arrivare fino in fondo. ([[Patrick Vieira]])
::{{spiegazione|L'11 luglio 2021, la nazionale italiana allenata da [[Roberto Mancini]] conquisterà il secondo titolo europeo della sua storia, battendo l'Inghilterra ai tiri di rigore nella finale disputatasi allo Stadio di Wembley.}}
*{{NDR|13 novembre 2021}} Noi al Mondiale andremo, di questo sono sicuro. ([[Roberto Mancini]])
::{{spiegazione|Mancini, commissario tecnico della nazionale italiana, parlò così al termine della partita pareggiata per 0-0 a Roma contro la Svizzera, valevole per le qualificazioni ai mondiali in Qatar nel 2022. Il pareggio a reti bianche contro l'Irlanda del Nord e la contemporanea vittoria della nazionale elvetica sulla Bulgaria nel turno successivo, permisero ai rossocrociati di vincere il proprio girone di qualificazione, costringendo l'Italia a qualificarsi per la Coppa del Mondo attraverso gli spareggi. Il 24 marzo seguente, gli ''Azzurri'' persero la semifinale dei suddetti spareggi per 0-1 contro la Macedonia del Nord, mancando così l'accesso al mondiale per la seconda edizione consecutiva.}}
*{{NDR|23 maggio 2024}} Prima del Cagliari avevo avuto due o tre richieste che non si sono mai concretizzate e mi ero chiesto come mai. Poi quando è arrivato il Cagliari ho detto "ecco perché", dovevo chiudere il cerchio. Se poi un domani dovesse esserci una nazionale, e non parlo dell'Italia, che mi fa scattare un qualcosa posso dire di sì. Ma altre squadre di club non voglio, ho chiuso quella porta. ([[Claudio Ranieri]])
::{{spiegazione|Il 14 novembre 2024 viene ufficializzato il secondo ritorno di Ranieri sulla panchina della Roma.}}
===Tennis===
*{{NDR|Nel 2003}} [[Andy Roddick]] vince il suo primo, ma non certo l'ultimo torneo del Grande Slam. ([[Rino Tommasi]])
::{{spiegazione|Quello US Open fu l'unico Slam vinto da Roddick nella sua carriera, che lo vide disputare altre 4 finali (3 a Wimbledon e una a Flushing Meadows) perdendole tutte contro lo svizzero Roger Federer.}}
*{{NDR|Nel 1987}} [[Boris Becker|Boris]] ha bisogno di una straordinaria dose di concentrazione e forza di volontà... Non credo che giocherà a tennis ancora per molto. ([[Günther Bosch]])
::{{spiegazione|Boris Becker vinse altri quattro tornei del Grande Slam, diventando uno dei tennisti più noti della storia del tennis.}}
*{{NDR|Sulla [[Steffi Graf|Graf]] nel 1982}} Ci sono centinaia di ragazze come lei in America. ([[Tracy Austin]])
::{{spiegazione|Steffi Graf nella sua carriera vinse 22 tornei del Grande Slam (terza di sempre nel tennis femminile dietro a [[Serena Williams]] e a [[Margaret Court]]) e rimase per 377 settimane complessive alla prima posizione del Ranking WTA (record assoluto).}}
*{{NDR|Su [[Jimmy Connors|Connors]] venticinquenne}} Entro due-tre anni smetterà perché non avrà più stimoli! ([[Pancho Segura]])
::{{spiegazione|Connors si ritirò nel 1992 a quarant'anni, 15 anni dopo questa dichiarazione, e l'anno prima raggiunse le semifinali dello US Open entusiasmando il pubblico newyorkese.}}
*{{NDR|Il 20 giugno 2015}} Finalmente il tennis ci regalerà un ricambio drastico. Perché ciò si realizzi appieno, manca però ancora un anno o poco più. Ovvero la fine del 2016 e buona parte del 2017. Periodo durante il quale [[Novak Đoković|Djokovic]] vincerà tutto. O quasi. ([[Andrea Scanzi]])
::{{Spiegazione|Dei sei tornei del Grande Slam compresi in quel periodo di tempo, nessuno fu vinto da Djokovic: due furono vinti da [[Roger Federer]], due da [[Rafael Nadal]] e uno a testa da [[Stan Wawrinka]] e [[Andy Murray]].}}
*{{NDR|Su [[Andre Agassi|Agassi]] nel 1999}} Non batterebbe più neanche mia mamma. È finito. ([[John Lloyd]])
::{{spiegazione|Agassi vinse altri cinque tornei del Grande Slam.}}
*{{NDR|Durante la telecronaca di Ivanisevic-Sampras, finale del torneo di Manchester 1991}} [[Pete Sampras|Sampras]] non riesce a coniugare servizio e gioco a rete: sull'erba non credo che vincerà mai molto. ([[Rino Tommasi]])
::{{spiegazione|Con 7 vittorie Sampras è, al pari di Novak Djokovic, secondo soltanto a Roger Federer (8) come tennista che ha vinto il maggior numero di tornei di Wimbledon, il più importante torneo tennistico, che si gioca sull'erba.}}
*{{NDR|Su [[John McEnroe]] alle prime armi}} Se è il nostro miglior giovane siamo in un grosso guaio. È leggerino! ([[Pancho Segura]])
::{{spiegazione|McEnroe vincerà sette tornei del Grande Slam, e il suo stile di gioco è stato uno dei più apprezzati.}}
*{{NDR|Riferita alla [[Chris Evert|Evert]] prima della semifinale di Wimbledon nel 1984}} Se gioco al massimo, sono migliore di lei. ([[Hana Mandlíková]])
::{{spiegazione|In quella partita verrà sconfitta 6-1, 6-2 dalla Evert.}}
*{{NDR|Nel 1974 riferito agli [[US Open]]}} Si sbarazzeranno dell'erba qui l'anno prossimo. Quello sarà il momento in cui dovranno stare veramente attenti a me. ([[Björn Borg]])
::{{spiegazione|Borg non vinse mai lo Slam americano nella sua carriera, né quando si disputò sull'erba a Forest Hills né quando si trasferì a Flushing Meadows passando al cemento.}}
*{{NDR|Nel 2009}} Dunque, sono finiti anche questi [[Australian Open]]. [[Rafael Nadal|Nadal]] è il vincitore, ma Rafa non vincerà tanti Slam quanti Federer. Così come Federer a Parigi non vincerà mai. ([[Corrado Barazzutti]])
::{{spiegazione|Il 1° giugno dello stesso anno [[Roger Federer]] vinse per la prima volta in carriera il Roland Garros, superando lo svedese [[Robin Soderling]] per 6-1, 7-6, 6-4 e divenendo, all'epoca, il sesto tennista a completare il [[Career Grand Slam]] prima che ci riuscissero anche [[Rafael Nadal]] (nel 2010) e [[Novak Djokovic]] (nel 2016). L'11 Ottobre 2020 Rafael Nadal vinse il suo 20° titolo del Grande Slam (eguagliando, e poi in seguito superando, il numero di titoli Slam vinti in carriera da Roger Federer), trionfando per la 13ª volta sulla terra rossa del Roland Garros, dopo aver battuto nella finale Novak Djokovic per 6-0, 6-2, 7-5.}}
*{{NDR|Nel 2008}} Roger Federer non tornerà mai più sul tetto del mondo. ([[Mats Wilander]])
::{{spiegazione|Federer tornerà per due volte al numero 1 del Ranking ATP: dal 9 Luglio al 4 Novembre 2012 e dal 19 Febbraio al 1° Aprile 2018.}}
*{{NDR|Nel 2014}} Il congedo è un'arte per tutti, non un'occupazione per anziani. Lo sport impone ritiri ad un'età in cui si è ancora giovani imprenditori (secondo Confindustria). Eppure Roger Federer continua a giocare a tennis, perdendo molte partite e un po' di fascino. ([[Beppe Severgnini]])
::{{spiegazione|Roger Federer vincerà ancora 3 titoli dello Slam e disputerà partite epiche, come la finale di Wimbledon 2019, la più lunga di sempre, persa con Djokovic al tie-break del quinto set, a quasi 38 anni.}}
==Storia==
{{cronologico}}
*{{NDR|Parlando di [[Papa Clemente VIII|Clemente VIII]]}} Questo Papa è un galant'huomo perché favorisce i filosofi e posso ancora io sperare d'essere favorito. (attribuita a [[Giordano Bruno]])
::{{spiegazione|Giordano Bruno fu arso al rogo sotto il pontificato di Clemente VIII.}}
*{{NDR|Dal discorso alla Camera dei Comuni del 17 febbraio 1792}} Non c'è mai stato un momento come questo nella storia del nostro Paese, in cui, data la situazione in Europa, ci si sia mai potuti attendere ragionevolmente altri quindici anni di pace. ([[William Pitt il Giovane]])
::{{spiegazione|Nel 1793 la Francia rivoluzionaria dichiarerà guerra alla Gran Bretagna iniziando le devastanti campagne militari in Italia, Olanda e Germania.}}
*Non potrebbero colpire nemmeno un elefante a questa distanza. ([[John Sedgwick]])
::{{spiegazione|Era il 13 settembre 1864 e queste furono le sue [[ultime parole]] prima di essere ucciso dal fuoco nemico nella battaglia di Spotsylvania durante la guerra di secessione americana.}}
*{{NDR|Il 10 giugno 1940}} La parola d'ordine è una sola, categorica e imperativa per tutti, essa già trasvola e accende i cuori dalle Alpi all'oceano Indiano: vincere. E vinceremo! ([[Benito Mussolini]])
::{{spiegazione|La seconda guerra mondiale fu una disfatta per l'Italia che fu costretta a chiedere l'armistizio nel 1943.}}
[[Immagine:Aldo Moro br.jpg|thumb|«A me queste Brigate Rosse fanno un curioso effetto, di favola per bambini scemi o insonnoliti; e quando i magistrati e gli ufficiali Cc e i prefetti ricominciano a narrarla, mi viene come un'ondata di tenerezza, perché la favola è vecchia, sgangherata, puerile, ma viene raccontata con tanta buona volontà che proprio non si sa come contraddirla.» ([[Giorgio Bocca]])]]
*{{NDR|Nell'ottobre 1975}} A me queste [[Brigate Rosse]] fanno un curioso effetto, di favola per bambini scemi o insonnoliti; e quando i magistrati e gli ufficiali Cc e i prefetti ricominciano a narrarla, mi viene come un'ondata di tenerezza, perché la favola è vecchia, sgangherata, puerile, ma viene raccontata con tanta buona volontà che proprio non si sa come contraddirla. ([[Giorgio Bocca]])
::{{spiegazione|Le Brigate Rosse diventeranno la più sanguinaria organizzazione terroristica italiana di ispirazione comunista durante gli anni di piombo, arrivando a rapire (e poi a uccidere) Aldo Moro e la sua scorta, nel 1978.}}
*{{NDR|Nel 1983}} Mi pare che ci siano gli elementi per [[Enzo Tortora|trovarlo colpevole]]: non si va ad ammanettare uno nel cuore della notte se non ci sono delle buone ragioni. Il personaggio non mi è mai piaciuto. ([[Camilla Cederna]])
::{{spiegazione|Nel 1986 la Corte d'appello di Napoli assolse il presentatore televisivo [[Enzo Tortora]] dalle accuse di trafficare in droga e di collusione con la camorra, accuse nate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che si dimostrarono totalmente infondate.}}
*{{NDR|Nel 1984}} È ormai chiaro che non ci sarà in questo secolo alcuna riunificazione della [[Germania]]. ([[Flora Lewis]]).
::{{spiegazione|Il 9 novembre 1989 il governo tedesco-orientale decretò l'apertura delle frontiere con la Repubblica Federale Tedesca. La riunificazione tedesca fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.}}
==Tecnologia==
*Che l'automobile abbia raggiunto il limite del suo sviluppo è dimostrato dal fatto che nel corso dell'ultimo anno non è stata introdotta nessuna miglioria davvero radicale. (da ''Scientific American''<ref>Citato in Alessandro Sinibaldi, ''Alla creatività e all'innovazione'', ''Gruppo 24 Ore'', 2012, [http://books.google.it/books?id=t0OvaHPYhZUC&pg=PA117 p. 117].</ref>, 2 gennaio 1909)
::{{spiegazione|L'ingegneria automobilistica vivrà nel secolo successivo le sue principali rivoluzioni tecnologiche.}}
===Computer===
*{{NDR|Nel 2004}} Lo spam sarà un ricordo del passato entro 2 anni. ([[Bill Gates]])
::{{spiegazione|Il problema dello [[w:spam|spam]] è tuttora presente.}}
*{{NDR|Riferendosi al [[w:Kernel Linux|Kernel Linux]] nel 1991}} NON è portabile (usa il metodo 386 per lo switching tra i task etc..), e probabilmente non supporterà mai nient'altro che gli Hard disk AT, perché è tutto ciò che ho :-(. ([[Linus Torvalds]])
::{{spiegazione|Il kernel ''Linux'' è oggi operativo su numerose architetture e supporta una vasta quantità di hardware differente.}}
*{{NDR|Nel 1991, commentando Linux, progettato da Linus Torvalds}} Sei fortunato che non sei mio studente, non prenderesti un buon voto per un progetto così. ([[Andrew Stuart Tanenbaum]])
::{{spiegazione|Il kernel ''Linux'' divenne in breve tempo la base per migliaia di solide distribuzioni adottate in tutto il mondo, fra le quali [[Debian]], [[Ubuntu]] e [[Android]].}}
==Ambiente==
*{{NDR|A febbraio 2010}} Dobbiamo facilitare le pratiche e i permessi legali per trivellare. ([[Sarah Palin]])
::{{spiegazione|Sei settimane dopo si verificò il [[disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon]], il più grave disastro ambientale della storia degli Stati Uniti.}}
*{{NDR|A ottobre 2010, sulla [[Crisi dei rifiuti in Campania|crisi dei rifiuti]] a [[Napoli]]}} Nel corso delle prossime 24 ore la situazione tornerà sotto controllo. ([[Guido Bertolaso]])
::{{spiegazione|La crisi si protrarrà fino al 2012.}}
*{{NDR|A dicembre 2010, sulla [[Crisi dei rifiuti in Campania|crisi dei rifiuti]] a [[Napoli]]}} Pensiamo che nei prossimi due giorni Napoli sarà pulita. ([[Silvio Berlusconi]])
::{{spiegazione|La crisi si protrarrà fino al 2012.}}
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{Raccolte dai media|ultime parole famose}}
[[Categoria:Ultime parole famose| ]]
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Paolo Mantegazza
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Gaux
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/* Citazioni di Paolo Mantegazza */ Dora d'Istria
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[[Immagine:Paolo Mantegazza.jpg|thumb|Paolo Mantegazza, 1876]]
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'''Paolo Mantegazza''' (1831 – 1910), medico, antropologo, patriota e scrittore italiano.
==Citazioni di Paolo Mantegazza==
*Anche a quelli che hanno poco tempo da spendere consiglio un mese di [[Scandinavia]], e non abbiano rimorso di viaggiare in fretta. Sarà una doccia psichica, che rinfrescherà loro il sangue febbricitante. Che bella cosa riposare l'occhio, che nell'estate italiana trova tanti prati riarsi e brulli, riposarlo sopra pianure interminabili, verdi e fresche di prati, o farlo vagare tranquillo sulle dense foreste dei pini e delle betule! Che bella cosa è riposare l'orecchio nel silenzio di una società, che si muove, si diverte e lavora senza far chiasso! Qui anche nelle grandi città le campane non suonano, i cani non abbaiano, i venditori di giornali non gridano, i monelli non bestemmiano: tutto tace e riposa in una serena contemplazione della natura, e l'attività è anch'essa tranquilla e senza rumore. Silenzio per l'occhio, silenzio per l'orecchio, e silenzio anche per quell'altro senso, quintessenza di tutti e che ci innamora delle figlie di Eva. In Italia abbiamo troppe chiome nere, che schizzano scintille, come pelle elettrizzata d'un felino; abbiamo troppe pupille nere, nei cui abissi profondi si perde la pace serena della vita tranquilla.<br>Qui da Copenaghen in poi nuotate nel calmo lago delle chiome bionde (permettetemi l'innocente secentismo). Oh quanto biondo, oh quanti bellissimi biondi! Biondo di stoppa di lino e biondo di barbe di ''mais'', biondo di ''chifel'' e biondo di rame biondo, che al sole risplende come oro fuso e oro castagno, dalle mille ondulazioni di tinte intermedie; e poi sotto quelle cornici bionde tanto latte e tanti petali di rose del Bengala da sentirsi rinfrescati per tutta la vita e guariti dagli incendi delle chiome corvine e delle pupille profonde delle nostre donne.<br>Vi è qualcosa d'altro che rinfresca e riposa nel mondo femmineo della Scandinavia: la mancanza delle linee curve e del movimento serpentino. [...] Si cammina per angoli, si ride per angoli, ci si siede e ci si leva e si parla per angoli; e sono angoli acuti. Troverete la bellezza, la forza, la maestà, mille elementi estetici della figura umana; ma la grazia è assente e d'ignota dimora.<ref>Da ''[https://books.google.it/books?id=25DEyJ5tz2AC&pg=PA0 Un viaggio in Lapponia coll'amico Stephen Sommier]'', cap. I, Gaetano Brigola, Milano, 1881, pp. 8-10.</ref>
*Dar molto, dar moltissimo, ma non dar mai tutto, ecco per la [[donna]] il più prezioso segreto per esser lungamente amata.<ref name="amore">Da ''Fisiologia dell'amore''.</ref>
*I filosofi ed i sinonimisti vi spiegano con paziente sollecitudine la differenza precisa che passa fra la giustizia, la bontà e il dovere; ma voi stessi potete persuadervi che essi fabbricano un mondo di carta pesta. Ciò che è giusto è buono, ciò che è dovere è giustizia, e ciò che si deve fare è ciò che è giusto e buono. Ma non vedete voi il circolo eterno del cosmo, la volta infinita del cielo che non comincia in un alcun luogo e mai non finisce? Studiate il [[cerchio]], perché in verità vi dico che la sua geometria morale abbraccia la storia del mondo. Le gioie della giustizia e del dovere esercitano la più benefica influenza sulla felicità della vita e, rendendoci calmi e soddisfatti nel presente, ci preparano un avvenire felice. Chi possiede maggiori ricchezze di fortuna, di mente e di cuore, ha anche maggiori doveri da esercitare; ma tutti gli uomini, purché abbiano soltanto un'individualità morale, devono essere giusti e buoni, e devono quindi rendersi degni di gustare queste gioie sublimi.<ref name="piacere">Da ''Fisiologia del piacere''.</ref>
*Immaginatevi in mezzo ad un Oceano senza confini; sia il mare sonnolento e muto, e voi solo sopra una nave. Per ogni lato il cielo fa eguale cornice all'acqua ed acqua ed aria si toccano nell'estremo orizzonte con un circolo non interrotto. Non uno scoglio che riposi i vostri occhi, non un monte in lontananza, che frastagli il cielo con una linea spezzata ed occupi il vostro sguardo: tutto monotono, uniforme, infinito intorno a voi, che fate unico contrasto con quella natura così grande da farvi sgomento. – Ebbene cambiate ad un tratto la nave in un cavallo e fate che l'acqua si rapprenda e dia luogo ad una terra coperta d'erba polverosa e glauca e avrete fatta la [[Pampa]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb__aLFztKWiSwC/page/n5 Rio de la Plata e Tenerife. Viaggi e studj]'', Gaetano Brigola Editore, Milano, 1867, p. 328.</ref>
*L'acqua minerale ferruginosa di [[Santa Caterina Valfurva|S. Caterina]] {{NDR|Valfurva}} è incontestabilmente la più ricca in ferro fra le acque congeneri d'Italia e merita d'essere raccomandata per il simpatico sapore, la sua digeribilità, la sua grande efficacia nel ridare le forze, nel migliorare la composizione del sangue [...] A S. Caterina si fa anche una buona cura climatica per aria purissima, simpatiche passeggiate alpine, buone carni, eccellenti vini valtellinesi, latte aromatico, famoso miele di [[Bormio]].<ref>Citazione del 1880. Citato in AA.VV., [http://www.cssav.it/wp-content/uploads/2017/02/12-Zazzi-SCaterina.pdf ''La fonte di Santa Caterina: dalle vecchie baite dei montanari, al grand hotel Clementi, ai padiglioni in stile eclettico, al tramonto di “un coin de paradis en Valteline”'' (Stefano Zazzi) (PDF)], in Livio Dei Cas e Leo Schena (a cura di), ''Le acque dell'Alta Valtellina'', Centro Studi Storici Alta Valtellina, Bormio, 2014. ISBN 978-88-97897-04-0</ref>
*L'[[aforismo]] è ingegnoso, è eloquente, ma come tutti gli aforismi è una parte della verità, non tutta la verità. Per fare un aforismo, per formulare un dogma, bisogna tagliar troppe cose, arrotondar troppi spigoli; e la verità non è quasi mai né quadrata, né rotonda.<ref>Da ''Il secolo nevrosico''.</ref>
*L'[[invidia]] [...] non è altro che un odio per la superiorità altrui.<ref name="piacere"/>
*La [[circoncisione]] è un marchio di distinzione di razze, è una crudele mutilazione di un [[organo (anatomia)|organo]] protettore del glande e di un organo di voluttà.<ref>Da ''Gli amori degli uomini''.</ref>
*La [[donna]] pensa come ama, l'[[uomo]] ama come pensa.<ref>Da ''Lezioni di antropologia, 1870-1910''.</ref>
*La [[senilità|vecchiaia]] è l'età più capace di rancori. Per la collera manca la forza, manca la rapidità della reazione, e al colpo non corrisponde la percossa.<ref>Da ''Fisiologia dell'odio''.</ref>
*Se un uomo potesse nell'età della ragione rammentare l'ardore di un sol bacio [[madre|materno]], non potrebbe avere il coraggio di commettere la più piccola ingiustizia verso chi lo ha baciato in quel modo.<ref name="piacere"/>
*Un corpo tutto venustà, un cuore tutto grazia e nobiltà, una mente d'artista e di pensatore son tre cose rare a trovarsi, anche da sole; ma messe insieme formano un miracolo della fortuna; e questo miracolo ha saputo compiere la natura spargendo tutte quelle grandi e diverse virtù sopra un sol nome, quello di Elena Ghika; che diede poi a sé stessa nel mondo delle lettere il secondo e più noto battesimo di [[Dora d'Istria]].<ref>Citato in [[Bruto Amante]], ''La Romania illustrata. {{small|Ricordi di viaggio}}'', Bruto Amante editore, Roma, 1888, [https://archive.org/details/amante-bruto-la-romania-illustrata/page/216/mode/1up cap. XIII, p. 216].</ref>
===Attribuite===
*L'appetito rende saporite tutte le vivande.
:Una frase simile ("Come l'appetito rende saporite le vivande!") è in [[Carlo Goldoni]], ''Le memorie'', a cura di Rosolino Guastalla, La Nuova Italia, 1933.
==''Elementi d'igiene''==
===[[Incipit]]===
Benché l'umana [[fantasia]], gettando lo scandaglio nell'oceano del [[pensiero]], possa cavarne l'ardita [[parola]] che tutto quanto esiste intorno a noi è vivo, sta pur sempre il fatto che la [[scienza]] non ha saputo ancor dare a questa [[idea]] sublime il battesimo del vero, e noi fino al [[giorno]] d'oggi possiamo ancora dividere nettamente i corpi in ''vivi'' e ''non vivi''. La [[vita]] non è un'astrazione del pensiero, che è un segno stenografico del nostro linguaggio, ma di un fatto.<br />E ''vivere vuol dire nutrirsi e generare''.
===Citazioni===
*Chi col muovere troppo poco i muscoli eccita il [[cervello]] a maggior [[lavoro]], può accumulare in una data unità di [[tempo]] maggior quantità di [[Forza|forze]] intellettuali, ma accorciando la [[vita]] finisce per produrre minor copia di [[Pensiero|pensieri]].
*Chi esercita con [[Saggezza|saggia]] economia le proprie forze, vive degli interessi senza toccare il capitale.
*Date al solitario [[pensatore]] la più cara delle sue [[Gioia|gioie]], quella di sapersi vivo nella [[vita]] di tutti.
*Fra l'[[uomo]] che produce le forze senza conoscerle, e l'uomo che le produce, le misura e le dirige, sta tutta la differenza che passa fra la macchina e l'uomo.
*Gli [[organo (anatomia)|organi]] tutti per atteggiarsi al lavoro consumano una grande quantità di [[forza]], e se il [[lavoro]] non si compie, esso va miseramente perduto.
*Il lavoro muscolare o intellettuale a cui non siamo invitati da urgente bisogno, produce poca forza e con molto danno degli organi che lavorano.
*La tensione della forza senza il suo esercizio logora gli organi, disperde gran quantità di lavoro utile, abitua all'inerzia.
*Molti per vivere si divorano in una sola volta interessi e capitali, e falliscono, campando poco e male.
*Nel grande oceano della natura gli individui son gocce che il [[vento]] spazza dall'onda e fa correre lucide e leggere sulla superficie per un solo istante.
*Nel turbine della vita sociale e nelle lotte delle passioni moltissime forze vanno miseramente perdute, perché si produce la forza senza il lavoro, e perché si obbligano a lavorare organi nati deboli o sdruciti dal mal uso di essi.
*Per la più parte degli uomini ecco una formola di sapiente economia vitale: lavoro riproduttivo, lavoro vegetativo o riposo della [[volontà]], lavoro intellettuale, lavoro muscolare, e così da capo.
*Quando gli Italiani si saranno fatti più robusti avranno più [[morale]] e più [[sapienza]]; ed io aspiro ardentemente perché quel [[giorno]] venga presto e non tramonti mai. (dalla terza edizione, Pavia, 22 giugno 1868)
*Quando la volontà è tesa in tutta la sua forza, il primo apparire della stanchezza deve imporre il [[riposo]].
*Vivere è di tutti, viver bene di pochi; viver con [[scienza]] e [[conoscenza]] di pochissimi.
==''Elogio della vecchiaia''==
===[[Incipit]]===
L'uomo vecchio per il selvaggio è un delinquente, che deve esser punito, o una creatura schifosa, che fa ribrezzo. Egli deve esser punito con lo sprezzo, con l'odio; se occorre anche con la morte, perché ha voluto arrogarsi il sacrilego privilegio di campar molti anni.<br />
Nella famiglia è un peso seccante, un parassita. Non può più seguire i compagni alla caccia, alla pesca, alla guerra. È un inciampo nei viaggi e nella fuga. Convien nutrirlo, sorreggerlo, difenderlo.
===Citazioni===
*Ai giovani la lotta, anche se fiera e tenace; ai vecchi l'indulgenza per gli uomini e per le cose. Ai giovani abbattere i nemici del bene e del vero; ai giovani combattere per il trionfo del progresso, della libertà, della giustizia. Ai vecchi medicare le ferite dei caduti, siano poi d'una parte o dell'altra. Ai giovani la fede, che apre gli orizzonti dell'avvenire; ai vecchi la carità che calma il dolore da qualunque parte venga, che medica i feriti e seppellisce i morti.
*Anche se siete sani e robusti, anche se l'amore vi serba ancora de' fiori, dichiaratevi vecchi a [[sessantenne|sessant'anni]].
*Fate il vecchio di buon'ora se volete farlo lungamente.
*Fate vostra la felicità degli altri. Nella vostra compagna, nei vostri figli, nei vostri nipoti vi è tanta parte del vostro sangue, della vostra vita; e la loro gioia è e deve essere gioia vostra.
*I vecchi devono mangiar pochissimo e il loro cibo deve esser sempre di facile digestione.
*I vecchi dovrebbero viver sempre in campagna, e anche in città badare moltissimo alla purezza dell'aria che respirano. L'aria pura, tonica, calda e secca è un vero elisir di lunga vita.
*Il poter dir sempre, ogni giorno, fino all'estrema vecchiezza: io posso ancora giovare a qualcheduno, è tale la contentezza intima e serena, che basta da sola a farci benedire la vita.
*Il vecchio deve lavorare sempre un poco; non far mai un solo sforzo.
*Il vecchio non deve mai escir di casa nei giorni più freddi dell'inverno perché la [[polmonite|pneumonite]] è uno degli assassini più feroci degli uomini vecchi.
*Il vecchio sano si alza molto presto e si corica molto presto. Se è molto debole si alza molto tardi e va a letto molto presto. Anche nella giornata sta lungamente sdraiato, per riposare il cuore e per facilitare la circolazione venosa delle gambe, che spesso hanno vene varicose.
*Il [[vino]] conviene meglio ai vecchi magri e di polsi deboli, che agli obesi e a quelli che hanno tendenza alle congestioni cerebrali.
*Il vino è il balsamo della vecchiaia. Lo hanno detto i proverbi di tutte le nazioni, lo hanno proclamato i medici d'ogni tempo e Galeno lasciò scritto: ''Sane vinum pueris est alienissimum, ita senibus aptissimum''.
*La decrepitezza è una forma morbosa della vecchiaia: il vecchio sano muore senz'esser mai stato decrepito.
*Nella vecchiaia i conti con l'amore, con l'amicizia, con l'ambizione devono essere già tutti saldati. Non apritene mai di nuovi.
*Nemico tremendo della vecchiaia è il freddo.
*Nessun giorno senza una piccola passeggiata e senza un breve lavoro intellettuale.
*Nessun vecchio (fosse egli il più bigotto degli uomini) deve mangiar di magro. Anche [[Erasmo da Rotterdam|Erasmo]] nei suoi ultimi anni aveva ottenuto la dispensa dal papa, perché egli diceva, di avere l'anima cattolica, ma lo stomaco protestante.
*Non imitate mai le abitudini di altri vecchi, ma fatevene di proprie calcate sopra la perfetta conoscenza di voi stessi.
*Non pensate mai all'avvenire e rivivete nel vostro passato. Quanto al presente, considerate ogni giorno come un regalo squisito della provvidenza.
*Non prolungate mai il [[sonno]] artificialmente con calmanti delle farmacie. I vecchi hanno piccolissimo bisogno di dormire.
*Ogni umana famiglia è fatta da un uomo e da una donna, e dove manca o l'uno o l'altro di questi due grandi fattori, l'organismo della famiglia zoppica e s'inferma. E così è di quell'altra più grande famiglia che è una società umana. In questa devono esservi i giovani e i vecchi. Senza quelli manca il cuore e mancan le braccia; senza questi vien meno il cervello e mancano i freni. Alla grande opera della generazione occorrono un Adamo e una Eva. All'opera grandissima della civiltà occorrono giovani e vecchi; i due sessi del mondo che pensa, del mondo che lotta.
*Per rispetto agli eccitanti ognuno deve governarsi da sé. Ai vecchi l'esperienza non può mancare davvero, e se il grande Zimermann diceva, che a trent'anni ogni uomo deve essere medico di se stesso, figuratevi come non lo debba essere a sessanta e settanta.
*Quand'ero giovane, m'avevo fatto una bella e ricca armeria, che era uno dei più cari e dei più belli ornamenti della mia casa. Avevo una splendida collezione di sdegni, di collere, di ire; avevo un assortimento di impeti subitanei, di rancori e di risentimenti; ma con i primi capelli bianchi ho ricominciato a vendere ora uno sdegno ed ora un rancore, cambiandoli in libri e in fiori. Oggi che son vecchio ho venduto tutta quanta la mia armeria, e mi son provvisto di una grande quantità di indulgenza, che è come chi dicesse una flanella, che ci difende dai reumatismi del cuore e dalle nevralgie del pensiero. Consiglio a voi tutti di fare altrettanto.
*Quando la [[tristezza]] vuol far capolino sul vostro orizzonte, bevete un bicchierino di vino di più, fregatevi le mani e canticchiate a bassa voce questa giaculatoria: ''Oggi è il giorno più giovane che mi rimane a godere. E quanti vorrebbero giungere dov'io son giunto!''
*Temete il freddo umido: tenete i piedi caldi, imperciocché vi dico che il catarro ha ucciso più vecchi di quello che il cannone abbia massacrato soldati.
==''Il bene ed il male''==
*Aspirare alla [[gloria]] non è di tutti, ma chi ne è degno deve [[Lavoro|lavorare]] per essa.
*Di cento [[malattia|malattie]], cinquanta sono prodotte per colpa, quaranta per [[ignoranza]]. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 82)
*Essere avaro vuol dire rubare agli altri, [[prodigalità|scialacquare]] vuol dire rubare a sé ed agli altri. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 86)
*Il [[lavoro]] è il migliore contravveleno del [[dolore]], è fonte di [[salute]] e di [[ricchezza]] per l'individuo, causa prima di grandezza e di [[prosperità]] per le nazioni.
*Il miglior modo di solidificare il tempo, di vederlo e di toccarlo con mano è quello di fare molte cose buone. Le azioni virtuose e i nostri lavori ci dimostrano meglio d'ogni altra cosa che noi abbiamo vissuto. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 69)
*La [[felicità]] corre dietro a chi [[Lavoro|lavora]] e fa il [[bene]]; fugge lontano da chi la cerca sola e a dispetto di tutti. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 94)
*La più innocente fra le transazioni di coscienza è sempre un'impostura; e invece di togliere un'ombra sola di malvagità all'azione che stiamo per commettere, vi aggiungiamo un peccato in più, cioè una menzogna.
*La religione non è fatta dal sacerdote; ma è il culto di Dio, e quando il prete è degno del suo ministero, è l'uomo più santo che si conosca.
*La salsa più saporita è l'[[appetito]].
*La società più felice è quella in cui il maggior numero di cittadini è onesto.
*L'affetto della famiglia è la pietra angolare della società.
*Lasciare l'ingegno senza un'applicazione è lasciare un capitale senza impiego; è quindi per lo meno stupidità e trascurataggine. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 80)
*L'ebbrezza è sempre una colpa; può essere anche un delitto. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 84)
*L'eccesso e l'[[esagerazione]] sono dannosi anche nel bene.
*L'ignoranza non può essere mai una scusa legittima per dimenticare i proprii doveri, né la scienza più profonda pretesto per disprezzare l'ultimo, il più insignificante fra gli obblighi morali.
*L'uomo perfetto è quello che ha meno difetti.
*Nessun [[giorno]] sia da te vissuto inutilmente. Ricordati che il [[tempo]] è la cosa più nostra di tutte e che, perduto una volta, non lo si recupera più.
*Non vi pentirete mai di aver aspettato, potreste pentirvi cento volte di aver fatto troppo presto.
*Ognun dà pane, ma non come mamma.<ref>Forse solo citazione di un proverbio.</ref>
*Povero o ricco, lavora. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 65)
*Se domani gli uomini di un'intiera nazione non sapessero mentire, diminuirebbe d'un tratto della metà il numero delle piccole colpe e dei grandi delitti.
*Si può essere orgogliosi di essere [[galantuomo|galantuomini]], non mai di essere uomini d'ingegno. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 91)
*Tra l'[[avarizia]] e la [[prodigalità]] sta l'[[economia]], ed è questa una [[virtù]] che l'uomo onesto deve praticare. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 85)
*Tutti i milioni di Rothschild non valgono a comperare mezz'ora. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 68)
==''India''==
===[[Incipit]]===
Non v'ha alcuno di noi che non abbia sognato nella sua fanciullezza qualche sogno indiano e che nella giovinezza non l'abbia desiderata. Le mille e una {{sic|notti}}, Golconda, i nababbi, gli elefanti, le baiadere fanno parte della poesia popolare nei teatri, e ci appaiano nei sogni misteriosi della notte. Noi troviamo qualcosa dell'India nel nostro cervello ancor prima che sia nato alla vita esteriore, ne troviamo frammenti nei nostri {{sic|dizionarii}}, sulla nostra pelle, nelle nostre parole, {{sic|dapertutto}}.
===Citazioni===
*In generale il colore è più nero nelle [[Sistema delle caste in India|caste {{NDR|indiane}}]] inferiori; nei bramini o nei principi della più alta gerarchia la pelle può presentare il colore del caffè e latte molto chiaro: Un proverbio indiano dice: ''Diffidate di un [[bramino]] nero e di un [[Paria (casta)|paria]] bianco''. (cap. XIII, p. 337, nota 1)
*Chi non conosce le [[Sistema delle caste in India|caste indiane]], non può intendere l'India, ma da questo ad affermare che tutta la vita dell'India sta nelle caste è correr troppo, come è falso il dire che l'India sola possiede le caste. (cap. XVI, p. 417)
*Le caste dell'India hanno almeno tremila anni di storia e dureranno ancora per un pezzo, perché hanno il loro fondamento primo in diversità anatomiche o di razze. È vero però che su quest'antica orditura vi son poi intrecciati tanti fili e fatti tanti ricami da nasconderne il fondo. (cap. XVI, p. 419)
*Le caste però incominciano a cedere all'influenza del tempo che tutto corrode e consuma. Nelle scuole pubbliche non si tien più conto di esse e anche sulla ferrovia un bramino deve pur troppo rassegnarsi spesso a viaggiare con un ''sudra''<ref>Sudra o shudra, quarta casta indiana, inferiore a quella dei bramini, degli kshatriya e dei vaishya, ma superiore ai paria.</ref>. Tutt'al più, quando sarà giunto a casa, prenderà un bagno per purificarsi. (cap. XVI, p. 428)
*La base del [[Brahmanesimo|bramanismo]] è più alta della trinità cristiana, più bella della mitologia greca. Essa è una trinità che personifica i tre momenti della vita dell'uomo e di tutti gli esseri, una forza che crea, una forza che conserva, una forza che distrugge: Brama, Visnù e Siva. (cap. XVII, p. 440)
*La mitologia indiana è più profonda, più misteriosa, più sublime della greca. Essa si fonda sopra un panteismo, che fa di Dio l'anima dell'universo, la forza che tutto penetra e assimila. (cap. XVII, p. 441)
*In certe stagioni dell'anno anche il bramino è adorato da sua moglie. Le figlie dei bramini al disotto degli otto anni sono adorate come forme della dèa Bhavani. Anche le mogli dei bramini sono adorate da altri uomini che facendole<ref>Nel testo "facemdole".</ref> venire nelle loro case, dopo aver cantato inni di lode, fanno loro doni preziosi. (cap. XVII, p. 445)
==''Testa''==
*È meglio cento volte essere il più bravo dei segretari comunali che il più asino dei senatori.
*La gente che lavora, che pensa colla propria testa, che si forma da sé sola e laboriosamente un piccolo patrimonio di cognizioni positive e sicure, acquista quasi sempre anche quel preziosissimo di tutti i tesori, che è il buon senso; armonia di cuore e di testa, altissima e utilissima fra tutte le umane virtù.
*Le professioni sono come gli alberi d'una foresta; diversissime di natura possono tutte alzarsi allo stesso livello coi rami più alti; così come tutte si toccano coi loro rami più bassi.
*Non v'ha professione senza poesia e senza idealità, così come tutte le professioni, anche le più alte, divengono volgari e basse in mano degli incapaci e dei bricconi.
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Commemorazione di Carlo Darwin''===
Perché, Signore e Signori, siamo oggi qui, raccolti tutti in uno stesso pensiero? Perché mai da più d'un mese in ogni paese del mondo civile un solo nome si mormora dalle labbra compunte al dolore? Perché mai i fili telegrafici di un piccolo e oscuro villaggio dell'Inghilterra non bastano a ricevere tutti i telegrammi di condoglianza che vi giungono da ogni parte? È morto un uomo, ma, a quanto si afferma, ad ogni batter di polso ne cade uno nella fossa, e a questo sempiterno funerale, che fa della vita una quasi intermittenza della morte, noi dovremmo esser avvezzi da tempo. Un uomo è morto, ma quest'uomo morto si chiama [[Charles Darwin|Carlo Darwin]].
===''L'anno 3000''===
Paolo e Maria lasciarono Roma, capitale degli Stati Uniti d'Europa, montando nel più grande dei loro ''acrotachi'', quello destinato ai lunghi viaggi.<br />
È una navicella mossa dall'elettricità. Due comode poltrone stanno nel mezzo e con uno scattar di molla si convertono in comodissimi letti. Davanti ad esse una bussola, un tavolino e un quadrante colle tre parole: ''moto'', ''calore'', ''luce''.
===''L'arte di prender marito''===
Era un mattino di marzo, e un sole impaziente s'era alzato troppo presto, spargendo per l'aria azzurra e già calda l'oro della sua luce, il tepore del suo fiato.<br />
La stazione era molto vicina alla casa di Emma, e a piedi era andata coi suoi ad augurare il buon viaggio ad un cugino ingegnere, che sposo da solo un mese doveva fare per l'ufficio suo un lungo viaggio e lasciar sola la sposa per qualche settimana.
===''Un giorno a Madera''===
La mattina del 9 giugno 185... alle undici precise io mi imbarcava nel golfo di Southampton Water sopra un piccolo vaporetto che doveva portarmi sul Thames, grosso steamer postale, che coi fuochi accesi e le àncore levate, stava aspettando con impazienza i passeggieri per il Brasile ed il Rio de la Plata.<br />
In quel vaporetto c'era tal folla che non poteva muovermi, e i parenti e gli amici si accalcavano intorno ai viaggiatori, stringendoli per le mani, accarezzandoli, piangendo con essi. Quante passioni, quante speranze, quanti dolori si espandevano senza riguardi in mezzo all'andare e al venire dei marinai avvinazzati dall'orgia notturna, e le parole d'amore, e i sospiri si perdevano fra il fracasso dei bauli, delle casse, fra lo strepito del vapore, che insensibile a tanta poesia, buttava fuori i suoi buffi regolari di fumo nero e di fumo bianco e insensibile a tanto strazio incomposto di sentimenti umani, faceva girare le sue ruote con matematica regolarità.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm Commemorazione di Carlo Darwin]'', in "Il darwinismo in Italia. Testi di [[Filippo De Filippi]], [[Michele Lessona]], Paolo Mantegazza, [[Giovanni Canestrini]]", UTET, Torino, 1983.
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm Elogio della vecchiaia]'', Franco Muzzio Editore, Padova, 1993. ISBN 8870216535
*Paolo Mantegazza, ''[https://archive.org/details/india00mantgoog/page/n9 India]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1888<sup>4</sup>.
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm L'anno 3000]'', Milano, Fratelli Treves Editori, 1897.
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm L'arte di prender marito]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1894.
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm Un giorno a Madera]'', Casa Editrice Bietti, Milano, 1925.
*Paolo Mantegazza, ''Testa'', a cura di Bruno Nacci, Greco & Greco editori, 2000.
==Altri progetti==
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[[Immagine:Paolo Mantegazza.jpg|thumb|Paolo Mantegazza, 1876]]
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'''Paolo Mantegazza''' (1831 – 1910), medico, antropologo, patriota e scrittore italiano.
==Citazioni di Paolo Mantegazza==
*Anche a quelli che hanno poco tempo da spendere consiglio un mese di [[Scandinavia]], e non abbiano rimorso di viaggiare in fretta. Sarà una doccia psichica, che rinfrescherà loro il sangue febbricitante. Che bella cosa riposare l'occhio, che nell'estate italiana trova tanti prati riarsi e brulli, riposarlo sopra pianure interminabili, verdi e fresche di prati, o farlo vagare tranquillo sulle dense foreste dei pini e delle betule! Che bella cosa è riposare l'orecchio nel silenzio di una società, che si muove, si diverte e lavora senza far chiasso! Qui anche nelle grandi città le campane non suonano, i cani non abbaiano, i venditori di giornali non gridano, i monelli non bestemmiano: tutto tace e riposa in una serena contemplazione della natura, e l'attività è anch'essa tranquilla e senza rumore. Silenzio per l'occhio, silenzio per l'orecchio, e silenzio anche per quell'altro senso, quintessenza di tutti e che ci innamora delle figlie di Eva. In Italia abbiamo troppe chiome nere, che schizzano scintille, come pelle elettrizzata d'un felino; abbiamo troppe pupille nere, nei cui abissi profondi si perde la pace serena della vita tranquilla.<br>Qui da Copenaghen in poi nuotate nel calmo lago delle chiome bionde (permettetemi l'innocente secentismo). Oh quanto biondo, oh quanti bellissimi biondi! Biondo di stoppa di lino e biondo di barbe di ''mais'', biondo di ''chifel'' e biondo di rame biondo, che al sole risplende come oro fuso e oro castagno, dalle mille ondulazioni di tinte intermedie; e poi sotto quelle cornici bionde tanto latte e tanti petali di rose del Bengala da sentirsi rinfrescati per tutta la vita e guariti dagli incendi delle chiome corvine e delle pupille profonde delle nostre donne.<br>Vi è qualcosa d'altro che rinfresca e riposa nel mondo femmineo della Scandinavia: la mancanza delle linee curve e del movimento serpentino. [...] Si cammina per angoli, si ride per angoli, ci si siede e ci si leva e si parla per angoli; e sono angoli acuti. Troverete la bellezza, la forza, la maestà, mille elementi estetici della figura umana; ma la grazia è assente e d'ignota dimora.<ref>Da ''[https://books.google.it/books?id=25DEyJ5tz2AC&pg=PA0 Un viaggio in Lapponia coll'amico Stephen Sommier]'', cap. I, Gaetano Brigola, Milano, 1881, pp. 8-10.</ref>
*Dar molto, dar moltissimo, ma non dar mai tutto, ecco per la [[donna]] il più prezioso segreto per esser lungamente amata.<ref name="amore">Da ''Fisiologia dell'amore''.</ref>
*I filosofi ed i sinonimisti vi spiegano con paziente sollecitudine la differenza precisa che passa fra la giustizia, la bontà e il dovere; ma voi stessi potete persuadervi che essi fabbricano un mondo di carta pesta. Ciò che è giusto è buono, ciò che è dovere è giustizia, e ciò che si deve fare è ciò che è giusto e buono. Ma non vedete voi il circolo eterno del cosmo, la volta infinita del cielo che non comincia in un alcun luogo e mai non finisce? Studiate il [[cerchio]], perché in verità vi dico che la sua geometria morale abbraccia la storia del mondo. Le gioie della giustizia e del dovere esercitano la più benefica influenza sulla felicità della vita e, rendendoci calmi e soddisfatti nel presente, ci preparano un avvenire felice. Chi possiede maggiori ricchezze di fortuna, di mente e di cuore, ha anche maggiori doveri da esercitare; ma tutti gli uomini, purché abbiano soltanto un'individualità morale, devono essere giusti e buoni, e devono quindi rendersi degni di gustare queste gioie sublimi.<ref name="piacere">Da ''Fisiologia del piacere''.</ref>
*Immaginatevi in mezzo ad un Oceano senza confini; sia il mare sonnolento e muto, e voi solo sopra una nave. Per ogni lato il cielo fa eguale cornice all'acqua ed acqua ed aria si toccano nell'estremo orizzonte con un circolo non interrotto. Non uno scoglio che riposi i vostri occhi, non un monte in lontananza, che frastagli il cielo con una linea spezzata ed occupi il vostro sguardo: tutto monotono, uniforme, infinito intorno a voi, che fate unico contrasto con quella natura così grande da farvi sgomento. – Ebbene cambiate ad un tratto la nave in un cavallo e fate che l'acqua si rapprenda e dia luogo ad una terra coperta d'erba polverosa e glauca e avrete fatta la [[Pampa]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb__aLFztKWiSwC/page/n5 Rio de la Plata e Tenerife. Viaggi e studj]'', Gaetano Brigola Editore, Milano, 1867, p. 328.</ref>
*L'acqua minerale ferruginosa di [[Santa Caterina Valfurva|S. Caterina]] {{NDR|Valfurva}} è incontestabilmente la più ricca in ferro fra le acque congeneri d'Italia e merita d'essere raccomandata per il simpatico sapore, la sua digeribilità, la sua grande efficacia nel ridare le forze, nel migliorare la composizione del sangue [...] A S. Caterina si fa anche una buona cura climatica per aria purissima, simpatiche passeggiate alpine, buone carni, eccellenti vini valtellinesi, latte aromatico, famoso miele di [[Bormio]].<ref>Citazione del 1880. Citato in AA.VV., [http://www.cssav.it/wp-content/uploads/2017/02/12-Zazzi-SCaterina.pdf ''La fonte di Santa Caterina: dalle vecchie baite dei montanari, al grand hotel Clementi, ai padiglioni in stile eclettico, al tramonto di “un coin de paradis en Valteline”'' (Stefano Zazzi) (PDF)], in Livio Dei Cas e Leo Schena (a cura di), ''Le acque dell'Alta Valtellina'', Centro Studi Storici Alta Valtellina, Bormio, 2014. ISBN 978-88-97897-04-0</ref>
*L'[[aforismo]] è ingegnoso, è eloquente, ma come tutti gli aforismi è una parte della verità, non tutta la verità. Per fare un aforismo, per formulare un dogma, bisogna tagliar troppe cose, arrotondar troppi spigoli; e la verità non è quasi mai né quadrata, né rotonda.<ref>Da ''Il secolo nevrosico''.</ref>
*L'[[invidia]] [...] non è altro che un odio per la superiorità altrui.<ref name="piacere"/>
*La [[circoncisione]] è un marchio di distinzione di razze, è una crudele mutilazione di un [[organo (anatomia)|organo]] protettore del glande e di un organo di voluttà.<ref>Da ''Gli amori degli uomini''.</ref>
*La [[donna]] pensa come ama, l'[[uomo]] ama come pensa.<ref>Da ''Lezioni di antropologia, 1870-1910''.</ref>
*La [[senilità|vecchiaia]] è l'età più capace di rancori. Per la collera manca la forza, manca la rapidità della reazione, e al colpo non corrisponde la percossa.<ref>Da ''Fisiologia dell'odio''.</ref>
*Se un uomo potesse nell'età della ragione rammentare l'ardore di un sol bacio [[madre|materno]], non potrebbe avere il coraggio di commettere la più piccola ingiustizia verso chi lo ha baciato in quel modo.<ref name="piacere"/>
*Un corpo tutto venustà, un cuore tutto grazia e nobiltà, una mente d'artista e di pensatore son tre cose rare a trovarsi, anche da sole; ma messe insieme formano un miracolo della fortuna; e questo miracolo ha saputo compiere la natura spargendo tutte quelle grandi e diverse virtù sopra un sol nome, quello di Elena {{sic|Ghika}}; che diede poi a sé stessa nel mondo delle lettere il secondo e più noto battesimo di [[Dora d'Istria]].<ref>Citato in [[Bruto Amante]], ''La Romania illustrata. {{small|Ricordi di viaggio}}'', Bruto Amante editore, Roma, 1888, [https://archive.org/details/amante-bruto-la-romania-illustrata/page/216/mode/1up cap. XIII, p. 216].</ref>
===Attribuite===
*L'appetito rende saporite tutte le vivande.
:Una frase simile ("Come l'appetito rende saporite le vivande!") è in [[Carlo Goldoni]], ''Le memorie'', a cura di Rosolino Guastalla, La Nuova Italia, 1933.
==''Elementi d'igiene''==
===[[Incipit]]===
Benché l'umana [[fantasia]], gettando lo scandaglio nell'oceano del [[pensiero]], possa cavarne l'ardita [[parola]] che tutto quanto esiste intorno a noi è vivo, sta pur sempre il fatto che la [[scienza]] non ha saputo ancor dare a questa [[idea]] sublime il battesimo del vero, e noi fino al [[giorno]] d'oggi possiamo ancora dividere nettamente i corpi in ''vivi'' e ''non vivi''. La [[vita]] non è un'astrazione del pensiero, che è un segno stenografico del nostro linguaggio, ma di un fatto.<br />E ''vivere vuol dire nutrirsi e generare''.
===Citazioni===
*Chi col muovere troppo poco i muscoli eccita il [[cervello]] a maggior [[lavoro]], può accumulare in una data unità di [[tempo]] maggior quantità di [[Forza|forze]] intellettuali, ma accorciando la [[vita]] finisce per produrre minor copia di [[Pensiero|pensieri]].
*Chi esercita con [[Saggezza|saggia]] economia le proprie forze, vive degli interessi senza toccare il capitale.
*Date al solitario [[pensatore]] la più cara delle sue [[Gioia|gioie]], quella di sapersi vivo nella [[vita]] di tutti.
*Fra l'[[uomo]] che produce le forze senza conoscerle, e l'uomo che le produce, le misura e le dirige, sta tutta la differenza che passa fra la macchina e l'uomo.
*Gli [[organo (anatomia)|organi]] tutti per atteggiarsi al lavoro consumano una grande quantità di [[forza]], e se il [[lavoro]] non si compie, esso va miseramente perduto.
*Il lavoro muscolare o intellettuale a cui non siamo invitati da urgente bisogno, produce poca forza e con molto danno degli organi che lavorano.
*La tensione della forza senza il suo esercizio logora gli organi, disperde gran quantità di lavoro utile, abitua all'inerzia.
*Molti per vivere si divorano in una sola volta interessi e capitali, e falliscono, campando poco e male.
*Nel grande oceano della natura gli individui son gocce che il [[vento]] spazza dall'onda e fa correre lucide e leggere sulla superficie per un solo istante.
*Nel turbine della vita sociale e nelle lotte delle passioni moltissime forze vanno miseramente perdute, perché si produce la forza senza il lavoro, e perché si obbligano a lavorare organi nati deboli o sdruciti dal mal uso di essi.
*Per la più parte degli uomini ecco una formola di sapiente economia vitale: lavoro riproduttivo, lavoro vegetativo o riposo della [[volontà]], lavoro intellettuale, lavoro muscolare, e così da capo.
*Quando gli Italiani si saranno fatti più robusti avranno più [[morale]] e più [[sapienza]]; ed io aspiro ardentemente perché quel [[giorno]] venga presto e non tramonti mai. (dalla terza edizione, Pavia, 22 giugno 1868)
*Quando la volontà è tesa in tutta la sua forza, il primo apparire della stanchezza deve imporre il [[riposo]].
*Vivere è di tutti, viver bene di pochi; viver con [[scienza]] e [[conoscenza]] di pochissimi.
==''Elogio della vecchiaia''==
===[[Incipit]]===
L'uomo vecchio per il selvaggio è un delinquente, che deve esser punito, o una creatura schifosa, che fa ribrezzo. Egli deve esser punito con lo sprezzo, con l'odio; se occorre anche con la morte, perché ha voluto arrogarsi il sacrilego privilegio di campar molti anni.<br />
Nella famiglia è un peso seccante, un parassita. Non può più seguire i compagni alla caccia, alla pesca, alla guerra. È un inciampo nei viaggi e nella fuga. Convien nutrirlo, sorreggerlo, difenderlo.
===Citazioni===
*Ai giovani la lotta, anche se fiera e tenace; ai vecchi l'indulgenza per gli uomini e per le cose. Ai giovani abbattere i nemici del bene e del vero; ai giovani combattere per il trionfo del progresso, della libertà, della giustizia. Ai vecchi medicare le ferite dei caduti, siano poi d'una parte o dell'altra. Ai giovani la fede, che apre gli orizzonti dell'avvenire; ai vecchi la carità che calma il dolore da qualunque parte venga, che medica i feriti e seppellisce i morti.
*Anche se siete sani e robusti, anche se l'amore vi serba ancora de' fiori, dichiaratevi vecchi a [[sessantenne|sessant'anni]].
*Fate il vecchio di buon'ora se volete farlo lungamente.
*Fate vostra la felicità degli altri. Nella vostra compagna, nei vostri figli, nei vostri nipoti vi è tanta parte del vostro sangue, della vostra vita; e la loro gioia è e deve essere gioia vostra.
*I vecchi devono mangiar pochissimo e il loro cibo deve esser sempre di facile digestione.
*I vecchi dovrebbero viver sempre in campagna, e anche in città badare moltissimo alla purezza dell'aria che respirano. L'aria pura, tonica, calda e secca è un vero elisir di lunga vita.
*Il poter dir sempre, ogni giorno, fino all'estrema vecchiezza: io posso ancora giovare a qualcheduno, è tale la contentezza intima e serena, che basta da sola a farci benedire la vita.
*Il vecchio deve lavorare sempre un poco; non far mai un solo sforzo.
*Il vecchio non deve mai escir di casa nei giorni più freddi dell'inverno perché la [[polmonite|pneumonite]] è uno degli assassini più feroci degli uomini vecchi.
*Il vecchio sano si alza molto presto e si corica molto presto. Se è molto debole si alza molto tardi e va a letto molto presto. Anche nella giornata sta lungamente sdraiato, per riposare il cuore e per facilitare la circolazione venosa delle gambe, che spesso hanno vene varicose.
*Il [[vino]] conviene meglio ai vecchi magri e di polsi deboli, che agli obesi e a quelli che hanno tendenza alle congestioni cerebrali.
*Il vino è il balsamo della vecchiaia. Lo hanno detto i proverbi di tutte le nazioni, lo hanno proclamato i medici d'ogni tempo e Galeno lasciò scritto: ''Sane vinum pueris est alienissimum, ita senibus aptissimum''.
*La decrepitezza è una forma morbosa della vecchiaia: il vecchio sano muore senz'esser mai stato decrepito.
*Nella vecchiaia i conti con l'amore, con l'amicizia, con l'ambizione devono essere già tutti saldati. Non apritene mai di nuovi.
*Nemico tremendo della vecchiaia è il freddo.
*Nessun giorno senza una piccola passeggiata e senza un breve lavoro intellettuale.
*Nessun vecchio (fosse egli il più bigotto degli uomini) deve mangiar di magro. Anche [[Erasmo da Rotterdam|Erasmo]] nei suoi ultimi anni aveva ottenuto la dispensa dal papa, perché egli diceva, di avere l'anima cattolica, ma lo stomaco protestante.
*Non imitate mai le abitudini di altri vecchi, ma fatevene di proprie calcate sopra la perfetta conoscenza di voi stessi.
*Non pensate mai all'avvenire e rivivete nel vostro passato. Quanto al presente, considerate ogni giorno come un regalo squisito della provvidenza.
*Non prolungate mai il [[sonno]] artificialmente con calmanti delle farmacie. I vecchi hanno piccolissimo bisogno di dormire.
*Ogni umana famiglia è fatta da un uomo e da una donna, e dove manca o l'uno o l'altro di questi due grandi fattori, l'organismo della famiglia zoppica e s'inferma. E così è di quell'altra più grande famiglia che è una società umana. In questa devono esservi i giovani e i vecchi. Senza quelli manca il cuore e mancan le braccia; senza questi vien meno il cervello e mancano i freni. Alla grande opera della generazione occorrono un Adamo e una Eva. All'opera grandissima della civiltà occorrono giovani e vecchi; i due sessi del mondo che pensa, del mondo che lotta.
*Per rispetto agli eccitanti ognuno deve governarsi da sé. Ai vecchi l'esperienza non può mancare davvero, e se il grande Zimermann diceva, che a trent'anni ogni uomo deve essere medico di se stesso, figuratevi come non lo debba essere a sessanta e settanta.
*Quand'ero giovane, m'avevo fatto una bella e ricca armeria, che era uno dei più cari e dei più belli ornamenti della mia casa. Avevo una splendida collezione di sdegni, di collere, di ire; avevo un assortimento di impeti subitanei, di rancori e di risentimenti; ma con i primi capelli bianchi ho ricominciato a vendere ora uno sdegno ed ora un rancore, cambiandoli in libri e in fiori. Oggi che son vecchio ho venduto tutta quanta la mia armeria, e mi son provvisto di una grande quantità di indulgenza, che è come chi dicesse una flanella, che ci difende dai reumatismi del cuore e dalle nevralgie del pensiero. Consiglio a voi tutti di fare altrettanto.
*Quando la [[tristezza]] vuol far capolino sul vostro orizzonte, bevete un bicchierino di vino di più, fregatevi le mani e canticchiate a bassa voce questa giaculatoria: ''Oggi è il giorno più giovane che mi rimane a godere. E quanti vorrebbero giungere dov'io son giunto!''
*Temete il freddo umido: tenete i piedi caldi, imperciocché vi dico che il catarro ha ucciso più vecchi di quello che il cannone abbia massacrato soldati.
==''Il bene ed il male''==
*Aspirare alla [[gloria]] non è di tutti, ma chi ne è degno deve [[Lavoro|lavorare]] per essa.
*Di cento [[malattia|malattie]], cinquanta sono prodotte per colpa, quaranta per [[ignoranza]]. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 82)
*Essere avaro vuol dire rubare agli altri, [[prodigalità|scialacquare]] vuol dire rubare a sé ed agli altri. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 86)
*Il [[lavoro]] è il migliore contravveleno del [[dolore]], è fonte di [[salute]] e di [[ricchezza]] per l'individuo, causa prima di grandezza e di [[prosperità]] per le nazioni.
*Il miglior modo di solidificare il tempo, di vederlo e di toccarlo con mano è quello di fare molte cose buone. Le azioni virtuose e i nostri lavori ci dimostrano meglio d'ogni altra cosa che noi abbiamo vissuto. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 69)
*La [[felicità]] corre dietro a chi [[Lavoro|lavora]] e fa il [[bene]]; fugge lontano da chi la cerca sola e a dispetto di tutti. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 94)
*La più innocente fra le transazioni di coscienza è sempre un'impostura; e invece di togliere un'ombra sola di malvagità all'azione che stiamo per commettere, vi aggiungiamo un peccato in più, cioè una menzogna.
*La religione non è fatta dal sacerdote; ma è il culto di Dio, e quando il prete è degno del suo ministero, è l'uomo più santo che si conosca.
*La salsa più saporita è l'[[appetito]].
*La società più felice è quella in cui il maggior numero di cittadini è onesto.
*L'affetto della famiglia è la pietra angolare della società.
*Lasciare l'ingegno senza un'applicazione è lasciare un capitale senza impiego; è quindi per lo meno stupidità e trascurataggine. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 80)
*L'ebbrezza è sempre una colpa; può essere anche un delitto. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 84)
*L'eccesso e l'[[esagerazione]] sono dannosi anche nel bene.
*L'ignoranza non può essere mai una scusa legittima per dimenticare i proprii doveri, né la scienza più profonda pretesto per disprezzare l'ultimo, il più insignificante fra gli obblighi morali.
*L'uomo perfetto è quello che ha meno difetti.
*Nessun [[giorno]] sia da te vissuto inutilmente. Ricordati che il [[tempo]] è la cosa più nostra di tutte e che, perduto una volta, non lo si recupera più.
*Non vi pentirete mai di aver aspettato, potreste pentirvi cento volte di aver fatto troppo presto.
*Ognun dà pane, ma non come mamma.<ref>Forse solo citazione di un proverbio.</ref>
*Povero o ricco, lavora. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 65)
*Se domani gli uomini di un'intiera nazione non sapessero mentire, diminuirebbe d'un tratto della metà il numero delle piccole colpe e dei grandi delitti.
*Si può essere orgogliosi di essere [[galantuomo|galantuomini]], non mai di essere uomini d'ingegno. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 91)
*Tra l'[[avarizia]] e la [[prodigalità]] sta l'[[economia]], ed è questa una [[virtù]] che l'uomo onesto deve praticare. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 85)
*Tutti i milioni di Rothschild non valgono a comperare mezz'ora. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 68)
==''India''==
===[[Incipit]]===
Non v'ha alcuno di noi che non abbia sognato nella sua fanciullezza qualche sogno indiano e che nella giovinezza non l'abbia desiderata. Le mille e una {{sic|notti}}, Golconda, i nababbi, gli elefanti, le baiadere fanno parte della poesia popolare nei teatri, e ci appaiano nei sogni misteriosi della notte. Noi troviamo qualcosa dell'India nel nostro cervello ancor prima che sia nato alla vita esteriore, ne troviamo frammenti nei nostri {{sic|dizionarii}}, sulla nostra pelle, nelle nostre parole, {{sic|dapertutto}}.
===Citazioni===
*In generale il colore è più nero nelle [[Sistema delle caste in India|caste {{NDR|indiane}}]] inferiori; nei bramini o nei principi della più alta gerarchia la pelle può presentare il colore del caffè e latte molto chiaro: Un proverbio indiano dice: ''Diffidate di un [[bramino]] nero e di un [[Paria (casta)|paria]] bianco''. (cap. XIII, p. 337, nota 1)
*Chi non conosce le [[Sistema delle caste in India|caste indiane]], non può intendere l'India, ma da questo ad affermare che tutta la vita dell'India sta nelle caste è correr troppo, come è falso il dire che l'India sola possiede le caste. (cap. XVI, p. 417)
*Le caste dell'India hanno almeno tremila anni di storia e dureranno ancora per un pezzo, perché hanno il loro fondamento primo in diversità anatomiche o di razze. È vero però che su quest'antica orditura vi son poi intrecciati tanti fili e fatti tanti ricami da nasconderne il fondo. (cap. XVI, p. 419)
*Le caste però incominciano a cedere all'influenza del tempo che tutto corrode e consuma. Nelle scuole pubbliche non si tien più conto di esse e anche sulla ferrovia un bramino deve pur troppo rassegnarsi spesso a viaggiare con un ''sudra''<ref>Sudra o shudra, quarta casta indiana, inferiore a quella dei bramini, degli kshatriya e dei vaishya, ma superiore ai paria.</ref>. Tutt'al più, quando sarà giunto a casa, prenderà un bagno per purificarsi. (cap. XVI, p. 428)
*La base del [[Brahmanesimo|bramanismo]] è più alta della trinità cristiana, più bella della mitologia greca. Essa è una trinità che personifica i tre momenti della vita dell'uomo e di tutti gli esseri, una forza che crea, una forza che conserva, una forza che distrugge: Brama, Visnù e Siva. (cap. XVII, p. 440)
*La mitologia indiana è più profonda, più misteriosa, più sublime della greca. Essa si fonda sopra un panteismo, che fa di Dio l'anima dell'universo, la forza che tutto penetra e assimila. (cap. XVII, p. 441)
*In certe stagioni dell'anno anche il bramino è adorato da sua moglie. Le figlie dei bramini al disotto degli otto anni sono adorate come forme della dèa Bhavani. Anche le mogli dei bramini sono adorate da altri uomini che facendole<ref>Nel testo "facemdole".</ref> venire nelle loro case, dopo aver cantato inni di lode, fanno loro doni preziosi. (cap. XVII, p. 445)
==''Testa''==
*È meglio cento volte essere il più bravo dei segretari comunali che il più asino dei senatori.
*La gente che lavora, che pensa colla propria testa, che si forma da sé sola e laboriosamente un piccolo patrimonio di cognizioni positive e sicure, acquista quasi sempre anche quel preziosissimo di tutti i tesori, che è il buon senso; armonia di cuore e di testa, altissima e utilissima fra tutte le umane virtù.
*Le professioni sono come gli alberi d'una foresta; diversissime di natura possono tutte alzarsi allo stesso livello coi rami più alti; così come tutte si toccano coi loro rami più bassi.
*Non v'ha professione senza poesia e senza idealità, così come tutte le professioni, anche le più alte, divengono volgari e basse in mano degli incapaci e dei bricconi.
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Commemorazione di Carlo Darwin''===
Perché, Signore e Signori, siamo oggi qui, raccolti tutti in uno stesso pensiero? Perché mai da più d'un mese in ogni paese del mondo civile un solo nome si mormora dalle labbra compunte al dolore? Perché mai i fili telegrafici di un piccolo e oscuro villaggio dell'Inghilterra non bastano a ricevere tutti i telegrammi di condoglianza che vi giungono da ogni parte? È morto un uomo, ma, a quanto si afferma, ad ogni batter di polso ne cade uno nella fossa, e a questo sempiterno funerale, che fa della vita una quasi intermittenza della morte, noi dovremmo esser avvezzi da tempo. Un uomo è morto, ma quest'uomo morto si chiama [[Charles Darwin|Carlo Darwin]].
===''L'anno 3000''===
Paolo e Maria lasciarono Roma, capitale degli Stati Uniti d'Europa, montando nel più grande dei loro ''acrotachi'', quello destinato ai lunghi viaggi.<br />
È una navicella mossa dall'elettricità. Due comode poltrone stanno nel mezzo e con uno scattar di molla si convertono in comodissimi letti. Davanti ad esse una bussola, un tavolino e un quadrante colle tre parole: ''moto'', ''calore'', ''luce''.
===''L'arte di prender marito''===
Era un mattino di marzo, e un sole impaziente s'era alzato troppo presto, spargendo per l'aria azzurra e già calda l'oro della sua luce, il tepore del suo fiato.<br />
La stazione era molto vicina alla casa di Emma, e a piedi era andata coi suoi ad augurare il buon viaggio ad un cugino ingegnere, che sposo da solo un mese doveva fare per l'ufficio suo un lungo viaggio e lasciar sola la sposa per qualche settimana.
===''Un giorno a Madera''===
La mattina del 9 giugno 185... alle undici precise io mi imbarcava nel golfo di Southampton Water sopra un piccolo vaporetto che doveva portarmi sul Thames, grosso steamer postale, che coi fuochi accesi e le àncore levate, stava aspettando con impazienza i passeggieri per il Brasile ed il Rio de la Plata.<br />
In quel vaporetto c'era tal folla che non poteva muovermi, e i parenti e gli amici si accalcavano intorno ai viaggiatori, stringendoli per le mani, accarezzandoli, piangendo con essi. Quante passioni, quante speranze, quanti dolori si espandevano senza riguardi in mezzo all'andare e al venire dei marinai avvinazzati dall'orgia notturna, e le parole d'amore, e i sospiri si perdevano fra il fracasso dei bauli, delle casse, fra lo strepito del vapore, che insensibile a tanta poesia, buttava fuori i suoi buffi regolari di fumo nero e di fumo bianco e insensibile a tanto strazio incomposto di sentimenti umani, faceva girare le sue ruote con matematica regolarità.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm Commemorazione di Carlo Darwin]'', in "Il darwinismo in Italia. Testi di [[Filippo De Filippi]], [[Michele Lessona]], Paolo Mantegazza, [[Giovanni Canestrini]]", UTET, Torino, 1983.
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm Elogio della vecchiaia]'', Franco Muzzio Editore, Padova, 1993. ISBN 8870216535
*Paolo Mantegazza, ''[https://archive.org/details/india00mantgoog/page/n9 India]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1888<sup>4</sup>.
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm L'anno 3000]'', Milano, Fratelli Treves Editori, 1897.
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm L'arte di prender marito]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1894.
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm Un giorno a Madera]'', Casa Editrice Bietti, Milano, 1925.
*Paolo Mantegazza, ''Testa'', a cura di Bruno Nacci, Greco & Greco editori, 2000.
==Altri progetti==
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'''Paolo Mantegazza''' (1831 – 1910), medico, antropologo, patriota e scrittore italiano.
==Citazioni di Paolo Mantegazza==
*Anche a quelli che hanno poco tempo da spendere consiglio un mese di [[Scandinavia]], e non abbiano rimorso di viaggiare in fretta. Sarà una doccia psichica, che rinfrescherà loro il sangue febbricitante. Che bella cosa riposare l'occhio, che nell'estate italiana trova tanti prati riarsi e brulli, riposarlo sopra pianure interminabili, verdi e fresche di prati, o farlo vagare tranquillo sulle dense foreste dei pini e delle betule! Che bella cosa è riposare l'orecchio nel silenzio di una società, che si muove, si diverte e lavora senza far chiasso! Qui anche nelle grandi città le campane non suonano, i cani non abbaiano, i venditori di giornali non gridano, i monelli non bestemmiano: tutto tace e riposa in una serena contemplazione della natura, e l'attività è anch'essa tranquilla e senza rumore. Silenzio per l'occhio, silenzio per l'orecchio, e silenzio anche per quell'altro senso, quintessenza di tutti e che ci innamora delle figlie di Eva. In Italia abbiamo troppe chiome nere, che schizzano scintille, come pelle elettrizzata d'un felino; abbiamo troppe pupille nere, nei cui abissi profondi si perde la pace serena della vita tranquilla.<br>Qui da Copenaghen in poi nuotate nel calmo lago delle chiome bionde (permettetemi l'innocente secentismo). Oh quanto biondo, oh quanti bellissimi biondi! Biondo di stoppa di lino e biondo di barbe di ''mais'', biondo di ''chifel'' e biondo di rame biondo, che al sole risplende come oro fuso e oro castagno, dalle mille ondulazioni di tinte intermedie; e poi sotto quelle cornici bionde tanto latte e tanti petali di rose del Bengala da sentirsi rinfrescati per tutta la vita e guariti dagli incendi delle chiome corvine e delle pupille profonde delle nostre donne.<br>Vi è qualcosa d'altro che rinfresca e riposa nel mondo femmineo della Scandinavia: la mancanza delle linee curve e del movimento serpentino. [...] Si cammina per angoli, si ride per angoli, ci si siede e ci si leva e si parla per angoli; e sono angoli acuti. Troverete la bellezza, la forza, la maestà, mille elementi estetici della figura umana; ma la grazia è assente e d'ignota dimora.<ref>Da ''[https://books.google.it/books?id=25DEyJ5tz2AC&pg=PA0 Un viaggio in Lapponia coll'amico Stephen Sommier]'', cap. I, Gaetano Brigola, Milano, 1881, pp. 8-10.</ref>
*Dar molto, dar moltissimo, ma non dar mai tutto, ecco per la [[donna]] il più prezioso segreto per esser lungamente amata.<ref name="amore">Da ''Fisiologia dell'amore''.</ref>
*I filosofi ed i sinonimisti vi spiegano con paziente sollecitudine la differenza precisa che passa fra la giustizia, la bontà e il dovere; ma voi stessi potete persuadervi che essi fabbricano un mondo di carta pesta. Ciò che è giusto è buono, ciò che è dovere è giustizia, e ciò che si deve fare è ciò che è giusto e buono. Ma non vedete voi il circolo eterno del cosmo, la volta infinita del cielo che non comincia in un alcun luogo e mai non finisce? Studiate il [[cerchio]], perché in verità vi dico che la sua geometria morale abbraccia la storia del mondo. Le gioie della giustizia e del dovere esercitano la più benefica influenza sulla felicità della vita e, rendendoci calmi e soddisfatti nel presente, ci preparano un avvenire felice. Chi possiede maggiori ricchezze di fortuna, di mente e di cuore, ha anche maggiori doveri da esercitare; ma tutti gli uomini, purché abbiano soltanto un'individualità morale, devono essere giusti e buoni, e devono quindi rendersi degni di gustare queste gioie sublimi.<ref name="piacere">Da ''Fisiologia del piacere''.</ref>
*Immaginatevi in mezzo ad un Oceano senza confini; sia il mare sonnolento e muto, e voi solo sopra una nave. Per ogni lato il cielo fa eguale cornice all'acqua ed acqua ed aria si toccano nell'estremo orizzonte con un circolo non interrotto. Non uno scoglio che riposi i vostri occhi, non un monte in lontananza, che frastagli il cielo con una linea spezzata ed occupi il vostro sguardo: tutto monotono, uniforme, infinito intorno a voi, che fate unico contrasto con quella natura così grande da farvi sgomento. – Ebbene cambiate ad un tratto la nave in un cavallo e fate che l'acqua si rapprenda e dia luogo ad una terra coperta d'erba polverosa e glauca e avrete fatta la [[Pampa]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb__aLFztKWiSwC/page/n5 Rio de la Plata e Tenerife. Viaggi e studj]'', Gaetano Brigola Editore, Milano, 1867, p. 328.</ref>
*L'acqua minerale ferruginosa di [[Santa Caterina Valfurva|S. Caterina]] {{NDR|Valfurva}} è incontestabilmente la più ricca in ferro fra le acque congeneri d'Italia e merita d'essere raccomandata per il simpatico sapore, la sua digeribilità, la sua grande efficacia nel ridare le forze, nel migliorare la composizione del sangue [...] A S. Caterina si fa anche una buona cura climatica per aria purissima, simpatiche passeggiate alpine, buone carni, eccellenti vini valtellinesi, latte aromatico, famoso miele di [[Bormio]].<ref>Citazione del 1880. Citato in AA.VV., [http://www.cssav.it/wp-content/uploads/2017/02/12-Zazzi-SCaterina.pdf ''La fonte di Santa Caterina: dalle vecchie baite dei montanari, al grand hotel Clementi, ai padiglioni in stile eclettico, al tramonto di “un coin de paradis en Valteline”'' (Stefano Zazzi) (PDF)], in Livio Dei Cas e Leo Schena (a cura di), ''Le acque dell'Alta Valtellina'', Centro Studi Storici Alta Valtellina, Bormio, 2014. ISBN 978-88-97897-04-0</ref>
*L'[[aforismo]] è ingegnoso, è eloquente, ma come tutti gli aforismi è una parte della verità, non tutta la verità. Per fare un aforismo, per formulare un dogma, bisogna tagliar troppe cose, arrotondar troppi spigoli; e la verità non è quasi mai né quadrata, né rotonda.<ref>Da ''Il secolo nevrosico''.</ref>
*L'[[invidia]] [...] non è altro che un odio per la superiorità altrui.<ref name="piacere"/>
*La [[circoncisione]] è un marchio di distinzione di razze, è una crudele mutilazione di un [[organo (anatomia)|organo]] protettore del glande e di un organo di voluttà.<ref>Da ''Gli amori degli uomini''.</ref>
*La [[donna]] pensa come ama, l'[[uomo]] ama come pensa.<ref>Da ''Lezioni di antropologia, 1870-1910''.</ref>
*La [[senilità|vecchiaia]] è l'età più capace di rancori. Per la collera manca la forza, manca la rapidità della reazione, e al colpo non corrisponde la percossa.<ref>Da ''Fisiologia dell'odio''.</ref>
*Se un uomo potesse nell'età della ragione rammentare l'ardore di un sol bacio [[madre|materno]], non potrebbe avere il coraggio di commettere la più piccola ingiustizia verso chi lo ha baciato in quel modo.<ref name="piacere"/>
*Un corpo tutto venustà, un cuore tutto grazia e nobiltà, una mente d'artista e di pensatore son tre cose rare a trovarsi, anche da sole; ma messe insieme formano un miracolo della fortuna; e questo miracolo ha saputo compiere la natura spargendo tutte quelle grandi e diverse virtù sopra un sol nome, quello di Elena {{sic|Ghika}}; che diede poi a sé stessa nel mondo delle lettere il secondo e più noto battesimo di [[Dora d'Istria]]. Dinanzi a quella natura così ricca, così bella, così potente appena hai tempo di accorgerti che sul nome di lei si intrecciano due corone di principi, che hanno scritto tanta parte di storia in Romania e in Russia.<ref>Citato in [[Bruto Amante]], ''La Romania illustrata. {{small|Ricordi di viaggio}}'', Bruto Amante editore, Roma, 1888, [https://archive.org/details/amante-bruto-la-romania-illustrata/page/216/mode/1up cap. XIII, p. 216].</ref>
===Attribuite===
*L'appetito rende saporite tutte le vivande.
:Una frase simile ("Come l'appetito rende saporite le vivande!") è in [[Carlo Goldoni]], ''Le memorie'', a cura di Rosolino Guastalla, La Nuova Italia, 1933.
==''Elementi d'igiene''==
===[[Incipit]]===
Benché l'umana [[fantasia]], gettando lo scandaglio nell'oceano del [[pensiero]], possa cavarne l'ardita [[parola]] che tutto quanto esiste intorno a noi è vivo, sta pur sempre il fatto che la [[scienza]] non ha saputo ancor dare a questa [[idea]] sublime il battesimo del vero, e noi fino al [[giorno]] d'oggi possiamo ancora dividere nettamente i corpi in ''vivi'' e ''non vivi''. La [[vita]] non è un'astrazione del pensiero, che è un segno stenografico del nostro linguaggio, ma di un fatto.<br />E ''vivere vuol dire nutrirsi e generare''.
===Citazioni===
*Chi col muovere troppo poco i muscoli eccita il [[cervello]] a maggior [[lavoro]], può accumulare in una data unità di [[tempo]] maggior quantità di [[Forza|forze]] intellettuali, ma accorciando la [[vita]] finisce per produrre minor copia di [[Pensiero|pensieri]].
*Chi esercita con [[Saggezza|saggia]] economia le proprie forze, vive degli interessi senza toccare il capitale.
*Date al solitario [[pensatore]] la più cara delle sue [[Gioia|gioie]], quella di sapersi vivo nella [[vita]] di tutti.
*Fra l'[[uomo]] che produce le forze senza conoscerle, e l'uomo che le produce, le misura e le dirige, sta tutta la differenza che passa fra la macchina e l'uomo.
*Gli [[organo (anatomia)|organi]] tutti per atteggiarsi al lavoro consumano una grande quantità di [[forza]], e se il [[lavoro]] non si compie, esso va miseramente perduto.
*Il lavoro muscolare o intellettuale a cui non siamo invitati da urgente bisogno, produce poca forza e con molto danno degli organi che lavorano.
*La tensione della forza senza il suo esercizio logora gli organi, disperde gran quantità di lavoro utile, abitua all'inerzia.
*Molti per vivere si divorano in una sola volta interessi e capitali, e falliscono, campando poco e male.
*Nel grande oceano della natura gli individui son gocce che il [[vento]] spazza dall'onda e fa correre lucide e leggere sulla superficie per un solo istante.
*Nel turbine della vita sociale e nelle lotte delle passioni moltissime forze vanno miseramente perdute, perché si produce la forza senza il lavoro, e perché si obbligano a lavorare organi nati deboli o sdruciti dal mal uso di essi.
*Per la più parte degli uomini ecco una formola di sapiente economia vitale: lavoro riproduttivo, lavoro vegetativo o riposo della [[volontà]], lavoro intellettuale, lavoro muscolare, e così da capo.
*Quando gli Italiani si saranno fatti più robusti avranno più [[morale]] e più [[sapienza]]; ed io aspiro ardentemente perché quel [[giorno]] venga presto e non tramonti mai. (dalla terza edizione, Pavia, 22 giugno 1868)
*Quando la volontà è tesa in tutta la sua forza, il primo apparire della stanchezza deve imporre il [[riposo]].
*Vivere è di tutti, viver bene di pochi; viver con [[scienza]] e [[conoscenza]] di pochissimi.
==''Elogio della vecchiaia''==
===[[Incipit]]===
L'uomo vecchio per il selvaggio è un delinquente, che deve esser punito, o una creatura schifosa, che fa ribrezzo. Egli deve esser punito con lo sprezzo, con l'odio; se occorre anche con la morte, perché ha voluto arrogarsi il sacrilego privilegio di campar molti anni.<br />
Nella famiglia è un peso seccante, un parassita. Non può più seguire i compagni alla caccia, alla pesca, alla guerra. È un inciampo nei viaggi e nella fuga. Convien nutrirlo, sorreggerlo, difenderlo.
===Citazioni===
*Ai giovani la lotta, anche se fiera e tenace; ai vecchi l'indulgenza per gli uomini e per le cose. Ai giovani abbattere i nemici del bene e del vero; ai giovani combattere per il trionfo del progresso, della libertà, della giustizia. Ai vecchi medicare le ferite dei caduti, siano poi d'una parte o dell'altra. Ai giovani la fede, che apre gli orizzonti dell'avvenire; ai vecchi la carità che calma il dolore da qualunque parte venga, che medica i feriti e seppellisce i morti.
*Anche se siete sani e robusti, anche se l'amore vi serba ancora de' fiori, dichiaratevi vecchi a [[sessantenne|sessant'anni]].
*Fate il vecchio di buon'ora se volete farlo lungamente.
*Fate vostra la felicità degli altri. Nella vostra compagna, nei vostri figli, nei vostri nipoti vi è tanta parte del vostro sangue, della vostra vita; e la loro gioia è e deve essere gioia vostra.
*I vecchi devono mangiar pochissimo e il loro cibo deve esser sempre di facile digestione.
*I vecchi dovrebbero viver sempre in campagna, e anche in città badare moltissimo alla purezza dell'aria che respirano. L'aria pura, tonica, calda e secca è un vero elisir di lunga vita.
*Il poter dir sempre, ogni giorno, fino all'estrema vecchiezza: io posso ancora giovare a qualcheduno, è tale la contentezza intima e serena, che basta da sola a farci benedire la vita.
*Il vecchio deve lavorare sempre un poco; non far mai un solo sforzo.
*Il vecchio non deve mai escir di casa nei giorni più freddi dell'inverno perché la [[polmonite|pneumonite]] è uno degli assassini più feroci degli uomini vecchi.
*Il vecchio sano si alza molto presto e si corica molto presto. Se è molto debole si alza molto tardi e va a letto molto presto. Anche nella giornata sta lungamente sdraiato, per riposare il cuore e per facilitare la circolazione venosa delle gambe, che spesso hanno vene varicose.
*Il [[vino]] conviene meglio ai vecchi magri e di polsi deboli, che agli obesi e a quelli che hanno tendenza alle congestioni cerebrali.
*Il vino è il balsamo della vecchiaia. Lo hanno detto i proverbi di tutte le nazioni, lo hanno proclamato i medici d'ogni tempo e Galeno lasciò scritto: ''Sane vinum pueris est alienissimum, ita senibus aptissimum''.
*La decrepitezza è una forma morbosa della vecchiaia: il vecchio sano muore senz'esser mai stato decrepito.
*Nella vecchiaia i conti con l'amore, con l'amicizia, con l'ambizione devono essere già tutti saldati. Non apritene mai di nuovi.
*Nemico tremendo della vecchiaia è il freddo.
*Nessun giorno senza una piccola passeggiata e senza un breve lavoro intellettuale.
*Nessun vecchio (fosse egli il più bigotto degli uomini) deve mangiar di magro. Anche [[Erasmo da Rotterdam|Erasmo]] nei suoi ultimi anni aveva ottenuto la dispensa dal papa, perché egli diceva, di avere l'anima cattolica, ma lo stomaco protestante.
*Non imitate mai le abitudini di altri vecchi, ma fatevene di proprie calcate sopra la perfetta conoscenza di voi stessi.
*Non pensate mai all'avvenire e rivivete nel vostro passato. Quanto al presente, considerate ogni giorno come un regalo squisito della provvidenza.
*Non prolungate mai il [[sonno]] artificialmente con calmanti delle farmacie. I vecchi hanno piccolissimo bisogno di dormire.
*Ogni umana famiglia è fatta da un uomo e da una donna, e dove manca o l'uno o l'altro di questi due grandi fattori, l'organismo della famiglia zoppica e s'inferma. E così è di quell'altra più grande famiglia che è una società umana. In questa devono esservi i giovani e i vecchi. Senza quelli manca il cuore e mancan le braccia; senza questi vien meno il cervello e mancano i freni. Alla grande opera della generazione occorrono un Adamo e una Eva. All'opera grandissima della civiltà occorrono giovani e vecchi; i due sessi del mondo che pensa, del mondo che lotta.
*Per rispetto agli eccitanti ognuno deve governarsi da sé. Ai vecchi l'esperienza non può mancare davvero, e se il grande Zimermann diceva, che a trent'anni ogni uomo deve essere medico di se stesso, figuratevi come non lo debba essere a sessanta e settanta.
*Quand'ero giovane, m'avevo fatto una bella e ricca armeria, che era uno dei più cari e dei più belli ornamenti della mia casa. Avevo una splendida collezione di sdegni, di collere, di ire; avevo un assortimento di impeti subitanei, di rancori e di risentimenti; ma con i primi capelli bianchi ho ricominciato a vendere ora uno sdegno ed ora un rancore, cambiandoli in libri e in fiori. Oggi che son vecchio ho venduto tutta quanta la mia armeria, e mi son provvisto di una grande quantità di indulgenza, che è come chi dicesse una flanella, che ci difende dai reumatismi del cuore e dalle nevralgie del pensiero. Consiglio a voi tutti di fare altrettanto.
*Quando la [[tristezza]] vuol far capolino sul vostro orizzonte, bevete un bicchierino di vino di più, fregatevi le mani e canticchiate a bassa voce questa giaculatoria: ''Oggi è il giorno più giovane che mi rimane a godere. E quanti vorrebbero giungere dov'io son giunto!''
*Temete il freddo umido: tenete i piedi caldi, imperciocché vi dico che il catarro ha ucciso più vecchi di quello che il cannone abbia massacrato soldati.
==''Il bene ed il male''==
*Aspirare alla [[gloria]] non è di tutti, ma chi ne è degno deve [[Lavoro|lavorare]] per essa.
*Di cento [[malattia|malattie]], cinquanta sono prodotte per colpa, quaranta per [[ignoranza]]. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 82)
*Essere avaro vuol dire rubare agli altri, [[prodigalità|scialacquare]] vuol dire rubare a sé ed agli altri. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 86)
*Il [[lavoro]] è il migliore contravveleno del [[dolore]], è fonte di [[salute]] e di [[ricchezza]] per l'individuo, causa prima di grandezza e di [[prosperità]] per le nazioni.
*Il miglior modo di solidificare il tempo, di vederlo e di toccarlo con mano è quello di fare molte cose buone. Le azioni virtuose e i nostri lavori ci dimostrano meglio d'ogni altra cosa che noi abbiamo vissuto. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 69)
*La [[felicità]] corre dietro a chi [[Lavoro|lavora]] e fa il [[bene]]; fugge lontano da chi la cerca sola e a dispetto di tutti. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 94)
*La più innocente fra le transazioni di coscienza è sempre un'impostura; e invece di togliere un'ombra sola di malvagità all'azione che stiamo per commettere, vi aggiungiamo un peccato in più, cioè una menzogna.
*La religione non è fatta dal sacerdote; ma è il culto di Dio, e quando il prete è degno del suo ministero, è l'uomo più santo che si conosca.
*La salsa più saporita è l'[[appetito]].
*La società più felice è quella in cui il maggior numero di cittadini è onesto.
*L'affetto della famiglia è la pietra angolare della società.
*Lasciare l'ingegno senza un'applicazione è lasciare un capitale senza impiego; è quindi per lo meno stupidità e trascurataggine. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 80)
*L'ebbrezza è sempre una colpa; può essere anche un delitto. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 84)
*L'eccesso e l'[[esagerazione]] sono dannosi anche nel bene.
*L'ignoranza non può essere mai una scusa legittima per dimenticare i proprii doveri, né la scienza più profonda pretesto per disprezzare l'ultimo, il più insignificante fra gli obblighi morali.
*L'uomo perfetto è quello che ha meno difetti.
*Nessun [[giorno]] sia da te vissuto inutilmente. Ricordati che il [[tempo]] è la cosa più nostra di tutte e che, perduto una volta, non lo si recupera più.
*Non vi pentirete mai di aver aspettato, potreste pentirvi cento volte di aver fatto troppo presto.
*Ognun dà pane, ma non come mamma.<ref>Forse solo citazione di un proverbio.</ref>
*Povero o ricco, lavora. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 65)
*Se domani gli uomini di un'intiera nazione non sapessero mentire, diminuirebbe d'un tratto della metà il numero delle piccole colpe e dei grandi delitti.
*Si può essere orgogliosi di essere [[galantuomo|galantuomini]], non mai di essere uomini d'ingegno. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 91)
*Tra l'[[avarizia]] e la [[prodigalità]] sta l'[[economia]], ed è questa una [[virtù]] che l'uomo onesto deve praticare. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 85)
*Tutti i milioni di Rothschild non valgono a comperare mezz'ora. (cap. ''Il codice dell'uomo onesto'', massima 68)
==''India''==
===[[Incipit]]===
Non v'ha alcuno di noi che non abbia sognato nella sua fanciullezza qualche sogno indiano e che nella giovinezza non l'abbia desiderata. Le mille e una {{sic|notti}}, Golconda, i nababbi, gli elefanti, le baiadere fanno parte della poesia popolare nei teatri, e ci appaiano nei sogni misteriosi della notte. Noi troviamo qualcosa dell'India nel nostro cervello ancor prima che sia nato alla vita esteriore, ne troviamo frammenti nei nostri {{sic|dizionarii}}, sulla nostra pelle, nelle nostre parole, {{sic|dapertutto}}.
===Citazioni===
*In generale il colore è più nero nelle [[Sistema delle caste in India|caste {{NDR|indiane}}]] inferiori; nei bramini o nei principi della più alta gerarchia la pelle può presentare il colore del caffè e latte molto chiaro: Un proverbio indiano dice: ''Diffidate di un [[bramino]] nero e di un [[Paria (casta)|paria]] bianco''. (cap. XIII, p. 337, nota 1)
*Chi non conosce le [[Sistema delle caste in India|caste indiane]], non può intendere l'India, ma da questo ad affermare che tutta la vita dell'India sta nelle caste è correr troppo, come è falso il dire che l'India sola possiede le caste. (cap. XVI, p. 417)
*Le caste dell'India hanno almeno tremila anni di storia e dureranno ancora per un pezzo, perché hanno il loro fondamento primo in diversità anatomiche o di razze. È vero però che su quest'antica orditura vi son poi intrecciati tanti fili e fatti tanti ricami da nasconderne il fondo. (cap. XVI, p. 419)
*Le caste però incominciano a cedere all'influenza del tempo che tutto corrode e consuma. Nelle scuole pubbliche non si tien più conto di esse e anche sulla ferrovia un bramino deve pur troppo rassegnarsi spesso a viaggiare con un ''sudra''<ref>Sudra o shudra, quarta casta indiana, inferiore a quella dei bramini, degli kshatriya e dei vaishya, ma superiore ai paria.</ref>. Tutt'al più, quando sarà giunto a casa, prenderà un bagno per purificarsi. (cap. XVI, p. 428)
*La base del [[Brahmanesimo|bramanismo]] è più alta della trinità cristiana, più bella della mitologia greca. Essa è una trinità che personifica i tre momenti della vita dell'uomo e di tutti gli esseri, una forza che crea, una forza che conserva, una forza che distrugge: Brama, Visnù e Siva. (cap. XVII, p. 440)
*La mitologia indiana è più profonda, più misteriosa, più sublime della greca. Essa si fonda sopra un panteismo, che fa di Dio l'anima dell'universo, la forza che tutto penetra e assimila. (cap. XVII, p. 441)
*In certe stagioni dell'anno anche il bramino è adorato da sua moglie. Le figlie dei bramini al disotto degli otto anni sono adorate come forme della dèa Bhavani. Anche le mogli dei bramini sono adorate da altri uomini che facendole<ref>Nel testo "facemdole".</ref> venire nelle loro case, dopo aver cantato inni di lode, fanno loro doni preziosi. (cap. XVII, p. 445)
==''Testa''==
*È meglio cento volte essere il più bravo dei segretari comunali che il più asino dei senatori.
*La gente che lavora, che pensa colla propria testa, che si forma da sé sola e laboriosamente un piccolo patrimonio di cognizioni positive e sicure, acquista quasi sempre anche quel preziosissimo di tutti i tesori, che è il buon senso; armonia di cuore e di testa, altissima e utilissima fra tutte le umane virtù.
*Le professioni sono come gli alberi d'una foresta; diversissime di natura possono tutte alzarsi allo stesso livello coi rami più alti; così come tutte si toccano coi loro rami più bassi.
*Non v'ha professione senza poesia e senza idealità, così come tutte le professioni, anche le più alte, divengono volgari e basse in mano degli incapaci e dei bricconi.
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Commemorazione di Carlo Darwin''===
Perché, Signore e Signori, siamo oggi qui, raccolti tutti in uno stesso pensiero? Perché mai da più d'un mese in ogni paese del mondo civile un solo nome si mormora dalle labbra compunte al dolore? Perché mai i fili telegrafici di un piccolo e oscuro villaggio dell'Inghilterra non bastano a ricevere tutti i telegrammi di condoglianza che vi giungono da ogni parte? È morto un uomo, ma, a quanto si afferma, ad ogni batter di polso ne cade uno nella fossa, e a questo sempiterno funerale, che fa della vita una quasi intermittenza della morte, noi dovremmo esser avvezzi da tempo. Un uomo è morto, ma quest'uomo morto si chiama [[Charles Darwin|Carlo Darwin]].
===''L'anno 3000''===
Paolo e Maria lasciarono Roma, capitale degli Stati Uniti d'Europa, montando nel più grande dei loro ''acrotachi'', quello destinato ai lunghi viaggi.<br />
È una navicella mossa dall'elettricità. Due comode poltrone stanno nel mezzo e con uno scattar di molla si convertono in comodissimi letti. Davanti ad esse una bussola, un tavolino e un quadrante colle tre parole: ''moto'', ''calore'', ''luce''.
===''L'arte di prender marito''===
Era un mattino di marzo, e un sole impaziente s'era alzato troppo presto, spargendo per l'aria azzurra e già calda l'oro della sua luce, il tepore del suo fiato.<br />
La stazione era molto vicina alla casa di Emma, e a piedi era andata coi suoi ad augurare il buon viaggio ad un cugino ingegnere, che sposo da solo un mese doveva fare per l'ufficio suo un lungo viaggio e lasciar sola la sposa per qualche settimana.
===''Un giorno a Madera''===
La mattina del 9 giugno 185... alle undici precise io mi imbarcava nel golfo di Southampton Water sopra un piccolo vaporetto che doveva portarmi sul Thames, grosso steamer postale, che coi fuochi accesi e le àncore levate, stava aspettando con impazienza i passeggieri per il Brasile ed il Rio de la Plata.<br />
In quel vaporetto c'era tal folla che non poteva muovermi, e i parenti e gli amici si accalcavano intorno ai viaggiatori, stringendoli per le mani, accarezzandoli, piangendo con essi. Quante passioni, quante speranze, quanti dolori si espandevano senza riguardi in mezzo all'andare e al venire dei marinai avvinazzati dall'orgia notturna, e le parole d'amore, e i sospiri si perdevano fra il fracasso dei bauli, delle casse, fra lo strepito del vapore, che insensibile a tanta poesia, buttava fuori i suoi buffi regolari di fumo nero e di fumo bianco e insensibile a tanto strazio incomposto di sentimenti umani, faceva girare le sue ruote con matematica regolarità.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm Commemorazione di Carlo Darwin]'', in "Il darwinismo in Italia. Testi di [[Filippo De Filippi]], [[Michele Lessona]], Paolo Mantegazza, [[Giovanni Canestrini]]", UTET, Torino, 1983.
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm Elogio della vecchiaia]'', Franco Muzzio Editore, Padova, 1993. ISBN 8870216535
*Paolo Mantegazza, ''[https://archive.org/details/india00mantgoog/page/n9 India]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1888<sup>4</sup>.
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm L'anno 3000]'', Milano, Fratelli Treves Editori, 1897.
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm L'arte di prender marito]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1894.
*Paolo Mantegazza, ''[http://www.liberliber.it/libri/m/mantegazza/index.htm Un giorno a Madera]'', Casa Editrice Bietti, Milano, 1925.
*Paolo Mantegazza, ''Testa'', a cura di Bruno Nacci, Greco & Greco editori, 2000.
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[[Immagine:Golden_Retriever_puppy.jpg|thumb|upright=1.4|Un cane]]
Citazioni sul '''cane'''.
==Citazioni==
*Ad un tratto un cane sbuca di sotto il mantello di un cadavere, si slancia verso di noi, e ritorna subito nel suo nascondiglio emettendo dolorosi guaiti. La bestiola leccava, convulsamente la faccia del morto, e si dirigeva poi di nuovo verso di noi come per implorare soccorso, o per chiedere vendetta. Fosse lo stato d'animo, o il luogo o il tempo o il fatto stesso, o altro che non so spiegare, certo è che mai nulla, in nessun altro campo di battaglia, mi ha tanto commosso. Mi fermai un momento per apprezzare quella scena. Quest'uomo, mi dicevo, forse ha degli amici, ne ha forse in questo campo, nella sua compagnia, e giace qui, abbandonato da tutti meno che dal suo cane! Che lezione ci dà la natura tramite un animale!... ([[Napoleone Bonaparte]])
*''Ai ladri urlai ed agli amanti tacqui: | così a Messere ed a Madonna piacqui.'' ([[Francesco Proto]])
*All'infuori del cane, il [[libro]] è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere. ([[Groucho Marx]])
*Avevo un cane. O meglio, un muso a quattro zampe. Un piccolo ricettacolo di proiezioni antropomorfiche. Un compagno fedele. Una coda che batteva il tempo al ritmo delle sue emozioni. Un canguro sovreccitato nei momenti piacevoli della giornata. Un cane, insomma. ([[Muriel Barbery]])
*{{maiuscoletto|Cane}}. Vorrebbe sfogare i suoi istinti (appena coperti) e, al tempo stesso, conservarsi l'amore del padrone. Ma l'una cosa e l'altra non può. Trema. Ha senso di colpa. Guarda i suoi occhi; so che li guardi volentieri, che li capisci, che ti sono anche ''troppo'' fraterni... ([[Umberto Saba]])
*Che può fare un povero cane? (''[[Leone il cane fifone]]'')
*Chi non ha tenuto con sé un cane, non sa cosa sia amare ed essere amato.<ref>[[Citazioni errate|Erroneamente attribuita]] ad [[Arthur Schopenhauer]].</ref> ([[Mariano José de Larra]])
*Colui che offre al proprio cane cibi non adatti o troppo caldi, sia punito con cento sferzate. ([[Artaserse I di Persia]])
*Colui che uccide un cane uccide la propria anima. ([[Zoroastro]])
*Da tempo avevo il sospetto che i cani fossero più intelligenti degli uomini; ed ero perfino convinto che potessero parlare, ma che, soltanto, ci fosse in loro una specie di cocciutaggine. Sono dei grandi politiconi: osservano ogni cosa, non perdono una sola mossa di una persona. ([[Nikolaj Vasil'evič Gogol']])
*''Davvero non mi meraviglia che gli uomini amino i cani: | un briccone miserabile è infatti, come l'uomo, anche il cane.'' ([[Johann Wolfgang von Goethe]])
*Di [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]], quel misantropo che amava i cagnolini, si potrebbe quasi dire che lui ed il suo cane (il sovrano in carica del momento) formavano una società a sé. ([[David George Ritchie]])
*E i cani, come i lupi, sono esseri sociali, vivono e si regolano in branco. Hanno avuto l'intelligenza e la generosità di permetterci di sostituirci, noi famiglia, al loro branco. Sanno che è la comunità a garantirne il benessere, la felicità, la continuità, come compito primordiale e ultimo di ogni vivente. Vengono amati dai giusti e maltrattati dagli ingiusti proprio per questo. ([[Fulvio Grimaldi]])
*È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore di un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane: ha il cuore di un uomo. ([[Libero Bovio]])
*È noto l'amore del cane per il suo padrone; e tutti sanno che nell'agonia della morte egli accarezza il padrone; e ognuno può aver sentito dire che il cane che soffre mentre viene sottoposto a qualche [[vivisezione]], lecca la mano dell'operatore; quest'uomo, a meno di avere un cuore di sasso, deve provare rimorso fino all'ultima ora della sua vita. ([[Charles Darwin]])
*E poi faccio bene così; io sono come un cane fedele, non mi metto ad adulare gli estranei e conservo un tesoro di carezze per chi è assente. ([[Charles Baudelaire]])
*E se l'idea di poter prolungare l'esistenza al nostro cane ci seduce non è solo perché gli vogliamo bene, ma anche per amore di noi stessi. E quando il nostro cane muore, ne soffriamo sì per l'affetto che ci legava a lui, ma sotto c'è sempre l'oscuro affanno per la nostra sorte. Se il cane muore, si porta via un pezzo della nostra vita e di colpo ci sentiamo assai più vecchi. In piccolo, è lo stesso sentimento di desolata solitudine che proverebbe un uomo immortale che vedesse scomparire ad uno ad uno i suoi amici d'infanzia, e poi i figli di costoro, e poi i nipoti, egli invece restando sempre giovane. ([[Dino Buzzati]])
*Ehi, lo sapete che i cani uccidono più gente degli squali? (''[[Ma (film 2019)|Ma]]'')
*Forse in tempi lontanissimi si resero conto che noi umani eravamo emotivamente impediti e decisero di semplificarci le cose: scodinzolio uguale felicità. I loro musi sono mesti quando si sentono tristi. Pochi hanno difficoltà ad afferrare quello che prova un cane. ([[Jeffrey Moussaieff Masson]])
*Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane. ([[Italo Svevo]])
*[...] gli altri animali domestici, ad eccezione del cane, pigliano la fuga se hanno il più lieve sentore del loro capitale nemico. Ma pei buoni cani non pare che vi sia piacere maggior della caccia al [[lupo]], appunto perché si distinguono sempre meglio quelle caccie che sono le più pericolose. Perciò è notevole che l'odio fra due affini così prossimi come sono il lupo ed il cane possa raggiungere un tale indescrivibile grado d'intensità. Un cane sulle peste d'un lupo dimentica tutto, entra nel furore più inaudito, e non riposa prima che abbia azzannato il nemico pel collo. Non bada a ferite, non s'accorge della morte dei compagni. Anche moribondo tenta ancora di mordere bravamente il lupo. ([[Alfred Edmund Brehm]])
*Gli uomini sono come i cani: abbaiano ai mendichi e si gettano addosso ai più deboli. Si divora il ferito, come tra le bestie feroci. ([[Ferdinando Petruccelli della Gattina]])
*Gli uomini sono come i cani: quelli che non sono tenuti al [[guinzaglio]] sono spesso i più affezionati. ([[Paul Léautaud]])
*Ho amato e amo così tanto i cani, che il mio sogno è quello di spegnermi con uno di loro al mio fianco. Li ho amati perché sanno dare quello che gli uomini, ormai, non sanno dare più: la fedeltà, l'amore completo e totale, il rispetto. Un cane ama chi ti ama, ma non esita a difenderti da chi vuole farti del male. E non è poco. ([[Franco Zeffirelli]])
*I cani abbaiano a quelli che non conoscono. ([[Eraclito]])
*I cani hanno un modo per mitigare le difficoltà. Sono come un pavimento solido su cui procedere sicuri. ([[Alexandria Ocasio-Cortez]])
*I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi. ([[Elias Canetti]])
*I cani mi piacciono. Si sa sempre cosa passa per la testa a un cane. I suoi stati d'animo sono quattro. Un cane può essere felice, triste, arrabbiato o concentrato. ([[Mark Haddon]])
*I cani mi piace scoprirli come persone piene di sfaccettature. Persone non umane ma ugualmente complesse e interessanti. Ognuna con la sua storia, il suo carattere, simpatie e antipatie. Con la sua personalità, insomma. ([[Danilo Mainardi]])
*I cani mostrano con ogni evidenza di avere insieme un animo docile e nobile quando desistono dall'attaccare le persone che si sono accovacciate a terra. [...] Infatti i cani cessano di attaccare chi si è gettato per terra e ha assunto un atteggiamento sottomesso. ([[Plutarco]])
*I cani parlano, ma solo a chi sa ascoltarli. ([[Orhan Pamuk]])
*I cani percepiscono l'Aldilà. Abbaiano agli spiriti vaganti e quando la Morte si avvicina si mettono ad ululare. ([[Anonimo|leggenda popolare zigana]])
*I cani sono dei candidati all'umanità. ([[Jules Michelet]])
*I cani sono [[Diogene di Sinope]] senza bisogno di botti per sentirsi stoici. E di Diogene di Sinope, peraltro e non a caso, erano ispiratori. Secondo il filosofo greco, gli umani dovevano trarre insegnamento da loro. L'uomo, già allora, era ipocrita e artificiale. Il cane, no. Mangia quel che trova, dorme dove capita, caga quando gli gira. Non si interessa di filosofia astratta ed è immerso nel suo presente senza ansietà. Al contrario degli umani, riconosce sempre l'inganno e fiuta istintivamente la verità. ([[Andrea Scanzi]])
*I cani sono gente di cervello, conoscono ogni nesso politico. ([[Nikolaj Vasil'evič Gogol']])
*I cani sono vittime di un'ampia varietà di disturbi emotivi, molti dei quali costituiscono un retaggio della selezione artificiale che distrugge o altera radicalmente i loro sistemi di comunicazione. Il taglio della coda per i boxer e delle orecchie per i doberman, l'ecesso di peli sul muso dei cani da pastore, le orecchie a penzoloni dei segugi e la colorazione uniforme dei weimaraner hanno costretto i cani a cercare mezzi di comunicazione alternativi. Spesso i comportamenti che notiamo in essi, come marcare con l'urina un idrante, sono esempi di comunicazione frustrata. ([[Barry Lopez]])
*I cani vivono con l'uomo come i cortigiani intorno al monarca. La loro principale preoccupazione è di poter entrare nelle buone grazie di questo mondo di piccoli guadagni e di carezze. E io leggo nella vita di questi nostri compagni gli stessi procedimenti della ragione, gli stessi antichi e fatali conflitti del giusto contro l'ingiusto, la stessa lotta contro le consuetudini troppo rigide. Li vedo con le nostre debolezze, eppure… Eppure, mentre si affrettano davanti a me nella strada con la coda in aria, o mi si avvicinano solo per sollecitare il mio sguardo, capisco che lo scopo segreto della loro vita resta per noi imperscrutabile. ([[Robert Louis Stevenson]])
*Il can che abbaja, e corre, e salta in Chiesa, | raro è che n'esca colla schiena illesa. ([[Cristoforo Poggiali]])
*Il cane fedele riceve una [[museruola]] decorativa. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Il cane che viene sempre maltrattato non si avvicina facilmente, neanche la rara volta che gli danno un pezzo di carne. ([[Ryūnosuke Akutagawa]])
*Il cane non mi giudica secondo l'apparenza o il successo, ma gode semplicemente della mia presenza. ([[Martin M. Lintner]])
*Il cane non può dissimulare, non può ingannare, non può mentire, perché non può parlare. Il cane è un santo. ([[Axel Munthe]])
*Il cane resta cane, ma il cane è un animale fedele. Non sa tradire. Sbagli se vuoi preferire il prete al cane. (''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan il Terribile]]'')
*Il cane va dove il padrone comanda! ([[Robert Louis Stevenson]])
*Il cuore d'un cane non è meno sensibile del cuore d'un fanciullo. ([[Hector Malot]])
*Il grande pregio di un cane è che puoi renderti ridicolo con lui e non solo non ti sgriderà, ma si renderà ridicolo anche lui. ([[Samuel Butler]])
*Il naso per un cane è quello che per l'uomo sono gli occhi. I cani con il loro fiuto avvertono i movimenti di un uomo come gli uomini ne avvertono, con gli occhi, il suo aspetto. ([[H. G. Wells]])
*Il solo posto al mondo in cui si può incontrare un uomo degno di questo nome è lo sguardo di un cane. ([[Romain Gary]])
*Io non esito a confessare la tenerezza della mia natura, così puerile che non so rifiutare al mio cane le feste che mi fa fuor di luogo o che mi richiede. ([[Michel de Montaigne]])
*''In questo mondo cane | dove tra razze diverse si guardan male | chi mostra i denti per paura e chi per fame il risultato è uguale | se mordi o vai in gabbia o finisci male.'' ([[Emis Killa]])
*Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie! ([[Daniel Pennac]])
*L'affetto per un cane dona all'uomo grande forza. ([[Lucio Anneo Seneca]])
*''L'uomo dal morso guarì, | E fu il cane che morì.'' ([[Oliver Goldsmith]])
*''Ma i cani son meglio delle persone | che dicono che i cani son meglio delle persone.'' ([[Willie Peyote]])
*Mai cane mi morse, ch'io non volessi del suo pelo. ([[Francesco Domenico Guerrazzi]])
*Mi piace il nome "Cane" per un cane. (''[[Lazarus Project - Un piano misterioso]]'')
*Mostrami il tuo cane e ti dirò chi sei. ([[Riccardo Bacchelli]])
*Nessun cane domestico ha una espressione di faccia che rassomigli a quella del selvatico; persino il cane degli Eschimesi se lo si guarda in faccia si distingue dal lupo, ma l'[[Cuon alpino|adjak]] appare più selvatico di qualsiasi altro dei suoi affini allo stato libero. ([[Alfred Edmund Brehm]])
*Non è un cane che amiamo, è il cane. Sono tutti press'a poco lo stesso, son tutti pronti ad amarvi e ad essere amati. Sono tutti i rappresentanti della più amabile e, in senso morale, più perfetta creazione di Dio. Se amavate il vostro amico morto non potete fare a meno d'averne un altro. Ahimé, anch'esso dovrà lasciarvi, perché coloro che sono amati dagli dei muoiono giovani. ([[Axel Munthe]])
*'O ssaje come se dice? 'O cane riconosce 'a voce 'e nu padrone sulo e chisto è cane a te! (''[[Gomorra - La serie (terza stagione)|Gomorra - La serie]]'')
*Per anni abbiamo continuato a crederci [...] l'unica specie animale che riesce a proiettare la propria esistenza nel futuro (falso; osservate l'estatica attesa del vostro cane quando gli dite «passeggiata»). ([[Jeffrey Moussaieff Masson]])
*Per esempio, se un cane ha servito a lungo fedelmente il suo padrone, ciò costituisce qualcosa di analogo a un'azione meritevole e perciò richiede la nostra lode e, quando non sarà più in grado di renderci i suoi servizi, noi dovremo trattenere la bestia presso di noi fino alla morte. ([[Immanuel Kant]])
*Perché prendersi un cane, eh? Portalo a passeggio, fallo mangiare, lavalo, raccogli la pupù... [...] Troppi problemi. (''[[Hachiko - Il tuo migliore amico]]'')
*''Qual è quel cane ch'abbaiando agugna, | e si racqueta poi che 'l pasto morde, | ché solo a divorarlo intende e pugna, | cotai si fecer quelle facce lorde | dello demonio Cerbero, che 'ntrona | l'anime sì, ch'esser vorrebber sorde''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*Qualche giorno fa un esponente politico mi ha definito "cagna" pensando di offendermi. I cani sono intelligenti, leali e combattono per difendere ciò che amano. Usare i cani come offesa, qualifica il valore di chi lo fa. ([[Giorgia Meloni]])
*Quando in un cane si vede un essere umano, non si può fare a meno di vedere un cane in qualsiasi essere umano, e di amarlo. ([[Romain Gary]])
*Quando ti avvali di un cane per eliminare i lupi, il cane alla fine, dopo aver fatto fuori tanti lupi, diventa peggio di tutto il branco. ([[Albert Sánchez Piñol]])
*– Quando un uomo muore, se è stato cattivo...<br>– Sì...<br>– ... va all'inferno; e se è stato buono, va in paradiso. Ma quando un cane muore, dove va?<br>– Ehm... Va sulla luna! Tutti i cani, quando muoiono, vanno sulla luna.<br>– Tutti? E perché?<br>– Beh, perché... Vedi, perché gli uomini possono essere buoni o cattivi; ma i cani, invece, sono tutti buoni, e vanno tutti nello stesso posto: sulla luna.<br>– Ma dài? Ne è sicuro?<br>– Sì, certo che lo sono! Sennò la luna perché sarebbe così importante? Perché ci vanno i cani!<br>– Già, è vero; ci si vede un po' di un cane.<br>– Sì. È per questo infatti che nelle notti di plenilunio i cani abbaiano alla luna. Uuuh!<br>– Cioè?<br>– Eh... I cani che stanno quaggiù parlano con i loro amici lassù, gli raccontano come vanno le cose sulla Terra, e i cani dalla luna gli abbaiano di risposta, raccontando come vanno le cose lassù da loro.<br>– Allora ci vivono i cani sulla luna! E come vivono?<br>– Vivono liberi! Liberi e felici! Senza nessuno che gli tira i calci e li prende a sassate, e senza dover... obbedire agli ordini stupidi... di un padrone stupido.<br>– Ma gli astronauti, quando sono andati sulla luna, li hanno incontrati?<br>– Eh... No, no! No, si sono nascosti in certe valli buie... Là... Quelle, le vedi? Dietro le montagne più alte e nei crateri più profondi. Eh... Mmm... Ne avevano abbastanza degli uomini, dei loro egoismi, delle loro... malvagità! (''[[C'era un castello con 40 cani]]'')
*Quel che [[Dio]] è per l'uomo, l'uomo lo è per il cane. ([[Frank Wedekind]])
*Quella {{NDR|dei cani}} è la stessa razza di barbari che condanna e attacca tutto quanto non intende: così adesso questi cani, vili e smascherati per tali dal loro stesso aspetto, latrano contro tutti gli sconosciuti, anche se vengono con intenti benefici, mentre si fanno più miti con quelli che conoscono, per quanto siano malvagi e scellerati. ([[Giordano Bruno]])
*Questa cultura della difesa dei cani ad oltranza porta ad adorarli in un modo decisamente meno sano che nella cultura contadina. ([[Vincenzo Consolo]])
*Sapete perché prepariamo sempre cibo in abbondanza? Perché ci siano tanti avanzi da buttare ai cani, perché meno hanno fame, meno problemi creano. (''[[I sopravvissuti]]'')
*Se ben addestrato o di taglia sufficientemente grossa, un mastino potrebbe avere la meglio contro un lupo del Texas giovane o nano, ma non ho mai visto un cane di questa categoria che giudicherei un degno avversario per uno dei grossi lupi del Montana occidentale. Anche se il cane fosse il più pesante dei due, i suoi denti e artigli sarebbero molto più piccoli, e la sua pelle meno dura. ([[Theodore Roosevelt]])
*Se fra i cani vi fosse uno [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]], che avesse un analogo modo di pensare, potrebbe scrivere i libri interessanti! Schopenhauer ha scritto un libro, ''Il mondo come volontà e rappresentazione'', perché era un uomo, il suo cervello olfattivo era stato trasformato in organo della ragione. Il cane scriverebbe un interessante libro: ''Il mondo come volontà e profumo''. Vi si potrebbero trovare molte cose che l'uomo non può sapere, perché l'uomo si fa delle rappresentazioni, mentre il cane fiuta. Io credo anzi che, se il cane fosse uno Schopenhauer, il libro che esso scriverebbe sarebbe molto più interessante del libro scritto da Schopenhauer stesso, ''Il mondo come volontà e rappresentazione!'' ([[Rudolf Steiner]])
*Se non riesci ad amare gli uomini prova con i cani. ([[Carlo Zannetti]])
*''Se qualcuno dice: "Ho un cane che è come un figlio", | controbatto: "Sì, beh, tuo figlio è un po' come un cane".'' ([[Caparezza]])
*Se raccogliete un cane affamato e lo rifocillate, non vi morderà. Questa è la principale differenza tra il cane e l'uomo. ([[Mark Twain]])
*Solo i cani che sanno latrare per i padroni, sanno difendere le loro case. Perciò impara anche tu a levare la tua voce per Cristo, quando feroci lupi ne assaltano l'ovile, impara a tener pronta nella tua bocca la parola, perché non sembri che tu, come un cane muto mantenendo un silenzio imputabile a tradimento, abbia abbandonato il posto di guardia affidato alla tua fedeltà. Tale fu il cane viaggiatore e compagno dell'angelo, che [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] non inutilmente nel libro ispirato {{NDR|[[Libro di Tobia|di Tobia]]}} ritenne di prendere con sé e con il figlio di Tobi, quando si mise in cammino per mettere in fuga Asmodeo e sancire le nozze; infatti la riconoscenza d'un animo non immemore scaccia il demonio e consolida il matrimonio. Perciò il santo angelo Raffaele con l'esempio di quel muto animale educava alla riconoscenza l'animo del giovane Tobia ch'era stato affidato alla sua protezione. ([[Sant'Ambrogio]])
*Sono migliori degli Umani – perché sanno – ma non parlano. ([[Emily Dickinson]])
*''Sordo per il gran vento | che nel castello vola e grida | è divenuto il cane. || Sopra gli spalti – in lago | protesi – corre, | senza sussulti: | né il muschio sulle pietre | a grande altezza lo insidia, | né un tegolo rimosso. || Tanto chiusa e intera | è in lui la forza | da che non ha nome | più per nessuno | e va per una sua | segreta linea | libero.'' ([[Antonia Pozzi]])
*Tra gli animali, beh, i cani sono speciali. Più li conosci, e più ti stupiscono. Sono maestri d'amore. Noi potremmo imparare tutto da loro. ([[Hayley Atwell]])
*Tra un uomo e un cane [...], si può stabilire un'empatia talmente stretta che - se un cucciolo viene allevato in una famiglia in cui tutti sorridono molto - da adulto finirà per imitare quest'espressione di soddisfazione, atteggiando le labbra e la muscolatura intorno alla bocca una sorta di sorriso obliquo. Questa particolare espressione facciale non si osserva mai nei lupi selvatici. ([[Juliet Clutton-Brock]])
*Tu {{ndr|il proprio cane}} sei divenuto per me un oggetto di curiosità e di osservazione continua, uno svago, un pensiero d'ogni momento, che mi conduce, per mille vie diverse, ad altri infiniti pensieri e immaginazioni remotissime da te, le quali riempiono tutti i vani in cui per il passato mi soleva entrare la noia, e stringono ogni giorno più forte i cento legami sottilissimi, ma saldissimi, della nostra amicizia. ([[Edmondo De Amicis]])
*Un cane ha diritto di avere un uomo accanto a sé così come un uomo ha diritto di avere un cane accanto a sé se si vuole che siano felici. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (terza stagione)|Ai confini della realtà]]'')
*Un cane tiene duro. [...] Un cane non disobbedisce mai a un uomo, qualunque cosa gli ordini. È questo il suo mestiere. [...] I cani sono tenuti a fare quello che vuole l'uomo. Io lo sento per intuito, anche se non ho mai avuto padroni. Gli uomini ''devono'' avere qualche motivo, non ti pare? E ''deve'' trattarsi di qualcosa di buono. Loro, certo, la sanno più lunga di noi. ([[Richard Adams]])
*Un cane vivo vale più di un leone morto. ([[Sindbad il marinaio]], ''[[Il viaggio fantastico di Sindbad]]'')
*Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione. ([[Daniel Pennac]])
*Vien egli perciò umile a mettere a' piedi del padrone il suo coraggio, la sua forza, i suoi talenti: aspetta i suoi ordini per farne uso, lo consulta, lo interroga, lo supplica, e una sola occhiata basta per fargli intendere i segni della sua volontà; e benché non abbia come l'uomo il lume della ragione, egli ne ha però tutto il fervore del sentimento e lo supera in fedeltà, ed in costanza d'affetto; né regna in lui idea alcuna d'ambizione, o d'interesse, anzi sbandito ogni desiderio di vendetta, null'altra cosa teme, che di dispiacere.<br>Egli è perciò tutto zelo, tutto ardore, tutto obbedienza; più sensibile alla memoria de' benefizi, che degli oltraggi, non prende in mala parte i cattivi trattamenti, ma anzi li soffre e dimentica, o se ne sovviene non per altro, che per vieppiù affezionarsi; e tenta piuttosto di far nuove prove, che adirarsi o fuggire, lambendo quella mano, che fu lo {{sic|stromento}} del dolore battendolo, né con altro si difende, che col pianto, e la disarma finalmente colla sua pazienza, e sommessione. ([[Georges-Louis Leclerc de Buffon]])
===[[Rino Gaetano]]===
*Cioè, il cane è la solitudine per eccellenza. Il discorso è in fondo sui poveri cani che siamo tutti quanti noi, abbastanza avulsi dall'incontro umano e abbastanza soli... Cioè, praticamente siamo abbastanza messi da parte, l'uno con l'altro.
*Il cane, più prende bastonate più ti è fedele: una figura politicamente assurda per i tempi che viviamo.
*''Ma togli il cane, | escluso il cane, | tutti gli altri son cattivi, | pressoché poco disponibili, | miscredenti e ortodossi | di aforismi perduti nel nulla.''
===[[Stanisław Jerzy Lec]]===
*A volte i cani scodinzolano con la catena.
*Cosa pensa il cane quando sceglie la carriera di [[unità cinofila|cane poliziotto]]?
*Il cane fedele riceve una [[museruola]] decorativa.
*Una volta il cane mi ha tradito, stava immobile, ma la sua ombra scodinzolava.
===[[Konrad Lorenz]]===
*Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele.
*Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane.
*[...] tutti gli animali domestici sono dei veri e propri schiavi, solo il cane è un amico. Certo, un amico devoto, sottomesso [...].
==Proverbi==
{{Vedi anche|sezione=s|[[Cane e gatto#Proverbi|Proverbi su cane e gatto]]}}
*A cane viecchio zullu zu. ([[Proverbi napoletani|proverbio napoletano]])
*Il cane morso tutti lo mordono. ([[Proverbi portoghesi|Portoghese]])
*'O cane mozzeca 'o stracciato. ([[Proverbi napoletani|proverbio napoletano]])
=== [[Proverbi italiani|Italiani]] ===
*A can che lecca [[cenere]], non affidar [[farina]].
*Al cane vecchio la [[volpe]] sputa in faccia.
*Bisogna rispettare il cane per il padrone.
*Botte e pane fanno il cane.
*Cane addormentato e [[cavallo]] sveglio.
*Cane affamato non teme bastone. ([[Giovanni Verga]])
*Cane amoroso, sempre velenoso.
*Cane che abbaia non morde.
*Cane e [[lepre]] corrono ambedue, ma ciascuno per un [[scopo|fine]] diverso.
*Cane mogio e caval desto.
*Cani e villani non chiudono l'uscio.
*[[Carezze]] di cane, di sgualdrine e invito di [[oste]], non è poco quello che costano.
*Cerca la preda al cacciatore il cane, e n'ha in compenso poco e rozzo [[pane]].
*Chi discende dai cani, volentieri abbaia.
*Chi non ha pietà per il cane, non ne ha per gli uomini.
*Chi tocca il can che giace, ha qualcosa che non gli piace.
*Chi tocca il cane, tocca il [[padrone]].
*Corre un pezzo la lepre, un pezzo il cane; così s'alternano le [[vicenda|vicende]] umane.
*E meglio un cane vivo che un [[leone]] morto.
*[[Riguardi|Guardati]] da cane rabbioso e da uomo sospettoso.
*I cani abbaiano a chi non conoscono.
*I cani sentono la traccia del padrone.
*Il cane che ha rubato il lardo al cuoco, si tien la coda fra le gambe al fuoco .
*Il cane del fabbro dorme al rumore del martello e si desta a quello delle ganasce.
*Il cane non abbaia per la casa, ma per se stesso.
*Il cane non può portar la soma, e l'[[asino]] non può cacciar la lepre.
*Il cane rosicchia l'osso perché non lo può masticare.
*Il cane vecchio non abbaia invano.
*Il cane vecchio non si abitua più alla catena.
*L'ingordo cane che due lepri caccia, ben presto d'ambedue perde la traccia.
*Male abbaia il cane, quando abbaia per [[paura]].
*Mentre il cane si gratta, la [[lepre]] scappa.
*Molti cavalli e molti cani, fanno di un ricco un poverino.
*Non si possono raddrizzar le zampe ai cani.
*Quando il cane sale sul cuscino vuol giacere nel letto.
*Tutti i cani muovono la coda e tutti gli sciocchi voglion dir la loro.
*Un cattivo cane rode una buona corda.
==== [[Proverbi piemontesi|Piemontesi]] ====
*''Ël can ëd doi padron a meuir ëd fam.''
:Il cane di due padroni muore di [[fame]].
==== [[Proverbi toscani|Toscani]] ====
*A cattivo cane, corto legame.
*Ai cani e ai cavalli magri vanno addosso le mosche.
*Anco il cane col dimenar la coda si guadagna le spese.
*Buon cane non trova buon [[orso]].
*Cane affamato non cura bastone.
*Cane non mangia cane.
*Chi ama me, ama il mio cane.
*Chi ha il lupo per comprare, porti il cane sotto il mantello.
*Chi va a letto co' cani, si leva colle pulci.
*È difficile condurre il can vecchio a mano.
*Fa forame il can per fame.
*Il cane in chiesa fu sempre il mal venuto.
*Il cane s'alletta più con le carezze che colla catena.
*Non dar del pane al cane ogni volta che dimena la coda.
*O sassi o pani, bisogna aver qualcosa in man pei cani.
*Ogni tristo cane abbaia da casa sua.
*Placato il cane, facile è rubare.
*Uomo rosso e cane lanuto, più tosto morto che conosciuto.
==Modi di dire==
=== [[Modi di dire italiani|Italiani]] ===
*Fare come il cane dell'ortolano.
*Menare il can per l'aia.
*Stare come il cane alla catena.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Cagna]]
*[[Cane e gatto]]
*[[Cane e lupo]]
*[[Cane e volpe]]
*[[Cane meticcio]]
*[[Canile]]
*[[Combattimento di cani]]
*[[Lupo ibrido]]
*[[Museruola]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|w|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|etichetta=cane}}
[[Categoria:Cani| ]]
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Luigi Barzini (1874-1947)
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[[File:Photo Portrait of the Italian journalist, writer and politician Luigi Barzini 1925 - Touring Club Italiano 11 5191.jpg|thumb|Luigi Barzini nel 1925]]
'''Luigi Barzini senior''' (1874 – 1947), giornalista, scrittore e corrispondente di guerra italiano.
==Citazioni di Luigi Barzini Senior==
*Brescia, 16 settembre, notte. Sono inebbriato d'aria e di luce. Discendo dal [[dirigibile]] ''Zodiac'' dopo un viaggio di due ore. Due ore, dice l'orologio. Ma io ho perduto ogni cognizione del tempo, e non ho coscienza della durata del mio volo meraviglioso. È stata una incommensurabile parentesi di sogno nella mia vita, un periodo d'estasi dal quale non so distaccarmi, e che ripercorro confusamente con la memoria come per non abbandonarlo, per prolungarlo, per goderlo ancora senza fine nella immaginazione.<ref name=Zodiac>Da ''Due ore in dirigibile'', ''Corrriere della Sera'', Milano, 17 settembre 1909.</ref>
*Così giovane e già così Barzini? Sì.<ref>Citato in Marzio Breda, ''[http://www.corriere.it/cultura/17_marzo_30/simona-colarizi-luigi-barzini-marsilio-69a9e3d8-156e-11e7-9957-bbceb60275cc.shtml L’Italia che si specchia in Barzini]'', ''Corriere.it'', 31 marzo 2017.</ref>
*Un viaggio in [[dirigibile]] è stato molte volte descritto; basta aprire un libro di aeronautica moderna per conoscere ogni fase, ogni manovra, ogni mistero. Ma io credo che la folla, alla vista del prodigioso naviglio aereo, non si chieda soltanto come la macchina funzioni. Ogni spettatore nel suo desiderio è a bordo, è un passeggero dell'aria, e vuol sapere che cosa si sente, che cosa si prova lassù. Egli pensa che potrà salirvi un giorno realmente, e vuole che gli si narri questo suo viaggio, vuol conoscerlo come conosce già le corse in treno e le navigazioni sul piroscafo pure ignorando i particolari della locomotiva e la tecnica navale.<ref name=Zodiac />
==''A traverso la [[Siberia]]''==
*[[Vladivostok]] è nuova, e ha tutta la freschezza e la gaiezza della gioventù - che fa a meno delle comodità e del tempo buono. Curiosa città che mostra fra palazzi moderni e chiese sontuose ampi pezzi di campagna selvaggia, rocce e colline senza sentieri, quasi che i suoi edifici fossero stati posati in fretta nel bel mezzo d'una regione inesplorata.<br>Hanno cominciato a tracciare delle vie larghe e dritte che si tagliano ad angolo retto, vie immense che si arrampicano sul monte che fronteggia la baia e si distendono in direzione della costa. Poco per volta gli edifizî, come una cristallizzazione, si sono andati attaccando ai bordi di queste vie in progetto, lasciando grandi rettangoli di terra brulla, il cui effetto è così strano.<br>È una città in formazione, ma che sorge sopra un progetto, invece di venir su alla nostrana crescendo e allargandosi secondo il bisogno.<br>Poco per volta i grandi edificî – che sono tutti nati in questi ultimi due anni – cacciano via le casupole di legno che si ritirano verso il ponente, sulla baia Amur, come un armento in fuga, mostrando in distanza le loro groppe di zinco affollate. E sul ''bund'', sulla via principale – che è l'unica via in qualche punto pavimentata - si allineano gli alberghi di primo ordine, i grandi magazzini – che potrebbero competere con quelli di qualsiasi città europea – gli uffici, i palazzi governativi, le banche. Fuori della città, sotto i forti, si vedono enormi edificî rossi che formano dei veri sobborghi: sono caserme, e caserme, e caserme. (da ''Vladivostok, lunedì 1 luglio 1901'')
*Certo è che Vladivostok potrà divenire la [[San Francisco]] dell'Impero Moscovita, e l'attivo movimento del primo tratto orientale della Transiberiana, che non arriva che a Kabarovsk, sull'Amur, mostra quale estensione potrà prendere il commercio d'importazione che le ditte straniere si propongono. Poiché qui si tratta di sola importazione. L'esportazione è rappresentata da pellicce e legname soltanto, e non vi è ombra d'industrie.<br>Inoltre Vladivostok non rappresenterà soltanto una porta della Russia, ma dell'Europa intera; Vladivostok e Talienwan saranno le due bocche dello sterminato rettile di ferro transiberiano, per le quali esso si prepara a mangiare tanta parte del commercio orientale. (da ''Vladivostok, lunedì 1 luglio 1901'')
*Quello che è sorprendente in Vladivostok è che essa non ha nessun carattere di città orientale: è russa. Non si direbbe che all'epoca della guerra di Crimea questa terra fosse ancora cinese (ed è proprio per la guerra di Crimea che non lo è più; l'Orso Russo non potendo mangiar di là, mangiò di qua). Vi sono dei cinesi, ma così pochi in proporzione che non guastano, e poi parlano russo e portano il berrettone di pelo. Su cinquantamila abitanti, militari compresi, non vi sono quattromila cinesi. (da ''Vladivostok, lunedì 1 luglio 1901'')
*Si finisce col dimenticare di essere nell'Estremo Oriente ad un passo dalla [[Cina]] e due dal [[Giappone]]; ci si crede in piena Russia d'Europa. (da ''Vladivostok, lunedì 1 luglio 1901'')
==''Avventure di un paio di stivali''==
===[[Incipit]]===
Con la modica spesa di mezza rupia mi sono fatto trascinare in «rickshas», piccola vettura tirata da un indigeno, il quale corre continuamente in modo spaventoso. Secondo l'abitudine, la vettura si è regolarmente rovesciata, girando l'angolo d'un mercato, e io sono caduto fra le ceste di banane e arance.<br>Un nuvolo d'indigeni si è precipitato a raccogliermi e a ripormi sul seggiolino disertato, reclamando una mancia che mi sono guardato dal pagare.
===Citazioni===
*[...] nell'«hackeries» – così si chiama quest'altra vettura – si ha la vicinanza poco profumata del guidatore. Preferisco cadere dieci volte dal più fracassato dei «rickshas».
==''Nell'estremo oriente''==
===[[Incipit]]===
*La [[civiltà]] è una cosa bellissima, ma orribilmente monotona. La sua luce potente, ovunque arrivi a proiettarsi, rende tutte le cose del medesimo colore scialbo, come fa un raggio di luce elettrica. I paesi più lontani diventano eguali; a poco a poco le differenze di costumi, di usi, persino di linguaggio e di razza vanno scomparendo; tutto quanto vi è di più incantevole, la varietà, si appiana, si dilegua, e il mondo finirà col non presentare più attrattive di una immensa palla da biliardo. Allora il viaggiare per vedere diventerà una fatica inutile; anzi, è già sulla buona strada per essere inutile. <!-- (cap. I, p. 5) -->
===Citazioni===
*I «[[Ribellione dei Boxer|boxers]]» non davano allora nessun pensiero. Essi erano dei fanatici che s'imponevano di usare soltanto delle armi bianche, e le usavano nel modo migliore per farsi ammazzare. Immaginate degli uomini vestiti di giallo e di rosso – i colori sacri e invulnerabili – che si avanzano lentamente agitando le armi, che ad ogni venti passi si fermano, s'inginocchiano, battono la fronte in terra pregando con fervore, per tornare poi a marciare dimenandosi freneticamente come ossessi, o come malati dal ballo di San Vito. Di fronte a questi uomini immaginate dieci o venti persone armate di fucili a ripetizione, e ditemi se è possibile il caso che uno dei «boxers», uno solo, possa arrivare a darci una sciabolata. (p. 104)
*Si sa che la spiegazione del fanatismo dei «boxers» è data in gran parte dal fatto che essi credono di essere invulnerabili, servendo la «causa santa». Poi le loro idee si sono modificate, ma anche ora essi credono fermamente che un «boxers» se, ferito al petto cade morto, risorge o in quarantotto ore, in due settimane o in sei settimane. (p. 109)
==''U.R.S.S. l'impero del lavoro forzato''==
===[[Incipit]]===
La Russia bolscevica accoglie lo straniero con una correttezza formale e posata.<br>Arrivando ci si aspetta, non si sa perché, un apparato più severo e rivoluzionario, qualche cosa nella buona tradizione cinematografica, baionette in canna, comandi rauchi, volti feroci, un po' di confusione comunista. Invece no.<br>Le giovani guardie della «Ghepeù»<ref>Il Direttorato politico dello Stato, più nota con l'acronimo GPU (pronunciato Ghepeù), fu la polizia segreta del regime sovietico fino al 1934.</ref> di frontiera, che compaiono sul treno ancora in moto a ritirare i passaporti, vestono con una eleganza vecchio stile il caratteristico cappotto dei soldati russi, lo stesso del tempo zarista – quella specie di pittoresca tunica avana attillata al busto e ricadente gonfia a gonna dai fianchi fino a terra –, portano il berretto a piatto dei vecchi tempi, e, se il loro sguardo è insistente ed inquisitivo, la loro parola è deferente e breve. Le mani esperte dei doganieri penetrano in ogni angolo delle vostre valigie ma poi non disdegnano di rimettere le cose a posto. Vi è quasi troppo ordine, troppo silenzio, troppo raccoglimento.
===Citazioni===
*Perfino la parola Russia è scomparsa, condannata come reazionaria. Non si dice più che U.R.S.S.: una sigla che cancella i confini con l'intenzione di includere eventualmente il resto del mondo. (cap. 2, p. 16)
*Per fermare gli impulsi vagabondi delle masse il bolscevismo è ricorso agli stessi metodi di Ivan il Terribile e di Boris Goudonov.<br>Si è stabilito un passaporto interno che inchioda. Nessuno può muoversi senza permesso. L'operaio è legato all'officina e il contadino alla «collettivazione». (cap. 2, p. 18)
*I cani, anche quelli non randagi, sono completamente scomparsi dalle città russe, come sono scomparsi i gatti e tutti gli altri animali domestici delle classi parassitarie (insetti esclusi). Vi sono stati periodi della tragedia bolscevica in cui la fame ha fatto utilizzare le più imprevedibili commestibilità. I cani e i gatti si sono trovati nell'alternativa di essere mangiati o di morire di fame, per mancanza della tessera del pane. Comunque sia, sono estinti. (cap. 4, p. 40)
*Sulle sofferenze della vecchia Russia si sono formate molte leggende. Mancava la libertà ma non mancava il pane. Ci voleva una dura carestia o una lunga guerra perché, sulle zone private dei raccolti dalla siccità o dalla requisizione, si arrivasse alla fame. (cap. 10, p. 136)
*Con quattro parole {{NDR|la terra ai contadini}}, una frase magica netta come un colpo di spada, Lenin offriva alle fantasie e alle passioni un orientamento, la soluzione radicale e fulminea a quell'antico problema rurale che era stato l'incubo dell'Impero, la ragione di tutte le sommosse, le rivolte, e congiure, l'anima stessa della rivoluzione. Da Pietro il Grande a Nicola II, la storia russa si annoda attorno alla questione agraria (cap. 10, pp. 140-141)
*La gioventù che esce dalle università sovietiche e che formerà le future classi dirigenti è di una ignoranza stupefacente, fuori delle sue specializzazioni. Chiusa nella rigidità di dottrine assolute come in una prigione, privata di termini di paragone e di elementi di giudizio, manca di senso critico e di equilibrio spirituale. Crede alla propria superiorità nell'universo ed alla propria perfezione. È fanatica, dogmatica, invasa da un misticismo conquistatore, combattiva, inflessibile, piena di un orgoglio esasperato. Ignora o nega la parte che il talento straniero ha nella ricostruzione russa, e considera la scienza come un prodotto del bolscevismo. Troppo sicura di sé per dubitare della sua competenza, si slancia al lavoro, entusiasta, attiva, col più grande disprezzo per chi, più anziano, le ingombra il passo. (cap. 11, pp. 192-193)
*L'utopia comunista è forzata ad una revisione perpetua dei suoi postulati. Per cercare di far scaturire negli uomini al lavoro una più intelligente volontà di sforzo, ha dovuto rinunziare alla livellazione sociale ristabilendo differenziazioni di compensi, di regimi di vita, di classi sociali. Per tentare di riuscire il comunismo deve farsi meno comunista. (cap. 12, p. 240)
*Lo spionaggio mantiene il terrore. Nelle scuole rurali si educano i bambini a sorvegliare le loro famiglie e a riferire quello che sentono e quello che vedono fra le pareti domestiche. Il contadino si chiude nella sua impassibilità come in una corazza. (Cap. 13, p. 244)
===[[Explicit]]===
Auguriamo alla Russia un più grande progresso: quello del benessere sociale, della equità e della bontà diffuse nella vita degli uomini. Le gigantesche opere figlie e generatrici della potenza dell'U.R.S.S. ci sembreranno infinitamente più apprezzabili e degne quando non le vedremo più ergersi come isole sinistre sopra un torbido mare di povertà, di sofferenza, di schiavitù, di paura, di dolore, di odio, di fanatismo. L'operosità, la mitezza e la pazienza delle masse russe meritano il premio ed il conforto di una esistenza più alta, più lieta, più umana.
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Al fronte''===
<div align="right">
''2 giugno 1915.''
</div>
Ho vissuto i primi sei giorni della guerra sulla fronte friulana. Al settimo giorno tutte le persone che non abitano permanentemente quelle terre, giornalisti compresi, sono state invitate a ritirarsi. In questo momento e nelle condizioni attuali la misura è giustificata. L'opinione pubblica non interpreti l'allontanamento della stampa dai campi di battaglia come un provvedimento di politica interna. Sento il dovere di dirlo subito, altamente, onestamente: il popolo non si lasci trascinare da quel fondo vago di diffidenza che è nel nostro carattere per immaginare che il momentaneo esilio dei corrispondenti dalla guerra abbia lo scopo di nascondere alla nazione dei possibili mali. Vi sono molte cose da nascondere, è vero, ma al nemico. E per celarle a lui bisogna celarle a tutti.
===''Dall'impero del Mikado all'impero dello Zar''===
La vecchia Europa considera il Giappone un po' come suo figlio adottivo. Gli ha tirato gli orecchi per correzione, quando si è mostrato troppo intraprendente; si sa, con gl'interessi non si scherza; ma in fondo ha serbato sempre per esso una profonda simpatia. Una simpatia tanto più viva in quanto che si compone di vanità soddisfatta, di amor proprio lusingato. Le vittorie del Giappone, i suoi progressi prodigiosi vengono riguardati dall'Europa quasi come sue vittorie e suoi progressi.
===''Gl'italiani della Venezia Giulia''===
Il Luogotenente Hohenlohe, inaugurando l'esposizione Adria a Vienna nel maggio (1913) ebbe a dire che Trieste non appartiene a nessuna nazionalità. Questa affermazione basta ad illuminare i suoi intendimenti di governo. Negare la nazionalità italiana a Trieste è come negare la luce del sole. Il viaggiatore che arriva da certe regioni del regno d'Italia deturpate d'esotismo, vivendo a Trieste e nelle paesane città dell'Istria prova l'impressione di trovarsi a contatto di una nazionalità più pura, più schietta, più viva di quella che ha lasciato. L'italianità vi si compenetra tutta di un calore rovente di cosa percossa.
===''La metà del mondo vista da un'automobile''===
Il 18 Marzo 1907, a mezzogiorno (data per me memorabile), ero allo scrittoio, completamente immerso nello studio dell'organizzazione ferroviaria nord-americana. In quel tempo mi dedicavo con passione ai problemi della strada ferrata, ne scrivevo e ne parlavo, pascevo il mio spirito di regolamenti e di orari nazionali ed esteri. All'improvviso una lunga scampanellata del telefono, posato proprio sul mio tavolo da lavoro, mi strappò violentemente dalle reti ferroviarie degli Stati Uniti.
===''L'Argentina vista come è''===
<div align="right">Da bordo del ''Venezuela'', 12 ottobre.</div>
Chi può udire senza commozione profonda il grido che si leva da una nave carica d'emigranti, nel momento della partenza, quel grido al quale risponde la moltitudine assiepata sulle banchine, urlo disperato di mille voci rauche di pianto? Gridano addio! E par che gridino aiuto!...
===''Nel mondo dei misteri con Eusapia Paladino''===
Un viaggio nel mondo dei misteri spiritici: ecco una spedizione allettevole per un redattore viaggiante. Io l'ho intrapresa, e sono giunto alla prima tappa. Vi presento la mia guida: la signora [[Eusapia Palladino|Eusapia {{sic|Paladino}}]], di professione ''medium''.<br>Essa è di fama mondiale, e la sua rinomanza è in questi giorni rinfrescata da polemiche clamorose. Fra chi nega e chi afferma il medianismo, la celebre Eusapia si mantiene di una serenità inalterabile. È indifferente a tutto quello che si scrive, anche per l'eccellente ragione che essa ha la fortuna d'ignorare l'arte del leggere e dello scrivere; e nessuno osa informarla verbalmente delle dispute di cui è oggetto per paura delle sue collere. Eusapia è collerica e capricciosa. Non ammette il dubbio intorno alle sue virtù straordinarie, e tronca ogni discussione in proposito emettendo le sue più pittoresche ed energiche contumelie del fiorito dialetto napoletano. <!-- (cap. I, pp. 33-34) -->
===''Una porta d'Italia col Tedesco per portiere''===
Un po' di storia. Abbiamo occupato l'Alto Adige nel novembre del 1918 e vi abbiamo stabilito un governo militare. Fu un governo sentinella. Ebbe l'ordine di non urtar niente, di muoversi in punta di piedi per lasciar dormire l'Alto Adige, così come l'avevamo trovato, fino al momento in cui si sarebbe presa qualche decisione. Il Ministero non aveva un programma. Imbarazzato fra le necessità nazionali, l'incubo del Consiglio Supremo, la propria ignoranza e il feticismo per una libertà demagogica, esso sceglieva il minimo comun denominatore di tutte queste influenze. Oscillava così fra una vaga volontà di energia e il desiderio che questa energia non trapelasse, come Tartarin che chiamava il leone ma a bassa voce per non esserne udito. Raccomandava concisamente «tatto e moderazione». Non sapeva quel che si dovesse fare, ma prescriveva che fosse fatto «a gradi». Dimenticava quella grande ed eterna regola fondamentale che nei momenti di crisi prescrive di fare le cose spiacevoli ma necessarie tutte in una volta e di far poi un po' alla volta quelle bene accette, per la stessa ragione per cui s'ingoja d'un colpo la medicina amara e si centellina lentamente il buon liquore. La politica saggia è quella che si adatta alla natura degli uomini. Ma bisogna sapere qual'è la medicina e qual'è il liquore. Il Governo non pensò nemmeno d'informarsi in modo conclusivo, non ordinò studi ed inchieste a tecnici provetti: era già abituato ad affrontare i più formidabili problemi del mondo senza conoscerli.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Luigi Barzini, ''[https://www.corriere.it/parole_in_viaggio/articoli/barzini/siberia.htm A traverso la Siberia]'', in ''corriere.it''.
*Luigi Barzini, ''[[iarchive:alfrontemaggioot00barz|Al fronte]]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1915.
*Luigi Barzini, ''Avventure di un paio di stivali''; citato in [[Dante Leonardi]], ''Spighe d'oro'', Remo Sandron Editore, 1924.
*Luigi Barzini, ''[https://archive.org/details/dallimperodelmi00barzgoog/page/n18 Dall'impero del Mikado all'impero dello Zar]'', Streglio, 1908.
*Luigi Barzini, ''[[s:Gl'italiani_della_Venezia_Giulia|Gl'italiani della Venezia Giulia]]'', Ravà & C., 1915.
*Luigi Barzini, ''[[s:La_metà_del_mondo_vista_da_un'automobile|La metà del mondo vista da un’automobile. Da Pechino a Parigi in sessanta giorni]]'', Hoepli, 1908.
*Luigi Barzini, ''[http://www.gutenberg.org/files/30369/30369-h/30369-h.htm L'Argentina vista come è]'', Corriere della Sera, 1902.
*Luigi Barzini, ''[https://archive.org/details/nelmondodeglispiriti00barzini/page/n6/mode/1up Nel mondo dei misteri con Eusapia Paladino]'', Casa editrice Baldini, Castoldi & C., Milano, 1907.
*Luigi Barzini, ''[https://archive.org/details/barzini-luigi.-nell-estremo-oriente-ocr-1915/page/n5/mode/1up Nell'estremo oriente]'', Casa editrice Madella, Sesto S. Giovanni, 1915.
*Luigi Barzini, ''URSS l'impero del lavoro forzato'', Editore Ulrico Hoepli, Milano, 1935.
*Luigi Barzini, ''[[s:Una_porta_d'Italia_col_Tedesco_per_portiere|Una porta d'Italia col Tedesco per portiere]]'', Caddeo, 1922.
==Voci corrrelate==
*[[Luigi Barzini (1908-1984)]] – figlio
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Barzini senior, Luigi}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Franz Beckenbauer
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[[File:Franz Beckenbauer 22-6-74.png|thumb|Franz Beckenbauer nel 1974]]
'''Franz Anton Beckenbauer''' (1945 – 2024), ex calciatore, allenatore e dirigente di calcio tedesco.
==Citazioni di Franz Beckenbauer==
{{cronologico}}
*{{NDR|Sul [[patto di non belligeranza di Gijón]]}} Una brutta giornata per il calcio tedesco e austriaco, anzi per il calcio di tutto il mondo. Ma la colpa è dei regolamenti, che quasi impongono alle squadre di cercare taluni risultati.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,18/articleid,1040_01_1982_0131_0018_14971775/ L'Algeria chiede la squalifica delle squadre: «Un complotto»]'', ''La Stampa'', 26 giugno 1982, p. 18.</ref>
*Sono un [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoso bianconero]] perché è il [[Juventus Football Club|club]] che ha vinto di più nella storia del calcio italiano, un po' come il Bayern da noi, e ha sempre avuto campioni e allenatori di grandissimo livello. Per questo motivo da sempre sono un suo sostenitore.<ref>Citato in ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2003/maggio/24/Kaiser_per_bianconeri_Beckenbauer_tifo_ga_0_0305249316.shtml Un «Kaiser» per i bianconeri. Beckenbauer: «Io tifo Juve»]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 24 maggio 2003.</ref>
*{{NDR|[[Ultime parole famose]], sul [[campionato mondiale di calcio 2006]]}} L'Italia pagherà in campo lo [[Calciopoli|scandalo calcio]]. Consideravo l'Italia tra le grandi favorite per il titolo. Ma il caos scoppiato danneggerà la squadra azzurra. I calciatori avranno la testa altrove.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/05/dirette/sezioni/calcio/scandalocalcio/sabato20maggio/ Gli azzurri pagheranno ai Mondiali]'', ''repubblica.it'', 20 maggio 2006.</ref>
*L'Inter era una squadra leggendaria. C'erano giocatori come [[Giacinto Facchetti|Facchetti]] e Mazzola, e in panchina c'era un totem come [[Helenio Herrera|Herrera]], con cui avevo parlato più volte e che mi convinse a lasciare il Bayern Monaco. {{NDR|La differenza tra noi e loro}} Era gigantesca. Noi giocavamo al "Grünwalder Straße Stadion", che aveva una capienza di circa 12.000 spettatori, loro invece a [[Stadio Giuseppe Meazza|San Siro]]. L'atmosfera di quello stadio mi affascinava. Volevo giocarci ad ogni costo.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/05-11-2014/rivelazioni-beckenbauer-nel-1966-ero-gia-giocatore-inter-poi-90948872774.shtml Le rivelazioni di Beckenbauer: "Nel 1966 ero già un giocatore dell'Inter, poi..."]'', ''gazzetta.it'', 5 novembre 2014.</ref>
*{{NDR|Su [[Gerd Müller]]}} Era brutto da vedere, con quelle gambe corte e tozze e le spalle spioventi. Ma era veloce come un fulmine e saltava come un anguilla. Con lui non potevi distrarti un solo secondo.<ref>Citato in Antonio Prisco, ''[https://www.ilgiornale.it/news/sport/addio-gerd-m-ller-leggenda-bayern-monaco-e-calcio-tedesco-1969268.html Addio a Gerd Müller, leggenda del Bayern Monaco e del calcio tedesco]'', ''ilgiornale.it'', 15 agosto 2021.</ref>
==Citazioni su Franz Beckenbauer==
*Il Kaiser. L'imperatore. Campione di tutto [...]. Beckenbauer. Prima centravanti, poi mediano, poi libero. Nei tempi in cui un austriaco, Rappan, aveva forgiato il catenaccio, e gli italiani lo avevano verniciato, decorato, da Foni al paron Rocco e al mago Herrera. Libero, sì, ma di rottura filosofica. Fu un'idea, non un'ideologia. Sopire e troncare, ma anche rifornire e attaccare. Non più un uomo sottratto al centrocampo [...] ma un difensore aggiunto. ([[Roberto Beccantini]])
*L'eleganza della classe. La classe dell'eleganza. [...] Il Kaiser aveva un non so che di Nureyev. Testa alta, piedi inguantati, due radar agli occhi. La foto che porteremo sempre dentro è però il braccio al collo di Messico '70. La spalla lussata e la maglia [...] lacero-confusa. Eppure, anche lì, Sua altezza. Come se non fosse successo nulla. O nulla stesse per succedere. Invece. ([[Roberto Beccantini]])
*L'ho conosciuto da piccolo. Io ero nella nazionale giovanile che si preparava al mondiale del 1979 e lui, un grande da tempo, giocava nel Cosmos. Mi ha sempre colpito la sua eleganza di gioco. ([[Diego Armando Maradona]])
*Ogni volta che viene nominato, viene nominato col nomignolo di Kaiser. Dici per le sue note di personalità straripante? No, perché con la sua faccia da ragazzo del coro sembra esattamente quel dolcissimo sovrano che la Baviera ha avuto di nome [[Ludovico II di Baviera|Ludwig II]] [...]. È un borghese per default. Sposa la classica bionda ma gioca divinamente a calcio. No, togliete il ma, il ma non serve: gioca divinamente a calcio. È razionale, ha fatto il mediano nelle prime Germanie, adesso fa il libero. È il padrone, è veramente un giocatore che passa una volta ogni cent'anni. (''[[Federico Buffa racconta Storie Mondiali]]'')
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Beckenbauer, Franz}}
[[Categoria:Allenatori di calcio tedeschi]]
[[Categoria:Calciatori tedeschi]]
[[Categoria:Dirigenti sportivi tedeschi]]
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Il re leone II - Il regno di Simba
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CeciliaAngeloni
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/* Dialoghi */
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{{Film
|titoloitaliano= Il re leone II - Il regno di Simba
|titolooriginale= The Lion King II: Simba's Pride
|paese= USA
|anno= 1998
|genere= animazione
|regista= Darrell Rooney
|sceneggiatore= Flip Kobler, Cindy Marcus
|doppiatorioriginali=
*[[Matthew Broderick]]: Simba
*[[Moira Kelly]]: Nala
*[[Neve Campbell]]: Kiara adulta
*[[Liz Callaway]]: Kiara adulta (canto)
*[[Michelle Horn]]: Kiara piccola
*[[Charity Sanoy]]: Kiara piccola (canto)
*[[Jason Mardsern]]: Kovu adulto
*[[Gene Miller]]: Kovu adulto (canto)
*[[Ryan O'Donohue]]: Kovu piccolo
*[[Suzanne Pleshette]]: Zira
*[[Andy Dick]]: Nuka
*[[Jennifer Lien]]: Vitani adulta
*[[Lacey Chabert]]: Vitani piccola
*[[Crysta Macalush]]: Vitani piccola (canto)
*[[Nathan Lane]]: Timon
*[[Ernie Sabella]]: Pumbaa
*[[Robert Guillaume]]: Rafiki
*[[James Earl Jones]]: Mufasa
*[[Edward Hibbert]]: Zazu
|doppiatoriitaliani=
*[[Riccardo Rossi (doppiatore)|Riccardo Rossi]]: Simba
*[[Roberto Staffoggia]]: Simba (canto)
*[[Laura Boccanera]]: Nala
*[[Manuela Cenciarelli]]: Kiara adulta
*[[Renata Fusco]]: Kiara adulta (canto)
*[[Eva Piloso]]: Kiara piccola
*[[Alessandro Quarta]]: Kovu adulto
*[[Stefano Rinaldi]]: Kovu adulto (canto)
*[[Fabrizio De Flaviis]]: Kovu piccolo
*[[Paola Tedesco]]: Zira
*[[Francesco Pezzulli]]: Nuka
*[[Monica Bertolotti]]: Vitani adulta
*[[Alessia Amendola]]: Vitani piccola
*[[Roberto Pedicini]]: Timon
*[[Mirko Pontrelli]]: Pumbaa
*[[Sergio Fiorentini]]: Rafiki
*[[Sandro Tuminelli]]: Mufasa
*[[Roberto Del Giudice]]: Zazu
*[[Neri Marcorè]]: Scar
|note=
}}
'''''Il re leone II – Il regno di Simba''''', film statunitense d'animazione [[Walt Disney|Disney]] del 1998.
==Frasi==
*{{NDR|Appiccando il fuoco intorno a sè}} Arrostisci principessa, arrostisci principessa. È solo una mia impressione o qui fa caldo? ('''Nuka''')
*{{NDR|Agli altri Rinnegati}} Ascoltatemi! Simba è ferito e debole; è arrivato il momento di attaccare! Noi ci prenderemo tutto il suo regno con la forza!!! ('''Zira''')
*{{NDR|Usando la coda di Pumbaa come un fucile contro le leonesse di Zira}} Che nessuno si muova! Questa cosa è carica! Non mi costringete a usarlo! ('''Timon''')
*Chi si vede, Simba! Cosa ci fai fuori dal tuo regno e perdipiù tutto solo? ('''Zira''')
*{{NDR|Sarcastico}} Ciao, Vitani. Hai visto quella pulce di Kovu, "il prescelto", intendo? ('''Nuka''')
*D'accordo, devo dirglielo oggi. Ma da dove comincio? Kiara, Zira ha un piano, ne facevo parte anch'io ma, ma non voglio più. Perché... perché ti amo. ('''Kovu''')
*{{NDR|A Kovu}} Forse credevi che conoscendo sua figlia, Simba ti avrebbe accolto a zampe aperte! ...Che razza di idea... Già, questa è un'idea! Bravo, che cucciolo geniale, sono proprio orgogliosa di te! Tu hai la stessa mente diabolica che rese Scar così ...temuto e potente! ('''Zira''')
*Io ho lasciato gli altri. Non ho più un branco. Giudicami solo per quello che sono. O devo pagare per un crimine che non ho commesso? ('''Kovu''')
*{{NDR|Parlando con lo spirito di Mufasa}} Kovu... e Kiara... insieme? Questo è il tuo [[Piani dai film|piano]]? Ma ti sei impazzito?! Non funzionerà mai! Oh, Mufasa, lassù le nuvole devono averti annebbiato le idee. {{NDR|il vento gli soffia}} Va bene va bene, d'accordo, va bene! Io non credo che possa funzionare, ma mi fido di te. Spero solo che tu sappia cosa stai facendo! ('''Rafiki''')
*Kovu, ho sbagliato. Tu sei uno di noi. ('''Simba''')
*''L'odio avvelena ogni zanna, | è la mia [[ninne nanne dai film|ninna nanna]]! | Scar se ne è andato, ma Zira sta tramando | impara piccolino... {{NDR|Kovu}} | finché un dì sarai crudele, | uno splendido assassino!!!'' [...] ''La riscossa è in atto, | per noi sarà la manna! | Per voi una condanna, | è la mia ninna nanna!'' Ahahahahah!!! ('''Zira''')
*{{NDR|Riferito a Simba}} Lo farò io! Per te, mamma! Mamma, mi stai guardando? Lo sto facendo per te, e anche per me! {{NDR|afferra Simba alla zampa}} Sì! Questo è il mio momento di gloria! ('''Nuka''')
*{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]] a Zira}} Mi dispiace, mamma, ci ho provato. ('''Nuka''')
*{{NDR|Dopo che Pumbaa si è tuffato sopra a Kiara}} Oh no... e che gli dico? Ascolta Simba, la buona notizia è che abbiamo trovato tua figlia, la cattiva notizia è che le è piombato un facocero addosso! {{NDR|rivolto a Pumbaa}} Pensi che se la prenderà? ('''Timon''')
*Quando il gioco si fa duro, parto a mille come un siluro! ('''Timon''')
*{{NDR|A Kiara}} Siamo un'unica realtà. ('''Simba''')
*{{NDR|A Nuka}} Silenzio!! Il salvataggio ha funzionato bene e Simba ci è cascato! Ora, quanto più Kovu riuscirà ad avvicinarsi alla figlia {{NDR|Kiara}}, tanto più riuscirà ad avvicinarsi a Simba. E quando sarà solo con Simba, allora ... Rharrrgh!!! ('''Zira''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Simba''': Zira. <br /> '''Zira''': Simba. Nala. <br /> '''Nala''': Zira. <br /> '''Timon''': Timon, Pumbaa. Bene, adesso che abbiamo fatto le presentazioni, andatevene subito dal nostro territorio! <br /> '''Zira''': Il vostro territorio?!
*'''Simba''': Tu la conosci la pena per chi entra nelle terre del branco. <br /> '''Zira''': Ma il cucciolo non la conosce! Comunque, se hai proprio deciso di dargli una lezione fa' pure. <br /> '''Simba''': Riprenditelo e vattene. Non abbiamo nient altro da dirci. <br /> '''Zira''': Oh no, Simba. Abbiamo ancora tante cose da dirci. {{NDR|guardando Kiara con uno sguardo malvagio e sghignazza, mentre Kiara e Kovu si salutano mestamente}} <br> '''Kiara''': Ciao. <br /> '''Kovu''': Ciao.
*'''Simba''': Voglio che voi due teniate d'occhio Kiara. Ho paura che esca dai confini. <br /> '''Timon''': Non preoccuparti, Simba, le staremo addosso come la puzza sui facoceri! <br /> '''Pumbaa''': Ehi! <br /> '''Timon''': È la cruda verità, Pumbaa, accettala.
*'''Timon''': Charlie chiama Alpha. Qual è la tua posizione? <br /> '''Pumbaa''': Oh... ehm... in piedi, ho ruotato leggermente verso sinistra, coda eretta.
*'''Kiara''' {{NDR|osservando con Kovu le stelle}}: Mio padre dice che tutti i grandi Re del passato si trovano lassù. <br /> '''Kovu''': Credi che anche Scar sia lassù?... Non era mio padre, ma lui fa ancora... parte di me. <br /> '''Kiara''': Mio padre dice che Scar aveva... un lato oscuro che non poteva in alcun modo negare. <br /> '''Kovu''': Forse anch'io ho un lato oscuro, allora...
*'''Simba''' {{NDR|camminando insieme a Kovu in una zona distrutta dall'incendio}}: Scar non riuscì mai a liberarsi del suo odio, e alla fine è stato la sua rovina. <br /> '''Kovu''': Non avevo... mai sentito la storia di Scar raccontata così... Era davvero un assassino? <br /> '''Simba''': Il fuoco è assassino... Ma a volte da ciò che resta della generazione precedente può scaturire linfa nuova... se si presenta l'occasione.
*'''Zira''': {{NDR|dopo la morte di Nuka}} Scar... occupati del mio povero Nuka. {{NDR|Si volta furiosa verso Kovu}} Tu! {{NDR|Lo graffia sull'occhio}} Ti rendi conto di che cosa hai fatto? <br /> '''Kovu''': Non ho fatto niente. Io... io non volevo... non è stata colpa mia... io... io non ho fatto niente! <br /> '''Zira''': Esattamente! E in questo modo hai tradito anche il tuo branco... hai tradito Scar! <br /> '''Kovu''': Non voglio più avere niente a che fare con lui! <br /> '''Zira''': Tu non puoi sottrarti, Nuka è morto per causa tua! <br /> '''Kovu''': No... <br /> '''Zira''': Tu hai ucciso tuo fratello!!! <br /> '''Kovu''': No!!!
*'''Simba''': Perché sei tornato? <br /> '''Kovu''': Io non avevo nulla a che fare con... <br /> '''Simba''': Non ti vogliamo qui! <br /> '''Kovu''': Ti prego, chiedo il tuo perdono! <br /> '''Kiara''': Papà, per favore, devi ascoltarlo! <br /> '''Simba''': Silenzio!! {{NDR|rivolto a Kovu}} Al tuo arrivo mi chiedesti di essere giudicato. Quel giorno è arrivato! {{NDR|Kiara e Nala sono sconvolte}} Esilio!!! <br /> '''Kiara''': No!!!
*'''Kiara''': Tu non lo conosci! {{NDR|riferendosi a Kovu}} <br /> '''Simba''': So che sta seguendo le orme di Scar! E io sto seguendo quelle di mio padre. <br /> '''Kiara''': Tu non potrai mai essere Mufasa, lo sai! {{NDR|scappa via piangendo, lasciando il padre inorridito dalle sue parole}}
*'''Zira''' {{NDR|decisa a combattere Simba}}: È finita Simba! Non ho sognato altro che questo per anni! <br /> '''Timon''': Cavolo, quella ha bisogno di un hobby. <br /> '''Simba''': Non te lo dirò più Zira, torna a casa! <br /> '''Zira''': Io sono a casa! Attaccate!!! {{NDR|i due branchi iniziano a combattere}} Colpite gli occhi! Rompetegli i denti! Mirate in basso! Prendeteli! Uccideteli!
*'''Simba''': Ma, loro... <br /> '''Kiara''': Loro? Noi! Guardali, padre. Sono come noi: che differenza vedi? {{NDR|tutti i Rinnegati rimangono toccati dalle parole di Kiara e Simba si riconcilia con lei}} <br />'''Zira''': Vitani, ora! {{NDR|Zira ordina a Vitani di uccidere Simba}} <br/>'''Vitani''': No, mamma! Kiara ha ragione... {{NDR|si gira le spalle alla madre e si mette vicino a Kovu, pentita}} Basta così!<br/>'''Zira''': Se non vuoi combattere, allora vuol dire che morirai anche tu! {{NDR|tutte le leonesse del suo esercito si guardano e poi raggiungono il branco di Simba}} Dove state andando?! Tornate qui!<br/>'''Simba''': Fatene una ragione: è ora di gettarsi il passato alle spalle!<br/>'''Zira''' {{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|ultime parole]]}}: Io non dimenticherò mai! Questo è per te, Scar! {{NDR|balza verso Simba, ma Kiara intercetta l'attacco saltandole addosso e le due leonesse cadono nel dirupo}}
==[[Explicit]]==
{{explicit film}}
{{NDR|A Simba}} Ben fatto figliolo... Siamo un'unica realtà. ('''Mufasa''')
==Voci correlate==
*''[[Timon e Pumbaa (serie animata)|Timon e Pumbaa]]'' (1995 – 1999)
*''[[Il re leone]]'' (1994)
*''[[Il re leone 3 - Hakuna Matata]]'' (2004)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{Disney}}
[[Categoria:Film d'animazione Disney]]
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Sandro Mazzola
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/* Citazioni su Sandro Mazzola */Zero rilevanza
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Inter Milan 1971-1972 Sandro Mazzola.jpg|thumb|Sandro Mazzola (1971)]]
'''Alessandro Mazzola''' detto '''Sandro''' (1942 – vivente), dirigente sportivo ed ex calciatore italiano.
==Citazioni di Sandro Mazzola==
{{cronologico}}
*{{NDR|Commentando il rigore paratogli da [[Lev Jašin]] in Italia-Urss del 10 novembre 1963}} Jascin era un gigante nero: lo guardai cercando di capire dove si sarebbe tuffato e solo tempo dopo mi resi conto che doveva avermi ipnotizzato. Quando presi la rincorsa vidi che si buttava a destra: potevo tirare dall'altra parte, non ci riuscii. Quel giorno il mio tiro andò dove voleva Jascin.<ref>Citato in ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2002/dicembre/19/Jascin_idolo_leggenda_ga_0_0212195205.shtml Jascin, idolo e leggenda]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 19 dicembre 2002.</ref>
*{{NDR|Su [[Giacinto Facchetti]]}} Era una grande figura sia in campo che fuori. È stato un compagno di squadra meraviglioso, uno dei punti di riferimento della squadra. Il primo terzino fluidificante dell'era moderna, Cabrini è arrivato molto dopo. Sempre pronto a lottare, un grande. Il gigante buono era un soprannome perfetto: aveva una grande forza fisica ed era molto buono.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/sport/calcio/morto-facchetti-reazioni/morto-facchetti-reazioni/morto-facchetti-reazioni.html Mazzola: "Compagno meraviglioso sempre pronto a lottare"]'', ''repubblica.it'', 4 settembre 2006.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Grande Inter]]}} Credo che abbia fatto delle cose che non stanno né in cielo né in terra.<ref>Citato in Germano Bovolenta, ''[http://www.gazzetta.it/Dream_Cup/Primo_Piano/2007/07_Luglio/Inter_65.shtml Rivoluzione Herrera Ecco la Grande Inter]'', ''gazzetta.it'', 7 luglio 2007.</ref>
*{{NDR|Su [[Ronaldo]]}} Poteva fare quello che voleva col pallone. Se decideva di segnare, allora segnava. Aveva forza, tecnica e capacità di giocare ovunque, su ogni campo, contro qualunque avversario. Era una spanna sopra tutti gli altri.<ref>Citato in ''[https://www.goal.com/it/news/7571/goal-hall-of-fame/2014/11/14/6124971/era-impossibile-da-fermare-le-dichiarazioni-su-ronaldo "Era impossibile da fermare": le dichiarazioni su Ronaldo]'', ''goal.com'', 14 novembre 2014.</ref>
*{{NDR|Su [[Giuseppe Meazza]]}} Mi ha insegnato a comportarmi da calciatore. Una volta rimproverai un mio compagno. Mi disse, in dialetto lombardo: "Uè pastina, io ho vinto due mondiali e non ho mai ripreso nessuno. Che sia l'ultima volta."<ref>Dall'intervista al ''Guerin Sportivo'', novembre 2014.</ref>
*La [[Grande Inter|mia Inter]] aveva qualcosa che nessun'altra squadra aveva: noi eravamo sia solidi che tecnici, una combinazione che ha reso quell'Inter una delle migliori squadre di sempre.<ref>Citato in ''[http://it.uefa.com/uefachampionsleague/news/newsid=2249846.html Le migliori squadre di sempre: Inter 1962–67]'', ''uefa.com'', 27 maggio 2015.</ref>
{{Int|''[http://www.corriere.it/sport/12_novembre_01/mazzola-compleanno-70-bocci-monti_2678aa24-2417-11e2-9217-937e87f32cd3.shtml Sandro Mazzola, 70 anni: «Dicevano che non sarei mai stato come papà»]''|Intervista di Alessandro Bocci e Fabio Monti, ''corriere.it'', 1° novembre 2012.}}
*{{NDR|Alla domanda «Quanto ha pesato esser il figlio di [[Valentino Mazzola]]?»}} Moltissimo. C'è stato anche un momento in cui avevo deciso di smettere con il calcio e di darmi al basket. Mi voleva l'Olimpia Borletti, dopo avermi visto in un torneo scolastico al campo della «Forza e Coraggio». Giocavo play e non ero male. Ad ogni partita di calcio, invece, dovevo sentire qualcuno del pubblico che diceva: quest' chi l'è minga bun, l'è minga el so papà. Magari lo diceva una persona sola, ma a me sembrava che fossero mille. Per fortuna mio fratello [[Ferruccio Mazzola|Ferruccio]] è intervenuto: ma dove vuoi andare? Noi siamo fatti per giocare con i piedi, quelli invece lo fanno con le mani... È stata la svolta della mia vita.
*[[Helenio Herrera|Herrera]] era avanti anni luce rispetto alla media degli allenatori. È toccato a lui rivoluzionare gli allenamenti; a noi sembrava matto, ma da ragazzo, quando mi allenavo con le giovanili e guardavo che cosa facevano quelli della prima squadra, restavamo incantati. Lui allenava prima le testa e poi le gambe. E soprattutto: dieta rigida e massima professionalità.
*{{NDR|Sul primo contratto}} Indimenticabile. Il presidente [[Angelo Moratti|Moratti]] era venuto a Bologna a vedere una partita del campionato riserve. Io avevo fatto un grande gol e lui mi aveva imposto a Herrera. Guadagnavo 40.000 lire al mese e in casa di soldi ce n'erano pochi, nonostante i sacrifici del mio patrigno, una persona eccezionale e di mia mamma. Dopo le prime partite da titolare mi chiamò la segretaria del presidente per il contratto. Moratti sapeva tutto di me e alla fine mi disse: tredici milioni di ingaggio vanno bene? Stavo per svenire. Mi dette anche sette milioni di conguaglio per il pregresso. A casa, mia mamma mi disse: te capì mal, te se sunà come una campana
*{{NDR|Su [[Luis Suárez (calciatore 1935)|Luis Suárez]]}} Io ho imparato tantissimo da lui. Si allenava anche il lunedì e mi spiegava: se lo fai, al martedì sei al 30% in più. Ho imparato da Luisito anche l'importanza di mangiare bene. Portava sempre una valigetta, contro la dieta del Mago: c'erano viveri e una bottiglia di vino. Del resto con Herrera qualche accorgimento dovevi prenderlo.
*{{NDR|Alla domanda «La [[Grande Inter|grande Inter]] non è mai stata una squadra di amici: è vero?»}} No. Il problema erano i ritiri; siccome eravamo sempre insieme, quando Herrera, che era un cerbero, ci lasciava liberi, ognuno tornava a casa. Ma in campo eravamo uniti, un gruppo di ferro. Una volta contro il Borussia Dortmund, per difendere Jair, cercai di picchiare due tedeschi che erano il doppio di me.
*{{NDR|Alla domanda «C'è un punto di contatto fra Moratti padre e figlio?»}} In alcune cose si assomigliano, anche se io vedo il [[Angelo Moratti|papà]] con gli occhi di un ragazzo di vent'anni e [[Massimo Moratti|Massimo]] con quelli di un uomo e di un professionista. Ma lui ha preso dal padre in molte cose.
*{{NDR|Sull'acquisto più importante da dirigente}} Lui, [[Ronaldo]], anche per il modo in cui quell'acquisto è maturato. Maggio 1997: [[Sergio Cragnotti|Cragnotti]] una sera mi chiama dal Sudamerica e mi chiede notizie sui contratti di immagine e altro. Capisco che sta comprando un campione. Penso alla Spagna e al Fenomeno. Chiamo Fioranelli e fa catenaccio; chiamo Branchini e mi insulta: voi non mi comprate mai un giocatore da me, non rompere. Però riesco a parlare con Ronie, che è in rotta con il Barcellona: se l'Inter mi prende, vengo subito. Guadagnava nove miliardi netti all'anno più clausola rescissoria di 49 miliardi. Abbiamo attivato gli sponsor, Nike e Pirelli; [[Massimo Moratti|Moratti]] prima era dubbioso, ci ha pensato due ore e dopo ha dato il via libera all'operazione. Alla fine l'abbiamo preso.
{{Int|''[http://www.corriere.it/italiani//notizie/sandro-mazzola-dopo-superga-fui-rapito-compagna-papa-inter-valentino-torino-d580850c-fb9d-11e6-8df2-f7ebe5fcea94.shtml Sandro Mazzola: «Dopo Superga fui rapito dalla compagna di papà. Nei miei sogni gioco con lui»]''|Intervista di [[Aldo Cazzullo]], ''corriere.it'', 26 febbraio 2017.}}
*{{NDR|Dopo la [[tragedia di Superga]]}} Nessuno mi disse nulla. La compagna di mio padre mi rapì e mi affidò a una coppia di amici, che viveva in un mulino. Non ho mai capito se fosse per avere l'eredità, o per tenere con sé un pezzo del suo uomo. Mia mamma Emilia chiese aiuto ai carabinieri e ai tifosi del Toro, che battevano le campagne per cercarmi. Mi trovarono dopo un mese e mi riportarono a casa. Scoprii solo allora che avevo un fratello. Si chiamava Ferruccio, come il presidente {{NDR|Novo, presidente del [[Grande Torino]]}}.
*{{NDR|È vero che al Mondiale del 1970 combinaste il pareggio con l'Uruguay?}} Sì. Noi avevamo battuto la Svezia, con una ciabattata di [[Angelo Domenghini|Domenghini]], come scrisse [[Gianni Brera|Brera]]; loro avevano sconfitto Israele; con il pareggio eravamo tutti qualificati. Venne il loro capitano a dirmi: "Hombre, hoy nosotros empatamos". Avvertii gli altri: con l'altura, fu un sollievo per tutti, a parte Bertini, che voleva sempre vincere, anche le partitelle. Cominciò a correre e a picchiare come un matto. Gli uruguagi erano furibondi: "Este hombre está loco!".
*{{NDR|Sulle accuse di doping rivolte ad Herrera}} È vero. Ci dava una pastiglietta, che noi sputavamo. Così cominciò a scioglierla nel caffè. Non ne sentivo alcun bisogno, ma erano pratiche correnti nel calcio dell'epoca. [[Ferruccio Mazzola|Ferruccio]] aveva motivi di rivalsa nei confronti dell'Inter. Prima che morisse ci siamo riconciliati, ridendone. Il vero [[doping]] del [[Helenio Herrera|Mago]] era psicologico.
*{{NDR|Com'erano i rapporti con [[Gianni Rivera|Rivera]]?}} Ottimi: fondammo insieme l'associazione calciatori. Il rivale semmai era Facchetti, per la fascia di capitano. Io avevo più anni di Inter, lui esplose prima. Forse aveva ragione Giacinto.
*{{NDR|Brera scrive che al Mondiale 1974 dopo il primo tempo lei fu mandato negli spogliatoi della Polonia, a combinare il pareggio}} È così. Perdevamo 2 a 0, loro erano già qualificati. Proposi di organizzare un'amichevole in Italia, con incasso ai polacchi. Parlai in inglese con Deyna, il capitano. Disse sì. Ma dalla grinta con cui si avventarono nel secondo tempo, capimmo che non c'era niente da fare.
*{{NDR|Cosa pensa di [[Luciano Moggi|Moggi]]?}} Un genio. Ruppi con [[Massimo Moratti]] perché mi ero accorto che Moggi era diventato il suo consigliere: gli dava dritte interessate sui calciatori da prendere, gli faceva credere che sarebbe venuto all'Inter.
{{Int|''[https://www.livornotoday.it/cronaca/armando-picchi-livorno-inter-mazzola.html Armando Picchi, a cinquant'anni dalla scomparsa Sandro Mazzola ricorda il suo capitano: "Un comandante vero"]''|Su [[Armando Picchi]]; intervista di Paolo Biagioni, ''livornotoday.it'', 26 maggio 2021.}}
*Era quello che sapeva quando era il momento di parlare con un compagno. Ti si avvicinava, ti entrava in testa e ti scuoteva... un comandante vero.
*{{NDR|«[...] com'era da capitano nello spogliatoio della grande Inter?»}} Ricordo che appena entrava si metteva subito a sedere, e quando in particolar modo le cose non andavano bene tutti facevano un silenzio assoluto. Poi Picchi andava dai campioni, uno per uno, soprattutto quelli in grado di cambiare le sorti dell'incontro, e li incitava come solo lui sapeva fare, dicendo loro che stavano comunque facendo una grande partita, una gara eccezionale. E in ognuno di noi scattava qualcosa, a tal punto che neanche ricordavi che cosa avevi fatto fino a quel momento.
*Dava l'esempio, sempre e comunque, anche quando in ritiro la sera dovevamo restare tutti nelle nostre camere. Si metteva nel corridoio, su una sedia, e controllava. E se vedeva qualcuno prometteva di riferire tutto... ma poi non lo diceva mai a nessuno.
*{{NDR|«[...] quando in allenamento o da avversario, lei giocatore d'attacco, si è trovato a essere marcato da Picchi com'è andata?»}} Male, non l'ho mai presa. Invece di scattare guardavo lui e pensavo che prima o poi tanto mi avrebbe fermato.
*Dalla difesa arrivava in area di rigore e ti dava tutte le indicazioni. Quando parlava e ti veniva incontro eri già impressionato, perché aveva una personalità incredibile. Era un maestro.
==Citazioni su Sandro Mazzola==
*Anche Mazzola è un elzevirista, che potrebbe scrivere sul «Corriere della Sera»: ma è più poeta di Rivera, ogni tanto interrompe la prosa, e inventa lì per lì due versi folgoranti. ([[Pier Paolo Pasolini]])
*In uno spazio di dieci metri in area dribblava e tirava in porta. Con tutti i palloni che gli arrivavano, metteva sempre a dura prova la difesa avversaria. ([[Jair da Costa]])
*Prima l'hanno messo contro tutti i centravanti del momento, poi hanno creato un dualismo con Corso, infine in Nazionale l'hanno posto in antitesi a Rivera. Se nonostante tutto questo, Mazzola ha resistito è perché è veramente un ragazzo superiore. ([[Ivanoe Fraizzoli]])
*Quando Mazzola era all'apice della carriera, mi entusiasmava. Quello scatto rabbioso, la volontà nel cercare il gol, nel tentare i dribbling impossibili. Magnifico. Sì, devo confessarlo. Mi sono molto ispirato a lui. ([[Pierino Fanna]])
*{{NDR|Dopo la finale di Coppa dei Campioni 1964}} Questa è la mia maglia; tienila, perché sei degno di [[Valentino Mazzola|tuo padre]]. ([[Ferenc Puskás]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Ferruccio Mazzola]], fratello
*[[Valentino Mazzola]], padre
*''[[Il profeta del gol]]'', film (1976)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Mazzola, Sandro}}
[[Categoria:Calciatori italiani]]
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
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Alida Valli
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Spinoziano
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[[File:Alida Valli - Noi vivi (1942) (2).png|thumb|upright=1.2|Alida Valli in ''[[Noi vivi]]'' (1942)]]
'''Alida Valli''', pseudonimo di '''Alida Maria Altenburger von Marckenstein und Frauenberg''' (1921 – 2006), attrice italiana.
==Citazioni di Alida Valli==
*Non penso mai al passato né faccio piani per il futuro. Già sono tante le paure quotidiane.<ref>Da un'intervista televisiva, citato in Liliana Madeo, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,13/articleid,0869_01_1991_0126_0013_12165810/ Alida delle passioni]'', ''La Stampa'', 10 giugno 1991.</ref>
==Citazioni su Alida Valli==
*{{NDR|In ''[[Noi vivi]]''}} Alida Valli, anche se fotografata con eccesso di luci radenti [...], tiene bene il centro del film: è complessa e triste, sensuale e tragica come l'eroina che essa interpreta. ([[Raffaele Calzini]])
*{{NDR|In ''[[Piccolo mondo antico (film 1941)|Piccolo mondo antico]]''}} Alida Valli ci ha dato una splendida Luisa, tenera, forte, vibrata, schiva, alla cui tragica maternità la sua estrema giovinezza aggiunge compassione senza togliere grandezza. ([[Filippo Sacchi]])
*{{NDR|Ne ''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]''}} Alida Valli [...] è eccellente come la luce tormentata della sua vita. Ella traduce la sua pena, la sua disperazione e il suo conflitto emotivo in uno stile aspro e convincente. ([[A. H. Weiler]])
*Alida Valli? Era bellissima e brava. Aveva temperamento e cuore, talento e bontà. Aveva tutte le virtù possibili. E tutti i vizi, per fortuna. ([[Mario Soldati]])
*{{NDR|In ''[[Stasera niente di nuovo]]''}} Alida Valli ha un collo da angelo su quello da lottatrice. Bravetta come sempre: ma, oh, se un giorno si decidesse a fare sul serio! ([[Giuseppe De Santis]])
*{{NDR|In ''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''}} Alida Valli, lo ripeto, è deliziosa; acerba, pungente, scattante, sicura, questo musetto viene dalla vita, quando appare domina lo schermo: già più che una promessa, il seguirla nei prossimi film sarà tanto doveroso quanto interessante. ([[Mario Gromo]])
*{{NDR|In ''[[T'amerò sempre (film 1943)|T'amerò sempre]]''}} I seguaci di Alida Valli hanno di che accontentarsi. La giovanissima attrice, della quale si ammirano stupendi primi piani, soffre, spera, ama, piange e sorride con bellissima evidenza. ([[Raul Radice]])
*Il cinema italiano con Alida Valli perde uno dei volti più intensi e significativi. Al suo straordinario talento interpretativo sono legate alcune delle migliori opere dei grandi maestri della nostra cinematografia. ([[Walter Veltroni]])
*{{NDR|In ''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''}} Il vertice di questo film è Alida Valli, [...] attrice incantevole. Aggraziata, composta. ([[Luigi Chiarelli]])
*L'ho amata sul serio. Quando ha compiuto 80 anni le ho mandato tante rose, come non le ho mandate mai a nessuno. ([[Sandro Curzi]])
*{{NDR|In ''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''}} La sorpresa del film è Alida Valli. [...] Ecco finalmente spuntare una stella nuova sul cielo nuvoloso della cinematografia italiana. Fresca, disinvolta, carina, pronta a capire e a farsi capire, con immediata intelligenza cinematografica. Ha un gioco di espressioni di una sincerità veramente rara alla quale purtroppo non siamo abituati. ([[Fabrizio Sarazani]])
*Lei [...] è sempre una donna di mezze misure, capace di chiudersi e aprirsi, mostrare allegria e tristezza, spesso con il volto velato di una malinconia che neppure [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] capisce: ''[[Il caso Paradine]]'' è un'interpretazione elegante, gelida, estranea. ([[Alberto Pezzotta]])
*Posso dire una cosa sola che le comprende tutte: l'ho amata e la amo tanto. È stata meravigliosa perché lei era ed è bella dentro come fuori. ([[Mariangela Melato]])
*{{NDR|Ne ''[[L'amante segreta]]''}} Questa storia, complicata da una quantità di episodi, spesso tutt'altro che peregrini, ha per protagonista Alida Valli, sempre graziosa con quelle sue arie di quasi infantile semplicità e di decoroso riserbo, ma, appunto per queste sue arie, poco atta a suscitare quel furore di appetiti maschili. ([[Arnaldo Frateili]])
*{{NDR|In ''[[Sono stato io! (film 1937)|Sono stato io!]]''}} Una graziosa apparizione è Alida Valli, fresca e fotogenicamente piccante: una piccola crisalide con molte promesse. ([[Filippo Sacchi]])
*''Qui | per la prima volta | Alida Valli | giace | sola.'' ([[Indro Montanelli]])
===''[[Dizionario del cinema italiano]]''===
*Bellissima, fotogenica, sorriso smagliante, occhi sognanti venati di commossa malinconia quando si riempiono di lacrime, Alida diventa in poco tempo una delle attrici più popolari della fine degli anni Trenta, una delle "fidanzate d'Italia" più amate dal pubblico, fino a conquistarsi il plauso della critica quando veste i panni della sventurata Luisa in ''[[Piccolo mondo antico (film 1941)|Piccolo mondo antico]]'' (1941) di [[Mario Soldati|Soldati]], con una adesione perfetta e di squisita sensibilità al personaggio fogazzariano.
*Nel 1954 [[Luchino Visconti]] le affida il ruolo più importante di tutta la sua carriera, quello della contessa Livia Serpieri in ''[[Senso (film)|Senso]]'', dove l'attrice riesce ad esprimere tutto il suo potenziale drammatico e una maturità impensabile.
*Una carriera tutta in ascesa, che spazia in tutti i generi, dalla commedia brillante al drammatico, dal sentimentale al melodrammatico, che tocca l'apice con i grandi successi della serie mattoliana intitolata "I film che parlano al vostro cuore" e, soprattutto, con il disprezzato dittico ''[[Noi vivi]]'' / ''[[Addio Kira!|Addio, Kira!]]'', diretto con grande competenza da Alessandrini, in cui la Valli fornisce una delle sue prove più mature e più autentiche.
==Note==
<references />
==Filmografia==
{{div col|strette}}
*''[[Il feroce Saladino]]'' (1937)
*''[[Sono stato io! (film 1937)|Sono stato io!]]'' (1937)
*''[[L'ha fatto una signora]]'' (1938)
*''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]'' (1939)
*''[[Manon Lescaut (film 1940)|Manon Lescaut]]'' (1940)
*''[[L'amante segreta]]'' (1941)
*''[[Luce nelle tenebre]]'' (1941)
*''[[Ore 9: lezione di chimica]]'' (1941)
*''[[Piccolo mondo antico (film 1941)|Piccolo mondo antico]]'' (1941)
*''[[Noi vivi]]'' (1942)
*''[[Addio Kira!]]'' (1942)
*''[[Stasera niente di nuovo]]'' (1942)
*''[[Apparizione (film)|Apparizione]]'' (1943)
*''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]'' (1943)
*''[[T'amerò sempre (film 1943)|T'amerò sempre]]'' (1943)
*''[[Il canto della vita]]'' (1945)
*''[[La vita ricomincia]]'' (1945)
*''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]'' (1947)
*''[[Il caso Paradine]]'' (1947)
*''[[Il terzo uomo]]'' (1949)
*''[[I miracoli non si ripetono]]'' (1951)
*''[[Ultimo incontro]]'' (1951)
*''[[Il mondo le condanna]]'' (1953)
*''[[La mano dello straniero]]'' (1953)
*''[[Siamo donne]]'' (1953)
*''[[Senso (film)|Senso]]'' (1954)
*''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]'' (1957)
*''[[La grande strada azzurra]]'' (1957)
*''[[L'uomo dai calzoni corti]]'' (1958)
*''[[I figli di Medea]]'' (1959)
*''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]'' (1960)
*''[[Occhi senza volto]]'' (1960)
*''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]'' (1962)
*''[[Strategia del ragno]]'' (1970)
*''[[La prima notte di quiete]]'' (1972)
*''[[Cassandra Crossing]]'' (1976)
*''[[Novecento]]'' (1976)
*''[[Berlinguer ti voglio bene]]'' (1977)
*''[[Suspiria]]'' (1977)
*''[[Sogni mostruosamente proibiti]]'' (1982)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{portale|donne}}
{{DEFAULTSORT:Valli, Alida}}
[[Categoria:Attori italiani]]
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Marco Malvaldi
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/* Voi, quella notte, voi c'eravate */
1410196
wikitext
text/x-wiki
[[File:MarcoMalvaldi (cropped).jpg|thumb|Marco Malvaldi]]
'''Marco Malvaldi''' (1974 – vivente), scrittore italiano.
==Citazioni di Marco Malvaldi==
*La cosa meravigliosa di questo libro {{NDR|''[[Enigma in luogo di mare]]''}} sono i personaggi. La storia si dipana esclusivamente attraverso l'interazione dei personaggi, senza alcuna forzatura, senza alcun ''deus ex machina'', senza alcuna cosa che appaia anche solo minimamente artefatta.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=IyFnFo3UQlo La mia libreria - "Enigma in luogo di mare" di Fruttero&Lucentini]'', ''youtube.com'', 27 marzo 2020, min. 2:33.</ref>
{{Int|''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/09/29/news/malvaldi_il_mio_toro_piacerebbe_anche_ai_vecchietti_del_barlume_-268873956/ Malvaldi: "Il mio Toro piacerebbe anche ai vecchietti del BarLume"]''|Intervista di Valentina Desalvo, ''repubblica.it'', 29 settembre 2020.}}
*Tifare [[Torino Football Club|Torino]] è come corteggiare una suora: possibile, per carità, e se ci riesci è il genere di cosa che racconterai per tutta la vita. Ma anche se rimedi un comprensibile due di picche, è una cosa da raccontare. Come facciamo noi. Fin troppo spesso.
*{{NDR|«Chi è l'Artusi del Torino?»}} Senza dubbio [[Sergio Vatta]], allenatore della primavera del Torino per un tempo immemorabile: c'è stato un momento in cui praticamente ogni squadra di serie A aveva in organico un giocatore della primavera del Toro, compresa la Juventus... Vatta era uno che si sforzava di fare il meglio con il materiale a sua disposizione.
*Castellini era un emotivo [...] e metteva di nascosto nella borraccia la birra mescolata con la gazzosa. Una volta Graziani la assaggiò per sbaglio e la sputazzò. Radice, sergente di ferro, arrivò e assaggiò anche lui. Luciano, questa è birra, disse. Ma prima che scattasse la punizione Claudio Sala si gettò ai piedi di Graziani: "Miracolo! Ciccio ha trasformato l'acqua in birra! Mister, è un presagio, [[Serie A 1975-1976|quest'anno]] vinciamo lo scudetto".
*{{NDR|«[[Luigi Meroni|Meroni]] poteva giocare solo nel Torino?»}} No, avrebbe potuto giocare anche nel Manchester United. Però oltre non si va.
==Romanzi==
===''A bocce ferme''===
====[[Incipit]]====
Ciò che rende veramente belle le feste di [[Natale]] è il fatto che il [[Epifania|sei gennaio]] arriva la [[befana]].<br>Per l'essere umano qualsiasi attività piacevole, se si prolunga, a un certo punto inizia a risultare inconsapevolmente molesta, per poi diventare insopportabile. Tanto più insopportabile quanto più le persone intorno a noi non si rendono conto che la nostra disposizione d'animo è cambiata, e quel particolare stato delle cose che fino a non molto tempo prima ci accarezzava l'animo adesso ci sta scartavetrando la pazienza. Invece, con le feste di Natale, questo problema te lo risolve il calendario; arriva il sei gennaio e via, si ricomincia. <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*I confini della [[collaborazione]], si sa, sono un po' come quelli geografici ai tempi delle grandi guerre: difficile andare d'accordo sul punto in cui dovrebbero stare, ma tutti concordi sul fatto che, così come sono, non vanno bene. (p. 32)
*Io sottoscritto Alberto Corradi, nato a Pineta il ventisei gennaio millenovecentoquarantotto, lascio tutto quanto di mia proprietà, inclusi eventuali altri beni mobili, immobili e azionari di cui dovessi venire a disporre nel periodo intercorrente tra la data di questo presente testamento e il mio decesso, a mio figlio Matteo Corradi, nato a Pisa il venti settembre millenovecentoottanta. [...]<br>Niente è dovuto a eventuali parenti che dovessero manifestare o avanzare diritti dopo la mia morte, essendo il detto Matteo Corradi l'unico mio consanguineo ancora in vita. [...]<br>A margine delle mie ultime volontà, desidero rilasciare una confessione. [...] Confesso di aver deliberatamente ucciso il mio padre putativo, Camillo Luraschi, in data diciassette maggio millenovecentosessantotto. Segue in questa e nella seguente pagina una dettagliata descrizione degli avvenimenti relativi al crimine da me commesso. ([[Testamenti dai libri|testamento]] di Alberto Corradi, pp. 46-48)
*Sai, un po' come nell'antica Grecia, che mentre gli schiavi coltivavano i campi i cittadini potevano fare filosofia. Solo che la Grecia ci ha dato [[Socrate]], [[Aristotele]] e [[Talete]], questi {{NDR|gli studenti di estrema sinistra}} ci hanno dato [[Massimo D'Alema|D'Alema]]. (Aldo, p. 53)
*– Perché, ti sembra tanto brutto che l'òmini siano tutti [[Egualitarismo|uguali]]? Sei convinto d'esse' tanto migliore di me?<br>– Dipende da cosa – disse Massimo. – Come sommelier sono sicuramente migliore. Come fermaporta, o come zavorra, sicuramente valgo meno. Diverso non significa necessariamente migliore, e io e lei siamo chiaramente distinguibili. Chi preferirebbe alla guida della sua ambulanza, me o [[Kimi Räikkönen|Räikkönen]]? Se mi vuole dire che siamo tutti diversi l'uno dall'altro, sono d'accordo. Se mi vuole dire che dovremmo essere tutti uguali di fronte alla legge o allo Stato, sono dalla sua parte. Se mi dice che siamo tutti uguali, Pilade, abbia pazienza, col cazzo. (p. 53)
*– Vedi, Ampelio, ci sono tanti modi per far rimanere il popolo immobile – disse Aldo, guardando fuori dalla porta a vetri. – Uno è quello di tenerlo fermo, e si chiama schiavitù. Un altro, molto più subdolo, si chiama [[demagogia]]. Consiste nel convincere ogni singolo essere umano che tutti gli uomini sono uguali ''in tutto''. Alla fine, l'effetto è lo stesso: visto che ognuno fa come gli pare, non si va da nessuna parte. Non c'è una direzione, non c'è coerenza, c'è solo casino. È molto più facile da sconfiggere un esercito in cui ognuno combatte da solo di uno che sta fermo, basta aspettare che comincino a spararsi tra di loro... (p. 54)
*– [[De']] – disse Ampelio.<br>Da queste parti, il monosillabo in questione può avere uno spettro di significati pressoché autocompleto, a seconda di come lo si pronuncia, e riflette il bisogno ancestrale dell'essere umano di dire qualcosa anche quando non c'è veramente bisogno di dire niente. Si può esprimere ammirazione – de' prolungato, in crescendo come tono ma in diminuendo come volume – disapprovazione – de' corto, amaro e che lascia la bocca stretta e storta, come un caffè del distributore automatico – o anche mera accettazione dei fatti, con un de' neutro, pronunciato scuotendo la testa, esattamente come aveva appena fatto Ampelio. (pp. 57-58)
*[...] i vecchietti sedevano con gli occhi luccicanti, orgogliosi di avere nuovamente il centro della scena e del loro social network analogico. Se è successa una disgrazia, condividila su Menagram. (p. 130)
*Intorno a lui, nonostante il freddo, si vedeva che la pineta stava imbastendo le prove generali per il ritorno della primavera. Spuntavano le prime gemme dalle cime dei rametti nuovi, e l'aria stessa, sebbene fredda, era molto meno umida e infida di qualche giorno prima. Fra non molto, d'improvviso, il calendario avrebbe preso il sopravvento sulla meteorologia, e nel giro di alcune settimane l'ora legale avrebbe completato il lavoro. [[Primavera]], signori, primavera. Un altro giro di giostra intorno al sole completamente gratis per tutti voi, per ognuno di voi, compresi quelli che ormai ci hanno fatto l'abitudine e non si meravigliano più per il miracolo annuale della pineta che torna alla vita, e magari invece si esaltano per un gol trasmesso via satellite di un tizio che nemmeno conoscono, segnato contro una squadra formata da undici tizi anch'essi sconosciuti ma lontani, mentre a qualche centinaio di metri la loro pineta germoglia, il loro giardino ricresce e la loro moglie si tromba il vicino di casa. (pp. 150-151)
*Me lo riòrdo sempre quando Massimo era piccino, che sartava e chiacchierava fisso e 'un c'era verzi di tenello bòno, e se gli dicevi Massimo stai fermo ti diceva va bene nonno e andava via a corza. E la su' nonna al dottor Cipolloni gli chiese: «O dottore, ma è regolare che 'un ubbidisca mai?». E il Cipolloni la guarda e fa: «Signora, ha [[Quattrenne|quattro anni]]. Se lo voleva buono e ubbidiente doveva farlo scemo». (Ampelio, pp. 177-178)
===''Bolle di sapone''===
====[[Incipit]]====
Quando era piccolo, Massimo adorava tornare da scuola e trovare la mamma a casa che lo aspettava.
Era un piacere che cominciava già la mattina, in classe, perché la mamma di Massimo non c'era quasi mai, o almeno così sembrava a lui: sempre in giro per il mondo a sorvegliare la costruzione di ponti che progettava quando era a casa. O meglio, in studio. Studio nel quale spesso pranzava direttamente, perché c'è tanto lavoro da fare. Ma te che lavoro fai, mamma? Io sono un ingegnere, tesoro. Progetto ponti. E una volta che li hai progettati, perché non li fai costruire a quegli altri e te non resti a casa col tuo bimbo? <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*– Bentornata nella civiltà – disse Massimo, aprendole la portiera.<br/>– Addirittura – rispose la mamma, entrando in auto e mettendosi la cintura. – Guarda che mica ero nel delta del Mekong. Ero negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]].<br/>– Appunto. Stiamo parlando di un posto dove hai diritto ad essere felice ma non ad essere [[nero (antropologia)|nero]], fai te. (p. 17)
*– Ho bisogno di una doccia – ripeté la mamma – e di qualcosa che assomigli al cibo. In aereo mi hanno dato 'sta vaschetta di avanzi con scritto sopra «pollo», che non ho capito se si riferiva a quel che c'era dentro o a me che lo avevo ordinato. Io non me ne capacito, siamo nel 2020 e il cibo degli aerei continua a fare schifo. (p. 18)
*Da autentico [[ingegnere]], prima di ridere o ridacchiare di una battuta voleva essere sicura che fosse effettivamente una battuta. Altrimenti muovere tutti quei muscoli della faccia sarebbe stato uno spreco di risorse. (p. 20)
*Ci sono due tipi di [[Madre|madri]], al mondo: quelle alle quali non serve che i figli chiedano qualcosa, perché sanno già cosa stanno per dire, e quelle alle quali non serve che i figli chiedano qualcosa, perché tanto non li ascoltano. (pp. 22-23)
*– Mah, guarda, anche vello... anche ir pallone, ormai, 'un sa più d'una sega –. Il Del Tacca scosse la testa. – Ogni dieci minuti si ferma tutto e tutti lì a aspetta' che l'arbitro abbi guardato la VAR. [...] Ormai c'è da aspetta' per tutto, 'un ti godi più una sega.<br/>– Ha ragione Pilade, ha – si intromise il Rimediotti. – Per sape' se è gol o fallo devo aspettare la VAR, per sape' chi ha vinto ir Tùr de Fràns devo aspetta' l'antidoping, per sape' se me l'ha data o se l'ho violentata devo aspetta' la cassazione... (p. 30)
*Con quel tipo di [[Amicizia|amici]] funziona così, non c'è bisogno di sentirli spesso per sapere che ci sono, e non c'è bisogno di sentirli spesso quando stanno lontano, perché a parlarci e basta non c'è sostanza. (p. 42)
*Io correvo in [[Bicicletta|biciretta]], sa? M'aveva insegnato ir mi' babbo, lui la chiamava ir cavallo de' poveri. Perché i ricchi 'un ciandavano mica in biciretta, era vergogna. Significava che 'un ciavevi i vaìni per ir cavallo [...] Mi riòrdo che ir mi' babbo mi raccontava che la marchesa Salvioni glielo chiesero, marchesa, ma lei ci sa andare in biciretta? e lei ni rispose perlamordiddio, io fra le gambe una cosa che 'un istà ritta da sola 'un ce la voglio. (Ampelio, p. 58)
*D'altronde, da ex impiegato pubblico, Pilade Del Tacca era sempre stato consapevole che il benessere della nazione passava dal comportamento di ogni singolo cittadino: per cui, quando gli avevano chiesto di salvare l'Italia dalla pandemia stando sul divano a grattarsi le balle, aveva obbedito prontamente. (p. 88)
*Che giornata è se non la accompagni con una bella colonna sonora di [[clavicembalo]]? E soprattutto, come si fa a trovare piacevole uno strumento che fa lo stesso rumore di due scheletri che si accoppiano? (p. 95)
*– Vada giù fino a dove riesce. Piano piano, arriveremo alla massima accosciata. Lo conosceva, questo esercizio?<br/>– Lo conosco sì. Tanto ciò càato una volta e via, ner campo. Come l'ha chiamato?<br/>– [[Squat]].<br/>– Sì, anch'io ogni tanto facevo squàt. Si mangiava parecchi legumi, sa, e ogni tanto capitava. Via, arrivo. (p. 110)
*– Ma vai in culo, vai. Te e lei. Te, lei, e chi ha inventato la spesa a domicilio, malidetto chi gli còce ir pane. Ha trovato modo di fassi arriva' a casa ogni tipo di bietola esistente ar mondo – disse Pilade tristemente, svelando così il reale motivo della sua insoddisfazione. – Son du' giorni che vado avanti a roba verde, vado in bagno e cào marziani. (pp. 120-121)
*Eh già, la crosticina. Uno dei grandi segreti delle cose buone da mangiare. All'essere umano piace avere continuamente la sensazione di iniziare qualcosa, e poche cose ti danno la sensazione di piacevole scoperta di un bocconcino croccante fuori e tenero dentro. È come dare ogni volta il primo morso, il più buono di tutti. (p. 139)
*Aldo mostrò il tablet, aperto su un sito di carattere medico. Uno di quei siti sui quali vai a finire quando inserisci sintomi generici e vieni a sapere che potresti avere due cose: o una patologia ad esito letale, oppure una patologia ad esito letale che prima di ucciderti ti rincoglionisce in maniera inesorabile. (p. 145)
*Le [[Adulterio|relazioni extraconiugali]]. Ma che modo è? Detta così sembra una cosa impersonale, burocratica, quasi un atto dovuto. Buongiorno, dovremmo prendere appuntamento col notaio per il coito. Avrei bisogno anche dello stenografo, sa, per trascrivere i muggiti. Va bene per le sei e mezzo? Grazie. (p. 154)
*Dire una parte della [[Verità e bugia|verità]] è come mentire: ma col tempo, a mano a mano che si cerca di reggere una parte, si vede che ci si abitua anche a quello. (p. 169)
*I [[Genitore|genitori]], chiunque ne abbia un paio lo sa, sono dei talenti naturali quando si tratta di irritare i figli. Alle capacità spontanee, che evidentemente si acquisiscono alla nascita della prole, si uniscono delle tecniche sopraffine, tipo ricordare loro degli episodi particolarmente imbarazzanti dell'infanzia – veri o inventati non importa, tanto all'epoca avevi tre anni e non ti ricordi una sega. I genitori potenzialmente possono scordarsi qualsiasi cosa, dalla data del tuo compleanno al nome della tua fidanzata: ma qualsiasi tuo comportamento inadeguato al contesto, che siano parole o deiezioni, no. Altro che i librini illustrati di Richard Scarry, ai bambini di due anni bisognerebbe leggere il Miranda: ci farebbe piacere che tu rimanessi in silenzio, ma qualsiasi cosa dirai potrà essere usato contro di te. (p. 173)
*Il viso di Aldo, infatti, si era voltato verso il proprio socio con la stessa espressione con la quale si guarderebbe una merda gigante: sorpresa e disgusto, ma non scevra di una certa ammirazione. (p. 178)
*Il [[Necrologi dai libri|manifesto]] cominciava come tutti gli altri. Nome, cognome, e le immancabili formule di cortesia.<br/>{{Centrato|''È improvvisamente mancato all'affetto dei suoi cari''}}{{Centrato|AMPELIO VIVIANI}}{{Centrato|''Non fiori né opere di bene.''}}{{Centrato|''I fiori portateli alla maiala della vostra mamma,''}}{{Centrato|''che di opere di bene ne fa già tante lei.''}} (p. 248)
*Sai, Massimo, noi siamo vecchi. Anch'io, ridendo e scherzando, ho quasi novant'anni. Alla mia età, ogni giornata è una strada da attraversare coi cecchini alle finestre. (Aldo, pp. 252-253)
===''Il borghese Pellegrino''===
====[[Incipit]]====
– Questo, di cui nella lezione di oggi parleremo, è fenomeno talmente complesso che l'analizzarlo stanca il pensiero e scoraggia la scienza.<br/>L'aula è piena, gremita, con persone persino in piedi; eppure, a parte il suono dei tacchi dell'uomo che passeggia di fronte alla cattedra, non si avverte il minimo rumore.<!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*Ogni [[cuoco]] dilettante gode come un papero nel potersi presentare a una nuova conoscenza con i suoi piatti, oltre che con i suoi discorsi. (p. 26)
*La mafia, la camorra, qualsiasi nome si voglia dare alla [[criminalità organizzata]], nasce sempre dallo stesso tacito patto: tratta i tuoi amici meglio di come tratti gli altri. Una cosa che, chi più chi meno, facciamo tutti. Dov'era, allora, la differenza tra un compagnone e un criminale? In una postilla, quella che veniva aggiunta dai criminali, fossero essi ufficiali o ufficiosi. Tratta i tuoi amici meglio di come tratti gli altri, ''sennò sono guai''. (pp. 131-132)
*Questa nostra società funzionerebbe assai meglio se ognuno si sforzasse di fare al meglio ciò che sa fare, tentasse di imparare ciò che non sa fare, e avesse sempre ben presente ove si trova il confine tra queste due cose. ('''Pellegrino Artusi''', p. 207)
*Io sono convinto che il rispetto reciproco tra i popoli possa passare proprio attraverso questa pratica sì umile. Perché tutti mangiamo, e tutti possiamo apprezzare e capire la cucina altrui. Se mi metteste di fronte un turco, o un cinese, che mi declamano nella loro lingua i poemi più elevati, ebbene, non capirei nulla; ma se mi mettete di fronte un loro piatto, sia esso di carne o di pesce o di erbaggi, sono benissimo in grado di mangiarne e di trarne nutrimento, e forse anche gusto. La [[cucina]] è un linguaggio universale, che ha bisogno di essere capito solo da chi lo pratica: forse solo la musica può stargli a pari. Eppure, si può stare per giorni, settimane e mesi interi senza ascoltare melodie, ma provatevi a stare un giorno senza mangiare! ('''Pellegrino Artusi''', p. 208)
===''Il gioco delle tre carte''===
====[[Incipit]]====
Se questa era confusione, allora l'Italia doveva essere il paese più bello del mondo. Questo pensava Koichi Kawaguchi, appena sceso dal volo JL3476 che lo aveva preso in consegna all'aeroporto di Narita e lo aveva fatto atterrare, tra incomprensibili applausi degli italiani presenti sull'aereo, su una delle piste di Roma Fiumicino. (p. 11)
====Citazioni====
*La conclusione a cui erano arrivati, in sostanza, era che i [[ricercatore|precari della ricerca]] erano considerati dall'università e dal Ministero più o meno come la flora batterica intestinale: ovvero, dei parassiti. Parassiti buoni, s'intende; necessari per il buon funzionamento dell'organismo (in quanto sono i precari quelli che stanno realmente in laboratorio), ma mantenuti in vita con gli ultimi residui delle risorse ingerite e, in ultima analisi, in una situazione oggettivamente di merda. (p. 16)
*La giornata in cui accadrà una disgrazia inizia sempre come tutte le altre; fino a quando non succede nulla, è una giornata qualsiasi. (p. 35)
*Indifferenti alla presenza di un cervello all'interno della propria scatola cranica, i responsabili dell'assessorato avevano progettato e realizzato una serie di modifiche deliranti, senza alcun riguardo per il fatto che una rete stradale dovrebbe servire per farci viaggiare dei veicoli, e non le fantasie malate di sedicenti Le Corbusier con il senso pratico di una gallina faraona. (p. 51)
*Inevitabile. Come la [[necrofilia]] di questi vecchiacci qui. Ma com'è possibile che incomincino a leggere il giornale sempre dalle disgrazie? Perché? Sembra che tengano il punteggio. Alé, n'ho seppellito un altro. Ampelio seimilatrecentododici, resto del mondo zero. Sarà l'età. Sarà che ti sembra sempre più improbabile restare vivo. (p. 60)
*Due omicidi in due estati di fila in una frazione da cinquemila anime. Va a finire che si diventerà come il paese della [[La signora in giallo|Signora in Giallo]]. Sì, quella che vive in un paesucolo da tremila persone dove ogni giorno ne ammazzano una, poi ogni tanto la invitano da qualche parte a passare il week-end e tonfa! ammazzano qualcuno anche lì. Ma possibile che non si siano ancora accorti che la vecchia signora porta merda? Cosa la invitano a fare in campagna? (p. 60)
*Uno degli aspetti più fastidiosi dell'essere umano è la ridicola convinzione che non siamo responsabili delle conseguenze delle nostre azioni, come testimonia l'infantile disinvoltura con cui troppo spesso attribuiamo alla volontà del [[Destino|Fato]] il disastroso esito delle nostre cazzate. (p. 70)
*La mattina di un giorno sereno, dopo giornate di pioggia e vento, mette sempre di buon umore. L'aria è tersa, limpida e cristallina, depurata da tutte le sue nanoscopiche schifezze, e ti entra nei polmoni facilmente, senza nessuno sforzo, dandoti una meravigliosa sensazione di convalescenza. Da lontano, le montagne si mostrano in tutti i loro particolari, non più offuscate dalla coltre di polveri e smog che impesta d'abitudine l'atmosfera, e la città stessa è più netta, più definita e più reale. (p. 99)
*A volte, quando ti girano, non c'è niente di meglio che andare in corso a comprarti qualcosa. Qualsiasi cosa, anche una scemata, anzi, preferibilmente scemata: che costi poco, che sia assolutamente superflua e il cui unico scopo sia di darti soddisfazione. Vedi una cosa, la desideri, entri e la ottieni; se si esclude lo [[shopping]], non capita spesso. (pp. 108-109)
*È un dato di fatto che gli uomini curiosi, spesso, sentono il bisogno di sfilarsi di dosso la propria esperienza, avvertendola più come una rigida armatura di abitudini che limita i movimenti che come una amichevole corazza protettiva, necessario usbergo contro le forze dell'Ignoto. Siamo pienamente consapevoli, quando sfidiamo le nostre consuetudini, che le probabilità di vittoria sono esigue; e proprio l'eccezionalità di tale successo gonfia il vittorioso petto di soddisfazione e lo ammanta di un'aura di eroismo, le rare volte che riusciamo a buggerare la routine. (p. 114)
*[...] Ogni persona [[Interazione|interagisce]] con gli altri esseri umani in funzione del ruolo che attribuisce ad ognuno di loro. Davanti al maestro c'è chi ascolta e chi si distrae, e alla vista del Papa c'è chi si inchina e chi si incazza. (p. 123)
*Io 'un capisco nemmeno perché te ne devi porta' dietro uno solo {{NDR|di [[computer]]}}. Sei in Italia, vieni dall'artra parte der mondo, e invece d'andà un po' in giro ti porti dietro ir compiùte. Ora, poi, si portano tutti dietro ir compiuter. Prima tutti cor cellulare, ora tutti cor compiuter. Se si va avanti di questo passo, fra tre o quattr'anni ci toccherà anda' a giro colla carriola. (p. 131)
*[...] La dote fondamentale per fare il [[matematico]] è l'umiltà. L'umiltà di riconoscere quando non hai capito una cosa, e di non tentare di prenderti in giro. Se non hai capito una cosa, o non ne sei convinto, non puoi prenderla per buona. Se fai così, ti farai solo del male. Devi essere assolutamente sincero con te stesso. (p. 139)
*Un [[lavoro]] noioso può tirare fuori il meglio di una persona. Non devi pensare a quel che fai, vai in automatico, e intanto il tuo cervello lavora. Quando ha elaborato la teoria della relatività, Einstein lavorava all'ufficio brevetti, Böll era un controllore, e Bulgakov un medico condotto. Pessoa lavorava al catasto, mi sembra. Borges era un bibliotecario, e Kavafis un impiegato della società acquedotti.<br/>Dai ad un uomo fantasioso un lavoro schematico, ripetitivo, e che lo metta in contatto con altre persone, e rischi seriamente di produrre un premio Nobel. Spesso, lasciata libera, un'esistenza che non viene rimescolata continuamente dall'ansia di dover produrre lascia decantare spontaneamente i suoi pensieri, che si depositano piano piano sul fondo e cristallizzano, a volte, in forme di rara bellezza. (p. 141)
*[...] Il tragitto in auto era un'autentica tortura perché Ampelio, pur non guidando, trovava modo di dire qualcosa con la sua bella voce stentorea a qualsiasi conducente la cui guida non soddisfacesse i suoi personalissimi canoni di correttezza: quello che va troppo veloce («Corri corri, tanto l'arberi stanno fermi»), quello che va troppo piano («Ò, già che trasporti l'ova, me ne vendi un paio?»), quello che usa troppo il clacson («Sònalo quando vai a trova' tu' madre, quer coso, lì sì che c'è traffico») e via brontolando. (p. 152)
*Un letterato, un fisico e un matematico stanno viaggiando in treno in Scozia e ad un certo punto vedono su un prato una pecora rossa. Il letterato la guarda e dice: «Però. Interessante. In Scozia le pecore sono rosse». Il fisico scuote la testa e risponde: «No. In Scozia esistono anche pecore rosse». Il matematico li guarda con commiserazione, e conclude: «Esiste almeno un prato, in Scozia, su cui esiste una pecora ''almeno un lato della quale'' è rosso». (p. 164) {{NDR|[[Barzellette dai libri|barzelletta]]}}
===''Il telefono senza fili''===
====[[Incipit]]====
Sembrava un tranquillo giorno di mezza estate come tutti gli altri, a Pineta.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
====Citazioni====
*Per riuscire a far parlare una persona [[Reticenza|reticente]], non c'è niente di meglio che fingersi competenti sul suo stesso terreno e cominciare a sparare boiate colossali: la voglia di correggere l'errore e di ristabilire la verità è troppo più forte della volontà di mantenere un basso profilo. (p. 30)
*Ir segreto d'un ber [[matrimonio]] [...] è sta' 'nzieme 'r giusto. Né troppo, e né poco. Se uno te lo vedi sempre intorno prima o poi è pacifico che ti viene sulle scatole. (p. 44)
*Uno stesso [[Bar (pubblico esercizio)|bar]] è spesso frequentato da ogni genere di persone, essendo, a voler essere sinceri, l'unico luogo oggettivamente democratico del nostro paese. Dal professore al muratore, dall'avvocato al diseredato, all'interno del bar siamo tutti uguali, e i tempi di attesa per il caffè, il cornetto e la «Gazzetta» non variano a seconda della nostra posizione nella società. (p. 53)
*Massimo non sopportava gli uomini con i [[Tintura dei capelli|capelli tinti]]. Anche quelli con i tatuaggi, ma di più i capelli tinti. Un tatuaggio può anche essere un errore di gioventù, ma se ti tingi i capelli vuol dire che non sei in grado di accettare il presente. (p. 64)
*– Lei se ne intende di [[giornalismo]]?<br/>– No, mi dispiace. Io per vivere lavoro. (p. 66)
*– Voi conoscete il significato della parola «[[Mitomania|mitomane]]», vero?<br/>– Dio bòno [...] Ci se n'ha avuto uno ar governo per vent'anni. (p. 76)
*[[Scomparsa|Scompare]]. Buffo. In lingua parlata, significa sparire. Negli articoli di giornale, significa che sei morto da tempo. Ripercorriamo il giorno della tragica morte di Michael Jackson, a un anno esatto dalla scomparsa. Eh, sì: a volte la nostra lingua è ambigua. (p. 86)
*I pensieri deprimenti, si sa, magari fanno il giro largo, ma non perdono mai la strada di casa. Basta un minimo appiglio, un collegamento apparentemente ridicolo, e loro si ripresentano, ancorandosi al fondale del tuo cervello come una nave: magari fluttuanti come posizione, ma impossibili da mandar via. (p. 87)
*Ogni cosa ti può far [[Risata e pianto|ridere o piangere]], dipende se ti riguarda o meno. (p. 106)
===''La battaglia navale''===
====[[Incipit]]====
Senza dubbio, in questi due anni, il Bocacito è diventato il ristorante più elegante di Pineta.<br/>I tavoli sono rotondi, ampi e ben distanziati, con le tovaglie che cadono in impeccabili panneggi i quali mettono ancor più in risalto la perfetta stiratura; merito di Aldo, e della sua mania di passare il ferro da stiro direttamente sul tavolo. (p. 13)
====Citazioni====
*Il menù [...] coniuga con raffinatezza la [[tradizione]] e l'[[innovazione]], due parole che, insieme con «prodotti del territorio», non devono mai mancare in un [[ristorante]] nell'anno 2016, pena la squalifica. (p. 13)
*Si sa, spesso i discorsi inutili sono principalmente quelli delle altre persone. (p. 25)
*C'è questo monastero, Belém, dove fanno dei pasticcini che si trovano solo lì. ''[[Pastéis de Belém]]''. Me ne mangerei un vagone. Se andassi due mesi a Lisbona, partirei [[Michelle Hunziker]] e tornerei [[Platinette]]. (Alice, p. 27)
*Come diceva Celentano? Chi non [[Lavoro|lavora]] non fa l'amore, ma chi lavora prima o poi lo piglia in culo. (Pilade, p. 39)
*– [...] Lo sai che casino succederebbe se non ci fosse nessuno che difende i diritti dei lavoratori? Si finirebbe come la Cina.<br/>– Ne sono convinto. [...] Purtroppo non sento mai parlare di doveri dei lavoratori. Il che, forse, spiega il fatto che stiamo finendo come l'Italia. (p. 40)
*Ognuno di noi ha le sue priorità, nella vita.<br/>Prima di una certa età, la maggior parte dei [[Uomo (genere)|maschi]] preferisce una partita di calcio praticamente a qualsiasi cosa, escluso il sesso; dopo una certa età, «escluso il sesso» diventa un dato di fatto, non più un'assegnazione di massima importanza. Andando ancora oltre, e avvicinandoci alla data di scadenza, anche la partita piano piano vede sfumare il suo fascino, e ognuno di noi la sostituisce con cosa meglio crede: nipotini, tombola, bocce, omicidi. (p. 40)
*Ormai ci si sono abituati, e non c'è niente di più difficile da estirpare di un'[[abitudine]]. (p. 56)
*Cerrrrrrto che puoi {{NDR|suggerire}}. Io poi sono libero di fare come pare a me, ma mai perdere l'occasione di ascoltare la tua [[fidanzata]]. Una [[Regole dai libri|regola]] che Massimo aveva pervicacemente ignorato nel corso di lunghi anni di solitudine, quando gli mancava qualcuno con cui andare a letto, e di cui stava imparando l'importanza solo negli ultimi tempi, adesso che c'era una persona accanto a cui svegliarsi. (p. 57)
*Altra cosa necessaria, se davvero volete arrivare a Sintra, è fare attenzione agli automobilisti [[Portogallo|portoghesi]], i quali sono fermamente convinti che in autostrada si possa sorpassare indifferentemente sia a destra che a sinistra, che la distanza di sicurezza che voi intendete come espressa in metri sia in realtà da intendersi in centimetri e che il clacson abbia la proprietà di far smaterializzare il veicolo con cui stiamo per collidere. Nel corso della sua esistenza, Massimo si era chiesto oziosamente un paio di volte per quale motivo c'erano stati così pochi piloti di Formula 1 portoghesi, appena due in tutta la storia: nel corso della vacanza, il motivo era emerso in tutta la sua pericolosa obiettività. (p. 60)
*Ognuno di noi si costruisce, nella vita, delle [[Regole dai libri|regole]] non scritte: imperativi categorici che ci impediscono di prendere in considerazione dei comportamenti che, oltre a essere perfettamente legali, non farebbero del male a nessuno.<br/>Se aveste chiesto a Massimo, vi avrebbe detto che la prima Regola Non Scritta di Alice era: se non lo faccio io, è da rifare. E se non ci sono io, vedi al punto precedente. (p. 61)
*– Come il giocatore della [[Juventus Football Club|Juve]]?<br/>– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. (p. 85)
*[...] Il lavoro d'[[Investigazione|indagine]] non è tutto intuizioni lampanti, come nei gialli. E non è un gioco di carte, come mi raccontavi te quando mi parlavi della prima volta che ti sei trovato dentro un caso. [...] Volevo dirti che è proprio il modello che è sbagliato. Un lavoro d'indagine vero, sul campo, è molto più simile alla [[battaglia navale]]. All'inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione. [...] A un certo punto, quando prendi qualcosa senza affondarlo, capisci che devi continuare a sparare nei quadratini adiacenti, ma con criterio. Se ne becchi due di fila, sai che il terzo colpo lo devi sparare sulla stessa linea. Davanti o dietro, non lo sai, ma sai che è solo questione di tempo. Ecco, il nostro lavoro è così. (Alice, p. 107)
*'Un si va più ar cinema, tanto c'è le [[serie televisiva|serie televisive]] coll'attori dei fìrm, che son meglio del cinema. 'Un si va più alla partita, tanto te la guardi in accadì con tre telecronache diverse, telecronista neutrale, telecronista tifoso e telecronista in ingrese. Ci manca solo ir telecronista finocchio che commenta quanto sono bòni i giocatori e poi la copertura è completa. E allo stadio e ar cinema 'un ci va più nessuno. Ma stiamo tranquilli, tanto c'è Feisbuk. (Ampelio, p. 119)
*Uno dei contrasti più spettacolari di un [[ristorante]] è la differenza tra la sala e la cucina.<br/>Più la sala è calma, elegante, raffinata ed accogliente, più la cucina è incasinata, rumorosa, ansiosa ed isterica; per ottenere la tartare di scampi su crostino di pane guttiau con olio profumato all'aglio di Caraglio, che in un ristorante stellato vi giunge su un piatto di porcellana, veleggiando tra le mani di un cameriere di aspetto apollineo come se vi fosse stata deposta con tutto l'amore del mondo, di media sono necessarie sei bestemmie, due scottature, la sostituzione di un piatto sbreccato e la reiterata insinuazione da parte del maître che lo chef de partie porti un cognome opinabile.<br/>Se volete sapere com'è la cucina, quindi, guardate la sala e pensate al contrario. (p. 140)
*Sono vecchio. Mi scordo le cose. Sai, la mia età comporta dei problemi grossi per lavorare in un ristorante: la perdita della [[memoria a breve termine]] e, cosa ben più grave, la perdita della memoria a breve termine. (Aldo, p. 145)
*[...] Ricordati che farti fare quello che non vuoi fare e per di più contento di farlo è una specialità delle [[donna|donne]]. Di tutte, non solo della tua fidanzata. (Aldo, p. 148)
*La vita di [[Stalking|chi è molestato]] [...] è fatta da due sentimenti. In primo luogo, c'è la paura: paura di incontrare il tuo persecutore, paura di cosa ti potrebbe fare, paura di fare cose normalissime. Poi c'è la non-paura. Non è tranquillità, è assenza di paura, è una condizione dell'animo che non si può capire. (Avvocato Rossi, p. 167)
*A volte, per stare meno male, basta che gli altri capiscano perché stai male. (p. 176)
===''La briscola in cinque''===
====[[Incipit]]====
Quando cominci a ciondolarti sulle gambe, quando ti accendi un'altra [[sigaretta]] per far passare altri cinque minuti anche se hai la gola che ti brucia e la bocca talmente impastata da credere di aver mangiato un copertone, così anche gli altri se ne accendono una e si sta lì ancora un po', insomma quando è così è veramente ora di andare a letto. <!--(p. 13)-->
====Citazioni====
*L'unica cosa piacevole di un giorno di metà agosto, alle [[due di pomeriggio]] precise, quando uno respira aria liquida e tenta di non pensare che alla cena mancano ancora sei o sette ore, è andare con qualche amico al bar a prendere qualcosa. (p. 19)
*{{NDR|Parlando della [[discoteca]]}} Quello che non capisco è cosa ci trova la gente! Ti rinchiudano in uno stanzone con la musica a tutto bòrdone, tutti pìgiati l'uno coll'altro, invece di balla' devi dimenarti come se t'avessero messo la sabbia nelle mutande, e alla fine esci tutto rincoglionito. E per fatti tratta' così ti fanno anche paga'! Dimmi te se è regolare... [...] Ma dìo, se voi senti' tutto che rimbomba prenditi a mattonate sur cranio, almeno è gratis... (p. 24)
*Io personalmente detesto i posti dove se ordini un vino non perfettamente in linea con quello che hai preso da mangiare o se tenti di uscire dai crismi della [[Gastronomia]] con la g maiuscola ti trattano da pellaio e ti dicono «Ma nooo, perché ti vuoi sciupare così la sella di coniglio disossato con il flan di fagiolini e anacardi? Se mi dai retta...» o anche peggio. Conosco posti dove non ci sono vie di mezzo, o sei un intenditore e allora il padrone ti adora e tutte le volte ti fa fare un'entrata che nemmeno Wanda Osiris, oppure sei un fetecchione che di vini non ci capisce una mazza e allora ti fanno capire nemmeno troppo velatamente che uno come te dovrebbe stare a casa sua e non andare lì a rompere tanto, che c'è gente che aspetta. I tuoi quattrini gli vanno bene, tu no. (p. 26)
*Capita, talvolta, quando sei [[bambino]] piccolo, che i bimbi più grandi ti dicano di andare con loro a giocare: da soli, senza che le mamme ce li costringano. È come essere ammessi a un rito, qualsiasi puttanata facciate ti diverti tantissimo, e ti resta una giornata da ricordare. (pp. 28-29)
*Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto [[idiota]]»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere [[ingegnere]], [[Juventus Football Club|juventino]] e [[Calabria|calabrese]]. (p. 36)
*[[Caffè]], ora. Meno male che c'è il caffè. Ma chi sarà stato il ganzo che ha inventato il caffè? Dev'essere cugino di quel genio che ha inventato il [[letto]]. Premio Nobel a tutti e due, altro che Dario Fo. A loro, e a quello che ha inventato la [[Nutella]]. In chiesa, al posto della statua di San Gaspare. Perlomeno si vedrebbe un po' più di devozione sincera. (p. 53)
*L'importante, quando si [[Pettegolezzo|spettegola]], è mantenere l'impianto formale. Il divulgatore deve richiedere la massima segretezza, e gli astanti accordargliela; dopo, è chiaro che faranno galoppare la notizia ovunque ci riescano. È solo questione di tempo. Se uno dice «tenetela per voi il più possibile» non intende «ditela a meno persone possibile» ma «resistete un minimo di tempo prima di esplodere, così le tracce che portano a me saranno più difficili da seguire». (p. 59)
*Altra [[Regole dai libri|regola]] fondamentale, nel farsi gli affari di persone mai viste né conosciute, è la documentazione delle proprie asserzioni con precisi riferimenti a persone, o ancor meglio a parenti di persone, la cui competenza in materia sia assicurata da qualsivoglia analogia con la persona in questione; ciò conferisce anche al più ardito sproloquio la struttura rassicurante di un sillogismo. (p. 80)
*– Salve a tutti, belli e brutti. Che state guardando alla tele?<br/>– Un programma di [[astrologia]] e [[divinazione]] [...]<br/>– Ganzo [...] Tu pensa che ai miei tempi si diceva pigliarlo nel culo, ora invece si dice astrologia e divinazione. (p. 111)
*''Quel che resta del giorno'', di [[Kazuo Ishiguro]], bel libro ma leggetelo in un periodo in cui siete allegri altrimenti vi gettate sotto un tram. (p. 120)
*Il [[Tono (linguistica)|tono]], il tono. È sempre il tono che fa la domanda. La stessa domanda, fatta con due toni diversi, può portare a una risposta o a una rissa. (p. 138)
*Massimo pensava spesso a come l'[[automobile]] cambiasse radicalmente la personalità: più precisamente, gli capitava di pensarlo ogni volta che si imbufaliva in modo indecente con gli altri automobilisti, rei di occupare la stessa strada che a lui spettava di diritto senza saper guidare una sega. Le stesse persone le quali, se gli fossero passate davanti in panetteria, al massimo gli avrebbero strappato uno scuotimento di testa. Sei in macchina, sei nel tuo guscio, e da solo con te stesso, quindi sei totalmente sincero e non hai paura di eventuali conseguenze sociali come sguardi di rimprovero o cazzotti: per cui, ti incazzi. Gli altri esseri umani non sono più persone, ma diventano attori dentro una occasionale televisione in movimento, strani pesci rossi che ti passano accanto, alcuni troppo veloci per distinguerli, altri troppo lenti per potergli permettere di circolare ancora legalmente come questo vecchio col cappello qui davanti, settanta all'ora in autostrada, ma vedrai il giorno che mi fanno ministro dei trasporti chi ha più di settant'anni col cavolo che guida ancora. (pp. 141-142)
*Come sono belle, le ragazze belle che tornano dal mare.<br/>Passi stanchi per la lunga giornata sotto il sole, ma ancora ritmati con cadenza da dea nordica che di nulla si accorge. Un'aura di naturale intoccabilità che conferisce loro un aspetto quasi ultraterreno, un ammonimento a non cercare di indovinare quale Zahir si celi sotto gli occhiali scuri e il prendisole che asseconda in uguale misura la brezza e i fianchi. Dee, appunto, di un qualche remoto Walhalla che magari crolla miseramente in una vicina Pappiana non appena aprono bocca. Non parlate, e fatevi guardare. (p. 146)
*Troppo comodo, de'. Ci cascan tutti in piedi, con quest'in[[capacità di intendere e di volere]]. Vale a di' che se vado in comune e dìo che quando mi sono sposato ero briao, posso anda' dalla mi' moglie e dinni di levassi dalle scatole? (p. 152)
===''La carta più alta''===
====[[Incipit]]====
Sarebbe stato tutto perfetto.<br/>
In piedi, di fronte alla finestra aperta, Massimo rimirava il suo pratino rasato di fresco. A piedi nudi, tazzina in mano, il caffè ancora troppo caldo per tentare di berlo, il nostro stava approvando orgoglioso con lo sguardo il risultato del proprio lavoro.<br/>
Sì, sarebbe stato tutto meraviglioso. <!--(p. 11)-->
====Citazioni====
*C'è la gelateria ayurvedica, che offre solo prodotti [[natura]]li e quindi, secondo una implicita logica distorta, salutari e benefici; ci sono persone convinte, evidentemente, che l'oppio non si estragga dal papavero, che veleni come l'atropina e il curaro siano stati sintetizzati in laboratorio e che non avrebbero nessuna obiezione ad una dieta a base di rabarbaro. (p. 15)
*– Può provare anche qualcos'altro. L'[[ACE (bevanda)|Ace]] l'ha già assaggiato?<br/>– Senti ganzo. A' mi' tempi coll'Ace ci pulivano per terra – osservò il Rimediotti. – Ora lo bevano. (p. 41)
*Chissà come si dice, privo dell'[[olfatto]]? Chi è privo della vista è cieco, chi è privo dell'udito è sordo, chi è privo del senso del gusto è [[Inghilterra|inglese]]... chi non sente gli odori sarà classificato in qualche modo.. figurati se non ci hanno mai pensato... (p. 61)
*È una delle sue manie. I grandi [[classico|classici]], intendo [...] Lo sai come è fatto lui, no? Io non leggo contemporanei. Te lo dice sempre. [...] Aldo parte da questa premessa: il nostro tempo su questa terra è limitato. A leggere tutti i libri che sono al mondo io non ce la farò mai. Quindi non voglio perdere tempo a leggere troiate. Allora, se un libro continua ad essere stampato, pubblicato e letto dopo trecento anni da quando è stato scritto, significa che evidentemente dentro c'è qualcosa che vale la pena. Se è uscito indenne da un filtro così lungo, è più difficile che sia un libro inutile. (p. 68)
*Tutti i [[medico|medici]] sbagliano, signor Viviani. Anzi, statisticamente, di solito i medici sbagliano di più proprio con le [[persone care]]. (p. 75)
*Lei è [[matrimonio|sposato]], signor Viviani? <br/> – Lo ero. Poi mi hanno guarito. (p. 75)
*C'era un tempo, ormai lontano, in cui la «[[La Gazzetta dello Sport|Gazzetta]]» di luglio e agosto considerava il [[Calcio (sport)|calcio]] solo per cortesia, nelle pagine centrali, contrassegnate da un emblema in alto con un pallone sotto l'ombrellone e la scritta «Calcio d'estate». Il resto del giornale era atletica, nuoto, ciclismo, pugilato. E calciomercato, certo, ma solo per casi clamorosi. Oggi, invece, il calcio monopolizza: a partire dalle prime pagine su ipotesi non confermate di possibili trasferimenti di mercenari strapagati da un club a un altro. (p. 116)
*A livello di soddisfazione personale, il top era rappresentato dai grandi tapponi di montagna del [[ciclismo|Giro o del Tour]]: un divano, una birra ghiacciata, un panino fragrante e ben imbottito con cui rifocillarsi assistendo allo spettacolo di un nutrito gruppo di tizi che si facevano un culo epico arrampicandosi in bicicletta alle tre di pomeriggio lungo salite ripide ma assolate, sudando come mufloni nel caldo impietoso di luglio. (p. 132)
*– L'[[ignoranza]] aiuta a prendere la decisione giusta? – ridacchiò Ampelio. – Cos'è, il nuovo [[Motti dai libri|slogan]] della [[Lega Nord|Lega]]? (p. 193)
=== ''La misura dell'uomo'' ===
==== [[Incipit]] ====
L'uomo si fermò un attimo, prima di entrare. Inutile guardarsi intorno per cercare di capire se qualcuno lo avesse seguito. L'entrata al castello sorgeva in una delle zone vecchie di [[Milano]], lungo una strada umida e buia a cui si arrivava solo tramite altre strade umide e buie, e se anche qualcuno gli si fosse messo dietro lo avrebbe perso già da un bel pezzo, nonostante il vistoso panno rosa del suo vestito.
===''Negli occhi di chi guarda''===
====[[Incipit]]====
Per avere un'idea di che posto sia Poggio alle Ghiande, la cosa migliore è descrivere il punto di vista di ognuna delle persone che incontreremo nel corso della storia. <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*Per Anna Maria Marangoni, casalinga campionessa di burraco e affittuaria dell'Appartamento Blu, Poggio alle Ghiande è il posto dove ha passato per ventisette anni le vacanze estive con il marito Giacomo. Quest'anno è il ventinovesimo. E il [[ventotto]], direte voi? Molto semplice. L'anno scorso, in piena coerenza con la ricorrenza, il marito Giacomo ha detto a Anna Maria (parole di Giacomo) che si era rotto i coglioni di vivere con una stronza ''da'' ventisette anni ed è andato a vivere (parola di Anna Maria) con una stronza ''di'' ventisette anni. Cioè circa la metà di cinquanta, ovvero l'età di Anna Maria Marangoni: a volte, per capire veramente le cose, un po' di numeri valgono più di mille parole. Quanto al significato del numero ventotto, se avete un amico livornese ve lo può spiegare lui. (p. 15)
*Uno degli stati d'animo più belli dell'essere umano è quello del [[viaggio di andata]]. Specialmente se uno è in [[treno]].<br>Eccessi di velocità, colpi di sonno, mancanza di benzina non ti riguardano; del viaggio da un punto di vista tecnico non hai niente di cui preoccuparti, e mentre il treno ti culla tu puoi cullare le tue aspettative.<br>Se poi sei talmente fortunato che il tuo treno è sulla tratta da Genova a Roma, puoi anche spegnere impunemente il cellulare – scusa se ho visto solo ora la chiamata ma sai, con tutte quelle gallerie il segnale non prende mai – e goderti il viaggio senza dover essere costretto ad affrontare la vita che si svolge altrove. (p. 17)
*Intorno a loro, piazza delle Vettovaglie rutilava di vita di tutti i tipi e di tutti i colori, ma con una netta prevalenza di [[bianco]]. Bianchi i tavolini, bianchi nei bicchieri, bianche le magliette e bianca la roba che alcuni spacciatori offrivano discretamente al riparo delle colonne. Un estratto di gioventù e di salute allegramente indifferente alla mazzata che aveva appena preso Piergiorgio, che pure adeguandosi alla moda era andato in bianco, e vedeva chiaramente il proprio umore virare al nero. (p. 21)
*Una disciplina umanistica, che a Piergiorgio sfuggiva, così come spesso agli umanisti sfuggono le discipline scientifiche. In realtà, frequentando Margherita, aveva capito che erano più o meno la stessa cosa, ma nella direzione opposta del tempo: lo scienziato cerca di chiarire cose che ancora non si sanno, l'umanista cerca di chiarire cose che ci siamo dimenticati. (pp. 22-23)
*Piergiorgio era un [[ricercatore]]. Margherita era una ricercatrice. La prima e principale passione della loro vita era quello. Si poteva avere anche una famiglia, per carità; ne veniva fuori una specie di bigamia socialmente accettabile, con due amori da poter frequentare entrambi alla luce del sole – ma sia chiaro, in questo caso di solito è il coniuge ad essere l'amante. È alla moglie del fisico che toccano vacanze in alberghi convenzionati di raro squallore nel centro di Lione, una settimana a rompersi i coglioni mentre il marito discute di leptoni pensando alla tua amica Marilena che ha sposato un chirurgo e si fa i congressi in Sardegna a fine luglio. Ed è il marito della biologa a dover preparare il pranzo a due bambini il sabato mattina, dopo averli portati in piscina, mentre la moglie è in laboratorio a misurare la crescita delle sue amate celluline che è una cosa che va fatta tutti i giorni e non è che puoi dire alle forme di vita ragazzi un attimo di pausa per il weekend, mamma torna lunedì vi vuole vedere in forma.<br>Quando sei un ricercatore vero, uno che non ha orari, che vive con la testa tra le nuvole e che se non parli di equazioni differenziali nove volte su dieci non ti ascolta nemmeno, trovare persone che abbiano così tanta pazienza da essere tua moglie è quasi impossibile, figuriamoci se dovesse essere tuo marito. (p. 23)
*– I [[Pesticida|pesticidi]] che può usare Raimondo sono carezze rispetto a quelli che le piante hanno già di loro. Lo sai, vero, che anche le piante producono pesticidi da sole?<br>– Certo – mentì Riccardo. – Però è roba naturale. All'uomo non dovrebbe fare male, o no?<br>– Manco per idea. Anche i pesticidi naturali delle piante sono roba che non ha pietà. I più potenti agenti cancerogeni a livello molecolare sono le aflatossine, che non sono altro che i pesticidi di default delle arachidi. Tieni conto solo di questo: il cinquanta per cento dei pesticidi di sintesi sono cancerogeni, e ugualmente il cinquanta per cento dei pesticidi naturali, che la pianta sintetizza da sola, sono cancerogeni. Però di pesticida di sintesi ce ne metti un velo, mentre invece la pianta è farcita. La proporzione è di diecimila a uno, o giù di lì. Se ti fanno paura i pesticidi smetti di mangiare qualsiasi cosa cresca in terra, pur biologica che sia, e datti alle alghe. (p. 29)
*Discutere con un [[Idiozia|idiota]] è come tentare di scolpire una merda. È difficile, sgradevole e non otterrai mai un gran risultato. (Enrico Della Rosa, p. 36)
*È una professoressa di chimica in pensione, e sostiene che la [[chimica]] e la [[cucina]] sono praticamente la stessa cosa, in chimica basta solo ricordarsi di non assaggiare alla fine. (Margherita, p. 49)
*Ci sono persone con cui parlare è un piacere unico. Sono le persone che sanno quando è il caso di parlare.<br>Quelli che, oltre ad udire quello che dici, lo ascoltano e lo comprendono al volo, e vanno oltre, usando quello che dici come tessera di un domino, in una partita amichevole in cui il risultato non conta, e di cui entrambi i giocatori sono in grado di riconoscere la fine, oltre all'inizio. (pp. 49-50)
*Margherita si chinò un momento, raccolse un [[Tarassaco|dente di leone]] da una piccola macchia erbosa vicino al sentiero e soffiò via i petali con un'espressione da bimba concentrata – l'unica espressione adeguata quando si soffia un dente di leone, a noi sembra una cosa da nulla ma se uno pensa ai denti di leone che ha inconsapevolmente contribuito a piantare quando era piccolo si ha quasi la sensazione di servire a qualcosa in questo mondo. (p. 51)
*– Gli animali. E perché non le piante? Il tabacco è un essere vivente, sai? Che ne sai che non stia male quando viene estratto a forza dalla terra e messo a seccare al sole, poverino?<br>– Il giorno in cui qualcuno mi dimostrerà che il tabacco ha una coscienza mi toccherà diventare cannibale e cominciare a mangiare [[Avvocato|avvocati]], così sto tranquilla che mi nutro di qualcosa che ne è privo. (Margherita, p. 54)
*Avere la [[febbre]], a volte, può anche essere piacevole.<br>Una temperatura di trentasette e mezzo/trentotto, per esempio, è un qualcosa che ti impedisce di andare a lavorare ma non di leggere o di guardare la televisione. Se poi sei a casa, e tutti gli altri membri della famiglia stanno bene, e accontentano magari anticipano ogni tuo piccolo desiderio – ti fa piacere un tè caldo con due tarallucci? Se non te la senti di venire a tavola la colazione te la porto a letto? Io esco a fare la spesa, vuoi che ti compri la «Gazzetta»? – quei due o tre giorni di febbre in realtà sono quasi terapeutici. Un po' come andare in una beauty farm: sudi, mangi poco e ti rilassi. (p. 134)
*Margherita gli avvicinò la bocca all'orecchio, e mentre il cuore di Piergiorgio entrava in modalità «battere forte» un qualche vigile invisibile iniziò a dirigergli il traffico del flusso sanguigno, risolvendo l'ingorgo dalle parti dello stomaco grazie all'apertura del raccordo verso Roma sud. (p. 187)
*In piedi, in mezzo alla piccola piazzetta di fronte alla porta a sud di Campiglia Marittima, Piergiorgio e il maestro Della Rosa stavano l'uno accanto all'altro, indifferenti alla meravigliosa distesa di colline che si sviluppava ai loro occhi, a quell'alternarsi di verdi e marroni che si sfuocavano e si smussavano, lambendo il mare e immergendocisi, per poi rassicurare il turista sul fatto che non fossero annegati uscendo fuori dall'acqua come isole sempre più piccole alla vista. A guardarli da dietro, l'impressione era quasi che fosse il panorama a guardare loro. (pp. 204-205)
*Che Dio ce ne scampi e gamberi. {{NDR|[[Imprecazioni dai libri|imprecazione]]}} (Enrico Della Rosa, p. 207)
====[[Explicit]]====
Per Piergiorgio e Margherita, Poggio alle Ghiande è il posto dove si sono guardati negli occhi, e hanno deciso di cominciare a guardare nella stessa direzione.<br>E comunque vadano le cose, questo rimarrà. (p. 268)
===''Piomba libera tutti''===
====[[Incipit]]====
Se voleste visitare il Giardino Scotto, uno degli spazi aperti più belli e riposanti di Pisa, ci sono vari modi di raggiungerlo, a seconda della direzione da cui venite.<br/>Arrivando in aereo, per esempio, verrete da sud, e quindi la cosa migliore è noleggiare un'auto e prendere via dell'Aeroporto – a Pisa c'è enorme fantasia per i nomi delle strade, pensate che ci sono 8 vie Pisano: Giovanni Pisano, Nicola Pisano, Buonanno Pisano e così via – e svoltare a destra in fondo alla passerella; da lì prendete per il lungarno e parcheggiate appena trovate.<br/>Se invece viaggiate in treno, verrete da ovest: visto che siete a piedi, il consiglio è di attraversare corso Italia fino al fiume e poi svoltare a destra. Una passeggiata di nemmeno quattrocento metri, un giro di pista d'atletica, e siete arrivati: se foste in macchina di giri ne avreste dovuti fare almeno tre o quattro, visto che l'ultimo parcheggio l'ha preso quella che è arrivata in aereo. <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*Massimo rimase immobile. Avete presente quando, vagando dentro il vostro aeroporto mentale nel tentativo di non partire per la realtà che vi aspetta lì fuori, decidete per qualche motivo ignoto di mettere a fuoco la scritta a caratteri luminosi in corpo 50 sopra la vostra testa e iniziate a leggere: «...ZITUOINONSONOCAZZITUOINONSONOCAZZITUOINONSO...»? (p. 27)
*Un tempo lontano, i [[Giovinezza e senilità|vecchi]] si preoccupavano di lasciare il posto ai giovani; poi un po' d'anni fa i vecchi hanno incominciato a preoccupassi che i giovani potessero pigliare il loro posto [...] Ora invece 'un c'è più pericolo, se ti va bene prima d'anda' in penzione ti tocca mori'. (Pilade, p. 37)
*– A certe cose la sinistra ci penzava, a altre invece ci penzava troppo. Io sai, Massimo, son sempre stato di sinistra, ma ora mi guardo intorno e 'un ci capisco più nulla. Di certe cose ne parlava la sinistra, ora ne senti parla' la destra. A certi ceti ci parlava la sinistra, ora ci parla la destra. Non capisco se mi sono spostato io o se s'è spostato il mondo.<br/>Massimo sorrise. Entrambe le ipotesi erano estremamente difficili da realizzare.<br/>– Non è che il mondo s'è spostato, è che il mondo ruota. Impossibile capire il mondo in termini di [[destra e sinistra]], è come cercare di seguire una traiettoria di un oggetto mentre sei su una giostra: ti fai venire solo un gran giramento di testa.<br/>– O di coglioni.<br/>– A seconda di cosa usi per ragionare, è uguale. (pp. 40-41)
*Il ragazzo guardò prima il [[menù]] sul cellulare, poi Massimo, poi di nuovo il menù. Grande invenzione, il menù sul cellulare da scaricare con il QR code. Puoi aggiornarlo in continuazione a spese zero e divertirtici anche un po', per esempio mettendo il panino con la bresaola di dodo e accanto la scritta ESAURITO oppure la focaccia ultravegan, ''focaccia ai grani antichi macinati a mano farcita con tofu e crema di olive, i parassiti e gli afidi delle coltivazioni non sono stati sterminati a pesticidi ma catturati con retini intrecciati di cotone biodinamico e quindi liberati dopo aver fornito loro adeguato supporto psicologico'', prezzo euro 170. (pp. 71-72)
*– E ora è di là alla televisione che si mangia la mela a spicchi e guarda ''Biancaneve''.<br/>– Per la dodicesima vòrta... – si sentì Ampelio rugliare in sottofondo.<br/>– Porca puttana, mamma, ma di nuovo Biancaneve?<br/>– I bimbi hanno bisogno di guardare tante volte la stessa storia. Li rassicura. Anche te guardavi sempre i cartoni dei robot giapponesi che si sparavano.<br/>– Lascerò perdere il fatto che mi stai paragonando Gundam a Biancaneve. Ascolta...<br/>– Almeno è una storia che va a finire bene.<br/>– Ma fammi ir piacere – si sentì nuovamente dietro Ampelio. – L'unico modo perché finisca bene una storia con un re è che arrivi Gaetano Bresci. (p. 81)
*– No, perché qui al bar ci sono dei ragazzini che giocano a carte...<br/>– Beati loro. <br/>– E uno m'ha detto che [[briscola]] non gli piace perché è solo questione di fortuna.<br/>Massimo ebbe l'impressione che al di là del telefono Ampelio avesse smesso di respirare.<br/>Gli era venuto in mente, mentre parlava con sua mamma, il giorno di un paio di anni prima, quando Matilde aveva detto ad Alice: mamma, nonno-bis mi ha insegnato a contare. Amore, davvero? Fammi sentire. E Matilde aveva cominciato, elencando sulle ditine con voce cucciolosa: uno, due, té, quatto, sinque, sei, sette, gobbo, donna e regio. Dire a uno come suo nonno che vincere a briscola era questione di fortuna era come chiedere al mullah che tipo di vino preferiva abbinare al filetto di maiale. (pp. 82-83)
*Massimo continuò a digitare sui cellulare. Di fronte a lui, se solo avesse alzato lo sguardo, ci sarebbe stata la [[Chiesa di Santa Maria della Spina|chiesa della Spina]], un microscopico capolavoro di gotico il cui destino era sempre stato di essere ignorata dalle mandrie di turisti che dalla stazione, occhi bassi su Google Maps, andavano verso la torre pendente. E anche Massimo, pur non essendo un turista, non fece eccezione. (p. 163)
*Io dìo solo che è strano. Ormai lo sanno anche i boscimani che la [[Polizia scientifica|scientifica]] ti rufola dentro casa e che uno dove passa lascia tracce, ci sono i RIS che imbottigliano l'aria sulla scena der crimine per vede' se quarcuno ha scurreggiato e poi vengano a casa tua a annusa'. (Rimediotti, p. 216)
*Sul lato opposto dello stradone campeggiavano ancora i manifesti elettorali dell'anno precedente, sui quali si stagliavano i volti fieri dei due candidati principali: sotto quello di destra, il volto di un uomo dallo sguardo severo ma giusto, uno slogan a caratteri cubitali assicurava IO CI METTO LA FACCIA – appena sotto, una mano anonima aveva messo per iscritto la seguente domanda: IL CERVELLO NO? Stesso destino per il candidato di sinistra, una ragazza dai capelli neri ripresa di tre quarti mentre scrutava un futuro luminoso, che la didascalia sotto interpretava promettendo PORTIAMO PINETA IN EUROPA; accanto, in vernice spray, qualcuno aveva completato il proposito scrivendo L'ABBIAMO SMONTATA APPOSTA, SENNÒ NELL'APINO NON C'ENTRAVA. (p. 248)
*– Che cosa le ha fatto di male il [[politicamente corretto]]? [...]<br/>– Tu come lo definisci un uomo che sposa un altro uomo?<br/>– Be', omosessuale.<br/>– Non è la parola che ho in mente io – disse Massimo, scuotendo la testa.<br/>– Gay? – chiese il ragazzo, aggrottando le sopracciglia. Adesso sembrava lievemente sulla difensiva.<br/>– Nemmeno.<br/>– Finocchio, allora? – provò il ragazzo, passando dalla difesa al sarcasmo. – Frocio ? Culattone? Come lo definisce lei un uomo che sposa un altro uomo?<br/>– Parroco.<br/>Il ragazzo, in preda all'inerzia dell'incazzatura, guardò Massimo senza sapere bene come reagire.<br/>– Non puoi credere di sapere quello che penso solo sulla base di quello che dico. Il linguaggio a volte è ambiguo. A volte invece è troppo preciso. (p. 249)
*Quando ho deciso di aprire questo posto, gli avrebbe detto Massimo se quell'altro avesse alzato lo sguardo, non sapevo cosa significasse lavorare in un bar. Non avevo considerato che mi sarei dovuto alzare alle cinque di mattina sei giorni su sette, o quanto fosse difficile organizzare un magazzino in modo da avere quello che ti serve, non di più perché occupa spazio, non di meno perché sennò finisce. Non sapevo che casino fosse tenere in equilibrio il bilancio servendo solo cose che piacevano a me, che anche io avrei mangiato e bevuto volentieri. È stato molto più difficile di quello che pensavo. Ecco, a me impaurisce questo del [[Politicamente corretto|politically correct]]: è facile. Ti illudi di aver fatto qualcosa, di aver dato un contributo semplicemente perché usi la schwa. Invece, a mio povero giudizio, l'unico modo per cambiare il mondo è farsi il culo tutti i giorni o quasi. Non conta quello che fai, conta come lo fai. Che tu studi medicina o teologia, che tu lavori in un bar o in una discarica. (p. 250)
*E poi c'erano delle targhe oggettivamente meravigliose. Quella a metà del viale delle Piagge, dedicata ai vecchietti che si riunivano a parlare seduti sul muretto, «''Sempre allegri e mai contenti''». O quella che ricordava la risalita dell'Arno di Garibaldi ferito ad una gamba, con Massimo adolescente che si immaginava l'eroe dei due mondi che saliva in barca bestemmiando come un carrettiere per il dolore, con tre o quattro dei Mille che gli dicevano generale, si contenga, pensi ai posteri e Garibaldi dolorante che rispondeva devono andare tutti in culo i posteri, noi stiamo facendo l'Italia e quei pestamerde la svenderanno a tranci sulle bancarelle. (p. 266)
*Massimo uscì dallo studio del notaio tirando fuori il pacchetto di sigarette, e gettò d'istinto un'occhiata alla targa a Shelley. Scialba, retorica, e anche priva di quell'umorismo involontario che non di rado si annida nelle commemorazioni lapidee. Come quella in piazza della Vittoria, a Sorrento, uno dei posti più belli dell'universo, che recitava: «''Qui nel sole Enrico Ibsen piangendo sui destini oscuri dell'uomo scrisse Gli spettri''», e Massimo che si immaginava Ibsen steso su un lettino a prendere il sole con un drink in mano, che piangeva, sì, a pensare che prima o poi gli toccava fare i bagagli e tornare in Norvegia. (p. 267)
*[[Pisa]] non è una città. Pisa è un'esperienza. Novantamila persone, di cui la metà sono studenti universitari. Settemila esseri umani nuovi ogni settembre che passano qui il periodo fra i venti e i venticinque anni. Quello che per Massimo, come per la maggioranza delle persone, era il momento più entusiasmante della vita, da condividere con altri quarantacinquemila coetanei. (p. 272)
*Ogni anno, il 16 di giugno, le finestre delle case sui lungarni si incorniciano di candele accese: più di centomila lumini a cera che, uniti a quelli galleggianti sul fiume, festeggiavano con il loro tremolio di fiamma il santo patrono. [[Luminara di San Ranieri|La Luminara]]: il giorno in cui erano le finestre a illuminare la città, con i lumini che venivano accesi vicino al tramonto, mentre l'arrivo del buio piano piano li faceva risaltare, fino a rendere i palazzi e il fiume un concerto di luci palpitanti e vive. E poi, quando la notte era piena, il cielo rispondeva e salutava con i fuochi d'artificio. (pp. 291-292)
====[[Explicit]]====
*La verità è che ognuno di noi vive una vita degna di essere chiamata tale solo grazie ad altre persone, di cui la maggior parte delle volte non conosce nemmeno il nome. Persone che coltivano e raccolgono, che progettano e costruiscono, che trasportano e riportano, che vendono e comprano, che cucinano e che servono. Solo quando li perdiamo, ci rendiamo conto di quante cose diamo per scontate.<br/>Come i fuochi d'artificio, non sai quando finiranno, ma sai solo quando sono finiti.<br/>E speri che l'anno prossimo ce ne siano di più nuovi, e di più belli. <!-- pp. 294-295 -->
===''Vento in scatola''===
{{Vedi anche|Vento in scatola}}
===[[Incipit]] di ''Odore di chiuso''===
L'aspetto della collina di San Carlo dipende principalmente dall'ora della giornata.<br>
Di mattina, il sole si alza alle spalle del colle; e poiché il castello è stato costruito un po' sotto la sommità, i suoi raggi diretti non arrivano a penetrare nelle finestre delle camere dove riposano il settimo barone di Roccapendente, i suoi familiari e i suoi (solitamente molti) ospiti, che così possono tranquillamente dormire fino a tardi.
==Racconti==
===''Aria di montagna''===
*In fondo gli [[scacchi]] sono un gioco molto [[Donna|femminile]]. [...] È la natura stessa del gioco. O metti a posto le tue cose come si deve, oppure sono guai. (p. 262)
*Se non ci fossimo noi {{NDR|donne}} a rompere i coglioni, caro, il genere umano si sarebbe estinto da un pezzo. (p. 262)
*Siamo in [[Italia]], in fondo. Siamo pieni di professori emeriti, senatori a vita e centoventagenari assortiti nei posti che contano, a badare che i giovani, quelli che hanno meno di settant'anni, non facciano troppo casino quando tentano di fare le cose per davvero. (pp. 267-268)
*Anche le [[Donna|donne]] più intelligenti, a volte, non capiscono gli scherzi: è una convinzione errata dalla quale, spesso, nemmeno i maschi più intelligenti riescono a liberarsi. (p. 282)
*Ma come ha fatto questo qui {{NDR|[[Al Bano]]}} ad avere successo? [...] È un tappo, è brutto, cantava canzoni oscene, ha una voce che spaventa i bambini... (p. 284)
*[...] Nelle cose [[Arte|artistiche]] la cosa che conta davvero è evitare l'anestesia, l'assenza di sensazioni di qualsiasi tipo. È molto più probabile che sia davvero un'opera d'arte qualcosa che offende il gusto, piuttosto che una cosa della cui esistenza manco ti accorgi, no? (p. 285)
*[...] Noi pensiamo che le persone abbiano gli stessi gusti nostri, ma è solo perché è più probabile che frequentiamo persone simili a noi. (p. 286)
*La cosa importante, per un [[artista]], non è essere bravo, è essere riconoscibile. Fare una cosa in modo tale che soltanto lui la può fare in quel modo. (p. 286)
===''Carnevale in giallo''===
*Uno che basa il proprio approccio col mondo sul fatto che sono ottantasei anni che gli girano i coglioni è naturale che guardi di buon occhio il concetto di rotazione. (p. 208)
*Il segreto della [[Politica|polìtia]] 'un è fare quello che la gente ti chiede, ma fare quello di cui la gente ha bisogno. (p. 212)
*«Successe la solita 'osa che succede sempre in [[Italia]]». «La [[sinistra in Italia|sinistra]] ha perso le elezioni?» (p. 214)
*Quando voi fa' la [[rivoluzione]], l'urtima 'osa che devi fa' è mettetti contro l'[[esercito]]. (p. 215)
*I [[Bambino|bimbi]] de' sordi 'un se ne fanno nulla. (p. 231)
===''Donne con le palle''===
*«[[Beach soccer|Bìc soccèr]]. Giocano a pallone sulla spiaggia. Premio di duemila euri alla prima classificata». «Boia de'. Penza' che da bimbetti se si gioàva a pallone sulla spiaggia di giorno i vigili te lo foravano. Ora ir Comune ti dà anche un premio» (p. 224)
*«Cioè, ora le donne le pagano per [[Calcio femminile|gioa' a pallone]]?». «Prima hanno voluto entra' ne' carabinieri, e ora vogliano mettessi a fa' ir carciatore di professione? Ora dìo io, ma ci sarà modo d'emancipassi senza fa' de' mestieri da stupidi...» (p. 225)
*Il [[beach soccer]] è molto diverso dal calcio. È un gioco imprevedibile, dove i gol possono arrivare in qualsiasi momento, e in seguito a qualsiasi situazione. Non sono rari i gol in rovesciata, e nemmeno quelli del portiere; né tantomeno quelli dovuti a un rimbalzo imprevedibile della sfera su una delle tante cunette di sabbia, che se per caso sono vicino alla porta possono facilmente trasformarsi in immarcabili, seppur immobili, cannonieri. In più, è un gioco aereo, che richiede doti acrobatiche non comuni [...] (p. 243)
===''In crociera col Cinghiale''===
*''E allora vado al cesso (oh, oh) / mi soddisfo da me stesso (guarda un po') / ma non posso farlo spesso (proprio no) / sennò diventa rosso (e frizza un po').'' {{NDR|[[Canzoni dai libri|canzone]] sulle note di ''Laura non c'è'' di [[Nek]]}} (p. 102)
*Su questa cosa che il Rimediotti continuasse a leggere il giornale a voce alta, dopo l'intervento alla carotide che aveva rischiato di togliere per sempre la voce alla cariatide, c'erano state al BarLume alcune divisioni. Il dottore m'ha detto che devo tenermi in esercizio e leggere a voce alta, aveva asserito il Rimediotti. Si vede che spera che tu stianti prima, aveva eccepito Ampelio. Sei lì una volta ogni trenta secondi, vede più te della su' scrivania e pover'omo non ne pòle più. Ho capito che siamo anziani e ci vòle un hobby, ma potevi mettetti a colleziona' quarcos'artro invece de' ticket. (p. 104)
*«[[Ingegneria sociale]]».<br>«Ingegneria sociale» ripeté Pilade, soppesando le parole. «Ne so quanto prima. Io sapevo che esiste l'ingegneria gestionale, ma questo la sento di' ora».<br>«Diciamo che quando eravamo giovani noi si chiamava raggiro» disse Aldo. «Oggi, invece, si chiama ingegneria sociale. Praticamente, è una serie di tecniche per ottenere informazioni riservate». (p. 113)
*«[[Ingegneria sociale]]. Non si finisce mai d'impara'» scosse la testa Ampelio. «È ma questo il problema der dumila, si chiama le cose cor un artro nome e sembran roba guasi da persone ammodo. I [[licenziamento|licenziamenti]] non ci son più, li chiamano mobilità. E i raggiri li chiamano ingegneria sociale».<br>«E le fidanzate invece continuano a chiamatti tesoro, e poi comandan loro» chiosò Pilade. (p. 119)
*Una ricetta universale per far [[Felicità|felici]] le persone non esiste, ma una cosa è certa: facendole [[mangiare]] male, vai nella direzione contraria. (p. 122)
===''Voi, quella notte, voi c'eravate''===
*Per poter apprezzare un [[ristorante]] al massimo delle sue possibilità, la cosa giusta da fare è prenotare quando c'è poca gente; quindi non di venerdì o di sabato sera, quando i tavoli sono tutti occupati, la cucina è invasa dagli ordini e come piatto fuori carta ci sarebbe il coniglio fritto impanato nel panko su carpaccio di carciofi e bottarga che appena lo senti inizi a salivare, purtroppo mi dicono dalla cucina che l'ultimo l'hanno ordinato ora ora. Un ristorante, qualsiasi ristorante, dà il suo meglio quando la sala è semipiena, o quasi vuota, il personale di sala è rilassato, e si vede, quello di cucina anche, e si sente. (p. 191)
*[...] le [[Cieca (zoologia)|cèe]] {{NDR|gli avannotti delle anguille}} van messe in padella ancora vive. E le cèe non son mica l'aragosta, che se tenta di scappa' più di tanto non fa. Quelle si dimenano, se le metti in padella schiccherano via, e te in cucina ti ritrovi un tornado d'anguille tipo piaga d'Egitto. (Pilade, p. 192)
*Nel frattempo, il rosso aveva riposato, aveva rivisto l'ossigeno dopo tanto tempo chiuso in bottiglia e aveva esaurito tutti i convenevoli e riallacciato tutte le relazioni che si interrompono quando due gruppi di molecole non si vedono per una trentina d'anni, ed era pronto da versare nei bicchieri. (p. 211)
*Ma perlamordiddio [...] Tu qui dentro toccherai il portafogli solo quando i vulcani erutteranno panna. (Aldo, p. 218)
*Il probrema di [[Internet|Interne']] è che prima li scemi der villaggio avevano intorno tutto il resto del paese che ne lo diceva, che erano scemi. Ora, invece, sono scemi der villaggio globale, e trovano tante persone che sono d'accordo con loro, e si sono convinti di essere furbi. (Ampelio, pp. 228-229)
===''L'uomo vestito di arancione''===
*Risponde la [[Segreterie teelfoniche dai libri|segreteria telefonica]] di Massimo Viviani. Al momento sono presumibilmente ubriaco oppure in preda a tremendi postumi della sbronza, per cui non potrei esservo utile in nessun caso e qualsoaso scambio di messaggi tra di noi non farebbe altro se non aumentare l'entropia dell'universo senza alcun vicendevole aumento della mutua informazione. Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico e, qualora dovessi riprendermi, sarete richiamati. (p.252)
==Saggi==
===''Dodici''===
====[[Incipit]]====
Che cosa rappresenta il numero 12?<br/>Ci sono tante proprietà, a livello matematico, che potrebbero essere invocate per descrivere questo numero: ma ne sortirebbe una descrizione sterile, in cui queste proprietà vengono invocate come le voci dei defunti a una seduta spiritica, e parlerebbero solo a chi le vuole sentire. <!-- p. 9 -->
====Citazioni====
*Un [[proverbio]] può servire per districarsi da una discussione fastidiosa, laddove non si abbia voglia di ragionare e sia per incominciare la partita, ma raramente è un metodo che si può applicare per ragionare su una situazione ignota. (p. 16)
*Una delle cose belle dello [[Scrittura|scrivere]] è che si impara.<br/>Quando ero piccolo, ero convinto che chi scriveva libri sapesse già perfettamente quello che intendeva mettere su carta: si sedeva alla scrivania – se era Vittorio Alfieri si faceva legare – e via, commedia, romanzo o libro di testo che fosse.<br/>Ho capito solo facendo questo mestiere che le cose non vanno esattamente così. Si ha un'idea, certo, di quello che si vuole scrivere, ci mancherebbe, ma spesso mentre scriviamo ci rendiamo conto che quell'idea di partenza non è sufficiente: è vaga, è semplicistica oppure è addirittura sbagliata. A quel punto tocca studiare, leggere, mettersi in pari: e non di rado capita che dall'argomento di partenza uno si incuriosisca riguardo a un aspetto particolare, lo approfondisca, lo studi meglio, molto meglio di quello che gli servirebbe per scrivere il libro in questione. Va a finire spesso che all'inizio uno non ne sa abbastanza per scrivere il libro che avrebbe in mente; alla fine, su certe cose, ne sa anche troppo, e su altre cose ha capito che può studiare quanto gli pare, certi argomenti non li capirà mai. Va bene così, è sapienza anche questa. (pp. 51-52)
*{{NDR|Sul [[portiere]] di riserva}} Quello che si siede in panchina all'inizio e ci sta inesorabilmente fino alla fine, e che per giocare deve augurare un malanno o una storta al portiere titolare.<br/>O, volendola guardare da un altro punto di vista, il più privilegiato degli spettatori: vicino al campo, senza quella fastidiosa rete plastificata di verde fra te e i giocatori, ma senza alcuna responsabilità in caso di sconfitta. (p. 54)
*Capita a volte che una persona venga ricordata sul proprio monumento funebre, oltre che dal nome e dalle date, da un suo detto o da un suo risultato, un concetto che renderà eterno il ricordo di quella persona vergato come [[epitaffio]], in modo quanto mai lapidario e, soprattutto, conciso: insomma, il contrario dei manifesti funebri degli [[Avvocato|avvocati]]. (p. 101)
*Come si fa, allora, a distinguere un amico da un semplice conoscente? Secondo un'aurea regola inglese, un [[conoscente]] è una persona che conosci abbastanza bene da chiedergli in prestito dei soldi, ma non così bene da prestargliene tu. (p. 174)
====[[Explicit]]====
Se vi ricordate, siamo partiti da un numero che metteva tutti d'accordo nelle transazioni commerciali e siamo arrivati a una particolare applicazione del numero dodici che, apparentemente, serve a metterci d'accordo su come combattere il maligno. In mezzo, abbiamo trovato il modo migliore di mettere d'accordo i tasi di un pianoforte e una maniera estremamente affascinante di mettersi d'accordo su come condividere un segreto. Mi ripeto, a rischio di essere banale: per un numero così piccolo è un bel risultato. <!-- p. 180 -->
===''L'architetto dell'invisibile''===
====[[Incipit]]====
Oggi, quasi sicuramente, avete ingerito qualcosa che potrebbe uccidervi. Non sto parlando di polveri sottili, che potrebbero causarvi il cancro, né di terribili pesticidi di sintesi, o di pericolosissimi conservanti. No, è qualcosa di molto più comune.<br/>L'[[acqua]].<br/>Assunta in dosi adeguate — dieci, quindici litri in un giorno — questo terrificante agente chimico è in grado di diluire pericolosissimamente la concentrazione di sodio nel vostro sangue, causando una condizione, l'iponatremia, che risulterà in una encefalite fulminante e, quasi sicuramente, letale.<br/>Non sto scherzando. Quello che ho detto è assolutamente vero e verificabile.<br/>Detto questo, qualcuno di voi ha intenzione di smettere di bere acqua?<!-- p. 11 -->
====Citazioni====
*Secondo la definizione di Gino Malvaldi (1943-2017), indimenticato professore di Immunologia all'Università di Pisa e, incidentalmente, mio padre: "Un [[Chimica fisica|chimico fisico]] è uno che con i chimici parla di fisica, con i fisici parla di chimica, e con i suoi simili parla di calcio". (p. 17)
*Attraverso la formazione di un composto, di una combinazione di elementi più stabile degli elementi stessi, la reazione chimica implica il cambiamento, il riarrangiamento e la condivisione di elettroni. I [[Composto chimico|composti chimici]], così come i rapporti umani autentici e gradevoli, le amicizie e i matrimoni ben riusciti, non solo durano nel tempo, ma cambiano gli elementi coinvolti. (p. 44)
*Gli [[alogeni]], proprio per la loro vicinanza con i gas nobili, sono elementi estremamente reattivi. Qualsiasi elemento tende alla configurazione elettronica di gas nobile, perché, una volta raggiunta quella, la stabilità energetica è assicurata, un po' come qualsiasi tennista desidera vincere; ecco, un alogeno — fluoro, cloro, bromo, iodio ecc. — è come un tennista che ha un match point. È sul punto di vincere, di raggiungere il risultato; gli basta un solo elettrone per arrivare al suo obiettivo, ed è disposto a qualsiasi bassezza per ottenerlo. (p. 46)
*[...] il comportamento chimico è questione di [[Elettrone|elettroni]]: i gas nobili li tengono in vetrina e li contemplano, gli alogeni sono smaniosi di accaparrarsi quel singolo elettrone che gli manca per completare la collezione, e i metalli alcalini non vedono l'ora di liberarsi del loro elettrone spaiato. Rispetto agli elettroni, i [[Metalli di transizione|metalli di transizione]] hanno un atteggiamento molto più equilibrato. Li condividono volentieri con gli altri elementi, e se li prestano anche fra loro, senza quella smania vendicatrice degli estremisti di destra e di sinistra; ne risulta che i metalli di transizione formano facilmente blocchi di elementi puri – lingotti di ferro, oro, rame, piombo, tungsteno – che sono più stabili, molto più stabili, degli altri elementi. (pp. 50-51)
*Gli elementi noti prima del 1869 erano circa settanta; nel decennio successivo alla pubblicazione della [[Tavola periodica degli elementi|tavola periodica]], ne vennero scoperti sette nuovi – quasi uno all'anno. Ci sono pochi dubbi sul fatto che la tavola periodica venne usata da molti chimici un po' come un setaccio, alla ricerca degli elementi che passavano dai buchi. Questa è una costante del pensiero umano – troviamo meglio quello che sappiamo come cercare. E lo troviamo moooolto meglio quando siamo certi che qualcosa manca. La tavola periodica di Mendelev, oltre a facilitare il ragionamento chimico, ebbe questa enorme importanza: rese noto ai chimici di tutto il mondo che là fuori c'erano mattoncini che mancavano, e parecchi. (p. 58)
*Per capire, in prima battuta, il concetto di "[[gruppo funzionale]]", possiamo pensare a un'analogia con le parole e le sillabe. Ci sono sillabe che hanno un significato come prefisso o suffisso, e ci sono gruppi funzionali, quelli che si trovano alle estremità, che hanno un significato ben preciso. Un esempio è il [[Acidi carbossilici|gruppo acido]], COOH: quando vede questo gruppo funzionale in una molecola organica, un chimico gli associa subito la parola "acido". Questo perché la particolare struttura elettronica di questa famigliola di atomi fa sì che l'idrogeno abbia una spiccata tendenza a stare lontano dall'atomo di ossigeno, e venga allontanato appena possibile. Tale allontanamento accade spontaneamente perché, senza H, il gruppo COO- è molto più stabile, anche se la tendenza dell'idrogeno caricato positivamente sarebbe quella di stare attaccato al gruppo COO-, con carica negativa. Praticamente, nella famiglia COOH, C è la mamma, O il babbo, O il figlio/nipote e H è la suocera. (pp. 67-68)
*Un [[enzima]] funziona come un locale alla moda esclusivo per molecole di un certo tipo; le fa incontrare, dopo aver permesso loro e solo a loro di entrare nel locale, e crea le condizioni ideali per farle interagire. A livello, un locale lo fa con l'atmosfera (musica di un certo tipo, cibo e vino ecc.), mentre un enzima lo fa con le vibrazioni. (p. 74)
*Molto spesso, la [[chimica]] è considerata la scienza dell'innaturale, dell'artificiale, una concretizzazione materiale dei pensieri perversi di uno o più uomini in camice e baffi bianchi. In realtà, come detto, la chimica è semplicemente la scienza che studia la natura usando come vocabolario le molecole e come alfabeto gli atomi. Condannare la chimica "perché inquina" è più o meno equivalente a condannare la letteratura perché qualcuno ha scritto il ''Mein Kampf''. (p. 111)
*Il nostro [[cervello]], ormai lo sappiamo, funziona sia con l'intuito sia con la razionalità; l'intuito è veloce, ma fallace, la razionalità è sicura, ma lenta. Usando l'intuito come un machete, e la razionalità come un bisturi, possiamo costruire in maniera veloce, efficace e precisa. Se riusciamo a capire quando lasciare il machete, e non tentiamo di abbattere un albero con il bisturi, stiamo usando il nostro cervello nel migliore dei modi possibili. (p. 155)
===''L'infinito tra parentesi''===
====[[Incipit]]====
Nel 1960 Alexander Calandra, prima assistente di Enrico Fermi e poi professore di fisica alla Washington University, venne chiamato da un collega a dare un parere su un esame di fisica che consisteva in un singolo quesito. Il docente avrebbe voluto dare un bello zero allo studente, che invece sosteneva di aver risposto correttamente alla domanda, ritenendo quindi di meritarsi il massimo dei voti. (p. 7)
====Citazioni====
*La [[memoria a lungo termine]] funziona in modo diverso da [[Memoria a breve termine|quella a breve termine]]. Quest'ultima aumenta il traffico di collegamenti già esistenti: rilasciamo cioè una maggiore quantità di neurotrasmettitori nelle sinapsi, i collegamenti tra i neuroni, che già possediamo. La memoria a breve termine, in altre parole, è liquida: è come pompare acqua in un tubo. Se pompiamo più acqua, il liquido ci mette più tempo a passare attraverso la rete idrica di casa nostra.<br/>La memoria a lungo termine, invece, ''aumenta il numero di sinapsi'' fra due neuroni già collegati. Costruisce nuovi canali, nuovi tubi solidi, che rimarranno lì per parecchio tempo. Per costruire questi canali, ovviamente, il cervello ha bisogno di proteine, che sono i mattoncini Lego del nostro corpo: e le proteine adatte vengono sintetizzate dal nostro sistema nervoso solo in seguito a emozioni. Più forte è l'emozione, più proteine sintetizziamo, e più canali siamo in grado di costruire. (p. 20)
*La [[poesia]] e la [[fisica]] sono due strumenti che il nostro cervello ha a disposizione per capire il mondo; condividono la capacità di creare per induzione, automagicamente, analogie tra oggetti astratti che sembrano apparentemente scollegati.<br/>L'atteggiamento di chi dice che la poesia e la fisica sono due cose diverse non è molto lontano da quello di chi userebbe due pentole diverse per bollire l'acqua dei fusilli e quella dei maccheroni. E l'atteggiamento di chi si rifiuta di usare le emozioni per imparare e ricordare è simile a quello di chi sostiene che tutto quello che si può fare con un tubo può essere fatto anche con un secchio. (p. 21)
*L'[[ingegnere]] si ferma a quello che è possibile; lo [[scienziato]], lo scienziato nell'animo anche se laureato in ingegneria, sposta il limite un po' più in là, a quello che è capace di immaginare. (p. 42)
*È raro trovare nella letteratura latina opere senza un modello di riferimento greco: il ''[[Tito Lucrezio Caro#De rerum natura|De rerum natura]]'' è una di queste. Ed è un miracolo vero e proprio, un'astronave proveniente da un'altra galassia che atterra su un pianeta vecchio e poco disposto alle novità. Un capolavoro di chiarezza espositiva e di maestria nella costruzione dei versi. Un libro che, riscoperto nel mondo moderno, ha avuto l'effetto di una scintilla in una polveriera. Un libro carico di idee nuove. Di tipo morale, certo: la ''religio'' è uno degli obiettivi contro cui il nostro si scaglia più violentemente, in versi indimenticabili, come quelli in cui ne mostra i lati più folli raccontando il sacrificio umano di Ifigenia, la figlia di Agamennone. Ma anche, e soprattutto, di idee ''scientifiche'', sul materiale invisibile di cui è costituito il nostro mondo e sul modo in cui si può interagire con esso. (p. 50)
*La [[scienza]] è l'arte di fare previsioni. Tutto il sapere scientifico nasce da regole trovate a partire da osservazioni sperimentali, da situazioni note e misurate. Se corretta, la regola ci dirà quello che succederà in situazioni analoghe mai sperimentate prima.<br/>A patto che la regola sia corretta. E che l'analogia regga.<br/>La capacità di fare [[Analogia|analogie]], di vedere similitudini e somiglianze, è necessaria per progredire. Senza, saremmo automi. Ma una similitudine, per quanto bella sia, e per quanto logica e affidabile appaia, non è scienza. Non lo è per un motivo semplice e scemo: potrebbe non essere vera. (pp. 78-79)
*Una [[parola]], da sola, può avere tanti significati. Dipende tutto, quasi sempre, dal contesto in cui si trova. Anche la stessa, identica molecola, inserita in contesti diversi, può avere comportamenti e significati molto diversi; un po' come la parola «calcio», che [[Calcio (elemento chimico)|sull'etichetta del latte]] probabilmente rinforza le ossa, mentre [[Calcio (pedata)|nella cronaca di un incontro di arti marziali]] di solito le distrugge. (p. 150)
*Ogni [[teoria scientifica]] può dirsi tale solo se ammette di essere falsificata. Ogni teoria scientifica che viene falsificata non è più una teoria scientifica. E non lo è da quel momento in poi.<br/>Da quel momento, è solo storia della scienza: una cosa diversa dalla scienza, ma necessaria a chi fa ricerca quanto la scienza stessa. Non si impara mai quanto dai propri errori, ma anche conoscere gli errori degli altri aiuta non poco. (p. 156)
*Paesaggi marini, natura esausta, colori tratteggiati e accennati, lampi di luce improvvisi, volti di donna che evocano memorie indefinite ma struggenti, muri che chiudono la vista, una sensazione di totale spaesamento che improvvisamente per un attimo si ricompone in un barlume di lucidità che sembra far capire tutto: ecco alcune delle infinite suggestioni che travolgono il lettore di ''[[Eugenio Montale#Ossi di seppia|Ossi di Seppia]]'', capolavoro assoluto della nostra poesia (chi la pensa diversamente dovrà vedersela con mia moglie) e opera prima di Eugenio Montale. (p. 176)
*Come definireste il [[disordine]]?<br/>A me, sinceramente, viene in mente un Malvaldi che vaga per casa, cercando disperato le chiavi dello studio, mentre dietro di lui la moglie recita paziente la Litania delle Chiavi Sperdute: «Nel bracciolo della macchina hai guardato? Ieri sei andato a giocare a ping pong, potresti averle lasciate nella borsa?».<br/>Dopodiché, mentre il Malvaldi è lì che infrange il secondo comandamento, si ode la dolce voce della consorte: «Trovate. Erano nella cassettiera».<br/>«Ci avevo guardato nella cassettiera.»<br/>«Erano nel secondo cassetto. Lo studio pensi di trovarlo? È sempre lì al solito posto, però se vuoi ti scrivo l'indirizzo sulla mano...» (p. 183)
*Il potere di ragionare su cose che non esistono è tipico degli esseri umani. Come ci dice Wisława Szymborska, siamo in grado di immaginarci cosa farebbe una cerva che non esiste se sentisse dei cacciatori che non esistono. C'è una definizione per questa facoltà – si chiama capacità di [[astrazione]]. Una capacità che si esercita e si sviluppa seguendo le traiettorie e le dinamiche di oggetti completamente virtuali, che non coinvolgono direttamente nessuno dei nostri cinque sensi. Oggetti che il nostro cervello crea sulla base di istruzioni ricevute. E tutti noi siamo in grado di trovare perfettamente logico che un cacciatore scritto dia la caccia a una cerva scritta, ora che sappiamo leggere.<br/>La nostra capacità di astrazione è la capacità di trasformare dei simboli privi di qualsiasi somiglianza apparente con un oggetto, nell'oggetto stesso. La parola cerva non ha la forma di una cerva, e come ci ricorda la poesia, anche la parola silenzio fruscia sulla carta. (pp. 225-226)
====[[Explicit]]====
Se c'è una cosa, una sola cosa, che vorrei che vi rimanesse di questo libro, è la seguente: il destino di tutte le nostre costruzioni, di tutti i nostri ragionamenti, di tutto il nostro studio è la corteccia cerebrale.<br/>Rifiutarci di usare il ragionamento matematico, la geometria, il numero significa costruire nel nostro cervello strutture ambigue, se non addirittura sbagliate.<br/>Rifiutarci di usare le emozioni significa costruire con lo sputo, invece che col cemento.<br/>Credere di poter fare a meno di [[Cuore e cervello|uno di questi due elementi]], a mio modesto avviso, sarebbe allo stesso tempo triste e cretino. (p. 235)
===''Le due teste del tiranno''===
====Citazioni====
*La [[matematica]] è l'arte di costruire e trovare relazioni: ponti tra oggetti astratti. E una volta trovati, questi ponti sono solidissimi. Di più: sono indistruttibili. La dimostrazione matematica è l'unico modo assoluto che conosciamo per rendere concreto il nostro pensiero, per cristallizzarlo in forme solide, in ponti che possono essere usati senza alcuna paura che crollino. (p. 30)
*Se non si sa dimostrare un teorema, siamo costretti a credere per fede a questo oggetto del pensiero; un atteggiamento religioso più adatto agli antichi egizi che al mondo classico. E se non si conosce il concetto di [[dimostrazione]] possiamo tutt'al più usare gli oggetti di pensiero come fossero utensili, ma non ne sappiamo costruire di nuovi; non siamo ''Homo sapiens'' e nemmeno ''Homo faber'', ma al massimo ''Homo ITIS''. (p. 44)
*All'epoca, per risolvere problemi che mettevano a repentaglio la sopravvivenza dell'intera popolazione, i greci consultavano l'[[oracolo]], cioè un tizio con seri problemi nei rapporti sociali convinto di parlare per conto degli dei; mica come oggi, che si affidano alla Bundesbank e alle indicazioni degli [[economista|economisti]], cioè tizi con seri problemi nei rapporti sociali che però sono convinti di poter risolvere col denaro. (p. 45)
*{{NDR|Su Ireneo Funes, personaggio del racconto di Borges ''Funes, o della memoria''}} Il suo modo di ricordare era multisensoriale; tutto quello che gli causava una sensazione, in pratica, gli restava appiccicato e non se ne dimenticava più. Una condizione non troppo desiderabile per l'essere umano, specialmente se tifoso dell'Inter. (p. 57)
*[[Gottfried Wilhelm von Leibniz]] nasce a Lipsia nel 1646 e muore a Hannover nel 1716; tra queste due date si occuperà di matematica, filosofia, logica, glottologia, diplomazia, giurisprudenza e storia, con numerose intersezioni tra le varie discipline, e ancor più numerosi colpi di genio. A leggere la vita e le opere del poliedrico pensatore tedesco, si ha la netta impressione di uno che non era capace di dire cose banali nemmeno quando parlava del tempo. (pp. 60-61)
*Spesso, quando si inizia a studiare la [[fisica]], il professore utilizza degli esempi che hanno a che fare con oggetti ideali, oggetti che non esistono nella realtà; piani inclinati privi di attrito, palle che rotolano senza strisciare, molle estendibili all'infinito, suocere simpatiche eccetera. Deformati, lanciati, appesi e fatti oscillare e sottoposti a torture che, invece di causare sofferenza a loro, la causano a noi, poveri e imberbi studentelli che tentiamo di capire. (p. 92)
*Se fosse un materiale, probabilmente la [[statistica]] sarebbe il pongo: si può modellare o inserire in appositi stampini fino a farle assumere qualunque forma, che mantiene per un certo tempo. Sino a quando qualcuno manipola l'oggetto per dargli una forma diversa. (pp. 104-105)
====[[Explicit]]====
Come ci sono due modi di conoscere la Cina, visitarla con una guida affidabile o addentrandovi nella lingua e nelle usanze, ci sono due modi di conoscere la [[scienza]]: o imparate il suo linguaggio, o vi avvalete di una guida esperta.<br/>Detto in parole povere: o studiate la materia di cui si parla, o vi fidate di chi l'ha studiata, e quindi ne sa più di voi. Sono due atteggiamenti umani e condivisibili, soprattutto il primo; ma dato il tempo limitato che abbiamo a disposizione su questa terra, e i nostri gusti personali, non sempre praticabile.<br/>C'è il terzo modo, ovviamente. Andare all'avventura, liberi e spensierati nel paese del pensiero come un adolescente con l'iPod a manetta nelle orecchie, sicuri che le proprie convinzioni diventeranno realtà, basta crederci forte forte, e quel che succede succede.<br/>Se poi vi fate male, o create un incidente diplomatico, non venite a romperci i coglioni. Visto che non conoscete il posto in cui siete andati a passare le vacanze, e che la cosa potrebbe non riguardare solo voi, potevate anche fidarvi. <!-- pp. 230-231 -->
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Marco Malvaldi, ''A bocce ferme'', Sellerio, 2018. ISBN 9788838937750
*Marco Malvaldi, ''Aria di montagna'', in ''Vacanze in giallo'', Sellerio, 2014. ISBN 88-389-3193-3
*Marco Malvaldi, ''Bolle di sapone'', Sellerio, 2021. ISBN 978-88-389-4224-2
*Marco Malvaldi, ''Costumi di tutto il mondo'', in ''Carnevale in giallo'', Sellerio, 2014. ISBN 88-389-3139-9
*Marco Malvaldi, ''Dodici. {{small|Un numero che mette d'accordo}}'', il Mulino, Bologna, 2024. ISBN 978-88-15-38926-8
*Marco Malvaldi, ''Donne con le palle'', in ''Il calcio in giallo'', Sellerio, 2016. ISBN 9788838935206
*Marco Malvaldi, ''Il borghese Pellegrino'', Sellerio, 2020. ISBN 9788838940514
*Marco Malvaldi, ''Il gioco delle tre carte'', Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma, 2012. ISBN 9771128609260
*Marco Malvaldi, ''Il telefono senza fili'', Sellerio, 2014. ISBN 9788838932281
*Marco Malvaldi, ''In crociera col Cinghiale'', in ''Viaggiare in giallo'', Sellerio, 2017. ISBN 9788838936289
*Marco Malvaldi, ''L'architetto dell'invisibile'', Raffaello Cortina Editore, Milano, 2017. ISBN 978-88-6030-946-4
*Marco Malvaldi, ''L'infinito tra parentesi'', Rizzoli, 2016. ISBN 9788817086950
*Marco Malvaldi, ''La battaglia navale'', Sellerio, 2016. ISBN 9788838934865
*Marco Malvaldi, ''La briscola in cinque'', Sellerio, 2007. ISBN 9788838922190
*Marco Malvaldi, ''La carta più alta'', Sellerio, 2012. ISBN 9788838926556
*Marco Malvaldi, ''La misura dell'uomo'', Giunti, 2018. ISBN 9788809877610
*Marco Malvaldi, ''Le due teste del tiranno'', Rizzoli, Milano, 2017. ISBN 978-88-17-09370-5
*Marco Malvaldi, ''Negli occhi di chi guarda'', Sellerio, 2017. ISBN 9788838936845
*Marco Malvaldi, ''Odore di chiuso'', Sellerio, 2011. ISBN 9788838925443
*Marco Malvaldi, ''Piomba libera tutti'', Sellerio, 2025. ISBN 9788838948435
*Marco Malvaldi, ''Voi, quella notte, voi c'eravate'', in ''Un anno in giallo'', Sellerio, 2017. ISBN 88-389-3712-5
==Voci correlate==
*[[Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone]]
*''[[I delitti del BarLume]]''
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Malvaldi, Marco}}
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* Bibliografia */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:MarcoMalvaldi (cropped).jpg|thumb|Marco Malvaldi]]
'''Marco Malvaldi''' (1974 – vivente), scrittore italiano.
==Citazioni di Marco Malvaldi==
*La cosa meravigliosa di questo libro {{NDR|''[[Enigma in luogo di mare]]''}} sono i personaggi. La storia si dipana esclusivamente attraverso l'interazione dei personaggi, senza alcuna forzatura, senza alcun ''deus ex machina'', senza alcuna cosa che appaia anche solo minimamente artefatta.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=IyFnFo3UQlo La mia libreria - "Enigma in luogo di mare" di Fruttero&Lucentini]'', ''youtube.com'', 27 marzo 2020, min. 2:33.</ref>
{{Int|''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/09/29/news/malvaldi_il_mio_toro_piacerebbe_anche_ai_vecchietti_del_barlume_-268873956/ Malvaldi: "Il mio Toro piacerebbe anche ai vecchietti del BarLume"]''|Intervista di Valentina Desalvo, ''repubblica.it'', 29 settembre 2020.}}
*Tifare [[Torino Football Club|Torino]] è come corteggiare una suora: possibile, per carità, e se ci riesci è il genere di cosa che racconterai per tutta la vita. Ma anche se rimedi un comprensibile due di picche, è una cosa da raccontare. Come facciamo noi. Fin troppo spesso.
*{{NDR|«Chi è l'Artusi del Torino?»}} Senza dubbio [[Sergio Vatta]], allenatore della primavera del Torino per un tempo immemorabile: c'è stato un momento in cui praticamente ogni squadra di serie A aveva in organico un giocatore della primavera del Toro, compresa la Juventus... Vatta era uno che si sforzava di fare il meglio con il materiale a sua disposizione.
*Castellini era un emotivo [...] e metteva di nascosto nella borraccia la birra mescolata con la gazzosa. Una volta Graziani la assaggiò per sbaglio e la sputazzò. Radice, sergente di ferro, arrivò e assaggiò anche lui. Luciano, questa è birra, disse. Ma prima che scattasse la punizione Claudio Sala si gettò ai piedi di Graziani: "Miracolo! Ciccio ha trasformato l'acqua in birra! Mister, è un presagio, [[Serie A 1975-1976|quest'anno]] vinciamo lo scudetto".
*{{NDR|«[[Luigi Meroni|Meroni]] poteva giocare solo nel Torino?»}} No, avrebbe potuto giocare anche nel Manchester United. Però oltre non si va.
==Romanzi==
===''A bocce ferme''===
====[[Incipit]]====
Ciò che rende veramente belle le feste di [[Natale]] è il fatto che il [[Epifania|sei gennaio]] arriva la [[befana]].<br>Per l'essere umano qualsiasi attività piacevole, se si prolunga, a un certo punto inizia a risultare inconsapevolmente molesta, per poi diventare insopportabile. Tanto più insopportabile quanto più le persone intorno a noi non si rendono conto che la nostra disposizione d'animo è cambiata, e quel particolare stato delle cose che fino a non molto tempo prima ci accarezzava l'animo adesso ci sta scartavetrando la pazienza. Invece, con le feste di Natale, questo problema te lo risolve il calendario; arriva il sei gennaio e via, si ricomincia. <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*I confini della [[collaborazione]], si sa, sono un po' come quelli geografici ai tempi delle grandi guerre: difficile andare d'accordo sul punto in cui dovrebbero stare, ma tutti concordi sul fatto che, così come sono, non vanno bene. (p. 32)
*Io sottoscritto Alberto Corradi, nato a Pineta il ventisei gennaio millenovecentoquarantotto, lascio tutto quanto di mia proprietà, inclusi eventuali altri beni mobili, immobili e azionari di cui dovessi venire a disporre nel periodo intercorrente tra la data di questo presente testamento e il mio decesso, a mio figlio Matteo Corradi, nato a Pisa il venti settembre millenovecentoottanta. [...]<br>Niente è dovuto a eventuali parenti che dovessero manifestare o avanzare diritti dopo la mia morte, essendo il detto Matteo Corradi l'unico mio consanguineo ancora in vita. [...]<br>A margine delle mie ultime volontà, desidero rilasciare una confessione. [...] Confesso di aver deliberatamente ucciso il mio padre putativo, Camillo Luraschi, in data diciassette maggio millenovecentosessantotto. Segue in questa e nella seguente pagina una dettagliata descrizione degli avvenimenti relativi al crimine da me commesso. ([[Testamenti dai libri|testamento]] di Alberto Corradi, pp. 46-48)
*Sai, un po' come nell'antica Grecia, che mentre gli schiavi coltivavano i campi i cittadini potevano fare filosofia. Solo che la Grecia ci ha dato [[Socrate]], [[Aristotele]] e [[Talete]], questi {{NDR|gli studenti di estrema sinistra}} ci hanno dato [[Massimo D'Alema|D'Alema]]. (Aldo, p. 53)
*– Perché, ti sembra tanto brutto che l'òmini siano tutti [[Egualitarismo|uguali]]? Sei convinto d'esse' tanto migliore di me?<br>– Dipende da cosa – disse Massimo. – Come sommelier sono sicuramente migliore. Come fermaporta, o come zavorra, sicuramente valgo meno. Diverso non significa necessariamente migliore, e io e lei siamo chiaramente distinguibili. Chi preferirebbe alla guida della sua ambulanza, me o [[Kimi Räikkönen|Räikkönen]]? Se mi vuole dire che siamo tutti diversi l'uno dall'altro, sono d'accordo. Se mi vuole dire che dovremmo essere tutti uguali di fronte alla legge o allo Stato, sono dalla sua parte. Se mi dice che siamo tutti uguali, Pilade, abbia pazienza, col cazzo. (p. 53)
*– Vedi, Ampelio, ci sono tanti modi per far rimanere il popolo immobile – disse Aldo, guardando fuori dalla porta a vetri. – Uno è quello di tenerlo fermo, e si chiama schiavitù. Un altro, molto più subdolo, si chiama [[demagogia]]. Consiste nel convincere ogni singolo essere umano che tutti gli uomini sono uguali ''in tutto''. Alla fine, l'effetto è lo stesso: visto che ognuno fa come gli pare, non si va da nessuna parte. Non c'è una direzione, non c'è coerenza, c'è solo casino. È molto più facile da sconfiggere un esercito in cui ognuno combatte da solo di uno che sta fermo, basta aspettare che comincino a spararsi tra di loro... (p. 54)
*– [[De']] – disse Ampelio.<br>Da queste parti, il monosillabo in questione può avere uno spettro di significati pressoché autocompleto, a seconda di come lo si pronuncia, e riflette il bisogno ancestrale dell'essere umano di dire qualcosa anche quando non c'è veramente bisogno di dire niente. Si può esprimere ammirazione – de' prolungato, in crescendo come tono ma in diminuendo come volume – disapprovazione – de' corto, amaro e che lascia la bocca stretta e storta, come un caffè del distributore automatico – o anche mera accettazione dei fatti, con un de' neutro, pronunciato scuotendo la testa, esattamente come aveva appena fatto Ampelio. (pp. 57-58)
*[...] i vecchietti sedevano con gli occhi luccicanti, orgogliosi di avere nuovamente il centro della scena e del loro social network analogico. Se è successa una disgrazia, condividila su Menagram. (p. 130)
*Intorno a lui, nonostante il freddo, si vedeva che la pineta stava imbastendo le prove generali per il ritorno della primavera. Spuntavano le prime gemme dalle cime dei rametti nuovi, e l'aria stessa, sebbene fredda, era molto meno umida e infida di qualche giorno prima. Fra non molto, d'improvviso, il calendario avrebbe preso il sopravvento sulla meteorologia, e nel giro di alcune settimane l'ora legale avrebbe completato il lavoro. [[Primavera]], signori, primavera. Un altro giro di giostra intorno al sole completamente gratis per tutti voi, per ognuno di voi, compresi quelli che ormai ci hanno fatto l'abitudine e non si meravigliano più per il miracolo annuale della pineta che torna alla vita, e magari invece si esaltano per un gol trasmesso via satellite di un tizio che nemmeno conoscono, segnato contro una squadra formata da undici tizi anch'essi sconosciuti ma lontani, mentre a qualche centinaio di metri la loro pineta germoglia, il loro giardino ricresce e la loro moglie si tromba il vicino di casa. (pp. 150-151)
*Me lo riòrdo sempre quando Massimo era piccino, che sartava e chiacchierava fisso e 'un c'era verzi di tenello bòno, e se gli dicevi Massimo stai fermo ti diceva va bene nonno e andava via a corza. E la su' nonna al dottor Cipolloni gli chiese: «O dottore, ma è regolare che 'un ubbidisca mai?». E il Cipolloni la guarda e fa: «Signora, ha [[Quattrenne|quattro anni]]. Se lo voleva buono e ubbidiente doveva farlo scemo». (Ampelio, pp. 177-178)
===''Bolle di sapone''===
====[[Incipit]]====
Quando era piccolo, Massimo adorava tornare da scuola e trovare la mamma a casa che lo aspettava.
Era un piacere che cominciava già la mattina, in classe, perché la mamma di Massimo non c'era quasi mai, o almeno così sembrava a lui: sempre in giro per il mondo a sorvegliare la costruzione di ponti che progettava quando era a casa. O meglio, in studio. Studio nel quale spesso pranzava direttamente, perché c'è tanto lavoro da fare. Ma te che lavoro fai, mamma? Io sono un ingegnere, tesoro. Progetto ponti. E una volta che li hai progettati, perché non li fai costruire a quegli altri e te non resti a casa col tuo bimbo? <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*– Bentornata nella civiltà – disse Massimo, aprendole la portiera.<br/>– Addirittura – rispose la mamma, entrando in auto e mettendosi la cintura. – Guarda che mica ero nel delta del Mekong. Ero negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]].<br/>– Appunto. Stiamo parlando di un posto dove hai diritto ad essere felice ma non ad essere [[nero (antropologia)|nero]], fai te. (p. 17)
*– Ho bisogno di una doccia – ripeté la mamma – e di qualcosa che assomigli al cibo. In aereo mi hanno dato 'sta vaschetta di avanzi con scritto sopra «pollo», che non ho capito se si riferiva a quel che c'era dentro o a me che lo avevo ordinato. Io non me ne capacito, siamo nel 2020 e il cibo degli aerei continua a fare schifo. (p. 18)
*Da autentico [[ingegnere]], prima di ridere o ridacchiare di una battuta voleva essere sicura che fosse effettivamente una battuta. Altrimenti muovere tutti quei muscoli della faccia sarebbe stato uno spreco di risorse. (p. 20)
*Ci sono due tipi di [[Madre|madri]], al mondo: quelle alle quali non serve che i figli chiedano qualcosa, perché sanno già cosa stanno per dire, e quelle alle quali non serve che i figli chiedano qualcosa, perché tanto non li ascoltano. (pp. 22-23)
*– Mah, guarda, anche vello... anche ir pallone, ormai, 'un sa più d'una sega –. Il Del Tacca scosse la testa. – Ogni dieci minuti si ferma tutto e tutti lì a aspetta' che l'arbitro abbi guardato la VAR. [...] Ormai c'è da aspetta' per tutto, 'un ti godi più una sega.<br/>– Ha ragione Pilade, ha – si intromise il Rimediotti. – Per sape' se è gol o fallo devo aspettare la VAR, per sape' chi ha vinto ir Tùr de Fràns devo aspetta' l'antidoping, per sape' se me l'ha data o se l'ho violentata devo aspetta' la cassazione... (p. 30)
*Con quel tipo di [[Amicizia|amici]] funziona così, non c'è bisogno di sentirli spesso per sapere che ci sono, e non c'è bisogno di sentirli spesso quando stanno lontano, perché a parlarci e basta non c'è sostanza. (p. 42)
*Io correvo in [[Bicicletta|biciretta]], sa? M'aveva insegnato ir mi' babbo, lui la chiamava ir cavallo de' poveri. Perché i ricchi 'un ciandavano mica in biciretta, era vergogna. Significava che 'un ciavevi i vaìni per ir cavallo [...] Mi riòrdo che ir mi' babbo mi raccontava che la marchesa Salvioni glielo chiesero, marchesa, ma lei ci sa andare in biciretta? e lei ni rispose perlamordiddio, io fra le gambe una cosa che 'un istà ritta da sola 'un ce la voglio. (Ampelio, p. 58)
*D'altronde, da ex impiegato pubblico, Pilade Del Tacca era sempre stato consapevole che il benessere della nazione passava dal comportamento di ogni singolo cittadino: per cui, quando gli avevano chiesto di salvare l'Italia dalla pandemia stando sul divano a grattarsi le balle, aveva obbedito prontamente. (p. 88)
*Che giornata è se non la accompagni con una bella colonna sonora di [[clavicembalo]]? E soprattutto, come si fa a trovare piacevole uno strumento che fa lo stesso rumore di due scheletri che si accoppiano? (p. 95)
*– Vada giù fino a dove riesce. Piano piano, arriveremo alla massima accosciata. Lo conosceva, questo esercizio?<br/>– Lo conosco sì. Tanto ciò càato una volta e via, ner campo. Come l'ha chiamato?<br/>– [[Squat]].<br/>– Sì, anch'io ogni tanto facevo squàt. Si mangiava parecchi legumi, sa, e ogni tanto capitava. Via, arrivo. (p. 110)
*– Ma vai in culo, vai. Te e lei. Te, lei, e chi ha inventato la spesa a domicilio, malidetto chi gli còce ir pane. Ha trovato modo di fassi arriva' a casa ogni tipo di bietola esistente ar mondo – disse Pilade tristemente, svelando così il reale motivo della sua insoddisfazione. – Son du' giorni che vado avanti a roba verde, vado in bagno e cào marziani. (pp. 120-121)
*Eh già, la crosticina. Uno dei grandi segreti delle cose buone da mangiare. All'essere umano piace avere continuamente la sensazione di iniziare qualcosa, e poche cose ti danno la sensazione di piacevole scoperta di un bocconcino croccante fuori e tenero dentro. È come dare ogni volta il primo morso, il più buono di tutti. (p. 139)
*Aldo mostrò il tablet, aperto su un sito di carattere medico. Uno di quei siti sui quali vai a finire quando inserisci sintomi generici e vieni a sapere che potresti avere due cose: o una patologia ad esito letale, oppure una patologia ad esito letale che prima di ucciderti ti rincoglionisce in maniera inesorabile. (p. 145)
*Le [[Adulterio|relazioni extraconiugali]]. Ma che modo è? Detta così sembra una cosa impersonale, burocratica, quasi un atto dovuto. Buongiorno, dovremmo prendere appuntamento col notaio per il coito. Avrei bisogno anche dello stenografo, sa, per trascrivere i muggiti. Va bene per le sei e mezzo? Grazie. (p. 154)
*Dire una parte della [[Verità e bugia|verità]] è come mentire: ma col tempo, a mano a mano che si cerca di reggere una parte, si vede che ci si abitua anche a quello. (p. 169)
*I [[Genitore|genitori]], chiunque ne abbia un paio lo sa, sono dei talenti naturali quando si tratta di irritare i figli. Alle capacità spontanee, che evidentemente si acquisiscono alla nascita della prole, si uniscono delle tecniche sopraffine, tipo ricordare loro degli episodi particolarmente imbarazzanti dell'infanzia – veri o inventati non importa, tanto all'epoca avevi tre anni e non ti ricordi una sega. I genitori potenzialmente possono scordarsi qualsiasi cosa, dalla data del tuo compleanno al nome della tua fidanzata: ma qualsiasi tuo comportamento inadeguato al contesto, che siano parole o deiezioni, no. Altro che i librini illustrati di Richard Scarry, ai bambini di due anni bisognerebbe leggere il Miranda: ci farebbe piacere che tu rimanessi in silenzio, ma qualsiasi cosa dirai potrà essere usato contro di te. (p. 173)
*Il viso di Aldo, infatti, si era voltato verso il proprio socio con la stessa espressione con la quale si guarderebbe una merda gigante: sorpresa e disgusto, ma non scevra di una certa ammirazione. (p. 178)
*Il [[Necrologi dai libri|manifesto]] cominciava come tutti gli altri. Nome, cognome, e le immancabili formule di cortesia.<br/>{{Centrato|''È improvvisamente mancato all'affetto dei suoi cari''}}{{Centrato|AMPELIO VIVIANI}}{{Centrato|''Non fiori né opere di bene.''}}{{Centrato|''I fiori portateli alla maiala della vostra mamma,''}}{{Centrato|''che di opere di bene ne fa già tante lei.''}} (p. 248)
*Sai, Massimo, noi siamo vecchi. Anch'io, ridendo e scherzando, ho quasi novant'anni. Alla mia età, ogni giornata è una strada da attraversare coi cecchini alle finestre. (Aldo, pp. 252-253)
===''Il borghese Pellegrino''===
====[[Incipit]]====
– Questo, di cui nella lezione di oggi parleremo, è fenomeno talmente complesso che l'analizzarlo stanca il pensiero e scoraggia la scienza.<br/>L'aula è piena, gremita, con persone persino in piedi; eppure, a parte il suono dei tacchi dell'uomo che passeggia di fronte alla cattedra, non si avverte il minimo rumore.<!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*Ogni [[cuoco]] dilettante gode come un papero nel potersi presentare a una nuova conoscenza con i suoi piatti, oltre che con i suoi discorsi. (p. 26)
*La mafia, la camorra, qualsiasi nome si voglia dare alla [[criminalità organizzata]], nasce sempre dallo stesso tacito patto: tratta i tuoi amici meglio di come tratti gli altri. Una cosa che, chi più chi meno, facciamo tutti. Dov'era, allora, la differenza tra un compagnone e un criminale? In una postilla, quella che veniva aggiunta dai criminali, fossero essi ufficiali o ufficiosi. Tratta i tuoi amici meglio di come tratti gli altri, ''sennò sono guai''. (pp. 131-132)
*Questa nostra società funzionerebbe assai meglio se ognuno si sforzasse di fare al meglio ciò che sa fare, tentasse di imparare ciò che non sa fare, e avesse sempre ben presente ove si trova il confine tra queste due cose. ('''Pellegrino Artusi''', p. 207)
*Io sono convinto che il rispetto reciproco tra i popoli possa passare proprio attraverso questa pratica sì umile. Perché tutti mangiamo, e tutti possiamo apprezzare e capire la cucina altrui. Se mi metteste di fronte un turco, o un cinese, che mi declamano nella loro lingua i poemi più elevati, ebbene, non capirei nulla; ma se mi mettete di fronte un loro piatto, sia esso di carne o di pesce o di erbaggi, sono benissimo in grado di mangiarne e di trarne nutrimento, e forse anche gusto. La [[cucina]] è un linguaggio universale, che ha bisogno di essere capito solo da chi lo pratica: forse solo la musica può stargli a pari. Eppure, si può stare per giorni, settimane e mesi interi senza ascoltare melodie, ma provatevi a stare un giorno senza mangiare! ('''Pellegrino Artusi''', p. 208)
===''Il gioco delle tre carte''===
====[[Incipit]]====
Se questa era confusione, allora l'Italia doveva essere il paese più bello del mondo. Questo pensava Koichi Kawaguchi, appena sceso dal volo JL3476 che lo aveva preso in consegna all'aeroporto di Narita e lo aveva fatto atterrare, tra incomprensibili applausi degli italiani presenti sull'aereo, su una delle piste di Roma Fiumicino. (p. 11)
====Citazioni====
*La conclusione a cui erano arrivati, in sostanza, era che i [[ricercatore|precari della ricerca]] erano considerati dall'università e dal Ministero più o meno come la flora batterica intestinale: ovvero, dei parassiti. Parassiti buoni, s'intende; necessari per il buon funzionamento dell'organismo (in quanto sono i precari quelli che stanno realmente in laboratorio), ma mantenuti in vita con gli ultimi residui delle risorse ingerite e, in ultima analisi, in una situazione oggettivamente di merda. (p. 16)
*La giornata in cui accadrà una disgrazia inizia sempre come tutte le altre; fino a quando non succede nulla, è una giornata qualsiasi. (p. 35)
*Indifferenti alla presenza di un cervello all'interno della propria scatola cranica, i responsabili dell'assessorato avevano progettato e realizzato una serie di modifiche deliranti, senza alcun riguardo per il fatto che una rete stradale dovrebbe servire per farci viaggiare dei veicoli, e non le fantasie malate di sedicenti Le Corbusier con il senso pratico di una gallina faraona. (p. 51)
*Inevitabile. Come la [[necrofilia]] di questi vecchiacci qui. Ma com'è possibile che incomincino a leggere il giornale sempre dalle disgrazie? Perché? Sembra che tengano il punteggio. Alé, n'ho seppellito un altro. Ampelio seimilatrecentododici, resto del mondo zero. Sarà l'età. Sarà che ti sembra sempre più improbabile restare vivo. (p. 60)
*Due omicidi in due estati di fila in una frazione da cinquemila anime. Va a finire che si diventerà come il paese della [[La signora in giallo|Signora in Giallo]]. Sì, quella che vive in un paesucolo da tremila persone dove ogni giorno ne ammazzano una, poi ogni tanto la invitano da qualche parte a passare il week-end e tonfa! ammazzano qualcuno anche lì. Ma possibile che non si siano ancora accorti che la vecchia signora porta merda? Cosa la invitano a fare in campagna? (p. 60)
*Uno degli aspetti più fastidiosi dell'essere umano è la ridicola convinzione che non siamo responsabili delle conseguenze delle nostre azioni, come testimonia l'infantile disinvoltura con cui troppo spesso attribuiamo alla volontà del [[Destino|Fato]] il disastroso esito delle nostre cazzate. (p. 70)
*La mattina di un giorno sereno, dopo giornate di pioggia e vento, mette sempre di buon umore. L'aria è tersa, limpida e cristallina, depurata da tutte le sue nanoscopiche schifezze, e ti entra nei polmoni facilmente, senza nessuno sforzo, dandoti una meravigliosa sensazione di convalescenza. Da lontano, le montagne si mostrano in tutti i loro particolari, non più offuscate dalla coltre di polveri e smog che impesta d'abitudine l'atmosfera, e la città stessa è più netta, più definita e più reale. (p. 99)
*A volte, quando ti girano, non c'è niente di meglio che andare in corso a comprarti qualcosa. Qualsiasi cosa, anche una scemata, anzi, preferibilmente scemata: che costi poco, che sia assolutamente superflua e il cui unico scopo sia di darti soddisfazione. Vedi una cosa, la desideri, entri e la ottieni; se si esclude lo [[shopping]], non capita spesso. (pp. 108-109)
*È un dato di fatto che gli uomini curiosi, spesso, sentono il bisogno di sfilarsi di dosso la propria esperienza, avvertendola più come una rigida armatura di abitudini che limita i movimenti che come una amichevole corazza protettiva, necessario usbergo contro le forze dell'Ignoto. Siamo pienamente consapevoli, quando sfidiamo le nostre consuetudini, che le probabilità di vittoria sono esigue; e proprio l'eccezionalità di tale successo gonfia il vittorioso petto di soddisfazione e lo ammanta di un'aura di eroismo, le rare volte che riusciamo a buggerare la routine. (p. 114)
*[...] Ogni persona [[Interazione|interagisce]] con gli altri esseri umani in funzione del ruolo che attribuisce ad ognuno di loro. Davanti al maestro c'è chi ascolta e chi si distrae, e alla vista del Papa c'è chi si inchina e chi si incazza. (p. 123)
*Io 'un capisco nemmeno perché te ne devi porta' dietro uno solo {{NDR|di [[computer]]}}. Sei in Italia, vieni dall'artra parte der mondo, e invece d'andà un po' in giro ti porti dietro ir compiùte. Ora, poi, si portano tutti dietro ir compiuter. Prima tutti cor cellulare, ora tutti cor compiuter. Se si va avanti di questo passo, fra tre o quattr'anni ci toccherà anda' a giro colla carriola. (p. 131)
*[...] La dote fondamentale per fare il [[matematico]] è l'umiltà. L'umiltà di riconoscere quando non hai capito una cosa, e di non tentare di prenderti in giro. Se non hai capito una cosa, o non ne sei convinto, non puoi prenderla per buona. Se fai così, ti farai solo del male. Devi essere assolutamente sincero con te stesso. (p. 139)
*Un [[lavoro]] noioso può tirare fuori il meglio di una persona. Non devi pensare a quel che fai, vai in automatico, e intanto il tuo cervello lavora. Quando ha elaborato la teoria della relatività, Einstein lavorava all'ufficio brevetti, Böll era un controllore, e Bulgakov un medico condotto. Pessoa lavorava al catasto, mi sembra. Borges era un bibliotecario, e Kavafis un impiegato della società acquedotti.<br/>Dai ad un uomo fantasioso un lavoro schematico, ripetitivo, e che lo metta in contatto con altre persone, e rischi seriamente di produrre un premio Nobel. Spesso, lasciata libera, un'esistenza che non viene rimescolata continuamente dall'ansia di dover produrre lascia decantare spontaneamente i suoi pensieri, che si depositano piano piano sul fondo e cristallizzano, a volte, in forme di rara bellezza. (p. 141)
*[...] Il tragitto in auto era un'autentica tortura perché Ampelio, pur non guidando, trovava modo di dire qualcosa con la sua bella voce stentorea a qualsiasi conducente la cui guida non soddisfacesse i suoi personalissimi canoni di correttezza: quello che va troppo veloce («Corri corri, tanto l'arberi stanno fermi»), quello che va troppo piano («Ò, già che trasporti l'ova, me ne vendi un paio?»), quello che usa troppo il clacson («Sònalo quando vai a trova' tu' madre, quer coso, lì sì che c'è traffico») e via brontolando. (p. 152)
*Un letterato, un fisico e un matematico stanno viaggiando in treno in Scozia e ad un certo punto vedono su un prato una pecora rossa. Il letterato la guarda e dice: «Però. Interessante. In Scozia le pecore sono rosse». Il fisico scuote la testa e risponde: «No. In Scozia esistono anche pecore rosse». Il matematico li guarda con commiserazione, e conclude: «Esiste almeno un prato, in Scozia, su cui esiste una pecora ''almeno un lato della quale'' è rosso». (p. 164) {{NDR|[[Barzellette dai libri|barzelletta]]}}
===''Il telefono senza fili''===
====[[Incipit]]====
Sembrava un tranquillo giorno di mezza estate come tutti gli altri, a Pineta.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
====Citazioni====
*Per riuscire a far parlare una persona [[Reticenza|reticente]], non c'è niente di meglio che fingersi competenti sul suo stesso terreno e cominciare a sparare boiate colossali: la voglia di correggere l'errore e di ristabilire la verità è troppo più forte della volontà di mantenere un basso profilo. (p. 30)
*Ir segreto d'un ber [[matrimonio]] [...] è sta' 'nzieme 'r giusto. Né troppo, e né poco. Se uno te lo vedi sempre intorno prima o poi è pacifico che ti viene sulle scatole. (p. 44)
*Uno stesso [[Bar (pubblico esercizio)|bar]] è spesso frequentato da ogni genere di persone, essendo, a voler essere sinceri, l'unico luogo oggettivamente democratico del nostro paese. Dal professore al muratore, dall'avvocato al diseredato, all'interno del bar siamo tutti uguali, e i tempi di attesa per il caffè, il cornetto e la «Gazzetta» non variano a seconda della nostra posizione nella società. (p. 53)
*Massimo non sopportava gli uomini con i [[Tintura dei capelli|capelli tinti]]. Anche quelli con i tatuaggi, ma di più i capelli tinti. Un tatuaggio può anche essere un errore di gioventù, ma se ti tingi i capelli vuol dire che non sei in grado di accettare il presente. (p. 64)
*– Lei se ne intende di [[giornalismo]]?<br/>– No, mi dispiace. Io per vivere lavoro. (p. 66)
*– Voi conoscete il significato della parola «[[Mitomania|mitomane]]», vero?<br/>– Dio bòno [...] Ci se n'ha avuto uno ar governo per vent'anni. (p. 76)
*[[Scomparsa|Scompare]]. Buffo. In lingua parlata, significa sparire. Negli articoli di giornale, significa che sei morto da tempo. Ripercorriamo il giorno della tragica morte di Michael Jackson, a un anno esatto dalla scomparsa. Eh, sì: a volte la nostra lingua è ambigua. (p. 86)
*I pensieri deprimenti, si sa, magari fanno il giro largo, ma non perdono mai la strada di casa. Basta un minimo appiglio, un collegamento apparentemente ridicolo, e loro si ripresentano, ancorandosi al fondale del tuo cervello come una nave: magari fluttuanti come posizione, ma impossibili da mandar via. (p. 87)
*Ogni cosa ti può far [[Risata e pianto|ridere o piangere]], dipende se ti riguarda o meno. (p. 106)
===''La battaglia navale''===
====[[Incipit]]====
Senza dubbio, in questi due anni, il Bocacito è diventato il ristorante più elegante di Pineta.<br/>I tavoli sono rotondi, ampi e ben distanziati, con le tovaglie che cadono in impeccabili panneggi i quali mettono ancor più in risalto la perfetta stiratura; merito di Aldo, e della sua mania di passare il ferro da stiro direttamente sul tavolo. (p. 13)
====Citazioni====
*Il menù [...] coniuga con raffinatezza la [[tradizione]] e l'[[innovazione]], due parole che, insieme con «prodotti del territorio», non devono mai mancare in un [[ristorante]] nell'anno 2016, pena la squalifica. (p. 13)
*Si sa, spesso i discorsi inutili sono principalmente quelli delle altre persone. (p. 25)
*C'è questo monastero, Belém, dove fanno dei pasticcini che si trovano solo lì. ''[[Pastéis de Belém]]''. Me ne mangerei un vagone. Se andassi due mesi a Lisbona, partirei [[Michelle Hunziker]] e tornerei [[Platinette]]. (Alice, p. 27)
*Come diceva Celentano? Chi non [[Lavoro|lavora]] non fa l'amore, ma chi lavora prima o poi lo piglia in culo. (Pilade, p. 39)
*– [...] Lo sai che casino succederebbe se non ci fosse nessuno che difende i diritti dei lavoratori? Si finirebbe come la Cina.<br/>– Ne sono convinto. [...] Purtroppo non sento mai parlare di doveri dei lavoratori. Il che, forse, spiega il fatto che stiamo finendo come l'Italia. (p. 40)
*Ognuno di noi ha le sue priorità, nella vita.<br/>Prima di una certa età, la maggior parte dei [[Uomo (genere)|maschi]] preferisce una partita di calcio praticamente a qualsiasi cosa, escluso il sesso; dopo una certa età, «escluso il sesso» diventa un dato di fatto, non più un'assegnazione di massima importanza. Andando ancora oltre, e avvicinandoci alla data di scadenza, anche la partita piano piano vede sfumare il suo fascino, e ognuno di noi la sostituisce con cosa meglio crede: nipotini, tombola, bocce, omicidi. (p. 40)
*Ormai ci si sono abituati, e non c'è niente di più difficile da estirpare di un'[[abitudine]]. (p. 56)
*Cerrrrrrto che puoi {{NDR|suggerire}}. Io poi sono libero di fare come pare a me, ma mai perdere l'occasione di ascoltare la tua [[fidanzata]]. Una [[Regole dai libri|regola]] che Massimo aveva pervicacemente ignorato nel corso di lunghi anni di solitudine, quando gli mancava qualcuno con cui andare a letto, e di cui stava imparando l'importanza solo negli ultimi tempi, adesso che c'era una persona accanto a cui svegliarsi. (p. 57)
*Altra cosa necessaria, se davvero volete arrivare a Sintra, è fare attenzione agli automobilisti [[Portogallo|portoghesi]], i quali sono fermamente convinti che in autostrada si possa sorpassare indifferentemente sia a destra che a sinistra, che la distanza di sicurezza che voi intendete come espressa in metri sia in realtà da intendersi in centimetri e che il clacson abbia la proprietà di far smaterializzare il veicolo con cui stiamo per collidere. Nel corso della sua esistenza, Massimo si era chiesto oziosamente un paio di volte per quale motivo c'erano stati così pochi piloti di Formula 1 portoghesi, appena due in tutta la storia: nel corso della vacanza, il motivo era emerso in tutta la sua pericolosa obiettività. (p. 60)
*Ognuno di noi si costruisce, nella vita, delle [[Regole dai libri|regole]] non scritte: imperativi categorici che ci impediscono di prendere in considerazione dei comportamenti che, oltre a essere perfettamente legali, non farebbero del male a nessuno.<br/>Se aveste chiesto a Massimo, vi avrebbe detto che la prima Regola Non Scritta di Alice era: se non lo faccio io, è da rifare. E se non ci sono io, vedi al punto precedente. (p. 61)
*– Come il giocatore della [[Juventus Football Club|Juve]]?<br/>– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. (p. 85)
*[...] Il lavoro d'[[Investigazione|indagine]] non è tutto intuizioni lampanti, come nei gialli. E non è un gioco di carte, come mi raccontavi te quando mi parlavi della prima volta che ti sei trovato dentro un caso. [...] Volevo dirti che è proprio il modello che è sbagliato. Un lavoro d'indagine vero, sul campo, è molto più simile alla [[battaglia navale]]. All'inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione. [...] A un certo punto, quando prendi qualcosa senza affondarlo, capisci che devi continuare a sparare nei quadratini adiacenti, ma con criterio. Se ne becchi due di fila, sai che il terzo colpo lo devi sparare sulla stessa linea. Davanti o dietro, non lo sai, ma sai che è solo questione di tempo. Ecco, il nostro lavoro è così. (Alice, p. 107)
*'Un si va più ar cinema, tanto c'è le [[serie televisiva|serie televisive]] coll'attori dei fìrm, che son meglio del cinema. 'Un si va più alla partita, tanto te la guardi in accadì con tre telecronache diverse, telecronista neutrale, telecronista tifoso e telecronista in ingrese. Ci manca solo ir telecronista finocchio che commenta quanto sono bòni i giocatori e poi la copertura è completa. E allo stadio e ar cinema 'un ci va più nessuno. Ma stiamo tranquilli, tanto c'è Feisbuk. (Ampelio, p. 119)
*Uno dei contrasti più spettacolari di un [[ristorante]] è la differenza tra la sala e la cucina.<br/>Più la sala è calma, elegante, raffinata ed accogliente, più la cucina è incasinata, rumorosa, ansiosa ed isterica; per ottenere la tartare di scampi su crostino di pane guttiau con olio profumato all'aglio di Caraglio, che in un ristorante stellato vi giunge su un piatto di porcellana, veleggiando tra le mani di un cameriere di aspetto apollineo come se vi fosse stata deposta con tutto l'amore del mondo, di media sono necessarie sei bestemmie, due scottature, la sostituzione di un piatto sbreccato e la reiterata insinuazione da parte del maître che lo chef de partie porti un cognome opinabile.<br/>Se volete sapere com'è la cucina, quindi, guardate la sala e pensate al contrario. (p. 140)
*Sono vecchio. Mi scordo le cose. Sai, la mia età comporta dei problemi grossi per lavorare in un ristorante: la perdita della [[memoria a breve termine]] e, cosa ben più grave, la perdita della memoria a breve termine. (Aldo, p. 145)
*[...] Ricordati che farti fare quello che non vuoi fare e per di più contento di farlo è una specialità delle [[donna|donne]]. Di tutte, non solo della tua fidanzata. (Aldo, p. 148)
*La vita di [[Stalking|chi è molestato]] [...] è fatta da due sentimenti. In primo luogo, c'è la paura: paura di incontrare il tuo persecutore, paura di cosa ti potrebbe fare, paura di fare cose normalissime. Poi c'è la non-paura. Non è tranquillità, è assenza di paura, è una condizione dell'animo che non si può capire. (Avvocato Rossi, p. 167)
*A volte, per stare meno male, basta che gli altri capiscano perché stai male. (p. 176)
===''La briscola in cinque''===
====[[Incipit]]====
Quando cominci a ciondolarti sulle gambe, quando ti accendi un'altra [[sigaretta]] per far passare altri cinque minuti anche se hai la gola che ti brucia e la bocca talmente impastata da credere di aver mangiato un copertone, così anche gli altri se ne accendono una e si sta lì ancora un po', insomma quando è così è veramente ora di andare a letto. <!--(p. 13)-->
====Citazioni====
*L'unica cosa piacevole di un giorno di metà agosto, alle [[due di pomeriggio]] precise, quando uno respira aria liquida e tenta di non pensare che alla cena mancano ancora sei o sette ore, è andare con qualche amico al bar a prendere qualcosa. (p. 19)
*{{NDR|Parlando della [[discoteca]]}} Quello che non capisco è cosa ci trova la gente! Ti rinchiudano in uno stanzone con la musica a tutto bòrdone, tutti pìgiati l'uno coll'altro, invece di balla' devi dimenarti come se t'avessero messo la sabbia nelle mutande, e alla fine esci tutto rincoglionito. E per fatti tratta' così ti fanno anche paga'! Dimmi te se è regolare... [...] Ma dìo, se voi senti' tutto che rimbomba prenditi a mattonate sur cranio, almeno è gratis... (p. 24)
*Io personalmente detesto i posti dove se ordini un vino non perfettamente in linea con quello che hai preso da mangiare o se tenti di uscire dai crismi della [[Gastronomia]] con la g maiuscola ti trattano da pellaio e ti dicono «Ma nooo, perché ti vuoi sciupare così la sella di coniglio disossato con il flan di fagiolini e anacardi? Se mi dai retta...» o anche peggio. Conosco posti dove non ci sono vie di mezzo, o sei un intenditore e allora il padrone ti adora e tutte le volte ti fa fare un'entrata che nemmeno Wanda Osiris, oppure sei un fetecchione che di vini non ci capisce una mazza e allora ti fanno capire nemmeno troppo velatamente che uno come te dovrebbe stare a casa sua e non andare lì a rompere tanto, che c'è gente che aspetta. I tuoi quattrini gli vanno bene, tu no. (p. 26)
*Capita, talvolta, quando sei [[bambino]] piccolo, che i bimbi più grandi ti dicano di andare con loro a giocare: da soli, senza che le mamme ce li costringano. È come essere ammessi a un rito, qualsiasi puttanata facciate ti diverti tantissimo, e ti resta una giornata da ricordare. (pp. 28-29)
*Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto [[idiota]]»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere [[ingegnere]], [[Juventus Football Club|juventino]] e [[Calabria|calabrese]]. (p. 36)
*[[Caffè]], ora. Meno male che c'è il caffè. Ma chi sarà stato il ganzo che ha inventato il caffè? Dev'essere cugino di quel genio che ha inventato il [[letto]]. Premio Nobel a tutti e due, altro che Dario Fo. A loro, e a quello che ha inventato la [[Nutella]]. In chiesa, al posto della statua di San Gaspare. Perlomeno si vedrebbe un po' più di devozione sincera. (p. 53)
*L'importante, quando si [[Pettegolezzo|spettegola]], è mantenere l'impianto formale. Il divulgatore deve richiedere la massima segretezza, e gli astanti accordargliela; dopo, è chiaro che faranno galoppare la notizia ovunque ci riescano. È solo questione di tempo. Se uno dice «tenetela per voi il più possibile» non intende «ditela a meno persone possibile» ma «resistete un minimo di tempo prima di esplodere, così le tracce che portano a me saranno più difficili da seguire». (p. 59)
*Altra [[Regole dai libri|regola]] fondamentale, nel farsi gli affari di persone mai viste né conosciute, è la documentazione delle proprie asserzioni con precisi riferimenti a persone, o ancor meglio a parenti di persone, la cui competenza in materia sia assicurata da qualsivoglia analogia con la persona in questione; ciò conferisce anche al più ardito sproloquio la struttura rassicurante di un sillogismo. (p. 80)
*– Salve a tutti, belli e brutti. Che state guardando alla tele?<br/>– Un programma di [[astrologia]] e [[divinazione]] [...]<br/>– Ganzo [...] Tu pensa che ai miei tempi si diceva pigliarlo nel culo, ora invece si dice astrologia e divinazione. (p. 111)
*''Quel che resta del giorno'', di [[Kazuo Ishiguro]], bel libro ma leggetelo in un periodo in cui siete allegri altrimenti vi gettate sotto un tram. (p. 120)
*Il [[Tono (linguistica)|tono]], il tono. È sempre il tono che fa la domanda. La stessa domanda, fatta con due toni diversi, può portare a una risposta o a una rissa. (p. 138)
*Massimo pensava spesso a come l'[[automobile]] cambiasse radicalmente la personalità: più precisamente, gli capitava di pensarlo ogni volta che si imbufaliva in modo indecente con gli altri automobilisti, rei di occupare la stessa strada che a lui spettava di diritto senza saper guidare una sega. Le stesse persone le quali, se gli fossero passate davanti in panetteria, al massimo gli avrebbero strappato uno scuotimento di testa. Sei in macchina, sei nel tuo guscio, e da solo con te stesso, quindi sei totalmente sincero e non hai paura di eventuali conseguenze sociali come sguardi di rimprovero o cazzotti: per cui, ti incazzi. Gli altri esseri umani non sono più persone, ma diventano attori dentro una occasionale televisione in movimento, strani pesci rossi che ti passano accanto, alcuni troppo veloci per distinguerli, altri troppo lenti per potergli permettere di circolare ancora legalmente come questo vecchio col cappello qui davanti, settanta all'ora in autostrada, ma vedrai il giorno che mi fanno ministro dei trasporti chi ha più di settant'anni col cavolo che guida ancora. (pp. 141-142)
*Come sono belle, le ragazze belle che tornano dal mare.<br/>Passi stanchi per la lunga giornata sotto il sole, ma ancora ritmati con cadenza da dea nordica che di nulla si accorge. Un'aura di naturale intoccabilità che conferisce loro un aspetto quasi ultraterreno, un ammonimento a non cercare di indovinare quale Zahir si celi sotto gli occhiali scuri e il prendisole che asseconda in uguale misura la brezza e i fianchi. Dee, appunto, di un qualche remoto Walhalla che magari crolla miseramente in una vicina Pappiana non appena aprono bocca. Non parlate, e fatevi guardare. (p. 146)
*Troppo comodo, de'. Ci cascan tutti in piedi, con quest'in[[capacità di intendere e di volere]]. Vale a di' che se vado in comune e dìo che quando mi sono sposato ero briao, posso anda' dalla mi' moglie e dinni di levassi dalle scatole? (p. 152)
===''La carta più alta''===
====[[Incipit]]====
Sarebbe stato tutto perfetto.<br/>
In piedi, di fronte alla finestra aperta, Massimo rimirava il suo pratino rasato di fresco. A piedi nudi, tazzina in mano, il caffè ancora troppo caldo per tentare di berlo, il nostro stava approvando orgoglioso con lo sguardo il risultato del proprio lavoro.<br/>
Sì, sarebbe stato tutto meraviglioso. <!--(p. 11)-->
====Citazioni====
*C'è la gelateria ayurvedica, che offre solo prodotti [[natura]]li e quindi, secondo una implicita logica distorta, salutari e benefici; ci sono persone convinte, evidentemente, che l'oppio non si estragga dal papavero, che veleni come l'atropina e il curaro siano stati sintetizzati in laboratorio e che non avrebbero nessuna obiezione ad una dieta a base di rabarbaro. (p. 15)
*– Può provare anche qualcos'altro. L'[[ACE (bevanda)|Ace]] l'ha già assaggiato?<br/>– Senti ganzo. A' mi' tempi coll'Ace ci pulivano per terra – osservò il Rimediotti. – Ora lo bevano. (p. 41)
*Chissà come si dice, privo dell'[[olfatto]]? Chi è privo della vista è cieco, chi è privo dell'udito è sordo, chi è privo del senso del gusto è [[Inghilterra|inglese]]... chi non sente gli odori sarà classificato in qualche modo.. figurati se non ci hanno mai pensato... (p. 61)
*È una delle sue manie. I grandi [[classico|classici]], intendo [...] Lo sai come è fatto lui, no? Io non leggo contemporanei. Te lo dice sempre. [...] Aldo parte da questa premessa: il nostro tempo su questa terra è limitato. A leggere tutti i libri che sono al mondo io non ce la farò mai. Quindi non voglio perdere tempo a leggere troiate. Allora, se un libro continua ad essere stampato, pubblicato e letto dopo trecento anni da quando è stato scritto, significa che evidentemente dentro c'è qualcosa che vale la pena. Se è uscito indenne da un filtro così lungo, è più difficile che sia un libro inutile. (p. 68)
*Tutti i [[medico|medici]] sbagliano, signor Viviani. Anzi, statisticamente, di solito i medici sbagliano di più proprio con le [[persone care]]. (p. 75)
*Lei è [[matrimonio|sposato]], signor Viviani? <br/> – Lo ero. Poi mi hanno guarito. (p. 75)
*C'era un tempo, ormai lontano, in cui la «[[La Gazzetta dello Sport|Gazzetta]]» di luglio e agosto considerava il [[Calcio (sport)|calcio]] solo per cortesia, nelle pagine centrali, contrassegnate da un emblema in alto con un pallone sotto l'ombrellone e la scritta «Calcio d'estate». Il resto del giornale era atletica, nuoto, ciclismo, pugilato. E calciomercato, certo, ma solo per casi clamorosi. Oggi, invece, il calcio monopolizza: a partire dalle prime pagine su ipotesi non confermate di possibili trasferimenti di mercenari strapagati da un club a un altro. (p. 116)
*A livello di soddisfazione personale, il top era rappresentato dai grandi tapponi di montagna del [[ciclismo|Giro o del Tour]]: un divano, una birra ghiacciata, un panino fragrante e ben imbottito con cui rifocillarsi assistendo allo spettacolo di un nutrito gruppo di tizi che si facevano un culo epico arrampicandosi in bicicletta alle tre di pomeriggio lungo salite ripide ma assolate, sudando come mufloni nel caldo impietoso di luglio. (p. 132)
*– L'[[ignoranza]] aiuta a prendere la decisione giusta? – ridacchiò Ampelio. – Cos'è, il nuovo [[Motti dai libri|slogan]] della [[Lega Nord|Lega]]? (p. 193)
=== ''La misura dell'uomo'' ===
==== [[Incipit]] ====
L'uomo si fermò un attimo, prima di entrare. Inutile guardarsi intorno per cercare di capire se qualcuno lo avesse seguito. L'entrata al castello sorgeva in una delle zone vecchie di [[Milano]], lungo una strada umida e buia a cui si arrivava solo tramite altre strade umide e buie, e se anche qualcuno gli si fosse messo dietro lo avrebbe perso già da un bel pezzo, nonostante il vistoso panno rosa del suo vestito.
===''Negli occhi di chi guarda''===
====[[Incipit]]====
Per avere un'idea di che posto sia Poggio alle Ghiande, la cosa migliore è descrivere il punto di vista di ognuna delle persone che incontreremo nel corso della storia. <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*Per Anna Maria Marangoni, casalinga campionessa di burraco e affittuaria dell'Appartamento Blu, Poggio alle Ghiande è il posto dove ha passato per ventisette anni le vacanze estive con il marito Giacomo. Quest'anno è il ventinovesimo. E il [[ventotto]], direte voi? Molto semplice. L'anno scorso, in piena coerenza con la ricorrenza, il marito Giacomo ha detto a Anna Maria (parole di Giacomo) che si era rotto i coglioni di vivere con una stronza ''da'' ventisette anni ed è andato a vivere (parola di Anna Maria) con una stronza ''di'' ventisette anni. Cioè circa la metà di cinquanta, ovvero l'età di Anna Maria Marangoni: a volte, per capire veramente le cose, un po' di numeri valgono più di mille parole. Quanto al significato del numero ventotto, se avete un amico livornese ve lo può spiegare lui. (p. 15)
*Uno degli stati d'animo più belli dell'essere umano è quello del [[viaggio di andata]]. Specialmente se uno è in [[treno]].<br>Eccessi di velocità, colpi di sonno, mancanza di benzina non ti riguardano; del viaggio da un punto di vista tecnico non hai niente di cui preoccuparti, e mentre il treno ti culla tu puoi cullare le tue aspettative.<br>Se poi sei talmente fortunato che il tuo treno è sulla tratta da Genova a Roma, puoi anche spegnere impunemente il cellulare – scusa se ho visto solo ora la chiamata ma sai, con tutte quelle gallerie il segnale non prende mai – e goderti il viaggio senza dover essere costretto ad affrontare la vita che si svolge altrove. (p. 17)
*Intorno a loro, piazza delle Vettovaglie rutilava di vita di tutti i tipi e di tutti i colori, ma con una netta prevalenza di [[bianco]]. Bianchi i tavolini, bianchi nei bicchieri, bianche le magliette e bianca la roba che alcuni spacciatori offrivano discretamente al riparo delle colonne. Un estratto di gioventù e di salute allegramente indifferente alla mazzata che aveva appena preso Piergiorgio, che pure adeguandosi alla moda era andato in bianco, e vedeva chiaramente il proprio umore virare al nero. (p. 21)
*Una disciplina umanistica, che a Piergiorgio sfuggiva, così come spesso agli umanisti sfuggono le discipline scientifiche. In realtà, frequentando Margherita, aveva capito che erano più o meno la stessa cosa, ma nella direzione opposta del tempo: lo scienziato cerca di chiarire cose che ancora non si sanno, l'umanista cerca di chiarire cose che ci siamo dimenticati. (pp. 22-23)
*Piergiorgio era un [[ricercatore]]. Margherita era una ricercatrice. La prima e principale passione della loro vita era quello. Si poteva avere anche una famiglia, per carità; ne veniva fuori una specie di bigamia socialmente accettabile, con due amori da poter frequentare entrambi alla luce del sole – ma sia chiaro, in questo caso di solito è il coniuge ad essere l'amante. È alla moglie del fisico che toccano vacanze in alberghi convenzionati di raro squallore nel centro di Lione, una settimana a rompersi i coglioni mentre il marito discute di leptoni pensando alla tua amica Marilena che ha sposato un chirurgo e si fa i congressi in Sardegna a fine luglio. Ed è il marito della biologa a dover preparare il pranzo a due bambini il sabato mattina, dopo averli portati in piscina, mentre la moglie è in laboratorio a misurare la crescita delle sue amate celluline che è una cosa che va fatta tutti i giorni e non è che puoi dire alle forme di vita ragazzi un attimo di pausa per il weekend, mamma torna lunedì vi vuole vedere in forma.<br>Quando sei un ricercatore vero, uno che non ha orari, che vive con la testa tra le nuvole e che se non parli di equazioni differenziali nove volte su dieci non ti ascolta nemmeno, trovare persone che abbiano così tanta pazienza da essere tua moglie è quasi impossibile, figuriamoci se dovesse essere tuo marito. (p. 23)
*– I [[Pesticida|pesticidi]] che può usare Raimondo sono carezze rispetto a quelli che le piante hanno già di loro. Lo sai, vero, che anche le piante producono pesticidi da sole?<br>– Certo – mentì Riccardo. – Però è roba naturale. All'uomo non dovrebbe fare male, o no?<br>– Manco per idea. Anche i pesticidi naturali delle piante sono roba che non ha pietà. I più potenti agenti cancerogeni a livello molecolare sono le aflatossine, che non sono altro che i pesticidi di default delle arachidi. Tieni conto solo di questo: il cinquanta per cento dei pesticidi di sintesi sono cancerogeni, e ugualmente il cinquanta per cento dei pesticidi naturali, che la pianta sintetizza da sola, sono cancerogeni. Però di pesticida di sintesi ce ne metti un velo, mentre invece la pianta è farcita. La proporzione è di diecimila a uno, o giù di lì. Se ti fanno paura i pesticidi smetti di mangiare qualsiasi cosa cresca in terra, pur biologica che sia, e datti alle alghe. (p. 29)
*Discutere con un [[Idiozia|idiota]] è come tentare di scolpire una merda. È difficile, sgradevole e non otterrai mai un gran risultato. (Enrico Della Rosa, p. 36)
*È una professoressa di chimica in pensione, e sostiene che la [[chimica]] e la [[cucina]] sono praticamente la stessa cosa, in chimica basta solo ricordarsi di non assaggiare alla fine. (Margherita, p. 49)
*Ci sono persone con cui parlare è un piacere unico. Sono le persone che sanno quando è il caso di parlare.<br>Quelli che, oltre ad udire quello che dici, lo ascoltano e lo comprendono al volo, e vanno oltre, usando quello che dici come tessera di un domino, in una partita amichevole in cui il risultato non conta, e di cui entrambi i giocatori sono in grado di riconoscere la fine, oltre all'inizio. (pp. 49-50)
*Margherita si chinò un momento, raccolse un [[Tarassaco|dente di leone]] da una piccola macchia erbosa vicino al sentiero e soffiò via i petali con un'espressione da bimba concentrata – l'unica espressione adeguata quando si soffia un dente di leone, a noi sembra una cosa da nulla ma se uno pensa ai denti di leone che ha inconsapevolmente contribuito a piantare quando era piccolo si ha quasi la sensazione di servire a qualcosa in questo mondo. (p. 51)
*– Gli animali. E perché non le piante? Il tabacco è un essere vivente, sai? Che ne sai che non stia male quando viene estratto a forza dalla terra e messo a seccare al sole, poverino?<br>– Il giorno in cui qualcuno mi dimostrerà che il tabacco ha una coscienza mi toccherà diventare cannibale e cominciare a mangiare [[Avvocato|avvocati]], così sto tranquilla che mi nutro di qualcosa che ne è privo. (Margherita, p. 54)
*Avere la [[febbre]], a volte, può anche essere piacevole.<br>Una temperatura di trentasette e mezzo/trentotto, per esempio, è un qualcosa che ti impedisce di andare a lavorare ma non di leggere o di guardare la televisione. Se poi sei a casa, e tutti gli altri membri della famiglia stanno bene, e accontentano magari anticipano ogni tuo piccolo desiderio – ti fa piacere un tè caldo con due tarallucci? Se non te la senti di venire a tavola la colazione te la porto a letto? Io esco a fare la spesa, vuoi che ti compri la «Gazzetta»? – quei due o tre giorni di febbre in realtà sono quasi terapeutici. Un po' come andare in una beauty farm: sudi, mangi poco e ti rilassi. (p. 134)
*Margherita gli avvicinò la bocca all'orecchio, e mentre il cuore di Piergiorgio entrava in modalità «battere forte» un qualche vigile invisibile iniziò a dirigergli il traffico del flusso sanguigno, risolvendo l'ingorgo dalle parti dello stomaco grazie all'apertura del raccordo verso Roma sud. (p. 187)
*In piedi, in mezzo alla piccola piazzetta di fronte alla porta a sud di Campiglia Marittima, Piergiorgio e il maestro Della Rosa stavano l'uno accanto all'altro, indifferenti alla meravigliosa distesa di colline che si sviluppava ai loro occhi, a quell'alternarsi di verdi e marroni che si sfuocavano e si smussavano, lambendo il mare e immergendocisi, per poi rassicurare il turista sul fatto che non fossero annegati uscendo fuori dall'acqua come isole sempre più piccole alla vista. A guardarli da dietro, l'impressione era quasi che fosse il panorama a guardare loro. (pp. 204-205)
*Che Dio ce ne scampi e gamberi. {{NDR|[[Imprecazioni dai libri|imprecazione]]}} (Enrico Della Rosa, p. 207)
====[[Explicit]]====
Per Piergiorgio e Margherita, Poggio alle Ghiande è il posto dove si sono guardati negli occhi, e hanno deciso di cominciare a guardare nella stessa direzione.<br>E comunque vadano le cose, questo rimarrà. (p. 268)
===''Piomba libera tutti''===
====[[Incipit]]====
Se voleste visitare il Giardino Scotto, uno degli spazi aperti più belli e riposanti di Pisa, ci sono vari modi di raggiungerlo, a seconda della direzione da cui venite.<br/>Arrivando in aereo, per esempio, verrete da sud, e quindi la cosa migliore è noleggiare un'auto e prendere via dell'Aeroporto – a Pisa c'è enorme fantasia per i nomi delle strade, pensate che ci sono 8 vie Pisano: Giovanni Pisano, Nicola Pisano, Buonanno Pisano e così via – e svoltare a destra in fondo alla passerella; da lì prendete per il lungarno e parcheggiate appena trovate.<br/>Se invece viaggiate in treno, verrete da ovest: visto che siete a piedi, il consiglio è di attraversare corso Italia fino al fiume e poi svoltare a destra. Una passeggiata di nemmeno quattrocento metri, un giro di pista d'atletica, e siete arrivati: se foste in macchina di giri ne avreste dovuti fare almeno tre o quattro, visto che l'ultimo parcheggio l'ha preso quella che è arrivata in aereo. <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*Massimo rimase immobile. Avete presente quando, vagando dentro il vostro aeroporto mentale nel tentativo di non partire per la realtà che vi aspetta lì fuori, decidete per qualche motivo ignoto di mettere a fuoco la scritta a caratteri luminosi in corpo 50 sopra la vostra testa e iniziate a leggere: «...ZITUOINONSONOCAZZITUOINONSONOCAZZITUOINONSO...»? (p. 27)
*Un tempo lontano, i [[Giovinezza e senilità|vecchi]] si preoccupavano di lasciare il posto ai giovani; poi un po' d'anni fa i vecchi hanno incominciato a preoccupassi che i giovani potessero pigliare il loro posto [...] Ora invece 'un c'è più pericolo, se ti va bene prima d'anda' in penzione ti tocca mori'. (Pilade, p. 37)
*– A certe cose la sinistra ci penzava, a altre invece ci penzava troppo. Io sai, Massimo, son sempre stato di sinistra, ma ora mi guardo intorno e 'un ci capisco più nulla. Di certe cose ne parlava la sinistra, ora ne senti parla' la destra. A certi ceti ci parlava la sinistra, ora ci parla la destra. Non capisco se mi sono spostato io o se s'è spostato il mondo.<br/>Massimo sorrise. Entrambe le ipotesi erano estremamente difficili da realizzare.<br/>– Non è che il mondo s'è spostato, è che il mondo ruota. Impossibile capire il mondo in termini di [[destra e sinistra]], è come cercare di seguire una traiettoria di un oggetto mentre sei su una giostra: ti fai venire solo un gran giramento di testa.<br/>– O di coglioni.<br/>– A seconda di cosa usi per ragionare, è uguale. (pp. 40-41)
*Il ragazzo guardò prima il [[menù]] sul cellulare, poi Massimo, poi di nuovo il menù. Grande invenzione, il menù sul cellulare da scaricare con il QR code. Puoi aggiornarlo in continuazione a spese zero e divertirtici anche un po', per esempio mettendo il panino con la bresaola di dodo e accanto la scritta ESAURITO oppure la focaccia ultravegan, ''focaccia ai grani antichi macinati a mano farcita con tofu e crema di olive, i parassiti e gli afidi delle coltivazioni non sono stati sterminati a pesticidi ma catturati con retini intrecciati di cotone biodinamico e quindi liberati dopo aver fornito loro adeguato supporto psicologico'', prezzo euro 170. (pp. 71-72)
*– E ora è di là alla televisione che si mangia la mela a spicchi e guarda ''Biancaneve''.<br/>– Per la dodicesima vòrta... – si sentì Ampelio rugliare in sottofondo.<br/>– Porca puttana, mamma, ma di nuovo Biancaneve?<br/>– I bimbi hanno bisogno di guardare tante volte la stessa storia. Li rassicura. Anche te guardavi sempre i cartoni dei robot giapponesi che si sparavano.<br/>– Lascerò perdere il fatto che mi stai paragonando Gundam a Biancaneve. Ascolta...<br/>– Almeno è una storia che va a finire bene.<br/>– Ma fammi ir piacere – si sentì nuovamente dietro Ampelio. – L'unico modo perché finisca bene una storia con un re è che arrivi Gaetano Bresci. (p. 81)
*– No, perché qui al bar ci sono dei ragazzini che giocano a carte...<br/>– Beati loro. <br/>– E uno m'ha detto che [[briscola]] non gli piace perché è solo questione di fortuna.<br/>Massimo ebbe l'impressione che al di là del telefono Ampelio avesse smesso di respirare.<br/>Gli era venuto in mente, mentre parlava con sua mamma, il giorno di un paio di anni prima, quando Matilde aveva detto ad Alice: mamma, nonno-bis mi ha insegnato a contare. Amore, davvero? Fammi sentire. E Matilde aveva cominciato, elencando sulle ditine con voce cucciolosa: uno, due, té, quatto, sinque, sei, sette, gobbo, donna e regio. Dire a uno come suo nonno che vincere a briscola era questione di fortuna era come chiedere al mullah che tipo di vino preferiva abbinare al filetto di maiale. (pp. 82-83)
*Massimo continuò a digitare sui cellulare. Di fronte a lui, se solo avesse alzato lo sguardo, ci sarebbe stata la [[Chiesa di Santa Maria della Spina|chiesa della Spina]], un microscopico capolavoro di gotico il cui destino era sempre stato di essere ignorata dalle mandrie di turisti che dalla stazione, occhi bassi su Google Maps, andavano verso la torre pendente. E anche Massimo, pur non essendo un turista, non fece eccezione. (p. 163)
*Io dìo solo che è strano. Ormai lo sanno anche i boscimani che la [[Polizia scientifica|scientifica]] ti rufola dentro casa e che uno dove passa lascia tracce, ci sono i RIS che imbottigliano l'aria sulla scena der crimine per vede' se quarcuno ha scurreggiato e poi vengano a casa tua a annusa'. (Rimediotti, p. 216)
*Sul lato opposto dello stradone campeggiavano ancora i manifesti elettorali dell'anno precedente, sui quali si stagliavano i volti fieri dei due candidati principali: sotto quello di destra, il volto di un uomo dallo sguardo severo ma giusto, uno slogan a caratteri cubitali assicurava IO CI METTO LA FACCIA – appena sotto, una mano anonima aveva messo per iscritto la seguente domanda: IL CERVELLO NO? Stesso destino per il candidato di sinistra, una ragazza dai capelli neri ripresa di tre quarti mentre scrutava un futuro luminoso, che la didascalia sotto interpretava promettendo PORTIAMO PINETA IN EUROPA; accanto, in vernice spray, qualcuno aveva completato il proposito scrivendo L'ABBIAMO SMONTATA APPOSTA, SENNÒ NELL'APINO NON C'ENTRAVA. (p. 248)
*– Che cosa le ha fatto di male il [[politicamente corretto]]? [...]<br/>– Tu come lo definisci un uomo che sposa un altro uomo?<br/>– Be', omosessuale.<br/>– Non è la parola che ho in mente io – disse Massimo, scuotendo la testa.<br/>– Gay? – chiese il ragazzo, aggrottando le sopracciglia. Adesso sembrava lievemente sulla difensiva.<br/>– Nemmeno.<br/>– Finocchio, allora? – provò il ragazzo, passando dalla difesa al sarcasmo. – Frocio ? Culattone? Come lo definisce lei un uomo che sposa un altro uomo?<br/>– Parroco.<br/>Il ragazzo, in preda all'inerzia dell'incazzatura, guardò Massimo senza sapere bene come reagire.<br/>– Non puoi credere di sapere quello che penso solo sulla base di quello che dico. Il linguaggio a volte è ambiguo. A volte invece è troppo preciso. (p. 249)
*Quando ho deciso di aprire questo posto, gli avrebbe detto Massimo se quell'altro avesse alzato lo sguardo, non sapevo cosa significasse lavorare in un bar. Non avevo considerato che mi sarei dovuto alzare alle cinque di mattina sei giorni su sette, o quanto fosse difficile organizzare un magazzino in modo da avere quello che ti serve, non di più perché occupa spazio, non di meno perché sennò finisce. Non sapevo che casino fosse tenere in equilibrio il bilancio servendo solo cose che piacevano a me, che anche io avrei mangiato e bevuto volentieri. È stato molto più difficile di quello che pensavo. Ecco, a me impaurisce questo del [[Politicamente corretto|politically correct]]: è facile. Ti illudi di aver fatto qualcosa, di aver dato un contributo semplicemente perché usi la schwa. Invece, a mio povero giudizio, l'unico modo per cambiare il mondo è farsi il culo tutti i giorni o quasi. Non conta quello che fai, conta come lo fai. Che tu studi medicina o teologia, che tu lavori in un bar o in una discarica. (p. 250)
*E poi c'erano delle targhe oggettivamente meravigliose. Quella a metà del viale delle Piagge, dedicata ai vecchietti che si riunivano a parlare seduti sul muretto, «''Sempre allegri e mai contenti''». O quella che ricordava la risalita dell'Arno di Garibaldi ferito ad una gamba, con Massimo adolescente che si immaginava l'eroe dei due mondi che saliva in barca bestemmiando come un carrettiere per il dolore, con tre o quattro dei Mille che gli dicevano generale, si contenga, pensi ai posteri e Garibaldi dolorante che rispondeva devono andare tutti in culo i posteri, noi stiamo facendo l'Italia e quei pestamerde la svenderanno a tranci sulle bancarelle. (p. 266)
*Massimo uscì dallo studio del notaio tirando fuori il pacchetto di sigarette, e gettò d'istinto un'occhiata alla targa a Shelley. Scialba, retorica, e anche priva di quell'umorismo involontario che non di rado si annida nelle commemorazioni lapidee. Come quella in piazza della Vittoria, a Sorrento, uno dei posti più belli dell'universo, che recitava: «''Qui nel sole Enrico Ibsen piangendo sui destini oscuri dell'uomo scrisse Gli spettri''», e Massimo che si immaginava Ibsen steso su un lettino a prendere il sole con un drink in mano, che piangeva, sì, a pensare che prima o poi gli toccava fare i bagagli e tornare in Norvegia. (p. 267)
*[[Pisa]] non è una città. Pisa è un'esperienza. Novantamila persone, di cui la metà sono studenti universitari. Settemila esseri umani nuovi ogni settembre che passano qui il periodo fra i venti e i venticinque anni. Quello che per Massimo, come per la maggioranza delle persone, era il momento più entusiasmante della vita, da condividere con altri quarantacinquemila coetanei. (p. 272)
*Ogni anno, il 16 di giugno, le finestre delle case sui lungarni si incorniciano di candele accese: più di centomila lumini a cera che, uniti a quelli galleggianti sul fiume, festeggiavano con il loro tremolio di fiamma il santo patrono. [[Luminara di San Ranieri|La Luminara]]: il giorno in cui erano le finestre a illuminare la città, con i lumini che venivano accesi vicino al tramonto, mentre l'arrivo del buio piano piano li faceva risaltare, fino a rendere i palazzi e il fiume un concerto di luci palpitanti e vive. E poi, quando la notte era piena, il cielo rispondeva e salutava con i fuochi d'artificio. (pp. 291-292)
====[[Explicit]]====
*La verità è che ognuno di noi vive una vita degna di essere chiamata tale solo grazie ad altre persone, di cui la maggior parte delle volte non conosce nemmeno il nome. Persone che coltivano e raccolgono, che progettano e costruiscono, che trasportano e riportano, che vendono e comprano, che cucinano e che servono. Solo quando li perdiamo, ci rendiamo conto di quante cose diamo per scontate.<br/>Come i fuochi d'artificio, non sai quando finiranno, ma sai solo quando sono finiti.<br/>E speri che l'anno prossimo ce ne siano di più nuovi, e di più belli. <!-- pp. 294-295 -->
===''Vento in scatola''===
{{Vedi anche|Vento in scatola}}
===[[Incipit]] di ''Odore di chiuso''===
L'aspetto della collina di San Carlo dipende principalmente dall'ora della giornata.<br>
Di mattina, il sole si alza alle spalle del colle; e poiché il castello è stato costruito un po' sotto la sommità, i suoi raggi diretti non arrivano a penetrare nelle finestre delle camere dove riposano il settimo barone di Roccapendente, i suoi familiari e i suoi (solitamente molti) ospiti, che così possono tranquillamente dormire fino a tardi.
==Racconti==
===''Aria di montagna''===
*In fondo gli [[scacchi]] sono un gioco molto [[Donna|femminile]]. [...] È la natura stessa del gioco. O metti a posto le tue cose come si deve, oppure sono guai. (p. 262)
*Se non ci fossimo noi {{NDR|donne}} a rompere i coglioni, caro, il genere umano si sarebbe estinto da un pezzo. (p. 262)
*Siamo in [[Italia]], in fondo. Siamo pieni di professori emeriti, senatori a vita e centoventagenari assortiti nei posti che contano, a badare che i giovani, quelli che hanno meno di settant'anni, non facciano troppo casino quando tentano di fare le cose per davvero. (pp. 267-268)
*Anche le [[Donna|donne]] più intelligenti, a volte, non capiscono gli scherzi: è una convinzione errata dalla quale, spesso, nemmeno i maschi più intelligenti riescono a liberarsi. (p. 282)
*Ma come ha fatto questo qui {{NDR|[[Al Bano]]}} ad avere successo? [...] È un tappo, è brutto, cantava canzoni oscene, ha una voce che spaventa i bambini... (p. 284)
*[...] Nelle cose [[Arte|artistiche]] la cosa che conta davvero è evitare l'anestesia, l'assenza di sensazioni di qualsiasi tipo. È molto più probabile che sia davvero un'opera d'arte qualcosa che offende il gusto, piuttosto che una cosa della cui esistenza manco ti accorgi, no? (p. 285)
*[...] Noi pensiamo che le persone abbiano gli stessi gusti nostri, ma è solo perché è più probabile che frequentiamo persone simili a noi. (p. 286)
*La cosa importante, per un [[artista]], non è essere bravo, è essere riconoscibile. Fare una cosa in modo tale che soltanto lui la può fare in quel modo. (p. 286)
===''Carnevale in giallo''===
*Uno che basa il proprio approccio col mondo sul fatto che sono ottantasei anni che gli girano i coglioni è naturale che guardi di buon occhio il concetto di rotazione. (p. 208)
*Il segreto della [[Politica|polìtia]] 'un è fare quello che la gente ti chiede, ma fare quello di cui la gente ha bisogno. (p. 212)
*«Successe la solita 'osa che succede sempre in [[Italia]]». «La [[sinistra in Italia|sinistra]] ha perso le elezioni?» (p. 214)
*Quando voi fa' la [[rivoluzione]], l'urtima 'osa che devi fa' è mettetti contro l'[[esercito]]. (p. 215)
*I [[Bambino|bimbi]] de' sordi 'un se ne fanno nulla. (p. 231)
===''Donne con le palle''===
*«[[Beach soccer|Bìc soccèr]]. Giocano a pallone sulla spiaggia. Premio di duemila euri alla prima classificata». «Boia de'. Penza' che da bimbetti se si gioàva a pallone sulla spiaggia di giorno i vigili te lo foravano. Ora ir Comune ti dà anche un premio» (p. 224)
*«Cioè, ora le donne le pagano per [[Calcio femminile|gioa' a pallone]]?». «Prima hanno voluto entra' ne' carabinieri, e ora vogliano mettessi a fa' ir carciatore di professione? Ora dìo io, ma ci sarà modo d'emancipassi senza fa' de' mestieri da stupidi...» (p. 225)
*Il [[beach soccer]] è molto diverso dal calcio. È un gioco imprevedibile, dove i gol possono arrivare in qualsiasi momento, e in seguito a qualsiasi situazione. Non sono rari i gol in rovesciata, e nemmeno quelli del portiere; né tantomeno quelli dovuti a un rimbalzo imprevedibile della sfera su una delle tante cunette di sabbia, che se per caso sono vicino alla porta possono facilmente trasformarsi in immarcabili, seppur immobili, cannonieri. In più, è un gioco aereo, che richiede doti acrobatiche non comuni [...] (p. 243)
===''In crociera col Cinghiale''===
*''E allora vado al cesso (oh, oh) / mi soddisfo da me stesso (guarda un po') / ma non posso farlo spesso (proprio no) / sennò diventa rosso (e frizza un po').'' {{NDR|[[Canzoni dai libri|canzone]] sulle note di ''Laura non c'è'' di [[Nek]]}} (p. 102)
*Su questa cosa che il Rimediotti continuasse a leggere il giornale a voce alta, dopo l'intervento alla carotide che aveva rischiato di togliere per sempre la voce alla cariatide, c'erano state al BarLume alcune divisioni. Il dottore m'ha detto che devo tenermi in esercizio e leggere a voce alta, aveva asserito il Rimediotti. Si vede che spera che tu stianti prima, aveva eccepito Ampelio. Sei lì una volta ogni trenta secondi, vede più te della su' scrivania e pover'omo non ne pòle più. Ho capito che siamo anziani e ci vòle un hobby, ma potevi mettetti a colleziona' quarcos'artro invece de' ticket. (p. 104)
*«[[Ingegneria sociale]]».<br>«Ingegneria sociale» ripeté Pilade, soppesando le parole. «Ne so quanto prima. Io sapevo che esiste l'ingegneria gestionale, ma questo la sento di' ora».<br>«Diciamo che quando eravamo giovani noi si chiamava raggiro» disse Aldo. «Oggi, invece, si chiama ingegneria sociale. Praticamente, è una serie di tecniche per ottenere informazioni riservate». (p. 113)
*«[[Ingegneria sociale]]. Non si finisce mai d'impara'» scosse la testa Ampelio. «È ma questo il problema der dumila, si chiama le cose cor un artro nome e sembran roba guasi da persone ammodo. I [[licenziamento|licenziamenti]] non ci son più, li chiamano mobilità. E i raggiri li chiamano ingegneria sociale».<br>«E le fidanzate invece continuano a chiamatti tesoro, e poi comandan loro» chiosò Pilade. (p. 119)
*Una ricetta universale per far [[Felicità|felici]] le persone non esiste, ma una cosa è certa: facendole [[mangiare]] male, vai nella direzione contraria. (p. 122)
===''Voi, quella notte, voi c'eravate''===
*Per poter apprezzare un [[ristorante]] al massimo delle sue possibilità, la cosa giusta da fare è prenotare quando c'è poca gente; quindi non di venerdì o di sabato sera, quando i tavoli sono tutti occupati, la cucina è invasa dagli ordini e come piatto fuori carta ci sarebbe il coniglio fritto impanato nel panko su carpaccio di carciofi e bottarga che appena lo senti inizi a salivare, purtroppo mi dicono dalla cucina che l'ultimo l'hanno ordinato ora ora. Un ristorante, qualsiasi ristorante, dà il suo meglio quando la sala è semipiena, o quasi vuota, il personale di sala è rilassato, e si vede, quello di cucina anche, e si sente. (p. 191)
*[...] le [[Cieca (zoologia)|cèe]] {{NDR|gli avannotti delle anguille}} van messe in padella ancora vive. E le cèe non son mica l'aragosta, che se tenta di scappa' più di tanto non fa. Quelle si dimenano, se le metti in padella schiccherano via, e te in cucina ti ritrovi un tornado d'anguille tipo piaga d'Egitto. (Pilade, p. 192)
*Nel frattempo, il rosso aveva riposato, aveva rivisto l'ossigeno dopo tanto tempo chiuso in bottiglia e aveva esaurito tutti i convenevoli e riallacciato tutte le relazioni che si interrompono quando due gruppi di molecole non si vedono per una trentina d'anni, ed era pronto da versare nei bicchieri. (p. 211)
*Ma perlamordiddio [...] Tu qui dentro toccherai il portafogli solo quando i vulcani erutteranno panna. (Aldo, p. 218)
*Il probrema di [[Internet|Interne']] è che prima li scemi der villaggio avevano intorno tutto il resto del paese che ne lo diceva, che erano scemi. Ora, invece, sono scemi der villaggio globale, e trovano tante persone che sono d'accordo con loro, e si sono convinti di essere furbi. (Ampelio, pp. 228-229)
===''L'uomo vestito di arancione''===
*Risponde la [[Segreterie teelfoniche dai libri|segreteria telefonica]] di Massimo Viviani. Al momento sono presumibilmente ubriaco oppure in preda a tremendi postumi della sbronza, per cui non potrei esservo utile in nessun caso e qualsoaso scambio di messaggi tra di noi non farebbe altro se non aumentare l'entropia dell'universo senza alcun vicendevole aumento della mutua informazione. Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico e, qualora dovessi riprendermi, sarete richiamati. (p.252)
==Saggi==
===''Dodici''===
====[[Incipit]]====
Che cosa rappresenta il numero 12?<br/>Ci sono tante proprietà, a livello matematico, che potrebbero essere invocate per descrivere questo numero: ma ne sortirebbe una descrizione sterile, in cui queste proprietà vengono invocate come le voci dei defunti a una seduta spiritica, e parlerebbero solo a chi le vuole sentire. <!-- p. 9 -->
====Citazioni====
*Un [[proverbio]] può servire per districarsi da una discussione fastidiosa, laddove non si abbia voglia di ragionare e sia per incominciare la partita, ma raramente è un metodo che si può applicare per ragionare su una situazione ignota. (p. 16)
*Una delle cose belle dello [[Scrittura|scrivere]] è che si impara.<br/>Quando ero piccolo, ero convinto che chi scriveva libri sapesse già perfettamente quello che intendeva mettere su carta: si sedeva alla scrivania – se era Vittorio Alfieri si faceva legare – e via, commedia, romanzo o libro di testo che fosse.<br/>Ho capito solo facendo questo mestiere che le cose non vanno esattamente così. Si ha un'idea, certo, di quello che si vuole scrivere, ci mancherebbe, ma spesso mentre scriviamo ci rendiamo conto che quell'idea di partenza non è sufficiente: è vaga, è semplicistica oppure è addirittura sbagliata. A quel punto tocca studiare, leggere, mettersi in pari: e non di rado capita che dall'argomento di partenza uno si incuriosisca riguardo a un aspetto particolare, lo approfondisca, lo studi meglio, molto meglio di quello che gli servirebbe per scrivere il libro in questione. Va a finire spesso che all'inizio uno non ne sa abbastanza per scrivere il libro che avrebbe in mente; alla fine, su certe cose, ne sa anche troppo, e su altre cose ha capito che può studiare quanto gli pare, certi argomenti non li capirà mai. Va bene così, è sapienza anche questa. (pp. 51-52)
*{{NDR|Sul [[portiere]] di riserva}} Quello che si siede in panchina all'inizio e ci sta inesorabilmente fino alla fine, e che per giocare deve augurare un malanno o una storta al portiere titolare.<br/>O, volendola guardare da un altro punto di vista, il più privilegiato degli spettatori: vicino al campo, senza quella fastidiosa rete plastificata di verde fra te e i giocatori, ma senza alcuna responsabilità in caso di sconfitta. (p. 54)
*Capita a volte che una persona venga ricordata sul proprio monumento funebre, oltre che dal nome e dalle date, da un suo detto o da un suo risultato, un concetto che renderà eterno il ricordo di quella persona vergato come [[epitaffio]], in modo quanto mai lapidario e, soprattutto, conciso: insomma, il contrario dei manifesti funebri degli [[Avvocato|avvocati]]. (p. 101)
*Come si fa, allora, a distinguere un amico da un semplice conoscente? Secondo un'aurea regola inglese, un [[conoscente]] è una persona che conosci abbastanza bene da chiedergli in prestito dei soldi, ma non così bene da prestargliene tu. (p. 174)
====[[Explicit]]====
Se vi ricordate, siamo partiti da un numero che metteva tutti d'accordo nelle transazioni commerciali e siamo arrivati a una particolare applicazione del numero dodici che, apparentemente, serve a metterci d'accordo su come combattere il maligno. In mezzo, abbiamo trovato il modo migliore di mettere d'accordo i tasi di un pianoforte e una maniera estremamente affascinante di mettersi d'accordo su come condividere un segreto. Mi ripeto, a rischio di essere banale: per un numero così piccolo è un bel risultato. <!-- p. 180 -->
===''L'architetto dell'invisibile''===
====[[Incipit]]====
Oggi, quasi sicuramente, avete ingerito qualcosa che potrebbe uccidervi. Non sto parlando di polveri sottili, che potrebbero causarvi il cancro, né di terribili pesticidi di sintesi, o di pericolosissimi conservanti. No, è qualcosa di molto più comune.<br/>L'[[acqua]].<br/>Assunta in dosi adeguate — dieci, quindici litri in un giorno — questo terrificante agente chimico è in grado di diluire pericolosissimamente la concentrazione di sodio nel vostro sangue, causando una condizione, l'iponatremia, che risulterà in una encefalite fulminante e, quasi sicuramente, letale.<br/>Non sto scherzando. Quello che ho detto è assolutamente vero e verificabile.<br/>Detto questo, qualcuno di voi ha intenzione di smettere di bere acqua?<!-- p. 11 -->
====Citazioni====
*Secondo la definizione di Gino Malvaldi (1943-2017), indimenticato professore di Immunologia all'Università di Pisa e, incidentalmente, mio padre: "Un [[Chimica fisica|chimico fisico]] è uno che con i chimici parla di fisica, con i fisici parla di chimica, e con i suoi simili parla di calcio". (p. 17)
*Attraverso la formazione di un composto, di una combinazione di elementi più stabile degli elementi stessi, la reazione chimica implica il cambiamento, il riarrangiamento e la condivisione di elettroni. I [[Composto chimico|composti chimici]], così come i rapporti umani autentici e gradevoli, le amicizie e i matrimoni ben riusciti, non solo durano nel tempo, ma cambiano gli elementi coinvolti. (p. 44)
*Gli [[alogeni]], proprio per la loro vicinanza con i gas nobili, sono elementi estremamente reattivi. Qualsiasi elemento tende alla configurazione elettronica di gas nobile, perché, una volta raggiunta quella, la stabilità energetica è assicurata, un po' come qualsiasi tennista desidera vincere; ecco, un alogeno — fluoro, cloro, bromo, iodio ecc. — è come un tennista che ha un match point. È sul punto di vincere, di raggiungere il risultato; gli basta un solo elettrone per arrivare al suo obiettivo, ed è disposto a qualsiasi bassezza per ottenerlo. (p. 46)
*[...] il comportamento chimico è questione di [[Elettrone|elettroni]]: i gas nobili li tengono in vetrina e li contemplano, gli alogeni sono smaniosi di accaparrarsi quel singolo elettrone che gli manca per completare la collezione, e i metalli alcalini non vedono l'ora di liberarsi del loro elettrone spaiato. Rispetto agli elettroni, i [[Metalli di transizione|metalli di transizione]] hanno un atteggiamento molto più equilibrato. Li condividono volentieri con gli altri elementi, e se li prestano anche fra loro, senza quella smania vendicatrice degli estremisti di destra e di sinistra; ne risulta che i metalli di transizione formano facilmente blocchi di elementi puri – lingotti di ferro, oro, rame, piombo, tungsteno – che sono più stabili, molto più stabili, degli altri elementi. (pp. 50-51)
*Gli elementi noti prima del 1869 erano circa settanta; nel decennio successivo alla pubblicazione della [[Tavola periodica degli elementi|tavola periodica]], ne vennero scoperti sette nuovi – quasi uno all'anno. Ci sono pochi dubbi sul fatto che la tavola periodica venne usata da molti chimici un po' come un setaccio, alla ricerca degli elementi che passavano dai buchi. Questa è una costante del pensiero umano – troviamo meglio quello che sappiamo come cercare. E lo troviamo moooolto meglio quando siamo certi che qualcosa manca. La tavola periodica di Mendelev, oltre a facilitare il ragionamento chimico, ebbe questa enorme importanza: rese noto ai chimici di tutto il mondo che là fuori c'erano mattoncini che mancavano, e parecchi. (p. 58)
*Per capire, in prima battuta, il concetto di "[[gruppo funzionale]]", possiamo pensare a un'analogia con le parole e le sillabe. Ci sono sillabe che hanno un significato come prefisso o suffisso, e ci sono gruppi funzionali, quelli che si trovano alle estremità, che hanno un significato ben preciso. Un esempio è il [[Acidi carbossilici|gruppo acido]], COOH: quando vede questo gruppo funzionale in una molecola organica, un chimico gli associa subito la parola "acido". Questo perché la particolare struttura elettronica di questa famigliola di atomi fa sì che l'idrogeno abbia una spiccata tendenza a stare lontano dall'atomo di ossigeno, e venga allontanato appena possibile. Tale allontanamento accade spontaneamente perché, senza H, il gruppo COO- è molto più stabile, anche se la tendenza dell'idrogeno caricato positivamente sarebbe quella di stare attaccato al gruppo COO-, con carica negativa. Praticamente, nella famiglia COOH, C è la mamma, O il babbo, O il figlio/nipote e H è la suocera. (pp. 67-68)
*Un [[enzima]] funziona come un locale alla moda esclusivo per molecole di un certo tipo; le fa incontrare, dopo aver permesso loro e solo a loro di entrare nel locale, e crea le condizioni ideali per farle interagire. A livello, un locale lo fa con l'atmosfera (musica di un certo tipo, cibo e vino ecc.), mentre un enzima lo fa con le vibrazioni. (p. 74)
*Molto spesso, la [[chimica]] è considerata la scienza dell'innaturale, dell'artificiale, una concretizzazione materiale dei pensieri perversi di uno o più uomini in camice e baffi bianchi. In realtà, come detto, la chimica è semplicemente la scienza che studia la natura usando come vocabolario le molecole e come alfabeto gli atomi. Condannare la chimica "perché inquina" è più o meno equivalente a condannare la letteratura perché qualcuno ha scritto il ''Mein Kampf''. (p. 111)
*Il nostro [[cervello]], ormai lo sappiamo, funziona sia con l'intuito sia con la razionalità; l'intuito è veloce, ma fallace, la razionalità è sicura, ma lenta. Usando l'intuito come un machete, e la razionalità come un bisturi, possiamo costruire in maniera veloce, efficace e precisa. Se riusciamo a capire quando lasciare il machete, e non tentiamo di abbattere un albero con il bisturi, stiamo usando il nostro cervello nel migliore dei modi possibili. (p. 155)
===''L'infinito tra parentesi''===
====[[Incipit]]====
Nel 1960 Alexander Calandra, prima assistente di Enrico Fermi e poi professore di fisica alla Washington University, venne chiamato da un collega a dare un parere su un esame di fisica che consisteva in un singolo quesito. Il docente avrebbe voluto dare un bello zero allo studente, che invece sosteneva di aver risposto correttamente alla domanda, ritenendo quindi di meritarsi il massimo dei voti. (p. 7)
====Citazioni====
*La [[memoria a lungo termine]] funziona in modo diverso da [[Memoria a breve termine|quella a breve termine]]. Quest'ultima aumenta il traffico di collegamenti già esistenti: rilasciamo cioè una maggiore quantità di neurotrasmettitori nelle sinapsi, i collegamenti tra i neuroni, che già possediamo. La memoria a breve termine, in altre parole, è liquida: è come pompare acqua in un tubo. Se pompiamo più acqua, il liquido ci mette più tempo a passare attraverso la rete idrica di casa nostra.<br/>La memoria a lungo termine, invece, ''aumenta il numero di sinapsi'' fra due neuroni già collegati. Costruisce nuovi canali, nuovi tubi solidi, che rimarranno lì per parecchio tempo. Per costruire questi canali, ovviamente, il cervello ha bisogno di proteine, che sono i mattoncini Lego del nostro corpo: e le proteine adatte vengono sintetizzate dal nostro sistema nervoso solo in seguito a emozioni. Più forte è l'emozione, più proteine sintetizziamo, e più canali siamo in grado di costruire. (p. 20)
*La [[poesia]] e la [[fisica]] sono due strumenti che il nostro cervello ha a disposizione per capire il mondo; condividono la capacità di creare per induzione, automagicamente, analogie tra oggetti astratti che sembrano apparentemente scollegati.<br/>L'atteggiamento di chi dice che la poesia e la fisica sono due cose diverse non è molto lontano da quello di chi userebbe due pentole diverse per bollire l'acqua dei fusilli e quella dei maccheroni. E l'atteggiamento di chi si rifiuta di usare le emozioni per imparare e ricordare è simile a quello di chi sostiene che tutto quello che si può fare con un tubo può essere fatto anche con un secchio. (p. 21)
*L'[[ingegnere]] si ferma a quello che è possibile; lo [[scienziato]], lo scienziato nell'animo anche se laureato in ingegneria, sposta il limite un po' più in là, a quello che è capace di immaginare. (p. 42)
*È raro trovare nella letteratura latina opere senza un modello di riferimento greco: il ''[[Tito Lucrezio Caro#De rerum natura|De rerum natura]]'' è una di queste. Ed è un miracolo vero e proprio, un'astronave proveniente da un'altra galassia che atterra su un pianeta vecchio e poco disposto alle novità. Un capolavoro di chiarezza espositiva e di maestria nella costruzione dei versi. Un libro che, riscoperto nel mondo moderno, ha avuto l'effetto di una scintilla in una polveriera. Un libro carico di idee nuove. Di tipo morale, certo: la ''religio'' è uno degli obiettivi contro cui il nostro si scaglia più violentemente, in versi indimenticabili, come quelli in cui ne mostra i lati più folli raccontando il sacrificio umano di Ifigenia, la figlia di Agamennone. Ma anche, e soprattutto, di idee ''scientifiche'', sul materiale invisibile di cui è costituito il nostro mondo e sul modo in cui si può interagire con esso. (p. 50)
*La [[scienza]] è l'arte di fare previsioni. Tutto il sapere scientifico nasce da regole trovate a partire da osservazioni sperimentali, da situazioni note e misurate. Se corretta, la regola ci dirà quello che succederà in situazioni analoghe mai sperimentate prima.<br/>A patto che la regola sia corretta. E che l'analogia regga.<br/>La capacità di fare [[Analogia|analogie]], di vedere similitudini e somiglianze, è necessaria per progredire. Senza, saremmo automi. Ma una similitudine, per quanto bella sia, e per quanto logica e affidabile appaia, non è scienza. Non lo è per un motivo semplice e scemo: potrebbe non essere vera. (pp. 78-79)
*Una [[parola]], da sola, può avere tanti significati. Dipende tutto, quasi sempre, dal contesto in cui si trova. Anche la stessa, identica molecola, inserita in contesti diversi, può avere comportamenti e significati molto diversi; un po' come la parola «calcio», che [[Calcio (elemento chimico)|sull'etichetta del latte]] probabilmente rinforza le ossa, mentre [[Calcio (pedata)|nella cronaca di un incontro di arti marziali]] di solito le distrugge. (p. 150)
*Ogni [[teoria scientifica]] può dirsi tale solo se ammette di essere falsificata. Ogni teoria scientifica che viene falsificata non è più una teoria scientifica. E non lo è da quel momento in poi.<br/>Da quel momento, è solo storia della scienza: una cosa diversa dalla scienza, ma necessaria a chi fa ricerca quanto la scienza stessa. Non si impara mai quanto dai propri errori, ma anche conoscere gli errori degli altri aiuta non poco. (p. 156)
*Paesaggi marini, natura esausta, colori tratteggiati e accennati, lampi di luce improvvisi, volti di donna che evocano memorie indefinite ma struggenti, muri che chiudono la vista, una sensazione di totale spaesamento che improvvisamente per un attimo si ricompone in un barlume di lucidità che sembra far capire tutto: ecco alcune delle infinite suggestioni che travolgono il lettore di ''[[Eugenio Montale#Ossi di seppia|Ossi di Seppia]]'', capolavoro assoluto della nostra poesia (chi la pensa diversamente dovrà vedersela con mia moglie) e opera prima di Eugenio Montale. (p. 176)
*Come definireste il [[disordine]]?<br/>A me, sinceramente, viene in mente un Malvaldi che vaga per casa, cercando disperato le chiavi dello studio, mentre dietro di lui la moglie recita paziente la Litania delle Chiavi Sperdute: «Nel bracciolo della macchina hai guardato? Ieri sei andato a giocare a ping pong, potresti averle lasciate nella borsa?».<br/>Dopodiché, mentre il Malvaldi è lì che infrange il secondo comandamento, si ode la dolce voce della consorte: «Trovate. Erano nella cassettiera».<br/>«Ci avevo guardato nella cassettiera.»<br/>«Erano nel secondo cassetto. Lo studio pensi di trovarlo? È sempre lì al solito posto, però se vuoi ti scrivo l'indirizzo sulla mano...» (p. 183)
*Il potere di ragionare su cose che non esistono è tipico degli esseri umani. Come ci dice Wisława Szymborska, siamo in grado di immaginarci cosa farebbe una cerva che non esiste se sentisse dei cacciatori che non esistono. C'è una definizione per questa facoltà – si chiama capacità di [[astrazione]]. Una capacità che si esercita e si sviluppa seguendo le traiettorie e le dinamiche di oggetti completamente virtuali, che non coinvolgono direttamente nessuno dei nostri cinque sensi. Oggetti che il nostro cervello crea sulla base di istruzioni ricevute. E tutti noi siamo in grado di trovare perfettamente logico che un cacciatore scritto dia la caccia a una cerva scritta, ora che sappiamo leggere.<br/>La nostra capacità di astrazione è la capacità di trasformare dei simboli privi di qualsiasi somiglianza apparente con un oggetto, nell'oggetto stesso. La parola cerva non ha la forma di una cerva, e come ci ricorda la poesia, anche la parola silenzio fruscia sulla carta. (pp. 225-226)
====[[Explicit]]====
Se c'è una cosa, una sola cosa, che vorrei che vi rimanesse di questo libro, è la seguente: il destino di tutte le nostre costruzioni, di tutti i nostri ragionamenti, di tutto il nostro studio è la corteccia cerebrale.<br/>Rifiutarci di usare il ragionamento matematico, la geometria, il numero significa costruire nel nostro cervello strutture ambigue, se non addirittura sbagliate.<br/>Rifiutarci di usare le emozioni significa costruire con lo sputo, invece che col cemento.<br/>Credere di poter fare a meno di [[Cuore e cervello|uno di questi due elementi]], a mio modesto avviso, sarebbe allo stesso tempo triste e cretino. (p. 235)
===''Le due teste del tiranno''===
====Citazioni====
*La [[matematica]] è l'arte di costruire e trovare relazioni: ponti tra oggetti astratti. E una volta trovati, questi ponti sono solidissimi. Di più: sono indistruttibili. La dimostrazione matematica è l'unico modo assoluto che conosciamo per rendere concreto il nostro pensiero, per cristallizzarlo in forme solide, in ponti che possono essere usati senza alcuna paura che crollino. (p. 30)
*Se non si sa dimostrare un teorema, siamo costretti a credere per fede a questo oggetto del pensiero; un atteggiamento religioso più adatto agli antichi egizi che al mondo classico. E se non si conosce il concetto di [[dimostrazione]] possiamo tutt'al più usare gli oggetti di pensiero come fossero utensili, ma non ne sappiamo costruire di nuovi; non siamo ''Homo sapiens'' e nemmeno ''Homo faber'', ma al massimo ''Homo ITIS''. (p. 44)
*All'epoca, per risolvere problemi che mettevano a repentaglio la sopravvivenza dell'intera popolazione, i greci consultavano l'[[oracolo]], cioè un tizio con seri problemi nei rapporti sociali convinto di parlare per conto degli dei; mica come oggi, che si affidano alla Bundesbank e alle indicazioni degli [[economista|economisti]], cioè tizi con seri problemi nei rapporti sociali che però sono convinti di poter risolvere col denaro. (p. 45)
*{{NDR|Su Ireneo Funes, personaggio del racconto di Borges ''Funes, o della memoria''}} Il suo modo di ricordare era multisensoriale; tutto quello che gli causava una sensazione, in pratica, gli restava appiccicato e non se ne dimenticava più. Una condizione non troppo desiderabile per l'essere umano, specialmente se tifoso dell'Inter. (p. 57)
*[[Gottfried Wilhelm von Leibniz]] nasce a Lipsia nel 1646 e muore a Hannover nel 1716; tra queste due date si occuperà di matematica, filosofia, logica, glottologia, diplomazia, giurisprudenza e storia, con numerose intersezioni tra le varie discipline, e ancor più numerosi colpi di genio. A leggere la vita e le opere del poliedrico pensatore tedesco, si ha la netta impressione di uno che non era capace di dire cose banali nemmeno quando parlava del tempo. (pp. 60-61)
*Spesso, quando si inizia a studiare la [[fisica]], il professore utilizza degli esempi che hanno a che fare con oggetti ideali, oggetti che non esistono nella realtà; piani inclinati privi di attrito, palle che rotolano senza strisciare, molle estendibili all'infinito, suocere simpatiche eccetera. Deformati, lanciati, appesi e fatti oscillare e sottoposti a torture che, invece di causare sofferenza a loro, la causano a noi, poveri e imberbi studentelli che tentiamo di capire. (p. 92)
*Se fosse un materiale, probabilmente la [[statistica]] sarebbe il pongo: si può modellare o inserire in appositi stampini fino a farle assumere qualunque forma, che mantiene per un certo tempo. Sino a quando qualcuno manipola l'oggetto per dargli una forma diversa. (pp. 104-105)
====[[Explicit]]====
Come ci sono due modi di conoscere la Cina, visitarla con una guida affidabile o addentrandovi nella lingua e nelle usanze, ci sono due modi di conoscere la [[scienza]]: o imparate il suo linguaggio, o vi avvalete di una guida esperta.<br/>Detto in parole povere: o studiate la materia di cui si parla, o vi fidate di chi l'ha studiata, e quindi ne sa più di voi. Sono due atteggiamenti umani e condivisibili, soprattutto il primo; ma dato il tempo limitato che abbiamo a disposizione su questa terra, e i nostri gusti personali, non sempre praticabile.<br/>C'è il terzo modo, ovviamente. Andare all'avventura, liberi e spensierati nel paese del pensiero come un adolescente con l'iPod a manetta nelle orecchie, sicuri che le proprie convinzioni diventeranno realtà, basta crederci forte forte, e quel che succede succede.<br/>Se poi vi fate male, o create un incidente diplomatico, non venite a romperci i coglioni. Visto che non conoscete il posto in cui siete andati a passare le vacanze, e che la cosa potrebbe non riguardare solo voi, potevate anche fidarvi. <!-- pp. 230-231 -->
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Marco Malvaldi, ''A bocce ferme'', Sellerio, 2018. ISBN 9788838937750
*Marco Malvaldi, ''Aria di montagna'', in ''Vacanze in giallo'', Sellerio, 2014. ISBN 88-389-3193-3
*Marco Malvaldi, ''Bolle di sapone'', Sellerio, 2021. ISBN 978-88-389-4224-2
*Marco Malvaldi, ''Costumi di tutto il mondo'', in ''Carnevale in giallo'', Sellerio, 2014. ISBN 88-389-3139-9
*Marco Malvaldi, ''Dodici. {{small|Un numero che mette d'accordo}}'', il Mulino, Bologna, 2024. ISBN 978-88-15-38926-8
*Marco Malvaldi, ''Donne con le palle'', in ''Il calcio in giallo'', Sellerio, 2016. ISBN 9788838935206
*Marco Malvaldi, ''Il borghese Pellegrino'', Sellerio, 2020. ISBN 9788838940514
*Marco Malvaldi, ''Il gioco delle tre carte'', Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma, 2012. ISBN 9771128609260
*Marco Malvaldi, ''Il telefono senza fili'', Sellerio, 2014. ISBN 9788838932281
*Marco Malvaldi, ''In crociera col Cinghiale'', in ''Viaggiare in giallo'', Sellerio, 2017. ISBN 9788838936289
*Marco Malvaldi, ''L'architetto dell'invisibile'', Raffaello Cortina Editore, Milano, 2017. ISBN 978-88-6030-946-4
*Marco Malvaldi, ''L'infinito tra parentesi'', Rizzoli, 2016. ISBN 9788817086950
*Marco Malvaldi, ''La battaglia navale'', Sellerio, 2016. ISBN 9788838934865
*Marco Malvaldi, ''La briscola in cinque'', Sellerio, 2007. ISBN 9788838922190
*Marco Malvaldi, ''La carta più alta'', Sellerio, 2012. ISBN 9788838926556
*Marco Malvaldi, ''La misura dell'uomo'', Giunti, 2018. ISBN 9788809877610
*Marco Malvaldi, ''Le due teste del tiranno'', Rizzoli, Milano, 2017. ISBN 978-88-17-09370-5
*Marco Malvaldi, ''Negli occhi di chi guarda'', Sellerio, 2017. ISBN 9788838936845
*Marco Malvaldi, ''Odore di chiuso'', Sellerio, 2011. ISBN 9788838925443
*Marco Malvaldi, ''Piomba libera tutti'', Sellerio, 2025. ISBN 9788838948435
*Marco Malvaldi, ''Voi, quella notte, voi c'eravate'', in ''Un anno in giallo'', Sellerio, 2017. ISBN 88-389-3712-5
*Marco Malvaldi, L'uomo vestito di arancione - Sei casi al BarLume, Sellerio, 2026. ISBN 8838950091
==Voci correlate==
*[[Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone]]
*''[[I delitti del BarLume]]''
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Malvaldi, Marco}}
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* L'uomo vestito di arancione */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:MarcoMalvaldi (cropped).jpg|thumb|Marco Malvaldi]]
'''Marco Malvaldi''' (1974 – vivente), scrittore italiano.
==Citazioni di Marco Malvaldi==
*La cosa meravigliosa di questo libro {{NDR|''[[Enigma in luogo di mare]]''}} sono i personaggi. La storia si dipana esclusivamente attraverso l'interazione dei personaggi, senza alcuna forzatura, senza alcun ''deus ex machina'', senza alcuna cosa che appaia anche solo minimamente artefatta.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=IyFnFo3UQlo La mia libreria - "Enigma in luogo di mare" di Fruttero&Lucentini]'', ''youtube.com'', 27 marzo 2020, min. 2:33.</ref>
{{Int|''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/09/29/news/malvaldi_il_mio_toro_piacerebbe_anche_ai_vecchietti_del_barlume_-268873956/ Malvaldi: "Il mio Toro piacerebbe anche ai vecchietti del BarLume"]''|Intervista di Valentina Desalvo, ''repubblica.it'', 29 settembre 2020.}}
*Tifare [[Torino Football Club|Torino]] è come corteggiare una suora: possibile, per carità, e se ci riesci è il genere di cosa che racconterai per tutta la vita. Ma anche se rimedi un comprensibile due di picche, è una cosa da raccontare. Come facciamo noi. Fin troppo spesso.
*{{NDR|«Chi è l'Artusi del Torino?»}} Senza dubbio [[Sergio Vatta]], allenatore della primavera del Torino per un tempo immemorabile: c'è stato un momento in cui praticamente ogni squadra di serie A aveva in organico un giocatore della primavera del Toro, compresa la Juventus... Vatta era uno che si sforzava di fare il meglio con il materiale a sua disposizione.
*Castellini era un emotivo [...] e metteva di nascosto nella borraccia la birra mescolata con la gazzosa. Una volta Graziani la assaggiò per sbaglio e la sputazzò. Radice, sergente di ferro, arrivò e assaggiò anche lui. Luciano, questa è birra, disse. Ma prima che scattasse la punizione Claudio Sala si gettò ai piedi di Graziani: "Miracolo! Ciccio ha trasformato l'acqua in birra! Mister, è un presagio, [[Serie A 1975-1976|quest'anno]] vinciamo lo scudetto".
*{{NDR|«[[Luigi Meroni|Meroni]] poteva giocare solo nel Torino?»}} No, avrebbe potuto giocare anche nel Manchester United. Però oltre non si va.
==Romanzi==
===''A bocce ferme''===
====[[Incipit]]====
Ciò che rende veramente belle le feste di [[Natale]] è il fatto che il [[Epifania|sei gennaio]] arriva la [[befana]].<br>Per l'essere umano qualsiasi attività piacevole, se si prolunga, a un certo punto inizia a risultare inconsapevolmente molesta, per poi diventare insopportabile. Tanto più insopportabile quanto più le persone intorno a noi non si rendono conto che la nostra disposizione d'animo è cambiata, e quel particolare stato delle cose che fino a non molto tempo prima ci accarezzava l'animo adesso ci sta scartavetrando la pazienza. Invece, con le feste di Natale, questo problema te lo risolve il calendario; arriva il sei gennaio e via, si ricomincia. <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*I confini della [[collaborazione]], si sa, sono un po' come quelli geografici ai tempi delle grandi guerre: difficile andare d'accordo sul punto in cui dovrebbero stare, ma tutti concordi sul fatto che, così come sono, non vanno bene. (p. 32)
*Io sottoscritto Alberto Corradi, nato a Pineta il ventisei gennaio millenovecentoquarantotto, lascio tutto quanto di mia proprietà, inclusi eventuali altri beni mobili, immobili e azionari di cui dovessi venire a disporre nel periodo intercorrente tra la data di questo presente testamento e il mio decesso, a mio figlio Matteo Corradi, nato a Pisa il venti settembre millenovecentoottanta. [...]<br>Niente è dovuto a eventuali parenti che dovessero manifestare o avanzare diritti dopo la mia morte, essendo il detto Matteo Corradi l'unico mio consanguineo ancora in vita. [...]<br>A margine delle mie ultime volontà, desidero rilasciare una confessione. [...] Confesso di aver deliberatamente ucciso il mio padre putativo, Camillo Luraschi, in data diciassette maggio millenovecentosessantotto. Segue in questa e nella seguente pagina una dettagliata descrizione degli avvenimenti relativi al crimine da me commesso. ([[Testamenti dai libri|testamento]] di Alberto Corradi, pp. 46-48)
*Sai, un po' come nell'antica Grecia, che mentre gli schiavi coltivavano i campi i cittadini potevano fare filosofia. Solo che la Grecia ci ha dato [[Socrate]], [[Aristotele]] e [[Talete]], questi {{NDR|gli studenti di estrema sinistra}} ci hanno dato [[Massimo D'Alema|D'Alema]]. (Aldo, p. 53)
*– Perché, ti sembra tanto brutto che l'òmini siano tutti [[Egualitarismo|uguali]]? Sei convinto d'esse' tanto migliore di me?<br>– Dipende da cosa – disse Massimo. – Come sommelier sono sicuramente migliore. Come fermaporta, o come zavorra, sicuramente valgo meno. Diverso non significa necessariamente migliore, e io e lei siamo chiaramente distinguibili. Chi preferirebbe alla guida della sua ambulanza, me o [[Kimi Räikkönen|Räikkönen]]? Se mi vuole dire che siamo tutti diversi l'uno dall'altro, sono d'accordo. Se mi vuole dire che dovremmo essere tutti uguali di fronte alla legge o allo Stato, sono dalla sua parte. Se mi dice che siamo tutti uguali, Pilade, abbia pazienza, col cazzo. (p. 53)
*– Vedi, Ampelio, ci sono tanti modi per far rimanere il popolo immobile – disse Aldo, guardando fuori dalla porta a vetri. – Uno è quello di tenerlo fermo, e si chiama schiavitù. Un altro, molto più subdolo, si chiama [[demagogia]]. Consiste nel convincere ogni singolo essere umano che tutti gli uomini sono uguali ''in tutto''. Alla fine, l'effetto è lo stesso: visto che ognuno fa come gli pare, non si va da nessuna parte. Non c'è una direzione, non c'è coerenza, c'è solo casino. È molto più facile da sconfiggere un esercito in cui ognuno combatte da solo di uno che sta fermo, basta aspettare che comincino a spararsi tra di loro... (p. 54)
*– [[De']] – disse Ampelio.<br>Da queste parti, il monosillabo in questione può avere uno spettro di significati pressoché autocompleto, a seconda di come lo si pronuncia, e riflette il bisogno ancestrale dell'essere umano di dire qualcosa anche quando non c'è veramente bisogno di dire niente. Si può esprimere ammirazione – de' prolungato, in crescendo come tono ma in diminuendo come volume – disapprovazione – de' corto, amaro e che lascia la bocca stretta e storta, come un caffè del distributore automatico – o anche mera accettazione dei fatti, con un de' neutro, pronunciato scuotendo la testa, esattamente come aveva appena fatto Ampelio. (pp. 57-58)
*[...] i vecchietti sedevano con gli occhi luccicanti, orgogliosi di avere nuovamente il centro della scena e del loro social network analogico. Se è successa una disgrazia, condividila su Menagram. (p. 130)
*Intorno a lui, nonostante il freddo, si vedeva che la pineta stava imbastendo le prove generali per il ritorno della primavera. Spuntavano le prime gemme dalle cime dei rametti nuovi, e l'aria stessa, sebbene fredda, era molto meno umida e infida di qualche giorno prima. Fra non molto, d'improvviso, il calendario avrebbe preso il sopravvento sulla meteorologia, e nel giro di alcune settimane l'ora legale avrebbe completato il lavoro. [[Primavera]], signori, primavera. Un altro giro di giostra intorno al sole completamente gratis per tutti voi, per ognuno di voi, compresi quelli che ormai ci hanno fatto l'abitudine e non si meravigliano più per il miracolo annuale della pineta che torna alla vita, e magari invece si esaltano per un gol trasmesso via satellite di un tizio che nemmeno conoscono, segnato contro una squadra formata da undici tizi anch'essi sconosciuti ma lontani, mentre a qualche centinaio di metri la loro pineta germoglia, il loro giardino ricresce e la loro moglie si tromba il vicino di casa. (pp. 150-151)
*Me lo riòrdo sempre quando Massimo era piccino, che sartava e chiacchierava fisso e 'un c'era verzi di tenello bòno, e se gli dicevi Massimo stai fermo ti diceva va bene nonno e andava via a corza. E la su' nonna al dottor Cipolloni gli chiese: «O dottore, ma è regolare che 'un ubbidisca mai?». E il Cipolloni la guarda e fa: «Signora, ha [[Quattrenne|quattro anni]]. Se lo voleva buono e ubbidiente doveva farlo scemo». (Ampelio, pp. 177-178)
===''Bolle di sapone''===
====[[Incipit]]====
Quando era piccolo, Massimo adorava tornare da scuola e trovare la mamma a casa che lo aspettava.
Era un piacere che cominciava già la mattina, in classe, perché la mamma di Massimo non c'era quasi mai, o almeno così sembrava a lui: sempre in giro per il mondo a sorvegliare la costruzione di ponti che progettava quando era a casa. O meglio, in studio. Studio nel quale spesso pranzava direttamente, perché c'è tanto lavoro da fare. Ma te che lavoro fai, mamma? Io sono un ingegnere, tesoro. Progetto ponti. E una volta che li hai progettati, perché non li fai costruire a quegli altri e te non resti a casa col tuo bimbo? <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*– Bentornata nella civiltà – disse Massimo, aprendole la portiera.<br/>– Addirittura – rispose la mamma, entrando in auto e mettendosi la cintura. – Guarda che mica ero nel delta del Mekong. Ero negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]].<br/>– Appunto. Stiamo parlando di un posto dove hai diritto ad essere felice ma non ad essere [[nero (antropologia)|nero]], fai te. (p. 17)
*– Ho bisogno di una doccia – ripeté la mamma – e di qualcosa che assomigli al cibo. In aereo mi hanno dato 'sta vaschetta di avanzi con scritto sopra «pollo», che non ho capito se si riferiva a quel che c'era dentro o a me che lo avevo ordinato. Io non me ne capacito, siamo nel 2020 e il cibo degli aerei continua a fare schifo. (p. 18)
*Da autentico [[ingegnere]], prima di ridere o ridacchiare di una battuta voleva essere sicura che fosse effettivamente una battuta. Altrimenti muovere tutti quei muscoli della faccia sarebbe stato uno spreco di risorse. (p. 20)
*Ci sono due tipi di [[Madre|madri]], al mondo: quelle alle quali non serve che i figli chiedano qualcosa, perché sanno già cosa stanno per dire, e quelle alle quali non serve che i figli chiedano qualcosa, perché tanto non li ascoltano. (pp. 22-23)
*– Mah, guarda, anche vello... anche ir pallone, ormai, 'un sa più d'una sega –. Il Del Tacca scosse la testa. – Ogni dieci minuti si ferma tutto e tutti lì a aspetta' che l'arbitro abbi guardato la VAR. [...] Ormai c'è da aspetta' per tutto, 'un ti godi più una sega.<br/>– Ha ragione Pilade, ha – si intromise il Rimediotti. – Per sape' se è gol o fallo devo aspettare la VAR, per sape' chi ha vinto ir Tùr de Fràns devo aspetta' l'antidoping, per sape' se me l'ha data o se l'ho violentata devo aspetta' la cassazione... (p. 30)
*Con quel tipo di [[Amicizia|amici]] funziona così, non c'è bisogno di sentirli spesso per sapere che ci sono, e non c'è bisogno di sentirli spesso quando stanno lontano, perché a parlarci e basta non c'è sostanza. (p. 42)
*Io correvo in [[Bicicletta|biciretta]], sa? M'aveva insegnato ir mi' babbo, lui la chiamava ir cavallo de' poveri. Perché i ricchi 'un ciandavano mica in biciretta, era vergogna. Significava che 'un ciavevi i vaìni per ir cavallo [...] Mi riòrdo che ir mi' babbo mi raccontava che la marchesa Salvioni glielo chiesero, marchesa, ma lei ci sa andare in biciretta? e lei ni rispose perlamordiddio, io fra le gambe una cosa che 'un istà ritta da sola 'un ce la voglio. (Ampelio, p. 58)
*D'altronde, da ex impiegato pubblico, Pilade Del Tacca era sempre stato consapevole che il benessere della nazione passava dal comportamento di ogni singolo cittadino: per cui, quando gli avevano chiesto di salvare l'Italia dalla pandemia stando sul divano a grattarsi le balle, aveva obbedito prontamente. (p. 88)
*Che giornata è se non la accompagni con una bella colonna sonora di [[clavicembalo]]? E soprattutto, come si fa a trovare piacevole uno strumento che fa lo stesso rumore di due scheletri che si accoppiano? (p. 95)
*– Vada giù fino a dove riesce. Piano piano, arriveremo alla massima accosciata. Lo conosceva, questo esercizio?<br/>– Lo conosco sì. Tanto ciò càato una volta e via, ner campo. Come l'ha chiamato?<br/>– [[Squat]].<br/>– Sì, anch'io ogni tanto facevo squàt. Si mangiava parecchi legumi, sa, e ogni tanto capitava. Via, arrivo. (p. 110)
*– Ma vai in culo, vai. Te e lei. Te, lei, e chi ha inventato la spesa a domicilio, malidetto chi gli còce ir pane. Ha trovato modo di fassi arriva' a casa ogni tipo di bietola esistente ar mondo – disse Pilade tristemente, svelando così il reale motivo della sua insoddisfazione. – Son du' giorni che vado avanti a roba verde, vado in bagno e cào marziani. (pp. 120-121)
*Eh già, la crosticina. Uno dei grandi segreti delle cose buone da mangiare. All'essere umano piace avere continuamente la sensazione di iniziare qualcosa, e poche cose ti danno la sensazione di piacevole scoperta di un bocconcino croccante fuori e tenero dentro. È come dare ogni volta il primo morso, il più buono di tutti. (p. 139)
*Aldo mostrò il tablet, aperto su un sito di carattere medico. Uno di quei siti sui quali vai a finire quando inserisci sintomi generici e vieni a sapere che potresti avere due cose: o una patologia ad esito letale, oppure una patologia ad esito letale che prima di ucciderti ti rincoglionisce in maniera inesorabile. (p. 145)
*Le [[Adulterio|relazioni extraconiugali]]. Ma che modo è? Detta così sembra una cosa impersonale, burocratica, quasi un atto dovuto. Buongiorno, dovremmo prendere appuntamento col notaio per il coito. Avrei bisogno anche dello stenografo, sa, per trascrivere i muggiti. Va bene per le sei e mezzo? Grazie. (p. 154)
*Dire una parte della [[Verità e bugia|verità]] è come mentire: ma col tempo, a mano a mano che si cerca di reggere una parte, si vede che ci si abitua anche a quello. (p. 169)
*I [[Genitore|genitori]], chiunque ne abbia un paio lo sa, sono dei talenti naturali quando si tratta di irritare i figli. Alle capacità spontanee, che evidentemente si acquisiscono alla nascita della prole, si uniscono delle tecniche sopraffine, tipo ricordare loro degli episodi particolarmente imbarazzanti dell'infanzia – veri o inventati non importa, tanto all'epoca avevi tre anni e non ti ricordi una sega. I genitori potenzialmente possono scordarsi qualsiasi cosa, dalla data del tuo compleanno al nome della tua fidanzata: ma qualsiasi tuo comportamento inadeguato al contesto, che siano parole o deiezioni, no. Altro che i librini illustrati di Richard Scarry, ai bambini di due anni bisognerebbe leggere il Miranda: ci farebbe piacere che tu rimanessi in silenzio, ma qualsiasi cosa dirai potrà essere usato contro di te. (p. 173)
*Il viso di Aldo, infatti, si era voltato verso il proprio socio con la stessa espressione con la quale si guarderebbe una merda gigante: sorpresa e disgusto, ma non scevra di una certa ammirazione. (p. 178)
*Il [[Necrologi dai libri|manifesto]] cominciava come tutti gli altri. Nome, cognome, e le immancabili formule di cortesia.<br/>{{Centrato|''È improvvisamente mancato all'affetto dei suoi cari''}}{{Centrato|AMPELIO VIVIANI}}{{Centrato|''Non fiori né opere di bene.''}}{{Centrato|''I fiori portateli alla maiala della vostra mamma,''}}{{Centrato|''che di opere di bene ne fa già tante lei.''}} (p. 248)
*Sai, Massimo, noi siamo vecchi. Anch'io, ridendo e scherzando, ho quasi novant'anni. Alla mia età, ogni giornata è una strada da attraversare coi cecchini alle finestre. (Aldo, pp. 252-253)
===''Il borghese Pellegrino''===
====[[Incipit]]====
– Questo, di cui nella lezione di oggi parleremo, è fenomeno talmente complesso che l'analizzarlo stanca il pensiero e scoraggia la scienza.<br/>L'aula è piena, gremita, con persone persino in piedi; eppure, a parte il suono dei tacchi dell'uomo che passeggia di fronte alla cattedra, non si avverte il minimo rumore.<!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*Ogni [[cuoco]] dilettante gode come un papero nel potersi presentare a una nuova conoscenza con i suoi piatti, oltre che con i suoi discorsi. (p. 26)
*La mafia, la camorra, qualsiasi nome si voglia dare alla [[criminalità organizzata]], nasce sempre dallo stesso tacito patto: tratta i tuoi amici meglio di come tratti gli altri. Una cosa che, chi più chi meno, facciamo tutti. Dov'era, allora, la differenza tra un compagnone e un criminale? In una postilla, quella che veniva aggiunta dai criminali, fossero essi ufficiali o ufficiosi. Tratta i tuoi amici meglio di come tratti gli altri, ''sennò sono guai''. (pp. 131-132)
*Questa nostra società funzionerebbe assai meglio se ognuno si sforzasse di fare al meglio ciò che sa fare, tentasse di imparare ciò che non sa fare, e avesse sempre ben presente ove si trova il confine tra queste due cose. ('''Pellegrino Artusi''', p. 207)
*Io sono convinto che il rispetto reciproco tra i popoli possa passare proprio attraverso questa pratica sì umile. Perché tutti mangiamo, e tutti possiamo apprezzare e capire la cucina altrui. Se mi metteste di fronte un turco, o un cinese, che mi declamano nella loro lingua i poemi più elevati, ebbene, non capirei nulla; ma se mi mettete di fronte un loro piatto, sia esso di carne o di pesce o di erbaggi, sono benissimo in grado di mangiarne e di trarne nutrimento, e forse anche gusto. La [[cucina]] è un linguaggio universale, che ha bisogno di essere capito solo da chi lo pratica: forse solo la musica può stargli a pari. Eppure, si può stare per giorni, settimane e mesi interi senza ascoltare melodie, ma provatevi a stare un giorno senza mangiare! ('''Pellegrino Artusi''', p. 208)
===''Il gioco delle tre carte''===
====[[Incipit]]====
Se questa era confusione, allora l'Italia doveva essere il paese più bello del mondo. Questo pensava Koichi Kawaguchi, appena sceso dal volo JL3476 che lo aveva preso in consegna all'aeroporto di Narita e lo aveva fatto atterrare, tra incomprensibili applausi degli italiani presenti sull'aereo, su una delle piste di Roma Fiumicino. (p. 11)
====Citazioni====
*La conclusione a cui erano arrivati, in sostanza, era che i [[ricercatore|precari della ricerca]] erano considerati dall'università e dal Ministero più o meno come la flora batterica intestinale: ovvero, dei parassiti. Parassiti buoni, s'intende; necessari per il buon funzionamento dell'organismo (in quanto sono i precari quelli che stanno realmente in laboratorio), ma mantenuti in vita con gli ultimi residui delle risorse ingerite e, in ultima analisi, in una situazione oggettivamente di merda. (p. 16)
*La giornata in cui accadrà una disgrazia inizia sempre come tutte le altre; fino a quando non succede nulla, è una giornata qualsiasi. (p. 35)
*Indifferenti alla presenza di un cervello all'interno della propria scatola cranica, i responsabili dell'assessorato avevano progettato e realizzato una serie di modifiche deliranti, senza alcun riguardo per il fatto che una rete stradale dovrebbe servire per farci viaggiare dei veicoli, e non le fantasie malate di sedicenti Le Corbusier con il senso pratico di una gallina faraona. (p. 51)
*Inevitabile. Come la [[necrofilia]] di questi vecchiacci qui. Ma com'è possibile che incomincino a leggere il giornale sempre dalle disgrazie? Perché? Sembra che tengano il punteggio. Alé, n'ho seppellito un altro. Ampelio seimilatrecentododici, resto del mondo zero. Sarà l'età. Sarà che ti sembra sempre più improbabile restare vivo. (p. 60)
*Due omicidi in due estati di fila in una frazione da cinquemila anime. Va a finire che si diventerà come il paese della [[La signora in giallo|Signora in Giallo]]. Sì, quella che vive in un paesucolo da tremila persone dove ogni giorno ne ammazzano una, poi ogni tanto la invitano da qualche parte a passare il week-end e tonfa! ammazzano qualcuno anche lì. Ma possibile che non si siano ancora accorti che la vecchia signora porta merda? Cosa la invitano a fare in campagna? (p. 60)
*Uno degli aspetti più fastidiosi dell'essere umano è la ridicola convinzione che non siamo responsabili delle conseguenze delle nostre azioni, come testimonia l'infantile disinvoltura con cui troppo spesso attribuiamo alla volontà del [[Destino|Fato]] il disastroso esito delle nostre cazzate. (p. 70)
*La mattina di un giorno sereno, dopo giornate di pioggia e vento, mette sempre di buon umore. L'aria è tersa, limpida e cristallina, depurata da tutte le sue nanoscopiche schifezze, e ti entra nei polmoni facilmente, senza nessuno sforzo, dandoti una meravigliosa sensazione di convalescenza. Da lontano, le montagne si mostrano in tutti i loro particolari, non più offuscate dalla coltre di polveri e smog che impesta d'abitudine l'atmosfera, e la città stessa è più netta, più definita e più reale. (p. 99)
*A volte, quando ti girano, non c'è niente di meglio che andare in corso a comprarti qualcosa. Qualsiasi cosa, anche una scemata, anzi, preferibilmente scemata: che costi poco, che sia assolutamente superflua e il cui unico scopo sia di darti soddisfazione. Vedi una cosa, la desideri, entri e la ottieni; se si esclude lo [[shopping]], non capita spesso. (pp. 108-109)
*È un dato di fatto che gli uomini curiosi, spesso, sentono il bisogno di sfilarsi di dosso la propria esperienza, avvertendola più come una rigida armatura di abitudini che limita i movimenti che come una amichevole corazza protettiva, necessario usbergo contro le forze dell'Ignoto. Siamo pienamente consapevoli, quando sfidiamo le nostre consuetudini, che le probabilità di vittoria sono esigue; e proprio l'eccezionalità di tale successo gonfia il vittorioso petto di soddisfazione e lo ammanta di un'aura di eroismo, le rare volte che riusciamo a buggerare la routine. (p. 114)
*[...] Ogni persona [[Interazione|interagisce]] con gli altri esseri umani in funzione del ruolo che attribuisce ad ognuno di loro. Davanti al maestro c'è chi ascolta e chi si distrae, e alla vista del Papa c'è chi si inchina e chi si incazza. (p. 123)
*Io 'un capisco nemmeno perché te ne devi porta' dietro uno solo {{NDR|di [[computer]]}}. Sei in Italia, vieni dall'artra parte der mondo, e invece d'andà un po' in giro ti porti dietro ir compiùte. Ora, poi, si portano tutti dietro ir compiuter. Prima tutti cor cellulare, ora tutti cor compiuter. Se si va avanti di questo passo, fra tre o quattr'anni ci toccherà anda' a giro colla carriola. (p. 131)
*[...] La dote fondamentale per fare il [[matematico]] è l'umiltà. L'umiltà di riconoscere quando non hai capito una cosa, e di non tentare di prenderti in giro. Se non hai capito una cosa, o non ne sei convinto, non puoi prenderla per buona. Se fai così, ti farai solo del male. Devi essere assolutamente sincero con te stesso. (p. 139)
*Un [[lavoro]] noioso può tirare fuori il meglio di una persona. Non devi pensare a quel che fai, vai in automatico, e intanto il tuo cervello lavora. Quando ha elaborato la teoria della relatività, Einstein lavorava all'ufficio brevetti, Böll era un controllore, e Bulgakov un medico condotto. Pessoa lavorava al catasto, mi sembra. Borges era un bibliotecario, e Kavafis un impiegato della società acquedotti.<br/>Dai ad un uomo fantasioso un lavoro schematico, ripetitivo, e che lo metta in contatto con altre persone, e rischi seriamente di produrre un premio Nobel. Spesso, lasciata libera, un'esistenza che non viene rimescolata continuamente dall'ansia di dover produrre lascia decantare spontaneamente i suoi pensieri, che si depositano piano piano sul fondo e cristallizzano, a volte, in forme di rara bellezza. (p. 141)
*[...] Il tragitto in auto era un'autentica tortura perché Ampelio, pur non guidando, trovava modo di dire qualcosa con la sua bella voce stentorea a qualsiasi conducente la cui guida non soddisfacesse i suoi personalissimi canoni di correttezza: quello che va troppo veloce («Corri corri, tanto l'arberi stanno fermi»), quello che va troppo piano («Ò, già che trasporti l'ova, me ne vendi un paio?»), quello che usa troppo il clacson («Sònalo quando vai a trova' tu' madre, quer coso, lì sì che c'è traffico») e via brontolando. (p. 152)
*Un letterato, un fisico e un matematico stanno viaggiando in treno in Scozia e ad un certo punto vedono su un prato una pecora rossa. Il letterato la guarda e dice: «Però. Interessante. In Scozia le pecore sono rosse». Il fisico scuote la testa e risponde: «No. In Scozia esistono anche pecore rosse». Il matematico li guarda con commiserazione, e conclude: «Esiste almeno un prato, in Scozia, su cui esiste una pecora ''almeno un lato della quale'' è rosso». (p. 164) {{NDR|[[Barzellette dai libri|barzelletta]]}}
===''Il telefono senza fili''===
====[[Incipit]]====
Sembrava un tranquillo giorno di mezza estate come tutti gli altri, a Pineta.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
====Citazioni====
*Per riuscire a far parlare una persona [[Reticenza|reticente]], non c'è niente di meglio che fingersi competenti sul suo stesso terreno e cominciare a sparare boiate colossali: la voglia di correggere l'errore e di ristabilire la verità è troppo più forte della volontà di mantenere un basso profilo. (p. 30)
*Ir segreto d'un ber [[matrimonio]] [...] è sta' 'nzieme 'r giusto. Né troppo, e né poco. Se uno te lo vedi sempre intorno prima o poi è pacifico che ti viene sulle scatole. (p. 44)
*Uno stesso [[Bar (pubblico esercizio)|bar]] è spesso frequentato da ogni genere di persone, essendo, a voler essere sinceri, l'unico luogo oggettivamente democratico del nostro paese. Dal professore al muratore, dall'avvocato al diseredato, all'interno del bar siamo tutti uguali, e i tempi di attesa per il caffè, il cornetto e la «Gazzetta» non variano a seconda della nostra posizione nella società. (p. 53)
*Massimo non sopportava gli uomini con i [[Tintura dei capelli|capelli tinti]]. Anche quelli con i tatuaggi, ma di più i capelli tinti. Un tatuaggio può anche essere un errore di gioventù, ma se ti tingi i capelli vuol dire che non sei in grado di accettare il presente. (p. 64)
*– Lei se ne intende di [[giornalismo]]?<br/>– No, mi dispiace. Io per vivere lavoro. (p. 66)
*– Voi conoscete il significato della parola «[[Mitomania|mitomane]]», vero?<br/>– Dio bòno [...] Ci se n'ha avuto uno ar governo per vent'anni. (p. 76)
*[[Scomparsa|Scompare]]. Buffo. In lingua parlata, significa sparire. Negli articoli di giornale, significa che sei morto da tempo. Ripercorriamo il giorno della tragica morte di Michael Jackson, a un anno esatto dalla scomparsa. Eh, sì: a volte la nostra lingua è ambigua. (p. 86)
*I pensieri deprimenti, si sa, magari fanno il giro largo, ma non perdono mai la strada di casa. Basta un minimo appiglio, un collegamento apparentemente ridicolo, e loro si ripresentano, ancorandosi al fondale del tuo cervello come una nave: magari fluttuanti come posizione, ma impossibili da mandar via. (p. 87)
*Ogni cosa ti può far [[Risata e pianto|ridere o piangere]], dipende se ti riguarda o meno. (p. 106)
===''La battaglia navale''===
====[[Incipit]]====
Senza dubbio, in questi due anni, il Bocacito è diventato il ristorante più elegante di Pineta.<br/>I tavoli sono rotondi, ampi e ben distanziati, con le tovaglie che cadono in impeccabili panneggi i quali mettono ancor più in risalto la perfetta stiratura; merito di Aldo, e della sua mania di passare il ferro da stiro direttamente sul tavolo. (p. 13)
====Citazioni====
*Il menù [...] coniuga con raffinatezza la [[tradizione]] e l'[[innovazione]], due parole che, insieme con «prodotti del territorio», non devono mai mancare in un [[ristorante]] nell'anno 2016, pena la squalifica. (p. 13)
*Si sa, spesso i discorsi inutili sono principalmente quelli delle altre persone. (p. 25)
*C'è questo monastero, Belém, dove fanno dei pasticcini che si trovano solo lì. ''[[Pastéis de Belém]]''. Me ne mangerei un vagone. Se andassi due mesi a Lisbona, partirei [[Michelle Hunziker]] e tornerei [[Platinette]]. (Alice, p. 27)
*Come diceva Celentano? Chi non [[Lavoro|lavora]] non fa l'amore, ma chi lavora prima o poi lo piglia in culo. (Pilade, p. 39)
*– [...] Lo sai che casino succederebbe se non ci fosse nessuno che difende i diritti dei lavoratori? Si finirebbe come la Cina.<br/>– Ne sono convinto. [...] Purtroppo non sento mai parlare di doveri dei lavoratori. Il che, forse, spiega il fatto che stiamo finendo come l'Italia. (p. 40)
*Ognuno di noi ha le sue priorità, nella vita.<br/>Prima di una certa età, la maggior parte dei [[Uomo (genere)|maschi]] preferisce una partita di calcio praticamente a qualsiasi cosa, escluso il sesso; dopo una certa età, «escluso il sesso» diventa un dato di fatto, non più un'assegnazione di massima importanza. Andando ancora oltre, e avvicinandoci alla data di scadenza, anche la partita piano piano vede sfumare il suo fascino, e ognuno di noi la sostituisce con cosa meglio crede: nipotini, tombola, bocce, omicidi. (p. 40)
*Ormai ci si sono abituati, e non c'è niente di più difficile da estirpare di un'[[abitudine]]. (p. 56)
*Cerrrrrrto che puoi {{NDR|suggerire}}. Io poi sono libero di fare come pare a me, ma mai perdere l'occasione di ascoltare la tua [[fidanzata]]. Una [[Regole dai libri|regola]] che Massimo aveva pervicacemente ignorato nel corso di lunghi anni di solitudine, quando gli mancava qualcuno con cui andare a letto, e di cui stava imparando l'importanza solo negli ultimi tempi, adesso che c'era una persona accanto a cui svegliarsi. (p. 57)
*Altra cosa necessaria, se davvero volete arrivare a Sintra, è fare attenzione agli automobilisti [[Portogallo|portoghesi]], i quali sono fermamente convinti che in autostrada si possa sorpassare indifferentemente sia a destra che a sinistra, che la distanza di sicurezza che voi intendete come espressa in metri sia in realtà da intendersi in centimetri e che il clacson abbia la proprietà di far smaterializzare il veicolo con cui stiamo per collidere. Nel corso della sua esistenza, Massimo si era chiesto oziosamente un paio di volte per quale motivo c'erano stati così pochi piloti di Formula 1 portoghesi, appena due in tutta la storia: nel corso della vacanza, il motivo era emerso in tutta la sua pericolosa obiettività. (p. 60)
*Ognuno di noi si costruisce, nella vita, delle [[Regole dai libri|regole]] non scritte: imperativi categorici che ci impediscono di prendere in considerazione dei comportamenti che, oltre a essere perfettamente legali, non farebbero del male a nessuno.<br/>Se aveste chiesto a Massimo, vi avrebbe detto che la prima Regola Non Scritta di Alice era: se non lo faccio io, è da rifare. E se non ci sono io, vedi al punto precedente. (p. 61)
*– Come il giocatore della [[Juventus Football Club|Juve]]?<br/>– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. (p. 85)
*[...] Il lavoro d'[[Investigazione|indagine]] non è tutto intuizioni lampanti, come nei gialli. E non è un gioco di carte, come mi raccontavi te quando mi parlavi della prima volta che ti sei trovato dentro un caso. [...] Volevo dirti che è proprio il modello che è sbagliato. Un lavoro d'indagine vero, sul campo, è molto più simile alla [[battaglia navale]]. All'inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione. [...] A un certo punto, quando prendi qualcosa senza affondarlo, capisci che devi continuare a sparare nei quadratini adiacenti, ma con criterio. Se ne becchi due di fila, sai che il terzo colpo lo devi sparare sulla stessa linea. Davanti o dietro, non lo sai, ma sai che è solo questione di tempo. Ecco, il nostro lavoro è così. (Alice, p. 107)
*'Un si va più ar cinema, tanto c'è le [[serie televisiva|serie televisive]] coll'attori dei fìrm, che son meglio del cinema. 'Un si va più alla partita, tanto te la guardi in accadì con tre telecronache diverse, telecronista neutrale, telecronista tifoso e telecronista in ingrese. Ci manca solo ir telecronista finocchio che commenta quanto sono bòni i giocatori e poi la copertura è completa. E allo stadio e ar cinema 'un ci va più nessuno. Ma stiamo tranquilli, tanto c'è Feisbuk. (Ampelio, p. 119)
*Uno dei contrasti più spettacolari di un [[ristorante]] è la differenza tra la sala e la cucina.<br/>Più la sala è calma, elegante, raffinata ed accogliente, più la cucina è incasinata, rumorosa, ansiosa ed isterica; per ottenere la tartare di scampi su crostino di pane guttiau con olio profumato all'aglio di Caraglio, che in un ristorante stellato vi giunge su un piatto di porcellana, veleggiando tra le mani di un cameriere di aspetto apollineo come se vi fosse stata deposta con tutto l'amore del mondo, di media sono necessarie sei bestemmie, due scottature, la sostituzione di un piatto sbreccato e la reiterata insinuazione da parte del maître che lo chef de partie porti un cognome opinabile.<br/>Se volete sapere com'è la cucina, quindi, guardate la sala e pensate al contrario. (p. 140)
*Sono vecchio. Mi scordo le cose. Sai, la mia età comporta dei problemi grossi per lavorare in un ristorante: la perdita della [[memoria a breve termine]] e, cosa ben più grave, la perdita della memoria a breve termine. (Aldo, p. 145)
*[...] Ricordati che farti fare quello che non vuoi fare e per di più contento di farlo è una specialità delle [[donna|donne]]. Di tutte, non solo della tua fidanzata. (Aldo, p. 148)
*La vita di [[Stalking|chi è molestato]] [...] è fatta da due sentimenti. In primo luogo, c'è la paura: paura di incontrare il tuo persecutore, paura di cosa ti potrebbe fare, paura di fare cose normalissime. Poi c'è la non-paura. Non è tranquillità, è assenza di paura, è una condizione dell'animo che non si può capire. (Avvocato Rossi, p. 167)
*A volte, per stare meno male, basta che gli altri capiscano perché stai male. (p. 176)
===''La briscola in cinque''===
====[[Incipit]]====
Quando cominci a ciondolarti sulle gambe, quando ti accendi un'altra [[sigaretta]] per far passare altri cinque minuti anche se hai la gola che ti brucia e la bocca talmente impastata da credere di aver mangiato un copertone, così anche gli altri se ne accendono una e si sta lì ancora un po', insomma quando è così è veramente ora di andare a letto. <!--(p. 13)-->
====Citazioni====
*L'unica cosa piacevole di un giorno di metà agosto, alle [[due di pomeriggio]] precise, quando uno respira aria liquida e tenta di non pensare che alla cena mancano ancora sei o sette ore, è andare con qualche amico al bar a prendere qualcosa. (p. 19)
*{{NDR|Parlando della [[discoteca]]}} Quello che non capisco è cosa ci trova la gente! Ti rinchiudano in uno stanzone con la musica a tutto bòrdone, tutti pìgiati l'uno coll'altro, invece di balla' devi dimenarti come se t'avessero messo la sabbia nelle mutande, e alla fine esci tutto rincoglionito. E per fatti tratta' così ti fanno anche paga'! Dimmi te se è regolare... [...] Ma dìo, se voi senti' tutto che rimbomba prenditi a mattonate sur cranio, almeno è gratis... (p. 24)
*Io personalmente detesto i posti dove se ordini un vino non perfettamente in linea con quello che hai preso da mangiare o se tenti di uscire dai crismi della [[Gastronomia]] con la g maiuscola ti trattano da pellaio e ti dicono «Ma nooo, perché ti vuoi sciupare così la sella di coniglio disossato con il flan di fagiolini e anacardi? Se mi dai retta...» o anche peggio. Conosco posti dove non ci sono vie di mezzo, o sei un intenditore e allora il padrone ti adora e tutte le volte ti fa fare un'entrata che nemmeno Wanda Osiris, oppure sei un fetecchione che di vini non ci capisce una mazza e allora ti fanno capire nemmeno troppo velatamente che uno come te dovrebbe stare a casa sua e non andare lì a rompere tanto, che c'è gente che aspetta. I tuoi quattrini gli vanno bene, tu no. (p. 26)
*Capita, talvolta, quando sei [[bambino]] piccolo, che i bimbi più grandi ti dicano di andare con loro a giocare: da soli, senza che le mamme ce li costringano. È come essere ammessi a un rito, qualsiasi puttanata facciate ti diverti tantissimo, e ti resta una giornata da ricordare. (pp. 28-29)
*Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto [[idiota]]»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere [[ingegnere]], [[Juventus Football Club|juventino]] e [[Calabria|calabrese]]. (p. 36)
*[[Caffè]], ora. Meno male che c'è il caffè. Ma chi sarà stato il ganzo che ha inventato il caffè? Dev'essere cugino di quel genio che ha inventato il [[letto]]. Premio Nobel a tutti e due, altro che Dario Fo. A loro, e a quello che ha inventato la [[Nutella]]. In chiesa, al posto della statua di San Gaspare. Perlomeno si vedrebbe un po' più di devozione sincera. (p. 53)
*L'importante, quando si [[Pettegolezzo|spettegola]], è mantenere l'impianto formale. Il divulgatore deve richiedere la massima segretezza, e gli astanti accordargliela; dopo, è chiaro che faranno galoppare la notizia ovunque ci riescano. È solo questione di tempo. Se uno dice «tenetela per voi il più possibile» non intende «ditela a meno persone possibile» ma «resistete un minimo di tempo prima di esplodere, così le tracce che portano a me saranno più difficili da seguire». (p. 59)
*Altra [[Regole dai libri|regola]] fondamentale, nel farsi gli affari di persone mai viste né conosciute, è la documentazione delle proprie asserzioni con precisi riferimenti a persone, o ancor meglio a parenti di persone, la cui competenza in materia sia assicurata da qualsivoglia analogia con la persona in questione; ciò conferisce anche al più ardito sproloquio la struttura rassicurante di un sillogismo. (p. 80)
*– Salve a tutti, belli e brutti. Che state guardando alla tele?<br/>– Un programma di [[astrologia]] e [[divinazione]] [...]<br/>– Ganzo [...] Tu pensa che ai miei tempi si diceva pigliarlo nel culo, ora invece si dice astrologia e divinazione. (p. 111)
*''Quel che resta del giorno'', di [[Kazuo Ishiguro]], bel libro ma leggetelo in un periodo in cui siete allegri altrimenti vi gettate sotto un tram. (p. 120)
*Il [[Tono (linguistica)|tono]], il tono. È sempre il tono che fa la domanda. La stessa domanda, fatta con due toni diversi, può portare a una risposta o a una rissa. (p. 138)
*Massimo pensava spesso a come l'[[automobile]] cambiasse radicalmente la personalità: più precisamente, gli capitava di pensarlo ogni volta che si imbufaliva in modo indecente con gli altri automobilisti, rei di occupare la stessa strada che a lui spettava di diritto senza saper guidare una sega. Le stesse persone le quali, se gli fossero passate davanti in panetteria, al massimo gli avrebbero strappato uno scuotimento di testa. Sei in macchina, sei nel tuo guscio, e da solo con te stesso, quindi sei totalmente sincero e non hai paura di eventuali conseguenze sociali come sguardi di rimprovero o cazzotti: per cui, ti incazzi. Gli altri esseri umani non sono più persone, ma diventano attori dentro una occasionale televisione in movimento, strani pesci rossi che ti passano accanto, alcuni troppo veloci per distinguerli, altri troppo lenti per potergli permettere di circolare ancora legalmente come questo vecchio col cappello qui davanti, settanta all'ora in autostrada, ma vedrai il giorno che mi fanno ministro dei trasporti chi ha più di settant'anni col cavolo che guida ancora. (pp. 141-142)
*Come sono belle, le ragazze belle che tornano dal mare.<br/>Passi stanchi per la lunga giornata sotto il sole, ma ancora ritmati con cadenza da dea nordica che di nulla si accorge. Un'aura di naturale intoccabilità che conferisce loro un aspetto quasi ultraterreno, un ammonimento a non cercare di indovinare quale Zahir si celi sotto gli occhiali scuri e il prendisole che asseconda in uguale misura la brezza e i fianchi. Dee, appunto, di un qualche remoto Walhalla che magari crolla miseramente in una vicina Pappiana non appena aprono bocca. Non parlate, e fatevi guardare. (p. 146)
*Troppo comodo, de'. Ci cascan tutti in piedi, con quest'in[[capacità di intendere e di volere]]. Vale a di' che se vado in comune e dìo che quando mi sono sposato ero briao, posso anda' dalla mi' moglie e dinni di levassi dalle scatole? (p. 152)
===''La carta più alta''===
====[[Incipit]]====
Sarebbe stato tutto perfetto.<br/>
In piedi, di fronte alla finestra aperta, Massimo rimirava il suo pratino rasato di fresco. A piedi nudi, tazzina in mano, il caffè ancora troppo caldo per tentare di berlo, il nostro stava approvando orgoglioso con lo sguardo il risultato del proprio lavoro.<br/>
Sì, sarebbe stato tutto meraviglioso. <!--(p. 11)-->
====Citazioni====
*C'è la gelateria ayurvedica, che offre solo prodotti [[natura]]li e quindi, secondo una implicita logica distorta, salutari e benefici; ci sono persone convinte, evidentemente, che l'oppio non si estragga dal papavero, che veleni come l'atropina e il curaro siano stati sintetizzati in laboratorio e che non avrebbero nessuna obiezione ad una dieta a base di rabarbaro. (p. 15)
*– Può provare anche qualcos'altro. L'[[ACE (bevanda)|Ace]] l'ha già assaggiato?<br/>– Senti ganzo. A' mi' tempi coll'Ace ci pulivano per terra – osservò il Rimediotti. – Ora lo bevano. (p. 41)
*Chissà come si dice, privo dell'[[olfatto]]? Chi è privo della vista è cieco, chi è privo dell'udito è sordo, chi è privo del senso del gusto è [[Inghilterra|inglese]]... chi non sente gli odori sarà classificato in qualche modo.. figurati se non ci hanno mai pensato... (p. 61)
*È una delle sue manie. I grandi [[classico|classici]], intendo [...] Lo sai come è fatto lui, no? Io non leggo contemporanei. Te lo dice sempre. [...] Aldo parte da questa premessa: il nostro tempo su questa terra è limitato. A leggere tutti i libri che sono al mondo io non ce la farò mai. Quindi non voglio perdere tempo a leggere troiate. Allora, se un libro continua ad essere stampato, pubblicato e letto dopo trecento anni da quando è stato scritto, significa che evidentemente dentro c'è qualcosa che vale la pena. Se è uscito indenne da un filtro così lungo, è più difficile che sia un libro inutile. (p. 68)
*Tutti i [[medico|medici]] sbagliano, signor Viviani. Anzi, statisticamente, di solito i medici sbagliano di più proprio con le [[persone care]]. (p. 75)
*Lei è [[matrimonio|sposato]], signor Viviani? <br/> – Lo ero. Poi mi hanno guarito. (p. 75)
*C'era un tempo, ormai lontano, in cui la «[[La Gazzetta dello Sport|Gazzetta]]» di luglio e agosto considerava il [[Calcio (sport)|calcio]] solo per cortesia, nelle pagine centrali, contrassegnate da un emblema in alto con un pallone sotto l'ombrellone e la scritta «Calcio d'estate». Il resto del giornale era atletica, nuoto, ciclismo, pugilato. E calciomercato, certo, ma solo per casi clamorosi. Oggi, invece, il calcio monopolizza: a partire dalle prime pagine su ipotesi non confermate di possibili trasferimenti di mercenari strapagati da un club a un altro. (p. 116)
*A livello di soddisfazione personale, il top era rappresentato dai grandi tapponi di montagna del [[ciclismo|Giro o del Tour]]: un divano, una birra ghiacciata, un panino fragrante e ben imbottito con cui rifocillarsi assistendo allo spettacolo di un nutrito gruppo di tizi che si facevano un culo epico arrampicandosi in bicicletta alle tre di pomeriggio lungo salite ripide ma assolate, sudando come mufloni nel caldo impietoso di luglio. (p. 132)
*– L'[[ignoranza]] aiuta a prendere la decisione giusta? – ridacchiò Ampelio. – Cos'è, il nuovo [[Motti dai libri|slogan]] della [[Lega Nord|Lega]]? (p. 193)
=== ''La misura dell'uomo'' ===
==== [[Incipit]] ====
L'uomo si fermò un attimo, prima di entrare. Inutile guardarsi intorno per cercare di capire se qualcuno lo avesse seguito. L'entrata al castello sorgeva in una delle zone vecchie di [[Milano]], lungo una strada umida e buia a cui si arrivava solo tramite altre strade umide e buie, e se anche qualcuno gli si fosse messo dietro lo avrebbe perso già da un bel pezzo, nonostante il vistoso panno rosa del suo vestito.
===''Negli occhi di chi guarda''===
====[[Incipit]]====
Per avere un'idea di che posto sia Poggio alle Ghiande, la cosa migliore è descrivere il punto di vista di ognuna delle persone che incontreremo nel corso della storia. <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*Per Anna Maria Marangoni, casalinga campionessa di burraco e affittuaria dell'Appartamento Blu, Poggio alle Ghiande è il posto dove ha passato per ventisette anni le vacanze estive con il marito Giacomo. Quest'anno è il ventinovesimo. E il [[ventotto]], direte voi? Molto semplice. L'anno scorso, in piena coerenza con la ricorrenza, il marito Giacomo ha detto a Anna Maria (parole di Giacomo) che si era rotto i coglioni di vivere con una stronza ''da'' ventisette anni ed è andato a vivere (parola di Anna Maria) con una stronza ''di'' ventisette anni. Cioè circa la metà di cinquanta, ovvero l'età di Anna Maria Marangoni: a volte, per capire veramente le cose, un po' di numeri valgono più di mille parole. Quanto al significato del numero ventotto, se avete un amico livornese ve lo può spiegare lui. (p. 15)
*Uno degli stati d'animo più belli dell'essere umano è quello del [[viaggio di andata]]. Specialmente se uno è in [[treno]].<br>Eccessi di velocità, colpi di sonno, mancanza di benzina non ti riguardano; del viaggio da un punto di vista tecnico non hai niente di cui preoccuparti, e mentre il treno ti culla tu puoi cullare le tue aspettative.<br>Se poi sei talmente fortunato che il tuo treno è sulla tratta da Genova a Roma, puoi anche spegnere impunemente il cellulare – scusa se ho visto solo ora la chiamata ma sai, con tutte quelle gallerie il segnale non prende mai – e goderti il viaggio senza dover essere costretto ad affrontare la vita che si svolge altrove. (p. 17)
*Intorno a loro, piazza delle Vettovaglie rutilava di vita di tutti i tipi e di tutti i colori, ma con una netta prevalenza di [[bianco]]. Bianchi i tavolini, bianchi nei bicchieri, bianche le magliette e bianca la roba che alcuni spacciatori offrivano discretamente al riparo delle colonne. Un estratto di gioventù e di salute allegramente indifferente alla mazzata che aveva appena preso Piergiorgio, che pure adeguandosi alla moda era andato in bianco, e vedeva chiaramente il proprio umore virare al nero. (p. 21)
*Una disciplina umanistica, che a Piergiorgio sfuggiva, così come spesso agli umanisti sfuggono le discipline scientifiche. In realtà, frequentando Margherita, aveva capito che erano più o meno la stessa cosa, ma nella direzione opposta del tempo: lo scienziato cerca di chiarire cose che ancora non si sanno, l'umanista cerca di chiarire cose che ci siamo dimenticati. (pp. 22-23)
*Piergiorgio era un [[ricercatore]]. Margherita era una ricercatrice. La prima e principale passione della loro vita era quello. Si poteva avere anche una famiglia, per carità; ne veniva fuori una specie di bigamia socialmente accettabile, con due amori da poter frequentare entrambi alla luce del sole – ma sia chiaro, in questo caso di solito è il coniuge ad essere l'amante. È alla moglie del fisico che toccano vacanze in alberghi convenzionati di raro squallore nel centro di Lione, una settimana a rompersi i coglioni mentre il marito discute di leptoni pensando alla tua amica Marilena che ha sposato un chirurgo e si fa i congressi in Sardegna a fine luglio. Ed è il marito della biologa a dover preparare il pranzo a due bambini il sabato mattina, dopo averli portati in piscina, mentre la moglie è in laboratorio a misurare la crescita delle sue amate celluline che è una cosa che va fatta tutti i giorni e non è che puoi dire alle forme di vita ragazzi un attimo di pausa per il weekend, mamma torna lunedì vi vuole vedere in forma.<br>Quando sei un ricercatore vero, uno che non ha orari, che vive con la testa tra le nuvole e che se non parli di equazioni differenziali nove volte su dieci non ti ascolta nemmeno, trovare persone che abbiano così tanta pazienza da essere tua moglie è quasi impossibile, figuriamoci se dovesse essere tuo marito. (p. 23)
*– I [[Pesticida|pesticidi]] che può usare Raimondo sono carezze rispetto a quelli che le piante hanno già di loro. Lo sai, vero, che anche le piante producono pesticidi da sole?<br>– Certo – mentì Riccardo. – Però è roba naturale. All'uomo non dovrebbe fare male, o no?<br>– Manco per idea. Anche i pesticidi naturali delle piante sono roba che non ha pietà. I più potenti agenti cancerogeni a livello molecolare sono le aflatossine, che non sono altro che i pesticidi di default delle arachidi. Tieni conto solo di questo: il cinquanta per cento dei pesticidi di sintesi sono cancerogeni, e ugualmente il cinquanta per cento dei pesticidi naturali, che la pianta sintetizza da sola, sono cancerogeni. Però di pesticida di sintesi ce ne metti un velo, mentre invece la pianta è farcita. La proporzione è di diecimila a uno, o giù di lì. Se ti fanno paura i pesticidi smetti di mangiare qualsiasi cosa cresca in terra, pur biologica che sia, e datti alle alghe. (p. 29)
*Discutere con un [[Idiozia|idiota]] è come tentare di scolpire una merda. È difficile, sgradevole e non otterrai mai un gran risultato. (Enrico Della Rosa, p. 36)
*È una professoressa di chimica in pensione, e sostiene che la [[chimica]] e la [[cucina]] sono praticamente la stessa cosa, in chimica basta solo ricordarsi di non assaggiare alla fine. (Margherita, p. 49)
*Ci sono persone con cui parlare è un piacere unico. Sono le persone che sanno quando è il caso di parlare.<br>Quelli che, oltre ad udire quello che dici, lo ascoltano e lo comprendono al volo, e vanno oltre, usando quello che dici come tessera di un domino, in una partita amichevole in cui il risultato non conta, e di cui entrambi i giocatori sono in grado di riconoscere la fine, oltre all'inizio. (pp. 49-50)
*Margherita si chinò un momento, raccolse un [[Tarassaco|dente di leone]] da una piccola macchia erbosa vicino al sentiero e soffiò via i petali con un'espressione da bimba concentrata – l'unica espressione adeguata quando si soffia un dente di leone, a noi sembra una cosa da nulla ma se uno pensa ai denti di leone che ha inconsapevolmente contribuito a piantare quando era piccolo si ha quasi la sensazione di servire a qualcosa in questo mondo. (p. 51)
*– Gli animali. E perché non le piante? Il tabacco è un essere vivente, sai? Che ne sai che non stia male quando viene estratto a forza dalla terra e messo a seccare al sole, poverino?<br>– Il giorno in cui qualcuno mi dimostrerà che il tabacco ha una coscienza mi toccherà diventare cannibale e cominciare a mangiare [[Avvocato|avvocati]], così sto tranquilla che mi nutro di qualcosa che ne è privo. (Margherita, p. 54)
*Avere la [[febbre]], a volte, può anche essere piacevole.<br>Una temperatura di trentasette e mezzo/trentotto, per esempio, è un qualcosa che ti impedisce di andare a lavorare ma non di leggere o di guardare la televisione. Se poi sei a casa, e tutti gli altri membri della famiglia stanno bene, e accontentano magari anticipano ogni tuo piccolo desiderio – ti fa piacere un tè caldo con due tarallucci? Se non te la senti di venire a tavola la colazione te la porto a letto? Io esco a fare la spesa, vuoi che ti compri la «Gazzetta»? – quei due o tre giorni di febbre in realtà sono quasi terapeutici. Un po' come andare in una beauty farm: sudi, mangi poco e ti rilassi. (p. 134)
*Margherita gli avvicinò la bocca all'orecchio, e mentre il cuore di Piergiorgio entrava in modalità «battere forte» un qualche vigile invisibile iniziò a dirigergli il traffico del flusso sanguigno, risolvendo l'ingorgo dalle parti dello stomaco grazie all'apertura del raccordo verso Roma sud. (p. 187)
*In piedi, in mezzo alla piccola piazzetta di fronte alla porta a sud di Campiglia Marittima, Piergiorgio e il maestro Della Rosa stavano l'uno accanto all'altro, indifferenti alla meravigliosa distesa di colline che si sviluppava ai loro occhi, a quell'alternarsi di verdi e marroni che si sfuocavano e si smussavano, lambendo il mare e immergendocisi, per poi rassicurare il turista sul fatto che non fossero annegati uscendo fuori dall'acqua come isole sempre più piccole alla vista. A guardarli da dietro, l'impressione era quasi che fosse il panorama a guardare loro. (pp. 204-205)
*Che Dio ce ne scampi e gamberi. {{NDR|[[Imprecazioni dai libri|imprecazione]]}} (Enrico Della Rosa, p. 207)
====[[Explicit]]====
Per Piergiorgio e Margherita, Poggio alle Ghiande è il posto dove si sono guardati negli occhi, e hanno deciso di cominciare a guardare nella stessa direzione.<br>E comunque vadano le cose, questo rimarrà. (p. 268)
===''Piomba libera tutti''===
====[[Incipit]]====
Se voleste visitare il Giardino Scotto, uno degli spazi aperti più belli e riposanti di Pisa, ci sono vari modi di raggiungerlo, a seconda della direzione da cui venite.<br/>Arrivando in aereo, per esempio, verrete da sud, e quindi la cosa migliore è noleggiare un'auto e prendere via dell'Aeroporto – a Pisa c'è enorme fantasia per i nomi delle strade, pensate che ci sono 8 vie Pisano: Giovanni Pisano, Nicola Pisano, Buonanno Pisano e così via – e svoltare a destra in fondo alla passerella; da lì prendete per il lungarno e parcheggiate appena trovate.<br/>Se invece viaggiate in treno, verrete da ovest: visto che siete a piedi, il consiglio è di attraversare corso Italia fino al fiume e poi svoltare a destra. Una passeggiata di nemmeno quattrocento metri, un giro di pista d'atletica, e siete arrivati: se foste in macchina di giri ne avreste dovuti fare almeno tre o quattro, visto che l'ultimo parcheggio l'ha preso quella che è arrivata in aereo. <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*Massimo rimase immobile. Avete presente quando, vagando dentro il vostro aeroporto mentale nel tentativo di non partire per la realtà che vi aspetta lì fuori, decidete per qualche motivo ignoto di mettere a fuoco la scritta a caratteri luminosi in corpo 50 sopra la vostra testa e iniziate a leggere: «...ZITUOINONSONOCAZZITUOINONSONOCAZZITUOINONSO...»? (p. 27)
*Un tempo lontano, i [[Giovinezza e senilità|vecchi]] si preoccupavano di lasciare il posto ai giovani; poi un po' d'anni fa i vecchi hanno incominciato a preoccupassi che i giovani potessero pigliare il loro posto [...] Ora invece 'un c'è più pericolo, se ti va bene prima d'anda' in penzione ti tocca mori'. (Pilade, p. 37)
*– A certe cose la sinistra ci penzava, a altre invece ci penzava troppo. Io sai, Massimo, son sempre stato di sinistra, ma ora mi guardo intorno e 'un ci capisco più nulla. Di certe cose ne parlava la sinistra, ora ne senti parla' la destra. A certi ceti ci parlava la sinistra, ora ci parla la destra. Non capisco se mi sono spostato io o se s'è spostato il mondo.<br/>Massimo sorrise. Entrambe le ipotesi erano estremamente difficili da realizzare.<br/>– Non è che il mondo s'è spostato, è che il mondo ruota. Impossibile capire il mondo in termini di [[destra e sinistra]], è come cercare di seguire una traiettoria di un oggetto mentre sei su una giostra: ti fai venire solo un gran giramento di testa.<br/>– O di coglioni.<br/>– A seconda di cosa usi per ragionare, è uguale. (pp. 40-41)
*Il ragazzo guardò prima il [[menù]] sul cellulare, poi Massimo, poi di nuovo il menù. Grande invenzione, il menù sul cellulare da scaricare con il QR code. Puoi aggiornarlo in continuazione a spese zero e divertirtici anche un po', per esempio mettendo il panino con la bresaola di dodo e accanto la scritta ESAURITO oppure la focaccia ultravegan, ''focaccia ai grani antichi macinati a mano farcita con tofu e crema di olive, i parassiti e gli afidi delle coltivazioni non sono stati sterminati a pesticidi ma catturati con retini intrecciati di cotone biodinamico e quindi liberati dopo aver fornito loro adeguato supporto psicologico'', prezzo euro 170. (pp. 71-72)
*– E ora è di là alla televisione che si mangia la mela a spicchi e guarda ''Biancaneve''.<br/>– Per la dodicesima vòrta... – si sentì Ampelio rugliare in sottofondo.<br/>– Porca puttana, mamma, ma di nuovo Biancaneve?<br/>– I bimbi hanno bisogno di guardare tante volte la stessa storia. Li rassicura. Anche te guardavi sempre i cartoni dei robot giapponesi che si sparavano.<br/>– Lascerò perdere il fatto che mi stai paragonando Gundam a Biancaneve. Ascolta...<br/>– Almeno è una storia che va a finire bene.<br/>– Ma fammi ir piacere – si sentì nuovamente dietro Ampelio. – L'unico modo perché finisca bene una storia con un re è che arrivi Gaetano Bresci. (p. 81)
*– No, perché qui al bar ci sono dei ragazzini che giocano a carte...<br/>– Beati loro. <br/>– E uno m'ha detto che [[briscola]] non gli piace perché è solo questione di fortuna.<br/>Massimo ebbe l'impressione che al di là del telefono Ampelio avesse smesso di respirare.<br/>Gli era venuto in mente, mentre parlava con sua mamma, il giorno di un paio di anni prima, quando Matilde aveva detto ad Alice: mamma, nonno-bis mi ha insegnato a contare. Amore, davvero? Fammi sentire. E Matilde aveva cominciato, elencando sulle ditine con voce cucciolosa: uno, due, té, quatto, sinque, sei, sette, gobbo, donna e regio. Dire a uno come suo nonno che vincere a briscola era questione di fortuna era come chiedere al mullah che tipo di vino preferiva abbinare al filetto di maiale. (pp. 82-83)
*Massimo continuò a digitare sui cellulare. Di fronte a lui, se solo avesse alzato lo sguardo, ci sarebbe stata la [[Chiesa di Santa Maria della Spina|chiesa della Spina]], un microscopico capolavoro di gotico il cui destino era sempre stato di essere ignorata dalle mandrie di turisti che dalla stazione, occhi bassi su Google Maps, andavano verso la torre pendente. E anche Massimo, pur non essendo un turista, non fece eccezione. (p. 163)
*Io dìo solo che è strano. Ormai lo sanno anche i boscimani che la [[Polizia scientifica|scientifica]] ti rufola dentro casa e che uno dove passa lascia tracce, ci sono i RIS che imbottigliano l'aria sulla scena der crimine per vede' se quarcuno ha scurreggiato e poi vengano a casa tua a annusa'. (Rimediotti, p. 216)
*Sul lato opposto dello stradone campeggiavano ancora i manifesti elettorali dell'anno precedente, sui quali si stagliavano i volti fieri dei due candidati principali: sotto quello di destra, il volto di un uomo dallo sguardo severo ma giusto, uno slogan a caratteri cubitali assicurava IO CI METTO LA FACCIA – appena sotto, una mano anonima aveva messo per iscritto la seguente domanda: IL CERVELLO NO? Stesso destino per il candidato di sinistra, una ragazza dai capelli neri ripresa di tre quarti mentre scrutava un futuro luminoso, che la didascalia sotto interpretava promettendo PORTIAMO PINETA IN EUROPA; accanto, in vernice spray, qualcuno aveva completato il proposito scrivendo L'ABBIAMO SMONTATA APPOSTA, SENNÒ NELL'APINO NON C'ENTRAVA. (p. 248)
*– Che cosa le ha fatto di male il [[politicamente corretto]]? [...]<br/>– Tu come lo definisci un uomo che sposa un altro uomo?<br/>– Be', omosessuale.<br/>– Non è la parola che ho in mente io – disse Massimo, scuotendo la testa.<br/>– Gay? – chiese il ragazzo, aggrottando le sopracciglia. Adesso sembrava lievemente sulla difensiva.<br/>– Nemmeno.<br/>– Finocchio, allora? – provò il ragazzo, passando dalla difesa al sarcasmo. – Frocio ? Culattone? Come lo definisce lei un uomo che sposa un altro uomo?<br/>– Parroco.<br/>Il ragazzo, in preda all'inerzia dell'incazzatura, guardò Massimo senza sapere bene come reagire.<br/>– Non puoi credere di sapere quello che penso solo sulla base di quello che dico. Il linguaggio a volte è ambiguo. A volte invece è troppo preciso. (p. 249)
*Quando ho deciso di aprire questo posto, gli avrebbe detto Massimo se quell'altro avesse alzato lo sguardo, non sapevo cosa significasse lavorare in un bar. Non avevo considerato che mi sarei dovuto alzare alle cinque di mattina sei giorni su sette, o quanto fosse difficile organizzare un magazzino in modo da avere quello che ti serve, non di più perché occupa spazio, non di meno perché sennò finisce. Non sapevo che casino fosse tenere in equilibrio il bilancio servendo solo cose che piacevano a me, che anche io avrei mangiato e bevuto volentieri. È stato molto più difficile di quello che pensavo. Ecco, a me impaurisce questo del [[Politicamente corretto|politically correct]]: è facile. Ti illudi di aver fatto qualcosa, di aver dato un contributo semplicemente perché usi la schwa. Invece, a mio povero giudizio, l'unico modo per cambiare il mondo è farsi il culo tutti i giorni o quasi. Non conta quello che fai, conta come lo fai. Che tu studi medicina o teologia, che tu lavori in un bar o in una discarica. (p. 250)
*E poi c'erano delle targhe oggettivamente meravigliose. Quella a metà del viale delle Piagge, dedicata ai vecchietti che si riunivano a parlare seduti sul muretto, «''Sempre allegri e mai contenti''». O quella che ricordava la risalita dell'Arno di Garibaldi ferito ad una gamba, con Massimo adolescente che si immaginava l'eroe dei due mondi che saliva in barca bestemmiando come un carrettiere per il dolore, con tre o quattro dei Mille che gli dicevano generale, si contenga, pensi ai posteri e Garibaldi dolorante che rispondeva devono andare tutti in culo i posteri, noi stiamo facendo l'Italia e quei pestamerde la svenderanno a tranci sulle bancarelle. (p. 266)
*Massimo uscì dallo studio del notaio tirando fuori il pacchetto di sigarette, e gettò d'istinto un'occhiata alla targa a Shelley. Scialba, retorica, e anche priva di quell'umorismo involontario che non di rado si annida nelle commemorazioni lapidee. Come quella in piazza della Vittoria, a Sorrento, uno dei posti più belli dell'universo, che recitava: «''Qui nel sole Enrico Ibsen piangendo sui destini oscuri dell'uomo scrisse Gli spettri''», e Massimo che si immaginava Ibsen steso su un lettino a prendere il sole con un drink in mano, che piangeva, sì, a pensare che prima o poi gli toccava fare i bagagli e tornare in Norvegia. (p. 267)
*[[Pisa]] non è una città. Pisa è un'esperienza. Novantamila persone, di cui la metà sono studenti universitari. Settemila esseri umani nuovi ogni settembre che passano qui il periodo fra i venti e i venticinque anni. Quello che per Massimo, come per la maggioranza delle persone, era il momento più entusiasmante della vita, da condividere con altri quarantacinquemila coetanei. (p. 272)
*Ogni anno, il 16 di giugno, le finestre delle case sui lungarni si incorniciano di candele accese: più di centomila lumini a cera che, uniti a quelli galleggianti sul fiume, festeggiavano con il loro tremolio di fiamma il santo patrono. [[Luminara di San Ranieri|La Luminara]]: il giorno in cui erano le finestre a illuminare la città, con i lumini che venivano accesi vicino al tramonto, mentre l'arrivo del buio piano piano li faceva risaltare, fino a rendere i palazzi e il fiume un concerto di luci palpitanti e vive. E poi, quando la notte era piena, il cielo rispondeva e salutava con i fuochi d'artificio. (pp. 291-292)
====[[Explicit]]====
*La verità è che ognuno di noi vive una vita degna di essere chiamata tale solo grazie ad altre persone, di cui la maggior parte delle volte non conosce nemmeno il nome. Persone che coltivano e raccolgono, che progettano e costruiscono, che trasportano e riportano, che vendono e comprano, che cucinano e che servono. Solo quando li perdiamo, ci rendiamo conto di quante cose diamo per scontate.<br/>Come i fuochi d'artificio, non sai quando finiranno, ma sai solo quando sono finiti.<br/>E speri che l'anno prossimo ce ne siano di più nuovi, e di più belli. <!-- pp. 294-295 -->
===''Vento in scatola''===
{{Vedi anche|Vento in scatola}}
===[[Incipit]] di ''Odore di chiuso''===
L'aspetto della collina di San Carlo dipende principalmente dall'ora della giornata.<br>
Di mattina, il sole si alza alle spalle del colle; e poiché il castello è stato costruito un po' sotto la sommità, i suoi raggi diretti non arrivano a penetrare nelle finestre delle camere dove riposano il settimo barone di Roccapendente, i suoi familiari e i suoi (solitamente molti) ospiti, che così possono tranquillamente dormire fino a tardi.
==Racconti==
===''Aria di montagna''===
*In fondo gli [[scacchi]] sono un gioco molto [[Donna|femminile]]. [...] È la natura stessa del gioco. O metti a posto le tue cose come si deve, oppure sono guai. (p. 262)
*Se non ci fossimo noi {{NDR|donne}} a rompere i coglioni, caro, il genere umano si sarebbe estinto da un pezzo. (p. 262)
*Siamo in [[Italia]], in fondo. Siamo pieni di professori emeriti, senatori a vita e centoventagenari assortiti nei posti che contano, a badare che i giovani, quelli che hanno meno di settant'anni, non facciano troppo casino quando tentano di fare le cose per davvero. (pp. 267-268)
*Anche le [[Donna|donne]] più intelligenti, a volte, non capiscono gli scherzi: è una convinzione errata dalla quale, spesso, nemmeno i maschi più intelligenti riescono a liberarsi. (p. 282)
*Ma come ha fatto questo qui {{NDR|[[Al Bano]]}} ad avere successo? [...] È un tappo, è brutto, cantava canzoni oscene, ha una voce che spaventa i bambini... (p. 284)
*[...] Nelle cose [[Arte|artistiche]] la cosa che conta davvero è evitare l'anestesia, l'assenza di sensazioni di qualsiasi tipo. È molto più probabile che sia davvero un'opera d'arte qualcosa che offende il gusto, piuttosto che una cosa della cui esistenza manco ti accorgi, no? (p. 285)
*[...] Noi pensiamo che le persone abbiano gli stessi gusti nostri, ma è solo perché è più probabile che frequentiamo persone simili a noi. (p. 286)
*La cosa importante, per un [[artista]], non è essere bravo, è essere riconoscibile. Fare una cosa in modo tale che soltanto lui la può fare in quel modo. (p. 286)
===''Carnevale in giallo''===
*Uno che basa il proprio approccio col mondo sul fatto che sono ottantasei anni che gli girano i coglioni è naturale che guardi di buon occhio il concetto di rotazione. (p. 208)
*Il segreto della [[Politica|polìtia]] 'un è fare quello che la gente ti chiede, ma fare quello di cui la gente ha bisogno. (p. 212)
*«Successe la solita 'osa che succede sempre in [[Italia]]». «La [[sinistra in Italia|sinistra]] ha perso le elezioni?» (p. 214)
*Quando voi fa' la [[rivoluzione]], l'urtima 'osa che devi fa' è mettetti contro l'[[esercito]]. (p. 215)
*I [[Bambino|bimbi]] de' sordi 'un se ne fanno nulla. (p. 231)
===''Donne con le palle''===
*«[[Beach soccer|Bìc soccèr]]. Giocano a pallone sulla spiaggia. Premio di duemila euri alla prima classificata». «Boia de'. Penza' che da bimbetti se si gioàva a pallone sulla spiaggia di giorno i vigili te lo foravano. Ora ir Comune ti dà anche un premio» (p. 224)
*«Cioè, ora le donne le pagano per [[Calcio femminile|gioa' a pallone]]?». «Prima hanno voluto entra' ne' carabinieri, e ora vogliano mettessi a fa' ir carciatore di professione? Ora dìo io, ma ci sarà modo d'emancipassi senza fa' de' mestieri da stupidi...» (p. 225)
*Il [[beach soccer]] è molto diverso dal calcio. È un gioco imprevedibile, dove i gol possono arrivare in qualsiasi momento, e in seguito a qualsiasi situazione. Non sono rari i gol in rovesciata, e nemmeno quelli del portiere; né tantomeno quelli dovuti a un rimbalzo imprevedibile della sfera su una delle tante cunette di sabbia, che se per caso sono vicino alla porta possono facilmente trasformarsi in immarcabili, seppur immobili, cannonieri. In più, è un gioco aereo, che richiede doti acrobatiche non comuni [...] (p. 243)
===''In crociera col Cinghiale''===
*''E allora vado al cesso (oh, oh) / mi soddisfo da me stesso (guarda un po') / ma non posso farlo spesso (proprio no) / sennò diventa rosso (e frizza un po').'' {{NDR|[[Canzoni dai libri|canzone]] sulle note di ''Laura non c'è'' di [[Nek]]}} (p. 102)
*Su questa cosa che il Rimediotti continuasse a leggere il giornale a voce alta, dopo l'intervento alla carotide che aveva rischiato di togliere per sempre la voce alla cariatide, c'erano state al BarLume alcune divisioni. Il dottore m'ha detto che devo tenermi in esercizio e leggere a voce alta, aveva asserito il Rimediotti. Si vede che spera che tu stianti prima, aveva eccepito Ampelio. Sei lì una volta ogni trenta secondi, vede più te della su' scrivania e pover'omo non ne pòle più. Ho capito che siamo anziani e ci vòle un hobby, ma potevi mettetti a colleziona' quarcos'artro invece de' ticket. (p. 104)
*«[[Ingegneria sociale]]».<br>«Ingegneria sociale» ripeté Pilade, soppesando le parole. «Ne so quanto prima. Io sapevo che esiste l'ingegneria gestionale, ma questo la sento di' ora».<br>«Diciamo che quando eravamo giovani noi si chiamava raggiro» disse Aldo. «Oggi, invece, si chiama ingegneria sociale. Praticamente, è una serie di tecniche per ottenere informazioni riservate». (p. 113)
*«[[Ingegneria sociale]]. Non si finisce mai d'impara'» scosse la testa Ampelio. «È ma questo il problema der dumila, si chiama le cose cor un artro nome e sembran roba guasi da persone ammodo. I [[licenziamento|licenziamenti]] non ci son più, li chiamano mobilità. E i raggiri li chiamano ingegneria sociale».<br>«E le fidanzate invece continuano a chiamatti tesoro, e poi comandan loro» chiosò Pilade. (p. 119)
*Una ricetta universale per far [[Felicità|felici]] le persone non esiste, ma una cosa è certa: facendole [[mangiare]] male, vai nella direzione contraria. (p. 122)
===''Voi, quella notte, voi c'eravate''===
*Per poter apprezzare un [[ristorante]] al massimo delle sue possibilità, la cosa giusta da fare è prenotare quando c'è poca gente; quindi non di venerdì o di sabato sera, quando i tavoli sono tutti occupati, la cucina è invasa dagli ordini e come piatto fuori carta ci sarebbe il coniglio fritto impanato nel panko su carpaccio di carciofi e bottarga che appena lo senti inizi a salivare, purtroppo mi dicono dalla cucina che l'ultimo l'hanno ordinato ora ora. Un ristorante, qualsiasi ristorante, dà il suo meglio quando la sala è semipiena, o quasi vuota, il personale di sala è rilassato, e si vede, quello di cucina anche, e si sente. (p. 191)
*[...] le [[Cieca (zoologia)|cèe]] {{NDR|gli avannotti delle anguille}} van messe in padella ancora vive. E le cèe non son mica l'aragosta, che se tenta di scappa' più di tanto non fa. Quelle si dimenano, se le metti in padella schiccherano via, e te in cucina ti ritrovi un tornado d'anguille tipo piaga d'Egitto. (Pilade, p. 192)
*Nel frattempo, il rosso aveva riposato, aveva rivisto l'ossigeno dopo tanto tempo chiuso in bottiglia e aveva esaurito tutti i convenevoli e riallacciato tutte le relazioni che si interrompono quando due gruppi di molecole non si vedono per una trentina d'anni, ed era pronto da versare nei bicchieri. (p. 211)
*Ma perlamordiddio [...] Tu qui dentro toccherai il portafogli solo quando i vulcani erutteranno panna. (Aldo, p. 218)
*Il probrema di [[Internet|Interne']] è che prima li scemi der villaggio avevano intorno tutto il resto del paese che ne lo diceva, che erano scemi. Ora, invece, sono scemi der villaggio globale, e trovano tante persone che sono d'accordo con loro, e si sono convinti di essere furbi. (Ampelio, pp. 228-229)
===''L'uomo vestito di arancione''===
*Risponde la [[Segreterie telefoniche dai libri|segreteria telefonica]] di Massimo Viviani. Al momento sono presumibilmente ubriaco oppure in preda a tremendi postumi della sbronza, per cui non potrei esservo utile in nessun caso e qualsoaso scambio di messaggi tra di noi non farebbe altro se non aumentare l'entropia dell'universo senza alcun vicendevole aumento della mutua informazione. Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico e, qualora dovessi riprendermi, sarete richiamati. (p.252)
==Saggi==
===''Dodici''===
====[[Incipit]]====
Che cosa rappresenta il numero 12?<br/>Ci sono tante proprietà, a livello matematico, che potrebbero essere invocate per descrivere questo numero: ma ne sortirebbe una descrizione sterile, in cui queste proprietà vengono invocate come le voci dei defunti a una seduta spiritica, e parlerebbero solo a chi le vuole sentire. <!-- p. 9 -->
====Citazioni====
*Un [[proverbio]] può servire per districarsi da una discussione fastidiosa, laddove non si abbia voglia di ragionare e sia per incominciare la partita, ma raramente è un metodo che si può applicare per ragionare su una situazione ignota. (p. 16)
*Una delle cose belle dello [[Scrittura|scrivere]] è che si impara.<br/>Quando ero piccolo, ero convinto che chi scriveva libri sapesse già perfettamente quello che intendeva mettere su carta: si sedeva alla scrivania – se era Vittorio Alfieri si faceva legare – e via, commedia, romanzo o libro di testo che fosse.<br/>Ho capito solo facendo questo mestiere che le cose non vanno esattamente così. Si ha un'idea, certo, di quello che si vuole scrivere, ci mancherebbe, ma spesso mentre scriviamo ci rendiamo conto che quell'idea di partenza non è sufficiente: è vaga, è semplicistica oppure è addirittura sbagliata. A quel punto tocca studiare, leggere, mettersi in pari: e non di rado capita che dall'argomento di partenza uno si incuriosisca riguardo a un aspetto particolare, lo approfondisca, lo studi meglio, molto meglio di quello che gli servirebbe per scrivere il libro in questione. Va a finire spesso che all'inizio uno non ne sa abbastanza per scrivere il libro che avrebbe in mente; alla fine, su certe cose, ne sa anche troppo, e su altre cose ha capito che può studiare quanto gli pare, certi argomenti non li capirà mai. Va bene così, è sapienza anche questa. (pp. 51-52)
*{{NDR|Sul [[portiere]] di riserva}} Quello che si siede in panchina all'inizio e ci sta inesorabilmente fino alla fine, e che per giocare deve augurare un malanno o una storta al portiere titolare.<br/>O, volendola guardare da un altro punto di vista, il più privilegiato degli spettatori: vicino al campo, senza quella fastidiosa rete plastificata di verde fra te e i giocatori, ma senza alcuna responsabilità in caso di sconfitta. (p. 54)
*Capita a volte che una persona venga ricordata sul proprio monumento funebre, oltre che dal nome e dalle date, da un suo detto o da un suo risultato, un concetto che renderà eterno il ricordo di quella persona vergato come [[epitaffio]], in modo quanto mai lapidario e, soprattutto, conciso: insomma, il contrario dei manifesti funebri degli [[Avvocato|avvocati]]. (p. 101)
*Come si fa, allora, a distinguere un amico da un semplice conoscente? Secondo un'aurea regola inglese, un [[conoscente]] è una persona che conosci abbastanza bene da chiedergli in prestito dei soldi, ma non così bene da prestargliene tu. (p. 174)
====[[Explicit]]====
Se vi ricordate, siamo partiti da un numero che metteva tutti d'accordo nelle transazioni commerciali e siamo arrivati a una particolare applicazione del numero dodici che, apparentemente, serve a metterci d'accordo su come combattere il maligno. In mezzo, abbiamo trovato il modo migliore di mettere d'accordo i tasi di un pianoforte e una maniera estremamente affascinante di mettersi d'accordo su come condividere un segreto. Mi ripeto, a rischio di essere banale: per un numero così piccolo è un bel risultato. <!-- p. 180 -->
===''L'architetto dell'invisibile''===
====[[Incipit]]====
Oggi, quasi sicuramente, avete ingerito qualcosa che potrebbe uccidervi. Non sto parlando di polveri sottili, che potrebbero causarvi il cancro, né di terribili pesticidi di sintesi, o di pericolosissimi conservanti. No, è qualcosa di molto più comune.<br/>L'[[acqua]].<br/>Assunta in dosi adeguate — dieci, quindici litri in un giorno — questo terrificante agente chimico è in grado di diluire pericolosissimamente la concentrazione di sodio nel vostro sangue, causando una condizione, l'iponatremia, che risulterà in una encefalite fulminante e, quasi sicuramente, letale.<br/>Non sto scherzando. Quello che ho detto è assolutamente vero e verificabile.<br/>Detto questo, qualcuno di voi ha intenzione di smettere di bere acqua?<!-- p. 11 -->
====Citazioni====
*Secondo la definizione di Gino Malvaldi (1943-2017), indimenticato professore di Immunologia all'Università di Pisa e, incidentalmente, mio padre: "Un [[Chimica fisica|chimico fisico]] è uno che con i chimici parla di fisica, con i fisici parla di chimica, e con i suoi simili parla di calcio". (p. 17)
*Attraverso la formazione di un composto, di una combinazione di elementi più stabile degli elementi stessi, la reazione chimica implica il cambiamento, il riarrangiamento e la condivisione di elettroni. I [[Composto chimico|composti chimici]], così come i rapporti umani autentici e gradevoli, le amicizie e i matrimoni ben riusciti, non solo durano nel tempo, ma cambiano gli elementi coinvolti. (p. 44)
*Gli [[alogeni]], proprio per la loro vicinanza con i gas nobili, sono elementi estremamente reattivi. Qualsiasi elemento tende alla configurazione elettronica di gas nobile, perché, una volta raggiunta quella, la stabilità energetica è assicurata, un po' come qualsiasi tennista desidera vincere; ecco, un alogeno — fluoro, cloro, bromo, iodio ecc. — è come un tennista che ha un match point. È sul punto di vincere, di raggiungere il risultato; gli basta un solo elettrone per arrivare al suo obiettivo, ed è disposto a qualsiasi bassezza per ottenerlo. (p. 46)
*[...] il comportamento chimico è questione di [[Elettrone|elettroni]]: i gas nobili li tengono in vetrina e li contemplano, gli alogeni sono smaniosi di accaparrarsi quel singolo elettrone che gli manca per completare la collezione, e i metalli alcalini non vedono l'ora di liberarsi del loro elettrone spaiato. Rispetto agli elettroni, i [[Metalli di transizione|metalli di transizione]] hanno un atteggiamento molto più equilibrato. Li condividono volentieri con gli altri elementi, e se li prestano anche fra loro, senza quella smania vendicatrice degli estremisti di destra e di sinistra; ne risulta che i metalli di transizione formano facilmente blocchi di elementi puri – lingotti di ferro, oro, rame, piombo, tungsteno – che sono più stabili, molto più stabili, degli altri elementi. (pp. 50-51)
*Gli elementi noti prima del 1869 erano circa settanta; nel decennio successivo alla pubblicazione della [[Tavola periodica degli elementi|tavola periodica]], ne vennero scoperti sette nuovi – quasi uno all'anno. Ci sono pochi dubbi sul fatto che la tavola periodica venne usata da molti chimici un po' come un setaccio, alla ricerca degli elementi che passavano dai buchi. Questa è una costante del pensiero umano – troviamo meglio quello che sappiamo come cercare. E lo troviamo moooolto meglio quando siamo certi che qualcosa manca. La tavola periodica di Mendelev, oltre a facilitare il ragionamento chimico, ebbe questa enorme importanza: rese noto ai chimici di tutto il mondo che là fuori c'erano mattoncini che mancavano, e parecchi. (p. 58)
*Per capire, in prima battuta, il concetto di "[[gruppo funzionale]]", possiamo pensare a un'analogia con le parole e le sillabe. Ci sono sillabe che hanno un significato come prefisso o suffisso, e ci sono gruppi funzionali, quelli che si trovano alle estremità, che hanno un significato ben preciso. Un esempio è il [[Acidi carbossilici|gruppo acido]], COOH: quando vede questo gruppo funzionale in una molecola organica, un chimico gli associa subito la parola "acido". Questo perché la particolare struttura elettronica di questa famigliola di atomi fa sì che l'idrogeno abbia una spiccata tendenza a stare lontano dall'atomo di ossigeno, e venga allontanato appena possibile. Tale allontanamento accade spontaneamente perché, senza H, il gruppo COO- è molto più stabile, anche se la tendenza dell'idrogeno caricato positivamente sarebbe quella di stare attaccato al gruppo COO-, con carica negativa. Praticamente, nella famiglia COOH, C è la mamma, O il babbo, O il figlio/nipote e H è la suocera. (pp. 67-68)
*Un [[enzima]] funziona come un locale alla moda esclusivo per molecole di un certo tipo; le fa incontrare, dopo aver permesso loro e solo a loro di entrare nel locale, e crea le condizioni ideali per farle interagire. A livello, un locale lo fa con l'atmosfera (musica di un certo tipo, cibo e vino ecc.), mentre un enzima lo fa con le vibrazioni. (p. 74)
*Molto spesso, la [[chimica]] è considerata la scienza dell'innaturale, dell'artificiale, una concretizzazione materiale dei pensieri perversi di uno o più uomini in camice e baffi bianchi. In realtà, come detto, la chimica è semplicemente la scienza che studia la natura usando come vocabolario le molecole e come alfabeto gli atomi. Condannare la chimica "perché inquina" è più o meno equivalente a condannare la letteratura perché qualcuno ha scritto il ''Mein Kampf''. (p. 111)
*Il nostro [[cervello]], ormai lo sappiamo, funziona sia con l'intuito sia con la razionalità; l'intuito è veloce, ma fallace, la razionalità è sicura, ma lenta. Usando l'intuito come un machete, e la razionalità come un bisturi, possiamo costruire in maniera veloce, efficace e precisa. Se riusciamo a capire quando lasciare il machete, e non tentiamo di abbattere un albero con il bisturi, stiamo usando il nostro cervello nel migliore dei modi possibili. (p. 155)
===''L'infinito tra parentesi''===
====[[Incipit]]====
Nel 1960 Alexander Calandra, prima assistente di Enrico Fermi e poi professore di fisica alla Washington University, venne chiamato da un collega a dare un parere su un esame di fisica che consisteva in un singolo quesito. Il docente avrebbe voluto dare un bello zero allo studente, che invece sosteneva di aver risposto correttamente alla domanda, ritenendo quindi di meritarsi il massimo dei voti. (p. 7)
====Citazioni====
*La [[memoria a lungo termine]] funziona in modo diverso da [[Memoria a breve termine|quella a breve termine]]. Quest'ultima aumenta il traffico di collegamenti già esistenti: rilasciamo cioè una maggiore quantità di neurotrasmettitori nelle sinapsi, i collegamenti tra i neuroni, che già possediamo. La memoria a breve termine, in altre parole, è liquida: è come pompare acqua in un tubo. Se pompiamo più acqua, il liquido ci mette più tempo a passare attraverso la rete idrica di casa nostra.<br/>La memoria a lungo termine, invece, ''aumenta il numero di sinapsi'' fra due neuroni già collegati. Costruisce nuovi canali, nuovi tubi solidi, che rimarranno lì per parecchio tempo. Per costruire questi canali, ovviamente, il cervello ha bisogno di proteine, che sono i mattoncini Lego del nostro corpo: e le proteine adatte vengono sintetizzate dal nostro sistema nervoso solo in seguito a emozioni. Più forte è l'emozione, più proteine sintetizziamo, e più canali siamo in grado di costruire. (p. 20)
*La [[poesia]] e la [[fisica]] sono due strumenti che il nostro cervello ha a disposizione per capire il mondo; condividono la capacità di creare per induzione, automagicamente, analogie tra oggetti astratti che sembrano apparentemente scollegati.<br/>L'atteggiamento di chi dice che la poesia e la fisica sono due cose diverse non è molto lontano da quello di chi userebbe due pentole diverse per bollire l'acqua dei fusilli e quella dei maccheroni. E l'atteggiamento di chi si rifiuta di usare le emozioni per imparare e ricordare è simile a quello di chi sostiene che tutto quello che si può fare con un tubo può essere fatto anche con un secchio. (p. 21)
*L'[[ingegnere]] si ferma a quello che è possibile; lo [[scienziato]], lo scienziato nell'animo anche se laureato in ingegneria, sposta il limite un po' più in là, a quello che è capace di immaginare. (p. 42)
*È raro trovare nella letteratura latina opere senza un modello di riferimento greco: il ''[[Tito Lucrezio Caro#De rerum natura|De rerum natura]]'' è una di queste. Ed è un miracolo vero e proprio, un'astronave proveniente da un'altra galassia che atterra su un pianeta vecchio e poco disposto alle novità. Un capolavoro di chiarezza espositiva e di maestria nella costruzione dei versi. Un libro che, riscoperto nel mondo moderno, ha avuto l'effetto di una scintilla in una polveriera. Un libro carico di idee nuove. Di tipo morale, certo: la ''religio'' è uno degli obiettivi contro cui il nostro si scaglia più violentemente, in versi indimenticabili, come quelli in cui ne mostra i lati più folli raccontando il sacrificio umano di Ifigenia, la figlia di Agamennone. Ma anche, e soprattutto, di idee ''scientifiche'', sul materiale invisibile di cui è costituito il nostro mondo e sul modo in cui si può interagire con esso. (p. 50)
*La [[scienza]] è l'arte di fare previsioni. Tutto il sapere scientifico nasce da regole trovate a partire da osservazioni sperimentali, da situazioni note e misurate. Se corretta, la regola ci dirà quello che succederà in situazioni analoghe mai sperimentate prima.<br/>A patto che la regola sia corretta. E che l'analogia regga.<br/>La capacità di fare [[Analogia|analogie]], di vedere similitudini e somiglianze, è necessaria per progredire. Senza, saremmo automi. Ma una similitudine, per quanto bella sia, e per quanto logica e affidabile appaia, non è scienza. Non lo è per un motivo semplice e scemo: potrebbe non essere vera. (pp. 78-79)
*Una [[parola]], da sola, può avere tanti significati. Dipende tutto, quasi sempre, dal contesto in cui si trova. Anche la stessa, identica molecola, inserita in contesti diversi, può avere comportamenti e significati molto diversi; un po' come la parola «calcio», che [[Calcio (elemento chimico)|sull'etichetta del latte]] probabilmente rinforza le ossa, mentre [[Calcio (pedata)|nella cronaca di un incontro di arti marziali]] di solito le distrugge. (p. 150)
*Ogni [[teoria scientifica]] può dirsi tale solo se ammette di essere falsificata. Ogni teoria scientifica che viene falsificata non è più una teoria scientifica. E non lo è da quel momento in poi.<br/>Da quel momento, è solo storia della scienza: una cosa diversa dalla scienza, ma necessaria a chi fa ricerca quanto la scienza stessa. Non si impara mai quanto dai propri errori, ma anche conoscere gli errori degli altri aiuta non poco. (p. 156)
*Paesaggi marini, natura esausta, colori tratteggiati e accennati, lampi di luce improvvisi, volti di donna che evocano memorie indefinite ma struggenti, muri che chiudono la vista, una sensazione di totale spaesamento che improvvisamente per un attimo si ricompone in un barlume di lucidità che sembra far capire tutto: ecco alcune delle infinite suggestioni che travolgono il lettore di ''[[Eugenio Montale#Ossi di seppia|Ossi di Seppia]]'', capolavoro assoluto della nostra poesia (chi la pensa diversamente dovrà vedersela con mia moglie) e opera prima di Eugenio Montale. (p. 176)
*Come definireste il [[disordine]]?<br/>A me, sinceramente, viene in mente un Malvaldi che vaga per casa, cercando disperato le chiavi dello studio, mentre dietro di lui la moglie recita paziente la Litania delle Chiavi Sperdute: «Nel bracciolo della macchina hai guardato? Ieri sei andato a giocare a ping pong, potresti averle lasciate nella borsa?».<br/>Dopodiché, mentre il Malvaldi è lì che infrange il secondo comandamento, si ode la dolce voce della consorte: «Trovate. Erano nella cassettiera».<br/>«Ci avevo guardato nella cassettiera.»<br/>«Erano nel secondo cassetto. Lo studio pensi di trovarlo? È sempre lì al solito posto, però se vuoi ti scrivo l'indirizzo sulla mano...» (p. 183)
*Il potere di ragionare su cose che non esistono è tipico degli esseri umani. Come ci dice Wisława Szymborska, siamo in grado di immaginarci cosa farebbe una cerva che non esiste se sentisse dei cacciatori che non esistono. C'è una definizione per questa facoltà – si chiama capacità di [[astrazione]]. Una capacità che si esercita e si sviluppa seguendo le traiettorie e le dinamiche di oggetti completamente virtuali, che non coinvolgono direttamente nessuno dei nostri cinque sensi. Oggetti che il nostro cervello crea sulla base di istruzioni ricevute. E tutti noi siamo in grado di trovare perfettamente logico che un cacciatore scritto dia la caccia a una cerva scritta, ora che sappiamo leggere.<br/>La nostra capacità di astrazione è la capacità di trasformare dei simboli privi di qualsiasi somiglianza apparente con un oggetto, nell'oggetto stesso. La parola cerva non ha la forma di una cerva, e come ci ricorda la poesia, anche la parola silenzio fruscia sulla carta. (pp. 225-226)
====[[Explicit]]====
Se c'è una cosa, una sola cosa, che vorrei che vi rimanesse di questo libro, è la seguente: il destino di tutte le nostre costruzioni, di tutti i nostri ragionamenti, di tutto il nostro studio è la corteccia cerebrale.<br/>Rifiutarci di usare il ragionamento matematico, la geometria, il numero significa costruire nel nostro cervello strutture ambigue, se non addirittura sbagliate.<br/>Rifiutarci di usare le emozioni significa costruire con lo sputo, invece che col cemento.<br/>Credere di poter fare a meno di [[Cuore e cervello|uno di questi due elementi]], a mio modesto avviso, sarebbe allo stesso tempo triste e cretino. (p. 235)
===''Le due teste del tiranno''===
====Citazioni====
*La [[matematica]] è l'arte di costruire e trovare relazioni: ponti tra oggetti astratti. E una volta trovati, questi ponti sono solidissimi. Di più: sono indistruttibili. La dimostrazione matematica è l'unico modo assoluto che conosciamo per rendere concreto il nostro pensiero, per cristallizzarlo in forme solide, in ponti che possono essere usati senza alcuna paura che crollino. (p. 30)
*Se non si sa dimostrare un teorema, siamo costretti a credere per fede a questo oggetto del pensiero; un atteggiamento religioso più adatto agli antichi egizi che al mondo classico. E se non si conosce il concetto di [[dimostrazione]] possiamo tutt'al più usare gli oggetti di pensiero come fossero utensili, ma non ne sappiamo costruire di nuovi; non siamo ''Homo sapiens'' e nemmeno ''Homo faber'', ma al massimo ''Homo ITIS''. (p. 44)
*All'epoca, per risolvere problemi che mettevano a repentaglio la sopravvivenza dell'intera popolazione, i greci consultavano l'[[oracolo]], cioè un tizio con seri problemi nei rapporti sociali convinto di parlare per conto degli dei; mica come oggi, che si affidano alla Bundesbank e alle indicazioni degli [[economista|economisti]], cioè tizi con seri problemi nei rapporti sociali che però sono convinti di poter risolvere col denaro. (p. 45)
*{{NDR|Su Ireneo Funes, personaggio del racconto di Borges ''Funes, o della memoria''}} Il suo modo di ricordare era multisensoriale; tutto quello che gli causava una sensazione, in pratica, gli restava appiccicato e non se ne dimenticava più. Una condizione non troppo desiderabile per l'essere umano, specialmente se tifoso dell'Inter. (p. 57)
*[[Gottfried Wilhelm von Leibniz]] nasce a Lipsia nel 1646 e muore a Hannover nel 1716; tra queste due date si occuperà di matematica, filosofia, logica, glottologia, diplomazia, giurisprudenza e storia, con numerose intersezioni tra le varie discipline, e ancor più numerosi colpi di genio. A leggere la vita e le opere del poliedrico pensatore tedesco, si ha la netta impressione di uno che non era capace di dire cose banali nemmeno quando parlava del tempo. (pp. 60-61)
*Spesso, quando si inizia a studiare la [[fisica]], il professore utilizza degli esempi che hanno a che fare con oggetti ideali, oggetti che non esistono nella realtà; piani inclinati privi di attrito, palle che rotolano senza strisciare, molle estendibili all'infinito, suocere simpatiche eccetera. Deformati, lanciati, appesi e fatti oscillare e sottoposti a torture che, invece di causare sofferenza a loro, la causano a noi, poveri e imberbi studentelli che tentiamo di capire. (p. 92)
*Se fosse un materiale, probabilmente la [[statistica]] sarebbe il pongo: si può modellare o inserire in appositi stampini fino a farle assumere qualunque forma, che mantiene per un certo tempo. Sino a quando qualcuno manipola l'oggetto per dargli una forma diversa. (pp. 104-105)
====[[Explicit]]====
Come ci sono due modi di conoscere la Cina, visitarla con una guida affidabile o addentrandovi nella lingua e nelle usanze, ci sono due modi di conoscere la [[scienza]]: o imparate il suo linguaggio, o vi avvalete di una guida esperta.<br/>Detto in parole povere: o studiate la materia di cui si parla, o vi fidate di chi l'ha studiata, e quindi ne sa più di voi. Sono due atteggiamenti umani e condivisibili, soprattutto il primo; ma dato il tempo limitato che abbiamo a disposizione su questa terra, e i nostri gusti personali, non sempre praticabile.<br/>C'è il terzo modo, ovviamente. Andare all'avventura, liberi e spensierati nel paese del pensiero come un adolescente con l'iPod a manetta nelle orecchie, sicuri che le proprie convinzioni diventeranno realtà, basta crederci forte forte, e quel che succede succede.<br/>Se poi vi fate male, o create un incidente diplomatico, non venite a romperci i coglioni. Visto che non conoscete il posto in cui siete andati a passare le vacanze, e che la cosa potrebbe non riguardare solo voi, potevate anche fidarvi. <!-- pp. 230-231 -->
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Marco Malvaldi, ''A bocce ferme'', Sellerio, 2018. ISBN 9788838937750
*Marco Malvaldi, ''Aria di montagna'', in ''Vacanze in giallo'', Sellerio, 2014. ISBN 88-389-3193-3
*Marco Malvaldi, ''Bolle di sapone'', Sellerio, 2021. ISBN 978-88-389-4224-2
*Marco Malvaldi, ''Costumi di tutto il mondo'', in ''Carnevale in giallo'', Sellerio, 2014. ISBN 88-389-3139-9
*Marco Malvaldi, ''Dodici. {{small|Un numero che mette d'accordo}}'', il Mulino, Bologna, 2024. ISBN 978-88-15-38926-8
*Marco Malvaldi, ''Donne con le palle'', in ''Il calcio in giallo'', Sellerio, 2016. ISBN 9788838935206
*Marco Malvaldi, ''Il borghese Pellegrino'', Sellerio, 2020. ISBN 9788838940514
*Marco Malvaldi, ''Il gioco delle tre carte'', Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma, 2012. ISBN 9771128609260
*Marco Malvaldi, ''Il telefono senza fili'', Sellerio, 2014. ISBN 9788838932281
*Marco Malvaldi, ''In crociera col Cinghiale'', in ''Viaggiare in giallo'', Sellerio, 2017. ISBN 9788838936289
*Marco Malvaldi, ''L'architetto dell'invisibile'', Raffaello Cortina Editore, Milano, 2017. ISBN 978-88-6030-946-4
*Marco Malvaldi, ''L'infinito tra parentesi'', Rizzoli, 2016. ISBN 9788817086950
*Marco Malvaldi, ''La battaglia navale'', Sellerio, 2016. ISBN 9788838934865
*Marco Malvaldi, ''La briscola in cinque'', Sellerio, 2007. ISBN 9788838922190
*Marco Malvaldi, ''La carta più alta'', Sellerio, 2012. ISBN 9788838926556
*Marco Malvaldi, ''La misura dell'uomo'', Giunti, 2018. ISBN 9788809877610
*Marco Malvaldi, ''Le due teste del tiranno'', Rizzoli, Milano, 2017. ISBN 978-88-17-09370-5
*Marco Malvaldi, ''Negli occhi di chi guarda'', Sellerio, 2017. ISBN 9788838936845
*Marco Malvaldi, ''Odore di chiuso'', Sellerio, 2011. ISBN 9788838925443
*Marco Malvaldi, ''Piomba libera tutti'', Sellerio, 2025. ISBN 9788838948435
*Marco Malvaldi, ''Voi, quella notte, voi c'eravate'', in ''Un anno in giallo'', Sellerio, 2017. ISBN 88-389-3712-5
*Marco Malvaldi, L'uomo vestito di arancione - Sei casi al BarLume, Sellerio, 2026. ISBN 8838950091
==Voci correlate==
*[[Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone]]
*''[[I delitti del BarLume]]''
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Malvaldi, Marco}}
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* Bibliografia */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:MarcoMalvaldi (cropped).jpg|thumb|Marco Malvaldi]]
'''Marco Malvaldi''' (1974 – vivente), scrittore italiano.
==Citazioni di Marco Malvaldi==
*La cosa meravigliosa di questo libro {{NDR|''[[Enigma in luogo di mare]]''}} sono i personaggi. La storia si dipana esclusivamente attraverso l'interazione dei personaggi, senza alcuna forzatura, senza alcun ''deus ex machina'', senza alcuna cosa che appaia anche solo minimamente artefatta.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=IyFnFo3UQlo La mia libreria - "Enigma in luogo di mare" di Fruttero&Lucentini]'', ''youtube.com'', 27 marzo 2020, min. 2:33.</ref>
{{Int|''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/09/29/news/malvaldi_il_mio_toro_piacerebbe_anche_ai_vecchietti_del_barlume_-268873956/ Malvaldi: "Il mio Toro piacerebbe anche ai vecchietti del BarLume"]''|Intervista di Valentina Desalvo, ''repubblica.it'', 29 settembre 2020.}}
*Tifare [[Torino Football Club|Torino]] è come corteggiare una suora: possibile, per carità, e se ci riesci è il genere di cosa che racconterai per tutta la vita. Ma anche se rimedi un comprensibile due di picche, è una cosa da raccontare. Come facciamo noi. Fin troppo spesso.
*{{NDR|«Chi è l'Artusi del Torino?»}} Senza dubbio [[Sergio Vatta]], allenatore della primavera del Torino per un tempo immemorabile: c'è stato un momento in cui praticamente ogni squadra di serie A aveva in organico un giocatore della primavera del Toro, compresa la Juventus... Vatta era uno che si sforzava di fare il meglio con il materiale a sua disposizione.
*Castellini era un emotivo [...] e metteva di nascosto nella borraccia la birra mescolata con la gazzosa. Una volta Graziani la assaggiò per sbaglio e la sputazzò. Radice, sergente di ferro, arrivò e assaggiò anche lui. Luciano, questa è birra, disse. Ma prima che scattasse la punizione Claudio Sala si gettò ai piedi di Graziani: "Miracolo! Ciccio ha trasformato l'acqua in birra! Mister, è un presagio, [[Serie A 1975-1976|quest'anno]] vinciamo lo scudetto".
*{{NDR|«[[Luigi Meroni|Meroni]] poteva giocare solo nel Torino?»}} No, avrebbe potuto giocare anche nel Manchester United. Però oltre non si va.
==Romanzi==
===''A bocce ferme''===
====[[Incipit]]====
Ciò che rende veramente belle le feste di [[Natale]] è il fatto che il [[Epifania|sei gennaio]] arriva la [[befana]].<br>Per l'essere umano qualsiasi attività piacevole, se si prolunga, a un certo punto inizia a risultare inconsapevolmente molesta, per poi diventare insopportabile. Tanto più insopportabile quanto più le persone intorno a noi non si rendono conto che la nostra disposizione d'animo è cambiata, e quel particolare stato delle cose che fino a non molto tempo prima ci accarezzava l'animo adesso ci sta scartavetrando la pazienza. Invece, con le feste di Natale, questo problema te lo risolve il calendario; arriva il sei gennaio e via, si ricomincia. <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*I confini della [[collaborazione]], si sa, sono un po' come quelli geografici ai tempi delle grandi guerre: difficile andare d'accordo sul punto in cui dovrebbero stare, ma tutti concordi sul fatto che, così come sono, non vanno bene. (p. 32)
*Io sottoscritto Alberto Corradi, nato a Pineta il ventisei gennaio millenovecentoquarantotto, lascio tutto quanto di mia proprietà, inclusi eventuali altri beni mobili, immobili e azionari di cui dovessi venire a disporre nel periodo intercorrente tra la data di questo presente testamento e il mio decesso, a mio figlio Matteo Corradi, nato a Pisa il venti settembre millenovecentoottanta. [...]<br>Niente è dovuto a eventuali parenti che dovessero manifestare o avanzare diritti dopo la mia morte, essendo il detto Matteo Corradi l'unico mio consanguineo ancora in vita. [...]<br>A margine delle mie ultime volontà, desidero rilasciare una confessione. [...] Confesso di aver deliberatamente ucciso il mio padre putativo, Camillo Luraschi, in data diciassette maggio millenovecentosessantotto. Segue in questa e nella seguente pagina una dettagliata descrizione degli avvenimenti relativi al crimine da me commesso. ([[Testamenti dai libri|testamento]] di Alberto Corradi, pp. 46-48)
*Sai, un po' come nell'antica Grecia, che mentre gli schiavi coltivavano i campi i cittadini potevano fare filosofia. Solo che la Grecia ci ha dato [[Socrate]], [[Aristotele]] e [[Talete]], questi {{NDR|gli studenti di estrema sinistra}} ci hanno dato [[Massimo D'Alema|D'Alema]]. (Aldo, p. 53)
*– Perché, ti sembra tanto brutto che l'òmini siano tutti [[Egualitarismo|uguali]]? Sei convinto d'esse' tanto migliore di me?<br>– Dipende da cosa – disse Massimo. – Come sommelier sono sicuramente migliore. Come fermaporta, o come zavorra, sicuramente valgo meno. Diverso non significa necessariamente migliore, e io e lei siamo chiaramente distinguibili. Chi preferirebbe alla guida della sua ambulanza, me o [[Kimi Räikkönen|Räikkönen]]? Se mi vuole dire che siamo tutti diversi l'uno dall'altro, sono d'accordo. Se mi vuole dire che dovremmo essere tutti uguali di fronte alla legge o allo Stato, sono dalla sua parte. Se mi dice che siamo tutti uguali, Pilade, abbia pazienza, col cazzo. (p. 53)
*– Vedi, Ampelio, ci sono tanti modi per far rimanere il popolo immobile – disse Aldo, guardando fuori dalla porta a vetri. – Uno è quello di tenerlo fermo, e si chiama schiavitù. Un altro, molto più subdolo, si chiama [[demagogia]]. Consiste nel convincere ogni singolo essere umano che tutti gli uomini sono uguali ''in tutto''. Alla fine, l'effetto è lo stesso: visto che ognuno fa come gli pare, non si va da nessuna parte. Non c'è una direzione, non c'è coerenza, c'è solo casino. È molto più facile da sconfiggere un esercito in cui ognuno combatte da solo di uno che sta fermo, basta aspettare che comincino a spararsi tra di loro... (p. 54)
*– [[De']] – disse Ampelio.<br>Da queste parti, il monosillabo in questione può avere uno spettro di significati pressoché autocompleto, a seconda di come lo si pronuncia, e riflette il bisogno ancestrale dell'essere umano di dire qualcosa anche quando non c'è veramente bisogno di dire niente. Si può esprimere ammirazione – de' prolungato, in crescendo come tono ma in diminuendo come volume – disapprovazione – de' corto, amaro e che lascia la bocca stretta e storta, come un caffè del distributore automatico – o anche mera accettazione dei fatti, con un de' neutro, pronunciato scuotendo la testa, esattamente come aveva appena fatto Ampelio. (pp. 57-58)
*[...] i vecchietti sedevano con gli occhi luccicanti, orgogliosi di avere nuovamente il centro della scena e del loro social network analogico. Se è successa una disgrazia, condividila su Menagram. (p. 130)
*Intorno a lui, nonostante il freddo, si vedeva che la pineta stava imbastendo le prove generali per il ritorno della primavera. Spuntavano le prime gemme dalle cime dei rametti nuovi, e l'aria stessa, sebbene fredda, era molto meno umida e infida di qualche giorno prima. Fra non molto, d'improvviso, il calendario avrebbe preso il sopravvento sulla meteorologia, e nel giro di alcune settimane l'ora legale avrebbe completato il lavoro. [[Primavera]], signori, primavera. Un altro giro di giostra intorno al sole completamente gratis per tutti voi, per ognuno di voi, compresi quelli che ormai ci hanno fatto l'abitudine e non si meravigliano più per il miracolo annuale della pineta che torna alla vita, e magari invece si esaltano per un gol trasmesso via satellite di un tizio che nemmeno conoscono, segnato contro una squadra formata da undici tizi anch'essi sconosciuti ma lontani, mentre a qualche centinaio di metri la loro pineta germoglia, il loro giardino ricresce e la loro moglie si tromba il vicino di casa. (pp. 150-151)
*Me lo riòrdo sempre quando Massimo era piccino, che sartava e chiacchierava fisso e 'un c'era verzi di tenello bòno, e se gli dicevi Massimo stai fermo ti diceva va bene nonno e andava via a corza. E la su' nonna al dottor Cipolloni gli chiese: «O dottore, ma è regolare che 'un ubbidisca mai?». E il Cipolloni la guarda e fa: «Signora, ha [[Quattrenne|quattro anni]]. Se lo voleva buono e ubbidiente doveva farlo scemo». (Ampelio, pp. 177-178)
===''Bolle di sapone''===
====[[Incipit]]====
Quando era piccolo, Massimo adorava tornare da scuola e trovare la mamma a casa che lo aspettava.
Era un piacere che cominciava già la mattina, in classe, perché la mamma di Massimo non c'era quasi mai, o almeno così sembrava a lui: sempre in giro per il mondo a sorvegliare la costruzione di ponti che progettava quando era a casa. O meglio, in studio. Studio nel quale spesso pranzava direttamente, perché c'è tanto lavoro da fare. Ma te che lavoro fai, mamma? Io sono un ingegnere, tesoro. Progetto ponti. E una volta che li hai progettati, perché non li fai costruire a quegli altri e te non resti a casa col tuo bimbo? <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*– Bentornata nella civiltà – disse Massimo, aprendole la portiera.<br/>– Addirittura – rispose la mamma, entrando in auto e mettendosi la cintura. – Guarda che mica ero nel delta del Mekong. Ero negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]].<br/>– Appunto. Stiamo parlando di un posto dove hai diritto ad essere felice ma non ad essere [[nero (antropologia)|nero]], fai te. (p. 17)
*– Ho bisogno di una doccia – ripeté la mamma – e di qualcosa che assomigli al cibo. In aereo mi hanno dato 'sta vaschetta di avanzi con scritto sopra «pollo», che non ho capito se si riferiva a quel che c'era dentro o a me che lo avevo ordinato. Io non me ne capacito, siamo nel 2020 e il cibo degli aerei continua a fare schifo. (p. 18)
*Da autentico [[ingegnere]], prima di ridere o ridacchiare di una battuta voleva essere sicura che fosse effettivamente una battuta. Altrimenti muovere tutti quei muscoli della faccia sarebbe stato uno spreco di risorse. (p. 20)
*Ci sono due tipi di [[Madre|madri]], al mondo: quelle alle quali non serve che i figli chiedano qualcosa, perché sanno già cosa stanno per dire, e quelle alle quali non serve che i figli chiedano qualcosa, perché tanto non li ascoltano. (pp. 22-23)
*– Mah, guarda, anche vello... anche ir pallone, ormai, 'un sa più d'una sega –. Il Del Tacca scosse la testa. – Ogni dieci minuti si ferma tutto e tutti lì a aspetta' che l'arbitro abbi guardato la VAR. [...] Ormai c'è da aspetta' per tutto, 'un ti godi più una sega.<br/>– Ha ragione Pilade, ha – si intromise il Rimediotti. – Per sape' se è gol o fallo devo aspettare la VAR, per sape' chi ha vinto ir Tùr de Fràns devo aspetta' l'antidoping, per sape' se me l'ha data o se l'ho violentata devo aspetta' la cassazione... (p. 30)
*Con quel tipo di [[Amicizia|amici]] funziona così, non c'è bisogno di sentirli spesso per sapere che ci sono, e non c'è bisogno di sentirli spesso quando stanno lontano, perché a parlarci e basta non c'è sostanza. (p. 42)
*Io correvo in [[Bicicletta|biciretta]], sa? M'aveva insegnato ir mi' babbo, lui la chiamava ir cavallo de' poveri. Perché i ricchi 'un ciandavano mica in biciretta, era vergogna. Significava che 'un ciavevi i vaìni per ir cavallo [...] Mi riòrdo che ir mi' babbo mi raccontava che la marchesa Salvioni glielo chiesero, marchesa, ma lei ci sa andare in biciretta? e lei ni rispose perlamordiddio, io fra le gambe una cosa che 'un istà ritta da sola 'un ce la voglio. (Ampelio, p. 58)
*D'altronde, da ex impiegato pubblico, Pilade Del Tacca era sempre stato consapevole che il benessere della nazione passava dal comportamento di ogni singolo cittadino: per cui, quando gli avevano chiesto di salvare l'Italia dalla pandemia stando sul divano a grattarsi le balle, aveva obbedito prontamente. (p. 88)
*Che giornata è se non la accompagni con una bella colonna sonora di [[clavicembalo]]? E soprattutto, come si fa a trovare piacevole uno strumento che fa lo stesso rumore di due scheletri che si accoppiano? (p. 95)
*– Vada giù fino a dove riesce. Piano piano, arriveremo alla massima accosciata. Lo conosceva, questo esercizio?<br/>– Lo conosco sì. Tanto ciò càato una volta e via, ner campo. Come l'ha chiamato?<br/>– [[Squat]].<br/>– Sì, anch'io ogni tanto facevo squàt. Si mangiava parecchi legumi, sa, e ogni tanto capitava. Via, arrivo. (p. 110)
*– Ma vai in culo, vai. Te e lei. Te, lei, e chi ha inventato la spesa a domicilio, malidetto chi gli còce ir pane. Ha trovato modo di fassi arriva' a casa ogni tipo di bietola esistente ar mondo – disse Pilade tristemente, svelando così il reale motivo della sua insoddisfazione. – Son du' giorni che vado avanti a roba verde, vado in bagno e cào marziani. (pp. 120-121)
*Eh già, la crosticina. Uno dei grandi segreti delle cose buone da mangiare. All'essere umano piace avere continuamente la sensazione di iniziare qualcosa, e poche cose ti danno la sensazione di piacevole scoperta di un bocconcino croccante fuori e tenero dentro. È come dare ogni volta il primo morso, il più buono di tutti. (p. 139)
*Aldo mostrò il tablet, aperto su un sito di carattere medico. Uno di quei siti sui quali vai a finire quando inserisci sintomi generici e vieni a sapere che potresti avere due cose: o una patologia ad esito letale, oppure una patologia ad esito letale che prima di ucciderti ti rincoglionisce in maniera inesorabile. (p. 145)
*Le [[Adulterio|relazioni extraconiugali]]. Ma che modo è? Detta così sembra una cosa impersonale, burocratica, quasi un atto dovuto. Buongiorno, dovremmo prendere appuntamento col notaio per il coito. Avrei bisogno anche dello stenografo, sa, per trascrivere i muggiti. Va bene per le sei e mezzo? Grazie. (p. 154)
*Dire una parte della [[Verità e bugia|verità]] è come mentire: ma col tempo, a mano a mano che si cerca di reggere una parte, si vede che ci si abitua anche a quello. (p. 169)
*I [[Genitore|genitori]], chiunque ne abbia un paio lo sa, sono dei talenti naturali quando si tratta di irritare i figli. Alle capacità spontanee, che evidentemente si acquisiscono alla nascita della prole, si uniscono delle tecniche sopraffine, tipo ricordare loro degli episodi particolarmente imbarazzanti dell'infanzia – veri o inventati non importa, tanto all'epoca avevi tre anni e non ti ricordi una sega. I genitori potenzialmente possono scordarsi qualsiasi cosa, dalla data del tuo compleanno al nome della tua fidanzata: ma qualsiasi tuo comportamento inadeguato al contesto, che siano parole o deiezioni, no. Altro che i librini illustrati di Richard Scarry, ai bambini di due anni bisognerebbe leggere il Miranda: ci farebbe piacere che tu rimanessi in silenzio, ma qualsiasi cosa dirai potrà essere usato contro di te. (p. 173)
*Il viso di Aldo, infatti, si era voltato verso il proprio socio con la stessa espressione con la quale si guarderebbe una merda gigante: sorpresa e disgusto, ma non scevra di una certa ammirazione. (p. 178)
*Il [[Necrologi dai libri|manifesto]] cominciava come tutti gli altri. Nome, cognome, e le immancabili formule di cortesia.<br/>{{Centrato|''È improvvisamente mancato all'affetto dei suoi cari''}}{{Centrato|AMPELIO VIVIANI}}{{Centrato|''Non fiori né opere di bene.''}}{{Centrato|''I fiori portateli alla maiala della vostra mamma,''}}{{Centrato|''che di opere di bene ne fa già tante lei.''}} (p. 248)
*Sai, Massimo, noi siamo vecchi. Anch'io, ridendo e scherzando, ho quasi novant'anni. Alla mia età, ogni giornata è una strada da attraversare coi cecchini alle finestre. (Aldo, pp. 252-253)
===''Il borghese Pellegrino''===
====[[Incipit]]====
– Questo, di cui nella lezione di oggi parleremo, è fenomeno talmente complesso che l'analizzarlo stanca il pensiero e scoraggia la scienza.<br/>L'aula è piena, gremita, con persone persino in piedi; eppure, a parte il suono dei tacchi dell'uomo che passeggia di fronte alla cattedra, non si avverte il minimo rumore.<!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*Ogni [[cuoco]] dilettante gode come un papero nel potersi presentare a una nuova conoscenza con i suoi piatti, oltre che con i suoi discorsi. (p. 26)
*La mafia, la camorra, qualsiasi nome si voglia dare alla [[criminalità organizzata]], nasce sempre dallo stesso tacito patto: tratta i tuoi amici meglio di come tratti gli altri. Una cosa che, chi più chi meno, facciamo tutti. Dov'era, allora, la differenza tra un compagnone e un criminale? In una postilla, quella che veniva aggiunta dai criminali, fossero essi ufficiali o ufficiosi. Tratta i tuoi amici meglio di come tratti gli altri, ''sennò sono guai''. (pp. 131-132)
*Questa nostra società funzionerebbe assai meglio se ognuno si sforzasse di fare al meglio ciò che sa fare, tentasse di imparare ciò che non sa fare, e avesse sempre ben presente ove si trova il confine tra queste due cose. ('''Pellegrino Artusi''', p. 207)
*Io sono convinto che il rispetto reciproco tra i popoli possa passare proprio attraverso questa pratica sì umile. Perché tutti mangiamo, e tutti possiamo apprezzare e capire la cucina altrui. Se mi metteste di fronte un turco, o un cinese, che mi declamano nella loro lingua i poemi più elevati, ebbene, non capirei nulla; ma se mi mettete di fronte un loro piatto, sia esso di carne o di pesce o di erbaggi, sono benissimo in grado di mangiarne e di trarne nutrimento, e forse anche gusto. La [[cucina]] è un linguaggio universale, che ha bisogno di essere capito solo da chi lo pratica: forse solo la musica può stargli a pari. Eppure, si può stare per giorni, settimane e mesi interi senza ascoltare melodie, ma provatevi a stare un giorno senza mangiare! ('''Pellegrino Artusi''', p. 208)
===''Il gioco delle tre carte''===
====[[Incipit]]====
Se questa era confusione, allora l'Italia doveva essere il paese più bello del mondo. Questo pensava Koichi Kawaguchi, appena sceso dal volo JL3476 che lo aveva preso in consegna all'aeroporto di Narita e lo aveva fatto atterrare, tra incomprensibili applausi degli italiani presenti sull'aereo, su una delle piste di Roma Fiumicino. (p. 11)
====Citazioni====
*La conclusione a cui erano arrivati, in sostanza, era che i [[ricercatore|precari della ricerca]] erano considerati dall'università e dal Ministero più o meno come la flora batterica intestinale: ovvero, dei parassiti. Parassiti buoni, s'intende; necessari per il buon funzionamento dell'organismo (in quanto sono i precari quelli che stanno realmente in laboratorio), ma mantenuti in vita con gli ultimi residui delle risorse ingerite e, in ultima analisi, in una situazione oggettivamente di merda. (p. 16)
*La giornata in cui accadrà una disgrazia inizia sempre come tutte le altre; fino a quando non succede nulla, è una giornata qualsiasi. (p. 35)
*Indifferenti alla presenza di un cervello all'interno della propria scatola cranica, i responsabili dell'assessorato avevano progettato e realizzato una serie di modifiche deliranti, senza alcun riguardo per il fatto che una rete stradale dovrebbe servire per farci viaggiare dei veicoli, e non le fantasie malate di sedicenti Le Corbusier con il senso pratico di una gallina faraona. (p. 51)
*Inevitabile. Come la [[necrofilia]] di questi vecchiacci qui. Ma com'è possibile che incomincino a leggere il giornale sempre dalle disgrazie? Perché? Sembra che tengano il punteggio. Alé, n'ho seppellito un altro. Ampelio seimilatrecentododici, resto del mondo zero. Sarà l'età. Sarà che ti sembra sempre più improbabile restare vivo. (p. 60)
*Due omicidi in due estati di fila in una frazione da cinquemila anime. Va a finire che si diventerà come il paese della [[La signora in giallo|Signora in Giallo]]. Sì, quella che vive in un paesucolo da tremila persone dove ogni giorno ne ammazzano una, poi ogni tanto la invitano da qualche parte a passare il week-end e tonfa! ammazzano qualcuno anche lì. Ma possibile che non si siano ancora accorti che la vecchia signora porta merda? Cosa la invitano a fare in campagna? (p. 60)
*Uno degli aspetti più fastidiosi dell'essere umano è la ridicola convinzione che non siamo responsabili delle conseguenze delle nostre azioni, come testimonia l'infantile disinvoltura con cui troppo spesso attribuiamo alla volontà del [[Destino|Fato]] il disastroso esito delle nostre cazzate. (p. 70)
*La mattina di un giorno sereno, dopo giornate di pioggia e vento, mette sempre di buon umore. L'aria è tersa, limpida e cristallina, depurata da tutte le sue nanoscopiche schifezze, e ti entra nei polmoni facilmente, senza nessuno sforzo, dandoti una meravigliosa sensazione di convalescenza. Da lontano, le montagne si mostrano in tutti i loro particolari, non più offuscate dalla coltre di polveri e smog che impesta d'abitudine l'atmosfera, e la città stessa è più netta, più definita e più reale. (p. 99)
*A volte, quando ti girano, non c'è niente di meglio che andare in corso a comprarti qualcosa. Qualsiasi cosa, anche una scemata, anzi, preferibilmente scemata: che costi poco, che sia assolutamente superflua e il cui unico scopo sia di darti soddisfazione. Vedi una cosa, la desideri, entri e la ottieni; se si esclude lo [[shopping]], non capita spesso. (pp. 108-109)
*È un dato di fatto che gli uomini curiosi, spesso, sentono il bisogno di sfilarsi di dosso la propria esperienza, avvertendola più come una rigida armatura di abitudini che limita i movimenti che come una amichevole corazza protettiva, necessario usbergo contro le forze dell'Ignoto. Siamo pienamente consapevoli, quando sfidiamo le nostre consuetudini, che le probabilità di vittoria sono esigue; e proprio l'eccezionalità di tale successo gonfia il vittorioso petto di soddisfazione e lo ammanta di un'aura di eroismo, le rare volte che riusciamo a buggerare la routine. (p. 114)
*[...] Ogni persona [[Interazione|interagisce]] con gli altri esseri umani in funzione del ruolo che attribuisce ad ognuno di loro. Davanti al maestro c'è chi ascolta e chi si distrae, e alla vista del Papa c'è chi si inchina e chi si incazza. (p. 123)
*Io 'un capisco nemmeno perché te ne devi porta' dietro uno solo {{NDR|di [[computer]]}}. Sei in Italia, vieni dall'artra parte der mondo, e invece d'andà un po' in giro ti porti dietro ir compiùte. Ora, poi, si portano tutti dietro ir compiuter. Prima tutti cor cellulare, ora tutti cor compiuter. Se si va avanti di questo passo, fra tre o quattr'anni ci toccherà anda' a giro colla carriola. (p. 131)
*[...] La dote fondamentale per fare il [[matematico]] è l'umiltà. L'umiltà di riconoscere quando non hai capito una cosa, e di non tentare di prenderti in giro. Se non hai capito una cosa, o non ne sei convinto, non puoi prenderla per buona. Se fai così, ti farai solo del male. Devi essere assolutamente sincero con te stesso. (p. 139)
*Un [[lavoro]] noioso può tirare fuori il meglio di una persona. Non devi pensare a quel che fai, vai in automatico, e intanto il tuo cervello lavora. Quando ha elaborato la teoria della relatività, Einstein lavorava all'ufficio brevetti, Böll era un controllore, e Bulgakov un medico condotto. Pessoa lavorava al catasto, mi sembra. Borges era un bibliotecario, e Kavafis un impiegato della società acquedotti.<br/>Dai ad un uomo fantasioso un lavoro schematico, ripetitivo, e che lo metta in contatto con altre persone, e rischi seriamente di produrre un premio Nobel. Spesso, lasciata libera, un'esistenza che non viene rimescolata continuamente dall'ansia di dover produrre lascia decantare spontaneamente i suoi pensieri, che si depositano piano piano sul fondo e cristallizzano, a volte, in forme di rara bellezza. (p. 141)
*[...] Il tragitto in auto era un'autentica tortura perché Ampelio, pur non guidando, trovava modo di dire qualcosa con la sua bella voce stentorea a qualsiasi conducente la cui guida non soddisfacesse i suoi personalissimi canoni di correttezza: quello che va troppo veloce («Corri corri, tanto l'arberi stanno fermi»), quello che va troppo piano («Ò, già che trasporti l'ova, me ne vendi un paio?»), quello che usa troppo il clacson («Sònalo quando vai a trova' tu' madre, quer coso, lì sì che c'è traffico») e via brontolando. (p. 152)
*Un letterato, un fisico e un matematico stanno viaggiando in treno in Scozia e ad un certo punto vedono su un prato una pecora rossa. Il letterato la guarda e dice: «Però. Interessante. In Scozia le pecore sono rosse». Il fisico scuote la testa e risponde: «No. In Scozia esistono anche pecore rosse». Il matematico li guarda con commiserazione, e conclude: «Esiste almeno un prato, in Scozia, su cui esiste una pecora ''almeno un lato della quale'' è rosso». (p. 164) {{NDR|[[Barzellette dai libri|barzelletta]]}}
===''Il telefono senza fili''===
====[[Incipit]]====
Sembrava un tranquillo giorno di mezza estate come tutti gli altri, a Pineta.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
====Citazioni====
*Per riuscire a far parlare una persona [[Reticenza|reticente]], non c'è niente di meglio che fingersi competenti sul suo stesso terreno e cominciare a sparare boiate colossali: la voglia di correggere l'errore e di ristabilire la verità è troppo più forte della volontà di mantenere un basso profilo. (p. 30)
*Ir segreto d'un ber [[matrimonio]] [...] è sta' 'nzieme 'r giusto. Né troppo, e né poco. Se uno te lo vedi sempre intorno prima o poi è pacifico che ti viene sulle scatole. (p. 44)
*Uno stesso [[Bar (pubblico esercizio)|bar]] è spesso frequentato da ogni genere di persone, essendo, a voler essere sinceri, l'unico luogo oggettivamente democratico del nostro paese. Dal professore al muratore, dall'avvocato al diseredato, all'interno del bar siamo tutti uguali, e i tempi di attesa per il caffè, il cornetto e la «Gazzetta» non variano a seconda della nostra posizione nella società. (p. 53)
*Massimo non sopportava gli uomini con i [[Tintura dei capelli|capelli tinti]]. Anche quelli con i tatuaggi, ma di più i capelli tinti. Un tatuaggio può anche essere un errore di gioventù, ma se ti tingi i capelli vuol dire che non sei in grado di accettare il presente. (p. 64)
*– Lei se ne intende di [[giornalismo]]?<br/>– No, mi dispiace. Io per vivere lavoro. (p. 66)
*– Voi conoscete il significato della parola «[[Mitomania|mitomane]]», vero?<br/>– Dio bòno [...] Ci se n'ha avuto uno ar governo per vent'anni. (p. 76)
*[[Scomparsa|Scompare]]. Buffo. In lingua parlata, significa sparire. Negli articoli di giornale, significa che sei morto da tempo. Ripercorriamo il giorno della tragica morte di Michael Jackson, a un anno esatto dalla scomparsa. Eh, sì: a volte la nostra lingua è ambigua. (p. 86)
*I pensieri deprimenti, si sa, magari fanno il giro largo, ma non perdono mai la strada di casa. Basta un minimo appiglio, un collegamento apparentemente ridicolo, e loro si ripresentano, ancorandosi al fondale del tuo cervello come una nave: magari fluttuanti come posizione, ma impossibili da mandar via. (p. 87)
*Ogni cosa ti può far [[Risata e pianto|ridere o piangere]], dipende se ti riguarda o meno. (p. 106)
===''La battaglia navale''===
====[[Incipit]]====
Senza dubbio, in questi due anni, il Bocacito è diventato il ristorante più elegante di Pineta.<br/>I tavoli sono rotondi, ampi e ben distanziati, con le tovaglie che cadono in impeccabili panneggi i quali mettono ancor più in risalto la perfetta stiratura; merito di Aldo, e della sua mania di passare il ferro da stiro direttamente sul tavolo. (p. 13)
====Citazioni====
*Il menù [...] coniuga con raffinatezza la [[tradizione]] e l'[[innovazione]], due parole che, insieme con «prodotti del territorio», non devono mai mancare in un [[ristorante]] nell'anno 2016, pena la squalifica. (p. 13)
*Si sa, spesso i discorsi inutili sono principalmente quelli delle altre persone. (p. 25)
*C'è questo monastero, Belém, dove fanno dei pasticcini che si trovano solo lì. ''[[Pastéis de Belém]]''. Me ne mangerei un vagone. Se andassi due mesi a Lisbona, partirei [[Michelle Hunziker]] e tornerei [[Platinette]]. (Alice, p. 27)
*Come diceva Celentano? Chi non [[Lavoro|lavora]] non fa l'amore, ma chi lavora prima o poi lo piglia in culo. (Pilade, p. 39)
*– [...] Lo sai che casino succederebbe se non ci fosse nessuno che difende i diritti dei lavoratori? Si finirebbe come la Cina.<br/>– Ne sono convinto. [...] Purtroppo non sento mai parlare di doveri dei lavoratori. Il che, forse, spiega il fatto che stiamo finendo come l'Italia. (p. 40)
*Ognuno di noi ha le sue priorità, nella vita.<br/>Prima di una certa età, la maggior parte dei [[Uomo (genere)|maschi]] preferisce una partita di calcio praticamente a qualsiasi cosa, escluso il sesso; dopo una certa età, «escluso il sesso» diventa un dato di fatto, non più un'assegnazione di massima importanza. Andando ancora oltre, e avvicinandoci alla data di scadenza, anche la partita piano piano vede sfumare il suo fascino, e ognuno di noi la sostituisce con cosa meglio crede: nipotini, tombola, bocce, omicidi. (p. 40)
*Ormai ci si sono abituati, e non c'è niente di più difficile da estirpare di un'[[abitudine]]. (p. 56)
*Cerrrrrrto che puoi {{NDR|suggerire}}. Io poi sono libero di fare come pare a me, ma mai perdere l'occasione di ascoltare la tua [[fidanzata]]. Una [[Regole dai libri|regola]] che Massimo aveva pervicacemente ignorato nel corso di lunghi anni di solitudine, quando gli mancava qualcuno con cui andare a letto, e di cui stava imparando l'importanza solo negli ultimi tempi, adesso che c'era una persona accanto a cui svegliarsi. (p. 57)
*Altra cosa necessaria, se davvero volete arrivare a Sintra, è fare attenzione agli automobilisti [[Portogallo|portoghesi]], i quali sono fermamente convinti che in autostrada si possa sorpassare indifferentemente sia a destra che a sinistra, che la distanza di sicurezza che voi intendete come espressa in metri sia in realtà da intendersi in centimetri e che il clacson abbia la proprietà di far smaterializzare il veicolo con cui stiamo per collidere. Nel corso della sua esistenza, Massimo si era chiesto oziosamente un paio di volte per quale motivo c'erano stati così pochi piloti di Formula 1 portoghesi, appena due in tutta la storia: nel corso della vacanza, il motivo era emerso in tutta la sua pericolosa obiettività. (p. 60)
*Ognuno di noi si costruisce, nella vita, delle [[Regole dai libri|regole]] non scritte: imperativi categorici che ci impediscono di prendere in considerazione dei comportamenti che, oltre a essere perfettamente legali, non farebbero del male a nessuno.<br/>Se aveste chiesto a Massimo, vi avrebbe detto che la prima Regola Non Scritta di Alice era: se non lo faccio io, è da rifare. E se non ci sono io, vedi al punto precedente. (p. 61)
*– Come il giocatore della [[Juventus Football Club|Juve]]?<br/>– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. (p. 85)
*[...] Il lavoro d'[[Investigazione|indagine]] non è tutto intuizioni lampanti, come nei gialli. E non è un gioco di carte, come mi raccontavi te quando mi parlavi della prima volta che ti sei trovato dentro un caso. [...] Volevo dirti che è proprio il modello che è sbagliato. Un lavoro d'indagine vero, sul campo, è molto più simile alla [[battaglia navale]]. All'inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione. [...] A un certo punto, quando prendi qualcosa senza affondarlo, capisci che devi continuare a sparare nei quadratini adiacenti, ma con criterio. Se ne becchi due di fila, sai che il terzo colpo lo devi sparare sulla stessa linea. Davanti o dietro, non lo sai, ma sai che è solo questione di tempo. Ecco, il nostro lavoro è così. (Alice, p. 107)
*'Un si va più ar cinema, tanto c'è le [[serie televisiva|serie televisive]] coll'attori dei fìrm, che son meglio del cinema. 'Un si va più alla partita, tanto te la guardi in accadì con tre telecronache diverse, telecronista neutrale, telecronista tifoso e telecronista in ingrese. Ci manca solo ir telecronista finocchio che commenta quanto sono bòni i giocatori e poi la copertura è completa. E allo stadio e ar cinema 'un ci va più nessuno. Ma stiamo tranquilli, tanto c'è Feisbuk. (Ampelio, p. 119)
*Uno dei contrasti più spettacolari di un [[ristorante]] è la differenza tra la sala e la cucina.<br/>Più la sala è calma, elegante, raffinata ed accogliente, più la cucina è incasinata, rumorosa, ansiosa ed isterica; per ottenere la tartare di scampi su crostino di pane guttiau con olio profumato all'aglio di Caraglio, che in un ristorante stellato vi giunge su un piatto di porcellana, veleggiando tra le mani di un cameriere di aspetto apollineo come se vi fosse stata deposta con tutto l'amore del mondo, di media sono necessarie sei bestemmie, due scottature, la sostituzione di un piatto sbreccato e la reiterata insinuazione da parte del maître che lo chef de partie porti un cognome opinabile.<br/>Se volete sapere com'è la cucina, quindi, guardate la sala e pensate al contrario. (p. 140)
*Sono vecchio. Mi scordo le cose. Sai, la mia età comporta dei problemi grossi per lavorare in un ristorante: la perdita della [[memoria a breve termine]] e, cosa ben più grave, la perdita della memoria a breve termine. (Aldo, p. 145)
*[...] Ricordati che farti fare quello che non vuoi fare e per di più contento di farlo è una specialità delle [[donna|donne]]. Di tutte, non solo della tua fidanzata. (Aldo, p. 148)
*La vita di [[Stalking|chi è molestato]] [...] è fatta da due sentimenti. In primo luogo, c'è la paura: paura di incontrare il tuo persecutore, paura di cosa ti potrebbe fare, paura di fare cose normalissime. Poi c'è la non-paura. Non è tranquillità, è assenza di paura, è una condizione dell'animo che non si può capire. (Avvocato Rossi, p. 167)
*A volte, per stare meno male, basta che gli altri capiscano perché stai male. (p. 176)
===''La briscola in cinque''===
====[[Incipit]]====
Quando cominci a ciondolarti sulle gambe, quando ti accendi un'altra [[sigaretta]] per far passare altri cinque minuti anche se hai la gola che ti brucia e la bocca talmente impastata da credere di aver mangiato un copertone, così anche gli altri se ne accendono una e si sta lì ancora un po', insomma quando è così è veramente ora di andare a letto. <!--(p. 13)-->
====Citazioni====
*L'unica cosa piacevole di un giorno di metà agosto, alle [[due di pomeriggio]] precise, quando uno respira aria liquida e tenta di non pensare che alla cena mancano ancora sei o sette ore, è andare con qualche amico al bar a prendere qualcosa. (p. 19)
*{{NDR|Parlando della [[discoteca]]}} Quello che non capisco è cosa ci trova la gente! Ti rinchiudano in uno stanzone con la musica a tutto bòrdone, tutti pìgiati l'uno coll'altro, invece di balla' devi dimenarti come se t'avessero messo la sabbia nelle mutande, e alla fine esci tutto rincoglionito. E per fatti tratta' così ti fanno anche paga'! Dimmi te se è regolare... [...] Ma dìo, se voi senti' tutto che rimbomba prenditi a mattonate sur cranio, almeno è gratis... (p. 24)
*Io personalmente detesto i posti dove se ordini un vino non perfettamente in linea con quello che hai preso da mangiare o se tenti di uscire dai crismi della [[Gastronomia]] con la g maiuscola ti trattano da pellaio e ti dicono «Ma nooo, perché ti vuoi sciupare così la sella di coniglio disossato con il flan di fagiolini e anacardi? Se mi dai retta...» o anche peggio. Conosco posti dove non ci sono vie di mezzo, o sei un intenditore e allora il padrone ti adora e tutte le volte ti fa fare un'entrata che nemmeno Wanda Osiris, oppure sei un fetecchione che di vini non ci capisce una mazza e allora ti fanno capire nemmeno troppo velatamente che uno come te dovrebbe stare a casa sua e non andare lì a rompere tanto, che c'è gente che aspetta. I tuoi quattrini gli vanno bene, tu no. (p. 26)
*Capita, talvolta, quando sei [[bambino]] piccolo, che i bimbi più grandi ti dicano di andare con loro a giocare: da soli, senza che le mamme ce li costringano. È come essere ammessi a un rito, qualsiasi puttanata facciate ti diverti tantissimo, e ti resta una giornata da ricordare. (pp. 28-29)
*Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto [[idiota]]»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere [[ingegnere]], [[Juventus Football Club|juventino]] e [[Calabria|calabrese]]. (p. 36)
*[[Caffè]], ora. Meno male che c'è il caffè. Ma chi sarà stato il ganzo che ha inventato il caffè? Dev'essere cugino di quel genio che ha inventato il [[letto]]. Premio Nobel a tutti e due, altro che Dario Fo. A loro, e a quello che ha inventato la [[Nutella]]. In chiesa, al posto della statua di San Gaspare. Perlomeno si vedrebbe un po' più di devozione sincera. (p. 53)
*L'importante, quando si [[Pettegolezzo|spettegola]], è mantenere l'impianto formale. Il divulgatore deve richiedere la massima segretezza, e gli astanti accordargliela; dopo, è chiaro che faranno galoppare la notizia ovunque ci riescano. È solo questione di tempo. Se uno dice «tenetela per voi il più possibile» non intende «ditela a meno persone possibile» ma «resistete un minimo di tempo prima di esplodere, così le tracce che portano a me saranno più difficili da seguire». (p. 59)
*Altra [[Regole dai libri|regola]] fondamentale, nel farsi gli affari di persone mai viste né conosciute, è la documentazione delle proprie asserzioni con precisi riferimenti a persone, o ancor meglio a parenti di persone, la cui competenza in materia sia assicurata da qualsivoglia analogia con la persona in questione; ciò conferisce anche al più ardito sproloquio la struttura rassicurante di un sillogismo. (p. 80)
*– Salve a tutti, belli e brutti. Che state guardando alla tele?<br/>– Un programma di [[astrologia]] e [[divinazione]] [...]<br/>– Ganzo [...] Tu pensa che ai miei tempi si diceva pigliarlo nel culo, ora invece si dice astrologia e divinazione. (p. 111)
*''Quel che resta del giorno'', di [[Kazuo Ishiguro]], bel libro ma leggetelo in un periodo in cui siete allegri altrimenti vi gettate sotto un tram. (p. 120)
*Il [[Tono (linguistica)|tono]], il tono. È sempre il tono che fa la domanda. La stessa domanda, fatta con due toni diversi, può portare a una risposta o a una rissa. (p. 138)
*Massimo pensava spesso a come l'[[automobile]] cambiasse radicalmente la personalità: più precisamente, gli capitava di pensarlo ogni volta che si imbufaliva in modo indecente con gli altri automobilisti, rei di occupare la stessa strada che a lui spettava di diritto senza saper guidare una sega. Le stesse persone le quali, se gli fossero passate davanti in panetteria, al massimo gli avrebbero strappato uno scuotimento di testa. Sei in macchina, sei nel tuo guscio, e da solo con te stesso, quindi sei totalmente sincero e non hai paura di eventuali conseguenze sociali come sguardi di rimprovero o cazzotti: per cui, ti incazzi. Gli altri esseri umani non sono più persone, ma diventano attori dentro una occasionale televisione in movimento, strani pesci rossi che ti passano accanto, alcuni troppo veloci per distinguerli, altri troppo lenti per potergli permettere di circolare ancora legalmente come questo vecchio col cappello qui davanti, settanta all'ora in autostrada, ma vedrai il giorno che mi fanno ministro dei trasporti chi ha più di settant'anni col cavolo che guida ancora. (pp. 141-142)
*Come sono belle, le ragazze belle che tornano dal mare.<br/>Passi stanchi per la lunga giornata sotto il sole, ma ancora ritmati con cadenza da dea nordica che di nulla si accorge. Un'aura di naturale intoccabilità che conferisce loro un aspetto quasi ultraterreno, un ammonimento a non cercare di indovinare quale Zahir si celi sotto gli occhiali scuri e il prendisole che asseconda in uguale misura la brezza e i fianchi. Dee, appunto, di un qualche remoto Walhalla che magari crolla miseramente in una vicina Pappiana non appena aprono bocca. Non parlate, e fatevi guardare. (p. 146)
*Troppo comodo, de'. Ci cascan tutti in piedi, con quest'in[[capacità di intendere e di volere]]. Vale a di' che se vado in comune e dìo che quando mi sono sposato ero briao, posso anda' dalla mi' moglie e dinni di levassi dalle scatole? (p. 152)
===''La carta più alta''===
====[[Incipit]]====
Sarebbe stato tutto perfetto.<br/>
In piedi, di fronte alla finestra aperta, Massimo rimirava il suo pratino rasato di fresco. A piedi nudi, tazzina in mano, il caffè ancora troppo caldo per tentare di berlo, il nostro stava approvando orgoglioso con lo sguardo il risultato del proprio lavoro.<br/>
Sì, sarebbe stato tutto meraviglioso. <!--(p. 11)-->
====Citazioni====
*C'è la gelateria ayurvedica, che offre solo prodotti [[natura]]li e quindi, secondo una implicita logica distorta, salutari e benefici; ci sono persone convinte, evidentemente, che l'oppio non si estragga dal papavero, che veleni come l'atropina e il curaro siano stati sintetizzati in laboratorio e che non avrebbero nessuna obiezione ad una dieta a base di rabarbaro. (p. 15)
*– Può provare anche qualcos'altro. L'[[ACE (bevanda)|Ace]] l'ha già assaggiato?<br/>– Senti ganzo. A' mi' tempi coll'Ace ci pulivano per terra – osservò il Rimediotti. – Ora lo bevano. (p. 41)
*Chissà come si dice, privo dell'[[olfatto]]? Chi è privo della vista è cieco, chi è privo dell'udito è sordo, chi è privo del senso del gusto è [[Inghilterra|inglese]]... chi non sente gli odori sarà classificato in qualche modo.. figurati se non ci hanno mai pensato... (p. 61)
*È una delle sue manie. I grandi [[classico|classici]], intendo [...] Lo sai come è fatto lui, no? Io non leggo contemporanei. Te lo dice sempre. [...] Aldo parte da questa premessa: il nostro tempo su questa terra è limitato. A leggere tutti i libri che sono al mondo io non ce la farò mai. Quindi non voglio perdere tempo a leggere troiate. Allora, se un libro continua ad essere stampato, pubblicato e letto dopo trecento anni da quando è stato scritto, significa che evidentemente dentro c'è qualcosa che vale la pena. Se è uscito indenne da un filtro così lungo, è più difficile che sia un libro inutile. (p. 68)
*Tutti i [[medico|medici]] sbagliano, signor Viviani. Anzi, statisticamente, di solito i medici sbagliano di più proprio con le [[persone care]]. (p. 75)
*Lei è [[matrimonio|sposato]], signor Viviani? <br/> – Lo ero. Poi mi hanno guarito. (p. 75)
*C'era un tempo, ormai lontano, in cui la «[[La Gazzetta dello Sport|Gazzetta]]» di luglio e agosto considerava il [[Calcio (sport)|calcio]] solo per cortesia, nelle pagine centrali, contrassegnate da un emblema in alto con un pallone sotto l'ombrellone e la scritta «Calcio d'estate». Il resto del giornale era atletica, nuoto, ciclismo, pugilato. E calciomercato, certo, ma solo per casi clamorosi. Oggi, invece, il calcio monopolizza: a partire dalle prime pagine su ipotesi non confermate di possibili trasferimenti di mercenari strapagati da un club a un altro. (p. 116)
*A livello di soddisfazione personale, il top era rappresentato dai grandi tapponi di montagna del [[ciclismo|Giro o del Tour]]: un divano, una birra ghiacciata, un panino fragrante e ben imbottito con cui rifocillarsi assistendo allo spettacolo di un nutrito gruppo di tizi che si facevano un culo epico arrampicandosi in bicicletta alle tre di pomeriggio lungo salite ripide ma assolate, sudando come mufloni nel caldo impietoso di luglio. (p. 132)
*– L'[[ignoranza]] aiuta a prendere la decisione giusta? – ridacchiò Ampelio. – Cos'è, il nuovo [[Motti dai libri|slogan]] della [[Lega Nord|Lega]]? (p. 193)
=== ''La misura dell'uomo'' ===
==== [[Incipit]] ====
L'uomo si fermò un attimo, prima di entrare. Inutile guardarsi intorno per cercare di capire se qualcuno lo avesse seguito. L'entrata al castello sorgeva in una delle zone vecchie di [[Milano]], lungo una strada umida e buia a cui si arrivava solo tramite altre strade umide e buie, e se anche qualcuno gli si fosse messo dietro lo avrebbe perso già da un bel pezzo, nonostante il vistoso panno rosa del suo vestito.
===''Negli occhi di chi guarda''===
====[[Incipit]]====
Per avere un'idea di che posto sia Poggio alle Ghiande, la cosa migliore è descrivere il punto di vista di ognuna delle persone che incontreremo nel corso della storia. <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*Per Anna Maria Marangoni, casalinga campionessa di burraco e affittuaria dell'Appartamento Blu, Poggio alle Ghiande è il posto dove ha passato per ventisette anni le vacanze estive con il marito Giacomo. Quest'anno è il ventinovesimo. E il [[ventotto]], direte voi? Molto semplice. L'anno scorso, in piena coerenza con la ricorrenza, il marito Giacomo ha detto a Anna Maria (parole di Giacomo) che si era rotto i coglioni di vivere con una stronza ''da'' ventisette anni ed è andato a vivere (parola di Anna Maria) con una stronza ''di'' ventisette anni. Cioè circa la metà di cinquanta, ovvero l'età di Anna Maria Marangoni: a volte, per capire veramente le cose, un po' di numeri valgono più di mille parole. Quanto al significato del numero ventotto, se avete un amico livornese ve lo può spiegare lui. (p. 15)
*Uno degli stati d'animo più belli dell'essere umano è quello del [[viaggio di andata]]. Specialmente se uno è in [[treno]].<br>Eccessi di velocità, colpi di sonno, mancanza di benzina non ti riguardano; del viaggio da un punto di vista tecnico non hai niente di cui preoccuparti, e mentre il treno ti culla tu puoi cullare le tue aspettative.<br>Se poi sei talmente fortunato che il tuo treno è sulla tratta da Genova a Roma, puoi anche spegnere impunemente il cellulare – scusa se ho visto solo ora la chiamata ma sai, con tutte quelle gallerie il segnale non prende mai – e goderti il viaggio senza dover essere costretto ad affrontare la vita che si svolge altrove. (p. 17)
*Intorno a loro, piazza delle Vettovaglie rutilava di vita di tutti i tipi e di tutti i colori, ma con una netta prevalenza di [[bianco]]. Bianchi i tavolini, bianchi nei bicchieri, bianche le magliette e bianca la roba che alcuni spacciatori offrivano discretamente al riparo delle colonne. Un estratto di gioventù e di salute allegramente indifferente alla mazzata che aveva appena preso Piergiorgio, che pure adeguandosi alla moda era andato in bianco, e vedeva chiaramente il proprio umore virare al nero. (p. 21)
*Una disciplina umanistica, che a Piergiorgio sfuggiva, così come spesso agli umanisti sfuggono le discipline scientifiche. In realtà, frequentando Margherita, aveva capito che erano più o meno la stessa cosa, ma nella direzione opposta del tempo: lo scienziato cerca di chiarire cose che ancora non si sanno, l'umanista cerca di chiarire cose che ci siamo dimenticati. (pp. 22-23)
*Piergiorgio era un [[ricercatore]]. Margherita era una ricercatrice. La prima e principale passione della loro vita era quello. Si poteva avere anche una famiglia, per carità; ne veniva fuori una specie di bigamia socialmente accettabile, con due amori da poter frequentare entrambi alla luce del sole – ma sia chiaro, in questo caso di solito è il coniuge ad essere l'amante. È alla moglie del fisico che toccano vacanze in alberghi convenzionati di raro squallore nel centro di Lione, una settimana a rompersi i coglioni mentre il marito discute di leptoni pensando alla tua amica Marilena che ha sposato un chirurgo e si fa i congressi in Sardegna a fine luglio. Ed è il marito della biologa a dover preparare il pranzo a due bambini il sabato mattina, dopo averli portati in piscina, mentre la moglie è in laboratorio a misurare la crescita delle sue amate celluline che è una cosa che va fatta tutti i giorni e non è che puoi dire alle forme di vita ragazzi un attimo di pausa per il weekend, mamma torna lunedì vi vuole vedere in forma.<br>Quando sei un ricercatore vero, uno che non ha orari, che vive con la testa tra le nuvole e che se non parli di equazioni differenziali nove volte su dieci non ti ascolta nemmeno, trovare persone che abbiano così tanta pazienza da essere tua moglie è quasi impossibile, figuriamoci se dovesse essere tuo marito. (p. 23)
*– I [[Pesticida|pesticidi]] che può usare Raimondo sono carezze rispetto a quelli che le piante hanno già di loro. Lo sai, vero, che anche le piante producono pesticidi da sole?<br>– Certo – mentì Riccardo. – Però è roba naturale. All'uomo non dovrebbe fare male, o no?<br>– Manco per idea. Anche i pesticidi naturali delle piante sono roba che non ha pietà. I più potenti agenti cancerogeni a livello molecolare sono le aflatossine, che non sono altro che i pesticidi di default delle arachidi. Tieni conto solo di questo: il cinquanta per cento dei pesticidi di sintesi sono cancerogeni, e ugualmente il cinquanta per cento dei pesticidi naturali, che la pianta sintetizza da sola, sono cancerogeni. Però di pesticida di sintesi ce ne metti un velo, mentre invece la pianta è farcita. La proporzione è di diecimila a uno, o giù di lì. Se ti fanno paura i pesticidi smetti di mangiare qualsiasi cosa cresca in terra, pur biologica che sia, e datti alle alghe. (p. 29)
*Discutere con un [[Idiozia|idiota]] è come tentare di scolpire una merda. È difficile, sgradevole e non otterrai mai un gran risultato. (Enrico Della Rosa, p. 36)
*È una professoressa di chimica in pensione, e sostiene che la [[chimica]] e la [[cucina]] sono praticamente la stessa cosa, in chimica basta solo ricordarsi di non assaggiare alla fine. (Margherita, p. 49)
*Ci sono persone con cui parlare è un piacere unico. Sono le persone che sanno quando è il caso di parlare.<br>Quelli che, oltre ad udire quello che dici, lo ascoltano e lo comprendono al volo, e vanno oltre, usando quello che dici come tessera di un domino, in una partita amichevole in cui il risultato non conta, e di cui entrambi i giocatori sono in grado di riconoscere la fine, oltre all'inizio. (pp. 49-50)
*Margherita si chinò un momento, raccolse un [[Tarassaco|dente di leone]] da una piccola macchia erbosa vicino al sentiero e soffiò via i petali con un'espressione da bimba concentrata – l'unica espressione adeguata quando si soffia un dente di leone, a noi sembra una cosa da nulla ma se uno pensa ai denti di leone che ha inconsapevolmente contribuito a piantare quando era piccolo si ha quasi la sensazione di servire a qualcosa in questo mondo. (p. 51)
*– Gli animali. E perché non le piante? Il tabacco è un essere vivente, sai? Che ne sai che non stia male quando viene estratto a forza dalla terra e messo a seccare al sole, poverino?<br>– Il giorno in cui qualcuno mi dimostrerà che il tabacco ha una coscienza mi toccherà diventare cannibale e cominciare a mangiare [[Avvocato|avvocati]], così sto tranquilla che mi nutro di qualcosa che ne è privo. (Margherita, p. 54)
*Avere la [[febbre]], a volte, può anche essere piacevole.<br>Una temperatura di trentasette e mezzo/trentotto, per esempio, è un qualcosa che ti impedisce di andare a lavorare ma non di leggere o di guardare la televisione. Se poi sei a casa, e tutti gli altri membri della famiglia stanno bene, e accontentano magari anticipano ogni tuo piccolo desiderio – ti fa piacere un tè caldo con due tarallucci? Se non te la senti di venire a tavola la colazione te la porto a letto? Io esco a fare la spesa, vuoi che ti compri la «Gazzetta»? – quei due o tre giorni di febbre in realtà sono quasi terapeutici. Un po' come andare in una beauty farm: sudi, mangi poco e ti rilassi. (p. 134)
*Margherita gli avvicinò la bocca all'orecchio, e mentre il cuore di Piergiorgio entrava in modalità «battere forte» un qualche vigile invisibile iniziò a dirigergli il traffico del flusso sanguigno, risolvendo l'ingorgo dalle parti dello stomaco grazie all'apertura del raccordo verso Roma sud. (p. 187)
*In piedi, in mezzo alla piccola piazzetta di fronte alla porta a sud di Campiglia Marittima, Piergiorgio e il maestro Della Rosa stavano l'uno accanto all'altro, indifferenti alla meravigliosa distesa di colline che si sviluppava ai loro occhi, a quell'alternarsi di verdi e marroni che si sfuocavano e si smussavano, lambendo il mare e immergendocisi, per poi rassicurare il turista sul fatto che non fossero annegati uscendo fuori dall'acqua come isole sempre più piccole alla vista. A guardarli da dietro, l'impressione era quasi che fosse il panorama a guardare loro. (pp. 204-205)
*Che Dio ce ne scampi e gamberi. {{NDR|[[Imprecazioni dai libri|imprecazione]]}} (Enrico Della Rosa, p. 207)
====[[Explicit]]====
Per Piergiorgio e Margherita, Poggio alle Ghiande è il posto dove si sono guardati negli occhi, e hanno deciso di cominciare a guardare nella stessa direzione.<br>E comunque vadano le cose, questo rimarrà. (p. 268)
===''Piomba libera tutti''===
====[[Incipit]]====
Se voleste visitare il Giardino Scotto, uno degli spazi aperti più belli e riposanti di Pisa, ci sono vari modi di raggiungerlo, a seconda della direzione da cui venite.<br/>Arrivando in aereo, per esempio, verrete da sud, e quindi la cosa migliore è noleggiare un'auto e prendere via dell'Aeroporto – a Pisa c'è enorme fantasia per i nomi delle strade, pensate che ci sono 8 vie Pisano: Giovanni Pisano, Nicola Pisano, Buonanno Pisano e così via – e svoltare a destra in fondo alla passerella; da lì prendete per il lungarno e parcheggiate appena trovate.<br/>Se invece viaggiate in treno, verrete da ovest: visto che siete a piedi, il consiglio è di attraversare corso Italia fino al fiume e poi svoltare a destra. Una passeggiata di nemmeno quattrocento metri, un giro di pista d'atletica, e siete arrivati: se foste in macchina di giri ne avreste dovuti fare almeno tre o quattro, visto che l'ultimo parcheggio l'ha preso quella che è arrivata in aereo. <!-- p. 13 -->
====Citazioni====
*Massimo rimase immobile. Avete presente quando, vagando dentro il vostro aeroporto mentale nel tentativo di non partire per la realtà che vi aspetta lì fuori, decidete per qualche motivo ignoto di mettere a fuoco la scritta a caratteri luminosi in corpo 50 sopra la vostra testa e iniziate a leggere: «...ZITUOINONSONOCAZZITUOINONSONOCAZZITUOINONSO...»? (p. 27)
*Un tempo lontano, i [[Giovinezza e senilità|vecchi]] si preoccupavano di lasciare il posto ai giovani; poi un po' d'anni fa i vecchi hanno incominciato a preoccupassi che i giovani potessero pigliare il loro posto [...] Ora invece 'un c'è più pericolo, se ti va bene prima d'anda' in penzione ti tocca mori'. (Pilade, p. 37)
*– A certe cose la sinistra ci penzava, a altre invece ci penzava troppo. Io sai, Massimo, son sempre stato di sinistra, ma ora mi guardo intorno e 'un ci capisco più nulla. Di certe cose ne parlava la sinistra, ora ne senti parla' la destra. A certi ceti ci parlava la sinistra, ora ci parla la destra. Non capisco se mi sono spostato io o se s'è spostato il mondo.<br/>Massimo sorrise. Entrambe le ipotesi erano estremamente difficili da realizzare.<br/>– Non è che il mondo s'è spostato, è che il mondo ruota. Impossibile capire il mondo in termini di [[destra e sinistra]], è come cercare di seguire una traiettoria di un oggetto mentre sei su una giostra: ti fai venire solo un gran giramento di testa.<br/>– O di coglioni.<br/>– A seconda di cosa usi per ragionare, è uguale. (pp. 40-41)
*Il ragazzo guardò prima il [[menù]] sul cellulare, poi Massimo, poi di nuovo il menù. Grande invenzione, il menù sul cellulare da scaricare con il QR code. Puoi aggiornarlo in continuazione a spese zero e divertirtici anche un po', per esempio mettendo il panino con la bresaola di dodo e accanto la scritta ESAURITO oppure la focaccia ultravegan, ''focaccia ai grani antichi macinati a mano farcita con tofu e crema di olive, i parassiti e gli afidi delle coltivazioni non sono stati sterminati a pesticidi ma catturati con retini intrecciati di cotone biodinamico e quindi liberati dopo aver fornito loro adeguato supporto psicologico'', prezzo euro 170. (pp. 71-72)
*– E ora è di là alla televisione che si mangia la mela a spicchi e guarda ''Biancaneve''.<br/>– Per la dodicesima vòrta... – si sentì Ampelio rugliare in sottofondo.<br/>– Porca puttana, mamma, ma di nuovo Biancaneve?<br/>– I bimbi hanno bisogno di guardare tante volte la stessa storia. Li rassicura. Anche te guardavi sempre i cartoni dei robot giapponesi che si sparavano.<br/>– Lascerò perdere il fatto che mi stai paragonando Gundam a Biancaneve. Ascolta...<br/>– Almeno è una storia che va a finire bene.<br/>– Ma fammi ir piacere – si sentì nuovamente dietro Ampelio. – L'unico modo perché finisca bene una storia con un re è che arrivi Gaetano Bresci. (p. 81)
*– No, perché qui al bar ci sono dei ragazzini che giocano a carte...<br/>– Beati loro. <br/>– E uno m'ha detto che [[briscola]] non gli piace perché è solo questione di fortuna.<br/>Massimo ebbe l'impressione che al di là del telefono Ampelio avesse smesso di respirare.<br/>Gli era venuto in mente, mentre parlava con sua mamma, il giorno di un paio di anni prima, quando Matilde aveva detto ad Alice: mamma, nonno-bis mi ha insegnato a contare. Amore, davvero? Fammi sentire. E Matilde aveva cominciato, elencando sulle ditine con voce cucciolosa: uno, due, té, quatto, sinque, sei, sette, gobbo, donna e regio. Dire a uno come suo nonno che vincere a briscola era questione di fortuna era come chiedere al mullah che tipo di vino preferiva abbinare al filetto di maiale. (pp. 82-83)
*Massimo continuò a digitare sui cellulare. Di fronte a lui, se solo avesse alzato lo sguardo, ci sarebbe stata la [[Chiesa di Santa Maria della Spina|chiesa della Spina]], un microscopico capolavoro di gotico il cui destino era sempre stato di essere ignorata dalle mandrie di turisti che dalla stazione, occhi bassi su Google Maps, andavano verso la torre pendente. E anche Massimo, pur non essendo un turista, non fece eccezione. (p. 163)
*Io dìo solo che è strano. Ormai lo sanno anche i boscimani che la [[Polizia scientifica|scientifica]] ti rufola dentro casa e che uno dove passa lascia tracce, ci sono i RIS che imbottigliano l'aria sulla scena der crimine per vede' se quarcuno ha scurreggiato e poi vengano a casa tua a annusa'. (Rimediotti, p. 216)
*Sul lato opposto dello stradone campeggiavano ancora i manifesti elettorali dell'anno precedente, sui quali si stagliavano i volti fieri dei due candidati principali: sotto quello di destra, il volto di un uomo dallo sguardo severo ma giusto, uno slogan a caratteri cubitali assicurava IO CI METTO LA FACCIA – appena sotto, una mano anonima aveva messo per iscritto la seguente domanda: IL CERVELLO NO? Stesso destino per il candidato di sinistra, una ragazza dai capelli neri ripresa di tre quarti mentre scrutava un futuro luminoso, che la didascalia sotto interpretava promettendo PORTIAMO PINETA IN EUROPA; accanto, in vernice spray, qualcuno aveva completato il proposito scrivendo L'ABBIAMO SMONTATA APPOSTA, SENNÒ NELL'APINO NON C'ENTRAVA. (p. 248)
*– Che cosa le ha fatto di male il [[politicamente corretto]]? [...]<br/>– Tu come lo definisci un uomo che sposa un altro uomo?<br/>– Be', omosessuale.<br/>– Non è la parola che ho in mente io – disse Massimo, scuotendo la testa.<br/>– Gay? – chiese il ragazzo, aggrottando le sopracciglia. Adesso sembrava lievemente sulla difensiva.<br/>– Nemmeno.<br/>– Finocchio, allora? – provò il ragazzo, passando dalla difesa al sarcasmo. – Frocio ? Culattone? Come lo definisce lei un uomo che sposa un altro uomo?<br/>– Parroco.<br/>Il ragazzo, in preda all'inerzia dell'incazzatura, guardò Massimo senza sapere bene come reagire.<br/>– Non puoi credere di sapere quello che penso solo sulla base di quello che dico. Il linguaggio a volte è ambiguo. A volte invece è troppo preciso. (p. 249)
*Quando ho deciso di aprire questo posto, gli avrebbe detto Massimo se quell'altro avesse alzato lo sguardo, non sapevo cosa significasse lavorare in un bar. Non avevo considerato che mi sarei dovuto alzare alle cinque di mattina sei giorni su sette, o quanto fosse difficile organizzare un magazzino in modo da avere quello che ti serve, non di più perché occupa spazio, non di meno perché sennò finisce. Non sapevo che casino fosse tenere in equilibrio il bilancio servendo solo cose che piacevano a me, che anche io avrei mangiato e bevuto volentieri. È stato molto più difficile di quello che pensavo. Ecco, a me impaurisce questo del [[Politicamente corretto|politically correct]]: è facile. Ti illudi di aver fatto qualcosa, di aver dato un contributo semplicemente perché usi la schwa. Invece, a mio povero giudizio, l'unico modo per cambiare il mondo è farsi il culo tutti i giorni o quasi. Non conta quello che fai, conta come lo fai. Che tu studi medicina o teologia, che tu lavori in un bar o in una discarica. (p. 250)
*E poi c'erano delle targhe oggettivamente meravigliose. Quella a metà del viale delle Piagge, dedicata ai vecchietti che si riunivano a parlare seduti sul muretto, «''Sempre allegri e mai contenti''». O quella che ricordava la risalita dell'Arno di Garibaldi ferito ad una gamba, con Massimo adolescente che si immaginava l'eroe dei due mondi che saliva in barca bestemmiando come un carrettiere per il dolore, con tre o quattro dei Mille che gli dicevano generale, si contenga, pensi ai posteri e Garibaldi dolorante che rispondeva devono andare tutti in culo i posteri, noi stiamo facendo l'Italia e quei pestamerde la svenderanno a tranci sulle bancarelle. (p. 266)
*Massimo uscì dallo studio del notaio tirando fuori il pacchetto di sigarette, e gettò d'istinto un'occhiata alla targa a Shelley. Scialba, retorica, e anche priva di quell'umorismo involontario che non di rado si annida nelle commemorazioni lapidee. Come quella in piazza della Vittoria, a Sorrento, uno dei posti più belli dell'universo, che recitava: «''Qui nel sole Enrico Ibsen piangendo sui destini oscuri dell'uomo scrisse Gli spettri''», e Massimo che si immaginava Ibsen steso su un lettino a prendere il sole con un drink in mano, che piangeva, sì, a pensare che prima o poi gli toccava fare i bagagli e tornare in Norvegia. (p. 267)
*[[Pisa]] non è una città. Pisa è un'esperienza. Novantamila persone, di cui la metà sono studenti universitari. Settemila esseri umani nuovi ogni settembre che passano qui il periodo fra i venti e i venticinque anni. Quello che per Massimo, come per la maggioranza delle persone, era il momento più entusiasmante della vita, da condividere con altri quarantacinquemila coetanei. (p. 272)
*Ogni anno, il 16 di giugno, le finestre delle case sui lungarni si incorniciano di candele accese: più di centomila lumini a cera che, uniti a quelli galleggianti sul fiume, festeggiavano con il loro tremolio di fiamma il santo patrono. [[Luminara di San Ranieri|La Luminara]]: il giorno in cui erano le finestre a illuminare la città, con i lumini che venivano accesi vicino al tramonto, mentre l'arrivo del buio piano piano li faceva risaltare, fino a rendere i palazzi e il fiume un concerto di luci palpitanti e vive. E poi, quando la notte era piena, il cielo rispondeva e salutava con i fuochi d'artificio. (pp. 291-292)
====[[Explicit]]====
*La verità è che ognuno di noi vive una vita degna di essere chiamata tale solo grazie ad altre persone, di cui la maggior parte delle volte non conosce nemmeno il nome. Persone che coltivano e raccolgono, che progettano e costruiscono, che trasportano e riportano, che vendono e comprano, che cucinano e che servono. Solo quando li perdiamo, ci rendiamo conto di quante cose diamo per scontate.<br/>Come i fuochi d'artificio, non sai quando finiranno, ma sai solo quando sono finiti.<br/>E speri che l'anno prossimo ce ne siano di più nuovi, e di più belli. <!-- pp. 294-295 -->
===''Vento in scatola''===
{{Vedi anche|Vento in scatola}}
===[[Incipit]] di ''Odore di chiuso''===
L'aspetto della collina di San Carlo dipende principalmente dall'ora della giornata.<br>
Di mattina, il sole si alza alle spalle del colle; e poiché il castello è stato costruito un po' sotto la sommità, i suoi raggi diretti non arrivano a penetrare nelle finestre delle camere dove riposano il settimo barone di Roccapendente, i suoi familiari e i suoi (solitamente molti) ospiti, che così possono tranquillamente dormire fino a tardi.
==Racconti==
===''Aria di montagna''===
*In fondo gli [[scacchi]] sono un gioco molto [[Donna|femminile]]. [...] È la natura stessa del gioco. O metti a posto le tue cose come si deve, oppure sono guai. (p. 262)
*Se non ci fossimo noi {{NDR|donne}} a rompere i coglioni, caro, il genere umano si sarebbe estinto da un pezzo. (p. 262)
*Siamo in [[Italia]], in fondo. Siamo pieni di professori emeriti, senatori a vita e centoventagenari assortiti nei posti che contano, a badare che i giovani, quelli che hanno meno di settant'anni, non facciano troppo casino quando tentano di fare le cose per davvero. (pp. 267-268)
*Anche le [[Donna|donne]] più intelligenti, a volte, non capiscono gli scherzi: è una convinzione errata dalla quale, spesso, nemmeno i maschi più intelligenti riescono a liberarsi. (p. 282)
*Ma come ha fatto questo qui {{NDR|[[Al Bano]]}} ad avere successo? [...] È un tappo, è brutto, cantava canzoni oscene, ha una voce che spaventa i bambini... (p. 284)
*[...] Nelle cose [[Arte|artistiche]] la cosa che conta davvero è evitare l'anestesia, l'assenza di sensazioni di qualsiasi tipo. È molto più probabile che sia davvero un'opera d'arte qualcosa che offende il gusto, piuttosto che una cosa della cui esistenza manco ti accorgi, no? (p. 285)
*[...] Noi pensiamo che le persone abbiano gli stessi gusti nostri, ma è solo perché è più probabile che frequentiamo persone simili a noi. (p. 286)
*La cosa importante, per un [[artista]], non è essere bravo, è essere riconoscibile. Fare una cosa in modo tale che soltanto lui la può fare in quel modo. (p. 286)
===''Carnevale in giallo''===
*Uno che basa il proprio approccio col mondo sul fatto che sono ottantasei anni che gli girano i coglioni è naturale che guardi di buon occhio il concetto di rotazione. (p. 208)
*Il segreto della [[Politica|polìtia]] 'un è fare quello che la gente ti chiede, ma fare quello di cui la gente ha bisogno. (p. 212)
*«Successe la solita 'osa che succede sempre in [[Italia]]». «La [[sinistra in Italia|sinistra]] ha perso le elezioni?» (p. 214)
*Quando voi fa' la [[rivoluzione]], l'urtima 'osa che devi fa' è mettetti contro l'[[esercito]]. (p. 215)
*I [[Bambino|bimbi]] de' sordi 'un se ne fanno nulla. (p. 231)
===''Donne con le palle''===
*«[[Beach soccer|Bìc soccèr]]. Giocano a pallone sulla spiaggia. Premio di duemila euri alla prima classificata». «Boia de'. Penza' che da bimbetti se si gioàva a pallone sulla spiaggia di giorno i vigili te lo foravano. Ora ir Comune ti dà anche un premio» (p. 224)
*«Cioè, ora le donne le pagano per [[Calcio femminile|gioa' a pallone]]?». «Prima hanno voluto entra' ne' carabinieri, e ora vogliano mettessi a fa' ir carciatore di professione? Ora dìo io, ma ci sarà modo d'emancipassi senza fa' de' mestieri da stupidi...» (p. 225)
*Il [[beach soccer]] è molto diverso dal calcio. È un gioco imprevedibile, dove i gol possono arrivare in qualsiasi momento, e in seguito a qualsiasi situazione. Non sono rari i gol in rovesciata, e nemmeno quelli del portiere; né tantomeno quelli dovuti a un rimbalzo imprevedibile della sfera su una delle tante cunette di sabbia, che se per caso sono vicino alla porta possono facilmente trasformarsi in immarcabili, seppur immobili, cannonieri. In più, è un gioco aereo, che richiede doti acrobatiche non comuni [...] (p. 243)
===''In crociera col Cinghiale''===
*''E allora vado al cesso (oh, oh) / mi soddisfo da me stesso (guarda un po') / ma non posso farlo spesso (proprio no) / sennò diventa rosso (e frizza un po').'' {{NDR|[[Canzoni dai libri|canzone]] sulle note di ''Laura non c'è'' di [[Nek]]}} (p. 102)
*Su questa cosa che il Rimediotti continuasse a leggere il giornale a voce alta, dopo l'intervento alla carotide che aveva rischiato di togliere per sempre la voce alla cariatide, c'erano state al BarLume alcune divisioni. Il dottore m'ha detto che devo tenermi in esercizio e leggere a voce alta, aveva asserito il Rimediotti. Si vede che spera che tu stianti prima, aveva eccepito Ampelio. Sei lì una volta ogni trenta secondi, vede più te della su' scrivania e pover'omo non ne pòle più. Ho capito che siamo anziani e ci vòle un hobby, ma potevi mettetti a colleziona' quarcos'artro invece de' ticket. (p. 104)
*«[[Ingegneria sociale]]».<br>«Ingegneria sociale» ripeté Pilade, soppesando le parole. «Ne so quanto prima. Io sapevo che esiste l'ingegneria gestionale, ma questo la sento di' ora».<br>«Diciamo che quando eravamo giovani noi si chiamava raggiro» disse Aldo. «Oggi, invece, si chiama ingegneria sociale. Praticamente, è una serie di tecniche per ottenere informazioni riservate». (p. 113)
*«[[Ingegneria sociale]]. Non si finisce mai d'impara'» scosse la testa Ampelio. «È ma questo il problema der dumila, si chiama le cose cor un artro nome e sembran roba guasi da persone ammodo. I [[licenziamento|licenziamenti]] non ci son più, li chiamano mobilità. E i raggiri li chiamano ingegneria sociale».<br>«E le fidanzate invece continuano a chiamatti tesoro, e poi comandan loro» chiosò Pilade. (p. 119)
*Una ricetta universale per far [[Felicità|felici]] le persone non esiste, ma una cosa è certa: facendole [[mangiare]] male, vai nella direzione contraria. (p. 122)
===''Voi, quella notte, voi c'eravate''===
*Per poter apprezzare un [[ristorante]] al massimo delle sue possibilità, la cosa giusta da fare è prenotare quando c'è poca gente; quindi non di venerdì o di sabato sera, quando i tavoli sono tutti occupati, la cucina è invasa dagli ordini e come piatto fuori carta ci sarebbe il coniglio fritto impanato nel panko su carpaccio di carciofi e bottarga che appena lo senti inizi a salivare, purtroppo mi dicono dalla cucina che l'ultimo l'hanno ordinato ora ora. Un ristorante, qualsiasi ristorante, dà il suo meglio quando la sala è semipiena, o quasi vuota, il personale di sala è rilassato, e si vede, quello di cucina anche, e si sente. (p. 191)
*[...] le [[Cieca (zoologia)|cèe]] {{NDR|gli avannotti delle anguille}} van messe in padella ancora vive. E le cèe non son mica l'aragosta, che se tenta di scappa' più di tanto non fa. Quelle si dimenano, se le metti in padella schiccherano via, e te in cucina ti ritrovi un tornado d'anguille tipo piaga d'Egitto. (Pilade, p. 192)
*Nel frattempo, il rosso aveva riposato, aveva rivisto l'ossigeno dopo tanto tempo chiuso in bottiglia e aveva esaurito tutti i convenevoli e riallacciato tutte le relazioni che si interrompono quando due gruppi di molecole non si vedono per una trentina d'anni, ed era pronto da versare nei bicchieri. (p. 211)
*Ma perlamordiddio [...] Tu qui dentro toccherai il portafogli solo quando i vulcani erutteranno panna. (Aldo, p. 218)
*Il probrema di [[Internet|Interne']] è che prima li scemi der villaggio avevano intorno tutto il resto del paese che ne lo diceva, che erano scemi. Ora, invece, sono scemi der villaggio globale, e trovano tante persone che sono d'accordo con loro, e si sono convinti di essere furbi. (Ampelio, pp. 228-229)
===''L'uomo vestito di arancione''===
*Risponde la [[Segreterie telefoniche dai libri|segreteria telefonica]] di Massimo Viviani. Al momento sono presumibilmente ubriaco oppure in preda a tremendi postumi della sbronza, per cui non potrei esservo utile in nessun caso e qualsoaso scambio di messaggi tra di noi non farebbe altro se non aumentare l'entropia dell'universo senza alcun vicendevole aumento della mutua informazione. Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico e, qualora dovessi riprendermi, sarete richiamati. (p.252)
==Saggi==
===''Dodici''===
====[[Incipit]]====
Che cosa rappresenta il numero 12?<br/>Ci sono tante proprietà, a livello matematico, che potrebbero essere invocate per descrivere questo numero: ma ne sortirebbe una descrizione sterile, in cui queste proprietà vengono invocate come le voci dei defunti a una seduta spiritica, e parlerebbero solo a chi le vuole sentire. <!-- p. 9 -->
====Citazioni====
*Un [[proverbio]] può servire per districarsi da una discussione fastidiosa, laddove non si abbia voglia di ragionare e sia per incominciare la partita, ma raramente è un metodo che si può applicare per ragionare su una situazione ignota. (p. 16)
*Una delle cose belle dello [[Scrittura|scrivere]] è che si impara.<br/>Quando ero piccolo, ero convinto che chi scriveva libri sapesse già perfettamente quello che intendeva mettere su carta: si sedeva alla scrivania – se era Vittorio Alfieri si faceva legare – e via, commedia, romanzo o libro di testo che fosse.<br/>Ho capito solo facendo questo mestiere che le cose non vanno esattamente così. Si ha un'idea, certo, di quello che si vuole scrivere, ci mancherebbe, ma spesso mentre scriviamo ci rendiamo conto che quell'idea di partenza non è sufficiente: è vaga, è semplicistica oppure è addirittura sbagliata. A quel punto tocca studiare, leggere, mettersi in pari: e non di rado capita che dall'argomento di partenza uno si incuriosisca riguardo a un aspetto particolare, lo approfondisca, lo studi meglio, molto meglio di quello che gli servirebbe per scrivere il libro in questione. Va a finire spesso che all'inizio uno non ne sa abbastanza per scrivere il libro che avrebbe in mente; alla fine, su certe cose, ne sa anche troppo, e su altre cose ha capito che può studiare quanto gli pare, certi argomenti non li capirà mai. Va bene così, è sapienza anche questa. (pp. 51-52)
*{{NDR|Sul [[portiere]] di riserva}} Quello che si siede in panchina all'inizio e ci sta inesorabilmente fino alla fine, e che per giocare deve augurare un malanno o una storta al portiere titolare.<br/>O, volendola guardare da un altro punto di vista, il più privilegiato degli spettatori: vicino al campo, senza quella fastidiosa rete plastificata di verde fra te e i giocatori, ma senza alcuna responsabilità in caso di sconfitta. (p. 54)
*Capita a volte che una persona venga ricordata sul proprio monumento funebre, oltre che dal nome e dalle date, da un suo detto o da un suo risultato, un concetto che renderà eterno il ricordo di quella persona vergato come [[epitaffio]], in modo quanto mai lapidario e, soprattutto, conciso: insomma, il contrario dei manifesti funebri degli [[Avvocato|avvocati]]. (p. 101)
*Come si fa, allora, a distinguere un amico da un semplice conoscente? Secondo un'aurea regola inglese, un [[conoscente]] è una persona che conosci abbastanza bene da chiedergli in prestito dei soldi, ma non così bene da prestargliene tu. (p. 174)
====[[Explicit]]====
Se vi ricordate, siamo partiti da un numero che metteva tutti d'accordo nelle transazioni commerciali e siamo arrivati a una particolare applicazione del numero dodici che, apparentemente, serve a metterci d'accordo su come combattere il maligno. In mezzo, abbiamo trovato il modo migliore di mettere d'accordo i tasi di un pianoforte e una maniera estremamente affascinante di mettersi d'accordo su come condividere un segreto. Mi ripeto, a rischio di essere banale: per un numero così piccolo è un bel risultato. <!-- p. 180 -->
===''L'architetto dell'invisibile''===
====[[Incipit]]====
Oggi, quasi sicuramente, avete ingerito qualcosa che potrebbe uccidervi. Non sto parlando di polveri sottili, che potrebbero causarvi il cancro, né di terribili pesticidi di sintesi, o di pericolosissimi conservanti. No, è qualcosa di molto più comune.<br/>L'[[acqua]].<br/>Assunta in dosi adeguate — dieci, quindici litri in un giorno — questo terrificante agente chimico è in grado di diluire pericolosissimamente la concentrazione di sodio nel vostro sangue, causando una condizione, l'iponatremia, che risulterà in una encefalite fulminante e, quasi sicuramente, letale.<br/>Non sto scherzando. Quello che ho detto è assolutamente vero e verificabile.<br/>Detto questo, qualcuno di voi ha intenzione di smettere di bere acqua?<!-- p. 11 -->
====Citazioni====
*Secondo la definizione di Gino Malvaldi (1943-2017), indimenticato professore di Immunologia all'Università di Pisa e, incidentalmente, mio padre: "Un [[Chimica fisica|chimico fisico]] è uno che con i chimici parla di fisica, con i fisici parla di chimica, e con i suoi simili parla di calcio". (p. 17)
*Attraverso la formazione di un composto, di una combinazione di elementi più stabile degli elementi stessi, la reazione chimica implica il cambiamento, il riarrangiamento e la condivisione di elettroni. I [[Composto chimico|composti chimici]], così come i rapporti umani autentici e gradevoli, le amicizie e i matrimoni ben riusciti, non solo durano nel tempo, ma cambiano gli elementi coinvolti. (p. 44)
*Gli [[alogeni]], proprio per la loro vicinanza con i gas nobili, sono elementi estremamente reattivi. Qualsiasi elemento tende alla configurazione elettronica di gas nobile, perché, una volta raggiunta quella, la stabilità energetica è assicurata, un po' come qualsiasi tennista desidera vincere; ecco, un alogeno — fluoro, cloro, bromo, iodio ecc. — è come un tennista che ha un match point. È sul punto di vincere, di raggiungere il risultato; gli basta un solo elettrone per arrivare al suo obiettivo, ed è disposto a qualsiasi bassezza per ottenerlo. (p. 46)
*[...] il comportamento chimico è questione di [[Elettrone|elettroni]]: i gas nobili li tengono in vetrina e li contemplano, gli alogeni sono smaniosi di accaparrarsi quel singolo elettrone che gli manca per completare la collezione, e i metalli alcalini non vedono l'ora di liberarsi del loro elettrone spaiato. Rispetto agli elettroni, i [[Metalli di transizione|metalli di transizione]] hanno un atteggiamento molto più equilibrato. Li condividono volentieri con gli altri elementi, e se li prestano anche fra loro, senza quella smania vendicatrice degli estremisti di destra e di sinistra; ne risulta che i metalli di transizione formano facilmente blocchi di elementi puri – lingotti di ferro, oro, rame, piombo, tungsteno – che sono più stabili, molto più stabili, degli altri elementi. (pp. 50-51)
*Gli elementi noti prima del 1869 erano circa settanta; nel decennio successivo alla pubblicazione della [[Tavola periodica degli elementi|tavola periodica]], ne vennero scoperti sette nuovi – quasi uno all'anno. Ci sono pochi dubbi sul fatto che la tavola periodica venne usata da molti chimici un po' come un setaccio, alla ricerca degli elementi che passavano dai buchi. Questa è una costante del pensiero umano – troviamo meglio quello che sappiamo come cercare. E lo troviamo moooolto meglio quando siamo certi che qualcosa manca. La tavola periodica di Mendelev, oltre a facilitare il ragionamento chimico, ebbe questa enorme importanza: rese noto ai chimici di tutto il mondo che là fuori c'erano mattoncini che mancavano, e parecchi. (p. 58)
*Per capire, in prima battuta, il concetto di "[[gruppo funzionale]]", possiamo pensare a un'analogia con le parole e le sillabe. Ci sono sillabe che hanno un significato come prefisso o suffisso, e ci sono gruppi funzionali, quelli che si trovano alle estremità, che hanno un significato ben preciso. Un esempio è il [[Acidi carbossilici|gruppo acido]], COOH: quando vede questo gruppo funzionale in una molecola organica, un chimico gli associa subito la parola "acido". Questo perché la particolare struttura elettronica di questa famigliola di atomi fa sì che l'idrogeno abbia una spiccata tendenza a stare lontano dall'atomo di ossigeno, e venga allontanato appena possibile. Tale allontanamento accade spontaneamente perché, senza H, il gruppo COO- è molto più stabile, anche se la tendenza dell'idrogeno caricato positivamente sarebbe quella di stare attaccato al gruppo COO-, con carica negativa. Praticamente, nella famiglia COOH, C è la mamma, O il babbo, O il figlio/nipote e H è la suocera. (pp. 67-68)
*Un [[enzima]] funziona come un locale alla moda esclusivo per molecole di un certo tipo; le fa incontrare, dopo aver permesso loro e solo a loro di entrare nel locale, e crea le condizioni ideali per farle interagire. A livello, un locale lo fa con l'atmosfera (musica di un certo tipo, cibo e vino ecc.), mentre un enzima lo fa con le vibrazioni. (p. 74)
*Molto spesso, la [[chimica]] è considerata la scienza dell'innaturale, dell'artificiale, una concretizzazione materiale dei pensieri perversi di uno o più uomini in camice e baffi bianchi. In realtà, come detto, la chimica è semplicemente la scienza che studia la natura usando come vocabolario le molecole e come alfabeto gli atomi. Condannare la chimica "perché inquina" è più o meno equivalente a condannare la letteratura perché qualcuno ha scritto il ''Mein Kampf''. (p. 111)
*Il nostro [[cervello]], ormai lo sappiamo, funziona sia con l'intuito sia con la razionalità; l'intuito è veloce, ma fallace, la razionalità è sicura, ma lenta. Usando l'intuito come un machete, e la razionalità come un bisturi, possiamo costruire in maniera veloce, efficace e precisa. Se riusciamo a capire quando lasciare il machete, e non tentiamo di abbattere un albero con il bisturi, stiamo usando il nostro cervello nel migliore dei modi possibili. (p. 155)
===''L'infinito tra parentesi''===
====[[Incipit]]====
Nel 1960 Alexander Calandra, prima assistente di Enrico Fermi e poi professore di fisica alla Washington University, venne chiamato da un collega a dare un parere su un esame di fisica che consisteva in un singolo quesito. Il docente avrebbe voluto dare un bello zero allo studente, che invece sosteneva di aver risposto correttamente alla domanda, ritenendo quindi di meritarsi il massimo dei voti. (p. 7)
====Citazioni====
*La [[memoria a lungo termine]] funziona in modo diverso da [[Memoria a breve termine|quella a breve termine]]. Quest'ultima aumenta il traffico di collegamenti già esistenti: rilasciamo cioè una maggiore quantità di neurotrasmettitori nelle sinapsi, i collegamenti tra i neuroni, che già possediamo. La memoria a breve termine, in altre parole, è liquida: è come pompare acqua in un tubo. Se pompiamo più acqua, il liquido ci mette più tempo a passare attraverso la rete idrica di casa nostra.<br/>La memoria a lungo termine, invece, ''aumenta il numero di sinapsi'' fra due neuroni già collegati. Costruisce nuovi canali, nuovi tubi solidi, che rimarranno lì per parecchio tempo. Per costruire questi canali, ovviamente, il cervello ha bisogno di proteine, che sono i mattoncini Lego del nostro corpo: e le proteine adatte vengono sintetizzate dal nostro sistema nervoso solo in seguito a emozioni. Più forte è l'emozione, più proteine sintetizziamo, e più canali siamo in grado di costruire. (p. 20)
*La [[poesia]] e la [[fisica]] sono due strumenti che il nostro cervello ha a disposizione per capire il mondo; condividono la capacità di creare per induzione, automagicamente, analogie tra oggetti astratti che sembrano apparentemente scollegati.<br/>L'atteggiamento di chi dice che la poesia e la fisica sono due cose diverse non è molto lontano da quello di chi userebbe due pentole diverse per bollire l'acqua dei fusilli e quella dei maccheroni. E l'atteggiamento di chi si rifiuta di usare le emozioni per imparare e ricordare è simile a quello di chi sostiene che tutto quello che si può fare con un tubo può essere fatto anche con un secchio. (p. 21)
*L'[[ingegnere]] si ferma a quello che è possibile; lo [[scienziato]], lo scienziato nell'animo anche se laureato in ingegneria, sposta il limite un po' più in là, a quello che è capace di immaginare. (p. 42)
*È raro trovare nella letteratura latina opere senza un modello di riferimento greco: il ''[[Tito Lucrezio Caro#De rerum natura|De rerum natura]]'' è una di queste. Ed è un miracolo vero e proprio, un'astronave proveniente da un'altra galassia che atterra su un pianeta vecchio e poco disposto alle novità. Un capolavoro di chiarezza espositiva e di maestria nella costruzione dei versi. Un libro che, riscoperto nel mondo moderno, ha avuto l'effetto di una scintilla in una polveriera. Un libro carico di idee nuove. Di tipo morale, certo: la ''religio'' è uno degli obiettivi contro cui il nostro si scaglia più violentemente, in versi indimenticabili, come quelli in cui ne mostra i lati più folli raccontando il sacrificio umano di Ifigenia, la figlia di Agamennone. Ma anche, e soprattutto, di idee ''scientifiche'', sul materiale invisibile di cui è costituito il nostro mondo e sul modo in cui si può interagire con esso. (p. 50)
*La [[scienza]] è l'arte di fare previsioni. Tutto il sapere scientifico nasce da regole trovate a partire da osservazioni sperimentali, da situazioni note e misurate. Se corretta, la regola ci dirà quello che succederà in situazioni analoghe mai sperimentate prima.<br/>A patto che la regola sia corretta. E che l'analogia regga.<br/>La capacità di fare [[Analogia|analogie]], di vedere similitudini e somiglianze, è necessaria per progredire. Senza, saremmo automi. Ma una similitudine, per quanto bella sia, e per quanto logica e affidabile appaia, non è scienza. Non lo è per un motivo semplice e scemo: potrebbe non essere vera. (pp. 78-79)
*Una [[parola]], da sola, può avere tanti significati. Dipende tutto, quasi sempre, dal contesto in cui si trova. Anche la stessa, identica molecola, inserita in contesti diversi, può avere comportamenti e significati molto diversi; un po' come la parola «calcio», che [[Calcio (elemento chimico)|sull'etichetta del latte]] probabilmente rinforza le ossa, mentre [[Calcio (pedata)|nella cronaca di un incontro di arti marziali]] di solito le distrugge. (p. 150)
*Ogni [[teoria scientifica]] può dirsi tale solo se ammette di essere falsificata. Ogni teoria scientifica che viene falsificata non è più una teoria scientifica. E non lo è da quel momento in poi.<br/>Da quel momento, è solo storia della scienza: una cosa diversa dalla scienza, ma necessaria a chi fa ricerca quanto la scienza stessa. Non si impara mai quanto dai propri errori, ma anche conoscere gli errori degli altri aiuta non poco. (p. 156)
*Paesaggi marini, natura esausta, colori tratteggiati e accennati, lampi di luce improvvisi, volti di donna che evocano memorie indefinite ma struggenti, muri che chiudono la vista, una sensazione di totale spaesamento che improvvisamente per un attimo si ricompone in un barlume di lucidità che sembra far capire tutto: ecco alcune delle infinite suggestioni che travolgono il lettore di ''[[Eugenio Montale#Ossi di seppia|Ossi di Seppia]]'', capolavoro assoluto della nostra poesia (chi la pensa diversamente dovrà vedersela con mia moglie) e opera prima di Eugenio Montale. (p. 176)
*Come definireste il [[disordine]]?<br/>A me, sinceramente, viene in mente un Malvaldi che vaga per casa, cercando disperato le chiavi dello studio, mentre dietro di lui la moglie recita paziente la Litania delle Chiavi Sperdute: «Nel bracciolo della macchina hai guardato? Ieri sei andato a giocare a ping pong, potresti averle lasciate nella borsa?».<br/>Dopodiché, mentre il Malvaldi è lì che infrange il secondo comandamento, si ode la dolce voce della consorte: «Trovate. Erano nella cassettiera».<br/>«Ci avevo guardato nella cassettiera.»<br/>«Erano nel secondo cassetto. Lo studio pensi di trovarlo? È sempre lì al solito posto, però se vuoi ti scrivo l'indirizzo sulla mano...» (p. 183)
*Il potere di ragionare su cose che non esistono è tipico degli esseri umani. Come ci dice Wisława Szymborska, siamo in grado di immaginarci cosa farebbe una cerva che non esiste se sentisse dei cacciatori che non esistono. C'è una definizione per questa facoltà – si chiama capacità di [[astrazione]]. Una capacità che si esercita e si sviluppa seguendo le traiettorie e le dinamiche di oggetti completamente virtuali, che non coinvolgono direttamente nessuno dei nostri cinque sensi. Oggetti che il nostro cervello crea sulla base di istruzioni ricevute. E tutti noi siamo in grado di trovare perfettamente logico che un cacciatore scritto dia la caccia a una cerva scritta, ora che sappiamo leggere.<br/>La nostra capacità di astrazione è la capacità di trasformare dei simboli privi di qualsiasi somiglianza apparente con un oggetto, nell'oggetto stesso. La parola cerva non ha la forma di una cerva, e come ci ricorda la poesia, anche la parola silenzio fruscia sulla carta. (pp. 225-226)
====[[Explicit]]====
Se c'è una cosa, una sola cosa, che vorrei che vi rimanesse di questo libro, è la seguente: il destino di tutte le nostre costruzioni, di tutti i nostri ragionamenti, di tutto il nostro studio è la corteccia cerebrale.<br/>Rifiutarci di usare il ragionamento matematico, la geometria, il numero significa costruire nel nostro cervello strutture ambigue, se non addirittura sbagliate.<br/>Rifiutarci di usare le emozioni significa costruire con lo sputo, invece che col cemento.<br/>Credere di poter fare a meno di [[Cuore e cervello|uno di questi due elementi]], a mio modesto avviso, sarebbe allo stesso tempo triste e cretino. (p. 235)
===''Le due teste del tiranno''===
====Citazioni====
*La [[matematica]] è l'arte di costruire e trovare relazioni: ponti tra oggetti astratti. E una volta trovati, questi ponti sono solidissimi. Di più: sono indistruttibili. La dimostrazione matematica è l'unico modo assoluto che conosciamo per rendere concreto il nostro pensiero, per cristallizzarlo in forme solide, in ponti che possono essere usati senza alcuna paura che crollino. (p. 30)
*Se non si sa dimostrare un teorema, siamo costretti a credere per fede a questo oggetto del pensiero; un atteggiamento religioso più adatto agli antichi egizi che al mondo classico. E se non si conosce il concetto di [[dimostrazione]] possiamo tutt'al più usare gli oggetti di pensiero come fossero utensili, ma non ne sappiamo costruire di nuovi; non siamo ''Homo sapiens'' e nemmeno ''Homo faber'', ma al massimo ''Homo ITIS''. (p. 44)
*All'epoca, per risolvere problemi che mettevano a repentaglio la sopravvivenza dell'intera popolazione, i greci consultavano l'[[oracolo]], cioè un tizio con seri problemi nei rapporti sociali convinto di parlare per conto degli dei; mica come oggi, che si affidano alla Bundesbank e alle indicazioni degli [[economista|economisti]], cioè tizi con seri problemi nei rapporti sociali che però sono convinti di poter risolvere col denaro. (p. 45)
*{{NDR|Su Ireneo Funes, personaggio del racconto di Borges ''Funes, o della memoria''}} Il suo modo di ricordare era multisensoriale; tutto quello che gli causava una sensazione, in pratica, gli restava appiccicato e non se ne dimenticava più. Una condizione non troppo desiderabile per l'essere umano, specialmente se tifoso dell'Inter. (p. 57)
*[[Gottfried Wilhelm von Leibniz]] nasce a Lipsia nel 1646 e muore a Hannover nel 1716; tra queste due date si occuperà di matematica, filosofia, logica, glottologia, diplomazia, giurisprudenza e storia, con numerose intersezioni tra le varie discipline, e ancor più numerosi colpi di genio. A leggere la vita e le opere del poliedrico pensatore tedesco, si ha la netta impressione di uno che non era capace di dire cose banali nemmeno quando parlava del tempo. (pp. 60-61)
*Spesso, quando si inizia a studiare la [[fisica]], il professore utilizza degli esempi che hanno a che fare con oggetti ideali, oggetti che non esistono nella realtà; piani inclinati privi di attrito, palle che rotolano senza strisciare, molle estendibili all'infinito, suocere simpatiche eccetera. Deformati, lanciati, appesi e fatti oscillare e sottoposti a torture che, invece di causare sofferenza a loro, la causano a noi, poveri e imberbi studentelli che tentiamo di capire. (p. 92)
*Se fosse un materiale, probabilmente la [[statistica]] sarebbe il pongo: si può modellare o inserire in appositi stampini fino a farle assumere qualunque forma, che mantiene per un certo tempo. Sino a quando qualcuno manipola l'oggetto per dargli una forma diversa. (pp. 104-105)
====[[Explicit]]====
Come ci sono due modi di conoscere la Cina, visitarla con una guida affidabile o addentrandovi nella lingua e nelle usanze, ci sono due modi di conoscere la [[scienza]]: o imparate il suo linguaggio, o vi avvalete di una guida esperta.<br/>Detto in parole povere: o studiate la materia di cui si parla, o vi fidate di chi l'ha studiata, e quindi ne sa più di voi. Sono due atteggiamenti umani e condivisibili, soprattutto il primo; ma dato il tempo limitato che abbiamo a disposizione su questa terra, e i nostri gusti personali, non sempre praticabile.<br/>C'è il terzo modo, ovviamente. Andare all'avventura, liberi e spensierati nel paese del pensiero come un adolescente con l'iPod a manetta nelle orecchie, sicuri che le proprie convinzioni diventeranno realtà, basta crederci forte forte, e quel che succede succede.<br/>Se poi vi fate male, o create un incidente diplomatico, non venite a romperci i coglioni. Visto che non conoscete il posto in cui siete andati a passare le vacanze, e che la cosa potrebbe non riguardare solo voi, potevate anche fidarvi. <!-- pp. 230-231 -->
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Marco Malvaldi, ''A bocce ferme'', Sellerio, 2018. ISBN 9788838937750
*Marco Malvaldi, ''Aria di montagna'', in ''Vacanze in giallo'', Sellerio, 2014. ISBN 88-389-3193-3
*Marco Malvaldi, ''Bolle di sapone'', Sellerio, 2021. ISBN 978-88-389-4224-2
*Marco Malvaldi, ''Costumi di tutto il mondo'', in ''Carnevale in giallo'', Sellerio, 2014. ISBN 88-389-3139-9
*Marco Malvaldi, ''Dodici. {{small|Un numero che mette d'accordo}}'', il Mulino, Bologna, 2024. ISBN 978-88-15-38926-8
*Marco Malvaldi, ''Donne con le palle'', in ''Il calcio in giallo'', Sellerio, 2016. ISBN 9788838935206
*Marco Malvaldi, ''Il borghese Pellegrino'', Sellerio, 2020. ISBN 9788838940514
*Marco Malvaldi, ''Il gioco delle tre carte'', Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma, 2012. ISBN 9771128609260
*Marco Malvaldi, ''Il telefono senza fili'', Sellerio, 2014. ISBN 9788838932281
*Marco Malvaldi, ''In crociera col Cinghiale'', in ''Viaggiare in giallo'', Sellerio, 2017. ISBN 9788838936289
*Marco Malvaldi, ''L'architetto dell'invisibile'', Raffaello Cortina Editore, Milano, 2017. ISBN 978-88-6030-946-4
*Marco Malvaldi, ''L'infinito tra parentesi'', Rizzoli, 2016. ISBN 9788817086950
*Marco Malvaldi, ''La battaglia navale'', Sellerio, 2016. ISBN 9788838934865
*Marco Malvaldi, ''La briscola in cinque'', Sellerio, 2007. ISBN 9788838922190
*Marco Malvaldi, ''La carta più alta'', Sellerio, 2012. ISBN 9788838926556
*Marco Malvaldi, ''La misura dell'uomo'', Giunti, 2018. ISBN 9788809877610
*Marco Malvaldi, ''Le due teste del tiranno'', Rizzoli, Milano, 2017. ISBN 978-88-17-09370-5
*Marco Malvaldi, ''Negli occhi di chi guarda'', Sellerio, 2017. ISBN 9788838936845
*Marco Malvaldi, ''Odore di chiuso'', Sellerio, 2011. ISBN 9788838925443
*Marco Malvaldi, ''Piomba libera tutti'', Sellerio, 2025. ISBN 9788838948435
*Marco Malvaldi, ''Voi, quella notte, voi c'eravate'', in ''Un anno in giallo'', Sellerio, 2017. ISBN 88-389-3712-5
*Marco Malvaldi, L'uomo vestito di arancione. Sei casi al BarLume, Sellerio, 2026. ISBN 8838950091
==Voci correlate==
*[[Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone]]
*''[[I delitti del BarLume]]''
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Malvaldi, Marco}}
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Mucca
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[[Immagine:CH cow 2 cropped.jpg|thumb|Una mucca]]
Citazioni sulla '''mucca'''.
==Citazioni==
*''Amo la cara mucca rossa e bianca | per la panna che mi dà, buona e fedele | e non si ferma mai, e non si stanca | per arricchire la mia torta di mele.'' ([[Robert Louis Stevenson]])
*Anche se a una mucca dai da bere del [[cacao]] non ne mungerai [[Cioccolata calda|cioccolata]]. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*C'è una cosa che mi piacerebbe capire, riguardo alle mucche. [[Maiale|Maiali]] e [[gallina|galline]] diventano animali da compagnia con gioia e senza grandi difficoltà, ci trattano come se fossimo importanti e ci fanno il dono (spesso immeritato) della loro amicizia. Ma raramente questo succede con le mucche. Perché? È colpa nostra o loro? Ma c'è una colpa? O forse semplicemente non è nella natura della mucca questo rapporto di intimità con gli uomini? ([[Jeffrey Moussaieff Masson]])
*Dedico questo libro [...] alla gentilezza e alla forza delle mucche. ([[Paola Maugeri]])
*{{NDR|Con riferimento a una mucca in cerca del suo [[vitello|vitellino]]}} È una mucca triste, affranta e turbata. Vuole il suo cucciolo. Muggisce e va in cerca di lui. Per un po' se lo dimentica, poi ricomincia. È come un'afflizione, un lutto, non se n'è scritto molto. La gente non ama ammettere che le vacche abbiano pensieri o sentimenti. ([[Temple Grandin]])
*''Falba, nel prato verde che una gran luce imbionda, | lenta s'aggira, erbette ruminando fra i denti. | La giogaia le cade in pieghe ampie fluenti: | le sbatte intorno ai fianchi la coda vagabonda. || Pèndula fra le cosce, la mammella profonda | un otre gonfio pare, pieno di succhi aulenti. | Ne cola inesauribile, da tempi evanescenti, | un pio materno latte che tutto il mondo inonda. || Vive soave e grave: alquanto vegetale. E l'attrazione sorda della terra natale | aggrava le sue membra d'un augusto languore. || Se il mezzodì la irrora di raggi adamantini, | ella socchiude a mezzo, beata di calore, | i grandi occhi cisposi, colmi di moscerini.'' ([[Albert Samain]])
*Gli [[animale sociale|animali sociali]] si rendono fra loro scambievoli servigi: i [[cavallo|cavalli]] si morsecchiano, e le vacche si leccano le une le altre in ogni punto ove sentono prurito o pizzicore. ([[Charles Darwin]])
*Il sangue della mucca ha certamente molte qualità nutritive, ma l'uomo civile ne beneficia sotto forma di latte. Il latte, infatti, non è altro che il sangue della mucca trasformato. Dal latte si possono ricavare lo yogurt, il formaggio, il ''ghī'' (burro chiarificato) e altri prodotti. E mischiandoli con i cereali, la frutta e le verdure, si ottengono centinaia di pietanze. Questo è ciò che s'intende per civiltà, e non uccidere direttamente un animale per divorarne la carne. In tutta innocenza, le mucche mangiano l'erba che fornisce loro il Signore e producono il latte di cui l'uomo si nutre. Pensa che sia civile sgozzarle per poi mangiare la loro carne? ([[A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada]])
*La mucca è un inno alla compassione; è compassione ciò che si legge nello sguardo del mansueto animale. Essa è la seconda madre di milioni di esseri umani. Proteggere la vacca significa proteggere l’intera muta creazione di Dio. Il richiamo esercitato dall'ordine inferiore della creazione è tanto più forte in quanto è privo della parola. ([[Mahatma Gandhi]])
*''La vacca e l'[[orso|orsa]] pascoleranno insieme; | si sdraieranno insieme i loro piccoli.'' (''[[Libro di Isaia]]'')
*Le mucche sono animali da mandria. Se trasportate in un treno buio verso un mattatoio, non potranno che provare panico [...]. Né dovrebbero mai vedersi sottrarre i vitelli appena nati; il verso che emettono in quel momento è un lamento funebre. ([[Jeffrey Moussaieff Masson]])
*Ma quando si tratti di animali così perfetti come [[pecora|pecore]] e vacche, nei quali il cuore, il cervello e i nervi differiscono così poco dai nostri, e le linfe vitali, il sangue, gli organi dei sensi e, di conseguenza, la sensibilità stessa sono come negli uomini, non riesco a immaginare come un uomo non uso al sangue e ai massacri possa assistere alla loro morte violenta e alle loro sofferenze senza soffrirne. ([[Bernard de Mandeville]])
*Non esiste alcuna certezza che dio abbia affidato davvero all'uomo il dominio sulle altre creature. È invece più probabile che l'uomo si sia inventato dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca e sul cavallo. Sì, il diritto di uccidere un [[cervo]] od una mucca è l'unica cosa sulla quale l'intera umanità sia fraternamente concorde, anche nel corso delle guerre più sanguinose. Questo diritto ci appare evidente perché in cima alla gerarchia troviamo noi stessi. [...] Un uomo attaccato a un carro da un marziano, o magari fatto arrosto da un abitante della Via Lattea, si ricorderà forse della cotoletta di vitello che era solito tagliare nel suo piatto e chiederà scusa (in ritardo!) alla mucca. ([[Milan Kundera]])
*Perché non bisogna credere che la mucca sia una bestia stupida; è invece un animale pieno d'intelligenza, e di qualità morali perfino, tanto più sviluppate quanto più si saranno coltivate con l'educazione. Noi carezzavamo la nostra, le parlavamo; essa ci comprendeva, e da parte sua, coi suoi grandi occhi tondi, pieni di dolcezza, sapeva farci intendere benissimo quello che voleva e quello che sentiva. ([[Hector Malot]])
*{{NDR|Riguardo al trauma delle mucche allorché vengono separate dal loro vitello}} Procedendo in tal modo si "svuota" il mondo della madre e del giovanissimo animale, provocando una sofferenza molto intensa, un'autentica disperazione. In questo caso non sono le vie [[nocicezione|nocicettive]] a essere stimolate, bensì la rappresentazione. Entrambi gli animali sono privati di ciò che dava un senso alla loro esistenza. ([[Boris Cyrulnik]])
*Quando vedo una vacca non vedo un animale da mangiare. Essa per me è un poema di pietà. ([[Mahatma Gandhi]])
*Voi mucche, che vedo qui davanti a me, quante migliaia di litri di latte avete prodotto quest'anno? e che ne è stato di quel latte che avrebbe dovuto svezzare vigorosi vitelli? Ogni singola goccia è stata trangugiata dai nostri nemici {{NDR|gli uomini}}. ([[George Orwell]])
===''[[Meat the Truth - Carne, la verità sconosciuta|Meat the Truth]]''===
[[File:Two cows grazing.jpg|miniatura|Due mucche al pascolo]]
*La mucca inghiotte il cibo che ha davanti e questo va nello stomaco, fermenta, e come risultato l'animale emette molti rutti. Questo gas prodotto quando l'animale rumina è uno dei fattori legati al [[riscaldamento globale|riscaldamento del pianeta]] e all'[[effetto serra]].
*Le mucche hanno un apparato digerente alquanto complesso, molto più del nostro. Il loro stomaco è in grado di digerire fibra vegetale, al contrario di quello di noi esseri umani, perciò necessitano di un sistema molto complicato di batteri, funghi e protozoi all'interno del tratto digerente. Questi microrganismi non hanno accesso all'ossigeno. Il cibo che noi esseri umani mangiamo viene trasformato in biossido di carbonio ed acqua. Dal momento che i ruminanti non hanno ossigeno nel rumine, hanno bisogno di produrre altri tipi di gas. Uno dei più importanti, quello fondamentale, direi, è il metano. Paragonato al biossido di carbonio, il metano è 21 volte più potente.
*Una mucca da latte, che produce dagli 8.000 ai 10.000 litri di latte all'anno, produrrà anche dai 500 ai 700 litri di metano al giorno. Quindi una mucca da latte [...] è paragonabile a un grosso fuoristrada che percorra oltre 35 chilometri. Questo in termini di gas serra.
===[[Tom Regan]]===
*Dalla lettura di [[Mahatma Gandhi|Gandhi]] avevo appreso che alcuni indiani consideravano il ''cibarsi di una mucca'' come qualcosa di totalmente ripugnante. Capii allora che a me succedeva lo stesso con cani e gatti: non avrei mai potuto ''mangiarli''. Le mucche erano così diverse dai cani e dai gatti da richiedere una considerazione morale differente?
*Le mucche da latte, sottoposte all'acuta sofferenza di doversene stare in piedi su pavimenti di cemento o su grate metalliche, oltre al danno evidente costituito dai dolori dovuti alla posizione cui sono costrette, subiscono anche i danni da deprivazione derivanti dalla loro ridottissima attività.
*Rebekah Harp, un'insegnante di sostegno di Jacksonville in Florida [...], aveva sempre mangiato [[carne]]. Poi, qualche anno fa, le accadde qualcosa di decisivo. Ecco come descrive la sua esperienza: «[...] Un'immagine di mucche terrorizzate in attesa della macellazione mi attraversò la mente – e quello fu l'ultimo pezzo di carne che mangiai. Quelle mucche non erano diverse dai miei cani o dai miei gatti, quindi come potevo giustificare il cibarsi di animali?».
==Proverbi==
*'A vacca se tire 'e zizze e buonanotte.<ref>La mucca ritrae le mammelle e buonanotte. Il gonzo ha, una buona volta, aperto gli occhi e ha smesso di dispensare generosamente, con cieca prodigalità favori e benefici; per gli insaziabili, esosi approfittatori la pacchia è finita.</ref> ([[modi di dire napoletani|napoletano]])
===[[Proverbi italiani|Italiani]]===
*Vacche e [[bue|buoi]] dei paesi tuoi
*Vacche e buoi di strigliare spesso bada, perché la striglia è una seconda biada.
====[[Proverbi toscani|Toscani]]====
*A cattiva vacca Dio dà corte [[Corno (biologia)|corna]].
*Anche le mucche nere danno il latte bianco.
*Chi ha rubato la vacca, può rubare il vitello.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Bue]]
*[[Giovenca]]
*[[Latte]]
*[[Vacca sacra]]
*[[Vitello]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|w=Vache|w_site=fr|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la|wikt|etichetta=mucca}}
[[Categoria:Bovidi]]
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Jack Reacher - La prova decisiva
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titolo= Jack Reacher - La prova decisiva
|immagine= <!--Immagine (facoltativo; NON superare i 285px)-->
|titolooriginale= Jack Reacher
|paese= Stati Uniti
|anno= 2012
|genere= azione, thriller
|regista= [[Christopher McQuarrie]]
|soggetto= [[Lee Child]]
|sceneggiatore= Christopher McQuarrie
|attori=
*[[Tom Cruise]]: Jack Reacher
*[[Rosamund Pike]]: Helen Rodin
*[[Robert Duvall]]: Cash
*[[Jai Courtney]]: Charlie
*[[Richard Jenkins]]: Alex Rodin
*[[Werner Herzog]]: Lo Robero
*[[James Martin Kelly]]: Rob Farrior
*[[David Oyelowo]]: Emerson
*[[Michael Raymond-James]]: Linsky
*[[Kristen Dalton]]: Mindy
*[[Joseph Sikora]]: James Barr
*[[Josh Helman]]: Jeb Oliver
*[[Lee Child]]: Poliziotto
|doppiatoriitaliani=
*[[Roberto Chevalier]]: Jack Reacher
*[[Giuppy Izzo]]: Helen Rodin
*[[Dario Penne]]: Cash
*[[Massimo Bitossi]]: Charlie
*[[Stefano De Sando]]: Alex Rodin
*[[Toni Orlandi]]: Lo Robero
*[[Gianni Giuliano]]: Rob Farrior
*[[Fabrizio Vidale]]: Emerson
*[[Francesco Bulckaen]]: James Barr
*[[Flavio Aquilone]]: Jeb Oliver
|note=
}}
'''''Jack Reacher – La prova decisiva''''', film statunitense del 2012 con [[Tom Cruise]] e [[Robert Duvall]]. Regia di [[Christopher McQuarrie]].
{{tagline|La legge ha dei limiti. Lui no.}}
==Frasi==
{{cronologico}}
*Questione di vita o di morte ora James. E con questo voglio dire che ti toccherà l'una o l'altra, su a Rockville. Lui è il procuratore distrettuale Rodin. Vuoi sapere che cosa si chiede? Se camminerai da uomo o piangerai da femminuccia andando nel braccio della morte. Sai, il procuratore ama l'iniezione. Io invece, amo vedere uno come te vivere una vita lunga, senza denti per i pugni presi, ripassato da tanti che non si distingue una tua scorreggia da uno sbadiglio. Ora non so che tipo tu sia, quale di questi due destini tu preferisca, ma Rodin è un generoso. È disposto a lasciarti la scelta.. se, risparmi a noi e alla città un processo molto costoso, rinunci al diritto all'avvocato e confessi subito. ('''Detective Emerson''')
*Quattro tipi di persone scelgono la vita militare. Per alcuni è una tradizione di famiglia. Altri sono patrioti ansiosi di servire il paese. Altri hanno solo bisogno di lavoro. Poi ci sono quelli che vogliono uccidere in modo legale altre persone. James Barr è uno di questi. E' diventato un tiratore scelto. Addestramento duro, duemila pallottole a settimana; e per ogni colpo gli hanno insegnato a sovrapporre la base del cranio al reticolo nel mirino, dove il midollo allungato si congiunge con quello spinale. Visualizzare quello sbuffo di nebbiolina rosa. Finalmente lo mandano in Iraq. Lo mettono di sorveglianza: tutto il giorno a fissare civili attraverso un mirino. Donne, bambini, giorno dopo giorno per due lunghi anni senza mai avere il permesso di sparare un solo colpo. Poi ritirano le truppe; per James Barr la guerra è finita. Duemila pallottole a settimana, duecentocinquantamila pallottole nella sua carriera e neanche un bersaglio umano. Ha mai avuto fame? E' mai stata eccitata? Ha mai avuto un prurito senza potersi grattare? Immagini quella sensazione giorni, settimane, anni. Immagini quella sensazione duecentomila volte e poi ancora cinquantamila. Immagini che ci sono cinquantaquattro gradi là dove si trova e che domani tornerà a casa. E sa che se non potrà grattarsi ora, non potrà più farlo. Cerca un sollievo, cerca un bersaglio, e chi sia non cambia niente. ('''Jack Reacher''')
*Sappiamo entrambi che l'oro vale quanto l'uomo che lo trova. ('''Jack''')
*Vedi gli alberi e non la foresta, detective. Gli alberi e non la foresta. ('''Jack Reacher''')
*Nessuno le ha dato della zoccola, lei ha suggerito puttana, ma io dico: troia! ('''Jack Reacher''')
*Ora guarda i tuoi amici. Ora guarda la mia faccia. Tu vorresti rivedermi ancora? ('''Jack Reacher''')
*Immagina di aver trascorso la tua vita in giro per il mondo a sentirti dire ogni giorno che difendi la libertà e alla fine decidi che ne hai abbastanza. È ora di vedere per cosa hai sacrificato la tua vita. Magari... di goderti anche tu un po' di quella libertà. Guarda le persone. Adesso dimmi chi è libero. Libero dai debiti, dall'ansia, dallo stress, dalla paura, dai fallimenti, dalle offese, dai tradimenti. Quanti vorrebbero essere nati sapendo ciò che sanno ora? Chiediti... in quanti rifarebbero le stesse cose? E in quanti vivrebbero la vita come me? ('''Jack Reacher''')
*Il primo colpo è il meno preciso. I cecchini lo chiamano colpo freddo. ('''Jack Reacher''')
*Ne piazzi tre al centro e forse parleremo. Ok? ('''Cash''')
*È un po' arrugginito, signor Reacher. Ho visto uno con questo nome sparare alla Wimbledon Cup, quando? Dieci anni fa. E di sicuro lei non è stato seconda base negli Yankees nel 1925. ('''Cash''')
*Credi che sia un eroe? Non sono un eroe. Sono un fuggitivo che non ha niente da perdere. Hai ucciso quella ragazza per incastrarmi. Voglio ammazzarti di botte e bermi il tuo sangue dal tuo scarpone. Allora, senti come si fa. Tu mi dai l'indirizzo, e io arriverò lì quando mi pare e piace... e se lei non risponde quando chiamo questo numero, se anche solo penso che le hai fatto del male, io sparisco. E se sei furbo avrai paura, perché sto nel tuo punto cieco… e non ho niente di meglio da fare. ('''Jack Reacher''')
*Se avessi un dollaro per ogni volta che l'esercito... ha chiesto aiuto ai Marines... ('''Cash''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Emerson''': Jack Reacher. Di nome Jack e non John. Nessun secondo nome. È un fantasma. Nessuna patente, valida o scaduta, nessun domicilio, attuale o passato, niente carta di credito, nessun finanziamento, niente fermo posta, cellulari, e-mail... niente.<br />'''Alex Rodin''': Puoi dirmi almeno chi è?<br />'''Emerson''': Posso dirti chi era. Un maledetto militare. Nato e cresciuto in basi all'estero. Madre di nazionalità francese, padre marine. Il primo viaggio negli Stati Uniti l'ha fatto per frequentare West Point. Quattro anni dopo è partito per sempre. Iraq, Afghanistan, Balcani e tutto il resto. Si è distinto in servizio. Silver Star, Bronze Star, Legione di Merito, medaglia superiore di servizio della Difesa, ho dovuto chiedere cosa fosse e in più una Purple Heart. Ha prestato servizio quasi sempre nella polizia militare, da ogni punto di vista un brillante investigatore e a quanto pare un piantagrane. Degradato a Capitano, si è impegnato fino a diventare Maggiore. Poi due anni fa ha chiesto il congedo. Dopo letteralmente una vita da militare, ha preso e se ne è andato. E poi per la seconda volta nella sua vita entra negli Stati Uniti e come niente fosse... sparisce.
*'''Alex Rodin''': Allora? Come lo troviamo questo Reacher?<br />'''Emerson''': È ovvio che non lo trovi se lui non vuole essere trovato. <br /> '''Segretaria''': Mi scusi signore, un certo Jack Reacher vuole vederla...
*'''Emerson''': Spiacente di conoscerla. <br /> '''Jack Reacher''': Altrettanto!
*'''Helen Rodin''': Perché lei è qui per aiutarlo? <br /> '''Jack Reacher''': Non sono qui per aiutarlo... sono qui per inchiodarlo.
*'''Helen Rodin''': Perché è tanto difficile trovarla? <br /> '''Jack Reacher''': È impossibile trovarmi.
*'''Emerson''': Qual è il numero di serie del fucile? <br />'''Jack Reacher''': Qual è la data sulla moneta?
*'''Sandy''': Come ti chiami? <br />'''Jack Reacher''': Jimmie Reese! <br />'''Sandy''': Non hai la faccia da Jimmie...
*'''Sandy''': Sei nuovo in città? <br />'''Jack Reacher''': Di solito sì!
*'''Jack Reacher''': Ho un budget limitato, Sandy. Non mi posso permettere te.<br />'''Sandy''': Non sono una puttana.<br />'''Jack''': Allora non mi posso proprio permettere te!'''<br />Sandy''': Veramente, non sono una puttana.<br />'''Jack''': Intendevo dire che la donna che ti costa di meno di solito è quella che paghi.<br />'''Sandy''' {{NDR|si arrabbia}}: Non sono una puttana!<br />'''Jack''': No, altrimenti avresti capito la battuta...
*'''Jeb''': Tu pensi?<br />'''Jack''': Io sempre... tu dovresti provarci.
*'''Sandy''': Non mi dispiace la vista del sangue... <br />'''Jack Reacher''': Una volta al mese vuole dire che non sei incinta.
*'''Jack Reacher''': Hai l'ultima occasione di rinunciare.<br />'''Jeb''': Vuoi scherzare? Siamo cinque contro uno.<br />'''Jack Reacher''': Siete tre contro uno.<br />'''Jeb''': Non sai contare?<br />'''Jack Reacher''': Una volta tolto di mezzo il capo, che sei tu, dovrò vedermela con uno o due entusiasti gregari. Gli ultimi due... scappano sempre.
*'''Sandy''': Tu chi sei veramente signore?<br />'''Jack Reacher''': Solo uno che vuol essere lasciato in pace...
*'''Jack Reacher''': James Barr era un tiratore scelto, nè il migliore nè il peggiore. Ma si è addestrato non stop per due anni, qual era lo scopo? <br /> '''Helen Rodin''': Lo scopo di ogni addestramento: le capacità diventano riflessi, agisci d'istinto. <br />'''Jack Reacher''': Anche far sembrare in gamba persone che non necessariamento lo sono, inculcando loro delle nozioni tattiche di base.
*'''Jack Reacher''': Uno di quei matti potrebbe ucciderla se trova quella videocamera lì... <br>'''Cash''': Be', la videocamera è lì perché uno di quei matti potrebbe uccidermi!
*'''Cash''': Allora, il tuo cecchino sarà la sopra, dietro quelle luci, okay? Può controllare tutte e due le strade, avanti e indietro... e ucciderti non appena ti alzi in piedi.<br />'''Jack Reacher''': Puoi sbarazzartene?<br />'''Cash''': Lo porto a cena fuori?
==[[Explicit]]==
{{Explicit film}}
C'è un uomo, è una specie di poliziotto, almeno una volta lo era, per lui non conta la legge, non contano le prove, conta solo quello che è giusto. Lui sa quello che ho fatto. Sa dove sono. E quell'uomo, mi ha fatto una promessa, se avessi sbagliato di nuovo, sarebbe venuto a cercarmi. ('''James Barr''')
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{Template:Jack Reacher}}
[[Categoria:Film d'azione]]
[[Categoria:Film thriller]]
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Red Hot Chili Peppers
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/* Return of the Dream Canteen */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:RHCP Live in London 26 June 2022.jpg|miniatura|upright=1.4|I Red Hot Chili Peppers nel 2022]]
'''Red Hot Chili Peppers''', gruppo rock statunitense attivo dal 1982.
==Citazioni tratte da canzoni==
===''The Red Hot Chili Peppers''===
'''Etichetta''': EMI, 1984, prodotto da Andy Gill.
*''Bene, sto per cavalcare un cavallo dai denti a sciabola attraverso le colline di Hollywood | l'ovest più lontano, più remoto | si, è così che mi sento | Bene, scavo nella sporcizia e scavo nella polvere, arrostiscono i miei pasti''.
:''Well, I'm gonna ride a saber tooth horse through the Hollywood hills | the farther west, the farther out | yeah, that's the way I feel | well, I dig the dirt an' I dig the dust I barbecue my meals''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Jack Sherman e Cliff Martinez.</ref>
*''La passione sgocciola dagli occhi del [[coyote]] | riesce ad assaporare il suo sangue | e il sangue non mente mai, muori viso pallido! | i veri uomini non uccidono i coyote''.
:''Passion dripping from the coyote's eyes | he can taste his blood | an' blood never lies pale face die | true men don't kill coyotes''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman"/>
*''Per le strade della città, tenevo i dischi in tasca | farò sentire i Chili Peppers così il pubblico potrà scatenarsi | mi scusi signore, non sentirà il mio pensiero? | suono in un gruppo, sì, ci chiamiamo i Red Hot | mentre sono via, amico, non ho timore | non ho tempo per dare pacche sulle spalle e parlare''.
:''On the city streets, I got the tunes in my pocket | I'll play the Chili Peppers so the public can rock | excuse me mister, won't you hear my thought? | I play in a band, yeah, we're called the Red Hots | while I'm away, boy, I'm afraid not | I've got no time to flick and talk''. (da ''Baby Appeal'', n. 2)<ref name="sherman"/>
*''Quando stai solo fermo in piedi o seduto tranquillo | pensa alle [[rana|rane]] che traggono un gran piacere dal saltare, | prendi una piccola lezione dai [[canguro|canguri]], | non lo sai che stanno saltando come matti, salta tu!''
:'' When you're just standing or sitting still | think about the frogs gettin' a thrill, | take a little lesson from the kangaroos, | don't you know they're jumpin' foos, jump you!'' (da ''Get Up and Jump'', n. 4)<ref name="slovak">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Jack Irons.</ref>
*''Siamo tutti un gruppo di fratelli che vivono in modo figo | insieme ad altri sei milioni in questo posto chiamato LA | LA è il posto giusto, mi dà fuoco in fiamme | per me, è una corsa attraverso un labirinto di raccolta del cotone | la città mi fa saltare, ha un sacco di ragazze cattive | beh, certo, ci sono alcuni imbecilli, ma ho ancora i miei calci''.
:''We're all a bunch of brothers living in a cool way | along with six million others in this place called LA | LA is the place, sets my mind ablaze | for me, it's a race through a cotton-picking maze | the town makes me jump, it's got a bunch of bad chicks | well sure, it's got some chumps, but I still get my kicks''. (da ''Out in L.A.'', n. 8)<ref name="slovak"/>
*''L'[[elicottero]] della polizia passò velocemente in cielo, | l'elicottero della polizia che atterra sul mio occhio.''
:'' Police helicopter shot the sky | police helicopter landin' on my eye.'' (da ''Police Helicopter'', n. 9)<ref name="slovak"/>
====Citazioni su ''The Red Hot Chili Peppers''====
*All'inizio eravamo un band esplosiva, però il nostro primo album non era affatto un disco esplosivo. ([[Flea]])
*In via del tutto teorica, l'omonimo debutto dei Red Hot Chili Peppers è un capolavoro del rock. Peccato che sia un disco brutto. Tuttavia, a livello filosofico rimane rivoluzionario: quasi nessuno con la pelle bianca prima di questi sei ragazzi [...] aveva contaminato in modo così assurdo e scanzonato il rock con il funky e il rap. Naturalmente, tradurre il pensiero in un'azione compiuta è un percorso impegnativo, ecco perché le dieci canzoni di The Red Hot Chili Peppers [...] sono musica che raramente prende consistenza. Ma sotto lo slappare del basso maniacale di Flea, sotto il cantare acerbo e talvolta sfiatato di Kiedis e sotto il tambureggiare di Martinez, c'è l'istinto degli occhi della tigre [...]. Ecco, su quest'esordio manca quell'irresistibile arroganza che li renderà appunto i Red Hot Chili Peppers. ([[Gianni Della Cioppa]])
*''Mommy Where's Daddy'' ha diversi elementi che la rendono speciale. Flea, Cliff e io componemmo la musica con naturalezza e facilità e rapidamente ne facemmo una prova poi tutti assieme. Il suo essere più funky e groovy la rendeva diversa dal restante materiale che virava dal punk intenso fino all'hard rock. Poi quando l'andammo a registrare come demo, fu la prima del cd. Sentii il timbro vocale e il testo. Ne fui veramente colpito e dissi a Anthony quanto rendesse efficace il tutto. Il testo faceva venire la pelle d'oca anche se non era perfetto. Flea decise di interpretare la parte della bimba come fosse un dialogo tra padre e figlia e la cosa era veramente divertente [...]. Mi piace molto anche ''Green Heaven'' perché è tra le più naturali nel cd. Per farti capire, quel solo venne registrato tutto in presa diretta in un canale a sé [...]. Mi piace molto ottenere tutti i tipi di suoni diversi e approcciare in stili e ho avuto modo di dare il mio contributo a quel disco. ''Grandpappy Du Plenty'' fu divertente, creare tutto quel sound bizzarro. E Dave Jerden mi disse [...] dopo aver registrato Baby Appeal, che non riusciva a togliersi dalla testa quel riff di chitarra. ([[Jack Sherman]])
*Per quanto riguarda l'aspetto giullaresco, questa è roba di buon cuore (e come giullaresca, dovrebbe esserlo). Il motivo per cui non è del tutto convincente non è nemmeno il fatto che sia di buon cuore: la band è abbastanza oltraggiosa, anche se probabilmente non nel modo in cui pensa di esserlo. Forse c'è un indizio in questa misteriosa osservazione del portavoce Flea: 'Grandmaster Flash e Kurtis Blow hanno grandi 'rap', ma non una musica così grande che li accompagni.' In un bassista, questa è una seria delusione . ([[Robert Christgau]])
===''Freaky Styley''===
'''Etichetta''': EMI, 1985, prodotto da George Clinton.
[[File:HillelSlovak1983 (cropped).jpg|thumb|Hillel Slovak, fondatore e chitarrista originario della band, morì nel 1988 in seguito ad un'overdose di eroina: «ho sempre avuto un profondo legame con Hillel. Aveva la capacità di far superare alle persone le barriere che erigevano per non rivelare più di tanto agli altri». ([[Anthony Kiedis]])]]
*''Sono un uomo della [[giungla]], | sono un uomo della giungla, | sono un uomo della giungla, | riesco ad avere tutti i cespugli che posso.''
:''I am a jungle man, | I am a jungle man, | I am a jungle man, | I get all the bush I can.'' (da ''Jungle Man'', Side 1, n. 1)<ref name="martinez">Testo scritto da Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Cliff Martinez.</ref>
*''Oh, dammi una casa | dove vaga il bufalo | e dove la morte di una razza è un gioco, | dove raramente si sente | una parola di pace, | pronunciata dal bianco povero | che uccise appena vennero loro, | benché queste parole scavino a fondo | non offrono nessun sollievo.''
:''Oh give me a home | where the buffalo roam | and the death of a race is a game, | where seldom is heard | a peacable word, | from the white trash | who killed as they came, | though these words dig deep | they offer no relief.'' (da ''American Ghost Dance'', Side 1, n. 3)<ref name="martinez"/>
*''Non ci importa delle band inglesi | non ci importa dei Synth Funk | non ci importa dei Wham Wham | non ci importa dei Duran Duran | perché noi siamo | i Red Hot Chili Peppers!''
:''Nevermind the British bands | nevermind the Synth Funk bands | nevermind the Wham Wham band | nevermind Duran Duran | cause we're | The Red Hot Chili Peppers!'' (da ''Nevermind'', Side 1, n. 5)<ref name="slovak"/>
*''Li fotto, solo per vedere l'espressione della loro faccia | lo dico ad alta voce | sono stravagante | e sono orgoglioso''.
:''I fuck 'em, just to see the look on their face | I say it out loud | I'm freaky styley | and I'm proud''. (da ''Freaky Styley'', Side 2, n. 1)<ref name="martinez"/>
*''Amando e baciando e | masturbando e strusciando e | accarezzando e seducendo e | essere fatti e venendo | ti stringerò per una vita | ti stringerò per sempre | faccio di te mia moglie e | non ti dimenticherò mai''.
:''Loving and kissing and | rubbing and scrubbing and | styling and slumming an | rolling and cumming | I'll hold you a lifetime | I'll love you forever | I'll make you my wife and | I'll never forget you''. (da ''Lovin' and Touchin'', Side 2, n. 5)<ref name="martinez"/>
*''Dalla croce lei ha alzato la testa, | questo è quello che ha detto la suora, | non date amore finché non sarete sposate, | non vivete nessuna vita finché non sarete morte.''
:''From the cross she's raised her head, | this is what the sister said, | give no love until you're wed, | live no life until you're dead.'' (da ''Catholic School Girls Rule'', Side 2, n. 6) <ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea e Cliff Martinez.</ref>
====Citazioni su ''Freaky Stylely''====
*So che la musica di questo album era troppo insolita e tetra per essere in grado di piacere al pubblico, ma ha saputo anticipare molte tendenze musicali di quel periodo, in modo definitivo e sostanziale. Molte nostre registrazioni di allora furono considerate "troppo funk per il pubblico bianco, troppo punk per quello di colore." Di sicuro i brani erano ancora lontani dalle connotazioni pop dei lavori successivi, e non credo che avesse contribuito qualche forma di segregazione al loro mancato successo. ([[Flea]])
===''The Uplift Mofo Party Plan''===
'''Etichetta''': EMI, 1987, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Hillel Slovak]] e [[Jack Irons]] (eccetto ''Behind the Sun'', composta anche da [[Michael Beinhorn]]).
*''Combatti come un impavido, | non essere [[schiavitù|schiavo]], | nessuno può dirti | che devi essere spaventato.''
:''Fight like a brave | don't be a slave | no one can tell you | you've got to be afraid.'' (da ''Fight Like a Brave'', n. 1)
*''In mezzo a questi versi d'amicizia, | devo cantare un attimo qualcosa | che non ho provato, | riguarda | il mio amico | e il suo nome è [[Hillel Slovak|Hillel]], | verso il quale il mio amore | è sacro come quello di un fratello, | prendilo, brufoloso | ragazzo smilzo, prendilo.''
:''In this friendly verse | I've got to sing a little something | that I haven't rehearsed | it's about | my man | and his name is Hillel | for who my love | is woul brother sacred | take it hickleberry | slim boy take it.'' (da ''Me & My Friends'', n. 3)
*''Ah, qualcuno versò sangue molti anni fa | qualcuno versò sangue ma non lo sapevi | che dalle boscaglie in cui crebbe Chuck Berry | arrivano i tuoi alti longilinei padri del rock and roll | oh no | portami nella tua boscaglia adesso''.
:''Ah, someone spilled blood many years ago | Ow! | someone spilled blood, but do you know | that from the backwoods where the Chuck Berries grow | come your long tall daddies of a rock and roll | oh no | take me to your backwoods now''. (da ''Backwoods'', n. 4)
*''Un giorno mentre facevo il bagno nel mare | il mio [[delfino]] parlante mi parlò, | mi parlava in sinfonia | dalla pace di libertà sotto il mare, | mi guardò, gli occhi pieni d'amore, | disse: sì, viviamo dietro il sole.''
:''One day while bathing in the sea | my talking dolphin spoke to me | he spoke to me in symphony | from freedom's peace beneath the sea | he looked to me eyes full of love | said yes we live behind the sun.'' (da ''Behind the Sun'', n. 6)
*''Salta indietro per l’amore sciocco | tu non tornerai per riparare | ma no, no, no, no, no | io non sono un idiota schiavo dell'amore | non vogliamo idioti schiavi dell'amore''.
:''Jump back for chump love | you won't be back for cover | but no no no no | I'm no chump love sucker | no chump love sucker''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9)
*''Ho pensato che il tuo amore | fosse una faccenda seria | ma ho perso il mio orgoglio | quando ho capito che | il sapore nella mia borsa | e la mia mazza da baseball | era tutto quello che ti interessava''.
:''I thought that your love | was a matter of fact | but I lost my pride | when I realized that | the smack in my bag | and my baseball bat | was all you were after''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9).
*''Rappresentiamo i figli di Hollywood | Hollywood è dove viviamo | rappresentiamo il meglio di Hollywood | la band Organic Anti-Beat Box''.
:''We represent the hollywood kids | hollywood is where we live | we represent the hollywood jam | organic anti-beat box band''. (da ''Organic Anti-Beat Box Band'', n. 12)
====Citazioni su ''The Uplift Mofo Party Plan''====
*A conti fatti, ''Uplift'' è probabilmente il disco più potente che abbiamo fatto. Non dico il migliore, anche se per qualcuno potrebbe esserlo, ma sicuramente il più diretto, nel senso di suonare a manetta senza pensare a un cazzo, e fare arte. Quel disco mette insieme rock, funk e arte esattamente come volevamo noi all'epoca. Eravamo matti come cavalli e sulla via della perdizione, ma ce l'abbiamo fatta, abbiamo fatto un disco di cui siamo fieri. ([[Flea]])
* Fight Like a Brave è considerata a tutti gli effetti un manifesto del riscatto, sia dal punto di vista personale di Kiedis, sia da quello musicale della band. Il brano rappresenta un potente messaggio di rinascita: celebra la decisione di combattere la dipendenza e la voglia di tornare a vivere, incoraggia a non essere schiavi delle proprie paure o delle aspettative altrui, invita a lottare con coraggio. Il brano è diventato un inno alla resilienza, una metafora per invitare a rialzarsi chiunque si senta senza speranza o "nel fango della vita". ([[Ivan Zazzaroni]])
*Mi piace tutto il disco. Ma è stata anche la prima volta che ho cominciato davvero a sentirmi in forma come produttore, come arrangiatore/compositore e come musicista. Nel complesso l'esperienza è stata sfiancante e logorante, ma quando lo ascolto è veramente un gran bel disco. Mi fa ricordare benissimo quel periodo, i posti dove siamo stati mentre lo facevamo, le persone coinvolte e ogni minima cosa che è successa. C'è un forte senso di libertà e di leggerezza in quel disco, ed è bellissimo. ([[Michael Beinhorn]])
*''The Uplift'' è stata l'emozione del ritorno insieme dei quattro membri originari [...]. Con ''Uplift'', abbiamo trascorso molto tempo in pre-produzione. Stavamo lavorando con Michael Beinhorn. Abbiamo trascorso un mese in pre-produzione. Poi siamo andati ai Capitol Studios. È stato davvero emozionante. Non credo che nessuno di noi fosse mai stato in un vero studio ufficiale come quello. ([[Jack Irons]])
===''Mother's Milk''===
'''Etichetta''': EMI, 1989, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
[[Immagine:RedHotChiliPeppersAdam1989.jpg|thumb|Il cantante [[Anthony Kiedis]] e il bassista [[Flea]] durante un concerto ad Amsterdam nel 1989: «siamo come due strani fratelli. Siamo competitivi, però ci adoriamo. Siamo uno lo specchio dell'altro. Se sto bene con me stesso, sto bene con Flea e viceversa».]]
*''Può sembrare davvero che abbiamo strani modi di fare | ma lo facciamo con compassione e non crediamo nell'età | viaggiamo per il mondo andando nudi sul palco | cacciando fuori la gente dalla loro gabbia quotidiana | ci piace pensare che rendiamo felici chi è triste | e ci piace rendere orgogliosi la nostra mamma e il nostro papà''.
:''Indeed it may seem that we have strange ways | but we do it with compassion and don't believe in age | travel round the world gettin naked on the stage | bustin' people out of their everyday cage | we like to think we make a sad man happy | and we like to make proud our mammy and our pappy''. (da ''Good Time Boys'', n. 1)
*''[[Magic Johnson|M-a-g-i-c]] ci vediamo in campo | il ragazzone nero è venuto per giocare a modo suo | e il suo gioco è ostacolare | M-a-g-i-c magia di ragazzone nero, | altre squadre pregano e sognano, | ma a lui non gliene frega un cazzo.''
:''M-a-g-i-c see you on the court | buck has come to play his way and his way is to thwart | M-a-g-i-c magic of the buck | other teams pray for dreams | but he don't give a fuck.'' (da ''Magic Johson'', n. 4)
*''Strappami gli slip | santifica la mia anima | sono capriccioso di natura | cammina totem | guarda e vedi penso, che tu sia d'accordo | nessuno è strano come me''.
:''Bust my britches | bless my soul | i'm a freak of nature | walking totem pole | look and see I think you'll agree | nobody weird like me''. (da ''Nobody Weird Like Me'', n. 5)
*''Se mi vedi esagerare, | se mi vedi sballare, | dammi una calmata, | non sono più grande della vita.''
:''If you see me getting mighty | if you see me getting high | knock me down | I'm not bigger than life.'' (da ''Knock Me Down'', n. 6)
*''Vattene e assapora la [[sofferenza]], | ritorna in qualche altro giorno, | non sei lieta che non eri dispiaciuta? | Divertente come il prezzo che viene pagato.''
:''Walk away and taste the pain | come again some other day | aren't you glad you weren't afraid | funny how the price gets paid.'' (da ''Taste the Pain'', n. 7)
*''Capelli così lisci, neri come il carbone | aw baby il modo in cui ondeggi | tu indossi un vestito così blu | che porti i miei jeans via | lei viene e va ed io lo so | lei cumina almeno una volta al giorno | non posso resistere, bacio le tue labbra | tu sei la mia cameriera messicana sexy''.
:''Hair so smooth, black as coal | aw baby the way you sway | you wear the dress so very blue | that you take my blues away | she comes and goes that I know | she cums at least once a day | I can't resist I kiss you lips | you're my sexy mexican maid''. (da ''Sexy Mexican Maid'', n. 12)
====Citazioni su ''Mother's Milk''====
*È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa. ([[John Frusciante]])
* È stato un grande cambiamento rispetto al sound dei RHCP fino a quel momento [...]. Per quanto riguarda la reazione della band al prodotto finale... beh... non ho mai scoperto cosa ne pensassero del mix finale. Tuttavia, quando finalmente ho fatto ascoltare ad Anthony le tracce con le chitarre finite per la prima volta (fino ad allora non era stato presente a nessuna delle sessioni), ha dato di matto, e non in senso positivo. Penso che la band abbia in qualche modo rinnegato il disco per questo motivo. ([[Michael Beinhorn]])
*Ecco il passo epocale per la band: la tragica scomparsa di Hillel Slovak porta a un radicale cambiamento di formazione e a Kiedis e Flea si affiancano i John Frusciante e Chad Smith. Il risultato è pura eccellenza: nuove energie, freschezza, urgenza e qualità si condensano in quello che può essere tranquillamente considerato come tra i migliori episodi della loro carriera. Il sound si definisce sempre di più, anche se sono evidenti tracce del momento di transizione [...], ma la definizione che ne dà il quotidiano ''Boston Globe'' ("an high octane fusion of metal, funk and rap") è quella che probabilmente fotografa al meglio il clima dell'album. Sorprende la quantità d'influenze elaborate nei tredici brani, ricchi anche di citazioni e di rimandi [...]. Mother's Milk diede il successo alla band, che si affacciò per la prima volta in classifica e sorpassò le 500.000 copie vendute, per arrivare poi negli anni a superare il milione di unità. ([[Antonio Bacciocchi]])
*I punk che amavano Hendrix e i P-Funk tanto tempo fa, stanno finalmente monetizzando il loro buon gusto, e sebbene i non credenti ne disconoscano la sincerità, il problema è l'esecuzione. Allora non erano tecnicamente dotati, e ora spingendo la chitarra in primo piano suonano anche più grezzi. Ma sono bravissime persone, davvero: menzionano la 'compassione' proprio nella prima strofa. ([[Robert Christgau]])
*''Mother's Milk'' è fondamentale per il loro percorso artistico ed è con quest'album che si consacrano come importante gruppo rock. Penso che questo disco abbia anche mostrato l'ampia gamma di stili di cui il gruppo era capace, rivelando una maggiore maturità. ([[Camilla Pia]])
===''Blood Sugar Sex Magik''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 1991, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
*''Giusta o sbagliata, la mia canzone è forte | se non ti piace, passa oltre | dico quel che voglio, faccio quel che posso | morte al messaggio del [[Ku Klux Klan]].''
:''Right or wrong, my song is strong | you don't like it, get along | say what I want, do what I can | death to the message of the Ku Klux Klan.'' (da ''The Power of Equality'', n. 1)
*''La [[Bianco e nero (antropologia)|rabbia più nera, la paura più bianca]] | mi sentite, sono chiaro? | pace è il mio nome, questo è il mio momento | posso prendermi un pò di potere?''
:''Blackest anger, whitest fear | can you hear me, am I clear? | my name is peace, this is my hour | can I get just a little bit of power?'' (da ''The Power of Equality'', n. 1)
*''Voglio essere un [[gangster]], | penso che lui sia un ragazzo saggio | svaligiare un'altra banca, | lui è uno che tira pugni in faccia | testa dura, | un tipo alla Bonnie e Clyde | guardalo negli occhi, | lui non è il mio tipo.''
:''A wanna be gangster | thinkin' he's a wise guy | rob another bank | he's a sock 'em in the eye guy | tank head | Mr. Bonnie and | Clyde guy | look him in the eye | he's not my kinda guy.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2)
*''Se devi chiedere, | mai potrai sapere | che ai bastardi [[funk|funky]] | non si gli sarà detto di andarsene.''
:''If you have to ask | you'll never know | funky motherfuckers | will not be told to go.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2)
*''Cresciuto da mio padre | ragazza del giorno | lui era il mio uomo | questo era il modo | lei era la ragazza | lasciata sola | sentendo il bisogno | di fare di me la sua casa | non so cosa quando o perché | il tramonto dell'amore era arrivato''.
:''Raised by my dad | girl of the day | he was my man | that was the way | she was the girl | left alone | feeling the need | to make me her home | I don't know what when or why | the twilight of love had arrived''. (da ''Breaking the Girl'', n. 3)
*''Gira e rigira | ti senti bruciare, | stai spezzando il cuore alla [[ragazzo|ragazza]], | lei non voleva farti male | pensi di essere così intelligente, | ma ora devi piantarla | stai spezzando il cuore alla ragazza, | lui non ama nessun'altra.''
:''Twisting and turning | your feelings are burning | you're breaking the girl | she meant you no harm | think you're so clever | but now you must sever | you're breaking the girl | he loves no one else.'' (da ''Breaking the Girl'', n. 3)
*''Guardami, non vedi | che tutto ciò che voglio davvero essere | è esser libero da un mondo | che mi ferisce | ho bisogno di sollievo | ragazza, vuoi che sia | il tuo ladro?''
:''Look at me cant you see | all I really want to be | ss free from a world | that hurts me | I need relief | do you want me girl| to be your thief''. (da ''Suck My Kiss'', n. 5)
*''Donami dolci e sacre benedizioni | la tua bocca è stata fatta per succhiare il mio [[bacio]].''
:''Give to me sweet sacred bliss | your mouth was made to suck my kiss.'' (da ''Suck My Kiss'', n. 5)
*''Posso aver mentito, sono proprio uno stupido, | i miei occhi non potranno mai mai mai | mantenere la loro freddezza | li ho fatti vedere a lei e le ho spiegato come | mi avesse colpito, ma sono fottuto adesso.''
:''I could have lied I'm such a fool | my eyes could never never never | keep their cool | showed her and I told her how | she struck me but I'm fucked up now.'' (da ''I Could Have Lied'', n. 6)
*''[[Bob Marley]] poeta e profeta, | Bob Marley mi ha insegnato come arrendersi, | Bob Marley fa quello che dice, | mio Dio, non vedi che lo sto tossendo?''
:''Bob Marley poet and a prophet | Bob Marley taught how to off it | Bob Marley walkin like he talk it | Goodness me cant you see I'm gonna cough it.'' (da ''Give It Away'', n. 9)
*''Amo mia madre perchè lei ama me | è passato ormai il tempo in cui mi puliva | Sento perfettamente mio fratello che mi sta abbracciando | bevi il mio succo giovane amore sputa e succhiami''
:''My mom I love her cause she love me | long gone are the times when she scrub me | feelin' good my brother gonna hug me | drink my juice young love chug-a-lug me''. (da ''Give It Away'', n. 9)
*''Sangue, zucchero, pesce remora | nel mio piatto | quante porzioni ne vorresti? | entro nel paradiso | dove mi alleo dalla parte dell'anima | ragazza dammi piacere | sii la mia anima gemella.''
:''Blood sugar sucker fish | in my dish | how many pieces | do you wish | step into a heaven | where I keep it on the soul side | girl please me | be my soul bride.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10)
*''Note incontrollabili | dalla sua gola di Biancaneve | riempiono lo spazio | in cui due corpi fluttuano | guidati da una voce | fanatico per scelta | il fiore è aromatico | lei deve essere umida.''
:''Uncontrollable notes | from her snowwhite throat | fill a space | in which two bodies float | operatic by voice | fanatic by choice | aromatic is the flower | she must be moist.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10)
*''Guido sulle sue strade ''{{NDR|riferito a [[Los Angeles]]}}'' | perché lei è la mia compagna, | cammino per le sue colline | perché lei mi conosce davvero, | lei vede le mie buone azioni | e mi bacia con la brezza, | non sono mai preoccupato, | ora questa è una bugia.''
:''I drive on her streets | 'cause she's my companion | I walk through her hills | 'cause she knows who I am | she sees my good deeds | and she kisses me windy | I never worry | now that is a lie.'' (da ''Under the Bridge'', n. 11)
*''Sotto il [[ponte]] in centro | è dove ho versato sangue, | sotto il ponte in centro | non mi bastava mai, | sotto il ponte in centro | ho dimenticato il mio amore, | sotto il ponte in centro | ho buttato la mia vita.''
:''Under the bridge downtown | is where I drew some blood | under the bridge downtown | I could not get enough | under the bridge downtown | forgot about my love | under the bridge downtown | I gave my life away''. (da ''Under the Bridge'', n. 11)
*''Tanto tanto tempo fa | prima del vento e della neve | viveva un uomo, viveva un uomo che conosco | uno scherzo della natura chiamato Signor Psycho | Signor Psycho eccomi sono io | qualche volta scopro di aver bisogno di urlare.''
:''A long, long, long, long time ago | before the wind, before the snow | lived a man, lived a man I know | lived a freak of nature named Sir Psycho | Sir Psycho Sexy that is me | sometimes I find I need to scream.'' (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16)
*''Sono stato fermato da una poliziotta | nella mia auto | disse esci e allarga le gambe | e poi cercò di palparmi | la poliziotta | era tutta vestita in blu | era carina? Ragazzo ti sto raccontando | mi colpì il culo con il suo grosso manganello nero | dissi "che succede?" ora succhiami il cazzo.''
:''I got stopped by a lady cop | in my automobile | she said get out and spead your legs | and then she tried to cop a feel | that cop she was all dressed in blue | was she pretty? Boy I'm tellin' you | she stuck my butt with her big black stick | I said "what's up?" now suck my dick''. (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16)
====Citazioni su ''Blood Sugar Sex Magik''====
*Abbiamo raggiunto un picco creativo, molto alto, secondo me registrando il disco ''Blood Sugar''! Le sensazioni erano veramente intense. Eravamo rimasti ad un livello medio di popolarità, lavorando e facendo tour per anni, e con quel disco siamo diventati una rock band importantissima. ([[Flea]])
*"Blood Sugar Sex Magik" sono quattro parole che abbiamo scelto perché suonavano bene insieme. Quattro termini il cui significato lega e si inserisce ottimamente nella natura e nell'essere dei Red Hot. Inoltre, in questo mondo che si avvicina al 2000, governato da computer, media sempre più sofisticati, ci si allontana purtroppo da ciò che riguarda lo spirito, avvicinandosi invece ad aspetti meno legati al nostro essere. Perciò abbiamo tirato in ballo il sangue, il sesso, la magia: quasi in contraddizione con i dettami dell'odierna way of life. La magia fa parte del lato spirituale dell'uomo e i Red Hot sono un mezzo per far passare tale fluido nell'universo. ([[Anthony Kiedis]])
*È un cocktail tipico dei Chili. In ''Mother's Milk'' del 1989 il gruppo aveva messo a punto una miscela di hard rock, funk e canzoni efficaci. Serviva solo un successo. E arrivò con "Under The Bridge", il peana all'eroina di Anthony Kiedis animato dalla chitarra straziante di John Frusciante. Fruttò all'album sette milioni di copie vendute negli Stati Uniti [...]. Altrove ci sono pensieri incentrati perlopiù sul sesso, rafforzati dal basso rimbombante di Flea e dalla batteria inarrestabile di Chad Smith. Tra i pezzi di spicco, la viziosa "Suck My Kiss" e "My Lovely Man", tributo allo scomparso predecessore di Frusciante Hillel Slovak. Rubin chiese anche una canzone su "ragazze e auto". Pur disprezzata da Kiedis, "The Greeting Song" è una delle diciassette ragioni per salire sulla giostra di ''Blood Sugar Sex Magik''. Fatelo subito. (''[[1001 album]]'')
*Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata. ([[John Frusciante]])
===''One Hot Minute''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 1995, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Dave Navarro]] e [[Chad Smith]].
[[Immagine:Dave Navarro, Santa Barbara Bowl, 2008.jpg|thumb|Il chitarrista [[Dave Navarro]] militò nella band dal 1993 al 1998, incidendovi l'album ''One Hot Minute'': «a volte vorrei non essere mai entrato nei Chili Peppers, ma credo che questo dipenda dal mio carattere difficile».]]
*''La mia tendenza | alla dipendenza | mi offende, | mi stravolge | fingo di vedermi forte e libero | dalla mia dipendenza | mi sto rovinando.''
:''My tendency | for dependency| is offending me | it's upending me | I'm pretending see | to be strong and free | from my dependency | it's warping me.'' (da ''Warped'', n. 1)
*''Adoro il [[piacere e dolore|piacere con punte di dolore]], | la [[musica]] è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano | dolce usignolo e Jane la acida, | la musica è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano.''
:''I like pleasure spiked with pain | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane,| songbird sweet and sour Jane | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane.'' (da ''Aeroplane'', n. 2)
*''Iniziò quando eravamo ragazzini | spiriti liberi ma già tormentati | dalle nostre stesse mani dateci dai nostri genitori | stavamo assieme e scrivevamo sui banchi | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.''
:''Free spirits but already tormented | by our own hands given to us by our parents | we got together and wrote on desks | and slept in laundry rooms near snowy mountains | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.'' (da ''Deep Kick'', n. 3)
*''I miei amici sono così depressi, | capisco il problema | della vostra solitudine | confidatevi... vi sarò sempre vicino | sapete che lo sarò, sapete che lo sarò.''
:''My friends are so depressed | I feel the question | of your loneliness | confide...'cause I'll be on your side | you know I will, you know I will.'' (da ''My Friends'', n. 4)
*''Vediamoci al Coffee Shop, | possiamo ballare come [[Iggy Pop]] | un altro inizio nel parcheggio | idiota la guancia sul tuo punto debole.''
:''Meet me at the Coffee Shop | we can dance like Iggy Pop | another go in the parking lot | frewak the cheek on your hot spot.'' (da ''Coffee Shop'', n. 5)
*''Penso che farò una passeggiata | e scoprirò di cosa si tratta | e non è difficile | solo io e i miei due piedi | al caldo, mi sono riuscito a incontrare.''
:''I think I'll go on a walkabout | and find out what it's all about | and that ain't hard | just me and my own two feet | in the heat, I got myself to meet.'' (da ''Walkabout'', n. 8)
*''Mi piacevano i tuoi baffetti, {{NDR|riferito a [[Kurt Cobain]]}} | e mi piaceva la fossetta sul mento, | i tuoi occhi celesti. | Dipingevi quadri, | perché colui che ti fa stare male, | può dare veramente tanto, | e tu me lo hai dato.''
:''I liked your whiskers, | and I liked the dimple in your chin, | your pale blue eyes. | You painted pictures, | 'cause the one who hurts, | can give so much, | you gave me such.'' (da ''Tearjerker'', n. 9)
*''Seduto nel fuoco | andate d'accordo e divertiteci | galleggiando per essere più alto | forse sono il tuo speciale testimone silenzioso | respira la luna | è mangia il sole | seduto nel fuoco.''
:''Sitting in the fire | get along and have some fun | floating to be higher | maybe I'm your special one | silent testifier | breathe the moon | and eat the sun | sitting in the fire.'' (da ''One Hot Minute'', n. 10)
*''Non mi brucerai mai, | non mi brucerai mai, | sarò il tuo eretico, | non puoi reprimermi, | sono il libero potere, | la [[verità]] appartiene a tutti.''
:''You'll never burn me | you'll never burn me | I will be your hereticy | you can't contain me | I am the power free | truth belongs to everybody.'' (da ''Shallow Be Thy Game'', n. 12)
*{{NDR|Riferito a River Phoenix}} ''Sei il mio dio, sei il mio cane | mi hai tenuto vicino, l'amore non ha mai perso | ti ho chiamato hippie, hai detto vaffanculo | hai detto che tuo fratello è un vero punk rocker | qualcosa accadrà | qualcosa molto presto | trascendere la carne potrebbe essere una brezza | mandami oh oltre la luna.''
:'' You are my God, you are my dog | you kept me close, love never lost | I called you hippie, you said fuck off | said your brother’s a real punk rocker | something gonna happen | something very soon | transcending flesh could be a breeze | sending me oh over the moon.'' (da ''Transcending'', n. 13)
====Citazioni su ''One Hot Minute''====
*A molte persone non frega granché di quell'album! Sai, musicalmente parlando i nostri precedenti erano così incredibilmente differenti da venire in un certo senso a galla in quel disco. Ne ho ascoltato un po' di recente ed ero tipo "wow, alcuni di questi pezzi sono proprio fighi!" [...] non fu ben accolto ma è questo ciò che ottieni quando prendi un tizio da una band che ha un sound distinto e lo incastri in una band che ha un altro sound distinto: è normale che ci si scontri un po'! ([[Dave Navarro]])
*Dio benedica Dave Navarro, è stato un grande, ma non ci ha messo il cuore. Fare quel disco è stato come farsi cavare uno a uno tutti i fottuti denti che abbiamo in bocca... ([[Flea]])
*È un disco davvero triste e depresso, ma d'altronde il vero significato di tutto il lavoro è quello di passare attraverso periodi oscuri, tragici e funesti per uscire all'altro capo, dove c'è la luce. Quindi, anche se le persone diranno che è un disco scuro, anche se noi stessi diciamo che lo è, il vero feeling che emerge da questo è che bisogna vivere e imparare da queste esperienze. Essere vivi per poterle raccontare, avere la fortuna di farne un disco. ([[Anthony Kiedis]])
*Oggi è reputato una pagina secondaria nella produzione della band californiana, come dimostra il fatto che ben pochi dei suoi tredici episodi [...] siano stati eseguiti dal vivo nell'ultimo paio di decenni. L'anello debole della catena, insomma? Legittimo, ma anche ingeneroso, considerando che One Hot Minute ha al suo arco molte frecce acuminate. Sicuramente, è un capitolo anomalo della saga dei RHCP, in virtù di un sound definibile in estrema sintesi come "meno funk e più hard", e al di là del valore di molti suoi brani, risulta proprio per questo più meritevole di altri dischi ben più celebrati e fortunati dal punto di vista commerciale. La sua sintesi più aggressiva e nervosa ben si addice al mood piuttosto cupo dei testi [...]. Ecco, forse la chiave migliore per inquadrare One Hot Minute è vederlo come un assaggio di quello che l'ensemble avrebbe potuto diventare: probabilmente meno da stadio/radio e più, come dire?, "interessante". ([[Federico Guglielmi]])
*Per me è un album molto dark, anche se la gente a volte non lo considera tale, per me, farlo mi ha intristito molto. E anche averlo finito è stato molto triste! ([[Flea]])
===''Californication''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 1999, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
*''In giro per il mondo | potremmo recuperare del tempo | schiamazzando sbattendo i piedi | perché mi sento al massimo | Nato al nord | e ho giurato di farvi divertire | perché sto venendo verso | lo stato della Pennsylvania.''
:''All around the world | we could make time | rompin' and a stompin' | 'cause I'm in my prime | born in the north | and sworn to entertain ya | 'cause I'm down for | the state of Pennsylvania.'' (da ''Around the World'', n. 1)
*''Madre [[Russia]] non soffrire, | so che sei abbastanza coraggiosa | sono stato in giro per il mondo | ed ho visto il tuo amore.''
:''Mother Russia do not suffer | I know you're bold enough | I've been around the world | and I have seen your love.'' (da ''Around the World'', n. 1)
*''Nella profondità | di un universo parallelo | sta diventando sempre più duro | dire ciò che viene prima | sotto l'acqua dove i pensieri | ossono respirare facilmente | lontano tu eri stato creato dal mare | proprio come me.''
:''Deep inside of a parallel universe | it's getting harder and harder | to tell what came first | under water where thoughts can breathe easily | far away you were made in a sea | just like me.'' (da ''Parallel Universe
*''Cristo io sono la chiave dell'orologio | sono un re della California | lo giuro è ovunque | è ogni cosa.''
:''Christ I'm a sidewinder I'm a | California King | I swear it's everywhere | it's everything.'' (da ''Parallel Universe'', n. 2)
*''Una cicatrice nella carne che avrei voluto tu vedessi | un uomo sarcastico lo sa | chiudi gli occhi e io ti darò un bacio perché, | con gli uccelli condividerò | con gli [[uccello|uccelli]] condividerò | questa vista solitaria | con gli uccelli condividerò | questa vista solitaria.''
:''Scar tissue that I wish you saw | sarcastic mister know it all | close your eyes and I'll kiss you 'cause | with the birds I'll share | with the birds I'll share | this lonely view | with the birds I'll share | this lonely view.'' (da ''Scar Tissue'', n. 3)
*''Quanto tempo, quanto tempo scivolerò? | Separato dalla mia parte, io non | io non credo sia male | taglia la mia gola, è tutto ciò che ho sempre... | ho sentito la tua voce attraverso una foto | ci ho pensato su e il passato è tornato indietro | quando sai che non puoi mai tornare indietro | devo portarla dall'altro lato''.
:''How long how long will I slide? | Separate my side, I don't | I don't believe it's bad | slit my throat, it's all I ever... | I heard your voice through a photograph | I thought it up and brought up the past | once you know you can never go back | I've got to take it on the otherside''. (da ''Otherside'', n. 4)
*''Una stellina [[Scarlatto|scarlatta]] e lei è nel mio letto | una candidata per la mia anima gemella ha sanguinato | premi il grilletto e tira il filo, | devo portarla da un'altra parte.''
:''Scarlet starlet and she's in my bed | a candidate for my soul mate bled | push the trigger and pull the thread | I've got to take it on the otherside | take it on the otherside.'' (da ''Otherside'', n. 4)
*''Il [[sole]] può sorgere pure a est, | ma almeno si stabilisce nella posizione finale | è chiaro che [[Hollywood]] | vende la californicazione.''
:''The sun may rise in the East | at least it settles in the final location | It's understood that Hollywood | sells Californication.'' (da ''Californication'', n. 6)
*''Paghi il tuo chirurgo molto bene | per rompere l'incantesimo dell'età | la pelle delle celebrità, è questo il tuo tarlo | oppure questa è una guerra che stai combattendo?''
:''Pay your surgeon very well to break the spell of aging | celebrity skin, is this your chin | or is that war you're waging?'' (da ''Californication'', n. 6)
*''L'animale della California è un orso | losangelino, ma al diavolo potrebbe interessare | l'estate per parlare e giurare | forse più tardi potremmo prendere una boccata d'aria | ti porterò nei cinema della zona | potremmo fare una passeggiata a Leicester Square | cosa può esserci di più umido | di una ragazza inglese ed un uomo americano?''
:''The California animal is a bear | angeleno but the Devil may care | summer time to talk and swear | later maybe we could share some air | I'll take you to the movies there | we could walk through Leicester Square | what could be wetter than | an english girl, american man?'' (da ''Emit Remmus'', n. 9)
*''I tuoi occhi solari non assomigliano a niente che io abbia mai visto | qualcuno di caro che può vedere fino in fondo | mi prenderei le tue colpe, sai che farei qualunque cosa | lo farò per te.''
:''Your solar eyes are like nothing I have ever seen | somebody close that can see right through | I'd take a fall and you know that I'd do anything | I will for you.'' (da ''This Velvet Glove'', n. 11)
*''Camminando per la strada | con i miei due alleati preferiti | completamente ubriachi, | prendiamo snacks e rifornimenti | è giunto il momento di fuggire | andiamo a perderci | in qualsiasi posto negli U.S.A.''
:''Road trippin' | with my two favorite allies | fully loaded, | we got snacks and supplies | It's time to leave this town | it's time to steal away | let's go get lost | anywhere in the U.S.A.'' (da ''Road Trippin''', n. 15)
====Citazioni su ''Californication''====
*Californication era fantastico su molti livelli e per molte ragioni. Avere di nuovo John era una cosa grossa per noi. Ci sentivamo come se fossimo una nuova band [...]. Non c'era alcuna atmosfera alla "Woo-hoo! John Frusciante è tornato, le vendite andranno di nuovo alle stelle!", nessuna pressione – questa volta più che mai, non stavamo inseguendo nessun grande disco [...]. Di nuovo, si trattava semplicemente di scrivere canzoni, come per Blood Sugar. Noi 4 in una stanza a fare un mucchio di canzoni veloci e semplici. È così che nascono i buoni album. La canzone più ostica fu Californication. Anthony aveva scritto il testo da tempo. Di solito noi scriviamo la musica e le melodie e lui ci scrive su, ma al tempo aveva viaggiato tanto e vide che il mondo si era "californizzato" – vide l'influenza globale che Hollywood ha sul mondo. Provammo a ricamarci sopra la musica, ma semplicemente non funzionava – niente funzionava finché non andammo in studio e un giorno John ne creò una parte. Le altre parti si incastrarono molto rapidamente dopo di essa – e il resto erano tutte queste altre canzoni che avevamo realizzato [...]. Ma eravamo preparati, davvero preparati, e terminammo tutto molto velocemente. L'album fu ultimato in sei settimane, o forse due mesi, qualcosa del genere. Fu un periodo divertente e fresco, avevamo tutti le batterie ricaricate ed eravamo eccitati dalla musica. ([[Chad Smith]])
*Credo che abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo fatto buona musica, curando ogni singola nota, ci siamo spesi completamente, per un tempo molto lungo e sono molto orgoglioso del disco che ne è venuto fuori. ([[Flea]])
*Fu una grande confluenza di eventi essenziali, che ci permise di nuovo di esistere come band e di fare musica per nessun'altra ragione all'infuori dell'esprimere il nostro spirito creativo. Creò per noi uno spazio in cui lavorare senza alcun tipo di aspettativa. Ce la stavamo godendo. Stavamo ancora combattendo con i nostri personali demoni, io stavo ancora alternando momenti in cui ero pulito e momenti in cui facevo uso di droghe. Fare quel disco fu davvero l'esperienza di una vita. Chi l'avrebbe detto che sarebbe stato l'album più popolare della nostra carriera? Non era a questo che puntavamo. Stiamo attraversando un periodo caldo nel quale i dischi si vendono ancora come negli anni '80 e '90, anche se credo che uscì nel '99. ([[Anthony Kiedis]])
*Mentre il sound rimaneva legato al loro distintivo stile funk, ''Californication'' rivelava un aspetto più melodico e serio della band. Con la maggior parte dei "peperoncini" che viaggiava ormai verso i quaranta, i riferimenti a matrimonio e figli riflettono un cambiamento delle priorità. La title track getta uno sguardo impietoso su Hollywood e sul mondo uniformato dell'arte e della cultura in California. Dal punto di vista musicale, l'album include più canzoni vicine alla ballata, come "Porcelain" e "Road Trippin'", sature di chitarre, benché la band non disconosca le proprie origini funk/punk in tracce più movimentate come "I Like Dirt" e "Get On Top". ''Californication'' svela anche nuovi aspetti del talento vocale di Anthony Kiedis. ''Californication'' restituì ai Red Hot Chili Peppers molti dei loro vecchi fan grazie a un notevole miglioramento della forma, mentre al contempo attirava a sé un'intera generazione di nuovi ammiratori. (''[[1001 album]]'')
*Non è tutto sulla California. Lo è e non lo è. Quindi la risposta è si ed allo stesso tempo no. Ci sono molte idee, colori, emozioni e cose caratteristiche della California. Storie e immagini che ti fanno pensare alla California, ma anche a come il resto del mondo immagina la California. ([[Anthony Kiedis]])
*Si può dire che ''Californication'' è l'album a cui hanno lavorato per tutta la carriera. È davvero un disco fantastico. È quello dove Frusciante ha ormai accumulato l'esperienza giusta per avere una posizione di leader musicale al fianco di Flea e Anthony Kiedis. E poiché la sua è una personalità particolarmente ispirata, all'età tra il magico e il creativo, ne consegue che anche il disco assuma connotazioni magiche. ([[John Aizlewood]])
===''By the Way''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 2002, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
*''Sono in piedi in coda | per vedere il concerto di stasera | e c'è una luce accesa | che manda un grande bagliore, | a proposito, cercavo di dire | che sarei rimasto lì ad aspettare | Dani la ragazza mi sta cantando delle canzoni, | sotto il tendone pieno.''
:''Standing in line to | see the show tonight | and there's a light on | heavy glow, | by the way I tried to say| I'd be there waiting for | Dani the girl is singing songs to me | beneath the marquee overload.'' (da ''By the Way'', n. 1)
*''Ho visto il tuo viso, | elegante e stanco, | fatto a pezzi dalla caccia, | ancora io lo ammiro | il tuo sorriso iniettato di sangue, | delicato e selvaggio, | dammi lo stile della lupa, | squarciami bene da cima a fondo.''
:''I saw your face, | elegant and tired, | cut up from the chase, | still I so admired | bloodshot your smile, | delicate and wild, | give me shewolf style, | rip right thru me.'' (da ''Universally Speaking'', n. 2)
*''Lassù sulla montagna dove lei è morta | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita. | Nel profondo canyon non riesco a nascondermi | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita.''
:''Way upon the mountain, where she died | all I ever wanted was your life. | Deep inside the canyon, I can't hide | all I ever wanted was your life.'' (da ''Dosed'', n. 4)
*''Vola via sul mio zefiro, | lo sento più che mai | e con questo tempo perfetto, | troveremo un posto insieme, | vola sulla mia mente.''
:'' Fly away on my zephyr, | I feel it more than ever | and in this perfect weather, | we'll find a place together, | fly on my wind.'' (da ''The Zephyr Song'', n. 6)
*''Il mondo che amo, | le lacrime che verso | per essere parte | dell'onda che non si può fermare | mi chiedo sempre se tutto ciò sia per te.''
:''The world I love | the tears I drop| to be part of | the wave can't stop | ever wonder if it's all for you.'' (da ''Can't Stop'', n. 7)
*''Non puoi fermare gli spiriti quando han bisogno di te | cime di spazzolone contente quando ti nutrono | J. Butterfly è sulla cima dell'albero | uccelli che cantano il significato in un bebop.''
:''Can't stop the spirits when they need you | mop tops are happy when they feed you | J. butterfly is in the treetop | birds that blow the meaning into bebop.'' (da ''Can't Stop'', n. 7)
*''Qualcosa nelle carte | so che è giusto | non voler vivere | la vita di qualcun'altro | questo é quello che voglio | e questo è quello che ti do | perché l'ho ottenuto gratis | lei sorride mentre faccio le mie cose.''
:''Something inside the cards | I know is right | don't want to live | somebody elses life | this is what I wanna be | and this is what I give to you | because I get it free | she smiles while I do my time.'' (da ''I Could Die for You'', n. 8)
*''Al di sopra delle leggi della luce | sopra la luna di mezzanotte | facciamolo per tutto questo tempo | tutti desiderano che ce ne andiamo.''
:''Over the lawns of light | over the moon by midnight | let's do it all this time | everyone wishing well we go.'' (da ''Midnight'', n. 9)
*''Butta via la tua [[televisione]], | è tempo di prendere questa sana decisione, | il maestro attende, è uno scontro ora, | è una ripetizione di una storia già raccontata, | è una ripetizione e sta diventando vecchia.''
:''Throw away your television, | time to make this clean decision, | master waits for it's collision now, | it's a repeat of a story told, | it's a repeat and it's getting old.'' (da ''Throw Away Your Television'', n. 10)
*''Tutti vogliamo dirglielo, dille che la amiamo | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto | vogliamo tutti baciarla, dille che ci manca | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto.''
:''We all want to tell her, tell her that we love her | Venice gets a queen, best I've ever seen | we all want to kiss her, tell her that we miss her | Venice gets a queen, best I've ever.''
*''So che hai detto che non credi in Dio | non eravamo d'accordo | ora che è tempo che te ne vada | G-L-O-R-I-A | è amore, amica mia''
:''I know you said you don't believe | in God, do you still disagree | now that it's time for you to leave | G-L-O-R-I-A | is love, my friend | my friend, my friend.'' (da ''Venice Queen'', n. 16)
====Citazioni su ''By the Way''====
*Credo che la maggior parte dei testi siano canzoni d'amore, ma l'idea generale della musica, invece, descrive esattamente chi siamo come persone e deve avere, quindi, una gamma molto ampia di cose diverse. ([[Flea]])
*Devo ammettere che ho provato un senso di apertura molto forte nello scrivere la maggior parte di queste canzoni, mi sono sentito fortemente vicino all'universo in alcuni giorni, tutto aveva un senso e tutto era perfetto e ho sentito tutto questo amore che mi scuoteva. ([[Anthony Kiedis]])
*È il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico. ([[John Frusciante]])
*L'album ''By the Way'' è musica sincera, rozza, viscerale. È un disco dinamico, ricco e sfarzoso. Probabilmente è la migliore raccolta di canzoni dei Chili Peppers. ([[Chad Smith]])
*Quanto sono disperati i critici alla ricerca di spettacoli di qualità da parte di band con qualsiasi residuo di peso commerciale. Questo disco a rilento, non è terribile a meno che tu non ti aspetti il 'funk' per eccellenza, ma sebbene sia stato osannato in un mese privo di notizie, è di certo un paio di giri più fiacco di Californication. Quando sei una band esplosiva, la saggezza non ha importanza. Ma melodie, armonie e tutto il resto dovrebbero trascinare con sé del contenuto spirituale. Non è sufficiente che Anthony Kiedis diventi tutto ad un tratto maturo: si suppone che dica qualcosa di interessante sulla maturità. E non ha mai avuto assolutamente nulla da dire su nient'altro. ([[Robert Christgau]])
*Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai Beatles di Sgt. Pepper. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione. ([[John Frusciante]])
===''Stadium Arcadium''===
[[File:Rhcp-live-pinkpop05.jpg|thumb|I Red Hot Chili Peppers in concerto al Pinkpop Festival nel 2006: «siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi». ([[Flea]])]]
'''Etichetta''': Warner Bros, 2006, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
*''Nata nello stato del Mississippi | suo padre era un poliziotto e sua madre una hippy | lei dondolerebbe un martello in Alabama | è il prezzo che devi pagare quando esci dal panorama | lei non aveva mai saputo che | ci fosse dell’altro, ancora peggio | la tua compagnia mi ha preso per far cosa nel mondo?''
:''Getting born in the state of Mississippi | poppa was a Copper and Momma was a Hippy | n Alabama she would swing a hammer | price you gotta pay when you break the Panorama | she never knew that there was anything more than poor | what in the World does your Company take me for?'' (da ''Dani California'', disco 1, n.1)
*''[[California]], riposa in pace, | sollievo simultaneo, | California, mostra i denti, | lei è la mia sacerdotessa, io sono il tuo sacerdote.''
:''California, rest in peace, | simultaneous release, | California, show your teeth | she's my priestess, I'm your priest.'' (da ''Dani California'', disco 1, n. 1)
*''Sono giunto alla decisione che le cose che ho provato | erano, nella mia vita, solo per arrivare in alto | quando mi siedo, e sono solo, penso a quel che già so | ma ho bisogno di più di me stesso, questa volta | un legame dalla strada al mare al cielo | e così credo a ciò su cui facciamo affidamento | quando mi do da fare | mi metto a suonare | tutta la mia vita per sacrificio.''
:''Come to decide that the things that I tried | were, in my life just to get high on | when I sit alone come get a little known | but I need more than myself this time | strip from the road to the sea to the sky | and I do believe what we rely on | when I lay it on | come get to play it on | all my life to sacrifice.'' (da ''Snow (Hey Oh)'', disco 1, n. 2)
*''Lo stadio d'arcadia | un riflesso della luna | sto prendendo forma, mi sto scaldando | stato dell'arte | finché le nuvole si scontreranno | cose molto strane sono successe | sia prima che dopo mezzogiorno | sto prendendo forma, mi sto scaldando | mi sto spronando | e no non mi importa di chiedere ora.''
:''The Stadium Arcadium | a mirror to the moon | well I'm forming and I'm warming | state of the art | until the clouds come crashing | stranger things have happened | both before and after noon | well I'm forming and I'm warming | pushing myself | and no I don't mind asking now.'' (da ''Stadium Arcadium'', disco 1, n. 4)
*''40 investigatori questa settimana | 40 investigatori forti | stanno passeggiando lungo la strada dell'amore, | passeggiare questo è molto sbagliato, | posso avere il mio co-imputato.''
:''40 detectives this week | 40 detectives strong | takin' a stroll down love street, | strollin' is that so wrong, | can I get my co-defendant.'' (da ''Hump de Bump'', disco 1, n. 5)
*''Ha solo 18 anni | non le piacciono i [[Rolling Stones]] | ha preso la via più breve | per diventare grande | ha quell’anello dell'umore | una sorellina cresciuta |l'odore di Springsteen | un paio di collant''.
:''She's only 18 | don't like the Rolling Stones | she took a short cut | to being fully grown | she's got that mood ring | a little sister rose | the smell of Springsteen | a pair of pantyhose.'' (da ''She's Only 18, disco 1, n. 6)
*''Conosco una ragazza che ha lavorato in un negozio | sapeva poco della vita | conosceva a malapena il suo nome | hanno provato a dirle che non sarebbe mai diventata | felice come quelle ragazze nelle riviste | che lei ha comprato con i suoi stipendi.''
:''I know a girl she worked in a store | she knew not what her life was for | she barely knew her name | they tried to tell her she would never be | as happy as the girl In the magazine | she bought it with her pay.'' (da ''Sloow Ceetah'', disco 1, n. 7)
*''Il mio lato oscuro è così amplificato | conversazioni che ritornano per soddisfare | un semplice figlio ma è così | i miei affari d'amore con ognuno | erano innocenti perché ti preoccupi | qualcuno avvii la macchina | è ora di andare | sei la migliore cosa che conosco.''
:''My shadows side so amplified | keeps coming back to satisfy | elementary son but it's so | my love affair with everywhere | was innocent why do you care | someone start the car | time to go... You're the best I Know.'' (da ''Wet Sand, disco 1, n. 13)
*''Sono abituato ad essere così sicuro di me | sono abituato a sapere solo cio' che voglio | e dove andare | piu' di tutto potrei usare una coincidenza | ma ora cammino da solo | e parlo di lei quando me la sento.''
:''I used to be so full of my confidence | I used to know just what I wanted and just where to go | more than ever I could use a coincidence | but now I walk alone and talk about it, when I know.'' (da ''Hey'', disco 1, n. 14)
*''Mai nel posto sbagliato, al momento sbagliato | la profanazione è il sorriso sul mio viso |l'amore che ho fatto è una forma del mio spazio | il mio viso, il mio viso.''
:''Never in the wrong time or the wrong place | desecration is the smile on my face | the love I made is the shape of my space | my face my face.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1)
*''Potremmo tutti andarcene a Malibu a fare casino, | la [[Coca-Cola]] non fa la giustizia | che si gode, | potremmo tutti venir fuori con | qualcosa di nuovo da distruggere, | potremmo tutti finire in basso.''
:''We could all go down to Malibu and make some noise, | Coca-Cola doesn't do the justice | she enjoys, | we could all come up with | something new to be destroyed, | we could all go down.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1)
*''Dimmi baby, qual è la tua storia? Da dove vieni | e dove vuoi andare questa volta? | Dimmi, amore, sei sola? | Quello di cui abbiamo bisogno non è mai tutto quello che è difficile da trovare.''
:''Tell me baby what's your story, where you come from | And where you wanna go this time? | Tell me lover are you lonely? | The thing we need is never all that hard to find on.'' (da ''Tell Me Baby'', disco 2, n. 2)
*''Tutto ciò che voglio è che tu sia felice | cogliere questo momento per fare di te la mia famiglia | alla fine hai trovato qualcosa di perfetto e | alla fine hai trovato.''
:''All I want is for you to be happy and | take this moment to make you my family and | finally you have found something perfect and | finally you have found.'' (da'' Hard to Concentrate'', disco 2, n. 3)
*''Perso nella valle | senza i miei cavalli | nessuno può dirmi | quale è il mio rimorso | Dio ha fatto questa donna | che sta di fronte a me | lei ha bisogno di qualcuno da abbracciare.''
:''Lost in the valley | without my horses |no one can tell me | what my remorse is | God made this lady | that stands before me | she need somebody to hold.'' (da ''She Looks to Me'', disco 2, n. 5)
*''Qualcosa oltre qui | dove l'amore è il tuo unico amico e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio e qualcuno da evitare | quando l'amore è l'unica fine e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio.''
:''Something out there | where love is your only friend and | we are the ones | that will make you feel better and | someone to spare | when love is the only end and | we are the ones | that will make you feel better.'' (da ''Make You Feel Better'', disco 2, n. 8)
====Citazioni su ''Stadium Arcadium''====
*Così come ''Blood Sugar'' fu il punto di svolta quando i vinili cedettero il passo ai CD, ''Stadium Arcadium'' potrebbe essere visto come il momento in cui gli album furono considerati una raccolta di playlist digitali [...]. questo è un album progettato per essere mixato e abbinato, per creare la propria playlist, per essere masterizzato da solo. È progettato per farti sequenziare le sue 28 canzoni in modo coerente, dato che la band non si è presa la briga di farlo; è il primo album importante di una band importante che ha tanto senso in modalità casuale quanto nella sua sequenza corretta. [...] Dopo di che, è un lungo e tortuoso percorso di pop alternativamente spaziale e solare, ballate e qualche incursione funk che un tempo era il marchio di fabbrica dei Chili Peppers, ma ora funge da modo per spezzare la monotonia. E ci vuole qualcosa per spezzare la monotonia, non perché la musica sia brutta, ma perché esiste tutta allo stesso livello e le viene data una produzione piatta e incolore che è diventata la firma di Rick Rubin ultimamente. [...] E mentre quei fan accaniti potrebbero certamente apprezzare lo spirito da "crea la tua avventura" di ''Stadium Arcadium'', è difficile non pensare che sia responsabilità della band il fatto che questo sia un album ripetitivo, ma molto buono, e modellarlo in qualcosa di più incisivo ed efficace. Chiamatela la versione rock del King Kong di Peter Jackson: c'è qualcosa di davvero grandioso e asciutto sepolto sotto l'eccesso, ma è così indulgente che è un'opera che solo un fanboy potrebbe davvero amare. ([[Stephen Thomas Erlewine]])
*Il processo è stato di iniziare a scrivere, e di essere abbastanza intelligenti da permettere a questa musica di fluire attraverso di noi. L'abbiamo scritto e inciso nel miglior modo di cui siamo capaci [...]. Sì, volevamo pubblicare 3 dischi, a sei mesi di distanza l'uno dall'altro; abbiamo deciso di non farlo, perché sarebbe stato strano e avrebbe generato confusione nella gente, che non avrebbe saputo quale scegliere. Una trilogia: sarebbe sembrata una fottuta cosa epica [...]. Circa un anno e mezzo fa ci siamo ritrovati, ci siamo rinchiusi in una stanza per 4 giorni alla settimana per sei mesi, e abbiamo composto il materiale. Alla fine avevamo 38 canzoni, le abbiamo registrate tutte, e 28 sono finite sul disco. ([[Flea]])
*In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci. ([[John Frusciante]])
*La prima volta che ho sentito la base della canzone che sarebbe poi diventata "Dani California", qualcosa di quella base mi ha fatto pensare "Oh, questa è la storia che deve accadere" e una volta scritta metà della storia sembrava che la persona di cui stavo scrivendo fosse Dani della canzone "By the Way" e quindi ho attinto da lì. ([[Anthony Kiedis]])
*Questo disco, Stadium Arcadium, è la nostra grande affermazione, ed è il meglio che possiamo fare, il massimo di cui siamo capaci e se non vi piace questo disco, non vi piacciono i Red Hot Chili Peppers, punto. ([[Flea]])
*Solo la ben nota storia del loro premio ai Grammy rende vagamente interessante la solita storia del loro doppio album che avrebbe dovuto essere uno solo. Un tempo erano la band del bassista, ora del chitarrista, sono soprattutto una band degli anni '80; il loro nucleo spirituale, per quanto esista, è radicato nell'agonia e nell'estasi dell'eroina e della cocaina. Almeno quando comandava il bassista ravvivavano queste dinamiche troppo sfruttate con ritmi più vivi. Ora le appesantiscono con le melodie, almeno quando sono in forma, come nel brano sulla relazione senza uscita "Desecration Smile" e nella proposta di matrimonio "Hard to Concentrate". ([[Robert Christgau]])
*Una delle cose di maggior ispirazione che stava succedendo quando abbiamo iniziato a scrivere questo disco era che ogni singolo elemento della band ed il nostro produttore Rick Rubin si erano innamorati di recente ed io pensavo che non ne avrei avuto neanche il tempo, ma in retrospettiva, quando sento le emozioni e tutti i tasti che vengono premuti quando riascolto quelle canzoni, diventa ovvio che ogni giorno in cui entravamo nella stanza, c'erano quattro ragazzi che in qualche modo erano molto felici ed innamorati, esplodendo per l'emozione di questa nuova relazione. ([[Anthony Kiedis]])
===''I'm with You''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 2011, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Josh Klinghoffer]] e [[Chad Smith]].
*''Molti dei miei migliori amici indossano | i colori della corona, | e Mary vuole rafforzarla, | e Sherri vuole demolire tutto, ragazza, | il salvatore della tua luce. | la monarchia delle rose, | la monarchia delle rose stasera.''
:''Several of my best friends wear, the colors of the crown | and Mary wants to build it up, and Sherri wants to tear it all back down, girl, | the saviour of your light. | The monarchy of roses | the monarchy of roses tonight.'' (da ''Monarchy of Roses'', n. 1)
*''Come ho detto, | sai che sono quasi morto, | sai che sono quasi andato | e quando il batterista suona, | sta per eseguire la mia canzone | per portarmi via.''
:''Like I said, | you know I'm almost dead, | you know I'm almost gone | and when the drummer drums, | he's gonna play my song | to carry me along.'' (da ''Brendan's Death Song'', n. 3)
*''Bastone rigido, | è la mia natura, | amore su misura | è la nomenclatura, | piegati, | confusione di massa, | iniziamo un viaggio | perché continuiamo a navigare.''
:''Stiff club, | it's my nature, | custom love | is the nomenclature, | turn down, | mass confusion, | Hitt the road | 'cause we just keep cruisin'.'' (da ''Look Around'', n. 6)
*''Ehi ora, | dobbiamo far piovere in qualche modo, | lei mi ha detto | e mostrato cosa fare, | la nostra Maggie lo fa in una nuvola.''
:''Hey now, | we've got to make it rain somehow, | she told me to | and showed me what to do, | our Maggie makes it in a cloud.'' (da ''The Adventures of Rain Dance Maggie'', n. 7)
*''Questa indecisione, | mi costringe a rannicchiarmi, | non riesco a resistere all'odore | della tua seduzione | ti ho fatto sapere? | Vorresti andare? | scartare la tua confezione, | senza molta persuasione.''
:''This indecision, | has got me cringing, | I can't resist the smell | of your seduction | did I let you know? | Would you like to go? | Unwrap the package | without much persuasion.'' (da ''Did I let You Know'', n. 8)
*''Ti ho visto alla stazione di polizia | e mi si spezza il cuore nel dirlo | i tuoi occhi si erano allontanati | a qualcosa di lontano, freddo e grigio | immagino che non l'avessi previsto | qualcuno si è abituato ai bassifondi | sognando gli anni d'oro.''
:''I saw you at the police station | and it breaks my heart to say | your eyes had wandered off | to something distant, cold and grey | I guess you didn't see it coming | someone's gotten used to slumming | dreaming of the golden years.'' (da ''Police Station'', n. 11)
*''Per favore non chiedermi chi | o chi pensi che io sia | potrei vivere senza quello | sono solo un uomo modesto | incontrami all'angolo e | dimmi cosa fare | perché ho fatto un casino con te | e non so cosa fare adesso | mi sto chiedendo in che modo procedere ora.''
:''Please don't ask me who | who you think I am | I could live without that | I'm just a modest man | meet me at the corner and | tell me what to do | 'cause I'm messed up on you | and had I known all that I do now | I'm guessing we're through now.'' (da ''Meet Me at the Corner'', n. 13)
====Citazioni su ''I'm with You''====
*''I'm with you'' è l'album dei nuovi Red Hot Chili Peppers e la presenza di un ragazzo di talento, pieno di idee, con un'ottima tecnica chitarristica e soprattutto con la voglia di essere un RHCP al cento per cento ha chiuso il cerchio. Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto e pur rimanendo attaccati ai nostri suoni, che non abbandoneremo mai, grazie a Josh si è fatto un passo avanti, siamo andati incontro al rinnovamento che molti fan ci chiedevano a gran voce. ([[Anthony Kiedis]])
===''The Getaway''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 2016, prodotto da Danger Mouse.
[[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Josh Klinghoffer - by 2eight - DSC0296.jpg|thumb|Il chitarrista Josh Klinghoffer militò nella band negli anni 2010, incidendovi gli album ''I'm with You'' e ''The Getaway'': «solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro […]. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione».]]
*''Non conosci il mio pensiero, | non conosci quelli come me, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto. | Di' al mondo che sto cadendo dal cielo, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto.''
:''You don't know my mind, | you don't know my kind, | dark necessities are part of my design. | Tell the world that I'm falling from the sky, | dark necessities are part of my design.'' (da ''Dark Necessities''<ref name="burton">Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith e Brian Burton.</ref>, n. 2)
*''Forse sono quello giusto, | forse quello sbagliato | un'altra commedia: il pirata e il papillon | è ora di smetterla | forse sei il mio ultimo amore, | forse sei il primo | solo un altro modo per giocare all'interno di questo universo | adesso so come mai siamo venuti al mondo.''
:''Maybe I'm the right one, maybe I'm the wrong | just another play, the pirate, and the Papillon | time to call it a day | maybe you're my last love, maybe you're my first | just another way to play inside the universe | now I know why we came.'' (da ''The Longest Wave''<ref name=thegetaway/>, n. 4)
*''Dici addio al mio amore, | lo vedo nella tua anima, | dici addio al mio amore, | pensavo che avrei potuto fare tutto, | lascia che il tuo amante navighi, | la morte è stata fatta per fallire.''
:''Say goodbye my love, | I can see it in your soul, | say goodbye my love, | thought that I could make you whole, | let your lover sail, | death was made to fail.'' (da '' Goodbye Angels''<ref name=thegetaway>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer e Chad Smith.</ref>, n. 5)
*''I fiumi si uniscono in maniera più violenta, | di quanto ci si aspetti, bene, | l'amore malato arriva per spazzarci via. | Prigionieri dei nostri punti di vista, | di come la nostra visuale venga corretta e, | l'amore malato è il mio nuovo stereotipo.''
:''Rivers get connected so much stronger, | than expected, well, | sick love comes to wash us away. | Prisons of perspective, | how your vision gets corrected and, | sick love is my modern cliché.'' (da ''Sick Love''<ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith, [[Elton John]] e [[Bernie Taupin]].</ref>, n. 6)
*''Vorrei ringraziarti e sculacciarti, | sulla tua pelle argentea, | ai [[robot|robots]] non importa dove sono stato. | Devi averlo scelto per usarlo, | quindi fammelo collegare, | i robots sono i miei prossimi simili.''
:''I want to thank you and spank you, | upon your silver skin, | robots don't care where I've been. | You've got to choose it to use it, | so let me plug it in | robots are my next of kin.'' (da ''Go Robot''<ref name=thegetaway/>, n. 7)
*''Anche se mi hai cresciuto, non sarò mai tuo padre | re di ogni Sunset Marquis | anche se sei pazzo, non sarai mai fastidioso | sei il mio vecchio uomo del mare.''
:''Even though you raised me I will never be your father | king of each and every Sunset Marquis | even though you're crazy you will never be a bother | you're my Old Man In the Sea.''<ref>La canzone venne scritta da Anthony Kiedis come dedica a suo padre, l'ex attore conosciuto nel mondo del cinema con lo pseudonimo Blackie Dammett, all'epoca malato di demenza senile. La prima strofa del ritornello è un riferimento ad una vecchia intervista in cui Dammett, ricordando l'adolescenza di Kiedis, disse che suo figlio aveva acquisito una maturità tale da poter fare in modo che i due ruoli si invertissero. La seconda strofa è invece un riferimento al romanzo ''Il vecchio e il mare'' di [[Ernest Hemingway]], uno tra gli autori preferiti da Dammett.</ref> (da ''The Hunter''<ref name="burton"/>, n. 12)
====Citazioni su ''The Getaway''====
*È stato difficile far nascere questo album, perché eravamo alla costante ricerca delle canzoni giuste. Alcuni pezzi sono stati scritti due anni fa qua a Malibu, altri sono più recenti come ''Dark Necessities'' e ''The Getaway''. Io ho scritto almeno 10 canzoni che non sono entrate in questo lavoro, perché non adatte allo stile Chili Peppers. ([[Josh Klinghoffer]])
*È stato faticoso. Quando abbiamo chiesto a Brian<ref>Vero nome di Danger Mouse, produttore del disco.</ref> di produrci avevamo già pronti 20 brani che per noi erano buoni, ma a lui non sono piaciuti. È stato uno shock: quando lavori a un brano a lungo, ti affezioni, perdi lucidità e non capisci più se funziona. Brian però voleva qualcosa di diverso, così ci siamo detti: se lavoriamo con lui, dobbiamo seguirlo. Ci siamo affidati al suo metodo che consiste nel comporre ogni giorno, in studio, musica nuova. ([[Anthony Kiedis]])
*In tante canzoni si riflette sulla vita personale di Anthony, in altre, invece, su noi come band, tipo in ''The Longest Wave'': surfare le onde diventa una metafora di vita, dove i fallimenti sono momenti temporanei che ti permettono di migliorare e raggiungere gli obiettivi che ti eri prefisso. ([[Chad Smith]])
*{{NDR|«Avete scritto le canzoni in studio?»}} Ne avevamo già composte molte ma Brian il produttore ci ha chiesto di scriverne di nuove in studio. Io ero molto scettico, mi sono detto che se nella prima settimana non veniva fuori grande musica era meglio mollare subito e tornare a Rick. Invece è andata bene dal primo giorno. Suonavo il piano, poi Brian diceva "Josh, prova ad aggiungere la chitarra", poi "Flea, il basso", insomma abbiamo creato canzoni per livelli successivi, in studio. Mai fatto prima. ([[Flea]])
===''Unlimited Love''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
*{{NDR|Riferendosi agli [[incendi in Australia del 2019-2020]]}}<ref>La stagione degli incendi che colpirono il paese venne infatti ribattezzata come "Black Summer". {{cfr}} [[https://recovery.preventionweb.net/collections/recovery-collection-australia-black-summer-bushfires-2019-2020 vedi qui]].</ref> ''Sono una pioggia pigra | i cieli si rifiutano di piangere | la cremazione prende la sua parte della tua scorta. | La notte è vestita come il mezzogiorno | un marinaio ha parlato troppo presto | e la Cina è sul lato oscuro della luna''.
:''A lazy rain am I | the skies refuse to cry | cremation takes its piece of your supply | The night is dressed like noon | a sailor spoke too soon | and China's on the dark side of the moon''. (da ''Black Summer'', n. 1)
*''Di ornitorinchi ce ne sono pochi | la vita segreta del canguro | una personalità che non ho mai conosciuto [...] | La mia Greta pesa una tonnellata | l'arciere sta scappando | e nessuno sta da solo dietro al sole''.
:''Platypus are a few |the secret life of Roo | a personality I never knew [...] | My Greta weighs a ton | the archer's on the run | and no one stands alone behind the sun''. (da ''Black Summer'', n. 1)
*''Non sembro me stesso nelle fotografie | i lunghi giorni del tempo sono stati ingenerosi | mi manca quella te, quella che mi fa venir voglia di ridefinirmi | non sono quello di cui ti sei innamorata | non sono quello giusto, quello giusto per te''.
:''I don't look like mysеlf in photographs | long days of time have been unkind | I miss the you, the one that makes me want to redefine | I'm not the one you fell into | I'm not the one, the one for you''. (da ''Not the One'', n. 4)
*''Questi sono i modi quando vieni dall'America | le viste, i suoni, gli odori | questi sono i modi quando vieni dall' America | non voglio morire e lei si prenderà cura di te | voglio solo prosperare e ci sarà dell'isteria''.
:''These are the ways when you come from America | the sights, the sounds, the smells | these are the ways when you come from America | I don't want to die and she's gonna take good care of ya | I just want to thrive and there's gonna be hystеria''. (da ''These Are the Ways'', n. 9)
*''Quando sono con te | mi sento me stesso | non uno sconosciuto, né l'ombra | di qualcuno altro | quando ti sento | stringere la mia mano | mi commuovo | non è grandiosa questa vita?''
: ''When I'm with you | I feel like myself | no stranger, the shadow | of somebody else | when I feel you | holdin' my hand | I get touched | ain't this life grand?'' (da ''Tangelo'', n. 17)
*''Ma la forma di una vita | è lunga, senza fine | e l'odore del tuo saluto | lo conosco | e il sorriso di un coltello | raramente è amichevole | e l'odore del [[Citrus × tangelo|tangelo]] | Lo conosco''.
:''But the form of a life | is long, never-ending | and the smell of your hello | I know | and the smile of a knife | is seldom befriending | and the smell of tangelo | I know''. (da ''Tangelo'', n. 17)
====Citazioni su ''Unlimited Love''====
*Desideriamo con tutto il cuore essere una luce nel mondo, per elevare, connettere e riunire le persone. Ogni brano del nostro nuovo album Unlimited Love, è una sfaccettatura di noi, che riflette la nostra visione dell'universo. Questa è la missione della nostra vita. Lavoriamo, ci concentriamo e ci prepariamo, così che quando arriva l'onda più grande, siamo pronti a cavalcarla. L'oceano ci ha regalato un'onda potente e questo album è la cavalcata che è la somma delle nostre vite.
:''We yearn to shine a light in the world, to uplift, connect, and bring people together. Each of the songs on our new album Unlimited Love, is a facet of us, reflecting our view of the universe. This is our life's mission. We work, focus, and prepare, so that when the biggest wave comes, we are ready to ride it. The ocean has gifted us a mighty wave and this record is the ride that is the sum of our lives''.<ref group="fonte">{{en}} Da un [https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 4 febbraio 2022.</ref>
*Fin dalla prima nota si è capito come i RHCP volessero innanzitutto tornare al suono "LArough" che li ha fatti esplodere in tutto il mondo. Tra l'altro non è un caso che "Unlimited Love" riprenda la partnership di tre decenni con Rick Rubin che ha firmato per loro gli storici "Blood Sugar Sex Magik" del '91, "Californication" del '99, "By The Way" del 2002 e "Stadium Arcadium" del 2006. Tra i pezzi più belli del disco, e ce ne sono parecchi, "Here ever After", "Not The One", il funkettone "Poster Child" e "She's A Lover" che sfocia in un coro da ricantare al volo. Colpisce "Let 'Em Cry" dove la tromba scandisce lo slancio prima di raggiungere l'apice sull'assolo di chitarra. Il finale, la diciassettesima traccia è intitolata "Tangelo" e la chitarra delicata trasforma tutto in una ninna nanna da applausi [...]. "Unlimited Love" è l'album perfetto per inaugurare una nuova era della band che non è mai stata così eccitata come di questi tempi per l'uscita di un disco. Fresco, senza paura e, naturalmente, funky, l'album ha ogni filo dei Red Hot Chili Peppers che scorre nel suo DNA e questo per chiunque li abbia amati è una garanzia. Uno dei dischi rock più forti dell'anno senza dubbio. ([[Luca Dondoni]])
*Non stavamo facendo nessuna registrazione, stavamo solo scrivendo. Tutti si sono sentiti a proprio agio, ed è stato proprio quello che facciamo normalmente: improvvisiamo alcune idee e le canzoni vengono fuori in questo modo, che sia una linea di basso, un riff di chitarra, un ritmo di batteria o altro. Poi gli strumenti melodici arrivavano con alcune idee. Io avevo delle cose a cui stavo lavorando da casa, John portava parti di canzoni e riff, Flea arrivava con una linea di basso o una cosa di piano e ci lavoravamo sopra, e rientravamo nel nostro solito processo creativo. Questo sembrava buono e familiare. ([[Chad Smith]])
*Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca. ([[John Frusciante]])
*Un "ritorno al futuro" più evidente di questo non poteva esserci: i Red Hot Chili Peppers hanno ritrovato John Frusciante, che ha ripreso il posto che era stato "momentaneamente" occupato da Josh Klinghoffer, e Rick Rubin, nonostante il buon lavoro di Danger Mouse nel precedente The Getaway e con loro hanno realizzato un nuovo album dopo sei anni di "silenzio". Sono passati venti anni da By the Way, ultimo grande capolavoro della band californiana, e se per molti versi questo tempo è servito alla band per trovare una sorta di "stabilità", di equilibrio, che ha consentito di frequentare aree musicali diverse, tendenzialmente più pop, senza perdere l'anima, d'altro canto è anche vero che da quel 2002 a oggi di brani davvero memorabili il gruppo ne ha realizzati pochi, con o senza Frusciante e Rubin. Certo, la squadra al completo è meglio, ma non tutti i diciassette brani dell'album hanno una vera ragione d'essere. Molti sono esercizi di stile (sempre uno stile superiore, d’accordo), altri sono rifrullamenti, canzoni gradevoli e basta, brani riconoscibilmente "Peppers", ma niente che valga veramente la pena. Brutto? No, francamente no, anzi ci sono anche momenti di piacevole entusiasmo, ma tutto troppo diluito in un'ora e 13 minuti. Se è vero, come dice Anthony Kiedis che "Per qualche ragione l'universo ha voluto iniettarci un’altra grande dose di plasma", allora la trasfusione ha avuto effetti moderati. ([[Ernesto Assante]])
===''Return of the Dream Canteen''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
[[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (9 of 90) (53065669750) (cropped).jpg|thumb|John Frusciante, storico chitarrista della band, rientrò per la seconda volta nel gruppo nel 2019, dopo avervi già suonato dal 1988 al 1992 e dal 1998 al 2007: «il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi».]]
*''Sai, sono un animale | qualcosa tipo un cannibale | sono parecchio infiammabile | e parzialmente programmabile''.
:''Well, I'm an animal | somethin' like a cannibal | I'm very flammable | and partially programmable''. (da ''Tippa my Tongue'', n. 1)
*''Vi prego non ricordatemi | per ciò che ho fatto la scorsa notte, oh | vi prego non ricordatemi | signore ascoltami ora | vi prego non ricordatemi | è solo il 1980... | È solo il 1983''.
:''Please don't remember me | for what I did last night, oh | please don't remember me | listen Lord, now | please don't remember me | It's only 1980...| It's only 1983''. (da ''Eddie'', n. 4)
*''E sento il tuo viso bagnarsi | come il colore rosso della roulette | e piazzo la mia scommessa perdente | sul tuo lato | e vedo i tuoi occhi di rimpianto | ma hai dato il meglio di te | come una minaccia del Massachusetts | che correva selvaggiamente.''
:''And I feel your face getting wet | like the color red of roulette | and I place my losing bet | on your side | and I see your eyes of regret | but you gave as good as you get | like the Massachusetts threat | running wild.'' (da ''Roulette'', n. 7)
*''Esprimiamo un desiderio mentre entriamo in ascensore | perché il sistema è una discreta noia | il batterista si sta sporgendo senza alcun obiettivo | fuori dal Club Troubadour | io non ti conosco e non so più cosa è vero''.
:''Let's make a wish as we enter the lift | 'cause the system's a relative bore | the drummer is leaning without any meaning | outside of the Club Troubadour | I don't know you and I don't know what's true anymore''. (da ''The Drummer'', n. 12)
*''Arriviamo | non siamo lontani | e ti dirò di più | quando vengo per restare | sparami un sorriso | e ti mostrerò sempre l'amore.''
:''Here we come | we're not far away | and I'll tell you more | when I come to stay | shoot me a smile | and I will show you the love always.'' (da ''Shoot Me a Smile'', n, 10)
*''Soldati di celluloide, entrate a ripararvi dalla pioggia | uccidete il mio sorriso ma per favore, lasciatemi il mio dolore | tutte quelle brave persone non ci provano neanche | rubando la verità mentre pagano per la tua bugia''.
:''Celluloid soldiers come in from the rain | murder my smile but please leave me my pain | all those good people they don't even try | stealing the truth while they pay for your lie''. (da ''Carry Me Home'', n. 16)
====Citazioni su ''Return of the Dream Canteen''====
*A soli sei mesi dalla pubblicazione di "Unlimited Love" i Red Hot Chili Peppers mantengono la promessa ed escono con "Return of the Dream Canteen", un altro doppio album che impreziosisce con nuove perle la produzione ricca di soddisfazioni della band losangelina. In poche parole, si tratta di Red Hot Chili Peppers in purezza [...]. I ragazzi hanno scritto e registrato "Return of the Dream Canteen" durante le stesse sessioni di "Unlimited Love" quando furono di nuovo raggiunti dal chitarrista John Frusciante dopo un'assenza di dieci anni. Alla recording session sono arrivati con 50 pezzi e per colpa di un Rubin che vorrebbe sempre togliere e mai aggiungere, l'ingegnere del suono Ryan Hewitt ha dovuto fare i salti mortali per tenere tutto. Alla fine la decisione: «faremo due album doppi»! ([[Luca Dondoni]])
*Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro ''Unlimited Love''. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''. ([[John Frusciante]])
*Quando ho ascoltato il loro ultimo disco, sono rimasto shockato. Per me è dura, principalmente perché penso che quando c'ero io facevamo musica molto più figa [...]. Ho provato ad ascoltare il secondo disco prima di prendere un volo e sono arrivato, forse, fino alla nona canzone. Non credo di essere nemmeno riuscito ad ascoltarlo tutto. ([[Josh Klinghoffer]])
*Questo è il disco che mi ha portato nei luoghi più onirici rispetto ai viaggi che mi hanno fatto fare i Red Hot. È un trip, ma non è allucinante, è un sogno lucido. Non so cosa succederà, ma so che è tutto sotto controllo. È bellissimo. Qui ci sono quattro persone che si divertono a fare quello che fanno meglio. Anche Anthony ha fatto tanti flow diversi tra loro. E per me, da ex musicista, è bello sentire una band che suona, che ti fa fare un viaggio musicale. E questa è una cosa non scontata. ([[Gianluca Fru]])
*Registriamo sempre più di ciò che esce su un disco, ma spesso queste tracce vengono lasciate nel caveau, o incompiute, o cose così. Ma stavolta le abbiamo finite tutte. Ci sentivamo come se avessimo troppe buone canzoni per non far uscire un altro disco. Non si tratta di un disco di b-sides o roba del genere. Sembrava tutto buono e giusto, quindi si, è tutto buono [...]. Ha un po' di tutto. Ha sicuramente dei gusti diversi rispetto ad Unlimited Love, e viceversa. Penso che sia una buona cosa. ([[Chad Smith]])
*Siamo andati alla ricerca di noi stessi, come abbiamo sempre fatto. Solo per il gusto di farlo, abbiamo suonato e imparato alcune vecchie canzoni. In breve tempo abbiamo iniziato il misterioso processo di costruzione delle novità. Un bel po' di chimica che ha fatto amicizia con noi centinaia di volte lungo la strada e ha aiutato. Una volta trovato quel flusso di suoni e visioni, abbiamo continuato a estrarre dalla miniera delle nostre menti e con il tempo abbiamo trovato gemme come "Tippa", "Peace and love" ma anche "Reach Out" o "My cigarette", "Shoot me a smile" e "Carry me home" che amo. Non avevamo motivo di smettere di scrivere e di fare rock. Ci sembrava un sogno. Il nostro pazzo amore l'uno per l'altro e la magia della musica ci avevano dato più canzoni di quante ne sapessimo fare. Due album doppi pubblicati uno di seguito all'altro e il secondo è significativo quanto il primo. "Return of the Dream Canteen" è tutto ciò che siamo e abbiamo sempre sognato di essere. È pieno di roba. Realizzato con il sangue dei nostri cuori. ([[Anthony Kiedis]])
==Altre canzoni==
*''In un mondo che può essere così malsano | non credo sia molto strano | per me essere innamorato di te | voglio conoscere di più della tua testa.''
:''In a world that can be so insane | I don't think it's very strange | for me to be in love with you | I wanna know more than your brain.'' (da ''Show Me Your Soul''<ref name=testo/>, 1990)
*''Ho una brutta malattia, | nel mio cervello è dove sanguino | sembra pazzia, | mi possiede spremendomi l'anima.''
:''I've got a bad disease | from my brain is where I bleed | insanity it seems | it's got me by my soul to squeeze.'' (da ''Soul To Squeeze''<ref name=testo>Testo di Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante e Chad Smith.</ref>, 1993)
*''Come potrei dimenticare di dire | che la [[bicicletta]] è una grande invenzione? | seduto qui in un film muto | di fianco alla sola ragazza che mi abbia mai conosciuto veramente.''
:''How could I forget to mention | the bicycle is a good invention? | sitting there in a silent movie | beside the only girl who really ever knew me.'' (da ''Bycicle Song''<ref name=testo/>, 2002)
*''Dicono che negli [[scacchi]], bisogna uccidere la [[donna (scacchi)|regina]] | e poi la accoppi | oh io, e tu? | una cosa buffa, il re che si fa assassinare | hey ora, ogni volta che perdo | altezza.''
:''They say in chess, you gotta kill the queen | and then you mate it | oh I, do you? | a funny thing, the king who gets himself assassinated | hey now, every time i lose | altitude .'' (da ''Fortune Faded''<ref name=testo/>, 2003)
==Citazioni sui Red Hot Chili Peppers==
[[File:RHCP Logo.svg|thumb|Il logo della band]]
*{{NDR|«Ma a te piacciono i Red Hot Chili Peppers?»}} A me di brutto, sin dai tempi di Mother's Milk, perché capivo che erano... erano sì grezzi, nudi, però erano molto raffinati, soprattutto negli ascolti [...]. Poi loro suonano Sly & the Family Stone, Stevie Wonder, si sente che hanno una cultura. ([[Morgan (cantante)|Morgan]])
*A proposito, diffidate anche da chi ascolta i Red Hot. Sono persone che nascondono qualcosa, come gli astemi e le mani di Silvan. I Red Hot sono tutto o niente, né rock né pop, cerchiobottisti: insidiosissimi, perché melliflui e finto rivoluzionari. ([[Andrea Scanzi]])
*[[Bob Marley]], i [[Black Sabbath]] e [[Bart Simpson]]? Metteteli insieme e forse otterrete i Red Hot Chili Peppers. (''[[1001 album]]'')
*Certamente i gruppi che sono nati verso la fine del ventesimo secolo, sono stati fortemente influenzati dai Red Hot Chili Peppers. Da quel tipo di mix in stile funk, ma anche dalle chitarre heavy metal e dall'energia che emanavano. Di sicuro, gruppi come i [[Rage Against the Machine]] hanno una connessione davvero molto forte con i Red Hot Chili Peppers. ([[Hamish MacBain]])
*{{NDR|Nel 1987}} Ci sono band sottovalutate che tra qualche anno saranno ampiamente affermate. Nell'industria discografica lo dimenticano sempre. E ho questa sensazione per un gruppo come i Red Hot Chili Peppers. Per me, probabilmente sono la miglior live band degli Stati Uniti in questo momento. ([[Michael Beinhorn]])
*E in principio c'era il fango, poi Lui lo prese e ne fece una rock band vera. Quel Lui è il tempo, un produttore discografico o chi volete voi. Ma è bene sapere che i Red Hot degli esordi erano fango, una massa informe che voleva costruire qualcosa senza riuscirvi. ([[Gianni Della Cioppa]])
*– Ehm, sentite ragazzi, il network ha qualche problema con alcuni dei vostri testi, vi dispiace cambiarli per lo show?<br />– Scordatelo clown!<br />– I nostri testi sono come i nostri figli, amico, niente da fare!<br />– Beh, d'accordo, ma almeno invece di "quel che io ho tu devi avere e mettertelo dentro",<ref>Riferendosi a una strofa del brano ''Give It Away''.</ref> che ne dite di "quello che vorrei è abbracciarti e baciarti?" (''[[I Simpson (quarta stagione)]]'')
*I ragazzi sono i Red Hot Chili Peppers, la foto decora un CD singolo intitolato, naturalmente, The Abbey Road EP, e quel calzino pendulo immortala la gag più famosa del complesso, un trucco inventato agli inizi della carriera. Tutto nasce in un club di spogliarello di Los Angeles, il Kit Kat, un giorno del 1983 [...]. La notizia si sparge e quella performance di rock "nudi con il calzino" diventa un classico della banda, che la riproporrà più volte nel corso degli anni [...]. Non sono maliziosi i Peppers, han solo voglia di "casino e cose strane" come la generazione a cui si rivolgono; e questo gusto si riflette nella loro musica, che pretende di essere psico selvaggia come un vecchio album di George Clinton e isterica, amfetaminata, speedy come quella delle nuove bande hardcore. Un turbolento mix in precario stato d'equilibrio. Non a caso la banda si spingerà fino ai vertici delle classifiche ma si perderà subito dopo in un vortice di sfortunati casi personali e scelte stilistiche sbagliate. ([[Riccardo Bertoncelli]])
*I Red Hot Chili Peppers, con le loro hit, fanno parte della cultura pop pur creando pezzi di alto livello. È musica che appartiene alla coscienza collettiva, al movimento globale del patrimonio culturale. Son cresciuto guardandoli in tv, hanno influenzato in modo netto le mie linee melodiche. ([[Tedua]])
*I Red Hot Chili Peppers sono gli esponenti di un mondo rock che negli ultimi anni '80 è cresciuto con impeto. ([[Riccardo Bertoncelli]])
*Il problema dei Peppers è che devi solo farli suonare come i Peppers. Si chiama letteralmente "Togliti dal cazzo". ([[Ryan Hewitt]])
*Io avevo un'idea stereotipata dei Chili Peppers: credevo che fossero funky, eccentrici, leziosi... E sono stato a disagio per parecchio tempo, perché la band suonava un genere che non era il mio. ([[Dave Navarro]])
*La prima volta che li ho ascoltati ho pensato: finalmente una rock band con delle linee di basso interessanti. Il lavoro di sottrazione ma allo stesso tempo virtuosistico di tutti i musicisti, soprattutto Flea e Frusciante, è stato una grande ispirazione per me, per lo studio del mio strumento [...]. E per un bassista che deve fare pratica i Red Hot Chili Peppers sono la band migliore. ([[Gianluca Fru]])
*Le loro variegate personalità, la spavalderia californiana, l'assunzione di droghe pesanti, il pentimento, il rammarico... e poi il punk, il rap, il funk. È difficile immaginare come altri possano riuscire a fare quello che hanno fatto loro. ([[John Aizlewood]])
*Li conobbi con "By the Way", la svolta pop. Andando a ritroso scoprii il loro rock funkadelico che all'inizio mi turbava ma in cui imparai a vedere la loro storia, i loro travagli. E anche nell'ultimo "The Getaway" vedo dei 50enni davanti all'Oceano che fanno il bilancio della vita. Coerenti. ([[Francesca Michielin]])
*Li ho sempre trovati unici e divertentissimi, ma la cosa più figa dei Chili Peppers è che sanno chi sono, sanno qual è il loro DNA. È fondamentale per una band. ([[Gene Simmons]])
*Non è una sciocchezza... ma i Red Hot Chili Peppers possono essere considerati come il miglior gruppo dell'epoca moderna. Ovviamente i The Beatles e i Rolling Stones sono meglio. Ma nessuno... e intendo NESSUNO raggiunge i Red Hot Chili Peppers del periodo '88-2022 per quanto riguarda la pura qualità. Diversità e genio album dopo album. ([[Chris Jericho]])
*{{NDR|Nel 1999}} Non stiamo osannando un quartetto di sfigati che solo due anni fa sembrava non dovesse più dar fastidio. Qui si parla di quattro ex junkies capaci di rinnovarsi al punto da realizzare con l'ultimo disco "Californication" il successo di una carriera. ([[Luca Dondoni]])
*– Non ti sembra di imitare un po' troppo il bassista dei Red Hot Chili Peppers?<br />– Io non imito nessuno!<br />– A chi pensi quando suoni?<br />– Ai Peppers... (''[[Bandslam - High School Band]]'')
*Parlando delle canzoni, hanno un metodo cantautorale ormai consolidato: scrivono molto, è sempre stato cosi, fino ad arrivare all'eccesso. Se nell'album trovi venti canzoni, vuol dire che loro ne han scritte cinquanta... o magari cento, per arrivare a quelle venti. ([[Rick Rubin]])
*Penso che abbiano creato un mondo tutto loro. Si sono inventati questo nuovo tipo di musica e ci si sono buttati dentro. Sono veramente unici. ([[Camilla Pia]])
*Per capirli è importante subito iniziare con una parola chiave e cioè crossover: la commistione tra generi musicali diametralmente opposti [...]. Loro hanno saputo rappresentare benissimo, come mai nessuno è riuscito a fare, la scena alternativa losangelina e hanno saputo infondere alla rabbia del punk quel funk animalesco e viscerale e peraltro con un'adrenalina veramente incredibile. ([[Paola Maugeri]])
*Quando Flea, John e Chad sono assieme in una stanza suonando assieme, c'è una sensazione trascendente. Poi, quando Anthony canta, diventano i Peppers [...]. La loro capacità di canalizzare i picchi musicali su una base semplice è qualcosa di ultraterreno, davvero un caso in cui gli ingredienti confluiscono in qualcosa che va oltre la somma dei singoli. E le parti sono buone così come vengono. ([[Rick Rubin]])
*Quando li conobbi avevo 17 anni. Erano la nave pirata, il gruppo perfetto. Avevano appena realizzato ''Blood Sugar Sex Magik''. Con loro c'era un produttore come Rick Rubin. Fu "il disco" da ascoltare per un sacco di tempo. Poi è arrivato ''One Hot Minute'', un album per niente riuscito. Fu la caduta dei miei eroi. Doveva per forza ritornare nel gruppo uno come Frusciante per ristabilire le sorti della band. E così è stato. Grazie a Frusciante, sono riusciti a tirarsi fuori da una situazione stagnante, in cui ormai erano gonfi di stile. Oggi, quindi, sono entrati a tutti gli effetti nella lista dei gruppi che rispetto, insieme a gente come i Beastie Boys, i Sonic Youth e i Jane's Addiction. Sono arrivati in un posto preciso, quello in cui tocchi il successo, e hanno deciso di restarci nel modo adatto, rinnovandosi, diventando rabdomanti e sensitivi. ([[Enrico Brizzi]])
*Quando sento un brano alla radio e mi chiedo "cos'è questa schifezza?", la risposta è sempre la stessa: "È dei Red Hot Chili Peppers". ([[Nick Cave]])
*{{NDR|«In Rock & Resilienza rivela che una volta ricevette una proposta indecente dai Red Hot Chili Peppers».}} "Sei venuta a farci un pompino?", mi chiesero. Ma ebbi la prontezza di rispondere: "C'mon guys, di femmine disposte a farvi un pompino sono pieni gli stadi, lasciate che vi possa fare piuttosto un’intervista godibile e appassionata. Proprio come se vi stessi succhiando. E me ne andrò in pace come sono venuta." {{NDR|«Si parla molto di molestie. Questa lo è stata? »}} Ma no, a gioco ho risposto con gioco. Quasi da maschio, come non si aspettavano. Ma salvaguardando il giardino segreto. "Facciamo finta che vi sto succhiando, vi va?" ([[Paola Maugeri]])
*Si può dire che alcuni loro tratti musicali attuali ricordano i miei tentativi di render la musica un po' più "colorata" e "gustosa" nonostante il loro stile non coincidesse con quella visione di musica che avevo. Nonostante certi brani "punkizzati" tiratissimi siano divertenti, molto. Ma sì, qui [...] abbiamo tutti i loro dischi e nonostante non li ascolto proprio tutti i giorni, li preferisco come sono attualmente soft. Mi è sempre piaciuta questa tipologia di musica "graziosa". ([[Jack Sherman]])
*Sono sicura che ancora oggi lavorino allo stesso modo, cambiando qualcosa da canzone a canzone. Lavorano individualmente all'inizio del processo creativo, utilizzando pezzi che assemblano durante i momenti di pausa. Poi, quando è il momento, li tirano fuori e decidono quale sviluppare. Si scambiano i pezzi iniziali, poi si impegnano a scrivere il testo; normalmente Anthony fa il lavoro maggiore sul testo, ma non è una regola. Alla fine ogni membro contribuisce in qualche modo a ogni singolo pezzo attraverso le proprie scelte musicali. Durante il periodo di Mother's Milk la band era molto unita e i ragazzi si stringevano gli uni agli altri dopo la tragica perdita del loro amico e collega Hillel. Prima di ogni concerto ci univamo nel "cerchio delle anime " per sintonizzarci l'uno con l'altro. I ragazzi mi dissero poi che nei tour successivi non fecero più quel rituale e non passarono più molto tempo assieme al di fuori del tour [...]. Ora la meditazione, la dieta e le persone giuste sono (e sono state) una parte fondamentale per un grande show. ([[Kristen Vigard]])
*Stiamo raccontando la storia della ''Californication'' dei Red Hot Chili Peppers: una terra che non è solo la California, lo stato in cui si trova Los Angeles, ma qualcosa di diverso. Un luogo, una nazione quasi, in cui valgono altre regole e altre leggi: un altro pianeta, dove quello che sulla Terra viene considerato trasgressione, bé, nella ''Californication'' è la norma. Creatività, stranezze, sesso, arte, musica – va bene – però anche droga e tanta. È questa la vita parallela che accompagna i Red Hot Chili Peppers da quando nascono [...] fino ad oggi. ([[Carlo Lucarelli]])
*{{NDR|Invocando i Red Hot Chili Peppers prima di una loro performance al bar di Boe}} Vogliamo Chilly Willy! Vogliamo Chilly Willy! (''[[I Simpson (quarta stagione)|I Simpson]]'')
===[[Flea]]===
*All'inizio, quando abbiamo messo su il gruppo, c'era un'energia incontrollabile, non riuscivamo a controllarla neanche noi, era molto più grande della somma delle sue parti. Eravamo come in cima ad un vulcano che ci scagliava nell'aria. Ho delle immagini di momenti in cui non riuscivamo a controllarci.
*Anche noi amiamo ballare e probabilmente questo è il segreto... Ma vedi, se un segreto deve essere "top secret" è giusto che resti così altrimenti chiunque potrebbe fare le cose che facciamo noi. Fondamentalmente il nostro segreto è l'amore... E trovarsi in una stanza a scrivere, a lavorare insieme...
*Chi viene a vederci suonare sa che noi siamo esattamente in quel modo, quattro musicisti che si identificano nella propria musica, è una faccenda spirituale se devo dire la verità.
*Essere nei RHCP vuol dire essere liberi, non essere costretto a fare nulla o cercare di rientrare in alcun modello, stile o categoria. E... per quanto riguarda lo stile di vita, che poi influenza il tuo modo di apparire, di parlare, di comportarsi, chiunque applichi qualsiasi tipo di cliché rock 'n roll alla propria vita ovviamente non sarebbe adatto a stare nei RHCP.
*Finché la longevità della band continuerà e noi staremo insieme come persone e come musicisti, continueremo a migliorare e credo che la gente apprezzerà. E finché staremo insieme e continueremo ad amarci e ad amare la musica, non c'è possibilità di fallimento.
*Finché questa band esisterà, l'unica ragione d'esistere sarà il movimento, avanzare, espandersi, crescere, imparare, suonare, migliorare in quel che facciamo. Crescendo impariamo a conoscere la vita e ci concentriamo sempre di più sulla musica. Ed è meglio così, perché imparando non perdiamo nulla del nostro bagaglio, ma lo accresciamo.
*Il punto di partenza dei RHCP è lo stretto rapporto che c'è fra sesso e musica, e il rapporto, ancora più stretto, che c'è tra sesso e musica funk. Negare questo collegamento sarebbe assurdo.
*{{NDR|Nel 2019}} Se non fossero stati i poteri divini ad architettare tutto, la band non sarebbe durata quasi quarant'anni. La sua essenza e la capacità di saper entrare in contatto con la gente sono direttamente collegate al modo in cui è nata. Eravamo lontani dalla natura venale e competitiva del mondo, e avevamo accettato di vivere autentiche vite da artisti. Non avevamo un "piano B".
*Siamo dei giullari, scherziamo sempre, la vita è divertimento, la gioia è divertimento, ma abbiamo sempre cercato di fare dell'arte, abbiamo sempre voluto far cose che fossero oneste nei confronti di tutti, senza conformarci a codici, anche se di moda, senza nessun tipo di look che fosse trendy.
*Siamo persone molto diverse, abbiamo emozioni diverse, che vengono unite e ci rendono una band. Ci danno uno stile unico, è molto al di là di quanto ognuno di noi sia capace di dare da solo ed è davvero...magia! Odio dirlo, ma non è nient'altro che magia.
*Siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi.
===[[John Frusciante]]===
*Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza.
*Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo
*La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright.
*So solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante.
*Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica.
*Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi.
===[[Anthony Kiedis]]===
*Adoro il fatto che ci teniamo ancora e ammiro davvero i miei compagni di band con tutto il cuore perché hanno ancora la loro energia creativa per suonare musica con l'entusiasmo di un bambino e gli occhi aperti sul mondo. E, sai, è davvero la chimica di tutte queste persone che si incontrano. Questa è la miscela che crea i Chili Peppers. Quindi sono fortunato e apprezzo questi musicisti che ci tengono così tanto. John Frusciante ci tiene tantissimo. Chad Smith ci tiene tantissimo. Flea ci tiene tantissimo. Lavorano sodo, suonano i loro strumenti. Ascoltano la vita. Ed io posso solo ringraziare di far parte di tutto questo.
*C'è qualcosa di incredibile nella fortuna che abbiamo avuto nel momento in cui abbiamo iniziato a far musica, cioè abbiamo dimenticato il passato. Non abbiamo aspettative, pressioni, consapevolezza. Tutto ciò scompare quando ci mettiamo a suonare. Non so come mai, sarà per come Chad suoni la batteria o per come John si perda nel cosmo, o per come Flea ci dia il ritmo, ma credo che quello che facciamo è abbandonarci a qualcosa di spirituale e suonare giusto per il gusto di suonare.
*Essere uno dei Chili Peppers vuol dire avere due valori: il funk e l'amicizia. Far parte di questa band è come essere sposato con quattro persone e devi amarle tutte la maggior parte del tempo.
*Noi siamo stati i giovani energetici di Hollywood ai quali piacevano molti stili di musica e non avevamo paura di unirli. Non abbiamo amalgamato due stili musicali volutamente, abbiamo suonato quello che sentivamo di suonare e molto era funk perché era la musica che ci ispirava, quello che ci colpiva proprio qui quando l'ascoltavamo, volevamo fare questo tipo di musica perché ci piaceva, l'abbiamo fatta e abbiamo iniziato un nuovo genere e siamo stati seguiti da altre bands, bands che poi non mi interessano più di tanto.
*I Red Hot Chili Peppers non sono sposati con nessuno stile. Le uniche cose con cui siamo sposati nella musica sono la sincerità e l'onestà.
*Non c'è una gerarchia perché siamo una squadra, lavoriamo come una squadra di basket sin dal primo giorno dei Red Hot Chili Peppers non c'è mai stato un capo, siamo per la totale eguaglianza. Ci dividiamo sempre in parti uguali il credito per le composizioni e il resto. Siamo come un puzzle a quattro pezzi che funziona alla perfezione solo quando ognuno dà il suo input. Questo è uno dei motivi che ci tiene uniti e forti, il fatto che non si tratta di una sola visione o di una sola persona, ma di quattro che si uniscono per fare un insieme migliore. Come per una squadra, non si può vincere un campionato con un solo buon giocatore.
*Non siamo mai stati confusi sul fatto che tutto sarebbe dovuto essere uguale: la condivisione del lavoro, la condivisione del denaro, della gioia, del dolore. Si è trattato per noi del grande passo verso la giusta direzione per avere il potenziale per la longevità, perché molte band litigano dicendo "Hey, quello l'ho scritto io!" Noi ci amiamo e ci rispettiamo; litighiamo regolarmente. Le nostre attitudini, i nostri modi, e i nostri ego si scontrano, ma siamo in grado di farcela. Siamo stati capaci di fare a pugni.
*Non so se sia un segreto, ma sin dall'inizio abbiamo deciso di condividere tutti i nostri guadagni in parti uguali. Nessuno prende di più o di meno. Non importa se Chad non scrive i testi, o se la canzone che abbiamo scelto ha il 40% di Josh e il 60% di Flea. "We don't give a fuck". Siamo tutti uguali, ognuno a suo modo fa la sua parte, mai litigato per i soldi. L'aspetto monetario uccide tante band. Siamo tutti molto creativi e ognuno di noi ha la propria personalità. Litighiamo e spesso ci mandiamo a fare in culo, ma troviamo sempre una soluzione per risolvere i problemi. Siamo tutti egocentrici, ma siamo anche persone oneste, siamo loving people. Non siamo cattivi, non abbiamo secondi fini. Stronzi sì, ma anche capaci di dimenticare i momenti negativi e andare oltre. Siamo fratelli. Arriviamo sempre a un compromesso. Siamo sempre sinceri uno con l'altro. E poi, quando suoniamo insieme, ci divertiamo ancora tantissimo. E questa è la cosa più importante.
*Non suoniamo necessariamente da bianchi o da neri. Suoniamo come persone connesse a un'energia universale, ispirate a suonare una musica che non conosce colore.
*Penso che se noi abbiamo questa forte sessualità nella nostra musica e nelle nostre performance, nei nostri testi, nel basso che ti vibra in faccia è in correlazione al fatto che noi siamo liberi in ogni cosa che facciamo. Lasciamo uscire il nostro lato sessuale. Che appartiene un po' a tutti i ragazzi della nostra età che suonano musica. È che noi non abbiamo limitazioni riguardanti la nostra musica. Non abbiamo timori di essere completamente onesti sulla nostra sessualità. Noi non proviamo a nasconderla. È solo mostrarsi per come si è, nella maniera più naturale possibile.
*"Red Hot Chili Peppers" è un nome che deriva dalla storia del blues e del jazz. C'era Louis Armstrong con i suoi Hot Five, poi c'erano il gruppo inglese dei Chilly Willy e i Red Hot Peppers (che poi ci avrebbero accusato di avergli rubato il nome). Però nessuno era mai stato Red Hot Chili Peppers, un nome che per noi sarebbe stato una benedizione e una maledizione.
*Sai, non ho mai pensato che avremmo fatto sempre questo, infatti ci sono state diverse volte in cui abbiamo provato a separarci, provato a divertirci, alcuni sono stati licenziati, altri hanno provato ad andarsene, altri sono morti, altri ancora crollavano. Abbiamo fatto davvero del nostro meglio per far sciogliere questa band, e c'era questo strano magnete cosmico che continuava a farci tornare insieme. Siamo stati un fallimento nello sciogliere questa band.
*Siamo diventati i Red Hot Chili Peppers perché amavamo la vita amavamo la musica e amavamo abbattere le barriere della mediocrità tradizionalista.
===[[Josh Klinghoffer]]===
*Ai RHCP non manca materiale, perché scriviamo tutti tantissimo. Il compito di ogni album è creare sempre qualcosa di nuovo, quel qualcosa che mantiene un gruppo attuale, fresh, ma senza comprometterne lo stile, rimanendo coerenti con un suono stabilito da decenni.
*La magia dei Chili Peppers è che si tratta di quattro tizi in una stanza, una rarità di questi tempi, che suonano e vengono registrati praticamente live.
*Solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro. Ciascuno di loro ha una storia personale ed un legame con l'altro. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione. Queste sono tre persone che meritano di fare musica e di crearla con gente che ama farlo come loro.
===[[Brendan Mullen]]===
*I Chili Peppers anticiparono e aiutarono a pavimentare la superstrada per l'eventuale crossover del nuovo hip hop dalla realtà del Bronx meridionale verso il pubblico tradizionale del rock/metal duro suburbano — una folla mista di frat boys, punker, surfer e ragazzi alternativi, molti dei quali furono introdotti per la prima volta almeno all'idea di musica "urbana" nei primi anni '80. I Peppers introdussero la musica rap alla folla dei fratelli con il portafoglio a catena e lo skate, e catturarono il nervo nazionale degli adolescenti estraniati dal rock "hair band" corporativo come diffuso dalla radio FM e da MTV. Rese possibile che i Beasties ricevessero trasmissioni radio quando Licensed to Ill uscì e che i Faith No More avessero i loro quindici minuti di celebrità — e aiutarono a presentare George Clinton a una generazione di ragazzi bianchi. I Peppers furono una delle prime band a essere presentate su 120 Minutes, il che aiutò a preparare il terreno per i preferiti dai critici rock, i Nirvana e il successivo boom "alternative".
*I RHCP (e anche i Bad Brains e i Fishbone) hanno totalmente ridefinito il livello della musicalità metal-punk-dub-che-sia. Anche nel thrash — punk o metal — dovevi ora essere veramente capace di suonare. Il touring incessante ha aperto la strada a tutto. I Chili Peppers sono instancabili cani da strada internazionali, musicisti-attori spettacolari. L'intensità folle dei salti in giro dei Peppers durante i loro concerti dal vivo li ha portati attraverso i tempi di magra fino a quando "Higher Ground", una cover di Stevie Wonder dall'album Mother's Milk, non è esplosa su MTV nel 1989.
*In breve, i Red Hot Chili Peppers aiutarono a dare forma alla direzione che il rock moderno futuro avrebbe preso a livello mondiale. Anche se non sembrava che sarebbe andata a finire così. Nonostante le enormi difficoltà iniziali — cambi di personale, problemi di droga, vendite deludenti, mancanza di un'ampia diffusione radio FM — i Peps hanno prevalso.
*Proprio come i Rolling Stones, che iniziarono nei primi anni '60 come seri missionari del blues, così i Chili Peppers inizialmente salirono sul palco come entusiasti evangelisti del funk. I Peps provenivano anche da una linea musicale che risale ai Germs, agli X e, ovviamente, ai Fear, in cui Flea suonò per un breve periodo. I Peppers fusero tutto in un vaudeville sferzante di punk, funk e rap.
===[[Andrea Pezzi]]===
*A differenza di altre band della nostra generazione, che sono la testimonianza del Rock degli anni '90 e 2000, loro non si sono "youtubeizzati", non sono entrati in un mondo così largo come invece altri hanno fatto. Sono bravissimi, ma non hanno fatto quell'opera di "democratizzazione" del rock che è tipica di chi ha fatto epoca [...]. I Red Hot non hanno avuto il carisma di un leader come Bono: [...] li ho visti come un gruppo di amici, tutti uguali, nessuno che se la tirava più degli altri. Non c'era un leader vero. Credo che forse da qualche parte John Frusciante fosse veramente il leader, ma era un leader diverso, rivolto alla purezza della musica, non al mondo. E questo può essere un "pro" fino ad un certo punto, ma può essere un "contro" se devi fare quel salto di qualità che di solito nasce dall'ambizione individuale. Per questo non hanno saputo entrare dentro il tempo della storia, e quando il Rock non entra dentro la storia inevitabilmente diventa una parabola che punta verso il basso.
*Con Californication, [...] stavano facendo un bel salto in avanti. Guardando indietro certamente c'era una discografia rilevante, però personalmente li ho vissuti con particolare attenzione dalla nuova band in poi. Non ho avuto un effetto nostalgico, forse perché ho iniziato ad amarli proprio con questo album. Io sono per questa "seconda stagione": non che la prima non mi piacesse, ma con Californication sono diventati molto più rilevanti dal punto di vista della cultura pop. Hanno portato il rock in un luogo diverso. Non sarebbero mai stati i Red Hot Chili Peppers, secondo me, senza questo passaggio di allargamento.
*Mi ricordo benissimo la dinamica di gruppo dei Red Hot Chili Peppers, questo gruppo di ragazzi che assomigliava molto a un normale gruppo di amici. Erano molto "sani", molto più sani di quanto mi aspettassi [...]. Erano ordinati e disciplinati, dei professionisti veri, erano rockstar ma non nell'accezione che questo termine poteva avere negli anni '60 e '70, alla Frank Zappa per intenderci: non erano affatto sregolati o al di fuori da qualsiasi concetto di socialità, anzi. Loro sono stati, secondo me, negli anni '90, in assoluto, IL gruppo degli anni '90, così come lo erano stati gli U2 a cavallo fra gli '80 e i '90. Hanno traghettato il rock verso il nuovo millennio.
===[[Chad Smith]]===
[[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Chad Smith - by 2eight - DSC0184.jpg|thumb|Il batterista Chad Smith entrò nella band nel 1988, divenendo subito uno dei pilastri della formazione.]]
*Avere successo facendo musica onesta: questa è la fortuna che abbiamo e che ogni giorno apprezzo di più. Lo facciamo per noi e so che questo può sembrare egoista, ma la verità è che il giorno in cui non ci sentiremo più così smetteremo. Non continueremo a suonare soltanto perché la gente compra i nostri dischi, questo è sicuro.
*Crescendo e invecchiando, siamo diventati persone diverse e la musica che facciamo è inevitabilmente ispirata dalla nostra vita. Credo che l'onestà dei Peppers stia proprio in questo: non pretendiamo di fare le stesse cose di dieci o venti anni fa. Sarebbe patetico...
*I Chili Peppers non sono mai stati una band in cui c'è chi dice: "Ehi, ho questa demo completata o una parte di drum machine che voglio che tu faccia". Ognuno ha il proprio contributo creativo, che è gran parte del motivo per cui suoniamo nel modo in cui lo facciamo. Sono anche le forti personalità dei loro strumenti e la chimica che li unisce a creare il loro suono.
*La gente è legata alla nostra musica perché è vera e onesta, è emozionante ed abbiamo scritto pezzi rock, pezzi più lenti, pezzi più ritmati, copriamo una gamma piuttosto vasta.
*Nel terzo millennio un fenomeno come quello dei Chili Peppers è impensabile: se anche nascesse una band di quel genere, la caccerebbero via a calci nel culo dopo il primo disco... Cazzo, che tristezza!
*Noi non siamo i fottuti Eagles, che nella vita neanche si rivolgono la parola; noi siamo una banda, una tribù, una grande famiglia, un circolo esclusivo. Siamo diversi e facciamo cose diverse, a volte ci diamo sui nervi, e magari litighiamo, ma prima di tutto tra noi c'è sempre stato un fondo di rispetto.
*Quando suoniamo, in realtà, siamo degli attori, vogliamo che le persone che vengono a vederci si divertano. Ci divertiamo molto anche noi e continuerà ad essere così.
===[[Claudio Todesco]]===
*{{NDR|Nel 2023}} Avranno anche esaurito da tempo la loro, diciamo così, funzione storica, ma restano le canzoni e bastano e avanzano. Sono dei sopravvissuti e non è un modo di dire. [...] sono sempre in bilico tra trionfo e disfatta, e questo elemento di umanità, anche di fragilità li distingue da altri. E sono cambiati. C'è una cosa che Kiedis ha detto a proposito del senso ultimo della sua autobiografia che credo riassuma bene anche l'esperienza dei Peppers e la loro transizione da gang psico-sessuale a dispensatori di buone vibrazioni, e cioè che «va bene lottare e fallire miseramente, e comunque uscirne più o meno sani mentalmente e amando la vita».
*I Peppers sono Hollywood e i bassifondi, il culto del fisico e i morti, il successo e la droga, ''Playboy'' e i giornali controculturali, la stramberia e il commercio, le visioni psichedeliche e le fantasie sessuali, siringhe e manuali di autoaiuto, Ornette Coleman e i Lakers, la freakness e l'estasi.
*Sono strambi e assieme fighi. Anzi, hanno costruito il loro piccolo impero sull'eccentricità e sull'ostentazione della stupidità. Hanno legittimato il nonsense e le pulsioni sessuali nel rock alternativo, hanno mescolato i generi in un periodo in cui farlo non era scontato, hanno ribadito per una generazione che rischiava di scordarlo che la musica rock passa anche attraverso i corpi e la loro espressività.
*Sono una di quelle band in cui il cantante fatica a star dietro ai musicisti. È una questione di ritmo, elasticità, espressività, intonazione. Loro suonano fantasmagorici e lui a volte un po' piatto. In certi frangenti, la performance vocale non eccellente di Anthony Kiedis conta poco, specie quando ci sono decine di migliaia di persone che cantano assieme a lui.
*Un concerto dei Peppers è sempre inevitabilmente anche una storia di fratellanza e di dialogo fra i musicisti. L'immagine che meglio lo riassume è questa: Flea e Frusciante che suonano uno di fronte all'altro nelle loro brevi jam. Molto si basa sul loro interplay, ma a volte sembra che il bassista dialoghi col suo strumento con Smith lasciando a Frusciante lo spazio per divagare [...]. Finché riusciranno a tirare fuori questo suono plastico, questa materia sonora cangiante e instabile, questa miscela basso-chitarra-batteria che sta tra rock e funk e colpisce allo stomaco, i Red Hot avranno vita.
==Note==
<references />
===Fonti===
<references group="fonte"/>
==Voci correlate==
*[[Anthony Kiedis]], cantante della band.
*[[Flea]], bassista della band.
*[[John Frusciante]], chitarrista della band.
*[[Chad Smith]], batterista della band
*[[Josh Klinghoffer]], ex chitarrista della band.
*[[Hillel Slovak]], ex chitarrista della band.
*[[Dave Navarro]], ex chitarrista della band.
*[[Jack Sherman]], ex chitarrista della band.
*[[Jack Irons]], ex batterista della band.
*[[Cliff Martinez]], ex batterista della band.
*[[Rick Rubin]], produttore della band.
*[[Michael Beinhorn]], ex produttore della band.
==Altri progetti==
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===Opere===
{{Pedia|The Red Hot Chili Peppers||(1984)}}
{{Pedia|Freaky Styley||(1985)}}
{{Pedia|The Uplift Mofo Party Plan||(1987)}}
{{Pedia|Mother's Milk||(1989)}}
{{Pedia|Blood Sugar Sex Magik||(1991)}}
{{Pedia|One Hot Minute||(1995)}}
{{Pedia|Californication (album)|''Californication''|(1999)}}
{{Pedia|By the Way (album Red Hot Chili Peppers)|''By the Way''|(2002)}}
{{Pedia|Stadium Arcadium||(2006)}}
{{Pedia|I'm with You (Red Hot Chili Peppers)|''I'm with You''|(2011)}}
{{Pedia|The Getaway (Red Hot Chili Peppers)|''The Getaway''|(2016)}}
{{Pedia|Unlimited Love||(2022)}}
{{Pedia|Return of the Dream Canteen||(2022)}}
{{Red Hot Chili Peppers}}
==Collegamenti esterni==
*[http://www.redhotchilipeppers.it/testi/ Testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''.
*[http://www.redhotchilipeppers.it/traduzioni/ Traduzioni dei testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''.
*[http://www.venicequeen.it/cms/Table/Testi-/-Traduzioni/ Testi e traduzioni delle canzoni], ''Venicequeen.it''
[[Categoria:Gruppi musicali statunitensi]]
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/* Return of the Dream Canteen */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:RHCP Live in London 26 June 2022.jpg|miniatura|upright=1.4|I Red Hot Chili Peppers nel 2022]]
'''Red Hot Chili Peppers''', gruppo rock statunitense attivo dal 1982.
==Citazioni tratte da canzoni==
===''The Red Hot Chili Peppers''===
'''Etichetta''': EMI, 1984, prodotto da Andy Gill.
*''Bene, sto per cavalcare un cavallo dai denti a sciabola attraverso le colline di Hollywood | l'ovest più lontano, più remoto | si, è così che mi sento | Bene, scavo nella sporcizia e scavo nella polvere, arrostiscono i miei pasti''.
:''Well, I'm gonna ride a saber tooth horse through the Hollywood hills | the farther west, the farther out | yeah, that's the way I feel | well, I dig the dirt an' I dig the dust I barbecue my meals''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Jack Sherman e Cliff Martinez.</ref>
*''La passione sgocciola dagli occhi del [[coyote]] | riesce ad assaporare il suo sangue | e il sangue non mente mai, muori viso pallido! | i veri uomini non uccidono i coyote''.
:''Passion dripping from the coyote's eyes | he can taste his blood | an' blood never lies pale face die | true men don't kill coyotes''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman"/>
*''Per le strade della città, tenevo i dischi in tasca | farò sentire i Chili Peppers così il pubblico potrà scatenarsi | mi scusi signore, non sentirà il mio pensiero? | suono in un gruppo, sì, ci chiamiamo i Red Hot | mentre sono via, amico, non ho timore | non ho tempo per dare pacche sulle spalle e parlare''.
:''On the city streets, I got the tunes in my pocket | I'll play the Chili Peppers so the public can rock | excuse me mister, won't you hear my thought? | I play in a band, yeah, we're called the Red Hots | while I'm away, boy, I'm afraid not | I've got no time to flick and talk''. (da ''Baby Appeal'', n. 2)<ref name="sherman"/>
*''Quando stai solo fermo in piedi o seduto tranquillo | pensa alle [[rana|rane]] che traggono un gran piacere dal saltare, | prendi una piccola lezione dai [[canguro|canguri]], | non lo sai che stanno saltando come matti, salta tu!''
:'' When you're just standing or sitting still | think about the frogs gettin' a thrill, | take a little lesson from the kangaroos, | don't you know they're jumpin' foos, jump you!'' (da ''Get Up and Jump'', n. 4)<ref name="slovak">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Jack Irons.</ref>
*''Siamo tutti un gruppo di fratelli che vivono in modo figo | insieme ad altri sei milioni in questo posto chiamato LA | LA è il posto giusto, mi dà fuoco in fiamme | per me, è una corsa attraverso un labirinto di raccolta del cotone | la città mi fa saltare, ha un sacco di ragazze cattive | beh, certo, ci sono alcuni imbecilli, ma ho ancora i miei calci''.
:''We're all a bunch of brothers living in a cool way | along with six million others in this place called LA | LA is the place, sets my mind ablaze | for me, it's a race through a cotton-picking maze | the town makes me jump, it's got a bunch of bad chicks | well sure, it's got some chumps, but I still get my kicks''. (da ''Out in L.A.'', n. 8)<ref name="slovak"/>
*''L'[[elicottero]] della polizia passò velocemente in cielo, | l'elicottero della polizia che atterra sul mio occhio.''
:'' Police helicopter shot the sky | police helicopter landin' on my eye.'' (da ''Police Helicopter'', n. 9)<ref name="slovak"/>
====Citazioni su ''The Red Hot Chili Peppers''====
*All'inizio eravamo un band esplosiva, però il nostro primo album non era affatto un disco esplosivo. ([[Flea]])
*In via del tutto teorica, l'omonimo debutto dei Red Hot Chili Peppers è un capolavoro del rock. Peccato che sia un disco brutto. Tuttavia, a livello filosofico rimane rivoluzionario: quasi nessuno con la pelle bianca prima di questi sei ragazzi [...] aveva contaminato in modo così assurdo e scanzonato il rock con il funky e il rap. Naturalmente, tradurre il pensiero in un'azione compiuta è un percorso impegnativo, ecco perché le dieci canzoni di The Red Hot Chili Peppers [...] sono musica che raramente prende consistenza. Ma sotto lo slappare del basso maniacale di Flea, sotto il cantare acerbo e talvolta sfiatato di Kiedis e sotto il tambureggiare di Martinez, c'è l'istinto degli occhi della tigre [...]. Ecco, su quest'esordio manca quell'irresistibile arroganza che li renderà appunto i Red Hot Chili Peppers. ([[Gianni Della Cioppa]])
*''Mommy Where's Daddy'' ha diversi elementi che la rendono speciale. Flea, Cliff e io componemmo la musica con naturalezza e facilità e rapidamente ne facemmo una prova poi tutti assieme. Il suo essere più funky e groovy la rendeva diversa dal restante materiale che virava dal punk intenso fino all'hard rock. Poi quando l'andammo a registrare come demo, fu la prima del cd. Sentii il timbro vocale e il testo. Ne fui veramente colpito e dissi a Anthony quanto rendesse efficace il tutto. Il testo faceva venire la pelle d'oca anche se non era perfetto. Flea decise di interpretare la parte della bimba come fosse un dialogo tra padre e figlia e la cosa era veramente divertente [...]. Mi piace molto anche ''Green Heaven'' perché è tra le più naturali nel cd. Per farti capire, quel solo venne registrato tutto in presa diretta in un canale a sé [...]. Mi piace molto ottenere tutti i tipi di suoni diversi e approcciare in stili e ho avuto modo di dare il mio contributo a quel disco. ''Grandpappy Du Plenty'' fu divertente, creare tutto quel sound bizzarro. E Dave Jerden mi disse [...] dopo aver registrato Baby Appeal, che non riusciva a togliersi dalla testa quel riff di chitarra. ([[Jack Sherman]])
*Per quanto riguarda l'aspetto giullaresco, questa è roba di buon cuore (e come giullaresca, dovrebbe esserlo). Il motivo per cui non è del tutto convincente non è nemmeno il fatto che sia di buon cuore: la band è abbastanza oltraggiosa, anche se probabilmente non nel modo in cui pensa di esserlo. Forse c'è un indizio in questa misteriosa osservazione del portavoce Flea: 'Grandmaster Flash e Kurtis Blow hanno grandi 'rap', ma non una musica così grande che li accompagni.' In un bassista, questa è una seria delusione . ([[Robert Christgau]])
===''Freaky Styley''===
'''Etichetta''': EMI, 1985, prodotto da George Clinton.
[[File:HillelSlovak1983 (cropped).jpg|thumb|Hillel Slovak, fondatore e chitarrista originario della band, morì nel 1988 in seguito ad un'overdose di eroina: «ho sempre avuto un profondo legame con Hillel. Aveva la capacità di far superare alle persone le barriere che erigevano per non rivelare più di tanto agli altri». ([[Anthony Kiedis]])]]
*''Sono un uomo della [[giungla]], | sono un uomo della giungla, | sono un uomo della giungla, | riesco ad avere tutti i cespugli che posso.''
:''I am a jungle man, | I am a jungle man, | I am a jungle man, | I get all the bush I can.'' (da ''Jungle Man'', Side 1, n. 1)<ref name="martinez">Testo scritto da Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Cliff Martinez.</ref>
*''Oh, dammi una casa | dove vaga il bufalo | e dove la morte di una razza è un gioco, | dove raramente si sente | una parola di pace, | pronunciata dal bianco povero | che uccise appena vennero loro, | benché queste parole scavino a fondo | non offrono nessun sollievo.''
:''Oh give me a home | where the buffalo roam | and the death of a race is a game, | where seldom is heard | a peacable word, | from the white trash | who killed as they came, | though these words dig deep | they offer no relief.'' (da ''American Ghost Dance'', Side 1, n. 3)<ref name="martinez"/>
*''Non ci importa delle band inglesi | non ci importa dei Synth Funk | non ci importa dei Wham Wham | non ci importa dei Duran Duran | perché noi siamo | i Red Hot Chili Peppers!''
:''Nevermind the British bands | nevermind the Synth Funk bands | nevermind the Wham Wham band | nevermind Duran Duran | cause we're | The Red Hot Chili Peppers!'' (da ''Nevermind'', Side 1, n. 5)<ref name="slovak"/>
*''Li fotto, solo per vedere l'espressione della loro faccia | lo dico ad alta voce | sono stravagante | e sono orgoglioso''.
:''I fuck 'em, just to see the look on their face | I say it out loud | I'm freaky styley | and I'm proud''. (da ''Freaky Styley'', Side 2, n. 1)<ref name="martinez"/>
*''Amando e baciando e | masturbando e strusciando e | accarezzando e seducendo e | essere fatti e venendo | ti stringerò per una vita | ti stringerò per sempre | faccio di te mia moglie e | non ti dimenticherò mai''.
:''Loving and kissing and | rubbing and scrubbing and | styling and slumming an | rolling and cumming | I'll hold you a lifetime | I'll love you forever | I'll make you my wife and | I'll never forget you''. (da ''Lovin' and Touchin'', Side 2, n. 5)<ref name="martinez"/>
*''Dalla croce lei ha alzato la testa, | questo è quello che ha detto la suora, | non date amore finché non sarete sposate, | non vivete nessuna vita finché non sarete morte.''
:''From the cross she's raised her head, | this is what the sister said, | give no love until you're wed, | live no life until you're dead.'' (da ''Catholic School Girls Rule'', Side 2, n. 6) <ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea e Cliff Martinez.</ref>
====Citazioni su ''Freaky Stylely''====
*So che la musica di questo album era troppo insolita e tetra per essere in grado di piacere al pubblico, ma ha saputo anticipare molte tendenze musicali di quel periodo, in modo definitivo e sostanziale. Molte nostre registrazioni di allora furono considerate "troppo funk per il pubblico bianco, troppo punk per quello di colore." Di sicuro i brani erano ancora lontani dalle connotazioni pop dei lavori successivi, e non credo che avesse contribuito qualche forma di segregazione al loro mancato successo. ([[Flea]])
===''The Uplift Mofo Party Plan''===
'''Etichetta''': EMI, 1987, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Hillel Slovak]] e [[Jack Irons]] (eccetto ''Behind the Sun'', composta anche da [[Michael Beinhorn]]).
*''Combatti come un impavido, | non essere [[schiavitù|schiavo]], | nessuno può dirti | che devi essere spaventato.''
:''Fight like a brave | don't be a slave | no one can tell you | you've got to be afraid.'' (da ''Fight Like a Brave'', n. 1)
*''In mezzo a questi versi d'amicizia, | devo cantare un attimo qualcosa | che non ho provato, | riguarda | il mio amico | e il suo nome è [[Hillel Slovak|Hillel]], | verso il quale il mio amore | è sacro come quello di un fratello, | prendilo, brufoloso | ragazzo smilzo, prendilo.''
:''In this friendly verse | I've got to sing a little something | that I haven't rehearsed | it's about | my man | and his name is Hillel | for who my love | is woul brother sacred | take it hickleberry | slim boy take it.'' (da ''Me & My Friends'', n. 3)
*''Ah, qualcuno versò sangue molti anni fa | qualcuno versò sangue ma non lo sapevi | che dalle boscaglie in cui crebbe Chuck Berry | arrivano i tuoi alti longilinei padri del rock and roll | oh no | portami nella tua boscaglia adesso''.
:''Ah, someone spilled blood many years ago | Ow! | someone spilled blood, but do you know | that from the backwoods where the Chuck Berries grow | come your long tall daddies of a rock and roll | oh no | take me to your backwoods now''. (da ''Backwoods'', n. 4)
*''Un giorno mentre facevo il bagno nel mare | il mio [[delfino]] parlante mi parlò, | mi parlava in sinfonia | dalla pace di libertà sotto il mare, | mi guardò, gli occhi pieni d'amore, | disse: sì, viviamo dietro il sole.''
:''One day while bathing in the sea | my talking dolphin spoke to me | he spoke to me in symphony | from freedom's peace beneath the sea | he looked to me eyes full of love | said yes we live behind the sun.'' (da ''Behind the Sun'', n. 6)
*''Salta indietro per l’amore sciocco | tu non tornerai per riparare | ma no, no, no, no, no | io non sono un idiota schiavo dell'amore | non vogliamo idioti schiavi dell'amore''.
:''Jump back for chump love | you won't be back for cover | but no no no no | I'm no chump love sucker | no chump love sucker''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9)
*''Ho pensato che il tuo amore | fosse una faccenda seria | ma ho perso il mio orgoglio | quando ho capito che | il sapore nella mia borsa | e la mia mazza da baseball | era tutto quello che ti interessava''.
:''I thought that your love | was a matter of fact | but I lost my pride | when I realized that | the smack in my bag | and my baseball bat | was all you were after''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9).
*''Rappresentiamo i figli di Hollywood | Hollywood è dove viviamo | rappresentiamo il meglio di Hollywood | la band Organic Anti-Beat Box''.
:''We represent the hollywood kids | hollywood is where we live | we represent the hollywood jam | organic anti-beat box band''. (da ''Organic Anti-Beat Box Band'', n. 12)
====Citazioni su ''The Uplift Mofo Party Plan''====
*A conti fatti, ''Uplift'' è probabilmente il disco più potente che abbiamo fatto. Non dico il migliore, anche se per qualcuno potrebbe esserlo, ma sicuramente il più diretto, nel senso di suonare a manetta senza pensare a un cazzo, e fare arte. Quel disco mette insieme rock, funk e arte esattamente come volevamo noi all'epoca. Eravamo matti come cavalli e sulla via della perdizione, ma ce l'abbiamo fatta, abbiamo fatto un disco di cui siamo fieri. ([[Flea]])
* Fight Like a Brave è considerata a tutti gli effetti un manifesto del riscatto, sia dal punto di vista personale di Kiedis, sia da quello musicale della band. Il brano rappresenta un potente messaggio di rinascita: celebra la decisione di combattere la dipendenza e la voglia di tornare a vivere, incoraggia a non essere schiavi delle proprie paure o delle aspettative altrui, invita a lottare con coraggio. Il brano è diventato un inno alla resilienza, una metafora per invitare a rialzarsi chiunque si senta senza speranza o "nel fango della vita". ([[Ivan Zazzaroni]])
*Mi piace tutto il disco. Ma è stata anche la prima volta che ho cominciato davvero a sentirmi in forma come produttore, come arrangiatore/compositore e come musicista. Nel complesso l'esperienza è stata sfiancante e logorante, ma quando lo ascolto è veramente un gran bel disco. Mi fa ricordare benissimo quel periodo, i posti dove siamo stati mentre lo facevamo, le persone coinvolte e ogni minima cosa che è successa. C'è un forte senso di libertà e di leggerezza in quel disco, ed è bellissimo. ([[Michael Beinhorn]])
*''The Uplift'' è stata l'emozione del ritorno insieme dei quattro membri originari [...]. Con ''Uplift'', abbiamo trascorso molto tempo in pre-produzione. Stavamo lavorando con Michael Beinhorn. Abbiamo trascorso un mese in pre-produzione. Poi siamo andati ai Capitol Studios. È stato davvero emozionante. Non credo che nessuno di noi fosse mai stato in un vero studio ufficiale come quello. ([[Jack Irons]])
===''Mother's Milk''===
'''Etichetta''': EMI, 1989, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
[[Immagine:RedHotChiliPeppersAdam1989.jpg|thumb|Il cantante [[Anthony Kiedis]] e il bassista [[Flea]] durante un concerto ad Amsterdam nel 1989: «siamo come due strani fratelli. Siamo competitivi, però ci adoriamo. Siamo uno lo specchio dell'altro. Se sto bene con me stesso, sto bene con Flea e viceversa».]]
*''Può sembrare davvero che abbiamo strani modi di fare | ma lo facciamo con compassione e non crediamo nell'età | viaggiamo per il mondo andando nudi sul palco | cacciando fuori la gente dalla loro gabbia quotidiana | ci piace pensare che rendiamo felici chi è triste | e ci piace rendere orgogliosi la nostra mamma e il nostro papà''.
:''Indeed it may seem that we have strange ways | but we do it with compassion and don't believe in age | travel round the world gettin naked on the stage | bustin' people out of their everyday cage | we like to think we make a sad man happy | and we like to make proud our mammy and our pappy''. (da ''Good Time Boys'', n. 1)
*''[[Magic Johnson|M-a-g-i-c]] ci vediamo in campo | il ragazzone nero è venuto per giocare a modo suo | e il suo gioco è ostacolare | M-a-g-i-c magia di ragazzone nero, | altre squadre pregano e sognano, | ma a lui non gliene frega un cazzo.''
:''M-a-g-i-c see you on the court | buck has come to play his way and his way is to thwart | M-a-g-i-c magic of the buck | other teams pray for dreams | but he don't give a fuck.'' (da ''Magic Johson'', n. 4)
*''Strappami gli slip | santifica la mia anima | sono capriccioso di natura | cammina totem | guarda e vedi penso, che tu sia d'accordo | nessuno è strano come me''.
:''Bust my britches | bless my soul | i'm a freak of nature | walking totem pole | look and see I think you'll agree | nobody weird like me''. (da ''Nobody Weird Like Me'', n. 5)
*''Se mi vedi esagerare, | se mi vedi sballare, | dammi una calmata, | non sono più grande della vita.''
:''If you see me getting mighty | if you see me getting high | knock me down | I'm not bigger than life.'' (da ''Knock Me Down'', n. 6)
*''Vattene e assapora la [[sofferenza]], | ritorna in qualche altro giorno, | non sei lieta che non eri dispiaciuta? | Divertente come il prezzo che viene pagato.''
:''Walk away and taste the pain | come again some other day | aren't you glad you weren't afraid | funny how the price gets paid.'' (da ''Taste the Pain'', n. 7)
*''Capelli così lisci, neri come il carbone | aw baby il modo in cui ondeggi | tu indossi un vestito così blu | che porti i miei jeans via | lei viene e va ed io lo so | lei cumina almeno una volta al giorno | non posso resistere, bacio le tue labbra | tu sei la mia cameriera messicana sexy''.
:''Hair so smooth, black as coal | aw baby the way you sway | you wear the dress so very blue | that you take my blues away | she comes and goes that I know | she cums at least once a day | I can't resist I kiss you lips | you're my sexy mexican maid''. (da ''Sexy Mexican Maid'', n. 12)
====Citazioni su ''Mother's Milk''====
*È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa. ([[John Frusciante]])
* È stato un grande cambiamento rispetto al sound dei RHCP fino a quel momento [...]. Per quanto riguarda la reazione della band al prodotto finale... beh... non ho mai scoperto cosa ne pensassero del mix finale. Tuttavia, quando finalmente ho fatto ascoltare ad Anthony le tracce con le chitarre finite per la prima volta (fino ad allora non era stato presente a nessuna delle sessioni), ha dato di matto, e non in senso positivo. Penso che la band abbia in qualche modo rinnegato il disco per questo motivo. ([[Michael Beinhorn]])
*Ecco il passo epocale per la band: la tragica scomparsa di Hillel Slovak porta a un radicale cambiamento di formazione e a Kiedis e Flea si affiancano i John Frusciante e Chad Smith. Il risultato è pura eccellenza: nuove energie, freschezza, urgenza e qualità si condensano in quello che può essere tranquillamente considerato come tra i migliori episodi della loro carriera. Il sound si definisce sempre di più, anche se sono evidenti tracce del momento di transizione [...], ma la definizione che ne dà il quotidiano ''Boston Globe'' ("an high octane fusion of metal, funk and rap") è quella che probabilmente fotografa al meglio il clima dell'album. Sorprende la quantità d'influenze elaborate nei tredici brani, ricchi anche di citazioni e di rimandi [...]. Mother's Milk diede il successo alla band, che si affacciò per la prima volta in classifica e sorpassò le 500.000 copie vendute, per arrivare poi negli anni a superare il milione di unità. ([[Antonio Bacciocchi]])
*I punk che amavano Hendrix e i P-Funk tanto tempo fa, stanno finalmente monetizzando il loro buon gusto, e sebbene i non credenti ne disconoscano la sincerità, il problema è l'esecuzione. Allora non erano tecnicamente dotati, e ora spingendo la chitarra in primo piano suonano anche più grezzi. Ma sono bravissime persone, davvero: menzionano la 'compassione' proprio nella prima strofa. ([[Robert Christgau]])
*''Mother's Milk'' è fondamentale per il loro percorso artistico ed è con quest'album che si consacrano come importante gruppo rock. Penso che questo disco abbia anche mostrato l'ampia gamma di stili di cui il gruppo era capace, rivelando una maggiore maturità. ([[Camilla Pia]])
===''Blood Sugar Sex Magik''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 1991, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
*''Giusta o sbagliata, la mia canzone è forte | se non ti piace, passa oltre | dico quel che voglio, faccio quel che posso | morte al messaggio del [[Ku Klux Klan]].''
:''Right or wrong, my song is strong | you don't like it, get along | say what I want, do what I can | death to the message of the Ku Klux Klan.'' (da ''The Power of Equality'', n. 1)
*''La [[Bianco e nero (antropologia)|rabbia più nera, la paura più bianca]] | mi sentite, sono chiaro? | pace è il mio nome, questo è il mio momento | posso prendermi un pò di potere?''
:''Blackest anger, whitest fear | can you hear me, am I clear? | my name is peace, this is my hour | can I get just a little bit of power?'' (da ''The Power of Equality'', n. 1)
*''Voglio essere un [[gangster]], | penso che lui sia un ragazzo saggio | svaligiare un'altra banca, | lui è uno che tira pugni in faccia | testa dura, | un tipo alla Bonnie e Clyde | guardalo negli occhi, | lui non è il mio tipo.''
:''A wanna be gangster | thinkin' he's a wise guy | rob another bank | he's a sock 'em in the eye guy | tank head | Mr. Bonnie and | Clyde guy | look him in the eye | he's not my kinda guy.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2)
*''Se devi chiedere, | mai potrai sapere | che ai bastardi [[funk|funky]] | non si gli sarà detto di andarsene.''
:''If you have to ask | you'll never know | funky motherfuckers | will not be told to go.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2)
*''Cresciuto da mio padre | ragazza del giorno | lui era il mio uomo | questo era il modo | lei era la ragazza | lasciata sola | sentendo il bisogno | di fare di me la sua casa | non so cosa quando o perché | il tramonto dell'amore era arrivato''.
:''Raised by my dad | girl of the day | he was my man | that was the way | she was the girl | left alone | feeling the need | to make me her home | I don't know what when or why | the twilight of love had arrived''. (da ''Breaking the Girl'', n. 3)
*''Gira e rigira | ti senti bruciare, | stai spezzando il cuore alla [[ragazzo|ragazza]], | lei non voleva farti male | pensi di essere così intelligente, | ma ora devi piantarla | stai spezzando il cuore alla ragazza, | lui non ama nessun'altra.''
:''Twisting and turning | your feelings are burning | you're breaking the girl | she meant you no harm | think you're so clever | but now you must sever | you're breaking the girl | he loves no one else.'' (da ''Breaking the Girl'', n. 3)
*''Guardami, non vedi | che tutto ciò che voglio davvero essere | è esser libero da un mondo | che mi ferisce | ho bisogno di sollievo | ragazza, vuoi che sia | il tuo ladro?''
:''Look at me cant you see | all I really want to be | ss free from a world | that hurts me | I need relief | do you want me girl| to be your thief''. (da ''Suck My Kiss'', n. 5)
*''Donami dolci e sacre benedizioni | la tua bocca è stata fatta per succhiare il mio [[bacio]].''
:''Give to me sweet sacred bliss | your mouth was made to suck my kiss.'' (da ''Suck My Kiss'', n. 5)
*''Posso aver mentito, sono proprio uno stupido, | i miei occhi non potranno mai mai mai | mantenere la loro freddezza | li ho fatti vedere a lei e le ho spiegato come | mi avesse colpito, ma sono fottuto adesso.''
:''I could have lied I'm such a fool | my eyes could never never never | keep their cool | showed her and I told her how | she struck me but I'm fucked up now.'' (da ''I Could Have Lied'', n. 6)
*''[[Bob Marley]] poeta e profeta, | Bob Marley mi ha insegnato come arrendersi, | Bob Marley fa quello che dice, | mio Dio, non vedi che lo sto tossendo?''
:''Bob Marley poet and a prophet | Bob Marley taught how to off it | Bob Marley walkin like he talk it | Goodness me cant you see I'm gonna cough it.'' (da ''Give It Away'', n. 9)
*''Amo mia madre perchè lei ama me | è passato ormai il tempo in cui mi puliva | Sento perfettamente mio fratello che mi sta abbracciando | bevi il mio succo giovane amore sputa e succhiami''
:''My mom I love her cause she love me | long gone are the times when she scrub me | feelin' good my brother gonna hug me | drink my juice young love chug-a-lug me''. (da ''Give It Away'', n. 9)
*''Sangue, zucchero, pesce remora | nel mio piatto | quante porzioni ne vorresti? | entro nel paradiso | dove mi alleo dalla parte dell'anima | ragazza dammi piacere | sii la mia anima gemella.''
:''Blood sugar sucker fish | in my dish | how many pieces | do you wish | step into a heaven | where I keep it on the soul side | girl please me | be my soul bride.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10)
*''Note incontrollabili | dalla sua gola di Biancaneve | riempiono lo spazio | in cui due corpi fluttuano | guidati da una voce | fanatico per scelta | il fiore è aromatico | lei deve essere umida.''
:''Uncontrollable notes | from her snowwhite throat | fill a space | in which two bodies float | operatic by voice | fanatic by choice | aromatic is the flower | she must be moist.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10)
*''Guido sulle sue strade ''{{NDR|riferito a [[Los Angeles]]}}'' | perché lei è la mia compagna, | cammino per le sue colline | perché lei mi conosce davvero, | lei vede le mie buone azioni | e mi bacia con la brezza, | non sono mai preoccupato, | ora questa è una bugia.''
:''I drive on her streets | 'cause she's my companion | I walk through her hills | 'cause she knows who I am | she sees my good deeds | and she kisses me windy | I never worry | now that is a lie.'' (da ''Under the Bridge'', n. 11)
*''Sotto il [[ponte]] in centro | è dove ho versato sangue, | sotto il ponte in centro | non mi bastava mai, | sotto il ponte in centro | ho dimenticato il mio amore, | sotto il ponte in centro | ho buttato la mia vita.''
:''Under the bridge downtown | is where I drew some blood | under the bridge downtown | I could not get enough | under the bridge downtown | forgot about my love | under the bridge downtown | I gave my life away''. (da ''Under the Bridge'', n. 11)
*''Tanto tanto tempo fa | prima del vento e della neve | viveva un uomo, viveva un uomo che conosco | uno scherzo della natura chiamato Signor Psycho | Signor Psycho eccomi sono io | qualche volta scopro di aver bisogno di urlare.''
:''A long, long, long, long time ago | before the wind, before the snow | lived a man, lived a man I know | lived a freak of nature named Sir Psycho | Sir Psycho Sexy that is me | sometimes I find I need to scream.'' (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16)
*''Sono stato fermato da una poliziotta | nella mia auto | disse esci e allarga le gambe | e poi cercò di palparmi | la poliziotta | era tutta vestita in blu | era carina? Ragazzo ti sto raccontando | mi colpì il culo con il suo grosso manganello nero | dissi "che succede?" ora succhiami il cazzo.''
:''I got stopped by a lady cop | in my automobile | she said get out and spead your legs | and then she tried to cop a feel | that cop she was all dressed in blue | was she pretty? Boy I'm tellin' you | she stuck my butt with her big black stick | I said "what's up?" now suck my dick''. (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16)
====Citazioni su ''Blood Sugar Sex Magik''====
*Abbiamo raggiunto un picco creativo, molto alto, secondo me registrando il disco ''Blood Sugar''! Le sensazioni erano veramente intense. Eravamo rimasti ad un livello medio di popolarità, lavorando e facendo tour per anni, e con quel disco siamo diventati una rock band importantissima. ([[Flea]])
*"Blood Sugar Sex Magik" sono quattro parole che abbiamo scelto perché suonavano bene insieme. Quattro termini il cui significato lega e si inserisce ottimamente nella natura e nell'essere dei Red Hot. Inoltre, in questo mondo che si avvicina al 2000, governato da computer, media sempre più sofisticati, ci si allontana purtroppo da ciò che riguarda lo spirito, avvicinandosi invece ad aspetti meno legati al nostro essere. Perciò abbiamo tirato in ballo il sangue, il sesso, la magia: quasi in contraddizione con i dettami dell'odierna way of life. La magia fa parte del lato spirituale dell'uomo e i Red Hot sono un mezzo per far passare tale fluido nell'universo. ([[Anthony Kiedis]])
*È un cocktail tipico dei Chili. In ''Mother's Milk'' del 1989 il gruppo aveva messo a punto una miscela di hard rock, funk e canzoni efficaci. Serviva solo un successo. E arrivò con "Under The Bridge", il peana all'eroina di Anthony Kiedis animato dalla chitarra straziante di John Frusciante. Fruttò all'album sette milioni di copie vendute negli Stati Uniti [...]. Altrove ci sono pensieri incentrati perlopiù sul sesso, rafforzati dal basso rimbombante di Flea e dalla batteria inarrestabile di Chad Smith. Tra i pezzi di spicco, la viziosa "Suck My Kiss" e "My Lovely Man", tributo allo scomparso predecessore di Frusciante Hillel Slovak. Rubin chiese anche una canzone su "ragazze e auto". Pur disprezzata da Kiedis, "The Greeting Song" è una delle diciassette ragioni per salire sulla giostra di ''Blood Sugar Sex Magik''. Fatelo subito. (''[[1001 album]]'')
*Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata. ([[John Frusciante]])
===''One Hot Minute''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 1995, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Dave Navarro]] e [[Chad Smith]].
[[Immagine:Dave Navarro, Santa Barbara Bowl, 2008.jpg|thumb|Il chitarrista [[Dave Navarro]] militò nella band dal 1993 al 1998, incidendovi l'album ''One Hot Minute'': «a volte vorrei non essere mai entrato nei Chili Peppers, ma credo che questo dipenda dal mio carattere difficile».]]
*''La mia tendenza | alla dipendenza | mi offende, | mi stravolge | fingo di vedermi forte e libero | dalla mia dipendenza | mi sto rovinando.''
:''My tendency | for dependency| is offending me | it's upending me | I'm pretending see | to be strong and free | from my dependency | it's warping me.'' (da ''Warped'', n. 1)
*''Adoro il [[piacere e dolore|piacere con punte di dolore]], | la [[musica]] è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano | dolce usignolo e Jane la acida, | la musica è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano.''
:''I like pleasure spiked with pain | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane,| songbird sweet and sour Jane | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane.'' (da ''Aeroplane'', n. 2)
*''Iniziò quando eravamo ragazzini | spiriti liberi ma già tormentati | dalle nostre stesse mani dateci dai nostri genitori | stavamo assieme e scrivevamo sui banchi | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.''
:''Free spirits but already tormented | by our own hands given to us by our parents | we got together and wrote on desks | and slept in laundry rooms near snowy mountains | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.'' (da ''Deep Kick'', n. 3)
*''I miei amici sono così depressi, | capisco il problema | della vostra solitudine | confidatevi... vi sarò sempre vicino | sapete che lo sarò, sapete che lo sarò.''
:''My friends are so depressed | I feel the question | of your loneliness | confide...'cause I'll be on your side | you know I will, you know I will.'' (da ''My Friends'', n. 4)
*''Vediamoci al Coffee Shop, | possiamo ballare come [[Iggy Pop]] | un altro inizio nel parcheggio | idiota la guancia sul tuo punto debole.''
:''Meet me at the Coffee Shop | we can dance like Iggy Pop | another go in the parking lot | frewak the cheek on your hot spot.'' (da ''Coffee Shop'', n. 5)
*''Penso che farò una passeggiata | e scoprirò di cosa si tratta | e non è difficile | solo io e i miei due piedi | al caldo, mi sono riuscito a incontrare.''
:''I think I'll go on a walkabout | and find out what it's all about | and that ain't hard | just me and my own two feet | in the heat, I got myself to meet.'' (da ''Walkabout'', n. 8)
*''Mi piacevano i tuoi baffetti, {{NDR|riferito a [[Kurt Cobain]]}} | e mi piaceva la fossetta sul mento, | i tuoi occhi celesti. | Dipingevi quadri, | perché colui che ti fa stare male, | può dare veramente tanto, | e tu me lo hai dato.''
:''I liked your whiskers, | and I liked the dimple in your chin, | your pale blue eyes. | You painted pictures, | 'cause the one who hurts, | can give so much, | you gave me such.'' (da ''Tearjerker'', n. 9)
*''Seduto nel fuoco | andate d'accordo e divertiteci | galleggiando per essere più alto | forse sono il tuo speciale testimone silenzioso | respira la luna | è mangia il sole | seduto nel fuoco.''
:''Sitting in the fire | get along and have some fun | floating to be higher | maybe I'm your special one | silent testifier | breathe the moon | and eat the sun | sitting in the fire.'' (da ''One Hot Minute'', n. 10)
*''Non mi brucerai mai, | non mi brucerai mai, | sarò il tuo eretico, | non puoi reprimermi, | sono il libero potere, | la [[verità]] appartiene a tutti.''
:''You'll never burn me | you'll never burn me | I will be your hereticy | you can't contain me | I am the power free | truth belongs to everybody.'' (da ''Shallow Be Thy Game'', n. 12)
*{{NDR|Riferito a River Phoenix}} ''Sei il mio dio, sei il mio cane | mi hai tenuto vicino, l'amore non ha mai perso | ti ho chiamato hippie, hai detto vaffanculo | hai detto che tuo fratello è un vero punk rocker | qualcosa accadrà | qualcosa molto presto | trascendere la carne potrebbe essere una brezza | mandami oh oltre la luna.''
:'' You are my God, you are my dog | you kept me close, love never lost | I called you hippie, you said fuck off | said your brother’s a real punk rocker | something gonna happen | something very soon | transcending flesh could be a breeze | sending me oh over the moon.'' (da ''Transcending'', n. 13)
====Citazioni su ''One Hot Minute''====
*A molte persone non frega granché di quell'album! Sai, musicalmente parlando i nostri precedenti erano così incredibilmente differenti da venire in un certo senso a galla in quel disco. Ne ho ascoltato un po' di recente ed ero tipo "wow, alcuni di questi pezzi sono proprio fighi!" [...] non fu ben accolto ma è questo ciò che ottieni quando prendi un tizio da una band che ha un sound distinto e lo incastri in una band che ha un altro sound distinto: è normale che ci si scontri un po'! ([[Dave Navarro]])
*Dio benedica Dave Navarro, è stato un grande, ma non ci ha messo il cuore. Fare quel disco è stato come farsi cavare uno a uno tutti i fottuti denti che abbiamo in bocca... ([[Flea]])
*È un disco davvero triste e depresso, ma d'altronde il vero significato di tutto il lavoro è quello di passare attraverso periodi oscuri, tragici e funesti per uscire all'altro capo, dove c'è la luce. Quindi, anche se le persone diranno che è un disco scuro, anche se noi stessi diciamo che lo è, il vero feeling che emerge da questo è che bisogna vivere e imparare da queste esperienze. Essere vivi per poterle raccontare, avere la fortuna di farne un disco. ([[Anthony Kiedis]])
*Oggi è reputato una pagina secondaria nella produzione della band californiana, come dimostra il fatto che ben pochi dei suoi tredici episodi [...] siano stati eseguiti dal vivo nell'ultimo paio di decenni. L'anello debole della catena, insomma? Legittimo, ma anche ingeneroso, considerando che One Hot Minute ha al suo arco molte frecce acuminate. Sicuramente, è un capitolo anomalo della saga dei RHCP, in virtù di un sound definibile in estrema sintesi come "meno funk e più hard", e al di là del valore di molti suoi brani, risulta proprio per questo più meritevole di altri dischi ben più celebrati e fortunati dal punto di vista commerciale. La sua sintesi più aggressiva e nervosa ben si addice al mood piuttosto cupo dei testi [...]. Ecco, forse la chiave migliore per inquadrare One Hot Minute è vederlo come un assaggio di quello che l'ensemble avrebbe potuto diventare: probabilmente meno da stadio/radio e più, come dire?, "interessante". ([[Federico Guglielmi]])
*Per me è un album molto dark, anche se la gente a volte non lo considera tale, per me, farlo mi ha intristito molto. E anche averlo finito è stato molto triste! ([[Flea]])
===''Californication''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 1999, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
*''In giro per il mondo | potremmo recuperare del tempo | schiamazzando sbattendo i piedi | perché mi sento al massimo | Nato al nord | e ho giurato di farvi divertire | perché sto venendo verso | lo stato della Pennsylvania.''
:''All around the world | we could make time | rompin' and a stompin' | 'cause I'm in my prime | born in the north | and sworn to entertain ya | 'cause I'm down for | the state of Pennsylvania.'' (da ''Around the World'', n. 1)
*''Madre [[Russia]] non soffrire, | so che sei abbastanza coraggiosa | sono stato in giro per il mondo | ed ho visto il tuo amore.''
:''Mother Russia do not suffer | I know you're bold enough | I've been around the world | and I have seen your love.'' (da ''Around the World'', n. 1)
*''Nella profondità | di un universo parallelo | sta diventando sempre più duro | dire ciò che viene prima | sotto l'acqua dove i pensieri | ossono respirare facilmente | lontano tu eri stato creato dal mare | proprio come me.''
:''Deep inside of a parallel universe | it's getting harder and harder | to tell what came first | under water where thoughts can breathe easily | far away you were made in a sea | just like me.'' (da ''Parallel Universe
*''Cristo io sono la chiave dell'orologio | sono un re della California | lo giuro è ovunque | è ogni cosa.''
:''Christ I'm a sidewinder I'm a | California King | I swear it's everywhere | it's everything.'' (da ''Parallel Universe'', n. 2)
*''Una cicatrice nella carne che avrei voluto tu vedessi | un uomo sarcastico lo sa | chiudi gli occhi e io ti darò un bacio perché, | con gli uccelli condividerò | con gli [[uccello|uccelli]] condividerò | questa vista solitaria | con gli uccelli condividerò | questa vista solitaria.''
:''Scar tissue that I wish you saw | sarcastic mister know it all | close your eyes and I'll kiss you 'cause | with the birds I'll share | with the birds I'll share | this lonely view | with the birds I'll share | this lonely view.'' (da ''Scar Tissue'', n. 3)
*''Quanto tempo, quanto tempo scivolerò? | Separato dalla mia parte, io non | io non credo sia male | taglia la mia gola, è tutto ciò che ho sempre... | ho sentito la tua voce attraverso una foto | ci ho pensato su e il passato è tornato indietro | quando sai che non puoi mai tornare indietro | devo portarla dall'altro lato''.
:''How long how long will I slide? | Separate my side, I don't | I don't believe it's bad | slit my throat, it's all I ever... | I heard your voice through a photograph | I thought it up and brought up the past | once you know you can never go back | I've got to take it on the otherside''. (da ''Otherside'', n. 4)
*''Una stellina [[Scarlatto|scarlatta]] e lei è nel mio letto | una candidata per la mia anima gemella ha sanguinato | premi il grilletto e tira il filo, | devo portarla da un'altra parte.''
:''Scarlet starlet and she's in my bed | a candidate for my soul mate bled | push the trigger and pull the thread | I've got to take it on the otherside | take it on the otherside.'' (da ''Otherside'', n. 4)
*''Il [[sole]] può sorgere pure a est, | ma almeno si stabilisce nella posizione finale | è chiaro che [[Hollywood]] | vende la californicazione.''
:''The sun may rise in the East | at least it settles in the final location | It's understood that Hollywood | sells Californication.'' (da ''Californication'', n. 6)
*''Paghi il tuo chirurgo molto bene | per rompere l'incantesimo dell'età | la pelle delle celebrità, è questo il tuo tarlo | oppure questa è una guerra che stai combattendo?''
:''Pay your surgeon very well to break the spell of aging | celebrity skin, is this your chin | or is that war you're waging?'' (da ''Californication'', n. 6)
*''L'animale della California è un orso | losangelino, ma al diavolo potrebbe interessare | l'estate per parlare e giurare | forse più tardi potremmo prendere una boccata d'aria | ti porterò nei cinema della zona | potremmo fare una passeggiata a Leicester Square | cosa può esserci di più umido | di una ragazza inglese ed un uomo americano?''
:''The California animal is a bear | angeleno but the Devil may care | summer time to talk and swear | later maybe we could share some air | I'll take you to the movies there | we could walk through Leicester Square | what could be wetter than | an english girl, american man?'' (da ''Emit Remmus'', n. 9)
*''I tuoi occhi solari non assomigliano a niente che io abbia mai visto | qualcuno di caro che può vedere fino in fondo | mi prenderei le tue colpe, sai che farei qualunque cosa | lo farò per te.''
:''Your solar eyes are like nothing I have ever seen | somebody close that can see right through | I'd take a fall and you know that I'd do anything | I will for you.'' (da ''This Velvet Glove'', n. 11)
*''Camminando per la strada | con i miei due alleati preferiti | completamente ubriachi, | prendiamo snacks e rifornimenti | è giunto il momento di fuggire | andiamo a perderci | in qualsiasi posto negli U.S.A.''
:''Road trippin' | with my two favorite allies | fully loaded, | we got snacks and supplies | It's time to leave this town | it's time to steal away | let's go get lost | anywhere in the U.S.A.'' (da ''Road Trippin''', n. 15)
====Citazioni su ''Californication''====
*Californication era fantastico su molti livelli e per molte ragioni. Avere di nuovo John era una cosa grossa per noi. Ci sentivamo come se fossimo una nuova band [...]. Non c'era alcuna atmosfera alla "Woo-hoo! John Frusciante è tornato, le vendite andranno di nuovo alle stelle!", nessuna pressione – questa volta più che mai, non stavamo inseguendo nessun grande disco [...]. Di nuovo, si trattava semplicemente di scrivere canzoni, come per Blood Sugar. Noi 4 in una stanza a fare un mucchio di canzoni veloci e semplici. È così che nascono i buoni album. La canzone più ostica fu Californication. Anthony aveva scritto il testo da tempo. Di solito noi scriviamo la musica e le melodie e lui ci scrive su, ma al tempo aveva viaggiato tanto e vide che il mondo si era "californizzato" – vide l'influenza globale che Hollywood ha sul mondo. Provammo a ricamarci sopra la musica, ma semplicemente non funzionava – niente funzionava finché non andammo in studio e un giorno John ne creò una parte. Le altre parti si incastrarono molto rapidamente dopo di essa – e il resto erano tutte queste altre canzoni che avevamo realizzato [...]. Ma eravamo preparati, davvero preparati, e terminammo tutto molto velocemente. L'album fu ultimato in sei settimane, o forse due mesi, qualcosa del genere. Fu un periodo divertente e fresco, avevamo tutti le batterie ricaricate ed eravamo eccitati dalla musica. ([[Chad Smith]])
*Credo che abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo fatto buona musica, curando ogni singola nota, ci siamo spesi completamente, per un tempo molto lungo e sono molto orgoglioso del disco che ne è venuto fuori. ([[Flea]])
*Fu una grande confluenza di eventi essenziali, che ci permise di nuovo di esistere come band e di fare musica per nessun'altra ragione all'infuori dell'esprimere il nostro spirito creativo. Creò per noi uno spazio in cui lavorare senza alcun tipo di aspettativa. Ce la stavamo godendo. Stavamo ancora combattendo con i nostri personali demoni, io stavo ancora alternando momenti in cui ero pulito e momenti in cui facevo uso di droghe. Fare quel disco fu davvero l'esperienza di una vita. Chi l'avrebbe detto che sarebbe stato l'album più popolare della nostra carriera? Non era a questo che puntavamo. Stiamo attraversando un periodo caldo nel quale i dischi si vendono ancora come negli anni '80 e '90, anche se credo che uscì nel '99. ([[Anthony Kiedis]])
*Mentre il sound rimaneva legato al loro distintivo stile funk, ''Californication'' rivelava un aspetto più melodico e serio della band. Con la maggior parte dei "peperoncini" che viaggiava ormai verso i quaranta, i riferimenti a matrimonio e figli riflettono un cambiamento delle priorità. La title track getta uno sguardo impietoso su Hollywood e sul mondo uniformato dell'arte e della cultura in California. Dal punto di vista musicale, l'album include più canzoni vicine alla ballata, come "Porcelain" e "Road Trippin'", sature di chitarre, benché la band non disconosca le proprie origini funk/punk in tracce più movimentate come "I Like Dirt" e "Get On Top". ''Californication'' svela anche nuovi aspetti del talento vocale di Anthony Kiedis. ''Californication'' restituì ai Red Hot Chili Peppers molti dei loro vecchi fan grazie a un notevole miglioramento della forma, mentre al contempo attirava a sé un'intera generazione di nuovi ammiratori. (''[[1001 album]]'')
*Non è tutto sulla California. Lo è e non lo è. Quindi la risposta è si ed allo stesso tempo no. Ci sono molte idee, colori, emozioni e cose caratteristiche della California. Storie e immagini che ti fanno pensare alla California, ma anche a come il resto del mondo immagina la California. ([[Anthony Kiedis]])
*Si può dire che ''Californication'' è l'album a cui hanno lavorato per tutta la carriera. È davvero un disco fantastico. È quello dove Frusciante ha ormai accumulato l'esperienza giusta per avere una posizione di leader musicale al fianco di Flea e Anthony Kiedis. E poiché la sua è una personalità particolarmente ispirata, all'età tra il magico e il creativo, ne consegue che anche il disco assuma connotazioni magiche. ([[John Aizlewood]])
===''By the Way''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 2002, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
*''Sono in piedi in coda | per vedere il concerto di stasera | e c'è una luce accesa | che manda un grande bagliore, | a proposito, cercavo di dire | che sarei rimasto lì ad aspettare | Dani la ragazza mi sta cantando delle canzoni, | sotto il tendone pieno.''
:''Standing in line to | see the show tonight | and there's a light on | heavy glow, | by the way I tried to say| I'd be there waiting for | Dani the girl is singing songs to me | beneath the marquee overload.'' (da ''By the Way'', n. 1)
*''Ho visto il tuo viso, | elegante e stanco, | fatto a pezzi dalla caccia, | ancora io lo ammiro | il tuo sorriso iniettato di sangue, | delicato e selvaggio, | dammi lo stile della lupa, | squarciami bene da cima a fondo.''
:''I saw your face, | elegant and tired, | cut up from the chase, | still I so admired | bloodshot your smile, | delicate and wild, | give me shewolf style, | rip right thru me.'' (da ''Universally Speaking'', n. 2)
*''Lassù sulla montagna dove lei è morta | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita. | Nel profondo canyon non riesco a nascondermi | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita.''
:''Way upon the mountain, where she died | all I ever wanted was your life. | Deep inside the canyon, I can't hide | all I ever wanted was your life.'' (da ''Dosed'', n. 4)
*''Vola via sul mio zefiro, | lo sento più che mai | e con questo tempo perfetto, | troveremo un posto insieme, | vola sulla mia mente.''
:'' Fly away on my zephyr, | I feel it more than ever | and in this perfect weather, | we'll find a place together, | fly on my wind.'' (da ''The Zephyr Song'', n. 6)
*''Il mondo che amo, | le lacrime che verso | per essere parte | dell'onda che non si può fermare | mi chiedo sempre se tutto ciò sia per te.''
:''The world I love | the tears I drop| to be part of | the wave can't stop | ever wonder if it's all for you.'' (da ''Can't Stop'', n. 7)
*''Non puoi fermare gli spiriti quando han bisogno di te | cime di spazzolone contente quando ti nutrono | J. Butterfly è sulla cima dell'albero | uccelli che cantano il significato in un bebop.''
:''Can't stop the spirits when they need you | mop tops are happy when they feed you | J. butterfly is in the treetop | birds that blow the meaning into bebop.'' (da ''Can't Stop'', n. 7)
*''Qualcosa nelle carte | so che è giusto | non voler vivere | la vita di qualcun'altro | questo é quello che voglio | e questo è quello che ti do | perché l'ho ottenuto gratis | lei sorride mentre faccio le mie cose.''
:''Something inside the cards | I know is right | don't want to live | somebody elses life | this is what I wanna be | and this is what I give to you | because I get it free | she smiles while I do my time.'' (da ''I Could Die for You'', n. 8)
*''Al di sopra delle leggi della luce | sopra la luna di mezzanotte | facciamolo per tutto questo tempo | tutti desiderano che ce ne andiamo.''
:''Over the lawns of light | over the moon by midnight | let's do it all this time | everyone wishing well we go.'' (da ''Midnight'', n. 9)
*''Butta via la tua [[televisione]], | è tempo di prendere questa sana decisione, | il maestro attende, è uno scontro ora, | è una ripetizione di una storia già raccontata, | è una ripetizione e sta diventando vecchia.''
:''Throw away your television, | time to make this clean decision, | master waits for it's collision now, | it's a repeat of a story told, | it's a repeat and it's getting old.'' (da ''Throw Away Your Television'', n. 10)
*''Tutti vogliamo dirglielo, dille che la amiamo | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto | vogliamo tutti baciarla, dille che ci manca | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto.''
:''We all want to tell her, tell her that we love her | Venice gets a queen, best I've ever seen | we all want to kiss her, tell her that we miss her | Venice gets a queen, best I've ever.''
*''So che hai detto che non credi in Dio | non eravamo d'accordo | ora che è tempo che te ne vada | G-L-O-R-I-A | è amore, amica mia''
:''I know you said you don't believe | in God, do you still disagree | now that it's time for you to leave | G-L-O-R-I-A | is love, my friend | my friend, my friend.'' (da ''Venice Queen'', n. 16)
====Citazioni su ''By the Way''====
*Credo che la maggior parte dei testi siano canzoni d'amore, ma l'idea generale della musica, invece, descrive esattamente chi siamo come persone e deve avere, quindi, una gamma molto ampia di cose diverse. ([[Flea]])
*Devo ammettere che ho provato un senso di apertura molto forte nello scrivere la maggior parte di queste canzoni, mi sono sentito fortemente vicino all'universo in alcuni giorni, tutto aveva un senso e tutto era perfetto e ho sentito tutto questo amore che mi scuoteva. ([[Anthony Kiedis]])
*È il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico. ([[John Frusciante]])
*L'album ''By the Way'' è musica sincera, rozza, viscerale. È un disco dinamico, ricco e sfarzoso. Probabilmente è la migliore raccolta di canzoni dei Chili Peppers. ([[Chad Smith]])
*Quanto sono disperati i critici alla ricerca di spettacoli di qualità da parte di band con qualsiasi residuo di peso commerciale. Questo disco a rilento, non è terribile a meno che tu non ti aspetti il 'funk' per eccellenza, ma sebbene sia stato osannato in un mese privo di notizie, è di certo un paio di giri più fiacco di Californication. Quando sei una band esplosiva, la saggezza non ha importanza. Ma melodie, armonie e tutto il resto dovrebbero trascinare con sé del contenuto spirituale. Non è sufficiente che Anthony Kiedis diventi tutto ad un tratto maturo: si suppone che dica qualcosa di interessante sulla maturità. E non ha mai avuto assolutamente nulla da dire su nient'altro. ([[Robert Christgau]])
*Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai Beatles di Sgt. Pepper. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione. ([[John Frusciante]])
===''Stadium Arcadium''===
[[File:Rhcp-live-pinkpop05.jpg|thumb|I Red Hot Chili Peppers in concerto al Pinkpop Festival nel 2006: «siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi». ([[Flea]])]]
'''Etichetta''': Warner Bros, 2006, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
*''Nata nello stato del Mississippi | suo padre era un poliziotto e sua madre una hippy | lei dondolerebbe un martello in Alabama | è il prezzo che devi pagare quando esci dal panorama | lei non aveva mai saputo che | ci fosse dell’altro, ancora peggio | la tua compagnia mi ha preso per far cosa nel mondo?''
:''Getting born in the state of Mississippi | poppa was a Copper and Momma was a Hippy | n Alabama she would swing a hammer | price you gotta pay when you break the Panorama | she never knew that there was anything more than poor | what in the World does your Company take me for?'' (da ''Dani California'', disco 1, n.1)
*''[[California]], riposa in pace, | sollievo simultaneo, | California, mostra i denti, | lei è la mia sacerdotessa, io sono il tuo sacerdote.''
:''California, rest in peace, | simultaneous release, | California, show your teeth | she's my priestess, I'm your priest.'' (da ''Dani California'', disco 1, n. 1)
*''Sono giunto alla decisione che le cose che ho provato | erano, nella mia vita, solo per arrivare in alto | quando mi siedo, e sono solo, penso a quel che già so | ma ho bisogno di più di me stesso, questa volta | un legame dalla strada al mare al cielo | e così credo a ciò su cui facciamo affidamento | quando mi do da fare | mi metto a suonare | tutta la mia vita per sacrificio.''
:''Come to decide that the things that I tried | were, in my life just to get high on | when I sit alone come get a little known | but I need more than myself this time | strip from the road to the sea to the sky | and I do believe what we rely on | when I lay it on | come get to play it on | all my life to sacrifice.'' (da ''Snow (Hey Oh)'', disco 1, n. 2)
*''Lo stadio d'arcadia | un riflesso della luna | sto prendendo forma, mi sto scaldando | stato dell'arte | finché le nuvole si scontreranno | cose molto strane sono successe | sia prima che dopo mezzogiorno | sto prendendo forma, mi sto scaldando | mi sto spronando | e no non mi importa di chiedere ora.''
:''The Stadium Arcadium | a mirror to the moon | well I'm forming and I'm warming | state of the art | until the clouds come crashing | stranger things have happened | both before and after noon | well I'm forming and I'm warming | pushing myself | and no I don't mind asking now.'' (da ''Stadium Arcadium'', disco 1, n. 4)
*''40 investigatori questa settimana | 40 investigatori forti | stanno passeggiando lungo la strada dell'amore, | passeggiare questo è molto sbagliato, | posso avere il mio co-imputato.''
:''40 detectives this week | 40 detectives strong | takin' a stroll down love street, | strollin' is that so wrong, | can I get my co-defendant.'' (da ''Hump de Bump'', disco 1, n. 5)
*''Ha solo 18 anni | non le piacciono i [[Rolling Stones]] | ha preso la via più breve | per diventare grande | ha quell’anello dell'umore | una sorellina cresciuta |l'odore di Springsteen | un paio di collant''.
:''She's only 18 | don't like the Rolling Stones | she took a short cut | to being fully grown | she's got that mood ring | a little sister rose | the smell of Springsteen | a pair of pantyhose.'' (da ''She's Only 18, disco 1, n. 6)
*''Conosco una ragazza che ha lavorato in un negozio | sapeva poco della vita | conosceva a malapena il suo nome | hanno provato a dirle che non sarebbe mai diventata | felice come quelle ragazze nelle riviste | che lei ha comprato con i suoi stipendi.''
:''I know a girl she worked in a store | she knew not what her life was for | she barely knew her name | they tried to tell her she would never be | as happy as the girl In the magazine | she bought it with her pay.'' (da ''Sloow Ceetah'', disco 1, n. 7)
*''Il mio lato oscuro è così amplificato | conversazioni che ritornano per soddisfare | un semplice figlio ma è così | i miei affari d'amore con ognuno | erano innocenti perché ti preoccupi | qualcuno avvii la macchina | è ora di andare | sei la migliore cosa che conosco.''
:''My shadows side so amplified | keeps coming back to satisfy | elementary son but it's so | my love affair with everywhere | was innocent why do you care | someone start the car | time to go... You're the best I Know.'' (da ''Wet Sand, disco 1, n. 13)
*''Sono abituato ad essere così sicuro di me | sono abituato a sapere solo cio' che voglio | e dove andare | piu' di tutto potrei usare una coincidenza | ma ora cammino da solo | e parlo di lei quando me la sento.''
:''I used to be so full of my confidence | I used to know just what I wanted and just where to go | more than ever I could use a coincidence | but now I walk alone and talk about it, when I know.'' (da ''Hey'', disco 1, n. 14)
*''Mai nel posto sbagliato, al momento sbagliato | la profanazione è il sorriso sul mio viso |l'amore che ho fatto è una forma del mio spazio | il mio viso, il mio viso.''
:''Never in the wrong time or the wrong place | desecration is the smile on my face | the love I made is the shape of my space | my face my face.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1)
*''Potremmo tutti andarcene a Malibu a fare casino, | la [[Coca-Cola]] non fa la giustizia | che si gode, | potremmo tutti venir fuori con | qualcosa di nuovo da distruggere, | potremmo tutti finire in basso.''
:''We could all go down to Malibu and make some noise, | Coca-Cola doesn't do the justice | she enjoys, | we could all come up with | something new to be destroyed, | we could all go down.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1)
*''Dimmi baby, qual è la tua storia? Da dove vieni | e dove vuoi andare questa volta? | Dimmi, amore, sei sola? | Quello di cui abbiamo bisogno non è mai tutto quello che è difficile da trovare.''
:''Tell me baby what's your story, where you come from | And where you wanna go this time? | Tell me lover are you lonely? | The thing we need is never all that hard to find on.'' (da ''Tell Me Baby'', disco 2, n. 2)
*''Tutto ciò che voglio è che tu sia felice | cogliere questo momento per fare di te la mia famiglia | alla fine hai trovato qualcosa di perfetto e | alla fine hai trovato.''
:''All I want is for you to be happy and | take this moment to make you my family and | finally you have found something perfect and | finally you have found.'' (da'' Hard to Concentrate'', disco 2, n. 3)
*''Perso nella valle | senza i miei cavalli | nessuno può dirmi | quale è il mio rimorso | Dio ha fatto questa donna | che sta di fronte a me | lei ha bisogno di qualcuno da abbracciare.''
:''Lost in the valley | without my horses |no one can tell me | what my remorse is | God made this lady | that stands before me | she need somebody to hold.'' (da ''She Looks to Me'', disco 2, n. 5)
*''Qualcosa oltre qui | dove l'amore è il tuo unico amico e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio e qualcuno da evitare | quando l'amore è l'unica fine e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio.''
:''Something out there | where love is your only friend and | we are the ones | that will make you feel better and | someone to spare | when love is the only end and | we are the ones | that will make you feel better.'' (da ''Make You Feel Better'', disco 2, n. 8)
====Citazioni su ''Stadium Arcadium''====
*Così come ''Blood Sugar'' fu il punto di svolta quando i vinili cedettero il passo ai CD, ''Stadium Arcadium'' potrebbe essere visto come il momento in cui gli album furono considerati una raccolta di playlist digitali [...]. questo è un album progettato per essere mixato e abbinato, per creare la propria playlist, per essere masterizzato da solo. È progettato per farti sequenziare le sue 28 canzoni in modo coerente, dato che la band non si è presa la briga di farlo; è il primo album importante di una band importante che ha tanto senso in modalità casuale quanto nella sua sequenza corretta. [...] Dopo di che, è un lungo e tortuoso percorso di pop alternativamente spaziale e solare, ballate e qualche incursione funk che un tempo era il marchio di fabbrica dei Chili Peppers, ma ora funge da modo per spezzare la monotonia. E ci vuole qualcosa per spezzare la monotonia, non perché la musica sia brutta, ma perché esiste tutta allo stesso livello e le viene data una produzione piatta e incolore che è diventata la firma di Rick Rubin ultimamente. [...] E mentre quei fan accaniti potrebbero certamente apprezzare lo spirito da "crea la tua avventura" di ''Stadium Arcadium'', è difficile non pensare che sia responsabilità della band il fatto che questo sia un album ripetitivo, ma molto buono, e modellarlo in qualcosa di più incisivo ed efficace. Chiamatela la versione rock del King Kong di Peter Jackson: c'è qualcosa di davvero grandioso e asciutto sepolto sotto l'eccesso, ma è così indulgente che è un'opera che solo un fanboy potrebbe davvero amare. ([[Stephen Thomas Erlewine]])
*Il processo è stato di iniziare a scrivere, e di essere abbastanza intelligenti da permettere a questa musica di fluire attraverso di noi. L'abbiamo scritto e inciso nel miglior modo di cui siamo capaci [...]. Sì, volevamo pubblicare 3 dischi, a sei mesi di distanza l'uno dall'altro; abbiamo deciso di non farlo, perché sarebbe stato strano e avrebbe generato confusione nella gente, che non avrebbe saputo quale scegliere. Una trilogia: sarebbe sembrata una fottuta cosa epica [...]. Circa un anno e mezzo fa ci siamo ritrovati, ci siamo rinchiusi in una stanza per 4 giorni alla settimana per sei mesi, e abbiamo composto il materiale. Alla fine avevamo 38 canzoni, le abbiamo registrate tutte, e 28 sono finite sul disco. ([[Flea]])
*In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci. ([[John Frusciante]])
*La prima volta che ho sentito la base della canzone che sarebbe poi diventata "Dani California", qualcosa di quella base mi ha fatto pensare "Oh, questa è la storia che deve accadere" e una volta scritta metà della storia sembrava che la persona di cui stavo scrivendo fosse Dani della canzone "By the Way" e quindi ho attinto da lì. ([[Anthony Kiedis]])
*Questo disco, Stadium Arcadium, è la nostra grande affermazione, ed è il meglio che possiamo fare, il massimo di cui siamo capaci e se non vi piace questo disco, non vi piacciono i Red Hot Chili Peppers, punto. ([[Flea]])
*Solo la ben nota storia del loro premio ai Grammy rende vagamente interessante la solita storia del loro doppio album che avrebbe dovuto essere uno solo. Un tempo erano la band del bassista, ora del chitarrista, sono soprattutto una band degli anni '80; il loro nucleo spirituale, per quanto esista, è radicato nell'agonia e nell'estasi dell'eroina e della cocaina. Almeno quando comandava il bassista ravvivavano queste dinamiche troppo sfruttate con ritmi più vivi. Ora le appesantiscono con le melodie, almeno quando sono in forma, come nel brano sulla relazione senza uscita "Desecration Smile" e nella proposta di matrimonio "Hard to Concentrate". ([[Robert Christgau]])
*Una delle cose di maggior ispirazione che stava succedendo quando abbiamo iniziato a scrivere questo disco era che ogni singolo elemento della band ed il nostro produttore Rick Rubin si erano innamorati di recente ed io pensavo che non ne avrei avuto neanche il tempo, ma in retrospettiva, quando sento le emozioni e tutti i tasti che vengono premuti quando riascolto quelle canzoni, diventa ovvio che ogni giorno in cui entravamo nella stanza, c'erano quattro ragazzi che in qualche modo erano molto felici ed innamorati, esplodendo per l'emozione di questa nuova relazione. ([[Anthony Kiedis]])
===''I'm with You''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 2011, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Josh Klinghoffer]] e [[Chad Smith]].
*''Molti dei miei migliori amici indossano | i colori della corona, | e Mary vuole rafforzarla, | e Sherri vuole demolire tutto, ragazza, | il salvatore della tua luce. | la monarchia delle rose, | la monarchia delle rose stasera.''
:''Several of my best friends wear, the colors of the crown | and Mary wants to build it up, and Sherri wants to tear it all back down, girl, | the saviour of your light. | The monarchy of roses | the monarchy of roses tonight.'' (da ''Monarchy of Roses'', n. 1)
*''Come ho detto, | sai che sono quasi morto, | sai che sono quasi andato | e quando il batterista suona, | sta per eseguire la mia canzone | per portarmi via.''
:''Like I said, | you know I'm almost dead, | you know I'm almost gone | and when the drummer drums, | he's gonna play my song | to carry me along.'' (da ''Brendan's Death Song'', n. 3)
*''Bastone rigido, | è la mia natura, | amore su misura | è la nomenclatura, | piegati, | confusione di massa, | iniziamo un viaggio | perché continuiamo a navigare.''
:''Stiff club, | it's my nature, | custom love | is the nomenclature, | turn down, | mass confusion, | Hitt the road | 'cause we just keep cruisin'.'' (da ''Look Around'', n. 6)
*''Ehi ora, | dobbiamo far piovere in qualche modo, | lei mi ha detto | e mostrato cosa fare, | la nostra Maggie lo fa in una nuvola.''
:''Hey now, | we've got to make it rain somehow, | she told me to | and showed me what to do, | our Maggie makes it in a cloud.'' (da ''The Adventures of Rain Dance Maggie'', n. 7)
*''Questa indecisione, | mi costringe a rannicchiarmi, | non riesco a resistere all'odore | della tua seduzione | ti ho fatto sapere? | Vorresti andare? | scartare la tua confezione, | senza molta persuasione.''
:''This indecision, | has got me cringing, | I can't resist the smell | of your seduction | did I let you know? | Would you like to go? | Unwrap the package | without much persuasion.'' (da ''Did I let You Know'', n. 8)
*''Ti ho visto alla stazione di polizia | e mi si spezza il cuore nel dirlo | i tuoi occhi si erano allontanati | a qualcosa di lontano, freddo e grigio | immagino che non l'avessi previsto | qualcuno si è abituato ai bassifondi | sognando gli anni d'oro.''
:''I saw you at the police station | and it breaks my heart to say | your eyes had wandered off | to something distant, cold and grey | I guess you didn't see it coming | someone's gotten used to slumming | dreaming of the golden years.'' (da ''Police Station'', n. 11)
*''Per favore non chiedermi chi | o chi pensi che io sia | potrei vivere senza quello | sono solo un uomo modesto | incontrami all'angolo e | dimmi cosa fare | perché ho fatto un casino con te | e non so cosa fare adesso | mi sto chiedendo in che modo procedere ora.''
:''Please don't ask me who | who you think I am | I could live without that | I'm just a modest man | meet me at the corner and | tell me what to do | 'cause I'm messed up on you | and had I known all that I do now | I'm guessing we're through now.'' (da ''Meet Me at the Corner'', n. 13)
====Citazioni su ''I'm with You''====
*''I'm with you'' è l'album dei nuovi Red Hot Chili Peppers e la presenza di un ragazzo di talento, pieno di idee, con un'ottima tecnica chitarristica e soprattutto con la voglia di essere un RHCP al cento per cento ha chiuso il cerchio. Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto e pur rimanendo attaccati ai nostri suoni, che non abbandoneremo mai, grazie a Josh si è fatto un passo avanti, siamo andati incontro al rinnovamento che molti fan ci chiedevano a gran voce. ([[Anthony Kiedis]])
===''The Getaway''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 2016, prodotto da Danger Mouse.
[[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Josh Klinghoffer - by 2eight - DSC0296.jpg|thumb|Il chitarrista Josh Klinghoffer militò nella band negli anni 2010, incidendovi gli album ''I'm with You'' e ''The Getaway'': «solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro […]. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione».]]
*''Non conosci il mio pensiero, | non conosci quelli come me, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto. | Di' al mondo che sto cadendo dal cielo, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto.''
:''You don't know my mind, | you don't know my kind, | dark necessities are part of my design. | Tell the world that I'm falling from the sky, | dark necessities are part of my design.'' (da ''Dark Necessities''<ref name="burton">Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith e Brian Burton.</ref>, n. 2)
*''Forse sono quello giusto, | forse quello sbagliato | un'altra commedia: il pirata e il papillon | è ora di smetterla | forse sei il mio ultimo amore, | forse sei il primo | solo un altro modo per giocare all'interno di questo universo | adesso so come mai siamo venuti al mondo.''
:''Maybe I'm the right one, maybe I'm the wrong | just another play, the pirate, and the Papillon | time to call it a day | maybe you're my last love, maybe you're my first | just another way to play inside the universe | now I know why we came.'' (da ''The Longest Wave''<ref name=thegetaway/>, n. 4)
*''Dici addio al mio amore, | lo vedo nella tua anima, | dici addio al mio amore, | pensavo che avrei potuto fare tutto, | lascia che il tuo amante navighi, | la morte è stata fatta per fallire.''
:''Say goodbye my love, | I can see it in your soul, | say goodbye my love, | thought that I could make you whole, | let your lover sail, | death was made to fail.'' (da '' Goodbye Angels''<ref name=thegetaway>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer e Chad Smith.</ref>, n. 5)
*''I fiumi si uniscono in maniera più violenta, | di quanto ci si aspetti, bene, | l'amore malato arriva per spazzarci via. | Prigionieri dei nostri punti di vista, | di come la nostra visuale venga corretta e, | l'amore malato è il mio nuovo stereotipo.''
:''Rivers get connected so much stronger, | than expected, well, | sick love comes to wash us away. | Prisons of perspective, | how your vision gets corrected and, | sick love is my modern cliché.'' (da ''Sick Love''<ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith, [[Elton John]] e [[Bernie Taupin]].</ref>, n. 6)
*''Vorrei ringraziarti e sculacciarti, | sulla tua pelle argentea, | ai [[robot|robots]] non importa dove sono stato. | Devi averlo scelto per usarlo, | quindi fammelo collegare, | i robots sono i miei prossimi simili.''
:''I want to thank you and spank you, | upon your silver skin, | robots don't care where I've been. | You've got to choose it to use it, | so let me plug it in | robots are my next of kin.'' (da ''Go Robot''<ref name=thegetaway/>, n. 7)
*''Anche se mi hai cresciuto, non sarò mai tuo padre | re di ogni Sunset Marquis | anche se sei pazzo, non sarai mai fastidioso | sei il mio vecchio uomo del mare.''
:''Even though you raised me I will never be your father | king of each and every Sunset Marquis | even though you're crazy you will never be a bother | you're my Old Man In the Sea.''<ref>La canzone venne scritta da Anthony Kiedis come dedica a suo padre, l'ex attore conosciuto nel mondo del cinema con lo pseudonimo Blackie Dammett, all'epoca malato di demenza senile. La prima strofa del ritornello è un riferimento ad una vecchia intervista in cui Dammett, ricordando l'adolescenza di Kiedis, disse che suo figlio aveva acquisito una maturità tale da poter fare in modo che i due ruoli si invertissero. La seconda strofa è invece un riferimento al romanzo ''Il vecchio e il mare'' di [[Ernest Hemingway]], uno tra gli autori preferiti da Dammett.</ref> (da ''The Hunter''<ref name="burton"/>, n. 12)
====Citazioni su ''The Getaway''====
*È stato difficile far nascere questo album, perché eravamo alla costante ricerca delle canzoni giuste. Alcuni pezzi sono stati scritti due anni fa qua a Malibu, altri sono più recenti come ''Dark Necessities'' e ''The Getaway''. Io ho scritto almeno 10 canzoni che non sono entrate in questo lavoro, perché non adatte allo stile Chili Peppers. ([[Josh Klinghoffer]])
*È stato faticoso. Quando abbiamo chiesto a Brian<ref>Vero nome di Danger Mouse, produttore del disco.</ref> di produrci avevamo già pronti 20 brani che per noi erano buoni, ma a lui non sono piaciuti. È stato uno shock: quando lavori a un brano a lungo, ti affezioni, perdi lucidità e non capisci più se funziona. Brian però voleva qualcosa di diverso, così ci siamo detti: se lavoriamo con lui, dobbiamo seguirlo. Ci siamo affidati al suo metodo che consiste nel comporre ogni giorno, in studio, musica nuova. ([[Anthony Kiedis]])
*In tante canzoni si riflette sulla vita personale di Anthony, in altre, invece, su noi come band, tipo in ''The Longest Wave'': surfare le onde diventa una metafora di vita, dove i fallimenti sono momenti temporanei che ti permettono di migliorare e raggiungere gli obiettivi che ti eri prefisso. ([[Chad Smith]])
*{{NDR|«Avete scritto le canzoni in studio?»}} Ne avevamo già composte molte ma Brian il produttore ci ha chiesto di scriverne di nuove in studio. Io ero molto scettico, mi sono detto che se nella prima settimana non veniva fuori grande musica era meglio mollare subito e tornare a Rick. Invece è andata bene dal primo giorno. Suonavo il piano, poi Brian diceva "Josh, prova ad aggiungere la chitarra", poi "Flea, il basso", insomma abbiamo creato canzoni per livelli successivi, in studio. Mai fatto prima. ([[Flea]])
===''Unlimited Love''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
*{{NDR|Riferendosi agli [[incendi in Australia del 2019-2020]]}}<ref>La stagione degli incendi che colpirono il paese venne infatti ribattezzata come "Black Summer". {{cfr}} [[https://recovery.preventionweb.net/collections/recovery-collection-australia-black-summer-bushfires-2019-2020 vedi qui]].</ref> ''Sono una pioggia pigra | i cieli si rifiutano di piangere | la cremazione prende la sua parte della tua scorta. | La notte è vestita come il mezzogiorno | un marinaio ha parlato troppo presto | e la Cina è sul lato oscuro della luna''.
:''A lazy rain am I | the skies refuse to cry | cremation takes its piece of your supply | The night is dressed like noon | a sailor spoke too soon | and China's on the dark side of the moon''. (da ''Black Summer'', n. 1)
*''Di ornitorinchi ce ne sono pochi | la vita segreta del canguro | una personalità che non ho mai conosciuto [...] | La mia Greta pesa una tonnellata | l'arciere sta scappando | e nessuno sta da solo dietro al sole''.
:''Platypus are a few |the secret life of Roo | a personality I never knew [...] | My Greta weighs a ton | the archer's on the run | and no one stands alone behind the sun''. (da ''Black Summer'', n. 1)
*''Non sembro me stesso nelle fotografie | i lunghi giorni del tempo sono stati ingenerosi | mi manca quella te, quella che mi fa venir voglia di ridefinirmi | non sono quello di cui ti sei innamorata | non sono quello giusto, quello giusto per te''.
:''I don't look like mysеlf in photographs | long days of time have been unkind | I miss the you, the one that makes me want to redefine | I'm not the one you fell into | I'm not the one, the one for you''. (da ''Not the One'', n. 4)
*''Questi sono i modi quando vieni dall'America | le viste, i suoni, gli odori | questi sono i modi quando vieni dall' America | non voglio morire e lei si prenderà cura di te | voglio solo prosperare e ci sarà dell'isteria''.
:''These are the ways when you come from America | the sights, the sounds, the smells | these are the ways when you come from America | I don't want to die and she's gonna take good care of ya | I just want to thrive and there's gonna be hystеria''. (da ''These Are the Ways'', n. 9)
*''Quando sono con te | mi sento me stesso | non uno sconosciuto, né l'ombra | di qualcuno altro | quando ti sento | stringere la mia mano | mi commuovo | non è grandiosa questa vita?''
: ''When I'm with you | I feel like myself | no stranger, the shadow | of somebody else | when I feel you | holdin' my hand | I get touched | ain't this life grand?'' (da ''Tangelo'', n. 17)
*''Ma la forma di una vita | è lunga, senza fine | e l'odore del tuo saluto | lo conosco | e il sorriso di un coltello | raramente è amichevole | e l'odore del [[Citrus × tangelo|tangelo]] | Lo conosco''.
:''But the form of a life | is long, never-ending | and the smell of your hello | I know | and the smile of a knife | is seldom befriending | and the smell of tangelo | I know''. (da ''Tangelo'', n. 17)
====Citazioni su ''Unlimited Love''====
*Desideriamo con tutto il cuore essere una luce nel mondo, per elevare, connettere e riunire le persone. Ogni brano del nostro nuovo album Unlimited Love, è una sfaccettatura di noi, che riflette la nostra visione dell'universo. Questa è la missione della nostra vita. Lavoriamo, ci concentriamo e ci prepariamo, così che quando arriva l'onda più grande, siamo pronti a cavalcarla. L'oceano ci ha regalato un'onda potente e questo album è la cavalcata che è la somma delle nostre vite.
:''We yearn to shine a light in the world, to uplift, connect, and bring people together. Each of the songs on our new album Unlimited Love, is a facet of us, reflecting our view of the universe. This is our life's mission. We work, focus, and prepare, so that when the biggest wave comes, we are ready to ride it. The ocean has gifted us a mighty wave and this record is the ride that is the sum of our lives''.<ref group="fonte">{{en}} Da un [https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 4 febbraio 2022.</ref>
*Fin dalla prima nota si è capito come i RHCP volessero innanzitutto tornare al suono "LArough" che li ha fatti esplodere in tutto il mondo. Tra l'altro non è un caso che "Unlimited Love" riprenda la partnership di tre decenni con Rick Rubin che ha firmato per loro gli storici "Blood Sugar Sex Magik" del '91, "Californication" del '99, "By The Way" del 2002 e "Stadium Arcadium" del 2006. Tra i pezzi più belli del disco, e ce ne sono parecchi, "Here ever After", "Not The One", il funkettone "Poster Child" e "She's A Lover" che sfocia in un coro da ricantare al volo. Colpisce "Let 'Em Cry" dove la tromba scandisce lo slancio prima di raggiungere l'apice sull'assolo di chitarra. Il finale, la diciassettesima traccia è intitolata "Tangelo" e la chitarra delicata trasforma tutto in una ninna nanna da applausi [...]. "Unlimited Love" è l'album perfetto per inaugurare una nuova era della band che non è mai stata così eccitata come di questi tempi per l'uscita di un disco. Fresco, senza paura e, naturalmente, funky, l'album ha ogni filo dei Red Hot Chili Peppers che scorre nel suo DNA e questo per chiunque li abbia amati è una garanzia. Uno dei dischi rock più forti dell'anno senza dubbio. ([[Luca Dondoni]])
*Non stavamo facendo nessuna registrazione, stavamo solo scrivendo. Tutti si sono sentiti a proprio agio, ed è stato proprio quello che facciamo normalmente: improvvisiamo alcune idee e le canzoni vengono fuori in questo modo, che sia una linea di basso, un riff di chitarra, un ritmo di batteria o altro. Poi gli strumenti melodici arrivavano con alcune idee. Io avevo delle cose a cui stavo lavorando da casa, John portava parti di canzoni e riff, Flea arrivava con una linea di basso o una cosa di piano e ci lavoravamo sopra, e rientravamo nel nostro solito processo creativo. Questo sembrava buono e familiare. ([[Chad Smith]])
*Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca. ([[John Frusciante]])
*Un "ritorno al futuro" più evidente di questo non poteva esserci: i Red Hot Chili Peppers hanno ritrovato John Frusciante, che ha ripreso il posto che era stato "momentaneamente" occupato da Josh Klinghoffer, e Rick Rubin, nonostante il buon lavoro di Danger Mouse nel precedente The Getaway e con loro hanno realizzato un nuovo album dopo sei anni di "silenzio". Sono passati venti anni da By the Way, ultimo grande capolavoro della band californiana, e se per molti versi questo tempo è servito alla band per trovare una sorta di "stabilità", di equilibrio, che ha consentito di frequentare aree musicali diverse, tendenzialmente più pop, senza perdere l'anima, d'altro canto è anche vero che da quel 2002 a oggi di brani davvero memorabili il gruppo ne ha realizzati pochi, con o senza Frusciante e Rubin. Certo, la squadra al completo è meglio, ma non tutti i diciassette brani dell'album hanno una vera ragione d'essere. Molti sono esercizi di stile (sempre uno stile superiore, d’accordo), altri sono rifrullamenti, canzoni gradevoli e basta, brani riconoscibilmente "Peppers", ma niente che valga veramente la pena. Brutto? No, francamente no, anzi ci sono anche momenti di piacevole entusiasmo, ma tutto troppo diluito in un'ora e 13 minuti. Se è vero, come dice Anthony Kiedis che "Per qualche ragione l'universo ha voluto iniettarci un’altra grande dose di plasma", allora la trasfusione ha avuto effetti moderati. ([[Ernesto Assante]])
===''Return of the Dream Canteen''===
'''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]].
[[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (9 of 90) (53065669750) (cropped).jpg|thumb|John Frusciante, storico chitarrista della band, rientrò per la seconda volta nel gruppo nel 2019, dopo avervi già suonato dal 1988 al 1992 e dal 1998 al 2007: «il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi».]]
*''Sai, sono un animale | qualcosa tipo un cannibale | sono parecchio infiammabile | e parzialmente programmabile''.
:''Well, I'm an animal | somethin' like a cannibal | I'm very flammable | and partially programmable''. (da ''Tippa my Tongue'', n. 1)
*''Vi prego non ricordatemi | per ciò che ho fatto la scorsa notte, oh | vi prego non ricordatemi | signore ascoltami ora | vi prego non ricordatemi | è solo il 1980... | è solo il 1983''.
:''Please don't remember me | for what I did last night, oh | please don't remember me | listen Lord, now | please don't remember me | it's only 1980...| it's only 1983''. (da ''Eddie'', n. 4)
*''E sento il tuo viso bagnarsi | come il colore rosso della roulette | e piazzo la mia scommessa perdente | sul tuo lato | e vedo i tuoi occhi di rimpianto | ma hai dato il meglio di te | come una minaccia del Massachusetts | che correva selvaggiamente.''
:''And I feel your face getting wet | like the color red of roulette | and I place my losing bet | on your side | and I see your eyes of regret | but you gave as good as you get | like the Massachusetts threat | running wild.'' (da ''Roulette'', n. 7)
*''Esprimiamo un desiderio mentre entriamo in ascensore | perché il sistema è una discreta noia | il batterista si sta sporgendo senza alcun obiettivo | fuori dal Club Troubadour | io non ti conosco e non so più cosa è vero''.
:''Let's make a wish as we enter the lift | 'cause the system's a relative bore | the drummer is leaning without any meaning | outside of the Club Troubadour | I don't know you and I don't know what's true anymore''. (da ''The Drummer'', n. 12)
*''Arriviamo | non siamo lontani | e ti dirò di più | quando vengo per restare | sparami un sorriso | e ti mostrerò sempre l'amore.''
:''Here we come | we're not far away | and I'll tell you more | when I come to stay | shoot me a smile | and I will show you the love always.'' (da ''Shoot Me a Smile'', n, 10)
*''Soldati di celluloide, entrate a ripararvi dalla pioggia | uccidete il mio sorriso ma per favore, lasciatemi il mio dolore | tutte quelle brave persone non ci provano neanche | rubando la verità mentre pagano per la tua bugia''.
:''Celluloid soldiers come in from the rain | murder my smile but please leave me my pain | all those good people they don't even try | stealing the truth while they pay for your lie''. (da ''Carry Me Home'', n. 16)
====Citazioni su ''Return of the Dream Canteen''====
*A soli sei mesi dalla pubblicazione di "Unlimited Love" i Red Hot Chili Peppers mantengono la promessa ed escono con "Return of the Dream Canteen", un altro doppio album che impreziosisce con nuove perle la produzione ricca di soddisfazioni della band losangelina. In poche parole, si tratta di Red Hot Chili Peppers in purezza [...]. I ragazzi hanno scritto e registrato "Return of the Dream Canteen" durante le stesse sessioni di "Unlimited Love" quando furono di nuovo raggiunti dal chitarrista John Frusciante dopo un'assenza di dieci anni. Alla recording session sono arrivati con 50 pezzi e per colpa di un Rubin che vorrebbe sempre togliere e mai aggiungere, l'ingegnere del suono Ryan Hewitt ha dovuto fare i salti mortali per tenere tutto. Alla fine la decisione: «faremo due album doppi»! ([[Luca Dondoni]])
*Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro ''Unlimited Love''. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''. ([[John Frusciante]])
*Quando ho ascoltato il loro ultimo disco, sono rimasto shockato. Per me è dura, principalmente perché penso che quando c'ero io facevamo musica molto più figa [...]. Ho provato ad ascoltare il secondo disco prima di prendere un volo e sono arrivato, forse, fino alla nona canzone. Non credo di essere nemmeno riuscito ad ascoltarlo tutto. ([[Josh Klinghoffer]])
*Questo è il disco che mi ha portato nei luoghi più onirici rispetto ai viaggi che mi hanno fatto fare i Red Hot. È un trip, ma non è allucinante, è un sogno lucido. Non so cosa succederà, ma so che è tutto sotto controllo. È bellissimo. Qui ci sono quattro persone che si divertono a fare quello che fanno meglio. Anche Anthony ha fatto tanti flow diversi tra loro. E per me, da ex musicista, è bello sentire una band che suona, che ti fa fare un viaggio musicale. E questa è una cosa non scontata. ([[Gianluca Fru]])
*Registriamo sempre più di ciò che esce su un disco, ma spesso queste tracce vengono lasciate nel caveau, o incompiute, o cose così. Ma stavolta le abbiamo finite tutte. Ci sentivamo come se avessimo troppe buone canzoni per non far uscire un altro disco. Non si tratta di un disco di b-sides o roba del genere. Sembrava tutto buono e giusto, quindi si, è tutto buono [...]. Ha un po' di tutto. Ha sicuramente dei gusti diversi rispetto ad Unlimited Love, e viceversa. Penso che sia una buona cosa. ([[Chad Smith]])
*Siamo andati alla ricerca di noi stessi, come abbiamo sempre fatto. Solo per il gusto di farlo, abbiamo suonato e imparato alcune vecchie canzoni. In breve tempo abbiamo iniziato il misterioso processo di costruzione delle novità. Un bel po' di chimica che ha fatto amicizia con noi centinaia di volte lungo la strada e ha aiutato. Una volta trovato quel flusso di suoni e visioni, abbiamo continuato a estrarre dalla miniera delle nostre menti e con il tempo abbiamo trovato gemme come "Tippa", "Peace and love" ma anche "Reach Out" o "My cigarette", "Shoot me a smile" e "Carry me home" che amo. Non avevamo motivo di smettere di scrivere e di fare rock. Ci sembrava un sogno. Il nostro pazzo amore l'uno per l'altro e la magia della musica ci avevano dato più canzoni di quante ne sapessimo fare. Due album doppi pubblicati uno di seguito all'altro e il secondo è significativo quanto il primo. "Return of the Dream Canteen" è tutto ciò che siamo e abbiamo sempre sognato di essere. È pieno di roba. Realizzato con il sangue dei nostri cuori. ([[Anthony Kiedis]])
==Altre canzoni==
*''In un mondo che può essere così malsano | non credo sia molto strano | per me essere innamorato di te | voglio conoscere di più della tua testa.''
:''In a world that can be so insane | I don't think it's very strange | for me to be in love with you | I wanna know more than your brain.'' (da ''Show Me Your Soul''<ref name=testo/>, 1990)
*''Ho una brutta malattia, | nel mio cervello è dove sanguino | sembra pazzia, | mi possiede spremendomi l'anima.''
:''I've got a bad disease | from my brain is where I bleed | insanity it seems | it's got me by my soul to squeeze.'' (da ''Soul To Squeeze''<ref name=testo>Testo di Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante e Chad Smith.</ref>, 1993)
*''Come potrei dimenticare di dire | che la [[bicicletta]] è una grande invenzione? | seduto qui in un film muto | di fianco alla sola ragazza che mi abbia mai conosciuto veramente.''
:''How could I forget to mention | the bicycle is a good invention? | sitting there in a silent movie | beside the only girl who really ever knew me.'' (da ''Bycicle Song''<ref name=testo/>, 2002)
*''Dicono che negli [[scacchi]], bisogna uccidere la [[donna (scacchi)|regina]] | e poi la accoppi | oh io, e tu? | una cosa buffa, il re che si fa assassinare | hey ora, ogni volta che perdo | altezza.''
:''They say in chess, you gotta kill the queen | and then you mate it | oh I, do you? | a funny thing, the king who gets himself assassinated | hey now, every time i lose | altitude .'' (da ''Fortune Faded''<ref name=testo/>, 2003)
==Citazioni sui Red Hot Chili Peppers==
[[File:RHCP Logo.svg|thumb|Il logo della band]]
*{{NDR|«Ma a te piacciono i Red Hot Chili Peppers?»}} A me di brutto, sin dai tempi di Mother's Milk, perché capivo che erano... erano sì grezzi, nudi, però erano molto raffinati, soprattutto negli ascolti [...]. Poi loro suonano Sly & the Family Stone, Stevie Wonder, si sente che hanno una cultura. ([[Morgan (cantante)|Morgan]])
*A proposito, diffidate anche da chi ascolta i Red Hot. Sono persone che nascondono qualcosa, come gli astemi e le mani di Silvan. I Red Hot sono tutto o niente, né rock né pop, cerchiobottisti: insidiosissimi, perché melliflui e finto rivoluzionari. ([[Andrea Scanzi]])
*[[Bob Marley]], i [[Black Sabbath]] e [[Bart Simpson]]? Metteteli insieme e forse otterrete i Red Hot Chili Peppers. (''[[1001 album]]'')
*Certamente i gruppi che sono nati verso la fine del ventesimo secolo, sono stati fortemente influenzati dai Red Hot Chili Peppers. Da quel tipo di mix in stile funk, ma anche dalle chitarre heavy metal e dall'energia che emanavano. Di sicuro, gruppi come i [[Rage Against the Machine]] hanno una connessione davvero molto forte con i Red Hot Chili Peppers. ([[Hamish MacBain]])
*{{NDR|Nel 1987}} Ci sono band sottovalutate che tra qualche anno saranno ampiamente affermate. Nell'industria discografica lo dimenticano sempre. E ho questa sensazione per un gruppo come i Red Hot Chili Peppers. Per me, probabilmente sono la miglior live band degli Stati Uniti in questo momento. ([[Michael Beinhorn]])
*E in principio c'era il fango, poi Lui lo prese e ne fece una rock band vera. Quel Lui è il tempo, un produttore discografico o chi volete voi. Ma è bene sapere che i Red Hot degli esordi erano fango, una massa informe che voleva costruire qualcosa senza riuscirvi. ([[Gianni Della Cioppa]])
*– Ehm, sentite ragazzi, il network ha qualche problema con alcuni dei vostri testi, vi dispiace cambiarli per lo show?<br />– Scordatelo clown!<br />– I nostri testi sono come i nostri figli, amico, niente da fare!<br />– Beh, d'accordo, ma almeno invece di "quel che io ho tu devi avere e mettertelo dentro",<ref>Riferendosi a una strofa del brano ''Give It Away''.</ref> che ne dite di "quello che vorrei è abbracciarti e baciarti?" (''[[I Simpson (quarta stagione)]]'')
*I ragazzi sono i Red Hot Chili Peppers, la foto decora un CD singolo intitolato, naturalmente, The Abbey Road EP, e quel calzino pendulo immortala la gag più famosa del complesso, un trucco inventato agli inizi della carriera. Tutto nasce in un club di spogliarello di Los Angeles, il Kit Kat, un giorno del 1983 [...]. La notizia si sparge e quella performance di rock "nudi con il calzino" diventa un classico della banda, che la riproporrà più volte nel corso degli anni [...]. Non sono maliziosi i Peppers, han solo voglia di "casino e cose strane" come la generazione a cui si rivolgono; e questo gusto si riflette nella loro musica, che pretende di essere psico selvaggia come un vecchio album di George Clinton e isterica, amfetaminata, speedy come quella delle nuove bande hardcore. Un turbolento mix in precario stato d'equilibrio. Non a caso la banda si spingerà fino ai vertici delle classifiche ma si perderà subito dopo in un vortice di sfortunati casi personali e scelte stilistiche sbagliate. ([[Riccardo Bertoncelli]])
*I Red Hot Chili Peppers, con le loro hit, fanno parte della cultura pop pur creando pezzi di alto livello. È musica che appartiene alla coscienza collettiva, al movimento globale del patrimonio culturale. Son cresciuto guardandoli in tv, hanno influenzato in modo netto le mie linee melodiche. ([[Tedua]])
*I Red Hot Chili Peppers sono gli esponenti di un mondo rock che negli ultimi anni '80 è cresciuto con impeto. ([[Riccardo Bertoncelli]])
*Il problema dei Peppers è che devi solo farli suonare come i Peppers. Si chiama letteralmente "Togliti dal cazzo". ([[Ryan Hewitt]])
*Io avevo un'idea stereotipata dei Chili Peppers: credevo che fossero funky, eccentrici, leziosi... E sono stato a disagio per parecchio tempo, perché la band suonava un genere che non era il mio. ([[Dave Navarro]])
*La prima volta che li ho ascoltati ho pensato: finalmente una rock band con delle linee di basso interessanti. Il lavoro di sottrazione ma allo stesso tempo virtuosistico di tutti i musicisti, soprattutto Flea e Frusciante, è stato una grande ispirazione per me, per lo studio del mio strumento [...]. E per un bassista che deve fare pratica i Red Hot Chili Peppers sono la band migliore. ([[Gianluca Fru]])
*Le loro variegate personalità, la spavalderia californiana, l'assunzione di droghe pesanti, il pentimento, il rammarico... e poi il punk, il rap, il funk. È difficile immaginare come altri possano riuscire a fare quello che hanno fatto loro. ([[John Aizlewood]])
*Li conobbi con "By the Way", la svolta pop. Andando a ritroso scoprii il loro rock funkadelico che all'inizio mi turbava ma in cui imparai a vedere la loro storia, i loro travagli. E anche nell'ultimo "The Getaway" vedo dei 50enni davanti all'Oceano che fanno il bilancio della vita. Coerenti. ([[Francesca Michielin]])
*Li ho sempre trovati unici e divertentissimi, ma la cosa più figa dei Chili Peppers è che sanno chi sono, sanno qual è il loro DNA. È fondamentale per una band. ([[Gene Simmons]])
*Non è una sciocchezza... ma i Red Hot Chili Peppers possono essere considerati come il miglior gruppo dell'epoca moderna. Ovviamente i The Beatles e i Rolling Stones sono meglio. Ma nessuno... e intendo NESSUNO raggiunge i Red Hot Chili Peppers del periodo '88-2022 per quanto riguarda la pura qualità. Diversità e genio album dopo album. ([[Chris Jericho]])
*{{NDR|Nel 1999}} Non stiamo osannando un quartetto di sfigati che solo due anni fa sembrava non dovesse più dar fastidio. Qui si parla di quattro ex junkies capaci di rinnovarsi al punto da realizzare con l'ultimo disco "Californication" il successo di una carriera. ([[Luca Dondoni]])
*– Non ti sembra di imitare un po' troppo il bassista dei Red Hot Chili Peppers?<br />– Io non imito nessuno!<br />– A chi pensi quando suoni?<br />– Ai Peppers... (''[[Bandslam - High School Band]]'')
*Parlando delle canzoni, hanno un metodo cantautorale ormai consolidato: scrivono molto, è sempre stato cosi, fino ad arrivare all'eccesso. Se nell'album trovi venti canzoni, vuol dire che loro ne han scritte cinquanta... o magari cento, per arrivare a quelle venti. ([[Rick Rubin]])
*Penso che abbiano creato un mondo tutto loro. Si sono inventati questo nuovo tipo di musica e ci si sono buttati dentro. Sono veramente unici. ([[Camilla Pia]])
*Per capirli è importante subito iniziare con una parola chiave e cioè crossover: la commistione tra generi musicali diametralmente opposti [...]. Loro hanno saputo rappresentare benissimo, come mai nessuno è riuscito a fare, la scena alternativa losangelina e hanno saputo infondere alla rabbia del punk quel funk animalesco e viscerale e peraltro con un'adrenalina veramente incredibile. ([[Paola Maugeri]])
*Quando Flea, John e Chad sono assieme in una stanza suonando assieme, c'è una sensazione trascendente. Poi, quando Anthony canta, diventano i Peppers [...]. La loro capacità di canalizzare i picchi musicali su una base semplice è qualcosa di ultraterreno, davvero un caso in cui gli ingredienti confluiscono in qualcosa che va oltre la somma dei singoli. E le parti sono buone così come vengono. ([[Rick Rubin]])
*Quando li conobbi avevo 17 anni. Erano la nave pirata, il gruppo perfetto. Avevano appena realizzato ''Blood Sugar Sex Magik''. Con loro c'era un produttore come Rick Rubin. Fu "il disco" da ascoltare per un sacco di tempo. Poi è arrivato ''One Hot Minute'', un album per niente riuscito. Fu la caduta dei miei eroi. Doveva per forza ritornare nel gruppo uno come Frusciante per ristabilire le sorti della band. E così è stato. Grazie a Frusciante, sono riusciti a tirarsi fuori da una situazione stagnante, in cui ormai erano gonfi di stile. Oggi, quindi, sono entrati a tutti gli effetti nella lista dei gruppi che rispetto, insieme a gente come i Beastie Boys, i Sonic Youth e i Jane's Addiction. Sono arrivati in un posto preciso, quello in cui tocchi il successo, e hanno deciso di restarci nel modo adatto, rinnovandosi, diventando rabdomanti e sensitivi. ([[Enrico Brizzi]])
*Quando sento un brano alla radio e mi chiedo "cos'è questa schifezza?", la risposta è sempre la stessa: "È dei Red Hot Chili Peppers". ([[Nick Cave]])
*{{NDR|«In Rock & Resilienza rivela che una volta ricevette una proposta indecente dai Red Hot Chili Peppers».}} "Sei venuta a farci un pompino?", mi chiesero. Ma ebbi la prontezza di rispondere: "C'mon guys, di femmine disposte a farvi un pompino sono pieni gli stadi, lasciate che vi possa fare piuttosto un’intervista godibile e appassionata. Proprio come se vi stessi succhiando. E me ne andrò in pace come sono venuta." {{NDR|«Si parla molto di molestie. Questa lo è stata? »}} Ma no, a gioco ho risposto con gioco. Quasi da maschio, come non si aspettavano. Ma salvaguardando il giardino segreto. "Facciamo finta che vi sto succhiando, vi va?" ([[Paola Maugeri]])
*Si può dire che alcuni loro tratti musicali attuali ricordano i miei tentativi di render la musica un po' più "colorata" e "gustosa" nonostante il loro stile non coincidesse con quella visione di musica che avevo. Nonostante certi brani "punkizzati" tiratissimi siano divertenti, molto. Ma sì, qui [...] abbiamo tutti i loro dischi e nonostante non li ascolto proprio tutti i giorni, li preferisco come sono attualmente soft. Mi è sempre piaciuta questa tipologia di musica "graziosa". ([[Jack Sherman]])
*Sono sicura che ancora oggi lavorino allo stesso modo, cambiando qualcosa da canzone a canzone. Lavorano individualmente all'inizio del processo creativo, utilizzando pezzi che assemblano durante i momenti di pausa. Poi, quando è il momento, li tirano fuori e decidono quale sviluppare. Si scambiano i pezzi iniziali, poi si impegnano a scrivere il testo; normalmente Anthony fa il lavoro maggiore sul testo, ma non è una regola. Alla fine ogni membro contribuisce in qualche modo a ogni singolo pezzo attraverso le proprie scelte musicali. Durante il periodo di Mother's Milk la band era molto unita e i ragazzi si stringevano gli uni agli altri dopo la tragica perdita del loro amico e collega Hillel. Prima di ogni concerto ci univamo nel "cerchio delle anime " per sintonizzarci l'uno con l'altro. I ragazzi mi dissero poi che nei tour successivi non fecero più quel rituale e non passarono più molto tempo assieme al di fuori del tour [...]. Ora la meditazione, la dieta e le persone giuste sono (e sono state) una parte fondamentale per un grande show. ([[Kristen Vigard]])
*Stiamo raccontando la storia della ''Californication'' dei Red Hot Chili Peppers: una terra che non è solo la California, lo stato in cui si trova Los Angeles, ma qualcosa di diverso. Un luogo, una nazione quasi, in cui valgono altre regole e altre leggi: un altro pianeta, dove quello che sulla Terra viene considerato trasgressione, bé, nella ''Californication'' è la norma. Creatività, stranezze, sesso, arte, musica – va bene – però anche droga e tanta. È questa la vita parallela che accompagna i Red Hot Chili Peppers da quando nascono [...] fino ad oggi. ([[Carlo Lucarelli]])
*{{NDR|Invocando i Red Hot Chili Peppers prima di una loro performance al bar di Boe}} Vogliamo Chilly Willy! Vogliamo Chilly Willy! (''[[I Simpson (quarta stagione)|I Simpson]]'')
===[[Flea]]===
*All'inizio, quando abbiamo messo su il gruppo, c'era un'energia incontrollabile, non riuscivamo a controllarla neanche noi, era molto più grande della somma delle sue parti. Eravamo come in cima ad un vulcano che ci scagliava nell'aria. Ho delle immagini di momenti in cui non riuscivamo a controllarci.
*Anche noi amiamo ballare e probabilmente questo è il segreto... Ma vedi, se un segreto deve essere "top secret" è giusto che resti così altrimenti chiunque potrebbe fare le cose che facciamo noi. Fondamentalmente il nostro segreto è l'amore... E trovarsi in una stanza a scrivere, a lavorare insieme...
*Chi viene a vederci suonare sa che noi siamo esattamente in quel modo, quattro musicisti che si identificano nella propria musica, è una faccenda spirituale se devo dire la verità.
*Essere nei RHCP vuol dire essere liberi, non essere costretto a fare nulla o cercare di rientrare in alcun modello, stile o categoria. E... per quanto riguarda lo stile di vita, che poi influenza il tuo modo di apparire, di parlare, di comportarsi, chiunque applichi qualsiasi tipo di cliché rock 'n roll alla propria vita ovviamente non sarebbe adatto a stare nei RHCP.
*Finché la longevità della band continuerà e noi staremo insieme come persone e come musicisti, continueremo a migliorare e credo che la gente apprezzerà. E finché staremo insieme e continueremo ad amarci e ad amare la musica, non c'è possibilità di fallimento.
*Finché questa band esisterà, l'unica ragione d'esistere sarà il movimento, avanzare, espandersi, crescere, imparare, suonare, migliorare in quel che facciamo. Crescendo impariamo a conoscere la vita e ci concentriamo sempre di più sulla musica. Ed è meglio così, perché imparando non perdiamo nulla del nostro bagaglio, ma lo accresciamo.
*Il punto di partenza dei RHCP è lo stretto rapporto che c'è fra sesso e musica, e il rapporto, ancora più stretto, che c'è tra sesso e musica funk. Negare questo collegamento sarebbe assurdo.
*{{NDR|Nel 2019}} Se non fossero stati i poteri divini ad architettare tutto, la band non sarebbe durata quasi quarant'anni. La sua essenza e la capacità di saper entrare in contatto con la gente sono direttamente collegate al modo in cui è nata. Eravamo lontani dalla natura venale e competitiva del mondo, e avevamo accettato di vivere autentiche vite da artisti. Non avevamo un "piano B".
*Siamo dei giullari, scherziamo sempre, la vita è divertimento, la gioia è divertimento, ma abbiamo sempre cercato di fare dell'arte, abbiamo sempre voluto far cose che fossero oneste nei confronti di tutti, senza conformarci a codici, anche se di moda, senza nessun tipo di look che fosse trendy.
*Siamo persone molto diverse, abbiamo emozioni diverse, che vengono unite e ci rendono una band. Ci danno uno stile unico, è molto al di là di quanto ognuno di noi sia capace di dare da solo ed è davvero...magia! Odio dirlo, ma non è nient'altro che magia.
*Siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi.
===[[John Frusciante]]===
*Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza.
*Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo
*La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright.
*So solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante.
*Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica.
*Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi.
===[[Anthony Kiedis]]===
*Adoro il fatto che ci teniamo ancora e ammiro davvero i miei compagni di band con tutto il cuore perché hanno ancora la loro energia creativa per suonare musica con l'entusiasmo di un bambino e gli occhi aperti sul mondo. E, sai, è davvero la chimica di tutte queste persone che si incontrano. Questa è la miscela che crea i Chili Peppers. Quindi sono fortunato e apprezzo questi musicisti che ci tengono così tanto. John Frusciante ci tiene tantissimo. Chad Smith ci tiene tantissimo. Flea ci tiene tantissimo. Lavorano sodo, suonano i loro strumenti. Ascoltano la vita. Ed io posso solo ringraziare di far parte di tutto questo.
*C'è qualcosa di incredibile nella fortuna che abbiamo avuto nel momento in cui abbiamo iniziato a far musica, cioè abbiamo dimenticato il passato. Non abbiamo aspettative, pressioni, consapevolezza. Tutto ciò scompare quando ci mettiamo a suonare. Non so come mai, sarà per come Chad suoni la batteria o per come John si perda nel cosmo, o per come Flea ci dia il ritmo, ma credo che quello che facciamo è abbandonarci a qualcosa di spirituale e suonare giusto per il gusto di suonare.
*Essere uno dei Chili Peppers vuol dire avere due valori: il funk e l'amicizia. Far parte di questa band è come essere sposato con quattro persone e devi amarle tutte la maggior parte del tempo.
*Noi siamo stati i giovani energetici di Hollywood ai quali piacevano molti stili di musica e non avevamo paura di unirli. Non abbiamo amalgamato due stili musicali volutamente, abbiamo suonato quello che sentivamo di suonare e molto era funk perché era la musica che ci ispirava, quello che ci colpiva proprio qui quando l'ascoltavamo, volevamo fare questo tipo di musica perché ci piaceva, l'abbiamo fatta e abbiamo iniziato un nuovo genere e siamo stati seguiti da altre bands, bands che poi non mi interessano più di tanto.
*I Red Hot Chili Peppers non sono sposati con nessuno stile. Le uniche cose con cui siamo sposati nella musica sono la sincerità e l'onestà.
*Non c'è una gerarchia perché siamo una squadra, lavoriamo come una squadra di basket sin dal primo giorno dei Red Hot Chili Peppers non c'è mai stato un capo, siamo per la totale eguaglianza. Ci dividiamo sempre in parti uguali il credito per le composizioni e il resto. Siamo come un puzzle a quattro pezzi che funziona alla perfezione solo quando ognuno dà il suo input. Questo è uno dei motivi che ci tiene uniti e forti, il fatto che non si tratta di una sola visione o di una sola persona, ma di quattro che si uniscono per fare un insieme migliore. Come per una squadra, non si può vincere un campionato con un solo buon giocatore.
*Non siamo mai stati confusi sul fatto che tutto sarebbe dovuto essere uguale: la condivisione del lavoro, la condivisione del denaro, della gioia, del dolore. Si è trattato per noi del grande passo verso la giusta direzione per avere il potenziale per la longevità, perché molte band litigano dicendo "Hey, quello l'ho scritto io!" Noi ci amiamo e ci rispettiamo; litighiamo regolarmente. Le nostre attitudini, i nostri modi, e i nostri ego si scontrano, ma siamo in grado di farcela. Siamo stati capaci di fare a pugni.
*Non so se sia un segreto, ma sin dall'inizio abbiamo deciso di condividere tutti i nostri guadagni in parti uguali. Nessuno prende di più o di meno. Non importa se Chad non scrive i testi, o se la canzone che abbiamo scelto ha il 40% di Josh e il 60% di Flea. "We don't give a fuck". Siamo tutti uguali, ognuno a suo modo fa la sua parte, mai litigato per i soldi. L'aspetto monetario uccide tante band. Siamo tutti molto creativi e ognuno di noi ha la propria personalità. Litighiamo e spesso ci mandiamo a fare in culo, ma troviamo sempre una soluzione per risolvere i problemi. Siamo tutti egocentrici, ma siamo anche persone oneste, siamo loving people. Non siamo cattivi, non abbiamo secondi fini. Stronzi sì, ma anche capaci di dimenticare i momenti negativi e andare oltre. Siamo fratelli. Arriviamo sempre a un compromesso. Siamo sempre sinceri uno con l'altro. E poi, quando suoniamo insieme, ci divertiamo ancora tantissimo. E questa è la cosa più importante.
*Non suoniamo necessariamente da bianchi o da neri. Suoniamo come persone connesse a un'energia universale, ispirate a suonare una musica che non conosce colore.
*Penso che se noi abbiamo questa forte sessualità nella nostra musica e nelle nostre performance, nei nostri testi, nel basso che ti vibra in faccia è in correlazione al fatto che noi siamo liberi in ogni cosa che facciamo. Lasciamo uscire il nostro lato sessuale. Che appartiene un po' a tutti i ragazzi della nostra età che suonano musica. È che noi non abbiamo limitazioni riguardanti la nostra musica. Non abbiamo timori di essere completamente onesti sulla nostra sessualità. Noi non proviamo a nasconderla. È solo mostrarsi per come si è, nella maniera più naturale possibile.
*"Red Hot Chili Peppers" è un nome che deriva dalla storia del blues e del jazz. C'era Louis Armstrong con i suoi Hot Five, poi c'erano il gruppo inglese dei Chilly Willy e i Red Hot Peppers (che poi ci avrebbero accusato di avergli rubato il nome). Però nessuno era mai stato Red Hot Chili Peppers, un nome che per noi sarebbe stato una benedizione e una maledizione.
*Sai, non ho mai pensato che avremmo fatto sempre questo, infatti ci sono state diverse volte in cui abbiamo provato a separarci, provato a divertirci, alcuni sono stati licenziati, altri hanno provato ad andarsene, altri sono morti, altri ancora crollavano. Abbiamo fatto davvero del nostro meglio per far sciogliere questa band, e c'era questo strano magnete cosmico che continuava a farci tornare insieme. Siamo stati un fallimento nello sciogliere questa band.
*Siamo diventati i Red Hot Chili Peppers perché amavamo la vita amavamo la musica e amavamo abbattere le barriere della mediocrità tradizionalista.
===[[Josh Klinghoffer]]===
*Ai RHCP non manca materiale, perché scriviamo tutti tantissimo. Il compito di ogni album è creare sempre qualcosa di nuovo, quel qualcosa che mantiene un gruppo attuale, fresh, ma senza comprometterne lo stile, rimanendo coerenti con un suono stabilito da decenni.
*La magia dei Chili Peppers è che si tratta di quattro tizi in una stanza, una rarità di questi tempi, che suonano e vengono registrati praticamente live.
*Solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro. Ciascuno di loro ha una storia personale ed un legame con l'altro. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione. Queste sono tre persone che meritano di fare musica e di crearla con gente che ama farlo come loro.
===[[Brendan Mullen]]===
*I Chili Peppers anticiparono e aiutarono a pavimentare la superstrada per l'eventuale crossover del nuovo hip hop dalla realtà del Bronx meridionale verso il pubblico tradizionale del rock/metal duro suburbano — una folla mista di frat boys, punker, surfer e ragazzi alternativi, molti dei quali furono introdotti per la prima volta almeno all'idea di musica "urbana" nei primi anni '80. I Peppers introdussero la musica rap alla folla dei fratelli con il portafoglio a catena e lo skate, e catturarono il nervo nazionale degli adolescenti estraniati dal rock "hair band" corporativo come diffuso dalla radio FM e da MTV. Rese possibile che i Beasties ricevessero trasmissioni radio quando Licensed to Ill uscì e che i Faith No More avessero i loro quindici minuti di celebrità — e aiutarono a presentare George Clinton a una generazione di ragazzi bianchi. I Peppers furono una delle prime band a essere presentate su 120 Minutes, il che aiutò a preparare il terreno per i preferiti dai critici rock, i Nirvana e il successivo boom "alternative".
*I RHCP (e anche i Bad Brains e i Fishbone) hanno totalmente ridefinito il livello della musicalità metal-punk-dub-che-sia. Anche nel thrash — punk o metal — dovevi ora essere veramente capace di suonare. Il touring incessante ha aperto la strada a tutto. I Chili Peppers sono instancabili cani da strada internazionali, musicisti-attori spettacolari. L'intensità folle dei salti in giro dei Peppers durante i loro concerti dal vivo li ha portati attraverso i tempi di magra fino a quando "Higher Ground", una cover di Stevie Wonder dall'album Mother's Milk, non è esplosa su MTV nel 1989.
*In breve, i Red Hot Chili Peppers aiutarono a dare forma alla direzione che il rock moderno futuro avrebbe preso a livello mondiale. Anche se non sembrava che sarebbe andata a finire così. Nonostante le enormi difficoltà iniziali — cambi di personale, problemi di droga, vendite deludenti, mancanza di un'ampia diffusione radio FM — i Peps hanno prevalso.
*Proprio come i Rolling Stones, che iniziarono nei primi anni '60 come seri missionari del blues, così i Chili Peppers inizialmente salirono sul palco come entusiasti evangelisti del funk. I Peps provenivano anche da una linea musicale che risale ai Germs, agli X e, ovviamente, ai Fear, in cui Flea suonò per un breve periodo. I Peppers fusero tutto in un vaudeville sferzante di punk, funk e rap.
===[[Andrea Pezzi]]===
*A differenza di altre band della nostra generazione, che sono la testimonianza del Rock degli anni '90 e 2000, loro non si sono "youtubeizzati", non sono entrati in un mondo così largo come invece altri hanno fatto. Sono bravissimi, ma non hanno fatto quell'opera di "democratizzazione" del rock che è tipica di chi ha fatto epoca [...]. I Red Hot non hanno avuto il carisma di un leader come Bono: [...] li ho visti come un gruppo di amici, tutti uguali, nessuno che se la tirava più degli altri. Non c'era un leader vero. Credo che forse da qualche parte John Frusciante fosse veramente il leader, ma era un leader diverso, rivolto alla purezza della musica, non al mondo. E questo può essere un "pro" fino ad un certo punto, ma può essere un "contro" se devi fare quel salto di qualità che di solito nasce dall'ambizione individuale. Per questo non hanno saputo entrare dentro il tempo della storia, e quando il Rock non entra dentro la storia inevitabilmente diventa una parabola che punta verso il basso.
*Con Californication, [...] stavano facendo un bel salto in avanti. Guardando indietro certamente c'era una discografia rilevante, però personalmente li ho vissuti con particolare attenzione dalla nuova band in poi. Non ho avuto un effetto nostalgico, forse perché ho iniziato ad amarli proprio con questo album. Io sono per questa "seconda stagione": non che la prima non mi piacesse, ma con Californication sono diventati molto più rilevanti dal punto di vista della cultura pop. Hanno portato il rock in un luogo diverso. Non sarebbero mai stati i Red Hot Chili Peppers, secondo me, senza questo passaggio di allargamento.
*Mi ricordo benissimo la dinamica di gruppo dei Red Hot Chili Peppers, questo gruppo di ragazzi che assomigliava molto a un normale gruppo di amici. Erano molto "sani", molto più sani di quanto mi aspettassi [...]. Erano ordinati e disciplinati, dei professionisti veri, erano rockstar ma non nell'accezione che questo termine poteva avere negli anni '60 e '70, alla Frank Zappa per intenderci: non erano affatto sregolati o al di fuori da qualsiasi concetto di socialità, anzi. Loro sono stati, secondo me, negli anni '90, in assoluto, IL gruppo degli anni '90, così come lo erano stati gli U2 a cavallo fra gli '80 e i '90. Hanno traghettato il rock verso il nuovo millennio.
===[[Chad Smith]]===
[[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Chad Smith - by 2eight - DSC0184.jpg|thumb|Il batterista Chad Smith entrò nella band nel 1988, divenendo subito uno dei pilastri della formazione.]]
*Avere successo facendo musica onesta: questa è la fortuna che abbiamo e che ogni giorno apprezzo di più. Lo facciamo per noi e so che questo può sembrare egoista, ma la verità è che il giorno in cui non ci sentiremo più così smetteremo. Non continueremo a suonare soltanto perché la gente compra i nostri dischi, questo è sicuro.
*Crescendo e invecchiando, siamo diventati persone diverse e la musica che facciamo è inevitabilmente ispirata dalla nostra vita. Credo che l'onestà dei Peppers stia proprio in questo: non pretendiamo di fare le stesse cose di dieci o venti anni fa. Sarebbe patetico...
*I Chili Peppers non sono mai stati una band in cui c'è chi dice: "Ehi, ho questa demo completata o una parte di drum machine che voglio che tu faccia". Ognuno ha il proprio contributo creativo, che è gran parte del motivo per cui suoniamo nel modo in cui lo facciamo. Sono anche le forti personalità dei loro strumenti e la chimica che li unisce a creare il loro suono.
*La gente è legata alla nostra musica perché è vera e onesta, è emozionante ed abbiamo scritto pezzi rock, pezzi più lenti, pezzi più ritmati, copriamo una gamma piuttosto vasta.
*Nel terzo millennio un fenomeno come quello dei Chili Peppers è impensabile: se anche nascesse una band di quel genere, la caccerebbero via a calci nel culo dopo il primo disco... Cazzo, che tristezza!
*Noi non siamo i fottuti Eagles, che nella vita neanche si rivolgono la parola; noi siamo una banda, una tribù, una grande famiglia, un circolo esclusivo. Siamo diversi e facciamo cose diverse, a volte ci diamo sui nervi, e magari litighiamo, ma prima di tutto tra noi c'è sempre stato un fondo di rispetto.
*Quando suoniamo, in realtà, siamo degli attori, vogliamo che le persone che vengono a vederci si divertano. Ci divertiamo molto anche noi e continuerà ad essere così.
===[[Claudio Todesco]]===
*{{NDR|Nel 2023}} Avranno anche esaurito da tempo la loro, diciamo così, funzione storica, ma restano le canzoni e bastano e avanzano. Sono dei sopravvissuti e non è un modo di dire. [...] sono sempre in bilico tra trionfo e disfatta, e questo elemento di umanità, anche di fragilità li distingue da altri. E sono cambiati. C'è una cosa che Kiedis ha detto a proposito del senso ultimo della sua autobiografia che credo riassuma bene anche l'esperienza dei Peppers e la loro transizione da gang psico-sessuale a dispensatori di buone vibrazioni, e cioè che «va bene lottare e fallire miseramente, e comunque uscirne più o meno sani mentalmente e amando la vita».
*I Peppers sono Hollywood e i bassifondi, il culto del fisico e i morti, il successo e la droga, ''Playboy'' e i giornali controculturali, la stramberia e il commercio, le visioni psichedeliche e le fantasie sessuali, siringhe e manuali di autoaiuto, Ornette Coleman e i Lakers, la freakness e l'estasi.
*Sono strambi e assieme fighi. Anzi, hanno costruito il loro piccolo impero sull'eccentricità e sull'ostentazione della stupidità. Hanno legittimato il nonsense e le pulsioni sessuali nel rock alternativo, hanno mescolato i generi in un periodo in cui farlo non era scontato, hanno ribadito per una generazione che rischiava di scordarlo che la musica rock passa anche attraverso i corpi e la loro espressività.
*Sono una di quelle band in cui il cantante fatica a star dietro ai musicisti. È una questione di ritmo, elasticità, espressività, intonazione. Loro suonano fantasmagorici e lui a volte un po' piatto. In certi frangenti, la performance vocale non eccellente di Anthony Kiedis conta poco, specie quando ci sono decine di migliaia di persone che cantano assieme a lui.
*Un concerto dei Peppers è sempre inevitabilmente anche una storia di fratellanza e di dialogo fra i musicisti. L'immagine che meglio lo riassume è questa: Flea e Frusciante che suonano uno di fronte all'altro nelle loro brevi jam. Molto si basa sul loro interplay, ma a volte sembra che il bassista dialoghi col suo strumento con Smith lasciando a Frusciante lo spazio per divagare [...]. Finché riusciranno a tirare fuori questo suono plastico, questa materia sonora cangiante e instabile, questa miscela basso-chitarra-batteria che sta tra rock e funk e colpisce allo stomaco, i Red Hot avranno vita.
==Note==
<references />
===Fonti===
<references group="fonte"/>
==Voci correlate==
*[[Anthony Kiedis]], cantante della band.
*[[Flea]], bassista della band.
*[[John Frusciante]], chitarrista della band.
*[[Chad Smith]], batterista della band
*[[Josh Klinghoffer]], ex chitarrista della band.
*[[Hillel Slovak]], ex chitarrista della band.
*[[Dave Navarro]], ex chitarrista della band.
*[[Jack Sherman]], ex chitarrista della band.
*[[Jack Irons]], ex batterista della band.
*[[Cliff Martinez]], ex batterista della band.
*[[Rick Rubin]], produttore della band.
*[[Michael Beinhorn]], ex produttore della band.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante i|preposizione=sui}}
===Opere===
{{Pedia|The Red Hot Chili Peppers||(1984)}}
{{Pedia|Freaky Styley||(1985)}}
{{Pedia|The Uplift Mofo Party Plan||(1987)}}
{{Pedia|Mother's Milk||(1989)}}
{{Pedia|Blood Sugar Sex Magik||(1991)}}
{{Pedia|One Hot Minute||(1995)}}
{{Pedia|Californication (album)|''Californication''|(1999)}}
{{Pedia|By the Way (album Red Hot Chili Peppers)|''By the Way''|(2002)}}
{{Pedia|Stadium Arcadium||(2006)}}
{{Pedia|I'm with You (Red Hot Chili Peppers)|''I'm with You''|(2011)}}
{{Pedia|The Getaway (Red Hot Chili Peppers)|''The Getaway''|(2016)}}
{{Pedia|Unlimited Love||(2022)}}
{{Pedia|Return of the Dream Canteen||(2022)}}
{{Red Hot Chili Peppers}}
==Collegamenti esterni==
*[http://www.redhotchilipeppers.it/testi/ Testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''.
*[http://www.redhotchilipeppers.it/traduzioni/ Traduzioni dei testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''.
*[http://www.venicequeen.it/cms/Table/Testi-/-Traduzioni/ Testi e traduzioni delle canzoni], ''Venicequeen.it''
[[Categoria:Gruppi musicali statunitensi]]
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John Frusciante
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2026-04-11T12:07:46Z
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/* Citazioni di John Frusciante */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (9 of 90) (53065669750) (cropped).jpg|thumb|John Frusciante nel 2023]]
'''John Anthony Frusciante''' (1970 – vivente), cantautore e polistrumentista statunitense, membro dei [[Red Hot Chili Peppers]].
==Citazioni di John Frusciante==
{{cronologico}}
*Ho l'impressione che [[Jimi Hendrix]], il suo stile di vita e le donne della sua vita hanno influenzato la sua musica più di qualunque altro musicista abbia fatto, perché era così libero di suonare come nella vita. Quando senti suonare Jimi Hendrix è la pura espressione del suo essere, quando è sul palco è un tutt'uno con la chitarra perché usa tutta la sua mente e ogni parte del suo corpo per suonare.<ref>Dall'intervista rilasciata ad un documentario olandese, 1990; ''[https://www.youtube.com/watch?v=nGzk0kYrbXw video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:50</ref>
*È come se fossi nella quarta dimensione e... qualcuno mi ha chiesto di descriverlo verbalmente e questo è ciò che riguarda la quarta dimensione. Non ci sono parole, simboli, immagini, solo energia pura, reale e vibrazioni. E se pensassi quanto è crudele questo mondo, probabilmente dopo un po' mi suiciderei e se spendessi la mia energia pensando (a tutte queste cose) sicuramente non avrei più forza di creare musica.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991; ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:04</ref>
*Non farei nulla che non sia direttamente mirato ad aiutare a far emergere la mia creatività. Considero queste cose come se fossero un coltello puntato al cuore. Si dice sempre che il mondo non è altro che amici e nemici ed è importante capire quali cose intorno a te siano nemici e la maggior parte delle volte il peggior nemico è il tuo ego.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 11:47</ref>
*{{NDR|Sui motivi che lo hanno spinto ad abbandonare i Red Hot Chili Peppers nel 1992}} Beh c'erano un sacco di ragioni. Per cominciare, un anno prima che li lasciassi, loro sapevano che me ne volevo andare. Dopo due mesi dall'inizio del tour americano, Flea ed io siamo andati a fare un giro in macchina al parco. Io mi sentivo veramente depresso, avevo rotto il codice della band, che vieta di portarsi dietro le fidanzate, perché non ce la facevo senza di lei. Ero felice ogni volta che ero sul palco e guardavo Flea, Chad, il mio amplificatore, o guardando le forme e suoni che riempivano l'aria. Ma per tutto il resto, non ero felice. Per cui Flea e io siamo andati a fare questo giro nel parco dopo quel tour e Flea mi chiese se c'era qualcosa che amassi del suonare con il gruppo. E io gli ho detto: "No, nulla". "Nulla?" Mi ha chiesto Flea. "Beh nulla eccetto il suonare con te. Ti voglio bene. È per questo che sono parte del gruppo, perché amo suonare con te. E lui mi rispose: "Beh, questo non è un motivo per essere nella band, se non sei felice". Lui disse così però poi fece finta di niente. E io continuai a suonare per un altro anno e poi si sorpresero del fatto che me ne volessi andare, quando sapevano che me ne volevo andare già da un po'. Eravamo così amici, così vicini. Come in un matrimonio, se l'altro ti dice che vuole lasciarti, non continui a pensarci tutto il tempo, cerchi di rimuoverlo. Quindi, ero felice quando ero con Flea, ma questo è tutto.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=Pv87q9mBi5A video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 1:28</ref>
*{{NDR|Sui motivi che lo hanno spinto a diventare dipendente dalla cocaina}} Perché è fantastico. Perché mi fa sentire fantastico... e in più, ho sempre pensato che fosse cool. Ho sempre pensato che David Bowie fece le sue cose migliori quando si faceva un sacco di coca. E questa immagine e queste impressioni furono giusto le mie vere motivazioni che mi hanno avvicinato al Rock 'n Roll all'inizio. La bisessualità e la droga sono le due cose che legai subito al rock nella mia immagine di ragazzino che aveva 9 o 10 anni.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=TWZF1DeL4hc video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 5:14</ref>
*Se sei un musicista, o diventi una persona cool, o diventi, cioè puoi diventare un "buon" niente, oppure un pezzo di merda. Non c'è una via di mezzo se sei una rock star. Uno o l'altro.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=zTJ8dTKdR24 video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:49</ref>
*{{NDR|Parlando del disco ''Blood Sugar Sex Magik''}} Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata.<ref>Da ''Funky Monks'', ''Classic Rock Lifestyle'', maggio 2017, p. 34.</ref>
*{{NDR|Parlando di [[Kurt Cobain]]}} La sua musica non mi piaceva, era terribile [...]. Semplicemente non penso che avesse molto coraggio. Non capisco come non abbia voluto vedere crescere la propria figlia, sai? Come non fosse eccitato abbastanza da quello per decidere di non pensare troppo a se stesso [...]. La gente comincia a pensare troppo a se stessa. Non è tanto il fatto che si diventi consapevoli del mondo dei video, del successo eccetera. Il fatto è che pensando solo a sé stessi, e non importa chi tu sia, una rockstar o un netturbino, se pensi tutto il tempo a te stesso non sarai mai molto bravo in quello che fai. E non sarai in grado di essere un "buon" niente. Come potresti?<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=zTJ8dTKdR24 video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 1:22</ref>
*{{NDR|Riferito al suo rientro nei Red Hot nel 1998}} In un certo senso è ancora più eccitante che in passato, perché dal mio punto di vista, quando abbiamo iniziato a suonare bene insieme e le cose hanno cominciato a funzionare avevamo dei problemi personali, mentre adesso siamo solo grati a Dio di avere la possibilità di suonare insieme.<ref name=MTV3/>
*Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi.<ref name=sashimi/>
*Quello che cerchiamo di comunicare al pubblico quando rilasciamo un'intervista o facciamo uscire un disco o parliamo con i discografici o [[giornalista|giornalisti]], è un messaggio positivo. E se vi arriva qualcosa di diverso è una cosa che il giornalista è andato a scovare apposta, oppure qualcosa che l'emittente televisiva vi vuole propinare. Non qualcosa che noi crediamo di trasmettere. Noi vorremmo dire solo cose positive del mondo e vorremmo che i giornalisti facessero lo stesso con noi. Ma non possiamo controllare tutto. Non vorremmo proiettare negatività sul pubblico. Possiamo solo sperare... Crediamo che ci debba essere un equilibrio, ma non c'è niente di più importante di un messaggio positivo per la gente. Vorremmo che la gente avesse un buon feeling con la musica.<ref name=sashimi>Dal programma televisivo ''Sashimi'', MTV Italia, 14 giugno 1999; [https://www.youtube.com/watch?v=WvLIwN-gAsM video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*Quando sono entrato nella band era più la voglia di essere una rock star, di quanto non fosse l'impegno che mettevo nel fare musica che onestamente non era tanto. Cercavo solo di girare il più possibile e di farmi più donne possibile, tanto da arrivare a recare danno alla band.<ref name=MTV3>[https://www.youtube.com/watch?v=BD27AmcD2KI Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*{{NDR|Sui Red Hot Chili Peppers}} La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright.<ref name=MTV1>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=UFw9-WDT4DE video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*La musica che siamo stati in grado di fare, combinata con tutta la gente che si ritrova, crea un'energia intensa e succede tutte le sere.<ref>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=CS8fM4xHJcc Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*Non sono in grado di dire perché un disco venda, perché la gente lo compri o perché piaccia, so solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante.<ref name=MTV2/>
*Flea ed io abbiamo creato un rapporto tra chitarra e basso. È un rapporto veramente stretto, è un legame molto più stretto di quanto non avrei mai immaginato di poter avere. Siamo musicalmente così vicini e trovo che sia veramente raro riuscire a provare queste emozioni con un'altra persona.<ref name=MTV2>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=FINX_yyi-Kw video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*{{NDR|Su [[Rick Rubin]]}} Ci fa ragionare sulle cose senza che ci siano problemi e non mi dispiace che risolva cose che ci riguardano. È bello lavorare con uno come lui. Tira fuori il meglio di te.<ref name=MTV1/>
*Prima ancora di aver iniziato a suonare, le voci nella mia testa mi dicevano che sarei stato un chitarrista e che sarei stato una rockstar ancora prima di capire cosa fosse una rockstar.<ref name=MTV1/>
*{{NDR|Parlando dell'album ''Stadium Arcadium''}} In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci.<ref>Dall'intervista di Giuseppe Videtti, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/04/29/da-hollywood-babilonia-ecco-red-hot-chili-peppers.html Da Hollywood-Babilonia ecco i Red Hot Chili Peppers]'', ''Repubblica.it'', 29 aprile 2006.</ref>
*{{NDR|[[Rick Rubin]]}} Ti fa pensare che è sempre tutto ok, e questa è in assoluto la cosa che preferisco del lavorare con lui.<ref name=MTV1/>
[[File:John Frusciante strat.jpg|thumb|John Frusciante nel 2006]]
*{{NDR|Comunicando il suo secondo abbandono dai Red Hot Chili Peppers nel 2009}} Quando ho lasciato la band, più di un anno fa, noi eravamo in una pausa a tempo indefinito. Non era presente nessun dramma o rabbia all'interno di ciò, e gli altri ragazzi del gruppo avevan capito le mie ragioni. Sono stati realmente solidali su qualsiasi cosa rendesse me contento ed era come se di riflesso lo fossero anche loro. Lo dichiaro nella forma più semplice, il mio interesse musicale mi ha portato in una strada diversa. Una volta tornato nel gruppo, e durante tutto il periodo che sono stato nella band, sono stato molto preso dall'esplorare le strade musicali che aveva da offrirmi l'essere in una rock band, e approfondendo ciò con le persone con cui interagivo. Diversi anni fa, ho iniziato ad essere mosso dalla medesima eccitazione, ma stavolta ero intriso di un desiderio di una concezione di musica diversa, più intima, divenire l'ideatore di me stesso. Amo realmente la band e ciò che abbiamo creato. Capisco e valuto quanto davvero il mio contributo sia stato significativo per tanta gente, ma devo seguire le mie ispirazioni. Per me, l'arte non deve mai essere qualcosa da creare sotto l'ispirazione del dovere. È qualcosa che compongo quando davvero mi diverto, mi affascino, e ne sono immerso. In questi 12 anni, sono cambiato, tanto come persona quanto come artista, a tal punto da considerare che se avessi continuato con la band, sarei andato contro la mia stessa natura. Non c'è nient'altro dietro questa mia decisione. Semplicemente devo essere ciò che sono, e far ciò che devo fare.<ref>Da un comunicato pubblicato sul suo sito ufficiale e sul suo profilo ''MySpace'', dicembre 2009; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/adesso-e-ufficiale-john-frusciante-ha-lasciato-la-band.html Adesso è ufficiale: John Frusciante ha lasciato la band]'', ''Venicequeen.it'', 17 dicembre 2009.</ref>
*{{NDR|Riferendosi al suo secondo abbandono dai Red Hot Chili Peppers}} Avevo sempre pensato di andarmene di nuovo, ma la band era così apprezzata che non ci ho riflettuto su in maniera seria finché un giorno [[Flea]] venne da me a dirmi che stava pensando di prendersi due anni di pausa dopo il tour {{NDR|per Stadium Arcadium, 2007}}. Quando me lo disse fui un po' scioccato, perché pensavo che fossimo inarrestabili, che non avessimo bisogno di pause, capisci? Ma appena me lo disse cominciai a pensare "Che farei se avessi due anni per fare solo quello che voglio?" [...] Circa quattro mesi dopo ero entusiasta all'idea di lasciare la band, non volevo nemmeno più considerare una pausa di soli due anni. Sapevo che non volevo stare in quella formazione e basta, capisci? Anche se poi ho effettivamente mollato alcuni mesi dopo, quando il tour era già finito, la decisione risale a molto prima. Ero molto determinato a farlo.<ref name=music/>
*{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Non mi interessa più suonare dal vivo. Non penso più a me stesso come a uno che si esibisce. Quella parte non mi è mai venuta naturale. Era qualcosa alla quale mi ero dovuto adattare, ma non è mai stata un'espressione di ciò che sentivo di essere... Non sono un performer. Non mi piace l'effetto che mi fa il [[pubblico]], perché la musica per me arriva da dentro di me, e mi ci immergo completamente. Quando sono davanti a degli spettatori non posso ignorare ciò che mi circonda, il modo in cui mi fanno sentire. Mi fanno sentire bene, sai? Ma non sono più in grado di cercare la musica dentro me stesso in quei momenti, e piuttosto cerco di venire incontro alle loro aspettative. Cercando di fare qualcosa che è divertente per loro, ingaggiante, mento a me stesso.<ref
name=music>Da un'intervista rilasciata alla rivista musicale ''Billboard''; citato in ''[http://web.archive.org/web/20130824230446/http://www.rollingstonemagazine.it/musica/news-musica/john-frusciante-si-aliena-i-fan-dei-red-hot-chili-peppers John Frusciante si aliena i fan dei Red Hot Chili Peppers]'', ''Rollingstonemagazine.it'', 22 agosto 2013.</ref>
*{{NDR|Nel 2015}} Da un anno e mezzo a questa parte ho deciso di smettere di fare musica per chiunque e di pubblicare dischi, che è esattamente quello che ho fatto tra il 2008 e il 2012. Sento che venire considerato dal pubblico mi impedisce di crescere e di imparare. Essere un musicista elettronico significa chiudersi in una stanza a creare, e questo mi ha permesso di avere parecchio materiale risalente a quel periodo che non è mai stato pubblicato. A questo punto, non ho più pubblico. Faccio dei brani e non li finisco, e non li mando a nessuno, e quindi devo vivere, con questa musica. Potrei fare dell'ottima musica di ispirazione classica, o fare musica dove il tempo cambi in continuazione, o ancora musica che non abbia un vero baricentro ritmico o melodico.<ref>Da un'intervista rilasciata ad ''Electronic Beats''; citato in ''[http://www.rockol.it/news-644247/john-frusciante-smetto-di-pubblicare-musica John Frusciante (ex Red Hot Chili Peppers) è uscito dal mercato: 'Smetto di pubblicare musica']'', ''Rockol.it'', 26 maggio 2015.</ref>
*Dare musica in maniera gratuita online è diventata una cosa abbastanza comune in questo periodo e penso che sia diventato un promemoria per far capire che l'espressione artistica riguarda sempre il dare, non prendere o vendere. Vendere riguarda l'aspetto economico, mentre la parte artistica, la creazione è concentrata nel dare e condividere. Sono due cose molto distinte e la mia convinzione è che bisogna fare musica solo per passione, a dispetto dei programmi di vendita o meno.<ref>Citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/191748/John-Frusciante--album-gratuito-per.html John Frusciante: album gratuito per i fan]'', ''Virginradio.com'', 2016.</ref>
*{{NDR|Parlando dell'album ''Unlimited Love''}} Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca.
:''When we got together to start writing material, we began by playing old songs by people like Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett and others. Ever so gradually, we started bringing in new ideas, and turning jams into songs, and after a couple of months the new stuff was all we were playing. The feeling of effortless fun we had when we were playing songs by other people, stayed with us the whole time we were writing. For me, this record represents our love for, and faith in each other''.<ref>{{en}} Da un ''[https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post]'' pubblicato sulla pagina ufficiale dei Red Hot Chili Peppers, ''instagram.com'', 4 febbraio 2022</ref>
*{{NDR|Nel 2022, riferendosi al suo secondo ritorno nei Red Hot Chili Peppers}} Sembrava che il ritorno fosse nell'aria [...]. Flea mi mise quest’idea in testa, ed ero seduto qui con la chitarra, a riflettere sul fatto che non scrivevo della musica rock da tanto tempo. Potevo ancora farlo?<ref name=nme>Dall'intervista rilasciata a ''NME.com'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/kiedis-a-nme-com-il-piu-grande-evento-e-stato-il-ritorno-di-john-frusciante/ Kiedis a NME.com: «Il più grande evento è stato il ritorno di John Frusciante»]'', ''venicequeen.it'', 5 febbraio 2022.</ref>
*{{NDR|Riferendosi al periodo tra il 2006 e il 2007}} Quando andai in tour, avevamo finito di masterizzare appena il giorno prima e avevo davvero bisogno di una pausa. Mentre il tour procedeva, mi addentrai profondamente nell'[[occulto]], che divenne un modo per evadere dalla mentalità della vita da tour. L'occulto tende a ingrandire qualunque cosa tu sia, ed io ero un disastro squilibrato. Quando il tour finì, dovevo semplificare il mio rapporto con la vita e con la musica. Il mio ego era diventato una parte troppo grande di ciò che esprimevo come chitarrista.<ref name=classic>Dall'intervista rilasciata a ''Classic Rock'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-i-nostri-cuori-sono-dentro-questo-disco/ John Frusciante: «I nostri cuori sono dentro questo disco»]'', ''venicequeen.it'', 2 marzo 2022</ref>
*{{NDR|Riferendosi al 2022}} Ci sentiamo freschi come una nuova band. Ci ho messo dentro molto meno ego rispetto al passato e penso che valga lo stesso anche per gli altri. Non si trattava tanto di competizione, quanto piuttosto di voler veramente dare una parte di noi stessi al prossimo e di ascoltare con entusiasmo ciò che gli altri proponevano. Talvolta in passato, come in ''By The Way'' per esempio, o in ''Mother's Milk'', ciascuno di noi si sarebbe sentito soffocato dagli altri. Stavolta invece c’era la sensazione che ognuno si interessasse agli altri e fosse genuinamente eccitato al pensiero che tutti fossero la miglior versione di se stessi.<ref name=nme/>
*Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo.<ref name=classic/>
*{{NDR|Parlando di ''Mother's Milk''}} È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa.<ref>Dall'intervista rilasciata a Rick Rubin per il podcast ''Broken Record''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-2a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 2a PARTE]'', ''venicequeen.it'', 11 settembre 2022.</ref>
*Non è che guadagni così tanto con la mia musica elettronica. Probabilmente spendo più soldi in strumentazione ed attrezzatura di quanto ne abbia mai guadagnati, ma per 12 anni non ho fatto altro che comporre musica elettronica; fino al 2019, anno in cui mi sono riunito con i Chili Peppers. Suonare con loro è decisamente un lavoro a tempo pieno, forse l'unico vero lavoro che io abbia mai avuto.<ref>Dall'intervista a ''MixMag'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-a-mixmag-la-jungle-e-il-mio-genere-musicale-preferito-di-sempre/ John Frusciante a MixMag: «La Jungle è il mio genere musicale preferito di sempre»]'', ''venicequeen.it'', 22 ottobre 2022.</ref>
*In un mondo ideale, farei almeno 10 ore di esercizi prima di salire sul palco. Ma realisticamente, se riesco a fare un paio d'ore di prima mattina ed altre quattro ore prima del concerto, sono ugualmente soddisfatto. Delle volte capita che devo affrettarmi con l'allenamento, a stento riesco a ritagliarmi un paio d'ore se ad esempio siamo in viaggio. Ma cerco di evitare quando posso perché è un qualcosa che detesto, se devo andare di fretta lo sento più come un lavoro che come un qualcosa di piacevole che mi fa stare bene.<ref>Dall'intervista rilasciata ''Guitar Player (Holiday 2022)''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/lallenamento-di-john-frusciante-sincronizza-il-corpo-e-la-mente-con-i-suoi-rituali-pre-concerto/ Guitar Player (Holiday 2022) parte 2 di 3: l’allenamento di John Frusciante e i suoi rituali pre-concerto]'', ''venicequeen.it'', 12 dicembre 2022.</ref>
{{Int|''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-lintervista-inedita-e-angosciante-del-post-abbandono-alla-band/ John Frusciante: l'intervista inedita (e angosciante) del post abbandono alla band]''|Dall'intervista di Robert Wilonsky per il ''New Times'', novembre 1996; ''venicequeen.it'', 4 giugno 2025}}
*Non considero il me stesso dei primi due anni nei Chili Peppers un buon chitarrista, secondo i miei standard. Non sento di aver dato il 100 per cento nel prendere le emozioni e i colori che avevo nella mia testa per trasferirli adeguatamente alla chitarra e dentro al mondo a cui appartengono, dove diventano qualcosa di concreto invece di semplici emozioni che fluttuano nello spazio esterno. Ma poi sono diventato bravo quanto una persona normale potrebbe esserlo, e ogni sera quando avrei suonato, avrei suonato assoli diversi e diverse parti di chitarra. Ho solo avuto un buon rapporto con i fantasmi e i colori nello spazio esterno.
*Una canzone è un qualcosa da cui gli spiriti possono assumere emozioni, ma è qualcosa che l'essere umano non è capace di comprendere – eccetto me. Così loro ne prendono e li danno a me sotto forma di colore e di vibrazione e di emozione e di eco artistico nella mia testa, e allora posso trasformare queste cose in musica.
*Quando ero nella band, non avevo la possibilità di leggere libri, non potevo osservare l'arte, non potevo dipingere, non potevo suonare la chitarra, non potevo ascoltare musica, non potevo fare nulla, potevo solo stendermi sul divano depresso, così ho cominciato a drogarmi, potendo in questo modo tornare in vita, felice e cominciando a suonare ancora. Ma all'inizio non potevo esistere: ero così depresso che nemmeno parlavo alla gente. Ero solo la persona più speranzosa e miserabile che si fosse mai vista. Pensavo fossi un tramite per la musica e che sarei morto di depressione nel giro di un paio di settimane. Pensavo "sono nella testa di una persona che sta per morire!" Credevo che il mio corpo volesse abbandonarmi. Così decisi subito "diventerò un drogato" e il giorno seguente stavo meglio e mi sentivo più felice. Avevo semplicemente deciso. Senza l'eroina non sarei in grado di prendere il controllo di tutti i pensieri che scorrono nel mio cervello. Con essa ho il controllo totale, ho il controllo di tutto quello a cui penso e quando mi vengono in testa pensieri utili, lei non prende il sopravvento. Posso sbarazzarmene. Mi siederei qui, pensando a cosa sarebbe successo se non avessi agito in questo modo. Ma sono cose inutili a cui pensare, anche se è tutto quello a cui dovrei pensare, solo che devo dimenticarmene. Ho sempre avuto una buona disciplina, per come vada la mia testa. Ma questa cosa era troppo pesante. Con l'[[eroina]] avevo improvvisamente il potere di gestire tutte le cose che si insinuavano nella mia testa e pensare a qualcos'altro, ad esempio, se non fossi più stato in grado, improvvisamente, di avere il controllo del mio cervello.
*L'[[eroina]] enfatizza qualunque cosa tu sia. Tipo, se vuoi registrare della musica, ti aiuta a concentrarti su quella cosa in maniera maggiore, ma se vuoi rimanere a letto e non far nulla, ti aiuterà a far meglio anche quello. Ti aiuta a fare meglio qualunque cosa tu voglia. Almeno per me, non per le altre persone. Un sacco di persone – amici stretti che sono puliti, e che sono felici siano così – sanno che quando sono pulito perdo lo scintillio che c'è nei miei occhi, perdo la mia personalità, non sono felice, sono vuoto, tipo. Un sacco di persone dicono che quando sei sballato percepiscono un muro, ma ho tre ragazze, che amo e considero mie fidanzate, ed una di loro mi è venuta a trovare quando ero pulito a febbraio, mi ha chiamato subito dopo, e mi ha detto di aver percepito un muro. La mia testa funziona differentemente da quella della maggior parte delle persone, consequenzialmente le droghe mi influenzano in modo diverso.
*Hanno paura della morte, io no... non me ne frega un cazzo se vivo o muoio.
{{Int|''[https://www.rockol.it/intervista/313 Il carismatico chitarrista dei Red Hot Chili Peppers rivela i segreti del suo nuovo disco solista...]''|Intervista di Valeria Rusconi, ''Rockol.it'', 2001}}
*Sono praticamente cresciuto nella mia stanza provando giorno e notte, fino a quando veniva il momento di andare a scuola. Arrivavo a scuola e mi mettevo a dormire per quelle quattro ore che dovevo stare in classe. Quando ho raggiunto i 17 anni mi sono trasferito a Hollywood e ho smesso di provare con la chitarra, iniziando invece a suonare con un bravo bassista che avevo appena incontrato. È stato allora che ho capito cosa significava suonare con un'altra persona. A 18 anni ho incontrato Flea e poco dopo mi sono unito ai Red Hot Chili Peppers. Ma non ho mai fatto parte di nessun gruppo prima di allora.
*Ero un ragazzino nel 1977 e 1978 e ascoltavo cose tipo Van Halen e Jimmy Page; mi sembrava impossibile poter suonare la chitarra come loro. Io volevo suonare la chitarra, e sapevo che ce l'avrei fatta, anche se non avevo modo di capire come quei chitarristi potessero produrre certi suoni. Ma quando ho sentito il punk-rock, nel 1979 e 1980, insieme alla new wave, ho iniziato a capire come poter suonare il mio strumento. Anche se non avevo una chitarra elettrica, ne possedevo una acustica che se ne stava chiusa in un armadio. Così il giorno che ho iniziato a suonare sono stato ispirato dai Germs, dai Sex Pistols, dai Black Flag, dai Circle Jerks e dai Mad Society, un gruppo di teenagers ora dimenticati.
*La sensazione che ho della mia musica è messa nella mia testa da spiriti; la vera e propria esecuzione dei suoni che sento, tradotti in musica, che sono anch'essi già presenti dentro di me, è mio compito. Credo che tutta la musica sia spiritualità e penso che le musiche più belle vengano create da artisti che non sono coscienti fino in fondo di quello che hanno scritto. Quando ascolto la musica sento i fantasmi che sono entrati in quella musica per crearla, e visto che sono cosciente di questa cosa, penso di avere qualcosa in comune con gli indiani d’America, anche se non è un'influenza diretta perché non conosco la loro musica.
*Non seguo alcuna religione in particolare. So solo quali spiriti mi seguono e mi sento come se lavorassimo ogni giorno insieme. È una cosa di cui ho preso coscienza autonomamente e non grazie a libri o altre letture che ho fatto. Quando avevo 21 anni suonavo la chitarra e facevo un gioco. Mi dicevo "tu non sei qui, e non devi fare nulla con questa musica". Quando facevo questo, ogni mia esitazione spariva e suonavo molto meglio di prima. Ed ogni nota era buona, aveva un significato; ma non ero io, perché non volevo direttamente che succedesse quello. Da quel momento, ho sempre creduto che gli spiriti discendessero in una persona, aiutandola nella vita.
*Il mio artista preferito è Marcel Duchamp e l'arte moderna in particolare, tra cui anche Andy Warhol. Per quanto riguarda Andy Warhol, mi piacciono molto i suoi film, dei quali ho una grossa collezione. Quando compongo musica, penso in termini "di visualizzazione". Provo ad avvicinarmi alla musica nel modo in cui quegli artisti si avvicinavano all'arte, forse anche perché negli ultimi otto anni ho letto avidamente i diari di Leonardo Da Vinci e Marcel Duchamp. Specialmente quando suono la chitarra, penso sempre ai punti, alle linee, ai tratti, alla prospettiva e alle superfici che stanno nella mia testa; un quadro immaginario che mi si svela pian piano. Sicuramente quando scrivo i testi delle canzoni, le mie influenze principali sono Leonardo Da Vinci e Marcel Duchamp. La musica per quanto mi riguarda è ricreare le immagini che sono dentro di me, i colori e le "onde mentali" che, in realtà, hanno una certa consistenza. Leonardo da Vinci teorizzava che l'uomo deve essere "maestro e possessore dei segreti della natura" per poterla rappresentare. Questo è un fondamento che io tengo sempre a mente.
*Una voce nella mia testa mi ha suggerito di abbandonare la band dopo la realizzazione del disco "Blood sugar sex magik". Questa voce, in quel momento, mi sembrò sensata, perché ero al picco della mia creatività e del successo e volevo che la creatività non si fermasse, ma continuasse a scorrere liberamente. Ho sentito che continuare a vivere la vita che vivevo mentre ero in tour, potesse essere anti-creativa per me. Così, anche se in quel periodo tutti i componenti del gruppo andavano d'accordo ed era quindi difficile per me fare una scelta di quel tipo, mentre ero nel bel mezzo del tour e mi accorgevo che la mia vita si stava sfaldando, decisi di lasciare tutto. Ero arrivato ad un punto in cui non mi piaceva più nemmeno quello che suonavo, e soprattutto come lo suonavo. Avevo capito che la voce dentro di me che nove mesi prima mi aveva parlato aveva ragione e che mi ero spinto decisamente troppo in là. Ma essere in un gruppo oggigiorno è un sogno, più di quanto non lo sia stato all'inizio. Stiamo molto bene insieme e non potrebbe andare meglio.
*Mi rendo conto che paragonandomi ad altri chitarristi forse ne esco meglio che non paragonandomi ai cantanti, però mi piace molto la mia voce e mi piace cantare. Sono due metodi di espressione diversi, ma vengono dallo stesso posto. Non potrei vivere senza cantare.
{{Int|''[http://www.repubblica.it/online/spettacoli_e_cultura/frusciante/frusciante/frusciante.html Frusciante e i Red Hot: "Sono rinato coi Beatles"]''|Intervista di Giuseppe Videtti, ''repubblica.it'', 28 maggio 2002}}
*{{NDR|Riferendosi ai primi anni nei Red Hot Chili Peppers}} Quegli anni con il gruppo furono disastrosi per me. Ero una persona squilibrata; costantemente a disagio. In realtà soltanto dopo Californication mi sono sentito in sintonia con gli altri. Né all'epoca gli altri sarebbero stati in grado di darmi una mano. Tutti erano chiusi nei loro problemi di droga. Tempi superati ormai.
*Ho sperimentato molte cose. Ho rivoltato il mio cervello come un pedalino. Mi sono immerso nell'arte dipingendo forsennatamente. Ma, alla fine, la musica è arrivata di nuovo a salvarmi. La pittura mi ha dato un equilibrio che molto agevolmente ho trasferito in musica. La sofferenza, nella vita, è fonte di creatività. Nella mia chitarra ci sono dolore e strazio: la perdita degli amici, la distruzione della mia casa, della pelle delle mie braccia, stare male come un cane, in crisi di astinenza, senza un posto dove andare, senza niente da mangiare. Una volta che hai messo a fuoco tutto questo, è facile convogliarlo in una buona musica.
*Avevo 18 anni e non fu facile seguire quei pazzi scriteriati. Secondo me, si enfatizzavano troppo queste caratteristiche esteriori e la musica inevitabilmente ne soffriva. Ma è anche vero che quei tagli di capelli stravaganti, quelle apparizioni col pube coperto solo da un calzino, diedero alla band una visibilità che forse diversamente non avrebbe mai avuto.
*{{NDR|''By the Way''}} Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai [[The Beatles|Beatles]] di ''Sgt. Pepper''. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione.
*[...] è il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico.
*Mi sento come quando ero bambino. Mi sembrava così folle allora, quando mi suggerivano che un giorno avrei fatto quello che facevano i [[Led Zeppelin]]. Così adesso sul palco cerco di scomparire. Insomma, cerco di uscire dal guscio di John Frusciante.
{{Int|''John Frusciante perso e ritrovato''|Intervista di Jann Uhelszki, ''Mucchio Selvaggio'', dal 16 al 22 marzo 2004, pp. 13-19}}
*Mentre stavamo terminando le registrazioni di ''Blood Sugar Ser Magik'' ho cominciato a sentire voci nella testa che mi dicevano "Non ce la farai durante i tour, devi andartene adesso: Non sfidare il destino costringendo la tua vita a prendere una direzione in cui non hai bisogno di andare". Nella vita spesso le scelte più importanti riguardano cose che non hai alcun bisogno di fare, ma che contengono una qualche sensazione concernente il futuro. Sono scelte che però richiedono un certo coraggio, perché tutto - da un punto di vista economico o perché è quello che hai sempre voluto fare nella tua vita - ti spinge contro quelle decisioni.
*Ho aspettato parecchio prima di andarmene. Sono andato in tournée anche se non avevo idea di che cosa significasse essere un musicista in tour con una rock band. A casa avevo sviluppato uno stile di vita molto creativo. Il mio mondo era fatto di Captain Beefheart, colori, pennelli, pastelli e niente libri. Mi rilassavo, fumavo erba e bevevo vino. La mia vita era questo mondo semi-immaginario che mi ero costruito. Quando vai in tour invece devi affrontare una realtà brutale e devi accettarla per forza: Puoi essere creativo, ma non ventiquattr'ore al giorno come a casa. Devi passare la maggior parte del tempo a riposare e ascoltare musica. In tour io scrivo molte canzoni, ma ciò mi prende solo un paio d'ore a settimana.
*Quando avevo diciotto/diciannove anni stavo bene, sono cresciuto leggendo interviste di artisti che detestavano andare in tour. Per esempio a Frank Zappa non piaceva viaggiare: perciò io non mi aspettavo un giardino fiorito, è stato addirittura più facile di quanto pensassi. Ma nel periodo di ''Blood Sugar'', a parte il fatto che facevo parte di una band che cominciava ad avere un buon successo, quello di cui avevo più bisogno era la possibilità di mettere bene in chiaro quello che ero stato e ciò che avevo appena scoperto quasi per caso: essere un songwriter e un chitarrista. Avevo bisogno di prendere una direzione, ma quando alla fine me ne sono andato mi sembrava che la mia vita fosse finita, anche se aveva solo ventidue anni. Può sembrare molto stupido adesso, ma allora mi sembrava di non poter più scrivere musica né suonare la chitarra. Non avrei mai pensato di poterlo fare di nuovo in futuro.
*C'erano cose che non capivo, una sensazione che mi galleggiava nella testa, che mi ordinava che cosa suonare con la chitarra. Sentivo come ondate nel cervello. Alla fine ho capito che erano ondate di pensiero subconscio. Ci è voluto molto tempo, ma poi mi sono reso conto di come la musica influenzasse queste cose. Ho capito anche che ogni volta che in un film c'era qualcosa che riguardava la morte o qualcosa che la simboleggiava, la stessa cosa succedeva nella mia mente. Se sentivo una musica bellissima e la suonavo ripetutamente, la mia mente cominciava a fare la stessa cosa nello stesso ordine.
*Ho cercato di usare le contraddizioni per mettere insieme idee contrapposte, forze di energia divergenti e segmenti di realtà che apparentemente non potrebbero mai conciliarsi. Ho usato un mucchio di bugie per dimostrare la verità attraverso la musica: tutto ciò che ci appare come una cosa sola in realtà ha anche il suo contrario, lo credo che ogni evento che si realizza da qualche altra parte ha il suo esatto contrario che lo compensa.
*A me piace molto ballare. Ho cominciato a ritrovare me stesso grazie al ballo. Quando ho smesso di drogarmi, la cosa più difficile è stata ricominciare a funzionare come una persona normale senza le droghe. Il corpo e la mente si abituano e quando smetti ti senti noioso, scialbo, inutile. Per nove mesi mi sembrava addirittura di non essere degno di farmi chiamare John Frusciante. Quando alla fine ho cominciato a sentirmi di nuovo me stesso, mi sono trovato in una prospettiva assai migliore, perché adesso sento la responsabilità di essere chi sono. Invece in quel periodo se qualcuno mi diceva "mi piace i vostro disco", a me sembrava di non essere il John Frusciante che l'aveva fatto e di ricevere credito per qualcosa che non mi spettava. La mia vita passata sembrava essere stata vissuta da un altro e questo significa che ero spiritualmente vuoto. Non mi facevo neanche aiutare perché non riuscivo a fare niente.
*Quando sono tornato nel mondo reale dopo l'ospedale, ho provato quello che provano tutti quelli che smettono di drogarsi. Le cose di tutti i giorni sono molto noiose. Ero tornato a essere me stesso, ma passavo le giornate a guardare film con la mia amica Toni, tre o quattro al giorno. Non avevo niente da fare, cercavo qualcosa che mi facesse ripartire [...]. Già mentre ero in ospedale sentivo che sarei tornato con i RHCP.
*Non ho paura di morire, di conseguenza tutto ciò che nella vita rappresenta la morte non mi fa paura. Il pensiero che qualcuno possa spararmi, l'idea di essere niente, di perdere qualcuno che mi è vicino. Comunque vadano le cose, per me va sempre bene.
*Non mi arrabbio spesso. Non mi piacciono quelli che ti passano avanti per fare prima, ma non posso dire che ciò mi dia veramente fastidio. Mi limito a guardarli scandalizzato [...]. Una delle cose che ho imparato è che se qualcuno è fatto in un certo modo significa che deve essere così. Non si può fare niente per farlo cambiare. Bisognerebbe cambiare il passato, ma questo è impossibile [...]. Perciò è difficile che mi arrabbi con qualcuno, perché capisco che ha subito del male da parte di persone a loro volta maltrattate.
*{{NDR|Dove andiamo quando moriamo?}} Ognuno in un posto diverso. C'è un rapporto tra l'immagine di se che uno ha nel momento in cui muore e ciò che ne é di lui dopo la morte. Se si diventa l'immagine di sé, questa potrebbe essere tremendamente distorta e potrebbe essere qualsiasi cosa: qualcuno con delle enormi orecchie da elefante, un mostro, un robot. Riguardo al luogo dove si va, dipende da quanto progresso si è compiuto in questa vita, cioè l'uso che si è fatto del proprio tempo per cambiare, crescere, imparare. Chi vive la sua vita senza fare nessuno sforzo per imparare si ritroverà in un posto dove riceverà una lezione molto dura. Si riceve una lezione dura anche se la morte arriva mentre stai ancora fuggendo da qualcosa anziché affrontarla. Puoi finire in un posto molto brutto. Bisogna essere onesti con se stessi e sapersi affrontare. lo credo in quello che ha detto Leonardo Da Vinci: "Come una giornata spesa bene porta una notte di riposo sereno, così una vita spesa bene porta una morte serena".
*Voglio fare cose sempre diverse da quelle che ho fatto prima. Solo in questo modo vale la pena di suonare, secondo me. Lo faccio solo per il piacere che mi dà. Non mi piace ripetermi, chi si ripete non ama l'avventura e suona solo per mestiere.
{{Int|''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/agosto/08/solo_sento_piu_libero_non_co_9_040808095.shtml «Da solo mi sento più libero ma non lascerò i Red Hot»]''|Intervista di Sandra Cesarale, ''Corriere della Sera'', 8 agosto 2004, p.32}}
*Non bisogna forzare la musica, ma lasciarla arrivare quando vuole, soltanto così è vitale. E gli errori sono benvenuti, modellano le canzoni.
*[[Lou Reed]] e Nico hanno scritto tante canzoni oscure, per questo mi piacciono, anche nei miei pezzi è sempre presente la [[morte]]: non vuol dire raccontare la fine di qualcosa, ma un altro modo di vivere, che non riguarda la nostra realtà.
*La musica è energia. Senza, non ci sarebbe nemmeno la vita. L'unica differenza fra un morto e un vivo è l'elettricità che scorre nel corpo. Di questa stessa forza è fatta la musica. C'è stato un periodo in cui quell'energia non scorreva più dentro di me. Sapevo tecnicamente come mettere insieme le note e suonare gli accordi. Ma non bastava.
*{{NDR|Riferendosi al suo periodo da tossicodipendente}} Ero fuori di testa e non c'era nessuno che potesse aiutarmi. La musica mi ha riportato in vita. Quei fantasmi non ci sono più.
{{Int|''[https://www.rollingstone.com/music/music-news/the-new-guitar-gods-84544/ The new Guitar Gods]''|{{en}} Dall'intervista di David Fricke, ''rollingstone.com'', 22 febbraio 2007}}
*Ho sempre pensato che fosse limitante ispirarsi solo ai chitarristi. Traggo ispirazione anche da quelli che potresti chiamare anti-eroi della chitarra, persone con un'originalità che va oltre l'estetica dell'eroe della chitarra.
:''I always felt it was limiting to stick with guitarists for your inspiration. I also draw inspiration from what you might call guitar anti-heroes — people with an originality that goes beyond the guitar-hero aesthetic''.
*Prima che mi unissi a loro, i Chili Peppers erano solo stile. Il suono non riguardava il movimento armonico o la trama musicale. Era pura energia. Il modo di suonare di Hillel era molto più semplice di quello di altri chitarristi, a causa di quanto Flea fosse impegnato con il basso. Una volta che ho sentito di aver capito quella semplicità, ho messo da parte la mia idea del ruolo originale della chitarra nella band. Non stavo solo scrivendo cose che mi ricordavano i Chili Peppers.
:''Before I joined, the Chili Peppers were all style. The sound wasn't about harmonic movement or musical texture. It was purely energy. Hillel's playing was much simpler than other guitar players can get away with, because of how busy Flea was on bass. Once I felt like I understood that simplicity, I put aside my idea of the guitar's original role in the band. I wasn't just writing things that reminded me of the Chili Peppers''.
*{{NDR|Riferendosi al suo rientro nel gruppo nel 1998}} Non avevo più le mie capacità. Ma ho capito che non ha importanza. Avrei potuto essere disfattista [...]. Ma tutto ciò che ho imparato come persona in quel periodo, tutto ciò che ho vissuto come anima, tutto questo è confluito nella musica. Sono più soddisfatto di come suono in Californication che in Blood Sugar Sex Magik. Anche se avevo molte meno capacità, mi vedo fare del mio meglio e venire dai posti giusti. In Blood Sugar, vedo ancora tutto in relazione a Hillel. In Californication invece, la sensazione era "Cosa possiamo fare? Siamo quattro amici che fanno musica. Possiamo fare qualsiasi cosa".
:''I didn't have my chops at all. But I've come to deeply understand that it doesn't matter. I could have been a defeatist [...]. But everything I learned as a person in that period, everything I had been through as a soul — that all went into the music. I'm happier with my playing on Californication than with my playing on Blood Sugar Sex Magik. Even though I had way less ability, I see myself doing the best I could and coming from the right places. On BloodSugar, I'm still seeing everything in relationship to Hillel. On Californication, it's "What can we do? It's four friends playing music. We can do anything".
*{{NDR|Riferendosi a [[Jimi Hendrix]]}} Non credo ci sia un chitarrista migliore nella storia. Non c'è niente che si possa migliorare. E c'è lo spirito che ci mette dentro. Crea un'atmosfera in cui ci si può sballare, divertirsi e perdersi. Sta tirando fuori aspetti del suono che non sapevamo esistessero.
:''I don't think there's a better guitar player in history. He's not something that can be improved on. And there's the spirit that goes into it. He creates a place where you can be high and hang out and lose yourself. He's bringing out aspects of sound we didn't know were there''.
* [...] mi sono sempre considerato un musicista più che un chitarrista. Dal momento che sto sempre cambiando come persona e i miei gusti cambiano continuamente, ciò si riflette nel modo in cui mi approccio al mio strumento. Non mi sento mai a corto di idee, perché per me è chiaro: la musica è infinita.
:''[...] I've always thought of myself as a musician more than a guitar player. Since I'm always changing as a person and my tastes are always changing, that is reflected in the ways I approach my instrument. I never feel like I'm running out of ideas, because it is clear to me — music is infinite''.
{{Int|''[https://www.vice.com/it/article/john-frusciante-intervista/ John Frusciante: estasi e agonia di un dio della musica]''| Intervista di Ezra Marcus, ''vice.com'', 23 luglio 2014}}
*La [[musica]] per me è un tempio sacro… Essere facile non è di certo una dote, in quest'ambito. Il mio unico pensiero è studiare continuamente tutti i generi musicali possibili, altrimenti mi ammazzerei.
*Circa un anno prima di essermi ricongiunto con i Red Hot Chili Peppers potevo figurarmi nitidamente nella testa che il mio stile compositivo e gli strumenti elettronici (sintetizzatori, drum machine e altre cose, ero in fissa con il breakbeat) avrebbero potuto lavorare perfettamente insieme. Tutto ciò non è successo finché nel 2006 ho iniziato ad interessarmi dei macchinari che avrebbero potuto interessare una persona come me. Così è iniziata la mia scoperta di tutti gli strumenti Roland degli anni Ottanta, il tipo di strumenti che si addicono perfettamente a chi ragiona come me.
*Il campionamento mi dà l'opportunità di studiare la musica dal punto di vista fisico, oltre che i dettagli relazionali dei ritmi nota per nota. Inizialmente mi intimidiva un po' perché ero fossilizzato sulla concezione della registrazione di altra musica come qualcosa che avrei rovinato. Ascoltavo gente come gli Autechre o Venetian Snares, ma non avevo la minima idea di come poter traslare un pezzo in un altro. Con il campionamento la tua anima trova la strada per trasformarsi in qualcos'altro. A volte le persone si immergono a tal punto nella concezione della piacevolezza della musica che ci si può dimenticare del fatto che, per ogni strumento, è come una guerra. Un aspetto che, nel mio rapporto con la chitarra, non si è mai affievolito: se non sento di lottare contro qualcosa è come se non stessi facendo niente. Con i campioni è assolutamente la stessa cosa: è come una battaglia. L'unica soluzione è unirsi nell'adorazione della forza musicale, e qui c'è da dire che pensare alla musica come a una proprietà sia una maniera totalmente errata di interpretare la sua portata e la sua storia.
*[...] credo che la gente non dovrebbe pensare alle proprie opere musicali come una forma di proprietà. Mentre credo che non ci sia nulla di male se gli uomini di affari vedano la musica come un oggetto esclusivo, ritengo che un approccio avido su qualcosa così astratto come la musica abbia un effetto terribile sul modo di pensare di un musicista. Il folk è stato tramandato da persona a persona lungo le generazioni: non vedo con quale interesse economico il music business abbia spinto le persone a considerare i propri prodotti come un mucchio di proprietà. La musica non è un semplice oggetto da scambiare in cambio di denaro, è una forza superiore e dovremmo adottare tutti un approccio più religioso, meno parziale, nei suoi confronti.
*Quando produco è come se fossi in una chiesa o qualcosa del genere perché sembra che una presenza scenda dal cielo e si riveli a me. È come l'arte. Il mio lavoro è bilanciare la parte impulsiva e la parte pratica, e lasciare che il lato più mistico, ineffabile mi penetri come qualcosa che non posso controllare, divento uno studente di questa forza [...]
*Negli ultimi vent'anni ho sperato che ci fossero più campionamenti nell'hip hop. Adoro quando RZA fa hip hop. È senza dubbio il mio produttore preferito. I primi due album di Eminem prodotti da Dr. Dre sono stati, a mio avviso, l'esempio più ambizioso di preservazione dell'essenza dell'hip hop tramite l'impiego gratuito di campioni da parte di un artista. In generale, mi piace la musica old school. Quando ascolti qualcosa di nuovo non sai come si evolverà, ma sai da dove proviene. Vorrei precisare che non faccio hip hop perché mi piace più di ogni altro genere. Trovo semplicemente che sia un genere davvero malleabile, che assorbe ogni tipo di musica: può essere synth pop, può essere classica o persino jazz. Se il beat è cattivo la melodia può essere qualsiasi cosa.
*Quando suoni in una band rock il cantante ascolta un determinato tipo di musica e il mood dipende solo da lui. Gli altri membri della band ascoltano il cantante e, seguendolo, cercano di suonare a tempo in modo che lui possa seguire loro a sua volta. È una contorta combinazione di gerarchie che nell'hip hop non esiste, perché la musica è totalmente slegata dal rapper. Se quest'ultimo rappa fuori tempo, i musicisti non hanno bisogno di adeguarsi al cambio di velocità, perché il beat è immutabile finché il rapper sputa rime su rime. Mentre si rappa la base sta per conto proprio.
* [...] apprezzo molto l'indipendenza che ho dai rapper con cui collaboro, perché mi sono sempre fidato della mia visione creativa. Trovo esasperante il dover discutere di musica con le altre persone. Come ho già detto, la musica è come un tempio sacro in cui trovo me stesso, e non deve in nessuna maniera costituire una fonte di frustrazione o una ragione per offendere qualcuno. Ho sempre avuto a che fare con questa merda, per cui è davvero un piacere sentirsi parte di un "facciamolo tutti assieme", senza alcun tipo di discussione inutile. È una vera e propria celebrazione. Finché stiamo lontani da pianificazioni e da lotte per posti di lavoro possiamo continuare ad interpretare la musica come la diretta composizione sonora dell'ingegno umano. I conflitti personali non dovrebbero mai avere a che fare con il fare musica e impartire ordini alle persone non necessariamente significa comporre. Ho sempre pensato che lo fosse, ma col tempo è emerso che non lo è affatto.
*La musica può realmente essere un mero atto produttivo; non ha bisogno di essere una questione di "no, non mi piace" o "questa parte non funziona per me," anche se, alla fin fine, è proprio quello che accade negli studi di registrazione. Stai costantemente a dire "sì" o "no" a qualsiasi cosa. Ma non si sta parlando di vera musica, sai? Non ti stai minimamente avvicinando alla comprensione della musica, se ti approcci così. A cosa punta una pop band, ad essere accattivante? A farsi piacere da tutti? Non è un'abilità che puoi sviluppare… Sai quanto denaro viene sprecato dagli artisti pop per raggiungere obiettivi tutt'altro che nobili, per piacere all'ascoltatore medio? Non è mai stato l'obiettivo dei compositori classici o dei musicisti jazz. Se stai pensando in un modo completamente estraneo alla musica, le stai mancando di rispetto. La stai trattando come un oggetto da sfruttare a tuo piacimento, anziché un qualcosa di superiore per cui ti dovresti ritenere fortunato.
*Adoro ascoltare musica religiosa, tipo Bach. Quando Bach scrisse le sue composizioni corali lo fece con spirito di devozione nei confronti di qualcosa di superiore, di sconosciuto, che ti rende fortunato di poterlo lontanamente capire. Lotterai per tutta la vita senza mai capire tutto ciò, ma avrai composto moltissima musica e questo ti avrà fatto crescere, sai? Il senso critico non è affatto sufficiente per far crescere la musica in sé, semplicemente perché [...] sfrutta la musica per piegarsi alla volontà umana. Tutti hanno un desiderio profondamente radicato di ascoltare musica, ma più si desidera di ricevere attenzione dalle persone con la propria musica e più si userà tale attenzione per incrementare il guadagno derivante da essa: io rifiuto semplicemente questo modo di pensare. Sono contento di essermi concentrato sul ragionare in questi termini quando ero nella band, anziché mirare ad una felicità terrena, sai? Perché altrimenti mi sarei ammazzato.
*Quando avevo solo vent'anni, nei primi due anni nella band, l'impatto del successo mi ha separato dal modo che avevo di vedere le cose. Diventai insoddisfatto della mia composizione, del mio modo di suonare la chitarra, del far parte della band: tutto risultava avvilente. Da quell'orribile esperienza ho capito che non ho affatto il privilegio di servirmi di questa nobile arte. Se avessi pensato "Voglio che la gente mi veda in questo modo. Devo adempiere a questo compito nella musica", mi sarei ucciso o roba del genere. Era terribile pensarlo, così ho iniziato a smettere di considerare Flea e Anthony come dei modelli da seguire perché erano semplicemente diversi da me. Loro sono due grandi uomini di spettacolo e, per loro fortuna, non hanno bisogno di così tanto impegno nella musica quanto ne necessito io. Per arrivare lontanamente a ritenermi degno, io ho dovuto studiare le forme di musica pop, jazz, classica, elettronica e rock. Ecco come devo fare per vivere in sincronia con me stesso, capisci? Così, a circa 21 anni ho iniziato a concentrarmi seriamente sul mio futuro da musicista, smettendola di pensare a voler essere di successo. Ero finalmente convinto del mio futuro da musicista. Poi, però ci fu il tour di ''Blood, Sugar, Sex, Magik'', e ricaddi nuovamente nello stesso errore, perché avevo smesso di pensare come avrei dovuto. Mentre quando sono tornato nella band, nel '98, ho fatto in modo di non separarmi mai dalle mie cuffie, dal lettore CD o dal mio modo di sedermi nella stanza sopra alla mia sedia speciale per suonare la chitarra. Ciò che non avevo capito la prima volta era che se non mantengo vivo il mio rapporto con la musica, semplicemente mi sgretolo in mille pezzi.
*All'epoca non sapevo proprio cosa mi stesse succedendo, ma quando stavamo scrivendo e registrando ''Blood, Sugar, Sex, Magik'' sapevo soltanto che la mia vita era un posto magico in cui ero in grado di vivere. Tuttavia, dopo qualche mese di tour mi sentivo già un uomo il cui successo era ormai passato, tipo "È stato bello finché è durato, ma ora è finito tutto". È da pazzi pensare che un ventiduenne possa pensare qualcosa del genere, però lo pensavo per davvero. Mi ero semplicemente arreso. Non pensavo proprio che il tornare a casa e darmi da fare per concentrarmi di nuovo sulla musica fosse un'opzione. Ero davvero depresso, ero destabilizzato perché avevo smarrito ogni fonte di gioia. Ma dal 1998 ho fatto in modo di essere sempre immerso nella musica e questa strategia non ha mai fallito: quello è stato decisamente un periodo di crescita e maturità.
*Ogni volta che si terminava un album mi sentivo come se avessi appena perso un caro amico, mi spiego? Non mi va proprio giù l'idea di impiegare un album per promuoversi come se la musica fosse un mezzo per assicurarti il massimo profitto possibile. Mi sentirei come se stessi tradendo mia moglie. Siamo così fortunati ad avere qualcosa come la musica, per questo motivo trovo irrispettoso trattarla come una schiava o qualcosa di simile. Se non vivessi e non pensassi in costante devozione alla musica come un qualcosa di superiore, mi lascerei pian piano andare fino ad annullarmi del tutto.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250215001913/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-lintervista-a-total-guitar-tradotta-integralmente-per-voi-da-vq-it-e-qui/ John Frusciante: l'intervista a Total Guitar tradotta integralmente per voi da VQ.it è qui!]''| ''venicequeen.it'', 9 aprile 2022}}
*{{NDR|Riferendosi al suo secondo ritorno nei Red Hot Chili Peppers}} Volevo davvero la sfida di provare a lavorare in una band democratica, con persone che rispetto e con cui ho una chimica. Sentivo che per progredire come anima e come essere umano dovevo accettare quella sfida, che sarebbe stata una buona cosa per me provare a lavorare con loro in maniera armoniosa, senza lasciarmi guidare dal mio ego, ma avendo amore e rispetto per loro. Questo era il punto: cercare di essere una parte del tutto.
*Ho riflettuto così tanto sulle cause della mia ultima uscita dalla band che non credo di aver avuto, al tempo, lo spazio mentale per esserne consapevole. Ero tipo "non voglio vivere in questo mondo di fama e pubblicità, voglio solo concentrarmi sul fare musica elettronica e farlo per il semplice gusto di fare musica, non per fare felici le persone, non per avere successo". E questo è ciò di cui avevo bisogno a quel tempo. Ma guardandomi indietro ho compreso molti degli stress personali fra me e gli altri membri della band, e ho visto la mia parte in essi più di quanta ne avessi vista nel 2009. E anche se credo che non sia colpa di nessuno quando qualcuno lascia una band, come persona sono cresciuto abbastanza da vedere la mia parte in questa situazione, al contrario del comportarmi semplicemente come vittima.
*Non volevo sentire nessuna pressione sullo scrivere nuova roba, perché sarebbe stato opprimente. Quindi per un mese o due abbiamo suonato solo canzoni di altri artisti o dei primi Chili Peppers. Ci siamo divertiti un sacco. E fortunatamente quello spirito di divertimento è rimasto con noi per tutto il processo di scrittura, anche dopo aver scartato e sostituito quelle canzoni, andando lì ogni giorno eccitati per le novità che stavamo inserendo o per le jam che stavamo trasformando in canzoni.
*Sviluppai una relazione da vero fan con le diverse forme della musica rock, senza che ciò avesse nulla a che fare con la mia identità. Così, quando tornai a suonare con la band, sapevo che ciò avrebbe avuto un effetto su ciò che scrivevo [...]. Volevo veramente focalizzarmi su quello che percepivo come l'inizio della musica rock nella storia – il rock 'n' roll di fine anni '50 ed il blues elettrico che si diffuse tra gli anni '40 e '50. Volevo immaginarmi come un ragazzo che arrivava negli anni dei Beatles, dei Creem o di Jimi Hendrix, per chiedermi: "cosa avrei fatto per abbellire queste fondamenta?". Mi sembrava che, siccome stavo tornando a fare musica rock, tanto valeva ripartire dalle radici. Avevo trascorso molto tempo, per altri album, a concentrarmi specificatamente su Jimmy Page, Jimi Hendrix o i Cream. Invece di rifare lo stesso, pensai "concentriamoci su Elvis, Clarence Gatemouth Brown, Freddie King, Albert King, Buddy Holly, Gene Vincent, Ricky Nelson – e poi, in che modo potrei provare a fare qualcosa che vada oltre?"
*Amo i chitarristi come Eddie Van Halen e Randy Rodes per la capacità che avevano di far esplodere lo strumento con le mani e la leva della chitarra ma apprezzo molto persone come Greg Ginn e Kurt Cobain che suonano senza dare troppa importanza alla tecnica, nonostante facciano anche uso di tecniche non convenzionali, ma hanno un approccio più viscerale. Nel momento in cui stavamo registrando il mio obiettivo era trovare un ponte tra queste due concezioni dello strumento: l'idea di esplodere con l'elettricità dell'energia umana che passa attraverso le corde della chitarra. E, inoltre, usando tutte quelle tecniche sviluppate da Van Halen e Randy Rhoads che mi sembra derivino più o meno da quello che faceva Jeff Beck in Blow By Blow e Wired.
*È davvero bello suonare di nuovo le vecchie canzoni per tutti noi, tornare a quel materiale è stata un'emozione speciale. E, sai, amo improvvisare sul palco [...]. Si crea quella dinamica di reciprocità con il pubblico, laddove la sua energia e la pressione di stare suonando di fronte ad esso senza poter riavvolgere il nastro e tornare indietro, tira fuori qualcosa da dentro il musicista che sei, qualcosa che non c'è modo che quel musicista ritrovi stando seduto in studio a registrare la propria musica da solo, come ho fatto in passato.
*[...] non so se alla fine del mio ultimo periodo con la band riuscissi ad apprezzare la nostra chimica quanto faccio in questo momento, apprezzare davvero quello di cui siamo capaci – quando ti abitui a qualcosa, a volte tendi a dare le cose per scontate. Ho passato moltissimo tempo facendo musica in cui facevo qualsiasi cosa volessi. Ed è stato grande. E continuo a farlo. Però mi sembrava che tornare a suonare in una band potesse essere una buona cosa per me come persona. Ma soprattutto, mi diverto troppo a suonare con quei ragazzi.
*Nei primi due anni con i Peppers non avevo ancora trovato la mia strada. Pensavo che avrei potuto essere come Flea che, a quei tempi, si esercitava mezz'ora al giorno o, alcuni giorni, non si esercitava per nulla. E ogni volta che prendeva in mano il suo basso, veniva fuori qualcosa di meraviglioso. Così, quando mi unii al gruppo pensai: "Potrei essere così anch'io!". Venne fuori che per me non poteva andare così – se lo avessi fatto, non sarebbe venuto fuori da me nulla di originale, non sarei stato a mio agio con ciò che avrei fatto, non mi sarei divertito sul palco, non sarei stato in grado di scrivere canzoni e raggiungere il suo livello di creatività. Per essere come Flea devo darci dentro venti volte di più: ho bisogno di far musica con altra gente tutto il tempo, di buttar giù molte più idee di quante ne mostro agli altri, di sforzarmi nel capire cose che non comprendo, e che mai potrei comprendere.
*Tra i 18 e i 19 anni cercavo di impressionare gli altri, o suonando robe ricercate o mettendoci intensità. Tutto questo c'è ancora, ma ho subito realizzato che non potevo ripiegarmi sull'intensità o sulla tecnica – per la gente la musica non ha valore finché non ci metti dentro qualcosa di tuo e tiri fuori ciò che hai dentro in maniera da renderti vulnerabile. Non ostentando "Hey, guardami, sono bravo", ma donando un pezzo del tuo cuore. È stato un passaggio che mi è stato chiaro dopo aver terminato il tour di Mother's Milk nel 1989. Così realizzai: se continuo come sto facendo, non sarò mai felice in ciò che faccio, quindi [...] devo lasciarmi alle spalle il concetto di ciò che è buono ed essere me stesso, scoprire quello che significa e smetterla di essere ciò che le persone si aspettano che io sia, o ciò che penso che i Peppers dovrebbero essere. Devo provarci solo per scoprire chi sono.
*Quando misi da parte questi concetti di cercare di "essere bravo", o di impressionare gli altri, dalla mia anima venne fuori qualcosa che non so spiegare, che giungeva quando suonavo – e la gente, a quel punto, cominciò ad apprezzarmi molto di più; comincia a significare qualcosa per gli altri. Fu un bizzarro paradosso, poiché non era più mia intenzione prestare attenzione a tutto ciò a quel punto: sarei stato me stesso, costi quel che costi, non cercherò più di impressionare qualcuno. E poi questo portò la gente ad interessarsi a ciò che facevo.
*Quando iniziai a mettere da parte tutte queste idee adolescenziali e cominciai a suonare più col cuore che per colpire gli altri, Flea cominciò a suonare molto meglio. Lo capii durante le prove, facendo giusto del feedback o mantenendo una nota per molto tempo, invece di suonare propriamente. Notai che Flea veniva fuori meravigliosamente. Mi resi conto di come questo influenzò anche l'alchimia con la band. Fece suonare tutti meglio, poiché stavo fornendo loro una tela su cui dipingerci sopra, diversamente dal mostrare alla gente pitture solo mie. Ero tipo "lascerò a loro dipingere e darò loro solo un'atmosfera in cui muoversi", e vidi che questo aveva davvero un buon effetto su tutti.
*Troppo spesso si pensa che il valore di un chitarrista derivi dall'abilità di canalizzare l'attenzione su di sé. E ci sono molti chitarristi che sono ottimi in questo [...]. Per me, non importa assolutamente quanta tecnica possiedi; la vera abilità di un [[chitarrista]] risiede nel far suonare bene il resto della band. Quindi, per alcuni è importante solo come sei a livello di anima. Per altri questo si traduce nell'essere ingombranti così come creare parti di chitarra prettamente per la canzone. Per alcuni non fare per nulla assoli, per altri assoli molto semplici. Per me è così che si misura l'abilità di un chitarrista: nel modo in cui si connette alla band creando assieme un solo sound. E l'abilità di ogni individuo può essere giudicata in base a quel sound ottenuto – non su ciò che fanno individualmente o su come appaiono e neppure se è fisicamente difficile o meno da riprodurre da parte di un musicista emergente.
*Per un chitarrista saper utilizzare gli accenti penso sia la cosa più importante in termini di espressività. È la cosa su cui non hai controllo quando inizi a suonare e ti chiedi: "cos'è che fa suonare queste persone su questi dischi così molto meglio se sto suonando le stesse cose?". È il modo di utilizzare gli accenti, e poi tutto quello che c'è nel mezzo. I miei esercizi di routine hanno molto a che fare con suonare scale in modi diversi, che passano dall'utilizzo degli accenti. Sono sempre consapevole di questo aspetto – sono molto attento sul concetto di volume che viene dal colpire note più velocemente e duramente o più lentamente e delicatamente.
*È decisamente meglio spegnere il cervello mentre ascolti e percepisci ogni sensazione che l'altro ti sta mandando. Senza dubbio è importante essere in ascolto dell'altro, ma dovresti anche divertirti nel vedere ciò che viene fuori dal tuo strumento. Questa è un'altra cosa che mi piace del feedback: non sai mai cosa succederà dopo. Ascolti ciò che viene fuori dall'amplificatore e dopo suoni su esso. Alle volte con i chitarristi, soprattutto quelli attenti nel valutare la qualità di ciò che producono, succede che tendano a mettere loro stessi prima delle note che vengono fuori. E so che è qualcosa di naturale, è il modo in cui le nostre menti si legano al presente. Ma se sai lasciarti andare ed ascoltare ciò che avviene, proprio come avviene, e rispondi ad esso, senza pensare a quanto dovrai rallentarti per poterci riuscire, troverai l'angolo decisamente più divertente da cui essere in ascolto. Poiché se sei preoccupato di cosa accadrà prima che accada potreste perdere il treno giusto tutti assieme, ma se ascolti che avviene e il modo in cui si collega al resto, diviene un processo rigenerativo. Così come il feedback è qualcosa che passa attraverso te, tornando verso te, penso che possa essere lo stesso con ogni tipo di suonata: suona un paio di note e aspetta cinque secondi prima di suonarne altre.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210041303/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/frusciante-illimitato-la-nostra-traduzione-dellintervista-a-guitar-world-1a-parte/ "Frusciante, illimitato": la nostra traduzione dell'intervista a Guitar World (1a parte)]''| ''venicequeen.it'', 9 aprile 2022}}
*Ho attraversato molte fasi, crescendo come chitarrista, ogni anno mi sentivo una persona diversa, perché mentre continuavo a migliorare, i miei gusti cambiavano sempre in qualcosa di un po' più difficile da suonare.
*{{NDR|Parlando dei Red Hot Chili Peppers}} Erano la mia band preferita. Li andavo a vedere ogni volta che potevo. Andavi a uno dei loro concerti, e c'era questa energia magica che si sprigionava. Era come trovarsi in un sogno
*Ci furono delle difficoltà per me per tipo il primo anno nella band. Devo dire qualcosa che penso possa essere utile per i chitarristi. Penso che all'inizio del mio periodo nella band, ero troppo focalizzato sull'impressionare la gente, e non avevo abbastanza fiducia in me stesso. Pensavo tutte queste cose – "voglio essere unico", "voglio dimostrare qualcosa", "voglio mettermi in luce" – e tutto ciò che facevo sembrava forzato. Non mi sentivo libero e non sentivo di stare comunicando quello che volevo comunicare. Non credevo di stare andando in profondità dentro me stesso.
*{{NDR|Riferendosi al periodo di ''Mother's Milk''}} Nella parte finale di quel tour, raggiunsi un livello di infelicità tale da farmi dire "Butterò via tutte queste canzoni che sto provando a comporre. Smetterò di cercare di attirare l'attenzione delle persone. Tirerò fuori interamente il mio ego". Decisi che avrei usato la mia chitarra per supportare gli altri membri della mia band. Così ho semplificato ciò che facevo. Allo stesso tempo, ci mettevo cento volte di più la quantità di espressione personale e anima che ci avevo messo fino ad allora. Questo cambiamento è stato il passo che, all'improvviso, ha portato le persone ad accorgersi davvero di quello che facevo. Non stavo provando ad essere un Red Hot Chili Pepper nel modo in cui ritenevo che la gente immaginasse che doveva essere – ho solo cominciato ad essere me stesso. E quella versione onesta di me stesso è ciò che avete conosciuto da allora.
*{{NDR|Riferendosi al suo secondo rientro nel gruppo}} Quando ho cominciato a parlare con Flea per la prima volta, ci siamo detti "se ricominciamo a suonare insieme, dobbiamo fare qualcosa di completamente diverso da ciò che abbiamo fatto prima" [..]. Circa nello stesso periodo incontrai Chad da qualche parte, e lui mi disse che gli sarebbe piaciuto jammare con me. E così c'era una roba tipo "chi chiameremo per suonare il basso? Io non conosco molti bassisti!", ma io e Flea avevamo appena fatto quella fantastica jam, quindi gli dissi: "Chad ha accennato che gli piacerebbe suonare insieme qualche volta, tu ci saresti?", e Flea rispose "certo, sarebbe figo". Ricordo anche che si fermò per circa 10 secondi, per poi dire "pensi mai alla possibilità di tornare nei Red Hot Chili Peppers?" Quindi dissi a Flea "sì, ci ho pensato". Ne parlammo per un po'. Poi Flea andò a parlarne con Anthony, e Anthony disse che era entusiasta all'idea.
*{{NDR|Riferendosi al suo periodo di lontananza dalla band}} Facevo musica elettronica, ma ho anche passato un periodo, non molto tempo fa, in cui suonavo su molta della roba di Charlie Christian. La mia routine prevedeva il fare musica elettronica per 6 giorni a settimana, e in un solo giorno passare 15 o 16 ore ad apprendere gli assoli di Charlie Christian. Entro la fine di quell'anno avevo imparato tutti gli assoli che aveva fatto con Benny Goodman e Lionel Hampton – li avevo memorizzati tutti.
*Essere in una band con altre persone può essere davvero difficile quando sei in una posizione vulnerabile a mettere il tuo cuore e la tua anima in ogni cosa che fai. E direi che il problema più grande che abbiamo mai avuto fu la mancanza di comunicazione in un momento in cui comunicare sarebbe stato molto produttivo. Volevo mettere le cose in chiaro e assicurarmi che nessuno si fosse creato delle false speranze [...]. Provai davvero in tutti i modi a rendere loro chiaro perché avrebbero potuto non rivolermi più nella band. Feci addirittura delle note, perché volevo elencare il maggior numero possibile di ragioni per cui avrebbero potuto pentirsi della decisione, sai? [...] nulla di ciò che dissi li fece desistere.
*Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza.
*{{NDR|Riferendosi ai Red Hot degli esordi}} Quei ragazzi si conoscevano dalle scuole medie e superiori, e sono passati dall'essere dei tipi goffi che dormivano sul pavimento della gente a realizzare d'un tratto, "Wow, quando saliamo sul palco, abbiamo questa energia che fa ballare un intero club di persone". Per me, niente di quello che abbiamo fatto intacca quella formazione in termini di energia che ho sentito ai loro spettacoli.
*Volevo solo continuare a suonare nello stile che avevano creato con Jack e Hillel. Pensavo che avrei suonato come Hillel, ma in maniera più appariscente. Dopo circa nove mesi mi sono reso conto che la mia esuberanza non stava impressionando nessuno, e non c'era davvero posto per questo nella chimica della band, così per un po' ho fatto affidamento solo sulla mia energia. In quei primi nove mesi, ho avuto l'impressione che a gran parte del loro pubblico non piacessi, ma quando abbiamo pubblicato Mother's Milk, mi sono sentito abbastanza accettato.
*Sono molto fortunato ad aver sostituito un così grande stilista. La sfida di tentare di attrarre il suo pubblico è stata costruttiva per il mio personaggio, e anche quando è apparso il mio stile personale, stavo ancora usando il suo come base per quello che facevo. E fortunatamente per me, c'era una strana confluenza di anime, dove più rimanevo all'interno dei parametri stabiliti da Hillel, più suonavo come me stesso. Volevo che il gruppo suonasse bene, così ho smesso di preoccuparmi di come avrei potuto presentarmi. Mi accontentai di fare da spalla agli altri ragazzi del gruppo e, inaspettatamente, questo mi fece risaltare di più, piuttosto che di meno. Ancora oggi vedo lo stile di Hillel come il centro del mio, per quanto riguarda la band. Era un giocatore di squadra, e aggiungeva colore e significato ai contributi dei suoi compagni, e questo è quello che cerco di fare anch'io.
*Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250502155950/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-1a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 1a PARTE]''| ''venicequeen.it'', 3 luglio 2022}}
*La prima volta in cui mi ricordo di aver sentito il nome della band riguarda il fatto che avevo un insegnante di chitarra che si chiamava Mark Nine, l'unico insegnante di chitarra che davvero mi piaceva e dal quale ritengo di aver appreso delle buone cose [...]. Un giorno venne e mi disse che aveva un'audizione con una band chiamata Red Hot Chili Peppers in cui sperava di entrare, e siccome lui suonava sia chitarra che basso, a me era rimasto impresso che lui andasse a fare l'audizione come bassista.
*[...] i Red Hot Chili Peppers erano solo una band interessante, divertente da guardare e di cui avevo qualcosa sulle cassette. Ho comprato il loro primo disco quando vivevo in Florida [...]. Tutto ciò che sapevo su di loro, tutto ciò che avevo ascoltato non mi avevano preparato per l'intensità di quello spettacolo, era psichedelico, loro erano ricoperti di pittura fluorescente sul corpo in modo che tu potessi vederli con le luci nere ed era così fuori dal mondo, eravamo circa un migliaio di persone a vederli quella sera e sembrava di essere tutti in un sogno collettivo o roba del genere, sembrava di non essere nella realtà. Io sono stato a due spettacoli in cui si sono dipinti, e non ho mai assistito ad un altro spettacolo in cui il pubblico e l'artista sono così connessi, in cui siamo tutti una cosa sola ed il resto del mondo non sembra esistere...
*Prima ascoltavo ciò che era di moda tra tutti i ragazzi di Santa Monica, ci piacevano gli Aerosmith, Alice Cooper, Van Halen, i Kiss, tutto quel tipo di musica che piaceva ai ragazzi che facevano skateboard, a tutti i ragazzi del quartiere. Poi mi sono trasferito da Santa Monica a Mar Vista e lì ho scoperto la stazione radio KROQ e nello show di Rodney Bingenheimer ho sentito il punk per la prima volta, mi ricordo che è stata una cosa graduale, per un po' ho ascoltato i DEVO, i B-52 e gruppi simili, poi ho scoperto i Germs e per un paio di mesi una ragazza che era fan dei Sex Pistols ha vissuto accanto a casa mia e mi faceva ascoltare i suoi dischi, io andavo da lei ed ho registrato "Nevermind the Bollocks" dei Sex Pistols, "More songs about Buildings and Food" dei Talking Heads... quindi mi piacevano la new wave ed il punk-rock e poi sono passato ad appassionarmi più nello specifico all'hardcore punk. Ho passato varie piccole fasi. Diciamo che il punk è stato ciò che mi ha spinto a tirare fuori dall'armadio la chitarra acustica ed imparare le canzoni, io avrei già da tempo voluto una chitarra elettrica, ma nessuno era disposto a comprarmela, ed ovviamente il suono di un'acustica è differente, allora mi sono detto: «Magari se imparo un po' di canzoni punk si rendono conto che faccio sul serio con la chitarra e mio padre me ne compra una elettrica».
*{{NDR|Riferito al punk}} C'era questa violenza ed era ciò che mi piaceva, perché era la stessa rabbia violenta che io sentivo dentro di me e mi spaventava in un certo senso percepire di avere questa parte rabbiosa dentro di me, cercavo di tenerla in qualche modo a bada, non riuscivo a capire quali fossero i miei limiti e più volte mi sono sentito.. come dire.. un po' matto? E sì, per un po' mi sono dilettato con la parte violenta del punk per nutrire quella parte violenta che percepivo in me stesso [...].
*I Red Hot Chili Peppers ed i Bestie Boys facevano parte di questa musica più divertente che mi facevano conoscere i miei compagni di scuola, e poi quando mi sono trasferito ad Hollywood a 17 anni ho capito che avevo bisogno di un cambiamento, ero appassionato di questa musica che pensavo potesse rendermi un chitarrista migliore, ma ho deciso di dedicarmi ad ascoltare solo cose che mi facessero stare bene e mi dessero sensazioni forti e positive, senza badare troppo agli aspetti tecnici.
*È stato molto importante per me una volta entrato nel gruppo cercare di mantenere quel tipo di energia che ricordavo di aver provato ai loro concerti, ed una cosa che mi piaceva di loro è che li percepivo autentici, che poi è uno dei motivi che mi ha fatto mettere da parte i miei dischi dei Kiss per quelli dei Germs, dei Black Flag ed altri come loro, tu eri importante per loro... per i Kiss verso i 9 anni mi sono reso conto che certo mi piacevano, ma mi chiedevo se loro si piacessero o che tipo di connessione potessero provare verso una persona come me.
*Con queste altre persone sentivo di respirare la stessa aria, guardavamo alla musica dalla stessa angolazione e non da angoli opposti, non c'era quella distinzione tra venditore e consumatore, c'era questo senso di appigliarsi a qualcosa che ci salvava dalla confusione della vita. Quindi, io percepivo che anche in quel gruppo ci fosse questa convinzione, che la musica davvero gli importasse. Da quando sono entrato nei RHCP, ho sempre voluto che la cosa più importante fossero la musica e la connessione tra di noi.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210031407/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/guitar-player-holiday-2022-parte-3-di-3-john-frusciante-i-suoi-modelli-e-la-sua-vulnerabilita/ Guitar Player (Holiday 2022) parte 3 di 3: John Frusciante, i suoi modelli e la sua vulnerabilità]''| ''venicequeen.it'', 21 dicembre 2022}}
* [...] andando sul palco, ci sono volte in cui vado al microfono per cantare e cantare, e contatto gli occhi con le persone, e vedo due persone chiaramente innamorate e davvero felici di essere lì, o un ragazzino molto felice, o una ragazza che salta su e giù, o un gruppo di ragazzi che salta in cerchio perché sono contentissimi che abbiamo suonato una canzone particolare che a loro piace molto. A volte in quei momenti mi viene da piangere. Oppure mi sento soffocare e non riesco a cantare, devo chiudere gli occhi e fissare il suolo per riprendermi.
* [...] ogni pubblico è differente e ogni location si percepisce diversamente, e anche noi stessi abbiamo un animo differente ogni sera. Perciò, improvvisando proprio all'inizio, ci connettiamo con quello che è lo spirito del momento, e spesso è questo approccio a guidare il resto dello show. Sai, nel concerto in generale c'è moltissima spontaneità. Ogni volta che c'è un assolo, che sia in una canzone che non suoniamo spesso o in una che suoniamo ogni sera, mi sento molto creativo in quei momenti. Ogni attimo sul palco è gratificante.
*Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro Unlimited Love. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''.
*Quando siamo in studio, in mezzo alle registrazioni, sono sempre lì che faccio cose, tipo il tapping a due mani. I tecnici sentono questa roba tutto il tempo; suono robe molto veloci durante le pause. Ma quando si torna alle registrazioni, faccio quello che credo sia giusto per la canzone, e nella maggior parte dei casi ciò non implica suonare molto veloce. Ma è comunque qualcosa che mi piace fare.
*Molte delle basi del mio modo di suonare la chitarra risiedono, stilisticamente, nella musica che ho amato da bambino e che ho sempre continuato ad amare. C'è tanto post-punk, o quello che oggi chiamiamo post-punk. Allora la chiamavamo new wave. Ma si tratta di gente come Ricky Wilson dei B-52 e Matthew Ashman dei Bow Wow Wow. Di band come i Cure, Scritti Politti e i Minutemen. I Pop Group erano parecchio strani, ma penso che fossero dei veri ideatori e il loro stile di chitarra è davvero buono. Tutte queste persone e queste band hanno fatto cose molto potenti con i toni puliti. Ascolti D. Boon suonare nei Minutemen e capisci veramente di cosa sto parlando. Farà un assolo e il tono sarà il più pulito possibile. Ma ha più potere di un chitarrista heavy metal, semplicemente perché ci tiene tanto e ci mette davvero l'anima e il sentimento. E riguardo a Ricky Wilson, il primo concerto a cui io abbia mai assistito era in un gran posto, di tipo 5000 posti a sedere, ed era dei B-52. Era il 1983. E il suo modo di suonare la chitarra era semplicemente incredibile. Rendeva felici le persone. E a me interessa molto la reazione emotiva. Per me è più importante raggiungere le persone piuttosto che voler dire "guarda quanto sono grosso, duro e macho".
* [...] io penso che molte volte le persone vogliano sembrare sicure coi loro strumenti. Per me, invece, la vulnerabilità è una delle cose più accattivanti che si possano ascoltare in un pezzo musicale. E ho realizzato di sentirmi come se stessi dando una parte maggiore di me stesso quando ero vulnerabile con lo strumento. Ciò si collega all'uso di toni puliti, al fare cose sottovalutate, a tutte queste cose. E credo che sia universale. Pur ammirando la fiducia in una persona, nel profondo sappiamo tutti che la vulnerabilità è una delle cose più difficili da raggiungere. Ed ogni piccolo grado di cui puoi permetterti di essere più vulnerabile, con i tuoi amici, con il tuo partner o col tuo modo di suonare, è una delle cose più forti che puoi fare
*Riguardo ai miei pensieri di quando ero bambino su cosa dovevo dire alle persone attraverso il mio modo di suonare la chitarra, sento che molto di quanto ho finito per dire abbia a che fare con la vulnerabilità. Ha a che fare col supportare gli altri e anche col mettersi in gioco in una maniera che talvolta fa paura. Ti sembra di avere il cuore troppo esposto e che le persone potrebbero calpestarlo, ma ti sembra anche che la cosa ti stia bene [...].
==''Red Hot Chili Peppers Live''==
[[File:JohnFruscianteAugust2006.jpg|thumb|John Frusciante nel 2006]]
*Spesso, mentre suono la chitarra o lavoro su qualche pezzo, mi viene un'erezione così forte che devo subito masturbarmi. Certe volte però mi trattengo, perché ho paura che l'orgasmo possa danneggiare la mia creatività.
*Ho sofferto di [[psicosi]] da coca: sentivo i muri sussurrarmi qualcosa che non capivo, credevo che quel tizio che incontravo per strada volesse uccidermi, ma questi sono solo gli esempi meno angoscianti... Una volta ho chiamato Perry Farrell alle 7 del mattino, mi sentivo le orbite degli occhi piene di serpenti, e gli ho chiesto se poteva aiutarmi a farli uscire da lì; lui mi ha risposto che avevo troppo Yin, e che dovevo ritrovare l'equilibrio con un po più di Yang... o qualcosa del genere...
*Per 6 anni mi sono scavato dentro... Son riuscito a fare quello che volevo, cioè starmene senza fare niente, senza obblighi per niente e per nessuno.
*Il mio miglior modo di meditare è quello di pensare a qualche rockstar che mi piace. Così di solito, quando faccio yoga, mi capita di pensare a David Gahan e Martin Gore.
*Mi chiama la mia amica Denise e mi fa: "Ciao John, guarda che ho conosciuto un tipo di Chicago che mangia batteria a colazione". Non ho resistito alla curiosità e le ho risposto: "Allora digli di chiamarci, e vediamo cosa sa fare"... Era [[Chad Smith]].
*Con [[Anthony Kiedis|Anthony]] non riusciamo a parlare senza incazzarci. Tra noi ci sono troppe vibrazioni negative, e a volte lui è veramente uno stronzo arrogante.
*I primi tempi facevo una fatica tremenda a mettermi nei panni che erano stati di [[Hillel Slovak]]; poi ho cominciato a trovare un percorso tutto mio, e a quel punto ho incominciato a apprezzare la semplicità del suo approccio musicale e ho imparato molto dal suo stile. Suono in maniera diversa da Hillel, ma gli devo molto.
*Il [[punk]] era la tua guerra contro quegli idioti della provincia bianca media del cazzo che stavano distruggendo il mondo. Ecco perché la rabbia del punk era la mia stessa rabbia.
*Odio i nostri fan: se ne stanno lì a cantare in coro le canzoni lente, perché è l'unica cazzo di cosa che sanno fare.
*Quando sono entrato nei Chili Peppers, per un paio di anni ho fatto lo stronzo a tempo pieno. Pensavo solo al sesso, a ubriacarmi, a vestire in maniera vistosa per fare il gradasso...
*Quando avevo 9 anni fantasticavo in maniera romantica su come sarebbe stato essere [[bisessualità|bisessuale]]. Insomma, mi dicevo che ero diverso, ma il fatto è che non mi sono mai sentito del tutto diverso. (Intervista a ''Spin'', dicembre 1991)
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt''===
'''Etichetta''': American Records, 1994, prodotto da John Frusciante.
*''Il mio sorriso è un fucile | non ci proverai? | Quindi ti piace il modo in cui balliamo, piccola? | Quando le note ti arrivano | lo sai che ti amo | sei tutto ciò che vedo | il mio [[sorriso]] è un fucile | e tu cosa sei? | Il mio sorriso è un fucile | e lo sto puntando su di te | il mio sorriso è un fucile | lo saprai quando mi porterai dentro dalla pioggia''.
:''My smile is a rifle | won't you give it a try? | so you like the way we dance dreaming? | when notes come to you | you know I love you | you're all I see | my smile is a rifle | and what are you? | My smile is a rifle | and I'm pointing it at you | my smile is a rifle | you'll know when you bring me in from the rain''. (da ''My Smile Is a Rifle'', n. 2)
*''Le [[Tenda (arredamento)|tende]] sono fatte per muoversi | perché sai che a volte non ci sei sempre | non ne hai bisogno ora | la tua testa ha la forma di una mucca | finché tutto è qui | il mondo è solo una sfera | non più grande delle palle che succhi''.
:''The curtains are made for moving | 'cause you know sometimes you're not always there | you don't need it now | your head's shaped like a cow | 'til all is here | the world's just a sphere | no bigger than the balls you suck''. (da ''Curtains'', n. 5)
*''Sono stato pazzo, beh, il tempo è lento | al Papa non interessa quando il pedone | è il tuo mare | non sei d'accordo? | Quando sei in giro sono ferito | intorno al tuo pollice | vuoi essere insensibile | dentro la pistola''.
:''I've been insane well the time is slow | the Pope don't matter when the pawn | is your sea | don't you agree? | When you're around I'm wound | around your thumb | you wanna be numb | inside the gun''. (da ''Been Insane'', n. 9)
*''La tua figa è incollata a un edificio in fiamme | io dipingo la mia mente solo perché sono vivo | e se mi vedi | vagare per la collina | non verrai con me? | tu dipingi i tuoi occhi | i miei sono nel cielo''.
:''Your pussy's glued to a building on fire | I paint my mind just 'cause I'm alive | and if you see me | roaming the hillside | won't you come along? | you paint your eyes | mine are in the sky''. (da ''Your Pussy's Glued to a Building on Fire '', n. 10)
===''Smile from the Streets You Hold''===
'''Etichetta''': Birdman Records, 1997, prodotto da John Frusciante.
*''Riesci a sentirlo? | Il mio amore che scorre fuori dai miei fianchi | ti è stato chiesto di volare | ti spingerò verso un po' di luce | è che vedi il mio pesce ha bisogno di prosperare | finché sono vivo''.
:''Can you feel it? | My love flowing out my sides | you've been asked to fly | I'll thrust you to some light | it's you see my fish needs to thrive | as long as I'm alive''. (da ''I'm Always'', n. 7)
*''Riesci a pensare a un modo migliore | per spaventare il cielo | e rendermi parte di questo | angolo di oscurità senza senso | certo che potresti, ma preferirei essere | quello per cui mi sforzo solo per essere | ami il tuo paese, ami la lotta | allevia il tuo cazzo sulla tua amata moglie''.
:''Could you think of a better way | to be even scaring the sky away | and making me a part of this | corner of meaningless darkness | of course you could but I'd rather be | what I strive along for just to be | you love your country, love the strife | relieve your cock on your beloved wife''. (da ''Femininity'', n. 9)
*''Sei un sorriso dalle strade | mi tieni il cuore tra le mani mentre sono distrutto | sei sempre in declino | bevi un altro sorso di vino - un brindisi a noi | sei tu quello con le stelle | hai tenuto i segni per quello che sei | sei tu quello nel cielo, dove sei andato? | sai di essere dove crescono i pianeti | sei nel sole, il volto di plutone''.
:''You're a smile from the streets | you hold my heart in my hands while I'm beat | you're always on the decline | you take another sip of wine - a toast to us | you're the one with the stars | you held up the signs for the one that you are | you're the one in the sky, where did you go? | you know you're where the planets grow | you're in the sun, the face of pluto'' (da ''Smile From the Streets You Hold'', n. 15)
===''To Record Only Water for Ten Days''===
'''Etichetta''': Warner Bros, 2001, prodotto da John Frusciante.
*''Non butti via la tua vita | andandoci dentro | arrivi a conoscere chi ti sta guardando | e chi altro | risiede in te''.
:''You don't throw your life away | going inside | you get to know who´s watching you | and you besides | you resides''. (da ''Going Inside'', n. 1)
*''C'è ancora del tempo quando pensi sia finita | vivi una vita quando ormai hai mollato e sei morto | non provo dolore | non percorro questa linea | levito e sento il suolo farsi vicino | l'ecstasy ha reso ogni passo lungo un miglio''.
:''Extra time when you think it's over | live a life when you've rolled over and died | I don't feel pain | I don't travel this line | levitate and feel the ground get closer | ecstasy made every step a mile''. (da ''Invisible Movement'', n. 11)
*''Sento che le ruote girano intorno | replay | ti abbiamo fatto quello che eri | le abbiamo portate su quella collina | le abbiamo portate su per farle rotolare giù | al mattino, la luce potrebbe ripulirti | sono triste che il tempo mi sfugga | spinge avanti a me tutto il giorno | ricordami cosa avrei potuto essere | sento che vado più veloce''.
:'' I feel that wheels are turning 'round | replay | we made you what you were | we brought them up that hill | we brought them up to roll them down | in the morning, light might clean you out | I'm sad that time escapes me | it pushes ahead of me all day | remind me what I could've been | I feel the faster I'm going''. (da ''Saturation'', n. 14)
===''Shadows Collide with People''===
[[File:JohnFruscianteAtaxia.jpg|thumb|John Frusciante nel 2004]]
'''Etichetta''': Warner Bros, 2004, prodotto da John Frusciante e Charlie Clouser.
*''Quando ci provo, lo costringo a uscire | non guardo mai dentro, solo fuori | ora è il momento in cui milioni di persone perdono | non è più lo stesso da quando ti ho perso | mi scaccia dalla città | augurando il meglio in giro | ti toglierei solo di dosso | il paradiso ti accoglie e ti respinge''.
:''When I try I force it out | never looking in only out | now is the time for millions to lose | never the same since I lost you | running me out of town | wishing the best around | would only get you off my back | heaven receives you and throws you back''. (da ''Carvel'', n. 1)
*''Ometto me stesso come favore per Dio (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | subisci il destino perché è l'unico ascensore che hai (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | dedica tutto da prima ad ora (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | sottolinea queste cose che non permetterai''.
:''Omit myself as a favor for God (All my rights are everyone's enemy) | suffer fate 'cause it's the only lift you've got (All my rights are everyone's enemy) | dedicating all of before to now (All my rights are everyone's enemy) | emphasizing these things you won't allow''. (da ''Omission'', n.2)
*''Sono stato un mio pasto | e mi è scivolato giù per la gola | e tutto ciò che sto affrontando è un altro modo per andare | sono morto così tante volte e poi sono riapparso | la [[morte]] per me è solo una parola che provoca paura | sto prendendo il mio posto | in un mondo con uno spazio diverso''.
:''I've been a meal of mine | and slid down my throat | and all I'm facing is one more way to go | died so many times and then reappeared | all death looks like to me is a word that causes fear | I'm taking my place | in a world with different space''. (da ''Second Walk'', n. 5)
*''Una canzone da suonare quando sono solo | vinco e non gioco mai più | nessuno da affrontare quando sto cadendo | mi aggrappo a sogni che non finiscono mai''.
:''A song to play when I'm lonely | win and never play a game again | no one to face when I'm falling | holding tight to dreams that never end''. (da ''Song To Sing When I'm Lonely'', n. 11)
===''The Will to Death''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante.
*''Ho dormito | sopra di me | sono nato al mattino | sono morto di notte | sono stato trovato in uno specchio, piccola | non riuscivano a tirarmi fuori | in questi tempi il tempo si esaurisce''.
:''I've been asleep | on top of myself | I was born in the morning | I died at night | I was found in a mirror, baby | they couldn't get me out | In these times time runs out | it runs out''. (da ''Time Runs Out'', n. 3)
*''Il tempo torna indietro dove non si vede | nessuno intende me | quando dicono che le persone non crescono | la faccia nello specchio non sono io, sì hey hey''.
:''Time does a crawl back to where it doesn't show | no one means me | when they say people don't grow | the face in the mirror is not me, yeah hey hey''. (da ''The Mirror'', n. 6)
*''La volontà di morire è ciò che mi tiene in vita | È a un passo di distanza | un passo | i limiti sono stabiliti | solo allora possiamo andare fino in fondo | fino in fondo''.
:''The will to death is what keeps me alive | it's one step away | step away | limitations are set | only then can we go all the way | all the way''. (da ''The Will to Death'', n. 12)
===''Inside of Emptiness''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante.
*''C'è una stanza | c'è una luce | c'è una notte | nel fuoco | nel dolore | nel filo | questo da me | questa bugia | sembra giusto''.
:''There's one room | there's one light | there's one night | in the fire | in the pain | in the wire | this from me | this one lie | that seems right''. (da ''What I Saw'', n. 1)
*''Una carta e una matita | sono i migliori amici che ho | sono andato in centro a Los Angeles | sono stato preso dai poliziotti | non ho ottenuto quello che volevo | ma non mi importava molto | ho visto che la vita stava scherzando | guarda''.
:''A paper and a pencil | are the best friends I've got | I went to downtown L.A. | got picked up by the cops | didn't get what i wanted | but I didn't care a lot | I saw that life was kidding | look on''. (da ''Look On'', n. 5)
*''Ho trovato il resto di me | sono stato abbattuto | il vuoto mi ha reso libero | vivevo su una nuvola | la passeggiata nella tempesta era come una vacanza | mi è capitato di essere stato avvertito | più e più volte''.
:''I found the rest of me | I was beaten on down | emptiness set me free | I lived on a cloud | the walk through the storm was like a holiday | I happened to have been warned | over and over again''. (da ''Emptiness'', n. 6)
===''A Sphere in the Heart of Silence''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante e [[Josh Klinghoffer]].
*''Una volta che sono alle strette, non riesco a centrarmi | andrò oltre | i piani per uccidermi sembrano vacillare | non sono me stesso | gli occhi non possono vedere né me né gli altri | fai le cose a modo nostro | un significato extra, la verità non li libererà | ciò che dico non vale niente''.
:''Once I'm cornered, I can't center | I will go beyond | plans to kill me seem to falter | I am not my own | eyes can't see me or the others | you do things our way | extra meaning, truth won't free them | not worth a thing I say''. (da ''Walls'', n. 3)
*''Ogni volta che guardi dove stai andando | sembri stanco, girato dall'altra parte | ora sarai da solo | oppure potresti, dirò | nel momento in cui la tua debolezza seguirà | ti seguiranno, non dirlo più | strisciano, saranno in lontananza | griderai: "Perché io?"''
:''Whenever you look where you're going | you look tired, turned away | now you will be on your own now | or you could, I'll say | the minute that your weakness will follow | they'll follow, say no more | crawling, they'll be in the distance | you'll shout: "Why me?"'' (da ''Surrogate People'', n. 6)
===''Curtains''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2005, prodotto da John Frusciante.
*''E poi il passato si allontana | e io non sarò coinvolto | lo sforzo di essere liberi | sembra inutile dall'alto | mi stai guardando dall'alto | preferirei restare qui sotto | che avere te che mi fissi | non c'è nessun posto in cui voglio andare''.
:''And then the past recedes | and I won't be involved | the effort to be free | seems pointless from above | you're looking down at me | I'd rather stay below | than have you staring up at me | there's no where I want to go''. (da ''The Past Recedes'', n. 1)
*''Sento che la speranza si sta esaurendo | non abbiamo mai trovato la strada di casa | non c'è più mondo | la terra è sparita | l'acqua è tutto ciò che è sopravvissuto | non ci sono vie di fuga | sono finiti i giorni degli errori | i nostri errori''.
:'' I feel the hope running low | we never found our way home | there is no more world | the land is gone | water is all that survived that one | there are no escapes | gone are the days of mistakes | our mistakes''. (da ''Hope'', n. 8)
*''Per cambiare linea, stasera non ho tempo | in questi tempi il vento supera la marea | quando è difficile svegliarsi | i sogni compensano la tua vita | questa folle lucentezza, non ti lascia mai morire | crescendo, diventiamo ciò che vogliamo | di nuovo la luna sale troppo in alto | e non abbiamo bisogno del cielo'',
:''For changing lines, I've got no time tonight | in these times the wind surpasses the tide | when the wake-up's hard to find | dreams make up for your life | this crazy shine, it never lets you die | growing up, we become what we want | again the moon rises up too high | and we don't need the sky''. (da ''Time Tonight'', n. 10)
===''The Empyrean''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2009, prodotto da John Frusciante.
*''C'è un futuro che chiama | ma non lo vedo arrivare | no, non ho una mia faccia | quindi vieni e fatti sostituire | c'è un futuro che chiama | ma non lo vedo arrivare | no, non lo vedo arrivare''.
:''There's a future that's calling | but I don't see it coming | no, I don't have my own face | so c'mon and be replaced | there's a future that's calling | but I don't see it coming | no, I don't see it coming''. (da ''Heaven'', n. 6)
*''Sono al centro del nulla | pensando di spazzare via tutto | quando scegliamo di andare perdiamo di più | della nostra semplice realtà | ho girato intorno ai lati di questo universo così com'è | al di fuori dei limiti di ogni esistenza | dove la luce non finisce mai''.
:''I'm central to nowhere | thinking of sweeping it clean | when we choose to go we're losing more | than just our surroundings | I've gone around the sides of this universe as it stands | outside the limits of all existence | where light never ends''. (da ''Central'', n. 8)
*''Temo un momento che non è vicino | come un uomo sulla croce non ho paura | non riesco a credere alle parole che sto dicendo | devi sentire le tue linee''.
:''I'm dreading a time that is not near | as a man on a cross I have no fear | I can't believe these words I'm saying | you gotta feel your lines''. (da ''Central'', n. 8)
*''Il [[piacere e dolore|dolore]] attraversa la vita | l'altro lato dei piaceri | la [[paura]], dicono alcuni, ci dà una vita così lunga | ci conduce dove guidiamo | presto nascerà il tempo | sta iniziando tutta l'alba''.
:''Pain runs through life | pleasures' other side | fear, some say, gives us such long lives | leads us where we drive | time will soon be born | it is starting all the dawn''. (da ''After The Ending'', n. 10)
==Citazioni su John Frusciante==
[[File:CCarsonChiliPeppersVoodooExperience2006.jpg|thumb|John Frusciante, ottobre 2006.]]
*Come paragonare il mio modo di suonare a quello di John? Penso che lui sia molto più e prima di tutto un chitarrista di quanto non lo sia io. Ha iniziato a suonare la chitarra quand'era ragazzino e si è votato a questo strumento. Fin dagli inizi si è familiarizzato con il comporre canzoni, con la cultura musicale e con la teoria attraverso la chitarra. Io no. All'inizio ero un batterista. Quando sono passato alla chitarra, non ero affatto interessato ad avere il ruolo leader. Quindi John è più immerso in quella tradizione e più a suo agio nel metterla in pratica. Io non mi ero mai interessato ad essere la prima chitarra o ad eseguire gli assoli e cose del genere. ([[Josh Klinghoffer]])
*{{NDR|Riferito al suo secondo ritorno nel 2019}} Frusciante è rientrato nel gruppo e tutto va bene. Personaggio notevolissimo, peraltro: conosciuto dal vivo, mi ha dato l'impressione di avere il fuoco dentro pur restando un tipo tranquillo e piacevole, uno di quegli uomini con cui è piacevole andarsi a bere una birra, consapevoli che non si resterà a corto di argomenti. ([[Enrico Brizzi]])
*John Frusciante non mi trasmette niente con il suo modo di suonare. Diciamo che se si può dire che Mark Knopfler è uno dei chitarristi più sottovalutati del mondo, John Frusciante è uno dei più sopravvalutati [...]. Tutti dicono che ha uno stile volutamente minimale. Forse è come uno di quei pittori affermati che ad un certo punto decidono di dipingere come dei bambini. Forse sta attraversando questa fase, ma non mi piace. ([[Justin Hawkins]])
*''Per il contante vai fuori come Frusciante | E cresce il marcio sull'atlante.'' ([[Club Dogo]])
*Per la band avere di nuovo John Frusciante è stata una gran cosa. Lui è un musicista eccezionale e averlo a fianco è uno stimolo straordinario. ([[Chad Smith]])
===[[Flea]]===
[[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (62 of 90) (53064692037).jpg|thumb|Flea e John Frusciante in concerto a Londra nel 2023]]
{{cronologico}}
*{{NDR|Nel 2011}} Una cosa in particolare mi preme dire. Sono profondamente grato a John Frusciante, che ha dato tantissimo alla band. Tanto come amico, quanto come chitarrista della band, sarà una figura insostituibile.
*John Frusciante è il miglior musicista con cui abbia mai suonato. È visibile ovunque, dai piccoli dettagli al quadro completo. Il suo rapporto con la musica è così puro, ha così tanta integrità, conoscenza, lavoro e pratica. Ogni nota che suona nasce da questo cuore immenso. È così bello.
*{{NDR|Riferito al suo rientro nel gruppo nel 2019}} L'impatto è stato enorme e profondo. Nel corso degli anni ci ha lasciato ed è ritornato più volte, ma quello che è sempre rimasto è stato quel linguaggio che abbiamo costruito insieme e che sappiamo parlare soltanto con lui. La band esisteva molto prima dell’arrivo di John, ma quello che abbiamo fatto con lui è davvero entusiasmante per me [...]. Il suo ritorno è stato un vero e proprio vortice di energia, lo amo tantissimo.
*John è fottutamente bravo. Tecnicamente, adesso è meglio di quanto non sia mai stato. È capace di suonare qualsiasi cosa. La sua conoscenza della musica è enciclopedica. I suoi gusti sono splendidi. È sempre lì ad evolversi, crescere, cambiare. Lui proviene da un posto purissimo, è dotato della massima virtù, e ciononostante, ciò che mi ha reso più felice nel suonare con lui stavolta è l'umiltà che viene fuori da questo minimalismo. In nessuna parte di lui c'è desiderio di ostentare. Vuole solo creare buona musica. Scriverà una splendida progressione di accordi e una melodia e, al suo interno, si fiderà di me e mi lascerà fare il mio
===[[Anthony Kiedis]]===
{{cronologico}}
*Flea, John e Chad sono il mio ponte verso Dio e non cambierei con nulla al mondo le esperienze che ho vissuto con loro. Ognuno di loro mi ha dato amore, musica e i momenti migliori che avrei mai potuto sperare di vivere.
*{{NDR|Sul suo abbandono ai Red Hot nel 2009}} Io non ne sono stato per niente sorpreso. Quando è finito il tour {{NDR|2007}} ho capito che stava per cambiare qualcosa: vedi, mese dopo mese avevo sentito delle voci, a proposito di John, e alla fine sapevo perfettamente che era solo questione di tempo. Però non ho mai avuto la sensazione che la band fosse finita, ma solo che John stava per uscirne e anche in punta di piedi, come ha fatto. Si è comportato molto bene, ed è stata anche la soluzione migliore per tutti.
*{{NDR|Nel 2016}} Per me si tratta di una delle persone più belle e più semplici con la quale fare musica. Bastava sedersi per terra, io gli facevo vedere qualche parola che avevo scritto e lui cominciava a suonare qualcosa. Nel giro di pochi minuti era pronta una canzone. Non ho mai incontrato qualcuno con cui fosse così facile scrivere canzoni e soprattutto belle canzoni. È una persona speciale e mi manca. Accetto il fatto che si facciano percorsi diversi, ma mi manca.
*Mi ricordo di essere rimasto rapito dalla personalità di John, si esibiva con queste persone più grandi di lui e con più esperienza ed era la forza dominante, pieno di energia. Era giovane e nessuno aveva intaccato il suo entusiasmo ed il suo amore per la musica o gli aveva messo in testa idee sul come doversi esibire, ed era anche una persona piacevole da frequentare e divertente. Sapeva suonare ed imparava i brani molto velocemente e mi piaceva come persona [...].
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*''Red Hot Chili Peppers Live'', a cura di Alex Romeo, BluesBrothers, 2012. ISBN 9788880740940
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt ||(1994)}}
{{Pedia|Smile from the Streets You Hold||(1997)}}
{{Pedia|To Record Only Water for Ten Days||(2001)}}
{{Pedia|Shadows Collide with People||(2004)}}
{{Pedia|The Will to Death||(2004)}}
{{Pedia|Inside of Emptiness||(2004)}}
{{Pedia|A Sphere in the Heart of Silence||(2004)}}
{{Pedia|Curtains (John Frusciante)|Curtains|(2005)}}
{{Pedia|The Empyrean||(2009)}}
{{Red Hot Chili Peppers}}
{{DEFAULTSORT:Fruscainte, John}}
[[Categoria:Cantautori statunitensi]]
[[Categoria:Polistrumentisti statunitensi]]
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King Ghidorah
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text/x-wiki
'''King Ghidorah''', detto anche '''Mostro Zero''', personaggio dei film Toho di [[Godzilla]], creato da Shinichi Sekizawa e [[Ishirō Honda]].
==Citazioni su King Ghidorah==
*Gidorà è un mostro dello spazio. I mostri della Terra non possono vincere. (''[[Gli eredi di King Kong]]'')
*Perché ripetere i disastri causati da Gidra, o dal potente [[Rodan|Radon]], o dal terribile Manda? (''[[Distruggete Kong! La Terra è in pericolo!]]'')
===''[[Ghidorah! Il mostro a tre teste]]''===
*– Perché non riuscite a capire? La Terra morirà se non facciamo qualcosa. Re Ghidorah la trasformerà in un pianeta morente.<br />– Re Ghidorah?<br />– Cento anni fa, un mostro ha distrutto la cultura e la scienza di Giove. Giove un tempo era progredito molto più della Terra. Ma, a causa del mostro spaziale Re Ghidorah, ora è un pianeta morto.<br />– Il Re Ghidorah verrà sulla Terra?<br />– Sì. È già qui.
*Temiamo che nemmeno [[Mothra]] possa sconfiggere Re Ghidorah.
*[[Godzilla]], [[Rodan]] e Mothra devono collaborare. Se uniscono le forze, possono riuscire a sconfiggere Re Ghidorah.
===''[[L'invasione degli astromostri]]''===
*– Il mostro Zero! Dì a tutte le unità di difendere le loro posizioni.</br>– Sissignore.</br>– E chi è questo mostro Zero?</br>– Un orribile creatura dello spazio. È questo l'unico motivo per cui il nostro popolo non può vivere in superficie, ed è costretto a nascondersi sotto terra come delle talpe.
*Sappiamo che sul vostro pianeta d'origine, la Terra, lo conoscete come Ghidorra. Qui invece lo attribuiamo solo un numero, cioè il mostro Zero.
*Ghidorra rappresenta un pericolo, e può essere annientato esclusivamente da [[Godzilla]] e [[Rodan|Radon]].
*– Pensi che abbia ucciso Radon e Godzilla?</br>– E come? Sono immortali.
===''[[Godzilla contro King Ghidorah]]''===
*– È gigantesco, e ha due teste.</br>– Una volta ne aveva addirittura tre.</br>– Tre?</br>– Proprio così. Ne perse una in uno scontro con Godzilla.</br>– Vuoi dire che King Ghidorah si è battuto contro Godzilla?</br>– Sì, alla fine del ventesimo secolo.
*– Il computer aveva ragione. I tre Dorat che hai portato su Ragos con le radiazioni si sono trasformati in King Ghidorah.</br>– Non mi avevate detto che avremmo controllato noi King Ghidorah.</br>– L'unico dubbio era se le onde sonore che controllano i Dorat avrebbero funzionato anche su di lui.</br>– Già, ma penso che non ci siano più dubbi ormai.
*Nessun paese è in grado di fermare il Giappone militarmente, e nemmeno l'Unione terrestre. È per questo motivo che Wilson ha pensato di far comparire un mostro più potente di Godzilla per annientare il Giappone.
*Fino a quando saremo in grado di controllare King Ghidorah, ha ben poca importanza quanto sia forte Godzilla.
===''[[Godzilla II - King of the Monsters]]''===
*– L'esemplare sul sito è stato tenuto completamente segreto e, visto che è una scoperta abbastanza recente, i nostri dati sono limitati. Ma sembra si tratti di un altro superpredatore.<br>– Emma lo aveva chiamato Mostro Zero.<br>– Potrebbe essere un rivale alfa di Godzilla che si batte per avere il dominio sugli altri titani.<br>– Dott. Chen?<br>– Ho frugato e cercato fra i miti e le leggende di migliaia di anni, ma è come se tutti avessero avuto paura addirittura di metterlo per iscritto.<br>– Come se volessero dimenticarlo a posta.
*– Non ho mai visto niente di simile. Viola tutto ciò che sappiamo dell'ordine naturale.<br>– A meno che lui non faccia parte dell'ordine naturale.<br>– Come sarebbe?<br>– Sono riuscita a mettere insieme questi pezzi. {{NDR|mostra una foto di arte rupestre}}<br>– Bene, ha un'aria vagamente familiare.<br>– Racconta di un grande drago che cadde dalle stelle, un'idra che con una tempesta inghiota insieme uomini e dèi.<br>– Cioè, intendi un alieno?<br>– Sì. Non fa parte del nostro ordine naturale. Il suo posto non è qui.<br>– Un falso re.<br>– Una specie invasiva. Questo può spiegare come fa a creare delle tempeste mastodontiche e l'effetto che ha sugli altri titani. È come se stesse rimodellando il pianeta a suo piacimento.
*– In queste leggende, qual era il suo nome?<br>– Ghidorah, colui che è molti.<br>– Ghi-cosa?<br>– Sembra che dica gonorrea.
*Tutti i branchi, dai lupi alle orche, tutti rispondono direttamente a un alfa, e questo Ghidorah è il nuovo alfa. Le altre creature gli stanno soltanto obbedendo. Sono un'estensione del capo. Se fermiamo lui, fermiamo tutti.
==Film==
*''[[Ghidorah! Il mostro a tre teste]]'' (1964)
*''[[L'invasione degli astromostri]]'' (1965)
*''[[Gli eredi di King Kong]]'' (1968)
*''[[Godzilla contro i giganti]]'' (1972)
*''[[Godzilla contro King Ghidorah]]'' (1991)
*''[[Godzilla II - King of the Monsters]]'' (2019)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Personaggi di Godzilla]]
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E vissero felici e contenti
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Davide2025
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Altre due citazioni dagli e vissero felici e contenti.
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wikitext
text/x-wiki
{{raccolta}}
[[File:Thomas Gromas, Happily Ever After (detail).JPG|thumb|''Happily Ever After'' (Thomas Gromas, dettaglio)]]
Raccolta di esempi di utilizzo dell'espressione '''''e vissero felici e contenti'''''.
*Ascoltava a bocca aperta le favole che fluivano dalla voce calda di sua madre, ma l'ultima riga lo lasciava sempre insoddisfatto. E vissero per sempre felici e contenti. Avrebbe voluto sapere cosa succedeva davvero, dopo. ([[Massimo Gramellini]])
*– Cosa sei veramente?<br/>– Sono solo qualcuno che cerca un "vissero felici e contenti". ([[Jarod il camaleonte (quarta stagione)|''Jarod il camaleonte'']])
*– E così [[Biancaneve]] dormì e aspettò che arrivasse il suo principe, ma non arrivò mai... perché una donna non dovrebbe dipendere da un uomo. Biancaneve venne riportata alla vita da una dottoressa.<br/>– E visse per sempre felice e contenta?<br/>– Non ha potuto dedicarsi ad attività faticose come la palla a mano, ma per il resto stava una favola. (''[[I Simpson (ventesima stagione)|I Simpson]]'')
*E così vissero ricchi, felici e contenti, e a me non mi hanno dato manco una lira 'sti fetenti... (''[[La casa stregata]]'')
*...E vissero barbari e contenti. (''[[Attila flagello di Dio]]'')
*E vissero felici e clienti. (''[[Grand Hotel Excelsior]]'')
*– "E vissero felici e contenti" è stato inventato per le favole così i bambini arrivano a quel momento senza suicidarsi prima.<br/>– Quindi l'amore è una bugia che raccontiamo a noi stessi per non estinguerci? ([[Orange Is the New Black (terza stagione)|''Orange Is the New Black'']])
*– E vissero per sempre...<br/>– ...orrendi e contenti! (''[[Shrek]]'')
*"Hai pensato ad una conclusione?" <br />"Sì, a parecchie, e son tutte spiacevoli e tetre" rispose Frodo. <br />"Oh, ma allora non possono andare!", disse Bilbo. "I libri dovrebbero sempre finire bene. Che te ne pare di: ''e tutti finalmente assestati, vissero per sempre insieme felici e contenti''?" ([[J. R. R. Tolkien]])
*L'amore non è "...e vissero per sempre felici e contenti". L'amore è "... e vissero per sempre." (''[[Pensavo fosse amore... invece era un calesse]]'')
*La realtà non è un "vissero felici e contenti", o stronzate del genere. La vita è lavoro, fatica. Solo raramente la persona che amiamo è davvero degna del nostro amore. Forse nessuno ne è degno, oppure nessuno merita un tale fardello. Alla fine si resta fregati. Si resta delusi, si perde la fiducia e si passano momenti terribili. Quello che perdi è più di quello che guadagni. Alla fine, odi e ami in parti uguali la persona che hai scelto. Eppure, *****, ti rimbocchi le maniche e ti dai da fare, perché diventare adulti significa proprio questo. ([[Dennis Lehane]])
*Non credo ai prìncipi e alle belle addormentate, ai vissero per sempre felici e contenti, credo alle persone che si sopportano, a quelli che ogni tanto si dicono "ti odio" e maledicono il giorno in cui si sono incontrati. ([[Giulia Carcasi]])
*Spesso ci viene detto che "e vissero felici e contenti" esiste solo nelle pagine delle favole e nelle menti ingenue di innocenti cresciuti nella bambagia. Eppure in questo soleggiato pomeriggio di Boston, un orsacchiotto parlante sta per sposare la sua ragazza, dimostrando due cose: che "e vissero felici e contenti" può avverarsi per tutti e che poi alla fine a nessuno gliene frega un cazzo di niente. (''[[Ted 2]]'')
*Tutti ricordiamo le favole della buonanotte della nostra infanzia: Cenerentola che calza la scarpetta, il ranocchio che si trasforma in principe, la bella addormentata che si risveglia con un bacio. "C'era una volta". "E vissero per sempre felici e contenti". Favole, la sostanza dei sogni. Il problema è che le favole non diventano realtà. Sono le altre storie, quelle che iniziano con "Era una notte buia e tempestosa..." e finiscono in modo terribile. Sono gli incubi che sembrano sempre diventare realtà. Il primo che ha scritto "E vissero per sempre felice e contenti..." dovrebbe essere preso a calci nel sedere. ([[Grey's Anatomy (quinta stagione)|''Grey's Anatomy'']])
*Un ballo, uno sguardo, un bacio sono occasioni uniche e basta una sola sciocchezza per fare la differenza tra un: "E vissero felici e contenti" e "Oh, è solo un tale che ho visto non so dove una volta." (''[[Hitch - Lui sì che capisce le donne]]'')
==Voci correlate==
*[[Fiaba]]
*[[Fine]]
*[[Lieto fine]]
[[Categoria:Fiabe]]
[[Categoria:Frasi e concetti]]
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Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe
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wikitext
text/x-wiki
{{Raccolta}}
Raccolta delle '''ultime parole''' pronunciate dai personaggi dei film del '''''[[Marvel Cinematic Universe]]''''' in punto di morte.
==Film==
{{torna a|Ultime parole dai film}}
===''Saga dell'Infinito''===
{{cronologico}}
====''Fase Uno''====
*Non sprecarla... non sprecare la tua vita... ('''Ho Yinsen''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Iron Man (film)|Iron Man]]'' (2008). Yinsen rincuora Tony Stark prima di morire per le ferite infertegli dai terroristi che li hanno rapiti..}}
*Se siamo ancora in affari...io darò a voi questi disegni...in dono. E in cambio...spero che tu mi ripagherai...donandomi soldati di ferro. ('''Raza Hamidmi Al-Wazar''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Iron Man (film)|Iron Man]]'' (2008). Deciso ad insabbiare i suoi crimini, Obadiah Stane paralizza il terrorista Raza e lo fa uccidere dai suoi sgherri.}}
*Mi dispiace. Posso darti solo il mio sapere. ('''Anton Vanko''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Iron Man 2]]'' (2010). Consegnando al figlio Ivan i progetti del reattore Arc, l'anziano Anton Vanko spira invitandolo a vendicarsi degli Stark.}}
*Si dice che puoi ancora sentire e vedere ciò che si manifesta intorno a te, spero che sia vero, così potrai sapere che la tua morte è giunta per mano di Laufey! ('''Laufey''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Thor (film)|Thor]]'' (2011). Pronto ad uccidere Odino, il re dei giganti Laufrey viene disintegrato a tradimento dal figlio biologico Loki.}}
*Il primo di tanti... Taglia una testa... e altre due spuntano fuori! Hail... HYDRA! ('''Heinz Kruger''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Captain America - Il primo Vendicatore]]'' (2011). Catturata da Steve Rogers, la spia nazista Heinz Kruger si suicida con del cianuro prima di poter rivelare informazioni sull'Hydra.}}
*Tutto a posto, capo. Quella squadra non funzionerà mai... se loro non avranno qualcosa... da... ('''Philip "Phil" Coulson''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[The Avengers (film 2012)|The Avengers]]'' (2012). Ferito a morte da Loki, l'agente Coulson esorta il suo superiore Nick Fury a dare agli Avengers qualcosa in cui credere.}}
====''Fase Due''====
*Ora basta con le maschere! Avevi detto di volere il Mandarino... ce l'hai qui davanti! Sono sempre stato io, Tony, fin dall'inizio! Io sono il Mandarino!!! ('''Aldrich Killian/Firebrand/Falso Mandarino''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Iron Man 3]]'' (2013), il folle scienziato Aldrich Killian riferisce queste parole a Tony Stark prima di un duro e violento scontro con Pepper Potts nel quale perderà la vita.}}
*Non te lo dirò mai! ('''Frigga''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Thor: The Dark World]]'' (2013), Frigga pronuncia queste ultime parole prima di essere uccisa dal mostruoso Kurse, per ordine di Malekith.}}
*Lui è un nemico di Asgard. Era prigioniero nei loro sotterranei. ('''Kurse''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Thor: The Dark World]]'' (2013). Kurse, lo sgherro di Malekith, pronuncia queste ultime parole al suo padrone riferito a Loki, prima della battaglia tra lui con gli scagnozzi di Malekith e Thor con Loki, al termine della quale è sul punto di uccidere Thor. Tuttavia, Loki riesce a trafiggerlo di spalle e ad attaccarlo con una delle sue stesse bombe, e Kurse muore dissolvendosi.}}
*Se pensi di fermarlo, sei un illuso. L'Aether non può essere distrutto. ('''Malekith''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Thor: The Dark World]]'' (2013), durante la battaglia, Malekith, il malvagio signore degli Elfi Oscuri, con il potere della Gemma della Realtà, noto come l'Aether, tenta di crescere l'Oscurità per distruggere l'universo, viene però raggiunto dal suo nemico giurato Thor. I due hanno una resa in cui l'Elfo Oscuro dichiara la propria superiorità. Mentre il Dio del Tuono riesce a sconfiggere definitivamente Malekith, spedendo all'altro posto che viene schiacciato a morte con la sua stessa nave.}}
*Cosa?! Sei impazzito?! È una pessima idea! Pessima credimi!... ('''Jasper Sitwell''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Captain America: The Winter Soldier]]'' (2014), per ottenere maggiori informazioni sull'HYDRA, Steve Rogers, Natasha Romanoff e Sam Wilson catturano uno dei loro agenti, Jasper Sitwell. A bordo della macchina di Wilson, i tre lo interrogano, e vengono a sapere dello sviluppo di una super arma in grado di eliminare ogni individuo identificato come possibile minaccia per l'HYDRA. Poco dopo il soldato d'Inverno gli attacca, e butta giù Sitwell dalla macchina, provocando la sua morte.}}
*Hail... HYDRA. ('''Alexander Pierce''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Captain America: The Winter Soldier]]'' (2014), Pierce in fin di vita, dopo essere stato ferito da Nick Fury, pronuncia le sue ultime parole.}}
*Dammi la mano... ('''Meredith Quill''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Guardiani della Galassia (film)|Guardiani della Galassia]]'' (2014), Meredith Quill pronuncia queste parole all'amato figlio Peter, prima di morire.}}
*Modera il tuo tono!!! Io posso... ('''Altro''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Guardiani della Galassia (film)|Guardiani della Galassia]]'' (2014), l'Altro, il portavoce di Thanos, cerca inutilmente di abbassare la voce a Ronan l'accusatore, ma lui, purtroppo, lo uccide seccato con il potere del suo martello.}}
*Io non sarò più la tua schiava! ('''Carina Walters''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Guardiani della Galassia (film)|Guardiani della Galassia]]'' (2014), Carina Walters, la schiava del Collezionista, si rivolge al suo padrone prima di ribellarsi, toccando la Gemma del Potere, contenuta nell'Orb, morendo annientata.}}
*Non riuscirete mai a raggiungere Ronan! ('''Korath''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Guardiani della Galassia (film)|Guardiani della Galassia]]'' (2014), durante lo scontro, Korath rivolge queste ultime parole agli altri tre membri dei Guardiani della Galassia, poco prima di venire ucciso da Drax il Distruttore.}}
*Siete mortali! Come è...?! ('''Ronan l'accusatore''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Guardiani della Galassia (film)|Guardiani della Galassia]]'' (2014) Ronan l'accusatore si rivolge così ai Guardiani della Galassia, poco prima di essere definitivamente annientato dalla Gemma del Potere, contenuta nell'Orb.}}
*Sei incredibilmente ingenuo. ('''Ultron''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Avengers: Age of Ultron]]'' (2015), Ultron è scappato da Sokovia, ormai distrutta, e si è rifugiato in un bosco vicino. Poco dopo Ultron, raggiunto da Visione, pronuncia quest'ultime parole e cerca di uccidere il suo nemico, ma Visione grazie al potere della Gemma della Mente incastrata nella sua testa, riesce a distruggere il robot malvagio.}}
====''Fase Tre''====
*E tu verrai con me! ('''Brock Rumlow/Crossbones''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Captain America: Civil War]]'' (2016). Quando gli Avengers intercettano lo spietato mercenario Brock Rumlow, alias Crossbones, che aveva rubato un'arma biologica a Lagos, in Nigeria. Una volta sconfitto e catturato, durante nel loro combattimento, Rogers interroga Rumlow, chiedendogli chi è il compratore: Rumlow risponde che è il vecchio amico di Rogers, Bucky Barnes, alias, il Soldato d'Inverno. Approfittando della sua distrazione per un momento, Rumlow spiega come stanno le cose, e accende una granata per uccidere se stesso e Rogers. Tuttavia Scarlet blocca la granata, e spinge Rumlow verso un palazzo, uccidendo lui e, accidentalmente, diverse persone del Wakanda.}}
*Nessuno lo è. Noi non scegliamo il nostro tempo. La morte dà significato alla vita. Sapere che i tuoi giorni termineranno. Che il tuo tempo è breve. Pensi che dopo questo tempo, io sia pronta. Ma guardami. Sto prolungando questo momento solo per poter guardare la neve. ('''Antico''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Doctor Strange (film)|Doctor Strange]]'' (2016). L'Antico, dopo essere stata ferita da Kaecilius, rivolge queste ultime parole al dottor Stephen Strange.}}
*Che succede? ('''Kaecilius''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Doctor Strange (film)|Doctor Strange]]'' (2016). Kaecilius è intento a distruggere la Terra. Tuttavia il Dottor Strange riesce a stringere un patto con Dormammu, grazie al potere della Gemma del Tempo, Kaecilius e i suoi zeloti vengono quindi inceneriti a morte dal malvagio Signore della Dimensione Oscura.}}
*Chiedo solo una cosa, che la vostra Alta Sacerdotessa gli dica il nome dell'uomo che ha segnato il suo destino: "Taserface"! ('''Taserface''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Guardiani della Galassia Vol. 2]]'' (2017). Taserface si rivolge con queste parole ad una Sovereign, poco prima di morire a causa dell'esplosione della sua nave.}}
*No, basta! Senti, ascolta!! Tu sei un dio! Se mi uccidi, sarai solo un comune mortale come tutti gli altri! ('''Ego il Pianeta Vivente''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Guardiani della Galassia Vol. 2]]'' (2017). La versione umana di Ego il Pianeta Vivente pronuncia queste parole cercando ancora di portare Peter dalla sua parte. Peter però si rifiuta, e Baby Groot ripone una bomba nel cervello di Ego, provocandone la morte.}}
*Ti avrà anche generato, magari, ma non era tuo padre! Scusa, non ne ho combinata una giusta. È stata una fortuna, averti come figlio. ('''Yondu Udonta''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Guardiani della Galassia Vol. 2]]'' (2017). Dopo l'uccisione e la distruzione di Ego il Pianeta Vivente, Yondu pronuncia queste parole riferendosi a Peter e fa indossare al ragazzo una tuta spaziale. Yondu, pentitosi delle cattive azioni compiute, muore congelato nello spazio.}}
*Cosa? ('''Jackson Brice/Shocker\Montana''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man: Homecoming]]'' (2017). Jackson Brice, rivolge confuso questa parola a suo capo Adrian Toomes, alias l'Avvoltoio, poco dopo di venire ucciso accidentalmente da quest'ultimo con un'arma dei Chitauri, praticamente stanco della sua incompetenza.}}
*Guardate. Ricordate questo posto. Casa. ('''Odino''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Thor: Ragnarok]]'' (2017). Odino, prima di morire svanendo dalla vecchiaia, rivolge queste ultime parole a suoi figli Thor e Loki.}}
*Tornatene nella caverna da cui sei strisciata fuori! Schifoso demone malvagio! ('''Hogun''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Thor: Ragnarok]]'' (2017). Hogun, uno dei Tre Guerrieri, pronuncia queste ultime parole a Hela, prima di venire ucciso dalla Dea della Morte.}}
*Hela! ('''Skurge''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Thor: Ragnarok]]'' (2017). Skurge, alias l'Esecutore, prima di combattere l'esercito di Hela, rivolge queste ultime parole alla sua ex padrona Hela, poco prima di venire ucciso dalla Dea della Morte per il suo tradimento.}}
*Ah, e io ero convito che fossi un americano pazzo. ('''Ulysses Klaue/Klaw''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Black Panther (film)|Black Panther]]'' (2018). Il mercenario Ulysses Klaue rivolge queste ultime parole ad Erik Killmonger poco prima di venire ucciso a tradimento da quest'ultimo con una pistola.}}
*Sono stato a guardare finché ho potuto! I loro leader sono stati assassinati! Le comunità sono inondate da droghe e armi! Sono presidiate e trasformate in prigioni! In ogni parte del pianeta, il nostro popolo soffre perché non ha i giusti mezzi per difendersi! Con le armi in vibranio, potrebbe rovesciare ogni paese e il Wakanda potrebbe governarli tutti nel modo giusto! ('''N'Jobu Goldens''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Black Panther (film)|Black Panther]]'' (2018).}}
*Io sono la causa della morte di tuo padre. Non lui. Prendi me. ('''Zuri''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Black Panther (film)|Black Panther]]'' (2018). Durante il primo epico scontro tra la Pantera Nera ed Erik Killmonger, il saggio stregone Zuri pronuncia queste parole prima di essere ucciso dallo stesso Killmonger.}}
*Perché? Per potermi rinchiudere? Nah. Seppelliscimi nell'oceano...Come i miei antenati che si buttavano dalle navi. Sapevano, che la schiavitù era peggio della morte. ('''N'Jakada Goldens\Erik Stevens/Killmonger''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Black Panther (film)|Black Panther]]'' (2018). Dopo una violenta lotta, le ultime parole di N'Jadaka, alias Erik Killmonger, sono rivolte a suo cugino T'Challa, alias la Pantera Nera, rifiutando il suo aiuto prima di morire estraendosi la lancia dal petto, per essersi pugnalato da lui stesso durante lo scontro.}}
*Padre degli dei...lasciate che la magia oscura scorra attraverso me per un'ultima...volta. ('''Heimdall''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Avengers: Infinity War]]'' (2018). Heimdall, ormai privo di forze per la lotta contro Thanos e l'Ordine Nero, teletrasporta Hulk sulla terra in modo da avvertire i loro compagni dell'imminente arrivo di Thanos. Subito dopo il Titano Pazzo, con la lancia di Gamma Corvi, trafigge Heimdall al cuore, poiché l'aveva fatto.}}
*Tu...non sarai mai...un dio. ('''Loki Odinson/Dio dell'Inganno''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Avengers: Infinity War]]'' (2018). Dopo la morte di Heimdall e la sparizione di Hulk, Loki, il Dio dell'Inganno, all'inizio si finge di allearsi con Thanos, lasciando a morire il fratello adottivo Thor nelle sue mani. Tuttavia, appena si avvicina al titano cerca di pugnalarlo, in quanto il suo era solo un tentativo per ucciderlo: Thanos, fermando il coltello, afferra Loki e lo strangola a morte sotto gli occhi disperati del fratello adottivo Thor.}}
*No! No! No! ('''Gamora del 2018''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Avengers: Infinity War]]'' (2018). Thanos e Gamora raggiungono il pianeta Vormir in cui si nasconde la Gemma dell'Anima, custodita da Teschio Rosso. Sull'orlo di un abisso, Teschio Rosso spiega a Thanos che dovrà sacrificare una persona amata per ottenere la gemma: con le lacrime agli occhi, Thanos si ritrova costretto a gettare giù dal precipizio la figlia, Gamora, che morendo gli fa ottenere la gemma.}}
*Io ora devo distruggere questo motore prima che lo trovino! ('''Mar-Vell''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Captain Marvel (film)|Captain Marvel]]'' (2019). Nel 1989 Carol Danvers e la sua maestra, la dottoressa Wendy Lawson, il cui vero nome è Mar-Vell stanno facendo un giro di ricognizione, fino a quando vengono intercettate da Yon-Rogg che vuole distruggere il motore segreto di Mar-Vell, da lei creato per aiutare gli Skrull. Yon-Rogg abbatte la loro navicella, e Mar-Vell si appresta a distruggere il motore, ma prima che possa farlo Yon-Rogg la uccide, non avendo fermato però Danvers che riesce lei a distruggere il motore, in cui diviene la futura Capitan Marvel.}}
*Troppo tardi. ('''Norex''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Captain Marvel (film)|Captain Marvel]]'' (2019). Yon-Rogg sopraggiunge sulla Terra per riportare ad Hala, Carol Danvers. Arrivato lì, scopre che quella non è la vera Danvers ma Norex, uno Skrull che ha preso la forma della ragazza. Yon-Rogg scopre inoltre che Danvers è nello spazio insieme a Nick Fury, Talos, Maria Rambeau e Goose e sta per scoprire quello che ha sempre cercato di nascondergli. Prima di lasciare la Terra, Yon-Rogg uccide furiosamente Norex per poi andarsene.}}
*Subito. ('''Minn-Erva''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Captain Marvel (film)|Captain Marvel]]'' (2019). Yon-Rogg e la Starforce riescono a rintracciare Danvers e i suoi nuovi compagni, riuscendogli a imprigionargli. Carol riesce però a liberarsi così come i suoi compagni, e iniziano una battaglia contro Yon-Rogg e la Starforce. In seguito, Yon-Rogg ordina a Minn-Erva di seguire Nick Fury, Maria Rambeau, Goose, Talos e gli Skrull che stanno scappando. Ma Fury e Rambeau riescono a distruggere la sua navicella, uccidendola.}}
*Grazie, figlia. Forse sono stato troppo severo, con te. ('''Thanos Dione/Masterlord del 2018''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Avengers: Endgame]]'' (2019).}}
*Va bene. ('''Natalia Alianovna Romanova\Natasha "Nat" Romanoff/Vedova Nera''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Avengers: Endgame]]'' (2019). Mentre Natasha Romanoff, alias la Vedova Nera, e Clint Barton, alias Occhio di Falco (divenuto anche Ronin), sono a Volmir per recuperare la Gemma dell'Anima, incontrano Teschio Rosso, il guardiano della Gemma, che gli spiega il sacrificio che serve per recuperare la Gemma, ovvero una vita. Entrambi gli eroi vogliono sacrificarsi per l'altro, ma alla fine è Vedova Nera che sceglie di morire gettandosi dal dirupo su cui si trova Teschio Rosso, essendo consapevole che il collega potrà stare con la sua famiglia se il loro piano riesce: subito dopo, il commosso e disperato Clint si ritrova con la Gemma.}}
*Non me lo permetterà. ('''Nebula del 2014''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Avengers: Endgame]]'' (2019). Recuperate le Gemme dell'Infinito, gli Avengers creano un nuovo Guanto dell'Infinito e devono decidere chi sarà a schioccare le dita per riportare in vita tutti quelli morti. Alla fine è Hulk a schioccare le dita, ma subito dopo il gruppo viene raggiunto dal Thanos del passato che distrugge la loro base. Mentre Hulk, Ant-Man, Rocket Raccoon e War Machine sono imprigionati sotto le macerie della base, e Iron Man, Capitan America e Thor combattono contro Thanos, Occhio di Falco cerca di proteggere il guanto dai servitori del Titano Pazzo. Tuttavia, viene raggiunto dalla Nebula del passato, intenzionata ad impossessarsi del guanto per poterlo dare a Thanos. Fortunatamente, Occhio di Falco viene raggiunto dalla Gamora del passato e dalla Nebula del presente, dove quest'ultima uccide la sua controparte del passato.}}
*Io sono ineluttabile. ('''Thanos Dione/Masterlord del 2014''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Avengers: Endgame]]'' (2019). Durante la battaglia finale, nonostante l'aiuto di tutti i supereroi, il perfido Thanos proveniente dal passato riesce ad impossessarsi del Guanto dell'Infinito costruito dagli Avengers per schioccare di nuovo le dita, ma viene raggiunto da Iron Man che gli ruba le gemme dal guanto e schiocca lui stesso le dita: in questo modo, il Titano Pazzo svanisce polverizzandosi, insieme con il suo esercito e l'Ordine Nero, dopo essersi accasciato a terra contemplando il suo fallimento.}}
*Vedrai, Peter. La gente... ha bisogno di credere. Di questi tempi... crede a qualsiasi cosa. ('''Quentin Beck/Mysterio''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man: Far from Home]]'' (2019). Peter Parker, alias, Spider-Man, viene reclutato da Nick Fury per contrastare la minaccia degli Elementali, creature provenienti da altre dimensioni che stanno spargendo il caos in tutto il mondo. Nel corso della missione, però, Peter scopre che il loro nuovo alleato Quentin Beck alias Mysterio, è un truffatore: gli Elementali sono infatti solo una sua creazione. Peter combatte così contro il malvagio Mysterio a Londra, dove dopo aver ingaggiato una lotta, Beck viene sconfitto e muore apparentemente.}}
===''Saga del Multiverso''===
====''Fase Quattro''====
{{cronologico}}
*È sull'ala!!! Muovetevi!! Che state aspettando?! ('''Generale Dreykov''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Black Widow]]'' (2021). Lo spietato generale russo Dreykov, leader dell'organizzazione segreta delle Vedove Nere, la ''Stanza Rossa'', fa per fuggire dalla sua base volante insieme ai suoi scagnozzi: il suo elicottero però viene intercettato da Yelena Belova, sorella adottiva di Natasha Romanoff, che fa esplodere il suo elicottero con delle granate, uccidendolo e vendicando tutte le ragazze finite sotto il suo controllo.}}
*Fammi solo... riprendere fiato. ('''May Parker''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man: No Way Home]]'' (2021). Rimasta ferita nello scontro tra il nipote Peter e il terribile Goblin, May Parker esorta il nipote ad accettare le conseguenze delle sue azioni, ricordando al nipote che "da grandi poteri derivano grandi responsabilità": purtroppo il Goblin ha ferito May gravemente con la lama del suo aliante dietro a schiena e pertanto la donna muore tra le braccia del povero Peter.}}
*Lei era lì per causa tua! Io l'avrò pure colpita, ma tu...Tu sei quello che l'ha uccisa! ('''Goblin (Terra-96283)''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man: No Way Home]]'' (2021). Al termine della prima parte dello scontro finale tra i tre Spider-Man e i quattro supercriminali multiversali, il Goblin provoca la collera del Peter Parker dell'universo principale ad ucciderlo, provocandolo con la morte di sua zia May: seppur tentato di ucciderlo col suo stesso aliante, Peter dà ascolto alle sue controparti alternative e si limita ad iniettare al folle supercriminale un siero in grado di annullare la sua personalità maligna, eliminando la minaccia una volta per tutte che libera finalmente Norman Osborn.}}
*Lo so. Ma nel grande calcolo del multiverso, il tuo sacrificio vale più della tua vi... ('''Stephen Strange/Defender Strange (Terra-617)''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Doctor Strange nel Multiverso della Follia]]'' (2022). In fuga nel multiverso, la giovane America Chaver e una versione alternativa del Dottor Strange, noto come il Defender Strange, vengono bloccati dal mostro dimensionale che gli dà la caccia. Non trovando altra soluzione, Strange decide di sacrificare la vita di America assorbendo il suo potere di viaggiare nel multiverso in modo da impedire al mostro di ottenerlo: prima di poter portare a termine l'ingrato compito però Defender Strange viene trafitto alla schiena dal mostro e non può fare altro che scagliare America in un portale dimensionale prima di morire.}}
*Sono pronto. ('''Stephen Strange/Supreme Strange (Terra-838)''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Doctor Strange nel Multiverso della Follia]]'' (2022). In un flashback, gli Illuminati della Terra-838 raccontano al Dottor Strange la fine della sua controparte del loro universo, Supreme Strange: questi, nel tentativo di fermare Thanos, utilizzò il libro di magia nera del Darkhold per viaggiare nel multiverso, ma finì per provocare accidentalmente l'incursione tra due universi. Una volta fermato Thanos, Supreme Strange accettò la decisione dei suoi compagni di essere giustiziato per i suoi crimini: pertanto il collega Freccia Nera, seppur estremamente riluttante e dispiaciuto, lo disintegrò con la sua voce supersonica.}}
*Wanda, Black Bolt potrebbe ucciderti con un sussurro dalla sua bocca. ('''Reed Richards/Mister Fantastic (Terra-838)''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Doctor Strange nel Multiverso della Follia]]'' (2022). Deciso a far ragionare Wanda Maximoff, desiderosa di rapire America per viaggiare nel multiverso, il membro degli Illuminati, Reed Richards, alias Mister Fantastic, prova a farla ragionare minacciandola con i poteri di Freccia Nera: Wanda per tutta risposta uccide quest'ultimo e, afferrando un terrorizzato Mister Fantastic con i suoi poteri telecinetici, squaglia meticolosamente il suo corpo per poi finirlo facendogli esplodere la testa.}}
*Ho tutto il giorno libero! ('''Margareth "Peggy" Carter/Capitan Carter (Terra-838)''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Doctor Strange nel Multiverso della Follia]]'' (2022). Per fermare Wanda, l'illuminata Peggy Carter, alias Capitan Carter, prova ad affrontarla in uno scontro diretto lanciandole contro il suo scudo: Wanda però riesce a bloccarlo e glielo lancia nuovamente contro tranciandola a metà.}}
*Esci subito dal mio universo! ('''Maria Rambeau/Capitan Marvel (Terra-838)''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Doctor Strange nel Multiverso della Follia]]'' (2022). Furiosa per la morte dei suoi compagni Illuminati, Maria Rambeau affronta a sua volta Wanda Maximoff, ma come gli altri supereroi ha presto la peggio e viene sconfitta dalla strega, che le dà il colpo di grazia schiacciandola con una statua con la sua effigie.}}
*Wanda Maximoff, la tua mente è tenuta in ostaggio dal tuo sé alternativo! Forza, dammi la mano! Forse se riuscissi a liberarti dalle macerie l'incantesimo finirebbe! ('''Charles Xavier/Professor X (Terra-838)''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Doctor Strange nel Multiverso della Follia]]'' (2022). Utilizzando i suoi poteri telepatici, il leader degli Illuminati, il professor Charles Xavier riesce ad entrare nella mente di Wanda Maximoff, nel tentativo di liberare la sua controparte della Terra-838 posseduta dalla strega: sfortunatamente Wanda glielo impedisce e uccide la sua mente spezzandogli il collo, provocando la sua morte anche nella realtà.}}
*L'immaginavo. ('''Stephen Strange/Sinister Strange''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Doctor Strange nel Multiverso della Follia]]'' (2022). Cacciato da Wanda in un altro universo alternativo, il Dottor Strange si ritrova ad affrontare una sua controparte sadica e malvagia nota come il Sinister Strange, colpevole di essersi lasciato corrompere dal Darkhold: dopo uno scontro in cui i due stregoni utilizzano le note musicali è la controparte buona ad avere la meglio, scagliando il Sinister Strange fuori da una finestra e facendolo impalare con orrore ad una delle cancellate.}}
*Io ho aperto il Darkhold, e io devo richiuderlo. Nessuno sarà più tentato dal Darkhold. ('''Wanda Maximoff/Scarlet Witch''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Doctor Strange nel Multiverso della Follia]]'' (2022). Su suggerimento del Dottor Strange, America fa incontrare Wanda con i suoi figli provenienti da un altro universo, che tuttavia sono terrorizzati dalla sua natura spietata: comprendendo disperatamente di essersi lasciata corrompere dal male che ha compiuta, Wanda decide di rimediare distruggendo la caverna contenente il Darkhold e distruggendo ogni copia del libro presente nel multiverso, perdendo apparentemente la vita nel processo.}}
====''Fase Cinque''====
{{cronologico}}
*Ne avrai bisogno. ('''Xolum''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Ant-Man and the Wasp: Quantumania]]'' (2023).}}
*Almeno sono morto... da Avenger. ('''Darren Cross/Calabrone/M.O.D.O.K.''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Ant-Man and the Wasp: Quantumania]]'' (2023).}}
*Ricorda bene queste parole: potevi tornare a casa tua. Potevi rivedere tua figlia. Ma hai creduto di vincere. ('''Kang il Conquistatore''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Ant-Man and the Wasp: Quantumania]]'' (2023).}}
==Serie televisive Netflix==
{{cronologico}}
===''[[Daredevil (serie televisiva)|Daredevil]]''===
====''Prima stagione''====
*Avresti dovuto uccidermi, vigliacco! ('''John Healy''')
::{{spiegazione|Costretto a rivelare informazioni a Daredevil, il sicario John Healy si suicida impalandosi su un'inferiata per impedire che il Kingpin possa fare del male alla sua famiglia.}}
*Aiutami...Ti prego...Aiutami... ('''Anatoly Ranskahov''')
::{{spiegazione|Colpevole di aver interrotto una cena romantica tra Wilson Fisk e la sua fidanzata Vanessa, il boss russo Anatoly viene brutalmente decapitato con una portiera dal boss criminale.}}
*Signorina Page... ('''James Wesley''')
::{{spiegazione|Interrogando Karen Page sulla sua visita alla madre di Wilson Fisk, il suo braccio destro Wesley si lascia inavvertitamente rubare l'arma venendo crivellato di colpi dalla donna.}}
*Ho scritto tante storie nel corso dei miei anni... e sa quante volte mi hanno minacciato perché io mi tappassi la bocca? ('''Ben Urich''')
::{{spiegazione|Deciso a non cedere fino all'ultimo alle provocazioni di Wilson Fisk, il coraggioso giornalista Ben Urich viene brutalmente strangolato dal Kingpin per il tentativo di indagare su sua madre.}}
*Aspetta, aspetta! ('''Leland Owlsley''')
::{{spiegazione|Scoperto come il responsabile di un tentativo di uccidere Vanessa per indebolire Fisk e prendere il suo posto, l'infido Leland Owsley viene scagliato nella tromba di un ascensore da Kingpin.}}
====''Seconda stagione''====
*Chiunque ci ostacolerà, noi dipingeremo le strade di rosso col loro sangue. E quando se ne andranno, renderemo orgoglioso tuo padre. E ci libereremo degli sporchi traditori che hanno tradito i loro compagni. Hell's Kitchen sarà di nuovo nostra! ('''Nesbit''')
::{{spiegazione|Brindando per la scarcerazione di un suo amico, il gangster irlandese Nesbit viene crivellato di colpi insieme ai suoi uomini dal giustiziere Frank Castle.}}
*Perché... Non l'hai... Fermato? ('''Grotto''')
::{{spiegazione|Nonostante i tentativi di Daredevil di salvarlo, il criminale Grotto viene ugualmente ferito a morte da Castle con un colpo al petto.}}
*E a chi importa? ('''Finn Cooley''')
::{{spiegazione|Messo sotto tiro da Castle e interrogato sugli assassini della sua famiglia, il gangster irlandese Finn Cooley si limita ad insultare il vigilante venendo immediatamente giustiziato con un colpo alla faccia.}}
*Ho sentito di te, le notizie corrono veloce, ma quel giorno c'erano molti criminali e ogni dito ha premuto un grilletto. Pensi che questa tua crociata non finirà mai, vero? Vero? ('''Dutton''')
::{{spiegazione|Neutralizzato da Castle grazie all'aiuto di Wilson Fisk, il capo dei detenuti Dutton insulta il giustiziere dichiarando che la sua crociata non finirà mai, venendo brutalmente pugnalato.}}
*Tu, stupido figlio di... ('''Ray Schoonover''')
::{{spiegazione|Rivelatosi il trafficante Blacksmith, che ordinò la morte della famiglia Castle, l'ex superiore di Frank Ray Schoonover viene sconfitto, picchiato e interrogato dal giustiziere che finisce per ucciderlo con un colpo alla testa.}}
*Finitelo! ('''Nobou''')
::{{spiegazione|Sconfitto in duello da Daredevil, il leader della mano Nobou viene decapitato da Stick.}}
===''[[Jessica Jones (serie televisiva)|Jessica Jones]]''===
====''Prima stagione''====
*'''Barbara Shotlman''': Grazie. <br/>'''Bob Shlotman''': Grazie, signorina Jones.
::{{spiegazione|Jessica riesce a liberare la giovane Hope Shlotman dalle grinfie del suo persecutore Killgrave. Dopo averla riconsegnata ai genitori tutto sembra andare per il meglio, ma improvvisamente Hope uccide entrambi i genitori, essendo costretta ad ubbidire ad un'ultima direttiva di Killgrave}}
*Perchè la amo. ('''Ruben''')
::{{spiegazione|Killgrave sta facendo un sopralluogo in casa di Jessica quando entra il timido vicino di Jessica, Ruben. Incuriosito, Killgrave obbliga il giovane a confessare la sua cotta per Jessica: geloso, Killgrave ordina a Ruben di tagliarsi la gola.}}
Killgrave mi ha detto di darle questo. ('''Signora DeLuca''')
::{{spiegazione|Dopo che Jessica riesce a stordire Killgrave, l'investigatrice si imbatte nel poliziotto suo alleato Will Simpson , il quale le propone di uccidere il criminale. Jessica però vuole Killgrave vivo per poterlo interrogare, e quindi stende Simpson e due suoi colleghi e scappa. Irritato, Simpson viene avvicinato dalla vicina di casa dei Jones, la signora DeLuca, che dichiara di dovergli consegnare un pacchetto da parte di Killgrave. All'interno, Simpson trova la bomba che aveva provato a inserire nella casa di Killgrave in precedenza: prima di poter fare qualsiasi cosa la bomba scoppia ferendo gravemente Simpson e uccidendo i suoi colleghi e la signora DeLuca.}}
*Tu sei una nostra responsabilità... Noi dobbiamo fermarti! ('''Louise Thompson''')
::{{spiegazione|Per far confessare Killgrave, Jessica porta nella sua cella i suoi genitori, Albert e Louise. Dopo un'aspra discussione Louise rivela il proprio scopo: ella ritiene il figlio solamente un mostro, e perciò ha portato delle forbici con cui ucciderlo. Deluso e furente per il comportamento della madre, Killgrave ordina ai genitori di suicidarsi: Jessica allora irrompe nella cella e riesce a salvare Albert, ma non Louise, che si pugnala ripetutamente con le stesse forbici che voleva usare per uccidere il figlio.}}
*In un hotel sulla Washington, di fronte a Barbuto. ('''Detective Oscar Clemmons''')
::{{spiegazione|Mentre Jessica va alla caccia di Killgrave con Trish, il Detective Oscar Clemmons, passato dalla loro parte dopo aver assistito all'incontro tra il criminale e i genitori, rimane nel loro covo: dopo poco tempo arriva però Will Simpson, che puntandogli una pistola contro gli chiede dove siano andate le ragazze. Poiché il detective non parla, Simpson abbassa la pistola e gli fa capire di essere dalla loro parte: Clemmons allora gli rivela la loro posizione, ma Simpson improvvisamente estrae la pistola e gli spara a sangue freddo in testa.}}
*26... 27...28...29! ('''Wendy Ross-Hogarth''')
::{{spiegazione|Killgrave e l'avvocato Jeri Hogarth fanno un accordo: il criminale costringerà Wendy, ex moglie di Jeri, a firmare le carte del divorzio ed in cambio Jeri gli fornirà il feto abortito da Hope, rimasta incinta. L'accordo va a buon fine, ma sentendo una discussione tra Jeri e Wendy Killgrave crede che ad avere ragione sia quest'ultima e gli ordina di uccidere Jeri con 100 pugnalate: contenta, Wendy inizia a pugnalare l'ex moglie con una forbice. Quando è arrivata circa alle trenta pugnalate arriva però Pam, attuale amante di Jeri: le due rivali hanno quindi una colluttazione, e Wendy sbatte contro uno spigolo di un tavolo morendo.}}
*Ora puoi ucciderlo. Dimmi che lo farai! Dimmelo... dimmelo... ('''Hope Shotlman''')
::{{spiegazione|Jessica va ad un appuntamento ricevuto da Killgrave in un ristorante e si ritrova davanti una scena inquietante: il criminale ha infatti rapito la sua vecchia vittima Hope e si trova seduto con lei ad un tavolo, mentre alcuni membri del gruppo di sostegno organizzato da Trish stanno per impiccarsi sul bancone del bar. Il criminale dice a jessica che se non verrà con lui si terrà Hope, ma improvvisamente la ragazza si pugnala con un coltello: mentre Killgrave fugge utilizando come diversivo i membri del gruppo di recupero, Hope muore tra le braccia di Jessica, dicendole che ora è libera di uccidere il criminale.}}
*Ora è più forte: non ascoltarlo, non guardarlo in faccia. Ti farà uccidere! ('''Albert Thompson''')
::{{spiegazione|Entrata nell'appartamento in cui Killgrave si è nascosto col padre Albert, ovvero la casa di una coppia gay, Jessica si ritrova davanti una scena brutale: sul pavimento vi sono infatti il cadavere di uno dei due ragazzi gay e Albert, privo di arti, mentre l'altro ragazzo sta facendo a pezzi i suoi arti in stato di trance. Dopo che Jessica lo ferma, si concentra sul povero Albert, che rinviene: agonizzante, il vecchio fa appena in tempo ad avvisare Jessica dei nuovi poteri ottenuti dal figlio, per poi spirare.}}
*Dimmi che mi ami! ('''Kevin "Killgrave" Thompson/Purple Man''')
::{{spiegazione|Deciso ad abbandonare la città, il criminale Killgrave prende il controllo di molte persone al porto. All'arrivo di Jessica e della sua amica Trish, Killgrave prende il controllo di quest'ultima, deciso a portarla via per far soffrire Jessica. L'investigatrice tuttavia non ha alcuna reazione alla notizia: Convinto che anche lei sia finita sotto il controllo, Killgrave la costringe a sorridergli e a baciarlo. Tuttavia, quando Jessica gli si avvicina lo afferra per il collo: facendogli capire di non essere più sotto il suo controllo, Jessica spezza il collo di Killgrave uccidendolo.}}
==Serie televisive Disney+==
{{torna a|Ultime parole dalle serie televisive}}
{{cronologico}}
===''[[WandaVision]]''===
*Arrivederci, amore. ('''[[Visione (Marvel Comics)|Visione]]''')
::{{spiegazione|Si tratta di una versione alternativa di Visione, ricreato da Wanda Maximoff all'interno di una cupola magica che intrappola la cittadina di Westview. Alla fine Wanda accetta di far dissolvere la cupola per liberare la città e Visione la saluta prima di scomparire.}}
===''[[Loki (serie televisiva)|Loki]]''===
====''Prima stagione''====
*Gloriosi propositi!!! ('''Loki Classico''')
::{{spiegazione|È una Variante anziana di Loki sopravvissuto agli eventi di ''[[Avengers: Infinity War]]'' che, dopo anni passati in solitudine, è stato "falciato" dalla Time Variance Authority e portato nella dimensione Vuoto per aver cercato di ricongiungersi con il fratello Thor. A causa di ciò, si è ormai rassegnato al fatto che tutti i Loki siano condannati ad essere dei reietti malvagi in ogni loro Variante, impossibili da redimere. Nonostante l'iniziale rifiuto, interviene all'ultimo creando un'illusione di Asgard per ingannare la creatura chiamata Alioth, salvando così la Variante Loki del 2012 e Sylvie e permettendo loro di controllare la creatura ma sacrificandosi nel tentativo. Dice questa frase poco prima di essere consumato da Alioth, rendendosi conto di aver effettivamente raggiunto la redenzione che riteneva impossibile, cominciando solo a ridere in modo maniacale, sapendo che si sarebbe sacrificato per il bene superiore.}}
*Ci rivedremo presto. ('''Colui che rimane''')
::{{spiegazione|Giunti alla Cittadella alla Fine del Tempo, Loki e Sylvie scoprono che la vera mente dietro la Time Variance Authority (TVA) è un individuo chiamato semplicemente "Colui che rimane", una variante alternativa di Kang il Conquistatore, il quale li ha appositamente condotti lì manipolando gli eventi. Egli spiega che hanno due opzioni: prendere il suo posto come governatore della TVA per mantenere intatta la Sacra Linea Temporale o ucciderlo, in quest'ultimo caso permettendo il libero arbitrio di ogni essere nell'universo ma scatenando una Guerra Multiversale tra le sue malvagie e pericolose varianti (in cui hanno formato un gruppo chiamato il "Consiglio dei Kang"). Nonostante Loki cerchi di fermarla, Sylvie, assetata di vendetta, non crede alle sue parole e riesce a uccidere Colui che rimane con la sua spada. L'uomo pronuncia debolmente queste ultime parole alla donna prima di spirare, preannunciando l'imminente arrivo del Consiglio dei Kang.}}
===''[[What if...?|What If...?]]''===
*Peter... sorridi. Sorridi per me, okay? ('''Wasp''')
{{Marvel Cinematic Universe}}
[[Categoria:Marvel Cinematic Universe]]
[[Categoria:Ultime parole dai media| Marvel Cinematic Universe]]
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Arisa
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Generale Lee
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immagine più recente
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[[File:Arisa - Conferenza stampa al Festival di Sanremo 2026 01 (cropped).jpg|thumb|Arisa nel 2026]]
'''Arisa''', pseudonimo di '''Rosalba Pippa''' (1982 – vivente), cantante italiana.
==Citazioni di Arisa==
*Tutto il clamore seguito alla vittoria al Festival di Sanremo mi ha resa ancora più cosciente della necessità di proteggermi. Quando Arisa finisce di cantare deve tornare a essere Rosalba: con il successo si corre il rischio di isolarsi, di rinchiudersi in un castello dorato che se ne sta tranquillo e lontano fuori dalla realtà vera. Io, invece, voglio restare quella di sempre, una che vive in mezzo alla gente.<ref name="Famiglia Cristiana,14mag2014">Dall'intervista di Eugenio Arcidiacono, [https://m.famigliacristiana.it/articolo/quando-arisa-tace-torna-rosalba.htm ''Quando Arisa tace, torna Rosalba''], ''Famiglia Cristiana.it'', 14 maggio 2014.</ref>
*Mi è rimasta dentro la voglia di cambiare il [[mondo]]. Da piccola il personaggio dei cartoni animati che preferivo era ''Anna dai capelli rossi'': mi piacevano il suo [[idealismo]], la sua fantasia, il suo non arrendersi mai.<ref name="Famiglia Cristiana,14mag2014" />
{{Int|Da ''[http://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2017/01/23/arisa-lamore-finisce-pazienza/ Arisa: "L'amore finisce? Pazienza"]''|Intervista di Cristina Lacava, ''Iodonna.it'', 23 gennaio 2017.}}
*{{NDR|Sulla [[felicità]]}} È uno stato di grazia: basti a te stesso, vivi nel mondo vedendo il buono in ogni cosa.
*Ho bisogno di dare amore, ma ora non ho voglia di faticare per trovarlo. Preferisco che, una volta tanto, qualcuno fatichi per me e mi trovi.
*Non mi piaccio tanto, però non devo essere per forza bella e non sarò mai come Claudia Cardinale. Per fortuna ora ci sono persone che si occupano di me. Da sola combino guai.
==Citazioni tratte da canzoni==
{{Autori testi}}
===''Sincerità''===
'''Etichetta''': Warner Music Italy, 2009, prodotto da Giuseppe Mangiaracina e Maurizio Filardo.
*''[[Sincerità]]: | adesso è tutto così semplice | con te che sei l'unico complice | di questa storia magica.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi>Testo di [[Giuseppe Anastasi]].</ref>, n. 1)
*''[[Sincerità]]: | un elemento imprescindibile | per una relazione stabile | che punti all'eternità.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi>Testo di [[Giuseppe Anastasi]].</ref>, n. 1)
*''Adesso è un rapporto davvero | ma siamo partiti da zero, | all'inizio era poca ragione | nel vortice della passione | e fare e rifare l'amore | per ore, per ore, per ore, | aver poche cose da dirsi, | paura ed a volte pentirsi | ed io coi miei sbalzi d'umore | e tu con le solite storie.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi/>, n. 1)
*''Sincerità, | scoprire tutti i lati deboli, | avere sogni come stimoli | puntando all'eternità.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi/>, n. 1)
===''Amami''===
'''Etichetta''': Warner Music Italy, 2012, prodotto da [[Mauro Pagani]].
*''Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare | perché mi porto un dolore che sale, che sale, | si ferma sulle ginocchia che tremano | e so perché. | E non arresta la corsa lui non si vuole fermare | perché è un dolore che sale, che sale e fa male.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3)
*''E quando arriva la notte | e resto sola con me, | la testa parte e va in giro | in cerca dei suoi perché, | né vincitori né vinti | si esce sconfitti a metà. | La vita può allontanarci, | l'amore continuerà.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3)
*''Che le parole nell'aria | sono parole a metà | ma queste sono già scritte | e il tempo non passerà.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3)
===''Se vedo te''===
'''Etichetta''': Warner Music Italy, 2014, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi, Saverio Lanza e Giuseppe Barbera.
*''Le cose cambiano, come cambia il colore del [[mare]] quando lo osservi per molte ore.'' (da ''Quante parole che non dici''<ref name=demartinoarisa>Testo di [[Antonio Di Martino]] e Arisa.</ref>, n. 6)
*''Quante parole che non dici e vorresti gridare, | con il tempo vedrai esploderanno tutte nello stesso momento, tutte fino a farti sentire meglio. | Le frasi si sommano, diventano delle addizioni, dei labirinti di coniugazioni. | Uscirne è difficile, puoi rischiare di naufragare in un lago di virgole. | Ma perché vuoi spiegare l'amore? Sono solo due numeri primi da calcolare!'' (da ''Quante parole che non dici''<ref name=demartinoarisa/>, n. 6)
*''Non parlerò | e non ne avrai bisogno | ma ci sarò | perché così mi sento | accanto a te viaggiando controvento.'' (da ''Controvento''<ref name=anastasi/>, n. 10)
*''Tanto il tempo solo lui lo sa, | quando e come finirà.'' (da ''Controvento''<ref name=anastasi/>, n. 10)
===''Ero romantica''===
'''Etichetta''': Pipshow, Believe Artist Services, 2021, prodotto da Jason Rooney, Giuseppe Barbera, Danusk e Adriano Pennino.
*''Lasciarsi adesso non fa più male, non è importante | Cosa ci importa di quello che può dire la gente? | L'abbiamo fatto oramai non so più quante volte | Te lo ricordi anche tu.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio>Testo di [[Gigi D'Alessio]].</ref>, n. 10)
*''A che serve cercare se non vuoi più trovare? | A che serve volare se puoi solo cadere? | A che serve dormire se non hai da sognarе? | Nella notte il silenzio fa troppo rumore.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10)
*''A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi? | Ero dentro ai tuoi occhi, ma tu non lo ricordi | Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi | Ti addormenti vicino e ti svegli lontano.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10)
*''A che serve morire se ogni giorno mi uccidi? | Dallo specchio ti vedo, mentre piango tu ridi | Tutto quello che è stato, oramai non ci credi | Potevi fare di più.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10)
==Citazioni su Arisa==
*Non è assolutamente vero che lei ci fa o ci è [...] Lei è così perché è così. È proprio così perché è originale, perché ha una forte personalità. È molto intelligente e anche molto spiritosa. ([[Lelio Luttazzi]])
*Ti ho sempre detto che tu hai la voce più bella in assoluto in Italia, se fossi nata in Francia saresti la nuova Edith Piaf. ([[Cristiano Malgioglio]])
==Note==
<references />
==Doppiaggio==
*''[[Cattivissimo me 2]]'' (2013)
==Voci correlate==
*[[Giuseppe Anastasi]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Sincerità (album Arisa)|''Sincerità''|(2009)}}
{{Pedia|Amami (Arisa)|''Amami''|(2012)}}
{{Pedia|Se vedo te||(2014)}}
{{Pedia|Ero romantica||(2021)}}
[[Categoria:Cantanti italiani]]
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Il tassinaro
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/* Frasi */
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{{Film
|titolo italiano= Il tassinaro
|titolo alfabetico= Tassinaro, Il
|paese = Italia
|anno= 1983
|genere = commedia
|regista= [[Alberto Sordi]]
|soggetto= [[Age & Scarpelli]], Alberto Sordi
|sceneggiatore= Age & Scarpelli, Alberto Sordi
|attori=
*[[Alberto Sordi]]: Pietro Marchetti / se stesso
*[[Anna Longhi]]: Teresa, moglie di Pietro
*[[Marilù Tolo]]: Fernanda
*[[Silvana Pampanini]]: se stessa
*[[Federico Fellini]]: se stesso
*[[Giulio Andreotti]]: se stesso
*[[Giorgio Gobbi]]: Luca, figlio di Pietro
*[[Gegia]]: Cinzia
*[[Liù Bosisio]]: la cliente milanese
*[[Alessandra Mussolini]]: la ragazza sul fiume
*[[Roberto Della Casa]]: il padre della ragazza
*[[Geoffrey Copleston]]: il cliente statunitense
*[[Annie Cerreto]]: la cliente statunitense
*[[Angelo Villa (attore)|Angelo Villa]]: Annibale, suocero di Pietro
*[[Jason Piccioni]]: nipote di Pietro
*[[Carmine Faraco]]: il malvivente
*[[Helen Beaucourt]]: Signora D'Omegna
*[[Enzo Marino Bellanich]]: Signor D'Omegna
*[[Alex Serra]]: Eusebio, l'anziano guardone
*[[Andrea Belfiore]]: la moglie di Eusebio
}}
'''''Il tassinaro''''', film italiano del 1983 con [[Alberto Sordi]], regia di [[Alberto Sordi]].
==Frasi==
{{cronologico}}
*Perché scusa noi in Italia se dovemo subí sto polpettone de Dallas? Ma che noi italiani ve imponemo a voi forse una trasmissione in television de nome Valmontone, Portogruaro, Gallarate, che forse qualche birbaccione e qualche mignotta ce sta pure là? Perché voi ce dovete rompe li cojoni con sto Dallas? ('''Pietro''')
*Una little precisation, America. Voi americani dite sempre la parola bastardo, lo sai perché? Vo dico io. Perché c'avete una lingua molto ma molto povera eheh. Perché se io mi volessi abbassare a rispondere al tuo bastard, che a noi ce fa proprio ride, io ti potrei dare del figlio di madre ignota, del rotto nel posteriore, e ti potrei mandare a fare nel medesimo. Potrei fare appello anche ai tuoi morti, con eventuale partecipazione di tuo nonno in carriola opzionale, e coinvolgere anche tua sorella, notoriamente incline allo smandrappo e all'uso improprio della bocca, e allargare il discorso a quel grandissimo toro seduto de tu padre, a sua volta figlio di una città di cinque lettere cantata da Omero, che tu non sai mmanco chi era perché sei ignorante, are you ignorant! ('''Pietro''')
*Sa, raccomandazioni lei ne fa tante, ne ha fatte sempre tante... Oddio, una piccola raccomandazione dall'onorevole Andreotti la accetterei pure io. ('''Pietro''')
*Vede, noi nel dopoguerra abbiamo aperto l'università a tutti, perché in partenza era giusto questo, di non mettere limitazioni. Però bisognava, e credo bisogna arrivarci, di fare quello che hanno tutti i paesi, cioè un numero limitato, un numero chiuso, che dia una selezione di qualità migliore, e poi rassicuri che quando uno ha finito, il posto lo trova. ('''Giulio Andreotti''')
*Poter avvicinare una personalità, un mito come il dottor Fellini, capire che cia' dentro quel capoccione, mannaggia. ('''Pietro''')
==Dialoghi==
*'''Pietro''': È un grande romanista lei, un grande tifoso della Roma. Lei ha fatto molte cose per Roma e per la Roma. <br /> '''Giulio Andreotti''': Faccio il tifo da quando so' ragazzino. Allora era al "Testaccio" ed era un po' più genuina, ma adesso ci da delle soddisfazioni.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film commedia]]
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*[[Alberto Sordi]]: Pietro Marchetti / se stesso
*[[Anna Longhi]]: Teresa, moglie di Pietro
*[[Marilù Tolo]]: Fernanda
*[[Silvana Pampanini]]: se stessa
*[[Federico Fellini]]: se stesso
*[[Giulio Andreotti]]: se stesso
*[[Giorgio Gobbi]]: Luca, figlio di Pietro
*[[Gegia]]: Cinzia
*[[Liù Bosisio]]: la cliente milanese
*[[Alessandra Mussolini]]: la ragazza sul fiume
*[[Roberto Della Casa]]: il padre della ragazza
*[[Geoffrey Copleston]]: il cliente statunitense
*[[Annie Cerreto]]: la cliente statunitense
*[[Angelo Villa (attore)|Angelo Villa]]: Annibale, suocero di Pietro
*[[Jason Piccioni]]: nipote di Pietro
*[[Carmine Faraco]]: il malvivente
*[[Helen Beaucourt]]: Signora D'Omegna
*[[Enzo Marino Bellanich]]: Signor D'Omegna
*[[Alex Serra]]: Eusebio, l'anziano guardone
*[[Andrea Belfiore]]: la moglie di Eusebio
}}
'''''Il tassinaro''''', film italiano del 1983 con [[Alberto Sordi]], regia di [[Alberto Sordi]].
==Frasi==
{{cronologico}}
*Perché scusa noi in Italia se dovemo subí sto polpettone de Dallas? Ma che noi italiani ve imponemo a voi forse una trasmissione in television de nome Valmontone, Portogruaro, Gallarate, che forse qualche birbaccione e qualche mignotta ce sta pure là? Perché voi ce dovete rompe li cojoni con sto Dallas? ('''Pietro''')
*Una little precisation, America. Voi americani dite sempre la parola bastardo, lo sai perché? Vo dico io. Perché c'avete una lingua molto ma molto povera eheh. Perché se io mi volessi abbassare a rispondere al tuo bastard, che a noi ce fa proprio ride, io ti potrei dare del figlio di madre ignota, del rotto nel posteriore, e ti potrei mandare a fare nel medesimo. Potrei fare appello anche ai tuoi morti, con eventuale partecipazione di tuo nonno in carriola opzionale, e coinvolgere anche tua sorella, notoriamente incline allo smandrappo e all'uso improprio della bocca, e allargá il discorso a quel grandissimo toro seduto de tu padre, a sua volta figlio di una città di cinque lettere cantata da Omero, che tu non sai mmanco chi era perché sei ignorante, are you ignorant! ('''Pietro''')
*Sa, raccomandazioni lei ne fa tante, ne ha fatte sempre tante... Oddio, una piccola raccomandazione dall'onorevole Andreotti la accetterei pure io. ('''Pietro''')
*Vede, noi nel dopoguerra abbiamo aperto l'università a tutti, perché in partenza era giusto questo, di non mettere limitazioni. Però bisognava, e credo bisogna arrivarci, di fare quello che hanno tutti i paesi, cioè un numero limitato, un numero chiuso, che dia una selezione di qualità migliore, e poi rassicuri che quando uno ha finito, il posto lo trova. ('''Giulio Andreotti''')
*Poter avvicinare una personalità, un mito come il dottor Fellini, capire che cia' dentro quel capoccione, mannaggia. ('''Pietro''')
==Dialoghi==
*'''Pietro''': È un grande romanista lei, un grande tifoso della Roma. Lei ha fatto molte cose per Roma e per la Roma. <br /> '''Giulio Andreotti''': Faccio il tifo da quando so' ragazzino. Allora era al "Testaccio" ed era un po' più genuina, ma adesso ci da delle soddisfazioni.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film commedia]]
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[[File:Raffaello Barbiera.jpg|thumb|Raffaello Barbiera]]
'''Raffaello Barbiera''' (1851 – 1934), giornalista e scrittore italiano.
==''Figure e figurine del secolo XIX''==
*Nell'Archivio storico del municipio milanese<ref>Dicasteri, cartella 23 {{NDR|N.d.A.}}</ref>, trovo un documento curioso che specifica le spese minute, e numerose, sostenute dalla città per mantenere la bellezza di [[Giuseppina di Beauharnais|madama Bonaparte]]: trovo le lire spese per la "cipria sopraffina" pel "piumino da cigno" pei "pettini rari fini" e "detti da riccio." E quante lire per le {{sic|ghiottornie}}, delle quali eran vaghe le labbra di Giuseppina!... ''Frutti canditi, pane di Spagna, amaretti, africani, schiume con pignoli''... E (trascrivo ancora) vini di Borgogna, Tokai, Xeres, Madera, Bordeaux e... "un porcellino vivo da latte" insieme con "un albero della libertà". Perché poi quel roseo animaluccio, e l'accoppiamento del medesimo coll'albero della libertà, è un profondo mistero: si direbbe una satira di Carlo Porta! (pp. 8-9)
*Napoleone, fra tutte le sorelle, prediligeva [[Paolina Bonaparte|Paolina]]; era il suo Beniamino, ma un Beniamino un po' seccante. Avrebbe voluto levarsela volentieri d'attorno, perché a Milano e a Mombello gliene faceva di tutt'i colori: frugava curiosa nelle carte, ascoltava alle porte i discorsi dello stato maggiore, e colla sua testina dai capelli annodati sulla nuca, faceva girar le teste e i testoni dei guerrieri. (p. 15)
*{{NDR|Paolina Bonaparte}} A Parigi, a un ballo in casa di madama Laura Perman, poi duchessa d'Abrantés, ''Paoletta'' comparve tutta giuliva, vestita da baccante... Le dame finsero di {{sic|scandalezzarsene}}, e ne nacque uno scompiglio. Madama Contades, non potendo trovar altri difetti in quel corpo fidiaco, disse a voce alta: "che brutte orecchie che ha!" Paoletta la udì, pianse, e desolata abbandonò il ballo, con rammarico dei ballerini, con allegrezza delle rivali. (p. 17)
*{{NDR|[[Federico Confalonieri]]}} La sua figura, non ostante i nobili sforzi degli ammiratori generosi, non è però tutta luce: la sua vita non è tutta gloria; ma nessuno può negare la fiera sublimità di quel carattere, indomabile dinanzi al dolore, dinanzi al patibolo, dinanzi a imperiali lusinghe, più temibili ancora delle imperiali vendette. (p. 99)
*Il conte [[Federico Confalonieri]] era nato per dominare gli altri; ma egli seppe dominare sé stesso. Il suo implacabile orgoglio, il suo tono sprezzante, il suo temperamento tempestoso gli alienavano molti cuori: ma altri cuori si avvincevano a lui per un fascino ineluttabile. No, non poteva essere un marito amabile Federico Confalonieri; ma la sposa sua, l'angelica contessa Teresa Casati, lo adorava. (p. 99)
*La vita politica del Confalonieri comincia macchiata da un'orribile accusa. Il miserando ministro delle finanze del Regno italico, Prina, spira assassinato da una folla aizzata da scellerati maggiorenti. Fu detto, e ripetuto, che quella folla venne lanciata alla casa del Prina da un cenno del Confalonieri.... Il conte, così sdegnoso di scuotere dal suo dorso le accuse volgari, soffriva atrocemente di quella nera calunnia. Egli se ne difese in pagine severe; se ne difese, ancora, dinanzi al suo implacabile inquisitore Salvotti, quando venne arrestato qual ''federato''; se ne difese pur dinanzi allo stesso principe di Metternich, quando questi andò a trovarlo poco prima ch'egli fosse sepolto nello Spielberg. Tutto si pensasse di lui, ma ch'egli fosse un assassino, no! (p. 100)
*{{NDR|[[Bianca Milesi]]}} [[Andrea Appiani]], il pittore delle Grazie, le insegnò pittura; perciò ella approntò l'artistico emblema pel battaglione degli studenti. [[Antonio Canova]], lo scultore delle Grazie, le pose affetto, e il [[Alessandro Manzoni|Manzoni]], vedendola sempre così affaccendata ed esaltata pel bene d'Italia, la chiamò scherzando "la madre della patria". (pp. 179-180)
*Bianca Milesi s'accendeva d'entusiasmo ardente per ogni grandezza. A ogni fatto eroico, a ogni atto d'audacia, di gloria, i suoi occhi si spalancavano, ed ella sorgeva in piedi estasiata. (p. 180)
*Un libro ardente di vita sarebbe quello che rappresentasse tutte le fortissime donne, le quali contribuirono all'unità d'Italia. [[Giuditta Bellerio Sidoli|Giuditta Sìdoli]] primeggia nel numero; e poiché giura nel verbo del Mazzini, il grande fascinatore, nelle sacre vigilie dei fermenti e delle preparazioni, ella porta l'esempio di quel coraggio virile, che altre donne spiegheranno poscia nel seguire stelle più sicure e più fauste alla patria. (p. 263)
*Altri versi {{NDR|oltre a quelli di Giovanni Prati}} si scrissero per l'[[Fanny Elssler|Elssler]]: altri poeti, fra i quali un Crescini, veneto, la cantarono. Abbiamo tutta una letteratura sulla Elssler. E non vanno dimenticate le satire contro di lei, austriaca, protetta dai dominatori austriaci; ma nessuna è degna di menzione per la povertà dello spirito. (p. 280)
*Bell'uomo e carattere nobilissimo [[Stefano Ronchetti-Monteviti]]. Quando, nel '66<ref>Nel 1866, per la terza guerra d'indipendenza italiana.</ref>, la patria chiese il braccio degl'intrepidi, egli, silenziosamente, una mattina, all'alba, partì col figlio per il campo, lasciando a Milano la propria compagna ch'egli, adorato, adorava, e che giustamente era superba di quel marito e di quel figlio, così devoti al sacrificio e alla patria. (p. 329)
*La Perlasca rappresentava il tipo della cospiratrice borghese, laddove altre rappresentarono il tipo della cospiratrice aristocratica. Dimorando a Como, alle porte d'una terra libera in cui gli esuli si riunivano a cospirare e gli scritti liberali si stampavano, [[Giuseppina Perlasca]] trovavasi, più di altre patriote italiane, vicino al fuoco; al fuoco sacro, di cui voleva esser Vestale. (pp. 343-344)
*{{NDR|Giuseppina Perlasca}} Era una donna formosa, di floride forme; opulenta la chioma castano-scura; carni di latte e di rosa; occhi glauchi, parlanti. (p. 344)
*Nella riscossa del '48, Giuseppina Perlasca è inebbriata d'entusiasmo: regala ciarpe tricolori ai combattenti in Como, regala denaro. (p. 348)
==''Grandi e piccole memorie''==
*{{NDR|[[Francesco Hayez]]}} Tutti lo aiutano, tutti lo corteggiano, tutti gli vogliono bene. Egli non passò su quei triboli fra' quali tanti veri artisti sono costretti a camminare sanguinanti e a morire; egli passò sopra una strada di rose. E tale fortuna la doveva in buona parte alla sua giovialità nativa, all'amorevolezza con la quale accoglieva i consigli e le censure, di cui fa pro, senza guastarsi il sangue con rancori, senza provocar nemici con la baldanza. se ebbe a patir dolori, e persino qualche coltellata, in gioventù, fu solo in seguito a' suoi sbarchi troppo entusiastici all'isola di Citerea<ref>Cerìgo o Citèra, isola della Grecia dalle cui acque nacque Afrodite (Venere), dea dell'amore.</ref>. Benedetta isola! (pp. 128-129)
*[[Leonardo da Vinci]], per dipingere Medusa, si pose in casa tutta una nidiata di serpi vive; e Francesco Hayez per dipingere il ''Laocoonte'', acquistò dei boa. Finito il quadro, che doveva farne dei serpenti?... Una sera, tra il chiaro e lo scuro, calò uno dei boa giù dai merli del palazzo di Venezia, e il rettile andò a scompigliare una processione che passava in quel punto: fu un fuggi fuggi generale, un urlo solo di spavento, un terrore. (p. 133)
*[[Vincenzo Vela]] non amava i preti, come non li amava troppo, a dir vero, [[Giuseppe Verdi]], al quale in più punti il Vela rassomigliava nelle umilissime origini rusticane, nella durezza dei primi squallidi anni, confortata solo dal desiderio ansioso di nobile lavoro, nella brusca risolutezza dei modi, nella schiettezza rude de' giudizii, persino nell'aspetto, dove leggevasi certa sdegnosità e lealtà recisa. Non amava i preti Vincenzo Vela; ma sentiva la sublime poesia di Colui che redense chi è calpestato e chi piange. (p. 145)
==''I poeti italiani del secolo XIX''==
*[[Vincenzo Monti]] sta a cavaliere dei due secoli, e partecipa delle cortigianerie dell'uno e delle libere aspirazioni dell'altro. Egli è plebeo quando segue i mutevoli omaggi resi dalle plebi a mutevoli padroni; è aristocratico nelle guise elette del dire, nelle classiche tradizioni italiane, che ricevono da lui {{sic|novo}} lustro magnifico. Più pompa che forza in lui. (Proemio, p. VIII)
*Il Manzoni, in un'ora d'entusiasmo, chiamò "divino" il Monti; ma nella fuga dei giorni, quella parola è svanita. Pure, "divino" è il Monti nella meravigliosa signoria di {{sic|tutt' i}} metri poetici, nella vena inesauribile, come Ovidio; è divino nell'armonia del verso, che al pari d'una "voce" di cui parla lord Byron, sembra discendere da un trono. Ma, nello stile, gli mancano i chiaroscuri, talvolta grandiosi, del Foscolo. (Proemio, p. IX)
*[[Ugo Foscolo]] (piccolo segno forse?...) è il poeta dell'Eroe {{NDR|Garibaldi}}. Poeta dai sensi magnanimi, che diede di "liberal carme l'esempio" e insegnò come sia "santo e lagrimato il sangue per la Patria versato"; il poeta che primo aprì le vie dell'esilio ai profughi nostri; il poeta della bellezza femminile, il poeta che primo, nella letteratura italiana, insegnò il culto della madre. I ''Sepolcri'' non è solo il più sublime esempio di lirica pindarica fra noi, e la più eccelsa lirica della nostra letteratura; è anche la diana dell' Italia nuova. Diana che squilla fra le tombe: diana di risurrezione. (Proemio, p. IX)
*Nuovo, nel magistero del verso sciolto, Ugo Foscolo è pure nuovo nel sonetto, che innalza a un grado dopo di lui non superato. Del sonetto egli fa quasi un intimo dramma. (Proemio, pp. IX-X)
*Il [[Alessandro Manzoni|Manzoni]] vicino a Ugo Foscolo sembra un asceta a fianco di Lucifero; ma quanto più ribelle e più rivoluzionario nell'arte! Il Manzoni abbatté la statua della retorica, per riporvi quella della verità; e rinnovò il romanzo, rinnovò la tragedia, rinnovò l'ode, rinnovò la prosa. (Proemio, p. X)
*Com'è possibile accusare il Manzoni di [[pietismo]] (degenerazione della pietà religiosa) considerando la profonda tenerezza cristiana che irrora il cuore del poeta e gli strappa accenti giusti e soavi e potenti insieme? (Proemio, p. XII)
*Il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]] rimane il primo vero paesista nella lirica italiana. Mentre nell'arte la pittura del paesaggio cominciava, e tentava di renderne la poesia col colore, con le sfumature del colore, il Leopardi rendeva squisitamente, nel verso, la poesia del paesaggio, con la limpida frase precisa e con la sfumatura della frase, raggiungendo la perfezione. (Proemio, p. XV)
*Egli {{NDR|[[Giovanni Prati]]}} sentiva che il poeta doveva dirigere le volontà del suo paese, e additò in [[Carlo Alberto di Savoia|Carlo Alberto]], in [[Vittorio Emanuele II di Savoia|Vittorio Emanuele II]], nella [[Casa Savoia|Casa di {{sic|Savoja}}]] la salvezza d'Italia. Per questo, fu oltraggiato, perseguitato, cacciato qua e là, nel '48, come idrofobo sovvertitore; ma egli non {{sic|ismentì}} la sua fede; anzi l'accrebbe, divenne il vero profeta dei destini d'Italia. I suoi canti {{sic|patrii}} sono sinceri gridi del suo cuore. (Proemio, p. XVIII)
*A [[Giosuè Carducci]], un dì tanto combattuto pe' suoi eccessi verbali, furono alla fine tributati onori singolari. Non solo egli fu chiamato "il poeta della terza Italia", ch'è appena cominciata, ma il Parlamento nazionale gli decretò un monumento a Roma; dove non l'hanno Virgilio, Dante, Michelangelo, Colombo, Vittorio Alfieri, primo poeta e profeta del Risorgimento, e neppure Alessandro Volta, la cui scoperta torna oggi sì possente alla civiltà del mondo. Ma a Roma era rivolta l'anima del poeta maremmano; il verso di Dante sul "gran veglio" simbolico,<br><div style="text-align:center;">E Roma guarda sì come suo speglio,</div>si adatta a lui, avvivatore delle tradizioni italiche. (Proemio, p. XXVIII)
==''Il salotto della contessa Maffei''==
===[[Incipit]]===
Il salotto di [[Clara Maffei]], nata contessa Carrara-Spinelli, durò mezzo secolo a Milano, e per questo tempo rimase il salotto più celebre di tutta Italia. Per cinquantadue anni, fu il centro di riunione di patrioti, letterati e artisti italiani, e degli stranieri illustri che visitando la nostra penisola, passavano per Milano.<br>L'influenza, esercitata dal salotto Maffei nel decennio dal 1849 al 1859 nei destini di Lombardia e possiamo dire d'Italia, non va trascurata. La sua patriottica irradiazione si diffuse oltre i limiti di Milano e della Lombardia, si diffuse in altre regioni italiane; e vi portò la parola d'ordine che ben presto divenne fatto. Anche fuori d'Italia, specialmente a Parigi, che pur vanta nella sua storia politica, letteraria e galante, salotti famosissimi, il nome di Clara Maffei era conosciuto e ripetuto con reverente simpatia: ''le salon Maffei'' veniva citato alle Tuileries come ritrovo d'uomini d'alta tempra sul cui senno e sul cui {{sic|ajuto}} il grande statista del nostro risorgimento, Camillo Cavour, contava con fiducia. Non si tratta, adunque, d'un salotto provinciale, bensì d'un salotto degno d'una metropoli. <!--(cap. I, p. 1)-->
===Citazioni===
*{{NDR|Clara Maffei}} La sua potenza consisteva nell'arte, così ardua, di ricever bene, di riunire nobili elementi; di esser centro d'un ordine d'idee civili, liberali, senza farne mostra. Nessuna ostentazione nessuna posa, nessuno sforzo in lei: sembrava nata per ricevere, per guidare una conversazione eletta, per {{sic|ispegnere}} subito abilmente gli attriti, che nel calore delle discussioni possono insorgere. Era gentildonna nell'aspetto, nel discorso, nella delicata vivacità, nella scioltezza, nel gesto, nell'anima, e nella finezza colla quale sapeva porre ogni nuova persona presentata in grado di trovare ben presto nel salotto un compagno di attitudini, di gusti, di {{sic|studii}}, un concittadino, un amico. (cap. I, pp. 2-3)
*Fra le amiche più ammirate da [[Honoré de Balzac|Balzac]], va annoverata certo la contessa Clara Maffei. Non è credibile che la contessa Maffei, appena vide Balzac salire per la prima volta le sue scale, gli sia volata incontro e, quasi inginocchiatasi, abbia esclamato: "J'adore le génie!" Ciò fu detto e si ripete; ma la Maffei possedeva troppo il senso della misura per abbandonarsi a queste esagerazioni. (cap. IV, p. 49)
*Ampia la fronte, animato penetrante lo sguardo, il capo leggermente inchinato, lievemente ironico il sorriso, il marchese [[Anselmo Guerrieri Gonzaga|Guerrieri-Gonzaga]] univa insieme, al pari di tanti patrioti rivoluzionarii, il sentimento cavalleresco verso la dama e il culto della patria. Urbano il suo frizzo, innocente il suo madrigale, pronta la cortesia. Nessuno scrisse tanti versi in omaggio a Clara Maffei come il Guerrieri. A ogni anniversario onomastico della dama gentile, le offriva poesie su bella carta a ricami e colorata. (cap. IV, p. 153)
*La memoria e l'erudizione svariatissima e sicura di [[Cesare Giulini della Porta|Cesare Giulini]] erano prodigiose. Studii speciali aveva compiuti nella scienza diplomatica e nella storia delle più celebri famiglie d'Europa ch'egli conosceva nei particolari più minuti. Quanti aneddoti raccontava in casa Maffei, masticando distrattamente qualche lettera che si toglieva di tasca! Le sue distrazioni rimasero famose alla pari della sua erudizione. Una sera discorrendo, masticò una lettera dai grossi suggelli di ceralacca, e avrebbe tutto inghiottito se gli ascoltatori non l'avessero pregato di risparmiarsi quel pasto. (cap. X, p. 155)
*A [[Carlo De Cristoforis]], la natura concesse un singolare accoppiamento di facoltà, {{sic|poich'egli}} discorre colla stessa competenza di cose militari e sul credito. (cap. XI, p. 166)
*In quel ricevimento del primo anno dell'indipendenza<ref>1861.</ref>, emergeva il conte Cesare Giulini della Porta, del quale si narrava un nuovo recente servigio reso alla causa nazionale. Alla vigilia della guerra<ref>Seconda guerra d'indipendenza del 1859.</ref> egli andò a Corsico<ref>Comune dell'attuale città metropolitana di Milano.</ref>, e là, {{sic|ajutato}} dalla sua potente memoria, notò {{sic|tutt'i}} reggimenti austriaci che passavano; quindi poté mandare in Piemonte precise notizie delle truppe nemiche. Cavour, convinto più sempre del singolar valore di lui, si affrettò ad offrirgli una prefettura, un'ambasciata, un portafogli; ma egli, modesto, rifiutò tutto. Il 19 novembre 1862, a soli quarantasette anni, il Giulini moriva, con acerbissimo dolore degli amici del salotto Maffei, che nei giorni più ardui {{sic|aveano}} trovato in lui un ispiratore e una guida sapiente. (cap. XIV, p. 241)
*Incontriamo in casa Maffei il poeta civile più acclamato, il poeta alla moda, il prediletto delle signore: [[Aleardo Aleardi]]. A prima vista, egli poteva essere scambiato per un tenore di grazia, ma appena apriva bocca, si comprendeva che per fortuna era ben altro. Egli splendeva in quel tempo, nello zenit della sua gloria e de' suoi teneri affetti. E quanti, troppi, teneri affetti!... Come il Gazzoletti<ref>Antonio Gazzoletti (1813–1866), giurista e poeta italiano.</ref> scriveva alla Maffei, egli s'innamorava ogni giorno; ma non era mai pago de' propri idoli. Anima non volgare, anelando all'ideale, sperava, al pari del Raffaello del suo idillio gentile, di trovarlo in questa valle di delusioni:<div align=center>Onde questa mi piovve insaziata<br>Ansia d'un bello che non trovo in terra?</div> (cap. XVI, p. 255)
*Il marchese [[Luigi Capranica]], romano, gentiluomo affabile, dell'antica razza, entrava nel salotto {{NDR|della contessa Maffei}} con quel suo dondolio tutto particolare, sorridendo fra la fulva barba. Per difendere un giorno a Roma la moglie d'un suo amico dalle maldicenze d'un nobilastro, provocò quest'ultimo a un duello alla spada; e il ferro dell'avversario lo colpì trapassandogli il polmone. (cap. XIX, p. 300)
*Quando {{NDR|nel salotto della contessa Maffei}} la [[Teresa Stolz|Stolz]] si decideva a cantare, era una festa. Ella lanciava sulla folla elegante le sue note vibrate come squilli. Nel "Pace, o gran Dio!" della ''Forza del {{sic|Destino}}'', {{sic|commoveva}} persino i matematici. (cap. XIX, p. 305)
==''Polvere di palcoscenico''==
===Volume I - Teatro italiano===
*Se si deve credere alle ''Memorie'' che di lei {{NDR|[[Emma Hamilton]]}} vennero pubblicate nel 1816, ella, in quella scuola di vizio<ref>Una taverna frequentata da attori, musicisti e pittori, in cui Emma Hamilton servì.</ref>, si serbò onesta... Si narra pure che la sua prima caduta sia stata palliata da un atto di generosità. La bella Emma sa che un giovane è condannato dai giudici; corre, si presenta all'ammiraglio John Willet Payne, che, per le preghiere di lei, libera il giovane e imprigiona lei... fra le proprie braccia. Le dà maestro, la istruisce, la educa, ma alla fine, stanco, l'abbandona. (pp. 49-50)
*L'ingegno di [[Achille Torelli]] oscilla come un ago magnetico, è tutto squilibrio; oggi lancia al pubblico italiano un capolavoro ch'è ''I mariti'', gl'imperituri ''Mariti'' e domani una commedia disgraziata; qua delinea un tipo stupendo e là non riesce che ad impastare un {{sic|mostricciattolo}}; mescola pregi a difetti, ombre a splendori; – ma ne' bei momenti che geniale mente d'artista è la sua! (p. 65)
*La signora [[Pierina Aiudi|Pierina Giagnoni]] fu adorabile. Non conosco attrice italiana che reciti con più naturalezza di lei. La sua voce è trillante. Certe sue cicalate bambinesche, certe sue risate si spandono per la sala del teatro limpide e gaje, come squilli di campanelli d'argento. Quando la Giagnoni entra in scena, entra la semplicità, la grazia, e un'aria di eleganza e di distinzione che alcune attrici si forzano di pigliare a prestito, e inutilmente, perché si può scimieggiare tutto a questo mondo, anche la virtù, non la schietta eleganza. (p. 67)
*[[Alessandro Manzoni]] quando sentiva esaltare un libro domandava col suo fine sorriso canzonatore: ''lo [[Rilettura|rileggereste]]?'' (p. 92)
*''I oci del cuor'' furono scritti per la compianta attrice [[Marianna Moro Lin|Marianna {{sic|Moro-Lin}}]], che n'era entusiasta. L'ultima volta che ella recitò fu a Verona, appunto nella parte di Teresa cieca. In quella sera stessa, lasciando il palcoscenico, esclamò sorridendo mestamente: «Quest'è l'ultimo canto del cigno!» Presentiva di morire. Nei deliri dell'agonia, parlava commossa degli ''Oci del cuor'', e ne parlava, forse nel suo segreto, anche quando i suoi occhi si chiudevano a poco a poco e il suo cuore, così buono, si fermava sotto la mano della morte. (p. 121)
*[[Tommaso Gherardi del Testa|Tommaso Gherardi {{sic|Del}} Testa]] fu l'ultimo commediografo della sana risata. L'arte non fa più ridere di gusto: la vera commedia, la commedia non adulterata, non isnaturata dal dramma, la commedia senza convulsioni, senza sfide, senza strimpellate di pianoforte, senza agonizzanti, senza necrofori, morì con Tommaso Gherardi Del Testa. (p. 198)
*Pur di far ridere, il Gherardi non si faceva scrupolo di ricorrere a qualche volgarità davanti alla quale la dea del pudore (stile dei moralisti) si vela... Sì; anch'egli, come i vecchi commediografi italiani, le metteva qualche volta un po' grasse in bocca a' suoi personaggi, ma senza malizia, prorio come un buon campagnuolo che della città non conosce le corruzioni raffinate. (p. 198)
*Dissero che il Gherardi fosse un continuatore del [[Carlo Goldoni|Goldoni]], autore ch'egli leggeva e prediligeva fin da giovinetto. Fino un certo punto, è vero. Come il Goldoni, egli vedeva le cose di questo mondo senza aggrottare le ciglia, senza stringere i pugni, senza disperarsi. Era un pittore, un po' a guazzo, ma non tradiva le realtà, trovando gusto nel ritrarre piccoli vizi, piccole virtù, piccoli amori, piccoli interessi: in una parola un piccolo mondo, qual{{sic|'}}era appunto quello della sua Toscana a' suoi tempi. (p. 199)
===Volume II - Teatro straniero===
*[[Ernest Renan|Ernesto Renan]], piccolo, dalla faccia rasata, con una pancia cascante come un indolente orientale – avrebbe forse, colla sua disgraziata figura, fugate le illusioni di qualche sua ammiratrice che a buon diritto si esalta allo stile melodioso dei suoi volumi filosofici, – alle immagini delicate, ond'egli infiora i temi austeri delle credenze religiose, – a quel soffio lirico ch'egli, antico fautore del romanticismo, infonde nelle pagine sue fascinatrici. (p. 88)
*Il Renan è un grande scrittore che alletta sempre senza persuader sempre. Ma nell'''Abbesse de Jouarre'' non alletta molto né persuade. (p. 94)
*È noto che il [[Victorien Sardou|Sardou]] possiede la cavalleresca e accorta consuetudine di cominciare il vero dramma ne' suoi drammi molto tardi; l'azione non comincia mai, per lui, al primo atto ma dopo, e ciò per lasciar tempo alle signore di fare con comodo toilette, e ai mariti di compiere il loro chilo ch'è tante volte (egli ben lo sa) il regolatore del successo d'un lavoro teatrale. (p. 121)
*Da più sere, al teatro dell'Accademia dei Filodrammatici a Milano accorre il pubblico avido di conoscere quest'''Onore'' che la cronaca cittadina porta ai sette cieli. Il nome di [[Hermann Sudermann|Ermanno Sudermann]], prima affatto ignoto, è ora pronunciato come quello d'un drammaturgo poderoso e già celebre. [...].<br>I romantici dicono che il Sudermann è dei loro; i realisti e i naturalisti, invece, affermano che ''l'Onore'' appartiene alla loro scuola. Il campo è a rumore; tanto più che il teatro tedesco moderno è povero, e il Sudermann, finora romanziere mediocre, anzi terribilmente mediocre (dice un critico di Lipsia) promette di arricchirlo con altri lavori, con altri figli della sua potenza. (pp. 125-126)
*Morir bene! Ecco uno dei tormenti degli artisti. E [[Sarah Bernhardt]] ci riesce, con effetti nuovi, specialmente nelle parti romantiche e patologiche come in quelle della ''Dame aux camèlias''. Il suo corpo alto, magro, spettrale, con quelle braccia lunghe lunghe che, quand'ella le allarga paiono le braccia d'una martire crocefissa; il viso ossuto, gli occhi resi più cavernosi dal nerofumo applicato coll'abilità di pittrice che la segnala; quell'insieme di sofferente, di malata, che è in tutta la persona, si prestano molto alle agonie simulate e alle morti sulla scena. (pp. 166-167)
==''Verso l'ideale''==
*Giuseppe Verdi apparteneva a una razza di giganti; lo stesso si può dire d'[[Adelaide Ristori]], che, come il creatore di Rigoletto, impersonò quell'arte romantica, che voleva parlare ben forte ai cuori e trascinava in vortice di alte malinconie e di fulgori la giovinezza che sogna l'amore, la virilità che combatte, tutte le anime che hanno sete d'una appassionata parola. (Prima serie, p. 13)
*[[Gustavo Modena]] (che non prodigava gli elogi) definiva Adelaide Ristori un'''attrice divina d'intuito''. Ella deve tutto a sé stessa; non si formò su altri modelli, neppure su [[Carlotta Marchionni]] che, nei primordii, le fu maestra. (Prima serie, pp. 14-15)
*[...] [[Leone Fortis]]; più che giornalista, era artista. Il giornalista riusciva piacevolmente efficace, appunto perché artista, artista dalla frase colorita; artista d'un periodo trapassato che può vantare tesori d'ispirazioni, di slanci, di entusiasmi. Leone Fortis fu un patriota romantico, un drammaturgo e un critico romantico, un giornalista romantico. (Prima serie, p. 34)
*In quello studio inondato di luce, ammantato d'arazzi, popolato di quadri, di bozzetti, di rarità di collezionista, di raffinato, fra specchi di Murano e lacche giapponesi e bozzetti preziosi di pittori amici, [[Eleuterio Pagliano]] dipinse fino all'ultima sua ora, come l'Hayez; dipinse instancabile, col presentimento doloroso della morte imminente della moglie inferma; e toccò a lui, invece precederla nella tomba!... E in quello studio, il Pagliano dipingeva tranquillo, beato come un fraticello che prega nel suo convento. (Prima serie, p. 74)
*Eleuterio Pagliano fiorì come una fantasia di corretto poeta, con accenni di modernità fluente e geniale; e le sue figurine di signore eleganti, i suoi quadri storici dai toni argentini, dagli accordi eletti, i velluti le sete, gli ori che egli dipingeva con garbo, non sono ancora molto invecchiati. Le sue tele ci dicono ancora una parola che intendiamo; e quante altre tele, invece, sono decrepite e mute per noi! (Prima serie, p. 75)
*Egli era l'artista e il patriota insieme. [...]. Eleuterio Pagliano depose il pennello per prendere il fucile, quando l'Italia aveva bisogno non di pitture ma di battaglie. (Prima serie, p. 76)
*Nessuna invidia in [[Domenico Morelli (pittore)|Domenico Morelli]], quell'invidia che pure lacerò il sommo Tiziano pel Tintoretto; nessuna invidia; bensì calda ammirazione per il merito degli altri. (Prima serie, p. 95)
*[[Mosè Bianchi]] di Monza fu un tipo originale come artista e come uomo. Con que' suoi folti baffoni da comandante delle Cento guardie, con quella sua forte vociona da istruttore militare in collera, con quel suo fare sì risoluto che pareva pronto a darti un pugno e invece ti stringeva affettuosamente la mano, visto una volta, non si poteva dimenticar più. (Prima serie, p. 101)
*Molti ignorano forse che il [[Tranquillo Cremona|Cremona]] si esercitò copiando dai veneti, e che da essi apprese anche il disegno; disegno che molti gli negano e ch'egli, invece, finemente possedeva e metteva ne' suoi quadri, non facendolo mai emergere. (Prima serie, p. 105)
*Quando Tranquillo Cremona e [[Mosè Bianchi]] sorsero innovatori a Milano, i critici d'arte diedero loro addosso, accusandoli d'ignoranza dei principii d'arte; li chiamavano burbanzosi. Eppure, chi più di Tranquillo Cremona conosceva i propri difetti? Chi più di lui li deplorava?... (Prima serie, p. 106)
*La vera originalità del Bianchi risiede nelle marine, nelle scene chioggiotte. Ben curioso! Questo monzese si innamorò della marinaresca Chioggia con una passione che nulla più. E là, nella peschereccia città, sovranamente pittoresca, vedeva trionfare il colore; vedeva un campo apertissimo per applicare con magistero la teoria dei rapporti; poteva sfoggiar tinte neutre infinite e finezze incomparabili, in quell'ampio circolo di luce di aria marina mutevole; poteva ritrarre tipi, i cui volti, i cui costumi sono antichissimi; tipi che oggi, nella decisa inclinazione al comune livellamento di tutto, vanno, purtroppo, con acuto rammarico dei pittori, sparendo anch'essi. (Prima serie, p. 116)
*Napoleone I (che lodava poco e ammirava meno) nella luna di miele dei ''cento giorni'' si sentiva, a quanto pare, in vena di compiacenza; si congratulò con l'acclamato commediografo romano {{NDR|[[Giovanni Giraud]]}}, pronunciandone il nome alla francese: ''Girò''. Ma il conte subito a correggerlo: ''Gi-ra-ud''. — Sta bene, ripigliò Napoleone, dunque ''Girò''. — E il conte-poeta a ripetere, col dittongo disciolto: ''Gi-ra-ud''. — Napoleone, indispettito, gli voltò le spalle. (Seconda serie, pp. 129-130)
*Giovanni Giraud rappresentava il tipo del romano scetticamente gaudioso e noncurante, pronto al vilipendio e allo scherno: tipo di una razza, alla quale non eran freno, anzi contrastavano, le tradizioni classiche, le pompe cattoliche, le austere rovine d'una grandezza fatta d'ideale dominatore. (Seconda serie, p. 130)
*Nessuno di noi avrebbe ricevuto in casa quella lingua viperea del Giraud; e mostrò coraggio la contessa d'Albany nel chiudergli le proprie celebri sale, onde fu colpita da un epigramma del poeta vendicativo: altri, invece, gli aprivano le braccia per paura di quella penna e di quella lingua. (Seconda serie, p. 130)
*Dolce poeta delle lagune, [[Luigi Carrer|Luigi {{sic|Carrèr}}]]; poeta d'affetti; e operosissimo in lavori di bella letteratura di tutti i secoli, onde contribuì a diffondere nel Veneto la cultura degli studi classici, egli, romantico. (Seconda serie, p. 143)
*L'elegia è il fondo della poesia di Luigi {{sic|Carrèr}}, com'è il fondo della sua anima, della sua vita. (Seconda serie, p. 144)
*[[Antonio Caccianiga]] è uno schietto tipo della razza italiana sana: sano il suo intelletto, sano il cuore e fino al recente assalto del morbo, sana la fibra. In tante pagine, scritte dalla sua penna facile ed onesta, neppure un'ombra di malinconia malaticcia; mai un pensiero che s'allontani da un concetto giusto della vita [...]. Egli è lo scrittore del buon senso, della grazia paesana; è anche l'apostolo dei campi. (Terza serie, pp. 309-310)
*Antonio Caccianiga ha «la religione» della campagna. La sacra ''tellus'', la «madre antica» dei poeti, è l'altare di quell'anima schietta; essa, per l'autore della ''Vita campestre'', è una creatura viva e immortale, di cui conosce ogni respiro. La zolla che produce la rosa e la spica d'oro, il lauro dei poeti, il vino delle mense (questo sangue della terra), il fior d'arancio delle spose, il giglio dei tabernacoli, come le {{sic|quercie}} che lottano colle bufere e i cipressi che custodiscono gli avelli, è adorata, esaltata, è quasi cantata; poiché il libro del Caccianiga è un limpido poema didascalico, al quale non manca che il metro. (Terza serie, p. 313)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Artigiani poeti''===
[[File:Artigiani poeti front.jpg|thumb|upright=0.7|Frontespizio ''Artigiani poeti'', 1887]]
Un poeta inglese, morto il 1771, Tommaso Gray, in quella sua elegia scritta in un cimitero di campagna, (''Elegy written in a Country Churchyard'') che gli diede fama mondiale, alludendo ai poveri colà seppelliti, dice:<br>
«Forse in questo angolo negletto è riposto qualche cuore una volta pregno di fuoco celeste; mani che avrian potuto reggere lo scettro dell'impero o svegliare all'armonia la vivente lira.»
===''Carlo Porta e la sua Milano''===
[[Carlo Porta]], il grande ironista meneghino, nasceva quando nella sua Milano, pur nella semi-barbarie di tante cose, agitavansi forti spiriti innovatori. Il [[Cesare Beccaria|Beccaria]] scriveva ardito contro la tortura e il patibolo; il [[Pietro Verri|Verri]] suggeriva le case di correzione in luogo delle prigioni pervertitrici; il [[Giuseppe Parini|Parini]] scherniva l'aristocrazia fatua e viziosa; a dispetto di sfringuellanti accademie arcadiche, sorgevano due associazioni possenti: la Patriottica e la Palatina; la prima per infondere aliti nuovi alle industrie, la seconda per rifare la storia italiana cui un dottore dell'Ambrosiana, [[Antonio Muratori]], consacrò energie più che umane. Le sale del palazzo principesco di Antonio Tolomeo Trivulzio echeggiavano ancora di scipite pastorellerie d'Arcadia; ma, per volontà riparatrice dello stesso principe, quelle sale si aprirono ai vecchi che per le vie fangose trascinavano la canizie limosinando o venivano gettati a languire in un carcere. [[Alessandro Volta]] medita e prova: fioriscono gli studii matematici alle cui cime salgono persino menti muliebri, come l'Agnesi la buona e Clelia Borromeo la bella. La terra si solca di nuove strade e di nuovi canali: il cielo svela nuovi misteri alle acute pupille degli astronomi di Brera.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Raffaello Barbiera, ''[https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/96/Raffaello_Barbiera_-_Artigiani_poeti%2C_1887.djvu Artigiani poeti]'', Barbèra, 1887.
*Raffaello Barbiera, ''[https://www.gutenberg.org/files/56857/56857-h/56857-h.htm Carlo Porta e la sua Milano]'', Barbèra, 1921.
*Raffaello Barbiera, ''[https://archive.org/details/figureefigurined00barb/page/n4/mode/1up Figure e figurine del secolo XIX]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1908.
*Raffaello Barbiera, ''[https://archive.org/details/grandiepiccoleme00barbuoft/page/n3 Grandi e piccole memorie]'', ''Francesco Hayez'', Successori Le Monnier, Firenze, 1910.
*Raffaello Barbiera (a cura di), ''[https://archive.org/details/barbiera-poeti-italiani-del-secolo-xix/page/n2/mode/1up I poeti italiani del secolo XIX]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1913.
*Raffaello Barbiera, ''[https://archive.org/details/ilsalottodellaco00barb/page/n10 Il salotto della contessa Maffei e la società milanese (1834-1886)]'', quarta edizione, Fratelli Treves Editori, Milano, 1895.
*Raffaello Barbiera, ''[https://archive.org/details/polveredipalcosc02barb/page/n8/mode/1up Polvere di palcoscenico]'', vol. I, Teatro italiano, Cav. Niccolò Giannotta editore, Catania, 1908.
*Raffaello Barbiera, ''[https://archive.org/details/polveredipalcosc01barb/page/n6/mode/1up Polvere di palcoscenico]'', vol. II, Teatro straniero, Cav. Niccolò Giannotta editore, Catania, 1908.
*Raffaello Barbiera, ''[https://archive.org/details/versolidealeprof00barbuoft/page/n6/mode/1up Verso l'ideale. {{small|Profili di letteratura e d'arte}}]'', Libreria Editrice Nazionale, Milano, 1905.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Barbiera, Raffaello}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Segreterie telefoniche dai libri
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text/x-wiki
{{Raccolta}}
Raccolta di '''segreterie telefoniche''' tratte '''dai libri'''.
==Citazioni==
* Camilla. Musica.<br /> – ''I think I'm gonna be sad, I think it's today''.<br />I Beatles. ''Ticket to ride''.<br /> – Non ci sono e si capisce, se no risponderei. Parlate da soli e qualcosa sarà. ([[Bruno Morchio]])
*Risponde la segreteria telefonica]] di Massimo Viviani. Al momento sono presumibilmente ubriaco oppure in preda a tremendi postumi della sbronza, per cui non potrei esservo utile in nessun caso e qualsoaso scambio di messaggi tra di noi non farebbe altro se non aumentare l'entropia dell'universo senza alcun vicendevole aumento della mutua informazione. Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico e, qualora dovessi riprendermi, sarete richiamati. ([[Marco Malvaldi]])
===[[Niccolò Ammaniti]]===
*In segreteria ci sono due messaggi.<br>Il primo è di Maria:<br>-Marco, dove sei finito? Ho notizie esaltanti: stasera Paolo fa il famoso festone all'Olgiata, nella villa del padre. Ci andiamo? Richiamami dopo le otto.<br>Il secondo è di mia madre:<br>-Sono tua madre. Che fai? non sei andato all'appuntamento con il medico? Ti aspettava alle cinque. Mi ha detto che non sei andato neanche la settimana scorsa. Vuoi crepare come un cane?<br>Non so quale dei due messaggi mi fa venire più ansia.
*Questa è la segreteria di Erica Trettel. Lascia un segreto.
*Sul tavolino, accanto al letto, la segreteria telefonica lampeggiava. Spinse il tasto del riascolto e tornò in bagno. S'infilò le autoreggenti sentendo il primo messaggio.<br>Era mammina che chiamava da Ovindoli.<br>«Auguri! Auguri! Auguri! Stellina mia! Auguri ancora! Spero che avrai un anno fantastico. Migliore di quello passato. Soldi, felicità, amore. Sì, soprattutto amore per la mia figlia unica e adorata! Ti voglio bene, piccina mia!» Non la poteva sentire quando parlava così.<br>Una vecchia con la voce da bambina.<br>''Certo un anno migliore...''[...]<br>Il secondo messaggio era di Clemo.<br>«Giulia sono Clemo. Volevo dirti che Fiorenza non viene... Ha malditesta. Si scusa moltissimo. Spero che non sia un problema...»<br> ''Bugia! Hanno litigato ancora''.[...]<br>Il terzo messaggio era di Deborah.<br>«Ciao Giulia, sono Debby. Non so proprio che fare. Tu come ti vest...» «Pronto!? pronto Debby! Sono Enzo.» «Enzo!?» Enzo aveva risposto a Deborah senza staccare la segreteria telefonica e quella aveva registrato la conversazione.<br>«Sì. Sono io. Giulia non c'è. Che stai facendo?»<br>«Niente... Che palle! Non ho nessuna voglia di venire alla cena di Giulia. Uffa! Non ce la faccio proprio stasera. Il capodanno va fatto nei paesi musulmani. Lì alle dieci tutti a letto...» ''Carina! Veramente carina!'' pensò Giulia versando la schiuma da bagno nella vasca, ''ma guarda un po' 'sta stronza... E poi che è tutta 'sta confidenza con Enzo?''<br>«Ci devo venire per forza?» «E certo. Neanche a me va, lo sai... Ma ci tocca.» Giulia rientrò in camera da letto e si sedette sul letto.<br>«D'accordo, vengo. Basta che mi stai vicino. Lo faccio solo per te, Pimpi. Ora vieni un po' qua però, ho bisogno di un sacco di coccole per affrontare la serata... Mi manchi!» ''Ommerda!''<br>«Pure tu. Da morire.» ''Ommerda!''<br>Giulia sentì lo stomaco annodarsi. Spalancò la bocca e provò a fare un bel respiro ma la trachea era diventata un vicolo cieco per l'aria.<br>«Va bene... Però non posso stare tanto. Giulia tornerà tra poco. Le ho promesso una mano.»<br>«Va bene. Ti aspetto.» Fine della telefonata.
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{{Raccolta}}
Raccolta di '''segreterie telefoniche''' tratte '''dai libri'''.
==Citazioni==
* Camilla. Musica.<br /> – ''I think I'm gonna be sad, I think it's today''.<br />I Beatles. ''Ticket to ride''.<br /> – Non ci sono e si capisce, se no risponderei. Parlate da soli e qualcosa sarà. ([[Bruno Morchio]])
*Risponde la segreteria telefonica di Massimo Viviani. Al momento sono presumibilmente ubriaco oppure in preda a tremendi postumi della sbronza, per cui non potrei esservo utile in nessun caso e qualsoaso scambio di messaggi tra di noi non farebbe altro se non aumentare l'entropia dell'universo senza alcun vicendevole aumento della mutua informazione. Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico e, qualora dovessi riprendermi, sarete richiamati. ([[Marco Malvaldi]])
===[[Niccolò Ammaniti]]===
*In segreteria ci sono due messaggi.<br>Il primo è di Maria:<br>-Marco, dove sei finito? Ho notizie esaltanti: stasera Paolo fa il famoso festone all'Olgiata, nella villa del padre. Ci andiamo? Richiamami dopo le otto.<br>Il secondo è di mia madre:<br>-Sono tua madre. Che fai? non sei andato all'appuntamento con il medico? Ti aspettava alle cinque. Mi ha detto che non sei andato neanche la settimana scorsa. Vuoi crepare come un cane?<br>Non so quale dei due messaggi mi fa venire più ansia.
*Questa è la segreteria di Erica Trettel. Lascia un segreto.
*Sul tavolino, accanto al letto, la segreteria telefonica lampeggiava. Spinse il tasto del riascolto e tornò in bagno. S'infilò le autoreggenti sentendo il primo messaggio.<br>Era mammina che chiamava da Ovindoli.<br>«Auguri! Auguri! Auguri! Stellina mia! Auguri ancora! Spero che avrai un anno fantastico. Migliore di quello passato. Soldi, felicità, amore. Sì, soprattutto amore per la mia figlia unica e adorata! Ti voglio bene, piccina mia!» Non la poteva sentire quando parlava così.<br>Una vecchia con la voce da bambina.<br>''Certo un anno migliore...''[...]<br>Il secondo messaggio era di Clemo.<br>«Giulia sono Clemo. Volevo dirti che Fiorenza non viene... Ha malditesta. Si scusa moltissimo. Spero che non sia un problema...»<br> ''Bugia! Hanno litigato ancora''.[...]<br>Il terzo messaggio era di Deborah.<br>«Ciao Giulia, sono Debby. Non so proprio che fare. Tu come ti vest...» «Pronto!? pronto Debby! Sono Enzo.» «Enzo!?» Enzo aveva risposto a Deborah senza staccare la segreteria telefonica e quella aveva registrato la conversazione.<br>«Sì. Sono io. Giulia non c'è. Che stai facendo?»<br>«Niente... Che palle! Non ho nessuna voglia di venire alla cena di Giulia. Uffa! Non ce la faccio proprio stasera. Il capodanno va fatto nei paesi musulmani. Lì alle dieci tutti a letto...» ''Carina! Veramente carina!'' pensò Giulia versando la schiuma da bagno nella vasca, ''ma guarda un po' 'sta stronza... E poi che è tutta 'sta confidenza con Enzo?''<br>«Ci devo venire per forza?» «E certo. Neanche a me va, lo sai... Ma ci tocca.» Giulia rientrò in camera da letto e si sedette sul letto.<br>«D'accordo, vengo. Basta che mi stai vicino. Lo faccio solo per te, Pimpi. Ora vieni un po' qua però, ho bisogno di un sacco di coccole per affrontare la serata... Mi manchi!» ''Ommerda!''<br>«Pure tu. Da morire.» ''Ommerda!''<br>Giulia sentì lo stomaco annodarsi. Spalancò la bocca e provò a fare un bel respiro ma la trachea era diventata un vicolo cieco per l'aria.<br>«Va bene... Però non posso stare tanto. Giulia tornerà tra poco. Le ho promesso una mano.»<br>«Va bene. Ti aspetto.» Fine della telefonata.
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Boris Johnson
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Mariomassone
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/* Citazioni di Boris Johnson */
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text/x-wiki
[[File:Boris johnson (cropped).jpg|thumb|Boris Johnson]]
'''Alexander Boris de Pfeffel Johnson''' (1964 – vivente), politico, giornalista e scrittore britannico.
==Citazioni di Boris Johnson==
{{cronologico}}
*Per dieci anni noi nel partito Conservatore ci siamo abituati allo stile della Papua Nuova Guinea con orge di cannibalismo e uccisioni dei capi.<ref>Da un articolo del ''Daily Telegraph'', 8 settembre 2006; riportato in [https://www.alganews.it/2016/09/15/scusa-mondo-firenze-ospita-boris-lo-sfasciaeuropa-che-non-ci-fara-pagare-il-dazio-sul-prosecco/ ''"Scusa, mondo", Firenze ospita Boris, lo sfasciaeuropa che non ci farà pagare il dazio sul prosecco''], ''alganews.it'', 15 settembre 2016.</ref>
*{{NDR|Su [[Hillary Clinton]]}} Ha i capelli biondi tinti e la bocca imbronciata, lo sguardo azzurro d'acciaio di una infermiera sadica in un ospedale psichiatrico.<ref>Da ''[https://www.telegraph.co.uk/comment/3643709/I-want-Hillary-Clinton-to-be-president.html I want Hillary Clinton to be president]'', ''telegraph.co.uk'', 1º novembre 2007; riportato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/14/boris-johnson-9-gaffe-tra-le-tante-del-nuovo-ministro-degli-esteri-di-sua-maesta/2904822/4/ Boris Johnson, 9 gaffe (tra le tante) del nuovo ministro degli Esteri di Sua Maestà]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 14 luglio 2016.</ref>
*Praticamente ogni singolo sport internazionale è stato inventato o codificato dai britannici. E lo dico con tutto il rispetto per i cinesi, che sono così bravi a ping-pong. Il ping-pong è stato inventato attorno ai tavoli dell'Inghilterra del 19esimo secolo e allora si chiama Wiff-waff! Al posto delle racchette si usava una scatola di sigari e al posto della pallina un tappo di sughero di una bottiglia di vino.<ref>Alla conclusione dei Giochi della XXIX Olimpiade, citato in [https://www.telegraph.co.uk/news/politics/london-mayor-election/mayor-of-london/2666041/Boris-Johnson-in-whiff-whaff-ping-pong-row.html ''Boris Johnson in whiff-whaff ping-pong row''], ''telegraph.co.uk'', 2 settembre 2008; riportato in [https://www.wallstreetitalia.com/uk-boris-johnson-agli-esteri-incidenti-diplomatici-dietro-langolo/ ''Uk, Boris Johnson agli Esteri: incidenti diplomatici dietro l'angolo''], ''wallstreetitalia.com'', 15 luglio 2016.</ref>
*{{NDR|Su [[Margaret Thatcher]]}} Il più grande premier da Winston Churchill.<ref>Dal funerale di Margaret Thatcher; citato in ''[http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/04/08/GB-MORTA-MARGARET-THATCHER-_8517271.html Gran Bretagna piange "Iron lady"]'', ''ansa.it'', 8 aprile 2013.</ref>
*{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Un tiranno manipolatore che sembra un po' Dobby l'elfo domestico.<ref>Da ''[https://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/syria/12036184/Lets-deal-with-the-Devil-we-should-work-with-Vladimir-Putin-and-Bashar-al-Assad-in-Syria.html Let's deal with the devil: we should work with Vladimir Putin and Bashar al-Assad in Syria]'', ''telegraph.co.uk'', 6 dicembre 2015; riportato in ''[https://www.wallstreetitalia.com/uk-boris-johnson-agli-esteri-incidenti-diplomatici-dietro-langolo/ Uk, Boris Johnson agli Esteri: incidenti diplomatici dietro l'angolo]'', ''wallstreetitalia.com'', 15 luglio 2016.</ref>
*[[Napoleone Bonaparte|Napoleone]], [[Adolf Hitler|Hitler]] e altre diverse persone ci hanno provato, ed è finita tragicamente. L'[[Unione europea|Ue]] è un tentativo di fare lo stesso con metodi diversi.<ref>Da un'intervista al ''Sunday Telegraph''; citato in [https://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/brexit_frase_choc_johnson_ue_stessi_obiettivi_hitler-1734878.html ''Brexit, la frase choc di Johnson: «L'Ue ha stessi obiettivi di Hitler»''], ''ilmessaggero.it'', 15 maggio 2016.</ref>
*{{NDR|Su [[Recep Tayyip Erdoğan]]}} ''C'era un giovane ragazzo che veniva da Ankara, | che era un terribile segaiolo, | fin quando visse promiscuamente con l'aiuto di una capra, | ma lui non si è fermato neanche a ringraziarla.''<ref>Citato in [https://www.spectator.co.uk/article/boris-johnson-wins-the-spectator-s-president-erdogan-offensive-poetry-competition ''Boris Johnson wins The Spectator's President Erdogan Offensive Poetry competition''], ''spectator.co.uk'', 18 maggio 2016; riportato in [https://www.giornalettismo.com/boris-johnson-ministro-esteri-erdogan-segaiolo-sesso-capra/ ''Boris Johnson sarà il Ministro degli Esteri inglese. Due mesi fa diede del "segaiolo" e dello zoofilo a Erdogan''], ''giornalettismo.com'', 13 luglio 2016.</ref>
:''There was a young fellow from Ankara | Who was a terrific wankerer | Till he sowed his wild oats | With the help of a goat | But he didn't even stop to thankera.''
*{{NDR|Su [[Denis Sassou Nguesso]]}} Mi spiace, non posso stringere la mano a costui, è un criminale.<ref>Citato in [https://scenarieconomici.it/boris-johnson-rifiuta-di-stringere-la-mano-al-presidente-del-congo-ma-macron-labbraccia/ ''Boris Johnson rifiuta di stringere la mano al Presidente del Congo, ma Macron l'abbraccia''], ''scenarieconomici.it'', 9 febbraio 2020.</ref>
*{{NDR|In merito alla [[pandemia di COVID-19 nel Regno Unito]]}} {{Ancora|cari|Voglio essere onesto con voi, onesto col popolo britannico: molte famiglie, molte altre famiglie perderanno prematuramente dei loro cari.}}<ref>Dal discorso per annunciare le nuove misure contro la pandemia; citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2020/03/12/coronavirus-uk-boris-johnson.html Coronavirus, Johnson: "Molte altre famiglie perderanno prematuramente dei loro cari"]'', ''tg24.Sky.it'', 12 marzo 2020.</ref>
*La corsa alla scoperta di un vaccino per sconfiggere il virus non è una gara tra Paesi, ma il più urgente sforzo comune della nostra vita.<ref>Citato in [https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/05/04/coronavirus-johnson-ricerca-vaccino-non-gara-tra-nazioni_884DNFta7nTmIVPtECVHSI.html ''Coronavirus, Johnson: "Ricerca vaccino non è gara tra nazioni"''], ''adnkronos.com'', 4 maggio 2020.</ref>
*Non avrei dovuto chiudere tutto. È un disastro, non avremmo mai dovuto farlo, avevo ragione a febbraio: avremmo dovuto ignorare la cosa, far sì che il Covid circolasse in tutto il Paese e non distruggere l'economia così. Il ''Telegraph'' e mezzo partito conservatore ora mi distruggeranno. (marzo 2020)<ref name="rasputinaccusa">Citato in [https://www.repubblica.it/esteri/2021/07/20/news/cummings_boris_johnson_covid_muoiono_80enni_regina_esagerato_coronavirus_lockdown_immunita_di_gregge-310969411/ ''Covid, l'ex "rasputin" accusa Johnson: "Diceva: muoiono solo gli 80enni e il virus allunga la vita"''], ''repubblica.it'', 20 luglio 2021</ref>
*Non possiamo fermare l'economia solo perché muoiono persone con più di 80 anni. In media le vittime hanno 82 anni, è oltre l'aspettativa di vita. Dunque, prendere il Covid [e guarire] allunga la vita. Queste esagerazioni della sanità pubblica (Nhs) non mi convincono più. (15 ottobre 2020)<ref name="rasputinaccusa"/>
*{{NDR|Su [[Partygate]]}} Quando ero uscito nel giardino appena dopo le 18 del 20 maggio del 2020 per ringraziare lo staff, per poi rientrare nell'ufficio per continuare a lavorare 25 minuti dopo, credevo in maniera implicita che si trattasse di un evento di lavoro. (12 gennaio 2022)<ref>Citato in [https://www.ilpost.it/2022/01/12/boris-johnson-scusa-party-lockdown/ ''Boris Johnson si è scusato per il party durante il primo lockdown del 2020''], ''ilpost.it'', 12 gennaio 2022.</ref>
*{{NDR|Sul [[conflitto russo-ucraino]]}} Il piano della Russia di invadere l'Ucraina porterebbe al più grande conflitto in Europa dalla seconda guerra mondiale.<ref>Citato in [https://www.iltempo.it/esteri/2022/02/20/news/russia-ucraina-boris-johnson-prevede-la-catastrofe-la-piu-grande-guerra-in-europa-dal-1945--30548642/ ''Russia-Ucraina, Boris Johnson prevede la catastrofe: "La più grande guerra in Europa dal 1945"''], ''iltempo.it'', 20 febbraio 2022.</ref>
*Questa orribile e barbara avventura di Vladimir Putin deve finire con un fallimento. E quindi dico al popolo russo, il cui presidente ha appena autorizzato un'ondata di violenza contro un popolo slavo, ai genitori dei soldati russi che perderanno la vita: non posso credere che questo sia stato fatto in vostro nome o che vogliate davvero lo status di "paria" che porterà al regime di Putin. (Discorso pronunciato poco dopo l'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]])<ref name="paria">Citato in [https://video.corriere.it/esteri/ucraina-johnson-la-russia-diventera-stato-paria/cfe46cba-957d-11ec-ae45-371c99bdba95 ''Ucraina, Johnson: «La Russia diventerà uno Stato di paria»''], ''video.corriere.it'', 24 febbraio 2022.</ref>
*Dico agli ucraini, in questo momento di agonia, che siamo con voi. Preghiamo per voi e le vostre famiglie e siamo dalla vostra parte. E se i mesi a venire saranno cupi e la fiamma della libertà si spegnerà, so che in Ucraina risplenderà di nuovo perché nonostante tutte le sue bombe, carri armati e missili, non credo che il dittatore russo potrà mai domare il sentimento nazionale degli ucraini e la loro appassionata convinzione che il loro paese dovrebbe essere libero. (Discorso pronunciato poco dopo l'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]])<ref name="paria"/>
*{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Non crede affatto che l'Ucraina sarebbe entrata nella Nato {{NDR|né}} a quella roba semi mistica sulle origini del popolo russo, quel mix di Nostradamus e Wikipedia russa. [...] Penso che tema l'Ucraina perché in Ucraina ci sono libera stampa e libere elezioni. (Intervento a una conferenza a Blackpool)<ref>Citato in [https://www.adnkronos.com/ucraina-johnson-errore-normalizzare-rapporti-con-putin_1hXRbxXaOHaHmBKBQwmXHD?refresh_ce Ucraina, Johnson: "Errore normalizzare rapporti con Putin"], ''adnkronos.com'', 19 marzo 2022.</ref>
*Se Putin fosse una donna, cosa che ovviamente non è, ma se lo fosse, penso davvero che non si sarebbe avventurato in una guerra folle e machista di invasione e violenza come ha fatto lui. [...] Se volete un esempio perfetto di mascolinità tossica, è quello che sta facendo in Ucraina. (da un'intervista all'emittente tedesca ''ZDF'', 29 giugno 2022)<ref>Citato in [https://www.ilpost.it/2022/06/29/boris-johnson-putin-mascolinita-tossica/ ''Boris Johnson dice che se Putin fosse una donna non ci sarebbe la guerra in Ucraina''], ''ilpost.it'', 29 giugno 2022.</ref>
*Sono rattristato di apprendere della morte di [[Michail Gorbačëv|Gorbaciov]]. Ho sempre ammirato il coraggio e l'integrità con cui egli portò la guerra fredda a una conclusione pacifica. In un tempo segnato dall'aggressione di Putin all'Ucraina, il suo impegno senza risparmio per aprire la società sovietica resta un esempio per tutti noi.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2022/08/30/news/morto_mikhail_gorbaciov-363552097/?ref=RHTP-BH-I363554004-P1-S1-T1 È morto Mikhail Gorbaciov, padre della perestroika]'', ''repubblica.it'', 30 agosto 2022.</ref>
*Lasciatemi dire che sono come uno di quei razzi che hanno esaurito la loro funzione e ora rientrerò dolcemente nell'atmosfera cadendo in modo invisibile in qualche angolo remoto e oscuro del Pacifico. [...] E come [[Lucio Quinzio Cincinnato|Cincinnato]], sto tornando al mio aratro. E non offrirò a questo governo altro che il più fervente sostegno.<ref>Citato in [https://www.iltempo.it/esteri/2022/09/06/video/boris-johnson-lascia-dowining-street-discorso-premier-uscente-video-32968816/ ''Boris Johnson, l'ultimo discorso a Downing Street: "Come un razzo, sparirò..."''], ''iltempo.it'', 6 settembre 2022.</ref>
*{{NDR|Su [[Partygate]]}} Non ho mentito, e credo che in cuor loro alla commissione sappiano perfettamente che quando ho parlato ai Comuni stavo dicendo ciò che sinceramente credevo fosse vero.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/06/09/boris-johnson-si-dimette-da-deputato_59d5a0cf-44d1-4d2e-868b-d55ccc324284.html Boris Johnson si dimette da deputato]'', ''ansa.it'', 9 giugno 2023.</ref>
*{{NDR|Riferendosi al [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|conflitto russo-ucraino del 2022]]}} Stiamo conducendo una guerra per procura, ma non stiamo dando ai nostri procuratori {{NDR|l'Ucraina}} la capacità di fare il lavoro. Per anni abbiamo permesso loro di combattere con una mano legata dietro la schiena e questo è stato crudele.
:''We’re waging a proxy war, but we’re not giving our proxies the ability to do the job. For years now, we’ve been allowing them to fight with one hand tied behind their backs and it has been cruel.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.telegraph.co.uk/news/2024/11/28/uk-troops-should-help-defend-ukraine-border-in-ceasefire/|titolo=Our troops should help defend Ukraine’s border in possible ceasefire, says Boris Johnson|urlarchivio=https://archive.is/cPxLo|dataarchivio=2024-11-28}}</ref>
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/09/06/berlusconi-downing-street-me-inglese-farebbe-orrore.html Berlusconi a Downing Street a me, inglese, farebbe orrore]''|Intervista di Enrico Franceschini, ''la Repubblica'', 6 settembre 2003}}
*Non nego di essere un ammiratore di Berlusconi e di quello che sta cercando di fare. Mi rattrista che abbia nemici così ostinati nel suo paese, e altrove. A me pare un uomo di grande capacità, che ha creato grandi cose.
*{{NDR|«Un ultramiliardario proprietario di televisioni e giornali, diciamo un Rupert Murdoch, potrebbe diventare premier in Gran Bretagna?»}} Assolutamente no. [...] Mi farebbe orrore.
*Berlusconi suscita antipatia in una certa euro-nomenklatura perché è un politico nuovo, insolito, acceso partigiano del libero mercato e filo-americano. Qualche giudice è probabilmente prevenuto contro di lui. Ciò detto, può darsi che le accuse di corruzione abbiano un senso. Può darsi che un giorno sarà costretto a pagare un prezzo per questo.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/09/28/boris-johnson-direttore-dello-spectator-resta-il.html Boris Johnson, direttore dello Spectator: resta il più forte]''|Intervista di Paolo Filo Della Torre, ''la Repubblica'', 28 settembre 2003}}
*Blair soffre della perdita di credibilità per la serie di manipolazioni e tragicomici errori nella presentazione delle ragioni per l'invio delle truppe britanniche in Iraq. La Thatcher era vulnerabile per la crisi dell'economia e inoltre era stata predisposta un'impopolare riforma della tassazione sui servizi pubblici comunali. Ci sono tuttavia similitudini per quanto riguarda i movimenti di deputati ed esponenti di rilievo del partito al potere.
*{{NDR|Su [[Tony Blair]]}} È l'uomo che ha dato ai laburisti due straordinarie vittorie. Ancora oggi nei sondaggi è considerato il personaggio più accettabile come premier malgrado le critiche. Non solo per il dossier Iraq, ma anche perché il suo governo non è capace di mantenere le promesse sul miglioramento dei servizi pubblici.
*{{NDR|Su [[Gordon Brown]]}} La sua strategia economica non ha tenuto conto della recessione mondiale, ha pianificato un livello di spesa pubblica sostenibile solo con un forte aumento di tasse, una soluzione che non sarà certo gradita.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/02/08/suoi-veri-nemici-fra-conservatori.html I suoi veri nemici fra i conservatori]''|''la Repubblica'', 8 febbraio 2005}}
*{{NDR|Su [[Margaret Thatcher]]}} Mi sentivo come se mi avessero ammazzato la tata. Lontano da lì, a Londra, una gang di deputati conservatori crudeli e vigliacchi aveva appena silurato il più grande primo ministro inglese del tempo di pace. Da quel momento in poi la guerra sul significato e l'importanza del suo lascito non si è mai interrotta.
*Il thatcherismo prima di qualsiasi altra cosa doveva essere una dottrina per migliorare e liberalizzare l'economia, anche se le nude cifre non sono così impressionanti come noi thatcheriani vorremmo che fossero.
*Si supponeva che Thatcher dovesse essere simile a De Gaulle, in quanto aveva un'idea super-patriottica del suo paese d'origine. La considerazione thatcheriana di un'Inghilterra protagonista del mondo, una nazione con la quale non si scherzava, fu esemplificata dai suoi memorabili istrionismi nella Ue. Colpiva a borsettate gli altri leader europei con una fiera indignazione tutta femminile e provocava vere e proprie estasi di devozione sentimentale nei suoi sostenitori. Al tempo stesso si rese conto che era essenziale allargare al massimo l'influenza inglese coltivando Washington e in particolare le relazioni con Reagan. Ciò nonostante, alla fine del suo mandato, le sue posizioni riguardanti tanto l'Europa quanto l'America apparivano sorpassate e imbarazzanti.
*Per tutta la mia infanzia la politica inglese era stata dominata da una facile accettazione del declino. Il nostro peso nel mondo stava scemando e non c'era molto che si potesse fare al riguardo. Thatcher cambiò tutto. Indipendentemente da quello che le statistiche paiono suggerire, lei cambiò decisamente in meglio i presupposti stessi dell'economia inglese, con modalità che è stato difficile per i Labour revocare. Rimise in piedi il settore energetico e le imprese. Emancipò milioni di persone che furono libere di acquistare proprietà e azioni e di prendere parte a una democrazia capitalista. Seppe tenere a bada i sindacati. Vinse una guerra distante migliaia di chilometri, rivendicando il principio della sovranità nazionale. Fu coraggiosa e spesso ebbe ragione. Più di ogni altra cosa, nei ceti più alti della nomenklatura inglese lei seppe cambiare il concetto stesso di quello che voleva dire essere inglesi. Essere inglesi, dopo Thatcher, non significava più essere rassegnati al declino.
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/08_giugno_06/johnson_londra_antica_Roma_62ae8a84-3391-11dd-9532-00144f02aabc.shtml «La mia Londra? Un'antica Roma del Ventunesimo secolo»]''|Intervista di Guido Santevecchi, ''corriere.it'', 6 giugno 2008}}
*Sì, amo il [[lingua latina|latino]] e il greco, vorrei che fossero insegnati in più scuole. E mi piace anche l'italiano. Penso che il latino sia una magnifica chiave per apprendere altre lingue.
*{{NDR|Sulla violenza tra i giovani in Londra}} Sembra un brutto incubo, ma ogni atto di violenza aumenta la mia determinazione a cambiare le cose: più pattuglie di polizia nelle strade e su autobus, metropolitana, treni. Tolleranza zero, certo. Ma dobbiamo anche cambiare questa cultura dell'aggressione e della vendetta. Dobbiamo far capire ai ragazzi quali sono i limiti.
*Il principale successo dei [[civiltà romana|romani]] fu che riuscirono a creare un senso di identità, romanitas. Dal Portogallo all'Iraq, dalla Scozia alla Libia, su enormi estensioni territoriali i romani spinsero i popoli a convincersi di essere parte di una stessa cultura. A Londra siamo fortunati, abbiamo gente che parla trecento lingue diverse, è fantastico, ci arricchisce. Ma voglio che la nostra sia una città unita, voglio che abbia una identità condivisa, che sia leale alla comunità, che tutti parlino anche l'inglese, per capire i nostri valori.
*Io ho beneficiato dell'immigrazione: la mia famiglia è arrivata qui un secolo fa.
{{Int|Da ''[https://www.agi.it/estero/boris_johnson_discorso_insediamento-5909101/news/2019-07-25/ In discorso di insediamento di Boris Johnson a Downing Street]''|''agi.it'', 25 luglio 2019}}
*Gli scettici, i pessimisti, i menagrami sbaglieranno di nuovo. La gente che scommette contro la Gran Bretagna perderà perché noi restituiremo fiducia nella nostra democrazia e rispetteremo le ripetute promesse del Parlamento di uscire dall'Ue il 31 ottobre senza se e senza ma.
*Il mio lavoro è fare in modo che non dovrete aspettare tre settimane per vedere il vostro medico di famiglia e cominciamo a lavorare già questa settimana con 20 nuovi miglioramenti ospedalieri e assicurando che i soldi per il Servizio sanitario nazionale siano davvero in prima linea.
*È il momento di liberare il potere produttivo non solo di Londra e del sud-est, ma di ogni angolo di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord; il fantastico quartetto che si incarna in quella bandiera bianca e blu rossa, che insieme sono molto più che la somma delle parti, e il cui brand è ammirato e persino amato in tutto il mondo: per la nostra inventiva, il nostro "humor", le nostre università, i nostri scienziati, le nostre forze armate, la nostra diplomazia; per le uguaglianze su cui ci fondiamo (che si tratti di razza o genere o Lgbt o del diritto di ogni ragazza al mondo a 12 anni di avere istruzione di qualità) e per i valori per cui ci battiamo in tutto il mondo.
*Alla fine la Brexit è stata una decisione fondamentale dei britannici, che vogliono le loro leggi fatte da gente che pu eleggere e che possono cacciare dal governo. E ora noi dobbiamo rispettare quella decisione e creare una nuova partnership con gi amici europei, nel modo più caloroso, il più vicino e il più intenso possibile.
*A quanti sostengono che non possiamo essere pronti, dico di non sottovalutare questo Paese: non sottovalutare la nostra capacità organizzativa e la nostra determinazione perché conosciamo gli enormi punti di forza di questa economia nelle scienze della vita, nella tecnologia, nel mondo accademico, nella musica, nelle arti, nella cultura, nei servizi finanziari. E mentre ci prepariamo per un futuro post-Brexit, è tempo di non guardare più ai rischi ma alle opportunità che ci attendono.
*Nessuno negli ultimi secoli è riuscito a vincere scommettendo contro il coraggio, il fegato e l'ambizione di questo Paese. E non vincerà oggi.
{{Int|Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2021/05/21/video/il-discorso-di-boris-johnson-al-global-health-summit-2428130/ Il discorso di Boris Johnson al Global Health Summit]''|''ilfoglio.it'', 21 maggio 2021}}
*La letteratura occidentale inizia con un'aspra lotta politica sulla gestione di una malattia zoonotica. Ricorderete forse che l'[[Iliade]], opera fondante della letteratura occidentale, si apre con una lite tra [[Achille]] e [[Agamennone]] a seguito della comparsa di un nuovo morbo zoonotico mortale, che colpiva prima i muli, poi i cani e infine gli esseri umani. E se vi ricordate, Achille era decisamente favorevole alla ritirata e al confinamento. Affermava, inoltre, che era necessario andarsene mentre Agamennone si rifiutava con veemenza. Questo stesso scontro dà sostanzialmente inizio all'intero conflitto dell'Iliade tra gli eserciti dei Greci.
*Dobbiamo sfruttare la dichiarazione di Roma di oggi per andare oltre e istituire una difesa collettiva contro le future minacce sanitarie, proprio come abbiamo fatto contro le minacce militari. Dobbiamo rievocare lo spirito che ha forgiato la cooperazione globale dopo la seconda guerra mondiale per stipulare un trattato per essere pronti alle pandemie.
*Serve una rete globale di centri di ricerca zoonotica che sappiano identificare gli agenti patogeni pericolosi in grado di passare dagli animali all'uomo, o dai cani ai muli agli esseri umani per citare nuovamente l'Iliade, o dai pipistrelli ai pangolini, e così via. Sfruttando il potenziale della sorveglianza genomica, settore in cui il Regno Unito ha fatto da apripista, abbiamo bisogno di un sistema di allerta rapida per le nuove varianti di COVID e le nuove malattie emergenti.
*È giunto il momento di abbandonare gli schemi del nazionalismo competitivo, l'approccio del "si salvi chi può", e riaffermare invece il potere, il dovere, la necessità della cooperazione tra nazioni per la costruzione di una difesa collettiva contro il nemico comune, la malattia, e per la protezione di tutti i nostri popoli e le generazioni a venire.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/04/news/boris_johnson_intervista_esclusiva_guerra_ucraina_rischio_nucleare-340314211/ Intervista esclusiva a Boris Johnson: "Rischiamo un'altra Chernobyl in Europa. L'Onu protegga subito le centrali nucleari in Ucraina"]''|Intervista di Antonello Guerrera sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''repubblica.it'', 4 marzo 2022}}
*{{NDR|[[Vladimir Putin]]}} si è ficcato in un vicolo cieco con la sua folle invasione e, visto che non c'è via di uscita, continua a distruggere l'Ucraina e a polverizzare innocenti, in città europee innocenti, in una missione irrazionale e catastrofica. Vuole smembrare il diritto degli ucraini di difendersi da soli e il nostro legittimo diritto da europei di sostenere la resistenza degli ucraini. Non ci riuscirà.
*{{NDR|Vladimir Putin}} ha commesso tanti errori, non prova alcuna empatia umana per la sofferenza e ora si è ficcato in un cul de sac. Bisogna cercare una soluzione che fermi la distruzione totale che ha intrapreso. Per questo Putin deve fallire, però attenzione: oggi dobbiamo concentrarci a proteggere il popolo ucraino. Non bisogna andare oltre, né abbiamo in programma di farlo.
*Di certo c'è una profonda analogia tra il comportamento di Putin e quello di [[Slobodan Milošević|Slobodan Milosevic]] in Serbia negli anni Novanta. Entrambi al potere per molto tempo, entrambi sempre più autocratici, entrambi che per cementare la loro posizione politica hanno trovato una causa nazionalista. Come Milosevic con il Kosovo, Putin ha fatto con Kiev e la distorta visione delle origini della religione e della cultura ortodossa. È questo l'incubo che ora abbiamo davanti.
*Serve una strategia collettiva europea sull'energia per ridurre tutti la dipendenza dalla Russia, e aumentare l'energia rinnovabile. Sarà una transizione difficile, anche per i nostri cittadini purtroppo, in termini di costi in bolletta. In ogni disastro, c'è sempre un'opportunità.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/04/11/news/intervista_boris_johnson_europei_trump_iran_ucraina_pace_saltata-425277164/ Intervista a Boris Johnson: “Teheran ha fatto scacco matto agli Usa”]''|Intervista di Antonello Guerrera sulla [[guerra d'Iran]], ''repubblica.it'', 11 aprile 2026}}
*Trump e gli Stati Uniti si sono ficcati in una trappola nel Golfo, non c'è dubbio. Gli hanno fatto scacco matto a Hormuz. È un vero disastro. Non capisco come il Pentagono abbia potuto cascarci. Dunque, a maggior ragione, il Regno Unito e gli europei dovrebbero aiutare l'America più che mai, e farla uscire da questo pantano.
*Non credo sia stato saggio attaccare l'Iran. Ma ora è successo e dobbiamo aiutare gli americani a uscire dal pasticcio. Invece di dire "no, no, odiamo Trump", o "non è la nostra guerra" o ficcare la testa nella sabbia come fa Starmer, avremmo dovuto dire: guardate, cercheremo di aiutarvi diplomaticamente e con le forze di cui disponiamo a riaprire lo Stretto di Hormuz. Perché la Nato può intervenire in questo senso. L'articolo due dell'Alleanza Atlantica chiarisce che bisogna tutelare gli interessi economici comuni. E la Nato non è solo difensiva, cavolate! È intervenuta in Libia, a Sarajevo, eccetera. Avremmo dovuto fare questa offerta all'America: noi e la Nato vi tiriamo fuori da questo pasticcio, ma voi dovete aiutarci di più in Ucraina.
*L'Occidente si è spaccato, siamo totalmente divisi sui negoziati, e a gioirne sono gli iraniani e anche la Russia ovviamente, per la quale questa guerra è una benedizione.
*Trump, il capitano della nostra squadra di calcio, ossia l'Occidente, ha commesso un grosso errore. Cosa fa una squadra di calcio, a quel punto? Lo manda a quel paese? O si cerca di uscirne tutti insieme? Perché ora può succedere di tutto, anche che Teheran, palesemente sostenuta dalla Russia, metta le mani sulla bomba atomica.
*[...] gli americani ci hanno salvato tante volte negli ultimi decenni: nella Seconda Guerra Mondiale, nella Guerra Fredda, nei Balcani, e la stessa Ucraina, sin dall'inizio della guerra nel 2022. Ora non possiamo abbandonarli e nemmeno mandarli al diavolo o mostrargli il dito medio. Ragioniamo: chi sono i nostri alleati nel mondo? Di chi possiamo fidarci, nonostante le diatribe tra noi? Dobbiamo decidere da che parte stare: dentro o fuori l'Occidente.
*{{NDR|«Crede che gli europei dovrebbero mandare truppe di “non-combattimento” in Ucraina?»}} Certo, perché è ancora un Paese libero, indipendente e potrebbero dare una grossa mano all'esercito di Kiev. C'è gente che dice: "Oh, ma a Putin non piacerà". E io rispondo così: ''Fuck Putin!''.
*[...] il problema è che [[Keir Starmer|Starmer]] è un primo ministro inutile e addossa alla Brexit le colpe delle sue catastrofiche politiche economiche. Non a caso una marea di ricchi stanno lasciando la Gran Bretagna per trasferirsi a Milano...
==Citazioni su Boris Johnson==
*Boris, hai fatto la [[Brexit]]. Hai schiacciato [[Jeremy Corbyn]]. Hai lanciato il vaccino e hai tenuto testa a [[Vladimir Putin]]. Sei stato ammirato da Kiev a Carlisle. ([[Liz Truss]])
*Boris Johnson è un camaleonte, perciò a un certo punto dirà cose diverse, uscendo dalla sua posizione di liberista radicale. Siccome è un camaleonte, dirà al suo elettorato altre cose, correggendo da più parti il suo messaggio. Insomma, cercherà di sopravvivere, perché tutto gli è contro in questo momento. La rivoluzione economico-sociale che voleva fare, la riproponeva sulle orme di Trump, contando sul sostegno degli Stati Uniti che avrebbero fatto con il Regno Unito un accordo molto liberista e vantaggioso per Londra. Adesso si sta accorgendo che le cose non stanno così, lo avrebbe dovuto capire prima, ma ha ora compreso l'inaffidabilità di Trump. Punterà a conservare il potere, visto che il consenso nei suoi confronti non è caduto. La Gran Bretagna attraversa un momento di grande delusione nei confronti della democrazia rappresentativa, con la Camera dei Comuni, gioiello della sua storia, che non sta funzionando e il Paese che attraversa una fase difficile. Ecco... Boris Johnson è l'uomo che galleggerà. ([[Sergio Romano]])
*È un outsider, molti parlamentari non lo conoscono. Inoltre, il fronte del "Leave" non è davvero sicuro che Johnson sia a favore di Brexit, mentre chi ha votato "Remain" lo accusa di essersi schierato al fianco di Nigel Farage e delle sue posizioni anti-immigrati. Senza di lui, il "Leave" non avrebbe vinto. ([[Rory Stewart]])
*Il primo ministro britannico Johnson ha affermato che il successo (relativo) del suo paese nei vaccini è frutto dell'avidità del capitalismo. Naturalmente subito dopo ha corretto e si è scusato, come quando un anno fa aveva dichiarato che il suo popolo doveva prepararsi a perdere i propri cari e accettarlo.<br />In realtà ora come allora Johnson ha spifferato brutalmente ciò che le classi dirigenti fanno senza dire, anzi nascondendosi tra ipocrite affermazioni di segno opposto. ([[Giorgio Cremaschi]])
*Indubbiamente, durante questa guerra, Boris Johnson si è dimostrato una persona coraggiosa e una persona che non ha paura di correre rischi. È una persona difficile da sostituire, non ci sarà mai una persona come lui. ([[Dmytro Kuleba]])
*La Gran Bretagna ha teso la mano {{NDR|all'Ucraina}} quando il mondo non aveva ancora capito come reagire. Boris, hai unito gli altri quando sembrava assolutamente impossibile. Grazie! ([[Volodymyr Zelens'kyj]])
*Lui non capisce molto di calcio ma ha cavalcato l'onda patriottica, si fa fotografare con le bandiere o alzando i pugni. Per questo si è schierato contro la Superlega appena ha fiutato la protesta popolare. ([[John Foot]])
*Qualsiasi cosa si possa dire di Boris Johnson, in questa crisi {{NDR|l'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} l'Inghilterra è stata una roccia. ([[Paul Krugman]])
*Quella impiegata da Boris Johnson è una versione esagerata di ciò che la politica ha sempre fatto, cioè raccontare favole. Tutti i politici praticano un esercizio di marketing molto curioso, semplificando le idee in modo grottesco. Si riferiscono ai loro elettori come alle vittime di un nemico immaginario – comunque lo si voglia chiamare: i banchieri, l'élite, l'altro partito politico – e si atteggiano a salvatori offrendo una soluzione semplicistica. E, per qualche misteriosa ragione, il pubblico si lascia ancora e ancora abbindolare da questa favola, senza essere in grado di smascherarne il funzionamento. ([[Rory Stewart]])
===[[Anne Applebaum]]===
*La sua specialità erano storie divertenti, semivere, costruite a partire da un granello (e a volte meno) di verità, che mettevano in ridicolo la UE dipingendola invariabilmente come una fabbrica di follie normative. I suoi articoli avevano titoli quali ''Minaccia per le salsicce rosa britanniche'', e riferivano (false) voci secondo cui i burocratici di Bruxelles, per esempio, si apprestavano a mettere al bando gli autobus a due piani o le patatine di cocktail di gamberi. Benché chi sapeva come stavano le cose ne ridesse, quelle frottole avevano un impatto. Altri direttori chiesero ai propri corrispondenti da Bruxelles di scoprire storie dello stesso genere; e i tabloid si affrettarono a mettersi al passo. Anno dopo anno, quel tipo di narrazione contribuì a diffondere un sentimento di sfiducia per la UE che avrebbe aperto la strada, molto tempo dopo, alla Brexit.
*Nel «normale» procedere degli eventi, in un mondo senza Brexit, Boris Johnson non sarebbe forse mai divenuto primo ministro. Il partito che aveva eletto David Cameron, un centrista moderato, dedito alla «disintossicazione» del Partito conservatore dopo una serie di leader dai toni rabbiosi, avrebbe avuto difficoltà a scegliere una figura rischiosa come Johnson, con la sua storia di gaffe, licenziamenti e scandali sessuali. Egli divenne il leader dei tory perché i tory non sapevano cos'altro fare. La partita di rugby e la mischia c'erano state, e qualcuno s'era effettivamente lasciato scappare la palla.
*Non sono mancati i commenti sul narcisismo fuori misura di Johnson, in effetti divorante, come sulla sua altrettanto notevole pigrizia. Il debole che nutre per le montature è ben noto. All'inizio della sua carriera fu licenziato dal «Times» di Londra per essersi inventato delle citazioni e nel 2004 fu espulso dal gabinetto ombra per avere mentito. L'aura di impotenza che lo circonda, attentamente studiata, nasconde una vena di crudeltà: con una serie di relazioni, intrattenute con incredibile sfacciataggine in pubblico, ha distrutto sia il suo primo sia il suo secondo matrimonio, quest'ultimo durato un quarto di secolo, nonché la vita di tante altre donne.
===[[Bill Emmott]]===
*Alla fine, è stato distrutto dalla sua disonestà, che ha sgretolato la sua credibilità presso l'opinione pubblica britannica: la sua popolarità è ai minimi storici; è certo che se ci fosse un'elezione generale sarebbe sconfitto.
*Ha dimostrato ripetutamente di essere una persona disonesta, che dice bugie e forza i suoi colleghi di governo a difenderlo, per poi cambiare continuamente versione su ciò che ha fatto e cosa sapeva. Ha perso ogni credibilità. La verità è che l'unica area in cui è rimasto popolare - grazie a una linea forte e chiara - è stata la guerra in Ucraina.
*Il suo partito lo ricorderà per aver vinto un'elezione e aver completato la Brexit, ma nient'altro perché tutto il resto è stato macchiato dalla sua disonestà.
*In generale, una buona fetta dell'opinione pubblica ritiene che i politici dicano bugie: credono che mentire sia parte della politica e sono disposti a perdonare una certa quota di bugie. Quando però ha rotto le regole molto dure e gravose che il suo stesso governo aveva imposto durante la pandemia, il pubblico ha avuto la dimostrazione che era un bugiardo eccezionale, straordinario, non un semplice bugiardo ordinario.
===[[John le Carré]]===
*Boris Johnson è un bambino che si fa passare per Primo Ministro.
*Oratori per le masse del genere di Boris Johnson non parlano il linguaggio della ragione. Lui invece è del tipo che soffia sul fuoco della nostalgia e della rabbia.
*Un narcisista ossessivo, totalmente senza principi, probabilmente mezzo pazzo. Un oratore etoniano della peggiore specie. La sua vita privata in teoria non sarebbe importante. Ma un uomo che non riesce a controllare se stesso… [...] Se non riesci a controllare i tuoi istinti, come puoi governare un Paese? È un bambino, il fratello naturale di Trump.
===[[Gwynne Dyer]]===
*È difficile immaginare che {{NDR|il [[Galles]]}} si dilegui 750 anni dopo che gli inglesi l'hanno conquistato, ma Boris Johnson è un solvente universale.
*È disposto a usare i cittadini britannici come cavia da laboratorio. È plausibile immaginare che simili pensieri abbiano attraversato la mente dei leader francese, statunitense o coreano, ma è piuttosto improbabile che lo stesso sia accaduto a quella di Johnson. Non è un uomo attento ai dettagli, ed è più probabile che si sia semplicemente ritrovato in questa posizione a forza di disattenzione e pie illusioni.
*La determinazione di Trump nell'eliminare ogni traccia dell'eredità di Obama (sanità pubblica, accordo con l'Iran, e così via) fa sì che abbia una sorta di programma politico, ma tutto in chiave negativa. Boris Johnson non ha neanche questo. Il suo unico ruolo nella politica britannica è salvare il Partito conservatore rendendo possibile la Brexit.
*La sua campagna per liberare il Regno Unito dalle grinfie dell'Unione europea (la Brexit) è stata solo la prima fase del suo piano. La fase due è liberare l'Inghilterra dalle grinfie del Regno Unito.
*"Lasciate che i cadaveri si accatastino a migliaia", aveva detto sbottando Boris Johnson nel suo ufficio privato, ma la porta era aperta e molti testimoni l'hanno sentito.
*Non è un neofascista. Non è affatto ideologico, è solo un opportunista pronto a indossare qualunque identità lo porti dove vuole arrivare.
*Prima che tutto sia finito molte persone potrebbero morire {{NDR|in [[Irlanda del Nord]]}}, ma la scivolata probabilmente ora è inarrestabile. E Johnson non si getterà certamente in un fosso per fermarla.
===[[Pierre Haski]]===
*Il principale nemico di Boris Johnson è proprio lui stesso. L'ebbrezza del successo e l'assenza di princìpi, infatti, potrebbero trasformarsi negli ingredienti della sconfitta.
*Johnson è sopravvissuto a malapena al "Partygate", lo scandalo provocato dalle feste organizzate in piena pandemia nella sua residenza ufficiale. Ora però è stato travolto dal "Pinchergate", dal nome di un deputato a cui è stato assegnato un incarico importante nel partito ma che era stato implicato in una vicenda di molestie sessuali. Johnson lo sapeva, ma ha mentito. Forse è stata una bugia di troppo.
*Johnson ha maltrattato il suo partito conservatore cacciando alcuni deputati che gli si erano opposti; ha colpito le istituzioni britanniche al punto da incassare una dura condanna dalla corte suprema e ha forzato la mano degli unionisti nordirlandesi, grazie ai quali il suo partito ha potuto governare negli ultimi due anni.<br>Ma per Johnson tutto questo non è importante. Il fine giustifica i mezzi. E in questo caso il fine non è mai stato la Brexit, ma il potere.
*L'attuale primo ministro ha sempre vantato le virtù del mercato unico e in passato il suo sostegno alla Brexit non era affatto scontato. Johnson, in sostanza, si è schierato a favore dell'uscita dall'Ue solo al momento del referendum del 2016, spinto dal suo fiuto e da una buona dose di opportunismo e diventando una delle figure di punta del fronte della Brexit.
*L'esercizio del potere non ha fatto bene ai partiti e agli uomini favoriti dalla contestazione e dalla rabbia popolare. La disfatta di Boris Johnson nel Regno Unito ne è il simbolo assoluto. C'è un limite alle menzogne che i cittadini possono accettare...
*La fiducia è evaporata dopo che Johnson ha voluto ignorare una delle clausole principali dell'accordo negoziato con grande fatica dalle due parti, quella che permette di non rimettere in discussione l'assenza di una frontiera in Irlanda. Questa fiducia potrà essere ripristinata con un altro primo ministro? Prima di tutto bisognerà che il vento di follia che ha travolto il partito conservatore cessi di soffiare.
*Re degli illusionisti, Johnson non ha mai riconosciuto il costo che la Brexit ha imposto al paese, anche perché aveva cavalcato l'onda della Brexit nella sua scalata ai vertici del partito conservatore. E pazienza se la sua promessa di "Global Uk", di un Regno Unito che sarebbe ripartito alla conquista del mondo, si è rivelata leggermente più complessa del previsto. Il "sistema Johnson" è stato un'acrobazia permanente, fino a quando non ha più funzionato.
===[[Bernardo Valli]]===
*Boris Johnson, primo ministro britannico, è il disertore dall'Unione Europea. Un disertore legittimato democraticamente dalla maggioranza del popolo del Regno Unito. Il suo nome è legato alla prima mutilazione politica del Vecchio Continente faticosamente impegnato da sette decenni a rendere permeabili le frontiere, se non proprio a eliminarle. Così Boris Johnson resterà nella Storia per avere girato le spalle a un'entità ricca e fragile.
*Il personaggio trae in inganno. Esibisce eccentricità che nascondono virtù. Non è una tattica, è un suo modo di essere che dura da tutta la vita. C'è chi l'ha definito un "buffoon", perché imprevedibile.
*In un panorama europeo dominato da uomini grigi, mediocri, che occupano ministeri e parlamenti, i comportamenti bizzarri ritmano la vita privata di Johnson, ma non ne compromettono il forte impegno in quella pubblica.
*Non assomiglia certo alla rigorosa Angela Merkel, anzi è l'opposto: ma, come la cancelliera, il disertore Boris Johnson è uno dei più accattivanti personaggi sulla ribalta politica europea, dalla quale si è adesso messo ai margini.
*Oltre ad andarsi a sposare in mutande, Boris Johnson è anche il migliore allievo nella facoltà di letteratura classica. E sarà l'autore di un libro sulla Roma antica. Ancora oggi, a 56 anni, sa recitare a memoria interi capitoli dei poemi omerici, durante le conferenze stampa. In questo modo vuole, forse, intimidire e dissuadere i giornalisti dall'interrogarlo sulla sua vita sentimentale.
==Voci correlate==
*[[Partygate]]
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Johnson, Boris}}
[[Categoria:Giornalisti britannici]]
[[Categoria:Primi ministri del Regno Unito]]
[[Categoria:Scrittori britannici]]
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Hector Malot
0
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1410217
1407793
2026-04-12T09:48:31Z
Spinoziano
2297
amplio Senza famiglia
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Hector Malot.jpg|thumb|Hector Malot]]
'''Hector-Henri Malot''' (1830 – 1907), scrittore francese.
==''Senza famiglia''==
===[[Incipit]]===
{{maiuscoletto|Io sono}} un trovatello: ma fino agli otto anni ho creduto di avere, come gli altri fanciulli, una madre; poiché, quando piangevo, una donna mi stringeva fra le braccia cullandomi così dolcemente che le mie lacrime cessavano.
===Citazioni===
*Perché non bisogna credere che la [[mucca]] sia una bestia stupida; è invece un animale pieno d'intelligenza, e di qualità morali perfino, tanto più sviluppate quanto più si saranno coltivate con l'educazione. Noi carezzavamo la nostra, le parlavamo; essa ci comprendeva, e da parte sua, coi suoi grandi occhi tondi, pieni di dolcezza, sapeva farci intendere benissimo quello che voleva e quello che sentiva. (cap. I, p. 12)
*Il cuore d'un [[cane]] non è meno sensibile del cuore d'un fanciullo. (cap. XVI, p. 140)
==[[Incipit]] di ''In famiglia''==
{{maiuscoletto|Era}} un sabato pomeriggio, verso le tre, e nei pressi della porta di Bercy v'era, come sempre, alla vigilia della domenica, gran movimento; sull'argine si stipavan le vetture, in quattro file serrate: carri ricolmi di botti, di carbone e di materiali diversi, carrette di fieno e di paglia, tutti in attesa, sotto un chiaro e caldo sole di giugno, della visita daziaria, e tutti con una gran fretta di entrare in Parigi la vigilia della domenica.
==Bibliografia==
*Hector Malot, ''In famiglia'', traduzione di Laura Pontiggia, Mursia, Milano, 1981.
*Hector Malot, ''Senza famiglia'', traduzione di Fabio Maffi, Mursia, Milano, 1982.
==Filmografia==
*''[[Remi - Le sue avventure]]'' (1977-1978)
*''[[Peline Story]]'' (1978)
*''[[Remy la bambina senza famiglia]]'' (1996-1997)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Senza famiglia||(1878)}}
{{Pedia|In famiglia (romanzo)|''In famiglia''|(1893)}}
{{DEFAULTSORT:Malot, Hector}}
[[Categoria:Scrittori francesi]]
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Giulia De Lellis
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text/x-wiki
'''Giulia De Lellis''' (1996 – vivente), conduttrice televisiva italiana.
==''Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!''==
*Gli altri, intorno a me, dicono cose. Tante cose. Rispondigli. Dimenticalo. Ascoltalo. Affrontalo. Senti cosa ha da dirti. Prenditi le risposte che vuoi. Mettilo con le spalle al muro. Puniscilo. Annientalo. Dagli un'altra possibilità. Ma soprattutto dimenticalo. Dimenticalo. Dimenticalo. Dimenticalo. Dimenticalo. Come se, poi, dimenticare fosse facile. Ma tanto si sa: siamo tutti Freud, col culo degli altri.<ref>''Ricomincio da me'', cap. 6, p. 30.</ref>
*All'improvviso scopri che il confine tra il "Ti amo" e il "Vaffanculo" è incredibilmente sottile, e tu l'hai oltrepassato.<ref>''Uomini che "ci hanno"'', cap. 15, p. 58.</ref>
*La forza di perdonare le corna o ce l'hai o non ce l'hai, è un po' come l'altezza.<ref>''Io, lui e la realtà'', cap. 16, p. 63.</ref>
==''Giortì''==
*"A volte amare diventa la cosa più difficile. Ma alla fine della lotta, non ci sarà emozione più grande" (finale puntata 3)
*"Lasciatevi inebriare dal profumo della giovinezza, sa di libertà e brama di vita" (finale puntata 4)
*"Puoi lasciare indietro gli anni e i chilometri, ma nel cuore ci sarà sempre la tua terra, come la famiglia" (finale puntata 7)
*"La tua cultura e le tue tradizioni ti segneranno sempre il cammino, fanne ricchezza non limite" (finale puntata 8)
== Note ==
<references/>
==Bibliografia==
* Giulia De Lellis e Stella Pulpo, ''Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!'', Mondadori, 2019, ISBN 9788891822581.
== Altri progetti ==
{{interprogetto}}
==Opere==
{{Pedia|Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!||(2019)}}
{{DEFAULTSORT:De Lellis, Giulia}}
[[Categoria:Conduttori televisivi italiani]]
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Jean Marais
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Spinoziano
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/* Filmografia */
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text/x-wiki
[[File:Jean Marais by van Vechten, 1947.jpg|miniatura|Jean Marais fotografato da [[Carl Van Vechten]] nel 1949]]
'''Jean Marais''', pseudonimo di '''Jean-Alfred Villain-Marais''' (1913 – 1998), attore francese.
==Citazioni di Jean Marais==
*[[Jean Gabin]], voi potete guardare i suoi film più vecchi; lui è più moderno degli attori di oggi!
:''Jean Gabin, vous pouvez regarder ses plus vieux films ; il y est plus moderne que les acteurs d'aujourd'hui!''<ref name=Rajchman>{{fr}} Dall'intervista di Olivier Rajchman realizzata nel settembre 1997, ''[https://www.lexpress.fr/culture/cinema/jean-marais-l-interview-inedite_1285855.html Jean Marais: 15 ans après sa mort, l'interview inédite]'', ''LExpress.fr'', 8 novembre 2013.</ref>
*[…] quando seguivo le lezioni di [[Charles Dullin]], c'erano ragazzi e ragazze che avevano un talento enorme ma, in seguito, non hanno fatto nulla! Perché io, ho avuto queste opportunità per tutta la mia vita? Penso che sia arrivato dal giorno in cui ho deciso di essere fortunato. Tutto perché sentii un regista dire al suo produttore, a proposito di un attore di talento: "Non prendertela: porta sfortuna!". Mi scandalizzò e profondamente mi segnò. Come si può impedire a qualcuno bravo di lavorare a causa di un tale pregiudizio? All'improvviso, a causa di ciò, mi sono detto che ero fortunato e che porto fortuna!
:''Écoutez, quand je suivais les cours de Charles Dullin, il y avait des jeunes gens et des jeunes filles à qui je trouvais un énorme talent mais qui, par la suite, n'ont rien fait! Pourquoi moi, ai-je eu ces opportunités tout au long de mon existence? Je pense que c'est venu du jour où j'ai décidé que j'étais chanceux. Tout ça parce que j'ai entendu un metteur en scène dire à son producteur, à propos d'un comédien talentueux: "Ne le prends pas: il porte malheur!". Cela m'a scandalisé et profondément marqué. Comment pouvait-on empêcher quelqu'un de valeur de travailler à cause d'un pareil préjugé? Du jour au lendemain, en réaction à cela, j'ai dit que j'avais de la chance et que je portais chance!''<ref name=Rajchman/>
*Riusciamo ad essere quasi felici nella vita a condizione di avere una gran dose d'egoismo.
:''On arrive à être à peu près heureux dans la vie à condition d'avoir une grande part d'égoïsme.''<ref name=Rajchman/>
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946)
*''[[I miracoli non si ripetono]]'' (1951)
*''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962)
== Voci correlate ==
* [[Jean Cocteau]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Marais, Jean}}
[[Categoria:Attori francesi]]
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Lydia Simoneschi
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Spinoziano
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/* Film */
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text/x-wiki
[[File:Lydia Simoneschi.jpg|miniatura|Lydia Simoneschi]]
'''Lydia Simoneschi''' (1908 – 1981), doppiatrice e attrice italiana.
==Citazioni su Lydia Simoneschi==
*Con la Simoneschi ho fatto tanti film ed era bravissima, bravissima e io cercavo di imparare da lei. ([[Sergio Graziani]])
*Della Simoneschi è stato detto tutto, sempre troppo poco rispetto a quanto merita, però è stato detto tutto della sua infinita capacità di sviluppare personaggi e attrici anche diversissime tra di loro. Ecco forse in questo senso possono un pochino paragonarmi a lei. Questo, questo mi fa piacere. Un aspetto che mi fa piacere. E quindi in grado di affrontare attrici come [[Vivien Leigh]] di Rossella di ''[[Via col vento]]'' a centomila diverse anche in caratteri che lei copriva perfettamente. ([[Rita Savagnone]])
*I doppiaggi dei cartoni animati fatti dalla Simoneschi, che sono un'infinità e sono uno più bello dell'altro. Sono lezioni di pura recitazione. Ne citerò in ordine sparso, perché non me li ricordo neanche tutti. I doppiaggi dei primi [[Walt Disney Animation Studios|film]] di [[Walt Disney]] erano dei capolavori dal punto di vista tecnico, dal punto di vista artistico. I dialoghi venivano composti, creati da [[Roberto De Leonardis|De Leonardis]] che era un grande dialoghista. Le canzoni venivano rese in italiano da bravissimi cantanti, ma molte volte quando l'attore era in grado di cantare, come la Simoneschi, erano loro stessi. E allora noi abbiamo quel gioiello per esempio, dico il primo che mi viene in mente, in [[Cenerentola]]: lei è la Fatina Smemorina. Quella era Lydia Simoneschi. Il famoso ''Bidibi Bodibi Bu'', compresa la canzone era lei che cantava ed era meravigliosa. ''Bidibi Bodibi Bu'' lei era eccezionale. Altra cosa eccezionale, parecchi anni dopo, era Maga Magò. Maga Magò nella ''[[La spada nella roccia|Spada nella roccia]]'' sarebbe da mettere su carta da musica e da studiare per l'infinità di toni e tonalità, che c'erano peraltro nell'originale, che lei è stata capace di riprodurre. Andando dalle note acutissime a quelle scurissime, quasi da basso, con una versatilità con un'inventiva. Un pezzo eccezionale. ([[Rita Savagnone]])
*Lidia Simoneschi non ha un'attività cinematografica degna di particolare attenzione, limitata a ruoli modesti in film poco significativi.<br>Grazie alla sua voce dai toni melodiosi e capace di mille sfumature, diventa invece la doppiatrice più importante e più brava del sonoro, prestando le sue intonazioni a quasi tutte le migliori attrici protagoniste del cinema mondiale degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta [...]. In poche parole le attrici più brave, che sono da lei valorizzate al massimo. Con il passare del tempo diventa anche una delle più apprezzate voci per le caratteriste anziane. (''[[Dizionario del cinema italiano]]'')
*Ogni volta che si vede [[Ingrid Bergman]] doppiata dalla Simoneschi non si può ascoltare con nessuna altra voce. Proprio le dava, le dava veramente quella magia che la voce appunto deve dare e lei gliela dava. ([[Vittoria Febbi]])
==Doppiaggio==
===Film===
{{div col|strette}}
*''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931)
*''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]'' (1931)
*''[[La mummia (film 1932)|La mummia]]'' (1932)
*''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936)
*''[[Castelli in aria]]'' (1939)
*''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939)
*''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]'' (1939)
*''[[La via dei giganti]]'' (1939)
*''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]'' (1939)
*''[[Ombre rosse]]'' (1939)
*''[[Partita d'azzardo]]'' (1939)
*''[[Via col vento]]'' (1939)
*''[[Il grande dittatore]]'' (1940)
*''[[Maddalena... zero in condotta]]'' (1940)
*''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940)
*''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941)
*''[[I misteri di Shanghai]]'' (1941)
*''[[La ribelle del Sud]]'' (1941)
*''[[Un marito per il mese d'aprile]]'' (1941)
*''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]'' (1942)
*''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942)
*''[[Io la difendo]]'' (1942)
*''[[Perdutamente tua]]'' (1942)
*''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943)
*''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943)
*''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'' (1943)
*''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]'' (1943)
*''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943)
*''[[Al tuo ritorno]]'' (1944)
*''[[Fiori d'arancio]]'' (1944)
*''[[La signora Skeffington]]'' (1944)
*''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944)
*''[[Amanti perduti]]'' (1945)
*''[[Io ti salverò]]'' (1945)
*''[[Le campane di Santa Maria]]'' (1945)
*''[[Desiderio (film 1946)|Desiderio]]'' (1946)
*''[[Duello al sole]]'' (1946)
*''[[Fra le tue braccia]]'' (1946)
*''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946)
*''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946)
*''[[L'anima e il volto]]'' (1946)
*''[[La fiamma del peccato]]'' (1944)
*''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946)
*''[[La dalia azzurra]]'' (1946)
*''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946)
*''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]'' (1946)
*''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1946)
*''[[Dietro la porta chiusa]]'' (1947)
*''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]'' (1947)
*''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947)
*''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947)
*''[[Il caso Paradine]]'' (1947)
*''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'' (1947)
*''[[La seconda signora Carroll]]'' (1947)
*''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947)
*''[[Amanti senza amore]]'' (1948)
*''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'' (1948)
*''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948)
*''[[Il ritratto di Jennie]]'' (1948)
*''[[Schiavo della furia]]'' (1948)
*''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949)
*''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949)
*''[[Il lupo della Sila]]'' (1949)
*''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949)
*''[[Il segreto di una donna]]'' (1949)
*''[[Il terzo uomo]]'' (1949)
*''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949)
*''[[Peccato (film)|Peccato]]'' (1949)
*''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949)
*''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949)
*''[[Alina (film)|Alina]]'' (1950)
*''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)
*''[[Il brigante Musolino]]'' (1950)
*''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]'' (1950)
*''[[Margherita da Cortona (film)|Margherita da Cortona]]'' (1950)
*''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950)
*''[[Quel fantasma di mio marito]]'' (1950)
*''[[Rio Bravo]]'' (1950)
*''[[Sui marciapiedi]]'' (1950)
*''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' (1950)
*''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]'' (1950)
*''[[Viale del tramonto]]'' (1950)
*''[[Winchester '73]]'' (1950)
*''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951)
*''[[Davide e Betsabea]]'' (1951)
*''[[Donne verso l'ignoto]]'' (1951)
*''[[I miracoli non si ripetono]]'' (1951)
*''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951)
*''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951)
*''[[La campana del convento]]'' (1951)
*''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951)
*''[[Un tram che si chiama Desiderio]]'' (1951)
*''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952)
*''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952)
*''[[La città del piacere]]'' (1952)
*''[[La diva]]'' (1952)
*''[[Là dove scende il fiume]]'' (1952)
*''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'' (1952)
*''[[So che mi ucciderai]]'' (1952)
*''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952)
*''[[Il mondo le condanna]]'' (1953)
*''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953)
*''[[L'incantevole nemica]]'' (1953)
*''[[La ribelle del West]]'' (1953)
*''[[Perdonami!]]'' (1953)
*''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]'' (1953)
*''[[Ti ho sempre amato!]]'' (1953)
*''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954)
*''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954)
*''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954)
*''[[Johnny Guitar]]'' (1954)
*''[[La contessa scalza]]'' (1954)
*''[[La regina del Far West]]'' (1954)
*''[[Magnifica ossessione]]'' (1954)
*''[[Pietà per chi cade]]'' (1954)
*''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954)
*''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954)
*''[[Vera Cruz]]'' (1954)
*''[[Disperato addio]]'' (1955)
*''[[I due capitani]]'' (1955)
*''[[L'amore è una cosa meravigliosa]]'' (1955)
*''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955)
*''[[L'ultimo amante]]'' (1955)
*''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955)
*''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]'' (1955)
*''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955)
*''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956)
*''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956)
*''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956)
*''[[Il ferroviere]]'' (1956)
*''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956)
*''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956)
*''[[La legge del Signore]]'' (1956)
*''[[Il posto delle fragole]]'' (1957)
*''[[Il segno della legge]]'' (1957)
*''[[Il settimo sigillo]]'' (1957)
*''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957)
*''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957)
*''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957)
*''[[Alle soglie della vita]]'' (1958)
*''[[Dracula il vampiro]]'' (1958)
*''[[La gatta sul tetto che scotta]]'' (1958)
*''[[La locanda della sesta felicità]]'' (1958)
*''[[La spada e la croce]]'' (1958)
*''[[Malinconico autunno]]'' (1958)
*''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958)
*''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959)
*''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959)
*''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959)
*''[[La storia di una monaca]]'' (1959)
*''[[Ossessione di donna]]'' (1959)
*''[[Strategia di una rapina]]'' (1959)
*''[[David e Golia]]'' (1960)
*''[[Estasi (film 1960)|Estasi]]'' (1960)
*''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960)
*''[[L'appartamento]]'' (1960)
*''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960)
*''[[Lettere di una novizia]]'' (1960)
*''[[Occhi senza volto]]'' (1960)
*''[[Psyco]]'' (1960)
*''[[Angeli con la pistola]]'' (1961)
*''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961)
*''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961)
*''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961)
*''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961)
*''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961)
*''[[La viaccia]]'' (1961)
*''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]'' (1961)
*''[[Uno, due, tre!]]'' (1961)
*''[[Vincitori e vinti]]'' (1961)
*''[[Anna dei miracoli]]'' (1962)
*''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]'' (1962)
*''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962)
*''[[Il processo (film)|Il processo]]'' (1962)
*''[[Il visone sulla pelle]]'' (1962)
*''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962)
*''[[Lo smemorato di Collegno]]'' (1962)
*''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962)
*''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962)
*''[[Totò contro Maciste]]'' (1962)
*''[[Uno sguardo dal ponte]]'' (1962)
*''[[Va' e uccidi]]'' (1962)
*''[[Assassinio al galoppatoio]]'' (1963)
*''[[I gigli del campo]]'' (1963)
*''[[Irma la dolce]]'' (1963)
*''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963)
*''[[Sei donne per l'assassino]]'' (1963)
*''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964)
*''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964)
*''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964)
*''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964)
*''[[My Fair Lady (film)|My Fair Lady]]'' (1964)
*''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' (1965)
*''[[Il sipario strappato]]'' (1966)
*''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966)
*''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966)
*''[[Indovina chi viene a cena?]]'' (1967)
*''[[Il medico della mutua]]'' (1968)
*''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]'' (1968)
*''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969)
*''[[Il conformista (film)|Il conformista]]'' (1970)
*''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971)
*''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971)
*''[[Frenzy]]'' (1972)
*''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973)
*''[[Storia di una monaca di clausura]]'' (1973)
*''[[Il portiere di notte]]'' (1974)
*''[[L'inferno di cristallo]]'' (1974)
{{div col end}}
===Film d'animazione===
{{div col|strette}}
*''[[Pinocchio (film 1940)|Pinocchio]]'' (1940)
*''[[Bambi]]'' (1942)
*''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950)
*''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961)
*''[[La spada nella roccia]]'' (1963)
*''[[Il libro della giungla (film 1967) |Il libro della giungla]]'' (1967)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Simoneschi, Lydia}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Giulio Panicali
0
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Spinoziano
2297
/* Doppiatore */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Disperato addio (1955) Giulio Panicali (2).png|miniatura|upright=1.2|Giulio Panicali nel film ''[[Disperato addio]]'' (1955)]]
'''Giulio Panicali''' (1899 – 1987), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.
==Citazioni di Giulio Panicali==
*La mia voce era considerata adatta per chi dicesse: "Ti amo."<ref name= Panicali>Tratto da Omaggio a Giulio Panicali di Gerardo Di Cola, ''Enciclopedia del Doppiaggio'', 20 Maggio 2016, [https://www.facebook.com/enciclopediadoppiaggio/videos/1111285812257479 Video] disponibile su ''facebook.com''.</ref>
*La mia voce non era comune. Giovanile, bella, armoniosa.<ref name= Panicali/>
==Note==
<references />
==Filmografia==
===Attore===
*''[[Giù il sipario]]'' (1940)
*''[[È caduta una donna]]'' (1941)
*''[[Bengasi (film)|Bengasi]]'' (1942)
*''[[Disperato addio]]'' (1955)
===Doppiatore===
{{div col|strette}}
*''[[Piccolo Cesare]]'' (1930)
*''[[Il segno della croce]]'' (1932)
*''[[Incatenata (film 1934)|Incatenata]]'' (1934)
*''[[Ambizione (film)|Ambizione]]'' (1936)
*''[[Il giardino di Allah]]'' (1936)
*''[[Margherita Gauthier]]'' (1936)
*''[[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve e i sette nani]]'' (1937)
*''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]'' (1937)
*''[[Jess il bandito]]'' (1939)
*''[[La via dei giganti]]'' (1939)
*''[[Ritorna l'amore]]'' (1939)
*''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]'' (1939)
*''[[Angeli del peccato]]'' (1940)
*''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941)
*''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]'' (1941)
*''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]'' (1942)
*''[[Io la difendo]]'' (1942)
*''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942)
*''[[Un pilota ritorna]]'' (1942)
*''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943)
*''[[L'uomo dalla croce]]'' (1943)
*''[[Rita da Cascia (film)|Rita da Cascia]]'' (1943)
*''[[Fiori d'arancio]]'' (1944)
*''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]'' (1944)
*''[[La fiamma del peccato]]'' (1944)
*''[[Desiderio (film 1946)|Desiderio]]'' (1946)
*''[[Duello al sole]]'' (1946)
*''[[Fra le tue braccia]]'' (1946)
*''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946)
*''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946)
*''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946)
*''[[Le ragazze di Harvey]]'' (1946)
*''[[Paisà]]'' (1946)
*''[[Un americano in vacanza]]'' (1946)
*''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947)
*''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947)
*''[[Il caso Paradine]]'' (1947)
*''[[Le catene della colpa]]'' (1947)
*''[[Odio implacabile]]'' (1947)
*''[[Fifa e arena]]'' (1948)
*''[[Scandalo internazionale]]'' (1948)
*''[[I cavalieri del Nord Ovest]]'' (1949)
*''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949)
*''[[Il terzo uomo]]'' (1949)
*''[[Monastero di Santa Chiara (film)|Monastero di Santa Chiara]]'' (1949)
*''[[La carovana dei mormoni]]'' (1950)
*''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]'' (1950)
*''[[Minaccia atomica]]'' (1950)
*''[[Una rosa bianca per Giulia]]'' (1950)
*''[[Donne verso l'ignoto]]'' (1951)
*''[[I miracoli non si ripetono]]'' (1951)
*''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951)
*''[[La campana del convento]]'' (1951)
*''[[La gang]]'' (1951)
*''[[La seconda moglie (film 1951)|La seconda moglie]]'' (1951)
*''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951)
*''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952)
*''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952)
*''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952)
*''[[La maschera di fango]]'' (1952)
*''[[La regina di Saba]]'' (1952)
*''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952)
*''[[Rancho Notorious]]'' (1952)
*''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953)
*''[[Io confesso]]'' (1953)
*''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953)
*''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]'' (1953)
*''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]'' (1953)
*''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954)
*''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954)
*''[[Johnny Guitar]]'' (1954)
*''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954)
*''[[Pietà per chi cade]]'' (1954)
*''[[Vera Cruz]]'' (1954)
*''[[I due capitani]]'' (1955)
*''[[Il cacciatore di indiani]]'' (1955)
*''[[Il seme della violenza]]'' (1955)
*''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955)
*''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956)
*''[[Il sole sorgerà ancora]]'' (1957)
*''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957)
*''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957)
*''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958)
*''[[Il grande paese]]'' (1958)
*''[[Il piccolo campo]]'' (1958)
*''[[Il grande pescatore]]'' (1959)
*''[[Estasi (film 1960)|Estasi]]'' (1960)
*''[[I magnifici sette]]'' (1960)
*''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960)
*''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962)
*''[[Il giorno più lungo]]'' (1962)
*''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962)
*''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962)
*''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962)
*''[[Il cardinale]]'' (1963)
*''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964)
*''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964)
*''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964)
*''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965)
*''[[Il ritorno dei magnifici sette]]'' (1966)
*''[[La meravigliosa Angelica]]'' (1966)
*''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967)
*''[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]'' (1967)
*''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Panicali, Giulio}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Godzilla II - King of the Monsters
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titolo italiano = Godzilla II - King of the Monsters
|titolo originale = Godzilla: King of the Monsters
|lingua originale = inglese
|immagine = Monarch organization.jpg
|didascalia =
|paese = Stati Uniti d'America
|anno uscita = 2019
|aspect ratio = 2,39:1
|genere = Fantastico/Fantascienza/Azione/Avventura
|regista = [[Michael Dougherty]]
|soggetto = dai personaggi creati da [[Ishirō Honda]], [[Shigeru Kayama]], [[Takeo Murata]]
|sceneggiatore = [[Max Borenstein]], [[Michael Dougherty]], [[Zach Shields]]
|produttore = [[Alex Garcia (produttore)|Alex Garcia]], [[Jon Jashni]], [[Mary Parent]], [[Brian Rogers]], [[Thomas Tull]]
|produttore esecutivo = [[Yoshimitsu Banno]], [[Roy Lee]], [[Dan Lin (produttore)|Dan Lin]], [[Kenji Okuhira]], [[Zach Shields]], [[Barry H. Waldman]]
|casa produzione = [[Legendary Pictures|Legendary Entertainment]], [[Wanda Qingdao Studios]], [[Warner Bros.]]
|casa distribuzione italiana = [[Warner Bros.]]
|attori =
* [[Kyle Chandler]]: Mark Russell
* [[Vera Farmiga]]: dott.ssa Emma Russell
* [[Ken Watanabe]]: dott. Ishiro Serizawa
* [[Bradley Whitford]]: dott. Rick Stanton
* [[Charles Dance]]: col. Alan Jonah
* [[Millie Bobby Brown]]: Madison Russell
* [[O'Shea Jackson Jr.]]: agente Jackson Barnes
* [[Aisha Hinds]]: colonnello Diane Foster
* [[David Strathairn]]: ammiraglio William Stenz
* [[Sally Hawkins]]: dott.ssa Vivienne Graham
* [[Zhang Ziyi]]: dott.ssa Ilene Chen
* [[Joe Morton]]: dott. Houston Brooks
* [[CCH Pounder]]: senatrice Williams
* [[Thomas Middleditch]]: Sam Coleman
* [[Elizabeth Ludlow]]: tenente Lauren Grffin
* [[Anthony Ramos]]: sergente Anthony Martinez
* [[Jonathan Howard]]: Asher
|doppiatori italiani =
* [[Massimo De Ambrosis]]: Mark Russell
* [[Sabrina Duranti]]: dott.ssa Emma Russell
* [[Haruhiko Yamanouchi]]: dott. Ishiro Serizawa
* [[Carlo Cosolo]]: dott. Rick Stanton
* [[Michele Gammino]]: col. Alan Jonah
* [[Luna Miriam Iansante]]: Madison Russell
* [[Paolo Vivio]]: agente Jackson Barnes
* [[Rachele Paolelli]]: colonnello Diane Foster
* [[Antonio Sanna]]: ammiraglio William Stenz
* [[Tiziana Avarista]]: dott.ssa Vivienne Graham
* [[Jun Ichikawa]]: dott.ssa Ilene Chen
* [[Massimo Corvo]]: dott. Houston Brooks
* [[Anna Cesareni]]: senatrice Williams
* [[Mirko Cannella]]: Sam Coleman
* [[Joy Saltarelli]]: tenente Lauren Griffin
* [[Alessandro Messina]]: Asher
}}
'''''Godzilla II - King of the Monsters''''', film del [[2019]] diretto da [[Michael Dougherty]].
==Frasi==
*I vertici della misteriosa organizzazione Monarch vennero sottoposti a un altro terzo grado mentre il governo continua a fare pressioni per sterminare i titani. Secondo voci insistenti, la Monarch nasconderebbe altre creature scoperte dopo gli attacchi del 2014, una tragedia che ha cambiato per sempre il mondo come lo conosciamo e il giorno in cui abbiamo scoperto che i mostri sono reali. ('''Telecronista''')
*Uccidere i [[Drago|draghi]] è un concetto occidentale. In Oriente sono sacri, creature divine che hanno portato la saggezza, la forza, la redenzione perfino. ('''Ilene Chen''')
*Certe volte, l'unico modo per curare le ferite è fare pace con i demoni che le hanno procurate. ('''Ishiro Serizawa''')
*{{NDR|Su [[Godzilla]]}} Si è battuto per noi. È morto per noi. Non solo è la prova che la coesistenza è possibile, lui è la chiave per farlo. ('''Ishiro Serizawa''')
*{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Addio, vecchio amico. ('''Ishiro Serizawa''')
:さよなら、友よ (''saraba, tomoyo'')
==Dialoghi==
*'''Mancini''': Ecco ''Titanus mosura'', o come piace chiamarla...<br>'''Madison Russell''': [[Mothra]].
*'''Sam Coleman''': Ciò a cui assistiamo qui, Senatori, è il ritorno di una antica e dimenticata super specie: [[Godzilla]], i MUTO, [[King Kong|Kong]]. Riteniamo che questi "titani" e altri simili a loro forniscano un equilibrio essenziale al nostro mondo. E se alcuni sono una minaccia, la Monarch è estremamente preparata per determinare quale dei titani sia qui con quell'intenzione, e quale dei titani sia qui per proteggerci.<br>'''Williams''': Grazie per la lezione di storia da elementari sig. Coleman, ma non abbiamo ancora sentito una buona ragione per cui la Monarch non debba sottostare alla giurisdizione militare, né perché le creature non vadano sterminate. La Monarch aveva il compito di trovare e distruggere tutti i mostri radioattivi, invece voi non potete o non volete dirci quanti ce ne sono, o perché si facciano vedere. Quindi, forse è bene che i militari li abbattano.<br>'''Ishiro Serizawa''': Ucciderli sarebbe un errore. Sono tornati per causa nostra. Sono stati i nostri test atomici a risvegliare ''Gojira''. Altre creature come i MUTO vengono dalle estrazioni e dai sondaggi sismici. Ma questi non sono mostri, sono animali che vengono a reclamare un mondo che un tempo era loro.<br>'''Williams''': Si direbbe quasi che lei voglia proteggerli, dott. Serizawa. Li ammira, sembra.<br>'''Ishiro Serizawa''': Io ammiro ogni forma di vita. Senatori, per sperare di sopravvivere, dobbiamo trovare il modo di coesistere con i titani, con ''Gojira''.<br>'''Vivienne Graham''': Una sorta di rapporto simbiotico, se vogliamo, come il leone e il topo.<br>'''Williams''': O lo scorpione e la rana. Vorrebbe Godzilla come nostro animale domestico?<br>'''Ishiro Serizawa''': No. Noi saremo il suo.
*'''Mark Russell''': Dio santo. Ma quanti bestioni ci sono?<br>'''Ishiro Serizawa''': Diciassette, e forse di più dopo ''Gojira''.<br>'''Mark Russell''': Diciassette?!<br>'''Vivienne Graham''': Molti sono stati scoperti in ibernazione, mentre altri li abbiamo contenuti in siti top secret in tutto il mondo: Cambogia, Messico, Skull Island. Ne abbiamo trovato uno in Wyoming! Sono dovunque.
*'''Vivienne Graham''': L'esemplare sul sito è stato tenuto completamente segreto e, visto che è una scoperta abbastanza recente, i nostri dati sono limitati. Ma sembra si tratti di un altro superpredatore.<br>'''Ishiro Serizawa''': Emma lo aveva chiamato Mostro Zero.<br>'''Vivienne Graham''': Potrebbe essere un rivale alfa di Godzilla che si batte per avere il dominio sugli altri titani.<br>'''Ishiro Serizawa''': Dott. Chen?<br>'''Ilene Chen''': Ho frugato e cercato fra i miti e le leggende di migliaia di anni, ma è come se tutti avessero avuto paura addirittura di metterlo per iscritto.<br>'''Ishiro Serizawa''': Come se volessero dimenticarlo a posta.
*'''Emma Russell''': Voglio salvare il mondo.<br>'''Mark Russell''': Ma liberando quei cosi non ha molto senso.<br>'''Emma Russell''': Per quanto appaia impossibile, ce l'ha. Ascoltami, Mark. Dopo che abbiamo perso Andrew, ho giurato che la sua morte non sarebbe stata inutile, che avrei trovato una risposta, una soluzione a perché i titani si risvegliavano. Ma andando più a fondo, mi sono resa conto che loro erano qui per una ragione e che, malgrado tutti questi anni passati a tentare di fermarli, non abbiamo osato affrontare la verità.<br>'''Mark Russell''': Quale verità?<br>'''Emma Russell''': Gli umani sono stati la specie dominante per migliaia di anni, e guarda come siamo messi. Sovrappopolazione, inquinamento, guerre. L'estinzione di massa che tutti temevamo è già cominciata, e noi ne siamo la causa. Noi siamo l'infezione. Ma come tutti gli organismi viventi, la terra ha scatenato una febbre per combattere questa infezione, i suoi originari e legittimi dominatori: i titani. Fanno parte del naturale sistema di difesa della terra, un modo per proteggere il pianeta, per mantenerne l'equilibrio. Ma se i governi sono autorizzati a contenerli, a distruggerli o a usarli per la guerra, l'infezione umana continuerà solamente a diffondersi, ed entro il ciclo della nostra vita il nostro pianeta morirà, e anche noi. A meno che non ristabiliamo l'equilibrio.<br>'''Rick Stanton''': Che cosa resterà, facendo tutto questo? Un mondo morto e carbonizzato dominato da mostri?<br>'''Emma Russell''': No, dott. Stanton, l'esatto opposto. Proprio come l'incendio in una foresta alimenta il terreno, o come un vulcano crea nuova terra, abbiamo le prove che queste creature faranno lo stesso. San Francisco, Las Vegas, dovunque vadano i titani, ritorna la vita, innescata dalle loro radiazioni. Sono l'unico elemento che può invertire la distruzione iniziata da noi. Sono la sola garanzia che la vita continuerà. Ma perché questo avvenga, dobbiamo lasciarli liberi.<br>'''Ilene Chen''': Così massacra il mondo?<br>'''Emma Russell''': No. Perché per quanto potrà essere difficile da credere, io vi prometto che l'umanità non andrà estinta. Con l'uso dell'ORCA, il mondo tornerà a un ordine naturale, un ordine dimenticato nel quale coesistevamo in equilibrio con i titani, i primi dèi.<br>'''Ishiro Serizawa''': Questa è una deriva pericolosa! Tu ti immischi con forze oltre la nostra comprensione e giochi con miliardi persone! <br>'''Emma Russell''': E tu con che cosa giochi, Serizawa? La MONARCH è a pezzi, sta per chiudere i battenti grazie a un governo il cui unico obbiettivo è sradicare ogni creatura! E se questo dovesse capitare, che speranze avremmo?<br>'''Mark Russell''': Tu sei completamente impazzita! Prima metti la vita di nostra figlia in pericolo e ora vuoi decidere il destino del mondo, complimenti!<br>'''Emma Russell''': Non potrei essere più sensata, e Madison non potrebbe essere più forte. Dopo che abbiamo perso Andrew, l'ho addestrata a sopravvivere e credo che almeno lei avrà qualche speranza! <br>'''Mark Russell''': "Avrà qualche speranza"?! Ma lo senti come parli?! Non tutto è matematica Emma, certe cose non le puoi controllare!
*'''Mark Russell''': Avete un nome accattivante per questo?<br>'''Ilene Chen''': Le leggende locali lo chiamano [[Rodan]], il demone del fuoco.<br>'''Mark Russell''': È confortante.
*'''William Stenz''': Abbiamo sviluppato il prototipo di una nuova arma: un ''oxygen destroyer'', progettato per sterminare ogni forma di vita nel raggio di tre chilometri. Con un po' di fortuna ucciderà quei mostri, e quest'incubo e finalmente finirà.<br>'''Ishiro Serizawa''': Ammiraglio, dobbiamo avere fiducia in ''Gojira''.<br>'''William Stenz''': Mi dispiace dottore, ha avuto la sua occasione. Il missile è già in arrivo. Che Dio abbia misericordia di noi.
*'''Diane Foster''': Questo ''oxygen destroyer'', perché il Mostro Zero non è stato toccato?<br>'''Barnes''': Non sono uno scienziato, ma credo che c'entri con quella testa che gli ricresce.<br>'''Rick Stanton''': Non ho mai visto niente di simile. Viola tutto ciò che sappiamo dell'ordine naturale.<br>'''Ilene Chen''': A meno che lui non faccia parte dell'ordine naturale.<br>'''Ishiro Serizawa''': Come sarebbe?<br>'''Ilene Chen''': Sono riuscita a mettere insieme questi pezzi. {{NDR|mostra una foto di arte rupestre}}<br>'''Sam Coleman''': Bene, ha un'aria vagamente familiare.<br>'''Ilene Chen''': Racconta di un grande drago che cadde dalle stelle, un'idra che con una tempesta inghiota insieme uomini e dèi.<br>'''Mark Russell''': Cioè, intendi un alieno?<br>'''Ilene Chen''': Sì. Non fa parte del nostro ordine naturale. Il suo posto non è qui.<br>'''Ishiro Serizawa''': Un falso re.<br>'''Rick Stanton''': Una specie invasiva. Questo può spiegare come fa a creare delle tempeste mastodontiche e l'effetto che ha sugli altri titani. È come se stesse rimodellando il pianeta a suo piacimento.<br>'''Ishiro Serizawa''': In queste leggende, qual era il suo nome?<br>'''Ilene Chen''': [[King Ghidorah|Ghidorah]], colui che è molti.<br>'''Mark Russell''': Ghi-cosa?<br>'''Sam Coleman''': Sembra che dica [[gonorrea]].
*'''Mark Russell''': Tutti i branchi, dai lupi alle orche, tutti rispondono direttamente a un alfa, e questo Ghidorah è il nuovo alfa. Le altre creature gli stanno soltanto obbedendo. Sono un'estensione del capo. Se fermiamo lui, fermiamo tutti.<br>'''Diane Foster''': Esiste un'altra creatura che può avere una chance contro di lui?<br>'''Ishiro Serizawa''': No. Tra Ghidorah e ''Gojira'' la rivalità era antica e unica.<br>'''Soldato''': Quindi abbiamo ucciso la nostra migliore carta per battere quell'essere?
*'''Emma Russell''': Ora che Godzilla è morto il Mostro Zero non usa i titani per risanare il pianeta, li vuole usare per distruggerlo! Questa non è coesistenza, questa è estinzione.<br/>'''col. Alan Jonah''': Senta, mentre lei se ne stava comodamente seduta in qualche laboratorio, noi abbiamo combattuto per decenni una sporca guerra dopo l'altra. Ho visto la natura umana da vicino, e sono qui per dirle che non migliorerà mai, può solo peggiorare.
*'''Emma Russell''': Non possiamo stare fermi, questo non è il mondo che volevamo!<br/>'''col. Alan Jonah''': Se non ricordo male, lei mi ha detto che il mondo era sempre appartenuto a loro. Be', forse è ora che glielo restituiamo.
*'''Ishiro Serizawa''': Bellissima.<br>'''Ilene Chen''': Mothra, la regina dei mostri.
*'''Ufficiale''': Quindi lei e Godzilla hanno tipo una storia in ballo? È un bel casino, vero?<br>'''Sam Coleman''': Le relazioni simbiotiche fra due specie differenti non sono poi così fuori dal comune.
*'''Rick Stanton''': Meno male che è dalla nostra.<br>'''Ilene Chen''': Per adesso.
==Explicit==
*'''Pescatore''': È un nuovo mondo, amico mio. Cose come questa sono diventate più preziose dall'ascesa del re. I miei uomini non chiedono molto. Non si pesca più qui. È tutto morto. {{NDR|mostra una testa putrefatta di Ghidorah}}<br>'''Alan Jonah''': Lo prendo.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film d'avventura]]
[[Categoria:Film di Godzilla]]
[[Categoria:Film fantastici]]
[[Categoria:Film thriller d'azione]]
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Pietro Bianchi (critico cinematografico)
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Spinoziano
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Pietro Bianchi (film critic).jpg|miniatura|upright=1.2|Pietro Bianchi]]
'''Pietro Bianchi''' (1909 – 1976), critico cinematografico, critico letterario e giornalista italiano.
==Citazioni di Pietro Bianchi==
*{{NDR|Su ''[[Ritorna l'amore]]''}} Abbiamo da tempo simpatia per l'attrice [[Carole Lombard]], quando la scoprimmo al fianco del grande [[John Barrymore]] nel film ''Il Napoleone di Broadway'', meglio noto da noi col titolo di ''[[Ventesimo secolo (film 1934)|XX° secolo]]''. Mai avremmo sospettato che sotto quel corpo perfetto che per anni aveva servito da pubblicità alle camicie da notte, si nascondesse un'intelligenza ironica e sentimentale.<br>Nel tempo Carole Lombard si conquistò addirittura i galloni di generalessa della commedia di costume, rubando il posto alla [[Claudette Colbert|Colbert]]; fino a venir significare, con il trionfo di ''[[L'impareggiabile Godfrey (film 1936)|Godfrey]]'', una certa America sconosciuta in Europa, un'America addirittura intellettuale, piena di ricordi europei.<ref>30 maggio 1941; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1938/ritorna-lamore/rassegnastampa/169169/ Ritorna l'amore - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Domenica d'agosto]]''}} [[Sergio Amidei|Amidei]] ed [[Luciano Emmer|Emmer]] non han mancato certamente di coraggio con il loro film [...]. Si trattava, nella sfera delle pellicole sentimentali, dagli sviluppi convenzionali, previsti [...] di costruire un racconto che [...] si potesse giovare delle "scoperte" di [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Renato Castellani|Castellani]], [[Vittorio De Sica|De Sica]]. La nostra attenzione infatti [...] deve indirizzarsi [...] alla qualità generale dell'opera più che a episodi particolari [...]. ''Domenica d'agosto'', pur così difettosa, è pellicola girata anche per un'altra ragione: la spontaneità. Il gran difetto di tanti film intellettuali è infatti la noia, della quale in cotesto film non v'è traccia.<ref>Da ''Candido'', 11 giugno 1950; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/domenica-dagosto-yd4p8emc Domenica d'agosto]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*[[Anatole Litvak|Anatolio Litvak]] è un regista che proviene da qualche città bassa dell'Europa centrale: che s'è fatta una buona fama dirigendo a Parigi ''[[Mayerling (film 1936)|Mayerling]]'' con [[Charles Boyer|Boyer]] e la [[Danielle Darrieux|Darrieux]] e l{{'}}''[[L'equipaggio|Equipaggio]]'' con [[Annabella (attrice)|Annabella]]; e che, sentita a tempo l'aria infida, si è rifugiato a Hollywood, dove ha finito per far brutti film e per sposare la difficile e bruttina come donna, ma simpatica come attrice, [[Miriam Hopkins]].<ref>29 giugno 1946; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1940/paradiso-proibito/rassegnastampa/169214/ Paradiso proibito - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*È il film ''[[Stasera ho vinto anch'io]]'' che raccomandiamo senza nessuna esitazione ai lettori (ma non alle lettrici) di questo stimato giornale. Se Dio vuole, per una volta tanto siamo sfuggiti per merito di due Roberti, il regista che si chiama [[Robert Wise|Wise]] e il protagonista che si nomina [[Robert Ryan|Ryan]], all'ossessione dei colori rosa e azzurro, caratteristici da un po' di tempo di Hollywood.<ref>25 giugno 1950; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1949/stasera-ho-vinto-anchio/rassegnastampa/169353/ Stasera ho vinto anch'io - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Due lettere anonime]]''}} È [...] inutile aggiungere che il film è estremamente ben fatto, che certe note di cronaca vi sono colte con occhio acuto, che gli attori con quei personaggi, alquanto evanescenti, fan quel che possono e sono bravi. Una lode a parte merita [[Clara Calamai]] che c'è ritornata nelle vesti che ci aveva rivelato ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' [...]. Chiusa in una interpretazione difficile, in un personaggio che agisce senza chiarezza, essa riesce a riempire con la sua forza di illusione le parti in cui compare [...].<ref>Da ''Oggi'', 1º gennaio 1946; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/due-lettere-anonime-gnzthqr4 Due lettere anonime]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*È stata un'ottima idea quella di ricordarsi, come han fatto gli autori del film italiano ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'', di quella parte non spregevole (anzi in qualche caso assai grata al ricordo) della nostra vecchia produzione, che si ispirava al verismo degli scrittori del mezzogiorno [[Giovanni Verga|Verga]] e [[Luigi Capuana|Capuana]].<br>Dopo tanti mediocri racconti di casi che vivevano soltanto nella luce dell'astrazione e della praticità, il racconto tolto da una ''tranche de vie'' offriva più di una probabilità favorevole. In un clima italiano di scale meridionali, di piazzette e porti di paese, [[Paola Barbara]] porta una dolente umanità di donna colpita nel centro della sua vita morale.<ref>13 dicembre 1940; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1940/la-peccatrice/rassegnastampa/169150/ La peccatrice - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''}} È un dramma popolare che piacerà imensamente in periferia [...]. È interpretato da [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] e da [[Yvonne Sanson]]. La famosa attrice fa sforzi eroici [...] per mettere un po' di verosimiglianza in un polpettone che ci è apparso fantastico come un romanzo di [[Jules Verne]] [...].<ref>Da ''Il Tempo'', 8 aprile 1951; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/tormento-c5jc54aj Tormento]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*È una vecchia osservazione che gli attori di [[Varietà (spettacolo)|varietà]] riescono meglio nel cinema che i loro colleghi della prosa. È chiaro il perché. Meno legati a una illustre tradizione oratoria, più spontanei, più "mimi" (anche [[Charlie Chaplin|Chaplin]] viene dal varietà) i [[Erminio Macario|Macario]], i [[Totò]], i [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] non sentono alcuna soggezione dalla macchina da presa. Aldo Fabrizi ha fatto con il film ''[[Avanti c'è posto...|Avanti c'è posto]]'' un ottimo ingresso nel cinema. Se gli taglieranno sempre parti come questa, se si accontenterà di parti non da protagonista (l'esempio di [[Virgilio Riento|Riento]] è, nella stessa pellicola, parlante), se si modererà un poco, Fabrizi è sicuro di una popolarità solida e continua. Ma questo piccolo film si raccomanda per altre qualità. L'unione di due sceneggiatori di avanguardia, [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Piero Tellini|Tellini]], e di un vecchio direttore artistico come [[Mario Bonnard|Bonnard]], ha dato un frutto piccolo sì, ma molto saporoso. [...] Il merito di questo piccolo film è di essere una storia "vera", non della verità oggettiva che non esiste; pieno invece di quella coerenza psicologica, di quella puntuale osservazione dei piccoli fatti, delle verità ambientali che sono necessarissime in questi piccoli racconti fatti di niente. È curioso che Bonnard a contatto con due scrittori intellettuali e di un vecchio lupo del varietà abbia fornito il miglior film della sua lunga carriera. Curioso, ma fino a un certo punto. Infatti si è dimenticato troppo, nell'industria cinematografica, che l'ingegno vale più dei quattrini; che due ragazzi di buona fede, come [[Andrea Checchi|Checchi]] e la piccola [[Adriana Benetti]], contano più, al fisico e al metafisico, dei divi prestanti con testa vuota. In fondo, a pensarci bene, questa dovrebbe essere la nostra strada cinematografica.<ref>Da ''Bertoldo'', 2 ottobre 1942; citato in ''[https://www.mymovies.it/persone/aldo-fabrizi/1201/stampa/ Rassegna stampa di Aldo Fabrizi]'', ''mymovies.it''.</ref>
*I nostri lettori sono certi almeno di una cosa nei nostri riguardi: che adoriamo il film "giallo". Ma il film "giallo" dev'essere bello, dev'essere intelligente, scoppiettante di trovate e di ''humor''.<br>Senza essere un capolavoro, ''[[Situazione pericolosa]]'' risponde a molte di queste esigenze. C'è la grande città con tutti i suoi segreti dai cinemini per coppie clandestine alle biblioteche, dai quartieri popolari ai ''night clubs''.<ref>16 novembre 1947; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1941/situazione-pericolosa/rassegnastampa/169274/ Situazione pericolosa - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*''[[Il terrore corre sul filo]]'' è firmato dal responsabile de ''La fossa dei serpenti'', il lituano [[Anatole Litvak|Anatolio Litvak]]. Ne è protagonista [[Barbara Stanwyck]], l'unica "vecchia" di Hollywood che non ci faccia rimpiangere le attrici più giovani, al fisico e al morale.<ref>27 novembre 1949; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1948/il-terrore-corre-sul-filo/rassegnastampa/169333/ Il terrore corre sul filo - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*In una settimana ricca di delusioni cinematografiche, scegliamo di intrattenerci sul film ''[[Fuga a due voci]]'' perché si presta meglio degli altri ad un discorsetto basato su idee generali.<br>È noto che il [[cinema]] è in questo momento il dominatore assoluto del divertimento collettivo. Ha assorbito generi un tempo trionfanti come la letteratura popolare ed il romanzo di appendice (a riprova basti notare che un grande giornale di Roma ha iniziato un racconto in continuazione non a firma di questo o di quello, ma addirittura di [[Enrico Pea]], uno degli scrittori più difficili e meno popolari della letteratura contemporanea); ha ereditato, anche, il cinema, il pubblico che una volta andava al teatro di prosa, cosicché quest'ultimo, malgrado gli arrischiati tentativi di alcuni teorici, è ormai un teatro per pochi.<ref>26 marzo 1943; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1943/fuga-a-due-voci/rassegnastampa/169139/ Fuga a due voci - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Romantico avventuriero]]''}} L'agile regia dell'anziano [[Henry King]], il soggetto insolito, aggiunti al fatto che forse per la prima volta [[Gregory Peck]] ha trovato una parte adatta ai suoi mezzi e al suo fisico, ne fanno una pellicola grata.<ref>24 settembre 1950; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1950/romanticoavventuriero/rassegnastampa/169358/ Romantico avventuriero - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*L'ultimo film di [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' si presta a considerazioni di vario genere. Prima di tutto sembra ormai assodato che Blasetti riesce meglio nei film in costume che in quelli in panni moderni. Si vede che la sua anima male si adatta alla squallida vita borghese.<ref> 27 febbraio 1942; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1941/la-cena-delle-beffe/rassegnastampa/169107/ La cena delle beffe - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*La gente accorre a vedere il film ''[[Il mio corpo ti scalderà]]''; poi mugugna perché di [[Jane Russell]] si vede assai poco, mentre colt e fuorilegge si sprecano. Eppure si tratta di una pellicola attraente, e non delle solite. C'è poesia, c'è ironia, e un'interpretazione superba. Difficile da capire il cinematografo: un'acqua chiara più ingannevole, dice la sapienza dei proverbi, delle onde torbide. Guardate ''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]''. È uno di quegli spettacoli cui la gente assiste ben volentieri, sicura d'aver speso bene i quattrini.<ref>20 novembre 1949; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1943/il-mio-corpo-ti-scaldera/rassegnastampa/169332/ Il mio corpo ti scalderà - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*Pieni di assurde speranze (perché sapevamo il film vecchio, perché la stagione trionfante della grande estate mediterranea non è favorevole ai film, e perché non ci fidavamo del regista) siamo andati a vedere ''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]'', film americano che contava fra gli interpreti due nostre preferenze cinematografiche, [[Bette Davis]] e [[Humphrey Bogart]]. Ci è andata male, peggio per noi. In mano a un eccellente regista francese il film avrebbe potuto essere una di quelle ''tranches de vie'' che fanno epoca nella storia cinematografica.<ref>22 giugno 1946; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1937/le-cinque-schiave/rassegnastampa/169213/ Le cinque schiave - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Luce nelle tenebre]]''}} Quante sono le commedie, i film, i romanzi che trattan di ciechi che ricuperano la vista negli ultimi minuti?<br>Legioni! In questo nuovissimo film di [[Mario Mattoli]] l'ingegnere Alberto ([[Fosco Giachetti]]) si innamora di Clara ([[Clara Calamai]]) che ha una sorella, Marina ([[Alida Valli]]). Clara è una ragazza leggera. Mentre l'ingegnere è nel Turkestan per rilievi minerari Clara fugge con un violinista dalla faccia di gangster. Ma l'Amore veglia. Perché la sorella Marina, che è innamorata cotta dell' eventuale cognato, approfitta della cecità sopravvenuta di costui (ad opera di certi felloni) per mettersi al posto della sorella.<ref>18 luglio 1941; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1941/luce-nelle-tenebre/rassegnastampa/169175/ Luce nelle tenebre - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*Sebbene sia ormai arcinoto che gli antichi romani (o egizi o cartaginesi che siano) portano sfortuna ai cinematografari, c'è gente che, con ammirevole costanza, continua a ricorrere ad essi. La verità è che un certo pubblico, il più infantile, il più rozzo (e, in un certo senso, il più autentico) ama questi spettacoli che sono il surrogato moderno dei circhi equestri dell'Ottocento, delle feste romane negli stadi, delle antiche adunate di gente nelle metropoli mediterranee popolate di schiavi.<br>Dei tanti film che potevano essere riesumati per la gioia degli spettatori delicati, è proprio il vecchio baraccone di [[Cecil B. DeMille|De Mille]] ''[[Il segno della croce]]'' che i distributori sono andati a tirar fuori.<ref>5 aprile 1947; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1932/il-segno-della-croce/rassegnastampa/169262/ Il segno della croce - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Biraghin]]''}} Tra le molte cose che c'erano antipatiche una volta in Italia annoveravamo la commedia "Biraghin" e l'attrice [[Lilia Silvi]]. L'ironico destino, ha voluto che si unisssero insieme. Il tutto appartiene a quella vecchia Italia, che si sperava non diciamo affossata per sempre, ma insomma messa un pochettino da canto. E invece quest'Italia ritorna.<ref>Da ''Candido'', 14 settembre 1946; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/biraghin-h3lwcn8l Biraghin]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''}} Un film di questo genere la nostra industria l'andava maturando da qualche tempo, ed è giusto che sia stato [[Mario Camerini]] a presentarne per il primo il risultato sui nostri schermi. Poi, vedrete, gli altri seguiranno, inevitabilmente. [[Mario Mattoli|Mattoli]] con meno finezza, ma con un maggior senso spettacolare, [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] con quel suo talento ricco e sostanzioso, [[Mario Soldati|Soldati]] quando avrà scontato il successo dei film in costume, ci racconteranno anch'essi una dolorosa storia d'amore.<ref>18 dicembre 1942; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1942/una-storia-damore/rassegnastampa/169101/ Una storia d'amore - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[I miracoli non si ripetono]]''}} [[Yves Allégret]] [...] s'è fatto luce in Francia, in anni recenti, con alcune pellicole d'"atmosfera" [...]. Invece di farcelo conoscere nelle sue prestazioni più riuscite, s'è preferito farcelo incontrare come responsabile di un film deplorevole [...]. È un anedotto come un altro; che ha tuttavia il difetto di rivelare sin dal titolo tutti i suoi malinconici esiti. In un'Italia da cartolina illustrata quel cattivo attore di [[Jean Marais]], avvolto in panni ancòr più balordi della sua recitazione, gesticola inutilmente davanti a una [[Alida Valli]] gentile e bravina.<ref>Da ''Il Tempo di Milano'', 3 ottobre 1951; citato in [[Ernesto G. Laura]] e [[Maurizio Porro]], ''Alida Valli'', Gremese Editore, Roma, 1996, [https://books.google.it/books?id=MHpRXe1So5sC&pg=PA96 p. 96]. ISBN 88-7742-049-9</ref>
==Note==
<references />
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[[Categoria:Critici cinematografici italiani]]
[[Categoria:Critici letterari italiani]]
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Elisabetta di Wied
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/* Citazioni su Elisabetta di Wied */ Emma Boghen Conigliani
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[[File:Elizabeth Queen of Romania.jpg|thumb|Elisabetta di Wied (1882)]]
'''Elisabetta di Wied''', nota anche con lo pseudonimo di '''Carmen Sylva''' (1843 – 1916), moglie di Carlo I di Romania e regina consorte.
==Citazioni su Elisabetta di Wied==
*A tout seigneur tout honneur!<br>Quella donna augusta e gentile, che nel nome della carità assicurò all'arte i costumi pittoreschi romeni, ricercandoli tra i monti e le vallate de' [[Carpazi]], da queste stesse indagini trasse alte ispirazioni per dettare belle poesie, novelle appassionate e pensieri originali. ([[Bruto Amante]])
*La {{sic|coltura}} di Carmen Sylva, specialmente se si considerano le abitudini del tempo, può dirsi maschile, anzi di più si può affermare che pochi, anche tra gli uomini delle classi elevate, ebbero la fortuna di una istruzione cosi seria; giacché ella studiò, oltre alle principali lingue moderne, le antiche, era entusiasta per le matematiche e la fisica e più tardi si rivolse alle scienze storiche e filosofiche e si occupò con amore nello studio della letteratura universale; tuttavia a {{sic|dicianove}} anni non aveva letto un romanzo. ([[Emma Boghen Conigliani]])
*Ispirandosi alle forme ingenue della poesia popolare, scrisse versi ella stessa, e cantò soprattutto il suo inconsolabile dolore per la perdita dell'unica figlioletta Maria. La sua poesia è sostenuta da una poetica di ispirazione romantica, di quello stile, languido e fumoso, che ispirò il secondo romanticismo. (''[[Dizionario universale della letteratura contemporanea]]'')
*La vera grandezza di Carmen Sylva è nella poesia, più che mai nella [[Poesia lirica|lirica]]. I suoi lavori drammatici insieme a pregi non comuni, hanno quasi tutti i difetti de' suoi romanzi. Nella lirica la fantasia splendidamente ricca d'immagini, l'entusiasmo, la dolcezza femminile, la quasi infantile ingenuità divengono altrettanti pregi, che, uniti alla perfezione della forma, le meritano il nome di poeta vero. Ne' suoi versi domina l'amor materno, o meglio il sentimento materno che si estende su tutto ciò ch'ella protegge ed ama; per tutto quel che vive, per tutto quel che soffre, ella ha un cuore di madre. ([[Emma Boghen Conigliani]])
*Non è la regina, che dall'alto del soglio guarda con benevolenza e con sorriso le diverse classi sociali nelle varie manifestazioni della vita; essa stessa si confonde con queste varie classi, specie colle più neglette e rivolge gli occhi al trono con una specie di triste, di ironico sorriso. ([[Bruto Amante]])
*Varia e vastissima è l'opera sua di poeta: dalle sue traduzioni tedesche di poesie rumene, ai poemi ''La Maga, Iehova'' che racconta l'antica leggenda dell'[[Ebreo errante|Ebreo Errante]] ed è ispirato dal concetto dell'assorbimento d'ogni vita in Dio; dai poemetti ''Saffo'', ''Hammerstein'', ''Sulle acque'', ''Naufragio'' ai melodrammi ''Neaga'', ''Una prece''; dai melodrammi alle varie raccolta di poesie, ''Ballate e romanze'', ''Tempeste'', ''Altezze ed abissi'', ''Saggezza mondana'', ''La madre e il figlio''; dalle poesie varie, alla tragedia ''Ullranda'', al dramma ''Marioara'', è una catena non interrotta di lavori graziosi o belli. ([[Emma Boghen Conigliani]])
==Altri progetti==
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/* Citazioni su Elisabetta di Wied */ nuova sezione
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[[File:Elizabeth Queen of Romania.jpg|thumb|Elisabetta di Wied (1882)]]
'''Elisabetta di Wied''', nota anche con lo pseudonimo di '''Carmen Sylva''' (1843 – 1916), moglie di Carlo I di Romania e regina consorte.
==Citazioni su Elisabetta di Wied==
*A tout seigneur tout honneur!<br>Quella donna augusta e gentile, che nel nome della carità assicurò all'arte i costumi pittoreschi romeni, ricercandoli tra i monti e le vallate de' [[Carpazi]], da queste stesse indagini trasse alte ispirazioni per dettare belle poesie, novelle appassionate e pensieri originali. ([[Bruto Amante]])
*Ispirandosi alle forme ingenue della poesia popolare, scrisse versi ella stessa, e cantò soprattutto il suo inconsolabile dolore per la perdita dell'unica figlioletta Maria. La sua poesia è sostenuta da una poetica di ispirazione romantica, di quello stile, languido e fumoso, che ispirò il secondo romanticismo. (''[[Dizionario universale della letteratura contemporanea]]'')
*Non è la regina, che dall'alto del soglio guarda con benevolenza e con sorriso le diverse classi sociali nelle varie manifestazioni della vita; essa stessa si confonde con queste varie classi, specie colle più neglette e rivolge gli occhi al trono con una specie di triste, di ironico sorriso. ([[Bruto Amante]])
===[[Emma Boghen Conigliani]]===
*La {{sic|coltura}} di Carmen Sylva, specialmente se si considerano le abitudini del tempo, può dirsi maschile, anzi di più si può affermare che pochi, anche tra gli uomini delle classi elevate, ebbero la fortuna di una istruzione cosi seria; giacché ella studiò, oltre alle principali lingue moderne, le antiche, era entusiasta per le matematiche e la fisica e più tardi si rivolse alle scienze storiche e filosofiche e si occupò con amore nello studio della letteratura universale; tuttavia a {{sic|dicianove}} anni non aveva letto un romanzo.
*La vera grandezza di Carmen Sylva è nella poesia, più che mai nella [[Poesia lirica|lirica]]. I suoi lavori drammatici insieme a pregi non comuni, hanno quasi tutti i difetti de' suoi romanzi. Nella lirica la fantasia splendidamente ricca d'immagini, l'entusiasmo, la dolcezza femminile, la quasi infantile ingenuità divengono altrettanti pregi, che, uniti alla perfezione della forma, le meritano il nome di poeta vero. Ne' suoi versi domina l'amor materno, o meglio il sentimento materno che si estende su tutto ciò ch'ella protegge ed ama; per tutto quel che vive, per tutto quel che soffre, ella ha un cuore di madre.
*Varia e vastissima è l'opera sua di poeta: dalle sue traduzioni tedesche di poesie rumene, ai poemi ''La Maga, Iehova'' che racconta l'antica leggenda dell'[[Ebreo errante|Ebreo Errante]] ed è ispirato dal concetto dell'assorbimento d'ogni vita in Dio; dai poemetti ''Saffo'', ''Hammerstein'', ''Sulle acque'', ''Naufragio'' ai melodrammi ''Neaga'', ''Una prece''; dai melodrammi alle varie raccolta di poesie, ''Ballate e romanze'', ''Tempeste'', ''Altezze ed abissi'', ''Saggezza mondana'', ''La madre e il figlio''; dalle poesie varie, alla tragedia ''Ullranda'', al dramma ''Marioara'', è una catena non interrotta di lavori graziosi o belli.
==Altri progetti==
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Lancia LC2
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Danyele
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[[File:Lancia LC284.jpg|thumb|upright=1.5|Lancia LC2/84 (1984)]]
Citazioni sulla '''Lancia LC2'''.
==Citazioni==
*{{NDR|«Cosa ricorda della LC2?»}} Che avevamo molti più CV delle Porsche, per questo nelle prove stavamo sempre davanti. Purtroppo in gara c'era il rovescio della medaglia, poca affidabilità e anche problemi con i freni. A Norimberga ricordo che l'impianto ha ceduto già dopo dieci giri. La LC2 era una vettura più adatta a gare di sei ore. ([[Alessandro Nannini]])
*Mi ricordo una sessione di test a Balocco in vista della 24 Ore di Le Mans. In pratica dovevamo fare una vera e propria simulazione di gara e alle sette della mattina, in fondo al rettifilo più veloce che diventa una semicurva a sinistra, a 350 all'ora cedette la sospensione posteriore destra e decollai letteralmente. La macchina volò per decine di metri. Fortunatamente non si fiondò sull'area dov'era stato allestito il box e dove c'era tutta la squadra ma andò dalla parte opposta. Il primo ad arrivare fu Bob Wollek. Mi chiese se ero ancora vivo e si prese un solenne "vaffa". ([[Alessandro Nannini]])
*Non mi ricordavo di avere vinto {{NDR|la 1000 km di Spa-Francorchamps}} con Lancia LC2 nel 1985. L'ho scoperto da un modellino che mi hanno fatto autografare. ([[Riccardo Patrese]])
===[[Piercarlo Ghinzani]]===
*Al tempo si usava solo il nome Lancia, ma in realtà il telaio era frutto della bravura della Dallara, il motore era Ferrari e l'assemblaggio del tutto spettava alla Lancia, col tecnico Gianni Tonti al timone. In più ci fu un fondamentale ruolo di sviluppo da parte della Pirelli grazie a Mezzanotte e Turchetti. In pista a gestirci, con la bravura di sempre, c'era Cesare Fiorio.
*Era nata bene, specie come motore. Per il resto la crescita fu volta all'ottimizzazione dell'effetto suolo, visto che la Lc2 era a tutti gli effetti una wing car priva di minigonne. Davanti aveva il fondo piatto, mentre il profilo alare iniziava all'altezza della schiena del pilota. Molti test furono dedicati a sigillare la vettura da perturbazioni esterne e il salto di qualità si ebbe quando furono introdotte due mezzelune scavate sui fianchi, che aumentavano la depressione e attaccavano la Lc2 all'asfalto, specie in curva. Tanto che al debutto a Monza 1983 mi presentai subito con una stupefacente pole position. L'avremmo vinta, quella gara, battendo tutte le Porsche, se non ci fosse stata un'incomprensione tra Dallara e la Pirelli, che realizzò gomme basandosi su dati di carico minori a quelli reali. In poche parole, le coperture non reggevano le sollecitazioni e dechappavano. Proprio l'esplosione di uno pneumatico mi impedì la vittoria, per il conseguente danneggiamento del cofano. Peccato.
*{{NDR|«I primi vagiti?»}} Nell'inverno 1982, a Fiorano. C'era anche l'ingegnere Enzo Ferrari che mi disse subito: "Con il mio motore V8 ti leverai delle grandi soddisfazioni, vincerai delle gare". In effetti, capii subito che la potenza era semplicemente spaventosa. Fino a 4000 giri il motore era morto, poi col biturbo in azione passava improvvisamente da 200 cavalli di potenza a 750, fino a 8000 giri. Si avvertiva una spinta fantastica, uno schiaffo che dava adrenalina e l'orgoglio d'esserne il pilota.
*{{NDR|«La sfida alla Porsche si concretizzò, ma non fu complessivamente vinta. Perché?»}} Per due motivi fondamentali. Anzitutto i tedeschi nell'endurance si muovevano con una squadra ufficiale che vantava un quarto di secolo di esperienza, mentre noi con un prototipo chiuso eravamo praticamente al debutto [...]. Noi avevamo utilizzato tre motori tra loro differenti, mentre i tedeschi continuavano a correre di fatto da decenni col solito 6 cilindri piatto. Un vero trattore, affidabilissimo, parco nei consumi, rispetto al nostro. La Lancia avrebbe avuto bisogno di uno sforzo maggiore e di più tempo a disposizione per mettere sull'asfalto tutto il suo vero potenziale. E poi c'è un altro aspetto che non va trascurato: la formula consumo. Il Gruppo C si distingueva da tutte le formule in vigore nell'endurance fino a inizio Anni '80 per privilegiare proprio l'aspetto del consumo di benzina, con quantità limitate di carburante a disposizione a imbrigliare la potenza. Il nostro motore Ferrari V8, invece, non era nato per consumare poco, ma per urlare e spingere. Sai è come se esci la sera con una ragazza bellissima, però i regolamenti gli impediscono di togliersi l'impermeabile. È chiaro che ad averla tra le mani senti di star bene, ma per certi versi avverti pure un po' di sofferenza... E, infine, [...] alla Lancia sono mancati anche i mezzi e l'esperienza della Porsche per rendere la Lc2 una vettura del tutto affidabile. Per il resto era concettualmente più avanti della 956 e della 962, le sue rivali tedesche. Io con le Porsche ci ho poi vinto al Fuji e a Kyalami, ma continuo a preferire di gran lunga le sensazioni e le soddisfazioni che mi ha regalato quella stupenda macchina un po' inespressa che è stata la Lancia Lc2 e il suo fantastico biturbo sfornato dalla Ferrari.
==Voci correlate==
*[[Endurance (automobilismo)]]
*[[Gruppo C]]
*[[Lancia (automobilismo)]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Automobili]]
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Tommaso Gherardi del Testa
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'''Tommaso Gherardi del Testa''' (1818 – 1881), scrittore e drammaturgo italiano.
==[[Incipit]] di ''La povera e la ricca''==
Gustavo era giovane, amabile e buono, ed amava Sofia. Sofia era buona, giovane ed amabile, ed adorava Gustavo.<br>Gustavo era di buona famiglia, ma con pochissimo patrimonio.<br>Sofia era di buona famiglia, ma povera.<br>Per poter prendere moglie, Gustavo aveva bisogno di un impiego.<br>Per farsi un po' di dotuccia e un po' di corredo, Sofia aveva bisogno di lavorare giorno e notte.<br>Gustavo si era già addottorato, e faceva le pratiche. Lo studio il giorno, la sera la sua ragazza, acquistare scienza e parlar d'amore e di speranze, erano le occupazioni della sua vita.<br>Cucir camicie, ricamare, far calze con un libro sotto gli occhi, ed aspettare con ansietà il suo Gustavo, erano le occupazioni materiali e mentali della fanciulla.<br>"Presto sarò impiegato, presto ci sposeremo, o Sofia."<br>"Il mio corredo é quasi all'ordine, ed ho cento scudi da parte. Gustavo mio."<br>Erano felici pel presente, più felici per la speranza di migliore avvenire.<br>Quanto durò cotesta felicità?
==Citazioni su Tommaso Gherardi del Testa==
*Fecondo, agile e spigliato nel dialogo, Tommaso Gherardi del Testa dipinse al vivo, in una cinquantina di commedie, i costumi della Toscana del suo tempo. Se la comicità di alcune sue macchiette può sembrare oggi un po' sbiadita, se alquanto superficiale ei può apparire nel disegno dei personaggi, pur, nella gustosa caricatura di alcuni difetti della società, nelle intenzioni altamente morali della sua satira, il Gherardi del Testa va considerato come uno dei migliori commediografi del suo tempo. ([[Cesare Levi]])
===[[Raffaello Barbiera]]===
*Dissero che il Gherardi fosse un continuatore del [[Carlo Goldoni|Goldoni]], autore ch'egli leggeva e prediligeva fin da giovinetto. Fino un certo punto, è vero. Come il Goldoni, egli vedeva le cose di questo mondo senza aggrottare le ciglia, senza stringere i pugni, senza disperarsi. Era un pittore, un po' a guazzo, ma non tradiva le realtà, trovando gusto nel ritrarre piccoli vizi, piccole virtù, piccoli amori, piccoli interessi: in una parola un piccolo mondo, qual{{sic|'}}era appunto quello della sua Toscana a' suoi tempi.
*Pur di far ridere, il Gherardi non si faceva scrupolo di ricorrere a qualche volgarità davanti alla quale la dea del pudore (stile dei moralisti) si vela... Sì; anch'egli, come i vecchi commediografi italiani, le metteva qualche volta un po' grasse in bocca a' suoi personaggi, ma senza malizia, prorio come un buon campagnuolo che della città non conosce le corruzioni raffinate.
*Tommaso Gherardi {{sic|Del}} Testa fu l'ultimo commediografo della sana risata. L'arte non fa più ridere di gusto: la vera commedia, la commedia non adulterata, non isnaturata dal dramma, la commedia senza convulsioni, senza sfide, senza strimpellate di pianoforte, senza agonizzanti, senza necrofori, morì con Tommaso Gherardi Del Testa.
==Bibliografia==
*Tommaso Gherardi del Testa, ''[https://archive.org/details/lapoveraelaricc00testgoog/page/n10/mode/1up La povera e la ricca]'', Barbera, Bianchi e Comp. Firenze, 1858.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Gherardi del Testa, Tommaso}}
[[Categoria:Drammaturghi italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Utente:Camelia.boban
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Camelia.boban
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text/x-wiki
{{#Babel:ro|it-4|en-2|fr-1}}
'''Primo contributo''':
il bellissimo paragrafo che paragona la classe di studenti ad un'orchestra che, con strumenti diversi, suona la stessa sinfonia: "Ogni studente suona il suo strumento...", [[Daniel Pennac]], ''Diario di scuola'' (III, 7, p. 107-108)
==Wiki progetti==
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* [[Wikiquote:Modello di voce|Modello di voce]]
* [[Wikiquote:Trascrizione#Traduzioni|Traduzioni]]
<!-- Nota per singola citazione: <ref>Citato in Rosaria Amato, ''[http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/spettacoli_e_cultura/morta-pina-bausch/morta-pina-bausch/morta-pina-bausch.html Se ne va a 69 anni Pina Bausch la madre del teatrodanza europeo]'', ''Repubblica.it'', 30 giugno 2009.</ref>
Intervista con più citazioni: {{Int|''[https://www.femaleworld.it/erminia-manfredi-per-amore-solo-per-amore/ Erminia Manfredi: per amore, solo per amore]''|Intervista di Sabina Caligiani su ''Female World'', 22 marzo 2016.}}
Riferimentosul tema della citazione: *{{NDR|Sulla figlia di Nino Manfredi nata da un rapporto extraconiugale}}
Ordine cronologico inverso delle citazioni: {{cronologico}}
Bibliografia: *Dacia Maraini, ''[https://books.google.it/books?id=gGY7WnCANsgC&pg=PT77&lpg=PT77 Dialogo di una prostituta con un suo cliente]'', Bur, 2012. ISBN 9788858634578
-->
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* [[Wikiquote:SheSaid|Campagna #SheSaid]] (in Meta)
** [[Wikiquote:SheSaid 2023|Campagna corrente ''SheSaid 2023'']] (in Meta)
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; 2026
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==Voci create per WikiDonne==
* [[Elvira Popescu]]
* [[Martha Bibescu]]
* [[Elena Văcărescu]]
* [[Aristizza Romanescu]]
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* [[Armida Miserere]]
* [[Dina Cocea]]
* [[Alice Voinescu]]
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* [[Maria Rosetti]]
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Hajime Isayama
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text/x-wiki
[[File:FIBD2023HajimeIsayama 01.jpg|miniatura|Hajime Isayama nel 2023]]
'''Hajime Isayama''' (1986 – vivente), fumettista giapponese.
{{Int|''[https://www.crunchyroll.com/it/news/interviews/2023/1/12/intervista-lautore-di-attack-on-titan-riflette-sul-finale-della-serie-sul-trono-di-spade-e-su-molto-altro Intervista: L'autore di Attack on Titan riflette sul finale della serie, sul Trono di Spade e su molto altro]''|Crunchyroll News, ''crunchyroll.com'', 12 gennaio 2023.|h=2}}
*{{NDR|«Dopo il salto temporale e la presentazione di Marley, Eren sparisce dai radar per un po'. Qual era la tua intenzione nel rimuovere Eren dal racconto in quel punto della storia?»}} Per prima cosa, non abbiamo informazioni su quel personaggio che ci è tanto familiare e si cambia prospettiva parlando dei nemici, o quelli che pensavamo esserlo, iniziando così a esplorare il loro punto di vista. E proprio quando iniziamo a provare simpatia per loro e per la loro prospettiva, vengono presentati i protagonisti come ''loro nemici''. Come mi sono sentito al riguardo e cosa ha provato il pubblico era qualcosa fuori dal mio controllo, ma è qualcosa che ho sempre desiderato fare.
*{{NDR|«Il mondo di ''[[L'attacco dei giganti|Attack on Titan]]'' è così vasto, ma in che lingua immagini che i personaggi parlino?»}} Penso che parlino in quella che è considerata la lingua universale in quel mondo. Come immagini, un buon confronto nella vita reale è l'inglese, ma ha a che fare con la storia di oppressione e colonizzazione. Il linguaggio più forte diverrebbe anche la lingua universale in quel mondo.
*{{NDR|«Dopo aver concluso la storia, ci sono alcuni suoi tratti che cambieresti?»}} Ce ne sono in realtà parecchi. Ogni volta che guardo alla storia che ho scritto, vedo molte cose che vorrei aver fatto diversamente. È difficile citare queste parti. Ogni volta che guardo indietro alle mie storie, provo sempre, insomma, rimpianto e rimorso.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Isayama, Hajime}}
[[Categoria:Fumettisti giapponesi]]
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Detective Harper: acqua alla gola
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text/x-wiki
{{Film
|immagine =
|didascalia =
|titolo italiano = Detective Harper: acqua alla gola
|titolo originale = The Drowning Pool
|lingua originale = inglese
|paese = Stati Uniti
|anno uscita = 1975
|genere = Giallo / Thriller
|attori =
*[[Paul Newman]]: Lew Harper
*[[Joanne Woodward]]: Iris Devereaux
*[[Anthony Franciosa]]: comandante Broussard
*[[Murray Hamilton]]: J.Hugh Kilbourne
*[[Gail Strickland]]: Mavis Kilbourne
*[[Melanie Griffith]]: Scarlett Devereaux
*[[Linda Haynes]]: Gretchen
*[[Richard Jaeckel]]: tenente Franks
*[[Paul Koslo]]: Candy
*[[Joe Canutt]]: Glo
*[[Andrew Robinson (attore)|Andrew Robinson]]: Pat Reavis
*[[Coral Browne]]: Olivia Devereaux
*[[Richard Derr]]: James Devereaux
*[[Helena Kallianiotes]]: Elaine Reavis
*[[Leigh French]]: Red Head
|doppiatori italiani =
*[[Giuseppe Rinaldi]]: Lew Harper
*[[Maria Pia Di Meo]]: Iris Devereaux
*[[Sergio Rossi (attore)|Sergio Rossi]]: comandante Broussard
*[[Sergio Fiorentini]]: J.Hugh Kilbourne
*[[Rita Savagnone]]: Mavis Kilbourne
*[[Micaela Esdra]]: Scarlett Devereaux
*[[Serena Verdirosi]]: Gretchen
*[[Manlio De Angelis]]: tenente Franks
*[[Pino Colizzi]]: Pat Reavis
*[[Lydia Simoneschi]]: Olivia Devereaux
}}
'''''Detective Harper: acqua alla gola''''', film statunitense del 1975 con [[Paul Newman]], regia di [[Stuart Rosenberg]].
{{Tagline|Il vostro detective preferito è tornato con "Detective Harper: Acqua alla Gola".<ref>Dalla [https://www.filmtv.it/film/2080/detective-harper-acqua-alla-gola/ copertina] della confezione del DVD in lingua italiana, disponibile su ''filmTV.it''.</ref>}}
==Frasi==
{{cronologico}}
*[[Nuotare]] è l'ideale per rilassarsi ma io conosco un modo migliore. ('''Scarlet Devereaux''')
*Voi della [[California]] vi ritenete tanto superiori, forse abbiano delle abitudini diverse qui, ma non siamo stupidi. ('''comandante Broussard''')
*{{NDR|Leggendo una lettera giunta a Iris}} Quando i gigli marciscono puzzano più delle erbacce. Al marito [[tradimento|ingannato]] il volto dell'amore può ancora sembrare amore anche se traditore. ('''Lew Harper''')
*L'abolizione della [[schiavitù]] è stata solo una piccola seccatura. ('''Iris Devereaux''')
*{{NDR|Riferendosi all'[[adulterio]] con un gioco di parole}} Godi delle gioie dell'amplesso fuori dal vincolo del santo matrimonio. ('''Lew Harper''')
*Voi delle compagnie [[petrolio|petrolifere]] avete rovinato la città, distrutto la nostra parrocchia, ma io non vi permetteròdi occupare la mia terra. ('''Olivia Devereaux''')
*Per cominciare, sono obbligato per legge ad informarvi che le mie mani sono registrate nello stato della California come armi improprie. Sono stato chiaro? ('''Lew Harper''')
*Non sono come molta gente che si [[eccitare|eccita]] con le cose dirette, io diciamo arrivo lateralmente alle cose. ('''J.Hugh Kilbourne''')
*Tu non premerai quel grilletto. Voi poliziotti privati avete delle regole precise. ('''tenente Franks''')
*Non capita a molti di assoldare un [[Assassino|killer]] e in seguito assoldare uno sbirro per ucciderlo. ('''Lew Harper''')
*La vecchia era più [[Gentilezza|gentile]] con gli uccelli che con il prossimo. ('''Lew Harper''')
*Le cose più importanti le ho capite, ma cercare di risolvere tutti i più piccoli dettagli è ciò che mi fa impazzire. ('''Lew Harper''')
*Quello era solo il calcio d'avvio, qual era la tattica della partita? ('''Lew Harper''')
*È buffa la [[polizia]], il più delle volte quando ti serve non c'è, però esiste una prima volta per tutto. ('''Lew Harper''')
*È mia [[figlio|figlia]], capisci, le ho dato io quel nome, è così bella, volevo che avesse sempre tutto il bene della vita... tutto il bene del mondo. ('''comandante Broussard''')
*Harper, in fondo non sei tanto un duro. ('''Gretchen''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''J.Hugh Kilbourne''': Ci sono cento milioni di dollari sepolti lá sotto in oro nero, e lo sa che cosa ci vuol fare con quelle terre signor Harper? Le vorrebbe trasformare in un maledettisimo santuario per gli uccelli.<br>'''Lew Harper''': La trovo un'idea deliziosa.<br>'''J.Hugh Kilbourne''': Beh, ascolti anche io sono favorevole a preservare la fauna come chiunque, ma dobbiamo pensare all'avvenire dell'America. Le fonti di [[energia]] non sono poi così facili da trovare.<br>'''Lew Harper''': È giunto a questa conclusione per patriottismo o è solo avidità?<br>'''J.Hugh Kilbourne''': L'uno e l'altra, signor Harper, come molti uomini influenti.
*'''Comandante Broussard''': Olivia Devereaux godeva grande rispetto in questa comunità e comunque la sua famiglia la giudicasse lei era fautrice di un certo stile di vita di un certo ordine che qua un sacco di gente apprezzava.<br>'''Lew Harper''': Così tutte le simpatiche vecchiette appartenenti al bridge club sono partite in crociera per far fuori il grosso e cattivo Pat!
*'''Gretchen''': Così la giustizia avrebbe trionfato! Non per altro.<br>'''Lew Harper''' {{NDR|in riferimento al suo lavoro da [[detective]]}}: Ehi, ehi, credimi non ho nessuna idea di cosa sia la giustizia però mi interessa la verità.<br>'''Gretchen''': Questa si che è buona!<br>'''Lew Harper''': Non la [[verità]] filosofica ma quella di tutti i giorni, chi, perché, quando, dove.
*'''Lew Harper''': Non può licenziarmi, ho rovinato un vestito nuovo e ho avuto 800 dollari di spese.<br>'''Iris Devereaux''': Sei davvero incredibile Lew, il tuo problema è che non sai mai quando ti devi arrendere.<br>'''Lew Harper''': Già. Credo di avere questa caratteristica selvaggiamente egoista e sarò anche citato per danni dalla compagnia di autonoleggio.<br>'''Iris Devereaux''': Vai via Lew, ma perché non impari a rinunciare con stile.<br>'''Lew Harper''': Non è il caso.
*'''J.Hugh Kilbourne''': Le faccio un assegno ora signor Harper, lei non è uno stupido.<br>'''Lew Harper''': Mah... ho i miei momenti.<br>'''J.Hugh Kilbourne''': Lei vuole [[vivere]] no? E star bene in salute.<br>'''Lew Harper''': Mi seccherebbe di aver speso tanti bei soldi in contributi per niente.<br>'''J.Hugh Kilbourne''': Allora è meglio se fa quello che dico. Sono io che ho tutti gli assi.<br>'''Lew Harper''': Non mi sentirei troppo sicuro J.U., le manca un libretto di assegni.
*'''Mavis Kilbourne''': Io devo andare via da J.U. è pazzo, capisci, è pazzo, dico sul serio!<br>'''Lew Harper''' {{NDR|con tono ironico}}: Non ci avevo fatto caso, grazie della notizia, starò attento.
*'''J.Hugh Kilbourne''' {{NDR|durante la scena nelle vasche del [[Psichiatria|sanatorio]]}}: Lo sa che i pazienti dovevano pagare una fortuna per questo trattamento? Certe volte ritrovavano persino la memoria.<br>'''Lew Harper''': Non so di che cosa parli, so solo che qua il vero pazzo sei tu!
*'''Mavis Kilbourne''' {{NDR|per motivare l'uccisione di suo marito}}: Era vero, l'avrebbe fatta franca, lo so.<br>'''Lew Harper''': Beh, invocherai la legittima difesa, piangerai e ti rimetterai alla clemenza della corte.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*''[[Detective's Story]]''
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
==Collegamenti esterni==
*{{en}} Spezzoni, citazioni e trascrizioni del film [https://clip.cafe/the-drowning-pool-1975/ ''Detective Harper: acqua alla gola'']
[[Categoria:Film gialli]]
[[Categoria:Film thriller]]
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Emma Boghen Conigliani
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Gaux
18878
/* Studi letterari */ Carmen Sylva
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text/x-wiki
'''Emma Boghen Conigliani''' (1866 – 1956), scrittrice, traduttrice e critica letteraria italiana.
==''La donna nella vita e nelle opere di Giacomo Leopardi''==
===[[Incipit]]===
La marchesina [[Adelaide Antici Leopardi|Adelaide Antici]] aveva diciannove anni quando nel 1797 diede la sua mano al conte [[Monaldo Leopardi]], di due anni soltanto maggiore di lei. Il matrimonio fu celebrato a Recanati, nella cappelletta degli Antici: la sposa, che apparteneva ad una delle più nobili e ragguardevoli famiglie di quella città ed entrava in una famiglia altrettanto nobile e ragguardevole, era una fanciulla di bellezza severa, da gli occhi di zaffiro splendidi e intelligenti, benché velati da una pensosa malinconia; dai corti capelli ricciuti d'un castano chiaro tendente al biondo, da l'aspetto maestoso, che pareva accordarsi perfettamente al carattere del vetusto palazzo di cui diveniva signora; alta e con un portamento da regina, ella nelle graziose acconciature e nelle succinte vesti, di cui la moda era venuta allora da Parigi, nulla perdeva de l'austerità naturale; ed il suo viso, soprattutto i suoi occhi e la fronte, restavano severamente assorti, come in un mesto pensiero, sotto i diffusi riccioli ornati da un filo di perle, da un nastro di velluto e da un capriccioso spennacchietto.<br>Tale ci appare in una miniatura sopra una tabacchiera di Monaldo: nessun sorriso, nessuna mollezza nelle austere sembianze: non sembra una delle graziose, voluttuose donne del secolo passato, ma un'antica matrona travestita.
===Citazioni===
*Non è tetro [[Recanati]], ma nella gioiosa festa de' suoi dintorni ha un'aria seria e severa al par di molte città e villaggi antichi nostri; nelle mura vetuste, nelle strette vie, nelle chiese severe, quali il duomo e Sant'Agostino, nei conventi, nei campanili, quali la torre di piazza o torre del borgo, quella, antichissima, di Sant'Agostino, che con l'alto cono attirava i fulmini e fu perciò abbattuta, nei neri palazzi Carradori, Roberti, Antici, Leopardi spira l'austerità del passato. Quiete e silenti quasi sempre le vie, ove suonava di rado (parlo del secolo scorso, ma si potrebbe dir lo stesso del nostro) il {{sic|cigolío}} di un carro pesante e il rintocco pensoso di una campana, il canto di una donna, il gorgheggio dei rosignoli, non infrequenti ospiti degli ampi giardini, più verdi che fioriti. (p. 60)
*[[Paolina Leopardi|Paolina]] {{NDR|Leopardi, fanciulla}}, vestita sempre semplicissimamente di nero, piccola e gracile, aveva capelli bruni e corti, occhi di un azzurro incerto, viso olivastro e rotondetto; era brutta, ma di una gentilezza, di una bontà, che potevan farla parere graziosa a chi la conoscesse intimamente. Ella si adattava ai chiassosi giuochi dei fratelli, benché preferisse i divertimenti più tranquilli; le piaceva soprattutto dir la messa dinanzi ad un altarino, e per questo; Giacomo e Carlo solevan chiamarla Don Paolo, nome che le rimase a lungo. (pp. 62-63)
*Paolina {{NDR|Leopardi}}, crescendo, andava arricchendosi oltre che d'un'ottima cultura generale, di una cognizione chiara e non superficiale de la letteratura italiana, latina e francese; meno profondamente, conobbe anche lo spagnuolo. In italiano scriveva con facilità e con semplice eleganza, tanto che del suo modo di scrivere Giacomo le fece lode più volte; egli chiamava le sue letterine e il suo stile così gentili da non parer non solamente recanatesi, ma neanche italiani; e pensava forse a la lunga ed accurata lettura che Paolina aveva fatto de le lettere di [[Madame de Sévigné|Mad.<sup>e</sup> de Sévigné]], ch'ella chiamava la sua ''opera classica'', asserendo di saperle tutte a memoria. L'approvazione di Giacomo faceva strabiliare la sua modesta sorella, che gli confessava di vergognarsi quasi di scrivere a lui, temendo ch'egli scoprisse l'inganno di quelli che la lodavano pel suo stile. (p. 68)
*La contessa {{NDR|[[Teresa Carniani]]}}, che amava la compagnia de gli uomini d'ingegno, fu lieta di conoscere il giovane recanatese {{NDR|Leopardi}}, di cui la fama, benché non certo allora ancor adeguata al merito, narrava grandi cose: il fare dignitoso e modesto, l'aspetto malaticcio e sofferente, la malinconia di lui, dovettero commuoverla di una pietà quasi materna, resa più intensa da l'ammirazione per quel grande intelletto. Perciò ella lo accolse con un' affabilità affettuosa e reverente, con un'effusione che aperse a sincera gioia l'animo de l'infelice, avido d'affetto, cui ella apparve come una donna diversa da tutte le altre, come un'amica tenera ed alta, di cui la mano candida gli offrisse ne la stretta affettuosa un conforto ed un sostegno; diversa da tutte le altre, pure richiamante al suo pensiero le più dilette immagini femminili che avevano allietata la sua giovanezza: modesta e pura come Silvia e Nerina, graziosa ed arguta come la Cassi, gl'inspirava la reverente tenerezza che aveva provato per quelle e l'ammirazione ardente e devota che a lui, ragazzo ancora, sparuto, deforme, ammalato, aveva fatto apparir questa come una divinità. (pp. 199-200)
*Due anni dopo la morte de la sorella, [[Antonio Ranieri]] pubblicava i ''Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi''; io credo che se la sua gentile Paolina fosse vissuta, i consigli di lei avrebbero potuto, quel che non poterono le parole del fratello Giuseppe, dissuader l'autore dal dare al pubblico il disgraziato libro, il quale non menoma punto l'ammirazione, accrescendo la pietà pel poeta di Silvia e di Nerina, ma offusca quel raro esempio d'amicizia che gl'Italiani erano ormai abituati a venerare. Forse Antonio non avrebbe né pure scritto quel libro, mentre gli stava a fianco la pia, cui da la sovrana infelicità del Leopardi non era venuto alcun senso di repugnanza, di egoistica sofferenza propria, ma che sentì invece con l'ammirazione per quel grande spirito, il bisogno gentile di alleviarne gl'immensi mali, l'attrattiva che avvince la donna vera a chi soffre. (pp. 310-311)
*[[Giacomo Leopardi#XXI – A Silvia|Silvia]] è sorella di certe dolci femminili figure virgiliane ed omeriche, ma è tutt'altro che una reminiscenza classica, è un ritratto di una realtà, d'un'evidenza meravigliosa. La giovanetta da gli occhi ridenti e fuggitivi, lieta e pensosa, percorre con la mano veloce la tela e, immaginando un vago avvenire, riempie del suo canto le quiete stanze e le vie d'intorno, mentre, come la Laura petrarchesca sotto la pioggia di fiori cadente da l'albero, umile continua intenta l'opera femminile, sotto la diffusa luce del maggio, il riso del cielo sereno. Col rimpianto de la fanciulla perduta, il poeta risente più amaro lo sconforto dei soavi perduti pensieri, de le morte speranze; nel cantare Silvia egli risente in sé ''quel suo cuore d'una volta''. Non dimenticò mai la bruna popolana, e, se il canto di una tessitrice solitaria sempre lo commosse, gli è certo che in ogni solinga laboriosa fanciulla, egli rivedeva col pensiero l'immagine adombrata de la candida Teresa {{NDR|Fattorini}}. (p. 336-337)
*Questa {{NDR|per [[Fanny Targioni Tozzetti]]}} fu la più vera e terribile passione del Leopardi, e si ricollega a gl'impeti del primo amore, ai deliri per la Malvezzi; è una passione pura, ma tutta umana, che probabilmente il poeta, sempre riserbatissimo e timido, perché conscio de la propria inferiorità materiale e dei doveri de l'ospitalità, non palesò mai a la donna cara, ma ch'ella dovette comprender benissimo, poiché il Leopardi stesso aveva certa coscienza di esser stato capito.<br>Le debolezze, cui per tale passione egli si lasciò andare, furon tali che non la donna soltanto, ma anche gli amici di lui compresero il suo secreto e si dolsero e del suo soffrire e del suo non saper resistere a quel disgraziato affetto. (pp. 384-385)
==''Studi letterari''==
*Primo in Italia, e meglio forse di ogni altro, il [[Enrico Nencioni|Nencioni]] ha studiato l'[[umorismo]], che cosi bene seppe comprendere, perché umorista era egli stesso; egli stesso per natura sua era disposto a guardare con ''simpatica indulgenza'' quanto la vita e il mondo hanno di contraddittorio e di assurdo, egli stesso aveva il sentimento del disaccordo tra le realtà dell'esistenza e le idealità dello spirito, egli stesso aveva spesso contemporaneamente un sorriso su le labbra, un malinconico sguardo negli occhi ed un doloroso affetto nel cuore. (p. 19)
*{{NDR|Enrico Nencioni}} Le sue traduzioni rivelano anch'esse le notevoli qualità del suo ingegno ed insieme il perché egli sia riuscito un vero critico; poiché vediamo in esse la comprensione perfetta dell'originale in tutti i suoi più minuti particolari; ogni gradazione del sentimento, ogni sfumatura del colorito sono rese con l'efficacia dell'espressione, della parola più propria. Quei brani de' suoi preferiti autori, di cui nelle sue critiche inserì la traduzione, sono da citarsi ad esempio e per la fedeltà scrupolosa e per l'arte con cui il pensiero è reso nella sua vera luce e in tutta la sua luce. (p. 24)
*{{NDR|Enrico Nencioni}} Come conferenziere ebbe pochi rivali; forse la parola conveniva più che la penna al suo ingegno, illuminato spesso dalla fulgente e fuggevolissima ispirazione del cuore e della fantasia: quand'egli parlava, all'{{sic|attrativa}} del suo pensiero profondo ed arguto, del suo stile colorito e tutta grazia, si aggiungeva l'incanto della voce velata, ma espressiva, della {{sic|fisonomia}}, dello sguardo, che erano quasi un commento, del porgere eletto, del gesto che pareva voler segnare nell'aria i fantasmi della mente. Compreso del suo soggetto, commosso spesso veramente, egli aveva il {{sic|secreto}} di commuovere e dilettare. (p. 29)
*La {{sic|coltura}} di [[Elisabetta di Wied|Carmen Sylva]], specialmente se si considerano le abitudini del tempo, può dirsi maschile, anzi di più si può affermare che pochi, anche tra gli uomini delle classi elevate, ebbero la fortuna di una istruzione cosi seria; giacché ella studiò, oltre alle principali lingue moderne, le antiche, era entusiasta per le matematiche e la fisica e più tardi si rivolse alle scienze storiche e filosofiche e si occupò con amore nello studio della letteratura universale; tuttavia a {{sic|dicianove}} anni non aveva letto un romanzo. (p. 71)
*{{NDR|Carmen Sylva}} Varia e vastissima è l'opera sua di poeta: dalle sue traduzioni tedesche di poesie rumene, ai poemi ''La Maga, Iehova'' che racconta l'antica leggenda dell'[[Ebreo errante|Ebreo Errante]] ed è ispirato dal concetto dell'assorbimento d'ogni vita in Dio; dai poemetti ''Saffo'', ''Hammerstein'', ''Sulle acque'', ''Naufragio'' ai melodrammi ''Neaga'', ''Una prece''; dai melodrammi alle varie raccolta di poesie, ''Ballate e romanze'', ''Tempeste'', ''Altezze ed abissi'', ''Saggezza mondana'', ''La madre e il figlio''; dalle poesie varie, alla tragedia ''Ullranda'', al dramma ''Marioara'', è una catena non interrotta di lavori graziosi o belli. (p. 78)
*La vera grandezza di Carmen Sylva è nella poesia, più che mai nella lirica. I suoi lavori drammatici insieme a pregi non comuni, hanno quasi tutti i difetti de' suoi romanzi. Nella lirica la fantasia splendidamente ricca d'immagini, l'entusiasmo, la dolcezza femminile, la quasi infantile ingenuità divengono altrettanti pregi, che, uniti alla perfezione della forma, le meritano il nome di poeta vero. Ne' suoi versi domina l'amor materno, o meglio il sentimento materno che si estende su tutto ciò ch'ella protegge ed ama; per tutto quel che vive, per tutto quel che soffre, ella ha un cuore di madre. (p. 80)
*{{NDR|[[Ugo Foscolo]]}} Ebbe ingegno vivacissimo e dalla Grecia natia trasse l'amore alla bellezza plastica, l'arte finissima; ma se dagli antichi egli, poeta, apprese la squisitezza della forma, fu veramente moderno e profondamente sincero nel contenuto. (p. 125)
*{{NDR|Ugo Foscolo}} Indole severa, meditativa, profondamente malinconica, non della tristezza che persuade alla negazione di tutto, bensì di quello che, nata da un vivissimo desiderio del bene, è feconda di vigorosi, virili pensieri, d'alte inspirazioni e d'alti sensi; dolente per ''la patria sua che gli era stata tolta e il modo ancor'' l'offendeva, e per questo e per una sdegnosa ritrosia di tutto ciò che è volgare e malvagio, schivo del mondo, ardentissimo d'ammirazione per le memorie gloriose del passato, Ugo Foscolo per natura e per elezione fu il vero poeta delle Tombe. Rifuggendo con lo spirito dal consorzio dei viventi che troppo spesso lo sdegnava e lo addolorava, gli piacque ricercare di là della tomba i grandi che sovrastano ai secoli e alle genti, ed a ragione fu detto che i suoi ''Sepolcri'' paiono composti in ''Santa Croce''. (pp. 130-131)
*{{NDR|[[Pietro Metastasio]]}} Antitesi vivente dei moderni nelle idee, nei sentimenti, nei vizi, nelle virtù; uomo, abate, poeta cesareo, è una figura d'altri tempi, troppo diversi dal nostro, benché non lontani, perché l'entusiasmo possa accenderci per lui, perché l'opera sua ci scuota con la potenza dell'arte nella quale sentiamo il nostro sangue e troviamo espresso il pensiero, l'affetto che si agita in noi privo ancora di forma. (p. 141)
*{{NDR|Pietro Metastasio}} È una di quelle maestose figure che vivon nei quadri del secolo scorso; l'abate poeta e gentiluomo, grave nella posa, ma dolce nello sguardo e azzimato nelle vesti, in parrucca incipriata e polsini di trina. Vedete il suo ritratto: la grassa faccia bonaria è illuminata dai magnifici occhi miti e intelligenti che un pensiero d'odio o di vendetta non deve mai aver offuscati; la fronte alta è pura e serena, il dolore non l'ha segnata delle sue rughe, solchi fecondi per l'anima del poeta; le tempeste della passione non hanno contratto questo bello e buon viso di filosofo e d'artista, uomo e perciò debole talvolta, ma degno di rispetto e spesso di simpatia, fin nelle sue debolezze. (p. 141)
*{{NDR|Pietro Metastasio}} Sembra che parli di sé, quando dipinge [[Niccolò Jommelli|Niccolò {{sic|Iomelli}}]] «di figura sferica, di temperamento pacifico, di fisonomia avvenente, di ottime maniere e di costume amabilissimo.» Indole tranquilla, rifugge dalla lotta, è nemico del male, ma senza violenza; ama la famiglia, gli amici, la patria, l'arte, di un amore calmo, ragionato, ragionevole, senza gl'impeti e le follie della passione; vagheggia con ammirazione sincera le alte difficili vette dell'eroismo e del sacrificio, ma da lungi, a mente fredda e a polso quieto. (pp. 141-142)
*L'[[Accademia dell'Arcadia|Arcadia]] non è che una continuazione del secentismo; se questo peccava di vacuità boriosa, annunziantesi a colpi di gran cassa ed era sforzo che diede i suoi naturali effetti: esagerazione, stranezza, artificio; quella fu miseria palese, che menò vanto de la sua pochezza e sorrise, compiacendosi, de la sua nullità. (p. 217)
*Gli accademici {{NDR|dell'Arcadia}} (prima cosa in quel tempo era la forma e l'apparenza) presero nomi pastorali e possessi immaginari in regioni classiche: emblema de l'accademia fu la siringa pastorale, protettore il bambino Gesù: e si chiamò Bosco Parrasio la sede sul Gianicolo, ottenuta da la generosità di [[Giovanni V del Portogallo|Giovanni V di Portogallo]], festeggiato dagli accademici con giuochi olimpici. Custode dell'Arcadia fu nominato il [[Giovanni Mario Crescimbeni|Crescimbeni]], uomo povero d'ingegno, di cui [[Vernon Lee]] afferma giustamente che ebbe una sola idea originale, quella che la Divina Commedia sia un poema comico e il Morgante Maggiore un poema serio. Egli fu devoto con un vero culto all'Accademia e, benché non potesse darle durevole e fecondo vigore, la fece fiorire come una sterile, ma rigogliosa vegetazione. (p, 219)
*L'Arcadia si propose di ''sterminare il cattivo gusto perseguitandolo fin nelle ville e nelle castella più ignote''; ed era saggio indubbiamente il proposito di ricondurre le Lettere alla semplicità riavvicinandole alla natura, di rinnegare il gusto falso de' secentisti e cercare maggior moderazione nelle idee e correttezza nella forma; era saggio e non fu inutile, ma non se ne ottennero i frutti sperati. A la gonfiezza la vacuità, a la pretensione di novità stupefacenti:<br><div style="text-align:center;">«È del poeta il fin la meraviglia;<br>Chi non sa far stupir vada alla striglia»;</div>succedette l'ambizione di semplicità puerili, allo smagliante sfolgorìo di similoro e di cenci sfacciatamente sfarzosi, la nudità di un corpo consunto, velata appena di fronzoli, di foglie e di fiori. (pp. 219-220)
*[[Roswitha di Gandersheim|{{sic|Hroswita}}]] era donna, e, come tale, immaginosa ed appassionata, calda nell'entusiasmo, vivace nell'espressione; scriveva come l'impeto del sentimento le dettava, non poneva argine a tutto quello strano fiume di poesia, che le sgorgava dall'anima concitata; e trovava immagini lussureggianti come una vegetazione selvaggia, affetti miti e profondi, che avevano talvolta impeto, come di passione; in lei parlavano eloquenti l'amor di patria, l'ammirazione pel valore, l'affetto di amica e di sorella per le suore, la sincera pietà religiosa e il culto degli studi e dell'arte antica. (p. 235)
*La coltura di {{sic|Hroswita}}, straordinaria per que' tempi, fu inuguale quanto varia; e l'arte sua ebbe, malgrado l'imitazione dai Latini, qualche cosa di originale e di spontaneo. Ella è ben lungi dalla pura e corretta poesia latina e da ogni poesia colta e studiata; l'opera sua è frutto spontaneo d'un'indole naturalmente poetica, che tutto fa da sé e che, insieme a pregi singolari, ha intemperanze e difetti gravi. (p. 235)
*{{NDR|[[Catharina Elisabeth Goethe]]}} Vi era tanto affetto nella sua semplice anima di donna modesta che tutti intorno a lei dovevano goderne e la sua allegra simpatia che si rivelava nel volto aperto, nel sorriso benevolo e franco, nel grazioso portamento, nella cara affabilità dei modi piaceva a grandi e piccini e rendeva attraente la sua conversazione, benché la coltura di lei fosse alquanto superficiale. Dai suoi primi sino ai più tardi anni amò dividere il tempo tra le faccende di casa ed i libri e sempre rimpianse di non aver potuto istruirsi profondamente. (p. 247)
*{{NDR|Catharina Elisabeth Goethe}} Nata in una famiglia religiosissima conobbe tutti i libri sacri, apprese altresì il canto, il cembalo e il francese, e ne' primi anni del suo matrimonio la sua coltura fu curata anche dal marito; benché non dotta, la naturale intelligenza, la gentilezza, il contegno squisitamente dignitoso e quello spirito benevolo che le facevano studiare i caratteri di coloro, che le stavano dintorno per portare a tutti pace e gradimento, davano in lei l'impressione d'uno spirito superiore; cosi le sue lettere non sono impeccabili dal lato della grammatica, ma ricche di vivacità, di freschezza, di buon senso, di sentimento. (p. 247)
==Bibliografia==
*Emma Boghen-Conigliani, ''[https://archive.org/details/ladonnanellavita00bogh_0/page/n6/mode/1up La donna nella vita e nelle opere di Giacomo Leopardi]'', G. Barbèra Editore, Firenze, 1898.
*Emma Boghen-Conigliani, ''[https://archive.org/details/studiletterari00bogh/page/n4/mode/1up Studi letterari]'', Licinio cav. Cappelli Editore, Rocca S. Casciano, 1897.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Critici letterari italiani]]
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[[Categoria:Traduttori italiani]]
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Blanca Romero
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[[File:Goyas 2024 - Blanca Romero (cropped).jpg|miniatura|250px|Blanca Romero nel 2024]]
'''Blanca Romero Ezama''' (1976 - vivente), attrice spagnola di origini gitane.
=== Citazioni di Blanca Romero ===
*Sono una donna incredibilmente coraggiosa e forte, ma mi lascio anche abbattere molto facilmente. Nonostante la forza che so di possedere e nonostante la mia grande energia, mi lascio abbattere con estrema facilità perché sono ipersensibile.
:''Soy una mujer supervaliente y muy fuerte pero también es muy fácil tumbarme. Dentro de esa fortaleza que sé que tengo y que está ahí y tengo muchísima energía, es muy fácil tumbarme porque soy hipersensible. ''.<ref name="revistavanityfair">{{es}} Citato in Nuria Hernández, ''[https://www.revistavanityfair.es/articulos/blanca-romero-entrevista-regreso-cine-la-abadesa Blanca Romero: "Soy una mujer supervaliente y muy fuerte, pero también es muy fácil tumbarme"]'', ''revistavanityfair.es'', 7 marzo 2024.</ref>
*Sono una persona autentica e generosa. Prendo molto sul serio il mio lavoro di artista perché, se riesco a far sorridere anche solo una persona per un giorno, per me è già un grande risultato. Ispirare è più importante che impressionare.
:''Soy real y generosa. Me tomo muy en serio lo de ser artista porque si puedes sacar una sonrisa a una persona en el mundo durante un día para mí ya está pagado. Es más valido inspirar que impresionar.''<ref name="revistavanityfair"/>
*Sono perennemente insoddisfatta. Sì, ora ci sono progetti e lavoro, il che è positivo, ma le persone che ho sempre sognato non sono ancora arrivate. Sono un inguaribile romantica.
:''Soy una eterna insatisfecha. Sí hay proyectos ahora y trabajo, que bienvenido sea, pero los personajes de mi vida todavía no aparecieron. Soy una eterna romántica .''<ref name="revistavanityfair"/>
Nel IX secolo, i conventi ospitavano donne che rimanevano incinte, che soffrivano di malattie mentali, che erano cieche o che possedevano qualcosa considerato indesiderabile dalle famiglie benestanti, e venivano confinate nell'abbazia. Non erano molte le monache che sceglievano di diventare monache per libera scelta o per devozione a Dio; la maggior parte vi si recava perché rappresentava un fastidio per le classi agiate. Il messaggio del film è molto attuale, nonostante sia ambientato nel IX secolo, perché affronta il tema della negazione dell'autonomia e del potere alle donne; la loro condizione era malvista.
Questi sono personaggi che non hanno nulla a che fare con me, e a volte ci sono battute che devi forzare o per cui devi lavorare di più per farle sembrare naturali e buone, eppure ci sono battute che, quando hanno un senso e sono ben scritte, sono molto facili da dire.
Non ho mai avuto molta ansia, né sono mai stata la tipica attrice o modella che mette pressione al proprio agente per trovare lavoro. Vedo la mia carriera come uno stile di vita, con la piena fiducia che la vita mi sosterrà e mi darà ciò di cui ho bisogno per essere un'artista migliore. Penso di avere una mente molto serena e una coscienza molto pulita come artista perché sono molto trasparente con il pubblico. Penso di avere un ottimo rapporto con il pubblico e mi sento molto rispettata da loro, forse non dall'industria. Non credo di avere un grande legame con l'industria e i marchi, ma sono un'artista che ha un legame molto stretto con il pubblico.
sono una donna in anticipo sui tempi e amo l'evoluzione, il progresso. Non mi piace la nostalgia, né ci credo affatto; penso che il futuro sarà sempre migliore. Adoro aver trovato un nuovo modo di lavorare con nuovi strumenti; il fatto che si sia evoluto così tanto mi sembra meraviglioso e lo sostengo. Penso che quando si è autentici, non importa se si esprime attraverso Instagram, una poesia o un film del IX secolo; quando si ha ben chiaro chi si è e la responsabilità di far provare qualcosa al pubblico, qualsiasi forma è valida. Con questa responsabilità come artista, penso che il progresso sia meraviglioso e mi sono adattata perfettamente. Sono sempre stata una persona molto moderna.
Avevo, e ho ancora, una forza incredibile, è vero. Ma ho anche bisogno di evadere, di nascondermi, di stare sola e tranquilla in un luogo sereno e gioioso come casa mia, che è il mio spazio personale perché non sopporto la negatività.
Il costo di fare le cose a modo proprio è molto più alto perché si lotta controcorrente, contro un settore, contro le regole. Ma credo che sia anche necessario dare qualcosa alla società.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[File:Goyas 2024 - Blanca Romero (cropped).jpg|miniatura|250px|Blanca Romero nel 2024]]
'''Blanca Romero Ezama''' (1976 - vivente), attrice spagnola di origini gitane.
=== Citazioni di Blanca Romero ===
*Sono una donna incredibilmente coraggiosa e forte, ma mi lascio anche abbattere molto facilmente. Nonostante la forza che so di possedere e nonostante la mia grande energia, mi lascio abbattere con estrema facilità perché sono ipersensibile.
:''Soy una mujer supervaliente y muy fuerte pero también es muy fácil tumbarme. Dentro de esa fortaleza que sé que tengo y que está ahí y tengo muchísima energía, es muy fácil tumbarme porque soy hipersensible. ''.<ref name="revistavanityfair">{{es}} Citato in Nuria Hernández, ''[https://www.revistavanityfair.es/articulos/blanca-romero-entrevista-regreso-cine-la-abadesa Blanca Romero: "Soy una mujer supervaliente y muy fuerte, pero también es muy fácil tumbarme"]'', ''revistavanityfair.es'', 7 marzo 2024.</ref>
*Sono una persona autentica e generosa. Prendo molto sul serio il mio lavoro di artista perché, se riesco a far sorridere anche solo una persona per un giorno, per me è già un grande risultato. Ispirare è più importante che impressionare.
:''Soy real y generosa. Me tomo muy en serio lo de ser artista porque si puedes sacar una sonrisa a una persona en el mundo durante un día para mí ya está pagado. Es más valido inspirar que impresionar.''<ref name="revistavanityfair"/>
*Sono perennemente insoddisfatta. Sì, ora ci sono progetti e lavoro, il che è positivo, ma le persone che ho sempre sognato non sono ancora arrivate. Sono un inguaribile romantica.
:''Soy una eterna insatisfecha. Sí hay proyectos ahora y trabajo, que bienvenido sea, pero los personajes de mi vida todavía no aparecieron. Soy una eterna romántica .''<ref name="revistavanityfair"/>
*Non ho studiato recitazione, ma non ho mai dimenticato come si vive, e se c'è una cosa di cui un attore ha bisogno, è la vita, per comprenderla e raccontarne la storia. Per me, recitare non è qualcosa di forzato, ma qualcosa di molto naturale.
:''Yo no estudié interpretación, pero nunca me he olvidado de vivir, y si un actor necesita algo es vida, para entenderla y para contarla. Para mí, interpretar no es algo ortopédico, sino algo muy natural.''<ref name="elpais">{{es}} Citato in Elsa Fernández-Santos, ''[https://elpais.com/diario/2009/10/25/eps/1256452009_850215.html Blanca Romero: "Soy una mujer supervaliente y muy fuerte, pero también es muy fácil tumbarme"]'', ''elpais.es'', 25 ottobre 2009.</ref>
*{{NDR|Parlando della sua casa sul monte Deva}} L'ho costruita molto lentamente. Sono venuta qui per perdermi tra le montagne, per camminare lungo il fiume. Ho pianto nei campi, e lì ho trovato calma e forza. Ho sognato quella casa fin da quando ero bambina, posso camminare per ore e ore tra le montagne, e lì la tristezza si ferma, le sciocchezze che mi frullano per la testa e mi distraggono. Lì sono sola con i miei sogni, e lì credo di poterli far sparire.
:''La he hecho muy poco a poco. Voy allí para perderme en el monte, para bajar el río. Me criaron en el campo y es allí donde encuentro mi calma y mi fuerza. Desde niña he soñado con esa casa, puedo caminar horas y horas por el monte, y es allí donde me quito la tristeza, las tonterías que tengo en la cabeza y que me distraen. Allí estoy sola con mis sueños y allí me creo que puedo alcanzarlos.''<ref name="elpais"/>
*Gli dei mi hanno dato una nuova opportunità per fare le cose per bene, e ora si tratta solo di non illudermi e di non arrendermi.
:''Los dioses me han dado una nueva oportunidad para hacer las cosas bien y ahora sólo se trata de no tirar la toalla ni desmoronarme.''<ref name="elpais"/>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[File:Goyas 2024 - Blanca Romero (cropped).jpg|miniatura|250px|Blanca Romero nel 2024]]
'''Blanca Romero Ezama''' (1976 - vivente), attrice spagnola di origini gitane.
=== Citazioni di Blanca Romero ===
*Sono una donna incredibilmente coraggiosa e forte, ma mi lascio anche abbattere molto facilmente. Nonostante la forza che so di possedere e nonostante la mia grande energia, mi lascio abbattere con estrema facilità perché sono ipersensibile.
:''Soy una mujer supervaliente y muy fuerte pero también es muy fácil tumbarme. Dentro de esa fortaleza que sé que tengo y que está ahí y tengo muchísima energía, es muy fácil tumbarme porque soy hipersensible. ''.<ref name="revistavanityfair">{{es}} Citato in Nuria Hernández, ''[https://www.revistavanityfair.es/articulos/blanca-romero-entrevista-regreso-cine-la-abadesa Blanca Romero: "Soy una mujer supervaliente y muy fuerte, pero también es muy fácil tumbarme"]'', ''revistavanityfair.es'', 7 marzo 2024.</ref>
*Sono una persona autentica e generosa. Prendo molto sul serio il mio lavoro di artista perché, se riesco a far sorridere anche solo una persona per un giorno, per me è già un grande risultato. Ispirare è più importante che impressionare.
:''Soy real y generosa. Me tomo muy en serio lo de ser artista porque si puedes sacar una sonrisa a una persona en el mundo durante un día para mí ya está pagado. Es más valido inspirar que impresionar.''<ref name="revistavanityfair"/>
*Sono perennemente insoddisfatta. Sì, ora ci sono progetti e lavoro, il che è positivo, ma le persone che ho sempre sognato non sono ancora arrivate. Sono un inguaribile romantica.
:''Soy una eterna insatisfecha. Sí hay proyectos ahora y trabajo, que bienvenido sea, pero los personajes de mi vida todavía no aparecieron. Soy una eterna romántica .''<ref name="revistavanityfair"/>
*Non ho studiato recitazione, ma non ho mai dimenticato come si vive, e se c'è una cosa di cui un attore ha bisogno, è la vita, per comprenderla e raccontarne la storia. Per me, recitare non è qualcosa di forzato, ma qualcosa di molto naturale.
:''Yo no estudié interpretación, pero nunca me he olvidado de vivir, y si un actor necesita algo es vida, para entenderla y para contarla. Para mí, interpretar no es algo ortopédico, sino algo muy natural.''<ref name="elpais">{{es}} Citato in Elsa Fernández-Santos, ''[https://elpais.com/diario/2009/10/25/eps/1256452009_850215.html Blanca Romero: "Soy una mujer supervaliente y muy fuerte, pero también es muy fácil tumbarme"]'', ''elpais.es'', 25 ottobre 2009.</ref>
*{{NDR|Parlando della sua casa sul monte Deva}} L'ho costruita molto lentamente. Sono venuta qui per perdermi tra le montagne, per camminare lungo il fiume. Ho pianto nei campi, e lì ho trovato calma e forza. Ho sognato quella casa fin da quando ero bambina, posso camminare per ore e ore tra le montagne, e lì la tristezza si ferma, le sciocchezze che mi frullano per la testa e mi distraggono. Lì sono sola con i miei sogni, e lì credo di poterli far sparire.
:''La he hecho muy poco a poco. Voy allí para perderme en el monte, para bajar el río. Me criaron en el campo y es allí donde encuentro mi calma y mi fuerza. Desde niña he soñado con esa casa, puedo caminar horas y horas por el monte, y es allí donde me quito la tristeza, las tonterías que tengo en la cabeza y que me distraen. Allí estoy sola con mis sueños y allí me creo que puedo alcanzarlos.''<ref name="elpais"/>
*Gli dei mi hanno dato una nuova opportunità per fare le cose per bene, e ora si tratta solo di non illudermi e di non arrendermi.
:''Los dioses me han dado una nueva oportunidad para hacer las cosas bien y ahora sólo se trata de no tirar la toalla ni desmoronarme.''<ref name="elpais"/>
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[[File:Papa Leon XIV-20251011-54852216541-20251112111339.jpg|thumb|Papa Leone XIV nel 2025]]
'''Leone XIV''', nato '''Robert Francis Prevost''' (1955 – vivente), papa della Chiesa cattolica.
==Citazioni di Papa Leone XIV==
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Dal mio punto di vista si tratta di una vera e propria invasione imperialista in cui la Russia vuole conquistare un territorio per questioni di potere a causa dell'ubicazione strategica dell'Ucraina [...]. È provato che si stanno commettendo crimini contro l'umanità [...] dobbiamo essere chiari su questo punto: ci sono politici del nostro Paese {{NDR|Perù}} che non vogliono riconoscere gli orrori di questa guerra che stanno commettendo i russi.<ref>Da un'intervista di ''Semanario Expresion'', 2022; citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/25_maggio_11/papa-leone-xiv-in-un-intervista-del-2022-la-guerra-in-ucraina-e-un-invasione-imperialista-della-russia-per-questioni-di-potere-a11b3aea-d525-4670-a5c1-1087e2062xlk.shtml Papa Leone XIV in un'intervista del 2022: «La guerra in Ucraina è un'invasione imperialista della Russia per questioni di potere»]'', ''corriere.it'', 11 maggio 2025.</ref>
*Evidente è il diritto e il dovere di prenderci cura della Casa che Dio Padre ci ha affidato come amministratori premurosi, affinché nessuno distrugga irresponsabilmente i beni naturali, né, tanto meno, si sottometta a essi come schiavo o adoratore della natura.<ref> https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2025/08/18/0572/00992.htm </ref> (Dal messaggio alla conferenza episcopale dell'Amazzonia, 18 agosto 2025)
*C'è una certa tendenza, in questi tempi, a non apprezzare abbastanza, a vari livelli, modelli e valori maturati nei secoli che segnano la nostra identità culturale, addirittura a volte pretendendo di cancellarne la rilevanza storica e umana. Non disprezziamo ciò che i nostri padri hanno vissuto e ciò che ci hanno trasmesso, anche a costo di grandi sacrifici. Non lasciamoci affascinare da modelli massificanti e fluidi, che promuovono solo una parvenza di libertà, per rendere poi invece le persone dipendenti da forme di controllo come le mode del momento, le strategie di commercio o altro.<ref>https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2025/10/14/0752/01327.html</ref> (Dal discorso in occasione della visita ufficiale al Palazzo del Quirinale, 14 ottobre 2025)
*Disegni, oggi come ieri, avvolgono il mondo. Sono strategie, che mirano a conquistare mercati, territori, zone di influenza. Strategie armate, ammantate di discorsi ipocriti, di proclami ideologici, di falsi motivi religiosi.<ref> https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/homilies/2025/documents/20251231-te-deum.html</ref> (Dall'omelia del 31 dicembre 2025, solennità di Maria SS.ma madre di Dio).
*Duole constatare come, specialmente in Occidente, si vadano sempre più riducendo gli spazi per l'autentica libertà di espressione, mentre va sviluppandosi un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano.<ref> https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/january/documents/20260109-corpo-diplomatico.html</ref> (Dal discorso al corpo diplomatico, 9 gennaio 2026)
*La pace è anzitutto dono, a tal fine vi invito a riflettere sul fatto che non ci sarà pace senza porre fine alla guerra che l'umanità fa a se stessa quando scarta chi è debole, quando esclude chi è povero, quando resta indifferente davanti al profugo e all'oppresso. Solo chi ha cura dei più piccoli può fare cose davvero grandi. Madre Teresa di Calcutta, santa degli ultimi e premio Nobel per la pace, affermava a riguardo che «il più grande distruttore della pace è l'aborto». La sua voce rimane profetica: nessuna politica può porsi a servizio dei popoli se esclude dalla vita coloro che stanno per venire al mondo, se non soccorre chi è nell'indigenza materiale e spirituale. In tempi feriti da molte ingiustizie, dalle violenze e dalla guerra, [...] la pace è soprattutto un dono, perché la riceviamo da chi ci precede nella storia: è un bene del quale ringraziare. La pace è alleanza, che ci incarica di un impegno comune: quello di onorarla, quando c'è, e di realizzarla, quando manca. La pace, infine, è promessa, perché sostiene la nostra speranza in un mondo migliore, e come tale viene cercata da tutte le persone di buona volontà. La politica svolge qui una funzione sociale insostituibile: vi esorto perciò [...] a cooperare sempre più nello studio di forme partecipative che coinvolgano tutti i cittadini, uomini e donne, nella vita istituzionale degli Stati. Su queste basi sarà possibile edificare quella fraternità universale che già tra voi giovani si annuncia come segno di un tempo nuovo: il vostro lavoro, infatti, trova la sua espressione più alta quando opera per un'umanità pacificata nella giustizia.<ref>Dall'udienza per i partecipanti al convegno One Humanity, One Planet, 2026; citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/il-papa-piu-grande-distruttore-pace-e-l-aborto-AIIhdyAB Il Papa: il più grande distruttore della pace è l'aborto]'', ''ilsole24ore.com'', 31 gennaio 2026.</ref>
==Discorsi==
{{cronologico}}
*{{NDR|Sulla [[guerra Iran-Israele]]}} Cari fratelli e sorelle, si susseguono notizie allarmanti dal Medio Oriente, soprattutto dall'Iran. In questo scenario drammatico che include Israele e Palestina rischia di cadere in oblio la sofferenza quotidiana della popolazione, specialmente a Gaza e negli altri territori dove l'urgenza di un adeguato sostengo umanitario si fa sempre più pressante. Oggi più che mai l'umanità grida e invoca la pace: è un grido che chiede responsabilità e ragione e non deve essere soffocato dal fragore delle armi e da parole retoriche che incitano al conflitto. Ogni membro della comunità internazionale ha una responsabilità morale a fermare la tragedia della guerra prima che essa diventi una voragine irreparabile. Non esistono conflitti lontani quando la dignità umana è in gioco. La guerra non risolve i problemi, anzi li amplifica e produce ferite profonde nella storia dei popoli che impiegano generazioni per rimarginarsi. Nessuna vittoria armata potrà compensare il dolore delle madri, la paura dei bambini, il futuro rubato. Che la diplomazia faccia tacere le armi, che le nazioni traccino il loro futuro con opere di pace non con la violenza e conflitti sanguinosi.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/cronaca/2025/06/22/news/papa_leone_xiv_angelus_appello_pace_attacchi_usa_iran-424684921/ Leone XIV: "Fermare la guerra prima che diventi una voragine irreparabile"]'', ''repubblica.it'', 22 giugno 2025.</ref>
*Carissimi, dobbiamo sognare e costruire una Chiesa umile. Una Chiesa che non sta dritta in piedi come il fariseo, trionfante e gonfia di sé stessa, ma si abbassa per lavare i piedi dell'umanità; una Chiesa che non giudica come fa il fariseo col pubblicano, ma si fa luogo ospitale per tutti e per ciascuno; una Chiesa che non si chiude in sé stessa, ma resta in ascolto di Dio per poter allo stesso modo ascoltare tutti. Impegniamoci a costruire una Chiesa tutta sinodale, tutta ministeriale, tutta attratta da Cristo e perciò protesa al servizio del mondo.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/homilies/2025/documents/20251026-giubileo-equipe-sinodali.html Omelia del Santo Padre Leone XIV]'', ''vatican.va'', 26 ottobre 2025.</ref>
*Nel farsi uomo, Gesù assume su di sé la nostra fragilità, si immedesima con ognuno di noi: con chi non ha più nulla e ha perso tutto, come gli abitanti di Gaza; con chi è in preda alla fame e alla povertà, come il popolo yemenita; con chi è in fuga dalla propria terra per cercare un futuro altrove, come i tanti rifugiati e migranti che attraversano il Mediterraneo o percorrono il Continente americano; con chi ha perso il lavoro e con chi lo cerca, come tanti giovani che faticano a trovare un impiego; con chi è sfruttato, come i troppi lavoratori sottopagati; con chi è in carcere e spesso vive in condizioni disumane.<ref>Da ''[https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2025/12/25/1015/01840.html Messaggio del Santo Padre e Benedizione "Urbi et Orbi" nella Solennità del Natale, 25.12.2025]'', ''vatican.va'', 25 dicembre 2025.</ref>
{{Int|''[https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2023-05/robert-francis-prevost-prefetto-dicastero-vescovi-intervista.html Prevost: "Il vescovo è un pastore vicino al popolo, non un manager"]''|Intervista di Andrea Tornielli, ''vaticannews.va'', 4 maggio 2023.}}
*Mi considero ancora missionario. La mia vocazione come quella di ogni cristiano è l'essere missionario, annunciare il Vangelo là dove uno si trova.
*Bisogna innanzitutto essere "''cattolico''": a volte il vescovo rischia di concentrarsi solo sulla dimensione locale. Ma un vescovo è bene che abbia una visione molto più ampia della Chiesa e della realtà, e che faccia esperienza di questa universalità della Chiesa.
*Non bisogna cedere alla tentazione di vivere isolati, separati in un palazzo, appagati da un certo livello sociale o da un certo livello dentro la Chiesa. E non bisogna nascondersi dietro un'idea di autorità che oggi non ha più senso. L'autorità che abbiamo è per servire, accompagnare i sacerdoti, per essere pastori e maestri.
*Quella della mancanza di unità è una ferita che la Chiesa soffre, molto dolorosa. Divisioni e polemiche nella Chiesa non aiutano a nulla. Specialmente noi vescovi dobbiamo accelerare questo movimento verso l'unità, verso la comunione nella Chiesa.
*Ci sono luoghi in cui si è fatto un buon lavoro già da anni e le norme vengono messe in pratica. Allo stesso tempo, credo che ci sia ancora molto da imparare. Parlo dell'urgenza e della responsabilità di accompagnare le vittime {{NDR|di abuso sessuale}}. Una delle difficoltà che molte volte si presenta è che il vescovo deve essere vicino ai suoi preti, come ho già detto, e deve essere vicino alle vittime. Alcuni raccomandano che non sia direttamente il vescovo a ricevere le vittime, però non possiamo chiudere il cuore, la porta della Chiesa alle persone che hanno sofferto per abusi.
*In alcuni Paesi già si è rotto un po' il tabù di parlare dell'argomento, mentre ci sono altri luoghi dove le vittime, o le famiglie delle vittime, non vorrebbero mai parlare degli abusi subiti. In ogni caso il silenzio non è una risposta. Il silenzio non è la soluzione.
*Dobbiamo essere capaci di ascoltarci gli uni gli altri, di riconoscere che non si tratta di discutere un'agenda politica o semplicemente cercare di promuovere i temi che interessano a me o ad altri. A volte sembra che si voglia ridurre tutto a voler votare per poi fare ciò che è stato votato. Invece si tratta di qualcosa di molto più profondo e molto diverso: bisogna imparare ad ascoltare davvero lo Spirito Santo e lo spirito di ricerca della verità che vive nella Chiesa.
*Il Papa ci ha detto di volere una Chiesa povera e per i poveri. Ci sono casi in cui le strutture e infrastrutture di un tempo non servono più e si fa fatica a mantenerle. Allo stesso tempo, anche nei luoghi dove ho lavorato, la Chiesa è responsabile di istituzioni educative e sanitarie che offrono servizi fondamentali al popolo, perché molte volte lo Stato non riesce a garantirli. Personalmente non sono dell'opinione che la Chiesa debba vendere tutto e "solo" predicare il Vangelo nelle strade. Si tratta comunque di una responsabilità molto grande, non ci sono risposte univoche. C'è da promuovere maggiormente l'aiuto fraterno fra le Chiese locali.
*I social media possono essere uno strumento importante per comunicare il messaggio del Vangelo arrivando a migliaia di persone. Dobbiamo prepararci per usarli bene. Temo che qualche volta sia mancata questa preparazione.
*C'è una grande responsabilità nell'usare correttamente le reti sociali, la comunicazione, perché è un'opportunità, ma è anche un rischio. E può fare danno alla comunione della Chiesa. Per questo bisogna avere molta prudenza nell'uso di questi mezzi.
{{Int|''[https://www.augustinianorder.org/post/intervista-al-cardinale-robert-prevost-osa-un-vescovo-deve-soprattutto-annunciare-ges%C3%B9-cristo?lang=it Intervista al cardinale Robert Prevost OSA: "Un vescovo deve soprattutto annunciare Gesù Cristo"]''|Ricardo Morales Jiménez, ''augustinianorder.org'', 2024.}}
*Essere un buon pastore significa essere in grado di accompagnare il popolo di Dio e di vivere vicino a lui, non essere isolato. Papa Francesco lo ha detto chiaramente molte volte. Non vuole vescovi che vivono nei palazzi. Vuole vescovi che vivano in relazione con Dio, con il resto dell'episcopato, con i sacerdoti e soprattutto con il popolo di Dio in un modo che rifletta la compassione e l'amore di Cristo, creando comunità, imparando a vivere ciò che significa essere parte della Chiesa in un modo integrale che include molto ascolto e dialogo.
*[...] il vescovo deve avere molte competenze. Deve sapere come governare, come amministrare, come organizzare e come essere in contatto con le persone. Ma se dovessi individuare una caratteristica al di sopra di tutte le altre, è quella che deve annunciare Gesù Cristo e vivere la fede in modo che i fedeli vedano nella sua testimonianza un incentivo a voler essere parte sempre più attiva della Chiesa che Gesù Cristo stesso ha fondato. In breve, aiutare le persone a conoscere Cristo attraverso il dono della fede.
*Le priorità del lavoro pastorale saranno sempre diverse in un luogo o in un altro, ma riconoscere la grande ricchezza della diversità del Popolo di Dio è tremendamente utile perché ci rende più sensibili a raggiungere e rispondere meglio a ciò che ci si aspetta da noi.
*Le ideologie sono diventate più potenti dell'esperienza reale dell'umanità, della fede, dei diversi valori che viviamo. Alcuni fraintenderanno l'unità come uniformità: "Dovete essere uguali a noi". No, non può essere così. Come neanche la diversità può essere intesa come un modo di vivere senza criteri né ordine. Questi ultimi perdono di vista il fatto che dalla creazione stessa del mondo, il dono della natura, il dono della vita umana, il dono di tante cose diverse che viviamo e celebriamo, non può essere sostenuto inventando le mie regole e facendo le cose a modo mio. Queste sono posizioni ideologiche. Quando un'ideologia diventa, per così dire, il padrone della mia vita, allora non posso più dialogare con un'altra persona perché ho già deciso come andranno le cose. Pertanto, sono chiuso all'incontro e la trasformazione non può avvenire. E ciò può accadere in qualsiasi parte del mondo, su qualsiasi argomento. Questo ovviamente rende molto difficile essere Chiesa, essere comunità, essere fratelli e sorelle.
*Una delle cose che mi vengono in mente quando penso a [[Sant'Agostino]], alla sua visione e alla sua comprensione di ciò che significa appartenere alla Chiesa, è quello che dice che non si può dire di essere un seguace di Cristo senza essere parte della Chiesa. Cristo fa parte della Chiesa. Egli è il capo. Quindi, chi pensa di poter seguire Cristo "a modo suo" senza far parte del corpo è, purtroppo, una distorsione di quella che è un'esperienza autentica. Sant'Agostino ha una saggezza onnipresente che ci aiuta a vivere in comunione. L'unità e la comunione sono carismi essenziali della vita dell'Ordine e una parte fondamentale della comprensione di ciò che è la Chiesa e di ciò che significa essere nella Chiesa.
*La perseveranza è un grande dono che il Signore è pronto ad offrirci. Ma dobbiamo imparare ad accoglierlo e a farlo diventare vita, ad essere forti. È uno di quei doni che si costruiscono nel tempo, nelle piccole prove dell'inizio che ci aiutano a essere più forti, a poter portare la Croce quando diventa più pesante. È ciò che ci abilita e ci rende capaci di andare avanti.
*Mi considero un tennista dilettante. [...] Mi piace molto leggere, fare lunghe passeggiate, viaggiare, vedere posti nuovi e godermi la campagna in un ambiente diverso. Mi piace rilassarmi con gli amici e conoscere delle persone così diverse dai cui doni imparo e apprezzo molto.
{{Int|''[https://www.limesonline.com/articoli/papa-leone-xiv-discorso-integrale-19155261/ Il discorso integrale di Papa Leone XIV]''|''limesonline.com'', 8 maggio 2025.}}
*La pace sia con tutti voi. Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo risorto, il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anche io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutte le persone ovunque siano, tutti i popoli, tutta la Terra. La pace sia con voi. Questa è la pace di Cristo risorto, una pace disarmata e disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio ci ama tutti incondizionatamente.
*Ringrazio anche tutti i confratelli cardinali che mi hanno scelto per essere successore Pietro, per camminare insieme a voi, cercando sempre la pace e la giustizia, cercando sempre di lavorare come uomini e donne fedeli a Gesù Cristo, senza paura, per proclamare il Vangelo e per essere missionari.
*Dobbiamo cercare insieme di essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce ponti del dialogo, sempre aperta a ricevere con le braccia aperte, come questa piazza. A tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, della nostra presenza, di dialogo, amore.
*A tutti voi, fratelli e sorelle di Roma, d'Italia, di tutto il mondo, vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace, cerca sempre la carità, cerca sempre di essere vicino specialmente a coloro che soffrono.
==Angelus==
{{Int|''[https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/angelus/2025/documents/20250720-angelus.html Angelus]''|Piazza della Libertà (Castel Gandolfo), domenica, 20 luglio 2025; ''vatican.va'', 20 luglio 2025.}}
*Bisogna che viviamo un po' di riposo, col desiderio di imparare di più l'arte dell'ospitalità. L'industria delle vacanze vuole venderci ogni genere di esperienza, ma forse non quello che cerchiamo. È gratuito, infatti, e non si può comprare ogni vero incontro: sia quello con Dio, sia quello con gli altri, sia quello con la natura. Occorre solo farsi ospiti: fare posto e anche chiederlo; accogliere e farsi accogliere. Abbiamo tanto da ricevere e non solo da dare.
*Esprimo il mio profondo dolore per l'attacco dell'esercito israeliano contro la Parrocchia cattolica della Sacra Famiglia in Gaza City [...]. Tale atto, purtroppo, si aggiunge ai continui attacchi militari contro la popolazione civile e i luoghi di culto a Gaza.
*Chiedo nuovamente che si fermi subito la barbarie della guerra e che si raggiunga una risoluzione pacifica del conflitto.<br>Alla comunità internazionale rivolgo l'appello a osservare il diritto umanitario e a rispettare l'obbligo di tutela dei civili, nonché il divieto di punizione collettiva, di uso indiscriminato della forza e di spostamento forzato della popolazione.
==Note==
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[[File:Papa Leon XIV-20251011-54852216541-20251112111339.jpg|thumb|Papa Leone XIV nel 2025]]
'''Leone XIV''', nato '''Robert Francis Prevost''' (1955 – vivente), papa della Chiesa cattolica.
==Citazioni di Papa Leone XIV==
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Dal mio punto di vista si tratta di una vera e propria invasione imperialista in cui la Russia vuole conquistare un territorio per questioni di potere a causa dell'ubicazione strategica dell'Ucraina [...]. È provato che si stanno commettendo crimini contro l'umanità [...] dobbiamo essere chiari su questo punto: ci sono politici del nostro Paese {{NDR|Perù}} che non vogliono riconoscere gli orrori di questa guerra che stanno commettendo i russi.<ref>Da un'intervista di ''Semanario Expresion'', 2022; citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/25_maggio_11/papa-leone-xiv-in-un-intervista-del-2022-la-guerra-in-ucraina-e-un-invasione-imperialista-della-russia-per-questioni-di-potere-a11b3aea-d525-4670-a5c1-1087e2062xlk.shtml Papa Leone XIV in un'intervista del 2022: «La guerra in Ucraina è un'invasione imperialista della Russia per questioni di potere»]'', ''corriere.it'', 11 maggio 2025.</ref>
*Evidente è il diritto e il dovere di prenderci cura della Casa che Dio Padre ci ha affidato come amministratori premurosi, affinché nessuno distrugga irresponsabilmente i beni naturali, né, tanto meno, si sottometta a essi come schiavo o adoratore della natura.<ref> https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2025/08/18/0572/00992.htm </ref> (Dal messaggio alla conferenza episcopale dell'Amazzonia, 18 agosto 2025)
*C'è una certa tendenza, in questi tempi, a non apprezzare abbastanza, a vari livelli, modelli e valori maturati nei secoli che segnano la nostra identità culturale, addirittura a volte pretendendo di cancellarne la rilevanza storica e umana. Non disprezziamo ciò che i nostri padri hanno vissuto e ciò che ci hanno trasmesso, anche a costo di grandi sacrifici. Non lasciamoci affascinare da modelli massificanti e fluidi, che promuovono solo una parvenza di libertà, per rendere poi invece le persone dipendenti da forme di controllo come le mode del momento, le strategie di commercio o altro.<ref>https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2025/10/14/0752/01327.html</ref> (Dal discorso in occasione della visita ufficiale al Palazzo del Quirinale, 14 ottobre 2025)
*Disegni, oggi come ieri, avvolgono il mondo. Sono strategie, che mirano a conquistare mercati, territori, zone di influenza. Strategie armate, ammantate di discorsi ipocriti, di proclami ideologici, di falsi motivi religiosi.<ref> https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/homilies/2025/documents/20251231-te-deum.html</ref> (Dall'omelia del 31 dicembre 2025, solennità di Maria SS.ma madre di Dio).
*Duole constatare come, specialmente in Occidente, si vadano sempre più riducendo gli spazi per l'autentica libertà di espressione, mentre va sviluppandosi un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano.<ref> https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/january/documents/20260109-corpo-diplomatico.html</ref> (Dal discorso al corpo diplomatico, 9 gennaio 2026)
*La pace è anzitutto dono, a tal fine vi invito a riflettere sul fatto che non ci sarà pace senza porre fine alla guerra che l'umanità fa a se stessa quando scarta chi è debole, quando esclude chi è povero, quando resta indifferente davanti al profugo e all'oppresso. Solo chi ha cura dei più piccoli può fare cose davvero grandi. Madre Teresa di Calcutta, santa degli ultimi e premio Nobel per la pace, affermava a riguardo che «il più grande distruttore della pace è l'aborto». La sua voce rimane profetica: nessuna politica può porsi a servizio dei popoli se esclude dalla vita coloro che stanno per venire al mondo, se non soccorre chi è nell'indigenza materiale e spirituale. In tempi feriti da molte ingiustizie, dalle violenze e dalla guerra, [...] la pace è soprattutto un dono, perché la riceviamo da chi ci precede nella storia: è un bene del quale ringraziare. La pace è alleanza, che ci incarica di un impegno comune: quello di onorarla, quando c'è, e di realizzarla, quando manca. La pace, infine, è promessa, perché sostiene la nostra speranza in un mondo migliore, e come tale viene cercata da tutte le persone di buona volontà. La politica svolge qui una funzione sociale insostituibile: vi esorto perciò [...] a cooperare sempre più nello studio di forme partecipative che coinvolgano tutti i cittadini, uomini e donne, nella vita istituzionale degli Stati. Su queste basi sarà possibile edificare quella fraternità universale che già tra voi giovani si annuncia come segno di un tempo nuovo: il vostro lavoro, infatti, trova la sua espressione più alta quando opera per un'umanità pacificata nella giustizia.<ref>Dall'udienza per i partecipanti al convegno One Humanity, One Planet, 2026; citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/il-papa-piu-grande-distruttore-pace-e-l-aborto-AIIhdyAB Il Papa: il più grande distruttore della pace è l'aborto]'', ''ilsole24ore.com'', 31 gennaio 2026.</ref>
==Discorsi==
{{cronologico}}
*{{NDR|Sulla [[guerra Iran-Israele]]}} Cari fratelli e sorelle, si susseguono notizie allarmanti dal Medio Oriente, soprattutto dall'Iran. In questo scenario drammatico che include Israele e Palestina rischia di cadere in oblio la sofferenza quotidiana della popolazione, specialmente a Gaza e negli altri territori dove l'urgenza di un adeguato sostengo umanitario si fa sempre più pressante. Oggi più che mai l'umanità grida e invoca la pace: è un grido che chiede responsabilità e ragione e non deve essere soffocato dal fragore delle armi e da parole retoriche che incitano al conflitto. Ogni membro della comunità internazionale ha una responsabilità morale a fermare la tragedia della guerra prima che essa diventi una voragine irreparabile. Non esistono conflitti lontani quando la dignità umana è in gioco. La guerra non risolve i problemi, anzi li amplifica e produce ferite profonde nella storia dei popoli che impiegano generazioni per rimarginarsi. Nessuna vittoria armata potrà compensare il dolore delle madri, la paura dei bambini, il futuro rubato. Che la diplomazia faccia tacere le armi, che le nazioni traccino il loro futuro con opere di pace non con la violenza e conflitti sanguinosi.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/cronaca/2025/06/22/news/papa_leone_xiv_angelus_appello_pace_attacchi_usa_iran-424684921/ Leone XIV: "Fermare la guerra prima che diventi una voragine irreparabile"]'', ''repubblica.it'', 22 giugno 2025.</ref>
*Carissimi, dobbiamo sognare e costruire una Chiesa umile. Una Chiesa che non sta dritta in piedi come il fariseo, trionfante e gonfia di sé stessa, ma si abbassa per lavare i piedi dell'umanità; una Chiesa che non giudica come fa il fariseo col pubblicano, ma si fa luogo ospitale per tutti e per ciascuno; una Chiesa che non si chiude in sé stessa, ma resta in ascolto di Dio per poter allo stesso modo ascoltare tutti. Impegniamoci a costruire una Chiesa tutta sinodale, tutta ministeriale, tutta attratta da Cristo e perciò protesa al servizio del mondo.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/homilies/2025/documents/20251026-giubileo-equipe-sinodali.html Omelia del Santo Padre Leone XIV]'', ''vatican.va'', 26 ottobre 2025.</ref>
*Nel farsi uomo, Gesù assume su di sé la nostra fragilità, si immedesima con ognuno di noi: con chi non ha più nulla e ha perso tutto, come gli abitanti di Gaza; con chi è in preda alla fame e alla povertà, come il popolo yemenita; con chi è in fuga dalla propria terra per cercare un futuro altrove, come i tanti rifugiati e migranti che attraversano il Mediterraneo o percorrono il Continente americano; con chi ha perso il lavoro e con chi lo cerca, come tanti giovani che faticano a trovare un impiego; con chi è sfruttato, come i troppi lavoratori sottopagati; con chi è in carcere e spesso vive in condizioni disumane.<ref>Da ''[https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2025/12/25/1015/01840.html Messaggio del Santo Padre e Benedizione "Urbi et Orbi" nella Solennità del Natale, 25.12.2025]'', ''vatican.va'', 25 dicembre 2025.</ref>
*Fratelli, siete segni di speranza in un mondo segnato da violenze assurde e disumane, che in questo tempo, mosse dall’avidità e dall’odio, dilagano con ferocia proprio nelle terre che hanno visto sorgere la salvezza, nei luoghi sacri dell’Oriente cristiano, profanati dalla blasfemia della guerra e dalla brutalità degli affari, senza riguardo per la vita della gente, ritenuta al massimo come effetto collaterale dei propri interessi. Ma nessun interesse può valere la vita dei più deboli, dei bambini, delle famiglie; nessuna causa può giustificare il sangue innocente versato. Voi, chiamati a essere instancabili operatori di pace nel nome di Gesù, aiutateci a proclamare chiaramente che Dio non benedice alcun conflitto; a gridare al mondo che chi è discepolo di Cristo, principe della pace, non sta mai dalla parte di chi ieri impugnava la spada e oggi lancia le bombe; a ricordare che non saranno le azioni militari a creare spazi di libertà o tempi di pace, ma solo la paziente promozione della convivenza e del dialogo tra i popoli.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/april/documents/20260410-chiesa-baghdad-caldei.html Discorso del Santo Padre Leone XIV al sinodo della Chiesa di Baghdad dei Caldei]'', ''vatican.va'', 10 aprile 2026.</ref>
{{Int|''[https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2023-05/robert-francis-prevost-prefetto-dicastero-vescovi-intervista.html Prevost: "Il vescovo è un pastore vicino al popolo, non un manager"]''|Intervista di Andrea Tornielli, ''vaticannews.va'', 4 maggio 2023.}}
*Mi considero ancora missionario. La mia vocazione come quella di ogni cristiano è l'essere missionario, annunciare il Vangelo là dove uno si trova.
*Bisogna innanzitutto essere "''cattolico''": a volte il vescovo rischia di concentrarsi solo sulla dimensione locale. Ma un vescovo è bene che abbia una visione molto più ampia della Chiesa e della realtà, e che faccia esperienza di questa universalità della Chiesa.
*Non bisogna cedere alla tentazione di vivere isolati, separati in un palazzo, appagati da un certo livello sociale o da un certo livello dentro la Chiesa. E non bisogna nascondersi dietro un'idea di autorità che oggi non ha più senso. L'autorità che abbiamo è per servire, accompagnare i sacerdoti, per essere pastori e maestri.
*Quella della mancanza di unità è una ferita che la Chiesa soffre, molto dolorosa. Divisioni e polemiche nella Chiesa non aiutano a nulla. Specialmente noi vescovi dobbiamo accelerare questo movimento verso l'unità, verso la comunione nella Chiesa.
*Ci sono luoghi in cui si è fatto un buon lavoro già da anni e le norme vengono messe in pratica. Allo stesso tempo, credo che ci sia ancora molto da imparare. Parlo dell'urgenza e della responsabilità di accompagnare le vittime {{NDR|di abuso sessuale}}. Una delle difficoltà che molte volte si presenta è che il vescovo deve essere vicino ai suoi preti, come ho già detto, e deve essere vicino alle vittime. Alcuni raccomandano che non sia direttamente il vescovo a ricevere le vittime, però non possiamo chiudere il cuore, la porta della Chiesa alle persone che hanno sofferto per abusi.
*In alcuni Paesi già si è rotto un po' il tabù di parlare dell'argomento, mentre ci sono altri luoghi dove le vittime, o le famiglie delle vittime, non vorrebbero mai parlare degli abusi subiti. In ogni caso il silenzio non è una risposta. Il silenzio non è la soluzione.
*Dobbiamo essere capaci di ascoltarci gli uni gli altri, di riconoscere che non si tratta di discutere un'agenda politica o semplicemente cercare di promuovere i temi che interessano a me o ad altri. A volte sembra che si voglia ridurre tutto a voler votare per poi fare ciò che è stato votato. Invece si tratta di qualcosa di molto più profondo e molto diverso: bisogna imparare ad ascoltare davvero lo Spirito Santo e lo spirito di ricerca della verità che vive nella Chiesa.
*Il Papa ci ha detto di volere una Chiesa povera e per i poveri. Ci sono casi in cui le strutture e infrastrutture di un tempo non servono più e si fa fatica a mantenerle. Allo stesso tempo, anche nei luoghi dove ho lavorato, la Chiesa è responsabile di istituzioni educative e sanitarie che offrono servizi fondamentali al popolo, perché molte volte lo Stato non riesce a garantirli. Personalmente non sono dell'opinione che la Chiesa debba vendere tutto e "solo" predicare il Vangelo nelle strade. Si tratta comunque di una responsabilità molto grande, non ci sono risposte univoche. C'è da promuovere maggiormente l'aiuto fraterno fra le Chiese locali.
*I social media possono essere uno strumento importante per comunicare il messaggio del Vangelo arrivando a migliaia di persone. Dobbiamo prepararci per usarli bene. Temo che qualche volta sia mancata questa preparazione.
*C'è una grande responsabilità nell'usare correttamente le reti sociali, la comunicazione, perché è un'opportunità, ma è anche un rischio. E può fare danno alla comunione della Chiesa. Per questo bisogna avere molta prudenza nell'uso di questi mezzi.
{{Int|''[https://www.augustinianorder.org/post/intervista-al-cardinale-robert-prevost-osa-un-vescovo-deve-soprattutto-annunciare-ges%C3%B9-cristo?lang=it Intervista al cardinale Robert Prevost OSA: "Un vescovo deve soprattutto annunciare Gesù Cristo"]''|Ricardo Morales Jiménez, ''augustinianorder.org'', 2024.}}
*Essere un buon pastore significa essere in grado di accompagnare il popolo di Dio e di vivere vicino a lui, non essere isolato. Papa Francesco lo ha detto chiaramente molte volte. Non vuole vescovi che vivono nei palazzi. Vuole vescovi che vivano in relazione con Dio, con il resto dell'episcopato, con i sacerdoti e soprattutto con il popolo di Dio in un modo che rifletta la compassione e l'amore di Cristo, creando comunità, imparando a vivere ciò che significa essere parte della Chiesa in un modo integrale che include molto ascolto e dialogo.
*[...] il vescovo deve avere molte competenze. Deve sapere come governare, come amministrare, come organizzare e come essere in contatto con le persone. Ma se dovessi individuare una caratteristica al di sopra di tutte le altre, è quella che deve annunciare Gesù Cristo e vivere la fede in modo che i fedeli vedano nella sua testimonianza un incentivo a voler essere parte sempre più attiva della Chiesa che Gesù Cristo stesso ha fondato. In breve, aiutare le persone a conoscere Cristo attraverso il dono della fede.
*Le priorità del lavoro pastorale saranno sempre diverse in un luogo o in un altro, ma riconoscere la grande ricchezza della diversità del Popolo di Dio è tremendamente utile perché ci rende più sensibili a raggiungere e rispondere meglio a ciò che ci si aspetta da noi.
*Le ideologie sono diventate più potenti dell'esperienza reale dell'umanità, della fede, dei diversi valori che viviamo. Alcuni fraintenderanno l'unità come uniformità: "Dovete essere uguali a noi". No, non può essere così. Come neanche la diversità può essere intesa come un modo di vivere senza criteri né ordine. Questi ultimi perdono di vista il fatto che dalla creazione stessa del mondo, il dono della natura, il dono della vita umana, il dono di tante cose diverse che viviamo e celebriamo, non può essere sostenuto inventando le mie regole e facendo le cose a modo mio. Queste sono posizioni ideologiche. Quando un'ideologia diventa, per così dire, il padrone della mia vita, allora non posso più dialogare con un'altra persona perché ho già deciso come andranno le cose. Pertanto, sono chiuso all'incontro e la trasformazione non può avvenire. E ciò può accadere in qualsiasi parte del mondo, su qualsiasi argomento. Questo ovviamente rende molto difficile essere Chiesa, essere comunità, essere fratelli e sorelle.
*Una delle cose che mi vengono in mente quando penso a [[Sant'Agostino]], alla sua visione e alla sua comprensione di ciò che significa appartenere alla Chiesa, è quello che dice che non si può dire di essere un seguace di Cristo senza essere parte della Chiesa. Cristo fa parte della Chiesa. Egli è il capo. Quindi, chi pensa di poter seguire Cristo "a modo suo" senza far parte del corpo è, purtroppo, una distorsione di quella che è un'esperienza autentica. Sant'Agostino ha una saggezza onnipresente che ci aiuta a vivere in comunione. L'unità e la comunione sono carismi essenziali della vita dell'Ordine e una parte fondamentale della comprensione di ciò che è la Chiesa e di ciò che significa essere nella Chiesa.
*La perseveranza è un grande dono che il Signore è pronto ad offrirci. Ma dobbiamo imparare ad accoglierlo e a farlo diventare vita, ad essere forti. È uno di quei doni che si costruiscono nel tempo, nelle piccole prove dell'inizio che ci aiutano a essere più forti, a poter portare la Croce quando diventa più pesante. È ciò che ci abilita e ci rende capaci di andare avanti.
*Mi considero un tennista dilettante. [...] Mi piace molto leggere, fare lunghe passeggiate, viaggiare, vedere posti nuovi e godermi la campagna in un ambiente diverso. Mi piace rilassarmi con gli amici e conoscere delle persone così diverse dai cui doni imparo e apprezzo molto.
{{Int|''[https://www.limesonline.com/articoli/papa-leone-xiv-discorso-integrale-19155261/ Il discorso integrale di Papa Leone XIV]''|''limesonline.com'', 8 maggio 2025.}}
*La pace sia con tutti voi. Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo risorto, il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anche io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutte le persone ovunque siano, tutti i popoli, tutta la Terra. La pace sia con voi. Questa è la pace di Cristo risorto, una pace disarmata e disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio ci ama tutti incondizionatamente.
*Ringrazio anche tutti i confratelli cardinali che mi hanno scelto per essere successore Pietro, per camminare insieme a voi, cercando sempre la pace e la giustizia, cercando sempre di lavorare come uomini e donne fedeli a Gesù Cristo, senza paura, per proclamare il Vangelo e per essere missionari.
*Dobbiamo cercare insieme di essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce ponti del dialogo, sempre aperta a ricevere con le braccia aperte, come questa piazza. A tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, della nostra presenza, di dialogo, amore.
*A tutti voi, fratelli e sorelle di Roma, d'Italia, di tutto il mondo, vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace, cerca sempre la carità, cerca sempre di essere vicino specialmente a coloro che soffrono.
==Angelus==
{{Int|''[https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/angelus/2025/documents/20250720-angelus.html Angelus]''|Piazza della Libertà (Castel Gandolfo), domenica, 20 luglio 2025; ''vatican.va'', 20 luglio 2025.}}
*Bisogna che viviamo un po' di riposo, col desiderio di imparare di più l'arte dell'ospitalità. L'industria delle vacanze vuole venderci ogni genere di esperienza, ma forse non quello che cerchiamo. È gratuito, infatti, e non si può comprare ogni vero incontro: sia quello con Dio, sia quello con gli altri, sia quello con la natura. Occorre solo farsi ospiti: fare posto e anche chiederlo; accogliere e farsi accogliere. Abbiamo tanto da ricevere e non solo da dare.
*Esprimo il mio profondo dolore per l'attacco dell'esercito israeliano contro la Parrocchia cattolica della Sacra Famiglia in Gaza City [...]. Tale atto, purtroppo, si aggiunge ai continui attacchi militari contro la popolazione civile e i luoghi di culto a Gaza.
*Chiedo nuovamente che si fermi subito la barbarie della guerra e che si raggiunga una risoluzione pacifica del conflitto.<br>Alla comunità internazionale rivolgo l'appello a osservare il diritto umanitario e a rispettare l'obbligo di tutela dei civili, nonché il divieto di punizione collettiva, di uso indiscriminato della forza e di spostamento forzato della popolazione.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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__NOTOC__
==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie==
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Totale provvisorio: '''156''' voci create e '''34''' ampliate.
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===Persone===
====Create====
#[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small>
#[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small>
#[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small>
#[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small>
#[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small>
#[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small>
#[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small>
#[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small>
#[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small>
====Ampliate====
#[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1]
#[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1]
#[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1]
#[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1387265&oldid=1190828 +3]
#[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1]
#[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8]
#[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4]
#[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4]
#[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4]
#[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1]
#[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2]
#[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1]
#[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=prev&oldid=1381195 +1]
#[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1]
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#[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1]
#[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/09-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1389740&oldid=1309202 +3]
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#[[Günter Grass]] - <small>2025-10-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=G%C3%BCnter_Grass&diff=1390762&oldid=1353436 +1]
#[[Paolo Buzzi]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Paolo_Buzzi&diff=1391714&oldid=1255270 +1]
#[[Giuseppe Antonio Borgese]] - <small>2025-10-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giuseppe_Antonio_Borgese&diff=1392429&oldid=1372072 +1]
#[[Giorgio Scerbanenco]] - <small>2025-10-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Scerbanenco&diff=1393195&oldid=1325784 +1]
#[[Emilio Comba]] - <small>2025-10-31</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emilio_Comba&diff=1393527&oldid=1092758 +2]
#[[Mario Soldati]] - <small>2025-12-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Soldati&diff=prev&oldid=1396275 +1]
#[[Delio Tessa]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Delio_Tessa&diff=1399964&oldid=1267375 +4]
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#[[Alberto Arbasino]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alberto_Arbasino&diff=1399976&oldid=1383380 +1]
#[[Anonimo]] - <small>2026-03-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anonimo&diff=1408413&oldid=1343155 +1]
#[[Riccardo Bacchelli]] - <small>2026-03-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Riccardo_Bacchelli&diff=1408645&oldid=1372502 +2]
#[[Brenno Bertoni]] - <small>2026-04-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Brenno_Bertoni&diff=prev&oldid=1409068 +1]
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===Tematiche===
====Create====
#[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small>
#[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small>
#[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small>
#[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small>
#[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small>
#[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small>
#[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small>
#[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small>
#[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small>
#[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small>
#[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small>
#[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small>
#[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small>
#[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small>
#[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small>
#[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small>
#[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small>
#[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Losone]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small>
#[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small>
====Ampliate====
#[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-04-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1410091&oldid=1331744 +8]
#[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-04-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1409455&oldid=1190536 +2]
#[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2]
#[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2]
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Piero Bianconi
0
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Spinoziano
2297
amplio
1410142
wikitext
text/x-wiki
'''Piero Bianconi''' (1899 – 1984), docente, scrittore e storico dell'arte svizzero.
==Citazioni di Piero Bianconi==
*A [[Riva San Vitale]], quando il riflesso bruno e corroso delle case s'impiglia e perde nei canneti della riva, quando il lago lascia posto a un ispido corridoio verde e un po' squallido (abitato com'è da remote storie brigantesche), uno capisce che s'entra in una specie d'atrio o d'anticamera, avverte un mutamento nella luce.<ref>Da ''Il Mendrisiotto''; citato in Osservatorio culturale del Cantone Ticino, ''[https://map.geo.ti.ch/s/guida_letteraria Guida letteraria della Svizzera italiana]'', ''ti.ch''.</ref>
==''Albero genealogico''==
*Camminiamo sulla diga {{NDR|[[Diga di Contra|di Contra]]}}, grigio cemento con qualche ferro che sporge, sono le ossa di questo organismo che non è inerte e rigido, mi spiega Filippo, ma elastico, vibrante, insomma vivo. [...] Fermata dal muro prepotente l'acqua sale e pian piano inghiotte dirupi campi e stalle, sommerge un mondo di immemore fatica anonima per creare energia, calore, luce. [...] Considero l'acqua impassibile che sale, le nuvole che si specchiano nell'acqua sporca del lago, come vi si specchiano le case lontane di [[Vogorno]], quelle che resteranno e quelle destinate a scomparire, la brezza increspa appena la superficie del lago, frantuma le bianche nuvole, le sparpaglia come in un dipinto impressionista. (pp. 9-10)
*{{NDR|Su [[Mergoscia]]}} Quelle poche stalle superstiti sembrano bestie accosciate a bere sull'orlo dell'acqua, spalancano come un occhio spaventato l'unica finestrella orlata di bianco nel grigio del muro scabro. Sono i monumenti di quello che è stato il mondo dei miei vecchi, le macerie della stalla dove un secolo fa e passa è nata mia madre. (p. 11)
*Per vedere bene Mergoscia bisogna andarci dalla strada sua, dalla strada che è soltanto e tutta sua e si ferma sul sacrato gentile: dalla strada il villaggio appare tutto spiegato nelle sparse frazioni, nei casolari dispersi: tutto un formicolio di case e stalle sventagliate e distese come un lenzuolo grigio macchiato di chiaro sulla spalla del monte; un formicolio di case e casette, logge e altane, e le finestrelle che guardano curiose, orlate di bianco sul grigio scabro dei muri a secco: un villaggio curioso e curiosamente occhiuto, da sentirsi quasi impacciati sotto tanti occhi. (p. 15)
*Cammino solo verso Vogorno, sulla strada vecchia che domani sarà sott'acqua, non ci passeranno che le trote, forse un po' sbalordite dalla novità; mi fermo davanti al casolare di Tropino di là dall'acqua, un pugnello di stalle nere di tempo e di miseria [...]. Hanno scoperchiato le case che saranno sommerse, sono senza più quella bocca triangolare d'ombra sotto il tetto; hanno portato via la carpenteria perché non galleggino travi e travetti sull'acqua, bisogna continuamente far pulizia, due uomini in barca raccolgono la legna che galleggia, la portano sulla riva e la bruciano, c'è una colonna celestina di fumo giù nella luce che tra le due chine opposte sale su dal lago, da quello vero. (pp. 44-45)
*Mia madre mi portava spesso nel parlatorio del [[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)|convento di Santa Caterina]] dove stava la zia e dove studiavano le mie due sorelle; era una stanza scura, i muri e le piastrelle del pavimento trasudavano umidità, c'era una enorme grata di ferro, doppia, che teneva quasi tutta una parete e dietro si intravvedeva una monaca nera, come un fantasma: erano lunghe conversazioni bisbigliate fitte fitte, intramezzate di sospiri e giaculatorie, mia madre stanca su una seggiola e dietro la grata non si vedeva che il bianco del soggòlo e delle mani della monaca.<br>Il portone dell'atrio non si apriva mai, si tirava un campanello e di lì a poco s'apriva lo sportello dietro un disco di latta a minuti forellini (come nei confessionali), dallo spioncino uscivano bisbigli e giaculatorie: «Sia lodato Gesù Cristo», diceva una voce attraverso i forellini; «E sempre sia lodato», rispondeva mia madre. Accanto alla porta c'era la ruota, un misterioso cilindro di legno lustro nel muro, girava su di sé, a un tratto s'apriva un vuoto, come un armadio scuro, se ne tiravano fuori maestà pagliettate d'oro, e agnus dei, e biscotti duri come sassi, pane di san Nicola; ma era più la roba che ci entrava, frutta per lo più, pesche e uva, il cilindro silenziosamente girava e la roba spariva, «Sia lodato Gesù Cristo...». (p. 95)
*{{NDR|Sull'Istituto Sant'Eugenio}} Ma dei pochi ricordi di quello scuro e un po' tetro convento cappuccinesco, alcuni sono assai belli, ricordo con affetto l'insegnante di canto, si chiamava Gherardini, ci contagiava del suo generoso entusiasmo lirico, ci faceva cantare il ''Nabucco'', diceva che bisognava tirar dentro un metro cubo d'aria per allungare al massimo il patire: «che ne infonda al patiiiiiire al patire virtù...»: e noi ce la mettevamo tutta, beati. E così vari altri insegnanti, laici o clericali, e le suore: delle quali meglio mi si impresse nella memoria la mastodontica cuoca, che in caso di bisogno ci somministrava l'olio di ricino, panacea di tutti i mali: con una autorità tale che non ci dava nemmeno il tempo di ribellarci... (p. 130)
==''C'è un solo villaggio nostro''==
*Nato e cresciuto a [[Minusio]]; però fuori, in una zona appartata, remota, in una splendida plaga dove le poche case sparpagliate nel verde allora si potevano contare tutte sulle dita d'una mano, in vista del lago: per intenderci, sull'insenatura o diciamo golfo in cima al lago, vicino a Mappo. Una zona deserta, riparata, tiepida, ho sentito ripetere spesso che i geografi la considerano il posto più caldo della Svizzera: e infatti si specchiano in quel golfo alcune ville signorili, la Verbanella, la Roccabella, la [[La Baronata|Baronata]]... (p. 30)
*Nessuno allora abitava la Verbanella, coronata dai suoi merli neogotici e dall'arioso loggiato, come l'aveva fatta costruire [[Angelo Brofferio]] (in capo al lago mezzo elvetico mezzo piemontese); ma poi fu dissennatamente scoronata e dimezzata e ridotta a un mozzicone insignificante. Si guardava con un certo brivido un buco nel muro, a forma di cuore, che lasciava intravvedere la faccia dolente di una Madonna: si diceva che il muratore non era riuscito a turare quel buco, i mattoni cadevano sempre: tanto che l'aveva dovuto lasciare aperto. (p. 32)
*{{NDR|Sulla [[La Baronata|Baronata]]}} Ricordo che una ventina d'anni fa fu qui [[Riccardo Bacchelli]] per una conferenza; e volle vedere — non l'aveva mai visto, nemmeno in fotografia — quel parco e quella casa dove si svolge la prima parte del suo romanzo, «Il Diavolo al Pontelungo»: e andai io a fargli da guida. Girando per i viali e sotto i grandi alberi eravamo silenziosi e come sbigottiti tutti e due: lui di trovare così vasto dominio dove aveva immaginato cose assai più modeste; io di vedere quel parco, che nella memoria mi si era fatto sterminato, assai più ristretto nella realtà, ogni tanto si scorgeva tra il verde il muro che lo ricinge tutto: ingannati tutti e due, e delusi, lui dalla immaginazione, io dalla memoria: due «puissances trompeuses», a dirla con [[Blaise Pascal|Pascal]]... (p. 33)
==''Croci e rascane''==
*Valle scabra e dura la [[Valle Verzasca|Verzasca]]... E se volessimo paragonare il Ticino a un frutto succoso, la Verzasca uscirebbe scabra e dura dal paragone, perché di quel frutto sarebbe il nòcciolo. Infatti è chiusa proprio nel cuore del Ticino, tra confini ticinesi. Da tutte le altre valli nostrane toccate, di qua o di là, per questo o quel passo, terra forestiera, non ticinese; in Verzasca invece, scavalcate pure tutte le montagne, sempre vi affacciate a un'altra valle nostrana, la Valmaggia o la Lavizzara a ponente, la Riviera o la Leventina a levante o a settentrione. (p. 27)
*[[Mergoscia]]: altro problema. In bilico anche lui, questo villaggio, se appartenga alla Verzasca oppure no... Ci si arriva per una strada tutta sua, altissima sulla destra del fiume, una strada pittoresca e ardita, sospesa su precipizi burroni e spaccature vertiginose, stretta nella montagna, incisa nella viva roccia. Tutta per Mergoscia: dove termina, su [[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo|un sagrato]] che è una delle più care cose del nostro paese, così aperto intimo e solatio, d'una così piena e remota pace, d'una veduta così larga e raccolta! (p. 28)
*Il campanile, – che portava, ancor non è molto, le bandiere della Svizzera e degli Stati Uniti, croce e stelle, a ricordare quanta gente è andata oltre Oceano a cercar fortuna – è legato alla chiesa {{NDR|[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo|dei Santi Carpoforo e Gottardo]]}} da un portichetto gentile, la piazzetta è chiusa a monte dalla facciata celeste della canonica: si direbbe che il mondo finisca qui, in una pace stanca e felice. (p. 28)
*Ma proprio allora, dalla strada che scende un poco, verdolina e fresca, appare in alto Mergoscia: un formicolio di case e stalle sventagliato e disteso come un lenzuolo grigio macchiato sulla vasta spalla del monte: un formicolio di casette grige e bianche, logge e altane, e le finestrelle col collarino bianco che guardano curiose, la chiesa e la canonica celeste intorno al sagrato alto come un balcone al sole; e, dietro la chiesa, il camposanto anche più pieno di pace, di stanchezza che finalmente riposa sotto le umili croci sbilenche. Certo Mergoscia fa parte della Verzasca [...]. (p. 29)
*Passato il ponte della Porta, di [[Vogorno]] non si vedono che poche case: il grosso è più in alto, sui terrazzi del monte. È il primo villaggio della valle, ed è rimasto il più arcaico, per via appunto della sua situazione, lontano dalla strada e da frequenti contatti; e del resto Vogorno è tutto impigliato, con le sue vaste frazioni, fra il fitto reticolato dei vigneti, tutto il piede del Pizzo di Vogorno è vestito di verde, di campetti sostenuti da muri a secco, patate, granturco fagiuoli e viti. (p. 32)
*Da Vogorno si comincia a scorgere, in cima a un cono sulla destra del fiume, il più gentile villaggio della Verzasca, [[Corippo]]: una cascatella triangolare di gremitissime case grigie e di tetti neri addosso alla chiesa, che contiene l'urto mettendosi di traverso. (p. 33)
*Poco dopo Corippo, la valle muta aspetto, fin lì [[Verzasca (fiume)|il fiume]] è invisibile, celato nelle gole profonde, nella stretta spaccatura che incide profondamente il fondo della valle; il fiume non rappresenta nessuna parte nella vita dei paesani di Vogorno, contadini vignaiuoli ma non pescatori. Di qui innanzi invece il fiume affiora, s'accompagna alla strada, fruscia con le sue pulitissime acque sulla roccia pulita, scorre nelle lunghe cune parallele scavate nella vena della roccia che corre nel senso del fiume. Così lo si vede a Lavertezzo, sotto l'arco del vecchio ponte [...]. (p. 34)
*Vinta la salita, appare [[Brione Verzasca|Brione]], alla confluenza dell'Osola con la Verzasca. Quello che subito colpisce è il bianco vasto greto del fiume: non più incanalato nella roccia, ma capriccioso e prepotente tra i candidi ciottoli levigati. Il villaggio è rannicchiato, coi suoi prati e campi, nel triangolo tra le due acque, sotto il monte ripidissimo che torreggia: come se cercasse scampo dal fiume insidioso. Il monte, lacerato ai piedi dalle vaste ferite delle cave di granito, è così erto che impressiona; e si dice che la domestica di un curato, venuta qui dalle facili colline del Mendrisiotto, non osava entrare nella canonica, non poteva persuadersi che fosse possibile dormire sotto così minaccioso strapiombo di roccia. (p. 35)
*Bisogna salire sui monti e sugli alpi della Verzasca per sentire anche la più scabra forza e la solenne grandezza della valle: sull'alpe di Giove, sopra Brione, sul passo d'Eva che mette a Maggia (strana presenza di vallette mitologiche). Le vallette son chiuse da vasti sassosi anfiteatri, le cascatelle disegnan raggi concentrici, vene bianche disposte a stecche di ventaglio, un ventaglio d'avorio sulla nuda pietra. (p. 35)
*Sotto il passo c'è il laghetto d'Eva, occhio celeste orlato di verde e di fiori, di grigi massi e di cascine simili ai massi, che ripete i lenti taciti giuochi delle nubi estive e dorme lunghi sonni appannati dal gelo invernale. (p. 35)
*La [[Vallemaggia|Valmaggia]] è tra le più ampie valli del Ticino, come conferma una probabile etimologia, "valle maggiore". Una vallata che si ramifica e si divide e suddivide come una mano: val di Campo e val di Bosco, val Bavona, val Lavizzara e val di Peccia: una gran mano dalle dita strambe e contorte, corse dalle vene azzurre dell'acqua che nasce sotto i passi alpini e le montagne che delimitano esattamente la Valmaggia e la congiungono con le valli finitime: Onsernone, Formazza, Bedretto, Leventina e Verzasca. Un solo fiume, la [[Rovana]], porta le sue infidissime acque d'oltre confine. (p. 39)
*Esattamente chiusa nella sua vasta cerchia di alte montagne, la Valmaggia è chiusa anche allo sbocco: esce da una strozzatura fra due monti a [[Ponte Brolla|Pontebrolla]]. Porta stretta, avara, tanto che appena vi passi la strada: il fiume è costretto a nascondersi ancora una volta entro profonde gole, che l'infinita pazienza delle acque ha corroso bucate levigate ridotte a spugne cavernose e lisce. Rocce pallide, rocce dorate come il miele, striate di rosso: l'acqua vi ritrova il verde e l'azzurro intensissimo, la vaga trasparenza della nascita. (p. 40)
*Spettacolo che si gode, sempre nuovo, lungo tutta la valle. Chi voglia goderlo anche meglio, piuttosto che da Pontebrolla, entri in valle dal monte di Dunzio, al quale si giunge salendo dalle terre di Pedemonte: balcone che sporge sulla valle, di faccia ad Avegno e Gordevio, incantevole belvedere. È bellissimo monte, casette linde sotto neri castagni, viottole limitate da infiniti muretti, e vigneti dappertutto, a pergolati, a toppie sui tetti delle stalle, a filari sui pendii: su tutto una pace celeste, un silenzio da favola. (p. 43)
*Anche il grotto Maimorire (bel nome per un posto così), ad Avegno, manda i suoi alberi fin sull'orlo della strada: in mezzo alle sue casupole, tra i tavoli, è venuto a piantarsi fieramente un macigno: l'han lasciato stare e gli han messo in groppo una cappellina deliziosa, tutta spirito e bei colori. (p. 46)
*La [[Val Bavona|Bavona]] è bellissima valle, che ripete in piccolo la Valmaggia: piatta e lunga come quella, tutta un succedersi di montagne disposte a quinte, e come quella sottomessa al fiume prepotente che scorrazza sul fondo seminato di sassi franati; e le ripide rupi inargentate di cascate e cascatelle: un alternarsi incessante di idilliaca pace e di spettacoli di violenza, col [[Basòdino|Basodino]] che sempre torreggia in fondo. (p. 47)
*Sotto l'altissima assistenza del campanile d'[[Intragna (Centovalli)|Intragna]], e con uno spettacoloso sfoggio di ponti, due fiumi alpestri di non grande conto e di non lungo corso, uniscono le loro acque: la Melezza che scende dalle Centovalli e l'Isorno che sbuca dall'Onsernone; e da quella confluenza che lo abbraccia da tre parti par che ripeta il nome il forte borgo asserragliato con le sue case intorno al campanile, alto nella luce in cima al greppo: Intragna da "inter amnia"... (p. 53)
*Per convincere basta entrare in quella valle da [[Verdasio]], per il passo della Segna: conservando negli occhi il carattere rupestre, da fortilizio, delle case di Verdasio, la visione dei tetti che si gode salendo, quei tetti chiari qua e là incupiti di muschi, gremitissimi e irti di comignoli, messi per diritto e per traverso: secondo un ordine segreto. (p. 62)
*{{NDR|Su [[Terre di Pedemonte]]}} Sotto quelle rupestri montagne, – che devon caricarsi di calore e poi irradiarlo, come radiatori – i tre villaggi, Tegna, Verscio Cavigliano, sono amorosamente disposti e adagiati, davanti alla fertilissima campagna rigata di diritte strade e di lunghi filari di vigna, campagna che fu detta "armidica" da una poetessa danese del Settecento, e che merita bene, per la dolcezza dei suoi fichi settembrini e la bontà del vino, il nome gemello a quello del Piemonte. (p. 63)
*Il grosso villaggio di [[Losone]] è un bell'esempio di fedeltà alla tradizione: a pochi passi da Locarno, conserva imperterrito usi e costumi di un tempo [...]. È acquattato sotto una lunga corona di poggetti e di montagnole dai profili incostanti e asimmetrici; le sue campagne, che vanno sempre più guadagnando sulle sterili "gerre" del fiume, di primavera son velate dal rosa dei peschi: belle campagne placide, che conoscon presto l'umida frescure dell'autunno; e i tanti alberi lo nascondono alla vista, non fosse la punta rossa del campanile di San Lorenzo, che svetta gloriosa come una bandiera. (p. 65)
*È recente (almeno per me, lo vedo stamattina per la prima volta) il delittuoso strazio di quello che, non soltanto a mio giudizio, era fino a ieri il più mirabile complesso di architettura rustica, spontanea, non soltanto della valle ma del Ticino: la frazione di [[Bignasco]], Bignasco vecchio. Autentico gioiello di intelligenza, di sensibilità, di misura umana, miracolosamente preservato, remoto come è dalla strada maestra: un'isola di pace, fuori dal mondo. Ed eccolo qui, insensatamente dilaniato lacerato squarciato, antiche case e stalle atterrate dal bulldozer, per l'ambizione di chi vuol far posto alla dea del nostro tempo, all'automobile, alla quale non davan passo le strette viuzze che sbisciavano tra le case: con irreparabile danno per il nostro paese. (p. 144)
*A proposito della sullodata commissione, bastano pochi passi per incontrare una veramente inaspettata belluria, nata con l'attivo suo consenso: il bocciodromo di [[Cavergno]], lì candido e gonfio, come un paracadute venuto a posarsi accanto alle case con tutti i necessari crismi ufficiali. (p. 145)
==''Diario del rimorso''==
*Non muore [[Corippo]], che di botto appare sciorinato al sole, lobbie balconi finestrelle e neri triangoli dei solai: di umile sapienza umana. Osteria accogliente – come sarebbe a Hombrechtikon, quanto a arredamento. [...] Il villaggio è davvero mirabile esempio di architettura organica, spontanea, le esigue viuzze sono cassa di risonanza per i gridi e le risate di ragazzone bionde dagli occhi cilestri, discinte e un tantino sfrontate. Eppure si respira un'aria quasi si direbbe di castità, di mente pulita: che poi si ritrova nel cimitero erboso e patetico, con un cespuglio di rose borraccine a far festa sul riposo dei morti. (p. 13)
*Cosa rimane, di una sgambata in [[Valle Verzasca|Verzasca]], sotto il sole feroce di luglio? Oltre il senso quasi di paura che incutono le montagne con la loro terribilità, e a contrasto con quello, quasi un disgusto della troppa gente che non ha rapporto alcuno con il carattere della Verzasca; infinite auto, e ombrelloni, e carne, troppa carne esposta al sole: nei pochi prati, sotto boschetti ombrosi, sui nudi macigni del fiume, nella viva acqua verde. L'impressione che la pubblicità turistica stia guastando o forse ha già guastato la valle, quel sapore di rude e virile poesia che era tipico della scabra Verzasca. (pp. 13-14)
*Su a Dunzio, su quell'aprico balcone che domina la bassa Valmaggia: bellissimo posto, ma (strano!) acquitrinoso, non solo in questa stagione che la cosa che meno manca è l'acqua; tanto che i piedi poco stanno asciutti, dopo qualche incauto passo. (p. 67)
==''Gocce sui fili''==
*Io sono nato sulla strada maestra, fuori di paese, sulla strada ho vissuto parecchi anni, alla strada d'allora mi piace ogni tanto far memoria o parola. A quei tempi la strada era qualcosa di ben diverso da quello che è oggi. Ora la strada ignora il pedone, la fatica evidente: è la furia dell'automobile, disumana cosa sull'asfalto liscio, pericolo costante. Allora la strada era tutta di polvere o di fango, a seconda del tempo; polvere e fango erano incessantemente segnati di orme umane o animali, o dalla rotaia del greve carro, segni di una fatica che non conosceva soste; giorno e notte, per bello e per brutto, gente passava continuamente; e non troppa da perdecisi, né di furia, da confondercisi; ma sparsa, da poterla distinguere con ogni agio, come un film au ralenti, variatissimo. (p. 27)
*Che vi sia un incanto segreto, qualcosa di magico nell'aria di [[Ascona]]; che vi operi una forza magnetica, la quale attrae persone singolari, estrose, più o meno ossessionate di problemi spirituali o spiritici, è fuori di dubbio. Non altrimenti si potrebbe spiegare lo sviluppo e la rapida rinomanza acquistata da questo borgo che sessant'anni fa era, si può dire, ignoto, dopo un passato illustre sonnecchiava tranquillo sulla sponda del lago. (p. 129)
*Il villaggio di [[Prato (Lavizzara)|Prato]] in Lavizzara ha un suo singolare carattere di non rustica nobiltà: solenni case del Seicento lasciano ancora trasparire decorazioni dipinte sotto la mano di calce che le mortifica, pur decadute conservano un tono aristocratico e vigoroso, le crepe che le spaccano non umiliano la bellezza dei graffiti, merletti di calce attorno alle finestre, con nomi sigle e date. Girellando nell'ordinata rete delle vie tra le grandi case gremite, colpisce l'insistenza, sulle porte e tra le finestre ferrate e fiorite, di un'ingenua colorita araldica che spiega stemmi debitamente inquartati, con aquile bonariamente grafigne, leoncini rampanti e neri merli che fischiano a sommo d'una torre: Arma tale, stemma tal altro... (p. 159)
==''Le albarelle di San Lorenzo''==
*Da noi veniva dalla Lavizzara, dove erano cave di quella pietra; pare anzi che il nome della valle provenga dal laveggio appunto, sulla stufa del pretorio di [[Sornico]] è scolpito, quasi rustica arma, un laveggio. (p. 31)
*Pochi minuti dopo l'oro malato delle betulle ormai quasi spoglie di [[Ponte Brolla|Pontebrolla]], luminoso sul cielo gonfio e torvo, si aprì l'ospitale casa del pittore, dove ardeva un poderoso fuoco nel camino. (p. 35)
*{{NDR|Sulla [[Val Bavona]]}} C'erano le montagne e gli antichi alberi, i castagni ancora neri nell'ara di cristallo, i faggi che avevan messo il primo verdolino fresco, e i casolari, le tante terre dai nomi gentili, case grigie, color montagna, come se fossero state espresse dalla montagna, direttamente: gruppetti di case serrate insieme, come paurose, a farsi compagnia, a tenersi calde: e quei massi enormi che stanno ad attestare la ferocia della impietosa natura, sconvolgimento non antichissimo, come dice l'iscrizione del 1594 che parla della bella campagna al passato remoto [...]. (pp. 87-88)
*[...] e anche Gannariente, la chiesetta edificata l'anno dopo forse a ricordare le case sepolte, sola tra lo scenario metafisico di quell'immani macigni che evocano lotte tra giganti e dèi, geologia che comunica un brivido mitologico... (p. 88)
*{{NDR|Sulla casa di residenza di [[Giuseppe Zoppi]]}} Bisogna quindi risalire verso la fine degli anni venti (come usa dire) per ritrovare questa immagine fervorosa e ingenua di lui, scapolo e recluso in quella sua casetta alta sui Monti, gialla, con finestre e decorazioni neogotiche (che recentemente ha dovuto adeguarsi al gusto del nostro squallido tempo cementizio, perdendo ogni carattere). (p. 147)
==''Passeggiate locarnesi''==
*A voler introdurre un ignaro alla conoscenza di [[Locarno]] e della [[Distretto di Locarno|sua regione]], sarebbe ottimo mezzo l'aeroplano: scavalcando da sud le montagne del Gambarogno, ecco che di colpo gli si spiegherebbe sotto gli occhi l'ampia conca dove posa la città, adagiata sulla sponda del lago e inerpicata sulla collina: gran sfascio bianco e rosa di case, con il polverio più rado che ramificandosi tra il verde la congiunge a borghi e villaggi circostanti. (p. 9)
*Ma sarebbero discorsi troppo lunghi, per farli su per aria; semmai si vorrebbero dipanare con agio seduti al tavolino d'un caffè in Piazza Grande: che è una delle belle invenzioni locarnesi, con la sua curva che rievoca la presenza dell'acqua dove le modeste e armoniose case vorrebbero ancora specchiarsi; spettacolo tanto più seducente in quanto minacciato da una fine ormai imminente: poiché s'è dileguata quell'amabile indolenza, quella ripostata pigrizia contemplativa che era uno degli aspetti più seducenti del carattere locarnese [...]. (p. 10)
*{{NDR|Il [[lago Maggiore]]}} chi lo veda per la prima volta, non può sottrarsi al suo incanto, tra l'ampiezza della veduta e il giuoco delle montagne che si scostano e gli fanno largo perché possa allungarsi e distendere e correre verso la pianura, segnando il confine tra Lombardia e Piemonte; e davvero si direbbe che le montagne giuochino a strozzarlo e a fargli strada tra il lento [[Monte Tamaro|Tamaro]], il Gambarogno e il [[Monte Limidario|Ghiridone]] gobbo e roccioso, cariato come le rupi nei fondi di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]]. (pp. 15-16)
*[...] il cuore si ferma più persuaso sul capo del lago, da sempre conosciuto e amato. Indugia sull'amabile strada che lo costeggia, da Locarno fino a Mappo, dal cittadino lungolago passando per Rivapiana e sotto le storiche ville ottocentesche, la Verbanella del [[Angelo Brofferio|Brofferio]], la [[La Baronata|Baronata]] del [[Riccardo Bacchelli|bacchelliano]] [[Michail Bakunin|Bakunin]].<br>Da quella stradetta si gode in tutta la sua bellezza la veduta del lago, in una sicura calma che solo qualche sperduta automobile o il campanello di una bicicletta per un attimo riescono a turbare. È una strada che segue il capriccio della riva, costeggia assidua l'acqua, senza rettifili, senza impazienze: come è giusto quando si va a far quattro passi, un'ora di distensione. (pp. 17-18)
*Le vallate del Ticino superiore, giù dalla catena delle Alpi, scaricano le loro acque nel lago Maggiore; di questi corsi d'acqua il più violento, la [[Maggia (fiume)|Maggia]], nei millenni ha portato terra e sabbia abbastanza da formare un ampio delta: la lingua verde e piatta, che strozza il lago e definisce il quadrato golfo di Locarno. Oggi il delta è tagliato in due esattamente dagli argini che, diritti come un colpo di spada, imbrigliano i capricci dell'acqua (ormai innocuo ruscello, dopo che l'ingordigia di elettricità ne ha captato le alte sorgenti). (p. 19)
*La Piazza di [[Ascona]] [...] allinea linearmente le sue colorite case a specchio dell'acqua, rivolte all'invito del lago [...] Ascona [...] è rivolta a ponente, al sole pomeridiano si scaldano come lucertole gli avventori dei tanti caffè che dilagano con i tavolini sulla piazza: quindi, se qui la gente si alza tardi, è verosimile che anche vada a letto meno presto... Il sole della sera, quando accende le facciate delle case di Ascona, sfiora di striscio i tetti di Locarno, il crepuscolo invade i portici della piazza, con il senso tranquillo della giornata finita. (p. 20)
*Sopra Ascona affiorano le negre rocce del [[Monte Verità]], aridi dossi punteggiati dai tronchi d'argento delle betulle: luogo scelto, i primi del secolo, da alcuni naturisti che in quella solare solitudine intendevano vivere secondo la «loro» verità. (p. 21)
*Sopra Locarno, in bilico su un'erta rupe, sta un famoso santuario, la [[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)|Madonna del Sasso]], con il convento dei frati francescani: meta di devoti pellegrinaggi, e quasi segno di celeste assistenza sulla città. (p. 21)
*A Roma pure si creò un grande pittore di Ascona, [[Giovanni Serodine]], forse il più alto seguace del [[Caravaggio]]; del padre suo, che a Roma era impresario, esiste accanto alla chiesa di Ascona [[Casa Serodine|la casa]], con la facciata stupendamente decorata di stucchi dal fratello del pittore; di questo nella chiesa si conservano tre bellissime tele. (p. 22)
*[...] anche Ascona era difesa da ben quattro castelli, dei quali sopravvive poco più del nome; ma ancora sussiste l'absidiola romanica (con affreschi purtroppo ridipinti) della cappella del castello di San Materno. (p. 23)
*La fama di [[Locarno]] ebbe un momento di intensità internazionale, quando nel 1925 i grandi di un'Europa stremata dalla grande guerra scelsero la regina del Verbano per sedersi attorno a un tavolo e trattare della sospirata pace suscitando luminose ma effimere speranze: Chamberlain Luther Vandevelde Benes Briand, in un clima di generale embrassons-nous, favorito da uno splendido sole autunnale: Locarno città della pace, il Patto di Locarno... Ma vedi caso, dopo una gita sul lago Briand e Stresemann si sedettero a berne un bicchiere e a ragionare da amici in un'osteria di Ascona. (p. 23)
*Ma non soltanto artisti sono attirati da Ascona, molti ricchi industriali nordici vi posseggono ville quasi segrete, alle quali non si accede che per mezzo di ascensori nelle viscere della montagna: esposte al sole che raddoppia il calore riverberato dalle rocce; e Ascona possiede un piccolo aeroporto, dove si posano i velivoli privati di grandi industriali germanici, che qui vengono a distrarsi dalle fatiche e dagli affari, a distendersi al sole sulle terrazze dei tanti caffè della piazza. (p. 25)
*Sopra [[Verdasio]] [...] un incantevole monte, Comino, ampio ondulato verde, costellato di stalle cascine casette, forse ci sta anche qualche vaccherella, ma non se ne sentiva il muggito, per il lieto fracasso della gente convenuta lassù per la Madonna di mezz'agosto. (p. 31)
*Aurigeno: villaggio caro fra tutti, per esser patria del pittore [[Giovanni Antonio Vanoni|Vanoni]] e per i tanti ricordi di lui, per la bellezza della chiesa appartata {{NDR|[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)|di San Bartolomeo]]}}, con i resti dell'ossario, la colonna di pietra in mezzo al sacrato, e la canonica, rosa sotto il nero tetto di piode: un complesso che al pittore [[Alexandre Cingria|Cingria]], che se ne intendeva, sembrava "le plus bel ensemble baroque" del nostro paese (cito a memoria); e su tutto la facciata della chiesa splendeva con il suo fondo rosa, le lesene chiare e i santi di stucco inseriti nelle nicchie. Come mi ricorda non la fragile memoria, ma un bel dipinto dell'amico Beretta, che mi diceva di averlo eseguito in compagnia del Cingria, appunto, nel lontano 1937. (p. 35)
*[...] a un certo punto, svoltando, ti scodella nell'ispida valletta dove nel Settecento spuntò un caro abbozzo, uno schizzo di [[Sacro Monte di Brissago|Sacro Monte]] al quale si giunge per un acciottolato punteggiato dalle cappelle della Via Crucis: una scena plastica, tre giudei e il Cristo portacroce fanno un balletto tondo in una cappelletta all'ombra di un gran campanile, poi la chiesa gentile, crema e rosa, e in fondo alla prospettiva un cappellone con i tre crocefissi: un impianto sapiente nella sua semplicità. Ma bisogna scoprirlo salendo dal basso, a rovescio non funziona. (p. 37)
*Festa sui monti di Lego, sole e allegria, polenta e stufato, canti e giuochi: effettivamente pareva di assistere alla fine di una civiltà [...]. Cos'era quel caro monte, proprio di questa stagione, che la gente ci veniva con le bestie scese dall'alpe e tutto era pieno di vita di gente e di vera e non clamorosa né effimera allegria, al delizioso sole di settembre. Allora tutto era pascolo e prato, attorno ai magri pianori dei casolari e sui pendii non un filo d'erba andava perduto e il bosco era rigorosamente costretto entro i suoi confini. Oggi sui prati di un tempo prosperano i roveti le felci le ginestre e le betulle, è un esercito che senza incontrar resistenza avanza e ne prende il posto. (pp. 38-39)
*Da Loco giù a Niva in fondo alla valle [...] ogni tanto il sentiero si slarga a dire che un tempo era importante strada, ingresso dell'[[Valle Onsernone|Onsernone]]. Quasi in fondo alla scesa, l'oratorio di San Giovanni Nepomuceno (che protegge dai pericoli dell'acqua, come rammentavano alcuni deliziosi quadrucci ex voto ormai scomparsi, disintegrati...). Impensata scoperta, lì accanto abita un eremita, un autentico anacoreta, un prete cattolico e zurighese intinto di orientalismi, ogni giorno celebra il rito ortodosso, nella chiesetta ha impiantato un'approssimativa iconostasi, tollerata dal mansueto curato [...]. (pp. 44-45)
*{{NDR|Sul Bosco Isolino di Locarno}} Ma chi fa tanto di starci un poco e tranquillamente, godendo della frescura e alzando gli occhi dai neri tronchi alle chiome dei grandi alberi [...], – cari alberi generosi di pace, che frusciano a un fiato d'aria: ecco che il bosco gli apre suoi segreti incanti, tutto diventa bello e prezioso: la solitudine e il silenzio ventilato, le straducce sabbiose, quel tanto di affabile trascuratezza che induce alla confidenza, il senso di pace che gli alberi lascian cadere come un benefico dono. (p. 46)
*Il villaggio di [[Indemini]], che si raggiunge dopo una discreta discesa, è singolarmente compatto e coerente, muri scabri di pietra rossiccia, un fitto groviglio di vicoletti androni portici e passaggi coperti, e infiniti ballatoi lobbie e balconi a godere il sole; il fondo delle straducce lastricate da sottili piode messe di taglio, non senza arte; e così le piode dei tetti, sfaldate e di poco spessore. Lo si direbbe un convento tibetano (a patto di non esser mai stati nel Tibet...), uno scenario traballante e pieno di sorprese, di mutamenti, fatto apposta per incantare gli stranieri amanti del Ticino pittoresco [...]. (pp. 48-49)
*Al monte di Calascio si arriva con meno di due ore sia dalla Pila che dalla Costa sopra Intragna: e merita ampiamente la poca fatica; sta sul colmo della montagna e concede la veduta dei primi villaggi, Auressio Loco Berzona, dell'Onsernone, e dietro le spoglie montagne, vaste nevi di misteriosi ghiacciai. Nell'aria vivace il profumo della polenta, rimestata con bel vigore da gente scamiciata, e un filo d'incenso dalla cappella dove la gente assiste alla messa.<br>Ci si arriva per antichi sentieri, passando per boschi monti e cascine, incontrando stalle che conoscono un opposto destino: alcune ormai sfasciate, tetti ridotti a fatiscenti travature, altre invece rinnovate e accuratamente rabberciate [...]. (pp. 50-51)
*La loquace folla componeva una scena pittoresca, tutto un brusio di allegri colori in quello scenario di tono alquanto livido, rocce a strapiombo e ripide pietraie e neve che aspetta il sole agostano per scomparire nello scuro laghetto d'Efra sopra Frasco in [[Valle Verzasca|Verzasca]]. Una piccola folla variopinta e assai varia, dai bambinelli portati su a cavalluccio, o diciamo meglio "in giòla", ai vegliardi che incautamente avevano affrontato e finalmente vinta la lunga e spesso malagevole salita. (p. 52)
*Così la sera, appena il sole s'è messo giù sotto la mansueta gobba del [[Monte Limidario|Ghiridone]]: quella vasta luce che si sventaglia e a poco a poco si rattrappisce, il cielo color carta da zucchero si fa a oriente di un giallo velato di verde, giallo limone, giallo affumicato, oro brunito, giù verso il fondo del lago è arancio intenso, tuorlo d'uovo. (p. 58)
*Le [[isole di Brissago]] nella nebbiolina cilestra d'un pomeriggio invernale, che strano effetto sorprenderle, romperne il silenzio sospeso. Già da lontano il profilo non è quello noto, gli alberi spogli e solenni, i grandi pioppi e tigli autoctoni, disegnano sul cielo pallido la minuta complicata ragna delle rame, trina infinitamente traforata, e il pallido sole la tinge di rosa, tiepido fiato che non tocca il cupo verde compatto delle piante troppo avare per spogliarsi del fogliame e quasi riescono troppo grevi in quel mondo scorporato, d'una lievità giapponese. (pp. 59-60)
*Dire [[Intragna (Centovalli)|Intragna]] è evocare di colpo l'immagine del campanile che corona così felicemente la brancatella di case nere in cima al greppo; un campanile meritatamente famoso, sia per l'altezza esorbitante che per l'eleganza delle forme che per la gloriosa ubicazione, alto nella luce a dominare il labirinto scuro delle viuzze che spartiscono appena le vecchie case strette insieme; e il campanile tira con sé l'idea del belvedere, dell'arioso e spazioso spettacolo che di lassù si potrebbe godere, l'incontro (sotto un groviglio di ponti antichi e moderni) della Melezza che scende dall'altipiano di Santa Maria Maggiore e dell'Isorno che sguscia fuori dalle cupe gole dell'Onsernone, e il loro placido ed errante cammino, per le feraci campagne pedemontane, verso la Maggia e la pace del lago. (p. 64)
*Ma in fatto di aerei punti di vista il campanile di Intragna ha trovato da qualche anno un temibile concorrente nella filovia che sale ripida verso le due frazioni della Pila e della Costa: una filovia che pur con tutte le possibili garanzie di solidità e di sicurezza ha il simpatico aspetto d'un impianto messo su da ragazzi ingegnosi; e salire non nella cabina di lusso, ma in quella delle merci e delle bestie, così bonaria e casereccia, dà l'impressione di un giuoco appunto, un giuoco appena un'ombra pericoloso: più che altro per insaporire meglio il piacere. Tutto si dimentica appena l'occhio, vincendo la lieve vertigine dell'altezza, spazia intorno, esplorando nella dondolante corsa la natura spalancata, libro aperto e illustrato di alberi cespugli greppi e del ghirigoro della viottola faticosa, costellata di cappelle; il borgo nero si stringe anche più intorno al campanile, si abbassa e sprofonda rapido, il campanile pare che si tiri dentro come le corna della chiocciola, umiliato e vinto. (pp. 64-65)
*Dopo una fuggevole volata sulle case della Pila che bevono il sole, sparse sul lene pendio tra prati e campetti, ecco che sotto l'occhio goloso si spalanca il valloncello che separa questa frazione da quella della Costa: una bellezza di forme minute tormentate capricciose, il lavoro immemoriale dei ghiacci e delle acque e la scalfittura superficiale dell'uomo che vi ha scritto i suoi sentieri erratici, e il mulino scoperchiato giù sull'acqua verde di cristallo e le cappelle colorate come code di gallo nell'ombra appena spolverata e schiarita di brina. (p. 65)
*La Costa offre subito il suo oratorio dalle forme gentilmente estrose con la incantevole collezione di ex voto popolareschi che rallegrano le pareti intorno alla porta, e l'ampia veduta: sia verso le Centovalli con le nere case di Rasa sul crinale nevato, sia verso oriente sul Pedemonte e il lago e la sagoma bianca e celeste del Camoghè; e un sole che fa cercare le viole ai piedi dei muretti a secco, e magari le chiocciole ben chiuse dietro la porta di calce. Scendendo a piedi si rivedono le cose di prima [...], si assapora passo passo la viottola costellata di cappelle che scendendo perde ogni gusto di fatica, semmai si insapora di un capriccio allegro rigirandosi come un serpe tra i cespugli e i vecchi castagni della china. (pp. 65-66)
*Il [[Gambarogno]], – per noi che lo vediamo da quest'altra sponda del lago, – è un paese remoto, silenzioso, quasi irreale. D'inverno nemmeno si può dire che lo vediamo, si vela e nasconde dietro una muraglia celestina di nebbia, come se andasse in letargo all'ombra della montagna; e solo di tanto in tanto, a dar segno di vita, su quell'ombra segreta si iscrive, candido e orizzontale, il pennacchio del trenino a vapore. Bisogna aspettare febbraio perché il sole alzandosi sfiori le rive, tocchi di striscio la punta d'un campanile, le case più accosto all'acqua, i terrazzi alti di Piazzogna e di Sant'Abbondio; mentre la luna alta d'inverno gli conferisce un aspetto misterioso, magicamente leggero, scorporato. (p. 69)
*Da ragazzi il Gambarogno ci stava sempre davanti agli occhi, nelle acquatiche giornate estive; e per me uno dei ricordi più vivi di quell'età è il colore della facciata della [[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)|chiesa di Vira]]: rosea, d'un rosa caldo misto d'ocra, color polpa di melone, di pesca duracina stramatura. Rosea e barocca, la facciata di Vira era lì che si specchiava in bilico sull'orlo del lago; di sera, quando si faceva l'ultima nuotata e salici e pioppi si facevan neri e l'aria raffrescava, il sole di là batteva in pieno e cavava barbagli dalla facciata ritta come una favolosa conchiglia sull'acqua; le onde la rispecchiavano, blande, ce la portavano incontro [...]. (pp. 69-70)
*Ad [[Arcegno]], sui greppi e i prati già verdi e sbiancati dalle silenziose fiammelle dei crochi, casette e casucce son cresciute con l'improvvisa rapidità dei funghi a settembre; e anche tra le scure case antiche il progresso s'è insinuato con dolce prepotenza, tetti di tegole e intonaci civettuoli e tendine e scritte in dubitoso italiano. Ricordo una fotografia dall'aereo, di non tanti anni fa, di questo mirabile pugno di vecchie case: una meraviglia di ritmo, falde di piode disposte con giuoco esatto compatto attorno alla sottile spaccatura delle viuzze, di una stupenda autenticità e coerenza. (p. 72)
*Il giorno che si allestirà il catalogo (non ufficiale) dei luoghi di casa nostra più favorevoli alla contemplazione, in capo alla lista bisognerà mettere il [[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea|sacrato di Sant'Abbondio]], che quella virtù possiede in grado eccellente. I vecchi ebbero mano assai felice scegliendo questo greppo, questo minimo poggio sul piede della montagna, a giusta distanza dal lago, per costruirvi la chiesa. (p. 78)
*{{NDR|[[Mergoscia]]}} è villaggio infinitamente sparpagliato sulla spalla del monte che scende dal Madone, a vederlo da lontano è tutto un formicolio grigio di case casette casupole stalle logge altane, muri scabri e finestre orlate gentilmente di bianco, sbarrate come occhi curiosi; i muricciuoli assidui dei ronchi e dei campetti dicono che la fatica di chi lavora è molta, il sole batte forte su questa terra impennata e sassosa. La strada che conduce lassù è capricciosa, spericolata, o meglio ubbidisce docile alle pieghe della montagna, ponti arditi scavalcano precipizi che da ragazzi ci parevano senza fondo, si lasciavan cadere sassi contando i secondi, imbrogliandoci in calcoli che davano risultati vertiginosi [...]. (pp. 80-81)
*{{NDR|Su Dunzio}} Ci si arriva da due parti, dal Pedemonte e dalla Valmaggia, e da entrambe le parti per solenni gradinate di pietra che alla romantica fantasia di [[Alexandre Cingria|Alessandro Cingria]] evocavano remote civiltà ciclopiche; e difatti un che di grandiosamente barbarico spira da queste opere che affermano l'autorità dell'uomo sulla natura. Sentimento che s'avverte con più energia quando il piede improvvisamente affonda nell'erba verdissima e fresca dei prati lassù, dove si perde la smilza traccia del sentiero: la natura si fa dolce, accoglie il viandante in un grembo materno, lo fascia di pace e di silenzio [...]. Eppure in quella compatta solitudine (non c'è camino che fumi, non campano di capra sperduta) si avverte con inquietudine che l'uomo è stranamente presente: tutto è netto preciso pulito, lustri i gradini delle viuzze tra i muretti a secco, le pergole grevi di ben formati grappoli, davanti alle case civili i cortiletti spazzati, i prati esattamente tosati [...]. (pp. 94-95)
*[...] poco ci vuole a raggiungere i millesettecento metri, a vincere cioè un dislivello di un chilometro e mezzo [...] così la rapidità dell'ascesa conferisce carattere quasi magico allo spalancarsi del mondo, al sorgere di quella stupefacente assemblea di montagne e picchi e vette che si alzano da tutte le parti, dalle rocce del Trosa lì da toccare allungando la mano, livide e scoscese, fino al candore del Basodino, al color di pesco del Monte Rosa [...]. Altro piacere, la facilità con cui ci si muove, da Colmanicchio alla Cimetta alla croce di [[Cardada]], dove meriggiano le bovine entro nuvole di mosche. (pp. 99-101)
*{{NDR|Sulle [[Centovalli (valle)|Centovalli]]}} Che proprio sian davvero cento, le valli e vallette, i burroni e le forre che solcano i due versanti di questa regione, non giurerei; ma parecchie sono certamente; e i greppi, le coste, i ripiani i promontori e le chine su cui si inerpicano o adagiano i villaggi e le frazioni: valle quanto mai accidentata e varia nel suo incessante giuocar di quinte alberate o scoscese, prati dirupi e selve, sia nel solco principale che nelle tante vallette che ricamano il versante meridionale, sotto le rocce imminenti del Ghiridone. (p. 102)
*[...] e quasi in cima all'ultima dura salita le case diroccate di Terra Vecchia, e le croci di ferro, nere sull'avorio abbagliante della chiesa: morte anche qui, ma tetra, di cose che non dovrebbero morire. (p. 103)
*Oppure da Palagnedra su verso la [[Rasa (Svizzera)|Rasa]], passando da quel pizzico di casette che è il casolare di Bordèi (e appena fuori l'abitato c'è un cimiterino d'una bellezza disarmata, commovente: un quadratino orlato d'un muretto a secco, un tavolo di pietra sbocconcellato, quattro croci di legno sepolte sotto l'erba alta, due lapidi moderne: una pace celeste, da far ambile la morte...). (p. 103)
*Su tra le solenni case della Rasa (grandiose addirittura, se si considera la posizione e la distanza e l'assenza di strade) l'odore non muta, anche se le case sono salde sotto i grandi tetti di piode. [...] ora la gente sarà attratta da quest'incantevole villaggio, adagiato con tanta grazia su una sella, con veduta da due parti, aperta luminosa ariosa. (pp. 103-104)
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Piero Bianconi, ''Albero genealogico: cronache di emigranti'', Armando Dadò editore, Locarno, 1985 [1969].
*Piero Bianconi, ''Croci e rascane'', Armando Dadò editore, Locarno, 1980 [1943].
*Piero Bianconi, ''Diario del rimorso: 1975-1977'', Armando Dadò editore, Locarno, 1979.
*Piero Bianconi, ''Gocce sui fili'', Edizioni del Cantonetto, Lugano, 1963.
*Piero Bianconi, ''Il Mendrisiotto'', Società ticinese per la conservazione delle bellezze naturali ed artistiche, Lugano, 1946.
*Piero Bianconi, ''Le albarelle di San Lorenzo'', Edizioni del Cantonetto, Lugano, 1966.
*Piero Bianconi, ''Passeggiate locarnesi'', Pedrazzini editore, Locarno, 1979.
*Piero Bianconi, ''Piero Bianconi'', in Pier Riccardo Frigeri (a cura di), ''C'è un solo villaggio nostro'', Edizioni Cenobio, Lugano, 1972.
==Voci correlate==
*[[Giovanni Bianconi (poeta)|Giovanni Bianconi]] – fratello
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Bianconi, Piero}}
[[Categoria:Insegnanti svizzeri]]
[[Categoria:Scrittori svizzeri]]
[[Categoria:Storici dell'arte svizzeri]]
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Mergoscia
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{{voce tematica}}
[[File:Mergoscia.jpg|thumb|Mergoscia]]
Citazioni su '''Mergoscia'''.
==Citazioni==
*Oggi, quando andiamo su in vacanza, faccio vedere quei luoghi, la finestra dove il lenzuolo non comparisce più, ricordo i nomi delle vacche, come nomi di famigliari morti tanti anni fa, ricordo come sono morte. Provo a dire di quella donna del Bianconi, su a Mergoscia, che ai bambini che piangevano dalla fame diceva: non piangete, che ieri abbiamo seminato le patate su a Fossei. ([[Giovanni Orelli]])
===[[Piero Bianconi]]===
*È villaggio infinitamente sparpagliato sulla spalla del monte che scende dal Madone, a vederlo da lontano è tutto un formicolio grigio di case casette casupole stalle logge altane, muri scabri e finestre orlate gentilmente di bianco, sbarrate come occhi curiosi; i muricciuoli assidui dei ronchi e dei campetti dicono che la fatica di chi lavora è molta, il sole batte forte su questa terra impennata e sassosa. La strada che conduce lassù è capricciosa, spericolata, o meglio ubbidisce docile alle pieghe della montagna, ponti arditi scavalcano precipizi che da ragazzi ci parevano senza fondo, si lasciavan cadere sassi contando i secondi, imbrogliandoci in calcoli che davano risultati vertiginosi.
*Ma proprio allora, dalla strada che scende un poco, verdolina e fresca, appare in alto Mergoscia: un formicolio di case e stalle sventagliato e disteso come un lenzuolo grigio macchiato sulla vasta spalla del monte: un formicolio di casette grige e bianche, logge e altane, e le finestrelle col collarino bianco che guardano curiose, la chiesa e la canonica celeste intorno al sagrato alto come un balcone al sole; e, dietro la chiesa, il camposanto anche più pieno di pace, di stanchezza che finalmente riposa sotto le umili croci sbilenche. Certo Mergoscia fa parte della Verzasca.
*Mergoscia: altro problema. In bilico anche lui, questo villaggio, se appartenga alla Verzasca oppure no... Ci si arriva per una strada tutta sua, altissima sulla destra del fiume, una strada pittoresca e ardita, sospesa su precipizi burroni e spaccature vertiginose, stretta nella montagna, incisa nella viva roccia. Tutta per Mergoscia: dove termina, su un sagrato che è una delle più care cose del nostro paese, così aperto intimo e solatio, d'una così piena e remota pace, d'una veduta così larga e raccolta!
*Per vedere bene Mergoscia bisogna andarci dalla strada sua, dalla strada che è soltanto e tutta sua e si ferma sul sacrato gentile: dalla strada il villaggio appare tutto spiegato nelle sparse frazioni, nei casolari dispersi: tutto un formicolio di case e stalle sventagliate e distese come un lenzuolo grigio macchiato di chiaro sulla spalla del monte; un formicolio di case e casette, logge e altane, e le finestrelle che guardano curiose, orlate di bianco sul grigio scabro dei muri a secco: un villaggio curioso e curiosamente occhiuto, da sentirsi quasi impacciati sotto tanti occhi.
*Quelle poche stalle superstiti sembrano bestie accosciate a bere sull'orlo dell'acqua, spalancano come un occhio spaventato l'unica finestrella orlata di bianco nel grigio del muro scabro. Sono i monumenti di quello che è stato il mondo dei miei vecchi, le macerie della stalla dove un secolo fa e passa è nata mia madre.
==Voci correlate==
*[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]]
*[[Valle Verzasca]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi della Svizzera]]
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Giuseppe Albertotti
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BetaKentauri2
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'''Giuseppe Albertotti''' (1851 – 1936), medico italiano.
==''A proposito della lente biconvessa di Papa Leone X''==
*L'esistenza di questa lente biconvessa e la certezza della sua appartenenza a [[Papa Leone X|Leone X]] non possono a prima vista non lasciare attonito lo storico. Leone X era miope, e quindi, come ben osserva il Paschini, "una lente biconvessa era proprio la meno indicata per la sua vista". (p. 539)
*Se adunque l'uso da parte di Leone X di una lente biconvessa ci è attestato con tanta insistenza da non esser possibile di dubitarne, e se d'altra parte è certa la sua miopia, di 10 D. circa, documentata dalla lente biconcava dipintagli da [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] nella mano sinistra nel celebre ritratto che si ammira nella Galleria degli Uffizi, viene da pensare subito che le due lenti gli abbiano servito a diverso uso, e che precisamente quella biconvessa sia stata da lui adoperata come lente di ingrandimento, ad esempio per osservare i dettagli delle miniature dei suoi codici. (p. 540)
*Trascurando la lente biconvessa isolata, lo strumento mi ha indotto a pensare che un cacciatore appassionato, qual{{sic|'}}era Leone X, il quale doveva quindi aver bisogno di spaziare con l'occhio lontano, possa essere riuscito, senza perciò avvertire che di tal maniera foggiava rudimentalmente il cannocchiale, a soddisfare la necessità imposta dalla passione venatoria, tenendo con una mano vicino all'occhio la lente biconcava e con l'altra lontano quella biconvessa. Così Leone X avrebbe precorso l'invenzione dello strumento per veder lontano, di cui Guido Arcivescovo di Rodi scriveva al Cardinale Scipione da Bruxelles li 2 aprile 1609. (pp. 540-541)
==Bibliografia==
*Giuseppe Albertotti, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3665475&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL3667633 A proposito della lente biconvessa di Papa Leone X]'', in ''Atti del Reale Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti'', parte II, pubblicazioni letterarie e scientifiche, tomo LXXXIX, Scienze matematiche e naturali, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1930.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Albertotti, Giuseppe}}
[[Categoria:Medici italiani]]
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Carlo Francesco Gabba
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Dora d'Istria (citazioni di)
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text/x-wiki
[[File:Carlo Francesco Gabba.jpg|miniatura|Carlo Francesco Gabba]]
'''Carlo Francesco Gabba''' (1835 – 1920), giurista italiano.
==Citazioni di Carlo Francesco Gabba==
*{{NDR|[[Dora d'Istria]]}} In uno dei più interessanti capitoli dell'opera ''Delle donne'', l'impareggiabile donna combatte con saggie e sottili osservazioni, e, dove occorre, col soccorso delle più recenti e autorevoli testimonianze scientifiche, la pretesa inferiorità fisica e intellettuale del suo sesso. La minore attitudine delle donne alle speculazioni filosofiche, non è poi, essa dice, una umiliante inferiorità, quando si riflette allo sterile risultato delle discussioni metafisiche e teologiche di tanti filosofi maschili. La poca loro famigliarità e propensione alle quistioni politiche si spiega abbastanza coll'indole della loro educazione, intesa a stornarle da tali argomenti e a farli parer loro di esclusiva spettanza del sesso maschile. Ma che le donne possano all'occasione aver mente e animo pari alle più gravi politiche faccende, lo prova abbastanza la serie numerosa di illustri sovrane, il cui nome è circondato dall'ammirazione, e spesso anche dalla venerazione dei posteri.<ref>Da ''Della condizione giuridica delle donne'', p. 94.</ref>
==''Introduzione al diritto civile internazionale italiano''==
===[[Incipit]]===
Non tutte le umane genti menano vita civile, non sono cioè tutte ordinate a Stato, con gerarchia di pubblici poteri, e con un sistema di leggi, che disciplinino ad ordine privato e pubblico le relazioni fra i cittadini, e quelle fra i cittadini e l'intiera società. Conseguentemente fra genti civili e genti barbare non può esistere quella comunione di principî giuridici, che è premessa e base dell'odierno diritto internazionale, e non possono trovare applicazione che i più elementari principî di questo diritto, massimamente quelli che rispondono a doveri umanitarî, come per esempio quello di rispettare la vita dei prigionieri di guerra, di non far guerra d'esterminio, i quali doveri poi fanno carico di preferenza al popolo civile, senza condizione di reciprocità. <!--(p. 3)-->
===Citazioni===
*Il diritto civile internazionale italiano è anch'esso, come tutto quanto il diritto civile in generale, in parte dispositivo, in parte imperativo. Dispositive sono quelle norme la cui applicazione è imposta al giudice soltanto se le parti interessate non ne abbiano stabilito altre differenti; imperative sono quelle a cui le parti interessate non possono derogare, e che il giudice deve quindi sempre applicare. (p. 11)
*Il diritto civile internazionale è, in sostanza, a differenza dal diritto civile comune o nazionale, di indole in certa guisa formale. Imperocché le norme di esso non disciplinano già singoli istituti giuridici, ma soltanto il modo onde pervenire a disciplinarli, nel caso di conflitto fra più leggi di diversi Stati intorno ai medesimi, sia additando la legge da preferirsi, sia assegnando a ciascuna legge la propria parte d'impero. (p. 22)
==Bibliografia==
*Carlo Francesco Gabba, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8332249 Introduzione al diritto civile internazionale italiano]'', ''Atti della Reale Accademia dei Lincei. Memorie della Classe di scienze morali, storiche e filologiche'', anno CCCIII, serie V, volume XII, fascicolo I, Accademia dei Lincei, Roma, 1906.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Gabba, Carlo Francesco}}
[[Categoria:Giuristi italiani]]
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2026-04-11T15:33:30Z
Gaux
18878
riferimento bibliografico
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text/x-wiki
[[File:Carlo Francesco Gabba.jpg|miniatura|Carlo Francesco Gabba]]
'''Carlo Francesco Gabba''' (1835 – 1920), giurista italiano.
==Citazioni di Carlo Francesco Gabba==
*{{NDR|[[Dora d'Istria]]}} In uno dei più interessanti capitoli dell'opera ''Delle donne'', l'impareggiabile donna combatte con saggie e sottili osservazioni, e, dove occorre, col soccorso delle più recenti e autorevoli testimonianze scientifiche, la pretesa inferiorità fisica e intellettuale del suo sesso. La minore attitudine delle donne alle speculazioni filosofiche, non è poi, essa dice, una umiliante inferiorità, quando si riflette allo sterile risultato delle discussioni metafisiche e teologiche di tanti filosofi maschili. La poca loro famigliarità e propensione alle quistioni politiche si spiega abbastanza coll'indole della loro educazione, intesa a stornarle da tali argomenti e a farli parer loro di esclusiva spettanza del sesso maschile. Ma che le donne possano all'occasione aver mente e animo pari alle più gravi politiche faccende, lo prova abbastanza la serie numerosa di illustri sovrane, il cui nome è circondato dall'ammirazione, e spesso anche dalla venerazione dei posteri.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dellacondizioneg00gabb/page/n6/mode/1up Della condizione giuridica delle donne]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1880<sup>2</sup>, p. 94.</ref>
==''Introduzione al diritto civile internazionale italiano''==
===[[Incipit]]===
Non tutte le umane genti menano vita civile, non sono cioè tutte ordinate a Stato, con gerarchia di pubblici poteri, e con un sistema di leggi, che disciplinino ad ordine privato e pubblico le relazioni fra i cittadini, e quelle fra i cittadini e l'intiera società. Conseguentemente fra genti civili e genti barbare non può esistere quella comunione di principî giuridici, che è premessa e base dell'odierno diritto internazionale, e non possono trovare applicazione che i più elementari principî di questo diritto, massimamente quelli che rispondono a doveri umanitarî, come per esempio quello di rispettare la vita dei prigionieri di guerra, di non far guerra d'esterminio, i quali doveri poi fanno carico di preferenza al popolo civile, senza condizione di reciprocità. <!--(p. 3)-->
===Citazioni===
*Il diritto civile internazionale italiano è anch'esso, come tutto quanto il diritto civile in generale, in parte dispositivo, in parte imperativo. Dispositive sono quelle norme la cui applicazione è imposta al giudice soltanto se le parti interessate non ne abbiano stabilito altre differenti; imperative sono quelle a cui le parti interessate non possono derogare, e che il giudice deve quindi sempre applicare. (p. 11)
*Il diritto civile internazionale è, in sostanza, a differenza dal diritto civile comune o nazionale, di indole in certa guisa formale. Imperocché le norme di esso non disciplinano già singoli istituti giuridici, ma soltanto il modo onde pervenire a disciplinarli, nel caso di conflitto fra più leggi di diversi Stati intorno ai medesimi, sia additando la legge da preferirsi, sia assegnando a ciascuna legge la propria parte d'impero. (p. 22)
==Bibliografia==
*Carlo Francesco Gabba, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8332249 Introduzione al diritto civile internazionale italiano]'', ''Atti della Reale Accademia dei Lincei. Memorie della Classe di scienze morali, storiche e filologiche'', anno CCCIII, serie V, volume XII, fascicolo I, Accademia dei Lincei, Roma, 1906.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Giuristi italiani]]
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sezione note
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[[File:Carlo Francesco Gabba.jpg|miniatura|Carlo Francesco Gabba]]
'''Carlo Francesco Gabba''' (1835 – 1920), giurista italiano.
==Citazioni di Carlo Francesco Gabba==
*{{NDR|[[Dora d'Istria]]}} In uno dei più interessanti capitoli dell'opera ''Delle donne'', l'impareggiabile donna combatte con saggie e sottili osservazioni, e, dove occorre, col soccorso delle più recenti e autorevoli testimonianze scientifiche, la pretesa inferiorità fisica e intellettuale del suo sesso. La minore attitudine delle donne alle speculazioni filosofiche, non è poi, essa dice, una umiliante inferiorità, quando si riflette allo sterile risultato delle discussioni metafisiche e teologiche di tanti filosofi maschili. La poca loro famigliarità e propensione alle quistioni politiche si spiega abbastanza coll'indole della loro educazione, intesa a stornarle da tali argomenti e a farli parer loro di esclusiva spettanza del sesso maschile. Ma che le donne possano all'occasione aver mente e animo pari alle più gravi politiche faccende, lo prova abbastanza la serie numerosa di illustri sovrane, il cui nome è circondato dall'ammirazione, e spesso anche dalla venerazione dei posteri.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dellacondizioneg00gabb/page/n6/mode/1up Della condizione giuridica delle donne]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1880<sup>2</sup>, p. 94.</ref>
==''Introduzione al diritto civile internazionale italiano''==
===[[Incipit]]===
Non tutte le umane genti menano vita civile, non sono cioè tutte ordinate a Stato, con gerarchia di pubblici poteri, e con un sistema di leggi, che disciplinino ad ordine privato e pubblico le relazioni fra i cittadini, e quelle fra i cittadini e l'intiera società. Conseguentemente fra genti civili e genti barbare non può esistere quella comunione di principî giuridici, che è premessa e base dell'odierno diritto internazionale, e non possono trovare applicazione che i più elementari principî di questo diritto, massimamente quelli che rispondono a doveri umanitarî, come per esempio quello di rispettare la vita dei prigionieri di guerra, di non far guerra d'esterminio, i quali doveri poi fanno carico di preferenza al popolo civile, senza condizione di reciprocità. <!--(p. 3)-->
===Citazioni===
*Il diritto civile internazionale italiano è anch'esso, come tutto quanto il diritto civile in generale, in parte dispositivo, in parte imperativo. Dispositive sono quelle norme la cui applicazione è imposta al giudice soltanto se le parti interessate non ne abbiano stabilito altre differenti; imperative sono quelle a cui le parti interessate non possono derogare, e che il giudice deve quindi sempre applicare. (p. 11)
*Il diritto civile internazionale è, in sostanza, a differenza dal diritto civile comune o nazionale, di indole in certa guisa formale. Imperocché le norme di esso non disciplinano già singoli istituti giuridici, ma soltanto il modo onde pervenire a disciplinarli, nel caso di conflitto fra più leggi di diversi Stati intorno ai medesimi, sia additando la legge da preferirsi, sia assegnando a ciascuna legge la propria parte d'impero. (p. 22)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Carlo Francesco Gabba, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8332249 Introduzione al diritto civile internazionale italiano]'', ''Atti della Reale Accademia dei Lincei. Memorie della Classe di scienze morali, storiche e filologiche'', anno CCCIII, serie V, volume XII, fascicolo I, Accademia dei Lincei, Roma, 1906.
==Altri progetti==
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/* Citazioni di Carlo Francesco Gabba */ bibliografia: sottotitolo e capitolo della citazione
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'''Carlo Francesco Gabba''' (1835 – 1920), giurista italiano.
==Citazioni di Carlo Francesco Gabba==
*{{NDR|[[Dora d'Istria]]}} In uno dei più interessanti capitoli dell'opera ''Delle donne'', l'impareggiabile donna combatte con saggie e sottili osservazioni, e, dove occorre, col soccorso delle più recenti e autorevoli testimonianze scientifiche, la pretesa inferiorità fisica e intellettuale del suo sesso. La minore attitudine delle donne alle speculazioni filosofiche, non è poi, essa dice, una umiliante inferiorità, quando si riflette allo sterile risultato delle discussioni metafisiche e teologiche di tanti filosofi maschili. La poca loro famigliarità e propensione alle quistioni politiche si spiega abbastanza coll'indole della loro educazione, intesa a stornarle da tali argomenti e a farli parer loro di esclusiva spettanza del sesso maschile. Ma che le donne possano all'occasione aver mente e animo pari alle più gravi politiche faccende, lo prova abbastanza la serie numerosa di illustri sovrane, il cui nome è circondato dall'ammirazione, e spesso anche dalla venerazione dei posteri.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dellacondizioneg00gabb/page/n6/mode/1up Della condizione giuridica delle donne. <small>Studi e confronti</small>]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1880<sup>2</sup>, cap. III, p. 94.</ref>
==''Introduzione al diritto civile internazionale italiano''==
===[[Incipit]]===
Non tutte le umane genti menano vita civile, non sono cioè tutte ordinate a Stato, con gerarchia di pubblici poteri, e con un sistema di leggi, che disciplinino ad ordine privato e pubblico le relazioni fra i cittadini, e quelle fra i cittadini e l'intiera società. Conseguentemente fra genti civili e genti barbare non può esistere quella comunione di principî giuridici, che è premessa e base dell'odierno diritto internazionale, e non possono trovare applicazione che i più elementari principî di questo diritto, massimamente quelli che rispondono a doveri umanitarî, come per esempio quello di rispettare la vita dei prigionieri di guerra, di non far guerra d'esterminio, i quali doveri poi fanno carico di preferenza al popolo civile, senza condizione di reciprocità. <!--(p. 3)-->
===Citazioni===
*Il diritto civile internazionale italiano è anch'esso, come tutto quanto il diritto civile in generale, in parte dispositivo, in parte imperativo. Dispositive sono quelle norme la cui applicazione è imposta al giudice soltanto se le parti interessate non ne abbiano stabilito altre differenti; imperative sono quelle a cui le parti interessate non possono derogare, e che il giudice deve quindi sempre applicare. (p. 11)
*Il diritto civile internazionale è, in sostanza, a differenza dal diritto civile comune o nazionale, di indole in certa guisa formale. Imperocché le norme di esso non disciplinano già singoli istituti giuridici, ma soltanto il modo onde pervenire a disciplinarli, nel caso di conflitto fra più leggi di diversi Stati intorno ai medesimi, sia additando la legge da preferirsi, sia assegnando a ciascuna legge la propria parte d'impero. (p. 22)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Carlo Francesco Gabba, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8332249 Introduzione al diritto civile internazionale italiano]'', ''Atti della Reale Accademia dei Lincei. Memorie della Classe di scienze morali, storiche e filologiche'', anno CCCIII, serie V, volume XII, fascicolo I, Accademia dei Lincei, Roma, 1906.
==Altri progetti==
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/* Citazioni di Carlo Francesco Gabba */ sic
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[[File:Carlo Francesco Gabba.jpg|miniatura|Carlo Francesco Gabba]]
'''Carlo Francesco Gabba''' (1835 – 1920), giurista italiano.
==Citazioni di Carlo Francesco Gabba==
*{{NDR|[[Dora d'Istria]]}} In uno dei più interessanti capitoli dell'opera ''Delle donne'', l'impareggiabile donna combatte con saggie e sottili osservazioni, e, dove occorre, col soccorso delle più recenti e autorevoli testimonianze scientifiche, la pretesa inferiorità fisica e intellettuale del suo sesso. La minore attitudine delle donne alle speculazioni filosofiche, non è poi, essa dice, una umiliante inferiorità, quando si riflette allo sterile risultato delle discussioni metafisiche e teologiche di tanti filosofi maschili. La poca loro famigliarità e propensione alle {{sic|quistioni}} politiche si spiega abbastanza coll'indole della loro educazione, intesa a stornarle da tali argomenti e a farli parer loro di esclusiva spettanza del sesso maschile. Ma che le donne possano all'occasione aver mente e animo pari alle più gravi politiche faccende, lo prova abbastanza la serie numerosa di illustri sovrane, il cui nome è circondato dall'ammirazione, e spesso anche dalla venerazione dei posteri.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dellacondizioneg00gabb/page/n6/mode/1up Della condizione giuridica delle donne. <small>Studi e confronti</small>]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1880<sup>2</sup>, cap. III, p. 94.</ref>
==''Introduzione al diritto civile internazionale italiano''==
===[[Incipit]]===
Non tutte le umane genti menano vita civile, non sono cioè tutte ordinate a Stato, con gerarchia di pubblici poteri, e con un sistema di leggi, che disciplinino ad ordine privato e pubblico le relazioni fra i cittadini, e quelle fra i cittadini e l'intiera società. Conseguentemente fra genti civili e genti barbare non può esistere quella comunione di principî giuridici, che è premessa e base dell'odierno diritto internazionale, e non possono trovare applicazione che i più elementari principî di questo diritto, massimamente quelli che rispondono a doveri umanitarî, come per esempio quello di rispettare la vita dei prigionieri di guerra, di non far guerra d'esterminio, i quali doveri poi fanno carico di preferenza al popolo civile, senza condizione di reciprocità. <!--(p. 3)-->
===Citazioni===
*Il diritto civile internazionale italiano è anch'esso, come tutto quanto il diritto civile in generale, in parte dispositivo, in parte imperativo. Dispositive sono quelle norme la cui applicazione è imposta al giudice soltanto se le parti interessate non ne abbiano stabilito altre differenti; imperative sono quelle a cui le parti interessate non possono derogare, e che il giudice deve quindi sempre applicare. (p. 11)
*Il diritto civile internazionale è, in sostanza, a differenza dal diritto civile comune o nazionale, di indole in certa guisa formale. Imperocché le norme di esso non disciplinano già singoli istituti giuridici, ma soltanto il modo onde pervenire a disciplinarli, nel caso di conflitto fra più leggi di diversi Stati intorno ai medesimi, sia additando la legge da preferirsi, sia assegnando a ciascuna legge la propria parte d'impero. (p. 22)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Carlo Francesco Gabba, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8332249 Introduzione al diritto civile internazionale italiano]'', ''Atti della Reale Accademia dei Lincei. Memorie della Classe di scienze morali, storiche e filologiche'', anno CCCIII, serie V, volume XII, fascicolo I, Accademia dei Lincei, Roma, 1906.
==Altri progetti==
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Guerra d'Iran
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Mariomassone
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/* Rula Jebreal */
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{{voce tematica}}
[[File:Attack around Enghelab Square 9.jpg|thumb|upright=1.2|Macerie a Enqelab Square, Teheran, dopo l'attacco del 3 marzo 2026]]
Citazioni sulla '''guerra d'Iran'''.
==Citazioni==
*Ci sono già stime che paragonano le sue conseguenze all'[[Pandemia di COVID-19|epidemia da coronavirus]]. Permettetemi di ricordarvi che rallentò drasticamente lo sviluppo di tutti i continenti, senza eccezioni. ([[Vladimir Putin]])
*Dopo averci riflettuto a lungo, ho deciso di dimettermi dalla carica di direttore del Centro nazionale antiterrorismo, con effetto immediato. In coscienza, non posso sostenere la guerra in corso in Iran. L'Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni esercitate da Israele e dalla sua potente lobby americana. ([[Joe Kent]])
*La Polonia non interverrà militarmente in Medio Oriente. Ma siamo d'accordo con l'obiettivo di distruggere l'arsenale nucleare e mi sembra che sia stato in gran parte raggiunto. E siamo vicini ai popolo iraniano che è stato massacrato anche di recente dal regime teocratico. Però, certo: la situazione nello Stretto di Hormuz è grave: centinaia di navi sono bloccate dal lato occidentale e oltre un migliaio da quello orientale, e i prezzi del petrolio e del gas stanno schizzando alle stelle. E va ricordato che gli Stati del Golfo dipendono da quel passaggio anche per le forniture di generi alimentari e fertilizzanti. Insomma, non abbiamo tutto il tempo del mondo. ([[Radosław Sikorski]])
*Le persone come me pensano che sia meglio vivere in un mondo in cui ci sono regole e non capisco come si possa condannare quello che succede in Ucraina o a Gaza e invece accettare quello che fa Trump in Iran. ([[Javier Cercas]])
*Nessuno può negare che la fine del regime atroce degli ayatollah sarebbe magnifica per il mondo e per gli iraniani, ma l'intervento militare è molto pericoloso per tutti. E l'Europa è troppo divisa per essere la forza stabilizzatrice che serve al mondo. ([[Javier Cercas]])
*Noi britannici abbiamo imparato le lezioni dell'Iraq e di quella catastrofica [[Guerra in Iraq|guerra nel 2003]]. Starmer ha fatto benissimo a rifiutarsi di partecipare ai raid di Usa e Israele, soprattutto perché Trump e Netanyahu non sembrano avere una via d'uscita da questo pantano. La ''special relationship'' tra Regno Unito e Stati Uniti significa anche saper dire di no ai propri alleati, senza provare imbarazzo e senza diventare uno stato americano aggiunto. ([[Sadiq Khan]])
*Non è fantastico vederlo {{NDR|Trump}} dichiarare guerra a un Paese indossando un cappellino da camionista con la scritta "USA"? Ecco il leader del "[[Board of Peace|Consiglio di pace]]". Per il prossimo annuncio di guerra, Donny, posso suggerirti di mettere i piedi sulla scrivania Resolute mentre mangi un Big Mac in una tuta di velluto? Venezuela, Groenlandia, Iran, Cuba, che differenza c'è? Don Jr. e Barron non dovranno combattere o morire, solo i figli di altre persone, quindi... invadete e bombardate! Le nuove iscrizioni al "Consiglio di pace" partono da un miliardo di dollari! Riuscite a credere che Donny non abbia ancora ricevuto un vero Premio Nobel per la Pace? Ingiusto! Forse nel suo terzo mandato ne otterrà uno. ([[Jack White]])
*Può darsi che Trump abbia in mente che l'Iran finisca più o meno come è finito il Venezuela, con il regime sostanzialmente intatto, ma con una figura più malleabile al comando. Ma è un obiettivo molto difficile da raggiungere. [...] In Iran ci sono più di un milione di persone armate. [...] E c'è circa il 20% del Paese – forse adesso un po' meno – che, nell'ultima rilevazione seria, risultava sostenere il regime. Inoltre, i Guardiani controllano una parte enorme dell'economia, del petrolio e di altre risorse. Se vuoi un cambio di regime, devi farci conti. Rassicurarli, offrire un'alternativa, provocare una spaccatura interna da cui emerga qualcun altro. Ma non sembra esserci un piano. ([[Anne Applebaum]])
*Questo è radicalmente nuovo per la politica estera americana: non abbiamo mai avuto un presidente che basasse le relazioni internazionali sui propri interessi personali. C'è anche l'ipotesi – ma è una speculazione – che l'azione contro l'Iran sia stata incoraggiata dagli alleati del Golfo, anch'essi partner economici di Trump. La sua famiglia ha grandi investimenti in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti. La domanda è quindi se questa guerra faccia parte di un accordo commerciale. E poi c'è Israele, che ha chiaramente contribuito a convincerlo. La grande questione, a cui non abbiamo risposta, è quanta parte di questa guerra riguardi gli interessi finanziari personali di Trump, quelli politici e persino psicologici – il suo bisogno di essere la figura dominante – e quanta riguardi davvero gli interessi degli Stati Uniti. È chiaro che l'Iran non stava per attaccare gli Stati Uniti e non era sul punto di usare un'arma nucleare. Le giustificazioni classiche per una guerra non c'erano. ([[Anne Applebaum]])
*Trump afferma di puntare a una vittoria rapida. Iniziare una guerra è facile, ma non si può vincere con pochi tweet. Non cederemo finché non vi faremo pentire di questo grave errore di calcolo. ([[Ali Larijani]])
===[[Tahar Ben Jelloun]]===
*Israele ha trascinato Trump in questo conflitto. Il regime iraniano è indebolito ma resiste, attaccando, oltre al territorio israeliano, basi e ambasciate americane. La situazione è caotica e non si vede come questa guerra possa ragionevolmente terminare. Alla fine sarà il popolo a decidere, ma prima bisogna che il regime rinunci alla repressione sistematica e ad uccidere ogni oppositore.
*L’attuale combattimento {{NDR|da parte del regime iraniano}} è motivato da questa paura: veder scomparire non soltanto gli esiti della [[Rivoluzione iraniana|rivoluzione del 1979]] ma anche la rilevanza dello sciismo nel mondo. Ora come ora non sappiamo fin dove si spingerà il loro istinto di sopravvivenza.
*Questa guerra è stata voluta principalmente da Netanyahu che, ossessionato dalla minaccia iraniana, sogna da decenni di farla finita con un paese di 90 milioni di abitanti, governato da un regime religioso, ben strutturato, ben insediato e abbastanza solido.
===[[Ian Bremmer]]===
*{{NDR|Su Donald Trump}} È in trappola, ed è estremamente frustrato. Minacciare attacchi più duri non è più un deterrente, ha superato il punto di non ritorno: il vertice, ormai decimato, dell’Iran non cerca più soluzioni diplomatiche né teme nulla di peggio di quello che è già successo. E lui non sa più dove colpire avendo già teoricamente distrutto tutti gli obiettivi militari. Eppure Teheran continua a lanciare non solo droni, ma anche missili balistici. E con Hormuz bloccato e l’economia mondiale strangolata non ha più la via d’uscita di fingere di aver vinto: un ritiro dichiarando di aver compiuto la sua missione.
*I mercati sono globali, soffre anche l’America. Per i prezzi, gli approvvigionamenti. Molta della benzina consumata sulla costa atlantica viene da raffinerie alimentate da petrolio del Golfo.
*{{NDR|Su Donald Trump}} L'Iran è stata la peggior scelta in politica estera della sua presidenza. Il suo processo mentale riguarda più se stesso che il Paese, perciò non gode di alcuna fiducia come Comandante in capo, nemmeno da parte dei suoi collaboratori più stretti.
*La cosa giusta ovviamente sarebbe arrendersi, perché più va oltre, più il conflitto si aggrava, ma questo non rientra nel vocabolario di Trump. Perciò, come un giocatore d’azzardo che subisce perdite sempre più profonde, ogni volta raddoppia semplicemente la puntata, sperando di riuscire a dimostrare di aver vinto e di potersi alzare dal tavolo.
*Questa crisi durerà. E l’America non ha abbastanza navi: quelle in zona se proteggono gli impianti petroliferi non possono scortare i convogli delle petroliere.
===[[Guido Crosetto]]===
*In uno scenario come quello che stiamo affrontando conta purtroppo per noi soltanto la potenza. Ma non illudiamoci che si possa parlare di potenza tecnologica o economica, quello che davvero stanno facendo contare è la potenza militare.
*Io spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo. È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C'è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere.
*Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l'umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Lei pensi che sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla.
*Trump ha l'agenda dettata dalla volontà di vincere in fretta anche perché dovrà confrontarsi con le elezioni di Midterm. Questa guerra sta mettendo a rischio anche gli Stati Uniti nella loro leadership Mondiale.
*Uno dei problemi di questa [[Seconda presidenza di Donald Trump|presidenza]] è che nessuno osa contraddire il Capo. L'Iran degli ayatollah, a capo dell'integralismo, anti occidentale, che teneva sotto scacco ogni libertà era un problema di tutti. Con questa guerra decisa in due senza confronto e legittimità internazionale gli hanno fatto un regalo. Su tempi e modi sarebbe stata utile meno approssimazione.
===[[Massimo D'Alema]]===
*L'[[Guerra in Iraq|Iraq]] fu una violazione cui gran parte dell'Europa si oppose facendo da contrappeso. E comunque, ricordo le conversazioni con Condoleezza Rice: era davvero convinta che avrebbero esportato la democrazia e che ci sarebbe stato uno spillover – un contagio positivo – in tutta la Regione. Oggi invece si ha la sensazione di un bullismo senza contenuto, puramente destabilizzatore. Non sappiamo neanche in che misura a muovere l'amministrazione americana possano essere interessi personali o addirittura ricatti.
*L'opinione pubblica è distratta dall'Iran. Gli israeliani cercano di uccidere tutti i giornalisti, preferibilmente insieme alle loro famiglie, a scopo terroristico. Per dire: qui non dovete venire, altrimenti ammazziamo i vostri bambini. Questo è il messaggio. Questa è la civiltà occidentale.
*La posizione della Spagna è forte e dignitosa. Quella della Francia un po' più timida e debole. Si sono espressi con coraggio alcuni Paesi minori, il Belgio, l'Olanda. Ma purtroppo abbiamo una grande debolezza della Germania e del Regno Unito, dove i cittadini rimproverano al laburista Starmer di non riuscire a prendere le distanze dalle politiche di Trump. Il problema è che l'ideologia di questa guerra, razzista, suprematista, questo grumo nero dell'Occidente che riemerge avrebbero bisogno di una reazione forte di tutte le forze democratiche europee. L'Unione dovrebbe ritrovare la capacità di difendere i suoi interessi opponendosi a quest'America, così facendo darebbe forza anche a quella parte degli Stati Uniti che si oppone coraggiosamente alle politiche di Trump.
*La destra vuole distruggere l'Iran perché l'Iran contrasta il disegno imperiale di Israele, non perché perseguita le donne. [...] La repressione nei confronti delle ragazze e dei ragazzi iraniani è orribile, ma l'Iran non costituiva una seria minaccia militare rispetto alla potenza nucleare e tecnologica di Israele.
*La posizione italiana è imbarazzata e furbesca. Di fronte alla tragedia della guerra è moralmente inaccettabile.
===[[Shirin Ebadi]]===
*Gli Stati Uniti hanno attaccato l’Iran non per esportare la democrazia, bensì per distruggere le decine di siti nucleari di uranio arricchito, che erano una minaccia per Israele. Perché diciamolo: questa guerra tra regime iraniano, Usa e Israele è iniziata nel 1979 con la fondazione della Repubblica islamica, la cui politica estera è esplicitamente fondata sulla distruzione di Israele e sulla cacciata degli americani dal Medio Oriente. Una strategia folle, che ha trascinato la popolazione nel baratro: oggi il 70% degli iraniani vive sotto la soglia della povertà.
*La democrazia arriverà solo con libere elezioni. Ma quando le bombe distruggeranno l’apparato di repressione del regime e questo non avrà più armi per combattere, a quel punto sarà costretto a obbedire al popolo, lasciare il potere e cedere a elezioni libere. Se non ci fosse stato un “aiuto” del genere alla Resistenza italiana, il vostro Paese non avrebbe mai riconquistato la libertà.
*Purtroppo in questa guerra ci sono già state molte vittime civili, tra cui tanti bambini. Allo stesso tempo, la forza militare del regime iraniano sta iniziando a venire meno, missili e armi iniziano a scarseggiare e gli ayatollah non hanno amici nell’area per approvvigionarsi ulteriormente. Un lieto fine non è impossibile.
*Se gli Stati Uniti, Israele o qualunque altro Paese riuscirà a distruggere la macchina bellica del regime iraniano, sono certa che la grande maggioranza degli iraniani apprezzerà.
===[[Pierre Haski]]===
{{cronologico}}
*Il regime iraniano si risveglia con una doppia crudele constatazione. La prima è che è stato incapace, come lo scorso giugno durante la cosiddetta guerra dei dodici giorni condotta da Israele, a cui si sono infine uniti gli Stati Uniti, di proteggere i suoi principali leader. [...] La seconda constatazione è che, per la prima volta, il cambio di regime, evocato molte volte, oggi è realtà. Il presidente statunitense Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si sono assunti la responsabilità, e il rischio, senza la minima legalità internazionale, di colpire molto duramente il vertice del regime iraniano per rovesciarlo. Anche se, come ammetteva a gennaio il segretario di stato statunitense Marco Rubio, “nessuno sa chi può venire dopo Khamenei”. È questo il salto nell'ignoto.
*La storia mostra che non si cambia un regime solo con i raid aerei. Israele e Stati Uniti hanno decapitato quello iraniano, ma hanno poca influenza su quello che succederà. Nella gioia di veder cadere un tiranno, gli iraniani possono chiedersi se il loro paese potrà davvero scrivere una pagina di storia libera o se, come hanno mostrato i precedenti cambi di regime imposti dall'esterno negli ultimi due decenni, prevarrà un lungo periodo di caos, con un costo considerevole per gli iraniani. La storia si sta letteralmente scrivendo sotto i nostri occhi.
*Israele sta chiaramente cercando di sbarazzarsi dei suoi nemici, cioè l'Iran e i suoi alleati. Dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 Tel Aviv ha assestato colpi durissimi, ma non fatali, sia a Hezbollah sia all'Iran, ancora in piedi dopo la cosiddetta guerra dei dodici giorni dell'anno scorso. L'11 febbraio, in occasione di un incontro a Washington, negli Stati Uniti, Benjamin Netanyahu è riuscito a convincere Donald Trump a ordinare nuovi raid contro l'Iran. È in quel momento che ha preso forma la guerra in corso.
*Gli Stati Uniti condividono l'obiettivo di Israele? Sull'altra sponda dell'Atlantico la questione è molto discussa, anche perché Trump ha cambiato diverse volte versione sullo scopo della guerra, dal cambiamento di regime all'eliminazione del programma balistico della Repubblica islamica.
*Teheran oggi ha un unico obiettivo: sopravvivere. A gennaio la Repubblica islamica ha represso nel sangue una rivolta popolare, e il 28 febbraio ha perso la sua Guida suprema, Ali Khamenei. Da allora l'Iran ha seguito una strategia del caos regionale che vorrebbe punire i paesi vicini, colpevoli di essersi compromessi con gli Stati Uniti e con Israele. Vincere la guerra è chiaramente impossibile, ma la sopravvivenza sarebbe già un risultato sufficiente.
*Le vittime di tutto questo sono gli abitanti della regione, a cominciare dagli iraniani che rischiano di ritrovarsi ancora alle prese con un regime repressivo se per l'ennesima volta le promesse di Trump dovessero restare lettera morta. Il tiranno è morto, ma gli aguzzini sono ancora al loro posto.
*Il 22 marzo un'inchiesta del New York Times ha rivelato che diverse settimane prima dell'inizio delle ostilità, il Mossad israeliano aveva presentato agli statunitensi un piano secondo cui sarebbe stato possibile organizzare una rivolta della popolazione iraniana dopo pochi giorni di bombardamenti intensivi. Questa prospettiva avrebbe convinto Trump a entrare in guerra al fianco di Tel Aviv.<br>Come sappiamo, la rivolta non è mai cominciata e il regime non è crollato dopo l'assassinio della guida suprema Ali Khamenei. Al contrario, il conflitto ha continuato ad allargarsi. L'Iran ha conservato una capacità di risposta che ha sorpreso gli statunitensi.
*È davvero possibile arrivare a una soluzione diplomatica? Oltre al fatto che Israele difficilmente sarebbe d'accordo, Donald Trump dovrebbe fare i salti mortali per spacciare un compromesso per una “vittoria”. Allo stesso tempo ormai è chiaro che per il presidente statunitense è arrivato il momento di fare una scelta tra un'uscita più o meno onorevole dal conflitto, in modo da limitare i danni (anche con l'opinione pubblica americana), e un'escalation pericolosissima. L'apocalisse promessa dipende da questa decisione.
*Gli sviluppi degli ultimi giorni dimostrano che Trump si è lasciato intrappolare dalla guerra asimmetrica condotta dai Guardiani della rivoluzione. Più o meno è la stessa condizione che gli statunitensi hanno vissuto in Vietnam e in Afghanistan, dove potevano contare sui bombardieri B-52 ma hanno perso la guerra contro combattenti che indossavano i sandali. In questo caso non si tratta di una guerriglia, ma di uno stato che combatte a modo suo.
*Per gli Stati Uniti, evidentemente, la situazione attuale è insostenibile. Trump deve decidere: fermarsi a rischio di apparire un “loser”, un perdente (la cosa che più detesta al mondo) o lanciarsi in un'escalation che potrebbe avere conseguenze drammatiche?
*Oggi Donald Trump non ha a portata di mano nessuna buona soluzione: se abbandona, lo farà da sconfitto; se resta, pagherà un prezzo elevatissimo per la vittoria. La trappola della guerra in Iran sta stringendo la sua morsa attorno al presidente statunitense.
===[[Rula Jebreal]]===
*Come fa {{NDR|Trump a}} lanciare un [[Board of Peace]], un comitato di affari per la pace e poi neanche un mese dopo dichiarare guerra contro un Paese di 93 milioni di abitanti?
*Dicono di voler liberare le donne e poi la prima cosa che ha fatto Israele è stata bombardare una scuola nel sud dell'Iran uccidendo 160 bambine, vogliono trasformare l'Iran in un'altra Gaza.
*Il presidente americano ha mentito e continua a mentire, è un bugiardo seriale. Questa è una guerra fatta per Netanyahu, per avere il dominio e l'egemonia su tutto il Medio Oriente. Trump vuole dominare completamente un'intera regione mediorientale, dove vivono 450 milioni di abitanti. Non si tratta di sicurezza nazionale ma di egemonia.
*L'obiettivo di Israele è trasformare l'Iran in uno Stato fallito, in uno Stato completamente distrutto in guerra. Non vogliono un cambio di regime, vogliono una guerra civile, vogliono che l'Iran sia consumato per anni da estremismi, radicalizzazione, militarismi. L'idea è quella di imporre una dittatura militare simile a quella di al-Sisi in Egitto. Ma la transizione non è così automatica e non accade attraverso la violenza. Questa distruzione scatenerà radicalizzazione e terrorismo, che potrebbero arrivare anche in Europa.
*Le immagini che arrivano dall'Iran assomigliano molto ai bombardamenti che Israele ha fatto a Gaza. Bombardamenti a tappeto in cui sono stati uccisi centinaia di operatori sanitari e bambine. Questa criminalità, questa legge della giungla, si ritorcerà contro l'Occidente perché in una guerra asimmetrica gli altri decideranno di usare altri strumenti.
*Sappiamo che Netanyahu da anni cerca di spingere tutti i presidenti americani {{NDR|ad attaccare l'Iran}}. Finora nessuno l'ha ascoltato. Trump è stato l'unico stupido abbastanza da farlo. Il fatto che accada ora ci deve far riflettere su un altro aspetto. Trump sta cercando infatti di distrarre dallo scandalo del pedofilo seriale, Jeffrey Epstein, il quale era legato al Mossad israeliano. Il segretario di Stato Marco Rubio ha spiegtoa che Trump avrebbe ceduto alle pressioni israeliane. Che leva ha sfruttato Netanyahu per costringere Trump a entrate in guerra? Nei file Epstein l’FBI ha scritto: "Israele ha compromesso Trump."
===[[Boris Johnson]]===
*Gli americani ci hanno salvato tante volte negli ultimi decenni: nella Seconda Guerra Mondiale, nella Guerra Fredda, nei Balcani, e la stessa Ucraina, sin dall'inizio della guerra nel 2022. Ora non possiamo abbandonarli e nemmeno mandarli al diavolo o mostrargli il dito medio. Ragioniamo: chi sono i nostri alleati nel mondo? Di chi possiamo fidarci, nonostante le diatribe tra noi? Dobbiamo decidere da che parte stare: dentro o fuori l'Occidente.
*L'Occidente si è spaccato, siamo totalmente divisi sui negoziati, e a gioirne sono gli iraniani e anche la Russia ovviamente, per la quale questa guerra è una benedizione.
*Non credo sia stato saggio attaccare l'Iran. Ma ora è successo e dobbiamo aiutare gli americani a uscire dal pasticcio. Invece di dire "no, no, odiamo Trump", o "non è la nostra guerra" o ficcare la testa nella sabbia come fa Starmer, avremmo dovuto dire: guardate, cercheremo di aiutarvi diplomaticamente e con le forze di cui disponiamo a riaprire lo Stretto di Hormuz. Perché la Nato può intervenire in questo senso. L'articolo due dell'Alleanza Atlantica chiarisce che bisogna tutelare gli interessi economici comuni. E la Nato non è solo difensiva, cavolate! È intervenuta in Libia, a Sarajevo, eccetera. Avremmo dovuto fare questa offerta all'America: noi e la Nato vi tiriamo fuori da questo pasticcio, ma voi dovete aiutarci di più in Ucraina.
*Trump e gli Stati Uniti si sono ficcati in una trappola nel Golfo, non c'è dubbio. Gli hanno fatto scacco matto a Hormuz. È un vero disastro. Non capisco come il Pentagono abbia potuto cascarci. Dunque, a maggior ragione, il Regno Unito e gli europei dovrebbero aiutare l'America più che mai, e farla uscire da questo pantano.
===[[Garri Kasparov]]===
*Credo che il bilancio nel complesso per {{NDR|Putin}} sia negativo. Perde più che un alleato: perde il prestigio. Non dà un’impressione di forza. Ha già perso Bashar al-Assad in Siria, Nicolas Maduro a Caracas e ora l’Iran. E i Paesi arabi che proteggono gli oligarchi russi stanno chiedendo l’aiuto militare a Kiev.
*{{NDR|«Trump ha sbagliato ad attaccare l’Iran?»}} Ho sentimenti contrastanti. L’ordine internazionale non esiste più, gli autocrati lo usano per aggredire contando sulla paralisi degli Stati Uniti e dell’Unione europea. Non posso essere sospettato di simpatie per Trump, ma la sua azione fa pulizia. È come un bulldozer che spazza via un vecchio ordine che non funzionava più. Fa vedere agli autocrati che anche l’America può agire fuori dalle regole.
*Trump è una minaccia per la democrazia americana. Distrugge, ma non costruisce. Si può solo sperare in una rapida risoluzione di questa crisi, magari con un intervento sul terreno dei curdi o di truppe speciali. I Paesi arabi del Golfo ora sono con Israele contro l’Iran. E vedo almeno l’Europa nord-orientale più consapevole. Sono meno pessimista di prima.
===[[Paul Krugman]]===
*I funzionari statunitensi hanno esortato tutti gli americani nella regione ad andarsene, ma lo hanno fatto dopo che quasi tutti i voli erano stati cancellati. Solo ora affermano che organizzeranno voli con aerei militari e voli charter – un ponte aereo che dovrà essere immenso, dato che ci sono sicuramente decine di migliaia di americani attualmente bloccati. Ho già detto che Trump e soci sono chiaramente andati in guerra senza un piano?
*Non bisogna esagerare le ricadute economiche di questa guerra. Ma non si tratta di un evento isolato: la nostra economia è sottoposta a molte pressioni, e questa potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso – una goccia che diventa sempre più pesante man mano che la guerra prosegue. Inoltre, se Trump è così imprevedibile ora, cosa farà ora che le elezioni di medio termine si avvicinano?
*Ogni speranza che questa guerra potesse essere estremamente breve sta svanendo. L'amministrazione Trump potrebbe aver immaginato che decapitare il governo iraniano avrebbe portato a un rapido cambio di regime, ma lo Stato Islamico non è un governo di semplici delinquenti: sì, sono delinquenti malvagi, ma sono anche seri fanatici religiosi che affrontano quella che per loro è una minaccia esistenziale, e la loro presa sul potere non è così facile da spezzare. Inoltre, è dolorosamente ovvio che Trump e soci non avevano un piano se non quello di bombardare l'Iran, uccidere i suoi attuali leader e sperare che accadesse qualcosa di buono.
*Una guerra nel cuore della regione petrolifera più importante al mondo – che è anche una fonte chiave di gas naturale liquefatto – ha inevitabilmente conseguenze significative sui prezzi dell'energia. Un tempo, la superiorità aerea di Stati Uniti e Israele avrebbe potuto limitare la capacità dell'Iran di danneggiare i suoi vicini. Ma in un'epoca in cui anche potenze di terzo livello hanno la capacità di lanciare missili e droni, l'Iran dispone di un'enorme riserva di droni e di missili balistici distruttivi, difficili da intercettare e con una gittata di 1200 miglia.
===[[Yascha Mounk]]===
*I motivi che hanno spinto Trump ad agire, probabilmente affondano nel suo ego: è in calo nei sondaggi, le sue politiche sono impopolari, molti dei suoi programmi domestici sono bloccati. Attaccare l'Iran ora nel momento in cui il regime è particolarmente debole, stremato dalle proteste e dalle uccisioni di tanti giovani manifestanti — si parla addirittura di 30 mila morti — è un modo per fare ciò che ama di più: riportare l'attenzione su se stesso e sulle sue azioni tanto spericolate quanto spettacolari. Occasione in più per entrare nei libri di storia.
*Trump mira a lasciare il segno: con l'età che avanza, è una delle sue principali preoccupazioni. Possiede l'arsenale militare per farlo e, come sappiamo, è pronto a infrangere ogni regola — ad esempio, avviando una guerra senza consultare alleati e Congresso — facendo quel che nessun altro osa. Non conosce tabù, non crede a nessuna limitazione legale della politica né è un estimatore della diplomazia. L'aver catturato Maduro in Venezuela senza problemi né reazioni da parte della comunità internazionale, lo spinge ora a fare di più.'
*{{NDR|Trump}} spera che gli iraniani si ribellino. Ma non sono affatto convinto che questo accada quando si è bersagliati da bombe. Tanto più che il regime non ha nulla da perdere e sarà ancora più spietato con chi cerca di rovesciarlo dall'interno. Non a caso si è rivolto ai Guardiani della rivoluzione: una sorta di mafia che controlla l'economia, ormai molto ricca. Se a quelli converrà liberarsi dell'aspetto teocratico del loro regime, mantenendo il potere, lo faranno. Ma non sarà un bene per il popolo iraniano: ci sarà qualche riforma ma non la democrazia. Insomma, il rischio è enorme. E se Trump perde la sua scommessa, sarà una doppia tragedia: non aiuterà il popolo iraniano a liberarsi e il conflitto si allargherà all'intera regione.
===[[Azar Nafisi]]===
*Dovremmo concentrarci su ciò che il popolo iraniano chiede, invece che su ciò che vuole Trump, il mondo arabo, Israele, l'Europa. E questo è riassunto nello slogan: "Donna, vita, libertà".
*È chiaro che il regime islamico, a questo punto, è più feroce che mai: non ha futuro e dunque non ha nemmeno più nulla da perdere. I suoi leader possono aspettarsi solo di essere uccisi, non c'è nessun posto al mondo pronto ad accoglierli. Questo li rende solo più crudeli. Ricordo di aver letto di recente la promessa di un uomo del regime: "Prima di andarcene, ridurremo l'Iran in polvere". Ed è proprio quel che faranno.
*Finora ho sempre sperato che il cambiamento in Iran, come quello in Sudafrica, non venisse imposto dall'alto, ma fosse un processo che si sviluppa dal basso. Ed era esattamente ciò che il popolo iraniano stava facendo. Sono molto orgogliosa e anche stupita dal coraggio trovato da così tante donne e uomini e persone anche giovanissime, che in questi anni e anche di recente sono scesi in piazza pur sapendo che forse non sarebbero mai più tornati a casa. Sapere di rischiare le torture, lo stupro, la morte e farlo ugualmente. Ebbene, aver saputo sfidare il regime significa che la società iraniana è viva. E che le proteste del popolo iraniano sono sempre state un atto di affermazione della vita. Per questo sono convinta che non lo aiutiamo facendo la guerra.
*Non sto bene, anche se certo meglio di chi è sotto le bombe in Iran. Ho il cuore spezzato perché, fra i morti di queste ore, c'è un mio caro cugino. In questi momenti drammatici stanno riemergendo ricordi dolorosi di quando ero ancora a Teheran ed eravamo in [[Guerra Iran-Iraq|guerra con l'Iraq]]. La notte dormivo in corridoio, su un materasso per terra coi miei figli, perché se fosse caduta una bomba sul nostro edificio, il loro destino sarebbe stato anche il mio. Ecco, penso a quante madri in questo momento stanno vivendo quel sentimento straziante.
===[[Reza Pahlavi (principe)|Reza Pahlavi]]===
{{cronologico}}
*Si tratta di un intervento umanitario, e il suo obiettivo è la Repubblica Islamica, il suo apparato repressivo e la sua macchina di morte; non il grande Paese e la nazione iraniana. Ma, nonostante questo aiuto, la vittoria finale sarà comunque nostra. Saremo noi, il popolo iraniano, a portare a termine questa battaglia finale. Il momento di tornare in piazza è vicino.
*Ora che la Repubblica Islamica sta crollando, il mio messaggio all'esercito, alla polizia e alle forze di sicurezza del paese è chiaro: Hai giurato di essere il protettore dell'Iran e della nazione iraniana, non il protettore della Repubblica Islamica e dei suoi leader. Il tuo dovere è difendere il popolo, non difendere il regime che ha preso in ostaggio la nostra patria attraverso la repressione e il crimine. Unisciti alla nazione e contribuisci a una transizione stabile e sicura. Altrimenti, verrai annegato dalla nave naufragata di Khamenei e del suo regime.
*La nobile nazione iraniana, nonostante la brutale repressione e le uccisioni del regime, si è opposta coraggiosamente per quasi due mesi. Ora vi esorto a prendere le più grandi precauzioni possibili per proteggere la vita dei civili e dei miei connazionali. Il popolo iraniano è il tuo alleato naturale e il mondo libero, e non dimenticheranno il tuo aiuto durante il periodo più difficile della storia moderna dell'Iran.
*Miei cari compatrioti in Iran. In queste ore e giorni critici, più che mai, dobbiamo rimanere concentrati sul nostro obiettivo finale: riconquistare l'Iran. Vi esorto a restare nelle vostre case per ora e a restare calmi e al sicuro. Siate vigili e pronti a tornare in strada al momento opportuno, che vi informerò in dettaglio per l'azione finale.
*Questo regime ha ucciso oltre 43.000 cittadini, ne ha feriti oltre 330.000 e ne ha arrestati decine di migliaia negli ultimi due mesi. Il mondo non poteva più continuare a guardare.
*Ciò che vediamo, gli scatti rabbiosi, i lanci di missili contro più Paesi, sono gli atti disperati di una dittatura morente nel suo capitolo finale. È esattamente per questo che l'azione internazionale era necessaria ora, prima che diventassero ancora più pericolosi.
*Anche con l'aiuto che il presidente Trump ha fornito, la vittoria finale sarà forgiata dalle mani del popolo. Voglio essere al loro fianco il prima possibile.
*Decine di migliaia di persone hanno già segnalato la volontà di disertare. [...] Con il regime ora sotto pressione militare, l'incentivo a disertare non è mai stato più forte.
*I miei compatrioti sono persone intelligenti, istruite e molto coraggiose. Sono pronti a sacrificare la loro vita — e lo hanno già fatto — non solo per la nostra sovranità e le nostre libertà, ma anche per un mondo migliore. Qual è d'altronde l'alternativa? Dopo essere rimasti così a lungo sotto il giogo di un regime che perseguita il proprio popolo, minaccia i suoi vicini e destabilizza la regione, non è forse tempo di cambiare la situazione?
*{{NDR|«Nell'ipotesi che i bombardamenti non bastino a rovesciare il regime, le sembrerebbe auspicabile il dispiegamento di truppe americane sul terreno?»}} Non accadrà, perché il presidente Trump ha chiaramente fatto sapere che non vuole inviare forze terrestri. Ho sempre detto all'amministrazione e al Congresso che neppure noi lo desideriamo. Le nostre forze terrestri sono i milioni di iraniani decisi a cacciare il regime, così come i numerosi militari, paramilitari e civili pronti a disertare.
*Circolano molte voci {{NDR|sulle forze curde sul punto di entrare in Iran con sostegno statunitense}} ma non ho conferma di un simile progetto. Devo anche dire che la maggioranza delle organizzazioni che rappresentano i gruppi etnici del nostro paese — curdi, azeri o baluci — è in larga misura molto nazionalista. Tuttavia non è impossibile che alcuni elementi separatisti cerchino di approfittare delle circostanze per portare avanti le loro ambizioni sinistre e mettere in discussione l'integrità territoriale del nostro paese. Questa sarebbe una linea rossa che non potremmo tollerare. Se qualcuno pensa di sostenere questi piccoli gruppi minoritari, commette un errore di calcolo estremamente pericoloso che rischia di trascinare l'Iran in una direzione molto negativa. Una simile iniziativa contribuirebbe infatti a ridare legittimità al regime, che ha sempre sostenuto: “se ce ne andiamo, il paese andrà in pezzi”. Per quanto mi riguarda, ricordo che il nostro progetto di transizione prevede di garantire la completa uguaglianza di tutti i cittadini iraniani, qualunque sia la loro etnia.
*Nessuno si rallegra nel vedere vittime civili. Purtroppo il regime utilizza le stesse tattiche impiegate da Hamas a Gaza, nascondendo i propri miliziani nelle scuole, accanto agli ospedali o sotto edifici pubblici. Ho persino visto video nei quali trasferiscono i nostri prigionieri politici in siti suscettibili di essere colpiti per usarli come scudi umani. La responsabilità delle vittime civili ricade quindi innanzitutto sul regime.
===[[David Petraeus]]===
*In effetti i primi commenti {{NDR|di Trump}} sembravano implicare che il cambio di regime fosse lo scopo, infatti aveva anche esortato il popolo iraniano ad insorgere. Se uno guarda i precedenti, però, gli attacchi aerei non bastano mai a portare questo risultato.
*L’Iran ha scelto di rispondere colpendo tutti i paesi dell’area. Non vedo però una guerra prolungata, perché col tempo l’Iran esaurirà le scorte di missili, munizioni e forse anche droni. Diverso è il discorso per il blocco dello stretto di Hormuz, da dove passa circa il 20% del petrolio mondiale.
*Tutti i paesi occidentali devono stare in guardia. L’Iran ha sempre avuto questa capacità {{NDR|di attivare cellule terroristiche dormienti}} e la Guardia rivoluzionaria potrebbe riattivare operazioni già condotte in passato in vari paesi europei.
===[[Masoud Pezeshkian]]===
{{cronologico}}
*Gli attacchi agli ospedali colpiscono la vita stessa. Gli attacchi alle scuole prendono di mira il futuro di una nazione. Prendere di mira pazienti e bambini viola palesemente i principi umanitari. Il mondo deve condannarlo.
*Devo scusarmi, a nome mio, con i Paesi vicini che sono stati attaccati dall'Iran. [...] D'ora in poi non dovranno essere attaccati né colpiti da missili, a meno che non siano loro ad aggredirci. Credo che dobbiamo risolvere questa situazione attraverso la diplomazia.
*Il popolo musulmano dell'Iraq si è schierato coraggiosamente al fianco dell'Iran in questa guerra ingiusta. Questa posizione non è dettata dalla costrizione geografica, ma da una storia, un'identità e valori religiosi comuni.
*Oggi il mondo si trova a un bivio. Proseguire sulla strada del confronto è più costoso e inutile che mai. La scelta tra confronto e dialogo è reale e di grande importanza; il suo esito plasmerà il futuro per le generazioni a venire.
===[[Pedro Sánchez]]===
{{cronologico}}
*La posizione del Governo di Spagna di fronte a questa congiuntura è chiara e coerente. È la stessa che abbiamo mantenuto in [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|Ucraina]] e anche a [[Genocidio nella Striscia di Gaza|Gaza]]. In primo luogo, no alla violazione del diritto internazionale che protegge tutti noi, soprattutto i più indifesi e la popolazione civile. In secondo luogo, no all'idea che il mondo possa risolvere i propri problemi solo attraverso i conflitti e le bombe. E infine, no alla ripetizione degli errori del passato.<br>In definitiva, la posizione del Governo di Spagna si riassume in quattro parole: no alla guerra.
*Ciò che sappiamo è che da questa guerra non nascerà un ordine internazionale più giusto, né salari più alti, né servizi pubblici migliori, né un ambiente più sano. Al contrario, ciò che al momento possiamo intravedere è maggiore incertezza economica, aumenti del prezzo del petrolio e anche del gas.
*Dalla Spagna ci opponiamo a questo disastro, perché riteniamo che i governi siano qui per migliorare la vita delle persone, per offrire soluzioni ai problemi, non per peggiorare la loro esistenza.<br>Ed è assolutamente inaccettabile che dirigenti incapaci di adempiere a questo compito utilizzino il fumo della guerra per occultare il proprio fallimento e, al tempo stesso, riempire le tasche di pochi, i soliti di sempre. Gli unici che vincono quando il mondo smette di costruire ospedali per costruire missili.
*Dobbiamo esigere da Stati Uniti, Iran e Israele che si fermino prima che sia troppo tardi.<br>L'ho detto molte volte e lo ripeto ora: non si può rispondere a un'illegalità con un'altra illegalità, perché è così che iniziano le grandi tragedie dell'umanità.
*La domanda non è se siamo o meno a favore degli ayatollah. Nessuno lo è. Certamente non lo è il popolo spagnolo, e tanto meno il Governo di Spagna.<br>La vera domanda è se siamo dalla parte della legalità internazionale e, quindi, della pace. [...] noi ripudiamo il regime iraniano, che reprime e uccide brutalmente i propri cittadini, in particolare le donne.<br>Ma allo stesso tempo respingiamo questo conflitto e chiediamo una soluzione diplomatica e politica.<br>Alcuni ci accuseranno di ingenuità per questo. Ma ingenuo è pensare che la soluzione sia la violenza. Ingenuo è credere che le democrazie o il rispetto tra le nazioni nascano dalle macerie. O che un seguire cieco e servile sia una forma di leadership.
===[[Donald Trump]]===
{{cronologico}}
[[File:Trump announcing strikes on Iran, February 28 2026.png|thumb|upright=1.2|Trump annunciando l'inizio degli attacchi, 28 febbraio 2026]]
*Il nostro obiettivo è difendere il popolo americano eliminando le minacce più gravi provenienti dal regime iraniano, un gruppo spietato di persone molto dure e terribili. Le sue attività minacciose mettono direttamente in pericolo gli Stati Uniti, le nostre truppe, le nostre basi all'estero e i nostri alleati in tutto il mondo.
*L'esercito degli Stati Uniti sta portando avanti un'operazione massiccia e continua per impedire a questa dittatura radicale e malvagia di minacciare l'America e i nostri interessi fondamentali per la sicurezza nazionale. Distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria missilistica. Sarà completamente, ancora una volta, cancellato. Annienteremo la loro marina. Faremo in modo che i terroristi della regione non possano più destabilizzare la regione o il mondo e attaccare le nostre forze armate, e non utilizzino più i loro IED o bombe stradali, come a volte vengono chiamati, per ferire e uccidere così gravemente migliaia e migliaia di persone, tra cui molti americani. E faremo in modo che l'Iran non ottenga un'arma nucleare. È un messaggio molto semplice. Non avranno mai un'arma nucleare.
*Ai membri della Guardia Rivoluzionaria Islamica, alle Forze Armate e a tutta la polizia, dico stasera che dovete deporre le armi e godere della completa immunità, altrimenti andrete incontro a morte certa. Quindi, deponete le armi. Verrete trattati equamente, con immunità totale, oppure andrete incontro a morte certa.
*Al grande e orgoglioso popolo iraniano, dico stasera che l'ora della vostra libertà è vicina. Restate al riparo. Non uscire di casa. Fuori è molto pericoloso. Le bombe cadranno ovunque. Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo. Sarà nelle vostre mani. Questa sarà probabilmente la vostra unica possibilità per generazioni. Per molti anni avete chiesto aiuto all'America, ma non l'avete mai ricevuto. Nessun presidente era disposto a fare ciò che sono disposto a fare io stasera. Ora avete un presidente che ti dà ciò che volete, quindi vediamo come reagirete. L'America vi sostiene con una forza schiacciante e devastante.
*In queste ultime quattro settimane, le nostre forze armate hanno riportato vittorie rapide, decisive e schiaccianti sul campo di battaglia. Vittorie come poche persone hanno mai visto prima. Stasera, la marina iraniana non esiste più. La loro aeronautica è in rovina. I loro leader, la maggior parte di loro, il regime terrorista che guidavano, sono ora morti. Il loro comando e controllo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica viene decimato mentre parliamo. La loro capacità di lanciare missili e droni è drasticamente ridotta. E le loro armi, fabbriche e lanciarazzi vengono fatti a pezzi. Ne sono rimasti pochissimi. Mai nella storia della guerra un nemico ha subito perdite su larga scala così chiare e devastanti in poche settimane. I nostri nemici stanno perdendo e l'America, come è stato per cinque anni sotto la mia presidenza, sta vincendo, e ora sta vincendo più che mai.
*A quei Paesi che non possono ottenere carburante, molti dei quali si rifiutano di farsi coinvolgere nella decapitazione dell'Iran — abbiamo dovuto farlo da soli — ho un suggerimento. Numero uno, comprate petrolio dagli Stati Uniti d'America. Ne abbiamo in abbondanza. Ne abbiamo così tanto. E numero due, mostrate un po' di coraggio tardivo. Avreste dovuto farlo prima. Avreste dovuto farlo con noi come avevamo chiesto. Andate allo stretto e prendetelo, proteggetelo, usatelo per voi stessi.
*Li colpiremo duramente nelle prossime due o tre settimane. Li riporteremo all'età della pietra, a cui appartengono.
*Il cambio di regime non era il nostro obiettivo. Non abbiamo mai detto cambio di regime, ma il cambio di regime è avvenuto a causa della morte di tutti i loro leader originali. Sono tutti morti. Il nuovo gruppo è meno radicale e molto più ragionevole. Tuttavia, se durante questo periodo di tempo non viene raggiunto alcun accordo, abbiamo gli occhi puntati su obiettivi chiave. Se non c'è un accordo, colpiremo duramente e probabilmente simultaneamente ogni loro impianto di generazione elettrica.
*In Iran sarà la Giornata della centrale elettrica e la giornata del ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno - Vedrete! Sia lode ad Allah.
*Un'intera civiltà morirà stasera, non sarà mai più riportata indietro. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà.
===[[Volodymyr Zelens'kyj]]===
*Attaccare gli obiettivi militari iraniani penso sia stata una buona decisione. Gli iraniani producono un mucchio di armi per la Russia, specie droni e missili, anche se adesso credo non potranno più farlo e forse saranno i russi ad armarli a loro volta.
*Io mi auguro che la crisi iraniana resti un'operazione limitata e non diventi una lunga guerra, noi sappiamo bene sulla nostra pelle quanto rischi di essere sanguinosa.
*{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Parla, ma non agisce, dimostra che è un alleato debole degli iraniani. Come del resto lo è stato per la Siria di Bashar Assad: alla fine gli ha dato soltanto asilo in Russia.
*Ora viene attaccato un regime che vuole costruire l'atomica. L'Ucraina invece è stata invasa con truppe di terra: da 12 anni la Russia cerca di occuparci con la forza. Nello scenario iraniano vedo piuttosto un grave problema con il protrarsi della guerra. Se non si parlano, ci saranno civili morti in numero crescente: sono una società divisa tra sostenitori e oppositori del regime.
==Altri progetti==
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* [[Diaspora romanì]] ([[:en:Romani diaspora|en]])
* [[Deportazione di migranti Rom dalla Francia]] ([[:en:Deportation of Roma migrants from France|en]])
* [[I rom nella narrativa]] ([[:en:Romani people in fiction|en]])
;Persone
* [[Manoush]] ([[:en:Manoush|en]])
* [[Kiba Lumberg]] ([[:en:Kiba Lumberg|en]])
* [[Delaine Le Bas]] ([[:en:Delaine Le Bas|en]])
* [[Róisín Mullins]] ([[:en:Róisín Mullins|en]])
* [[Usnija Redžepova]] ([[:en:Usnija Redžepova|en]])
* [[Caren Gussoff]] ([[:en:Caren Gussoff|en]])
* [[Alba Molina]] ([[:en:Alba Molina|en]])
;Film
* [[Gypsy (film 2011)]] ([[:en:Gypsy (2011 film)|en]])
* [[Gypsy Magic]] ([[:en:Gypsy Magic|en]])
* [[E i violini hanno smesso di suonare]] ([[:en:And the Violins Stopped Playing|en]])
;Libri e fiabe
* [[Storia dell'Olocausto dei Rom]]
* [[Il re rosso e la strega: zingari e fiabe]]
;Istituzioni
* [[Centro di Documentazione e Cultura dei Sinti e dei Rom tedeschi]] ([[:en:Documentation and Cultural Centre of German Sinti and Roma|en]])
* [[Museo della Cultura Rom di Belgrado]] ([[:en:Museum of Roma Culture of Belgrade|en]])
* [[Alleanza Europea delle Città e delle Regioni per l'Inclusione dei Rom]] ([[:en:European Alliance of Cities and Regions for Roma Inclusion|en]])
;Gruppi musicali
* [[Chico & the Gypsies]] ([[:en:Chico & the Gypsies|en]])
* [[Parno Graszt]] ([[:en:Parno Graszt|en]])
* [[Mahala Rai Banda]] ([[:en:Mahala Rai Banda|en]])
;LGBTIQ+
* [[Amber Hollibaugh]] ([[:en:Amber L. Hollibaugh|en]])
;Dialetti e Para-Romani
* [[Lingua baltico-romanì]] ([[:en:Baltic Romani|en]])
* [[Lingua romanì-kalderash]] ([[:en:Kalderash Romani|en]])
* [[Lingua romanì-sinti]] ([[:en:Sinte Romani|en]])
* [[Lingua para-romani]] ([[:en:Para-Romani|en]])
* [[Lingua anglo-romanì]] ([[:en:Angloromani language|en]])
* [[Lingua greco-romanì]] ([[:en:Romano-Greek language|en]])
* [[Lingua serbo-romanì]] ([[:en:Romano-Serbian language|en]])
* [[Lingua lomavren]] ([[:en:Lomavren language|en]])
* [[Lingua scando-romani]] ([[:en:Scandoromani language|en]])
* [[Lingua erromintxela]] ([[:en:Erromintxela language|en]])
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* [[:w:en:List of Romani people|List of Romani people]] (enwiki)
* [[:w:it:Categoria:Rom|Categoria Rom]] (itwiki).
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;Voci principali
* [[Società e cultura rom]] ([[:en:Romani society and culture|en]])
* [[Giornata mondiale della lingua romanì]] ([[:en:World Day of Romani Language|en]])
* [[Danza romanì]] ([[:en:Romani dance|en]])
* [[Čoček]] ([[:en:Čoček|en]])
* [[Diaspora romanì]] ([[:en:Romani diaspora|en]])
* [[Deportazione di migranti Rom dalla Francia]] ([[:en:Deportation of Roma migrants from France|en]])
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;Persone
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;Film
* [[Gypsy (film 2011)]] ([[:en:Gypsy (2011 film)|en]])
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;Libri e fiabe
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;Istituzioni
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;Dialetti e Para-Romani
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Metriche [[wmfdashboard:courses/online/WDG_-_Giornata_Internazionale_dei_Rom_Edit-a-thon_2026|dashboard]].
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Vogorno
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Spinoziano
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text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Vogorno - panoramio.jpg|thumb|upright=1.4|Vogorno]]
Citazioni su '''Vogorno''', frazione di Verzasca.
*Cammino solo verso Vogorno, sulla strada vecchia che domani sarà sott'acqua, non ci passeranno che le trote, forse un po' sbalordite dalla novità; mi fermo davanti al casolare di Tropino di là dall'acqua, un pugnello di stalle nere di tempo e di miseria [...]. Hanno scoperchiato le case che saranno sommerse, sono senza più quella bocca triangolare d'ombra sotto il tetto; hanno portato via la carpenteria perché non galleggino travi e travetti sull'acqua, bisogna continuamente far pulizia, due uomini in barca raccolgono la legna che galleggia, la portano sulla riva e la bruciano, c'è una colonna celestina di fumo giù nella luce che tra le due chine opposte sale su dal lago, da quello vero. ([[Piero Bianconi]])
*Passato il ponte della Porta, di Vogorno non si vedono che poche case: il grosso è più in alto, sui terrazzi del monte. È il primo villaggio della valle, ed è rimasto il più arcaico, per via appunto della sua situazione, lontano dalla strada e da frequenti contatti; e del resto Vogorno è tutto impigliato, con le sue vaste frazioni, fra il fitto reticolato dei vigneti, tutto il piede del Pizzo di Vogorno è vestito di verde, di campetti sostenuti da muri a secco, patate, granturco fagiuoli e viti. ([[Piero Bianconi]])
==Voci correlate==
*[[Diga di Contra]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi della Svizzera]]
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Verzasca (fiume)
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2026-04-11T12:57:07Z
Spinoziano
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/* Voci correlate */
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text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Lavertezzo river 2.jpg|thumb|upright=1.2|La Verzasca a Lavertezzo]]
Citazioni sulla '''Verzasca'''.
*Poco dopo [[Corippo]], la valle muta aspetto, fin lì il fiume è invisibile, celato nelle gole profonde, nella stretta spaccatura che incide profondamente il fondo della valle; il fiume non rappresenta nessuna parte nella vita dei paesani di [[Vogorno]], contadini vignaiuoli ma non pescatori. Di qui innanzi invece il fiume affiora, s'accompagna alla strada, fruscia con le sue pulitissime acque sulla roccia pulita, scorre nelle lunghe cune parallele scavate nella vena della roccia che corre nel senso del fiume. Così lo si vede a Lavertezzo, sotto l'arco del vecchio ponte. ([[Piero Bianconi]])
==Voci correlate==
*[[Diga di Contra]]
*[[Valle Verzasca]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}}
{{s}}
[[Categoria:Fiumi della Svizzera]]
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Mauro Baldi
0
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2026-04-12T00:37:35Z
Danyele
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Mauro Baldi 1982.jpg|thumb|Mauro Baldi nel 1982]]
'''Mauro Baldi''' (1954 – vivente), ex pilota automobilistico italiano.
==Citazioni di Mauro Baldi==
*È una delle migliori vetture che abbia mai guidato, Formula 1 comprese. La [[Mercedes-Benz C11|C11]] è un capolavoro dell'ingegneria meccanica, una biposto che si avvicina alla perfezione. Con questo modello i tecnici della Mercedes hanno vinto una scommessa, sono riusciti a realizzare una macchina con un motore di grossa cilindrata ma dai consumi eccellenti e dalle prestazioni eccezionali. [...] è come se [...] fossero riusciti nella quadratura del cerchio.<ref name="Ravaglia"/>
*La ricerca della prestazione pura, del giro più veloce, è certamente il momento più eccitante di ogni weekend da corsa, forse lo è ancora più della vittoria. Rincorrere il primato, cercare il giro perfetto, sfidare le leggi della cinematica, riuscire a dominare la vettura in assetto da qualifica mi galvanizza. Sei nella situazione di essere da solo contro il cronometro, a volte ti sembra di avere come unico avversario te stesso. Un giro, niente più, ma quanta soddisfazione quando hai ottenuto ciò che ti eri imposto, il primato. Sono sensazioni che si bruciano in una manciata di secondi ma che ti restano sulla pelle. In gara è diverso, hai delle consegne da rispettare, dei conti da far quadrare. La situazione cambia quando sei costretto a rimontare. Allora ti senti pervaso dallo stesso entusiasmo delle qualifiche, il tuo avversario è ritornato ad essere il cronometro. E quando la rincorsa è coronata dal successo è come uscire da una vasca nella quale eri immerso in apnea.<ref name="Ravaglia">Dall'intervista di Maurizio Ravaglia, ''Baldi giovane'', ''Autosprint'' nº 42, 16-22 ottobre 1990, pp. 12-17.</ref>
{{Int|''[https://www.automoto.it/news/baldi-vincitore-24-ore-di-le-mans-le-corse-di-oggi-mi-sembrano-dei-videogame.html Baldi, vincitore 24 Ore di Le Mans: «Le corse di oggi mi sembrano dei videogame»]''|Intervista di Matteo Valenti, ''automoto.it'', 11 novembre 2014.}}
*{{NDR|Sulla [[Arrows A4]]}} [...] un catorcio. Era un'auto progettata in maniera sbagliata, nata male, tanto che al debutto in Sud Africa il mio compagno [[Marc Surer|Surer]] andava a muro perché aveva ceduto una sospensione e si ruppe le gambe. Per sostituirlo chiamarono [[Patrick Tambay]] che dopo qualche giro di prova si rifiutò di guidarla. Diceva: "Siete matti se pensate che mi metterò alla guida di questa macchina!". Con la Arrows pensavo di non essere pronto alla F1 perché dopo un'ora di guida ero sfinito. Mi allenai tantissimo per potenziare i muscoli del collo e delle braccia, volevo dominare quella maledetta monoposto.
*Con l'[[Alfa Romeo 183T|Alfa Romeo]] mi ritrovo un telaio eccezionale, ma avevo il problema delle turbine Avio che si rompevano continuamente. A Monza e in Germania stavo per fare podio, ma poi il motore puntualmente ci mollava e dovevo dire addio alla gara.
*Dicevo agli ingegneri che avrei voluto un volante più morbido, più guidabile. Mi risposero con rigida mentalità teutonica che la [[Porsche 962|962]] era un'auto per uomini veri, che andava dominata. Era un'auto davvero difficile da guidare, ma mi sono preso grandi soddisfazioni.
*La [[24 Ore di Le Mans|24 Ore]] conta vincerla, il secondo o terzo posto ti rimane pure di trasverso. Un pizzico di fortuna ci vuole sempre [...]. Non ho mai amato [...] correre qui perché l'ho sempre ritenuta una gara inutilmente pericolosa. Poi salivi in macchina e non ci pensavi, ma sentivo un forte rischio. Era una gara che non si poteva saltare se eri un pilota di vertice del Mondiale prototipi e avvertivo il pericolo. Allo stesso tempo adoravo correre su questa pista. Le Mans mi regalava soddisfazioni enormi, specialmente di notte. Adoravo correre nel buio. È un rapporto di amore e odio il mio.
*Mi piacciono i circuiti come [[Circuito di Spa-Francorchamps|Spa]] dove ancora oggi ci vuole del gran pelo sullo stomaco per fare la differenza. Dove l'Eau Rouge è sempre la stessa e dove devi sentire ogni singola curva per riuscire a percorrerla in maniera perfetta.
*Ho sempre adorato [[Circuito di Monte Carlo|Montecarlo]] [...]. Una pista stretta, strettissima. È vero ci sono delle curve lente, ma a Monaco mi appassionavo perché non si può fare il minimo errore, era meraviglioso sfiorare i guard rail. A Montecarlo guidi. E guidi davvero.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Baldi, Mauro}}
[[Categoria:Piloti di Formula 1 italiani]]
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Bruto Amante
0
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1410153
1410127
2026-04-11T14:16:54Z
Gaux
18878
/* La Romania illustrata */ Elena Ghica (Dora d'Istria)
1410153
wikitext
text/x-wiki
'''Bruto Amante''' (1852 – 1923), scrittore italiano.
==''Giulia Gonzaga contessa di Fondi''==
*[[Giulia Gonzaga]], educata {{sic|finamente}}, conscia d'appartenere ad una delle più antiche e più onorate case d'Italia, famosa per la sua bellezza, ebbe della vita, de' fini e dei rapporti di essa un sentimento altissimo. La coscienza e forse l'orgoglio di tutto ciò dovettero formarne un'anima ideale, un'anima, che mirava ad avere nel mondo la più elevata estimazione, sì che a lei crescesse, non diminuisse il patrimonio di glorie e di memorie. Si sentì regina tra i suoi cortigiani e volle sempre più innalzare questo piedistallo di dominatrice, mostrandosi, come tra le nubi, a' suoi adoratori. Solo così è spiegabile il fatto che lieta, come pare, ella accettasse, nell'età di 14 anni, la mano di [[Vespasiano Colonna]], il quale era più che quarantenne, vedovo con prole, storpio, di viso e di figura tutt'altro che seducente! Ma era pure il figlio di {{NDR|[[Prospero Colonna (condottiero)|Prospero]]}} uno de' maggiori capitani del tempo; era egli stesso intrepido e audace; la bruttezza del viso rispecchiava quelle qualità di fierezza e di coraggio, che ad uno spirito esaltato del bello e del grande non potevano non occupare la mente e giungere al cuore. (cap. IV, p. 67)
*La fiera leggenda {{NDR|della [[castità]] di Giulia Gonzaga}}, {{sic|dalla}} quale testé ho fatto cenno, è la seguente. Quando i turchi, presa Fondi nel 1534 penetrarono nel castello per rapire la bella dama, oggetto immediato o mediato della spedizione, un cameriere corse ad avvertire Giulia del pericolo imminente. Questa si precipitò dal letto e ignuda, com'era, corse alla finestra, donde si calò, o fu anche aiutata a calare dal servo nel giardino per darsi alla fuga. Scacciati poi i turchi da Fondi, Giulia, fece uccidere il servo salvatore, affinché, come nessuno al mondo, così neppure egli potesse un giorno raccontare di averla mirata o ammirata nella sua nudità o potesse vantarsi di avere toccato quel corpo che si era sottratto perfino a' diritti del marito. (cap. IV, p. 72)
*Tra' corsari che infestavano il Mediterraneo grandissimo grido aveva levato il nome di [[Khayr al-Dīn Barbarossa|Ariadeno Barbarossa]], il quale per arditezza e potenza di mezzi d'assai superava i suoi predecessori di [[pirateria]]. Il [[Paolo Giovio|Giovio]] ce lo descrive l'anno successivo all'avvenimento del presente capitolo<ref>Il tentativo di ratto di [[Giulia Gonzaga]] del 1534.</ref>, dicendoci: «è uomo di 60 anni, di persona quadrata e nervosa: ha le ciglia pelose e grosse; è savio e risoluto». (cap. VI, p. 121)
*{{NDR|Ariadeno Barbarossa}} Si pose in mare nel 1534 colla formidabile flotta di 80 galee, e si dice che promettesse anche a [[Solimano il Magnifico|Solimano]] di devastare non solo le coste d'Italia, ma di offrirgli un dono molto gradito, arricchendo il serraglio del suo padrone colla cattura della dama italiana, maggiormente celebrata per bellezza, Giulia Gonzaga! (cap. VI, p. 122)
==''La Romania illustrata''==
*Più [[Civiltà romana|romana]] dell'Italia stessa, la [[Romania]] meglio di quella ha saputo perpetuare le tradizioni, sostenere l'urto delle invasioni senza abdicare gran fatto alla lingua ed a' costumi, e {{sic|sopratutto}} ha nello spirito ciò che costituiva la caratteristica di Roma antica: ''la coscienza d'una missione civilizzatrice!'' (cap. I, p. 3)
*[...] il panorama di [[Bucarest]] rassomiglia non a quello di una grande città, ma a quello di una vastissima [[villeggiatura]], col comodo, colla libertà, e colla sicurezza di alcune delle nostre migliori villeggiature. Dico sicurezza, perché le [[Rapina|grassazioni]] a Bucarest costituiscono una rara eccezione: le finestre sono poste spesso all'altezza press'a poco di un uomo; sono aperte di giorno, e a prima sera; e di notte non sono assicurate da imposte o persiane; ma spesso solo da leggieri storini. Eppure non si sente parlare quasi mai di reati contro la proprietà, ed ho incontrato nel centro della città perfino negozi di cambia-valute, garantiti di notte da semplici vetrine. (cap. IV, p. 58)
*Andando a zonzo per Bucarest vi pare di percorrere i quartieri di [[Parigi]]: ovunque il cinguettio francese vi giunge all'orecchio. La [[lingua francese]] è conosciuta generalmente: in tutte le buone famiglie è adottata, e se voi parlate in [[Lingua italiana|italiano]] pure al popolino, è ben raro che qualche risposta non l'abbiate. Poiché il popolino, a differenza del tedesco, aiuta il viaggiatore a spiegarsi, ha facile intuizione e {{sic|sopratutto}} il gesto gli serve mirabilmente per farsi comprendere, o per avere adeguata risposta. Io per questo rapporto sono rimasto meravigliato: il popolo minuto gestisce a Bucarest come a [[Napoli]] e come certe parole dialettali del napoletano o del siciliano così certi segni sono completamente identici, per esempio, l'indicazione del ''no'' che il popolino esprime sollevando la mano con un movimento arcuato del mento in alto, con lieve sporgenza delle labbra e piccola inclinazione all'indietro del capo. (cap. IV, pp. 60-62)
*Il [[monte Athos]], per antonomasia detto ''Monte Santo'', smisurata mole che si specchia sul mare e s'innalza a mirabile altezza, la cui ombra, al tramontare del sole, si estendeva – secondo il fantastico racconto di [[Plinio il Vecchio|Plinio]], fino a sessanta chilometri in distanza, – ostacolo a [[Serse I di Persia|Serse]] che tentò traforarlo per farvi passare l'esercito invasore della Grecia, – fu continua meta, nell'antichità e ne' tempi moderni, di idealisti e di speculatori. I filosofi greci vi si recavano per godere un'anticipata immortalità, poiché, così dicevasi, lì sopra si viveva bene per uno straordinario numero di anni, – e sacerdoti di ogni culto vi piantavano le tende, lieti di trovarsi quasi in più immediato contatto col cielo. (cap. XI, p. 179)
*A tout seigneur tout honneur!<br>{{NDR|[[Elisabetta di Wied|Carmen Sylva]]}} Quella donna augusta e gentile, che nel nome della carità assicurò all'arte i costumi pittoreschi romeni, ricercandoli<ref>Nel testo "ricerccandoli".</ref> tra i monti e le vallate de' [[Carpazi]], da queste stesse indagini trasse alte ispirazioni per dettare belle poesie, novelle appassionate e pensieri originali. (cap. XII, p. 201)
*{{NDR|Carmen Sylva}} Non è la regina, che dall'alto del soglio guarda con benevolenza e con sorriso le diverse classi sociali nelle varie manifestazioni della vita; essa stessa si confonde con queste varie classi, specie colle più neglette e rivolge gli occhi al trono con una specie di triste, di ironico sorriso. (cap. XII, p. 201)
*La principessa Elena Ghica, [[Dora d'Istria]], [...] per la versatilità dell'ingegno, la singolare perizia in moltissime lingue viventi, il profondo spirito di osservazione rivelato nella descrizione di molti ed importanti viaggi compiuti, l'affetto all'arte, l'attaccamento alla causa liberale di tutti i popoli, è senza dubbio una delle donne più inclite e benemerite non solo della Romania; ma dell'Europa intera. Ora vive presso Firenze, in una splendida villa, oggetto di culto e di venerazione dei più insigni letterati e uomini politici. (cap. XIII, p. 215)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Bruto Amante, ''[https://archive.org/details/giuliagonzagacon00amanuoft/page/n6/mode/1up Giulia Gonzaga contessa di Fondi]'', Ditta Nicola Zanichelli, Bologna, 1896.
*Bruto Amante, ''[https://archive.org/details/amante-bruto-la-romania-illustrata/page/n10/mode/1up La Romania illustrata. {{small|Ricordi di viaggio}}]'', Bruto Amante editore, Roma, 1888.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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I miracoli non si ripetono
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{{Film
|titolo italiano = I miracoli non si ripetono
|titolo alfabetico = Miracoli non si ripetono
|immagine = I miracoli non si ripetono.jpg
|didascalia = [[Jean Marais]] e [[Alida Valli]] in una scena
|genere = drammatico/sentimentale
|regista = [[Yves Allégret]]
|soggetto = [[Jacques Sigurd]]
|sceneggiatore = Jacques Sigurd
|attori =
*[[Alida Valli]]: Claudia
*[[Jean Marais]]: Giovanni
|doppiatori italiani=
*[[Lydia Simoneschi]]: Claudia
*[[Giulio Panicali]]: Giovanni
}}
'''''I miracoli non si ripetono''''', film italo-francese del 1951 con [[Alida Valli]] e [[Jean Marais]], regia di [[Yves Allégret]].
==Citazioni su ''I miracoli non si ripetono''==
*Allégret abbandona il cupo pessimismo con cui aveva descritto i rapporti umani nelle sue opere precedenti per aprirsi a un più realistico compromesso di fronte alla necessità di «ricostruire» un nuovo tessuto sociale e umano. La sceneggiatura di Jacques Sigurd (che fonde perfettamente elementi realistici con altri più melodrammatici) e soprattutto l'intensa prova della Valli riescono a rendere palpitante un film che rischiava di scivolare nel patetismo. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Il pessimismo di Y. Allegret e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo J. Marais gesticola a vuoto di fronte a una A. Valli luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[il Morandini]]'')
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film drammatici]]
[[Categoria:Film sentimentali]]
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*[[Alida Valli]]: Claudia
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'''''I miracoli non si ripetono''''', film italo-francese del 1951 con [[Alida Valli]] e [[Jean Marais]], regia di [[Yves Allégret]].
==Citazioni su ''I miracoli non si ripetono''==
*Allégret abbandona il cupo pessimismo con cui aveva descritto i rapporti umani nelle sue opere precedenti per aprirsi a un più realistico compromesso di fronte alla necessità di «ricostruire» un nuovo tessuto sociale e umano. La sceneggiatura di Jacques Sigurd (che fonde perfettamente elementi realistici con altri più melodrammatici) e soprattutto l'intensa prova della Valli riescono a rendere palpitante un film che rischiava di scivolare nel patetismo. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Il pessimismo di Y. Allegret e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo J. Marais gesticola a vuoto di fronte a una A. Valli luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[il Morandini]]'')
*Yves Allégret [...] s'è fatto luce in Francia, in anni recenti, con alcune pellicole d'"atmosfera" [...]. Invece di farcelo conoscere nelle sue prestazioni più riuscite, s'è preferito farcelo incontrare come responsabile di un film deplorevole [...]. È un anedotto come un altro; che ha tuttavia il difetto di rivelare sin dal titolo tutti i suoi malinconici esiti. In un'Italia da cartolina illustrata quel cattivo attore di Jean Marais, avvolto in panni ancòr più balordi della sua recitazione, gesticola inutilmente davanti a una Alida Valli gentile e bravina. ([[Pietro Bianchi (critico cinematografico)|Pietro Bianchi]])
==Altri progetti==
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Diga di Contra
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Citazioni sulla '''diga di Contra'''.
*Camminiamo sulla diga, grigio cemento con qualche ferro che sporge, sono le ossa di questo organismo che non è inerte e rigido, mi spiega Filippo, ma elastico, vibrante, insomma vivo. [...] Fermata dal muro prepotente l'acqua sale e pian piano inghiotte dirupi campi e stalle, sommerge un mondo di immemore fatica anonima per creare energia, calore, luce. [...] Considero l'acqua impassibile che sale, le nuvole che si specchiano nell'acqua sporca del lago, come vi si specchiano le case lontane di [[Vogorno]], quelle che resteranno e quelle destinate a scomparire, la brezza increspa appena la superficie del lago, frantuma le bianche nuvole, le sparpaglia come in un dipinto impressionista. ([[Piero Bianconi]])
==Voci correlate==
*[[Verzasca (fiume)]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Architetture della Svizzera]]
[[Categoria:Infrastrutture]]
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Citazioni sulla '''diga di Contra'''.
*Camminiamo sulla diga, grigio cemento con qualche ferro che sporge, sono le ossa di questo organismo che non è inerte e rigido, mi spiega Filippo, ma elastico, vibrante, insomma vivo. [...] Fermata dal muro prepotente l'acqua sale e pian piano inghiotte dirupi campi e stalle, sommerge un mondo di immemore fatica anonima per creare energia, calore, luce. [...] Considero l'acqua impassibile che sale, le nuvole che si specchiano nell'acqua sporca del lago, come vi si specchiano le case lontane di [[Vogorno]], quelle che resteranno e quelle destinate a scomparire, la brezza increspa appena la superficie del lago, frantuma le bianche nuvole, le sparpaglia come in un dipinto impressionista. ([[Piero Bianconi]])
==Voci correlate==
*[[Verzasca (fiume)]]
==Altri progetti==
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Dora d'Istria
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Dora d'Istria
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'''Dora d'Istria''', pseudonimo della duchessa '''Elena Kol'cova-Mosal'skaja''', nata '''Elena Ghica''' (1828 – 1888), scrittrice e nobildonna romena, di origini albanesi.
==Citazioni su Dora d'Istria==
*La principessa Elena Ghica, Dora d'Istria, [...] per la versatilità dell'ingegno, la singolare perizia in moltissime lingue viventi, il profondo spirito di osservazione rivelato nella descrizione di molti ed importanti viaggi compiuti, l'affetto all'arte, l'attaccamento alla causa liberale di tutti i popoli, è senza dubbio una delle donne più inclite e benemerite non solo della Romania; ma dell'Europa intera. Ora vive presso Firenze, in una splendida villa, oggetto di culto e di venerazione dei più insigni letterati e uomini politici. ([[Bruto Amante]])
==Altri progetti==
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'''Dora d'Istria''', pseudonimo della duchessa '''Elena Kol'cova-Mosal'skaja''', nata '''Elena Ghica''' (1828 – 1888), scrittrice e nobildonna romena, di origini albanesi.
==Citazioni su Dora d'Istria==
*La principessa Elena Ghica, Dora d'Istria, [...] per la versatilità dell'ingegno, la singolare perizia in moltissime lingue viventi, il profondo spirito di osservazione rivelato nella descrizione di molti ed importanti viaggi compiuti, l'affetto all'arte, l'attaccamento alla causa liberale di tutti i popoli, è senza dubbio una delle donne più inclite e benemerite non solo della Romania; ma dell'Europa intera. Ora vive presso Firenze, in una splendida villa, oggetto di culto e di venerazione dei più insigni letterati e uomini politici. ([[Bruto Amante]])
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'''Dora d'Istria''', pseudonimo della duchessa '''Elena Kol'cova-Mosal'skaja''', nata '''Elena Ghica''' (1828 – 1888), scrittrice e nobildonna romena, di origini albanesi.
==Citazioni su Dora d'Istria==
*La principessa Elena Ghica, Dora d'Istria, [...] per la versatilità dell'ingegno, la singolare perizia in moltissime lingue viventi, il profondo spirito di osservazione rivelato nella descrizione di molti ed importanti viaggi compiuti, l'affetto all'arte, l'attaccamento alla causa liberale di tutti i popoli, è senza dubbio una delle donne più inclite e benemerite non solo della Romania; ma dell'Europa intera. Ora vive presso Firenze, in una splendida villa, oggetto di culto e di venerazione dei più insigni letterati e uomini politici. ([[Bruto Amante]])
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[[File:Dora d'Istria (Freya 06-1866 S 217).jpg|thumb|Dora d'Istria]]
'''Dora d'Istria''', pseudonimo della duchessa '''Elena Kol'cova-Mosal'skaja''', nata '''Elena Ghica''' (1828 – 1888), scrittrice e nobildonna romena, di origini albanesi.
==Citazioni su Dora d'Istria==
*La principessa Elena Ghica, Dora d'Istria, [...] per la versatilità dell'ingegno, la singolare perizia in moltissime lingue viventi, il profondo spirito di osservazione rivelato nella descrizione di molti ed importanti viaggi compiuti, l'affetto all'arte, l'attaccamento alla causa liberale di tutti i popoli, è senza dubbio una delle donne più inclite e benemerite non solo della Romania; ma dell'Europa intera. Ora vive presso Firenze, in una splendida villa, oggetto di culto e di venerazione dei più insigni letterati e uomini politici. ([[Bruto Amante]])
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Paolo Mantegazza: un corpo tutto venustà
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[[File:Dora d'Istria (Freya 06-1866 S 217).jpg|thumb|Dora d'Istria]]
'''Dora d'Istria''', pseudonimo della duchessa '''Elena Kol'cova-Mosal'skaja''', nata '''Elena Ghica''' (1828 – 1888), scrittrice e nobildonna romena, di origini albanesi.
==Citazioni su Dora d'Istria==
*La principessa Elena Ghica, Dora d'Istria, [...] per la versatilità dell'ingegno, la singolare perizia in moltissime lingue viventi, il profondo spirito di osservazione rivelato nella descrizione di molti ed importanti viaggi compiuti, l'affetto all'arte, l'attaccamento alla causa liberale di tutti i popoli, è senza dubbio una delle donne più inclite e benemerite non solo della Romania; ma dell'Europa intera. Ora vive presso Firenze, in una splendida villa, oggetto di culto e di venerazione dei più insigni letterati e uomini politici. ([[Bruto Amante]])
*Un corpo tutto venustà, un cuore tutto grazia e nobiltà, una mente d'artista e di pensatore son tre cose rare a trovarsi, anche da sole; ma messe insieme formano un miracolo della fortuna; e questo miracolo ha saputo compiere la natura spargendo tutte quelle grandi e diverse virtù sopra un sol nome, quello di Elena {{sic|Ghika}}; che diede poi a sé stessa nel mondo delle lettere il secondo e più noto battesimo di Dora d'Istria. ([[Paolo Mantegazza]])
==Altri progetti==
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/* Citazioni su Dora d'Istria */ ampliamento Mantegazza
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[[File:Dora d'Istria (Freya 06-1866 S 217).jpg|thumb|Dora d'Istria]]
'''Dora d'Istria''', pseudonimo della duchessa '''Elena Kol'cova-Mosal'skaja''', nata '''Elena Ghica''' (1828 – 1888), scrittrice e nobildonna romena, di origini albanesi.
==Citazioni su Dora d'Istria==
*La principessa Elena Ghica, Dora d'Istria, [...] per la versatilità dell'ingegno, la singolare perizia in moltissime lingue viventi, il profondo spirito di osservazione rivelato nella descrizione di molti ed importanti viaggi compiuti, l'affetto all'arte, l'attaccamento alla causa liberale di tutti i popoli, è senza dubbio una delle donne più inclite e benemerite non solo della Romania; ma dell'Europa intera. Ora vive presso Firenze, in una splendida villa, oggetto di culto e di venerazione dei più insigni letterati e uomini politici. ([[Bruto Amante]])
*Un corpo tutto venustà, un cuore tutto grazia e nobiltà, una mente d'artista e di pensatore son tre cose rare a trovarsi, anche da sole; ma messe insieme formano un miracolo della fortuna; e questo miracolo ha saputo compiere la natura spargendo tutte quelle grandi e diverse virtù sopra un sol nome, quello di Elena {{sic|Ghika}}; che diede poi a sé stessa nel mondo delle lettere il secondo e più noto battesimo di Dora d'Istria. Dinanzi a quella natura così ricca, così bella, così potente appena hai tempo di accorgerti che sul nome di lei si intrecciano due corone di principi, che hanno scritto tanta parte di storia in Romania e in Russia. ([[Paolo Mantegazza]])
==Altri progetti==
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/* Citazioni su Dora d'Istria */ Carlo Francesco Gabba
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[[File:Dora d'Istria (Freya 06-1866 S 217).jpg|thumb|Dora d'Istria]]
'''Dora d'Istria''', pseudonimo della duchessa '''Elena Kol'cova-Mosal'skaja''', nata '''Elena Ghica''' (1828 – 1888), scrittrice e nobildonna romena, di origini albanesi.
==Citazioni su Dora d'Istria==
*In uno dei più interessanti capitoli dell'opera ''Delle donne'', l'impareggiabile donna combatte con saggie e sottili osservazioni, e, dove occorre, col soccorso delle più recenti e autorevoli testimonianze scientifiche, la pretesa inferiorità fisica e intellettuale del suo sesso. La minore attitudine delle donne alle speculazioni filosofiche, non è poi, essa dice, una umiliante inferiorità, quando si riflette allo sterile risultato delle discussioni metafisiche e teologiche di tanti filosofi maschili. La poca loro famigliarità e propensione alle {{sic|quistioni}} politiche si spiega abbastanza coll'indole della loro educazione, intesa a stornarle da tali argomenti e a farli parer loro di esclusiva spettanza del sesso maschile. Ma che le donne possano all'occasione aver mente e animo pari alle più gravi politiche faccende, lo prova abbastanza la serie numerosa di illustri sovrane, il cui nome è circondato dall'ammirazione, e spesso anche dalla venerazione dei posteri. ([[Carlo Francesco Gabba]])
*La principessa Elena Ghica, Dora d'Istria, [...] per la versatilità dell'ingegno, la singolare perizia in moltissime lingue viventi, il profondo spirito di osservazione rivelato nella descrizione di molti ed importanti viaggi compiuti, l'affetto all'arte, l'attaccamento alla causa liberale di tutti i popoli, è senza dubbio una delle donne più inclite e benemerite non solo della Romania; ma dell'Europa intera. Ora vive presso Firenze, in una splendida villa, oggetto di culto e di venerazione dei più insigni letterati e uomini politici. ([[Bruto Amante]])
*Un corpo tutto venustà, un cuore tutto grazia e nobiltà, una mente d'artista e di pensatore son tre cose rare a trovarsi, anche da sole; ma messe insieme formano un miracolo della fortuna; e questo miracolo ha saputo compiere la natura spargendo tutte quelle grandi e diverse virtù sopra un sol nome, quello di Elena {{sic|Ghika}}; che diede poi a sé stessa nel mondo delle lettere il secondo e più noto battesimo di Dora d'Istria. Dinanzi a quella natura così ricca, così bella, così potente appena hai tempo di accorgerti che sul nome di lei si intrecciano due corone di principi, che hanno scritto tanta parte di storia in Romania e in Russia. ([[Paolo Mantegazza]])
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[[File:Dora d'Istria (Freya 06-1866 S 217).jpg|thumb|Dora d'Istria]]
'''Dora d'Istria''', pseudonimo della duchessa '''Elena Kol'cova-Mosal'skaja''', nata '''Elena Ghica''' (1828 – 1888), scrittrice e nobildonna romena, di origini albanesi.
==Citazioni su Dora d'Istria==
*In uno dei più interessanti capitoli dell'opera ''Delle donne'', l'impareggiabile donna combatte con saggie e sottili osservazioni, e, dove occorre, col soccorso delle più recenti e autorevoli testimonianze scientifiche, la pretesa inferiorità fisica e intellettuale del suo sesso. La minore attitudine delle donne alle speculazioni filosofiche, non è poi, essa dice, una umiliante inferiorità, quando si riflette allo sterile risultato delle discussioni metafisiche e teologiche di tanti filosofi maschili. La poca loro famigliarità e propensione alle {{sic|quistioni}} politiche si spiega abbastanza coll'indole della loro educazione, intesa a stornarle da tali argomenti e a farli parer loro di esclusiva spettanza del sesso maschile. Ma che le donne possano all'occasione aver mente e animo pari alle più gravi politiche faccende, lo prova abbastanza la serie numerosa di illustri sovrane, il cui nome è circondato dall'ammirazione, e spesso anche dalla venerazione dei posteri. ([[Carlo Francesco Gabba]])
*La principessa Elena Ghica, Dora d'Istria, [...] per la versatilità dell'ingegno, la singolare perizia in moltissime lingue viventi, il profondo spirito di osservazione rivelato nella descrizione di molti ed importanti viaggi compiuti, l'affetto all'arte, l'attaccamento alla causa liberale di tutti i popoli, è senza dubbio una delle donne più inclite e benemerite non solo della Romania; ma dell'Europa intera. Ora vive presso Firenze, in una splendida villa, oggetto di culto e di venerazione dei più insigni letterati e uomini politici. ([[Bruto Amante]])
*Un corpo tutto venustà, un cuore tutto grazia e nobiltà, una mente d'artista e di pensatore son tre cose rare a trovarsi, anche da sole; ma messe insieme formano un miracolo della fortuna; e questo miracolo ha saputo compiere la natura spargendo tutte quelle grandi e diverse virtù sopra un sol nome, quello di Elena {{sic|Ghika}}; che diede poi a sé stessa nel mondo delle lettere il secondo e più noto battesimo di Dora d'Istria. Dinanzi a quella natura così ricca, così bella, così potente appena hai tempo di accorgerti che sul nome di lei si intrecciano due corone di principi, che hanno scritto tanta parte di storia in Romania e in Russia. ([[Paolo Mantegazza]])
==Altri progetti==
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#RINVIA[[Dora d'Istria]]
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Utente:Camelia.boban/Blanca Romero
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Camelia.boban
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Camelia.boban ha spostato la pagina [[Utente:Camelia.boban/Blanca Romero]] a [[Blanca Romero]]: voce scritta per International Roma Day Edit-a-thon 2026
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text/x-wiki
#RINVIA [[Blanca Romero]]
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Discussioni utente:দিম্পল দাস
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Homer
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Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà!
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{{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 20:05, 11 apr 2026 (CEST)}}
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Discussioni utente:DonBeroni
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Homer
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Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà!
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text/x-wiki
{{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 21:10, 11 apr 2026 (CEST)}}
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Mercedes-Benz C11
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Danyele
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Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:1990 Mercedes-Benz C11 HCC25.jpg|thumb|Mercedes-Benz C11 (1990)]] Citazioni sulla '''Mercedes-Benz C11'''. *È una delle migliori vetture che abbia mai guidato, Formula 1 comprese. La C11 è un capolavoro dell'ingegneria meccanica, una biposto che si avvicina alla perfezione. Con questo modello i tecnici della Mercedes hanno vinto una scommessa, sono riusciti a realizzare una macchina con un motore di grossa cilindrata ma dai consumi eccellenti..."
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text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:1990 Mercedes-Benz C11 HCC25.jpg|thumb|Mercedes-Benz C11 (1990)]]
Citazioni sulla '''Mercedes-Benz C11'''.
*È una delle migliori vetture che abbia mai guidato, Formula 1 comprese. La C11 è un capolavoro dell'ingegneria meccanica, una biposto che si avvicina alla perfezione. Con questo modello i tecnici della Mercedes hanno vinto una scommessa, sono riusciti a realizzare una macchina con un motore di grossa cilindrata ma dai consumi eccellenti e dalle prestazioni eccezionali. [...] è come se [...] fossero riusciti nella quadratura del cerchio. ([[Mauro Baldi]])
==Voci correlate==
*[[Endurance (automobilismo)]]
*[[Gruppo C]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Automobili]]
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